Il Fanatico del Web. In galera

Leggo che è stato arrestato un certo Jalal El Hanaoui.

Il titolo su Repubblica recita:

Terrorismo internazionale: un arresto nel Pisano, fanatico del web e disoccupato

Ora il Fanatico del Web e Pure Disoccupato vive con i genitori

“in un quartiere di case popolari alla periferia di Ponsacco […]. El Hanaoui ha anche piccoli precedenti penali per reati connessi agli stupefacenti e contro il patrimonio.

Di lui, so soltanto quanto ci racconta Repubblica.

Cioè che è stato arrestato per quello che posta sul Libro de’ Ceffi (aridaje!). E Repubblica ci presenta le immagini più terribili che avrebbe postato.

Apprendiamo così che in Italia puoi finire in galera se fai un fotomontaggio del muro che gli israeliani hanno eretto contro i palestinesi, e chiedi alle persone di immaginarselo in altri contesti:

muro-palestinaE per aver confrontato un palazzo moderno (che non riconosco) con la Torre di Babele:

edificioRepubblica ci assicura che la polizia ha provveduto immediatamente a oscurare queste spaventose immagini, che poi Repubblica pensa a diffondere al mondo intero.

Per poter cogliere il Fanatico del Web, non hanno lesinato le forze:

L’operazione, eseguita dalla polizia di Pisa e coordinata dalla Direzione centrale polizia di prevenzione (Ucigos), è stata diretta dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Firenze. La task force messa in campo dalla polizia è costituita, oltre che da operatori della Digos specializzati nelle attività di contrasto al terrorismo, anche da unità di artificieri, operatori della polizia postale e delle comunicazioni, dalla polizia scientifica e dal Nucleo prevenzione crimine della polizia di stato.

Quanti carabinieri ci vogliono per suonare un campanello?

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175 Responses to Il Fanatico del Web. In galera

  1. roberto says:

    è il palazzo del parlamento europeo a strasburgo (mi sono fatto una bella risata a vedere l’accostamento, azzeccato e divertente)

  2. mirkhond says:

    Ci sarebbe da ridere se non si trattasse di una tragedia…..

  3. gotcha says:

    minchia, invece di dargli uno stipendio e fargli fare delle mostre lo mettono in galera. mi immagino gli interrogatori: “quindi lei vorrebbe un mondo più umano?”

  4. Mauricius Tarvisii says:

    Azz, pure io ho condiviso Banksy. Forse dovrei stare più attento ai pericolosi terroristi di cui diffondo le opere.

    • Francesco says:

      potrebbero semplicemente sterilizzarle alla nascita

      così avrebbero anche la garanzia che la Razza Inferiore smetta di riprodursi

      queste notizie sono quelle che danno ragione alle peggiori fole dei tradizionalisti cattolici e dei complottisti, dei familideisti e di ci considera una civiltà marcia oltre ogni speranza di salvezza

      • paniscus says:

        E daje, Francesco, non è possibile che tu sia davvero così idiota da non capire la differenza tra sterilizzare bambine inconsapevoli, e offrire liberamente anticoncezionali a giovani donne già sessualmente attive che sono ben contente di usarli, e che evidentemente preferiscono usare quelli piuttosto che abortire…

      • Moi says:

        … la Razza Inferiore chi è ? Anche una descrizione sommaria, senza “baffiamanubrismi” 😉 alla Sizzi !

      • Francesco says:

        Oh signora Lisa

        un passino alla volta … se sono così coglione da aver bisogno del goldone, il passo della sterilizzazione senza consenso sarà ancor più breve

  5. MOI says:

    Comunque si tratta di una retata con altri otto: ieri Fatima az Zara, oggi questo, domani chissà chi riempirà i media mein striim per una giornata …

    • Il problema è appunto quello dei media. In linea teorica, io potrei anche riconoscere in questo ragazzo il profilo del “potenziale terrorista”. Che significa che su centomila persone che hanno quel profilo, tre andranno in Siria (e quindi non romperanno le scatole all’Italia) e forse forse uno potrebbe fare qualcosa di tremendo proprio qui.

      Le caratteristiche sono interessanti, e ci ricordano alcuni “veri” attentatori.

      Giovane e maschio, e già questo merita un notevole livello di attenzione.

      Disoccupato, vita “periferica” passata – grazie alla disoccupazione e all’economicità delle “nuove tecnologie” – in gran parte su Facebook.

      Una forte, istintiva rabbia per le ingiustizie, nessuna noiosa cultura “di sinistra” che lo obbliga a leggersi libroni difficili e creare Nuovi Soggetti Politici fino all’età della pensione.

      Una vita molto fisica, concreta, che lo ha portato a guai con quella cosa che si autoproclama “la Giustizia”.

      La tendenza a non adeguarsi e a non cercare di compiacere nessuno.

      La tendenza – tipica anche di chi giudica persone come lui – a vedere tutto in termini molto semplici, di buoni e di cattivi.

      E’ oggettivamente comprensibile che un ragazzo del genere venga attenzionato. Meno comprensibile, in base a quale caspita di legge venga arrestato.

      • Francesco says:

        sarà quella nuova legge contro le foto dei monumenti … del resto c’è già il reato di “tentato viaggio di famiglia in Siria”

      • Thyrrenus says:

        Caspita già mi stava simpatico prima adesso con la tua ricapitolazione me lo hai fatto davvero considerare uno dei pochi umani di cui ho avuto notizie via rete… 🙂

  6. MOI says:

    http://www.youtube.com/watch?v=XAvrrcHbp4o

    i due edifici assomigliano a questo … sarà mica in Giappone (già dal 1964-’65) conoscono l’ Esoterismo Massonico (e Kalergi, il presunto Vero Fondatore [Occulto] della UE !) meglio di “Noi” ?

      • MOI says:

        /it.wikipedia.org/wiki/Richard_Nikolaus_di_Coudenhove-Kalergi

      • Qui un articolo di buon senso su questa figura: http://www.indiscreto.info/2013/10/del-piano-kalergi.html

        Mi sono scaricato il libro Praktischer Idealismus, vedremo…

        • Ecco, già dato un’occhiata. Una lunga riflessione, in pieno stile di certi scritti del primo Novecento, insieme semplici e del tutto astratti… sui Tipi Umani che si confrontano, il Tipo Pagano e il Tipo Cristiano, il Tipo Rurale e il Tipo Urbano, eccetera.

