Start up, innovazione e imprenditorialità

“La Camera di Commercio fiorentina da anni realizza una serie di progetti per diffondere nelle scuole la cultura economica e di impresa. Tali progetti sono rivolti agli studenti della Scuola Secondaria Superiore della provincia di Firenze, con l’obiettivo di arricchire il loro percorso curriculare con competenze ed esperienze maturate fuori della scuola.

Cogliamo l’occasione per suggerire la proiezione di un video altamente istruttivo, che in appena 4 minuti e 18 secondi presenta un numero incredibile di temi interessanti e di grande attualità.

Ne segnaliamo soltanto alcuni:

l’imprenditoria giovanile, la capacità di fare da sé senza attendere raccomandazioni o sovvenzioni, la presenza sul territorio, la necessità di controllare la propria emotività in vista dell’obiettivo, la necessità di riflettere con attenzione prima di impegnarsi, la flessibilità anche in termini di orari, il rischio d’impresa, il fatto che investire è preferibile a risparmiare.

In particolare, il video ci aiuta a capire come affrontare una concorrenza sempre più aggressiva, con determinazione e criteri innovativi, che coniugano tradizione e modernità.

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117 Responses to Start up, innovazione e imprenditorialità

  1. Mauricius Tarvisii says:

    “Denaro sepolto non fa guadagno”

    La saggezza popolare 2.0

  2. Francesco says:

    mi sembra interessante, secondo te la posso usare negli incontri con le famiglie degli studenti?

    la mancanza di mentalità imprenditoriale e delle minime competenze economiche è uno dei gravi problemi dell’Italia oggi, il che è quasi assurdo vista la nostra storia

    ne hai con anche delle rapper femmine?

    grazie

    F o’impiegato spirituoso

  3. Grog says:

    Come si vede che non avete mai ricevuto mamme preoccupate per il loro “piccolini”, la mamma di un mio allievo di 3za media (non ripetente ed in regola con l’età) circa 185×90 kg tonico, era preoccupata perché al suo “bambino” facevano cattivi scherzi tipo RUBARGLI LA COLAZIONE e richiedeva l’intervento degli insegnanti per PROTEGGERLO dai compagni cattivoni!
    Il “bambino” tutt’altro che cretino se la rideva insieme agli altri DELINQUENTI della 3za B, quelli ai rapper avrebbero rotto le ossa solo per gioco! Occhio ai “bambinoni” veneti possono far apparire gli UNNI come birichini da oratorio.
    Grog! Grog! Grog!

    • paniscus says:

      grog:

      Come si vede che non avete mai ricevuto mamme preoccupate per il loro “piccolini”, la mamma di un mio allievo di 3za media (non ripetente ed in regola con l’età) circa 185×90 kg tonico, era preoccupata perché al suo “bambino” facevano cattivi scherzi tipo RUBARGLI LA COLAZIONE

      Occhio ai “bambinoni” veneti possono far apparire gli UNNI come birichini da oratorio.
      Grog! Grog! Grog!

      ————————————-

      Facciamo uno sfogatoio brutto, cattivo e volgare per insegnanti esasperati, che si salvano solo con un minimo di senso dell’umorismo? Io ci sto subito!

      L.

  4. Pietro says:

    Il Cicoria nelle canzoni diceva dove spacciava, le guardie hanno ascoltato la canzone 😀 Poi hanno fatto un’operazione in cui ne hanno arrestati un po’ chiamandola col nome di un film porno a cui gli arrestati avevano partecipato: “la calda notte”. Direi geniale!

  5. Miguel, ma che diavolo hai smosso che son due giorni che viene a galla ‘sta ROBACCIA ogni due minuti…?

    • “Miguel, ma che diavolo hai smosso che son due giorni che viene a galla ‘sta ROBACCIA ogni due minuti…?”

      La mia preoccupazione per la perdita dei valori tra i giovani.

      E l’augurio che sappiano coniugare il rispetto per i valori simbolici dell’Occidente, così presente nel video precedente, con i sani valori imprenditoriali espressi in questo.

      • …Pensavo tu avessi raccattato di terra il lettore di mp3 di un utente del Pio Ricovero per la Correzione dei Discoli e l’Accoglienza delle Giovini Disgraziate…

        • Francesco says:

          😀

          Ah, i bei tempi in cui i ricchi e potenti spendevano parte dei loro soldi per fondare e sostenere dei Pii Ricoveri, invece di usarli tutti per la cocaina e il sesso!

          Mala tempora currunt!

    • Z. says:

      INSCO, facciamo qualcosa! Questo è un luogo dove da anni vengo a istruirmi e da qualche giorno ci trovo il peggio gangsta rap d’Italia!

      Di questo passo l’anno nuovo cosa ci porterà? una raccolta dei migliori momenti di Domenica In? una compilation di discorsi di Favia? aiuto!

      • Mah… Forse Giuseppe Povia!

        Se ne hanno da anni notizie sempre più frammentarie: questo dovrebbe essere l’inverno del suo crollo, quello che lo condurrà alle sapide provvidenze della mensa dei poveri e allo spartano comfort delle panchine dei giardini pubblici…!

        • A proposito di INSCO, segnalo:

          http://iononstoconoriana.blogspot.it/2015/12/buone-feste-un-biglietto-di-auguri-dal.html

          Ammetto che la cosa che mi ha colpito di più è il nome di Michele Fiore.

          Michele. Mica Michael.

          Poi scopri che è la signora.

          • Z. says:

            Ti stupisce il fatto che sia donna? beh, mica tutte le donne devono essere pacifiste 🙂

          • habsburgicus says:

            beh, ha fatto meno dell’accento 😀

          • Luke says:

            A cercare in rete si trovano molte foto interessanti della signora Michele Fiore, che da quello che ho capito basa gran parte della sua attività politica nella difesa del secondo emendamento. Per la terza posizione potrebbe confrontarsi con un suo noto omonimo italico, mentre il quarto stato credo interessi il giusto. E primo? Carnera!

            http://vpstestgunscom.c.presscdn.com/wp-content/uploads/2015/11/Nevada-lawmaker-publishes-pro-gun-calendar-as-part-of-campaign-11.jpg

          • Francesco says:

            Arrivi tardi, è già famosissima in Italia.

            Ha scandalizzato tutti i benpensanti, soprattuto in quanto che è femmina. C’è la Mannoia che si rivolta nella tomba, una vita spesa a cantare banalità progressista femminista e un’americana del Nevada distrugge tutto!

            😀

          • Luke says:

            Beh, mi auguro che tra la Mannoia (che tra l’altro oltre ad aver svoltato verso i 5 stelle non scrive nemmeno i suoi testi, prenditela con Ruggeri, Fossati e altri 🙂 ) e una che sente il bisogno di farsi fotografare col mitra pure quando va all’aperitivo ci possano essere pure alcune vie di mezzo. 🙂

          • Francesco says:

            Luke

            quasi tutto il trucco è nel farti scegliere tra alternative poste da altri!

            tra le due, in effetti, resto nel sottobosco dell’astensione

            come se la Balzani si battesse con la Brambilla per il posto di sindaco di Milano

            🙁

          • Luke says:

            ah, con me sfondi una porta splancata: io sono astensionista da sempre. Entrare di mia sponte in un edificio protetto a vista dai gendarmi e con il tricolore in bella mostra non è un’alternativa che ho mai preso in considerazione 🙂

            E comunque sarà Sala vs Sallusti. Il che da un certo punto di vista mi fa rivalutare pure Mannoia vs pistolera del Nevada, almeno la campagna elettorale sarebbe divertente 🙂 🙂

            • “ah, con me sfondi una porta splancata: io sono astensionista da sempre.”

