“I più estranei di tutti gli stranieri…”

banlieuesNel terzo numero di Dabiq, la patinata rivista del cosiddetto Stato Islamico, leggiamo una citazione dell’antico teologo Ibnul-Qayyim che trovo di straordinario interesse.

In fondo, dell’ISIS (da non confondersi con l’Institute for the Secularization of Islamic Society) non sappiamo quasi nulla; ma qualcosa della sua immagine, di ciò che smuove i cuori di tanti giovani delle periferie del mondo, emerge da queste parole.

Si tratta di uno dei poli delle possibilità umane: lo sradicamento non solo come dato di fatto, ma come scelta assoluta di esistenza.

Al polo opposto abbiamo tutto ciò che qualifica, il politeismo non solo degli dei e delle immagini, ma di luoghi, legami, costumi, lingue, storia, pietre.

Ibnul-Qayyim (1292-1350) di Damasco fu discepolo di Ibn Taymiyyah e  autore di molti trattati.

A lungo incarcerato per aver predicato contro i pellegrinaggi alla tomba del Profeta, fu uno dei primi studiosi a confutare alchimia e astrologia in base a riflessioni scientifiche. E anche questo ci sta, a pensarci bene, come ci sta la sua ardita tesi del fanaa’ al-naar, la natura limitata nel tempo e più purificatrice che punitiva, del fuoco dell’inferno.

Il brano citato ruota attorno alla radice araba gh-r-b, cui abbiamo già dedicato qualche riflessione (parlando di Rim Banna e della tomba di Tameka Cunningham).

Gli editori di Dabiq, che scrivono un perfetto inglese, hanno fatto l’ottima scelta di usare i termini strange e stranger: quest’ultima somma in sé i valori semantici dei termini italiani, straniero, forestiero ed estraneo.

A noi non interessa la discussione, per definizione in malafede, tra xenofobi che dicono che l’Isis sarebbe il “vero” Islam e altri che lo negano, semplicemente per evitare pregiudizi contro gli immigrati.

Nella nostra modesta opinione di non musulmani, è “vero musulmano” chiunque si consideri tale, anche se ha una visione delle cose del tutto inconciliabile con quella di altri “veri musulmani”.

Ibnul-Qayyim (che Allāh ne abbia misericordia) disse, “Allah subhānahū inviò il Suo Messaggero ai tempi in cui le genti della terra seguivano diverse religioni. Tra di loro, adoratori di idoli, adoratori del fuoco, adoratori di immagini, adoratori della croce, ebrei, mandei e filosofi. Quando l’Islam cominciò ad emergere, era qualcosa di strano e chiunque lo abbracciasse e rispondesse ad Allah e al Suo Messaggero diventava uno straniero nel proprio distretto, nella propria tribù, famiglia e clan.

Quindi, quelli che rispondevano alla predicazione dell’Islam abbandonarono le loro tribù. Piuttosto, erano individui solitari che emigravano dalle proprie tribù e clan ed entravano nell’Islam. Perciò erano davvero stranieri, fino al momento in cui l’Islam emerse pienamente, la sua predicazione si era diffusa e la gente vi era entrata a moltitudini, e allora cessarono di essere stranieri.

Poi l’Islam iniziò a spaccarsi e a svanire, fino a tornare per diventare qualcosa di tanto strano, quanto lo era stato agli inizi.

Il vero Islam, che il Messaggero di Allah (sallallāhu ‘alayhi wa sallam) e i suoi Compagni seguivano, è oggi qualcosa di ben più strano di quanto fosse quando apparve per la prima volta, anche se i suoi aspetti apparenti e le sue caratteristiche sono ben noti e famosi.

Perché il vero Islam è estremamente strano, e i suoi aderenti sono i più estranei tra tutti gli stranieri, in mezzo alla gente”.

Tratto dai Madārij us-Sālikīn.

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1,812 Responses to “I più estranei di tutti gli stranieri…”

  1. mirkhond says:

    “Nel terzo numero di Dabiq, la patinata rivista del cosiddetto Stato Islamico”

    Perché si trova in edicola?
    Ma non c’è un’attenta censura poliziesca verso tutto ciò che è propaganda filo-isis?

    • “Patinato” per modo di dire, nel senso che si trova (che io sappia!) solo su Internet. Ma lo stile è assolutamente patinato e tecnicamente eccellente.

    • Tra l’altro, è molto facile trovare materiali di “estremisti islamici” in rete. Io in genere ci arrivo direttamente dai siti islamofobi che li segnalano, comunque ci sono anche dei siti di “ricerca” (presumo legati ai servizi occidentali, ma comunque interessanti), come questo:

      http://www.aymennjawad.org/2015/01/archive-of-islamic-state-administrative-documents

      Tra l’altro, vedo che questo sito dice più o meno le stesse cose che dico io sulla “islamicità” dell’ISIS:

      http://www.aymennjawad.org/16383/is-isis-islamic-and-other-foolish-debates

      • Sui materiali dell’ISIS, basta cercare Ajnad Media su Youtube.

        A proposito di linguaggio, è interessante come in questo nashiid https://www.youtube.com/watch?v=MsBgXctA9G4 gli sciiti vengano chiamati “Majusi”, cioè seguaci dei “Magi” zoroastriani.

        • mirkhond says:

          “gli sciiti vengano chiamati “Majusi”, cioè seguaci dei “Magi” zoroastriani”

          Se stiamo a Filippani Ronconi, non è che abbiano del tutto torto, a considerarli tali….

          • PinoMamet says:

            Interessante!
            Cosa è rimasto di zoroastriano nell’Islam sciita?

          • mirkhond says:

            La mistica dell’Imam nascosto che tornerà a rivelarsi alla fine dei tempi, per portare il trionfo della Verità e della Giustizia.
            Giusto per fare un esempio….

          • Francesco says:

            >> tornerà […] alla fine dei tempi, per portare il trionfo della Verità e della Giustizia.

            ops … perchè mi ricorda qualcosa?

            :D

          • mirkhond says:

            Sì, c’è anche un retaggio cristiano, sia pure attraverso la gnosi di Bar Daysan, Bardesane alla greco-romana (154-222 d.C.).

        • MOI says:

          Ma per il nome del profilo Youtube “United Snakes [sic] of America” … si è ispirato a RadioMaria ?!

          PS

          Musicalmente lo trovo pallosetto (ricordo agli Addetti della Sorveglianza Digos di ‘sti commenti che l’ ISIS risulta invece piacevole ai Giovani Occidentali … )… sicuri che sia ISIS ?!

      • mirkhond says:

        Non hai paura di ricevere le visite della Digos, leggendoti questi siti?

        • Francesco says:

          Miguel?

          lui che ha sbaragliato le Forze Speciali guatemalteche e i Consiglieri Militari USA?

          non conosci il Mito di MM l’addestratore? il Rambo messicano?

          :D

          PS la Digos ha cose più serie da fare che occuparsi di noi, non temere, siamo paglia e pulviscolo

          • mirkhond says:

            Vorrei condividere il tuo beato ottimismo…. :)

          • “la Digos ha cose più serie da fare che occuparsi di noi, non temere, siamo paglia e pulviscolo”

            Io mi limito a guardare di tanto in tanto documenti teorici o qualche video di notizie o cantato.

            Non so nulla e non voglio saperne di materiale che spiega come costruirsi una fionda o una bomba atomica in casa.

            Per quanto riguarda la Digos, sono invece meno ottimista di Francesco.

            La Digos, come tutte le realtà umane, è fatta di persone intelligenti e di persone furbe. Le persone furbe mirano a guadagnarsi la promozione facendo vedere che hanno fatto qualcosa; ed è molto più facile “fare qualcosa” contro gente piccola, innocua o stupida.

