Los moros no pasarán!

Oggi, la signora Lucia Annunziata proclama al mondo:

Sul corpo delle donne no pasaran

che dovrebbe essere una versione disaccentata di una vecchia canzone spagnola:

“Los moros que trajo Franco
en Madrid quieren entrar.
Mientras queden milicianos
los moros no pasarán.

La stessa canzone ci dice anche che “nell’Ebro si sono affondate le bandiere italiane”.

Lo sproloquio della signora Annunziata riguarda gli avvenimenti successi la notte di Capodanno in molte città della Germania, ma anche in Austria, Svezia, Finlandia e Svizzera.

Siccome le notizie sono state prima soppresse ad arte e poi gonfiate ad arte, è difficile capire esattamente cosa sia successo.

Si parla di centinaia, forse anche migliaia, di giovani che si sarebbero aggirati completamente ubriachi spintonando,  scippando telefonini e di tanto in tanto mettendo anche le mani addosso alle signore, in stile discoteca riminese.

La signora Annunziata ha le idee chiare:

“Quel migliaio di giovani erano preparati, il loro assalto è stato organizzato ed eseguito come una operazione semi-militare […] Un’operazione di molestie così vasta, continuata e determinata non può essere vista solo come un gesto contro le donne; si configura come un atto di scontro, umiliazione e dominio esercitato nei confronti delle donne sì, ma mirato a inviare un segnale di disprezzo e di sfida all’intero paese che quegli uomini ha accolto. Cioè noi, l’Europa tutta e non solo la Germania.”

Notate quella meravigliosa idea del “mirare a inviare un segnale”, come se si stesse parlando dell’ufficio stampa del PD che cerca di inviare un segnale ammiccante a qualche transfuga berlusconiano.

Ma chi è che avrebbe subdolamente organizzato questo esercito di embriahoni?

L’Islam, ovviamente:

“La verità di cui dobbiamo discutere è proprio questa: il rapporto dell’Islam con le donne è un tema devastante, intriso di violenza e di politica.”

Le “donne” c’entrano un po’ meno di quanto sembrerebbe dai titoli, pare, visto che finora dei 31 indagati, nemmeno uno è accusato di molestie. Ma si sa, se vuoi far fare una cosa di Destra a uno di Sinistra, gli devi parlare delle donne…

La signora Annunziata ha in mano la soluzione: costruire un “doppio percorso” per l’immigrazione: ammettere ” famiglie, bambini, donne, anziani” e tener fuori i “giovani uomini”. La bell’abissina sì, los moros no, insomma.

A Lucia Annunziata, gli stranieri piacciono quando può fare loro la carità. Altrimenti, no pasaran (senza accento). Come tutti i liberal, diventa isterica quando scopre che quelli che patrocinava sono persone e non pelouche.

Detto dalla casalinga di Voghera, non ci sarebbero problemi; ma la signora Annunziata dovrebbe sapere che – grazie a Stati Uniti, Turchia, Israele, Qatar, Iran, Giordania, Arabia Saudita – c’è una guerra in corso in Siria, conseguenza inevitabile dell’idea precedente di distruggere l’Iraq (e lì l’Annunziata non ha colpe).

Attualmente, in quella guerra, l’esercito governativo si trova in una situazione paradossale.

Grazie alla disastrosa incompetenza di tutti i suoi avversari, tranne l’Isis che con tutti i suoi difetti amministra seriamente e non ruba, e all’aiuto russo, l’esercito governativo starebbe vincendo.

Ma non ha più soldati.

E non ha più soldati, perché i giovani uomini siriani, a prescindere da qualunque idea politica che possano avere, non hanno alcuna intenzione di farsi mandare a morte: la mitica Resistenza da noi è nata così, solo che questi hanno la fortuna di poter andare all’estero invece che in montagna.

bando-grazianiTutti rischiano in Siria, ma nessuno quanto i giovani maschi.

Ora, cosa succede quando un vasto gruppo di giovani maschi si trova lontano dalla famiglia, non inquadrato in alcun tipo di disciplina, in un paese profondamente ostile, senza alcuna prospettiva, con nulla da perdere?

Fanno più o meno come qualcuno (per nulla ostile) mi racconta fecero i giovani mercenari italiani nella ritirata dal Congo: non a caso nel momento della sconfitta.

Anzi, i ragazzi di Colonia, di Stoccarda e di tutte le altre città di cui parla l’Annunziata hanno fatto molto di meno dei ragazzi di Lucera.

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1,295 Responses to Los moros no pasarán!

  1. Pietro says:

    Io continuo a dirlo che il vero pericolo viene dalla sinistra impazzita… Sta uscendo tutto il razzismo figlio del lume della ragione che acceca.

    • mirkhond says:

      L’eterogenesi dei fini, Pietro, l’eterogenesi dei fini……

      • Peucezio says:

        Mirkhond, senti, ma il lago Fucino (l’attuale piana) era nel territorio dei Marsi o dei Peligni?

        Me lo sto chiedendo perché Ovidio, sulmonese come è noto, si dice “aquosis Paelignis natus”. Un latinista di Milano, poco esperto di geografia aprutina, crede che la Peligna si affacci sul mare (sic) e lo spiega così; c’è chi, più seriamente, parla di un’idrografia abbondante, ricchi fiumi, ma mi chiedevo se Ovidio non si riferisse proprio alla presenza del Fucino.

        Per inciso, lo sapevi che Fucinus e Fucentes hanno la stessa origine di Peucetii?
        Sarebbe legato all’idea di luogo paludoso (anche se tutte ‘ste paludi in Peucezia non le ho mai viste… posso capire in Daunia).

      • Peucezio says:

        Secondo la carta che si trova su questa pagina: http://www.spaziovidio.it/archeo/HTML/popoli.html
        ci sarebbero i Marsi.

        • mirkhond says:

          Il Fucino era nel territorio dei Marsi.
          E lo è ancora oggi sebbene divenuto una piana coltivata.

    • Luke says:

      Stanno dando tutti il meglio.

      Magdi Cristiano Pinocchio Cavaliere di gran Croce Allam è riuscito a postare una foto di un gruppo di donne di estrema sinistra per rafforzare le sue tesi (foto a dx)

      https://twitter.com/magdicristiano/status/685019469048066052

      Aldo Cazzullo del Corriere della Sera mette sullo stesso piano Colonia e Charlie Hebdo. Anzi, peggio il primo perchè “se nessuno o quasi guarda le vignette, tutti hanno persone care che festeggiano”.

      https://pbs.twimg.com/media/CYRQc7SW8AArMOT.png

      Anche il M5S ha la sua proposta, come al solito illuminante.
      https://pbs.twimg.com/media/CYOlVYAW8AAQd1X.png

      Sul neonato “femminismo padano” non porto esempi, che fa già ridere chiunque abbia mai conosciuto i leghisti e le loro tolleranti visioni sull’universo femminile, specie se in abiti discinti. 🙂

      • Pietro says:

        Fai te che tra i contatti su Facebook ho un travestito che stravede per Salvini… Viene quasi da pensare che l’Islam l’abbiano inventato i liberal per upgradare la sinistra e le sue battaglie morte e sepolte come il femminismo.

      • Z. says:

        Luke,

        ora lo chiedo anche a te: chi dovrei votare? 🙂

        • Luke says:

          É come se mi chiedessi consigli per l’uso del parapendio, non ho esperienza nel campo e non posso essere d’aiuto 🙂

          • Francesco says:

            votare? perchè votare?

            direi che Renzi garantisce il fallimento al 99%, Grillo&Casaleggio, come Salvini&Berluska, al 100%, gli altri non esistono nè fingono di esistere.

            però questo dato deprimente mi risolve molti problemi, peccato restino le elezioni locali.

            ciao

  2. Pietro says:

    Indovinate (ossia usate google) chi la canta (giusto per sminchiare la logica binaria strada/palazzo) 😀 https://www.youtube.com/watch?v=UA6zyeaGUbQ

    • PinoMamet says:

      Non so come fare a trovare chi la canti qua;

      musicalmente non mi sembra granché, ma il testo, tra quelli del suo genere, non è affatto male.

    • Z. says:

      Che brutta roba, miseriaccia…

    • PinoMamet says:

      Invece una canzone veramente tremenda sul “corpo delle donne” è quella che faceva “te la ricordi Lella quella ricca”, non ricordo il titolo, quella che dice “e io la sotteravo co’ ‘ste mano.. attento a nun sporcamme sur vestito”.

      Non è affatto una brutta canzone, ma di fatto è la confessione di un femminicida, come diremmo oggi.

      Al confronto, il povero mercenario di Lucera si limitava a sperperare i soldi con le “dolci mignotte”, niente di grave.

      • Pietro says:

        Alt… Un secondo. Dice “quella ricca” qui il femminicidio e’ in secondo piano rispetto alla lotta di classe. La donna qui e’ una persona ricca, come le donne occidentali di Colonie non sono state molestate (sempre che sia vero) in quanto donne ma in quanto donne occidentali. Forse una sottile differenza ma penso sia importante. Poi in realta’ in femminicidio autentico (come quello di casa nostra) tra persone della stessa razza, condizione sociale e nucleo familiare ha sempre dei simbolismi (donna che si emancipa = sottolineatura del fallimento del maschio) ma qui andiamo troppo nella psicanalisi, preferisco restare alla sociologia.

      • PinoMamet says:

        Mah, se ricordi la canzone non mi pare.
        C’è lei che s’è stufata e lo guarda con la faccia indifferente, “e tirame su la lampo der vestito”, lui si incazza e la prende per il collo un po’ troppo, e poi la seppelisce al mare di inverno, ndo ce star er baretto.
        La lotta di classe mi pare molto in secondo piano…

  3. mirkhond says:

    “Siccome le notizie sono state prima soppresse ad arte e poi gonfiate ad arte, è difficile capire esattamente cosa sia successo.”

    Negli anni ’90, quando c’era l’emergenza degli sbarchi degli Albanesi sulle coste pugliesi, giornali francesi affermavano che “bande di Albanesi mettevano a sacco le città della Puglia”, notizia FALSA e messa in giro non si sa se per ignoranza o per malafede…….

    • “notizia FALSA e messa in giro non si sa se per ignoranza o per malafede…….”

      Il problema è che qui abbiamo, a quanto pare, una doppia mistificazione.

      Nei primi giorni, un tentativo di nascondere una faccenda che poteva far perdere parecchi consensi al governo tedesco.

      Poi una falsificazione contraria del tipo che giustamente sottolinei tu (l’importanza di avere una “memoria storica”, in senso non retorico).

      Comunque, è chiaro che qualcosa di abbastanza diffuso è successo.

  4. mirkhond says:

    Lucia Annunziata è la stessa signora che quando Michele Santoro OSO’ fare una trasmissione in cui denunciava l’operazione piombo fuso dell’inverno 2008-2009, abbandonò la trasmissione dopo una serie di accuse perché non si sarebbero esposte a sufficienza le ragioni dei poveri e sempre perseguitati della Khazary&Company contro i biekiSSimi und kattiviSSimi Palestinesi di Gaza assediata e bombardata……..
    Se questa è una giornalista……

    • Francesco says:

      beh sì, anche se antipatica e fanaticamente anti-berlusconiana

      mica devi essere anti-israeliano per essere un giornalista!

      🙂

  5. mirkhond says:

    Quanto alla renitenza e alle diserzioni dalle leve di Salò, che fornirono reclute alla resistenza, bisogna aggiungere che renitenza e diserzioni ci furono anche da noi, quando nel 1943-1945, il governo di Badoglio e successori sotto il dominio degli alleati, emisero anche loro i bandi di chiamata.
    Quello che Romolo Gobbi chiamò “il movimento del disertore” fu un fenomeno panitaliano.
    I giovani si erano ROTTI di fare la guerra sia contro che A FIANCO degli Alleati………

  6. mirkhond says:

    Interessante!
    Ne sai qualcosa in proposito (e in lingua italiana? 😉 )?

  7. mirkhond says:

    Speriamo che venga tradotto al più presto, così potrei leggermelo più agevolmente.
    Anche nell’Armata Rossa vi furono fenomeni di diserzione e pare che nella stessa Stalingrado sotto assedio tedesco, il generale Chuikov avrebbe fatto fucilare 13.500 soldati perché volevano arrendersi e/o disertare…….

  8. mirkhond says:

    “Ma si sa, se vuoi far fare una cosa di Destra a uno di Sinistra, gli devi parlare delle donne…”

    E anche mandarlo al potere.
    Così sono garantite la distruzione dello stato sociale, il precariato a vita e tutti gli antri interessi del padronato nel nome del ce lo chiede l’europa, del giobs act e di altre fesserie con cui cercano di indorare la merda che ci offrono…….

    • “E anche mandarlo al potere.
      Così sono garantite la distruzione dello stato sociale”

      Sono questioni in cui è molto facile essere fraintesi.

      Perché il punto non è “fare i maschilisti”. Il punto è capire che viviamo in una logica secondo cui contano solo i diritti individuali.

      La ragazza sfigata molestata dall’immigrato sfigato va giustamente dalla polizia. E la polizia giustamente arresta l’immigrato sfigato. La cosa in sé è in qualche modo incontestabile… che vuoi obiettare?

      Il problema è che la concentrazione esclusiva su questioni di questo tipo permette di evitare allo “stato” di entrare in conflitto con gente ben più potente e pericolosa dell’immigrato sfigato.

      Il sistema mediatico/elettorale impazzisce per la ragazza molestata, ma se ne frega della ragazza licenziata.

      • Z. says:

        Va anche osservato che sono due fenomeni diversi, e uno dei due (ma non l’altro) è necessariamente univoco.

        Ossia, licenziare una ragazza di per sé non è né giusto né sbagliato. Bisogna vedere il caso concreto. Se la licenzi perché sta rubando dalla cassa è giusto; se la licenzi perché non vuole firmare le dimissioni in bianco è sbagliato. E poi ci sono tutte le zone intermedie.

        Molestare sessualmente una ragazza è sempre sbagliato. O quanto meno, fatico a immaginare una situazione in cui possa ritenersi giusto.

      • Francesco says:

        in effetti non capisco cosa hai scritto Miguel

        che relazione c’è tra licenziamento/disoccupazione e molestare delle donne in piazza a Colonia?

        scusa ma sono limitato

        • “che relazione c’è tra licenziamento/disoccupazione e molestare delle donne in piazza a Colonia?”

          Il riferimento è alla visione mediatica.

          Cento donne licenziate, sfrattate e magari ridotte a prostituirsi a Colonia non farebbero notizia, non porterebbero i governi a cambiare le leggi; cento donne che denunciano un telefonino rubato o una mano messa addosso diventano una notizia tale non solo da restare in prima pagina giorno dopo giorno, ma anche da cambiare il destino ad esempio di tutti coloro per cui la clandestinità resterà un reato.

          • Francesco says:

            credo che tu stia confondendo i tabloid e le leggi e non capisco perchè

            sai benissimo che quasi tutti i i titoli sparati dei tabloid muoiono al macero il mattino dopo e che quelli che producono effetti devono accodarsi a qualcosa di più consistente

            le molestie sessuali di massa e organizzate in piazza a Colonia (che di questo stiamo parlando, salvo future smentite) sono una cosa nuova

            la disoccupazione o gli sfratti sono un fenomeno noto e in Germania preso sul serio

            ciao

  9. Peucezio says:

    A me comunque pare piuttosto evidente che, fra due capisaldi dell’ideologia progressista, femminismo e immigrazionismo multiculturalista, i progressisti abbiano da anni scelto il secondo e le eccezioni risaltano in quando eccezioni.

    Semmai i veri giochi se faranno semmai un giorno dovessero entrare in conflitto le ragioni degli immigrati e quelle degli attivisti omosessuali. Lì sì che ci sarebbe da divertirsi e sarebbe un’occasione a suo modo affascinante per vedere quale direzione prenda la storia, sempre imprevedibile.

    • Z. says:

      Veramente il multiculturalismo si è per così dire scelto da solo. Non è qualcosa a cui tendere o da cui fuggire, è una realtà in atto.

      • Peucezio says:

        E’ ovvio, ma c’è la realtà e c’è l’ideologia di fronte alla realtà.
        C’è un fenomeno in atto. Io posso oppormici con tutte le forze, avanzarvi delle riserve, restare indifferente, approvarlo con cautela, entusiasmarmici e incoraggiarlo con tutti i mezzi.

        • Z. says:

          Certo, così come puoi approvare o disapprovare l’esistenza dei computer o del telefono 🙂

          • Francesco says:

            OT sono sotto attacco della bieca censura KK fine OT

            se tu avessi ragione, ci sarebbe lo “stesso” multiculturalismo in ogni paese occidentale, allo stesso modo in cui ci sono gli stessi computer e telefoni

            invece mi pare che ogni paese occidentale abbia fatto disastri a modo suo, con criteri molto diversi

            forse anche gli Stati Uniti

            😀

    • PinoMamet says:

      Peucè, arrivi tardi 😉

      sono anni che il nostro Moi insiste a pubblicarci tutti i risultati del suo personale Campionato di Lotta tra le Contraddizioni della Sinistra 😉

      l’ultimo incontro mi pare fosse vinto ai punti dall’Immigrato Maschilista, che ha tenuto bloccato a terra il Radical Chic Amico dei Gay con una presa di brazilian jujitsu…

      • Z. says:

        😆 😆

      • Peucezio says:

        Vabbè, Moi è criptico: mi è molto simpatico, ma non lo leggo moltissimo, in parte perché dice le stesse cose che penso io, quindi non sono per me delle novità, in parte perché, più che costruire un ragionamento, inserisce vagonate di link e quando esprime un’opinione sua, non lo fa in modo molto perspicuo.

        Ad ogni modo anche lui dava vincente l’immigrazionismo sul femminismo?

        Che poi questa cosa è sintomatica di come certe posizioni siano puramente ideologiche e del tutto dissociate dalla realtà: in una società senza immigrati una donna di oggi potrebbe sentirsi un po’ a disagio, ma potrebbe comunque vivere decentemente; in una società neopatriarcale, maschilista e misogina non potrebbe resistere più di due giorni.

        • Z. says:

          Peucè,

          perdonami, ma se qui c’è una cosa dissociata dalla realtà è vedere il multiculturalismo come una posizione (?) anziché – appunto – come una realtà concreta e attuale.

          Per capirsi è esattamente come sostenere che la rete Iperbole del comune di Bologna, l’autostrada A14, la Basilica di S. Petronio e via dei Martiri di Pizzocalvo a S. Lazzaro di Savena (BO) siano un’opinione 😀

          • Peucezio says:

            Infatti qui non sto parlando dell’immigrazione come fatto, che è legata a ragioni economiche (e, in qualche misura, anche a scelte politiche), non certo a fattori ideologici.

            Io qui sto parlando dell’ideologia, della percezione, delle oponioni, delle sensibilità che vengono espresse.
            Che poi è il tema del post di Miguel, che non si occupa tanto dell’evento delle molestie, quanto della sua ricaduta mediatica.
            Poi qui si va sempre fuori tema: io stesso mi sono messo a parlare di Marsi e Peligni. Però, se per una volta scrivo una cosa pertiente, non te ne andare su un altro argomento. Oppure vacci, ma di’ che stai parlando d’altro.

          • Z. says:

            Mi spiego: parlare di multiculturalismo o di immigrazionismo è un po’ come parlare di telefonismo o computerismo, secondo me. Il telefono può piacerci o meno… ma tanto… 🙂

            • “parlare di multiculturalismo o di immigrazionismo è un po’ come parlare di telefonismo o computerismo, secondo me.”

              Sono abbastanza d’accordo.

              Anche se di “multiculturalismo” non mi sembra che ci sia la minima traccia da noi, era una roba da impero romano o inglese o ottomano o spagnolo.

    • izzaldin says:

      porca miseria, un pugliese che ha vissuto fuori che parla male del
      ” immigrazionismo multiculturalista ”
      uno le sente proprio tutte

      • Peucezio says:

        Al di là che lo constatavo, comunque è vero che non mi piace.

        Ma chi si sradica è vittima quanto e più degli autoctoni.
        Per inciso, io a Milano non ci sono venuto, ma mi ci hanno portato e non è escluso che in tempi molto prossimi mi organizzi per tornare.

        A parte questo, in questa fase secondo me si potrebbe incoraggiare l’immigrazione cristiana e sciita a scapito di quella sunnita.
        Che poi la vera divisione del mondo è quella: sunniti va sciiti. Ai sunniti si accoda l’Occidente protestantizzato (insieme agli ebrei), agli sciiti il mondo ortodosso (e probabilmente quello non monoteista). Per affinità spirituali e antropologiche, ancora prima che geopolitiche.

        • Peucezio says:

          vs, non va.

        • PinoMamet says:

          C’è del vero secondo me in quanto dici

          (“sunniti” nel senso di “religione assembleare-individualista, senza riti, gelosamente monoteista” vs “sciiti” nel senso di “religione gerarchizzata e organizzata, liturgica, tollerante verso la molteplicità del sacro”)

          tuttavia va ricordato anche che la Persia è amica e protettrice storica degli Ebrei, a scapito dei (loro) fratelli/nemici Arabi…

        • Mauricius Tarvisii says:

          probabilmente quello non monoteista

          Cioè i russi atei, dici?

        • Z. says:

          Non credo che intenda solo i russi atei, ma proprio i credenti in culti che non prevedano il monoteismo. Culti verso i quali il nostro Peucezio mostra particolare simpatia.

          E questa simpatia secondo me lo ha aiutato nella brillante formulazione dell’ateo come “monoteista più radicale”, o del monoteismo come “primo passo verso l’ateismo” se la si vede rovesciata.

          Si tratta naturalmente di interpretazioni non autorizzate e diciamo pure illative (ma si dirà davvero?), che mi perdonerà perché in fondo mi vuole bene 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Esistono anche russi politeisti?

          • Moi says:

            Be’, se per Rudssi intendiamo anche i Cukci magari sì … ma credo che il più delle volte siano tipo i nostri “Meridionali Vintage” : Ortodossi sì, ma “Dulìa” a manetta 😉 con i loro simil-PadriPii al limite (e magari per i Metropoliti Ortodossi anche troppo 😉 al limite) del Paganesimo dello Sciamanesimo.

            Proprio come “da Noi” 😉 … in Italia.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non mi pare che a sinistra (qualunque cosa tu voglia dire) sia proprio nei termini in cui la metti tu.

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/09/colonia-violenza-e-usare-le-donne-per-giustificare-il-razzismo/2359054/

      • Moi says:

        Ecco, la Sora Eretica è una di QuellE che bisognerebbe mandarla un po’ in Erasmus 🙂 nel Califfato ISIS … sennò certe diversità NON può comprenderle.

        • Z. says:

          Non farti ingannare da certo linguaggio rituale tipo formule magiche anni Settanta. Alla fin fine Eretica, nonostante qualche concessione al femministese, è uno dei pochi blog del Krillenzeitung che valga la pena leggere.

  10. Pietro says:

    Ma di lorsignori che comandano e/o appaiono in TV nessuno si e’ accorto che ormai l’ISIS non rappresenta lo Stato Islamico quanto la teppaglia moderna? Un po’ come si era comunisti una volta (per essere contro, per aderire a qualcosa che si conosceva in forma mitizzata, ecc) oggi si e’ radicalisti islamici. In fondo oggi in fondo alla scala sociale occidentale ci sono spesso ragazzotti musulmani di periferia, con la loro buona dose di tamarraggine.
    Altra cosa: ieri in TV spettacolo oscena con Lilli Gruber che continuava a dire che la religione deve stare fuori dagli spazi pubblici (dimostrando di avere capito tutto di Islam) mentre Sgarbi sproloquiava del fatto che il Cristianesimo e’ religione dove uomo e donna si incontrano grazie alla figura della Madonna assente nell’Islam!!! Almeno questo quello che penso di avere capito del suo delirio…

    • Z. says:

      Il tuo commento è interessante (e il paragone con il comunismo secondo me è almeno in parte azzeccato) ma ho quasi finito per saltarlo a piè pari per colpa del pannellianesimo grillista della prima riga!

      Z.

      PS: non preoccuparti se il pensiero di Sgarbi non era chiaro. Immagino non lo fosse neppure a Sgarbi stesso 😀

      • Pietro says:

        Sono stato posseduto dallo spirito del digiuno… Comunque Sgarbi era appena uscito dall’ospedale per una roba di cuore, faceva una pena…

  11. Enrico S. says:

    Lucia Annunziata ha espresso, in diretta televisiva e a chiare lettere – non ricordo bene in che occasione, credo dopo l’ultimo massacro di Gaza – il ruolo del giornalista secondo la sua concezione: “noi dobbiamo orientare la pubblica opinione”.

    Non credo che il concetto stesso di ‘corretta informazione’ abbia trovato nido nella sua cervice.

    • …Più probabile che vi abbia trovato nido quello di informazione corretta…!

      • Enrico S. says:

        Buona! Ma la sensazione, all’epoca (qualche anno fa) è stata precisa e straniante: da questa trappola per topi non ne verremo fuori.

        ‘Ai tempi del fascismo non sapevamo di vivere ai tempi del fascismo’ (Enzensberger). I nostri discendenti, come vedranno i tempi in cui stiamo vivendo?