              Non lo so.

              Io lo sono stato a lungo e concordo comunque con chi ritiene che votare sia per la maggior parte una perdita di tempo.

              Però a livello locale, vedo che è abbastanza utile avere alcune persone che ci informano su quello che succede nelle istituzioni, che possono chiedere documenti per noi, accedere agli atti, fare interrogazioni che noi commissioniamo e così via.

              Ovviamente questo presuppone due cose: che siamo noi, cittadini organizzati, a comandare e loro a eseguire 🙂

              E che li vediamo tutti i giorni o comunque sappiamo dove abitano 🙂

          • Francesco says:

            Allora andrò a votare Sala, perchè la Destra è quella che dico io (Letizia Moratti) o possono attaccarsi!

            😀

          • Francesco says:

            bello parlare con qualcuno che ha reazioni opposte alle mie: gendarmi? tricolore? mi ci ficco!

            a meno che di fianco non ci sia una chiesa 😀

            o un McDonalds’ per celiaci 😀 😀 😀

          • Z. says:

            Vi siete persi l’ultimo Scanzi, vedo, quello che discutendo con Michele Serra ha detto che bisogna votare M5S perché lo vota la Mannoia 😀

          • Luke says:

            Però a livello locale, vedo che è abbastanza utile avere alcune persone che ci informano su quello che succede nelle istituzioni, che possono chiedere documenti per noi, accedere agli atti, fare interrogazioni che noi commissioniamo e così via.

            Ovviamente questo presuppone due cose: che siamo noi, cittadini organizzati, a comandare e loro a eseguire 🙂
            —-

            Certo. La mia non era “antipolitica” ma solo diffidenza nella democrazia rappresentativa e nelle sue istituzioni principali, specie quelle militari.

            E questo ci porta a quella che ritengo tutto sommato la forma meno oppressiva di organizzazione sociale possibile, ovvero la città stato.
            Chiaramente senza muri o fanatico orgoglio d’appartenenza, ma appunto come alternativa al “sistema” attuale, quello che porta al “piove governo ladro” tipicamente grillino o legaiolo di questi tempi (senza voler certo solidarizzare con l’attuale governo).

            E possibilmente lasciando da parte pure la retorica dell’auto celebrazione e del simbolismo che mi paiono un anello di congiunzione non indifferente tra le varie forze politiche attualmente presenti.
            Su Scanzi aspetto un altra occasione per manifestare tutto il mio disgusto 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Scanzi ha fondamentalmente un problema: il panorama del giornalismo italiano lo fa sembrare un gigante e lui ci è cascato.

          • Z. says:

            Scanzi più che altro ha avuto una grossa opportunità, secondo me: da tempo i media italiani premiano il bullismo (Sgarbi, La Russa, etc.), e lui lo pratica in modo efficace.

            Ci ha provato in ambito musicale, ne è uscito schiaffeggiato – in senso stretto – e ha pensato, giustamente, che in politica fare il bulletto e passarla liscia è molto più facile.

          • Francesco says:

            scusate, chi è Scanzi?

            grazie

  6. Moi says:

    SEGNALAZIONE

    Regione Lombardia vieta espressamente “i nicabbi e le burche” 🙂 …

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/10/lombardia-vietato-laccesso-con-burqa-e-niqab-nelle-strutture-regionali/2292550/

    PS

    SuperBuonanno a Borgoslesia (VC) aveva già deniqabizzato e deburqizzato mediante ordinanza …

    • Francesco says:

      Qualcuno sa quale è la ratio ufficiale per cui la sanità fu regionalizzata?

      Grazie

      • roberto says:

        la regionalizzazione del sistema sanitario non è legata al federalismo fiscale?

        • Francesco says:

          No, credo sia partita con la creazione delle regioni ma essendo slegata dal federalismo fiscale è diventata un incubo: le regioni spendono quanto e come vogliono, lo Stato paga, per i disservizi le prime dicono “lo Stato non ci dà i fondi”, il secondo “le regioni spendono male”.

          Hai presente i costi standard? la stessa cosa (una prestazione, un esame, una siringa) ha costi diversissimi da una regione all’altra, senza nessuna giustificazione diversa dal furto, nessuno fa niente.

          Poi si scopre che i malati da alcune regioni scappano a frotte e vanno in altre.

          Ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        E’ il principio di sussidiarietà: ogni competenza deve andare al livello più basso che garantisce il pieno espletamento del servizio. Quindi tutto ciò che è regionalizzabile va regionalizzato, secondo questo ragionamento, mentre lo Stato centrale (il Ministero, il SSN…) si occupa di ciò che resta.
        Si riteneva che questo avrebbe portato ad una maggiore efficienza.

        • Francesco says:

          ma se lo porti solo come potere di spesa e non come responabilità di prelievo, dai un esplicito incentivo al furto!

          la sussidiarietà dovrebbe essere completa, altrimenti possono generarsi ulteriori inefficienze

          certo, anche l’idea di far votare i miei compatrioti del Sud non suona geniale, alla luce di come votano da 60 anni

  7. Moi says:

    @ MIGUEL

    In Francese oltre all’ universalmente noto “Michelle” esiste anche “Michèle”, con la “è” … una roba tipo “Michela” e “Micaela” in Italiano … entrambe versioni femminili di “Michel”.

  8. Moi says:

    Chissà se con lo Scandalo Salva-Banche gli Umarèll e le Zdàure dell’ Emilia Romagna si sveglieranno e oseranno l’Apostasia Politica …

    • Moi says:

      Finora per loro l’ Astensionismo è stato uno sforzo sovrumano, ma mica basta …

    • Z. says:

      SVEGLIAAAA!!!! 1!

    • Francesco says:

      ir Sindaho di Firenze ha detto che è tempo di Partito della Nazione, oltre le vecchie barriere dx e sx

      questo sarà troppo per i trinariciuti o berranno anche questo amaro calice?

      cmq, se mi candidano la vicesindachessa di Pisapia, col cavolo che voto PdN! quella ha una faccia da leninista o da rosaluxemburghiana, fa paura!

      • “Partito della Nazione”

        PNF, Partito Nazionale della Felicità, al passo con i tempi!

        • Francesco says:

          è che Renzi è troppo debole e parolaio, anche paragonato a Mussolini

          quello fece cose come l’IRI, il Concordato, le guerre in Africa e in Albania, lo stato sociale, le bonifiche

          Renzi è SOLO chiacchiere e distintivo: come può pensare di fare davvero il Ducetto?

          ciao

          • Mauricius Tarvisii says:

            Dai, enti inutili, clericalismo, sfilate in mimetica, gli 80 euro e le spese in cultura: come fai a non vederci un degno successore? 😀

          • Francesco says:

            clericalismo? a me pare un ennesimo seguace di Pannella

            sfilate vanno bene SE poi si ricolonizza almeno la Libia, sennò siamo alle solite sceneggiate

            80 euro sono simpatica mancetta ma non riforme economiche

            l’unica cosa buona che fa è il ridimensionamento del vecchiume sindacale, neppure li insulta più, bravo!

            ma troppo troppo troppo poco

          • daouda says:

            Si Francè ma il duce quelle cose le ha fatte perché in quel periodo le hanno fatte tutti, dicesi fabianismo economico

          • Francesco says:

            so’ dettagli, quello che conta è che Renzi non ha fatto un tubo

            checchè ne dica la Camusso

      • habsburgicus says:

        un “Partito della Nazione” esistette in Romania, dal 20/6/1940 ad inizio settembre 1940….70 giorni più o meno 😀
        era il partito-unico di Carol II, che crollò con lui, quando fu costretto ad abdicare il 6/9/1040 in favore del figlio Mihai (tuttora in vita ! in questi giorni, 64 anni fa, era a Roma e vide Mussolini, il Re Imperatore e poco prima aveva visto Pio XII; dieci giorni prima era a Berlino e vide Hitler..sembra irreale :D)

        • habsburgicus says:

          1940….nel 1040 c’erano i selgiuchidi (agli albori) e regnava a Costantinopoli Michele IV 😀

        • “in favore del figlio Mihai (tuttora in vita ! in questi giorni, 64 anni fa, era a Roma e vide Mussolini, il Re Imperatore e poco prima aveva visto Pio XII; dieci giorni prima era a Berlino e vide Hitler..sembra irreale :D)”

          E’ interessante quanto passino velocemente le cose che si ritengono sia di vita o di morte. Vediamo, uno che va a incontrare Mussolini e poi Hitler sarà favorevole o no all’ingresso della Romania nell’euro? E tra Cina e Stati Uniti, con chi si schiererà? E cosa pensa del Terrorismo Islamico?