            Vedete le incredibili operazioni dell’FBI negli Stati Uniti per incastrare disadattati a fare “attentati islamici”.

          • Francesco says:

            hai ragione ma forse anche i furbi puntano a un minimo di credibilità

            forse

            ciao

            PS Duca, statti tranquillo, quelli che beccano devono essere come minimo di origine mediorientale oppure almeno convertiti all’Islam

            via un paio di volte a Messa e sei in una botte di ferro!

            :D

  2. Francesco says:

    Miguel,

    ma a te quelli del “vero Islam” non stanno appunto antipatici? siamo capaci tutti di fare i fighi sradicati all’inizio, quando siamo uno su mille.

    Ma restare fedeli quando siamo 999 su mille richiede la fede di mille martiri.

    Ciao

  3. Z. says:

    Miguel,

    — Nella nostra modesta opinione di non musulmani, è “vero musulmano” chiunque si consideri tale —

    Proprio chiunque? Intendo, non c’è un qualche limite – chessò, il monoteismo, Maometto come ultimo profeta, la fede nella la sacralità del corpo o nei cinque pilastri – superato il quale si può dire abbastanza pacificamente che qualcuno non è musulmano?

  4. Necroclerico says:

    Mah, a me verrebbe quasi da ridere se tutto questo non fosse il segno che l’umanità è pronta per colliquare nel caos. In primo luogo, scusate, ma sarebbe un grottesco credere che “Cristo sia morto dal sonno” che l’ISIS ISIL non sia foraggiata dall’Occidente. Neppure alle BR facevano tenere una rivista… e quelle erano anche colluse. Ma vogliono ancora farci credere che quedsto califfato non sia un pupazzo dell’Occidente? Con tutti i soldi che la CIA ha non riesce a bloccare quattro cenciai di provider che diffondono questa roba? Allora sono tutti d’accordo e non mi si venga a ciancare di terroristi!!!

    • Per Neroclerico

      Io credo che sia importante distinguere vari livelli.

      Su un piano, sono convinto che l’ISIS sia stato ampiamente tollerato da USA, Israele, Turchia e Arabia Saudita. Mentre le stesse potenze facevano tutto il possibile per stroncare chiunque combattesse l’ISIS.

      Sono anche convinto, come ho avuto occasione più volte di scrivere, che l’ISIS sia molto meno “antioccidentale” ad esempio di quanto lo fosse al-Qaida.

      Questo però non vuol dire affatto che sia una “creatura” di chi lo tollera.

      Occhiali oltrarnini, utili come sempre: noi siamo in guerra per difendere un giardino che un americano donò alla nostra comunità; e non avrei nulla in contrario se gli Stati Uniti decidessero di usare tutta la loro potenza per spiaccicare chi ce lo ha rubato.

      E magari lo farebbero perché vogliono colpire qualche interesse che dà loro fastidio.

      Ma questo non significa che noi siamo una “creatura” degli Stati Uniti, o che abbiamo particolari interessi in comune.

      • Peucezio says:

        Io però non ho mai capito in che cosa il mondo islamico, intendo dalle origini, sarebbe una cosa altra rispetto all’Occidente.
        Perché dei tre monoteismi, uno sarebbe “occidentale”, l’altro “orientale” e l’altro non si capisce?
        Non si fa prima direttamente a contrapporre a un occidente divenuto monoteista un oriente che comprende buddhisti, induisti, confuciani, taoisti, ecc. ecc.?

        Certo, qua si parlava di Occidente in senso geopolitico, l’Occidente delle democrazie liberali e tutto il resto delle cazzate (ma anche lì i confini non è che siano chiari, dopo che è caduto il Muro). Ma sono distinzioni che lasciano il tempo che trovano.

        • Francesco says:

          caro Peucezio

          forse sei tu a essere troppo sofisticato, se per te sono ugualmente occidente monoteista la Teheran degli Ayatollah (o degli Scià) e la Parigi degli Illuministi (ma anche dei Capeto)

          forse in questo caso si può dire che è questione di sfumature ma che accumulandosi le sfumature si finisce all’altro capo del mondo …

          ciao

        • PinoMamet says:

          “forse sei tu a essere troppo sofisticato, se per te sono ugualmente occidente monoteista la Teheran degli Ayatollah (o degli Scià) e la Parigi degli Illuministi (ma anche dei Capeto)”

          Mmm
          forse sarò troppo sofisticato anche io (o troppo poco) ma…
          sì, la Teheran degli Scià e la Parigi di Luigi Qualcosa sono ugualmente monoteiste.

          Mi pare anzi che la differenza tra i rispettivi monoteismi sia quasi risibile rispetto alla distanza tra due singole scuole di pensiero induista, di trentadue che lui ce n’ha.

          La differenza, grossa, è che per gli “occidentali” a occidente dell’Indo queste piccole differenze contano moltissimo;

          mentre per gli orientali tutto è rimasto al sostanziale tranquillo scambio di idee, visioni del mondo e dèi, che c’era anche da noi all’epoca del paganesimo, per cui ti ritrovi un dio indiano della guerra finito in Giappone come dio dell’abbondanza shintoista, e venerato dai buddhisti…

          la colpa della “nostra” pignoleria non è, come tutti dicono, nel Monoteismo;
          quella è un’idea che c’è anche in Oriente, tranquillamente mescolata a mille altre;

          è, invece, nella pretesa di esclusività, da una parte, e nell’acribia analitica, dall’altra, che mescolate insieme creano il Dogma…

          • Francesco says:

            mi sa che la storia buddhista non ti da troppa ragione

            ma non è certo il mio campo, non ho neppure i Playmobil per impersonarli!

            ciao

          • PinoMamet says:

            Aspetta, se vuoi dire che ci sono stati scontri e ammazzamenti anche tra loro, questo è ovvio!
            Non manca mai l’occasione per scannarsi.

            Quello che voglio dire è invece che colà ;) manca la pretesa di unicità, quella che piace tanto al nostro Habs, che rimpiange i tempi in cui la Chiesa diceva (non che abbia mai smesso…) “noi siamo gli unici a essere nel giusto”.

            Invece hai ragione nel far notare che il Buddhismo, sulla base non di un dogma ma di un sistema esclusivamente “ragionato” (non che cambi tanto, e non che manchi ragionamento nella definizione di un dogma, ma capiamoci…) ha avuto la pretesa alcune volte di fare la “religione di Stato” e si è sostituito anche violentemente a sistemi precedenti
            (certe durezze dell’induismo attuale credo siano reazioni storiche al buddhismo; per esempio la re-imposizione del sistema castale, dopo che il buddhismo aveva fatto sparire tutte le caste- e infatti quelle moderne quasi mai hanno una storia particolarmente antica…)

          • Mauricius Tarvisii says:

            I cristiani giapponesi infatti furono accettati e tollerati, infatti.
            Diciamo che i supplizi occidentali facevano ridere in confronto a quello che si inventarono gli shogun.

          • Francesco says:

            x Pino

            non sono un fanatico dell’unica religione, è che non sopporto gli irreligiosi

            :)

            ciao

          • PinoMamet says:

            “I cristiani giapponesi infatti furono accettati e tollerati, infatti.”

            Non ho detto questo e se leggi con più attenzione vedi che ne ho parlato…

            “Diciamo che i supplizi occidentali facevano ridere in confronto a quello che si inventarono gli shogun.”
            Non sono sicuro di questo fatto…

          • PinoMamet says:

            Quello che voglio dire, è che gli shogun non avevano, che io sappia, nessun desiderio di definire quale fosse una religione “vera” e quale fosse “falsa”.
            Non volevano “quinte colonne dello straniero”, invece.

