Bandiere nere da Roma

Ho appena letto un testo curioso, facilmente reperibile su Internet anche se non vi do il link. Si tratta di Black Flags from Rome, il secondo volume di un tetralogia di ebook che ci propone un quadro del mondo dal punto di vista, ostensibilmente, dei sostenitori dell’Isis.

Sto iniziando gli altri volumi della tetralogia, dedicati alle origini afghane del movimento, alla sua rinascita in Iraq, alla guerra civile siriana e alla creazione del cosiddetto Califfato.

Il testo è scorrevole, e le imperfezioni – errori di fatto e brani copia-e-incollati dalla rete – offrono un’impressione di autenticità.

Ciò che suscita qualche dubbio è che è totalmente diverso da qualunque altro materiale jihadista mi sia capitato di leggere: conoscete sicuramente lo stile tipico, presente anche nella rivendicazione che l’Isis ha fatto dell’attentato a Parigi.

Però fa un ragionamento che fila, e quindi possiamo almeno ipotizzare che il testo nasca in quegli ambienti, anche se non è nulla di ufficiale.

Black Flags from Rome è un testo totalmente politico, in senso occidentale, con un’unica ma fondamentale eccezione: un riferimento profetico che vedremo.

In sostanza, l’autore sostiene che tra i musulmani europei stia sorgendo una nuova generazione, non più disposta a qualunque cosa pur di essere accolta. Una generazione che vive nelle banlieues, in un mondo di soli musulmani, e che sta subendo in pieno la crisi economica voluta dai ricchi e dal sistema finanziario (una critica “di classe” assente nel normale materiale jihadista).

Molti giovani musulmani, alla ricerca di un modo per sopravvivere e per aiutare le proprie famiglie, passano per la dura scuola del carcere; mentre i ricchi che hanno creato la crisi cercano di mantenersi al potere scagliando i bianchi poveri contro i musulmani e creando gruppi “neonazisti” sempre più aggressivi.

I musulmani iniziano a fuggire dai quartieri “bianchi” e a creare gruppi di autodifesa, mentre i tagli alla spesa pubblica impediscono allo Stato di mantenere l’ordine.

Contemporaneamente, la guerra civile siriana offre la concreta possibilità per migliaia di giovani europei di imparare davvero a combattere. Ma la Siria è anche il luogo dell’unico riferimento “religioso” di tutto il libro, su cui si fonda la strategia politica del sedicente Califfato, una profezia che compare in un detto attribuito al Profeta:

“Dhu Mikhbar disse:

Ho udito il Messaggero di Allah (ﷺ) dire: voi farete una pace sicura con al-Rum [collettivamente, i bizantini o i romani], poi voi e loro combatterete insieme contro un nemico dietro di voi e trionferete, prenderete il bottino e sarete salvi. Farete ritorno e arriverete in un prato collinoso, e uno dei cristiani innalzerà la croce e dirà: La croce ha trionfato. Uno dei musulmani si adirerà e distruggerà la croce e i Romani agiranno a tradimento e si prepareranno alla battaglia.”

La lettura che ne dà l’autore di Black Flags from Rome è che “romani” e “musulmani sunniti” – cioè la NATO e il sedicente Califfato – hanno in comune un nemico “dietro di loro”, la Russia. Per i “romani” il problema è l’Ucraina. Per i sunniti, il problema sono gli sciiti, protetti dalla Russia.

Insieme, “romani” e sunniti combatteranno contro Russia e Iran e li distruggeranno. Solo dopo litigheranno, e sul campo di Dabiq – un villaggio in Siria, al confine con la Turchia, cui non a caso l’Isis intesta la propria rivista – i musulmani sconfiggeranno i romani.

A questo punto, i musulmani europei insorgeranno e assieme a quelli provenienti via mare dall’Africa, conquisteranno letteralmente Roma (l’autore, che non lesina consigli pratici, sottolinea la necessità di colpire Bologna, unica via di transito tra l’Italia settentrionale e quella centrale).

Infine, conquistata Roma, e solo allora, si partirà alla liberazione di al-Aqsa e alla distruzione d’Israele.

Ammesso e non concesso che chi governo a Raqqa si faccia guidare soltanto da considerazioni profetiche, la linea quindi è chiara e corrisponde abbastanza a ciò che vediamo: al momento, Russia, Iran e gli sciiti sono l’unico nemico e la NATO è un potenziale alleato. Se questo quadro è corretto, possiamo immaginare la strage di Parigi più come un avvertimento a un alleato che tentenna, che a un “attacco all’Occidente” come lo descrivono i nostri media.

Solo dopo, in tempi escatologici da fine del mondo, si colpirà ciò che chiamiamo “Occidente”  e ancora dopo Israele.

Non è un caso che Israele  consideri l’Isis l’ultimo dei loro problemi e nei fatti, un alleato contro Hezbollah, come leggiamo in questo interessante articolo su Mondoweiss.

E si capisce, forse, perché gli Stati Uniti ci hanno messo quattordici mesi per bombardare (con preavviso) l’interminabile colonna di camion cisterna che portano petrolio per conto dell’Isis verso la Turchia.

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111 Responses to Bandiere nere da Roma

  1. PinoMamet says:

    Beh, se ha capito che Bologna è il vero centro d’Italia, come da anni vo predicando, tanto scemo non è 😉

    • Z. says:

      Riassumendo:

      molti fuorisede italiani, com’è noto, si stupiscono di non ritrovarsi in un borgo marittimo sull’Adriatico, e si lamentano dicendo “Bològgna è ffrèdda, non g’è il màààre!”.

