Il covo dell’estrema destra, a Firenze!

“Un viaggio di lavoro o un invito a cena improvviso: quante volte ti è capitato di aprire l’armadio e non trovare l’abito adatto?

Sì, è ora di fare un po’ di shopping. Non farti ingannare da chi dice che non hai bisogno di un altro paio di scarpe: scarpe, borse e gioielli non sono mai abbastanza. La diva Marilyn Monroe, per esempio, diceva: “Un bacio sulla mano può farti sentire meglio, ma una tiara di diamanti è per sempre”.

Oggi ti portiamo nelle vie dell’alta moda di Firenze, e ti accompagniamo nei nostri negozi di fiducia dove potrai riempire le tue shopping bag di scarpe, borse e preziosi monili.”

Dal sito di tale Cassiano Sabatini, il link cercatelo voi.

Ieri ho raccontato la storia di Renzino, storico artigiano di San Frediano che per ora ha come prospettiva quella di finire all’Albergo Popolare.

Vorrei spiegare un po’ meglio la faccenda, perché non tutti hanno il comprendonio facile.

In questi giorni, alcuni stanno dando di matto, perché un gruppo che vende magliette con scritte cretine sta aprendo una boutique a Firenze, che sarà frequentata da cinque o sei adolescenti perditempo. Siccome il posto si chiama Casapound, ecco che si mettono in tanti a esigere la chiusura del Covo Nero.

Dietro casa mia, non c’è un covettino qualunque, c’è un‘autentica fabbrica di estremisti di destra e di razzisti rancorosi, che si chiama Albergo Popolare, ed è pure tenuta in piedi dal Comune di Firenze.

Tra crisi economica, sfratti, invecchiamento di una popolazione che deve campare con una pensione da 600 euro al mese, licenziamenti e sfiga individuale, all’Albergo Popolare ci finiscono in tanti.

E siccome siamo appena all’inizio della crisi e dell’inutilizzazione della maggior parte dell’umanità, diciamo pure che ci finiremo in tanti. Ho visto un sacco di gente proprio come te, che leggi queste parole, finirci, quindi non fare il finto tonto.

L’Albergo Popolare è bene che esista, perché l’alternativa a Firenze per tanti sarebbe crepare direttamente.

Fioretta Mazzei – siamo nella città dei nobili, e questa meravigliosa, austera e cattolicissima signora era ovviamente della schiatta dei Conti Mazzei – a suo tempo strappò il palazzo a uno speculatore immobiliare, e vogliamo bene alla nostra santa di rione anche per questo.

Detto questo, l’Albergo Popolare è un luogo dove ti fanno stare in brande in una stanzetta condivisa per due o tre settimane (non mi ricordo i tempi esatti) che possono o no venire rinnovati, con bagni che non si sa se funzionano (nella succursale in Piazza del Carmine, ne funziona uno solo, ma non bisogna dirlo).

Ho un amico – un geniale artigiano napoletano caduto in disgrazia per una storia di debiti – che quando scadevano le sue tre settimane, andava a dormire sui treni in sosta alla stazione, cercando di sfuggire sia ai poliziotti che ai balordi più disgraziati o cattivi di lui, e si rimetteva la mattina a vendere delle paperette di plastica.

Alle nove di mattina, all’Albergo Popolare, tutti fuori, che splenda il sole o ci sia il temporale o il ghiaccio per strada, rientro alle sette di sera.

La maggior parte degli ospiti si trascina per tutto quel tempo in Piazza Tasso, dove viene fatta oggetto di reportage giornalistiche sul Degrado della Piazza, in cui le loro precarie esistenze vengono mescolate con:

1) le cacche dei cani nelle aiuole
2) i centri sociali/Black Bloc
3) i campi Rom
4) la diffusione della cocaina e il ritorno dell’eroina
5) i graffiti sui muri
6) l’ammazzamento dell’amerihana che ha eccitato tanti giornalisti

Come vuole Madre Natura, l’Albergo Popolare genera una propria fauna, adatta a sopravvivere.

Diversi infatti ci si sono adeguati, grazie ad abbondanti dosi di alcol e a una filosofia di vita che si riassume nel discorso di uno degli “ospiti”, che diceva che preferiva stare in carcere, perché a Sollicciano si possono vedere tutte le partite su Sky, e almeno non ti sbattono fuori la mattina.

Ogni notte, al buio, qualcuno viene derubato nell’Albergo Popolare.

Per cui, quando vedo che qualcuno come me o come te (inutile che fai la faccia da, “ma io che c’entro“) sta per finire all’Albergo Popolare, gli regalo un marsupio, da tenere attaccato alla cintura e sotto il maglione quando dorme. Così gli resteranno le quattro catrafuse sopravvissute al naufragio di una vita.

Gli italiani accusano dei furti i marocchini, motivo per cui all’Albergo Popolare, la simpatia per Salvini è alle stelle. L’altro giorno, c’era uno all’Albergo Popolare che estendeva la faccenda agli ebrei, spiegando a tutti i propri compagni di disgrazia, come Hitler avesse fatto bene a mettere gli ebrei nelle camere a gas. Roba che a Casapound lo avrebbero buttato fuori, ma qui mica siamo tra politicanti che hanno qualcosa da perdere.

Sognano improbabili lussi, come un tetto sulla testa invece di nuvole cariche di pioggia; le partite di Sky; una colazione vera tutte le mattine. E sanno che qualche furbo zingaro, qualche negretto più agile di una gazzella, glieli può scippare tutt’e tre, anzi probabilmente l’ha già fatto.

Ce n’era uno ieri, con l’accento da romanaccio, che, indicando un africano di passaggio, diceva:

“Quanno stavo a Roma, c’erano le zone rosse, e se eri fascio, te tenevi alla larga; e c’erano le zone nere, e se eri rosso, c’entravi sapenno quello che rischiavi. Ma co’ questi qui, nun sai che c… c’hanno in testa, è molto peggio!”

Anche  i marocchini però s’incavolano.

Perché sanno benissimo chi è che ruba, e non sono loro, e sanno che verranno accusati lo stesso. Così, qualche marocchino reagisce alla maniera in cui può un ragazzo muscoloso e astemio di Casablanca, contro un embriahone di Empoli.

Dimostrando così ancora una volta che ha ragione Salvini.

Questo è il mondo che il Comune offre al nostro artigiano pensionato con i suoi 600 euro.

In Piazza Tasso, c’è il mio amico dai denti cariati, sempre sorridente, che parla un americano perfetto e si vanta di aver fatto da guardia del corpo a una schiera improbabile di famosi mafiosi di New York, e sostiene sempre gli Stati Uniti, right or wrong.

Lui mi presenta Illir.

Illir, che vuol dire libero, albanese dagli occhi azzurri con un cappellino dai mille colori e un mantello rosso, archeologo, storico, mendicante, poeta, pastore, viandante, esperto della vita di Giulio Cesare, mi guarda intenso intenso e mi spiega tutto:

“noi siamo sopravvissuti a una società che non ha pietà dei sopravvissuti!”

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244 Responses to Il covo dell’estrema destra, a Firenze!

  1. mirkhond says:

    Il crescente impoverimento dell’Occidente, porta i sempre meno superstiti privilegiati a diventare cattivi e insensibili di fronte ad un fenomeno che non hanno voluto e che non sanno come affrontare.
    In fondo è la stessa logica delle chiusure che sta mettendo in discussione schengen e le altre stronzate europeiste, ideate quando non esisteva il problema dell’immigrazione di massa, a cui gli u$a&company hanno dato un massiccio contributo.
    Ahi voglia Renzi a dire che non deve vincere la logica della paura, perché questa logica C’E’ GIA’ e sta condizionando sempre più le politiche dei vari paesi europei.
    Altro che casa comune.
    Qui chi una casa ancora ce l’ha, se la tiene ben stretta rinserrandosi come in un limes contro la nuova invasione barbarica.
    Impietosirsi per l’immigrato può essere facile se resta qualcosa di lontano da noi, visto solo in televisione.
    Diversamente il sinistroide multiculturalista diventerà più fascista e razzista di Salvini e di Casapound.

    • Il sinistroide multiculturalista aveva ampiamente previsto tutto questo con decenni di anticipo.
      Il sottoscritto, al suo ritorno da Genova il 21 luglio 2001, è stato accolto da più di un parente e da più di un conoscente che gli hanno chiaramente fatto capire che gli dispiaceva di rivederlo vivo.
      Bene: si prende l’agenda e si butta via: arrangiatevi. Pagatevi il mutuo, pagatevi l’asilo nido, pagatevi questo, quello e quest’altro: io ho casa mia e non ho figli, vedremo chi finirà peggio.

      • mirkhond says:

        E tutto questo favorito, se non voluto da quello che sarebbe diventato il partito democratico…….

        • Il “partito democratico” è indistinguibile dai suoi sedicenti avversari, e tutti incarnano molto fedelmente, secondo i principi del democratismo rappresentativo, i “valori” condivisi dai sudditi.
          Piccinerie, cattiverie, gnégni, lamentele, pallone, spaghetti.
          Ah, per le donne anche cani e bambini, il più delle volte ovviamente in quest’ordine.
          Un aggregato di ottantenni presi a calci dalla vita anche quando ne hanno venti o trenta, di feccia in canottiera, di terzemedie con la fronte basssa ai cui occhi nulla è peggiore della ponderazione e della competenza.
          Si arrangino, questi azzurri, e se possibile crepino in silenzio.

    • Francesco says:

      >> Il crescente impoverimento dell’Occidente,

      veramente l’Occidente si sta ancora arricchendo, anno dopo anno. mica sono tutti l’Italia

      dovresti spiegare a cosa ti riferisci

      ciao

  2. mirkhond says:

    Tra crisi economica, sfratti, invecchiamento di una popolazione che deve campare con “una pensione da 600 euro al mese, licenziamenti e sfiga individuale, all’Albergo Popolare ci finiscono in tanti.

    E siccome siamo appena all’inizio della crisi e dell’inutilizzazione della maggior parte dell’umanità, diciamo pure che ci finiremo in tanti. Ho visto un sacco di gente proprio come te, che leggi queste parole, finirci, quindi non fare il finto tonto.

    L’Albergo Popolare è bene che esista, perché l’alternativa a Firenze per tanti sarebbe crepare direttamente.”

    Di fronte a questo crescente impoverimento unito alle immigrazioni, si potrebbero scatenare le guerre tra poveri, a cui il potere potrebbe rispondere:

    1) Legalizzando l’eutanasia come soluzione di massa di fronte ad un sovrappopolamento senza soluzioni positive.
    2) Incentivare ciò che resta del Cattolicesimo e altre religioni umanitarie, a creare ospizi e centri di accoglienza per il crescente numero di poverissimi.
    La seconda soluzione, anche se applicabile, non potrebbe però andare oltre una certa soglia che resterebbe comunque sempre AL DI SOTTO del bisogno reale.
    Dunque, temo, che alla lunga sarà la prima a prevalere……

    • giovanni says:

      di fronte a un sistema in cui 60 “persone” hanno più soldi di 4 miliardi di esseri umani il problema è la sovrappopolazione? Ma ci fai o ci sei?

      • mirkhond says:

        La sovrappopolazione diventa il problema in un mondo sempre più tecnologicizzato, in cui tante braccia diventano inutili.
        Ma ci fai o ci sei?

        • Mauricius Tarvisii says:

          La sovrappopolazione diventa il problema in un mondo sempre più tecnologicizzato, in cui tante braccia diventano inutili.

          Più che altro tante bocche non possono essere sfamate su un pianeta limitato e già ipersfruttato.

          • Moi says:

            Una volta il Problema-Parola d’Ordine a Sx era l’ Iniquità … adesso invece la Sovrapopolazione, lasciando intendere che Ognuno Ricco ha quel che gli spetta, non una sola briciola di troppo.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Sono due cose che viaggiano insieme: da un lato si redistribuisce la ricchezza, dall’altro si limita la crescita demografica per fare in modo che la ricchezza redistribuita basti per tutti.

          • Moi says:

            “Stan capiti” solo gli Occidentali dell’ Ex Ceto Medio sempre più basso … con i poverissimi in giro per il mondo, che si fa ? Bombardi di preservativi (con scritto sopra che NON sono chewing gum 😉 ) i Paesi in Via di Sviluppo ?

            … Bombardi di bombe e vere proprie, come dicono i WASP Bushisti, queste popolazioni numerosissime poverissime già venute al mondo che il tuo (Catto)Malthuisanesimo lo spernacchiano sfornando putèi a manetta ?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Eh?

          • Z. says:

            Secondo me Moi pensa che se i lettori lo capiscono immediatamente allora significa che le cose che ha scritto sono banalità 😀

        • Moi says:

          “Adamo Signore del Creato” lo mettiamo nel novero delle superstizioni da Pastorazzi / Beduinazzi Levantini ? … E poi magari, già che ci siamo, prendiamo invece sul serio i fuochi da NON accendere nel deserto di sabato sboranta secoli fa evitando di accendere la luce di sabato oggidì ?!

          Hail, Onward Chestertonian Civil Warriors ! 😉

  3. roberto b says:

    “E siccome siamo appena all’inizio della crisi e dell’inutilizzazione della maggior parte dell’umanità, diciamo pure che ci finiremo in tanti. Ho visto un sacco di gente proprio come te, che leggi queste parole, finirci, quindi non fare il finto tonto”.
    De te fabula narratur, dicevano i latini (e ripeteva il barbuto di Treviri). E anche, per dire con un’ammonizione che circola in rete: Tu puoi anche non interessarti all’economia politica, ma sarà l’economia politica a interessarsi di te. Però le armi di distrazione di massa non stanno con le mani in mano, e allora quattro smandruppati che vendono magliette con scritte cretine diventano il pericolo pubblico numero uno (cit.).
    Ti leggo sempre volentieri, Miguel. Una boccata d’aria fresca ancora me la concedo

    • Francesco says:

      >> Tu puoi anche non interessarti all’economia politica, ma sarà l’economia politica a interessarsi di te.

      questa parte la posso pienamente condividere, va da sè che tutto il resto è nonsense allo sbaraglio

      buon lunedì a tutti

  4. Harmachis says:

    A proposito di nazisti, volevo segnalare il trailer del film di un mio amico:
    https://www.youtube.com/watch?v=KB4E3R-8A-g

    • Moi says:

      Un film sicuramente grottesco, su di un tema difficile, su quel periodo che definisco “Cosmogonia Identitaria” deli attuali immaginarii politicitzzati.

      Recitazione direi volutamente (!) sciatta per accrescerne l’effetto grottesco.