          • Francesco says:

            cosa che non credo si potesse dire dei cristiani giapponesi

            solo che in molti paesi l’idea di convertirsi alla religione degli stranieri fu sufficiente per la persecuzione, anche in assenza di cause religiose

            come a Roma antica

            alla fine, sempre perseguitati a causa della loro fede furono

            ciao

          • Dif says:

            Mi sembra che si stia perdendo un po’ il filo del discorso, non stiamo facendo a gara a chi era più cattivo di chi, ma cercando di capire se il mondo islamico, non solo dal punto di vista religioso, ma anche sociale e come “impostazione mentale”, possa essere considerato più simile all’Europa o all’Estremo Oriente.
            Comunque, il fatto che gli shogun perseguitarono i cristiani giapponesi secondo me è dovuto, oltre ovviamente al fatto che li vedessero come quinta colonna degli europei, anche a una certa inconciliabilità dei monoteismi occidentali con le società orientali.

          • Peucezio says:

            Pino,
            In generale mi sembra tu abbia colto bene la questione.

            “manca la pretesa di unicità, quella che piace tanto al nostro Habs”

            Non so Habsburgicus. Io in fondo sono nostalgico di quella chiesa, per il motivo opposto: una Chiesa che fa la Chiesa, esclusivista e tetragona, incrementa il pluralismo, perché, anziché fondersi nell’indistinto dell’ecumenismo universale, mantiene la sua caratterizzazione e quindi incrementa la varietà.
            Un mondo in cui ognuno crede di essere nel giusto è un mondo di mille teste diverse. Un mondo in cui tutti devono essere amici e dire la stessa cosa è un mondo con una sola testa uguale per tutti.
            Diverso è il discorso dei non monoteisti: loro dicono: nel mio villaggio faccio a cazzo mio e conta il mio piccolo dio e mi fai il piacere di non venire a rompermi i coglioni; a casa tua sei tu il padrone e non me ne frega nulla di ciò che fai.
            E’ un modo diverso (e secondo me è il migliore), di mantenere il pluralismo.

          • PinoMamet says:

            “Un mondo in cui ognuno crede di essere nel giusto è un mondo di mille teste diverse. Un mondo in cui tutti devono essere amici e dire la stessa cosa è un mondo con una sola testa uguale per tutti.”

            OMDAP!

          • gotcha says:

            @ peucezio

            Concordo piu’ di quanto io stesso mi renda conto!

        • rosalux says:

          Nietzche attribuiva agli ebrei la colpa di avere importato un Dio orientale e attraverso il cristianesimo di avere contaminato il (sano) occidente pagano. E anche Hegel, prima di lui. Quindi ci andrei piano con l’attribuire all’oriente il paganesimo e all’occidente il monoteismo, mi pare che siano tutte etichette che dipendono dal modello con cui si vuole interpretare e semplificare un mondo ben più “contaminato” e bizzarro fin dall’origine.

          • Peucezio says:

            Mi era sfuggito questo intervento.

            Non sono d’accordo.
            Intanto perché non c’è dubbio che Indiani e Cinesi siano orientali, mentre lo statuto dei semiti e del Vicino Oriente in genere è discutibile e io direi che è Occidente, visto che la sua storia, fin dalle origini, è strettamente legata a quella della Grecia, dell’Egeo, del Nordafrica e del Mediterraneo in genere, quindi, in ultima analisi, dell’Europa.

            E comunque non vedo cos’abbiano di orientale gli ebrei.
            Non riesco davvero a capire in cosa Einstein, Marx o Woody Allen sarebbero orientali. E anche Abramo e Mosè francamente non mi paiono in nulla orientali.
            Non più di quanto non lo sia l’Albania rispetto alla Puglia.

          • rosalux says:

            Peucezio, non davo ragione a quei filosofi, figurati: oltretutto hanno contribuito a fornire più o meno indirettamente materiale immaginario a chi – con quella radice culturale posticcia – ha costruito un massacro industriale (onerosissimo da un punto di vista economico, ma totalmente inutile dal punto di vista degli interessi di chi lo operava) nonché la propria stessa rovina: dicevo appunto che sono etichette utili a descrivere il pensiero di chi le inventa più che la realtà : Di fatto, Roma era pagana e il cristianesimo è stato importato da est, quindi mettere il monoteismo ad ovest e il paganesimo ad est è – appunto – una etichetta e non una descrizione storica accurata.

          • Peucezio says:

            “Di fatto, Roma era pagana e il cristianesimo è stato importato da est, quindi mettere il monoteismo ad ovest e il paganesimo ad est è – appunto – una etichetta e non una descrizione storica accurata.”

            Bisogna allora intendersi sul concetto di Occidente.
            E’ chiaro che non si fa riferimento a un dato geografico-astronomico (est-ovest), ma a un peculiare modello di civiltà.
            Altrimenti il Marocco sarebbe occidente e l’Austria oriente, come vogliono i meridiani.

            Il punto è che io credo che la civiltà classica non sia occidentale, al di là delle etichette di comodo (che va benissimo continuare a usare).
            Ha dell’Occidente lo spirito razionale, ma non il pragmatismo, il predominio della tecnica e il primato dell’azione sulla contemplazione. E soprattutto non ha dell’Occidente il trascendentismo.

            L’Occidente storicamente inteso, quello in cui viviamo, è un prodotto del connubio dell’incontro della cultura semitica con quella germanica (ma l’elemento determinante è semitico, non germanico), che sviluppa un modello rispetto al quale il mondo classico e quello orientale vero (India e Cina per intendersi) si trovano dalla stessa parte.
            Gli Stati Uniti ne sono l’esito estremo.

            Poi possiamo anche decidere di chiamarlo “Pippo” anziché Occidente.
            Anche se c’è anche una logica simbolica nei nomi. La decadenza e il nichilismo sono il prodotto naturale di questo modello (perché il predominio della tecnica, la desacralizzazione del mondo e la soppressione della sfera contemplativa a questo portano), quindi è giusto che nel suo nome vi sia il concetto di caduta, di occaso.

      • Necroclerico says:

        Carissimo MM,

        scusa per il ritardo nella risposta, ma permettimi di dissentire. Il ragionamento sbagliato è proprio questo, ed è esattamente quello che il mega sceriffo sionista americano vorrebbe sentirsi dire da ogni “vittima” = ogni abitante terrestre:

        “Occhiali oltrarnini, utili come sempre: noi siamo in guerra per difendere un giardino che un americano donò alla nostra comunità; e non avrei nulla in contrario se gli Stati Uniti decidessero di usare tutta la loro potenza per spiaccicare chi ce lo ha rubato.”

        è esattamente affidarsi a questo sceriffo per ottenere un’incidentale, ottriata e sempre revocabile giustizia che lo legittima e trasforma ipso facto chiunque ne richieda l’aiuto in un burattino e colluso.

        • Necroclerico says:

          PS a scanso di equivoci: non sto accusando nessuno dei presenti direttamente. Dico solo che non mi stupirei di un simile scenario: Gli “Amriki” liberano il Nidiaci su richiesta di Oltrarno dalle zampe della holding cattiva fiorentina; il giardino resta nelle mani dei “liberati” giusto quei 20 secondi netti in cui non compare dagli USA una “Psy and Love” stelle e strisce che si prende il Nidiaci con il consenso dei liberatori. Lieto fine? No solo una monumentale sodomia ai danni ovviamente di chi si fida dei liberatori U$A. Come accade di regola, peraltro…

    • Francesco says:

      ho perso la mia fede nelle capacità della CIA e nella potenza dell’Occidente da molto tempo

      un pò ti invidio

      ciao

  5. PinoMamet says:

    Io mi sono fatto l’idea che l’ISIS sia stato il sottoprodotto di qualche contoterzista della politica USA, all’epoca della (abortita) grande svolta Obamiama pro-“primavere”.
    Prima della comparsa in pompa magna dell’ISIS, la priorità dell’Occidente infatti sembrava essere “abbattere Assad”, come erano stati abbattuti Gheddafi e Mubarak.
    E poi, visto che l’ISIS rompe le palle soprattutto agli arabi o comunque ai locali, fa sostanzialmente comodo in chiave destabilizzante, contro Assad o contro il nuovo Iraq allineato all’Iran.
    Certo non deve scassare troppo, qualche bombetta se la becca, ma l’Occidente ovvero gli USA mostrano contro l’ISIS una timidezza che non credo sia solo un fatto caratteriale di Obama, ecco.

