Fondamentaliste d’assalto

Alcuni anni fa, molte scuole e facoltà universitarie italiane si videro recapitare un gigantesco pacco proveniente dalla Turchia, contenente un patinato testo antievoluzionista, firmata da un certo Harun Yahya.

Subito i media parlarono di fondamentalismo islamico, per poter subito incasellare il potente e soprattutto ricco impero del predicatore Harun Yahya.

I suoi seguaci hanno recentemente messo in rete un video, in cui vediamo le sue kediçik o gattine, che rappresentano, per lui, le donne musulmane ideali. D’altronde, è proprio così che si presentano nelle sue talk show/prediche televisive.

A dimostrazione che la Turchia è lievemente più complessa di come ce la immaginiamo.

Aggiungiamo che Harun Yahya ha idee semplici e chiare sull’attuale presidente della Turchia:

“Il nostro [allora] Primo Ministro è un seguace del Mahdi; è un autentico musulmano e aiuta a diffondere la religione di Dio. […] Chiediamo al nostro Primo Ministro di continuare a essere primo ministro per un altro mandato; come primo ministro è molto influente e ha avuto tanto successo”.

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57 Responses to Fondamentaliste d’assalto

  1. Moi says:

    Il Crociato ;) “Trapanatore” [sic] …

    … ci presenta una radiografia di İstanbul (ricordiamoci le due distinte lettere che il puntino ce l’hanno o sempre o mai, in forma sia minuscola sia maiuscola …) al Maggio 2011, un articolo contro i pregiudizi sul Mondo Islamico, ma temo che alla Boldrini NON piacerà :)

    *** riporto talquale : ***

    Trapanatore
    maggio 2011
    Gnoccatravel in TURCHIA ad Istanbul

    La Repubblica di Turchia, meta che consiglio per uno gnoccatravel è soprattutto Istanbul, è uno Stato confinante a nord-ovest con la Grecia e la Bulgaria, a nord-est con la Georgia, ad est con l’Armenia, l’Azerbaijan e l’Iran, a sud-est con l’Iraq ed a sud con la Siria. Si estende su una superficie di 783.562 Km² la cui popolazione abitante professa per lo più la religione musulmana, anche se sono presenti piccole minoranze ebraiche e cristiane, soprattutto ortodosse ma anche cattoliche, mentre è molto poco diffuso l’ateismo.

    La capitale è Ankara, una delle tre grandi città turche insieme a Smirne (Izmir) e Istanbul, quest’ultima la più grande metropoli del paese, nonché il maggior centro industriale e commerciale. La lingua ufficiale è il turco, ma sono presenti numerosissime minoranze linguistiche, mentre la moneta ufficiale è la Lira turca.

    TURCHIA: INSTANBUL

    Istanbul capoluogo della provincia omonima, è il principale centro industriale e culturale della Turchia nonché il centro municipale più popoloso d’Europa e terzo nel mondo, infatti è la seconda area metropolitana più popolosa in Europa dopo Mosca.

    Istanbul è stata dichiarata una delle capitali europee della cultura per l’anno 2010. Sin dal 1985 i quartieri storici di Istanbul fanno parte della lista UNESCO dei patrimoni dell’umanità.

    Magie d’Oriente e… d’Occidente…

    È una metropoli turca crocevia tra Europa ed Asia e mosaico dalle mille facce e contraddizioni, si deve infatti abbandonare la concezione della città pericolosa abitata da Musulmani, è relativamente più moderna di quanto non ci si possa aspettare, con notevole varietà di attrattive e divertimenti.

    Molto diversa dall’immaginario collettivo che raffigura Istanbul come un enorme suk, luogo deputato allo scambio delle merci nei paesi di lingua araba, mediorientale con un piede piazzato in Europa.

    Ad Istanbul c’è la zona europea, più moderna ed accessibile al viaggiatore, che riserva le maggiori soddisfazioni in termini di gnocca, e la zona asiatica, al di là dello stretto del Bosforo, più tradizionale e popolare.

