Perle, porci e potere

Come sicuramente saprete,  un gentiluomo e cavaliere inglese, di nome Michael Anthony, Barone Ashcroft, KCMG (Knight Commander of St Michael and St George) e PC (Privy Councillor of Her Majesty) ha appena pubblicato una biografia del suo (ex) amico, David Cameron,  attuale primo ministro dell’Inghilterra.

Il Barone Ashcroft di mestiere fa il miliardario e l’elusore fiscale grazie anche alla sua seconda e addirittura terza cittadinanza (Belize e Turks and Caicos Islands). Ciò gli ha permesso di comprare le elezioni del 2010 per il Partito Conservatore, di cui era stato a un certo punto anche vicepresidente. E ha fatto anche un buon lavoro per le elezioni del 2015, quando con un immenso lavoro di sondaggi, fece scegliere ai candidati conservatori gli slogan vincenti.

Per simili meriti, il signor Barone era stato nominato pari a vita da Sua Maestà  nel 2000 e quindi per diritto di censo, sedeva nella Camera dei Lord fino alle sue recentissime dimissioni (aveva cose più importanti da fare).

Il libro di Ashcroft sottolinea una cosa che già sapevamo: cioè che il primo ministro è un figlio di papà viziato, educato in postacci per figli di papà viziati, che – avendo fallito in ogni altro possibile mestiere – si è dato alla politica.

Si sapeva, anche prima che uscisse il libro di Ashcroft, che il primo ministro era stato arrestato per qualche atto di esuberante teppismo da figlio di papà viziato, assieme all’attuale sindaco di Londra, il cittadino statunitense Alexander Boris de Pfeffel Johnson.

Personaggi del genere sono molto apprezzati dall’elettore medio, e infatti oltre 11 milioni di inglesi hanno votato per Cameron e i suoi finanziatori alle ultime elezioni.

Ma Ashcroft racconta o inventa un piccolo episodio che contiene tutto quello che serve per trasformare questo ricco cretino in un mito.

Descrive, infatti, un rito di iniziazione al club esclusivo degli studenti ricchi, il Piers Gaveston.

Il rito di iniziazione avrebbe comportato l’inserimento di una certa parte anatomica del giovin Cameron nella bocca spalancata di un maiale morto, davanti a un pubblico annoiatamente entusiasta di futuri miliardari, politici e perditempo.

E’ di stamattina, la notizia che finalmente David Cameron ha trovato il coraggio di fare una smentita ufficiale.

La smentita sarà perfettamente inutile, ovviamente: Cameron e il suo Piggate saranno ricordati secoli dopo che tutti si saranno dimenticati di Winston Churchill.

piggate-6Da questo episodio, possiamo trarre diverse e utili conclusioni.

La prima riguarda la struttura particolare dell’unico paese importante d’Europa a non aver mai subito, nemmeno indirettamente, le conseguenze della Rivoluzione francese.

La seconda riguarda il particolare modo in cui si organizzano tra di loro quelli che contano, almeno nei paesi anglosassoni. Un tema che abbiamo già trattato qui, parlando del Bohemian Grove.

Infatti, il nome Piers Gaveston onora un cortigiano che non solo era l’amante di Re Edoardo II, ma soprattutto godeva con notevole prepotenza delle regie raccomandazioni, per cui – con sommo dispiacere del re – venne alla fine esiliato e poi ucciso dai non raccomandati.

A prescindere dalla veridicità della storia su Cameron, è interessante infatti notare come le iniziazioni al Club siano poco cambiate da allora.

Di tanto in tanto, ci viene svelato qualche segreto del dominio del mondo.

La cosa interessante è che questi segreti sono senza dignità.

In questo, differiscono radicalmente, che so, dagli Illuminati mitologici che da duecento anni, con straordinario altruismo e reciproca lealtà, lavorerebbero con la pazienza con cui il contadino pianta un ulivo di cui solo i suoi nipoti potranno godere.

Infine, un ammonimento.

Puoi lanciare guerre, distruggere lo stato sociale, sfasciare i quartieri delle città, devastare l’ambiente, essere corrotto. Ma solo se ti associano al sesso, non importa come, diventerai famoso per sempre.

