L’uccello Hummara

“Eravamo una volta in viaggio con l’Inviato di Dio (s) e ci abbandonò per un momento. Mentre era assente, vedemmo un uccello chiamato hummara con i suoi due piccoli, e prendemmo i piccoli.

L’uccello madre volava sopra di noi, battendo le ali in segno di lutto, quando ritornò il Profeta e disse: ‘chi ha ferito i sentimenti di questo uccello prendendone i piccoli? Restituiteglieli!”

Narrato da Abdul Rahman bin Abdullah bin Mas’ud, nei hadith di Muslim.

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118 Responses to L’uccello Hummara

  1. mirkhond says:

    Miguel

    Ci fai scoprire tanti aspetti dell’Islam che ci mostrano una meravigliosa realtà complessa e variegata, solo in parte legata all’immaginario fatto di violenza e intolleranza che ci è stato propinato, e non solo ai giorni nostri…….

    • Grazie…

      come spesso succede, tu cogli il senso vero di quello che cerco di dire. In questo, il tuo dolore ti aiuta davvero e ti sostiene.

      Io non sono musulmano, né l’Islam corrisponde alla mia sensibilità tutt’altro che monoteista: io sono un cultore delle sorgenti e dei luoghi diversi.

      Però, così come mi affascina l’ornitorinco che si chiama Chiesa Cattolica, resto affascinato dalle infinità potenzialità e varietà di quella cosa misteriosa che si chiama Islam.

      Senza volere in nessun modo sostenere tesi “ecumeniche” o affini, oggi riflettevo su quella stranissima figura che nel settimo secolo (e pensiamo un attimo che cos’era il settimo secolo!) indirizzava le sue bizzarre riflessioni, gridando “ayyuha al-muslimuuna wa’l-muslimaat”, “O musulmani e musulmane”. Senza la Boldrini (cit. Moi) a dirgli di fare il pareggia-gender 🙂

      Sarebbe bello pensare all’Islam come uno dei grandi misteri della storia.

      • MOI says:

        Interessante … tuttavia credo che il primissimo riferimento monoteista al “gender” 😉 sia il midrash con Lillith (ma se vuole, ci dirà meglio Pino).

      • habsburgicus says:

        grandi misteri della storia.
        mistero lo è..più si conosce sul VII secolo, e meno ne sappiamo (dell’essenza, cioè di COME sia potuto accadere)..poi magari siamo d’accordo che la Cronaca di Guidi fu scritta da un nestoriano nel Khuzistan nei ‘650 , con un’aggiunta di qualche posteriore…importante, cetto…ma non ci fa avanzare pressoché nulla nella comprensione di quell’avvenimento

        misterioso..e aggiunggo “doloroso” per i cristiani
        pensare che a Gerusalemme (che vabbè ormai l’hanno persa per sempre pure loro, ed è peggio per tutti), Alessandria, Tripoli, Qairawan, terre NOSTRE per secoli, oggi si recita il Corano, ancora è difficile da accettare..per chi sa la Storia…a quello che crede che quelli so’ buzurri e marocchini, forse interessa meno 😀

        • habsburgicus says:

          solita tastiera 😀

        • “grandi misteri della storia.”

          Che poi non avrebbe fatto la storia, se un serpente fosse riuscito a uccidere Muhammad.

          Ma fu bloccato dal gattino che Abu Hurayrah, “Babbo de’ i gattino”, il compagno del Profeta, si portava sempre dietro.

          Che poi il Profeta, per ringraziarlo, segnò il gattino sulla fronte con tre strisce, e così abbiamo i gatti tigrati.

          Non a caso, si dice che “l’amore per i gatti è parte della Fede”.

          Che poi io di fede ne avrò poca, ma di amore per i gatti…

          • habsburgicus says:

            anche a me piacciono i gatti, Miguel !

          • Peucezio says:

            “de’ i gattino”?
            Ma non è “d’i ggattino”?
            Sei sicuro di ‘sta e?

            • La “e” ci sta 🙂

              Si raddoppia invece la pronuncia della consonante dopo, mi sembrava però esteticamente brutto scriverla.

              Come uno schiaffo “ne i ‘vvolto”, insomma.

          • Peucezio says:

            Mah, ci vorrebbe un bello spettrogramma…
            Ho sempre sentito a i’ ggatto, co i’ ggatto, ma di’ ggatto, ni’ vvolto.
            Giannelli conferma quello che dico io, ma magari tu hai percepito una cosa diversa. Per quello dico che ci vorrebbe il riscontro sperimentale.

            • per la generazione di mezza età degli oltrarnini attuali, non c’è dubbio.

              “ne i’vvolto”, “co i’ggatto”, “de i’ggatto”.

              E’ sperimentale 🙂

          • MOI says:

            Una “Italianostandardizzazione” del Fiorentino contemporaneo è tutt’altro che inesplicabile … 😉

          • Peucezio says:

            S’è annacquato pure l’oltrarnino 🙁

        • Francesco says:

          questa dei gattini è terribile, sembra Berlusconi quando da retta alla rossa animalista!

          per curiosità, chi è il signor Abdul Rahman bin Abdullah bin Mas’ud?

          e “bin” arabo equivale a “mac” scozzese o a “di” italiano? si parla del padre o del paese?

          ciao

          • “bin” (o “ibn”) vuol dire “figlio” (di) e basta.

            Invece, “abu” e “umm” hanno un doppio senso: “padre” e “madre” (e in quel caso può far parte del nome), ma anche “quello/a di”, come “abu naddaara”, “quello che porta gli occhiali”.

          • Francesco says:

            scusa ma allora Abu Mussah vorrebbe dire “padre di Mussah”?

            non ho capito

            ciao

          • ” Abdul Rahman bin Abdullah bin Mas’ud? ”

            letteralmente: “Servo del Misericordioso figlio del Servo di Dio figlio di [colui che Dio ha] Reso Felice.”