        • Pietro says:

          Tanto non li vedranno… 😉

        • Francesco says:

          Ai tempi del fascismo non sapevamo di vivere ai tempi del fascismo

          mi pare una gra palla. i miei nonni lo sapevano benissimo, anche perchè il regime lo ripeteva sei volte al giorno con grande enfasi

          FORSE in Arabia Saudita o in Corea del Nord non lo sanno, forse

          ma i perfidi giudeo-usani hanno inventato Internet e i cellulari per farlo sapere a tutti

          • habsburgicus says:

            anche perchè il regime lo ripeteva sei volte al giorno con grande enfasi

            infatti….basta leggere i giornali, la parola fascista è onnipresente 😀 (in più molti enti che esistono tuttora,”tecnici” e che anzi furono lodevolmente sviluppati dal regime fascista, portavano la sigla “F”, poi eliminata)
            forse Enzensberger da classico “rosso” teutonico si riferisce all’interpretazione marxista-sovietica-didierrina oggi unica ammessa colà fra i cosiddetti “intellettuali” presi a pernacchie da tutto il resto del popolo 😀
            si, in questo senso è vero..NESSUNO all’epoca chiamò in Germania il regime di AH “fascista” (anche se “fascismo” era una parola “bella” per loro, almeno sino al 25/7/1943..però estranea, non tedesca)..quel regime si definiva NS (all’inizio, più o meno fino al 1934 anche solo “nazionale”) ! e la parola “socialismo” [mi rendo conto che ciò dia fastidio ai “rossi” di quel tipo] era usata dapperutto, seppur acompagnata da “nazionale”,”nostro”, “vero”
            però nella linke “socialismo” è solo la loro tanto amata cosiddetta “DDR”, uno degli stati più assurdi dell’Orbe 😀 e uno dei più anti-nazionali e anti-patriottici

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ebrei? Americani?
            Internet è stato inventato al CERN

            http://info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html

            Quella che ho linkato è la prima pagina Web della storia, pubblicata il 6 agosto 1991

          • Francesco says:

            quindi i bankster della UE sono gomblici del gomblotto globale per far sapere ai nord coreani come si vive nel resto del mondo?

            o tempora o fragolas!

          • Peucezio says:

            Mauricius, non confondere internet con WWW, internet è nato nel 1969 come struttura telematica militare degli Stati Uniti, lo sanno tutti.

    • Z. says:

      Per “cervice” si intende qui il collo dell’utero o il collo vescicale? in entrambi i casi, visto l’argomento trattato, mi sembra una metonimia diciamo pure ardita!

      • Enrico S. says:

        Intendevo la cervice uterina: dato l’argomento (spero non mi si accusi di essere fedele al Califfo) e dato che il cervello, nel caso in questione, è un optional.

  12. Scusate, ma vista la gravità del tema e dell’ora, si impone un repentino ritorno a quote più normali!

    https://www.youtube.com/watch?v=cQrHHQnmOnw

    “…Seduti, perdìo..!”

  13. Interessante… a Colonia, sono stati riconosciuti dalla polizia 76 “atti criminali”, di cui solo 7 riguardanti molestie sessuali.

    Le molestie giustamente fanno più impressione, ma vuol dire che in nove casi su dieci, ci sono stati tentativi di sfilare telefonini o borse e NON aggressioni “a sfondo sessuale”.

    Insomma, non è vero che ci siano state delle molestie di massa; ci sono stati tanti atti di piccola criminalità, non molto diversi da quelli che succedono tutti i giorni attorno a certe stazioni ferroviarie, e in un caso su dieci anche qualcos’altro.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Sì, 10 giorni dopo le persone interessate si sono accorte delle molestie ricevute, probabilmente meno evidenti dei furti dei cellulari ecc.
        Intanto il dato va ripulito dai mitomani: ogni volta che si dice che un fatto deve essere successo qualcuno salta sempre fuori una bella percentuale di mitomani che ne sono stati protagonisti. Del resto, se abbiamo un tizio che sostiene di aver intervistato il Califfo e di averci scritto perfino un libro insieme, figuriamoci cosa succede quando i media parlano di fatti indeterminati che potenzialmente potrebbero riguardare chiunque.
        Poi va capito come mai i giornali abbiano saputo dell’ondata di molestie prima che le stesse venissero denunciate: i giornalisti tedeschi hanno la sfera di cristallo, oppure cosa?

        • Roberto says:

          No sembra che la (non efficientissima in questo caso) polizia tedesca ci abbia impiegato 10 giorni a mettere insieme denunce sparse in vari commissariati

          http://www.welt.de/politik/deutschland/article150811301/So-erklaert-die-Polizei-200-neue-Strafanzeigen.html

          l’ipotesi alternativa qual’è? Epidemia di isteria o mitomania? Giornali che inventano tutto con la complicità della polizia? Complotto anti immigrati?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Non ne ho idea. Basiamoci sui fatti, non i fatti come riportati, ma i fatti che abbiamo noi effettivamente in mano.
            I giornali cominciano a titolare che ci sarebbero state molestie di massa a Capodanno. Al momento della pubblicazione di queste notizie, però, non esiste traccia di queste denunce, che saltano fuori dieci giorni dopo.
            Tu mi suggerisci (in questo caso ragionevolmente) di fidarmi, ma io ti chiedo: se i giornali fossero usciti la mattina del 31 dicembre parlando di ondata di stupri che sarebbe avvenuta la notte di Capodanno avrei dovuto fidarmi allo stesso modo? Perché di questo parliamo, di una notizia che viene data prima che ci sia, il che mi lascia molto perplesso.

          • Roberto says:

            La notizia all’origine era “ci sono state molestie di massa” senza troppe precisazioni (e confesso che mi era sembrata un pò una cosa non troppo significativa, proprio perché aveva l’aria di “mio cugino mi ha detto che”). Immagino che per dare una tale notizia, appunto senza dati a supporto, i giornalisti non contino le denunce,gli sarà bastata una fonte poliziesca che dice “è successo un gran bordello”, qualcuno che era lì per fare un servizio sulla festa in programma e cose così.

            Poi le denunce saltano veramente fuori, prima un centinaio, poi 17o, ora 380.

            Non vedo un anticipazione di una notizia, ma due notizie “diverse” (“è successo qualcosa” prima e poi “ci sono x denunce”)

          • Mauricius Tarvisii says:

            Cioè un giornalista ha saputo dalla polizia una cosa che nemmeno la polizia sapeva?
            Io però a Capodanno mi ricordo che la notizia era che migliaia di immigrati parlanti lingue diversissime tra loro e non mutualmente intellegibili si sarebbero dati appuntamento tal giorno alla tal ora per fare stupri di massa*.
            All’inizio dalle fonti poliziesche non risultavano molestie, che poi sono saltate fuori solo 10 giorni dopo. Non ti sembra che sia stata la realtà a seguire la notizia e non il contrario?

            * A proposito di complotto, questo è lo schema tipico di ogni complottismo, dagli omicidi rituali agli ebrei che avvelenano i pozzi.

          • Roberto says:

            A capodanno ero in come digestivo, mi ricordo di aver letto per la prima volta sul luxemburger wort durante il volo verso il gran ducato (il 3 quindi) una cosa tipo “un gran numero di donne è stato molestato da profughi a Colonia” e di aver pensato “vabbè ma di questo gran numero ci sarà pure qualche denuncia”.
            Poi il giorno dopo ho sentito parlare (non mi ricordo più se alla radio francese o tedesca che sento la mattina) di “molte denunce” “almeno cinquanta secondo la polizia”.
            Da allora mi sembra che la polizia stessa comunica il numero di denunce (qui c’è stata pure qualche polemica su un tentativo di minimizzare).

            No, non ho l’impressione di notizie anticipate ma di notizie date a spizzichi e bocconi che non mi sembra sorprendente

    • Peucezio says:

      Mah, strano che Giulietto Chiesa dica ‘ste cose.
      E’ così evidente l’ostilità dell’establishment verso la Le Pen, Salvini, Orban, quel pazzo degli Stati Uniti, ecc.

      La sinistra è complottista solo quando succede qualcosa che non le piace, altrimenti dalli al complottista!
      Ma Chiesa è uno piuttosto serio, equilibrato…

      • Enrico S. says:

        Tutto da prendere con le molle, fino a prova contraria. Ma dati i precedenti non mi stupirei se le cose stessero così.

      • Z. says:

        Chiesa è stato a lungo persona seria ed equilibrata. Poi c’è stato l’11 settembre 2001.

        Però Peucè mi stupisce la tua idea quasi sciachimicista del sistema come blocco monolitico, come se non fosse pieno di elementi tanto in collusione come in collisione tra loro…

        • Peucezio says:

          Vabbè, su cose minori, ma ci sono basi condivise.
          Dimmi se c’è qualche pezzo di establishment revisionista o anche solo che trovi che si parli troppo di Olocausto.

          • Z. says:

            Allora di quel sistema MLP e Salvini sono parte integrante e integrata. Direi che hai preso il peggiore degli esempi possibili 🙂

          • Peucezio says:

            Non è vero, perché l’idea è che se cominciamo a discriminare qualsiasi straniero, domani discrimineremo l’ebreo.
            In fondo pensano: se passa Salvini, domani tocca a noi, torneremo ad Auschwitz.

          • Francesco says:

            domani tocca a “noi” chiunque siamo noi

            chissenefrega degli ebrei, i campi sono belli perchè puoi ficcarci dentro chi ti pare

            quindi, in effetti, Salvini vaffanculo e l’Olocaustismo ha una sua utilità (nota che si può parlare male di Netaniau senza problemi)

          • Z. says:

            Peucè, sta di fatto che su quel punto Salvini la pensa come Renzi e come Grillo. E come me. Del resto, non vedo perché pensarla diversamente se non per giocare agli anticonformisti da web.

            Marine Le Pen ci ha espulso il padre.

            Ciò non toglie che per altre cose i primi tre dissentano tra loro, e con la quinta. Il quarto anche, ma tanto conta meno del due di coppe 😀

            Insomma, sul sacro la si pensa allo stesso modo. Sul resto dividersi è la norma.

    • Francesco says:

      quindi nel paese della Merkel si organizza una cosa del genere?

      mah, mi suona leggermente poco ragionevole

  14. Grog says:

    I fascisti vanno ACCOPPATI IN FASCE o al limite venduti ai pedofili se un poco più grandicelli, le femministe consegnate ai SAUDITI ai quali vendere un MILIONE DI FRUSTINI IN PELLE D’ANGUILLA.
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    Grog!
    P.S.
    A lucera sono TERRONI per cui che vadano a sfogarsi con le troie africane che assomigliano alle loro mamme mi sembra giusto.

  15. Zhong says:

    “tranne l’Isis che con tutti i suoi difetti **amministra seriamente e non ruba**”

    Mmmmmmmmmm… io mi fiderei poco di quelli come amministratori 🙂

    Zhong

  16. mirkhond says:

    “Che poi la vera divisione del mondo è quella: sunniti va sciiti. Ai sunniti si accoda l’Occidente protestantizzato (insieme agli ebrei)”

    Conosco dei protestanti di una setta statunitense che i musulmani li farebbero fuori tutti, senza distinzione.
    E solo ovviamente filoisraeliani.

    • PinoMamet says:

      Ma certo, però questo non toglie che qualcosa di vero nella distinzione peuceziana ci sia, secondo me.

      Se è per questo io conosco anche dei cattolici che farebbero fuori volentieri tutti i musulmani…

      • mirkhond says:

        I protestanti in questione purtroppo sono dei parenti.
        Coi quali ovviamente non vado per niente d’accordo. 😉
        Però siccome li conosco, so che l’equazione peuceziana sunna-protestantesimo-giudaismo con loro non funziona.
        Loro sono per protestantesimo-giudaismo.

      • mirkhond says:

        O dei Romei che vorrebbero spedire tutti i Turchi sul mitico Melo Rosso. 😉
        Poi si meravigliano quando cerchi di spiegargli che molti turchi anatolici sono degli antichi Romei islamizzatisi e turchizzatisi gradualmente tra XI e XX secolo……

    • Peucezio says:

      “Conosco dei protestanti di una setta statunitense che i musulmani li farebbero fuori tutti, senza distinzione.”

      Scaramucce interne fra sette.
      Poi, sai, l’americano medio è ignorantissimo, non capisce niente.
      Ma non è lui a comandare.

  17. mirkhond says:

    E sono, ovviamente filoisraeliani.

  18. mirkhond says:

    I “siriani” hanno capito: l’UE è femmina. Dunque stuprabile.
    Maurizio Blondet 9 gennaio 2016

    Che disastro, che crollo, che devastazione delle belle certezze del politicamente corretto; un colpo alla dittatura benpensante, l’antirazzismo che collide col femminismo. L’analisi è di John Laughland, uno dei maggiori filosofi della politica e profondi critici della postmodernità, in un commento all’aggressione sessuale di massa dei medio-orientali a Colonia. Il titolo – “Antirazzismo e femminismo, due valori incompatibili?” – non dice abbastanza.

    Non si tratta solo dei due “valori” (da intendere con ironia) della nostra “civiltà” (ironia doppia), ma della devastazione del Sistema, dalla brutale catastrofe dell’intero mondo dell’immaginario neutro, rassicurante e sanitizzato che ci è stato imposto come “civiltà” ed è la dittatura totale – osiamo dirlo – delle donne. Precisamente, delle castratrici.

    Lo “scontro di civiltà” (detto con ironia) fra l’Europa e l’Islam ha mostrato tutta la sua ridicola virulenza proprio nella relazione sessuale: la scoperta che i giovani maschi siriani, invece di essere grati e buoni da poveri profughi educati e riconoscenti, abbrancano le donne e se le fanno. Ora, dice Laughland, se “gli attentati terroristici resteranno senza dubbio eventi eccezionali, il rapporto uomo-donna riguarda la vita quotidiana”. Da affrontare ogni giorno.

    Come? Perché come si può constatare “L’Europa in generale, e soprattutto la Germania, coltivano da decenni la femminizzazione della cultura politica e sociale. L’Unione Europea si definisce oggi soltanto in termini di virtù femminee: la pace, la non-violenza, la rinuncia ad una politica di potenza, la fine di tutte le gerarchie in politica, il consenso, l’omosessualità. Per le virtù cosiddette mascoline, coraggio, onore, non c’è più posto. Il concetto di paternità politica, che si esprime attraverso concetti come patria, è stato bandito dal discorso post-nazionale ed anti-nazionale della costruzione europea”.

    Verissimo ritratto. Qualche mese fa’ m’è capitato di ascoltare da Massimo Cacciari il proposito che, invece di una “Europa delle patrie” (come la voleva De Gaulle) lui preferiva “L’Europa delle matrie”: senza voler riconoscere che di “matrie”, di madri, ne abbiamo fin troppe, dalla Mafia alla Chiesa alla UE stessa, ed proprio il padre che ci manca.

    Ora, continua Laughland, la Merkel incarna in sé perfettamente la “matria”, la femminilizzazione neutralizzata. “Donna sposata che ha scelto di non avere mai figli, deve la sua popolarità sia alla sua personale mediocrità (non fa’ paura a nessuno e dunque l’elettore medio si può riconoscere in lei) sia al suo soprannome, Mutti (mamma) che esprime il suo profilo politico di madre rassicurante del paese”. Ritratto spassoso della (a)sessualità della Cancelliera, che andrà completato dalle voci che vogliono che il marito della Mutti sia un omosex, mentre su lei stessa circola un’aura vaga di lesbismo: il che ne fa’ un’ancor più perfetta epitome dei “valori gender” che ci dominano: le donne coccolano i gay e vogliono uomini “neutri”, hanno svirilizzato non solo la cultura ma proprio i maschi europei, fino a renderli degli impotenti, degli eterni adolescenti-figli che fuggono le responsabilità, o dei masturbatori da video-porno; salvo poi lamentarsi perché quando “lei” glielo ordina, lui non si trasforma in irsuta belva del sesso dalla impetuosa erezione selvaggia; a comando, per poi rientrare addomesticato nei ranghi quando lei ha da fare.

    Magari esagero, e mi scuso per l’impoliticamente scorretto. Ma tendo a sottoscrivere la motivazione che Laughland identifica per l’ostilità incoercibile, esagerata, che la Merkel ha mostrato durante la crisi ucraina contro la Russia: “la paura sessual-ideologica davanti a un possibile ritorno della politica di potenza, dunque maschile, sulla scena europea”. Una paura ovviamente acuita dalle foto macho di Putin a caccia o a cavallo a torso nudo, e resa parossistica dalla “grande parata militare russa in commemorazione della vittoria del 1945, avvenuta il 9 maggio scorso, dall’estrema virilità”. Orrore, vuoi vedere che irrompe nella UE il marito, il padre o (per dire la parola censurata) l’autorità del pater familias, quello che comanda per natura – e lo fa’ senza chiedere prima a “lei”? Subito, chiudiamo quella porta! Lasciamolo fuori, il bruto antidemocratico!

    E poi invece ben altro tipo di bruto ha fatto irruzione. L’orda. Ed è proprio la femminea, slombata Germania, la “neutrale” e un po’ invertita e trans Europa dei diritti gay, che gli ha spalancato le porte: in nome dell’accoglienza, con femminea commozione per il piccino morto sulla spiaggia turca, per un impulso donnesco del cuore: venite tutti, senza limiti, voi maschi giovani e singoli… nella donnesca convinzione, rafforzata dal buonismo politicamente corretto del “multiculturalismo”, che siccome gli diamo da mangiare e un sussidio, più il permesso di soggiorno, quelli “sarebbero stati al loro posto”; pieni di gratitudine e di umiltà. Addomesticati e un po’ psichicamente castrati, come loro hanno reso l’Homo Aereopaeus.

    Così, la Germania che riceveva 11 mila immigrai musulmani nel 2008, ne ha imbarcati mezzo milione nel 2014; nel 2015 la cifra si aggirerà sul milione. E nel 2016,se tanto ci dà tanto – 10 mila immigrati al giorno nelle ultime settimane del ’15 – farebbe, potenzialmente, 3,6 milioni di stranieri. Vengano tutti, aveva detto la Merkel. Lavoreranno alla Volkswagen, disciplinati ed addestrati come cani da circo, e terranno le mani a posto; e l’erezione sotto controllo. Certe brutte cose, Mutti non vuol vedere.

    Figurarsi. Questa massa di immigrati induriti da esperienze di guerra con sanguinosi sbudellamenti di vicini di casa e parenti, che vengono da società che è poco dire patriarcali, dove il maschio è tiranno e a femmina o va’ coperta da capo a piedi e accompagnata da parenti maschi, oppure viene “disciplinata” dallo stupro (con seguente lapidazione), hanno subito avvertito di essere stati accolti in una società culturalmente finocchia, socialmente donnesca e politicamente femminilizzata, dunque inerme.

    Hanno subito capito l’essenziale: che essa è spregevole e senza onore, essendo appunto femminile. Che “l’ordine” che vi regna è fatto di carte e procedure, senza coercizione alcuna; che qui delle donne comandano, la sindaca di Colonia, la Mutti, le Boldrini, le Mogherini e le Cirinnà: una vera provocazione,per loro. Hanno letto negli occhi degli accoglienti in nome dei “diritti umani” l’eunucoide che reprime il brivido di paura per l’Altro razziale – l’antico terrore primordiale del predone moro e del suo afrore – onde non essere politicamente scorretto? Fatto sta che hanno voluto provare a rompere l’ordine di paglia.

    E così anche le femministe, le politicamente corrette, le Boldrini abituate a comandare a sotto-maschi, le Merkel hanno taciuto davanti alle violenze sessuali di massa di San Silvestro. Ammutolite dal crollo dei loro falsi valori, del loro potere sul discorso pubblico, e dall’irruzione del branco maschile. Chi doveva difendere le donne nella notte di San Silvestro? La polizia tedesca ha una sola preoccupazione esistenziale: non somigliare alle SS. Il che significa che è castrata per lungo addestramento. Svirilizzata, vestita di colori ridicoli per non parere militare, aveva bisogno lei stessa di esser protetta. Evidentemente intimorita non solo dalle belve sessuali, ma – ancor più – dal terrore delle superiori che impongono il politicamente corretto: il capo della polizia si è dovuto strappare dalla bocca il fatto che i violenti erano ”di tipo arabo o nord-africano”. E già con questo ha rischiato d’ essere incriminato lui, per “discriminazione facciale” (commenta Dedefensa). Le forze dell’ordine? Si sono fatte sparare addosso razzi e fuochi d’artificio. Se hanno provato a ingiungere:“Documenti, prego” (sai che paura!) quelli glieli hanno strappati sotto gli occhi, i loro permessi di soggiorno, ghignando: “Ce ne facciamo dare degli altri”.

    Segno che hanno capito tutto di questa spregevole Europa. E del suo vuoto di essere – di palle, peré l’essere è sessuato – dietro le carte burocratiche

    Vi convince la chiave di Laughland? A me sì. Vedete che chi s’è opposto con virile energia alla accoglienza senza limiti – come Victor Orban – è stato demonizzato dai media e dai politici donneschi e dai castrati di corte: che rude omaccione! fascista, retrogrado, politicamente scorretto, non è cieco alla “cultura islamica”, è “discriminatorio”; è autoritario; ai confini “usa la violenza”; ma noi ci vendichiamo e gli togliamo i finanziamenti UE. E’ stato tutto uno strillo isterico nel cui fondo emergeva la paura subconscia per la riapparizione dell’uomo (di Stato); paura-odio che abbiamo visto avere una parte – pensateci – nel trattamento che hanno fatto subire a Varoufakis, per lo stesso evidente motivo.

    Adesso le “donne” castranti – sto pensando alle Boldrini, alle Gruber, per esempio – si danno da fare per ridurre il danno: non tutti erano neo-immigrati, non fare di ogni erba un fascio. Ma la brutalità della catastrofe che la realtà ha abbattuto sul castello del politicamente corretto e dei “valori” neutrali, dei “diritti umani” di cartapesta, sarà difficile da riparare. “Quelli” stuprano, è un fatto. E noi qui, indifese…

    Angela Merkel il 7 ottobre, davanti all’inarrestabile marea, ha avuto un’uscita sgomenta, smarrita: “Non ho il potere, e nessuno lo ha, di determinare quanta gente viene qui”. Un’ammissione di impotenza, molto femminile in fondo, la rattenuta consapevolezza che “ci vorrebbe un uomo” perché ho fatto un pasticcio e non so come uscirne.

    Perché non provare la decisione di chiudere le frontiere tedesche, magari? Molto tipica la risposta che ha dato sempre la Merkel, ormai sopraffatta, il 9 ottobre ad una giornalista che glielo chiedeva: “No; a quel punto si vedrebbero delle immagini che nessuno può augurarsi”. Ecco il punto: i telegiornali della sera sono i veri padroni. E’delle loro immagini che si allarma in anticipo Mutti. E’ la tv che (conclude Laughland)”detta la politica del paese più potente d’Europa”. Della Matria germanica, cioè.

    • Z. says:

      Il Maurizio è rimasto indietro, visto quanto sono stati ridimensionati i fatti…

    • Mauricius Tarvisii says:

      L’Unione Europea si definisce oggi soltanto in termini di virtù femminee: la pace, la non-violenza, la rinuncia ad una politica di potenza, la fine di tutte le gerarchie in politica, il consenso, l’omosessualità

      Questo è il sessismo dei coglioni, mi si passi il termine. In quanto uomo io dovrei volere la guerra, i massacri per strada, l’imperialismo, il totalitarismo e la tirannia? E da quando in qua le donne sono tutte omosessuali?

    • PinoMamet says:

      Mmmm

      alcune note:

      -Blondet e questo Laughland vengono ben dopo il nostro Moi;

      -Motherland si dice normalmente in inglese (e qualcuno lo cita come causa profonda della differenza di mentalità coi tedeschi, che hanno una Vaterland…
      ma in realtà anche i latini hanno una Patria, mentre i russi hanno la Madre Russia, e ciò nonostante hanno il “macho” Putin)…

      -a quanto si legge su queste pagine, gli stupri sono stati una percentuale piccola dei “disordini”, il che comunque inficia un po’ il ragionamento

      -ahò, la Boldrini antipatica è antipatica, ma certi stanno proprio in fissa con lei eh?

      -quante ne spara Massimo Cacciari?

      -qualcosa di vero nella psicologia della “donna castrante” al potere (forse lei stessa castrata, chi lo sa) credo ci sia

      -ma non c’entra niente coi rapporti tra Russia e Germania, mi sa

      • Mauricius Tarvisii says:

        Laughland

        Che è il parco divertimenti/paese delle risate, suppongo

        • Z. says:

          😆

          Buttateci un euro, ragazzi. Leggete anche voi: “Il politico della domenica. Ascesa e declino di Massimo Cacciari “. La definizione di “tuttologo incontinente” che ne dà l’autore è direi molto azzeccata.

          http://www.amazon.it/politico-domenica-declino-Massimo-Cacciari/dp/8862223641

          Chiariamo subito: l’autore è leggermente avvelenato, tanto che pur di dare addosso al Nostro arriva a riabilitare il teorema Calogero. Insomma, esagera un pochetto. Ma vedrete che vi piacerà. Come direbbe lui: è evidente, è evidente!

          E infatti lo dice sempre: una settimana per dire “bianco”, la settimana dopo per dire “nero”. E’ evidente!

          Z.

          PS: la mia preferita di Cacciari fu quando disse che l’invasione yanqui dell’Iraq era esattamente come l’invasione nazista della Polonia, e quindi noi italiani dovevamo partecipare all’operazione!

          • “Leggete anche voi: “Il politico della domenica. Ascesa e declino di Massimo Cacciari “.”

            Non so se ne avrò voglia.

            Ci sono persone come Cacciari che so vagamente che vivono nel mondo dei talk-show.

            In quel mondo – che mi è ignoto quanto i bordelli di Bangkok – so che tutti hanno trenta secondi per dire al volo una frase a effetto, che però deve essere comprensibile a qualche decina di milioni di telespettatori, o meglio al loro minimo comun denominatore intellettuale.

            Ora, Peucezio sa 100.

            Z sa 100 anche lui.

            Però le conoscenze condivise tra Peucezio e Z sono solo 50.

            Le conoscenze condivise tra me, Z e Peucezio sono 30, tra me, Z, Peucezio e Roberto 20 e così via.

            Dopo poche persone si arriva al minimo comun denominatore intellettuale di massa, che è ciò che chiamiamo Luogo Comune.

          • Z. says:

            Non hai tutti i torti, ma ciò non toglie che quel libretto – di poche pagine, come avrai notato – è molto divertente, e secondo me ti piacerebbe 🙂

      • Z. says:

        Avrei messo “ragionamento” tra virgolette; comunque, devo dire che Blondet mi fa venire voglia di fare domanda di lavoro al Mossad.