  9. mirkhond says:

    Ma i tecno-cozzali del video, sò l’amichi de Daouda? 😉

  10. Moi says:

    Ma cos’è quella specie di Virgen de Guadalupe bianca su t-shirt nera con scritto verosimilmente “sick lure” (?) [“esca malata” … cioè ?!] in caratteri pseudo-gotici ?!

  11. roberto says:

    alt, fermi tutti!

    finalmente interviene il potente esercito granducale, raddoppiando, si proprio raddoppiando!, il suo sforzo bellico in mali a protezione della Nostra Civiltà

    http://www.20minutes.fr/monde/1748315-20151210-terrorisme-luxembourg-double-effectif-mali-deuxieme-soldat

    roude léiw huel se!

  12. Moi says:

    PNF … Partito Nazionale per il Futuro

    ———-

    A proposito di Futuro …

    http://www.ilmessaggero.it/tecnologia/hitech/bus_bio_escrementi_bristol_gran_bretagna-706806.html

    https://www.youtube.com/watch?v=x2R_MaWFABo

    #BioBus – The UK’s first food and poo-powered bus

    … ciò in cui siamo ora :D, sarà la fatidica, tanto bramata Alternativa a Ippetrolio ?!

    • Z. says:

      Più che altro mi sembrano due minuti e dieci di meritati sfottò: tipo “PD, panico Grillo” prima delle Europee o “non ci sono le coperture” per gli 80 euro. Gestiti male, piuttosto: quegli sfottò si potevano e si dovevano fare meglio!

      La gogna grillina con nome e cognome del giornalista da ingiuriare pubblicamente, invece, ti lasciò del tutto indifferente, così come gli inviti a scrivere su cosa fareste a Laura Boldrini in macchina…

      Ehhh ma c’è chi può e chi non può 😀

      • PinoMamet says:

        Immagino che nessuno di voi ci perderà il sonno, ma:

        -NON voterò PD per via delle Leopolde che ancora non ho capito cosa sono, per i nomi infiniti di tizi che non capisco cosa mi rappresentino a parte avere un nome (Civati, Cuperlo che non si sa neanche dove va l’accento ecc.), per quelle trentenni carine con l’aria della carina antipatica che bisogna portarla a vedere un film d’essai e parlare di politica, e poi sono troppe, non bastava una Serracchiani sola? e perché parlano all’infinito di cose senza senso tipo “ritrovare un senso al nostro essere di sinistra”, e perché sembrano tutti essere così tristi e incazzati per il fatto di essere al governo…

        -NON voterò Movimento 5Stelle perché è un Movimento, perché come gelato è più buono il cornetto del Conad e a un’incollatura di distanza quello Algida, gli cagano in testa al 5 stelle, e poi perché dovrebbe essere il nome di un partito? che cazzo sono ‘ste 5 stelle in ogni caso? perché fanno gli incazzati e gli indignati e sparano cazzate a mille e usano internet e fanno i sondaggi e si prendono sul serio e c’è quel tizio con le sopracciglia depilate e perché se proprio ci tenevano potevano già andare al governo e non capisco perché non lo abbiano fatto, e se non vogliono andare al governo cosa esistono a fare? o credono davvero di prendere il 90% dei voti, nel qual caso sono degli illusi o dei dittatori o entrambe le cose e non vedo perché dovrei votarli comunque? e perché Grillo e Casaleggio continuano a sembrarmi inquietanti.

        • mirkhond says:

          E’ la volta che ti butti a destra? 😉

        • PinoMamet says:

          Eh, ma a destra cosa c’è? Salvini?? Libera nos Domine…
          Berlusconi? Faccia già vista…

          e a sinistra? quelli che hanno mandato in Europa (anziché a quel famoso paese) la Spinelli??

          demoralizzante…

        • Sulle tue riflessioni, peraltro simpatiche…

          1) “quelle trentenni carine con l’aria della carina antipatica che bisogna portarla a vedere un film d’essai”

          Temo che ti manchi la frequentazione più o meno diretta di queste trentenni renziane in carriera. Che non hanno idea di come si scriva (dessè o dessé o per fare l’amerihane, dessay).

          Per quanto riguarda i grillini, temo che tu veda troppa televisione. Tra i grillini c’è di tutto, visto anche il sistema iperdemocratico con cui vengono scelti per cui – paradossalmente – chiunque ci può piazzare il raccomandato; e questo credo che sia il vero punto debole dei grillini, che li distruggerà.

          Ma quelli che conosco io sono tra le pochissime persone che lavorano quando fanno politica, gente che magari non ha studiato diritto (e si vede), ma si fa un mazzo così a studiarsi tutti i regolamenti, tutte le norme, vanno sul posto giorno dopo giorno, girano la città incessantemente e si arrabbiano davvero per le schifezze che succedono.

          E siccome il marito non sopporta più il loro impegno, hanno anche giurato di non farsi rieleggere 🙂

          • PinoMamet says:

            Beh il mio non-capoluogo ha un sindaco grillino e se la cava bene, anche se ha tutti contro, pronti a fargli le pulci per ogni minima mancanza
            (come se fosse semplice amministrare una città abituata che è abituata a “pensare in grande”- troppo in grande- e ha un “buco” enorme…)

            però è “grillino dissidente”, vale a dire che per motivi a me del tutto ignoti non è simpatico al Grande Capo.

            Il che aumenta la mia diffidenza verso il Grande Capo Ognuno-vale-uno…

            • “Il che aumenta la mia diffidenza verso il Grande Capo Ognuno-vale-uno…”

              Condivido… Il Grande Capo l’ho visto in piazza, e mi sembra un pazzo delirante, che non si capisce assolutamente cosa voglia dire.

              Però per la prima volta, ha smosso qualcosa che in questa Italia, tutta legata alle memorie/schiavitù storiche, alle “identità”, ai passati mitizzati, guarda al futuro.

              Non so quanto lui abbia capito di questo futuro, e non mi interessa nemmeno molto; ma è SOLO se guardiamo al futuro che riusciremo a fare qualcosa, in questo disastro collettivo.

          • paniscus says:

            Pinomamet:
            Cuperlo che non si sa neanche dove va l’accento ecc.), per quelle trentenni carine con l’aria della carina antipatica che bisogna portarla a vedere un film d’essai e parlare di politica, e poi sono troppe, non bastava una Serracchiani sola?
            ——————
            Miguel:
            Temo che ti manchi la frequentazione più o meno diretta di queste trentenni renziane in carriera.
            ——————————————-

            E comunque la Serracchiani, non ricordo con precisione se sia del 1969 o del 1970, ma in ogni caso è “trentenne” esattamente quanto me… : )

            L.

