“Cerco un po’ d’Africa in giardino”

Nel gennaio del 1919, gli inglesi stavano decidendo la sorte di Mosul.

Sul suolo mosulese, oltre a molte religioni, ci sgorgava anche una puzzolente e viscosa roba nera.

I francesi, essendo notoriamente furbi, raccontarono al mondo che gli inglesi avevano promesso loro la metà di quella roba criminogena; ma gli inglesi risposero che non avevano mai promesso nulla del genere.

Se è nero e puzza, appartiene all’Inghilterra; l’Iraq appartiene all’Inghilterra e quindi Mosul appartiene all’Iraq.

Il futuro storico Arnold Toynbee racconta:

“un giorno, mi trovavo a dover consegnare dei documenti a Lloyd George [il primo ministro dell’Inghilterra] subito dopo la conclusione di qualche riunione sugli affari mediorientali. Avevo spesso visto Lloyd George e lo avevo sentito parlare, ma questa fu l’unica volta in cui l’avevo incontrato di persona, e l’incontro non durò più di un minuto o due, eppure fu straordinariamente rivelatore; infatti, quando aveva preso le carte e aveva iniziato a dare loro un’occhiata, Lloyd George, con mia grande gioia, si dimenticò della mia presenza e cominciò a pensare ad alta voce: ‘Mesopotamia… sì… petrolio… irrigazione… dobbiamo avere la Mesopotamia; la Palestina… sì… la Terra Santa… il sionismo… dobbiamo avere la Palestina; la Siria… h’m… che c’è in Siria? Lasciamola ai francesi”.

Non tanto tempo dopo, queste profonde riflessioni si sarebbero tradotte nelle decisioni della conferenza di Sanremo, come abbiamo già raccontato altrove: nella Villa Devachan, un assortimento pittoresco di ignoranti, squali e cialtroni in abiti molto scomodi gettò lì in pochi giorni le basi di una grandissima parte degli orrori che viviamo oggi.

A Sanremo infatti tutto torna, motivo per cui ne abbiamo parlato e ne parleremo spesso.

Ora, Sanremo è stato per anni il regno di Vito Pallavicini di Vigevano, un signore che ha scritto cinquemila canzoni, tra cui Azzurro.

Quasi cent’anni dopo, un giovanotto di Rignano sull’Arno, tale Matteo Renzi, stava pensando anche lui a Mosul.

E così fu deciso l’inno della nuova guerra per la Mesopotamia:

“Breve stacchetto con il coro della Pergola di Firenze che intona ‘Azzurro’ e inscena un karaoke. È la risposta della Leopolda di Firenze agli attacchi dell’Isis alla cultura, alla musica e alla bellezza, spiegano gli organizzatori.”

Ascoltiamo attentamente alcune parole, a loro modo sono significative quanto quelle di Lloyd George.

Cerco un po’ d’Africa in giardino, tra l’oleandro e il baobao,
come facevo da bambino, ma qui c’è gente, non si può più,
stanno innaffiando le tue rose, non c’è il leone, chissà dov’è.

Sembra quand’ero all’oratorio, con tanto sole, tanti anni fa.
Quelle domeniche da solo in un cortile, a passeggiar.
Ora mi annoio più di allora, neanche un prete per chiacchierar.

Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me, mi accorgo di non
avere più risorse senza di te, e allora io quasi quasi prendo il treno e
vengo vengo da te.
Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all’incontrario va

prima-parthica-cantaUn eroico milite della Prima Parthica intona Azzurro
nel corso del suo primo e ultimo viaggio a Mosul

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338 Responses to “Cerco un po’ d’Africa in giardino”

  1. Francesco says:

    Miguel

    però, se si stessero sfaldando i confini decisi a Sanremo? il modo in cui ciò avviene spiega, secondo me, perchè ci sia voluto tanto

    non mi sento di escludere che i prossimi confini siano meno peggio

    ciao

    • Mauricius Tarvisii says:

      Dei confini più naturali e qualche grande inevitabile pulizia etnica potrebbero pacificare la regione come pacificarono l’Europa.

      • Francesco says:

        per la seconda stanno già dando, mi pare

        per i confini, l’ideale rimane un superstato multietnico e multiconfessionale ma temo sia impraticabile

        forse arriveranno finalmente a un second best stabile e pacifico

        ciao

        • Mauricius Tarvisii says:

          un superstato multietnico e multiconfessionale

          Noi non ci siamo riusciti, mi sembra troppo da chiedere agli altri 😀

          • Francesco says:

            pensavo all’impero ottomano, mica alla UE

          • Mauricius Tarvisii says:

            L’Impero Ottomano è finito in genocidi, ricordo.

          • Francesco says:

            appunto, quando è finito sono iniziati i genocidi

            per fare la Nazione Turca

            prima c’era solo una simpatica oppressione

          • Mauricius Tarvisii says:

            Prima sono iniziati i genocidi e poi è finito l’Impero.

          • Francesco says:

            io conosco il genocidio degli armeni, che è successivo

            e lo “spostamento” di turchi e greci (ie musulmani e cristiani) tra Grecia e Turchia

            ma sono posteriori alla fine della guerra

            ciao

            • “io conosco il genocidio degli armeni, che è successivo”

              In effetti, è difficile dire quando è “finito l’impero ottomano” ed è iniziata la “modernità”.

              Rivolta soppressa dei giannizzeri?

              Riforma del tanzim?

              1908?

              1918?

              1924?

      • “come pacificarono l’Europa”

        Ovviamente è molto difficile dire; ma credo che la pacificazione dell’Europa si debba al fatto che la guerra più devastante sia finita al momento culminante della congiunzione tra carbone, petrolio e acciaio. Cioè il momento in cui c’era la massima possibilità per tutti di produrre ricchezza tangibile, la massima ricchezza da ridistribuire attraverso lo stato sociale, fiducia nel futuro e fede nel “progresso”.

        Queste non sono certo le condizioni del Medio Oriente oggi, al massimo sono le condizioni fugaci di certe parti della Cina o dell’India, che comunque si scontrano con limiti inimmaginabili settant’anni fa.

        • Francesco says:

          “momento culminante”

          mi sa che fosse stato prima, quel culmine, e che l’ambaradan si fosse traferito oltreoceano da tempo, con la guerra a fare da notaio

          senza contare quei paesi che stavano facendo un tragitto contrario, tipo l’America del Sud

          ciao

          • “mi sa che fosse stato prima, quel culmine”

            come potenza imperiale occidentale, sono d’accordo.

            Però pensa alla vita dell’italiano statisticamente medio (attenzione, non “il ceto medio”) nel 1935 e nel 1955.

            Del tutto a prescindere da colpi o meriti del fascismo, non c’è confronto. E l’italiano statisticamente medio sentiva di avere davanti un futuro sempre migliore per i suoi figli e i figli dei figli, un futuro di fabbriche, di macchine, di astronavi, condiviso da democristiani e da comunisti.

            La svolta cosciente verso il basso è cominciata solo nel 1974, a trent’anni – una generazione – dopo la guerra.

          • Francesco says:

            nah, negli anni ’80, quando in USA e in UK si fecero politiche perchè accadesse davvero, da noi si pensò che si poteva tornare a sperare

            il disfattismo da anni ’70 non vinse subito, ci vollero poi 20 anni di crisi costante per uccidere la speranza

            mentre i tedeschi (!!!) svoltavano a destra e si ricreavano un futuro. per non parlare di canadesi, australiani, neozelandesi

            insomma, mi pari in anticipo

  2. Val says:

    Non si smette mai di imparare. Davo per scontato che Azzurro fosse di Paolo Conte…

  3. Lanzo says:

    Lo so che non c’entra con il topic, ma…
    Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me, MI ACCORGO DI NON AVERE PIU’ RISORSE SENZA DI TE – (fosse il fidanzato mollato di una Berlusconi…)

    Ossia, se si ascoltano la maggior parte delle canzoni, FATECI CASO, solo ritornelli, secondo i quali, senza una certa donna 0 magari uomo: siamo dei falliti, come dire – inducono all’auto sminuimento del se – e’ da da sempre che dobbiamo sorbirci infelici, sfigati , se dovessi fare una ricerca riempierei pagine e pagine con frasi simili.
    Come te non c’e’ nessuna, tu sei l’unica al mondo – io che non vivo senza te et cetera.

  4. mirkhond says:

    “In effetti, è difficile dire quando è “finito l’impero ottomano” ed è iniziata la “modernità”.

    Rivolta soppressa dei giannizzeri?

    Riforma del tanzim?

    1908?”

    Si è trattato di un lungo processo, che vide le sue origini nei movimenti nazional-risorgimentalisti balcanici e poi armeni del XIX secolo, ma con la svolta del 1908, quando salirono al potere i Giovani Turchi.
    Però già durante il regno di Abdul Hamid (1876-1909) assistiamo a spaventosi pogrom antiarmeni nel 1894-1896.
    Il sentimento “nazionale” turco non fu che la risposta simil-contraria a quelli dei suoi sudditi ed ex sudditi cristiani (con l’eccezione dei Giacobiti).

    1918?

    1924?

  5. mirkhond says:

    Ho posto 1918 e 1924 dopo la mia risposta al commento di Miguel, ma si è trattato di un errore.

  6. mirkhond says:

    Il problema non è superare i confini stabiliti dagli accordi Sykes-Picot del 1916 e resi effettivi nel 1918-1921.
    Il problema che questo superamento non è e non sarà indolore.
    Anche la stessa esistenza di un califfato sunnita in se non sarebbe un male nel caso in cui l’intera Sunna vi si riconoscesse.
    Pensiamoci: avremmo finalmente quel “Vaticano islamico” come UNICO interlocutore autorevole, col quale poter discutere e cercare un modus vivendi che eviterebbe tante sofferenze.
    Però nella realtà questo “califfato” è un’istituzione screditata e rifiutata dalla maggioranza della Sunna, che rimane in tal modo frammentata……

    • daouda says:

      Sarebbe da studiare nell’islam come le zone d’influenza giuridiche si siano mantenute ed intelaiate con il califfato e come ora lo giudicano. Sarebbe interessante

  7. mirkhond says:

    L’isis non può essere il rappresentante autorevole della Sunna.

    • Francesco says:

      perchè? combattono, spesso vincono, opprimono gli infedeli, sono molto popolari su Internet, non hanno amicizie (note) con paesi occidentali

      certo, 5 minuti dopo che hanno preso la Mecca devono vendere il petrolio come i Saud ma per ora …

      ciao

  8. Z. says:

    Miguel, è semplicemente la canzone italiana più famosa al mondo 🙂

    • Moi says:

      Eh, ma … come già è stato detto:

      l’ ha cantata anche il Leopoldume 😉 Massoncellocratico 😉 Doroteo (questo sì !) e avvezzo a pescare nel torbido sapendo che ivi si pesca meglio 😉 ; qualcosa, sotto, deve (!) esserci ! 😉

      • Z. says:

        Ma infatti secondo me la scelta della canzone non è casuale: è un bel pezzo che piace a tutti, è nazionalpopolare, è la più famosa all’estero.

        Trovo curiosa l’idea di vederci propaggini di trame losche che partono tutte da una stanza chiusa, la stessa dove immagino si progetti il controllo mondiale mediante le scie chimiche 😀

        • PinoMamet says:

          “…sento fischiare sopra i tetti aeroplano che se ne va…”
          😉

          a parte tutto, non credo proprio che Miguel intendesse dire che Azzurro è stata scelta per il suo testo- se per caso (ma non credo) intendi questo- ma che il suo testo risulta involontariamente ironico.

  9. Moi says:

    anzi : karaokato …

    http://www.youtube.com/watch?v=I9Fp-Genaj8

    Boschi arriva alla Leopolda: Troppe speculazioni sulla mia assenza

    http://www.youtube.com/watch?v=mWoanlqgxe4

  10. Moi says:

    Com’è noto, Azzurro ha finito per divenire la classica canzonetta da gitarella della parrocchietta di Boiscàutes 😉 … sappiamo a cosa fosse affiliato “Iffondatore Bippì” 😉 , e quella di allora è decisamente da rimpiangrere rispetto a quella d’oggi; nevvero, Habs ?

    • Roberto says:

      Dunque
      Azzurro è cantata dai boy scout-> i boy scout sono stati fondati da un massone -> alla leopolda cantano azzurro -> il PD è un partito massonico

      Tout se tient
      😀

  11. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=Z6Q5fiYvAXc

    Come cambia la comunicazione della Leopolda

  12. Moi says:

    Vi spiego cosa c’è dietro gli annunci di Renzi (Nessuno)
    La7 Attualità

    http://www.youtube.com/watch?v=vJ2HlHnNsvg

    PS

    Alla fine Ippetrolio, nei Giochi di Potere, arriva … tranquilli 😉 !

  13. Moi says:

    dobbiamo avere la Mesopotamia; la Palestina… sì… la Terra Santa… il sionismo… dobbiamo avere la Palestina;

    Come dice un noto prersonaggio nel mondo del Kravmaga, la Questione Israele-Palestina NON è un Derby delle Cappelle Sprepuziate !

    [cit.]

  14. PinoMamet says:

    Comunque, chiunque sia l’autore e l’uso (ormai sputtanatissimo) che ne è stato fatto, “ora mi annoio più di allora, neanche un prete per chiacchierar” è un verso geniale!

  15. Grog says:

    Come battere i terroristi
    – 1 individuarli da piccoli nella culla
    – 2 sottrarli alle madri jahadiste
    – 3 allevarli ed ingrassarli per bene
    – 4 venderli ai pedofili belgi
    sub a – se scappano vanno a Molenbek e fanno i terroristi, niente di nuovo anzi
    risultano già schedati
    sub b – se non scappano soddisfano la famiglia reale belga pedoculattona e magari
    qualche monsignore vallone e/o fiammingo
    OPLA’
    Grog!
    Grog!
    Grog!

  16. ruttone says:

    Sul suolo mosulese, oltre alla roba nera, ci sgorgavano anche molte puzzolenti e viscose religioni.

  17. mirkhond says:

    Ma Bergoglio ha chiuso fuori Ysrael?
    Maurizio Blondet 19 dicembre 2015

    “Nell’universo ebraico, la Creazione del Mondo ha separato il mondo da Dio, rendendo per ciò stesso il mondo senza Dio: l’Onnipotente nella Sua misericordia ha scelto Yisrael, a cui ha affidato la Torah (…) scesa nel nostro mondo al modo di Sophia nella visione gnostica. (…) Yisrael è la Chiesa dell’Umanità: è la sola presenza di Dio nel mondo materiale, perché Yisrael può comunicare con Dio, mentre i goym sono diversi dal popolo d’Israele dal punto di vista esistenziale, e non hanno alcuna possibilità di adorare il Dio di Yisrael, se non servendo Yisrael.

    Yisrael è la Luce delle Nazioni, e le Nazioni son illuminate dalla sua Luce, come un albero illuminato dal sole, restando tuttavia un albero”.

    Così spiega Israel Adam Shamir, il convertito all’Ortodossia, in un suo saggio (Dei mondi e degli dèi, che leggo nel volume che ha pubblicato in Francia, dal titolo “La Bataile du Discours”: chiedere a http://www.israelshamir.net). Ma ancor più desolato è quel che segue: attualmente, spiega Shamir,

    “Nell’universo ebraico, ogni comunicazione tra l’Uomo e Dio è troncata. L’idea stessa di un intervento diretto di Dio è rigettata dai Savii ebrei, in una parabola talmudica, con queste parole: ‘Da quando la Torah è stata data ad Israele, tutte le decisioni sono prese da noi sulla Terra. Dopo la distruzione del Tempio, anche Yisrael non può comunicare con Dio’. Quindi, come si vede, l’universo ebraico è un universo senza Dio, e ciò si manifesta in tutti i campi”.