    Per i titolari del certificato di gnoccatraveler pay che desiderano portarsi in Italia un ricordino in più oltre al pistacchio ed al caffè, senza troppi sbattimenti, esiste un zona della città dove è concentrata un’elevata quantità di gnocca pay, un sobborgo gnocchificio chiamato Aksaray. È un quartiere ubicato tra l’aeroporto ed il centro città, a circa 20 minuti in auto da Taksim, la celebre piazza nel centro di Istanbul.

    Nel sobborgo di Aksaray, una quindicina d’anni fa la mafia russa ha posto le sue basi aprendo innumerevoli locali notturni, dagli strip dance ai bar e li ha riempiti di gnocca Ex-CCCP, Ucraina, Moldava, Kazaka, Uzbeka, ma anche Russa. I locali dediti al mestiere più antico del mondo saranno almeno 100 dove ci operano in media 10 gnocche e la prestazione standard raramente supera i 100,00 Dollari ad eccezione del classicissimo locale denominato “Bacardi”, di seguito descritto.

    Qui si trovano tutti i locali con le migliori gnocche pro, precisando che per un gnoccatraveler che si rispetti è quasi una tappa obbligata girarli tutti, si trovano dal night club classico, tendenzialmente da evitare se non si vogliono prendere delle belle pettinate con i drink, al baretto apparentemente normale, riciclato ad uso bordellino.

    Tra i più rinomati si segnalano:

    “Bacardi” famoso discobar dove c’è la migliore concentrazione di gnocca della città, dopo l’accesso al locale senza alcun costo, si è accompagnati da un ossequioso cameriere ad un dei tavolini interni, da dove ci si può studiare l’atmosfera resa elettrica da una ottantina di gnocche extra lusso, specialmente concentrate nelle serate del fine settimana. Per rimorchiare una gnocca si può andare in pista facendo finta di ballare, oppure chiamarla tramite il cameriere, modalità quest’ultima ormai consuetudine, infatti è proibito avvicinare le ragazze quando sono sedute ai tavoli. Le tariffe applicate partono dai 200,00 Euro per tutta la notte, ma se si è bravi si contratta lo scopone scentifico per molto meno.

    “Irmak” un ristorante / discoteca con ingresso gratuito, dove giostrano da 10 a 20 patatone a seconda della serata, per lo più Moldave. I drink costano un 30% in meno rispetto al “Bacardi” ed anche il ristorante non è poi malaccio, dove è buona idea posizionarsi per studiare bene l’ambiente e reperire informazioni per il round di negoziazione con la gnocca, da chiamare al tavolo come si fa per ordinare una pizza quattro stagioni. Le tariffe per un paio d’ore di sollazzo sono quotate attorno ai 100,00 Euro per una prestazione standard, da contrattando scrupolosamente in anticipo eventuali extra da includere.

    “Seranda” è la discoteca dell’omonimo hotel, un alberghetto tre stelle abbastanza triste, se non ci fosse la gnocca a rallegrare… Si paga un ingresso di circa 20,00 Euro con consumazione drink inclusa. La gnocca che professa qui è di livello appena sufficiente, ma con 100,00 Dollari si possono riscrivere le 120 giornate di Sodoma…

    “Melody” ristorante dove il cibo servito non è il massimo che si può trovare a Istanbul, ma che merita per altre ovvie ragioni, la gnocca presente, infatti ci sono sempre almeno 10 gnocche verso l’ora di cena, che si riuniscono per stabilire come dividersi i locali della zona dediti al mercato del sesso. Qui si possono inoltre contrattare tariffe più competitive magari circa 60,00 Euro all’ora, tradotto in 1,00 Euro al minuto… se si pensa che per ognuno di quei minuti si può stare a mangiare figa, sono soldi ben spesi.

    “Martini” altro ristorante, con nulla di speciale riguardo al cibo, ma posto simpatico per fare conoscenza di gnocca locale ed internazionale, con calma e spazio vitale per la contrattazione.