        • PinoMamet says:

          Direi lo stesso, tranne che io domanda l’ho già fatta 😀

          (oh, gente, scherzo! non sta bene dirlo, ma non si sa mai…)

      • Peucezio says:

        L’idea di fondo mi convince poco.
        Non vedo un deficit di valori maschili, tutt’altro.
        Però bisogna che qualcuno dica a Blondet di smettere di scrivere “fa” con l’apostrofo.

        A parte questo, sembra che un minimo il conflitto stia emergendo.
        Io davo per totalmente pacifico, automatico, il prevalere dell’immigrazionismo sul femminismo, ma forse mi sbagliavo.
        Meglio così: meglio il femminismo che la misoginia di ‘sti semiti.

        • mirkhond says:

          ????????????????????

        • Peucezio says:

          Il fatto che non si scrive “fa” con l’apostrofo?

          Scherzi a parte, quale concetto?
          Ho detto in sostanza tre cose:
          1) Non vedo un deficit di valori maschili.
          2) Diversamente da come davo per scontato, l’espisodio di Colonia (o, se volete, la sua ricaduta mediatica) un minimo di conflitto nella coscienza progressista l’ha creato.
          3) La mia preferenza personale (o minor disprezzo, se preferisci) per il femminismo, rispetto al maschilismo estremo delle società pastorali semitiche.

          • PinoMamet says:

            Mm, riguardo al punto 3, avrei pensato il contrario.
            Ma in effetti forse ti confondevo con altri.

            Sul conflitto nella coscienza progressista: ti dirò, boh?
            Io uso il termometro del noto social network.
            I miei contatti “progressisti”, in maggioranza, hanno lasciato un paio di giorni di silenzio, il che può essere indice di un qualche conflitto interiore, in effetti.

            Poi hanno risolto il problema nella maniera più semplice, l’addizione:
            no al razzismo, no al maschilismo, o se preferisci, sì al femminismo, sì all’integrazione.

            La cosa è stata sintetizzata con quell’articolo di non-so-chi che diceva che “chi dice difendiamo le nostre donne ha la stessa mentalità degli stupratori”, che a dire il vero mi pare parecchio esagerato, però rende l’idea.

            Poi c’è stato qualche vecchio arnese del femminismo storico che se ne è uscita a dire che la colpa è che “gli uomini non hanno mai fatto davvero autocritica (aridaje) e che la sessualità maschile di per sé è predatoria”, che è una emerita cazzata su tanti livelli, per cui non vale la pena discuterne.

          • Peucezio says:

            “Poi hanno risolto il problema nella maniera più semplice, l’addizione:
            no al razzismo, no al maschilismo, o se preferisci, sì al femminismo, sì all’integrazione.”

            Già, il politicamente corretto fra le altre cose ha smarrito il principio di non contraddizione e del terzo escluso.

    • Roberto says:

      Angela Merkel
      “Non ho il potere, e nessuno lo ha, di determinare quanta gente viene qui”.
      E
      “No; a quel punto si vedrebbero delle immagini che nessuno può augurarsi”.

      Mi erano sfuggite, ma Sono le due frasi più sincere e realiste mai uscita dalla bocca di un politico di ogni epoca e latitudine sull’immigrazione.

      Brava merkel e ce ne faremo una ragione se blondet non capisce…..

    • Francesco says:

      ma la mia vecchia amica Margareth Tina Thatcher non aveva come soprannome Nanny alla fine del suo lungo regno?

      mi sa che LL è più divertente che veritiero

  19. roberto says:

    se avete un po’ di tempo, per chi sa il francese

    http://www.huffingtonpost.fr/joann-sfar/theorie-du-complot-attentats-israel-palestine_b_8936818.html

    (sfar è l’autore di fumetti straordinari, tra i quali il gatto del rabino e klezmer)

  20. mirkhond says:

    “Per inciso, lo sapevi che Fucinus e Fucentes hanno la stessa origine di Peucetii?
    Sarebbe legato all’idea di luogo paludoso (anche se tutte ‘ste paludi in Peucezia non le ho mai viste… posso capire in Daunia).”

    Lo apprendo da te, perché stando al solito Imperio, sapevo che Peucezia e Peucezi era un termine di derivazione greca per designare gli Japigi dell’attuale Terra di Bari, da Peukeeis, che avrebbe indicato un territorio coperto da foreste di pini.
    Quanto alle paludi concordo con te, però nell’area del Canalone a Bari, ancora in epoca borbonica, intorno al 1790 c’era una palude…….

  21. mirkhond says:

    In un articolo sui popoli della Lucania pre-lucana, lessi che gli storici e i geografi greci parlavano anche di un popolo, i Peucezianti, stanziato nell’attuale Basilicata centrosettentrionale.
    Forse in epoche precedenti alla migrazione sabellica del VI-IV secolo a.C. verso la dorsale appenninica meridionale e sui mari Adriatico e Tirreno, l’area peucetica doveva essere molto più vasta, comprendendo la parte centro settentrionale della Lucania.
    Del resto l’area di Venosa e Forenza era sicuramente japigia, prima di essere conquistata da Sanniti e Lucani nel IV secolo a.C.

    • Peucezio says:

      Sì, anche se seconbdo gli archeologi il melfese sarebbe dauno più che peucezio.
      Loro ci aggiungono tutto il nord-barese, fino a Ruvo, perché, essendo archeologi, si basano sulla cultura materiale, sugli stili delle ceramiche. Le fonti però collocano il confino lungo l’Ofanto, con l’eccezione di Canosa.

      • mirkhond says:

        Canosa in effetti era una città dauna.
        Più a sud invece era Peucezia.

        • Peucezio says:

          Così si è sempre detto.
          Ma ci sono archeologi che hanno spostato il confine della Daunia fino all’altezza di Ruvo e Bisceglie, non ho idea con quanto fondamento.

  22. Z. says:

    Dice l’ANM che il reato di clandestinità va abolito perché inutile e dannoso.

    Io non dico quel che penso in merito perché sono vigliacco e tengo famiglia. Mi limito a dire che qui lo pensiamo dal 2009…

  23. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Il miglior regalo della Befana che potessimo sperare 😉 … intelligenti ergo tibi pauca.

    ————————————

    … Maurizio Blondet da Premio Pulitzer !

    —————————————-

    @ ROBERTO

    La Merkel un’ Ex Premia 😉 Coudenhove-Kalergi o sbaglio ? 😉

    Ma senz’altro è una coincidenza fortuita, fortuitissimerra ! 😉

    ——————————————

    @ PINO

    Hai ragione : MuSSulmani 😉 Vs FemminHISSte 😉 è sempre la “Main Card” degli “Events” di Contraddizioni Sinistrorse 😉 …

    • Roberto says:

      Ti prego moi non mi ritirare fuori coudenhove, su, da bravo….

    • habsburgicus says:

      @Moi
      i nodi, di norma, prima o poi vengono al pettine..
      e, caso rarissimo, talora lo si comprende o almeno intuisce pure a sx 😀 ma con juicio

      • Moi says:

        @ HABSBURGICUS

        Sulla “Distruzione della Famiglia in Occidente” dovresti sentire qualche “Scavalcamento a Sinistrissima” 😉 di Diego Fusaro; con quel linguaggio da Marxismo Pedissequo Ottocento-Anni Cinquanta (già piacevolmente desueto in Costanzo Preve) che lo fa sembrare un Time Traveller 😉

        Fra l’altro spesso Diego Fusaro spesso fa sfoggio di citazooni dal Das Kapital in Tedesco, come un giovin Imam Italico in Arabo dal Corano … stesso tono, stessa gravità !

        … la tesi, condivisa anche da Eric Zemmour, è che il Capitale vuole distruggere la figura “risparmiosa” del Padre per creare Individui Sradicati, Alienati e Atomizzati _ inconfessabilmente soli perfino se in gruppo … assolutamente privi del concetto stesso di “coscienza di classe”; che accettano la precarietà come condizione esistenziale_ che riempiano il Vuoto comprando _sintesi mia;) _ qualunque cagata che sia “merce-feticcio” [questo invece è Marxismo Classico].

        • Moi says:

          Il fatto è che Dieguito 😉 Fusaro si avvale del Marxismo, strumento conoscitivo di cui si potrà fare ogni critica, anche lapiù aspra … ma comunque è uno strumento conoscitivo, una filosofia (NON nel senso sputtanatissimo da cartellone “qui all’ Ikea la roba costa poco perché …” aziendal-economico) che si avvale in qualche modo di metodo, di raziocinio, di discernimento … financo ai Bizantinismi e Doroteismi sui Distinguo di Lana Caprina sulle aporie dell’ Idealismo.

          Chi invece ha dovuto a busso riciclarsi da Sovietoide per poter continuare a vivere agiatamente di (!) politica dal 1989 in poi … NON si avvale della Ragione, ma alterna Emotività e Cinismo a secondo di come e quando e con chi gli convenga.

  24. Moi says:

    E così Frau Dietlinde scoprì che nelle Culture Altre NON ci sono gli Untermaskietten 😉 come Beppe Severgnini e Marco Damilano (che chiama quasi sempre in studio a darle ragione) …

    La Papessa (o la Papa ? … Finisce in “A”, no ?) de* 🙂 Radical-Chic Laura Prima entra in Cortocircuito Politically Correct …

  25. Moi says:

    BECERAGGINE DESTROYDE [SIC] 😉

    Colonia, le donne raccontano gli abusi: “Ci hanno toccato ovunque”

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/colonia-donne-raccontano-abusi-subiti-testimonia-luomo-che-h-1211636.html

    Colonia, gli antifascisti difendono gli stupri: “Carenza di affetto”

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/se-antifascisti-difendono-stupri-colonia-carenza-affetto-1211558.html

    ACHTUNG : KASALEGGENZEITUNG 😉

    Colonia, l’insopportabile politically correct sull’Islam

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/09/colonia-linsopportabile-politically-correct-sullislam/2355514/

    • Vedo che ormai Repubblica, FQ e le femministe sono indistinguibili da Magdi Allam, tramite per la Discriminante Antifascista.

      Viva l’Occidente, abbasso i musulmani, fuori i moros che oltre a essere Nemici delle Donne e dei Nostri Valori hanno pure la colpa enorme di portare voti ai cattivi populisti di destra.

      Io l’avevo detto che la storia dei profughi ci avrebbe portati sfiga, ma il problema non è certo l’Islam e nemmeno semplicemente le migrazioni.

  26. Moi says:

    In ogni caso, una roba della retorica “Antifa” NON mi è mai tornata : se “uccidere un Fascista NON è un reato” [sic] … perché mai dovrebbe esserlo, con simili premesse, invece “stuprare unA Fascista” ?!

    Insomma : la logica interna agli slogan di ‘sto tipo, qual è ?

    • Moi says:

      Acronimo di “Questa E’ La Sinistra Italiana” sito interamente dedicato all’ ipocrisia del PD e organizzazioni ad esso riconducibili : dalla Wicca alla Chiesa PostConciliare attraverso la Massoneria … 😉

    • Z. says:

      Più che altro pare ci sia da interrogarsi su dove siano le masse di stupratori…

  27. Moi says:

    …. SeNonOraQuando (Seeeeh) ?! 😉

    http://www.loccidentale.it/node/139203

    Vs

    Giancarlo Gentilini … Paradossale (Potenziale) Avvocato della Umma Arrapata AlFaigah u Akbar Allah u Sbrokbar 😉 ?!

    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/963907/Gentilini-assolve-il-maniaco–.html

    Gentilini assolve il maniaco: “Solo una pacca sul culo”

  28. Moi says:

    A quanto pare NON è la prima volta NE’ un caso isolato … NE’ in Germania NE’ nei dintorni …

    Qua comunque gli unici giovani maschi che “facciano gli Uomini” 😉 se un giovane Beduo 😉 _ di quelli discoteca a 1000, moschea a 0 _ fischia dietro alla Figah Kafirra sono _ guardacaso 😉 mai il contrario, nevvero Habs ? _ Slavi (specie Russi) e Rumeni … le Romene (non accompagnate, ma non han paura di nessuno ! ) le ho sentite rispondere espressamente “vaifarenculo marochino dij mérda fati fare bochino da tuo madri !” 😉 senza neppure che questultimi reagissero perché mediamente gli Slavi e i Rumeni sono più grossi e con le mani più pese (e anziché cazzeggiare…lavorano in cantieri edili e poi vanno anche in palestra … pesi e sport da combattimento) modello iotispiezzoindue 😉 …

    Una volta ho sentito i giovinastri marocchini (o giù di lì) ripiegare sulle Cinesine (vanno in giro a gruppetti da sole almeno quanto le Italiane) che han minacciato subito con gli smartphones “noi chiamaLe polizia”, senza minimamente sentirsi razziste perché tanto son gialle 😉 … e quelli han desistito subito.

    • Francesco says:

      davvero parli per testimonianza diretta? hai visto questo?

      • Pietro says:

        Io ho visto donne cinesi buttare fuori dal bar i peggio maghrebini, alti il doppio e larghi il triplo (zona Isola). E usuraie cinesi sul marciapiedi con in mano le cambiali di italiani grandi e grossi praticamente in lacrime (zona Viale Monza).

  29. Moi says:

    Iffilmat’o della Donna che la ‘unn pole parmettersi … l’omo è chiaramente un falso 😉 :

    a inchiodarlo, la tombola senza immagini associate ai numeri: neppure, appunto il seSSista “77 e gambe delle donne” … 😉

  30. Moi says:

    “noi chiamaLe polizia”, senza minimamente sentirsi razziste [con gli Storicamente Ex Bianchi 😉 AfroLevantini] perché tanto son Gialle

    ——————

    Sembra una cazzata … ma temo che lo sia molto meno.

    Purtroppo a sentire * Bianch* Buon* 😉 di Professione un fondo di verità è percettibilissimo :

    http://www.youtube.com/watch?v=lBhfHhFekHc

    rock anthem : antiracist is a code-word for antiwhite …

  31. Moi says:

    Matteone sorpassa a Dx con testacoda a Sx (o è il contrario ? Qua ci vorrebbe Diego Fusaro !) 😉 Matteino in qualità di Femministo [sic] :

    http://voxnews.info/2016/01/06/salvini-castrare-stupratori-di-colonia/

  32. Roberto says:

    Moi posso suggerirti una chiave di lettura del mondo reale semplice, chiara e a prova di cortocircuiti mentali?
    Parti dall’atto e non dall’agente!
    Mi spiego.
    Palpare il culo sull’autobus a una persona non consenziente è sbagliato.

    Ora se tu vedi una mano su un culo non consenziente, questo è un atto sbagliato a prescindere.
    La mano appartiene ad un gay, nero, cinese, musulmano comunista?
    Vabbé il gesto è sbagliato e tanto deve bastarti

    Poi è chiaro che devi in una seconda tappa guardare la persona, ma sulla base di parametri significativi. Esempio, la mano appartiene ad un bimbetto di sei anni, il gesto resta sbagliato ma puoi limitarti ad un rimprovero/spiegazione senza far tragedie

    • Moi says:

      @ ROBERTO

      Bon, proviamo pure …

      Ma … ma sai qual è il “busillis” ? Che come tu dici giustissimamente, la responsabilità penale è individuale MA chi mai ha percezione “individuale” di sé ?

      Chi è maschio-bianco-etero-(post)cristiano/secolarizzato … e poi basta !

      Tutte le altre varianti dell’ essere umano (è sufficiente che un solo parametro di cui sopra venga meno o corrisponda ad altro !) implicano un tribalismo identitario comunitarista chiusissimo … di cui il Politically Correct è fra i massimi fautori !

      • Moi says:

        @ ROBERTO

        Ti ho risposto senza citazioni né link … ti ho fatto il regalo della Befana 😉 .

      • Roberto says:

        Moi,
        Noto e apprezzo la risposta senza link 😀

        Ciò detto, sul busillis, sai quanto poco mi importa della percezione di se che può avere tizio caio o sempronio?
        Il factum sempre la mano sul culo è

      • Moi says:

        Prova ne sia Dacia Maraini … che siccome stenta a credere che chi ha sofferto possa diventare un cattivo (ma dove cazzo ha vissuto ?!) allora NON può esser vero.

    • “Vabbé il gesto è sbagliato e tanto deve bastarti”

      Io non so se una cosa sia “sbagliata” o meno, e anche se lo penso, non è che cambi il mondo.

      Mi interessa invece capire come avvengono le cose.

      La mia impressione al momento…

      la maggior parte dei migranti, per forza di cose, sono giovani maschi particolarmente coraggiosi, per non dire teste calde.

      Aggiungiamo che la stessa categoria è esattamente il principale bersaglio di leve militari e di proiettili nemici in una guerra, altro che “donne, anziani e bambini”.

      Quindi sommi giovani maschi teste calde “migranti” a “profughi”, che tanta differenza tra le due categorie non c’è.

      Li chiudi a decine di migliaia in posti noiosissimi, senza alcuna prospettiva.

      Il 90% si controlla, o ha troppa paura.

      Il 10% (che su 10.000, fa già mille) si ubriaca, fa risse, palpeggia, rubacchia mentre altri fanno festa, e lo fa probabilmente con una buona dose di risentimento personale per la spensieratezza altrui.

      Aggiungi a questo il panico mediatico, un po’ di mitomania, parecchia confusione tra la mano che tocca il sedere e la mano che si infila castamente nella borsa…

      mettici cose che non c’entrano niente, tipo “panico ISIS”, l’Islam, ecc…

      mettici la paura dei partiti di potere di perdere voti ai “populisti”…

      et voilà…

      • Pietro says:

        Miguel ormai sei un punto di riferimento! 😀

      • Roberto says:

        Sostanzialmente d’accordo tranne su

        “Io non so se una cosa sia “sbagliata” o meno”

        Sinceramente non credo nemmeno per un secondo che tu non sappia se è sbagliato o no palpeggiare una chiappa non consenziente e sono pronto a scommettere che tu non lo fai e che se tuo figlio lo facesse gli spiegheresti che è sbagliato (con ciò rispondo anche a “non è che cambi il mondo”…il mondo forse no ma le persone intorno a te sicuramente si)

      • Roberto says:

        “la maggior parte dei migranti, per forza di cose, sono giovani maschi particolarmente coraggiosi, per non dire teste calde.”

        Immagino che statisticamente sia vero ma mi piace ricordare che la cinquantina scarsa di profughi già arrivati nel mio paesello sono effettivamente famiglie con bambini piccoli (credo che vadano tra i 5-6 anni ed i 14-15)

        • “la cinquantina scarsa di profughi già arrivati”

          Credo che più che di profughi, dovremmo parlare – come si diceva nella seconda guerra mondiale – di “sfollati”. Cioè di persone che si allontanano il più che possono da luoghi di vero pericolo, e che inoltre cercano un futuro minimamente decente per i propri figli, visto che l’intero Medio Oriente è ormai condannato.

          I profughi hanno sempre dove andare, per non farsi ammazzare lì per lì per motivi etnici e politici: se sono sunniti fanatici, andranno dove c’è l’Isis, se sono cristiani andranno dove c’è il governo, eccetera.

          Chi non ha davvero dove andare, sono i giovani maschi in età di leva, esattamente quelli che l’Annunziata vorrebbe buttare fuori.

          • Pietro says:

            Comunque in rete sono impazziti tutti Miguel, a ragionare sono rimasti davvero in pochi. Quello che dici tu (ed io concordo con te) su Colonia lo sento dire solo da Ugo Maria Tassinari, non so le conosci.

            • “Ugo Maria Tassinari”

              Una delle poche menti equilibrate d’Italia.

            • Comunque, la storia, “hanno toccato le nostre donne”, è qualcosa che scuote fino al midollo qualunque primate, parlante o non.

              Tra l’altro, è quello che ha portato tante volte in Egitto ad aggressioni a cristiani, accusati di aver cercato di insidiare donne musulmane, è quello che scatenava regolarmente i linciaggi nel Sud degli Stati Uniti.

          • habsburgicus says:

            quello di “Fascisteria” ?

          • Mauricius Tarvisii says:

            “Chi non ha davvero dove andare, sono i giovani maschi in età di leva, esattamente quelli che l’Annunziata vorrebbe buttare fuori.”

            Ancora con queste genderate! Ma insomma, il ruolo tradizionale del Vero Uomo è proprio quello di morire massacrato in guerra, diamine!

          • Z. says:

            Si racconta che un generale americano avrebbe detto: non si va in guerra a morire per la patria, si va in guerra perché gli altri bastardi muoiano per la loro patria.

            Trattavasi chiaramente di genderista ante litteram!

        • Andrea says:

          “Comunque, la storia, “hanno toccato le nostre donne”, è qualcosa che scuote fino al midollo qualunque primate, parlante o non.”

          🙂 🙂

      • Francesco says:

        << Li chiudi a decine di migliaia in posti noiosissimi, senza alcuna prospettiva.

        quindi a te risulta che in Germania ci siano decine di migliaia di giovani maschi nord-africani e medio-orientali chiusi nelle sezioni dell'UDC?

        😀

  33. Moi says:

    @ MAURICIUS

    Il fatto è che, da una parte, la società accetta di meno l’ omosessuaità femminile rispetto a quella maschile … d’altraparte, però, l’omosessualità femminile è meglio dissimulata nell’affettività fra donne.

    Ovviamente si parla in termini oramai arcaizzanti di “Binarismo” … M vs F.

  34. Moi says:

    @ PEUCEZIO
    (nessun link … )

    In ogni caso è vero quel che dici de’ (Arcaismo Toscano Gender Neutral …) Gender People : non sanno e nemmeno voglion sapere come si chiama la gente del pianerottolo affianco perché “omofoba” (… magari semplicemente non espressamente come loro o non manifestamente loro-frendly) in compenso _ con sradicato stile di vita ultraconsumistico, elettronicamente globalizzato e culturalmente apolide come la Grande Finanza stessa , come nota sempre Diego Fusaro _ mandano/ricevono la buonanotte / il buongiorno in stile puccettoso a Wellington (NZ) da stare a Roma a gente espressamente come loro della stessa “community” !

    … che con una “m” sola e con “à” accentata al posto della “y” è roba da Migranti … gente che va benissimo _ anzi ben venga _ finché si tratta di dare suggerimenti esotici estetici IndoAraboPersiano per il look a una festa LGBTQU ove stupire tutt* … ma che diventano un Branco di Beduinazzi Subumani quando si scopre _ v.di presente articolo di Maurizio Blondet _ che nelle Culture Altre NON ci sono “Maschietti” ma ancora ” Uomini “.

    PS

    E anca quàssta, al Vèc’ Cardinalâz’ al le dgèva …

    … fan quasi pena _ ‘st* Insipientissim* Ex Sessantottard* al Potere_ a credere che le altre religioni, soprattutto l’ Islam, potessero essere esangui dispensatori di “Fiori nei Cannoni” [cit.] come l’ irriconoscibile Chiesa PostConciliare … quella che a fermare Karah Mustafah (o come si scrive) avrebbe mandato Lella Costa 😉 e Beppe Severgnini 😉 anziché Jan III Sobieski e Fra’ Marco D’Aviano !

    • Peucezio says:

      Moi, non ti offendere, ho molta simpatia per te,
      ma ci credi se ti dico che non ci ho capito niente, malgrado l’assenza di link?

      Una riformulazione più limpida e lineare…?

  35. izzaldin says:

    @Peucezio

    “Ma chi si sradica è vittima quanto e più degli autoctoni.”
    d’accordissimo, e lo dico da migrante per necessità.
    Però questa tua corretta osservazione dovrebbe, a mio avviso, portarti a riformulare quanto hai detto in precedenza:
    il multiculturalismo immigrazionista, come lo cimai tu, non è un cavallo di battaglia della sinistra: è più prosaicamente una conseguenza del capitalismo. La sinistra accoglie forse le conseguenze, cioè i flussi migratori globali, ma le cause di questi scompensi sono da ricercare nelle politiche a lungo termine di Stati e grandi capitali

    • Peucezio says:

      “il multiculturalismo immigrazionista, come lo cimai tu, non è un cavallo di battaglia della sinistra: è più prosaicamente una conseguenza del capitalismo.”

      Indubbiamente.
      Anzi, questo è il punto centrale della questione.
      Il progressismo (e tutto l’insieme delle idee correnti della sinistra postmoderna, non di quella veteromarxista degli operai degli anni ’60) è l’ideologia del sistema capitalista, è il suo retroterra teorico.
      Non nel senso che lo fonda, ma nel senso che una società capitalista postindustriale deve avere un ceto semicolto (distinto da quello subalterno) che pensa quello che pensa l’ideologia progressista.

  36. Moi says:

    FACEBOOK WARS: Giovanna Tedde, assessore alla Cultura del Comune di Bonorva, in provincia di Sassari.

    «Voglio che questo post sia chiaro: non accetto richieste d’amicizia da parte di musulmani» […] «Per quanto mi riguarda, e vista l’emergenza di questi anni circa il vostro “popolo” potete morire ammazzati tutti. Compresi i bambini».

    [CIT.]

    ———————

    http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/uccidere_musulmani_hitler_ebrei_foto/notizie/1110494.shtml

  37. Moi says:

    Questa invece è di adesso :

    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2016/01/09/colonia-379-donne-denunciano-violenze_53f305bd-5c97-4af0-b4db-2af8e53bf391.html

    “Angela Merkel peggior cancelliere dopo Hitler”, “Islam cancro e Pegida la sua cura”, “Profughi invasori che violentano donne e bambini”, alcune delle frasi più roboanti pronunciate dagli oratori.

