Come dalla mostra bufala, si creano mostri veri

Mentre il nostro sindaco fa addobbare con una fascia nera al braccio il David di Michelangelo, per terrorizzare i terroristi, anche la nostra piccola città vive il suo drammatico scontro di civiltà.

Alcuni giorni fa, come in tutte le altre scuole di Firenze, si sono riuniti i consigli di classe e di interclasse della scuola elementare Matteotti.

Tali consigli, oltre che dagli insegnanti, sono costituiti dai genitori, appartenenti a due distinte categorie: quelli che non avevano nessuna intenzione di farsi incastrare ma sono rimasti con il cerino in mano, eletti con tre voti all’ultima assemblea dove avevano avuto la pessima idea di farsi vedere; e quelli che vogliono a tutti i costi farsi eleggere per dimostrare che la maestra ce l’ha con i loro personali figli.

Nell’interclasse della Matteotti, pare, qualcuno avrebbe proposto di organizzare un’uscita didattica per andare a vedere una mostra, idea poi rientrata quando qualcun altro ha precisato che non era il momento, visto che si deve aspettare la programmazione di tutte le attività dell’anno. Non sappiamo se hanno deciso anche di rimandare di decidere se portare i bambini al Florence Queer Festival o alla Sagra del Tartufo.

Il problema è che non avevano pensato alla particolarità della mostra in questione, che non è la Sagra del Tartufo.

Come sapete, il sistema Firenze si fonda sull’organizzazione di Eventi che consistono nell’accatastare di corsa quadri raccolti di qua e di là, anagrammandoli con qualche slogan combinatorio e buttandoli insieme per farci venire i turisti.

In questo caso, l’Evento è una mostra, intitolata Divina Bellezza e che mette insieme cose vagamente riferibili al cristianesimo di vari moderni, come Van Gogh, Guttuso, Picasso e Matisse. Il risultato è un misto incomprensibile ai più, ma siccome i grandi nomi sono grandi nomi, deve essere “bellezza” e pure “divina”.

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Tutto questo come contorno al Convegno Ecclesiale Nazionale, che ha radunato a Firenze grandi schiere di preti, e ci è venuto pure il Papa. Purtroppo l’organizzatore di tutto l’Evento, un certo Mario Benotti, ha avuto un incidente di percorso quando si è dovuto dimettere dal curioso incarico di “consigliere del sindaco di Firenze per i rapporti con le confessioni e per il dialogo interreligioso“, perché accusato di essere uno dei “corvi” che avrebbero rivelato i segreti del Vaticano.

betori-nardella-benottiIl cardinale Betori, Dario Nardella e Mario Benotti

Un genitore, che presumibilmente dormiva durante la riunione di interclasse al Matteotti (per esperienza vi posso assicurare che possono essere ancora più noiosi delle mostre d’arte), pare sia corso a chiamare un amico giornalista, dicendogli che il consiglio aveva deciso di “vietare la mostra” ai bambini per non “offendere gli alunni di fede non cristiana”.

Cosa che pare non sia scritto da nessuna parte nei verbali delle riunioni, come cercò invano di spiegare il dirigente della scuola:

istituto-poliziano-bufala
Così è nato uno di quei casi demenziali, che farebbero ridere se non ci fosse da piangere.

Cercate mostra vietata firenze, e troverete una quantità di fantasiose riflessioni.

Il provveditore agli studi Domenico Petruzzi, stando a quanto scrive La Nazione, dichiara:

“Mostra negata, ‘Ora mando subito gli ispettori, previsto anche il licenziamento.'”

E l’ispettore pare che sia arrivato proprio oggi. Non ci è dato sapere se approfitterà della visita per chiedere anche perché i bambini non siano stati mandati al Florence Queer Festival.

Un certo Luca Nannipieri sul Giornale scrive che, dopo questo episodio, “Mettiamo un burqa su tutta la nostra arte“.

Giovanni Donzelli, di Fratelli d’Italia, il cui ricco curriculum lavorativo viene analizzato su Non Sto con Oriana, è corso davanti alla scuola dove si è improvvisato storico dell’arte, spiegando ai bambini alcune delle opere che, nella sua fantasia, sarebbero state censurate (no, non ha fatto vedere le opere del comunista Guttuso, c’è un limite all’ecumenismo anche per i Fratelli d’Italia).

Qui lo vediamo mentre annoia i bambini descrivendo il particolare uso dei colori che caratterizza le opere di Van Gogh:

99-arte-sacra-scuola
Ma nessuno ha superato il nuovo Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani, autore di fondamentali opere agiografiche sulla squadra di calcio di Firenze, nonché co-presenzialista del sindaco a qualunque possibile Evento.

Godetevi questo fantastico video, in cui lo vediamo mentre lui, da “laico” che non ci crede, attacca uno scaramantico crocifisso sul muro di un ufficio pubblico per tenere al posto loro l’interclasse della scuola Matteotti.

Che poi come crocifisso, poteva scegliere di mettere questo qui, visto che pare sia patrocinato dalla stessa Regione Toscana che il Giani presiede.

Ah, in questo momento mi dicono che una certa Giorgia Meloni, a La7, starebbe spiegando che la strage di Parigi e l’interclasse di Firenze che rimanda le gite sono la stessa cosa.

P.S. delle 18.15 – mi dicono che anche il direttore del Corriere della Sera ha detto qualcosa del genere in televisione.

P.S. delle 21.50 – l’instancabile commentatore Moi segnala: “Anche Salvini da Vespa ha appena collegato la strage di Parigi con la vicenda della mostra a Firenze come due diverse fattispecie di odio antiCristianesimo e odio AntiOcciente che finiscono per fare l’uno il gioco dell’ altro …”

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140 Responses to Come dalla mostra bufala, si creano mostri veri

  1. L’autoironia non caratterizza nessuno dei personaggi citati.
    E’ appena il caso di ricordare a questi ben vestiti che se non si vuole essere trattati come dei gigidalessio buoni a nulla è costruttivo evitare di comportarsi come dei gigidalessio buoni a nulla: difficilmente recepiranno il messaggio, ma la speranza è sempre l’ultima a morire…

  2. mirkhond says:

    I nuovi crociati di Salvini, a difesa della civiltà cristiana occidentale contro la minaccia islamocentrosocialista:

    https://youtu.be/snMbCsK3hd8

    • “I nuovi crociati di Salvini”

      Affascinante.

      Perché se ci pensate, la differenza tra i due schieramenti sta proprio nel concetto di “studiate! studiate!” Che è un concetto molto ambiguo, perché è proprio quello che rende così poco interessanti quelli che “hanno studiato”. Basta leggere i libri che leggono, e si sa già come sono. Quale persona curiosa o creativa avrebbe voglia di intervistarli e vedere cosa dicono?

      Mentre gli altri, proprio come gli zingari, sono una forma di nuda vita.

      • Moi says:

        Se v’interessa un breviario-prontuario di luoghi comuni politically correct omnicomprensivo … il classico minilibrino intitolato più o meno “prendi 100 (un tempo, 60 …) nel tema di attualità alla maturità senza strafare” si rivela efficientissimo. 😉

  3. Grog says:

    Bisogna dirgli di farsi più in Allah
    e smetterla di fare i cretini Aqquah!
    Dove lo metto il Crocifisso?!
    Mille frustate a chi lo dice!
    E dove metto l’amministrator toscano??
    Nello sgabuzzino a prenderlo nel pastrano!
    E’ TUTTA COLPA DI PUTIN OSTERIA!
    Grog! Grog! Grog!

  4. MOI says:

    Pessima nuova : a quanto pare, uno degli Attentatori esplosi era arrivato in Francia come “Profugo” da un mesetto …

    • Mauricius Tarvisii says:

      Se invece fosse entrato in Francia come turista sarebbe stata un’ottima nuova?

