Al primo dei miei amanti

Forse la più grande e imprevedibile rivoluzione mentale del mondo fu quella che Jan Assmann chiamò la distinzione mosaica.

Che non è la falsa questione del monoteismo – alla fine, il mistero è forse in qualche modo unico per chiunque vi si perda – ma il momento particolarissimo in cui  uno degli dèi dichiarò la propria radicale gelosia verso ogni altro.

Sydney Carter, di cui abbiamo già presentato qui due testi, ci offre in questa canzone una visione del tutto diversa, e c’è da riflettere come nella polarità tra queste due visioni, si racchiuda tanta della nostra storia.

La voce credo sia quella di Maddy Prior.

Al primo dei miei amanti
su un’alta e sacra collina
e all’ultimo dei miei amanti
accendo ancora una candela,

E le campane suoneranno
su un’alta e sacra collina
per il primo dei miei amanti
e l’ultimo.

Sulla collina che fu sacra
al pagano tanto tempo fa
nella casa di Nostra Signora ora
io lodo il nome che conosco.

I miei amori sono stati tanti
e l’amore fur per l’Uno
perché la stessa luce può splendere
in una candela o nel sole.

All’inizio e alla fine
dell’amore che io conosco
alla fine e all’inizio
andrà la luce della mia candela.

To the first of my lovers
On a high and holy hill
And the last of my lovers
I light a candle still,

And the bells will be ringing
On a high and holy hill
for the first of my lovers
And the last.

On the hill that was holy
For the pagan long ago
In the house of Our Lady now
I praise the name I know.

And the bells will be ringing
On a high and holy hill
For the first of my lovers
And the last.

Oh my loves have been many
Abut the loving was for One
For the same light can shine in
A candle or the sun.

And the bells will be ringing
On a high and holy hill
For the first of my lovers
and the last.

To the end and beginning
Of the loving that I know
To the end and beginning
My candlelight will go.

And the bells will be ringing
On a high and holy hill
For the first of my lovers
And the last.

To the first of my lovers
On a high and holy hill
And the last of my lovers
I’ll light a candle still

And the bells will be ringing
On a high and holy hill
For the first of my lovers
And the last
And the bells will be ringing
on a high and holy hill
For the first of my lovers
And the last.

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1,100 Responses to Al primo dei miei amanti

  1. mirkhond says:

    “Che non è la falsa questione del monoteismo – alla fine, il mistero è forse in qualche modo unico per chiunque vi si perda – ma il momento particolarissimo in cui uno degli dèi dichiarò la propria radicale gelosia verso ogni altro.”

    Beh, un’altra canzone non dice che Amore vuol dir GELOSIA? 😉
    Dio E’ GELOSO perché ci AMA, e l’AMORE VERO pretende l’ESCLUSIVA.
    Accade tra gli uomini, e a maggior ragione tra Dio e gli uomini….

  2. mirkhond says:

    Del resto sia nel Cattolicesimo che nelle Chiese Orientali, calcedoniane e non, il modello di perfezione è il monaco o il prete casto, perché possano essere pienamente dediti a Dio.
    Poi nella pratica tale modello è sempre destinato ad una minoranza, perché la sessualità e la riproduzione della specie sono parte connaturata nell’uomo e diversamente ci saremmo già estinti.
    Questo non toglie che vi possano essere addirittura coppie di coniugi santi, tipo i Martin, genitori di Santa Teresina di Lisieux.

  3. mirkhond says:

    Quanto al Monoteismo è uno dei più profondi misteri della storia, visto che ancora oggi non è affatto chiaro come mai un piccolo popolo semitico cananeo sia passato dal comune e condiviso politeismo dell’area, all’adorazione di UN UNICO DIO.

  4. “Quanto al Monoteismo è uno dei più profondi misteri della storia”

    Hai letto Assmann?

    Ripeto, il “monoteismo”, “l’unico dio”, sono una pista falsa. E’ chiaro che dietro la visione del molteplice, c’è sempre l’Uno; e questa era una cosa scontata nell’antichità.

    Il vero mistero è la nascita del dio che odia tutti gli altri, del dio così ateo che nega ogni religione, e che considera la guerra agli altri dei il primo compito da imporre ai mortali.

    Non c’è nulla di strano nel vedere negli angeli e nei gatti espressioni, insieme, dell’Unico; quello che è nuovo è il comandamento di sterminare gli angeli o i gatti.

    • Mauricius Tarvisii says:

      E’ chiaro che dietro la visione del molteplice, c’è sempre l’Uno

      Non credo che sia così chiaro: perché dovrebbe esserlo? Io mi rivolgo al singolo fenomeno naturale preso come entità a sé e questa è la radice del pensiero magico.

      • Z. says:

        Secondo me ha ragione Peucezio: tu sei sostanzialmente ateo, anche se fai di tutto per convincerti del contrario!

        Non dovresti vergognarti di avere ragione, secondo me 🙂

    • Peucezio says:

      “E’ chiaro che dietro la visione del molteplice, c’è sempre l’Uno; e questa era una cosa scontata nell’antichità.”

      Sono scettico anche su questo: è vero per l’antichità classica, ma perché era comunque malata di razionalismo.
      Si tratta di un pregiudizio metafisico, legato all’idea che il tutto deve stare insieme, dev’essere coeso, che, alla fin fiine, con tutte le sue apparenti contraddizioni, deve avere un’intima coerenza e una ratio.
      Anch’io, che sono un sistematico, sono abbastanza incline a pensarla così, ma perché, appunto, siamo malati di ragione.
      Il mondo può essere fatto di pezzi che, come si dice dalle mie parti, non “accocchiano”. E, anzi, in fondo la maggior parte degli uomini è più incline a pensare al mondo come a un caos, in cui le cose significano per sé, indipendentemente da qualsiasi riconducibilità a un principio unitario.
      In questo paradossalmente il materialismo, non quello metafisico dello scientismo razionalista, che è una sciocca sovrastruttura, ma il materialismo empirico, scettico, è più vicino al politeismo che al monoteismo.

      • Una bellissima riflessione.

        Concordo pienamente con quanto dici della “malattia razionale” che ci accomuna, e che il mundus imaginalis degli esseri umani è fatto sempre di “parti che non accocchiano”.

        Ma credo che sia importante distinguere il monoteismo intellettuale dell’Uno (greco, ind.cinese, forse anche mesoamericano, ecc.) dal Geova Geloso. Che somiglia piuttosto a Zeus quando gli girano, senza nemmeno la consolazione di avere una moglie e dei figli.

        • Peucezio says:

          Sì, in effetti è una distinzione fondamentale.
          Soprattutto perché l’Uno razionalista in sé non avrebbe implicazioni etiche e non si traduce automaticamente in comportamenti che impongano l’omologazione (poi di fatto può avvenire comunque), mentre l’altro, quello sinaitico, si traduce ipso facto nella distruzione del molteplice.

          • Francesco says:

            non capisco perchè ricondurre il molteplice all’Uno invece che abbandonarlo al Nulla dovrebbe essere sbagliato

            ciao

      • Francesco says:

        Insomma, quello che il Santo Papa Giovanni Paolo II chiamava “ateismo pratico”, ben intendendo che il sacro senza Dio è uguale all’ateismo, è una roba accessoria, al massimo utilitaristica.

        Quella roba per cui passi dal Rosario a Padre Pio a Wanna Marchi senza renderti conto del salto ontologico e devastante che stai compiendo!

        Ciao

    • Francesco says:

      veramente il comandamento è solo quello di metterli al loro posto, angeli e gatti

      vanno sterminati solo i falsi dèi

      ciao

  5. mirkhond says:

    “Il vero mistero è la nascita del dio che odia tutti gli altri, del dio così ateo che nega ogni religione, e che considera la guerra agli altri dei il primo compito da imporre ai mortali.”

    Un mistero non esclude l’altro, se associamo l’UNICITA’ di Dio all’ESCLUSIVA che viene pretesa nell’AMORE.

  6. mirkhond says:

    “quello che è nuovo è il comandamento di sterminare gli angeli o i gatti.”

    A me non risulta però tale comandamento.
    Al massimo quello di distruggere alberi sacri e altri luoghi o oggetti legati all’idolatria.

  7. mirkhond says:

    La vera distinzione casomai, è nel considerare la natura una creazione di Dio, o una divinità.
    Mi sembra che nel politeismo fosse la seconda.

    • “La vera distinzione casomai, è nel considerare la natura una creazione di Dio, o una divinità.”

      La “natura” non so esattamente cosa sia. L’insieme di tutto ciò che un essere umano possa percepire o immaginare?

      Non credo che oggi si pensi ancora che gli “antichi dicevano che c’era un grosso tizio che faceva buuuh ogni volta che c’era un tuono, e gli sacrificavano una capra”.

      Il sacro è una faccenda infinitamente più complessa e sottile.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Non credo che oggi si pensi ancora che gli “antichi dicevano che c’era un grosso tizio che faceva buuuh ogni volta che c’era un tuono, e gli sacrificavano una capra”

        Poiché nel Medioevo c’era chi era fermamente convinto che fossero dei tizi su barche volanti a lanciare grandine e fulmini, è molto probabile che nell’Antichità più remota fosse unanimemente creduto che i tuoni fossero lanciati da un tizio gigante in cielo.

        • paniscus says:

          Poiché nel Medioevo c’era chi era fermamente convinto che fossero dei tizi su barche volanti a lanciare grandine e fulmini, è molto probabile che nell’Antichità più remota fosse unanimemente creduto che i tuoni fossero lanciati da un tizio gigante in cielo.
          —————————

          Se pensi che oggi c’è gente che crede che esistano tizi che pilotano aerei segretissimi apposta per avvelenarci con le scie chimiche…

          L.

          • mirkhond says:

            Il pensiero magico-fiabesco-horror non è sradicabile tanto facilmente, di fronte a paure vere o della nostra mente….

          • Francesco says:

            veramente gli aerei non sono segretissimi, lo sono gli additivi aggiunti nel jp4 per avvelenarci

            😉

  8. PinoMamet says:

    Secondo me la nascita del Monoteismo, come idea, è complessa:

    è un’idea nata molte volte, e da “piste” diverse.
    Una di queste in effetti è quella del dio cittadino “geloso” degli altri dèi: di questa si trovano tracce nella Bibbia;
    ma si trovano tracce anche delle altre, per esempio dell’ “astrazione dal molteplice”
    (“sì, ok, va bene le stelle, va bene l’attrazione fisica, va bene l’intelligenza e la poesia, ma cosa c’è dietro tutto questo?”) e anche della pista contraria, della “riflessione nel molteplice”
    (“ora che riconosco che c’è una sola origine, la posso vedere riflessa in tutto”).

    Però ha ragione anche Mirkhond:
    nella Bibbia non c’è l’idea di distruggere tutto quanto, c’è invece quella di distruggere gli oggetti di idolatria, e manco tutti ma solo quelli della terra di Canaan.

    Mi pare che vi traspaia invece un certo terrore dei sensi (“lilith”, citata dal buon Moi in un altro post) che di solito è interpretato, un po’ semplicisticamente, come il disagio del basilare, austeto, patriarcale e stoico beduino, nei confronti del “gaudente” contadino fissato con la fertilità e quindi un po’ perverso;
    e forse qualcosa c’azzecca;
    ma secondo me è anche una cosa “alla Mirkhond”, cioè l’orrore nei confronti degli eccessi di una società corrotta da cui un gruppo di “puri” vuole allontanarsi
    (Sodoma e Gomorra…)

    il fatto che questi eccessi siano raccontati in forma mitica, o sembrino a noi poco credibili (“ma come… già all’epoca?”) non significa che non possano essere accaduti davvero.

    Peraltro leggendo su internet a proposito dell'”uccello Hummara” dell’altro post, leggo degli hadith islamici che spiegano la proibizione ebraica (noachica) accolta dall’Islam, di “mangiare parti di animali vivi”:
    “nell’età dell’ignoranza, era uso tagliare le saporite gobbe dei cammelli e code dei montoni ancora in vita, per mangiarle, finché Maometto (nell’Islam è attribuita a lui) fece smettere questa forma di tortura verso gli animali”…

    • Peucezio says:

      ” il disagio del basilare, austeto, patriarcale e stoico beduino, nei confronti del “gaudente” contadino fissato con la fertilità e quindi un po’ perverso;
      e forse qualcosa c’azzecca;”

      Che peraltro lo mantiene, perché i pastori in genere sono guerrieri, cioè parassiti che non hanno mai lavorato, mentre i contadini mantenevano tutti costoro.

      • mirkhond says:

        Condurre delle greggi al pascolo significa non lavorare?

        • Francesco says:

          e c’ha ragione il Duca, la pastorizia è un lavoro, anche se ha maggiori occasioni di confinare col banditismo dell’agricoltura (che porta con sè l’oppressione politica, però)

          ciao

        • Peucezio says:

          Ma non devi pensare ai pastori medievali o a quelli ancora esistenti in qualche plaga dell’Italia o del mondo.
          Io parlo dei pastori preistorici e antichi, che spesso (non sempre, per carità!) erano predatori, guerrieri, non pastori e basta.

          • PinoMamet says:

            La razzia credo sia parte importantissima della vita dei pastori “veri” (dei beduini, insomma) tanto che mi risulta che l’Arabia Saudita abbia dovuto proibirla ufficialmente con una legge negli anni Sessanta.

            Ma per secoli, millenni, nessuno ci ha visto assolutamente niente di male;
            anzi era l’occasione per mostrare i valori tipici del beduino, la frugalità, il coraggio, la virilità ecc., compiere gesta cantate poi in poemi elogiativi e così via.

            Anche, secondariamente 😉 il modo per integrare le risorse e garantire la sopravvivenza della tribù…

          • PinoMamet says:

            In altri ambienti che si prestavano, altri popoli nomadi facevano esattamente lo stesso, all’incirca con gli stessi valori:
            i nomadi turchi dell’Asia centrale, o quelli delle pianure nordamericane…

          • mirkhond says:

            E allora che li chiami a fare pastori?

          • mirkhond says:

            Mi riferivo a Peucezio.

          • Peucezio says:

            “Ma per secoli, millenni, nessuno ci ha visto assolutamente niente di male;”

            Per forza che non ci hanno visto niente di male, la storia l’hanno fatta loro, mica i contadini.
            Sono sempre i rozzi guerrieri e creare classi egemoniche con la forza e quindi imporre i valori, la letteratura, le idee.

          • Francesco says:

            xPeucezio

            ma la scrittura non l’hanno inventata i contadini per tenere i conti dei raccolti, dei magazzini, della complessa vita organizzata?

            come si concilia con l’idea che la storia l’abbiano fatta i nomadi?

            ciao

      • Ma non so quanto c’entri il deserto beduino con il “monoteismo”.

        Il nomadismo comporta tutto un approccio particolare fluido verso la realtà, ancorata a pochi luoghi-evento, come nella poesia araba pre-islamica.

        Ma giudaismo e islam nascono in piccole città, per l’epoca metropoli.

        Il giudaismo è legato in particolare a un tempio inammovibile e a un re.

        • PinoMamet says:

          Hai ragione, ma il Giudaismo è (ci insegnano Habs e Mirkhond) tante cose in tante epoche diverse.

          Il culto del Tempio è sicuramente quello di un popolo legato a una città, nella quale deve essere fisicamente presente in almeno tre occasioni annuali
          (quindi si presume che viva in un paese geograficamente piccolo) e deve sacrificarci un discreto numero di bovini e ovini, che presuppone un’agricoltura e un allevamento piuttosto “ricchi”, in un territorio fertile.

          Ma i mitici “40 anni nel deserto”, per non parlare della vita dei Patriarchi, sono miti di popoli nomadi, in contatto diretto, per così dire, con la Divinità, che si manifesta in sogni o in fenomeni naturali…

          insomma, non per sminuire il lavoro di filologi e storici, ma non è difficile, leggendo il Pentateuco, farsi l’idea di un’opera composita, una raccolta di materiali di provenienze varie.

          Ma a parte questo argomento, essendo i nomadi in particolare contatto con la natura
          (un contatto quasi “sciamanico”, di sogni, di fonti, di pietre, di contemplazione- nell’area semitica- forse più della Luna e delle stelle, che perlomeno variano e appaiono nella più vivibile notte, anziché del Sole che picchia implacabilmente uguale….)

          non si prestano certo a essere degli esempi di “ortodossia monoteista”, e dubito che i Patriarchi lo fossero
          (e infatti nella stessa Bibbia appaiono “fregarsi” gli idoli gli uni con gli altri…)

          e tuttavia, pur lontani da un possibile “monoteismo perfetto”, mi risulta sempre più facile credere che la prima intuizione sia stata loro, in qualche misura, e non degli stanziali.

          I quali semmai hanno poi messo tutto il loro zelo e la loro energia nella definizione dei rituali, nello sviluppo e sostentamento di una classe di sacerdoti e interpreti autorizzati, nella definizione di decime, misure, regole insomma…

          e tuttavia, anche così, l’Ebraismo (attuale, senza Tempio) e l’Islam soprattutto rimangono due grandi religioni “portatili”, che basta srotolare il tappeto e preghi ovunque, che il deserto è una grossa moschea (o sinagoga) all’aria aperta…

  9. PinoMamet says:

    Leggo la (sicuramente datatissima) Storia degli Arabi di Hitti, e vi trovo l’idea, non so quanto accettata, che tutti i popoli semitici siano originari della Penisola Arabica, dalla quale si sono allontanati in varie ondate;
    e gli Arabi ne rappresentano il tipo insieme più antico e più fedele.

    In questo senso, il Monoteismo (e l’Islam che ne è la forma più “araba”; Hitti non è di parte in questo essendo maronita) sarebbe un’idea che da qualche parte è sempre esistita nei meandri, anzi, nei deserti (non in senso offensivo) dell’anima beduina, che ha aspettato solo il momento, o i momenti, di realizzarsi (dapprima con i Midianiti/Ebrei di Ietro e Mosè, poi con Maometto…).

    ripeto, non so quanto sia credibile questa idea, ma di certo è suggestiva.

  10. mirkhond says:

    Ringrazio Pino per le interessantissime riflessioni sull’origine del Monoteismo.
    E riguardo all’ultima parte, vi sono studi che in effetti collocano l’origine del Monoteismo Giudaico, proprio nella terra di Madian (o almeno nella sua area più settentrionale) con Jetro, sceicco e sacerdote di Jhwh, da sempre adorato su una santa montagna, il Sinai (ovunque esso fosse).
    Ed in Madian che in effetti Mosè, profugo dall’Egitto conosce il suo Dio, ed ancora in queste terre vi avrebbe condotto gli Israeliti fuggiti con lui dall’Egitto, per istruirli alla loro nuova fede (sia pure fatta passare per una restaurazione di un Monoteismo originario, andato perso in terra d’Egitto….).

  11. mirkhond says:

    E nel Corano lo stesso Jetro, noto come Shuayb è egli stesso un profeta di Dio, in lotta contro la maggioranza della sua gente araba che invece è politeista.

  12. mirkhond says:

    “Il sacro è una faccenda infinitamente più complessa e sottile.”

    Certamente.
    E a maggior ragione il sacro che va OLTRE il creato negli astri, nel mondo vegetale e in quello animale.

  13. mirkhond says:

    “La “natura” non so esattamente cosa sia.”

    E’ quello che definiamo il Creato.
    La terra in cui viviamo, le piante gli anmali, le acque, gli astri lo stesso universo.
    In cui, se crediamo in un CREATORE sicuramente vi sono SUE TRACCE.
    Ma tracce che non fanno del creato stesso e di noi esseri umani delle divinità, perché la DIVINITA’ E’ OLTRE………

    • “Oltre” può significare diverse cose.

      1) Che vi sia qualcosa di affascinante, inafferrabile, terribile, dietro tutto questo, che è infinitamente più interessante delle apparenze.

      2) Che ci sia un grosso tizio fatto nell’immagine dell’uomo che ha più o meno la simpatia di un imprenditore psicopatico, e che si diverte ad arrostire dei poveri disgraziati nel fuoco eterno, risparmiando soltanto qualche suo cortigiano particolarmente lecchino.

      • mirkhond says:

        Io credo nel primo che hai detto! 🙂
        Aggiungendo che LO credo Pieno di amore misericordioso per noi….

        • “Aggiungendo che LO credo Pieno di amore misericordioso per noi….”

          perché mai?

          Gli imprenditori che conosco io, non sono pieni di amore misericordioso.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Gli imprenditori che conosco io, non sono pieni di amore misericordioso.

            Capisco tutto, ma alla divinizzazione degli imprenditori non ci era mai arrivato neppure Francesco 😆

          • mirkhond says:

            Non credo ad un dio imprenditore.

          • PinoMamet says:

            “..e a un dio imprenditore, non credere mai”
            😉

          • Z. says:

            Continuo a preferire di gran lunga Lama ai suoi confusi contestatori per moda, però 🙂

          • paniscus says:

            “Dio imprenditore!”… è una forma artistica postmoderna di bestemmia? 🙂

            Io ero rimasta al “Dio tassista!” (senza apostrofo)…

            L.

      • Peucezio says:

        Quindi le apparenze sono prive d’interesse.
        Il limite non sarà in colui cui appaiono, più che in esse stesse?

        Te lo chiedo, Miguel, perché alla fine rischiamo (non uso minimamente la prima plurale a caso) di vivere in un mondo sdoppiato, in ui ogni cosa ha un suo clone più rarefatto, che ne costituirebbe il vero valore.

        • Francesco says:

          l’Idea platonica, intellettualmente!

          il problema è che ogni cosa E’ rarefatta, in ultimo inesistente, se non avesse un vero valore

          cosa altro è la mortalità?

          ciao

      • Francesco says:

        MM!

        tu sei un teologo in incognito: hai descritto alla pefezione le due facce della medaglia, quella positiva e teo-centrica e quella negativa e antropo-centrica!

        il problema è che l’uomo deve in qualche modo relazionarsi con l’ineffabile Altro che sta oltre e rischia sempre di ridurlo all’immagine che se ne fa

        per fortuna la SMC ci guida sui sentieri dell’analogia e ci avverte dei suoi limiti (e per Grazia Lui ha deciso di incarnarsi)

        😀

    • PinoMamet says:

      Però in effetti il Monoteismo “correttamente inteso” credo sia il punto 1, non il punto 2, che ne è un po’ la deformazione caricaturale…

      e sì, il punto 1 si presta benissimo anche a tutti i culti politeisti;

      come in fondo hanno capito i Sikh, per i quali (se ho capito bene) è in fondo solo questione di denominazioni, di etichette che appiccichiamo noi umani, ma, dopo tutto, che ne sappiamo?

      • “Però in effetti il Monoteismo “correttamente inteso” credo sia il punto 1”

        In realtà tutto dipende dai singoli cultori, come vedano il monoteismo.

        Ma alla fine, credo che il signor Mosè avesse ben chiaro il punto Due.

        E da lì deriva il resto.

        • mirkhond says:

          Ai tempi di Mosè, sempre che sia esistito, o meglio ai tempi della redazione del Pentateuco tra VI e IV secolo a.C., non si poneva il problema dell’Aldilà, visto che era considerato un luogo buoio e tenebroso dove vagavano le anime dei giusti e degli ingiusti, lo Sheol di probabile derivazione mesopotamica.
          Solo più tardi in epoca maccabea, comincia a svilupparsi nel Giudaismo la credenza in un Aldilà fatto di meriti e punizioni, influenzato dallo Zoroastrismo iranico.
          Ancora ai tempi di Gesù i Farisei e i Sadducei discutevano accanitamente su tali tematiche, essendo i secondi rimasti fermi allo Sheol…..

          • Francesco says:

            ma lo Sheol non è identico all’aldilà dei Greci, almeno quello descritto nell’Odissea?

          • mirkhond says:

            Sì.
            Ma la sua più probabile origine si può trovare nella religiosità mesopotamica, già di epoca sumerica.

  14. mirkhond says:

    “Non credo che oggi si pensi ancora che gli “antichi dicevano che c’era un grosso tizio che faceva buuuh ogni volta che c’era un tuono, e gli sacrificavano una capra”.

    Probabilmente sì.
    Però di fronte alle incertezze del domani, al terrore provocato da elementi atmosferici e naturali (terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche, siccità, piogge continue ecc.) si ricorreva al sacrificio, animale o umano, in modo da placare tale collera divina, o più semplicemente i demoni del proprio immaginario.
    Mentalità che è sopravvissuta a tutti i monoteismi e razionalismi e che ritroviamo nel ricorrere ai “maghi”, agli oroscopi, agli amuleti antisfiga ed ad altri esorcismi con cui cerchiamo di placare l’angoscia che ci assale davanti a momenti infausti o a sentori di minacce di tali momenti……

    • Thyrrenus says:

      Mi sembra che la cosa che affascinasse maggiormente e dalla quale scaturissero le espressioni più intense del sacro fosse, ai tempi, il mistero della nascita, della generazione e della rigenerazione. Il tutto connesso ovviamente alle domande sulla morte. Ma queste ultime erano quasi invariabilmente riportate all’esperienza del nascere. La nascita cos’è poi se non il portato dell’unione di una coppia, unione di contrari non contraddittori per usare un linguaggio ben posteriore. Quel che voglio dire è che l’Uno dietro al molteplice lo cerchiamo noi nelle religioni antiche, perché razionalizziamo in un certo modo, riportando appunto il molteplice ad una qual unità che, così, spesso, è però pensata anche come ‘altra’, ‘superiore’ al molteplice da cui l’abbiamo desunta. L’enoteismo egizio, se c’è stato, così come altre soluzioni unificanti del mondo divino plurale era forse un tentativo di comprendere la molteplicità senza innestarci un riduzionismo all’uno. (Al proposito un bel libro potrebbe essere Gli dei dell’antico Egitto di Erik Hornung).

  15. mirkhond says:

    “In realtà tutto dipende dai singoli cultori, come vedano il monoteismo.”

    Più che a Mosè, bisognerebbe pensare al pessimismo agostiniano, ripreso da una pletora di teologi, tutti condannati dalla Chiesa Cattolica per la dottrina della predestinazione.
    Il più famoso fu il frate agostiniano tedesco Martin Lutero.
    Poi, certo c’è anche un certo mondo cattolico, oggi soprattutto tra i vari sedevacantisti e lefevriani che hanno un’idea punitiva di Dio…..

    • PinoMamet says:

      In effetti il cosiddetto Antico Testamento è così confuso, specialemente il Pentateuco, che non è così semplice capire perché Dio premi o castighi;

      e il castigo comunque non è mai “arrostire all’inferno”, ma semmai arrostire fisicamente quaggù (i figli di Aronne; perché? per eccesso di zelo, a quanto pare) o essere inghiottiti dalla terra (Korach, anche lui non è ben chiaro perché- ok, aveva contestato Mosè, ma non fu certo il primo né l’ultimo; a meno di compulsare commenti più recenti di qualche migliaio di anni) o, nel caso di Mosè, non entrare nella Terra Promessa…

      di fatto, viene da pensare che qualche ragione i commentatori ce l’avessero, e che oltre che per questioni di bottega, parlassero anche per onor del vero, quando dicevano che senza commenti non ci si capisce nulla.

      • PinoMamet says:

        Per esempio, contrariamente a quando tutti credono, secondo l’esegesi ebraica gli Ebrei non avrebbero vagato 40 anni nel deserto per avere adorato il vitello d’oro
        (e anche lì: poco dopo gli viene espressamente richiesto di fare “idoli” in forma di serpente…)

        ma per aver pianto quando gli esploratori, tornati da Canaan, dissero che ci stava gente che appariva gigantesca…

      • “e il castigo comunque non è mai “arrostire all’inferno”

        Vero, ho mischiato allegramente qualche millennio 🙂

        • PinoMamet says:

          Ci sta: io sono un grande sostenitore del metodo dell’evocazione, più che della descrizione “acribistica” (si dice?):
          secondo me fa scoprire molte cose, a scapito ovviamente della precisione.

  16. habsburgicus says:

    @Miguel
    hai posto l’accento su una questione fondamentale, e prima di te Assmann
    in effetti, è difficile negare che le cose stiano così
    la parola “monoteismo” però io la manterrei…basta caratterizzarla bene..alcuni studiosi hanno parlato di “monoteismo inclusivo” (quello lato sensu, quello che non fa problema, per parafrasare te, e Assmann) e “monoteismo esclusivo” (quello che si ritiene comunemente con la parola)..secondo la studiosa israeliana Edelman, l’antico popolo di Giuda (et viciniora) giunse a questo stadio, COMPLETAMENTE, solo nel II secolo a.C [e, coerentemente, la Edelman usa la parola inglese “Jew”, giudeo solo da quest’epoca; NON PARLA MAI di “Jews” prima dei Maccabei, anzi solo in epoca Asmonea; usa “Judahite”, giudaita, per gli abitanti del Regno di Giuda e “judean”, giudeano, per gli abitanti della Giua babilonese, della Yehud persiana e financo della Giudea tolemaica e proto-seleucide, sino a Seleuco IV, 187-175 a.C e Antioco IV, 175-164 a.C]
    cioè con i Maccabei..
    e qui mi permetto di aggiungere che ciò conferma l’importanza storica incommensurabile dei Maccabei, i primi “talebani” dell’Umanità

    P.S
    però tracce di “monoteismo esclusivo” si hanno già in Esdra..su Esdra però la corrente iconoclasta (:D) dice che può non essere esistito o che comunque il libro subì grandi interpolazioni tarde..dunque si può discutere ..anche le Cronache, idem (e per le Cronache si parte comunque da III secolo a.C, vabbè fine IV)..per costoro, ça va sans dire, sono stati “purgati_” anche i Libri precedenti ma l’operazione non riuscì del tutto..forse, suggerisco, perché tropo venerabili pe essere stravolti !

    P.S 2
    sempre più mi convinco che in età maccabaica SIA avvenuto qualcosa di “spaventoso”..un Calvino o dei Calvini di Palestina (magari con un “Hus” palestinese di qualche secolo prima, che preparò la “strada”, questo “Hus” potresbbe essere colui che si cela sotto “Esdra”) che HANNO CAMBIATO PER SEMPRE la Storia di quel popolo, eliminando quasi ogni traccia del prima (e, visto il dopo, ciò ha conseguenze anche e soprattutto per noi :D)
    così’ come l’Inghilterra di oggi NON HA QUASI NULLA A CHE VEDERE con l’Inghilterra cristiana anteriore alla Riforma
    i Maccabei..é lì che bisogna concentrare la ricerca !