  38. Moi says:

    Alice Schwarzer (Vecchia Femminista Storica Tedesca, ndr … più coraggiosa delle Giovani) :

    http://www.focus.de/regional/koeln/nach-ausschreitungen-an-silvester-alice-schwarzer-koelner-terror-ist-folge-von-falscher-toleranz_id_5191221.html

    Nach sexuellen Übergriffen an Silvester Alice Schwarzer: “Kölner Terror ist Folge von falscher Toleranz”

  39. Mauricius Tarvisii says:

    Ora – parola di ministro tedesco – salta fuori che in Germania esisterebbe un’organizzazione in grado di organizzare e coordinare migliaia di persone e di sguinzagliarle in giro per commettere reati.
    Ecco, parlando di psicosi, in confronto a questi deliri Salem nel XVII secolo fu un esempio di comunità ragionevole ed equilibrata.

    • Z. says:

      Sento or ora che, secondo il TGCOM, in un’altra città tedesca cinquecento stranieri (!) avrebbero forzato l’ingresso in una discoteca e compiuto violenze sessuali di massa…

    • “Ecco, parlando di psicosi, in confronto a questi deliri Salem nel XVII secolo fu un esempio di comunità ragionevole ed equilibrata.”

      Mentre mi sento lontano dalla logica individualista di Roberto su questa vicenda (non mi sorprende affatto che nelle loro condizioni, un numero sproporzionato di “profughi” faccia cazzate), concordo in pieno.

      Qui siamo di fronte a qualcosa di davvero strano.

      Dire che una setta supersegreta di fanatici ha coordinato migliaia di ubriaconi di tante nazionalità che non si sopportano tra di loro con l’ordine, “tastate!” (la prova, il bigliettino in cui un immigrato arrapato si è segnato le paroline sexy da dire alle tedesche), non è diverso dal credere alle scie chimiche.

      • mirkhond says:

        Lo stesso clima di paura esaltata durante le cacce ai Giudei nel 1096 e 1348-1349 sempre in Germania, oppure l’idea di una gigantesca cospirazione eretica contro la Chiesa Cattolica, diffusa nell’Europa del Nord ai primi del XIII secolo, e che portò a psicosi sul cui terreno si sviluppò la stessa Inquisizione……..

        • Peucezio says:

          Mondo catto-nazista cattivone, vede sempre giudei ed eretici dappertutto!!
          Mirkhond, da che parte stai????

          • mirkhond says:

            Dalla mia.
            E da ciò che mi dicono gli studi.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Mirkhond, da che parte stai????

            Questo modo ideologico e schematico di pensare non riesco proprio a capirlo: la realtà non riveste importanza, mentre diventa fondamentale collocare tutto in caselline, raggruppamenti e tifoserie che soddisfino uno schema teorico prestabilito.

          • Peucezio says:

            Mah, difficile non vedere una sfumatura valutativa in espressioni come “paura esaltata durante le cacce ai Giudei” o “idea di una gigantesca cospirazione eretica contro la Chiesa Cattolica”.

            Comunque la storiografia non è neutra.
            Perché non è neutra la cultura in genere, la mentalità.
            Uno storico italiano fino al ’60o difficilmente non sarebbe stato cattolico e informato di mentalità controriformista (o comunque influenzatone), con tutte le sfumature e i distinguo del caso.
            Un intellettuale contemporaneo è uno che, comunque sia, nasce imbevuto di illuminismo e di laicismo, anche se è un cattolico.

          • Peucezio says:

            Per il fatto che mi oppongo alle ideologie correnti, passo per ideologico.
            Bene così: se per smontare l’ideologia, si deve costruire l’ideologia dell’anti-ideologia, faccio di necessità virtù.

          • Z. says:

            Mica sei anti ideologico. Al massimo sei latore di un’ideologia differente, peraltro abbastanza tangibile 🙂

          • mirkhond says:

            Infatti.

          • Peucezio says:

            E quale sarebbe?
            L’unica ideologia in cui ammetterei di riconoscermi è il reazionarismo.
            Ma c’è il piccolo dettaglio che in realtà non è un’ideologia.
            E’ la mera riaffermazione di tutto ciò che per secoli è stato ovvio, di buon senso, scontato.
            Comunque non bado troppo ai termini: se vi piace chiamarla “ideologia”, o “Giuseppe”, o “Sigismondo” per me va bene, basta che c’intendiamo.

          • Peucezio says:

            Comunque non m’interessava il mo commento su me stesso (non credo di essere così rilevante) quanto quello sulla storiografia.

          • PinoMamet says:

            “L’unica ideologia in cui ammetterei di riconoscermi è il reazionarismo.
            Ma c’è il piccolo dettaglio che in realtà non è un’ideologia.
            E’ la mera riaffermazione di tutto ciò che per secoli è stato ovvio, di buon senso, scontato”

            Mmm non so se sono d’accordo con la definizione
            (uno che volesse reintrodurre la schiavitù in Louisiana reintrodurrebbe una cosa che per secoli è stata ovvia e di buon senso… ma adesso non lo è affatto!)

            in ogni caso, dal momento che costruisci un sistema basato su un’idea, si tratta di un’ideologia.

            Ok, non seguirai nessun Manuale del buon reazionario, e, come tutti gli esseri umani, avrai le tue incertezze e le tue incongruenze;
            ma queste, appunto, stanno in ogni “ideologico”, per cui pari e patta…

          • mirkhond says:

            Non posso che riconcordare con Pino.

          • Z. says:

            Peraltro non ci vedo nulla di male, ad ammettere di avere un’ideologia. Tutti ne abbiamo una, più o meno strutturata e complessa. Il guaio arriva semmai quando ci restituisce un’immagine del mondo nociva 🙂

          • Peucezio says:

            Pino,
            “in ogni caso, dal momento che costruisci un sistema basato su un’idea, si tratta di un’ideologia.”

            E chi l’ha detto che costruisco un sistema basato su un’idea?
            Semmai è una pratica: il fatto di lasciare le cose come stanno, di fare ciò che si è sempre fatto, senza innovare se non su cose minime.

            Poi, certo, ogni pensiero è un’idea, anche una considerazione logistica su un problema spicciolo della quotidianità.
            Ma non è ideologia, l’ideologia è una visione astratta calata dall’alto sulla realtà.

            E comunque, Mirkhond, non ho capito: io sarei ideologico (reazionario).
            E tu? Non ideologico o ideologico progressista?

          • PinoMamet says:

            “l’ideologia è una visione astratta calata dall’alto sulla realtà”

            Beh, proprio come il reazionarismo (come si dice?)

            Davvero, non vedo come un progressista possa essere ideologico, e un reazionario no.
            O tutti e due o nessuno.

            Tu mi dici, in pratica, che a te essere reazionario viene naturale.
            Ma così è anche per il progressista.

            In realtà io credo siano due tendenze innate dell’animo umano, che poi uno può più o meno, come dire, coltivare.

            E non mi dire che non tu non coltivi l’essere reazionario 😉

          • Z. says:

            Essere convinti che esista UN modo in cui “le cose si sono sempre fatte”, e che la società vada costretta e strizzata dentro quel modo, è una forma di ideologia né più né meno che quella secondo cui la collettivizzazione forzata delle campagne avrebbe necessariamente portato il benessere in Russia.

            Magari un po’ meno funzionale, ma non sottilizziamo 🙂

          • Peucezio says:

            Ripeto, è questione di intenderci sui termini.
            Un uomo del Medioevo, o di un villaggio neolitico, dava per scontato, per pratica, per modelli cognitivi asismilati fin dall’infanzia, ecc., che seguire le orme della tradizione fosse una cosa ovvia e naturale e che le novità non graduali e di dettaglio fossero potenzialmente destabilizzanti.
            Come dice Miguel, era gente che non si formava sui libri, ma su pratiche, su usi e percezioni non mediate da astrazioni mentali.
            Per me il vero discrimine è questo.
            Uno zingaro che vive nella sua roulotte si sveglia la mattina pensando a come procurare da mangiare ai figli per quell giornata ed evitare una serie di guai per la sua famiglia, una ragazzina che fa l’università si sveglia pensando a come risolvere il problema dell’inquinamento mondiale o delle ingiustizie sociali.
            Poi è ovvio che anche l’inquinamento o le ingiustizie hanno ricadute pratiche su chi le subisce, zingari compresi, ma per la ragazzina è una cosa astratta, lontana, perché non l’ha esperita, come uno che abbia letto spartiti, conosca tutta la teoria della musica, compresa la fisica acustica, ma non abbia mai udito neanche una nota in vita sua.
            Io sicuramente sono più simile antropologicamente all’universitaria che allo zingaro, non c’è dubbio. E non dico che farei a cambio con lo zingaro.
            Ma sento il disagio dell’inautenticità di una vita vissuta attraverso filtri mentali, quindi, in fondo, non esperita veramente (perché noi siamo talmente protetti da tutto un insieme di sicurezze e di filtri che viviamo una vita semivirtuale, rispetto a gente che a vent’anni ha fatto una quantità di esperienze che non non faremo in una vita).
            Se questo disagio volete etichettarlo come ideologia, poco m’importa: ciò che mi preme sottolineare è l’alterità profonda fra i due modi di vita.
            Se non cogliete neanche questa, non so proprio che dirvi.

          • Peucezio says:

            Z.
            “Essere convinti che esista UN modo in cui “le cose si sono sempre fatte”, e che la società vada costretta e strizzata dentro quel modo”

            E’ una questione di misura. Ma la misura è sostanza, è differenza qualitativa.
            Come ho già accennato una volta, sto facendo indagini sui miei antenati.
            Bene, su una cinquantina di antenati trovati fra quelli di mia nonna, ne ho trovati 3 (più i loro 4 ascendenti, che però sono presumibilmente nati e morti nei rispettivi paesi di origine) non autoctoni del paese avito e che quindi si sono spostati, ma parliamo di località distanti al massimo 50 km.
            Tutti gli altri sono nati, si sono sposati e sono morti nel paese e in genere si sono anche tramandati il mestiere da una generazione all’altra.
            Ora, nello stesso paese oggi pochissimi di quelli che ci sono nati dal dopoguerra in poi ci è rimasto e sarebbe interessante fare un calcolo su quanti hanno sposato una donna del paese.

            Tutto ciò non sono oscillazioni statistiche, ma modelli di vita diversissimi, basati sulla continuità, su trasformazioni lente, tali per cui uno nasceva e moriva in un modo che no percepiva stravolto nei suoi connotati rispetto a quello in cui era nato.
            E parliamo di epoche a cavallo fra il ‘700 e l’800, non del Medioevo o del Neolitico.

          • Roberto says:

            A proposito di esperienze genealogiche, ho un parente di mia madre che ha pubblicato una storia della famiglia.
            Spagnoli arrivati in Sicilia nella prima metà dell’800, e già dopo una generazione mischiati in modo irrimediabile con gente d’ogni dove (di preferenza inglesi) tant’è che oggi si trovano rami della famiglia in mezzo mondo (letteralmente: dagli Stati Uniti al Giappone passando per la Nigeria)

            Poi moi si stupisce se sono kalergico…..

          • PinoMamet says:

            A quanto pare, siamo tutti- e voglio dire tutti, sul pianeta Terra- cugini perlomeno di 50° grado.

            Proprio così: il signor Giorgio Nostrali, salumaio a Prato, e il signor Hao Huawei, cantante dell’opera di Pechino, sono cugini perlomeno di 50° grado.
            E con Kate Middleton e Barack Obama, pure.

            Infatti, basta un semplice calcolo (4 nonni, 8 bisnonni, 16 trisavoli ecc.) per trovare che ognuno di noi ha come antenata, teoricamente, l’intera popolazione mondiale del 1200-1250 (se ricordo bene).

            Naturalmente non è proprio così perché ci sono molti matrimoni tra persone che, in una misura o l’altra, sono consanguinei (“pedigree collapse”) per cui l’asticella, il fermalibro, del “tutti cugini”, va spostato un po’ più indietro del tempo.
            Quanto esattamente non ricordo, ma prima o poi comunque ci si arriva: siamo tutti cugini.

            http://io9.gizmodo.com/5791530/why-humans-all-much-more-related-than-you-think

          • Z. says:

            Tutti tutti probabilmente no, dai: ci sono popolazioni che vivono così isolate che nessuno ad oggi è in grado di capirne la lingua!

            Un numero di gran lunga superiore di regioni, poi, ha sofferto di forme di isolamento meno drammatiche ma comunque tangibili. Ad esempio, un mio amico originario di una cittadina della nostra regione, mi raccontava che dalle sue parti era uso sposarsi non all’interno della cittadina, ma all’interno dell’isoletta in cui viveva la propria famiglia.

            E un altro mio amico, dopo essere entrato nel bar di un borgo dell’Italia centrale, è sbiancato nel rendersi conto di quanto il barista e tutti gli avventori si assomigliassero tra loro…

            Insomma, per come la vedo io può darsi che si risalga a molto prima del 1200!

    • “Il nuovo film di Heidi 😉 :”

      Dopo essermi laureato in lingue orientali, devo dire che quel testo in lettere arabe mi lascia, a dir poco, perplesso.

      Come mi lascia perplessa la commestibilità dello speak. Che va poi contro quella storia evangelica della roba che entra in bocca e che andrebbe distinta nettamente da quella che ne esce.

      • Z. says:

        Ehm… io non sono esattamente laureato in lingue orientali, anzi.

        Ma a occhio e croce mi sembra che abbiano scritto qualcosa di simile a “rabka halla” 😀

        • Moi says:

          Le formule religiose al contrario caratterizzano … i Satanisti ! 😉

        • mirkhond says:

          Zanardo conosci anche l’Arabo?
          Non finisci mai di meravigliarmi……

        • PinoMamet says:

          Z. è pieno di risorse, e mi pare proprio che legga correttamente…

          il vignettista islamofobo (e probabilmente non in regola con i diritti d’autore…) invece non sa neanche quello che conoscono i bambini delle elementari, cioè che l’arabo si scrive da destra a sinistra…

        • “Ma a occhio e croce mi sembra che abbiano scritto qualcosa di simile a “rabka halla” ”

          Fino a “rab” ci siamo.

          Segue “ka”, poi subito attaccato una hamza più vocale alta (a/u), che è iniziale come forma, ma direttamente attaccato a “ka” che è impossibile. Seguono “ml”, una “l” isolata e una “alif” isolata, che non ha forma finale.

          Ora, considera che la scrittura araba è una sorta di sostegno per la lettura di una lingua che già si conosce; e quindi vedere in sequenza le consonanti “rbk” fa pensare a “rabbuka”, “tuo Signore”. Il problema è che non viene raddoppiata la “ba”, anzi viene stroncata con un sukun, e tutto il resto non è nemmeno decifrabile.

          • Z. says:

            Questo risponde anche alla domanda del Duca, direi 😀

            Ma la mim l’hanno messa perché ai nostri occhi assomiglia molto vagamente alla ta marbuta, secondo te?

          • Moi says:

            E’ come quando Peter Griffin crede di parlare in Italiano :

            https://www.youtube.com/watch?v=t30JzS0LHpk

            Se la Comunità Italiana fosse permalosa una minima parte di quella LevantinoIslamica … povero Seth Macafarlane ! 😉

            … e dire ch’è solo l’altra sponda del Mediterraneo !

          • Z. says:

            Non credo che se la prendano a leggere le tue vignette con caratteri arabi random 🙂

  40. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Questa vignetta su hijab e creanza femminile vs cozzalaggine è per te …ne gradirai il paradosso, tuut’altro che impossibile.

    http://2.bp.blogspot.com/-W5lbPyPjn3E/UOLt0Jk0ECI/AAAAAAAAA4c/j5GWfVG6ejY/s1600/whatishijab.jpg

  41. mirkhond says:

    Du cozze in riferimento alla vignetta che hai postato! 😉
    Le ragazze più giù invece, sono carine ma troppo mazze e con orribili taccazzi 15-18! 😉 🙂

    • PinoMamet says:

      Anch’io trovo carine le ragazze delle foto di Moi, e confermo che si tratta di un abbigliamento avvistabilissimo nelle strade italiane.

      Che in effetti mi desta curiosità: perché coprirsi i capelli per modestia, e poi mettersi abiti aderenti che esaltano le forme?
      Per carità, a me non infastidisce di certo, ma…

      d’altra parte, io conosco donne che si radono i capelli, per indossare una parrucca, per cui…

      tutto sommato, sono misteri femminili, più che religiosi 😉

        • mirkhond says:

          In siti di (probabile) moda bizantina, e di reenactors, ho visto che il costume delle domestiche del Palazzo Imperiale di Costantinopoli, almeno nei secoli IX-XII d.C., comprendeva un velo a turbante non molto diverso da quello indossato dalla ragazza del video……

      • Z. says:

        Grazie agli attacchi frontali di certa stampa e certa politica portare il velo è diventato anche un segno distintivo, non solo e forse non necessariamente un atto di modestia.

        E devo dire che, per quanto si possa e talora si debba rimproverare al nostro Paese, sono molto contento che nemmeno la peggior destra italiana si sia lasciata coinvolgere in leggi-robaccia tipo vietare il velo nelle scuole.

      • Peucezio says:

        Pino,
        perché non si coprono per modestia.
        Oggi è di moda l’ostentazione del simbolo identitario.

        Che non impedisce di andare pure col piccione di fuori!
        … beh, proprio col piccione di fuori magari no.

        • PinoMamet says:

          Beh, però oltre all’ostentazione del simbolo, c’è anche un po’ di sacrosanta vanità femminile, secondo me, e forse in modo preponderante:

          le ragazze vogliono essere carine e piacere. E io non ho la minima intenzione di ostacolarle 😉

          • Moi says:

            @ MIRKHOND

            Ci sono veli talmente “in ghingheri” che paradossalmente attirano l’ attenzione adirittura di più dei capelli al vento …

            Però circa l’usta 😉 di non arrivare a coprire il volto lo Stato IMIO (In My Immodest Opinion 😉 …) lo Stato-Carabiniere deve intervenire.

            … A Bari avete una grande Chiesa Russa Ortodossa con capellina distaccata a Bari Vecchia, no ?

            Le Russo-Ucraino-Moldave con il velo in testa non ti attirano ? Di solito abbastanza più alte rispetto alle Italiane : alcune mazze, altre prosperose con poche vie di mezzo. Velo obbligatorio dentro la chiesa, mentre per gli uomini è obbligatorio mettere (!) un cappello … stile Ebraismo.

          • Peucezio says:

            “Beh, però oltre all’ostentazione del simbolo, c’è anche un po’ di sacrosanta vanità femminile, secondo me, e forse in modo preponderante:

            le ragazze vogliono essere carine e piacere. E io non ho la minima intenzione di ostacolarle 😉

            Grazie a Dio.
            E speriamo che la prima non prevalga sulla seconda. Che poi, insieme alle esigenze di praticità, dovrebbe essere l’unico criterio di scelta dell’abbigliamento per le donne.
            Vorrei ben vedere che uno scegliesse indumenti, acconciature, ecc. allo scopo di essere brutto!

          • Francesco says:

            come spieghi i rapper allora? e gli emo? e i bergamaschi?

            ci deve essere sotto qualcosa

          • Peucezio says:

            “come spieghi i rapper allora? e gli emo? e i bergamaschi?”

            Sui bergamaschi non so.
            Le altre due categorie sono semplicemente malate.
            Come chiunque cerchi deliberatamente di imbruttirsi.
            Come anche tutte le donne che si tatuano, che fanno chirurgia plastica e altri orrori.

            Per gli uomini conta poco: l’uomo non è che deve essere bello, tanto è brutto comunque (ed è normale che sia così).

          • Andrea says:

            @ Peucezio

            “Per gli uomini conta poco: l’uomo non è che deve essere bello, tanto è brutto comunque (ed è normale che sia così).”

            Perché? 🙂 Non concordo… Penso che, oltre alla bellezza femminile, anche quella maschile sia un valore in molte (tutte?) culture… Certo, i canoni estetici vengono continuamente ridefiniti (quelli femminili forse più di frequente e in modo più radicale rispetto a quelli maschili?), però credo della bellezza – femminile, ma anche maschile – si senta sempre il bisogno…

          • Peucezio says:

            Andrea,
            non hai tutti i torti, in fondo anche i Greci amavano la bellezza maschile (ma erano pure un poco ricchioni, però ne hanno realizzato grandissime opere d’arte, quindi tanto di cappello!).
            Ma resta il fatto che l’uomo è peloso, puzzolente…

          • PinoMamet says:

            Aaa chi??
            😉

            a parte gli scherzi, l’uomo suda un po’ di più della donna
            (ma i Greci dicevano che era più attraente il “sano odore di sudore di un giovane di tutti i belletti delle donne”)
            ed è più peloso- a volte notevolmente più peloso, a volte semplicemente si depila meno 😉

            perlomeno prima della nascita dei metrosessuali 😉

            Non ricordo esattamente, ma mi pare che i Greci si depilassero normalmente le ascelle, ma non le gambe (era da omosessuali passivi).

          • Z. says:

            Peucè,

            molti anni fa ho sentito un discorso tipo questo. C’era un signore che diceva che la vera bellezza è quella femminile, e una signora che ribatteva che la vera bellezza è quella maschile.

            E io pensavo: “bah, che strani discorsi” 🙂

          • Peucezio says:

            Pino, Z., voi ci andreste a letto con un uomo?

          • roberto says:

            peucezio,
            che c’entra?
            io non ci andrei perché non provo nessuna attrazione sessuale per i maschi (mancano alcune cose che mi interessano molto e ce ne sono troppe che non mi interessano per nulla) ma ciò non vuol dire che trovo gli uomini brutti tout court o che io possa trovare tizio o caio “bello”.

          • PinoMamet says:

            “Pino, Z., voi ci andreste a letto con un uomo?”

            Io no, ma un sacco di donne sì.
            E di uomini pure!
            😉

            • ““Pino, Z., voi ci andreste a letto con un uomo?””

              Andare a letto con un libro, mi è capitato più volte.

              E sicuramente per qualcuno sembrerà più perverso.

          • Z. says:

            Peucè,

            se io ti rispondo che sono gay cosa succede? che esiste la bellezza maschile e non quella femminile? e se ti dico che mi piacciono le donne esiste solo la bellezza maschile e non quella femminile?

            Ribadisco: bah 😀

          • Z. says:

            (correggo: se dico che mi piacciono le donne allora esiste solo la bellezza femminile e non quella maschile?)

          • Peucezio says:

            Per una volta che mi diverto a sostenere tesi paradossali, mi pigliate pure sul serio! 😛

            Scherzi a parte, io credo che la donna sia una meraviglie del creato con cui difficilmente possono competere altri elementi della natura.
            E’ forse l’unico caso in cui sono disposto a recedere dalla mia idea per cui è bello solo ciò che è fatto dall’uomo e la natura è intrinsecamente laida.

            E che comunque la donna tenda a dare meno peso all’estetica, nella scelta dell’uomo, di quanto non faccia l’uomo nello scegliere la donna.
            Detto ciò sarei quantomeno unilaterale se negassi l’esistenza della bellezza maschile.

          • Roberto says:

            “Per una volta che mi diverto a sostenere tesi paradossali”

            Una volta????
            Questo è il più clamoroso understatement mai concepito da mente umana
            🙂

          • Peucezio says:

            Roberto, ma davvero ti sembrano così provocatorie e paradossali le tesi che esprimo qui dentro?
            A me sembrano delle ovvietà quasi lapalissiane.

          • Francesco says:

            Beh, Peucezio, se le donne fossero attente alla bellezza del partner quanto gli uomini, ci sarebbero molte più suore!

            Anche se le donne, sulla propria bellezza, ci lavorano parecchio.

          • Roberto says:

            Peucezio
            Direi che se c’è uno che sostiene tesi provocatorie e paradossali sei proprio tu, e spesso ho pensato che il blog fosse una specie di palestra dialettica per te
            (Non è assolutamente una critica, anzi, le tesi paradossali aiutano a pensare meglio, ed in ogni caso sono divertenti)

  42. Moi says:

    sono misteri femminili, più che religiosi

    [cit.]

    ———————————

    Direi che potrebbe essere un titolo di Concilio Ecumenico 😉 MultiReligioso …

  43. mirkhond says:

    Pino e Peucezio

    Il Castigliano di questa giovane (che presumo essere sefardita) è quello standard di oggi, o il Ladino sefarditico, basato sul Castigliano del XV secolo?

    https://youtu.be/ZFFO3oPcJjA

    • Peucezio says:

      Non ha nulla di ladino sefarditico, è un accento latinoamericano direi. Comunque castigliano moderno.

  44. PinoMamet says:

    Non l’ho ascoltata tutta, ma mi pare spagnolo “normale” con un leggero accento di qualche tipo.
    Più che altro, nella parte che ho ascoltato, non c’era nessun termine in cui potesse comparire qualcuna delle (poche) differenze tra il cosiddetto “ladino” e il castigliano standard…

    in Israele ho sentito parlare spagnolo sia da artigiani tra di loro, sia da venditori, sia da giovani: questi ultimi però perlopiù lo apprendono/integrano da altre fonti (film, canzoni ecc.)…

    • mirkhond says:

      Tu capisci il Ladino Sefarditico?
      E’ incomprensibile per chi conosce il Castigliano moderno?

      • PinoMamet says:

        Credo che chiunque capisca il castigliano, cioè sostanzialmente qualunque italiano più suo cugino e il cane 😉 , sia in grado di capire il ladino dei sefarditi.

        La differenza sostanzialmente è che la j viene pronunciata “alla francese” anziché alla spagnola, e qualcuna delle h iniziali, per arcaismo, è ancora f, cioè più vicino all’italiano 😉

        credo dicano anche “mosotros” anziché “nosotros” ma vabbè, quisquilie.

        In realtà è proprio la stessa lingua, solo un po’ arcaizzante.

        Il mio amico olandese per esempio mi pare capisca benissimo lo afrikaans o come se chiama, ed è sostanzialmente la stessa roba…

        comunque se cerchi canzoni sefardite sul tubo, vedrai che la capirai senza problemi.

        • Moi says:

          Sembra un po’ Gallego … che foneticamente è “di transizione” fra”Spagnolo” e “Portoghese” .