    Prezioso insegnamento, che illumina la natura profonda – radicale – dell’ ateismo ebraico, che a noi cristiani sfugge. Non soltanto sono atei gli ebrei “normalmente” secolarizzati; è ateo – disperatamente – l’ebreo religioso, l’haredi, il Lubavitcher che vediamo circolare fra noi con yarmulke, riccioli unti che spuntano dal cappello nero, frange che pendono di sotto la giacca nera alla moda negli shtetl polacchi dell’Ottocento, che si coprono di tellit e tefillim quando “pregano”: pregano un Dio che non esiste nel mondo, e con cui la comunicazione è interrotta, finché non ricostruiranno il Tempio a Gerusalemme; da cui la necessità totale con cui gli ebrei puntano ad avere il Tempio nel solo luogo dove si ristabilirà (per loro) il contatto, la nobile spianata.

    La prima volta che ho letto questa preziosa pericope di Shamir, il pensiero è andato alla “dottrina esoterica” che Leo Strauss insegnava solo agli allievi selezionati (quelli che oggi chiamiamo neocon), gli iniziati: “una versione giudaizzata del pensiero di Nietzsche” che comunicava solo a quelli “ capaci di sopportare la verità, cioè che non esiste alcuna moralità, né bene né male, e che la storia umana è insignificante di fronte all’universo”. Mentre alla comune umanità (ai goym), insegnava Strauss, bisogna inculcare che esiste la morale, la verità, il bene, ed esiste un Dio “padre fustigatore”, che premia il bene e punisce il male – una religione come puro instrumentum regni, mezzo di dominio politico sulle masse inferiori.

    Adesso, è opportuno ricordare in quale disperato deserto metafisico vive il popolo ebraico, a causa del documento che il Vaticano di Bergoglio, a cura della Commissione per i rapporti religiosi con l’Ebraismo, ha ritenuto necessario diramare il 10 dicembre: dove non solo si ripete che gli ebrei non hanno bisogno di riconoscere Cristo, ma – per la prima volta così esplicitamente – si afferma – “La Chiesa cattolica non conduce né incoraggia alcuna missione istituzionale rivolta specificamente agli ebrei”. Un rifiuto, si sottolinea, “di principio” (cap.6).

    La Chiesa, con questo documento si proibisce, e vieta ai suoi fedeli, di convertire gli ebrei, “perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili” (citazione di Paolo, Romani 11,29). La missionarietà “istituzionale” della Chiesa si applichi gli altri, ai goym; verso gli ebrei, no (1).

    Ed è molto indicativo che questo avvenga nelle settimane in cui Bergoglio ha indetto il Giubileo, ossia ha aperto le porte della Misericordia a cui tutto il genere umano è chiamato prima che giunga l’anno della Giustizia. Tutto il genere umano, tranne l’ebreo.

    Che dire? Per duemila anni la Chiesa non ha sentito il bisogno di Commissioni. Adesso vediamo che cosa significa. Ogni commissione è burocratizzazione e perdita di carità. E questa Commissione, dedicata al “dialogo” – come le Kommissioni della UE – invece di aprire, chiude. Proibisce ai cristiani di compiere, verso gli ebrei intesi come popolo, il massimo atto di carità cristiana immaginabile: che accettino il Messia e salvino le loro anime. Abbiamo il tipico caso di una Chiesa scaduta a burocrazia: per fare un atto politicamente corretto, rinuncia ad un atto di amore.

    Potete leggere il documento qui, se ne sopportate la verbosa banalità, la piattezza superficiale, il conformismo (non può mancare l’obbligatoria menzione della “grande tragedia della Shoah”) e la profonda insensibilità per la vera tragedia di Ysrael, che ha perso il contatto con Dio…

    http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/chrstuni/relations-jews-docs/rc_pc_chrstuni_doc_20151210_ebraismo-nostra-aetate_it.html
    Chiuso fuori dalla Misercordia?
    Chiuso fuori dalla Misercordia?

    Di fatto, questa pronuncia lascia fuori l’Ebreo dall’Anno della Misericordia. O piuttosto – perché sicuramente un documento simile è stato concordato col rabbinato, se non dettato di sana pianta (al Concilio fu il B’nai B’rith a fornire la bozza della Nostra Aetate, con cui la Chiesa vietò di ricordare che gli ebrei hanno ucciso l’Uomo-Dio) – sarà stata Ysrael ad imporlo: lasciateci fuori dalla Misericordia, nel nostro mondo dove Dio non c’è.

    E sarà coincidenza il momento storico in cui ciò avviene? Alle porte di Sion eserciti ed irregolari si combattono; addirittura due coalizioni, che fingono di combattere contro i terroristi che in realtà sostengono i massacratori, e in realtà cercano il conflitto contro la terza, che li sta battendo. E la preda torturata è la Siria dove tutto è cominciato, è Damasco dove l’ebreo Saul galoppava pieno di rabbia fanatica prima di essere scavalcato; Damasco dove visse Luca evangelista; Damasco dove nella moschea Ommyade era venerata la testa del Battista decapitato.
    “si radunano a battaglia i re di tutto il mondo”
    “si radunano a battaglia i re di tutto il mondo”

    Sono radunati lì in armi, è stato notato, più stati, popoli e regni di quanti parteciparono alla seconda guerra mondiale. Non è possibile non ricordare l’Apocalisse 16:

    “12 Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall’Oriente. 13 E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. 14 Essi sono spiriti di demòni (che) vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. 15 (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna). 16 E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon”.

    Damasco sta a nemmeno 160 chilometri dall’antica Megiddo. Il luogo di tutte le battaglie finali, della battaglia che liquidò l’ultimo discendente “germoglio” di David”, il re Giosia nel 609 a.C. “restaurò il culto di YHVH” e, fidando nelle promesse di dominio mondiale di Ysrael, sbarrò il passo (o rifiutò il tributo?) al faraone Necho; il quale lo uccise “appena lo vide”. Come ha potuto – si son domandati per due millenni gli ebrei – un re così giudaicamente pio, pollone di David, allevato dai sacerdoti de tempio, essere a tal punto sconfitto? Dov’è YHVH se non “retribuisce” l’osservanza con la fortuna e il potere?

    Dopo Giosia, la stirpe di David scompare dalla scena politica. Perduta per sempre – a meno che non si creda che una modesta coppia di Nazareth, nel cui sangue scorreva quello del re biblico, 1400 anni dopo abbia dato nascita ad un “germoglio di David”, ad un Re ancor più disfatto, “appeso al legno”.

    Disfatto? “Nell’universo cristiano – conclude Shamir nel testo con cui esordito, al contrario che nell’universo giudaico, “non ‘è alcun abisso insormontabile fra Dio e il Mondo, perché Dio stesso è sceso nel mondo, dove si è incarnato”. Ecco la risposta alla disperazione ebraica.

    Eppure, ebrei continuano a venire.

    Nota 1

    Ovviamente, ebrei continuano a bussare alla porta della Chiesa – di questa Chiesa – attratti, come chiamati da Cristo ad uno ad uno; alla spicciolata, singolarmente, e incontrando difficoltà incredibili. Nel numero di dicembre di Culture Wars, la rivista cattolica fondata e diretta da Michael Jones, una ebrea ha raccontato con disperato umorismo gli ostacoli e le difficoltà opposte dalla comunità cattolica Usa a chi cerca di convertirsi. “Nel protestantesimo, ho incontrato presbiteriani amichevoli, luterani accoglienti, pentecostali che mi invitavano calorosamente nel loro gregge e hanno spesso ore ed ore a insegnarmi cose che non conoscevo, come ‘chi era Gesù’? …”. Quando invece ha bussato alla Chiesa, ha incontrato “indifferentismo, cattolici che non sanno molto della loro religione, gente che non legge i Vangeli…non posso contare le volte in cui qualcuno mi ha detto che non avevo bisogno di farmi cattolico, perché essere ebra era già abbastanza”. Alla fine, l’hanno passata ad una organizzazione a cui devono fare riferimento in Usa quelli che vogliono proprio insistere a convertirsi: la RCIA, che sta per Rites of Christian Initiation of Adults, esempio tragicomico della burocratizzazione clericale. Mesi e mesi di sedute di gruppo- tipo quelle degli Alcoholics Anonymus – in cui dei volontari laici, per lo più pensionati con tanto tempo libero (i preti non si fanno vedere che di rado), invece di insegnare il catechismo e la dottrina, fanno propaganda progressista, ideologia e molta psicanalisi da retrobottega, quasi volessero sapere “perché”, per quali oscure frustrazioni o motivi inconfessati, uno vuol farsi cattolico…”Io rispondo: lo sa Dio”, conclude la signora. E’ vero, Dio solo lo sa, in questa Chiesa.

    • Mauricius Tarvisii says:

      La Chiesa, con questo documento si proibisce, e vieta ai suoi fedeli, di convertire gli ebrei

      Lo abbiamo perso…

    • PinoMamet says:

      “Nel numero di dicembre di Culture Wars, la rivista cattolica fondata e diretta da Michael Jones, una ebrea ha raccontato con disperato umorismo gli ostacoli e le difficoltà opposte dalla comunità cattolica Usa a chi cerca di convertirsi. “Nel protestantesimo, ho incontrato presbiteriani amichevoli, luterani accoglienti, pentecostali che mi invitavano calorosamente nel loro gregge e hanno spesso ore ed ore a insegnarmi cose che non conoscevo, come ‘chi era Gesù’? …”. Quando invece ha bussato alla Chiesa, ha incontrato “indifferentismo, cattolici che non sanno molto della loro religione, gente che non legge i Vangeli…non posso contare le volte in cui qualcuno mi ha detto che non avevo bisogno di farmi cattolico, perché essere ebra era già abbastanza”. ”

      Con il che si dimostra, una volta di più, che il mondo cattolico è praticamente identico a quello ebraico 😀

      • daouda says:

        Veramente la visione di Blondet dell’ebraismo è ingrata perquanto ben oliata con la solita ( ma doverosa ) perversità ebraica , i duri di cervice.

        Però che la chiesa sia burocrazia, non mi pare ci piova, e già dal rinascimento.

    • Francesco says:

      ma Blondet non potrebbe guardare i cantieri che riparano le buche delle strade invece di scrivere schifezze che mettono in imbarazza gli altri cattolici? o almeno farsi protestante o ortodosso o mormone?

      sento il bisogno di fare una doccia dopo una sì lunga e perversa espressione di odio pregiudiziale e assoluto, è come leggere Travaglio

      frammista a bagliori di buon senso, che sembrano veramente lasciati dal Diavolo per traviare, come le buone intenzioni con cui ha lastricato la strada di casa sua

  18. mirkhond says:

    Il documento?

    • Mauricius Tarvisii says:

      No, Blondet

      • habsburgicus says:

        @Mauricius

        beh, se ti riferisci come soggetto, sotto la prima persona plurale, a “la Chiesa [attuale], i cattolici conciliari” ecc ecc, sei un po’ ritardo…guarda che è da decenni che è contro il Concilio e connessi 😀 😀 😀 né dice nulla di particolarmente nuovo per lui…ora di più certo, ma c’è anche un altro inquilino nei Sacri Palazzi 😀

        • Mauricius Tarvisii says:

          Se secondo te è nel pieno possesso delle proprie facoltà uno che dal discorso che fa riassume “la Chiesa, con questo documento si proibisce, e vieta ai suoi fedeli, di convertire gli ebrei” buon per te 😀

          • habsburgicus says:

            tu, come al solito, giri la frittata 😀
            l’ interpretazione di quanto ha scritto riguarda lui e te…
            ma diceva cose simili già da tempo, bon
            del resto che non vi sia più tanta “attenzione” missionaria-proselitistica (diciamo così, come understatement) verso di loro, ma anche nei confronti dei musulmani e un po’ tutti, dal noto Concilio, sembra difficilmente contestabile, vero Moi ?

          • habsburgicus says:

            del resto il punto di partenza è un altro
            è il tuo “lo abbiamo perso”…..comprensibile magari a te, ma forse non a tutti 😀

          • PinoMamet says:

            Quello che tu definisci understatement a me sembra invece semplicemente una descrizione equilibrata della realtà.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Vai e predica il Vangelo, allora 😀

  19. mirkhond says:

    Ciò che mi ha colpito dell’articolo è questo passaggio:

    “spiega Shamir,

    “Nell’universo ebraico, ogni comunicazione tra l’Uomo e Dio è troncata. L’idea stessa di un intervento diretto di Dio è rigettata dai Savii ebrei, in una parabola talmudica, con queste parole: ‘Da quando la Torah è stata data ad Israele, tutte le decisioni sono prese da noi sulla Terra. Dopo la distruzione del Tempio, anche Yisrael non può comunicare con Dio’. Quindi, come si vede, l’universo ebraico è un universo senza Dio, e ciò si manifesta in tutti i campi”.

    Prezioso insegnamento, che illumina la natura profonda – radicale – dell’ ateismo ebraico, che a noi cristiani sfugge. Non soltanto sono atei gli ebrei “normalmente” secolarizzati; è ateo – disperatamente – l’ebreo religioso, l’haredi, il Lubavitcher che vediamo circolare fra noi con yarmulke, riccioli unti che spuntano dal cappello nero, frange che pendono di sotto la giacca nera alla moda negli shtetl polacchi dell’Ottocento, che si coprono di tellit e tefillim quando “pregano”: pregano un Dio che non esiste nel mondo, e con cui la comunicazione è interrotta, finché non ricostruiranno il Tempio a Gerusalemme; da cui la necessità totale con cui gli ebrei puntano ad avere il Tempio nel solo luogo dove si ristabilirà (per loro) il contatto, la nobile spianata.

    La prima volta che ho letto questa preziosa pericope di Shamir, il pensiero è andato alla “dottrina esoterica” che Leo Strauss insegnava solo agli allievi selezionati (quelli che oggi chiamiamo neocon), gli iniziati: “una versione giudaizzata del pensiero di Nietzsche” che comunicava solo a quelli “ capaci di sopportare la verità, cioè che non esiste alcuna moralità, né bene né male, e che la storia umana è insignificante di fronte all’universo”. Mentre alla comune umanità (ai goym), insegnava Strauss, bisogna inculcare che esiste la morale, la verità, il bene, ed esiste un Dio “padre fustigatore”, che premia il bene e punisce il male – una religione come puro instrumentum regni, mezzo di dominio politico sulle masse inferiori.

    Adesso, è opportuno ricordare in quale disperato deserto metafisico vive il popolo ebraico”

    Cosa c’è di vero in queste affermazioni?

    • PinoMamet says:

      In sintesi: niente.

      • daouda says:

        In realtà c’è del vero. Tecnicamente l’unica volta in cui Dio ha agito direttamente è stato solo e soltanto con Gesù Cristo, ma allora si parla si un sovralivelloinferiore tutt’ènte, il che implica il riconoscere che gli ebrei sono gli Eletti, ma per davvero.

        Sul tempio è certo fondamentale ma la comunicazione è interrotta oltretutto perché hanno rifiutato Dio, ma in sostanza non implica che il pio Dio non lo veda, e non gli sui benevolenza come lo usa però a tutti gli uomini d’altronde, pur nel male.

        la prima parte è più sulla perfidia. Bene ribadirla, ma la Fede di Israele è l’unica evoluzionistica, ricordiamo. Il Vantaggio di Israele è che è senza angeli, ha direttamente Dio come scelta ed illuminatore.