    • Necroclerico says:

      E allora a dirla tutta è un gioco pericoloso e suicida. Fomentare fanatici per destabilizzare un’area geopolitica è né più né meno segare il ramo su cui si sta seduti. Anche perché per definizione un fanatico non è “uno che collabora o media” ma si rivolta contro la mano che lo ha nutrito. Politica criminale dell’Occidente…
      Ma chi ha messo questi cretini dove sono?

      • mirkhond says:

        Già.
        E la cosa più grave è che, se stiamo alle fonti massmediatiche ufficiali, questi starebbero per acquistare una bomba atomica dal Pakistan….

      • Z. says:

        Beh, che mi risulti non è esattamente una novità in politica estera. Nella politica estera delle grandi potenze, intendo, non solo in quella degli Stati Uniti di oggi. Pensiamo ad es. all’Impero germanico di ieri…

    • Peucezio says:

      Io quello che mi chiedo è perché russi e cinesi non lo inceneriscono.

      • Francesco says:

        chi? l’ISIS? perchè per entrare nel Grande Barile di Petrolio ci vuole intelligenza e prudenza

        i Russi e i Cinesi hanno salvato Assad una volta e vendono armi a chi gli serve

        ma anche loro devono scegliere cavalli vincenti e non brocchi che a metà gara scoppino (tipo i governi dell’Irak)

        ciao

    • Francesco says:

      a me pare che invece sia un prodotto del Qatar, che gioca a fare la potenza regionale con soldi e spregiudicatezza

      salvo poi creare un qualcosa di molto più vitale di quello che prevedeva

      PS Obama fa sembrare Clinton un genio deciso, in politica estera

    • gotcha says:

      Gli americani una mattina che forse non e’ cosi’ lontana si sveglieranno con delle sorprese. Credo che ormai non sappiano nemmeno piu’ pronunciarlo il loro debito pubblico. Hanno applicato le teorie keynesiane come lo farebbe, che so, Fabrizio Corona?
      Forse alla luce di cio’ anche l’austerity comincia ad avere un suo perche’.

      E se gli USA rimanessero fuori dall’impero?

      L’isis potrebbe spiegarsi secondo la linea di politica estera american typical: nel dubbio, dare fuoco a qualcosa.

      • Francesco says:

        1) concordo, anche sul secondo punto

        2) no, però potrebbero trovarsi sempre meno al timone, anzi manco per nulla, prima di quanto pensino

        3) mi piace come idea ma l’Iraq pacificato era LA priorità USA nell’area

        ciao

  6. MOI says:

    *** Rispondo un po’ a tutti qui perché, fra un post e l’altro, “noi ci si sta facendo” dispersivi … ***

    @ HABSBURGIUCS

    No alle serenate, sono sessiste _ Abolita perciò una Tradizione Universitaria Bavarese … Verstanden ?!

    http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1988607&codiciTestate=1

    Lo dice la Gleichstellungsbeauftragte, cioè l’ Incaricata Tedesca Per La Parità Dei Generi ! Al rogo, quindi, anche quello Stalker del Petrarca ai danni della povera Donna Laura, tanto per cominciare ! ;)

    @ FRANCESCO

    “Persona Pandigenere” , NON “Persona Pandizenzero”, anche se l’ ispirazione è quella.

    Anzitutto è stata sostituita, in ambito dolciario Statunitense, l’ espressione sessista “gingerbread man” con “gingerbread person” … ma siccome “una trovatona tira l’altra”, che è successo ? Qualcuno _ forte dell’ assonanza “ginger” / “gender” _ ha riordinato i Gender Studies (che in effetti erano diventati complessi in maniera che si stava facendo dispersiva … quasi quanto i “Kelebek[ler] Studies”, cioè i commenti qui !) nel “GenderBread Person” .

    La metafora didattica dolciaria (che si aggiorna di continuo più di un software !) considera parametri sullo stesso piano il sesso biologico, l’attrazione sessuale, i comportamenti e ruoli sociali e identificazione negli stessi, eccetera … per ciascuno di questi parametri devi dare un valore in percentuale compreso in intervalli da 0 a 100, alla fine tracci il tuo bel “genderbread personal profile” .

    Ovviamente il test va ripetuto ciclicamente (perché su ciascun parametro, tutti sullo stesso piano, puoi sempre cambiare idea) in versione di volta in volta aggiornata (ognuna propedeutica alla successiva) e fanno medie statistiche dei tuoi risultati pregressi.

    Profilo che è la “ricetta” in senso metaforico gastronomico della tua Gender Identity !

    … Understood ?!

    @ Z

    Circa gli scoopponi su Lèdi Làich … t’ho risposto in “Teologia Toscana” .

    • Z. says:

      Sì sì, ho letto la teoria secondo cui la bufala che ti sei volentieri ingurgitato – come quella del cimitero in cui è vietato seppellire cristiani, quella della UE che impone 7 generi nelle carte di identità e qualche altro centinaio di questo tipo – è pura realtà perché lo dice Crozza.

      Bei tempi quando bastava dire “è vero perché lo dice Il Giornale” :D

    • Thyrrenus says:

      Consiglio chi è di destra d’istituire ovunque la figura della Gleichstellungbeauftragte. In breve avrete la maggioranza assoluta.

    • Francesco says:

      dove posso trovare un test “misura il tuo livello di zenzero”?

      a questo punto sono curioso di vedere dove mi collocano

      grazie

  7. MOI says:

    Una volta magari ci si vinceva Sanremo, adesso invece magari ci si va in galera per Stòlchingh !

    https://www.youtube.com/watch?v=N_G8bzRPEW0

  8. MOI says:

    Perché il vero Islam è estremamente strano, e i suoi aderenti sono i più estranei tra tutti gli stranieri, in mezzo alla gente”

    [cit.]

    —-

    Sono gli unici ancora in grado di rovesciare la Serpe dal Trono di Questo Mondo, ma … se la facessero poi rimpiangere ? ;)

    • PinoMamet says:

      Una curiosità: ma esattamente da cosa sarebbe rappresentata, questa serpe?

      • MOI says:

        Ma non erano migliaia di anni che ne parlate ;) ?

        • PinoMamet says:

          Beh ma ai giorni d’oggi chi sarebbe? si può sapere?

          • MOI says:

            Ma non era che “la Serpe muta pelle costantemente ma resta sempre sé stessa” ?

            … Ai Monoteismi in termini di ritualizzazioni maniacali su come e cosa mangiare, vestirsi, pregare controllando bussolino e goniometro o simil-feng shui su come andare al cesso NON riesco ad appassionarmi.

          • Z. says:

            Non sentirti in colpa. Vedrai che continueranno ad esistere lo stesso tutti e tre :)

          • MOI says:

            Io voglio Scontri Epici Escatologici fra Entità Potentissima … quell’ altra roba là mi annoia terribilmente.

          • MOI says:

            … Entrambi (!) e tre ;) ?

          • Z. says:

            Ma per forza, tu non sei credente. E’ chiaro che preferiresti uno scontro tra titani tipo arcangelo Gabriele con la scimitarra vs. mega golem che pratica krav magà!