  2. Surat al-Rahman:

    وَالسَّمَاءَ رَفَعَهَا وَوَضَعَ الْمِيزَانَ.أَلَّا تَطْغَوْا فِي الْمِيزَانِ.وَأَقِيمُوا الْوَزْنَ بِالْقِسْطِ وَلَا تُخْسِرُوا الْمِيزَانَ

    E innalzò il cielo e pose la Bilancia.

    Non eccedete nella Bilancia.

    Ponete il peso nella Giustizia, e non perdete la Bilancia.

    • La frase che ho tradotto enigmaticamente come “non eccedete nella Bilancia”, andrebbe spiegata meglio.

      “Allà taTghu fi al-miizaan”, in realtà implica molte cose.

      Non eccedete, non allagate, o romanamente, nun vi allargate in ciò che misura i pesi.

      Si tratta del male fondamentale, il Taghuut, che è un termine che compare nel Corano in riferimento al Diluvio, quando un elemento eccede i propri limiti.

      L’arabo non ama le parole astratte, che caratterizzano invece il greco, ma si tratta evidentemente di un parallelo della hybris, il cui esatto contrarioo è la Bilancia in cui tutte le cose si trovano in equilibrio.

  3. mirkhond says:

    Io che non solo non sono musulmano, ma sfortunatamente non conosco nemmeno l’Arabo, mi sto rivedendo un anime giapponese della mia infanzia, ambientato in un Perù dell’800, riletto alla luce della sensibilità degli autori giapponesi, praticamente in Arabo, l’unica versione che passano sul tubo.
    Capisco pochissime parole, però sentire quella storia peruviana in Arabo, mi aiuta non poco a comprendere proprio la varietà di una cultura davvero variegata.
    Grazie ai cartoni animati della mia infanzia, scopro di condividere una passione comune con tanti giovani arabi che non conosco e non conoscerò mai.
    Peccato non potermeli tradurre tutti quei 26 episodi (di cui si trovano solo 5 in Italiano!).

  4. mirkhond says:

    Il sogno di ogni appassionato di storia sarebbe quello di possedere una macchina del tempo, unico modo forse, per comprendere tanti misteri di un passato che ci affascina, ma di cui in fondo conosciamo poco, e per lo più rielaborato dai filtri culturali e mentali di epoche successive…….

  5. MOI says:

    @ FRANCESCO

    … confermi ?

    http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/10/16/foto/gender-125241668/1/#1

    Milano, blitz rosa shocking al Pirellone contro il convegno anti-gender.

    ———————————

    Momenti di tensione nel pomeriggio davanti alla sede della regione Lombardia dove domani, sabato 17 ottobre, si terrà il controverso convegno anti-gender in difesa della famiglia tradizione. Un appuntamento annunciato da una serie di iniziative culminate con la mozione della Lega votata dal Consiglio regionale “contro la pericolosa propaganda nelle scuole”, attaccata duramente da tutta l’opposizione.

    Un gruppo di manifestanti del centro sociale Cantiere ha attuato un’azione dimostrativa davanti al Pirellone contro l’incontro dal titolo ‘Nutrire la famiglia, nutrire il pianetà che. Tra l’altro, sempre sul fronte delle polemiche che accompagnano l’appuntamento, vede il logo di Expo 2015 nella locandina. Una cinquantina di ragazze e ragazzi ha versato della vernice rosa shocking sui cancelli esterni della Regione, e composto diverse scritti davanti all’ingresso principale. “Meglio due padri che un padre mafioso”, è una delle frasi. Una decina gli uomini in tenuta antisommossa si sono mobilitati e hanno cercato di sperdere i manifestanti, ma non ci sono stati disordini particolari.

    “Liberare il corpo da ogni frontiera” e “L’unica malattia, mazzette e omofobia” sono gli slogan dei due striscioni appesi dagli attivisti. “Protestiamo contro chi siede dentro la Regione e vuole insegnarci la morale, ma sono loro i primi a offrire la sedia ai mafiosi”, dichiara una giovane. Per domani pomeriggio davanti al Pirellone, dalle 14 alle 18, è prevista una manifestazione delle ‘Tagliatelle in piedì contro l’omofobia e per il diritto di libertà sessuale

    • Meraviglioso…

      leggiamo ogni singola parola (a parte “milano”, “al” e “contro il”) di questa frase:

      “Milano, blitz rosa shocking al Pirellone contro il convegno anti-gender”

      e poi godiamoci quella fantastica autodefinizione dell’eterodefinito “convegno anti-gender”: “Nutrire la famiglia, nutrire il pianeta”, con i suoi subdoli rimandi all’Expo, cui contrasta l’enigmatico “liberare il corpo da ogni frontiera”.

      Pensate a tutti i sottili rimandi, sottintesi, messaggi trasversali da entrambe le parti, degni di un teologo barocco.

      • Francesco says:

        beh, sarò schierato ma mi sembra si affrontino due branchi di bestie malamente alfabetizzate, a caccia di visibilità mediatica, e i rimandi più che barocchi sono casuali, temo

        io mi schiero in uno dei branchi, secondo coscienza, senza speranza

        anzi, desideranzo sotto sotto di dare in pasto ai leoni una buona parte del mio branco – ma tutto l’altro. forse per questo mi schiero, alla fine

        ciao

        PS x MOI: a Milano ‘ste cose non interessano molto, è roba da gente poco seria

  6. MOI says:

    In Topic (forse …) : avete sentito dell’ Eterogenesi dei Fini di quei Fricchettoni Animalisti eccessivamente zelanti che avrebbero (!) fatto morire i propri cani e gatti … facendoli diventare vegani ?!

