Quelli che comandano su di noi

Mi ha sempre colpito il fatto che psicologi, assistenti sociali e affini passino un sacco di tempo a occuparsi, ad esempio, di piccoli serial killer.

Mentre ne va della nostra sopravvivenza capire come siano fatti gli acquirenti delle Lamborghini Reventón.

I dati fondamentali li ricavo da Wikipedia:

1) “Costa 1 milione di euro e la produzione era stata dichiarata per soli 20 esemplari”

2) “Il nome deriva da un toro da combattimento della famiglia di Don Rodríguez, famoso per aver ucciso nel 1943 il toreroFélix Guzmán.”

3) “La vettura supera i 330 km/h e raggiunge i 100 km/h in 3,4 secondi”

4) “La sua linea esterna è ripresa dal Lockheed Martin-Boeing F-22 Raptor”

 Da questi scarni dati, ricaviamo che sulle nostre strade, ci sono almeno venti individui che vanno in giro a 330 chilometri orari, immaginandosi un incrocio tra un toro che incorna la gente e un “caccia di superiorità aerea” (il termine lo riprende sempre da Wikipedia).

La grande differenza tra gli acquirenti di questa roba e gli psicopatici medi di cui si occupano psicologi, educatori, sociologi e assistenti vari, è che i primi hanno un milione di euro da buttare per fare vruum vruuuum.

Print Friendly, PDF & Email
This entry was posted in imprenditori and tagged , , . Bookmark the permalink.

2,680 Responses to Quelli che comandano su di noi

  1. Z. says:

    Beh, i detenuti sono molto più facili da studiare!

  2. mirkhond says:

    Miguel, che ne pensi?

    Minima cardiniana, 83

    Domenica 5 luglio, XIV domenica del Tempo Ordinario

    LO IPHONE E IL PARADISO DI ALLAH

    Vi racconto una storia successa a Firenze quasi sessant’anni fa. Si ricominciava a star benino, in quel dopoguerra. Non era ancora arrivato il boom, ma c’era la Vespa della Piaggio, erano i primi tempi della TV, al cinema furoreggiavano le tette di Marisa Allasio. E c’era un ragazzo di sedici anni, figlio di un artigiano del popolare quartiere di San Frediano, quello di Vasco Pratolini. Siccome era bravo a scuola, suo padre già lo sognava professore di liceo: così avrebbe avuto lo stipendio fisso senza dover sgobbare. La sua fidanzatina aveva la coda di cavallo e la gonna a campana. Ma a lui quelle prospettive di stipendio e di bella famigliuola non bastavano: gli parevano il Nulla. Lui amava la musica di Borodin e i romanzi di Kipling, sognava i deserti dell’Asia centrale e il Kyber Pass. In Ungheria c’era la rivolta, lui avrebbe voluto scappar di casa e correre sulle barricate a morire con i patrioti di Budapest. Perché la morte in riva al Danubio doveva attrarlo più di un futuro con lo stipendio e la famiglia?

    Nell’Italia di oggi, molte famiglie non sanno più bene come arrivare alla fine del mese, gli italiani hanno paura di finire come i greci, il lavoro non c’è e quasi tutti sono convinti (ivi compresi quelli che non ne hanno mai cercato uno) che siano i migranti a portarglielo via, se metti due soldi in banca per risparmiarli alla fine dell’anno te ne ritrovi la metà. A sud (e ormai anche al nord) ci sono la mafia, la ‘ndrangheta e i viadotti autostradali che crollano. Il governo continua a parlare di “liberalizzazione”, quella cosa per cui lo stato cede i suoi beni ai privati che ne intascano gli utili e rovesciano costi e debiti sulla società. La gente non va nemmeno a votare, ma si pretenderebbe come del tutto naturale che il mondo intero abbracciasse i valori democratici nei quali noi non crediamo più. C’è corruzione dappertutto, eppure sono in tanti – specie i giovani – a cercar di entrare in politica, con la speranza d’imbattersi prima o poi in qualcuno che corrompa anche loro. I miti trasmessi dai media sono quelli dei guadagni facili, delle piscine olimpioniche, del danaro, del successo. C’è tanta gente che, anche se non lo dice, sotto sotto ammira quel tale che regalava milioni alle Olgettine. Ma se il lavoro non c’è e se ormai i titoli universitari sono svalutati e studiare non serve più a nulla, legger libri men che meno, che cosa resta a una famiglia con i nonni che vivono di una magra pensione, i figli precari o sottoccupati e i nipoti che ciondolano tra una scuola che non insegna più nulla e prospettive di lavoro inesistenti se non attaccarsi alla TV e masticar pop-corn come tanti Simpson? E i ragazzi, specie quelli del sud (ma non solo…), che debbono fare se non spacciare o scippare per comprarsi il costoso iPhone che tanto desiderano?

    Poi magari arriva l’amico maghrebino che ti porta dal suo imam. Ed è lì che il velo ti cade dagli occhi. E’ lì che impari che l’Occidente/Modernità è solo una fabbrica di soldi per i pochi che ruotano intorno alle lobbies multinazionali e di miseria e ignoranza per gli altri. E’ lì che – dopo non aver neanche per un attimo pensato a riprendere in considerazione il Dio cristiano dei tuoi nonni o non esserti mai posto con serietà il problema della tua identità di cittadino di una repubblica “laica e democratica” – impari che Allah è grande e vuole che tu combatta per un mondo migliore dove più nessuno sia sfruttato, dove si rispetti la famiglia, dove la donna non sia più costretta a mostrarsi seminuda per diventare un oggetto di mercato, dove contino finalmente il coraggio, la fedeltà, l’onore e dove la battaglia sia la porta per la quale si accede al Paradiso…

    Un messaggio religioso difficile, malinteso e incompreso? Senza dubbio. Ma siamo certi che gli orizzonti pratici offerti dalla nostra società libera e democratica siano migliori? Siamo certi che la prospettiva del danaro facile e della libertà assoluta di far quel che ci pare e piace – due obiettivi del resto sognati da tanti, ma raggiunti solo da pochissimi – sia più affascinante di quella del jihad per ragazzi (e magari anche per persone adulte e mature) che ormai erano rassegnati a vivacchiare ai margini di quella Società del Benessere che a loro non avrebbe mai dato nulla? Crediamo davvero che tanta gente senza prospettive e senza cultura, da noi, sia così contenta di venire a sapere che il nostro governo spende un miliardo all’anno per mantenere a far non si sa che cosa quattromila soldati in Afghanistan mentre non si trovano i soldi per la scuola, gli ospedali, le pensioni?

    Mettiamo quindi nel conto che accanto al furto, alla rapina, allo spaccio di droga, in alternativa al lavoro che non si trova o alle serate al pub o in discoteca ci sia qualcuno che cerca Dio; e, se ne trova uno diverso da quello della sua tradizione che non conosce più o che ha dimenticato, che ci si dia con poco discernimento ma con tutto il cuore. Sono stati sempre così, i convertiti. E ci sono sempre stati, anche nelle migliori famiglie e nei migliori periodi della storia, quelli che sono fuggiti di casa per cercar la Bella Morte. E’ uno sballo anche quello: come – diceva Lucio Battisti – “guidare nella notte a fari spenti per sapere – s’è poi tanto difficile morire”. D’altra parte, pare che anche il califfo paghi i suoi uomini, come si pagano i contractors. Il jihad, per molti, è anche un business.

    Ma il problema non sta nel mondo musulmano. Sta qui, siamo noi. Se la Modernità, se la “Società dell’Avere”, altro non hanno potuto offrire come scopo alla vita se non il Nulla, allora si capiscono tante cose. Anche il ragazzino di sessant’anni fa che voleva andar a morire a Budapest. Anche i ragazzi d’oggi che partono dal Galles o dalla Normandia per finir tagliatori di teste e poi magari shuhadà, “martiri”, nella Santa Armata del califfo al cui comando stanno degli ufficiali irakeni saddamisti, cioè formalmente sunniti ma in realtà socialisti atei. Parigi poteva anche valer bene una messa per un cinico aristocratico calvinista del primo Seicento, ma lo iPhone non vale il Paradiso all’Ombra delle Spade.

    Ecco perché quella strana famiglia di convertiti all’Islam, la famiglia di Giulia che adesso si chiama Fatima e del marito mujahid in Siria, non è una famiglia di mostri. Non è la famiglia Addams di Allah. E’ gente nostra, del nostro secolo che ha smarrito il senso della vita.

    Franco Cardini

    • I figli di artigiani di San Frediano a volte finiscono nel PD, a volte finiscono per fare riflessioni intelligenti 🙂

      • Francesco says:

        quando arriva quello delle riflessioni intelligenti? 🙁

      • Thyrrenus says:

        Già, che direbbero a Cardini? Bisogna essere ‘martiri’ per ‘essere’? Il prof non dice cose squinternate ma non sa trovare al mondo niente di meglio di rapporti ed ideali umani fondati sulla fides, forse oggi non si riesce a pensare di meglio? (E per fides intendo non quella religiosa pura e semplice ma il rapporto di cameratismo e di spontaneo ‘vassallaggio’ ad un qualcuno. Una fides cardiniana insomma.)

        • gotcha says:

          infondo infondo, io trovo nel discorso di Cardini, pur affascinante e intelligente, la tipica invidia che provano i vecchi verso i giovani, che è appunto l’invidia verso la giovinezza: detta da Cardini suona così, detta da mio nonno era “va a lavorare và, e mettiti un po’ a posto, che è ora!”

    • lanzo says:

      L’unica cosa su cui concordo sono le tette di Marisa Allasio (Susanna tutta panna) sia pur di coscia corta ma con un viso bellissimo – Poi diventata pricipessa e scomparsa del circuito cinematografico – non che fosse una morta di fame – era la figlia dell’allenatore della Lazio o simili.

    • lanzo says:

      In altre parole ci hanni rincoglionito totalmente.

  3. Mauricius Tarvisii says:

    i primi hanno un milione di euro da buttare per fare vruum vruuuum.

    Un’immmensa verità.
    Però forse c’è una differenza ulteriore: quelli con un milione da buttare sono ancora più bambini di quegli altri.

    • Verissimo che siano infantili, ma sono soprattutto potenti.

      Nel bene o nel male, sono gli individui che possiedono i media, possono pagare avvocati vincenti, finanziano le campagne elettorali dei politici, decidono dove investire e dove no.

      Insomma, vruum vruuuum lo fanno addosso a noi, e più o meno con lo spirito di un toro incornante o di un F22.

      • lanzo says:

        Di solito quelli che comprano ste macchine sono ex morti di fame, tipo calciatori e che da ignoranti non si rendono conto che per guidarle ci vuole “manico” ed infatti di solito infrociano e le distruggono. Non gli interessa – per fortuna – andare a 300 km ora – ma solo sfoggiare il giocattolo, sgommare e perdere il controllo della macchina a soli 50 km ora.

    • lanzo says:

      E quelli che..
      Pagani Zonda C12F mai sentita ? Poi la Bugatti pero’ magari sono rassisti ed al calciatore non gliela vendono proprio, altrimenti sarebbe…un disonore ?
      Don’t be surprised if you haven’t heard of Pagani – this Italian car manufacturer only makes a limited number of these cars every year (we’re talking something like 20-25 cars a year), and at the moment the Zonda is the only model .
      Calciatori e spacciatori certo non vogliono aspettare !

  4. Peucezio says:

    Il problema è che ci vuole la democratizzazione della velocità.
    Per ragioni sicentifiche sono dovuto andare a Bari per starci solo quattro giorni (viaggi esclusi) e siccome lì dovevo muovermi molto, fra Altamura, Mola di Bari ecc., ci sono dovuto andare in macchina. Non c’è niente di più noioso che fare una decina di ore di guida in autostrada due volte in sei giorni.
    Ora, per quale cavolo di motivo le macchine non vanno tutte a trecento all’ora e, soprattutto, le strade non sono progettate in funzione dei trecento all’ora???
    Fra duecento anni andremo ancora a 130?? Ma allora tanto valeva che continuavamo a usare l’asino e che ognuno nasceva e moriva nel suo paesello, come quel contadino coratino di cui mi racconta mio zio, che vide per la prima volta il mare a Trani (15 km ca. da Corato) quando aveva tipo vent’anni. Almeno quelli non si facevano dieci ore di autostrada con la paura continua che se ti distrai un attimo ti sfracelli e fai morire un’altra vagonata di persone.

    • MOI says:

      Se NON “tieni”, come dite voi, il milione di neuri :

      http://www.youtube.com/watch?v=5MtEeEkuOSo

    • Mauricius Tarvisii says:

      Facciamo finta che tu vada a 350 km/h. Significa che percorri quasi 100 m al secondo, ovvero che se un bambino sbuca all’improvviso tu premi il pedale del freno 100 m dopo averlo investito.
      Certo, puoi vietare le strade a pedoni e biciclette, ma lo stesso se qualcuno ti taglia la strada a 350 km/h, tu premi il pedale del freno… no, non lo premi il pedale del freno.
      Poi ti faccio notare che la benzina non è esattamente gratis 😀

      • gotcha says:

        io non lo vedrei nemmeno a 130.. già un incidente a 70-80 allora è un disastro.

        • Pietro says:

          Bambini e gente varia verra’ tenuta lontano dalla strada, facile no? Il mondo e’ la pista dove sfoggiare il giocattolo. A me sembra assurdo non che uno spenda un milione di euro per fare vroom vroom (anche se la mia parte autoritaria si sta ribellando a quanto ho appena scritto) ma il fatto che queste macchine NON potrebbero andare a quella velocita’. Che senso costruire una macchina che ha il suo punto di forza nell’essere illegale?

      • Peucezio says:

        Mauricius,
        ciò che dici presuppone che per andare da Milano a Bari si attraversi un unico ininterrotto centro abitato che percorre la penisola.
        Io veramente mi riferivo alle autostrade, per definizione precluse a pedoni, biciclette, ecc.
        Ciò non toglie che anche a 50 all’ora se ti sbuca un bambino all’improvviso lo stiri. se il problema è quello, dobbiamo andare tutti a piedi (o, come sostengo da sempre, separare con barriere fisiche lo spazio della circolazione stradale, anche urbana, da quello dei pedoni, almeno nelle arterie di una qualche rilevanza; certo, non nel vicolo di quartiere).

    • lanzo says:

      Non so che guidava il suocero del “Contadino” pare fosse l’uomo piu’ ricco ‘Italia, almeno stando alla dichiarazione dei redditi – scommetto che andava con una Panda ! Azz – Mo ma ricordo Feruzzi o Ferruzzi,

  5. mirkhond says:

    Adesso almeno mi capirai quando ti parlo dello stress dei lunghi viaggi….

  6. Francesco says:

    Miguel

    davvero non capisci la differenza tra andare a 330 e aveva una macchina che fa i 330?

    😀

    • Perché, a cosa serve una macchina che va a 330 se non puoi superare i 130?

      • Francesco says:

        a TUTTO serve, rimorchiare è giusto l’ultimo degli usi

        andare a 330 è, alla fine, una roba da piloti, da sfigati che devono rischiare la vita per mestiere, insomma da autisti

        😉

        • gotcha says:

          ma per rimorchiare basta la macchina da 330 allora o devi anche farli? non che io abbia uno dei due obiettivi alla mia portata, è così per sapere..

        • A rimorchiare?

          Credo che bisogna distinguere le generazioni: quello che i soldi “li fa” è diverso da quello che i soldi “li eredita”.

          L’Erede (come l’ineffabile Lamborghina indicata da Moi) certamente pensa a rimorchiare.

          Invece, con il Fattore, mi sembra che sia spesso il contrario.

          In un certo mondo, mi dicono, le Bonazze si conquistano esibendo la Reventon. E già qui ci sarebbe da chiedersi esattamente perché la Reventon dovrebbe avere questo effetto. Certo, vuol dire che il proprietario ha un portafoglio grosso, ma credo che sia anche importante la visibilità dell’oggetto, che fa schiattare di invidia le amiche della Bonazza.

          E la Bonazza – come mi è più volte capitato di vedere – serve solo in minima parte come oggetto erotico; soprattutto indica a tutti gli altri maschi che il Fattore è abbastanza ricco da comprarsela. E’ come una specie di collana, insomma.

          La Reventon serve quindi tanto a lui quanto a lei per affermare il proprio prestigio tra persone del proprio sesso.

          • gotcha says:

            Che vitaccia pero’: compro la macchina per distinguermi, la do via per distinguermi, non la do via per distinguermi.. Puo’ andar bene per qualche settimana, ma una vita spesa a sto modo e’ logorante. E’ anche vero che un ereditiero magari puo’ far a meno di aver altri grattacapi..

          • Francesco says:

            concordo pienamente

            del resto, il mio prestigio è quello tra il gruppo dei pari, cioè dei maschi

            chissenefrega di quello che pensano le femmine?

            secondo te, lo yacht di 2.000 metri serve per andare in Sardegna?

            😀

          • gotcha says:

            Pensavo che volessero, col tempo, andare da piombino alla sardegna a piedi!

      • lanzo says:

        In Ammeriga tornano alla grande e le vendono, le mitiche “muscle cars” ossia la Mustang, risurretta hai presente “Bullit” con la Mustang 390 GT 2+2 guidata da Steve McQueen – mitico l’ inseguimento con i cattivi che guidavano un’apparentemente tranquilla DODGE Charger nera (erano cattivi) che era addirittura piu’ potente della Mustang, ma sembrava una normale berlina… poi c’era la Pontiac GTO (acronimo copiato dalla Ferrari/Bizzarrini = gran turismo omologato) credo celebrata dai beach boys – my little GTO – – poi la Pontiac Catalina amata da Hunter S. Thompson .
        Tutti motori rigorosamente 8 cilindri da 5000 cc in su – La Chevrolet Camaro e’ 6.200 cc non so quanti cavalli ed altre – E parlo di muscle cars medie. Credimi le strade sono peggio che in Italia, se sgarri ti ritrovi la polizia dietro in un attimo – quindi ? Sono begli oggetti, che ti permettono di superare in una frazione di secondo la tartaruga davanti pur rimanendo entro i limiti di velocita’. E sono facili da guidare avendo il cambio automatico !

      • Peucezio says:

        Al di là dei folli limiti anacronistici di legge, ci sono sempre le piste.

    • lanzo says:

      Correggo – immagino volessi dire la differenza tra andare a 330 – ma essere in grado di superare un TIR o una tartaruga in 2 secondi – tanto nessuno e’ in grado di gestire una macchina a 330.

  7. MOI says:

    Elettra Lamborghini, 20 anni: “Non so quante Lamborghini possiedo”

    https://www.youtube.com/watch?v=v4JZD81hXr8

    • Interessante, e tutto sommato anche consolante. C’è la speranza che la generazione ancora successiva finisca per strada, non su una Lamborghini, ma sotto.

      E’ il lato positivo di tutte le dinastie.

      • lanzo says:

        Pie illusioni – i super ricchi aumentano come si sa e pure i super poveri
        Sara’ na cosa di “vasi comunicanti” alla Cartesio ? Nin zo, su gnurante.
        Comunque la Lamborghini e’ roba da calciatori proletari, fatti una googlata su PAGANI cars o BUGATTI e poi ne riparliamo.

  8. MOI says:

    L’ amico “dell’ Elettra” che si fa la liposuzione per qualche etto di grasso da togliere dalla “tartaruga”, dal “six pack” … è un “metrosexual” (che può essere cmq “etero”) , no ?

  9. MOI says:

    Vruum vruum c’è chi lo fa di professione, pure se nasce già con tantissimi soldi in famiglia (tipo Niki Lauda), e se vede la morte in faccia da vicino, vi si ringalluzzisce; pure se il motore gli ammazza il padre da piccolo (tipo Jacques Villeneuve, figlio di Gilles Villeneuve) ; pure se non muore giovane in pista, resta paralizzato e lesionato cerebralmente in fuori-pista sugli sci (tipo Michael Schumacher) ;

    … molto simile al “Caro agli Dei è Chi Muore Giovane” [cit.] , solo che ‘sta gente lo fa spontaneamente. Sanno benissimo che ogni gara che fanno può essere l’ ultima, ma sostanzialmente la risposta esistenzialista è … ” ‘Sa vut ch’ a m’in cèva !? ” 😉

    … per dirla più o meno negli idiomi natii dei Più Grandi Costruttori di Motori ad Alta Velocità che il Mondo abbia mai conosciuto, e che la Qiyas (o come si chiama) Saudita fa diventare più “Halal” che girare a gobba di cammello come faceva il Profeta Stesso !

    • gotcha says:

      professione è una parola grossa..

      • gotcha says:

        “Sanno benissimo che ogni gara che fanno può essere l’ ultima”

        questo valeva fino agli anni 80.. ora non c’è più manco il gusto di veder morire qualcuno! o perlomeno ferirsi gravemente..

        • lanzo says:

          @gotcha
          In affetti sono parecchi anni che non sento di nessun pilota GP morto in servizio – Schumaker e’ dovuto andare a cercarsela sciando in Francia – vabbe’ non e’ morto ma quasi.
          In Ammeriga invece con la formula NASCAR – roba allucinante tutti a fare lo stesso giro a velocita’ allucinanti – ogni tanto qualcuno ci rimette la pelle.

          • gotcha says:

            Dal 1986, anno della morte di elio de Angelis, ci sono stati solamente 2 morti (senna e ratzenberger, di cui ricordo il collegamento dall’inviato all’ospedale di bologna che chiamo’ per dire “ratzinger e’ morto”), e se non ricordo male, cinque o sei incidenti veramente gravi (streiff, Donnelly, wendlinger, hakkinen e bianchi l’anno scorso).
            Se consideri il rischio che corrono i camionisti e lo stipendio che prendono (che in media e’ pure abbastanza sostanzioso), capisci che la formula uno non e’ piu’ uno sport pericoloso..

  10. MOI says:

    @ MIGUEL

    L’ incorruttibilità 😉 dei Messicani, secondo la Ferrero …

    https://www.youtube.com/watch?v=DD7KwoWXZbM

    … va be’, nel ritenere a torto (!) che il Messico sia il posto più tranquillo al mondo 😉 non sono gli unici a sbagliare !

  11. PinoMamet says:

    Io la macchina la uso per spostarmi, e di macchine non c’ho mai capito niente né mi importa particolarmente.

    I ricchi poi mi stanno sulle balle da sempre.

    Però, francamente, non condivido questa forma di disprezzo verso il mondo automobilistico.
    “Gente che fa vrum vrum”… e va bene, allora andiamo tutti nei monaci di clausura e facciamola finita.
    Una cosa no perché è ha un motore ed è costosa, un’altra perché rovina l’ambiente, un’altra gli animali piangono, un’altra Trotsky ha telefonato a Madre Teresa e le ha detto che non sta bene, un’altra no perché a me non piace, va a finire che dobbiamo fare tutti le stesse due cose, coltivare l’orto biologico a chilometri zero e andare in bici al campeggio ecologista.

    Peccato che siano due cose antropologicamente ancora più lontane da me di quanto siano Lapo Elkann in groppa allo yacht mimetico.

    Io l’ho conosciuto, uno così, coi campeggi biologici e le bici “critical mass” e “vivifichiamo il mio quartiere”.
    (Del mio, chissà perché, non gliene fregava un cazzo).
    A parlarne da vivo e non da morto, mi stava sulle palle.

    Ma insomma, dove sta scritto che dobbiamo avere tutti gli stessi gusti ??

    • Ho capito che ti stanno antipatici quelli dell’orto biologico. Ma a parte il fatto che probabilmente influiranno molto meno sulla tua vita di quelli che fanno vruum vruuum a un milione di euro… dove sta scritto che dobbiamo avere tutti gli stessi gusti??

    • PinoMamet says:

      Appunto.
      Rivendico il diritto di dire che mi stanno sulle palle, e non faccio parte del loro club.

      Poi non so se influiscono meno sulla mia vita. A me pare che mi rompano molto più le palle, mentre il mondo intorno a me, con loro o senza di loro, resta esattamente uguale.

      • Quelli dell’orto biologico non credo che portino fuori a cena il sindaco e decidano assieme a lui di pedonalizzare il tuo quartiere perché ci devono fare l’outlet figo, oppure di trasformarlo in autostrada per risparmiare una deviazione ai loro camion.

        Non credo che decidano di chiudere la ditta dove lavora (ipoteticamente) la tua famiglia per riaprirla in Croazia, oppure fare un investimento miliardario per comprarsi tutto il tuo quartiere come residenza in per ricchi cinesi.

        Poi è vero che quelli che fanno l’orto biologico attaccano briga per ore nella speranza di convincere almeno uno sfigato come te, mentre gli altri passano direttamente sulla tua testa con l’auto e le ruspe.

        • Peucezio says:

          Sì, d’accordo, ma il fatto che si comprino macchine da un milione di euro è il loro aspetto più innocuo e folcloristico.

          Se mi ritrovo un mafioso del quartiere, non mi spaventa il fatto che porta un cozzalissimo catenaccio d’oro massiccio al collo, ma il fatto che spara.

          Anche perché il catenaccio, come la Lamborghini, magari capita di straforo in mano a un ricco ereditiero passivo e che vive di feste e bagordi e strutturalmente incapace di fare speculazioni, anzi, di fare qualsiasi tipo di attità (poi, se fa in tempo prima di morire, scialacqua tutto e rimane senza niente), mentre gli speculatori veri spesso hanno uno stile di vita molto più austero (e fanno danni incalcolabili alla nostra vita, al nostro paesaggio, alla nostra salute).

      • PinoMamet says:

        A parte che non mi piace particolarmente essere insultato, sì, quelli dell’orto biologico portano anche loro fuori il sindaco, e hanno avuto la loro bella parte di responsabilità nel far pedonalizzare il centro, a tutto vantaggio proprio dell’Outlet figo.
        Sarà la sinergia. non so.

        In compenso per i miei problemi veri (che non conosci e non ci tengo neppure particolarmente) non mi sono e non mi possono essere di nessun aiuto.

        • Se l’insulto è “sfigato”, lo rivolgo genericamente a chiunque abbia a che fare con questo blog, a partire da me stesso. Se una persona scrive su questo blog e lo legge, vuol dire che non ha alcun potere.

          Non lo intendevo in senso personale, e mi scuso se ho dato quell’impressione.

          Sul fatto dei bio-ortolani che portano a cena il sindaco, non posso dire nulla: evidentemente il tuo comune è anni luce da Firenze. Al massimo, il sindaco manderebbe un sotto-sotto-vice a benedire un orto che i bio-ortolani fanno per conto proprio, fare due premesse e una foto in periodo pre-elettorale.

        • PinoMamet says:

          Miguel, non c’è problema, e mi scuso io per l’intervento a gamba tesa.
          Ciao!

        • Roberto says:

          “Se l’insulto è “sfigato””

          😀

          Ottima riflessione, lo accetto di buon grado anche io (cavolo rinuncio ad ogni aspirazione di carriera per restare nel gruppo)
          🙂

      • PinoMamet says:

        Ma la lezioncina vengono a farmela lo stesso.

        • paniscus says:

          Ma se uno la lezioncina prova a fartela, ma tu non la ascolti, la ignori, e magari dici educatamente ma fermamente “grazie, ma non mi interessa”, non finisce lì? Dove starebbe tutta ‘ sta grande tragedia etica ed esistenziale per il fatto che si siano permessi di provarci?