      Al contrario, quelli dell’IS – che a quanto pare, nonostante i suggerimenti di Gianfranco Fini, si disinteressano dell’affresco nella cappella Bolognini in S. Petronio – sanno perfettamente dove si trova Bologna. E poi sanno anche che Bologna è il Centro del Mondo, e perché lo è.

      Dobbiamo formare meglio la nostra gioventù se vogliamo vincere questo scontro di civiltà, miseriaccia!

      • Ecco quanto dicono riguardo a Bologna, citando un certo Gianfranco Pasquino con tanto di link http://news.bbc.co.uk/2/hi/3372239.stm :

        “If you want to create havoc in Italy, you do it via Bologna – Gianfranco Pasquino (source) If Italy is attacked from the North in the future, no doubt the highway and train station of Bologna will be attacked first, like many Italian rebel groups have done in the past. By attacking Bologna’s main road, no transport supplies (food, soldiers etc) can come in from the North of Italy (through Bologna) to the South. Italy is weak because it has made Bologna the only road which connects Italy’s North to its South. It would be better if they had made many routes to reach the South and not be dependent on 1 only.”

        Altroché San Petronio.

        • PinoMamet says:

          l’Isis suggerisce ai governanti italiani di costruire la variante di valico…

          meditare gente!
          😉

          • Mauricius Tarvisii says:

            La variante di valico non è autostradale? Il parallelo ferroviario è già stato fatto con quel complesso di gallerie tra Bologna e Firenze.

            Il problema che dicono è che colpendo la stazione di Bologna e rendendola inagibile hai di fatto tagliato in due l’Italia. Il che è relativamente vero, ma ci si dimentica sempre che a Bologna c’è la cintura ferroviaria, che permette di aggirare la città.

            • Comunque indicano anche come punto di sbarco una roba chiamata “Il vecchio faro” che dovrebbe trovarsi sul Monte Argentario.

              Però viene dato solo come esempio per indicare i pregi di Google Maps, per eventuali mujahidin scafisti.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Il Vecchio Faro? A me dà un residence di Cavallino (VE). Sconsiglio, perché l’Alto Adriatico fa schifo.

          • Z. says:

            C’è anche un residence sul Trasimeno che si chiama così:

            https://www.google.it/maps/place/Residence+Il+Vecchio+Faro/@43.083213,11.9417523,11z/data=!4m2!3m1!1s0x132eab4fdc8efacd:0x48aae43e13e30c6f!6m1!1e1

            Non so quanto sia pratico per gli sbarchi jihadistici, però.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ho inserito il testo delle coordinate così come lo hai scritto su google maps e mi ha dato subito la Prefettura di Bologna, che pure non si trova a quelle coordinate.
            Il mistero si infittisce.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Se scrivo le coordinate correttamente mi dà un punto in mezzo al mare, a sud dell’Isola del Giglio.

          • Z. says:

            Prefettura? E vabbè, per colpa di MT ormai è chiaro, qua ci arrestano tutti.

            Incluso Moi, ovviamente, che avrà un bel daffare a spiegare che lui non è mica un kalergico mentre l’infermiere prepara un bel siringone di sedativo…

            Nel frattempo, spero mi arrivi una congrua ricompensa dal residence Trasimeno. Non sconti, per favore: denaro contante. Tanto la villeggiatura ci mandano a farla in via del Gomito!

        • Mauricius Tarvisii says:

          Apro l’atlante e riscontro quello che ricordavo: esiste un’altra linea che da Rimini arriva a Ferrara passando per Ravenna. Da Ancona, poi, è molto semplice arrivare a Roma via Foligno.

          • Z. says:

            Oh beh, se è per questo immagino si possa salire anche dalla costa tirrenica. Che l’autore stia semplificando non ci sono dubbi.

            Detto questo, in sostanza ha ragione. Hai presente come sono messe le infrastutture ferroviarie in Italia?

            Per dirne una, la linea RA-FE è a binario singolo. La stessa linea che da Ravenna va a Castel Bolognese, sulla BO-AN, è essa stessa a binario singolo…

            Poi l’umidità che ristagna quelle parti sarebbe esiziale per chi è abituato al deserto!

          • Mauricius Tarvisii says:

            Dalla costa tirennica è molto più lungo e la linea ferroviaria in Liguria viene giù ad ogni nubifagio 😀
            Il binario unico di certo non ci fermerà: interi tratti dell’Adriatica sono a binario unico, ma i collegamenti per Lecce esistono ancora.

            Però è verissimo che bastano tre cariche di tritolo per tagliare l’Italia in due.

          • Z. says:

            Non ci fermerà? sei passato al nemico?

            Comunque, prova a venire a Ravenna da Treviso via Ferrara e poi dimmi te se non vorresti già rinunciare all’invasione!

            Secondo me sono stati informati che in Italia viaggia tutto su gomma, e anche del perché…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Al nemico? Loro dicono che bisogna colpire Bologna per tagliare l’Italia in due ed impedire che i rinforzi giungano da Nord verso Sud.

            Io ho viaggiato sulle FSE: nulla mi può fermare, ormai 😀

          • giovanni says:

            se per questo si può anche passare da Genova, da Parma-Fornovo-La SPezia, da Faenza-Borgo San Lorenzo-Firenze. Peccato che sono tutte linee antidiluviane e/o monorotaia.

        • Francesco says:

          la mia personalità secessionista trova la cosa stranamente interessante

          altro che referendum ed elezioni, un bel camion di C4 e si va di Padania Libera

          aspetto solo che i Catalani diano il via

          😉

    • PinoMamet says:

      Investite sull’educazione: mandatemi in pensionamento anticipato!!

