Il Giorno del Giudizio

Allora mi avvicinai all’angelo e lo pregai di darmi il piccolo libro. Ed egli mi disse: «Prendilo e divoralo; ti riempirà di amarezza le viscere, ma in bocca ti sarà dolce come il miele».

Presi quel piccolo libro dalla mano dell’angelo e lo divorai; in bocca lo sentii dolce come il miele, ma come l’ebbi inghiottito ne sentii nelle viscere tutta l’amarezza.

dal Libro dell’Apocalisse

Divorare il Libro e scoprirne la dolce amarezza…

Peter, Paul e Mary scrissero e cantarono questa canzone, ormai molti decenni fa.

L’Ultimo giorno

Tutti pregheranno
quell’ultimo giorno
quando sentiranno la campana
che manda via il mondo
tutti pregheranno al cielo nel Giorno del Giudizio

Potete pure cantare del grande Re Davide
e predicare della saggezza di Saul
ma il Giudizio cadrà su tutta l’umanità
quando la tromba suonerà il richiamo

Tutti uguali
quando il Signore ti chiamerà per nome
preparatevi fratelli per quel giorno

Un giorno gli uomini si metteranno tutti in piedi
le Sue parole saranno ascoltate in tutta la terra
gli uomini sapranno e gli uomini vedranno
siamo tutti fratelli e siamo tutti liberi

L’umanità fu fatta di argilla
tutti allo stesso identico modo
preparatevi fratelli per quel giorno

Allora la legge è stata data e la legge è conosciuta
la storia è raccontata e il seme è piantato
sai che il Signore una volta ce lo disse

Ciascun fratello prenda la Sua mano
badate al senso dell’ordine del Signore
preparatevi fratelli per quel giorno

“Very Last Day”

Everybody’s gonna pray
On the very last day
When they hear that bell
Ring the world away
Everybody’s gonna pray to the heavens on the Judgment Day

Well you can sing about the great King David
And you can preach about the wisdom of Saul
But the Judgment falls on all mankind
When the trumpet sounds the call

All equal and the same
When the Lord, He calls your name
Get ready brothers for that day

Everybody’s gonna pray
On the very last day
When they hear that bell
Ring the world away
Everybody’s gonna pray to the heavens on the Judgment Day

Well one day soon all men will stand
His words will be heeded in all the land
Men shall know and men shall see
We all are brothers and we all are free

Mankind was made of clay
Each of us in the very same way
Get ready brothers for that day

Everybody’s gonna pray
On the very last day
When they hear that bell
Ring the world away
Everybody’s gonna pray to the heavens on the Judgment Day

[Break]

Well the law is given and the law is known
The tale is told and the seed is sown
From dust we came and dust we’ll go
You know the Lord once told us so

Each brother take His hand
Heed the meaning of the Lord’s command
Get ready brother for that day

Everybody’s gonna pray
On the very last day
When they hear that bell
Ring the world away
Everybody’s gonna pray to the heavens on the Judgment Day

Judgment Day

Judgment Day

Judgment Day

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30 Responses to Il Giorno del Giudizio

  1. Grog says:

    Xè meglio leger il porno che ste monate de l’apocalise ostaria!
    Lo sa ben tuti che se deve sciopar prima o poi e xè de cativo costume e da rompi cojoni il ricordarlo sempre, chi lo fa merita de eser ciapà a calcion nel dedrio!
    Tu ti xè con i amici a berti un ombreta e te ariva il mona che te dise “ricordate che devi sciopar!” xè giustificà de darghe una bota su la boca e farlo star sito el desgrasia!
    Grog! Grog! Grog!

    • habsburgicus says:

      nel Settecento (e non solo) era comune scrivere, come monito “Memento mori” [ricordati che devi morire] (spesso c’erano ritratti, più o meno macabri, di San Leonardo di Porto Maurizio)

      • Però, a parte l’ottimo umorismo di Grog, siamo di fronte a un testo dolce-amaro.

        La “fine del mondo” è anche una gloriosa festa.

        E’ questo il vero spirito apocalittico, incomprensibile a chi scrive, che so, “incidenti a catena sull’A1, scene apocalittiche durante l’esodo di ferragosto”.

        “gli uomini sapranno e gli uomini vedranno
        siamo tutti fratelli e siamo tutti liberi”

        • Francesco says:

          la fine del mondo è innanzitutto la più gloriosa delle feste, il più grande dei rave, il vero Woodstock

          almeno per i salvati

          sarebbe interessante capire quando nella Cristianità si è iniziato a parlarne male

  2. Francesco says:

    che dire, mi piace e credo sia la prima volta

    (il testo, che la musica non è il caso in ufficio)

    ciao

  3. L’Apocalisse è incomprensibile tanto in un contesto conservatore quanto in un contesto progressista.

    Semplificando… la Chiesa-Roccia-salda-per-sempre non sa cosa farsene, come non sa farsene nulla l’ottimismo del flusso globale.

    Per entrambi, è concepibile solo il “disastro senza rimedio”, se ci si allontana dalla statiticità, oppure dal progresso.

    • Francesco says:

      veramente i conservatori sono tali perchè alla fine ci sarà l’Apocalisse e un eccessivo darsi da fare per cambiare il prima dell’Apocalisse è uno spreco

      forse ai progressisti un pò girano, al pensiero di aver fatto tanto per creare un mondo così bello come lo hanno pensato loro … e poi finisce tutto!

      ciao

  4. rossana says:

    “…“gli uomini sapranno e gli uomini vedranno
    siamo tutti fratelli e siamo tutti liberi”…
    Ciò che, con qualche variante ma uguale nel significato, si trova in ogni testo di qualunque reliogione, non smette mai di colpirmi. Non tanto per l’affermazione in sé, ma per la strana immediata sensazione di “sentire” in me questo come una verità che “so”.
    Probabile sia condizionamento e quindi reazione pavloviana, ma resta il fatto che appunto ne parlano tutti i testi religiosi, siano essi cattolici, buddhisti o altri…
    Forse c’è in noi, intendo nell’umanità intera, una memoria scritta sulla catena del Dna che ci fa “sapere” anche ciò che non sappiamo di sapere?
    (Il dna è per me, nella mia autosuggestione “scientifica”, l’equivalente della catena del tempo, cioè ciò che ci ricollega all’indietro alle origini della storia dell’umanità?

  5. Guido says:

    “Apocalisse” è un termine palesemente abusato e, come succede a quasi ogni vocabolo risalente a parecchi secoli fa, ha subìto un progressivo e banalizzante slittamento semantico. Se ben ricordo nella sua accezione originaria significa RIVELAZIONE delle cose ultime.
    Rivelazione come svelamento…cade il velo e vediamo improvvisamente ciò che ci sfugge pur essendo sempre stato davanti ai nostri occhi. Chiunque si aggrappi a un concetto di tempo lineare, progressista o conservatore che sia, è destinato a restare cieco.

    • Esatto.

      L’Apocalisse è adesso, come adesso sono Cristo e Anticristo.

      E la cosa affascinante della figura dell’Anticristo, è che non è il “nemico” di Cristo, ma è la nostra immagine di Cristo.

      • Francesco says:

        scusa ma mentre sul primo punto riesco a seguirti, sul secondo ho molte più difficoltà

        in che senso l’Anticristo (che come dice il nome è l’opposto, l’avversario, il contrario, il nemico di Cristo) sarebbe la nostra immagine di Cristo?

        da fanatico religioso, potrei capire che nel momento in cui mettiamo i nostri concetti al posto del Cristo vivente, allora seguaimo l’Anticristo

        ma tu non eri un fanatico religioso, giusto?

        🙂

        • “da fanatico religioso, potrei capire che nel momento in cui mettiamo i nostri concetti al posto del Cristo vivente, allora seguaimo l’Anticristo”

          L’Anticristo, laicamente, è la parvenza del bene, assai più pericolosa dell’evidenza del male.

  6. Francesco says:

    Anche religiosamente: come ci ricorda sempre Moi, l’Anticristo verrà (o viene) con la bandiera del Bene, della Giustizia, della Pace, della Ragionevolezza.

    Qualsiasi riferimento a presidenti di assemblee elettive è puramente casuale!

    PS per questo ero certo che Berlusconi non fosse Il diavolo ma al massimo Un povero diavolo

  7. va fangul says:

    https://www.youtube.com/watch?v=V9LFQxuh29U

    Più diventa tutto inutile
    e più credi che sia vero
    e il giorno della Fine
    non ti servirà l’Inglese.
    …E sulle Biciclette verso Casa,
    la Vita ci sfiorò
    ma il Re del Mondo
    ci tiene prigioniero il Cuore…

  8. MOI says:

    @ MIGUEL

    Tornando a quei versi che citavi “da qualche parte” 😉 fra i commenti … “unsacred” è una parola di NON facile traduzione : come signifcato sarebbe più efficace “profano”, ma si perde l’ etimo “sacr” …

    PS

    Differenza “holy” e “sacred” ? … NON vale “farla facile” che “holy” è “santo”, visto che appunto c’è anche “saint”! 😉

  9. MOI says:

    Che poi anche la “semplice” differenza tra “santo” e “sacro” in Italiano non è mica così semplice …

  10. MOI says:

    Un ‘ espressione che mi è sempre sembrata assurda (!) fino all’irriverenza (!) in Inglese è “The Holy Ghost !” …

    http://www.youtube.com/watch?v=vKbg7CfG7i4

    😉

    • PinoMamet says:

      Beh, semplicemente perchè “ghost” è il sinonimo più “inglese” di “spirit”…
      anche se per noi moderni (anglofoni compresi) fa pensare più che altro al fantasma…

      • Z. says:

        Beh, Moi secondo me ha ragione: “Holy Ghost” suona effettivamente piuttosto irriverente.

        Però hai ragione pure tu: è una questione di abitudine e di suono. Infatti noi pensiamo al fantasma, ma è la stessa etimo – ad es. – di Zeitgeist.

  11. MOI says:

    NOM mi risulta che _ malgrado lo stesso etimo e l’ assonanza ! _ “ghost” in Inglese sia tipo “Geist” in Tedesco (cfr. “Gespenst” …) , probabilmente sarà un uso arcaizzante … troppo arcaizzante.

  12. MOI says:

    Ma qual era il problema con “spirit” ?

    Almeno per il prete si son divisi “Pastor” (ma NON “Shepherd” … ben meno “Latinate Word”) per i Protestanti e “Father” per i Cattolici … ch’io sappia.

    Insomma: capisco l’ avversione dei Protestanti alle “Latinate Words” In Odium Romae, ma … qualcosa non torna mica però. Delle due, anzi: delle tre … non era più opportuno “ripescare” dall’ Ebraico ?! 😉

    • “Ma qual era il problema con “spirit” ?”

      E chi si prende la briga di dire alla gente di cambiare il nome della Terza Persona per modernizzarsi?

    • PinoMamet says:

      Mica semplice: nell’Ebraismo mica ci sta la Trinità…
      😉

      no, il fatto è semplicissimo e lo ha spiegato Miguel: la parola è antica, e nessuno la ha cambiata.

    • MOI says:

      In realtà poi il linguaggio di “Ecclesia” latinizza moltissimi termini Greci … che sono “countless” 😉 , per tornare all’ Inghilterra 😉 !

    • PinoMamet says:

      A proposito di “pastori” e di traduzione “latinate”:

      in ebraico moderno “pastorali” (pronunciato proprio così) indica un paesaggio “arcadico”, gradevole, naturale…
      il che è decisamente strano, per un popolo il cui libro sacro è pieno di pastori, che a sua volta si stabilisce in mezzo a gente che qualche volta vive ancora di pastorizia…

      curiosamente, un termine che in qualche parlata araba indicava proprio il “pastore”, è passato nello slang ebraico a indicare il “cozzalone” (“Ars”).

  13. MOI says:

    Comunque “Holy Ghost” è “divertente” e “funzionale” per i simil-UAARini Anglofoni, specie in USA … dal cui sottobosco è spuntato “per reazione” il Nerdissimo e tanto controverso “Pastafarianesimo”.

  14. MOI says:

    Be’, comunque con il Concilio Vaticano II le “brighe di svecchiare e far cambiare la prasi alla gente” i Cattolici se la sono presa eccome …. nevvero, Habs ?

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