Avvoltoi

L’altro giorno, come avrete senz’altro saputo tutti, una giovane signora è stata assassinata nel nostro rione.

Da allora, una folla di giornalisti con telecamere impedisce il passaggio lungo lo stretto marciapiede oltrarnino.

“Ma ancora non li hanno buttati in Arno, agli avvoltoi?” chiede la gente di San Frediano.

Oggi sono andato a fare le foto agli avvoltoi, come le fanno loro. Flash, dritto in faccia, una dopo l’altra.

avvoltoi

avvoltoi2

E’ vero che sangue e sesso abbagliano tutti, ma il ruolo teorico dei media nell’equilibrio delle cose consiste nel dare informazioni utili perché i cittadini facciano le loro scelte.

Ma qui, qualunque cosa sia successo, è stato un fatto privato, psicotico e senza alcun senso per il resto del mondo. L’unico risultato possibile di tutto questo è trascinare nel fango la memoria già tremenda che una famiglia può avere della propria figlia.

Tra qualche giorno, in un’altra stradina di questo quartiere, ci sarà lo sfratto di un signore di 85 anni.

Certo, non ci sarà sesso e forse nemmeno sangue.

Ma non sarà un fatto privato, psicotico e senza alcun senso per il resto del mondo.

C’è un padrone di casa che chiama il proprio avvocato. C’è un ufficiale giudiziario. C’è gente che ha deciso leggi che ci riguardano tutti.

Mancheranno solo i giornalisti.

 

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127 Responses to Avvoltoi

  1. mirkhond says:

    E gli interessati come hanno reagito davanti alle tue foto?
    Hanno pensato ad un collega?

    • “E gli interessati come hanno reagito davanti alle tue foto?”

      Mi hanno guardato un po’ sorpresi, poi forse hanno capito che erano gli ultimi ad avere il diritto di dire qualcosa.

      In compenso, mi dicono che in televisione stanno dicendo che il nostro è un quartiere pericoloso, degradato e malfamato 🙂

  2. mirkhond says:

    “L’unico risultato possibile di tutto questo è trascinare nel fango la memoria già tremenda che una famiglia può avere della propria figlia.”

    E’ quello che di solito fanno i giornalisti, quando parlano di fatti privati.
    Gettano il fango.
    Purtroppo.

    • Peucezio says:

      Anche quando parlano di fatti pubblici.
      Il giornalista è antropologicamente fango, non può che gettare fango (cioè sé stesso) sul mondo.

  3. rossana says:

    Perché non li vai a rpovocare chiedendo loro di venire a documentare lo sfratto, cioè la vita reale di San Frediano e degli oltrarnini?
    Magari qualcuno viene, e magari scatta anche delle foto.
    Uno sfratto, se uno sa vederne le ombre, è una specie di sentenza di morte per tutta una serie di cose che fanno di un vivo una persona, anziché un’ombra di ciò che uno sfratto può farla diventare rubandogli vita concreata, quotidiana, necessaria.
    Il gossip purtroppo credo abbia addormentato non solo le coscienze dei giornalisti, diventati gossippari anche con le tragedie, ma le nostre coscienze stesse: ci accorgiamo della nostra umanità in pericolo solo se qualcuno riesce a documentarci visivamente il dolore e la perdità dell’umanità altrui…

    • “Perché non li vai a rpovocare chiedendo loro di venire a documentare lo sfratto, cioè la vita reale di San Frediano e degli oltrarnini?”

      L’aveva già fatto Piero, che di mestiere ripara organi di chiesa, che gli ha gridato, “avvoltoi! E quando ci sono quelli che non hanno casa, non dite niente!”

      Credo che un po’ del disprezzo che il quartiere prova verso di loro, lo sentono. Anche se mai abbastanza.

      • Peucezio says:

        Ma non potreste buttarli in Arno per davvero?
        A titolo di goliardata stile “Amici miei”, mica come atto di violenza vera 😉

    • Moi says:

      Temo che con l’egemonia culturale nonché il governo vigente ‘ste cose funzionino (almeno a impatto mediatico) solo in comuni ove il PD sia all’ opposizione…

      • Francesco says:

        Scusa ma se uno non paga l’affitto che si deve fare? a prescindere da chi è al governo, dall’egemonia culturale, dalla classifica di serie A e anche dalla hit parade, direi.

        Ciao

        • “Scusa ma se uno non paga l’affitto che si deve fare?”

          In genere, la questione qui è un po’ diversa.

          Eredito una situazione per cui, per una casa di 50 metri quadri, ci stai tu che sei un vecchietto e paghi 300 euro al mese su una pensione di 600 euro.

          Arriva da me la I Love Dante srl che mi dice, “ti offriamo 800 euro al mese in nero, ficchiamo dentro quel locale un giro di artisti americani che lo affittano per una settimana a testa”.