Come giustamente dice il Daily Mirror,

“Ma ciò che sorprende di tutta questa pantomima è che a prescindere se sia vero o falso, l’opinion generale non è di sdegno, ma tutto il paese scuote le spalle e mormora, ‘Beh, sembra più o meno credibile. E’ proprio il tipo di cosa che loro fanno’.

E questo ci porta alla radice della questione. Siamo attualmente governati da ‘loro’  – dei tizi super ricchi che vengono lanciati al potere sul vento di privilegio che parte dalle prep school di  West London e scorre lungo l’A4 fino all’enclave di Eton dei ragazzi bene e poi subito a nord verso le guglie drogate di Oxford.

Le ‘loro’ vite sono talmente lontane dalle ‘nostre’ che potrebbero davvero appartenere a una razza di conquistatori provenienti da un altro pianeta, che passano allegramente il loro tempo sniffando cocaina e trombandosi maiali morti.”

porka

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71 Responses to Perle, porci e potere

  1. habsburgicus says:

    per quanto sia assurdo, irrazionale e barbarico, potrebbe anche essere vero..anzi probabilmente lo è, almeno in parte..la depravazione di questi figuri non ha limiti, o almeno questa è la sensazione che si ha…questo è il risultato, forse inevitabile, della rottura con la ragione e con la civiltà romano-cristiana

  2. Una precisazione giuridica:

    http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/dear-prime-minister-pig-least-6487243

    Specifically, the dead pig whose mouth the Prime Minister is alleged to have inserted his winky into during an intiation ceremony for a debauched university drinking society.

    If that allegation is true, he committed no crime. Bestiality involves a living animal, and necrophilia a dead human.

    Dead animals are a legal black hole, one that an unhealthy number of students will probably attempt to exploit this week as they begin university.

  3. PinoMamet says:

    Geniale il sondaggio!

    “Importa qualcosa se David Cameron ha fatto il porco con un maiale?

    -Cazzo, sì!

    -No, gli altri sbatti sono peggio”

    c’è ancora speranza in Gran Bretagna…

    • Non a caso, humour è una parola inglese (English, da England, non “di lingua inglese”).

      E questa sterminata capacità si riverserà sul povero Cameron. Per cui però non provo la stessa pietà che provo per una diciannovenne Miss Italia.

      • Francesco says:

        1) non è povero

        2) non pare che sarà danneggiato da questa storia da quello che scrivi: gli inglesi accettano la divisione in classi (caste?) che caratterizza la loro società

        • Sì, non credo che dovrà dimettersi per questa vicenda. Piuttosto, direi che il suo destino storico è ormai segnato. Anche se dovesse lanciare la Terza Guerra Mondiale, o farsi saltare per aria assieme a tutto il Parlamento, sarà ricordato – più di qualunque altro primo ministro inglese – per il Piggate.

          E non c’è nulla che lui possa fare per liberarsi da questo destino irreversibile.

  4. roberto says:

    “Le ‘loro’ vite sono talmente lontane dalle ‘nostre’ che potrebbero davvero appartenere a una razza di conquistatori provenienti da un altro pianeta, che passano allegramente il loro tempo sniffando cocaina e trombandosi maiali morti.”

    terribilmente vera questa chiosa finale del daily mirror (motivo per il quale mi sta istintivamente simpatica gente come corbyn, se ce l’ha fatta senza essere stato a eton o simili deve essere una persona fuori dal comune); mi ha fatto venire in mente un articolo letto qualche giorno fa su terribili riti di iniziazione per entrare in non mi ricordo quale banda sudamericana che adesso si è istallata a milano. Avevo pensato “gente che potrebbe venire da un altro pianeta” e poi leggo questa di cameron….

    bello l’accostamento con trimalcione;

    condivido la distribuzione della pietà fra cameron (0) e la modella palleggiante (moltissima)

  5. Francesco says:

    Non sapevo che Cameron fosse “upper class”, questo mi rende ancora più simpatica la grandissima Maggie, che era figlia di un droghiere (non mi pare sia stato smentito questo fatto).

    Governa in maniera abbastanza insulsa ma il fatto che vinca le elezioni non mi dispiace … a differenza di Miguel.