          • daouda says:

            Che si impegnino lo percepisco pure io che non ne conosco nessuno…ma a che serva quest’impegno e del perché sia sotto la cappella di Casaleggio, questo mi rimane incomprensibile

          • Z. says:

            Hmmm… in parte sono d’accordo e in parte no.

            Il duo Grillo-Casaleggio mi sembra l’unica novità rilevante apportata dal M5S. Per essere precisi, sono il M5S: un partito-azienda centrista, costituito per fare cassa e mandato avanti a suon di slogan che sappiano catturare l’elettorato “di destra” così come quello “di sinistra”.

            Le analogie con FI sono significative, ma lo sono anche le differenze. Nessuno dei due fondatori rischia il carcere, il che ha ricadute politiche non secondarie. Inoltre non si propongono come partito di centrodestra, ma sostanzialmente come partito lontano dalla destra quanto dalla sinistra: un partito di centro, insomma, che di fatto però tenta di coinvolgere tutti gli estremismi anziché isolarli.

            Insomma, secondo me è innovativa anche l’idea, non solo la tecnica con cui viene messa in pratica. Quel che Grillo dice durante i comizi in effetti è privo di senso compiuto: ho provato a sentirne uno, poi ho smesso perché non riuscivo a seguire il filo del discorso. Ma la cosa è del tutto irrilevante: i comizi non li ascolta più nessuno da decenni, e sono politicamente pressoché irrilevanti.

            I ragazzi raccattati dal Duo e dal loro staff, invece, contano più o meno quanto il due di coppe: appena aspirano a contare come il quattro di coppe, com’è successo a Bologna, sono a rischio espulsione. Pensare che qualcuno di loro porterà innovazione e trasparenza in Italia secondo me è più o meno come pensare che un ragazzo di FI – uno sincero, che ci crede – possa portarvi la rivoluzione liberale e l’abbattimento delle tasse, e per le stesse ragioni.

            Z.

            PS: Il Pizza non è simpatico al Duo perché si è rimangiato tutte le promesse fatte in campagna elettorale, dagli asili all’inceneritore. Il che è criticabile, ma solo fino a un certo punto: l’alternativa era ammettere che il M5S aveva raccontato un mucchio di stupidaggini e rassegnare le dimissioni (che è precisamente la richiesta che gli fatto Casaleggio, ma forse non è quello che vogliono i cittadini).

          • Z. says:

            Dibba non si è presentato a Bologna come promesso. Ma niente paura: se Dibba non va a Bologna, Bologna va da Dibba!

            http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/12/12/news/_vogliamo_primarie_vere_ribelli_a_5_stelle_in_marcia_verso_roma-129334290/

            Insomma, a Bologna c’è ancora qualcuno che ci crede. Ne conosco anch’io, eh, ci sono anche persone per bene. Ma non vogliono arrendersi al fatto di non contare un tubo…

          • Roberto says:

            Il sistema di scelta dei pentastellati è così democratico che basta un respiro diverso da quello di grilleggio per essere espulsi (dopo la gogna)

            • “Il sistema di scelta dei pentastellati è così democratico che basta un respiro diverso da quello di grilleggio per essere espulsi (dopo la gogna)”

              Ma veramente io ho seguito situazioni contrarie.

              Ora, il grillismo giacobino dice che le carriere, l’esperienza, la militanza non contano nulla.

              Quando si fanno le primarie, l’unica cosa che conta sono i numeri.

              Però, proprio perché i candidati grillini non sono nessuno, nessuno li conosce.

              E quindi alle primarie, chiunque abbia un giro clientelare – senza essere mai stato del M5S prima – può presentarsi, farsi cliccare candidato o far cliccare un proprio pupillo, che poi viene eletto, non per merito proprio, ma sulla scia dei voti che prende il M5S.

              Poi ovviamente si può dimettere facilmente dal M5S e passare a partiti più promettenti.

              Alle ultime regionali, ci siamo andati molto vicini in Toscana, altrove sarà sicuramente successo.

              • Comunque ripeto che tutto ciò mi interessa solo nella misura in cui esiste una singola persona che segue seriamente le vicende che tu le presenti.

                Potrebbe essere di qualunque partito, anche del PD. Il problema è che nel PD ormai (anche due anni fa era diverso) si muovono come uno sciame di pedine in base agli ordini che ricevono e non studiano nulla, quindi non esiste comunicazione.

                Poi va bene chiunque, basta che si lasci seguire giorno per giorno dai cittadini, in funzione subordinata.

          • Z. says:

            Miguel,

            facciamo uno scambio di grillini? Voi vi prendete Piazza e Bugani e noi ci prendiamo i vostri due grillini di cui ci parli spesso (quella che è uscita dal M5S non è più grillina quindi non è compresa nel pacchetto).

            Insomma, la militanza grillina è nata qua, sarà mai giusto che a noi toccano i peggiori?

            • “facciamo uno scambio di grillini? ”

              Ma ti ho detto, a me non interessa l’etichetta.

              Il punto che cerco di ribadire è un altro: che dobbiamo rovesciare il rapporto con i politici.

              Sono dei professionisti, che assumiamo di volta in volta, proprio come assumiamo un avvocato. E si presume che noi non diamo carta bianca a un avvocato di fare quello che vuole, compreso venderci alle persone che noi l’abbiamo assunto per contrastare.

              E quindi si tratta di stargli con il fiato sul collo e usarlo per alcuni scopi.

              • Io non ho problemi con un avvocato che racconta barzellette sconce o ha una vita privata strampalata.

                Ho problemi con un avvocato, se perde le cause che gli ho affidato.

                In questo senso, l’unica cosa da guardare con i politici sono le leggi che fanno e come votano, gli accessi che fanno agli atti, gli esposti che presentano e così via. Me ne importa davvero poco se qualcuno di loro fa una “battuta sessista” oppure “sembra giustificare i terroristi” o altre sciocchezze del genere.

                Al massimo, il fatto che il mio avvocato perda tempo con queste cose può essere un motivo per diffidarne.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Oh, vuoi tutto tu: già da quello che ci dici sembra che abbiate i migliori (ma decisamente migliori, eh, quasi da dubitare che il partito sia lo stesso 😀 ) piddini d’Italia, quindi lasciate qualche eccellenza anche agli altri 😀

          • Z. says:

            No ma allora io cosa scrivo A FARE, eh 😀

            Ho scritto che nel 2011 ho votato SEL con disgiunto per Terra, che nel 2016 il suddetto non si presenta e non so chi votare…

            da dove evinci che secondo me il PD locale è il più meglio PD di sempre?

            Oh, intendiamoci, il sindaco ha anche ascoltato alcuni consigli giusti, come quella di allacciare i servizi di rete alle case occupate. Salvo poi aspettare che la situazione si risolvesse da sola…

        • Z. says:

          Quanto al PD:

          – Civati se n’è andato, anche se (come Magdi Allam) probabilmente se ne pente spesso;
          – Su Cùperlo ho avuto lo stesso dubbio di Pino e fonti attendibili friulane mi assicurano che la pronuncia corretta sarebbe in effetti Cupèrlo (insomma, pare sia un po’ come Pèra, che tutti chiamano Péra, e Còssiga, universalmente noto come Cossìga);
          – Debora Serracchiani porta bene i suoi anni, ma come giustamente osserva Lisa non ne ha 30, bensì 45;
          – hanno smesso di chiedersi cosa significhi essere di sinistra, il che è un bene, ma purtroppo hanno deciso che essere di sinistra significa approvare il Jobs Act, il che non lo è altrettanto;
          – le Leopolde sono la celebrazione di quanto è bravo e moderno e insuperabile Renzi, sicché da quando è segretario mi sembrano un rito piuttosto superfluo;
          – visto che Terra non si presenta più alle prossime comunali, io chi voto?