    • “uno degli Attentatori esplosi era arrivato in Francia come “Profugo” da un mesetto …”

      Mi sorprende, non per il fatto in sé (non esistono “i profughi”, ma persone che si dichiarano profughi, per motivi diversi), ma perché mi chiedo come abbia potuto stabilire i rapporti di fiducia e la conoscenza del territorio che permettono di interagire sfuggendo ai canali telefonici/informatici.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Esattamente come nel deep web vendono da anni droga, armi e pedopornografia senza che nessuno riesca a fermare queste associazioni per delinquere: anche il Grande Fratello ha i propri limiti. Per esempio, la NSA è stata messa casualmente ko da una patch di Firefox che ha eliminato il bug che permetteva di attaccare i computer di chi usa Tor…

        • “Esattamente come nel deep web vendono da anni droga”

          sì ma credo che si tratti di un ambito abbastanza diverso, molto più professionale: quando muovi miliardi, non è difficile trovare il tecnico super-efficiente.

          Quando invece campi di espedienti nelle periferie, vai male in matematica ma bene in cazzotti, riesci a fare come i carcerati calabresi che comunicano tra di loro soltanto con gli occhi, senza usare bocca o mani. E lì i Servizi hanno ancora qualche problema tecnico con le intercettazioni…

      • Infatti, vedo che hanno trovato un passaporto vicino a uno degli attentatori. Che potrebbe anche essere di una vittima, o magari di un ferito che non voleva farsi prendere dalla polizia o chissà cosa.

  5. Moi says:

    http://www.1.bp.blogspot.com/-xlGE77Rifjg/U6e3gE5dnXI/AAAAAAADYTY/fWr2MBthFHI/s1600/Islamization3.jpg

    Passato Presente e Futuro dell’ Europa … e dire che Chateaubriand ci aveva avvertiti sin dal 1802 !

    • Moi says:

      NON si vede: è un’allegoria-vignetta di una donna in lingerie con la corona stellata UE in testa che dopo aver gettato a terra soddisfatta una veste e un crocefisso si rigira … e trova a porgerle il burqa l’ Arabaccio classico macchiettistico stereotipato “simpatico” da manifesto della Lega !

      Però NON è un manifesto della Lega …

    • mirkhond says:

      Non si apre il link.

    • Peucezio says:

      Fini non ha capito che Russia e Occidente non sono sulla stessa barca. L’Occidente sta con i jihadisti. E Putin si oppone (anche perché gli scoppiano le bombe sotto il culo e giustamente la cosa non gli garba troppo: perfino una cosa tragica come quella di ieri sera di Parigi è una scaramuccia rispetto al sangue versato dai russi per decenni per colpa del terrorismo islamico).

      • “Fini non ha capito che Russia e Occidente non sono sulla stessa barca. L’Occidente sta con i jihadisti.”

        L’errore di Fini è sempre quello che facciamo istintivamente tutti: pensare che le guerre si possano fare solo tra due, mentre nella realtà si fanno spesso tra molti contemporaneamentehttp://kelebeklerblog.com/2015/09/09/balcani-8-una-vicenda-semplice/

        Anzi, appena qualcuno vince, o sta per vincere, si divide dialetticamente in un nuovo conflitto.

        E’ questo, tra l’altro, l’argomento più serio contro l’uso della violenza.

      • Francesco says:

        scusa Peucezio ma a me pareva fosse il contrario da un paio di decenni

        cioè che il sangue islamico scorresse a fiumi, per colpa dell’imperialismo russo

        con sanguinose inversioni dovute all’abilità dei ceceni

        dove mi sbaglio?

  6. mirkhond says:

    Dove eri finito? 🙂

  7. mirkhond says:

    Fini vede il mondo diviso in due:

    Da un lato i globalizzati e americanizzati culturalmente.
    Dall’altro coloro che in modi diversi, si oppongono a questa inculturazione a guida statunitense.
    Poi lui sta con i Talebani pashtun ma non con l’Isis (adesso, perché fino a qualche mese fa li sosteneva).

  8. Peucezio says:

    Comunque pure ‘sti francesi si diano una calmata una buona volta!
    Possibile che ogni volta che ci sono controversie, in quel paese, deve scorrere il sangue a fiumi?
    Diventano illuministi e liberali e si mettono a ghigliottinare la gente, comincia a diffondersi l’Islam e si mettono a sparare!
    E non è neanche un problema genetico: questi qua non sono francesi etnici, si vede che è il genius loci, l’aria di Parigi fa male, risveglia gli istinti più violenti.
    E’ mai possibile che in quella nazione ci debba essere una violenza politico-ideologico-religiosa endemica?
    E’ come se io e Z., siccome io sono un reazionario antieuropeo e lui è di sinistra ed europeista, ci mettessimo a spararci l’uno con l’altro.
    E la cosa preoccupante è che la Francia è un laboratorio: dopo i giacobini arriva Napoleone che giacobinizza l’Europa intera, il che getta una luce inquietante su quanto sta accadendo oggi.

  9. Come una notizia riesce a farne sparire completamente un’altra.

    Leggo infatti:

    “14/11/2015 16:55
    Francia,deraglia treno Tgv: 7morti

    16.55
    Francia,deraglia treno Tgv: 7 morti Un treno ad alta velocità, Tgv, è deragliato nei pressi di Strasburgo, nell’Est della Francia.
    Dopo il deragliamento il treno avrebbe preso fuoco.

    Un treno Tgv è deragliato a Eckwersheim vicino a Strasburgo oggi pomeriggio.
    Il treno stava facendo un test di prova e a bordo c’era solo un team di tecnici delle ferrovie e non era un treno commerciale.
    Secondo quanto riferito dalla prefettura del Basso Reno, il Tgv è uscito dai binari all’altezza di un ponte ed è finito in un canale adiacente.
    Poco prima del deragliamento, si sarebbe verificato un incendio a bordo.
    Secondo le prime informazioni ci sarebbero almeno sette vittime.
    Altrettanti i feriti trasportati in ospedale in elicottero.
    Le prime verifiche effettuate dalla società ferroviaria Sncf mostrano che il deragliamento sarebbe stato causato «dalla velocità eccessiva»

    • mirkhond says:

      L’alta velocità fa male.
      E lo dico come uno che stava male quelle poche volte che ha preso l’eurostar…..

    • Mauricius Tarvisii says:

      I collaudi si fanno proprio per questo, per vedere se tutto funziona. A quanto pare non funzionava niente…

  10. mirkhond says:

    “E non è neanche un problema genetico: questi qua non sono francesi etnici, si vede che è il genius loci, l’aria di Parigi fa male, risveglia gli istinti più violenti.”

    Un pò quello che pensa Tom Knox nel suo il Segreto della Genesi.
    L’aria nordica predispone l’uomo ad una maggiore intelligenza usata per fini violenti, come strategia di sopravvivenza in un ambiente ostile.
    Insomma il lato norreno dell’umanità è anche quello più buio…
    Parola di un britannico…..

    • Peucezio says:

      Verissimo.
      Ma secondo me c’è anche proprio uno specificum francese. Che non è, per esempio, tedesco. E neanche scandinavo. Mentre in modo diverso, meno inconsulto e più pragmatico, è anglosassone.

    • Francesco says:

      << L’aria nordica predispone l’uomo ad una maggiore intelligenza usata per fini violenti, come strategia di sopravvivenza in un ambiente ostile.

      quasi corretto: io direi

      l'aria sudica predispone l'uomo a una maggiore intelligenze usata per fini violenti, come strategia di sopravvivenza in un deserto in cui il controllo dell'accesso alla poca acqua è tutto

      ma anche

      l'aria di mare predispone l'uomo a una maggiore intelligenze usata per fini violenti, come strategia di sopravvivenza sempre a portata di mano del marinaio-pescatore-commerciante-pirata, che se sopravvive alle tempeste è già tanto

      e così via, vuoi mettere come la foresta tropicale induca alla paranoia e alla poca considerazione della vita, con tutte quelle tarantole e quei serpenti velenosi?

      😉

  11. mirkhond says:

    “E la cosa preoccupante è che la Francia è un laboratorio: dopo i giacobini arriva Napoleone che giacobinizza l’Europa intera, il che getta una luce inquietante su quanto sta accadendo oggi.”

    http://www.vittoriomessori.it/blog/2015/06/10/vivaio-giugno-2015/

    • Ciò di cui parla Messori non è altro che la nascita dello Stato.

      Che adesso è al tramonto.

      Le nuove violenze – quella del dominio informatico, delle guerre non dichiarate, dei misteriosi bombardamenti di cui non ci raccontano nulla, degli attentatori suicidi delle periferie, dei trafficanti di sostanze e di esseri umani che valicano le frontiere – non hanno molto a che vedere con lo “Stato”.