      😀

      • Mauricius Tarvisii says:

        Se mandano in prepensionamento anche me con 6 anni e mezzo non riscattati… 😀

        • Domanda ai musico-sensibili.

          Leggo anche su Repubblica che l’irruzione al Bataclan sarebbe avvenuta mentre i non-metallari suonavano “Kiss the Devil”.

          Su Youtube, si trovano agevolmente sia:

          1) Kiss the Devil per intero (canzoncina insipida quanto mai, ma non è questo il punto)

          2) un brevissimo video di quando inizia l’assalto.

          Ora, si tratta secondo voi dello stesso brano, o di un altro?

          Io non ci arrivo, ma sono notoriamente negato.

          • izzaldin says:

            sembrerebbe di sì.
            se ci fai caso, prima degli spari si sente un ritmo uptmepo terzinato di batteria che è lo stesso della strofa di kiss of the devil.
            a me il pezzo piace, ma a me piace il genere.
            qui il testo
            Who’ll love the devil?…
            Who’ll song his song?…
            Who will love the devil and his song?…
            I’ll love the devil!…
            I’ll sing his song!…
            I will love the devil and his song!…
            Who’ll love the devil?…
            Who’ll kiss his tongue?…
            Who will kiss the devil on his tongue?…
            I’ll love the devil!…
            I’ll kiss his tongue!…
            I will kiss the devil on his tongue!…
            Who’ll love the devil?…
            Who’ll sing his song?…
            I will love the devil and his song!…
            Who’ll love the devil?…
            Who’ll kiss his tongue?…
            I will kiss the devil on his tongue!…
            Who’ll love the devil?…
            Who’ll sing his song?…
            I WILL LOVE THE DEVIL AND SING HIS SONG!…

            pensare che addirittura i terroristi conoscessero la scaletta per colpire durante questo pezzo per far contenti i complottisti mi pare esagerato. certo, mediaticamente le pensano tutte, ma non ho idea di come si rapportino a shaytan quelli dell’Isis

            • “pensare che addirittura i terroristi conoscessero la scaletta per colpire durante questo pezzo per far contenti i complottisti mi pare esagerato. ”

              No, infatti, era la coincidenza, non un improbabile complotto, a essere interessante.

  2. MOI says:

    Ma non c’era stata una specie di retata a Casalecchio, la settimana scorsa ?

    • Pietro says:

      L’aspetto piu’ sconvolgente di questa notizia e’ l’esistenza del Secolo d’Italia!

    • Z. says:

      Wow, adesso il dott. Magliaro per gli sciachimicisti è diventato una “Toga Kalergica”, qualsiasi cosa voglia dire!

      Fantastico 🙂

    • “Toghe Kalergiche assolvono … ”

      Una buona notizia per Moi, che ha appena letto il mio riassuntino di un testo certamente vicino all’Isis.

      Mi auguro che assolvano anche te!

    • “scaricare materiale da internet, detenerlo, trasmetterlo o consegnarlo ad altri, non è attività che può configurare il reato di addestramento con finalità di terrorismo. ”

      Mi sembra buon senso.

      • Pietro says:

        @Miguel: stavo giusto per scriverti per prenotare la raccolta fondi per pagare l’avvocato nel caso in cui mi arrestassero per avere scaricato l’e-book oggetto del tuo post

  3. mirkhond says:

    Da un articolo di Blondet:

    “Hollande, per salvare la Francia, si è appena dato la facoltà di violare la Convenzione dei Diritti dell’Uomo. L’ha fatto con un atto formale, un avviso al Consiglio d’Europa. Quindi la legalità è salva.

    La “patria dei diritti dell’uomo” e del cittadini (Rivoluzione francese, Dichiarazione 26 agosto 1789) li straccia. Potrà calpestare a suo arbitrio “la libertà d’espressione (art.10), di riunione e d’associazione (11), il diritto ad equo processo (6), al rispetto della vita privata (art.8)”. Con un tratto di penna noi e voi non abbiamo più questi diritti che ci dicevano scolpiti nel bronzo della nostra Civiltà. La Francia potrà incarcerare senza processo e senza avvocati chiunque. Anche un avversario politico. Naturalmente ci lasciano tutte le altre libertà: “Esci, bevi ascolta musica parla mangia fa’ l’amore vai nuda”, come dice il manifesto che sta diventando famoso. ”

    L’articolo intero:

    http://www.maurizioblondet.it/loccidente-senza-katechon-e-i-suoi-boia/

    • ““Hollande, per salvare la Francia, si è appena dato la facoltà di violare la Convenzione dei Diritti dell’Uomo. L’ha fatto con un atto formale, un avviso al Consiglio d’Europa. Quindi la legalità è salva.”

      E’ fantastico.

      E’ successo un fatto eclatante, ma di cronaca, nel senso che una dozzina di individui hanno comprato delle armi comuni sul mercato nero e hanno fatto una strage.

      E questo fatto di cronaca è sufficiente per farla finita con lo “stato di diritto”.

      Che a garantire diritti a tutti finché non succede niente, era buono pure Gheddafi, credo.

      Come avvisare formalmente che si annulleranno le elezioni, soltanto e unicamente nel caso in cui il nostro partito perda.

    • Caro Mirkhond,

      Ecco quella parte dello spirito anglosassone, e anche protestante, che mi dispiace tu non riesca a cogliere.