    Certo, paragonato a Corbyn pare un incrocio tra Solone e Eisenhower anche mentre si tromba il maiale! e in più questo dimostra che non è vegano nè di religione monoteista mediorientale non cristiana (giusto?)

    😀

    PS il fatto che io sia moderatamente bravo nel mio lavoro impiegatizio mi preclude la politica o bastava il fatto che NON sono upper class?

    • PinoMamet says:

      “e in più questo dimostra che non è vegano nè di religione monoteista mediorientale non cristiana”

      mmm
      credo che per l’ebraismo non ci siano particolari problemi se vuoi infilare il tuo coso nella bocca di un maiale morto.

      Basta che non te lo mangi…

      • Francesco says:

        intendi dire che un tale contatto intimo è permesso?

        😀

        PS Boris Johnson non è un grande sindaco? mi pareva di ricordare lo fosse

      • PinoMamet says:

        Permesso?
        Tu sai che nell’Ebraismo, quando hai un dubbio la risposta è: proibito 😉

        Ma non c’entra la kasherut, ecco 🙂

        PS
        Non so nulla di Boris Johnson sindaco, ma se fa studiare il latino tanto male non deve essere…

        • Francesco says:

          poi ha un aspetto oscenamente lower class, sembra il cattivo di Ritorno al futuro.

          e ha fatto fuori il grandissimo Ken il Rosso, l’unico rosso che rimase in piedi ai tempi di Blair

          non può essere così esecrabile!

          🙂

          • L’aspetto sarà lower class, ma Wikipedia ci assicura…

            Johnson was born on 19 June 1964[1] at The Clinic, a hospital on the Upper East Side of New York City.[2] His birth was registered with both the U.S. authorities and the city’s British Consulate, and thus he was awarded both American and British citizenship.[3] His parents were both English. His father, Stanley Johnson, had moved to the United States to study creative writing at the University of Iowa, before transferring to study economics at New York’s Columbia University.[4] Boris’s mother, Charlotte Johnson Wahl (née Fawcett),[5] had been from a family of left-wing and liberal intellectuals and had married the politically conservative Stanley in 1963, before accompanying him to the U.S.[6]

            Stanley’s father, Johnny Johnson, had been born Osman Kemal[7] in Bournemouth to a half-English and half-Swiss mother, Winifred.[8] Johnny’s father, Ali Kemal Bey, was a Turkish journalist who had been killed for his anti-Nationalist sympathies during the Turkish War of Independence.[9][10] After Winifred died shortly after childbirth, Osman was orphaned, and moved in with his English maternal grandmother, where he was renamed Wilfred “Johnny” Johnson and rejected his Turkish heritage.[11] Stanley’s mother, Irène Johnson (née Williams) was half-English and half-French, having been the illegitimate granddaughter of Prince Paul of Württemberg and through him a descendant of King George II of Great Britain.[12] Via this royal connection,

            Johnson’s mother, Charlotte, was the daughter of barrister James Fawcett, and the granddaughter of palaeographer Elias Avery Lowe (who was of Russian Jewish extraction)[15] and translator Helen Tracy Lowe-Porter. In reference to his cosmopolitan ancestry, Johnson has described himself as a “one-man melting pot”—with a combination of Muslims, Jews, and Christians as great-grandparents.[16] The journalist Toby Young has described Johnson’s background as being “lower-upper-middle class”.[17]

          • Francesco says:

            Miguel

            non sarà working class ma pare proprio il prototipo dell’inglese che piace a te, con una folle miscela di origini diverse che rendono impossibile qualsiasi discorso sulla tradizione, la stirpe e il sangue!

            🙂

          • roberto says:

            “lower-upper-middle class”

            🙂 🙂 🙂
            una volta ho preso ad un compito (latino?) “tra il 5 e mezzo ed il sei meno meno”

          • PinoMamet says:

            Lower-upper-middle-class??

            No, dico:
            lower- upper- middle class???

            Qualcuno riesce a trovarci un senso?

            Non è come dire “un mulatto sul nero più bianco che nero”??