          A quel punto, con qualunque pretesto, tipo che è “sparita” la ricevuta dell’ultimo pagamento di affitto, parte la procedura, certo lunga e complessa, di sfratto.

          Il mio avvocato contro il tuo, siamo in democrazia, con i 300 euro che ti rimangono della pensione un avvocato te lo puoi pure permettere, no?

          Comunque vi terrò aggiornati sul nostro vecchietto, mentre i telegiornali vi terranno aggiornati minuto per minuto sulla misura di reggiseno della poveraccia ammazzata.

          • Francesco says:

            Grazie

            Però che 800>300 è pacifico, giusto?

            Ciao

          • Francesco says:

            “giusto” era una domanda matematica

            e come sai c’è stato un solo caso (o due) nella storia umana in cui non ha vinto la matematica

            entrambi rubricati alla voce “miracoli”

            ciao

            • “e come sai c’è stato un solo caso (o due) nella storia umana in cui non ha vinto la matematica”

              E quindi il numero di proiettili che il vecchietto potrebbe mettere in corpo al padrone di casa potrebbe vincere matematicamente?

              Tutto dipende infatti da cosa decidiamo di contare, dopo tutto sembra che sia destino.

          • Francesco says:

            “tutto dipende da ciò che decidiamo di contare” è molto ragionevole

            immaginare che loro abbiamo meno proiettili, senza neppure Marx a sostegno, è invece azzardato

            potremmo invece provare ad accordarci su cosa contare

            si chiama politica

            😉

          • Z. says:

            Miguel,

            mi permetto di farti una domanda: ce l’avete (potenzialmente) un avvocato in Oltrarno, magari amico o parente di qualcuno dei vostri?

            Non solo per la difesa in giudizio, che presuppone guai in atto; dico proprio uno che conosca il vostro territorio e le sue dinamiche e che sia in grado di fornire ai membri della comunità alcuni rudimenti sulla sopravvivenza in materia giuridica.

            Con tutti gli avvocati di cui pullula il Paese…

            • “mi permetto di farti una domanda: ce l’avete (potenzialmente) un avvocato in Oltrarno, magari amico o parente di qualcuno dei vostri? ”

              Grazie del pensiero… Qualche amico ce l’abbiamo, ma non impegnato in tutte le nostre questioni.

          • Francesco says:

            Z mi ha completato: le decisioni della politica, al giorno d’oggi, si fanno rispettare in tribunale (di solito basta una letterina di un avvocato)

            che è sempre meglio dei duelli al sole o della risse

            però Miguel questo è l’ABC della vita comune, se lo so io che sono veramente tonto

            e intendo veramente

            ciao

  4. Pietro says:

    Una domanda difficile. Noi diciamo cose buone e giuste ma come possiamo fare per evitare di diventare un circolo di amici che dice cose buone e giuste? In qualche modo anche questa e’ una riflessione sul ruolo dei media e di come reagire quando i media non assolvono al loro compito. In fondo i media hanno il monopolio della visibilita’…

  5. mirkhond says:

    Non ho capito bene cosa vuoi dire. Personalmente, riguardo alla giovane americana morta non so null’altro che ciò che hanno riferito i telegiornali.
    E dunque non saprei di cosa parlare……

  6. mirkhond says:

    Miguel invece, ha la capacità straordinaria di non farsi condizionare dai telegiornali.
    Per lui è più grave lo sfratto di un povero pensionato rispetto al clamore dell’omicidio della giovane statunitense.
    Ed è anche per questo che lo leggo da anni, perché lui riesce a farmi vedere le cose da una prospettiva non massmediatica.
    Mentre noi, naturaliter, veniamo condizionati da ciò che giustamente chiami “il monopolio della visibilità”.
    E di conseguenza i fatti per noi sono solo quelli che ci raccontano i telegiornali.
    Almeno quelli che non riguardano la nostra vita privata.

    • “Per lui è più grave lo sfratto di un povero pensionato rispetto al clamore dell’omicidio della giovane statunitense.”

      Non so cosa sia più grave.

      Non sapendo come siano andate le cose, possiamo comunque presumere che nel caso dell’omicidio ci sia stata qualche esplosione di istinti primordiali, che possono scoppiare ovunque.

      Nulla su cui non possiamo influire, nulla che possiamo fare per impedire che succeda di nuovo. E quasi inutile diventa anche il punire un atto del genere.

      Poi magari mi sbaglio, dietro c’è qualcos’altro.

    • paniscus says:

      Miguel invece, ha la capacità straordinaria di non farsi condizionare dai telegiornali.
      ———————————

      Ti svelerò uno scottante segreto di famiglia: è facilissimo riuscire a “non farsi condizionare dai telegiornali”, se semplicemente non li si guarda.

      Non c’è bisogno di alcuna capacità straordinaria, giuro 🙂

      • Peucezio says:

        🙂 🙂

        Se non fosse che ogni tanto mi diverte vedere Cacciari che con la faccia sempre scocciata e col tono di chi dice “tanto non capite un cazzo” s’innervosisce con l’interlocutore di turno (non che poi lui snoccioli chissà quali verità: quando parla di politica è un po’ banalotto anche lui), mi sarei anch’io da tempo convertito all’uso di casa Martínez.
        Ma il giorno in cui avessi dei figli, credo che sarà applicato scrupolosamente.

  7. Pierluigi Vernetto says:

    mah uno che passa ore al freddo per fare una foto che gli sara’ pagata una manciata di euro e’ solo un poveraccio come noi, uno sfruttato… non me la sento di giudicarli, semmai di compatirli, nel senso di patire insieme a loro la condizione di perdenti

    • “e’ solo un poveraccio come noi, uno sfruttato”

      certo, è vero. Però lo stesso vale per tutti i mestieri malvagi.

      • Peucezio says:

        In effetti in genere non si adduce una scusa simile di fronte al killer di professione, allo spacciatore di droga, al trafficante di organi umani.
        Cioè non ho mai sentito dire “tiene famiglia, fa solo il suo lavoro, deve campare anche lui”.
        Perché mai deve valere per il giornalista, che è ancora meno rispettabile, perché, contrariamente a costoro, non rischia nulla, nemmeno il carcere?

        Con tutto ciò, non è che non ci siano giornalisti decenti. Ma una rondine non fa primavera

        • Z. says:

          Il trafficante di organi secondo me è un po’ come lo yeti, e sugli spacciatori l’ho sentito dire spesso. L’assassino dubito si faccia per arrotondare il bilancio di casa…

          A parte questo, il fatto di rischiare il carcere per denaro non mi pare sia un gran merito!

    • necroclerico says:

      Per me i giornalisti ci potrebbero crepare con la foto infilata in posti che neanche Gilles De Rais avrebbe immaginato!

  8. Francesco says:

    davvero in Italia si può sfrattare una persona di 85 anni?

    la convinzione comune è che sia quasi impossibile sfrattare chiunque

    ciao

    PS la morbosità ormai scatenata su storie come questa è diventata una malattia sociale e cronica. per fortuna io sono un normale pervertito sessale

  9. Grog says:

    E’ tornato il mostro di Scandicci e si è inurbato?
    LA BALLATA DEL MOSTRO
    ” Nelle notti di luna piena mi faccio un tupet
    con i peli di una passera bruna.
    Non son cattivo no! Ma se vedo quattro peli ricci
    io mi caccio nei pasticci sono il mostro di Scandicci”
    _______________________________________
    Non si sa ancora nulla del cadavere oh Yes!
    Quesiti per nulla maniacali:
    Sono state asportati capezzoli e vagina?
    Se si con bisturi o forbicioni da giardiniere?
    La vittima è stata violata con ortaggi?
    Se si si sospetta dei vegani o dei verdi?
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
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  10. mirkhond says:

    “l’astioso e iconoclasta Miguel Martinez”.

    Come mi sarebbe piaciuto vivere nella Romània dominata da un imperatore austero e iconoclasta come Miguel Martinez (o Michele Martino)! 😉

  11. mirkhond says:

    La Rachele a dispetto del cognome è tutt’altro che una cavallona….. 🙂

  12. Incontro la V., con i suoi tre figli.

    Le dico, “sai chi è l’anziano che devono sfrattare sulla tua strada?”

    “Ce ne sono due… c’è Mauro, che non ha più nessuno, cerchiamo tutti di fare qualcosa per lui… poi c’è Lorenzo, che è molto malato. Mauro lo devono sfrattare a giorni, Lorenzo dopo”.

    “Vi ricordate la Chiara, la bambina etiope con i capelli tutti ricci?”

    “Era la mia migliore amica!” interviene uno dei figli della V.

    “La mamma lavorava in nero per il padrone di casa, che le scalava l’affitto in nero dallo stipendio… poi un giorno è andato dai giudici a dire che lei non gli pagava l’affitto”.

    “E adesso dove è andata?”

    “Io ho sentito a Milano”

    “No, io ho sentito a Roma!”

  13. mirkhond says:

    I racconti di vita quotidiana di Miguel sull’Oltrarno, mi ricordano quelli di Pratolini sempre sull’Oltrarno, tipo Metello, Le Ragazze di San Frediano.
    Per essere dei cittadini avete una solidarietà da paesani, e cosa ancora più sorprendente in un ambiente composto in parte da sradicati di varia origine e provenienza, ma profondamente radicati nel territorio.
    Voi dimostrate che, almeno qualche volta, l’integrazione è possibile.
    Voi smentite i fatti di Colonia…….

    • “Voi smentite i fatti di Colonia…….”

      Quando si parla di “fatti matematici”, di “costi”…

      Per riuscire a tenere in vita questa cosa che chiamano “tessuto sociale”, ci sbattiamo dalla mattina alla sera e poi le istituzioni ci passano sopra come ruspe.

      Accantonando la possibilità concreta di corruzione, comunque loro pensano che non ci siano di mezzo i soldi.

      Però pensiamo a quanto costa, proprio in termini economici, lo sfaldamento di un tessuto sociale. Dalle spese per le carceri o il recupero dei tossicodipendenti, alle spese per riparare le strade che separano i dormitori dai luoghi di lavoro.

      Ne parlavamo con il presidente della Consulta per la Salute Mentale, con cui pensiamo di intraprendere uno studio sul motivo per cui ci sono così pochi ricoveri psichiatrici nel nostro quartiere: anche lì sono costi.

      • Pietro says:

        1) Miguel mi sta facendo scoprire, citta’ assente dal mio panorama culturale se non per un paio di cose che ho letto di Pratolini e le riviste di Papini e Palazzeschi.
        2) Sui costi ho capito benissimo Miguel e invidio come ha tenuto la calma nel rispondere

        • Pietro says:

          …volevo scrivere Prezzolini…

          • Giovanni Papini è uno dei peggiori individui che la città di Firenze abbia mai prodotto.
            Dicono si sia immediatamente rimangiato il famoso Amiamo la guerra che da solo basterebbe per essere tacciati in eterno di carogne irredimibili, ma questo non basta.
            Perché non soltanto svicolò alla grandissima nel ’14-’18, ma quando la guerra, visto che aveva bucato l’appuntamento, venne a cercarlo di persona nel 1944, il Nostro pensò bene di non farsi trovare in casa.
            Alla Verna a fare il terziario francescano era andato, povero piccino…

          • Z. says:

            Credo che Papini sia stato una delle persone più indegne di tutto il Paese.

      • Una cosa interessante… non ho sentito nessuno ipotizzare che la povera ragazza fosse vittima di un marocchino o di uno zingaro.

        E non è che manchino spacciatori marocchini, concreti, che riforniscono indigeni ed extracomunitari statunitensi nelle notti rumorose dei pisciatori nottambuli.

        Semplicemente, nonostante telegiornali e tutto il resto, che certamente incidono, la paura non ha dove attaccarsi.

        • Pietro says:

          Essendo straniera e’ piu’ adatto il tema “ha aperto la porta al suo assassino”. Straniero = altro, quindi diverso e portatore di pratiche turpi come gli incontri in chat. Le morte di casa nostra sono sempre pure!

        • izzaldin says:

          oggi hanno avanzato l’ipotesi del gioco erotico e dello spacciatore… poveri familiari a dover combattere con gli squali e gli avvoltoi del circuito mediatico..

          • “oggi hanno avanzato l’ipotesi del gioco erotico e dello spacciatore”

            Che sia vero, che sia falso, cosa cambia nella nostra vita? Perché dobbiamo saperlo noi?

            Ci sono informazioni che cerchiamo da anni: ad esempio, la lista esatta degli immobili sfitti appartenenti al Comune di Firenze.

            Conoscerla, potrebbe cambiare la vita a tanta gente senza casa. C’è un giornalista che abbia sparato quella lista in pubblico?

            Forse se ci fosse un serial killer in azione nel quartiere, che ne ha già fatte fuori dieci, potrebbe interessare alla potenziale undicesima… ma se non è così, a cosa serve che tutti sappiano?

            E pensare ai livelli spesso assurdi che raggiungono, in senso opposto, i regolamenti sulla “privacy”: la nostra associazione non può tenere sul computer i nomi dei soci, perché la procedura legale richiederebbe una burocrazia incredibile.

            Non potrei mai dirvi se quella ragazza era nostra socia (no, non lo era!), ma posso sapere ogni dettaglio della sua morte.

          • mirkhond says:

            Perché quei dettagli non creano problemi al sistema, a differenza delle vostre richieste.

          • Francesco says:

            su questo concordo col Duca: i dettagli più sordidi e inventati della cronaca nera sono parte del sistema

            peccato funzionino alla grande

          • izzaldin says:

            Migue l sono d’accordo.
            I fatti di cronaca del genere mi fanno soffrire per ché oltre alle sofferenze provate dalle vittime bisogna assistere a questo schifoso rincorrersi di voci e di insinuazioni e di vere e proprie parafilie.
            Ricordo quella povera ragazza inglese uccisa a Perugia, io avevo difficoltà pure a parlarne vista la tristezza dell’argomento, ma i media ci hanno mangiato sopra per decenni, e poi i fotomontaggi, le bufale, le accuse, gli scherzi idioti. Da stare male veramente.

          • roberto says:

            “Che sia vero, che sia falso, cosa cambia nella nostra vita? Perché dobbiamo saperlo noi?”

            accordo totale!

  14. Moi says:

    @ MIGUEL

    E con tutto quel che stai “dicendo”, continui a credere che la mente si nutra soltanto (!) di libri e nozioni e non anche (!) di esperienze di vita ?!

    Riflettici bene …

    • Moi says:

      Alludo al post sui moros que non “passeran” 😉 … anche se in fondo l’avevi “buttata lì” e magari non ho ben compreso .

    • “continui a credere che”

      e dove mai ho detto che credo che…?!

      • Moi says:

        @ MIGUEL

        Ripeto: non è questione semplice …

        Avevi scritto che il nutrimento della mente sono le idee … mica lo nego, è che mi sfugge perché mai le esperienze non dovrebbero esserlo anch’esse; anzi, tante volte sono anche più ” sostanziose ” delle idee, o ancor più spesso ne costituiscono quel banco di prova che attiva la mente più (!) di ulteriori idee apprese chissà come, chissà da chi e chissà dove..

        L’ Oltrarno è un’ esperienza concreta, che ti ha costretto fuori della Turris Eburnea … ciò che sapevi non l’hai certo disimparato, anzi : magari gli trovi quel posto nel mondo che prima invece …

        Troppe idee mai messe alla prova creano intellettuali misantropi e frustrati, no ?

        • Pietro says:

          “Troppe idee mai messe alla prova creano intellettuali misantropi e frustrati, no?”

          Parole sante!!! (Oppure creano i piu’ realisti del re)

        • “Avevi scritto che il nutrimento della mente sono le idee … mica lo nego, è che mi sfugge perché mai le esperienze non dovrebbero esserlo anch’esse”

          non mi ricordo a cosa ti riferisci, quello che scrivi mi trova totalmente d’accordo (OMDAM, occasione mensile di accordo con Moi).

  15. Grog says:

    Il vostro quartiere è frequentato da BRUTTISSIMI PERSONAGGI, assassini e frequentatori della Leopolda, tra cui lo
    SCOPATOR SCORTESE
    Bisogna acchiapparlo e fargli scrivere mille volte con il dito intinto nella cacca.
    “quando una me la dà NON DEVO STROZZARLA”
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    E LO SPACCIATORE FIGLIO DI PUTTANA
    Bisogna acchiapparlo e fargli scrivere mille volte con il dito intinto nella cacca.
    “quando vendo una dose NON DEVO STROZZARE IL CLIENTE NON SOLVIBILE”
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    • Per Grog

      Come sai, apprezzo il tuo scanzonato umorismo.

      Però la ragazza morta è stata una piccola persona, quasi invisibile, che avrebbe il diritto di essere ricordata in positivo da chi le ha voluto bene, e di essere lasciata in pace dal resto del mondo.

      Chi come me la conoscevo solo di vista non ha nulla da dire.

      • Grog says:

        Infatti non l’ho tirata in ballo e sarebbe stato facile.
        Comunque il “fidanzato” non mi convince e mi sta epidermicamente sulle scatole.
        Grog!
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        • Francesco says:

          “quando vendo una dose NON DEVO STROZZARE IL CLIENTE NON SOLVIBILE”

          e perchè? mica posso citarlo in giudizio, quindi devo trovare un altro modo per tutelarmi

  16. mirkhond says:

    Intanto:

    Come la UE (per Berlino) stra frantumando l’Europa
    Maurizio Blondet 12 gennaio 2016

    Notizia che potrebbe esservi sfuggita: Juncker ha licenziato il solo italiano presente nel suo ufficio di Commissario europeo, il giurista Carlo Zadra, sostituendolo con un britannico, Michel Shotter. Così, d’autorità, senza consultare Roma. Matteo Renzi s’è indignato. Il sottosegretario ai rapporti con l’UE, Sandro Gozi: “Per noi è essenziale che ci sia un italiano nel gabinetto di Juncker. Cominciare il 2016 senza un italiano non faciliterà i rapporti con l’Italia”.

    Siccome Juncker non muove foglia che Berlino non voglia, è questa la risposta della Merkel alle critiche che (per una volta) ha ricevuto dall’Italia per la furberia del North-Stream, per le accuse rivolte a noi sulla gestione dei profughi, per il bilancio sforato. Soprattutto questo: la campagna di Renzi per far accettare il suo piano di allentamento dell’austerità come “rilancio economico”, riceve questo messaggio: fuori dalle scatole, italiani! Bruxelles vuole correzioni nette, l’obbedienza al regime di austerità ordinato dalla Cancelleria.

    La Svezia: reintrodurre la leva. Per proteggere i confini

    L’idea è stata buttata lì dal ministro degli esteri, signora Margot Wallstroem: “Vedrei bene una versione moderna, neutra, di servizio militare con componenti civili”: Sarebbe utile per aiutare il controllo delle frontiere, rafforzando le autorità d’immigrazione. Il servizio militare di leva è stato abolito dal 2010. Ma i comandi chiedono di re introdurla e, dai sondaggi, la popolazione sarebbe favorevole.

    L’anno scorso la Svezia ha accolto 160 mila rifugiati, la più alta percentuale rispetto alla popolazione (di 10 milioni), ma ora ha qualche difficoltà.

    La Svezia ha ripristinato i controlli alle frontiere con la Germania ai primi di gennaio. “Schengen è in pericolo” s’è lamentata Berlino, che sperava di sbolognare un po’ di “profughi siriani” nel paradiso dell’asilo (vogliono andare tutti in Svezia, i “profughi siriani”). Poche ore dopo la Svezia, anche la Danimarca ha chiuso la frontiera: più recisamente, lascia passare quelli che hanno un documento valido d’identità.

    Commento lamentoso del portavoce del ministro degli Esteri tedesco: “La libertà di movimento è un principio importante, uno dei risultati più grandi (nell’Ue) negli ultimi anni. La libera circolazione è un bene prezioso”. Già. A parte il piccolo particolare che anche la Germania ha sospeso Schengen. Insieme agli altri firmatari del sacro accordo di libero movimento, firmato nel 1985: ossia Francia e Paesi Bassi. Nel complesso,sono ormai 12 i paesi che hanno sospeso Schengen, ripristinando i controlli alla frontiera. I più grossi lo hanno fatto gettando la colpa sui più piccoli: la Germania su Grecia, Slovacchia e Ungheria (la sola a “difendere Schengen”, ossia lo spazio interno di libera circolazione, come implica la sua posizione di confinaria dello spazio entro cui si può circolare senza mostrare documenti); la Francia prendendosela con l’Italia che non ha preso le impronte digitali; mancanza per cui l’eurocrazia di Bruxelles minaccia la solita procedura d’infrazione contro Roma; Berlino dà corda agli eurocrati. L’Italia naturalmente ritorce il piano di ripartizione di 160 mila profughi strombazzato a settembre come una grande realizzazione ella UE, è lettera morta: tutti chiudono le frontiere e quindi l’Italia si tiene i suoi profughi, la Grecia i suoi 800 mila arrivati…il tutto in un clima di recriminazioni e irritazioni reciproche, accuse e contro-accuse, colpi bassi, nazionalismi e contro-nazionalismi, che dà la più bella immagine degli odii che la UE era nata (così diceva) per superare – l’Europa Unita che avrebbe messo fine alle guerre fratricide, avrebbe dato prosperità grazie alla moneta unica e al commercio libro, uguaglianza, pace fra i popoli, avrebbe creato finalmente la fraternità fra popoli europei.

    Guardatela adesso: la UE ha riportato persino la guerra – in Ucraina favorendo il colpo di stato di Kiev – ha riportato la guerra fredda, le inique sanzioni, l’insicurezza e la miseria, il sopruso dei forti contro i deboli (contro la Grecia).

    E se cercate il motivo, la risposta è facile, anche se paradossale: l’europeismo ideologico ha voluto includere tutti. Ha incluso ingordamente, insaziabilmente, popoli diversi, identità nazionali lontane, caratteri incompatibili – ritenendo ovviamente, come da illuminismo, che le nazioni e le identità non siano nulla, che tutte si sarebbero omogeneizzate che Bruxelles poteva omologare pluralità e diversità, storie di sangue come fossero acqua fresca, a forza di normative burocratiche. Turchia e Polonia, baltici e maltesi; ha fatto balenare incorporazione agli ucraini, staccandoli dalla Russia. Ultimamente, la Germania ha proclamati di integrare 3 milioni di profughi e di richiedenti asilo dal Medio Oriente e dall’Africa, tutti in un colpo: ed è questo che ha fatto saltare il progetto da razionalismo a tavolino.

    In breve, s’è gonfiata come il rospo che voleva diventare bue, e sta scoppiando.

    Pateticamente, adesso fra i progressisti illuminati nasce la teoria del complotto. Le aggressioni sessuali dei cosiddetti profughi di Colonia (e Amburgo, Friburgo, Stoccarda Francoforte – persino di Zurigo e Helsinki) “sono stati pianificate”. Gulietto Chiesa è giunto a spiegare: pianificate dai soliti noti, per creare xenofobia e insicurezza in Europa, e dare la scusa ai poteri forti d togliere ridurre le libertà civili. Sarebbe bello avere qualche indizio: che so, agenti della Cia che hanno eccitato le folle di richiedenti asilo? O i neonazisti europei, la destra “estrema”? A proposito, contro questa destra la polizia tedesca ha usato gli idranti (a gennaio) per disperderla; perché non li ha usai a Colonia? No, a Colonia aveva ordina di usare la mano leggera. La teoria del complotto tace il fatto che aggressioni sessuali da parte di profughi stanno avvenendo da mesi, senza grandi folle. Ancora qualche giorno fa a Lipsia c’è stato un’aggressione di tre islamici contro una donna 31 anni. E violenze sessuali sparse sono in corso da anni, nel silenzio dei media e della polizia, e dei governi, per non sembrare razzisti. Un solo esempio: in Svezia, nel 1975 furono denunciati 421 stupri; nel 2014, sono stati 6.600. Non è che i maschi svedesi son diventati violentatori; l’aumento è dovuto agli immigrati islamici, per la cui cultura” lo stupro di una donna giudicata “leggera” è una forma di disciplina.

    Varsavia convoca l’ambasciatore tedesco

    Appena il partito Diritto e Giustizia (PiS) ha vinto le elezioni in Polonia, con la maggioranza assoluta, riportando al potere il gemello superstite dei due Kaczynski (Jaroslaw),Berlino e Bruxelles l’hanno visto male: cattolico reazionario, euroscettico almeno altrettanto quant’è anti-russo, ha per modello Orban, non vuole immigrati islamici, né entrare nell’euro; e pratica la sovranità nazionale senza chiedere permesso. Quando Kaczyinski ha cambiato alcuni giudici della Corte Costituzionale, il noto capo dell’europarlamento Martin Schulz (il Kapò) ha dichiarato che il governo di Varsavia aveva fatto “un colpo di Stato”. Il primo ministro polacco Beata Szydlo ha definito il commento “inaccettabile” ed ha chiesto dal Kapò le scuse, mandando anche l’ambasciatore presso la Ue a parlare al Kapò: la sua è ingerenza negli affari interni polacchi, “arroganza tedesca”. Il 10 gennaio, Schulz – un altro che non muove foglia che Merkel non voglia – è tornato all’attacco: l’avvento al potere di Kacszynski sta attuando “la putinizzazione d’Europa”. A questo punto ha risposto il ministro polacco della Giustizia, Zbigniew Ziobro, su RadioPolsha.pl : “Voi (tedeschi) volete mettere la Polonia sotto sorveglianza. Tali parole pronunciate da un uomo politico tedesco suscitano tra i polacchi le peggiori associazioni, e io sono fra questi. Sono nipote di un ufficiale che ha combattuto nella seconda guerra mondiale contro la “sorveglianza tedesca” nella Armia Krajowa”.

    E cosa ha fatto Berlino? Ha proposto a Bruxelle che imponga sanzioni contro la Polonia, perché non si adegua ai “valori europei”.

    Benvenuti nella Nuova Europa, fortemente unita dalla delicata solidarietà e fraternità germanica, e dalle sue grandi visioni….L’Europa “Unita” irta di confini e di irrritazioni reciproche,immiserita, dove si infliggono sanzioni con la guerra alle porte.

    • roberto says:

      “juncker ha licenziato il solo italiano presente nel suo ufficio di Commissario europeo, il giurista Carlo Zadra”

      PALLA. Zadra si è dimesso e tornerà dovera (al servizio giuridico)

      “sostituendolo con un britannico, Michel Shotter”

      PALLA shotter era già arrivato quando Zadra si è dimesso

      “Così, d’autorità, senza consultare Roma.”
      come sopra. aggiungi che non c’è nessun obbligo né giuridico, né morale, né politico di consultare le capitali per le nomine del personale dei gabinetti dei Commissari. cavolo, è prprio previsto dai trattati che i commissari non prendano istruzioni dagli stati membri!

      vale la pena che io prenda cinque minuti a finire di leggere?

      • “vale la pena che io prenda cinque minuti a finire di leggere?”

        Non ho letto tutto l’articolo, e la questione mi è sommamente indifferente.

        Però mi sembra di capire che Zadra si è tolto di mezzo (“licenziato” o “dimesso” ).

        Che Shotter lo ha sostituito.

        E che ciò sia avvenuto senza consultare Roma, perché non c’è nessun obbligo di farlo.

        Ah, non so chi siano Zadra, Shotter e forse nemmeno Roma.

        • roberto says:

          la tesi di blondet è che juncker, che fa tutto quello che vuole la merkel, avrebbe fatto fuori zadra per fare un dispetto a renzi, che in qualche modo avrebbe indispettito la markel.

          ora capirai che per far funzionare questa tesi blondettiana non è la stessa cosa “ha licenziato” o “si è dimesso”

          • Pietro says:

            Secondo Miguel stava facendo un discorso molto piu’ “filosofico” e “antifilosofico” al tempo stesso. Si nasce e si muore, il periodo in mezzo non conta nulla ma tanto vale riempirlo nel modo migliore con quello che hai a portata di mano, tra cui gli affetti.

          • roberto says:

            non ho capito

          • Z. says:

            Beh, in un discorso filosofico effettivamente il legame con la realtà è tendenzialmente irrilevante, ai nostri giorni.

            L’importante è che suoni bene, che faccia tante visualizzazioni e che faccia sentire intellettuale chi lo cita 🙂

      • Peucezio says:

        “non c’è nessun obbligo né giuridico, né morale, né politico di consultare le capitali per le nomine del personale dei gabinetti dei Commissari.”

        Come se fosse solo un fatto giuridico, non esistesse la rilevanza politica degli atti.
        E’ chiaro che se fosse stato illegale, non staremmo qui a parlarne, semplicemente perché non si sarebbe potuto fare.

        • Roberto says:

          Sottolineo, forse ti è sfuggito, le parole morale e politico

        • Roberto says:

          Comunque su questa polemica italiana un po’ assurda, vorrei ricordare che nei vari gabinetti dei commissari lavorano una ventina di italiani e che il tipo che se ne è andato via da juncker era un “legal advisor”, non un capo gabinetto, o senior advisor….una pedina insomma certamente importante ma tutto sommato abbastanza piccola

  17. Francesco says:

    1) la Svezia NON reintroduce la leva, è solo una sparata di un ministro non competente. e ha lo scopo di integrare gli immigrati, non di mandare legioni di vichinghi a difendere i confini!
    2) Junker, Schultz, quanti burattini avrebbe la Merkel?

    3) odiare la Russia va bene se lo fanno i polacchi, male se lo fanno gli altri? ahò, non tirare a fregare!
    4) Renzi ha sfondato i conti italiani come un qualsiasi DC, perchè gli europei dovrebbero tenerci bordone?

    MB al suo peggio, però mancano gli Ebrei

  18. mirkhond says:

    Ciò che più mi ha colpito dell’articolo è il suo filofemminismo in funzione anti-immigrazione musulmana.
    Caratteristica tipica di una certa mentalità fascista e che non ho mai capito.
    Il machismo è cosa buona e giusta solo se lo facciamo noi?
    Mentre da parte degli altri è stupro alla libertà delle nostre donne?
    Boh?

    • Francesco says:

      hai colto la contraddizione di certa destra di livello infimo, tipo Gasparri, direi

      ma i normali tradizionalisti sostengono la necessità di un ruolo maschile (e femminile) nella società (che non è il machismo e che è diversa dalla “licenza di stupro” attribuita ai musulmani) a fronte delle pretese dei femministi e dei genderisti (cercatevi il figlio-modello di Will Smith e vedrete che Moi non esagera affatto)

      ciao

    • Pietro says:

      Come ho scritto altrove la “scoperta” dell’Islam sta travolgendo le categorie politiche. Femministe alleate degli islamofobi, manca completamente il ragionamento di lungo respiro. Oggi ci sono ovunque alleanze che durano lo spazio di u mattino ma rischiano di contare qualcosa senza che possano durare. Il governo PD-NDC e’ una versione molto soft dello stesso meccanismo. Sta per scoppiare una guerra civile ma NON tra islamici e non islamici…

      • Z. says:

        La guerra civile che sta – da diversi decenni – sta per scoppiare sarà mica come il capitalismo che sta per cadere? 🙂

  19. mirkhond says:

    Inoltre da un po’ di tempo noto una crescente germanofobia in Blondet.
    E non solo riguardo alla Germania di oggi, ma persino in riferimento al terzo reich.
    Sulla cui ottusità e sostanziale incapacità di inglobare nel suo ordine i tantissimi che soprattutto ad est volevano entrarvi a farne parte, Ashkenaziti compresi, mi trova però concorde.

  20. Pietro says:

    @Roberto: che secondo me Miguel anche se sa chi sono in quei personaggi in questo momento li vede come talmente piccoli di fronte all’esistenza che non gli interessa nemmeno sapere chi sono. Da un lato una posizione assolutamente filosofica visto che prende in esame il senso della vita, da un altro lato una posizione molto concreta perche’ ritiene valgano le cose (tra cui gli affetti) che ci circondano fisicamente. Se unisci i due ragionamenti hai il mio post di sopra.
    Poi Miguel pensa tutt’altro e io mi sono fatto prendere la mano! 😀

    • Francesco says:

      dalle poche notizie potrebbe anche avere ragione Alfano, potrebbe

      ma sono troppo poche

    • mirkhond says:

      Anche la famiglia, bambino compreso, è stata espulsa?

    • “Ha un interessante sequel la storia del baby terrorista di San Zenone”

      Vedo che c’è una prova di ferro: il fatto di non aver firmato un appello lanciato da alcuni privati.

      Devo stare più attento quando cestino gli appelli di Avaaz, fosse mai che mi rimandano in Messico.

  21. mirkhond says:

    Ma non sei cittadino italiano?

  22. Moi says:

    @ PIETRO

    Diego Fusaro Vs Simone Regazzoni :

    http://www.youtube.com/watch?v=7D84WZUm1CE

    Filosofia, pop, critica e società di massa …

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