        • PinoMamet says:

          Ma tu parli degli ebrei dal punto di vista dei cristiani, l’articolo voleva spiegare gli ebrei dal punto d ivista degli ebrei…

          • daouda says:

            Di ebrei sinceri ce ne sono, ma già che uno sia ebreo e non si rende conto dle sionismo, lasciamo perdere và, ma devi fare i conti con un certa perfidia dei quadri ebraici che covano ben bene, da sempre, da quando continuamente hanno tradito Dio

    • Francesco says:

      Duca,

      io sono un povero cattolico ignorante ma l’Antico Testamento è pieno di miracoli, visioni, profeti … poi all’improvviso un paio di rabbini decidono che la musica è cambiata?

      Da cristiani possiamo dire che Ebraismo e Islam, con ‘sti libri così sacri e senza l’Uomo-Dio, in parte anche i Protestanti, sono un pò più vicini all’ateismo.

      Ma anche i cattolici progressisti, da quando hanno trasformato Gesù Cristo nel “primo rivoluzionario” da arruolare nella rivoluzione del momento, una marionetta buona a tutti gli usi.

      O Lui c’è ed è una persona con cui fare i conti, con le sue idee e il suo stile se vuoi, come un difensore degli Azzurri tra te e la “caccia”, una roba vera, o diventa una statua del museo delle cere a cui far dire tutto.

      Ciao

      • PinoMamet says:

        Non c’entra tanto, ma sto leggendo Yoshe Kalb, di un Singer (fratello di un Singer più famoso):

        è un libro interessante sulla vita di una “corte rabbinica” dei Chassidim dell’Europa dell’Est, descritta senza raccontini edificanti alla Buber o nostalgia alla chiunque, ma con un realismo piuttosto diretto;

        e leggendola la descrizione del rabbino pluri-vedovo, che vuole a tutti i costi sposarsi con una ragazza molto più giovane, mentre lo stuolo di figli e nipoti sta pensando a come dividersi l’eredità…

        si capiscono molto meglio le ragioni della Chiesa cattolica nel proibire i preti sposati.

        All’epoca, perlomeno.

        • “è un libro interessante sulla vita di una “corte rabbinica” dei Chassidim dell’Europa dell’Est, descritta senza raccontini edificanti alla Buber o nostalgia alla chiunque, ma con un realismo piuttosto diretto”

          Non conosco affatto il testo, ma nella tua descrizione colgo l’OQODAPM (occasione quasi oraria di accordo con Pino Mamet). Cioè la capacità di leggere (per dire) la biografia di un ladro zingaro, nel bene e nel male, senza per questo odiare gli zingari, e magari sapendo cogliere qualcosa della sua ambigua umanità.

          • mirkhond says:

            Io invece, colgo nella riflessione di Pino un’ammirazione quasi nostalgica per il Cattolicesimo.
            E mi torna sempre la domanda senza risposta, del perché Pino si è fatto giudeo, quando pensa come un cattolico italiano……. 😉

        • daouda says:

          ma DIPENDE sempre dal contesto. L’avere un prete sposato aiuta ad evitare le ricchezze della Chiesa in realtà, aiuta a trovarsi un padre spirituale non dal chierico ma dal monaco.
          Inoltre il prete i canoni prevedono che sia monogamo assoluto, ci si può sposare solo una volta. E ciò valeva pure per i cristiani laici. Il numero 3 matrimoni era previsto solo in casi di scioglimento/annullamento della parte lesa o dei precedenti o per vedovi.
          Adesso il matrimonio è quai una stronzata in sè, vilipeso, ed inoltre la metà dei matrimoni fatti si sà che sono nulli

  20. mirkhond says:

    E cioè?

    • PinoMamet says:

      E cioè niente, Mi’ 😉

      Non è vero che l’Ebraismo ritenga che non si possa più comunicare con Dio; di fatto, la preghiera istituzionale (tefillà, o “tfìla” come dicono gli israeliani 😉 ) è proprio il momento di “unione” (letteralmente) con Dio, ma questo è accessibile in qualunque momento, grazie all’invocazione spontanea (tachanun);
      insomma, esattamente come per il cristianesimo (messa + preghiera individuale spontanea).

      Non è vero che per l’Ebraismo Dio comunichi direttamente solo col popolo ebraico:
      di fatto, già nella Bibbia ci sono personaggi chiaramente non ebrei che comunicano con Dio (Balaam per esempio) e altri di cui non si dice se fossero ebrei, ma che la tradizione ebraica considera da sempre non ebrei (Giobbe per esempio).

      In generale, si dice che Mosè è stato il più grande profeta per gli ebrei , ma mica per tutti: gli altri popoli avranno benissimo i loro profeti…

      è vero che il popolo ebraico ritiene di avere, nel suo insieme, una missione sacerdotale, essendo tenuto a rispettare dei suoi precisi comandamenti che comprendono dei sacrifici (attualmente impossibili) prescritti da Dio;

      non è vero che ritiene che altri popoli debbano servire quello ebraico (al contrario, tutta la giurisprudenza ebraica, di fatto, serve a dividere gli ebrei dagli altri, rendendo difficoltosa la convivenza, a partire dalla cucina: un ebreo può mangiare di fatto cose cucinate da un ebreo… per un ebreo dell’antichità doveva essere più semplice, se proprio voleva uno schiavo, avere uno schiavo ebreo – tanto poi gli toccava liberarlo comunque dopo sei anni, salvo richiesta esplicita dello schiavo)

      è vero che Dio, nella tradizione ebraica, interviene poco nel mondo (anche se alcune cose le fa di persona), e che si è “ritirato” per concedere spazio alla Creazione e all’intervento umano di risistemazione e “aggiustamento” della medesima (Tikkun ‘Olam, a volte citato su questo blog):

      ma non è un dogma- non ce ne sono- e di fatto Dio viene pregato quotidianamente dagli ebrei per una serie di cose molto concrete, anzi, elencate molto più concretamente ed esasustivamente di quanto facciano i cristiani, che nel Padre Nostro si accontentano di chiedere “il pane quaotidiano”…
      il che significa che credono in un intervento terreno di Dio, altrimenti mica gliele chiederebbero 😉

      Insomma, l’Ebraismo è tante cose insieme:
      un po’ come se noi, parlando di Cristianesimo, mettessimo insieme uno scrittore gnostico in lingua copto del IV secolo, un eretico pauperista medievale, un filosofo rinascimentale neopagano, un teologo della liberazione e nonna che accende un cero a Sant’Antonio…

      di tutte queste suggestioni, che per il Cristianesimo sono a volte non-cristiane. ma nell’Ebraismo, mutatis mutandis, sono tutte ebraiche, Shamir prende solo le più negative e le fraintende di un altro passo…
      Blondet fa quello successivo, e la frittata è fatta. 😉

      Una cosa semplice:
      l’Ebraismo vissuto è più o meno come il Cattolicesimo, solo senza Gesù Cristo, con più preghiere e i preti sposati. 😉

      • Moi says:

        … e molte più formalità, volendo (!) da far impallidire perfino i Musulmani, ma molte meno bestemmie 😉

      • daouda says:

        Più preghiere credo proprio di no, non guardare la pratica attuale.
        Poi vabbè tu con la manfrina del pane quotidiano fai cascare le braccia, ti scordi davvero tutto, dalla preghiera liturgica che è molto più ricca ( se completa ) di quella ebraica, all’adorazione che sono cose PUBBLICHE, dai rosari alle giaculatorie ed invocazioni personali, che sono cose invece PRIVATe, dagli esame di coscienza quotidiani, la preghiera del cuore che anche i laici possono fare al mattino ed alla sera , tutto dimenticato purtroppo.

  21. MOI says:

    Anche gli Ebrei hanno chi, all’ interno delle comunità, accusa altri Odium sui , di Cupio Dissolvi

  22. mirkhond says:

    Da quel che ho capito, questo Adam Shamir è un convertito al Cristianesimo Ortodosso.

    • PinoMamet says:

      Sì, risulta anche a me, ma il fatto che sia ebreo di origine non significa che tutto quello che dice sull’Ebraismo sia… Vangelo 😉

      • mirkhond says:

        Anche Pasternak era di origine khaz….ashkenazita, e ortodosso.
        E fu criticato in Israele all’uscita del suo Dottor Zhivago, in quanto avrebbe sostenuto che per un khaz….giudeo russo era meglio diventare cristiano ortodosso che ateo…..

      • mirkhond says:

        E chi è che dice cose giuste nel Giudaismo?

        • PinoMamet says:

          In che senso?

          • mirkhond says:

            Nel senso che intendi tu.
            Chi sono coloro che nel Giudaismo danno le dritte giuste?

          • PinoMamet says:

            Mmm sono un po’ tardo io ma continuo a non capire la domanda…

            se ti interessa un approfondimento culturale, beh, le bilbioteche sono piene di opere sulla cultura ebraica, e non devo certo suggerirtele io…

            se vuoi un saggio di “cosa pensano davvero gli ebrei” invece, la risposta non può che essere una non-risposta, perché gli ebrei la pensano come tutti gli esseri umani, in mille modi diversi.

            Leggendo Bassani per esempio capita di trovare passi dove il protagonista-narratore confessa, di fronte alle leggi razziali, di sentire rinascere l’antico odio del ghetto per i goyim, quindi si tratta di una visione non edulcorata, di quelli però che erano i sentimenti possibili (è pur sempre un personaggio) di un ebreo di quasi un secolo fa, e “antiquati” anche per lui.
            Però non edulcorata, e questo è meritorio.

            Ieri ho consigliato a un giovane studente di gusti “epici” di leggersi Taras Bul’ba, e rileggendolo trovo passi decisamente “pesanti” sugli ebrei (che pure aiutano il protagonista);
            ma leggendo i racconti di Agnon, si vede come questi sentimenti fossero ricambiati dagli ebrei…
            (sarebbe interessante vedere come i vari gruppi finiscano per appropriarsi e trasformare di segno le descrizioni che ne fa il gruppo avversario:
            giudeo vigliacco e assetato di denaro = ebreo intelligente e operoso
            goy brutale e stupido = cristiano coraggioso e generoso)

            comunque non mi pare di aver mai trovato particolare angoscia esistenziale o metafisica ebraica prima dell’era in cui ce l’hanno tutti, cioè sostanzialmente il Novecento…

          • Z. says:

            Secondo me il giovane studente con Diablo 3 si divertirebbe di più che con Taras Bulba 😀

          • PinoMamet says:

            Ma io gli devo far leggere dei libri…

    • Israel Shamir è nato in Russia, emigrato in Israele. Ha sviluppato una sua personalissima visione del mondo. Da una parte provoca su tutto ciò che è indicibile nei confronti di Israele e degli ebrei, per cui di solito viene attaccato come “ebreo odiatore di sé” e qualcuno dice pure che non esiste 🙂 (garantisco, esiste e vive in Israele).

      Dall’altra parte ha creato un’affascinante sintesi di cabalismo, ortodossia, marxismo, comunitarismo e buon senso che credo sia una delle proposte filosofiche più interessanti che ci siano in giro, anche se sempre espresso con ironia e con paradossi, per cui non è facilmente sistematizzabile.

      Purtroppo, il 70% delle persone che conosce Shamir lo insulta come antisemita, il 30% lo esalta come antisemita, e quindi nessuno coglie la ricchezza del suo pensiero.

      • mirkhond says:

        Potresti “sdoganarcelo” almeno tu, qui.
        La cultura russa è sempre un vivaio fecondo di pensiero teologico.

        • PinoMamet says:

          E’ vero, è un aspetto che ha sempre colpito anche me della cultura russa.

          Non so da cosa derivi questa spinta mistica slava, a volte devozionale a volte esoterica, ma sempre così “intensa”;
          sono però convinto che sia alla base di gran parte di quello che è il movimento Chassidico nell’Ebraismo…

        • Purtroppo, quando si parla di Shamir, siamo divisi sempre tra due grandi categorie.

          Le persone che ritengono che qualunque pensiero insolito violi il politicamente corretto.

          E le poche teste tetragone che da una vita resistono al politicamente corretto con qualche fissa personale (tipo complottisti, anti-ebrei, razzisti, ecc.) che per sopravvivere, hanno impostato un filtro che permette loro di vedere solo ciò che conferma la loro visione del mondo.

          Il risultato è che a difendere Shamir ci sono solo persone come Blondet, che non pensa minimamente a usarlo per scoprire qualcosa di nuovo, ma solo per confermare i propri pre-trattino-giudizio (nel senso “cose che già pensava prima di ricevere nuove informazioni”) sugli ebrei.

          Comunque inviterei a dare un’occhiata alle tante cose che ha scritto Israel Shamir, guardandolo come un poeta che ha spesso delle ispirazioni un po’ immaginifiche. Ma è un poeta dei tempi mediatici, che non guarda indietro, ma oltre la dissoluzione della “civiltà occidentale”.

          E poi ha un senso dell’umorismo, cosa che manca a tutti gli ottusi e fanatici.

          Shamir non va confuso (come mi sembra abbia fatto qualcuno) con Gilad Atzmon, che è un personaggio molto diverso.

          • Z. says:

            Va detto che quel tipo di atteggiamento non riguarda solo Blondet, ma la gran parte di noi, e chi ne è del tutto privo spesso non fa una bella fine…

      • Andrea says:

        @ Miguel

        “Dall’altra parte ha creato un’affascinante sintesi di cabalismo, ortodossia, marxismo, comunitarismo e buon senso che credo sia una delle proposte filosofiche più interessanti che ci siano in giro, anche se sempre espresso con ironia e con paradossi, per cui non è facilmente sistematizzabile.”

        In effetti, sembra fin troppo bello per essere vero: in senso meramente estetico, intendo… 🙂 Certo, il comunitarismo e il buon senso mi interessano meno, ma vado comunque ad informarmi su Shamir. Grazie a te e a Mirkhond per la segnalazione!
        Ciao!

      • Francesco says:

        Miguel

        rileggendo ho trovato cabalismo e mi chiamo fuori

        quando c’era la fila per l’interesse per l’occulto io dovevo essere ancora in quella precedente

        😉

        • “ileggendo ho trovato cabalismo”

          Il cabalismo non è “occulto”, qualunque cosa possano dirti i cartomanti.

          E’ un complesso sistema filosofico che cerca di dare conto del senso di Dio e dell’Universo.

          • MOI says:

            Oppure per i Giornalisti Sportivi “Cabala” [sic] è la banale constatazione che nessuna squadra di “Pallonate” [cit.] può vincere per sempre … e che qualche analogia con campionati passati può sempre riemergere.

            😀

          • Francesco says:

            e chi lo ha elaborato? perchè per fare un complesso sistema filosofico ci vuole del genio, non è roba per portavoce del dipartimento di stato o giornalisti sportivi (vabbeh, c’era Gianni Brera ma non so se conta)

          • daouda says:

            il problema del cabalismo è che si ferma alla merkavà

          • Francesco says:

            Daouda

            cazzo

            tutti si fermano quando incontrano in Merkava

            60 tonnellate, corazzatissimo, cannone da 120mm nelle ultime versioni … e fermati, no?