      • Peucezio says:

        Ma lo stato, o, meglio, lo stato moderno, anzi, lo stato liberale contemporaneo (è bene specificare, altrimenti mettiamo insieme l’Atene di Pericle, l’impero di Gengis Khan, la Firenze medicea e l’Unione Sovietica), non è una causa, ma una conseguenza, un prodotto di quella temperie.
        Cioè c’erano i francesi, poi a un certo punto hanno prodotto lo stato burocratico e accentrato che conosciamo.
        E che parrebbe al tramonto (anche se non lo darei tanto per scontato; di tante cose ci hanno promesso che stavano sparendo e sono ancora lì), cosa che accoglierei con un certo piacere se non fosse che non è detto che l’alternativa non sia peggio.

        • “Ma lo stato, o, meglio, lo stato moderno, anzi, lo stato liberale contemporaneo”

          Certo. Anzi, io considero “Stato” solo quella della modernità, con qualche concessione all’antica Roma.

          Non so se hai letto qualcosa di Robert Darnton, grande storico dell’epoca rivoluzionaria.

          Una delle sue conclusioni più interessanti è che gli storici marxisti hanno torto ad associare la rivoluzione francese a un’inesistente “ascesa della borghesia che non sopporta più i vincoli feudali”. Che è una bellissima teoria logica, ma va contro tutto ciò che la microstoria francese ha scoperto negli ultimi decenni.

          Un po’ come Banti, quando smonta una tesi analoga riguardo al Rinascimento.

          • Francesco says:

            quindi chi è che ha abolito la Monarchia e sterminato la Chiesa in Francia? e chi è che ha abolito le unità di misura tradizionali e addirittura cambiato il lato della strada da tenere?

            e perchè lo hanno fatto?

            cosa dice il tuo amico Darnton?

            grazie

            F o’ reazionario

            • “quindi chi è che ha abolito la Monarchia e sterminato la Chiesa in Francia?”

              Altri francesi de souche, figli di francesi de souche. Nessuno ha accusato gli ebrei della rivoluzione francese 🙂

          • Francesco says:

            e che roba sarebbe la souche?

            perchè gli ebrei potevano avere un interessa a smontare l’Ancien Regime ma non dei francesi “non borghesi”

            ciao

          • Mauricius Tarvisii says:

            Nessuno ha accusato gli ebrei della rivoluzione francese

            Be’, qualcuno lo ha fatto. Era quel capitano Simonini che sarebbe poi diventato lo spunto per Il Cimitero di Praga.

        • “E che parrebbe al tramonto (anche se non lo darei tanto per scontato; di tante cose ci hanno promesso che stavano sparendo e sono ancora lì), cosa che accoglierei con un certo piacere se non fosse che non è detto che l’alternativa non sia peggio.”

          Che bello ritrovare Peucezio e le sue riflessioni stimolanti.

          Sono anni che rifletto su uno straordinario testo di Régis Debray, “Lo Stato seduttore”. Debray ha avuto la fortuna di trovarsi in posizioni di potere e prestigio, fregandosene ampiamente e ridendoci sopra. E ha colto tutti i processi di decadenza dello Stato francese, già nel 1994. Con un misto di rigore analitico e di umorismo che trovo straordinario.

          Debray mi ha fatto capire, tra l’altro, il Comune di Firenze, perché certe leggi riguardano tutto il mondo interconnesso in cui viviamo.

          • “E che parrebbe al tramonto (anche se non lo darei tanto per scontato; di tante cose ci hanno promesso che stavano sparendo e sono ancora lì), cosa che accoglierei con un certo piacere se non fosse che non è detto che l’alternativa non sia peggio.”

            Premesso che lo Stato Nazione sta veramente sparendo, è molto difficile intuire cosa ne sta prendendo il posto.

            Perché non abbiamo ancora gli strumenti mentali per capirlo.

            Vediamo indizi di cose.

            Innanzitutto, la perdita sistematica, quotidiana, irreversibile di ogni elemento “sociale” dello Stato; che però è un’entità enorme, e l’erosione potrà richiedere decenni. Questo è l’aspetto comprensibilmente inviso a chi si dichiara di Sinistra, e si può giustamente rispondere che la storia non torna indietro.

            Poi vediamo che lo Stato come progetto e guida viene sostituito da un potere sempre più accentrato e autoritario di pochi “prefetti”; assieme a un controllo sempre maggiore, e questo sembra contraddire la prima impressione.

            Terzo, vediamo che il potere giudiziario sostituisce il potere politico. Cioè che chiunque amministri (parlo almeno dei livelli che riesco a vedere io) vive nel terrore del “ricorso”. Questo non aumenta la democrazia, perché in genere a ricorrere, è chi può permettersi l’avvocato più grosso.

            E ci sarebbe molto altro da riflettere.

          • Peucezio says:

            Sì, verissomo.
            Anche se non so quanto assolutizzabile.
            In Cina, per dire, non sta accadendo nulla del genere.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Non sono così sicuro che siano segni del declino dello Stato quelli che descrivi. Almeno, da soli non mi sembrano tali.
            La crisi del welfare non è che la crisi dello Stato sociale, ovvero quel tipo di Stato che ci ha accompagnato per la seconda metà del Novecento, ma che non fa parte della definizione di Stato.
            Anche la giurisdizionalizzazione potrebbe, al contrario, essere più un segno di rafforzamento che uno di crisi: la forza dell’ordinamento comincia a prevalere sulla volontà dei singoli, ovvero l’apparato statale si spersonalizza del tutto (che, in conclusione, è l’essenza stessa dello Stato).
            La degenerazione tecnocratico-burocratica mi pare anch’essa parte integrante della storia dello Stato. Forse ha più a che vedere con la crisi dello Stato democratico (visto che i commissari sono comunque nominati dal vertice politico) che con quella dello Stato tout court.

            Secondo me la crisi dovrebbe passare per questi altri elementi: la degiurisdizionalizzazione (ovvero lo Stato non riesce e non vuole più a controllare i rapporti tra i privati), la perdita del monopolio della forza legittima, la giurisdizionalizzazione dei rapporti internazionali (ovvero lo Stato non è più superiorem non recognoscens)*, la personalizzazione delle cariche pubbliche, la fine del territorialismo giuridico (ovvero la creazione di rilevanti gruppi sociali su cui non si applica la legge dello Stato) ed in generale tutto ciò che cancella l’identità popolo-territorio-sovanità che caratterizza lo Stato.
            Alcuni di questi elementi si riscontrano, ma altri no.

            *Di questo esistono molti esempi, ma non ci farei rientrare l’integrazione europea: se l’obiettivo finale è la creazione di uno Stato (federale), siamo ancora all’interno della forma statuale.

          • Z. says:

            Da ignorante direi che MT ha ragione.

            E’ stato osservato, peraltro, che dagli anni Settanta ad oggi il contenzioso è aumentato in molti Paesi dell’Occidente perché i cittadini hanno iniziato ad essere più consapevoli dei loro diritti, e a esercitarli più spesso.

            Questo ha reso necessari provvedimenti conseguenti, tipo l’ampliamento e lo sviluppo dei sistemi di risoluzione alternativa delle controversie. Ma non mi sembra effettivamente un segno di debolezza dello Stato, e neppure una brutta cosa se devo dirla tutta.

            Per quanto non sia facile – neppure per me, sia chiaro – dovremmo sempre ricordare che il periodo 1945-1991 non è la misura di tutte le cose.

        • Peucezio says:

          Robert Darnton?
          Il nome non mi dice granché, ma la tesi non mi suona nuova, me ne avevi già parlato (anzi, scritto).
          Sì, io, da profano, credo che nella Rivoluzione Francese ci siano molti elementi di discontinuità, ma anche rilevanti elementi di continuità, cioè che sia stata una radicalizzazione di una tendenza già in atto, anzi, già molto forte.
          Poi probabilmente è vero cheil lavoro l’ha cominciato l’aristocrazia e l’ha portato a termine la borghesia.

          Dammi qualche coordinata bibliografica in più…

  12. mirkhond says:

    Stato che in Francia, ha conosciuto anche mattanze precedenti alla pur spaventosa rivoluzione del 1789.
    Pensiamo solo alla lunga e sanguinosissima crociata contro i Catari del midì nel 1209-1229 e 1242-1244, e le guerre tra cattolici e calvinisti nel 1562-1598, 1627-1629 e nel tardo XVII inizi XVIII secolo.