          A un certo punto fa questa ipotesi sul futuro:

          “Der Mensch der fernen Zukunft wird Mischling sein. Die heutigen Rassen und Kasten werden der zunehmenden Überwindung von Raum, Zeit und Vorurteil zum Opfer fallen. Die eurasisch-negroide
          Zukunftsrasse, äußerlich der altägyptischen ähnlich, wird die Vielfalt der Völker durch eine Vielfalt der Persönlichkeiten ersetzen. Denn nach den Vererbungsgesetzen wächst mit der
          Verschiedenheit der Vorfahren die Verschiedenheit, mit der Einförmigkeit der Vorfahren die Einförmigkeit der Nachkommen. In Inzuchtfamilien gleicht ein Kind dem anderen: denn alle
          repräsentieren den einen gemeinsamen Familientypus. In Mischlingsfamilien unterscheiden sich die Kinder stärker voneinander: jedes bildet eine neuartige Variation der divergierenden elterlichen und vorelterlichen Elemente.
          Inzucht schafft charakteristische Typen – Kreuzung schafft originelle Persönlichkeiten.
          Vorläufer des planetaren Menschen der Zukunft ist im modernen Europa der Russe als slawisch-tatarisch-finnischer Mischling; weil er, unter allen europäischen Völkern, am wenigsten Rasse
          hat, ist er der typische Mehrseelenmenschen mit der weiten, reichen, allumfassenden Seele. Sein stärkster Antipode ist der insulare Brite, der hochgezüchtete Einseelenmensch, dessen Kraft im Charakter, im Willen, im Einseitigen, Typischen liegt. Ihm verdankt das moderne Europa den geschlossensten, vollendetsten Typus: den Gentleman.”

          Non ho tempo adesso per tradurvelo, ma non sorprende che il figlio di un insolitissimo (per l’epoca) matrimonio misto ritenesse che i “Mischling” fossero “Mehrseelenmenschen”, uomini dagli animi molteplici, e quindi in qualche modo più ricchi interiormente.

          Magdi Allam, poveretto…

        • Aggiungo che il libro di Coudenhove-Kalergi è stato messo meticolosamente su pdf da un militante dell’NPD, il partito di estrema tedesco http://www.bernd-schubert.de/

          Da cui presumo che gli eurocrati attuali, uno debbano sapere almeno leggere il tedesco e due, ricevano gli insegnamenti segreti del buonanima tramite un cosiddetto “neonazista” tedesco (in Italia li ricevono da Magdi Allam).

          • roberto says:

            in quanto eurocrate attuale, vi racconto il mio rapporto con il conte coudenhove calergi.

            su un paio di manuali di diritto dell’unione europea, nell’introduzione (le pagine che ogni studente salta) viene menzionato, con il suo progetto paneuropa, insieme al mito di europa e a victor hugo dopo la premessa “l’idea di un’europa unita non è recente”

            i miei bambini andavano in un asilo che si trovava in rue coudenhove calergi. incuriosito, ho gironzolato un po’ su google e ho visto “diplomatico cecoslovacco, divenuto francese, figlio di un austroungarico con ascendenze cretesi e di una giapponese” ed il personaggio mi è stato istintivamente simpatico.

            l’ho messo nel cassetto “cose che mi piacerebbe leggere quando avrò il tempo”

            dovete capire che a noi eurocrati interessano delle cose minime e eminentemente pratiche (sasà ‘o tornitore ha lavorato tre anni in germania, in belgio ed il resto della sua vita a pizzocalabro. una volta andato in pensione, può recuperare i contributi previdenziali tedeschi e belgi? la piccola ingrid,svedesina in vacanza a roma, viene ricoverata per un attacco di appendicite, è coperta dal SSN? Z vuole dare consulenze legali sugli acquisti di yacht di lusso a clienti lussemburghesi, può? posso vendere in germania la Kirek sotto la denominazione “bier”?). i massimi sistemi li lasciamo ai lettori del blog 😉

          • roberto says:

            Kriek

          • roberto says:

            Miguel,
            dimenticavo, nel cassetto delle cose da leggere c’è pure la traduzione in francese di praktischer idealismus

            https://archive.org/stream/R.N.CoudenhoveKalergiIdealismePratique1925FR/R.N.CoudenhoveKalergiIdealismePratique1925FR_djvu.txt

  7. Mauricius Tarvisii says:

    Gli hanno oscurato il profilo. Io gli avrei voluto mettere un paio di “mi piace”…

    • Z. says:

      Oh, non fare il bischero… lo sai che non puoi difenderti da solo 😀

      • Mauricius Tarvisii says:

        “Una congenie di cose, di affermazioni, di incitamenti” (così il procuratore intervistato da Repubblica) immagino di averla già scritta, in qualche modo. Sono già attenzionatissimo dalla Digos, quindi, posso immaginare 😀

  8. MOI says:

    Pochi tennero testa a Molti; perfino una Presidenta 😉 che si crede una Dea può sanguinare ; i nostri fiscal compact oscureranno il cielo … e allora combatteremo all’ ombra ; dateci i vostri soldi … venite a prenderli !