    D’altronde, non ci sarebbe nulla di cui stupirsi, visto che è documentata la tipa Piemontese che ha “messo su” una fattoria apposta perché anche i maiali possano finalmente serenamente spegnersi in vecchiaia.

  7. MOI says:

    Vi ripeto solo il nome: Federica Trivelli.

  8. MOI says:

    @ HABS

    Infatti : Adam West & Julie Newmar …

    http://www.youtube.com/watch?v=eCc8XJGSOag

    😉

  9. PinoMamet says:

    Nota uno:
    secondo la Torah (che Maometto, o l’autore dell’hadith, credo conoscesse bene) è proibito prendere un pulcino di uccello se la madre è presente;
    però il Talmud proibisce di dire che lo si fa per misericordia (perché? c’è un perché, anzi penso che ce ne siano almeno dieci come al solito, ma devo cercare gli appunti, vado a memoria, ahò… ma ognuno è libero di dire i suoi, ovviamente).
    Un midrash dice che un tal maestro (che secondo un altro midrash sarebbe uno dei quattro penetrati nel Pardès, quello uscitone “eretico”) vide un giorno uno che lavorava di Sabato; gli disse di non farlo, e quello gli rispose che stava benissimo.
    Un altro giorno vide uno che riportava un pulcino caduto nel nido: il ramo si spezzò, il tipo cadde e morì.
    Colpito dall’evidente ingiustizia di trattamento, il maestro diventò eretico, ma così eretico che non lo si nomina nemmeno più, ed è diventato Achèr, “l’altro”.
    Però si dice che troverà pace quando arriverà il Messia, e arriverà così la Giustizia sulla terra, a spiegare ogni cosa.

    • MOI says:

      secondo la Torah (che Maometto, o l’autore dell’hadith, credo conoscesse bene)

      [cit.]
      ——–

      I Musulmani che ne dicono ?

      … Mi pare che _ in stragran maggioranza_ neghino, per potersi fregiare del titolo di “narrazione completamente autonoma” (benché non manchino riferimenti ben precisi, a presunti sconosciuti …). Se non addirittura ritengono che Ebrei e Cristiani gli fossero “dapprima” dell’ Arcangelo Gabriele completamente sconosciuti.

      La cosa più verosimile è che Maometto conoscesse Ebrei e Cristiani per sentito
      dire o per conversazione privata …visto che sarebbe stato analfabeta e quindi non avrebbe potuto leggere nulla.

      ———————-

      Ma sono domande che, nonostante gli tsunami di melassa alteromodialista filoislamica, è poco prudente porsi 😉 … vàira, Habs ?

      Ah, secondo Gnocchi e Palmaro l’Ultimo Concilio 🙂 che invitava a “Scordare il Passato” [cit.] avrebbero dovuto farlo a Napoli.

      http://www.youtube.com/watch?v=wA37LXEq3MI

      ________________

      PS

      @ HABS

      Come già documentato, ci sono insigni Arabisti/Orientalisti (ma l’ Oriente “vero e proprio”, in tempi moderni, non iniziava in India ?!) che per la Storia della FU (!) Cristianità … sono fermi al Bignamino della UAAR .

      Debbono inquietarci di più loro dai Cadregoni Universtari o gli Sbrocca-Fatw’e di Periferia ?!

      • PinoMamet says:

        Non ho idea di cosa dica “l’uomo della strada” musulmano, ma l’Islam (non sonocerto il primo a dirlo) riconosce la validità della Torah ebraica (credo che il termine sia stato assunto pari pari in arabo, trasliterrato tipo Tawrah…) e anche dei Vangeli cristiani (secondo l’Islam lievemente alterati dai cristiani riguardo alla morte di Gesù- che non sarebbe finito fisicamente in croce, credo che l’idea gli derivi da qualche eresia cristiana di cui Habs, Mirkhond e Mauricius sapranno dirti meglio- e riguardo al “Paraclito”, che secondo i musulmani sarebbe un “periklytos”, cioè la versione greca del nome arabo Muhammad…)

        semplicemente sarebbero stati la prima parte, o prima versione, della predicazione che culmina con Maometto.
        Quasi un “Antico Testamento”, insomma.
        (Non proprio ma vabbè, capiamoci).

        In tal senso per i musulmani tutti i profeti sono stati “musulmani”, anche prima della nascita di Maometto.

        • MOI says:

          Sì, la so la soletta 😉 degli “Hanif” … ma sono molto rielaborati e “Arabizzati”, e sono “giusti” 😉 così come dicono “gli altri”. Insomma, Pino: sta’ in campana con quei Furbastri dicono di essere tanto ” Tolleranti ” ! 😉

          • MOI says:

            Insomma : ‘sti “microdettagli” 🙂 😉 😀 tipo Morte in Croce e Resurrezione per Gesù mica riguardano solo lui, eh …

          • PinoMamet says:

            Non ho capito a chi ti riferisci, comunque, per farla molto semplice, a me l’Islam sta simpatico e non ci ho proprio niente da ridire

            (lo trovo molto interessante, e probabilmente forse la forma più raffinata ed essenziale che poteva assumere l'”uomo arabo”, perlomeno quello descritto da Hitti nella sua Storia degli Arabi- sicuramente datata)

            mi sta sul cazzo l’Isis, invece, per motivi comprensibili.

            Comunque, che vuol dire “arabizzati”?

            è un po’ come i dipinti cattolici dei santi, dove ti trovi gli apostoli o i martiri immersi in un paesaggio toscano, trasfigurati in fisionomie fiamminghe o agghindati in assurdità cinquecentesche.