    Nelle altre zone più frequentate quando si cerca della buona gnocca a Instanbul, quali Taksim e Istiklal Caddesi oppure l’area pedonale Viale Indipendenza, di notte si trovano una mandria di rompicoglioni che con la scusa di chiedere una sigaretta tentano di invitare in qualche night club per i quali lavorano, gli gnoccatraveler spaesati appena sbarcati in città, Gnoccatravels.it consiglia di rifiutare sempre, in questo caso le tariffe lieviterebbero per le provvigioni di questi intermediari accompagnanti.

    In questa zona i night club promossi con locandine e volantini con stampe di gnocche in abiti succinti sono diversi, ma sono tutti puntualmente delle macchine pela turista, qui infatti è d’obbligo la tecnica di contrattazione del fingersi disinteressati, anche nei comprensibili momenti d’ingrifamento, le richieste partono da circa 500,00 Euro per tutta la notte, ma poco dopo scendono vertiginosamente facendo intendere di conoscere il mercato locale.

    Per una felice permanenza in quel di Istanbul Gnoccatravels.it consiglia generalmente d’evitare i taxisti per la scelta degli gnocca’s, anche se ci fosse l’apocalisse, infatti accompagnano sempre in locali putridi e sprovvisti dei requisiti minimi per trovare gnocche gradevoli, solo dove evidentemente prendono la provvigione in soldi o in cambio merce e nei quali si viene depredati a forza di drink non richiesti.

    Riguardo al cambio denaro si consiglia di munirsi di Lire turche di piccolo taglio, per le numerose mance da allungare a camerieri e buttafuori, eccelenti collaboratori di caccia alla gnocca preferita, nonché per pagare i conti, anche perché in caso contrario il cambio di valuta è nei vari esercizi commerciali sempre sfavorevole.

    Riguardo alla vita notturna si può dire che ad Instambul è tutto fenomenale, il movimento si prolunga fino alle prime luci dell’alba e se si devono selezionare alcuni locali di gnocca free si trovano:

    “Crystal Disco” sito in Muallim Naci Caddesi, 109 – Ortakoy un club di tendenza, frequentato da gnocche spesso purtroppo accompagnate, aperto dalle ore 00.00 alle ore 05.30 del mattino, rimane praticamente vuoto fino alle ore 02.00, quando all’improvviso si riempie dei protagonisti della night life di Istanbul.

    “5 KAT”, sito in Siraselviler Caddesi Soganci Sok, 7 – Taksim un club stiloso frequentato da fichi e fiche, al quinto piano di un palazzo del centro e con vista mozzafiato sul Bosforo.

    Da non perdere naturalmente anche altri localini dove viene offerta una genuina danza del ventre, le meyhane, termine tradotto in taverne, dove si respira la vera atmosfera turca, dove viene servito il raki, tipica grappa turca, birra Efes e vino a volontà, insieme ai favolosi e famosi kebab.

    Le meyhane più rinomate si trovano nel Cicek Pasaj a Beyoglu, un passaggio dove sono inframmezzate da negozietti di fiori, carne e pesce, nonché venditori ambulanti, in una parola, la vera atmosfera levantina che uno si aspetta di respirare a Istanbul.

    Riguardo alle gnoccolone Turche in generale Gnoccatravels.it riporta due scuole di pensiero, chi sostiene che sono dei cessi nella quasi totalità, chi asserisce che oltre ad esserci parecchie fighe ci sono anche delle gnocche dalla bellezza che stanca la vista, più gnocche che gnocche non si può.

    Riguardo a dove alloggiare si può affermare che l’offerta disponibile è vasta e anche di primissimo livello ed a prezzi accessibili, gli hotel sono generalmente girl friendly, infatti non ostacolano mai il gnoccatraveler per l’accesso con la gnocca catturata alla camera scannatoio, tra i più rinomati si trovano il “Vardar” e il Richmond”.

    Gnoccatravels.it concludendo afferma che Instanbul è una città da visitare per le molteplici testimonianze artistiche e storiche, per la miscellanea di colori e sapori che rendono questa metropoli assolutamente unica nel globo, più che per la gnocca di per se.

    La gnocca free è di difficile abbordaggio e difficilmente tende ad affondare, pertanto rimane solo e sempre quella pay anche se esiste sicuramente di meglio in giro per gli gnocca’s del mondo.

    • Z. says:

      Quando parti? :D

    • Peucezio says:

      Beh, al mio amico italo-turco che vive a Istanbul e insegna italiano, spesso le sue giovani allieve proponevano, come remunerazione per le lezioni private, il pagamento in natura anziché in denaro.

      L’impressione comunque è di un curioso connubio fra tradizione e libertà sessuale, un po’ come nell’est Europa (in fondo siamo nei Balcani, almeno per la parte europea): una signora in un bar aveva adocchiato mio cugino e voleva proporgli in sposa la sua bionda giovane figlia.

  2. Pietro says:

    GnoccaTravel e’ una fonte inesauribile di risate ed analisi non troppo superficiali. Conosco dei moderatori e non sono per nulla persone stupide. Rispetto ad altri forum e siti del genere c’e’ un abisso.

  3. habsburgicus says:

    Urgente !
    aiuto ! la mia tastiera non scrive più, ogni lettera corrisponde a 2 o più (c a cx, x a xz ad esempio)…non sapete che fatica ho fatto per scrivervi questo messaggio
    Cosa è ? potete dirmi qualcosa ?
    solo da oggi
    tastiera nuova ? si risolverebbe ? o può risolversi anche così ?
    scusatemi, non riesco oltre, è impossibile

    ecco, per farvi capire vi scrivo l’ultima riga come viene
    sxcussatwemi non riewsaxco oltrwe, è imposasaibilwe

    • Mauricius Tarvisii says:

      Da assoluto profano

      I problemi che si risolvono da soli sono un classico con il pc, quindi puoi sempre sperarci ;-)
      Se hai una qwerty, mi pare di capire che le lettere “extra” dovrebbero essere quelle confinanti, quindi o è un problema meccanico (premendo un tasto muovi anche il “perno” di quello accanto), oppure è elettronico (fanno contatto, in pratica, e questo si traduce in input sbagliati).
      Temo comunque che la dovrai cambiare.

      • habsburgicus says:

        grazie

      • Z. says:

        A me il problema si risolse da solo dopo aver chiamato l’assistenza per il laptop. Oltre a scrivere due lettere mi cliccava anche il tasto sx del mouse – cioè, si comportava come se lo cliccassi a caso!

        Comunque una tastiera costa pochi euro, ed è meglio usare quella al posto di quella del laptop.

        Secondo me è la buonanima del Metternich che punisce habs. Lui sa perché :-D

        • Pietro says:

          Io avevo il problema con un vecchio pc. Se scrivevo troppo in fretta continuava a inserire l’ultima serie di caratteri che aveva memorizzato ogni tot caratteri scritti. Riavviavo e tornata a posto.

        • Moi says:

          mi cliccava anche il tasto sx del mouse

          [cit.]

          tastiera comunista ?! ;)

  4. Grog says:

    Mi è VENUTO DURO osteria a pensar a tute ste TROIE ISLAMICHE che mentre le monti el dedrio puoi ancha urlar APRITI PIU’ ALLAH!
    Grog! Grog! Grog!

  5. PinoMamet says:

    Io sarò anche strano, ma in queste tinte bionde dai lineamenti stravolti dal trucco, con le tettone enormi e la vita strettissima, non riesco a trovare nulla di attraente.

    Mi sembrano più nella categoria “incubo sessuale”.

    Può darsi che stia invecchiando, ma non solo trovo più attraente una genuina fisionomia mediterranea/levantina, e fino a qui sono gusti;
    ma in generale, aldilà di statura, colore dei capelli eccetera, scopro di essere attratto sempre più dalle donne che mi trasmettono un’idea “per bene”, semplice, decorosa.
    E non è neppure una cosa perversa, il gusto di sporcare dei vecchi libertini (mai stato un libertino, vecchio o giovane), è proprio che mi piacciono così.

    • mirkhond says:

      Concordo con Pino.
      Per quel che mi riguarda mi attizza di più una vestita da monaca, che queste siliconate vistose e volgari.

    • Peucezio says:

      Condivido.
      brutte non sono, per carità… ma anche a me piacciono tipi meno apparscenti e volgari.

      • Grog says:

        Ottuplo slurp!
        La BOLDRINI VESTITA DA MONACA
        Grog! Grog! Grog!

      • Francesco says:

        appariscenti e volgari

        diciamo pure delle gran troione

        mi accodo ai disgustati, anche io avrei un altro genere di gusti in fatto di belle figliole

        però rivendico che anche da giovane quel tipo lì mi attirava poco

        :)

        • “diciamo pure delle gran troione”

          La cosa curiosa è che pare che non siano stupide, e sono piuttosto fanatiche. Il capo le vuole così, paga il chirurgo plastico e via.

          • Francesco says:

            il mio era un giudizio estetico, mica intellettuale o etico

            ma sono strani forte, in Turchia

            ciao

    • roberto says:

      in effetti pure io le trovo volgari e basta

      magari truccate e vestite i modo appena più elegante sono pure carine, ma così non mi dicono niente

  6. MOI says:

    Forse l’ho già chiesto, ma non ricordo eventuali vecchie risposte … come mai la capitale è proprio Ankara ?

    PS

    In ‘sta foto, il gruppo sembra la copertina di un porno-horror-thriller a fumetti anni ’70 e ’80 … lui sullo stile Diabolik con la barba, loro sullo stile “Jacula” & affini … :D

  7. mirkhond says:

    “Forse l’ho già chiesto, ma non ricordo eventuali vecchie risposte … come mai la capitale è proprio Ankara ?”

    Perché Mustafà Kemal, vi stabilì il suo governo di guerra contro i Romei, nel 1919-1922, e poi per avere una capitale più anatolica nella nuova Turchia repubblicana, nel cuore del paese, e per rompere così col vecchio e morente impero ottomano e i suoi sultani, che avevano la capitale ad Istanbul.

  8. Moi says:

    Sul “sotterraneo” rapporto fra Isis e Giacobinismo, accomunati dalla furia devastatrice del passato :

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-quella-barbarie-che-li-unisce-allanostra-laicite-14518.htm

    Quei valori repubblicani che gli integralisti islamici vestiti di nero odio vogliono annientare furono concepiti e rivendicati dai giacobini che nulla hanno da invidiare agli uomini dell’Isis in quanto a strategia del terrore e abilità nel provocare eccidi.

    [cit.]

    • Z. says:

      Cioè quel che avrebbero in comune è che gli uni esaltavano la Repubblica e gli altri la odiano. Capisco. E vogliamo parlare di quelli che scrivono su di un giornale di nome Repubblica? :-D

      Se c’è una fesseria che va, Muà ce l’ha!

      ;-)

      • Francesco says:

        no Z quello che hanno in comune è l’urgenza di cambiare il mondo e la disinvoltura nel massacrare chi sta in mezzo

        e Moi ha colto bene il punto

        PS non che siano gli unici, nella umana vicenda

        • Pietro says:

          La globalizzazione annulla la Storia, quindi il tempo. Solo che Fukuyama pensava annullare significasse calma piatta invece nel vuoto cosmico le particelle sembrano schizzare ovunque (questo e’ un’immagine poetica non suffragata da prove, prima che il padrone del gatto si rivolti nella tomba).

          • Francesco says:

            la globalizzazione annulla la Storia? non so perchè ma ho idea che se mi svegliassi a Kyoto invece che a Milano troverei molte difficoltà storiche a cavarmela

            per non parlare di Bologna la Fosca, dove si parla solo pugliese

        • Z. says:

          Francè, mi sembra difficile sostenere che la disinvoltura nel massacrare sia stata una caratteristica tipica di IS e giacobini francesi soltanto. Magari fosse così…

    • Peucezio says:

      Finalmente qualcuno che lo dice!

      Ma soprattutto la base comune è l’insofferenza verso la religione tradizionale, verso i preti, verso il culto, verso tutte le forme di mediazione.
      Insomma, il razionalismo, la tendenza all’astrazione.
      Non ho dubbi che l’integralismo sunnita dell’ISIS sia una forma di illumunismo in salsa orientale.