    😉

    • Francesco says:

      piano piano

      che la Cancelliera vuole sopravvivere al fatto che i suoi elettori sono stufi di garantire per i debiti della Grecia e il Leonidino ha promesso ai suoi elettori che i debiti NON SI PAAAAAAAAAAAGANO

      quindi la battaglia non è affatto finita

      • Thyrrenus says:

        che palle vi beccate la spammata di una mia risposta a un post precedente

        tenersi i soldi ? ma che capperi dite? Il debito greco è dovuto solo in parte, a soldi prestati malamente da banche carlomagnesche ovvero francotedesche. Né è dovuto a disavanzi di bilancio non confrontabili con altri paesi. Il problema è stato il non reagire alla crisi di 7 anni fa ma lasciarla prima incancrenire e poi accrescerla senza pietà con l’austerità: tale austerità ha distrutto ‘economia e dunque l’imponibile fiscale portando ad un effetto diabolico: la troika ha imposto ancora più austerità e provocato minori entrate. Tanto è vero che adesso non c’è più niente da tagliare in Grecia se non le pensioni minime (richiesta troika) mentre le proposte di passare a tassare gli evasori sono accolte a buone parole ma sono state dichiarate non ‘serie’ perchè non si sa quanto gettito darebbe tassare i ricchi.
        Ma cosa più importante, direi ESSENZIALE per capire la presunta idiozia economica dei paesi nordici: finché la Grecia è in crisi i buoni tedeschi sono un bene rifugio e dunque sono venduti a zero da Berlino, inoltre lo spread risulta favorevole alle imprese tedesche. Dunque la crisi greca è utilissima a mantenere a galla l’economia tedesca (e dei satelliti), basta poi cercare di continuare a far pagare gli interessi sul debito ai greci che tutti ci guadagnano il triplo.
        Inoltre il ‘debito’ greco è dovuto al crescere dei tassi di interesse e ai prestiti che sono stati costretti ad accettare in tutti questi anni per ‘salvarli’.
        Se fosse stato per i greci loro avrebbero risposto no già al tempo di Papandreu (chissà perchè fu falciato da Parigi e Berlino non appena disse la parola referendum).
        Inoltre dovevan prender tempo, a Parigi e Berlino per ‘socializzare’ le perdite delle loro banche con i bilanci degli stati europei che ora hanno rilevato il debito greco e noi, per esempio ce lo troviamo sul gozzo… pur non avendo prestato che briciole.
        Inoltre: si presta denaro quando l’economia cresce, lo fanno tutti, perchè si spera in guadagni quasi sicuri. Poi però può arrivare una crisi di liquidità: ricordate chi ha fatto nascere la crisi? Atene o Wall Street?
        Cazzo cerchiamo di guardare le cose per come sono e non per come ce le raccontano i pinocchietti di turno.

  9. Pietro says:

    La societa’ dello spettacolo e’ diventata adulta e morde la mano del padrone.

  10. Z. says:

    Un commento su Magdi Allam.

    Diciamo che non ha saputo amministrare la sua fortuna, secondo me.

    Voglio dire, una volta era il paradigma del MusulBuono. E la cosa rendeva bene. Ma poi gli anni passavano, l’islamofobia pian piano andava scemando, il progetto per la Consulta dell’Islam in Italia veniva accantonato e il discorso politico nazionale si spostava su altri temi (su tutti, la Lotta alla Casta).

    Insomma, il Musulbuonesimo non tirava più.

    Ora, un calciatore sa che la sua carriera sul campo si chiuderà, di norma, entro i primi quarant’anni della sua vita. Dopo ha spesso diverse scelte davanti a sé: alcuni diventano allenatori, ma c’è chi fa altre scelte. Ad esempio c’è chi fa carriera nella propria società sportiva, chi apre una filiale di assicurazioni, chi investe in una catena di ristoranti e persino chi inizia a fare l’avvocato. Una cosa è certa, però: continuare a fare il centrattacco di successo a 45 anni è praticamente impossibile.

    Anche Allam, secondo me, avrebbe dovuto accettare la situazione, prenderne atto e gestire bene la sua cospicua rendita. Invece non ce l’ha fatta a rassegnarsi. Così ha cercato di attirare l’attenzione su di se con una conversione-spettacolo, che ha suscitato la perplessità (e talvolta la disapprovazione) di tutte le più note comunità islamiche italiane esclusa l’UCOII. Che ha commentato garbatamente l’evento con un largo sorriso di sottinteso.

    Ma forse Allam si era scordato di non essere più in Egitto: un cristiano in Italia non è esattamente cosa rara né esotica. Non fa particolarmente notizia, e non suscita particolare interesse, né si vede come potrebbe. Così è scomparso rapidamente sotto al radar. Per tentare di rialzarsi ha annunciato pubblicamente le sue dimissioni da cristiano, ma non ha funzionato.

    Così ha fatto ciò che spesso fanno i bolliti misti in Italia: si è dato alla politica.

    Dopo aver scoperto che anche se lui lui ama la Basilicata i lucani non lo amano granché (tranne, forse, Nello Rega), ha deciso di intraprendere una crociata molto di moda: la lotta all’Euro e alla Casta. Ma qui non è che l’ultimo arrivato. Non può vantare rendite di posizione, né particolare attitudine mediatica, men che meno carisma. Ed è difficile negare che della Casta lui faccia parte a pieno titolo.

    Si arrangia come può, insomma, e i risultati sono quelli che sono.

  11. La considerazione finale su quanti gendarmi occorrano per suonare un campanello meritava un completamento.

    http://iononstoconoriana.blogspot.it/2015/07/ponsacco-pisa-luglio-2015-jalal-el.html

  12. Francesco says:

    come mai Miguel e io abbiamo letto “carabinieri” a INSO ha letto “gendarmi”?

    • I carabinieri sono una gendarmeria: in particolare sono la gendarmeria dello stato che occupa la penisola italiana.
      Per riguardo allo stomaco dei lettori evito di nominare lo stato che occupa la penisola italiana se non in forma di perifrasi; tutto quanto attiene ad esso viene trattato in modo simile, per lo stesso motivo.

      • Pietro says:

        Gli italioti quindi sarebbero gli oppressi o gli oppressori?

        • Non sono, semplicemente.

          • Pietro says:

            Purtroppo finche’ esiste il diritto di voto, tutti sono. Non capire questo e’ sempre stato uno dei grossi limiti della sinistra *che con Renzi ha deciso di annullare la diversita’ spingendo i “diversi da lei” a non andare al voto. Che l’Italia non esista e’ un dato di fatto, il problema e’ che se per sfuggire ai birri piemontesi mi devo riconoscere fratello dei tamarri dei bassi napoletani la cosa potrebbe essere spiacevole. Sono sempre piu’ convinto che ormai le uniche vere differenze non siano ne’ di classe ne’ etniche ma con un termine sbagliato, ma del quale non trovo sinonimi, “spirituali”.