    • mirkhond says:

      Il Giudaismo non nasce con i Maccabei, ma nel periodo tra Giosia, l’Esilio Babilonese e la prima epoca achemenide.

      • habsburgicus says:

        senza dubbio..né la Edelman lo nega…pensa però che il “monoteismo esclusivo” (cioè quello di cui ha parlato Miguel e che lui non vuole chiamare monoteismo :D) da cui tutto discende, sia del II secolo a.C

        così dice l’epitaffio finale del libro (ci sono più autori) il maiuscolo è mio, non c’è nel testo
        [glia utori] esplorano la natura della religione Jahvistica preesilica in Giuda, lo sviluppo durante il periodo persiano di monoteismo inclusivo centrato su Yahweh come Elohe Ha-Shamayim “divinità-suprema (godhead) dei cieli”, l’emergenza in qualche tempo DURANTE IL PERIODO ELLENISTICO di differenti forme di monoteismo esclusivo associato con Yahweh, e la data e lo sviluppo della tradizione aniconica

        • habsburgicus says:

          il succo è “inclusivo”/”esc lusivo”
          quello di cui parla Asmann (e Miguel) è quello “esclusivo”, ormai così entrato nella nostra mente che lo chiamiamo “monoteismo” tout coury 😀
          è quella la rivoluzione
          non prima..il prima è al massimo un passo
          orbene, se ciò [il monoteismo “esclusivo”] si manifestò compiutamente e vinse in età maccabaica (o poco prima) allora la rivoluzione è lì, non prima [questa è una conclusione mia, partendo dai dati che offre lei…e anche altri, se è per questo]

  17. mirkhond says:

    I Maccabei, fino al Giovanni Ircano (134-104 a.C.) però si DIFENDEVANO da un’ellenizzazione che sebbene seducente, era piena di brutture e per giunta aveva subito una brutale accelerazione sotto il re seleucide Antioco IV Epifane nel 168-167 a.C. con la profanazione del Tempio di Gerusalemme e col divieto di pratiche rituali e cultuali giudaiche.

  18. PinoMamet says:

    Una cosa che mi sembra aver intuito Robert Graves nella sua Dea Bianca è la specie di battaglia o guerra che il Monoteismo sembra aver ingaggiato contro “il Femminile”.

    Il Cristianesimo è l’unico monoteismo che io conosca che è riuscito a sintetizzare il principio femminile al suo interno:
    il prezzo da pagare è stato la perdita dei suoi aspetti erotici, sublimati al massimo in amore angelicato (Dante, La Vita Nuova…) o riversati in forme terrene;
    in compenso ne ha salvato la presenza, e un proverbiale marziano, di fronte alle statue della Madonna o di qualche santa, non avrebbe dubbi, e penserebbe di trovarsi di fronte a una “Dea”.

    E certo lo studente (o il bacceliere, ora non ricordo) che sottilmente accusava don Chisciotte di idolatria, quando ,da perfetto cavaliere, invocava il nome della dama prima della battaglia, non aveva comunque tutti i torti.

    Questa “divinità femminile” è una cosa molto pagana, molto celtica volendo, che non stupisce di ritrovare nei poemi cavallereschi, ma sarebbe stata davvero fuori luogo nella Canaan “mosaica”, dove al massimo si celebra la bellezza fisica della donna, ma proprio al massimo.

    • MOI says:

      Rassegna Stampa Regina della Pace Vs Astuta Serpe prima del “caffeino mattutino” [sic] seguìto da incipit della (se non erro) Primavera di Vivaldi ?

    • Thyrrenus says:

      “il prezzo da pagare è stato la perdita dei suoi aspetti erotici”

      Ecco questo è un aspetto interessante (tra altri): nella religione dell’Incarnazione, ossia nel Cristianesimo si deve pur pagare il prezzo della (per usare un efemismo) marginalizzazione dell’Eros. Lo si è sempre temuto come ciò che ‘tenta’, che ‘distrae’. E quindi risiamo alla questione della ‘gelosia’.

      • Francesco says:

        sicuri che nel Cristianesimo tradizionale si andasse a ficcanasare su quello che capitava tra moglie e marito?

        a me pare più una leggenda nera che una realtà

        il problema era che non capitasse (troppo) tra non moglie e marito …

        pure i preti si potevano sposare per un sacco di tempo

        • Mauricius Tarvisii says:

          sicuri che nel Cristianesimo tradizionale si andasse a ficcanasare su quello che capitava tra moglie e marito?

          Sì e nei manuali medievali rivolti ai preti per le confessioni c’erano penitenze belle pesanti per chi aveva rapporti sessuali durante i tantissimi periodi proibiti.

          • Francesco says:

            saranno stati malthusiani ante-litteram

            però un matrimonio senza sesso manco era matrimonio, no?

            e l’impotenza a trombare o figliare rendeva non valido il sacramento

  19. MOI says:

    A proposito di Monoteismo … che ne pensate della [ormai arcinota] vicenda dell’ intellettuale Ebreo Erri De Luca e dell’ “Elogio del Sabotaggio” [sic] del TAV ?

    ————

    Secondo un altro di Quelli ; , Moni Ovadia … il vero significato della Torah NON è rigare dritto a una pletora di prescrizioni incomprensibili bensì (!) il Riscatto degli Ultimi.

    E nemmeno lo Stato d’Israele lo è ! A proposito, ma … è scattata o no, ‘sta Terza Intifada ? … E la conseguente reazione ?

  20. habsburgicus says:

    per essere più chiaro, ricito Miguel
    ma il momento particolarissimo in cui uno degli dèi dichiarò la propria radicale gelosia verso ogni altro.

    orbene, SE la Edelman ha ragione, ciò avvenne per la prima volta sotto i Maccabei (o in qualche gruppo, verrebbe da chiamarlo loggia :D, in III secolo a.C, ma venne allo scoperto e conquistò tutti, o quasi solo con il Maccabei)..ripeto c’è da risolvere i problemi di Esdrs, delle Cronache, ecc..ma non mancano studiosi “radicali” che già prima hanno abbassato di gran lunga le date (anche se, in molti casi, sono in minoranza)
    SE ha torto..boh 😀
    spostiamolo al V secolo a.C (ma c’è Elefantina dove chiaramente ci sono altre “divinità” o “semi-divinità” ! e forse non basta dure che erano isolati !)
    resta però un momento fondamentale—Miguel e Assmann su questo hanno ragione
    io, con l’analogia della Riforma (e di Hus) punterei proprio al II secolo a.C o poco prima

    • Thyrrenus says:

      E allora lo dovremmo riportare in qualche modo ad un certo influsso da parte della temperie spirituale e culturale che aveva dato origine anche ai monismi greci e al pensiero stoico?

  21. mirkhond says:

    A proposito di Don Chisciotte:

    https://youtu.be/nHLC21rJgtI

    • MOI says:

      http://www.youtube.com/watch?v=w4tFzD13hmc

      Preferivo questa (stesso cartone animato, una era sigla d’apertura, l’altra di chiusura) … un po’ “alla Zorro”, un po’ “alla Robottone Nipponico” ! 😉

      • MOI says:

        In Spagna 1979, in Italia arrivò circa 10 anni dopo …

        • mirkhond says:

          Io veramente l’ho visto nel 1982 in Italiano.

          • MOI says:

            Boh … forse in Puglia arrivato prima, lo ricordo su di una TV locale. In quegli anni, ho trovato solo in wikipedia una versione “simil-Yattaman” …

            https://it.wikipedia.org/wiki/Don_Chisciotte_(anime)

            … avrò visto poche scene, quando arrivò in Italia perché NON mi piaceva affatto.

            http://www.youtube.com/watch?v=5riMbIwPOuQ

            Forse perché un’opera già “strampalata” di suo NON necessita di “strampalamenti” ulteriori !

          • MOI says:

            l’avevo totalmente rimosso, ma continua a sapermi di stronzata. 😉

          • mirkhond says:

            Concordo! 🙂

          • mirkhond says:

            Ricordi pure Tansor 5?
            Pare che sia introvabile, a parte la sigla.
            L’ho trovato in Cinese o Giapponese su un canale youtube, ma non posso vederlo perché in Italia non c’è l’abilitazione (che poi che vor dì? Peucezio? Se ci sei spiegami la cosa).

          • MOI says:

            No, Tansor5 no.

            Penso comunque che gli anime minori da TV Locale siano arrivati e stati riproposti in maniera assolutamente disomogeneadai palinsesti televisivi appunto “minori”.

            Tuttavia anche miti indiscussi come L’ Uomo Tigre, Ken Il Guerriero e Fantaman hanno conosciuto sempre e solo circuiti di TV Locale …

          • mirkhond says:

            Beh, Pepero ad esempio, l’ho visto solo su Mediaset e in canali locali, ed oggi è introvabile se non in Arabo su youtube, a parte 5 episodi in Italiano che qualcuno a suo tempo registrò.

    • MOI says:

      Sancho, Quijote,
      Quijote, Sancho,
      Sancho, Quijote,
      Quijote, Sancho.
      Sancho el escudero,
      Bonachón y gordinflón,
      Pisa firme el suelo,
      Que dirige su señor,
      Quijote es totalmente fantasía,
      Caballero del honor…
      Sancho, Quijote,
      Quijote, Sancho,
      Sancho, Quijote,
      Quijote, Sancho,

      Los molinos son,
      Gigantes que hay que derrotar,
      Rocinante es el mejor corcel,
      Y Sancho es arrogante,
      Fuerte y fiero,
      ! Ay! Don Quijote lo que ves.
      Sancho, Quijote,
      Quijote, Sancho,
      Sancho, Quijote,
      Quijote, Sancho. ;
      Sancho no comprende a su señor,
      Su cabeza es sólo corazón,
      Quijote es su ilusión
      De nueva vida,
      Y Dulcinea es el amor.
      Sancho, Quijote,
      Quijote, Sancho,
      Sancho, Quijote,
      Quijote, Sancho.

  22. MOI says:

    Secondo la Gender Culture , oramai colonna portante di tutti i Social Studies con il Monoteismo nasce(rebbe) anche l’ Omofobia …

    @ FRANCESCO

    Guarda che per “stendere” i Radical-Chic è bastato e avanzato che i “NormoIslamici” 😉 andassero al “Fèmili Dei” 😉 ad applaudire le fatw’e di Mario Adinolfi e Gianfranco Amato contro il Djinn del Gender … sì, insomma : il Djinnder 😉

    • Z. says:

      Il che immagino abbia creato in te un problema uguale e contrario:

      se ti schieri contro i radicalscicche, stai dalla parte dei musulmani;

      se ti schieri contro i musulmani, stai dalla parte dei radicalscicche!

      Insomma, tocca scegliere: chi è il Nemico più Kattivo? i temibili MuSSulmani scimitarra-muniti o i nichilisti Radicalscicche che infangano le nostre Tradizioni?

      Oppure puoi fare come Galli della Loggia quando tentava di affermare contemporaneamente che Stalin era cattivo quanto Hitler (per timore di alienarsi le simpatie della destra cattolica) e che Hitler era più cattivo di Stalin (per timore di alienarsi le simpatie della destra ebraica).

      Nel caso, però, sappi che GdL era un radicalschicche egli medesimo, tanti anni fa 😀

      • mirkhond says:

        E ora che cos’è?

      • Peucezio says:

        Z., finché si scherza… ma sai meglio di me che l’obiezione non è pertinente, perché un pensiero forte e identitario non si oppone solo all’antitradizione, ma anche alle tradizioni altrui, se minacciano o contaminano la propria; e in ciò non c’è nulla di contraddittorio.
        La contraddizione sta nel pensiero progressista, quando è antiidentitario e identitario (altrui) a un tempo: se sei identitario altrui, alla fine dovrai rinunciare a una società amorfa e completamente individualista.

      • Francesco says:

        se ti schieri contro i radicalscicche, stai dalla parte dei musulmani;

        pazienza, ubi maior …

  23. mirkhond says:

    “Moni Ovadia … il vero significato della Torah NON è rigare dritto a una pletora di prescrizioni incomprensibili bensì (!) il Riscatto degli Ultimi.”

    Non è una novità nel Giudaismo, visto che già Rabbi Hillel, coevo di Gesù, diceva che la Torah è Amore.
    Del resto il Marxismo non è la quarta religione giudaica? 😉

  24. PinoMamet says:

    Però per dare a Miguel il molto che è di Miguel:

    visti dagli occhi dei politeisti, cioè di persone per cui il mondo è pieno di dèi, e ogni cosa, se non è una divinità, è perlomeno divina;

    il Monoteismo, col suo Dio astratto e incorporeo, intellettuale e geloso, davvero poco diverso a prima vista da un qualunque Primo Motore Immobile o Grande Architetto, o Legge della Natura, sembra davvero “ateo”;
    e di ateismo erano accusati in effetti i primi cristiani Romani.

    • PinoMamet says:

      Solo che il Primo Motore Immobile o la Legge della Natura non premiano e non puniscono…
      e non fanno miracoli.

  25. mirkhond says:

    In questo però una parziale eccezione è il Cristianesimo, fondato sull’Incarnazione di Dio in Gesù di Nazareth.

  26. MOI says:

    @ MIRKHOND

    La simpatica (e “bona”, anche se tu diresti “mazza di scopa” …) Reginetta del Cosplay Giorgia Vecchini

    http://www.gamesnmore.it/wp-content/uploads/2013/07/giorgia-cosplay.jpg

    ha immaginato appunto Kenshiro come sigla di Cristina D’Avena (imitandone la voce, risultato: molto simile, intonata ma … sembra lei con l’ abbassamento di voce) :

    http://www.youtube.com/watch?v=MlGhOOrHP10

    (Il canale Youtube è di una sua amica …)

  27. mirkhond says:

    🙂

  28. MOI says:

    Sta di fatto che nei Manga e negli Anime (tipo il Mao Dante di Go Nagai), per rappresentare il Demoniaco “han pescato” molto di più (!) nel Semitico-Monoteista che nel “Proprio” … Quasi come se li ritenessero “naturaiter molto più tosti” dei propri, in contrasto con il Nazionalismo.

    In effetti la Potenza Divina (e Demoniaca) che si “registra” nella Bibbia NON mi risulta avere eguali in nessunaltra cultura !

  29. mirkhond says:

    Io invece credevo che si ispirassero alla demonologia giapponese.
    Però quando parlano di Cristianesimo, è quello cattolico con preti e suore vestite in modo tradizionale.
    Oppure in realtà che sono state cristianizzate come il Perù del XIX secolo, quasi non c’è traccia di Cristo e del Cattolicesimo, facendo sembrare il mondo andino solo attraversato superficialmente dalla conquista spagnola…..

    • MOI says:

      Eppure mi sembra che quando voglian “farti paura sul serio” peschino proprio nell’ immaginario demonologico “Gai-Jin” (Occidentale, “Bianco-Semitico” …)

  30. mirkhond says:

    Però riguardo a Go Nagai, credo che dei riferimenti biblici, soprattutto apocrifi, possano esserci.
    E penso al Libro dei Giganti come spiegazione per l’altrimenti inspiegabile finale di Goldrake…….

  31. MOI says:

    @ MIRKHOND

    Secondo il Professor (di Fisica) Vittorio Marchi (troppo facile ironizzare sul cognome 😉 , Lisa Paniscus …) i “Miracoli” sarebbero (stati) dei Fenomeni Quantistici …

    Scetticismo d’obbligo, anche se si resta nella teoria (!) “alternativa” all’ Illusionismo: nel quale gli Scienziati ci cascano facilmente … paradosso da cui sorse “Il Giro” 😉 da James Randi a Piero Angela !

  32. MOI says:

    Lucrezio rivisto dopo il Cristianesimo

    http://www.youtube.com/watch?v=QZ3Frgv8Lr8

    Padre Livio Vs Eugenio Scalfari …

  33. habsburgicus says:

    100 anni fa
    19/10/1915: stato di guerra fra Italia e Bulgaria

    99 anni fa (ordinaria amministrazione in tempo di guerra)
    19/10/1916: notizia russa sulla sorte del Metr. unito Szeptyc’kyj; era internato in un convento di Suzdal’
    19/10/1916: von Jagow (Segr Stato tedesco) ritorna a Berlino dal GQG
    19/10/1916: l’Amb. Hohenlohe (austro-ungarico) ritorna a Berlino
    19/10/1916: Berlino annuncia che i sudditi romeni in Germania saranno internati, a partire da quel giorno

    • habsburgicus says:

      invece merita questo lungo excursus comparso il 19/10/1916 credo sul Reichspost, cattolico (non ho segnato il giornale..in genere quando non lo segnavo è il Reichspost)

      19/10/1916: notizie degli inviati turchi a Vienna; i primi giunsero nel 1688 dopo la presa di Belgrado e furono alloggiati a Potterdorf dove il principe Caraffa discusse con loro per 4 mesi su questioni di cerimoniale; finalmente furono solennemente ricevuti l’8/2/1689 dall’Imperatore, ma le trattative fallirono; nel 1719 giunse Ibrahim Pascià, Beglerbeg di Rumelia con un seguito di 763 persone; nel 1748 giunse Hadi Mustafa Efendi e prese alloggio allo “Zum scharfen Eck” ove prese alloggio nel 1750 anche l’inviato di Tripoli Hasan Efendi, che liberò 8 schiavi cristiani; nel 1755 vi giunse Hajji Halil Efendi per notificare l’avvento di Osman III (nel 1756 vi giunse un secondo inviato da Tripoli); nel 1758 giunse un inviato ottomano Resmi Ahmed Efendi ed un inviato da Algeri, Hajji Demetrius Marcachi; nel 1819 giunse per la prima volta a Vienna un inviato persiano Mirza Abdul Hasan Khan (lo Scià Nasir-ud-din giunse a Vienna 3 volte, in 1873, 1878 e 1889); nel 1887 furono a Vienna il signore di Cutch Rao Shri Khengari III ed il principe Gaikowar Gopal Rao; nel 1893 vi giunse il Sultano di Johore Abu Bakar, che già nel 1889 visitò Karlsbad, che rivisitò lo stesso anno prima di morire a Londra; la compagnia del commercio orientale fondata da Carlo VI dopo il 1718; a metà XVIII secolo vi giunse un Lord inglese con un harem di 8 donne, fra cui una negra

      • habsburgicus says:

        @Moi
        oggi gli sceicconi si accontenterebbero delle mignotte 😀 😀 😀
        altro che 4 mesi di cerimoniale !

  34. MOI says:

    Poi vorrebbero stupirci con le ucronìe;) …

  35. MOI says:

    Stranamente non interessa a nessuno … va be’, forse qualcuno se l’è perso ma NON insisterò oltre.

    http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/10/19/news/de_luca_quest_aula_avamposto_della_nuova_italia_inconcepible_dover_rispondere_di_frasi_dette_in_quanto_scrittore_-125407177/

    Erri De Luca assolto per le frasi No Tav. In Aula aveva ribadito: “Sabotare è legittima difesa” …

    • habsburgicus says:

      c’è chi può e chi non può 😀
      et de hoc satis

    • Z. says:

      Beh, al di là della mia opinione su EDL va detto che se si dovesse mandare in galera una persona per una frase del genere si finirebbe per riempire le carceri di tutta Italia a tempo di record.

      Naturalmente mi baso su quanto ho letto sui giornali, che non corrisponde sempre a quel che è scritto nel fascicolo, eh.

    • roberto says:

      totalmente d’accordo con Z,

      sarebbe però divertente provare ad indovinare come cambierebbero i commenti alla sentenza di assoluzione se invece di un intellettuale engagé di sinistra avessimo avuto un feroce muSSulmano o un agente della CIA o una racaille de banlieu che dichiarava “i sabotaggi sono necessari per far comprendere che […] è inutile e dannoso”

    • Francesco says:

      avevo notato, la vigliaccheria di non condannare un reo palese per evitare lo scandalo e gli strappi di vesti di un certo numero di madame marchese del vecchio sinistrume fa schifo

      ma sarebbe ottimismo scandalizzarsene, cosa c’è da aspettarsi dell’Italia?

      come se il sabotaggio non potesse in un attimo passare da stronzata detta al bar a vero pericolo per la collettività.

      come ho detto, cosa aspettarsi dall’Italia? stalle chiuse dopo la fuga dei buoi e vigliaccheria a gogò

      che schifo, però

      • roberto says:

        scusami francesco,
        ma veramente condanneresti al carcere un tizio che scrive

        “la Tav va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. (…) Hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa…»; «… resto convinto che la Tav sia un’opera inutile e continuo a pensare che sia giusto sabotare quest’opera…» ???

        se vuoi dire che non hai nessuna simpatia per un tizio che gira con i fiammiferi accesi in una polveriera sono più che d’accordo, ma se deve andare in carcere lui ci dovrebbe andare mezz’italia (salvini ed i suoi buldozer, bossi con la vita dei magistrati che non vale una pallottola, ma basta andare sul sito di beppegrillo e leggere un po’ di commenti….)?

        se è così restiamo solo io e te fuori.

        • Francesco says:

          scusa Roberto ma veramente NON lo condanneresti?

          tanto più che i sabotaggi ci sono, mentre i leghisti parlano parlano e non fanno nulla

          in galera e con allegra soddisfazione. anzi, per maggiore soddisfazione il giorno dopo disdico la TAV!

          • Mauricius Tarvisii says:

            I leghisti governerebbero…

          • Francesco says:

            non ti capisco: insinui che chi governa non deve dire cazzate?

            🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            La parola è illegale quando è idonea a trasformarsi in azione. L’autorità che propaganda l’illegalità crea deliberatamente confusione nel cittadino.
            Anche perché ultimamente l’interpretazione delle leggi ce la danno con le interviste (per gli addetti ai lavori, v. questione delle ferie dei giudici).

          • Francesco says:

            se guardiamo ai fatti, la parola di EDL è molto più idonea a trasformarsi in azione (illegale) di tutte le sparate dei politici leghisti

            che rimangono persone di straordinaria innoquità, nel bene e nel male

            il che non toglie che Salvini sia uno stronzo e una disgrazia

            PS l’interpretazione delle leggi continuano a darcela quegli allegroni dei giudici, gli unici le cui parole pesano. i politici parlano per i 5 secondi del TG e poi sono già spariti

          • Z. says:

            Francè, siamo seri.

            Se dovessimo far scontare qualche mese di carcere a EDL per una frase del genere, a buona parte dei politici, degli scrittori e degli uomini di spettacolo italiani dovremmo fare scontare quanto meno svariati ergastoli.

            Ah, va bene che EDL non ti è simpatico (non è simpatico neppure a me). Ma sostenere che abbia più impatto di Salvini o Grillo sulla vita pubblica italiana è roba che solo un fan inveterato di Berlusconi può sostenere, e solo per provocare 😀

            Z.

            PS: va comunque riconosciuta la sostanziale innoquità della tua provocazione (scusami, ma non ho resistito! 🙂 )

          • Francesco says:

            Z

            non mi sovvengono violenze commesse da gente che ascoltato il Felpato o il Comico Ligure

            per le violenze no-Tav e ambienti vicini, abbiamo enciclopedie

            anyhow, se dobbiamo aprire qualche nuova galera per metterci chi parla come EDL ben venga

            ciao

          • Francesco says:

            innocuo? mi era fischiato un orecchio, credevo fosse l’angelo custode che mi richiamava

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Non vorrei che in Italia c’è chi è più libero di altri…
      perché la libertà dovrebbe valere ad esempio – ha aggiunto – anche per gli indipendentisti veneti o per i sindaci e i militanti della Lega che criticano l’immigrazione selvaggia” dice il Felpato

      Non lo so: a Treviso i venetisti scrivono in continuazione diffide agli uffici pubblici (Tribunale, Questura, Carabinieri, ecc…) dichiarando di non riconoscere le autorità occupanti e protestando formalmente ogni volta che vengono fermati dai vigili o gli viene notificato qualcosa. E non mi risulta che siano stati neppure indagati per una cosa del genere.

  36. MOI says:

    Era un excursus dotto, da “sabot” … passando per Madibba 🙂 e Gandh, pardon : Ghandi ! 😉

  37. MOI says:

    **** A quanto pare ha “contestualizzato e attualizzato in concreto” qualcosa che aveva già scritto come speculazione intellettuale in un’opera 10 mesi prima … ****

    Lo zoccolo di De Luca

    Di Alberto Prunetti 19 gennaio 2015
    Attorno a La parola contraria di Erri De Luca (Feltrinelli 2015), una riflessione politica sull’etimologia del “sabotaggio” . *

    Partendo da Émile Pouget :

    La parola “sabotaggio”, fino a una quindicina d’anni fa, era solo un termine gergale, indicante non l’atto di costruire zoccoli [sabots], ma quello, immaginoso ed espressivo, di lavoro eseguito “a colpi di zoccolo”, “a zoccolate”. […] In ogni modo, […] il sabotaggio ha fatto strada. Ormai ha le simpatie operaie. E non è tutto. Ha conquistato il diritto di cittadinanza nel Larousse e non v’è dubbio che anche l’accademia – a meno che non venga sabotata essa stessa prima di giungere alla lettera S del suo dizionario – si deciderà a fare al vocabolo “sabotaggio” la più cerimoniosa riverenza e ad aprirgli le pagine della sua raccolta ufficiale.

    https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/83/%C3%89mile_Pouget.jpg/220px-%C3%89mile_Pouget.jpg

    Sindacalista Francese da Seconda Metà dell’ Ottocento __ Belle Epoque … dai bei baffi a manubrio ! 😉

    • MOI says:

      http://www.lavoroculturale.org/lo-zoccolo-di-de-luca/

      Queste righe sul sabotaggio, scritte un secolo fa dall’anarcosindacalista francese Émile Pouget, tornano d’attualità ai nostri giorni, quando la giustizia italiana si appresta a celebrare un processo contro lo scrittore Erri De Luca per istigazione, avendo egli dichiarato che la Tav «va sabotata». A sua difesa, De Luca ha appena dato alle stampe un pamphlet, La parola contraria, per i tipi di Feltrinelli. Non entro nel merito del suo scritto perché per brevità e coerenza, e per il prezzo politico dell’acquisto, merita di essere letto senza troppi indugi.

      [cit.]

      • Io credo che tutta la questione De Luca sia malposta, per tanti motivi.

        Intanto, io sono direttamente coinvolto, nel senso che siamo molto affini ai NoTav.

        Per cui, togliamo per favore di mezzo la questione “destra/sinistra”. Tutti quelli che in parlamento si siedono a sinistra sono fanaticamente a favore del TAV; e le valli in questione non hanno una particolare tradizione “di sinistra”, molto meno dell’Oltrarno, ad esempio.

        Poi Erri De Luca mi risulta sia un curioso mistico biblico, peraltro accanito sostenitore del diritto divino degli ebrei alla Palestina. 39 anni fa ha smesso di “fare politica”, e quindi mi sembra assurdo definirlo un “intellettuale di sinistra”.

        Inoltre, ho difficoltà con tutta la questione del processo, che mi sembra interamente giocata sulla domanda, “i giudici hanno fatto bene o hanno fatto male?”

        Ora, la questione non riguarda proprio i giudici.

        La mafia, i partiti politici da destra a sinistra, una serie di imprese succhiasangue, si sono messi d’accordo per fare dei soldi alle spese di una valle alpina.

        In linea di massa, hanno legalmente ragione: le leggi le hanno fatte loro, hanno i soldi per pagare i migliori avvocati del mondo, gli altri sono quattro valligiani di mezza età e con pochi soldi.

        E quindi, dice il nostro amico fissato con la Bibbia, a quel punto è moralmente legittimo usare le cesoie per resistere.

        Ora, è lecito (in senso carcerario-giuridico) dire una cosa del genere? Non ho la minima idea se sia vietato o no, mica le ho fatte io le leggi.

        • Francesco says:

          guarda che il succo della questione sono le proprio cesoie … è evidente che non può mai essere legale usare le cesoie per resistere

          magari è moralissimo

          ciao

          • Mauricius Tarvisii says:

            Lui, però, non le ha usate.

          • Infatti.

            Il diritto italiano dice che non si possono mai usare le cesoie contro la mafia. E se la maggioranza ha deciso che la mafia può fare ciò che vuole, Roma locuta est.

            Il diritto islamico dice che chi beve vino va frustato.

            Un tribunale islamico molto tollerante dice che non abbiamo le prove che il tizio abbia effettivamente toccato un bicchiere, e che i suoi elogi del vino vanno intesi metaforicamente.

            In entrambi i casi, ci rallegriamo dell’assoluzione.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ma pure se le avessi fatte tu, questo non significherebbe avere la risposta, in realtà 😀

        • roberto says:

          scusa miguel, ma faccio fatica a seguirti

          la questione è esattamente “hanno fatto bene i giudici ad assolvere de luca”

          faccio notare che quelli che hanno fatto le leggi e hanno i migliori avvocati del mondo, i mafiosi, le imprese ecc., beh il processo, se mi permetti l’espressione atecnica, l’hanno perso (il consortio LTF era parte civile)!

          PS. ti è sicuramente scappata ma se rileggi quello che hai scritto sembreresti dire che il PD è “di sinistra” 🙂

          • Io invece ho detto un’altra cosa.

            1) De Luca ha fatto bene a dire quello che ha detto.

            2) Non sono affatto convinto che i giudici, dato il loro mestiere, abbiano fatto bene ad assolverlo (vedi paragone con i giudici islamici che devono giudicare il tizio accusato di apologia del vino).

            3) Per me “sinistra” non è un complimento. Constato che il PD occupa i seggi a sinistra nel parlamento, altra gente “di sinistra” nella politica che conta non ne conosco.

          • roberto says:

            sul punto 2, su cosa si basa la tua non convinzione?

            io ho provato a dare uno sguardo qui (ma trovi altri massimari)

            http://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-414-codice-penale-istigazione-a-delinquere

            l’assoluzione non mi stupisce affatto

          • Francesco says:

            Robè

            visto che hai guardato, prova a convincermi che l’invito esplicito a commettere un reato non è un caso di “istigazione a delinquere”

            e in un contesto che esclude qualsiasi elemento di magniloquenza o metafora dell’invito, come invece accade per le sparate dei leghisti

            ciao

          • Z. says:

            Non si tratta di un’istigazione a commettere reati, infatti. Almeno limitatamente alle parole riportate, molto vaghe e generiche.