          Francamente, non riesco a capire perchè si trovi tanto fastidioso il tentativo di “lezioncina” da parte di uno sfigatissimo militante qualsiasi, mentre si trovi perfettamente normale il bombardamento pubblicitario massiccio che ci piove addosso 24 ore su 24 tutti i giorni.

          Tanto dovrebbe essere la stessa cosa… se l’argomentazione della propaganda in questione non ci interessa e non la condividiamo, la propaganda non funziona e noi non vi abbocchiamo comunque. Quindi perché la lezioncina da parte dell’ecologista suscita tanto risentimento viscerale, mentre quella del promoter commerciale molto meno?

          L.

          • Francesco says:

            perchè la pubblicità non te la fanno di persona, col tono di chi ti sta dicendo una cosa importante ma in TV, tramite una bonazza, a cui puoi pure togliere la voce col telecomando …

            almeno, io la porta ai promoter non la apro propio

          • paniscus says:

            Francesco, quindi la tua teoria è che la “lezioncina” è irritante perché la si percepisce come mirata individualmente a te, mentre la pubblicità no perché si dà per scontato che sia una cosa impersonale?

            Quindi, intendi dire che non hai mai provato il brivido di sentirti chiamare sul tuo telefono privato dai call center di varie compagnie telefoniche o di altre aziende commerciali di tutti i tipi che ti magnificano quanto è bello, figo e all’avanguardia sottoscrivere una forma nuova di servizio assortito…

            …o di ritrovarti direttamente abbarbicato al campanello di casa qualche rappresentante di aziende della luce e del gas, che cerca disperatamente di spiegarti perché rimanere attaccati al contratto vecchio è da stupidi e perché la vera innovazione rivoluzionaria economica, etica e sociale passa attraverso la nuova proposta che ti offre lui?

            Altro che televisione, quella basta tenerla spenta, in effetti.

            L.

          • roberto says:

            Lisa,

            la differenza è

            “compra il detersivo blush” (ok fastidioso ma vabbé)

            e

            “il mondo sta andando in rovina perché c’è gente come te che non mangia la carotina dell’orto ma la bistecca di mucca” (insopportabile)

          • Z. says:

            Se è per questo io trovo intollerabili i call center outbound. Specie quelli che ottengono illegalmente il mio numero, che non sta nell’elenco.

            L’ultima volta li ho avvisati che li avrei denunciati al pubblico ministero. Stop alle telefonate. Per ora.

            La TV basta spegnerla, non serve minacc… ehm, annunciare l’intenzione di esercitare un proprio diritto.

          • Francesco says:

            Lis

          • Francesco says:

            Lisa,

            io rispondo sempre ai sondaggi, anche solo per sentirmi ringraziare dal raccoglitore delle mie opinioni invece che essere mandato a cagare come capita qui … 🙂

            negli altri casi telefonici, un saluto e via

            il campanello di casa se lo filano solo quelli di un qualche giornale comunista, con scarsi risultati

            ciao

          • PinoMamet says:

            “Francamente, non riesco a capire perchè si trovi tanto fastidioso il tentativo di “lezioncina” da parte di uno sfigatissimo militante qualsiasi, mentre si trovi perfettamente normale il bombardamento pubblicitario massiccio che ci piove addosso 24 ore su 24 tutti i giorni.”

            Per varie ragioni.

            Il pubblictario è pagato per farmi pubblicità;
            lo sfigatissimo militante, che poi spesso è invece un capetto o aspirante tale, con codazzo di adepti al seguito, lo fa gratis, perché ci crede.
            Può essere che a molti sembrerà un argomento a suo favore.
            Io tendo a diffidare a chi crede così palesemente, sia perché sono un arretrato italiano pieno di luoghi comuni tipo “ci deve essere qualcosa dietro, a pensar male si fa peccato eccetera…” sia perché gli idealisti non mi piacciono, e sono convinto che qualunque paese, governato in base ai migliori ideali, ma lasciato nelle mani dell’idealista di turno, si trasformerebbe in cinquant’anni nella Corea del Nord.

            Poi con la pubblicità posso cambiare canale, invece il convintone di turno, quando gli dico “no, dai, davvero, non mi interessa”, mi guarda come se fossi un criminale, e un criminale cretino, perché lui ha la verità e io no.

            E poi, dicevo, non siamo fatti per avere tutti gli stessi gusti.
            Posso amare la natura anche se non sono un fanatico dei giri in bici? Posso essere a favore dell’immigrazione anche senza andare a fare volontariato allo stand del Kurdistan alla Festa Multietnica di Colelcchio? (la faranno da vent’anni, ormai).

            Poi conoscevo una persona, una ragazza, coltissima, che stava sul perfido social network- poi si è levata- e un giorno scriveva delle cose cattivissime contro il vicino di casa, colpevole di questo grave crimine:
            stava lavando la Golf nuova.
            E lei giù a scrivere malignità, tra cui (mi è venuto in mente leggendo il post) “ecco, ora si sarà realizzato il sogno della sua vita a comprarsi la macchina nuova, mi immagino che si siede al volante tutto soddisfatto e fa brum brum come i bambini”.

            Ma cavolo, uno sarà padrone di fare quello che vuole, senza dar fastidio agli altri;
            di fare una cosa semplicissima come comprarsi la macchina nuova e lavarla;
            senza incorrere in sanzioni morali?

            Ecco, la pubblicità non mi dà sanzioni morali, non mi dà giudizi, invece il Documentario Ecologista (e bada che ne ho scritto uno- mi hanno chiamato apposta perché conosco la mentalità dello stronzo qualunque, essendone uno) sì.

          • Z. says:

            Ah giovani…

            Non mostrate mai, e ripeto MAI, la vostra bolletta a qualcuno che vi promette tariffe migliori.

            Altrimenti il rischio è che si annotino il vostro codice cliente e vi trasferiscano ad altro gestore a vostra insaputa. Non necessariamente con un contratto vantaggioso per voi.

          • gotcha says:

            “Io tendo a diffidare a chi crede così palesemente, sia perché sono un arretrato italiano pieno di luoghi comuni tipo “ci deve essere qualcosa dietro, a pensar male si fa peccato eccetera…” sia perché gli idealisti non mi piacciono, e sono convinto che qualunque paese, governato in base ai migliori ideali, ma lasciato nelle mani dell’idealista di turno, si trasformerebbe in cinquant’anni nella Corea del Nord.”

            concordo con Pino, nel profondo del mio animo, perché sono fatto così anch’io. non sopporto le convinzioni soprattutto quando cercano di influenzare la mia vita quotidiana.
            però, se mi fermo a riflettere e vado più “di testa” che “di pancia”, mi viene da dire che servono anche gli ambientalisti: insomma, se uno mangia solo bistecche e barrette di mars, quando arriva a cinquant’anni e ogni volta che va in bagno gli brucia il culo probabilmente si convincerà a integrare la dieta con qualche carota..

          • Roberto says:

            Certo Gotcha,
            Ma a me quello che infastidisce è chi tenta, inutilmente peraltro, di farmi sentire in colpa.
            Lo sai quanto petrolio viene utilizzato per portarti le arance siciliane quando qui nel granducato ci sono delle ottime mele?
            Si lo so ma le mele mi fanno cagare e poi qui si producono solo mele e cavoli, non posso mangiare a chilometro zero!
            Hai mai tenuto in braccio un agnellino? Se qualcuno ti mangiasse tuo figlio?
            Si, sia vivo che morto, e beh, spero che lo cucini con lo stesso amore con il quale io cucino il mio abbacchietto
            E così via.

            Poi certo ci sono cose utili da dire, ma c’è modo e modo. Tra “scusi ha dimenticato la bustina di plastica sulla sabbia” (versione tizio normale) e ” è colpa di quelli come lei se le tartarughe mangiano plastica, crepano e poi abbiamo il mare pieno di meduse” (versione di militante di Amiamo le tartarughe) preferisco la prima

            • Quello che non capisco è la confusione tra:

              1) un ragionamento complessivo, che può essere giusto o sbagliato

              2) il particolare modo con cui qualche fallibile mortale porta avanti lo stesso ragionamento.

              Che poi è la storia di chi picchia il postino che gli porta una brutta notizia.

              E’ vero o falso che il consumo enorme di petrolio costituisca un problema a lungo andare per noi, per i nostri figli e per tutto il pianeta?

              Se è falso, anche il ragionamento ecologista più delicato e gentile diventa falso.

              Se è vero, anche dietro il discorso ecologista più confuso, sentimentale, colpevolizzante, ingenuo, c’è del vero.

              Tutto qui.

          • gotcha says:

            sono perfettamente d’accordo, ma proprio perfettamente: d’altronde, si muore ugualmente; per me conta ciò che dice il mio corpo, non quello che dicono le idee degli altri. anzi, trovo qualcosa di sottilmente perverso nel senso di colpa ambientalista: ha ragione pino sul fatto che dagli idealisti saltano fuori i dittatori.
            dobbiamo prendere come esempio i gatti, che ogni tanto brucano qualche filo d’erba per pulirsi l’intestino, ma non rompono il cazzo a nessuno. io costringerei, come igiene mentale, le persone a osservare i gatti per un quarto d’ora: ti fanno capire come va la vita.

          • gotcha says:

            bè, un postino che ogni 15 minuti mi ricorda una brutta notizia, dopo un po’ uno scappellotto se lo becca..

            • Io non so dove vivete voi, evidentemente su un altro pianeta.

              Qui a Firenze ogni dieci metri, c’è un ristorante che vende la bistecca chianina, c’è il trippaio, c’è il locale per turisti con le statuette di maiali cannibali, c’è il kebabbaro che vende la carne halal, in tutti i supermercatini affollati di turisti, ci sono i banconi della carne che si affacciano ai banconi del prosciutto.

              E questo lo dico da non vegetariano.

              Poi cammino per strade dove i marciapiedi sono stati ridotti alla larghezza di 20, 30 centimetri per far posto alle auto, che sfrecciano a 60 km l’ora in stradine dove ci sarebbe il divieto di superare i 30, oggi mi è venuta la nausea per la puzza di gas di scarico in Via de’ Serragli.

              Ora, questa è la pressione che si subisce da una parte.

              Dall’altra, è vero, ho conosciuto almeno due o tre vegetariani nel nostro quartiere.

          • PinoMamet says:

            Guarda, a me sono sempre stati antipatici
            (e credo di averlo scritto anche su questo blog, diverse volte) quelli che mi facevano “ma come… non mangi il prosciuuuuttoooo?? ma non lo sai che è bu-o-nooo?” e così via…

            per lo stesso identico motivo, mi stanno antipatici quelli che mi fanno “ma come, mangi cadaveri? ma non lo sai che negli allevamenti…” ecc. ecc.

            Uno ne ho beccato, all’università, che diceva che i contadini picchiavano le mucche per fargli fare più latte.
            Evidentemente aveva una conoscenza molto vaga dei contadini, e ci sta (insomma…) ma del funzionamento delle mucche non aveva capito proprio niente.
            Uno che “ama la natura”…

            Comunque riguardo ai marciapiedi, qui c’è il problema opposto:
            moltissime strade di periferia, costruite negli anni Cinquanta/Sessanta appositamente per il traffico automobilistico, in quartieri dove la gente viene solo a cenare e dormire, sono state ristrette a dimensioni da centro storico, nella vana illusione di fare qualcosa “a favore dell’ambiente”, in modo da farci passare tre, quattro mille pedoni affiancati, nonni con carrozzine e così via.
            Che continuano a non passare, in compenso gli automobilisti devono fare le gimcane per niente.

            Stesso discorso si potrebbe fare per i parcheggi (costruisci un ospedale dentro la città, e diminuisci progressivamente l’area per i parcheggi?? capirei se fosse una discoteca- no, sarebbe logisticamente sbagliato anche in quel caso- ma, un ospedale?? fortuna che l’hanno spostato fuori città…)

            • “per lo stesso identico motivo, mi stanno antipatici quelli che mi fanno”

              Ma io probabilmente condivido le tue antipatie; dovessi elencare tutte le categorie di persone che sopporto a fatica.

              La questione è sempre chiederci, quando stiamo “accanto” a qualcuno/qualcosa che abbiamo in antipatia, e quando invece stiamo “sotto”.

              Quando stiamo “sotto”, c’è di mezzo un rapporto di forza.

              Infatti, cosa se non la forza permette a una persona priva di ideali (come sono in genere quelli che hanno interessi forti di qualche specie) a imporsi ad altre persone prive di ideali (come sono in genere i politici, quelli dei media, ecc.)?

              Tu puoi benissimo sentirti sotto ricatto dalla zia vegetariana. Il Consiglio d’Amministrazione della Intercarni S.p.A. no: al massimo troverà che potrà vendere ancora più carne, reclutando anche la tua zia vegetariana, attraverso qualche stucchevole pubblicità “verde” o ottenendo il bollino della WWF.

              Ma non perché siano diventati eco-vegetariani.

          • gotcha says:

            Provare a mangiare un maiale vivo deve essere difficile. Sul riservargli un buon trattamento in vita sono d’accordo.. E’ bello vedere le lu mucche pascolare e le galline razzolare, anche la carne e’ molto piu’ saporita!

          • Roberto says:

            Miguel,
            Io vivo in piena campagna, in un posto dimenticato da dio e dagli uomini, non parlarmi di gas di scarico che mi viene una lacrima di nostalgia.
            Dovessi nutrirmi a chilometro zero mangerei solo cinghiale, mucche, latticini, mele e cavoli, quindi ogni discorso di quel tipo mi pare semplicemente assurdo.

            Per il resto, condivido ovviamente in linea di massima qualche idea ecologista, ma mi soffermavo soprattutto sul tuo punto due: il predicatore colpevolizzante mi rende una persona peggiore, quindi lo evito

          • paniscus says:

            Poi conoscevo una persona, una ragazza, coltissima, che stava sul perfido social network- poi si è levata- e un giorno scriveva delle cose cattivissime contro il vicino di casa, colpevole di questo grave crimine:
            stava lavando la Golf nuova.
            E lei giù a scrivere malignità,

            Ma cavolo, uno sarà padrone di fare quello che vuole, senza dar fastidio agli altri;
            di fare una cosa semplicissima come comprarsi la macchina nuova e lavarla;
            senza incorrere in sanzioni morali?

            Ma infatti il tizio è rimasto padronissimo di farlo, e gli improperi della ragazza non gli hanno certo impedito di continuare a godersi tale attività e tale oggetto.

            Parli come se la ragazza fosse andata a graffiargli la macchina, o a infangargliela di proposito per vanificare i suoi lavaggi.

            Invece si è limitata a commentare sull’effetto che tale scena faceva personalmente su di lei, senza violare i diritti di nessuno, e senza muovere un diito per impedire al vicino di casa di fare i sacrosanti comodi suoi con la macchina.

            Quindi, dove sta il problema? Lui ha tutto il diritto di lavare, massaggiare e coccolare la macchina nuova, strafregandosene del fatto che qualcuno non lo approvi o lo prenda in giro… e lei ha il diritto di dire liberamente quello che pensa del lavaggio della maccghina nuova, strafregandosene se siano tutti d’accordo con lei o no.

            Non è semplice?

        • Peucezio says:

          “Ma la lezioncina vengono a farmela lo stesso.”

          Anche la pubblicità mica di un prodotto, per poterlo vendere, dice che inquina: l’ecologismo è un lingaggio ormai condiviso, obbligatorio, spendibile e vendibile. Che poi il prodotto inquina lo stesso, è un altro paio di maniche, ma il linguaggio è sintomatico dei valori correnti.
          E sono valori spesso imposti con arroganza, con lo stigma verso il diffidente. Il che già di per sé è insopportabile.

          E comunque non trovo sano che la moscezza e la lentezza siano diventate dei valori contro la velocità e l’energia: in questo sono un futurista marinettiano.
          1) Perché la vita non è eterna e quindi la velocità e l’efficienza consentono di sfruttare meglio il tempo.
          2) Perché l’energia e la velocità sono antidoti contro il mondo anestetizzato, contro il bromuro spirituale che l’ecologismo ci sta ammannendo, peraltro senza che i veri disastri del pianeta siano minimamente contenuti (perché ovviamente non è un coglione ecologista che non lava la sua auto o non mangia carne a salvare la Terra dagli scompensi ecologici, ma investimenti seri, politiche organiche e non velleitarie o palliative: in questo senso l’ecologismo spicciolo e controproducente e appoggiato per questo dal potere, perché, dando l’illusione di risolvere il problema, distrae energie dalle soluzioni vere, che sono molto più radicali).

          • Peucezio says:

            “dissidente”, non “diffidente”.

          • Stesso discorso che per Roberto.

            Dici un sacco di cose condivisibili sulla maniera in cui gli esseri umani volgono a proprio interesse determinate questioni. Come ogni discorso sia manipolabile.

            Detto questo… quello che ognuno di noi può fare è ovviamente quasi nulla, e non spetta a nessuno di noi risolvere i “veri” problemi del mondo.

            Quindi, la domanda vera è, chi differenzia i rifiuti, chi evita di scialare con la benzina, chi ricicla i vestiti, chi mangia meno carne, alla fine fa più o meno danno – nella sua microscopica parte – di chi fa il contrario?

          • gotcha says:

            è dalla notte dei tempi che gli apparati di potere hanno capito che non c’è metodo migliore della paura per imbrigliare le persone. tra tutti i metodi, i più raffinati sono quelli che trasferiscono la paura all’esterno, ad eventi incontrollabili che non dipendono dall’apparato, che si limita a “darne notizia”.

            un po’ come un ministro dell’economia che, in un discorso, parla dei problemi della crisi. a me verrebbe di rispondergli così:
            “e lo dici a me che sono falegname? occupatene tu, sennò che ci stai a fare?”

          • Peucezio says:

            Miguel,
            il problema non sono gli atti, perché finché sono individuali o minoritari hanno un impatto irrilevante.
            Se anche tutti gli italiani di colpo diventassero vegetariani, non si risolverebbe nulla, perché i cinesi tutto in una volta stanno diventando ricchi e mangiano la carne e mentre noi siamo 5o milioni, loro sono un miliardo e mezzo, il che significa allevamenti di massa, con una serie di conseguenze e di squilibri incalcolabili.

            Quindi il poblema è culturale.
            E il problema culturale è che il potere asseconda, incoraggia, quando non crea l’ecologismo per far credere che il vegetariano che fa la raccolta differenziata aiuta il pianeta e distrarre dal fatto che sono solo le scelte politiche e strategiche dei governi e delle multinazionali ad essere determinanti.

            E, per inciso, un’umanità motorizzata, con libertà totale di movimento, fa molta più paura di un’umanità vincolata da mille limiti nel movimento.
            Tra l’altro i vincoli al traffico e al parcheggio vanno nella stessa direzione della privatizzazione dello spazio che tu giustamente combatti: in uno spazio di tutti, tutti circolano e parcheggiano; in uno spazio privato, dove pochi ricchi vogliono vivere in quartieri residenziali o in ville senza nessuno che gli rompa i coglioni, si fanno zone a traffico limitato, parcheggi per residenti o a pagamento stratosferico, limiti a trenta all’ora, ecc.

            Forse in Oltrarno, per vostra fortuna, siete ancora in una fase in cui la motorizzazione è una forma di modernizzazione violenta, come altrove negli anni ’60, ma in quasi tutti i posti che ho presente io è il contrario e i vincoli e lacciuoli alle auto sono fatti sempre in nome di forme di privilegio e di chiusura rispetto alla socialità spontanea.

    • lanzo says:

      Ma insomma, dove sta scritto che dobbiamo avere tutti gli stessi gusti ??
      Forse – azzardo – in “Brave new world – Huxley o il solito 1984.
      Anche io faccio lo sborone parlando di macchine – avendo vissuto in America ed avendo avuto una bella Chevrolet MonteCarlo 8 cilindri, 5.200 cc – acquistata usata per 7mila dollari, che quando schiacciavi l’accelleratore era un missile – ho sviluppato un certo amore per le muscle cars.
      Di solito la macchina non la uso quasi mai, preferisco il motorino – ma non vivo piu’ in Ammeriga ove sconsiglio assolutamente di usare motorini, a meno che uno non abbia vocazioni suicide. Non e’ un caso se le 2 ruote preferite sono i bisonti Harley Davidson che si fanno vedere e… sentire.

      • paniscus says:

        per Lanzo: guarda, posso pure sopportare (a fatica) la tua venerazione sbavante per la Chevrolet Montecarlo, ma la parola “accelleratore” scritta con due L, proprio no.

        Quando correggo le verifiche di fisica dei miei studenti, arrivo molto più vicina a diventare una belva quando mi scrivono “accellerazione”, piuttosto che quando sbagliano il calcolo dell’accelerazione stessa.

        L.

    • Peucezio says:

      OMDAP!

  12. PinoMamet says:

    Per motivi di stracazzi miei, sono entrato ieri in una sede di Legambiente.
    Era vuota, ho gironzolato in mezzo alle stanze, ma non ho rubato niente, giuro.

    C’erano appessi tutti questi manifesti… veeeeeecchi! Non so, immagino che ce ne saranno stati anche di nuovi… ma vecchi, vecchi, vecchi!! No, non ho detto gioia!
    Pieno di libri, mille libri, sull’ecologia, poi uno sull’ambiente, poi uno sull’ecologia e l’ambiente e uno sull’energia solare… vabbè, era Legambiente, cosa ci volevi trovare, la collezione di Le Ore?
    Sì, ho capito, ma che noia, che atmosfera da “convinti”, da seri, da gente che c’ha ragione, da missionari, da vecchietti in tshirt che sono diventati vecchietti senza neanche accorgersene, che negli anni Ottanta avevano vent’anni, da gente che va in giro in ciabatte, da gente che annaffia l’orto, da impegnati, da “buoni”…

    e a me i convintoni stanno sulle palle, i convintoni “buoni” poi non li sopporto proprio.

    • Francesco says:

      per fortuna che io sono cattivo, allora, sennò non mi sopporteresti

      stavo giusto per scrivere una revisione molto “convintona” al mio dileggio anti-cardiniano, e pure seria

      nel senso che i miei principi borghesi (temo) sono ormai buoni solo per me nel campo occidentale, per cui mi sono lontani ugualmente i “truzzi analfabeti dell’Ovest”, che ucciderebbero per un aifon ,e quelli dell’Est, che ucciderebbero per sentirsi dire “bravo bravo” dal Califfo

      mi resta solo la noia per le bugie che Cardini scrive sull’economia e per le indebitissime illazioni che ne trae. ma sono quasi solo bruscolini

      ciao

      • PinoMamet says:

        “per fortuna che io sono cattivo, allora, sennò non mi sopporteresti”

        😉
        io ti apprezzo perché sei tu.
        Sono d’accordo con te talmente di rado, che ho coniato apposta la definizione di Occasione Mensile di Accordo con Francesco (poi estesa anche ad altri, con cui a dire la verità sono d’accordo più spesso…)

        e secondo me fai delle valutazioni sbagliate, come nel caso degli strozzini/usurai: non è vero che chi ci ha a che fare se la sia sempre andata a cercare come dici tu (parlo di situazioni di persone che conosco) e in ogni caso, è sempre un po’ brutto dare la colpa alla vittima.
        “Se l’è andata a cercare” non è mai una grandissima argomentazione…

        ma aldilà di questo, non mi vieni a fare lezioni di vita (semmai di economia, ma è il tuo campo), non mi dai l’ìimpressione di considerarmi un minorato perché non sono d’accordo con te, non hai la pretesa, che io sappia, di salvare il mondo;

        ma soprattutto non hai- per il poco che ti conosco- l’insopportabile spocchia, nascosta sotto una specie di falsa umiltà francescana/comunista, di moltissimi “capetti” dei gruppuscoli di sinistra.

        Non voglio dire che tu non abbia altri difetti 😀 ma questi, ecco, no. 😉

        • Peucezio says:

          Ulteriore OMDAP: sono i motivi per cui anch’io apprezzo molto Francesco.

          • Francesco says:

            grazie

            mi fate arrossire anche se non lo potete vedere

            in effetti alla mia età ho avuto torto così tante volte – mi sono reso conto di avere torto – che è difficile dare lezioni a chicchessia, nel peggiore dei casi dei consigli

            ciao

    • gotcha says:

      magari avessero la collezione di “le ore”..
      a parte che non serve più. ma vuoi che non ci sia uno che ogni tanto non sbircia su youporn?

  13. Condivido a pelle la descrizione che Pino Mamet fa della sede di Legambiente, e che descrive alla perfezione un intero mondo di “sinistra” e il motivo per cui me ne sento lontano.

    Detto questo, però, credo che sia fondamentale ragionare in termini di potere e non solo di stile di vita.

    Questo post non l’ho intitolato, “quelli che hanno gusti trash”. L’ho intitolato, “quelli che comandano su di noi”, perché alla fine è quello che conta.

    I “ricchi” non sono un’altra tribù antropologica, come i bio-ortolani, i punk, gli skinhead, i barbuti islamici, i Testimoni di Geova, i frequentatori di rave, gli intellettuali con gli occhialoni…

    tutte categorie umane che vivono l’una accanto all’altra.

    Invece, con i ricchi, ci sono loro sopra e noi sotto..

    E’ interessante constatare che sono in genere infantili, vanitosi e spietati insieme; ma è interessante in quanto questo fatto ci riguarda direttamente, non come critica verso altri.

    • PinoMamet says:

      Guarda, ti do ragione se la metti così.
      Il fatto è che per me un po’ tutti siamo infantili, vanitosi e spietati.
      Solo che i ricchi sono più pericolosi.

      Ma non vorrei confondere la constatazione di questo fatto con la demonizzazione dei loro gusti, che poi sono i gusti di una larga parte di popolazione. Non i miei, ma io sono uno abbastanza antipatico e cagacazzo, come avrai notato 😉

      • “Il fatto è che per me un po’ tutti siamo infantili, vanitosi e spietati.
        Solo che i ricchi sono più pericolosi.”

        Infatti, era questo che volevo dire.

        In questi anni, e in tarda età, capisco sempre di più una cosa ovvia: cioè quanto contino i rapporti di potere.

        E il potere è oggettivamente dato oggi dal denaro.

        • habsburgicus says:

          con l’ultima frase, Miguel, hai colto alla perfezione l’essenza della società d’oggi…si possono dire infinite altre cose ma tutte superflue e ridondanti
          rispondendo ad eventuali obiezioni, dico subito che non sempre fu così (anzi in Europa quasi mai)..per quanto, ed è lapalissiano, in ogni epoca meglio star bene che essere alla fame 😀 il discorso però è un altro e Miguel l’ha descritto con concisione ammirevole

        • Francesco says:

          quanto contano i rapporti di potere? e il denaro?

          mah, sai che proprio su questo non mi convinci? a me i ricchi paiono una razza che vive altrove e si tocca pochissimo con la mia vita

          ciao

          • gotcha says:

            è proprio quello il problema! è come la differenza tra il pilota dell’enola gay e un disperato che t’accoltella per strada!

          • gotcha says:

            fra, “quanto contano i rapporti di potere”: in pratica, per mezzo del lavoro, ti permettono di mangiare.

