Di monoteismo, idoli e sorelle colme di slancio

Al citofono, una donna chiede pietosamente, “scusi tanto se la disturbo, vorrei lasciare una pubblicazione in cassetta.”

Trattandosi di una voce decisamente non pubblicitaria, le apro il portone.

E così mi trovo in cassetta il Monìtore del Regno della Giustizia della Chiesa di Dio degli Amici dell’Uomo, che – almeno graficamente – somiglia in maniera impressionante a Lotta Comunista.

Per farla breve, si tratta dei seguaci di un certo Ferdinand Louis Alexandre Freytag, che nel 1920 si distaccò dai Testimoni di Geova: costituiscono un affascinante relitto storico, ciò che i Testimoni di Geova sarebbero stati se il presidente Rutherford non avesse avuto l’idea geniale ma tremenda di adottare integralmente i metodi di vendita porta a porta dei venditori di spazzole della Fuller Brush Company.

Sul Monìtore (mi raccomando l’accento), un articolo è dedicato alla storia della diffusione del movimento in imprecisati tempi lontani.

“Durante quattro giorni benedetti”, in una riunione generale a Losanna,

“uno dei commentatori relazionò la testimonianza vivente e meravigliosa lasciata dal re d’Israele Ezechia. Succeduto a numerosi re infedeli e idolatri, questo giovane di venticinque anni fece conoscere al suo popolo il suo intenso desiderio di servire l’Eterno, Lui solo.

In pochi mesi fece demolire tutti gli altari in cui si adoravano gli idoli, ristabilì la casa dell’Eterno e il culto che gli era dovuto […].

palmyra-destructionIl coraggioso esempio di questo giovane pieno di fede fece una profonda impressione su tutta l’assemblea. Fece nascere in molti, il sincero desiderio di divenire più fedeli per essere impiegabili dallo spirito di Dio, e per servire degnamento la santa Assemblea dell’Eterno.

Due sorelle, che avevano la responsabilità di un gruppo, lasciarono la Bretagna per raggiungere un altro campo di attività, nel centro della Francia. Vi giunsero colme di slancio e di coraggio, ma di seguito trovarno davanti a loro delle prove di fede.”

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297 Responses to Di monoteismo, idoli e sorelle colme di slancio

  1. mirkhond says:

    Questa setta scismatica dei Testimoni di Geova, ha propri luoghi di culto a Firenze?

  2. habsburgicus says:

    @Miguel
    forse il mio post sul monoteletismo si confaceva più qui..l’ho visto solo dopo..scusa

  3. habsburgicus says:

    diversi hanno metto i dubbio la riforma di Ezechia
    qualcuno pure quella di Giosia

  4. habsburgicus says:

    messo in dubbio

  5. mirkhond says:

    Tutto viene messo in dubbio.
    Resta però il FATTO che ad un ceto punto della storia, un piccolo popolo semitico cananeo, semibeduino, cessa di credere ai tanti dèi, come faceva da secoli, e come continuavano (e continueranno ancora per molti altri secoli), i suoi confinanti, e passa ad adorare UN UNICO DIO!

  6. mirkhond says:

    certo punto

  7. mirkhond says:

    Riguardo al senso dell’articolo di Miguel

    Da alcuni osservatori, è stato notato che l’appoggio costante degli USA alla Sunna, specialmente quella di matrice wahabita, oggi ai tristi onori della cronaca, sia dovuta ANCHE all’anima protestante fondamentalista, che nasce proprio negli USA alla fine del XIX secolo, contro la dottrina di Darwin, che, per dei letteralisti biblici era un pericolo mortale.

    • Francesco says:

      mi pare una lettura spiritualista

      temo ci sia dietro più un bel giro di soldi tra i padroni dell’Arabia Saudita e degli staterelli del Goldo e Washington

      ciao

      • mirkhond says:

        Una cosa non esclude l’altra.

        • Francesco says:

          sì certo ma gli USA sono il paese più positivista dell’Occidente da tempo nelle loro elites culturali e quindi trovo difficile credere che quella consonanza potrebbe avere peso

          ciao

  8. Z. says:

    Beh, le pubblicazioni stile anni ’20-’30 si assomigliano un po’ tutte nell’impaginazione e nello stile, e in più ricordo un articolo sul blog di Paniscus che spiegava le numerose analogie tra TdG e Lotta Comunista come pubblicazioni :)

  9. Corrado says:

    Allora esistono veramente e in qualche raro luogo si dedicano anche alla predicazione…
    Le uniche loro tracce di cui mi sono imbattuto sono alcuni libretti vecchissimi (pubblicati almeno 40 anni fa) trovati in qualche mercatino dell’usato.

  10. MOI says:

    http://www.maurizioblondet.it/cera-un-altro-islam-che-il-jihadismo-stermina/

    C’era un altro Islam, che il jihadismo stermina

    Maurizio Blondet 22 agosto 2015

  11. MOI says:

    Una provocazione della Nuova Bussola Quotidiana, i Mujahiddin dell’ ISIS / DAESH (o come cazzo lo volete chiamare) li definisce “Allievi di Robespierre”quando fanno ‘ste robe di distruggere i monumenti del passato rinnegato … personalmente ho letto le targhe e le lapidi giacobine di Bordeaux in Place de Quinconces, be': i toni roboanti e la retorica truculenta sono esattamente quelli.

    Un danno simile è stato fatto in molte città d’Italia (Bologna più che compresa) nella distruzione di torri e mura medievali: nel nome NON del “progresso” come sviluppo storico, ma del “Progresso” come Moloch … Epopea del Positivismo dai Baffi a Manubrio.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Le torri cominciarono a tagliarle già nel Medioevo…

    • Z. says:

      Moi,

      che dici, anche il Guasto fu opera degli allievi di Robespierre?

      ma soprattutto, perché ti piace così tanto fare il somellier di, uhm, cioccolata amara? :D

    • Francesco says:

      ma il fanatico tagliatore di teste mangiarane, sempre sia esecrata la sua memoria, mica fu il primo

      ogni novatore trova opportuno distruggere molto di quel che c’era prima di lui, anche alcuni cristiani (sigh)

      ciao

      • Thyrrenus says:

        Tra codesti cristiano ricordo san Bernardino da Siena che fece distruggere una antichissima fonte ad Arezzo sostenendo che vi fossero dei demoni. In pieno Quattrocento! Al primo tentativo comunque gli aretini lo buttarono fuori città. Poi però l’idiozia consacrata da papi e belle parole lo fece richiamare e così si distrusse uno di quei tanti luoghi sacri all’acqua, alla vita venerati da sempre, specie nell’Aretino ma non solo. Un esempio Monterchi dove in una cappelletta c’è la Madonna del Parto, che la mostra incinta dipinta da Piero della Francesca. Quella fonte era ed è sacra alle donne che desiderano procreare. Uno di quei luoghi sacri a prescindere dalle credenze cristallozzate in idiozia di tanti nostri ed altrui ‘santi’.

        • Francesco says:

          mi sa che potrei tifare per San Bernardino in questo caso di neopaganesimo …

          ;)

          • PinoMamet says:

            Bravo, così verrai a distruggere la millenaria (no na parole, proprio millenaria, anzi di più) chiesa di San Nicomede da questa parti, dove c’è appunto una di queste fonti e relativo culto.

            Ma a dire il vero, distruggeresti nove decimi dell’Italia cristiana…

          • Francesco says:

            io ce l’ho col neopaganesimo, non con l’occupazione cristiana dei santuari pagani e l’arruolamento dei relativi miti tra le fila dei Santi, operazione che ha fatto molto più bene che male

            ti ricordo che nell’acqua si è fatto battezzare il Cristo

            ciao

          • Thyrrenus says:

            Ma cosa intendi per neopaganesimo? Gli aretini la fonte l’avevan sempre avuta per sacra mica l’avevano riscoperta ai tempi di Bernardino!

          • Thyrrenus says:

            Quelli che procedettero a tale ‘arruolamento’ avevano forse un vero senso del sacro. Qualcosa che sfugge completamente ad un credente ardente ma insicuro e dunque bisognoso di distruggere i segni di una fede alternativa. Anche la proibizione biblica e coranica delle raffigurazioni mi sembrano dettate dalla paura di subire il fascino del mondo sacro, intimamente legato al bello e al buono prima che al giusto

          • Francesco says:

            Ah, non avevo ben capito. Il Santo aveva le traveggole o qualcosa del genere, non ce l’aveva con la fonte per motivi religiosi.
            Oppure aveva traveggole religiose … o aveva scovato il dimonio nascosto dietro una “innocente” devizione popolare?

            Poi sono aretini, bastonarli va sempre bene, giusto?

            ;)

          • Thyrrenus says:

            A prescindere dal fatto che sono aretini, anzi ‘arezzini’ :) , e un po’ su questo non posso che darti ragione: “non è che io sono razzista, sono loro che sono aretini … “, nel caso specifico aveva preso traveggole religiose il ‘santo’. E quindi avrei senz’altro aiutato a fargli ritrovare la porta di città con cristiane carezze di vinco sulle reverende terga.

  12. Thyrrenus says:

    Non troppo fuori tema: ricordate un tizio che si pensava un fustaccio, che fece marciare i nostri nonni e bisnonni e che fu chiamato Mascellone? Ricordate la sua esaltazione della romanità con tutti gli orpelli possibili della propaganda dell’epoca?
    Ricordate poi di era detto figlio Enea, il Padre Enea? Di una certa dea Venere il cui tempio in piena Roma era su una certa collina, la collina Velia. Certo non era più in piedi, certo era una vestigia archeologica il tempio alla divina progenitrice. Però doveva pur essere ancora sacro a chi si proclamava discendente degli Antichi.
    Ebbene chi fece spianare la collina Velia e le vestigia del sacro tempio per avere una via dritta su cui marciare al passo dell’oca? Mascellone mascel-lone lone lone ….

    • PinoMamet says:

      Ma a Mussolini gli antichi piacevano, ma intendiamoci, all’italiana.

      Non è che ne aveva il culto, o meglio, non ce l’aveva come poteva avercelo un viaggiatore inglese
      (“che belle queste rovine! *
      *in italiano nel testo ;) )

      o un linguista tedesco
      (“interessante la permanenza del sostrato osco nell’esclamanzione mannaggia “).

      Ce l’aveva come un italiano che ha fatto le versioni di latino, con Muzio Scevola e la severità di Bruto verso i figli e così via.

      “Il tempio? sì, bello, non si potrebbe restaurare e ridipingere? ah no, non si può? Bah, chi li capisce questi archeologi, cazzo! Troppo studio e troppo poco movimento, il moschetto ci vuole, ginnastica! Comunque il tempio è di troppo, già ne abbiamo mille, le legioni moderne han bisogno di spazio, per gli armamenti moderni, gli armamentari del futuro, il tempio si faccia da parte, la grandezza di Roma ha tempo pel passato, ma non troppo! via, buttare, demolire, spianare!”

      Era l’epoca dell’Eur e dei record aeronautici..

      • Thyrrenus says:

        Era quella di Mascellone solo idiozia? Forse. Avrà detto: se l’han fatto i Barberini perché io no? In ogni caso era anche il tempo dei Futuristi e del loro Manifesto ruggente e svecchiante: che volevan fare dei musei? Quelli coi baffi a manubrio erano mammolette al paragone …
        Comunque la pseudocitazione non è male ;)

        • PinoMamet says:

          “Era quella di Mascellone solo idiozia?”

          tendo a credere di sì, tutto sommato.

          • MOI says:

            Il Fascismo è stato forse la prima “Romagnolata” della Storia … in senso di “ciappinare” il passato, specie il più glorioso dell’ Antica Roma e rielaborarlo-riadattarlo ai tempi allora vigenti !

          • Z. says:

            ma esattamente che ci sarebbe di “romagnolo” in questo?

  13. Z. says:

    OT,

    la grillibera stampa ci informa che l’elusione fiscale non sarà più reato!

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/28/fisco-lunica-certezza-e-che-dribblare-le-entrate-non-sara-piu-reato/1987166/

    Ma esattamente, ad oggi, qual è la norma penale che punisce l’elusione fiscale?

    • Francesco says:

      temo che per definizione l’elusione non sia reato

      sennò sarebbe evasione

      ah, la bellezza dell’uso ad mentulam canis delle parole!

      • Z. says:

        Nota che l’autrice è laureata summa cum laude et gaudio magno sia in Economia sia in Giurisprudenza, e ne mena vanto nel suo profilo.

  14. Lanzo says:

    Quello che e’ inquietante e’ che il focolaio primario e’ giudeo.
    Al limite anche l’Islam e’ imparentato strettamente con l’ebraismo nelle sinanoghe, donne e uomini sono in zone separate, idem nelle moschee, idem per certi cibi…
    Il cristianesimo, fondato da un ebreo – sempre che sia mai esistito e ne dubito – altrimenti di un tizio che in Galilea fa i miracoli, le cronache romane ne sarebbero piene e qualche imperatore sarebbe pure andato costi’ a farsi curare.
    Ma sono cose troppo complesse per me – lo ammetto.