            PS scusate il turpiloquio

  23. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Be’, come sai bene : la Chiesa PostConciliare ha un debole per qualunque associazione “impegnata nel Sociale”; se anche c’è un po’ di spazio per l’ aspetto spirituale è meglio, sennò pazienza … e detta Chiesa spesso si limita a prenderci gli insulti e a metterci i soldi, come sintetizzato da Gnocchi & Palmaro. 😀

    • Mauricius Tarvisii says:

      Gnocchi & Palmaro

      Da domani mi metto a citare anch’io come massime autorità emeriti signori nessuno. Imparerete a conoscere i miei amici Pietro, Paolo, ecc., e le loro fondamentali perle di saggezza.
      Certo, è un po’ autoreferenziale, ma, come sintetizza il mio amico Pietro, non dovete rompere 😆

      • Z. says:

        Il tuo amico Pietro è un arrogante e un caprone, per citare l’autorevole opinione di Pastorelli e Frallazzi!

  24. Moi says:

    Comunque l’ Africa (generalmente intesa come “Nera e Pagana/Animista” senza diverse specificazioni … quella Sx piacevolmente datata che conugava Spartacus e Kuntakinte … altro che Jobs Act ! 😉 ) ha sempre ispirato buoni sentimenti ai Bianchi Buoni …

    http://www.youtube.com/watch?v=FTQbiNvZqaY

    Toto – Africa (1982)

    ——————————————

    Johnny Clegg Scaterlings Of Africa (ancor di più) ; 1982

    http://www.youtube.com/watch?v=6Ca2uVZuiY0

    ——————–

    Qui Johnny Clegg con Nelson Mandela nel 1999, ormai già “Piacione Buonista” Madibba, per dirla con la Critica della Ragion Toscanaccia di Riccardo Venturi 😉 …

    A-sim-bò-nàn-gààààà

  25. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=BGS7SpI7obY

    Qui …

    https://fr.wikipedia.org/wiki/Asimbonanga

    Significherebbe quindi Noi non l’abbiamo visto … inconfondibile Bantufonia, che in Italia suona subito “simpatica” … forse per la sillabicità, come d’altronde così il Giapponese. Boh …

  26. Moi says:

    Comunque, evidentemente, gli “AngloSassoni” hanno una diversa percezione degli Arabi/Nord Africani/Medio Orientali …

    Prendiamo i termini NON politically correct, che sono vagamente 😉 più sinceri come indicatori culturali : in Sand Niggers NON è tanto il “sand” a suonarmi strano, ma il “nigger” … già più sensato “Rag Heads” che coglie un aspetto culturale dei cenci in testa …

    In Europa Latina (che ormai si pensa prima all’ America Ispanofona e Lusofona …) invece _ e con ragione ! _ la percezione di questi popoli è “altra sponda del Mediterraneo” … quindi l’assimilazione spicciola _ giustamente _ non è ai “Negri” (sotto al Sahara …) ma ai “Terroni” … l’ ambiguità “Storica” di “Maruchéin” (aneddoto di Enrico Cialdini o meno …) in Emilia Romagna (almeno fra Secchia e Misa) ne rende perfettamente il senso.

  27. Moi says:

    L’ Europa a clima (più o meno) “temperato” (tra sotto La Manica e la Ciociaria ?) è la terra di quel che Miguel giustamente ha definito “L’ Uomo Rosa” 😉 …

  28. Moi says:

    The Pink Man ‘s Burden 😉 …

    • MOI says:

      Ecco, se l’ Impero Britannico Vittoriano è stato The White Man’s Burden l’ Impero Romano è stato il The Pink Man’s Burden direi … 😉

  29. mirkhond says:

    Commenti sull’articolo di Blondet, sovracitato:

    “Talmud da Wilkipedia:

    “Presto, di fronte a situazioni nuove e a divergenze di scuola, fu necessario ricavare dalla Torah, scritta e orale, le decisioni pratiche. Questa fu opera dei rabbini e specialmente dei 71 membri del Sinedrio.

    Più tardi le persecuzioni e la necessità di tener conto della distruzione del Secondo Tempio (70 d.C.) e della diaspora ebraica, indussero Rabbi Akiva e poi Rabbi Meir a raccogliere e a classificare gli appunti dei loro allievi. All’inizio del III secolo, Rabbi Judah haNasi, soprannominato il Santo, li ordinò in 60 trattati, raggruppati in sei ordini, il cui insieme costituisce la Mishnah (Insegnamento da ripetere), compendio della Torah orale e destinato a essere imparato a memoria. La Mishnah è scritta in ebraico, benché l’aramaico già a quell’epoca fosse la lingua corrente anche in Terra d’Israele.

    Col passare degli anni e con l’aggravarsi della situazione del popolo ebraico, divenne evidente che il testo della Mishnah era troppo conciso per poter essere usato correntemente come guida di Halakhah, giungendo quindi alla redazione del Talmud.”

    Quindi il Talmud e’ opera umana con elementi
    diabolici contenuti.
    DIO ha confermato la Thora’ con Gesu’ il quale
    e’ il messia cioe’ l’UNICO FIGLIO DI DIO PADRE
    redentore del genere umano”

    e :

    ” Ho letto tempo fa “The wandering Jew” (“L’ebreo errante”) di Gilad Atzmon. Non ho potuto non avvertite un senso profondo, lacerante, di sofferenza , di disperazione, una disperazione non su base politica, non dipendente dalle politiche dello Stato d’Israele, una disperazione più che esistenziale, quasi metafisica. Perché è una disperazione metafisica, come ben spiega l’articolo. Alla fine del libro, all’ultima pagina ho mormorato: “se soltanto ti facessi cristiano, troveresti finalmente la pace, la vera pace” .”

    • PinoMamet says:

      Non ho mica tanto capito il punto…

      uno dice che il Talmud è un’opera umana; e in effetti lo è, nessuno ha mai detto il contrario.
      Un altro dice che leggendo Gilad Atzmon ha avuto un senso di angoscia…
      boh?

  30. mirkhond says:

    Credo che intendesse dire che i Giudei descritti da Gilad Atzmon vivano in un perenne stato di angoscia, che per chi commenta, troverebbe soluzione positiva riconoscendo che Cristo E’ DIO INCARNATO.
    Evidentemente non conosce l’angoscia perenne di tanti cattolici……

  31. mirkhond says:

    Parlando per esperienza personale, posso dire che leggendo certi articoli e vedendo video e film di orientamento cattolico tradizionalista-apocalittico alla Livio Fanzaga o al Blondet teologo, ti verrebbe solo voglia di suicidarti, tanta è l’angoscia che trasmettono con la loro visione di un Dio duro nel perdonare…….

    • Moi says:

      Gianluca Buonanno riscopre il Bidet Identitario …

      … in realtà esiste dappertutto anche in Spagna e Portogallo, sulle Alpi i Bidetgrenzen 😀 sono emblematici 😉 .

      • mirkhond says:

        Mi risulta che, almeno in Germania e in Danimarca il bidet non esista.
        Da noi in Napolitania, quando cominciò ad entrare nelle case dei poveri, inizialmente fu scambiato per un altro cesso oppure per un vaso da fiori. 🙂

        • Moi says:

          Pino Aprile ha documentato che “oggetto sconosciuto” [sic] venne definito, nell’ inventario di una razzia dell’ Invasore Piemontese, un bidet trovato in un palazzo nobiliare di Napoli.

          In Francia (paradossalmente è un termine Francese, ma la prima cosa che stupisce il turista Italiano è NON trovarlo nel bagno d’albergo !) il bidet venne ritenuto inutile dopo la chiusura dei bordelli, ove venne creato per motivi d’igiene “velocizzata” della figadopera 😉 impiegatavi.

          • mirkhond says:

            Una ragazza di Matera, anni fa mi disse che i suoi parenti americani, figli di immigrati, quando si recavano nella terra d’origine, inizialmente pensavano che fossimo rimasti ancora ai bidet usati come cessi o vasi da fiori! 🙂
            Anche l’immaginario dell'”italiano” negli Usa, è rimasto molto indietro.
            Anche tra i discendenti degli immigrati “italiani”…….

      • Moi says:

        … Già, scusate :

        http://www.termometropolitico.it/1201344_gianluca-buonanno-bidet.html

        Buonanno (Lega): “In Europa tutti vogliono darci lezioni e poi non hanno neanche il bidet”

        ——————————————

        Di solito, come saprete, “si mangia meglio” e “in bagno c’è il bidet” sono gli unici argomenti che possano inorgoglire identitariamente persino Beppe Severgnini e i tanti Severgninoidi 😉 del Ceto Medio Culturale SubAlterno … come giustamente lo definì Miguel.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Il bidet mi sa di roba mediterranea: l’ho visto solo in Italia, Spagna e Grecia, ma non in Germania, Francia, Inghilterra, Rep. Ceca e Scandinavia

        • Moi says:

          “Alto Adige” e “Tirolo” (uso volutamente una terminologia alla Ettore Tolomei …) sono appunto separati da Bidetgrenzen 😉 di cui sopra …

    • Francesco says:

      dai, Padre Livio induce al suicidio quando si cimenta nelle massime in rima baciata ma mi è sempre sembrato molto “doncamillesco” parlando di Misericordia di Dio

      anche se l’uso del mezzo pubblico ha ridotto quasi a zero la mia frequentazione di Radio Maria

  32. mirkhond says:

    Nella religione cattolica (su altre non mi pronuncio per insufficienza di conoscenze) esiste come una zona d’ombra, rappresentata da un filone apocalittico-infernale, il quale è diventato l’humus teologico dei vari ambienti tradizionalisti.
    Tutti grondanti di odio, di gioia nel soffrire, di minacce di inferni e tormenti eterni per il malcapitato che NON riesce ad essere perfetto.
    Di fronte ad un modo così cupo di concepire la Salvezza offertaci da Gesù col Suo Martirio e la Sua Resurrezione Vittoriosa, senti di non avere e non voler avere nulla a che fare con tale idea di Cristianesimo.

    • Peucezio says:

      Ma quando mai li hai frequentati?
      Guarda che quello che dici, in forme meno violente, caratterizza di più la chiesa progressista ufficiale, dove il messaggio è continuamente “fate schifo, dovete trasformarvi completamente e rinnegare ciò che siete”.
      I preti tradizionalisti in genere sono persone molto discrete, che non ti rompono il cazzo, non ti cercano e se vai da loro ti dicono le cose gradualmente, con discrezione e rispetto, e il cui messaggio è: “segui determinate prescrizioni, assenti al principio di autorità che ti proponiamo, e sei a posto”.

      Poi c’è una forte carica di ostilità verso il mondo contemporaneo e i suoi poteri.
      Perché, tu invece sei in pace col mondo contemporaneo e i suoi poteri? Mi sembri (giustamente) incazzato quanto e più di loro!

      • Mauricius Tarvisii says:

        Questo lo incornicerei per avulsione dalla realtà.
        E’ il bravo prete tradizionalista quello che avvicina la vedova per dirle che suo marito brucerà per secoli nell’aldilà se lei non farà una cospicua donazione per messe quotidiane. E lei si spaventa e dona la casa alla Chiesa per stare tranquilla.
        La mia, a differenza della tua, è una storia vera e non una teoria ideologica 😀

        • Francesco says:

          Lo sai che il caso singolo non fa tendenza, però.

          La Chiesa progressista rompe moltissimo le scatole se usi la macchina o fai il bagno nella vasca

          solo che avendo cancellato l’inferno non è chiaro cosa ti succeda a essere cattivo

          beh, il Papa Francesco in questo è più convincente, si capisce dove vanno a finire i servitori della finanza

          di cui lui parla come le vecchie zitelle parlano del sesso

          😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            La Chiesa progressista rompe moltissimo le scatole se usi la macchina o fai il bagno nella vasca

            Ma dove? Quando? Chi? Mi puoi dire il nome del tuo parroco?

          • Francesco says:

            ti basta quello della parrocchia dove mio figlio da catechismo? o anche la Laudato Sii? o la lettura di Famiglia Cristiana?

            😀

  33. mirkhond says:

    Questi predicatori di sventure, dimenticano troppo spesso che il cammino di Redenzione, è un sentiero scarrupato, pieno di buche e fosse, di spine, di rovi, di sassi, in cui spesso si inciampa e si cade.
    Però se la Salvezza Eterna è destinata a pochi, perché Dio Stesso incarnatosi in Cristo, sul Calvario dice alla Parte Divina DI SE STESSO, di perdonare perché gli uomini non sanno quello che fanno?
    Perché quando RISORGE non incenerisce tutti i reprobi, a partire da quegli 11 poveruomini di discepoli che non erano stati capaci di vegliare e di restare accanto al Maestro nell’ora più terribile del suo Ministero?
    Gesù dice: perdonali, ma non aggiunge solo alcuni…….
    Ecco questo mi sembra il limite, sia pure in buona fede di gente come Blondet………

    • daouda says:

      E’ il solito problema di chi crede di sapere quel che farà Dio, è un assurdo, ma dà sicurezza del proprio malessere. Funziona così.

      Il Dio melenso è il degno contraltare, questi forse sono rimasti troppo toccati da quest’ultimo, boh

    • Francesco says:

      >>> la Salvezza Eterna è destinata a pochi,

      e questa roba da dove cazzo la prendono? ma che pazzi ti è capitato di incontrare? prova a tornare a Messa se riesci, la liturgia è molto chiara anche su questo

      • Mauricius Tarvisii says:

        Be’, tradizionalmente la salvezza era l’eccezione e la dannazione la regola. Indipendentemente da doccia o bagno 😉

        • Francesco says:

          mmmmmmmmmmmmmmmh

          sarà ma non ricordo che Dante avesse fornito la capienza e il tasso di riempimento di Inferno, Purgatorio e Paradiso

          quindi dubito della correttezza della tua affermazione

          ciao

          • Z. says:

            Ho vaghi ricordi di tre porte – una enorme, una piccola e una piccolissima. Ma da dove provenga il ricordo, appunto, non me lo ricordo più 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Nella Commedia vengono date tante indicazioni sulla diversa quantità di dannati e salvati.

  34. mirkhond says:

    “comunque non mi pare di aver mai trovato particolare angoscia esistenziale o metafisica ebraica prima dell’era in cui ce l’hanno tutti, cioè sostanzialmente il Novecento…”

    Qui, come ti capita spesso, cogli un punto fondamentale della crisi esistenziale dell’uomo moderno.
    Crisi che sembra essere il contraltare dell’allontanamento sempre più profondo dell’uomo dalla natura da cui proviene, e di cui è pur sempre parte, sebbene in una condizione differente dal resto del Creato.

  35. mirkhond says:

    “Non so da cosa derivi questa spinta mistica slava, a volte devozionale a volte esoterica, ma sempre così “intensa”;
    sono però convinto che sia alla base di gran parte di quello che è il movimento Chassidico nell’Ebraismo…”

    Una studiosa barese, anni fa pubblicò un libro in cui affermava le stesse cose che dici tu.
    E lo affermava in relazione al territorio mistico tra Polonia, Lituania e Ucraina, così caro (per tutt’altre ragioni 😉 ) al nostro Habsburgicus.
    Diceva che i mistici russi ortodossi e quelli ashkenaziti chassidici si sono influenzati a vicenda…….

  36. Moi says:

    A proposito di Razzismo e “Vaccinazione” [sic] dallo stesso :

    http://www.ilmessaggero.it/primo_piano/esteri/hitler_mein_kampf_scuola-1436968.html

    GERMANIA :

    Mein Kampf nelle scuole «per vaccinare i giovani»: braccio di ferro tra insegnanti e comunità ebraica.