          • Francesco says:

            sì ma in quei rapporti lì, alla fine, il padrone ha bisogno dell’asino come viceversa, mica è una cosa personale

            a Milano, almeno, gira così, non è che ogni padrone è lì a frustare l’asino per fargli vedere chi comanda, sennò l’asino lo manda affanculo e cerca un altro padrone

          • gotcha says:

            Ok, pero’ a me tocca far l’asino..

          • Francesco says:

            siamo tutti l’asino di qualcuno, credo

            e pure il padrone di qualcun altro

            ciao

          • gotcha says:

            si potrebbe anche tentare di collaborare.

        • Peucezio says:

          “E il potere è oggettivamente dato oggi dal denaro.”

          Non sono del tutto sicuro di questo.
          I magistrati hanno dimostrato di avere molto più potere di Berlusconi. E così anche i vari Monti, Napolitano, senz’altro non poveri, ma non certo ricchi quanto lui.
          Certo, dietro i magistrati e dietro Monti e Napolitano ci sono capitali enormi, tutto quello che volete, ma io credo che siano più i soldi un prodotto del potere che viceversa, nel senso che chi muove davvero i giochi muove anche i soldi (ma non certo per farsi la Lamborghini, anche perché parliamo di cifre con cui ne compri milioni di Lamborghini).
          Il potere è fine a sé stesso ed è solo distruttivo. I soldi almeno ti consentono di goderti la vita (sia pure in modo cozzalo, se uno è cozzalo).

        • Francesco says:

          x goccia

          è cosa è il mercato alla fine? la migliore istituzione di collaborazione mai inventata dall’uomo

          se fosse altro, non mi interesserebbe nè difenderlo nè conoscerlo

          ciao

          • gotcha says:

            Sono d’accordo con te. Per me il capitalismo e’ fantastico, io adoro vendere, venderei qualunque cosa senza il minimo scrupolo. Il problema e’: il capitalismo vero e proprio sta a quello “realizzato oggi” come il marxismo sta allo stalinismo. E ti assicuro che, per indole, preferisco smith a Marx (per indole.. Magari se rifletto viceversa). Il problema e’ che non vedo ombra di capitalismo!

          • Francesco says:

            Goccia

            io vedo un sacco di capitalismo e troppo poco mercato e concorrenza, invece

            oltre a iniziare a chiedermi se sia possibile limitare il mercato a dove funziona benissimo senza che tracimi dove non c’entra nulla e fa solo danni immani

            che in caso di risposta negativa, tocca aspettare uno che superi Smith e Marx e non so quanto ci vorrà

            ciao

          • gotcha says:

            Si, intendevo proprio quello che dici tu, troppo capitalismo (nel senso di accumulo di capitali) e troppo poco Mercato e concorrenza.

  14. mirkhond says:

    “Se una persona scrive su questo blog e lo legge, vuol dire che non ha alcun potere.”

    Su alcuni che scrivono qua, ho seri dubbi che siano davvero degli sfigati.
    Diversamente non difenderebbero con una tenacia degna di miglior causa, le ragioni dei ricchi, del mercato e delle politiche eurostrozzine…..

  15. mirkhond says:

    Inoltre Miguel, pensi che uno solo perché ricco, sia necessariamente un ignorante che vuol restare tale.
    Mentre vi sono anche ricchi colti che, magari vogliono leggere anche ciò che si dice a loro sfavore.
    Magari, proprio per arricchirsi di più INTELLETTUALMENTE, per comprendere quanto il mondo sia complesso e non ruoti solo attorno ad una lamborghini o ad una mazza di scopa oggi scambiata per “bonazza” (ma come puo’ essere bonazza una che è pelle e ossa? boh?).

    • Distinguendo sempre la prima generazione dagli eredi… in linea di massima, per fare qualunque cosa, bisogna focalizzarsi.

      Focalizzarsi vuol dire vedere molto bene una cosa (tipo “cosa voleva dire davvero Hegel” oppure “sul mercato immobiliare, vogliono davvero gli angoli cottura negli appartamenti per vip?”), e non vedere tutto il resto: evitare le “distrazioni”.

      Ora, se qualcuno sta cercando di fare la scalata al Monte dei Paschi di Siena, non si distrarrà certamente a seguire questo blog…

      Poi gli eredi possono fare cose molto diverse.

      • mirkhond says:

        Mi riferivo agli eredi….
        Oltre ai loro lacché, che da anni fanno il peana commosso del denaro….

        • Peucezio says:

          Gli eredi in genere, anche quando hanno fatto i master, sono ignorantissimi (a volte i padri o nonni erano analfabeti, ma almeno avevano nozioni pratiche di vita; questi nemmeno quelle).
          E se entrassero qui dentro non capirebbero niente di quello che scriviamo.

  16. Guido says:

    Due cose direi, e non certo per amore di polemica ma solo per ordinare qualche concetto e dargli una collocazione in un’immaginaria scala gerarchica. Poi, come al solito, si tratta di chiacchiere in libertà, si spera fra amici, con l’evidente provvisorietà di qualsiasi definizione troppo univoca.

    Il potere è “oggettivamente” dato dal denaro?
    Sì e no. Io direi piuttosto che il denaro è un segno tangibile del potere ma che il potere stesso non si fa possedere dal denaro. Quest’ultimo potrebbe tranquillamente dematerializzarsi essendo solo simbolo cartaceo di credito di cui si dispone, cioè del capitale che si possiede e che si identifica con quanto in una persona o in una cosa può essere messo a valore: dalle miniere all’agricoltura, dal sesso/seduzione al polpaccio del calciatore.
    In realtà non necessariamente chi comanda deve rivestirsi dei simboli del potere (ferrari, yacht, castelli, gnocca ecc.). Gli basta solo avvertire la semplice potenzialità di poter manipolare gli altri…Una sorta di delirio, una grave patologia psicologica, se vogliamo. Patologia tutto sommato penosa: il portatore di essa è un morituro e nulla potrà evitargli sofferenza, dolore e, appunto, morte.

    Da un certo punto di vista questa gente andrebbe compatita, il che non vuol dire che non sia necessario difendersene. Solo che la miglior difesa credo che sia sempre imparare a vederne innanzitutto la miseria, goffamente camuffata sotto i segni del cosiddetto potere.

  17. mirkhond says:

    “ci sono ottimi motivi (non interessi ma motivi) per avere idee diverse dalle tue”

    Sì, l’interesse economico di chi mi ha risposto.
    Chi è strozzato da tasse sempre più pesanti e vive in una situazione psicologica di costante instabilità nel timore di finire nel baratro, parlerebbe diversamente….

    • Francesco says:

      posso chiederti perchè sei così “deciso” su questo punto? è una roba barese essere certi che si parli solo per interesse e non per convizione?

      le tasse le si paga tutti qui, ahimè, ho in mano il cedolino dello stipendio e un terzo, come sempre, non arriva alle mie tasche

      poi ci sono le tasse come l’IVA e quelle sulla casa, sulla TV, sull’auto e andiamo ben oltre il 33%

      e pure il baratro, con la UE c’entra un tubo

      ciao

      • mirkhond says:

        E’ più forte di lui.
        Pure se stesse affogando contunuerebbe a credere nella bontà di chi lo ha gettato in mare aperto!

        • Francesco says:

          Duca

          un giorno ti spiegherò la faccenda delle tasse … intanto ti chiedo di rispondere direttamente e non per commenti su di “lui”

          😉

          ciao

          PS se vuoi, una risposta generale alla prima domanda sarebbe molto gradita

          • mirkhond says:

            Potresti spiegarmela già adesso, senza l’azzeccacarbugliese del tuo sodale sinistro Zanardo….

          • mirkhond says:

            E tu vuoi rispondermi ONESTAMENTE perché difendi sempre le ragioni degli usurai?

          • Francesco says:

            rispondo alla seconda domanda

            1) io per usurai intendo gli usurai veri e propri, quelli che la legge persegue. va bene anche a te?

            2) li difendo perchè svolgono un ruolo ecologico nell’economia: ammazzano le entità economiche che sono già morte e non lo vogliono ammettere. nel farlo massacrano anche delle persone, il che è triste ma … sono proprio loro che sono andate a cercare gli usurai.

            3) la mia tesi è che se sei fallito devi fallire, non impiccarti o andare dallo strozzino.

            ciao

            PS sulle tasse italiane mi farò sentire, è una storia triste senza lieto fine, però.

          • gotcha says:

            ma se li persegue la legge, come fanno a svolgere un ruolo? non dovrebbero non esistere?

          • Francesco says:

            Goccia

            quando la legge ha torto, il mondo se ne frega e trova la sua strada.

            purtroppo capita anche quando la legge ha ragione ma non mi pare sia questo il caso (anche se a volte gli strozzini non sono distinti gentiluomini che offrono chiari contratti)

            ciao

    • Anche lui, come la Lamborghina, cerca disperatamente l’amore delle masse, tanto da scroccare questo reportage da Repubblica:

      “Lo “stile Lapo” arriva anche sul mare. È stato varato oggi a La Spezia Lap1, lo yacht di Lapo Elkann. Si tratta del primo MV13 Baglietto, il cui prototipo era stato presentato al Festival de la Plaisance di Cannes. L’imbarcazione è stato studiato e realizzato da Francesco Paszkowski Design in collaborazione con Baglietto. La personalizzazione dell’MV13, invece, è stata curata da Garage Italia Customs, nuovo progetto di Lapo Elkann che nel settore della “cultura Tailor Made”, che coinvolge un team di esperti nel campo del wrapping, della verniciatura e della selleria. Il risultato, in perfetto stile Lapo, è stato realizzato con 5 diversi colori verniciati a mano oltre alla laccatura trasparente opaca e si ispira al mondo militare rivisitato nel colore blu delle storiche imbarcazioni Baglietto”

      • Francesco says:

        quanto è brutta la vita dello scrittore di redazionali?

        questi avrebbero solo da guadagnare a farsi saltare in aria in una piazza deserta di Ulan Bator

        F o’lirico

  18. mirkhond says:

    “nel farlo massacrano anche delle persone, il che è triste ma … sono proprio loro che sono andate a cercare gli usurai.”

    Che bella carità cristiana…..

  19. mirkhond says:

    1) io per usurai intendo gli usurai veri e propri, quelli che la legge persegue. va bene anche a te?

    C’è anche l’usura legalizzata.
    Tipo quella delle banche, dell’FMI e dell’eurocrazia a guida tedesca.
    Non mi vanno bene per niente.

    • Francesco says:

      allora, scusa, avrei bisogno che definissi usura in modo da vedere se ci capiamo

      grazie

      • mirkhond says:

        Fai finta di non capire, mi raccomando!

        • Francesco says:

          finta un tubo: COSA VUOLE DIRE USURA PER TE?

          • mirkhond says:

            Lo strozzare un poveraccio.
            Compreso il bank$teri$mo legalizzato che però per TE è lindo e pinto, e dunque, giusto!

          • Francesco says:

            Scusa Duca ma “strozzare un poveraccio” non significa nulla per me. Tranne mettergli le mani intorno al collo e stringere, che però non è una attività finanziaria.

            Se non ti fa schifo, potresti spiegarti meglio?

            Grazie

          • mirkhond says:

            Ci sono tanti modi per strozzare un poveraccio, Franky.
            Tra cui il bank$teri$mo….

          • Francesco says:

            ehm, è imbarazzante ma devo ammetterlo: non capisco cosa vuole dire “banksterismo”

            mica potresti spiegarmelo in italiano? appena dopo aver definito in modo che io possa capire cosa vuole dire usura

            Grazie

  20. mirkhond says:

    3) la mia tesi è che se sei fallito devi fallire, non impiccarti o andare dallo strozzino.

    E che altro dovresti fare allora, se NESSUNO ti aiuta?

    • Francesco says:

      Dichiari fallimento, chiudi baracca e burattini, ricominci da zero.

      Che mi pare meglio di finire nelle mani degli strozzini.

      • Z. says:

        Anche perché se ti metti in mano agli strozzini succede la stessa cosa, solo un mese dopo, e quel mese te lo fanno pagare molto caro. Bisognerebbe rendere le persone consapevoli su questo punto.

        • Francesco says:

          seriamente, è chiaro che in verità lo sanno ma sperano in qualche modo che a loro vada bene, con esiti tragici

          • Z. says:

            Non credo che tutti si rendano conto del guaio in cui vanno a cacciarsi. Se ci fosse una sottoscrizione per una pubblicità progresso al riguardo, la pagherei volentieri.

  21. OT

    Interessante reportage di Buttafuoco da Tehran (in realtà è sul Fatto Quotidiano, ma ci sono arrivato tramite google a questo indirizzo qui e sono troppo pigro per andare a cercare l’0riginale):

    http://www.azionetradizionale.com/2015/07/07/mangia-prega-iran-il-reportage-da-teheran-di-buttafuoco/

    • daouda says:

      E’ il solito sciismo pseudo fascio bigotto. Lascia perdere Raido che sò più ingenui degli infidi di Baracca Sterlina.

    • daouda says:

      I ricchi si portano appresso sempre il Lignaggio. Se parli di ricchi privi di lignaggio, lascia stare, perché sono la patina protettiva su cui il Miguel Martinez di turno , od il sottoscritto all’uopo, può riversare le sue critiche e le sue interpretazioni incasellanti.

      Se un mafioso difatti può permettersi di stare in una cascina a mangiare formaggio e vino autoprodotto, e sicuramente non domina tanto quanto può dominare chi lo fa esistere essendo la mafia una sotto produzione di cui si sà, figurati chi ha la raffinatezza ed il buongusto e sà, d’altronde, che la virtù è essenziale al mantenimento del potere.
      Perché ancora non si è capito cosa sia lo spirito , che difatti nella filosofia orientale ed in quella occidentale, è accomunato all’intelletto, oppure al sentimento nei casi peggiori, sempre contrapposto alla materia, quando invece è contrapposto sia al nous che al soma ed alla psiche.
      DI conseguenza alle volte quelli che dominano dominano perché superiori invece che perché infantili.
      Ciò non toglie che sono degli infami, ma chi non ha lo spirito non ha modo di poter dire ciò, perché è solo un infame che rosica di non poterlo essere, in potenza potestatis.

      • Francesco says:

        toglimi una curiosità: quanto tempo impieghi per ottenere una totale incomprensibilità come in questo post?

        grazie

        • daouda says:

          alle volte di getto, altre ci penso, di solito è na sorta di ri-getto in effetti.

          • gotcha says:

            insomma, “il potere logora chi non ce l’ha”!

            daù, io sono convinto che ci siano molte persone che non possiedono tutta questa brama di potere. sarebbe come dire che chiunque trovi scandaloso lo stipendio di un calciatore in realtà è solo invidioso del valore dei suoi piedini: e sarebbe anche giusto, se uno lavora come un dannato per mangiare e il calciatore che è un ignorante fancazzista non ha di preoccupazioni. ma al di là di ciò, può anche essere semplicemente che molta gente voglia solo un poco più di giustizia..

          • daouda says:

            alla fine dipende, tutto sommato boh

  22. Roberto says:

    Sai che non sono molto convinto di quest’idea che il gruppo “quelli che comprano la lambirghini” coincidano con “quelli che comandano”?

    Nel primo gruppo ci saranno calciatori, attori e l’erede lambirghini che nessuno si fila al di fuori dei rotocalchi ed i loro lettori, e soprattutto che vivono la loro vita fregandosene altamente di noialtri.

    • lanzo says:

      @ Roberto
      Bisognerebbe fare una catagolazione e distinzione fra ricchi e arricchiti e dividerli in sottospecie – Lapo credo sia il fratello picchiatello e non fa testo, scommetto che Kaki non va sgommare con la Ferrari per far vedere quanto e’ figo.
      In Ammeriga – sempre il mio pallino fisso – di solito i VERI ricchi non li percepisci visivamente, uno che guida una Lamborghini o simili di solito e’ un cinematografaro, giocatore di pallacanestro, spacciatore di droga o un bankster.
      Il vero ricco, old money, quello che ha gli antenati wasp, magari guida una station wagon vecchiotta o una mercedes pure vecchiotta, poi magari ha il jet privato, l’aereo personale e alle brutte ha l’accesso ai rifugi sotterranei antiatomici – si, si sghignazzate, ma e’ cosi’. Mentre se arriva una bombetta atomica il giocatore di pallacanestro crepera’ asfissiato dentro la sua Lamborghini esattamente come il poveraccio nella Toyota di terza mano. Ma perche’ poi ce l’avete co sta’ Lamborghini ? Ci sono anche auto moolto piu’ costose, volendo fare i pignoli.

  23. MOI says:

    @ MIGUEL /INSCO / RICCARDO VENTURI / … TUTTI !

    Una Nuova Stella brilla nel Firmamento EquoSolidale delle Onlus :

    http://www.libanitaly.com/

    https://www.facebook.com/pages/Together-Onlus/1586934881533357

    di cui già conosciamo il Presidente e Fondatore :

    https://www.youtube.com/watch?v=UKxBvZ8Vqbg

    con i suoi “Abbracci di Solidarietà Contro La Crisi” [sic] … sì, sì : è proprio Egli ; -) !

    http://www.ansa.it/basilicata/notizie/2015/06/12/abbracci-di-solidarieta-contro-la-crisi_3499948a-8b91-476e-a930-a2073db2d8c0.html

    PS

    Miguel, non sarai “razzista al contrario” [cit. ; fenomeno _ nonché noumeno _ tipicamente Francese] … ma “classista al contrario”, sì ! : -)

  24. MOI says:

    @ ROBERTO

    Una cosa che hai scritto, però, mi trova pienamente d’accordo :

    Satana, mediante la Pubblicità, fa il lavaggio del cervello soprattutto ai cinni che la roba trista è roba buona e che la roba buona è roba trista ! Facevi l’ empio del “Mars” …

    … Andare a Mangiare da Mèchdònald ha preso il posto di Andare a Mangiare dalla Nonna, interclassisticamente !

    Purtroppo persino in Italia … ove, nonostante la “controversiale” (come orrendamente direbbe Luca Telese !) “Eataly” di Oscar Farinetti, la Buona Tavola Identitaria aveva sempre funto da Katéchon !

    Buona Tavola Identitaria che sa anche “Includere e Far Contribuire i Migranti” con i vari “Festival della Gastronomia MultiEtnica”, che a livello locale di Borgotrecase [cit.] valgono ben più dell’ Expo di Milano a livello planetario !

    PS

    A proposito di “Fastfùd”, ci vanno anche i Migranti: però mi pare che mentre altri, di ogni origine etnica e presunta religione, ci vadano come in un posto qualsiasi … quelli dell’ Africa Nera, invece, di quei robi ne vadano proprio ghiotti ! Quasi a voler emulare (!?) i loro omologhi dermo-cromatici Statunitensi ! … O no ? … Potrei sbagliare, ma l’ impressione è questa !

    PPS

    Sull’ Expo condivido quel che diceva Pino : roba anacronistica, da Londra-Parigi in due giorni fra treno e battello a vapore, con baffoni a manubrio e bastone da passeggio o corsetti e gonnelloni con le stecche !

    @ MIRKHOND & FRANCESCO …

    http://www.dongiorgio.it/20/03/2015/don-gius-ha-generato-un-mostro/

    Il Redde Rationem di Don Giorgio De Capitani per CL e il suo Fondatore Don Giussani …

    @ HABSBURGICUS

    Il Canonico che convinse Rosa Tiefenthaler (Bisnonna di Dietlinde “Lilli” Gruber) che in nessun modo i Sudtirolesi dovevano seguire Hitler e mettere l’ Esser Tedeschi dinanzi all’ Esser Cristiani …

    https://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Gamper

    https://de.wikipedia.org/wiki/Michael_Gamper

    … la quale però, a sua volta NON riuscì a convincere la figlia minore Hella Rizzolli che come molti suoi coetanei (emblematicamente nati mentre l’ Ultimo Kaiser moriva) riteneva obsoletamente Ottocentesco il discorso di cui sopra.

    ———

    Scusate se avevo sbagliato post …

    • lanzo says:

      @ Moi-
      in effetti si parlava della fenomenologia della Lamborghini, comunque quello che dici non fa una grinza, per lavoro ho passato la mia vita nel terzo mondo solitamente composto da gente piu’ o meno scura – eppure i ricchi di quei paesi AMANO il fast food ammerigano – ossia il cibo che consumano gli americani poveri, ripeto poveri – E’ tale l’adorazione per il modello americano che mangerebbero pure la merda basta che fosse impacchettata con la bandiera a stelle e strisce. Anche a Roma Mc Donald e’ sempre pieno e pure all’ Expo !

      • MOI says:

        Ci sono anche (almeno a Bologna) comunità Nigeriane/Ghanesi e giù di lì legati a chiese “Black Baptist” Statunitensi … probabilmente filiali missionarie, non saprei. Ma l’ effetto è lo stesso: vestiti viola, pretoni istrionici con vocioni da tenori, messe in cui si canta e si grida “éimèn” ;), chiese-capannoni (proprio normali così) con i palloncini ai matrimoni e tutto il cucuzzaro da omologhi US Blacks !

  25. mirkhond says:

    Su Don Giorgio e cielle ti ho risposto sull’altro post. 🙂

  26. mirkhond says:

    “ma aldilà di questo, non mi vieni a fare lezioni di vita (semmai di economia, ma è il tuo campo), non mi dai l’ìimpressione di considerarmi un minorato perché non sono d’accordo con te, non hai la pretesa, che io sappia, di salvare il mondo;”

    Inzomma….. 🙂

    • Francesco says:

      no Duca, garantisco, so bene di non avere idea di come salvare il mondo

      riesco a mettere insieme due o tre frasi di critica ragionata a molti presunti salvatori, al massimo

      ciao

  27. MOI says:

    https://www.youtube.com/watch?v=f61vjukCawM

    A proposito di Lezioncine di cui sopra 😉 …

  28. MOI says:

    Però in un certo senso è vero che “lusso” / “vita facile” e “neotenìa comportamentale” vanno da sempre e dovunque di pari passo …

    • gotcha says:

      minchia, che nostalgia per gli anni in cui si moriva!

      dovresti guardare su you tube un “lap on board” a zeltweg (versione classic, in calendario fino all’87), o zandvoort versione classic (fino all’86 mi sembra), per non parlare di monza senza chicane, spa fino agli early seventies, o il nuerburgring, per capire che allora era veramente come andare in guerra..

  29. MOI says:

    @ Z

    Be’, ci sono o c’erano svariate Pubblicità Progresso contro la droga, l’alcolismo, il tabagismo, l’obesità, l’omofobia, il razzismo, le sfide clandestine in macchina o in moto, i combattimenti clandestini fra cani, l’abbandono di animali, ma … non è che sortiscano gran effetti.

    • Z. says:

      Purtroppo temo che tu non abbia tutti i torti. Ma io ci proverei comunque.

      • gotcha says:

        se per “grandi effetti” intendi che l’indomani mattina tutte ste manifestazioni umane cessano, direi che si tratta di una chimera.. e forse, sarebbe anche un brutto segno se a uno gli dici di smettere di fumare e l’indomani smette. però, sul lungo periodo, può essere che siano spunti di riflessione, del tipo “ma magari fumare non è esattamente un toccasana”.

  30. MOI says:

    tu la invocavi per gioco d’azzardo e prestito a usura … no ?

    Fra l’ altro esiste la cosiddetta “attività di recupero crediti” che a volte in pratica sconfina ipso facto nell’ estorsione, no ?

  31. MOI says:

    http://www.it.wikipedia.org/wiki/Pubblicit%C3%A0_Progresso

    Di solito i commenti sono (o erano) da “solita predica moralista da sagrestia !”, in senso tutt’altro che lusinghiero.

  32. Pietro says:

    Miguel non sono mai stato tanto d’accordo con te come in questo post. Pino descrive benissimo la realta’ di ceri ambienti di sinistra, da quale anche io ormai cerco di starmene lontano. Tu dici una verita’ verissima, LORO sono sopra noi sotto. Ormai non ha piu’ senso ragione in destra/sinistra (che indica una parita’ spaziale) e forse nemmeno sopra/sotto (la societa’ e’ fluida). Ormai siamo una miriade di microcosmi, ormai vivere il quotidiano significa relazionarsi con un tot di buchi neri spazio-temporali. L’unica guerra in corso e’ tra diverse prospettive.
    OT: se non ci sentiamo vi saluto che parto, con Equitalia che per salutarmi mi manda l’ennesima cartella. CIAO A TUTTI! 🙂

  33. mirkhond says:

    Dove vai?

  34. MOI says:

    A Bologna succede sempre tutto prima

    https://www.youtube.com/watch?v=gwEfHKGsXD0

    … Ufficializzato nel Salotto di Frau Gruber

    • MOI says:

      Si noti l’uso di “step child adoption” con intenti eufemistici : quasi che “step” come prefisso fosse già buono di per sé perché in Inglese; “patrigno/matrgna” o “figliastro/a”,invece, sono diventate in Italiano parole offensive Ottocentesche … da “villains” 😉 fiabeschi o di “romanzi d’appendice”, sempre Ottocenteschi !

      • MOI says:

        matrIgna

        e.c.

        Sì, insomma : in Italiano step+[…] è considerato eufemistico e chissà quanto più “rispettoso” in automatico, solo perché “step” è Inglese !

        … Fateci caso !

  35. MOI says:

    @ ROBERTO

    In Italia i Fautori del Gender ripetono che Leuropa lo impone , e che l’ Italia non può “rimanere indietro” … ma quanto c’è di vero in questo “impone” ?

  36. MOI says:

    @ HABSBURGICUS

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/se-lislam-istiga-violenze-giusto-metterlo-fuorilegge-1129383.html

    quando si dice”tempismo” 😉 di un Sindaco …

    La vicenda di Chardon dimostra che siamo noi stessi europei i responsabili del suicidio della nostra civiltà

    [cit.]

    PS

    Esistono Paesi in Europa che farebbero ancora in tempo ? SE sì, ma credo di no … suppongo Paesi degli ex Patti di Varsavia.

    • MOI says:

      Ah, già … NON voglio “spoilerare”, ma …andate a vedere CHI (!) è l’ autore dell’ articolo, che usa il “Noi Europei” [sic] 😉

      • habsburgicus says:

        una sorta di Institutum Magdianum 😀 come l’Institutum Neronianum (di cui si è discussa la storicità, peraltro) prevedeva “non licet christianos esse” (colpendo il “nomen christianum in ipso”), così l’Institutum Magdianum prevederebbe “non licet musulmanos esse” 😀
        però chi lo fa Imperatore di Roma ? 😀

    • Dice il nostro Bianco Onorario:

      “Lancio un appello a difesa di Robert Chardon, sindaco di Venelles, sulla Costa Azzurra, che per aver sostenuto «bisogna vietare per legge il culto musulmano in Francia», sta per essere espulso dal suo partito, l’Ump presieduto da Nicolas Sarkozy, lo si vorrebbe rimuovere dalla carica di sindaco e sarebbe stato addirittura internato in un ospedale psichiatrico.”