    • “ha conosciuto anche mattanze precedenti”

      pensa alle guerre tra genovesi e veneziani, sono state qualcosa di veramente spaventoso; oppure la guerra civile spagnola, tanto per citare altri orrori europei.

      E poi la vicenda più atroce dell’intera storia europea (altroché prima o seconda guerra mondiale), che fu la Guerra dei Trent’Anni.

      Insomma, non ci vedo nulla di particolarmente “francese”.

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      vero.
      In effetti ho detto Francia, ma avrei dovuto dire Francia d’oil, anzi, nord-est, la Francia più franca.

      Miguel,
      tutti hanno fatto i loro massacri, ma nessuno in Europa ha avuto una così forte tendenza accentratrice e omologatrice, da Carlomagno, anzi, da Clodoveo almeno fino all”800, sia pure con alti e bassi.
      Insomma, la Francia ha egemonizzato l’Europa per secoli, esprimendo quindi un’energia aggressiva ed espansiva non certo paragonabile a quella di genovesi e veneziani, per quanto i Veneziani hanno creato un impero secolare di tutto rispetto, per carità.
      Ma è una cosa diversa, una talassocrazia commerciale: non c’era l’ansia di disciplinare il mondo.

      • “non c’era l’ansia di disciplinare il mondo.”

        Verissimo, e in buona parte concordo con la tua tesi: probabilmente la Rivoluzione è figlia della Monarchia accentratrice, perché no?

        Il mio problema era soltanto con una presunta “natura violenta” dei francesi rispetto a tutti noialtri. Anche perché da messicano, ci tengo al nostro primato in materia e non glielo concedo certo a un Hollande qualunque!

        • Peucezio says:

          Chiedo venia: l’ultima mia intenzione era ferire il tuo orgoglio messicano!!

          • “l’ultima mia intenzione era ferire il tuo orgoglio messicano!!”

            🙂

            Il mio ultimo ricordo di Città del Messico è su un taxi, mentre mi avvio all’aeroporto. C’è la radio accesa, e il telegiornale racconta di come qualche buontempone abbia issato un osso pelvico umano su un lampione. Bellissima e sincera la profonda risata del tassista, che si godeva fino in fondo il vero umorismo messicano.

          • Peucezio says:

            Perché non ci racconti un po’ dei Martínez?
            Così, oltre a soddisfare la mia curiosità, fai felice anche l’ottimo Mirkhond, che ricorda bene i tuoi racconti sul ramo anglosassone materno delle due origini familiari, ma è tanto curioso di sapere qualcosa su quello messicano.

            A proposito di origini familiari, da un po’ di settimane mi sto divertendo un mondo a indagare i miei antenati (dal lato murgiano matrilineare), dopo aver ricevuto l’imbeccata da una procugina australiana che nemmeno sapevo di avere, che a stento scrive in italiano, ma ha cominciato lei molto seriamente la ricerca.
            Devo dire che in Italia siamo messi piuttosto bene con http://antenati.san.beniculturali.it/?q=gallery , dove molte aree sono coperte.
            Si scoprono cose interessanti, per esempio che ‘sti impiegati su certe cose erano estremamente approssimativi e inoltre che i napoleonici spesso erano più casinisti dei borbonici.
            Comunque è un immenso spasso scoprire nomi di propri antenati nati alla fine del Settecento, rimanendo col culo sulla sedia di casa propria (anche se qualche ricerchina in loco la farò).

          • mirkhond says:

            Un tempo desideravo saperne di più sui miei antenati patrilineari.
            Poi, morti i miei genitori, mi è passata la voglia, sentendo un enorme vuoto dentro di me.
            Come se la vita vissuta prima fosse quella di un altro.
            Oggi se torno a Bitonto, ci sono solo i morti al cimitero…….

        • Peucezio says:

          Mi viene in mente un altro aspetto, che forse era un po’ implicito nel mio intervento iniziale, ma non ho messo a fuoco bene.

          Una differenza specifica forse sta proprio nella violenza ideologica. E in generale nel peso delle contrapposizioni ideologiche e nella loro radicalità.
          Mi ha sempre colpito il fatto che la Francia, col suo integralismo laicista, ha espresso Lefebrve e là il tradizionalismo cattolico è preso molto sul serio da chi lo pratica ed è un fenomeno tutt’altro che marginale.
          Inoltre la Francia con Le Pen senior aveva il partito fascista più forte d’Europa e ora ha forse quello populista più forte dell’Europa occidentale.
          E questo non perché la Francia sia un paese reazionario, ma per il motivo opposto, perché tutto si ideologizza e si fanatizza.

          • mirkhond says:

            Un po’ come in Spagna.
            Bianco e nero, senza mezze misure.

          • Peucezio says:

            Sì, in effetti una certa analogia c’è.
            La differenza sta nel fatto che in Francia è sempre prevalente la spinta progressiva o comunque contestataria, mentre in Spagna passano, talvolta in maniera violenta, da un conformismo all’altro e, tranne nei periodi di passaggio, le polarità ideologiche non sono mai coesistenti.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ecco, Peucezio, la tua mi pare una posizione squisitamente ideologica 😉
            Non è certo la Francia l’unico paese in cui tutto si ideologizza. Anzi, forse è l’Italia l’unico paese in cui non si ideologizza un bel niente e prevale l’aspetto personalistico nelle dinamiche socio-politiche.
            Proprio scavando nel passato vediamo che mentre l’Europa si scannava tra cattolici e protestanti, la Francia cattolica si metteva ad appoggiare i protestanti per tornaconto politico. Poco ideologico, no?

          • Peucezio says:

            Veramente si ideologizza fin troppo anche in Italia.
            Comunque i francesi sono ideologici solo all’interno: appena si tratta dei loro interessi internazionali, prevale la francesità e diventano pragmatici.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ok, Peucezio, ma allora perché i fancesi sarebbero più ideologici degli altri? Che poi ricordo che l’attentato più sanguinoso in Europa è stato quello di Madrid: gli spagnoli saranno più ideologici dei francesi?
            Insomma, io capisco la necessità di incasellare tutto nella Teoria, ma i ragionamenti funzionano se dal basso si costruisce verso l’alto, non il contrario.

    • Peucezio says:

      Se no facciamo cadere tutto nell’indistinto.

    • izzaldin says:

      temo fortemente che possa davvero esserci un attentato in Italia.
      C’è chi dice: noi siamo solo clienti, i francesi sono i player e per questo subiscono gli attentati. L’Italia è molto meno “forte” a livello internazionale e quindi meno esposta a rischi.
      sarà. ma uno stronzo col mitra può accadere ovunque.

      • “sarà. ma uno stronzo col mitra può accadere ovunque.”

        Infatti. E si tratta anche dell’unica arma che possiede l’Isis contro chi ha mezzi ben diversi.

        Per cui chi compie simili azioni sente di giocare un ruolo storico. From zero to hero, come cita spesso Moi.

        • MOI says:

          Deislamizzando il concetto per meglio comprenderlo, quale “esodato” non si sentirebbe from zero to hero se potesse smitragliare Monti e la Fornero ?

          —————-

          Però l’ Isis ha una modalità più da Brigate Nere (chi c’è c’è, creare panico) che NON da Brigate Rosse (eliminare chi non merita più di vivere, trionfi la Giustizia Proletaria) …

          • “Però l’ Isis ha una modalità più da Brigate Nere”

            Qualunque cosa, per quanto sgradevole, ha una sua logica.

            Le Brigate Rosse risalgono a un’epoca totalmente diversa da quella attuale, in cui migliaia di persone potevano incontrarsi fuori da ogni controllo a parte quello occasionale del coraggioso ma inaffidabile “infiltrato”, in cui le armi si potevano comprare con grande facilità, dove c’erano reti di fiducia personale che risalivano magari a generazioni passate, e dove c’erano anche le grandi fabbriche.

            Si combatteva molto più ad armi pari all’epoca, per cui si potevano anche pedinare personaggi importanti senza che nessuno se ne accorgesse, avere infiltrati nelle redazioni dei giornali e nella politica disposti a darti informazioni, si poteva scappare da un luogo senza essere ripresi da telecamere.