          • Z. says:

            Galego, mi raccomando. Con una elle sola. Su questo punto ci tengono 🙂

          • mirkhond says:

            In Italiano si dice Gallego.

          • Z. says:

            In italiano non si dice galiziano, semplicemente? Secondo me gallego è un termine castigliano, che a Santiago si sente poco 🙂

          • PinoMamet says:

            Vabbè, ma come suona il giudeo-spagnolo, ascoltiamolo da questa morettona, va’ che è meglio 😉

            https://www.youtube.com/watch?v=uWgR3_0j198

          • PinoMamet says:

            Anche (con testo)
            https://www.youtube.com/watch?v=XAPzqAAvcTc

            “aman aman” si trova come interiezione anche nelle canzoni turche e greche, credo che questa perciò venga da Salonicco

          • Peucezio says:

            “In italiano non si dice galiziano, semplicemente? Secondo me gallego è un termine castigliano, che a Santiago si sente poco :-)”

            OMDAZ

            Ma è ancora peggio quelli che dicono “Galego”, in nome del politicamente corretto iberico (gallego è castigliano, indi franchista).
            Io suggerirei, perlappunto, “galiziano” o, tutt’al più, “gagliego”, con grafia italiana.

          • Moi says:

            … Az’idàint a chi ai ciapa ! 😉

          • Z. says:

            Gagliego presenta lo stesso problema di gallego: è una parola straniera sia per l’italiano sia per il galiziano. E a noi, che amiamo dire “le Puglie”, la connotazione localista e rispettosa della comunità della Galizia piace: se poi è antifranchista, meglio 🙂

          • Peucezio says:

            Le denominazioni dei posti non dovrebbero essere né filofranchiste, né antifranchiste.
            Piucchealtro è ridicolo che ci sia gente che parlando in castigliano dica “galego”, come se io adesso, scrivendo in italiano, dicessi “français” o “deutsch”.

            E poi che ti ha fatto Franco? Non ha neanche perso la guerra… 😛

          • Z. says:

            Peucezio,

            — Le denominazioni dei posti non dovrebbero essere né filofranchiste, né antifranchiste. —

            In realtà secondo me “galego” non è né l’una né l’altra, a dirla tutta. Ma se per te è antifranchista allora la userò con più gusto 😛

            — Piucchealtro è ridicolo che ci sia gente che parlando in castigliano dica “galego”, come se io adesso, scrivendo in italiano, dicessi “français” o “deutsch”. —

            Non saprei, anche perché io di solito non parlo in castigliano. Neppure quando parlo a uno spagnolo 😀

            — E poi che ti ha fatto Franco? Non ha neanche perso la guerra… —

            Questo è parte del problema. Per gli spagnoli, oltre che per me. Ma ahinoi era più furbo del suo collega predappiano…

    • Peucezio says:

      Pino,
      il ladino sefarditico ha caratteristiche da castigliano del XV secolo per il resto del tutto estinte.
      Non vorrei dire una sciocchezza, ma mi pare addirittura che la ‘j’ si pronunci [ʒ].

  45. mirkhond says:

    Questa foto rende meglio l’idea:

    http://media.cinewsnow.com/images/hijab.bmp

  46. Moi says:

    per eventuali confronti fonetici e non :

    https://www.youtube.com/watch?v=vNqoLjLdVFY

    “Shemagh” maschile in LusoBrasiliano

  47. Moi says:

    Il turbante femminile classico da massaia “AfroCattoSincrestista” 😉 di Bahia (v.di le descrizioni minuziose dello scrittore Jorge Amado del sottoproletrariato Brasiliano) :

    https://www.youtube.com/watch?v=jtRSAkRYXO0

    Cinco maneiras de colocar turbante / lenço

    (molto simile alle “Mamies” AfroAmericane * da “Via col Vento” / “Gone with the Wind” 😉 …

    *

    All’ epoca, accanto a “nigger” esistevano anche “niggress” per donna, e “niglet” e “niglette” per bambino e bambina. I Gender Fluid Educated Kids da chiamare tutti Purple Penguins non c’erano ancora. 😉

  48. Moi says:

    Come accennava Pino, la conservazione delle “o” e delle “e” senza dittonghi mobili in “ue” e in “ie” nonché la conservazione delle “f+vocale” iniziali anziché “h+vocale” … assimilano l’ Italiano, in certi casi, più al Portoghese che allo Spagnolo.

  49. mirkhond says:

    “Questo modo ideologico e schematico di pensare non riesco proprio a capirlo: la realtà non riveste importanza, mentre diventa fondamentale collocare tutto in caselline, raggruppamenti e tifoserie che soddisfino uno schema teorico prestabilito.”

    Il buon Peucezio per combattere uno schematismo, ne finisce in un altro.
    Quanto alla psicosi collettiva diffusa nell’Europa del Nord ai primi del XIII secolo, lo apprendo da Franco Cardini in un suo libricino sull’Inquisizione.
    Cardini, non un illuminista-marxista, Peucezio…….

    • Francesco says:

      Vabbè ma con tutti gli episodi di psicose collettive proprio questo dovevi scegliere? allora provochi! 😀

      E poi mi pare strano che nel Nord Europa ci fosse tutta questa psicosi, gli eretici mica stavano più da noi in Italia e in Francia? loro mica erano fissati con le streghe e gli ebrei?

      Ciao

      • mirkhond says:

        In Germania gli esordi dell’Inquisizione si fondarono sulla psicosi dell’eresia e della stregoneria.
        Quest’ultima fino ad allora tollerata come residuo folkloristico pagano, poi demonizzata.

      • Mauricius Tarvisii says:

        La psicosi per la stregoneria si diffuse principalmente nei paesi germanici, mentre nell’area latina (con eccezione della Francia) fu appannaggio delle aree periferiche (Paesi Baschi, valli alpine, zone rurali in generale…), mentre non toccò se non marginalmente l’area celtica (Irlanda, ecc.).
        Credo che abbia influenzato in qualche modo la profondità della cristianizzazione (maggiore nei paesi mediterranei e in Irlanda) e quindi una più efficace lotta alle superstizioni popolari che erano appunto piene di streghe, maledizioni, sortilegi e così via. E infatti la protestantizzazione, cioè l’eliminazione di qualsiasi tipo di controllo centralizzato, scoperchiò il vaso di Pandora da quelle parti, ma ciò non toglie che il problema esistesse anche prima.

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      io ho grandissima stima di Cardini, ma resta un cattolico progressista (moderatamente) che per esempio trova molti elementi di interesse e fascino in Lutero e nel protestantesimo.

      E comunque è pur sempre uno storico contemporaneo, influenzato dal retroterra culturale del mondo d’oggi, che ha alle sue spalle tre secoli di illuminismo e anticlericalismo.

  50. mirkhond says:

    “… A Bari avete una grande Chiesa Russa Ortodossa con capellina distaccata a Bari Vecchia, no ?”

    Sì.

    “Le Russo-Ucraino-Moldave con il velo in testa non ti attirano ? Di solito abbastanza più alte rispetto alle Italiane : alcune mazze, altre prosperose con poche vie di mezzo.”

    Preferisco il tipo mediterraneo-levantino-maghrebino. 😉
    Inoltre qui le donne dell’Europa dell’Est hanno fama di essere amanti solo dei soldi e di accalappiare italiani babbioni per poi spennarli bene bene……

    ” Velo obbligatorio dentro la chiesa”

    Ma non FUORI dalla Chiesa.

    “mentre per gli uomini è obbligatorio mettere (!) un cappello … stile Ebraismo.”

    Non mi risulta. E’ la prima volta che lo sento.

    • PinoMamet says:

      Idem!

    • Peucezio says:

      “”“mentre per gli uomini è obbligatorio mettere (!) un cappello … stile Ebraismo.”

      Non mi risulta. E’ la prima volta che lo sento.”

      Infatti non è vero.
      Sono stato a tante messe ortodosse e non ho mai visto neanche mezzo uomo col velo.
      In compenso, a causa della densità di candele un po’ in tutta la chiesa, ho visto un pope andare molto vicino a trasformarsi in una specie di torcia umana. Ma non si è fatto niente, neanche un’ustioncina superficiale, per fortuna.

      “Inoltre qui le donne dell’Europa dell’Est hanno fama di essere amanti solo dei soldi e di accalappiare italiani babbioni per poi spennarli bene bene……”

      Io ho sentito di un italiano che si fa mantenere da una rumena.

      • Peucezio says:

        Scusate, “col cappello”, non “col velo”.
        Ovviamente non è visto né l’una né l’altra cosa.

      • mirkhond says:

        Ed io di un barese che è stato spennato bene bene da una rumena che per giunta era sposata, mentre il malcapitato aveva lasciato moglie e figli ed ora vive come un mendicante dopo aver perso pure la liquidazione credendo, vanamente che lei lo amasse per davvero……..

        • Peucezio says:

          Appunto, c’è di tutto.

          Poi sono il primo a credere che siano più numerosi i casi di rumene mantenute da italiani che di italiani mantenuti da rumene.
          E che la tipologia della donna dell’est furba e opportunista sia statisticamente diffusa.
          Ma non è così pervasiva: io di ragazze dell’est ne ho cononsciute tante, russe, ucraine, bielorusse, lituane, polacche, rumene, albanesi… ti assicuro che la tipologia che dici c’è ma non è prevalente.

  51. mirkhond says:

    “Vabbè ma con tutti gli episodi di psicose collettive proprio questo dovevi scegliere?”

    Perché accadde in Germania.

    • Francesco says:

      ah, capisco allora

      in ogni caso, trovo che partire lancia in resta con tesi sulla psicosi collettiva per “leso Islam” di quello che dicono le autorità e i giornali sia un pò … discutibile

      mi ricorda i leghisti che partono lancia in resta contro gli immigrati ogni volta

  52. Mauricius Tarvisii says:

    Il governo tedesco ci informa che i criminali ariani a Capodanno non hanno commesso reati, a differenza dei criminali di altre razze.
    Oh, ma sicuramente non è una psicosi collettiva, sia chiaro.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/11/germania-ministro-tutti-gli-aggressori-erano-stranieri-sale-tensione-minacce-e-attacchi-contro-musulmani-tedeschi/2364196/

  53. mirkhond says:

    Oggi rainews24 ha riferito che le denunce per molestie solo salite a più di 500.
    Le autorità tedesche credono che vi sia una regia occulta dietro i fattacci di Colonia.
    Ecco perché mi vengono naturali i collegamenti con altri esempi simili, accaduti sempre in Germania, ma nel Medioevo…….

  54. mirkhond says:

    Era quello che volevo dire e che ha scatenato la reazione stizzita di Peucezio……

    • Peucezio says:

      Piucchealtro vorrei capire perché quando uno cerca di contenere dei fenomeni che reputa preoccupanti per l’equilibrio della sua società, c’è dietro una psicosi collettiva, un’isteria, il complottismo, la paranoia e chissà che altro.

      Siccome mi ha seccato sentire tacciare la cattolicità (ma non solo quella), nei secoli, di oscurantismo, superstizione, psicosi collettiva, ecc., reagisco quando sento qualsiasi forma di anticlericalismo d’accatto (non è il tuo caso, né il tuo intento, ma è, ahimè, molto frequente).
      Se invece sento uno che non conosco per anticlericale e illuminista, fare un discorso analogo, mi meraviglio un po’.

      • mirkhond says:

        Mi limitavo solo a fare delle comparazioni visto il medesimo territorio, e cioè la Germania.
        Poi la psicosi stregonesca sempre in Germania, subì un’accelerata nel tardo XV secolo col Malleus Maleficarum e colla riforma protestante.

  55. Mauricius Tarvisii says:

    Finalmente ho ritrovato quella citazione

    «Gli ebrei allora avevano riunito alcuni capi dei lebbrosi, e, con l’aiuto del diavolo li avevano indotti ad abiurare la fede e a triturare nelle pozioni pestifere l’ostia consacrata. Un grande signore dell’Islam aveva ordito questa congiura contro i cristiani» (Bernardo di Ypres, Genealogia comitum Flandriae, XIV sec.)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Che poi anche lì avevamo centinaia di denunce, seguite dalle confessioni degli accusati, con interessamento diretto del governo centrale. Possibile che non fosse vero? In Francia nel 1321 deve per forza essere successo qualcosa.

      • Francesco says:

        sbaglio o le confessioni all’epoca si ottenevano con mezzi coercitivi che Di Pietro rimpiange amaramente di non aver potuto utilizzare?

        che poi forse il 2016 e il 1321 hanno qualche piccola differenza

        • Peucezio says:

          Se non fosse che poi dovevi confermarle senza mezzi coercitivi, altrimenti nisba, o sbaglio?

          • mirkhond says:

            Non è che il non confermarli senza mezzi coercitivi, automaticamente portava al rilascio dell’accusato……..

          • Z. says:

            Che io sappia la confessione era sufficiente…

          • Francesco says:

            Diciamo che dopo un paio di sedute con mezzi coercitivi io tenderei a confermare qualsiasi cosa mi abbiano estorto, anche di essere un interista o di stimare Melloni.

            Giusto per evitare il classico “vabbè allora torniamo di là”

  56. Moi says:

    In Occidente c’è un’ Egemonia Culturale di Sinistra che ritiene che i più Poveri ed ex Colonizzati NON possano a priori avere torto … e cercano improbabili “scagionature” a posteriori.

    In Occidente c’è un’ Opposizione Culturale di Destra che ritiene che i più Poveri ed ex Colonizzati NON possano a priori avere ragione … e cercano improbabili “spiegazioni” a priori.

    SE vogliamo darne una lettura “da Chiesa PreConciliare”, c’è un Donatismo (?) Secolarizzato che al Peccato Originale NON ci crede affatto … c’è un Agostinismo (?) Secolarizzato che al Peccato Originale ci crede troppo.

    • Moi says:

      Peccato Originale, ovviamente anch’esso secolarizzato … che sennò la gente, oggi come ogi in Occidente, se la ride pensando ad Eva curiosa e Adamo in tirella 😉 sotto a un melo di un Padre-Padrone spilorcissimo e incazzosissimo.

  57. Moi says:

    Pietrangelo Buttafuoco si chiede perché nessun uomo Tedesco sia intervenuto a Colonia …

    Penso di saperlo, varie tipologie :

    CIVILI

    a) maschietto che ha paura di buscarle, anche se in gruppo contro uno solo

    b) uomo che sa che intervenire contro il branco è un suicidio, ma in caso di 1 vs 1 NON si tirerebbe indietro.

    c) uomo che interverrebbe anche a rischio probabile della vita … ma teme la damnatio memoriae di essere considerato Nazista per aver picchiato uno o più AfroBeduoLevantinoMediterraneoNegroidi (come da definizione di Kalergi riportata da Magdi Allam)

    FORZE DELL’ORDINE

    In teoria dovevano intervenire fin da subito in maniera decisa e “dissuasoria” 😉 sacagnando di smanganellate il primo in maniera esemplare per gli altri … evitando il putiferio.

    Ma NON hanno agito perché la stampa straniera li avrebbe paragonati immantinente alle SS …

    PS

    Ma le donne emancipate non dovrebbero anche difendersi da sole ?!

  58. Moi says:

    sacagnando di smanganellate il primo in maniera esemplare

    [cit.]

    ————————————–

    cosa che avrebbero fatto senza esitare contro maschi 😉 Tedeschi … per non dire se Italiani !

  59. Moi says:

    Ricapitolando : Culture Altre con Maschilismi Altri su Donne Altre … MA quando è toccato alle Autoctone “il giochino” in Casa Femminista si è rotto ! 😉

  60. Moi says:

    http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2016/01/U-300×281.jpg

    L’ Italiano Medio secondo Vauro sul Caso (NON isolato NON il primo NON solo in Germania) di Colonia

    • Z. says:

      Miracolo! La prima vignetta azzeccata di Vauro dal 2002!

      Spero che sia di buon auspicio per il nuovo anno…

    • Roberto says:

      Bellina!

    • Francesco says:

      il solito stronzo

      adesso a trovare quello che è successo a Colonia sarebbero solo i maschi fascisti

      roba da femministe, direi

      PS con la solita clausola che io a Colonia non c’ero e so quello che sento dai mass media

      • Moi says:

        Vauro è Kalergicamente utilissimo alla Massoneria ! 😉

      • Z. says:

        Mica solo. Ma anche, eccome se anche…

      • Luke says:

        Non mi pare il modo con cui Vauro solitamente rappresenta i fasci (gli disegna gli anfibi e li fa rasati in testa).
        Questo tizio con camicia aperta e croce d’oro al collo, piuttosto è un mangiaspaghi medio tamarro.

        A meno che gli occhiali da sole non siano diventati esclusiva della destra, ma Jake & Elwood non concorderebbero 😀

        • Francesco says:

          x Luke

          diciamo che se Vauro disegna un maschio bianco tamarro, muscoloso, razzista e stupratore tendo a vederci un fascista, almeno in senso lato

          😀

          PS non citare pericolosi fanatici religiosi che si credono in diritto di infrangere la legge perchè sono in missione per conto di Lui

        • Pietro says:

          Si ma nel pensiero di sinista c’e’ un po’ di razzismo per cui il tamarro e’ per forza fascista in quanto ignorante, cosi’ il povero e’ uno sfigato da aiutare perche’ da solo non capisce. Penso sia legato alla connessione tra comunismo e cristianesimo. Personalmente ai tempi della tesi ho fatto qualche studio sul socialismo italiano ed il suo rapporto con il cattolicesimo. In fondo sia Italia che Russia (e pure Cina) erano paesi di contadini quando e’ arrivato il messia dal drappo rosso. Invece nei paesi piu’ operai hanno avuto piu’ successo le socialdemocrazie, un po’ piu’ “libere” dal punto di vista religioso. E non entro nel discorso degli anarchici come piccolo borghesi… 😀

          • ” nel pensiero di sinista c’e’ un po’ di razzismo per cui il tamarro e’ per forza fascista in quanto ignorante”

            Non credo che c’entri il cristianesimo, o solo in parte.

            C’entra un rapporto totalmente diverso tra corpo e mente; dove il primo è un oggetto estraneo, che deve essere guidato in ogni momento dalla Ragione. E la Ragione si nutre, non di cibo o di flessioni, ma di libri.

            Il problema è che i libri stanno scomparendo; ma nemmeno le video-immagini sono corpo, anzi sono ancora più irreali.

            E così sia la gente di Corpo che la gente di Mente si trova confusa.

          • Francesco says:

            Miguel

            non ho capito affatto cosa vuoi dire

            se tu volessi spiegare meglio, grazie

          • Luke says:

            Conosco sicuramente almeno un paio di tamarri che si definiscono “di sinistra”, anche se sono entrambi di diverse sinistre tra loro e di sicuro molto lontani da quella che intendo io come sinistra (e che non vale nè di più nè di meno, chiaramente).

            Poi mi fermo un attimo a pensare e mi viene il sospetto che magari siano loro a considerare me un tamarro 😀

            Per altri tamarri “fascista” è un complimento per cui non vedo nemmeno il problema. Questi altri arrivano al 100% nella cosiddetta specie del “tamarro militare”, che è anche spesso il più palestrato e si accompagna solitamente a donne all’apparenza molto posate ma cani di razza aggressiva e macchine molto inquinanti. Diventano particolarmente aggressivi in caso di avvicinamento di venditori di fiori o accendini, mentre le zingare, che sono furbe, gli stanno direttamente alla larga.

            Sul tamarro a 5 stelle ci sto ancora lavorando.

            Si cazzeggia eh 🙂

            Su una cosa sono serio: trovo ingeneroso affermare che tutti quelli di sinistra pensino che ” il povero e’ uno sfigato da aiutare perche’ da solo non capisce”. Non esageriamo su, per molti il povero va aiutato proprio in quanto povero sperando che prima o poi si aiuti da solo, che poi è l’unica ragione per la quale dal mio punto di vista si potrebbe tollerare l’esistenza dello Stato.
            Io sono uno stronzo, ma esiste pure gente realmente buona a questo mondo.

          • roberto says:

            d’accordo con Luke,
            tranne che su “io sono uno stronzo”, suvvia, non si direbbe 🙂

          • Peucezio says:

            “C’entra un rapporto totalmente diverso tra corpo e mente; dove il primo è un oggetto estraneo, che deve essere guidato in ogni momento dalla Ragione. E la Ragione si nutre, non di cibo o di flessioni, ma di libri.

            Il problema è che i libri stanno scomparendo; ma nemmeno le video-immagini sono corpo, anzi sono ancora più irreali.

            E così sia la gente di Corpo che la gente di Mente si trova confusa.”

            Analisi lucidissima.

      • Pietro says:

        Io con sta storia di Colonia per avere detto le stesse cose di Miguel sono stato epurato da un tot di persone. Mi ha colpito l’alleanza tra islamofobi sessisti e femministe arrabbiate, stanno impazzendo tutti.

        • Francesco says:

          credo di essere un islamofobo sessista ma … esattamente cosa sarebbe?

          grazie

          🙂

          • Pietro says:

            Uno che ritienene tutti i musulmani trattino le donne come “puttanelle”. Ti ho riportato le parole esatte. Generalizzazione verso musulmani = islamofobia, termine puttanelle = linguaggio proprio di un sessista

          • Francesco says:

            Ah beh, allora sono quella roba lì non più che per il 67-68%

            😀

            PS non userei mai la frase “tutti i musulmani” e “puttanelle” mi suona troppo da film porno

            😀 😀

  61. Moi says:

    “fa” … voce del verbo fare ; terza persona singolare tempo presente modo indicativo

    “fa’ ” … voce del verbo fare; seconda persona singolare modo imperativo. Troncamento di “fai” !

    “fà” … quarta nota musicale

  62. Pietro says:

    Novita’ dal mondo dei media, la schizofrenia dilaga.
    A seconda del telegiornale scelto si sente una scelta tra queste notizie:
    – gli “assalti” della notte di Capodanno erano coordinati
    – secondo la polizia tedesca gli “assalti” della notte di Capodanno non erano coordinati
    – secondo il ministro della giustizia tedesco gli “assalti” della notte di Capodanno erano coordinati
    – si stanno scoprendo nuovi casi
    – le denunce salgono a diverse centinaia
    -i fermati sono 19
    in base a quali di queste notizie il telegiornale decide di dare risalto cambiano completamente gli scenari proposti, con situazioni anche paradossali come il TG5 che mentre diceva che le denunce saliva a diverse centinaia i fermati sono 19!!!
    io penso che non sanno piu’ come tenere insieme i pezzi, qualcosa inizia a stridere in maniera evidente.
    fosse per me abolirei la democrazia per aprire completamente le frontiere…
    siamo di fronte a degli sviluppi interessanti, se i governi vogliono essere popolari sono condannati all’autodistruzione ed alla non credibilita’ da parte del popolo che vogliono assecondare…

    • “A seconda del telegiornale scelto si sente una scelta tra queste notizie:”

      E’ vero, ho notato anch’io, guardando su Internet: non sono andato sui media tedeschi, di solito guardo Repubblica e The Guardian, ma le notizie si contraddicono direttamente.

    • roberto says:

      “A seconda del telegiornale scelto si sente una scelta tra queste notizie:”

      io sto seguendo la stampa tedesca su questa vicenda, e ho l’impressione che chi si sta contraddicendo in continuazione (e non saprei se per semplice incapacità o se per malafede), sono le autorità tedesche….la stampa non fa che seguire (non che sia una bella cosa, ma se alle 18h00 il ministro tizio dice “è tutto organizzato” e alle 19h00 la polizia dice “non è frutto di un’organizzazione”, beh il giornalista che comunica prima la prima dichiarazione poi la seconda non ha tutti i torti)

      • Quando verrà identificato l’assassino della nostra vicina, e si scoprirà che è californiano/cinese/vegano/molisano o qualcos’altro, sono certo che i media si accaniranno contro californiani/cinesi/vegani/molisani come si stanno accanendo contro i musulmani per i fatti di Colonia.

        • roberto says:

          e tu mi darai ragione sull’assoluta necessità di ricordare in ogni occasione che la responsabilità penale è sempre personale e non di gruppo
          🙂

          • “e tu mi darai ragione sull’assoluta necessità di ricordare in ogni occasione che la responsabilità penale è sempre personale e non di gruppo”

            🙂

          • Francesco says:

            e se le cose brutte le facciamo in gruppo?

            😀

          • Z. says:

            La responsabilità penale per questo tipo di delitti è sempre personale, certo. Ma è una forzatura, sia pur necessaria, che opera solo in materia penale.

            I fenomeni collettivi, di massa, non si esaminano sotto il filtro della procedura penale. O meglio, avrebbe poco senso, salvo che dentro il tribunale appunto.

          • Francesco says:

            OMDAZ

            e sono sempre più rare, checchè ne pensi il Duca

          • Z. says:

            Perché sbagli, ecco perché 😀

  63. Moi says:

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-da-dove-arriva-lodio-islamico-per-le-donne-14918.htm

    Da dove arriva l’odio islamico per le donne
    di Valentina Colombo

    ————

    Cappuccetto Rosso, il lupo buono e Colonia
    di Roberto Marchesini

    […]

    Sarò strano, ma quando ho letto delle violenze di massa subite dalle donne tedesche la notte di Capodanno a Colonia, e dell’atteggiamento della stampa nei confronti di questi e di innumerevoli altri episodi simili (clicca qui), a me è venuta in mente la fiaba di Cappuccetto Rosso e la sua versione politicamente corretta.

    James Finn Garner, (Fiabe della buona notte politicamente corrette, Frassinelli, Milano 1994)

    [cit.]

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-cappuccetto-rosso-il-lupo-buono-e-colonia-14917.htm

  64. Moi says:

    Insomma, caso risolto : Krukke Bugiarde che ubriache di birre, stanche dei Maschietti autoctoni han trasognato di essere possedute da Veri Uomini, ancora esistenti nelle Culture Altre.

    Appena passata sbornia, rientrate in Modalità Naja Femminista ad Vitam !