          • PinoMamet says:

            Comunque, il fatto che qualcuno in Gran Bretagna possa trovare sensata e funzionale la classificazione “lower upper middle class”, è la prova che colà per andare al governo può essere necessario infilare il pisello nella bocca di un maiale morto.
            E dico sul serio.

          • PinoMamet says:

            “credo che sia scherzosa la definizione”

            Meno male!
            Dagli inglesi mi aspettavo il peggio 😉 , ma a pensarci da loro è anche da aspettarsi che questo peggio non lo prendano troppo sul serio 😉

          • Francesco says:

            Pino

            tu faresti di tutta l’upper middle class un unico fascio?

            no, vero?

            quindi devi dividerla in una parte lower e una upper

            😀

  6. rossana says:

    Per me, siamo null’altro che i codici morali che ci diamo e rispettiamo per onorare noi stessi.
    Che un qualsiasi essere umano (upper o lower class mi importa zero), si trastulli con roba tipo riti d’iniziazione per cui vale l’infilare il proprio organo sessuale nella bocca di un maiale morto, sia che questo serva a farlo entrare in un club esclusivo o nella confraternita dei deficenti di quatriere, questi rimane per me un deficente.
    Nel senso che proprio non sa, non conosce né se stesso né il valore e il rispetto che deve al proprio corpo.
    Cose così o simili riesco a immaginarle fatte solo da minorati mentali privi di coscienza di sé indipendentemente se questa incoscienza è dovuta a un eccesso di alccol, di droghe o per stupidità congenita.
    Mi chiedo perché non dovrebbe nteressarmi dove un primo ministro infila il suo coso: m’interessa eccome, dato che solo un deficente può accettare di fare una cosa del genere.
    Sono in molti a farlo? La depravazione umana è piuttosto diffusa?
    Appunto, siamo attprniati da deficenti.
    E anziché scansarli, come viene istintivo di fronte a un deficente che si esibisce in azioni disgustose, accettiamo che ci governino perché si sa: il ricco deficente qualcosa bisogna pur fargli fare. Fosse un deficente povero, manco la carriola lo faremmo tenere in mano….

    • Non credo che sia un atto di deficienza.

      Un gesto del genere indica diverse cose: innanzitutto il fatto di essere al di sopra della “comune morale”; poi il fatto di affidare qualcosa di ricattibile ad altri, e quindi creare una complicità fortissima.

      • rossana says:

        I patti che i potenti fanno per creare fra loro complicità fortissime non sono nuovi nella storia, e che questi patti implichino da sempre una ricattabilità rispetto alla morale “comune”, rispecchia il fatto che appunto vi sia una moralità “comune” riconosciuta come tale.
        Tranne che la morale “comune” riconosciuta aveva a che fare con codici d’onore, aspetti spirituali, credo religiosi , onestà negli affari, ecc.
        Qui stiamo parlando di uno che si presta a farsi ricattare accettando che dei suoi simili lo fotografino mentre infila il suo coso nella bocca di un maiale morto.
        Lo facesse un povero cristo, secondo la “morale comune” riconosciuta sarebbe definito un deficiente, nel senso proprio del termine, e nessuno gli affiderebbe il governo di un paese.
        Capisco il senso e l’angolazione da cui osservi il fatto, e posso perfino convenire che sia così.
        Ma appunto questo mi dice che viviamo ormai attorniati e comandati da gente il cui organo deputato al ragionamento è totalmente inservibile all’uso, dei deficienti…appunto.

        • PinoMamet says:

          Boh, non la vedo proprio così.

          Stabilito che see vuoi entrare in quel gruppo di potenti, devi fare quel genere di cose;
          (oppure ci sono altri gruppi analoghi, dove devi fare cose analoghe, se non è la bocca di un maiale sarà il culo di un’anatra o le sculacciate nudo o che altro).

          non è una mossa da deficiente, più di quanto lo sia mettersi un finto grembiulino d muratore e scambiarsi la stretta di mano segreta.

          Bisogna considerare anche se sarebbe entrato mai nel “giro giusto”, se non avesse fatto questo genere di cose.

          Poi, è ricattabile? Sì, qualcuno può mettere in giro delel voci su lui che ha fatto un atto discutibile da giovane…. insieme a metà dell’aristocrazia e dell’intellettualità britannica.