      Due giorni prima che Magdi pubblicasse questo articolo, è uscito (è vero, in lingua francese) questo:

      http://www.laprovence.com/actu/region-en-direct/3405902/robert-chardon-hospitalise-mais-pas-doffice.html

      “Si Robert Chardon, maire de Venelles, a bien été hospitalisé aujourd’hui, il ne s’agit pas d’une hospitalisation sous contrainte à la demande d’un tiers. “M. Chardon a été hospitalisé dans le cadre de la maladie contre laquelle il lutte, assure Serge Gouteyron, sous-préfet d’Aix, mais en aucun cas lors d’une procédure d’hospitalisation sous contrainte dans un hôpital psychiatrique” comme l’affirmait l’AFP.”

  37. MOI says:

    @ GOTCHA

    A proposito di camion …

    Gianclaudio Dalla Chiusa 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=M7FIvfx5J10

    Vs

    Ignazio Marino

    https://www.youtube.com/watch?v=8Hk32_coYLc

    ————————

    PS

    Bèchstéig’

    http://www.youtube.com/watch?v=zn1F-lzoP08

  38. MOI says:

    @ GOTCHA

    Purtroppo la scena non la trovo, ma è significativo dell’ “Esistenzialismo Übermensch Prometeico Motorizzato” quando, sempre nel suddetto film del Liga … l’ ultratrentenne Reggiano Libero, segnato da “brutte dialisi”, preferisce morire subito spettacolarmente ancora relativamente giovane nell’ adrenalina di una corsa clandestina, osannato da un pubblico di giovani (dell’ età che lui vorrebbe aver avuto per sempre), piuttosto che dover morire da patetico insignificante “malato” ricoverato diversi anni dopo.

    • gotcha says:

      ma da giovine giovine devo averlo visto quel film lì.. vabbè, liga come artista non è mai stato portato..
      resta il fatto che, se proprio vuoi fare il pilota e guadagnare un sacco di soldi, voglio vedere qualcosa di spettacolare: adesso hanno reintrodotto il circuito di città del messico, che aveva la curva peraltada, una magnifica parabolica a 180 gradi, da percorrere quasi in pieno, che metteva in difficoltà uno come senna. dovresti vedere come l’hanno ridotta: una gincana in mezzo a due tribune, sembra un bivio di tangenziale venuto male..

  39. mirkhond says:

    Ieri è morto un fu connazionale di Magdi Allam, che aveva fatto un cammino religioso all’incontrario: Michel Dimitri Shalhoub alias Omar Sharif!

  40. MOI says:

    Già, famoso come “Russo” …

    http://www.youtube.com/watch?v=vXtFRl1nSs4

    in effetti NON aveva un volto tanto da “Levantino” …

    • PinoMamet says:

      Leggo che era melkita, quindi avrà avuto qualche antenato gr… romeo.
      Ma non credo che sia una cosa significativa per l’aspetto fisico, in quella parte di mondo sono mescolati quanto noi…

      in compenso assomigliava moltissimo a un mio prozio!

  41. mirkhond says:

    Assomigliava a mio nonno paterno.

    • PinoMamet says:

      Andrà a finire che ci scopriremo parenti, Mi’!
      🙂

      • mirkhond says:

        Da ragazzino, guardando le foto di mio nonno paterno in divisa, credevo davvero che eravamo originari di Alessandria d’Egitto! 😉
        Mio nonno in divisa sembrava un militare arabo dell’epoca di Nasser!

  42. mirkhond says:

    Però non aveva nemmeno un volto tanto da russo.
    Sembrava più un caucasico.
    Ed in effetti, in più di un film ha fatto l’armeno….

  43. mirkhond says:

    Saharif era di origine siro-libanese.
    Comunque in Egitto, sono presenti individui con fattezze chiare, pensiamo alla famosa Aya Radwan 😉 così cara al Moi.
    Probabilmente gente con origini circasse, albanesi, qipchaq, o discendenti di schiavi franchi……

  44. mirkhond says:

    Sharif

  45. mirkhond says:

    A proposito di mescolamenti nel Mediterraneo.
    Per caso ho scoperto un attore comico algerino, berbero cabilo, che assomigliava a Fernandel:

    https://youtu.be/dfaP2_u-TRg

  46. MOI says:

    “Padre” … sì, insomma ; Genitore 1 .. o 2 ?!

    PS

    Roberto, qual è la logica nell’ enumerazione della Normativa UE ?

    Il percorso dello spermatozoo .. che il Padre è “1” e la Madre il “2” ?!

    • MOI says:

      Ma allora, nel caso, è cripto-paradigmatico-etero-sessista, no ?!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Nell’ultimo modulo di preiscrizione ad una scuola dell’infanzia che ho visto (2015) i genitori erano elencati “1. Madre … 2. Padre…”. Vivo in Italia, UE.

      • PinoMamet says:

        Messa in quest’ottica, l’idea di lasciare semplice due spazi, che i genitori si firmano nell’ordine di preferenza deciso da loro, non assume quella connotazione “diabolica” che vi vedono alcuni 😉

    • Roberto says:

      Ti ho già detto mille volte, ma tu sei de coccio, che non c’è nessuna normativa UE su sta cosa. Vai sul sito eur lex e controlla di persona. Se riesci a smentirmi hai una cena pagata per due in un ristorante di tua scelta, e la mia eterna riconoscenza per avermi fatto imparare qualcosa

      • Mauricius Tarvisii says:

        La cosa simpatica è che gli era sfuggita quella dell’adesione alla CEDU (non solo a Moi, ma un po’ a tutti gli euroscettici), che pure avrebbero potuto gridare ossessivamente che l’UE dimostrava l’indole ostile ai diritti umani (dopo aver gridato ossessivamente quella boiata uguale e contraria per cui il Trattato di Lisbona, aderendo alla CEDU, avrebbe reintrodotto la pena di morte), mentre per roba che non sta né in cielo né in terra si rimpallano bufale a non finire.
        Roberto, ma non è che gli euroscettici li tenete a libro paga voi della Morte Nera, assicurandovi che diffondano unicamente argomenti esilaranti?

  47. MOI says:

    Ma secondo me è proprio la “scuolosità” 😉 di certi Ativisti “Buoni” a penalizzarli … voglio dire, è un dato di fatto esperienziale condiviso che la scuola dell’ obbligo faccia odiare a 9 allievi su 10 ciò che insegna !

    Magari succederà questo pure al “Gender” !

    Quando dopo Fondamentalismo-Terrorismo Islamico, Crisi-Immigrazione-Profugazione 😉 sembrava che non si potesse mai più poter parlare d’ altro … è arrivato il Gender, già noto a chiunque monitorasse USA (almeno dagli Anni ’90) e Paesi UE (almeno dagli Anni 2000’s) !

    • MOI says:

      Mi riferisco ai MediaMain Stream …. SE Renzi cascasse giù prima del 2018 (cosa che NON credo) potrebbe essere solo per il Gender. Ciò ne farebbe un Martire di una Giusta Causa agli occhi de Leuropa e degli Iuesséi !

  48. mirkhond says:

    Riguardo all’ecologismo

    Sono d’accordo con Miguel, ma capisco benissimo le obiezioni di Pino, Peucezio, Roberto e Gotcha.
    Quando si è acquisito uno stile di vita, è difficilissimo se non impossibile tornare SPONTANEAMENTE indietro, ad uno più austero.
    Se torneremo ad un’economia più primarizzata e meno industrializzata non sarà per nostra scelta, ma perché saremo COSTRETTI a farlo da cause di forza maggiore che travalicheranno le nostre pur ottime volontà….

  49. mirkhond says:

    Un’economia primarizzata non in senso industriale Maurizio, ma proprio come economia di sussistenza….
    E comunque le risorse le stiamo divorando lo stesso, anche a livello industriale, soprattutto con le nuove potenze di Cina e India e il loro potenziale umano….

  50. MOI says:

    https://fr.wikipedia.org/wiki/L%27Italien_(film,_2010)

    questo film, citato da Kad Merad, dovrebbe essere interessante : un “Beur” che si spaccia per “Rital”, convinto che così gli sia più facile essere accettato … sì, insomma: un Maruchén del Maròch che si spaccia _ in Francia _ per Maruchén dla Marucònia …

    NON l’ho visto, però.

    • Roberto says:

      È un filmetto divertente sans plus.
      Kad merad si finge italiano perché vende macchine di lusso italiane

  51. Mauricius Tarvisii says:

    Qualcuno mi spiega perché la privatizzazione di un monopolio naturale (come la rete elettrica) la UE la chiama “liberalizzazione”?

    • mirkhond says:

      Nel senso che il riccoide che se la compra è libero di sfruttarla come vuole ai prezzi che vuole….

      • Francesco says:

        bravo Duca!

        naturalmente l’idea che sia ancora un monopolio naturale è ridicola ma non possiamo pretendere troppo

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sai che ti dico, Francesco? Che hai ragione! E che domani ti esproprio casa e costruisco un mio elettrodotto liberalizzato al suo posto.

          • Francesco says:

            il fatto è che viene liberalizzato tutto ma non gli elettrodotti, giusto?

            quindi ho effettivamente ragione io, come quasi sempre

          • PinoMamet says:

            Il fatto che venga liberalizzato tutto non significa mica che sia anche giusto farlo…

          • Francesco says:

            Pino

            hai ragione. il problema è studiare se ci sono zone di oscena inefficenza e vedere se la concorrenza può ridurre il problema

            nella telefonia, per esempio, è successo proprio così. con grave nocumento di chi alla SIP ci lavorava con la calma e la tranquillità del dipendente ministeriale

            solo che la concorrenza non è lo stato di natura sulla moltissimi mercati e va tenuta in vita artificialmente da parte dello Stato (!)

            ciao

    • Moi says:

      NeoLingua ! 😉

    • gotcha says:

      boh, forse perché se per un mese l’opinione pubblica parla chiaramente di “espropriazione delle risorse naturali”, qualcuno può finire scorticato vivo sulla pubblica piazza.

  52. mirkhond says:

    Una specie di Ascanio Miccoli algerino. 🙂

  53. Moi says:

    Domanda 1 :

    All’ avviso di LorSignor* 😉 è meno antipatico il figlio di papà che va a figa (“free” o “pay”, come dicono i sitacci di Habs) in Carinzia in Lamborghini “facendo girare l’economia” Europea oppure … quell’altro che blocca la tangenziale assieme ad altri Mantenuti FanKazzisti Professionisti 😉 del “Critical Mass Bike” rinfacciando a chi, invece, deve lavorare per sopravvivere … di andare in auto inquinando nonché aumentando l’ effetto serra ?

    … E pure facendo loro la lezioncina di “mandarli a lavorare in bicicletta” con qualunque clima, qualunque condizione di traffico e di manutenzione stradale … strafottendosene se abitano lontani e disserviti dalla zona industriale ?!

    Domanda 2 :

    Visto che il Piano Kalergi NON esiste … come mai se si parla di (v.di D’Alema contro la Le Pen) incentivare le nascite autoctone in un Paese Europeo s’ invoca il Nazifascismo, ricordando accoratamente che faceva Politiche di Natalità in prospettiva di mandare i ragazzi in guerra … mentre i Diretti Interessati (definiti Kalergianamente Afro-Negro-Mediterraneo-Levantinoidi o quel che accidenti l’ era …) possono _ anzi, devono ! _ figliare a manetta perché l’ economia ne ha bisogno ?!

    • gotcha says:

      conoscevo un ragazzo che aveva intitolato una poesia “vorrei un mondo senza scarti”. io, da buon fissato di sociologia, avevo subito pensato agli “esclusi”, invece intendeva la spazzatura. poi ho visto che per fare 500 metri prendeva la macchina..

      • Z. says:

        Beh, voleva un mondo senza scarti altrui.

        Del resto, chi dice “siamo in troppi” difficilmente si suicida subito dopo. Di solito chi lo dice intende che gli altri sono troppi.

        • gotcha says:

          ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha

          quindi diffiderei di chi dice “siamo in troppi”, soprattutto quando ha l’accesso al magico bottone…

        • Mauricius Tarvisii says:

          “Siamo troppi”. La soluzioni liberale è che quindi i poveri muoiono e si riduce il numero di esseri umani.

          • Francesco says:

            la soluzione capitalistica è aumentare la produzione a prezzi accessibili, così da portare la quantità di beni in equilibrio con quella dei clienti

            la preferisco alle altre

          • Mauricius Tarvisii says:

            Cioè vuoi imporre dirigisticamente i prezzi bassi? Ah, no, dimenticavo: la Mano Invisibile.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Francesco, cerca di essere serio: è la soluzione fino ad ora adottata quella di far morire milioni di poveri. Il resto sono cagate.

          • Francesco says:

            MT

            a me pare che la popolazione stia aumentando sotto regime economico generalmente definibile capitalistico

            sarà una coincidenza

            PS in effetti, dovresti smettere di dimenticare la Mano Invisibile. è come dimenticare di marcare il miglior tiratore della squadra avversaria

    • gotcha says:

      alla domanda 2 ti rispondo così: noi, che stiamo andando dalla bambagia alla povertà, non vorremmo rinunciare all’i-phone, con cui si comprano tot pannolini. i levantinoidi sembra non abbiano di questi problemi. probabile che i genitori levantinoidi, leggermente più ottimisti, aspetteranno di comprarsi l’i-phone quando i figli andranno a lavorare.

  54. Moi says:

    AntiBuflaro … Sbufalato, stranamente NON lo ha cancellato !

    Butac, tu hai preso stralci da “Die Europaishe Nation” e non da “Praktisher Idealismus”… credo che quest’ultimo vada preso in esame
    Questa frase deriva dall’ultimo da “Praktisher Idealismus”, appunto: “L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità”.
    Saluti

    [cit.]

    ————————–

    http://www.butac.it/il-piano-kalergi-per-lo-sterminio-degli-europei/

    • Moi says:

      Ignoro chi sia ‘sto commentatore, ma ha citato una fonte diretta sbufalante lo sbufalatore … ‘sta parola “bufala” ormai è talmente sputtanata da aver perso ogni significato condiviso e compiuto : le cose possono essere totalmente vere o false oppure parzialmente vere o false …

      Se _ ad esempio ! _ io trovo un tempio politeista di 30.000 anni fa e dico che era una base spaziale aliena, magari dico una cazzata sull’ origine aliena … ma se (!) quel sito archeologico ha davvero (!) 30.000 anni, 30.000 sono e rimangono: NON è che siccome ho detto la cazzata degli Alieni quegli anni da 30.000 crollano a 300 !

      Chiaro l’esempio, no ?

      • Moi says:

        Il guaio degli Sbufaltori Profesionisti è che “si allargano” … come si dice.

        • Z. says:

          Pure gli spargitori professionisti di bufale non scherzano, però. E trovano sempre un paganello che abbocca 😀

  55. mirkhond says:

    “Se _ ad esempio ! _ io trovo un tempio politeista di 30.000 anni fa e dico che era una base spaziale aliena, magari dico una cazzata sull’ origine aliena … ma se (!) quel sito archeologico ha davvero (!) 30.000 anni, 30.000 sono e rimangono: NON è che siccome ho detto la cazzata degli Alieni quegli anni da 30.000 crollano a 300 !

    Chiaro l’esempio, no ?”

    Sarebbe ancora più chiaro se ti riferissi ad un esempio concreto! 🙂

  56. mirkhond says:

    “… E pure facendo loro la lezioncina di “mandarli a lavorare in bicicletta” con qualunque clima, qualunque condizione di traffico e di manutenzione stradale … strafottendosene se abitano lontani e disserviti dalla zona industriale ?!”

    Hai ragione.
    Io per esempio, non ho ne patente ne auto, ma per ragioni di salute oltre che di portafoglio.
    Però, per andare a trovare mia sorella, in una frazione di Bari, ma non certo vicina a casa mia, o devo prendere due autobus, di cui uno fa regolarmente ritardo, oppure pagare il taxi per la modica cifra di 30-32 euro tra andata e ritorno.
    Idem per raggiungere il centro di assistenza psichiatrica, idem molto distante.
    Se, parlo per Bari, il servizio autobus fosse più efficiente, in molte situazioni l’automobile non sarebbe necessaria.

    • Z. says:

      Poche ordinanze sono classiste come le pedonalizzazioni. Danno per scontato che il centro storico sia il parco giochi di chi ci risiede. E i poveVacci che abitano fuoVi? ChissenefVega 😀

      • PinoMamet says:

        OMDAZ!

        • Francesco says:

          beh, a Milano grazie al trasporto pubblico è il parco gioco anche dei tamarri di periferia

      • Mauricius Tarvisii says:

        La soluzione nel mondo è stata inventata: si chiamano parcheggi scambiatori. Poi se a Bologna non sono arrivati, che ti devo dire, siete indietro 😀

        • Z. says:

          La pensavo proprio come te e l’ho pure scritto su questo blog. Ma un professionista del settore mi ha spiegato che l’esperienza dei PPSS è stata rivista criticamente in base all’esperienza concreta di diversi Paesi.

          Se ti interessa gli chiedo ulteriori ragguagli appena lo rivedo.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Sarà un’esperienza deludente, ma l’esperienza positiva quale sarebbe? Le macchine in centro in doppia fila? Il traffico che triplica a causa della gente che non trova parcheggio? O lo svuotamento dei centri storici perché inadatti all’uso dell’automobile?
            Certo, tutti auspicheremmo reti di autobus che permettono di non dover nemmeno raggiungere il PS con i mezzi pubblici, ma davvero possiamo permettercelo?

            Comunque la più grande esperienza di PS è Piazzale Roma a Venezia. Tra gli effetti positivi ha l’aver incentivato l’uso del treno.
            Ma è davvero una situazione particolarissima.

        • PinoMamet says:

          Sì, certo, i parcheggi scambiatori.
          Funzion erebbero , dipende come sono gestiti.

          La passata amministrazione, quella che aveva avuto l’idea geniale della Metropolitana (per fortuna mai realizzata) aveva fissato il pedaggio, ehm, la tariffa dell’autobus a 1 euro e 20, che era una bella stronzata perché bisognava avere i soldi contati. Non so neppure se l’autobus ci arrivasse di notte.
          Adesso ci arriva, e la tariffa è di 2 euro, che almeno è cifra tonda.
          Sono sempre pochi rispetto alla mole del traffico, e poi trovo abbastanza antipatica l’idea di far pagare un pedaggio a chi non ha la fortuna di vivere in città, ma si sa che gli amministratori sono fermi al Medioevo.
          Tutta l’Italia è ferma al Medioevo, non vede l’ora di tornarci, la fissazione medievale degli italiani è una cosa che andrebbe indagata, ma lasciamo perdere.

          Ciò non toglie che pedonalizzare il centro resta un’idea classista, anche se poi ottiene risultati opposti, cioè lo svuotamento del centro e la sua trasformazione in una desolata downtown.

          • PinoMamet says:

            Chiarisco:
            a essere pochi sono i posti disponibili nei parcheggi scambiatori, non certo i soldi chiesti come odioso balzello.

            Penso sempre di più che dovrei fondare il Partito dell’Automobilista.

          • PinoMamet says:

            Anzi, io ben ricordo che con la passata amministrazione gli autobus non ci arrivavano neanche, tipo dopo le sette.

          • “Ciò non toglie che pedonalizzare il centro resta un’idea classista, anche se poi ottiene risultati opposti, cioè lo svuotamento del centro e la sua trasformazione in una desolata downtown.”

            E’ vero, e infatti è un’obiezione ragionata all’ecologista che ti sta antipatico.

            Il problema però non è semplicemente “pedonalizzazione/non pedonalizzazione”, ma soprattutto il tipo di attività che si autorizza in un quartiere e il costo degli affitti. Il traffico è una conseguenza… ma è un lungo discorso.

          • PinoMamet says:

            Sono d’accordo.
            Sarebbe un discorso interessante da affrontare, senza preconcetti, perché- come faceva notare Gotcha o Pietro, non ricordo- ormai la faccenda di “destra” e “sinistra” ha sempre meno senso rispetto a quella di “sotto” e “sopra”.

            E cosa si fa “sopra” non è mai molto chiaro.
            Il mio non-capoluogo ha fatto un paio di decenni in cui il “sopra” ha deciso che si dovesse vivere tutti al di sopra delle proprie possibilità, per esempio.

            Gli appassionati di calcio ne hanno avuto l’esempio emblematico nelle vicende della squadra locale, non a caso a lungo proprietà del responsabile del primo crack locale (di una serie…).

            A me il calcio come sport non interessa, tolti i Mondiali, ma la città l’ho vista trasformarsi a vista d’occhio da salottino buono con negozi che vendono stivali a 800 euro, a semi-postaccio con “degrado” sotto forma di bande di ragazzotti in pieno centro.

            Ora, io non mi chiedo tanto chi comprasse gli stivali a 800 euro, perché è ovvio che qualche pirla coi soldi ci sarà stato;

            mi chiedo invece con quale logica il negozietto fuori dal centro, che vendeva abbigliamento rock per adolescenti, o la libreriucola e così via, fossero tassati come il venditore di marchi lussuosi di cui sopra…

          • gotcha says:

            Pino, mi ricordo che bevilacqua, invitato da non so quale salotto letterario, disse che il problema di tanzi e’ che era “soltanto un parmense, non un parmigiano”. Lui lo intendeva in senso spregiativo: se avesse ribaltato l’intenzione usando gli stessi identici termini c’avrebbe anche beccato, perche’ politici e banchieri “parmigiani” (e non solo) usarono tanzi come prestanome di un “fondo” inventato sapendo bene che avrebbe pagato solo lui, che d’altronde fino a quarant’anni fa andava col camietto a prendere il latte in giro per la provincia.

  57. habsburgicus says:

    (leggete qui andandovelo a cercare..non lo prende..un giorno bisognerà pure risolvere ‘sto problema !)

    espresso.repubblica.it/inchieste/2015/07/07/news/meno-religione-a-scuola-e-niente-piu-chiesa-come-cambiano-i-giovani-italiani-di-poca-fede-1.220238?ref=HEF_RULLO

    finis christianitatis Italiae…
    tiene solo il Sud (le Due Sicilie)….unica parte d’Italia ove ci sia ancora un “giudizio sociale” negativo per l’apostasia esplicita…(presumo che addirittura il marxistissimo ex-Pres Cons ed ex-Min Est non gridi proprio ai quattro venti a Gallipoli che lui è ateo, e che i cristiani sono dei poveri cretini attardati e oscurantisti :D)
    la Toscana in pole position non sorprende,,,ma non è che il Piemonte (dove TO oltre a essere rossa è oggi laicissima..in più piena di immigrati non-cristiani) stia molto meglio !
    strano l’Umbria, pensavo peggio 😀 però quella è la regione del cattocomunismo realizzato, frati di Assisi+PD (ex PCI)+massoni (che là sembrano un po’ meno anticlericali di quelli toscani i più anti-cristiani d’Italia)
    non sorprende il dato più alto della Sardegna (che storicamente non è Sud), dove c’è una traduzione elitaria massonica che lambì anche politici che il volgo si ostina a considerare “cattolici” (solo perché erano DC :D)
    leggete il primo commento…il tipo andava in deliquio, poco mancava che ci aveva un orgasmo 😀 che goduria, finalmente siano un paesi civile..se lo dice lui 😀 😀 😀
    hanno vinto, umanamente parlando..e per evitare di essere beffeggiati tanto vale riconoscerlo francamente
    Voltaire disse (o avrebbe detto) che si era stancato di leggere che bastarono 12 uomini [gli Apostoli] per cambiare il mondo..e che lui avrebbe dimostrato che ne bastava uno per rovinare l’opera di quei 12…si sbagliò, in parte…si auto-esaltava troppo 😀 diciamo che per raggiungere completamente il suo obiettivo ha avuto bisogno, 184 anni dopo la sua morte di un aiutino da dove nessuno, neppure, lui se lo sarebbe mai aspettato 😀

    • Francesco says:

      parlando di Fede, cosa ne dici delle disastrose spiegazioni clericali sull’osceno crocifisso falce e martello regalato al Papa?

      almeno lui è stato zitto e lo ha abbandonato in Bolivia ma a leggere certe cose verrebbe da dire che hanno fatto bene ad ammazzare il gesuita che lo pensò …

      mi difendo dicendo che l’America Latina è un altro posto con un’altra storia ma è molto difficile non dare di stomaco, per un europeo

      ciao

      • gotcha says:

        frency.. questa te la potevi risparmiare!

        • Francesco says:

          sai che ci ho pensato? però se un prete finisce per allearsi con i guerriglieri comunisti in nome della lotta degli oppressi credo sia meglio toglierlo di mezzo subito, prima che abbia successo e diventi un oppressore

          almeno ci sarà un martire da spendere per dopo la guerra civile

          ho l’impressione che si stia rivalutando alla grande il comunismo nel momento in cui il capitalismo sta dando i suoi maggiori frutti. ricordo che la crisi è un problema locale nostro, non mondiale, checchè dica Sua Santità

          stiamo preparando un futuro asiatico, nel senso del PCC e dei fanatici Hindu e dei bambini cambogiani in vendita

          • Z. says:

            Se si sta rivalutando il comunismo forse è perché il capitalismo qualche difettuccio ce l’ha. Non serve essere comunisti per rendersene conto.

            Applaudire l’omicidio di un sacerdote poi mi sembra un modo curioso di esprimere la propria fede cattolica e il proprio attaccamento ai diritti umani. O valgono solo quelli di Salvini?

          • mirkhond says:

            L’onore di Zanardo ebbe un guizzo…. 🙂

          • habsburgicus says:

            ricordo che la crisi è un problema locale nostro, non mondiale

            hai ragione Francesco..
            e ne parleremo ! tutti (me per primo) pensiamo forse solo alle nostre cose (ed è comprensibile), il mondo è più vasto..
            del resto per restare nel Continente europeo, che crisi c’è in PL, LV, LT ed EST ? e anche in H ?
            quelli sono posti, infatti, ove Marx e i suoi epigoni sono morti, per sempre !..anche perché li hanno conosciuti 😀

          • gotcha says:

            Fra’, a parte le minchiate sulla crisi locale o globale e il prete comunista che diventa oppressore, non s’ammazza uno per come la pensa.. Ma non lo si tocca proprio!

          • gotcha says:

            Per minchiate intendo quelle che diciamo tutti.. Non voleva essere un affronto; ma la violenza non e’ come un film di tarantino: avere davanti uno che magari ti implora in ginocchio piangendo di risparmiargli la vita, e tu non hai pieta’, ma manco se fosse il mostro di Milwaukee gli farei del male. Per me c’e’ un limite che non si puo’ oltrepassare.

          • Francesco says:

            ammetto le minchiate ma … un prete cattolico che predica l’allenza con i guerriglieri comunisti non è esattamente un tizio innocuo

            come non lo era il mostro di Milwuakee

            e pure molti dei nemici del prete e dei guerriglieri comunisti

            laonde cui posso, devo ammettere che non capisco abbastanza dell’America Latina per parlarne ma mi verrebbe da dire lo stesso del Papa (sul resto del mondo, non sulla America Latina)

            diciamo che se adesso se ne esce che devo iscrivermi a un sindacato o a Legambiente per essere un buon cristiano finisce che gliene dico quattro!