    PS

    Certi siti che molti definirebbero “islamoffobbbi”, dicono che nel Dar-Al-Islam il Mein Kampf sarebbe il testo di progetto politico più letto dopo il Corano … e che ciò sia dimostrato statisticamente.

    • Moi says:

      Mi rendo conto che la proposta è pesissima …

    • Ma l’avete letto il Mein Kampf?

      E non vi ribolle ancora il sangue per il modo in cui i socialisti hanno tradito l’esercito tedesco, consegnando la vittoria a quei mostri di francesi? E non vi viene da pensare che sia colpa degli ebrei, se la Germania non ha colonie? E non vi viene il sospetto che siamo troppo gentili verso questi polacchi?

      • Francesco says:

        Miguel

        temo tu stia scherzando col fuoco: l’odio è molto agile, può adattarsi a qualsiasi bersaglio e bruciare benissimo lo stesso

        francesi, ebrei, polacchi, UE, immigrati, slavi, musulmani … secondo me sono perfettamente intercambiali una volta partito il meccanismo

        • “l’odio è molto agile, può adattarsi a qualsiasi bersaglio e bruciare benissimo lo stesso”

          Ma proprio per questo, i vecchi bersagli diventano presto ridicoli.

          E restano sempre ridicoli per gli altri: dubito che i nazionalisti polacchi amino leggere le diatribe di Hitler sulla Slesia meridionale che è da sempre tedesca.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Io non escludo che la lettura possa avere questi effetti su qualche commentatore di un blog tedesco omologo a questo.

    • Z. says:

      Moi,

      certi lettori di Miguel direbbero che tu sei un pisquano 😀

      • Moi says:

        @ Z

        Il film Die Welle è tratto da una storia vera … l’autocrazia potenzialmente può sedurre molta gente “che non l’avresti mai detto”. L’ allusione alla popolarità del Mein Kampf nel mondo Arabo-Islamico era relativa al fatto che, come abbiam visto, fecendo il giochino di sostituire “Sionisti” con “Ebrei” (neanche sempre …) si fa presto a trasformare un Nazista di 70 anni fa in un cosplayer alla Suleiman Kahani … tanto per dirne uno.

        … la Germania di Frau Merkhitler 😉 può permettersi di “giocarci sopra” per il paradosso di NON sembrare NeoNazista ?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il film Die Welle è tratto da una storia vera …

          Molto bello il film, L’Onda. Non escludo che ne faranno un pessimo remake americano, come hanno fatto un pessimo remake de L’Esperimento e di quello del complotto contro Hitler (remake intitolato Operazione Valkyria. Non male, ma mancava la fondamentale scena di cinque minuti di un tizio che non riusciva a suicidarsi).

  37. Moi says:

    Un film che consiglio , pesissimo, e in qualche modo “profetico” è Die Welle del
    2008 :

    http://www.youtube.com/watch?v=qkztDM5ukbw

    (Deutschertrailer)

    http://www.youtube.com/watch?v=ApReTKCfHSc

    (Trailer Italiano)

    In breve : HYBRIS DIDATTICA

    https://it.wikipedia.org/wiki/L%27onda_(film_2008)#Trama

  38. Moi says:

    Ahem, c’è un refuso : BaobaB , NON BaobaO 😉

    http://www.youtube.com/watch?v=ct7TqCNdBVY

    https://it.wikipedia.org/wiki/Adansonia

    Adansonia, per gli Scientisti 😉 …

    PS

    più che altro

    “stanno innaffiando le tue rose, non c’è il leone, chissà dov’è.”

    … leone ?! Panthera Leo ?! … è normale che ce ne sia uno fra le rose da inaffiare ?!

  39. Moi says:

    Inoltre l’oleandro è tutt’altro che esotico in Italia … boh !

    • PinoMamet says:

      Credo infatti che sia stato inserito proprio per fare contrasto con il baobab: da un lato una pianta “quotidiana” che può nascere nel giardino di qualuque italiano di fianco alle rose, dall’altro la pianta dei sogni esotici del protagonista, della sua fantasia africana con il leone (che “chissà dov’è”).

      • Moi says:

        Cmq, tornando alla Botanica Identitaria 🙂 :

        NON saran dei Baobabbi Afro 🙂 ma anche certi “Nostrani” Ulivi Plurisecolari (*) , quanto a stazza, NON scherzano …

        Sardegna :

        http://www.youtube.com/watch?v=FCY7SH-uVr8

        Puglia :

        http://www.youtube.com/watch?v=wq81YbLYaCA

        PS

        Sul Simbolismo Politico dell’ Ulivo (che quello di Prodi non è durato certo secoli 😉 …) legato al Giacobinismo, scrisse Vittorio Messori; in realtà Achille Occhetto non lo nascose mai, anzi lo ricordò a sua volta … solo dandolo per positivo.

        In pratica era problema di “cosa rappresenta veramente” (e che 95 persone su 100 non colgono !), non di “è vero / falso che” …

  40. Roberto says:

    Ot per Mauricius

    Ho un cinghialetto da cucinare e non ho proprio il tempo di verificare, ma è Questa la cosa di cui parlavi qualche giorno fa?

    http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2015/12/18/lo-scudo-per-il-papa-della-boschi-e-una-frottola/23667/

    Ciao

    • Mauricius Tarvisii says:

      Possibile. Infatti nel titolo si dice “è una bufala”, mentre nel corpo si dice “è vero, ma secondo me è giusto così”.
      Insomma, l’autore si metta d’accordo con se stesso.

      Il problema principale è che è tale la mole di conflitti d’interessi nel sistema bancario (gente sparsa per gli organismi societari, controllati che controllano i controllori, ecc.) che si teme che gli amministratori non pagheranno mai.

    • Z. says:

      Non essere troppo severo. Fino a poco tempo fa erano convinti che il giudice di pace mandasse in galera la gente: mica puoi pretendere che diventino competenti da un giorno all’altro in diritto bancario che, peraltro, è materia decisamente più complicata.

      Anche se resto convinto che la parte principale del tuo intervento fosse “Ho un cinghialetto da cucinare”, un po’ in spregio ai vegani e un po’ per farci invidia.

      In questo caso, sappi che mi aspetta un carico di insaccati arrivati freschi freschi dalla Toscana. Che poi è la terra di Maria Elena la Bella 🙂

    • Roberto says:

      La questione alla quale non ho tempo di pensare è “viste le carte, ha ragione la gazzetta di casalillo a dire che il babbo della boschi è stato favorito dal governo?
      A prima vista avrei detto di no, l’articolo sull’inkiesta mi pare di confermare no, ma visto che di diritto bancario non ho manco dato un esame non ne sono sicuro. Vabbé il cosciotto è in forno, le costolette nel sugo devo occuparmi dei contorni…se non avete idee ci guardo lunedì

      • Z. says:

        Questo però è al limite del bullismo!

      • Mauricius Tarvisii says:

        Io capisco tutto. L’articolista ha tutto il diritto di dire che secondo lui la riforma sia stata sacrosanta, che lo strano tempismo con cui è stata fatta sia stato del tutto casuale, che è tutto coerente con il Nuovo Sistema eccetera.
        Tuttavia non si può negare che – magari giustamente, correttamente, casualmente e sacrosantamente – Boschi padre ne abbia beneficiato. Se no si fa come l’articolista che non riesce a scindere l’esposizione di un fatto (che prima liquida come frottola e poi ammette candidamente) dal giudizio di valore.

        • Z. says:

          Esattamente in che modo ne ha beneficiato (anche potenzialmente)? Cioè, quale passo è stata riformato e come?

          Spiegatemelo bene con parole facili, ché non essendo esattamente competente in materia di TUB probabilmente non ci capirei granché altrimenti 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Se la legge mi impedisce di farti causa tu ne sarai o no beneficiato? Non c’entra molto col TUB 😀

          • Roberto says:

            Riprendo qui.
            Non è che diventa intoccabile, gli fa causa il commissario invece che pincopallo

          • Z. says:

            No, forse non mi sono spiegato bene: io non sono proprio informato, sicché – sempre che tu abbia voglia di informarmi, eh! – non mi puoi liquidare con una mezza frase!

            Per capirsi, secondo alcuni avrebbero cambiato una norma, altri dicono di no, altri dicono che la norma cambiata è un’altra…

            chi ha cambiato cosa, dove e quando? e cosa cambia rispetto a prima?

            🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Come no…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Quel poco che so è quello corrisponde a quello che ha linkato Roberto (anzi, era perfino meno preciso di quello che ha linkato Roberto).

        • Roberto says:

          Io invece ho capito cosa è stato modificato ma non quale è il vantaggio di cui ha beneficiato babbo boschi

          • Mauricius Tarvisii says:

            Se io potessi fare causa a te (o ad un tuo amico, alla fine poco cambia) ed il governo di tua figlia me lo impedisse, forse, ma dico forse, tu sarai contento. Se non sei proprio un ingrato, insomma 😀

          • Roberto says:

            Si ma se io danneggio Z, Pino, Mauricius, Peucezio, Mirkhond, Miguel e Gotcha, forse mi conviene sperare che mi facciano causa tutti separatamente (qualcuno si scorderà, qualcuno troverà un avvocato scalzacane, qualcuno penserà che non vale la pena di far causa) invece di aver un commissario che fa causa per tutti.
            È una domanda che mi faccio, non ho nessuna certezza

          • Mauricius Tarvisii says:

            Io invece spero proprio di non averci mai a che fare coi voi danneggiati direttamente. Voi siete incazzati, rivolete indietro i soldi.
            Il commissario, invece, è un tizio che passa di lì, a cui non gliene frega nulla e che magari è già stato un mio caro amico e collega nel CDA di qualche fondazione bancaria di qualche cittadina dimenticata da Dio. Insomma, è più facile che sia empatico nei miei confronti piuttosto che nei vostri.
            Poi se è un commissario grillino, scelto sulla base di un voto on line dopo che ha presentato un video di presentazione, potrà anche essere molto empatico nei vostri confronti, ma io sarò ancora più propenso a farmi una risata 😀

          • Roberto says:

            Non cambiare le carte in tavola, nel mio esempio il danneggiato sei tu, non io, preferisco così 😉

    • PinoMamet says:

      “La femminista Luce Irigaray: «L’annullamento delle differenze tra uomo e donna risponde al fenomeno della tecnicizzazione, cioè un fenomeno contrario alla vita. Solo il mondo della tecnica è neutrale»»

      «L’annullamento delle differenze tra uomo e donna risponde al fenomeno della tecnicizzazione, cioè un fenomeno contrario alla vita. Solo il mondo della tecnica è neutrale», disse, qualche anno fa, in un’intervista apparsa su Il Giornale, Luce Irigaray, filosofa, psicanalista e linguista belga, femminista, convinta che l’identità di ciascun individuo sia sempre sessuata.”

      To’, Luce Irigaray mi dà ragione 😀

      • Z. says:

        In compenso, su altre cose che ha dichiarato credo che saresti un pochino meno d’accordo 🙂

      • Mauricius Tarvisii says:

        Voi dite quello che vi pare, ma io il mio posto in scialuppa non lo cedo in nome della difesa degli Antichi & Naturali Ruoli di Genere 😀
        Ah, e rivendico il mio diritto alla codardia e rilancio: se fossimo sette miliardi di codardi il mondo sarebbe un posto migliore.

        • PinoMamet says:

          Secondo me ti sbagli.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Il massimo sarebbe un giusto mezzo, ovvero la capacità di ponderare bene ciò che si fa. Ma visto che è pura chimera, un blocco totaale di qualsiasi iniziativa temeraria è il massimo a cui credo di poter aspirare.
            L’elogio dell’eroismo nasce dalla nostra esigenza di giustificare la nostra stupidità.

          • Z. says:

            Non riesco a vedere molto di positivo nella vigliaccheria. Non biasimo certo chi – come me, del resto! – è vigliacco e tiene famiglia, ma la vigliaccheria in sé non mi sembra un gran merito…

    • “In giro c’è chi sta peggio, comunque

      http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/12/20/elezioni-spagna-candidata-in-diretta-tv-perche-dovete-votarmi-non-so-come-spiegarlo/455155/

      Sono andato a vedere… mi fa molta antipatia Ciudadanos, gli estremisti di centro che fanno i trasgressivi del nulla, però (e qui ragiono come Roberto e Z con cui ho appena polemizzato) devo dire che quello che mi ha colpito ancora di più è il contesto:

      1) il partito manda la tipa-carina in televisione, perché fa spettacolo

      2) la televisione le dà venti secondi (?!) per esprimere un’intera proposta politica (tipo politica estera, rapporti con l’Europa, tasse, disoccupazione, gentrificazione, inquinamento, viabilità ecc ecc ecc ecc)

      3) come qualunque persona normale, lei dice giustamente che non sa come dirlo

      4) siccome a fare politica dovrebbero essere solo dei super-oratori, questo viene considerato un delitto degno di linciaggio

      • Z. says:

        A parte che ai tempi del liceo appresi che in venti secondi Cesare finì nel letto di Lidia, sicché non sono così pochi…

        a parte questo, dicevo, non è obbligatorio presentarsi in TV a parlare per venti secondi, se pensiamo che torni a nostro svantaggio.

        Il M5S impediva ai suoi di andare in TV, e non era una cattiva idea, né il partito ne risentiva in termine di consensi secondo me. Tanto i talk show li guarda sempre meno gente, e comunque li guardano quelli che già un’idea ce l’hanno. E certo non la cambiano per aver ascoltato un tizio che sembra un caratterista che interpreta un agente immobiliare truffaldino, o un altro che con aria pseudopensosa ti spiega i suoi grandi progetti per realizzare la pace nel mondo.

        Ma poi dov’è che abbiamo polemizzato? mi giri un link? 🙂

        • habsburgicus says:

          e chi è sta Lidia ? 😀

        • “Ma poi dov’è che abbiamo polemizzato?”

          In sostanza, quando tu te la prendevi con i giornalisti del Fatto Quotidiano che approfittano di piccoli errori per farne grossi attacchi a politici; qui difendevo la politica “vittima” dei media.

          Sono d’accordo comunque sulla non necessità di andare in televisione.

          • Francesco says:

            in verità è molto servito a non farsi vedere per quello che si è davvero e restare nascosti dietro maschere

            se quelli del M5S fossero ogni giorno in TV, si capirebbe bene chi sono e cosa pensano

          • izzaldin says:

            “sono d’accordo sulla non necessità di andare in tv”

            beh, come darti torto: Mattarella è l’unico politico a non esser MAI andato ad un talk show, ed è stato fatto presidente! 😉
            infatti quando fu eletto molti non sapevano chi fosse

          • Francesco says:

            ah, l’utilità per loro! allora sono d’accordo

          • izzaldin says:

            ora i grillini vanno eccome in tv. sono stati addestrati dai tv coach e ora gesticolano alla grande. guardare alessandro di battista che allarga le braccie e fa gesti è patetico.
            dispiace davvero che i pochi che potrebbero portare in parlamento istanze serie si comportino come burattini telecomandati.
            e poi non fanno altro che esaudire le richieste della polizia italiana.. pessimi.

            https://www.facebook.com/dibattista.alessandro/photos/a.310988455679892.65829.299413980170673/799200673525332/?type=3&theater

          • Z. says:

            Izz, per curiosità, cosa ti ha fatto pensare che sarebbe potuto uscire qualcosa di serio da un partito-azienda nato per fare gli interessi economici dei suoi fondatori? la retorica furbesca para-noglobbal? le chiacchiere sulla “rete”?

            bah…

          • Z. says:

            Miguel,

            — In sostanza, quando tu te la prendevi con i giornalisti del Fatto Quotidiano che approfittano di piccoli errori per farne grossi attacchi a politici —

            Beh, a dir la verità approfittare di piccoli errori per fare grossi attacchi non è un problema così atroce. E’ parte dell’attività di qualsiasi militante.