      Cmq troppo poco per giudicare …

  5. Moi says:

    Fabbrica del Consenso per Salvini … come fermarla ? In teoria è semplice, basta rispondere a una domandina formulata facile-facile da parte di chi finisce all’ Albergo Popolare … senza (!) spostare il problema sulla formazione ben poco 😉 politically correct e senza (!) supercazzole da cazzosofisma in Azzeccagarbugliese 😉 stretto :

    Perché io, che in ‘sta merda di Paese ci sono nato e finché ho potuto ci ho sempre lavorato pagando le tasse, finisco in ‘sta topaia in orario da libertà vigilata mentre … mentre va in Hotel a 5 Stelle il Negrazzo appena sbarcato, che rompe il cazzo con la stessa Allà-Aqquà-Quellarobalà 🙂 dalla quale dice di scappare perché c’è l’ ISIS ; sputa letteralmente (!) nel piatto dove mangia perché ‘unn l’ è roba Alàlle 😉 occomecazzo sarebbe a casa sua; molesta le Volontarie e Funzionarie dei Centri di Accoglienza e le Femministe tacciono mentre rompono il cazzo a me se dico “Avvocato con la O” per una donna ; rifiuta la Medica e le Femministe tacciono mentre rompono il cazzo a me se dico “il Medico con la O” per una donna ; fra ‘sti Negrazzi & Beduinazzi ce n’è tanti di Profughi Finti che si fanno esplodere al Bata Klan 🙂 ammazzando anche chi come la Valeria Solesin li aiutava _ a Casa Nostra a Lampedusa come nella regione del Kasaloristan 😉 nel Kissàndokazzostan 😉 _ assieme a Gino Strada; vanno in giro e molestano/stuprano/causano risse nelle piazze festeggiando l’ Anno Nuovo con Caccia Bunga-Bunga di Unga-Badunga Mandingo a Figa Bianga di Buana e nel night club (v.di cronache) ; eccetera ecco …

    Ecco: SE si risponde: Gli Italiani (che “sono sempre gli altri” [cit.]) impav’ino la “Capasciuïtà di Accogliev’e l’ Altv’o Da Z’é” [cit.] ! Deliv’io V’azzista ! DemaGGoGGGia contv’o le Cultuv’e Altv’e ! Populismo Becev’o ! Oclocv’azia !

    SE si risponde così … o si limita il Suffragio Universale entro una fascia di reddito minima lavorativa (perso Lavoro, perso Diritto di Voto), oppure … oppure è inutile andare a fare i Preoccupati per la Democrazia in Questo Paese in un Salotto TV percependo un cachet che vale tutte le vite sui barconi dei Negr … pardon : degli Esercenti Diritto Richiedente Asilo.

    … E il problema si riduce a “Matteino nei Sondaggi va giù mentre Matteone va su” … e si risolve(rebbe) “chiedendo a Leuropa di rivedere Scènghen” !

    • 2Ecco: SE si risponde: Gli Italiani (che “sono sempre gli altri” [cit.]) impav’ino la “Capasciuïtà di Accogliev’e l’ Altv’o Da Z’é” [cit.] !”

      Ho capito quello che dici, e descrivi perfettamente l’intersezione tra le incavolature di chi scava tra i rifiuti e vede che un nero gli ha appena scippato il torsolo di mela da una parte, e il bombardamento mediatico sui Mostri Musulmaniaci dall’altra.

      Ma così si dimentica che a Firenze ci sono migliaia di case sfitte, oltre a migliaia di persone per strada. E i padroni di casa non sono neri o musulmani.

      • Va anche detto che negli scorsi decenni il “paese” dove mangiano maccheroni ha a maggioranza conosciuto tempi obesi: ricordo perfettamente che almeno fino alla metà degli anni Novanta qualunque badolla stroncato a scuola andava a lavorare e in capo a un mese si presentava in piazza con giaccone e motorino che presi insieme valevano senz’altro più di lui.
        Le Fiat 126 con dentro impianti stereo da milioni di lire, per intenderci.
        Finito il diritto allo spreco e l’accesso al credito (…quella centrale rischi che infernale invenzione…!) la penisola pullula di buoni a nulla viziati cui hanno tolto il balocchino.

        • Z. says:

          Diciamo pure per tutti gli anni Novanta, fino alla fine…

          • Francesco says:

            direi fino all’inizio, che la stagnazione pluri-decennale inizia da lì

            anche se le cause hanno iniziato a essere seminate prima e lentamente sono cresciute fino alla maturità

          • Z. says:

            Guarda, fino alla fine degli anni Novanta – e direi a tutto il Duemila – da queste parti il tasso di disoccupazione era davvero basso. Il lavoro, se proprio non lo volevi, dovevi impegnarti a schivarlo…

            Che stessero maturando problemi esplosi in seguito è un altra discorso, che peraltro non ho le competenze per valutare.

      • Peucezio says:

        Ma infatti il problema non sono i neri o i mussulmani.
        E’ la stessa borghesia bianca e autoctona che vuole che si dica “la sindacA”, che si integrino immigrati all’infinito (in teoria, perché se fossero maggioranza imporrebbero costumi molto più conservatori, altro che matrimoni omosessuali) e che è proprietaria degli immobili sfitti (perché non credo che immobiliari, banche, assicurazioni, grossi proprietari privati di case siano senegalesi o marocchini, al masismo cinesi, ma le sfruttano, mica le lasciano vuote).

        Se io dovessi ragionare in termini di razzismo suprematista – cosa che non faccio, perché sono relativista e differenzialista – dovrei dire, mettendomi contro la maggior parte dei miei camerati – che la razza bianca europoide è la più degradata e corrotta, perché ha un’innata tendenza suicida e autodistruttrice (peraltro dopo aver manifestato all’esterno, sulle altre, la sua tendenza distruttrice, quindi è un danno per il mondo, oltre che per sé stessa)

        • “E’ la stessa borghesia bianca e autoctona che vuole che si dica “la sindacA””

          Cosa c’è di male? Etimologia sýndikos, che mi sembra una normale (e quindi liberamente variabile) desinenza maschile.

          Non è come l’Euro e l’Eura, e nemmeno come il Vittimo e la Vittima.

          Io personalmente dico “l’avvocata”, cosa che non piace di solito alle dirette interessate, che preferiscono essere chiamate “l’avvocato”; e lì la cosa è ancora più semplice, perché -ato/a è una desinenza regolarmente variabile.

          Mentre “avvocatessa” (e qui concordo con le interessate) è semplicemente ridicolo, come il pennello e la pennellessa. Un pennello donna per me è una pennella 🙂

          • Peucezio says:

            Sì, ma la lingua è una convenzione, ancor prima che un sistema coerente (poi, certo, è anche un sistema coerente, non è un arbitrio assoluto).

            Siccome “sindaca” non si è mai usato prima di questi ultimi anni, e non è parola registrata nei lessici, è evidente che è una bandiera ideologica.

            Poi tu, per un tuo particolare senso estetico preferisci “sindaca” a “sindaco” riferito a una donna e “avvocata” (che storicamente ha una sfumatura religiosa) ad “avvocatessa”, per cui nel tuo caso l’ideologia non c’entra.

            Ma non è che la lingua può soggiacere al gusto individuale mio o tuo.

            • “Siccome “sindaca” non si è mai usato prima di questi ultimi anni, e non è parola registrata nei lessici, è evidente che è una bandiera ideologica.”

              Certo, l’uso conta; ma prima non c’erano donne che svolgessero quel mestiere, e oggi che ci sono bisogna pur chiamarle in qualche modo.

              Per me, “sindaca” è quasi come “spazzina”, che è una semplice femminilizzazione di “spazzino”, con la differenza che siamo più abituati a passare da “ino” a “ina”.

              Piuttosto trovo curioso che le donne preferiscano essere chiamate “la sindaca”, ma “l’avvocato”.

              Ho invece seri problemi con “assessora”, visto che “-e” è una desinenza piuttosto neutra.

              Comunque non ci vedo niente di drammaticamente ideologico, casomai il problema sorge quando si parla al plurale inclusivo (“le bambine e i bambini” invece di “i bambini”).

              Sarebbe interessante in quel caso vedere cosa succede con termini di tipo negativo – “le ignoranti e gli ignoranti”, “le povere e i poveri”?

          • Su questa materia ha dettato legge per anni Socialismo Rivoluzionario: anche in materia di ridicolaggini sedicenti antisessiste ha avuto pochi in grado di tenergli testa.
            Uno dei loro fogli aveva una direttora, di cui non ricordo il nome ma che spero finita incatenata all’acquaio di qualche stamberga in Vallombrosa. “…E se stasera mi rifai il pesto, ti ripesto…!”

          • Peucezio says:

            Miguel,
            “Certo, l’uso conta; ma prima non c’erano donne che svolgessero quel mestiere, e oggi che ci sono bisogna pur chiamarle in qualche modo.”

            Beh, no, sindaci e ministri donne ce ne sono da decenni, mentre solo da qualche anno a questa parte è venuto ‘sto prurito di dire “sindaca” e “ministra”, che peraltro ricorda la minestra (d’altronde ha la stessa etimologia).
            E’ che siamo in una fase di radicalizzazione del popliticamente corretto, che negli anni ’90 per esempio ancora non c’era.

            Tra l’altro, quando nasce un nuovo referente, di solito s’impone definitivamente la prima forma che viene adottata per designarlo (nella fattispecie “ministro” e “sindaco” per tutti e due i generi, “avvocatessa”) o, se se ne impone una nuova, come è successo per certi ritrovati tecnologici (nessuno dice più “cervello elettronico” o “copia fotostatica”) accade spontaneamente, non sotto la spinta, a tratti intimidatoria, di un orientamento ideologico: nessuno cominciando a dire “lo stereo” anziché “l’impianto hi-fi” (come si usava negli anni ’80), lo ha fatto temendo una sorta di stigma morale.

            Tutto ciò indipendentemente dalle tue sensibilità linguistiche personali, che non sono le mie, ma su cui non ho nulla da obiettare, perché ognuno ha le sue. Ma che non c’entrano nulla con questi usi.

            Tra l’altro il politicamente corretto è poco coerente logicamente: perché far risaltare la differenza di genere, se l’idea sarebbe che i generi sono sovrastrutture culturali che andrebbero livellate?

            • “Tutto ciò indipendentemente dalle tue sensibilità linguistiche personali, che non sono le mie, ma su cui non ho nulla da obiettare, perché ognuno ha le sue”

              Per me il problema sta nell’articolo maschile, non nella desinenza del sostantivo:

              “Il sindaco Giovanna Rossi”
              “La sindaca Giovanna Rossi”
              “La sindaco Giovanna Rossi”

              Vabbe’ che si dice “la guida alpina Mario Rossi”.

          • Mauricius Tarvisii says:

            In teoria se vogliamo il nome di genere promiscuo dobbiamo usare “il sindaco Maria Bianchi”

          • maura says:

            Infatti il libro di Alma Sabatini sul linguaggio sessuato indica avvocata.
            Per altro il Salve Regina recita:
            orsù dunque, avvocata nostra”
            Quanto alle donne che vogliono essere chiamate avvocato, si fregano da sole.

          • maura says:

            Scopro, leggendo i vostri commenti, che di questo argomento non sapete una beata cippa. Ma proprio una beata.
            Decenni di studi, ricerche, battaglie…. e voi, niente. Vuoto pneumatico.
            E, ovviamente, da buoni maschi intellettuali, non sapendone una beata cippa, ne pontificate, date giudizi, ironizzate, fate sfoggio, usate parole come pruderia, moda, ridicolo. E ministra che ricorda minestra!
            E ovviamente, è una battaglia ideologica, come no! E non è una cosa recente, giacchè gli studi sul linguaggio sessuato risalgono agli anni 70 e questo http://www.funzionepubblica.gov.it/media/277361/linguaggio_non_sessista.pdf è degli anni ’80.

          • Francesco says:

            maura

            grazie ma questo aumenta solo il (mio) divertimento

            l’idea di gruppuscoli di rancorose che si incontrano ogni mercoledì per discutere di linguaggio sessuato fa sembrare i tifosi dell’hockey su moquette delle persone serie

            😀

          • PinoMamet says:

            “E, ovviamente, da buoni maschi intellettuali..”

            In questa parte direi, come dice il nostro Moi, che cedi al sessismo.

            E io odio il sessismo 😀

          • Z. says:

            “Avvocata” semplicemente suona male. Non per particolari ragioni, eh, è solo che al di fuori della Salve Regina non è esattamente di uso comune. Immagino che se fosse di uso comune, come “maestra”, suonerebbe bene.

            Però non è che tutte le donne preferiscano “avvocato” al maschile: alcune preferiscono l’esplicita connotazione di genere e si definiscono “avvocata” anche sulla carta intestata dello studio.

            Per il femminile di assessore, poi, non si era già deciso tutti assieme per “asseditrice”? 🙂

          • Peucezio says:

            Maura, non è mica colpa mia se la minestra prende il nome dal fatto che c’è qualcuno che la serve, cioè un minister appunto.

            Per il resto anch’io mi sono divertito a fare il glottoteta, con tanto di fonetiche, morfologie, ecc.
            Ma pensavo fossero cose che si fanno per gioco.

          • PinoMamet says:

            In effetti ho letto il link di Maura e non ho trovato ben poco che non fosse già stato discusso
            (spesso, assai meglio) dai terribili e bieki maschi del forum

            (ma le femmine non sono mica bandite, eh? possono partecipare alla pari, guarda un po’, e nessuno, che io sappia, ha mai fatto delle ironie sulle “femmine intelletuali”, qua dentro…)

          • PinoMamet says:

            Errata:
            ho trovato bene poco…”

          • Z. says:

            Quis corriget ipsam correctionem? 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Il Signore e la Signora Curie quindi è sessista. Quante cazzate che si imparano 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            😀

          • Roberto says:

            Pensavo che architetta fosse una parola proibita

        • Francesco says:

          >> la razza bianca europoide è la più degradata e corrotta

          concetto interessante ma (mia debolezza) ragionare per razze non mi attrae

          ciao

          • Peucezio says:

            Neanche a me, infatti lo dicevo in senso paradossale.
            Io ragiono semmai per microrazze: trovo molto più interessante notare le differenze somatiche fra baresi e bitontini che fra negroidi ed europoidi.

          • Peucezio says:

            “Grande Peucezio!”

            Ti è piaciuta ‘sta cosa? 🙂
            In effetti a volte si osservano fenomeni interessanti.
            Per esempio il fatto che a Bari la depigmentazione (con conseguenti occhi e capelli chiari) è un trappo tipico delle classi subalterne e dei quartieri dove esse si concentrano.
            Ricordo una mia amica che, con immediatezza icastica rafforzata da un’espressiva gestualità, indicava nell’occhio azzurro il tratto distintivo del “topino”, cioè del ladruncolo barese, spesso in motoretta, figura pervasiva del paesaggio umano degli anni ’80-’90 (oggi la criminalità spicciola è diminuita).

          • izzaldin says:

            Peucezio
            effettivamente Antonio Cassano è un topino ed è chiaro di capelli.
            La capgira è uno dei film più belli degli ultimi trent’anni 🙂

          • PinoMamet says:

            “La capgira è uno dei film più belli degli ultimi trent’anni 🙂 ”

            concordo!

          • Peucezio says:

            Pino, hai visto pure la Capagira??
            E “Mio cognato”?

          • Peucezio says:

            Izzaldin, anche tu sei molto informato, vedo…!

          • PinoMamet says:

            Anche Mio cognato
            (ero a Roma anche mentre si stavano organizzando le riprese e ho conosciuto qualcuno che ci ha lavorato)

            però preferisco La Capagira!

          • Peucezio says:

            In effetti “Mio cognato” è più convenzionale, anche se non complesso mi è piaciuto di più.
            Ma della “Capagira” senza sottotitoli quanto ci avresti capito?