  7. MOI says:

    Bella lì … gente che ha fatto la morale a un 70enne perché non sapeva se una zoccola levantina avesse 17 anni e mezzo o 18, è poi quella stessa gente che si fa esotericamente sbocchinare da un maiale morto ! 😀 🙂

    • habsburgicus says:

      son gli stessi che dicono che i “fratelli” non esistono 😀 o, se esistono, non contano nulla 😀 anche in questo blog

      • Visto che si parla di Fratelli 🙂

        http://www.repubblica.it/politica/2015/09/27/news/la_tela_del_ragno_di_verdini_io_sono_un_taxi_che_porta_da_berlusconi_a_matteo_cosi_al_potere_altri_10_anni_-123763407/

        La tela del ragno di Verdini “Io sono un taxi che porta da Berlusconi a Matteo. Così al potere altri 10 anni”
        di TOMMASO CIRIACO

        27 settembre 2015

        La tela del ragno di Verdini “Io sono un taxi che porta da Berlusconi a Matteo. Così al potere altri 10 anni”
        Denis Verdini (ansa)
        ROMA. “Tutti mi chiedono cosa ci guadagnano a venire con me. Gli rispondo che sono il taxi. Vuoi rimanere al potere? Solo io ti conduco in dieci minuti da Berlusconi a Matteo”. A pancia piena, in una saletta riservata di un noto ristorante del centro romano, davanti ai commensali più fedeli, Denis Verdini si sbottona. Spiega, chiarisce e disegna su un foglietto la sua tela. La “tela del ragno”. Dove c’è un transfuga, là c’è l’ex macellaio toscano. Un tempo li portava in dote ad Arcore, oggi li serve su un piatto d’argento a Renzi. Sono già dodici senatori e undici deputati. E cresceranno. Siccome adora Pirandello, lo cita a memoria mentre seleziona prede: “Preferisco i personaggi in cerca d’autore”. Promette l’eldorado, li seduce con l’ultima lettera inviata a Berlusconi. Che recitava: “Caro Silvio, la politica moderna è leadership. Prima c’eri tu, ora Renzi. Hai quasi ottant’anni e non puoi competere. Se non fai il padre nobile andrai a sbattere. Sarà lui a governare l’Italia per i prossimi dieci anni”. E Verdini vuole partecipare al ballo: “Ho giurato a Matteo che costruiremo assieme il partito della nazione”.

        Affrettatevi – avverte quando incontra le sue vittime – restano solo posti in piedi. Ma cosa promette Verdini per convincerne così tante? “Posti di governo o presidenze di commissione no – ragiona Maurizio Gasparri, mentre Forza Italia si dissangua goccia dopo goccia – sarebbe troppo plateale. Piuttosto, una poltrona in qualche cda minore, ente o regione, o una nomina a commissario liquidatore. Nessuno se ne accorge. Niente di illegale, eh, solo miserie”. Però è un metodo. Un sistema che in questa fase raggiunge tutti gli obiettivi. Via Poli 29, Roma centro. Da qualche giorno l’ascensore del palazzo fa su e giù a un ritmo insolito. Ferma sempre al quarto piano, dove lavora Verdini. Due rampe più in basso, da una dé pendance della Regione Campania, si affaccia Bruno Cesario. Napoletano, nel gruppo dei Responsabili nel 2010 e oggi al fianco di Vincenzo De Luca. “Ah, Denis… Se passa con lui la metà dei parlamentari che vedo entrare da quel portone, di FI resterà ben poco “. Il piano è inclinato: “E chi ci ferma? – assicura Verdini – Al Senato diventeremo presto quindici “. Il prossimo è Giuseppe Ruvolo (Gal). Alla Camera l’obiettivo è quota venti. I conti li tiene direttamente con Luca Lotti: si intendono a meraviglia. C’è una linea diretta tra i due. Stessa musica con Renzi, chiamato affettuosamente “Matteuccio”. Quando è bloccato a Firenze – l’ultima volta venerdì – invia Lucio Barani da Lotti a Palazzo Chigi.

