Scontri di civiltà, tra moderno e antico

I conflitti mediorientali sono tali e tanti, da avermi costretto alla fuga morale  in Oltrarno, con qualche timida puntata nei Balcani.

Ma ogni tanto ci torno, in Medio Oriente.

Questa volta per presentarvi i volti globalizzati di due dei tanti contendenti, e per riflettere su cosa significhi davvero modernità.

Il primo  volto è quello del Mecca Hilton, dove sui resti schiacciati dalle ruspe dell’antica città dei pellegrini, il pio credente trova questo:

“L’hotel Makkah Hilton offre spaziose stanze deluxe con una comoda area residenziale nel cuore della Mecca. C’è una sala di preghiera con l’aria condizionata in grado di ospitare 10.000 persone che sovrasta la Grande Moschea della Kaaba. Le stanze per gli ospito del  Makkah Hilton hanno letti di lusso e grandi finestre che si aprono verso l’esterno. […]. Chi viene al Makkah Hilton può anche godere del vasto centro commerciale annesso con 450 negozi e un cortile dedicato al cibo!”

Hilton-Makkah-2Da Booking.com scopro che  l’albergo è dotato anche di un centro di riflessologia plantare, in pieno stile New Age. Ma essendo tutto già prenotato per il pellegrinaggio del 2016, non riesco a trovare quanto costi una stanza.

La seconda foto, me la manda un amico dalla Rojava, la terra sconosciuta dei curdi della Siria, in lotta mortale per la sopravvivenza contro il mondo del Mecca-Hilton:

rojava-notav

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1,853 Responses to Scontri di civiltà, tra moderno e antico

  1. Francesco says:

    Adesso c’è l’amianto pure in Siria?

    • Thyrrenus says:

      F o Furbino 😉

    • Z says:

      L’amianto c’è solo nel versante italiano delle Alpi. Appena si passa in Francia cessa di esistere.

      La colpa, evidentemente, è di Renzi 😀

      • Thyrrenus says:

        No dai Renzi è apena arrivato! I soldini se li erano già divisi! 🙂 🙂

      • Ma è così difficile capire quale sia il problema?

        La FIAT, le cooperative “rosse” e un gruppo di funzionari statali da decenni si ingozzano di miliardi pubblici costruendo, un millimetro all’anno, una ferrovia che non servirà a niente (ma tanto nemmeno si farà).

        E continuano a farlo, in tempi in cui non c’è nemmeno la carta igienica per le scuole.

        E hanno deciso che il pozzo senza fondo da cui traggono i soldi deve essere dentro il cortile di casa di qualcuno, che comprensibilmente si è seccato.

        Poi è chiaro che quello che si trova le ruspe in casa per un motivo così idiota, le cerca tutte per bloccarle.

        Non è per nulla sorprendente che in questo, i contadini della Val di Susa sentano un’istintiva affinità con altri montanari ai confini tra la Turchia e la Siria, non c’è nemmeno bisogno di spiegarsi perché.

        Anche noi nel nostro quartiere abbiamo uno della Val di Susa, che ha sposato un’oltrarnina, e ci capiamo perfettamente.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Vedo poi che il “gemellaggio” va avanti da molto tempo

          http://www.notav.info/post/un-viaggio-no-tav-in-kurdistan/

          • Io mi chiedo cosa significhi “NoTav” per la maggior parte dei lettori.

            Io ho un’idea molto chiara: un signore di mezza età, cresciuto tra le montagne, che parla (poco) in dialetto, sa cucinare bene e sa far crescere un sacco di piante diverse e fa delle camminate instancabili.

            Ha avuto il nonno partigiano, che non ha avuto problemi a raccontare al nipote di un tedesco perbene che aveva conosciuto.

          • Roberto says:

            Un economista, geologo, ingegnere, esperto di trasporti che in piena scienza e coscienza ha capito che il tav è un’opera inutile

        • werner says:

          Il problema secondo me é che in democrazia le ragioni del valligiano tuttologo si scontrano con quelle di almeno un terzo dello stato e ne escono sconfitte. Spiacente per lui.

          Ps. Il valligiani tuttologi e i loro alleati del centro sociale vicino a casa mia (400 km su per giù) non mi hanno ancora spiegato perché il raddoppio del tunnel autostradale non merita mezza protesta, al contrario di quello ferroviario. Forse che l’elemento simbolico ed identitario abbia assunto più importanza delle questioni tecniche?

        • Francesco says:

          Miguel

          è che la prima parte della tua narrazione è purissima ideologia (il nonno di Heidi che vive tanto bene sulla montagna, in pace con la natura e il mondo; i cattivi di città che vogliono distruggere tutto questo per avidtità e malvagità)

          e questo fa sorgere dei dubbi sulla seconda parte, in cui si disserta di inutilità dell’opera e di costi irragionevoli e di lavori che non procedono … anche se questi sono fatti verificabili

          in più, c’è l’opposizione pregiudiziale alle Grandi Opere (TM) che non convince chi vive in un mondo con il canale di Panama, quello di Suez, la Transiberiana, la ferrovia Est-Ovest, la diga di Hoover, le autostrade e così via

          ciao

          • “è che la prima parte della tua narrazione è purissima ideologia”

            Io non so cosa significhi “ideologia”: per me è l’insulto che nel gergo del PD ha sostituito la parola “fascista”.

            Per me è esperienza concreta, visibile, di persone e luoghi che conosco.

            Per quanto riguarda i presunti cattivi della città, l’Oltrarno è città al massimo grado.

          • Francesco says:

            traduco dal franceschese, così mi spiego:

            “fantasia personale a cui si è molto affezionati, rassicurante e impervia ai confronti con qualsivoglia realtà”

            ciao

          • roberto says:

            “gergo del PD”?

            sai che pensavo che fosse la parola con la quale i forzaitaluiti, i leghisti, e compagnia cantando qualificano tutto ciò che ha un minimo di carattere “sociale”, “solidale”, “di sinistra” ecc.

            cioè se io dico “guarda che non è bellissimo legare gli operai alla catena di montaggio e frustarli se protestano”, mi aspetterei un gasparri, o un brunetta accusarmi di “ideologia” o “triste ideologia da figli di papà che non hanno mai lavorato”

            poi certo renzi la usa per qualsiasi cosa abbia a che fare con i sindacati.

            • Qui forzuti, legati e affini è come se non esistessero.

              E’ che più o meno ogni volta che si va in Comune e si dice, che so, “la fogna in via taldetali puzza”, trovi l’assessore che ti risponde, “per favore, non facciamo Ideologia!”

          • roberto says:

            ok miguel, ma ammetterai che l’oltrarno non è tutta l’italia (anzi non lo ammetterai ma lo penso lo stesso)

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ideologia mi risulta usato per la prima volta da Marx per indicare l’hegelismo diverso dal suo, che “spiritualizzava” la dialettica. Da qui “ideologia” come ciò che diverge dalle nostre idee.

          • Z. says:

            A me risulta utilizzato in diversa accezione, più letterale, sin dal secolo precedente.

            Comunque ha assunto numerosi significati da allora, non necessariamente dispregiativi. Anzi direi che fino alla caduta dell’ URSS era usato generalmente come vox media.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Intendo l’uso per additare l’ideologia che non si segue. Quello è marxiano, poi marxista, infine piddino 😀
            Poi piace anche a destra, ma quella è la pattumiera della politica tendente a raccogliere proprio tutto ciò che esiste di deteriore altrove.

          • Z. says:

            È piddino e per certi versi anche marxiano, ma appunto non particolarmente marxista. Quanto meno non era l’accezione più comune nel marxismo, ehm, mainstream 🙂

          • Francesco says:

            ideologia per il marxismo non era “l’insieme di bugie che la classe dominante si racconta per giustificare il proprio dominio”

            tranne che nel caso dei comunisti, che hanno ragione?

          • Z. says:

            Non era il significato con cui i marxisti sovietici usavano il termine, e non era la sua accezione più comune nel Novecento secondo me

      • Francesco says:

        Ho sempre pensato che l’amianto in Val di Susa fosse un residuo dei lavori di ricapigliatura di Berlusconi, invece.

  2. roberto says:

    doppia classica per il primo week end libero (ottobre) a 269 euri.
    certo non è un ostello, ma pensavo più caro.

    ps, però mi sembra coerente con quello che spesso dici dell’origine dell’islam (mercanti) e del fatto che essendo il corpo un tempio puoi pregare dappertutto, deserto o mal che sia.
    giusto non mi spiego perché ogni volta che radi al suolo una città da quelle parti, se lo fanno dei musulmani vabbé, ma se lo fanno dei kafir era una città santa

    • Forse la mia posizione non è chiara.

      Non è certo il mio intento parlare bene della distruzione di qualcosa di antico. E’ mia intenzione parlare male di tutti quelli che confondono il fondamentalismo islamico con la vecchia zia beghina cattolica.

      E’ un altro pianeta, e questo è quello che cerco di far capire.

  3. Z. says:

    Voi che ne sapete a pacchi…

    davvero in India è possibile che qualcuno sia allo stesso tempo “fondamentalista musulmano” e “integralista indù”?

    o mi è sfuggito qualcosa? O.O

  4. Mauricius Tarvisii says:

    I curdi sono davvero qualcosa di curiosissimo. Ma la curiosità principale è come lo siano diventati.

    • Infatti… non sono preparatissimo in materia, ma i curdi hanno la fama, in Turchia, di essere i più “arretrati” di tutti, un po’ come gli italiani si immaginano quelli della profonda Sardegna, ma moltiplicato per dieci.

      Ieri si parlava dell’Islam “fondamentalista” come un fenomeno storicamente cittadino, i curdi sono da sempre fuori dalla portata della città, con leggi e costumi tribali propri; e forse da lì deriva la facilità con cui una comunità di “sardi arretrati” trovi normale mettere i fucili in mano a donne senza velo, ma non sono sicuro.

      Nello specifico, so che Ocalan in carcere si è messo a leggere i libri di Murray Bookchin, eco-comunitarista statunitense, e ha quindi avuto il coraggio di rinnegare decenni di fede più o meno statalista-progressista-marxista, per diventare “oltrarnino” 🙂

      Come però questa sua “conversione” sia penetrato nei monti e nei villaggi della Siria curdofona, è per me un mistero assoluto.

  5. Roberto says:

    “Ma è così difficile capire quale sia il problema?”

    Miguel,
    Siccome a te piace indagare sugli immaginari, ti sembra così assurdo che se un quisque de populo si sente dire per anni, quotidianamente’ “no all’auto! w il treno e il trasporto pubblico, basta autostrade, no camion, dame con il trasporto su rotaia” possa essere quantomeno sorpreso a leggere “quella ferrovia è il Male”?
    E che poi possa essere un pochino diffidente se pensa che ogni opera pubblica costruita negli ultimi 20 anni è dipinta come opera del demonio?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Assolutamente no. Ecco perché dico che i SI TAV sono tutti persone disinformate 😀

    • Credo che gran parte delle opere pubbliche degli ultimi 100 anni siano opera del demonio, a partire dalle guerre.

      Non mi sento certo uno “statalista”.

      Detto questo, non capisco che contraddizione ci sia tra dire, “meglio il treno dell’auto”, e “meglio il treno (attuale) di un tizio che viene pagato con i soldi miei per scavare una buca da qui all’eternità, dove l’unico risultato è che mi sbuchelta il giardino”.

      • werner says:

        Be l’utilità sarebbe nell’avere trasporti più efficienti, quindi meno costosi e meno inquinanti. Nel nostro sistema economico sono necessari per restare competitivi. Può risultare antipatico ma in sostanza é necessario per mantenere in piedi tutto il ” baraccone” che ci consente di mantenere un certo livello di vita. Pensioni, ospedali e alloggi popolari compresi.

        • “Be l’utilità sarebbe nell’avere trasporti più efficienti”

          Basta aspettare settant’anni.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il problema è che il TAV ha un rapporto costi/benefici molto svantaggiosi sotto questo punto di vista. Ora, non è che perché io vado a lavoro in treno, allora conviene portare la ferrovia dentro il mio appartamento in quanto “migliora il servizio di trasporto”.

          • Francesco says:

            >> Il problema è che il TAV ha un rapporto costi/benefici molto svantaggiosi

            quindi il fatto che tutto il mondo industrializzato, tranne quegli arretrati auto-fanatici degli USA, abbiano messo mano a linee TAV è una prova delle potenza della Morte Nera?

          • Mauricius Tarvisii says:

            La ferrovia è un’ottima cosa, ma il mio binario privato con un treno a me destinato forse è pessimo. Ma ovviamente se dico “non costruiamo nel Parco dello Stelvio” tu intendi volutamente “non costruiamo tout court”, in difesa degli abusi edilizi 😀

            • OT

              Interessante. Allora, c’è la fotografa-da-youtube che viene espulsa da un gruppo di estrema destra per aver fatto lo sgambetto a un profugo.

              Poi c’è l’italiano che invece generosamente offre un passaggio, a un prezzo assolutamente ragionevole, per portare 33 profughi in Germania (dove hanno già detto che li accoglieranno), che diventa un mostruoso “trafficante di esseri umani”:

              ROMA – Un italiano è stato fermato vicino a Budapest: guidava un furgone, un Fiat Ducato, con 33 siriani (tra cui due donne) a bordo diretto in Germania. L’uomo, 52 anni, è stato intercettato vicino al lago di Balaton. E’ accusato di traffico di esseri umani. Lui si è difeso dicendo di aver raccolto i profughi infreddoliti, ma alcuni di loro hanno riferito alla polizia di aver pagato 300 euro per quel passaggio.

              • Se poi i migranti fossero saliti su un treno pagando un biglietto regolare, c’era da accusare il sistema ferroviario ungherese di “traffico di esseri umani”?

          • Francesco says:

            hanno fatto la TAV nel Parco dello Stelvio?

            o meglio, hanno fatto il Parco dello Stelvio sul percorso della TAV?

            PS sugli abusi edilizi io sarei prussiano: li classifico automaticamene come poligono bersagli per i bombardieri pesanti e medi e leggeri e pure per l’artiglieria. il che risolve anche il problema di eventuale ricorsi alla magistratura o richieste di danni delle famiglie: i bersagli in poligono non hanno diritti!

          • Mauricius Tarvisii says:

            Sto dicendo una cosa che richiede lo sforzo mentale ridicolo per essere compresa: si può essere contrari ad una cosa senza essere contrari a tutte le cose dello stesso genere.

          • Z. says:

            Francesco chiede: perché quasi tutto il mondo industrializzato ha messo mano alla TAV se la TAV è un bidone? Sono tutti ignoranti, tutti venduti, o non previsto/altro?

          • Thyrrenus says:

            Certo ora è l’Ocse che ce lo chiede mica Chiamparino e co.

          • Mauricius Tarvisii says:

            E io gli ho risposto che il suo è uno straw man. Un conto sono le linee rapide, un conto è la Torino Lione, che è UNA linea rapida.
            Oppure credete che anche in Giappone costruiscano collegamenti ferroviari per Lione? 😀

          • Z. says:

            Cioè la tesi è che la AV è (ad es.) utile sia in Italia sia in Francia ma non tra l’Italia e la Francia?

          • Mauricius Tarvisii says:

            La differenza tra i NO TAV e voi SI TAV è che voi partite dalla premessa “tutte le linee ad alta velocità sono convenienti”, i primi valutano i singoli progetti e deducono che quello in Val di Susa non è poi così conveniente.
            Immagino, stando alla vostra inattaccabile premessa, che tu e Francesco siate aprioristicamente favorevoli ad un investimento di qualche decina di milioni di euro, comportante l’abbattimento di un paio di condomini, perché sia costruita una linea TAV tra casa mia ed il supermercato distante 100 metri. Oppure al famoso Aeroporto di Boboli per permettere agli oltrarnini di avere il mondo a poche decine di metri da casa…

          • Z. says:

            Ci sono no TAV e no TAV, presumo. Quelli che si travestono da ribbelli dubito abbiano fatto particolari valutazioni.

            Io ammetto di non essere documentato, eh. La cosa che mi fa insospettire è che quasi tutti i problemi sembrano sorgere a sud e non a nord del confine. Da noi, inoltre, la stessa gente si oppone al passante nord e alla navetta tra aeroporto e stazione.

            Poi può anche darsi che tutti i governi italiani e francesi degli ultimi vent’anni siano in combutta con la Spectre, eh, però mi pare improbabile!

            Comunque staremo a vedere, come con la 3a corsia sulla A14.

            • ” La cosa che mi fa insospettire è che quasi tutti i problemi sembrano sorgere a sud e non a nord del confine.”

              E’ vero, infatti:

              http://www.gadlerner.it/2013/08/27/la-francia-congela-la-tav-torino-lione

              La Francia dice sì alla Tav Torino-Lione, ma allo stesso la congela dilatando l’inizio dei lavori per la costruzione dell’opera al 2030. Sulla Gazzetta Ufficiale transalpina è infatti stata pubblicato un decreto che dichiara l’utilità pubblica e l’ urgenza dei lavori per creare un itinerario d’accesso al cantiere del tunnel di base di 57 chilometri nei pressi di Chambery. In questo modo potranno partire i lavori propedeutici alla costruzione dell’infrastruttura, gli espropri dei terreni che saranno effettuati tra i comuni di di Saint Jean de Maurienne, Avressieux, Francin e Montme’lian. La decisione, che apparentemente sembra un’accelerazione sulla realizzazione di questa infrastruttura ferroviaria, rappresenta invece un pesantemente rallentamento. Nella dichiarazione di utilità pubblica e urgenza dei lavori l’orizzonte temporale degli espropri per accedere ai cantieri viene infatti dilatato ad un ritardo massimo di ben quindici anni. Una conclusione della fase preliminare dei lavori nel 2030 che evidenzia il sostanziale congelamento della Torino-Lione, coerentemente a quanto annunciato dal governo francese nei mesi scorsi.

              Nel rapporto “Mobilité 21″ redatto dalla commissione guidata dal deputato socialista Philippe Duron la Tav era stata infatti esclusa dalle opere prioritarie, alla luce delle ristrettezze finanziarie. Il rapporto infatti aveva indicato alcune opere ad Alta Velocità da costruire con i fondi disponibili da qui al 2030, e tra queste non c’era la Torino-Lione. A pagina 57 del documento, gli autori del rapporto Duron rimarcano come la saturazione della linea, la condizione per la costruzione della Tav di collegamento tra Italia e Francia, potrebbe non verificarsi prima del 2035 o del 2040. Di conseguenza, l’opera viene classificata come non prioritaria, e come tale potrebbe non ricevere fondi per la sua realizzazione nei prossimi anni. Senza fondi e con lavori propedeutici spostati fino alla fine del 2029, la Francia pare aver accantonato la Tav.

          • Francesco says:

            scusate ma da fesso e ignorante, come è possibile che non abbia senso collegare le linee AV di Francia e Italia?

            al massimo si potrebbe farle nella valle di fianco, ove fosse dimostrato che è meglio

            ma è colpa delle Alpi che si sono messe in mezzo, non dei geometri (spero ingegneri) che hanno progettato la linea

          • Mauricius Tarvisii says:

            Il problema parlando coi SI TAV è proprio questo: si verifica un curioso fenomeno di inversione dell’onere probatorio per cui io devo spendere i miei soldi per un progetto di cui non mi si dimostra l’utilità e poi sono io che devo dimostrare che il progetto è inutile.
            “Eh, ma se lo fanno significa che è utile”, “Eh, ma se i politici lo vogliono vuol dire che è buono”, “Eh, ma se i partiti sono coinvolti in giri di tangenti sarà per l’interesse generale”, “Eh, ma se per decenni non si è combattuta la mafia sarà perché è una congrega di gente onesta e perbene”…
            Dai, non vi fa onore 😀

          • Z. says:

            Mica chiedo prove. Mi basta sapere se tu ritieni che per vent’anni i governi italiani e francesi siano stati e siano malviventi in combutta tra loro e con terzi. Inclusa la collaborazione della UE.

            Le prove le cercherà, se del caso, la magistratura.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Diciamo che il TAV per noi sarà un affarone come la guerra in Libia. Ah, ma pure per giudicare l’opportunità politica di una guerra immagino che ci vorrà l’intervento della magistratura 😀

          • Z. says:

            Guarda che l’ossessione della prova e dell’onere della prova è tutta tua! Se lasciamo da parte le prove la magistratura non serve. A me infatti basta la tua opinione.

            Che non mi è chiara: ci rimettiamo solo noi o sia noi che i francesi (e quindi anche UE che caccia parte dei soldini)?

          • Mauricius Tarvisii says:

            ?

          • Z. says:

            Ritieni che la linea AV che i no TAV contestano sia un cattivo affare per l’Italia soltanto o che sia un cattivo affare per entrambi i Paesi (Italia e Francia)?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Al solito si riduce tutto ad opinioni, per poter mantenere legittimamente la propria nonostante sia fondata sul nulla.

            Esistono studi (che coinvolgono anche il Politecnico di Torino, la cui autorevolezza spero sia ritenuta superiore alle opinioni mie, tue o di Francesco) che evidenziano spaventose criticità nel progetto e ne mettono in dubbio i vantaggi, illustrando invece gli ingenti costi economici, ambientali e sociali.

            Poi sei libero di dire che secondo te le opinioni del politico di turno valgono più degli studi tecnici indipendenti e che al politecnico siano antiscientifici e tecnofobi. Esistono anche quelli che credono nelle scie chimiche e nelle sirene, quindi non mi scandalizzo.

          • Z. says:

            Figurati, lo so che non ti scandalizzi 😀

            Ma questi studi che dicono? che non conviene all’Italia o che non conviene a nessuno?

            Inoltre, esistono studi di segno opposto? se esistono, che dicono? E se non esistono, su cosa si sono basati per l’erogazione dei finanziamenti in sede UE?

            Non ho particolari idee al riguardo, come già ti dissi. Vorrei solo capire perché le istituzioni stanno tutte dalla stessa parte, e non è quella dei no TAV, se la cosa è di evidenza così cristallina.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Lo studio è stato compiuto per l’opera nel suo intero. Studi opposti non ne conosco.
            Se poi ti stupisci perché i politici fanno danni e distribuiscono appalti inutili, direi che forse non hai capito in che consiste il 90% del loro lavoro 😀

          • Francesco says:

            ribadisco la domanda: è possibile che non abbia senso collegare le ferrovie AV di Italia e Francia?

            dei costi ambientali e sociali faccio poco conto, come il mio maestro Stalin e come la mia maestra Storia. i costi economici possono essere ridotti se fosse sbagliata la valle ma qualunque costo dell’opera svanisce, paragonato al flusso di traffico tra Francia e Italia da qui all’eternità

            naturalmente posso sbagliarmi ma non riesco a vedere come per ora: sapete che Francia e/o Italia diverranno deserti economici nel medio periodo? la centralità della Germania renderà trascurabili gli scambi orizzontali tra vassalli?

            grazie

          • Mauricius Tarvisii says:

            Italia e Francia sono già collegate e diverse volte sono andato in Francia in treno. Poi nella vostra dimensione parallela non so…

          • Francesco says:

            anche Annibale ha passato le Alpi, e con degli elefanti, prima dei trafori

            ergo i trafori sono inutili

            giusto?

  6. mirkhond says:

    “i curdi sono da sempre fuori dalla portata della città, con leggi e costumi tribali propri; e forse da lì deriva la facilità con cui una comunità di “sardi arretrati” trovi normale mettere i fucili in mano a donne senza velo, ma non sono sicuro.”

    Non è una novità, in quanto già Alessandro De Bianchi (1831-1902), esule mantovano antiasburgico e ufficiale ottomano nel 1855-1859, viaggiando proprio tra i Curdi, ne descrive le donne come delle amazzoni, esperte cavallerizze e aduse alle armi, in quanto accompagnavano mariti, fratelli e padri nelle loro battaglie e scorrerie brigantesche.
    De Bianchi, che prova una certa ammirazione per questo popolo, sostiene che questa maggior libertà femminile curda, rispetto alle donne armene (che vestivano e vivevano in modo più segregato del tutto simile alle osmaniche), è dovuta proprio al carattere nomade di molte tribù curde.

  7. mirkhond says:

    Aggiunge però che tra i predoni curdi era diffusa la bisessualità e nei loro canti, si esaltvano la bellezza delle donne e dei ragazzini rapiti.
    E questo a dimostrazione di quanto la perversione sessuale non sia sempre collegabile al grado di libertà della donna…..

  8. mirkhond says:

    Sempre riguardo i Curdi

    Noi tendiamo a vederli come un blocco unico, come la foto postata potrebbe indurci.
    Ma in realtà sono una galassia alquanto variegata e per religione, e per obbedienze clanico-politiche, e per abitudini e stili di vita.
    Se vediamo Urfa, non la distingueremmo molto da una città araba musulmana molto osservante, e difatti lì le donne vanno velate anche con chador neri.
    Anni fa un kebabbaro curdo alevi con moglie vestita all’occidentale e che sembrava una ragazza di Bari, mi disse che i Curdi non formeranno MAI un unità politica, in quanto per essi verranno sempre prima le appartenenze religiose.
    Ocalan e il suo PKK NON sono rappresentativi di tutti i Curdi.

    • Condivido in pieno.

      Tra l’altro, le pubblicazioni vicine all’Isis hanno il punto debole di essere terrorizzate dall’accusa di essere razzisti 🙂 e quindi ci tengono molto a sottolineare come i loro migliori combattenti siano curdi.

      • mirkhond says:

        Il kebabbaro alevi di Tarso, che lavorava qui anni fa, mi sconsigliava di andare a Urfa e a Diyarbakir, da lui descritte con toni assai negativi, perchè a suo giudizio sono città sunnite, e molto religiose.
        Cosa che per lui alevi comunista e simpatizzante di Ocalan, equivaleva ad “ignoranza”, secondo il tipico stereotipo giacobino verso il popolo “vascio” e “sanfedista”!

        • Thyrrenus says:

          Gli alevi, i più dei quali sono turchi, rappresentano per me una delle più interessanti comunità religiose della zona.

          • mirkhond says:

            Quelli che ho conosciuto io sono Curdi della regione di Malatya, alcuni emigrati a Tarso.

          • Thyrrenus says:

            I più sono turchi, tutti assieme non si sa bene quanti siano in Turchia dai sette otto milioni sino ai venti. Tra di loro gli zaza o zazaki (circa due milioni), che parlano una lingua iranica ma non sono propriamente curdi -alcuni studiosi tedeschi li associarono a tribù partiche- e vivono a sud dell’antica Armenia e ad ovest delle zone curde. Gli zaza sono imparentati coi gorani dell’Iran (i quali sono Ahl el Haqq, i cercatori della Verità, un’altra corrente religiosa più che interessante).

          • habsburgicus says:

            gli alevi sono alawiti come gli Assad : alevi è la vocalizzazione turca 😀
            a me piacciono gli alawiti siriani..
            e anche, ma un po’ di meno, i cugini alevi turchi (quel di “meno” deriva dall’associazione stretta con gli aspetti più estremi del kemalismo; lungi da me negare l’importanza storica di Kemal, in questo la mia posizione è più simile a quella di Miguel e soprattutto ancor più lungi dal mettere in dubbio la necessità storica per loro di quella posizione per “proteggersi” e prosperare..ma il troppo “stroppia” e un po’, si dice, illo tempore, “stroppiarono” :D)

          • Thyrrenus says:

            Scusa ma a parte un generico richiamo ad Alì i due gruppi religiosi non hanno niente in comune.

        • Thyrrenus says:

          Sì ma ad Urfa (Edessa) ci andrei di corsa se potessi per tante ragioni a parte la migliore baklava del mondo! C’è pure san Tommaso Apostolo che volete di più? (confesso è il mio Apostolo preferito) Poi fu la zona dei sabei (che non stavano solo nella vicina Harran). Una ‘cosina’ piuttosto interessante dei dintorni è anche questa:

          https://it.wikipedia.org/wiki/G%C3%B6bekli_Tepe

          e scusate se è poco!!