    • PinoMamet says:

      “Il cristianesimo, fondato da un ebreo – sempre che sia mai esistito e ne dubito – altrimenti di un tizio che in Galilea fa i miracoli, le cronache romane ne sarebbero piene”

      Io credo che la persona storica Gesù della Galilea sia esistita. Perché no? Troppo faticoso inventarselo;

      inoltre, parlando da sceneggiatore, che è stato il mio lavoro e ora è più o meno il mio hobby; e da filologo greco, che è la mia formazione;
      trovo che i personaggi inventati, in epoca antica specialmente, siano facilmente riconoscibili.

      Inventandoselo, si sarebbero fatti un Achille o un semidio;
      il che non esclude che possano essere inventati o semi-inventati tutti gli episodi miracolistici, certo.

      PS
      Sulla qualità di un personaggio realistico, rimando all’episodio del rogo dei libri di cavalleria nel Don Chisciotte.

      • PinoMamet says:

        Mentre, per restare sul biblico, un Sansone, per esempio, potrebbe molto facilmente essere un eroe inventato.

        Dal nome (forse) simbolico-mitico-teoforico, alle azioni “super-eroistiche”, alla mancanza totale di altre fonti storiche che facciano supporre che possa essere stato una persona in carne e ossa anzichè una versione adatta di qualche mito più antico…
        insomma tutto spinge a pensare che possa benissimo essere un mito o una collezione di miti.

        Invece, un falegname che parla di pace e bene e dice che il suo regno non è di questo mondo?
        Vissuto in un’epoca storica ben precisa, con tanto di riferimento all’imperatore in carica e ad altri elementi facilmente verificabili?
        Che dice cose pienamente normali nel suo contesto?
        Magari posso pensare che fosse uno di infiniti altri santoni del posto;
        che i suoi discepoli ne abbiano ampliato e esagerato le azoni, e si siano anche inventati di sana pianta qualche miracolo (succede coi santoni);
        ma non vedo il motivo di dubitare della sua esistenza.

  15. Lanzo says:

    Almeno i cristiani possono mangiare di tutto, non mi risultano periodi di digiuno o cibi proibiti.
    Agli Ebrei pero’ va riconosciuto che con lo shabbat – hanno dato al mondo il concetto di 1 giorno di riposo settimanale, per gli ebrei il sabato chissa perche’ le banche sono da sempre state chiuse il sabato- non puoi viaggiare, toccare denaro, accendere fuochi e quindi cucinare et cetera, i musulmani hanno il venerdi e i cristiani la domenica. Guarda caso gli unici a lavorare, muoversi, ingozzarsi nel giorno “sacro” sono solo i cristiani.

    • PinoMamet says:

      “Almeno i cristiani possono mangiare di tutto, non mi risultano periodi di digiuno o cibi proibiti.”

      Beh, sì, la Quaresima per i periodi di digiuno (non totale, ovviamente) e la carne di venerdì per i cibi proibiti.
      Ma credo che siano usanze in via di sparizione, la seconda specialmente (se non è già stata abolita).

      PS
      Di sabato ci si deve “ingozzare” per gli ebrei, con un pasto supplementare; solo, non si cucina.

  16. mirkhond says:

    Già, strano per una religione inventata da un giudeo di Galilea, che non sarebbe mai esistito….

  17. mirkhond says:

    “le cronache romane ne sarebbero piene”

    Non ci è giunto tutto ciò che gli antichi, romani e non, hanno scritto.
    Però al tempo dell’imperatore Claudio (41-54 d.C.), nel 49 d.C., ci furono dei tumulti all’interno della numerosa comunità giudaica di Roma, causati da un ceto “Cresto”!

  18. mirkhond says:

    “un tizio che in Galilea fa i miracoli”

    Il Tizio in questione non faceva miracoli per divenire un fenomeno da baraccone.
    Quando fu portato al cospetto di Pilato, e poi da Erode Antipa, non fece nessun miracolo.
    Evidentemente non era interessato a strabiliare con dei prodigi, ma a conquistare i cuori alla Salvezza di Dio.
    Che E’ rivolta ad altro mondo!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Anzi, quando un tale lo condusse su un precipizio invitandolo a buttarsi e fare il prodigio per farsi riconoscere, non gli diede molta corda. Ah, e quel tale non è un personaggio positivo nella storia ;)

  19. mirkhond says:

    “Quello che e’ inquietante e’ che il focolaio primario e’ giudeo.”

    Ed altrettanto inquietante è mettere tutto e tutti nello stesso calderone, senza faticosi distinguo.
    Giusto perché i Giudei e le loro filiazioni spirituali debbono essere sempre dei focolai del male….

  20. Peucezio says:

    Comunque, Miguel (con Mirkhond ci ho rinunciato: lui crede che se butti acqua su una cosa e questa si bagna non c’è relazione fra i due eventi), per conto mio esiste un limite all’atteggiamento avalutativo.
    Non puoi lamentare la spersonalizzazione e la disumanizzazione di tutto, degli spazi, dei luoghi, degli uomini, delle cose e poi rimanere neutrale o addirittura trovare qualcosa di sano nella radice prima di tutto ciò.
    Tu vedi una radice di autenticità dove non c’è: dove s’impone qualcosa di astratto, privo di determinazioni, sovraspaziale, sovraculturale, sovracomunitario (e il monoteismo, o almeno queste forme di monoteismo, cioè quello puro, estremo, radicale, è questo) non c’è nulla di autentico, anche se la gente ci crede al punto di essere disposta a morirne, anzi, proprio perché ci crede al punto di essere disposta a morirne. La bellezza del mondo e degli uomini è stata distrutta dai credenti.
    Non i credenti in contrapposizione ai miscredenti, ai cinici, agli atei, che sono anch’essi credenti. Ma in contrapposizione a coloro che hanno una percezione oggettiva del mondo.
    Cioè se io credo che l’acqua di una fonte renda fertili le donne credo in un dato fattuale, cioè aderisco a una percezione collettiva della realtà, comunque la si giudichi. Ma se io credo in un’idea, in un principio, non credo in un dato di realtà, precepito, tangibile (sia pure a livello di modelli cognitivi collettivi di tipo magico e premoderno, quindi non oggettivo e reale nel senso della scienza osservativa a cui siamo abituati oggi), cioè in sostanza sostituisco le idee alla realtà, al mondo nella sua ricchezza e nei suoi cangianti colori e forme. E quindi lo devasto, divento il distruttore del mondo, perché le idee, per loro stessa natura, essendo irreali, impalpabili, e tuttavia esistenti, sia pure con un diverso statuto di esistenza, distruggono il mondo, perché sono incompatibili con le cose.
    Si tratta di scegliere se si sta con le idee o con le cose; col nulla o con l’essere.

    • Z. says:

      In quanto ateo, in cosa sarei credente?

      • PinoMamet says:

        Credi che non ci sia Dio.

        • Z. says:

          Ah, beh, se basta questo per essere un credente allora non sono solo un credente, sono addirittura un politeista!

          Perché, ad esempio:

          – credo che la Juve non vincere la prossima Champions;
          – credo che Merola vincerà le prossime elezioni a sindaco di Bologna;
          – credo di essere leggermente in sovrappeso (e bada, leggermente ho detto);
          – credo che in fondo, nonostante tutto, il Duca mi voglia bene!

          :D

      • mirkhond says:

        Nella porchetta.

      • Peucezio says:

        Z., sei un monoteista più radicale.

        • mirkhond says:

          Veramente da l’idea di un gaudente liberale. :)

        • Z. says:

          Un monoteista ancor più radicale? e perché?

          (ah, non temere: mi rendo conto che questa era una parte abbastanza secondaria del tuo ragionamento! Sull’argomento che affronti, per quanto ci capisco, credo che tu non abbia tutti i torti)

          • Peucezio says:

            Perché l’ateismo è la radicalizzazione del monoteismo. O, meglio, del trascendentismo: a furia di collocarlo lontano, Dio sparisce proprio.

          • Z. says:

            Insomma, se ho ben capito un ateo è colui che ha perscorso per intero quel “percorso” che un monoteista ha compiuto solo per metà.

            Se è così la definizione “monoteista più radicale” non mi sembra azzeccatissima, ma comunque ho capito il tuo punto di vista.

    • PinoMamet says:

      “le idee, per loro stessa natura, essendo irreali, impalpabili, e tuttavia esistenti, sia pure con un diverso statuto di esistenza, distruggono il mondo, perché sono incompatibili con le cose”

      questo lo trovo un concetto interessante.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Credo sia subordinato a cosa chiami “cose”. Duns Scoto ti avrebbe detto, per esempio, che la “triangolità” (parola che invento per indicare quella che lui descriveva come la cosa che rende diversi Socrate e un triangolo) sarebbe una cosa concreta.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Veramente il pensiero primitivo-magico, con la sua reificazione degli universali, è altrettanto adorante del flatus vocis.

      • Peucezio says:

        Ma è proprio questo il punto.
        Il pensiero magico fonde e integra, senza dissolvere il molteplice nell’uno, il trascendentismo scinde.
        E dove unifica, lo fa a discapito del molteplice e quindi delle cose.
        La scissione è preliminare alla distruzione dell’alterità: se hai una concezione in cui tutto ha qualcosa di buono, non distruggi nulla, ma se arrivi ad additare il nemico, hai apparentemente incrementato l’alterità, ma per colpirla ed elimnarla, quindi l’esito finale è l’uno, ma un uno unilaterale, che è proprio quanto di peggio si possa immaginare, l’inferno in terra,

    • Guarda che la mia sensibilità è molto più peuceziana che freytaghiana.

      Volevo solo sottolineare come esista un particolare stato mentale che caratterizza i monoteisti, fatto di altari distrutte e sorelle colme di entusiamo.

      E che questo stato mentale non è una cosa altra dalla civiltà occidentale; né tantomeno è qualcosa di arcaico.

    • Francesco says:

      ehm, Peucezio, i cristiani credono in un tizio, tale Gesù, ebreo, talmente concreto che mangiava e beveva e camminava e sudava

      meno astratto di questo non so cosa possa esserci

      ciao

      • Peucezio says:

        Infatti i cristiani non sono monoteisti Non simpliciter.
        Sono trinitari. Il Dio che si fa uomo è quasi l’antitesi del trascendentismo.

        Il problema non è il cristianesimo, il problema sono certe sue radicalizzazioni che lo snaturano e in fondo lo rinnegano (ebionismi vari, calvinismo, ecc., ma anche certe spinte iconoclaste originarie o di epoca controriformista) e sono l’Islam, anzi, un certo Islam sunnita, e l’ebraismo (che poi è alla base del tutto, anche se poi anche l’ebraismo è un fenomeno complesso).

        • habsburgicus says:

          il Cristianesimo cattolico è (fu ?) grande perché ha preso del paganesimo moltissimo..ben lungi dal diminuire l’influenza pagana (il “tornare alle origini”, “facciamo come prima di Costantino” è orrendo ! lì c’è tutto il Concilio, che poi vi aggiunse di suo :D), bisognerebbe tutelarla perché è l’antidoto all’irrazionalità (leggi isisini, talebani, Calvino ecc e anche, per quanto lui fosse ottimo, savonarolismi e ultra-rigidezze barocche, quelle comprensibilissime in quel frangente)
          Gomez Davila disse che il paganesimo è il Terzo Testamento del Cristianesimo [cattolico]..ed ebbe ragione !
          Mussolini pure lo intuì con la solita rozzezza :D a Ciano una volta disse, “io sono cattolico ma non cristiano”..e al povero Ciano stralunato, Benito chiosò “sì, perché il cattolicesimo è la paganizzazione del cristianesimo” ! aveva ragione, pur avendo torto :D
          il Cristianesimo deve includere la Grecia e Roma..altrimenti il fanatismo iconoclasta è inevitabile prima o poi

          • Domande interessanti.

            Il cristianesimo (e l’Islam) sono affascinanti proprio per la loro carica distruttiva ed eversiva, assolutamente necessarie per liberarsi dalle scorie e dalla putrefazione del passato, dalle infinite incrostazioni di viltà, di interessi e di menzogne e di luoghi comuni.

            Però è allo stesso tempo vero che cristianesimo e Islam si propongono come “soluzione”, cioè come arbitrio in un mondo che non è altro che l’infinito, misterioso proliferare della varietà.

            Per questo non prendo monoteismo e paganesimo come due nemici tra cui scegliere, ma come due poli di me stesso.

          • mirkhond says:

            Non riesco ancora a capire cosa ci trovino di bello nell’idolatria checco-pederasta greco-romana, certi cristiani conservatori……

          • Thyrrenus says:

            Aridaje

          • mirkhond says:

            Aridaje cosa?

          • Thyrrenus says:

            Miguel questo tuo atteggiamento lo sento piuttosto vicino come le riflessioni di Peucezio che sottoscrivo in pieno.
            Peucezio: voglio ringraziarti per quello che esprimi in modo così chiaro e sentito.

          • Peucezio says:

            “Il cristianesimo (e l’Islam) sono affascinanti proprio per la loro carica distruttiva ed eversiva, assolutamente necessarie per liberarsi dalle scorie e dalla putrefazione del passato, dalle infinite incrostazioni di viltà, di interessi e di menzogne e di luoghi comuni.”