            Ci si avvicina molto di più, come è già stato osservato, il comportamento di numerosi politici italiani.

            Ah, spero sia evidente che discorsi a pera tipo “Bossi parla al suo popolo” o “Salvini esagera volutamente” sono fesserie sesquipedali da opinionisti a gettone, che qui spererei davvero di non leggere 😀

          • Francesco says:

            Z

            ti ricordo che io sono un indipendista, con una leggera tendenza “guerra civile se proprio necessario”

            quindi no, non mollo di un centimetro: le sparate di Bossi sono solo sparate, dette e sentite come sparate, pericolose quanto la rivendicazione “la Lega ce l’ha duro”

            le parole di EDL accompagnano una violenza in atto

            e non mi pare la stessa cosa

          • Roberto says:

            Francesco,
            Non voglio rubare il lavoro al penalista del blog, ma mi pare proprio che per essere condannato per istigazione, l’istigazione deve essere piuttosto concreta.

            Es.
            “Le fedifraghe devono essere lapidate” = no istigazione

            Davanti ad un mucchietto di pietre “dai prendi una pietra e lanciala contro quella Ripa che è una zoccola, su dai, ecco la pietra, lanciala” = istigazione

            Ovviamente ci sono mille gradazioni fra queste due situazioni e sicuramente giudici con sensibilità diverse

            Poi capisco il tuo punto sul fatto che c’è “violenza in atto” il che fa pendere la bilancia verso “c’è un mucchio di pietre a terra”.
            Ciò detto se fossi stato il giudice, sulla base di quello che leggiamo, avrei assolto EDL, proprio perché mi sembra che manchi quella concretezza di cui dicevo (e credo che nessuno può accusarmi di simpatia per i no tav o per EDL, ho già scritto che girare con un cerino acceso in una polveriera è una pessima idea….)

          • Francesco says:

            ti capisco Roberto ma tutto sommato a me pare che siamo molto vicini alla situazione “da reato” … c’è la fedifraga, ci sono le pietre, c’è la folla indignata di benpensanti e questo fà “è giusto lapidare le adultere” …

            ciao

  38. MOI says:

    [Lilith] was banished from the Garden of Eden when she refused to make herself subservient to Adam (specifically, she refused to get into the missionary position with him during sex).

    […]

    Although Lilith was demonized by early Jewish culture as a symbol of promiscuity and disobedience, many modern Jewish feminists see Lilith as a positive figure, a model of woman as equal to man in the creation story.

    […]

    http://www.art.net/~schong/lilithmyth.html

    • habsburgicus says:

      Lilith era la moglie navaja del mitico Tex !

      • Francesco says:

        Bonelli aveva un lato diabolico?

      • PinoMamet says:

        Lo ha intervistato un mio amico e gli è parso una gran brava persona…

        a parte questo, era un fumettaro, e i fumetti vivono di suggestioni, e quella del diavolo e della magia è una grandissima suggestione (che in Tex torna diverse volte, mi corregga Habs se sbaglio).

        • Francesco says:

          sì ma da parte dei cattivi, non di Tex e dei suoi Pard!

          per questo sono incuriosito, anche Aquila della Notte flirtava col diavolo?

        • habsburgicus says:

          basti pensare a Mefisto (compare almeno 5 volte e 2-3 volte pure il figlio Yama)..nei n° 501-504, in cui ritorna pure la sorella Lili (assente dal n° 4, allora una bella bionda spia dei messicani per denaro, smascherata fa Tex), lo fanno pure “risorgere” 😀
          poi ogni volta che c’è El Morisco ! (compare in n° 101, forse già una volta prima)
          Mefisto compare in (detto alla buona, posso sbagliare di qualche numero)
          n° 3-4 Mefisto è ancora Steve Dickart un semplice mago imbroglione e spia (e cattivo), siamo ancora nel “naturale”
          c.a n° 36/39 gli Hualpai. Mefisto ipnotizza Kir e Carson; alla fione lo coloisce Tiger, ma non muore
          c.a n° 78 i cinesi (la solita setta, con a capo un tibetano figura non del tutto malvagia) e gli Hualpai come al solito Mefisto si impadronisce di Carson e Kit, ma Tewx la scampa Mefisto impazzisce ed è rinchiuso in manicomio
          c.a n° 95-96 il voodoo poi muore nella rovina del castello in Florida

          Yama, il figlio evocato da Mefisto nell’Oltretomba affinché lo vendichi compare in
          c.a 125 voodoo continua molto del n° 96
          c.a 262 prima voodoo poi i maya falliscono entrambi
          mi pare ancora una volta pure gli aztechi 😀 idem come sopra

          Yama ne esce distrutto; si salva, lo sappiamo da Mefisto “risorto” nel 501 ma perde tutti i poteri e Mefisto non può più servirsene
          in 501-504 la sorella lo evoca dall’oltretomba con l’aiuto di un mago indù, che lo riporta sulla terra (ma non sa che dovrà prenderne lui il posto ! Mefisto dimostrò così un’altra volta la sua malvagità) Mefisato arriva ad un passo dalla vendetta, ha già in mano Kit, Carson e Tiger, Tex pure pare finito (Mefisto CREDE di avergli fatto perdere la ragione) dopo un duello di magie e ipnotismi in cui lo ammette lui stesso ha avuto problemi, caso unico sino ad allora, ma Tex finge e in breve [un’aporia in una storia che fino ad allora fu avvincente] lo sconfigge; ma Mefisto non muore (del resto è già morto e tornato sulla terra :D, fugge), anzi alla fine inganna Tex presentandoglisi come frate mendicante òebbroso su un carro (e si fa pure aiutare !) e gli lascia unmesaggio promettendogli ritorno e vendetta ! prima di fuggire aveva promesso di libeare la sorella Lili dalla prigione
          che io sappia, da allora, non è più tornato
          ma è sempre lì in bilico, una spada di Damocle su Tex 😀
          indistruttibile 😀

  39. PinoMamet says:

    Che io poi, se dovessi proprio scegliere, la mia indole mi spingerebbe assai di più verso il politeismo, che trovo dopo tutto la forma “normale” della devozione umana, e anche la più simpatica.

  40. mirkhond says:

    “Che io poi, se dovessi proprio scegliere”

    E invece……. 😉

  41. mirkhond says:

    “Poi Erri De Luca mi risulta sia un curioso mistico biblico, peraltro accanito sostenitore del diritto divino degli ebrei alla Palestina. 39 anni fa ha smesso di “fare politica”, e quindi mi sembra assurdo definirlo un “intellettuale di sinistra”.”

    E in questo sostegno, c’è la risposta della sua assoluzione……

    • PinoMamet says:

      …oso credere che le due questioni siano completamente slegate…

      • mirkhond says:

        Non credo proprio, visti gli appoggi internazionali che ha scatenato.
        Intendiamoci, è stato un bene che un personaggio così ammanicato negli ambienti che OGGI contano per davvero in Occidente, si sia fatto paladino della causa NO-Tav.
        O pensiamo che sarebbe successa la stessa cosa, se al suo posto ci fossero stati Massimo Mazzucco, Maurizio Blondet, Suleyman Kahani o Miguel Martinez?

        • Francesco says:

          per me Miguel Martinez se la cavava lo stesso, i No Tav si muovono in quell’area di illegalità impunibile di sinistra che l’Italia conosce dai tardi anni ’60 e che non è possibile estirpare

          come gli storicissimi compagni del Leoncavallo qui a Milano

          non so se l’ATAC ne sia la controparte nera a Roma

          ciao

        • PinoMamet says:

          “O pensiamo che sarebbe successa la stessa cosa, se al suo posto ci fossero stati Massimo Mazzucco, Maurizio Blondet, Suleyman Kahani o Miguel Martinez?”

          Io sinceramente penso di sì.

          Ok, Erri De Luca si è espresso (lo scopro qua, io di Erri De Luca so solo che ha un nome strano e un paio di baffi rossi, se non sbaglio) a favore della liceità dello Stato di Israele.

          Questo sicuramente gli è valso la simpatia della maggioranza della comunità ebraica italiana (della quale ignoro se faccia parte, ma non è rilevante):
          bene, qualcuno di questa comunità, particolarmente sensibile sull’argomento, potrà fargli una recensione particolarmente simpatetica o benigna di un libro o di un articolo; magari, se è abbastanza influente, spingerlo a qualche ospitata televisiva.

          Immagino siano cose di cui Erri De Luca faccia anche a meno, nel senso che non ne ha bisogno, ma non escludo che possano far comodo a un autore esordiente, per esempio.

          Se si fosse espresso a favore della causa palestinese?
          Beh, più o meno uguale.
          La causa palestinese è in effetti la più popolare in Italia, dagli anni Settanta in poi;
          e anche se il fervore si è in gran parte affievolito, e sono subentrate molte più voci critiche dei palestinesi, nondimeno, con sfumature diverse, dal mondo cattolico a quello della sinistra tutti sono più o meno “propalestinesi”.
          E anche buona parte di quello di destra; l’esistenza di una destra italiana pro-Israele (americanofila, berlusconofila, che strizza l’occhio più a Bush che a Mussolini) è un fatto piuttosto recente.

          Bene, mettiamo un autore esordiente che dice “a me piacciono parecchio i palestinesi”: che gli succederebbe? proprio niente, al limite direbbero che il suo punto di vista è un po’ inflazionato, ma sicuramente anche lui sarebbe in grado di trovare qualche sponsor influente.

          la potenza di entrambi gli “schieramenti” giunge fino ai Tribunali?
          Non credo proprio. Nessuno dei due “gruppi di fan” è in grado di far cambiare una sentenza contro qualcuno, tantomeno in una questione che non c’entra niente, e nessuno dei due è particolarmente interessato a mostrarsi ingerente in questioni che non lo riguardano.

          Non c’è e non ci sarà alcuna “campagna di opinione ebraica” a favore di Erri De Luca-libero-per-aver-detto-no-alla-TAV
          (ti immagini? e cosa gliene frega della TAV? e perché dovrebbero schierarsi sulla questione? e cosa direbbero tutti gli altri se lo facessero??)
          e penso che non ci sia stata, per gli stessi motivi, nessuna “telefonata di amici influenti” al giudice. Perché mai??

          tanto, TAV o non TAV, come la pensa sull’argomento che interessa l’ha già detto.

        • Z. says:

          Duca, credimi: ho visto gente scrivere ben di peggio, e nessuno di loro che io sappia è stato portato in tribunale per quello che hanno detto o scritto.

    • Z. says:

      Cioè EDL è stato assolto perché difende il diritto di Israele ad esistere? o perché Miguel non lo ritiene un intellettuale di sinistra?

      In entrambi i casi non ti seguo 🙂

    • Certo, se metà della gente dice che De Luca è stato assolto perché ammanicato con la Sinistra e l’altra metà dice che è stato assolto perché ammanicato con la Destra…

      Credo semplicemente che il capo d’imputazione, al di là dei risvolti prettamente giuridici, facesse ridere, e probabilmente i primi a esserne imbarazzati erano quelli che avevano fatto la denuncia.

      • Quello di cui comincio però a essere un po’ stanco, visto che abbiamo partecipato al convegno nazionale anti-TAV di Firenze, è continuare a sentire il movimento No Tav confuso con una (largamente immaginaria) sinistra radicalchic.

        Ci sarà pure qualche intellettuale che ne parla bene (magari ne avessimo anche noi), ma in sostanza il movimento No TAV, come ho già detto vanamente qualche centinaio di volte, è fatto di persone di mezza età che si sono fatte un mazzo così per documentarsi sulle leggi, sugli appalti, sul sistema ferroviario, sulla politica dei trasporti, sull’ambiente e su mille altre cose, e che essendo taciturni montanari, chiacchierano poco.

        • mirkhond says:

          A maggior ragione Miguel, l’appoggio di uno col pedigree di De Luca, non può che essere a favore di un movimento apartitico dal basso…..

        • Francesco says:

          infatti io ce l’ho con quelli che simpatizzano coi no-TAV sui giornali (e sono purtroppo moltissimi) e coi “foreign fighters” che vanno in Val di Susa a giocare al Che Guevara, più che coi susini stessi

          anche perchè esiste una corrente giornalistica che simpatizza per chiunque meni le mani “contro il Sistema”

          ciao

          • La questione TAV è una delle questioni centrali d’Italia.

            Cioè la creazione di una rete di scatole cinesi, che mette insieme sostanzialmente i sopravvissuti di Tangentopoli – FIAT, mafia e “coop rosse” – da una parte; dall’altra una rete di “partecipate” statali.

            Le prime si prendono tutti i profitti, le seconde tutte le perdite, scaricate sulla collettività; ed entrambi compiono un incessante saccheggio delle casse pubbliche e dell’ambiente, proprio in periodo di tagli feroci a tutti i servizi realmente utili. Facendo lavori volutamente interminabili, a prescindere dalle finalità con cui vengono vendute.

            Se ben ricordo (poi controllo) sono quindici anni che la comunità versa miliardi e miliardi per la costruzione di una linea a Firenze – mai iniziata – che dovrebbe abbreviare di una decina di minuti il percorso della TAV. Nella stessa città in cui il Comune non ha più possibilità di trovare casa per quelle che sono ormai molte migliaia di famiglie indigenti.

            Che contro questo ci sia pure qualcuno che “gioca al Che Guevara” lo trovo un dato del tutto irrilevante.

            E’ come dire che alcune signore che applaudono ai vigili del fuoco, lo fanno perché si innamorano delle loro divise: sarà pure vero, ma il mio problema sono gli incendi, non qualche notarella di costume di questo tipo.

            • Ecco il “sottoattraversamento” di Firenze è in cantiere dal 1995 (e non da quindici anni, come scrivevo). Minori invece le cifre rispetto a quelle che dicevo: fino al 2013 erano stati spesi 209 milioni di euro per la realizzazione di zero lavori (di cui 68 milioni per l’avvio del cavalcavia ferroviario di Castello, poi abbandonato). La spesa complessiva dovrebbe aggirarsi sul miliardo e mezzo attualmente, ma l’esperienza ci insegna che questi costi aumentano incessantemente.

            • “a prescindere dalle finalità con cui vengono vendute.”

              Infatti, è del tutto fuorviante il discorso “se è meglio o no avere un sottoattraversamento a Firenze” oppure una linea più veloce per le merci nella Val di Susa. Che siano o no cose teoricamente utili, sono cose che non verranno mai realizzate. La domanda è, “è bene avere un pozzo senza fondo per alimentare con fondi pubblici le imprese private in cambio di nulla?”

          • Mauricius Tarvisii says:

            Cosa? I No Tav fanno proposte e pensano a progetti alternativi?
            Aiuto, non ci capisco più niente! Qualcuno per cortesia mi ripeta ad oltranza i rassicuranti mantra “basta con i no-tutto” e “sanno solo criticare, sono l’ambientalismo dei no”.

          • Francesco says:

            Miguel

            sai che ti voglio bene ma … sono andato di persona a Roma su un treno TAV

            dal che deduco con certezza che almeno la linea Milano-Roma l’hanno fatta e funziona

            sui lavori eterni, anche qui a Milano ne sappiamo qualcosa, però direi che non sono il 100% delle grandi opere

            per farti un altro esempio, da quando ci vivo hanno veramente aperto due nuove linee della metropolitana e prolungato quelle esistenti

            mentre il Palazzetto dello Sport è crollato nel 1985 e non è mai stato ricostruito

            ciao

      • MOI says:

        Non so … qualcosa NON mi quaglia.

        Molti che stanno con De Luca perché (Ebreo o Goy è in questo frangente irrilevante !) lo considerano un Intellettuale à-la-page sono più dispiaciuti per la camicia strappata del Manager di Air France che NON per i 2900 (o quanti sono, comunque tanti) Signor Nessuno licenziati “in tronco senza dir neanche ma” [cit.].

        Mi pare che le fazioni siano, in Italia, fra chi dice che Erri De Luca è stato assolto perché ammanicato con i FanKazzisti Professionisti 😉 da Centro Sociale Okkupato e chi dice che Erri De Luca è stato assolto perché ammanicato con la Lobby degli Anziani Protocollati Eletti di Sion ! 🙂 …

        • mirkhond says:

          La seconda è più credibile…… 😉

        • PinoMamet says:

          Potrebbe essere che avesse semplicemente ragione?
          😉

        • Z. says:

          Moi, ti è già stato detto molte volte: ti fai troppi film.

          La gente è molto, molto meno contorta di come tu la dipingi. E allo stesso tempo è anche più ricca di sfumature e complessità, che il tuo tentativo quasi maniacale di incasellare tutto e tutti finisce per trascurare.

          EDL è stato assolto non per via dei centri sociali o dei savi di Sion o chissà che altro, ma perché l’accusa non ha retto al vaglio dibattimentale. Se devo dirla tutta, probabilmente si poteva fare a meno di aprirlo, questo processo.

        • Francesco says:

          sbaglio o la seconda fazione è composta solo dal Duca?

          c’è anche la terza: è stato assolto perchè lo Stato italiano fa sempre le cose a metà, o meno, e la TAV è una di queste

  42. mirkhond says:

    “e tuttavia, pur lontani da un possibile “monoteismo perfetto”, mi risulta sempre più facile credere che la prima intuizione sia stata loro, in qualche misura, e non degli stanziali.

    I quali semmai hanno poi messo tutto il loro zelo e la loro energia nella definizione dei rituali, nello sviluppo e sostentamento di una classe di sacerdoti e interpreti autorizzati, nella definizione di decime, misure, regole insomma…

    e tuttavia, anche così, l’Ebraismo (attuale, senza Tempio) e l’Islam soprattutto rimangono due grandi religioni “portatili”, che basta srotolare il tappeto e preghi ovunque, che il deserto è una grossa moschea (o sinagoga) all’aria aperta…”

    Elia, il primo profeta monoteista israelita, sulla cui storicità vi sono ampi consensi era un uomo dei deserti dell’Oltre-Giordano in lotta contro la cultura cananea politeista del Regno di Israele del IX secolo a.C. con i suoi sacerdoti e templi di Baal e di altre divinità cananee.
    Cultura agricola e stanziale basata sulla capitale Samaria.
    Dunque, l’origine del Monoteismo Ebraico va cercata da qualche parte del deserto tra il Sinai, il nord ovest dell’Arabia e i tavolati dell’attuale Giordania.

  43. mirkhond says:

    Inoltre Gerusalemme ai tempi di Salomone (X secolo a.C.) non doveva avere più di 1000 abitanti.
    Intorno all’VIII-VII secolo a.C., il numero era aumentato intorno ai 15.000 abitanti.
    Questo stando ai prospetti demografici risultati dagli scavi archeologici.
    Dunque fu nel semidesertico, semibeduino e marginale Giuda che il Monoteismo Jahwista trova il suo manifestarsi compiuto, e non tra i grandi imperi mesopotamici, sirofenici ed egiziani che lo circondavano.
    Lo stesso Regno d’Israele, più ricco, avanzato e con una società agricola fondata sulle città e il commercio, rimase politeista fino al suo crollo tra 740 e 720 a.C. ad opera degli Assiri, sebbene fin dai tempi di Elia (attivo tra 875 e 850 a.C. circa), vi fosse anche una rumorosa ma minoritaria corrente monoteista.
    Il popolo samaritano nato da quel crollo, sarebbe divenuto monoteista molto più tardi, verosimilmente alla fine del V secolo a.C., ad opera di un sacerdote giudeo fuggito da Gerusalemme.

  44. mirkhond says:

    “Non c’è e non ci sarà alcuna “campagna di opinione ebraica” a favore di Erri De Luca-libero-per-aver-detto-no-alla-TAV”

    Non una campagna pro-Tav, ma a favore di “uno dei nostri” che è contro la Tav….

    “(ti immagini? e cosa gliene frega della TAV? e perché dovrebbero schierarsi sulla questione? e cosa direbbero tutti gli altri se lo facessero??)
    e penso che non ci sia stata, per gli stessi motivi, nessuna “telefonata di amici influenti” al giudice. Perché mai??”

    Ufficialmente sarà come dici.
    Poi, a telecamere spente e lontano da occhi indiscreti…….

    • PinoMamet says:

      “Non una campagna pro-Tav, ma a favore di “uno dei nostri” che è contro la Tav….”

      Scusami, e “uno dei nostri” che è a favore della TAV, allora?
      E poi, come vedi, di campagne non ce ne sono state.

      Tu dici, chissà a telecamere spente. Certo, non possiamo saperlo, ma fatico a credere che qualcuno possa mettersi a provare a influenzare un tribunale (con ciò che comporta) solo perché Erri De Luca ha detto che gli sta simpatico Israele…

      se ci pensi, lo sforzo non varrebbe neanche la candela, anche se ammettessimo che la cosa fosse di interessa della comunità ebraica:
      uno a favore di Israele è stato assolto? Bene, vuol dire che abbiamo ragione.
      è stato condannato? è un martire, ce l’hanno con noi.

      No, decisamente troverei irrealistico e come dire, inutilmente faticoso, spendersi per una roba così.

  45. mirkhond says:

    Errata corrige: una campagna NO-Tav

  46. mirkhond says:

    “e anche se il fervore si è in gran parte affievolito, e sono subentrate molte più voci critiche dei palestinesi,”

    Da un tredici anni a questa parte, i mass-media sono pro-Israele.
    L’acoltellatore palestinese è sempre un terrorista.
    Lo sbirro o il soldato o l’aviatore israeliano che spiana case palestinesi con gli abitanti dentro, resta uno sbirr…ehmmm un poliziotto, un soldato e un aviatore.
    Hamas è un’organizzazione di terrorisi, la Knesset o come cavolo si chiama, un legittimo governo che ha diritto a difendersi!
    Un LADRO e OMICIDA che ha diritto a difendersi…da coloro a cui HA RUBATO LA TERRA NATIA e UCCISO tante vite…….

    • Mauricius Tarvisii says:

      I nostri media hanno una posizione più salviniana: il nostro amico (Israele) ha il diritto di uccidere chi ritiene che lo minacci (il palestinese di turno), perché il diritto alla sicurezza prevale su quello all’esistenza.

    • PinoMamet says:

      Beh, in qualunque modo giudichi lo Stato di Israele, mi viene difficile definire un tizio che accoltella a caso della gente per strada altrimenti che terrorista…

    • PinoMamet says:

      “Da un tredici anni a questa parte, i mass-media sono pro-Israele.”

      Beh, questa devi assolutamente dirla a quelli di Informazione Corretta 😉

      • mirkhond says:

        Ma li guardi i telegiornali?

      • PinoMamet says:

        Boh, sì, non troppo (mi annoio) ma abbastanza.

        Mi pare che siano leggermente più a favore di Israele che in passato, ma sembra una cosa molto di prammatica, tanto per.
        Direi che la simpatia che traspare, quando ne traspare una (spesso) è per i palestinesi.

        • mirkhond says:

          Più che di prammatica, per ordini dall’alto.
          Poi certo ci saranno anche i filopalestinese.
          Ma il palestinese che uccide resta un terrorista.
          Mentre l’israeliano che uccide, specie se in divisa è solo un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, oppure uno che si difende…..

        • PinoMamet says:

          Per altro alcuni dei… combattenti con coltelli da cucina?
          (dai Mi’… uno che accoltella un soldato potrà essere anche un resistente, ma uno che accoltella una passante a caso come lo chiamiamo?)

          non sono stati per niente uccisi, ma colpiti alle gambe e curati.

          Sono pieno di foto che mi manda la Perfida Propaganda Sionista, quindi immagino non siano credibili e non mi prendo la briga di postarle 😉
          Fa lo stesso, consideralo fatto 😉

          Peccato perchè c’era anche un filmatino dove un tizio prima investe in macchina un altro tizio, poi scende, comincia a prenderlo ad accettate (nel senso di accetta, o mannaia) finchè arriva un poliziotto in borghese (credo, comunque in borghese) gli spara…
          quello cade a terra di fianco alla vittima, riprende la mannaia e ricomincia, prima di prendere un paio di altri colpi…

          ora, non sarà un terrorista, ma come lo chiamiamo allora, simpaticone? 😉

          • mirkhond says:

            Se quello che subiscono i Palestinesi, lo subiste dalle tue parti, chi consideresti il vero terrorista?

          • mirkhond says:

            Purtroppo una resistenza condotta con armi asimmetriche, spesso si brutta di brigantaggio.
            E’ già successo in altre epoche e parti del mondo.
            Ma non per questo cessa di essere una resistenza di oppressi che si ribellano ad una spietata multinazionale che ha occupato, rubato, ucciso e tiene una terra altrui………

    • Francesco says:

      Duca

      il terrorismo ha a che fare col metodo di lotta, non la giustezza della causa

      quindi anche chi simpatizza per i palestinesi non può negare che la forma della lotta sia terrorismo

      cosa che incide, anche se non sostituisce, un giudizio etico complessivo

      ciao

      • mirkhond says:

        Purtroppo le guerre, soprattutto se asimmetriche, non si fanno come vorremmo noi.
        La cavalleria è solo un mito.

        • Francesco says:

          del tutto d’accordo ma sempre terrorismo resta

          a volte funziona, gli irlandesi hanno cacciato gli inglesi con terrorismo puro e semplice

          a me non piace ma neppure amo particolarmente un sacco di cose

          ciao

  47. mirkhond says:

    “Scusami, e “uno dei nostri” che è a favore della TAV, allora?”

    Più sotto mi sono corretto con No-Tav.
    E allora?

    • PinoMamet says:

      No ma avevo capito;

      intendevo dire:
      tu dici “son intervenuti a favore di uno dei nostri che è contro la TAV”
      ok, ma allora cosa dovrebbe dire “uno dei nostri” che è contro la TAV?
      Perchè dovrebbe aver voglia di difendere Erri De Luca? solo perchè ha parlato bene di Israele? eh, mica è il primo o l’unico, e poi si arrangerà….

      • mirkhond says:

        Sono intervenuti non per la questione Tav, ma per aiutare uno di loro.
        Come fanno spesso…..

      • PinoMamet says:

        Ho controllato su Wikipedia, per quel che vale, e ci trovo scritto che Erri De Luca è nato a Napoli.
        Non vuol dire niente (anche Saviano…) ma non credo proprio sia quello che tu chiami “uno dei loro”

  48. mirkhond says:

    Si vabbè Pino…..

  49. MOI says:

    @ Z

    —-

    InnoQuità ?! Va be’: è in corsivo ma … ci manca la faccina. 😉

  50. MOI says:

    Erri De Luca io lo sapevo Ebreo, ma mica per quel che possa aver scritto su Israele 40 anni fa ! … Per le opere recenti sulla Mistica Ebraica.

    Che poi, cosa c’è di più laico (!) di un Positivista Francese dai-baffi-a-manubrio 😉 come ispirazione espressa (!) per elogiare il “sabotaggio” ?!

    • MOI says:

      Perché Erri De Luca ha preferito un immaginario da Germinal a un’ invettiva da Morale degli Schiavi di cui la Torah è piena ?

      … NON è una domanda retorica, eh.

    • Erri De Luca non mi risulta che sia ebreo. E’ un fulminato-dalla-Bibbia, leggermente esaltato, che ha studiato l’ebraico per capire meglio il Librone. Come qualcun altro che conosco che si è studiato l’islandese per leggere gli Edda in originale, ma non è diventato biondo.

  51. MOI says:

    Bologna : polemica NON perché la polizia smanganella (trovo sempre deplorovele che la polizia attacchi per prima !) degli Occupanti … ma perché ne smanganella anche le donne. Va bene: una ragazza minuta di 50 kg e un energumeno possente di 110 kg NON è la stessa cosa … però per come la presentano (fonte ? fate mò vobis !), mi sembra “Sessista al Contrario” 😉 … se (!) si può dire.

    Un po’ come quando l’Oca Gigia di turno mette in ordine di gravità gerarchico (!) se subiscono violenza Donne, e Animali … i Maschi possono “insidiare” gli Animali per il secondo posto solo se Gay. Sennò, dietro a qualsiasi animale … forse-forse giusto gli insetti molesti.

    E poi NON è che tutti i “maschietti” son dei Marcantonii da guerra, eh !

    • Però Moi… la polizia smanganella 280 persone, famiglie senza casa, buttandole per strada per godersi il freddo tardo-autunnale, perché un privato vuol guadagnare al volo un po’ di soldi. Alla manifestazione di solidarietà a Roma, la polizia addirittura butta giù un semaforo con gli idranti (video su Repubblica).

      E il tuo pensiero va a qualche commentatore che ha detto qualcosa sulle donne?

      • MOI says:

        L’ho appreso dapprima in questi termimi televisivamente da Enrico Mentana …

      • Z. says:

        Miguel, qua ve la prendete col PD per qualsiasi cosa… e per una volta che ce l’ha senza meno ve la prendete con la polizia? Mah, siete ben strani 🙂

  52. Z. says:

    Qualcuno che ha capito il conto che fa Bruno Tinti…

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/20/tetto-contanti-tremila-contanti-ingiustizia-doppia/2144372/

    …è in grado di spiegarmelo in modo facile facile così lo capisco anch’io?

    Stanno facendo di tutto per farmi piacere questa riforma del tetto al pagamento in contanti, miseriaccia, ma non voglio arrendermi. Voglio continuare a credere che sia una pessima idea. Aiutatemi!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Mi ricordi sempre un po’ Francesco che dici “mi costringono a votare Berlusconi”. 😉

      • Z. says:

        Sì, me l’hai già detto, ma io non voglio arrendermi Maurì!

        Riesci a spiegarmi il ragionamento di Tinti in parole facili, così che io possa continuare a pensare – come ho sempre pensato – che innalzare il tetto sia una pessima idea?

      • Francesco says:

        è il dramma dell’Italia: chi cerca il Bene Comune viene brutalmente sbattuto tra le braccia di farabutti dichiarati perchè dall’altra parte stanno degli invasati ancora più pericolosi

        come se dovessi scegliere tra la Mafia e i Narcos messicani …

        🙁

    • Mauricius Tarvisii says:

      Comunque

      par.4: il conto è giusto. Calcola quanto ci rimette lo Stato per un pagamento in nero da € 3000, ovvero i 660 euro che non incassa di IVA (22% di 3000, che non si aggiungono al prezzo) e poi la quota di IRPEF (non ho rifatto i conti, ma la forbice, che dipende dall’aliquota marginale, mi sembra verosimile. E se pure sale o scende di 100 euro poco cambia). Quindi un 1.500 euro di perdita secca (anzi, si è tenuto basso, perché la media sarebbe più alta: ma prudenza non è mai errore).
      par 5: al 2009 le p. iva erano meno di 9 mln. Quindi anche qui la percentuale sulla popolazione complessiva ci sta, anche se le società complicano la cosa. Ma, anche qui, nessun errore marchiano. Quella del 50/60% di incremento del reddito è invece proprio sbagliata (la perdita, a occhio è di 10-15 punti più bassa).