        La strategia del ragno ispira l’ex factotum repubblicano. Tesse la tela usando un database ereditato dai gloriosi tempi alla corte del Cavaliere. Nomi, numeri, dettagli della galassia berlusconiana. Con uno schema che funziona alla grandissima. Trilla il cellulare del peone: “Sono Denis, posso offrirti un caffè?”. L’appuntamento è ai tavolini del caffè Ciampini, a due passi da Montecitorio. E tutti accettano. “Lo sa perché? – racconta sempre Gasparri – Perché a tutti dice: “Icché tu voi? Che problema c’hai? Dì a me…””. A furia di dire a lui, l’Alleanza liberpopolare ha dovuto contattare il questore del Senato: “Non abbiamo spazio, ci servono altre due stanze”. Detto, fatto: due nuovi uffici a Palazzo Giustiniani. Nel suo mirino c’è in primo luogo Berlusconi: vuole sfilargli le truppe, non ha digerito il dominio delle “ragazzine” del cerchio magico. “Ormai – picchia Vincenzo D’Anna – comandava la servitù”. Se gli azzurri attaccano, i verdiniani rispondono. E i toni sono quelli che sono: “Gli amici di FI usino cautela parlando di Denis. È galantuomo, conosce la loro biografia e mantiene riserbo “, sibila l’ex ministro siciliano Saverio Romano.

        Il parquet del quartier generale scricchiola quando passa. Si è messo a dieta e ha sostituito le cravatte troppo colorate, ma resta ingombrante. E lo sa: “Non posso stare in prima fila”. Troppo berlusconiano per succedere a Silvio. L’ha ripetuto anche a Fitto: “Sii onesto con te stesso, nessun ministro di Berlusconi potrà guidare i moderati”. E infatti sogna di lanciare con una convention un contenitore di centro, affidandolo a un leader non compromesso col ventennio di Arcore. “Quando ci penso – confida – mi vengono in mente Casini o Rutelli con vent’anni di meno”.

        Verdini odia la luce dei riflettori. Le trame preferiscono l’ombra. Telefona a Renzi, a Lotti, a Fedele Confalonieri con il quale condivide l’afflato governativo. Al cellulare gioca il suo risiko. Da sempre: “La sera prima della caduta di Berlusconi, nel 2011 – ricorda Antonio Buonfiglio, che non cedette al pressing – mi squilla il telefonino. Era Verdini. Stacco. Sa, sono cattolico e peccatore, preferisco non mettermi alla prova…”. Questa volta è diverso. Non deve neanche insistere troppo. “Renzi è un ragazzo in gamba – ammette il senatore Domenico Auricchio – e noi siamo la sua “Ala destra””. I centurioni del leader, se vale la battuta del verdiniano Luca D’Alessandro che quando avvista Lorenzo Guerini alla Camera, si fa scappare una battuta: “Ecco il nostro vicesegretario… “.

        La regola è lavorare nel retrobottega, ma l’eccezione è di queste ore. Interverrà in Aula prima del voto finale sulle riforme, poi inizierà ad accettare gli inviti nei talk show. Vuole riverniciare il vecchio mondo del berlusconismo, per poi legarlo strutturalmente a un Pd senza comunisti. Partito della Nazione e un’alleanza stabile. Serve però un premio di coalizione, e Verdini promette: “L’Italicum cambierà, ma solo nel 2017”. Chissà se Renzi vorrà davvero caricarsi di questo fardello. Oggi intanto volerà a Salerno per la festa di Scelta civica, con cui flirta. Sarà al fianco di Guerini e Boschi. Un piede nel salotto buono del renzismo, insomma. Una metamorfosi. Che un altro fedelissimo acquisito come D’Anna smentisce. “Suo papà racconta- lo rinchiudeva in biblioteca. Ama Max Weber, Guicciardini e Dante. Non è un macellaio. Tiene solo un profilo basso”. Quello del ragno. “Del resto – chiude la cena Verdini – io sono amico di chi conta. E sfrutto questa fortuna “

        • Francesco says:

          tutto molto bello ma … non era sotto processo?

          o anche i processi ci sono solo finchè uno è con Berlusconi?