            Miguel,
            non riuscirò mai a seguirti su questo terreno.
            Tutto ciò che è decremento di complessità per me è miseria morale.
            E’ libero chi riesce ad essere tale aggiungendo cose, non togliendone altre. Chiunque abbia bisogno di distruggere qualcosa (in senso fisico o culturale), è in fondo un servo.

            • “Tutto ciò che è decremento di complessità per me è miseria morale.”

              Pensa piuttosto a un temporale d’autunno, che spazza via l’accumulo di foglie secche e di radici marce. Segue un inverno assai arido, ma è la premessa di una primavera di varietà.

          • Peucezio says:

            Thyrrenus,
            grazie :-)
            Mirkhond,
            semplicemente amo la cultura. In senso antropologico, come patrimonio fisico e soprattutto spirituale dell’uomo. E la cultura è stratificazione e accumulo, come dovresti sapere (visto che riguardo alle chiese romaniche pugliesi sei molto più anti-iconoclasta di me, che penso con un certo raccapriccio a San Nicola con gli stucchi barocchi), per cui ogni forma di reductio, di avversione verso la complessità e la mediazione, è un delitto contro l’uomo e, peggio, contro lo spirito.
            Che poi è quello che continuo a dire da quando scrivo su questi commenti, quindi mi chiedo come mai non ti sia ormai completamente chiaro fino alla nausea.

            Per inciso, i ricchioni di oggi che pretendono di sposarsi sono molto più figli di quel mondo iconoclasta che del paganesimo, o comunque tu lo voglia chiamare (per inciso ciò che io valorizzo e che tu chiami paganesimo comprende come parte integrante e fondamentale il cattolicesimo romano).
            Il matrimonio frocio infatti è come l’ISIS: ce ne freghiamo della storia, della cultura, degli universali antropologici, della tradizione, e distruggiamo tutto per rifare il mondo da zero, fanaticamente.

        • Francesco says:

          << Il Dio che si fa uomo è quasi l’antitesi del trascendentismo.

          non capisco il "quasi", visto quello che tu intendi per trascendentismo

          che poi un certo valore ce l'ha, perchè senza trascendenza siamo, alla fine, schiavi di questo mondo, che tanto assomiglia a una scala da pollaio.

          come direbbe Hegel, con la sintesi ti tieni il buono della tesi e dell'antitesi!

          ciao

          • Peucezio says:

            Beh, no, non è che tieni il buono, è che le identifichi ontologicamente, è che cade l’opposizione.

          • Francesco says:

            mica vero: chi ha creato il mondo? il Dio trascendente, quindi non può essere del tutto male o nulla

            quelli che il mondo gli fa solo schifo mica sono religiosi, sono pirla!

            ciao

      • Peucezio says:

        Miguel:
        “Pensa piuttosto a un temporale d’autunno, che spazza via l’accumulo di foglie secche e di radici marce. Segue un inverno assai arido, ma è la premessa di una primavera di varietà.”

        Questo può essere vero nel mondo delle favole (senza nessuna ironia), cioè in un mondo simbolico e archetipico in cui tutto avviene secondo dei cicli e vi è sotteso un senso.
        Nel mondo reale tutto ciò si è sviluppato in modo lineare, la primavera non è arrivata e si è generato l’orrore che abbiamo di fronte.

  21. mirkhond says:

    Peucezio

    Più semplicemente mi limitavo a constatare come il Giudaismo al suo interno, abbia una tale complessità di sfumature, da non poterlo ridurre solo ad un aspetto sgradevole al sentire di OGGI.
    Idem per il Cristianesimo cattolico e Ortodosso in senso lato (comprendente dunque anche Nestoriani e Monofisiti).

    • Peucezio says:

      Su questo non possiamo che trovarci pienamente d’accordo.
      Però allora non è così importante il Dio unico, altrimenti rischiamo la semplificazione.

  22. mirkhond says:

    Non sono protestante lo sai.
    Al massimo può attrarmi l’abbigliamento da monache/spose/mamme delle mennonite del Paraguay! :)
    Ma, appunto, si tratta di una questione di abbigliamento.
    Idem per le musulmane.

    • MOI says:

      E la Miss Islamica Vs Isis & Boldrisis … talmente “mazza”che non ti piacerebbe nemmeno in un saccone di juta, giusto ? ;)

      • MOI says:

        Se vincesse e qualcuno avesse da ridire per le origini levantine sotto il Mediterraneo, in quel caso e solo in quel caso sarebbe “razzismo” … visto che “la Ahlam” alias “Miss Islamica” ElBrinis NON è fenotipicamente tanto diversa da una bellezza Calabrese come Elisabetta Gregoraci in Briatore …

  23. MOI says:

    Khaled Al-Asaad: Martire, NON “Shahid” …

    http://www.tempi.it/amico-khaled-archeologo-ucciso-dai-nuovi-barbari-palmira#.VeDCZfntmko

    … Intelligenti Pauca

    • “Shahid” è la traduzione di “martire”.

      Vuol dire “testimone”, uno che “ha visto”; e si usa anche in contesto laici, tipo il “pompiere martire divorato dalle fiamme”.

      • MOI says:

        Esiste anche il margine “culture bound” nel significato delle parole … un po’ come parlare di “Senso Civico” e di “Bürgersinn”; tipo l’ esempio di Luciano De Crescenzo del Naploetano che aveva spostato una Tedesca : nel primo caso voleva dire che prima di buttare il sacco della monnezza dalla finestra si guarda che non passi nessuno, nel secondo caso voleva dire una maniacale “Mülltrennung” …

      • MOI says:

        Insomma, dovrebbero “strolgare” due parole diverse in Arabo … NO, “kamikaze” (“vento divino/superiore [lett.]”) è un concetto militare Vs militare !

        • MOI says:

          Dicono d’ispirarsi a Sansone, però lui _ premura o non premura per Dalila, anche se a Pino piace Talmudicamente :D immaginarlo nel “Cedere al Sessismo” ;) contro l’astuta concubina-spia … _ ci fu costretto dopo l’ inganno di Dalila …

          Se Sansone fosse passato dal Bar Dante di Pavia ;) … il Profeta Cisco lo avrebbe senz’altro messo in guardia ! :)

  24. MOI says:

    L’articolo “incriminato” … certo, il rispetto per l’ Arte Ars Gratia Artis ;) è una cosa molto recente, ma io parlavo proprio di roboante retorica contro il proprio stesso passato come Male Assoluto : Odium Sui, Cupio Dissolvi e tutto il Cucuzzaro correlato !

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-i-picconatori-del-califfo-discepoli-di-robespierre-11944.htm

    • Z. says:

      Aridanghete con i chocolatier :D

      Non credo che i miliziani dell’IS – i quali del resto provengono da diverse parti del mondo – considerino Palmira come “il loro passato”. Anzi, se proprio devo dirla tutta mi pare che questo valga molto di più per quanto riguarda il Guasto.

      Possiamo considerarne gli autori “discepoli di Rob-x-pier”, naturalmente ante litteram?

      • si infatti… i monumenti religiosi, per i giacobini (che pure qualcosa in Francia hanno lasciato in piedi…) erano il simbolo di un regime e di un’ideologia che aveva dominato la loro società fino a pochi anni prima.

        Palmira è invece simbolo di una religione totalmente altra, di un lontano nemico.

  25. MOI says:

    PALMIRA : Tempio di Baal Shamin … dalla Miss Islamica al tempio, il Fatwone Laico di Vittorio Sgarbi, passando per i Casamonica !

    https://www.youtube.com/watch?v=_M0XdDYN4uI

  26. MOI says:

    Miss Italia: Ahlam El Brinis, già ribatezzata dai giornalisti la Miss Islamica :

    https://www.youtube.com/watch?v=ceTpenfwa6g

    Già Vincitrice Morale, sia contro Isis che Boldrìsis ;)

    http://www.mlon13.com/wp-content/uploads/2014/09/BOLDRISIS.jpg

  27. habsburgicus says:

    quello che hanno fatto (e, temo, continuino a fare, se non li fermano) a Palmira è un crimine orrendo…
    le costituzioni di Giustiniano chiamarono “nefandissimus” Totila, che confronto a ‘sta gentaglia era un gentiluomo ! come avrebbe chiamato Giustianiano ‘sti isisini ? :D
    forse non li avrebbe chiamati per niente..li avrebbe debellati (come Hulagu debellò nel 1256 il Veglio della Montagna ad Alamut, more mongolico)….erano tempi seri, quelli !
    a Palmira romana era d’uso l’Era seleucide…ad esempio 500=188/189 d.C, sotto Commodo

    • Mauricius Tarvisii says:

      Che poi Totila non era tutta ‘sta nefandezza.
      No, non parlo per mio inesistente orgoglio civico.

    • Peucezio says:

      La colpa comunque è di quella merda di Obama e la sua combriccola che non li ferma, anzi, in fondo li incoraggia. E di tutto il mondo che sta a guardare, compresi i paesi che avrebbero la forza militare, anche nucleare. Per esempio, l’India, che ha pure la bomba atomica, perché non dà una lezione a questi cani?

      • Francesco says:

        1) cosa mai gliene potrebbe fregare, all’India?

        2) perchè buttare benzina sul fuoco dei problemi con la forte minoranza musulmana?

        3) a loro la Bomba serve per le gare di lunghezza_del_pisello con Cina e Pakistan, mica per difendere Palmira

        ciao

        • Peucezio says:

          Meglio che non dico cosa dovrebbe fare l’India con la sua minoranza mussulmana, se no è la volta che vi scandalizzate tutti.

          • Francesco says:

            sarebbe una decisa reductio di tipo giacobino o bolscevico!

            non da te, carissimo!

          • Z. says:

            Scusa Francè… lasciamo che Peucè dica cosa dovrebbe fare l’India, secondo lui, della propria minoranza musulmana.

            E non preoccuparti, Peucè: qui nessuno si scandalizza, ne abbiamo lette di tutti i colori! Per non parlare di quel che si legge talvolta fuori di qui :)

  28. mirkhond says:

    Gettati in guerra ( con molte altre profezie )
    Maurizio Blondet 27 agosto 2015 0

    Quasi mi sfuggiva:

    “Il generale di Corpo d’Armata Fabio Mini, ex capo di stato maggiore del Southern Command della NATO ed ex comandante delle truppe KFOR in Kossovo, ha ammonito del pericolo di un’escalation di quella che definisce una “Guerra mondiale” già in corso, che può sfociare in un conflitto nucleare. Mini traccia anche un collegamento con la dinamica del potere dei mercati finanziari sugli stati nazionali”…… Sabato 8 agosto 2015 – http://movisol.org/ex-comandante-nato-si-sta-preparando-lo-scontro-nucleare/

    Ora, il generale Fabio Mini è un uomo con la testa sul collo. Nel 2003, quando è stato fatto comandante delle forze NATO in Kossovo (KFOR) , ha raccolto la stima un po’ stupefatta di tutti i comandi alleati per la sua pragmatica flessibilità, con cui aveva riportato l’ordine nella provincia “liberata” (e in mano alla delinquenza ‘patriottica’ dei gangster tipo Hashim Thaci) riducendo nello stesso tempo il numero delle truppe NATO sul terreno, con gran risparmio (e sospiri di sollievo) degli americani ed europei. I suoi interventi, studi, articoli e libri come analista strategico lo segnalano come una figura rara: forse il più intelligente militare che l’Italia abbia avuto da molti decenni (per questo l’Italia l’ha lasciato andare in pensione…). Insomma non è uno che parla a vanvera. Se dice cose così gravi, magari i grandi media dovrebbero ascoltarlo. Macché. Lo hanno intervistato solo gli amici di Movisol.

    La guerra mondiale già in corso? E dove?

    Qui. Dovunque attorno a voi, come dice la pubblicità.
    Ci hanno gettato in guerra e non ce lo dicono
    Swift Response
    Swift Response

    SWIFT RESPONSE , Si chiama così le mega-esercitazione in corso in tutta Europa. Trionfalmente ed ufficialmente dichiarata “la più grande esercitazione avio-trasportata NATO dalla fine della guerra fredda”, è anche forse la più lunga: iniziata il 17 agosto, finirà solo il 13 settembre. Ha luogo contemporaneamente in Germania, Bulgaria, Romania ed Italia – sì anche da noi – con la partecipazione anche di truppe francesi, greche, olandesi, britanniche, polacche, spagnole e portoghesi,- senza contare le americane – perché il tutto è sotto il comando della US Army, naturalmente. Nugoli di paracadutisti vengono lanciati, armati di tutto punto, a ridosso dei confini della Russia: perché si tratta evidentemente della più virulenta manovra di provocazione bellica diretta contro Mosca.

    In questa gigantesca intimidazione, ha spiegato Manlio Dinucci sul Manifesto, “lo U.S. Army impiega, per la prima volta in Europa dopo la guerra contro la Jugoslavia nel 1999, la 82a Divisione aviotrasportata, compresa la 173a Brigata di stanza a Vicenza. Quella che adde­stra da aprile, in Ucraina, i battaglioni della Guardia nazionale di chiara composi­zione neonazista, dipen­denti dal Ministero degli interni, e che ora, dopo una esercitazione a fuoco effettuata in Ucraina il 6 ago­sto, ini­zia ad adde­strare anche le forze armate «rego­lari» di Kiev.”.

    E lì la guerra non è una simulazione: è in corso, a suon di bombe e missili sui civili del Donbass.