      Insomma, davvero mi ricordi Francesco 😀

      • Z. says:

        In realtà i conti in sé mi lasciano piuttosto perplesso anzichenò.

        Ma il mio problema è un altro: perché innalzando il tetto del pagamento in contanti si presume che quei 3000 euro saranno pagati in nero se ora vengono abitualmente pagati in regola? Il fatto che adesso il tetto sia più basso impedisce che somme del genere vengano fatte circolare in nero?

        E’ questo che non capisco.

        Risolto questo problema ci chiederemo anche perché secondo Tinti le transazioni avvengono solo tra professionisti e consumatori, ma questo è secondario 🙂

        • Mauricius Tarvisii says:

          Avevi scritto “il conto”, mica la ratio delle limitazioni nell’uso del contante 😀

          • Z. says:

            La ratio del tetto al contante credo di intuirla: è proprio il conto che non capisco.

            E ripeto, non è che non lo capisco perché si basa sull’ipotesi fantasiosa che tutti gli scambi siano B2C. Anche Odifreddi, se ricordi, aveva fatto non so che conti sull’ipotesi non meno fantasiosa che il reddito del contribuente medio tendesse a infinito. Tutti sbagliamo, e capita anche ai migliori!

            Qui invece mi sfugge qualcosa di molto più terra-terra: non capisco come dalla proposta di elevare il tetto all’uso del contante sia arrivato a fare quel conto là. Mi sfugge proprio il passaggio logico.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma dove sta scritto che tutti gli scambi sono con un consumatore, scusa?

          • Z. says:

            Non con un consumatore: tra un professionista (o impresa) e un consumatore. Ed è scritto qui:

            Quanto costa all’Erario questa espansione di consumi? I conti sono facili. 22% di Iva e una variabile tra il 30 e il 40% di Irpef, diciamo 35%: per ogni pagamento di 3.000 euro in contanti, 660 euro per l’Iva e tra 900 e 1.200 euro per l’Irpef. Per ogni pagamento il Fisco ci rimette in media 1.500 euro: un vero affare.

            Ma ripeto, non è questa la cosa importante. Lasciamo pure perdere l’Iva. Quel che non capisco è perché alzare il tetto comporterebbe che quei 3000 euro oggi pagati in regola saranno pagati in nero domani. Che cosa mi sfugge?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Non riesco a seguirti, scusa. Provo a dare due risposte plausibili, così magari azzecco.
            1-Perché gli scambi tra consumatori sono senza IVA, mentre quelli tra imprese sono anch’essi senza iva di fatto grazie alle rivalse.
            2-Quell'”ogni” intende “ogni transazione sottoposta a quel regime fiscale che avviene in nero”.

            Alzare il tetto, dice all’inizio, aumenta la quantità di contante che circola, alimentando un’economia non tassata. Ha preso i 3000 euro (soglia massima per il contante) per dimostrare che la cifra è considerevole dal punto di vista fiscale. Avrebbe potuto prendere anche un importo di 300 euro e non sarebbe cambiato nulla.

          • Z. says:

            MT,

            — Alzare il tetto, dice all’inizio, aumenta la quantità di contante che circola —

            Fin qui lo seguo…

            — alimentando un’economia non tassata —

            …e qui non lo seguo più. La proposta del governo prevede che fino a 3000 euro si possano usare i contanti, mica prevede che negli scambi fino a 3000 euro non si pagano più le imposte!

          • Mauricius Tarvisii says:

            Quindi secondo te se non ci fossero limiti al contante questo non avrebbe nessun esito sull’evasione fiscale.

          • Z. says:

            E chi l’ha detto? Ad esempio, se tu puoi pagare tutto in contanti l’AF fa più fatica a tracciare i tuoi movimenti finanziari e a valutare se il tuo tenore di vita è congruo al reddito che dichiari.

            Ma Tinti nel passo che ho citato parla di altro: afferma che l’innalzamento del tetto farebbe sì che per ogni transazione di 3000 euro in contanti non si pagherebbero né Irpef né Iva.

            Francamente non riesco a capire il suo ragionamento. Sarà l’ora tarda 🙂

          • Z. says:

            Anzi, se proprio devo dirla tutta direi che la possibilità di pagare fino a 3000 in contanti secondo me aumenta, anziché diminuire, la possibilità che alcuni scambi B2C che oggi avvengono in nero siano recuperati a tassazione (nota la cautela). E questo proprio perché si tratta di una spesa non facilmente tracciabile, che non può essere usata come indizio contro il consumatore.

            Solo che non credo che i benefici da questo punto di vista siano tali da compensare le maggiori difficoltà che l’innalzamento del tetto verosimilmente comporterà nell’accertamento dell’evasione.

          • Mauricius Tarvisii says:

            afferma che l’innalzamento del tetto farebbe sì che per ogni transazione di 3000 euro in contanti non si pagherebbero né Irpef né Iva.

            Ma non lo dice da nessuna parte!

            se proprio devo dirla tutta direi che la possibilità di pagare fino a 3000 in contanti secondo me aumenta, anziché diminuire, la possibilità che…

            Z, non è che perché il PD fa una cosa questa diventa automaticamente buona e giusta. E tu non sei costretto a difenderla fino all’ultimo 😀

          • Z. says:

            MT,

            scusa, non è Tinti a scrivere che i pagamenti di 3000 euri in contanti fanno rimettere in media al Fisco 1500 euro?

            Quanto costa all’Erario questa espansione di consumi? I conti sono facili. 22% di Iva e una variabile tra il 30 e il 40% di Irpef, diciamo 35%: per ogni pagamento di 3.000 euro in contanti, 660 euro per l’Iva e tra 900 e 1.200 euro per l’Irpef. Per ogni pagamento il Fisco ci rimette in media 1.500 euro: un vero affare.

            E ripeto, il problema non mi sembra sia nella tassazione dei consumi effettuati con quei 3000 euro del nuovo tetto, anzi. Mi sembra che sia – limitandoci all’ambito fiscale, perché secondo me può creare problemi anche altrove – nelle maggiori difficoltà a verificare la congruità delle spese rispetto al reddito.

            — Z, non è che perché il PD fa una cosa questa diventa automaticamente buona e giusta. —

            Veramente che il nuovo tetto mi sembra una cattiva idea l’ho scritto da subito e l’ho ripetuto più volte.

            Detto questo, potrò anche precisare che non capisco le osservazioni di Tinti, e che a differenza di altri editorialisti del FQ non penso che gli estorsori stacchino la fattura ai commercianti? o questo mi rende uguale a un berlusconiano in virtù del reato capitale di leso grillismo? 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Per ogni pagamento che avviene IN NERO. L’ho già scritto e mi sembra abbastanza semplice da comprendere.

            Che c’entrano gli estorsori? Temo un bel niente…

          • Z. says:

            Capiamoci.

            Mi piacerebbe tanto sentire critiche a Renzi e alla sua politica che siano un minimo serie, specie su un tema su cui il suo governo si muove decisamente controcorrente rispetto ai Paesi UE.

            Guardo La7, e scopro che secondo il direttore del più importante giornale di opposizione 3000 euro come tetto non va bene perché favorirebbe l’estorsione dei commercianti. Vabbè.

            Oggi trovo un articolo sul FQ che speravo analizzasse più seriamente temi come il costo del contante, il riciclaggio, la questione della tracciabilità e cose del genere. Poi lo apro e boh.

            Considerato che l’opposizione interna è per certi versi paragonabile a quella esterna, il mio timore è che tra poco non esista nemmeno più il PD ma solo Renzi, e al di fuori di Renzi il Nulla…

            E’ meglio che vada a dormire, valà 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma non stavamo parlando dell’articolo di Tinti? Ora ci butti dentro un’intervista che non c’entra niente?
            Capiamoci, anche a me piacerebbe sentire un dibattito rigoroso, ma almeno si abbia l’accortezza di delimitarlo a qualcosa senza saltare di fonte in fonte e prima dire che il conto è sbagliato, poi dire che è sbagliato il ragionamento dietro al conto, poi dire che in realtà la premessa del ragionamento è sbagliata e infine tirare fuori una dichiarazione che non c’entra nulla, ma che la si butta dentro solo per fare un po’ di caciara e dire “eh, ma se i suoi critici sono questi, allora ha ragione Renzi!”.

            Mi sembra che sia tutto ad uno stadio orwelliano molto avanzato.

          • Z. says:

            MT,

            — Per ogni pagamento che avviene IN NERO. L’ho già scritto e mi sembra abbastanza semplice da comprendere. —

            Tu l’hai scritto, lui no.

            Lui ha scritto quello che sopra ho copincollato due volte, e la tua interpretazione conservativa è generosa quanto ardita 🙂

            Sugli estorsori ti ho già risposto, anzi ti ha già risposto il mio amico Marco!

          • Mauricius Tarvisii says:

            Lui ha descritto un pagamento in nero. Ma siamo ancora a questo punto?

          • Z. says:

            Ma infatti:

            1. il conto è sbagliato, o per meglio dire marginale sino all’irrilevanza, visto che riguarda solo le cessioni B2C;
            2. il ragionamento dietro al conto è sbagliato, visto che non si vede perché le perfide partite Iva dovrebbero pagare domani in nero quei 3000 euro che oggi pagano mediante carta di credito;
            3. la teoria degli estorsori è quella del direttore di Tinti, nonché del più importante giornale di opposizione, ed è un altro esempio di come ragiona l’opposizione oggi;
            4. il fatto che gli oppositori di Renzi siano una massa confusionaria e inconcludente non rende per ciò stesso buone le idee di Renzi, ovviamente.

            E anzi è proprio questo il problema, nonché la mia principale preoccupazione: idee non necessariamente buone rischiano di vincere a tavolino per assenza di idee contrarie espresse in modo rigoroso e credibile.

          • Z. says:

            Cioè, vediamo se sono riuscito a capire:

            lui sta dicendo che quel pagamento verrà effettuato in regola e per contanti, ma con denaro incassato in nero?

            forse ce l’ho fatta!

          • Z. says:

            Oh, per intenderci: se questo è quello che Tinti intendeva dire, secondo me resta comunque un ragionamento sbagliato. Se una partita Iva può e vuole incassare in nero lo fa oggi e lo farà domani.

            Si può sostenere che domani lo farà più facilmente perché sarà più difficile tracciare i suoi consumi (e quindi più facile evadere), ma mi sembra che Tinti neppure tocchi il tema.

            E comunque più sotto parla di una perdita del 60% dovuta all’evasione di imposta. Boh.

          • Francesco says:

            non letto Tinti ma mi è balzata all’occhio una cosa, nella vostra discussione: su una transazione di 3.000 euri lo Stato se ne intasca il 50% tra IVA e IRPEF e QUESTO non è il problema???

            ma di cosa stiamo parlando?

            PS torno ad accendere ceri per l’arrivo della Troika e il commissariamento dello stivale da parte di qualcuno NON italiano

          • Z. says:

            Leggilo, ti prego. Quell’articolo sembra la tombola. Magari con l’aiuto di un economista lo capirei…

          • Francesco says:

            Parlando in tono spassionato e neutrale: l’articolo imporrebbe a un CSM minimamene serio di revisionare tutte le sentenze mai emesse da questo psicopatico, totalmente analfabeta di logica, di contabilità, di economia.

            Parlando da lavoratore dipendente, che 3.000 in tasca non se li sogna neppure, questo è un agente della SPECTRE renziana per garantirsi un potere eterno: è meglio essere governati dalla mummia di Renzi che da un lettore (non dico editorialista) del Foglio Quotidiano.

            Da domani, doppia razione di cinghiate ai figli, perchè studino come pazzi e possano fuggire da questa tomba.

            E maledizione a te per avermi fatto leggere una roba del genere!!!

            🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Z, con tutto l’affetto di questo mondo: ma che stai a di’? 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Rifletti qualche minuto sul significato della parola esempio e sulle differenze che ci sono con quello della parola regola.

          • Francesco says:

            vabbè, sarò generoso

            per smontare le minchiate di Tinti, basta ricordare che NON è vero che il costo rimane 3.000 euro in nero o con fattura ma che con fattura è molto più alto, tendenzialmente 3.000+IVA+IRPEF

            ciò detto, tutti i conti (…) che fa non stanno in piedi

            saluti

          • Z. says:

            Cioè, Mauricius, a te sembra un articolo che dice cose ragionevoli e rilevanti? Davvero devo ritvanizzarlo pezzo a pezzo per evidenziare il contrario? E va bene. Io lo faccio perché ti voglio bene, ma poi ti leggi tutto. Te la sei cercata 😛

            Francesco, comincio a pensare che ci sia un gombloddoh Renzi-Grillo per restare in eterno maggioranza e opposizione, fingendo di litigare 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            No, Z, l’articolo lo trovo di una banalità colossale. Sono le tue critiche che trovo senza né capo né coda.

            Ok, sei piddino: nessuno è perfetto e nessuno vuole impedirti di esserlo. Solo che devi smettere di incolpare altri dei tuoi difetti 😀

          • Francesco says:

            è una spiegazione razionale, quindi poco credibile nel contesto

            e da cattolico mi troverei brutalmente schiacciato nella tenaglia tra il fighettismo liberal renziano e il becero uaarismo grillino

            speriamo di no, quindi

          • Francesco says:

            x MT

            l’articolo NON è banale

            è una sequela di cazzate e di errori di malafede, non di sbaglio

            e che l’abbia scritto un ex-magistrato mi fa abbastanza paura

          • Mauricius Tarvisii says:

            Davvero, Francesco, anche tu credi che innalzare il limite porterà ad una riduzione dell’evasione come crede Z? 😀

          • Francesco says:

            No

            si dovrebbe intervenire sul rapporto di fiducia tra Stato e cittadini, che è alla base della convinzione che sia il caso di pagare le tasse

            il resto mi pare solo corollario a questo punto fondamentale

            ciao

          • Z. says:

            Su, per cortesia. Ho detto che gli effetti positivi da quel punto di vista sarebbero modesti e incerti, mentre gli effetti negativi (non tracciabilità etc.) sarebbero quasi certi e probabilmente significativi!

            Oltre tutto, se tu fai questi strommen poi danneggi l’immagine della categoria e Moi mi dà addosso 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Il rapporto di fiducia? Ma sei nato ieri? Tu davvero ti fideresti di una persona che non hai mai visto e che ti deve dare dei soldi, solo che tu non sai quanti te ne deve dare né puoi accertarlo con facilità? Io personalmente no…

          • Mauricius Tarvisii says:

            poi danneggi l’immagine della categoria

            Ah, sarei io! 😀

          • Francesco says:

            x MT

            senza fiducia non c’è vota sociale, direi

            ciao

          • Z. says:

            Beh sì MT, fino a che non diverrai magistrato ovviamente. Poi qui ti odieranno quasi tutti, da Peucezio a Miguel, ma io ti difenderò!

            Sul rapporto di fiducia sono d’accordo con te, la trovo una questione tutto sommato poco rilevante in tema di evasione. Lo è da altri punti di vista, semmai.

          • PinoMamet says:

            “non letto Tinti ma mi è balzata all’occhio una cosa, nella vostra discussione: su una transazione di 3.000 euri lo Stato se ne intasca il 50% tra IVA e IRPEF e QUESTO non è il problema???”

            OMDAF.

            Lo so, non ci credete, ma prima di essere stipendiato dallo Stato sono stato (ehi, non ho smesso, continuo quell’attività) un libero professionista e…
            OMDAF.

            Tremila?
            Ma anche quindicimila in contanti!

            E l’Italia torna a respirare…

          • Z. says:

            Se è per questo ha pure dimenticato i contributi INPS. Ma non fare come lui, che dà per scontato che pagamento di tremila euro in contanti significhi pagamento di tremila euro in nero 🙂

          • PinoMamet says:

            Cioé secondo te io prendo tremila euro in contanti, e poi ci pago le tasse??

            e allora perchè mai prenderli in contanti??

            😉

          • Z. says:

            Pino, se li prendi in nero che ti importa del tetto?

            Può essere a 100, a 1000 o anche non esserci proprio, tanto li stai prendendo in nero 🙂

          • Francesco says:

            fatemi capire, cicci, pensate che si possa OBBLIGARE un popolo a pagare le tasse?

            forse si può riuscire a estorcere a una parte del popolo del denaro, in stile unni

          • PinoMamet says:

            “Pino, se li prendi in nero che ti importa del tetto?”

            questo è un bellissimo discorso teorico.

            nella pratica, l’imprenditore Sporcaccioni mi paga 1000 euro per la pubblicità del mobilificio Impialliccia.

            Visto che non può darmeli cash (che magari ce ne saltavano fuori milleddue) gli devo fare fattura, e se gli devo fare fattura ci devo pagare le tasse, e se ci pago le tasse me ne rimangono 600, ma pure meno perché le fatture devo portarle da un’associazione che mi cura la contabilità

            (sono stato iscritto a quella degli artigiani: me le hanno tenute 2- due- anni senza farci niente, in una cartellina; quando ho tolto l’iscrizione, dopo avermi fatto terrorismo psicologico e tentato di confondere le idee, mi hanno restituito la cartellina tal quale, solo più impolverata, e mi hanno preso 2000 euro…)

            o da un commercialista, che certo non lo fa per beneficenza;

            ora, se io guadagno millantamila euro l’anno, chissenefrega, se invece sto appena a galla, va a finire che non guadagno un cazzo, e addio espansione dei consumi…

          • Z. says:

            No, Pino, è un discorso pratico e banale!

            Se il sig. Sporcaccioni paga il sig. Porcellazzi con mezzi tracciabili, la fattura gliela rilascia per forza, tetto o non tetto.

            Se il sig. Sporcaccioni lo paga cash e il sig. Porcellazzi non gli rilascia alcuna fattura, tetto o non tetto è la stessa cosa.

            Questo intendevo dire 🙂

  53. Roberto says:

    Lancio un’ipotesi.
    Erri de Luca non è stato assolto perché famoso, amico di Israele, ammanicato col potere, rettiliano o intellettuale di sinistra, ma semplicemente perché il capo d’accusa non stava in piedi.
    Ipotesi assurda?

    • Z. says:

      Diciamo che ci sembra un’ipotesi non manifestamente infondata, ecco 😀

    • PinoMamet says:

      Se vedi più sopra, ho osato sostenere timidamente la stessa ipotesi, ma io sono babbano e non conto 😉

      • mirkhond says:

        Un furbone, non un babbano.

        • Z. says:

          Duca, ma tu hai idea di quanta gente dica cose del tutto analoghe ogni giorno senza che gli succeda un tubo? 🙂

          • mirkhond says:

            Veramente mi riferivo allo pseudo-babbano più sopra.

          • Z. says:

            Io mi riferivo a EDL: tantissimi dicono in pubblico cose ben peggiori senza essere per questo processati.

          • Francesco says:

            cioè?

            riesco a malapena a immaginare Salvini che invita a sparare ai clandestini … ma ho in mente che parli di rimpatriarli e aiutarli a casa loro

            e forse qualche uscita di Grillo

            ma di preciso EDL è il peggiore che ho in mente

            ciao

          • roberto says:

            dai, cinque minuti di ricerca per Francesco

            Gasparri
            “Non vado pazzo per i sanpietrini, ma l’idea di venderli è così da deficiente che meriteresti che te li tirassero in fronte Ignazio Marino”
            (questa ancora simpatica)

            Diomedi, consigliere comunale di sant’elpidio sulla kyenge
            “Raccolta firme per bruciarla viva in piazza dopo averla impalata su per il culo!!! Non sono razzista, sono ITALIANO!!! Varichinizziamola!!”
            (ulallà)

            Dolores velandro, sempre sulla kyenge
            “Ma mai nessuno che la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato???? Vergogna!”
            (una semplice idea tutelata dall’art. 21….)

            Borghezio
            “A Verona la Lega è stata troppo tenera con Papalia [il procuratore capo], quello che vorrebbe rieducare i patrioti padani. Appena inciampa per la strada, qualcuno dovrà rifilargli una bella scarica di calci nel culo.”
            (vabbé non vuole uciderlo solo farlo picchiare)

            • Roberto,

              dai è facile sono tutti politici (a parte la Velandro, che non ho capito chi è).

              Dovresti trovare persone normali da citare.

            • Sono andato a vedere la Velandro.

              Fantastico il capo di imputazione con cui l’hanno condannata a 13 mesi di carcere (vabbe’, “pena sospesa”, ma sono tredici mesi!):

              ” La sua imputazione, dunque, è stata istigazione a commettere atti di violenza sessuale per motivi razziali.”

              La Velandro è un’immane imbecille, e va bene.

              Ma chiaramente la traduzione in italiano corretto del suo discorso cretino è, “un ministro del governo ha difeso uno stupratore, e questo lo trovo istituzionalmente poco appropriato; inoltre ritengo che le persone che trattano con una certa superficialità le sofferenze di altre, potrebbero apprendere qualcosa se incontrassero anche loro qualche difficoltà lungo il loro cammino”.

              Questo mi sembra il concetto, e sospetto che potrebbe essere falso il sottinteso che la Kyenge avrebbe difeso uno stupratore.

              Ma è veramente surreale il concetto di leghisti assatanati che accolgono l’invito a compiere una “violenza sessuale per motivi razziali” (in genere i motivi delle violenze sessuali sono, come dire, più viscerali).

              • Che oltretutto un razzista dovrebbe avere particolari problemi a compiere atti sessuali con una persona appartenente a un’altra razza, consenziente o meno che sia.

                Infatti in questo caso vince la sua naturale ripugnanza a compierli, esclusivamente “per motivi razziali”.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Dai, avranno alzato un po’ i toni, ma sempre nell’ambito del pacato diritto di critica. E poi loro si rivolgono alla propria base, sono Uomini del Popolo, mica Che Guevara al caviale.
            Infine, nessuno ha nominato la parola più brutta, che rende terrorista chi solo la pronuncia: cesoie.

          • Mauricius Tarvisii says:

            @ Miguel Martinez

            Basta farsi un giro nel libro dei ceffi e minacce di morte a destra e a sinistra, insulti gratuiti e incitazioni a commettere reati sono merce inflazionata.

          • roberto says:

            dai miguel,
            persone normali da citare ce ne sono troppe!

            tu non sei sul libro dei ceffi, ma vai una volta a caso sulla pagina di salvini e vedi cosa scrive gente che si firma con nome e cognome (o se vuoi sulla pagina di un qualsiasi fra i politici “odiati” kyenge, boldrini, e vedi che gli scrivono)

            vai una volta allo stadio e tra “uccideteli” “tutti appesi” e cose varie avrai più “istigazioni” in 30 secondi che quella di EDL

            se ci fosse un processo per ogni volta che qualcuno scrive o dice “dovete ammazzarli tutti” i giudici si occuperebbero solo di questo….

          • roberto says:

            velandro è una consigliera comunale legghista, ho letto però che si è beccata 13 mesi per quelle frasi, quindi la tolgo dai miei esempi di istigazioni impunite

          • roberto says:

            leghista

          • Mauricius Tarvisii says:

            Che oltretutto un razzista dovrebbe avere particolari problemi a compiere atti sessuali con una persona appartenente a un’altra razza, consenziente o meno che sia

            Dubito che sia così: nello stupro l’attrazione sessuale è una delle ultime cose ad essere coinvolte. Lo stupratore non è semplicemente una persona che non ha voglia di pagarsi la mignotta.
            Lo stupro etnico non è una pratica a cui sono destinate solo le “donne del nemico” attraenti.

            • Comunque è interessante, anche perché io evidentemente mi trovo vicino al senso della frase imputata ad Erri De Luca mentre mi trovo lontanissimo dalla frase della Velandro.

              Però la Velandro dice che ha detto quella frase, perché sua figlia fu aggredita da un imprecisato extracomunitario, e perciò (con un’estensione del tutto indebita) ritiene che la Kyenge sia una persona insensibile, che non sa cosa voglia dire subire qualcosa del genere.

              Ora, io posso immaginare che questa frase sia sorta in un contesto in cui la Velandro cova idee di antipatia o di superiorità rispetto a “razze” diverse dalla sua: insomma, il contesto potrebbe essere quello. Ma come si fa allora a non prendere in considerazione il contesto presentato dalla stessa Velandro?

              Francamente, viene il dubbio che alcuni magistrati (non tutti) abbiano un riguardo particolare verso i ministri del governo.

          • roberto says:

            Miguel,
            prova a prenderla da un altro punto di vista.
            c’è un ministro particolarmente odiato (per motivi abbastanza incomprensibili, ma passons)

            contro questo ministro ci sono state delle campagne ossessive, da KKK.

            – Settimana 1 salta fuori un leghista ad un comizio con “è una scimmia” seguito da una folla osannante “di siiiiii, scimmia, buuuuuu”
            – settimana 2 altro comizio con “bisognerebbera mandarla a calci in culo al suo paese” seguito da altri osanna “siiiii calci in culo, via, via da casa mia, linciamo i negri”
            – settimana 3 il profilo FB della ministra si riempie di ” scimmia, via, a morte, bruciamola, ho la corda pronta”
            – settimana 4 “stupriamo la ministra” seguito da “siiii brava! stupriamoli tutti! a morte”

            ora, posso essere d’accordo che 13 mesi sono tantini, ma sbaglia veramente il magistrato che prende in conto *questo* contesto?

            poi secondo me sbagli a tradurre in italiano corretto quello che dice la mentecatta. lei dice proprio quelle parole, non altre e certo ammetterai che fanno un effetto un po’ diverso rispetto alla traduzione “corretta” che ne fai tu

            • Ma infatti, non difendo affatto gli altri insultatori. E’ abbastanza evidente il loro stato d’animo diciamo “viscerale”. Anche se, da non giurista, non so esattamente di cosa siano colpevoli (parlo in termini legali). Cioè è chiaro che quando un leghista dice “scimmia”, c’è dietro tutto un retroterra culturale che mette insieme una netta divisione tra l’umano, ritenuto “puro”, e l’animale, ritenuto “impuro”; a cui si aggiungono reminiscenze di una certa antropologia dell’Ottocento che effettivamente sosteneva una maggiore vicinanza dei neri a specie pre-umane.

              Ma – premesso che intuiamo tutto questo – qual è il reato nel dire che la Kyenge è una “scimmia”, mentre presumo che non sarebbe reato dire che un corridore (nero) è una “gazzella” o un filosofo è una “aquila”, o che un politico radicale è un “falco” e un moderato è una “colomba”?

          • roberto says:

            “Francamente, viene il dubbio che alcuni magistrati (non tutti) abbiano un riguardo particolare verso i ministri del governo.”

            questo è possibile (e comunque più riguardo di quello che hanno per la TAV 🙂 ) ma anche tutto sommato non sorprendente.
            se uno che mi odia pubblica su FB la mia foto con sotto scritto “scanniamo robelux” immagino che si beccherà 100.000 “e chi cavolo è sto tipo?”
            se lo stesso invito è rivolto nei confronti di persone che, a torto o ragione, hanno qualche motivo in più per essere detestati, l’effetto non sarà lo stesso, mi pare

          • Francesco says:

            scusate ma solo a me pare che EDL sia una figura pubblica di un certo rilievo, a differenza di insignficanti consiglieri comunali?

            alla fin fine il peggiore è Borghezio, la cui frase è però palesemente metaforica e non inserita in un contesto di violenza diffusa contro … boh non ricordo chi

            comunque grazie per avermi reso edotto di cosa dicono piccoli politici italiani, io già se vedo la faccia di Gasparri fuggo!

            ciao

          • Mauricius Tarvisii says:

            Francesco, dici che uno scrittore conosciuto esclusivamente tra chi legge libri (una percentuale risibile della popolazione italiana) e, in particolare, i suoi libri (io leggo, ma non ho mai letto un suo libro), abbia più influenza di un esponente di un’amministrazione comunale all’interno del proprio comune?

          • Francesco says:

            Beh, qui MT mi coglie in castagna

            io da bravo borghese milanese ho una alta considerazione per gli scrittori e penso che abbiano molte responsabilità

            mentre i consiglieri comunali di paese sono … appunto, consigleri comunali di paese

            😉

          • roberto says:

            “EDL sia una figura pubblica di un certo rilievo,”

            è assolutamente colpa mia perché leggo solo giornali sportivi, riviste porno e guide di ristoranti, e non vivo in italia, ma mi credi se ti dico che ho appreso dell’esistenza di erri de luca solo in relazione al processo? cioè, prima che si occupasse di TAV avevo sentito il nome ma non avrei saputo dirti se era uno scrittore o attore….

            • Veramente Erri De Luca è abbastanza noto anche tra i cultori di traduzioni originali di testi biblici, che costituiscono almeno il 2% degli esperti di lingue antiche.

          • Roberto says:

            “Ma – premesso che intuiamo tutto questo – qual è il reato nel dire che la Kyenge è una “scimmia”, mentre presumo che non sarebbe reato dire che un corridore (nero) è una “gazzella” o un filosofo è una “aquila”, o che un politico radicale è un “falco” e un moderato è una “colomba”?”

            Ti rendi conto che giochi con le parole come un errideluca qualsiasi?

            Comunque a parte questo, mischi gli insulti (che sono un altro reato) con l’istigazione che è il nostro punto di partenza.
            La domanda è, istiga uno che suggerisce di impalare o stuprare la kyenge in quel clima?

            • “Ti rendi conto che giochi con le parole come un errideluca qualsiasi?”

              Sì e no. Mi rendo conto che se qualcuno dice “scimmia” a un nero e “colomba” ad Alfano, c’è una grossa differenza. So benissimo che dietro “scimmia” detto alla Kyenge, c’è un carico di antipatia enorme; mentre dietro “colomba” detto ad Alfano, c’è probabilmente un complimento.