          PS l’astensione da una sensazione di pulito impagabile, devo ammettere

    • PinoMamet says:

      Mmm, io non ho fatto la morale al settantenne, e credo che i massoni in Italia contino meno di certi legami “universitari” in Inghilterra
      (che pure non sono mica onnipotenti: è semplicemente un modo per entrare nel “giro giusto”, solo che a occhio e croce l’Inghilterra mi sembra un po’ più esclusivista dell’Italia).

      Il concetto è all’incirca lo stesso, però.

    • Cameron aveva detto qualcosa contro Berlusconi? Mi era sfuggito.

    • roberto says:

      carissimi,
      so di predicare al vento visto che “tutti sono uguali, ma renzi e la boldrini peggiori”, vorrei però farvi notare che
      1. cameron ha fatto una sciocchezza da ventenne
      2. berlusconi era accusato di aver commesso un reato da presidente del consiglio (e, aggiungerei, un reato abbastanza odioso, roba che se un quisque de populo lo va a fare in tailandia finisce dritto in galera)

      però appunto, tutto è la stessa cosa, o tempora o mores, era così bello quando c’era la faiga libera e adesso ci sono i moralisti di sinistra…..

      • Chiaramente le cose si possono vedere in tanti modi.

        Validissimo il tuo, ma si può anche dire che Berlusconi si divertiva e basta, mentre Cameron veniva iniziato nella cricca di ferro dei raccomandati-a-comandare in Inghilterra. Che poi è l’aspetto che a mio avviso conta davvero, e che non ritengo una sciocchezza.

        Casomai, l’azione di Cameron sarebbe paragonabile all’adesione alla P2 da parte di Berlusconi (solo che lì non c’era di mezzo il sesso e quindi la cosa non faceva scena).

        • roberto says:

          si, il paragone con la P2 mi sembra azzeccato (e che ne sappiamo noi del rituale di affiliazione alla P2 🙂 )

        • Z. says:

          Miguel, comunque la volti e la giri direi che il processo a Berlusconi e la vicenda di Cameron c’entrano come i Litfiba con Berengario da Carpi 😀

          • Il paragone non parte da me,non mi era nemmeno venuto in mente… sono intervenuto solo dopo sulla (discutibile) questione di “cosa è peggio”.

          • Z. says:

            Non rispondevo a te in particolare, infatti.

            Per sapere cos’è peggio basta chiedere a qualcuno: preferiresti un premier che pagasse tua figlia minorenne per farci sesso o un premier che a vent’anni avesse fatto finta di fare sesso col tuo maiale?

          • Z. says:

            E ricordiamo comunque che stiamo discutendo di concetti teorici, non di quello che effettivamente hanno fatto Cameron e Berlusconi.

            Perché della vicenda di Cameron non so niente, ma Berlusconi se non sbaglio è stato assolto.

          • Roberto says:

            Infatti ho scritto “accusato”

          • Z. says:

            Certo, ma meglio precisare. Sempre 🙂

      • Francesco says:

        scusa hai notizie di qualcuno incriminato perchè in Thailandia ha fatto sesso mercenario con una 17enne?

        io non ci sono mai stato, nel caso stessi pensando male

        😉

        • Peucezio says:

          Stavo per fare la stessa domanda.

          • Z. says:

            I casi sono due:

            o da Milano oggi non si riesce a connettersi a Google, o tu e il tuo amico Francesco siete due grossi PELANDRONI 😀

            https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=sesso+thailandia+arrestato

          • Francesco says:

            Z

            ribadisco un piccolo dettaglio: 17 anni (e 180 cm, se vogliamo dirla tutta)

          • Z. says:

            Francè, io non sono un esperto del settore. Più che Google non posso linkarti. Fai le tue ricerche e poi facci sapere 😀

          • Francesco says:

            Z

            nel caso non lo avessi notato, la mia era una domanda retorica

            PS nel caso mia figlia finisse a fare il mestiere più antico del mondo, credo che mr. B sarebbe un cliente da augurarsi.
            e trovo più normale andare a puttane che segurie certi riti per entrare in gruppi di conoscenze e potere.

          • Z. says:

            Ah, allora le cose cambiano: non era una domanda da pelandrone, era un’affermazione sbagliata 😀

            Comunque la domanda non era quali clienti vorresti avesse tua figlia se esercitasse la prostituzione.