            Naturale che lo abbiano fatto anche gli arabi, raccontandosi i profeti come simili a loro per mentalità e costumi.
            Però non credo siano andati poi lontanissimi dal vero:

            non sono esperto della narrativa islamica in proposito (ho solo letto alcuni racconti sufi) ma non esito a credere che un Abramo o persino un Mosè raccontato dagli arabi sia più vicino a un suo ipotetico modello reale, di quello raccontato da un esoterista spagnolo o da un cabalista polacco ebrei.
            Semmai è interessante come questi ultimi due siano riusciti a vederci dentro mille cose nuove….

            (Che poi in realtà molti racconti arabi ed ebraici su Profeti ecc. non sono affatto dissimili, e spesso anzi sono uno la fonte dell’altro).

          • paniscus says:

            è un po’ come i dipinti cattolici dei santi, dove ti trovi gli apostoli o i martiri immersi in un paesaggio toscano, trasfigurati in fisionomie fiamminghe o agghindati in assurdità cinquecentesche.
            ——————————————–

            Sono venuta ad apprendere con stupore che nel linguaggio della moda esiste un tipo di scollatura degli abiti femminili che si chiama “scollo a madonna”, che evidentemente deriva dalle scollature tipiche delle signore (Madonne comprese) ritratte nei quadri e negli affreschi del Rinascimento…

            L.

        • “l’Islam (…) riconosce la validità della Torah ebraica (…) e anche dei Vangeli cristiani”

          In realtà la cosa è più complessa.

          Dicono che il profeta Musa abbia portato la Tawrah, il profeta Daud lo Zabur, il profeta Isa l’Injil, due testi equivalenti al Corano (e Isa per certi versi è ritenuto un profeta “superiore”).

          Ma i due testi dovevano essere dei “messaggi”, proprio come il Corano, mica un libro di storia o una biografia come sono oggi. E quindi sono stati modificati e falsati.

  10. PinoMamet says:

    Nota due:

    “Alessandria, Tripoli, Qairawan, terre NOSTRE per secoli, oggi si recita il Corano, ancora è difficile da accettare”

    se dici “nostre” in una prospettiva cristiana, non metto lingua 😉

    ma se dici in una prospettiva di vicinanza culturale, visto che furono tutte terre “romane”, ti dirò, sicuramente molto è cambiato con l’arabizzazione, che ci ha fatto perdere, con gran dispiacere di Mirkhond e anche un po’ di rimpianto mio (per la curiosità di sentirle) le varietà del latino “africano”;

    ma tutto sommato, credo siano rimaste altrettanto vicine oggi di quanto lo sono sempre state, e un Gheddafi o un Abd el-Krim valgono Giugurta e i Numidi…

    • PinoMamet says:

      Invece per esempio fa un po’ strano pensare a Gaza o a Tripoli come a luoghi di bombardamenti e di fanatici, dopo averle presente come patria di raffinati epigrammisti greci.

  11. MOI says:

    NON sarà “tortura” ma così ha fatw’ato il sito RevivingIslam su Robert Spencer :

    “May Allah rip out his spine from his back and split his brain in two, and then put them both back, and then do it over and over again”

    [cit.]

    http://conservativepapers.com/?wpfb_dl=5

    Il libro è questo …

  12. MOI says:

    @ MAURICIUS

    … A proposito, il rilancio PostConciliare di “Presbitero” (che poi diventa “Ehi, tu Don : bellalì !” [sic] per Giovanilismo e tanti saluti all’ etimo !) per “Prete” ?

    • PinoMamet says:

      ?
      Io sono nato in epoca post-conciliare, ma non mi pare di aver sentito tutto questo uso comune di “presbitero”…
      è vero però che c’è stata una certa riscoperta di etimologie o termini greci (“kerygma”, “charisma” sull’uso dei quali ironizzava il nostro professore di Letteratura Cristiana Antica- forse buonima- molto cattolico) quindi magari pure quello.
      Mi pare un uso del tutto innocuo anche se abbastanza inutile, ma lascio rispondere il nostro Mauricius 🙂

      • MOI says:

        “Presbitero” dev’esere una di quelle parole che i Cattolici “ufficiali” 😉 hanno in qualche modo “preso su” 🙂 da movimenti tipo i Focolarini … altre “Buone Lane”, in senso ironicamente nostrano 😉 .

        Traduzione dalla Mistica alla Politica Ad Usum Zetae 😉 :

        “Amelia Frascaroli”.

        E con questo nominativo, almeno a te, ho detto tutto.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Presbitero è il termine più corretto, perché italianizzazione del termine formale latino (presbyter) utilizzato ininterrottamente da circa 2000 anni. Nei documenti ecclesiastici è questa la forma che si è sempre trovata prima e dopo il concilio.
      Semmai dopo il concilio qualche laico fuori da una ristretta cerchia lo ha sentito usare in italiano, visto che prima lo sentiva al massimo in latino.

      Domanda: ma di che stiamo parlando?

  13. MOI says:

    @ PINO

    Tuttavia sai benissimo che un sondaggino nella Umma sul Diritto di Esistere d’Israele ti deluderebbe …

    • MOI says:

      Come fai a conciliare questo dato pragmatico con la speculazione mistico-intellettuale ?!

      • PinoMamet says:

        Perché sono due cose diverse.

        Mi spiego.

        “La maggioranza degli arabi è contraria all’esistenza di Israele”: bah, politica e attualità, che palle…

        “Paragone tra narrativa islamica ed ebraica sulla figura di Salomone”: figo! narrativa, storia delle religioni, antropologia… me gusta!
        😉

      • PinoMamet says:

        tipo, leggiucchiando su internet a proposito dell’etimologia dei nomi Sanvi, Sansanvi e Samangelaf
        (insomma, SNWI SNSNWI e SMNGLF) gli angeli avrebbero ammonito Lilith, e i cui nomi compaiono negli amuleti apotropaici a protezione dei neonati, scopro che a volte queste formule che compaiono nei testi ebraici (di solito interpretate come “nomi magici”) sono parti di testi latini o greci traslitterate in ebraico,; a volte originate nel mondo ebraico italiano, passano in quello germanico in cui se ne perde completamente il significato
        (che qualche filologo moderno riesce talvolta a ricostruire).