              Quello che mi chiedevo è, dove sta giuridicamente tale differenza? Sta nel retroterra culturale della persona che usa l’espressione (nella nostra particolarissima cultura, le “scimmie” sono esseri immondi, le colombe sono pure)? Ma allora se un ebreo ortodosso dà dell’edomita a un giocatore della Roma, è diverso che se io allo stesso giocatore dicessi, “mi sembra un argentino come Maradona”? Sapendo che tra messicani e argentini non corre buon sangue?

              Nel caso mio personale, sto attento a non dare della “scimmia” a nessuno, perché so che è un tabù che ti porta dritto davanti ai magistrati; ma per me non sarebbe affatto un’offesa, essendo io affascinato dalle scimmie.

              Allo stesso modo, mi chiedo dove sia l’istigazione. Se io dico, “varichinizziamo” o “impaliamola”, può darsi che ci sia un invito a compiere atti fisici (abbastanza improbabili) di violenza contro una persona.

              Con un notevole sforzo di immaginazione, si può ritenere “istigazione” una donna che dice che un’altra donna dovrebbe subire quello che ha subito sua figlia.

              Ma di nuovo, se io dico che è una “scimmia”, a quale condotta sto istigando?

              Sia chiaro – a parte la Velandro – non intendo minimamente difendere queste persone. Una persona che si mette nei guai per scrivere cose insensate su Facebook si merita i guai che si becca, qualunque siano.

              La mia domanda è sul filo logico giuridico. Ed è una domanda, non un provocazione.

          • roberto says:

            stai confondendo ingiuria ed istigazione.

            se io dico “scimmia” a qualcuno non istigo a niente, ma probabilmente insulto.

            perché ci sia insulto (= ingiuria, e Z e mauricius mi correggeranno se sbaglio ) ci vuole
            1. una persona che si sente offesa (dunque non miguel che considera “scimmia” un epiteto affettuoso, ma forse la kyenge che si è seccata di essere chiamata così)
            2. un dolo (cioè la volontà di offendere, umiliare, ridicolizzare ecc.)
            3. ” la obiettiva capacità offensiva (da giudicarsi in base al significato socialmente condiviso delle parole) delle espressioni utilizzate” (Cass. Pen., sez. V, sentenza 16 febbraio-14 marzo 2011, n. 10188).
            credo che non ci siano dubbi sul fatto che “in base al significato socialmente condiviso” dare della “scimmia” ad un nero è offensivo. certo ci saranno sempre 2-3 intellettuali originali pronti a sostenere che non si tratta affatto di un’offesa, visto la simpatia degli animaletti, ma appunto parliamo di “socialmente condiviso”

            ecco perché dire “sei una scimmia” alla kyenge non è giuridicamente la stessa cosa che dire “corri come una lepre” a husain bolt

            • “ecco perché dire “sei una scimmia” alla kyenge non è giuridicamente la stessa cosa che dire “corri come una lepre” a husain bolt”

              Grazie, chiarissimo, era proprio il tipo di riflessione che cercavo.

              Il punto 1 mi sembra labile (personalmente, mi sentirei mortalmente offeso, se qualcuno mi desse del “moderato”);

              il punto 2 è sicuramente vero, anche se tutto dipende dal contesto;

              trovo interessante il punto 3 – dare dell’ “extracomunitario” a un albanese è un’affermazione vera eppure allo stesso tempo offensiva secondo il “significato socialmente condiviso delle parole”, perché in Italia, ci piaccia o no, è così. E mi chiedo se sia giusto accettare tale sistema di valori.

          • roberto says:

            invece dire “bisognerebbe che qualcuno la stupri” non è un’ingiuria (o diffamazione a seconda della circostanza) ma al massimo un’istigazione (incoraggio qualcuno a commettere un reato)

          • roberto says:

            il punto 1 non è labile serve a fare il primo passo: c’è una persona offesa si o no?

            se c’è una persona offesa (perché ha presentato una querela) allora posso continuare nel mio ragionamento e vedere se ci sono 2 e 3 (perché 1 da solo non sta in piedi)

            sul 3, non credo proprio che il compito del giudice sia accettare o no un dato sistema di valori, ma ricostruire quel sistema e prendere atto della sua esistenza (che gli piaccia o no).

            ovviamente in questo c’è un margine di discrezionalità ampio quanto la differenza di sensibilità fra le varie persone che come lavoro hanno scelto quello di amministrare la giustizia terrena. ci sarà sicuramente una casistica variegata per guidare quelle persone, ma innanzitutto la casistica non può essere onnicomprensiva ed in secondo luogo resta un margine discrezionale incomprimibile

      • roberto says:

        babbano e perfido, manco ti leggo
        😉

  54. habsburgicus says:

    (modalità cattivella :D)
    non c’è dubbio che per Messori questo nuovo Papa è un disastro !
    abituato ad essere (stranamente) appoggiato da G.P II-ed è anche grazie a quello che l’oscuro, ma abile, neoconvertito dei tardi ’70 divenne il Mito, ricco, potente e famoso del periodo successivo-e addirittura più che stimato da Benedetto XVI (forse fu Ratzinger già ad appoggiarlo sotto il wojtylismo o quantomeno a dire una “buona parola” per lui..e all’inizio, come tutti, ne aveva bisogno !), oggi è ignoratissimo dai nuovi potentes vaticani..e, pur essendo sempre possibili sorprese in quel mondo (magari già in settimana e se è così mi scuso per la figura barbina :D) difficile che le cose possano cambiare..
    non c’é sintonia fra chi comanda adesso e Messori…
    a proposito dell’uomo…è certamente, e fatalmente direi, “peggiorato” con la ricchezza e la fama, ma onestà vuole che si riconosca che Messori fu l’ultimo GRANDE apologeta cattolico in Italia..sarà l’ultimo ? chi vivrà, vedrà

    • mirkhond says:

      Riflessioni condivisibili.
      Il denaro ha rovinato Messori, ma chiunque oggi crede in Cristo-Dio, non può che riconoscere che gli dobbiamo e molto, proprio per aver posto con chiarezza all’uomo di oggi il problema della credibilità della Fede in Cristo-Dio.
      Quel suo “scommettere” tra Fede e non fede.

  55. MOI says:

    Capisco (ma prima ci vorrebbero i controlli casa per casa …) invece di più quella del Canone RAI in bolletta, visto che da sempre è la tassa più vantata in giro di venire evasa.
    Poi, fosse per me, io è dagli Anni Ottanta che l’avrei abolito, perché lo ritengo una roba anacronistica …

    • MOI says:

      Il Canone RAI avrebbe dovuto cessare di esistere assieme a Carosello 😉 …

    • Z. says:

      Mah. È stata promessa da più di un governo e mai implementata.

      Mi sembra problematica sotto il profilo della legittimità, oltre tutto. Per dirla con Miguel, mi perplede 🙂

    • Francesco says:

      trovo che sia la RAI a essere anacronististica

      ma non vorrai chiudere un inutile carrozzone statale con migliaia di dipendenti in larga parte raccomandati?

  56. Roberto says:

    C’è anche la comunicazione per la stampa in italiano (al momento solo inglese e francese ma staranno preparando le altre lingue)
    http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5880_en.htm

  57. Mauricius Tarvisii says:

    Allarme antisemitismo! Ebrei, fuggite immediatamente dai paesi governati da politici revisionisti e giustificazionisti!

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/21/shoah-netanyahu-hitler-non-voleva-sterminare-gli-ebrei-solo-espellerli-il-centro-wiesenthal-tesi-totalmente-senza-basi/2147015/

    Se Nety non fosse un mostro sanguinario, mi farebbe morire dal ridere.

    • Francesco says:

      cosa ha fatto di così terribile Bibi da meritarsi l’appellativo di mostro sanguinario?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Be’, fa revisionismo: non rende solo questo dei collaboratori morali di Hitler? Almeno, avevo capito così leggendo i precedenti discorsi del nostro 😀

        • Francesco says:

          ah, OK, pensavo avesse massacrato personalmente qualcuno

          PS è noto che prima AH tentò di espellere gli ebrei dalla Germania e che i sionisti videro di non troppo cattivo occhio questa “creazione” di popolo ebraico bisognoso di uno Stato. pure che pensò di spedirli in Madagascar, se ricordo bene

          • mirkhond says:

            Personalmente no.
            Ma ha comandato ad altri di farlo, oltre ad esserne stato complice…….

          • Francesco says:

            davvero? e quali sono i massacri recenti perpetrati ai danni dei palestinesi?

            io lo conosco come gran sostenitore delle colonie, più che altro, e come strillatore del lupo iraniano

            ciao

          • mirkhond says:

            I massacri che avvengono quotidianamente, assieme al CONTINUO furto di terre ai Palestinesi?

          • PinoMamet says:

            Vabbè, un massacro tipo quale?

          • mirkhond says:

            Quello su Gaza dello scorso anno, giusto per fare un esempio……

          • PinoMamet says:

            Questo è vero;
            beh, quasi, dai.

            Le operazioni su Gaza (una del 2008? mi pare, e quella dello scorso anno) sono state pesanti e probabilmente, come si usa dire, “sproporzionate”.

            Però a scusante degli israeliani non sono accadute all’improvviso, ma in entrambi i casi dopo ripetuto lancio di missili da Gaza (per diversi anni) e ripetuti avvertimenti.

            Non è una scusante per la sproporzione, come non è una scusante il fatto che ogni bombardamento israeliano sia, o dovrebbe essere, preceduto da avvisi
            (sai che soddisfazione che ti avvidano che ti buttano giù casa… ok d’accordo… almeno comunque non sei morto)

            però è una cosa diversa da immaginarsi gli israeliani che “massacrano continuamente” i palestinesi.

            Specialmente in questo periodo, in cui gli attacchi con auto e coltelli non sembrano smettere, non è che suoni così bene…

            ora tu mi dirai, ma questi c’hanno i coltelli, quegli altri i bombardieri, ed è vero.

            ma anche questo, non è una scusante per accoltellare il primo passante per strada, dai…

            aldilà dell’utilità pratica per la “liberazione” (nulla, o peggio) e del fatto che in effetti non è in corso alcuna offensiva israeliana, stento a vederci qualunque intento che non sia puramente la rabbia omicida…
            non la chiamerei neppure “Intifada”, perché proprio mi sfugge il fine politico della cosa.

  58. Mauricius Tarvisii says:

    Leggendo i commenti del Fatto Quotidiano (ovvero quella miniera di beceraggine salviniana), forse Netanyahu non è stato un cretino, ma solo un precursore.
    Lui sa che il sostegno popolare occidentale ce l”ha tra chi è più islamofobo. Tra gli islamofobi, una bella fetta sono nostalgici dei bei vecchi tempi, quindi la storia del Nazismo, le giornate della memoria e tutto il resto non fanno che alienare le simpatie di questa base. Che si deve fare? Prima che si esaurisca l’onda lunga dell’Olcausto, si deve trovare una nuova legittimazione, che può ben essere la lotta all’Islam. Quindi basta piangere su Hitler, i nazisti e tutto il resto e facciamo fronte comune contro il Nemico.
    Solo che i tempi mi sembrano così prematuri…

    • Francesco says:

      ma non scaricato la colpa sul Gran Muftì di Gerusalemme? quindi la mossa sarebbe più studiata di quanto appaia

      e poi in Israele hanno problemi anche con i cristiani locali (e i pellegrini cattolici mi sa), dovrà inventarsi qualcosa

      • Mauricius Tarvisii says:

        Sì, una “novità nella continuità” nell’individuazione del Nemico.

      • PinoMamet says:

        “e poi in Israele hanno problemi anche con i cristiani locali (e i pellegrini cattolici mi sa)”

        Che problemi hanno con i pellegrini cattolici??

        Con i cristiani locali (cioè, con quelli arabi, quelli russi sono soprattutto… russi e si pensano come russi, a quanto mi risulta) c’è da qualche tempo una politica di assimilazione-“israelizzazione”, che consiste in due operazioni distinte:

        1- incentivare gli arruolamenti nell’esercito o nel servizio civile;

        2-mettere l’accento sulle diversità rispetto agli altri arabi (riconoscimento della minoranza “aramea”, valorizzazione dell’aramaico- che tra l’altro è un ottimo ponte con l’Ebrasimo- ecc.)

    • habsburgicus says:

      Quindi basta piangere

      quello che dici (o meglio paventi), Mauricius, non può avvenire, per definizione..né ora né fra 100 né fra 500 anni..é da lì che deriva loro ogni legittimità (vabbè, vero, Nikita segò l’albero cu cui stavano nel 1956 il che portò al crollo 33-35 anni dopo ! ma, ammetterai, che in quello Stato sono un po’ più astuti..o meno fessi, fai te : D del resto i cinesi hanno capito la lezione con Mao, cui hanno riservato un trattamento ben diverso da Stalin..lo hanno abbandonato al mille per mille, continuando a parole ad esaltarlo :D)
      è invece corretto affermare che buona parte del loro appoggio (oltre alla sinistra carrierista, in cerca di legittimazione e à la page) sia negli ambienti islamofobi..ciò ormai tange addirittura i “nostalgici”, finora refrattari a ogni rapporto di vicinanza con loro
      ieri mi è capitato per caso di leggere su fb un lungo commento di un tale che si definisce “fascista” e, a quanto pare vivrebbe nelle Filippine, che con linguaggio scurrile si schierava contro i “camerati” che stavano dalla parte dei palestinesi perché, riassiumo, ‘sti arabi sono tutti [censura] e anche “qui nelle Filippine” fanno cose spaventose ! [sic :D]
      [l’ignoranza crassa etnologica è tipica dell’estrema dx…presumo si riferisse ai Moros di Mindanao, che però proprio arabi non sono 😀 comune all’estrema dx, e anche alla dx dei bar, l’equazione arabo=musulmano]
      quindi sì, lo ammetto..in quegli ambienti proseliti li può fare 😀 ma con altri metodi e propaganda indiretta

    • Z. says:

      Secondo te cosa pensano i giornalisti del FQ dei commenti sul loro sito? E tu come ti spieghi che i commenti su di un giornale decisamente più vicino a Grillo che a Salvini siano, appunto, salviniate?

      Su BN direi che c’è poco da dire. Si sente isolato a livello internazionale e le prova tutte. Fossi in lui avrei pazienza e aspetterei l’elezione di Hillary Clinton.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ovviamente ciascuno ne penserà secondo le proprie idee. E censurare non possono farlo (anche se i moderatori delle pagine hanno dei criteri di filtraggio dei commenti incomprensibili).
        Direi che non abbiano molte alternative: devono accettare che, essendo l’unico vero giornale d’opposizione, nell’opposizione ci sta anche quella gentaglia lì.

        Nel grillismo non lo so se ci sia ancora questa gentaglia: inizialmente certamente sì, visto che era pieno di orfani della Lega, ma ora col Felpato in giro non ne ho idea.

        • Z. says:

          Intendevo: non gli verrà mai fatto di chiedersi “che razza di gente è quella che ci commenta?”.

          Non si tratta di qualche leghista ramingo che non ha altri riferimenti editoriali. Si tratta del loro commentatore-tipo.

          Immagino che Gomez & soci – che hanno ben altre opinioni sui temi più cari a Salvini – diano per scontato che un conto è chi legge e un conto è chi commenta. Ma è davvero così scontato? Quando un giornale, un’associazione o un partito attrae certa gente qualche dubbio dovrebbe sorgere. Quando alle primarie PD ho visto arrivare persone che erano dall’altra parte da sempre, beh, qualche domanda me la sono dovuta porre. E non ho un ruolo pubblico, non sono nemmeno un militante.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Secondo me sì. Ma che ci possono fare?

          • Z. says:

            Capiamoci: se la risposta fosse predeterminata non sarebbe una vera domanda. A me piacerebbe che se la ponessero seriamente e in pubblico.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Cosa dovrebbero fare, esattamente?

          • Z. says:

            Non dovrebbero fare niente. Sono liberi cittadini e fanno ciò che credono…

            A me basterebbe quello che ho scritto prima. Ossia che si chiedessero, pubblicamente, qualcosa come: “perché la gente che commenta il nostro giornale è gente così? e chi legge senza commentare, la pensa come noi o la pensa come loro?”

            Poi ripeto, il giornale è il loro – in parte anche in senso stretto, visto che ne sono azionisti – quindi ci fanno ikkeglipare 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Perché dovrebbero alienarsi parte della clientela? Non hanno mica De Benedetti dietro, quindi inimicarsi una categoria di lettori (che per qualche strana ragione esiste) sarebbe solo una mossa suicida.
            Persino tra i blogger hanno tirato dentro di tutto, da Diego Fuffaro a Nadia Somma, passando per quell’animalara di cui non ricordo il nome…

          • Mauricius Tarvisii says:

            E la Lanfranco, dimentico sempre la Lanfranco 😀

          • Z. says:

            Non hai tutti i torti, e oltre tutto per me non si tratta di una piccola parte.

            Soprattutto, non mi stupisco che quella gente ci sia. La differenza tra grillismo e leghismo, ora che Salvini ha dismesso i panni del secessionista, mi sembra sostanzialmente cosmetica. Tranne che in un punto: il leghista aspira al governo.

            I blogger sono per certi versi molto diversi tra loro, ma diciamo che un paio di cosine in comune ce l’hanno quasi tutti 🙂

            Z.

            PS: credo che tu intenda Tamara, quella che spiega che il termine corretto per “sperimentazione animale” è “vivisezione”, anche se nessun animale viene sezionato in vivo!

          • Mauricius Tarvisii says:

            Il grillismo nasce con tre anime.
            -quella di sinistra (il Pd è di destra e la cosa più a sinistra che vedo è il M5S)
            -quella alternativa (sciacazzari, animalari, antivaccinisti, ecc)
            – quella di destra (busti del Duce, prima gli italiani, ecc)
            In linea di massimo, perché poi ci sono varie ibridazioni (tipo che sono i vaccini a far diventare omosessuali perché così i politici potranno tagliare il welfare, ecc).

            No, dico quella che tiene la foto con il gatto o una roba del genere. E’ Vanna Brocca.

          • Z. says:

            D’accordo in linea di massima sia sulle tre anime sia sulle ibridazioni.

            Ma va ricordato che il grillismo delle origini – che al di là della collocazione destra/sinistra era attivo, militante, molto presente sul territorio – è molto diverso dal grillismo attuale. Anzi, gli attivisti grillini per G&C ormai sembrano essere più di peso che di utilità.

            Oggi a me il grillismo sembra una versione vanilla del leghismo. Un po’ più laico, un po’ più attento alla pulizia dell’immagine, e forse un po’ meno eccessivo nei contenuti, ma pur sempre leghismo.

            La differenza principale mi sembra che Salvini aspira a governare, anche alleandosi con Berlusconi (e secondo me pure Alfano) se necessario.

            Z.

            PS: Anche sull’evoluzione grillista Bologna è stata all’avanguardia (come sempre, cari stranieri, siamo un passo avanti 😀 ). Qui abbiamo avuto il primo consigliere comunale, i primi consiglieri regionali, la prima Grande Purga e il nostro Emmanuel Goldstein!

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma cosa intendi per leghismo?

          • Z. says:

            Tolgono i soldi agli italiani e li danno ai profughi, non si può più uscire la sera, l’immigrazione la istiga la sinistra per guadagnarci con le coop, è un complotto dei poteri forti…

            Salvini, insomma.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Anche qui te l’ho chiesto perché il leghismo non è più così univoco.
            C’è il leghismo tradizionale, degli enti locali, che significa tradizione di sindaci-sceriffi che proteggono la brava gente di qui dal nemico esterno che attacca (che sia negro, terrone, mendicante o comunista cambia poco).
            Devo dire che è il Pd locale ad essere il vero erede di quella tradizione. Certo, coi guanti bianchi, ma la sostanza è quella.
            Anzi, se vogliamo il nostro PD (che è il vero laboratorio del PD renziano: Renzi è andato a Treviso, mica a Bologna, la prima volta!) è una fusione tra la tradizione leghista ed immagine grillina: quindi sostanza tradizionale in mezzo a cazzate tipo smart-city ed altra roba che piace tanto ai ggiovani. Ah, e poi mettere il cappello su tutte le proposte grilline per spacciarle come proprie 😀
            Un esempio? Mentre parlavano di smart-city, dopo il cambio di colore della giunta il PD approvava il piano territoriale leghista con modifiche irrisorie. I leghisti, per intenderci, sono quelli che hanno voluto questa roba qui per poi permutare preziosi immobili in centro con spazi dentro questi parallelepipedi rossi:

            http://www.candelacostruzioni.it/wp-content/uploads/2013/09/treviso2-ext011.jpg

            Poi c’è il leghismo movimento localista nazional-settentrionale (Roma ladrona, teniamoci i soldi) che in questo periodo è in forte calo.

            Infine c’è il salvinismo, che è una sorta di lepenismo italiano. E’ questo il livello in cui ci sono più punti di contatto tra M5S e Lega, anche se le posizioni dei grillini sui temi caratterizzanti mi sembrano molto meno univoche di come a sinistra (rectius, nel bacino di riferimento piddino) le si vorrebbe.
            Però è vero che i due guru sono piuttosto “a destra” sul tema dell’immigrazione.

          • Z. says:

            MT,

            — Infine c’è il salvinismo, che è una sorta di lepenismo italiano. E’ questo il livello in cui ci sono più punti di contatto tra M5S e Lega —

            E’ il leghismo a cui mi riferivo, perché lo vedo come prevalente nel discorso politico italiano. Ma è vero che esiste anche un discorso politico prettamente locale, e qui la Lega resta comunque più radicata sul territorio rispetto al M5S, che sul territorio è pressoché inesistente.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Anche qui dipende da cosa si intende per radicamento territoriale. Da quel che ho visto in giro, significa solo avere il giro di imprenditori di riferimento a cui distribuire appalti una volta su, di cui essere referenti politici e con cui essere in affari.
            Non avercelo non significa non diventare mai sindaci (Parma ne è un esempio, ma anche Marino a Roma lo è), solo che significa che ti faranno tutti le barricate non appena sarai eletto (e, se a Parma puoi sopravviverci, a Roma, con i giornali di Caltagirone e De Benedetti che ti sparano contro un giorno sì e uno no, no).

            Se invece significa avere un bacino elettorale costante, mi pare che invece in Emila Romagna il M5S ce l’abbia (anche se non eccezionale). La sua incostanza non vuol dire molto: anche la Lega ha conosciuto poderosi riflussi, il principale dei quali nella stagione degli scandali.

          • PinoMamet says:

            “e, se a Parma puoi sopravviverci”

            Non sarei così ottimista 😉

            a Parma un quotidiano influente (a Parma) c’è;
            solo che non è mai stato allineato alla sinistra.

            Ha fatto il tifo, mancanza di meglio, per il candidato PD contro l’attuale grillino;
            grillino dissidente, comunque, pare non graditissimo ai vertici del partito, ops, movimento dove ognuno vale uno 😉

            Però poi il quotidiano si è sostanzialmente adagiato in un rapporto di quieto vivere con l’amministrazione, come sempre con le precedenti.

            In compenso la pubblica opinione parmigiana- una specie di sinistra fighetta, da non confondere con i radical chic perché non è radical (manco per sbaglio) e non è chic, semmai fighetta che è un’altra cosa- dopo essersela presa, come già pinoraccontato 😉 contro il piddino durante la campagna elettorale
            (reo di provenire da oltre torrente Taro e quindi di essere burino) si è accorta che anche il grillino era burino, e poi ovvove che schifo quell’albevo di Natale così bvutto, e dove sono finiti gli addobbi, e le spese pev la mia associazione che aiuta così tanto gli immigvati?

            (non è la “v” dei radical chic: è che sono parmigiani…)

            e insomma guerra aperta contro il barbaro grillino…

          • Mauricius Tarvisii says:

            non è la “v” dei radical chic: è che sono parmigiani…

            😀

            Dai, a Marino alla fine è andata peggio: aveva intrecci peggiori a segargli le gambe. E anche il film Suburra è uscito con curioso tempismo, visto che uno di quegli intrecci riguardavano proprio gli onesti signori che si spartiscono il litorale di Ostia, mezzo abusivo (dove Marino mandò le ruspe vere, mica come quelle di Salvini!). E’ anche vero che un grillino è molto difficile da colpire sulle ricevute 😆

          • Z. says:

            MT,

            — Anche qui dipende da cosa si intende per radicamento territoriale. —

            Tradizione consolidata di governo locale e forza politica influente sul territorio.

            Da questo punto di vista, rispetto ai suoi ottimi risultati a livello nazionale (se non sbaglio un signor 25% alle politiche e un rispettabile 21% alle europee, ma vado molto a memoria), il M5S è pressoché inesistente.

            Per capirsi, credo di conoscere almeno una persona in tutti i comuni governati dai grillini, escluse forse Livorno e Pomezia 🙂

          • Z. says:

            Quanto a Roma, io tifo per Dibba sindaco. Lo voterei e farei votare per lui. Su questo io e Scanzi siamo in perfetta sintonia!

          • Mauricius Tarvisii says:

            Tradizione di governo è un po’ difficile da pretendere dall’ultimo arrivato 😉
            Quanto ai risultati asimmetrici, il non avere il Buzzi di riferimento che ti consegna pacchetti di voti dalle cooperative in effetti penalizza tantissimo. E se non fai con la fondazione dei soliti noti l’accordo per permutare immobili storici in centro con cubi di cemento fuori le mura, anche questo influisce.

          • Z. says:

            MT,

            — Tradizione di governo è un po’ difficile da pretendere dall’ultimo arrivato —

            Certo che lo è! Mica nessuno lo pretende, si descriveva una situazione di fatto.

            — Quanto ai risultati asimmetrici, il non avere il Buzzi di riferimento che ti consegna pacchetti di voti dalle cooperative in effetti penalizza tantissimo. —

            Beh, è chiaro: anche i rapporti col Buzzi di riferimento sono difficili da pretendere, dall’ultimo arrivato. Ci vuole tempo, come per tutto il resto.

  59. Francesco says:

    http://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2015/10/20/ruby-rose-chi-e-la-conduttrice-degli-mtv-ema-di-milano/?intcmp=iod_hpcor_articolo

    dedicato con affetto a tutti voi che “certe cose sono marginali e solo i paranoici si preoccupano”

    😀

    • Mauricius Tarvisii says:

      Cosa? Che una tizia chiamata Ruby ha avuto una ribalta internazionale? 😉

      • Francesco says:

        leggi di più, non fermarti alla foto perchè è passabilmente gnocca

        poi prova a dire che MOI ha le traveggole!

        😀

        • Mauricius Tarvisii says:

          Va bene, leggo di più.

          Cosa c’è? Che è omosessuale? Sì, esistono gli omosessuali.
          Che è emotivamente instabile? Sì, si capiva dalla storia del suicidio.
          Poi che altro? Ha i tatuaggi, troppi per i miei gusti, ma giustamente non sono affari miei.

          • Francesco says:

            non fare lo gnorri!

            la chicca è che la conduttrice degli EMA si sveglia ogni mattina e decide il suo gender

            😀

            ammesso che gli EMA siano seguiti come immagino, io sono troppo vecchio per MTV

            ciao

          • Mauricius Tarvisii says:

            E questo in concreto che significa? Che qualche mattina si traveste da uomo e qualche altra no?

          • Francesco says:

            e che ne so? mica penserai che mi occupi di lei, non sono MOI

            mi preoccupo della lettrice media di IoDonna, piuttosto

          • Mauricius Tarvisii says:

            La quale dirà “ganzo! Da oggi ogni mattina usero per descrivermi aggettivi maschili o femminili a caso”.
            Sopravviveremo anche a questo: sopravvivo ogni giorno a deliri peggiori.

          • PinoMamet says:

            Vabbè, poi alla fine vuol dire semplicemente “io al mattino mi sveglio e decido se mi piacciono le donne o gli uomini”;
            che naturalmente non è vero, perché non sono cose che si decidono, e quindi si tratta dell’ennesima lesbica-che-dice-di-essere-bisessuale.
            Andavate all’Atlantide Occupata e ne trovavate quintali.

            Insomma, la solita sparata per i giornali, in salsa anglosas… ehm… di lingua inglese, quindi fa figo dire “gender” 😉

          • Francesco says:

            Io Donna non è in lingua inglese, è il femminile del quotidiano più letto in Italia

            ahimè

            devo rileggere le finestre di Moi

          • PinoMamet says:

            Io Donna no ma Ruby Rose sì…

          • Francesco says:

            io mi lamento di entrambe: la fanciulla che indottrina il giovane pubblico TV degli EMA e la giornalista che indottrina le mammette in italiano

            ciao

          • Z. says:

            Se sbadiglio mi dimostro molto scriteriato, ingenuo e/o inzenzibbole?

            O temporali o frutti di bosco…

            yawn 😀

          • Francesco says:

            no, confermi solo che non c’è peggior cieco di chi non vuole vedere

            😀

    • “dedicato con affetto a tutti voi che “certe cose sono marginali e solo i paranoici si preoccupano””

      Ma io mi sono sempre occupato dell’effetto nefasto della televisione, a prescindere da chi decidono di volta in volta sia modaiolo vendere come presentatore.

      Anche a prescindere da chi ne è proprietario (e infatti sai che non ho mai ceduto all’antiberlusconismo).

      Per cui spero che tu mi esoneri dalla dedica.

      • Francesco says:

        cosa c’entra il mezzo? è il messaggio che denuncio

        😀 😀 😀

        • “cosa c’entra il mezzo? è il messaggio che denuncio”

          Allora, esiste un’industria i cui dirigenti si svegliano ogni mattina con un pensiero: come faccio a fare tanti soldi con la pubblicità, inventando prodotti che facciano meravigliare ed eccitare la gente?

          Da una parte, devo seguire il conformismo del momento, ovviamente. Occorre avere un sesto senso sui confini del “lecito” e dell'”illecito”, se si vuole stare nella nicchia di maggioranza (poi esistono le nicchie di minoranza, ma non è il caso dei grande veicoli spettacolari commerciali).

          Allo stesso tempo, il conformismo annoia, piacciono la novità e la trasgressione.

          La genialità di chi conosce il mezzo consiste nel lanciare una figura in cui giovani in fase di ribellione si identifichino (aumentando gli introiti pubblicitari), ma che mandi allo stesso tempo il messaggio che l’industria è buona, anzi è grazie al “successo” che puoi umiliare i bulli; e con quel tocco di provocazione erotica che piace tanto, e che deve essere sempre rinnovato per non annoiare.