            Oggi i Potenti sono del tutto invulnerabili, e lasciano, a chi li vuole combattere, l’alternativa di subire le loro decisioni chattando rumorosamente su Facebook (che equivale al silenzio totale delle carceri di una volta) o massacrare a caso persone che non c’entrano nulla.

          • Francesco says:

            oppure fondare un partito e partecipare alle soddisfacentemente libere elezioni

            tutta roba troppo noiosa, pare

            ah, una volta vinte le elezioni, si scopre che l’acqua continua a bagnare, 2+2 a fare quattro, la mela a cadere dall’albero e che le tasse a Gogol (cit.) le avevano già fatte pagare i cattivoni

  13. MOI says:

    Anche Salvini da Vespa ha appena collegato la strage di Parigi con la vicenda della mostra a Firenze come due diverse fattispecie di odio antiCristianesimo e odio AntiOcciente che finiscono per fare l’uno il gioco dell’ altro …

  14. mirkhond says:

    “pensa alle guerre tra genovesi e veneziani, sono state qualcosa di veramente spaventoso;”

    La guerra di Chioggia (1378-1381), giusto per fare un esempio, con i Genovesi che nel 1379 espugnano Chioggia e Venezia sembra spacciata.
    Mentre nel 1380 la flotta veneziana assedia i Genovesi a Chioggia, che al momento della resa PER FAME sono ridotti a delle larve umane!
    Chioggia fu la Stalingrado di Genova, che dopo la Pace di Torino del 1381, non si riprese più rispetto a Venezia.

  15. mirkhond says:

    Riguardo alla crudeltà messicana, essa potrebbe risalire al genius loci (come direbbe Peucezio) dei popoli mesoamericani.
    I cui avi venivano dall’Estremo Oriente Siberiano.
    E che secondo il solito Tom Knox condividerebbero con i Norreni, gli Ashkenaziti e i Cinesi il gene dell’intelligenza crudele dei fantomatici “Uomini del Nord”, (pseudo)eredi del povero gigantopiteco…… 😉 🙂

  16. mirkhond says:

    “la Guerra dei Trent’Anni.”

    Al cui termine (1648) la Germania era ridotta ad un Afghanistan, con aree che avevano perso il 66% della popolazione!

  17. mirkhond says:

    “Una delle sue conclusioni più interessanti è che gli storici marxisti hanno torto ad associare la rivoluzione francese a un’inesistente “ascesa della borghesia che non sopporta più i vincoli feudali”. Che è una bellissima teoria logica, ma va contro tutto ciò che la microstoria francese ha scoperto negli ultimi decenni.”

    E quali sarebbero invece le vere cause?

  18. mirkhond says:

    “Oggi i Potenti sono del tutto invulnerabili”

    Il Grande Fratello.

  19. Roberto says:

    Scusate il quasi in topic, ma questa frase di Miguel “Il risultato è un misto incomprensibile” mi ha strappato un grifo di gioia!
    Sono anni che lo dico a mia moglie ogni volta che mi trascina ad una mostra e finalmente trovò qualcuno che la pensa come me!
    Un abbraccio fratello messicano!

  20. Un incendio ieri ha distrutto il campo in cui vivono 4.500 profughi a Calais:

    http://www.lavoixdunord.fr/region/migrants-de-calais-un-incendie-detruit-pres-de-2-500-m2-ia33b0n3159950

    “Migrants de Calais : un incendie détruit près de 2 500 m2 d’abris dans la « jungle »

    Publié le 14/11/2015

    PAR D. M. (PHOTO J.-P. B.)

    Ce samedi vers 0 h 15, un incendie s’est déclaré dans « la jungle » détruisant 2 500 m2 d’abris (tentes cabanons). L’origine du sinistre est « clairement accidentelle » selon le sous-préfet de Calais, Denis Gaudin. Aucun blessé n’est à déplorer.

    Le sous-préfet, présent sur place aux côtés des pompiers et des forces de l’ordre qui empêchaient l’accès à la zone du sinistre, a insisté sur son origine accidentelle : « Des rumeurs circulent sur les réseaux sociaux indiquant qu’il s’agit d’un incendie criminel lié aux attentats de Paris et qui aurait pu être causé par des militants d’extrême-droite. Ça n’a strictement rien à voir, il y a déjà assez de problèmes dans ce pays », a-t-il indiqué.

    Selon Denis Gaudin, le feu trouverait son origine « dans une bougie ou un réchaud ». Les flammes auraient attaqué les parois d’une tente et il aurait été attisé par les vents forts. Les migrants que nous avons pu croiser à la sortie du camp confirmaient cette thèse. Près de 2 500 m2 d’abris de fortune (cabanes, tentes) ont ainsi été touchés.

    Vers 3 h, l’incendie était maîtrisé, selon le sous-préfet qui indiquait qu’aucun blessé n’était à déplorer, « sous réserve des vérifications que l’on fera quand le jour sera levé ». « La situation est calme, il n’y a pas ni énervement, ni mouvements de personnes », a-t-il conclu.

    Cet incendie s’est déclaré alors qu’ont débuté jeudi les travaux du camp humanitaire visant à héberger, sur le site, 1 500 migrants sur les 4 500 qui y vivent actuellement.

  21. Pochi giorni fa, un noto islamofobo francese, l’avvocato Joseph Scipilliti, militante di “Riposte Laique”, ha fatto irruzione nello studio di un “batonnier” – da quanto ho capito, una specie di capo-avvocato molto potente; gli ha sparato tre volte, ferendolo, e poi si è suicidato.

    Qui la notizia http://www.leparisien.fr/melun-77000/melun-un-avocat-fait-feu-sur-le-batonnier-au-tribunal-29-10-2015-5228659.php

    qui la solidarietà di Riposte Laique:

    http://ripostelaique.com/ils-ont-tue-joseph-scipilliti-notre-avocat-faites-circuler-son-testament-jaccuse.html

    e qui la rivendicazione dello stesso attentatore-suicida:

    http://static.resistancerepublicaine.eu/wp-content/uploads/2015/10/Journal-ind%C3%A9licat-Enregistr%C3%A9-automatiquement.pdf

  22. Come volevasi dimostrare, ecco il ritratto dell’unico attentatore finora identificato (da Le Monde). Che – come direbbe Moi – è il perfetto ritratto del NON lettore di Tahar ben Jalloun…

    “C’est un morceau de doigt arraché par l’explosion et retrouvé par les enquêteurs qui ont permis d’identifier Ismaël Mostefaï – seul membre du commando identifié à ce jour. Né le 21 novembre 1985 en banlieue parisienne, ce « jeune père de famille aux racines algériennes » avait « deux frères et deux sœurs », selon le Journal du Centre. L’un de ses frères avait un bar à chicha dans la basse ville de Chartres.

    M. Mostefaï était bien connu des services de police : 8 fois condamné pour des délits de droit commun entre 2004 et 2010 (« conduites sans permis, outrages, soupçons, mais non confirmés, d’être lié aux trafics locaux de stupéfiants », selon le JDC), il avait toujours échappé à l’incarcération.

    Le jeune homme était toutefois dans le radar des services de renseignement depuis 2010, date à laquelle il a fait l’objet d’une « fiche S » (« S » pour « sûreté de l’Etat ») pour sa supposée radicalisation islamiste. « Mais [il] n’avait jamais été impliqué dans un dossier de filière ou d’association de malfaiteurs en relation avec une entreprise terroriste », a précisé samedi le procureur de la République de Paris, François Molins.

    Jean-Pierre Gorges, le maire de Chartres, se souvient que, « depuis 2012, il ne bougeait pas. Il ne faisait pas de bruit. Il n’avait pas d’activité professionnelle connue et, selon toute vraisemblance – mais c’est en cours de vérification –, était dans un logement social du quartier de La Madeleine ». Dans ce quartier, certains habitants incrédules ont confié au Journal du Centre qu’ils pensaient qu’Ismaël Mostefaï avait quitté la ville « depuis deux, voire trois ans ».

    Selon les informations du Monde, le futur kamikaze du Bataclan s’est en effet absenté quelques mois de La Madeleine pour un séjour en Syrie. Une trace atteste de son passage par la Turquie à l’automne 2013, avant que les services de renseignement ne retrouvent sa trace au printemps 2014, en observant un petit groupe de salafistes à Chartres. Il était alors considéré comme un simple membre du groupe.”