    ———————–

    UND DIE POLIZIEI ?!

    http://www.youtube.com/watch?v=dSy2DcATYUo

    JA, JA, JA … WAS IST LOS WAS IST DAS ?

  65. Moi says:

    Al Kommissar Von Wauren 😉 NON la si fa … 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=_w4Xulsjo5I

    • “Miguel,
      (e tutti i francofoni)
      che ne pensi?”

      Vedo che l’autrice ha il cognome d’Hondt, come il mitico sistema elettorale!

      La tesi in sé qualche fondamento ce l’ha, ovviamente, e non è tanto diverso dalla Sicilia che conoscevo io (parlo di 30 anni fa).

      L’autrice si dimentica però che comunque questi ragazzi sono anche separati geograficamente dalle femmine “loro”, visto che si trovano in Germania e le loro potenziali fidanzate si trovano in Siria, Afghanistan, Algeria o altrove.

      • roberto says:

        grazie

        mi aveva incuriosito perché un po’ di tempo fa un mio amico (che vive e lavora in una banlieu disastrata e come lavoro organizza formazioni professionali per i disastrati) mi aveva fatto lo stesso discorso per i musulmani disastrati di francia (non i musulmani “integrati” che sono indistinguibili o quasi come comportamenti da tutti gli altri), dicendomi appunto qualcosa del tipo “vivendo in gruppi totalmente separati tra maschi e femmine, proprio non capiscono i codici base del rimorchio e si dimostrano aggressivi in modo spropositato senza nemmeno rendersene conto”

  66. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Guarda che per il Politically Correct la Logica Tomistica è il Male Assoluto …

    Il monito a NON eccedere nei propri comportamenti, per quanto largamente disatteso, nel Corano è comunque registrato … nei trattati e nei saggi di Femminismo-Genderismo è invece additato come intollerabile Paternalismo Clerico-Fascista !

    • Moi says:

      C’ è una “Battle Royale” delle Ideologie ? Sì, ma appunto tutte prendono in mezzo il Principio di Realtà …

      …. indovinate un po’ chi lo rappresenta, qui.

      http://www.youtube.com/watch?v=Y4l6O_bm8zc

      PS

      SE ritenete “Islamofobo” l’ anime in virtù del Capo dei Cattivi, ripassate (o vedete per la prima volta, se giovanissimi o vecchissimi 🙂 ) l’ ultimo episodio :

      http://www.youtube.com/watch?v=SNrOnEhTJvk

    • Peucezio says:

      “Guarda che per il Politically Correct la Logica Tomistica è il Male Assoluto …

      Il monito a NON eccedere nei propri comportamenti, per quanto largamente disatteso, nel Corano è comunque registrato … nei trattati e nei saggi di Femminismo-Genderismo è invece additato come intollerabile Paternalismo Clerico-Fascista !”

      Vero.

  67. mirkhond says:

    “E comunque, Mirkhond, non ho capito: io sarei ideologico (reazionario).
    E tu? Non ideologico o ideologico progressista?”

    Diversamente reazionario! 😉

  68. mirkhond says:

    ma erano pure un poco ricchioni

    Solo un poco? 😉

  69. mirkhond says:

    “In realtà io credo siano due tendenze innate dell’animo umano, che poi uno può più o meno, come dire, coltivare.”

    Anche qui aririconcordo col Pino.
    E per questo lo trovo simpatico 😉 nonostante le sòle…….. 😉 🙂

  70. mirkhond says:

    E siamo in tre ad essercene accorti! 😉 🙂

  71. Moi says:

    @ PINO

    I Romani “classici” da statua/busto/mosaico/ecc… sono raffigurati quasi sempre con capelli corti e più o meno perfettamente rasati imberbi o comunque barbette minime … come mai ?

  72. mirkhond says:

    Credo che Moi voglia sapere se il radersi fosse legato a motivazioni sessuali…….

    • PinoMamet says:

      No, non direi proprio che lo fosse. Per i Romani peraltro l’omosessualità “alla greca” fu qualcosa di importato, appunto, dalla Grecia, che non convinse mai fino in fondo i Romani vecchio stampo (e il resto della popolazione italica, tranne le città greche).

      Semplicemente la moda romana/italica prevedeva che l’uomo portasse i capelli corti e in ordine, e si radesse.
      La barba era roba da filosofi…

      • Moi says:

        … e anche da Mercanti Levantini, no ?

        • PinoMamet says:

          Può essere, ma non mi ricordo niente a proposito negli scrittori latini
          (dove pure gli accenni a personaggi “levantini” non mancano…)

      • Andrea says:

        @ Pino

        “Per i Romani peraltro l’omosessualità “alla greca” fu qualcosa di importato, appunto, dalla Grecia, che non convinse mai fino in fondo i Romani vecchio stampo…”.

        Be’… Però il “Satyricon” raffigura la romanità del I secolo d.C. in un modo molto diverso … 🙂 Ma è pur vero che si tratta di una romanità abbastanza “inoltrata” 🙂 e propensa al “cosmopolitismo”… Va anche tenuto conto dell’intento, appunto, satirico-parodico di fondo, che tende ad una rappresentazione “deformante”, con l’esagerazione di certi aspetti, giusto?…

        • PinoMamet says:

          Il Satyricon è una rappresentazione-satira-condanna-celebrazione di un modo di vita che era l’opposto dei severi “mores” romani…
          certo, è ambientato almeno in parte in una città “greca” che probabilmente è Napoli e dintorni, e i personaggi sono schiavi, liberti (i cui nomi spesso indicano un origine non romana) e in generale tutti gli strati marginali (a volte pezzenti, a volte potentissimi…) di una grande metropoli…

  73. mirkhond says:

    Che sta scritto?

  74. habsburgicus says:

    mah, normale giorno di guerra..niente di nuovo sul fronte occidentale..e orientale…e balcanico 😀
    notevole solo la conquista austriaca del Lovčen in Montenegro (la nostra diplomazia e il R. Esercito fino al 1914/1915 ne parlavano un giorno sì e l’altro pure nel timore che cadesse all’Austria, profetizzando in tal caso sventure), preludio alla resa del piccolo Stato che avverrà pochi giorni dopo

  75. Pietro says:

    @Luke & Roberto: non ho detto “tutti” quelli di sinistra ma solo quelli che si rifanno a dei particolari retaggi e che in questo momento storico sono al potere. La parola sinistra racchiude dai socialdemocratici ai sindacalisti rivoluzionari, non la tratterei mai come un insieme omogeneo. All’interno della sinistra tuttavia una certa “superiorita’ intellettuale” fa ritenere ogni anima l’unica anima depositaria della verita’ della sinistra, non vedendone la complessita’ e le altre anime. Resta di fatto che oggi la sinistra cosiddetta liberal (o che vorrebbe presentarsi come tale) coniuga il totalitarismo al lume della ragione, forgiando una dittatura invisibile che non si puo’ combattere in quanto dittatura dato che non si ritiene tale. Il dramma e’ questo: oggi combattendo con strumenti “classici” si fa il gioco di chi si vuole combattere. I media che inglobano ogni notizia contro e la risputano diversa dovrebbero insegnare qualcosa…

    • Pietro says:

      O meglio: il lume della ragione ed il totalitarismo erano gia’ uniti nel comunismo. La svolta liberal ha reso tutto piu’ funzionale, meno da contadini e piu’ da operai prendendo molto dalla socialdemocrazia (ma portandovi i germi totalitari sia nel pensiero che nell’azione). Questa svolta ha intruppato le “persone per bene” e parte del cattolicesimo che vi si trova a suo agio. In sostanza la versione italiana del comunismo dal volto umano e’ Renzi, non Berlinguer. Da un certo punto di vista anticomunista Lenin e’ stato molto peggio di Stalin. E non sono un caso i trascorsi cattolici di Renzi, questo cialtrone ha avuto la fortuna di essere la summa del peggio del suo momento storico e delle tradizioni politiche precedenti. Continuo a sostenere che almeno Silvio era italiano…

      • Luke says:

        Dunque, ci siamo allontanati un po’ troppo dal seminato 😀 ma il discorso è interessante e tutto sommato pure divertente.

        Io non sono tra quelli che considera superati i concetti di dx e sx (mi trovo solitamente meglio a interagire con persone di sinistra, su questo non c’è dubbio), ma ritengo che soprattutto dal crollo del muro una gran parte della popolazione “scelga” di essere di dx o di sx per motivi che analizzati in modo aulico (mi si passi l’ardito termine) sono sostanzialmente irrilevanti, ma nella quotidianità e, a volte, nella noia della vita quotidiana della società del 2016 dove la spesa la fai al supermercato, l’aspettativa di vita è 80 anni e hai poco altro a cui pensare, diventano rilevanti.

        Dibattiti “attuali” come i diritti di gay, la situazione degli immigrati ,i preti pedofili o le droghe leggere, sono tutti “problemi” che ci si può porre a “pancia piena” ma nascono dal presupposto (e, malignamente, dalla consolazione e dallo scampato pericolo) che è lo Stato in quanto tale ad alzare o abbassare il pollice in tal senso, e su ciò non si discute, al limite si borbotta disappunto più o meno indignati.
        Io, cittadino, penso a tirare avanti, principalmente per me stesso e chi mi è caro, che in fondo siamo tutti sulla stessa barca. Mi tengo la mia “morale” ma quale sia la morale “di Stato” lo lascio decidere ad altri, o al massimo faccio una crocetta con la matita su un pezzo di carta ogni 3-4 anni illudendomi di partecipare attivamente al processo democratico.
        Tanto, per citarne una famosa, perchè dovremmo pensare ai posteri? Cosa hanno mai fatto loro per noi? 😀

        Ovvio, se poi mio figlio di 14 anni viene pestato dal branco perchè omosessuale, mia sorella viene violentata da un “clandestino” o muore sotto i ferri per inefficienza del chirurgo mi trovo nell’occhio del ciclone, ma li si passa ai casi personali della vita che naturalmente sono infiniti e non possono essere messi nel campione statistico.

        Quando ci sono stati i fatti di Parigi (su cui la penso grosso modo come MM – Charlie Hebdo a parte – nonostante io non sia credente…..argh, tuono esploso e fulmine arrivato sul culo 😀 ), tutti hanno detto, da Repubblica a Libero, “stanno attaccando la NOSTRA libertà”. Certo, c’è chi scrive islamici bastardi in prima e chi dice che la xenofobia non deve averla vinta, ma su quel NOSTRA non vengono fatti reali distinguo tra sx e dx. Nella “paura” confluiscono nel gruppone tutti, lasciando per un attimo da parte le divergenze marginali. Di fronte a un terrorista che si fa esplodere nel luogo in cui io e te andiamo a mangiare la pizza il Sabato sera è per caso importante che io sia a favore delle adozioni gay e tu no? Che a me piacciano Sartre e Wes Anderson e a te la Gazzetta dello Sport e Chiccho Zalone? No, not really come dicono alla Leopolda 😀 vediamo prima di salvarci il culo e poi al limite torniamo a litigare su queste facezie.
        Da qui il perchè ritengo che il fatto della superiorità culturale della sinistra sia fondamentalmente un non-argomento, o al limite una roba buona per uno sketch comico come i problemi con la suocera.

        Quali sono le condizioni per le quali si può fare parte di questo NOI?

        In primis l’accettazione del capitalismo/libero mercato come unico sistema economico funzionante e quello del lavoro come mezzo di sostentamento. Se prima del Muro c’era un altra possibilità (non sto qui ora a dire se meglio, peggio, possibile o no) ora viene dato per assodato che il capitalismo, con o senza “volto umano” (un capitalismo dal volto equino chissa come sarebbe 🙂 ) ce lo teniamo con tutto quello che ne consegue. Non durerà in eterno? Intanto quello c’è e tanto basta.

        Secondariamente altri piccoli fattori come l’italianità magari sfottuta ma secondo me ancora ben salda in termini di appartenenza (e vittimismo conseguente, sempre comunque e dovunque, nel solco della tradizione delle “dimenticanze” storiche) e lo Stato come giudice supremo (la presenza dei vari corpi di polizia che possono dire se A va bene e B no, le tasse, il territorio violentato e così via)

        Chi o cosa sia superiore o inferiore, in questo calderone in cui le uniche differenze sono su temi marginali, ai miei occhi è assolutamente irrilevante.

        Naturalmente sto parlando del 95% della popolazione, poi c’è un 5% che conserva un modo di porsi e agire (non solo “pensare”, che è troppo comodo, anche se è già qualcosa) molto più indipendente.

        Scusa la lunghezza e la poca chiarezza, ho sempre preferito il leggere rispetto allo scrivere e si sarà capito perchè!

        • Francesco says:

          Mi consenta:

          >>In primis l’accettazione del capitalismo/libero mercato come unico sistema economico funzionante
          Beh, non si chiamavano “fatti” una volta”? mica è colpa sua se funziona e null’altro lo fa
          >> e quello del lavoro come mezzo di sostentamento.
          Tralasciando per un attimo Gasparri  non vorrei far notare quanto scritto nella Genesi ..
          >> Se prima del Muro c’era un altra possibilità (non sto qui ora a dire se meglio, peggio, possibile o no)
          Forse quel “possibile” invece ha una certa rilevanza proprio a questo punto del discorso.
          >> ora viene dato per assodato che il capitalismo, con o senza “volto umano” (un capitalismo dal volto equino chissa come sarebbe ) ce lo teniamo con tutto quello che ne consegue. Non durerà in eterno? Intanto quello c’è e tanto basta.
          Attendo sempre quel mitico “qualcosaltro” che dovrebbe permetterci di non vivere capitalisti. Nel frattempo lavorerei sul volto umano …

          Ciao

    • “non ho detto “tutti” quelli di sinistra”

      La gente di Sinistra ha una montagna di difetti, molti dei quali vengono lucidamente analizzati dai critici di Destra.

      Ma il punto fondamentale è che quelli “di Sinistra” non contano praticamente niente.

      Pensate a quanta gente “di Sinistra” conoscete nei consigli di amministrazione delle grandi aziende, nel direttivo della Confcommercio, tra i generali della NATO, tra i proprietari di catene di supermercati…

      Non confondiamo “Sinistra” con il fatto che la società dello spettacolo abbia tra i suoi attori di infimo livello dei tecnici delle luci eterosessuali ma che fanno finta di essere omosessuali, con i jeans stracciati e la maglietta del Che che vendono gadget per le discoteche.

      Questa gente non conta.

      • Pietro says:

        Invece io penso conti, se siamo complottisti e non crediamo il loro voto (o non voto) conti zero in ogni caso esistono e interagiscono con gli altri, magari condizionandoli.
        Gli zingari non contano nulla, non votano, ma la loro esistenza influenza altri che votano.
        Esistono anche gli opinion maker a loro insaputa

      • Francesco says:

        >>> Pensate a quanta gente “di Sinistra” conoscete nei consigli di amministrazione delle grandi aziende, nel direttivo della Confcommercio, tra i generali della NATO, tra i proprietari di catene di supermercati…

        ehm, tutti i grandi banchieri italiani sono di sinistra, il sindaco di Milano è di sinistra ergo le municipalizzate milanesi hanno manager di sinistra, le Coop sono un pezzo del PD, sui generali ne ho in mente almeno un paio (ma in Italia i generali non contano un cazzo), scrittori registi attori giornalisti prelati … il 95% del discorso pubblico italiano è di sinistra e quello di destra deve sgomitare per esistere a latere (che sia Sallusti o Salvini o le Sentinelle in Piedi)

        la Confcommercio chiede di riempire le tasche degli italiani di soldi a spese del bilancio pubblico: è abbastanza di sinistra per te?

        ciao

      • Peucezio says:

        Mah, alla Bocconi sono tutti di sinistra, non certo di destra.
        I neocons che guidavano la politica di Bush erano ex trockisti.
        Il potere è di sinistra per definizione. O, meglio, la sinistra è per definizione assenso al potere. Il nesso non è storico, è ontologico.

        • Roberto says:

          Alla bocconi???

          Mi parli della Bocconi, quella di Milano, quella di Monti?
          Nel caso, mi sa che la tua sinistra comprende chiunque non sia te

          • Francesco says:

            alla Bocconi sono (un tantinello) liberisti

            credo che questo li qualifichi “di sinistra” agli occhi di Peucezio

  76. mirkhond says:

    “Poi sono il primo a credere che siano più numerosi i casi di rumene mantenute da italiani che di italiani mantenuti da rumene.
    E che la tipologia della donna dell’est furba e opportunista sia statisticamente diffusa.
    Ma non è così pervasiva: io di ragazze dell’est ne ho cononsciute tante, russe, ucraine, bielorusse, lituane, polacche, rumene, albanesi… ti assicuro che la tipologia che dici c’è ma non è prevalente.”

    L’unico modo per verificarlo sarebbe vivere con lei nel paese di lei, nello stile e nelle possibilità economiche del paese di lei……
    Diversamente è solo opportunismo……..

    • Francesco says:

      a leggere la mente degli altri sono bravi tutti

      l’unico modo per verificarlo è avere una donna dell’Est, eventuali letture dietrologiche sono inutili

      ciao

      • mirkhond says:

        Purtroppo molte esperienze negative, contribuiscono a formare un (pre)giudizio.
        Che spesso è solo paura di essere fregati……..

        • Francesco says:

          ti capisco benissimo

          ma i pregiudizi dovrebbero cedere il passo alle esperienze di oggi, non essere rafforzati dal continuo ricordo di quelle di ieri

          poi io sono contrario a dire “le donne dell’Est” perchè la trovo una generalizzazione

          • mirkhond says:

            Guarda, l’unica rumena che ho conosciuto, rientra nella tipologia di Peucezio, non in quella, più diffusa, di cui ho fatto cenno.
            Religiosa, seria, attaccata alla famiglia, grande lavoratrice.
            Però come pronunciavi la parola ROMANIA non era possibile parlare con pacatezza.
            Erano gridate ora perché ti sei laureato utilizzando uno studio di uno storico ungherese, ora perché cerchi di smontare la tesi della continuità insediamentale latinofona nella Dacia sgomberata dall’imperatore Aureliano, ecc.
            Oppure bastava solo che le chiedessi come funzionano sanità, servizi sociali, ferrovie, che andava in bestia gridandoti:

            – Ma pensi che siamo un paese del Terzo Mondo? –

            Alla fine ho troncato i rapporti.

          • Francesco says:

            poverina!

            stava all’estero a lavorare e soffriva di patriottismo eccessivo

            avresti dovuto avere maggiore comprensione per lei, se posso permettermi

            e magari trovare argomenti meno “urticanti”

            hai anche detto che era una persona per bene!

            ciao

      • Roberto Cavalli, una Donna dell’Est ce l’ha, pare:

        http://gossip.excite.it/roberto-cavalli-e-la-fidanzata-20enne-lei-lo-lava-sullo-yatch-N140021.html

        Parliamo di persone che, a differenza della ragazzina dell’Oltrarno, meritano di essere trascinate nella mota.

        • mirkhond says:

          Che spettacolo impietoso.
          Vecchio porco, perché certi giochetti non li fai in coperta?
          esporre quelle nudità vecchie, sfatte flaccide, grinzose…..
          Lei poi è una mazza di scopa tatuata, altro che corpo statuario!
          Nilson non mi sembra un cognome russo.
          Sarà di origine svedese?

        • habsburgicus says:

          beh, all’uomo piacciono di norma le belle donne, fresche..
          alle belle donne piacciono le palanche, la vita comoda e la carriera
          in altre epoche, nei christiana tempora tardi (prima ancora, era diverso), vi era un’inibizione, ovvero sia le belle donne (spesso, non sempre) non osavano apertamente “esporsi” (pur desiderandolo forse), né gli uomini osavano, in molti casi, “dichiararsi” magari non tanto per timore della religione, quanto per paura dell’ostracismo sociale [idem per le donne, ancora di più direi]
          oggi tutto ciò è finito (è uno dei tanti effetti della società post-secolarizzata)….e dunque non vedo nulla di strano (ancorché non proprio bello) che un uomo (generico) che, diciamo così per understatement non ha proprio problemi di tirare a campare :D, cerchi e ottenga belle e sexy donne le quali gli si concedono, ovviamente per qualche vantaggio, eh ! [per dire, quel tipo di donne, neppure saluterebbe noi del blog..tranne forse Roberto,. e solo se si spacciasse per il braccio destro di Junker..e solo fin quando avrà capito-e le donne di quel tipo son furbe, lo capirebbero in pochissimo tempo-che millanta :D]
          è così e non vedo ragioni perché debba essere altrimenti (o meglio le vedo, ma sono ragioni religiose/morali oggi irrilevanti)
          la donna, se bella (e finché giovane), ha la grande fortuna (che noi uomini non abbiamo) di avere in sé un capitale potenziale enorme..allora perché non sfruttarlo ? 😀
          e infatti lo utilizzano 😀 magari solo per avere un posto di lavoro importante 😀
          qualcuno mi dica, se gli riesce, una ragione “laica” e “razionale” (in senso “secolare”) perché non dovrebbero fare così..io non ne vedo
          e questa non è l’ultima delle ragioni che testimonia la decadenza dei nostri tempi–ma non divaghiamo

          • mirkhond says:

            E chi si scandalizza, figurati! 🙂
            Solo che in passato i loro giochetti di sesso&potere li avrebbero fatti sotto coperta e non esponendosi all’aria e ai teleobiettivi impietosi dei complici fotografi.

          • roberto says:

            in queste cose vorrei applicare il principio “il gentiluomo gode e tace”, ma visto che, anche se scherzosamente, mi tiri in ballo, posso garantire che ben prima di essere un ricco e potente eurocrate, quando ero uno studente spiantato senz’arte ne parte, e ovviamente prima di sposarmi, beh mi è capitato di accompagnarmi con qualche ragazza tra il bello ed il bellissimo, il che mette chiaramente in discussione l’affermazione “belle e sexy […] quel tipo di donne, neppure saluterebbe noi del blog.”

            se invece “quel tipo di donne, neppure saluterebbe noi del blog.” intendi “donna profittatrice, quasi escort”, chissenefrega di quel tipo di donna
            🙂

            ora taccio

          • mirkhond says:

            E Zanardo?

          • Peucezio says:

            Mah…
            Sempre nelle mie ricerche genealogiche sono incappato una volta in un novantenne che, a inizio Ottocento, è morto lasciando vedova una quarantenne.
            Mio cugino (che tu conosci) osservò che è come se io aspettassi un po’ meno di una decina d’anni per veder nascere quella che poi, divenuta grande, dovrei sposare.
            Secondo me lui, lungi dal nasconderla, la ostentava in giro per il paese.

  77. mirkhond says:

    “Pensate a quanta gente “di Sinistra” conoscete nei consigli di amministrazione delle grandi aziende, nel direttivo della Confcommercio, tra i generali della NATO, tra i proprietari di catene di supermercati…”

    Miguel, ma infatti si tratta di gente che in molti casi ha fatto il ’68 e pure il ’69 con i soldi di papà fingendo di contestarlo, cantando inni proletari nelle lussuose ville di Cortina e di Capri, e poi, passata la sbornia giovanile, rientrare nei ranghi dei vertici aziendali familiari.
    Vedasi Mario Capanna, giusto per fare un esempio…..

  78. mirkhond says:

    “trasformazioni lente, tali per cui uno nasceva e moriva in un modo che no percepiva stravolto nei suoi connotati rispetto a quello in cui era nato.”

    Qui Peucezio coglie un punto essenziale della modernità: la velocità supersonica con cui si sono verificati tanti cambiamenti negli ultimi 50-60 anni solo per restare in Italia, e che non ti danno nemmeno il tempo di elaborarli che già sono superati da qualche altra diavoleria in tempo reale.
    Forse molte delle nevrosi e dei disagi psichici che in tanti viviamo in questi tempi sono dovuti proprio a tale velocità supersonica che travolge che non riesce a stare al passo…….

  79. mirkhond says:

    chi non riesce ecc.

  80. mirkhond says:

    “il genero di Cavalli, che litiga proprio con noi oltrarnini, fotografato dal sottoscritto…”

    Perché ce l’aveva con voi?

  81. mirkhond says:

    mazza di scopa?

    esagerato!!!

    Ma se ci passa un treno tra le gambe…….

  82. mirkhond says:

    “stava all’estero a lavorare e soffriva di patriottismo eccessivo”

    Chiamiamolo così…..

    “avresti dovuto avere maggiore comprensione per lei, se posso permettermi”

    Avevo perso mio padre da poco, e non stavo certo bene, avendo bisogno di persone non isteriche…….

    “e magari trovare argomenti meno “urticanti””

    In sostanza non parlare di niente…….

    • Francesco says:

      il tempo?

      i programmi TV?

      il traffico?

      un pò di sana teologia?

      il calcio!

      la glottologia vietnamita?

      il mondo è pieno di argomenti affrontabili senza farsi male

      🙂

      • mirkhond says:

        Sono argomenti che a me non interessano……..

        • Francesco says:

          magari a lei sì? ti interessi solo di fanatismo nella storiografia rumena?

          che il segreto è interessarsi alla persona e non agli argomenti, quelli potrebbero essere considerati strumentali

          😉

          • mirkhond says:

            Che posso farci se non me ne frega niente di televisione e di calcio, mentre mi appassiona la storia?

          • Francesco says:

            e allora trova un altro pezzo di storia di cui parlare, ce n’è tanta!

            il punto, caro Mirkhond, è NON litigare

            😀

          • mirkhond says:

            Con una rumena di che cosa vuoi parlare?
            Purtroppo il mio interesse verso la SUA cultura, è stato scambiato per disprezzo……

      • roberto says:

        calcio e teologia mi sembrano comunque argomenti urticanti

        • Francesco says:

          con una donna, se stai un attimo attento, non dovresti

          poi è colpa del Duca che è molto difficile!

          😀

          • mirkhond says:

            Se il Duca non può parlare di ciò che gli aggrada, non vede il motivo per frequentare persone con cui non ha NULLA da dirsi…….