      • Mauricius Tarvisii says:

        La piccola minuscola differenza tra le gogne della maggioranza e quelle dell’opposizione è proprio che le une sono della maggioranza e le altre dell’opposizione. L’opposizione da gogne di mestiere, nelle democrazie liberali.
        Ma qui sbaglio io credendo che il modello PD sia quello della democrazia liberale 😀

        • Z. says:

          MT,

          — La piccola minuscola differenza tra le gogne della maggioranza e quelle dell’opposizione è proprio che le une sono della maggioranza e le altre dell’opposizione. —

          Beh, se Renzi – chessò – invitasse i suoi elettori a descrivere le cose che farebbero a Paola Taverna se chiusi in ascensore con lei direi che il termine “gogna” sarebbe appropriato. Se si limita a sfottere giornalisti e politici del campo avverso – cosa che Grillo fa ad ogni comizio, magari con abbondante uso di turpiloquio, e confesso che di norma ci rido su anch’io – dove sta la gogna?

          — L’opposizione da gogne di mestiere, nelle democrazie liberali. —

          L’opposizione, nelle democrazie liberali, incita i propri militanti all’odio contro i giornalisti non allineati al partito? Scrive cose tipo “cosa fareste alla moglie di Cameron se vi trovaste chiusi in macchina con lei”? Allora dovrò aggiornare i miei studi un po’ risalenti di diritto costituzionale, temo 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ah, ma tu stai parlando del video con quello che dà un passaggio a Laura Boldrini che sembra un disco rotto? Quel video lì? Sul serio?
            Comunque sì, il titolo “panico Grillo” era sbagliato: quello che vedo assomiglia di più ad una grave psicosi.

          • Z. says:

            Maurì, io consiglio sempre di andarci piano con la psichiatria online. Ma se ti intendi davvero di psicosi dovevi fare medicina, e non giurisprudenza: lì si guadagna, qua son dolori e rimpianti 🙂

            ah, se non è troppo tardi per te, sai dove trovarmi!

  13. mirkhond says:

    Casaleggio sembra John Lennon…….

    • Francesco says:

      Duca

      adesso vuoi obbligarmi a difendere John Lennon?

      già il mio Milan va malissimo, ora pure questo, tra un crepo di crepacuore

      🙁

    • Mauricius Tarvisii says:

      Vergonnia! SeSSismo! Usano persino frasi registrate della Boldrini!

      • Z. says:

        E che male ci sarà a incitare i propri fedelissimi a elencare le cose che farebbero alla Boldrini in macchina… è la normalissima opposizione che si fa in tutti i paesi liberaldemocratici 😀

        Maurì, se sei libero l’offerta è valida anche per oggi pomeriggio!

  14. habsburgicus says:

    OT, doveroso, sulla base dell’ “ubi maior minor cessat” 😀

    @Mirkhond, Miguel, Pino, Francesco..e tutti coloro che fossero interessati
    mi sono fatto la traduzione della sinossi [alla fine] di un importante, lungo e recente articolo di Sass e Finkelstein (2013) e ho pensato, se non vi dispiace, di metterla anche a vostra disposizione (ci sono molti anglicismi, non ho voluto per comodità tradurre certe formule inglesi)
    Israel Finkelstein, famoso archeologo, è notissimo almeno a Mirkhond
    Benjamin Sass è un epigrafista famoso, autore di libri sulle origini dell’alfabeto (1988, epoca del II millennio a.C) e periodo ca 1150-800 a.C (una ventina di anni dopo) l’ho già citato in passato
    si dibatterà in seguito (forse), ma fin d’ora consiglio di leggere bene il punto 11…ponendo in dubbio la literacy degli stessi Omridi, a fortiori la (presunta) epoca di Salomone e Davide è rigettata nel buio assoluto ! altro passo contro Salomone, che ormai difendono solo i fondamentalisti, mi spiace per Pino 😀
    I libanesi saranno incensed dal ringiovanimento delle iscrizioni di Byblos (quella di Ahiram è portata da 1000 a.C a c.a 800 a.C !!!)
    Loro pongono l’inizio dell’alfabeto (lineare) nella Shephelah, cioè all’interno del loro Stato 😀 gli arabi, soprattutto i siro-libanesi, andranno su tutte le furie 😀
    allora però erano territori più filistei che altro o comunque al limite (vi ho aggiunto io [in Philistia] quando parla di Gath ed Ekron)
    godetevi la lettura

    • PinoMamet says:

      ” mi spiace per Pino”

      Habs, affettuosamente eh?

      Minchia che palle! Possibile che ogni volta che parli di qualcosa secondo te va “contro” la Bibbia e/o gli ebrei e/o Israele devi citare il mio nome, come se fosse una cosa di tifosi calcistici?

      Già te l’ho e te lo ripeto: le cose non stanno in questi termini, non è questione di “maglia del cuore” e neppure di “adesione cieca totale e incondizionata” a un’idea socio-storico-etno-quello che ti pare…

      nello specifico, come ho già detto, per il mondo ebraico che la Bibbia (tanto più i libri storici, paradossalmente) dica la “verità storica” o meno, ha importanza molto relativa.

      ciao!

      • “” mi spiace per Pino”

        Habs, affettuosamente eh?”

        Una delle cose per cui ti ammiro è la tua capacità di disinnescare le trappole in cui cercano di farti cascare e mangiarti pure l’esca.

        • habsburgicus says:

          @Miguel
          visto che quanto ho postato non è stato gradito e di tutta la pappardella è stata notata solo una breve interiezione, scherzosa, non mi farebbe dispiacere che le cancellassi tutte, sono poi 4 interventi, mi pare (tranne l’intervento di Moi, a cui rispondo brevemente adesso)…grazie
          fra l’altro, non ha neppure voluto notare che i due studiosi citati sono proprio di quello Stato lì 😀 e che io seguo sempre con il massimo interesse la loro storiografia, molto interessante, per certi versi iconoclastica e, ciò va detto, senza dubbio è più avanzata di quella di vari Stati vicini !..ma vabbé

          • mirkhond says:

            Il fatto che non vi siano risposte, almeno da parte mia (ma penso lo stesso per gli altri) non è affatto dovuta a mancanza di interesse per questi interessantissimi dati che hai postato, quanto dal bisogno di riflettere su ciò che hai scritto.
            Sulla storicità di Davide e Salomone, ti risposi qualche giorno fa, citando la tesi di Liverani.
            Il quale sostiene che se Davide e Salomone siano davvero esistiti, non furono che dei modesti capi tribali di un aggregato anch’esso tribale come il primitivo regno di Giuda.
            Il fatto che un alfabeto (e dunque anche una scrittura) ebraico compaia solo nella seconda metà del IX secolo a.C. (come mi sembra di aver capito dai post che hai riportato), e poi nell’VIII secolo a.C., non credo che possa essere inteso come prova assoluta di una nascita dei regni cananei di Israele e di Giuda nel IX-VIII secolo a.C., ma anche che in quella data questi due staterelli si dotarono di una propria scrittura.

          • mirkhond says:

            Inoltre, quando intervieni, spesso ci cogli di sorpresa :), con argomenti interessantissimi che però dovrebbero essere meglio contestualizzati in una discussione.
            Perché chi scrive o legge, in quel momento può essere assorto da altri pensieri e dunque “mette da parte”, momentaneamente, ciò che dici.
            Ti capisco se te la prendi quando non ti caga nessuno :), perché è un’esperienza che ho vissuto anch’io per tanti anni e con tanta gente.
            Però, può anche darsi che il buon Pino :), avendo fatto un determinato cammino di fede, tenda a vedere la questione da un punto di vista religioso, mettendo da parte i dati storico-archeologici della miglior storiografia israeliana.