            Se vuoi, dei giornalisti del FQ trovo più biasimevole proprio il fatto che si qualifichino come non-militanti per poi (ad es.) pullulare tutto il giorno in tutto il palinsesto di La7, in servizio permanente di campagna elettorale per il M5S.

            A proposito: stasera, tra Scanzi che negava di essere grillino e Casini che negava di essersi alleato a destra e a manca a seconda della contingenza politica, mi è venuta in mente la tua frase secondo cui ciascuna delle parti vede tutto sommato correttamente quando vede nero 🙂

      • Mauricius Tarvisii says:

        La signora è andata anche bene nei primi 8 secondi. Lì doveva semplicemente fermarsi, sorridere, e magari appellarsi al buon senso dell’elettorato per concludere.
        E invece no, è andata avanti per poi interrompere a metà in quel modo pietoso. Nemmeno le nostrane Taverna e Madia sono riuscite a fare di peggio.

      • Mauricius Tarvisii says:

        dovrebbero essere solo dei super-oratori

        E’ un po’ il problema di Miss Italia: dici una cazzata e si scatena l’inferno in mondovisione. In entrambi i casi abbiamo delle figure da cui è richiesta una qualità (da Miss Italia la perfetta padronanza del bon ton e delle fasi di circostanza, dal politico la capacità di parlare in televisione) in mancanza della quale si è inidonei quello specifico ruolo.
        Possiamo discutere sulla qualità che è richiesta, ma una società ha le proprie regole, per quanto poco condivisibili possano sembrare.

        • ” In entrambi i casi abbiamo delle figure da cui è richiesta una qualità ”

          Ma è interessante come non coincida affatto con le regole ufficiali: il candidato dovrebbe avere qualità legate all’onestà, all’esperienza, alla fedeltà a un impegno preso e cose simili. Che sappia parlare bene o sia belloccio dovrebbe essere irrilevante.

          E invece è assolutamente decisivo, come si è visto in questo caso.

        • roberto says:

          “non coincida affatto con le regole ufficiali”

          però secondo me la capacità di parlare in pubblico fa proprio parte del mestiere di politico (un po’ come sopportare la vista del sangue è un requisito essenziale di essere infermiere, anche se non lo troverai scritto in nessun contratto)

          poi puoi essere la persona più onesta, competente e intelligente del mondo, ma se non sai catturare l’attenzione, se non riesci a spiegare le tue idee (o quelle del tuo partito) a tutti, beh, dovresti proprio fare una altro lavoro.

          la spagnola mi ha fatto un po’ pena, ma dimostra la distanza tra “faccio il politico di mestiere” e “mi improvviso politico”

          • gotcha says:

            il dramma è quando uno oltre a non saper parlare è anche brutto. almeno così i brutti si metterebbero il cuore in pace: “questa è una carriera che ci è preclusa”. sarebbe come se un obeso volesse fare il fotomodello.

          • gotcha says:

            la vera e propria “periferia culturale” della politica sono le amministrazioni locali “periferiche”, tipo bedonia: di solito, il sindaco o i tecnici del comune stilano le liste dei papabili consiglieri ed assessori al bar, e va a finire che ci si ritrova con rappresentanti sdentati, semianalfabeti, i capelli sbiaditi dal fumo, la faccia ingiallita dall’ittero..
            non è un gran serbatoio per la politica.

          • roberto says:

            vero, però alla fine se non sai almeno parlare la tua carriera politica si fermerà al bar di bedonia

      • Francesco says:

        Miguel carissimo!

        a me Ciudadanos fa invece speranza, quella poca che riesco ad avere oggi per noi europei

        che l’incazzatura non diventi supinamente adesione a vecchie cazzate già fallite (Lega, FN, Podemos, Syriza, M5S) ma possa sfociare in una presa di responsabilità e di serietà è veramente un cosa bella

        tanto lo sappiamo benissimo che lo statalismo fallirà, da destra come da sinistra, che l’odio contro i ricchi è sterile e non riesce manco a tassarli, che l’economia reale viaggia verso l’Asia qualunque cosa noi si voti, che perseguitare gli immigrati non camberà nulla per noi

        perchè allora perdere tempo ad andare dietro a queste fole? perchè lasciare il campo a furbetti senza idee? ecco, quel movimento spagnolo pare essere una risposta adeguata alla Grande Crisi

        ciao

        • “tanto lo sappiamo benissimo che lo statalismo fallirà, da destra come da sinistra, che l’odio contro i ricchi è sterile e non riesce manco a tassarli, che l’economia reale viaggia verso l’Asia qualunque cosa noi si voti, che perseguitare gli immigrati non camberà nulla per noi”

          E’ una premessa che mi trova in buona parte d’accordo, come ho già scritto:

          http://kelebeklerblog.com/2013/12/06/tempi-nuovi/

          Poi le conclusioni sono decisamente diverse.

          Però hai visto le facce da venditore dell’Enel passati a Scientology che hanno tutti gli esponenti di Ciudadanos?

        • Mauricius Tarvisii says:

          “ecco, quel movimento spagnolo pare essere una risposta adeguata alla Grande Crisi”

          In effetti “non so come spiegarlo” mi sembra una risposta più adeguata ad un problema insolubile 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            *più che adeguata

          • Francesco says:

            “non so spiegarlo” è molto meglio di “è tutta colpa degli zingari” o “è tutta colpa dei banchieri” che altri propongono

            Miguel, non so quasi nulla di ciudadanos: nonostante i precedenti mi sono fidato del giudizio del TG3 e del nome.

            Del resto, Yes we can Obama non è neppure riuscito a rifare una legge degli anni ’20 o ’30 che funzionava, pur mettendo le mani sulla Corte Costituzionale

            quindi non penso di poter essere molto schizzinoso

            PS non ricordo come fa uguali premesse tu arrivi al polpottismo comunale e io al neoliberismo …

  41. mirkhond says:

    “L’elogio dell’eroismo nasce dalla nostra esigenza di giustificare la nostra stupidità.”

    E la nostra codardia.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Immagina un mondo senza guerre. Da codardi, si può 😀

    • PinoMamet says:

      Mauricius, l’eroismo non “serve” solo alle guerre, ma a diversi aspetti del vivere civile.
      Lasciando da parte la differenza tra i sessi, l’eroismo ti è poi obbligatorio come cristiano : sacrificarti (se necessario) in difesa del più debole è uno dei tuoi doveri, e uno dei motivi per cui molti santi sono stati fatti santi 😉

      insomma, ti tocca.

      Un conto è per modestia o pre-tattica dire “ma io non ne sarei capace”: atteggiamento assai più saggio di chi si vanta di esserne capace, tanto poi sono i fatti a mostrarlo. Lo trovo anzi, da parte tua, un tratto elegante.

      Un altro conto però è dire “si sta meglio senza”: no, non è vero, sarebbe “un bel mondo sol con l’odio ma senza l’amore” come cantava Jannacci, ma non sarebbe bello viverci.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Facciamo un esempio pratico. Sono sempre stati di più gli eroi pronti a correre al fronte a scannare altri eroi degli eroi che invece, nonostante tutto, hanno disertato perché convintamente nonviolenti.
        Sono sempre stati allo stesso modo di più gli eroi che si sono immolati in stupide prove di coraggio degli eroi che rischiano la vita per curare i malati di ebola.
        E così via: il bilancio dell’eroismo è ampiamente negativo.

        Lo so che è brutto, lo so che tante belle cose ce le perderemmo senza gente coraggiosa, lo so che è desolante, misantropo e pensiero debolista. Ma pensa solo ad un mondo in cui le guerre semplicemente non vengono combattute, in cui gli scontri fisici sono evitati a priori, in cui praticamente nessuno butta la propria vita per divertimento o per qualche causa idiota di turno.

        • PinoMamet says:

          Francamente non credo che buttare la propria vita per divertimento rientri nella categoria dell’eroismo…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma certo che no: eroismo è la Perfezione, quindi ci rientra ciò che piace a ciascuno di noi singolarmente. Però sono sicuro che quelli che fanno il gioco di puntare con una macchina il burrone la pensino diversamente..

          • PinoMamet says:

            ? Chi dice che eroismo è la perfezione??

            Potremmo fare il giochino un po’ assurdo di guardare le definizioni sui dizionari, ma secondo me è più semplice: eroismo è l’abnegazione a favore degli altri.

            Puntare il burrone con la macchina può essere sprezzo del pericolo, come gettarsi con il paracadute o qualche altro sport estremo, può essere “superare i propri limiti” e cose di quel genere, ma non ci vedo nessun eroismo.

            Rimane da decidere se una battaglia per la patria rientri nella definizione di “a favore degli altri”:
            secondo la sensibilità moderna no
            (per cui gli atti di alcuni miei famigliari, come anche la carica della Brigata Leggera contro i cannoni ecc. ecc., sono atti insensati, coraggiosi ma insensati…)
            secondo quella di inizio Novecento sì…

            comunque lasciare il posto in scialuppa a un altro è eroismo, e non sport estremo.

          • Z. says:

            Hai dei familiari caduti a Balaklava??

          • mirkhond says:

            Nel 1854-1856, non credo che gli avi di Pino servissero nell’esercito piemontese. 🙂

          • gotcha says:

            ? Chi dice che eroismo è la perfezione??

            Potremmo fare il giochino un po’ assurdo di guardare le definizioni sui dizionari, ma secondo me è più semplice: eroismo è l’abnegazione a favore degli altri.

            per quanto riguarda la mia esperienza, sono costretto ad ammettere che “eroismo” è l’indifferenza verso gli altri.

          • Z. says:

            Bentornato Goccia, ci sei mancato!

            Specialmente a me, visto che sei tra i pochi ad avere buon gusto in materia musicale qua sopra 😀

            Però non ho capito una cosa: in che senso eroismo sarebbe indifferenza verso gli altri?

          • gotcha says:

            : )
            salve z!

            in un senso in fondo si può allacciare ad “abnegazione”, nel senso proprio di annegazione, o addirittura annegamento, nell’umanità; mentre spesso riteniamo l’eroismo come bisognoso di essere premiato, nel senso di martirio o sacrificio, quindi una forma veramente malevola di egoismo:
            non un egoismo sano e fancazzista, ma un egoismo che ti salva e poi ti rinfaccia di averti salvato..
            parlo per esperienza personale: questi tipi di “eroi” sono veramente insopportabili!

          • gotcha says:

            z, a proposito, stamattina mi sono riascoltato, dopo anni ed anni, due “classici”:
            led zeppelin I
            aqualung

          • Roberto says:

            Ciao Gotcha!

          • Roberto says:

            Sto sentendo Aqualung proprio ora!
            😀

          • gotcha says:

            ciao robbe!

            visto che sto ascoltando un sacco di roba indipendente suonata malamente e registrata peggio, ogni tanto ho bisogno di ascoltare canzoni tipo cheap day return, fanno l’effetto di una giornata all’aria aperta dopo che sei stato in casa in mese al buio..

          • PinoMamet says:

            “Hai dei familiari caduti a Balaklava??”

            Ma no (che io sappia, ma nella mia famiglia non escludo nulla 😉 )

            quello dei miei famigliari e quello di Balaklava erano due esempi distinti, ma la formulazione era un po’ confusa!

  42. mirkhond says:

    Purtroppo la guerra è parte dell’uomo.
    Solo che oggi con l’atomica, diviene parcellizzata e per procura.
    Dunque non è che oggi siamo migliori o peggiori di chi ci ha preceduto, è solo che non possiamo più combatterci come abbiamo sempre fatto.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Io per esempio mi imboscherei all’istante. Ed ecco che nel mio piccolo ostacolerei la guerra!

  43. mirkhond says:

    Certamente Maurizio ha ragione nel rilevare che ci vuole molto più coraggio ad assistere degli ammalati gravi che a prendere un mitragliatore.
    Perché, e parlo sempre per esperienza personale, assistere un malato terminale non è affatto facile e c’è chi crolla per non esserci riuscito e dopo molti anni, si porta dentro come un senso di colpa per non essere stato all’altezza della situazione.
    Soprattutto se contemporaneamente ne avevi due di malati terminali da andare a trovare i due ospedali lontani tra di loro…….

  44. mirkhond says:

    Anche riconciliarsi, riappacificarsi dopo tanti anni con coloro coi quali si è litigato aspramente al capezzale del moribondo, mica è cosa facile, dato l’orgoglio, il risentimento, l’aver interrotto qualsiasi tipo di comunicazione per anni.
    E anche lì, ti senti in colpa perché passi per essere intransigente, per non voler porgere il ramoscello di una pace, in cui in fondo non credi…….

    • izzaldin says:

      Mirkhond la coerenza, quando è troppo intransigente, diventa una gabbia. Non conosco la tua situazione nel dettaglio e non mi permetto di giudicare, però posso dirti che in certi momenti mettere da parte i litigi (dico mettere da parte, non dimenticare) può servire ad allentare la tensione, soprattutto in situazioni drammatiche come può essere ritrovarsi di fronte ad un capezzale.
      Saluti
      Izzaldin.
      p.s.
      L’anno prossimo c’è la possibilità che io vada in Puglia per qualche settimana. Mi piacerebbe riuscire a conoscerti, se ti va.

      • mirkhond says:

        Ti aspetto volentieri, se passi da Bari.
        Per il resto, sarebbe complicato dire le cose nel dettaglio, ma il fatto è che io non desidero più avere alcun rapporto con alcune persone che, nel migliore dei casi, sono il mio passato.
        Una parte di me desidera morire, un’altra vivere.
        Ma vivere lontano dal mio passato, lontano da Bari, e lontano da un ambiente famigliare con cui oltre i risentimenti, non vi è altro da dirsi.
        Fino ad ora se sono rimasto a Bari, è solo perché una persona cara aveva bisogno di me.
        Ma se questa persona ha altre idee, allora il desiderio di andarmene ritorna a galla.
        Peccato solo che i paesi dei miei sogni di ragazzo, sono tutti tormentati da fitne e altri orrori.

        • mirkhond says:

          Riguardo ai moribondi si tratta di situazioni di molti anni fa, in cui esplosero dei litigi dovuti a profonde incomprensioni sulla vita e sulla gestione del finevita di un malato terminale.
          Queste incomprensioni mi fanno ancora male, se penso a quanta gente potrebbe andarsene al Creatore in maniera più dolce, se non ci si mettessero i parenti del cazzo a martoriare il malato terminale per farlo vivere il più a lungo possibile, prolungandone solo l’atroce agonia, e poi colpevolizzandone i congiunti più stretti, accusati di essere degli “assassini” e di aver “abbandonato” in vita e in morte il proprio caro, solo perché incapaci di sopportare sofferenze INUTILI e per non essere stati degli stakanovisti negli ultimi momenti del moribondo…….

          • izzaldin says:

            spero di venire a Bari, al momento ddovrei andare in altre zone. ma a Bari non ci sono mai stato e mi ha sempre incuriosito.
            se vengo, assolutamente vorrei avere il piacere di incontrarti!

  45. mirkhond says:

    “Ma quando mai li hai frequentati?”