          • roberto says:

            “Che l’Italia non esista e’ un dato di fatto”

            pietro è tanto un dato di fatto che quando viaggi giri con un passaporto italiano
            🙂

          • PinoMamet says:

            Concordo con Roberto.

          • Z. says:

            Concordo anch’io, ma in realtà mi pare ci sia poco da concordare o da dissentire. Mi sembra un po’ come discutere se il mare sia o meno bagnato 😀

  13. Francesco says:

    anche per il resto, sono in pieno accordo con Miguel

    capisco che è estate e non ci sono notizie di calcio ma … fanciulle in spiaggia con le chiappe di fuori non ce ne sono più?

  14. PinoMamet says:

    Per completezza leggo, e riporto:
    “E in un’altra immagine, raffigurante una decapitazione, il giovane disoccupato marocchino spiega che questo è un modo per formare un terrorista, commenta “per alcuni sono assassini mentre per le mamme del Medio Oriente sono eroi””
    anche
    “http://www.repstatic.it/content/localirep/img/rep-firenze/2015/07/06/123359622-a1f13a98-36fb-4a48-aba4-36a2a2945119.jpg ”

    Insomma, non è stato arrestato per la fotografia della Torre di Pisa 😉 e “propaganda e istigazione alla Jihad” (ma è un reato specifico o un’invenzione giornalistica? Magari era “istigazione al terrorismo”? boh) direi che ci può stare.

  15. Pietro says:

    @Pino e Roberto: il passaporto non indica esistenza, soprattutto quelli concessi, regalati, venduti o assegnati per convenienza 😀

    • roberto says:

      se stai dicendo che viaggi con un passaporto di convenienza, faccio finta di non aver letto 😀

      • Z. says:

        Neanch’io ho letto, Pietro. Però potrebbe capitarmi di leggere. E per scongiurare il rischio, ti manderò una mail.

        Ci troverai un indirizzo a cui mandare banconote di piccolo taglio, non segnate e col seriale non consecutivo.

        Grazie.

        😀

  16. mirkhond says:

    Come disse lo storico Mario Isnenghi, in una conferenza a Trieste, dedicata al sentimento dell’italianità nella Trieste asburgica:

    -Italiano è chi crede di essere tale, non chi è nato in un territorio di lingua italiana e/o con cognome italiano. –

    E credo di poter concordare con Pietro su questo aspetto.

    • Z. says:

      Io sono un leguleio rozzo e ignorante: per me è italiano chi è italiano. Ossia, chi ha la cittadinanza italiana.

      Non è che se io mi sento uzbeco anziché caralcapaco lo divento, eh 😀

    • roberto says:

      ho pure io la stessa malattia di Z, per me è italiano chi ha il passaporto italiano, quindi io, mia figlia che pure è nata quissù, balottelli, il Duca e pure cicciolina…

      • Pietro says:

        Si ma se un italiano viaggia con passaporto austriaco non e’ piu’ tanto italiano. Io volevo sottolineare come la legalizzazione dell’esistenza e dell’identita’ sia senza senso. Quindi un napoletano ed un milanese saranno sempre italiani in maniera diversa, se mai si sentiranno italiani.

        • mirkhond says:

          Infatti.

        • mirkhond says:

          Pietro cosa sente di essere?

          • Pietro says:

            Domanda molto difficile. Sono molto attirato dai temi identitari proprio perche’ non riesco a sentire di avere un’identita’ in cui credo e per cui lotterei.

          • PinoMamet says:

            Secondo me uno che ha un’identità per cui lotterebbe è un bel pirla…

        • roberto says:

          “volevo sottolineare come la legalizzazione dell’esistenza e dell’identita’ sia senza senso”

          proviamo a dargli un senso.
          tutti con le mani sugli zebedei, pronti?
          via!

          mettiamo che viaggiando in mongolia ti fottono il passaporto, il cellulare, il portafoglio e ti lasciano nudo in mezzo alla steppa, dove vai?
          secondo me al consolato italiano, senza stare a porti troppi problemi su cosa in realtà ti senti e se io te o mirkhond siamo connazionali.
          poi, mettiamo che tu ti senta intimamente giapponese, prova ad andare, nudo come un verme, al consolato giapponese e chiedere assistenza….

          è un approccio un po’ riduttivo?
          si certo, ma io lo detto che i massimi sistemi non fanno per me

          • PinoMamet says:

            Credo che l’esempio sia perfetto!

          • Pietro says:

            Si certo, ma sempre per convenienza. Io posso non sentirmi italiano ma ho convenienza ad esserlo in quel momento. Torno al tema del doppio passaporto, avrei due identita’ da sfruttare per chiedere aiuto. Non sto cercando di difendere l’indifendibile ma cercando di scardinare un rigido automatismo sile causa effetto che poi e’ quell’automatismo che portato alle estreme conseguenze crea i Salvini.

          • PinoMamet says:

            Pietro, astrai un attimo dalle astrazioni 😉

            Non stiamo dicendo che tu abbia la cittadinanza italiana perché ti piace o perché ti fa comodo:

            stiamo dicendo che ce l’hai.

          • Roberto says:

            Porca pupazza pietro!

            Mi sembri mia figlia che è cittadina italiana francese e tedesca e che tempo fa mi disse “papà ho conosciuto al mare una bambina lussemburghese come me”

            😀

      • Thyrrenus says:

        Se mi sposo una tedesca io posso divenire tedesco ma mantenere anche la cittadinanza italiana, idem per la impalmata tedesca che diventerebbe anche italiana. Pensate che si svilupperebbero delle schizofrenie?

        • roberto says:

          si, fidati non lo fare*
          😉

          *prendere la cittadinanza crucca dico, sposarti una valchiria va bene invece (ma ti consiglio un patto prematrimoniale che chiarisca che è lei che si deve occupare della Mülltrennung)

          • Thyrrenus says:

            Roberto: devi darmi assolutamente delle dritte! Qui io pencolo per una walchiria … I miei dubbi sulla cittadinanza tedesca erano di ordine ‘nostalgico’… hai altre controindicazioni?