      Leggi i primi paragrafi dell’articolo di Blondet:

      “Qualche giorno fa’ quattro ex piloti di droni per conto dell’Air Force hanno scritto una lettera aperta al presidente Obama per dire tutto l’orrore di esecutori del programma di assassini mirati dal cielo, dal presidente comandati. Ne hanno descritto la crudeltà e la bassezza. Dal loro schermo in Virginia, uccidono persone in Afghanistan, Pakistan Irak, migliaia di chilometri di distanza. Uccidono soprattutto civili, secondo liste preordinate basate su informazioni di intelligence approssimative; spesso quelli che uccidono sono palesemente innocenti che nulla hanno a che fare col terrorismo islamico.

      “I droni sono buoni ad uccidere persone, solo non quelle giuste – Ci sono quindicenni che non hanno vissuto un giorno senza droni sul capo – espatriati che vedono ogni giorno le violazioni che stanno succedendo nei loro paesi, e si radicalizzano – se ammazzi il padre, lo zio o il fratello di qualcuno che nulla ha a che fare con niente, le loro famiglie vorranno vendetta”. ”

      Ma gente così, che per un principio di coscienza, ribaltando tutto ciò che sono stati addestrati a fare, denuncia qualcosa di malvagio, fregandosene di tutte le conseguenze, dei parenti, dell’occhio sociale… dove la trovi, se non in un contesto protestante?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Non mi risulta che San Massimiliano fosse protestante, però 😉

      • PinoMamet says:

        C’era un discorso del genere (con i limiti imposti dalla trama, e dall’essere un prodotto di largo consumo) nell’ultimo film di 007, dove il capo del servizio segreto britannico, sul punto di essere esautorato dal nuovo super capo (colluso coi cattivoni) grande sostenitore di droni e sorveglianza elettronica, ribadiva che i droni non potranno mai sostituire l’occhio e l’intelligenza umana….

      • Z. says:

        Miguel,

        che c’entra questo col protestantesimo, e dove sta scritto che lo facciano solo i protestanti? perché un cattolico, un ortodosso, un musulmano, un ateo, un ebreo non potrebbero farlo?

        • “che c’entra questo col protestantesimo, e dove sta scritto che lo facciano solo i protestanti? perché un cattolico, un ortodosso, un musulmano, un ateo, un ebreo non potrebbero farlo?”

          Direi che c’entra moltissimo.

          Tanti possono fare scelte analoghe, è vero; ma difficilmente lo fanno in altri contesti; e ancora più difficilmente riceverebbero il rispetto che ricevono in un contesto protestante.

          • Z. says:

            Beh, in fondo si dice che S. Francesco abbia fatto più o meno le stesse cose…

            Insomma, siamo davvero sicuri che sia un’esclusiva del protestantesimo? o è un tipo di affabulazione a cui siamo abituati, tipo quella secondo cui Svizzera, Olanda e Fiandre sarebbero “protestanti”?

            • “Beh, in fondo si dice che S. Francesco abbia fatto più o meno le stesse cose…”

              Vedo che citi un tizio non esattamente recente 🙂

              E che comunque rientra sicuramente in una mentalità proto-protestante.

              Ma non vedo perché questa banalità – cioè che la cultura protestante e anglosassone in particolare ha una grande stima degli individui che per privati motivi di coscienza tendono ad andare controcorrente – susciti tante reazioni.

              Le culture cattoliche o ortodosse o islamiche hanno altri pregi.

              Ma Blondet non solo demonizza il complesso militare-industriale statunitense, attacca incessantemente (in altri testi) la cultura protestante; e poi cita tranquillamente un episodio che è praticamente immaginabile solo in un contesto protestante: cioè un gruppo di militari di professione che per motivi di coscienza attaccano direttamente il sistema che servono, e vengono anche ammirati e non fatti oggetto di complottismi e cui prodest all’italiana.

              E’ questo che trovo scorretto.

          • Z. says:

            Miguel,

            — Vedo che citi un tizio non esattamente recente 🙂

            E che comunque rientra sicuramente in una mentalità proto-protestante. —

            Uei Miguel, che è sta petizione di principio? Del tipo: “ho deciso che questo è da protestanti e quindi se un cattolico fa questo allora è in realtà un protestante”? mi fai la femminista? 🙂

            Certamente è un esempio risalente, ma ci sono imprenditori in Sicilia – per fare un esempio diverso – che si sono ribellati al pizzo senza averci certo guadagnato né dal punto di vista del successo economico né dal punto di vista del credito sociale. Per non parlare delle altre conseguenze.

            E immagino si possano fare molti altri esempi ancora, in tutti i Paesi, a volerli cercare.

            — Ma non vedo perché questa banalità – cioè che la cultura protestante e anglosassone in particolare ha una grande stima degli individui che per privati motivi di coscienza tendono ad andare controcorrente – susciti tante reazioni. —

            Ecco, qui invece mi fai il Duca. Del tipo, se non sono d’accordo con te – magari a torto, eh! – allora significa che “reagisco”. Finirai per accusarmi di “reazione scomposta”, come è in uso nei partiti italiani per bene? 😀

            — cioè un gruppo di militari di professione che per motivi di coscienza attaccano direttamente il sistema che servono, e vengono anche ammirati e non fatti oggetto di complottismi e cui prodest all’italiana. —

            Alt, stop, ferma! Non ho criticato la tua critica a Blondet, né avrebbe senso che lo facessi. Infatti non ho letto il suo articolo, non ho intenzione di farlo (la vita è breve) e non stento a credere che abbia fatto oggetto chicchessia di complottismi e cui prodest all’italiana (prassi pessima quanto diffusa tra i commentatori italiani sul web).