        In una compare addirittura il nome di Maria e quello di Gesù!

  14. MOI says:

    Va be’, ma premesso che nell’ Islam il problema della rappresentazione iconografica, come nell’ Ebraismo è “risoltto alla radice” 🙂 … il Gesù – Contadino della Bassa, per quanto poco realistico (ma almeno funzionale all’ identificazione del popolino) , se non altro, “an al mor brisa dal fradd” [cit.] 😀 …

    • PinoMamet says:

      Ti dirò, di tutte le rappresentazioni di Gesù che ho visto, quella come contadino della Bassa mi manca.

      La cosa più simile volendo è la raffigurazione popolare di Sant’Antonio (quello egiziano) che diventa una specie di proto-francescano, contornato dagli animali della fattoria, maiale in primis, e con un bel fuocherello.

      Invece le Sacre Famiglie di arte popolare che ho visto, per non parlare di Gesù, sono sempre vestite in tuniche e veli che danno un’idea “antica”, forse ancora più che orientale, ma mai da contadini della Bassa o meno o in abiti “moderni” o contemporanei all’autore.

      • PinoMamet says:

        Invece la cosa più assurda l’ho trovata in una chiesetta medievale in cui sono entrato qualche tempo fa:
        il nuovo prete (polacco come di prammatica) aveva commissionato a un artista dei dintorni una serie di dipinti nuovi, visto che gli affreschi originali erano rimasti solo in piccoli brandelli.

        Questi dipinti rappresentavano Gesù, apostoli ecc. (forse kl’ho già scritto) in abiti sempre “simil-antichi”, ma con le fisionomie e le corporature di modelli e attori del cinema.
        Gesù dell’ultima cena (sbarbato, tra l’altro) era identico a Brad Pitt, la Madonna era Angelina Jolie o una modella che le somigliava molto, e così via…

        lo trovai, come dire…. discutibile 😉

        Peccato perché gli affreschi originali- le parti visibili- erano come sempre molto affascinanti.

        • “Invece la cosa più assurda l’ho trovata in una chiesetta medievale”

          Chiameremo i pulitori dell’Isis, se serve.

          Noi per fortuna abbiamo un parroco nuovo mitico, una via di mezzo tra teologo della liberazione, esorcista e contadinaccio toscano.

          Si rischia la ricristianizzazione di San Frediano.

          • PinoMamet says:

            Ho paura che i pulitori dell’ISIS avrebbero un approccio un po’ troppo, come dire, radicale 😉

          • habsburgicus says:

            la ricristianizzazione di San Frediano.

            e quelli sì che sarebbero problemi per lo storico del 3000….
            altro che spiegare le origini dell’Islam..al confronto, bazzeccole, pinzellacchere 😀

  15. mirkhond says:

    il nuovo prete (polacco come di prammatica)

    Questo conferma la mia istintiva avversione per un popolo troppo americanizzato…. 🙂
    Viva la Russia! 🙂

  16. mirkhond says:

    “Chiameremo i pulitori dell’Isis, se serve.”

    Fantastico!

  17. MOI says:

    SEGNALAZIONE (IN TOPIC … più o meno 🙂 )

    Una (oggi ex) studentessa (si può ancora dire ‘sto “essa” qui ?!) mette on-line la propria tesi di laurea “a tema” :

    Tesi di Laurea : Il Marketing della Religione

    Relatore: Chiar.mo Prof. Massimo Raveri

    Laureando [sic, io metterei “Laureanda” per semplice grammatica, senza sboldrinate !]

    Giulia Evolvi

    http://www.uaar.it/uaar/premio-laurea-uaar/2010/evolvi-marketing.pdf

    … verosimilmente iscritta alla UAAR anche l’autrice, digià prima della tesi; ma in fondo NON è determinante.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Più che altro viviamo in una società orizzontale, dove ognuno ritiene di doversi scegliere le proprie idee. E il modello di distribuzione di qualsiasi cosa è sempre il mercato.

    • Mauricius Tarvisii says:

      E comunque la tesi, secondo me, mescola due aspetti che non c’entrano niente l’uno con l’altro: il marketing della religione ed il marketing nella religione.
      Il primo è la religione che viene distribuita, il secondo riguarda tutto ciò che viene distribuito in base ad un bisogno che trova nella religione la sua causa. Per capirci, i Testimoni di Geova che scampanellano fanno la prima cosa, l’agenzia che vende un viaggio a Medjugorje fa la seconda.

    • PinoMamet says:

      La UAAR la aiuta a scrivere la sua tesi, la UAAR premia la sua tesi… lineare.

      Nonostante l’aiuto della UAAR, potrebbe persino essere una tesi interessante, ma non ho voglia di mettermi a leggerla adesso.

    • PinoMamet says:

      E una bella tesi sul marketing dell’ateismo? 😉

      La UAAR (i ciellini o i “Testimoni” dell’ateismo) mi sembrano essersi buttati con un certo fervore proprio nel mercato religioso, proponendosi come unici rappresentati autorizzati di una nicchia altrimenti vacante (gli atei/agnostici/razionalisti), organizzandosi con tanto di simboli , campagne di comunicazione , e insomma, in una parola, marketing

      • “E una bella tesi sul marketing dell’ateismo? ;)”

        Detto senza particolare simpatia per l’UAAR, non credo che nessuno ci campi. Non escludo che possa esserci qualche rimborso spesa occasionale per un paio di membri del direttivo, o per chi cura il sito; o che abbiano da parte qualche migliaio di euro per fare premi o volantini.