            Comunque avevo provato a stabilire delle regole colla mia ex convivente, tipo: se devo pulire io il salotto la dobbiamo finire con tutti questi ammennicoli… non m’è riuscito. Da quando ci siamo lasciati la mia casa è arredata in perfetto stile zen.

  17. mirkhond says:

    Ernesto Sestan diceva che ognuno è quel che crede di essere….. 🙂

    • Z. says:

      Non so chi sia il sig. Sestan, ma a tutti capita di dire fesserie 😀

      • mirkhond says:

        Invece aveva ragione essendo un trentino-istriano austriaco, dal 1918 diventato italiano per l’annessione delle sue terre alla talia, o Traversara.
        E si riferiva proprio alle aree mistilingui da cui proveniva, dove trovavi gente con lo STESSO COGNOME che, di volta in volta, poteva sentirsi “italiano”, “croato”, “sloveno” o “tedesco”.
        A volte nella STESSA FAMIGLIA!

    • Roberto says:

      Io mi sento piccolo e fragile ed invece sono un panz…diversamente magro di due metri….

  18. mirkhond says:

    Inoltre, per quanti sforzi possa fare ;), non riesco proprio a sentirmi connazionale di Zanardo….

    • PinoMamet says:

      Ma vedi caro Mi’, che tu la butti tutta sul “sentirsi”.
      Ognuno si sente quello che gli pare.
      Lo sport nazionale degli italiani, poi, è sentirsi qualcosa di diverso da italiani.

      Per quanto mi riguarda, io ho la nazionalità italiana, tu anche, Balotelli pure; full stop, come dicono gli anglomani.

      • Z. says:

        Esatto.

        Non è che io “mi sento” italiano: lo sono. Può piacermi tantissimo, può piacermi così così e può non piacermi affatto: questa è un’opinione.

        Ma in ogni caso lo sono: e questo è un dato di fatto.

        Ràiga.

        😀

  19. mirkhond says:

    La penso diversamente.

    • Pietro says:

      Pure io.
      Avere vissuto a Londra mi ha reso sospetto. Nonostante ammiri molti aspetti del sistema anglosassone, mi sembra sempre che per poter funzionare abbia bisogno di una “tontaggine” di fondo che mi spaventa molto. Dire “sono italiano perche’ ho passaporto italiano” non mi sembra tanto lontano dal dire “devo combattere i cattivi che minacciano l’occidente in quanto occidentale”. Certo, formalmente il passaporto mi qualifica come italiano, sempre formalmente l’essere occidentale mi qualifica come nemico dei cattivi (sempre che io segua le direttive del governo che mi rappresenta). Certo posso non seguire le regole ma allo stesso tempo posso anche avere un doppio passaporto, il che e’ un parallelismo di eccezioni. Solo che, dal mio punto di vista, dovrebbero essere le eccezioni ad essere la regola, visto la complessita’ del reale.

      • Z. says:

        C’è una differenza.

        La cittadinanza italiana mi qualifica come nemico dei cattivi = opinione, su cui si può discutere in lungo e in largo.

        La cittadinanza italiana mi qualifica come italiano = fatto piuttosto banale e inoppugnabile.

        • PinoMamet says:

          OMDAZ

        • Pietro says:

          E se hai doppia cittadinanza? La scegli a seconda della convenienza, quindi diventa un’opinione. Se tutti gli italiani avessero un doppio passaporto il fatto non sarebbe piu’ tanto inoppugnabile.

          • PinoMamet says:

            Se io ho la cittadinanza italiana e francese, sono italiano e francese.

            Semplicissimo.

            Poi magari “mi sento turco”, per dire, oppure un giorno mi sveglio e mi sento molto zulù: quelli sono cazzi miei.

      • Francesco says:

        credo di essere parzialmente d’accordo con Pietro

        anche perché la via di Z porta all’onnipotenza dell’Ufficio Passaporti (eg la recente sentenza della CC USA)

        • PinoMamet says:

          La via di Z., Roberto e mia, porta alla constatazione di un fatto verificabile.
          Le opinioni non è che ci facciano schifo, ma restano opinioni.

          La via di Pietro e Mirkhond, porta al caos delle opinioni individuali scambiate per fatti.

          • Pietro says:

            E venne la fisica quantistica a scompigliare le carte…

          • PinoMamet says:

            Quando mi dimostrerai cosa c’entra col tuo passaporto ne riparleremo.

          • Francesco says:

            la vostra via sostituisce il Nuomeno (sono italiano) con il Fenomeno (ho il passaporto italiano) e pretende lo stesso di comprendere la Realtà.

            il verificabile è una frazione del reale, non il tutto.

            anche se ammetto che le costine di maiale rientrano nel fenomeno e vanno benone

          • PinoMamet says:

            No Francè, è proprio il contrario:

            è la vostra via che vuole sostituire il Noumeno (opinione individuale liberissima) con il Fenomeno (documento).

            Poi se vogliamo parlare di noumeni (o noumena?) è un altro paio di maniche, ma tanto so già che non ci porterà da nessuna parte, perciò, non fate finta di non vedere i fenomeni, dai…

            non fate i fenomeni 😉

          • Francesco says:

            Pino,

            è che dopo aver fatto i fenomeni tutta la vita, tocca ammettere che l’unica cosa che conta è il Noumeno

            😀

        • Z. says:

          Ragazzi, vi do una notizia bomba: non ho passaporto.

          Mai avuto uno in vita mia.

          Eppure sono italiano, indubbiamente.

          Com’è possibile? 😀

  20. Pietro says:

    Si ma se sei italiano e francese non puoi dire sono italiano o sono francese ma sempre sono italiano e francese. A meno che per convenienza scegli di avere una o l’altra identita’. Essere italiani e francesi e’ molto meno identita’ che sentirsi italiano o francesi.

    • PinoMamet says:

      Pietro, facciamo semplice: “identità” per me non vuol dire un cazzo.
      Io so’ io (e voi non siete un cazzo 😉 ) e questa è tutta l'”identità” che ho.

      Cittadinanza è un fatto concreto, che sta scritto su un documento.

      • Roberto says:

        Pino!

