Da ridere e da piangere fino a Natale

Come avranno notato i lettori, in questo periodo non ci sono per il blog.

Tutto è cominciato quando un giornalista del Fatto Quotidiano ha scoperto che a due passi da casa mia abita Sveva Nardella, sorella del sindaco Dario Nardella.

Sveva Nardella due anni fa faceva la rappresentante dei vini e degli olii del cugino Michele Nardella e oggi fa la Dirigente Staff Segreteria Generale” dell’Associazione Professionale Polizia Locale (insomma, i vigili urbani di tutta Italia).

Ora, Sveva quella casa l’aveva comprata da Salvatore Leggiero.

Salvatore Leggiero è un ex-aiuto elettricista napoletano che aveva messo da parte un po’ di soldi vendendo enciclopedie (ma anche stabilendo una lunga amicizia con Marcello Dell’Utri) e con i risparmi si sta comprando uno dietro l’altro tutti i bei palazzi di Firenze.

Tra i suoi acquisti, l’area Nidiaci, donata un secolo fa dalla Croce Rossa Americana alla popolazione di San Frediano e su cui la giunta, diretta proprio da Dario Nardella, ha votato di dare via libera a Leggiero lo scorso primo aprile.

Il giorno dopo quello in cui il Comune gli ha dato via libera, è girata su Facebook la foto di Leggiero assieme al guru motivazionale Roberto Re che brindavano nudi nella sauna con una grande bottiglia di Dom Perignon.

Passano un paio di giorni, con l’Oltrarno che è tutto un chiacchierare [1]: arriva la notizia che la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta su tutta la vicenda Nidiaci; quasi contemporaneamente parte un nuovo esposto contro l’Amministrazione Comunale, accusata di aver deliberatamente fatto in modo da perdere l’unica causa legale intrapresa contro Leggiero.

Di notte qualcuno ha tappezzato il quartiere con manifesti che riportavano l’articolo del Fatto Quotidiano, e subito dopo è passato qualcun altro a staccare questi, e solo questi, manifesti.

Entro qualche ora, veniamo ovviamente a sapere chi è che ha ordinato che venissero staccati: dovete sapere che la nuova capitale d’Italia, Firenze – se togliete 16 milioni di turisti dallo sguardo fuso – è una piccola corte di aristocratici dove nessuna mossa sfugge alla plebe.

Vieni a sapere le cose, non da una, ma da due tre quattro fonti diverse. Storie divertentissime e impubblicabili, dove le vette più contorte dell’intrallazzo si confondono con gli abissi della meschinità umana: un giorno, spero che il breve regno di Renzi troverà il proprio Svetonio.

Come potete immaginare, i politici a questo punto sono letteralmente scomparsi dall’Oltrarno.[2] Che non sarebbe certo una tragedia, se non fossero loro a dovere, almeno in teoria, decidere del nostro destino.[3]

In questo, ha avuto un certo peso anche il fatto che l’Amministrazione avesse appena deciso di privatizzare a metà le scuole dell’infanzia del Comune, tra cui la nostra amatissima scuola Mazzei con le sue fantastiche maestre. E che tra quelli che ci avevano più da guadagnare da questo bell’atto di generosità pubblica c’erano le cooperative di Comunione e Liberazione, dove le figure di spicco sono Gabriele Toccafondi – il capo della destra a Firenze – e Chiara Lanni, che poi casualmente è la moglie di Dario Nardella.

Così alcuni genitori dal carattere fohòso hanno buttato giù simbolicamente un pezzo della rete che Leggiero aveva eretto, per accedere a una parte del giardino che il Comune ci aveva promesso ci sarebbe stata restituita.

Poi arrivano quasi insieme due notizie.

La prima è che Salvatore Leggiero deve aver venduto qualche altra enciclopedia: infatti, per 30 milioni di euro ha aggiunto alla propria collezione un enorme albergo al centro di Firenze.

La seconda è che c’è stata la vittoria dei Bianchi di Santo Spirito contro gli Azzurri di Santa Croce.

Non avrei mai pensato di poter gioire, alla mia età poi, per una storia di palloni, ma questo è un pallone ben diverso.

Ha fatto tutto il  Vallero, facendo lui stesso una caccia una volta, e altre due volte passando la palla in modo tale che la caccia la facessero i suoi compagni. E dietro il Vallero, e  sua moglie e i loro due figli, e il loro vicolo, c’è un mare di storia e di storie, da ridere e da piangere fino a Natale.

bianchi-15-06-14-bisNote:

[1] Non tanto per la casa di Sveva Nardella, che fu acquistata, pare, a prezzo di mercato, quanto per il fatto che il sindaco non avesse mai reso pubblico il fatto, prima di scegliere di fare un favore di quella portata all’immobiliarista.

[2] Spariti da questa riva dell’Arno, non dall’altra. Il sindaco Dario Nardella in persona ha sorpreso uno zingaro alla stazione mentre faceva la pipì. Senza lasciarsi commuovere dalle giustificazioni del Degradatore (“sono senza casa e senza soldi”), il sindaco ha fatto multare il colpevole per la somma di 400 euro. Se siete poveri, vi tenete la pipì, se siete ricchi vi tenete i giardini.

[3] Tecnica Politica di Base, cambiare il responsabile di qualunque cosa ogni sei mesi. Con due possibili esiti, entrambi vincenti (per i politici):

a) Il Nuovo Responsabile ti accoglie sorridendo, promette di risolvere finalmente tutto. Solo per una cosa si infuria: se tu gli chiedi conto di quello che non ha fatto il suo predecessore. Io sono io, non mi assumo le colpe degli altri! E ti dà appuntamento tra sette mesi, quando lui si occuperà di ben altro.

b) Il Nuovo Responsabile per i sei mesi indispensabili non si fa trovare al telefono, rimanda eventuali appuntamenti e  non risponde alle interrogazioni.

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213 Responses to Da ridere e da piangere fino a Natale

  1. Silviu' says:

    Uno torna dopo qualche anno e guarda un po’ in cosa si imbatte…
    come sbattere contro un muro!
    Chapeau.
    Silviu’

  2. Z. says:

    Ma poi li avete riattaccati, i manifesti?

  3. PinoMamet says:

    Avete un paio dei bianchi più neri che abbia mai visto 😀

    in bocca al lupo per la vicenda del giardino!

    • “Avete un paio dei bianchi più neri che abbia mai visto”

      Divertente vedere i neri che gridano, “Picchia Bianchi!” (dove “bianchi” va inteso come vocativo, mica come accusativo), che è il gentile grido di battaglia degli oltrarnini.

    • lanzo says:

      Conosco e sono amico di Somali che sono piu’ bianchi e italiani di me.
      Non ho mai considerato i Somali come “negri” mi pare – pleaase, non me fate fa’ a ricerca on line -ma ricordo che Herman Wouk (che scrisse qualcosa di sostanzioso sulla rivolta in Kenia contro gli inglesi, ci fu pure un bel film, ma parlo di mezzo secolo fa almeno) descrisse i somali come i bianchi dell’Africa in contrapposizione ai kenioti che andavano ad ammazzare di notte i “padroni” bianchi, adesso stanno tanto bene, ma almeno vengono sfruttati da padroni negri.

      • lanzo says:

        ho detto una grande cazzata – in realta si tratta di ROBERT RUARK
        che scrisse “Something of value” da cui poi fu tratto un film.
        E li’ appunto – nel libro – descriveva somali come i bianchi dell’Africa – in effetti i somali non hanno i nasoni schiacciati, le labbrone, gli occhi a palla et cetera – le somale poi almeno non hanno i culoni da gorilla o kardashian e sono direi molto belle – vabbe’ poi ci saranno pure le brutte – ma ci siamo capiti.

  4. Z. says:

    Miguel mi perdonerà se vado un po’ OT – un po’ ma non troppo, ché leggendo certe cose ci sarebbe davvero da ridere o da piangere fino a Natale.

    Secondo voi chi ha scritto il paragrafo che segue?

    In effetti, dalle tasche dei contribuenti lo Stato sottrae ben due terzi dei loro guadagni: più del 40 per 100 in Irpef sul reddito, e più del 20 per 100 in Iva sulle spese effettuate con il rimanente.