          Solo se capisci il mezzo, puoi capire perché manda questo messaggio in questo momento storico.

          Altro che Piano Kalergi di Moi.

          • Francesco says:

            Miguel

            a me interessa quali argomenti siano diventati gli scandali accettabili

            domani saranno lo standard e dopodomani potrebbero essere legge

            ciao

            • “a me interessa quali argomenti siano diventati gli scandali accettabili

              domani saranno lo standard e dopodomani potrebbero essere legge”

              Vero.

              Infatti, è interessante guardare gli scandali accettabili di altre epoche: pensiamo a tutto il puttanismo novecentesco, la cultura dell’ammiccamento, della ballerina che te la dà non te la dà… Anni fa trovai un’allucinante collezione di riviste “umoristiche” degli Anni Cinquanta, con vignette dove le donne sono sempre rappresentate con tettone strabordanti e occhioni ammiccanti, mentre dicono frasi dal doppio senso.

              La cosa interessante è che non faceva che riflettere la morale prevalente ma non ufficiale di un’epoca dominata invece ufficialmente da casti cattolici e casti comunisti.

              Per questo gioco tra prevalenza e ufficialità, riuscivano a essere appunto insieme scandalosi e accettabili.

          • MOI says:

            NON è colpa mia se al Femili Dei c’eran tanti hijab e tante barbe senza baffi 😉 …

          • MOI says:

            Ah, e che demarcavano “uomo” e “donna” secondo quell’antica superstizione da carovane abrutite e retrive del deserto [i Genderisti la pensan così davvero … ] 😉 🙂 😀 ;D

      • Z. says:

        Ti occupavi anche di videogiochi, se ben ricordo, e mi avevi promesso le tue riflessioni in merito…

        …o forse me le sono perse io, invece 🙁

    • Roberto says:

      Hai mai conosciuto qualcuno al di fuori del mondo dello spettacolo che fa discorsi del genere?

      (Orange is the new black è una serie bellissima)

      • Francesco says:

        the L word?

        uno gnoccodromo da paura

        🙂

      • Francesco says:

        Roberto

        facciamo il giochino inverso: hai mai conosciuto una puttanata o perversione oggi accettabile (o normale o anche obbligatoria) che ieri non sia stata “sdoganata” dal mondo dello spettacolo?

        Ciao

  60. mirkhond says:

    sono andato di persona a Roma su un treno TAV

    E non hai rimesso per la velocità folle?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ti assicuro che non te ne accorgi

      • Z. says:

        Confermo. E io sono uno che se in montagna viaggia dietro in auto tende a stare diciamo pure malino 🙂

    • roberto says:

      non so sui treni italiani, ma devo ammettere che sui TGV faccio fatica a leggere senza avere la nausea (ma è un dettaglio rispetto al vantaggio pazzesco di poter farmi in giornata lussemburgo perpignan, fermandomi pure a parigi a pranzare)

    • “sono andato di persona a Roma su un treno TAV”

      Ma infatti non ho detto una parola a favore o contro i treni ad alta velocità (tranne per i casi che conosco bene, cioè il sottoattraversamento a Firenze e – un po’ meno bene – la Val di Susa).

      Ho parlato del sistema TAV.

      • Francesco says:

        ehm, non mi pare che questa argomentazione regga

        se il sistema TAV costruisce la TAV, non è più il sistema TAV

        😀

    • Francesco says:

      no, accelera gradualmente e non hai fastidi quasi per nulla

      una roba molto tranquilla, alla fine

      ciao

  61. mirkhond says:

    Purtroppo mi sono accorto di quella dell’eurostar.
    Anche a stomaco vuoto……

  62. roberto says:

    sulla storia dei 3000 euro sinceramente non ho proprio capito come questa misura dovrebbe in qualche modo aiutare l’economia.
    certo, facilita la vita di chi vende o compra armi, droga o escort, ma per tutti gli altri? chi paga mai 3000 euro in contanti?

    • Z. says:

      Kai sy, teknon? Chi compra cocaina o AK47 mica chiede la ricevuta 🙂

      A mio avviso potrebbe avere un effetto espansivo sui consumi di chi teme che le proprie spese (lecite, naturalmente, altrimenti sarebbero effettuate in nero) vengano tracciate e usate contro di lui in sede fiscale. Questo comporta maggiori problemi in sede di accertamento fiscale, però, sicché anche ammesso che i consumi aumentassero questo non implica che lo Stato alla fine della fiera ci guadagnerebbe, anche se non tutti i grossi spenditori in contanti pagano le imposte sul reddito in Italia.

      Secondo l’articolo che commentavamo, invece, avrà effetti espansivi sui consumi dei titolari di partita Iva, in base al presupposto che costoro effettueranno in via prevalente – se non addirittura esclusiva – transazioni in nero. Di conseguenza l’articolista prevede dall’altro un aumento dei consumi, ma dall’altro una riduzione del gettito fiscale per l’equivalente del 60% dei consumi stessi (nell’articolo trovi anche spiegazione di come è arrivato a calcolare il 60%).

    • PinoMamet says:

      In effetti…
      sicuramente facilita la vita di chi vuol pagare una escort di alto livello;

      droga e armi, come spiega Z., sono fuori dal ragionamento.

      Che l’effetto espansivo (ma io alzerei la soglia ulteriormente) sia dovuto ai pagamenti in nero, mi sembra addirittura lapalissiano, altrimenti non riesco proprio a vedere dove stia l’utilità particolare dei contanti…

      • Z. says:

        Non sono un esperto in materia, ma la escort non credo rilasci regolare ricevuta fiscale. Sicché direi il pagamento della escort vale come l’acquisto di droga o armi 🙂

        Il timore di controlli c’entra, secondo me, ma non nel pagamento: se il pagamento viene effettuato in nero non è registrato, quindi l’an e il quantum del tetto per i contanti sono indifferenti.

      • PinoMamet says:

        In effetti, hai ragione sulla escort…

    • Roberto says:

      Si avete ragione su escort droga ed armi, bisogna toglierli dal discorso

      Però devo dire che anche il discorso sul nero mi sembra strano.
      Se io pago l’idraulico in nero, che mi cambia se posso pagargli un po’ di contanti in più? Tanto ho deciso di pagarlo in nero!

      Forse gli unici che veramente possono beneficiarne sono quelli che hanno contanti di dubbia origine. Se ho venduto il mio kalashnikov avrò 3000 euro in contanti, di che riparare il rubinetto di casa senza temere che mi si chieda la provenienza dei contanti.

      Insomma una norma pro riciclaggio?

      • PinoMamet says:

        “Se io pago l’idraulico in nero, che mi cambia se posso pagargli un po’ di contanti in più?”

        A te niente, ma all’idraulico cambia…

        • Roberto says:

          Beh no, tanto ha deciso di lavorare al nero

          • Mauricius Tarvisii says:

            Gli cambierà dopo, quando dovrà spendere i soldi: se nell’acquisto successivo spenderà 3000 euro in contanti con fattura, FORSE una ragione c’è per cui ha così tanto cash in tasca.

          • Z. says:

            Infatti non gli conviene ricevere fattura per 3000 euro, in contanti o meno: la fattura porterà il suo nome, e tutto il vantaggio del contante (la non tracciabilità) se ne va ad escort 😀

          • Z. says:

            (sia ben chiaro: per “escort” qui si intende, in senso lato, non un’onesta accompagnatrice di professione bensì una prostituta d’alto bordo. Non vogliamo offendere nessuno, ché siamo vigliacchi e teniamo famiglia 🙂 )

          • Mauricius Tarvisii says:

            Non sempre la ricevuta fiscale porta il nome dell’acquirente, però.

          • Z. says:

            Infatti il nostro idraulico evasore non spenderà quei soldi per saldare una fattura ma – così almeno presumo – per pagare una transazione come consumatore finale.

  63. mirkhond says:

    “non la chiamerei neppure “Intifada”, perché proprio mi sfugge il fine politico della cosa.”

    La disperazione.

  64. mirkhond says:

    “però è una cosa diversa da immaginarsi gli israeliani che “massacrano continuamente” i palestinesi.”

    L’obiettivo è quello di spingerli ad andarsene dalla LORO terra.
    E dunque tutti i mezzi e tutte le provocazioni sono buone per conseguire lo scopo finale: il PALESTINIENFREI!
    Non sarà un genocidio, ma non è neppure un atto di carità……

    • PinoMamet says:

      Secondo me sotto sotto (ma neanche tanto sotto) la volontà politica della destra israeliana è questa;
      rompere talmente le palle ai palestinesi che se ne vadano non dico tutti, ma almeno così tanti da lasciare una minoranza sostanzialmente innocua, da unire agli arabi israeliani.

      Solo che mi pare un obiettivo lungo, e difficilmente realizzabile.

      • Francesco says:

        mi pare un sogno tanto è astratto, condito però di sangue e sofferenze

        certe questioni o si risolvono come gli antichi Romani (sterminio e scacciare i superstiti) o si fa un’offerta accettabile alla controparte

        ciao

  65. mirkhond says:

    “Specialmente in questo periodo, in cui gli attacchi con auto e coltelli non sembrano smettere, non è che suoni così bene…

    ora tu mi dirai, ma questi c’hanno i coltelli, quegli altri i bombardieri, ed è vero.

    ma anche questo, non è una scusante per accoltellare il primo passante per strada, dai…”

    Personalmente non ho mai creduto e non credo nel terrorismo come sistema di lotta.
    Però, come disse anni fa la buonanima di Andreotti, se fossi un palestinese della Cisgiordania e, soprattutto di Gaza, sarei un terrorista anch’io…..

    • Mauricius Tarvisii says:

      ora tu mi dirai, ma questi c’hanno i coltelli, quegli altri i bombardieri, ed è vero.
      ma anche questo, non è una scusante per accoltellare il primo passante per strada, dai…

      La differenza principale credo sia nel fatto che da una parte abbiamo privati cittadini che accoltellano, dall’altro abbiamo uno Stato che lo fa. E’ come se io venissi rapinato in Austria e la Folgore occupasse Vienna in risposta…

      • PinoMamet says:

        Hai ragione, solo che in effetti attualmente non sta accadendo questo:
        come risposta agli accoltellamenti, non c’è l’occupazione di altre parti della Cisgiordania, ma gli arresti degli accoltellatori.

      • Francesco says:

        favorevole a occupare Vienna, in ogni caso

        città bellissima, ottima cucina turca, parlano un bel tedesco, trasporti pubblici incredibili!

        • Mauricius Tarvisii says:

          Vedi che le autorità d’occupazione come prima cosa affidano i trasporti all’Atac e alla Trenord 😀

          • Francesco says:

            veramente puntavo a essere sconfitti e annessi in breve tempo …

            mica la voglio rovinare, Vienna

  66. MOI says:

    Ma infatti mi sa tanto che oggi come oggi la Guardia di Finanza sia dedita al 90% a leggere i sitacci 😉 che ci segnala Habs …

    Intelligenti pauca 😉 !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ah, questo vuol dire che non sei della Digos, ma della Finanza! Alla fine ti abbiamo smascherato 😀
      😉 😉

  67. MOI says:

    @ FRANCESCO

    Il Caso Ruby Rose sarà probabilmente il prossimo UpDate di Gianfranco Amato alle sue conferenze sulle Finestre di Overton Genderiste già (!) aperte anche in Italia !

    … o la Tournée è già finita ?!

    • MOI says:

      Comunque Gianfranco Amato NON è un simil-Flanders ;), è un Tomista Giuridico (espressamente contro i Nichilisti Giuridici …) convinto che la Verità della Fede sia esprimibile con la sola Ragione, in quanto Veramente Vera.

      E che lo Ius Veramente Vero, nella sua Universalità Universale, non possa che riflettere la suddetta Verità della Fede esprimibile con la sola Ragione, in quanto Veramente Vera.

      In breve : Buttiglionismo Pratico !

  68. MOI says:

    C’era un vecchio episodio di SPQR, sul Fisco che si avvale della collaborazione delle Prostitute … e funziona pure troppo 😉 !

  69. MOI says:

    @ FRANCESCO

    Secondo Padre Carbone, (misteriosamente escluso dal Mìtingh 😉 di Rimini …) applicando la mentalità genderista alla toponomastica, chi andasse a Ostia “sentendo” di essere a Rimini, dovrebbe aver diritto di esigere che le istituzioni di Ostia si dichiarino istituzioni di Rimini per farlo contento.

  70. MOI says:

    *** Un’ Aurea Certezza entra in crisi … 😉 ***

    In Italia la gente canta l’ Inno Nazionale solo quando giuòcano i Pallonieri Professionisti NON-Travestiti [cit.] ?

    http://www.lastampa.it/2015/10/20/multimedia/italia/fiaccolata-per-sicignano-lui-si-affaccia-e-la-folla-canta-linno-uxPBbjH53t7LoNGmlcJCoJ/pagina.html

    … Eh, magari una volta. 😉

    _________

    Antefatto :

    http://www.lastampa.it/2015/10/20/multimedia/italia/fiaccolata-per-sicignano-lui-si-affaccia-e-la-folla-canta-linno-uxPBbjH53t7LoNGmlcJCoJ/pagina.html

    • MOI says:

      Insomma, ha sparato a un ladro (un immigrato … in teoria doveva essere in galera e non sarebbe mai più dovuto rientrare in Italia, aggiungo questo particolare solo per la rilevanza) in casa sua all’una di notte o giù di lì … al solito, è più tutelato chi delinque abitualmente di chi si trova costretto alla difesa in condizioni eccezionali.

      • MOI says:

        “Rilevante”

        Nel senso che se davvero fosse stata rispettata la legge vigente … quel rapinatore lì NON avrebbe potuto essere in quel luogo a quell’ ora ! … Verstanden ? 😉

        • habsburgicus says:

          jawohl 😀
          il guaio è che non capiscono né capiranno loro !
          in questo, va ammesso, l’Italia è molto peggio di OGNI altro paese dell’Orbe
          ci sono mali trasversali in tutto l’Occidente (genderismo, repressione della ricerca storica indipendente, classi politiche indegne, migrantofilia ecc), anzi in alcuni casi noi non siamo (non eravamo ?) neppure i peggiori, MA su questo sì..gli USA avranno tutti i difetti che volete, ma una cosa del genere non sarebbe pensabile neppure come barzelletta ! e, in forme più dolci, anche in Nord-Europa e soprattutto Esteuropa
          la sx italiana (e connessi) è unica al mondo, mai si sono raggiunti tali livelli di dabbenaggine, self-hating [dove i “self” però non si riferisce a se stessi, protetti da guardie del corpo nei loro Palazzi inaccessibili a noi profani..e poi criticate l’Antico Regime 😀 😀 :D] o peggio !

  71. MOI says:

    Se A è un rapinatore che uccide un ostaggio commette un omicidio preter(!)intenzionale perché “di lavoro” minaccia di uccidere con la pistola e porta via i soldi.

    Se B gli spara e lo fa fuori per difendere i suoi cari commette un omicidio volontario (!) perché la pistola non è tenuto neppure ad avercela in mano.

  72. MOI says:

    @ PINO

    SE si può chiedere, tu ne conosci molti di Ebrei che (come nel link di cui sopra) riscoprono i midrashim in chiave “gender friendly” ? Come fenomeno culturale in sé è interessante indubbiamente …

  73. MOI says:

    @ FRANCESCO

    Il Gender Fluid è già (!) moda: il punto è se potrà restare una stramberia eccentrica da star annoiate, o meglio … quanto a lungo potrà restarlo. 😉

    • Francesco says:

      guardiamo ai precedenti: il divorzio e i poliamori pubblici erano una roba da gente del cinema, poi sono diventati fenomeno di massa

      persino il mio adorato NCIS, uno dei pochi prodotti televisivi di destra, ha uno spin off ultra liberal, l’altra sera volevano farci simpatizzare per una coppia gaia a cui rapivano la neonata

      però l’effetto non lo ottenevano granchè, troppo razzismo libbberal

      ciao

      • “il divorzio e i poliamori pubblici erano una roba da gente del cinema, poi sono diventati fenomeno di massa”

        Certo, ma non spiega né perché “fosse roba da gente del cinema” (se non cerchi di capire il mezzo, cosa mi sembra che tu ti rifiuti ostinatamente di fare).

        Divorzio e “poliamori” sono cose molto diverse: il divorzio in genere è il risultato di un lunghissimo processi di amari conflitti; qualcosa che nessuno vorrebbe in partenza. Mentre i “poliamori” sono una cosa allegramente adolescenziale (dico “allegramente” senza giudizi morali positivi, solo per distinguere dalla “tristezza” del divorzio).

        Quindi un eventuale effetto mediatico-imitativo può riguardare più i “poliamori” che il divorzio.

        • Francesco says:

          Miguel

          non vorrei essere cinico ma quante dive del cinema di Hollywood hanno allegramente infilato un divorzio dopo l’altro?

          era diventato un clichè, oggi ormai ammuffito

          anche se rimane che la separazione è uno dei modi per richiamare l’attenzione usato da quasi tutti gli attori (un altro è andare in discoteca senza mutande)

          per polimari intendo (e forse sbaglio) la sequenza quasi giornaliera di “relazioni” che caratterizza calciatori, cantanti, modelle e gente del cinema

          tutta roba che Silvio B. è un uomo all’antica

          😀

          PS perchè, mi chiedi? e che ne so, da sempre le attrici sono considerate un pò zoccole, una volta si cercava di rimediare facendo recitare solo uomini, sospetto che questo abbia creato le basi per una felice comunità gay

          😉

          • “non vorrei essere cinico ma quante dive del cinema di Hollywood hanno allegramente infilato un divorzio dopo l’altro?”

            Ma infatti; ma non credo che siano state imitate da masse da casalinghe italiane che altrimenti avrebbero vissuto felici e contente.

            Al massimo, avranno fatto da esempio, sul tipo “mi posso liberare anch’io dal marito ubriacone che mi mette le corna!”, ma il problema era evidentemente già presente.

            Ma se tu facessi una riflessione un po’ più sistemica, forse coglieresti il nesso tra consumismo di massa, flusso incessante di spettacolo, necessità di scandali ammissibili, pubblicità, creazione artificiale di personalità che, essendo puri oggetti di consumo, non devono avere alcuna qualità diversa dalla propria “immagine” e narcisismo infantile diffuso.

            E alla radice di tutto questo ci troveresti il capitalismo che tanto ami.

            OSDAM (Occasione Settimanale di Accordo con Mirkhond)

          • “anche se rimane che la separazione è uno dei modi per richiamare l’attenzione usato da quasi tutti gli attori (un altro è andare in discoteca senza mutande)”

            Infatti, sono meccanismi di questo tipo che vanno analizzati, per capire perché emerge una personalità come la presentatrice tatuatolesbica che hai segnalato; e questo ancora prima di decidere se queste cose siano un “bene” oppure un “male”.

            Ma la pista porta alla struttura stessa dei media, non certo al Piano Kalergi. Mentre tu dicevi che Moi ci aveva azzeccato.

            Pensaci: gli strumenti non sono mai neutrali.

            • Comunque il problema fondamentale è l’educazione alla Normalità.

              Se un amorevole babbo nahua insegna alla sua bambina che è normale, quando si mangia un prigioniero, partire da una prelibatezza come la lingua, quando la bambina si ammala di qualche accidente che c’era nella carne, il babbo nahua ha solo se stesso da accusare.

              Se un amorevole babbo milanese insegna alla sua bambina che è normale avere la televisione in casa, il minimo che gli può succedere è avere la figliola lesbica tatuata e che parla pure australiano.

          • Francesco says:

            Miguel

            sugli strumenti sono “a pelle” in disaccordo

            sul contenuto: non è che esageri il ruolo della pubblicità? potrebbe benissimo essere che io sia nato troppo dentro il mondo consumista e quindi non sia in grado di percepire la possibile esistenza di un mondo altro, tolti pochi asceti

            ma credo invece che l’avidità sia connaturata alla natura umana, come il commercio.

            e che quindi capitalismo, consumismo e pubblicità siano solo accidenti dello stato normale dell’umano

            ciao

          • Francesco says:

            Mig

            ho sempre pensato di essere un reazionario, e mi piaceva anche

            ma vedo che rispetto a te sono un laido progressista della peggior specie!

            infatti non credo che la TV sia stata inventata dal Diavolo per corrompere la gioventù, come non lo sono state la stampa a caratteri mobili, l’alfabetizzazione, i fumetti e forse neppure il voto alle donne!

            😀

            • non dico che siano opera del Diavolo 🙂

              Dico che nessuna delle cose che tu hai elencato è neutrale.

              Proprio per questo, non sono un reazionario, anche se tu sicuramente sei un progressista 🙂

          • Francesco says:

            Miguel

            forse dovremmo chiarirci sul significato della parola neutrale

            se intendi dire “che non cambia il mondo” allora sono d’accordo con te

            ma io intendo “che non è intrinsecamente buono o malvagio”

            ciao

            • “forse dovremmo chiarirci sul significato della parola neutrale”

              Certo, allora siamo d’accordo.

              Non credo che nulla sia intrinsecamente né buono né malvagio (Dio e Satana compresi ovviamente).

              • Anche perché in realtà, ogni cosa che siamo dipende dai cambiamenti precedenti.

                Partendo dalla premessa molto soggettiva che io sia una cosa positiva 🙂 , abbiamo la matematica certezza che in qualche punto della storia, qualche cattivissimo predone abbia stuprato la mia bis-tris-quadris-avola, e quindi abbia fatto la buona azione di farmi da antenato.

                Estendiamo questa ovvietà a tutto ciò che avviene (compresi Ruby Rose e al-Baghdadi e Salvini e Matteo Renzi), e vedremo il mondo sotto una diversa luce.

          • Francesco says:

            Potresti anche tentarmi, non fosse che

            1) esiste la Rivelazione di Dio e dice alcune cosette

            2) avrei tentato di fermare detto predone e di salvare la tua bis-bis-bis-nonna e avrei fatto bene

            3) l’esito finale è nelle mani di Dio, questo ci rende più liberi di agire nei nostri limitatissimi limiti e non ci rende nè irresponsabilil nè indifferenti

            4) Salvini è uno stronzo

            Ciao!

    • Sull’eterno gioco degli immaginari:

      http://www.timesofisrael.com/london-university-rejects-holocaust-commemoration/

      London university rejects Holocaust commemoration
      Students decry measure to mark Holocaust Memorial Day as ‘colonialist’ and ‘Eurocentric’
      By Justin Jalil October 19, 2014, 11:48 pm

      Students at a London university last Wednesday struck down a measure to commemorate Holocaust Memorial Day.

      The Goldsmiths University Student Union voted 60:1 against a measure to hold commemorations for Holocaust Memorial Day, Armenian Genocide Remembrance Day and other memorial days.

      The sole vote in support of the measure was brought forth by its proposer, Colin Cortbus, a descendant of a soldier in the Nazi German Wehrmacht.

      The proposal was also designed to recognize “the victims of genocide, racial hatred and totalitarianism and promoting public awareness of these crimes against humanity is essential to sustaining and defending democratic culture and civil society, especially in the face of a resurgence of neo-fascism, racial hatred and neo-Stalinism across Europe.”

      Goldsmiths’ education officer, Sarah el-Alfy, led the opposition against the proposal and praised university students for voting against it, describing the measure as “Eurocentric” on her Twitter account.

      El-Alfy later uploaded a post clarifying her position, stating that she was “not against” Holocaust Memorial Day, but expressed her opposition to the measure because of its focus on European history while ignoring “atrocities” committed by the UK.

      RT: @drcab1e: <3 Sarah. Wonderful support from Goldsmiths' students on preventing Eurocentric motion going through. #GSUAssembly

      — Sarah GSUEducation (@GSU_Education) October 14, 2014

      According to the British student newspaper The Tab, another student had suggested that the university could not commemorate the Holocaust because she believed the student union was explicitly “anti-Zionist.”

      Student President Howard Littler noted that a student mentioned the greater Israeli-Arab conflict when discussing the proposal: “Someone brought up Israel-Palestine out of the blue, but I made a point of information and said I didn’t want to conflate the two.

      “The main opposition wasn’t really opposition, but a suggestion that the motion needs rewriting. I’m flabbergasted that serious publications are taking this claim seriously,” Littler said in an interview with the British website Jewish News.

      “The accusation that we aren’t respectful of something so tragic and massive as the Holocaust is insulting and misrepresents what really happened,” Littler added.

      The UK’s National Union of Students rejected a proposal last month condemning the Islamic State — a jihadist group that has been declared a terrorist organization by the United Nations, the UK, the US, Israel and a host of other countries — on the basis that the measure was “Islamophobic.”

      The student union also voted to adopt a policy of Boycott, Divestment and Sanctions against Israel in August, allowing student unions across the UK to “impose sanctions on Israel and support campaigns to boycott Israeli products on their university campuses.”

      • Francesco says:

        quindi le cose peggiori scritte dal Foglio sono colpevoli di understatement?

        orpo

        PS chi è il coglione che scrive “Nazi Wehrmacht”?

    • mirkhond says:

      Interessante, grazie!

    • mirkhond says:

      Interessante! Grazie ad Habsburgicus!

  74. mirkhond says:

    Habsburgicus

    A proposito delle dichiarazioni “revisioniste” di Netanyahu :

    http://www.maurizioblondet.it/hitler-non-voleva-e-netanyahu-lo-sa/

    • Francesco says:

      😀

      breaking news … generale israeliano confessa l’alleanza tra Mossad e ISIS. però non ho ben capito quale sarebbe la fonte, puoi aiutarmi?

      il Fascismo sconfitto nel 1940 … adesso ci sono le prove che i sionisti erano anche Profeti (almeno queli fascisti)

      Stalin ha inventato la Shoah … immagino per favorire la lobby ebraica a Hollywood

      a casa mia, si chiama comicità involontaria, di alta qualità

    • PinoMamet says:

      Come dice Mirkhond: può anche dire cose giuste, insieme alle cazzate.

      Il problema, è che le cazzate non aiutano certo a capire le cose giuste:
      quando fai la torta al cioccolato, se ci metti anche un po’ di merda, poi devi buttare via tutta la torta.

      Mo’ che Jabotinski sia stato un simpatizzante di Mussolini, e che Mussolini sia stato (in chiave anti-inglese e un po’ forse anche perché sì) un sostenitore del progetto sionista, è abbastanza noto.
      Che diversi ebrei italiani e non fossero iscritti al partito fascista, pure.

      Ma è noto anche quando Jabotinski ruppe con Mussolini, e quando Mussolini promulgò le Leggi razziali, per cui non vedo la necessità di fare della fantastoria, che poi è della stessa qualità di quella di Netanyahu per cui Hitler avrebbe dovuto farsi dire dal Mullah di Gerusalemme cosa fare con gli ebrei…

  75. mirkhond says:

    Netanyahu o meglio Mileikovsky?

  76. mirkhond says:

    Dall’articolo sovralinkato:

    “Se l’Asse avesse vinto, chissà, oggi nelle tv di Stato vedremmo a tenerci lezioni di mistica fascista, in camicia nera d’ordinanza, Paolo Mieli, Enrico Mentana, Gad Lerner – o qualche Zelig. Siccome il fascismo non vinse, nel 1940 Jabotinski si fece accompagnare dal segretario e papà di Bibi in Usa per raccogliere fondi e promuovere la sua idea di razza eletta e di muro di ferro. Morì quello stesso anno, e il segretario divenne il leader del Revisionismo in America, dove rimase fino al 1949, combattendo contro i sionisti “Moderati” e propugnando la “Grande Israele” dal Nilo all’Eufrate., e la ricostruzione del Terzo Tempio.”

    • Francesco says:

      ma ci sono prove di questa aspirazione alla grandissima Israele? qualche mappa redatta di pugno dei sionisti? e a nord fin dove si arriva? al Mar Nero? e quanto si scende lungo il Nilo, che di suo è lungo?

      😀

  77. habsburgicus says:

    il babbo, fanatico, mi è noto dai suoi libri sull’Inquisizione spagnola, anti-spagnolo, iper-leggenda-nera ! allora erano gli spagnoli gli iniziatori di tutto–si, pure di AH, 5 secoli dopo 😀

  78. mirkhond says:

    Ricostruzione del Terzo Tempio che non sarebbe affatto una fantasia di pochi esaltati, ma UN PERNO ESSENZIALE all’INTERNO dello stesso progetto sionista “LAICO”!

    • Francesco says:

      se lo dice Blondet, possiamo stare tranquillissimi che è una bufala

      e su questo mi aspetto proprio che tu convenga, caro Duca

      ciao, sono felice di rileggerti

    • Francesco says:

      solo per i sionisti di destra, però

    • PinoMamet says:

      Ma è come ti dicevo sopra:
      Blondie prende un punto, magari vero ma secondario, e lo trasforma in un assioma, un perno del discorso.

      Metti che da qualche parte nel progetto dei sionisti di destra ci sia stato scritto nel 1940: “il nostro ideale è la costruzione della Grande Israele… nella quale finalmente verrà ricostruito il Terzo Tempio”

      (sottotesto “chissà quando e come e da chi, ne discutano i rabbini che si occupano di quelle robe strane lì, noi intanto con zappa e fucile prepariamoci a difendere l’Israele “piccola” in attesa di quella grande… campa cavallo” )

      Ecco, potrebbe anche darsi (invento, per chiarezza; ma mi sembra anche probabile).

      Ma da qui a dire che Netanyahu, adesso, c’ha il progetto di ricostruire il Terzo Tempio, ce ne passa…

      • Francesco says:

        che poi mi pare un “progetto TAV” come lo definirebbe Miguel

        Bibi c’è da una vita, Israele ha occupato Gerusalemme nel 1967, il Tempio è ancora nel mondo delle Idee mentre sulla Spianata ci stanno le Moschee

        se la stanno prendendo comoda comoda comoda

        🙂

  79. mirkhond says:

    “riviste porno”

    E ne hai ancora bisogno?

  80. MOI says:

    CHESTERTONIAN WARS 😉

    @ FRANCESCO

    “Volevo fare un film sull’identità fra politico e personale” – Paul Weitz ci parla di Grandma :

    http://www.comingsoon.it/news/?source=cinema&key=51448

    Orientamento sessuale, famiglie gender fluid – come è moda di dire oggi – aborto. Sono tanti i temi sociali affrontati da Weitz.

    [cit.]