    Se parlano come Blondet e i suoi commentatori, preferisco starci alla larga.

    “Guarda che quello che dici, in forme meno violente, caratterizza di più la chiesa progressista ufficiale, dove il messaggio è continuamente “fate schifo, dovete trasformarvi completamente e rinnegare ciò che siete”.

    Non mi risulta, ma non ho ben capito a cosa ti riferisci.

    “I preti tradizionalisti in genere sono persone molto discrete, che non ti rompono il cazzo, non ti cercano e se vai da loro ti dicono le cose gradualmente, con discrezione e rispetto, e il cui messaggio è: “segui determinate prescrizioni, assenti al principio di autorità che ti proponiamo, e sei a posto”.

    Cosa mi direbbe il prete tradizionalista se gli confessassi il mio tormento interiore, nato dalla morte dei miei genitori e dalla rottura con la famiglia di mia madre, a causa di questa tragedia?
    Soprattutto ora che mia sorella, dopo averli rivisti ad un altro funerale, ha già ripreso i contatti, trovandomi a fare io l’intransigente per i motivi che conosco?
    Cosa mi direbbe il pretone tradizionalista-fascista?

    “Poi c’è una forte carica di ostilità verso il mondo contemporaneo e i suoi poteri.
    Perché, tu invece sei in pace col mondo contemporaneo e i suoi poteri? Mi sembri (giustamente) incazzato quanto e più di loro!”

    La mia carica di ostilità verso questa società contemporanea nasce da tante cose, ma non certo per via delle riforme liturgico-pastorali del Vaticano II.
    Non che non apprezzi l’altare in direzione di Gerusalemme, la bellezza liturgica e dell’edificio sacro come proiezione terrena della Bellezza del Divino.
    Ma non sono certo queste le cause del mio malessere più profondo.
    Del resto quando parli di deserto qua la gente ti prende pure per il culo, tanto non capisce quel che dici………

    • Z. says:

      Duca, razza di coso che non sei altro, ma davvero non ti accorgi che qui forse è l’UNICO posto dove NESSUNO si permette di permette di sfotterti per le tue inclinazioni spirituali non comuni?

      A volte mi fai venire il nervoso, mi fai…

      🙂

  46. mirkhond says:

    “eroismo è l’abnegazione a favore degli altri.”

    Cosa non facile, ne scontata………

  47. mirkhond says:

    “Rimane da decidere se una battaglia per la patria rientri nella definizione di “a favore degli altri”:
    secondo la sensibilità moderna no
    (per cui gli atti di alcuni miei famigliari, come anche la carica della Brigata Leggera contro i cannoni ecc. ecc., sono atti insensati, coraggiosi ma insensati…)
    secondo quella di inizio Novecento sì…”

    E secondo la sensibilità di Pino?

    • PinoMamet says:

      Secondo la mia sensibilità, dipende.

      Il soldato che si sacrifica per salvare il commilitone, anche se partecipa di un insensato massacro come la prima guerra mondiale, di certo fa un atto di eroismo.
      Quello che si sacrifica solo per far guadagnare due metri di terreno alla Patria, beh, poveretto…. compie un atto coraggioso, ma che trovo tragicamente inutile.

  48. mirkhond says:

    Quella gran cosa che chiami coraggio non la puoi comprare, nemmeno rubare…….

    • Francesco says:

      come diceva Don Abbondio, manco riesci a dartelo se non ce l’hai

      invece tutta l’America si regge sull’uomo che al momento giusto quel coraggio lo trova dentro di sé

      mito per mito, preferisco l’America

  49. mirkhond says:

    “aqualung”

    Aqualung dei Morcheeba?

    • Roberto says:

      No jethro tull
      (Adesso passo a Thick as a brick e poi vado a letto contento)

      • gotcha says:

        io passerò ai Polvo, si sente perfino il rumore dell’amplificatore acceso in sottofondo, quel brusio che non sentivo da quando suonavo coi tossici del paese. quando mi alzo dalla poltrona barcollo verso il letto..

        • izzaldin says:

          belli i polvo. conosci i cows?

          • gotcha says:

            PER DIO!!
            MI PIACE MOLTO IL TERZO. I POLVO HANNO DATO IL MEGLIO IN BASSA FEDELTA’. NEI DISCHI “RICCHI” HANNO PERSO IN PASSIONE..

            HO PAURA CHE SIAMO IN TRE O QUATTRO IN ITALIA A CONOSCERE SIA I COWS CHE I POLVO. VOLEVO CONTARE ANCHE SCARUFFI MA STA IN AMERICA.

          • gotcha says:

            i cows hanno registrato la migliore versione di sempre di “summertime blues”, a proposito!

          • izzaldin says:

            grande.
            i cows li amo. kevin rutmanis il bassista suonò con Mike Patton nei Tomahawk. Il cantante poi fondò gli Heroine Sheiks pure grandiosi.
            dei cows amo tutto. il loro ultimo disco songs in pig minor, prodotto da king buzzo dei melvins, ha qualcosa che mi fa venire in mente gli Airfish, che amo e che forse conosci.

          • gotcha says:

            MA GLI AIRFISH SONO SICILIANI! NO PURTROPPO NON LI CONOSCO. MA CANTANO IN ITALIANO O IN INGLESE? NON SONO QUELLI DI “ANARCHY IN ITALY”?
            NON LI HO MAI SENTITI!
            MI SA CHE CONOSCI L’INDIE MEGLIO DI ME: HO VISTO CHE NEGLI HEROINE SHEIKS HA MILITATO UN EX SWANS, UN ALTRO GRANDE GRUPPO AMERICANO, PER NON PARLARE DEI MELVINS.
            NON RIESCO VERAMENTE A CAPIRE (IN REALTA’ E’ PERFETTAMENTE COMPRENSIBILE) COME DI TUTTA QUELLA SCENA VENNERO ALLA RIBALTA I GRUPPI DI GRAN LUNGA PEGGIORI (NIRVANA, PEARL JAM E CO.)
            TRA L’ALTRO, SE VOLESSIMO RIFERIRCI ALLO “STILE GRUNGE” IN SENSO FILOLOGICO, SAREBBERO ESPONENTI DI GRAN LUNGA PIU’ ADATTI GRUPPI COME MELVINS, COWS, SWANS, CHROME, FLIPPER ECCETERA..

          • izzaldin says:

            pearl jam, soundgarden (i migliori dei tre) e nirvana hanno avuto successo perchè i loro cantanti erano bonissimi. guardali e poi guarda buzz osbourne 🙂
            gli Airfish cantano in italiano e Anarchy in Italy è un capolavoto. la parola “indie” purtroppo ora definisce un genere diverso e molto peggiore.
            gli swans suonarono a catania, fantastici.

          • gotcha says:

            se fossi una donna preferirei di gran lunga buzz osbourne. vabbè, michael gira no, quello è troppo. però cobain era un poverino; cornell e vedder due “falsi profeti”. io penso che nella musica pop il successo sia inversamente proporzionale alla qualità, o alla “passione”. l’ascoltatore medio di musica pop rifugge la qualità come la peste. prova ad iniziare un fan dei nirvana ai dinosaur jr, che li precedettero ed avanzarono per chilometri, e vedrai che rifuggirà la qualità, come se qualcosa in testa gli cominciasse a funzionare. se tieni il cervello in muffa tutta la vita, non è una bella sensazione quando comincia ad entrare qualcosa..

          • gotcha says:

            deve essere la stessa sensazione di quando mangi un frutto dopo esserti abbuffato di merendine per anni..

          • izzaldin says:

            bella la similitudine col frutto.
            cobain era un poverino sì. il tizio che gli regalò il fucile che lo uccise è Dylan Carlson, leader degli Earth, altro grando gruppo.

          • Z. says:

            Sarà, ma qui noialtri anziani si preferisce un altro Dylan. Dylan Bob, per la precisione.

          • gotcha says:

            minchia sono contento di aver conosciuto uno che apprezza i polvo, ma mi stai dando la paga in fatto di competenza, e questa cosa non mi piace ; )

            sempre a proposito di grunge, anche gli stessi soul asylum avevano un cantante figo, ed erano più competenti degli alice in chains.. i love battery erano più moderni e simpatici, per non parlare di.. insomma, TUTTI i gruppi americani del periodo erano migliori. credo che la seconda ondata (alice in chains, stone temple pilots, silverchair e bush) sia stata la definitiva pietra tombale sull’indie rock.

          • gotcha says:

            z, io direi che dovresti iniziare con i black flag e di lì proseguire il viaggio in cui incontrerai tra gli altri dylan carlson, e vedrai che il vecchio bob resterà un piacevole ma ammuffito ricordo.

          • gotcha says:

            uhm, alice in chains>seconda ondata non mi pare che sia corretto

          • Mauricius Tarvisii says:

            I Bandiera Nera mi stanno piacendo, i Giovani Dinosauri no

          • gotcha says:

            dei bandiera nera ti consiglio soprattutto i testi, del tipo “se la giudichi con gli occhi del topo, anche la merda è buona” o roba così.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Che me ne frega dei testi? A me piacciono gli Atroci

          • Z. says:

            Lo vedi che anche secondo te Bologna è la Capitale Morale del Mondo?

  50. mirkhond says:

    Gotchardo, dov’eri finito?
    Come va a Bedonia?

    • gotcha says:

      dei jethro tull!
      ciao mi!

      ho letto quello che hai scritto riguardo ai parenti, e vengo da un periodo analogo al tuo (non così grave), ed ho capito benissimo quello che intendi! spero che mio padre sia longevo, altrimenti dovrò ammazzare qualcuno io!

      purtroppo i parenti sono un genere estremamente infimo di conoscenze: bisogna tenerli ad una distanza di sicurezza di miglia e miglia!

  51. mirkhond says:

    Nel mio caso o ti opprimono o ti abbandonano……..

  52. mirkhond says:

    Io non cerco nessuno, è mia sorella che mi sta creando il problema, col rischio di far riemergere ferite interiori mai rimarginate…….

  53. mirkhond says:

    A Bedonia, avete la neve tra i monti?

    • gotcha says:

      non ce n’è traccia! non sta facendo molto freddo quest’anno..

      • Z. says:

        Qua nemmeno. Per la prima volta da parecchi anni abbiamo persino la nebbia, ma non è particolarmente freddo.

        Ma dicono che verrà la neve a Natale. E nel caso la gente sarà contenta, perché oooh quanto è bella la neve a Natale!

        Z.

        PS: avete presente svegliarsi la mattina e scoprire che il cortile è ostruito dalla neve e dover scavare di fretta e furia un solco per lo scooter altrimenti si fa tardi al lavoro? ma quanta è bella la neve!

        • gotcha says:

          E TI VA ANCORA BENE CHE C’HAI LO SCOOTER!

          • gotcha says:

            ANCHE INGINOCCHIARSI NELLA MELMA, SENZA GUANTI, CERCANDO DI INFILARE LE CATENE PERCHE’ SEI IN MEZZO ALLA TUNDRA NON E’ UN GRANCHE’.

        • mirkhond says:

          Il tribunale è aperto pure a Natale?

          • Mauricius Tarvisii says:

            So di sezioni civili in cui già il sabato pomeriggio (sul presto) il personale di pulizia fa sgomberare stanze e corridoi 😉
            Le sezioni penali però sono un altro mondo.

          • Z. says:

            Nei giorni festivi il tribunale è chiuso; in ogni caso, tra Natale e l’Epifania non c’è molta attività di udienza, a parte naturalmente le urgenze (ad es., nel penale, gli arrestati).

          • Mauricius Tarvisii says:

            La giustizia penale comunque non dorme mai (a volte proprio letteralmente): ci sono intere tabelle di sfiga… uhm… di avvocati e magistrati di turno che garantiscono reperibilità al servizio della Giustizia.
            Poi insomma, questo è il loro mondo e ho molta stima nei loro confronti. Poi c’è un mondo diverso, quello di chi per esempio scopre lunedì mattina comunicazioni urgenti ricevute due giorni prima ed ha il diritto di sfanculare chi si è permesso di inoltrarle 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            @ Z
            Una cosa che mi sono sempre chiesto: ma il magistrato di turno il 25 dicembre (che esiste) da chi si fa aprire la porta? O fa tutto nel parcheggio?

          • Z. says:

            Guarda, quando a Roma si cominciò a discutere di reato di clandestinità quassù ci si pose il problema: come si faranno a tenere tutti quei processi?

            Un giudice e un penalista, scherzando tra loro, immaginavano una specie di tendopoli attiva 24/7 nel cortile interno della corte d’appello, con magistrati e avvocati turnisti per processare gli stranieri arrestati e portati in giudizio dalle FF.OO. a ciclo continuo.

            Poi si decise di farne di quel reato una contravvenzione da gdp punita con sola pena pecuniaria (peraltro assai “facile” da esigere, nei confronti di soggetti spesso nullatenenti senza fissa dimora…) e il problema non si pose più 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            No, sul serio: quando ci sono due o tre festivi di fila come si fa con la convalida dei fermi?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Che poi è quello che succede questa settimana: Natale, S. Stefano e domenica.

          • Z. says:

            Il carcere è sempre aperto…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Mia imperdonabile svista

  54. Mauricius Tarvisii says:

    La Lega è agente del Gender? Parrebbe di sì

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/12/20/simonetti-lega-nord-vs-boldrini-grazie-signor-presidente-se-io-sono-signore-lei-e-la-deputata/455209/

    Un tizio all’una di notte si lascia sfuggire un bisticcio linguistico, viene ripreso da un’interlocutrice pignola e decide di volgerla in rissa verbale.

  55. Z. says:

    Miseriaccia, questa sta nell’organo di pseudovertice del suo partito e lo conosce meno di me!

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/12/20/m5s-bologna-ruocco-base-in-rivolta-non-sapevo-della-protesta-siamo-impegnati-con-la-stabilita/455134/

    “Non sapevo della protesta…”

    Ho sbagliato tutto nella vita. Dovevo farmi eleggere col M5S…

    • Mauricius Tarvisii says:

      Mi ricorda un po’ quell’aneddoto del funzionario del PCI nel 1989 (o del PDS nel 1993, non ricordo) che confessò di non aver seguito gli eventi di politica internazionale perché troppo preso dalle elezioni amministrative

      • Roberto says:

        Hahaha
        Sarà stato il padre di una studentessa che mi disse che si era chiusa in casa a studiare e non si era accorta del collasso dell’URSS (nel 2001 o giù di li)

      • Z. says:

        Non so se sia accaduto davvero, ma supponiamolo per amor di dialogo: si tratterebbe di due situazioni molto diverse.

        Dire una cosa del genere nel 1989 significa raccontare una storiella poco credibile, più o meno quanto quella di Carla Ruocco: è difficile non accorgersi di cosa ti sta succedendo intorno in un anno come quello, ed è molto facile che tu non voglia commentarlo.

        Dirlo nel 1993, ossia nell’anno in cui il Postpartito viceva le amministrative ed era convinto di aver posto le basi per vincere a breve le elezioni politiche, era più che credibile. Peraltro, niente che sia accaduto nel 1993 eguaglia per risonanza immediata gli eventi del 1989. A naso direi che l’evento più commentato sotto le amministrative (autunnali) fu forse la crisi russa di ottobre, con le cannonate sulla Casa Bianca, e posso credere che al funzionario interessasse limitatamente.

        Z.

        PS: a tal proposito, ricordo quell’anno un manifesto del PDS che diceva “Né con Eltsin né con Khasbulatov – Col popolo russo”.