    Non basta. Prima della Swift Response, c’è stata in agosto la grande manovra bilaterale Usa-Lituania Uhlan Fury, in contemporanea o quasi con una simile in Polonia, una Allied Spirit condotta in Germania, dove hanno partecipato (dice Dinucci) “truppe italiane, georgiane e perfino serbe”.

    Adesso ci ritroviamo alleati dei georgiani e dei serbi: lo sapevate? No, naturalmente no. Il vostro governo non vi ha informato. I nostri valorosi partiti d’opposizione, nemmeno. Men che meno i vostri media che respirano a pieni polmoni la libertà occidentale d’informazione.

    E mica basta ancora. Appena finita Swift Response, comincia – dal 3 ottobre “Trident Juncture 2015”, trionfalmente chiamata “una delle più grandi esercitazioni NATO” cui parteciperanno “forze armate di 30 paesi, con 36 mila uomini, 60 navi e 140 aerei”…e dove? “In Italia Spagna e Portogallo”.

    Come mai siete in guerra? L’ha spiegato il generale americano Mark Milley, nuovo capo di stato maggiore, al suo Senato (non al nostro) Perchè “la Russia è una minaccia esistenziale in quanto è l’unico paese con una capacità nucleare in grado di distruggere gli Usa” . Dunque ritenendo la Russia la minaccia esistenziale per gli Stati Uniti, i detti Stato Uniti ci stanno trascinando a combattere la Russia – noi europei, che non consideriamo la Russia una minaccia esistenziale. E dove combattiamo la Russia? Anche quello l’ha prescritto il generale Milley:

    «La guerra, l’atto di politica con cui una parte tenta di imporre la sua volontà all’altra, si decide sul terreno dove vive la gente. Ed è sul terreno che l’esercito degli Stati uniti, il meglio armato e addestrato del mondo, non deve mai fallire».

    Dunque ricapitolando: gli Usa stanno provocando quella che credono la loro più grave minaccia esistenziale “per loro”, sul terreno “dove vive la gente”: in Europa. Dove viviamo noi, che non riteniamo la Russia una minaccia esistenziale, ma anzi un partner e un mercato per i nostri prodotti, nonché principale fornitore del petrolio e gas per la nostra economia.

    Che ne dite? Vi è stata ben spiegata questa interessante piega strategica che ci coinvolge così direttamente? E’ stata mai discussa in una qualunque sede politica? Pare di no. Ci troviamo legati alla NATO – trasformatasi in un mostro aggressivo deciso a far la guerra alla Russia sul nostro territorio – allo stesso titolo in cui ci troviamo al collo la pietra dell’euro, che ci sta portando a fondo economicamente, e di un’Europa diventata una grande Prussia dell’obbedienza e del comando e del rigore austeritario, senza nemmeno eccepire. Siamo trascinati come sonnambuli. In un conflitto che può diventare da un istante all’altro “nucleare”, come grida inascoltato il generale Franco Mini.

    Dopo aver letto le previsioni di Irlmaier, non si può sfuggire alla suggestione che tutto avvicini lo scenario che egli “vide”. Una Russia in difficoltà economiche gravi dato il crollo del greggio, impegnata in troppo più fronti di quanto non le consentano attualmente i suoi mezzi, cosciente che non potrà reggere a lungo “alla pari” nella difesa dello spazio vitale contro la Superpotenza che usa tutte le armi della G4G, viene spinta con le spalle al muro; sicché una classe dirigente meno psichicamente salda di quella attuale può ritenere ultima via di salvezza tentare un attacco preventivo a sorpresa, con occupazione di quanto più territorio europeo possibile nel tempo più rapido, onde rendere controproducente il contrattacco americano con armi atomiche “tattiche”, che colpirebbero i cosiddetti alleati. Nel ’39, il Giappone fu spinto ugualmente spalle al muro dalle sanzioni Usa, che lo lasciarono con riserve di greggio per soli sei mesi, e fu l’attacco preventivo e disperato di Pearl Harbour.
    USA e DAESH si scoprono gemelli. Di sangue

    In Irak, “i combattenti negli avamposti di combattimento contro l’ISIS continuano a vedere degli elicotteri americani che sorvolano le zone controllate dall’ISIS per paracadutarvi armi e generi di pronto soccorso”, ha detto una fonte dei servizi iracheni all’Agenzia persiana Fars. Aggiungendo che gli elicotteri USA “trasferiscono leader e combattenti feriti dell’ISIS ad ospedali in Siria, o in altri paesi. Ciò avviene nella provincia di Anbar, dove l’aiuto americano ai jihadisti prolunga i combattimenti e dissangua gli iracheni che resistono.

    E’ un’accusa che si ripete. A febbraio, una parlamentare di Baghdad, Al Zameli, ha dichiarato: “Il Comitato di Difesa e Sicurezza del Parlamento iracheno è in possesso di foto di due aerei britannici che precipitati mentre portavano armamento per l’ISIS”. A marzo, durante un’avanzata significativa di un gruppo di combattenti popolari anti-jihadisti noti sotto il nome di Al Hashab Al-Shabi (anche di questi musulmani che muoiono contro i tagliagole nessuno parla mai), hanno abbattuto un elicottero della US Army che portava armi all’ISIS nell’area della zona occidentale .

    http://english.farsnews.com/newstext.aspx?nn=13940602000366

    La complicità occulta dell’Impero del Caos con la più orrenda e satanica parodia dell’Islamismo mai vista da secoli, non è solo ripugnante. E’ qualcosa di peggio: una orrenda affinità fondamentale.

    Esagero? “I guerriglieri ISIS discutono sui social media di “ parti di ricambio”, ossia di come commerciare organi estratti da gente che hanno catturato, schiave sessuali o bambini. Così Russia Today

    http://www.rt.com/news/313002-isis-sex-organs-slaves/

    Come forse si ricorderà, il luglio scorso è stato rivelato che Planned Parenthood, la storica centrale (fondata dai Rockefeller) di promozione dell’aborto in Usa, vende parti di organi di feti umani, ottenuti nelle sue cliniche degli aborti, secondo un listino-prezzi. Si legga qui:

    http://www.tempi.it/video-undercover-accuse-aborto-usa-vendono-organi-bambini#.Vd8o3X3LBxU

    La distruzione deliberata del sito archeologico di Palmyra – e lo strazio del suo vecchio custode, l’archeologo siriano Khaled Assad di 82 anni, da parte del Califfo rivela una specifica volontà di “costituire un mondo senza alcuna traccia antica”, tipica non solo dell’uomo massa, ma specificamente dell’Homo Americanus – il grande distruttore di ogni società tradizionale, dai pellerossa ai giapponesi, e dei loro segni artistici e del loro passato e prestigio, da Nagasahi a Cassino, sotto le bombe. L’autore Bill Van Auken rileva come l’ISIS stesso, e le ondate immigratorie che inondano l’Europa, sono il risultato delle “guerre sociocide” sferrate dell’imperialismo Usa: guerre che sterminano società intere,

    devastandone dalle fondamenta l’ordine sociale, e i cui residui impazziti o umanamente devastati diventano virulenti attori di distruzione – della civiltà in quanto tale.
    Americanismo apocalittico

    Un altro pensatore importante (dovrò riparlarne), Tomislav Sunic, lungamente vissuto in Usa perché fuggito dal titoismo, ha colto più profondamente nel segno additando l’affinità maligna fra USA e la sua creatura ISIS, nel fondamentalismo pervertito radicale : come l’ideologia jihadista del Califfo che sogna di imporre un unico Islam in guerra mondiale con tutti gli altri essere umani detti miscredenti (e dunque da sterminare), “l’americanismo è un sistema ideologico fondato su una verità unica; un sistema descritto nell’Antico Testamento e in cui il nemico deve essere assimilato al Male (1) …L’America è, per definizione, la forma allargata di un Israele mondializzato e non riservato a una tribù specifica….” (T. Sunic, : Homo americanus. Child of the Postmodern age, BookSurge Publishing, 2007).

    Una profonda parentela si rivela in questa maligna complicità che destabilizza il mondo, all’insegna della comune inciviltà. Piacerebbe sapere il nome del ghost writer che scrisse per George Bush Jr. la frase che pronunciò in Texas nel 2000, quando era sull’orlo di scatenare guerre che soffriamo da 15 anni: “Un angelo cavalca il vortice e dirige questa tempesta”. Una profezia a modo suo, che sconcertò per il tono riecheggiante (si disse) “le profezie apocalittiche”. Ma abbiamo una idea più precisa di quale natura sia il nero “angelo” che cavalca il vortice e dirige la tempesta scatenata.

    E poiché non sono il solo ad evocar suggestioni, l’amico saggista Gianluca Marletta mi segnala un “kabhar” (un detto) attribuito ad Alì -il nipote del Profeta- che pare evocare questi nostri tempi, come tempi ultimi: ..“Quando vedrete le ‘Bandiere Nere’, non muovetevi! [non seguitele! non accorrete in loro aiuto! perché sono mendaci! non conducono al Vero!]. Poi comparirà una ‘gente debole ed irrilevante’, con i ‘cuori duri’ [crudeli] come pezzi di ferro, essi sono i ‘Compagni dello Stato’, non rispettano nessuna alleanza, né patto alcuno, invitano al Vero senza però appartenere ad esso, si fanno chiamare con i soprannomi e vengono riferiti alle città, ed hanno i capelli lunghi, come i capelli delle donne. [Dureranno] finché non entreranno in contrasto fra di loro, poi Allah, il Vero, manifesterà chi Egli vorrà…”

    (Testo arabo: إذا رأيتم الرايات السود فالزموا الأرض، فلا تحركوا أيديكم و لا أرجل كم، ثم يظهر قوم ضعفاء لا يؤبه لهم، قلوبهم كزبر الحديد، هم أصحاب الدولة، لا يفون بعهد و لا ميثاق، يدعون إلى الحق، و ليسوا من أهله، أسماؤهم الكنى، و نسبتهم القرى، و شعورهم مرخاة كشعور النساء حتى يختلفوا فيما بينهم، ثم يؤتي اللّه الحق من يشاء) .

    neumann400

    Ma – visto che mi son preso la responsabilità di portarvi nel dubbio campo delle previsioni apocalittiche, faccio ammenda fornendone una che pare non confermare le visioni di Irlmaier. E mentre il contadino bavarese era un normale buon cattolico, questa fu una tedesca stigmatizzata, che ogni venerdì riviveva la Passione di Cristo coprendosi di sangue, e che per quarant’anni – fino alla morte nel 1962 – si nutrì di nient’altro che dell’Ostia eucaristica. Parlo di Teresa Neumann. Secondo una sua biografia, nel 1946 – appariva enorme la minaccia dell’URSS – un GI americano avvicinò la mistica e le domandò se gli Stati Uniti sarebbero stati mai invasi in una guerra. La Neumann avrebbe risposto: “Non ci sarà guerra tra Russia e Stati Uniti. Ma alla fine di questo secolo l’America sarà distrutta economicamente da una serie di cambiamenti brutali della natura”.

    Ella intravide “questa età di Caino dove trionferà l’ignoranza, lo spregio della cultura, l’arroganza, l’orgoglio, la violenza, il materialismo”. Disse: “Ho visto bestie orribili, dei grandi del mondo con teste d’asino e corpo di un serpente”. “Ed ho visto l’asino dare ordini al leone. In quel momento, troppi leoni avranno un cuore d’asino e si faranno ingannare”…Mi sembra una buona descrizione di noi europei d’oggi. E politici teste d’asino, ne siamo sovraffollati.

    Note

    Similmente in Moby Dick, il romanzo fondativo degli Stati Uniti, il capitano in seconda Starbuck, uomo posato e padre di famiglia, implora il comandante Achab di desistere dalla caccia alla balena bianca e far ritorno a casa. Achab risponde quasi in delirio, è pronto a portare la nave e l’equipaggio alla morte, pur di cacciare all’inferno la bestia che lo ossessiona : è chiaro che per lui la balena non è un innocente bruto, ma il Male incarnato, il Serpente dell’Eden. “La Balena Bianca gli nuotava davanti come la monomaniaca incarnazione di tutte quelle forze malvage da cui certi uomini profondi si sentono rodere nell’intimo…Quell’intangibile malvagità che è stata al principio delle cose (…) E questa malvagità Achab non cadeva in ginocchio ad adorarla, ma trasportandone freneticamente l’idea nell’aborrita Balena Bianca, gli si lanciava contro, mutilato com’era”. Potente profezia e metafora dell’Impero del Bene che si lancia contro l’Impero del Male, finendo esso per diventare l’apocalittico l’Impero del Caos. Non a caso Melville dà al suo sinistro eroe il nome di un re biblico maledetto da YHVH. L’intero romanzo è potentemente intessuto di simboli biblici stravolti e rovesciati, com’è la “religione civile” statunitense.

    http://www.maurizioblondet.it/gettati-in-guerra-con-molte-altre-profezie/

    • أصحاب الدولة (ashaab al-dawla) viene tradotto qui ‘Compagni dello Stato’, ma il senso è più complesso.

      “Ashaab” (“s” e “h” distinte nella pronuncia) significa all’incirca “compagni”, “gente”; ma “dawla” significa “Stato” solo… da quando ci sono gli Stati in Medio Oriente.