          • PinoMamet says:

            Moi

            non è che ti abbia chiesto esattamente cosa piace o non piace a te dei monoteismi…

            io ti avrei chiesto da cosa si riconosce questa famosa serpe, visto che dici che l’Islam sarebbe l’unica alternativa a essa…
            insomma, che roba è? da cosa la si riconosce?

            PS
            Il krav maga è una cagata pazzesca

          • MOI says:

            Dài, rispetto anche solo a 50 anni fa Dio è dimenticatissimo … tutto ciò che anche solo 20 anni fa era considerato “buon senso” adesso è considerato “bigottismo” … non è che me ne lamenti, ma non posso non prenderne atto perché lo percepisco fortemente !

          • Francesco says:

            in un certo senso è giusto così: se togli a Dio la “terribilità” e lo riduci a buon senso, diventa una robetta fragile e irrilevante

            hai sicuramente ragione ad aspirare a cose grandi ma, ricorda, di grande c’è la croce da portare, tutto il resto è vanità

            ciao

          • gotcha says:

            Tutto il resto e’ vanita’..

            Anche la Croce da portare.

          • Francesco says:

            su q

          • Francesco says:

            su questo non sono d’accordo, anche se il Maligno prova pure quella strada, per fotterci

            ciao

  9. MOI says:

    ISIS (da non confondersi con l’Institute for the Secularization of Islamic Society)

    ——–

    Indubbiamente, se Dio c’è … ha il senso del sarcasmo ! ;)

  10. MOI says:

    Jihad Padano :

    http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/TREVISO/salvini_nervesa_uccido_rapinatore_medaglia/notizie/1372733.shtml

    Salvini: «Se uccido un rapinatore voglio medaglie, non processi»

    • Z. says:

      «Al governo istituiremo il servizio civile obbligatorio»

      Miseriaccia, vuoi vedere che a ‘sto giro Miguel diventa leghista? :D

      • Francesco says:

        c’è molto di comune, tra la realtà di MM e la retorica di MS

        e quasi tutto a vantaggio di MM

        ;)

        • :-)

          Non mi offendo: da noi penso che nessuno voterà Lega, ma il substrato popolare non è tanto diverso. A parte l’astio verso gli immigrati, riconosco negli “oltrarnini” molti elementi analoghi.

          Tutto sta nella maniera in cui si concretizzano questi umori: nel gestire in comune degli spazi, oppure nel chiedere che si usi il cloro contro i campi Rom.

          E’ invece la prima volta che sento del “servizio civile obbligatorio”, e la proposta un po’ mi sorprende.

          Io comunque non ho mai detto (credo, a volte mi contraddico allegramente!) che vorrei un servizio civile obbligatorio; semplicemente, dovrebbe essere la condizione per esercitare il diritto di voto :-)

          Ma ovviamente il pericolo è quello dell’introduzione di una forma generalizzata di manodopera gratuita, magari a servizio di imprese private: immagino come primo stadio, tutti ai lavori forzati per la Expo, come secondo tutti ai lavori forzati per scavare il tunnel TAV.

          • Francesco says:

            è ora di superare il concetto di lavoro salariato, non credi?

            e certamente EXPO e TAV sono Beni Comuni (se non ci credi, MR te lo dimostrerà alla lavagna con due facile disegnini)

            :D

          • gotcha says:

            Per tornare a casa o prendo il treno o faccio il passo del brattello: il treno si rompe almeno una Volta alla settimana. Il brattello sta franando completamente: siccome non puliscono le cunette, l’acqua scorre di traverso sulla strada, fa dei canali, si infiltra nell’asfalto e erode i margini. Se cede del tutto, ci saranno abitazioni inagibili.
            Basterebbe un tizio con un decespugliatore e uno con un badile..
            Poi si possono fare tav, expo e puttanate le piu’ varie.

          • PinoMamet says:

            Io ho sia decespugliatore che badile, ma prendo 30 all’ora
            (25 per insegnare greco e latino… decespugliare mi sembra “leggermente” più pesante).
            ;)

            Non pensare di cavartela offrendomi pranzi, perché sono un cagacazzi insopportabile e pure kasher…
            ;)

          • gotcha says:

            facciamo 5 all’ora, a mezzogiorno pasta con ragù e funghi porcini ( 5 ore di cottura sulla stufa) preparata dalla figa che fa la legna, alla sera brodo, e come merenda una bella scodella di carte d’or alla stracciatella!

          • MOI says:

            Ragù ?!?! :D

            … a casa di Pino non lo mangia neanche il Golem ! ;)

          • PinoMamet says:

            Ragù… hmmm… non saprei! facciamo due spaghetti pomodoro e basilico?

          • gotcha says:

            In alternativa, pasta con gamberi di fiume e sanguinacci..

          • MOI says:

            Gamberi ?” ‘ Bàn, mo ‘sa dit ?! Hèt lèt al Levitico ?! ;)

          • MOI says:

            “Sanguinaccio” ?! … Vut dèri da magnèr dal ninén ?!

            PS

            Sei di “Bedonia” , Emilianofono … no ?

          • gotcha says:

            ho dato un’occhiata alle prescrizioni..

          • gotcha says:

            si, capisco i dialetti emiliani, ma noi a bedonia e dintorni parliamo delle varianti del ligure, che non riesco a scrivere perché mancano le dieresi di o e u, che sono fondamentali, e gli accenti di lunghezza.

            ad esempio io direi: o nanan, ma cus’te disi? t’e’ lezùu u leviticu né?

            e: ma ne te ghe dare’ miga da man’ja’ dau guzin?

            l’apostrofo sta per accento di lunghezza.

          • PinoMamet says:

            Che poi i gamberi di fiume credo siano anche a rischio estinzione… ;)

          • Thyrrenus says:

            gotcha se aggiungi l’alloggio alla proposta potrei farci un pensierino! :)

          • gotcha says:

            Ci starebbe bene una mangiata con ubriacatura senza freni.. per vedere dove si va a finire coi discorsi. da mangiare ne fa pino secondo i rituali.
            io sono disponibile (soprattutto alla ciucca).

          • Thyrrenus says:

            gotcha non mi provocare che rubo un panzer qui e vengo SUBITO! :) :)

          • Francesco says:

            la proposta di ciucca dialettica di “quelli di Miguel” è veramente tentatrice

            solo che ho un pò di fifa del giorno dopo …

            :D

          • gotcha says:

            Ci vogliono due giorni, la ciucca bisogna iniziarla a mezzogiorno e allungarla lungo il pomeriggio, perche’ da svegli si smaltisce meglio. Poi bisognerebbe mangiare e bere roba relativamente genuina (vino rosso e grappa), e non fumare o fumare poco (per il cantamaggio ero cosi’ sfondato che non riuscivo ad arrotolarmi le sigarette, ed e’ stata la mia salvezza). Sono cose da fare due o tre volte l’anno, ma se fatte con senso ne vale la pena, soprattutto se si tratta di ciucca dialettica!