        Sai adesso che faccio? Vado sul mio profilo FB e aggiorno la mia citazione preferita mettendo

        “Identità per me non vuol dire un cazzo” pino mamet, maestro di vita, 7 luglio 2015

  21. Pietro says:

    Io penso l’esatto opposto: cittadinanza non vuol dire nulla se non burocrazia e stato. Identita’ invece riguarda la sfera individuale e quindi significa molto. Io abolirei pure le frontiere e la legge scritta! 😀

    • Francesco says:

      OMDAPPPPPPPP!

    • PinoMamet says:

      “Io penso l’esatto opposto: cittadinanza non vuol dire nulla se non burocrazia e stato. ”

      e chi ha detto il contrario?

      “Identita’ invece riguarda la sfera individuale”

      e chi ha detto il contrario?

      • Pietro says:

        Io ho capito cosa vuoi dire ma non ne accetto il rigido automatismo.

        • Z. says:

          Secondo me dovresti imparare ad accettare la realtà.

          E’ il primo passo per tutti, anche e soprattutto per chi desiderla cambiarla 🙂

          • Pietro says:

            Da quando ho smesso di volerla cambiare la accetto molto piu’ di prima, il problema e’ che invece chi la accetta spesso poi non la vuole cambiare.

          • PinoMamet says:

            Me ne vado sempre quando il discorso diventa filosofico…

            ttps://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQWLp8Dy9c7FOyu1B30R_n93ielD3nMGh0p2nzd1CUSx93RtBdS1Q

    • Z. says:

      Io la legge scritta me la terrei. Prima di tutto perché tengo famiglia e di qualcosa dovrò pur campare; in secondo luogo perché sì, sono abbastanza grande e grasso per darle di santa ragione a quasi tutti voi, ma poi come la mettiamo con Roberto che è il doppio di me? 😀

      Detto questo si parlava, appunto, di burocrazia e stato. L’identità ognuno è libero di forgiarsela a proprio gusto, ci mancherebbe.

  22. mirkhond says:

    “La via di Pietro e Mirkhond, porta al caos delle opinioni individuali scambiate per fatti.”

    O forse ad un diverso modo di sentirsi, Pino.
    Non tutti condividono la TUA idea di Italia.

  23. mirkhond says:

    “stiamo dicendo che ce l’hai.”

    Ce l’ha, ma ciò non basta a creare un sentimento di appartenenza.

    • PinoMamet says:

      ..e chi lo nega?

      • Pietro says:

        Qui stiamo dicendo tutti la stessa cosa ma vedendola da due punti di vista diversi. Solo che tu calchi la mano sul fatto, io e Mirkhond sul contesto. Come se guardando una macchina che sfreccia tu dici “va forte” mentre noi diciamo “insomma, per essere una Ferrari non tanto magari ha problemi”. La tua osservazione e’ giusta in assoluta (la macchina sta andando forte), la nostra e’ giusta nel caso specifico (quella macchina potrebbe andare piu’ forte). Tu ha sottolineato un automatismo (macchina a 150km = forte), noi abbiamo sottolineato che in quel caso poteva essere piu’ forte (Ferrari = 300km). Quindi e’ ovvio che si e’ italiani per via del passaporto italiano ma e’ anche vero che le modalita’ in cui si ottengono il passaporto possono portare qualcuno ad essere italiano solo formalmente (come tutti quelli che hanno la residenza all’estero per motivi fiscali). Emmo’ bbasta! 🙂

        • PinoMamet says:

          Se tu non avessi scritto quella cosa che “qualcuno pèuò essere italiano solo formalmente” ti avrei dato ragione e mi sarei fermato al mo’ basta.

          In realtà, ognuno di noi è italiano formalmente. Se vogliamo parlare di fatti, le cose stanno così, senza avverbi.

          Poi, ripeto, parliamo delle opinioni, finché volete, basta che non servano a negare i fatti!

  24. mirkhond says:

    “il problema e’ che invece chi la accetta spesso poi non la vuole cambiare.”

    Nel caso di Pino, l’accetta perché gli piace.
    E dunque ciò che disse Isnenghi trova conferma….

    • PinoMamet says:

      No, Mirkhond, io sto dicendo una cosa semplicissima:

      tu essere cittadino italiano
      io essere cittadino italiano
      Pietro essere cittadino italiano

      questi sono fatti.
      Non si tratta di accettarli, nel senso di “farseli piacere”, ma di accettarli nel senso di riconoscere che sono fatti.

      Altro argomento, le opinioni.
      Ci piace essere cittadini italiani?
      Oppure: ci sentiamo italiani, che è un’altra cosa ancora?
      Sì, no, perché… ?

      • mirkhond says:

        Tu lo accetti perché ti piace.
        Altrimenti non faresti tutto sto’ pippone su una cittadinanza….

        • PinoMamet says:

          Io faccio il pippone perchè non mi piacciono le fregature, Mirkhond.

          Per evitare le fregature, basiamoci sui fatti.
          A = A

          invece quando si comincia a dire “A = A, sì, va bene, però…” questo mi sembra un modo per fregare il prossimo.

          Poi per me va benissimo che tu ti senta napolitano e Pietro boh, quello che gli pare a lui.

          Ma accettare i fatti mi sembra che per voi sia una ocsa così difficoltosa, da dover mettersi ogni volta a fare dei distinguo inutili.

  25. Moi says:

    Le caratteristiche sono interessanti, e ci ricordano alcuni “veri” attentatori.

    Giovane e maschio, e già questo merita un notevole livello di attenzione.

    [cit.]

    Scusa, Miguel ma … ti rendi conto che è un pregiudizio sessista accettabile solo perché “maschio” (con implicazione di “bianco” ed “etero”, che comunque sono considerate “indizioni”, se presenti …) … poi le Lobby Genderiste non esistono ?!

    NULLA di personale … gli è solo che sei alquanto meno “Antagonista” di quel che le Masse Internettare ti credono 😉 …

    • PinoMamet says:

      Beh, la tizia convertita che diceva che occorre decapire i miscredenti in effetti è giovane e femmina

    • Non è che uno debba essere “antagonista” per divertimento.