      Il vero senso è “giro” o “ciclo”, e indica il “buon giro della ruota della fortuna” per una particolare dinastia, in origine i tardi califfi abbasidi.

      Volendo giocare anche noi ai profeti, potrebbe essere quindi un modo per riferirsi al “califfato” dell’ISIS chiamandolo però semplicemente una “dinastia” :-)

    • Francesco says:

      1) questo modo di argomentare mi fa sempre molto ridere e ne ringrazio MB percè è un lunedì pesante
      2) alla fine si riscatta citando il grandissimo Moby Dick: quando mai una civiltà diabolica ha prodotto un simile capolavoro?
      3) propongo umilmente di cestinare le fonti del tipo “mio cuggino”, “un vecchio incontrato una sera all’osteria”, “il Manifesto”, “una fonte dei servizi iracheni citata dall’agenzia di stampa iraniana”, “una nota trasmissione sportiva in onda su una TV locale”, “il Mago Otelma”, “una supposta profezia attribuita, forse, ad Alì” e “il mio pesce rosso per via telepatica”
      4) di essere alleato dei georgiani lo sapevo da quando i russi li hanno piallati e la NATO non ha mosso un dito … begli alleati
      5) i serbi sono alleati anche nostri, oltre che dei russi? popolo astuto!
      6) qualcuno regali a Mini (o a Blondet) una cartina geografica, sennò fa confusione coi confini della Russia ….

      :D

      • Thyrrenus says:

        I georgiani, per la cronaca stavano piallando gli osseti (popolazione civile compresa) quando sono intervenuti i russi. Sarebbe bene non dimenticare la sequenza degli avvenimenti.

        • Francesco says:

          dettagli, stavo solo ricordando che da “alleati” dei georgiani non abbiamo mosso un dito, manco fossero stati dei ceceni

          :(

          PS non che fosse possibile muovere un dito ma almeno abbozzare una finta!

          • Thyrrenus says:

            Come no? Gli americani ci provarono. Ma se a noi raccontano sempre che i russi sono isolati nel mondo non è e non fu nemmeno allora così: furono gli americani poi che convinsero i georgiani ad andare addosso agli osseti, per saggiare la reattività russa. Eppi che volevi? Fare la guerra alla Russia per difendere gli aggressori georgiani?

          • Francesco says:

            >> Fare la guerra alla Russia per difendere gli aggressori georgiani?

            poteva essere un’idea, la Russia putiniana è una tale perdita di tempo!

            dai, ho ben scritto che NON si poteva fare nulla, i Russi non vanno invasi ma lasciati nel loro brodo

  29. MOI says:

    @ HABS / tutti

    Domanda che sembra provocatoria … ma davvero NON so rispondere :

    http://notizie.virgilio.it/videonews/allerta-febbre-nilo-a-lodi-due-ricoveri-per-virus.html

    come mai ‘ste “zinzellazze” malefiche vengon su dal Nilo coi Profughi ma NON con la “Fàiga” (from all over the world) e i “Fàiga Travelers” (mainly Italians) che andavano a Sharm (senza Ek-Sheik” … tutt’al più, “el Shake” in senso malizioso :) !) ?

    https://www.youtube.com/watch?v=9ZdsM20dT38

    PS

    Ricordatevi che il Politically Correct è il Sedativo dello Spirito Critico, l’ Arma di Colonialismo Culturale più “awful” dagli effetti più “awesome” mai messa a segno dall’ Imperialismo Statunitense !

    • Mi sembra che in questo caso la malattia sia trasmessa da un animale, non da persone. Infatti, le vittime sono due anziani (69 e 70 anni) che presumo non siano né immigrati né viaggiatori abituali.

      http://www.epicentro.iss.it/problemi/westNile/westNile.asp

      “I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare (più frequentemente del tipo Culex), le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Altri mezzi di infezione documentati, anche se molto più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Il virus infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli e altri.”

      Ci sarebbe da capire come mai il virus passa di zanzara in zanzara, fino a Lodi.

      • Altri dati: gli esseri umani sono “dead end hosts”, cioè il virus non viene ulteriormente trasmesso, una volta che entra in un corpo umano. http://www.cdc.gov/westnile/transmission/

        Le zanzare prendono il virus pungendo cavalli e soprattutto uccelli.

        Ipotesi, da verificare: il cambiamento climatico ha portato in Italia uccelli “nilotici” (dove per “Nilo” si intende Uganda, non Egitto o Sudan).

        • Anziano punto da zanzara muore per febbre del Nilo

          Un anziano di Pizzighettone è stato ucciso dalla febbre del Nilo. È il primo caso mortale nella provincia di Cremona. Mario Cattaneo, 86 anni, si è spento l?altro ieri in ospedale dopo tre settimane di malattia. L?uomo non era stato all?estero: è stato contagiato da una comunissima zanzara della pianura padana. La febbre del Nilo, o West Nile virus, viene infatti trasmessa all?uomo e agli animali (cavalli e uccelli) attraverso la puntura di zanzare infette. Pagina 11 (25 settembre 2014) – Corriere della Sera ] Anziano punto da zanzara muore per febbre del Nilo

          Un anziano di Pizzighettone è stato ucciso dalla febbre del Nilo. È il primo caso mortale nella provincia di Cremona. Mario Cattaneo, 86 anni, si è spento l?altro ieri in ospedale dopo tre settimane di malattia. L?uomo non era stato all?estero: è stato contagiato da una comunissima zanzara della pianura padana. La febbre del Nilo, o West Nile virus, viene infatti trasmessa all?uomo e agli animali (cavalli e uccelli) attraverso la puntura di zanzare infette.

          Pagina 11
          (25 settembre 2014) – Corriere della Sera

        • MOI says:

          Sì, però dipende sempre dal virus in sé … vedi lo shock culturale della Sierra Leone ove da un giorno all’altro, contro Ebola, per legge venne imposta la cremazione in una tradizione di inumazione.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Probabilmente la tua ipotesi è quella corretta. Sempre che non abbiamo importato zanzare, come successe con la zanzara tigre (caso in cui la libera circolazione delle merci si è rilevata più dannosa della libera circolazione delle persone…).
          Del resto spiega perché il virus abbia saltato l’intera Italia centro-meridionale per comparire in Pianura Padana (e, per un periodo, ci fu diffusione in quella veneta, tanto che ci fu il blocco delle donazioni di sangue).

  30. MOI says:

    Ci sono malattie che si trasmettono “via zinzellam” e che NON si trasmettono “via zinzellam” … che poi di “zinzellae” ce n’è entomologicamente a josa.

  31. MOI says:

    “che par lis cimis” non l’ho capito … “che sembra (?) leggere (?!) cimici (?!)

  32. MOI says:

    Anti-Monoteismo … anch’esso ha i suoi episodi di Fitna, Gender Fitna :

    http://www.gay.it/news/Boicottaggio-film-Stonewall-cancellate-trans

  33. MOI says:

    Un altro recente “Biopic” sugli Attivisti Gender è stato “Pride” , UK

    https://www.youtube.com/watch?v=vsFY0wHpR5o

    … di cui Riccardo Venturi lamentava la censura su quanto Mark Ashton (1960-1984) fosse anche Comunista, oltre che Gay. Gemellare le due cose però, perfino in Toscana, era ancora impensabile negli “Eighties” …

  34. MOI says:

    Insomma, è sempre il solito Dualismo Natura VS Cultura dell’ Antropologia … mi sa che le religioni (specie monoteiste, forse Cattolicesimo più di altre) magari esagerano dottrinalmente l’ aspetto “Natura” della diversità fra Maschile e Femminile … però mi sa pure che le ideologie laiche e laiciste “engagé” odierne esagerano socialmente l’ aspetto “Cultura” della diversità fra Maschile e Femminile …

  35. MOI says:

    A proposito di “Genderate” … stroncatura Femminista di The Age of Adaline come purtroppo immaginavo; d’altronde, se non è “sexist” il Romantico …

    http://scenecreek.com/articles/the-timeless-sexism-in-the-age-of-adaline/

    Nemmeno l’ attenuante di esser classe 1908 le han concesso ;)

    https://www.youtube.com/watch?v=7UzSekc0LoQ

    • PinoMamet says:

      Io non so cosa sia The age of Adaline e in questo momento non mi interessa saperlo.

      Ma Anthony Marcusa, l’autore dell’articolo, è un pirla.

      Ecco perché, nelle sue stesse parole:

      “It’s the ever so casual, prevalent sexism masquerading as courtship, stalking masking as wooing, and the denial of a woman’s agency. ”

      Beh, devo ammettere che in effetti a volte succede che delle persone confondano fare la corte con lo stalking.
      A volte è il corteggiatore quello che fa confusione; qualche volta invece è la corteggiata, e non vedo il motivo di negarlo
      (“ieri un tizio in ascensore mi ha guardata …”)

      Invece le situazioni di film e telefilm, forse perché sceneggiate, mi sono sempre parse di una chiarezza disarmante. Il corteggiatore si presenta bello aitante, la corteggiata gli fa chiaramente intuire che può continuare- glielo dice. molto spesso- e lui lo fa, perché a lei fa piacere…

      ma magari il signor Marcusa si riferisce a questa particolare serie o film…

      “It’s an unsettling, all-too-familiar component of such cinematic romances, where no matter the wills and wishes of the woman, the persistence of man will prevail”

      No, no: è proprio un pirla.

      • MOI says:

        Adesso fanno dei trailer “spoileroni” … clicka su. ;)

        Cmq vogliono che la personaggia ;) d’ una donna nata nel 1908 (che nel film ha smesso pseudofantascientificamente d’invecchiare biologicamente nel 1935, la figlia nel 2015 è già una zdàura che lei è ancora una gnocca 27enne …) ragioni come se fosse una “nata e femministizzata” nel 1988 biologicamente atrettanto vecchia.

  36. MOI says:

    @ MIGUEL

    Purple Penguins and Gender-bread People

    http://www.youtube.com/watch?v=4PkcDEkY044

    … get this ! ;)

  37. MOI says:

    @ MIGUEL

    Lo vedi, adesso ?! … Tutta ‘sta roba s’aggiorna ed evolve continuamente … senza la tua “ingenua” ;) domanda mi sarei perso i “Purple Penguins” :

    http://www.foxnews.com/opinion/2014/10/09/gender-inclusive-school-district-says-drop-boys-and-girls-call-kids-purple.html

    … non sia mai ! ;) :)

  38. MOI says:

    @ ROBERTO

    Ecco: Libretti Universitari in cui si è tutti “Purple Penguins”, e … problema student* trans-gender/sexual (che dicevi affannare tanto la UE …) risolto ! ;)

    • Roberto says:

      *IO* dicevo che gli studenti trans e i libretti con i pinguini affannano la UE!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?

      Mo ch’sa dit?

      • MOI says:

        Be’, dicevi che c’è un effettivo problema “maschio” / “femmina” nei libretti per student* transgender o transexual nelle Università.

        • Roberto says:

          Dicevo che non vedevo (e continuo a non vedere) nessun problema nel dare un nuovo libretto a quei, quanti saranno, 10? Studenti trans.

          Sono sicuro di non aver mai detto che tale questione affanna, né tanto né poco, l’UE.
          affanna piuttosto quelli che si sforzano a trovare mille pretesti pseudo legali e pseudo psicologici, per non adottare una misura di puro e semplice buon senso. Omofobi, transofobi e compagni fobando, sono effettivamente in perenne affanno su questi temi, è più la soluzione è banale più aumenta l’affanno

          • Z. says:

            Mi sfugge il punto… cioè, dov’è il problema? nel colore del libretto? nel fatto che c’è scritto “sesso: M” o “sesso: F”? forse mi sono perso la discussione al riguardo…

          • Roberto says:

            È semplice

            Il senato accademico dell’Università di Verona ha permesso ad un trans di avere due libretti (non chiedermi i dettagli che non me li ricordo: si trattava in soldoni di fare l’esame con un libretto in cui c’è una foto da donna è il nome femminile, per evitarle le prese per il culo quando si presenta en femme ma con un libretto da maschio). Non so chi, aveva rilasciato qualche intervista dichiarando ” sono ben altri i problemi! Perché occuparsi di questa cosa mentre il polo sud si sta squagliando e gli zingari ci rubano in casa? Ma quanto CI costa?” Ed una massa di pecoroni gli è andata dietro “che schifo, sono soldi nostri! o tempora o mores, signora mia non c’è più rispetto per niente, e noi italiani facciamo la fame”.
            Mi ero espresso a favore della decisione del senato accademico ed il buon Moi l’ha interpretata come una direttiva massonica degli eurobank$
            Tutto qui

          • Roberto says:

            Cosa centrino i pinguini non lo so e non sono sicurissimo di volerlo sapere

          • Francesco says:

            Mi associo all’ultima osservazione di Roberto

            preferirei i Minions, nel caso

            F’ o cisssgender man

        • Z. says:

          Non sai che rivolte terribili a Charleroi per i librett* per student* :D

  39. MOI says:

    @ PINO

    Cmq “Adaline, l’ Eterna Giovinezza” (riadattamento Italico del titolo) ha rischiato di essere diretto da Gabriele Muccino … se proprio, che faccia un “reboot/remake/requelkazzkelè con una compagna di scuola di Fanfani (classi separate, all’ epoca … impensabile, allora, parlare di “Tutti Pinguini Violacei” !) che fa una roba simile nell’ Arno e diventa Ministra da insospettabile (a parte la stola di pelliccia !) ultracentenaria ! ;)

    https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Elena_Boschi

  40. MOI says:

    Ce lo vedete il primo Cinno Islamico che torna a casa dicendo di essere un البطريق الأرجواني ?! ;) :D

    • PinoMamet says:

      Io francamente spero di non vedere nessun cinno tornare a casa dicendo di non essere femminuccia o maschietto, ma “pinguino viola”. O elefante arancione, se è per questo.