            😉

            F in crisi grave

      • habsburgicus says:

        @Francesco
        hai ragione nel tuo sdegno
        e ha avuto ragione il tuo Alto Omonimo prima ad “accettarlo” obtorto collo (come si deduce dalla fotografia) per diplomazia poi a sbarazzarsene alla svelta 😀
        è Morales che si è comportato in modo super-censurabile ! (un Castro, persona a suo modo seria, non sarebbe sceso a certi livelli)
        in America Latina, e non solo lì ma in quelle lande di più almeno nel recente passato, ci sono certi figuri clericali da far paura…roba che fa rivalutare, se non l’ateismo, almeno gli atei e gli anticlericali 😀

      • Non ho presente le “spiegazioni clericali” di cui parli, ma certamente Evo Morales è tutt’altro che marxista.

        Ho conosciuto alcuni esponenti del suo movimento (che peraltro, ma è solo una curiosità storica, deriva dalle emanazioni latinoamericane della Falange spagnola), e veramente siamo agli antipodi da qualunque pensiero marxista (o europeo, se è per questo).

        Non ho idea cosa significhi per lui la “falce e martello”, ma stai tranquillo che non c’entra proprio con le cose che a te fanno antipatia.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ma in America Latina esiste davvero qualcosa che realmente coincide con ciò per cui da noi abbiamo gusti?

        • mirkhond says:

          Il Papa “rosso” da fastidio a chi non vuol sentir parlare di poveri tali per le ingiustizie del capitalismo.
          Mi dispiace che in questa trappola cadano anche reazionari che finiscono per accodarsi al più abietto sfruttamento dell’uomo sull’uomo, in nome di un cieco antikomunismo costi quel che costi….

          • Peucezio says:

            I rossi sono sempre stati la ruota di scorta del capitalismo e degli USA.
            Ogni volta che sento parlare di rossi, sotto qualsiasi declinazione, sento puzza di Yankee.

          • Peucezio says:

            E infatti muoiono piddiini, come il tuo amico Z (che peraltro non è morto, anzi, gl auguro lunga vita).

          • habsburgicus says:

            I rossi sono sempre stati la ruota di scorta del capitalismo e degli USA

            infatti
            pensiamo ora a ‘sto greco che ci hanno dipinto come una divinità olimpica 😀 ha già calato le braghe
            storicamente, e su questo non ci piove, ma il capitalismo più “puro”, quello finanziario anglosassone mai ha avuto paura del comunismo tranne forse, e sottolineo, forse in 1947-1953..
            al momento del dunque, il 22 giugno 1941, il capitalismo finanziario aiutò il comunismo che altrimenti sarebbe stato spazzato via
            non dico che abbia fatto male..forse ha fatto bene e reso un servigio al mondo..ma i fatti stanno così 😀
            dopo il 1953 (ma già dal 1948) è stato talora antisovietica, mai anticomunista
            pensiamo a come aiutò Mao (in segreto 1949 e poi dopo il “freddo”, esplicitamente dal 1971)
            come aiutò e sostenne Tito post-1948
            come vide bene Castro finché non si spostò su posizioni filo-URSS
            capitalismo finanziario e comunismo sono due facce della stessa medaglia
            anzi , spesso i comunisti o ex-comunisti sono i più zelanti..pensiamo alla gioia che ci fu all’estero quando le sinistre giunsero al potere..la gtande stampa dei poteri forti fu sempre pro-Ulivo e contro-destra

          • Peucezio says:

            Ma poi basta pensare alla Rivoluzione Bolscevica, finanziata dalla Kuhn&Loeb ecc.
            Senza le banche americane, altro che presa del Palazzo d’Inverno, avrebbero preso ‘sta capa di cazzo…

          • Thyrrenus says:

            Non metto in dubbio certe vostre competenze storiche, meglio, non le mettevo in dubbio sino a quando ho letto questa vostra antologia …

          • Z. says:

            Purtroppo quando l’ideologia offusca il giudizio non c’è santo che tenga 🙂

          • Peucezio says:

            Non sono uno storico, faccio ragionamenti di buon senso, piuttosto ovvi.
            Non è colpa mia se gli Stati Uniti e l’Occidente la guerra l’hanno fatta ai fascismi alleati coi comunismi e non viceversa.
            D’altronde, ancora prima di essere filomarxista il capitalismo è il marxismo ad essere filocapitalista: Marx ed Engels avevano orrore di ogni attardamento acneh minimo e di ogni sopravvivenza feudale, premoderna o comunque che fosse leggermente indietro rispetto all’avanguardia estrema del capitalismo avanzato, perché quest’ultimo preludeva meccanicamente e ineludibilmente al comunismo e quindi era un passaggio obbligato.
            E siccome il comunismo non si è mai attuato sul serio, se non in zone appunto industrialmente più atrretrate se non feudali o contadine, e anche lì si è attuata solo la prima fase, i comunisti hanno continuato a incoraggiare il progresso del capitalismo contro i tanti residui precapitalisti in tutto il mondo.
            E oggi, orfani dei regimi del socialismo reale, non gli resta altro che sostenere l’avanzata del capitalismo americano dovunque ed è il motivo per cui odiano Putin, come chiunque altro resiste in nome di un minimo di contemperamento con interessi nazionali e collettivi.
            Se non capite nemmeno questo schema così semplice, affar vostro.

            Per inciso: perché le concezioni politiche, giuridiche e valoriali dell’Europa occidentale socialdemocratica o liberaldemocratica contemporanea non sarebbero ideologie, mentre il rifiuto di marxismo, liberalismo e capitalismo in nome di un mondo preideologico di poteri locali, tutt’al più informato a valori religiosi (questo sì), sarebbe ideologia?
            Cioè in sostanza Luigi XVI era un ideologo utopista e Robespierre e Marat dei pragmatici e dei moderati?

          • gotcha says:

            Io credo che hai tirato fuori gli unici ideologi della rivoluzione francese; difatti Marat e Robespierre sono finiti anche peggio di Luigi xvi, per non parlare di saint just e Babeuf. Ma se avessi nominato sieyes e fouche’, si, i veri pragmatici e moderati trionfanti sono stati loro.

          • gotcha says:

            Pero’ sono sintesi troppo estreme, quando in dieci righe si cercano di spiegare in paio di secoli. Diciamo che dopo la rivoluzione francese i potenti hanno capito che senza concessioni si rischiava di perdere il potere del tutto. E’ tutto un gioco di equilibri che si spostano quando si spostano le soglie di tolleranza delle popolazioni.

          • Peucezio says:

            gotcha,
            però ci sono anche cesure e sono quelle che generano le vere svolte.
            Perché poi arrivano i moderati, appunto, a moderare, ma alla fine le idee dei rivoluzionari e degli utopisti vincono.
            D’altronde si chiamano rivoluzioni mica per niente.
            Gli illuministi e i giacobini hanno immaginato un mondo impensabile per l’epoca, ma poi si è realizzato, andando per certi versi anche molto oltre le loro aspettative. Come la mettiamo?

          • gotcha says:

            può anche essere che le “spinte dal basso” alla lunga funzionino: se tu schiavizzi un tizio perché è debole di carattere, può succedere che il figlio di costui non somigli al padre..

        • Francesco says:

          Miguel

          strano però che abbiano preso proprio quel simbolo dall’Europa e nulla di correlato

          cosa ne pensi?

          ciao

    • Thyrrenus says:

      Habsburgicus, non so quanto il dato sulla frequenza di ‘religione’ sia da valutare riguardo alla scattolicizzazione. Nel caso comunque mi viene da chiedere da dove nasca questa discrepanza tra nord e sud (la Toscana è un caso a parte, credo che neppure nel medioevo avremmo avuto tanta voglia di andare a sentire l’ora di dottrina, ma sulla Toscana ci sarebbe da dire altro…). Regioni che ritenevo cattoliche come quelle del triveneto non si distanziano veramente dal resto del nord.
      In ogni caso non so se hai presente cosa sia una lezione di religione cattolica oggi in una scuola toscana, lombarda, o emiliana (queste regioni le conosco al riguardo, le altre no). Personalmente conosco molti genitori cattolici che non battono ciglio quando i figli chiedono di essere esonerati.
      Dai dati noto che le ragazze non credenti sono passate dal 14% del ’94 al 31% del ’14 superando i ragazzi. Ecco un dato che mi sorprende un poco e su cui andrebbe fatta qualche riflessione. Credo che il tracollo nasca infatti da questo dato. Le donne erano per definizione colonne del cattolicesimo in quasi tutte le famiglie quando ero bambino. Questo non è e non sarà più per le generazioni future.
      I dati dell’emigrazione invece come si vede non sono rilevanti.
      Per quanto riguarda le ragazze credo che la disaffezione derivi dalla omologazione compiuta tra i tipi di socializzazione tra adolescenti maschi e femmine. Tutti stanno più o meno assieme e fanno le stesse cose.
      Per entrambi la chiesa non è un luogo sacro. Semplicemente perché nulla è percepito come sacro. Casomai si cerca la cosa ‘ganza’ come si dice da noi. Così si può magari andare a fare i papa boys, ma è solo un’alternativa alla curva dello stadio o ad altre forme di subcultura come un tempo essere punk per dirsi. Le domande ‘serie’ poi i ragazzi e le ragazze le discutono tra loro, non per sfida o ribellione come i loro nonni e nonne ma solo perché non si fidano. Le cose ‘serie’ degli adulti sono percepite come delle truffe. Un po’ come per tutti noi che non crediamo più nella politica. Il sentimento di strisciante qualunquismo, che è comune a tutti, è ancora più acuto tra quelli che non hanno ancora vent’anni.

  58. mirkhond says:

    Il Papa ha elogiato le donne paraguayane, perché salvarono il loro paese dopo una spaventosa guerra che avrebbe decimato quasi tutta la popolazione maschile.
    E lo avrebbero fatto concedendosi ai pochi uomini rimasti….
    Alludeva alla guerra del 1865-1870 che annientò il 70% della popolazione paraguayana?

    • habsburgicus says:

      si

      • daouda says:

        dai è impossibile che abbia detto come lo riporti tu

        • mirkhond says:

          Così ho sentito stasera al tiggì di rainews24.

          • habsburgicus says:

            io ho sentito le prime due frasi
            ma questa
            E lo avrebbero fatto concedendosi ai pochi uomini rimasti*….
            non l’ho sentita 😀
            Daouda ha ragione ad essere scettico 😀

            (* che poi sia andata di fatto così, è un altro paio di maniche)

          • mirkhond says:

            Il servizio di rainews 24 ha detto che le molte donne rimaste ebbero figli dai pochi uomini rimasti, per ripopolare il Paraguay.
            Cosa se ne deve dedurre?

          • PinoMamet says:

            Probabilmente è un sottinteso…

          • MOI says:

            Bufalogenesi 😉 … visto ? 😉

          • paniscus says:

            E da quando in qua il tasso di natalità di una popolazione dipende dal numero di maschi fertili piuttosto che di femmine?

            L.

          • Francesco says:

            cara Prof

            il problema è culturale, non statistico

            se si mantiene la privatezza del maschio fertile, le altre femmine fertili saranno tali solo in potenza

            se le possessrici del maschio chiudono un paio di occhi, allora si può fare

            😀

    • PinoMamet says:

      In effetti impagabile l’espressione del Papa
      “Li mortacci tua, non potevi regalarmi un fermacarte??”

    • Francesco says:

      Qualcuno sa dirmi come è (era) fatta la società sud-americana? io sono parecchio ignorante ma oggi sembra che corrispondesse alle più scolastiche descrizioni della società capitalistica fatte negli anni ’70 dai peggiori discepoli di Marx

      Il che spiegherebbe il successo di presidente demagoghi che parlano come macchiette (e che lì sono adeguati?) e le parole del Papa.

      Come se si dovesse ammettere che la società occidentale la hanno civilizzata i sindacati (orrore)?

      Grazie

  59. MOI says:

    Richiesta d’esempio : magari abbiamo molestato senza saperlo … specie i meno giovani.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/03/omofobia-nessuno-obblighera-i-vostri-figli-indossare-tanga/1472202/

    “ragazzine scambiavano le molestie per amore”

    [cit.]

    Giusto per …

    • MOI says:

      Sul Gender, La Gazzetta di Casaleggio 😉 ha dei toni da Pravda Anni Cinquanta 😉 …

      • MOI says:

        toni, forma … NON contenuti, che anzi … vàira Habs ? 😉

      • PinoMamet says:

        Non ho presente la Pravda, ma un po’ credo che sia vero.

        Come consiglio di prendere ogni religione con un po’ di buddhismo, così consiglierei loro, e chiunque, di prendere ogni battaglia con un po’ di scetticismo.

        Compresa quella contro l’oscurantismo.

    • PinoMamet says:

      Nessuno vuole le ragazzine che scambiano le molestie per amore; ma credo che la paura di tanti sia di arrivare alle donne che scambiano l’amore per molestie.

      Più volte mi è capitato di sentire, tra ragazze in età universitaria, dialoghi di questo tipo
      “ieri in biblioteca c’era un maniaco!”
      “Ah sì? davvero?”
      “Sì… mi guardava !”

      • mirkhond says:

        A questo siamo arrivati!

        • PinoMamet says:

          Sì, ma mica dicono sul serio;
          è tutto un teatro, come sempre. E come sempre si metteranno con quello abbastanza sfacciato da fregarsene.

          Però, anche se è tutto un teatro, si sono scelte un ruolo proprio brutto, cioè l’antipatica.

          Io poi credo che il “gender” vero o presunto c’entri poco o lateralmente, il fatto è che come sempre imitiamo modelli lontani da noi, quelli di popoli più timidi e freddi che non si guardano mai in faccia e non si sfiorano neanche per sbaglio.

          • mirkhond says:

            Non sai mai come regolarti con le donne.
            Qualunque cosa dici e/o fai, è sempre sbagliata!

          • Roberto says:

            Beh, la tua seconda frase è una delle cose più vere che tu abbia mai scritto qui
            😉

          • Thyrrenus says:

            Bisogna rassegnarsi all’evidenza: esistono delle logiche a noi uomini semplicemente incomprensibili. O meglio sbagliamo a perseverare a ceracre delle logiche dove invece impazzano delle tempeste di emozioni poco definite anche per le Nostre.

        • PinoMamet says:

          A parte che ho sempre sospettato che le ragazze dessero all’azione di “guardare”
          (rectius, nell’accento delle truzzette locali, “guaghdare” 😉 )
          tutta una serie di significati che al maschio medio sfuggono completamente. Tutto un gioco loro interno che ha significato solo per loro 😉

          “Lui mi ha detto così…”
          “E tu?”
          “Allora io lo ho guaghdaaatooo “…
          😉

          • mirkhond says:

            Io più cerco di capirle le donne, e meno ci capisco…
            Tu le fai la dichiarazione, trovando un coraggio e una spavalderia inaudite, e lei cosa ti risponde?
            – Possiamo vederci con i miei amici e il MIO FIDANZATO!

          • PinoMamet says:

            Beh, se ti rispondono così, o hanno il fidanzato o non ce l’hanno.

            Se non ce l’hanno, lo fanno per fare le difficili, e lasciale perdere, non sei ancora a quel livello, quindi lasciale perdere.

            Se ce l’hanno, possono essere fedeli o meno.
            Se non sono fedeli, sono zozze, e tu non sei ancora a quel livello, quindi lasciale perdere.
            Se lo sono, è tempo perso, quindi lasciale perdere.

            Morale, lasciale perdere, e cercane una single. Esistono!!
            😉

          • mirkhond says:

            Purtroppo è davvero fidanzata.

          • Z. says:

            Integrazione alla proposta di Pino:

            accetta la proposta della ragazza ed esci con i suoi amici e il suo fidanzato.

            Più gente frequenti, più aumenta la possibilità di conoscere persone interessanti, di entrambi i sessi.

          • Peucezio says:

            “Più gente frequenti, più aumenta la possibilità di conoscere persone interessanti, di entrambi i sessi.”

            Verissimo.
            Quello che Mirkhond non vuole capire è che la vita si fonda sulla statistica, sul calcolo delle probabilità.
            Lui vuole che un giorno esca di casa e gli caschi addosso dal cielo il suo mondo ideale.
            Il fatto è che se conosci dieci persone, hai qualche probabilità di trovarne qualcuna compatibile, se ne conosci cento, le probabilità aumentano, se ne conosci mille, aumentano esponenzialmente (anche se non hai mai garanzie: la vita non è fatta di garanzie e automatismi, ma di scommesse, di mettersi in gioco).
            L’alternativa è fare come quel tizio che ogni giorno pregava Dio che gli facesse vincere il primo premio della lotteria, finché Dio un bel giorno si voltò e gli disse: “ma tu almeno potresti comprare il biglietto!”.

  60. mirkhond says:

    “E infatti muoiono piddiini, come il tuo amico Z”

    Che non è affatto un mio amico.
    Ha volte, ha dei sussulti che gli vengono dal socialismo romantico della sua giovinezza.
    Ma tali sussulti ben presto rientrano nel “legge e ordine” euru$uraio piddino.
    Il socialismo che intendo io, sono i precetti del Vangelo.
    E questo Papa cerca di diffonderli e metterli e farli mettere in pratica, nei limiti del possibile.
    Cercate di andare oltre un anticomunismo stantìo che, oggi non ha più ragione di esistere.
    Tranne in coloro che devono difendere il malloppo….

    • Z. says:

      Non sono mai stato romantico in politica, neppure da giovanissimo. Ma poi, pensaci: il bello del web è anche scoprire che le nostre categorie possono essere riduttive, e che esistono mondi diversi non troppo lontani 🙂

      • mirkhond says:

        ???????????

        • Z. says:

          Non aver fretta di categorizzare le persone che hai conosciuto qui, intendo. Faresti un torto al tuo intelletto e alle tue facoltà, prima che a loro 🙂

          • mirkhond says:

            Perché ci conosciamo di persona forse?
            Mi baso su ciò che dici da anni.
            E quasi sempre lo trovo rivoltante.
            Poi, A VOLTE, esce fuori il socialista che fu in gioventù.
            E allora come non concordare con te.
            Però sono attimi, che subito rientri nell’elogio del letame europiddino…..

    • Peucezio says:

      “Il socialismo che intendo io, sono i precetti del Vangelo.
      E questo Papa cerca di diffonderli e metterli e farli mettere in pratica, nei limiti del possibile.”

      Io ho l’impressione che tu sia diffidente quando non occorre e ingenuo dove bisogna essere sospettosi.

      Z. l’ho definito “tuo amico” ironicamente, ma secondo me sarebbe potenzialmente tale ed è una persona di cui non convidiuo le idee ma del tutto innocua e secondo me, per quel poco che lo conosco, umanamente valida.

      Papa Francesco invece è un agente della dissoluzione mascherato da buono.
      Se mai è esistito un socialismo evangelico (non mi sembra che Gesù fosse così preoccupato dal problema economico e distributivo) non c’entra nulla col materialismo ebraico marxista, prodotto della borghesia materialista, evoluzionista e razzista europea ottocentesca.

      Quanto all’anticomunismo, non è una battaglia di retroguardia in un’Europa in cui il lavoro sporco della sottomissione al potere finanziario speculativo statunitense è affidata alle sinistre (compresa Siriza, come stiamo vedendo in questi ultimi giorni).
      Se poi uno oggi fosse ossessionato da Castro, da Breznev o da Kim Il Sung, potrei convenire con te che sarebbe anacronistico, anche perché a modo loro questi personaggi, per certi versi molto criticabili, hanno marcato una distinzione rispetto all’Occidente. Ma la sinistra europea contemporanea è ben altra cosa: è Renzi, è Schultz, è Hollande, è Prodi, Letta… E in Italia, tranne l’ultimissima generazione, costoro hanno militato nel Partito Comunista, dunque c’è un problema non solo politico, ma antropologico del comunismo.

      • gotcha says:

        quindi gli stati uniti temono la politica di austerità?

        • Francesco says:

          credo di sì

          stanno erodendo la credibilità del dollaro con una dissennata politica di accumulo di debito pubblico mai vista prima

          ormai stanno in piedi su quel fronte perchè i paesi asiatici gli comprano titoli di Stato per potergli poi vendere prodotti

          un Euro crucco, quindi solido e credibile, potrebbe un giorno sostituire il dollaro con estrema naturalezza e allora cosa fanno? nuclearizzano Francoforte?

          • gotcha says:

            Diciamo che sono arrivato alle stesse conclusioni ogni Volta che ho riflettuto sull’austerita’ cercando di prenderla dal versante ottimista. Effettivamente gli USA stanno usando il debito in maniera irrazionale, ma mi chiedo: perche’ la cina rischia cosi’? Riuscira’ a comprarseli o gli USA si inventeranno un meccanismo in grado di far capitolare I creditori? E inoltre, che senso ha mantenere l’euro forte se questo mette a rischio la stessa unione? E riguardo al forte sospetto di privatizzare I guadagni e socializzare le perdite?

          • Francesco says:

            l’euro forte credo sia un effetto collaterale della sana politica di bilancio e dell’avanza commerciale euro-tedesco

            oltre a una forma crucca di onanismo

            l’Unione DEVE seguire i sani principi tedeschi, non credo possano pensare altrimenti

            sulla Cina, anche loro non hanno dove altro andare, per ora

            ciao

          • Mauricius Tarvisii says:

            La Cina rischia perché un default americano (che è la conseguenza diretta di uno stop all’acquisto di loro titoli) manderebbe a gambe all’aria entrambi i paesi?

          • gotcha says:

            è quello che mi chiedo anch’io: non so se in caso di default americano (e col debito che hanno mi stupisco che non ci sia stato, al di là che loro possano battere moneta), sia automatico che scenda dall’asta la bandiera americana e salga quella cinese.

          • Francesco says:

            il mondo ha campato per un quarto di secolo producendo per gli americani, che hanno pagato sempre più con cambiali

            nessuno vuole riscuotere quelle cambiali perchè si chiedono tutti “se quelli li faccio fallire, a chi vendo?”

            per ora funziona così

          • gotcha says:

            Minchia, allora dovremmo essere noi europei a comprare! Basta austerita’!

          • Francesco says:

            Goccia

            gli squilibri economici hanno la perfida tendenza a pretendere di essere equilibrati

            non credo sarebbe una grande idea saltare in groppa al cavallo del debito a gogò

            poi te la fanno pagare e cara, temo

            ciao

          • gotcha says:

            bè, con moderazione!

      • mirkhond says:

        Non sono bolscevico, e non sono piddino.
        Dove starebbe poi il volto demoniaco di Bergoglio?

  61. mirkhond says:

    A volte

  62. mirkhond says:

    Del resto è da tempo che mi chiedo se tu sia ancora un amico….

  63. mirkhond says:

    “e cercane una single. Esistono!!”

    Ogni volta che mi piace una, c’è sempre un altro che è arrivato prima….
    E poi chi se lo prende uno senza patente, senza la macchina, invalido e ancora disoccupato, con una sorella con problemi psicologici?

    • PinoMamet says:

      Però almeno sincero 😉
      è una gran dote, e una persona seria saprà apprezzarla. Poi capirà anche che ti dipingi peggio di come sei…

    • MOI says:

      Dovrebbero abolire nell’ Islam l’usanza gerarchico-tribale sul matrimonio “misto” religioso … classico esempio di quelle robe tutte culturali, ove lo Stato è impotente.

  64. mirkhond says:

    Non lo credo.
    Mi sono accorto che le donne, amano quelli più dritti, puttanieri, infidi, bugiardi, cornificatori, con la battuta sempre pronta, magari anche delinquenti.
    Ma uno come me NON lo vogliono….

    • PinoMamet says:

      bah, quando mai hanno avuto buon gusto.

      • Peucezio says:

        Bisogna diventare un po’ stronzi.
        Soltanto un po’: quel minimo che serve per suggestionarle, senza diventarlo nella sostanza.
        Le donne in fondo (come anche noi, solo che a noi ci basta un bel culo) obbediscono a meccanismi molto semplici: uno può avere un mondo interiore complesso e ricchissimo, ma basta che recita per cinque minuti il ruolo dello stronzo ed è fatta. Poi, una volta che le sei piaciuto, possono venire fuori un milione di debolezze, fragilità, complessità.

    • PinoMamet says:

      Davvero, vorrei incoraggiarti, e ti incoraggio. Ma è un dato di fatto che la maggioranza delle donne si mette con degli idioti patentati.
      E viceversa, suppongo.

      Però c’è sempre la minoranza…

      • MOI says:

        @ PINO

        MiSSoGGGEnoooooooo !!! 😉

      • Peucezio says:

        Ribadisco: è più facile per uno intelligente sembrare idiota che il contrario (perché nel caso opposto manca la materia prima: una scimmia non sa fare il calcolo integrale).
        Solo che la finzione deve diventare naturale, se no se ne acorgono (hanno le antenne), ma ciò nnon significa che uno deve diventare davvero idiota, ma che deve allenarsi a che fare l’idiota gli diventi spontaneo, fluido, immediato.

      • Peucezio says:

        E, per inciso, io credo non ci sia minoranza che tenga: è solo una uqestione di misura.
        Con quella intelligente il gioco deve durare meno, ma un minimo ci vuole sempre.

      • paniscus says:

        Davvero, vorrei incoraggiarti, e ti incoraggio. Ma è un dato di fatto che la maggioranza delle donne si mette con degli idioti patentati.
        E viceversa, suppongo.

        —————————————-

        Quindi, l’unica conclusione logica possibile è che la maggioranza degli esseri umani, maschi o femmine che siano, sono degli idioti patentati.

        E allora de che stamo a parlà?

        L.

        • PinoMamet says:

          “Quindi, l’unica conclusione logica possibile è che la maggioranza degli esseri umani, maschi o femmine che siano, sono degli idioti patentati. ”

          Questo mi sembra appurato.

    • Roberto says:

      Però io non credo di avere nessuna di quelle caratteristiche, eppure….

    • MOI says:

      Ma infatti le leggi contro lo stòlchingh finiscono solo per tagliare fuori del tutto “dalla gara” i più timidi e impacciati … aumentandone i timori già troppo premurosi; specie in un Paese come l’ Italia ove, piaccia o no, la Tamarraggine costituisce un valore aggiunto 😉 . Poi ci si chiede come mai due megabordelli nuovi in Carinzia in meno di otto anni. 😉

    • gotcha says:

      Mi’, con questo concetto vai poco lontano: e’ una questione di ruoli. Nei rapporti di coppia, a meno che non si tratti di rapporti consolidati da anni ed anni, si ama una persona “autonoma”, ovvero, qualcuno che ti da l’impressione che potrebbe cavarsela senza di te. Il resto e’ completamente guidato dal caso (soprattutto per le donne, mentre gli uomini danno appena piu’ peso all’estetica, ma piu’ per condizionamento che per altro). I rapporti guidati dal bisogno non rientrano nella tipologia: tu stesso, e ci metterei la mano sul fuoco, non ti invaghiresti mai di una che “ha bisogno di te”, e infatti ti piace la tipa che hai descritto sotto. Secondo me e’ proprio una questione di “peso”: l’attrazione ha bisogno di magnetismo, non di zavorra. Il resto non conta un cazzo.

    • paniscus says:

      Mi sono accorto che le donne, amano quelli più dritti, puttanieri, infidi, bugiardi, cornificatori, con la battuta sempre pronta, magari anche delinquenti.

      Ma se tu parti dal presupposto inizale di giudicare in blocco le donne in questo modo, come puoi sperare di avere su qualcuna di loro un effetto accattivante e invogliante nei tuoi confronti?