        Ma l’UAAR non è confrontabile, in termini patrimoniali, con una sola parrocchia italiana, figuriamoci con una diocesi o con la Chiesa intera.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Detto senza particolare simpatia per l’UAAR, non credo che nessuno ci campi

          Infatti, ma mi pare che a qualcuno è venuta voglia di camparci: vogliono l’otto per mille…

          • PinoMamet says:

            Che poi io non ci vedrei niente di strano.

            Non so quali siano esattamente i criteri per l’assegnazione dell’ 8 per Mille, e se la UAAR li rispetti tutti;

            comunque, l’8 per Mille è assegnato alle organizzazioni religiose; la UAAR non è propriamente religiosa, ma è sicuramente “nel campo della religione” e si occupa di etica, quindi, perché no?

          • Mauricius Tarvisii says:

            L’8 per mille è destinato a chi rappresenta confessioni religiose che hanno stipulato un’intesa con lo Stato. Il suo fine, visto che cosa è andato a sostituire, è garantire il godimento del servizio religioso (= mantenere i preti).
            L’UAAR non rappresenta una confessione, tantomento è religioso. Tantomeno gli atei hanno bisogno di mantenere un prete 😀

          • habsburgicus says:

            vogliono l’otto per mille…

            una cosa simile, dal 1/1/2000, è in vigore persino nella protestantissima Svezia..
            in quel giorno, caso unico in tuto il mondo protestante storco, è stata tolta la funzione di “Chiesa di stato” alla Chiesa di Svezia (anche nota come Folkkyrkan=Chiesa del popolo, m non è un nome ufficiale a differenza della Folkekirket danese)
            da allora 40 confessioni (di più i luterani, come è chiaro) ma anche (di meno) gli altri, inclusi gli aborriti “papisti” ricevono soldi dallo Stato, e i cattolici non sono neppure gli ultimi per cifra (“tutti”, purché siano riconosciuti..nel 2011 non lo erano i mandei, quelli di scientologia, i testimoni di Geova e, incredibile dictu, i quaccheri)…i luterani non pagano più una tassa (obbligatoria sino al 1999) ma c’è qualcosa di simile con altro nome, che è raccolta dallo Stato, dunque non cambia nulla per lo svedese medio
            nel 2010 è stata tolta alla Chiesa protestante (ex di Stato) il diritto di concludere matrimoni ipso facto validi..dal 2000 questo diritto spetta a tutti, purché effettuato da ministri (preti, rabbini, imam) con l’autorizzazione dello Stato..i pastori luterani l’avevano automaticamente sino al 2010, ora non più..molti ce l’hanno, è vero (sono loro la maggioranza dei “ministri” autorizzati) ma oggi può esistete un pastore luterano che non ha questo potere
            quando ci fu il dibattito sul disestablishment, i comunisti e un liberale chiesero la separazione completa, con legge unica per tutte le confessioni (si fece anche una legge sulla libertà religiosa)..il governo non osò far tanto, varò la separazione ma promulgò anche una legge speciale per la sola Chiesa luterana (dunque non trattò di quella nell’altra legge insieme alle altre confessioni, noblesse oblige, avran pensato :D) che mantiene i monumenti pubblici (chiese medievali, archivi) nonostante le proteste dei comunisti..e per ora i cimiteri (solo nelle grandi città ci sono spazi autogestiti da non-luterani)..non è chiarissimo almeno a me, se la norma della Costituzione del 1974, che impone al Re di Svezia di essere un luterano sia decaduta..forse no..diciamo che con il 2000 sono in una situazione concordataria alla protestante 😀 (e dal 2010 sono passati dal “vecchio” al “nuovo” Concordato)
            molto più in là della Danimarca dove la Chiesa protestante è Regina e nessuno può farle nulla ! se non mantenerla 😀

          • PinoMamet says:

            Ho controllato la legge (dovrebbe essere l’art. 47 della legge n.222 del 20 maggio 1985) e non è molto chiaro:
            parla di “scopi di carattere religioso” a diretta gestione della Chiesa (poi, con le altre intese, degli altri enti religiosi riconosciuti) che vuol dire tutto e niente.

            Escludo per esempio che valdesi ed ebrei impieghino l’8 per Mille per il sostentamento di pastori e rabbini, che di solito hanno tutti un altro lavoro “civile” o,- nel caso dei rabbini- si “sostentano” in altri modi (certificazioni kasher ecc.)
            Possibile però che l’8 per Mille sia impiegato per aiutare i membri più bisognosi delle rispettive comunità.

            Ora- sia chiaro che parlo per assurdo-cosa impedisce a un’organizzazione di atei di dire “noi riteniamo di rappresentare i bisogni morali di una parte della popolazione atea italiana, che si riconosce in noi e ci attribuisce un ruolo di guida; riteniamo di aver bisogno dell’8 per 1000”?

            secondo me, paradossalmente, potrebbe anche starci.

            Certo, in tal modo la UAAR verrebbe a essere una vera e proprioa “chiesa degli atei”, più o meno come Giuliano l’Apostata voleva fondare grossomodo una “chiesa dei pagani”;
            sono abbastanza sicuro che una richiesta del genere non sia neppure fondata numericamente.
            Ma aldilà della provocazione, a livello puramente teorico, ripeto, secondo me potrebbe starci.

            Caso molto diverso dai sedicenti (a quanto mi risulta) pastafariani, che affermano per burla di appartenere a una religione che non esiste (è una presa in giro delle relgioni, in realtà) e di seguirne poi una regola che si sono inventati loro, della quale questa non-religione (che non ha regole) neppure parla…
            e lì non vedo proprio come li si possa prendere sul serio.