    PS

    @ HABS

    Ma costei, l’ha letta almeno una (!) volta una (!) prima di presentarla (lettura tanto “disinvolta” 😉 che sembra una cinna delle elementari alle prese con una poesia di Leopardi) … la roba che chiarissimamente NON è “farina del suo sacco” (Gianfranco Amato documenta tutto, ma si proclama che inventa tutto di sana pianta accusando di “Dogmatismo” gli altri … dimostrare non serve, perché con il Politically Correct l’ emotività ha palesemente sostituito il raziocinio !) e che le passa dall’ Alto Chissà-Chi 😉 ?!

  81. MOI says:

    Forse la più grande e imprevedibile rivoluzione mentale del mondo fu quella che Jan Assmann chiamò la distinzione mosaica.

    Che non è la falsa questione del monoteismo – alla fine, il mistero è forse in qualche modo unico per chiunque vi si perda – ma il momento particolarissimo in cui uno degli dèi dichiarò la propria radicale gelosia verso ogni altro.

    [CIT.]

    ————————

    Ma Assmann vede nel Gender la Grande Liberazione dell’ Umanità dalla Distinzione Mosaica ?

    Potremmo pure chiederglielo direttamente, visto che anagraficamente è un Umarell Contemporaneo :

    https://it.wikipedia.org/wiki/Jan_Assmann

    … che ne dite ?

    • habsburgicus says:

      a me ha dato fastidio che abbia usato nel suo libro su Mosé, e non una sola volta, la parola “Germania fascista”, “fascismo” tedesco, come ai tempi della peggio DDR 😀 gli costava troppo dire “nazista” o “NS” o “razzista” o “nazionalsocialista ? 😀
      certo non c’entra con il suo tema…ma indisponde..se uno dimostra tale faziosità in una cosa di 75 anni fa, come può pretendere che gli crediamo quando espone teorie su avvenimenti di 300o anni fa ?
      detto questo, poiché io sono imparziale, riconosco che ha compreso l’essenziale..e lo ribadisco..il problema che pone è effettivo..o così sembra..fino a confutazione, seria
      si, la “gelosia” è proprio la distinzione di quello che chiamerei “monoteismo puro” (lo ripeto, monoteismo mi pare termine non eliminabile, però lo si può qualificare con un aggettivo), rispetto ai cosiddetti “pagani” (inclusi, anzi in primis, quelli greco-romani)

      • habsburgicus says:

        del resto qualcosa di simile, o non troppo dissimile mi pare che abbia detto Peucezio qui sul blog..senza scomodare Assmann 😀

      • MOI says:

        Sì, ma con la Gender Fluid Society il Dio Geloso (Creatore di Maschio e Femmina …) diventa una Superstizione da Sabbie Mefitiche di Misticismo e Tirannia del Deserto di Levante …

        • habsburgicus says:

          senza dubbio piace ai massoni e ai settari 😀 e ciò spiega perché si possano, con successo, fare queste ricerche [però, attenzione, ciò non piace troppissimo a certi loro ALLEATI molto potenti…finché ci si limita ad attaccare il Cristianesimo, ci godono :D..attaccare l’Islam, adesso sì anche se fino a 30-50 anni fa erano indifferenti e tracce di simpatia, anti-cristiana, ci sono ancora, ogni tanto, ad esempio storiografie su Penisola iberica medievale e Impero ottomano…ma qualora il discorso diventi troppo radicale, le cose cambiano 😀 sarebbe autolesionistico :D]
          resta però il fatto, e in questo sono europeo e occidentale al 1000 per mille, che gli studi DEVONO essere liberi e fatti con acribia e imparzialità..mi sembra che abbia ragione nel FATTO (poi la sua INTERPRETAZIONE sarà discutibile) e tanto mi basta !
          finché qualcuno mi dimostri, anche qui però con i fatti, se possibile, che ha torto marcio
          che la “distinzione mosaica” o come preferirei dire “l’introduzione del monoteismo esclusivo” (o “rivoluzione monoteista pura”) sia un avvenimento di importanza incalcolabile, mi pare difficile da negare
          lui mi pare evidente che la condanni 😀 (e pure Miguel)
          io e, mi sembra, pure Peucezio, ne comrendiamo le ragioni e ci rendiamo perfettamente conto di un tale giudizio (basti pensare asll’ISIS..o a Calvino :D) ma riteniamo che nella sua versione cattolica (come fu sino al 1962/1965) nondimeno permise la crescita di una grande civiltà (soprattutto nel Rinascimento e prima)
          Mirkhond invece la ritiene positiva in sé..e condanna con durezza l’idolatria pagana
          ma nessuno di noi (o altri) credo che ne metta in dubbio l’importanza, no ?

          • Francesco says:

            mah

            a me il paganesimo sembra più da superare per inconstistenza logica che da condannare

            il monoteismo esclusivista è evidentemente (!) corretto, solo va evitato lo spostamento del soggetto geloso da Lui al fedele, che dovrebbe mantenere una salda e chiara coscienza della sua posizione gerarchica e non montarsi la testa

            l’ISIS sbaglia perchè si permette di fare quello che solo Lui avrebbe il diritto di fare, se lo ritenesse opportuno

            ciao

          • Z. says:

            …inconsistenza logica?

      • MOI says:

        Dire “NazionalSocialismo” nella DDR doveva far l’effetto che dire “Massoneria” farebbe alla “Leopolda” … 😉

      • Mauricius Tarvisii says:

        Politeismo: ci sono più divinità
        Enoteismo: c’è una divinità principale verso la quale si rivolge primariamente il culto
        Monoteismo: c’è un’unica divinità, ma con due varianti, in quanto
        – si nega l’esistenza di altre divinità
        – di afferma l’esistenza delle altre entità adorate, ma se ne nega la natura divina

        Le parti più arcaiche del testo biblico si collocano nel passaggio tra l’enoteismo e il monoteismo. Qui sta la gelosia, che invece non può esistere una volta approdati al monoteismo.

  82. MOI says:

    Ammetto l’ignoranza che da come ne parlava (già diverse altre volte, in passato) Miguel sembrava che fosse un contemporaneo di Fichte … 😉

  83. MOI says:

    Ai tempi del Processo di Norimberga, Assmann aveva 7 0 8 anni … probabilmente persino Fiamma Nirenstein si sarà fatta una ragione del fatto che costui NON fosse fra gli imputati 😉 !

  84. OT… il sistema ANAS aiuta a capire il sistema TAV.

    Il problema centrale non sono infatti le strade in sé, né i treni ad alta velocità in certi (limitati) contesti, ma il meccanismo generale.

    Che non è semplicemente di “corruzione”, della “mela mercia”, ma è l’essenza di un sistema, di cui strade e ferrovie sono un’ottima giustificazione e un occasionale sottoprodotto:

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/10/22/news/blitz_della_finanza_per_gli_appalti_dell_anas_10_arresti_tra_dirigenti_imprenditori-125627624/

    Il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, ha fatto sapere che il nuovo presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, è estraneo ai fatti e si costituerà parte offesa. “La mia sensazione leggendo le carte, Che sono prevalentemente, ma non solo, intercettazioni, è la sensazione deprimente della quotidianità della corruzione”, ha aggiunto Pignatone che ha ricostruito i movimenti di Antonella Accroianò, una dirigente dell’Anas coinvolta nelle tangenti. “La principale indagata, chiamata la ‘dama nera’, va in ufficio per lavorare – ha riferito Pignatone – ma il suo lavoro è gestire il flusso continuo della corruzione: c’è la borsa sempre aperta, arriva qualcuno e ci mette una busta. Tratta pure male i collaboratori, che non sono ritenuti all’altezza nell’avere a che fare con gli imprenditori per riscuotere le mazzette. La sensazione della lettura di queste carte è la quodidianità della corruzione vista come cosa normale”, ha continuato Pignatone.

    • Z. says:

      Mi rifiuto di credere che il PM abbia detto “parte offesa”… a parte questo mi ha colpito il maltrattamento del collaboratori, indegni di ricevere mazzette. Che bel mondo.

    • Francesco says:

      capisci perchè sono fermamente contrario alla presenza dello Stato nell’economia?

      è quasi inevitabile che diventi quel sistema (in Italia è del tutto inevitabile, pare)

      mentre nelle imprese private è un pochino più difficile

      ciao

  85. mirkhond says:

    “Non credo che nulla sia intrinsecamente né buono né malvagio (Dio e Satana compresi ovviamente).”

    Su ciò che è tra parentesi, trovo uno dei più profondi misteri del pensiero di Miguel.
    Martinez Mystere…….

    • Francesco says:

      Roba tendenzialmente orientale, mi sa.

      Buddha più o meno, credo, superare la categorie umane per confrontarsi davvero con l’Assoluto

      Un grave errore di prospettiva, a dirla tutta: Dio sa trarre il Bene da ogni cosa ma noi non siamo Dio

      ciao

      F’ il filosofo-teologo alle vongole

      • Credo che William Blake non fosse molto orientale:

        “Prisons are built with stones of Law, Brothels with bricks of Religion.
        The pride of the peacock is the glory of God.
        The lust of the goat is the bounty of God.
        The wrath of the lion is the wisdom of God.
        The nakedness of woman is the work of God.
        Excess of sorrow laughs. Excess of joy weeps.
        The roaring of lions, the howling of wolves, the raging of the stormy sea, and the destructive sword, are portions of eternity too great for the eye of man.
        The fox condemns the trap, not himself.
        Joys impregnate. Sorrows bring forth.”

      • PinoMamet says:

        Secondo me questa roba qua (che, badate bene, è pienamente cristiana) potrebbe spiegarla Daouda.

        • Francesco says:

          al che io sarei punto e a capo

          non capisco la cosa della volpe e della trappola

          e in ogni caso non capisco a cosa ci serva provare a pensare come se fossimo Dio

          io non ci riesco proprio, scusatemi

          ciao

          • Z. says:

            Forse che la volpe può sopravvivere mentre la trappola, dopo che ha preso la volpe, cessa di esistere? Non so, la butto lì.

            Martinez Mystère è una gran gag comunque 😀

            • Quella della volpe non la capisci perché vivi nel secolo xxi.

              Nel secolo xviii, per gli umani, le volpi erano cattive, le trappole buone.

              Per le volpi, le volpi erano buone e le trappole cattive.

          • mirkhond says:

            Il fatto è che Miguel in argomenti religiosi, spesso è ermetico e incomprensibile.
            Almeno per me.
            Non riesco a capire in cosa creda davvero……

            • “Non riesco a capire in cosa creda davvero……”

              The Water Song

              By Robin Williamson

              Water water see the water flow
              Glancing dancing see the water flow
              O wizard of changes water water water
              Dark or silvery mother of life
              Water water holy mystery heavens daughter
              God made a song when the world was new
              Waters laughter sings it through
              O, wizard of changes, teach me the lesson of flowing

          • habsburgicus says:

            Non riesco a capire in cosa creda davvero……

            mi pare chiaro, lo ha anche detto..IN NULLA
            è ateo puro…ma al contempo ha interesse per le religioni, le superstizioni, le ideologie..tutte viste con distacco…troppo, talvolta, ché sottovaluta la non impossibile perversità criminale di alcuni

          • habsburgicus says:

            in teoria avrebbe influenze gnostiche lato sensu…

            che sarebbero state anche passibili di rogo 😀 ma a lui verrà abbuonato, perché tiene il blog (rimettendoci pure !), e questo è un merito 😀
            e poi perché quando i roghi erano di gran moda, manco sapevano cosa fosse lo gnosticismo, il cui studio serio forse non è neppure ottocentesco bensì noveventesco (scoperte di Nag Hammadi ecc) 😀

        • Z. says:

          Ah, in quel senso. Io avevo inteso “condemn” come in “condemned building”. Mea culpa 🙂

      • daouda says:

        Perché Miguel è un’idiota che crede che Dio sia al di là del bene e del male come se il male ed il bene fossero due correlativi, insomma è una capra ignorante para nitzchiana, davvero questa cosa è biasimevole.

        Poi non ho capito cosa potrei, dovrei o saprei spiegare Pino, io qua a spiekà sò r peggio di tutti.

        La liberazione o nirvana buddisti od induisti o taoisti, di per sè, non giungono mai a quel che dichiarano.
        Di certo la Pace è al di là di quel che qui c’è , ma è IL Bene, non un aldila di quel che qui ne è come un riflesso.
        In questo senso più che di visione orientale parlerei di gnosticismo giust’appunto come dice habs perché non è tanto il livello di conoscenza il problema, CHE E’ FALSO giacché come dicevo la conoscenza è sempre al di qua dell’Essere totale, quanto semmai un antimaterialismo come al solito entre nel nostro paradiso, che è comunque momentaneo, si è in conoscenza e sperimentazione, in anima e corpo, per poi immergersi con Dio in Dio attraverso Dio, Lui quel che è , e noi fruenti di tutte le sue potenze, recuperando tutto di questa vita.
        L’orientale spaccia la realtà dicendo che Tu sei Lui, menzogna contraddittoria, e esaltando la conoscenza e basta. Bleah!

        • “In questo senso più che di visione orientale parlerei di gnosticismo”

          E’ un termine che respingo per diversi motivi.

          Intanto, perché dello gnosticismo sappiamo molto poco; perché scompare più o meno quando inizia a definirsi il cristianesimo; poi perché non mi sono abbeverato io a fonti gnostiche (ho letto qualche brano di qualche testo gnostico, capendoci il giusto e dimenticandomelo poi).

          Mi sembra (ma correggetemi se sbaglio) che un elemento costante dello gnosticismo fosse il rifiuto di questo meraviglioso mondo di vita in cui mi trovo immerso. Che sarà illusorio, ma non è certo malvagio.

          In questo, le mie riflessioni saranno caprine e idiote, ma non certo gnostiche 🙂

          Nietzsche… attorno ai quattordici anni, ho letto Così parlò Zarathustra. Mi ricordo certe immagini bellissime, un flusso di racconto eccezionale, di cui però a pensarci bene non ho capito nulla. E magari non c’era nulla da capire, ma questo non lo so.

          • daouda says:

            ma è lo stile

          • Z. says:

            Uhm, a me lo stile dello Zarathustra risultò davvero pedante e pesante, ai limiti dell’insopportabile. Infatti all’Università di Bologna si studia nei corsi di estetica, a spese del contribuente 😀

            Detto questo, io ci lessi – in mezzo a tanto rumore di fondo – alcune cose interessanti, che in effetti ritrovai scritte più chiaramente, e senza inutili fronzoli, in Umano, troppo umano.

          • Francesco says:

            la smettete di farmi sentire in colpa per i libri che non ho ancora letto?

            uffa!

          • Z. says:

            Salta direttamente CPZ e passa a UTU senza meno 🙂

        • daouda says:

          Chiunque nega Dio è para-gnosta 🙂 , o no?

          In effetti dai, ciài raggione, è peggio dirti ciò che dirti idiota. Però è pur vero che a te te piace giocacce su

  86. Mauricius Tarvisii says:

    Ma Satana (che, però, ricordiamo che è più di una cosa) non è intrinsecamente malvagio: è creato come la più perfetta creatura di Dio. Direi che nemmeno San Pietro, l’unica persona che sia mai chiamata Satana nelle Scritture, fosse intrinsecamente malvagio, anzi…
    Il Cristianesimo non è dualista.

  87. Mauricius Tarvisii says:

    Allarme! La laicità è in pericolo! Un monumento rischia di non essere distrutto!
    Mi piacciono queste opposizioni attente ed attive…

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/23/ferrara-dal-comune-catene-anti-movida-da-30mila-euro-per-il-sagrato-della-chiesa/2152534/

    • Stupendo per tutto quello che c’è dietro.

      Ho sentito in persona Mons Luigi Negri delirare sulla presenza ovunque di satanisti in Italia, che compiono messe nere, e quindi lo considero un …. (ingiuria? istigazione?), poveretto.

      Poi sull’altro fronte c’è il ….. (ingiuria? istigazione?) che sostiene che bisogna “intervenire sulle persone”. Cioè i vigili dovrebbero mettersi a fare lezioni di educazione civica al tizio strafatto di cocaina che sente urgente bisogno di fare la pipì alle tre di notte.

      Infine, devo dire che il ragionamento dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle in questo caso va alla radice nei fatti ( visto che “gli affitti dei locali della tanto discussa movida nell’area Duomo finiscono proprio nelle tasche della curia, le catene, se proprio indispensabili, se le paghi il vescovo”), poi vola per altri luoghi di alta fuffa nella conclusione: non credo che Papa Francesco intendesse dire che le chiese vadano aperte come vespasiani.

      • Ah ecco, l’ultimo brano da sbellicamento:

        “Non sarà certo un deterrente per eventuali comportamenti di inciviltà, che piuttosto vanno prevenuti con azioni incisive di educazione al civismo”.

        Tutte la notti, ci schieriamo una pattuglia di precarie che cercano di abilitarsi per l’insegnamento dell’educazione civica http://soldielavoro.soldionline.it/guide/lavoro/come-diventare-insegnante-di-educazione-civica-giuridica-ed-economica.html , ogni dodici ore di volontariato fanno un centesimo di punto in graduatoria.

      • Francesco says:

        Miguel: messaggio personale, trattami bene Don Luigi Negri, a prescindere.

        Grazie mille

          • Francesco says:

            tesi interessante, in effetti la popolazione è uno degli elementi necessari della crescita economica

            peccato che la crisi italiana dipenda dall’incapacità di occupare la popolazione esistente più che dalla scarsità della stessa (anche se pur quel nodo sta venendo al pettine)

            e poi il Male non lo si condanna perchè non fa crescere il PIL, questa volta Negri mi delude

        • Io lo tratto benissimo.

          Sono diecimila satanisti di Ferrara che lo perseguitano.

          • Francesco says:

            ma tu stai a Firenze, cosa ne sai dei satanisti di Ferrara? adesso mi diventi dogmatico?

            come potresti escludere che l’Italia sia piena di satanisti? considera che è piena di elettori di Renzi!

            ciao

            • “ma tu stai a Firenze, cosa ne sai dei satanisti di Ferrara?”

              Perché conosco un certo numero di satanisti, ed è anche un argomento su cui ho il polso della situazione, anche tramite altri che ne sanno più di me.

              Intanto, Satana è un oggetto di culto molto improbabile, visto che è un prodotto dell’immaginario cristiano che si presume i satanisti vorrebbero contestare.

              E’ un po’ come se un gruppo di antinazisti dichiarasse di avere come proprio oggetto lo sterminio della razza ariana e il dominio ebraico sul mondo.

              Secondo, i dispetti alla Chiesa ormai suscitano solo noia, e quindi è difficile che qualcuno faccia apposta le cose cattive che il buon vescovo fantastica.

              Ci sono in Italia qualche decina di persone che si piccano di fare i “satanisti”, nel senso un po’ superomistico del termine, “non chino la testa di fronte a Dio”, a volte con rituali sessuali tra adulti consenzienti.

              Non ne conosco a Ferrara, ma nulla vieta che uno di loro abiti in quella città, o addirittura due.

              Se esiste ancora la moda (ma forse si è del tutto estinta), ci sono anche dei ragazzi che si vestono con crocifissi rovesciati e simili mentre ascoltano musica heavy metal.

              Ora, perché simili fenomeni ultraminoritari (rispetto, che so, all’ufologia che è sì un fenomeno di massa) dovrebbero interessare al vescovo di Ferrara? Salvo che lui creda che funzionino, e tema che i pochi rituali che fanno queste poche persone poco importanti possano far crollare la Chiesa.

              Il problema però è che il buon vescovo sentenzia come fatti le proprie fantasie, e questo è francamente preoccupante.

              In questa mia riflessione, non c’entra alcuna forma di anticlericalismo, anche perché i cattolici impegnatissimi che erano con me quando abbiamo sentito Luigi Negri dire cose, ahem, strane, erano sconvolti quanto me.

              • Altra chicca di Mons è quello su Halloween:

                “Fra i fenomeni che spaventano di più, però, c’è la diffusione della festa di Halloween, considerata «una festa importante per i satanisti», che «il cristiano non può accettare perchè legata strettamente ad atteggiamenti superstiziosi ed è contraria all’autentica vocazione cristiana». Per il teologo don Lorenzo Lasagni «da festa religiosa, Halloween è diventata un prodotto commerciale basato sull’horror banalizzando argomenti sacrali come la vita, la morte e il rapporto con l’aldilà»”

                Io ho dei dubbi sulla diffusione di Halloween, semplicemente perché è una festa importata, anche se si innesta direttamente su tante feste italiane dedicate ai morti, ma dimenticate.

                Rispetto al Natale (che presumo Mons non intenda abolire), Halloween è tutt’altro che commerciale (salvo che si intenda qualche cartoleria che vende mascherine di cartone, ma mi sembra inevitabile), piace moltissimo ai bambini e in genere è piuttosto banale, salvo occasioni molto speciali:

                http://kelebeklerblog.com/2013/11/03/caravaggio-a-halloween/

                Però almeno il nostro fa un ragionamento in questo caso, non spara cifre inventate o fatti inesistenti.

                Cioè dice che questa festa toglie in qualche modo alla Chiesa il suo monopolio dei discorsi sulla vita, la morte e l’aldilà, per quanto tale monopolio le sia rimasto.

                E Mons in questo caso, come al-Baghdadi, si fa tutore degli interessi del Geloso.

                D’altronde, è il fondamento della Distinzione Mosaica: meglio atei che spiritualmente curiosi.

          • habsburgicus says:

            Salvo che lui creda che funzionino, e tema che i pochi rituali che fanno queste poche persone poco importanti possano far crollare la Chiesa.

            @Miguel
            è questo, forse, il punto
            tu sei ateo e assolutamente indifferente..in più con un tono canzonatorio e dissacrante a 360° gradi
            lui no, però…e da un lato prova orrore [che secondo me prova pure Mirkhond e, sia detto per inciso, schifo lo provo pure io e forse anche altri qui compreso il ciurcillolatra], dall’altro “teme”…come non saprei…è un punto mai svolto nel Cristianesimo, forse NON svolgibile expressis verbis dasta la fragilità della natura umana, diciamo un tabù (e dovresti farci un articolo) esplicitamente…dovremmo tornare indietro alla stregoneria..alcuni sostenevano che doveva essere repressa senza pietà alcuna perché altrimenti il Signore, offeso per la colpevole noncuranza verso i suoi nemici, avrebbe punito il mondo, con pestilenze e catastrofi ecc..altri darebbero forse l’impressione che costoro [streghe, stregoni ecc] fossero in grado di fare il male, più o meno direttamente
            credo che per lui sia la stessa cosa, pur in tempi mutati..in ogni caso avresti dovuto chiederlo a lui
            è però una cosa che dal suo punto di vista credo abbia serie ragioni..
            penso che stavolta sbagli a non cercare di capirlo…
            lo so, preferisci frequentare quegli altri, quelli che, anche con la scusa dell’odium Christi fanno le super-porcate 😀 😀 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Finché la Chiesa ufficialmente non ha creduto alla stregoneria, le pene erano espressamente motivate a causa dell’idolatria: tu adori un idolo, quindi devi essere punito esattamente come chi si mettesse a venerare il dio Bacco.
            Successivamente, quando all’interno della Chiesa ha cominciato a crederci, la pena fu giustificata per via del male effettivamente compiuto da chi pratica il sortilegio.

            La persecuzione dell’idolatra e dell’eretico erano dovute al timore dell’imitazione e compito della Chiesa, al contrario, era di educare la popolazione nel suo insieme.

      • Roberto says:

        ” (ingiuria? istigazione?)”

        Come punto di domanda?
        Sei proprio uno studente zuccone!
        🙂

    • Z. says:

      Non sono un attento osservatore della politica vaticana, ma l’idea che papa Francesco abbia suggerito di usare le chiese come vespasiani è piuttosto improbabile, in effetti.

      Detto questo, su una cosa tocca dare ragione ai grillini ferraresi: esattamente cosa dovrebbe accadere attaccando delle catenine ai fittoni? che i ragazzi smetteranno di andarci di notte?

  88. Z. says:

    I veri problemi non sono questi…

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/23/sky-tg-24-buonanno-mostra-la-pistola-in-diretta-tv-collegamento-sospeso/2154613/

    …sono la mafia, gli stupri, la corruzione e le famiglie senza lavoro. E poi che sarà mai, non ha mica sparato alla fin fine.

    • habsburgicus says:

      un politico della felice Cuba pre-castrista (e pre-batistiana) tale Eduardo Chibas estrasse la pistola, alla Radio (non c’era la TV) ma lui si ammazzò 😀 suicidio in diretta
      era uno dei capi del “partito autentico”..quando anche a La Habana c’era il multipartitismo..cose che per i giovani (cinni direbbe Moi) son più lontane di Puzur-Inshushinak !

    • “I veri problemi non sono questi…”

      Infatti. I leghisti campano di finti problemi, sapendo che ci sarà sempre qualcuno che ci casca.

      • Z. says:

        No, io sostengo che questi – le pistole in TV, le pagliacciate in Parlamento, e cose del genere – siano veri problemi, invece. Eccome.

        E credo che i leghisti campino di problemi tutt’altro che finti (come quelli derivanti dall’immigrazione o dalla sfiducia nelle istituzioni), che talvolta loro stessi hanno contribuito ad aggravere.

  89. mirkhond says:

    mi pare chiaro

    A me no.

    “lo ha anche detto..IN NULLA”

    Me lo devo essere perso, perché la cosa appunto non è mica così chiara.
    Almeno per me.

    “è ateo puro”

    Se è ateo, non ha certo la mentalità uaarina o da baffi a manubrio come direbbe Moi.

    “…ma al contempo ha interesse per le religioni, le superstizioni, le ideologie..tutte viste con distacco…troppo, talvolta, ché sottovaluta la non impossibile perversità criminale di alcuni”

    Qui concordo, ma ripeto resta il mistero su cosa creda Miguel.
    Martinez Mystère appunto.

  90. mirkhond says:

    Habsburgicus

    Tu invece in cosa credi DAVVERO?

  91. habsburgicus says:

    Se è ateo, non ha certo la mentalità uaarina o da baffi a manubrio come direbbe Moi.

    infatti !
    però ateo NON è anticlericale (del resto pure Z, pur più “infetto” dal sinistrismo, onestamente, è anch’egli libero dall’essenza dell’amnticlericalismo italico..e lui, lo ha detto, è pure tecnicamente non-cristiana..il che presumo non si possa dire di Miguel giacché un battezzato nel Messico di allora, sotto Diaz Ordaz o forse ancora Lopez Mateos, sarebbe strano..poi, possibile, per carità)
    Miguel è quindi l’ateo come dovrebbe essere uno che si definisce tale..aperto ed egualmente scettico verso tutte le religioni
    invece l’ateo italico è, di solito, un tale che spara contro un Vaticano ormai alla frutta e si prostra alle religioni dei potentes ..vero, Moi ? 😀

    • habsburgicus says:

      è caduto un “non” 😀 altrimenti non sarebbe il Messico, sarebbe Livorno 😀

    • Dif says:

      In che senso l’ateo italico si prostrerebbe alle religioni dei potentes? E chi sarebbero questi suddetti potentes?

      Immagino di intuire chi siano per voi ma non vedo in che modo gli atei italiani vi si prostrerebbero.

      • MOI says:

        I Potentes sono quelli che la Lobby de IlVernacoliere NON prende per il culo … Verstanden 😉 ?

        • Dif says:

          L’avevo intuito 🙂 però ecco, adesso non so cosa facciano le potenti lobby, ma credo che gli ebrei vengano poco presi di mira semplicemente per il fatto che sono molto poco visibili.
          Ogni tanto esce qualche notizia di preti pedofili o di gente che viene frustata secondo la legge islamica, e allora l’UAAR parte all’attacco, ma gli ebrei sembrano sempre evitare notizie del genere, non mi sorprende che vengano ignorati.

          • MOI says:

            Quello degli Ebrei è Habs, io sono più attento agli altri … cmq gli Ebrei va detto che sono anche Fomentatori di Laicismo, o no ?

            In termini di “esteriorità” sono pochissimo visibili …

          • Dif says:

            Esatto, gli ebrei, almeno in termini di esteriorità, sono i più laici.

            Se per “altri” intendi i musulmani fidati, se vai sulla pagina dell’UAAR ci sono commenti che neanche Borghezio.

          • roberto says:

            “gli Ebrei va detto che sono anche Fomentatori di Laicismo, o no”

            scusa gli ebrei avranno sicuramente tutti i difetti del mondo e hano pure fatto crocifiggere il nostro signore gesù, ma in che senso fomenterebbero il laicismo? sono contrari al “menu sans porc” nelle mense scolastiche? vogliono il divieto di segni religiosi apparenti (fra i quali la kippah)? sono contrari alle feste pubbliche in corrispondenza delle feste religiose?

            potresti piegare?

          • MOI says:

            Marx, Freud … Darwin

            https://bibliothequedecombat.files.wordpress.com/2013/10/darwin-freud-marx.jpg

            2 su 3 , anche se qualcuno dispiacerà per il mancato En-Plein. 😉

          • habsburgicus says:

            @Moi
            togliamo il vecchio, scimmiofilo, Charles 😀 e ci mettiamo Marcuse (o, andando più sull’azione “pratica”, quello picconato a México nel 1940) e l’en plein lo fanno 😀

          • Roberto says:

            Moi,
            Che stai dicendo?
            Marx, Freud e Darwin sono ebrei e non gli piace la religione, ergo gli ebrei sono fomentatori del laicismo?????

            Suvvia, rispondi alle mie domande a parole tue, hai mai sentito delle pretese laicista da parte ebrea?
            Non so, leggo che in Francia non sono contentissimi né della legge sui segni religiosi visibili né dell’eliminazione dei menù senza maiale dalle scuole….

            • “Marx, Freud e Darwin sono ebrei” Darwin no!

              Comunque gli ebrei sono sempre stati “laicisti” in tutta Europa, a partire dalla Rivoluzione francese. Anche quelli di destra – numerosi ad esempio in Germania – non erano clericali.

              Per lo stesso motivo per cui ebrei e cristiani erano “laicisti” in Egitto e nell’Impero Ottomano.

              Quindi non trovo scandaloso “accusare” gli ebrei di laicismo, basta mettere la cosa nella giusta prospettiva storica.

          • Z. says:

            Miseriaccia Muà, ora ce l’hai pure con gli ebrei…

            chi saranno i prossimi? gli atei o i cristiani?