          • habsburgicus says:

            grande centro di cultura siriaca (soprattutto giacobita, ma Teofilo di Edessa, c.a 695-785 d.C, era calcedoniano-Bar ‘Ebroya, maphrian giacobita 1264-1286 e autore della celebre cronaca, lo definisce maronita….ma non c’è contraddizione, i maroniti erano monoteleti i quali restavano pur sempre calcedoniani)
            dubito però di San Tommaso..a meno che abbia fatto una breve sosta verso lidi ben più orientali 😀
            c’era il mandylion, famoso

          • mirkhond says:

            Sappiamo, sappiamo….. 🙂

          • Occasione per pubblicizzare ancora una volta il bellissimo (e, temo, profetico) libro di William Dalrymple, Dalla montagna sacra. A differenza del TAV, costa poco e rende molto 🙂

        • Thyrrenus says:

          So di essere di parte ma gli alevi sono più religiosi dei sunniti medi.

  9. mirkhond says:

    Pensiamo agli Yezidi, che sono un popolo nel popolo, con quella loro particolare religione esoterica, ancora oggi non ben chiara agli studiosi, proprio per il loro carattere estremamente ermetico e chiuso a tutti i non Yezidi, a cominciare dagli altri Curdi, a cui per stirpe e linguaggio appartengono.
    E difatti si sposano solo tra di loro e non fanno proselitismo, oltre a condannare gli apostati a morte, come quella ragazza di 17 anni uccisa dagli zii nel 2007, perché si era innamorata di un sunnita e, pare, che avesse abbracciato la Sunna….

  10. mirkhond says:

    Pino

    Giudei iranici, nei loro costumi tradizionali:

    http://www.hennabysienna.com/persia.html

  11. habsburgicus says:

    uno che la pensa più o meno come mirkhond..e, fin qui, nulla di strano..solo che l’ho trovato sul noto sito di figa 😀 (e poi l’arcigno Z si lamenta pure, se uno talvolta guarda anche quei siti, lasciando momentaneamente stare l’Alta Storia e l’Erudizione 😀 e sbaglia due volte…primo, perché è sempre opportuno tener conto di quello cui pensa il popolo e secondo perché si trovano talora riflessioni interessanti..o improbabili..come questa, che vi riporto sotto :D)

    INITIUM
    Purtroppo le ragazze serie di una volta non esistono più.

    Ormai tutte scopano con tutti, studentesse che si vendono per ricariche telefoniche da 10/20 euro.

    Vai in discoteca conosci una, tempo massimo un’ora e sei nel bagno a scoparla.

    E di tutte queste fugaci avventure cosa ti resta? Il nulla cosmico.

    Le ragazze sono diventate facilissime, non c’è più serietà.

    E uno si dovrebbe fidanzare contando che sono quasi tutte così?

    Mah…….. voi cosa dite? Io dico che sono disgustato da questa situazione.
    FINIS

    • Roberto says:

      O tempora o mores!

      • Francesco says:

        😀

      • Z. says:

        O temporali o frutti di bosco.

        Tertium non datur.

        Habs, se tu estrai parte delle tue riflessioni da siti web per turisti sessuali questo fa di me una persona arcigna? Direi piuttosto che fa di te una persona originale ed eclettica 😀

        • habsburgicus says:

          in realtà le estraggo pure da siti comunisti e ultra-sinistri..ma, ne convengo, quelli son veramente osceni 😀

          P.S
          escludo dall’oscenità Bordiga..a me piace, ne ho simpatia..proprio perché logico e per molti versi imparziale, pur con la sua particolarissima Weltanschauung (è chiaro)…e ho sempre avuto rispetto per quei tipi

          • habsburgicus says:

            si, eclettico è una buona definizione (talora qualcosa lo azzecchi :D)….
            nihil humanum a me alienum puto, per citare Terenzio Afro (II secolo a.C)

          • Z. says:

            Del resto eclettici qui dentro lo siamo un po’ tutti, sia pure in vario grado. Forse è una delle poche cose che ci accomuna, insieme al fatto di avere interessi che non vanno di moda!

            Comunque Bordiga era, savasandìrr, un nemico della classe operaia 😀

          • roberto says:

            veramente esistono siti sinistri e comunisti in cui ci si lamenta della non serietà delle ragazze???

            detto tra parentesi, quella di utilizzare i servzi di una peripatetica è una scelta personale che non apprezzo particolarmente, ma mi rendo conto di non essere il centro del mondo e quindi passons.
            tuttavia, che un fruitore di servizi di peripatetiche come il lettore di cui ci hai postato il messaggio si lamenti della mancanza di serietà delle ragazze di oggi è cosa tristemente ironica.

            credo che l’Erudito dovrebbe cogliere questa evidente lacuna logica nel pensiero del quisque de populo

          • Z. says:

            Robbè, Robbè…

            lo sai benissimo che quando qualcuno dice “ordine e disciplina” intende sempre una cosa leggermente diversa.

            E cioè, ordine e disciplina per gli altri.

            😀

          • mirkhond says:

            E Zanardo invece cosa intende?

          • Z. says:

            Ehm, quando mai ho chiesto “ordine e disciplina”, scusa? 🙂

          • Thyrrenus says:

            Z: affarin!

          • Z. says:

            T., sarai mica un deviazionista? Guai eh 😀

        • habsburgicus says:

          Roberto, hai doppiamente equivocato…..capita a tutti, nulla di drammatico
          1° equivoco (meno importante) il tipo, da quel pochissimo che si può dedurre, non è detto che vada a peripatetiche né mi (ci) interessa..quel sito, in cui talora ci sono anche buone descrizioni di viaggi (ad esempio su formalità a frontiera MD/UA ed è quindi culturalmente utile) si riferisce generalmente alla passera ed affini 😀 le modalità sono irrilevanti….c’è anche chi si vanta che si tromba ogni giorno due modelle a Copenaghen (per dire), senza neppure offrire un caffe 😀
          2° (più importante) no i siti di sinistra non parlano, che io sappia (poi, mai dire mai in questo mondo strano !) di ragazze svestite (tranne quando c’era l’ex-Pres Consiglio) né si scandalizzano (idem come sopra)..la loro oscenità è tutta politica..dunque peggiore 😀
          ciao

  12. Thyrrenus says:

    A proposito delle tragedie che stanno accadendo in Turchia, la pagina dei ‘compagni’ mi sembra una tra le più informate:

    http://contropiano.org/internazionale/item/32747-erdogan-scatena-i-pogrom-linciaggi-e-assalti-alle-sedi-curde-truppe-turche-in-iraq

  13. MOI says:

    http://www.vice.com/read/paris-hilton-in-mecca

    Paris Hilton in Mecca
    November 27, 2012 by Michael Muhammad Knight

    […]

    . Be thankful that the holy city is run by intolerant, greedy pricks, because they’ll hold up a perfect mirror to your own self and give you a worthy adversary. We measure ourselves by what we do with the Mecca that they give us, the Mecca that we give ourselves. Welcome to Mecca, Paris. You belong here.

    • In realtà, sono gli sciiti che hanno dato grande rilievo all’apertura del quinto “franchising” di Paris Hilton in Arabia Saudita, questa volta alla Mecca.

      I wahhabiti che rispondono scrivono più o meno, “e quale sarebbe il problema?”

      Infatti, non è idolatria, non c’è carne di maiale, le commesse presumo che siano velate, non ci lavoreranno cristiani.

      Il problema infatti sta tutto nella testa dei commentatori “occidentali”.

      • mirkhond says:

        La signora Parisina Hilton, presumo che si recherà velata in Arabia Saudita.
        E’ il minimo per la troiona ricca sfondata (in tutti i sensi) e viziatissima…..

        • Ma non ci andrà nemmeno. Incassa i soldi in banca negli Stati Uniti e li spende da qualche altra parte.

          E’ un prestanome di lusso, sostanzialmente.

        • daouda says:

          Se vuoi difendere l’anticristico Islém nella sua ortodossia ( così è chiara la mia posiziona ) sappi che quello che fanno i wahabiti è empio da un bel po’, e questo è un alro sacrilegio.
          E lo sai

      • Z. says:

        Povera Paris, è così caruccia 🙂

        • Francesco says:

          dai, non scherziamo, quella senza 4-5 miliardi di dollari non la si può neanche vedere!

          PS Miguel, prestanome per una Hilton che fa aprire alberghi Hilton è un simpatico infortunio lessicale, giusto?

          😀

          • Z. says:

            Ma li ha eccome, i 4-5 miliardi di dollari. Quindi il tuo è un falso problema!

            Piuttosto, siamo sicuri che l’albergo sia suo?

          • No, sono due cose distinte: l’hotel Hilton alla Mecca e la franchising della Paris Hilton in cinque città saudite, tra cui la Mecca.

            Nell’ultimo caso, è nato uno pseudoscandalo, tutto interno ai media “occidentali”, che risulta semplicemente incomprensibile per i wahhabiti.

            La solita confusione tra Islam e la storica sessuofobia cristiana, che con l’Islam non c’entra nulla.

          • Z. says:

            Ah, ecco. Ora mi è più chiaro!

            grazie per la spiegazione 🙂

          • Francesco says:

            quindi il fatto che le donne debbano velarsi, in misura più o meno estremistica a seconda del livello di fanatismo religioso di chi comanda, è dovuto a ……???

            F o’sessufobo

          • Francesco says:

            MM

            ma una franchising personale di Paris Hilton cosa offre ai suoi clienti?

            • Ecco:

              http://www.parishiltonme.com/

              Paris Hilton- the brand and the persona needs no introduction. It is a brand associated with style, elegance, and a distinctive embellishment for the stylistically conscious. The charisma of Paris Hilton reflects in her collection of fashion accessories that are a hybrid of elegance, refinement, chic and timeless style. The legacy of Paris Hilton brand transcends age, purpose, geographies and invades your senses to sweep you off your feet.

              Contrast Fashion Enterprises LLC is the leading and exclusive distributor of Paris Hilton handbags and accessories across MENA- Middle East and North Africa. We are the sole suppliers of Paris Hilton handbags and accessories to all major departmental stores and independent retailers across the region

          • Francesco says:

            Beh, di solito non me ne interesso molto ma se il burqa delle principesse austriache per il funerale del Granduca rientrava nella “sessuofobia cristiana”, quello islamico in cosa rientra?

            Non mi ricordo spiegazioni alternative, sarà colpa del troppo femminismo.

            🙂

            • Una cosa divertente è che fino a qualche decennio fa, la polemica islamofoba in Occidente era tutta concentrata sul “libertinaggio” dei musulmani.

              Tanto che per autodifesa, alcuni autori musulmani hanno cominciato a scrivere cose apologetiche, in cui dicevano che non era vero, che anche i musulmani ci tenevano alla castità e cose simili.

              Qualcuno ha fatto un’analogia tra questo processo, e il modo in cui, agli inizi dell’Islam, i musulmani venivano accusati dai cristiani di aver un profeta “incapace di fare miracoli”, da cui nacque per risposta tutta una tradizione sui “miracoli del Profeta”, che viene ovviamente usata nella polemica occidentale attuale per dare dei superstiziosi ai musulmani.

              Il bello del Dialogo Interreligioso, insomma.

          • Francesco says:

            Miguel,

            parlando di sesso e di Chiesa Cattolica, mi sa che sei rimasto 50 anno indietro!

            😀

            Francesco o’cattolico sposato

            • Infatti, stiamo parlando delle forme “tradizionali”.

              Un testo come quello che ho citato non è immaginabile nella produzione “tradizionale” cattolica. Lo è in quella islamica.

              Comunque nemmeno un testo cattolico moderno direbbe, “il sesso orale va benissimo, ma non fate sesso durante un’eclisse!”

          • Francesco says:

            cosa hanno contro le eclissi?

            e in effetti è saggezza cattolica non SCRIVERE certe cose

            PS anche loro, saggiamente, parlano di sesso matrimoniale.

            😀

          • habsburgicus says:

            Notare che c’è un importante obbligo, che è quello del Ghusl al-Janābat, cioè la purificazione rituale

            e infatti è proprio così…ed è un’altra cosa che avvicina musulmani ed ebraismo…il cristianesimo è diversissimo (seppur ci sono stati mutamenti con le epoche)—in effetti sino a metà Ottocento (e oltre), il mondo islamico passava per licenzioso..von Prokesch-Osten, diplomatico asburgico a Costantinopoli nei primi anni di Franz Josef e autore di importanti memorie, parla con malcelata invidia di Fu’ad Pascià (alto dignitario ottomano) che andava a riposarsi con la giovane schiava circassa 😀
            il mondo cristiano, in primis quello controriformista-barocco (per certi versi il non plus ultra che sia stato finora raggiunto dall’umanità), è-si direbbe oggi-in essenza “sessuofobico” e pudico, anche nell’eloquio…tipica donna “seria” di quella società, è la Lucia del Manzoni, che descrisse perfettamente quel mondo anche perché la sua Lombardia, nel primo Ottocento, ne era ancora parte
            l’Islam era sinonimo di lussuria, depravazione, bagni turchi in cui-si sussurrava-avveniva di tutto..e una traccia è rimasta ancora oggi nel linguaggio popolare “cose turche” !
            che sia la “rivoluzione sessuale”, teorizzata in ambienti ultra radicali a fine Ottocento, praticata in Russia bolscevica dopo il 1917 (ma in seguito si tornò indietro), giunta nel Nord Europa nei ’30 ma penetrata nell’Europa cattolica solo con i ’60 e forse i ’70, l’unica vera rivoluzione ? l’unica che ha veramente cambiato l’Occidente più dell’importante rivoluzione francese e della trascurabile (storicamente) rivoluzione leninista ? e, se è così, non appare peregrino metterla in rapporto con la de-cristianizzazione o secolarizzazione
            ecco una buona domanda da porsi

          • PinoMamet says:

            “e infatti è proprio così…ed è un’altra cosa che avvicina musulmani ed ebraismo…”

            confermo
            (anche le note di Miguel)

          • Francesco says:

            Miguel

            stavo pensando da oggi all’articolo che hai linkato sull’etichetta sessuale prescritta dall’Islam

            caspita, che religione invasiva e insopportabile!

            non potrei mai sopportare i preti in camera da letto, al modo in cui pare che l’Islam trovi normale trovarci i suoi “esperti di teologia”

            il Cristianesimo ha avuto qualche tentazione in questo senso in qualche momento ma grazie a Dio è un’altra cosa!

            ciao

            • Primo, non ci sono preti; secondo l’Islam si occupa solo della camera da letto, ti lascia in pace sulle tue idee.
              Solo un cristiano poteva inventare la confessione o l’inquisizione.

          • PinoMamet says:

            Io nel link di Miguel sulle regolesessuali dell’Islam, aldilà dei singoli atti su cui non sono ferrato, riconosco esattamente il modo di ragionare “giuridico” dell’Ebraismo.

            naturalmente il risultato pratico, in fin dei conti, è una morale non lontana da quella cristiana, solo che il concetto di “peccato” è sostituito da quello di “impuro, inadatto”.

            Non c’è insomma nessun teologo in camera da letto;
            soprattutto nessun uomo a cui rendere conto “questo è peccato, figliolo, quante volte lo hai fatto?”

            L’idea è anzi che tu debba sapere quello che è “adatto” da fare, consono, e quello che non lo è.

          • Roberto says:

            Il link do Miguel è interessantissimo, come pure le vostre considerazioni, ma ringrazio Iddio di essere ateo e di non avere nessuno (a parte la diretta interessata) che mi dice cosa fare, come fare, cosa non fare, e di poter tranquillamente cenare con una zuppa di cipolle e poi farlo nudi ed in piedi su una spiaggia

            (vabbè a Lussemburgo non ci sono spiagge, ma ci sta bene nel mio racconto)

          • Z. says:

            Mi associo a Robbè, naturalmente.

          • Francesco says:

            Roberto

            vada per la zuppa di cipolle ma tra la copula e le spiaggie sabbiose ci sono delle inconvenienze. poi in piedi ci si stanca

            😀

            PS Miguel, non avranno il nome di preti ma sono lì a rompere in nome del Libro e dell’Altissimo, quindi non fare l’Umberto Eco della situazione

            il “ti lascia in pace sulle tue idee” lo dedicherei ad Alì, il primo a verificare la validità di questa affermazione se ricordo

          • Francesco says:

            x Miguel

            sai che sono cattolico e ignorante: mi stai rivelando che la frattura millenaria che divide l’Islam, con innumerevoli guerre e persecuzioni, è dovuta solo a una collana?

  14. MOI says:

    Ohio, USA :

    Anche questo è un esempio notevole di “modernità”, anzi : ancor di più, perché laico !

    Razzisti da provetta
    Lesbiche risarcite per la figlia nera
    di Tommaso Scandroglio

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-razzistida-provettalesbiche-risarciteper-la-figlia-nera-13758.htm

  15. mirkhond says:

    C’è pure san Tommaso Apostolo che volete di più? (confesso è il mio Apostolo preferito)

    Pure il mio, che bello! 🙂

  16. mirkhond says:

    “Tra di loro gli zaza o zazaki (circa due milioni), che parlano una lingua iranica ma non sono propriamente curdi -alcuni studiosi tedeschi li associarono a tribù partiche- e vivono a sud dell’antica Armenia e ad ovest delle zone curde. Gli zaza sono imparentati coi gorani dell’Iran”

    E’ anche verosimile che siano il risultato della fusione di immigrati iranici con gruppi armeni pauliciani.
    I quali, guardacaso, avevano il loro centro armeno nelle stesse aree in cui sono presenti gli Zaza, e parte degli Alevi!

  17. mirkhond says:

    Su Gobekli Tepe, mi permetto di ricordare una nostra vecchia discussione in proposito:

    http://kelebeklerblog.com/2010/10/02/roberto-giammanco-gli-stati-uniti-tra-elezione-missione-ed-etnocidio/

  18. mirkhond says:

    Riguardo ad Urfa, la tradizione musulmana vuole che sia essa la biblica Ur dei Caldei, da cui partì Abramo per la Terra di Canaan, su ordine di Dio.
    Effettivamente il nome Urfa deriva da Ur-hai, e lo stesso Giovanni Pettinato, in una lettera indirizzata a papa Giovanni Paolo II, su Repubblica nell’estate del 1999 (in previsione di un viaggio del Papa in Iraq, purtroppo abortito), affermò che la vera Ur di Abramo andava cercata dalle parti di Urfa!

  19. mirkhond says:

    (i quali sono Ahl el Haqq, i cercatori della Verità, un’altra corrente religiosa più che interessante).

    Concordo sull’interessante, ma anche in questo gruppo “shiita” gnostico, credo che si sappia molto poco per lo stretto ermetismo che circonda la setta, e sia per la taqiyya seguita.

  20. PinoMamet says:

    Comunque le kurde ormai sono altrettanto fotografate delle soldatesse del paese-poco-simpatico, qualche anno fa.
    Kurdi uomini molto meno (Moi, si cede al sessismo?).

    In compenso hanno un’aria più naturale.

    • PinoMamet says:

      Per il grande gioco delle somiglianze, ovvero i mille modi di andare OT:

      la terza kurda da sinistra, in alto, è identica a una mia amica siciliana.

    • mirkhond says:

      Perché le soldatesse/amazzoni tirano 😉 !
      Se invece si fotografassero le curde di Urfa, le si scambierebbero per arabe musulmane osservanti!

  21. MOI says:

    @ HABS

    Te che chiedevi di Giulia Innocenzi, e del delicato rapporto Donne RadicalChic, Sessismo e Culture Altre :

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/01/giulia-innocenzi-inondiamo-il-web-con-le-nostre-parole-civili-non-lasciamo-che-siano-violenti-monopolizzare-un-posto-nato-per-noi/1998742/

    Giulia Innocenzi:

    “Inondiamo il web con le nostre parole civili. Non lasciamo che siano i violenti a monopolizzare un posto nato per noi”

    Almeno NON invoca “Web-Bavagli” …

    • Non avevo capito che la giornalista è stata licenziata dalla TV di Jobbik. Boh…

    • Z. says:

      Non capisco una cosa: perché quella giornalista avrebbe fatto quello sgambetto? non riesco proprio a capirlo.

      • roberto says:

        stupidità?
        cattiveria?
        totale mancanza di empatia nei confronti del prossimo suo?
        stupidità mista a cattiveria e mancanza di empatia?

        • Allora N1TV è sostanzialmente il canale Youtube dell’estrema destra ungherese, in costante polemica con Orban, e per qualche motivo ha deciso di licenziare la propria giornalista:

          http://hungarianfreepress.com/2015/05/10/hungarys-jobbik-builds-far-right-media-empire/

          So what does Jobbik’s media empire look like? Let’s start with their online television broadcast, N1TV. The broadcast includes daily, generally professionally-edited videos posted to YouTube and some regular weekly television shows. Sándor Pörzse, a former parliamentarian, now works for N1TV. Many of the videos appear to be lighter forms of entertainment, but in fact are very much politically charged. One example is a show where two men dress up as sixteenth century knights and head out to Budapest’s party district on a Saturday night. They then sit down to chat with young Hungarians who are either coming from a party, or headed to one. In the most recent episode, the “knight” asks a young female about her views on ISIS and whether she agrees with Prime Minister Orbán, who sent Hungarian troops to fight alongside coalition partners. One of the knights then entertains the young women by quoting – verbatim – passages from the Koran, after the smiling, cheerful party-goers confirm that they do not feel that ISIS poses a threat to Hungary. The other knight is fluent in English and starts chatting with visibly intoxicated tourists in Budapest’s city centre, who endorse N1TV.

          • roberto says:

            non ho idea di perché l’abbiano licenziata.
            ha fatto troppo?
            troppo poco? (in fin dei conti non ha preso a calci in faccia il brutto marocchino dopo averlo atterrato)
            brutta pubblicità?
            farne una martire?
            pretesto qualsiasi per licenziare una dipendente che per ragioni che non conosciamo era di troppo?

            l’unica cosa che sappiamo è che la tipa ha sgambettato un signore con un bambino in braccio (a proposito che dice il signore? volevo sapere se se la prende con la dolce giornalista o con il poliziotto) e poi una bambina

            questi i “facta” le altre son “pugnaecta” come direbbe moi.

      • Ecco la sua spiegazione:

        http://www.theguardian.com/world/2015/sep/11/something-snapped-hungarian-camera-operator-apologises-kicking-refugees

        ““The camera was shooting, hundreds of migrants broke through the police cordon, one of them rushed to me and I was scared,” she wrote.

        “Then something snapped in me … I just thought that I was attacked and I have to protect myself. It’s hard to make good decisions at a time when people are in a panic.”

        László added that she was willing to take responsibility for her actions, but went on: “I’m not a heartless, racist, children-kicking camerawoman. I do not deserve the political witch-hunts against me, nor the smears or the death threats.

        “I’m just an unemployed mother of small children, who made a bad decision. I am truly sorry.”

        • Z. says:

          Cioè avrebbe tirato un calcio ad un migrante che scappava dalla polizia per proteggersi. Capisco.

        • roberto says:

          “one of them rushed to me and I was scared”

          sta scherzando vero?
          il tipo correva per i fatti suoi e lei ha allungato la gamba come il peggior terzino di terza categoria (intervento scomposto ed in ritardo, rosso diretto). e pure la bambina che scalcia dopo veniva contro di lei?

          ” It’s hard to make good decisions at a time when people are in a panic”

          vallo a dire ai rifugiati, vedrai che la prospettiva sui termini “panic” e “good decision” ti cambierà….

          “I’m not a heartless, racist, children-kicking camerawoman.”

          non se abbia li cuore di pietra o no, so che ha preso a calci della gente inerme e che a lei non aveva fatto niente. a due riprese, non è un colpo di sangue improvviso

          “I am truly sorry”

          di cosa, di essere discoccupata? ettecredo….

          vedi miguel,
          io capisco che tutti possono avere un momento di follia, e sono il primo a giustificare la follia, ma se sei in buona fede ti limiti a dire “mi sono comportato da idiota, ho sbagliato, chiedo scusa” senza cercare scuse puerili tipo “la bambina mi ha attaccato”. le scuse sono ancora più disgustose dello sgambetto e del calcio.

        • Thyrrenus says:

          Scusate ma che scusa volete che inventi una decerebrata?

  22. mirkhond says:

    Ehm, quando mai ho chiesto “ordine e disciplina”, scusa? 🙂

    Quando paraculi chi non ci riesce proprio a vedere il “bene” nel partito democratico….

    • Z. says:

      E ho chiesto “ordine e disciplina”? in che occasione? capisco il tuo odio per il PD ma credo che tu abbia preso un granchio 🙂

  23. mirkhond says:

    No ho trovato un paraculo! 🙂

    • Francesco says:

      va bè, smettere di litigare per nulla!

      “ordine e disciplina” me li prendo io, OK?

      F o’milanista tendenza Mihajolovic

      😀

  24. Francesco says:

    http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-09-09/le-mille-ipocrisie-una-situazione-degenerata-164236.shtml?uuid=ACFx5qu&fromSearch

    ops, questa volta la fonte è molto mainstream ma il contenuto non cambia di una virgola

    • Molto interessante, grazie!

      • Francesco says:

        diciamo che è la prima volta che trovo una idea di strategia USA: mettere sciiti contro sunniti e tenerli più o meno alla pari (come gli inglesi con Francia e Germania una volta, giusto?)

        anche se non mi pare sia un’idea di lungo corso

        ciao

    • Thyrrenus says:

      Un in bocca al lupo di cuore al giornalista Alberto Negri. Mi stupisco positivamente de La Stampa, queste son cose da sinistrorsi illusi o da gente come Negri che è stato sul posto a fare il giornalista non come tante Goracci che circolano.

  25. izzaldin says:

    Permettetemi una battuta..
    Ocalan, come ricordava Miguel, abbandonò il comunismo statalista e abbracciò l’anarchismo di Bookchin soltanto in carcere su un’isola turca, dove ebbe il tempo per dedicarsi alla lettura..
    E come ci finì in carcere?
    Perché D’Alema lo consegnò ai turchi.. ricordate?
    Possiamo quindi dire che la svolta eco-sindacal-notav-anarchica del Rojava curdo sia “anche” merito di Massimo D’Alema?
    🙂
    saluti,
    Izzaldin.

  26. Francesco says:

    OT (ma forse non troppo)

    se qualcuno nel blog fa politica (nel senso classico del termine), saprebbe spiegarmi perchè Comunione e Liberazione sta battendosi duramente (per quel pochissimo che conta ancora) contro le parti buone delle riforme di Renzi?

    dal Senato non elettivo e neutralizzato alla legge elettorale maggioritaria al non ritorno delle preferenze, ogni buona scelta di Renzi è combattuta come anti-demicratica ecc. ecc.

    non capisco la ratio di queste stupidaggini (come non le capisco in Bersani)

    grazie

    • werner says:

      Bersani temo lo faccia solo per differenziarsi. Non avendo un vero modello alternativo da proporre la sua corrente necessita continuamente di dimostrare e dimostrarsi che esiste e perché esiste. Inoltre le continue polemiche e battaglie possono essere utili a logorare l’avversario o a spingerlo ad errori come abbracci troppo stretti con il cdx. Almeno cosi la leggo io.
      Su cl non saprei

    • Thyrrenus says:

      Perché forse anche in CL hanno realizzato che il maggioritario è di per sé antidemocratico (in tutte le salse), che il Senato non elettivo è una pugnetta, o lo eleggi o lo elimini …

      • Francesco says:

        il maggioritario è la democrazia che funziona, altro che le geremiadi dei fanatici del proporzionale. su CL, è che hanno una concezione molto particolare della democrazia … molto simile al PCI di una volta direi

        sul Senato, facciamo una cosa per volta: prima castrarlo, poi abbatterlo, siamo il paese dove c’è Ainis dopo tutto

        • Mauricius Tarvisii says:

          Aspetta, Francesco. Te la dico con calma, perché ho paura di mandarti in corto 😀
          Negli USA il Senato c’è.