      Ci metto la mano sul fuoco che la maggioranza di coloro che

      – si arruolano in polizia
      – fanno le risse
      – vanno allo stadio
      – fanno attentati

      siano 1) maschi e 2) abbiano meno di 30 anni.

      Se hai statistiche contrarie, accetto di fare la fine di Muzio Scevola.

  26. Moi says:

    Ah, ma allora : si dica chiaro e tondo che il Luogo Comune è la Sintesi Millenaria dell’ Esperienza di Vita Vissuta delle Generazioni che ci hanno preceduto … e vi si tributi il Massimo Rispetto.

    Fuori i Professoroni dalle Università, Memorie Storiche da Bar Sport di Provincia in Cattedra !

    … RIVOLUZIONE CULTURALE !

    😉

    • PinoMamet says:

      OMDAMoi 😉

      nel senso che, se è vero, come è vero (ictu oculi) che in maggioranza sono i maschi a arruolarsi in Polizia, fare le risse e così via
      (e questa se vogliamo è una cosa verificabile statisticamente, e trasversale alle più diverse culture) allora non venitemi anche a spiegare che la differenza tra maschio e femmina è solo un fatto culturale!

      • Z. says:

        Pino, insomma, è solo una questione di mimesi!

        Prendi l’istinto materno, ad esempio: se fosse permesso agli uomini di rimanere gravidi e partorire, anche gli uomini ce l’avrebbero. Ma questa società ingiusta ce lo vieta!

        😀

        • PinoMamet says:

          😀

        • Mauricius Tarvisii says:

          Quindi l’istinto paterno immagino sia contro-natura, proprio come gli uomini che non ruttano liberamente in pubblico.

          • PinoMamet says:

            A me non pare affatto che i padri affettuosi e le madri affettuose verso i figli, si comportino allo stesso modo.

            Però è indubbio che entrambi sono affettuosi verso i figli.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Infatti. Anzi, un uomo che si comportasse da don a si dovrebbe vergogna… Uhm…

          • PinoMamet says:

            Questo ce lo metti tu.

          • gotcha says:

            ma guarda pino e z. come se la sghignazzano!

            nessuno ha detto che le differenze sono “solo” culturali, ma a mio avviso sono per lo più culturali, anche perché la forza della tradizione incide sull’istinto.

            se continuiamo a tirar fuori che le donne partoriscono e gli uomini no, non ci saltiamo fuori, ma io non ho mai detto che se uno insiste riesce a far partorire un maschio.

            sulla forza fisica, i maschietti vivono con l’aspettativa di mostrarla, le donne no: ma questo fa parte della cultura. se 100 donne fanno body building e battono 100 filosofi a lotta libera, sono eccezioni nell’ambito dell’istinto cambiamenti culturali?

            ps: la mia morosa a braccio di ferro mi batte.. e io non sono proprio rachitico!

          • gotcha says:

            errata corrige:
            sono eccezioni nell’ambito dell’istinto o cambiamenti culturali?

          • PinoMamet says:

            “ps: la mia morosa a braccio di ferro mi batte.. e io non sono proprio rachitico!”

            Gotcha, a te questo fatto piace .

            Sono gusti, non voglio entrarci.

            Però questo mi sa che vizia un pochino la tua analisi…
            😉

            voglio dire, a me non interessa nulla di quante palestrate battono a braccio di ferro dei filosofi (per inciso, conosco dei filosofi palestratissimi, ma vabbè).

            A me interessa che non mi veniate a raccontare che “tanto alla fine è tutto uguale”.

            C’è un limite oltre il quale il relativismo diventa assolutista, e il mondo- come definirlo?- liberal italiano? di centro-sinistra? di idee progressiste? vagamente catto-comunista?
            soffre secondo me di questo brutto vizio, cioè di aver buttato via tutta l’analisi marxista, se mai ce l’ha avuta, e di essersi tenuto tutto l’inutile armamentario di sensi di colpa “ahimè, purtorppo sono un maschio bianco cristiano eterosessuale, cosa posso fare per espiare questo mio peccato originale?”

            Io, ecco, sensi di colpa non ne ho.

  27. Pietro says:

    @PinoMamet: Sara’ come dici tu, a me sembri il PD che appena si propone una riflessione scappa terrorizzato invocando i fatti. Il berlusconismo senza l’unico aspetto interessante del berlusconismo: il genio (che fu) di Berlusconi.

    • PinoMamet says:

      Pietro, rassegnati al fatto che le tue riflessioni non mi sembnrano molto interessanti.

      Scappa pure terrorizzato dove vuoi.

      • Pietro says:

        E perche’ dovrei essere terrorizzato? Mica volevano essere interessanti, erano solo dimostrazioni di quanto le tue ovvieta’ non siano cosi’ ovvie. Altrimenti si arriva a Musulmani=Cattivi, so che puo’ sembrarti assurdo ma sono le brave persone (come penso tu sia) con i ragionamenti piu’ ovvi del mondo che fanno i disastri piu’ immani e diventano fiancheggiatori delle peggiori cose. Buona serata

      • PinoMamet says:

        Pietro, io non ho mai detto di essere una brava persona, semplicemente non sono interessato a sentirmi raccontare perché non ti senti italiano.

        Ci sono quasi 60 milioni di persone che me lo ripetono tutti i giorni.

        E dopo avermi raccontato la tua personale banalità, convinto oltretutto di essere un pensatore originale, la useresti per tornare a negare il fatto che sei, banalmente, un italiano come tutti, a forza di distinguo pseudo-filosofici sulla “identità”.

        • Pietro says:

          Mi sa che non ci siamo proprio capiti allora. Io non ho mai negato di essere italiano, anzi mi sento molto italiano medio. Io stavo negando l’automatisto passaporto = italiano. Questione che mi sembra anche rilevante nel contesto di un fenomeno immigratorio non indifferente. Mi sa che a differenza di quanto pensi di me non hai capito molto, visto che non hai nemmeno capito cosa ti stavo contestando.

        • PinoMamet says:

          Ho capito a cosa porta il tuo concetto di “automatismo passaporto = italiano”.

          Temo invece che non abbia capito tu a cosa porta il contrario, ma fa lo stesso.

          Se tu non hai capito il concetto che chi è cittadino italiano è cittadino italiano, devo ricominciare da capo?