      Anche quanto a distruzione di monumenti se la giocano!

      • Mauricius Tarvisii says:

        L’Isis è razionalista?
        Capisco che come tu mi insegni, quando la realtà fa a pugni con la teoria tanto peggio per la realtà, ma qui mi pare che rischiamo numerosi traumi estesi per la quantità di pugni :D

      • Andrea says:

        “Insomma, il razionalismo, la tendenza all’astrazione.
        Non ho dubbi che l’integralismo sunnita dell’ISIS sia una forma di illumunismo in salsa orientale.”

        @ Peucezio

        Eppure, non dobbiamo dimenticare che il secolo del razionalismo metafisico (ossia di quello che – mi risulta – viene di solito inteso come il Razionalismo in senso proprio) è il Seicento: Cartesio, Spinoza, Leibniz – per quanto diversi – erano accomunati dall’intento di sviluppare, a partire da un unico principio metafisico, un sistema di pensiero organico e coerente, in grado di riflettere pedissequamente tutta quanta la Realtà, a qualsiasi livello, sin nel minimo dettaglio e da ogni punto di vista… Se non è pensiero astratto questo… :)

        D’altra parte, l’ISIS non può avere nulla a che vedere con l’Illuminismo, almeno per una ragione.
        L’Illuminismo era un movimento estremamente complesso e articolato, tale da conciliare posizioni distanti: di conseguenza, non aveva, né poteva avere, un’unica legge, né un unico testo di riferimento, né un unico padre-padrone.

        Ciao!

  9. Moi says:

    A Parigi i Cosplayers AntiGlobal (Warming) hanno devastato il “santuario laico” che si era ipso facto creato per le Vittime del 13 Novembre …

    http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Cop21-tensione-in-centro-a-Parigi-polizia-spara-lacrimogeni-d2faeec7-d4c0-4b46-96d6-74cfaac50cba.html

    • Mauricius Tarvisii says:

      Se non altro grazie a loro al telegiornale è stato detto che a Parigi c’è la conferenza sul clima…

  10. Moi says:

    I Cosplayers hanno lanciato anche le scarpe di Papa Francesco: c’era, fra i diversi, anche un “santuario laico ipso” facto ove la gente che aveva meciato aveva anche lasciato simbolicamente le proprie scarpe.

    http://www.repubblica.it/ambiente/2015/11/29/foto/conferenza_sul_clima_le_scarpe_di_papa_francesco_tra_quelle_degli_attivisti_a_parigi-128410091/1/#1

  11. Moi says:

    @ MAURICIUS

    http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_novembre_29/emergenza-clima-cop21-parigi-summit-15-mila-marcia-roma-boldrini-no-ad-accordi-ribasso-04686f04-96a7-11e5-bb63-4b762073c21f.shtml?refresh_ce-cp

    veramente la Boldrini ha marciato alla testa di un corteo per l’ obiettivo di stardentro i due gradi … quel “grazie a loro” che hai scritto, puzza di zolfo ! NON farà una bella pubblicità alla loro Causa … ammesso e non concesso che sia posta nei termini giusti !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Della sfilata della Boldrini ne sento da te ora e sono sicuro che lo sai solo perché sei il suo biografo ufficiale :D
      Al telegiornale parlando di Parigi parlavano ancora degli attentati, ma di clima ne ho sentito poco.

      Ah, comunque i due gradi non servono a una cippa: il minimo da raggiungere sarebbero 2.7°C, quindi il treno mi pare che sia già passato.

  12. Moi says:

    Con tutto quel che costa al Contribuente la sua vanità da Presidenta … vuole insegnare la “Cultura del Limite” [sic] all’ Uomo del Popolo !

    • Z. says:

      Ammettilo, sei innamorato. Lo so, è sposata, ma ricevere una lettera da un ammiratore fa sempre piacere, secondo me.

      Prendi il coraggio a quattro mani e buttati :)

  13. Moi says:

    Comunque, l’ Isis fa una strage da battere il triste primato di Bolognanel 1980 (per il quale non sono ancora stati presi i Mandanti, che magari in Italiotia vanno pure in prescrizione …) , i “santuari laici” ipso facto per le vittime non erano effettivamente difesi … semplicemente perché nessuno avrebbe mai potuto immaginarne la devastazione, cosa che i Cosplayers da Centri Sociali invece non hanno esitato a fare !

    … La realtà supera così i più pessimistici, “fomentanti”, “soffianti sul fuoco”, “demonizzanti” dei twits (o come cazzo si chamano) o dei comizi di Salvini o della Meloni !

    PS

    Ripeto che sono il primo che ingenuamente (!) credeva che nessun cosplayer potesse arrivare così in basso.

    • Moi says:

      Si parla ovviamente di Parigi

    • roberto says:

      non ho capito in questo discorso chi sono i cosplayer.
      i terroristi? ma quelli erano veri, mica cosplayer

      • roberto says:

        ah ok, inizio sempre a leggere dal fondo, leggendo il resto ho capito

      • “non ho capito in questo discorso chi sono i cosplayer.”

        I politici sono riuniti a Parigi per affrontare la questione del clima, ormai entrato in coma irreversibile, tema assai più importante – in sé – di un gruppo di banlieusards con kalashnikov.

        La Cina promette che a partire dal 2030, inizierà a fare qualcosa.

        L’India ha detto che metterà un po’ di pannelli solari.

        Il governo francese ha vietato ogni manifestazione, qualcuno ha manifestato lo stesso e durante gli scontri, qualcosa è successo vicino a dove c’erano i fiori per i caduti della strage del 13 novembre, non so se poliziotti che manganellavano, oppure cretini che tiravano il primo oggetto a portata di mano, come capita anche a Bologna e ovunque: il 2% di esaltati ci sono sempre.

        Da questo, Moi deduce che il clima va bene e che viviamo nel migliore dei mondi possibili, a patto di trattare con fermezza i musulmani fautori delle coppie lesbiche.

        • daouda says:

          LE deduzioni di moi sono sempre quasi vere. ahahah

        • Z. says:

          Ehm, scusami, ma devo difendere il mio concittadino: Moi non ha detto niente di tutto questo, almeno non qui!

          Naturalmente si può sostenere che rispetto a ciò di cui parla Moi i problemi veri (l’ambiente, ma anche il terrorismo, e altri ancora) sono benaltri rispetto a qualche cosplayer fuori tempo e fuori luogo.

          Ma sono anche benaltri rispetto ai contestatori di Salvini, il che non ci impedisce di parlarne; oltre tutto, devo dire che questo cosplay parigino ha stupito parecchio anche me…

          • daouda says:

            sorry

          • Z. says:

            Per cosa? comunque non c’è di che, la si figuri :D

          • Moi says:

            Sì, infatti Zeta ha ragione :

            Senza rancori né polemiche inutili, da parte di Miguel e ancor di più (!) da parte di Mauricius, qualche spiegazione sull’ almeno apparente menefreghismo circalo scempio del memoriale “spontaneo” delle vittime del 13 Novembre di Parigi ad opera delle orde di cosplayers facinorosi* (saran pure stupidi, ma NON possono aver pensato di poter far male ai celerini lanciando loro fiori, candele e foto !!!) … sarebbe quanto mai opportuna .

            ——————-
            * altra categoria di cosplay rispetto agli Hipsters/Bohémiens/Scapigliati Fuorisede di Bologna del post successivo.

            • ” qualche spiegazione sull’ almeno apparente menefreghismo circalo scempio del memoriale “spontaneo” delle vittime del 13 Novembre di Parigi ad opera delle orde di cosplayers facinorosi […] sarebbe quanto mai opportuna.”

              Prima trovami esattamente chi avrebbe lanciato cosa e in quali circostanze.

              Poi una volta che ho il “chi”, cerco di rintracciarlo e chiedere a lui o a lei.

              Poi gli/le dico di scrivere a Moi.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Brutti e cattivi!

            Ora che ho adempiuto al mio dovere civico di ferma condanna morale torno in santa pace nella mia consapevole atarassia.

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