            Ho solo espresso dubbi sul fatto che questo dipenda dalla religione professata, o dalla religione professata dalla società in cui si vive.

            Poi può anche darsi che mi sbagli. Forse tendo a sottovalutare l’importanza della religione per la coscienza dei credenti: dopotutto – e semplificando – Ritvan è passato da filoisraeliano a filopalestinese e Pino ha fatto il percorso opposto.

          • Z. says:

            PS: il riferimento è al ragionamento femminista che mi è capitato più volte di sentire, secondo cui:

            – l’aggressività e la violenza sono maschili;
            – se una donna è aggressiva e violenta è dunque il suo lato maschile a parlare per lei;
            – quindi ciò dimostra che le donne non possono mai essere aggressive e violente 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            “E che comunque rientra sicuramente in una mentalità proto-protestante”

            Non condivido. Forse la storia del Vangelo “sine glossa” a qualcuno fa subito pensare ai protestanti, ma Francsco fu profondamente invece medievale. Intanto perché riconobbe sempre l’autorità ecclesiastica, non mise mai in discussione il ruolo del clero ed aveva un rapporto con l’arte figurativa, le rappresentazioni (il presepe sembra che lo dobbiamo principalmente a lui), i luoghi di culto e i sacramenti assolutamente non protestanti. Tanto vale sarebbe farne un dualista per la storia della povertà, nonostante il suo rapporto col Creato fosse tutto fuorché manicheo.
            Secondo Vito Fumagalli, Francesco farebbe parte dei “rottamati” (non usava questo termine, ovviamente) dalla Storia, non di chi ha avuto ampio seguito.

      • mirkhond says:

        L’ho letto, Miguel ;), l’ho letto tutto e con attenzione.
        E ammiro chi riesce a troncare con quel sistema.
        Purtroppo però il sistema riesce sempre a trionfare…….

  4. Grog says:

    Se la isis la vuol ciapar roma che la fasa pure, noi si mete un confin lungo il PO e ci faciamo un’aleanza col veneton PUTIN che ci mette un centinaio di ISKLANDER con testata nuclear per tener a bada i stronson estrimisti! Che rimangano Allah che noi siamo Aqquah!
    Il Papa se arangi che son casi suoi! Se veste da suora e scapa in Argentina olè!
    Grog!
    Grog!
    Grog!

  5. Mauricius Tarvisii says:

    Un pezzo epocale per una serie di motivi.
    Intanto perché per una scelta motivata da una volontà di laicizzare la scuola sono stati incolpati i musulmani che non c’entrano niente, come al solito.
    Poi perché i commentatori del FQ, composti per la maggiore da anticlericali e xenofobi, sono allo scontro finale: il preside ha fatto bene a spezzare le reni alle ultime superstizioni cristiane in nome della nostra laica civiltà, oppure ha vergognosamente svenduto i nostri valori per compiacere gli invasori islamici?

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/27/scuola-niente-canti-di-natale-in-nome-della-laicita-solo-la-festa-dinverno-il-21-gennaio/2258458/

    • Pietro says:

      Direi che sono anche le contraddizioni dei grillini, un movimento che sarei molto curioso di vedere al governo.

      • Z. says:

        Non vedo contraddizioni. Il grillista crede a Beppe come il forzista crede a Silvio. Il resto è un contenitore vuoto che può essere riempito e svuotato a piacimento. Un modello che prende piede sempre più, in Italia.

  6. habsburgicus says:

    i musulmani che non c’entrano niente, come al solito

    infatti, è così….ma vaglielo a dire ai “destri” (vedo già su fb 😀 ma ho lasciato perdere e non ho commentato !)
    è chiaro che l’Islam è solo un pretesto, e di bassissima lega, per i fanatici anti-cristiani di casa nostra (in genere della “sinistra” liberal-radical più qualche presunto
    ultramarxista demente)
    anche se poi tiriamo conclusioni spesso diversissime e non di rado opposte :D, vedo che anche su altre questione io e te siamo forse meno lontani, almeno nel punto di partenza e nella teoria, da quanto potrebbe apparire a prima vista
    c’è da preoccuparsi ? 😀

    • Pietro says:

      Sono d’accordissimo anche io su quello che dici. La globalizzazione mi sa che ha reso i “sinistri” potenzialmente molto piu’ pericolosi dei “destri” un po’ in tutti i campi.

      • Z. says:

        Infatti le guerre in Iraq e Libia le ha promosse a sinistra internazionale…

        • Pietro says:

          Non sto parlando di guerre ma di gestione delle problematiche, in particolare mi interessa il discorso del multiculturalismo. Il pensiero di sinistra con la negazione delle differenze in nome di una (fittizia) uguaglianza e’ molto piu’ dannoso di un pensiero di destra che almeno parte dal riconoscere le differenze. La sinistra e’ molto piu’ smarrita e imprevedibile, la destra invece sa benissimo cosa dire. Il mondo globalizzato e’ un mondo fondato su ideali di sinistra (no religione, no differenze, idee astratte come democrazia e diritti umani, ecc). Il progresso e’ una categoria tipicamente di sinistra ed e’ quella che sta andando in pezzi. Consiglio la lettura di un vecchio libro di Marcello Veneziani: L’antinovecento.

          • giovanni says:

            il problema è che la destra riconosce le differenze non perchè esistono, ma perchè vuole imporre la violenza infinita del “superiore” sull'”inferiore”

          • Andrea says:

            @ Pietro

            “…idee astratte come democrazia e diritti umani…”.