  6. Moi says:

    Come se fra l’altro non fosse proprio Matteino Ibbòiscàute Polit’ihalli Horrecte 🙂 quello dell’abolizione con sprezzo da Bimbominkia (che misura il mondo in chiavette USB Vs Rullini) del Diritto del Lavoro …

    • Francesco says:

      beh, Renzi mica ha fatto nulla di più di dire che il re era nudo da decenni

      non confondere i diritti dei lavoratori con le paturnie della signora Camusso per il suo gruppetto di amichetti

  7. Moi says:

    Fra l’altro, questo lo so “di prima mano”, ai tempi (non del tutto passati, ma all’ inizio …) del Volontariato per i Terremotati nel Modenese/Ferrarese/Bolognese “di Confine” … era successo che Terremotati Italiani Vegetariani e Vegani si erano incazzati con Caritas & Associazioni di Volontariato Affini; premettendo ritualmente (!) il mitico “Lo dico da Sinistra …” lamentavano il “Razzismo al Contrario” perché i Volontari erano passati a sondaggiare chi fosse Musulmano (spesso con l’ ignoranza di credere che tutti i “Negri” lo fossero e dando per scontato che lo fossero tutte le “Facce Levantine da Marocco” … magari prendendo dentro anche quelle da “Marucònia”) ma NON chi fosse Vegan/Vegetarian* !

  8. mirkhond says:

    “Il “partito democratico” è indistinguibile dai suoi sedicenti avversari”

    Perché ha gettato nel fango il socialismo per sposare l’individualismo liberale più abietto.
    E perciò PEGGIORE dei suoi sedicenti avversari…..
    Del resto anche qui stiamo assistendo allo spettacolo di gente di “sinistra” tutta tesa a difendere i sacri e inviolabili principi della proprietà multi-immbiliare……..

  9. Moi says:

    Più che altro fa passare con Fatalismo quel che altrimenti sarebbe inaccettabilmente Ingiusto … in questo l’ Emilia Romagna è tristemente paradigmatica; l’ astensionismo come reazione è uno sforzo antropologicamente sovrumano, ma del tutto inutile.

  10. Moi says:

    http://www.maurizioblondet.it/adesso-e-di-sinistra-sfruttare-i-poveri/

    Adesso è di sinistra sfruttare i poveri…
    Maurizio Blondet

  11. Moi says:

    “Nel 2016 la fine degli Usa ”, profetò Messing, il veggente di Stalin
    Maurizio Blondet
    6 gennaio 2016

    http://www.maurizioblondet.it/nel-2016-la-fine-degli-usa-profeto-messing/

  12. Moi says:

    Poi bon … 😉

    http://www.maurizioblondet.it/il-progressismo-sta-distruggendo-la-nostra-civilta/

    Epistolone 😀 di Mr Blondy con un (riconosciuto) Lettore-Allievo sul “Progressismo”.

    • “Lettore-Allievo sul “Progressismo”.”

      Il problema è semantico: lui dice che il “progressismo” esigerebbe la distruzione dello Stato-Nazione.

      Io sostengo che lo Stato-Nazione è il culmine del progressismo, cioè dei tempi beati in cui si riteneva che le risorse fossero infinite, che la scuola potesse plasmare all’infinito i Cittadini, tutti regolamentati da Leggi Ragionevoli. Il progresso è innanzitutto una destinazione sicura, un “sole dell’avvenire”.

      Quello che succede oggi è per molti versi il contrario, tra incessante e accelerante trasformazione che però non porta da nessuna parte e genera solo angoscia, un sistema spettacolare e irrazionale che mina alla base la razionalità e la scuola e la mutazione del cittadino in individuo-consumatore.

      • Moi says:

        1

        che la scuola potesse plasmare all’infinito i Cittadini,

        2

        tutti regolamentati da Leggi

        [cit.]

        ——————————————————-
        1

        La prima è ancora “sentitissima”, altrimenti non ci sarebbe il putiferio che c’è sul “Gender nelle Scuole”, con Gianfranco Amato e Vladimir Luxuria che si accusano a vicenda di rappresentare presunte (in senso Italiano, che di False Friends Anglofoni che diventano Real Bullies 😉 ce ne sono già a sufficienza …) Lobbies volte a “far ripiombare il Diritto nell’ Alto Medio Evo ClericoNaziFascista” / a “distruggere l’ ABC dell’ Antropologia Umana per via CriptoGnostica Secolarizzata”.

        2

        Togliendo il “ragionevoli”, anche questo è ancora nolto sentito … si invocano Nuove Leggi (senza che mai si siano applicate le vecchie …) contro Omofobia, Gender Gaps; per Tutelare le Donne dai Maschietti, specie i Reprobi Negr… pardon AfroAsiaticoLevantinoMediterrOnei Slamici ;); per Abolire la Legge Fornero (“paradossalmente” solo Salvini !) ; lo Ius Sanguinis per contenere il Piano Kalergi 😉 o lo Ius Soli per accelerarlo, no aspetta famo intermediazione con lo “Ius Culturae” (che suona molto Modello Emilia Romagna) come diceva appunto la Kyenge poiché un miliardo di Africani a Lampedusa ci sta un po’ strettino 🙂 ; ecc … ;

        insomma, NON mi pare che manchi l’ Invocazione della Legge (ma solo di quella che piace) come Taumaturgia Sociale …

        • “La prima è ancora “sentitissima”, altrimenti non ci sarebbe il putiferio che c’è sul “Gender nelle Scuole””

          Verissimo. Infatti, il dibattito è tra “gente di scuola”, cioè insegnanti, politici (che sono in massima parte avvocati e affini), intellettuali, preti, giornalisti e altri maestri di chiacchiera.

          Tutta gente che è stata formata dalla scuola o che ci deve credere se no finisce che si spara.

          E’ come la faccenda per cui la scuola deve miracolosamente “salvaguardare la memoria storica”, “costruire la tolleranza”, “fermare il bullismo” e altre sciocchezze. E’ già grasso che cola, se la scuola può insegnare le tabelline.

          Intanto, la storia sta abolendo la scuola, come dimostrò già oltre vent’anni fa Régis Debray, e per motivi che non hanno molto a che vedere con il “cattivo ministro Berlinguer” o la “cattiva ministra Gelmini”.

          • PinoMamet says:

            “Intanto, la storia sta abolendo la scuola”

            Speriamo faccia in fretta!

          • Peucezio says:

            A proposito di dissoluzione progressiva di vecchi metodi didattici e di trasmissione della cultura, per curiosità che ne pensate delle teorie secondo cui la sempre maggiore perdita di abitudine alla scrittura a mano farebbe danni da un punto di vista formativo?

          • PinoMamet says:

            Non ne ho idea (ho letto un articolo da qualche parte, ma molto in fretta e non ricordo nulla) però comunque ritengo un male che si perda la capacità o la facilità della scrittura a mano.

            Già si sta perdendo il corsivo
            (che molti studenti americani- ahò, mica è colpa mia se sono sempre loro…- guardano come un’anticaglia incomprensibile o modernariato);

            se il corsivo può essere considerato un’arte
            (la calligrafia è un’arte non delle minori nelle culture estremo- e medio-orientali)
            la scrittura a mano dovrebbe essere perlomeno una delle famose “abilità” su cui rompono le balle i moderni POF (“piani dell’offerta formativa”, chiamarli “programmi” era troppo semplice) ed è un peccato che gli esseri umani la stiano disimparando per relegarla alle macchine…

          • paniscus says:

            Già si sta perdendo il corsivo

            Ma il corsivo non è che si perda perché arriva qualche normativa dall’alto che lo abolisce per legge… lo si perde semplicemente perché un numero sempre crescente di studenti comincia a non usarlo più, e se l’insegnante malauguratamente dovesse provare a sanzionarli, verrebbe bersagliato di contestazioni e di ricorsi.

            Avete idea di quanti ne ho, io, di studenti di quarta o quinta liceo che scrivono tutto rigorosamente solo in stampatello, o al massimo in una specie di maiuscoletto stentato?

            Se io (che peraltro insegno materie scientifiche e non certo italiano) dovessi mettermi a sanzionare anche quello, oltre a tutti gli errori di concetto che ci sono già nel compito, starei fresca.

            (… e avrei comunque la maggioranza dei colleghi contro, che già sostengono che “la matematica è troppo difficile e che quindi tutti gli insegnanti di matematica dovrebbero imparare ad alzare un po’ i voti a tutti, invece di essere così severi”…)

          • PinoMamet says:

            “Ma il corsivo non è che si perda perché arriva qualche normativa dall’alto che lo abolisce per legge… lo si perde semplicemente perché un numero sempre crescente di studenti comincia a non usarlo più”

            questo in Italia, negli USA mi risulta che molte (forse la maggioranza delle scuole) non lo insegni proprio più…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Io purtroppo lo uso. E temo che mi costerà molto questo uso 😉

          • Roberto says:

            Veramente nella sfortunata penisola non si usa più il corsivo?

            Per l’aneddoto del giorno mi era capitata una studentessa che aveva fatto uno scritto di diritto internazionale mettendo dei cuoricini (ma lei diceva che erano palloncini) su tutte le i….compito cestinato senza manco leggerlo….(no Peucezio non c’è una legge anti cuoricini, si è trattato di puro arbitrio da parte mia 🙂 )

          • Z. says:

            Avrei capito “lei diceva che erano puntini”. Ma “lei diceva che erano palloncini” che significa? cioè, questa signorina trovava normale disegnare dei palloncini in uno scritto all’università? 😀

          • Moi says:

            … Be’, ha fatto bene Roberto a sbatterle in faccia le Ante della Finestra di Overton 😉 !

          • Roberto says:

            Effettivamente la tipa pensava che i palloncini sulle i fossero accettabili.
            Te la immagini al concorso diplomatico?

          • Roberto says:

            “Le ante della finestra di overton”

            😀 😀 😀

          • Z. says:

            Già.

            Oh, a proposito di diplomazia: avete notato qual è il primo Paese visitato dal premier iraniano dopo la cessazione delle sanzioni?

            Mi aspetto un Travaglio o un facente funzione che ci spieghi che è venuto a Roma per visitare il Colosseo. O che la cessazione delle sanzioni sono merito di Grillo 😀

            Z.

            PS: il tutto mentre alcuni deputati del PD pare abbiano criticato Federica Mogherini perché “non fa gli interessi dell’Italia”. No, li fanno Faraone e quell’altro tizio di cui non ricordo il nome, quello che pare si mandasse le finte mail di minaccia da solo. Che amarezza…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Quindi è merito di Renzi! Ah, lo sapevo che prima o poi la sua grandezza sarebbe stata riconosciuta dal mondo! E ora sono in attesa che anche lui, come Silvio, possa celebrare come proprio merito l’ingresso della Russia nella NATO.

          • Peucezio says:

            Dopo aver lanciato la provocazione dico la mia. 🙂
            In tutta franchezza non ho mai capito cosa ci sia di male nel fatto che si passi da un mezzo meno pratico (sia sul piano della produzione che della ricezione) a uno più pratico, nel momento in cui la tecnologia lo consente.
            La mia personale percezione è che oggi scrivere a mano sia come dire abbandoniamo gli schermi a cristalli, che sono meno ingombranti, non emettono radiazioni e riposano la vista, e torniamo al tubo catodico.
            La scrittura è un mezzo di registrazione e trasmissione di informazioni. Se posso averla in un modo più comodo da produrre e più chiaro e immediato da leggere, io lo vedo come un vantaggio. E la scrittura a mano come un bel ricordo da consegnare alla storia. Ciò non impedisce che possano esserci degli appassionati anche fra duecento anni che coltivino la calligrafia per hobby, così come ci saranno sempre quelli che continueranno a usare macchine fotografiche analogiche, vinili, stereo con le valvole anziché i transistor (alcuni miei amici lo fanno), ma sono cose di nicchia.

            Per me il libro elettronico non sostituirà mai il libro cartaceo, perché il libro cartaceo è più comodo, è anche più piacevole, insomma, leggere un romanzo di un grande autore su digitale fa venire la tristezza. Ma un articolo tecnico si può benissimo leggere su libro elettronico.

            Sul corsivo poi devo dire che ho delle riserve intrinseche. Sarà pure bello da vedere, ma è nato come forma di scrittura veloce. In origine i romani avevano le lettere che noi chiamiamo stampatello maiuscolo, quelle che usavano per le lapidi, ecc.
            Ma chi scrive preoccupandosi di fare in meno tempo e con meno fatica, non pensa, sadicamente, a chi dovrà leggere.
            Scartabellando scansioni di vecchi atti di nascita, morte, ecc., per le mie indagini genealogiche (sono tutti dell’Ottocento e le uniche parti stampate, quando ci sono sono forumari fissi, ma i nomie tutto il resto sono scritti a mano) bestemmio ogni volta: a volte trovi lo scrivano diligente, che scrive in modo estremamente chiaro, ma il più delle volte è tutto uno sgorbio e quando incontri un cognome che non conoscevi, devi fare uno studio sulla diffusione territoriale attuale di quel cognome e sulla sua frequenza in altri documenti simili, per poterlo decifrare. E a volte nemmeno basta, perché certi segnacci sono indecifrabili in sé.
            E la cosa tanto più fa incazzare se uno pensa che questa gente, magari poco, ma era comunque pagata per redigere ‘sti documenti e alla fin fine era tanto se ne redigeva un paio al giorno (di una pagina l’uno). Niente di nuovo sotto il sole: anche sotto Napoleone e i Borboni i funzionari pubblici erano in gran parte una pletora di parassiti.

          • Z. says:

            Mauricius,

            che c’entra Renzi?

          • Z. says:

            I Borboni, Peucè? Ora lo senti il Duca 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Scartabellando scansioni di vecchi atti di nascita, morte, ecc., per le mie indagini genealogiche

            Guarda, i figli del mio bisnonno furono registrati con cognomi leggermente diversi, quindi io ho parenti collaterali del ramo paterno che non condividono il mio cognome.
            Ah, alla fine della fiera noi e loro pronunciamo anche i nostri cognomi con accenti diversi, quindi degli errori dello stato civile hanno fatto veramente storia 😉

          • Peucezio says:

            Sapessi che casini ho trovato io coi cognomi…
            La stessa persona con quattro varianti diverse secondo il documento di nascita, di morte, di matrimonio o di nascita dei figli (più o meno, adesso non saprei elencarteli con esattezza).

          • paniscus says:

            per Roberto, sulla questione dei cuoricini e dei palloncini:

            in Italia (sicuramente a scuola, ma probabilmente ormai anche all’università) ti avrebbero immediatamente minacciato un ricorso, sulla base che “l’insegnante non ha il diritto di introdurre criteri di gusto personale sull’espressione grafica dello studente, ma deve giudicare solo le competenze oggettive dimostrate nella prova”.

            In particolare, alle scuole superiori quello che succederebbe DI FATTO è esattamente questo:

            – i genitori dello studente creativo e fantasioso, invece di chiedere un colloquio con l’insegnante e provare a chiarire con l’insegnante stesso, andrebbero direttamente a protestare dal preside, all’insaputa dell’insegnante;

            – durante il colloquio col preside, denuncerebbero una gravissima violazione dei diritti umani fondamentali, da parte di quell’inqualificabile prepotente dittatoriale dell’insegnante che si è permesso di annullare il compito alla loro pargola “solo perché non ama i cuoricini”;

            – ci aggiungerebbero anche il carico da undici (magari consigliato dall’amica psicopedagofuffologa postmoderna) sostenendo che se un insegnante non ama i cuoricini deve essere per forza un arido insensibile sociopatico che non è degno di fare l’insegnante perché rischia di danneggiare la delicatissima sensibilità degli adolescenti in crescita;

            – il preside rassicurerebbe i genitori che “ci pensa lui” e convocherebbe l’insegnante facendogli pesantissime pressioni perché ritiri il provvedimento e rivaluti quel compito con un bel voto alto… altrimenti si sparge la voce che le famiglie si lamentano dell’eccessiva severità della scuola, e le iscrizioni calano.

            Immagino che all’università non sia ancora così, ma che ci manchi pochissimo.