          Difesa del bicameralismo tra 3… 2… 1… 😉

          • Francesco says:

            Aspetta, Maurizio

            Negli USA c’è il Presidente eletto dal popolo e il Senato ha competenze in larga misura diverse dalla Camera

            giusto?

        • Thyrrenus says:

          La democrazia ha sempre fatto a cazzotti coll’idea della ‘governabilitò’, dell’efficenza ecc. ma allora se si vuole non rappresentatività e coinvolgimento nelle decisioni politiche perché limitarsi ad una pseudodemocrazia fondata sul maggioritario meglio passare direttamente ad una monarchia assoluta, almeno ci sarebbe la speranza di trovare un re saggio.

          • mirkhond says:

            Già.

          • Francesco says:

            perchè questo sarebbe infantile estremismo, mentre un ragionevole compromesso tra “rappresentatività e coinvolgimento” e “funzionamento in tempi umani” è quello che serve

            la democrazia alla ’68, tutta chiacchiere e assemblee, è uno schifo e una bugia

          • Z. says:

            T., prova a raccogliere firme per la monarchia assoluta. Magari funziona, chi lo sa 🙂

          • Francesco says:

            caro Marinus

            non è così difficile farti notare che col maggioritario si può cambiare il partito al potere, a ogni elezione – una roba che mi pare bella democratica

            invece che con la monarchia non riesce tanto

            🙂

  27. MOI says:

    Una cosa divertente è che fino a qualche decennio fa, la polemica islamofoba in Occidente era tutta concentrata sul “libertinaggio” dei musulmani.

    Tanto che per autodifesa, alcuni autori musulmani hanno cominciato a scrivere cose apologetiche, in cui dicevano che non era vero, che anche i musulmani ci tenevano alla castità e cose simili.

    Qualcuno ha fatto un’analogia tra questo processo, e il modo in cui, agli inizi dell’Islam, i musulmani venivano accusati dai cristiani di aver un profeta “incapace di fare miracoli”, da cui nacque per risposta tutta una tradizione sui “miracoli del Profeta”, che viene ovviamente usata nella polemica occidentale attuale per dare dei superstiziosi ai musulmani.

    Il bello del Dialogo Interreligioso, insomma.

    [cit.]

    ————–

    Islamofobi che han trovato i compagni di giuoco 😉 perfetti nei Filoislamici Ecologisti dai baffi a manubrio retrattili 😉 … il resto del mondo NON vuol giocare né con gli uni né con gli altri !

  28. MOI says:

    A me pare che la Paris 😉 a La Mecca ci vada eccome, e con abbigliamento a lei adeguato : in cosplay da Principiessina de Le Mille e Una Notte , solo che dice: “Wow, that’s so fuckin’ freakin’ awesome !” …

  29. MOI says:

    Chi sono i protagonisti del fallo d’ostruzione ormai “virale” ?

    http://www.nextquotidiano.it/petra-laszlo-la-lettera-aperta-della-reporter-ungherese-che-ha-sgambettato-i-profughi/

    Osama al-Abdelmohsen, ex allenatore di calcio in fuga da Deir Ezzor

    http://www.giornalettismo.com/archives/1887120/papa-bambino-sgambettato-petra-laszlo/

  30. MOI says:

    “il sesso orale va benissimo, ma non fate sesso durante un’eclisse!”

    [cit.]

    ————-

    Fuori di qualsiasi contesto, mi fa pensare a un consiglio di Stephanie Meyer (autrice della T’uàilàit Sèga, in prefazione di romanzo, alle proprie lettrici, quasi tutte “Teenies” …

    PS

    “Fare sesso” è un’espressione entrata in Italiano col Doppiaggese Anni ’90 : prima si diceva o “scopare” (o “trombare”, “guzzare”, “chiavare”, “ciulare”, “frecare”, “fottere” in film in cui ci fossero anche dei personaggi NON-Romani …) o “fare l’ amore !”

    • Thyrrenus says:

      Posso propendere decisamente ancora per l’ultima espressione?

    • habsburgicus says:

      leggermente più arcaico
      “fare all’amore” con lo pseudo-dativo

      • Thyrrenus says:

        “fare all’amore” è chiaramente ancor meglio, però mi ricorda il significato di frequentarsi prima del matrimonio, magari andando la sera a casa della famiglia della donzella per, appunto, “fare all’amore” ossia farsi in sostanza compagnia, conoscersi, ma in modo assolutamente pudico!

  31. MOI says:

    Comunque sì, come partendo da punti di vista opposti (in teoria entrambi Cattolici …) han rivelato Habsburgicus e Mirkhond … “una volta” 😉 gli Arabi erano “Quelli che se gli volti le spalle t’ inchiappettano” , adesso sono diventati “quelli che ci vengono a rubare la figa” e che “a casa loro impiccano i ghèi” …

  32. MOI says:

    E le Femministe ? Cosa dicono le Femministe di Petra Laszlo ? Strolgano il Gender Bread Person per dire che ha agito “maschilmente” o ragionano anche ? 😉

    • Thyrrenus says:

      Moi Moi non lo hai ancora capito che è tutto un complotto maschilista per discreditare una donna che si è sentita aggredita?

  33. MOI says:

    UNDICI SETTEMBRE … DUEMILAEQUINDICI :

    http://www.lastampa.it/2015/09/11/esteri/crolla-una-gru-sulla-grande-moschea-almeno-morti-alla-mecca-qI18qw6lYjkVmlxVRlF5CM/pagina.html

    Crolla una gru sulla Grande Moschea, almeno 65 morti alla Mecca
    A causare l’incidente sarebbe stata una violenta tempesta

  34. MOI says:

    http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2015/09/11/ARa8WZuF-grande_crolla_moschea.shtml

    L’incidente è avvenuto nel 14/mo anniversario dell’11/9 e a circa 10 giorni dalla festività del Sacrificio (Id al Adha) la principale festa del calendario islamico.

  35. mirkhond says:

    Peccato che non sia crollato l’albergo di Parisina Hilton.

  36. MOI says:

    NON so come sia in Turchia … ma in Italia la statua di Buddha (come le bandierine del Lama rigorosamente da NON lavare o i “cianfri” 😉 da FengShui …) sono considerate di solito semplice “arredamento da Fricchettoni”, che può star benissimo anche in mezzo ai Nani da Giardino … chissà che ne pensa Tortuga, se lurka …

    • izzaldin says:

      Gramsci scriveva che a Torino giravamo cinesi che vendevano “cineserie probabilmente costruite in Germania” già negli anni Venti.
      Più che altro è interessante notare che, come dici tu per i musulmani, anche i cinesi hanno subito un “cambiamento di percezione”: fino a pochi anni fa i cinesi erano quella della filosofia e della tradizione; oggi “cinese” sta per “merce falsa, scadente”

    • PinoMamet says:

      Un noto maestro zen locale (non in senso ironico o traslato: è proprio un noto maestro buddhista zen, nativo di qua)
      ci ricordava anni fa che negli anni Sessanta anche la “roba giaponéza” era considerata scadente e da poco.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Il maestro era interpretato da Christopher Lloyd in un film del 1990 che parlava di una macchina del tempo? 😀

        • PinoMamet says:

          Eh??

          • Mauricius Tarvisii says:

            Pino, mi sorprendi! 😀

            In una battuta del terzo film un personaggio del 1955 dice che è logico che qualcosa si sia rotto, essendo fatto in Giappone. Al che il Marty del 1985 risponde che le cose migliori sono fatte in Giappone, suscitando incredulità.

          • PinoMamet says:

            Ti dirò, non sono mai stato un appassionato della trilogia.

            L’ho vista con piacere, tutto lì.

            In generale (non è un appunto a te, che non c’entri) ho pochissimo il gusto dei nerd.
            Anzi, direi che ne ho pochissimo l’attitudine.

            Gli anni ’80/90 americani, che sono stati la vera fucina dei gusti e atteggiamenti dei nerd
            (tra cui le insopportabili battutine “tongue in cheek” su personaggi dei Star Trek, Batman e così via; il wrestling; il recupero ironico di cose brutte ecc. ecc.)
            mi hanno lasciato quasi intonso e indifferente.

        • PinoMamet says:

          Il maestro si chiama Fausto Taiten (è il nome “in religione”) Guareschi e vive a pochi chilometri da qua.

          PS
          Ritorno al futuro (non ricordavo che “Doc” fosse interpretato da tal Christopher Lloyd) è scopiazzato come idea da Zítra vstanu a opařím se čajem, il film che citavo ai cecoslovacchi in Friuli…

  37. MOI says:

    ** A proposito di Frangistan Che Cambia **

    Bella lì: ne han fatti 20 nuovi ! 😉

    http://www.thebitbag.com/are-you-asexual-polygender-hermaphrodite-u-k-facebook-users-can-now-choose-from-71-custom-gender-options/81563

    Are You Asexual? Polygender? Hermaphrodite? U.K. Facebook Users Can Now Choose From 71 Custom Gender Options

    … e tutti “fluid”, eh !

    http://nonbinary.org/wiki/Genderfluid

  38. MOI says:

    Ah, Habs … cosa ne penserebbe l’ Ultimo Kaiser, se potesse vedere gli odierni semafori gender-friendly di Vienna ?

    http://www.dailymotion.com/video/x2qa68a

    😉

  39. habsburgicus says:

    un passo obliato (dalla stampa austriaca)
    10/9/1915: lettera di Benedetto XV al Sultano sugli armeni

    sempre cose turche
    11/9/1915, Duca Johann di Mecklenburg dal Gran Visir, il 13 riparte per la Germania

    • Thyrrenus says:

      Sarei curioso di sapere cosa scrisse al Sultano.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ho trovato questo stralcio:

        “Ci giunge dolorosissima l’eco dei gemiti di tutto un popolo, il quale nei vasti domini ottomani è sottoposto a inenarrabili sofferenze. La nazione armena ha già veduto molti dei suoi figli mandati al patibolo, moltissimi, tra i quali non pochi ecclesiastici e anche qualche vescovo, incarcerati o inviati in esilio. Ci vien riferito che intere popolazioni di villaggi e di città sono costrette ad abbandonare le loro case per trasferirsi con indicibili stenti e patimenti in lontani luoghi di concentrazione, nei quali oltre le angosce morali debbono sopportare le privazioni della più squallida miseria e le torture della fame. Noi crediamo, sire, che tali eccessi avvengano contro il volere del governo di vostra maestà. Ci rivolgiamo, pertanto, fiduciosi a vostra maestà e ardentemente la esortiamo di volere, nella sua magnanima generosità, avere pietà e intervenire a favore di un popolo, il quale, per la religione medesima che professa, è spinto a mantenere la fedele sudditanza verso la persona della stessa maestà vostra. Se vi sono tra gli armeni traditori o colpevoli di altri delitti, che essi siano legalmente giudicati e puniti. Ma non permetta vostra maestà, nell’altissimo suo sentimento di giustizia, che nel castigo siano travolti gl’innocenti e anche sui traviati scenda la sovrana sua clemenza. Dica vostra maestà l’invocata e possente sua parola di pace e di perdono e la nazione armena, resa sicura da violenze e da rappresaglie, benedirà, al nome augusto del suo protettore”

  40. habsburgicus says:

    diplomazia effimera
    11/9/1918: il giornale ufficiale ucraino comunica che l’Het’man Skoropads’kyj ha nominato il cav. Vjačeslav Lipyns’kyj ISMP presso il governo I. e R.

    entro due mesi, non esisteva più l’Impero e neppure l’Het’manato..entro tre mesi non resisteva più l’Ucraina

  41. Thyrrenus says:

    Ancora su Harran: Giacobbe scappando da Easù vi trovò rifugio e per strada il cuscino dove sognò la sua scala! Certo già il dio lunare Sin c’aveva la sua pietra sacra…

    Comunque riguardo Goebekli Tepe la cosa che più mi affascina sono certe idee dell’archeologo tedesco, recentemente scomparso, Klaus Schmidt (da lui riprese da altri ma insomma) per il quale la sedentarizzazione e la stessa rivoluzione neolitica (iniziata intorno ad Urfa 😉 ) sarebbero dovute alla costruzione dei templi e non viceversa. Ossia sarebbe la sovrastruttura che genera il modo di produzione… è l’idea più rivoluzionaria che ho sentito da tempo! E le sono affezionato….

    • mirkhond says:

      La Scala di Giacobbe, dovrebbe rimandare ad uno ziggurat, e dunque a Babilonia.

    • PinoMamet says:

      Io credo fosse semplicemente un sogno, che è la più semplice di tutte 😉

      però è vero che le pietre sacre sono roba del vicino Oriente.

      • izzaldin says:

        Alcuni autori sostengono che la discesa agli inferi della Commedia dantesca fosse influenzata dalle letture musulmane sui racconti della Scala

        • MOI says:

          Ma dài, che la Discesa nell’ Aldilò è un topos fin dall’ Antichità … Virgilio a Dante gli faceva da guida perché i suoi personaggi “laggiù” 😉 c’eran già stati, mica perché fosse Musulmano 😉 !

          • MOI says:

            Aldilà … anzi: Aldilah 🙂

          • izzaldin says:

            devo andare a guardare nel libro di letteratura per la scuola chi è che scrisse questa cosa.
            Il fatto non è che è un topos abusato, il fatto è che in quel periodo, a Firenze, probabilmente il Libro della Scala poteva essere conosciuto.
            Poi tranquillo, il tuo “Dante islamofobo” non te lo tocca nessuno 🙂
            Aldilah 🙂

        • Thyrrenus says:

          In effetti però la descrizione più ‘accurata’ dell’aldilà fatta in antico è quella platonica nel mito di Er che diversi studiosi ritengono influenzato da credenze iraniche se non proprio zoroastriane. Le descrizioni musulmane sono le ultime in lista.

    • Z. says:

      T.,

      più passa il tempo più mi sembri un deviazionista.

      E da lì a nemico della classe operaia la strada è breve.

      😀

  42. Grog says:

    Qui qualcuno porta SFIGA ISLAMICA, come costruttori di SAUDOPORCI valgono meno di un’impresa ‘NDRANGHETOSA gestita al risparmio, ma come fanno a nascondere i cadaveri nei piloni di cemento?
    Ecco perché i BIN LATRIN han fatto soldi e si son fatti beccare!
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

  43. MOI says:

    “L’amministrazione comunale è contraria all’ideologia gender”. E’ il messaggio apparso sul tabellone elettronico del Comune

    http://www.quibrescia.it/cms/2015/09/05/no-gender-prevalle-arcigay-attacca/

    • MOI says:

      SE Renzi casca, può cascare soltanto su questi cosiddetti “temi eticamente sensibili”, per il resto può fare qualunque cosa …

  44. MOI says:

    IN TOPIC

    Arabia Saudita : Rino Cammilleri ha imparato a distinguere Sci’iti e Wahabbiti …

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-donne-saudite-al-voto-per-la-guida-ce-ancora-tempo-13763.htm

    … in compenso, ha disimparato a distinguere (ha l’età di ricordarli entrambi) Sbirulino e Provolino !

  45. mirkhond says:

    “Solo un cristiano poteva inventare la confessione o l’inquisizione.”

    Beh, per quanto riguarda l’inquisizione, una struttura simile fu messa in piedi dai Magi zoroastriani intorno al 270 d.C. per combattere il Manicheismo.
    Idem sotto l’Islam, il califfo abbaside al-Mahdi (775-785 d.C.) sempre per combattere il Manicheismo che, attraverso una sovrastruttura “shiita” era visto come una minaccia per la Sunna.
    Le persecuzioni contro gli zanadiqa (i dualisti, cioé i manichei) raggiunsero il culmine sotto al-Muqtadir (908-932 d.C.), tanto da costringere il “Papa” e il vertice della Chiesa Manichea a rifugiarsi a Samarcanda presso i Samanidi (874-999 d.C.).
    I quali li accolsero di malavoglia e solo su pressione degli Uiguri del Tarim, ancora in prevalenza manichei, e sotto minaccia di interruzione dei fiorenti traffici sulla Via della Seta.
    Un cronista musulmano affermò che a Baghad alla fine del X secolo dopo Cristo, non erano rimasti più di 5 manichei!

    • izzaldin says:

      molto interessante Mirkhond, come sempre.
      la foga iconoclasta dei membri dell’ISIS a me ricorda la furia dei giovanissimi oltrarnini che facevano le ronde per Savonarola…

    • Thyrrenus says:

      si potrebbe pensare che la stessa idea di religione di stato, poi mutuata dall’Impero romano, sia stata sviluppata prima dai sasanidi

      • mirkhond says:

        Beh, però la religione di stato romana esisteva già, strutturata da Augusto, sia pure assumendo forme sincretiche e accoglienza di tutti i culti dell’Impero, fatta eccezione per i Giudei e i Cristiani.
        Casomai l’influenza sasanide (ma anche del Giudaismo e del Cristianesimo) si può notare nella tendenza monoteizzante del tardo paganesimo romano, nei secoli III-IV d.C., coi culti di Mithra e del Sol Invictus.

    • Thyrrenus says:

      La confessione è attestata già nelle prime comunità cristiane, solo che era pubblica.

  46. mirkhond says:

    Baghdad

  47. izzaldin says:

    in topic
    http://www.theguardian.com/world/2015/sep/11/crane-crashes-grand-mosque-mecca-haj-pilgrimage

    si parla delle misure di sicurezza E architettoniche per i pellegrinaggi decise dalle autorità de la Mecca

  48. MOI says:

    @ HABS

    A proposito di Religioni …

    http://www.youtube.com/watch?v=2Ho6cvgeFqc

    … ufficiale : Ottopermille al Dipréismo nel 2016 ?

    Rissa in TV a Canale Italia: Andrea Diprè contro tutti (versione estesa)

    PS

    Si noti che Andrea Dipré la pensa come Klemens von Metternich sull’ Italia 😉 …

  49. MOI says:

    @ MIGUEL

    La confessione ispirò a Freud la psicanalisi … solo con il vantaggio di lucrarci. Lo scrisse lui stesso, almeno la prima 😉 cosa.

    ——

    L’Islam lascia in pace per le idee ? E’ abbastanza controintuitivo 😉 …

    • “L’Islam lascia in pace per le idee ? E’ abbastanza controintuitivo”

      Infatti, è controintuivo per chi non conosce l’Islam.

      • MOI says:

        Quindi i Profughi scappano da ciò che non conoscono ?

        • Ma non riesci a capire la differenza tra idee e azioni?

          • MOI says:

            Be’, se pensiero e azione fossero sempre sconnessi tra loro non credo che esisterebbe ciò che chiamiamo “Storia” …

          • Francesco says:

            ma no, MOI, son solo coincidenze

          • OT, ma decisamente per Moi… questo sito, con il titolo “Shiite happens, but we keep a sunni disposition”

            http://gift2shias.com/

          • PinoMamet says:

            Ho dato un’occhiata al sito e non ci ho capito assolutamente niente…

            e questo secondo me è indicativo di quanto l’europeo occidentale sappia dell’Islam 😉

            (non dico occidentale nel senso che “mamma mia stanno trasformandoci nell’Eurabiaaa”, ma nel senso che nell’Europa orientale, a cominciare dai Balcani, l’Islam c’è…)

            vedo che il tizio ce l’ha moltissimo con i “magi” (majoos, che ha un suono insieme inquietante e comico, in italiano…), anzi, specificamente con i “magi sassanidi”.

            Viene da pensare che per ognuno la Storia si sia fermata in un momento particolare: per le ossessioni europee, si tratta magari della Rivoluzione francese, o di quella russa, con la Massoneria dentro a fare da fil rouge…

            per gli arabi (?) è la conquista islamica del regno di Persia, forse;
            in cui per la prima volta un popolo molto grande, di cultura antica e complessa quanto e probabilmente più di quella araba, viene assorbito all’interno dell’ecumene musulmano, con le inevitabili conseguenze.

            I cristiani, a quanto vedo, compaiono nel sito solo come comprimari, non diversamente dagli immancabili ebrei, ed esattamente come questi ultimi sono visti nella cultura complottista anche europea:
            gli amici-dei-nostri-nemici, i falsi amici, quelli che predicano bene ma tengono rigorosamente nascosti ai non iniziati i loro segreti, il loro “lato oscuro”
            (“secondo le scrittura cristiane, il loro Messia massacrerà milioni di persone!!”)

            Però l’attenzione è tutta inter-islamica.

            Una cosa che gli euro-americani, quando parlando di Islam, dovrebbero tenere presente…

      • Francesco says:

        Miguel

        per te il politeismo ricade nelle idee o no? perchè ho qualche dubbio che l’Islam lasci in pace i politeisti

        ciao

  50. MOI says:

    Hai contestato tu stesso a Tahar Ben Jelloun di potersi arrogare il “NON sono dei Veri” …

  51. habsburgicus says:

    @
    Miguel
    su confessione e inquisizione

    su confessione, tutto sommato non hai torto (almeno nella versione cattolica “classica”, tardo-medievale e ancor più controriformistica e tradizionale, sino al noto evento)
    su inquisizione, invece..mi stupisci, tanto che non pensavo che il commento fosse tuo ! è vero che aliquamdiu dormitat et Homerus, dunque non c’è da preoccuparsi 😀
    se per inquisizione, intendiamo un tribunale di controllo sull’ “ideologia” (in quel caso la teologia) ve ne sono stati esempi prima in altre culturew, come altri hanno già rammentato, e ve ne saranno molti dopo, fino ad oggi (pensiamo solo allo stalinismo)
    se invece intendiamo un tribunale che, partendo da una base religiosa, aveva soprattutto uno scopo politico, e cioè quello di salvare la Spagna e il Portogallo dai suoi nemici (e anche di fare abbassare la cresta alla ricca “proto-borghesia”..tanto che nel Portogallo del XVII secolo furono bruciati alcuni riccastri, legati al Re ! ve l’immaginato oggi un magnate, di quelli con accesso alla Casa Bianca, soggetto alla legge valida per i comuni mortali ? 😀 suvvia ! se mai la “legge è eguale per tutti” valse bella Storia fu in Portogallo allora !), orbene, se intendiamo questo, sbagli ancora di più !

    • habsburgicus says:

      se poi per inquisizione pensavi a cose inerenti al sesso, sbagli per la terza volta 😀
      l’Inquisizione non si occupava di sesso a meno che avesse conseguenze legali-giuridiche (bigamia)
      le Inquisizioni iberiche se ne occupavano ancor meno..in Castiglia non trattavano neppure la sodomia (punita con la morte, ma dai tribunali secolari)

      • izzaldin says:

        un libro che Miguel amerebbe (e che consiglio a chiunque non lo abbia letto) è Morte di un Inquisitore di Leonardo Sciascia, che ricostruisce nello specifico alcuni processi dell’Inquisizione in Sicilia da un punto di vista delle relazioni di potere cittadine.
        Se capitate a Palermo, andate a Palazzo Steri dove si possono ammirare i graffiti fatti dai detenuti dell’inquisizione nelle celle in cui erano rinchiusi.
        Peccato che l’illuminista vicerè Caracciolo decise di bruciare tutti i documenti relativi al Tribunale dell’Inquisizione…

        • habsburgicus says:

          1782
          grande danno per la Storia, irreparabile

          in Spagna ci furono distruzioni napoleoniche e rosse durante la guerra civile ma il più si è salvato
          in Portogallo si è salvato quasi tutto (tranne, purtroppo, le liste dei cristiani nuovi che Pombal fece espressamente distruggere e che sarebbero state utilissime); Goa si è perduta e in parte fu distrutta dai portoghesi stessi, ma fra 1812 e 1815 (è un’amara ironia che Pombal fece trasferire gli archivi di Goa in Portogallo in 1774 all’epoca della prima abolizione ove verosimilmente si sarebbero salvat icome gli altri, ma nel 1778 con la restaurazione del tribunale di Goa dopo la caduta di Pombal furono rimandati in India; durante le guerre napoleoniche e temendo di “fare brutta figura” con gli inglesi, colà potentissimi, li distrussero dopo aver avuto ordine da Rio de Janeiro ove si era rifugiata la Corte a fine 1807; corre voce, e anche qualche fatto, che però qualcosa sarebbe stato inviato in Brasile, e in effetti qualcosina si è trovato in oscuri archivi brasiliani !)

          • izzaldin says:

            aspetta un attimo, però forse devo correggermi..
            proprio in Morte di un inquisitore Sciascia ricorda che NON fu iniziativa personale del Caracciolo ma che furono ordini superiori provenienti dalla Corona, che Caracciolo mise in atto di buon grado.
            Evidentemente c’era qualcosa da nascondere per sempre, al di là delle “ideologie”..
            dovrò riprendere in mano il libro per conferma

      • Non ho dubbi che tu ne sappia più di me.

        Non pensavo affatto al sesso, ma proprio alle “idee”. Cioè a pensieri eretici riguardanti la natura divina, la transustanziazione, la salvezza attraverso le opere, l’incarnazione di Gesù, ecc.

        Credo – correggimi se sbaglio – che l’Inquisizione si sia occupata di questioni del genere, che nell’Islam sarebbero considerate faccende del tutto private.

        Mentre nell’Islam ci sarebbero seri problemi riguardanti la corretta procedura nelle abluzioni rituali.

        • habsburgicus says:

          la natura divina, la transustanziazione, la salvezza attraverso le opere,

          si..per “stanare” gli eretici..ritenuti però pericolosi per l’ordine sociale e per la chiesa come istituzione…
          non vedo poi molta differenza (al-Hallaj, 922 d.C, non dice nulla ?)
          è peraltro vero che il Cristianesimo diede più importanza alle formulazioni dogmatiche..
          nell’Islam tutto è più semplice e certi problemi non si pongono né possono porsi (vabbè, ci furono i mu’taziliti, IX secolo)

        • izzaldin says:

          era una questione anche (credo) di potere spicciolo.
          Amore e Psiche Holding durante l’Inquisizione vi avrebbe fatti rinchiudere tutti per “blasfemia, ingiuria, disprezzo delle sacre immagini e dei sacramenti, eresia”
          https://it.wikipedia.org/wiki/Diego_La_Matina

        • PinoMamet says:

          Secondo me un modo chiaro di spiegare l’atteggiamento dell’Islam ai cristiani, è attraverso i Vangeli 😉

          voglio dire, i Farisei mica fermavano Gesù Cristo per sapere se fosse Panenteista o Pandeista (da non confondere con Panteista), ma per dirgli “abbiamo visto che i tuoi discepoli non si sono lavati le mani nel modo corretto prima di mangiare del pane, sicuro di essere ferrato sulla halakhà? (normativa ebraica)”

          • MOI says:

            Ma il PanenDeismo … non c’è ?!

          • PinoMamet says:

            Che ne so?

          • PinoMamet says:

            PS
            io stendo moltissimo a vedere una differenza tra Panenteismo e Panteismo, quella col Pandeismo poi mi sfugge del tutto, ma pssss… secondo me è tutto un gigantesco gioco di parole o trucchetto per fare i fighi filosofici, tanto, Dio poi chi è che l’ha visto?

          • Z. says:

            Nel dubbio, io sono per il pandettismo, detto anche “filosofia digestiva”.

        • izzaldin says:

          se ti interessa approfondire l’argomento Inquisizione-sessualità consiglio il libro di Valerio Marchetti L’invenzione della Bisessualità, dove, analizzando le fonti dei tribunali ecclesiastici polacchi e lituani, Marchetti parla proprio delle discussioni intorno alla sessualità. Gran libro di un grande autore.