          • Thyrrenus says:

            Grandioso avete il Cantamaggio! Ma allora mi potrei sentire a casa anche se non capirei un’acca del ligure… ;)

  11. MOI says:

    @ Z

    Dici che il Catechismo dovrebbero mettersi a farlo così ? ;)

    https://www.youtube.com/watch?v=5mJEq85d1R8

  12. MOI says:

    http://www.famigliacristiana.it/articolo/i-consigli-della-moretti-ai-pensionati-un-migrante-e-arrotondi-la-pensione.aspx

    La Moretti, però, ha una ricetta tutta sua e consiglia ai pensionati di aprire le porte della propria casa perché in questo modo potrebbero guadagnarci pure qualcosina visto che per ogni profugo viene corrisposta una retta di 35 euro al giorno

  13. Thyrrenus says:

    Quello che è descritto da Ibnul-Qayyim mi sembra un carattere fondamentale delle religioni abramitiche. Non a caso dio scelse Abramo e lo fece errare (come poi col popolo con cui strinse alleanza) praticamente da solo nel mondo (vabbè gli disse dove andare ma la sostanza è la stessa). Anche Cristo chiedeva di lasciare padri e madri e tutto per seguirlo. In tutte e tre le religioni abramitiche vedo fondante una drastica cesura col ‘mondo’.
    Questa cesura è poi interpretata come nascita. Dalla ‘chiamata’ si è veramente quel che si deve essere. Tutti sono soli di fronte a Dio. Peccato che questa solitudine è solo la base per l’istituzione della ‘Vera’ comunità, quella che più o meno gentilmente DEVE cancellare le altre.
    Come non pensare, non pensare al rovescio ‘demoniaco’? L’atomizzazione delle comunità umane, la trasformazione degli individui in ‘singoli’, tutti uguali, soli, computabili, che obbediscono ac cadaver alle leggi pseudonaturali della nostra ‘realtà economica’?

    • MOI says:

      Come non pensare, non pensare al rovescio ‘demoniaco’? L’atomizzazione delle comunità umane, la trasformazione degli individui in ‘singoli’, tutti uguali, soli, computabili, che obbediscono ac cadaver alle leggi pseudonaturali della nostra ‘realtà economica’?

      [cit.]

      ———–

      @ PINO

      Anche tu lo ritieni “demoniaco” ? Certo che detto da un Toscanaccio Ateo … :)

    • PinoMamet says:

      Boh?
      Posso dire che l’Ebraismo rifugge dal pensiero unico, dall’unanimità e dal culto del singolo (esemplificato in Nimrod, quello della torre di Babele, e dal Faraone) e insiste invece per un potere che sia, al minimo, duale o comunque plurale (Re vs Gran Sacerdote- Sacerdoti vs Profeti,- Gran Sacerdote vs Sinedrio- Presidente vs Vicepresidente del Sinedrio, ovvero “Zugòt” o “coppie”; scuola di Shammai vs scuola di Hillel… e così via fino alle discussioni infinite del Talmud…)

      • Thyrrenus says:

        Anche gente come il Rabbi ben Eliezer (Baal Shem Tov), che vorrei conoscere meglio, è abbastanza nelle mie corde per questo.
        Resta molto interessante come le tre religioni vogliano essere assolutamente monoteiste e tuttavia abbiano trovato, nel corso della storia, molti modi per ‘moltiplicarsi’ o sfaccettarsi.

        • PinoMamet says:

          Bisognerebbe controllare meglio, ma a orecchio molte delle storie del Baal Shem Tov mi ricordano (ma non vagamente: proprio con un forte senso di déjà vu… ) le storie dei Padri del Deserto.

          Non escluderei che la fonte sia proprio quella, tramite i russo subbotnik convertiti all’Ebraismo…

      • Thyrrenus says:

        Se volessi esser captivus diaboli (cattivaccio) -come si fa la faccina diabolica?- potrei insinuare che tale molteplicità è dovuta all’invidia divina: solo dio può essere uno. Questo non vale certo per il cristianesimo…
        lo spiritello sulla mia spalla destra invece mi dice che dio, avocando a sé l’idiozia dell’unicità, ce ne salva, ché le notre anime ne sarebbero altrimenti annichilite… (faccina dell’angioletto)
        :)

        • Thyrrenus says:

          Ehm, argomento tipicamente buonista nei confronti di quell’invidioso (faccina demoniaca).

          Uhm, mi sa che potrebbe andare avanti…

    • MOI says:

      Ocio però che “perinde ac cadaver” non fa tanto Toscanaccio Ateo :

      http://it.wikipedia.org/wiki/Perinde_ac_cadaver

      ;)

    • gotcha says:

      Ne “la questione ebraica”, Marx e’ arrivato alle stesse conclusioni, a occhio e croce.

      Il perimetro che delimita il nostro essere “monadi ripiegate su se stesse, che non trovano nell’altro la realizzazione della propria liberta’ bensi’ il suo limite”, e’

      rullo di tamburi

      la proprieta’ privata!!

  14. mirkhond says:

    “Come non pensare, non pensare al rovescio ‘demoniaco’? L’atomizzazione delle comunità umane, la trasformazione degli individui in ‘singoli’, tutti uguali, soli, computabili, che obbediscono ac cadaver alle leggi pseudonaturali della nostra ‘realtà economica’?”

    Io tutto ciò lo vedo e lo vivo quotidianamente.
    Ma in questa società laica, tollerante, femminista e frocista…..

    • Dif says:

      Non lo faccio per provocare, na te lo chiedo ancora una volta: cosa ti assicura che in una società integralista, intollerante, omofoba e maschilista non lo proveresti?

      • mirkhond says:

        Vivo in questa società e in e con questa società mi devo confrontare….

        • Dif says:

          Già, ma non vedo perchè “frocismo” e femminismo debbano avere un’influenza così negativa sulla tua vita.
          Mi sembrano aspetti tutto sommato marginali della società nella quale non ti senti a tuo agio.

        • Thyrrenus says:

          Scusa ma credo che le cose non possano esser cambiate se non è possibile pensarle altrimenti e secondo varie prospettive.

        • gotcha says:

          @ mirkhond

          Moi mi ha fatto riflettere sulla figura della Donna taglialagna.
          Immagina che ci taglino il gas, e donne,uomini, froci e varie ed eventuali si trovassero a dover fronteggiare il Ben piu’ grave fastidio del freddo. Cosi’ si parte e si va a tagliar la legna, si vangano le terre eccetera eccetera..
          L’alternativa e’ questa: la societa’ che tu brami (ma non ne sono cosi’ sicuro) e’ cosiffatta..
          Per quango riguarda me, andrebbe alla grande, e non staremmo tutto il giorno a parlare del “vuoto” e del “VUOTO” e dell’etica e della morale.
          Anche perche’ il cristianesimo ha sempre parlato di “resurrezione dei CORPI”.
          Chi ha orecchi intenda!

    • gotcha says:

      ..”società femminista e frocista”..

      ma non lo è! E il fatto che tu la chiami così ne è una prova..

      • gotcha says:

        A me pare di vivere in una società più vicina alla descrizione oppositiva di Dif.

      • mirkhond says:

        E che è allora?

        • gotcha says:

          Se lo sapessi starei da in pezzo alla sorbona invece che farmi le seghe mentali sui froci e le femministe.

          Comunque, per spiegarti meglio, una societa’ frocista e femminista non e’ tollerante nella misura in cui si barcamena ipocritamente tra gli ismi.. Sembra piu’ una recita che una societa': calato il sipario chissenefrega!

    • Francesco says:

      in efetti mi pare abbia ragione Mirkhond

      le religioni ti danno una comunità fortissima (per alcuni troppo) al posto di quella che lasci

      e regole non economiche da seguire

      è solo la nostra società moderna che ti dà la libertà/solitudine/atomizzazione e, sotto sotto, le ferree leggi dell’economia (nota: su questo punto avrei da dissentire)

      ciao

      • mirkhond says:

        Per una volta tanto sono finalmente d’accordo con Francesco! :)

      • gotcha says:

        E’ la proprieta’ privata.

        Amen

        • mirkhond says:

          Eh?

          • gotcha says:

            Atomizzazione=proprieta’ privata.

          • Francesco says:

            allora andiamo parecchio indietro, la proprietà privata c’era già ai tempi di Roma!

            non era la sola ma non lo è neppure oggi

            saluti

          • gotcha says:

            Ragazzi, e’ la proprieta’ privata che salva dall’esclusione sociale: se uno distrugge la macchina e ha un appartamento puo’ usarlo come ipoteca o venderlo, magari buttando in mezzo alla strada gli affittuari, e mandando a farsi benedire il rapporto umano che aveva bilanciato al ribasso il canone.. Se ne parlo’ qualche post fa.
            Non conosco nessuno, ma proprio nessuno, che non sia “vincolato spiritualmente” dalla proprieta’ privata.
            E qual’e’ il guaio delle dipendenze patologiche se non la distruzione della proprieta’?
            A pensarci bene e’ la fonte di tutti i mali, in coppia col prestito a interesse!

          • Z. says:

            Sono disposto a liberarvi tutti quanti dalla schiavitù della proprietà privata. In cambio non chiederò niente. Lo faccio per puro amore nei vostri confronti, che credevate?

            Una volta che avrete venduto tutto e incassato i proventi, girerò a Miguel il mio IBAN e voi provvederete a versarli :D

          • Mauricius Tarvisii says:

            Z, piano con le richieste: ti ricordo che il denaro serve a chi vorrà pagarmi il tributo per essere liberato dalla schiavitù della società postfeudale!

          • Z. says:

            Beh, è chiaro che chi deciderà di devolvere a me tutti i suoi averi poi non avrà altra scelta – non potendosi più riscattare – che il servaggio sotto di te.

            Attività che permetterà loro di assaporare appieno la spiritualità e la frugalità dell’Antico regime!

  15. mirkhond says:

    Moi

    Pino è un contento di questa società, in quanto il gruppo religioso in cui è entrato a far parte, oggi (nonostante non sia amato) gode di un potere e un’influenza mondiale, anche solo inimmaginabile 100-200 anni fa, nonostante le geremiadi antigiudaiche di quei periodi.
    Sono altri a soffrire il vuoto provocato dal VUOTO per eccellenza: l’assenza di Dio nel vivere quotidiano di tanta gente….
    I Giudei OGGI godono.
    I loro avversari di IERI oggi soffrono….

    • PinoMamet says:

      Io sono ragionevolmente contento di questa società, se paragonata a moltissime di quelle precedenti, e a qualcuna di quelle contemporanee (la Corea del Nord, per esempio);

      ma l’Ebraismo non ha niente a che fare con questo ragionamento!

  16. mirkhond says:

    Non credo visto che è la cultura più ottimista del mondo.
    A volte anche troppo….

  17. MOI says:

    @ MIGUEL

    1

    Quella faccenda Cani Vs Zingari, ergo “Derby a Sx” di “Amici dei Nomadi” Vs “Amici degli Animali” … purtroppo ha approfondito il discorso solo Rino Cammilleri :

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-se-i-rom-attaccano-i-canili-che-faranno-gli-animalisti-12753.htm

    … però si è almeno sforzato di fare giornalismo razionale, nei propri limiti personali non certo sottili. Purtroppo, come prevedibile, ha perso un po’ di freddezza raziocinante prendendo in mezzo l’ Islam.

    2

    “A-Gender” [sic] Pitti Uomo … dalle tu’ parti.

    http://www.businesspeople.it/Lifestyle/Fashion/Pitti-Uomo-cancella-i-sessi-ecco-la-moda-a-gender_80377

    3

    I tuoi vecchi articoli sull’ ISIS Alternativa erano indubbiamente interessanti allora, ma … adesso mi sa che siano andati in obsolescenza. In particolare, troppo facile aver ragione di un Vecchio Crucco _ inevitabilmente in Età da Ex Hitlerjugend _ dandogli del “Megalomane Razzista”; sapevamo già che essere Tedeschi non è conciliabile con il fare i comici … ancora non sapevamo che ciò vale anche per fare i Papi. Sì, insomma : se pochi anni dopo il Disorso di Ratisbona (oggetto di strali e geremiadi incessanti e onnipresenti) molto sangue kafir ha continuato beffardamente a scorrere in zone “non di guerra” nel nome di un Dio Clemente e Misericordioso ed è saltato fuori l’ ISIS, qualcosa effettivamente nella Umma NON andava. Ovviamente qualcosa non va neanche in noi, se ad ogni salotto Tv Radical-Chic si dice che il problema rischia di diventare l’ “islamoffobbbia” … e tocca chiamarsi Tahar Ben Jelloun o Khaled Fouad Allam per poter dire _ senza dover fronteggiare il Politically Correct Totalitario _ che, si ti ammazzano in nome dell’ Islam, allora temere l’ Islam è sensato e che semmai il problema è il non distinguere.

  18. MOI says:

    @ TUTTI

    Ho cercato in English la suddetta segnalazione di Rino Cammilleri su Londonistan e agli autisti Musulmani che lasciano a terra i cani per ciech …pardon NON-Seeing

    Salvo Insabbiamenti (e se non c’è sabbia nei Deserti …) con gli Insabbiatori Guitti del Potere che chiamano “Bufala ” la Relatà Insabbiata…

    la situéscion è la seguente :

    http://www.express.co.uk/news/uk/187711/Muslim-bus-drivers-ban-on-guide-dogs

    … che forse preferirebbero essere chiamati ancora “blind”senza però questa “Home Dhimmitude” perché sennò _ quando ci vuole, ci vuole …_ si turba la sensibilità religiosa degli Immigranti Islamici che rifiutano d’integrarsi ! In parte (!!!) li comprendo, visto che fin dagli Anni Ottanta la Corona Inglese è un Carrozzone Inesauribile di Stronzate da Gossip !

    Ergo al Ròial Bèbbi _ vésst axé ch’ an la cåunta pió un az’idóll ed gninta gnanca cla vècia bacócca ed na Queen-Żdåura ed la sô“nôna biśa” Elìżabèz’ Że Sècond _ ch’ al vaga a żughèr a “Rà Żigożàgo ed Baz’urlònia” insàmma ai cinno di Pahlavi … ch’ i ai én bèla aviè: a tachèr dal méll-nuvzàint-e-stàintanôv, mé’a dla nòt dal squassadén !

    Insomma, perché i Windsor _ con un Regno identitariamente ridotto così ! _ non si “scavano dai maroni” spontaneamente (!), auto-esiliandosi e proclamando la Repubblica Islamica di “Anglistan”, o “Albionistan” ?! … Davvero, penso che ci farebbero di gran lunga una miglior figura !

    @ Z

    Ti ricordo che i Musulmani Britannici NON possono votare per Cuperlo …

    @ FRANCESCO

    Guarda che la fissa della Religione Veramente Vera è tipicamente Monoteista … i Pagani ragionavano più in termini “archetipici” divini che poi era normale che si differenziassero a seconda delle culture e delle latitudini.

    Addirittura, in quella stessa Mesopotamia oggi martoriata dall’ ISIS, c’erano dei Sapienti Pagani che redigevano delle specie di dizionari-guide per passare da un “paganesimo” all’ altro, per la miglior diplomazia fra i Re ad opera dei Sacerdoti … Roba quasi “glocal” [sic] ante-litteram.

    @ DIF

    Quando di Monoteisti c’erano solo gli Ebrei, era senz’altro più facile “orientarsi” … e magari pure “occidentarsi”. Mai capito perché si dica “orientarsi” … in teoria, visto che le bussole indicano il Nord, si dovrebbe dire “nordarsi” o “mezzanottarsi”, no ?

    @ NEOCLERICO

    Secondo Blondet, USA e Israele vogliono (!) aver paura, apposta per poi potersi arrogare il diritto di difendersi. Anche preventivamente. Lo avrebbero (!) “strolgato” nel Talmud gli Adelphi della Dissoluzione, fin dai Tempi di Babylonia … assieme a come “inforciare” (Blondet NON usa il Politically Correct, come Mirkhond …) il Frangistan permettendo a Rhianna e a Lady Gaga di fare carriera.