          • Pietro says:

            Certo che ho capito, ma io sono per l’abolizione delle frontiere quindi il caos che tu vedi non e’ per me spaventevole. Saro’ banale ma non sono scemo, ho capito cosa vuoi dire ma la penso in maniera molto diversa.

          • PinoMamet says:

            Ma visto che le frontiere ci sono…

          • mirkhond says:

            Ti ha appena detto che non ha le tue stesse idee….

          • PinoMamet says:

            Guarda

            (e per inciso, se non avessi cominciato inutilmente a insultare non avrei fatto altrettanto)

            io ho un amico che ha la cittadinanza israeliana e francese, si sente israeliano, parla francese e ha i nonni marocchini e tunisini.

            Tu mi dirai: e allora?
            appunto.

          • mirkhond says:

            “Tu mi dirai: e allora?
            appunto.”

            E allora che stai affà tutta sta filosofia? :=)

  28. Mauricius Tarvisii says:

    Italianità o meno può voler dire molto.
    Io purtroppo non potrò esprimermi sulla mia italianità, avendo la Consulta stroncato il referendum di Zaia sulla Indipendensa Veneta. Mi rifarò attendendo la prossima diffida dei Serenissini alle “autorità occupanti” in cui si invitano i vigili a non multare i veneti che parcheggiano in doppia fila…

  29. Pietro says:

    @Z. Quindi il passaporto fa fede di italianita’ e la residenza fiscale no? A rigor di logica dovrebbe essere il contrario. Quindi Rossi e’ vittima della magistratura che ha perseguito un cittadino innocente? Oppure e’ stato stupido a pensare che prendere la residenza all’estero potesse farlo meno italiano? Oppure di colpo hai introdotto una categoria di italianita’ non burocratica? Non e’ che gli italiani si possono fare solo quando servono…

    • PinoMamet says:

      “@Z. Quindi il passaporto fa fede di italianita’ e la residenza fiscale no?”

      Il passaporto fa fede di cittadinanza, la residenza fiscale di residenza fiscale

      “A rigor di logica dovrebbe essere il contrario.”

      Potrebbe anche essere in molti casi; però è così.

      “Quindi Rossi e’ vittima della magistratura che ha perseguito un cittadino innocente?”

      Questo non lo ha mai pensato nessuno, probabilmente neanche Rossi stesso.

      “Oppure e’ stato stupido a pensare che prendere la residenza all’estero potesse farlo meno italiano?”

      è stato stupido a farsi beccare, italianità o meno qua non c’entra proprio nulla, né come cittadinanza (è indubbio che Rossi è cittadino italiano) né in qualunque altro senso tu voglia dargli

      Oppure di colpo hai introdotto una categoria di italianita’ non burocratica?”

      Z.? O Rossi? a me pare nessuno dei due.
      Qua si parla di due concetti squisitamente burocratici, ovvero cittadinanza e residenza fiscale.
      è una roba da tribunali, non da “mi sento”…

      “Non e’ che gli italiani si possono fare solo quando servono…”

      a volte sì, per esempio la Nazionale in alcuni casi lo ha fatto 😉

      • PinoMamet says:

        Z. mi scuserà se sono intervenuto, e sono sicuro saprà rispondere meglio e più sinteticamente.

    • Z. says:

      Pietro, mortacci tua, ma che stai addì 😀

      Come si diceva, per essere italiani non serve il passaporto: io non ne ho mai avuto uno, eppure sono italiano. Credimi, non ti sto raccontando balle!

      Il luogo di applicazione dei tributi, invece, dipende dalle leggi che li regolano. Il giapponese che va in vacanza a Roma paga l’imposta di soggiorno a Roma, ma l’imposta sul reddito nel proprio Paese. Se poi è proprietario di un immobile in Francia pagherà, presumo, l’imposta sugli immobili in Francia.

  30. Pietro says:

    Io invece passaporti faccio la collezione, sono italianissimo! 😀

    • Francesco says:

      passaporti altrui?

      fai il borseggiatore?

      invidio l’abilità manuale e il sangue freddo, nel caso

  31. Moi says:

    Pietro@PinoMamet:

    Sara’ come dici tu, a me sembri il PD

    [cit.]

    Peso questo, come insulto 😉 …

  32. Silviu' says:

    ah, i bei tempi della Miru e dei suoi braccidestri…
    😉

    • Francesco says:

      lode e onore al Capo Capone

      PS io c’ho una lunga storia d’amore e devozione con la Miru, se durava ancora un pò finivo iscritto a SEL e abbonato a Famiglia Cristiana

  33. MOI says:

    voglio dire, a me non interessa nulla di quante palestrate battono a braccio di ferro dei filosofi (per inciso, conosco dei filosofi palestratissimi, ma vabbè).

    A me interessa che non mi veniate a raccontare che “tanto alla fine è tutto uguale”.

    C’è un limite oltre il quale il relativismo diventa assolutista, e il mondo- come definirlo?- liberal italiano? di centro-sinistra? di idee progressiste? vagamente catto-comunista?
    soffre secondo me di questo brutto vizio, cioè di aver buttato via tutta l’analisi marxista, se mai ce l’ha avuta, e di essersi tenuto tutto l’inutile armamentario di sensi di colpa “ahimè, purtorppo sono un maschio bianco cristiano eterosessuale, cosa posso fare per espiare questo mio peccato originale?”

    Io, ecco, sensi di colpa non ne ho.

    [Pino ; cit.]

    Da scolpire in oro su marmo ! 😉

    —————-

    @ GOTCHA

    Mix di Femminismo Revanchista + Cavalleria Ottocentesca; in USA (All Action Babes’ Granny 😉 )di vecchia data : roba molto rassicurante, ma per questo appunto molto pericolosa … intelligenti pauca.

    https://www.youtube.com/watch?v=w8BQ64TtKnQ

    Qualunque donna è più sicura se dà a intendere di avere un fratello Calciante !

    😉

    • MOI says:

      Fra l’altro, all’ epoca, che c’era il problema della credibilità 😉 … paradossalmente si muove meglio (!) lei di tante “nipotine” odierne da self defense video …

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