  52. MOI says:

    E’ salito a 107 il bilancio dei morti per il crollo di una gru sulla Grande Moschea alla Mecca, in Arabia Saudita. Lo riferisce il governo saudita, secondo la Bbc online.. I feriti sono più di 230. A causare il crollo, secondo la Protezione civile saudita, è stata una violenta tempesta.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/11/la-mecca-crolla-una-gru-sulla-grande-moschea-almeno-52-morti/2028485/

    —–

    Immancabili i commenti “à la Voltaire”, applicati all’ Islam …

  53. MOI says:

    http://alternative-news.tk/it/crane-that-fell-on-meccas-grand-mosque-killing-101-belongs-to-bin-laden-family/

    The giant Binladin Group was heading up the nearly two-year construction project to enlarge the mosque by 4.3 million square feet, enough space to accommodate 2.2 million Muslim worshipers inside the mosque at one time.

    http://www.wnd.com/2015/09/bin-laden-crane-collapses-kills-107-on-911-anniversary/

    La gru appartiene a una società di gru tedesca gestito dal consorzio della famiglia Bin Laden

  54. MOI says:

    Vogliono costruire centinaia di moschee in Europa, e poi qualcuno gliela fa cadere in casa.Sta a vedere che c’è lo zampino dei russi, o dei cinesi.

    …………….

    commento complottista

  55. MOI says:

    @ PINO

    Ma la sostituzione “D” e “T” non indicava la “rilettura” Cristiana, ma ancor più spesso Massonica ?

  56. mirkhond says:

    Pino

    C’è un messaggio per te.

  57. mirkhond says:

    le Inquisizioni iberiche se ne occupavano ancor meno..in Castiglia non trattavano neppure la sodomia (punita con la morte, ma dai tribunali secolari)

    Mica tanto. Solo che erano più miti e inclini al perdono, rispetto ai tribunali secolari.

  58. mirkhond says:

    Modeste proposte per aiutare i profughi siriani:

    Modeste proposte per aiutare i profughi siriani
    Maurizio Blondet 11 settembre 2015

    “Se l’Occidente non vuole che questi profughi periscano in mare, perché non leva le sanzioni che gravano sul popolo siriano, e sono già costate 143 miliardi di dollari alla Siria?”. La modesta proposta viene da una giovane siriana che ha parlato a Belgrado, investita dall’ondata di profughi, , domenica scorsa, su invito del movimento nazionale serbo Obraz.
    Belgrado, la giovane siriana
    Belgrado, la giovane siriana

    Nella sua modestia, è una informazione utile: nessun media europeo, figurarsi gli italiani, ha raccontato che contro la Siria abbiamo applicato sanzioni. Di solito, le sanzioni di questo genere colpiscono i bambini, perché fra le cose che non si possono più importare a causa del blocco ci sono gli ausilii per l’infanzia, latte in polvere, medicinali eccetera; colpiscono i poveri, colpiscono i malati che non riescono ad avere farmaci necessari.

    L’embargo in corso è un crimine contro l’umanità. Tanto più da quando sappiamo che contro l’ISIS e le sue 26 banche operative non è stata elevata alcuna sanzione, e queste possono fare tutte le operazioni internazionali che vogliono per conto del Califfo.

    “Perché l’Occidente non aiuta i siriani a restare a casa loro – ha continuato la giovane a Belgrado – aiutando l’armata siriana a sbarazzarsi dei terroristi e fare della Siria un paese nuovamente sicuro?”.

    Strano, ma è un po’ la stessa questione che ha posto Lavrov: “Kerry spinge la stranissima idea che sostenere Bashar Assad nella sua guerra anti-terroristi rafforza le posizioni del’ISIS, perché gli sponsor dell’ISIS vi pomperebbero ancor più armi e denaro…è una logica completamente a rovescio..”.

    Su questo esprimiamo il nostro modesto disaccordo: Kerry ha ragione. I suoi alleati sauditi, turchi, e il suo Pentagono, pomperebbero ancor più armi e denaro nei terroristi che hanno voluto. Lui lo sa perchè, come ha rivelato da pochi giorni l’ex direttore della DIA i servizi militari Usa) Michael Flynn, dal 2012 gli Usa hanno scientemente sostenuto l’ISIS per distruggere Assad.
    il rapporto Dia
    il rapporto Dia

    Quindi non si tratta di logica a rovescio; si tratta di menzogna e tradimento. Una posizione rivoltante, diciamola, per la Superpotenza depositaria dei Nostri Valori (occidentali: nozze gay e tutto il resto).

    Ma anche Lavrov ha dato un’utile informazione: ha rivelato che gli americani, per ripicca al fatto che Mosca ha mandato soldati in Siria, hanno interrotto – o ha minacciato di interrompere – i contatti fra le due forze armate (Usa e Russia), come sempre essenziali per “scongiurare incidenti indesiderabili e involontari”: “Ma se come Kerry ha detto molte volte, gli Stati Uniti vogliono congelare questo canale, then be our guest”.

    Sulla traduzione di questa frase qualcuno ha voluto stendere un dubbio. La frase significa: se volete incidenti, accomodatevi. Non si tratterebbe esattamente di ospitalità.

    Che la logica americana (e di Hollande, Merkel, Cameron…) sia un po’, anzi tanto contorta sulla Siria, chi può negarlo? Sembra torta e distorta a anche a un numero crescente di militari ed ufficiali americani, i quali si rifiuteranno di combattere “a fianco di Al Qaeda in Siria” per debellare, insieme alla suddetta Al Qaeda, l’ISIS. E lo fanno facendosi dei selfie con sul petto un cartello: “Io non mi unisco ad A l Qaeda” e postandoli con l’ hashtag #Idid’tJoin .

    militari Usa

    Anche questo è un modesto consiglio da non buttar via.

    Non ha certo intenzione di seguirlo Israele, che ultimamente ha cominciato coi suoi aerei ad attacca le posizione dell’Esercito siriano in appoggio ai gruppi terroristi, precisamente le artiglierie siriane nella zona di Al Zambani dove l’esercito siriano aveva appena riconquistato le posizioni ricacciando i terroristi dai margini della cittadina.

    Come dargli torto? Tutto questo sterminio, i massacri di 250 mila siriani e la fuoriusciuta di milioni dal paese, l’Occicdente lo fa’ per Sion.

    Tutto come prescrisse Oded Yinon, giornalista vicino al Mossad, sul celebre numero della rivista Kivunim del 1982: “La dissoluzione della Siria e, più tardi, dell’Irak, in aree specifiche per etnia e religione è l’obiettivo primario a lungo termine di Israele…La Siria si sfascerà in base alla struttura etnica e religiosa in diversi stati: ci sarà uno stato alawita lungo la costa, uno stato sunnita nell’area di Aleppo, un altro stato sunnita a Damasco, e i drusi creeranno un altro stato”: Non c’è male come profezia. Anche se lo smembramento della Siria s’è rivelato un compito un po’ più difficile, per un motivo preciso: è un paese di minoranze, molte delle quali si sentono garantite meglio dal regime alawita-laico degli Assad che da quello del Califfo tagliagole di sciiti sostenuto da Obama e dai sauditi. Chissà perché. Fatto sta che a combattere contro Assad in Siria non sono siriani, ma solo quasi mercenari stranieri raccolti da ogni dove e profumatamente stipendiati. Milioni di siriani, preferiscono scappare, vivere nei campi-profughi.

    Hanno dovuto fare anche parecchi false flag, atrocità di cui accusare Assad: come la volta che l’hanno esposto come il gasatore “del suo stesso popolo”; l’ammazzatore “dei bambini del suo stesso popolo” eccetera, ed erano pure e semplici menzogne: a commettere i delitti erano stati appunto gli avversari. E’ una lunga e solida tradizione, quella di trasformare il governante da abbattere in un mostro diabolico dal cuore di pietra.

    Gli Israeliani – siano o no con passaporto Usa o di qualche paese europeo – ci hanno provato con tenacia e fantasia – e chutzah. Subito dopo l’11 Settembre, l’allora assistente segretario di Stato di Bush jr. John Bolton (J), “era pronto a riferire al Congresso che il programma di sviluppo delle armi di distruzione di massa in Siria aveva raggiunto uno stadio tale da rappresentare una minaccia per il Medio Oriente ed era necessario occuparsene”. Erano i giorni in cui l’ex ambasciatore judaico a Washington Itamar Rabinovich diceva a Seymour Hersh che forse “i siriani avevano in anticipo notizie sugli attentati dell’11 Settembre e non avevano avvertito gli Stati Uniti”. Di lì a poco,il parlamentare americano Eliot Engel (J) proclamava: “Non mi sorprenderei se le armi di distruzione di massa [di Saddam, ndr.] che non riusciamo a trovare in Irak si trovassero oggi in Siria”. Nel 2005, quando il presidente libanese Hariri morì in un mega-attentato, risucirono a mettere su un tribunale internazionale che all’Aja accusò il regime siriano, e poi Hezbollah, del delitto: i falsi testimoni furono sbugiardati e i giudici “internazionali”, europei, discreditati.

    Il che porta spontaneamente a un modesto suggerimento: sarebbe bene che Israele cessasse di inventare in così gran numero calunniose menzogne, anche perché poi i media le riprendono e strombazzano, schierandosi subito con lo stato razzista e genocida che questa generazione, invece, dovrebbe contrastare. Anche ridurre i false flag contribuirebbe a rasserenare la situazione in Medio Oriente.

    http://www.maurizioblondet.it/modeste-proposte-per-aiutare-i-profughi-siriani/

    • Francesco says:

      >> le sanzioni di questo genere colpiscono i bambini, perché fra le cose che non si possono più importare a causa del blocco ci sono gli ausilii per l’infanzia, latte in polvere, medicinali eccetera;

      sbaglio o questa è una clamorosa cazzata? non sono un esperto di sanzioni ma mi pare che trattino prima di tutto cannoni, poi acciaio, macchinari per lavorare l’acciaio, prodotti chimici per fare munizioni e così via

      le sanzioni sul latte in polvere mi mancano proprio

      o sbaglio?

      grazie

      • Thyrrenus says:

        informati sugli effetti delle sanzioni all’irak negli anni ’90, le cifre anche da fonte onu sono paurose

        • Francesco says:

          infatti quelle sanzioni vennero poi ammorbidite (Oil for Food)

          ma non mi pare siano le sanzioni tipo, nè che la Siria ne abbia subite di simili

  59. mirkhond says:

    tu e Francesco

    I due volti della stessa schifosa, odiosa e viscida morale LIBERALE.

  60. MOI says:

    @ TUTTI

    Ma la famosa “Beghina” Italica (di solito immaginata Meridionale Cattolica-Padrepiolatra 😉 che parla solo dialetto strettissimo) siamo sicuri (mi ci metto dentro anch’io, eh …) che sia così “universalmente nota” ? O ne conosciamo solo la sprezzante caricatura Laicista fossilizzata nell’ Ottocento ?

    Primo indizio “che tocca” : la filologia ci porta nelle Fiandre (!) Medievali con “Begijnhof” … in particolare la città-museo di Bruges / Brugge nell’ attuale Belgio, per poi ritrovarsi in Olanda …sì, insomma: la massima espressione culturale di quella parola _ “beghina” _ è da quelle parti lì. Parti oggi secolarizzatissime, che al Vèc’ Cardinalâz’ ebbe a definire “sazie e disperate” (il Dipréismo ne è la versione extra-lusso, cafona arricchita !) … con l’ Islam incontrastato come alternativa all’ Edonismo Areligioso ove “Dio non è neppure un’ ipotesi” [cit. Messori] !

    … Come la mettiamo ?

    • izzaldin says:

      interessante la storia della parola “beghina” che hai riportato.
      Farei notare che anche la parola “bigotto” (cfr. Gott) deriva dalle lingue dei paesi del Nord.
      Trattasi forse di lasciti delle tensioni religiose cinquecentesche?
      saluti,
      Izzaldin

      • mirkhond says:

        C’erano anche i Begardi, cioé i beghini uomini.
        Tali tensioni transalpine, furono presenti anche nella Longobardia maior/Italia, nei secoli XIII-XIV, innestatesi sul fondo del movimento patarino milanese.
        E che portò sia a fenomeni di stretta osservanza cattolica, che ad aperte eresie come quella di Gerardo Segalelli da Parma nel 1260-1300 e di Frà Dolcino nel 1300-1307, contro il quale il papa bandì una crociata!

        • izzaldin says:

          Mirkhond cosa ne pensi degli Hussiti? mi pare c’entrino con questo mondo di cui parli..

          • mirkhond says:

            Sì, il “brodo” è lo stesso.
            Un iniziale rigorismo riformatore cattolico che finisce col rivoltarsi alla Chiesa, creando sfracelli e disperdendo energie altrimenti preziose per il rinnovamento della stessa Chiesa……

          • Mauricius Tarvisii says:

            Del resto la Chiesa per rinnovarsi deve sempre essere sull’orlo dello sfacelo: è una costante storica. Poi talvolta aspetta che la catastrofe sia già avvenuta, come nel XVI secolo o come adesso.

        • izzaldin says:

          @Mauricius
          questa è la differenza fra ebraismo e cristianesimo: quando si è sul”orlo del disastro, gli ebrei rieuscirono a rielaborare i sommovimenti eretici per rinnovare la fede (come vorrebbe mirkhond); vedasi i fermenti messianici del Seicento che portarono allo chassidismo..
          @Mirkhond
          purtroppo il cattolicesimo ha abbandonato il misticismo estremo bollandolo come eretico. Sono totalmente d’accordo sulla tua osservazione di “energie disperse”, ma spesso si tratta di reazioni all’ottusità del potere centrale
          saluti!

          • Mauricius Tarvisii says:

            L’ebraismo è privo di una struttura centralizzata, quindi è molto più “liquido”. Certo, se un ebreo cominciasse ad adorare una quindicina di divinità pagane dubito che la sua dottrina verrebbe rielaborata per ridar forza alla fede…

          • mirkhond says:

            Purtroppo tali reazioni hanno combinato più guai di quelli ai quali volevano rimediare.
            Nel Cattolicesimo c’è comunque un maggior sforzo razionalizzante rispetto alle Chiese Orientali.

  61. mirkhond says:

    Credo che Habsburgicus più volte abbia accennato ad una religiosità cattolica molto profonda e sentita, tra le genti europee settentrionali, tipo Bretagna, Normandia, Ile de France, Piccardia, Vallonia, Fiandre (Olanda inclusa) ecc.
    Del resto le origini del movimento che dal XVI secolo sarebbe passato alla storia col nome di crociata, ebbe i suoi inizi popolari proprio tra le sponde del Reno nel 1095-1096, con Pietro l’Eremita.
    Lo stesso Lutero con le sue inquietudini religiose che avrebbero portato ai disastri che conosciamo, veniva da una Germania profonda tormentata dall’idea della Salvezza, e non certo adusa a leggere il Decamerone…..

  62. mirkhond says:

    Dipréismo

    Che cos’è?

    • MOI says:

      Edonismo Laicista Ateista … solo senza le inevitabili ipocrisie di chi si deve ingraziare degli Ex Democristiani !

    • Mauricius Tarvisii says:

      E’ una boiata, ovviamente. Un ex avvocato trentino, tale Andrea Dipré, riciclatosi come pseudo critico d’arte e televenditore, dopo essere diventato famoso grazie ai sedicenti artisti/fenomeni da baraccone che intervistava, ha deciso di darsi apertamente al trash dichiarato. In pratica il dipreismo è ciò che lui millanta come propria ideologia, quando invece pare che a guidarlo sia solo il suo desiderio di accumulare visualizzazioni su youtube intervistando e mostrando quanto di peggio trova in giro.
      Il suo “sodalizio artistico” con il sedicente sig. Giuseppe Simone credo che dica tutto…

  63. MOI says:

    Le Beghine NON prendevano voti e volevano “appartenere solo a Dio” … in un certo senso, molto paradossalmente “Protofemministe” 😉 però compatibilmente alla Cristianità !

  64. MOI says:

    M’interessava far nptare come un minimo di storicizzazione filologica della parola “beghina” ci porti ben presto molto lontano (nel luogo e nell’ immaginario) dalla “vecchia meridionale (semi ?)analfabeta che venera Padre Pio senza curarsi troppo di ricondurlo alla Chiesa”.

    • izzaldin says:

      ripeto (non avevo letto questo) la parola bigotto è anch’esso di origine nordica.
      I fichi d’India, simbolo della Sicilia, vennero importati dalle indie relativamente tardi, così come la pummarola e molti altri feticci identitari ritenuti “eterni”. Pensa al kilt.
      Non mi stupisce che una parola nata al nord europa poi ben si adatti a descrivere realtà geograficamente lontane.
      “Bigotto” si può dire di qualsiasi religione, ma probabilmente sarà nato come insulto ultra specifico verso qualche gruppo cristiano della Germani di vari secoli fa

  65. MOI says:

    Islam incontrastato come alternativa all’ Edonismo Areligioso

    ——

    Per questo Geert Wilders si triva nell’ imbarazzante situazione che … se vuol fare il Cristiano contro Quartieri a Luci Rosse e Coffee Shops (di marijuana) , delude chi vuole Salvare le Radici Cristiane dall’ Orda Islamica ! 😉

  66. MOI says:

    http://www.youtube.com/watch?v=cGhxRrXwX1Q

    @ Mauricius / Zeta

    Shi’ia 😉 Kimika …

    • PinoMamet says:

      OT ASSOLUTO!

      https://www.youtube.com/watch?v=FQoCXdUslLw

      nota facciale: i napoletani sono assolutamente identici e indistinguibili dai parmensi. Punto, due punti, punto e virgola 😉 😀

      a parte questo: il bambino biondo dopo 1:50, che se la prende con quello che lo ha chiamato “napoletano di merda”, non solo non ha traccia di accento napoletano, ma parla esattamente con l’intonazione (che non saprei definire altro che “borghese”) di una mia amica cremonese, anche lei (ed è una delle poche che conosco!) biondina.

      • mirkhond says:

        “nota facciale: i napoletani sono assolutamente identici e indistinguibili dai parmensi. Punto, due punti, punto e virgola 😉 :D”

        Pure nella mimica e nelle battute?
        Ho i miei dubbi….

      • MOI says:

        Quello del Kalashnikov per i politici … di dov’è ? Mi sa di basso-Balcanico … Albanese ? Montenegrino ? Macedone ? Kosovaro ?

      • PinoMamet says:

        Beh, per le battute, credo che in ogni singola parte del mondo il popolino abbia questa capacità;
        uno dei pochi lussi che la Storia gli ha concesso!

        Per quanto riguarda la mimica, si dice sempre che i meridionali gesticolino di più, ma a dire il vero io non ho mai rivelato differenze di sorta…

        anche questo, almeno per quanto riguarda l’Italia, mi sembra semmai un fatto di classe sociale:

        i borghesi (forse, ma non ne sarei troppo sicuro, anche i nobili, quando esistevano davvero 😉 ) hanno sviluppato la tendenza (secondo me innaturale 😉 ) a “stare composti”.

        Ora naturalmente siamo tutti cafoni e anche a questo non si fa caso 😀

        • mirkhond says:

          I miei conoscenti che sono stati a Parma e a Bologna, vi hanno notato solo tanta, tanta, tanta freddezza.
          A Parma condita con tanto snobismo…..

        • PinoMamet says:

          I tuoi conoscenti sono notoriamente sfortunati!
          😉

        • PinoMamet says:

          Però confermo che a Parma c’è un’anima snob;

          c’è anche un’anima popolaresca e caciarona, però.

          Di fatto, Parma sono due città, come Buda e Pest: Parma e Oltretorrente

          • mirkhond says:

            Qual’è la migliore?

          • PinoMamet says:

            Oltretorrente!

          • izzaldin says:

            verissimo. ho conosciuto entrambe le realtà (molto superficialmente eh) e mi hanno confermato entrambi questa impressione.

            Sui bambini presi in giro..

            Conosco bambini figli di amici e parenti emigrati al nord, che parlano in maniera totalmente “integrata” col posto in cui sono cresciuti fin da piccolissimi.
            Anche loro vengono presi in giro.
            A quella età basta una piccolissima differenza per essere derisi.
            Una volta a Bologna in autobus sentii un siparietto esilarante fra ragazzine che tornavano dalla scuola: una terrona una africana e una araba che scherzavano sugli stereotipi. esilarante!

          • PinoMamet says:

            Il bambino del link però era un napoletano a Napoli, preso in giro da un altro (suppongo suo coetaneo)… sempre napoletano, a sentire il cognome.

            Mi sono immaginato che si trattasse di uno dell’hinterland che prendeva in giro il “fighetto” del centro città, o qualcosa del genere.

          • Thyrrenus says:

            chissà perché un fiume o un torrente divide spesso il grano dal loglio 😉

  67. MOI says:

    @ MIRKHOND

    I “costumi (abbigliamento) tradizionali” in Emilia Romagna NON vanno molto oltre, nell’ immaginario, da quel che pui vedere in Novecento (opera un po’ troppo pretenziosa, a mio avviso …) di Bernardo Bertolucci o in La Neve nel Bicchiere di Florestano (!) Vancini (che preferisco, avendo meno pretese di “Epos” …) ma è tutto basato _ mi sa _ sul famoso quadro de Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, idealizzatissimo. Basti la zdàura con portamento da Matrona … 😉

  68. mirkhond says:

    Poco fa, stavo guardando delle foto sulla Stiria, su Maribor (Marburgo sulla Drava), Ptuj (Pettau), e mi veniva un senso di crescente malessere depressivo.
    Poi ho visto il video sui malauguri di Natale a Napoli 😉 e l’umore è leggermente risalito….
    Quando penso a quelle terre settentrionali tra le Alpi e il Danubio, ciò che vi sento mancante, è proprio lo spirito del Mediterraneo.
    La stessa sensazione di gelo me la danno Veneto, Trentino, Tirolo e Friuli con Trieste….

    • PinoMamet says:

      Mah, aldilà dei paesaggi e del clima, secondo me la famosa “freddezza” o “rigore mitteleuropeo” è un fatto culturale non saprei quanto antico…
      un “gusto acquisito”, insomma

      (sai quando uno inizia a mangiare una cosa che non gli piace, e dopo un po’ ci prende gusto? il gusto acquisito.)

      Poi logicamente anche il clima influisce, non voglio dire, ma a parte l’imitazione dei “freddi” borghesi in cravatta e colletto alto (Austria), o degli “scientifici” positivisti con baffoni a manubrio (Francia), o degli “inflessibili” nobili prussiani in uniforme (Germania), non vedo proprio perché un contadino bavarese o un oste di Praga dovrebbero essere più tristi e severi di un contadino catalano o di un oste sardo.
      (PS: i sardi, ora che ci penso, sono mediterranei, però non sprizzano allegria…)

      del resto, l’Oktoberfest non è certo il luogo della tristezza e della freddezza, e Freud c’ha scritto un libro intero sulle battute…

      • Roberto says:

        Beh dipende, se hai la sbornia triste rischi di piangere alla oktoberfest 🙂

        Comunque come già detto i tedeschi a me sembrano molto più caciaroni e festaioli rispetto allo stereotipo del freddo e grigio (pure i belgi, specialmente i valloni)

        • mirkhond says:

          I Valloni sono più calorosi rispetto ai Fiamminghi e agli Olandesi?

          • MOI says:

            Calorosi giù, Glaciali su … a me pare che la gente sia tendenzialmente diffidente e poco socievole dappertutto, specie nelle grandi città (ove anzi, spesso chi è “caloroso” ti vuol fregare … )

          • Roberto says:

            Si, i valloni mi sembrano più allegri dei fiamminghi che a loro volta mi paiono più simpatici degli olandesi (gli olandesi mi stanno un po’ antipatici lo ammetto)

        • PinoMamet says:

          Gli olandesi, a quanto mi dice un amico olandese, considerano i fiamminghi come i loro terroni 😉

          al mondo, come noto, ognuno è terrone di qualcun altro 😀

  69. MOI says:

    http://www.intelligonews.it/articoli/4-settembre-2015/30088/fusaro-aylan-usato-per-ideologia-e-l-emblema-di-una-grande-menzogna-nietzsche-diceva-

    Diego Fusaro: “Aylan usato per ideologia. E’ l’emblema di una grande menzogna, Nietzsche diceva…Nessuno mente tanto quanto l’uomo indignato”

  70. mirkhond says:

    Sai mi dispiace provare questi sentimenti contrastanti, in quanto fin da bambino ho sempre provato una simpatia per l’Austria, l’arco alpino orientale, il Friuli, la Carniola/Slovenia, l’Istria, le bandiere asburgica e prussiana, le divise asburgiche e prussiane, il pickelhaube, ecc.
    Poi però il pensiero della freddezza comportamentale, la non comprensione di Tedesco e Sloveno (ma non potevano restare tutti dei latinofoni? :)), le donne bionde e MAZZE, mi fanno aumentare la depressione….

  71. mirkhond says:

    L’unica tedesca bona che abbia mai visto in vita mia è una suora a Fiuggi, due anni fa! 😉

  72. mirkhond says:

    L’unica ceca bona che ho visto, è una cameriera di un film polacco-cecoslovacco degli anni ’70! 🙂

    • Roberto says:

      Se un giorno mi vieni a trovare andiamo a fare un giro negli uffici delle traduttrici ceche e poi mi dirai….

      Ma a proposito di film cecoslovacchi di qualche decennio fa conosci libuše safrankova (o chissà dove sono gli accenti)?

      • mirkhond says:

        Gli unici film cecoslovacchi che ho visto, sono uno del 1946, di cui non ricordo il nome, ed ambientato in epoca asburgica intorno al 1890, e riguardante uno sciopero di minatori cechi, di cui alcuni vengono arrestati, tra cui il figlio della protagonista.
        L’altro è una coproduzione polacco-cecoslovacca del 1975, Zaklete Rewiry, in Italiano Hotel Pacific, tratto da un romanzo autobiografico dello scrittore polacco Henryk Worcell (1909-1982), e ambientato nella Cracovia degli anni 1925-1935, ma girato in un hotel-ristorante di Praga e con metà degli attori cechi (l’altra metà polacchi, tra cui il protagonista Marek Kondrat).

  73. mirkhond says:

    “Se poi ti stupisci perché i politici fanno danni e distribuiscono appalti inutili, direi che forse non hai capito in che consiste il 90% del loro lavoro :D”

    Lo capisce benissimo, perché stando in certi ambienti, ha tutto da ricavarci nel difendere le fole di chi ci governa….

  74. mirkhond says:

    Sarebbe bello se si facessero corsi di lingua napoletana per tutta l’area tra le Alpi e il Danubio! 😉

    • Roberto says:

      Per l’Austria non mi pronuncio ma per la Germania puoi ragionevolmente girarla parlando solo in italiano, tra gli italiani, i figli di italiani e quelli che studiano italiano per amore dell’Italia

      • mirkhond says:

        “e quelli che studiano italiano per amore dell’Italia”

        Che non saranno moltissimi….

        ps. Herr Ruprecht con Frau Ruprecht parla in Tedesco?

        • Roberto says:

          “Non saranno moltissimi”

          Scherzi vero?

          Parliamo italiano, quando ci siamo conosciuti io non parlavo tedesco né francese e lei appunto era fra i “non tanti” che studiano italiano per amore dell’Italia (come suo padre d’altronde che parla un italiano ottimo, e come goethe prima di lui)

        • PinoMamet says:

          Una mia amica si è trasferita in Germania anni fa e e fa appunto l’insegnante di italiano…

          gli studenti non le mancano, e mi pare siano in netta maggioranza tedeschi

  75. mirkhond says:

    “Poi logicamente anche il clima influisce”

    Purtroppo sì, se si soffre di depressione e solitudine.
    Dentro di me c’è innanzitutto un paesaggio interiore, un paesaggio dell’anima, che è avvolto dall’oscurità.
    Se questo paesaggio oscuro interiore viene a coincidere con uno esteriore, fatto di mancanza di amore, di affetto, e di amicizia, allora è davvero il buio più totale….

  76. mirkhond says:

    Pino è mai stato in Germania?
    E in Austria?
    Che ne pensa davvero?

    • PinoMamet says:

      In Germania mai, in Austria sì…

      mah… la prima voltache ci andai ero in gita scolastica a Vienna, e mi ritrovai a parlare in italiano, appunto, con dei venditori iraniani in un mercato… in generale sono stato bene, ma ero in gita scolastica.

      Ho anche attraversato l’Austria un paio di volte in viaggio, a me i paesaggi alpini non entusiasmano ma loro li tengono davvero bene, la gente, per il poco che ho visto, mi è parsa normalmente simpatica

      Alcuni miei amici dotati di bambini ci vanno ogni estate, perché il posto a quanto pare è adatto ai bambini (paesini montani super attrezzati e pulitissimi) come ti raccontavo sono rimasti stupiti dall’ordine und disciplina che gli austriaci si aspettano anche dai bambini (e che ottengono, dai loro) ma a parte questo non si sono certo trovati male.

      • MOI says:

        Da noi invece, in Italiotland, si esagera dall’ altra parte:

        oramai immancabili nei ristoranti i cinni che si rincorrono e saltellano strillando come cercopitechi, incuranti di tutto e tutto … ogni tanto qualche genitore severo 😉 li redarguisce che non si urla forte (!) o che non si corre veloce (!) , difficilmente li rimproverano per entrambe le cose e ancor più difficilmente li rimproverano proprio.

        • MOI says:

          se poi vai in “un stènd” con “le asse” 😉 di legno per terra …

        • mirkhond says:

          Anche uno scapellotto correzionale viene considerato un atto di “violenza” da telefono azzurro!

        • MOI says:

          I Ventenni che al cinema si tolgono le scarpe e spessomagari metton pure i piedi sugli schienali antistanti … spesso andando a sedersi nelle prime file apposta per evitare che qualcuno di stazza per loro “fuori target se s’ incazza” 😉 abbia da ridire.

        • MOI says:

          incuranti di tutto e tutti e.c.

  77. MOI says:

    OT sulle fisse degli USA e le antipatie che si attirano nel resto del mondo …

    dopo la polemica su Heimdall “black”(che per me rimane una cazzata del Politically Correct, USAcentrista !)* in Thor, quella su Johnny Storm nei nuovi Fantastic4 … al dilà del fatto che non ho capito perché non abbiano “annerito” l’ Elasticone 😉 per evitare l’ ulteriore licenza poetica che Johnny e Susy non sono più “SemiIdentical Twins”, a parte questo … c’è gente che per difendere i “Blacks” dice che Natalie Portman NON è “White” in quanto “Jew” !

    … * c’è invece chi dice che i “Kikes” che spadroneggiano a Hollywood abbiano mostrato Odio Talmudico per i “German-Nordics” …

    • MOI says:

      Il Cosone 😉 si ricopre geneticamente di pietra subito, quindi qualunque colore di pelle avesse …

    • PinoMamet says:

      C’entra qualcosa Natalie Portman con i Fantastici 4?

      Non so, chiedo, non ho idea.

      ha appena fatto la regia, e recitato, di Sippur ‘al Ahavà V’Chòsek (Racconto di amore e tenebra, tipo) tratto da un libro di Amos Oz.

      Parla un ottimo ebraico, nel film recita in ebraico con accento yiddish- est europeo (è un film storico).

      • PinoMamet says:

        Errata:
        Chòshek

      • MOI says:

        C’entra con Thor … ove è la _ letteralmente _ “dolce metà” 😉 del bestione di Asgard, Stato degli USA oltre Galassia 😉 …

      • mirkhond says:

        E’ khazara (Natalie Hershlag), nata a Gerusalemme.

      • PinoMamet says:

        Ma sì, lo so, mi pare che un’amica di una mia amica la conosca pure di vista, da bambine.

        Non è difficile: il paese è davvero piccolo.

        Per dire, la sorella di una mia amica è vicina di casa di Bar Rafaeli.

        Io al massimo di Bar Sport! 😀

  78. MOI says:

    Invece due parole “In Odium Fidei” 😉 di cui non mi spiego le origini sono “colli storti” e “codini” … ma credo che siano Toscanismi ! 😉

    • Thyrrenus says:

      codini erano gli aristocratici che portavano parrucche col codino

      • MOI says:

        … e i “colli storti” ?

        • MOI says:

          ho trovato qualche allusione alla preghiera, ma lì il collo non è “storto” … è “inclinato”, perciò mi convince poco.

        • Thyrrenus says:

          mi sembrava romano col significato di ‘falsi’
          però ecco che trovo questo:
          “e bisognar star ben lontano da questi colli storti, che mentre guardano il Cielo, rubbano la terra”

          Piero Marcellino Oraffi, Vita del beato Bernardo Tolomei fondator dell’ordine di Monte Oliveto, Venezia 1650, p. 161

  79. MOI says:

    Una teoria abbandonata attribuiva l’origine di “beghine” a “bega”, che in EmiliaRomagna (e immagino anche sopra) è un termine generico sia per “insetto” specialmente “scarafaggio” (nero) che per “seccatura” … esattamente come “bug” in Inglese !

    • izzaldin says:

      incredibile ‘sto fatto di bega/bug. Siete celtico-norreno davvero allora, Borghezio può esultare 🙂
      codini può essere che derivi dalla rivoluzione francese?

    • PinoMamet says:

      A paret che celti e norreni non c’entrano gli uni con gli altri (i Celti essendo i terroni dei Norreni 😉 ) credo che ci sia anche un legame con “baco” in italiano…

      nel linguaggio italiano comune, il “bego” è entrato nella forma di “bigattino” che è il nome comune che i pescatori danno alla larva della mosca;
      però in Lombardia sono “cagnotti” e in Toscana, mi pare “bachini”, ma a parte queste eccezioni il lessico alieutico 😉 italiano ha accettato la forma cispadana (o piemontese, boh) “bigattini”.

      • izzaldin says:

        fa piacere venire corretti!
        è vero non avevo pensato ai bigattini.
        Su internet trovai che ‘Baco’ deriva dal latino ‘opacum’, quindi ci può stare

  80. MOI says:

    @ IZZALDIN

    Per Dante Islamofobo intendi Maometto all’ Inferno ? Tranquo ! Come tutte le “robe fatte fare a scuola” Dante viene obliato subito da ameno 9 Italici su 10 subito dopo la “matura” … pardon : l’ “Esame di Stato” !

  81. MOI says:

    Deutschland wacht auf, Wir sind das Volk! – PEGIDA

    http://www.youtube.com/watch?v=j5zPw4MALVQ

  82. MOI says:

    Grillo, da buon Genovese, la butta in “palanche” e relativa gestione “criminale” [sic] dello Stato Italiano :

    http://www.youtube.com/watch?v=atVxKAlDAY4

    ———–

    @ MIRKHOND

    In comune con Andrea Dipré, una (!) cosa ce l’ hai :

    … l’ idea di Klemens Von Metternich sull’ Italia come semplice “espressione geografica” !

    Tu però ragioni in termini di Popoli, lui ragiona in termini di Stile di Vita Vs Politici e Intellettualoidi (ritenendosi un Intellettuale Vero, avendo capito il Valore Cosmico della Figa).

  83. MOI says:

    @ MAURICIUS

    Giuseppe Simone è quello che vuole espressamente il “Welfare della Figa” ?

  84. MOI says:

    In alcuni Paesi, anche se ovviamente con un altro nome, pare che esista ! Ma per i Disabili … “da Noi” si tradurrebe in “Mignotte a spese del Contribuente per i Falsi Invalidi Amici di DeMita, di Mastella, di Gasperi, ecc … con i loro “Diritti Acquisiti” [sic]

    Habs ne sa senz’altro di più …

  85. MOI says:

    @ HABS

    Vauro Senesi: un uomo, una caricatura … di sé stesso !

    http://www.ibs.it/code/9788874248094/senesi-vauro/vade-retro-manuale.html

    In questo esilarante “Manuale di autodifesa dalle religioni” Vauro e Spinoza.it raccontano il loro viaggio attraverso tutti i principali culti, più o meno pagani, in voga ai nostri tempi. Dal Cristianesimo alla Apple, dal Calcio al Padanesimo, dal Vegetarianesimo a Scientology, i nostri eroi hanno sacrificato il loro corpo e la loro anima per permettere al lettore di districarsi con agilità da ninja in una delle attività più controverse di tutta la storia dell’uomo: il credere. Grazie a queste pagine Vauro e Spinoza.it spazzeranno via tutti i vostri dubbi sulla fede, sostituendoli con altri più grandi, facendovi tra le altre cose risparmiare un sacco di fatica: loro le religioni le hanno provate (quasi tutte), così non dovrete farlo voi.

  86. mirkhond says:

    “A parte che celti e norreni non c’entrano gli uni con gli altri (i Celti essendo i terroni dei Norreni 😉 )”

    Verissimo, e, anche se vi furono dei mescolamenti tra Harz, Reno e Boemia, cioè i Celti locali vennero assimilati e germanizzati, l’avanzata delle stirpi germaniche verso il sud, favorì la conquista romana della Gallia e delle terre in parte celtiche tra le Alpi e il Danubio.
    I Celti stretti tra due fuochi, Roma e i Germani, in gran parte preferirono sottomettersi alla prima che ai secondi…..

    • PinoMamet says:

      Infatti.

      Secondo me anche perché erano più vicini al mondo latino-mediterraneo sia per contatti ormai secolari che avevano in parte uniformato la cultura materiale e direi spirituale (il vino, i miti ecc.)

      sia perchè, in partenza, più simili linguisticamente, anche se il nostro Thyrrenus non ci crede 😉

      Ma ho un esempio lampante, a proposito di irlandese che, come dice Thyrrenus, pare un linguaggio di fate e elfi e non si vede la somiglianza col latino dove stia:

      allora, una conoscente irlandese si chiama Ailbhe;

      si pronuncia Alva;

      in gaelico antico mi pare fosse scritto Alba;

      e significa, esattamente, Alba (cioè, aurora, ma anche bianca).

      • Thyrrenus says:

        Fadhb ar bith (nessun problema)
        Tá sé sin go maith (va bene)
        Go raibh maith agat (grazie)
        Ná bac leis (nn fa niente)

        non male questa coppia:
        Beoir (birra)
        Béarla (lingua inglese)

        poi lo scioglilingua:

        Ná bac le mac an bhacaigh is ní bhacfaidh mac an bhacaigh leat
        (Non disturbare il figlio del mendicante e il figlio del mendicante non disturberà te)

        insomma

        Cabhair! (aiuto!)
        😉

      • PinoMamet says:

        Ok, e quindi?

        Si sa che le lingue evolvono. Il gaelico irlandese si è evoluto dall’antico irlandese, che è un ramo della famiglia goidelica che discende, pare, dal Celtico-Q (o, secondo un’altra divisione della lingue celtiche, dal Celtico Insulare).

        Il che non impedisce ai linguisti (a loro, mica a me) di notare la vicinanza delle lingue celtiche antiche con quelle italiche.

        le lingue, appunto, cambiano nel tempo, che c’è di strano?

        Oppure tu leggi le Tavole Eugubine così, a colazione? 😉

        No, perché molti miei studenti a ripetizione hanno già abbastanza problemi col latino…. 😉

      • PinoMamet says:

        Da un gruppo svizzero che si fa fare i testi in celtico (antico) da un professore viennese:

        Omnos

        Immi daga uimpi geneta
        lana beððos et iouintutos
        Blatus ceti, cantla carami
        Aia gnata uimpi iouinca
        pid in cete tu toue suoine
        pid uregisi peli doniobi
        Aia gnata uimpi iouinca
        pid in cete tu toue suoine

        Aia mape coime, adrete!
        In blatugabagli uorete
        cante snon celiIui in cete!

        Vrit- me lindos dubnon -piseti (x2)

        Nimmi mapos, immi drucocu
        In cetobi selgin agumi
        selgin blatos tou iouintutos
        Nu, uoregon, cu, uorigamos
        lamman, cu, suuercin lingamos
        indui uelui cantla canamos!
        Nimmi mapos, immi drucocu
        In cetobi selgin agumi

        Ne moi iantus gnaton uorega
        iantus drucocunos uoregon
        cante toi in medie cete

        Vrit- me lindos dubnon -piseti (x4)

        Cu allate, papon sod urege
        eððiIo de iantu in cridie
        VediIumi: cante moi uosta!

        Ne, a gnata, ne uostami, ne te carami!
        Nec carasumi!

        Boua daga uimpi geneta
        Immi trouga, lana nariIas

        Vrit- me lindos dubnon -piseti (x2)
        Postato da citruswind Gio, 05/05/2011 – 15:10
        Commenti dell’autore:

        Language is Gaulish.
        Video:
        http://www.youtube.com/watch?v=msRy4vcSX4k
        Vedi il video
        Prova ad allineare
        traduzione in Italiano
        Paura

        Sono una ragazza fiera e carina
        piena di virtù e di giovinezza
        Amo i fiori e i canti della foresta
        Ehi, ragazza giovane e carina
        che fai da sola nella foresta
        lontano dagli altri?
        Ehi, ragazza giovane e carina
        che fai da sola nella foresta?

        Ehi, bel ragazzo, vieni qui!
        Raccogliamo insieme alcuni fiori
        nella foresta!

        Adesso solo lo stagno profondo mi attende (x2)

        Non sono un ragazzo, sono il lupo cattivo
        vado a caccia nei boschi
        vado a caccia per il fiore della tua giovinezza
        Bene, lupo, facciamo un gioco
        balliamo una danza allegra
        cantiamo canti graziosi!

        Non mi piacciono i giochi dei bambini
        mi piace fare i giochi sinistri dei lupi
        nelle profondità della foresta, con te!

        Adesso solo lo stagno profondo mi attende (x2)

        Lupo selvaggio, fa’ ciò che
        il tuo cuore desidera
        Ma ti prego: Stai con me!

        No, ragazza, non sto con te e non ti amo!
        Non ti ho mai amata!

        Ero una ragazza fiera e carina
        Adesso sono povera e sopraffatta dalla vergogna

        Adesso solo lo stagno profondo mi attende (x2)

        Taken from http://lyricstranslate.com/it/omnos-paura.html#ixzz3lbH256S7

      • Roberto says:

        Domanda da totale profano, quello di Alba non potrebbe essere un semplice caso?

        • PinoMamet says:

          A orecchio, direi che non è detto che sia un caso, poi non so di preciso.

          • PinoMamet says:

            Ah pensavo che ti riferissi alla città piemontese…

            mmmm, no, quello di Ailbhe- Alba non credo proprio sia un caso.

            Come quello di anem- anima… di Righ (hai presente il suffisso -rix?) – Rex (re) e probabilmente molti altri, che mi sfuggono perché non mi sono mai occupato della questione, ma ai linguisti occhiuti non sono sfuggiti
            😉

          • Roberto says:

            Grazie

      • Thyrrenus says:

        Caspita. Una lirica davvero ‘celtica’, insomma bella e cupa.
        Comunque non mettevo in dubbio che la lingua celtica non avesse origini e dunque ‘radici’ comuni al latino e le altre lingue italiche. Il dubbio stava nella effettiva vicinanza. Come sai meglio di me latino e greco sono anche loro ben imparentati, sarà un vizio mio, ma da profano li trovo più vicini tra loro rispetto ale loro pur innegabili origini comuni colle lingue celtiche. Comunque divertiti con questo video che segnalai ad Habsburgicus sui ‘dacologi’, scoprirai che non sono i romani ad aver insegnato il latino ai daci ma …

        https://www.youtube.com/watch?v=3zLTD_6DyXs
        🙂
        P.S.: a scanso d’equivoci: non sono ‘dacologo’ 🙂

        • Thyrrenus says:

          L’interrogativo fondamentale viene posto nel video dopo i primi cinque minuti…

        • PinoMamet says:

          Beh ma se leggi il testo in originale vedi una smolgianza col latino ed il greco davvero notevole:

          “immi” = io sono (eimì greco)
          “lana beddos” “piena di bellezza” (plena… bellum nel senso di “bello” attestato già in Catullo)
          “tou iouintutos” “della tua gioventù” (tuae iuventutis)
          “cantla canemos” “cantiamo i canti” (canemus)
          “in medie cete” “in mezzo al bosco” (in medio…)

          ecc.

          • Presumo che si tratti di un refuso, ma mi piace molto il termine “smolgianza” per definire quell’indefinibile-che, che rende reciprocamente comprensibili le lingue indoeuropee.

            In fondo, anche “smolgianza” ha qualcosa di familiare.

          • PinoMamet says:

            Andata per “smolgianza”

            hai il mio voto per aggiungerla al Dizionario 🙂

          • PinoMamet says:

            “mapos” dovrebbe essere il “mab” gallese e il “mac” gaelico

            Ora che mi viene in mente:
            ho letto (non tutto perchè è un mattonazzo) La Dea bianca, di Robert Graves.

            Che non è neanche gallese (se non onorario) ma inglese.
            Ora, io non sono un esperto di letteratura gallese o celtica (ma neanche Robert Graves…) o di mitologie comparate.

            Mi pare però che l’autore, seguendo il filone “celtico” del pensiero inglese, faccia un affascinante, assurdo, suggestivo, colto, enorme minestrone;

            che, tra piste sbagliate ed etimologie farlocche, riesca miracolosamente a trovare qualcosa di autentico, a volte per errore a volte per genialità.

            Naturalmente non va preso alla lettera.

            Insomma, un Elemire Zolla “celtico”, meno trombone, altrettanto inconcludente, e sicuramente un morto di figa (e lo dico per lodarlo).

        • PinoMamet says:

          Sui dacologi: mi fai un riassunto?

          Ok, i Romani hanno imparato il latino dai Daci (ok, se fa ppe ddì…) ma prima cosa avrebbero parlato??

        • Thyrrenus says:

          No io l’ho messa male: è che sono lo stesso popolo per i dacologi, Traiano voleva tornare a casa (esagero la tesi).

          Per la ballata celta: anche la musicalità delle parole sa effettivamente di latino.

  87. mirkhond says:

    In Gaelico Albainn è il nome della Scozia, col significato di Paese delle Montagne, e secondo Noel Malcolm, deriverebbe da un termine preindoeuropeo Alb/Alp da cui sono derivate le alpi, l’Albania e l’Albània Caucasica (Aghvan in Armeno, Arran in Arabo), l’attuale Azerbaigian ex sovietico!

  88. MOI says:

    Massimo Bernardi
    Ristoranti: Ma insomma, sono solo dei bambini!

    http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ristoranti-ma-insomma-sono-solo-dei-bambini/

    @ MIRKHOND

  89. MOI says:

    @ ROBERTO

    In Lussemburgo nei ristoranti c’è una specie di “Nido Ikea” e/o il Kinderverboten all’ ingresso ?

    • roberto says:

      né l’uno né l’altro.

      c’è spesso, anzi sempre, un kindermenu, sempre i seggioloni, ed un paio di pizzerie hanno l’angolo giochi/televisione

      poi anche se non è vietato nessuno porta i bambini da lea linster, o a ma langue sourit, per citare due ristoranti stellati. anche se a dire il vero c’è un giapponese, kamakura, che è un ristorante piuttosto lussuoso e che accetta molto volentieri i bambini.

      • MOI says:

        …. ma i cinni Lusseburghesi, “ci stanno in riga” 😉 o fanno i cercopitechi in calore 🙂 come quelli Italici ?

        • Roberto says:

          Io credo di essere stato molto fortunato perché non mi è mai capitato di essere disturbato da bambini in un ristorante. L’unico episodio a Parigi, due bambini francesi di circa 8 anni che giocavano a lanciarsi della ghiaia presa da un vaso. La prima volta che mi hanno colpito, li ho guardati male, la seconda protestato, la terza ho fatto una cazziata pazzesca a loro e ai genitori che protestavano.
          Ma è veramente l’unico episodio spiacevole che ricordo.

  90. MOI says:

    @ IZZALDIN

    Giusta osservazione, la tua :

    In effetti in Italia il feticcio identitario del cibo, secondario se non terziario nel resto d’ Europa (se non del Mondo, forse) è primario ! Tuttavia, personalmente, NON cerco il ristorante Italiano all’ Estero … è una forma di “estensione concettuale” del “mangiar fuori città” e del “mangiar fuori regione” ! 😉 E che senza queste due premesse non potrebbe sussistere, per quel che mi riguarda.

    • Roberto says:

      A voler essere pignoli lo stesso feticcio identitario ce l’hanno i francesi

      Tra l’altro se segui un po’ la polemica del cibo halal nelle mense scolastiche francesi, i lugubri destri sbattono in faccia a tutti l’argomento “devono adattarsi alle nostre tradizioni e alla nostra identità e mangiare il maiale”….e per quanto io adori il maiale, gente che si identifica nel porco mi lascia alquanto perplesso

    • Roberto says:

      Poi a pensarci, a parte l’onnipresente salame per l’apéro, non è che tutti i francesi mangino maiale in continuazione, anzi!

    • PinoMamet says:

      ma in Francia, dove sono dotati (come si è visto di recente…) di supermercati kasher frequentati da francesissimi ebrei, e dove i marocchini sono di casa dal tempo in cui ci abitava mio nonno (anni Venti e Trenta) c’è ancora qualcuno che la mena co’ ‘sta cosa del maiale??

      • Roberto says:

        O si, sono quelli che si identificano con il maiale….

      • daouda says:

        A proposito di porco, qual è quella storiella che i musulmani non mangiano maiale perché il corpo del profeta è stato mangiato da maiali e dunque non lo mangiano per rispettoa lui?

        ahahahahahaajaahhaahhaa

  91. MOI says:

    lo stesso feticcio identitario ce l’hanno i francesi

    ——–

    Certamente la Francia (… e anche la Spagna , eh !) NON è quel Krukkenland 😉 che, a parte le zone di confine ex AustroUngariche, è alquanto uniforme da Salurn a Flensburg ! 😉 In Scandinavia la Danimarca si distingue un po’ per i tramezzini smørrebrød e la Svezia per l’uso di bacche polari e lingoni, ma s

    La Francia però è senz’altro al secondo (!) posto … un feticcio identitario a tavola un (considervole) po’ meno presente, e soprattutto meno “localistico multi-level” (vedi quando dicevo dell’ estensione concettuale di cui sopra da “Fuori-Bologna” a “Fuori Italia” mediante “Fuori Emilia Romagna”… per arrivare a ricercare ogni cosa tipica in loco, anche se la globaizzazione pialla tutto low cost low quality con esotismi di paccottiglia “Macdonaldizzati” in Pizza-Kebab, China-Sushi-Wok , ecc …) …

    … Inoltre i Francesi ne hanno anche (!) ben altri di feticci identitari … lo StatoNazione difatto è un’ invenzione Giacobina. Secondo la provocazione del solito Eric Zemmour, l’ Italia è una Nazione senza Stato …

    ……………..

    Comunque ri-ri-ri-ripeto che NON c’è nulla di strano se la penisola lunga e stretta al centro del mare più trafficato della Storia sia nel bene e nel male “così com’è” !

    • Z. says:

      Secondo altri invece è uno stato senza nazione. Si mettano d’accordo 😀

      Ah, in realtà trovare i tonnarelli cacio e pepe a Roma non è mica così difficile.

    • Roberto says:

      Certo sulla cucina locale intesa come “la cucina del mio borgo è assolutamente diversa e migliore di quella del borgo vicino” ovviamente l’Italia è insuperabile, ma per la Francia la questione è meno semplice di quello che pensi.

      Certo, c’è la cuisine française che è orgoglio nazionale e che corrisponde a quella che noi consideriamo la “grande cucina” (in breve un piatto enorme vuoto con in mezzo una microscopica e complicatissima torre di ingredienti più o meno lussuosi….da piangere per la frustrazione).
      C’è però una cucina locale fortemente identitaria (un marsigliese è una bouillabaisse, un lionese è una andouillette, nell’aubrac sei una bistecca e così via)
      Anni fa quando la squadra di perpignan si è andata a giocare la finale del campionato nazionale di rugby a Parigi, aveva fatto scalpore un barbecue organizzato dai catalani sotto la tour eiffel con tanto di boutifarra, cargolade, aïoli e altre cose catalanissime

      • MOI says:

        T’ho detto già che metto la Francia al secondo posto e la Spagna al terzo 😉 … per il quarto, non saprei. 🙂

        • Roberto says:

          Non sto facendo una classifica ma seguendo il tuo discorso tra cucina e identità!

          Per la classifica
          IT
          FR
          GR
          PT (mi limito ai portoghesi all’estero non essendo mai stato in Portogallo)
          ESP

          poi largamente distaccate
          D
          B

          infine tutte le altre con DK e NL. Che si contendono l’ultimo posto

          • MOI says:

            DK, no … dài :

            https://it.wikipedia.org/wiki/Sm%C3%B8rrebr%C3%B8d

            NL … be’: formaggi (più simili che diversi tra loro), oliebollen e poco altro.

          • MOI says:

            B (cozze e patatine fritte, praline, birre artigianali …) lo metterei prima di D, e poi A

          • Roberto says:

            Guarda pure nel posto peggiore al mondo può esserci un eccellente ristorante (anche se diffido fortemente del noma che serve insetti…), ma in DK ho mangiato male veramente dappertutto (con un eccezione in un clamoroso buffet di aringhe). Almeno sono coerenti e non hai sorprese, sai che ti alzerai da tavola sognando una pizza….

          • Roberto says:

            Sull’ordine D – B ci ho riflettuto a lungo in questi anni…. Lo giustifico con una maggiore varietà in D, facilitata dalle dimensioni del paese

          • Z. says:

            Moi giustamente ricorda la birra belga, che poi diciamolo: c’è davvero birra al di fuori del Belgio? è come parlare di vino al di fuori dell’italia, un paradosso insomma 😀

          • Z. says:

            Dell’Italia, maiuscolo, che il Cielo mi perdoni!

          • Thyrrenus says:

            birra belga? fatti un giretto tra Germania e ‘Cecoslovacchia’ poi ne riparliamo! 🙂

          • Roberto says:

            Sulla birra concordo con thyrrenus, Germania e Repubblica Ceca über alles.
            Le belghe sono buone, anzi ottime, ma non svolgono secondo me la funzione della birra (darti un brividi di piacere freddo quando hai sete e fa caldo). Le belghe sono una cosa più simile al vino, da bere quando mangi

          • Z. says:

            Dissento. A me piace la birra con la consistenza del pollo arrosto!

            Il più delle volte bevo birre sotto o intorno ai 4º ma la belga è un altro mondo 🙂

        • Roberto says:

          Sono poi incuriosito da RO. Non ci sono mai stato e non ho mai visto un ristorante rumeno, ma sono stato spesso a casa di rumeni e ho sempre mangiato strabene con un misto slavo, turco, tedesco, balcanico veramente interessante

          • PinoMamet says:

            In Romania mi pare si mangi bene, confermo l’impressione di misto balcanico slavo turco tedesco.
            Non ricordo cosa ci mangia di locale, ma era roba sul turco comunque.

            Purtroppo il produttore locale, quasi ogni volta che ci andai, insistette per portarci in un ristorante italiano (ottimo, per carità) e quindi più di tanto non ho approfondito.

          • PinoMamet says:

            Errata corrige:

            “non ricordo cosa ci mangiai”, io, di locale.
            Comunque buono.

          • Thyrrenus says:

            Col mio ex coinquilino romeno dottorando in anglistica siamo andati a volte in quache buon ristorante turco di Colonia. Lui faceva il grosso ed ordinava i piatti con i nomi che avevano in Romania, i camerieri turchi pensavano che parlasse turco.

          • Thyrrenus says:

            In Romania (Transilvania e Moldavia settentrionale, Suceava e dintorni) trovai poco trincabile il vino. La mamaliga (la polenta) col latte non era male ma nemmeno un amore. Il resto non mi sorprese in generale, ma ricordo che era in genere buono.

          • daouda says:

            Boh io in Romania ho mangiato pesante, non mi pare sappiano cucinà tanto. Però magnano tanto, e debbo dire che gli italiani ormai fanno troppo gli schizzignosi e mangiano pure poco, che disdetta.

          • Francesco says:

            voto anch’io a favore della cucina romena, anche per gratitudine alle sciure romene che ci nutrivano splendidamente, tanti tanti anni fa quando ci andai ad aiutare un parroco a costruire la chiesa cattolica

            ah bei tempi! ero giovane, tra l’altro

      • MOI says:

        Sarà l’aria Italiana, ma in Francia, in materia di formaggi di montagna, “ci litigano” molto di più sul versante Alpino che sul versante Pirenaico … 😉

  92. MOI says:

    [omissis]

    In Scandinavia la Danimarca si distingue un po’ per i tramezzini smørrebrød e la Svezia per l’uso di bacche polari e lingoni, ma son robe da “Turista Fighetto” 😉 in primis …

    Aggiungo che appunto, la globalizzazione ha portato qualche alternativa al fast-food … ma NON si può negare la “fastfoodizzazione” di Pizza-Kebab, China-Sushi-Wok e affini !

  93. MOI says:

    Vale la pena citare la “tirade” del povero, compianto e vergognosamente ignorato Khaled Fouad Allam che non riusciva a trovare caci e pepi a Roma !

  94. MOI says:

    Primo Musulmano al Parlamento Italiano con l’ allora “Margherita” (ovviamente, NON la pizza …) , poi Souad Sbai e quindi l’ IslamoFighetto 😉 Khalid Chaouki (apprezzabile tuttavia per quel minimo di “Fitna Light” su Charlie Hebdo …) è il terzo e se la tiri un po’ meno.

    Era a RomaTermini … “vergognosamente” era riferito al fatto che a Dx dicevano che di autocritica nella Umma ne facesse troppo poca, a Sx che facesse bene a farla ma non troppo, sennò a Dx ci speculano.

    Ritengo che ne facesse quanto necessario.

  95. MOI says:

    … “Khaled” e “Khalid”, sono due varianti tipo “Giampaolo” e “Gian Paolo”, no ? 😉

  96. Moi says:

    @ THYRRENUS

    Considera che il principio alla base della glottologia celtofila in UK è lo stesso della dialettofila in Emilia Romagna :

    Più si riesce a far complicato, meglio è : Noi e solo Noi siamo i Ricercatori-Custodi di un idioma preziosissimo e unico al mondo ! … Come si può sconfondere 🙂 la soave melodia del Borgostocazzese di Sopra con i berci sguaiati del Borgostocazzese di Sotto ?! 😉

    • Thyrrenus says:

      🙂 🙂

    • PinoMamet says:

      In effetti credo che la situazione del cornico (variamente riproposto da associazioni differenti e credo rivali) sia esattamente questa…
      😉

      ma penso ci sia qualcosa di vero anche per le lingue effettivamente parlate, come il gallese.

      La mia impressione è che per qualche secolo di troppo 😉 siano state usate come dialetti cioè fregandosene delle grammatiche e lasciando che ogni paese andasse per così dire alla deriva con i suoi usi e idiosincrasie…

      e poi rilanciate come lingue come si fa con i dialetti quindi con grammatiche ormai complicatissime, diversificate chilometro per chilometro, e ingestibili per i non madrelingua… o dialettolingua 😉

  97. Moi says:

    @ MIGUEL

    Quanto è credibile nell’ immaginario Latino-Americano il “Tamarro Romantico” ?

    http://www.youtube.com/watch?v=-RPVMNhpKXM

    … in Italia, “tira”.

  98. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Un istruttore di salsa-bachata-merengue l’ ho udito personalmente chiosare fra il serio e il faceto “Noi siamo l’ Ultimo Baluardo dell’ Eterosessualità ! “[sic] 😉

    … Il politicallycorrectometro quanto sengna ? 😉

  99. Moi says:

    “L’occidente ha sottovalutato il fenomeno Isis”: L’opinione di Khaled Fouad Allam, sociologo, ospite nella puntata di TGtg – Telegionali a confronto di Tv2000 del 16 ottobre 2014 condotta da Clara Iatosti, sul Califfato islamico.

    http://www.youtube.com/watch?v=b3uscJy3g80

  100. Moi says:

    Di nuovo IN TOPIC su “La Mecca”
    (suggestiva la data XI Settembre, indubbiamente anche laicamente …) :

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-strage-nella-moschea-de-la-mecca-lha-voluta-allah-13803.htm

    La strage nella moschea de La Mecca l’ha voluta Allah?
    di Rino Cammilleri

    […]

    Il fatalismo è strutturale alla religione islamica. Se le cose vanno bene, sia lode ad Allah; se vanno male, così ha voluto Allah. Il vantaggio psicologico di questa fede è che il musulmano non si lamenta col suo Dio. Il destino di ognuno è già scritto, perciò inutile questionare. Anzi, cercare di interpretare il volere di Allah rasenta il blasfemo, e per certe scuole islamiche lo è del tutto.

    [cit.]

    […]

    • Non sapevo dei tre milioni di pellegrini da smaltire ogni ora; per il resto, che dire… potevano far scrivere un articolo tre volte più documentato e interessante a uno studente del primo anno di lingue orientali.

    • daouda says:

      Camilleri non ha campito che ben poco dell’Islam è ben poco del cristianesimo. Inoltre tutti diciamo che è sempre Dio , lo dicono pure gli atei per sè stessi , è una banalità

      • izzaldin says:

        che si tratti forse di una antropomorfizzazione del divino derivante dal mondo greco? Può Dio essere “colpevole” di qualcosa?
        è interessante l’osservazione di Daouda, e credo che alcuni teorici/mistici cristiani (tra cui sicuramente Divo Barsotti) abbiano affrontato l’argomento

        • daouda says:

          Izzaldin nessuno ha detto che Dio è colpevole o che è autore del male. Calcolando che il male non c’è, ma è una relatività inerente a chi non sà fare e non fà sapere, perché dici che io bestemmio? Non è quello che intendevo.

  101. Moi says:

    @ IZZALDIN

    purtroppo il cattolicesimo ha abbandonato il misticismo estremo bollandolo come eretico

    [cit.]

    —–

    NON del tutto … Mai letto o ascoltato Padre Fanzaga e/o Padre Amorth quando parlano di Astuta Serpe Vs Regina della Pace ?

    • Z. says:

      Io conoscevo la Regina della Luce e il Principe della Pace.

      O ricordavo male?

      https://www.youtube.com/watch?v=-21AtiWV3TE

      No, no, ricordavo bene (00.34 e ss.)!

      Ascoltatevela tutta, ché vi fate una cultura, invece della robaccia di cui siete soliti pascervi: which can’t be heard, che nun se po sentì 😀

      • Per MOI (“per Moi” è un concetto filosofico):

        http://www.nyf.us/?p=1820

        Penis size myth

        As far as the bigger black penis size myth goes, every legitimate survey points to the fact that black men are significant smaller than white men. Tanzania was measured in a survey for condom size for the prevention of aids and the reordered average was 4.5 inches. http://pag.aids2012.org/abstracts.aspx?aid=10259

        Further evidence that debunks the black penis myth has come from a survey done in the US, which was taken by Huffington post. The results of this survey: all three of the biggest states are 90%+ white with around only 5% black. North Dakota which is primarily Nordic with virtually no blacks is #1; Rhode island which is 90% white almost no blacks is #2, then South Dakota, again mostly white, is #3.

    • izzaldin says:

      Non metto in dubbio che Amorth e Fanzaga siano in un certo senso una francia “psichedelica”.
      Ma, come ricorda più sopra il saggio Mirkhond,
      “Nel Cattolicesimo c’è comunque un maggior sforzo razionalizzante rispetto alle Chiese Orientali.”
      E poi mi pare che il ‘misticismo’ dei preti da te citati non abbia portato alla nascita di movimenti di massa, come ad esempio avvenne col modernismo, perciò la Chiesa li tollera e basta.
      Al momento parrebbe che Bergoglio abbia altre priorità, tipo diminuire i tempi del divorzio alla Sacra Rota o “perdonare” le donne che hanno fatto ricorso all’aborto, mettendole di fatto allo stesso livello dei lefebriani.
      Come diceva Mauritius più sopra, la presenza di un clero strutturato tende a evitare movimenti troppo repentini nelle pratiche religiose
      saludos
      Izzaldino

    • Mauricius Tarvisii says:

      Fanzaga e Amorth li chiami misticismo?
      Boh, in effetti potrebbero anche essere dei mistici. Nella misura in cui lo studente che porta la tesina in scienze in terza media potrebbe essere un fisico.

      • izzaldin says:

        MOI li intende come mistici, io (purtroppo o per fortuna 🙂 ) non li ho mai letti, magari mi sarà capitato di vedere Amorth in tv qualche volta mentre spiegava i suoi esorcismi.
        Già però il fatto di fare esorcismi e usare un linguaggio ‘simbolico’ potrebbe portare a classificarlo come mistico. Vediamo che ne pensa MOI.

  102. mirkhond says:

    Tirreno e Habsburgicus

    Un regalino per voi:

    https://youtu.be/PbduBMbHTXE

  103. mirkhond says:

    Purtroppo capisco si e no tre parole di Rumeno, e ancora meno sentendolo parlato nei film.
    Il film sui Daci lo vidi in Italiano, ma ora non riesco a trovarlo.
    Poco fa stavo vedendo quello su Burebista, ma dopo neanche mezz’ora ho staccato perché non ci capivo un cazzo di Rumeno…. 🙂

    • Thyrrenus says:

      Voleva essere più un rimando ai bei paesaggi e ai meravigliosi monasteri della Moldavia settentrionale – Bucovina. Io li ammirai molto. Inoltre chissà, un misto alpestre-latinofono-ortodosso potrebbe interessarti.

  104. mirkhond says:

    Conosce una badante rumena della regione di Neamt, una brava regazza per carità, ma con un caratterino insopportabile, ogni volta che si nominava la parola Romania…. 😉

    • izzaldin says:

      avrei pagato per vedere una vostra conversazione 🙂

      • mirkhond says:

        Era solo uno stress, in quanto lei non sopportava che avessi un libro ungherese utilizzato per la mia tesi di laurea, non accettava la teoria che i Valacchi provenissero dalla sponda sud del Danubio, le critiche a Ceausescu, una visione meno negativa di re Michele, e soprattutto s’incazzava ogni volta che le chiedevo come funzionasse la loro sanità, l’assistenza psichiatrica, le ferrovie, le pensioni ecc., pensando che considerassi (a torto) la Romania come un paese di sottosviluppati.
        Ormai sono tre anni che non la vedo più….

        • izzaldin says:

          parlare di questioni legate all’identità nazionale con gente dell’est europeo però è rischioso di suo..

        • PinoMamet says:

          Chissà perchè i romeni ce l’hanno con gli ungheresi.

          Mio fratello dice che è per complesso di inferiorità (è un grande amante dell’Ungheria), i romeni sostengono di essere stati più corretti e aver pagato sempre tutto di tasca loro (riparazioni di guerra, roba del genere), no come gli ungheresi che pur non avendo risorse naturali si sono fatti grossi non pagando questo e quest’altro danno, gli ungheresi non so, penseranno che i romeni sono fessi.

          Poi la minoranza ungherese (o szekely che poi pressapoco credo faccia lo stesso) mi pare che pefr un po’ spadroneggiò in Transilvania, e mi pare che i romeni gliela fecero poi pagare;
          tutt’ora mi pare che gli ungheresi di Romania e i romeni etnici non si amino troppissimo.

          • PinoMamet says:

            Insomma, un sacco di “mi pare”.

            Comunque, per tornare alla cucina, l’Ungheria è il posto preferito da mio fratello per mangiare, peccato sia un po’ fuori mano…. una volta bastava andare a Fiume 😉

          • mirkhond says:

            Ce l’hanno per via dell’Unione Fraterna o Unione delle Tre Nazioni tra Tedeschi, Scekely e Ungheresi della Transilvania, che tra 1437-1438 fino al 1918, impedirono ai Valacchi di divenire la quarta “nazione” transilvana alla pari con le prime tre dominanti.
            Cosa di cui poi, i Valacchi si sono ampiamente vendicati dopo il 1918, con l’apoce sotto Ceausescu.
            Inoltre non accettano la soluzione di continuità tra l’abbandono della Dacia romana da parte di Aureliano (270-275 d.C.) nel 271-274 d.C. e i primi documenti certi della presenza valacca in Transilvania tra XI e XIII secolo dopo Cristo.
            Dove divennero maggioritari tra XVI e XVIII secolo.
            Insomma non gli va giù che gli odiati Ungheresi e i Szekely, erano in Transilvania MOLTO PRIMA dei Valacchi.
            Che, stando alla linguistica, giunsero in Transilvania da SUD del Danubio!

          • mirkhond says:

            l’apice

          • habsburgicus says:

            la Transilvania fu ungherese per 1000 anni ! (X secolo-1918)
            i romeni non avevano potere politico sino al 1918 (qualcosina da metà 1800–sin verso 1848 i “valacchi”, come si diceva allora erano poco più che servi)
            nel 1918 cambiò tutto, una vera rivoluzione..il romeno diventò padrone e l’ungherese servo (anche la riforma agraria, con astuzia levantiona, colpì solo i magiari e i secui=siculi=székely=szekler)
            e, se leggete nei DDI (Documenti Diplomatici Italiani), i memoranda in francese del conte Teleki (PM ungherese, suicida nell’apr 1941 per non dove attaccare la Jugoslavia rompendo la sua forma del 12/12/1940) a Ciano (che presumo manco ,li leggesse :D) oltre a infiniti dati di ogni tipo si trova sempre l’indignazione degli ungheresi (e di Teleki in particolar) per il fatto che il popolo magiaro di Transilvania, di “superiore cultura europea e latina” sia stato consegnato agli “inferiori” romeni, di civiltà greco-bizantina, estranei all’Europa !
            ciò prima dell’arbitrato di Vienna del 30/8/1940 in cui noi spingemmo per l’Ungheria e Ribbentrop per la Romania (anche se TUTTI i governi romeni dal 23 agosto 1944 in poi non lo dicono e parlano di una Germania ostile)..risultato, 1/3 Transilvania tornò all’Ungheria
            ci fu la commissione Rogeri (dal nome del nostro inviato speciale..fu Ministro nella Lettonia libera sino al 1940 quando testimoniò la sovietizzazione e più tardi aderirà a Salò il che gli costò poi la cacciata ignominiosa dal corpo diplomatico..più tarda, nell’epoca DC, gli fu permesso di collaborare con il suo ex-Ministero ma da esterno e tradusse dei libri dal russo) su infinite querimonie di “violazioni dei diritti umani” (si direbbe oggi..ilis temporibus si diceva “atrocità” et similia) che gli uni
            rinfacciavano agli altri
            nel sett-ott 1944 i sovietici, dopo il voltafaccia romeno del 23 agosto 1944, la conquistarono ma, per quanto promessa sin dal 23 agosto, la consegnarono ai romeni solo ad inizio marzo 1945 dopo la nomina del governo guidato dal “compagno di strada” Dr. Petru Groza che inizierà la marxistizzazione della Romania “il primo governo democratico della storia della Romania” si diceva sino al 22/12/1989
            da allora è romena, tutta..nunc et semper et in saecula saeculorum..anche se gli ungheresi, uomini patriottici, sperano che le ultime tre parole siano errate 😀

          • Thyrrenus says:

            “l’indignazione degli ungheresi (e di Teleki in particolar) per il fatto che il popolo magiaro di Transilvania, di “superiore cultura europea e latina” sia stato consegnato agli “inferiori” romeni, di civiltà greco-bizantina, estranei all’Europa !”

            già questo mi fa pensare che i magiari se la sono voluta e meritata

            inoltre, Habsburgicus, senza i romeni che misero al potere l’ammiraglio Horthy (che dovresti ben annoverare tra i tuoi 😉 ) tu avresti avuto un’Ungheria comunista!

            sugli ungheresi in Transilvania: gli szekely sono gli unici magiari di montagna che si sono mai visti, il popolo magiaro, forse guidato da una elite khazara ( 😉 ) e comunque di lingua turca (tra cui vanno annovertati gli Arpad), da bravo popolo nomade si insediò nelle pianure, in salita ci andavano malvolentieri, per cui non so chi stesse effettivamente sui monti all’epoca ma non credo ci siano stati molti magiari. Gli szekely si considerano ipermagiari ma è stato ipotizzata una loro ascendenza unna (sarebbero stati comandati a difendere i passi montuosi d’ingresso alla piana pannonica), si sono associati ai chiaramente molto affini tra gli ultimi arrivati nelle loro sedi attuali: i magiari appunto. 😉
            anche per gli szekely come per eventuali latinofoni la storia tace a lungo (fino al 1116)

            inoltre va ricordato che sebbene oggi gli ungheresi parlano una unica lingua (grazie all’aggressiva magiarizzazione iniziata nel 1867) il loro popolo è il risultato dell’unione di diversi popoli nomadi con diverse origini linguistiche (sia pur affini) cumani, tatari, resti unni, gepidi e quant’altro, tutti poco simpatizzanti di catene montuose

            a complicare le cose va ricordato che molti latinofoni come molti slavi ebbero elite turcofone o addirittura di ascendenza iranica

            non da tralasciare poi le solite obiezioni fatta agi magiarofili: i magiari sono stati il popolo dominante per mille anni e tuttavia il popolo balcanico più numeroso è latinofono,
            la Moldavia poi è un po’ lontanina dal Danubio che sarebbe stato attraversato dai valacchi per venire nell’odierna Romania (non si sa poi bene perché visti i problemi delle zone ‘neocolonizzate’: oltre il Danubio erant leones! ossia continue invasioni di popoli nomadi peceneghi, cumani, mongoli ecc. un po’ come mettersi a dormire sull’autostrada del sole)

            poi ci sarebbe il famoso passo delle Gesta Hungarorum per cui i magiari arrivando in zona avrebbero sottomesso in Transilvania un ‘dux blachorum’ ….

            ci furono poi i principi che attraversarono i Carpazi provenienti dalla Transilvania verso sud ed est creando in Muntenia e Moldavia due entità statali, … migrò un popolo con loro oppure loro presero possesso di terre popolate da un fracco di genti diverse tra cui spiccava già l’elemento latinofono? Certo che all’improvviso furono un fracco questi latini! E comunque venivano dalla Transilvania …
            Se invece ci fu una necessariamente massiccia migrazione dalla Bulgaria questa doveva essersi spopolata di botto. E perché avrebbero passato il fiume solo latinofoni? I bulgari non eran buoni a prendere possesso di terre eventualmente libere?
            uhm uhm 😉
            dal XIII sec. si parla inoltre di migrazioni di genti DALLA Transilvania che sfuggivano la cattolicizzazione forzata e la riduzione alla servitù della gleba approfittando del fatto che i loro padroni magiari erano stati momentaneamente piallati dai mongoli …

            certo che fuggire dai magiari cattolici per buttarsi in bocca a mongoli e tatari pagani può dirla lunga sui metodi magiari di cattolicizzazione…

            invece contro i ‘dacologi’: sembra che i reperti transilvani di età preromana siano prevalentemente riportabili a culture celte e non dacie … insomma grande è la confusione sotto il cielo, dunque eccellente in quanto interessante …

          • habsburgicus says:

            senza i romeni che misero al potere l’ammiraglio Horthy

            anche a questo c’è risposta, da parte magiara 😀
            essi negano l’importanza dell’intervento romeno, lo definiscono “a scopo di rapina” e solo accessoriamente anti-comunista, e sostengono, con dati, che il governo di Szeged (appunto Horthy) ce l’avrebbe fatta da solo o quasi
            doverosamente va rammentato che anche il romeno Mihai Sturdza, che fu Ministro degli Esteri legionario e nemico implacabile del comunismo, dice che furono i romeni a rovesciare il regine rosso di Béla Kun…dunque fra i romeni la coscienza dell’importanza da loro svolta nel rovesciare il comunismo in Ungheria (e, certo, facendo pure i propri interessi nazionali :D) è generale….non solo limitata ai “liberal-conservatori”, ma anche a persone molto, molto a destra !

          • habsburgicus says:

            poi ci sarebbe il famoso passo delle Gesta Hungarorum

            se ti riferisci all’Anonimo di Re Béla gli ungheresi lo svalutano, lo ritengono tardo e poco affidabile (al meglio)..si sono scritti trattati !

          • habsburgicus says:

            dal XIII sec. si parla inoltre di migrazioni di genti DALLA Transilvania che sfuggivano la cattolicizzazione forzata

            qui la storiografia magiara è del tutto all’opposto..
            si ammette che nel XIII secolo c’erano valacchi, ma pochi, e solo nel sud-est della Transilvania..si interpreta, almeno da alcuni, un documento latino di fine XIII secolo, che parlava di radunare i valacchi in una proprietà reale, come prova che erano pochissimi perché altrimenti non avrebbero potuto stare tutti in un’unica proprietà regia
            su emigrazioni di valacchi DALLA Transilvania in XIII secolo, nessun ungherese (e mi pare, almeno qui a ragione) potrebbe seguirti ! dunque cadono da sé anche i discorsi sulla presunta durezza della cattolicizzazione !
            P.S: se ti riferivi ad alcune storie sulla fondazione di quella che sarà la Valacchia, la storiografia magiara le ritiene favole

          • habsburgicus says:

            sulla fondazione della Moldavia (ma siamo già in XIV secolo) invece sì, ammettono la migrazione dal Maramures..pur enfatizzando il ruolo della Corona ungherese e la slealtà del primo “principe” valacco/romeno

        • habsburgicus says:

          una visione meno negativa di re Michele,

          è ostile a Re Mihai ?…chissà perché, boh…
          tuttavia non mi sorprende…anche una mia amica di Iasi ne ha, o almeno aveva, una pessima opinione
          Basescu, l’ex-presidente, lo chiamò “sluga la rusi” (servo dei russi)..in effetti l’ostilità a Re Michele è trasversale (legionari e simpatizzanti; nazionalisti “centristi o semi-destri” anche se in definitiva provenienti dal PCR come Basescu; sinistra del PSDR, nella “base” però; ceausisti puri)
          mi sembra che lo ammirino solo le classi colte e “liberal” 😀 (anche quelle del PSDR che ha sì una base “vetero” ma chi comanda è in genere stile PD 😀 anche se da loro è un po’ meglio, chiaro !)

  105. mirkhond says:

    Conoscevo

  106. Francesco says:

    per smaltire la delusione del Milan, niente di meglio del meraviglioso “Conan il Barbaro” in TV

    Pino, i grandissimi anni ’80 nel cinema!

    😀

    • Z. says:

      Consolati pensando a noialtri…

      • Francesco says:

        voi vi siete presi Allegri e quindi vi spetta la Maledizione del Secondo Anno

        noi abbiamo visto volare dei bei soldoni, dopo anni di pezzentismo da far gongolare Bergoglio, per metter su una squadra abborracciata da quinto posto!

  107. mirkhond says:

    la Transilvania fu ungherese per 1000 anni ! (X secolo-1918)

    E fino all’XI-XIII secolo NON abitata da Valacchi, stanziati a sud del Danubio!

    • habsburgicus says:

      per la storiografia ungherese, questo è un dogma ! espresso a voce alta sino al 1944..non poté essere espresso dal 1945 al 1989 (ma NON dissero mai il contrario, tacquero !) e dal 1989 tornano a ripeterlo a voce alta
      i più sostenevano che pure a fine XIII secolo erano pochissimi (i valacchi) e pochi sino al 1526..solo più tardi divennero tanti..alcuni si spingono a dire che i valacchi divennero maggioranza slo nel XVIII secolo, altri (probabilmente a ragione) già nel XVII..in seguito a migrazione dalla Romania..quelli del XVIII secolo puntano al malgoverno che pare spaventoso dei Fanarioti 😀 alcuni ungheresi fan notare, citando un raguano (che scriveva in italiano !) che nel 1761 romeni emigrarono pure in Bulgaria, soggetta allora al Corano ! preferivano un pascià turco (che per definizione, secondo la vox populi, è corrotto e perverso, con un harem sempre in crescita 😀 in più falso, infido, traditore 😀 sennò che Pascià d’Egitto sarebbe :D) al governo dei cristiani principi fanarioti !
      è curioso che anche una storiografia fanaticamente ostile all’Ungheria, quella serba, collimi su questo punto
      infatti per “spiegare” la presenza dei romeni del Timok, cioè in Serbia pre-1912 o “vera Serbia” (che i serbi chiamano valacchi, mentre riservano il nome di romeni a quelli del Banato, cioè ex-ungheresi) essi parlano del malgoverno dei Fanarioti e pongono le migrazioni in XVIII e inizio XIX–gli ultra-nazionalisti romeni infatti fra 1912 e 1919 “osarono” rivendicare pure quell’area, almeno come scambio per tutto il Banato (nel senso..vabbè nel Banato occidentale ci sono forse più serbi ma noi ce lo prendiamo perché tanto voi avete il Timok che dovrebbe essere nostro, e ci siamo da secoli 😀 al che i serbi dicono no il Timo ké nostro, vi ci siete da 100-150 anni :D)
      è interessante notare che serbi e ungheresi concordino con mega-migrazioni “valacche” nel XVIII secolo..allora i romeni, fin dal comunismo (e invero già Iorga, prima del marxismo) han preso a rivalutare i Fanarioti 😀 ora dicono che governavano bene e l’emigrazione di massa non ci sarebbe stata 😀

  108. mirkhond says:

    “l’indignazione degli ungheresi (e di Teleki in particolar) per il fatto che il popolo magiaro di Transilvania, di “superiore cultura europea e latina” sia stato consegnato agli “inferiori” romeni, di civiltà greco-bizantina, estranei all’Europa !”

    E’ curioso come gli eredi di Attila 😉 si considerassero parte della civiltà europea e latina, e disprezzassero i Rumeni, linguisticamente eredi di Roma, come inferiori ed estranei all’Europa perché di civiltà “greco-bizantina”! 🙂

    • habsburgicus says:

      forse “estranei all’Europa” mi è scappato 😀 lui diceva “balcanici”
      che, non era un complimento 😀
      il tutto però si spiega..aveva una visione culturale di Europa
      quella stessa, ancora 50 anni dopo, presente in Samuel Huntington
      Huntington infatti diceva che “vera Europa” (non so se usasse proprio queste parole ma il senso era questo) era solo quella che ha avuto un Medioevo latino cattolico
      in soldoni
      Europa=cattolici+protestanti
      (alcuni, ispirandosi ad Huntington, criticarono perciò l’inclusione di RO e BG in Europa..qualche tipo strano pure della Grecia 😀 che però è intoccabile, ma solo perché si enfatizza il classicismo..e si glissa sul bizantinismo o “romeismo”..come, e tu lo sai bene, fanno molti greci stessi :D)

  109. habsburgicus says:

    che io sappia, solo Philippide, nei 1920′ fra i romeni accettò (almeno al 99 %) la teoria della migrazione dal Sud..e fu perciò trattato da eretico 😀 [sembrò ammettere una piccolissima continuità in Banato, forse perché ci credeva forse per non essere linciato :D, ma nell’essenziale ammise che la continuità nel III secolo d.C non ci fu e che il popolo romeno di formò a Sud]
    ma con astuzia carpatica, risolse il problama facendoli migrare dal Sud in VI secolo d.C (o VII) dunque pur sempre tre secoli prima dei magiari !!! che se la presero nel didietro 😀

    • habsburgicus says:

      la storiografia ungherese ha però reso omaggio a Philippide, nei 30′, pur sotto il “bieko” Horthy (come lo attacca la storiografia post-1945 romena)
      gli riconobbe di aver rotto, UNICO E SOLO fra gli studiosi romeni il dogma della continuità in Dacia
      poi il resto deriva dal nazionalismo..e in privato, probabilmente, gli stessi ungheresi, cavallereschi, avranno ammirato il modo elegante con cui Philippide salvò capra e cavoli ovvero la scienza filologica (teoria della provenienza dal Sud) e la priorità romena contro gli ungheresi (in mancanza di documenti VII o XII secoli, cambia poco :D)

  110. MOI says:

    Ma quindi _ tornando a Cammilleri_ i Musulmani NON penseranno al crollo della gru a LaMecca proprio un 11 Settembre come Collera Divina di disapprovazione per quel che sta succedendo nella Umma, giusto ? Comunque, come si fa a voler male a un Apologeta che la Superiorità del Cristianesimo è nella bestemmia di protesta ? 😉 … E che se impara a distinguere Sci’iti e Wahabiti è solo per disimparare a distinguere Sbirulino e Provolino ? 😉

    • izzaldin says:

      la bestemmia NON è cattolica. è italiana e fino a qualche tempo fa, propria quasi esclusivamente della parte centro settentrionale; intendo in epoca pre-Mosconi naturalmente.
      La blasfemia è certamente più tollerata nel cristianesimo che nelle altre religioni, ma l’abitudine di bestemmiare è un ‘vanto’ quasi unicamente tricolore.

      • MOI says:

        @ IZZALDIN

        Rino Cammilleri è un Cattolico Meridionale, quindi secondo Luciano De Crescenzo è “irrimediabilmente Pagano nell’animo profondo” … insomma : probabilmente immagina il Dio Cristiano come un Simil-Zeus con aureola triangolare, pareo 😉 , crocifisso al collo 😉 assiso sul Trono di Pietra su di una specie di “Nuvolone Kinton” 😉 e l’ Allah Islamico come un gigantesco Arabone in turbante, palandrana, fusciacca, scimitarra a tracolla col gilettino dai bei ghirigori, scarpe arricciate e in ginocchio sul Kirman Laver Volante 😉 …

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ti assicuro, da cattolico quasi-meridionale, che De Crescenzo ha perso un’ulteriore occasione per starsene zitto.

          • MOI says:

            Però mi sa che Rino Cammilleri è personalmente fermo lì davvero, “concettualmente” a prima (!) di Senofane di Colofone …

  111. mirkhond says:

    Per Tirreno

    Interessanti le tue obiezioni.
    Però i Gepidi erano germanici di stirpe gotica, e parte almen del loro popolo abitò in Transilvania.
    La teoria della grande migrazione valacca, non parla di un evento accaduto tutto in una volta, ma gradualmente e in un paio di secoli.
    I Valacchi ne furono incentivati per il carattere nomade della loro economia, a differenza dei contigui Serbi e Bulgari slavizzati, che erano sedentari.
    Concordo sull’origine di Ungrovalacchia e Moldavia nei secoli XIII-XIV ad opera di Valacchi provenienti dalla Transilvania, ma se pensiamo a Bogdan, che fondò una dinastia in Moldavia nel 1359-1364, la sua orda ancora intorno al 1334-1335 era stanziata in Transilvania, migrando poi dopo il 1345 nelle terre che l’Ungheria aveva strappato all’Orda d’Oro e che vennero chiamate Moldavia.
    Ora stando a certe interpretazioni storiche, l’orda di Bogdan ancora intorno al 1330 era stanziata in Serbia, presso Vranje!
    Infine la linguistica mostra come la morfologia del Rumeno e dei linguaggi Valacchi sud-danubiani ha una struttura simile all’Albanese, e ciò denota come i Valacchi linguisticamente debbano avere un sostrato affine all’Albanese.
    Ora se accettiamo (e vi sono buone ragioni per farlo) che gli Albanesi siano un resto di un’area linguistica illirica molto più vasta, è dunque assai più verosimile che l’urheimat valacco, si trovasse nell’area tra Belgrado-Vidin- Sofia-Skopje-Kosovo, e che fino al X secolo dopo Cristo fosse assai compatta.
    Dopo quella data, la pressione bulgara verso ovest, seguita dalla conquista romana-bizantina della stessa Bulgaria accompagnata da una pesante pressione fiscale, e il bisogno ungherese di colonizzare terre non molto popolate come la Transilvania, il tutto unito al carattere di pastorizia seminomade acquisito dai Valacchi per sopravvivere alle devastazioni barbariche dei secoli precedenti, tutte queste cause favorirono la frantumazione del blocco valacco in una diaspora balcanica tra Istria e Mar Nero, e la migrazione dei gruppi più consistenti a nord del Danubio.

    • daouda says:

      Si ma allora si può ritenere che l’alabanese fosse affine al rumeno/valacco proprio perché originariamente illirico voleva dire retico-etrusco secondo la mitologia, ma tralasciando questo che non mi interessa, perché tendete a ritenere l’ungherese simile all’altaico-turchico se è una lingua uralica-ugrica?

      • mirkhond says:

        Perché gli Ungari/Magiari nacquero dalla fusione tra i Turchi Ogur con gli Ugrici Mansi, e i Turchi erano la classe dirigente, da cui emersero gli Arpad, la prima dinastia ungherese!

        • mirkhond says:

          Inoltre nel XIII secolo, grandi masse di Cumani in fuga dall’avanzata mongola, furono accolti in Ungheria negli anni 1230-1240 circa, e, lentamente assorbiti nell’ethnos magiaro, conservando a lungo la propria lingua turca e le proprie abitudini, pur se cattolicizzati.
          Idem gli Szekely della Transilvania, che, verosimilmente, sono un residuo unno poi magiarizzato!

  112. mirkhond says:

    Inoltre lo stesso nome rumeno della Transilvania, Ardeal è la derivazione dall’ungherese Erdely, ciò il paese delle foreste!

  113. mirkhond says:

    Quanto alle anonime Gesta Hungarorum, si ritiene che siano state composte intorno al 1200-1230, ed il manoscritto più antico è della seconda metà del XIII secolo.
    Dunque la menzione a presenze valacche in Transilvania può spiegarsi alla luce di più recenti vicende coeve all’autore.

  114. mirkhond says:

    “non so chi stesse effettivamente sui monti all’epoca ma non credo ci siano stati molti magiari.”

    Non vi sono però, nemmeno prove archeologiche evidenti della continuità di un insediamento latino dopo lo sgombero della Dacia da parte di Aureliano, se non per il secolo successivo fino all’arrivo degli Unni, e comunque in forme stentate e ridotte a pochi grandi centri urbani impoveriti, e gradualmente abbandonati tra 274 e 375-378 d.C.
    Molti anni fa, ai lavori su un convegno di studi sulla storia della Romania, le uniche tesimonianze certe di una continuità romana, presentate, furono quelle in Dobrugia, fino al 670-680 d.C. e sulle sponde del Danubio.
    Quando chiesi a questi studiosi quali prove vi fossero di una continuità latina nell’antica Dacia tra III e XIII secolo dopo Cristo, mi si rispose citando uno studioso persiano, Gardizi dell’XI secolo dopo Cristo.
    Il quale accennava ad una popolazione latinofona stanziata DA QUALCHE PARTE dell’area danubiano-balcanica.
    Insomma un po’ poco per affermare con decisione la teoria della continuità latinofona nella Dacia/Transilvania tra III e XIII secolo dopo Cristo!

  115. mirkhond says:

    Riguardo alla colonizzazione dell’Ungro-Valacchia, nel corso del XIII secolo dopo Cristo, essa fu possibile grazie all’invasione mongola che distrusse la provincia cattolica domenicana di Cumania e portò il grosso dei Qipchaq/Cumani colà stanziati e in gran parte cattolicizzati, in Ungheria per ripopolarla dalle devastazioni degli stessi Mongoli.
    Le terre su cui sorse la Moldavia, furono strappate all’Orda d’Oro da Luigi I d’Angio-Napoli, re d’Ungheria (1342-1382) nel 1345.
    In entrambi i casi la colonizzazione di quelle che divennero la Valacchia e la Moldavia fu favorita o comunque non ostacolata dalle stesse autorità ungheresi, che si riservarono l’alta sovranità su questi due principati valacchi (sovranità a dire il vero, tormentata e sempre contestata dai Valacchi interessati).
    Da quel che mi risulta, la pressione ungherese per la cattolicizzazione dei Valacchi transilvani, si fece oppressiva sotto gli Angioini nel XIV secolo.

  116. mirkhond says:

    “su emigrazioni di valacchi DALLA Transilvania in XIII secolo, nessun ungherese (e mi pare, almeno qui a ragione) potrebbe seguirti ! dunque cadono da sé anche i discorsi sulla presunta durezza della cattolicizzazione !
    P.S: se ti riferivi ad alcune storie sulla fondazione di quella che sarà la Valacchia, la storiografia magiara le ritiene favole”

    Vabbè e allora da DOVE provenivano i Valacchi che nel XIII secolo, colonizzarono le aree abbandonate dai Cumani, e che sarebbero state chiamate UNGRO-Valacchia, cioé Valacchia soggetta alla sovranità ungherese, e il cui primo principe sarebbe stato il cumano Basaraba di Campulung?

    • habsburgicus says:

      erano già lì, o anch’essi da Sud del Danubio….penso intendano questo
      Ungro si riferisce alla sovranità ungherese, che enfatizzano, è chiaro

  117. mirkhond says:

    Cioé in sostanza, i Valacchi, attraversando il Danubio, avrebbero prima colonizzato l’attuale Valacchia e da lì sarebbero poi entrati in Transilvania?

    • habsburgicus says:

      mi pare che l’ “ortodossia” ungherese sia questa..
      anche se, purtroppo, non sono mai chiarissimi ! [almeno quelli che ho visto io]

  118. habsburgicus says:

    del resto punto fermo di molti ungheresi (non tutti) è che ancora nel 1292 i valacchi in Transilvania erano così pochi che dove vuoi che emigrassero ? 😀

  119. mirkhond says:

    Mmm… se questa ipotesi è fondata, spiegherebbe perché solo in epoca angioina, soprattutt sotto Luigi I, ci fu una forte pressione per cattolicizzare i Valacchi di Transilvania, e poi l’Unione Fraterna del 1437-1438, in cui le tre “nazioni” dominanti ungherese, szekely e sassone si sarebbero coalizzate contro l’elemento valacco ortodosso, che ormai era diventato pari per numero ai tre dominanti messi insieme!
    Dunque un crescente aumento della popolazione valacca transilvana tra XIV e XVI secolo!

  120. MOI says:

    @ HABSBURGICUS

    Le cose comunque cambiano anche nel Mondo Islamico … il verso della direzione a volte sembra opposto alla nostra

    ————–

    Amman vieta la festa di Halloween. Per i fratelli mussulmani è un «rituale omosessuale e satanico»

    http://gayburg.blogspot.it/2014/10/amman-vieta-la-festa-di-halloween-per-i.html

    Isis torna a colpire: gay lanciato dal tetto e lapidato dalla folla nella città di Tel Abiad

    http://gayburg.blogspot.it/2015/03/isis-torna-colpire-gay-lanciato-dal.html

    Turchia: la polizia attacca il Gay Pride con idranti e proiettili di gomma

    http://gayburg.blogspot.it/2015/06/turchia-la-polizia-attacca-il-gay-pride.html

    Minacce di morte ai gay sui manifesti affissi nella capitale turca

    http://gayburg.blogspot.it/2015/07/minacce-di-morte-ai-gay-sui-manifesti.html

    • Francesco says:

      siamo seri: come fa la Giordania a essere una tale oasi di pace?

      ci sono tutti i motivi oggettivi di crisi enunciati da Miguel, eppure non abbiamo notizie da lì da secoli e secoli, neppure di una efficace repressione

      hanno trovato la kryptonite sotto il deserto?

      ciao

      • roberto says:

        forse non perdono tempo, soldi ed energia a fare la guerra ai vicini, hanno una popolazione abbastanza omogenea ed una regina carina?

        (sulle prime due chiedo conferma, ho tirato ad indovinare)

        • Francesco says:

          popolazione omogenea … miracolo! nel senso che almeno tra sunniti, sciiti e minoranze esotiche dovrebbero essere divisi, come tutti i paesi arabi. poi dovrebbe essere una potenziale frattura tra beduini e altri.

          pure la Siria, la Tunisia e la Libia non facevano granchè di guerre ai vicini, mi pare

          sulla regina carina concordo ma alla monarchia francese non ha portato bene!

          ciao

        • Un’ipotesi è che hanno una popolazione per il 60% di origine palestinese.

          • Roberto says:

            Beh in Palestina la popolazione é al 100% palestinese e non mi sembra un oasi di pace 😉

            • Tolto il piccolo dettaglio dell’occupazione straniera (che in Giordania non c’è), la Palestina mi sembra storicamente un luogo molto pacifico rispetto al resto del mondo arabo.

          • Francesco says:

            l’ultima volta mica ha dato origina al Settembre nero quel fatto?

            e il re non è non-palestinese?

            insomma, non pare un fattore molto pacificante

            ciao

  121. MOI says:

    Un documentario russo: i gay causeranno la fine del mondo e l’arrivo di cyborg simili a Terminator

    http://gayburg.blogspot.it/2014/12/un-documentario-russo-i-gay-causeranno.html

    http://www.dailymotion.com/video/x2xs1uw_sodom-russian-anti-gay-propaganda_school

    … Putin e Isis dovranno allearsi ?! 😉

  122. Francesco says:

    passi per la fine del mondo, che è un’ipotesi ragionevole, non capisco quella roba dei cyborg

    😀

    PS grande scontro tra fan di Star Wars per personaggio gaio in un nuovo romanzo (?)

    PPS grande fallimento dei nuovi F4, con Torcia Umana di colore e ringiovanimento dei personaggi

  123. MOI says:

    @ FRANCESCO

    http://www.i400calci.com/2014/02/nuove-frontiere-del-ku-klux-klan-i-nuovi-fantastici-4/

    Nuove frontiere del Ku Klux Klan: i nuovi Fantastici 4
    Ovvero: prendere un negro nel ruolo di un bianco, e poi passare metà film a dargli fuoco.

    di Nanni Cobretti

    • Mi sembra assolutamente plausibile.

      L’umanità attuale è uguale a quella di allora, e non vedo perché non potessero arrivare a una cosa del genere.

      Casomai (ma qui non sono un esperto) ci sarebbe da capire cosa sia cambiato nel sistema ecologico/demografico/politico tanti millenni dopo, quando si è passati da una società anche agricola, all’agricoltura come base di tutta la società.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Però non si parla di agricoltura. Anzi, si dice che sarebbe macinazione precedente all’agricoltura, quindi in società di raccoglitori.
        In numerose tribù africane non agricole comunque il grosso del fabbisogno energetico è soddisfatto dalla raccolta.

  124. MOI says:

    A sorpresa, Mr Blondy si schiera con Orban

    http://www.maurizioblondet.it/guardate-perche-orban-ha-ragione/

    I video su youtube che hanno ispirato l’ articolo di Blondet

    https://www.youtube.com/watch?t=6&v=tl16QDk2sig

    Muslim refugees chant ‘Fuck You’ and ‘ Allahu Akbar’ in Budapest

    —————————-

    https://www.youtube.com/watch?v=ZV315xqbRK8

    Migrant Crisis: The Footage the Media Refuses to Broadcast

  125. MOI says:

    Buona Notizia per il Duca di Marucònia 😉 (ma solo per lui) … :

    http://www.i24news.tv/en/news/international/europe/76383-150627-fearing-syrian-refugees-german-school-bans-miniskirts

    ecco a chi davvero (!) hanno autolesionisticamente applaudito … in Bavaristan 😉 !

    Be’, han voluto la bicicletta ? … Adesso che pedàlino !

  126. MOI says:

    Svelato il “Mystero” 😉 Blondettiano :

    ” non vi mostrano mai il muro israeliano, una orribile fortezza di cemento con torrette e mitragliatrici e camere-spia, e come i palestinesi – quelli sì – sono trattati come bestie e messi in fila nelle gabbie

    …questo non ve lo mostrano
    trattati da animali

    E’ una verità che non dovete sapere, perché dovete bervi la versione ufficiale: in Europa ci sono nazioni caritatevoli e nazioni razziste. ”

    [cit.]

    • PinoMamet says:

      Ma chi è il soggetto di “non vi mostrano”?

      a me pare che il muro lo si sia visto ormai tutti, ampiamente, su tutti i servizi di informazione…

      • mirkhond says:

        Sì, ma non certo in tutti i dettagli del ben poco benevolo trattamento subito quotidianamente dai Palestinesi…..

      • PinoMamet says:

        Letto l’articolo di Blondie.

        La parte interessante è la lunga digressione sul tardo impero Romano, la receptio degli stranieri, ecc.: tutte cose note, ma che Blondet mostra con un’accuratezza e una vividità che ne restituisce la realtà e l’attualità, oltre il luogo comune storico.

        Interessante anche, perché no? la parte di filmato che mostra anche i siriani, o sedicenti tali, possono comportarsi malissimo, e la polizia ungherese bene.

        Tutto ciò sembra dire: siamo umani, buoni e stronzi stanno da tutte e due le parti, e non è detto che il bene sia dove sembra.

        Purtroppo non manca mai il contentino (forse per i suoi lettori? mi chiedo io; possibile che sia così ossessionato?) del paragone con Israele, che invece contraddice quanto sopra: Israele ha torto e fa le cose mosso da odio inumano…

        😉

        • mirkhond says:

          Però ha dimenticato di aggiungere che i Goti giunsero allo scontro di Adrianopoli del 378 d.C., dopo una serie di vessazioni subite dai funzionari romani incaricati di smistarli in Mesia.

          • mirkhond says:

            Inoltre per Impero Romano, pensa solo alla Pars Occidentis secondo un occidentocentrismo duro a morire, mentre nella Pars Orientis ROMANA, dopo il 400 d.C., l’arruolamento di Goti e di altri soldati di provenienza barbarica, venne ripreso per singole unità inquadrate secondo la disciplina romana e al comando di ufficiali romani.
            Dunque il collasso militare e civile romano, avvene solo nella Pars Occidentis.
            La Pars Orientis durerà seppur sempre più orientalizzata e in dimensioni sempre più ridotte fino al XV secolo dopo Cristo.

  127. MOI says:

    SHOWTIME ! 😉

    La Gazzetta di Casaleggio è lieta di presentare :

    Femen in Parisistan 🙂 …

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/09/14/femen-attiviste-irrompono-a-seno-nudo-durante-un-convegno-islamico-sulle-donne/413885/

    PS

    @ HABS (Chi altri ?)

    Al Vèc’ Cardinlâz’ al le dgèva … 😉

  128. MOI says:

    Cardinalâz’ … inciunus 🙂 propheta in patria 😉

  129. MOI says:

    @ Habsburgicus

    Rassègnati : il Ròialbèbbi regnerà … in qualche vìdioghéim ! 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=rcsG-u2GtZE

    London’s ‘Muslim Patrol’ aims to impose Sharia law in East London !

    • MOI says:

      Programmerai, nel video, il Regno che vuoi tu … rò-iàl-bèb-bì !

      http://www.youtube.com/watch?v=2LnqEMklYpA

      😉

    • PinoMamet says:

      Io se fossi Kate Middleton ti farei baronetto.

      Credo che tu sia attualmente il più grande fan del Royal Baby fuori dal Regno Unito 😉

    • Francesco says:

      sei sicuro che non sia una leggenda urbana?

      il Foglio ogni tanto tirava fuori questo genere di storie ma faccio fatica a credere che siano fatti rilevanti e non sparate di Salvini inglesi per due motivi

      1) gli inglesi con certi diritti sono fissati

      2) erano sempre le stesse notizie, non c’era una evoluzione del fenomeno

      ciao

  130. MOI says:

    Addestramento dei Mezzi Pesanti dell’ Esercito Padano ? 😉

    http://www.youtube.com/watch?v=z8q9XZObYs8

  131. habsburgicus says:

    quando i rapporti fra i due marxismi, quello di Mosca e quello di Tirana, erano ancora fraterni 😀 (da US Newsreel)
    https://archive.org/download/1959-06-01_Khrushchevs_Mystery_Trip/1959-06-01_Khrushchevs_Mystery_Trip_512kb.mp4

    • MOI says:

      Divorzio Politico di un’ Ex Coppia di Fatto 😉 … altri prodotti del Comunismo rispetto a Fassina e Civati.

  132. MOI says:

    Oxford non è da meno, e strolga “Mx” come alternativa al bieKiSSimo ” Binarismo “Mr” e “Ms/(Mrs e Miss … sanno già di Vestigia Patriarcali da Damnatio Memoriae !)” :

    http://www.theguardian.com/commentisfree/2015/aug/31/neither-mr-mrs-or-ms-but-mx

    I madrelingua sono avvisati … visto che, a differenza di sprovveduti studenti stranieri, NON potranno negare di sapere la propria (!) lingua nativa !

    —————

    … la famosa “Vera Ucronìa” di Habsburgicus ! 😉

  133. MOI says:

    http://www.giorgiogaber.it/discografia-album/secondo-me-la-donna-testo

    Giorgio Gaber … Il GenderoFFoBBBo Sessista ! 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=ppd9WumDk6M

    Secondo Me La Donna – 1997/1998 1998/1999 1999/2000

  134. MOI says:

    Il MegaConvegno dei SuperImamoni NON è “ostentatorio” …

    http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/11786878/In-Francia-verra-rimossa-la-statua.html

    la Starua del Papa Polacco … SI’ !

    ………………………….

    Ma si sa: al Vèc’ Cardinalâz’ delirava … 😉

    • MOI says:

      Francia

    • MOI says:

      Statua e.c.

      http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/rimuovete-statua-giovanni-paolo-II.aspx

      Ma lo Spirito del Concilio dirà che “bisogna ringraziare i Massoni che ci liberano dalla Statuolatria” , nevvero Mauricius ?

    • Non ho capito cosa sarebbe il Convegno degli Imamoni.

      Tra l’altro, la Francia è un paese assai poco laico, in quanto i luoghi di culto sono in pratica in mano ai Comuni, che li possiede, li mantiene e li assegna.

      Da qui le fantastiche polemiche attorno alla chiesa di San Nicolas du Chardonnet https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Saint-Nicolas-du-Chardonnet

      • roberto says:

        “in quanto i luoghi di culto sono in pratica in mano ai Comuni”

        per fare il rompiscatole,
        sono di proprietà dello stato o dei comuni tutti i luoghi di culto che erano di proprietà pubblica al 1905 (entrata in vigore della legge sulla separazione dello stato alla chiesa), mentre sono di proprietà privata (chiesa, associazioni religiose o quant’altro) tutti i luoghi di culto costruiti o acquisiti dopo il 1905

        • giusta precisazione!

          Tra l’altro, immagino che le moschee nel 1905 nella Francia continentale fossero poche (credo che invece in Algeria ci fosse il controllo statale diretto), mentre le chiese cattoliche risaliranno al 95% a prima del 1905.

          Quindi un punto per Moi 🙂 lo stato francese probabilmente controlla i luoghi cattolici più di quanto controlli quelli islamici.

          • habsburgicus says:

            le leggi del 1905 furono infatti varate contro i cattolici, esclusivamente !
            agli islamici, manco ci pensavano ! (certo, c’erano-e tanti-ma di solito nelle colonie, con qualche, allora, raro residente nel territorio metroplitano e qualche intellettuale strambo-poi ci sarà Guénon, allora verosimilmente c’erano già altri-convertito all’Islam..troppo pochi e, apparentemente, innocui per turbare i sonno del fratello Combes e del :. Clemenceau e compagnia cantante :D)

          • Francesco says:

            adesso come è la situazione in Francia: l’opera di addomesticamento massonico dei cattolici è compiuta o ci sono sacche di resistenza e risurgenza?

            ciao

          • habsburgicus says:

            Per certi versi meglio, per altri peggio
            La resistenza esplicita è maggiore di quella che c’è in Italia…almeno il 30 % dei “devoti” o “praticanti” che dir si voglia (anche se i numeri sono piccoli perché si parte da cifre infime, più che livornesi) sono o lefebvristi di varie correnti (tanti), o sedevacantisti (pochi) o comunque tradizionalisti in piena comunione (non molti), dunque critici in vario grado verso il Concilio e la gerarchia attuale (nulla di tutto ciò in Italia, ove in pubblico, il 99 % si schiera con gli attuali gerarchi..salvo criticarli in privato :D)
            purtroppo la tradizione francese spinge molti di costoro verso gli errori esiziali, già condannati, del gallicanesimo e del piccolo-chiesismo (quelli che si opposero al Concordato di Pio VII), a differenza dei corrispettivi italiani (massime sedevacantisti) molto più “romani” nel senso che questa parola aveva da Trento a fine 1950’ e soprattutto negli anni 1850-1914..donde polemiche estreme e continue fra i due campi, ad esempio sulla Storia 😀
            In Francia c’è un altro plus, il fatto che i cattolici residui appartengano in numero non indifferente alle classi alte
            L’operaio di Lille o lo scaricatore di porto di Marseilles possono essere del tutto scristianizzati, e disperati (e infatti votano FN) e lo stesso vale purtroppo per la maggior parte degli agricoltori (tranne in Bretagna e Vandea, ma anche lì c’è stato un crollo);
            invece sopravvive il Cattolicesimo in parte (non in tutti, eh !) della “classe dirigeante”, in certe famiglie “diplomatiche”, in diverse famiglie “castrensi”, in qualche alto burocrate, in una parte non esigua dell’aristo-borghesia notabilare della Francia profonda e financo in certi esponenti dell’aristocrazia pre-1789..talora in simbiosi e “scontro” con altri familiari (in numero superiore in molte di queste categorie) che invece sono massoni, cioè aderiscono al massonismo religione di Stato della Francia de facto dal 1879, de iure dal 1905 😀

            • Una bella analisi, che coincide con quel (poco) che so.

              Sarebbe interessante confrontare poi il cattolicesimo “tradizionalista” francese con quello statunitense o con quello messicano, dove ci sono realtà sociali molto diverse.

              Comunque il mio cattolico tradizionalista preferito resta sempre il meraviglioso protagonista di Una banda di idioti, traduzione imperfetta del concetto assai più sottile di Confederacy of Dunces. Un capolavoro che tocca proprio l’intersezione tra mondo americano e francese.

              Tra l’altro somiglia davvero a tante persone di “estrema destra”, in particolare cattoliche, che ho conosciuto; e forse una riflessione su questo aiuterebbe ad attenuare tante demonizzazioni reciproche.

          • roberto says:

            preciso per il buon habsb che ovviamente, ma lo sai già, la legge del 1905 è applicabile anche alle sinagoghe (almeno a quelle che sono resistite ai dettagli della storia, come direbbe le pen), tant’é che la sinagoga principale di parigi è, come notre dame, di proprietà dello stato (o del comune, anche lì non ricordo)

            quindi “esclusivamente” lo correggerei in “in buona parte” e sottolinerei in rosso “agli islamici manco ci pensavano”. è verissimo, ma, come dici tu stesso, la presenza di musulmani in francia all’epoca era veramente sparuta

          • roberto says:

            ne abbiamo già parlato, e sono totalmente d’accordo con habsb sui cattolici in francia (aggiungo che gli eurocrati che conosco, più sono alti in grado più sono dei fondamentalisti cattolici 🙂 )

          • Mauricius Tarvisii says:

            Insomma, come sospettavo, un paese del tutto scristianizzato 😀

            Anche se qualche anno fa, a Chartres, ho assistito ad una messa domenicale nel periodo abbastanza frequentata (tenuto conto delle dimensioni della cittadina) e che non si distingueva troppo da una messa italiana (niente latino, preconciliarismi, ecc. E il parroco della cattedrale era un tipo affabile e molto… postconciliare 😀 )

        • roberto says:

          vogliamo fare contento moi e dargli un ulteriore punto?

          se a parigi la cattedrale di notre dame è di proprietà dello stato (o del comune, non ricordo esattamente), la proprietà della grande moschea è di una associazione. per di più la grande moschea è stata pagata interamente dal contribuente francese, proprio utilizzando l’associazione per contornare la legge del 1905.

          tra parentesi, la grande moschea è un posto bellissimo che consiglio sempre di visitare a chi vuole uscire dai sentieri battuti a parigi.
          oltretutto c’è un salon de the straordinario (è stato il posto in cui ho preparato tutti gli esami quando studiavo a parigi, per una cifra irrisoria si poteva avere te a volontà, qualche dolcetto e tranquillità assoluta) ed un ottimo ristorante particolarmente children friendly (una vera rarità a parigi)

    • habsburgicus says:

      la sorte che purtroppo tocca ai Profeti 😀

  135. Francesco says:

    OT

    una buona notizia: pare che la Clinton non abbia poi tutte queste possibilità di diventare presidente

    una cattiva: Cordyn oltre che rosso (pazienza) è anche vegano (e questo vuole dire che è proprio cattivo dentro)

    🙂

    PS per i compagni, non considero neppure l’idea di Trump presidente, sarebbe quasi come la Clinton

  136. mirkhond says:

    (aggiungo che gli eurocrati che conosco, più sono alti in grado più sono dei fondamentalisti cattolici 🙂 )

    Interessante, ma quanto contano DAVVERO nelle decisioni importanti?

    • roberto says:

      dipende, alcuni veramente moltissimo (nel senso che le prendono le decisioni importanti), altri meno (nel senso che le preparano e poi sono i papaveroni che decidono).
      però non sottovaluterei il lavoro di preparazione, e non lo dico solo perché è quello che faccio io 🙂

  137. mirkhond says:

    “Purtroppo non manca mai il contentino (forse per i suoi lettori? mi chiedo io; possibile che sia così ossessionato?) del paragone con Israele, che invece contraddice quanto sopra: Israele ha torto e fa le cose mosso da odio inumano…”

    Non credo però che sia solo una questione di contentino per i suoi lettori, in quanto Blondet ha il merito di essere intellettualmente indipendenti.
    Altrimenti sarebbe rimasto su effedieffe.
    Credo che l’odio antigiudaico sia proprio intrinseco nella sua personalità, come tra l’altro l’odio per noi “terroni”.
    Piuttosto c’è da chiedersi come vivano i Palestinesi tutto quel regime di muri e fili spinati.
    Non credo che siano esperienze piacevoli…..

    • PinoMamet says:

      …ma guarda, io non sono un informazionecorrettista, e non voglio credere che la vita dei palestinesi sia tutte rose e fiori.

      Non lo credono manco gli israeliani, peraltro.

      Non credo però neppure che sia sempre l’inferno. Naturalmente si devono barcamenare tra l’occupazione israeliana, da un lato, e le fazioni politiche palestinesi, dall’altro (che tra corruzione e regolamenti di conti tra bande paramilitari, non è detto siano molto meglio).

      Però non è che stiano sempre, per così dire, sul filo del rasoio, con lacqua alla gola. Mi pare anzi che la maggioranza abbia trovato un modus vivendi, un po’ con gli aiuti di altri Stati arabi, un po’ con l’Onu e le varie agenzie, e un po’ anche con il lavoro in Israele (legale o abusivo ma tollerato).

      Poi certo quando ci sono recrudescenze la situazione peggiora, con gl iscontri e le sassate e le chiusure di checkpoint e così via, ma non credo sia sempre la norma.

      Anche qui è un problema di visibiltà: fa più spettacolo il soldato (ungherese o israeliano…) che mena, di quello che aiuta il vecchietto, ovviamente…

      • izzaldin says:

        quello che dici penso valga per la Cisgiordania/West Bank/Anp.
        A Gaza per non farsi ingoiare dalla disperazione bisogna avere una forza notevole, immagino..

        • PinoMamet says:

          Non ne ho davvero idea.

          qua dice che l’economia di Gaza sta crescendo molto, però che la disoccupazione è al 40%, principalmente perchè prima un sacco di gente andava a lavorare in Israele
          https://en.wikipedia.org/wiki/Economy_of_Gaza_City

          anche qui penso occorra fare la tara tra chi mostra la foto della casa bombardata, e chi quella della villa con piscina;
          per non parlare di quelli che poi la casa bombardata salta fuori che è in Siria, e la villa con piscina di dieci anni fa.
          Dico per dire, per capirci.

          Poi c’è anche “è tutta colpa del blocco israeliano” vs “ricevono un sacco di soldi ma li spendono in missili”…

    • PinoMamet says:

      Facciamo così:
      facciamo una media tra Informazione Corretta e Blondet, oppure, se non ci piacciono gli estremi, tra il reportage fumettistico “Palestina”, di Joe Sacco, e quello che racconta un qualunque vacanziero o studente italiano (sì, ce ne sono, anche non ebrei puntualizzo) di ritorno da Israele.
      😉

      • Mauricius Tarvisii says:

        Facciamo anche una media tra chi si faceva il tour in URSS e i reduci dei gulag per valutare la condizione dei dissidenti sotto Stalin, a questo punto.

        • PinoMamet says:

          In effetti non credo che il risultato della media sarebbe stato lontano dal vero.

          • PinoMamet says:

            Per valutare la condizione dei cittadini sovietici .

            Logico che gli internati del gulag ti raccontano la loro realtà, e i apparatchnik del partito, o come si scrive, la loro.

            Però la Cisgiordania non è un gulag…

        • PinoMamet says:

          Posso farti una domanda Maurì?

          senza polemica, ma davvero, niente di più lontano dalle mie intenzioni: qua stamo a parlà, mica a scannarci.

          Sono solo curioso.

          Voglio dire,dopo aver conosciuto molti israeliani, la mia opinione su Israele è sicuramente cambiata.
          Non credo abbiano sempre ragione belli e buoni, ma manco l’orco cattivo, ecco, e capisco molto di più il loro punto di vista.
          Magari pure troppo, perché no?

          Ma tu hai qualche motivo personale che ti spinge alla simpatia per i palestinesi?
          Lecitissima, per carità, non voglio mica discutere.

          Solo che di solito quando si parla di Israele, la cosa funziona così: Moi lo tira fuori (Israele! cosa pensavate, a’ zozzi!! 😉 ) Mirkhond lo critica, io lo difendo, e tu mi ricritichi 😉

          immancabilmente, sembra Z. col PD! 😀 😉

          scherzi a parte, noto che Israele in Italia è difeso, veementemente, da un mondo realtivamente ristretto anche se molto “vocale” come dicono gli anglosassoni, di persone quasi sempre legate a Israele per qualche motivo;

          mentre la difesa dei palestinesi è altrettanto “vocale”, ma mi sfugge il motivo, il mandante 😉 per così dire, non tanto delal difesa stessa, che è comprensibile; quanto del fatto che appassioni così tanto, che paia, per tanti, una questione così importante, personale…

          ripeto, sono solo riflessioni, non polemiche.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Tra il forte e il debole tifo per il debole. Altrimenti sarei di destra, dico 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Comunque a me pare che a prenderla sul personale siano tutti tranne me: ti ho solo fatto notare l’erroneità di un certo tipo di argomentazione, quindi davvero non riesco a capire cosa tu riesca a vederci di personale in questo.

          • mirkhond says:

            Pino difende il gruppo di cui è diventato parte.
            Nel cui pacchetto rientra la difesa della Khazary&Company, o quantomeno di alcune sue ragioni.
            E, devo riconoscerlo, lo fa con pacatezza stupefacente per un neofito.
            E’ molto più filoisraeliano Moi di Pino!

          • PinoMamet says:

            “Comunque a me pare che a prenderla sul personale siano tutti tranne me”

            Mmm senza offesa Maurì, ma io ho avuto proprio l’impressione contraria, altrimenti non ti avrei postato la mia curiosità.

            Nel senso, mi pare che tu ti prenda la questione particolarmente a cuore.

            Mica niente di male, per carità!

          • Z. says:

            Pino, ci sono persone a cui la soperchieria e la prevaricazione del più forte contro il più debole dà fastidio. Mi sembra che MT sia una di queste.

            Piuttosto, la domanda che potresti fargli è un’altra:

            “perché pensi che la politica di Israele sia prevaricatoria contro i palestinesi?”

          • PinoMamet says:

            Se, bravo, così poi me lo spiega e va a finire che mi tocca dargli ragione!
            😀

          • Andrea says:

            “…si devono barcamenare tra l’occupazione israeliana, da un lato…”.

            “… mi sfugge il motivo … del fatto che appassioni così tanto”.

            @ Pino

            Temo che l’antipatia nei confronti di Israele sia, spesso e volentieri, molto più intensa e “appassionata” della simpatia nei riguardi dei Palestinesi. Almeno, questo è il modesto avviso che mi sono formato sulla base di quello che mi è capitato e mi capita di ascoltare.
            Per capirci, descrivo l’atteggiamento alquanto ambivalente di una persona a me vicina e di cui ho certamente stima: mio padre. Da un lato, una profonda ammirazione nei riguardi del modello socio-economico israeliano: in particolare, della Israele, diciamo così, “liberal-socialista” dei kibbutz, da lui continuamente (e, sotto diversi aspetti, a ragione, direi) indicata come esempio e riferimento positivo per tutto il Mediteranneo. D’altra parte un assoluto rifiuto per ciò che riguarda la condotta nei riguardi dei Cittadini palestinesi. In occasione della spedizione militare israeliana nella Striscia del 2012, ebbe a dire il nemmeno originale “Questi sono ancora più razzisti di Hitler!” o qualcosa del genere…
            Il fatto è che lì si ha uno stato ben organizzato e bene armato contro un popolo in balia – come giustamente hai detto – di un’occupazione militare e di una classe dirigente “endogena” indegna di essere chiamata tale. Perché non possiamo certo giustificare la corruzione di Arafat e dei suoi epigoni, né le follie di Hamas. Però, l’occupazione, le recrudescenze, cui tu stesso fai riferimento, con le relative conseguenze, sono fatti. E non si vede perché dovremmo comprendere/accettare “il lavoro in Israele (legale o abusivo ma tollerato)”. La democrazia è migliore nella misura in cui è in grado di assumersi delle responsabilità, no? Del resto, anche se, come scrive giustamente Mauricius, è evidente la sproporzione nei rapporti di forza, Israele potrà continuare a fare la “fortezza assediata” ad perpetuum?

            Ciao!

          • PinoMamet says:

            Per rispondere alla tua ultima domanda, penso di no: prima o poi dovrà “normalizzarsi” e accettare la prospettiva di uno Stato unico.

            Gli israeliani, nel complesso, mi pare siano allo stadio in cui l’argomento è spazzato sotto al tappeto: nessuno vuole pensare sul serio a una soluzione, ormai il problema è dato per insolubile e basta, e ci si occupa di altro.

            Però i problemi non si risolvono spazzandoli sotto al tappeto…

            quanto ai palestinesi, mi pare che tra divisioni interne, mancanza di democrazia, strizzate d’occhio (o peggio) alla fallimentare strategia terroristica di gruppuscoli, facciano anche loro (inteso sempre in senso collettivo) di tutto per allontanare una soluzione realistica.

  138. mirkhond says:

    “mentre la difesa dei palestinesi è altrettanto “vocale”, ma mi sfugge il motivo, il mandante 😉 per così dire, non tanto delal difesa stessa, che è comprensibile; quanto del fatto che appassioni così tanto, che paia, per tanti, una questione così importante, personale…”

    Tutto ciò che riguarda la Terra Santa, va oltre le nostre persone, entrando in una sfera “metafisica”, anche per chi si dichiara ateo.
    Altro che indifferenza!

    • PinoMamet says:

      Lo penso anche io!

      • Z. says:

        Io no. In effetti, la massima parte degli italiani – credenti o meno – prova scarso interesse per quel che succede tra Israele e Palestina, mi pare.

        • mirkhond says:

          Però la questione palestinese è al centro di vicende internazionali molto complesse e tormentate.
          E a te interessa eccome, ma come sempre devi rimescolare le carte.
          Chissà perché poi?

          • Z. says:

            Aridanghete. Non ho mai detto che non mi interessa. A dirla tutta, credo che interessi anche a Pino che è notoriamente filoisraeliano.

            Però ammetterai che alla maggior parte degli italiani importa poco o niente.

          • mirkhond says:

            Importa eccome, visto che il sottoscritto su questi argomenti ha avuto discussioni con persone tra le più varie!

          • PinoMamet says:

            Io non sono filoisraeliano
            (disse il filoisraeliano)

            io sono uno che ha amici israeliani (e qualcuno che ci si vorrebbe trasferire- e qualcuno che ci si è trasferito ora che ci penso) e ascolto il loro punto di vista.

            Poi mica vado a fare il riservista nell’esercito israeliano, ahò!
            (ma conosco uno che l’ha fatto).

          • PinoMamet says:

            Naturalmente ho avuto una vita anche prima di conoscerli, e capisco benissimo;
            strabene;
            estremamente benissimo;

            che i palestinesi risultino più simpatici

            Il che, probabilmente, mi differenzia dal filo-israeliano tipo.

            Penso anche che i palestinesi abbiano molte ragioni
            (il che mi differenzia dagli informazionecorrettisti)

          • Z. says:

            Oh, “filoisraeliano” non significa avere le idee e la mentalità di Riccardo Pacifici o di Fiamma Nirenstein.

            Non è che MT sia esattamente un agiografo dello sceicco Yassin, per capirsi!

        • PinoMamet says:

          Mah, Z., io l’impressione contraria.

          Cioè, forse per le vicende internazionali che cita Mirkhond, o per qualche aspetto simbolico nascosto o meno, che sempre il nostro Mirkhond porta alla luce più sopra, io direi che la gente si scalda per Israele/Palestina molto più che molti altri conflitti che ci stanno in giro;

          poi logico che non è che le persone ci facciano a botte sull’autobus o mentre sono in fila in Posta…

          • Z. says:

            A me sembra che la gente tenda a disinteressarsi di tutti i conflitti che ci sono in giro, ivi incluso quello tra israeliani e palestinesi.

            Dici che questo suscita un po’ meno disinteresse? può darsi. Non mi pare che la gente se ne curi granché, ma può darsi che interessi più di altri conflitti.

            Perché desta più interesse (o meno disinteresse) di altri conflitti? Immagino per diverse ragioni: tra cui quella citata con riferimento a Mauricius, la questione ebraica con tutti i suoi corollari e risvolti, il fondamentalismo islamico.

          • Thyrrenus says:

            uhm, io credo che, oltre alle derive fascistoidi di tanti politici israeliani (ma dov’è la differenza con tanti politici europei? … ehm … questi ultimi li possiamo chiamare fascisti senza problemi … 😉 ) e la condotta della repressione etnica (credo che la si dovrebbe chiamare così) portata avanti da tutti i governi dal tempo della fondazione dello stato, … ecco, a parte queste cosucole, credo che vi sia in molti una specie di dispetto: il sionismo realizzato è qualcosa che chi è filogiudaico o giù di lì sente come una sorta di ulcera perforata …

            • Io non vedo una grande affinità tra fascismo e xenofobia attuale.

              Per me il fascismo è stato soprattutto la negazione della lotta di classe e la militarizzazione delle masse, due elementi che mi sembrano del tutto estranei alla xenofobia attuale.

              Salvini non sta cercando di soffocare le lotte operaie o impedire l’occupazione dei campi, anzi operai e contadini sono con lui; e la militarizzazione è praticamente inesistente.

              Infatti, per militarizzazione, non intendo qualche buffonesca ronda o le camicie verdi per le feste, ma il tentativo di introdurre una disciplina di tipo militare nelle scuole, nei posti di lavoro, nella vita collettiva, nei “sabati fascisti” e tutto il resto.

              Anche perché il fascismo negava la lotta di classe divinizzando lo Stato, e oggi mi sembra succeda proprio il contrario.

              Israele poi è sicuramente un paese “armato”, ma non lo vedo “militarizzato” in questo senso (mentre magari poteva esserlo l’Iraq di Saddam Hussein).

              Insomma, no – Netanyahu, Orban e Salvini non mi sembrano “fascisti”.

              • Tra l’altro, è un punto in cui sono in disaccordo con l’estrema sinistra antifascista, che afferma che i leghisti o Forza Nuova sarebbero “il braccio armato dei padroni contro gli operai, i precari ecc. ecc.”

                Finché si dice che la logica della guerra tra poveri non aiuta i poveri stessi, sono d’accordo; ma non mi sembra proprio che i padroni delle fabbriche italiane stiano pagando Forza Nuova per picchiare i loro operai 🙂

              • Il fascismo nasce perché un intero ceto sociale cade nel panico dell’esproprio da parte di un possente movimento di contadini e di operai, che da ogni direzione minacciava di togliere loro latifondi e fabbriche.

                Penso che sia difficile trovare un parallelo oggi. Il timore che si prova davanti a un “marocchino stupratore” è sempre paura, ma di qualcosa di ben diverso dalla paura della propria maggioranza; inoltre, la paura del 1920 era legata al timore di perdere uno stile di vita borghese, che oggi non esiste più.

                Con questo non nego che si possano trovare paralleli tra fascismo e xenofobia attuale, o magari tra rivolta dei Boxer e leghismo, o tra Facebook e l’Inquisizione, però li trovo confronti curiosi e stimolanti, non definizioni valide.

          • PinoMamet says:

            “il sionismo realizzato è qualcosa che chi è filogiudaico o giù di lì sente come una sorta di ulcera perforata …”

            ??
            Non credo di aver capito, me lo rispieghi?

          • Thyrrenus says:

            come spiegarmi? Da qualche parte, non ricordo in quale occasione Ben Gurion disse che il popolo ebraico non aveva avuto storia tra il 135 d.C. e la fondazione di Israele: senza stato non si ha storia. Era un’opinione condivisa da molti sionisti, anzi, forse la base del sionismo. Non parlo di gente come Bibi! Tuttavia per la maggioranza degli ebrei Israele non era questo, era una speranza, un sorriso a Pasqua. Però restava e resta il pesante hegelismo, la venerazione dello Stato, che giustamente venne stigmatizzata come non giudaica da molti. Le atrocità del ’48, comunque in buona parte ignorate e sottovalutate, non spensero le speranze. Ma l’ebreo divenuto israeliano si stava trasformando: Wiesel cantò la Guerra dei Sei Giorni con toni poco dissimili da un tedesco amante di Juengher. Gerschon Scholem litigò già colla Arendt sul sionismo ‘realizzato’: non voleva vedere. Si sarebbe ricreduto quando affermò che i Territori occupati andavano resi indietro pena la trasformazione di Israele in un paese neocoloniale, la cui unica preoccupazione politica sarebbe divenuta quella di proiettare la propria potenza invece di dedicarsi a se stesso. Yeshayahu Leibowitz sostenne che il sionismo andava separato da slanci mistici e teologici da subito, credeva nel sionismo politico come mezzo per la formazione di uno stato indipendente, ma vide che senza giustizia, senza vedere la tragedia provocata ai palestinesi, lo stato si sarebbe trasformato in un vitello d’oro, in un sostituto a dio stesso, avrebbe trasformato la stessa religione ebraica da sottomissione al dio trascendente in culto della forza (ma non è una vena profonda del monoteismo abramitico, quello che fece scrivere quelle storie su Abramo che spezza le statue, che cerca “il più forte di tutti” di alcune fondamentali storie talmudiche su di lui?).
            Pappe al proposito, persa ogni speranza, ha sostenuto che il neocolonialismo è la sola costante del sionismo realizzato nello stato di Israele che abbiamo. Non credo sia stato solo questo ma è questo frutto proibito che purtroppo è stato già addentato. Gerschon Weiler è costretto a piroette argomentative sulla bontà e necessità della guerra che cerca di contenere con la pratica dell’esercito ‘etico’. Ma la pura forza in lui ha già sostituito ogni altro fondamento per lo stato. Nell’86 (Sabra e Chatila nascoste sotto il tappeto) in ‘Sulla guerra’ ritiene l’esercito l’unico mezzo per creare una coscienza nazionale libera da retaggi teologici.
            … lo so è una risposta poco ellenica (concisa e razionale) e piuttosto … giudaica (esempi ed esempi) … ma dai forse mi capirai.

          • Francesco says:

            Miguel

            ma i padroni inglesi, quando c’erano troppi scioperi, non organizzavano una crisi in Irlanda, per riunire il popolo dietro di loro?

            non si può dire che Salvini sia nello stesso gioco?

            ciao

          • PinoMamet says:

            “ma dai forse mi capirai.”

            Mmm non proprio. Tu, di fatto, scusa la brutale semplificazione, mi hai elencato un certo numero di ebrei che hanno espresso dei dubbi sul sionismo e/o lo Stato di Israele.

            Certo (ma in Israele Pappe non lo conosce nessuno per esempio);

            ma che c’entra coi “filogiudaici”?

            Quando scrivi ai filogiudaici io penso a due tipologie di persone:

            1- quelli all’incirca di destra, che leggono Informazione Corretta e amano Israele perché ha i carri armati fighi e batte i nemici e odia gli arabi in quanto tali.

            2-quelli all’incirca di sinistra, che vanno a uno spettacolo “ebraico” (tipicamente, canti e storielle dell’Europa dell’Est) e danno per scontato che l’autore non possa amare Israele.

            Naturalmente si sbagliano entrambi i gruppi.

            Quanto al mondo non filogiudaico, ma giudaico proprio, italiano, è diviso in due parti:

            -una parte ama Israele;
            -l’altra è Moni Ovadia.

            Posso testimoniartelo de visu. Certo, alcuni lo criticano (Israele) ma le critiche sono sempre del tenore che puoi leggere appunto in “Palestina” di Joe Sacco, quando intervista gli israeliani, compresi gli israeliani pacifisti:

            “sono pacifista ma ho fatto il militare (in Italia, anche: sono pacifista ma Israele deve avere un esercito forte) per difendere questo paese, poi meglio io che un esaltato di destra”.

          • Thyrrenus says:

            I filogiudaici di cui sopra, dunque non ebrei essi stessi, di questi non parlavo all’inizio, sono molto attenti a ciò che i vari autori ebrei israeliani e no scrivono e pensano. L’ulcera è quella di un sogno, una speranza che va oltre, dunque, la riflessione razionale, che si è rivelato un incubo. Le ragioni di quest’ulcera è testimoniata in varie gradazioni anche da diversi ebrei, diasporici o meno, di cui riportavo cenni.
            In genere non considero filogiudaici gli amanti dei carrarmatini (vedi panzoni alla Ferrara italiani), loro amano solo giocare con i soldatini degli altri, quelli che vanno ai concerto klezmer e si scandalizzano se scoprono che l’interprete, americano, è a favore degli insediamenti in Cisgiordania non so bene come situarli. Personalmente quella musica, che non mi dispiace affatto, non la ritengo certo israeliana ma qualcosa che ha avuto la fortuna di essere pienamente diasporica inestricabile dai paesi e dalle varie genti che le abitavano un tempo.
            Inoltre sono favorevole alla leva obbligatoria, anche per l’Italia (e non solo perché tanto ho già dato) e capisco bene quelle affermazioni. Resta appunto l’ulcera che uno si deve tenere a prescindere da quello che pensano gli ebrei non diasporici.

          • Thyrrenus says:

            Tanto per ribadire: il problema non sono gli ebrei non diasporici o gli altri di per loro. Il problema è la subdola diffusione del culto neanche del proprio stato quanto della forza del proprio stato, la differenza la vedrebbe benissimo Leibowitz, ma anche l’osannatissimo Scholem (del quale mi chiedo quanto sia effettivamente ‘sentito’ e quanto invece solo sbandierato negli stessi ambienti giudaici e filogiudaici in genere).

          • PinoMamet says:

            Thyrrè, non ci ho capito niente, non per colpa tua, ma perché è sera e ho un po’ di mal di testa.

            Comunque ribadisco: gli ebrei “diasporici” sono in larghissima, quasi unanime maggioranza a favore di Israele.

            Provare per credere: entra in una sinagoga e parlagliene (tra un po’ è Kippur).

            Di quello che pensa il pubblico dei concerti klezmer, e delle loro ulcere, nun jene po’ fregà de meno…
            😉

          • daouda says:

            Sta a ddì quello che te stavo a ddì io due anni fà Piné

  139. mirkhond says:

    “Boldrini, personaggio di cui non me ne importa nulla.”

    Neppure a me! 🙂

  140. mirkhond says:

    immancabilmente, sembra Z. col PD! 😀 😉

    Una difesa dettata dall’interesse, perché è troppo intelligente per credere alle favole che dice sulla “bontà” del piddì….
    Il guaio è che scambia anche il blog per l’aula di tribunale….

    • Z. says:

      Per curiosità, cosa avrei detto sul PD di così assurdamente agiografico?

      Abbiate pazienza, l’età avanza e ogni tanto la memoria mi fa difetto 🙂

      • PinoMamet says:

        Beh, diciamo… tutto? 🙂 😀

        ma no, scherzo, non è tanto una questione di cosa , ma di quanto ;

        sai che uso un metodo statistico (alla buona eh?) e i risultati sono:

        si parla di ricchi: interviene Francesco 😀
        si parla di PD: intervieni tu
        si parla di Israele/Palestina: vedi sopra 😉

        • mirkhond says:

          Verissimo! 😉 🙂

        • Z. says:

          Scusa Pino, ma mi paiono i sondaggi stile Moi dove tutti si interessano di halal e dhimmitudine 😀

          Che intervenga sul PD più spesso degli altri ci posso credere, per carità, ma se il discorso è del tipo:

          “Equitalia è privata! schifo schifo!”
          “ehm, Equitalia non è privata, lo erano le agenzie precedenti…”
          “Ecco, ecco il piddino che difende il sistema!”

          non sto difendendo Equitalia (o le agenzie precedenti), sto sbugiardando una bufala copincollata da internet!

          Quindi, lo chiedo anche a te che forse hai memoria migliore della mia:

          che avrei mai detto di così obiettivamente e acriticamente partigiano sul PD?

          • PinoMamet says:

            Ma io non ho mai sostenuto, Z. che tu dica cose acriticamente partigiane sul PD!

            sostengo invece che sei un simpatizzante piddino, che è un’altra cosa, e che mi sembra abbastanza accertata, no?

            e vabbuò, che c’è di male? Io sono stato tesserato Rifo per una vita (non ricordo se lo sono anche quest’anno) embè, succede.

          • Z. says:

            Beh, siamo passati da intervieni sempre per difendere il PD a sei un simpatizzante PD…

            Ci stiamo avvicinando alla verità, insomma!

            Da neodemocristiano centrista e moderato, beh, apprezzo 😛 😛 😛

          • PinoMamet says:

            “Beh, siamo passati da intervieni sempre per difendere il PD a sei un simpatizzante PD…”

            Mmm, intervieni sempre a difendere il pD, perché sei un simpatizzante PD.

            Non mi pare di aver mai sostenuto altro ,ed entrambe le affermazioni sono piuttosto lampanti, Z.
            😉

            avrei dovuto aggiungere il corollario che sei antirenziano, ma lo sono tutti i piddini che conosco!