Il delitto perfetto e il tecnico dei cittadini

Mi raccontano i teledotati che una certa Miss Italia avrebbe detto qualcosa di scorretto, senza nemmeno volerlo.

Da non teledotato, cerco di ricostruire quello che ho capito io.

Dunque, un programma tv compra vari pezzi di corpo umano in cambio di notorietà.

Trova una giovane disposta allo scambio.

Fin qui nulla di male, si tratta del mestiere più antico del mondo aggiornato ai tempi dello spettacolo, al contempo smaterializzato e universalizzato. Tutti possono toccare, ma solo il telecomando.

Una cosa piuttosto semplice, se non sorgesse un problema.

I media audiovisivi non ammettono nemmeno un decimo di secondo di silenzio (i teledotati normalmente prendono a calci i loro altarini appena tacciono).

Certo, esiste la musica, ma due o tre paroline la corpivendola le deve dire.

Però, in una società familista, cattolica e pure politicamente corretta, queste due o tre parole sono fondamentali, perché servono per mascherare il palese fatto che si tratta di prostituzione. Sia chiaro, parlo di un loro problema: facendo di mestiere il traduttore, so esattamente cosa voglia dire prostituzione e non mi permetterei mai di criticare una  mia collega.

Con le Paroline Autoassolutorie, la corpivendola deve dimostrare la propria perfetta, immacolata moralità. E’ o non è la reginetta d’Italia, la nostra Elizabeth II, insomma, con qualche anno in meno di regno?

Ora, la moralità consiste nell’adesione al Luogo Comune Dominante. La popolana diventa regina, infatti, nel momento in cui impersona la società stessa.

L’adesione deve essere totale, completa e senza la minima deviazione eretica.

L’adesione viene espressa tramite una formula magica di giuramento, in cui ogni singola parola deve essere perfetta; e la cosa terrificante è che deve venirti anche spontaneamente, non è che te la fanno imparare a memoria prima: devi avere a memoria il principio stesso dall’insieme di tutto ciò che la società ti ha inculcato dal primo giorno di televita.

Devi dire la formula in quattro battute, in pochissimi secondi (il teletempo è quello che è), curando allo stesso tempo dizione e comprensibilità e senza possibilità di ripensamento.

Credo che la corpivendola se la sia cavata davvero bene, date le circostanze.

L’abilità criminale della modernità sta nella capacità di commettere un delitto di questa portata, e farne pagare le conseguenze a qualche piccolo individuo sostanzialmente innocente.

I tre mostri – società, televisione e politica – se la ridono alle spalle di Alice Sabatini, 19 anni, diplomata in Biotecnologie Sanitarie.

E qualcuno l’assolve solo per dire – avete indovinato! – è Colpa della Scuola.

Il ragionamento è questo.

Io porto la mia lavatrice dal tecnico, lo pago e quello me la fa funzionare.

Io porto il mio bambino dall’insegnante, lo pago (meno del tecnico della lavatrice, ma l’insegnante c’ha la vocazione) e quello non me lo fa funzionare.

Datemi indietro i soldi!

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113 Responses to Il delitto perfetto e il tecnico dei cittadini

  1. PinoMamet says:

    Mi è dispiaciuto vedere un sacco di gente dare addosso alla ragazza, solo perché ha espresso male un concetto
    (“sono curiosa di sapere come è stata davvero la Seconda Guerra Mondiale, ma non lo dico perchè sono una guerrafondaia”).

    In ogni caso, il problema è appunto che certe dichiarazioni obbligatorie non vengono fatte imparare a memoria , una per ragazza, prima di andare in onda.

    E che vengano ancora richieste, ovviamente, come se importassero davvero a qualcuno. In effetti stupisce che vada ancora in onda Miss Italia (ma lo guardano?).

    PS
    Come traduttore temo che non sarai mai all’altezza 😉 di quel genio che, alle prese con un attrezzo per gli addominali (per qualche motivo finito a casa di una mia amica anni fa) tradusse “addominali” (crunches) con “sgranocchi” e “respiri” con “esali”.

    • MOI says:

      Mah … credo che Miss Italia sia stato “riscoperto” come “ripicca” dopo che la Sharia del Boldrisis 😉 l’ ha dichiarato “Haram” ! 😉 … E’ sempre così, con il Proibito.

      Nessuno lo sa meglio di Satana ! 😉

      • PinoMamet says:

        Secondo me Moi dai troppa importanza al pensiero della Boldrini;
        gli italiani mica stanno tutti lì a sentire cosa dice la Boldrini di questo o di quello, io per esempio perlopiù lo scopro da te
        😉

        • Z. says:

          Ne è innamorato, ormai direi che non ci sono dubbi.

          Ma non osa dirlo: un po’ per pudore, e un po’ per rispetto della carica istituzionale che lei ricopre 🙂

    • Francesco says:

      non lo guarda praticamente nessuno: che sia tutta una montatura?

  2. MOI says:

    In realtà, almeno io, la II Guerra Mondiale l’ ho “fatta a scuola” solo alle allora “elementari” … poi non c’è mai stato trempo con il programma ministeriale. Ma insisto che piuttosto che (in senso Italiano !) il crocifisso, sopra le lavagne, ci vorrebbe la frase di Pajetta che l’ istruzione deve essere obbligatoria ma l’ ignoranza sarà sempre facoltativa.

    Però ripeto: almeno il recentissimo film con il bel Brèdpitte 😉 dovrebbe averlo vosto (se non altro perché appunto ce sta Bredpìtte …) e NON ricorda che le Aòtantossòddonne 😉 e i ” Civili ” sotto le bombe ci morivano eccome ?!

    Ripeto, io le metterei una corona a corna ricurve con il titolo Sgarbiano di Miss Capra !