          • Mauricius Tarvisii says:

            @ Pino: quello per le associazioni esiste già e si chiama 5 per mille, che l’UAAR raccoglie. Comunque il TAR ha già stroncato ogni velleità di ateismo come religione e UAAR come sua rappresentanza. E lo ha fatto con motivazioni a mio parere molto condivisibili.
            http://www.eius.it/giurisprudenza/2014/127.asp

            Certo, fa simpatia vedre l’UAAR che la mattina si lamenta perché l’8 per mille sarebbero risorse sottratte alla ricerca scientifica, la sera questuare il 5 per mille che è stato pensato anche per il finanziamento degli istituti di ricerca 😀

          • PinoMamet says:

            Copio e incollo dal link quello che mi sembra ikl punto fondamentale (almeno per i babbani 😉 )

            “e tenuto altresì conto del fatto che la stessa UAAR si autodefinisce (nello “Statuto”) “organizzazione filosofica non confessionale”, che “si propone di rappresentare le concezioni del mondo razionaliste, atee o agnostiche, come le organizzazioni filosofiche confessionali rappresentano le concezioni del mondo di carattere religioso”: con ciò autoqualificandosi essa stessa al di fuori dell’ambito delle confessioni religiose.”

            Ottimo 😀

            è la prova che il pensiero giuridico italiano è ancora sano, logico, e persinio più rigoroso del sottoscritto!

        • Mauricius Tarvisii says:

          Comunque il marketing di cui parla Pino è marketing dell’ateismo, non nell’ateismo (vedi distinzione di cui sopra): in questi casi nessuno ci campa mai. Direttamente.

      • PinoMamet says:

        Non ho mai avuto il sospetto che gli UAARini si impegnino per tornaconto personale, se intendi questo.

        Ma del resto, neppure i semplici Testimoni o migliaia di giovani ciellini, per non parlare dei semplici fedeli della Chiesa Cattolica, guadagnano qualcosa dal marketing religioso.

        Non credo (voglio sperare) che gli UAARini intendano questo quando parlano di “marketing della Chiesa”, che è semplicemente la strategia di comunicazione con la Chiesa (anzi, ogni organizzazione religiosa) “piazza” i propri “prodotti”, cioè convince i fedeli o potenziali fedeli della bontà della propria offerta religiosa.

        Naturalmente, qualunque organizzazione che raggiunge una certa mole diventa inevitabilmente legata a logiche economiche, ma questo è un altro discorso, e riguarda almeno in potenza tanto l’UAAR quanto l’Associazione amici della pesca a mosca o del gatto soriano…

        ma se parliamo semplicemente di marketing, mi pare che la UAAR si dia parecchio da fare, riuscendo a ottenere una visibilità probabilmente sovradimensionata rispetto alla mole degli aderenti.

        In un certo senso, ricorda quello che ha fatto Bossi con la Lega degli inizi, quando ha trasfomato le chiacchiere da bar di Varese in Partito politico.
        Ci vuole un certo talento o perlomeno un certo fiuto.

        Poi se ci guadagnano, boh, meglio per loro, ma ripeto, non li sto “accusando” di questo e neanche mi interessa.

        • daouda says:

          Guarda che il tornaconto personale è tutto quello che viene compiuto a livello intellettuale, sentimentale e materiale.
          Non è che se manchi quest’ultimo gli altri non ci siano…

      • Francesco says:

        Pino

        da unico ciellino della compagnia, mi dichiaro profondamente offeso dal tuo paragon!

        😉

        • PinoMamet says:

          Beh…. come darti torto!
          🙂

          In effetti i ciellini mettono lo stesso zelo missionario, ma hanno di solito argomenti migliori
          (e detto da me… buona camicia a tutti 😉 )

          • Z. says:

            Non mi sembra che la UAAR dia prova di particolare zelo missionario.

            Infatti nel mondo reale moltissimi sanno cos’è CL, mentre quasi nessuno sa cosa sia la UAAR 🙂

          • Francesco says:

            più che lo zelo, a mancare è un valido contenuto da propagandare

            insomma, è più facile vendere abbonamenti al Milan derelitto che convincere un mediamente pensante a UAARIzzarsi (anche se i 5 stelle mi inducono in dubbio)

            ciao

  18. MOI says:

    http://www.uaar.it/uaar/premio-laurea-uaar/

    Ah … qua c’è il Listone dei Premi della UAAR alle Tesi di Laurea Anno per Anno

    _________

    Reagalino 😀 per Zeta :

    Il finanziamento pubblico alla scuola privata confessionale: il caso Bologna
    Laureando :Antonio Pandolfo

    http://www.uaar.it/sites/default/files/webfm/all/premiolaurea/tesi2015/pandolfo-finanziamento-pubblico-scuola-privata.pdf

    … magari il Chiarissimo Cimbalo lo conosci di persona ! 😉

    • Z. says:

      Fantastico Moi, ti ringrazio!

      Leggiti l’analisi del voto, in cui il tesista tenta in tutti i modi di sminuire il fatto che la stragrande maggioranza dei cittadini si sia disinteressata al referendum. Trattandosi di referendum consultivo, non è un dato di poca importanza.

      Lo stesso tesista evita accuratamente di citare anche come quella che segue. Del tipo: nelle scuole materne di Bologna [scil.: frequentate dai nostri italici bambini] ci sono troppi immigrati.

      Non “figli di immigrati”, eh, ma proprio “immigrati”.