      Il fatto è che i bambini sono maschietti o femminucce, comunque la si giri. Mentre non sono pinguini.

      Naturalmente, nell’infinita fantasia dei bambini, possono essere qualunque cosa: adesso va di moda essere draghi , a quanto vedo.
      E poi ci sono i vari “gruppi” delle attività tipo centri estivi eccetera, dove c’è la squadra delle Rane, quella dei Rinoceronti e così via.

      Ma sono attività ludiche, che non hanno nulla a che vedere con le paranoie degli adulti in materia sessuale.

    • che vuol dire la seconda parola?

  41. MOI says:

    Our Children Are Now Purple Penguins | The Daily Briefing: 10.9.14

    https://www.youtube.com/watch?v=pErPrz8o734

  42. MOI says:

    Aiutatemi a sconfiggere il terrorismo islamico dei taglialingue
    #iostoconmagdi
    Magdi Cristiano Allam

    https://www.youtube.com/watch?v=jHXadZxXjjA

  43. MOI says:

    http://www.faustobiloslavo.eu/scrivono/246.pdf

    Solo una pagina promo sul libro , con capitoli e Autori :

    I CAPITOLI

    1

    L’EGO, IO, L’ISLAMOFOBO

    L’Ordine dei giornalisti alleato degli
    estremisti: vuole processarmi

    di Magdi Cristiano Allam

    2

    LA PROFEZIA DI ORIANA

    Il giorno in cui la Fallaci mostrò
    all’Occidente il volto feroce dell’islam

    di Vittorio Feltri

    3

    PERCHÉ NON POSSIAMO
    NON DIRCI ISLAMOFOBI

    Perché la critica all’islam
    è parte fondante della civiltà europea

    di Magdi Cristiano Allam

    4

    «IO GETTERÒ IL TERRORE,

    VOI COLPITELI SULLE NUCHE»

    Perché la lezione violenta del Corano fa
    dell’islam la religione della sopraffazione

    di Ida Magli

    5

    IL VERO INFERNO DOPO
    LE FALSE PRIMAVERE

    Così gli errori di Obama & C. hanno
    resuscitato i fantasmi

    di Fausto Biloslavo

    6

    AFFASCINATI DALLA RIVOLTA
    COME IN UN NUOVO ‘68

    Il proselitismo islamico come
    il marxismo degli Anni di piombo

    di Francesco Alberoni

    7

    IL SENSO DEL CALIFFO
    PER BARBA E COLTELLO

    La nuova estetica dei macellai islamici

    di Stefano Zecchi

    8

    I TAGLIAGOLE
    SOTTO CASA

    Il caos immigrazione e i terroristi
    nascosti tra i clandestini

    di Gian Micalessin

    9

    ISRAELE, IL DIAVOLO
    A PRESCINDERE

    Gaza e la disinformazione
    cronica sul Medio Oriente

    di Fiamma Nirenstein

    10

    L’ITALIA SORDOCIECA
    HA TRADITO SE STESSA

    La politica suicida dell’accoglienza ad ogni
    costo in vent’anni di allarmi inascoltati

    di Giordano Bruno Guerri

    11

    I MARTIRI NON
    SI PROCESSANO

    «Terroristi» o «combattenti»? Come la
    magistratura «garantisce» gli estremisti

    di Luca Fazzo

    12

    DIFENDERE L’IDENTITÀ PER
    DISARMARE IL RAZZISMO

    Le radici come antidoto
    al relativismo culturale

    di Marcello Veneziani

    13

    SUI BANCHI SENZA GESÙ

    Viaggio tra i fallimenti della scuola
    «religiosamente corretta»

    di Stefano Filippi

    14

    PROFESSIONE: INDIGNATI
    A INTERMITTENZA

    La sinistra «benaltrista» e quei diritti
    difesi solo nel giardinetto di casa

    di Paolo Guzzanti

    15

    SCHERZA COI SANTI, MA
    LASCIA STARE MAOMETTO

    L’autocensura ipocrita degli intellettuali
    occidentali

    di Alessandro Gnocchi

  44. mirkhond says:

    Moi

    Ti eri perso il trailer di questo nuovo capolavoro?

    https://youtu.be/_pR9iwy3dlc

  45. MOI says:

    Gianfranco Amato a “Pomeriggio Gender” di Radio Padania Libera

    https://www.youtube.com/watch?v=aV0WqCb-xmY

    notevoli le telefonate …

  46. MOI says:

    http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/UDINE/profughi_sciopero_cibo_udine_pizze/notizie/1488193.shtml

    Rifiutano pastasciutta e pizze
    Profughi, dilaga lo sciopero del cibo

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/29/migranti-lo-scandalo-del-cibo-rifiutato/1918018/?utm_source=outbrain&utm_medium=widget&utm_campaign=obinsource

    La Gazzetta di Casaleggio (dal cognome sembra una giornalista Albanese … ) dice che siamo “Noi” a essere Provinciali (a trattarli come se fossero Tedeschi qua per turismo) e NON “Loro” a essere “Ghignosi” …

    • Z. says:

      Il cognome è inconfondibile: ma soprattutto, considerato che scrive di aver trascorso l’infanzia a Durazzo, è abbastanza probabile che sia albanese :D

    • Roberto says:

      Bella collezione di insopportabili idioti, da quelli che buttano il cibo alla giornalista della gazzetta di grilleggio, passando per il foglietto dei leghisti.
      Complimenti per freak show domenicale

  47. MOI says:

    “Gli studiosi hanno paragonato le abitudini alimentari alle lingue materne, perché sono i primissimi elementi attraverso cui ci relazioniamo con il mondo. E proprio per questo motivo sono difficili da abbandonare.”

    — Mi sembra un po’ un discorso di Scientismo “a baffi a manubrio inversi” ;) … —

    Sarebbe come pretendere che qualcuno, di colpo, non parli più la lingua madre.

    — Ritvan, come si dice “il troppo stroppia” … a ‘sta giornalista Albanese ? —

    Gli italiani, del resto, sanno bene di cosa parlo, visto che, più di altri popoli, preferiscono ordinare la pasta o la pizza all’estero, invece che assaggiare altri piatti

    — NON io, NON gente che io conosca o frequenti … perché sennò tanto vale stare a casa. E’ un principio “per estensione” da “Fuori Bologna” e “Fuori Emilia Romagna” … Semmai il problema è un altro : come scrisse Khaled Fouad Allam (Dio ci sia, e l’ abbia in gloria !) a Roma è molto più difficile trovare (!) “Pasta Caci e Pepi” che non invece FastFood, Cinese/Sushi/Wok e Kebab ! E così similmente dappertutto. —

    • MOI says:

      E la tristezza (remota solo nel tempo) di andare in gita a Ravenna in più classi alla volta ed esser l’unico (!) che avrebbe preferito l’ Osteria Romagnola al MerDonald ;)

    • Roberto says:

      “Gli italiani, del resto, sanno bene di cosa parlo, visto che, più di altri popoli, preferiscono ordinare la pasta o la pizza all’estero, invece che assaggiare altri piatti”

      Nemmeno io, ma credo che sia una questione di generazione: mio padre non sa resistere una settimana senza mangiare pasta, io posso stare benissimo 8 giorni senza…

      Scherzi a parte, è stata buffa mia figlia dopo 10 giorni di Grecia in cui abbiamo mangiato benissimo, mangiando gli spaghetti con la pummarola la sera del rientro mi ha detto “gli stranieri non possono capire il piacere di noi italiani quando rimangiamo la pasta dopo qualche giorno senza” :-)

      • Thyrrenus says:

        Vedo con piacere che la tua Robertingia l’hai allevata bene! :)

      • Francesco says:

        il problema è la roba che ti spacciamo come pasta se la ordini all’estero

        mentre per la pizza sono di manica molto più larga (anche perchè è un cibo così di base che credo la facciano da sempre dappertutto, con nomi diversi)

        ciao

        • Roberto says:

          Comunque ristoranti italiani buoni all’estero se ne trovano (in Lussemburgo ce ne sono parecchi dove mangi esattamente come in una buona trattoria italiana)
          Resta la questione “perché andarci” (e mi riferisco ai turisti, io che nel granducato ci vivo da 15 anni ogni tanto un italiano me lo faccio)

        • PinoMamet says:

          Io la pasta migliore negli USA l’ho mangiata in un ristornate “italiano” (con tanto di tricolore) gestito da libanesi…

      • Thyrrenus says:

        Ho manggiato della pizza spacciata per italiana da dei croati in Germania: mai più! Preferisco limitarmi alla cucina tedesca.

        • Francesco says:

          in effetti, andare all’estero e non mangiare locale è come andare al bordello e darsi al fai da te

          ;)

  48. MOI says:

    @ MIGUEL

    Altro “particolare” su “Stonewall” che nozionisticamente mi mancava : la “binarietà” …

    http://www.intersexioni.it/la-transessualita-e-una-questione-sociale-conversazione-con-egon-botteghi/

    “Il binarismo di genere è stato – e continua spesso ad essere – una mannaia per le persone che, sia per propria biologia, come le persone intersessuali, sia per propria identità di genere, come le persone transessuali, non rientrano in tale dicotomia; funziona come una specie di Letto di Procuste, per cui le persone che si presentano non binarie vengono tagliate, sia fisicamente che psichicamente e socialmente, per renderle il più possibile simili a questo falso ideale di uomo e donna. Allo stesso modo, però, tale binarismo è una gabbia per tutte le donne e gli uomini, che sono costretti a vivere una vita negli angusti recinti che queste due caselle consentono, limitandone enormemente la libertà di espressione e la percezione reale di loro stessi e delle loro possibilità. Si vive una vita monca e, non avendone spesso nessuna percezione, si aderisce a tale visione del mondo, educando in tal modo anche le generazioni future.”

    [cit.]

    PS

    Adesso capite perché un’ Enciclopedia Storica Vivente come Habsburgicus dice, ad universale ragion veduta dai Sumeri al Concilio Vayicano II e oltre, che negli ultimi 100 anni _ specie ultimi 50_ NON v’è “Ucronia” più “Ucronia”di quel ch’ è accaduto veramente ?!

    • Thyrrenus says:

      Al binarismo di genere (ah che bei tempi quelli delle F.F.S.S.!!) preferisco lo strabismo di Venere.

    • Francesco says:

      >> Si vive una vita monca e, non avendone spesso nessuna percezione, si aderisce a tale visione del mondo

      strano eh? trovandosi bene come maschi o femmine, si pensa che sia normale: una vera perversione!

      :D

      • A parte la questione specifica della visione di genere, è comunque un fatto interessante come una sorta di esplosione energetica – dovuta alla bolla petrolifera – provochi la moltiplicazione universale.

        Moltiplicazione degli esseri umani, moltiplicazione anche degli interessi di quegli esseri umani, ciascuno dei quali tende a esplorare tutte le possibilità che sono alla sua portata.

        Non si può scindere la ricerca di nuove possibilità sessuali, dalla ricerca di nuovi luoghi per le vacanze, nuovi cibi o nuovi mezzi di trasporto.

        Sarà interessante vedere cosa succede quando scoppia la bolla.

        • Z. says:

          Cioè la transessualità sarebbe collegata al prezzo del petrolio?

          • Non esattamente: qualunque antropologo ha un’idea dell’enorme varietà dei comportamenti umani in questi campi.

            Segnalavo ad esempio le muxhe di una parte del Messico, che si travestono da tempo immemorabili e sono quindi custodi dei valori della famiglia – perché, non facendo figli, badano ai genitori anziani, e divertendosi con i giovani maschi, permettono alle ragazze di arrivare vergini al matrimonio.

            Ciò che il “prezzo del petrolio” permette, invece, è la creazione dell'”Individuo alla ricerca di varietà”, e il concetto che tale individuo abbia dei “diritti”.

            Ovviamente tra questi individui, ci siamo tutti, compreso chi si permette di contestare la sacra esistenza dell’individuo, e quindi fa una scelta “diversa”.

          • mirkhond says:

            In Messico non esiste la prostituzione femminile?

          • Francesco says:

            Miguel

            mi pare che la Costituzione statunitense preceda l’invenzione del motore a combustione interna!

            quindi c’è dell’altro, oltre al petrolio.

            ah, voi materialisti duri e puri!

            :D

          • PinoMamet says:

            Mi permetto di citare un mio commento a un post precedente, passato (ingiustamente! cribbio! :D ) inosservato.

            Ho controllato l’elenco di tutte le “diversità di genere” o “generi sessuali nel mondo” catalogati dagli antropologi, gentilmente linkati da un sito gay friendly.