            L.

          • roberto says:

            Lisa leggo ora

            ero in effetti in italia ma si parla di 15 anni fa.
            la tizia ha protestato col professore (un signore mite e gentile) che le ha consigliato di cambiare facoltà per coltivare la sua vena artistica ed è finita lì

            mi è capitata una mamma che è venuta a ricevimento per protestare per un voto dato alla figliola, ma l’ho buttata fuori a calci facendole gentilmente notare che la figlia era maggiorenne e che non intendevo discutere dei voti dati ad una studentessa con il primo che passa per strada

            come vedi non avevo per niente le qualità per insegnare ed infatti me ne sono andato senza nessun rimpianto
            🙂

        • Moi says:

          …. I temi con le faccine, c’è già chi li accetta ?

          • Francesco says:

            alle elementari mettono le faccine nei voti

            almeno nelle prime classi

            ah, i pargoli di me scrivono in corsivo, sia pure orrendamente

            sarà che a Milano siamo indietro

  13. Moi says:

    Tutta gente che è stata formata dalla scuola o che ci deve credere se no finisce che si spara.

    E’ come la faccenda per cui la scuola deve miracolosamente “salvaguardare la memoria storica”, “costruire la tolleranza”, “fermare il bullismo” e altre sciocchezze. E’ già grasso che cola, se la scuola può insegnare le tabelline.

    ————–

    Pesissimo 😉 … ma vero !

    PS

    Manca “Integrare i Migranti” … che insegnando bene le tabelline aiuterebbe in questa direzione, magari più che togliere la Festa del Papà e il Presepe [cose fatte in più scuole] .

    • “Manca “Integrare i Migranti””

      Distinguerei qui tra scuole dell’infanzia/elementare e i gradi successivi.

      Vicino a casa mia, alla scuola elementare, circa il 60% dei genitori (non delle famiglie) è nato all’estero (tipo, babbo fiorentino, mamma giapponese; entrambi i genitori egiziani; babbo marocchino, mamma italiana, ecc. ecc.) e in cinque anni, non è mai sorto il minimo problema – i due bambini esagitati che hanno creato problemi (relativi) erano rispettivamente napoletani e fiorentini purosangue.

      Questo è sicuramente merito della scuola in quanto ambiente condiviso, egalitario, piacevole, con maestre attente. Ma deve molto poco a specifici “programmi”.

      • Moi says:

        L’età scolastica più difficile è senz’altro l’ adolescenza … l’ impari scontro Ormoni Vs Neuroni, ch’ è come se le sorti del Nidiaci fossero affidate a una partita di “Pallone Travestito” [cit.] Bianchi di Santo Spirito Vs Impiegati Comunali. 🙂

    • paniscus says:

      Manca “Integrare i Migranti” … che insegnando bene le tabelline aiuterebbe in questa direzione, magari più che togliere la Festa del Papà e il Presepe [cose fatte in più scuole] .

      punto 1: chi l’ha detto che i migranti non conoscono le tabelline e hanno bisogno che gliele facciamo imparare a forza noi? Secondo me qualunque migrante delNordafrica, del Medio Oriente o dei Balcani che non sia proprio piccolissimo e che abbia già fatto qualche anno di scuola di base al paese suo, le conosce infinitamente meglio di qualunque studente di prima superiore italiano uscito dalle medie con voti buoni.

      punto 2: faccio presente che in moltissime scuole italiane il presepe non si è mai fatto, e la festa del papà non si è mai celebrata, almeno negli ultimi 20 o 30 anni. Sostenere che “vengano tolti” apposta per integrare gli immigrati mi pare ridicolo.

      L.

      • Moi says:

        NON facciamo degli Strommen 😉 … quello della Festa del Papà Abolita è per i “Gender Kids”; insomma: ci sono oramai da decenni molti più cinni con i genitori separati che NON ancora sposati. O comunque moltissimi genitori separati. Ancora negli Anni Ottanta il “divorzio” era roba sentita “a pelle” come “da Americani” da film o serie televisiva.

        Addirittura, in un episodio di “Casa Keaton”, un amico di Steve gli dice espressamente “sei fra i pochissimi fortunati (alludendo all’ intero USA !) perché sai che tu ed Elyse non vi lascerete mai ! (e in effetti NON si separano)”

        • Roberto says:

          Qui da me la festa del Papà è complicata perché ogni paese ha la sua.

          I tedeschi il giorno dell’ascensione (40 giorni dopo Pasqua)
          I francesi a giugno
          Il pappendag lussemburghese in ottobre.

          Ogni sezione festeggia il suo, ma i robertingi sanno che il papà è affezionato, in maniera totalmente irrazionale, al 19 marzo

        • Moi says:

          Avevo in mente il bimbo “dei Estra” (come dicono in Veneto, a parte Cacciari e Mauricius 😀 … ) che nasce (!) in Italia …

        • paniscus says:

          insomma: ci sono oramai da decenni molti più cinni con i genitori separati che NON ancora sposati.
          —————–

          Faccio presente che in Italia circa il 25% delle nuove nascite avviene fuori dal matrimonio (e anzi, questi sono dati di 3 o 4 anni fa, quindi adesso saranno anche di più).

          Nell’ambiente concreto che conosco io nella mia vita di tutti i giorni, sono anche di più.

          Tra i bambini che conosco dell’età dei miei figli, ossia intorno ai 10 anni, c’è PIENO di quelli che hanno i genitori che non si sono mai sposati (o che si sono sposati con comodo dopo parecchi anni che i figli erano già nati).

          Tra le nuovissime nascite attuali, quasi tutti sono figli di conviventi non sposati 🙂

          In ogni caso, non capisco cosa c’entri con la festa del papà. Anche i figli di conviventi non sposati, o i figli di separati, il padre ce l’hanno lo stesso, eh.

          Magari, se non c’è più l’usanza diffusa di festeggiare tale ricorrenza, non è necessariamente perché “non ci sono più i padri”, ma è solo perché quella festa in sé, così come stava, è passata di moda…

          • Francesco says:

            >> Anche i figli di conviventi non sposati, o i figli di separati, il padre ce l’hanno lo stesso, eh.

            non posso che convenire con la prof

  14. Moi says:

    togliere la Festa del Papà e il Presepe

    ————

    In teoria la prima cosa dovrebbe rispettare i “Gender Kids” e la seconda i “Bimbi Slamici” … in pratica qualcosa va regolarmente stortino-ino-ino-ino 😉 !

  15. Moi says:

    @ FRANCESCO

    Renzi è un Giovane Vecchio 😉 Fanfaniano (Formula Zerbino dei Potenti, Consenso della Mancetta al Popolino )… come cazzpita 😉 fai a non avvedertene ?!

    • Francesco says:

      a parte che mi sa che Fanfani fosse di tutta un’altra pasta, concordo

      Renzi è un vanitoso bimbominkia, convinto che per governare l’Italia (anzi, fare le riforme) basti aprire la bocca

      il resto del cucuzzaro mi pare anche peggio, peggiori di tutti quelli più vicini al popolo, da Salvini ai No TAV

      quindi sono leggermente preoccupato

      ciao

  16. Moi says:

    Ma proprio-proprio stampatello e/o maiuscoletto o come i caratteri “da giornale/ da libro” che leggiamo qui ?

  17. Moi says:

    @ MAURA

    Se nel 1987 fosse stato recepito il Femminismo di Stato, oggi avremmo avuto la Marina Militare incaricata di affondare a siluri i barconi di Giovani Maschi NON-Occidentali in quanto Potenziali Stupratori di provenienza sub-culturale Patriarcale (degni di sopravvivere, al massimo, i bambini maschietti da rieducare nella Scuola Pubblica) … ciò sicuramente sarebbe compatibile con il Femminismo (la Misandria dei suoi Testi Sacri Laici la ignora solo chi NON li ha letti !) , con il MultiCulturalismo e l’ AntiRazzismo un po’ meno 😉 .

    Comunque nel 1987 per me “Femminismo” era poter tranquillamente ponderare quale “SuperHeroine” o “SuperVillainess” fosse più “sexy” … tanto nessuna era una “Damsel in Distress” 🙂 .

    PS

    L’ erotismo migliore resta quello involontario, antropologicamente irripetibile (!) , dei PostalMarket e delle televendite MonikaSport/AmerikaStar 😉 … ’nuff said, come dicono/scrivono i MinKiaKids 🙂 !

  18. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Adesso che ci penso, se sospendono Schengen … va a finire che verranno chiuse le vie ai Frontalieri/Pellegrini/Profughi di Chissà Cosa 😀 Triveneto-Carinzia/NordTirolo/Baviera ; Francia-Germania/Spagna ; Svezia/Danimarca (il famoso ponte Copenaghen-Malmö che doveva unire la Scandinavia in nome de Leuropa e invece ea un’altra roba 😀 …) e tutto il resto ?

    Ci pensi come s’incazzano a Tarvisio se per colpa dei “Negri Slamici” non possono andare più al Wellcum ?! 😀 … Quanti voti di protesta che prende su la Lega ?!

  19. Moi says:

    Oddio, forse ai Comaschi che vanno a fare i Frontalieri del Meretricio in Canton Ticino andrebbe fatta meglio … visto che la Svizzera NON è UE .

  20. Moi says:

    http://www.angryharry.com/esFeminismandNazism.htm

    30 punti in comune Nazismo / Femminismo …

  21. Moi says:

    Ma soprattutto, come già visto, NON rappresenta “le Donne”, se si googla per immagini “I don’t need Feminism because” … quasi tutti scritti a mano con la scrittura “tonda” simile al “type writing” fatto a mano.

  22. Moi says:

    @ Zeta

    Renzi ha tolto il vino da tavola per Rohani, a differenza di Hollande ? … Ma perché, nel caso, un Leader Europeo deve farlo togliere “a casa propria” se “a casa loro” gli Iraniani NON ricambiano mettendoglielo (almeno considerandone l’ opzione) … ‘sto accidenti di vino ?

  23. Moi says:

    @ Z

    Secondo te farsi visitare da Rohani è un onore ?!

    • Z. says:

      Ricevere la prima visita del premier iraniano dopo la revoca delle sanzioni secondo me è un grande attestato di merito. Dici che sbaglio?

      Mi stupisco quasi che Renzi non se lo sia immediatamente attribuito, visto il carattere diciamo pure ambizioso del giovanotto 😀

      • Moi says:

        Va be’, tanto lo Shah non lo ripristina più neanche la Hillary …chissà cosa strolgherà a fine anno per far vedere al Mondo che una Donna NON è da meno !

      • Francesco says:

        è un grande attestato di merito per … Giulio Andreotti, il padre della politica estera “mai schierata” italiana

        non per Renzi, che per estero intende l’Oltrarno

        😉

        • Z. says:

          Visto che Renzi tenta di attribuirsi anche le oscillazioni dello 0,2% non mi stupirei se rivendicasse pure i meriti di De Gasperi 😀

  24. Moi says:

    A proposito di Iran … se al prossimo giro in USA va su la Hillary, ripristina lo Shah (come si era ventilato in campagna elettorale) o no ?!

    • habsburgicus says:

      lo Scià non lo rimpiazza più nessuno 😀 però con lei i rapporti peggiorerebbero e non sarebbe bene, perché gli sciiti sono ancora i meno peggio
      OT però solo parziale (nel senso che c’entra sempre l’Iran e pure uno Scià, ma ancora Reza I, il padre)
      poco ha ho letto un resoconto del nostro ISMP Petrucci da Teheran che ricorda un colloquio il 26/6/1941 con il P.M iraniano in cui questi chiedeva all’Asse, dopo il crollo dei Sovieti da lui dato per quasi certo, l’annessione del Tagikistan, più Bukhara, Samarcanda e dall’altra parte anche il Nakhicevan e la valle dell’_Aras 😀 alla faccia dell’appetito 😀 il bello è che disse che l’Iran non rivendicava Baku perch° gli sembrava troppo 😀 lo stesso Petrucci tre settimane prima aveva ricevuto il Gran Muftì (credo l’8/6/1941), appena fuggito da Baghdad, insieme al P.M iracheno El Kailani, dopo l’invasione inglese..il Gran Muftì voleva venire dal Duce, Roma disse SI, ma al visto turco ci pensasse lui 😀

      • Peucezio says:

        ” gli sciiti sono ancora i meno peggio”

        Altro che meno peggio, sono la colonna portante della civiltà!

        Secondo me ancora si sottovaluta la portata epocale dello scontro fra sciiti e sunniti: sono due visioni del mondo.

        • Moi says:

          @ PEUCEZIO

          In teoria-teoria gli Sci’iti, almeno in Italia se non in Europa, potrebbero andare a riempire la Nicchia Vuota lasciata dalla Chiesa dopo il Concilio Vaticano II … no ?

      • Z. says:

        Ehh che GRAN peccato che gli sia andata buca, col “crollo imminente dei Sovieti”, allo Scià!

        Davvero un peccato 😀

  25. mirkhond says:

    “chiedeva all’Asse, dopo il crollo dei Sovieti da lui dato per quasi certo, l’annessione del Tagikistan, più Bukhara, Samarcanda e dall’altra parte anche il Nakhicevan e la valle dell’_Aras 😀 alla faccia dell’appetito 😀 il bello è che disse che l’Iran non rivendicava Baku perch° gli sembrava troppo”

    Beh, richiedeva antiche terre iraniche, sebbene ormai turchizzate in gran parte, escluso il Tagikistan (però, stando a Limes, n°5, del 2006, pare che ancora a Bukhara e Samarcanda, vi siano costistenti minoranze persianofone; 5% secondo le autorità usbeche, 25-30% secondo fonti tagiche).

    • habsburgicus says:

      si, e lo dice infatti…parla di “restituzione”….l’ironia era in rapporto all’irrilevanza, tanto più che 2 mesi dopo gli anglo-sovietici se lo papparono in poche ore ! (se gli iraniani avessero resistito di più, sarebbe stato un aiuto non disprezzabile per l’Asse)

      • mirkhond says:

        A me non sarebbe dispiaciuta questa restituzione! 🙂
        A cui avrei aggiunto Herat, il Tagikistan afghano e l’Hazarajat shiita imamita, lasciando ai Pashtun solo il Pashtunistan con le sue parti in mano all’India Britannica (le aree tribali del Waziristan oggi in Pakistan).

        • habsburgicus says:

          bisognava che vincessimo la guerra 😀

          • habsburgicus says:

            allora (forse, eh) ci sarebbe stata la grande redistribuzione
            nei Balcani era avvenuta in apr 1941 (e i bulgari litigarono con noi per Ohrid e Tetovo, e qualcosa oltre che Roma voleva dare all’Albania 😀 Palazzo Chigi si aderì poi molto che Florina, in GR, fosse stata consegnata dai tedeschi ai bulgari !)

          • mirkhond says:

            Non sappiamo però come sarebbe stata trattata la popolazione slava, soprattutto grande russa da un Hitler vittorioso, se consideriamo come la trattò in effetti nel 1941-1944 nei territori caduti in mano tedesca……

          • mirkhond says:

            Florina (Follorine in Albanese) non era/è a maggioranza slava-macedone e dunque bulgarofona (non riesco a considerare il Macedone slavo una lingua diversa dal Bulgaro)?

          • habsburgicus says:

            si, ma a Roma si era albanofili, sempre e comunque (specialmente allora)..tranne sul Montenegro, lì intervenne addirittura il Re (potenza delle donne :D) IN PERSONA (l’11/6/1941) anzi noi volevamo dare al MNT pure un pezzo di Bosnia, facendo infuriare il Poglavnik croato che diceva quei territori erano abitati da croati musulmani (ne scrisse il 4/7/1941 al Duce)
            che tempi, quelli……si potevano cambiare cartine ad libitum 😀

          • habsburgicus says:

            il sen. Dudan (già massone, dalmata irredentista, più nazionalista che “vero” fascista) dimostrando un cerro coraggio scrisse il 4/5/1941 al Duce criticandolo per il suo rinunciatarismo verso i croati, osando con pridenza paragonarlo a Nitti e Sforza, allora nomi “maledetti”:D Dudan voleva l’intera Dalmazia inclusa Ragusa e fino alle Alpi Dinariche ! faceva notare, non a torto, che se si era annessa la Slovenia, senza un solo italiano, l’Italia poteva annettersi pure tutta la Dalmazia, dove italiani (non moti) c’erano !
            è noto che il 18/5/1941 il Duce lasciò il 65 % della Dalmazia ai croati, noi si prese solo Spalato (con limitazioni, come in isola di Curzola), Sebenico, Traù ma non le isole di Lesina e Brazza né Ragusa né Knin (all’interno)

  26. mirkhond says:

    Inoltre Baku era uno degli obiettivi di Hitler, che aspirava ai suoi pozzi petroliferi per il reich.

    • habsburgicus says:

      anche a questo fa riferimento il P.M..disse infatti, non chiediamo Baku perché c’è il petrolio [sottinteso, “e quindi ve lo terrete per voi”, melius la Germania se lo terrebbe per sé, senza neppure darlo a noi, altro che agli iraniani :D]

      • habsburgicus says:

        l’ISMP del Reich a Teheran era Ettel..che faceva una politica sua, non proprio italofila (così si lamentano)…Ettel ad esempio cercò di “portare via” il Gran Muftì all’Italia (lo incontrò prima di Petrucci e non glielo disse..ma lui venne a saperlo e lo incontrò in pompa magna)
        P.S: oggi il Gran Muftì è ritemuto “tedescofilo” ma allora era ritenuto “uomo dell’Italia”..solo dopo preferì Berlino s Roma
        era in ottimi rapporti con il nostro ISMP a Baghdad (quello tedesco, da noi non amato, aveva dovuto lasciare Baghdad nel sett 1939..l’Iraq infatti ruppe i rapporti diplomatici con il Reich obbedendo agli ordini di Londra e poi se ne pentì ma rifiutò di rompere con noi nel giugno 1940, nonostante brutali minacce inglesi divenute realtà nella prim 1941 dopo il golpe assofilo di El-Kailani, organizzato, si dice, anche dal gran Muftì)
        noi avevamo ancora un ISMP a Gedda, Sillitti, che dovette però abbandonare la Saudia (come si diceva allora) in feb 1942 (protezione data alla Turchia), non a caso solo dopo Pearl Harbour..già allora i sauditi dipendevano più dagli USA (via ARAMCO) che da Londra..i sauditi non avevano un ISMP a Roma, però (a Parigi, sì, in 1939, e ciò non piacque a Mussolini)
        a Kabul c’era Quaroni, come ISMP (e Pilger, per il Reich)
        penso dia ver nominato tutta la “squadra” dell’Asse in terre dominate da Londra 😀 non c’era partita….

  27. mirkhond says:

    Con un Nakhicevan in mano iraniana, forse oggi vi sarebbe ancora presente una popolazione armena, sia pure minoritaria.

  28. mirkhond says:

    Scusa, cosa sarebbe l’ISMP?

    • habsburgicus says:

      Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario (allora gli Ambasciatori-ché tali sono :D-erano rari e limitati alle grandi capitali)

      • mirkhond says:

        Un ministro plenipotenziario d’Italia in Iran, ai tempi di Reza Shah, era un mio lontano parente per parte di padre……..

        • habsburgicus says:

          come si chiamava ?

          • mirkhond says:

            Domenico De Facendis (1884-1967), in pratica un cugino o procugino di mio nonno paterno.
            Mio padre se lo ricordava ormai vecchio nella sua casa a Bitonto, dove si era ritirato dopo il pensionamento.
            Scoprimmo che era stato ministro plenipotenziario a Teheran negli anni ’30, da un articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno.
            Prima sapevamo solo che era stato ministro plenipotenziario.

          • habsburgicus says:

            il nome non mi è nuovissimo

          • habsburgicus says:

            uh, è stato importante !
            fu ISMP a Praga dal 1935 al 1938, dopo Guido Rocco (che sarà per breve tempo Ministro di Badoglio e poi Amb ad Ankara, prs cred 14/9/1943-1944) e prima di Francesco Fransoni (che sarà ISMP in Svezia 1939-1941, indi in Portogallo 1941-1943, poi segr-gen 1946-1948)
            il fatto che, per quanto mi consta, non abbia fatto ulteriore carriera (ma era in alto) può essre dovuto al fatto che non avesse la “luce” 😀 (come si mormorava di Rocco e Fransoni)..° vero, sino al 25 luglio, ciò non contava, anzi..ma da quella sera tornò a contare 😀 anche mai lo si dirà apertis verbis 😀

          • habsburgicus says:

            potrebbe però aver pestato i piedi a qualcuno a Praga (ad esempio la Germania) ! e ciò allora si pagava

  29. mirkhond says:

    Lo Yemen shiita ex ottomano però, era in buoni rapporti con l’Italia di Mussolini.

    • habsburgicus says:

      si, talvolta ne parlano i documenti diplomatici…
      con lui, però, uomo “arcaico”, si trattava more antiquo..mediante agenti/avventurieri/mercanti (non c’era un ISMP italiano a San’a né tantomeno lui aveva un ISMP-ammesso che sapesse cosa fosse-a Roma ! ma aveva i suoi agenti all’Asmara e altrove ! eraa rcaico, mica fesso :D)

      • mirkhond says:

        Come vorrei che tali “arcaismi” esistessero ancora.
        In modo da rifugiarmici per sfuggire alla civiltà ipertecnologicizzata e globalizzata in tempo reale. 😉

  30. mirkhond says:

    “che tempi, quelli……si potevano cambiare cartine ad libitum :D”

    La cosa che mi meraviglia nella spartizione della prima Jugoslavia nel 1941, fu la moderazione italiana nell’acquisizione di territori dalmati (a differenza di mezza Slovenia con Lubiana a tre chilometri dalla nuova frontiera col reich), e quella tedesca che si annesse solo mezza Slovenia con Maribor/Marburgo sulla Drava, Celje/Cilli, Ptuj/Pettau.
    Parlo ovviamente di territori annessi direttamente all’Italia e alla Germania, non alle rispettive sfere di influenza che dividevano in due la Croazia di Pavelic’, o l’Albania che era un Regno unito all’Italia in teoria dalla condivisione dello stesso sovrano, Vittorio Emanuele III nel 1939-1943.
    La grande Albania del 1941-1944 fu un atto di giustizia mai più riparato (l’aver creato uno stato kosovaro indipendente dopo il 1999 mi sembra solo un papocchio, esattamente come la Macedonia titina 1945-1991, ed ora repubblica autonoma; due assurdità!).

    • habsburgicus says:

      che dividevano in due la Croazia di Pavelic’,
      in teoria, tota nostra erat 😀 è da lì che nasce il tutto (vedi infra)

    • habsburgicus says:

      Jacomoni, ad inizio 1943, pur tracciando un ritratto impietoso dell’Albania (ove per noi peggiorò tutto da metà 1942, in primis al sud), ricotrda però che il Kosovo era SICURO
      e lo credo 😀 credo che il Kosovo sia l’unico posto al mondo ove si pianse il 25 luglio ! non per filo-fascismo innato 😀 ma perché capivano che senza Mussolini tutto era finito ! [come sarà. anche se i tedeschi-fra cui vi erano anche dei serbofili, però.-n verità fecero una politica abbastanza pro-albanesi del Kosovo anche loro in 1943-1944]

      • habsburgicus says:

        “sicuri”, tranne le minoranze montenegrine (gli italiani parlano poco di “serbi”, anche perché Mitrovica era tedesca)..quelle, almeno nel 1943, erano ostilissime e tutte per Tito ! ça va sans dire–eppure noi, per seguire V.E III, nel 1941 pensavamo di favorire loro anziché gli albanesi–lì il Duce dimostrò più senso politico del Re…e, almeno lì, i fatti gli diedero ragione

        • mirkhond says:

          Noel Malcolm, nella sua ottima Storia del Kosovo, cita una nota di un diplomatico italiano, in cui si asserisce che le nostre truppe in Kosovo nel 1941-1943, simpatizzavano più con la minoranza serba che con la maggioranza albanese.
          La motivazione di questo filoserbismo da parte dei soldati italiani sarebbe stato nella disponibilità sessuale delle locali donne serbe, a differenza di quelle albanesi! 🙂

          • habsburgicus says:

            è inutile, quando ci sono gli italiani, sempre il fattore F 😀 vero, moi ?

            però, filo-serbismo si trova già in apr 1941 !!!! in Dalmazia (ripeto la data, entro pochi giorni dalla fine della YU serba !)..e negli ufficiali ambrosian-roattiani 8che comandavano la II Aramta)
            quindi siamo sicuri che sia un filo-serbismo spontaneo dei soldati e non degli ufficiali ? (poi magari lo si è attribuito ai soldati e si è tirato fuori il fattore F, che fa colore !)
            resta da chiedersi il perché ? non saprei
            1.filo-massonismo degli alti gradi militari, per cui la Serbia regicida, massonica, anti-austriaca, francofila, avrebbe rappresentato il “non plus ultra ” ? sarebbe stato alto tradimento (perché ciò non corrispondeva agli interessi del governo di allora e dell’Italia !), ma si sa che avvenne in certi casi 😀
            2.(simile a 1) mentalità da I GM negli ufficiali, oltre a tutta un’educazione “risorgimentista” che insultava i croati austriacanti ed esaltava i serbi “eroici” che lottarono contro i biechi Asburgo 😀
            3.coscienza che i croati non potevano essere nostri amici (Dalmatia obstabat), mentre i serbi sì, anche se forse con un certo ottimismo (qualcosa di simile in Dudan che, lui si, era un nazionalista vero e non un francofilo e anglofilo d’accatto)
            4.disprezzo verso i musulmani
            mah
            è certo però che Mussolini disponeva di quadri non in sintonia con le sue idee..quelli che, all’estrema dx, parlano di “progetto fascista”, di “lotta del sangue contro l’oro”, di “guerra contro le plutocrazie”, fanno ridere 😀 in realtà non c’era nulla (se non nella retorica e anche lì quasi solo da 1935 in poi), se non un forte nazionalismo (spesso condito da ignoranza e straccioneria) e da una tradizione che restava, a partire dalle scuole, anti-tedesca, anti-asburgica e favorevole a quell’Occidente con cui si era in guerra 😀 l’Italia fascista non fece una “rivoluzione culturale”, tanto meno nel R. Esercito che mi pare restato, spesso, a stereotipi da “Piave mormorò”, come se gli unici nemici “possibili” fossero i tedeschi et similia 😀
            del resto il 90 % dei gerarchi del fascismo erano tutto sommato anglofili, per nulla “rivoluzionari” e il tipico gerarca è molto più Grandi (che “tradì”) di uno di Salò !
            lo stesso Mussolini si avvicinò seriamente alla Germania per ripicca dopo l’Etiopia (vero punto di svolta, in Italia)..poi si infervorò e desideroso di passare come un alleato fedele-divenne filo-tedesco sul serio (pur con sfoghi personali, passeggeri)…ma lo divenne lui 😀 neppure in famiglia lo seguirono !
            i fatti, nudi e tale da scandalizzare i fascisti (che del resti non leggono ‘sto blog :D) è che il fascismo fu un movimento conservatore, autoritario, con molta retorica, e molto nazionalismo..nulla di molto diverso dalla Spagna, se non per l’accentuata impronta sociale voluta da Mussolini in persona, va riconosciuto [in Spagna qualcosina, ma molto meno]..l’Italia restava in fondo anti-tedesca (le masse poi se ne fregavano) e, nell’Adriatico, filo-serba come fu l’Italia liberale

          • habsburgicus says:

            che anch’essa “sfruttò” l’alleanza tedesca, senza mai amare la Germania..e tradendola al dunque, passando ai suo nemici nel 1915..come era logico, visto oggi, considerato come nacque l’Italia nel 1859-1861…il fascismo non cambiò nulla di essenziale e i nodi vennero al pettine..la “cultura” delle cosiddette élites italiane restò filo-occidentale e “liberale”, mai si pose in seria contrapposizione verso quei modelli (dal 1929 vi fu integrata anche la tradizione cattolica, ancora fiorente, ma all’epoca non più anti-occidentale, seppur ancor in parte critica)

          • mirkhond says:

            Concordo con la tua analisi sul filoserbismo italiano.
            Però c’è da aggiungere che i comandi e le truppe italiane, fin dall’agosto 1941 intervennero spontaneamente per salvare la popolazione serba del nuovo stato croato, dalle grinfie degli ustascia!
            Dunque ci fu anche questo aspetto umanitario da parte italiana, di cui va tenuto conto.
            La collaborazione cetnica con l’Italia si spiega innanzitutto con questo atto davvero generoso e umanitario verso dei “nemici”, in contrasto con gli “amici” della Croazia ustascia!

    • habsburgicus says:

      Macedonia è Bulgaria…e nel 1941 si ebbe anche quello..altra ingiustizia riparata, in modo altrettanto effimero
      leggessi le invidie dei romeni 😀 sparlano sempre dei bulgari, non sanno rassegnarsi al fatto che solo loro rimasero a bocca asciutta, mentre tutti gli altri banchettarono ! [il Banato, fra i due litiganti, RO e H, se lo tennero, per il momento i tedeschi..c’erano molti Volksdeutsche]
      Antonescu era fuori di sé 😀 (dai documenti)
      i romeni proposero addirittura un folle corridoio via Timok 8vecchia SEB, ma con romeni) e Macedonia per collegarsi alle terre dell’ Italia ! i due Antonescu cantavano la canzone della latinità e della minaccia slava, per certi versi simile a quelli tipo Dudan..stesse parole 😀

      • mirkhond says:

        Concordo.
        Nel 1941-1944 anche la Bulgaria ebbe giustizia nel vedersi riconosciuta la Macedonia slava.
        Mentre fu un errore darle la Tracia rumelica, divenuta ormai a maggioranza romeofona, dopo gli scambi di popolazione romeo-turchi del 1922-1924.

  31. mirkhond says:

    “il sen. Dudan (già massone, dalmata irredentista, più nazionalista che “vero” fascista) dimostrando un cerro coraggio scrisse il 4/5/1941 al Duce criticandolo per il suo rinunciatarismo verso i croati, osando con pridenza paragonarlo a Nitti e Sforza, allora nomi “maledetti”:D Dudan voleva l’intera Dalmazia inclusa Ragusa e fino alle Alpi Dinariche ! faceva notare, non a torto, che se si era annessa la Slovenia, senza un solo italiano, l’Italia poteva annettersi pure tutta la Dalmazia, dove italiani (non moti) c’erano !
    è noto che il 18/5/1941 il Duce lasciò il 65 % della Dalmazia ai croati, noi si prese solo Spalato (con limitazioni, come in isola di Curzola), Sebenico, Traù ma non le isole di Lesina e Brazza né Ragusa né Knin (all’interno)”

    Dudan dal suo punto di vista aveva ragione, visto che, stando allo storico comunista triestino, Mario Pacor (1913-1984), in Dalmazia esclusa Zara, vi erano ancora 20.000 italiani.
    Lo storico dalmata Oddone Talpo (1914-2001) nella sua opera in tre volumi sulla dominazione italiana in Dalmazia nel 1941-1943 (e con l’epilogo di Zara, caduta in mano titina il 31 ottobre 1944), sostiene che nel novembre 1941, Mussolini avrebbe cercato di ottenere anche Ragusa e provincia, ma vi avrebbe rinunciato per l’opposizione di Pavelic’.
    Sempre Talpo, inoltre, sostiene che nonostante il boccone generoso ricevuto dall’Italia, il Poglavnik e il suo entourage, in privato non fossero affatto contenti dei territori dalmati passati all’Italia, e questa delusione, condivisa anche dalla popolazione croata, avrebbe poi contribuito, soprattutto dopo il 1942-1943, al passaggio di molti croati tra le file di Tito (anche se il mio amico croato mi ha detto che, tranne in Dalmazia e zona dei dintorni di Fiume, i Croati non hanno mai amato Tito; in Dalmazia e territori attorno a Fiume, lo avrebbero appoggiato solo in seguito alle feroci e sproporzionate rappresaglie italiane in seguito ai primi attacchi titini, inizialmente piccoli gruppi di terroristi).

    • habsburgicus says:

      verissimo, i rapporti I-NDH divennero sempre peggiori (e l’irredentismo croato era una delle cause..chi di irredentismo colpisce, di irredentismo perisce !)….ma ti dirò domani, ora vado a dormire 😀

      • habsburgicus says:

        Allora…si, quanto riporti è verissimo…i rapporti fra Regno d’Italia e NDH (Nezavisna Država Hrvatska=Stato Indipendente Croato) divennero sempre peggiori, fu uno dei più grandi fallimenti dell’Italia fascista, tanto più cocente in quanto gli ustaši erano stati foraggiati e protetti dall’Italia (ci sono documenti anche di sussidi)…in particolare il nostro ISMP Casertano, 1941-1943 (nei DDI IX 9-10) scrive ad inizio 1943, geremiadi 😀 soprattutto critica duramente il Ministro Esteri Lorković*, allora braccio destro del Poglavnik, che appare come un rabido anti-italiano, pronto a trescare con i dalmati croati irredentisti..durissime pure le critiche a Stijepo Perić, ISMP croato a Roma, un “vecchio-cattolico” fra l’altro (dunque sgradito ai cattolici…questo valga per chi creda, astoricamente, a presunti ottimi rapporti fra gerarchia e ustaši, in genere tesi..migliori a livello “basso”, soprattutto in Erzegovina), presentato come anti-italiano e filo-tedesco..sarebbe stato autore di vari intrighi per far mettere Lorković alla guida della Croazia, trasformando il Poglavnik in una sorta di “pater patriae super partes” privo di potere effettivo..ciò non piaceva agli italiani, perché anche se Casertano dice ad inizio 1943 apertis verbis che Pavelić si è rivelato una grande delusione, però era pur sempre ritenuto ancora legato al Duce (invece Lorković era considerato del tutto “tedesco”)..gli italiani criticano pure Eugen Kvaternik, figlio del Maresciallo Kvaternik, che il 18/12/1942 avrebbe tentato un”golpe” [in realtà una bufala !] contro Pavelić con l’obiettivo di far proclamare il “protettorato tedesco” sulla Croazia, more slovacco (il padre, che proclamò l’indipendenza croata il 10/4/1941 quando Pavelić era ancora in Italia, viveva in quell’epoca in quasi-esilio in Slovacchia e lì intrigava con gli ambienti tedeschi contro l’Italia..così almeno dicevano i diplomatici italiani 😀 cercò di farsi ricevere dal Führer, che però non volle)…poi c’erano i mačekiani, all’inizio malvisti dagli italiani (uno di loro, Tortić fu ammesso nel governo NDH)…i rapporti bilaterali giunsero quasi alla rottura per l’appoggio esplicito, soprattutto da autunno 1941 (ma proto-esempi in Dalmazia sin dal maggio 1941, anche se tecnicamente non erano ancora veri e propri “cetnici), del R. Esercito italiano ai cetnici serbi il che mandava in bestia tutti, Pavelić, Lorković, Kvaternik, Perić e pure molti tedeschi (specialmente da inverno 1942/1943, quando Hitler nel timore di “sorprese” anglo-americane nei Balcani si schierò per una durissima epurazione preventiva dei cetnici, cui Mussolini dovette aderire, a parole..forse anche nell’intimo, ma i comandi militari italiani tenuti in loco dai circoli massonici-badogliani che poi fecero il 25 luglio, si pensi prima ad Ambrosio poi a Roatta, probabilmente lo ingannarono più o meno scientemente..o forse volle farsi ingannare giacché ad esempio tedeschi e croati non furono ingannati per nulla, la continuazione dell’appoggio italiano ai cetnici era un “segreto” di Pulcinella e solo da fine maggio al 25 luglio si fece qualcosa da parte italiana)..a inizio 1943 le relazioni erano così tese che Mussolini, in una lettera a Pavelić, lo rimproverò per la dura persecuzione degli ortodossi chiamandola apertamente folle e controproducente, notando i loro numeri ! (Mussolini però dava le maggiori colpe, come istigatori della persecuzione contro i serbi, a Lorković e Kvaternik)…mal visto, nei documenti, è pure il gen. tedesco (austriaco) Glaise-Horstenau, anch’egli ostile alle persecuzioni contro i serbi, ma ritenuto italofobo, oltre che nemico di Pavelić e degli ustaši (ma legato, comprensibilmente, ai circoli militari ex-asburgici)..l’ISMP tedesco Kasche, delle SA, era del tutto legato agli ustaši ma non è visto come particolarmente ostile all’Italia
        Casertano riuscì nel 1943 a far rovesciare Lorković (che fu sostituito da Mile Budak, più mellifluo, ma ostile all’Italia anch’egli..vittoria di Pirro :D), poi Roma e Zagabria si stancarono e silurarono nel contempo, sia Casertano che Perić; come ISMP croato presso il Re imperatore fu scelto Ante Nikšić, che fu l’ultimo che prs cred al Sovrano in epoca fascista (in giugno 1943) e il penultimo che le presentò a Vittorio Emanuele III nel suo troppo lungo regno (l’ultimo fu, il 3/9/1943, in età badogliana, l’Amb turco Ruşen Eşref Ünaydin, che resto in carica meno di una settimana :D), come ISMP italiano fu scelto Petrucci (già a Teheran, sino al sett 1941…in passato, nei suoi rapporti, aveva attaccato duramente la massoneria) che giunse a Zagabria il 14/7/1943-da ultimo si era deciso, per trovare una soluzione, di far incontrare il Duce e il Poglavnik (non si vedevano dal 1941); ad inizio nov 1942 noi italiani rimandammo tutto (si pensa per la malattia di Mussolini; rimandata anche visita dell’ungherese Kállay e del romeno Mihai Antonescu; da Hitler ci andò Ciano), ad inizio luglio 1943 era tutto fissato, Pavelić sarebbe venuto a Rocca delle Caminate (ove il 1/7/1943 c’era stato Mihai Antonescu) a metà luglio..ma ci fu lo sbarco anglo-americano in Sicilia; quella stessa notte fatidica del 10 luglio partì con urgenza per Zagabria un telegramma che annullava tutto…Mussolini e Pavelić non si vedranno mai più
        La sera dell’8/9/1943 la Croazia ruppe subito le relazioni diplomatiche con l’Italia (e Nikšić, con lo slovacco Galvánek e l’Inc Aff tedesco Rahn, si apprestò a lasciare Roma in treno speciale, che partì ma fu fermato oltre Firenze dai tedeschi ormai padroni dell’Italia, al che Rahn tornò a Roma trionfante e vi riaprì l’Ambasciata tedesca issandovi la Hakenkreuz mentre Nikšić e Galvánek lasciarono l’Italia; Galvánek sarà l’ULTIMO diplomatico che presenterà le credenziali al Führer il pomeriggio del 4/12/1944, dopo la parentesi bulgara 1943-1944) ; Petrucci e i suoi furono internanti (ma trattati bene) e più tardi rifiutarono di aderire a Salò; un certo Camillo Rosano, seniore della Milizia, su invito di Kasche, assunse l’Incaricatura di Affari del Governo fascista repubblicano in Croazia (sino al 10/12/1943, quando partì); la Legazione della RSI non ci sarà mai; Budak fece avvertire Anfuso (Amb. di Mussolini a Berlino, unico diplomatico importante.era a Budapest-che aderì al nuovo governo fascista) che il governo croato avrebbe accettato volentieri un rappresentante italiano repubblicano ma SE E SOLO SE l’Italia avesse rinunciato a priori alla Dalmazia e in pratica a tutto 😀 ciò parve inaudito diplomaticamente (tanto che poi si inventarono scuse, si disse da parte croata che era un’istruzione “interna” e non doveva essere consegnata agli italiani :D), Mussolini ebbe una sfuriata tremenda, omerica, dicono ! e la RSI mai invierà qualcuno a Zagabria anche dopo la caduta di Budak e poi Perić italofobi e l’avvento agli Esteri del musulmano di Bosnia Alajbegović, molto più accomodante verso di noi..i croati inviarono un Incaricato d’Affari a Venezia, Antun Sugja, ma fu snobbato, o quasi
        *Lorković tenterà un golpe anti-Pavelić l’ultimo giorno di agosto 1944 (si disse per consegnare la Croazia agli anglosassoni..se è così-era fesso, mai avrebbero trattato con lui, se si pensa che scaricarono Mihajlović pur anglofilo al 1000 per 1000, in origine !..o forse per darla a Tito, fesso pure in quel caso ma più comprensibile..l’italofobia estrema di Lorković si confaceva bene a certo titoismo, in più Tito-come il PCI da noi :D-poteva dare “assoluzioni politiche” 😀 dubito che Tito si sarebbe preso la zavorra di Lorković associato alle persecuzioni più estreme contro i serbi, molto più di Pavelić-almeno secondo le fonti italiane-però se c’era uno al mondo che poteva “assolvere” Lorković era Tito ..quod licet Iovi non licet bovi 😀 si parlò addirittura, ma solo dopo il 1948 :D, che volesse darla a Stalin e non a Tito, cosa che il Cremlino avrebbe potuto non sgradire, in altre parole avrebbe offerto la marxistizzazione purché fosse garantita l’indipendenza formale vale a dire passare da satellite di Berlino a satellite di Mosca..e anche Stalin aveva il potere di “assolvere” :D);
        sia come sia, il 1/9/1944 un drammatico comunicato annunciò l’arresto di Lorković, Vokić e altri capi, accusati di tramare con il nemico; pochi giorni dopo Lorković fu messo a morte, Pavelić si recò dal Führer (probabilmente preoccupato) in quel settembre 1944, ma cosa si dissero non si saprà mai (può anche essere che Lorković cadde vittima di una faida inter-ustaši e che le accuse di collusione con i nemici fossero infondate) ammesso che il “golpe” ci fu (come progetto), quello fu l’unico tentativo anti-tedesco che fallì all’Est in quell’estate tragica per la Germania; il 23 agosto 1944 ci fu il voltafaccia romeno (riuscitissimo..che poi i romeni ci abbiano guadagnato, è un altro paio di maniche); negli stessi giorni la Bulgaria cambiò lentamente campo (poi golpe comunista del “Fronte patriottico” il 9 settembre 1944); in Ungheria il fido (per i tedeschi) Sztójay fu sostituito a fine agosto dal (per loro) infido gen. Lakatos (una sorta di “badoglietto” che non riuscirà neppure a fare il suo 8 settembre perché lo sganciamento ungheese fallì il 15/10/1944 !); in Slovacchia, fino ad allora un’isola felice poco toccata dalla guerra e anche poco bombardata per motivi logistici, il 29/8/1944 ci fu la rivolta “insurrezione” filo-comunista che portò al collasso il governo di Mons. Tiso che dovette chiedere l’aiuto della Wehrmacht che SOLO ALLORA occupò la Slovacchia (pur restando Tiso in carica, con un nuovo governo, guidato dal nipote Štefan); in Croazia, invece-caso unico-lo sganciamento dai tedeschi-se veramente ci fu-fallì e vale la pena notarlo

    • habsburgicus says:

      se il mio amico croato mi ha detto

      il tuo amico ha ragione
      (potrebbe almeno tornare, una tantum, visto che adesso si parla di Croazia e dirci la sua..anche che è tutto sbagliato :D)

      • mirkhond says:

        Lui mi ha detto che Tito era il beniamino dei Serbi.
        Che solo dopo la sua morte e la dissoluzione della Jugoslavia nel 1991, lo hanno rinnegato per glorificare unicamente Mihajlovic’, e, a quanto leggo su wikipedia, persino Nedic’ e Liotic’!

      • mirkhond says:

        Il fatto è che non ama tanto parlare delle vicende del 1941-1945, a cui noi invece siamo interessatissimi.

  32. mirkhond says:

    “il fatto che, per quanto mi consta, non abbia fatto ulteriore carriera (ma era in alto) può essre dovuto al fatto che non avesse la “luce” ”

    Confermi una tradizione di famiglia! 🙂

  33. mirkhond says:

    “potrebbe però aver pestato i piedi a qualcuno a Praga (ad esempio la Germania) ! e ciò allora si pagava”

    Purtroppo di questo mio lontano parente so poco o nulla, in quanto mio padre non aveva rapporti diretti con lui, e dunque a parte ciò che scoprimmo sulla Gazzetta del Mezzogiorno, non ne abbiamo saputo altro!

  34. mirkhond says:

    I Borboni, Peucè? Ora lo senti il Duca 😀

    🙂

  35. mirkhond says:

    “*Lorković tenterà un golpe anti-Pavelić l’ultimo giorno di agosto 1944 (si disse per consegnare la Croazia agli anglosassoni..se è così-era fesso, mai avrebbero trattato con lui, se si pensa che scaricarono Mihajlović pur anglofilo al 1000 per 1000, in origine !..o forse per darla a Tito, fesso pure in quel caso ma più comprensibile..l’italofobia estrema di Lorković si confaceva bene a certo titoismo, in più Tito-come il PCI da noi :D-poteva dare “assoluzioni politiche” 😀 dubito che Tito si sarebbe preso la zavorra di Lorković associato alle persecuzioni più estreme contro i serbi, molto più di Pavelić-almeno secondo le fonti italiane-però se c’era uno al mondo che poteva “assolvere” Lorković era Tito ..quod licet Iovi non licet bovi 😀 si parlò addirittura, ma solo dopo il 1948 :D, che volesse darla a Stalin e non a Tito, cosa che il Cremlino avrebbe potuto non sgradire, in altre parole avrebbe offerto la marxistizzazione purché fosse garantita l’indipendenza formale vale a dire passare da satellite di Berlino a satellite di Mosca..e anche Stalin aveva il potere di “assolvere” :D);
    sia come sia, il 1/9/1944 un drammatico comunicato annunciò l’arresto di Lorković, Vokić e altri capi, accusati di tramare con il nemico; pochi giorni dopo Lorković fu messo a morte”

    Pier Arrigo Carnier, nel suo Lo Sterminio Mancato del 1982, afferma che ai primi del 1945 Pavelic’ avrebbe tentato di trattare con Stalin per salvaguardare l’indipendenza della Croazia.
    Stalin però in quel momento contava su Tito che gli era ancora fedele, e lo strappo del 1948 era ancora da venire…..

    • habsburgicus says:

      che magari L. abbia avuto l’idea e P. non contento di averlo fatto assassinare, rendendosi in seguito conto che la guerra andava sempre peggio, se la sia appropriata come sua ?
      in ‘sto mondo, ahinoi, cose squallide del genere avvengono 😀

  36. mirkhond says:

    Bisogna aggiungere ancora che Tito fino al 1944, controllava di fatto solo parti della Bosnia-Erzegovina, Sangiaccato, entroterra del Montenegro e una presenza a macchia di leopardo sulla Dalmazia e Croazia, soprattutto nelle Krajne serbe, e i suoi partigiani erano in maggioranza SERBI di Bosnia e delle Krajne.
    In Slovenia, il movimento partigiano comunista, sorto nel giugno 1941, grazie alle politiche cretino-criminali di Hitler e poi di Mussolini, fino al 1944 NON dipendeva affatto da Tito, ma era autonomo.
    Tito ancora nel 1942-1943 NON riuscì ad averne il controllo.
    La mia sensazione è che, senza l’appoggio alleato, è dubbio che Tito pur con la sua tempra e il suo carisma, sarebbe riuscito ad espandersi oltre l’area bosniaco-sangiaccato-montenegrina interna…….

    • habsburgicus says:

      forse hai toccato un punto importante….
      ciò anche spiegherebbe perché gli inglesi siano stati sempre così pro-titini, contra spem*…forse sapevano che attraverso canali massonici (lo so, la parola non piace,non è chic :D….ma per le cose veramente SERIE ci son solo quelli, da Ottocento in poi) Tito era LORO e all’occorrenza, anche se non potevano prevedere il futuro (è chiaro) avrebbe scelto, se proprio necessario, il campo anglosassone
      *Quaroni, ottimo Ambasciatore, realista e cinico, a fine 1945 e inizio 1946, spesso criticava, da Mosca, gli inglksi che continuavano a no disperare di Tito, secondo lui un’assurdità (e Quaroni correttamente vedeva in ciò l’origine dell’ostilità britanica verso di noi, per ménager Tito…freddamente Quaroni diceva a De Gasperi che se gli inglesi fossero stati convinti che la YU era perduta si sarebbero schierati per un buon confine nostro, non per amor verso di noi, ma perch* l’Italia era “sicura”) Quaroni dice anche che gli americani invece disperavano di Tito, e secondo Quaroni a ragione, ma che purtroppo se ne fregavano e si impegnavano poco per noi, dovendo badare a ben altro, dunque la loro posizione-corretta in teoria nella sua opinione- ci giovava poco)
      orbene, e se Quaroni e Tito si fossero sbagliati e Londra SAPESSE che Tito era “su” ? 😀 gli inglesi sono/erano maestri in certe cose, molto più dei “cugini” pasticcioni
      lì ci sarebbe materiale per un’ottima e innovativa ricerca
      tale da scontentare i “destri” per cui Tito è un mostro e i “sinistri” per cui Tito è un’autorità anti-imperialista “senza compromessi”
      e dunque difficilmente si farà 😀

      • habsburgicus says:

        Quaroni e gli USA

        • habsburgicus says:

          c’è qualche piccolo errore di battitura e me ne scuso
          Mirkhond ha però toccato un punto importantissimo che meritava risposta celere (anche l’ “amico croato” sarebbe benvenuto a dirci la sua, se vorrà :D)

  37. mirkhond says:

    “questo valga per chi creda, astoricamente, a presunti ottimi rapporti fra gerarchia e ustaši, in genere tesi..migliori a livello “basso”, soprattutto in Erzegovina)”

    Questo è un aspetto che andrebbe approfondito, vista la pubblicistica anche italiana, che vede lo stato ustascia croato come un regime nazikattoliko, accusando lo stesso cardinale Stepinac di essere stato quantomeno silente, nei confronti dei crimini ustascia contro Serbi, e Rom, (ma NON sui Giudei che invece sarebbero stati aiutati dal Cardinale).
    Mi riferisco in particolare al testo di Aurelio Rastrelli, L’Arcivescovo del Genocidio.

  38. mirkhond says:

    Tito comunque, da cinico e realista realpolitiker qual’era, nel marzo 1943 entrò in trattative coi Tedeschi, proponendogli un accordo in funzione antialleata.
    Infatti all’epoca correvano voci su un possibile sbarco angloamericano in Dalmazia.
    Cosa auspicata dai Cetnici di Mihajlovic’ che solo allora, si sarebbero affiancati nella lotta diretta contro l’Asse.
    Ma temuta da Tito che avrebbe visto fottersi la sua Jugoslavia sovietica (nei progetti era contemplata un’unione sovietica jugoslava da Trieste a Varna, comprendente anche Salonicco!).
    Queste trattative però, furono bloccate da Hitler.

  39. mirkhond says:

    Quanto al rapporto Inghilterra-Tito, bisogna aggiungere che divenne apertamente positivo dopo la missione militare del futuro storico Deakin, nella primavera del 1943.
    La missione britannica rimase impressionata dalla capacità organizzativa di Tito e dai suoi tentativi sempre coronati da successo, di riuscire a sganciarsi dalla morsa dell’Asse, nelle varie campagne di accerchiamento condotte in Bosnia dal 1942 e soprattutto tra gennaio e giugno 1943.
    Mentre Mihajlovic’ che pure aveva iniziato per primo la resistenza all’Asse, fin dalle prime grandi stragi tedesche dell’ottobre-novembre 1941, come rappresaglia per i morti tedeschi, cercò di evitare il conflitto diretto, sia per timore appunto di rappresaglie, e anche per presevare la popolazione e l’ordine sociale serbo, in vista di una restaurazione sotto i Karageorgevic’.
    Per Mihajlovic’ fin dall’ottobre 1941 il vero nemico divenne Tito, che invece voleva stravolgere il vecchio ordine a guida serba, per imporre un’unione sovietica.
    Sebbene entrambi i movimenti fossero composti da SERBI, sia pur via via affiancati da appartenenti alle altre nazionalità jugoslave per quanto riguarda i Titini.
    E del resto a prova della preminenza serba nel movimento partigiano comunista, possiamo osservare come Tito riportasse la capitale a Belgrado, e non considerasse come più logico in una visione davvero jugoslava, la più credibile Sarajevo.
    E serbo rimase in gran parte, il grosso del potenziale militare della Jugoslavia titina.
    Quindi, per l’Inghilterra di fronte ad un maggior impegno di Tito nella lotta contro l’Asse, si preferì puntare su di lui, rispetto ai Cetnici, anglofili ma attendisti e di fatto collaborazionisti con l’Italia fin dall’autunno del 1941, e in maniera più stringata e sofferta anche coi Tedeschi (qui più aperta dal settembre 1943, dopo il crollo dell’Italia).

  40. mirkhond says:

    Stando ad Ajmone Finestra, all’epoca komandir (comandante) di un’unità di ausiliari serbi di Dalmazia agli ordini dell’Italia, la battaglia di accerchiamento della Neretva, nel marzo 1943 sarebbe fallita, in quanto i Tedeschi oltre che contro i Titini, si misero a sparare anche sui Cetnici montenegrini alleati dell’Italia!
    Consentendo così a Tito di sfuggire in Montenegro!
    In sostanza per Finestra la causa del fallimento delle offensive antititine del 1943, si dovette alla diffidenza e all’ostilità tedesca nei confronti dei cetnici.
    Insomma nei Balcani come in Russia, l’atteggiamento ottuso dei Tedeschi, pregiudicò delle alleanze preziose che avrebbero contribuito alla disfatta dell’Asse…….

    • habsburgicus says:

      i dettagli non so, ma la sostanza è vera !
      nei DDI si fanno molteplice riferimenti in quei giorni al Montenegro e i tedeschi si lamentavano senza sosta..il Führer stesso menzionò per nome con Mussolini ad inizio aprile 1943 il gen. Pirzio Biroli, comandante in Montenegro, criticandolo duramente…e quella volta Mussolini sarà intervenuto di brutto perché pare che Pirzio Biroli a fine maggio 1943 abbia collaborato

      • habsburgicus says:

        i tedeschi dicevano le stesse identiche parole che riporti tu (mi pare senza menzionare Tito, allora poco famoso) !

        • habsburgicus says:

          ça va sans dire, per i tedeschi, però la colpa è nostra 😀

          • habsburgicus says:

            però a leggere tutto si vede che i tedeschi non sempre erano “ottusi”
            AH im persona giustificò con il Duce la necessità dell’eliminazione dei cetnici con il timore di uno sbarco inglese, cui sarebbe seguita l’insurrezione cetnica contro l’Asse e il crollo
            noi sappiamo che lo sbarco non ci fu, ma i tedeschi furono meno ottusi, anzi furono militarmente previdenti (sembrerebbe)
            peccato che no ci sia più Luigi..sennò lui, da stratego militare, ci direbbe la sua MILITARMENTE parlando

          • mirkhond says:

            Rifiutarono anche la proposta di Tito di fare fronte comune contro lo sbarco alleato in Dalmazia.
            E stando a Noel Malcolm, la proposta di Tito in questione, sarebbe stata autorizzata da Stalin!

          • habsburgicus says:

            (sullo sbarco, vedi tuo commento sopra
            è proprio in quell’epoca..l’Abwehr, pur pieno di doppiogiochisti, funzionava ancora 😀
            il rischio quindi c’era)

          • mirkhond says:

            La proposta di alleanza titino-tedesca del marzo 1943, in funzione antisbarco alleato in Dalmazia.

          • habsburgicus says:

            su quello non credo
            Mussolini parlò ad AH di un accordo con Stalin, AH lo ritenne impossibile
            dunque è vero che in prim 1943 Asse e URSS furono ad un passo dall’accordo (mai saranno più così vicini..pur scannandosi, allegramente) ma in Germania non si credeva alla “sincerità” sovietica o si affettava di non crederci perché (e e i tedeschi lo dicono pure) volevano l’Ucraina ritenuta imprescindibile economicamente
            una cosa è certa, dai pochi indizi
            se MAI ci fu possibilità di pace, questa fu in prim 1943 ed era fra Asse e URSS–Mussolini lo capì, ma non comandava lui l’Asse 😀 tu mi citi Tito, orbene un tassello in più (allora Tito era un tirapiedi di Stalin, dunque ciò veniva da Mosca, magari una “profilassi” contro la prevista-da Stalin-aggressione angloamericana dopo la defezione dell’URSS)
            in marzo 1943 inoltre i tedeschi ripresero Kharkiv dunque Stalin ancora sapeva di aver di fronte un nemico temibile e dunque una pace aveva senso
            c.a feb-apr 1943, lì si decise tutto, per l’ultima volta..l’Asse non prese l’ultimo treno disponibile, anche se in III classe

          • Z. says:

            Non era più tempo di treni. Ormai era tempo di asfaltature.

            Autobahn nach Berlin!

            😀

  41. mirkhond says:

    La colpa è sempre degli Italiani, come direbbe Pino! 😉

  42. mirkhond says:

    E’ verosimile che Stalin minacciasse l’alleanza con Hitler, come strumento di pressione sugli Angloamericani per aprire il sospirato secondo fronte.
    E non nei Balcani, ma più ad ovest, come in effetti avvenne…….

    • habsburgicus says:

      quello sì…e lo sapevano anche i tedeschi (alcuni ce lo dissero)….la situazione era terribile..però, che, anche per altre ragioni, la pace poteva seriamente trattarsi (magari fallendo eh) in prim 1943, ma non oltre giugno, credo sia ormai indubitabile…ALLORA si…dopo si entra nel fantastico 😀 (per carità si parlò di pace pure in sett 1944 !!!! ma allora chi glielo faceva fare a Stalin ? 😀 allora si che erano chiare manovre politiche)

      • habsburgicus says:

        invece a Ovest la pace non fu mai possibile..IN NESSUN CASO [a meno di sbarco in Inghilterra] ..sin dalle 11.01 del 3/9/1939 :D…se uno pensa diversamente, è benvenuto.ma dovrebbe provarlo con documenti, magari ambigui, ma seri, come quelli che ci sono all’Est 😀 gli unici che conosco sono vaghe voci a metà giugno 1940, via Svezia che io interpreterei così..nei più oscuri recessi del potere britannico (dai gradi 33 in su) qualcuno propose la pace, a spese della Francia, more britannico antiquo :D..W.C in quegli stessi ambienti impose un’altra linea e tutti, fedeli al right or wrong it’s my country tacquero e si sottomisero (in realtà, già forse un po’ prima, l’arresto dell’amm. Domville e di qualche altro e poi l'”esilio” dell’ex-Sovrano Edward VIII alle Bahamas dimostra che forse qualche voce dissenziente c’era..ma no si saprà mai più nulla, e in ogni caso fu imposto abbastanza facilmente il silenzio..anche perché la situazione britannica migliorò)
        questo per la Germania;
        per l’Italia si discusse ex post su una possibile pace ad inizio 1941 (crisi greca)…però era irrealistica..certo, all’epoca Londra avrebbe forse fatto la pace con l’Italia, specialmente se si fosse umiliata a chiedere la “mediazione” [leggi, diktat] di Roosevelt (avevamo ancora un Ambasciatore a Washington, all’epoca), ma sarebbe stata un’umiliazione cui il regime non sarebbe sopravvissuto..e, d’altro conto, all’epoca il PNF non era ancora badoglizzabile 😀 poi venne la primavera radiosa (tranne, per noi, in Etiopia) e tutto, per il momento, cambiò in meglio 😀

        • Francesco says:

          1) perchè WC decise che non ci sarebbe stata nessuna pace con AH? prima dell’entrata in guerra di URSS e USA era una scelta molto rischiosa

          2) per fortuna, che come dico altrove AH era brutto e cattivo, come mai si era visto prima in Europa occidentale, e come solo a oriente si era su quei livelli.

          ciao

          • Z. says:

            Francè,

            altri ti diranno che semlifichi troppo brutalmente, ma secondo me invece hai tutte le ragioni di criticare Stalin.

            Perché è vero, a quanto ricordo tu parli un po’ di tedesco. Ma senza Stalin tu lo parleresti in modo molto più chiaro, preciso e fluente.

            😀

  43. mirkhond says:

    “invece a Ovest la pace non fu mai possibile..IN NESSUN CASO [a meno di sbarco in Inghilterra] ..sin dalle 11.01 del 3/9/1939 :D”

    Pensi che una pace separata Germania-Urss-Italia, avrebbe potuto portare alla pace globale con Inghilterra-Usa?

    • habsburgicus says:

      assolutamente no…ma avrebbe potuto portare alla vittoria…non assoluta, relativa (che per l’Asse era lo stesso..il non perdere, era vincere anzi stravincere)..diciano con 70-80-100 divisioni tedesche ritirate dall’Est si sarebbe potuto attaccare il Marocco (Franco volente, e allora avrebbe avuto il suo 😀 Franco nolente, e allora sarebbe stato spazzato via…troppo era in gioco, per stare a disquisire..ma ci stava, ci stava :D…avrebbe usato tutte le più scurrili espressioni spagnole maledicendo tutto e tutti, ma ci stava :D), prendendo gli americani in una tenaglia (la Tunisia era ancora dell’Asse)..il disastro (altro che Vietnam !) avrebbe provocato, verosimilmente, la fine di Roosevelt, e quindi una pace..o una tregua…al peggio, per l’Asse, la guerra continuava indefinitamente, dando tempo agli scienziati tedeschi di trovare qualche arma potentissima..naturalmente NON si può mai dire cosa sarebbe accaduto, ma questa ritengo una prospettiva realistica
      (P.S: Mussolini stesso, i quel periodo, parlò dell’operazione in Marocco una volta liberi all’Est ad AH ma il Duce sempre ottimista, dava per certo che franco l’avrebbe permessa..la certezza non c’era, ma le divisioni panzer sono i genere persuasive, soprattutto qualora superino le 5 dozzine :D)

      • habsburgicus says:

        soliti errorini della tastiera 😀

      • Francesco says:

        Secondo te nel 1943 i tedeschi sarebbero riusciti a prendere il controllo dello Stretto di Gibilterra e a sbarcare in Marocco? per disperdere le loro 100 divisioni su un fronte africano di migliaia di kilometri?

        Non sono uno stratega ma mi sembra un’idea balorda.

        Bastava tenere quei soldati pronti a respingere qualsiasi invasione del Continente, fino a che fosse pronta l’atomica che sarebbe caduta (mi sa tanto) anche su Berlino

        O meglio fino a un golpe tedesco per liberarsi dei nazisti

        PS cosa sarebbe successo ai polacchi secondo te?

        • habsburgicus says:

          il fronte africano sarebbe stato eliminato, dando sicurezza all’Europa (questo SEMPRE con la pace all’Est, si deve sempre partire di lì..altrimenti è inutile anche parlarne :D)
          non si può mai dire, sia chiaro (per definizione..ciò che non fu, non fu..e basta !) ma tenendo conto dei magri risultati anglo-americani contro pochissime divisioni tedesche in Italia in 1943-19444, con un Fronte all’est sempre più duro, con partigiani in Italia ecc ecc è lecito ipotizzare che-fatta la pace all’Est-100 divisioni tedesche più alter 20 italiane fatte arrivare in Tunisia avrebbero spazzato via del tutto gli anglo-americani dal Nord Africa

          • Francesco says:

            1) ci sarebbero dovute arrivare e il Mediterraneo era già un lago inglese

            2) e come le rifornivi? rischiavi di perderle tutte per fame, sete e mancanza di benzina

            4) certo, senza russi in arrivo a est sarebbe stata più dura, forse impossibile, forse no. l’aria era in mano loro e i bombardamenti spietati

            5) sottovaluti la potenza industriale e tecnologica degli USA, ormai lanciati al massimo

          • Z. says:

            3) per mettere altra carne al fuoco, suggerisco una delle mie noiose osservazioni numeriche: quante divisioni tedesche furono impiegate all’Est e quante all’Ovest?

          • habsburgicus says:

            mah, adesso non ho i dati esatti (quindi non formalizzarti)…comunque in tutto nel marzo 1943 erano circa 230 (c.a 150 all’Est, c.a 5-6 in Tunisia, facciamo 10 ma non penso..
            pare chiaro che, lasciandone 50 all’Est (anche con la pace con Stalin meglio non fidarsi troppo 😀 del resto lo stesso, legittimamente avrebbe pensato Stalin :D) e trasferendone 100 all’Ovest (per il fronte africano) forse qualcosina cangiava..non dici, Z ? 😀

          • habsburgicus says:

            è inutile dirlo perché ad uno fine come te, Z, non può sfuggire..ciò varrebbe per la prim 1943, NON dopo
            quella era un’epoca in cui, a Tunisia ancora dell’Asse, neppure un super-pessimista avrebbe ritenuto possibile uno sbarco in Francia..dunque i tedeschi avevano poche truppe sull’Atlantico (in pratica per fortificare e per impedire sollevazioni dei maquis,..ma a quello provvedevano già molti solerti poliziotti transalpini, anche se non è carino rammentarlo :D)
            più tardi questo pericolo crebbe di molto e nel marzo 1944 le divisioni “bloccate” in Francia [per nulla, sappiamo adesso, perché lo sbarco riuscirà] saranno molte di più

          • Mauricius Tarvisii says:

            Per l’Asse non ci furono serie difficoltà logistiche anche nel gestire e rifornire le poche forze che furono effettivamente mandate laggiù?

          • habsburgicus says:

            in Italia continentale è noto che ancora a giugno 1943, vi era di fatto nulla di tedesco (qualche paracadutista, qualche basse aerea)..i tedeschi arrivarono, RICHIESTI URGENTEMENTE DA NOI, DOPO il 10 luglio e soprattutto-dopo il 25 luglio e fino all’8 settembre, questa volta non più richiesti ma arrivarono lo stesso, talora sfondando le barriere doganali manu militari 😀
            in Sicilia, una miseria..2 divisioni..le uniche che combatterono 😀 (fra l’altro gli anglos magnificano la conquista della Sicilia eppure ci misero 38 giorni, dal 10 luglio al 17 agosto 1943, con italiani al meglio svogliatissimi sino al 25 luglio e talora di fatto ostruenti dopo il 25 luglio 😀 qualche italiano combatté seriamente, ma pochissimi; i tedeschi invece conquistarono la Francia, non bruscolini :D, in quasi lo stesso tempo, dal 10 maggio al 22 giugno, e i francesi combatterono, ma furono disfatti ! quindi anche in Sicilia dove tutto andò a loro favore, sti anglo-americani non furono poi quei fulmini di guerra…lo fossero stati in quelle condizioni, l’avrebbero conquistata in 5 giorni !)

          • habsburgicus says:

            si..ma via Sicilia…via Spagna e Gibilterra (leggi sopra :D) tutto sarebbe stato probabilmente diverso
            comunque sono cose da tecnici militari
            e la Wehrmacht ne aveva (e pure la Kriesgmarine…AH ci mandò anche così Doenitz proprio nel 1943, ma la R. Marina non collaborò, sappiamo perché 😀 ma un Doenitz con Gibiltera a disposizione ti fa cose portentose :D)…aggiungici 100 divisioni e forse si può “giocare” 😀 o forse no, ma in tal caso, valeva accettare la resa incondizionata subito 😀

          • Z. says:

            I numeri esatti non li conosco (per quello chiedevo 🙂 ) ma secondo Hitler ha bruciato una quantità sproporzionata di risorse a Est rispetto a quelle impiegate a Ovest.

            Anche perché immagino che la spesa logistica per ciascuna divisione sul fronte orientale e occidentale non fosse esattamente la stessa, ceteris paribus.

            Comunque, se la storia fosse andata come dici tu, i Silberkäfer di Liverpool, Protettorato di Britannia, avrebbero cantato una canzone con questo testo:

            Miiiiischell, mein’ belle,
            sie sind Worte die gemeinsam gehen,
            mein’ Mischell

            ma forse l’avevo già detto 😀

  44. mirkhond says:

    Peucezio tempo fa mi disse che Hitler avrebbe promesso a Franco il Marocco francese se avesse favorito il passaggio delle truppe tedesche in territorio spagnolo, per conquistare Gibilterra.
    Ma Franco, che uscito vittorioso da una devastante guerra civile, non voleva trovarsene in una nuova.
    E dunque rifiutò.
    Questo credo, nel 1940-1942.

    • Peucezio says:

      Veramente non è proprio così.
      Hitler non promise a Franco il Marocco (per non contrariare Pétain) e per questo Franco non entrò in guerra. E sotto sotto fu ben contento della mancata offerta, perché, come dici giustamente, non aveva nessuna voglia di entrare in guerra (per gli sforzi che questo comportava a un paese già stremato).
      E, d’altra parte, l’idea che la Spagna potesse essere solo un territorio di transito per le truppe tedesche, gli spagnoli lo consideravano umiliante: lo stesso Serrano Súñer insorse subito indignato di fronte a questa proposta.
      ‘Ste cose le so quasi da fonte diretta, per ragioni famigliari.

      Hitler aveva un sacco di scrupoli verso i francesi, come verso gli Inglesi d’altronde, mentre con i popoli slavi è andato a fare la macelleria.
      Ho il culto della figura di Adolf Hitler e non ne ho mai fatto mistero, ma ha fatto anche delle cazzate molto grosse.

      • mirkhond says:

        “ma ha fatto anche delle cazzate molto grosse.”

        Come il totale disprezzo per i popoli slavi, Polacchi e Russi in primis.
        Diversamente, almeno ad est, avrebbe potuto fare cose più positive…..

        • habsburgicus says:

          @Peucezio
          giustissimo quanto dici
          io però mi riferivo ad un’ipotetica ULTIMA possibilità (il 1943) che si sarebbe aperta SE E SOLO SE fosse stata fatta préalablement la pace con l’URSS—in tal caso poco contava che Franco ci stesse o no…era l’unica possibiltà rimasta e alla faccia di Francio l’Asse avrebbe dovuto sfruttarla 😀 a meno di aver scritto Giocondo 😀 [poi Franco ci sarebbe stato..perché non voleva entrare ? per i motivi che hai detto ma anche perché teneva la vittoria degli anglosassoni e la perdita del potere..ma di fronte ad un ultimatum durissimo, fra la CERTEZZA di perdere il potere subito ad opera dell’Asse e perderlo lo stesso in caso di vittoria USA-perché ben che andasse avrebbero imposto un governo di transizione demo-massoneggiante senza Franco- alla fine avrebbe detto “e sia”..obbediamo all’Asse..almeno se vince mi salvo 😀 ripeto, era utile ma tutto sommato indifferente..con 100 divisioni libere dal Fronte russo, l’Asse poteva far polpette di 10 Spagne :D]

          • habsburgicus says:

            @Peucezio
            hai colto il punto..in particolare fu imprudente per la sua moderazione l’armistizio francese del 22/6/1940….una buffonata 😀 [gli anglosassoni imposero BEN ALTRE condizioni a Badoglio !]
            già nell’apr 1941 e mag 1941 Bova Scoppa uno dei nostri migliori diplomatici (fra l’altro non fascista), a Lisboa (godeva della fiducia di Salazar che si aprì con lui e, da vero profeta, parlò già ad inizio aprile 1941 del pericolo per la nostra civiltà latina e cristiana avessero vinto gli USA..non ancora in guerra, formalmente :D) attirò l’attenzione di Roma su un possibile sbarco anglosassone in Marocco [cioè “Torch” 18 mesi prima !!!!]…l’Italia fece nulla e ancor meno i tedeschi..anzi Bova scopa fu trasferito a Bucarest ove passò un bel periodo ma era poco utile !
            la II GM va capita….occorre essere impietosi e denunciare i gravi errori di Germania e Italia..quanno ce vo’ ce vo’…la sconfitta ha cambiato il corso della nostra Storia per i secoli a venire..dunque nessun falso rispetto umano !

          • habsburgicus says:

            il bello è che AH, quello della realtà storica, non del mito :D, certe cose le vedeva..nella sua lettera al Duce del 22/6/1941 diceva chiaramente che i francesi in Nordafrica potevano passare al nemico in ogni momento [come avvereà in nov 1942]..quindi lui ‘ste cose le sapeva ! (Abetz forse no, era un fesso, che i francesi si rigiravano come volevano :D)..ma è inutile, l’odio per l’Est lo spingeva là, solo verso l’Est faceva volentierissimamente la guerra 😀 😀 😀
            come il grande Orazio, video meliora proboque sed deteriora sequor

          • Peucezio says:

            “la II GM va capita….occorre essere impietosi e denunciare i gravi errori di Germania e Italia..quanno ce vo’ ce vo’…”

            Verissimo, ahimè.

          • Francesco says:

            Beh, per l’Italia è facile, iniziando dall’idea balordissima di entrare in guerra.

            Il difficile sarebbe trovare qualcosa di sensato fatto dall’Italia in quella situazione.

            A onta delle mie pretese di storico della domenica, non posso esimermi da un minimo di giudizio morale: nazismo brutto, fascismo brutto, leninismo brutto, stalinismo brutto. Papa bello!

            😀

    • habsburgicus says:

      gen 1941…tutto altro contesto
      ma in prim 1943 sarebbe stata questione di vita o di morte per l’Asse (se fosse stata fatta la pace con Stalin, quello è il punto essenziale), dunque con le buone o con le cattive, se l’Asse voleva provare a vincere doveva passare per la Spagna..era l’ultimissima possibilità, uno stratega militare potrà forse dissentire ma è difficile vederne altre

  45. Moi says:

    DIEGO FUSARO: La distruzione capitalistica della scuola

    http://www.youtube.com/watch?v=WSJfwjIw_oA

  46. mirkhond says:

    “Veramente non è proprio così.”

    Ricordavo male. Grazie per la correzione.
    Tu di vicende spagnole ne sai molto più di me.

  47. mirkhond says:

    “Hitler non promise a Franco il Marocco”

    E cosa gli promise per indurlo ad entrare in guerra al suo fianco?

  48. mirkhond says:

    “tenendo conto dei magri risultati anglo-americani contro pochissime divisioni tedesche in Italia in 1943-1944, con un Fronte all’est sempre più duro, con partigiani in Italia ecc ecc”

    A cosa si dovettero questi magri risultati (fronte arrestatosi sulla Linea Gustav nel dicembre 1943, occupando in pratica tutto il Meridione, eccetto l’Abruzzo e parte dell’alta Terra di Lavoro, Cassino, Fondi ecc.)?
    Al voler conversare intatto il grosso delle forze alleate per il previsto sbarco in Normandia dell’estate successiva?

    • habsburgicus says:

      anche….ma soprattutto a un comando oggettivamente inferiore, tranne poche eccezioni (ad onta dei films che pompano :D)…anche in Italia la superiorità di uomini e mezzi era dei cosiddetti “alleati” (pure brasiliani arrivarono :D), ma senza dubbio non così tanto come erano abituati perché il vero obiettivo era la Normandia

  49. mirkhond says:

    conservare

    • Francesco says:

      credo soprattutto a quello, l’obiettivo principale era arrivare in Germania non troppo in ritardo rispetto ai sovietici

  50. mirkhond says:

    “Miiiiischell, mein’ belle,
    sie sind Worte die gemeinsam gehen,
    mein’ Mischell

    ma forse l’avevo già detto :D”

    Che vuol dire?
    Sai pure il Tedesco?
    Dopo Miguel, l’altro mistero qua dentro sei tu (e il Moi)……..

    • Z. says:

      Non ti piacciono i Beatles?

      Michelle, ma belle
      These are words that go together well
      My Michelle

      https://www.youtube.com/watch?v=VnuQMsEV8dA

      Adoro il tedesco, ma purtroppo è un amore non sempre ricambiato 🙂

      • Moi says:

        Il Tedesco è adatto a tante cose, ma NON a cantare 😉 … va be’: è pur sempre meno inadatto al canto che all’ umorismo 😉 !

        • Z. says:

          Ma questo perché la guerra l’hanno persa. I vincitori scrivono la storia, com’è noto, e in quel caso hanno scritto anche la musica.

          Se l’avessero vinta sarebbe stata – in tutti i sensi – tutt’altra storia, e tutt’altra musica.

  51. mirkhond says:

    Mi piacciono, o meglio mi piace la loro musica, perché le parole sono incomprensibili quanto una melodia liturgica bizantina……. 🙂

  52. Z. says:

    C’è qualcuno che su CP la pensa grosso modo come Miguel: fanno un po’ di immersioni, girano un po’ in motoretta, ecchesarammai!

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/01/casapound-informativa-della-polizia-assolve-neofascisti-violenza-e-colpa-dei-centri-sociali/2423443/

    Nella mia città, invece, gli unici ad esprimere loro solidarietà sono i salvini e i grillini.

    Ogni città, del resto, ha il governo e i funzionari che merita 😎

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