          • PinoMamet says:

            “Il fatto che non vi siano risposte, almeno da parte mia (ma penso lo stesso per gli altri) ”

            Confermo!

            Habs, tu posti spessissimo cose molto interessanti, ma anche molto specialistiche e quasi sempre OT.

            Per l’OT passi, lo famo tutti 😉 e Miguel ci perdona;

            ma intervenire in molti tuoi interventi è spesso semplicemente impossibile a non specialisti.

            Mi chiedo anzi come riesca tu ad avere una conoscenza approfondita di tante questioni storiche diversissime, e lo dico con ammirazione!

          • “visto che quanto ho postato non è stato gradito e di tutta la pappardella è stata notata solo una breve interiezione, scherzosa, ”

            tranquillo, ho solo commentato con una battuta che riguarda più il carattere di Pino che te!

            Le cose che hai scritto meriterebbero ben altro approfondimento, però come vedi stavo scrivendo un post piuttosto impegnativo, in quanto mette qualche tonnellata di carne al fuoco 🙂

          • Aggiungo… vorrei che sia chiaro che qui, finché non ci arrestano tutti, si possono dire le cose più strane. E non c’è nessun problema comunque in quello che hai detto.

            Volevo soltanto segnalare la mia ammirazione per la capacità che ha Pino Mamet di non cadere mai nei soliti meccanismi di squadra, di “noi” e “loro”, qualunque sia il tema.

            E’ una virtù rara in tempi di politicamente corretto, di gente che ti inchioda a una battuta, di intervistatori isterici che cercano di farti dire qualcosa di “illecito”, di cretini che sparano la prima cosa che gli viene in mente su Facebook e si devono dimettere il giorno dopo.

            In questo senso, Pino Mamet, che non è sicuramente un “tradizionalista”, è profondamente e sanamente antimoderno.

          • Z. says:

            Beh, ogni tanto in qualche meccanismo di squadra cade anche il buon Pino, secondo me. Del resto credo sia inevitabile, quando si hanno dei legami e delle idee 🙂

          • Francesco says:

            1) Pino è uno che tifa Milan ma non è ben sicuro che i colori sociali siano bianco e nero o rosso e nero. dal mio punto di vista non è un grandissimo merito … diventa troppo facile svicolare. che senza Davide non so cosa resta ai cristiani e agli ebrei

            2) Hasburgicus sottostima la sua erudizione, spesso per me è totalmente alieno, per stare al livello dovrei studiare un paio di vite

            al massimo posso interloquire sui massimi sistemi

            😀

          • PinoMamet says:

            “1) Pino è uno che tifa Milan ma non è ben sicuro che i colori sociali siano bianco e nero o rosso e nero. dal mio punto di vista non è un grandissimo merito … diventa troppo facile svicolare. che senza Davide non so cosa resta ai cristiani e agli ebrei”

            Mmmm

            non sono d’accordo praticamente su niente.

            Prima di tutto, se proprio dovessi scegliere, ho una vaga simpatia per l’Inter 😀 e da ragazzo tifavo Napoli.
            (Tifavo, se fa ppe ddì…)

            Ma seriamente:

            -io posso avere una certa simpatia per gli israeliani che ho conosciuto, perché sono brave persone, e avendoli conosciuti e frequentati, conosco molto meglio il loro punto di vista rispetto a prima.
            E con questo rispondo a Z.

            Ma questo non significa che io “tifi” per l’esistenza storica di re David, che onestamente, come questione, mi lascia del tutto indifferente.

            Devo dire che la questione lascia indifferenti anche gli archeologi e gli storici ebrei o cattolici, che infatti l’affrontano in modo il più possibile neutro e obiettivo, senza che questo abbia a minare la loro fede.

            Ragionassimo come te, Francè, Ravasi sarebbe un eretico…
            è da un bel pezzo che la Chiesa non si basa su una lettura letterale dell’Antico Testamento, e sapere che Davide è forse la fusione di due figure diverse, nessuna delle quali fu quel grande re autore di Salmi che appare nella Bibbia, è conoscenza comune di qualunque programma televisivo “cattolico” e di qualunque “ora di religione cattolica”.

            Ora, tu mi dirai, ma gli ebrei? Ecco, neanche nel mondo ebraico la cosa suscita scalpore.
            Ha molta più importanza sapere quali sono le misure del Tempio, e che significato trarne, che sapere se Salomone lo costruì o meno…
            (fonti persiane, quindi super partes, dicono che un primo Tempio c’è stato, poi non so).

            Poi è vero che lo Stato di Israele ha interesse a evidenziare tutto ciò che parli di una prolungata presenza ebraica nella zona, ma non significa mica che impedisca o ostacoli gli archeologi che parlano di moabiti o di cananei…
            (anzi, qualunque sito ebraico online, a cui sono iscritto, ha i suoi begli articoli divulgativi sulla questione…)

          • Z. says:

            Oh, non esageriamo eh! io scrivevo che ogni tanto cadi come tutti noi in qualche meccanismo di squadra, mica che credi fermamente alla realtà storica di tutti gli eventi narrati dalle Scritture!

            🙂

          • PinoMamet says:

            No vabbè, il resto dell’intervento era per Francesco…

            😉

  15. habsburgicus says:

    PARTE I
    Il contesto archeologico delle iscrizioni punta alle seguenti 5 fasi nello sviluppo dell’alfabeto e nella sua distribuzione
    N° 1, XIII-metà X secolo a.C-Late Bronze e Iron I
    proto-canaanita ristretto alla Shephelah 4-6 iscrizioni LB e 0-5 iscrizione Iron I; c’è per ora una totale assenza di iscrizioni nell’alfabeto lineare (proto-canaanita e post proto-canaanita) datate sicuramente a Iron I

    N° 2, metà X-inizio IX secolo a.C,-early Iron IIA
    transizione da proto-canaanita a post proto-canaanita e diffusione fuori dalla Philistia in valle di Beth-shan e Fenicia, ancora senza riconoscibili varianti regionali (forse anche a Giuda, vedi Ophel pithos sherd e sua datazione)
    0-5 iscrizioni in Philistia e 9-10 iscrizioni al di là della Philistia, in tutto 9-15 iscrizioni (arrowheads contate per una)

    N° 3, c.a 880/870-840/830 a.C-late Iron IIA1
    le caratteristiche proto-canaanite finalmente scompaiono dall’alfabeto (a meno che il sopra menzionato Ophel pithos sherd venga ad essere datato in lare Iron IIA) prima variante dell’alfabeto correlata ad un linguaggio (ebraico) versus un’uniforme scrittura filistea-fenicia-aramaica nel Levante meridionale ci sono 6-8 iscrizioni ebraiche e 6-16 iscrizioni non ebraiche, in tutto 18-24 iscrizioni

    n° 4, c.a 840/830-780/770 a.C-late Iron IIA2
    prima proliferazione nel Levante meridionale 6-8 iscrizioni ebraiche, 0-11 iscrizioni non ebraiche, in totale 5-18 iscrizioni non-monumentali; fra le iscrizioni monumentali nell’intero Levante, 10 sono databili storicamente e 1 (Ahiram) per la sua decorazione (tavola 2, infra)

    n°5, c.a 780/770-740/730 a.C,-Early Iron IIB
    alfabeto é onnipresente nel Levante, differenziazione delle varianti alfabetiche filistea, fenicia, aramaica e transgiordana
    loro ridatarono o esclusero un po’ di oggetti non stratificati o che considerarono non alfabetici