            E, beh, non sono “infinite”.

            Quelli che ne hanno di più (5) sono i bughinesi di Celebes,che hanno:
            -uomo che si veste da donna;
            -donna che si veste da uomo;
            -stregone che si veste come gli pare

            oltre i due soliti.

            Altre società, hanno di solito o il primo o il secondo caso, qualche volta il terzo.

            Significativamente, si tratta di società, contrariamente a quando pensa la retorica “gay friendly”, con ruoli sessuali molto marcati;
            logico che qualcuno ci si senta a disagio, e la società, per non implodere, preveda una valvola di sfogo

            (a volte fregandosene delle “inclinazioni” del singolo: tipo, l’ultimo figlio maschio deve diventare un travestito, di default).

            Inoltre- altro elemento significativo- diverse di queste società hanno termini tipo “due anime” (alcuni popoli nativi americani):
            due, non cinque o ventisette.

            Insomma, è abbastanza chiaro a tutti, anche colà, che c’è il masculo e la fimmina.

            Inoltre, visto che nella nostra società il masculo può tranquillamente accudire il bebè e il nonno, se gli va, e la fimmina guidare i caccia e bombardare i negri, se le aggrada, non credo, qualunque cosa ne dicano gli “studi di genere”, che andremo nella direzione dei bughinesi…

            • Comunque oggi al nostro giardino ho notato che c’erano qualcosa come dodici mamme, due babbi e un nonno.

              Anche nel mondo dei genderoni temuto da Moi, i maschi italiani difendono con cura il loro diritto ad avere Troppo da Fare per stare dietro ai pargoli…

          • PinoMamet says:

            Beh, chiamali scemi ;)

            in realtà anche un amico olandese, dopo aver costretto (vabbè, non si dice, ma il concetto è quello) la moglie italo-ispanica a sfornargli due figli, che poi sono risultate due femminucce assolutamente ingestibili, ha deciso di avere molto da fare con il lavoro.
            E con gli amici.
            Ah, e dimenticavo lo sport. ;)

            Non è colpa sua: io farei uguale, pure peggio; è che i bambini sono proprio insopportabili!!

          • Roberto says:

            Non sanno cosa si perdono quei padri!

          • PinoMamet says:

            A cinquant’anni vi farò sapere :D

          • Francesco says:

            i BAMBINI sono insopportabili?

            aspettate che diventino ragazzini e ne riparliamo

            Francesco o’ babbu

  49. habsburgicus says:

    @Grog [se per caso ci segue ancora, pur non commentando più]
    sei tu quello che ha fatto il commento dalla Innocenzi, sull’Iran ? :D
    (vale per tutti..avete visto l’articolo ? :D più che iraniani sembravano arrapati :D)

    • Z. says:

      mi sono perso l’articolo, di che si tratta?

    • MOI says:

      Secondo te, Grog, te lo viene a dire se ha commentato il blog di Giulia Innocenzi cedendo al Sessismo … che poi la Boldrini gli manda la Digos sotto casa ?!

    • Thyrrenus says:

      AHAHA che goduria i commenti. Fan ben sperare nell’umanità italiana. E poi: VIVA GROG!!!

      • Moi says:

        Ma le due Alici nel Paese delle Ex Meraviglie, avranno almeno guardato il cartone animato / letto il fumetto di “Perspolis”, prima di partire ?

        NON pretendo che il Giornalismo Professionistico d’ Italia approfondisca oltre, ma almeno quello dài …

        • Thyrrenus says:

          Giusto non saranno arrivate neppure al (bel) cartone animato. Ma la domanda è: adesso quante italiane vorranno andare in Persia per emulare le emzioni delle scandinave e teutoniche anni ’50 ’60 in Italia? (Lo so lo so è sessismo il mio … ehehe)

      • Mauricius Tarvisii says:

        Il commento migliore è questo:

        le violenze subite dalle donne, sotto qualunque punto di vista, siano più’ frequenti per le donne che per gli uomini

    • “Non appena arrivate nella casa della famiglia che ci avrebbe ospitato nei pressi del deserto, ci siamo sorprese: “Se siete lesbiche non preoccupatevi, potete anche unire i letti”. “

  50. MOI says:

    http://www.wired.it/internet/social-network/2015/08/28/innocenzi/

    … e anche ai Radical-Chic di Weird un viaggetto in Iran farebbe solo bene ! ;)

  51. MOI says:

    La Giulia e l’ amichetta potevano fare come Marjane Satrapi, che la stra-mitica frase (finale trailer, ma consiglio a tutt* divedere l’intero lungometraggio animato !) l’avrà detta senz’altro in Persiano :

    https://www.youtube.com/watch?v=pHOIff2SlmM

  52. MOI says:

    “mor penguen”

    Turco

    پنگوئن بنفش

    Persiano

    • PinoMamet says:

      I persiani vedo che hanno ripreso il nome “pinguino”, semplicemente (hanno anche la P, sono facilitati)

      • MOI says:

        E gli Arabi non potevano traslitterare “benguìn” o simile ? Per il giocatore di calcio l’ han fatto … con il bieKiSSimo “joueur” dal Franzoso che diventa una roba tipo “al-juhèr” con la “j” quasi identica a quella Francese (l’ ho sentito dal telcronista e me l’ha spiegato-confermato un Marocchino, a una partita di calcio via satellite) ! … Va be’ che l’ Inlgese “player” c’ha la /p/ ….

        • Infatti, anch’io mi sarei aspettato un Benguin (scritto magari Binjawiin).

          • MOI says:

            Forse che dei Nturalisti Arabi hanno notato _ ma nel caso sarebbero in controtendenza netta, visto che ai Gender-Friendly piace tanto la tenera idea di Genitore-1 Pinguino (poco o nulla dimorfico rispetto a Genitore-2 Pinguina) che cova l’uovo, come effettivamente è stato osservato in natura … !_ comportamenti etologicamente “patriarcali” fra i pinguini ?!

            • Mi ricordi la barzelletta sull’alunno ebreo un po’ ossessivo, quando il professore dice di fare un tema sugli elefanti. E l’alunno ebreo fa subito un tema su “Gli elefanti e il mio problema ebraico”.

              Il tema di Moi è “I pinguini e il problema genderico”.

          • PinoMamet says:

            Secondo me è più semplicemente.

            Nel luogo comune occidentale, il pignuino ricorda o un uomo in frac… o viceversa.

            Nel vicino-oriente, qualche altro umorista avrà notato invece una somiglianza con l’abito scuro (e magari la panza, perché no) di qualche pope o vescovo ortodosso (che però, che io sappia, non ha lo “sparato” bianco…)
            In mancanza di stretti contatti coi pinguini, il nome ha avuto successo ed è passato a indicare la specie sic et simpliciter.

            Però…

            cercando Batriq, scritto in alfabeto latino, l’unico riferimento che trovo notevole è quello a tal Yahya Al Batriq, traduttore dal greco all’arabo. Wikipedia non si dilunga, ma tutto sommato ci sono buoni motivi per ritenerlo greco madrelingua.
            O a un tal Eutichio di Alessandria, tradotto in arabo come Sa’id al Batriq.
            Oppure filmati di pinguini o un simil MacDonald del Kuwait che ha per insegna un pinguino.

            Invece, cercando Al Batriq scritto in alfabeto arabo, si trova Pingu :) prima di tutto!
            mentre non m irisuoltano riferimenti a patriarchi ortodossi…

            • “Nel vicino-oriente, qualche altro umorista avrà notato invece una somiglianza con l’abito scuro (e magari la panza, perché no) di qualche pope o vescovo ortodosso”

              Insomma, pensi che l’anonimo importatore sia stato uno scrittore o uno studioso cristiano libanese, magari in tardo Ottocento/inizio Novecento?

          • PinoMamet says:

            Sì, perché no?
            Direi che il profilo coincide…

            gli metterei anche un bel paio di baffi a manubrio, che oltra ad accontentare Moi ;) mi paiono sempre di moda nel Vicino Oriente :)

          • Thyrrenus says:

            io mi avrei aspettato invece un fenguin ….

    • Moi says:

      In Persiano come si traslittera ?

  53. MOI says:

    Un Hillbilly (o quasi … accento non facilissimo) commenta i Purple Penguins …

    http://www.youtube.com/watch?v=Yj_YQSHehq8

  54. MOI says:

    @ MIGUEL

    https://en.wikipedia.org/wiki/Great_auk

    Il “vero” ;) uccello detto “Pinguinus” era in origine l’Alca Maggiore,nell’ Artico anziché nell’ Antartico … estintosi a metà Ottocento. Probabilmente all’ inizio non era neppure troppo distinto dal “Pinguino” Antartico .

    ___________________

    http://www.etimo.it/?term=pinguino

    il vecchissimo dizionario etimologico Ottorino Pianigiani (recuperato dagli intellettuali per la parola “berlusco”, oggi introvabile nei dizionari come parola “normale” ;) …)

    • MOI says:

      Se per assurdo si scoprisse che segretamente le Alche Maggiori esistono ancora … il “Pinguino” del Polo Nord che ha dato il nome a quelli del Polo Sud a cui tutti pensiamo oggi, NON sarebbe geneticamente “uno di loro” ;)

  55. MOI says:

    Nell’ Antica Grecia è probabile che Erodoto abbia intravisto qualche “alca maggiore” …

  56. MOI says:

    @ PINO

    Il “Pulcinella di Mare” (in English “Puffin” …) , a dispetto del nome, NON vive nel Golfo di Napoli … ma in quello di Reykjavík !

    https://it.wikipedia.org/wiki/Fratercula_arctica

  57. MOI says:

    Stando a ‘sta Fatwa Evangelica … Purple Penguins deriverebbe dai Teletubbies, che erano Gender-Friendly :

    https://www.youtube.com/watch?v=MyfsWOfwdoE

    (Rivelazione a 3:00 _ 3:45 …)

  58. PinoMamet says:

    Puro OT, a scopo di polemica gratuita!

    Gente, vi lamentavate di Ascanio Celestini?
    Qualcuno, sul noto social network, mi ha fatto conoscere tal Saverio Tommasi. Credo sia un attore, e non avendo altri elementi per giudicare la sua professione, ritengo che sarà bravo senz’altro.

    Ma quello che scrive su FB… beh… dico solo questo, al suo confronto Saviano è un campione di understatement e ironia. Dico di più, al suo confronto è un modello di autoironia…

    • Mauricius Tarvisii says:

      Saverio Tommasi è il più citato dai leghisti che sentono il bisogno di sentirsi intelligenti.

      • PinoMamet says:

        Beh… se riesce a far sentire intelligenti i leghisti, forse dovrebbe porsi qualche domanda!

  59. mirkhond says:

    Batriq credo che volesse indicare anche il termine romano “patrizio”, inteso come un governatore.
    Come, nell’Armenia sotto dominio arabo tra VII e IX secolo dopo Cristo.

    • Thyrrenus says:

      Però!

    • Thyrrenus says:

      Comunque c’è poco da fare, quando sento l’inglese e vedo queste tanze di boys la mia ammirazione scema. L’inglese su di me ha l’effetto del bromuro le americanate spinte poi mi desessualizzano (che fo, in quei casi divento un ‘binario’? boh, sarà sempre meglio di una longherina …).

  60. mirkhond says:

    “gli stranieri non possono capire il piacere di noi italiani quando rimangiamo la pasta dopo qualche giorno senza” :-)”

    Ma non si sentiva lussemburghese?

  61. Moi says:

    @ HABS

    A proposito di “Apostasia Silenziosa” [cit.] :

    Ci sono diverse testimonianze _ raccolte da Rino Cammilleri_ di calciatori Brasiliani professionisti, rivelatisi la salvezza economica delle proprie famiglie, che avevano rischiato di essere abortiti ma i nonni lo avevano rigorosamente proibito semplicemente perché “a Igreja Católica Apostólica Romana” era contraria per principio.

  62. Moi says:

    A ‘sto giro il Maltese si direbbe poco Semitico : “Pingwini vjola” …

  63. Moi says:

    “penguins purpurtë” … ai tempi di E.H. NON c’erano ;) !