            😀

          • PinoMamet says:

            “In termini di “esteriorità” sono pochissimo visibili ”

            Beh, io ne conosco un paio decisamente visibili…

          • Roberto says:

            Miguel siamo nel XXI secolo.
            Hai sentito mai gli ebrei portare avanti delle questioni come quelle che ho indicato a moi?

            • “Hai sentito mai gli ebrei portare avanti delle questioni come quelle che ho indicato a moi?”

              A parte qualche singola eccezione, no. Sono stato fuori due giorni, per cui devo essermi perso un po’ nel filo logico dei commenti, pensavo che si riferisse all’idea che gli ebrei sarebbero colpevoli della laicizzazione-decristianizzazione dell’Occidente.

              La mia risposta (evidentemente a una domanda sbagliata) era che la laicizzazione sicuramente non dispiaceva loro, che spesso singoli ebrei erano attivi “laicisti” (e aggiungerei, per spaventare Moi, spesso anche massoni); ma che lo stesso fenomeno avviene ovunque ci sia una minoranza sotto il dominio di una maggioranza religiosa, e ho citato l’esempio dell’Egitto e della Turchia. Dove erano laicisti insieme, cristiani ed ebrei (in linea di massima e con eccezioni tra entrambi).

              E infatti le logge del Grande Oriente di Alessandria d’Egitto, fondate da italiani (garibaldini), erano frequentate in grande maggioranza da ebrei e cristiani.

  92. mirkhond says:

    Zanardo è un ateo al lambrusco e alle tagliatelle!
    E’ molto più lineare, rozzo e pratico.
    Diversissimo da Miguel in cui, sia pure in maniera gnosticheggiante e incomprensibile, si avverte un senso del divino.

  93. mirkhond says:

    “Non riesco a capire in cosa creda davvero……”

    The Water Song

    By Robin Williamson

    Water water see the water flow
    Glancing dancing see the water flow
    O wizard of changes water water water
    Dark or silvery mother of life
    Water water holy mystery heavens daughter
    God made a song when the world was new
    Waters laughter sings it through
    O, wizard of changes, teach me the lesson of flowing”

    Alla domanda, Miguel risponde in una lingua che, nella Messina del XVIII secolo era sinonimo di INCOMPRENSIBILE!
    Insomma il mistero di Martinez Mystère diventa ancora più insondabile, fitto e mysterioso……

    • Eh, oggi è stata una giornata un po’ folle, tra l’acquisto di una violinista portoghese e il nostro vecchio Baldaccio d’Anghiari, già guardiacaccia solitaria per anni tra i boschi, che ripara organi di chiese e vuole una casa senza riscaldamento…

      ma sarebbe una lunga lunga storia, come tutte le nostre.

      E tutto il tempo, con il vento freddo che ci schiacciava sul tavolo, il messicano, il guardiacaccia degli organi, la bella donna dai capelli rossi, la mia sorella sanfredianina da mille anni, a guardare le foglie rosse alle spalle del nostro Carmelo, la Chiesa del Carmine, dove c’è la Laura che da un buco nella sua casa, di cui parlava il Vasari, osserva la messa celebrata dal frate che poi corre fuori a giocare con i boomerang, mentre parliamo della signora di novant’anni che è stata appena messa per strada dal padrone di casa… tanto per dirvi qualcosa della nostra città.

      Per cui non ho potuto tradurre… Ma per te, lo faccio 🙂

      “Acqua acqua guarda l’acqua che scorre
      scintillante danzante guarda l’acqua che scorre
      o mago delle mutazioni acqua acqua acqua
      Oscura o argentea madre della vita
      acqua acqua sacro mistero figlia del cielo
      Dio compose una canzone quando il mondo era nuovo
      La risata dell’acqua vi canta attraverso
      O mago delle mutazioni, insegnami la lezione del fluire”

  94. mirkhond says:

    Grazie! 🙂
    Non credo per niente che tu sia ateo!
    Anni fa, in un articolo di Messori forse, si diceva che Dio creò il Creato con il Canto……

  95. mirkhond says:

    Anni fa, sognai di ritrovarmi nella chiesa, o meglio nel chiostro della chiesa in cui sono stato battezzato, ho fatto il catechismo e la prima comunione.
    Era notte e non vedevo nessuno, mentre cercavo qualcuno che mi desse una qualche indicazione.
    Finché disperato, recitai i versi che si trovavano all’ingresso del monastero derviscio di Rumì a Konya:

    Vieni vieni chiunque tu sia,
    miscredente, idolatra, adoratore del fuoco,
    il nostro convento non è un luogo di depressione,
    anche se hai peccato 100 volte!

    E mi risvegliai.

    • “Finché disperato, recitai i versi che si trovavano all’ingresso del monastero derviscio di Rumì a Konya:”

      Io sono sempre affascinato dai piccoli frammenti che mi ricordo dei miei sogni. Grazie!

      • mirkhond says:

        Ne ho fatti altri di sogni.
        Molti anni fa, sognai di essere davanti alla Crocifissione di Gesù.
        Il Cristo crocifisso aveva barba e capelli lunghi neri e il capo reclinato.
        Ai piedi della Croce, vidi delle donne tutte vestite di nero, dovevano essere la Madonna e le pie donne.
        Pioveva a dirotto e quasi non si vedeva niente tanto fitta era la pioggia.
        Faceva molto freddo e tutti piangevano.
        E piangevo anch’io.
        Poi, con la coda dell’occhio, scorsi una Luce e una Voce mi rassicurava dicendomi: Tanto poi Risorge!

        • “Molti anni fa, sognai di essere davanti alla Crocifissione di Gesù.”

          Me lo immagino un Gesù come quello dei nostri tabernacoli, oppure come nei film di Paradzhanov.

          Conosci?

          • mirkhond says:

            Conosco l’opera di Paradzhanov, ma non ho in mente il volto del suo Cristo.
            Comunque era un’ambientazione palestinese e medioorientale.
            E Gesù non assomigliava a Robert Powell o ad altri attori franchi biondi e con gli occhi azzurri, dei film biblici che abbiamo visto.

            • “Comunque era un’ambientazione palestinese e medioorientale.”

              A me piace molto il tuo amore per le “ambientazioni mediorientali”, perché sono il tuo mundus imaginalis.

              Ma pensa soltanto a quanti infiniti altri mondi ci sono, in cui compare il dio-non-dio.

              Che magari lo trovi anche quando ti infili tra i palazzini contorti e abusivi, costruiti alle spalle del nostro Carmelo, e trovi un fragolaio che cresce spontaneo e ti chiedi come salvarlo, poi guardi su, e vedi una strana cupola senza senso, ascolti le campane della sera, e vedi piccole case appollaiate a caso sopra altre, tetto su tetto, e guardi la traccia delle formiche sul muro, così profonda che ci hanno scavato davvero un solco, e sai che a memoria d’uomo, da quella casa, in piena notte, un marito cacciò la moglie tutta ignuda per strada e non le gettò i vestiti dalla finestra…

              e da una finestra della stessa strada, una donna anziana anziana, che mi scambia sempre per un altro, ma ha il cuore al posto giusto… c’era un temporale tremendo che scuoteva cielo e terra, e lei mi vide sotto il diluvio, e mi calò un ombrello dalla finestra.

          • PinoMamet says:

            Secondo me il “tuo” Cristo (e forse quello storico, chissà) potrebbe avere una di quelle facce, come i ritratti del Fayyum, hai presente?

          • PinoMamet says:

            Ah, ti ho risposto in privato, eh?

          • mirkhond says:

            Appena letto la tua risposta!
            Grazie, ciao! 🙂

    • Francesco says:

      Duca

      non posso credere alla parola Depressione in quel contesto … avranno usato tristezza o disperazione!

      giusto?

      Ciao

  96. MOI says:

    Su Satana, ve la spiego come la spiegherebbe Padre Livio :

    La Serpe è Mendace e Omicida fin dall’ Inizio e fino alla Fine dei Tempi. Si serve del Vero Bene come Esca per le Incaute Prede che si accorgono dei Trappoloni soltanto una volta che ci sono saltate dentro.

    —————–

    Lo Spirito del Concilio ha prodotto Preti-Sociologi che NON passerebbero il più elementare Esame Audiometrico dello Spirito ! 😉

  97. mirkhond says:

    “La Serpe è Mendace e Omicida fin dall’ Inizio e fino alla Fine dei Tempi. Si serve del Vero Bene come Esca per le Incaute Prede che si accorgono dei Trappoloni soltanto una volta che ci sono saltate dentro.”

    E la Grazia Salvatrice di Cristo dov’è allora?
    Non E’ morto crocifisso e poi Risorto per salvarci tutti dal male?

    • MOI says:

      La Cisa … a quella ci pensa l’affidament,9o alla Cisa 😉 … l’idea che se ne possa fare a meno fu sibilata a Lutero dalla Serpe.

    • Francesco says:

      sì Duca ma il Diavolo c’è ancora ed è ancora pericoloso, come ricorda l’Apocalisse (e i Vangeli)

      ciao

  98. mirkhond says:

    Eh?

  99. MOI says:

    “affidamento” … il “90” mi è scappato, oppure sono stato momentaneamente posseduto.
    😉

  100. mirkhond says:

    La Cisa sarebbe la Chiesa?
    Da noi si dice la Chisa.

  101. mirkhond says:

    Non ho fiducia in una Chiesa che da un lato vede fiamme dell’Inferno ovunque, e chiede solo di soffrire con gioia.
    Insomma non solo una vita di merda, ma anche dire grazie per quella merda….
    Sono stato sconvolto dalla notizia della morte di Maria Grazia Capulli.
    Ma che aspettano a legalizzare l’eutanasia?
    Quanta gente dovrà ancora morire tra atroci sofferenze per via di ricordi distorti risalenti al nazismo?

    • Francesco says:

      l’eutanasia è un’idea blasfema molto anteriore al nazismo

      ciao

      • mirkhond says:

        Spesso è l’unico antidoto ad una lunga e atroce agonia.
        Dobbiamo morire?
        Almeno moriamo senza soffrire…..

      • “l’eutanasia è un’idea blasfema molto anteriore al nazismo”

        penso che sia un sottoprodotto della medicina moderna. Nel senso che prima, era più difficile vivere che morire.

      • kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkm

        questo lo ha appena scritto il gatto serbo.

        “l’eutanasia è un’idea blasfema molto anteriore al nazismo”

        E’ interessante il concetto per cui togliere la vita sarebbe un atto blasfemo (immagino nel senso di hybris, di “pretendere di fare ciò che spetta solo a Dio”, che come i re medievali è l’unico autorizzato a dare la caccia ai viventi), mentre prolungare la vita in maniere sempre più acrobatiche, non lo sarebbe.

        Perché?

  102. MOI says:

    Fra le Tentazioni Sataniche a Gesù c’è anche “Trasforma le rocce in pane” … ma ciò significherebbe dimenticare lo Spirito. I Tamarri NeoSelvaggi Tatuati di Blondet NON concepiscono nulla oltre la materia, essendo “sazi e disperati” di Mondo (il cui Principe sappiamo Chi è …), come diceva al Vèc’ Cardinalâz’ …

    • mirkhond says:

      Blondet crede che sia bello soffrire atrocemente in modo da guadagnarsi il Paradiso, e per salvare chi non vuole essere salvato.
      Di fronte a tale visione cattolica, io diventerei ateo se non credessi in Dio, malgrado ciò che dicono i Blondet di turno…….

      • Francesco says:

        non conosco cristiani che parlino in quel modo, solo cristiani che dichiarano di accettare la sofferenza

        che poi non è che a diventare atei la sofferenza sparisca, anzi …

        ciao

        • Mauricius Tarvisii says:

          che poi non è che a diventare atei la sofferenza sparisca

          No? Strano, leggendo gli uaarini avrei detto di sì. O forse era solo un’impressione dovuta alla loro apparente abitudine di scrivere da strafatti…

  103. mirkhond says:

    E poi il richiamo di Dio mi viene dal deserto, non dalla parrocchia, con tutto il rispetto per la parrocchia.

    • Ma la parrocchia è anche divertente… come il Don che per mezzo secolo resse i destini di San Frediano e volò giù dalla cupola e sopravvisse per cui credevano che avesse le ali, e poi quando nel 1966, si alzarono le acque dell’Arno, pose dei ceri accesi sulla gradinata, sfidando le acque a spegnerle. E poi scriveva interminabili giochi enigmistici, e scomunicava i comunisti ma quando morì il Boschi ucciso dalla polizia, andò a seppellirlo, perché era un sanfredianino.

      • mirkhond says:

        Che Guareschi vi abbia trovato l’ispirazione per il suo Don Camillo, visto che la storia di questo don gli assomiglia? 🙂

  104. mirkhond says:

    Non riesco proprio a capire che mi dice che debbo gioire pure in questo oceano di merda!

    • “Non riesco proprio a capire che mi dice che debbo gioire pure in questo oceano di merda!”

      Esiste qualunque cosa in questo universo che non sia meraviglioso?

      • mirkhond says:

        Miguel

        Meno male che ci sei tu, come simil-contrario di Blondet.
        Altrimenti sarebbe la depressione assoluta….

        • “Meno male che ci sei tu, come simil-contrario di Blondet.”

          Mi piace questa definizione.

          Ma forse mi devo sentire in colpa, per aver rubato tutta la gioia a mio gemello Maurizio e avergli lasciato solo la parte oscura di me stesso?

          • mirkhond says:

            Diciamo che in te vedo una visione più positiva della vita e del creato, nonostante i tanti problemi che pur l’affliggono.
            Invece Blondet, anche prima di ammalarsi, aveva ed ha una visione molto cupa di Dio e dell’Aldilà.
            Parla sempre di inferno, dannazione eterna e di quanto sia bello e giusto soffrire per salvarsi nell’Aldilà.
            Io non riesco a seguirlo in tali cupezze “norrene”.
            Io credo in un Dio di MISERICORDIA…..

            • “Invece Blondet, anche prima di ammalarsi, aveva ed ha una visione molto cupa di Dio e dell’Aldilà.”

              Non lo so. B. è sicuramente molto arrabbiato, e mi dispiace. E’ fissato con due o tre cose, tipo uno, giudei, due giudei e tre giudei (con qualche angolino riservato a terroni e zingari).

              Detto questo, ha una strana mente, che non si incasella da nessuna parte, che coglie cose assolutamente imprevedibili; e umanamente è anche una persona autentica e profondamente onesta. Tra l’altro, ha preso molto bene la sua malattia.

              Non è proprio norreno :-), ma mi piacerebbe che sapesse cogliere qualcosa della meraviglia delle cose, perché è veramente una persona particolare.

      • Francesco says:

        beh, forse l’Inter

        😉

        PS Miguel, i tuoi afflati mistici mi lasciano sempre stupito, nel senso più positivo del termine

        ciao

  105. mirkhond says:

    SE non credessi che Gesù Cristo E’ DIO, da molto tempo sarei musulmano, e magari oggi sarei anche nonno…..
    E’ solo la fede nella SUA DIVINITA’ che mi ha trattenuto e mi trattiene.
    Perché tutto o quasi del cosiddetto Occidente mi fa SCHIFO!

    • daouda says:

      1 Giovanni , 19-20

      “Figlioli, è giunta l’ultima ora. Come avete sentito dire che l’anticristo deve venire, di fatto molti anticristi sono già venuti. Da questo conosciamo che è l’ultima ora. SONO USCITI DA NOI, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; sono usciti perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri”.

    • Francesco says:

      Duca

      ce lo sai vero che l’Islam non è una agenzia matrimoniale? perchè passare la vita con un rimpianto fallace è anche peggio che passarla con un rimpianto

      su, coraggio, ne abbiamo una sola da vivere e non ce la scegliamo

      ciao

  106. mirkhond says:

    Moi

    Non so nulla o quasi di te e della tua vita.
    Ma credimi, di fronte ad una serie di sofferenze una accanto all’altra, la tua fede crolla eccome.
    Ora, non riesco ad essere ateo perché sento che non ci siamo creati da soli.
    Ma non sento nemmeno attaccamento ad una Chiesa che non mi dice nulla, che non ha saputo darmi conforto quando mi sentivo sprofondare negli abissi…….
    Eppure desidererei tanto confessarmi, trovare un prete che perdesse almeno un’ora per ascoltarmi……
    Ma se la Chiesa non fa che parlarti di inferno quando l’INFERNO ce l’hai dentro di te, no non sento alcuna attrazione.
    Per questo evito di scrivere in siti pur interessanti come quello di Blondet.
    Soffro già troppo per conto mio, per dire che bello soffrire in un blog distante anni luce dalla mia sensibilità.
    Su certi argomenti sono più vicino alla defunta Margherita Hack, quando rispose a Socci che la Chiesa sa essere una matrigna MALVAGIA verso i sofferenti,
    E sto con Beppino Englaro massacrato dal cattolicume e pseudocattolicume più becero negli anni del “buon” Benedetto XVI.
    Se quelli come Blondet ritengono che la propria sofferenza possa salvare loro e l’umanità, nulla da eccepire.
    Ma non possono pretendere che altri sofferenti li debbano seguire in quel loro Cattolicesimo di sventura.

    • PinoMamet says:

      Secondo una delle tante storielle dei… miei nuovi amici 😉 un rabbino (mo’ non chiedermi il nome) avrebbe mandato via un tale che tutti i suoi allievi avevano scambiato per il Profeta Elia;
      mentre lui vi aveva ravvisato il Satàn.
      Come aveva fatto a scoprirlo? Perché era triste .

      Ecco, oso proporti questo metodo di giudizio anche in chiave cristiana.
      Leggi i Vangeli: c’è mai scritto che Gesù invita qualcuno a farsi del male inutilmente? C’è mai un passo dove propone la sofferenza fisica o psicologica (non il martirio, eh? che è un’altra cosa, ma la sofferenza inutile) come mezzo di salvezza?
      Certo, invita il giovane ricco a dare via i suoi beni per “essere perfetto”, ma quello è un discorso sociale, e un invito alla gioia , non al dolore.

      Quindi, quando qualcuno propone un cristianesimo basato sul dolore…
      beh, dai loro frutti li riconoscerete, e i rami secchi vanno gettati nel fuoco ecc., tu mi insegni 😉

      • “Secondo una delle tante storielle dei… miei nuovi amici”

        bellissimo, ma forse la gioia e il dolore sono gemelli. E con tutto rispetto per i tutti nuovi amici, preferisco il mio artigiano londinese, gemello dei miei artigiani sanfredianini: “Joys impregnate. Sorrows bring forth”.

        Non esiste un dolore nella mia vita, che non abbia creato perle.

        • PinoMamet says:

          Sono assolutamente d’accordo (e anche gli amici 😉 ) ma non per questo proporrei il dolore, la macerazione o il “facciamoci del male” inutilmente come modelli, tantomeno come modelli di salvezza.

          Diciamo che la gioia e il dolore sono, e devono essere, in costante equilibrio e alternanza, e che entrambi sono sani e preziosi…
          come insegna Inside Out, maltrattato da quello psicologo di Repubblica 😉

        • Z. says:

          Pino, visto che il dolore rende felici la prossima volta che ci vedremo ti prenderò allegramente a sberle 😀

        • Francesco says:

          Occasione Frequente di Venerazione per MM!

          mica sei tu il nuovo parroco di Sanfrediano, magari nominato dal popolo e non dal vescovo?

          PS Duca, non sento un prete parlare dell’Inferno da mille secoli e persino a Milano (Milano!) riesci a trovare un prete per confessarti. Sicuro di quello che dici?

          • “mica sei tu il nuovo parroco di Sanfrediano”

            spero proprio di no… ieri in chiesa a sentir messa mi dicono che c’era pure G., 76 anni di trotzkismo militante e comunista di terza generazione, con il Manifesto in mano e il cappello del Che Guevara (autentico preso a Cuba).

            Però il buon prete, con tutti i suoi pregi, pare faccia suonare la chitarra in chiesa 🙁

      • Domani, se permettete, voglio andare a camminare tra i boschi, anche lontano dal mio amato quartiere, tra gli alberi che amo…

        e quindi vi mollo pesantemente con queste parole:

        Dear little animal, dark-eyed and small
        Caring for your fur with pointed paws
        This hawk of truth is swift and flies with a still cry
        A small sweet meat to the eyes of night

  107. mirkhond says:

    Infatti Gesù dice che il discepolo non è più del Maestro.
    Ora, se il Maestro tra Passione e Morte ha sofferto DUE giorni, perché il discepolo deve soffrire mesi, anni, vite intere?

    • PinoMamet says:

      Questo dovresti rinfacciarlo a Dio durante la preghiera, e c’è il caso che ti ascolti!

      • daouda says:

        Due giorni Mirké. Gi il fatto che sei Dio e vedi gli homini da sempre che fanno come je pare o si prodigano a storpiare la Fede, inoltre mettice che in una botta sola, al Getsemani, ha provato tutto il dolore dell’umanità messa insieme. Insomma…me sa che ti devi rifare i conti, non lasciarti vincere!

  108. mirkhond says:

    “Ma pensa soltanto a quanti infiniti altri mondi ci sono, in cui compare il dio-non-dio.”

    Ti racconto un altro sogno.
    Anni fa, sognai che attraverso una specie di stargate, entravo in Paradiso assieme a mia sorella.
    Ma non era affatto il Paradiso che immaginiamo.
    Era un grande palazzo, con un salone in cui c’era gente che giocava al biliardo o la roulette, con persone tutte vestite elegantemente.
    Dalle grandi finestre aperte c’era gente che spiccava il salto e…volava, anche se erano obese e robuste.
    Volavano come piume.
    Poi ad un tratto, un gruppo di angeli dall’aspetto di bodyguard vestiti di nero e con occhiali neri, portarono me e mia sorella al cospetto del Padrone di casa.
    Aprirono una porta ed in una stanza C’ERA DIO….con le sembianze di Richard Harris, con barba e capeli lunghi, occhi azzurri e smoking!
    Dio/Richard Harris ci abbracciava come se ci conoscesse da sempre e io e mia sorella piangevamo di gioia abbracciati a lui…..
    Quando raccontai il sogno alla buonanima della dottoressa Labriola, lei si commosse…..

    • Francesco says:

      posso essere stronzo? non capisco come ti sia venuto in mente un Paradiso simile … OK per il volare ma per il resto non mi piace per nulla

      ma credo che ciascuno avrà un Paradiso a modo suo, che sorpassi infinitamente quanto non osiamo pensare

      anche se quell’abbraccio ci va molto vicino

      ciao!

      • “ma credo che ciascuno avrà un Paradiso a modo suo,”

        relativista postmoderno!

      • mirkhond says:

        Non me lo sono inventato qua, l’ho sognato per davvero.
        E ne ho parlato proprio perché non assomiglia PER NULLA all’idea che io compreso, possa avere del Paradiso.
        La mia idea casomai, è quella di un luogo luminoso con tanta pace….

        • mirkhond says:

          “ma credo che ciascuno avrà un Paradiso a modo suo, che sorpassi infinitamente quanto non osiamo pensare”

          Infatti non l’ho pensato.
          L’ho sognato…..

        • “E ne ho parlato proprio perché non assomiglia PER NULLA all’idea che io compreso, possa avere del Paradiso.”

          Immaginavo, e proprio questo lo rendeva particolarmente interessante.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Tu sogni il Paradiso, io sogno una che vuole fare causa alla Asl perché investita da un’autoambulanza ed il cumulo della pena 🙁

  109. MOI says:

    “Enoteismo” mi fa sempre sorridere … sembra il Politically Correct per “Bestemmie in Osteria” 😉 .

  110. MOI says:

    @ MIGUEL

    Mi sa che l’unico Intellettuale Professionista degno di poter portare i baffi a manubrio (ma è imberbe, giovane e con faccia naturaliter da cinno …) sarebbe Diego Fusaro.

    @ MIRKHOND

    Zeta è uno che comprende empaticamente molto di più che abbia avuto motivo di esistere la polemica di Franco Marini sul trattino di “Centro-Sinistra” che NON la Vexata Quaestio del Filioque ! Ma NON lo fa per gusto becero goliardico della provocazione … esprime una Sensibilità Diversa, che in realtà da Senigallia a Mantova è stata storicamente maggioritaria almeno nel XX Secolo !

    • Z. says:

      In effetti non sono esattamente un appassionato della vexata quaestio del filioque, ma confesso che della polemica di Marini sul trattino non avevo sentito parlare prima d’ora.

      Comunque, tanto per rispondere anche al Duca:

      – alle pur rispettabili tagliatelle preferisco tortellini e cappelletti;
      – il lambrusco è vino solo per i modenesi – diciamo che appartiene alla categoria merceologica delle bevande dolci gassate, tipo aranciata e gazzosa – però a me non dispiace;
      – pratico mi piacerebbe esserlo, lineare non saprei, ma rozzo lo sono sicuramente!

      Comunque penso che quello che hai dentro di veramente tuo non lo puoi condividere davvero. Il lato positivo della cosa è che non te lo possono portare davvero via.

      • mirkhond says:

        Zanardo

        Non volevo essere offensivo nei tuoi confronti, ma solo constatare ciò che appare da ciò che scrivi, ed in linea con l’immagine dell’Emilia-Romagna che si ha qui.
        Preferisci il Sangiovese?
        Su ciò che hai dentro concordo, però a volte è bello potersi confidare con qualcuno che ti capisca davvero.
        Cosa che, ne convengo, è rarissimo trovare……..

        • mirkhond says:

          ps. i tortellini piacciono anche a me.
          Come pure le tagliatelle! 😉

        • Z. says:

          Non mi sono affatto offeso!

          Confidarsi con chi è disposto ad ascoltare è spesso una cosa molto bella, per chi ci riesce. Siamo d’accordo. Intendevo dire che a mio avviso ci sono cose intime, solo in apparenza banali, che di fatto non sono comunicabili: certi momenti che hai vissuto, certe emozioni che hai provato, certe conversazioni che hai fatto o a cui hai assistito.

          Attimi che non esistono se non nella tua memoria; che non hanno senso e non possono averne per nessuno, se non per te.

          Z.

          PS: non è tanto che preferisco il Sangiovese, è che il Lambrusco non è davvero un vino. E’ una gustosa bibita frizzante che si serve fresca e si può bere in ogni stagione. Ma non dirlo mai a un modenese: ci rimangono malissimo 😀

        • Mauricius Tarvisii says:

          Su ciò che hai dentro concordo, però a volte è bello potersi confidare con qualcuno che ti capisca davvero

          Devi avere una pluralità di persone con cui confidarti, a ciascuna delle quali confidare ciò che riguarda quell’angolo che hai in comune con loro.

  111. mirkhond says:

    “Ma NON lo fa per gusto becero goliardico della provocazione … esprime una Sensibilità Diversa, che in realtà da Senigallia a Mantova è stata storicamente maggioritaria almeno nel XX Secolo !”

    Concordo perfettamente.
    Non a caso ho parlato di ateismo al Lambrusco e tortellini, cioé una visione gioisamente materialista tutta concentrata sull’orizzontale e nemmeno un poco sul verticale!
    Visione che è tipica della vostra terra.

    • MOI says:

      Scusa, cosa intendi esattamente con “verticale” e “orizzontale” ? Presenza e assenza di gerarchie concettuali ?

  112. mirkhond says:

    Il verticale è lo sguardo volto al Cielo.
    L’orizzontale è lo sguardo rivolto verso ciò che è terreno.
    Nella visione delle vostre terre, credo che prevalga il secondo.
    Almeno dal XIX secolo in poi.
    E Zanardo esprime pienamente questa visione esclusivamente orizzontale dell’uomo e del vivere.

  113. MOI says:

    @ Z

    http://archiviostorico.corriere.it/2001/maggio/29/Marini_cosi_Alema_facemmo_cadere_co_0_0105295076.shtml

    il «patto del Quirinale» con D’ Alema non rappresentava solo una spartizione di potere e di poltrone, ma il suggello di un progetto politico con cui affermare il ruolo dei partiti nella coalizione e al di sopra della coalizione. Sarebbe stata la vittoria sugli ulivisti, la vittoria contro chi voleva togliere il trattino dalla parola centrosinistra, e cancellando quel trattino voleva cancellare le differenze, affermare il primato dell’ alleanza sulle forze politiche che ne facevano parte. Per quanto bizantina apparisse la disputa, il confronto fu scontro di potere. Violento. E se è vero che «io e D’ Alema complottammo contro Prodi», è altrettanto vero che Prodi quella sorda guerra la combattè.

    [cit.]

    —————–

    Mi pare strano che tu l’abbia oblìato … magari eri a presiedere la Commissione di Vigilanza Parlamentare sul Trattino. 😉

  114. MOI says:

    @ HABS

    Mario Mieli NON mi pare che fosse Ebreo … eppure non c’è mai stato nessun*;) più “Adelphus Dissolutionis”, come direbbe Maurizio Blondet, di l* . Lo riconoscono i Genderisti AngloSassoni stessi, tutt’altro che modesti e commisurati nell’ esprimere idee e giudizi.

  115. MOI says:

    @ HABS :

    liberare il Kraken

    https://www.facebook.com/lagentenoncelafanno/posts/10152456152378525

    Miguel Serse OFFICIAL
    17 ottobre 2014 · Modificato ·
    .. quello che conta nella vita non sono le “acca” che metti nelle frasi ma quello che conta sono i soldi che ti metti nel portafogli … quando ai i soldi dopo arrivano le auto belle e le fighe. con le acca non scopi… penso sia chiaro.
    LA GRAMMATICA E LA VIRTU DEI PERDENTI
    HAMEN

    • Mauricius Tarvisii says:

      Finalmente viene da qualcuno citato il genio artistico di Miguel Serse!

    • habsburgicus says:

      penso che purtroppo abbia ragione, oggi.. (specialmente se a “grammatica” viene sostituita “cultura” in primis umanistica dunque meno chiaramente “produttiva” di tàlleri)
      il che non vuol dire che sia giusto !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Per chi lo ha assunti, immagino 😀

      • Mauricius Tarvisii says:

        Almeno, alle amministrative per chi li ha assunti: come dici, il voto nazionale è ideologico, ma quello locale è sempre mosso da ragioni molto concrete.

  116. mirkhond says:

    Pino, Moi, Habsburgicus
    Vi è sfuggita questa chicca:

    https://youtu.be/mS_NaOBOsGw

    • PinoMamet says: