Avvoltoi due

Mentre i giornalisti sentenziano sulla gente dell’Oltrarno, la gente dell’Oltrarno dice la sua sui giornalisti.

“Ieri, hanno rincorso la C. per tutta via d’Ardiglione con le telecamere, perché aveva adottato i’ccane della povera figliola.”

“E io ai giornalisti, gli ho tirato du’ mele e gli ho detto che sono degli infami!”, dice il T., che ha il bancone al mercato.

“Quando sono arrivati i carabinieri, i giornalisti ci hanno detto, ‘lo facciamo perché la gente lo vuole.'”

“Sì, e c’è la gente che vole l’eroina!”

“Però è vero, ieri sera c’era Bruno Vespa…”

“E che, ha già fatto il plastico? Ieri ho sentito la S., sai la figlia del fruttivendolo, che gridava…”

“quella che portava i figlioli in Piazza Tasso a preparare per terra gli striscioni dei Bianchi?”

“Sì, la S., quella che ai cortei per i’ Nidiaci aveva la trombetta. L’ho sentita che urlava ai giornalisti, con quel vocione, avete rotto i c… lasciatela in pace la pora figliola!”

“Io a questi avvoltoi ci passo davanti col furgone tutti i giorni, gli diho tutto quello che penso di loro, in faccia.”

“E per una volta che ce li abbiamo qui, mica potevamo farci niente quando parlavano di Cogne, ma adesso ce li abbiamo qui, a dargli due schiaffi n’i’ ‘vvolto!”

“Un fischio e quindici ragazzi li trovo!”

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86 Responses to Avvoltoi due

  1. Ma che bel mestiere
    è fare il gazzettiere…

    A volte mica troppo.
    Speriamo succeda sempre più spesso.

  2. mirkhond says:

    Meno male che c’è ancora gente capace di mandarli affanculo stì sciacalli….
    Basta che però poi non ne vedano i reportage in tivù. 🙂

  3. Moi says:

    Oppure costringere per legge l’ Ordine dei “Giornalisti” a cambiar nome in “Affabulatori” :

    Il romanzo nero dell’Oltrarno tra artisti, bevute e omicidi irrisolti
    Si parte dall’aiuto cuoco seviziato nell’82, mentre l’Italia festeggia ancora la vittoria al Mundial. Si passa alla prostituta soffocata lentamente in via Della Chiesa. Si arriva al ragazzo che scriveva poesie e lavorava all’Accademia di belle Arti

    di GIANLUCA MONASTRA

    http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/01/13/news/il_romanzo_nero_dell_oltrarno_tra_artisti_bevute_e_omicidi_irrisolti-131156191/

  4. Peucezio says:

    ““E per una volta che ce li abbiamo qui, mica potevamo farci niente quando parlavano di Cogne, ma adesso ce li abbiamo qui, a dargli due schiaffi n’i’ ‘vvolto!””

    Fantastico!
    Eh, i toscani non certo un branco di rammolliti!

    • giovanni says:

      hanno votato Renzi. i non rammolliti, motivo più che sufficiente per gettarli all’Antenora ( la zona dell’inferno dedicata ai traditori della patria). Da vivi.

      • Considerata l’alternativa…

        Il fatto è che nel “paese” dove mangiano maccheroni esiste ancora un simulacro di democratismo rappresentativo che funziona benissimo perché i comportamenti ed i “valori” dell’elettorato passivo (ben vestiti, ladruncoli, neomelodici, Mamme Col Pancione©, falliti, cocainomani, sciampiste…) rispecchiano come meglio non si potrebbe quelli del corpo elettorale.
        Detto altrimenti, fate schifo.
        E siete rappresentati alla perfezione.

        • Z. says:

          tu fai meno schifo per ragioni geografiche?

          • Francesco says:

            curiosità legitima ma anche lo schifo ha le sue ragioni

            però smettetela di ricordarmelo o finirò per apprezzare il kompagno Pisapia!

            🙁

          • Purtroppo no. Cerco di impegnarmi evitando di ricordarle, sia a me stesso che al prossimo.

            La cosa è evidente quando scrivo per mio conto; a costo di lunghe perifrasi evito di nominare lo stato che occupa la penisola italiana, e quando non posso farne a meno, a mo’ di disclaimer, tento di scusarmene con i lettori specie se hanno appena finito di pranzare.

          • Z. says:

            Volevo solo la conferma che “siete” andasse letto “siamo”, come mi era parso di capire, e che “fai” vada letto “facciamo”.

            Comunque non mi permetto di dare dello schifoso a nessuno ma anch’io penso che in fondo siamo rappresentati come meritiamo, nel bene e nel male.

  5. Grog says:

    L’unico posto dove trattano i giornalisti con equità è Santa Madre Russia.
    Guardate tale Politoskaya che diffamava l’armata che dava il sangue per la Patria ed aveva continui contatti con l’ambasciata americana, l’hanno ammazzata con due colpi di Makarov sotto casa come si fa con le cagne e le spie.
    Se i peggiori gazzettieri italiani, ad esempio quelli che propagandano guerre da fare sul corriere perché interessa ai loro padroni, incontrassero la loro nemesi sotto casa un pochino più di pudore IMMEDIATAMENTE aleggerebbe tra questa categoria di scribacchini vigliacchi prezzolati.
    I popolani di Firenze che intendono menarli SONO GENTE PER BENE e dimostrano che le mie teorie in favore dei CIOMPI sono corrette.
    Grog!
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    (ed in Onore della gente di Firenze)
    Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp! Ciomp!
    P.S.
    Siiiiiiiiiiii sono un vecchio stalinista della peggior specie.

    • Francesco says:

      esagerato

      al massimo un piccolo Benito, così ti ritrovi sulle montagne greche con culo che brucia, a furia di avere solo giornalisti patrioti

      😀

  6. Grog says:

    Un mio illuminato e moderato parere
    TOSSICI DI MERDA SE SONO STRANIERI SONO DA PRENDERE PER LA PELLE DEL CULO ED ESPELLERE.
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    • interessante la dichiarazione del procuratore, a proposito dell’assassino:

      “In caso di fuga – ha detto il procuratore Creazzo – sarebbe stato difficilmente rintracciabile. Purtroppo, anche a causa di una certa pressione mediatica, nelle ultime ore si stava rischiando di compromettere l’indagine, per questo ci siamo chiusi a riccio. C’era il rischio di una fuga”.

      Insomma, la pressione mediatica rischiava di permettere all’assassino di farla franca.

      • Pietro says:

        Interessante anche come le notizie ed il sospettato si sovrappongano nelle parole del procuratore. Immagina una societa’ dove importa la notizia della tua condanna non la tua condanna. In Cina ci stanno arrivando, ovviamente testandolo sugli uighuri, hanno introdotto una sorta di certificato penale virtuale che ti fa perdere punti se dici cose sbagliate in rete e toglie punti a chi come amico un cattivo. Non ricordo bene cosa succede a chi finisce i punti! 😀

      • Francesco says:

        >>> In caso di fuga – ha detto il procuratore Creazzo – sarebbe stato difficilmente rintracciabile

        scusate ma questa frase è di una banalità encomiabile, nel genere “in caso di caduta in acqua avrebbe potuto bagnarsi”

        o intendeva dire che il nostro cercava di nascondersi ma avrebbe potuto essere spaventato dalle troppe notizie che si leggevano in giro e quindi scegliere di scappare? mentre se tutti avessero fatto finta di nulla magari sperava di farla franca anche restando a casa tranquillo a guardare “Amici”?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Insomma, la pressione mediatica rischiava di permettere all’assassino di farla franca.

        Ma è sempre così: il segreto istruttorio esiste non solo a favore dell’indagato, ma prima di tutto per proteggere le indagini. Ovviamente se il processo si sposta in TV e se in Procura a me chiedono documenti, deleghe e permessi per fare una fotocopia, mentre i giornalisti trafugano interi fascicoli come se non ci fosse un domani, il meccanismo si inceppa.

        • Z. says:

          I giornalisti di solito non rubano fascicoli. Più facile che qualcuno glieli passi. Purtroppo difficilmente si scopre chi.

  7. izzaldin says:

    purtroppo questa tristissima storia si presta alle strumentalizzazioni incrociate di tutti gli sciacalli possibili.
    la gente che odia le donne e la gente che odia gli immigrati si aggrapperà a questo episodio di violenza sentimentale per i propri fini propagandistici. i media di tutto il mondo ne parleranno per anni in maniera morbosa.
    tutto ciò in un quartiere come l’Oltrarno.. che tristezza

    • Tranquillo, tra sette minuti al massimo le gazzette troveranno qualche altro posteriore da azzannare.
      Non occorre certo aspettare anni, anzi.

      • izzaldin says:

        temo di no.
        in America la storia sta girando moltissimo. In Italia i razzisti non aspettavano altro.
        se ci pensi, coinvolge tutti i “nuclei emotivi” che eccitano media e stolti: bella ragazza, tradimenti, droga, sesso, clandestini. Una pacchia per gli avvoltoi.

        • Grog says:

          Noi NON SIAMO RAZZISTI
          è mica colpa nostra se l’assassino è UNO SPORCO NEGRO.
          Tranquillo Izzaldin se hai la pelle abbastanza chiara la sfanghi!
          Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

          • Francesco says:

            Grooog!

          • “è mica colpa nostra se l’assassino è UNO SPORCO NEGRO.”

            Interessante l’effetto che possono avere i commenti (e che potrebbe avere il tuo, se valesse la pena di prendersela con me).

            Matteo Salvini ha fatto questo commento sulla vicenda:

            “Fermato il presunto assassino della ragazza americana a Firenze.
            ‘E’ un immigrato clandestino’ annuncia la Procura.
            Strano, chi l’avrebbe mai detto”.

            Notate bene, questo è quanto dice Salvini, ed è traducibile in “povera bionda americana ammazzata dal cattivo immigrato nero”.

            Salvini viene commentato dai soliti mille cretini che twittano sciocchezze varie, uno se la prende con la vittima, ed ecco che leggiamo questo splendido titolo:

            http://www.nextquotidiano.it/ashley-olsen/

            “«Ashley Olsen? Se l’è cercata, era una libertina americana!»

            Matteo Salvini non poteva certo esimersi dal commentare l’omicidio di Ashley Olsen…”

            poi spiega tutti i fatti correttamente, soltanto che chiunque si fermi alle prime righe, pensi che sia stato Salvini a dire qualcosa che non ha mai detto e che non era in alcun modo sottinteso al suo breve discorso.

          • Francesco says:

            Salvini ha usato il termine “presunto”?

            si è sbagliato o si sta evolvendo?

            😀

  8. Grog says:

    Perché tenerlo in galera a spese dei contribuenti?
    Spedire lo SPORCO NEGRO ALLA STAZIONE DI COLONIA lì almeno può darsi da fare come si conviene e diventano cavoli dei CRUCCHI!
    Oppure spedirlo in ALABAMA CON UN CARTELLO AL COLLO con sopra scritti i suoi delitti e consegnarlo alla locale sezione del KKK.
    Grog!
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  9. izzaldin says:

    segnalo un articolo, forse l’unico sull’omicidio di Ashley Olsen, che non si sofferma sui soliti luoghi comuni ma che affronta un piccolo dettaglio del modo dei media di raccontare la vicenda. Un dettaglio all’apparenza insignificante, ma in qualche modo rivelatore dell’atteggiamento dei media in generale.

    https://andreariscassi.wordpress.com/2016/01/14/la-ragazza-americana-uccisa-e-luomo-di-25-anni/

    • “https://andreariscassi.wordpress.com/2016/01/14/la-ragazza-americana-uccisa-e-luomo-di-25-anni/”

      Riflessioni giustissime. Però Ashley O. aveva davvero l’aria da ragazzina – sembrava avere vent’anni ed era anche abbastanza minuta di statura, anch’io stento a chiamarla “signora”.

      Curiosamente, i media raccontano tutto del suo presente, ma quasi nulla dei 35 anni precedenti; la cosa mi colpisce, perché il padre era uno che raccontava vita, morte e miracoli e si confidava con chiunque, anzi mi colpiva proprio per questa ingenuità americana. Fortunatamente, ha saputo evitare questa volta di farlo.

      Oggi andrò ai funerali, mi sorprende che saranno in Santo Spirito, non credo che fossero cattolici, ma va bene così.

    • roberto says:

      più che una questione “uomo/donna” potrebbe essere un fatto di “buono/cattivo”, dove il buono è sempre “ragazzo” o “ragazza” (si pensi ai due marò “portiamo a casa i nostri ragazzi”) e il cattivo non può che essere un uomo o una donna

  10. Pietro says:

    @Io non sto con Oriana: metti le faccine o sembra che stiamo litigando! 😀

  11. Moi says:

    Nel Mondo Reale ci sono media main stream politically correct in avarìa logica :

    Donna vittimA di un Maschio, e “torna” … ma ‘sto Maschio, in quanto Negro, era preferibile come VittimO di BiancO ! 😉

    ———————–

    Come i Molestatori di Colonia, che in teoria dovevano essere Perseguitati AfroBeduoLevantinoNegroidi Buoni ergo Incapaci di mostrarsi Prevaricatori in quanto Maschi sulle Donne ; ABER 😉 …

    • Francesco says:

      Moi

      ho abbastanza la stessa impressione, giocare la carta “Immigrato Negro Scopatore e Assassino e Vizioso” e “Vittima Bianca” piace ma non dà la stessa soddisfazione … manca qualcosa … è un pò rimasticato

      si vede che non sono pienamente soddisfatti, se almeno fosse stato un Prete Italiano di CL ci sarebbero i fuochi d’artificio!

      così invece un pò delude

      • Pietro says:

        Vero, l’ennesimo sequel…
        Come Guerre Stellari 22, tutti con l’attesa ma non potra’ mai essere un sucesso. Ma oggi nessuno inventa piu’ nulla, nemmeno i crimini.

      • “si vede che non sono pienamente soddisfatti, se almeno fosse stato un Prete Italiano di CL ci sarebbero i fuochi d’artificio! ”

        Non sarà un prete, ma proprio oggi:

        http://milano.repubblica.it/cronaca/2016/01/15/news/omicidio_macchi_dopo_trent_anni_arrestato_compagno_di_liceo-131301684/

        “Stefano Binda frequentava Cl come la vittima. Sarebbe l’autore del testo “In morte di un’amica” consegnato in forma anonima alla famiglia. L’accusa: violentò la studentessa poi la uccise perché “si era concessa ma non avrebbe dovuto farlo per via del suo credo religioso”

        • Grog says:

          Siiiiii i porconi di CL che riescono a farsi le seghe anche sotto una doccia bollente e recitare un mea culpa!
          Poi anche poetici, magari l’ha uccisa perché facendosi una MEGA SEGA gli è scappata una mano e le ha inferto un colpo mortale senza volerlo.
          Le vie dei PORCONI sono infinite
          Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

        • Francesco says:

          >> la uccise perché “si era concessa ma non avrebbe dovuto farlo per via del suo credo religioso”

          nel 1987 io c’ero e questa idea di ammazzare le non più vergini non girava mica, neppure nella provincia cattolica di montagna

          ma Repubblica è sempre Repubblica

  12. Moi says:

    Ma chi è poi ‘sto colpevole ? NON sto seguendo …

  13. mirkhond says:

    Un ragazzo senegalese muSSulmano, con cui la vittima si sarebbe intrattenuta invitandolo a casa sua, dopo averlo conosciuto in discoteca……

  14. Moi says:

    Domanda:

    Cosa ci faceva un Buon Musulmano in Discoteca (Tempio del Principe di Questo Mondo, che è sempre Satana anche nell’ Islam …) a sbavare dietro all’ immorale Figa Frangistana ?!

    • “Cosa ci faceva un Buon Musulmano in Discoteca”

      A Firenze, alcuni senegalesi – che in genere stanno molto attenti a non usare la violenza – hanno il monopolio del divertimento degli americani: locali, cocaina e tutto ciò che può servire.

      I senegalesi poi sono più o meno tutti legati a confraternite per nulla “fondamentaliste”, anzi.

      • Pietro says:

        In Asia sono i nigeriani che hanno in mano tutto lo spaccio. Dalla Cambogia ne espellono a frotte.

      • Di ritorno dai funerali.

        Dentro la chiesa, una gran folla per i tre quarti di sanfredianini (ricordo che la Chiesa di Santo Spirito ricade nella parrocchia di San Frediano), un quarto di altri, presumibilmente in gran parte americani.

        Di bello, che c’era il cane della defunta ammesso in prima fila, che si faceva i fatti suoi.

        I Bianchi curavano il servizio d’ordine con la solita grinta.

        Qualcuno si è infastidito per la predica del Vescovo Emerito, che ha fatto una lunghissima chiacchierata in cui tra l’altro ha accusato il Quartiere di non aver saputo salvare Ashley. A parte che la ragazza/signora si faceva i fatti suoi, se il quartiere è invaso tutte le notti dalla droga e dintorni, non è certo colpa del Quartiere, ma lasciamo perdere.

        La bara l’hanno portata i Bianchi, fuori c’era la selva di calliphorae vomitoriae, partite all’assalto. Ci siamo lanciati davanti, con le spalle alle telecamere, per riparare un po’ il poro babbo, visto che lo stavano praticamente schiacciando.

        Poi anche stanotte, Santo Spirito sarà di nuovo il cesso del rione, che dopo le chiacchiere e i lacrimoni, quello non cambia.

        • mirkhond says:

          Ma se presumibilmente era protestante, perché il funerale in una chiesa cattolica?

          • “Ma se presumibilmente era protestante, perché il funerale in una chiesa cattolica?”

            Stessa domanda che mi sono posto io, glielo chiederò un giorno, quando a nessun giornalista gliene importerà più niente della storia.

          • Peucezio says:

            C’è gente che non bada a ‘ste cose, né in un senso, né in un altro.
            Io credo ci sia una forza del contesto: come dire: qua le chiese sono cattoliche (con poche eccezioni), lo è quella del mio quartiere, mi ci faccio fare il funerale.

          • PinoMamet says:

            Ok, ma magari doveva badarci il prete…

            comunque sono ipotesi.

          • habsburgicus says:

            per collegare i due post 😀
            è un effetto del Concilio
            una volta vi era obbligo, rispettatissimo, di badare appunto (anche) a ‘ste cose..non lontano da me ci sono (c’erano) cimiteri separati per protestanti….ancora quando ero bimbo sarebbe stato un orrore mette un protestante nella parte “nostra” 😀
            poi, qui stiamo discutendo del nulla..e magari la povera e sfortunata ragazza era cattolica (molto probabilmente non praticante, ma cattolica…..negli USA ve ne sono, anche fra gli anglosassoni)
            anche l’aretino testé defunto rischiava di non passarsela bene post mortem in quei tempi [a meno di esplicita e, se possibile, pubblica abiura*..quella sì, piaceva, dimostrava la forza della Chiesa trionfante, non praevalebunt]….nel 1872 un deputato sardo (fratello, ma di basso grado, nulla di paragonabile al pìstoiese-aretino che aveva al suo orecchio 6 Ministri e almeno 100 deputati, più centinaia di militari, diplomatici, prefetti) fu lasciato insepolto ! e la massoneria, con i garibaldini, urlando e bestemmiando si impadronì di una chiesa e obbligò manu militari un prete a dargli la benedizione..Civiltà Cattolica ne prende spunto per attaccare i liberali
            cose della Terza Italia 😀

            *
            Civiltà cattolica credo in c.a 1907 ricorda con compiacimento l’abiura del vecchissimo Armellini che sul letto di morte anatemizzò la Massoneria e solo così ebbe l’assoluzione e il permesso di sepoltura..ricordo che Armellini era uno dei Gran Tre, con Mazzini e Saffi, del 1849 (Repubblica Romana)
            mica nespole 😀

            quelli erano tempi in cui i preti potevano dire, legittimamente, Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat

          • Peucezio says:

            Mah, comunque se uno decide di diventare cattolico dopo morto non ci vedo granché di male: meglio tardi che mai.
            Il problema si porrebbe semmai con un non battezzato, che effettivamente non potrebbe essere sepolto in terra consacrata.

          • Z. says:

            come si diventa cattolici dopo essere morti?

  15. Moi says:

    … forse che si stava integrando 😉 ?

    • roberto says:

      appunto

      se se ne stanno per i fatti loro non va bene perché non si integrano, se si integrano non va bene perché si integrano, lasciateli in pace!

      (rispondo a te, non so se il disgraziato era un musulmano pio o no e sinceramente mi importa molto poco)

  16. Grog says:

    Apro le iscrizioni al GGK (Grog Grog Klan).
    La principale attività sociale del GGK è essere POLITICAMENTE SCORRETTI per cui:
    -un NEGRO resta un NEGRO e non un diversamente pigmentato (vi immaginate il politicamente corretto ai tempi di Otello?!);
    -la euro parlamentare NEGRA offesa da CALDEROLI non è una SCIMMIA ma è una terribile ciospa;
    – il problema della CAMPANIA è la CAMORRA perché si è fatta infiltrare dal PD.
    Firmato presidente del GGK
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

    • paniscus says:

      -la euro parlamentare NEGRA offesa da CALDEROLI non è una SCIMMIA ma è una terribile ciospa;
      —————————–
      Mi permetto di rettificare: la signora è una scimmia eccome, esattamente come me e come te… per il semplice motivo che la specie umana non è altro che un caso particolare di scimmia, e che quindi tutti noi umani, di qualunque colore di pelle, e di qualunque grado di piacevolezza estetica, siamo TUTTI scimmie.

      L.

      • paniscus says:

        intendevo: “esattamente come me, come te e come Calderoli” 🙂

        L.

        • Per gli storici più tosti qui dentro (con particolare riferimento a Habs…)…

          Stiamo cercando di ricostruire la vita di un misterioso personaggio, che ha dei curiosi legami con noi, Victor Martial Achille Baille de Maguelonne de Saint-Martin:

          http://gw.geneanet.org/rondeauthierry?lang=fr&pz=thierry&nz=rondeau&ocz=0&p=achille&n=baille

          A 27 anni membro del governo rivoluzionario del 1848, poi esiliato da Napoleone III, acquista a un certo punto il nostro giardino/palazzo a Firenze, frequenta Vilfredo Pareto e il salone Peruzzi, muore donando un milione di franchi al Louvre.

          Non sono riuscito a trovare altre informazioni sul suo ruolo nel 1848, magari qualcuno più esperto di me ci riesce.

          • habsburgicus says:

            purtroppo non conosco, mi spiace

          • habsburgicus says:

            prova a vedere qui (però dovrai avere pazienza e impostare una ricerca che potrà apparire noiosa)
            http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/cb32868136g/date18480226
            questo è un numero, ma c’è tutta la collezione di “Le Siècle” del 1848, giornale rivoluzionario e anticlericale..se ha avuto un ruolo, non può che esserci, prima o poi

          • habsburgicus says:

            comunque nel I governo provvisorio, 24/2/1848 (“Le Siècle” del 25/2/1848 e 26/2/1848) non c’é

          • habsburgicus says:

            forse questo può interessarti
            Aux Electeurs de l’Hérault. [Profession de foi d’Achille Baille, candidat à l’Assemblée Nationale. Béziers, 21 avril 1848].
            dovrebbe essere lui
            Achille Baille de Marseillan ebbe 3232 voti

          • Francesco says:

            Ciao hausburgicus! Se tu potessi dare la fonte da cui hai tratto quell’informazione…

            sarebbe ottimo.

            Grazie mille

            • Si tratta di un nuovo Francesco, per giunta oltrarnino.

              Benvenuto in questo curioso forum dove – grazie alla totale libertà di parola – la maggioranza dei commentatori si dedica a fare spietatamente le pulci a ogni affermazione del gestore del blog.

              Un esercizio estenuante, ma utile!

              Uno dei più spietati spulciatori si firma Francesco, per cui ti inviterei a usare un altro nick.

        • Roberto says:

          Qualche tempo fa
          “Voi due, smettetela di litigare come delle scimmie”
          “Papà ma tutti i Menschen (esseri umani, ndr) sono delle scimmie, non te lo hanno insegnato a scuola?”
          🙂

  17. Moi says:

    Invece _ come com EbraicoEmilianoRomagnola 😉 sagacia notò Pino Mamet _ fra due diverse sottospecie di formiche sussiste un’immensa differenza culturale, sociale, fisica e psichico-fisica … nondimeno.

    😉

    • Moi says:

      Insomma: il Baffo a Manubrio Dx e il Baffo a Manubrio Sx, ad incurvarne troppo la foggia, finscono per toccarsi ! 😉

      INTELLIGENTI PAUCA

  18. Z. says:

    In questo articolo c’è qualcosa di importante, quasi sempre sottovalutato:

    http://www.repubblica.it/politica/2016/01/16/news/il_boss_mascherato-131367291/?ref=HRER2-2

    Non sono le considerazioni su M5S e mafia (basate sul discutibile presupposto che il cavallo sia una sfera, a mio avviso, ma il discorso si farebbe lungo). Sono le brevi considerazioni sulla giustizia civile, della quale non si parla mai – non ci sono né manette né sangue a spruzzi, sicché non fa spettacolo – ma che ha verosimilmente molto più impatto sull’economia, e quindi sulla politica, di quella penale.

    • izzaldin says:

      molto molto molto interessante
      quando dice:
      “Campanella ha raccontato di aver contribuito personalmente alla nascita di un Osservatorio permanente sulla criminalità, con il consenso di Mandalà e Provenzano, e di aver sponsorizzato la cittadinanza onoraria di Villabate al capitano Ultimo e a Raul Bova (“Ebbi quest’idea del premio a Raul Bova. […] Io mi resi conto che forse stavamo andando oltre e chiesi a Mandalà il permesso e lui lo chiese a Provenzano. E Provenzano disse ok, perché valutava positivamente di mischiarsi in questo alone, in questa paraculata”).

      Questa “paraculata” serviva a dare alla mafia un pedigree antimafia”

      vivendo a Palermo queste cose le vedo ogni giorno da quando sono nato.
      La retorica Antimafia, la retorica dell’eroismo, è fatto di concetti vuoti, di feticci che non vengono mai realmente sentiti dalla popolazione ma sventolati ogni tanto. Per questo motivo la mafia ha facilità a usare gli slogan degli antimafia, perché sono parole prive di contenuto, che chiunque può usare.
      Un esempio fra i mille: Totò Cuffaro (che l’altro ieri in Tv citava FOucault sull’istituzione carceraria 🙂 lol) venne arrestato per concorso in associazione mafiosa, ma ciò non gli impedì di riempire Palermo con slogan che recitavano “La mafia fa schifo”.
      E proprio il grillino Di Battista in tv ha usato la frase di quel personaggio di quel film, come si chiama, Pif, no scusa, Peppino Impastato, “La mafia è una montagna di merda”.. no aspetta chi lo ha detto questo? Il capitano Ultimo? Raoul Bova? il generale Dalla Chiesa? boh 😉 vabbe non importa !!1!

    • Andrea says:

      @ Z.

      Grazie per aver postato l’articolo. Questa è da incorniciare:

      “Marco Cappato, Presidente di Radicali italiani, sostiene una cosa che condivido: uno Stato fuorilegge lo è tutto, dal vertice della piramide alla base. Uno Stato che ha un sistema giudiziario al collasso è uno Stato in cui le organizzazioni criminali sono potentissime e possono arrivare ovunque. […] Se per ottenere il pagamento di un credito ricorrere alla giustizia implica una attesa lunga ed estenuante, c’è chi preferirà rivolgersi a un “tribunale” più efficace e veloce, che emette una sentenza immediata: la malavita. In quel modo sarà un individuo sottratto allo Stato di diritto e resterà per sempre nella disponibilità delle organizzazioni criminali, perché anche un favore chiesto e ottenuto, anche un favore chiesto e ben pagato ti lega per sempre a loro.”

      • Z. says:

        Il guaio è che la cosa crea problemi anche se la mafia non interviene. Se rivendicare il mio credito è cosa lunga e costosa, il debitore-scroccone sa che gli conviene non pagarmi, e io avrò lavorato gratis.

        Se dispongo di poco potere contrattuale ci resto fregato io; diversamente la prossima volta, con un altro committente, mi farò pagare in anticipo. In entrambi i casi sarà una persona più onesta a pagare il conto della disonestà altrui: e tipicamente non sarà un magnate della finanza, ma l’anello più debole della catena.

        In questo Paese la destra è spesso l’ente esponenziale di quel tipo di debitore furbastro, e la sinistra – come ad esempio nella mia città – fa di tutto per allearsi con i predicatori di Santa Insolvenza. Io invece istituirei un albo pubblico dove inserire professionisti e imprenditori dichiarati inadempienti, sicché mi sento molto escluso…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Esistono simili elenchi: un protestato od un persona che sta subendo una procedura esecutiva li puoi sempre conoscere, come pure chi è sottoposto a procedura concorsuale.
          E fondamentalmente solo questi sono i debitori di cui sia stata riconosciuta con tutti i crismi l’inadempienza, ma ti scontri sempre con i tempi della giustizia civile… e devi sempre sapere che molti creditori avranno gettato la spugna molto prima 😀

          • Z. says:

            Beh, se è per questo va detto che ci sarebbero anche altri problemi. Ad esempio, dietro una pronuncia che attesta l’inadempimento non c’è necessariamente una mera tattica dilatoria di insolvenza procrastinata: ci possono essere legittime controversie, magari fondate, sull’esatto adempimento della controparte[1].

            Insomma, mi rendo conto che è un’Utopia difficile da realizzare, e l’Utopia deve spesso cedere il passo alla realtà quotidiana. Ma questo è sempre vero: ad esempio, quelli che inneggiano a S. Insolvenza mica accettano dei pagherò quando ti spillano la birra 😀

            Z.

            [1] per i babbani: non ti pago perché il lavoro che hai fatto è una cosa indegna!

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