  64. habsburgicus says:

    O.T etnico-culturale

    breve sunto del corto articolo del grande storico ucraino Hruševs’kyj (edito nel 1904 a SPB, preparato sin dal settembre 1903), la “carta” del nazionalismo storiografico ucraino; egli riuscì a farselo pubblicare in ucraino in una raccolta di studi slavistici, nonostante il divieto di stampare in ucraino ! (in vigore sino al 1905) il trucco fu mandarlo dall’estero (insegnava nella libera L’viv asburgica, anche se nato in territorio russo) nell’ambito dei contribuiti di slavisti esteri al Congresso slavistico di san Pietroburgo che poi non si tenne
    egli per la prima volta ATTACCA in modo durissimo la visione tradizionale della Storia russa

    Egli nega che ci sia continuità genetica fra lo Stato kievano e lo Stato di Vladimir-Mosca (“periodo kievano” e “periodo di Vladimir”, come sono inappropriatamente chiamati)
    Noi sappiamo, egli dice, che lo Stato kievano, le sue leggi e la sua cultura, fu la creazione di una nazionalità, quella ucraina-rus’ mentre lo Stato di Vladimir-Mosca fu la creazione di un’altra nazionalità, quella dei grandi-russi (qualcosa sta penetrando fra gli studiosi, si veda Storožev 1898, che però parla di due parti separate della nazionalità russa, parlando della Rus’ del Dnipro e della Rus’ di nord-est; Hruševs’kyj preferirebbe, per evitare confusioni, parlare di “due nazionalità”)
    critica duramente come infondata la teoria dell’emigrazione di Pogodin;

    Lo Stato di Vladimir-Mosca non fu né il successore né l’erede dello Stato kievano; esso crebbe dalle sue radici e le relazioni dello Stato kievano verso di esso possono essere meglio descritte come le relazioni di Roma verso le province galliche; lo Stato kievano trapiantò sul suolo grande-russo il suo sistema socio-politico, le sue leggi e la sua cultura ma questo non significa che lo Stato kievano dovrebbe essere incluso nella storia della nazionalità grande-russa (la prossimità etnografica e storica delle due nazionalità, ucraini e grandi-russi, non dovrebbe dare luogo a confusioni)
    Fra l’altro annettendo la storia dello Stato kievano agli inizi del governo e della vita culturale del popolo grande-russo, la storia dei grandi-russi rimane nei fatti senza un inizio; la storia della formazione della nazionalità grande-russa non ha finora ricevuto una soluzione semplicemente perché è abitudine partire da metà XII secolo (Korsakov fece un bell’inizio, non sviluppato, sui Merja e Rostov)
    (e, per questo motivo, pure la storia della nazionalità ucraina-rus’ rimane senza un inizio; il vecchio punto di vista la fa iniziare solo dal XIV-XV secolo mentre prima sarebbe parte della storia “pan-russa”;
    la storia bielorussa se la passa ancora peggio, dispersa completamente fra le storie dello Stato kievano, dello Stato di Vladimir-Mosca e del Granducato di Lituania)
    il periodo di Kyïv non passò nel periodo di Vladimir-Mosca ma nel periodo di Galizia-Volinia del XIII secolo e più tardi nel periodo lituano-polacco dei secoli XIV-XVI

    enfatizza che in G.D di Lituania, oltre ai lituani (che alcuni trascurano troppo) gli stessi slavi non sono omogenei perché alcuni sono bielorussi e altri ucraini-rus’; sottolinea che l’influenza del G.D di Lituania fu forte soprattutto nelle terre bielorusse, non fra gli ucraini (eccetto quelli del Pobuže e della regione di Pinsk)
    ricorda gli storici russi che hanno iniziato a dare importanza al G.D di Lituania, dapprima Ustrjalov poi Ilovajskij e Bestužev-Rjumin che parlarono di Rus’ occidentale (G.D di Lituania) e Rus’ orientale (Stato di Mosca); la scuola di Vladimirskij-Budanov sostiene che bisogna includere lo studio della legge del G.D di Lituania in uno studio della legge russa

    • E’ molto interessante, grazie!

      A proposito, conosci le tesi di Sean McMeekin sul ruolo russo nello scoppio della Prima guerra mondiale?

      http://www.newrepublic.com/book/review/the-road-slaughter

      • habsburgicus says:

        si….
        telegraficamente, ha pure ragione purché sia chiaro che la responsabilità precipua russa fu “tecnica” (fu ciò che causò il conflitto nel luglio 1914, e non, diciamo, il 13 ottobre 1915) ma le responsabilità di fondo sono della Francia e, mascheratissime, dell’Inghilterra..solo la Germania è innocente di tutto o quasi, come ribadisce MacCullough.se non della stupidità :D

        • Francesco says:

          cioè la Francia si aspettava di VINCERE una guerra contro la Germania? al punto di brigare per farla scoppiare?

          o intendi che l’Inghilterra li spingeva, quasi imbecilli senza coscienza, sperando di far combattere quasi solo altri?

          ciao

          • habsburgicus says:

            i francesi erano convinti di vincere, con la Russia, la (quasi) certezza dell’intervento inglese e la (quasi) assoluta sicurezza del non-intervento italiano a fianco dei suoi alleati
            tutta la politica francese era revanchista, specialmente dal gen 1912…la situazione della Germania era molto difficile nell’estate 1914, sola (a parte Vienna che, spiace dirlo, contava poco e mostrò di valere ancor meno..sempre più di Cadorna, però) e isolata…..eppure la Germania seppe tenere testa al mondo..contro ogni previsione “razionale” non bastò a piegarla l’Intesa completa (cioè con l’Inghilterra), l’intervento esplicito dell’Italia e l’intervento romeno (anch’esso contro i trattati)..dovettero fare intervenire l’America..ma questa è storia d’oggi…è una fase storica triste che purtroppo, in altre forme, dura ancora..e che sarebbe stata evitata o posposta senza la I guerra mondiale

          • habsburgicus says:

            il vero errore della Germania è l’opposto del “fischerismo” e dell’ “anti-germanesimo” auto-lesionista con odium sui…cioè sta nel fatto che non seppe o meglio non volle, cinicamente, cogliere l’occasione d’oro che si presentò
            nel 1905 (I crisi marocchina) con la Russia ancora in guerra con il Giappone e travolta dalla rivoluzione incipiente e con un’Inghilterra infida, cattiva, invidiosa e ostile sì, ma non ancora pronta a buttare tutto il suo immenso peso a fianco della “sorella massonica” d’oltre Manica (l’Intesa era solo dell’aprile 1904 e agli Esteri c’era il conservatore Lord Lansdowne, francofilo e germanofobo sì, ma con juicio e soprattutto europeo, mica era W.C.. e lo dimostrerà schierandosi con coraggio a favore della pace nel 1916-1917 ),
            per risolvere il problema francese alla radice..una bella guerra nel 1905 contro la Francia (pretesto dato dai francesi stesi, il Marocco), una dura punizione ai galli et voilà, les jeux sont faites (fra l’altro ma meglio non dirlo troppo alto per evitare ritorsioni massoniche :D) ciò avrebbe provocato la caduta del regime anti-cristiano del fratello Combes (1902-1905) e sodali, al potere almeno dal 1898 (già :. Waldeck-Rousseau 1899-1902..buono quello !) e la restaurazione del Cattolicesimo in Francia o almeno di un regime moderato
            in due mesi tutto fatto..senza Russia e probabilmente senza Inghilterra era un’occasione d’oro, irripetibili..e infatti, non ripetuta !
            e i tedeschi, così “cattivi” per la vulgata e per certo pseudo-storici che sono peggio della vulgata e più conformisti, non la fecero !!!..forse perché i tedeschi (non sia mai detto) erano più pacifici ? quante guerre fece la Germania da 1871 a 1914 ? e gli anglo-francesi incluse le colonie ? e i russi ?… intelligenti pauca
            e fecero, spiace dirlo, male ! per loro e per l’Europa

          • PinoMamet says:

            “cioè la Francia si aspettava di VINCERE una guerra contro la Germania?”

            Per quel poco che ho letto di storia militare, erano soprattutto i tedeschi a credere che avrebbero perso;
            l’esercito francese era considerato il più forte d’Europa.

          • habsburgicus says:

            nel 1939, però..nel 1914, no..anche se la Francia aveva introdotto la ferma triennale e si armava molto di più dei tedeschi (che solo nel 1912, troppo tardi, fecero sforzi per allargare di molto l’Esercito)…cos’ come gli inglesi, già prima del 1904 (!) spendevano molto più per la Marina dei tedeschi, anche dopo l’implementazione del programma navale di von Tirpitz

          • Francesco says:

            1) mi credevo che lo sviluppo industriale tedesco fosse evidente già allora
            2) l’ultima volta i soli prussiani arrivarono a Parigi in carrozza … cosa era cambiato?
            3) pacifici o pirla? che NON si dovesse far la guerra su due fronti era del tutto evidente

            ciao

  65. Moi says:

    Il Veneto reagisce agli USA come può :

    http://www.huffingtonpost.it/2015/08/29/joe-formaggio-sindaco_n_8059096.html

    La “Purple Tax” di … Joe Formaggio !

  66. Moi says:

    “Lo scopo della teoria gender? Vogliono ridurre la popolazione”

    Padre Carbone, espulso dal Meeting di Cl per le sue posizioni sui gay* , spiega: “Basta guardare gli animali in stalla per capirlo”

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/scopo-teoria-gender-vogliono-ridurre-popolazione-1164124.html

    * Ergo CL ha dei gran Massoni Kalergiano-Genderisti Infiltrati, Francesco ! ;)

    • Roberto says:

      Una bella guerra non è più pratica, veloce, efficace? Poi hai pure la ricostruzione

      • Francesco says:

        studia demografia e vedrai che non è così

        • Infatti, l’eliminazione di un certo numero di giovani maschi è abbastanza inutile.

          Le donne possono partorire lo stesso, per cui il numero di nascite non diminuisce.

          Ma soprattutto, l’essenza del problema demografico è l’esistenza di un enorme numero di ultracinquantenni come il sottoscritto, che più vivono a lungo, più costano.

          E’ lì che bisogna intervenire, non facendo diminuire il numero delle nascite.

        • Roberto says:

          D’accordo allora mettete l’eutanasia per gli ultra cinquantenni.

          Quello che voglio dire è che quest’idea “sono gaiofilo per ridurre la popolazione” mi sembra una cosa poco pratica, prima ancora che assurda (perché non vogliamo sostenere che ci sono degli etero che diventano gay se vedono il gay pride o se istituiamo il matrimonio gaio, vero?)

          • “D’accordo allora mettete l’eutanasia per gli ultra cinquantenni.”

            Infatti, da un punto di vista puramente tecnico, non credo che esista un’altra soluzione razionale al problema demografico.

            Anche se immagino, alla fine, sarà rivolto in maniera per nulla razionale, con qualche spontaneo moto delle cose.

          • Francesco says:

            OK, ammetto che la domanda di Roberto è ottima: mica si può pensare che si diventa gay se essere gay viene “depenalizzato”a livello sociale?

            Anche se potrebbe essere “mi comporto da gay” invece di “mi sposo con una donna e faccio dei figli anche se in verità sono gay e vorrei vivere con Elton John” …

            Boh

    • Francesco says:

      dagli torto ai caporioni di CL! va bene sparare coi 406 mm sui genderisti e gentaglia simile ma piano con le spiegazioni cervellotiche!

      non mi sento certo di escluderle, è ancora pieno di pirla malthusiani che le risorse non bastano ma a esserne certi è decisamente da uno che sente le voci!

  67. Moi says:

    @ HABS

    http://www.nextquotidiano.it/lezioni-gender-scuola-settembre/

    staremo a vedere Cinni Islamici e Genitori Islamici ;) … chissà.

  68. Moi says:

    Un nesso Gender-Malthusianesimo (Satanismo Demografico) difficile che NON ci sia …

  69. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Ovviamente i Muxe sono un fenomeno marginale, una di quelle “valvole di sfogo” in società ove maschile e femminile sono ruoli rigidi e oppressivi sul serio , mica come in “Occidente Con-tem-po-ra-ne-o !” …

    • Moi says:

      Come appunto diceva Pino …

    • Moi says:

      Forse (!) in origine era così anche in Siam e dintorni … prima che si creasse una vera e propria Industria della Perversione “Farang” (e anche NON Farang, eh …) con tanto di chirurgia sessuale e farmaceutica ormonale annesse.

  70. MOI says:

    @ FRANCESCO

    NON ho ben capito come foste organizzati al “Mìtingh” ;) … in ogni caso, vi hanno _ absit homophobia verbis :) _ “ciapè pr’ al cul !” ;)

    Infatti è bastato loro dire “NON c’è l’Ideologia Gender … c’è l’ Educazione ai Rapporti di Genere” . Insomma: “Basta zuppa !” – “Tranqui, gente: è pane bagnato !” :D

  71. MOI says:

    @ PEUCEZIO

    In teoria il Pakistan fu “inventato” dagli Inglesi apposta per evitare la guerra civile di religione fra Induisti e Musulmani dello stesso popolo … o almeno così dicono.

    Perciò … come pensi che l’ India possa fare per rifilare al Pakistan tutta quanta la propria popolazione Musulmana ?

    • mirkhond says:

      Non può farlo, perché i Musulmani nell’Unione Indiana sono più numerosi di quelli del Pakistan…..

    • Peucezio says:

      Mah, spostare milioni di persone come carriarmatini del Risiko è fattibilissimo per stati grandi e organizzati: lo faceva Stalin con meno mezzo di oggi.
      Non sto dicendo sia la soluzione, dico solo che le cose si possono sempre fare quando si vuole sul serio.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Guarda che gli spostamenti sono la bestia nera per i giocatori di Risiko :D

        • Z. says:

          Psst…

          mi viene un dubbio: Peucè secondo me è di quelli che protestano quando gli dici: “ok, il tuo turno finisce qui? no, perché vedo che hai tirato tre dadi e ora sposti solo un carro!”.

          :D

      • Z. says:

        Beh… diciamo che Stalin esercitava un potere leggermente più totalitario del governo indiano di oggi, il che semplificava certi passaggi burocratici. Oltretutto quando deportava masse di sudditi aveva, volendo, taaaaanti spazi vuoti a disposizione :)

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