  16. habsburgicus says:

    PARTE II

    ulteriori risultati, alcuni dimostrabili altri solo ipotesi di lavoro [16 punti]
    1, la prima documentazione stratificata dell’alfabeto proto-canaanita è trovata in XIII secolo a.C
    2, durante LB II-III e Iron I, XIII secolo a.C-metà X secolo a.C, il proto-canaanita appare solo nella Shephelah cosicché quella regione è da essere considerata l’area centrale dell’alfabeto nel Levante (alphabet’s core area)
    3, è in un presunto dialetto della Shephelah che l’alfabeto venne ridotto da 29/27 grafemi a 22 nel XIII secolo a.C, ed è dalla Shephelah che i creatori dell’alfabeto cuneiforme, parimenti in XIII secolo a.C, presero il loro cue
    4, noi non abbiano suggerimento del perché l’alfabeto lineare non si diffuse al di là della Shephelah in Late Bronze Age né in Iron I, diffondendosi invece in guisa cuneiforme nel resto del Levante
    5, il parziale overlap di proto-canaanita del tardo Bronzo e ieratico nella Shephelah può indicare che l’alfabeto fu correlato alla dominazione egiziana, seppur in modo ancora sconosciuto; nella valle di Beth-shan, con presenza egiziana in XIII e XII secolo a.C ma senza iscrizioni alfabetiche sembrerebbe che le condizioni fossero diverse
    6, nella tarda età del bronzo l’alfabeto fu centrato nella città-stato di Lachish, che fu distrutta a fine XII secolo a.C e rimase deserta in Iron I; in early Iron IIA l’alfabeto si sposta entro la Shephelah a nord, al territorio di Gath; uno può dedurre da questo che in Iron I l’alfabeto, per ora invisibile archeologicamente, ebbe centro in Gath e/o Ekron [in Philistia, quindi]
    7, le forme delle lettere proto-canaanite evolvettero solo leggermente fra XIII e X secolo a.C, dalla Late Bronze Age alla transizione fra Iron I e Iron II; questo lento progresso può riflettere la generale decrescita della scrittura durante Iron I
    8, la ragione per la diffusione dell’alfabeto fuori dalla Philistia e cambio da proto-canaanita a “post proto-canaanita” in tardo X e inizio IX secolo a.C potrebbe essere stata l’accelerato uso dell’alfabeto nelle amministrazioni dei nuovamente fondati regni territoriali inizianti attorno al 900 a.C; per ora questa deduzione non è supportata dai ritrovamenti
    9, l’alfabeto lineare non è documentato a Byblos e nel resto della Fenicia prima del tardo X secolo a.C
    10, forme di lettere ebraiche fanno il loro debutto in c.a 880/870-840/830 a.C, in tardo Iron IIA1; esse appaiono per prime a Rehov e Gath (alla periferia di Israele e Giuda), il primo probabilmente sotto dominazione israelita; a quel tempo, i giorni degli Omridi, non vi è alcuna evidenza archeologica per scrittura ebraica (o ogni altra) in Samaria, Gerusalemme o altrove nel cuore di Israele e Giuda (ma vedi Ophel pithos sherd)
    11, prendere la sopracitata evidenza in modo letterale significherebbe che l’Israele omride era pre-alfabetico e che gli eventi di molto del IX secolo a.C descritti nel libro dei Re furono trasmessi oralmente e prima messi in scritto circa due generazioni più tardi (vedi però ultimo punto sotto)
    12, nel tardo Iron IIA le scritture non-ebraiche erano ancora indifferenziate; è solo un secolo più tardi, in early Iron IIB, che le caratteristiche distinte degli alfabeti di Philistia, Fenicia, Aram e Ammon si svilupparono; la ragione per questo apparente ritardo rimane per ora non spiegata
    13, la sola conosciuta eccezione a quanto sopra é la scrittura moabita, nelle iscrizioni monumentali del tardo IX secolo a.C, che imita la scrittura ebraica
    14, l’evidenza archeologica, parte di essa indiretta, punta al tardo IX secolo a.C o late Iron IIA2 come l’epoca in cui l’alfabeto ebraico divenne visibile nei regni ebraici
    15, le iscrizioni monumentali semitico-occidentali incominciano ad apparire nell’intero Levante e nella Jazira in late Iron IIA2 ovvero attorno all’ultimo terzo del IX secolo a.C; questo include le monumentali iscrizioni di Byblos di Elibaal, Abibaal, Ahiram ecc una volta liberate dalla loro “tradizionale” alta datazione al X secolo a.C si inseriscono in modo molto bello nel resto del quadro paleografico semitico-occidentale che sorge da iscrizioni con buoni contesti archeologici
    16, ci sono due scenari sulla diffusione dell’alfabeto nel Levante centrale e settentrionale in early I millenio a,C
    a.La monumentale iscrizione di Fekheryeh, c.a 830 a.C, manifesta soprattutto un ductus arcaicizzante, misto proto-canaanita e “post proto-canaanita” che potrebbe indicare la presenza dell’alfabeto nella Jazira e per logica geografica nell’intero Levante in c.a 900 a.C, ostensibilmente collegato alla fondazione dei primi Regni semitico-occidentali e delle loro amministrazioni a quel tempo
    b.tuttavia con nessun diretto endorsement archeologico di tale early presenza dell’alfabeto, sono le prime iscrizioni monumentali di c,a 830 a.C che documentano la diffusione dell’alfabeto al Levante settentrionale e centrale; poiché parecchie di queste iscrizioni documentano una meticolosa versione del corsivo, può essere che l’alfabeto fu usato là per documenti qualche tempo prima, diciamo attorno a 850 a.C
    La disparità di due generazioni fra questi due scenari non può essere risolta con la documentazione attuale
    L’evidenza per l’alfabeto, pur considerevolmente più ricca che meramente 10 anni fa, è ancora sparsa;
    il tempo e futuri ritrovamenti diranno quanto di questo quadro dovrà cambiare o rimanere valido

  17. habsburgicus says:

    qui non è più sinossi, è appendice, ma per dare idea di cosa sta parlando

    NON MONUMENTALI
    Iscrizioni non monumentali databili per contesto archeologico e/o per tipologia di oggetto; quelle in ombra (°) databili solo per tipologia di lettera: 59
    Lachish ewer, in scrittura proto-canaanita, LB II
    Lachish bowl, in scrittura proto-canaanita, LB [II]
    Lachish bowl fragment, in scrittura proto-canaanita, LB III
    Qubur el-Walaidah bowl, in scrittura proto-canaanita, LB III
    Nagila sherd, in scrittura proto-canaanita, LB II-III ?
    °Gezer sherd, in scrittura proto-canaanita, LB II-III ?
    Beth-shemesh Baal Sherd, in scrittura proto-canaanita, LB II-III, Iron IIA
    Izbet Sartah ostrakon, in scrittura proto-canaanita, da Iron I a early Iron IIA
    Qeiyafa ostrakon, in scrittura proto-canaanita, Iron I-IIA
    °Beth-shemesh ostrakon, in scrittura proto-canaanita
    Safi sherd 821141, in scrittura proto-canaanita, early Iron IIA
    °Raddana handle, in scrittura proto-canaanita, da Iron I a early Iron IIA
    °Rehov 1939 sherd, in scrittura proto-canaanita, Iron IIA
    Rehov 2 (jar), in scrittura proto-canaanita e post P.C, early Iron IIA
    Rehov 1 (sherd), inclassificabile-2 lettere, early Iron IIA
    Rehov 3 (sherd), inclassificabile-1 lettera, early Iron IIA
    Kefar Veradim bowl, in scrittura proto-canaanita e post P.C, early Iron IIA
    °Sarepta sherd, in scrittura proto-canaanita e post P.C, early Iron IIA
    °Byblos clay cone A, in scrittura proto-canaanita e post P.C, early Iron IIA
    Ophel pithos sherd, in scrittura proto-canaanita e post P.C, late Iron IIA
    °Ruweiseh & 8 arrowheads, in scrittura proto-canaanita &/o post P.C, LB-Iron IIA
    Safi’s jar 747028/1, in ebraico, late Iron IIA
    Rehov 5 (jar), in ebraico, late Iron IIA
    Rehov 7 (jar), in ebraico, late Iron IIA
    Rehov 8 (jar), in ebraico ?, late Iron IIA
    Rehov 9 (sherd), in ebraico ?, late Iron IIA
    Tel Amal jar, in ebraico, late Iron IIA
    Batash sherd, in ebraico, late Iron IIA
    Safi jar 450313/1, in non-ebraico, late Iron IIA
    Safi jar 1491025, in non-ebraico, late Iron IIA
    Safi pithos handle, inclassificabile-1 lettera, late Iron IIA
    Safi sherd 2012 season, impubblicato, 2 lettere e mezzo, late Iron IIA
    Rehov 4 (sherd), in non-ebraico, early/late Iron IIA
    Rehov 6 (jar), in non-ebraico, late Iron IIA
    Rehov 10 (sherd), in non-ebraico, late Iron IIA
    Rosh Zayit sherd, in non-ebraico, late Iron IIA
    Tel Zayit abecedary, in non-ebraico, late Iron IIA
    °Gezer calendar, in non-ebraico, late Iron IIA1, IIA2
    En Gev jar, in non-ebraico, late Iron IIA
    Kinneret sherd, in non-ebraico, late Iron IIA1, IIA2, Early Iron IIB
    Arad 76 (sherd), in ebraico, late Iron IIA2
    Arad 77 (sherd) , in ebraico, late Iron IIA2
    Arad 78 (sherd) , in ebraico, late Iron IIA2
    Arad 79 (sherd) , in ebraico, late Iron IIA2
    Arad 81 (sherd) , in ebraico, late Iron IIA2 ?
    Beth-shemesh game-board, in ebraico, Iron IIA-early IIB
    Eshtemoa jugs, in ebraico, Iron IIA o early IIB, pre-assiri
    Revadim seal, in non-ebraico, VIII (IX ?) secolo a.C
    Hazor sherd 4440, in non-ebraico, late Iron IIA2 ?, early IIB
    Hazor sherd 189/6, in non-ebraico, Iron IIA-B
    Hazor sherd 105/1, inclassificabile, Iron IIA-B
    Hazor sherd 382/1, in non-ebraico o pseudo-scrittura, Iron IIA-B
    Hazor sherd 1693/3, in non-ebraico, Iron IIA-B
    °Amman citadel inscription, in non-ebraico, late Iron IIA2, early IIB
    °Far‘ah S sherd, in non-ebraico, late Iron IIA1, IIA2, early IIB
    °Hammah handle, in non-ebraico, late Iron IIA1, IIA2, early IIB
    °Byblos clay cone B, in non-ebraico, late Iron IIA1, IIA2, early IIB
    °Byblos bronze spatula, in non-ebraico, late Iron IIA1, IIA2, early IIB
    °Byblos Abdo sherd, in non-ebraico, late Iron IIA1 ?, IIA2, early IIB

    [purtroppo non mette le date ante-cristiane !]

    le altre 8 frecce sarebbe, come si deduce dopo
    El Khadr arrowheads
    El Khadr arrowheads
    El Khadr arrowheads
    Zakarbaal arrowhead
    Gerbaal arrowhead
    Azarbaal arrowhead
    Rapa arrowhead
    Péres Blancs arrowhead

    MONUMENTALI: 11
    10 iscrizioni reali datate storicamente e una (Ahiram) datata per stile [11]
    Moab, Dibon, stele di Mesha, tardo IX secolo a.C late Iron IIA2
    Moab, Karak, frammento di statua, tardo IX secolo a.C late Iron IIA2
    Dan, stele di Hazael (?), c.a 840-805 a.C, massimo intervallo late Iron IIA2
    Damasco, avori, bronzi di Hazael c.a 840-805 a.C, massimo intervallo late Iron IIA2
    Afis, stele di Hazael (?), frammento c.a 840-805 a.C, massimo intervallo l.Iron IIA2
    Sam’al, Kalamuwa, ortostato ultimo terzo IX secolo a.C late Iron IIA2
    Sam’al, Kalamuwa, ferula d’oro ultimo terzo IX secolo a.C late Iron IIA2
    Gozan, starua di Fekheriye, c.a ultimo terzo del IX secolo a.C late Iron IIA2
    Byblos, statua di Abibaal c.a 850-750 a.C, massimo intervallo l. Iron IIA2, early IIB
    Byblos, statua di Elibaal c.a 850-750 a.C, massimo intervallo l. Iron IIA2, early IIB
    Byblos, sarcofago di Ahiram c.a 850-750 a.C, massimo intervallo l. Iron IIA2, e. IIB

  18. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Gli Alfabeti Asiatici, tipo in India, ex Siam, Mongolia o Corea (ove lo Han-Gul è relativamente molto recente, mentre la lingua è antichissima e pressocché immutata, mi risulta) … hanno qualche legame con il Fenicio ? … Almeno l’ idea in sé ‘

    • habsburgicus says:

      in brevissimo, da quel poco che so
      n° 1, India (e S.E Asiatico, tutto deriva da lì) probabilmente si
      si discute (e si scannano :D) sul brahmi ! la crux è lì…è collegato in qualche modo al fenicio (o meglio all’aramaico, ma l’origine è la stessa) ? molti non-indiani dicono sì, molti indiani dicono no con orrore e anzi alcuni parlano del contrario, cioè sarebbero loro i primi ! (tutti ammettono che il kharosthi sia di origine aramaica ma il kharoshthi, pur attestato in Asia centrale sino al VII secolo d.C, non figliò..e si estinse…tutte le scritture indiane derivano dal brahmi)
      n° 2, Corea han’gul direi di no, ma vedi punto 3, chissà (un’ispirazione…)
      n° 3, il mongolo e il manciù SI (e lo xibo, manciù del Xinjiang), al 100 % (l’albero genealogico è fenicio/aramaico-pahlavi-sogdiano-uiguro-mongolo-manciù)
      n° 4, cinese ASSOLUTAMENTE NO
      n° 5, katakana e hirakana (Giappone) direi proprio di no, meno improbabile che per l’han’gul (il kanji è cinese, come il chu nom vietnamita dei tempi andati..ora usano il quoc ngu, latinizzato, dovuto al gesuita Alexandre de Rhodes, ma sino al 1945 alla Corte di Hué si usava il chu nom)

  19. mirkhond says:

    “ma intervenire in molti tuoi interventi è spesso semplicemente impossibile a non specialisti.”

    Pino ha centrato perfettamente il punto.
    E cioé il difetto di comunicazione che spesso incontriamo col nostro interlocutore, quando questo non è a conoscenza (o almeno, conoscenza approfondita) degli argomenti su cui si richiede una risposta…..

    • Z. says:

      Infatti sulla maggior parte delle cose non interloquisco proprio, come ad es. sulla vicenda dei giovani cambogiani rimandati in Cambogia dagli Stati Uniti, illustrata da Pietro. Il che non mi impedisce di provare interesse per quello che leggo.

      A parte quando si parla di gangsta rap, ecco 😀

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