      • Peucezio says:

        Appunto diventando dritto, puttaniere, infido, bugiardo, cornificatore, con la battuta sempre pronta, magari anche delinquente.

        • mirkhond says:

          Ecco bravo, comincia tu a fare lo stronzo!

          • Peucezio says:

            Non ho mai preteso di essere bravo ad applicare le mie stesse ricette.
            Ma questo cosa c’entra?
            Tu me lo fai notare come se io mi facessi bello di essere un donnaiolo e mi mettessi in competizione con te.

  65. mirkhond says:

    Allora

    Conosci dopo tanti anni una donna.
    Ha qualcosa che altre non hanno.
    Da quando l’hai rivista qualche tempo dopo, qualcosa dentro di te è cambiato.
    Non riesci più a vedere un pornazzo.
    Butti quasi tutte le foto porno di matrone arabe che avevi.
    La vedi in tante donne, dal Messico ai Sarakatsani di Bulgaria.
    Cerchi di capire a quale “tipo” originario possa appartenere, e non ci capisci più nulla.
    Però lei è fidanzata e non con me.
    Lei ama i gatti e io no.
    Lei ama il mare e io le montagne.
    Lei guida la macchina e io no.
    Lei ha degli amici e io no.
    Lei lavora e io no.
    Lei è di Bari e pure io, sob!
    E pensare che mi sono sempre ripromesso di non mettermi mai con una mia concittadina, perché mi danno di stronze opportuniste, discotecare e avide di denaro e di bella vita.
    Lei vive in famiglia e io no.
    Lei ha una famiglia e io no.
    Lei ha viaggiato per l’Italia e pure una volta in Rumeli, e io no.

    • PinoMamet says:

      “Però lei è fidanzata e non con me.”

      Mi’, questo è l’unico dato che conta.

      Cercane una single; intelligente; sensibile; paziente.
      Il resto conta poco e nulla.

      • gotcha says:

        Mi’, per me e’ un segnale che vuoi aprirti alle diversita’.. Senno’ non basterebbe una donna a farti dispiacere i pornazzi..

  66. mirkhond says:

    Non so dove trovarla una tale santa……

  67. mirkhond says:

    Donne come quelle che hai descritto le ho viste solo nei romanzi di Silone…..

  68. MOI says:

    @ MIRKHOND

    Hai tutte le caratteristiche dell’ Italiano schifato dall’ ipocrisia e dalla frivolezza per come percepisce la propria società da … convert … , pardon : abbrac’ … , ripardon : ritornare all’ Islam ! Nel caso, ci sarebbe un Imamone che ti procurerebbe in tempi rapidi una moglie over-size come ti piacerebbe. Ma NON lo fai, NON puoi farlo, NON puoi smettere di Esser Cristiano perché credi sul serio che l’ Unico Dio Si Sia Fatto Uomo Nell’Unico Salvatore Del Mondo Gesù Cristo (e NON Gesù Grest 😉 ) !

    ———

    Lo Stato Italiano (altrove mi sa che son messi molto peggio … specie se animati da intenti “buonisti” ) può consentirti l’ipotetico matrimonio anche se non sei Musulmano (perché la religione è laicamente un fatto privato, per tutti) , ma NON può far niente se una ragazza musulmana, pur amandoti, NON osasse disubbidire alle consuetudini tribali per “inerzia culturale”.

    • mirkhond says:

      Grazie, adesso ho capito ciò che vuoi dirmi Moi.
      E’ vero ciò che dici, ed io sono lacerato perché NON POSSO fare come Michel Dimitri Shalhoub che divenne Omar Sharif per sposare una collega musulmana (e da cui divorziò dopo quasi 20 anni di matrimonio, senza però risposarsi…).
      Da qui le mie sofferenze.
      Inoltre da quando ho conosciuto lei, tento di scacciarla vedendomi immagini di donne egiziane o tunisine, ma ormai qualcosa è cambiato in me…

      • Roberto says:

        il protagonista del romanzo sottomissione (una mezza ciofeca il romanzo) diventa musulmano per farsi assegnare delle mogli

        • MOI says:

          Sì, ma è un Professore Universitario ATEO che vuol far carriera … e riesce a ragionare soltanto (!) in termini di Opportunismo Terreno.

          • MOI says:

            Prova a pregare da Cristiano, ma NON ci riesce perché è un tipo di preghiera “personale” in cui per farcela si deve credere sul serio … invece pregare da Musulmano è un rito asettico e “impersonale”, che si riesce a fare benissimo anche senza crederci.

          • PinoMamet says:

            Beh, questa è un po’ grossa…

            a me pare che entrambe, e forse tutte le religioni, abbiano sia la preghiera personale, sia quella “asettica” e meccanica;
            del resto, paragonando quelle “meccaniche”, sedersi a messa la domenica è senza dubbio meno impegnativo, anche sul piano personale, che pregare cinque volte al giorno…

          • Z. says:

            Chissà dove le legge Muà queste curiose teorie 🙂

        • mirkhond says:

          Sottomissione è semplicemente una storia assurda.
          Pensare che la conversione di UN presidente all’Islam, possa creare l’equivalente della conversione di Costantino al Cristianesimo, significa non vedere come sono fatti i meccanismi di potere nelle democrazie avanzate.
          In cui ci sono diversi gruppi e strati oligarchici, più o meno massonici che renderebbero praticamente NULLI gli effetti di un’eventuale conversione all’Islam di uno di loro.
          Dunque anche con un presidente musulmano, gli ordinamenti politico-culturali della Francia resterebbero quelli laicisti ormai vecchi di oltre 200 anni….

          • MOI says:

            … NO !

            Il Partito Islamico (sulla carta “moderatissimo”) si allea con la Sx e la Dx Moderata per NON far vincere Marine Le Pen ! In cambio, chiederà solo carta bianca per il Ministero della Pubblica Istruzione ! Succede che tutti i bambini, anziché nel Gender, vengono indottrinati nell’ Islam … ed è così che la Francia, fra demografia ed egemonia culturale islamiche, diventa la prima Repubblica Islamica d’Europa !

            … Ora ne cogli lo straordinario, visionario eppur
            genialmente lucidissimo realismo ?

            • “Succede che tutti i bambini, anziché nel Gender, vengono indottrinati nell’ Islam”

              “realismo”

              Non avendo letto il romanzo, non posso dire; ma a spanne:

              1) mi danno il ministero, in cui i funzionari sono al 99% laicisti alla francese e i musulmani, per motivi di censo e di studi, sono sottorappresentati rispetto alla media della popolazione

              2) cerco di introdurre delle riforme, cosa che posso fare o tramite grandi modifiche legislative, che avvengono solo attraverso il parlamento; o attraverso circolari che sfruttano leggi esistenti. Se passa attraverso il parlamento, la riforma non è più mia, ma del governo.

              3) quindi passiamo alla opzione circolari. Cose tipo, “su tre gite l’anno, una può essere a un quartiere popolare”, visto che in Francia i quartieri popolari sono in buona parte abitati da musulmani…

              4) rimandare l’apposizione di qualche targa “laicista” con la scusa che non ci sono i soldi per metterla

              5) adducendo la mancanza di personale, cavillare sull’invio di un ispettore in una scuola in cui un insegnante è accusato di non aver buttato fuori una ragazza con il hijab

              E così improvvisamente, tutti i bambini e i giovani francesi scoprono quanto sia bello pregare cinque volte al giorno.

          • PinoMamet says:

            Però continua a rimanere una storia di fantasia.

            Lo sai meglio di me che il modo migliore di far odiare qualcosa è di insegnarlo a scuola! 😉

            Ho vividi ricordi delle medie, quando un compagno leggeva il catalogo Mister Fish durante l’ora di italiano, e del ginnasio, quando una compagna ascoltava rock in cuffia durante l’ora di religione…
            😉

          • mirkhond says:

            Ho capito Moi.
            Ma, ripeto, allo stato attuale mi sembra un’ucronia, tenendo conto della grande presa della laicitè repubblicana nei vertici oligarchici massonici francesi, nonché (e qui Roberto mi corregga), tra vasti strati della stessa popolazione.
            Insomma almeno per il 2022 (se ci saremo 🙂 ), non credo proprio che la Francia diventerà una repubblica islamica…. 🙂

          • gotcha says:

            La cosa che mi ha colpito dell’episodio della trasfigurazione, e’ che gli apostoli si svegliano dal loro delirio e vedono “soltanto un uomo”. Poi pino dira’ che non sono cristiano, ma da tutto il vangelo io traggo la conclusione che devo mettere “l’uomo” davanti alle idee, alle leggi e alle religioni.

          • Z. says:

            Letta così pare una gran fesseria commercialmente azzeccata, ad usum paganelli 😀

          • Roberto says:

            Mirkhond,
            Nel romanzo il partito islamista sale al potere dopo essere arrivato al secondo turno (è il pro partito francese) e conquista la presidenza con un gioco di alleanze.
            Poi praticamente compra tutto con i soldi dei sauditi e con il sesso (il protagonista diventa musulmano per ottenere un posto alla sorbona e vedersi assegnate due-tre mogli)

            L’ho trovato una cazzata e pure particolarmente mal scritta, proprio raffazzonato, cosa sorprendente visto che houellebeq almeno ha il dono di scrivere bene

          • va fangul says:

            L’osteria volante di chesterton, quello sì che è un capolavoro.

          • Francesco says:

            io ho letto la prima pagina e mi sembra ben fatto, il ritratto dello stronzo di sinistra universitaria è perfetto

            🙂

          • Roberto says:

            Francesco se parli di sottomissione in effetti la prima pagina è eccellente (l’avevo comprato proprio dopo averla letta!) e la descrizione di un certo tipo di intellettuale perfetta.
            Poi il resto del libro molto deludente

    • Thyrrenus says:

      Ma le parrocchie non funzionano più come una volta nel settore procacciamatrimoni?

  69. mirkhond says:

    Avant’ieri mi sono visto un film spagnolo, Amantes del 1991, tratto da un fatto di cronaca nera, e ambientato nella Vecchia Castiglia intorno al 1955, tra Madrid, il deserto del Duero e Burgos.
    Narra della tragica storia di un giovane contadino, appena congedatosi dal servizio di leva.
    La sua fidanzata è la domestica del suo comandante.
    E’ una brava ragazza, dolce, pia, molto cattolica, cucina benissimo e sogna di sposarsi col suo ex soldatino, quando lui troverà lavoro.
    Purtroppo lui conosce un’altra, una vedova zoccola e coinvolta in un giro malavitoso di truffe, e resta intrappolato da questa mantide che lo inizia ad una sessualità disinibita che la sua ragazza non conosceva, preservandosi vergine per il matrimonio.
    Insomma questo triangolo diventa sempre più un inferno con la giovane domestica disposta perfino a concedersi al suo ragazzo prima delle nozze, a donargli i suoi risparmi, 30.000 pesetas (non so a quanto equivalenti in euro attuali), frutto di anni di servizio a casa del generale.
    Non è brava a fare l’amore come l’altra, ma è piena di amore per lui, paziente, lo seguirebbe in capo al mondo.
    E il cretino che fa?
    La uccide, per spassarsela con la troiona.
    Però tre giorni dopo vengono arrestati a Valladolid.
    Al processo (quello vero), pare che persino i colleghi spagnoli di Zanardo si rifiutassero di difendere i due amanti, tanto il fatto era disgustoso agli occhi di una Spagna ancora cattolica.
    Il tutto in un paesaggio invernale (la vicenda si svolge nel periodo natalizio), imbiancato da neve e battuto da piogge, in una Spagna profonda che, con la Cattedrale di Burgos (nel film ad Aranda de Duero), sembra davvero gotica.
    Sembra una Spagna rimasta davvero ai Visigoti, e ti ricordi della disputa del 1434 al Concilio di Costanza, tra la delegazione svedese e quella castigliana, su chi tra i due popoli fosse il vero erede dei Goti….
    Insomma uno c’ha un tesoro di ragazza e la tradisce e la uccide per mettersi con un troione rotto ad ogni vizio e pure uxoricida….

    • gotcha says:

      Mi sembra un film pieno di pregiudizi: se fosse stata una troiona dal cuore d’oro e una frigida diabolica? Perche’ devi calcolare che le coppie caratteriali non sono cosi’ automatiche..

      • Z. says:

        Ecco che tornano i sensi di colpa del maschietto sottomesso di sinistra!

        Puoi comunque riscriverne una versione adatta ai tempi. Dove tutta la colpa della vicenda è addossata alla cultura dominante fallocratica che opprime la donna nella società franchista, simbolo del maschilismo odierno 😀

        • gotcha says:

          alla fine metterei l’excipit di “le mani sulla città”: i personaggi e gli eventi narrati sono fittizi, ma autentica è la realtà sociale e ambientale che li produce.

          • Z. says:

            Bel film, niente da dire… ma il dramma sentimentale?

          • gotcha says:

            ma scusa, a parte la storia dei sensi di colpa, ma cosa c’entra la bontà d’animo con la voglia di darla via? non è un luogo comune?

          • gotcha says:

            insomma, è il film di mirkhond che ricalca la paura della donna che utilizza liberamente il proprio corpo e si sente al sicuro con una poverella che ti segue in capo al mondo! io non ci vedo un nesso logico con la “bontà d’animo”.. anzi, tendo a diffidare di chi si “dona completamente”; non sarà piuttosto autostima un pochettino bassina??

            poi, siamo d’estate, ed è un bel vedere con tutte ste donne che vogliono mettersi un po’ in mostra: non dirmi z., che preferisci le comari che vanno in chiesa a testa bassa e portano ancora il lutto per il marito morto dieci anni fa!

          • Z. says:

            Goccia, ho capito la tua tesi!

            Apposta ti so dicendo di scriverne un remake in chiave moderna basato sugli studi di genere. Abbiamo anche uno sceneggiatore sul blog, e per la realizzazione posso garantirti regia e postproduzione di qualità a prezzi competitivi.

            Insomma, non ti lasciamo a piedi. Però la storia dovrà comunque essere opera tua, e dovrà essere un dramma sentimentale, non un film di politica e tangenti. Altrimenti che remake sarebbe? 😀

          • PinoMamet says:

            Gotcha mettiamola così.

            Facciamo che c’è un bravo ragazzo, normale, che sta con una tizia; lui è molto innamorato, è serio, pensa a un futuro insieme a lei.

            Ma lei si fa irretire da uno sporcaccione pieno di soldi.
            Che sia uno sporcaccione non è un problema morale; è solo uno dei modi che usa per irretirla.
            E lei, alla fine, uccide il bravo ragazzo…

            insomma, la storia del film spagnolo, ma a ruoli rovesciati.
            Non sembra un caso di cronaca? Tipo quei spostati di Milano, il palestrato col cognome tedesco e la tizia con la faccia da matta, che hanno tirato l’acido in faccia a un poveraccio?

            E in effetti, anche il film spagnolo era tratto da un caso di cronaca.

            Qui non si tratta di pregiudizi contro il sesso, ma della constatazione, banale, che esistono persone disturbate che lo usano come arma psicologica.

          • gotcha says:

            i due vengono condannati alle galee, e trovano la pia che non era morta, ma era stata trovata mezza morta e venduta, e si era trovata anche lei sulle galee. i tre si riabbracciano, ma la pia rivendica il diritto ad avere il soldatino, che però gli spiega: “ti voglio bene, ma preferisco l’altra”. a quel punto la pia ha un colpo di genio e decide di disinibirsi (vorrei risparmiare la storia della disinibizione della donnina pia), fanno una cosa a tre, scappano a nuoto dalle galee e raggiungono un isola, dove vissero felici e contenti in una società matriarcale.

          • gotcha says:

            pino, il fatto di aver rivoltato così la faccenda, e di avermi costretto ad immedesimarmi da subito col bravo ragazzo, ha cambiato notevolmente le carte in tavola! : )
            comunque sarai d’accordo con me che troia=diabolica non è un rapporto causa effetto stringato..

          • PinoMamet says:

            Per carità, ci mancherebbe che avessi qualcosa contro la figura della “troiona” in sè.

            Anzi, la puttana dal cuore d’oro è quasi un clichè.

            L’unici film con galee che ricordo però è I Picari, tratto da vari romanzi picareschi spagmnoli, con Gassman Giannini e Montesano, di Monicelli… non un capolavoro, però interessante come ambientazione
            (ma l’Armata Brancaleone aveva già detto tutto, con in più l’invenzione linguistica)

            e forse quella serie di film, credo francese, con una tal Angelica rapita da un sultano, una roba così…

          • Z. says:

            Ecco, pure la società matriarcale! ottimo! Fatti aiutare da Pino per limare i dettagli e vedrai che ne uscirà una storia così gender-friendly che finirà per patrocinarvi il Cassero 🙂

          • gotcha says:

            io avevo pensato alla resurrezione sulle galee in candido. comunque mi ricordo i picari: alcune battute di montesano sono memorabili.

          • PinoMamet says:

            Gli italiani di sinistra sono fissati con questa cosa della società matriarcale 😉 quasi come quelli di destra col Medioevo 😉

            (Uso “destra” e “sinistra” come sinonimo di vaghe tendenze dell’animo umano, mica altro).

            Anche Fascisti su Marte finiva con l’arrivo di un’astronave di amazzoni spaziali, ma lì ci stava anche come omaggio ai film trash di fantascienza…

          • gotcha says:

            pino, secondo me uno dei motivi è questo: quando pasturavo le mie sinistroidi sensibili e idealiste all’università, era veramente uno strazio; ore e ore a parlare dei radiohead, di foucault, di chi suonava al fuori orario, e in realtà eri lì che te le immaginavi in perizoma..

          • Z. says:

            Goccia, te lo dico da amico: è finita!

            Se Dio vuole non sei più all’università. Non devi più far finta che ti interessino degli arnesi come Fucòl. Non devi più far finta di condividere la predilezione delle tue amiche per il pop commerciale contemporaneo. Tutto questo è passato. Immagino quanto sia stato orrendo e degradante, ma è passato.

            Ora fai uno dei mestieri più belli del mondo, e il futuro ti sorride di nuovo.

            Sorridi anche tu al futuro.

            😀

          • gotcha says:

            Z., confermo che ” e’ finita”, grazie a Dio! : )

          • Z. says:

            In effetti, il giorno più bello che ho passato all’università è il giorno in cui ne sono uscito.

          • gotcha says:

            Mi manca leggermente il non fare un cazzo, pero’!

      • mirkhond says:

        Vediti il film, e poi capirai cosa voglio dire….

      • mirkhond says:

        A me sembra la storia di uno stronzo che distrugge la sua e la vita di chi lo ama davvero, perché sedotto da una troiona megera.
        Sai come la vorrei una che mi cucini, che mi ami davvero anche se magari non sono uno stallone che dura un’ora a letto, ecc ecc.

        • gotcha says:

          mì, sotto sotto tutti cercano una che cucini e perdoni le defaillance (io a letto duro.. vabbè, lasciamo perdere), però non puoi partire con un ricatto, del tipo io sono così o minestra o finestra. lascia che ti “scopra” lei, e forse sarà un occasione per “scoprirti” a te stesso!

          • mirkhond says:

            Nel frattempo che aspetto che “mi scopra” sarò già bell’e’ crepato, Gotcha…..
            Di speranza si muore….

    • Francesco says:

      ho visto l’inizio!

      mi piacceva la complicità tra la servetta e la sua padrona, quando decidono di reagira alla presenza della vedova e di partire alla controffensiva (cioè la padrone convince la servetta a darla al fidanzato per battere la concorrenza)

      molto neo-spagnolo e divertente fino a quel momento, poi non lo ho più visto, avrà virato sul melodrammatico

      insopportabile il protofemminismo della vedova, che per difendersi dal mondo maschilista è obbligata a diventare un’arpia … anche quello molto neo-spagnolo

      ciao

  70. mirkhond says:

    Errata corrige: Concilio di Basilea

  71. mirkhond says:

    La prima immagine mi ricorda un romanzo di Silone che sto leggendo, La Volpe e le Camelie, ambientato nel Canton Ticino.
    La cosa che mi ha colpito è che nel 1934, i muntagninen sfizzeri, avevano il telefono a casa, e i figli conoscevano autori come Tolstoj!
    Questi erano avanti a noi di 40-50 anni!

  72. mirkhond says:

    E il ritratto di Giacomo Matteotti tra due garofani rossi, nelle case dei socialisti ticinesi!

  73. mirkhond says:

    I contadini ticinesi erano tra i più avanzati del mondo!

  74. MOI says:

    La prima è la famosa-famigerata prozia di Lilli Gruber che credeva davvero che … Hitler li avrebbe liberati da Mussolini.

    • Z. says:

      Eh… invece zio Adolfo abbandonò la rivendicazione nell’interesse dell’alleanza.

      Non era abitudine di Hitler. Fu molto sfortunata, la signora.

  75. mirkhond says:

    Mi’, per me e’ un segnale che vuoi aprirti alle diversita’.

    Quanta filosofia! 🙂
    Ho semplicemente bisogno di una brava ragazza che mi voglia bene e non mi faccia sentire solo, accettandomi per come sono, e non come dovrei essere (per chi? per cosa?), come continua a ripetere l’ex amico Peucezio….

    • Z. says:

      Peucezio non dice che dovresti fingerti qualcun altro, ma solo che a volte tocca accettare qualche compromesso. Nessuno si comporta allo stesso modo con tutti, ma questo non fa di tutti noi degli ipocriti o dei bugiardi!

      • mirkhond says:

        Peucezio si diverte a fare il frocio coi culi degli altri….

        • gotcha says:

          Ho semplicemente bisogno

          mì, è come se andassi da una tizia a dirgli: “guarda, non mi va di mettermi in discussione (che è poi quello che tu traduci con comprometterti o fare il frocio col culo degli altri..), ho bisogno che mi accudisci e che mi stai vicino”! secondo me ti risponde “guarda, facciamo 30 all’ora e non se ne parla più”!

          • mirkhond says:

            Vabbè, lasciamo perdere….

          • Peucezio says:

            Sai cosa dà fastidio, in tutta franchezza (e l’amicizia non c’entra, anche se a te piace sempre piange gli ex-amici: con Pino sei diventato ex amico circa trentaseimiladuecentoquarantanove volte)?

            Che tu dici di volerla una donna.
            Ma consideri un insulto qualsiasi minima cosa che vada nel senso di fare qualcosa per ottenerla.
            In pratica è come se le dicessi: “vai a fare in culo! Ti voglio, ma a condizione che tu diventi quello che dico io, su misura per me, e io non mi smuovo di un millimetro”.
            Spiegami mezzo motivo al mondo per cui una donna dovrebbe accettare una posizione così egoistica.
            Poi tu mi dirai che non è così, ma resta il fatto che ti respingono, quindi qualcosa non funziona.

            La pretesa di essere accettati per quello che si è è la massima espressione di egoismo e di chiusura che uno possa avere, perché è giusto che una accetti i tuoi limiti, ma tu prima devi avere almeno tentato di forzarli, devi almeno aver dimostrato la buona volontà, l’intenzione. Altrimenti vuol dire che non te ne frega niente.
            L’amore è confusione, dissoluzione nell’altro, non rivendicazione ossessiva della propria identità, che invece è amor sui.
            Che non significa che uno non debba mantenere una sua fisionomia, ma un conto è mantenere una propria fisionomia, un conto l’autoindulgenza assoluta verso tutti i propri limiti, le proprie pigrizie, paure e inerzie.

            Ovviamente mi risponderai che non ti capisco e io ti ribadirò che m’interessa aiutarti, non capirti, per cui ci terrei soltanto che quello che dici sedimentasse un minimo in te, se in fondo in fondo, in qualche tuo recesso remoto, sentissi che ho una parte di ragione (non dico tutta, solo una parte…).

          • gotcha says:

            sottoscrivo.

          • mirkhond says:

            E che sottoscrivi, se non sai nemmeno di chi si sta parlando?

          • mirkhond says:

            Chi mi piace non mi vuole.
            Questo è tutto Peucezio.
            Se lo vuoi capire bene.
            Altrimenti fa lo stesso.
            Sono stufo di sentirmi tali predicozzi psicologici da una vita.
            Saresti un ottimo psicologo.
            Ma se tu le fai una dichiarazione e lei ti dice che possiamo vederci coi suoi amici e il SUO FIDANZATO, che cazzo devo pensare, caro il mio psicologo?
            Nella steppa si diceva che non C’E’ CHE UN SOLO TURCO CHE REGNA SU TUTTI GLI ALTRI.
            Su tutti gli altri Peucezio, non uno stronzo come gli altri….
            Poi il tuo aiuto dallo a qualcun altro…..
            Ecco ora ho pronunciato la formula magica che me la toglierà per sempre dai pensieri e dal cuore.
            Esattamente come per tutte le altre che l’hanno preceduta.
            Funziona sempre, e funzionerà anche questa volta.
            E’ l’esperienza che parla….

          • Z. says:

            Se ti ha risposto così molto probabilmente hai ragione: ha un fidanzato e non è disposto a cambiarlo per te. Però uscire con loro e conoscere nuova gente mi sembra comunque una buona idea.

            Non è un predicozzo, è solo un’opinione 🙂

          • mirkhond says:

            Non m’interessa condividere le stronzaggini.
            Mi interessava lei.
            Non è possibile?
            Basta.

          • Z. says:

            Duca, tu conosci i suoi amici? sai per certo che è gente superficiale e vuota come la descrivi?

            Se è così allora ritiro tutto. Altrimenti forse varebbe la pena di dar loro il beneficio del dubbio, no?

          • gotcha says:

            @mirkhond
            Sottoscrivo la lettura generale della situazione.

          • Peucezio says:

            Mirkhond,
            a parte la storia del turco, che non ho capito, il resto è chiaro.
            E sai bene quanto mi dispiace e quanto partecipo di questa tua delusione.

            Ma, diamine, non è che puoi restare solo tutta la vita, perché hai avuto il palo da questa! Mica è l’unica donna sulla faccia della terra! E ce ne sono tantissime in giro che corrispondono ai tuoi canoni e possono piacerti altrettanto e di più.

    • PinoMamet says:

      Ma certo che ti deve accettare per come sei, ma prima devi affascinarla un po’, e non impegnarti al contrario per farla scappare!

      Io non so se hai mai pescato- io da ragazzino ci passavo le giornate- ma la faccenda di conoscere-comnquistare ragazze non è molto diversa.
      Sbaglia chi parla di “caccia”, non c’entra proprio niente.
      (PS non credo sia un paragone sessista: anche le donne andranno a “pesca” di uomini, suppongo).

      Ci vuole pazienza, ci vuole un’esca, e bisogna pasturare un po’.

      • gotcha says:

        ha ha ha, se mi fai pensare al paragone pesca/corteggiamento con la mia morosa, minchia, mi vien troppo da ridere: anni ed anni a star dietro a quella trota, sotto la canicola e la pioggia battente, migliaia di esche, incurante dei pericoli..

      • mirkhond says:

        Non sono bravo ad affascinare.

  76. mirkhond says:

    “Io non so se hai mai pescato”

    No.

    • PinoMamet says:

      Beh, in ogni caso te lo consiglio come hobby!

      è economico, è adatto al temperamento riflessivo (“the compleat angler, or, the contemplative man’s recreation” è il nome di un poetico manuale di pesca del XVII sec., popolarissimo nel mondo anglosassone), ti lascia il tempo per pensare alla storia bizantina, e poi abiti anche vicino al mare!!