    PS1

    Miguel, quella dei “Teledotati” è una chiosa Novecentesca ! Va be’, non l’ Inizio dei baffoni a manubrio, ma Fine (quando ormai i NeoSelvaggi di Blondet iniziavano a camminare e qualcuno persino a staccarsi dalla tetta materna 😉 ) … La meritatissima gogna mediatica del Jihad dei MuSmanettonin, infatti, “impazza su i’u’èbbe”, deh . 😉

    PS2

    Ahlam “Miss Islamica” ElBrinis era senz’altro meglio (poi dicono che sarei islammoffobbo …) e, oltre che esser già Vincitrice Morale Ab Initio per Integrationem 🙂 , sarebbe perfetta per una nuova commedia multietnica a formula Checco Zalone onde aggirare i miasmi del politically correct.

  3. MOI says:

    A proposito di Radici Cristiane 😉 , le Femministe che difendono Miss Capra (che con il loro Hic Et Nunc NON si rendono conto di sputare in faccia alle donne morte sotto i bombardamenti … ma almeno iffilme co’ Bredpìtte, ‘unn l’han visto ?! ) … sono da bestemmie in loop !

    • MOI says:

      Intanto rivendico – anche per me – il diritto all’ignoranza.

      [cit.]

      —————–

      Se tu e Blondet foste su Féisbuch … lui ti “toglierebbe l’ amicizia”, ma sappiamo che NON ci siete.

      😉

      • prova a chiedere a Blondet come funziona il suo computer…

        • habsburgicus says:

          mah, direi che sono più d’accordo con Miguel..comunque non mi pare ci sia da scandalizzarsi ipocritamente
          dirò si più (anche se, temo, non sia stata quella la motivazione della fanciulla), per chi ama la Storia, “viverla” non sarebbe poi neppure così male (e nessuno nega, credo, l’importanza dell’anno citato)..per comprendere de visu il clima dell’epoca ed essere testimone oculare….purché uno resti vivo 😀

  4. MOI says:

    Da un link :

    “Hate Speech” (come avremo fatto, per secoli, senza dire “(h)eitspic’ ” in PostItaliano ?!) contro le donne ?!

    … a parte l’ incredibile cucuzzaro di lughi comuni da bignamino ed. UAAR di Storia, a me pare che ci sia molto più l’opposto di “male bashing” … che “antisexist is a codeword for antimale” !

    … Poi dice che uno si butta sull’ Islam ! 😉

    • MOI says:

      “luoghi”

    • habsburgicus says:

      parafrasando il grande Totò ne “Totò e i Re di Roma” (con un giovane, e allora antipaticissimo :D, Alberto Sordi)
      “e poi dicono che uno si butta a sinistra” 😀

      • Z. says:

        Bravo habs. Buttati a sinistra e ne terremo conto quando verrà il momento. Però, mi raccomando, niente bordighismo 🙂

  5. MOI says:

    http://media.urbanpost.it/wp-content/urbanvideo/_thumb/2015/9/d3544ad58ec16c67295303514ae05cf5.jpg

    Meme di Anna Frank sul Caso Sabatini … purtroppo siamo pienamente dentro la Profezia di Chesterton della Guerra Civile per dire che i sassi sono sassi.

  6. rossana says:

    Miguel, riesci a tradurre favolosamente anche i teledotati ma oso contestare le tue conclusioni: non avrai i soldi indietro perché la squola non sbaglia mai.
    L’obiettivo odierno non è produrre umani in grado di leggere per poi usare l’arte appresa per comprendere le parole e il loro senso.
    Basta che abbiano un corpo utilizzabile (cioè prostituibile, in qualche modo) e rassicurino gli altri teledotati che va tutto bene: il cervello serve solo a guidare la macchina corpo, non a pensare o ragionare né perdìo, a saper tradurre il senso di ciò che imparano a squola.

    • PinoMamet says:

      Rossana io forse non capisco bene il tuo modo di esprimerti, inoltre intervieni piuttosto raramente quindi è facile che mi sbagli e interpreti male, perciò mi scuso in principio;

      ma trovo (se ricordo bene) che i tuoi interventi abbiano in genere, se mi permetti, un certo tono apocalittico.
      Non è una cosa personale, non prendertela, è solo una notazione.

      Io la televisione ce l’ho: sono uno di quegli scemi. Qualche volta la guardo pure.

      Per un misterioso caso del destino, mi sono trovato persino a insegnare a scuola.

      Alcune cose sono cambiate da quando ci andavo io: alcuni programmi mi sembrano più confusi (“stogeo” anzichè Storia, virgola, e Geografia) e poi il registro è diventato elettronico. Alcune classi anche hanno una lavagna elettronica, che poi è banalmente una lavagna per pennarelli che funziona anche da schermo collegato a internet.

      Il resto mi sembra tutto uguale a quando andavo a scuola io. Le aule, i muri, i professori, e soprattutto gli studenti.

      • Vorrei che fosse chiaro che la mia era una parafrasi di ciò che dicono quelli che sostengono che “è tutto colpa della scuola”, non ciò che penso io.

      • giovanni says:

        quanti anni hai? Perchè io ne ho una cinquantina, e ricordo benissimo che se i professori davano (non a me, che ero un secchione) un brutto voto a un mio compagno, potevo sapere benissimo quando i suoi genitori l’avevano saputo perchè il giorno dopo veniva a scuola con i postumi delle botte prese.
        I miei amici che insegnano mi assicurano (e sono assolutamente fededegni) che lo stesso episodio oggi finisce sempre di più con minacce (e qualche volta anche passaggi alle vie di fatto) di violenza fisica o di denuncia dei genitori. Ma all’insegnante, non più al figlio.

        • PinoMamet says:

          Io ne ho una quarantina, non ho mai saputo di ragazzi picchiati dai genitori per un brutto voto
          (e per fortuna, perchè quei genitori sarebbero stati da denunciare, non da lodare)
          e non mi risultano adesso, né da me né da colleghi, minacce da parte di genitori ai professori che diano un brutto voto.

          Mi risultano invece studenti più o meno attenti, chiassosi, interessati, disinteressati, timidi, battutisti…
          proprio come eravamo noi.

          PS
          No, nonn credo che in dieci anni sia cambiato il mondo.