            Ahi! Mi hai fatto male… 🙂 No, forse non abbiamo in mente la stessa cosa quando pensiamo a “democrazia e diritti umani”… Però, tra i diritti fondamentali e irrinunciabili colloco, ad esempio, le cure mediche per tutti, somministrate in modo del tutto indipendente dall’entità del conto in banca… Tra i vantaggi della democrazia metterei il fatto che chi ci governa non sia “legibus solutus”, con poteri praticamente illimitati, tra cui la vita e la morte dei governati (la questione non è banale!)… La compiuta realizzazione di molti di questi aspetti magari non avviene nemmeno nelle democrazie (ma non dobbiamo perdere il senso della misura…): eppure, di certo non sono questioni astratte, ma così concrete da condizionare enormemente la nostra vita.

            “Il progresso e’ una categoria tipicamente di sinistra ed e’ quella che sta andando in pezzi”.

            Non ne sarei contento. Perché il problema secondo me non è il progresso, ma la sua estremizzazione fanatica: la fede dogmatica nell’indefettibilità del Progresso scientifico e storico è un’idea condivisa dal Marxismo e dal Positivismo borghese, e – guarda caso – mi risulta sia ben più ottocentesca che settecentesca… 🙂
            … Per intenderci:
            “…Dipinte in queste rive
            Son dell’umana gente
            Le magnifiche sorti e progressive.

            Qui mira e qui ti specchia,
            Secol superbo e sciocco,
            Che il calle insino allora
            Dal risorto pensier segnato innanti
            Abbandonasti, e volti addietro i passi,
            Del ritornar ti vanti,
            E proceder il chiami…” 🙂

          • Z. says:

            Pietro, secondo me stai confondendo la sinistra – qualsiasi cosa sia – col fricchettonismo stile Imagine di John Lennon.

            E a me non pare che Lennon abbia avuto lo stesso peso di Bush o di Blair…

        • Mauricius Tarvisii says:

          e’ un mondo fondato su ideali di sinistra (no religione, no differenze, idee astratte come democrazia e diritti umani, ecc)

          No differenze non vuol dire niente. E’ il liberalismo che vede tutti gli individui uguali davanti al Mercato ed è questa l’uguaglianza del nostro mondo. Un’uguaglianza formale, insomma, assolutamente di destra.

          • Andrea says:

            @ Mauricius

            “E’ il liberalismo che vede tutti gli individui uguali davanti al Mercato”.

            No. Il liberalismo non è direttamente sovrapponibile al mercato. Il mercato coinvolge anche la Cina e l’Arabia Saudita, che non sono certo liberali. Il liberalismo è la teoria della delimitazione (e quindi, della limitazione!) dei poteri (e quindi del Potere!). Il mercato è un’altra cosa.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma io non ho scritto questo. Ho scritto una cosa diversa, ovvero che il liberalismo è l’ideologia politica che vuole eliminare qualsiasi vincolo che non derivi dal Mercato.

          • Andrea says:

            “….il liberalismo è l’ideologia politica che vuole eliminare qualsiasi vincolo che non derivi dal Mercato.”

            E, a mio avviso, non è vero nemmeno questo. Mi pare che, ad esempio, l’istruzione pubblica e gratuita sia perfettamente compatibile con il liberalismo e sia un ideale perseguito in diverse democrazie liberali. Eppure, non è, di per sé, direttamente riconducibile a vincoli di mercato (infatti, era [ed è] un ideale perseguito – bisogna riconoscerlo – anche in paesi senza economia di mercato).

          • Mauricius Tarvisii says:

            Infatti il liberale è semmai per il buono-scuola, per l’home schooling, ecc.

          • Andrea says:

            @ Mauricius

            “Infatti il liberale è semmai per il buono-scuola, per l’home schooling, ecc”

            E chi l’ha stabilito? Io, ad esempio, mi riconosco nel liberalsocialismo e sono “semmai” 🙂 per l’istruzione pubblica e aperta a tutti.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Le forme pure dei sistemi politici non esistono mai, si intende. Il liberalismo più estremo è fautore dello Stato minimo, anche se non è ben chiaro questo minimo a cosa dovrebbe corrispondere: il minimalismo perfetto potrebbe essere uno Stato che appalta giustizia e sicurezza (interna ed esterna) e magari anche la stesura dei testi legislativi.
            Tu proponi una delle tante forme miste.

          • Andrea says:

            “Tu proponi una delle tante forme miste.”

            Sì, ma si tratta di una forma “mista” cmq riconducibile al grande alveo del liberalismo, incardinato sul pluralismo economico e politico (penso non ci possa essere il secondo senza il primo) e sulla convinzione che siano proprio le limitazioni “formali” a qualsiasi strapotere la “condizione necessaria, ma non sufficiente” per la realizzazione dell’uguaglianza “sostanziale”.

            “…il minimalismo perfetto potrebbe essere uno Stato che appalta giustizia e sicurezza (interna ed esterna) e magari anche la stesura dei testi legislativi.”

            Queste mi paiono posizioni riconducibili più all’anarco-capitalismo che al liberalismo.

    • izzaldin says:

      il problema è appunto la fede.
      gli atei di sinistra e di destra, i laici europei che vogliono difendere la laicità europea hanno criticato l’hashtag “PrayForParis”, un vignettista di Charlie Hebdo ha detto che “in questo momento abbiamo bisogno di champagne non di preghiere” (!)

  7. Peucezio says:

    “possiamo immaginare la strage di Parigi più come un avvertimento a un alleato che tentenna, che a un “attacco all’Occidente” ”

    Infatti questa è la vera essenza degli attentati di Parigi.
    Andrebbe incorniciata.

    Cmunque, se è vera questa interpretazione, questi sono proprio rincoglioniti, mancano loro le coordinate minime. La NATO sarebbero i “romani”, non si capisce in base a cosa, e la Russia, terza Roma, no.

  8. habsburgicus says:

    OT
    l’orobico, su twitter, così discetta 😀

    [inizio citazione]
    “Io donne non vi capisco: lo volete stronzo e poi vi lamentate delle violenze. Ma optare per un bocconcino orobico come me invece?!”
    [fine citazione]

    @Moi
    e poi negano ancora che in Italia, oggi, la fàiga sia la misura di tutte le cose 😀 a differenza della Grecia del V secolo a.C !

  9. Pietro says:

    @Z: io per sinistra intendo i valori di riferimento di una certa parte politica. Poi sono consapevole che esiste una sinistra non progressista e reazionaria dalle tendenze piu’ svariate, Stanotte ho sognato che mi definivo fascista pasoliniano!

    • Z. says:

      Ecco, allora possiamo dire che quella parte politica negli ultimi quindici anni ha avuto un peso politico equivalente più o meno a zero. Certo, naturalmente possiamo discutere del perché ha avuto un peso politico equivalente a zero, ma tant’è 🙂

      • Pietro says:

        Io mica parlo degli ultimi quindici anni (a parte che non sono d’accordo con la tua analisi) io parlo di adesso!

        • Z. says:

          “Analisi” è una parola troppo lusinghiera: è solo un’opinione, via! Solo, non vedo dove la sinistra sia stata determinante dal 2001 ad oggi, e non vedo neppure che ruolo abbia ora…

          • Pietro says:

            Non confondere quello che sappiamo noi con quello che la gente crede di sapere. L’essere elitari, anche in buona fede, e’ tipico del pensiero di sinistra 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Veramente la persona che crede di essere migliore degli altri e per questo di meritare di essere premiata dal mercato è il tipico soggetto di destra. 😀

          • Z. says:

            Pietro, temo di non aver capito un tubero…

          • Moi says:

            Ma Essere Elitari significa “voler esercitare un’ egemonia culturale da intellettuali”, mica “far carriera da imprenditori” ; il discorso economico è secondario, anche se la povertà lodata è _ eventualmente … _ sempre e solo quella altrui comunque 😉 … embleatici, in questo, Silvio Berlusconi (Uomo del Popolo) e Corrado Augias (Intellettuale Snob).

    • Z. says:

      PS: fascista pasoliniano? il peggio di qua e il peggio di là? che incubo 😀

      • PinoMamet says:

        Ok, però prendersela o sminuire Pasolini mi sembra altrettanto “di moda” del suo contrario, cioè idolatrarlo e farne un profeta.

        • Z. says:

          Non voglio sminuire Pasolini, e neppure il fascismo. Però penso che siano rispettivamente il peggio di là e il peggio di qua, in politica… che posso farci? 🙂

          • PinoMamet says:

            Posso capire perché il fascismo sia il peggio della destra, ma mi sfugge perché Pasolini sia il peggio della sinistra, davvero.

            Posso capire che non tutte le sue idee siano apprezzate, o anche nessuna, ma… il peggiore?

            Che ha fatto di tanto grave?

          • Z. says:

            Beh, voialtri religiosi amate ripetere che l’albero si riconosce dai suoi frutti. Ma in questo caso non serve, così come non serve parlare di come i suoi fedelissimi hanno cercato in tutti i modi di nobilitare e dissimulare la sua fine.

            Basta leggere qualcuna delle sue frasi su Wikiquote per essere subito catturati da un senso di concione, di uffa, di eccolo, di maquantonesa, di voglio vedere un film di Schwarzie ora e subito!

            Non riesco ad immaginare niente di peggio di tutto questo associato al fascismo 🙂

          • Z. says:

            …e poi, la vogliamo dire tutta? c’è qualcosa che va oltre a tutto questo, persino oltre all’insopportabile sciachimicismo che lo circonda e del quale PPP non può peraltro essere considerato del tutto responsabile (ma in parte sì)?

            sì, c’è: ha fatto il Galvani.

            😛

            (seppure con ben altri risultati rispetto a noti politici italiani di destra. Ma la destra in Italia è quel che è, ci vuole pazienza e comprensione)

          • PinoMamet says:

            Capisco… deve essere come sapere di un parmigiano che ha fatto il Romagnosi…

            a parte questo, io ho letto da ragazzo, da ragazzino direi, Ragazzi di vita e Una vita violenta (erano in casa, mica per altro) e forse per questo tendo a considerare Pasolini, beh, uno scrittore.

            Poi ho scoperto anche il resto della sua produzione letteraria, che non mi dispiace, anche se la trovo un po’, come dire, casinosa (come i suoi film del resto) ma non è che sia un difetto.

            Il Pasolini “profeta” mi manca, e del resto basta estrapolare delle frasi fuori dal loro contesto per avere un’apparenza di sentenziosità (che non credo fosse una caratteristica pasoliniana, non più di altri senz’altro).

            Non mi piace il Pasolini-santino come non mi piace il santino di nessuno, ma come “peggiore della sinistra” proprio non ce lo vedo…

            magari Veltroni 😀

          • Z. says:

            Non è necessariamente il peggio della sinistra in sé (forse 🙂 ), ma non riesco a immaginare niente di peggio di un fascista pasoliniano!

            Un fascista veltroniano… beh, è un fascista ma anche, un fascista che dopotutto, un fascista che però. Insomma, qualcosa che suona poco simpatico ma anche meno pericoloso, ecco 🙂

            Z.

            PS: purtroppo certe frasi anche lette nel loro contesto non migliorano, anzi…

        • Moi says:

          Sì, è vero: Pasolini non suscita quasi mai indifferenza … o è odiato o è amato, senza vie di mezzo. Soprattutto, ce n’è una grande “Riscoperta Culturale” da parte delle “Destre Cattoliche” (tanto per intenderci)

  10. Tortuga says:

    Che tormentoni che leggi Miguel, sembra na cosa tipo “Trono di Spade” 😀
    Ovviamente Bologna la devono prendere da nord, perchè da sud dubito che sopravvivano alla Salerno-ReggioCalabria.

  11. Moi says:

    di Pasolini c’è anche una biografia graphic novel “a monologhi interiori” …

    http://www.salteditions.it/pasolini-a-fumetti/

  12. Moi says:

    Premesso che non ho letto l’articolo di Blondet, e non so cosa (!) di preciso abbia fatto o voglia fare François Hollande … che di sicuro, come Nicolas Sarkozy, NON ha le palle virili 😉 della Marine Le Pen per passare alle Vie di Fatto !

    Ma Hollande non sta facendo (o dichiara di voler fare) con i Beurs come i Protestantissimi (!) USA con i propri Cittadini di orogineGiapponese durante la II GM ?!

    • Moi says:

      Sicuramente ci sono nozioni di attualità che mi sfuggono, ma vorrei capire in maniera precisa e ordinante i fatti di che si parla …

  13. Moi says:

    Ho trovato questo … ma èmolto generico però !

    http://www.internazionale.it/notizie/2015/11/17/francia-hollande-costituzione

    17
    NOV 2015

    Cosa vuole cambiare François Hollande nella costituzione francese

  14. Filoislamico says:

    Sono assai in disaccordo.

    Gli attacchi a Parigi sono troppo atroci da poter essere presi come puro “avvertimento” e nient’altro.

    Guarda il magazzino Dabiq dove ISIL si vanta assai spesso di attacchi contro “crociati” occidentali. Non mi risulta che il magazzino asserisca che esisterebbe qualche alleanza tra loro stessi e l’Occidente, contro gli sciiti e russi. Dal loro linguaggio risulta che sono in guerra con tutti: con l’Occidente, con la Russia, con la Cina, con gli sciiti e con tutti i musulmani sunniti che non riconoscono il loro “Califfato”.

    Altra cosa sono congetture sull’ (eventuale) sostegno segreto dalla parte di alcuni governi occidentali per l’ ISIL, la questione “cui bono” ecc.

    • Moi says:

      Insomma, Parigi va verso “Banlieue 13” dal vivo ? 😉

      Però NON ricordo che i Tamarrissimi Beurs facessero alcunché di riconducibile all’ Islam.

  15. Moi says:

    San Francesco proto-Protestante mi sa di Bignamino Ed. UAAR, però 😉 … va be’ che in Toscana tettù 😉 stai nella Tana d’ Illupo 😉 !

  16. Moi says:

    un tipo di affabulazione a cui siamo abituati, tipo quella secondo cui Svizzera, Olanda e Fiandre sarebbero “protestanti”?

    Z

    —–

    Suquesto hai da ridire per via della diffusione dell’ Ateismo, al punto checonsiderando “Ateismo-Agnosticismo” come “opzioni religiose” nei sondaggi l’ Islam è al secondo posto, con città NON più Europee ipso facto come Rotterdam … con orde di cosplayers dell’ Egira, tra sacconi di juta neri ambulanti e barbazze da caproni, 😉 ovunque ?!

  17. Moi says:

    Scusate ho qualche problema con gli spazi …

  18. catrafuse says:

    Ciao Miguel,
    ieri ho riassunto a un mio amico di Timisoara il tuo articolo e lui mi ha fatto notare che lo stesso hadith e’ interpretato dallo sceicco Imran Hossein (di cui fino a 24 ore fa ignoravo l’esistenza) per sostenere la necessita’ di un’alleanza tra ortodossi (grossomodo la Russia) e Islam contro Nato e Isis. Piccolo il mondo eh?

    • Moi says:

      Scusa, ma … come si costruisce l’autorevolezza personale nell’ interpretazione ?

    • habsburgicus says:

      Imam Hossein
      è quello dell’Ashura, ucciso il 10 muharram del nostro 680 d.C (che in quell’anno equivaleva proprio al 10 ottobre, ma è un caso) e ricordato ogni anni appunto nell’Ashura (10 muharram, variabile), ad opera del “malvagio” Yazid I, 680-683 d.C, figlio di Mu’awiya I (661-680 d.C) entrambi tuttora maledetti dagli sciiti
      sull’interpretazione, che dire ? è soggettiva 😀 ciò valeva già per l’oracolo di Delfi

    • Piccolo il mondo eh?

      🙂

      E’ un piacere risentirti!

  19. Moi says:

    Buono-Scuola e Home Schooling sono due robemolto diverse, però … la seconda era praticamente sconosciuta in Europa prima che scoppiasse il putiferio “gender”; che, dapprima “in tiro mediatico” a tutta forza, ha smesso di “tirare mediaticamente” ex abrupto con il 13 Novembre.

  20. catrafuse says:

    In realta’ mi riferivo allo sceicco Imran Nazar Hosein, originario di Trinidad, e attualmente residente in Malesia.

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