            La domanda era: preferiresti un premier che fa sesso a pagamento con tua figlia minorenne mentre è in carica o un premier che quando aveva vent’anni aveva finto di far sesso col tuo maiale morto?

            Se si facesse un sondaggio al riguardo, beh, credo che la risposta sarebbe scontata. Anche tra gli elettori di Berlusconi 😀

          • Francesco says:

            vinceremmo noi a mani basse, basta lasciare alle Boldrini la campagna per la vostra parte

            PS e basta con la scusa dei 20 anni, se si tratta di infilare il pisello in un maiale morto bastano e avanzano per capire!

          • Z. says:

            Perderesti tu (e tu soltanto, perché nessun altro voterebbe come te), anche se dall’altra parte ci fosse il mostro di Dusseldorf 🙂

          • Z. says:

            Cioè, effettivamente ho letto di madri che spingevano perché le figlie si prostituissero: immagino che per loro l’alternativa non si ponga neppure.

            Ma tutto sommato non credo siano troppissime!

            Alla fine, penso che anche tu voteresti come me 🙂

          • Francesco says:

            Z

            mi spiace per te ma io NON sono iscritto al PD e quindi sarei libero di votare per il meno peggio secondo coscienza

            🙂

  8. MOI says:

    Sì però ci dovrebbe essere un minimo di “Usta”, come dicono gli Umarèll e le Zdàure, nelle consuetudini monoteiste / religiose :

    http://www.ilgiornale.it/news/padova-pazienti-islamici-rifiutano-farsi-visitare-dai-medici-1068447.html

    https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/11/18/quelli-che-non-hanno-niente-da-imparare/

    http://www.massimolizzi.it/2014/11/19/profughi-musulmani-e-donne-medico/

    poiché con il Politically Correct NON si ragiona, l’ultimo baluardo dell’ intelletto e del raziocinio è auspicare che e salutare con favore quando le Categorie Protette litighino fra di loro … altrimenti la realtà delle cose NON emergerà mai.

    Siamo in piena Guerra Civile Chestertoniana (AngloSassone Sui Generis) per dire che un sasso è un sasso, come scriveva lui.

  9. MOI says:

    Cameron e il MultiDhim, ahem … pardon : MultiCulturalismo :

    🙂

    https://themuslimissue.files.wordpress.com/2013/05/cameron.jpg?w=610

    in effetti, al ‘n i magna mé’a i ninéin …. la rima ve lascio immaginare ! 😉

  10. Grog says:

    E chi magna ancor del salam porca martina!
    Sti inglesi del caso oltre a ciaver le loro putee che non se pulisce le mone par mesi adeso se mete pure a farse spompinar dai maiali!
    Porca albione!
    Grog! Grog! Grog!

  11. roberto says:

    regalino per moi

    consigliera municipale socialista musulmana del PS rifiuta di celebrare un matrimonio gaio e viene prima licenziata dal sindaco (musulmana e socialista pure lei) e poi condannata a 5 mesi di prigione con la condizionale

    http://www.respectmag.com/13346-marseille-5-mois-de-prison-avec-sursis-pour-lelue-qui-avait-refuse-de-marier-deux-femmes

    con chi sta la boldrini, con la musulmana licenziata e condannata o con la coppia gaia (lesbica, donne vs donne!)?

  12. mirkhond says:

    “Infatti, il nome Piers Gaveston onora un cortigiano che non solo era l’amante di Re Edoardo II, ma soprattutto godeva con notevole prepotenza delle regie raccomandazioni, per cui – con sommo dispiacere del re – venne alla fine esiliato e poi ucciso dai non raccomandati.”

    L’affaire Gaveston, rivelò tutta la debolezza di Edoardo II (1307-1327), vaso di coccio tra i vasi di ferro costituiti da suo padre Edoardo I (1272-1307) e suo figlio Edoardo III (1327-1377).

  13. Francesco says:

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-gender-chiedere-a-quello-schiavista-di-de-sade-13960.htm

    Non troppo OT, parlandosi qui di porci e di potere. Al solito, De Sade è logorroico ma adorabile e la NBQ esagera un attimino.

    Ciao

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