    • Roberto says:

      Ricollegandomi al discorso di ieri, stessa famiglia, uno dei fratelli apre un bar l’altro ciondola ai margini
      Decisamente il libero arbitrio ha un ruolo nella nostra vita…

      • Moi says:

        Guarda che è Zeta, quello che ne nega l’ esistenza per dogma …

        • Roberto says:

          Scusa, mi rivolgevo a Miguel

        • Roberto says:

          Non a Z

        • Z. says:

          No, alt, io sono quello che sostiene che credere al libero arbitrio sia un atto di fede.

          Credo anche che sia qualcosa di molto consolatorio e liberatorio: è colpa sua, è lui che ha scelto male, io non c’entro.

          Ma non è un dogma, almeno per me. Sono pronto ad ascoltare tesi differenti, perché no?

          • Francesco says:

            non lo so, sei tu che neghi una cosa evidente e no senti il bisogno di spiegare

            se dico che in cielo NON c’è il sole, di solito devo anche dire cosa è la palla luminosa e riscaldante che appare ogni mattina, non mi dichiaro “pronto ad ascoltare tesi differenti”

            🙂

      • Mauricius Tarvisii says:

        Tra l’altro in che bel posto lo ha aperto quel bar.

    • Mauricius Tarvisii says:

      certains habitants incrédules ont confié au Journal du Centre qu’ils pensaient qu’Ismaël Mostefaï avait quitté la ville « depuis deux, voire trois ans »

      Vedo comunque che tutto il mondo è paese. I vicini o non conoscono il mostro di turno, oppure dicono “era una persona così tranquilla e gentile”, sempre. Quell’attentatore di Tunisi, per esempio, era una persona gentile con tutti.

      • “I vicini o non conoscono il mostro di turno, oppure dicono “era una persona così tranquilla e gentile”, sempre.”

        A parte il fatto che se avessi un cognome arabo e vivessi in una banlieue, con il clima che c’è, direi anch’io di non saperne niente… perché dovrebbe essere sbagliata la definizione di “persona tranquilla e gentile”?

        Magari un po’ vivace a momenti, visto il suo curriculum di guai con la polizia, ma è la norma in certi quartiere, e nulla fa pensare che avesse un carattere antipatico.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Non mi sono spiegato.
          Non mi riferivo alle singole persone, ma a cosa riportano i giornali nelle interviste ai mostri (terroristi, assassini o stupratori, poco cambia), che sia un attentatore o il vicino di Erba: non ho mai sentito dire di nessuno “sì, era un violento” o “era un tipo strano”.

  23. Adesso che i profughi sono passati di moda, è interessante vedere cosa succede a Calais, dove “la giungla” – il campo ufficialmente di 4.500 migranti, più probabilmente 8.000 – ha preso fuoco.

    Per chi ricorda le immagini dei cattivi poliziotti ungheresi, ecco qualche immagine dei buoni poliziotti francesi:

    https://www.youtube.com/watch?v=tf3D3rDR_Dw

    nonché di felice convivenza tra migranti allo stremo e autoctoni in crisi isterica:

    https://www.youtube.com/watch?v=BtlHm2qQoTg

    e di camionisti sopraffatti da immigrati che cercano di infilarsi nei loro camion per attraversale la Manica:

    https://www.youtube.com/watch?v=C49rhl8oAj0

    e qui (verso la fine del video) l’assalto ai camion:

    https://www.youtube.com/watch?v=_Wi8hBV_FY8

    e qui i camionisti francesi con i cani che danno la caccia ai migranti:

    https://www.youtube.com/watch?v=hS0QlyHsjhk

    Da giorni, gruppi di migranti attaccano la polizia per farla concentrare in certi punti, mentre altri migranti passano per i punti lasciati sguarniti.

    Tutte cose abbastanza naturali, e la logica conseguenza di un intero modo di impostare le cose.

  24. Moi says:

    Sempre “in sordina”, Israele riapre la Questione del Golan :

    http://www.globalresearch.ca/israel-stakes-claim-to-golan-after-oil-find/5488969

  25. Moi says:

    All’ indomani de Charlie Hebdo, Gianluca Buonanno proponeva di aprire delle Guantanamo (una a comune amministrato dalla Lega ?) anche in Italia :

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/01/13/lega-buonanno-guantanamo-anche-in-italia-ci-vuole-tortura-per-terroristi-e-sospetti/329416/

    • http://www.huffingtonpost.it/2015/11/14/attacchi-parigi-umberto-veronesi_n_8562990.html

      Umberto Veronesi: “Isis va ascoltato, è una minoranza che chiede una patria”. Commento shock dopo attacchi Parigi
      Redazione, L’Huffington Post
      Pubblicato: 14/11/2015 13:01 CET Aggiornato: 14/11/2015 13:03 CET

      “L’Isis va ascoltato, occorre fare uno sforzo pacificatore”. È destinata a far discutere la posizione espressa dall’oncologo Umberto Veronesi all’indomani degli attacchi che hanno insanguinato Parigi. L’oncologo ha affidato ad Adnkronos Salute la sua riflessione:

      “Occorre da parte nostra uno sforzo pacificatore, e siamo proprio noi come Occidente a doverlo fare. Sono contrario all’idea di fare guerra all’Is, perché violenza chiama violenza. Più loro tagliano teste, più noi bombardiamo: qualcuno deve fermare questa catena di azione e reazione e deve farlo con il dialogo e la tolleranza religiosa. L’Is va ascoltato”.

      Nei giorni della Conferenza mondiale di Science for Peace a Milano, Veronesi chiede di fermarsi a riflettere, e ricostruisce le motivazioni dell’Is.

      “Sono un gruppo di sunniti che si sentono emarginati in Iraq e hanno creato un movimento molto estremista, di fatto perché vogliono una patria e chiedono all’Iraq di cedere una piccola area, non più grande della Lombardia, per creare lo Stato islamico”.

      In sostanza, secondo Veronesi, si tratta di un gruppo diviso da confini artificiali da tantissimi anni. Per questo, secondo l’oncologo, “l’Is va ascoltato, le sue ragioni vanno comprese, perché come altre minoranze in Europa e nel mondo chiede una ‘patria’. Questo non significa – sottolinea in esclusiva ad Adnkronos Salute – che la violenza come quella di Parigi possa in qualche modo essere legittimata, ma piuttosto che la pace non può che passare attraverso il dialogo e la tolleranza”.

      L’oncologo è convinto che il momento sia delicatissimo. E che non ci si debba far travolgere dall’emozione.

      “La reazione immediata di coloro che chiedono una vendetta è più che comprensibile in questo momento – riflette – ma si tratta di una reazione emotiva, che dovrebbe essere superata a favore di dialogo e trattative. Soprattutto – sottolinea – non bisogna fomentare l’anti-islamismo o in generale il conflitto religioso”.

      Questo perché le guerre di religione “sono da sempre origine di conflitti molto violenti e difficilmente ‘disinnescabili’. L’Islam – evidenzia – è una religione pacifica nella sua essenza. Più si attacca, più si subiranno attacchi. Siamo noi – conclude – a dover fare uno sforzo, anche se è difficile”, per uscire da questa spirale. “Perché altrimenti ci metteremmo sul loro stesso piano, e non ne usciremmo”.

      • Moi says:

        Temo che Buonanno risulti meglio comprensibile alle masse …

        • mirkhond says:

          Questo Buonanno (chi è?) chiede un regime di terrore.
          Quello che Sgarbi ieri ha definito “l’israelizzazione dell’Occidente”, una vita sociale e personale blindata dal terrore, figlio di politiche cominciate da noi…..
          Temo che (sia pur con ritardo) quel che ha detto ieri D’Alema, c’entri abbondantemente con la tragedia di Parigi.
          I disastri di una politica filousraeliana……..

          • Mauricius Tarvisii says:

            Buonanno è quello che è andato in tv con una pistola e che ha detto che nel paese di cui è sindaco ti regalano un buono sconto per comprare un’arma, il bonus pistola.
            Io quasi quasi spero che sia efficace la sua politica e che poi Darwin chieda il giusto dazio ai suoi elettori…

          • Z. says:

            Darwin già ebbe ragione di uno di loro che, credendosi tutelato dalla riforma della legittima difesa, uccise con un colpo alla schiena un tizio che gli aveva rubato un vaso dal dehors.