  77. mirkhond says:

    “Ora fai uno dei mestieri più belli del mondo”

    E quale sarebbe questo mestiere?

  78. mirkhond says:

    “o minestra o finestra.”

    Non c’è problema, visto che la minestra la cucina ad un altro…..

  79. habsburgicus says:

    da un sito italo-ucraino (fra l’altro fatto pure bene)..eh sì, talora si trovano delle “perle” nei posti più impensati

    cit
    Concordo assolutamente con quanto hai scritto.
    Io sono ateo ma anni fà mi sono dovuto convertire all’Islam, da qui un po’ lo conosco.
    Avevo 22 anni e la mia ex-moglie iraniana 20. Per registrare il nostro matrimonio in Iran sono dovuto diventare musulmano sciita, non sunnita.

    Ho dovuto dichiararare che vi è un solo Dio, che Maometto è il suo profeta e che il Corano è il libro delle preghiere. Personalmente non avevo nulla in contrario quindi lo ho fatto.
    fine cit

    @Moi
    è inutile..ogni volta che ci sono italiani “cherchez la femme” 😀 si indovina sempre !

    @in generale
    si deducono alcune cose, o meglio confermano perché sono stranote almeno qui
    1.la vera differenza fra “cristiani” occidentali e musulmani orientali è che loro ci credono, gli occidentali con rare eccezioni no(n più)
    2.almeno in Iran non sono poi così terribili..presumo abbiano capito subito che era una conversione farlocca..o dobbiamo ritenere che siano pure fessi ? 😀 (e non è così) fra l’altro non accenna a circoncisione che in effetti potrebbe essere traumatizzante..che gli iraniani, mostrando tolleranza, non la richiedano agli occidentali ?
    comunque l’Iran (si veda anche articolo di qualche giorno fa) è molto meglio di come ce lo presentano..e lo sciismo è di dieci spanne sopra il cosiddetto sunnismo 😀 (di cui ci sono molteplice varianti, a parte le 4 scuole “canoniche malekita, sciafeita, hanbalita e hanafita..non tutte sono pessime, sia chiaro, ma non è un caso che il criminalume isisiano sia nato in ambito iper-sunnita e odi gli sciiti più, forse, di quanto odi noi..ed è tutto dire)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma poi se rinnega è legale? Perché sull’apostasia in Iran leggo tutto è il contrario di tutto.

      • habsburgicus says:

        me lo sono chiesto io pure…
        comunque, da quando si deduce il tipo ormai bazzica l’Ucraina e non certo il mondo islamico :D..e probabilmente penserà “chissenefrega” 😀

  80. mirkhond says:

    In Iran non è richiesta la circoncisione a convertiti di età adulta.
    Così almeno lessi in un libro della studiosa italo-iraniana Farian Sabahi, lei stessa shiita imamita.

  81. mirkhond says:

    “è il film di mirkhond”

    No è il film di Vicente Aranda.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Vicente_Aranda

  82. mirkhond says:

    “Quello che Mirkhond non vuole capire è che la vita si fonda sulla statistica, sul calcolo delle probabilità.”

    Quello che Peucezio non vuol capire è che la vita NON si fonda sulla statistica, ma su persone e caratteri veri, che spesso sfuggono ai nostri incasellamenti.

    • Peucezio says:

      Quindi uno li incontra per opera dello Spirito Santo. Uno esce di casa, fa il giro attorno all’isolato e lo Spirito Santo provvede a mettere sul suo cammino da donna della sua vita, che appena lo vede lo rionosce e gli salta fra le braccia.

  83. daouda says:

    Se adorissimo Dio, tutto ci verrebbe dato oppure sapremmo che le nostre peripezie sarebbero sante ossia una crociata silenziosa, e ciò ci riempirebbe di gioia! Invece non adoriamo, e pur volendolo, i capoccia ce lo impediscono perché i ladri sono entrati nel tempio.
    Ergo ce la pijamo n der culo, l’importante è tenere la barra dritta, coraggio!

  84. PinoMamet says:

    Una cosa che c’entra poco.

    Io credo che quando un italiano si immagina la Società Matriarcale si immagini un paese governato da bellissime amazzoni in bikini, sempre pronte a fare sesso, e che in più si prendono anche la briga di prendere le decisioni.
    Fosse così, mi ci trasferirei anche io.

    Purtroppo temo che assomiglierebbe di più al paese governato da una serie di Merkel, Thatcher e Fornere, in cui il sesso verrebbe sottoposto a un regime proibizionista boldriniano…
    😉

    • Mauricius Tarvisii says:

      😆

    • Peucezio says:

      Il fatto è che nell’Italia di oggi vige il patriarcato.
      Il matriarcato vigeva (in parte) fra i contadini, fino a un paio di generazioni fa.

      • PinoMamet says:

        “Il fatto è che nell’Italia di oggi vige il patriarcato.”

        Questo è molto controintuitivo…

        • Peucezio says:

          Sì, perché si ragiona per schemi preconcetti, in base alle dichiarazioni, più che alla realtà.
          La realtà è che una società di donne con poche competenze esterne e pubbliche (schematizzo, ma in generale è più o meno così), ma con un’estrema abilità nel gestire i rapporti con gli uomini, grazie alla ritrosia e al fare le preziose, concedendosi col contagocce e costringendo a forme di corteggiamento ossessivo, non è certo una società ginecocratica.
          Nelle società a dominanza maschile le donne sono forti, decise, franche e prendono loro l’iniziativa. In Italia è l’esatto contrario.

    • gotcha says:

      Pino, finalmente abbiamo trovato un accordo su questo punto! La societa’ di amazzoni in bikini e’ la mia utopia. La Thatcher e la Merkel sono dei travestiti.

    • Francesco says:

      e per fortuna, che il trio è totalmente inchiavabile!

      meglio la letteratura etrusca comparata

      ciao

  85. mirkhond says:

    Ma quale patriarcato?
    Oggi comandano le donne!

  86. mirkhond says:

    Fatti un giro in comunità da mia sorella, e poi vediamo se torni a dire che vige il patriarcato!

  87. Pietro says:

    Sono due poteri diversi. Gli uomini hanno il potere dei bambini, con i giocattolini le bombe le guerre le mazzate. Invece le donne hanno il potere vero, quello della mamma che ti spedisce a letto senza cena. In realta’ questo potere ancestrale e di tutt’altro genere della superficialita’ maschile e’ stato abbastanza compromesso dal femminismo che ha voluto portare le donne su un piano chiamato di parita’ che in realta’ era un piano altro, probabilmente inferiore.

  88. MOI says:

    Oramai il Femminismo serve soltanto per mandare la Lèdilàich di turno in TV a difendere i Poteri Forti, recitando un mantra imparato a tavolino … con accusa di Maschilismo a chiunquO 😉 osi contraddirla nel merito (!) delle questioni !

  89. Z. says:

    Allora,

    vi siete o no tutti convinti che il referendum di Zìbbras non è stato che un’imbarazzante manfrina, che la Grecia (e temo non solo la Grecia) finirà per pagare a peso d’oro?

    Ricordatevi sempre due cose:

    1) Z. ha sempre ragione, come il DUSCIE;
    2) non esagerate con l’Oki. E se lo fate, prendete regolarmente i gastroprotettori. Altrimenti viene l’ulcera 😀

    • mirkhond says:

      Io lo prendo da anni il gastroprotettore.
      Ma non certo per effetto di Zanardo.
      ps. Nel romanzo di Silone, La Volpe e le Camelie, che sto leggendo, vi è un avvocato ticinese socialista chiamato Zeta!
      Ed usa lo stesso linguaggio paraculo di Zanardo! 🙂
      Ora, visto che Zanardo (per quel che se ne sa) non deve avere più di 60 anni, bisogna riconoscere che Silone ha avuto il dono della preveggenza?
      Il romanzo fu rielaborato nel 1958-1960 e pubblicato subito dopo, basandosi su un racconto precedente, La Volpe, del 1934 (e in cui l’avvocato Zeta non compare).

    • Mauricius Tarvisii says:

      Z come al solito fa confusione tra proposizioni descrittive (che si connotano per vero/falso) e proposizioni prescrittive (connotate da giusto/sbagliato).
      Quindi lui diceva “il popolo greco non deve esprimersi”, “la Germania deve avere mano libera” e “il pugile deve pestare la vecchietta e mandarla all’ospedale”. Le tre cose sono successe, la vecchietta è andata all’ospedale, e Z conclude che lui aveva ragione a dire che quelle tre cose erano giuste, perché si sono realizzate.
      Insomma, ha trovato il modo ideale per avere sempre ragione: stare dalla parte del più forte e prepotente 😀

      Il che è tipico del suo gruppo umano, che dopo aver perso per lustri andando contro Berlusconi ha deciso di vincere sfornandone un clone deteriore.

      • PinoMamet says:

        Z., con tutto l’affetto, devo dire che secondo me Maurì un po’ ci ha preso…

        • Francesco says:

          non che abbia seguito con attenzione il dibattito ma il referendum greco si è rivelato una buffonata anche pericolosa (pensate se avessero fatto un contro-referendum in Germania, credo saremmo già allo scontro armato)

          la Germania ha già troppo mano libera, anche perchè apre avere molti dalla sua parte, non fosse già abbastanza potente di suo; di certo è la sua firma che regge le cambiali di tutta Europa

          sul match tra Mike Tyson e Nilde Iotti non so nulla, invece

          • Mauricius Tarvisii says:

            la Germania ha già troppo mano libera, anche perchè apre avere molti dalla sua parte

            Questo è verissimo: mezza Europa sarebbe stata esposta alla rinegoziazione e, caduto il bluff greco sul default e tutto il resto, sembrava opportuno mettere al sicuro il denaro incatenando il debitore.
            Del resto, Italia in primis, nessuno ha più paura di finire come la Grecia, piuttosto si ha paura di finire per colpa della Grecia…

        • PinoMamet says:

          Questa cosa del contro-referendum in Germania me la dovete spiegare
          (nota bene: affermazione retorica, non me la potete spiegare perché non ha senso).

          La Grecia è parte in causa; deve decidere del suo futuro nei confronti dell’Unione Europea.

          Ma la Germania, esattamente, cosa cazzo vuole?? Chi l’ha eletta rappresentante dell’Unione Europea? Chi ha votato Schauble o come minchia si scrive coem ministro dell’economia europeo ??

          La Germania ha diritto ha chiedere indietro i soldi che ha prestato a titolo “individuale” di nazione. SE quei soldi esistono (io credo sia tutta una faccenda di banche, ma sono questioni abbastanza intricate).
          Ha anche diritto a fare pressioni per difendere i proprio interessi nazionali, non più di qualunque altro paese.

          Non ha alcun diritto di aver voce in capitolo nella politica interna greca, tantomeno di esigere riforme politiche o sociali in un altro paese!

          Qualcuno ricordi ai tedeschi che sono dei testa di cazzo, please.

          • Francesco says:

            diciamo che la Germania sta ai fondi europei alla Grecia come il Milan alle vittorie in Champions League dell’Italia

            così capisci Pino?

            se i crucchi (e i loro amici) si sfilano, l’Europa diventa una definizione geografico-culturale

            ciao

          • Thyrrenus says:

            Ma se una cosa è stata costruita male, se si forza una politica economica che favorisce solo i più grandi ecc. che senso ha questa costruzione europea? Meglio farla finita e magari ricominciare daccapo. Si deve pur imparare dagli errori e non perseverarvi.

          • Z. says:

            Il contro-referendum in Germania ha senso più o meno quanto il referendum greco, o quanto un referendum comunitario generale. Naturalmente si tratta di situazioni diverse:

            1) il referendum greco ti chiedeva se tu, greco, voleva accettare le proposte rivolte al governo greco;
            2) il refrendum generale ti chiederebbe se tu, cittadino comunitario, accetti che l’UE faccia ulteriori prestiti alla Grecia;
            3) il referendum tedesco ti chiederebbe se tu, tedesco, accetti che la Germania contribuisca per la propria parte ad un ulteriore prestito alla Grecia.

            Poi io penso che rimettere queste decisioni a un referendum – dall’esito scontato – non sia una buona idea, ma questo lo sai già 🙂

          • Roberto says:

            “Questa cosa del contro-referendum in Germania me la dovete spiegare”

            Mica un referendum su cosa devono fare i greci, ma, come dicevo qualche giorno fa, “siete d’accordo a che la Germania presti altri x miliardi di euro alla Grecia?”

            (Poi parliamo sempre della Germania, ma prova a pensare lo stesso referendum in un qualsiasi altro stato membro…)

          • PinoMamet says:

            Ok, voglio concedere che abbiate ragione sul referendum tedesco (o europeo).

            Fatto sta che quello che abbiamo visto è sempre la Merkel che va a dettare legge nel paese altrui, che non è un bello spettacolo.

            Ammettiamo che io debba dei soldi a Tizio: Tizio ha diritto di dirmi “li rivoglio entro martedì”, non ha diritto di dirmi “per averli devi cacciare da casa nonno e vendere il frigorifero”: questi sono fatti miei.

            Chiara la mia posizione?

            Ora cito Francesco:
            “se i crucchi (e i loro amici) si sfilano, l’Europa diventa una definizione geografico-culturale”

            E non sarebbe una bella cosa? A me quest’Europa, absit iniuria Roberto, piace sempre meno.
            Tedeschi che dettano la politica interna di un altro paese? No, grazie.

            Magari facciamone una diversa, ci possiamo pensare.

          • roberto says:

            “per averli devi cacciare da casa nonno e vendere il frigorifero”

            d’accordo,
            ma tizio potrà ben dirmi “guarda, ti presto ancora dei soldi, ma smetti di giocare d’azzardo, anzi vai oggi in clinica a curare il vizio, smetti anche di bere e inizi a cercare un lavoro”?

            io devo ammettere che in questa storia ci capisco poco e niente quando si parla di vinti e vincitori ma ho l’impressione che la verità sia nel mezzo delle due posizioni, greca e tedesca (poi un giorno qualcuno mi spiegherà perché prendersela solo con i tedeschi, se ho fatto bene i conti i pro greci erano tre, IT, LUX e FR. mi sa che tsipras la hitler card se l’è giocata benissimo).

            nell’accordo ci sono assurdità (specialmente se si pensa ai tempi: un codice di procedura civile in 5 giorni? riforma dell’IVA in 24 ore?) e cose che sono di buon senso (creare un ufficio statistico che funzioni in modo normale, e le due disposizioni summenzionate, ma anche li andrebbero fatte non alla boia in 24 ore!)

            faccio un esempio concreto per farmi capire: l’IVA (concreto si fa per dire perché non sono sicuro di aver capito come funziona: salvo errore da parte mia, uno sconto del 30% sull’IVA nelle isole).

            io capisco che ci sia un’esenzione/sconto per l’isoletta sperduta dove tutto, pure l’olio, deve essere portato col battello, lo capisco un po’ meno per mykonos o santorini.
            e quindi vedo due posizioni estreme e specularmente sciocche
            1. greci: l’esenzione IVA sulle isole non si tocca…essì vogliono mantenere i pope, l’esercito e tutti i loro funzionari escludendo dalla fiscalità le uniche due attività produttive, armatori e isole!
            2. europa: l’esenzione iva va eliminata e basta; attenti però e l’isoletta in fondo all’egeo rischia di essere abbandonata

          • Francesco says:

            Pino

            è che nella UE i paesi membri sono responsabili in solido (o quasi) dei debiti gli uni degli altri.

            Capisci che se Tizio si indebita fino al collo e non smette, gli altri iniziano a pensare che quei debiti graveranno su di loro e non è cosa che faccia molto piacere.

            E se zia Angela è quella con più soldi che rischia di pagare di più, sarà lei a parlare con più peso.

          • roberto says:

            leggo ora

            https://euobserver.com/economic/129637

            si certo, nazimerkel e siamo tutti un protettorato tedesco, ma non mi pare un gesto di grande generosità da parte del regno unito ( e polonia, e olanda il cui primo ministro aveva fatto campagna elettorale su “no more money to greece”)….

          • Z. says:

            Pino,

            — Ammettiamo che io debba dei soldi a Tizio: Tizio ha diritto di dirmi “li rivoglio entro martedì”, non ha diritto di dirmi “per averli devi cacciare da casa nonno e vendere il frigorifero”: questi sono fatti miei. —

            Cacciare il nonno e vendere il frigo, se vuoi, sono ciò che il tuo creditore chiede come garanzia per prestartene (molti) altri.

          • gotcha says:

            A me il discorso della grecia spendacciona non convince: se il problema sono popi, burocrati e militari da mantenere, la germania potrebbe chiedere ai greci di buttarli in mare. Se ho un figlio che si droga, lo bastono prima di togliere il cibo ai figli “seri”; e quand’anche chiedessi loro dei sacrifici, ricorderei sempre che la colpa e’ di uno stronzo. Sento troppe critiche del genere allo stato sociale: “si e’ vissuti troppo al di sopra delle proprie possibilita'”. Bisognerebbe chiarire CHI e’ vissuto al di sopra delle proprie possibilita’, e chiedere conto a lui!
            E inoltre: se una banca presta soldi sapendo di non averli indietro, ma incassa interessi, ipoteche, e risanamenti pubblici, viene il sospetto che a lei convenga prestare in modo sconclusionato. Per non parlare delle speculazioni.
            Insomma, il concetto di austerita’ e’ saltato fuori quando i banchieri si sono resi conto di aver fatto un sacco di cazzate, altrimenti avrebbero cominciato ad applicarlo almeno negli anni 70′.

          • PinoMamet says:

            “d’accordo,
            ma tizio potrà ben dirmi “guarda, ti presto ancora dei soldi, ma smetti di giocare d’azzardo, anzi vai oggi in clinica a curare il vizio, smetti anche di bere e inizi a cercare un lavoro”?”

            Certo, ma quello che la Germania neppure chiede, ma a questo punto pretende, è ben più di una garanzia (“smetti di bere e di giocare ai cavalli”) è una vera e propria mappa della ristrutturazione economica e sociale di un paese altrui
            (“mi metti per iscritto che mangerai questo e quest’altro e che caccerai nonno se si ripresenta”).

            Insomma, c’è un limite.
            Anche perché alcune delle richieste, lo vedi anche tu, sono abbastanza assurde.
            Che poi anche alcune delle posizioni greche lo fossero, è pure vero.

            Ma appunto: visto che alcuni paesi sono quasi altrettanto coinvolti economicamente (Francia e anche Italia, credo), perché deve essere il parere della Merkel l’unico che conta??

          • PinoMamet says:

            Tanto più, cioè, che altri paesi (la Francia e anche l’Italia…) sembrano avere posizioni più ragionevoli.

          • roberto says:

            Pino

            “Insomma, c’è un limite.
            Anche perché alcune delle richieste, lo vedi anche tu, sono abbastanza assurde.
            Che poi anche alcune delle posizioni greche lo fossero, è pure vero.”

            questo sintetizza la mia posizione (togli pure “abbastanza”)

          • Mauricius Tarvisii says:

            Io credo che la Merkel ora sia stata solo il poliziotto cattivo: se Francia e Italia avessero voluto, la posizione tedesca avrebbe avuto un peso ben inferiore. Ma FR e IT hanno troppi soldi da perdere…

          • roberto says:

            gotcha
            “se il problema sono popi, burocrati e militari da mantenere, la germania potrebbe chiedere ai greci di buttarli in mare.”

            invece secondo me non puoi, ma proprio no, dire “licenziate tizio caio e sempronio” (non escludo che sia stato fatto, nel caso il mio giudiczio è “porcata”)

            quello che è stato sicuramente fatto è stato chiedere (ordinare) alla grecia di diminuire il nuumero di persone pagate con i soldi dei contribuenti.

            poi a ai greci scegliere se licenziare pope e soldati oppure postini, maestre o i dipendenti della televisione pubblica come hanno fatto

          • roberto says:

            su bad cop vs good cop la penso come mauricius

          • Z. says:

            Più che altro credo che su un punto abbia ragione Fassina, reduce dalla sua grottesca passerella ateniese: come si fa a pensare che la Grecia possa rendere 50 miliardi in un tempo ragionevole?

            Mi sembra un po’ come continuare a buttare soldi in un piatto quando sai che non lo puoi vincere. Capisco che ne gliene hai già messi tanti ma a volte devi accettare di averli persi. Solo che non so quanti ne abbiamo persi ad oggi.

          • gotcha says:

            @ roberto

            il principio che tu invochi è sacrosanto, però ho il sospetto che la paghino sempre i soliti, e per gli straccioni pagare quanto i ricchi significa sempre pagare di più!

          • Peucezio says:

            Z.
            “Cacciare il nonno e vendere il frigo, se vuoi, sono ciò che il tuo creditore chiede come garanzia per prestartene (molti) altri.

            Un creditore così qualunque persona sensata lo prende a calci nel culo e continua a somministrargliene per alcuni chilometri, fino a creargli un secondo buco del culo.

          • Z. says:

            Se il governo greco ha accettato, infatti, è perché spera di salvare nonno e frigo.

            Comunque nessuno li invaderà. La scelta è loro, dopotutto.

        • mirkhond says:

          Meno male che ve state accorgendo anche voi…. 🙂

  90. Francesco says:

    immaginiamo che abbiano ragione il Duca, il Pino e il Papa e che si possa realizzare una società “comunista” libera dai vincoli del denaro.

    allora, io la mia settimana la metterei giù così:

    Lunedì: insegnamento a gente più giovane, se possibile liceali
    Martedì: lavoro manuale, magari all’aria aperta
    Mercoledì: sano riposo
    Giovedì: lavoro intellettuale, ammesso che serva a qualcosa
    Venerdì: lezioni e studio (il Duca va bene come insengnante)
    Sabato: sport e cinema (con Pino ma non sceglie lui il film)
    Domenica: Santa Messa e pranzo in famiglia

    poi si ricomincia

    ecco, adesso ditemi che non sono un comunista sotto sotto

    • PinoMamet says:

      Io non ho mai detto che vorrei una società libera dai vincoli del denaro, a dire il vero, mi sono limitato a fare qualche modesta critica allo strapotere dei capitalisti…

      ora, può essere che questo faccia di me un comunista nel tuo immaginario, ma lì dentro sono in buona compagnia 😉

      in ogni caso, davvero, mi sfugge cosa c’entri ognuno dei tuoi punti, sia col comunismo che con il vincolo del denaro!
      😉

      Se invece parliamo della settimana ideale, beh, penso che meno ore di lavoro (facciamo 3 al giorno?) non dispiacerebbero a nessuno, e credo che prima o poi la tecnologia ci permetterà di arrivarci…
      se i capitalisti non ce lo impediranno prima 😉

      Tu mi dirai, ma come, il capitalismo che si mette di traverso al progresso tecnologico? Quando mai! Semmai quelli sono i sindacati…
      ma vedi, io credo che sia i capitalisti che i sindacalisti siano prigionieri di un pensiero magico molto simile, quello per cui “il lavoro nobilita” ed è tanto bello vedere il lavoro, potrei passare ore a vedere qualcuno che lavora 😉
      (lo diceva Mark Twain?)

      insomma, l’idea che il lavoro, la fatica, siano una punizione, che spetta “giustamente” sempre agli altri…
      a costo di essere autolesionisti.

      ciao!!

      • Francesco says:

        io ho un’idea molto diversa del lavoro, compreso il mio

        stavo cercando di immaginare cosa mi piacerebbe fare SE potessi fare quello che mi piace, e di essere serio

        che è un pò quello che immaginava Marx, anche lui sulle spalle del progresso tecnologico (e sociale)

        ciao

        • Francesco says:

          x Pino

          è che tu al solito ti fermi a metà strada … “qualche critica ai capitalisti” pfui! voglio il pacchetto completo, rivoluzione e liberazione!!!

          ciao

      • Peucezio says:

        Come dicono i russi:
        tre cose non stancano l’uomo:
        1) vedere il fuoco che brucia nel camino,
        2) vedere le nuvole che passano nel cielo,
        3) vedere l’altro uomo che lavora.

  91. MOI says:

    Ricapitoliamo la Triplice (tre punti propedeutici ciascuno al successivo)
    Profezia di Alba Dorata :

    1 Tsipras vince (ultimissima occasione per la mitologia sinistroide)
    2 Tsipras fallisce (realtà)
    3 I Greci perdono la pazienza, mandando su “Noi” al giro successivo (svolta) …

    … 2 su 3 ?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Vince Alba Dorata, Alba Dorata fallisce, i greci votano chi? Ah, già, non ci saranno più elezioni 😀

      Parlando razionalmente del referendum greco, fuori dagli schemi ideologici, è chiara una cosa: Tsipras bluffava.
      Per fare bancarotta devi avere una spalla (cioè qualcuno che il giorno dopo, per ragioni geopolitiche, ti presta soldi a fondo perduto per farti ripartire) e già infatti c’era la corsa a cercare di indovinare chi fosse. I più pensavano alla Russia (ma io ci credevo poco: era in difficoltà), io propendevo più per la Cina (che pure tende ad essere geopoliticamente neutra, ma magari l’hub nel Mediterraneo le serviva, poi con i porti in svendita…), ma nulla era chiaro. Alla fine abbiamo capito che la spalla non c’è mai stata e che tutto serviva per tirare la corda, con non si sa bene quali risultati.
      Chi tira la morale ora è ancora in anticipo, però: Tsipras ha un passaggio parlamentare in patria, con una maggioranza sfasciata. Se le riforme non passano, per una ragione o per l’altra (difficile, perché le opposizioni lo voteranno con entusiasmo, ma possibile), che succede? Salta il tavolo? E’ chiaro che tornare alle urne significano settimane/mesi senza liquidità e senza governo.
      A questo punto la gestione della transizione a chi verrà affidata? E con che legittimazione? E i soldi per la spesa corrente da dove saranno tirati fuori?
      I nostri veggenti hanno già tutte le risposte, io no.

      • Francesco says:

        l’unica risposta è che le riforme devono passare o i greci devono imparare a vivere senza banche

        • MOI says:

          L’unica FORSE per la Grecia sarebbe puntare tutto sul turismo che legalizzi ogni vizio: prostituzione, droga, gioco d’azzardo, corride per Spagnoli a cui l’ han tolta, combattimenti fra cani, galli, bestie d’ogni sorta, tra persone … basta che siano tutte consenzienti le persone che lavorano nel turismo .

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ed esattamente in che modo questo tra 12 ore garantirebbe liquidità immediata?

          • MOI says:

            Dicevo avendo in mente uno scenario di ritorno alla dracma e “senza banche”, come diceva Francesco , con la gente che torni a mettere i soldi nel materasso … ritenendolo più sicuro !

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ora Francesco ti fulmina con il moltiplicatore monetario, eh! 😉

          • Francesco says:

            sono rimasto al moltiplicatore degli investimenti di JM Keynes, a dire il vero

            però sarebbe divertente vedere, sulla pelle dei greci/romei, come si vive senza banche/usurai

            magari l’idea che su viva peggio è una menzogna del Nemico

          • Mauricius Tarvisii says:

            Oddio, allora come si chiama quel rapporto tra il relativamente poco circolante (i biglietti che sono realmente stampati) e la molta moneta bancaria e che fa sì che quindi siamo in realtà molto più ricchi?