    Googlare ovviamente non vale: ma se volete togliervi la curiosità, leggetevi tutto l’articolo, che merita 😀

    • Francesco says:

      Brunetta?

      la Strada?

      PS quindi, Miguel, se ho capito a Firenze CL è allo stesso tempo forza (familiare) di governo e di opposizione?

      i veri eredi del PCI siamo noi?

      🙁

    • Z. says:

      Pensateci bene:

      chi può essere che in poco più di due righe dimostra – per tacer d’altro – scarsa familiarità col mondo reale (nel suo, tutti gli italiani sono relativamente benestanti e pagano più del 40% di Irpef) e problemi di non poco momento con la logica, in particolare col principio di non contraddizione (visto che i signori benestanti di prima sono ad un tempo così indigenti da dover spendere ogni mese tutto ciò che hanno per sopravvivere)?

      • gotcha says:

        Papa Francesco!!

      • gotcha says:

        minchia.. si interessa anche di irpef!
        cos’è che non sa?

        • Z. says:

          Sì, il Nostro ama dedicarsi a occasionali – e disastrose – scorribande in materia giuridica.

          Si diletta anche di religione e di letteratura, ed è noto soprattutto per le sue comparsate TV, ma la sua principale professione ha a che fare con la logica e la matematica.

          • Francesco says:

            non credo che neppure i fessi che pagano davvero tutte le tasse arrivino al 66% di pressione fiscale e di certo non è il dato medio

            quindi come livello siamo a Santadechè o Di Maio … sarà mica quel matematico noto per qualità delle idee in ogni altro campo?

          • Mauricius Tarvisii says:

            I fessi che pagano…

            Grazie, Francesco, per ricordarmi periodicamente perché CL andrebbe estirpata con le armi in quanto strumento di degradazione dell’uomo a bestia 😀

          • Francesco says:

            MT

            il senso dell’umorismo dei catto-comunisti, e dei moralisti in generale, è oggetto della satira da tempi immemorabili!

            come ben sai, io sono il primo di cotali fessi, da lavoratore dipendente e adoratore dello scontrino e della fattura.

            ma non mi racconto favolette sul fatto che nell’Italia del XXI secolo le tasse siano a un giusto livello o ben spese!

          • Z. says:

            Maurì,

            effettivamente a sto giro anch’io l’avevo interpretata come autoironica. Però, però, però è vero che il buon Francè ricorda quel ministro de L’amerikano di Costa-Gavras 🙂

          • Francesco says:

            che faceva? io CG non lo reggo, è un pò come Volontè o Lino Banfi

        • Z. says:

          (e naturalmente non è papa Francesco!)

        • gotcha says:

          ah, ho capito: newton! vecchierello ma sempre lucido!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Renzo no: è preso da altro.
      Silvio lo ha sempre detto, quindi non sarebbe una novità.
      Grillo può essere, ma non era in silenzio stampa?
      Passera futuro sindaco? Montezemolo?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Trovato. Però è scorretto citare il primo imbecille e giocare all’indovina chi 😉

      • Z. says:

        In teoria non è una persona qualsiasi, ma qualcuno che dovrebbe intendersene parecchio sia di numeri che di logica 😀

      • Z. says:

        In realtà l’analisi abbisogna di qualche precisazione.

        La teoria di Odifreddi presume che l’italiano medio paghi tutta l’Irpef con l’aliquota massima. Il che di primo acchito sembra impossibile, dato che l’Irpef va a scaglioni.

        Dunque, affinché Odifreddi sia nel giusto – con buona approssimazione, quanto meno – è necessario che l’aliquota media tenda a coincidere con la massima: in altre parole, ha ragione nell’ipotesi esemplificativa che il reddito medio italiano tenda a infinito.

        Questo per l’Irpef, e fin qui si tratta solo di una curiosa interpretazione della realtà. I problemi veri sorgono con l’Iva.

        Ora, siccome dalla realtà abbiamo deciso di astrarre, possiamo pure presumere che gli italiani siano così spreconi da consumare una porzione del loro reddito tendente ad infinito. Solo che non basta. Perché, secondo il nostro, una volta pagata l’Irpef di oltre il 40% ci tocca pagare, su tutto il reddito restante – che presumiamo devoluto interamente al consumo – un’Iva pari al 20%.

        Orbene: in base al principio dell’avulsione dalla realtà sopra accettato, sorvoliamo sia sul fatto che l’Iva non è pari al 20% su tutti i beni. Supponiamo pure, per comodità, che l’Irpef sia un’imposta proporzionale con aliquota al 40%, e l’Iva sia del 20% per tutte le cessioni di beni e servizi. Ecco, se così stanno le cose il 60% del reddito viene speso e quindi tassato con Iva al 20%. Il 20% di 60 è 12, il che – sommato al 40% di Irpef già applicato alla fonte – significa che in questa Realtà d’O la pressione fiscale complessiva in Italia non è pari a due terzi, ma al 52% circa.

        Riassumendo: perché Odifreddi abbia ragione, non è solo necessario creare dal nulla una nuova realtà, dove tutti sono infinitamente ricchi e ciò nonostante – o forse proprio per questo, chissà – spendono ogni centesimo che hanno in tasca. E’ pure necessario inventarsi dal nulla una matematica nuova di zecca.

        Messa così suona davvero male: che Odifreddi intendesse trovare un modo di dare ragione a Umberto Eco, senza abbassarsi a cantare le lodi di un esponente della cultura umanistica che tanto aborrisce? E invece no. La breve argomentazione sopra riportata è la dimostrazione della grandezza del Nostro. Perché qualsiasi buon esecutore è in grado di suonare bene una melodia, ma solo un vero musicista è in grado di comporre nuova musica. E non si vede perché lo stesso non debba valere con la matematica.

    • PinoMamet says:

      Ho barato googlando, e trovato anche io
      😉

    • lanzo says:

      Gomblottisti sicuramente, quelli delle – elencare a piacimento le follie, quelli che non credono che Kennedy sia stato ammazzato da Oswald con un fucile 91 – ero bimbo ma ricordo che il 91 era una barzelletta rispetto a quello che c’era sul mercato – attenzione 2 0 3 cose su armi da fuoco le so e il 91 non era sta schifezza, ma dovendo ammazzare un presidente, ci sarebbero alternative piu’ valide e si potrebbe continuare !
      Ma lo spelling e’ gomblottisti o gumblottisti ?

      • gotcha says:

        oswald-kennedy è una delle cose più che mi hanno colpito riguardo alla “sezione complotti”, e sono arrivato ad una teoria veramente figa, che ho già postato qui; una delle poche cose intelligenti che ho pensato da solo e non ho scopiazzato in giro. la commissione warren decise di presentare i fatti in questa maniera: kennedy è stato ucciso per interessi superiori. noi diamo la colpa a questo coglione, che CHIARAMENTE non è in grado di commettere un crimine del genere; ma così CHIARAMENTE che nemmeno degli animali potrebbero bersi tale fesseria. quindi, in america solo cletus the slack jawed yokel (ovvero oswald) può credere una cosa del genere. ma la commissione warren puntava a spingere la virtù più in alto: se faccio credere a qualcuno una menzogna su un crimine, ma una menzogna particolarmente maldestra, lo faccio col fine di farmi smascherare: a quel punto, il popolo poteva dimostrare di aver perso la fiducia verso le istituzioni, oppure poteva diventare complice e rinunciare alle proprie responsabilità. immagina che io uccida tizio: arriva caio e mi trova col coltello in mano e tizio morto ai miei piedi. a quel punto, se io comincio a piangere e invoco mentendo la legittima difesa, tengo distante caio dalle mie responsabilità, che verranno giudicate da un tribunale. se invece do la colpa a un gatto parlante (menzogna più verosimile di quella su oswald), e per giunta caio mi crede, ci sono due conclusioni: o caio è degenere, oppure e silenziosamente d’accordo con me, e da allora il nostro rapporto sarà legato da quel crimine, e la responsabilità di caio sarà amputata perennemente.

        non so se sono stato chiaro..

        • lanzo says:

          Gotcha
          La cosa e’ talmente nebulosa – che anche per me che sono di tendenza gumblottista…
          Allora i fucile usato, in Itaglia sperniacchiato in quanto roba della I e II guerra mondiale, invece era una signora carabina, la Mannlicher Carcano – negli USA e’ ancora molto apprezzata e ricercata.
          Quello che trovo strano e’ che tutti gli assassini (o supposti) di presidenti USA ma non solo, abbiano invariabilmente 3 nomi, a cominciare da James W Boots (Lincoln) H. L. Oswald, scommetto che pure quello che ammazzo’ – Luther King aveva 3 nomi. Quello che sparo’ a Reagan (fra l’altro la famiglia era amica dei Bush) Hinkley – NON aveva 3 nomi ma NON ammazzo’ Reagan che se la cavo’ alla grande.

          • gotcha says:

            se tua moglie torna a casa e ti trova nel letto nudo con una a novanta, nuda, e tu cerchi di scusarti dicendo che eri ubriaco, che lei ti trascura eccetera, inizi una sorta di “riabilitazione morale”, magari insieme a tua moglie. se ti scusi dicendo che la tipa è messa così perché sta cercando le pulci nelle lenzuola, e tua moglie ti crede, e non è scema, il vostro rapporto sarà sempre legato da quel momento di disonestà.
            forse è ancora meno chiaro.

    • lanzo says:

      per Z –
      Benzina, bollo assicurazione – obbligatoria – e canone TV li hai calcolati, non sono tasse secondo te – addirittura ormai il canone TV – alla faccia della sincerita’ ormai e tassa di possesso di un apparecchio TV – le tasse sui cani e gatti , le macchine euro 1 – 2 – 3 4 che so’ ? poi non parliamo delle multe per infrazioni stradali che ora sono divenute un cespito per tanti comuni, parcheggi a pagamento, quanno na vorta, parcheggiavi aggratisse senza tanti problemi.
      L’IVA certo pochi non la sentono, ma tanti che gia’ stanno al lumicino la sentono eccome.

      • lanzo says:

        E poi dimenticavo – le tasse sulle INSEGNE – ossia un qualsiasi locale pubblico ha da paga’ l’insegna, se mette un tenda per proteggere la merce (e che non da’ intralcio al pubblico, altre tasse)
        Sinceramente, Orwell od anche tanto per far vedere che nun me limito ad Orwell che ormai sanno tutti chi e’ – ma anche Aldous Huxley – se redivivi, si stupirebbero che le loro predizioni si fossero avverate al quadrato.
        Brazil – il film – un po’, anzi parecchio, ciaveva preso. Ma nessuno se lo ricorda piu’ e di certo non viene piu’ trasmesso dalle TV ora che parecchi hanno magnato la foglia.

      • Z. says:

        Piano, piano! I calcoli non li ho fatti io, li ha fatti il professor Odifreddi. Secondo lui, Irpef e Iva sottraggono due terzi del reddito all’italiano medio, in base a tre principi:

        – l’italiano medio ha un reddito che tende a infinito, sicché l’aliquota media tende all’aliquota massima;
        – l’italiano medio spende l’ammontare tendente a infinito di denaro che gli restano in tasca dopo aver pagato l’Irpef (anche per pagare i tributi e le spese da te indicati, eventualmente);
        – il 20% di 60 è pari a 20.

        Se qualcosa di questo ragionamento non ti convince, non prendertela con me, che oltre tutto non ho nemmeno fatto studi scientifici 😀

  5. Guido says:

    Tragico e grottesco allo stesso tempo…un frattale del sistema-mondo.
    Noto che tra la folla esultante vi sono un paio di sospetti invasori del sacro suolo italico, riconoscibili per la tonalità decisamente scura della pelle 😉

  6. Thyrrenus says:

    PICCHIA BIANCHI!!!!

    sogno un titolo
    LA NAZIONE:
    INCURSIONE OLTRARNINA A PALAZZO SIGNORIA
    Sono passati di nascosto per la Vasariana e hanno messo una rete intorno agli uffici comunali. “E ora andate a giocare a guardia e ladri sotto il ponte all’indiano.” questo il commento rilasciato a freddo da un noto Bianco mentre depositava gentilmente sindaco ed esponenti giunta fuori dal portone del Palazzo. I vigili presenti ripresisi, dopo un attimo di stupito imbarazzo, hanno fatto sgomberare da piazza gli assessori recalcitranti sotto la minaccia di manifestazione non organizzata …

  7. lanzo says:

    Sai benissimo che lo zingaro che pisciava in liberta’ la multa non la paghera’ MAI, quindi sono solo costi amministrativi a carico del Comune.
    La pisciata e cacata libera per strada sono assolutamente normali nella “piu’ grande democrazia del mondo” e paesi confinanti e non credo venga multata, meglio che cominciassimo ad adeguarci visto l’andazzo.
    Magari il credito del Comune di Firenze verra’ acquistato da qualche banca americana, che lo riconfezionera’ e rivendera’ – magari al Comune di Milano.
    Non sapevo che vendendo enciclopedie si guadagnassero miliardi a meno che uno si chiami Rizzoli o Mondadori. Uno con un si’ bel nome meridionale avra’ avuto altre lucrose attivita’ ma la sindrome delle 3 scimmiette deve aver colpito chi dovrebbe vigilare.

    • gotcha says:

      sarebbe un bel segno però, significherebbe che in Italia hanno deciso di dedicare tempo libero a istruirsi!

    • “Non sapevo che vendendo enciclopedie si guadagnassero miliardi.”

      Volere è potere! E poi, come recita il titolo dell’unico libro scritto da Salvatore Leggiero, Il cliente ha sempre ragione.

      • Da non marxista, cito il pensiero di una persona che un secolo e mezzo fa, capì comunque parecchie cose (grazie a Guido che mi ha segnalato il brano http://www.lavoroculturale.org/il-lato-cattivo-della-storia/ ):

        “Nella storia reale la parte importante è rappresentata, come è noto, dalla conquista, dal soggiogamento, dall’assassinio e dalla rapina, in breve dalla violenza. Nella mite economia politica ha regnato da sempre l’idillio. Diritto e “lavoro” sono stati da sempre gli unici mezzi d’arricchimento, facendosi eccezione, come è ovvio, volta per volta per “questo anno” (K. Marx, Il capitale. Critica dell’economia politica).”

      • lanzo says:

        Quindi Leggiero e’ anche uomo di Lettere ! Un Saviano ante litteram.
        Magari era anche nato superbenestante e vendeva enciclopedie per hobby oppure le vendeva per conto di Don Alfio Cozzellone ed allore le dovevi comprare, senno’ ti bruciavano la casa.

  8. lanzo says:

    P.S. Meno male that you’re back in “town” – cominciavo ad avere crisi di astinenza.

  9. Francesco says:

    leggo uno dei link indicati da MM in tema di scuole dell’infanzia a Firenze:

    >> Per ricostruire un quadro credibile di situazione complessa, abbiamo incontrato tante persone. Chi i servizi li gestisce, chi li ha fatti, chi li ha vissuti e chi li ha abitati.

    manca solo una categoria … quella di chi li paga. e la cosa non mi stupisce affatto, siamo tutti bravissimi a fare i socialisti coi soldi degli altri!

    che delusione, io in una guerra tra squali e spenditori di soldi altrui non mi schiero. datemi la scuola del quartiere e farò la guerra per essa.

    PS sentito la Strada sui migranti? unico mio momento di destra sul tema, stavo per fare cose strane poi mio figlio mi ha fermato che la TV gli serve

    • gotcha says:

      i socialisti li facciamo coi soldi nostri, frency!
      per certi servizi non vale il discorso che fa la mamma quando il piccino vuole il giochino costoso.. “se ci sono i soldi..”
      i soldi DEVONO saltare fuori! la priorità è che il servizio sia il migliore e per tutti.
      dove prendere i soldi è un problema dei politici, sennò che ci stanno a fare?

      • Francesco says:

        Gotcha, vecchia pellaccia della sinistra democristiana! adesso ti riconosco!

        sinistra politica o sinistra sociale?

        • gotcha says:

          sinistra sociale matriarcale!

          • gotcha says:

            niente ha danneggiato la storia come il patriarcato e l’idea di virilità. non è un problema degli uomini, è l’idea che non va: il problema è che è così radicata che manco che ce ne accorgiamo. hai mai letto “al faro” di virginia woolfe? il signor ramsay (ora non ricordo se era “al faro” o “gita al faro”) è l’esempio di testa di cazzo che calza a pennello.

          • PinoMamet says:

            …mmmm

            se è per questo, la letteratura scritta da maschi è piena di donne odiose (specie quelle sopra i 30 anni e/o brutte 😉 ) perciò ci andrei cauto a prendere esempi da un libro della Woolf 😉

          • PinoMamet says:

            Peraltro l’unico Ramsay che conosco non è male, come cuoco 😉

          • gotcha says:

            vero, però confermi quel che dico io: sono esempi di contrapposizione che dimostrano come uomini e donne si siano adeguati agli stereotipi che la società ha “inscritto nei loro corpi”..

            non sarà male come cuoco ma è un coglione come uomo!

          • Z. says:

            Gotcha,

            tu sei “sinistra Smemo con sensi di colpa” 🙂

          • gotcha says:

            cater-sinistra smemo con sensi di colpa!

          • Thyrrenus says:

            Ecco gotcha su questo di sicuro ci scindiamo … 🙂 la solita sinistra …. 😉
            A forza di sentire sviolinate sul gentil sesso e discorsi di donne sulle donne per le donne che in quanto donne ….
            ecco chiedo asilo politico da MOI!!!

          • gotcha says:

            sto leggendo “il dominio maschile” di bourdieau. ragazzi, vi basterebbe un mese a bedonia, laddove le condizioni di dominio sono ancora acute, e capireste.. Moi, un mese qua e vai a tirare i gavettoni ai pro-life.
            comunque, il fatto che mi prendete per femminista dimostra che ho ragione: io non intendevo difendere solo le donne, ma anche gli uomini: che vadano a lavorare loro, io mi sono rotto di “riprodurre le pratiche che inscrivono nel mio corpo le forme del dominio, e di ostentare virilità spaccandomi la schiena”..

          • Mauricius Tarvisii says:

            Per me femminismo significa che se c’è un solo salvagente e ci siamo io e una donna in mare, il salvagente me lo prendo io.

          • gotcha says:

            lei sa nuotare!

          • Mauricius Tarvisii says:

            E’ una questione di peso specifico: quello delle donne è inferiore, quindi hanno meno problemi col galleggiamento. E invece per maschilismo hanno sempre avuto la precedenza sulle scialuppe 😉

            Allo stesso modo, se c’è da affrontare l’epidemia di ebola, sarà una donna a doverlo fare, mica un uomo: le donne hanno mediamente un sistema immunitario più sviluppato.
            Comprenderete ora quanto sia sessista il gesto di lui che quando fa freddo si scopre per coprire lei, che ne ha meno bisogno 😀

          • Thyrrenus says:

            e rinunciare a quella che potrebbe essere l’ultima occasione di farsi abbracciare da una donna? Eppoi basta fare un po’ per uno, come nella vita del resto. Che il bello di stare assieme ad una donna è scoprire che a volte tieni a galla tu tutti e due e a volte tiene a galla lei. Se non ci fosse questo che senso avrebbe stare assieme? Basterebbe scop… ehm incontrarsi qualche volta…

          • Francesco says:

            x gotcha

            sulla virilità mi sto spostando su posizioni sempre più estremiste, alla San Paolo, invece

            🙂

          • gotcha says:

            si ma san paolo, con tutto il rispetto, non mi sembra il massimo del tipo equilibrato. : )

          • Francesco says:

            epperò a volte la realtà non è equilibrata

            per esempio, il Sole è smodatamante grande e caldo, senza nessuna moderazione

            e fare il marito e padre è smodatamente distruttivo, e devi pure fare la faccia del moderato

    • “manca solo una categoria … quella di chi li paga. e la cosa non mi stupisce affatto, siamo tutti bravissimi a fare i socialisti coi soldi degli altri!”

      Allora…

      Il Comune giustifica la cosa dicendo che a causa della legge della stabilità, può fare poche assunzioni, e quindi non può assumere insegnanti.

      Ma può spendere ugualmente tanti soldi.

      Perciò il Comune (e quindi il contribuente) spende quanto prima, e quindi non è questo il punto.

      La differenza sta nel fatto che il Comune non assume nuove maestre, ma dà i soldi ai due grandi blocchi di cooperative, i “rossi” e i ciellini.

      Ora, in alternativa all’assunzione di maestre che hanno fatto studi e concorsi e tutto il resto, e che non hanno santi in paradiso, il Comune di Firenze ha deciso di assumere tutta una serie di “formatori”, di “esperti di sinergia di pubblico e privato”, “facilitatori” e altra roba del genere.

      Trattandosi di Figure Professionali Altamente Qualificate, saranno ovviamente retribuite molto di più di misere maestrine.

      Questi professionisti di fuffa ovviamente non possono essere scelti tramite concorsi, e quindi saranno scelti esclusivamente in base al fatto che sono legati a questo imprenditore o a quel partito politico.

      • Thyrrenus says:

        Ed ora carissim* la bella domanda da un milione di euri: chi ha fatto sì che la situazione degenerasse … ehm fosse liberalizzata in questo modo, sì da aumentare il tasso di clientelismo e dipendenza dei poveracci nella nostra bella società?

        Volete il libero mercato? Bene ma allora nella giungla del libero mercato bisogna addestrarsi al combattimento, fare cordate, appoggiarsi a poteri di fatto già istituiti, scappellare le poche regole superstititi di civiltà perdute. Benvenuti nel mondo della libera impresa alias del chi sa e chi si conosce e si annusa e se ne frega del resto…

      • Francesco says:

        Miguel

        se quello che dici è vero, dove sono i contribuenti fiorentini nell’elenco delle categorie incazzose e ribelli?

        perchè che l’Italia sia piena di ladri lo so anch’io

        ciao

  10. Gotcha says:

    Già’ da piccoli potranno imparare a metterlo in culo al contribuente a sue spese (sinergia tra pubblico e privato), in modo da far soldi senza lavorare (facilitazione), e diventare il prototipo di padre nonostante la notoria inettitudine (formazione). La mattina, le maestre senza santi in paradiso consoleranno i ragazzi in gamba (sprovvisti anch’essi di santi), avviandoli verso le profondità dello spirito, perché “quello non te lo leva nessuno”.. “E grazie al cacchio!”

    • Thyrrenus says:

      gotcha nei momenti non rari di sconforto penso che anche lo spirito evapora se continuano a costringerti a vendere l’anima ed il corpo… per cui l’eredità intellettuale, se c’è una roba del genere, va a quel paese 🙁

      • gotcha says:

        ecco thy, qua hai colto nel segno: l’eredità intellettuale va a farsi benedire. e in italia il guaio è particolarmente grave: insomma, noi 700 anni fa avevamo dante e boccaccio, oggi baricco e.. coso, il regista de “la grande bellezza”. oppure succede veramente che scoppia qualcosa, che tutta st’eredità intellettuale un bel giorno si fa sentire.
        sullo spirito che evapora: io credo di no, anzi probabilmente viene a patti con le sue motivazioni.

        • Thyrrenus says:

          se non avessimo avuto più nessuno dopo Petrarca vai, uno si consolerebbe, stirpe dimenticata dalle muse e istupidita dai secoli
          e invece no, ti ritrovi a leggere libri o a vedere film geniali di ‘soli’ 50 o 40 anni fa e qualcosa anche dopo
          qualche volta mi dico che i libri geniali degli ultimi anni magari sono stati messi a dormire in qualche cassapanca …
          ah ma fosse solo la carenza di buoni libri il problema!!!

          • MOI says:

            Petrarca “stalkava” la Laura … Damnatio Memoriae ! 😉

          • Thyrrenus says:

            eh, e a Dante che gl’avrebber fatto oggi? Mentre che stava svenuto per l’ennesima volta alla vista di Beatrice Nardini l’avrebbe fatto arrestare per intralcio al traffico e occupazione abusiva di suolo pubblico. E la Bea? Pora Bea….! Altro che angelicante… una cosa venuta dal cielo a miracol mostrare? ma dove? a Firenze? con tutti quei turisti? e che miracol vuoi mostrare? che riesci a camminare su un marciapiede senza che ti scatorzino di sotto a’ motorini?

            A Boccaccio sarebber corsi dietro quelli di CL ma non per chiedergli l’autografo.

            E il Petra sul Monte Ventoso? Gherardo si sarebbe portato il fuoristrada e invece di Sant’Agostino si sarebbero messi a ciacciare collo smart. Che caxxi la natura meglio youtubbe …

          • gotcha says:

            infatti l’episodio di guido cavalcanti al cimitero si riferiva al fatto che dei ciellini gli correvano dietro per “dargli briga”.

          • Francesco says:

            io a Boccaccio gli avrei chiesto l’autografo, magari di nascosto che mi pare un pò troppo laicista

            preferisco l’Ariosto

            🙂

  11. MOI says:

    Il Femminismo all’ Italiana però coniuga Tradizione (quando conviene) e Modernità (sempre quando conviene) … esempio banalissimo, e il meno polemico possibile : ristornate scelto da lei perché emancipata, però paga lui perché dev’ esser cavaliere .

    • Mauricius Tarvisii says:

      Di recente tre ragazze si sono lamentate perché un ragazzo non ha ceduto loro il parcheggio. Quando ho osservato che è molto sessista e poco egualitario questo modo di pensare, hanno replicato proprio quello che hai scritto tu 😀

    • gotcha says:

      allora siamo d’accordo. e ti dimentichi gomme, gasolio, ferodo dei freni.. tutto per sembrare cavalieri. io stavo parlando proprio di questi ruoli.

      • MOI says:

        Che tristezza Elettra Lamborghini … che scimmiotta Paris Hilton quando avrebbe potuto essere la Lady Oscar del Motore ! 🙁

        • MOI says:

          L’ ha “scoperta” Gianluigi Paragone e l’ ha “rilanciata” Giulia Innocenzi …

          • MOI says:

            http://www.youtube.com/watch?v=v4JZD81hXr8

            Elettra Lamborghini … a fèr la mundéina cunpàgnna na sô ava ! Rich Kids of Instagrama con la “murdàccia al nès” 😉 … in pratica la Decadenza Personificata rispetto agli Imprenditori Che Fecero l’Italia.

          • gotcha says:

            il secondo nome è “miura”. è un po’ come se chiamassi mio figlio “porta-a-scomparsa”. gianluigi paragone stava camminando sul marciapiede, ha visto uscire un paio di tette da una porta, e dopo dieci minuti, la faccia, e si è reso conto del talento.

          • MOI says:

            PS

            “mordecchia” è Italiano …

      • Mauricius Tarvisii says:

        Secondo me essere sessista per un uomo oggi è suicida.

        • MOI says:

          Salvo Abbracciare l’ Islam, ma … ma poi ti ritrovi con un miliardo e mezzo di stracciamaroni che ti stanno col fiato sul collo !

          • izzaldin says:

            sei davvero convinto che l'”islam” sia più “maschilista” del “cristianesimo” o di altre religioni?
            Pensi che gli immigrati di religione “hindu” trattino le mogli tanto meglio degli immigrati “musulmani”?
            ti preferisco quando non pappagalleggi Caffarra

          • gotcha says:

            il cristianesimo è sempre stato meno maschilista (nel senso di meno maschilista violento, ovvero più paternalista, che è anche peggio), a cavallo dei pasti. visto che oggi viviamo nell’abbondanza..

          • MOI says:

            @ IZZALDIN

            Siamo nel Ventunesimo Secolo … fra Cattolici Ebbri di Spirito del Concilio e Cosplayers dell’ Egira NON c’è paragone. Ràiga !

          • MOI says:

            E poi ti ho già detto di averne la prova definitiva, per esperienza personale : giovane donna di sx _ per giunta compaesana della Boldrini_ che si lascia trattare a imperativi servendo a tavola (e sai bene che per la Boldrini le donne che servono a tavola sono uno scandalo, v.di vicenda Guido Barilla) unicamente dal Marocchino (pubblicamente “aperto”, estimatore di Taqiyìq 😉 Ramadan) …

            https://pbs.twimg.com/media/B8tj3IRIQAExAqn.jpg

            (L’Imam Ayatollah Khomeini la chiamava Strategia del Ventre …)

            Contra Facta Nihil Valent Pugnectae

          • izzaldin says:

            boh.. io vedo più donne marocchine/maghrebine che lavorano (quindi “emancipate”) rispetto a quelle hindu/asiatiche o addirittura rispetto alle casalinghe autoctone.
            poi il maschio italiano che esce la sera per “cuccare” è de facto meno “maschilista”?
            forse lo sono in modi diversi.
            sulla vignetta islamofoba che hai postato: non è sempre così. paesi come Bangladesh o Albania o altri hanno maggioranza musulmana e nessun tipo di persecuzione viene fatto contro i numerosi cristiani.
            non fraintendermi, non penso sia tutto rose e fiori ma penso sia sbagliato generalizzare troppo, mi sembra una cosa che una persona come te potrebbe evitare ma magari sbaglio e la tua è solo “taqiya” mescolata ai tortellini.
            se poi il metro di giudizio per giudicare il mondo è la Boldrini, beh, ok.
            saluti,
            Izzaldin

          • gotcha says:

            moi, basta che passi davanti ad un bar di qualche abbrutita cittadina italiana al sabato pomeriggio e ti accorgerai che in quanto “riflessione sui ruoli” siamo a zero.
            poi non ha senso lamentarsi che l’islam è retrogrado e allo stesso tempo che il cristianesimo non lo è più..

    • Thyrrenus says:

      Ti devo dare ragione. Una volta ho provato a chiedere ad una mia amica di immaginarsi di sposare un uomo così ’emancipato’ dal suo ruolo maschile da chiedere di restare a casa a pulire, far da mangiare, guardare eventuali figli ecc. senza mai andare a lavorare, con il diritto di esser mantenuto in caso di separazione, ecc. Lei avrebbe dovuto provvedere ai soldi ma anche trattarlo come si conviene, come una casalinga emancipata di oggi. Indovina la risposta della mia emancipata amica. 😉

      • Mauricius Tarvisii says:

        Un uomo non lo farebbe mai: sarebbe la sua morte sociale.
        E’ sempre questione di sessimo. Il maschile è positivo in sé, quindi la donna che fa cose maschili è positiva. L’uomo che si degrada a fare cose femminili, invece, è da biasimare

        • gotcha says:

          come volevasi dimostrare…

        • Thyrrenus says:

          Già, non voleva capire che il problema non sono gli uomini, geneticamente ‘strani’, ma la società. Una società che tra l’altro ha previsto un solo ruolo per gli uomini, ma, grazie alla ‘liberazione femminile’ due possibili ruoli positivi per le donne.

          • gotcha says:

            minchia, proprio condannati a lavorare! potrei fingere di vivere l’ipotetica gravidanza della morosa con tale trasporto e sintonia da esser quasi “pregno” anch’io, e farmi dare qualche mese di paternità. la cosiddetta “sindrome di calandrino”.

          • gotcha says:

            notare che senza volere ho messo “della morosa”, non “della mia morosa”.

          • Thyrrenus says:

            qui in Germania c’è il periodo di paternità… però se il babbo sta a casa deve andare a lavorare la mamma…
            poche donne lo fanno, però si dice che sono gli uomini a non voler restare a casa a cambiare pannolini… ma se tanto dopo il lavoro lo devi fare lo stesso e comunque, anche se ti devi svegliare per andare a lavorare non puoi comunque dormire la notte …

            uhé anch’io non parlo per esperienza personale … 🙂

          • gotcha says:

            minchia, un mio amico non ha dormito per un anno.

          • gotcha says:

            e diceva che in realtà se non avesse lavorato sarebbe impazzito..

          • Thyrrenus says:

            mah, sarà l’andropausa che si avvicina ma io un po’ di voglia di sentir frignare un cittarello mio ce l’ho… i pannolini sporchi non mi fan paura, mi fan paura i prezzi dei pannolini!

          • Roberto says:

            Io ho preso un congedo parentale di due mesi quando mia moglie ha dovuto riprendere a lavorare (il piccolo aveva sei mesi) ed è stata una figata! Se avessi potuto lo avrei fatto anche per la prima figlia e più lungo.

            Ho in piano di prendere un altro congedo parentale ma stavolta di sei mesi (vorrei dire per occuparmi del bambino che è in me…)

          • gotcha says:

            mmm, devo ammettere che neanch’io riesco a sottrarmi a quell’istinto.. a me preoccupano i primi anni. ma avere qualche giovane-adolescente in casa deve essere una cosa inspiegabile. il problema è che quell’istinto mi dice anche che uno solo è poco…

          • gotcha says:

            io per il bambino che è in me vorrei prendermi cinque o sei anni..

          • gotcha says:

            e guadagnarci venti o trenta mila euro. e non mi sembra neanche di esser disonesto!

          • Roberto says:

            Sui primi anni, mi ricordo una notte, verso le quattro, in cui camminavo per casa con la pargola nel marsupio (unico modo per farla dormire) preparando il concorso per l’eurocrazia, e mi sono imbattuto in una sentenza della corte europea dei diritti dell’uomo che qualificava la privazione di sonno come un “trattamento inumano e degradante”…

          • gotcha says:

            se si superano i sei mesi, tua figlia dovrà presentarsi all’Aia.

          • Thyrrenus says:

            No no datemi del comunista ladro di soldi delle tasse ecc. però secondo me a casa dovrebbero poterci stare tutti e due, assieme. Sarebbe un investimento: metà stress per genitore e tripla soddisfazione: quella di goderti il cittino, di goderti la mamma che fa la mamma e te stesso che fai il babbo ma che vo’ mettere!

          • Roberto says:

            Sono d’accordo thyrrenus, ma per continuato con l’aneddoto personale non richiesto, quando abbiamo avuto la prima, mia moglie era libera professionista e ha preso solo il periodo di maternità obbligatoria, sennò rischiava seriamente di mandare a donne di facili costumi la sua attività. Con il secondo, lei aveva un lavoro precarissimo e anche li prendersi il congedo parentale era escluso (a me invece è bastato litigare un paio di mesi per averlo). Il tutto per dire “tutti e due a casa” sarebbe bellissimo ma praticamente rischia di essere complicato.

          • gotcha says:

            però anche “tutti e due a casa” mi suona bene adesso che non ci siamo..

          • Thyrrenus says:

            Roberto se uno ha un’attività in proprio remunerativa (come spero per tua moglie) o meno (come nel mio caso 😉 ) è veramente dura, ma fatemi sognare.
            Certo che se tutti e due stessero a casa assieme per più di sei mesi … ehm credo che i problemi di bassa natalità scomparirebbero immediatamente… 🙂

          • Thyrrenus says:

            Accipicchia questa a voi legulei che vi imparate i codici a memoria ve l’ho sempre invidiata… poter memorizzare codicilli nel mezzo della notte e con la cittina immarsupiata!!
            A memoria saprò qualche poesia di Ungaretti …

          • Roberto says:

            In realtà, caro thyrrenus, confesso un piccolo segreto ad un non iniziato :-), io ho una memoria pessima e a parte per i concorsi non ne hai veramente bisogno (per dire mi ricordo che la corte dei diritti dell’uomo ha detto quella cosa, mi ricordo vagamente il periodo e vagamente la storia, e nulla più….però potrei ritrovarla in 30 secondi)
            Comunque quell’anno è stato pazzesco, lavoravo tra le 8 e le 1800, studiavo la sera e spesso mia moglie era in giro per l’Europa per lavoro e tornavo a casa con la pargola che non dormiva proprio mai…se c’è una cosa di cui sono fiero è di essere sopravvissuto 🙂

        • lanzo says:

          Magari se puoi elaborare il concetto di “cose femminili” …
          Attenzione, lo dico in buona fede senza nessuna polemica nascosta fra le pieghe.
          L’hai buttata troppo sul vago, quindi la soldatessa americana – di stirpe inbreeed di “white trash” a la Deliverance – un tranquillo week end di paura – che conferma l’italica tendenza alla sintesi, dicevo la soldatessa fa un lavoro da uomo, il soldato, ma tanto positiva non mi e’ sembrata.

          • gotcha says:

            la soldatessa “compra” un bene simbolico maschile. quindi, per “salire di grado”, deve comportarsi come un uomo. al contrario, l’uomo che si “crossdressa” scende di grado. il fatto che molte persone apprezzino le donne soldato e deprezzino i “crossdressi” significa che viviamo in una società maschilista.

          • PinoMamet says:

            In generale hai anche ragione, ma Frank’nFurther batte generica donna soldato 10 a zero, come personalità…

          • gotcha says:

            puoi dirlo forte! ma anche quello è rivelatore: un crossdresso senza carisma viene distrutto!

        • Francesco says:

          io c’ho provato varie volte ma la moglie m’ha sempre dato buca

          🙁

  12. MOI says:

    @ GOTCHA

    Infatti “Bedonia” mi suonava un po’ affine a “Beduìnia” , poi mi dici che i Rapporti di Genere “a casa tua” sono di stampo Afghano …

    • gotcha says:

      ogni tanto qualche marocchino prova a parlarci con mio padre, ma lui è inflessibile..

      • PinoMamet says:

        A Bedonia mi sa che siete proprio sul ligurotto andante.

        Mio padre è sempre stato il grande amico di tutte le minoranze: terroni 😉 , sikh, marocchini, senegalesi, anche i cinesi (quelli che a sentire le dicerie sarebbero chiusi e parlarebbero solo tra cinesi ecc.).

        Il suo grande vantaggio è stato il non poter studiare (se fa pe ddì “vantaggio”) e quindi non avere i pregiudizi correlati: ha sempre giudicato le persone per quello che sono, come dire, personalmente.

        A dire il vero credo di dovergli tanto.

        • gotcha says:

          non è che era tuo padre a essere intelligente? non so se studiare sia un discrimine. di certo lo è studiare letteratura. a parma, non so se hai presente, c’era un certo dipartimento di italianistica così stanco che ti faceva passare quel poco amore per le lettere che ti rimaneva dalle superiori. la cosa che più mi colpì era la “sacralità” del metodo di lachmann, contro l’eterodossia del grande bedier..

          • Z. says:

            E’ la stessa cosa che ho pensato io, in effetti. Dubito che la xenofobia si impari a scuola.

          • gotcha says:

            anzi, ai miei tempi la scuola era l’unico posto dove i “diversi”, che all’epoca erano gli zimbelli White-italian-catholic, potevano sperare di essere protetti, non solo da interventi d’emergenza ma da tutta una mentalità. diciamo che si arrivava alla quinta superiore in cui si dava per scontato che la xenofobia è ingiusta. poi uno era libero. diciamo che il punto di partenza deve essere quello, e ognuno devia verso diverse opinioni. è molto meglio che partire già inculcati. e non venite a dirmi che il cattolicesimo è una ideologia neutra please..

  13. MOI says:

    Grillo rincorre Salvini …

    http://www.stranieriinitalia.it/attualita-beppe_grillo_e_l_equazione_tra_topi_spazzatura_e_clandestini_a_roma_20399.html

    “Prima che la città venga sommersa dai topi, dalla spazzatura e dai clandestini”.
    [cit.]

    una “colorita” invettiva per le dimissioni di Marino come Sindaco di Roma !

    • MOI says:

      Però quando Zygmunt Bauman coniò appunto l’espressione tristemente eloquente di Rifiuti Umani, mica venne subissato di gente scandalizzata (anche se lo scandalo, SE c’è, è sempre per la forma e mai per la sostanza !) … come si spiega ?

      • gotcha says:

        potrei dirti che salvini è pura forma. oppure per la forma: “zygmunt bauman” fa più figo. è come dire: “fognature”, un film di renè grietzmann, o “fognature”, un film di giuseppe bagni.

        comunque i libri di bauman, pur sopravvalutati (è divenuto inspiegabilmente il beniamino della sociologia, pur essendoci sociologi ben migliori, tipo lo stesso bourdieau), sono leggermente più profondi che i discorsi di salvini (in attesa di vedere il libro..)

        • MOI says:

          Libro di Salvini ?!

        • gotcha says:

          se l’ha scritto brosio!

        • izzaldin says:

          gotcha
          parli di pierre bourdieu o di un altro autore dinome bourdieau? o è il secondo refuso o si tratta di un autore che non conosco… comincio a confondermi 🙂
          p.s.
          qualche post fa hai scritto che la Coerenza Uccide o qualcosa del genere.. applausi!
          saluti
          izzaldin

          • gotcha says:

            no stavo sempre parlando di pierre bourdieau. sto cercando di leggere “la distinzione”, ma è così duro che mi sembra di diventar progressivamente miope mentre leggo.
            sulla coerenza uccide penso che ci sia un accordo di pensiero che va dal vangelo a marx a vattelapesca, e lo stesso concetto può esser preso da molteplici versanti: uno cambia idea; la coerenza uccide; la coerenza è dei morti.
            voglio dire, hai mai conosciuto qualcuno coerente per decenni su un punto senza volergli tirare qualcosa in testa? : )

          • gotcha says:

            ahhh.. bourdieu… sto continuando a sbagliare. oggi ho anche scritto virginia woolfe. non è un refuso del computer sono proprio io che dormo poco. minchia, brutto segno!

          • Francesco says:

            beh, Arrigo Sacchi per esempio è fissato col possesso palla e il pressing da decenni

            e a parte che è suonato e non allena da anni trovo la sua coerenza ammirabile!

            🙂

            PS io, nel mio piccolo, apprezzo la gnocca da più di 30 anni, senza deflessioni

          • gotcha says:

            vorrei anche vedere che un ciellino apprezzasse qualcos’altro..

  14. gotcha says:

    a proposito di statistiche, questa è del 2013:

    Giovannini: “Qualcuno gonfia i dati sulla disoccupazione giovanile”. “Non è vero che il 40% dei giovani italiani è senza lavoro, ma in realtà è il 40% dei giovani italiani che sono attivi che è senza lavoro. Attenzione, non è una sottigliezza, è una differenza piuttosto rilevante sul piano politico e della politica economica”: lo ha affermato il ministro del Welfare Giovannini davanti ai giovani industriali. Prima conseguenza, rispetto all’enumerazione a cadenza quotidiana di dati apocalittici sulla disoccupazione giovanile, è che il numero dei giovani disoccupati si circoscrive a 650 mila unità, un numero enorme certamente, ma “aggredibile”, come sostiene Giovannini.

    quindi, se le carenze sono strutturali, la situazione è molto peggiore.

    • MOI says:

      Ocio che fra i “neoassunti” ci sono anche vecchi manager in pensione che tornano in azienda facendo consulenze per guadagnare come prima, più di prima … nonché fottendo quello stipendietto che comunque potrebbe almeno in parte liberare i giovani dall’umiliazione di non essere ancora economicamente indipendenti dai genitori.

      • gotcha says:

        e che consulenze!

      • MOI says:

        Le Cooperative purtroppo NON fanno eccezione … oppure è una forma di Superiorità Morale del PD che richiede comprensione esoterica.

        • Roberto says:

          Moi, dovresti fare una riflessione sul fatto che oggigiorno la SMPD (superiorità morale del PD) è stata rimpiazzata nell’immaginario collettivo dalla Superiorità Morale degli Antipiddì (SMA)

          Ormai alla SMPD non crede più nessuno, nemmeno civati, mentre la SMA è un dato di fatto comunemente accolto

          • Z. says:

            Tipo la Superiorità Morale del Grillino (SMG), tipo: Roma invasa da topi e clandestini.

            Intanto il FQ presenta l’annullamento della condanna a carico di Vasco Errani come una sconfitta, dato che il PG – non sorprendentemente – ne aveva chiesto l’assoluzione.

            Ma pur sempre a metà pagina, sotto “Provocare un toro costa caro”, una cena organizzata da D’Alema e un’interessante inchiesta sul calo di fatturato nella vendita di salamelle a San Siro.

            Viva la SMG. Al femminile, eh, ché qui siamo obiettori di coscienza 😀

          • Z. says:

            Ah, per inciso: non ci sono battute nel commento precedente. E’ tutto vero, inclusa l’interessante inchiesta sulle salamelle milanesi.

            Viva la stampa grillibera 😀

    • Francesco says:

      in effetti, se nei ggiovani disoccupati sono compresi gli studenti, il dato è cacca

  15. MOI says:

    Michelle Obama

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/michelle-si-leva-velo-e-smaschera-buoniste-italiane-1087037.html

    Donna e NeGra (da dirsi con un tono alla George Jefferson !) … altro che la Waspessa Hilary come prossima Presidenza degli USA !

    PS

    Ma la “White House” quand’è che cambia nome 😉 ?!

    • gotcha says:

      ieri a caterpillar hanno intervistato un bambino che ha fatto da mangiare con michelle Obama, ha detto che in pratica è di plastica.
      cos’hanno cucinato?

      rullo di tamburi…

      insalata di pollo!

      che tristezza. io m’aspettavo almeno le bietole ripiene col sugo di pomodori dell’orto, trofie al pesto con patate e cornetti e pernici arrosto..

  16. MOI says:

    Prevengo l’obiezione (in loro difesa) di quando le due Simone, Greta&Vanessa (e altre che _ come dice Vittorio Feltri_ hanno fatto del rapimento e riscatto uno status symbol da radical-chic, invidiatissimo !) furono criticate per il fatto di essersi presentate al Papa con le chiome al vento mentre s’intabaranno le testoline al primo Imam Beduo in zuccotto, camicione e barbonazzo caprino da Capannone/Centro Islamico … ebbene : Spirito del Concilio !

    Il fatto che il velo in chiesa, almeno per il Papa sarebbe gradito da parte di una donna … lo sappiamo in pochi, in percentuale i Cattolici lo sanno meno dei Laici Raziocinanti ! La gente attempata l’ ha rimosso, come “negro” (in V.O. addirittura “nigger” …) detto da George Jefferson o che ‘sta cazzo di lettera “J” in Italiano è la “i lunga” e NON la “gei” !

    • MOI says:

      A proposito … come gli è che le suddette tipologie di barbe NON han baffi ?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Dici i musulmani? Perché il Profeta si dice portasse la barba e non i baffi.
        Anche in questo caso circola un’interpretazione”igienica”.

    • izzaldin says:

      sul velo in testa sono totalmente d’accordo con te. in Chiesa bisognerebbe avere un abbigliamento consono al luogo di raccoglimento e preghiera.
      A proposito, pensavo a te (e a mirkhond) l’altra volta, sono andato a Corleone in una scuola per lavoro, e uno dei murales realizzati dai ragazzi proponeva scene di vita della zona.. ebbene le donne avevano una specie di velo in testa! Le ragazze di Corleone rappresentano così la vita del loro paese.
      Indubbiamente il cattolicesimo di Corleone è molto diverso da quello americano o bolognese.
      (tra parentesi, Corleone è una città molto carina con tante chiese barocche. e anche, mi ha sorpreso, frequentata da turisti stranieri, penso principalmente per il fascino de il Padrino, ma il paese merita. e si mangia bene. e poi i Corleonesi mi sono sembrati ottime persone)

      • Z. says:

        Beh, se davvero – come dice Moi – molti cattolici ignorano che le donne dovrebbero coprirsi il capo quando entrano in chiesa, immagino che questo dipenda in buona misura dal fatto che quest’obbligo non viene fatto rispettare in modo particolarmente rigoroso.

      • gotcha says:

        in chiesa sarebbe “consono” andarci nudi. il padre eterno mica è un sarto.

        • roberto says:

          sostituisci l’ostia con una piadina, e metti un po’ di musica buona e sono dei vostri
          🙂

          • gotcha says:

            tra una piadina e “la su bella predica in latino” non saprei cosa scegliere..

          • Z. says:

            Dubito che dalle tue parti esista la piadina. Casomai c’è qualche surrogato diversamente mangiabile che provano a rifilarvi come piadina. Fossi in te andrei per la messa in latino 🙂

          • gotcha says:

            Torta fritta, o gnocco fritto, o pasta fritta,o gnocco gonfio, o sgonfiotto.. Buono ma troppo pesante. Le bietole ripiene col guazzetto, quelle si! Ma non le cambierei comunque con la predica in Latino.. Di spalle.

          • PinoMamet says:

            Lo gnocco fritto non è un surrogato della piadina, è una roba completamente diversa.

            Di simile alla piadina, almeno come origine, c’è la crescentina o tigella, e ancora di più la bortleina o bortellina piacentina…

          • gotcha says:

            beh, è sempre acqua e farina..
            io intendevo una pietanza che fosse simile anche come rinomanza. anche qui abbiamo il chisolino o il panigaccio, ma è roba veramente insulsa.

          • Z. says:

            La crescenta direi che è qualcosa di diverso, proprio come lo è lo gnocco fritto.

            La tigella, bah, magnatevela voi, e siate bisdruccioli anche per me 😀

        • MOI says:

          Ma nemmeno Allah è uno Stilista Hijab Trendy 😉

          http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2014/10/18/Politica/Foto%20Gallery/LAPR1022_MGZOOM.JPG

          … checché ne faccia cosplay la Presidenta, in violazione della Laicità del proprio Ruolo, fra l’altro a frangia scoperta, stile madonnina del presepe !

  17. lanzo says:

    Z Comunque e’ interessante sta’ cosa, cioe’ che in Sinagoga gli uomini devono coprirsi il capo ma in Chiesa i cattolici devono scoprirselo.
    Sarebbero entrambe espressioni di rispetto verso la divinita’. Vacce a capi’ avrebbe detto la sora Lella.

    • Z. says:

      Beh, in alcune culture il colore del lutto è il nero e in altre il bianco, no? il mondo è bello perché è vario, chi fa da sé fa per tre e non ci son più le mezze stagioni 🙂

    • PinoMamet says:

      Questa la so:

      per gli ebrei maschi coprirsi il capo (non solo in sinagoga, ma almeno lì) è un costume, non un comandamento, derivato dal classico racconto
      (nel senso che spesso queste usanze sono giustificate da un raccontino o midrash che dir si voglia, da una parabola insomma)
      In questo caso si racconta di uno stimato Maestro che, trovandosi un giorno a capo scoperto, si trovò improvvisamente preda di una tentazione.

      Il raccontino sta a significare, se proprio vogliamo, che per l’Ebraismo l’uomo maschio è più portato appunto alle tentazioni, e ha bisogno di qualcosa che gli ricordi la presenza divina sopra di lui.
      La donna invece è molto più “naturalmente spirituale” e infatti prega come le pare e all’orario che le pare.
      Relata refero.

      (Naturalmente nelle comunità molto molto ma molto “pie” le donne si coprono i capelli per essere “modeste”, a volte con una parrucca molto più attraente dei loro capelli naturali, ma tant’è…)

      • PinoMamet says:

        PS

        credo che la spiegazione storica sia, banalmente, che gli Ebrei antichi, da bravi mediorentali, usavano portare uno zucchetto o papalina, a volte coperta da un turbante o da un velo.

        Per inciso questo turbante o velo non è che somiglia, ma è esattamente la kefyah araba, ma psss, pare che dirlo faccia incazzare sia gli uni che gli altri… 😉

        • mirkhond says:

          Non c’è da meravigliarsi, date le comuni radici “deserticolo semitiche” così disprezzate da tanti nel Frangistan di oggi.

          • Francesco says:

            ehm, cosa c’entriamo noi con i deserticoli?

            abbiamo radici tirreno-germaniche con pesanti traccie unne, mi pare

            ciao

  18. MOI says:

    @ PINO

    Ma mentre la “barba profetica” degli Ebrei ha, di solito, dei baffi adeguati … quella dei Musulmani ha in genere dei baffi tenui o addirittura assenti !

    Come mai ?

    PS

    (alludevo alla capra poiché appunto ha una barba ma non dei baffi !)

    • PinoMamet says:

      Per i musulmani ti hanno già risposto (imitazione del Profeta) per gli ebrei c’è una proibizione di “tagliare gli angoli della barba”, e visto che non si capisce bene cosa sono, l’uso di molte comunità è di farsela crescere, semplicemente.

      L’uso italiano è di toglierla con mezzi che non siano il verbo ebraico “radere”, quindi attualmente il rasoio elettrico va bene (non chiedermi esattamente il perché) ma già nell’antichità gli ebrei italiani se la toglievano con altri sistemi (mo’ non chiedermi quali) e litigavano occasionalmente con gli altri, barbuti 😉

      • Z. says:

        Quando Moi leggerà questo post ti bacchetterà spiegandoti che non dovreste occuparvi di come rasarsi ma di terrorismo e Krav Magà 😀

        • PinoMamet says:

          E pensare che nel Talmud non credo si parli proprio di Krav Maga, e sì che è bello lungo 😉

  19. mirkhond says:

    Izzaldin

    Se non avessi un rapporto tormentato con la Sicilia, mi piacerebbe un giorno venirti a trovare di persona a Palermo.
    Palermo, Trapani, Monte San Giuliano (oggi Erice), le Madonìe, i Nebrodi, Patti, le Lipari, Castrogiovanni (oggi Enna), Piazza Armerina, San Fratello, tutti luoghi che mi attraggono.
    Purtroppo i traumi da esperienze parentali legate alla provincia di Siracusa, non hanno favorito un mio viaggio in quelle splendide contrade….
    E poi le siciliane, belle ma dure di carattere e nient’affatto affettuose e materne!

    • Z. says:

      Ehhh Duca, ma non puoi generalizzare! Ad esempio, io conosco siciliane belle e meno belle (donne brutte non esistono!).

      Così come ne conosco di affettuose e materne.

      Insomma, non trovar scuse per bidonare Izz 🙂

      • izzaldin says:

        mirkhond purtroppo qui c’è gente davvero difficile, però c’è anche gente amichevole. sappi che sarei davvero felice di incontrarti, anche perché così potrei ricambiare la visita e andare a Bari dove non sono mai stato ma che mi ha sempre attratto come città.
        e poi Siracusa è lontanissima, da Palermo è molto più semplice arrivare a Milano o a Roma che non a Siracusa 🙂
        saluti

  20. mirkhond says:

    Non è una scusa Monsignore.
    Purtroppo alcuni dei nostri problemi, derivano dai cattivi rapporti all’interno e con la componente siciliana della mia famiglia…..
    Hai mai letto i romanzi di Verga?

    • Z. says:

      Troppissimi anni fa… e mi spiace per i cattivi rapporti coi vostri parenti siciliani.

      Però la Sicilia è grande, è bella ed è piena di ottime persone!

      • mirkhond says:

        La mia psicoterapeuta mi ha consigliato di andare ad Enna e provincia.
        Là, ritiene che potrei trovare un ambiente più accogliente per me..
        E non mi dispiacerebbe recarmi nel cuore montano della Sicilia lombarda….

      • izzaldin says:

        romanzi di Verga.. qui c’è gente che per un cucchiaio d’argento conteso fa scattare faide centenarie. posso capirti.

  21. mirkhond says:

    Problemi derivati dal duro carattere delle siciliane della mia famiglia.

  22. mirkhond says:

    Pino

    La mia avversione all’Ellade, deriva anche da parentele della Sicilia magnogreca….

    • PinoMamet says:

      Beh in realtà è rimasta molta più Grecia in Calabria e in Salento che in Sicilia…

      • mirkhond says:

        Si parla dei Greci, non dei Romei…. 😉
        E mi riferisco alla provincia di Siracusa.
        Se la mentalità da dure matriarche di parte della mia famiglia materna, ha origini siceliote, allora capirai cosa intendo…

    • PinoMamet says:

      Comunque io con i siciliani mi sono sempre trovato benissimo!

  23. mirkhond says:

    Infatti io parteggio per i Siculi, ausonici contro i Siceloiti ellenofoni di Siracusa… 🙂

  24. izzaldin says:

    sai che, oltre a greci romei arabi normanni parmensi ( 😉 ) etc, a Palermo esistette anche una chiesa dei Tartari? 🙂 si trovava nel quartiere della meschita, abitato dai musulmani durante i normanni e poi dagli ebrei prima che svevi e spagnoli facessero pulizia etnica.

  25. mirkhond says:

    Sì la chiesa di San Giovanni dei Tartari, frequentata nei secoli XIII-XIV dalla locale comunità tatara, formata da schiavi e liberti qipchiaq/cumani, ivi deportatevi dai Catalani, in una tratta di questi “saraceni bianchi” come erano chiamati nei documenti siciliani e aragonesi dell’epoca.

  26. Francesco says:

    prova

  27. Mondo cane says:

    Finalmente!Certo non è una garanzia di giustizia che se ne occupi la legge, ma almeno l’idea che debbano rendere conto di ciò che fanno, magari tra una sudatina fredda e una strizzatina al c..o, mi rende quasi felice, è da gogna il mio atteggiamento? Lo sò, e un pò me ne vergogno, ma che volete che vi dica, se non ci pensa la magistratura, a scoperchiare il malaffare, chi ci può pensare?

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