            Il problema di Darwin è che si estende anche ai terzi, come appunto il tizio del vaso.

      • Peucezio says:

        Purché poi ci vada ad abitare anche lui…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Non mi sembra una posizione molto più insensata di quella di chi dice “nulla cambierà e continueremo a bombardare come abbiamo sempre fatto”. Diciamo che dubito dell’efficacia delle idee di entrambi.

        E’ chiaro che se pure domani l’Isis deponesse le armi non sarebbe mai possibile un modus vivendi: Siria e Iraq rivendicano quei territori.

        • Peucezio says:

          Non li rivendicano, fanno parte integrante del loro territorio, nei suoi confini giuridicamente riconosciuti.
          Rivendicare è un’altra cosa: l’Argentina rivendicano le Falkland, per motivi geografici molto condivisibili, ma non ne hanno mai fatto parte, né sono riconosciute internazionalmente come sue.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Non li rivendicano, fanno parte integrante del loro territorio, nei suoi confini giuridicamente riconosciuti.

            Giuridicamente riconosciuti da chi? Non mi risulta che il Califfato riconosca quei confini e, anzi, sostiene che quelle terre sarebbero sue di diritto. E visto che materialmente le controlla, sono sue anche di fatto.
            Comunque rivendicare mica vuol dire solo pretendere una cosa legalmente di un altro: la rivendicazione, al contrario, è l’azione per riavere una cosa di cui si vanta la proprietà!

  26. MOI says:

    Magdi Allam interviene sugli attentati di Parigi del 13/11/2015

    http://www.youtube.com/watch?v=VafauHk5Itw

  27. MOI says:

    Tanto in quell’ Idiotistan ch’è diventata la Francia RadicalChiccocratica i Bobos continueranno a dire che NON c’è un Problema Islamico e che bisogna stare attenti all’islamofobia, come se il corano dell’ Isis fosse un altro corano in cui ci stiano scritte cose diverse da quello salottiero …

    • Mauricius Tarvisii says:

      Moi, puoi sempre scrivere una lettera aperta a Le Figaro e proporre la tua personalissima soluzione finale.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Prima che mi accusi di buonismo e qualunquismo, ti invito a riflettere: quali sono le alternative? Uccidere un mld e mezzo di musulmani? Isolare l’Europa dal resto del mondo? Guarda che mica abbiamo le risorse per vivere isolati dal resto del mondo: ti ricordo che viviamo più alla grande della media e che quindi siamo parte dell’idrovora del mondo. Non esiste autarchia per noi! Oppure devi avere progetti meno ambiziosi, ovvero esiliare o uccidere tutti i musulmani francesi.
        L’alternativa è solo una: non prendertela domani col tuo vicino di casa per quello che è successo ieri. Sì, magari non prendi gli stessi voti che otterresti sparandoti per sbaglio sullo scroto sventolando una pistola, ma io non sono candidato apposta per non dover dire cazzate.

        • “quali sono le alternative?”

          Su questo non ti risponderanno (parlo al plurale, non necessariamente di Moi), perché possono soltanto oscillare tra i due poli del controllo poliziesco – che c’è già eccome – e del genocidio planetario.

          • Francesco says:

            ecco, non si potrebbe stringere qualche vite del controllo poliziesco?

            nulla di spettacolare o leghista, giusto giusto qualche orecchio che capisca l’arabo e qualche imam (o altra figura di spontanea leadership) che sparisce, come capitava in tutto il mondo occidentale ai tempi peggiori del terrorismo di sinistra

            e magari qualche moschea “ufficiale” in più e meno menate sull’olio di oliva nazionale

            ciao

            • “e magari qualche moschea “ufficiale” in più e meno menate sull’olio di oliva nazionale”

              non ho capito la seconda parte della frase; per quanto riguarda la prima, vorresti più imam sauditi o agenti segreti egiziani in giro per l’Italia?

          • Francesco says:

            una moschea ufficiale dovrebbe servire a ridurre le lagne per l’esclusione e persecuzione eccetera eccetera dei poveri musulmani

            e anche a dare un occhio discreto che non si predichi quello che poi porta a Parigi, insomma che si predichi il Corano giusto. con molta discrezione, io punterei sulle perpetue come fonte di informazioni

            l’olio rappresenta la possibilità per gli abitanti dei paesi mediterranei di partecipare ai benefici dell’Impero invece di sgozzare qualcuno a caso per la frustrazione, e in più restando a casa se vogliono

            possibilità negata ogni giorno per ragioni miserabili

            ciao

            • “una moschea ufficiale dovrebbe servire a ridurre le lagne per l’esclusione e persecuzione eccetera eccetera dei poveri musulmani”

              A Parigi c’è una mega moschea ufficiale (lo Stato laico francese paga queste cose per controllarle, come lo Stato turco) il cui Capo Imam è una sorta di caricaturale servo del governo. Cosa che non aiuta certamente i musulmani a sentirsi trattati alla pari.

              Perché le moschee dovrebbero essere dei fedeli, non dei servizi sauditi, dei servizi marocchini, dei servizi egiziani o dei servizi dello Stato come oggi avviene.

              Ho capito il discorso dell’olio, da rifletterci, ne so poco.

          • Francesco says:

            Scusa ma in quale paese al mondo la moschea è dei fedeli e il governo non se ne occupa, con il ruolo centrale che ha nella vita sociale islamica?

            Mi tocca fare il Moi e dire che “questi pretendono qui quello che a casa loro non c’è” e per organizzare la violenza contro di noi?

            In una società in cui la religione ha necessariamente un ruolo politico decisivo, l’ingerenza del potere è doverosa ancora più che inevitabile.

            Solo la Chiesa che ha dato a Cesare quel che è di Cesare può chiedere la libertà religiosa per sè.

            Ciao

            • Amerihàni:

              “http://www.france24.com/en/20151117-us-hero-french-train-attack-cast-alongside-porn-star

              LOS ANGELES (AFP) –

              Alek Skarlatos, one of the three American heroes who helped thwart a terror attack on a train in France in August, will appear in a film with an ex-porn star, TMZ reported Monday.

              Skarlatos, 23, was asked to make a cameo in the military comedy “Range 15” which features porn veteran Ron Jeremy, William Shatner and Danny Trejo. It is due for a July release.

              Skarlatos, who recently appeared on reality hit “Dancing With the Stars,” was so new to Hollywood that he did not know who Jeremy was, the report said.

              Skarlatos won’t have too many lines to remember: He will be playing himself in a quick guest star role.

              On August 21, Skarlatos and two friends, Spencer Stone and Anthony Sadler, leapt into action and stopped heavily armed Ayoub El Khazzani from completing an attack on a Paris-bound train.

              The three have since been hailed as heroes both in the United States and in France, where they were awarded the Legion of Honor, the country’s highest decoration.

        • Peucezio says:

          Mauricius, quando dici che non ci si può isolare, parli dei mussulmani che vivono nei loro paesi di origine o di quelli che stanno in Europa?
          No, perché, cinicamente, potrei osservare che oggi si delocalizza.

          • Mauricius Tarvisii says:

            No, per isolare parlo del continente europeo nel suo complesso. Non puoi impedire i movimenti tra dentro e fuori, come se fossimo in un castello con fossato e ponte levatoio: dipendiamo totalmente da afflussi di merci da fuori.

            • Dialogo tra sordi.

              L’Isis dice, “voi ci state bombardando tutti i giorni, se non la smettete vi massacreremo. Se smettete di bombardarci, torneremo e a giustiziare sciiti, che è una cosa che ci diverte molto di più”.

              Ed ecco come questo messaggio viene tradotto da Ezio Mauro oggi su Repubblica:

              “L’UOMO che esce di casa venerdì sera per andare allo stadio, in un ristorante o in un teatro non sa di essere braccato da altri uomini che in quel momento stanno stringendosi addosso una cintura di esplosivo, nascondono i fucili in una borsa, nell’altra i mitra e le bombe. Camminano per le strade della stessa città, la vittima inconsapevole e il carnefice che la cerca. Uno esercita la sua libertà nella serata che apre un week-end d’autunno, sapendo che la città dove vive è fatta per lavorare ma anche per il tempo libero, è organizzata con strade, piazze, bar, treni e stazioni per far incontrare la gente, ragazzi e ragazze, amici, richiamati fuori casa dagli appuntamenti di una grande metropoli, ma anche semplicemente dalla voglia di vivere, insieme con gli altri.