      Per fortuna che questi sono la crème brûlée della sinistra felsinea, altrimenti cosa avrebbero scritto? Che negli asili di Bologna ci sono troppi negracci? Non so, ma guarda caso da quel giorno non si è più sentito parlare del comitato…

      http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/06/05/news/scuola_articolo_33_troppi_immigrati_nelle_nuove_sezioni-60424935/

      …fino a questo autunno: infatti una di loro vuole ripresentarsi con Zani e Anderlini, anziani pensionati del Partitone. Ammesso e non concesso che la loro lista – che tenta di imbarcare anche l’ex grillina Salsi – non finisca in una rissa politica tra i membri prima ancora del voto.

      Temo che sia un complotto per farmi votare Merola.

  19. Mauricius Tarvisii says:

    OT
    O, meglio, in topic con una discussione di tempo fa, quando qualcuno chiedeva dello zolfo siciliano.

    https://ilblogdellasci.wordpress.com/2015/10/14/questanno-sono-zolfo/

  20. MOI says:

    Diego Fusaro, con la solita “langue de bois” comprensibile per il Maestro Costanzo Preve, ma da “Cosplayer delle Frattocchie” 😉 per uno così giovane :

    http://www.youtube.com/watch?v=EQvs1Dqz88g

    … sì, insomma : Marxismo (!) AntiGender !

    Gender, Fusaro: “È in atto movimento di dissoluzione della famiglia”

  21. MOI says:

    La UAAR dovrebbe essere più sul “Societarismo”, sul “Corporativismo Intellettuale” …

  22. habsburgicus says:

    chi trova un errore marchiano (è nella scheda) e dopo quanto tempo ? 😀
    http://www.eastjournal.net/archives/category/baltico/lituania
    pòvra Italia 😀

  23. MOI says:

    Cerimonie Laico-Umaniste [sic] …

    * Nascita
    * Unione
    * Commiato

    http://www.uaar.it/uaar/cerimonie/

  24. MOI says:

    Il controverso manifesto “(D)IO” diventa tazza da colazione :

    http://www.uaar.it/shop/catalogo/tazza-vivo-bene-senza-d/

    Tazza “Vivo bene senza D”

  25. MOI says:

    A Firenze il primo matrimonio laico-umanista in una sede istituzionale.

    http://www.uaarfirenze.it/wordpress/a-firenze-il-primo-matrimonio-laico-umanista-in-una-sede-istituzionale.html

    ————-

    Ma non è la stessa roba del matrimonio in palazzo comunale ?!

    • “A Firenze il primo matrimonio laico-umanista in una sede istituzionale.”

      Non è molto chiaro il contesto, comunque il Quartiere Quattro ha un potere pari a zero virgola uno.

      Non mi ricordo chi ne fosse presidente allora, adesso c’è un piddino quasi perbene, cacciato dal Consiglio Comunale e mandato in esilio appunto in Quartiere Quattro.

      I Quartieri (che poi ce ne sono cinque, alla faccia dell’etimologia) fanno una certa tenerezza. Come mi raccontava l’ex-presidente del Quartiere Uno, il suo ruolo consiste nello scrivere lunghi testi che verranno poi immancabilmente cestinati.

    • habsburgicus says:

      figuriamo se quelli pensano al gender 😀 se fosse questione di poltrone, allora sì, che il rischio ci sarebbe 😀
      (ci sono precedenti “famigerati”..é chiaro che nel 1970 la DC poteva bloccare il divorzio aprendo una crisi DURISSIMA…e l’avrebbero anche aperta, se ci fossero stati di mezzo i loro interessi particolari 😀 invece così, tante parole, un po’ di piagnistei ad usum credulonum 😀 , poi un referendum autolesionista fatto con poca voglia di vincerlo e comunque ormai troppo tardi e tanti saluti ! e questi sono, se possibile, ben peggio ! dunque a articoli del genere fan sorridere..e, azzardo,. pure a Miguel :D)

      • Francesco says:

        concordo con Has

        i miei amici carissimi di NCD resterebbero al governo anche se l’ateismo divenisse obbligatorio per legge (cit.)

        è nella loro natura, non possono fare altro

        poi alle elezioni spariscono

        ma per germinazione spontanea rinascono in parlamento

        🙁

    • MOI says:

      @ MIRKHOND

      Esponente Udc: “Speriamo che l’Isis cominci dal museo LGBT di Berlino”

      http://www.estense.com/?p=483218

      Andrea Rossi, dottore di ricerca in storia militare e cultore della materia presso la cattedra di storia contemporanea dell’Università di Ferrara.

      • Come se all’Isis gliene fregasse qualcosa di salvare la Famiglia Monogamica Cattolica dall’Omosessualismo Dilagante.

        • Comunque sono belle queste cose.

          Il tizio si preoccupa perché a Berlino c’è un museo legghebèt, che presumo sarà visitato per il 99% da chi si sente legghebèt.

          E dove va a esprimere la propria angoscia per questo fatto?

          Ma su Facebook, che ha fatto di più per distruggere le culture del mondo di qualunque altra cosa dai tempi del Diluvio Universale.

          E non solo non si accorge della sproporzione tra queste due minacce alla “civiltà tradizionale”, ma si lamenta pure che Zuckerberg lo avrebbe censurato.

          • Peucezio says:

            Io però a ‘sta cosa non ci credo.
            Le culture del mondo le ha distrutte la televisione, insiemed alcune altre cose, non certo internet o i social network, che si sono innestati su mondi già completamente omologati dal consumismo.

        • daouda says:

          Infatti. L’isis ed il newagismo occidentale sono esattamente l’uno per l’altro contro l’unica reale visione del matrimonio.

        • Francesco says:

          secondo me qualcosina contro l’Omosessualismo Dilagante l’ISIS ce l’ha … MOI hai i filmati?

  26. mirkhond says:

    Beh, essendo in tema di uccelli…..

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