          • Francesco says:

            parlare? chi ha parlato di parlare? 😀

            PS se sei con una donna, perdi moltissimi diritti, uno dei primi è quello di scegliere di cosa parlare …

            e non sto scherzando

          • mirkhond says:

            Io ho bisogno di parlare……

          • Francesco says:

            ne avrei anche io ma la mia dolce metà non ascolta mai

            e adesso neppure i figli

            fortuna che c’è Miguel

            😉

  83. PinoMamet says:

    No vabbè, grazie Gasparri di esistere! e di usare internet!
    😀

    copiamo e gentilmente incolliamo 😉 dal twitter del suddetto

    “la #famiglia VERA è quella diversa da
    quella con “diversi” cioé coppie di sesso
    uguale ma diverse dalle altre coppie non
    diverse”

    prego?? 😀

  84. Pietro says:

    Cambia il diverse numero 2 e 4 con la parola omosessuali… 😀

  85. Moi says:

    Almeno in Italia, adesso il Caso Colonia prosegue sottoforma di Pippo Baudo … googlare per credere.

    Comunque, se non si coglie la differenza fra “non posso” e “non voglio”, altro che Guerre Civili Chestertoniane ! A ‘sto punto, per aiutare i Migranti a integrarsi … si reintroduce il Codice Rocco ? E così che preventivamente ci prepariamo anche noi, quando si andrà in schiacciata minoranza demografica ?!

    • mirkhond says:

      Moi, hai visto anche tu quel cesso della Gabbia di Paragone?
      Alla fine è solo paura di essere costretti a RIFARE le persone SERIE.
      Vedasi le concioni di Giulia Bongiorno……

      • Pietro says:

        Il grande merito di Renzi e’ di avere liberato la sinistra dall’essere pallosa, oggi puoi essere di sinistra e andare alle feste senza sensi di colpa, e ti invitano pure!

        • mirkhond says:

          Non ho capito il nesso, Pietro.

          • Pietro says:

            Mi riferivo ad una verita’ che hai detto: “paura di essere costretti a RIFARE le persone SERIE”
            Silvio ha sdoganato la vita privata senza troppe menate, Renzi quella pubblica…

          • mirkhond says:

            E Paragone e i suoi ospiti che sono SPAVENTATI proprio dalla PAURA di tornare INDIETRO di 100 anni!
            Come detto dalla Bongiorno.
            Ma magari! Magariiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!

          • Francesco says:

            beh, io al 1916 non ci tornerei molto volentieri

            bastava un’epidemia di influenza per fare decine di milioni di morti, la politica si faceva sparandosi, le colonie erano gestite in modo coloniale, i negri stavano al loro posto nel modo peggiore, lo Stato aveva un potere quasi assoluto, la Massoneria regnava indisturbata, la fame era la norma per larghissima parte della popolazione … ho dimenticato qualche cosa?

            ah, non c’era neppure un campionato di pallacanestro decente!

      • Francesco says:

        io non voglio essere costretto a fare la persona seria

        voglio farlo E non essere costretto

        ci mancherebbe solo assecondare i modernisti nell’immonda tesi per cui la serietà sarebbe una gabbia (da cui SEMPRE si vuole fuggire)

        !!!

        • mirkhond says:

          Purtroppo la nostra società è allergica alla serietà.
          Per questo teme l’Islam……

          • Francesco says:

            o teme la coercizione?

            che a mio modesto avviso è in larga misura incompatibile con la serietà?

            infatti i più coercitivi, i Sauditi, in privato sono tutt’altro che seri

          • mirkhond says:

            I Sauditi sono pieni di soldi.
            Per questo non possono essere seri…….
            E pensare che forse discendono da una branca dei Banu Hanifa, una delle tribù arabe più CRISTIANE ai tempi del Profeta, e forse, anche per qualche secolo DOPO……..

          • mirkhond says:

            Credi che il Cristianesimo si sia sempre imposto senza coercizione?
            Come credi che si sia passati da una civiltà pagana ad una cristiana?

          • habsburgicus says:

            infatti i più coercitivi, i Sauditi, in privato sono tutt’altro che seri

            ogni Emiro di questo nome beve alcool 4 ore al giorno, fa sesso con bionde di serie super-A almeno 16 ore al giorno e si riposa le restanti 4 ore, per poter riprendere la stessa vita il dì seguente 😀

          • Francesco says:

            Duca

            la coercizione fu un elemento delle culture umane a cui la predicazione cristiana si rivolse ma con fatica e lentezza riuscì a venirne fuori

            non butterei via 2.000 di Fede per colpa delle minigonne

            ciao

  86. mirkhond says:

    Peucezio

    Hai ragione sul fatto che in passato da noi la differenza di età tra marito e moglie poteva essere quella tra un padre e una figlia.
    Un bisnonno di mia madre (classe 1840) sposò la moglie (classe 1861) nel 1881, quando lui aveva 41 anni e lei 20.
    E fu un matrimonio FELICE, purtroppo interrotto dalla morte prematura di lei a 43 anni.
    Una loro figlia, la nonna paterna di mia madre si sposò a 22 anni con il nonno paterno di mia madre che ne aveva 39.
    E si trattava di una famiglia dell’alta borghesia cosentina……..

    • mirkhond says:

      In altri tempi, alla veneranda età di quasi 44 anni potevo ancora aspirare a crearmi una famiglia.
      Oggi non è più possibile, anche grazie ai “valori” che i merdaioli alla Paragone difendono impauriti dall’orko islamiko…….

  87. mirkhond says:

    E così che preventivamente ci prepariamo anche noi, quando si andrà in schiacciata minoranza demografica ?!

    Magari…… 😉

  88. mirkhond says:

    “Infatti l’essenza della sinistra è proprio questa.”

    Non è sempre stato così, quando c’era il partito comunista nel 1945-1968.
    Mio padre mi raccontava che Togliatti fu visto male dai compagni perché aveva lasciato la moglie per convivere con Nilde Jotti.
    Il ’68 e il ’69 sono dei sottoprodotti del benessere, quando il pci ha iniziato il suo lento, ma graduale processo di autoliquefazione nella merda liberal-liberista……

    • habsburgicus says:

      questo perché in tanti “compagni” onesti e sinceri sopravvivevano ancora quelle che i “dottrinari” avrebbero chiamato “incrostazioni borghesi”…l’essenza era sovversiva allora come oggi, del resto il vero comunismo è l’anti-cristianesimo, in questo senso la società attuale è il comunismo realizzato..e non per nulla i trockisti la esaltano ! il vero comunismo infatti era quello del picconato di México [in questo “vero” interprete di Ul’janov più noto come Lenin], non quello di Stalin, Gottwald e Ceausescu ! e in Italia molto più “comunisti” erano gli azionisti e non certo gli umili e sinceri, operai/contadini di cui tu parli…che furono turlupinati ! ma a cui io rendo omaggio perché SO che erano uomini giusti, cui si deve rispetto !

      • habsburgicus says:

        quindi sì, l’essenza della sinistra è proprio quella..
        purtroppo

        • Pietro says:

          Quella del comunismo realizzato e’ una tesi cara a Marcello Veneziani.

          • mirkhond says:

            Perché, dove si sarebbe realizzato?

          • Moi says:

            … in Emilia Romagna ?! 😉

          • habsburgicus says:

            poi basta intendersi..nomina sunt flatus vocis
            possiamo chiamarli come vogliamo

            io anzi preferirei “rivoluzione”, nel senso dei pensatori controrivoluzionari del XIX secolo (de Maistre, de Bonald, Donoso Cortés)
            in questo senso c’è (melius, c’era) l’Ordine (quello che io anche talora chiamo christinitas, christiana tempora, società di stati..e a cui da altro punto di vista faceva riferimento Peucezio)
            c’è poi il Disordine (in vari gradi)
            cosa fa passare dall’Ordine al Disordine ? la rivoluzione
            et voilà
            ecco dunque che chi sostiene i gender è più rivoluzionario cioè più a “sinistra” di un altro che magari si schiera per i nordcoreani ma sostiene la famiglia tradizionale 😀
            lo ammetto, è una posizione “idealista”
            del resto non è improbabile che Marx , Lenin e sodali parlando di operai, proletariato, economia abbiano sempre preso in giro tutti..NON erano quelli i loro obiettivi primari !
            anche la loro opposizione al “capitalismo” si è rivelata un mito..e al dunque, COME logico (ma AH e BM non lo previdero :D) si schierarono con gli anglo-super-capitalisti !

          • habsburgicus says:

            penso voglia dire, dappertutto (SI, anche in Emilia-Romagna)
            la nostra società sarebbe essa stessa il comunismo
            ma la parola a Pietro, ci spiegherà lui cosa intendeva

          • Moi says:

            Whatchoo talkin’ ’bout [cit.] 😉 , Pete 😉 ?!

            Scusa Pietro ma il Comunismo Marxista è un’ Opzione della Secolarizzazione … una delle tante; anzi: Animalismo, Genderismo, Femminismo, MultiCulturalismo “Tribal Pride” … è roba che viene dalla Repubblica Massonica degli Stati Uniti d’ America !

          • mirkhond says:

            Il marxismo nasce negli U$A?
            Non lo sapevo.

          • Peucezio says:

            Beh, la rivoluzione bolscevica l’hanno finanziata loro.

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      “Non è sempre stato così, quando c’era il partito comunista nel 1945-1968.
      Mio padre mi raccontava che Togliatti fu visto male dai compagni perché aveva lasciato la moglie per convivere con Nilde Jotti.
      Il ’68 e il ’69 sono dei sottoprodotti del benessere, quando il pci ha iniziato il suo lento, ma graduale processo di autoliquefazione nella merda liberal-liberista……”

      Verissimo.
      Ma il fatto è che quello non era vero marxismo (e tantomeno sinistra).
      Era una forma di egualitarismo popolare con un forte retaggio di valori tradizionali.
      Il vero marxismo, molto più che quello di Stalin, è quello di Lenin, che impose per esempio il divorzio libero.

  89. Moi says:

    Ci sono interviste di La7 per strada a “comuni Musulmani Integrati” che in pratica commentano il Pandemonio Colonia con il loro “Codice Rocco Halal” 😉 … e NON sussiste nulla per espellerli … Cultura Altra, Razzistazzo chi ha da ridire !

    Ma se un comune Cittadino Italiano (Post)Cristiano / Secolarizzato intervistato per strada “in quanto Maschio / Maschietto” commentasse il Pandemonio di Colonia rimpiangendo il Codice Rocco “vero e proprio” … non farebbe in tempo ad arrivare al portone di casa che già ci sarebbe un elicottero della DIGOS (con livrea di servizio fotografico alla Boldrini) in hovering sul tetto ad aspettarlo !

  90. Moi says:

    E anca quàssta, al Vèc’ Cardinalâz’ al la dgèva … t’hè vójja s’al la dgèva !

    … Vàira, Habs ? 😉

    • mirkhond says:

      Il tuo Cardinale avrebbe dovuto invitare le sue pecorelle romagnole a PRENDERE ESEMPIO dai biekiSSimi muSSulmani in campo di abbigliamento e pudore, per riscoprire come davanti ad uno specchio, l’essenza della fede CRISTIANA.
      E invece…anzi e inveze…….

      • habsburgicus says:

        probabilmente l’avrà anche fatto…
        ma, ipotesi soft, lo avranno mandato a quel paese
        e se avesse insistito, ipotesi hard, lo avrebbero linciato, temo 😀
        non per nulla c’è stata la rivoluzione

        • mirkhond says:

          Un equivalente copto del buon Biffi, per aver detto nel 2013 che le donne CRISTIANE copte egiziane dovrebbero TORNARE a RIvestirsi come hanno fatto per quasi 2000 anni, prendendo ESEMPIO dalle connazionali muSSulmane, per poco non veniva linciato da un gruppetto di femministe arrabbiate, appartenenti all’equivalente ricco-figo-snob-illiminista del ’68 e del ’69 frangistano…….

          • Francesco says:

            chissà quante sono le “femministe 68ine” tra i cristiani copti egiziani!

            😀

          • mirkhond says:

            Sufficienti per contestare un povero vescovo che faceva solo il suo dovere.
            Probabilmente non sono contadine dell’Alto Egitto, se è questo che vuoi dire.
            Gente disprezzata anche da sacerdoti e studiosi cattolici come Samir Khalil Samir, giusto per fare un nome che mi viene in mente…..
            L’illuminismo giacobino ha contagiato anche le elites CRISTIANE egiziane……

          • Francesco says:

            o forse i bacchettoni hanno rotto anche lì …

          • mirkhond says:

            A me hanno rotto i fascisti che giocano a fare i femministi.

  91. mirkhond says:

    Su questo hai ragione, ma proprio per questo i maschi italici dovrebbero guardare con ammirazione che fa discorsi diversamente corretti. 😉
    E invece i fascistoni FRUSTRATI si trasformano in difensori della minigonna, dei capelli al vento e di un look da BATTONA che costituirebbe l’essenza dei nostri valori.
    Paragone, vai affanculo!

  92. Moi says:

    i fascistoni FRUSTRATI si trasformano in … Maschietti Halal conformi alla Sharia del Boldrinistan ?! 😉

  93. mirkhond says:

    Dovrebbero fare fronte comune invece di difendere un Frangistan moralmente corrotto, e che dentro di loro in fondo, detestano……

  94. Moi says:

    Per ora l’unica cosa che abbia unito Musulmani e CattoScettici dello Spirito del Concilio è stato il Femili Dei AntiGenderista dello scorso Giugno a Roma … Gianfranco Amato ha saputo _ sulla base dell’ ABC del Monoteismo _ essere molto più “ecumenico” del Polacco ad Assisi, piaccia o no !

    Però che Gianfranco Amato se la prenda con la Boldrini come con Scalfarotto, sinceramente, NON ce lo vedo …

  95. mirkhond says:

    E chi è sto Gianfranco Amato?
    Un parente del più famoso Giuliano?

  96. mirkhond says:

    “io anzi preferirei “rivoluzione”, nel senso dei pensatori controrivoluzionari del XIX secolo (de Maistre, de Bonald, Donoso Cortés)”

    Qui in effetti concordo con te.
    Per mio nonno, mia madre e mio padre, il comunismo consisteva nell’aiutare i poveri, non nel distruggere la morale cristiana.

    • habsburgicus says:

      il comunismo è già tutto nel liberalismo…basta leggersi “Civiltà Cattolica” dei 1870′ o Sardà y Salvany (quando la Catalogna non era ancora una cloaca :D) che scrisse il mitico “El liberalismo es pecado”, a fine XIX secolo
      ah, mi informate voi adesso, hanno fatto il Concilio ? 😀
      contrordine compagni…censurato tutto 😀

      • Francesco says:

        senti, come è possibile se il liberalismo si basa in larga parte sull’idolatria della Proprietà Privata e il comunismo ne fa il Nemico Pubblico numero 1?

        questo punto delle tesi cattoliche non lo ho mai capito

        ciao

        • mirkhond says:

          Credo che la tesi cattolica sia che liberalismo e comunismo siano figli della STESSA RADICE illuministica anticristiana.
          Questo vuol dirci Habsburgicus……….

          • Francesco says:

            però lui la mette giù più estrema

            più che di radici parla di identità, quasi la società democratico-consumistica-libertina fosse il liberalismo e il comunismo

            a me pare differire da entrambe le cose per elementi decisivi

            ciao

        • habsburgicus says:

          in brevissimo (e, per definizione, impreciso)
          il pensiero ultra-cattolico di quei tempi non riteneva serie queste dichiarazioni, ritenute demagogiche e atte ad accalappiare i gonzi
          argomenta che come il liberalismo si impossessò in modo fraudolento dei beni della Chiesa [qui il pensiero correva automaticamente a Cavour e a Rattazzi] e [molto meno, tranne in Francia] dei nobili, allora giocoforza il comunismo, sfruttando le aspirazioni degli operai, si impadronirà dei beni dei borghesoni liberali…non si vede, dicono, perché non dovrebbe farlo o almeno provarci
          ma, e qui sono abbastanza espliciti, ritengono che ciò sia solo una turlupinatura e che gli operai non vedranno nulla..i beni (una volta ottenuti), se li godranno loro, alla faccia di tutti 😀
          poi è questione soprattutto di radici..Mirkhond ha compreso perfettamente
          radici profonde, tuttavia

          • Francesco says:

            ragionamento non peregrino, le espropriazioni di beni ecclesiastici e la chiusura forzosa dei monasteri sono bestemmie in termini liberali

            mi piacerebbe leggere come se le giustificavano i “liberali” dell’epoca .., credo con argomenti staliniani e nazionalistici

            😀

          • mirkhond says:

            Però i liberali consideravano monasteri e “mani morte” degli ostacoli al progresso della proprietà privata…….

          • Z. says:

            Perché una bestemmia? Per la requisizione in quanto violazione della proprietà privata?

          • Francesco says:

            lo Stato che si prende una proprietà privata e dice ai cittadini cosa possono fare … posso immaginare poche cose meno liberali

            non è che avessero degli specifici progetti di pubblico interesse da realizzare, unico caso legittimo di esproprio che io conosca in quella logica

          • mirkhond says:

            Quegli esproprii andavano incontro alla logica del liberismo economico.
            Dunque erano un elemento ESSENZIALE dell’ideologia liberale…….

          • Francesco says:

            il contrario, direi, a meno di non pensare a dei “workaholic” ante-litteram che volessero obbligare tutti a lavorare

            lo so che lo hanno fatto ma direi che si stavano clamorosamente contraddicendo

          • Z. says:

            Mah, io non ci vedo tutta questa contraddizione. Le requisizioni – almeno in teoria, poi non so in pratica – erano funzionali a far girare più ricchezza, e in questo credo che il Duca abbia ragione. Se poi consideriamo i rapporti non proprio idilliaci tra la Chiesa e la monarchia albertina…

          • Francesco says:

            Z

            ma un liberale non può andare a dire a un altro cosa deve fare a casa sua! è il massimo della negazione di ogni principio liberale

            può rompere i coglioni a chi nella sua nazione pratica l’oppressione, questo sì

            ma se io voglio tenere a pascolo e cinghiali il mio latifondo, sono cazzi miei

            in questo senso, parlo di nazional-stalinisti, gente che vuole una Nazione ricca e potente e quindi ogni risorsa va messa al lavoro

            volente o nolente il proprietario

            ma questo non è liberalismo!

            ciao

          • Z. says:

            Ai trust i liberali dicono spesso cosa fare e cosa non fare a casa dei primi. E obbligano tutti ad avere un difensore in ambito penale. Non farlo sarebbe più illiberale 🙂

          • Francesco says:

            le leggi anti-trust sono un caso limite per i liberali, un rimedio a un fallimento del mercato

            mentre negli USA mi pare sia ammesso difendersi da soli

            😉

          • roberto says:

            “mentre negli USA mi pare sia ammesso difendersi da soli”

            dipende dagli stati e che io sappia non è mai ammesso per le imprese che devono farsi rappresentare sempre da un avvocato

            ma a parte questo, non mi sembra neanche che i liberali siano anarchici, e le leggi antitrust regolano appunto il funzionamento corretto dem mercato

  97. mirkhond says:

    Veramente anche Dostoevskij diceva lo stesso e nello stesso periodo.
    Vedasi I Demoni del 1871-1872.

    • habsburgicus says:

      era un Grande….
      una cosa è certo, non si potrà dire che non siamo stati avvertiti
      ma nella stessa patria di Dostoevskij, anziché dare retta a lui, hanno seguito (parlo dei pochi russi) quel porco buffone criminale, traditore e nemico della Patria che tornò con aiuto del nemico in apr 1917 per iniziare il genocidio del popolo russo ! con idee da ossesso “classe operaia”, “materialismo dialettico”, “ateismo scientifico” diceva lui..ahahhhhhhhhhhhhhhhhhhh..
      a Napoli avrebbero detto, ”cca niscuno è fesso
      purtroppo i moscoviti di allora non erano partenopei 😀

  98. mirkhond says:

    Non a caso Dostoevskij (tranne nel 1941-1945 quando fu sdoganato ai fini del patriottismo russo antitedesco) non poteva essere letto nell’Urss fino al 1956 (anche se Stalin nel 1947 ne aveva fatto celebrare la nascita).
    E nel 1969 venne realizzata una versione cinematografica di Delitto e Castigo!

    • habsburgicus says:

      Stalin, ben migliore dei suoi tirapiedi, in privato riconobbe che Dostoevskij era “un grande scrittore, ma un grande reazionario…grande scrittore, però”

  99. Moi says:

    @ Mirkhond

    No, il Marxismo NON nasce negli USA, ma Karl Marx non li disprezzava affatto … anzi !
    Credeva che il Comunismo Economico si sarebbe realizzato lì (!) proprio perché Popolo Sradicato MA Abnegato al Lavoro in senso Industriale Moderno …

    • mirkhond says:

      Si hai ragione.
      E in effetti Lenin dovette aggiungervi il Leninismo per giustificare il perché la rivoluzione bolscevica fosse scoppiata nella contadina, reazionaria e relativamente arretrata Russia ex zarista, piuttosto che in Germania o in Inghilterra, a cui invece pensava Marx per la sua dittatura del proletariato…..

  100. mirkhond says:

    “era un Grande….”

    Concordo!

  101. Moi says:

    Piccolo esperimento @ TUTTI :

    … tradurre dall’ AngloAmericano verso ogni altro Idioma noto _ e in particolare verso il Napoletano 😉 _ una parolina facile-facile : “Workaholic” 😉 … prego ! 😉

  102. mirkhond says:

    Non saprei trovare in napoletano, ma nemmeno in barese l’equivalente di stakanovista.
    Da noi il lavoro, soprattutto quello pesante, è sempre stato chiamato FATICA.

  103. Moi says:

    Ah, su Stachanov _ stando a Vittorio Messori_ fu creato “affabulandola molto” 🙂 un mito funzionale, per rispondere al Joe Magarac degli USA …

    … Habsburgicus ne saprà senz’altro di più.

    ——————————–

    Cmq che Karl Marx fosse AntiAmeriKano come un qualsiasi Fattone da Centro Sociale OKKupato è assolutamente falso !

    • mirkhond says:

      Il buon Stakanov nell’agosto 1935 riuscì ad ottenere i risultati che ne fecero il modello del lavoratore sovietico, perché aveva suddiviso il suddetto lavoro con altri due minatori, ai quali aveva affidato l’incarico di puntellare la zona che stavano scavando.
      In modo che lui si potesse dedicare solo all’estrazione……
      Questo, a quanto riportato da Messori……

    • habsburgicus says:

      Marx ed ancora più Engels furono con gli USA contro il Messico nel 1846-1848 e ritennero la vittoria USA “progressista” [per chi non lo rammentasse è in quell’occasione che California, Arizona, New Mexico divennero USA !]
      i due dioscuri furono poi per il Nord contro il Sud in 1861-1865
      ma è logico e non c’è da stupirsi
      Lenin, che prima ho doverosamente attaccato ma a cui bisogna dare il suo, nel 1917-1918 era del tutto neutrale fra Intesa e Imperi centrali (voleva far fuori entrambi :D), Trockij-in questo più marxista (e peggiore !) era invece tendenzialmente pro-Intesa
      tout se tient

      • habsburgicus says:

        marxismo e filo-americanismo non sono contradditori..sino al 1945 era pacifico, poi ci fu un “gelo”…ma tutto è passato..ed è quindi logicissimo che gli ex-comunisti siano i più zelanti ascari del mondo globale “americano”, ci sarebbe da stupirsi del contrario…è razionale, inevitabile… dunque le critiche di Mirkhond a Z di aver “tradito” sono comprensibili ma errate…il “marxismo” DOVEVA necessariamente finire lì…anzi, per fortuna nostra, non ha ancora raggiunto tutti gli obiettivi (il 90 % SI)..nessun “tradimento”
        ma vaglielo a dire ai centri sociali 😀 che vivono in un mondo fantastico fatto di un Che astorico e di un antiamericanismo ancora più astorico..e del resto prediligono il cosiddetto “antifassismo” all’antiamericanismo 😀

        • “marxismo e filo-americanismo non sono contradditori”

          indubbiamente vero e logico – il marxismo riteneva che il capitalismo fosse la prima tappa verso il socialismo: motivo per cui in un paese “arretrato” come l’Argentina, il partito comunista ha sostenuto i peggiori regimi di Destra, cosa dimenticata dalla maggior parte di quelli di Sinistra in Italia che oggi parlano delle vittime dei militari come se fossero dei “loro”.

          • Comunque fai male ad attribuire sti grandi ideali ai sinistri attuali. Sei un dirigente della Unipol, ti protegge il Partito, investi i soldi nella multinazionale americana, fine della questione.

          • Francesco says:

            Ma i regimi di Destra in Argentina non furono quasi mai capitalisti e industrial-sviluppisti, quanto reazionari e tradizional-ordinisti.

            Giusto?

            La tragedia della borghesia compradora, nella mitologia della sinistra latinoamericana.

  104. mirkhond says:

    Sul marxismo

    Per come l’ho capita io, il Marxismo non fu che la reazione-radicalizzazione della rivoluzione francese, vista come incompiuta in quanto fermatasi sulla soglia dei cancelli della proprietà borghese.
    Marx intendeva invece darvi compimento abbattendo quei cancelli e sostituendovi un proletariato al posto del padrun dali beli brachi branchi…..
    E ovviamente, come ha ragione ha detto Moi, per proleariato si intendeva solo una classe operaia composta da sradicati dalle reazionarie e religiose campagne, ma radicalizzatisi nella nuova famiglia dell’inferno degli altiforni e dei macchinari dei capannoni industriali.
    Però, la rivoluzione comunista NON scoppiò nei paesi capitalisti e industrializzati, dove il socialismo dovette farsi socialdemocrazia, e dove gli operai si “accontentavano” di miglioramenti sindacali e salariali.

    • Z. says:

      Marx era un grande pensatore, ma da qui a costruire una chiesa e un dogma su ciò che ha scritto, interpretandolo come si fa con un testo sacro, ce ne corre…

      Eppure ancora oggi c’è chi si accapiglia sui testi di Marx così come i religiosi del Medio Evo si scannavano sull’ermeneutica delle Scritture.

  105. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Gianfranco Amato è il Presidente dell’ Associazione Giuristi per la Vita … fa Conferenze sul Gender nelle parrocchie di tutt’ Italia (anche se non mancano i PostConciliaristi che lo boicottano con sdegno, ai limiti del picchettaggio …) che dopo qualche giorno arrivano su Youtube e siti similari.

    In pratica dà per negativo tutto ciò che gli LGBTQU Avanguardisti danno per positivo … si documenta direttamente “nella Tana del Lupo” 😉 .

    Come inquietantemente capita spesso _ ma su questo chiedo lumi ad Habsburgicus _ questi personaggi hanno ragione talmente in anticipo sul proprio tempo … da risultare deliranti paranoici ai propri contemporanei … tipo Biffi, Chesterton, Chateaubriand (sconvolgente : in pratica è come se avesse previsto gli Attentati di Charlie Hebdo e del Bataclan nel 1802 !!!) e chi come loro.

    • mirkhond says:

      La natura aborre i vuoti, anche quelli dello Spirito.
      E chi cerca Dio e NON lo trova nel Cristianesimo, può essere tentato dal cercarLO nell’Islam, come (anch’egli) profeticamente, scrisse Vittorio Messori più di 25 anni fa…….

      • Moi says:

        Prima c’è però un ritorno “paganeggiante” agli “Idola”… che però dura relativamente poco, per i tempi della Storia che possono sembrare comunque lunghissimi per l’individuo.

      • Francesco says:

        però sbagliava

        gli occidentali preferiscono estinguersi senza Dio che convertirsi all’Islam o tornare al Cristianesimo

        naturalmente, una volta estinti questi tristi figuri, restano gli immigrati di popoli normali, cioè religiosi

        peccato, per il mio discorso, che metà degli immigrati siano cinesi … che come religione hanno il santino di Maozedong e l’aifon

        a dirla tutta, non ci capisco più molto

        • Pietro says:

          Francesco sugli immigrati cinesi ti sbagli di grosso, ma conoscerli non e’ facile. Il cinese pubblico non e’ per nulla il cinese privato (se ti interessa sul mio blog l’utlimo articolo tocca anche questi punti).

  106. mirkhond says:

    Peucezio

    Sulla radice del termine Peucezi e Peucezia:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Peuce_Island

    • Peucezio says:

      Veramente credo sia un caso: omofonie.

      • mirkhond says:

        Si ma entrambi derivano dal Greco Peukeeis, relativo alle foreste di pini.
        Insomma credo che il termine Peucezio e Peucezia NON sia di origine japigia, ma sia un grecismo.

        • Peucezio says:

          No, peucetii (o Peukétioi) non c’entra coi pini: è una di quelle paraetimologie degli antichi fatte per assonanza.

        • Peucezio says:

          Almeno, questo è quanto dicono gli studi accreditati.

        • Peucezio says:

          Anche se va detto che secondo il Pokorny ci sarebbe un nesso fra la rad. *peuk, da cui la parola greca per “pino” e i Peucetii, anche se attraverso l’illirico.

        • mirkhond says:

          Però Catone il Censore (234-149 a.C.) chiamava i Peucezi, Cili.
          I Romani inoltre utilizzavano anche il termine Pediculi, termine ambiguo che può indicare sia le formiche (e dunque la laboriosità delle genti peucetiche; penso a Un popolo di formiche di Tommaso Fiore), oppure i pidocchi.

          • Peucezio says:

            Tra l’altro non so quanto c’è in italiano di saggistica sulla toponomastica e l’etnonimia antica, ma è un tema di grandissimo interesse.

  107. Pietro says:

    in merito a sopra: in realta’ Veneziani dice che ad essersi realizzato sia stato il marxismo, nella societa’ occidentale. Lo scrive nel 1996.
    Io ho detto comunismo e non marxismo in quanto il commento a cui ho risposto distingueva tra Lenin e Stalin, quindi Lenin=comunismo mentre Stalin no, da cui (prendendo Lenin come marxista e Stalin no) marxismo=comunismo e per quello ho scritto comunismo, anche se Veneziani non sarebbe d’accordo.
    In ogni caso un link sul tema (e’ del 2012 ma tanto gli intellettuali riciclano tutto) http://www.ilgiornale.it/news/cultura/fine-ha-vinto-marxsiamo-tutti-ugualiindividualisti-e.html

  108. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    E che dire della vulgata dei Boliviani che “tradirono” Chie Guevara, perché troppo arretrati e condizionati per capire che El Che era il loro Liberatore ?

    • habsburgicus says:

      il Che, quello della Storia, non della leggenda, eh !-è però una figura di un certo fascino…aveva ideali sbagliati (e sballati) ma non gli si può non riconoscere l’onore…e se lo dico io, che non sono esattamente guevarian-castrista, forse puoi crederci 😀 😀 😀

      • habsburgicus says:

        Bolivia 1967….è nella sequela di Sapri 1857…Pizzo Calabro 1815…diciamo pure Napoli 1799 (lì senza i francesi, i giacobini nostrani non avrebbero assaggiato il potere manco un’ora :D)…c’è sempre chi vuole “liberare” il poppolo..,ma guarda caso ‘sto poppolo spesso non ha nessuna voglia di essere liberato 😀 e allora la sx lo infama, dopo l’inevitabile fallimento..colpa del poppolo 😀
        [talvolta il “liberatore riesce…ma occorrono le palanche, l’appoggio di S.M britannica o dei suoi “eredi” e diciamolo, una singolare incompetenza e dabbenaggine della parte avversa..ogni riferimento al 1860 è puramente casuale e di fantasia 😀 come nei vecchi film :D]

        • Francesco says:

          c’è sempre il modello Vandea (e Ucraina anni ’30), in cui il popolo illiberabile lo stermini e vaffanculo

          • habsburgicus says:

            e Calles, anni ’20…cristeros [che poi lì, le stesse alte gerarchie in parte li “vendettero”..anche per ragioni cosiddette “alte”, eh…ma è argomento che per intuibili motivi è quasi tabù, sia a dx che a sx, tanto fra gli uaarini che tra i messoriani :D]

            • “cristeros [che poi lì, le stesse alte gerarchie in parte li “vendettero”..anche per ragioni cosiddette “alte”, eh…ma è argomento che per intuibili motivi è quasi tabù, sia a dx che a sx, tanto fra gli uaarini che tra i messoriani :D]”

              Ecco perché voglio bene a habs!

              Quante persone hanno il coraggio di dirlo…

          • Z. says:

            Quante persone hanno il coraggio di dire che vogliono bene ad habs? beh, io lo dico spesso!

            🙂

            • “Quante persone hanno il coraggio di dire che vogliono bene ad habs?”

              Mi sono spiegato male: volevo dire, quante persone hanno il coraggio dire quello che habs scrive a proposito dei cristeros 🙂

  109. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Ah, da qualche parte ho letto che anche i Che Guevara al Gay Pride (specie se truccati pesantemente da Donne Barbute come Conchita Wurst …) sarebbero A-Storici … confermi ?

  110. Moi says:

    @ Miguel

    … Forse il mecanismo dell’evolversi delle icone ideologiche nei decenni ci aiuta a comprendere quello di quelle religiose nei secoli, o no?

    Figura border-line dello Spirito del Concilio : San Francesco ! In pratica “Dolciniano- Black Bloc 😉 suo malgrado” negli Anni Settanta e “Cataro-EcoFriendly suo malgrado” adesso …

    • Pietro says:

      Arrivera’ la poltrona anche per lui, lascia che diventi grande! 😀

    • “… Forse il mecanismo dell’evolversi delle icone ideologiche nei decenni ci aiuta a comprendere quello di quelle religiose nei secoli, o no?”

      vero!

    • izzaldin says:

      bella l’ipotesi di Moi.
      probabilmente però la politica e la propaganda non sono più le stesse dall’avvento del mercato pubblicitario.
      alla base di tutto il modo moderno di fare politica ci sono, secondo me, il giornalismo e la pubblicitià. è così almeno dalla prima guerra mondiale

  111. Pietro says:

    @Francesco: e’ gente abituata a vite difficili, nel pubblico si adeguano a chi comanda nel privato si prendono enormi spazi di liberta’. Mi autopubblicizzo: https://farfalleetrincee.wordpress.com/2016/01/11/flotta-e-diaspora-la-cina-alla-prova-del-mare/ quanto scritto vale per tutte le diaspore cinesi. La Cina e’ totalmente diversa da come la si rappresenta, per esempio sul discorso etnie. I cinesi sono di tantissime etnie diverse, poi che il governo dica che erano naturalmente portate ad inglobarsi nella Cina e’ un altro discorso. La Cina da italiano medio che ha come fonte di informazione i tiggi’ e’ Shanghai, nemmeno Pechino, tutto il resto e’ millesimo mondo altro che terzo…

    • Francesco says:

      letto ma … non mi convinci del tutto

      il millesimo mondo non ha i mezzi della Cina

      • mirkhond says:

        Pietro in Cina ci ha vissuto.
        Credo che la conosca un po’ meglio di tutti noi…….

        • Pietro says:

          Vissuto no ma l’ho girata un po’ anche fuori dalle zone turistiche (che comunque turisti non e’ che ce ne siano tantissimi) e ti posso assicurare che ai contadini cinesi il fatto che il governo possa sbandierare un PIL piu’ alto di altri paesi non cambia nulla. Anzi, cambia il fatto che il governo cinese puo’ mandare piu’ in fretta i bulldozer per demolire le case quando necessario.

  112. mirkhond says:

    “Marx ed ancora più Engels furono con gli USA contro il Messico nel 1846-1848 e ritennero la vittoria USA “progressista” [per chi non lo rammentasse è in quell’occasione che California, Arizona, New Mexico divennero USA !]”

    Anche la Chiesa Cattolica messicana appoggiò l’invasione (e anche l’amputazione di metà stato?) del Messico, in quanto in contrasto con le politiche del proprio governo.
    Furono i militari, come i cadetti a dare la vita contro l’invasione wa$p……..

    • izzaldin says:

      e Marx ed Engels erano anche favorevoli alla colonizzazione inglese in India

    • habsburgicus says:

      no, lo escludo..la Chiesa era contro il governo settario [ci fu, e soprattutto ci sarà, di peggio in Messico, però], ma non appoggiò certo l’amputazione né i conservatori erano filo-USA (lo saranno una dozzina-quindicina di anni dopo gli juaristi, il che è censuratissimo :D)…che poi oggettivamente ciò possa averla favorita (indebolendo per altri motivi la forza militare del Messico) può essere….ma non era certo voluto
      comunque il messicano qui non sono io, c’è chi è ben più titolato di me a parlare dell’ex-Anahuac 😀

      • mirkhond says:

        Su wikipedia ho letto che la Chiesa Cattolica appoggiò l’invasione $tatuniten$e del 1846-1848 perché in rotta con le politiche del proprio governo.
        Comunque hai ragione, solo Miguel può dirci qualcosa di più corretto…… 🙂

  113. mirkhond says:

    Perché ritenevano che solo il capitalismo avanzato e industriale avrebbe potuto portare alla dittatura di un proletariato sradicato e dimentico delle proprie tradizioni religiose e reazionarie……
    Però come ci ricorda spesso Zanardo ;), il capitalismo è stato dichiarato morto 1000 volte, ma è sempre vivo e vegeto.
    Più che mai.
    Purtroppo!

    • Francesco says:

      beh, come Papa Francesco ti lamenti del capitalismo ma quale proposta di organizzazione economica alternativa del mondo hai?

      perchè domattina ci si sveglia e si ha bisogno di mangiare, tutti (tranne Robè che potrebbe astenersi, dicono)

      e con le buone e pie intenzioni non si mangia

      sennò sarei anch’io dalla vostra parte

      ciao

      • mirkhond says:

        “sennò sarei anch’io dalla vostra parte”

        Ma se non fai che difendere i soldi e chi li possiede…….

        • Francesco says:

          rileggimi e capirai perchè mi trovo costretto a farlo obtorto collo

          manco ci nuotassi, nei soldi

          ciao

  114. mirkhond says:

    “beh, come Papa Francesco ti lamenti del capitalismo ma quale proposta di organizzazione economica alternativa del mondo hai?”

    Quella di Miguel e dei suoi amici dell’Oltrarno.
    Oppure la tribù beduina di cui vorrei essere parte……

    • Francesco says:

      1) la tribù beduina che conosco io campa di turismo e contrabbando

      2) Miguel e i suoi amici campano di traduzioni di manuali tecnici, composizioni floreali e altre attività di servizio per il mondo capitalistico

      io voglio un sistema che stia in piede SENZA il capitalismo, sennò come facciamo ad abolirlo?

      ciao

  115. mirkhond says:

    Possono campare anche di pastorizia e di una limitata agricoltura.

    • Francesco says:

      succede solo nei cartoni animati, credo

      siamo seri: i sogni sono belli solo se li si fa a occhi aperti, non quando nascondono parte della realtà per ingannarci

      hai tutte le ragioni del mondo per amare una vita semplice, pastorale, sotto il sole, nei luoghi di Nostro Signore

      ciao

      • mirkhond says:

        Quale popolo e/o paese sono perfetti, Francesco?

        • Francesco says:

          nessuno, Duca, avevo solo paura che tu li immaginassi perfetti, i tuoi beduini, più di quanto io non faccia con … boh, forse i cattolici del Medioevo o il Milan degli olandesi

          😀

  116. Pietro says:

    @Mirkhond: la societa’ cinese no, il governo dipende. Se accetti di essere integrato e’ tollerabile, come vivere in UK 😀

    • Moi says:

      A me risulta che in UK basti essere “NON-White” che puoi fare quel cazzo che ti pare … basta che metti insieme abbastanza “balotta” 😉 da poterlo fare assieme.

      • Moi says:

        Se sei “White” e vuoi far quek cazzo che ti pare … puoi ripiegare sul Gender !

        • Moi says:

          SE si entra in conflitto tipo “Gender Pride” e “Manifestazione ProSharia” … tutti i media parleranno del cagotto dei Corgi della Regina !

          … E secondo Beppe Severgnini e seguaci dovrei farmi il complesso di inferiorità verso l’ UK solo perché da loro Silvio non sarebbe stato candidabile ?! 😉

          • izzaldin says:

            suvvia non esagerare.. conosci gli hooligans inglesi, no? come balotta niente male, eh?
            Se ormai il piatto tipico di Londra è il curry, di chi è la colpa?

  117. mirkhond says:

    Io avrei tanto voluto vivere nei luoghi della Fede, e invece……

  118. Moi says:

    A me hanno rotto i fascisti che giocano a fare i femministi.

    [cit.]

    ——————-

    Ma ci giocano o sono davvero sottomessi alle Femministe ? Voglio dire, ognuno lo è a modo proprio (con la metafora forse aiutiamo Mauricius a superare la cinofobia …) : i “Maschietti” di Sx come Beppe Severgnini e Marco Damilano sono dei leziosi botoli “da compagnia”, insulsi “cachorrinhos*” 😉 da salotto di Frau Gruber petulanti e scodinzolanti sempre pronti a slinguarle le scarpe … i Maschiazzi Destroydi 😉 sono invece Mastini Guerrieri da Difesa della medesima Padroncina indifesa, impaurita e braccata contro i Licaoni IslamoSelvatici del Deserto. 😉

    *

    https://www.youtube.com/watch?v=SNtX5gvYMXY

    PS

    Quanto ai Mastini, Aiace _ di D’Alema_ ringhia, latra e sbava di meno rispetto a Fabio Mussi 😉 … ma senz’altro morde più forte ! 😉

  119. mirkhond says:

    🙂

  120. mirkhond says:

    Cristiani siriani perseguitati dai musulmani nei centri d’accoglienza tedeschi, preferiscono tornare a vivere sotto l’isis:

    http://www.tempi.it/germania-campi-profughi-cristiani-perseguitati-musulmani-tornare-siria#.VpgF1VKk2So

    • Moi says:

      L’ Europa Massonica li odia almeno quanto l’ ISIS … con altri mezzi, però.

      • Z. says:

        Muà, oggi per la prima volta ho notato la marca delle mie scarpe da palestra: si chiamano KALENJI!

        Coincidenze? io non credo.

        😀

  121. mirkhond says:

    “la coercizione fu un elemento delle culture umane a cui la predicazione cristiana si rivolse ma con fatica e lentezza riuscì a venirne fuori

    non butterei via 2.000 di Fede per colpa delle minigonne”

    Franky

    Se accettiamo davvero la Chiesa, non possiamo sorvolare sul fatto che tanta Cristianità che amiamo e in cui ci identifichiamo, è il frutto di lontane coercizioni…….

  122. mirkhond says:

    Inoltre la Cristianità FU COSTRETTA a farsi tollerante, quando PERSE il potere politico.
    Dunque una COSTRIZIONE, non un libero cammino di rinuncia per fini superiori…….

    • Francesco says:

      beh, non è una tesi che mi convinca, non sarò uno storico ma la condanna teorica della coercizione è molto più antica

      ciao

    • Z. says:

      Trovo che il Duca abbia ragione. Come un autore delle mie parti ha scritto, la progressiva ritirata della Chiesa non è stata sempre una concessione volontaria: a volte è stata ottenuta a cannonate. Anche letteralmente.

      Non penso che dovremmo biasimarla per questo, però: a ben vedere, è difficile che nessuno di noi si ritiri, senza una discreta dose di cannonate 🙂

    • habsburgicus says:

      la civiltà cristiana occidentale fu tra le più “intolleranti” [ma non vorrei usare questa parola perché è frutto della vittoria politico-culturale dei nemici della Chiesa e della loro malafede ed ipocrisia, tuttavia è comoda, per capirci] che sia mai esistita sulla terra !
      nessuna “religione” differente, e tantomeno le credenze giudicate eterodosse, era tollerata nella Christianitas, tranne quella dei correligionari di uno del blog [i quali, oggi, fanno le “vittime” e parlano di una presunta ostilità particolare verso di loro quando, visto il tutto con distacco olimpico, colpisce semmai l’atteggiamento relativamente favorevole verso di loro e solo verso di loro !..entro certi limiti, chiaro ed i limiti erano la maiestas del Cristianesimo]
      né pagani, né “eretici” né musulmani erano in alcun modo tollerati se non per forza maggiore (musulmani in Iberia)..i pagani erano puniti con la morte, i sassoni lo hanno purtroppo sperimentato !
      questo è un fatto
      e ancora in ‘500-600 e inizio ‘700 la mentalità era questa, seppur non più sempre applicabile [e i protestanti anche più estrema, in senso anti-cattolico]
      dirò di più…a parte querimonie laddove si era in minoranza o il potere fosse saldamente in mano ai figli della vedova [utili e necessarie, sia chiaro] ancora ad inizio XX secolo, probabilmente uno rischiava la scomunica a preconizzare seriamente la “tolleranza”…certo poi i gesuiti erano maestri nel sostenere che non c’era coercizione e che questa era deplorata, con bei sofismi..diciamolo, balle 😀 io amo la schiettezza e di fatto anche se si rendevano conto che orami non si poteva proprio dire tutto a tutti ancora ad inizio XX secolo non era un mistero da James Bond che l’ideale dei cattolici zelanti era lo Stato cattolico “etico”, cioè il Cattolicesimo al potere e al più una vaghissima ammissione delle altre fedi, a livello temporaneo [tranne quella citata, per cui si auspicava il semplice ritorno all’epoca pre-1848 e pre-Napoleone ma che sempre, lei sì, fu tollerata]
      altro paio di maniche è che ciò non fosse più possibile, donde tesi-ipotesi-sintesi (si leggano i documenti del sommo Leone XIII)

      • mirkhond says:

        Infatti.

        • Francesco says:

          secondo me fate confusione tra principi e pratica, mentre sono i primi quelli che veramente definiscono e distinguono una civiltà

          i Sassoni subirono quella fine per le necessità politiche e militari di Carlo Magno

          e lo scontro tra cristiani e musulmani in Spagna non era solo religioso, pur eccedendo i Re Cattolici nello zelo

          l’intolleranza per l’errore non escludeva la sacralità della libertà del singolo, il problema era che dava cattivo esempio 😀

          ciao

          • mirkhond says:

            Puoi girartela come credi, ma nei FATTI i Cristiani non potevano dare lezioni di tolleranza a chicchessia……..

          • Francesco says:

            quindi a chi va dato il merito della tolleranza? ai mercanti che si sono rotti le palle di guerre di religione che rendevano meno fruttuosi gli affari?

            e casualmente erano mercanti in società cristiane?

          • mirkhond says:

            Al mercante interessano solo i quattrini.
            Ma questo cosa c’entra col Cristianesimo?
            Quattrini che si facevano, ad esempio anche coi lucrosi traffici di schiavi e di armi.
            Anche ai paesi muSSulmani, nonostante i veti papali…….

          • Francesco says:

            OK la mia tesi è sbagliata

            quale è la tua?

            ciao

          • mirkhond says:

            Che chi OGGI predica tolleranza lo fa perché E’ STATO COSTRETTO da uno sviluppo culturale che ha via via PRIVATO la Chiesa del suo braccio secolare…….

          • Z. says:

            Quindi se io predico onestà è irrilevante che io rubi o meno. Conta quello che proclamo.

            Se questa è la tesi direi che rispondere è ultroneo…

            🙂

          • mirkhond says:

            ultrochè?

          • Francesco says:

            Z

            ricordami un attimo: hai passato i 15 anni o no?

            perchè altrimenti sapresti che ci sono i ladri ridanciani, che lo fanno apertamente, i ladri di nascosto, che predicano l’onestà, e i santi, che sono pochissimi e un pò fuori di testa

          • Z. says:

            No, ho 13 anni. E se un potere predica la libertà del popolo e poi mi sbatte in un gulag alla Kolyma non riesco a farmelo risultare più simpatico per quel che predica!

            Però ti voglio bene 😀

          • Francesco says:

            io invece sì e sempre per il fatto che posso usare le sue parole contro le sue azioni

            invece un potere che predica la deportazione alla Kolyma (ma non si potrebbe fare l’Andalusia per una volta?) è inattacabile dall’interno

            ciao

            PS sarà l’ingenuità dei miei 14 anni, suppongo

          • Z. says:

            Nessun potere lo fa, Francè.

            Non solo Stalin: nemmeno i nazisti parlavano apertamente di soluzione finale o di eutanasia forzata…

  123. mirkhond says:

    Questo non ha impedito però di metterla in pratica all’occorrenza……

  124. mirkhond says:

    “il contrario, direi, a meno di non pensare a dei “workaholic” ante-litteram che volessero obbligare tutti a lavorare

    lo so che lo hanno fatto ma direi che si stavano clamorosamente contraddicendo”

    Credo che tu veda il liberalismo alla luce del modello statunitense.
    Che nato protestante e da protestanti, non aveva bisogno di espropriare inesistenti mani morte ecclesiastiche e monasteri.
    In Europa invece, il dominio liberale si è fondato su questi espropri, ritenuti indispensabili per la nascita di un’economia compiutamente capitalistica.
    Anni fa, Marcello Pera, intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, disse che gli anni migliori del liberalismo italiano erano stati quelli di Cavour e della destra storica.
    Pera, l’amicone di Benedetto XVI……..

    • Francesco says:

      beh, Pera ha sicuramente ragione ma questo non inficia quello che dico io: l’affermazione del liberalismo avvenne anche con mezzi molto poco liberali

      ci metto anche i pestaggi ai lavoratori in sciopero, i cartelli, gli accordi tra padroni

      mica credo all’Isola che non c’è!

      ciao

  125. mirkhond says:

    Il fatto è che noi vediamo il Cristianesimo, nel nostro caso quello Cattolico, alla luce degli ultimi 50 anni, e dunque anche se lo contestiamo, siamo condizionati dal Vaticano II.
    Molti anni fa, lo stesso Blondet su effedieffe, nel parlare della Milano di San Carlo Borromeo (1538-1584) la descrisse paragonandola all’Iran di Khomeini……

    • habsburgicus says:

      fra l’altro questa è una ragione perché i sedevacantisti seri (ce ne sono !) non ritengano che la religione del CV II sia più Cattolicesimo 😀
      troppi cambiamenti, in cose che essi-e non è facile dar loro torto-reputano essenziali !
      per restare in tema, anche è vero che già Pio XI e soprattutto Pio XII glissarono un po’ [ma soprattutto perché eravamo già deboli e per ragioni “politiche”] non si riesce a trovare NESSUNO che abbia ami ritenuto positiva la “libertà religiosa” prima del CV II
      NESSUNO, capite–NESSUNO

      P.S
      se ho capito bene (Peucezio se vorrà spiegherà) i sedevacantisti seri si rendono perfettamente conto dei tristi tempi in cui viviamo, non per colpa/merito dei cattolici ma per cause antiche (e alcune recenti)..essi sanno che un Papa oggi non potrebbe parlare come Gregorio VII, Innocenzo III o Pio IX..però vorrebbero che si mantenessero IN TEORIA i vecchi dogmi, soprattutto vorrebbero che NON si proferissero eresie o tesi temerarie come la “libertà religiosa” ecc ecc..in pratica, una politica alla Leone XIII, durezza assoluta i teoria, spregiudicatezza in pratica

      • Mauricius Tarvisii says:

        i sedevacantisti seri (ce ne sono !)

        Vabbé, ci sono anche quelli che credono nella Terra piatta. Purtroppo ci hanno tolto il potere di fare di tutta questa feccia eretica un mazzo e dare fuoco.

        • mirkhond says:

          Quello che non capisco dei sedevacantisti è che se ritengono che dal 1958 il Trono di Pietro sia occupato da eretici e che la Chiesa Cattolica sia sprofondata nell’eresia, perché non si eleggono un LORO papa e tagliano definitivamente i legami con coloro che ritengono eretici.
          Perché NON lo fanno?