              È esattamente questo spazio della civiltà europea, questo rito banale della vita quotidiana che diventa bersaglio del fanatismo jihadista. Un costume collettivo, un esercizio minore, quasi inconsapevole ma costante di libertà. Ci attaccano perché siamo liberi, nella nostra autonoma scelta di incontrarci al bar, correre ad un incontro, avere in tasca due biglietti per un concerto: ma anche di riunire i nostri Parlamenti, studiare e lavorare, pregare o non pregare, protestare e dire no, e attraverso questi gesti esercitare il nostro status di cittadini.

              Cercando così di costruire per i nostri figli un futuro migliore del nostro presente. In questo, i terroristi islamici vedono qualcosa di grandioso e di terribile, la traduzione quotidiana della democrazia, la sua materialità, addirittura la sua capacità di farsi vita.”

          • Francesco says:

            quindi la tua tesi è lasciare che l’ISIS si diverta con cristiani, yazidi, altri gruppi minoritari e si meni sul serio con gli sciti?

            in un mondo ideale ci limitiamo a comprare petrolio, vendere armi, realizzare servizi strappalacrime e sperare che non salti fuori un altro Bin Laden? che non c’erano guerre contro l’AS quando quello organizzò il suo giochino esplosivo per difendere il vero Islam sunnita

            • “quindi la tua tesi è lasciare che l’ISIS si diverta con cristiani, yazidi, altri gruppi minoritari e si meni sul serio con gli sciti?”

              Io non decido proprio nulla.

              Eventualmente trovo ipocrita un governo che da quattro anni contribuisce con soldi e armi alla distruzione della Siria, e poi si lamenta quando qualche frammento gli arriva a casa.

              Inoltre, io constato una cosa che non viene ammessa da nessuno, fuori da Israele dove sono realisti.

              Cioè che l’Isis ragiona in due tempi. Nel primo, reale, sterminerà i musulmani eretici, estirperà il politeismo, istituirà un proprio sistema nei paesi islamici, che sarà talmente bello che tutti i veri musulmani emigrati in giro per il mondo abbandoneranno la terra degli infideli per venirci a vivere, e si potranno sigillare le frontiere.

              Poi arriverà, tra breve, l’Anticristo e poi il Mahdi, ci sarà la battaglia finale in cui i Crociati e gli Ebrei verranno annientati e ritornerà Gesù.

              Lo scontro con Crociati ed Ebrei viene quindi rimandato a questo secondo momento.

              Questa è tra l’altro l’accusa che al-Qaida muove all’Isis: di essere interessato solo a massacrare altri musulmani, anche in maniera particolarmente atroce, e non a difendere la comunità islamica appunto da “Crociati ed Ebrei”.

              Da qui la sostanziale alleanza tra Israele e l’Isis, che finché non spunta l’Anticristo, hanno gli stessi nemici.

          • Francesco says:

            non è che ti fidi un pò troppo di questo punto della dottrina dell’ISIS? gli serve adesso per conquistare territorio ma domani potrebbero spostare le priorità, avendo più esperienza e più mezzi

            a me sembrano cattivi cattivi e non è cosa buona lasciare in giro gente così solo perchè “fino a ora tutto bene”

            ciao

    • Moi says:

      Capisco di più, anche se è totalmente inutile nelle pur buone intenzioni, Tahar Ben Jelloun che dice che sì va be’ leggono lo stesso corano ma senza capirci un cazzo … e Taqiyiq (Tariq) Ramadan, che dice ?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Scrivigli, se ti interessa.

      • “Capisco di più, anche se è totalmente inutile nelle pur buone intenzioni, Tahar Ben Jelloun che dice che sì va be’ leggono lo stesso corano ma senza capirci un cazzo”

        Io credo che sia Tahar Ben Jalloun, sia l’Isis siano legittimati a dichiararsi musulmani, visto che non esiste alcun Papa per dire chi abbia ragione e chi torto.

        Solo il Mahdi, quando verrà, sarà in grado di rispondere.

        Per il resto, si tratta di tirarsi addosso a vicenda ayaat e ahaadiith, che sono numerosissime, oppure di citare fatti storici che sono del tutto soggettivi.

  28. Moi says:

    Eccolo : può star tranquillo …

    http://www.heraldsun.com.au/news/opinion/we-must-stand-together-and-not-make-all-muslims-scapegoats-over-paris-attacks/news-story/aaf0c68e3b978baafe97c682ed4cd9f5

    ————————————-

    Stranamente, non si è ancora espresso Eric Zemmour …

  29. MOI says:

    @ MAURICIUS

    Salvini aveva proposto una Riforma della Laicità, in cui tutti i Musulmani, indistintamente per ovvi motivi di Pubblica Sicurezza, siano i Sorvegliati Speciali Permanenti. + Centri Sociali fuorilegge.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ok. Però la paghi tu la sorveglianza ininterrotta di un milione e mezzo di persone. Anzi, di 60 milioni di persone, visto che devi monitorare anche le eventuali conversioni.
      Buona fortuna…

      • Peucezio says:

        Tanto siamo già tutti sorvegliati.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Dipende dal significato che dai al verbo sorvegliare.
          Io davanti a me ho una finestra ad altezza d’uomo, dalla quale dalla strada è molto facile vedermi. Solo che finché non passa qualcuno per la strada e quel qualcuno non si gira verso di me, io non sono sorvegliato.
          La sorveglianza globale è molto simile alla mia finestra e molto poco simile ad un piantone. Moi parlava di passare coi musulmani dalla sorveglianza della mia finestra alla sorveglianza di un piantone. E il piantone costa.

  30. habsburgicus says:

    “quindi chi è che ha abolito la Monarchia e sterminato la Chiesa in Francia?”

    Altri francesi de souche, figli di francesi de souche. Nessuno ha accusato

    @Miguel
    hai colto un punto importante…questa è la differenza più importante, che salta subito all’occhio, fra rivoluzione francese e rivoluzione russa..in Francia non ci sono alibi, non sono stati “altri”..semmai, come tu sai, molto presto (Barruel) si accusò della rivoluzione una particolare categoria di persone (anch’essi all’epoca quasi tutti “de souche” :D), che voi in Toscana dovreste conoscere 😀

    • habsburgicus says:

      hai anche ragionissima sul clero (non tutto, eh)..era un clero deviato, ma sempre clero…due nomi soli, anzi tre..il giacobino Sieyès, un abate..il noto Talleyrand, financo vescovo di Autun (ovviamente corrotto, ma quello andava a donne mica a uomini :D), il tristo Fouché (anche lui nel clero, ma basso in grado)..a cui si può aggiungere l’abate Grégoire IDENTICO al nostro Mauricius, un vero proto-conciliarista e cattosinistro 😀
      sui nobili, son meno d’accordo..o meglio, a piccoli aggiungerei un’altra distinzione “piccoli nobili di toga” e urbani
      la piccola nobiltà di campagna, squattrinata, era in genere “reazionaria” e sarà alla testa delle rivolte degli chouans
      invece, c’entra parte della media nobiltà (La Fayette ! e infiniti altri) illuminizzata e pure dell’alta, altissima (Duca d’Orléans) !

      • Mauricius Tarvisii says:

        Strano, avevi più volte detto che sarebbe stato il Concilio a rendere i preti tutti brutti e cattivi e che prima era una favola 😉

        • habsburgicus says:

          mai detto una cosa simile..
          prima del Concilio, c’erano i “buoni” e i “cattivi”, in percentuali diverse a seconda delle epoche e dei luoghi (e in funzione della nostra definizione che non è detto sia univoca :D), ma i “buoni” in genere comandavano, prevalevano (o almeno si sforzavano di prevalere, forse illudendosi) e questo, tuto sommato, anche in tempi “oscuri”
          dopo il Concilio, i “buoni” sono rimasti pochi e quel che più conta del tutto ininfluenti ad arginare i “cattivi” 😀
          chiaro, ora ? 😀

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