          • Francesco says:

            mi sa che hai pienamente ragione, è quella roba per cui le banche prestano soldi che non hanno, fidandosi sul fatto che nessuno andrà a controllare, giusto?

            del resto, se li tenessero al sicuro, i soldi, non potrebbero prestarli e sarebbe un disastro (altro che i danni dell’usura lamentati da Pound)

  92. MOI says:

    @ HABSBURGICUS

    Una morte emblematica … commise l’errore di sopravvalutare, e di gran lunga, la capacità di discernimento della realtà storica e sociale tra Fine Settecento e (allora imminente) Inizio di Terzo Millennio da parte delle Massonerie d’ Europa.

    http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/biffi-morto-cardinale-funerale-lutto-1.1143608

    Massoncelli Insipienti che non hanno esitato a segare il ramo su cui stavano seduti, trascinando seco una pletora di Pecoroni Belanti … convintissimi, ancora o oggi e per “relativamente” 😉 molto tempo ancora, di essere invece Leoni Ruggenti !

    • habsburgicus says:

      grande prelato…e anche abbastanza coraggioso (per quanto può esserlo un post 1965)

      P.S
      un giorno forse qualcuno mi spiegherà (è l’obiezione più seria che pongo ai sedevacantisti che manco rispondono :D) perché uomini senza dubbio coraggiosi e capaci di andare controcorrente quali il compianto Biffi e ancora più (perché vissuti prima) Siri, Ottaviani e diversi altri (Parente, all’estero Proença Sigaud ecc) NON ABBIANO TROVATO IL CORAGGIO METTENDO A REPENTAGLIO LE LORO CARRIERE di recarsi in corpore da Montini (che i più chiamano Paolo VI dal 1963 al 1978) dicendogli seccamente che ora basta ! passì la Gaudium et Spes, passi la dichiarazione sulla libertà religiosa, passi la Populorum Progressio, passino anche le prime riforme liturgiche, i primi conati di ecumenismo e la semplificazione del ecolare cerimoniale ieratico pontificio, ma LA RIFORMA LITURGICA DEL 1969..NON UN PASSO INNANZI VERSO L’ABISSO..altrimenti lo avrebbero dichiarato eretico e scismatico, inimicus Chrisit et ecclesiae suae CORAM POPULO
      chissà, forse Paolo VI (per puro interesse personale) avrebbe ceduto, temendo lo scisma e temendo (forse di più, da parte di chi promosse un Marcinkus :D) la diminuzione delle palanche dei fedeli 😀
      si sarebbe forse salvato qualcosa e magari più tardi si poteva ripartire..
      se però era scritto che si dovesse finire, almeno il crollo sarebbe stato con dignità ! (e, en passant, ci sarebbero buone ragioni ecclesiologiche per negare legittimità a Paolo VI e successori..ciò che dovrebbe interessare a quegli ambienti, ma dal poco che ne so manco ci pensano 😀 ed elaborano astruse teorie, invece !)
      Biffi c’entra poco..allora non aveva ancora così peso..però la sua dipartita mi ha offerto l’occasione di questo sfogo 😀
      la città di San Petronio è più povera senza il Cardinale…e anche l’Italia, quella vera ! (per quanto ancora esiste)

      • habsburgicus says:

        è saltato un NO…ma ritengo il senso sia chiaro !

      • PinoMamet says:

        Ma quale sarebbe la dichiarazione sulla libertà religiosa?

        • habsburgicus says:

          Nostra Aetate

          • PinoMamet says:

            Beh, l’ho letta ora (sul sito del Vaticano) e devo dirti che non c’è niente del genere, invece si dice (copioincollo):

            “La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini.

            Tuttavia essa annuncia, ed è tenuta ad annunciare, il Cristo che è « via, verità e vita » (Gv 14,6), in cui gli uomini devono trovare la pienezza della vita religiosa e in cui Dio ha riconciliato con se stesso tutte le cose (4).
            (neretto mio).

            Insomma, niente di diverso dalla tradizionale dottrina della Chiesa…

          • habsburgicus says:

            in realtà sarebbe la Dignitatis Humanae..
            ,a io intendevo appunto la N. Ae.

            e infatti, se hai letto quella potevano anche, al limite, “passargliela” 😀 [anche se c’è altro meno tradizionale]
            ma non plus ultra, per rovesciare il celebre detto spagnolo !

      • Francesco says:

        cosa ha di male la riforma liturgica del 1969? che io sono nato un anno prima e conosco solo quella Messa e non mi pare così male

        ciao

        • habsburgicus says:

          gli specialisti di liturgia la ritengono protestantizzante..e tanto mi basta per diffidare
          comunque stiano le cose, non di distrugge una Messa pluri-secolare e, in senso alto, millenario (almeno da Gregorio Magno se non prima) per far piacere a due o tre buffoncelli olandesi…o della Papua Nuova Guinea, se è per questo !
          se pensi che gli “ortodossi” per molto memo hanno fatto scisma in Russia (XVII secolo)
          e ai tempi nostri, per il calendario (in Romania, Grecia e dal 1968 anche Bulgaria)
          mai nel mondo “ortodosso” sarebbe stato concepibile tale rivolgimento..lo disse anche il Messori dei tempi d’oro

          • Mauricius Tarvisii says:

            Gli specialisti de che?
            Poi mi pare che al tempo di Gregorio Magno non esistesse il rito tridentino che, anzi, aveva già fatto strage di riti veramente millenari. Aver sostituito un rito di 400 anni prima non mi sembra una cosa così catastrofica.

          • habsburgicus says:

            non posso credere che tu possa realmente argomentare in tal modo..
            è chiaro che non c’era il rito tridentino 😀 siamo 1000 anni prima 😀
            ma il rito romano di allora (VI secolo) pur subendo influenze gallicane in VIII/IX e altri rimaneggiamenti era rimasto molto simile a quello tardo-antico nel XVI secolo quando fu, ut ita dicam, sistematizzato, codificato, irrigidito e de facto esteso alla Chiesa universale (Missale Romanum del 1570), eliminando tutti (o quasi) quei riti cui accenni..nel XIV secolol, per dire, c’era grande varietà liturgica
            ed è Duchesne, uno dei “tuoi” (accusato di modernismo sotto Pio X di santa memoria, dunque portato alle stelle dal 1962/1965) che., pur facendo notare gli apporti gallicani ec ec ec notò la sostanziale omogeneità del rito romano nei secoli….
            fino al 1969, aggiungo io

          • Mauricius Tarvisii says:

            Dal momento che sei tu che affermi l’argomentazione spetta a te. L’argomento del rito precedente millenario si è squagliato e non basta certamente dire “prima era omogeneo, ora no” per salvarlo, visto che è una premessa che si fonda sulla propria conclusione.

          • Francesco says:

            Ossignur, non ti pare un pò poco per stracciarsi le vesti?

            Va bene l’importanza della Santa Messa e la nefandezza delle omelie, e va bene anche non farsi piacere le liturgie a la carte, ma che basti odore di “protestanti” per dire che il diavolo è entrato in San Pietro

            aspettiamo almeno un Papa donna e femminista!

            😉

          • daouda says:

            Leggiti Don Curzio Nitoglia sul suo blog a riguardo della validità di queste cose.

  93. MOI says:

    L’unica sarebbe un’ immensa Fitna in cui prevalga la (purtroppo minoranza) di Umma consapevole dell’universalità della Civiltà Umana, capace di riscoprire quanto di buono esistette nella Cultura Occidentale prima dell’ Allegro Suicidio … ma la vedo dura ! Altrettanto emblematicamente, Umar Andrea Lazzaro è un Baldo Giovine di grande carisma; Tahar Ben Jelloun invece è un Umarell che, sostanzialmente, non conta un cazzo all’infuori di qualche bel seratone in cui viene applaudito e firma qualche dedica agli acquirenti del suo ultimo libro.

    Sostanzialmente, infinite varianti più o meno “attualizzate” dello stesso, purtroppo (!) inutile libro !

  94. mirkhond says:

    “Il che è tipico del suo gruppo umano, che dopo aver perso per lustri andando contro Berlusconi ha deciso di vincere sfornandone un clone deteriore.”

    In sostanza per restare di “sinistra” si rinnegano anni di lotte sociali…..

    • MOI says:

      In compenso ci si butta a pesce su Animalismo, Ecologismo (a cui debbono sottostare solo gli altri !) e Gender …

      Di fondo, con la mentalità che “l’ Apartheid si risolve … estendendola anche ai Bianchi”. [cit. ; Landini]

    • Francesco says:

      forse perchè le lotte sociali avevano portato al disastro economico e politico, diciamo che avevano iniziato a sospettare di aver sbagliato qualcosa

      almeno loro ci erano arrivati

      🙂

  95. MOI says:

    a proposito di Iran :

    http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2015/07/13/ARJFTs6E-ultimo_accordo_embargo.shtml

    … mi sa che ce la fanno. O meglio, che verranno lasciati fare.

  96. habsburgicus says:

    In anii `50 McCarthy a fost daramat de cele mai pure, dure si stravechi elemente ale stabilimentului financiar anglo-american, nu de “mana Moscovei”.

    “negli anni ’50 McCarthy fu rovesciato, dai più puri, duri e antichi elementi dell’establishment finanziario anglo-americano, non dalla mano di Mosca”
    questo lo dice un romeno [ed è verissimo]
    non che io voglia “convertire” Mirkhond (sarebbe impossibile :D), ma ciò dimostra-insieme a moltissimo altro-che è un errore gravissimo, dal punto di vista storico, associare McCarthy all’iper-liberismo riccastrico da lui aborrito (e non a torto)
    il McCarthy reale, se uno viene a conoscerlo, è ben diverso dalla vulgata filmesca..McCarthy ha subito negli USA quello che i Borbone hanno subito da noi, e con maggior efficacia..intendiamoci, aveva i suoi difetti ed ingenuità, sarebbe strano pretendere il contrario
    ma so già che son parole al vento 😀

    • Francesco says:

      ma non lo avevano fatto fuori i progressisti?

      insomma, qualcosa di male avranno fatto anche loro o tutto i finanzieri?

      🙂

      • habsburgicus says:

        i “liberals” han fatto clamore..ma la pugnalata gliel’ha data il “tuo” Eisenhower 😀 e l’establishment REP !
        on n’est jamais trahi que par les siens !

        • Francesco says:

          don’t touch IKE!

          che poi è interessante che fosse molto a sinistra, se considero la tassazione svedese sui redditi e gli allarmi contro il complesso militar-industriale

          il Generale Rosso?

          😀

          • habsburgicus says:

            @Francesco
            leggilo..ti piacerà…finalmente uno che la pensa come te 😀
            http://buchanan.org/blog/is-capitalism-diabolic-16251
            Buchanan è cattolico

          • Francesco says:

            grazie

            se è diabolico, il capitalismo è veramente una trappola diabolica

            fa le pentole e le riempie, per dire, mentre la buona volontà al massimo fa un concerto coi coperchi …

            ciao

          • Francesco says:

            un pò troppo americano, direi mentalmente chiuso e non riesce a cogliere bene la questione

            senza contare che liquidare Cristo dicendo che “il Suo regno è di un altro mondo” e quindi qui si fa come cazzo ci pare mi sembra troppo laico 😀

            ottima la domanda: ma ‘sto Papa che cosa vuole? che sistema economico migliore del libero mercato ha in mente? perchè a parlare dei massimi principi siamo bravi tutti ma poi bisogna preparare la cena di stasera

            PS QUANTO funziona il socialismo “bolivarian-indigenista”? mica avevamo dei pezzi di blog che risiedono ivi?

            ciao

          • Z. says:

            Se non te l’ho ancora scritto lo faccio ora: provo molto rispetto per il tuo conflitto interiore – tra il buon liberista e il buon cattolico che convivono in te – e per i dubbi con cui mostri di viverlo.

          • daouda says:

            Mc Charty si è solo sbagliato sull’infiltrazzione comunista in USA.
            Invece di centinaia erano decine di migliaglia gli ifiltrati nei punti più importanti della scoietà statunitense

            Quel liberismo lì è un crematismo ( così lo chiamerebbe Curzio NItoglia ) ed usura a tutto spiano , un mercantilismo corporativista/ lobbystico.

            Il liberismo di per sé è quello, ma chi basa l’economia sulla morale, accetta il concetto di bene comune e riconosce l’autorità statale non può essere annoverato tra i liberisti ( che sfruttano lo stato e lo piegano ai propri dettami ). L’unico , suppongo l’unico, problema di questa gente n campo economico è l’interesse ossia l’usura di cui è difficile comprendere la reale natura. Questa gente intendo i paleo-conservatori ed i paleo-libertari in USA, il resto dei conservatori o dei libertari sono comunisti , se si intendesse finalmente e per una buona volta questo termine come dei camuffatori simulanti per un fine di strategia politica satanico distruttivo

  97. MOI says:

    il Ritorno di SuperBuonanno :

    http://www.youtube.com/watch?v=DknHMArkxFw

    VS

    Juncker SuperVillain !

  98. Z. says:

    Sul referendum greco.

    Giovani, voi argomentate mediante concetti teorico-filosofici decisamente al di là della mia portata. Così come sono al di là della mia portata (purtroppo) le vostre ben più interessanti discussioni su numerosi temi storici, discussioni che leggo sempre con interesse e attenzione.

    Infatti, da ignorante, avevo detto una sola cosa, e di una banalità quasi imbarazzante: che questo referendum era una manfrina, una manfrina che difficilmente avrebbe portato qualcosa di buono all’Europa, Grecia inclusa.

    E direi che i fatti mi stanno dando ragione, al di là delle mie stesse aspettative.

    Il che non può stupire: io ho sempre ragione, come il DUSCIE 😀

    • Z. says:

      Cerchiamo di capirci: “manfrina” non voleva essere un giudizio morale o cose simili. Significava che si trattava non della decisione di investire il popolo di una decisione epocale ma, come dice MT, di un bluff.

      Nei bluff – che è esattamente questo: una manfrina – non c’è nulla di immorale o ingiusto, naturalmente. E sul piano pratico può essere anche molto utile. Talvolta è addirittura necessario.

      Tuttavia qui si trattava di un bluff molto scoperto, che chiunque sarebbe andato a vedere, e così è stato.

      • Thyrrenus says:

        Già, ma c’è da chiedersi cosa si deve inventare chi ha l’acqua alla gola. In ogni caso vedremo come le ricette rinnovate della troika risolleveranno miracolosamente l’economia greca. Ripeteranno il miracolo che hanno compiuto in questi anni aurei in cui evidentemente la loro oculata gestione ha portato a trasformare un problema in una tragedia senza ritorno? Quanto bisogna distruggere dell’economia greca perché ci si chieda se si è intrapresa una strada sbagliata? Personalmente io sono depresso. So che presto alcuni miei amici e le loro famiglie dovranno cercarsi davvero il cibo nei cassonetti come accade già a tanti loro vicini. Puoi figurarti che cosa penso a leggere le locandine di Bild e ad ascoltare i commenti nei media tedeschi.

        • mirkhond says:

          Magari andasse a pezzi quest’europa di merda.
          Tsipras ha sbagliato a far dimettere Kekkotsalonis.
          Tra lui e $chauble si doveva arrivare alla rottura totale.
          I bank$ter$ $trozzini così cari ad alcuni qua dentro, devono capure che la gente SI E’ STUFATA della loro austerità e rigore per i fessi.

          • Francesco says:

            se persino Tsipras ha ceduto, vuol dire che il male che sarebbe venuto alla Grecia dal rompere con la UE sarebbe stato maggiore di quello che patiscono stando dentro

            non mi sembra che Tsipras sia un masochista

            piuttosto, come è che gli altri paesi periferici in rovina (Irlanda, Portogallo, etc.) con le ricette “austerity” si sono ripresi e la Grecia no?

        • Z. says:

          T.,

          siccome Tsipras è il premier direi che ha tutto il diritto di rifiutare il piano che gli è stato sottoposto. Ce l’avrebbe avuto comunque, ma dopo la vittoria del noto analgesico al referendum direi che ce l’ha a maggior ragione. La scelta spetta a lui.

          Solo che lui la scelta l’aveva già fatta prima di quel referendum, ed era evidente anche alla controparte. Anche per questo bluffare non è stato molto utile.

          • Thyrrenus says:

            Guarda non ti do torto. Semplicemente non so che pensare di questo governo Tsipras al momento. So solo che la cura troika porta la fame e la disperazione e ce n’è già abbastanza. Ho persone molto care che non so come aiutare. Oltretutto non accettano neppure di farsi aiutare, neppure col poco che potrei fare io. Non so dirti come tutto mi sembri brutto ed inutile. E mi tocca di vivere in Germania, un paese che purtroppo inizio a disprezzare anche se mi ripeto il mantra per cui le persone non sono meglio o peggio che altrove. Non che la Germania fosse diventata una seconda patria ma non mi sono mai sentito veramente “all’estero”. Almeno non fino a quest’ultimo anno. Ma mi succede anche al pensiero di dover tornare a Bruxelles. Come se l’Europa mi si fosse trasformata.

          • gotcha says:

            condivido. è più una questione “umana” che politica o economica.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Non è antinfiammatorio?

          • Z. says:

            Anche. Ma io lo prendo soprattutto come analgesico per la mia schiena da vecchietto 😀

  99. mirkhond says:

    “La pretesa di essere accettati per quello che si è è la massima espressione di egoismo e di chiusura che uno possa avere”

    Mi ricordi la storia del soldato albanese musulmano nell’esercito ottomano durante la guerra russo-ottomana del 1877-1878.
    Osman, questo il nome del soldato, viene catturato da una banda di partigiani bulgari ortodossi, guidati da una ragazza, Sava.
    Osman e Sava si conoscono dalla nascita, in quanto le loro famiglie erano vicine di casa.
    Si amano, ma la ragazza chiede ad Osman un pegno d’amore, e cioé che rinneghi l’Islam, si converta all’Ortodossia slava e si unisca ai partigiani capitanati da lei.
    Osman, le risponde solo che acconsente a fare da guida a quei brig…ehmmm…. partigiani bulgari, dopo essersi fatto giurare da Sava che non sarebbe stata mai di nessun altro.
    Dopodiché, in una gola tra le montagne, Osman sprona il suo cavallo e si getta con esso nel burrone sottostante, gridando:
    – Addio Sava, un soldato non tradisce! –
    Poi stramazza al suolo.
    Qualche tempo dopo gli Ottomani vengono sconfitti e nasce la nuova Bulgaria…
    Capito l’antifona?

    • Francesco says:

      >> La pretesa di essere accettati per quello che si è …

      diciamo la speranza invece che la pretesa e direi che è la condizione in cui ho sempre vissuto e la condizione che permette poi di cambiare e migliorare senza tradire se stessi.

    • gotcha says:

      Per quel poco che ho imparato dalla vita, per me Osman e’ un coglione in piena regola.

      • Z. says:

        Più che altro non ho capito l’aneddoto: prima acconsente, poi si ammazza… boh?

      • PinoMamet says:

        OMDAG!!

        e OMDAZ, anche…

      • mirkhond says:

        E’ un racconto di Emilio Salgari.
        Se per te coglione è chi resta fedele alla sua fede e al suo giuramento di soldato, non avendo altra scelta che rinnegare se stesso e sopravvivere al proprio mondo che affonda, beh allora è un coglione….

        • Francesco says:

          se il tuo mondo affonda ma tu sei vivo e vegeto, credo sia tuo dovere sopravvivere e non ammazzarti per la disperazione

          anche perchè ogni mondo (ogni cultura) è nato in quel modo, quando chi era nato nel mondo precedente ha preso atto che era finito e si è messo a costruire qualcosa di nuovo

          questa volta non sono d’accordo con te, anche perchè c’era da costruire l’Albania musulmana, altro che da morire

          ciao

          • mirkhond says:

            Osman era fedele al Sultano, oltre che un musulmano.
            Per lui non avrebbe avuto senso sopravvivere al suo mondo.
            Ma sono discorsi che chi ama il denaro non potrà mai capire….

          • Francesco says:

            piccola correzione: è il nostro Osman che del Sultanato si è fatto un feticcio, benchè sapesse che è solo una realtà terrena, quindi destinata sicuramente a perire

            solo a Dio bisogna rendere culto, solo Lui è eterno

            anzi, ammazzarsi perchè non c’è più il Sultano invece di chiedersi “cosa vuole Dio da me ora?” è una terribile bestemmia, un orrendo peccato

            il denaro non c’entra nulla, per una volta

            ciao

          • mirkhond says:

            Franky come al solito l’amore per i quattrini ti annebbia il cervello.
            La vita nei Balcani DOPO il crollo dell’Impero Ottomano, fu un INFERNO per quei Musulmani non emigrati in Anatolia e non convertitisi al Cristianesimo Ortodosso degli ex sudditi del Sultano.
            Inoltre per i sunniti ottomani il Sultano era il Califfo!

          • habsburgicus says:

            beh, se era nel 1877-1878, bastava che si trasferisse qualche km a sud, diciamo ad Edirne (restata ottomana, in bulgaro Odrin)..ed avrebbe potuto continuare ad avere il suo sultano in tutta la sua potenza 😀 Abdulhamid II proprio in quegli anni esercitò il “meglio” (o il “peggio”, a seconda dei punti di vista) di sé..fino alla rivoluzione “giovane-turca”/dönme del luglio 1908=temmuz 1324
            la tragicità però serviva a Salgari..che nel suo genere è un grande e non si discute !

          • habsburgicus says:

            Sava è un nome maschile (almeno in serbo, Sv. Sava)…
            dubito che esista un femminile in bulgaro..
            quella volta Salgari toppò 😀
            alimquandiu dormitat et Homerus

          • mirkhond says:

            Sava è anche un fiume…..

          • Francesco says:

            Duca

            ma il racconto mica è del 1878?

            ne mancavano di anni al crollo della Sublime Porta!

            altro che nebbia

          • Ritvan says:

            —-…questa volta non sono d’accordo con te, anche perchè c’era da costruire l’Albania musulmana, altro che da morire…(Francesco a Mirkhond)—-

            France’, ma sei sicuro di non essere uno storico albanese?:-)
            https://it.wikipedia.org/wiki/Lega_di_Prizren

            P.S. Approfitto dell’occasione per ricordare a questo consesso un avvenimento riguardante l’Albania e legato al vil mondo pallonaro:-): la Corte d’Arbitrato Sportivo di Losanna (Svizzera) qualche giorno fa (11/07) diede un sonoro schiaffo all’UEFA di Platiniovic:-), ribaltando il verdetto UEFA e riconoscendo la vittoria del match Serbia-Albania dell’ottobre 2014 all’Albania per 3:0 a tavolino. La Serbia e’ ormai quasi matematicamente fuori e l’Albania ha ottime chances di qualificarsi per le finali parigine. E senza alcun aiuto del Sultano…:-) :-).

        • PinoMamet says:

          Beh, se è di Salgari lo scuso: doveva sbarcare il lunario, e ha avuto la genialità di ambientare le sue avventure in mezzo mondo, lasciando agli “indigeni” il ruolo di protagonisti.
          Non era forse la prima volta, ma era la prima volta che questo accadeva serialmente e soprattutto senza che si percepisse, da parte dell’autore, quel distacco ironico, quell’aria di superiorità da “uomo bianco” o quella fredda distanza da osservatore che viziava l’occhio europeo ottocentesco.

          Ciò non toglie che, in un’ambientazione simile, prefersico Kirdjali di Pushkin, in cui un guerrigliero ladrone sempre bulgaro (mi pare) beffa, con una certa ferocia, i carcerieri turchi (in fondo dei bricconi come lui, ci dice Pushkin), nello scenario della vecchia Bessarabia “non ancora russificata”, un luogo, lascia capire l’autore, dove i giuramenti di soldato avevano ben poco valore…

          • mirkhond says:

            Salgari con questa novella, mi ha aiutato a capire le ragioni dei musulmani e a vedere l’altro volto delle guerre di liberazione antiottomane dei Cristiani balcanici.
            Il volto che qui non si vuol vedere e non si vuol sentire dai più, perché si sa che i musulmani albanesi e non, devono per forza essere gente abietta, feroce, malvagia e priva di sentimenti e di ideali.
            E’ chiaro che chi vede il mondo solo come l’elogio dei furbi, di chi la fa al prossimo come non vorrebbe mai per se stesso, allora considererà sempre l’Osman di turno come un povero coglione….

          • Francesco says:

            di certo uno che esagerava di brutto, senza contare che da quello che hai scritto la conversione era richiesta per avere la ragazza, non per non essere ucciso!

            e scusa tanto ma dovresti essere almeno equivicino e ricordare la vita dei cristiani balcanici sotto il dominio ottomano, che non è ricordato molto bene da loro stessi, non da professori anti-islamici di Parigi o New York

          • mirkhond says:

            Senti

            Non riesco a capire perché ti diverti tanto a fare lo stronzo, ogni volta che senti qualcosa che non ti aggrada.
            Però alla fine cominci ad essere sgradevole come il puzzo di merda che emani….

          • gotcha says:

            “E’ chiaro che chi vede il mondo solo come l’elogio dei furbi, di chi la fa al prossimo come non vorrebbe mai per se stesso, allora considererà sempre l’Osman di turno come un povero coglione….”

            ma è proprio perché mi dispiace che uno si tolga la vita, che penso sia un coglione.
            parliamoci chiaro: secondo te uno che si suicida per rispettare una quisquilia come il giuramento, un sultano che non l’ha manco cagato, e un Dio che non ha mai visto, è una persona di elevata caratura morale? per me no, anzi! se uno è disposto a suicidarsi per rispettare un giuramento, figuriamoci cosa potrebbe fare a me, se mi presento sulla sua strada!

            io alla sera son contento se arrivo a mangiare e a coricarmi, cosa posso fare di male al prossimo me lo devi spiegare.

          • Z. says:

            Beh, dai, non esageriamo. Essere disposto a uccidersi non significa necessariamente essere disposto a uccidere gli altri 🙂

          • gotcha says:

            beh, se io proprio sono costretto a scegliere, direi che opterei per la seconda. : )

        • gotcha says:

          mì, in tutta sincerità, per me lo è. non capisco come fai a fare l’equazione sopravvivere=rinnegare se stesso.

          • mirkhond says:

            Lo è se hai un credo religioso e un senso di appartenenza ad una comunità molto forti.

          • gotcha says:

            guarda, te lo dico per esperienza: il senso di appartenenza è una gran fregatura!

          • Francesco says:

            Goccia

            direi che sono al 99% in disaccordo con te e molto più vicino a Mirkhond di quanto lui voglia capire.

            Vivere da uomo vuol dire avere una ragione per vivere, cosa che ci differenzia dalle formiche.

            Solo che siamo ANCHE individui e non possiamo annullarci nel gruppo.

          • Z. says:

            Il senso di appartenenza a un gruppo o a una comunità è assai importante per gran parte delle persone, credo. Non per tutti, ma per molti sì.

          • gotcha says:

            Beh, nessuno batte me formiche in quanto a senso d’appartenenza. La trilogia di Maeterlinck e’ illuminante al proposito. Le formiche si sacrificano perche’ cio’ e’ funzionale al gruppo, piuttosto che per qualche rotella fu