          • habsburgicus says:

            in dieci anni sia cambiato il mondo

            nnnhhhh..non sarei così sicuro
            in quegli anni ci fu una rivoluzione, o meglio la continuazione di una rivoluzione
            e poi tu vivi in Emilia che rispetto ad altre parti d’Italia era “avanti” 10 anni (e facciamo 20, 10+10) [poi quanto “avanti” secondo me sia indietro, ma lasciamo perdere :D]
            dunque, per ipotes, teorica, uno nato in c.a 1965 in Sicilia ma anche nel Piemonte non-torinese, in Veneto ecc, che fa quindi le superiori dal 1079 all’1984 (c.a) [epoca ancora, all’inizio almeno, pre-berlusconiana, pre-tv commerciale], con genitori che a loro volta le fecero PRIMA del fatidico 1968, probabilmente avevano una mentalità completamente diversa da quella di un emiliano nato c.a 1975, che iniziò le superiori ormai alla fine della I Repubblica, passati già i più degli ’80 con il cambiamento di costume relativo
            poi dipende dai singoli casi, dalle famiglie, dalle persone..mai generalizzare

          • habsburgicus says:

            1979..1079 sarebbe coetaneo di Niceforo III Botaniate e avrebbe trovato una menzione nell’Attaliate 😀

          • PinoMamet says:

            Questo è interessante e probabilmente anche vero;

            tieni presente inoltre che io ho frequentato un Liceo, e insegno in un Liceo (anche se di indirizzo diverso dal mio, e differente per dimensioni e contesto urbanistico);

            probabilmente in una scuola professionale le cose cambierebbero (ma erano già diverse ai miei tempi…)

  7. Roberto says:

    A dire il vero prostituzione vuol dire una cosa abbastanza precisa, cioè compiere atti sessuali a pagamento. Per quanto puoi dare una definizione ampia di atti sessuali direi che non ricomprende la professione di interprete o di modella (a meno che tu non voglia insistere su un witz intellettuale che però da una griglia di lettura fuorviante)

    • Vengo pagato per far eccitare e godere i miei clienti.

      Certo, vogliono solo sentire il mio dito sulla tastiera, ma ognuno ha le sue perversioni.

      • Roberto says:

        “Vengo pagato per far eccitare e godere i miei clienti.”

        Miguel,
        Ripeto, capisco il vezzo di scrivere una cosa del genere, non sei l’unico e c’è chi invece descrive il proprio lavoro come una schiavitù.

        Sono però delle iperboli che servono solo ad allontanarci dalla realtà e cioè che la prostituta si fa pagare per delle prestazioni sessuali, tu no, nemmeno se traducessi dei romanzi porno

    • Per una serie di motivi che non ti sto a spiegare, il numero massimo di partecipanti a un unico atto sessuale (in senso di diretto contatto fisico), o il numero di atti sessuali cui può partecipare un’unica persona, è relativamente ridotto.

      Lo stesso vale per il numero di persone che un singolo individuo può picchiare in una sola volta.

      Le cose cambiano quando gli atti (sessuali o di violenza fisica) vengono ampliati e riprodotti.

      Ad esempio, un singolo magistrato, anche giovane e in forma, difficilmente potrebbe picchiare e sequestrare più di quattro o cinque persone.

      L’atto di mettere una firma su un foglio di carta, gli permette invece di far picchiare e sequestrare un numero pressocché illimitato di persone, senza necessità di alcun contatto fisico.

      Lo stesso dicasi per il passaggio dal contatto fisico al contatto virtuale, dal “cliente” all'”audience”, nella vendita di pezzi di corpi umani.

      La signorina in questione ha avuto infatti quasi un milione di “contatti” in pochissimo tempo, cosa del tutto impossibile usando metodi tradizionali:

      http://www.primaonline.it/2015/09/21/214057/calo-di-ascolti-per-miss-italia-ma-a-la7-si-accontentano-lad-ghigliani-lanno-prossimo-maggiore-impegno-sulle-selezioni/

  8. Se dovessimo dileggiare come merita tutto quello che esce da quel coso elettrico dovremmo ridurre al minimo ogni altra attività, lavoro e sonno prime tra tutte, e dedicarci in modo esclusivo alla questione.
    Mi sono trasferito nel 2006 e non ho mai posseduto apparecchi televisivi. Questo non ha impedito a quelli della RAI di rinfrescarmi periodicamente la memoria sul fatto che devo esibir loro del denaro.
    Sennò, sfracelli.

    Mi sono guardato bene da manifestar loro il minimo segno di vita. Dal 2006 non un euro è passato dalle mie tasche a quelle di una ciurma che Daniele Caluri (un signor nessuno che disegna fumetti) definì con generoso ottimismo “azienda di troie, burattini di regime e inetti raccomandati”.

  9. Z. says:

    Pino,

    — Mi è dispiaciuto vedere un sacco di gente dare addosso alla ragazza, solo perché ha espresso male un concetto
    (“sono curiosa di sapere come è stata davvero la Seconda Guerra Mondiale, ma non lo dico perchè sono una guerrafondaia”). —

    La penso allo stesso modo.

    E anzi, posso dirlo? la sua risposta “nel ’42” mi ha colpito molto favorevolmente.

    Non ha pensato a cose frivole, a cose di costume e moda. Ha pensato ad un periodo terribile e tragico per il nostro Paese, che a differenza di molti di noi – per ragioni anagrafiche – probabilmente non ha mai sentito raccontare in famiglia.

    E’ vero che sto quasi sempre dalla parte di John Barleycorn, per principio. Ma sentirla aggredire da piccoli personaggetti televisivi – magari gli stessi che vanno in TV a dire stupidaggini – beh, non mi ha fatto piacere.

    • Roberto says:

      D’accordissimo.

      Aggiungo che questa moda di voler a tutti costi trovare la stupidaggine altrui è veramente nauseante

    • Chiaramente il male non è la cestista di Montalto di Castro, ma l’esistenza della televisione, di Internet, della “politica” e di eventi come Miss Italia, e solo un pazzo può vedere le cose al contrario.

      Però è anche vero che la signorina è innocente fino a un certo punto: ha deciso lei di invischiarsi nel male.

      Insomma, andare a Miss Italia è un po’ come presentarsi alle elezioni. Se dopo ti massacrano tutti, è una tua scelta.

      • Z. says:

        Boh, io non sono solito fare tutte queste divisioni più o meno moraleggianti tra bene e male, tra buoni e cattivi o tra innocenti o colpevoli.

        Peraltro non credo che le piccole polemiche di questi giorni avranno un gran peso nella vita futura della ragazza, quindi non mi preoccupo particolarmente per lei. E credo che neppure lei si preoccupi granché.

        Quello che ho trovato squallido è stato il meccanismo John Barleycorn, le aggressioni da parte di piccoli personaggetti saccenti, e come dice Robéluxe la fissazione di voler trovare a tutti i costi la gaffe o la stupidaggine altrui.

      • PinoMamet says:

        Beh, Miguel, ci sono pochi dubbi sul fatto che io sia un pazzo
        (lo confermava anche lo psicologo del corso di sceneggiatura)

        ma non ci vedo tutto questo male nella televisione, in internet e neppure in Miss Italia.

        Il male è nella natura umana, purtroppo: quella che spinge un gruppo di persone a prenderne in giro un’altra, per il gusto di sentirsi intelligenti, o perchè sì, per stare in gruppo.

        • Z. says:

          Sono sempre più d’accordo con te.

        • “ma non ci vedo tutto questo male nella televisione, in internet e neppure in Miss Italia.”

          Infatti, il male non è negli oggetti in sé, ma nella natura umana. Che tende ad accettare simili dispositivi e a un certo punto a rimuoverne persino l’esistenza: sono lo sfondo che non vediamo perché non lo vogliamo vedere.

    • giovanni says:

      1) almeno, a differenza di buona parte delle sue coetanee, sa che nel ’42 c’era la guerra.
      2) purtroppo, questo non basta ad avere un’idea di cosa succedesse davvero in una guerra, perchè la tizia ha detto “Nel ’42 per vedere realmente la seconda guerra mondiale, visto che i libri parlano, pagine e pagine. La volevo vivere, tanto sono donna, il militare non l’avrei fatto, sarei stata a casa”.
      Ma questo apre un altro squarcio su come la tv sia ancora oggi dominante (chè questa ha 18 anni, internet lo conosce fin da bambina) nel modellare la percezione del mondo.
      Perchè mettete insieme “vorrei VEDERE la guerra, mentre i libri parlano solo (lasciamo perdere lo sfrondone)” e “tanto sarei stata A CASA”, e viene fuori l’idea che la guerra la vivi solo stando a casa a vedere…cosa, se non sei al fronte? MA la televisione, ovviamente!

      • Francesco says:

        beh, tecnicamente le donne stavano a casa anche prima della televisione

        laonde poi, in TV hanno dato la Ciociara e quindi la mia correligionaria (nel senso della palla al cesto) potrebbe avere idea che non fosse questa gran bazza

    • Mauricius Tarvisii says:

      42

      Del resto è la risposta per antonomasia. Quella alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto

  10. Mauricius Tarvisii says:

    Vi ricordate quella scena di Hitler e dei concorrenti del telequiz?
    http://www.dailymotion.com/video/x18nbdm_adolf-hitler-e-mussolini-l-eredita-rai1-di-carlo-conti_news

    Li si prese per il culo per un po’, ma niente di paragonabile a quello che è avvenuto per Miss Italia: eppure i concorrenti di un telequiz si spera che qualche minima base culturale ce l’abbiano, perché sono lì proprio per darne sfoggio.
    Da Miss Italia, invece, nessuno si aspetta nulla se non qualche frasetta di circostanza, un bel “vorrei la pace nel mondo” e che sia bella da vedere. La Miss, appunto, non è riuscita nemmeno a svolgere questo suo semplicissimo ruolo ed è per questo che è diventata un bersaglio per le freccette.
    Nessuno ti biasimerà mai per essere ignorante (figurati) o per essere idiota. Ma est modus in rebus: non puoi essere così idiota. Sei al livello di quello che rutta mentre tiene una conferenza o si presenta in canotta dal Presidente della Repubblica: oltre a non avere un cervello, sei anche incapace di seguire le più basilari norme sociali. E la società ti punisce, ancora più che per l’essere semplicemente senza un cervello.

    Poi a me è venuto il dubbio che l’abbiano scelta proprio per la minchiata che ha detto: ha ridato linfa ad un programma televisivo morto ed in pieno declino. Forse proprio perché il ruolo sociale della Miss (sorridere, dire frasi di circostanza ed essere la brava&bella-ragazza-orgoglio-degli-italiani) è andato in pensione con tutta la vecchia televisione. Insomma, o viri sul trash o muori.
    Un po’ come la farfallina di Belen a Sanremo, una gaffeure reginetta va benissimo forse in un programma della TV commerciale, ma non nelle trasmissioni vecchio stile ereditate da altri tempi. Fosse successo dalla De Filippi sarebbe passato tutto in cavalleria.

    • Z. says:

      Boh, io continuo a non capire cosa ci sia di particolarmente idiota, specie rispetto a quel che normalmente si vede e si sente in TV. Si può dire che quella sull’andare in guerra o meno fosse una battuta fuori luogo, ecco.

      Mi sembra molto più lunare un discorso secondo cui, a causa di non si sa quale riforma, per i ladri di polli è prevista una pena di 20 anni di carcere: specie se fatto da un signore che ha convinto buona parte dei telespettatori di essere un esperto di diritto. O quello di un politico secondo cui un’assemblea da parte degli addetti al Colosseo sarebbe un reato in senso lato (?).

      Peraltro, il tuo esempio non mi convince del tutto. Credo che se certi ragazzi si presentassero in canottiera dal Presidente della Repubblica, certi giornalisti indipendenti scriverebbero che si tratta di una innocua marachella e che “i veri problemi non sono questi” bensì la mafia, i politici e la casta.

      La mia impressione è che la ragazza sia semplicemente un bersaglio facile per chi vuol dimostrare qualità di cui è privo, poi magari mi sbaglio.

      • Mauricius Tarvisii says:

        “A me piacerebbe vivere l’olocausto nucleare, ma a patto di essere in un bunker antiatomico: sai, mi piacerebbe tanto vedere gli effetti su di voi”

        Se dicessi una frase del genere in TV rivolto ad una platea indeterminata, sareste liberi di darmi dell’idiota. Però non è questo il problema: da Mammucari sarebbe una frase socialmente accettabile, su Sat2000 no. E se non sono in grado di comportarmi in pubblico, sono doppiamente idiota.
        Se fosse come dici tu, allora un clamore analogo lo avrebbero fatto i concorrenti di Conti.

        Comunque tu Travaglio, secondo me, te lo sogni di notte. Credo sia il tuo unico tratto in comune con l’ultimo Silvio 😀

        • Z. says:

          Non mi sembra la stessa cosa. Certo, è vero che molto dipende dal contesto e dalla trasmissione in cui dici certe cose. Ma appunto, a me è sembrato un modo per dire “oh, non è che dico questo perché sono fascista e vorrei invadere la Russia”.

          Di norma non ricordo i miei sogni, ma può pure darsi che i giornalisti del FQ me li sogni di notte, anche perché su LaBeppe sono presenti 24/7. Però, anche se tu evidentemente ti sogni Renzi un giorno sì e l’altro no, non significa per questo che le tue critiche a Renzi debbano essere infondate 😉

          • PinoMamet says:

            Io la vedo come te.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Io non mi sogno Renzi: sono costretto a leggermi quotidianamente i suoi capolavori in Gazzetta Ufficiale. Che è diverso 😀

          • Z. says:

            Beh, distinguiamo i due piani!

            Se parli dell’attività professionale è generalmente indifferente che siano capolavori o meno. Al massimo possono crearti problemi se te la intralciano.

            Se parli dal punto di vista delle tue idee politiche ebbene sì, secondo me te lo sogni di notte! Almeno quanto io sogno i giornalisti che appaiono su FQ e LaBeppe, che poi sono gli stessi 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Z, se io il giorno in cui entra in vigore un decreto del Jobs Act lo commento, questo non vuol dire che Renzi sia al centro dei miei pensieri.
            Mentre se tu ti segui Tutto Travaglio minuto per minuto, lo citi in continuazione anche a sproposito e gli dai un peso che francamente non credo che abbia, allora sì, forse i nostri livelli di ossessione sono un po’ diversi. 😉

            Che è LaBeppe?

          • Z. says:

            Ehm, veramente lo tiri fuori anche quando parla di tutt’altro – tipo della tramissione che Lilli Gruber conduce su LaBeppe. Un po’ di idiosincrasia io ce la vedo, via!

            Perché parlo spesso dell’allegra brigata del FQ? Perché leggo tutti i giorni il FQ online, e trovo sano farlo perché è il più importante quotidiano online di opposizione. Se il governo fa qualcosa di brutto dove lo leggo? su l’Unità online, al cui confronto la Pravda era un quotidiano bilanciato e obiettivo 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ah, ok: quindi sei convinto che la Gruber (quella che, per intenderci, si scopre intervistatrice incalzante solo quando ci sono grillini in studio) sia grillina. E La Beppe sarebbe La7

            Ok, scusa, avevo solo bisogno di una Stele di Rosetta per interpretarti 😀

          • Z. says:

            No, a dire il vero credo che Lilli Gruber sia vicina alle posizioni di Renzi.

            L’orientamento generale di LaBeppe, invece, mi sembra piuttosto evidente: i giornalisti del FQ pullulano ovunque, sicché posso capire che a volte siano inevitabile cose tipo l’aspro contraddittorio tra Travaglio e Di Maio 🙂

        • Trovo un’enorme difficoltà con questa discussione, tra chi sostiene che “la ragazza ha fatto una gaffe” e chi sostiene di no.

          Perché è esattamente questo che ho detto che non è il problema.

          • Z. says:

            In realtà non stiamo discutendo se la ragazza abbia fatto o meno una gaffe. Se vuoi stiamo discutendo sulla ragionevolezza, forse sull’opportunità, di tanto darle addosso.

            Poi mi rendo conto dei miei limiti: ad esempio fatico a seguirti su terreni così astratti dove tutti siamo prostituti (perché un traduttore sì e un operaio, un impiegato o un benzinaio no?) e cose del genere…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Insomma, se il traduttore è un prostituto un avvocato (civilista in primis) che cosa sarà? Che poi pure i verbi per descrivere le attività possono coincidere, all’occorrenza… 😀

          • Z. says:

            Cioè, tu come traduttore saresti un prostituto mentre gli altri come traduttori no? ci capisco sempre meno! 🙂

  11. giovanni says:

    ritiro tutto, questa è furba, la gaffe l’ha fatta PROPRIO perchè sapeva benissimo che era l’unico modo per uscire dal “ghetto” del 2-3% di share del canale che oggi trasmette Miss Italia
    http://it.blastingnews.com/tv-gossip/2015/09/miss-alice-sabatini-mi-piace-renzi-magari-sistema-l-italia-00575257.html

  12. PinoMamet says:

    “L’insegnante c’ha la vocazione” è un’affermazione molto discutibile, e che personalmente mi sento di smentire nel modo più assoluto 😀

    Però dovrebbero essere anche gli insegnanti a smettere di proporsi come cristi-in-croce, sempre immolantisi sull’altare del sacro fuoco del sapere, della missione del trasmettere la conoscenza, che generazioni di studenti sempre peggiori, una dietro l’altra (tali che, partendo dal 1950, sarebbe da credere che siamo già arrivati all’uomo di Neanderthal…) si divertono a rendere impossibile.

    E smettere di mostrarsi scandalizzati (peggio, di insegnare ai genitori- spesso, il vero pubblico- a scandalizzarsi) per la semplice, banale, veridica affermazione:
    io insegno per i soldi.

    Non so aggiustare lavatrici (ma mio padre sì, ora che ci penso, e me la cavo discretamente con le tapparelle…) e quindi insegno a scuola.

    • Francesco says:

      mettiamola così: tu non hai la vocazione ma insegni lo stesso

      alcuni si limitano a prendere lo stipendio, pare

      per questo apprezzo il Preside autocratico della riforma di Renzi

      ciao

  13. Mauricius Tarvisii says:

    Domanda: ma io potrò prendere per il culo chi mi va, oppure devo indirizzare le mie risate al Reale Probblema? Che, tra l’altro, non ho ancora capito quale sia.

    • Tu puoi fare quello che vuoi (anche qui, ci mancherebbe).

      Semplicemente il mio post riguardava una questione completamente diversa (mica necessariamente quella “reale”, semplicemente un’altra).

      Poi gli OT sono sempre benvenuti, ma sono OT.

    • PinoMamet says:

      “ma io potrò prendere per il culo chi mi va”

      certo, ma io continuo a trovare poco simpatico come si sia trasformato in zimbello pubblico una ragazza che ha avuto la sfortuna di esprimersi male.

      I linciaggi pubblici non mi piacciono.

      Come poi se la massa di gente che ci si è messa di impegno a fare filmatini e fotomontaggi fosse formata tutta da geni, eh….

      • Mauricius Tarvisii says:

        Una volta si diceva “il prezzo della fama”.
        Ma è cambiata la percezione del rischio dall’epoca della massima prudenza quando si stava in video (il rischio era lo sputtanamento pubblico) e la nostra epoca, dove ci si sputtana volontariamente pur di essere notati.
        Da parte mia non sono neppure così convinto che a Miss Italia stia andando così male: si è fatta notare, nonostante abbia partecipato ad un concorso di bellezza che lascia il pubblico sempre più indifferente.

  14. MOI says:

    Ringrazio MauriciusTarvisii per il suo link di Déilimòscion 🙂 sui Tivì-Quizzi 😉

    ______________________________

    Cioè, io ingenuamente pensavo che quel 1942 fosse una gaffe grossolana, perché da 0 a 3 … ‘sa vut mai arcurdèret ?!

    Invéz’i 🙂 NON è affatto escluso che costei possa pensare che la II Guerra Mondiale si sia svolta negli Anni Sessanta o addirttura negli Anni Ottanta ! Insomma, anch’io NON ho abbastanza immaginazione da superare la realtà, ma l’ ho sempre pensata come Balzac su questo !

    Ciò NON toglie che mi lasci sbigottito il fatto che costei ignori evidentemente l’ esistenza stessa delle rappresaglie

    http://www.youtube.com/watch?v=YEsFlxacD-U

    (ma dovevano per forza metterci Giòrg’ Clùnei 😉 al posto di Vito come “ghèst-star” ?!)

    nonché dei bombardamenti sui civili (donne più che comprese) durante la II Guerra Mondiale ! Oh … cazzo, ripeto : bastava il film Fury di Brèdpìtt 🙂 …

    http://www.youtube.com/watch?v=9rkqNpnQ9C0

    • “Ciò NON toglie che mi lasci sbigottito il fatto che costei ignori evidentemente l’ esistenza stessa delle rappresaglie”

      Ma possibile che nessuno sia rimasto sbigottito dalla mia aperta, pubblica confessione che non mi ricordo la composizione chimica dell’aria e non so in realtà come funziona il computer che uso io stesso?

      Mica sto parlando di storie di decenni e decenni fa, sto parlando di cose che ci riguardano tutti, adesso.

      Forse non mi credete, forse pensate che nessun essere umano possa essere talmente ignorante, ma vi giuro che è vero.

      • Aggiungo due precisazioni che dovrebbero essere ovvie:

        1) Io respiro l’aria dal momento in cui sono uscito dalla pancia della mamma

        2) Io vivo del lavoro che faccio al computer

        Non stiamo parlando quindi soltanto di cose socialmente significative, ma di questioni che coinvolgono la totalità della mia vita.

        E lo dico da laureato e da pseudo-intellettuale.

        • Francesco says:

          Miguel

          lo sai benissimo: i dettagli tecnici servono solo ai manutentori, quello che serve per capire è (appunto) la Storia e la Filosofia (per i migliori, anche la Teologia), che sono propedeutiche alla Politica (e all’Economia)

          è fin dal Medioevo che lo sappiamo, noi uomini di cultura!

          😀

      • Mauricius Tarvisii says:

        E’ che non vi piace Star Trek, altrimenti…

        “Atmosfera, Spock?”
        “Ossigeno e azoto, come quella terrestre”
        E anche questa si assimila 😉

        • Z. says:

          Miguel non sta dicendo sul serio. Figurarsi se non sa che la risposta – da scuola dell’obbligo, direbbe Moi – è ossigeno, anidride carbonica, azoto e altri gas 🙂

          • PinoMamet says:

            Io non lo so…

          • No, dico sul serio.

            Nel senso che avrei detto qualcosa di vago, citando ossigeno e azoto magari, ma senza la minima idea delle proporzioni.

            Un po’ come dire, “la Seconda guerra mondiale… vediamo… Germania, Francia e Italia contro Stati Uniti e Russia… i russi hanno invaso l’Italia, vero?”

          • PinoMamet says:

            Cito da un mio amico (si dice il peccato ma non il peccatore):

            “ah, un documentario su Parmigianino… non era quel pittore medievale, dell’Ottocento?”
            😉

          • Z. says:

            Miguel,

            — Un po’ come dire, “la Seconda guerra mondiale… vediamo… Germania, Francia e Italia contro Stati Uniti e Russia… i russi hanno invaso l’Italia, vero?” —

            Oddio…

            secondo me è piuttosto come dire:

            “allora, c’era da una parte Hitler che voleva conquistare mezzo mondo e dall’altra gli Alleati che lo combattevano, e alla fine Hitler ha perso. Ma non ricordo tutti quelli che stavano con la Hitler e quelli che stavano contro e non ho che una vaga idea della proporzione delle forze in campo”.

            Il che penso sia vero per moltissimi italiani, non necessariamente poco istruiti.

    • PinoMamet says:

      Macchè sbigottito:

      neppure io so come funziona il computer (ipotizzo degli gnomi molto veloci) e penso che l’aria sia costituita in parte da ossigeno, in parte da altri strani di roba chimiche, e in parte da spiriti e fate.

      Questo perché siamo persone di buon senso, invece che scienziati.

      • PinoMamet says:

        *nomi strani

      • Caro Pino Mamet,

        non cerchiamo di consolarci a vicenda tra ignoranti.

        Se l’ignoranza è un peccato (ed è questo che io contesto), è molto più grave dire (come pensiamo sia tu che io) che l’aria sia composta come dici tu, che dire che la Seconda guerra mondiale fu tra l’Inghilterra e la Francia e si è svolta nel 1960.

        Il fatto che sia tu che io non scandalizziamo, mostra semplicemente il bizzarro status di inferiorità di cui gode la scienza in Italia, non molto mutato dal 1200 in qua.

        • PinoMamet says:

          Questo è vero;

          e io non intendo mutare tale status 😀

          • Z. says:

            Comunque non ne avresti la possibilità, così come non ce l’ho io. Ma se ce l’avessi, beh, farei del mio meglio per mutarlo, lo status quo.

            Avremmo meno professionisti e ricercatori emigrati (ossia formati a spese dello Stato italiano e impiegati a beneficio di Paesi stranieri), e meno laureati in lettere e in giurisprudenza che fanno i commessi e i telefonisti al call center.

          • Z. says:

            Dimenticavo:

            e che poi se la prendono (a seconda dei gusti) col governo, col capitalismo, con i comunisti, con gli immigrati quando col loro CV non trovano che impieghi a termine pagati male.

            Quando la realtà è che tutta ‘sta mole di letterati e giurisperiti – e diGiamolo – non serve a un tubo 🙂

          • Francesco says:

            OMDAPinoMamet!

            dove M sta per ormai Molto rara

            😀

          • Francesco says:

            è molto bello come, alla fine, la distanza immensa tra Z e me riemerga

            il Duca continua a rinerci due gemellini liberali ma tra Destra e Sinistra rimane un abisso: loro sono dalla parte del torto, è nella loro natura

            🙂

          • Z. says:

            Francesco,

            qui Destra e Sinistra c’entrano ben poco: di apologeti della propria ignoranza pure la sinistra è strapiena 🙂

          • Francesco says:

            none, caro Zeta

            la Sinistra in fondo è biecamente materialistica e utilitaristica e preferisce gli ingegneri

            la Destra, sotto sotto, vorrebbe sedersi in poltrona a rileggere i dialoghi di Platone

            poi ci sono gli stronzi

            😉

          • Z. says:

            Sono teorie fantasiose e interessanti, ma mi pare che non reggano il confronto con la realtà.

            Peraltro non è questo il punto: si parlava di apologeti della propria ignoranza, che mi pare abbondino ovunque, a destra come a sinistra.

    • PinoMamet says:

      Ma evidentemente questo scandalizza meno, me ne rendo conto, che dire una frase sfortunata sulla Seconda Guerra.

      Ma c’è un buon motivo:
      la Seconda Guerra è vista più o meno come “attualità” (“la hanno fatta i nostri nonni”) mentre la composizione dell’aria è vista come scuola , quindi è previsto che venga dimenticata dopo l’interrogazione.

  15. MOI says:

    In effetti Smona Ventura assurta a Intellettuale da Frau Gruber _ sobrio 😉 titolo della puntata “la Bellezza al Potere” … _ l’ era un brutto “Segno dei Tempi” [cit.]

    https://www.youtube.com/watch?v=V2wlHigJZIc

    … ma fino a ‘sto punto NON credevo !

    Qui invece Lilli Gruber discetta di Geopolitica con Simona Ventura (assurta a Intellettuale di Sx !) e Ahlam El Brinis scatena la Fitna ! 😉

    http://www.youtube.com/watch?v=eEUdaX21iaU

  16. MOI says:

    @ MIGUEL

    … Ignoranze sconvolgenti ?

    http://t1.uccdn.com/it/images/1/3/0/img_come_si_chiamano_le_dita_dei_piedi_15031_300.jpg

    http://alterpensiero.altervista.org/wp-content/uploads/2010/04/nomi-dita-piede.jpg

    http://1.bp.blogspot.com/-HBV6Bx8CQg8/VSU5co8jGeI/AAAAAAAAQZA/EuNtBFyzDa4/s1600/Quali%2Bsono%2Bi%2Bnomi%2Bdelle%2Bdita%2Bdei%2Bpiedi.jpg

    1) Alluce
    2) Illice / Melluce
    3) Trillice
    4) Pondo / Pondolo
    5) Mellino / Minolo

    … in quante lingue conosci i nomi delle dita … dei piedi !? Eppure ci camminiamo sopra fin dalla nascita !

    😀 🙂 😉

    • Carino…

      comunque Wikipedia ci dice:

      ^ Circola anche un’altra nomenclatura, non utilizzata in ambito accademico o clinico né riconosciuta da alcun dizionario della lingua italiana, secondo la quale, in senso medio-laterale, i nomi delle cinque dita sarebbero alluce, illice (o melluce), trillice, pondulo e minolo (o mellino, o ulteriori varianti) (Cfr. Articolo da “Salute 24”, dal sito web del Sole 24 ore, in cui peraltro si specifica che «l’unica nomenclatura riferita alla dita dei piedi è alluce o primo dito, secondo dito, terzo dito, quarto dito e quinto dito» e si riporta la nomenclatura alternativa a titolo «di pura curiosità»). Tali denominazioni, oltre ad avere una diffusione assai limitata e nessuna legittimità, vengono qui riportate solamente come curiosità; pare che questi nomi abbiano avuto una qualche diffusione su alcuni siti web ispirati alla saggezza orientale e dedicati alla disciplina della riflessologia plantare[senza fonte].

      • MOI says:

        Probabilmente in Sanscrito / Hindu, Giapponese, Cinese, Tibetano, Thailandese, Tagalog e altre lingue “da fricchettonate salutiste/para-sanitarie” 😉 saranno termini di uso più quotidiano … 😉

    • Mauricius Tarvisii says:

      Sì, sapevo dell’illice, ma gli altri mi suonano nuovi

  17. MOI says:

    http://www.londarmonica.files.wordpress.com/2013/04/dita.jpg

    1 _ Alluce

    2 _ Melluce

    3 _Trilluce

    4 _ Pondulo

    5 _ Mellino

  18. habsburgicus says:

    @Moi
    e dai prendiamoci un OT domenicale 😀
    hai visto “Attenti a quei P2” ?..ottimo film…ironico, con Pippo Franco…mitica l’iniziazione 😀 [fra l’altro, all’inizio, la segretaria di Licio Belli/Oreste Lionello era bona, eh ?]
    anche l’emiro alla fine, pur essendo il tutto più soft di altri dell’epoca, non sarebbe più possibile oggi 😀

  19. MOI says:

    Proposta drastica da parte di una donna, tale Barbara Costa :

    http://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/17598/miss-italia-la-soluzione-far-tornare-mute-le-ragazze-e-basta

    Sono anni che la manifestazione perde ascolti. E’ stata scaricata dalla RAI. Ospitata con poche pretese da La7. Per catturare l’attenzione di qualche spettatore, o forse per dare credito alle idee femministe di Laura Boldrini, da qualche edizione si è deciso di far parlare le aspiranti miss. Per dimostrare così che, oltre alla bellezza fisica, possiedono anche un cervello. Funzionante, per giunta. Col pericolo però di ritrovarsi con delle diciottenni neodiplomate che possono rispondere colossali sciocchezze. La soluzione, se davvero non vogliamo più ascoltare stupidaggini simili che tanto fanno male ai cervelli di un pubblico di sicuri plurilaureati, è una sola (scartata a priori quella di non seguire il programma in tv): far tornare mute le ragazze. Lasciarle sfilare, ammirarle in tutto il loro splendore. E basta. Nessuna domanda. Nessuna risposta. Soprattutto nessuna risposta idiota. E nessuna polemica, si spera, sui quotidiani, né sui social, i giorni successivi.

    —————————-

    … ironizza ? Mbe’ ?! Prendiamola sul serio, invece !

  20. MOI says:

    Insomma, la Boldrini ha preteso che le Miss parlassero ? Teniàmocene le minkiate da NeoSavage Girls, per dirla Mr.Blondy-Style 😉

  21. MOI says:

    http://video.huffingtonpost.it/cronaca/miss-italia-basket-e-femminilita-palleggio-sul-tacco-12/5220/5212

    Miss Italia, basket e femminilità: palleggio sul tacco 12

    —————-

    PS

    Miss Italia, basket e femminilità: palleggio sul tacco 12

    http://video.huffingtonpost.it/cronaca/miss-italia-basket-e-femminilita-palleggio-sul-tacco-12/5220/5212

    E’ alta per una ragazza, ma non chissà che stangona : 1,78 …

    PS

    Lo sport (per defiizione senza bumbe 😉 né doping, né steroidi …) è l’ultimissimo baluardo del sessismo 😉 , evidentemente lo sa per esperienza … ovvio che paragonare atlete professioniste a professionisti della tartina NON è sensato. Cmq AS ha un aspetto ateltico, un po’ “mascolino” … si diceva una volta, adesso forse qualche Genderat* 🙂 s’offende.

  22. MOI says:

    Ormai la cosa è vecchia, comunque Miss Italia è stata “istruita” dalle soprattutto dalle donne (!) sopravvissute :

    http://video.repubblica.it/edizione/firenze/miss-italia-si-commuove-per-i-sopravvissuti-dell-eccidio-di-sant-anna/214102/213274?ref=tbl

    Alice Sabatini, vincitrice di Miss Italia 2015, dopo la discussa frase in diretta tv durante la finale di Jesolo sull’opportunità di rivivere l’esperienza della Seconda guerra mondiale, ha accettato l’invito del sindaco di Stazzema Maurizio Verona per visitare la frazione di Sant’Anna, dove il 12 agosto 1944 furono uccise 560 persone dai soldati tedeschi. Miss Italia ha avuto un colloquio con alcune sopravvissute della strage e al momento di concedersi ai cronisti per qualche domanda si è visibilmente commossa per i racconti che ha ascoltato

    • Z. says:

      Continuo a ribadire che un’aspirante Miss che anziché dire “vorrei vivere negli anni Ottanta per vedere il concerto italiano di Madonna” risponde “vorrei vivere nel 1942 per vedere di persona la Seconda guerra mondiale” ha tutta la mia simpatia, e per certi versi la mia stima.

  23. MOI says:

    A proposito di II Guerra Mondiale

    http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/la-tomba-delle-lucciole-l-anteprima-del-trailer-italiano/214318/213490

    “La tomba delle lucciole” (“Hotaru no Haka”), uno dei capolavori di Isao Takahata, il mentore di Miyazaki. Uscito in Giappone nel 1988, ètratto dall’omonimo romanzo semi-autobiografico di Nosaka Akiyuki, “La tomba delle lucciole” (distribuito in Italia da Koch Media) è un caposaldo dell’animazione giapponese, un racconto sulla guerra e sull’infanzia. Ambientato a Kobe, nel 1945, racconta le vicende di Seita e Setsuko, due fratelli che perdono la madre durante un bombardamento americano né hanno più notizie del padre. Il trasferimento presso una zia, poi la fuga in un cava abbandonata fino a un drammatico epilogo.

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