  56. Moi says:

    Però quella di un Funzionarione che nel 1988 (!) avrebbe detto che l’ URSS ha ancora molti secoli davanti a sé l’ho sentita in una trasmissione di (almeno tali ufficialmente) giornalisti seri …

  57. Moi says:

    Eroe un concetto sputtanato da SuperEroe 😉 … che avendo i superpoteri può far lo sborone senza rischiare (diverso il discorso per i c.d. Normal Badasses che di solito sono dei Sidekicks …) ; al massimo va in crisi esistenziale, ma basta fargli un pep talk mischiando retorica e buoni sentimenti che torna come nuovo 😉 !

    ———–

    Questi sono invece Normal SuperSborons 😀 : da un lato mi affascinano per la sfida continua ai Limiti dell’ Umano; dall’ altro mi sembrano dei tamperla Figli di Papà Annoiati :

    http://www.youtube.com/watch?v=JKmpPg1vW0U

    PS

    C’ è anche un Italiano : Davide Carrera, Apneista

  58. Moi says:

    Ah le robe strane : kite surfing , wingsuit (ispirato alle planate degli scoiattoli volanti / sugar gliders , per la Prof. Paniscus …)

    http://www.youtube.com/watch?v=sZ-PzBRSPsw

  59. MOI says:

    @ IZZALDIN /PINO

    Premesso che può sembrare una suoercazzola ai poco addetti ai lavori, ma un “Indie” (in senso contemporaneo) non era in pratica lo scrittore o musicista preferito dallo “Hipster” (sempre in senso contemporaneo) ?

    Insomma : un Indie è un Hipster che anziché limitarsi a “fruire” un certo tipo d’intrattenimento “con delle pretese” , ne “fa” anche di proprio, no ?

    Ovviamente “commerciale” è un insulto mortale … benché segretamente 😉 aspirino a campare (e bene ! 😉 ) del proprio cinema e/o della propria critica “per intenditori” e/o della propria musica. Inoltre usano internet e le tecnologie elettroniche senza problemi … ma considerano Età dell’ Oro Culturale la scrittura e la musica esistiti fra
    1960 e 1979 !

    … Giusto ?

    • MOI says:

      Ah, già in positivo hanno la capacità di saper trascendere le apparenze politically correct : nel senso che _ a ragione_ stravedono per James Brown, ma _ sempre a ragione_ disprezzano i rapers yo-yo modafucka wanna gonna gotta gotcha bro sis gangsta ghetto tutti capaci solo di varianti della stessa lagnosa cantilena “cry ‘n’ fuck” 😉 scimmiottata dai Banlieusards di Parigi che almeno ci aggiungno un video sboroneggiante 😉 di parkour …

    • MOI says:

      e cinema, sempre 1960-1979 …

    • izzaldin says:

      è proprio questa la metamorfosi del termine indie di cui parlavo.
      fino ai 90s indie rock era sinonimo di rock alternativo ancora più “rumoroso” e meno commerciale del grunge, gotcha usò il termine in quella accezione.
      oggi è appannaggio, come dici tu, degli hipster che ascoltano musica immonda che in italia ha abbastanza successo. il gruppo chiamato i cani sono l’epitome del genere, citazionismo postmoderno e nostalgismo da pagina facebook.
      l’epicentro nazionale di questo tipo di indie è il Covo, locale di Bologna. a Roma credo sia il circolo degli artisti.
      io disprezzo questa scena musicale. le mie radici musicali sono tutt’altre

      • gotcha says:

        il termine grunge, peraltro affine a sludge, come anche i termini punk, indie, hardcore eccetera, sono tutti nati come termini che che volevano definire il genere musicale prima del costume, e non viceversa. insomma, io parto a strimpellare coi miei amici e mi metto quello che trovo nell’armadio..
        il paradosso degli hipster è che hanno trasformato il “mettersi quello che si trova nell’armadio” nella “moda di mettersi quelli che si trova nell’armadio”, ed abbiamo assistito ad un tripudio di camicie di flanella, maglioncini e jeans a vita alta.
        vabbè ognuno fa come puote.

      • gotcha says:

        comunque l’età dell’oro dell’indie (e quindi si parla ineliminabilmente di dischi incisi su etichette indipendenti) sta tra i ramones e i nirvana, quindi 75-90, più o meno. sulla dicotomia commerciale/alternativo bisognerebbe scrivere dei libri, inutilmente tra l’altro. credo che sia giusto giudicare in base ai dischi e al loro contesto storico, il resto sono tutte cose troppo opinabili. i cani potrebbero anche suonare bene, a rarissimi tratti (ad esempio l’uso dei piatti), ma in realtà sono scopiazzature immonde di scopiazzature immonde di scopiazzature immonde eccetera..

      • PinoMamet says:

        “I cani”! Li ascoltava una mia amica che viveva al Pigneto. Adesso vive a Torino.
        “Nuff said” come dicono quelli che vogliono fare gli americani… 😉

  60. MOI says:

    @ FRANCESCO

    Il problema del “rispetto” lo ha spiegato bene (dimostrando di sapere il Latino, perfino senza la Benedizione dei Sacri Ruderi Laici di Repubblica quali: Ezio Mauro, Umberto Eco, Eugenio Scalfari, Corrado Augias, Umberto Galimberti ecc …) sai chi ? … Incredibile dictu, 😉 la Giorgina ! 😉

  61. Mauricius Tarvisii says:

    A proposito di ruoli di genere, oggi ho visto un video-esperimento (per qualche ragione il contenuto è stato filtrato come inadatto ai minori, quando si vede molto di peggio) sulle diverse reazioni che genera la vista di un’aggressione di una donna da parte di un’uomo e viceversa.

    https://www.youtube.com/watch?v=dtVHnZX8E50

    Direte subito: ma l’uomo è fisicamente più forte, quindi…
    Solo che è una premessa del tutto gratuita: se lui fosse stato malato, oppure reduce di un intervento chirurgico o comunque per una qualsiasi ragione fosse stato in concreto più debole?

    Allarme! Il Gender vieterà alle donne di picchiare gli uomini!

    • MOI says:

      Youtube ch’ha il filtro flaggatorio anti-brutture 😉 attivo e mi tengo in briga fare iscrizioni o chissà che cosa per toglierlo ?

      Quella sulla metropolitana di New York ? Nel caso, l’ho visto prima che lo flaggassero.

      Sulla forza fisica maschile adrenalinico-testosteronica ipertrofico-muscolare, mediamente è così in natura per tutti i mammiferi a parte gli jenidi, mi corregga la Prof. Paniscus se sbaglio.

      Tuttavia è ovvio che Cristiane Santos-Justino aka Chris Cyborg (i Bianchi di Santo Spirito sanno senz’altro chi è) piallerebbe il Geometra Tischini 😉 che insegna TaijiQuan a Villa Zdàura 😉 … e che Gabi Garcia (v.di sopra) avrebbe più forza del Ragionier Panzafiacca 😉 se dovesse far da facchina. 🙂

      • MOI says:

        Comunque, segnalo al cinofobo Mauricius, una volta ho visto in un parco un chihuahuino cagazzo che abbiava e ringhiava a tutti e a tutto … a un certo punto un possente maremmano over 60kg gli ha fatto un lieve digrignare i denti con ringhio appenna accennato.

        L’insulso “zavaglino” si è messo in riga 😉 subito 🙂

      • “Chris Cyborg (i Bianchi di Santo Spirito sanno senz’altro chi è)”

        Sopra e sottovaluti insieme la cultura dei Bianchi, che sono una cosa molto diversa da coatti e tamarri delle perferie moderne.

        Innanzitutto, tengono tutti famiglia, si muovono con nonni, nipoti, suoceri e pargoli; e se si vestono da finti medievali, è anche perché spesso ragionano o sragionano o intuiscono da veri medievali.

        Esattamente novecento anni, Mazzingo Tegrimi de’ Mazzinghi diede una storica cena, in cui ci vedo perfettamente i nostri Bianchi: https://it.wikipedia.org/wiki/Amidei_e_Buondelmonti

        • izzaldin says:

          una volta su un volo Firenze Palermo avevo vicino un tizio con maglietta celebrativa dei bianchi e famiglia al seguito!

      • Mauricius Tarvisii says:

        No, è una coppia che in situazioni analoghe simula un’aggressione prima di lui nei confronti di lei e poi il contrario.
        Quando è lei a picchiare lui si vede gente che filma, ride e persino uno che per divertirsi si unisce dando qualche colpo pure lui.
        L’ho trovato più forte di quello della metro proprio perché mostra due situazioni perfettamente speculari per intensità di violenza.

  62. MOI says:

    NON lo trovo … ma in pratica aveva “riscoperto” il significato di “respicio” (va be’, detto da lei : “respìscio” 😀 alla Romanesca, purtroppo …)

    … mentre, diceva la Meloni, per i Radical-Chic “rispetto” significa ciò che NON signifiica : cioè dire che l’unica cultura da irridere, di cui vergognarsi a prescindere, e mettere alla berlina dev’esser la nostra stessa.

    —————————————–
    Insomma : respectum da respicere ovvero vedere riflesso nell’altro da sé sé stessi, riconoscendo un’ universalità (parola-tabù in tempi di Relativismo-Nichilismo vorace !) di valori, cultura e dignità.

    In teoria (!) sono cose che si auspicherebbe sentir dire da SX, affinché la Superiorità Morale, la Superiorità Culturale NON siano solo degli spray per l’alitosi identitaria 😉 da esibire in TV !

  63. Moi says:

    @ IZZALDIN / PINO

    In ogni caso, NON serve scomodare Red Ronnie per affermare che 1960-1979 è il preiodo in assoluto in cui in “Frangistan” il concetto di “ribellione” ha avuto più senso … nel senso appunto che, tornando all’ Africa 😉 di Azzurro 🙂 , di fare lo sborone contro un leone imbalsamato siam buoni (in Italiano standard “capaci”) tutti … contro uno vivo e vegeto un po’ meno 😉 !

    Insomma: la Grande Maledizione che le cose “per bene” sono da sfigati, le cose “disciplinate” sono da stronzi e che combattere l’ipocrisia è come voler rimuovere un letamaio con la pretesa di non puzzare poi anche noi.

    • izzaldin says:

      forse ho capito cosa intendi: in quel periodo “aveva senso” ribellarsi ad una società conformista.
      oggi i media e le mode dettate dal capitalismo ci impongono una “ribellione” del tutto strumentale e di fatto svuotata di ogni carica di rivolta.
      in questo senso, fare le cose “per bene ” oggi (tipo andare a messa) può essere di fatto una ribellione.
      in questo senso Moi è un rivoltoso 🙂

      • Francesco says:

        Izz

        ad andare a Messa non ti pagano e non ti fanno divertire.

        devi (dovresti) pure spegnere il cellulare

        più rivolta di così non so immaginare

        😉

  64. Moi says:

    Ma coraggio non era “giusto mezzo” fra spavalderia e codardia una volta ?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Per gli arostotelici era via di mezzo tra codardia e temerarietà. Ma c’è stata un’evoluzione.

      • PinoMamet says:

        Però mi sembra una buona definizione.

        Paurosità (“codardia” suona così sgradevolmente medievale…): paura ingiustificata

        Timore: paura giustificata

        Coraggio: capacità di non avere, o di superare la paura in maniera giustificata

        Temerarietà: non provare, o superare la paura in maniera ingiustificata

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sì, la definizione aristotelico-medievale era proprio questa.

          Voglio uccidere il mio vicino e per farlo devo accoltellarlo.
          Il codardo dice: potrebbe reagire ed avere la meglio (magari non è così) e dopo magari mi scoprono (e invece ci sono le condizioni per il delitto perfetto), quindi non lo faccio
          Il coraggioso dice: è improbabile che mi scoprano (e in effetti magari sai già come occultare il cadavere) ed essendo lui un ottantenne malato avrò facilmente la meglio, quindi lo faccio
          Il temerario dice: figurati se mi scoprono (l’agguato glielo tendo in una via trafficata) e comunque non sarà mai in grado di fermarmi (di mestiere fa l’agente di polizia, gira armato ed è noto per i suoi riflessi), quindi lo faccio

      • Francesco says:

        solo nelle scienze fisiche si può parlare di evoluzione

        per il resto, di decadenza

        🙂

  65. Moi says:

    Ma la spavalderia non era “più peggio” 😉 della temerarietà ?

  66. Moi says:

    -Una discussioncina “tipo le nostre” 🙂 fra gente di madrelingua Inglese :

    http://boards.straightdope.com/sdmb/showthread.php?t=320821

    Il “thread-opener” così esordisce :

    I hate the term “rapist” because it sounds like the person you’re talking about is studying rape or something, like a biologist or a dentist. We say “burglar,” “robber,” “murderer” and “gangster,” so why isn’t the word for someone who rapes “raper ?”

    Però, appunto, come termine giuridico (!) è più “accademico” dire e scrivere rapist che raper . Tuttavia in Italiano non mi risulta che esista alcunché di tipo “stuprista” … boh.

  67. Moi says:

    @ Miguel

    ——————————————–

    Dopo aver sentito questi, Azzurro ti piacerà :

    **********************

    http://www.youtube.com/watch?v=K3kJrJnjmSU

    Io amo l’Italia (Inno del Movimento di Magdi Allam)

    ——————————————-

    http://www.youtube.com/watch?v=iYgyDUlZMiI

    Inno Movimento 5 stelle –Ognuno vale uno.

    ————————————————————–

    • izzaldin says:

      belli, davvero 🙂
      prendo spunto per rispondere a Z.

      “Izz, per curiosità, cosa ti ha fatto pensare che sarebbe potuto uscire qualcosa di serio da un partito-azienda nato per fare gli interessi economici dei suoi fondatori? la retorica furbesca para-noglobbal? le chiacchiere sulla “rete”?

      bah…”

      non l’ho mai lontanamente pensato. un partito azienda, anzi una azienda che si fa partito, mi ispira solo paura. Però se ricori nei primi anni 2000 c’erano in parlamento RC col 10%, PDCI col 7%, i verdi con il 6% e i radicali (!!!) al6 pure.
      in questi partiti, almeno una piccola percentuale era composta da gente che aveva in mente idee realmente alternative (li avrò votati mezza volta, eh, quindi non mi sognerei mai di difendere il loro operato).
      oggi nessuno ha idee altenrative, però quei pochi che cercano di portare in parlamento istanze “alternative”, popolari, o vanno da Manconi o vanno dai 5 stelle. Purtroppo però sono ciò che sono a livello nazionale (a livello locale penso siano più accetabili?) e non li voterò mai.

      • Francesco says:

        1) alternativo a che?

        2) popolare che vuol dire? che segue dicerie senza fondamento la cui applicazione pratica sarebbe disastrosa?

        grazie

      • Z. says:

        Guarda Izz,

        il fatto che vi siano intellettuali di una certa età che si aggrappano a Grillo e Casaleggio, caso mai, mi sembra indice del fatto che ammettere che il proprio tempo è passato è dura per tutti.

        Ci sono politici che affrontano la stessa situazione esibendo spocchia, facendo battute caustiche o rilasciando dichiarazioni stizzose ai giornali.

        A parte questo devo dire che ultimamente fatico a capire anche Manconi, per cui ho comunque stima e rispetto.

  68. Moi says:

    A proposito di riflessioni sul coraggio:

    https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/736x/6d/5f/73/6d5f7384329ce50822e31de9a89e79a0.jpg

    suona senz’altro bene ! 😉

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