    @ ALESSANDRO

    Un altro ISIS ancora, grazie della seganlazione … e poi la Dea Pagana Egizia.

    @ MIRKHOND

    “Ottimismo Ebraico” ? Sarà che l’ Ottimismo è un concetto sputtanato da Oscar Farinetti, Tonino Guerra e Matt Renzie ma … cosa intendi ? Sai, c’è anche la vulgata _ pressoché invariata da Voltaire a Odifreddi_ del Dio Padre-Padrone che per puro sadismo, tanto per dire una, esige che le donne partoriscano antigravitazionalmente da sdraiate …cioè “con dolore” [cit.]. Per non parlare delle analisi Femministe sulla Bibbia che identificano l’ Eden con la Società Matriarcale Perduta …

  19. MOI says:

    @MIRKHOND

    La Letteratura Fantastica (“Fantasy” è sputtanatissimo e abusivamente Anglofono in tutte le lingue …) della tua “Patria ove oggi sei Straniero” :

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lo_cunto_de_li_cunti

    sbarca su grande schermo :

    (V.O. in Inglese, direttamente per i Festival Internazionali … ma preferisco in Italiano, viste le “lochéscions” ;) …)

    http://www.youtube.com/watch?v=l8hnw3Y5ckA

    la serva di cui la Regina necessita (No spoiler) è la stessa che interpretava la sorella minore della Rohrwacher (anche qui presente) in “L’ Uomo Che Verrà” :

    http://www.youtube.com/watch?v=YEsFlxacD-U

    • MOI says:

      Paradossalmente sembra meno (!) “Norreno” il trailer de L’ Uomo Che Verrà che è stato girato alla cosiddetta “Linea Gotica” ;)

  20. mirkhond says:

    La norrenizzazione di Napoli….
    Che schifo!
    Evidentemente, per sdoganare miti e leggende napoletane, oggi si deve passare dalla norrenizzazione cinematografica…
    Che schifo!

    • PinoMamet says:

      ??
      cosa intendi per norrenizzazione di Napoli?

      • mirkhond says:

        Lo scenario cupo da fantasy anglosassone del film tratto dall’opera napoletana.

      • PinoMamet says:

        Devo dire che ha colpito anche me (ma non ho ancora visto il film).

        Mi stupisce doppiamente, perché è stato girato nell’Italia centro-meridionale.
        (Il che serva di caveat: bastano due filtri e un direttore della fotografia e cambia tutto..)

        io mi sarei aspettato una cosa molto diversa, visivamente.

        A mio fratello i trailer hanno ricordato certi vecchi film “favolistici” cecoslovacchi, a me pare che ci sia un’omologazione visiva alle favole hollywoodiane. Fatto sta mi sarebbe piaciuto un’immaginario meno standardizzato, anche perché il testo di Basile, per il poco che ho letto, è tutto meno che prevedibile o banale.

        • MOI says:

          Sì, è vero : d’altronde se già hanno “Norrenizzato” la Grecia di 300 … però stavolta è un Italiano stesso (Romano ?) con un cognome da Libro Cuore ;) a Norrenizzarsi da sé …

    • MOI says:

      V.O. in Inglese, direttamente per i Festival Internazionali …

      ———

      Se il buon giorno si vede dal mattino … in effetti era inevitabile voler compiacere quel gusto lì, a discapito della propria identità.

  21. mirkhond says:

    “Ottimismo Ebraico” ? Sarà che l’ Ottimismo è un concetto sputtanato da Oscar Farinetti, Tonino Guerra e Matt Renzie ma … cosa intendi ?”

    Oggi una persona cara mi ha detto che gli è stato scoperto un tumore della pelle al braccio, e che questo venerdì verrà operato in Day Hospital.
    Ha cercato di rassicurarmi dicendomi che si tratta di un tumore benigno.
    Ma io sono in ansia….
    Nella cultura giudaica, ansie, paure, sofferenze, tribolazioni sono sempre state affrontate con grande ottimismo, nonostante persecuzioni, vessazioni e sofferenze di ogni tipo….
    Si è procreato, si son create imprese, la capacità di trasferire capitali da un capo all’altro del mondo, ecc.
    Insomma di fronte alle tragedie si è sempre agito pensando ad un futuro migliore SU QUESTA TERRA.
    Vedasi il Libro di Giobbe, che ne è l’esempio più religioso di tale ottimismo…
    Io invece che ottimista non lo sono per niente, e faccio psicoterapia per cercare di combattere il senso di CONTINUO terrore che mi porto dentro, aspetto da un momento all’altro di finire nel baratro….
    Spero di averti chiarito cosa voglio dire…

    • gotcha says:

      Non so se ti può aiutare, ma come dici tu “combattere il terrore” a me è costato lo sfinimento.
      Il giorno che ho cominciato a dire: la vita fa schifo, gli altri fanno schifo, io odio tutti, ogni mattina è come uscire dall’utero e non sarei mai uscito manco la prima volta figurati tutte le mattine..

      da quel giorno ho cominciato a sentirmi meglio.

      Poi non è che il terrore passi e che non vedi più il baratro.

      Però mi sono sentito meglio CON ME.

      E QUINDI ANCHE CON GLI ALTRI.

      Partendo però dal presupposto che niente ha molta importanza..

      Che poi è la mia interpretazione a “se non odierete vostra madre vostro padre eccetera eccetera”; e in generale di tutto il vangelo, che se ti chiedesse solo di rinunciare alla ricchezza materiale sarebbe facile, ma quando ti accorgi che la vanità corrisponde precisamente alla “ricchezza spirituale” (oltre a quella materiale chiaramente), allora so’ veramente ma veramente cazzi!

      • mirkhond says:

        Gotcha

        Ho perso un nonno, entrambi i genitori, più un paio di parenti naturali ed acquisiti, di cancro.
        Ora, una persona che da 5 anni mi segue come un secondo padre, mi ha detto di avere un tumore anche lui.
        Certo ha minimizzato, ha detto che deve fare il day hospital, di non preoccuparmi…
        Ma io devo preoccuparmi e solo Dio sa come ho il terrore e l’angoscia alle stelle…
        Primo per lui, perché so che di tumore si muore MALE, grazie anche ad una legislazione di merda che proibisce in Italia l’eutanasia.
        E poi mi preoccupo per me, perché se se ne va via anche lui, posso solo pensare a suicidarmi….

        • gotcha says:

          ne so qualcosa. anch’io qualche cancro l’ho visto e sono d’accordissimo sull’eutanasia e penso che SE e QUANDO mi riguarderà da vicino si possa prendere in considerazione l’idea di andare a farla fuori da qua. (a parte che te la fanno comunque anche in Italia, anche se più in sordina).
          Comunque io mi stavo appassionando alla tua acribia storiografica, se resti in vita magari mi compro qualche libro in meno e ce la cavo a cambiare quella baracca con cui vado in giro! : )

          • mirkhond says:

            Io penso sempre di andare in Svizzera a farmi suicidare per la modica cifra di 10.000 euro.
            Peccato non poter morire ai piedi di un albero in un bosco tra le tue splendide montagne liguri..
            I Liguri, questa gente meravigliosa che, come i Sanniti nel sud, furono le stirpi che lottarono più a lungo e con più tenacia contro Roma.
            Le ultime tribù liguri si arresero solo al tempo della Nascita di Cristo….

          • gotcha says:

            se devo spendere 10.000 euro allora mi butto giù dal viadotto “rio verde” presso Pontremoli. 130 metri dovrebbero essere abbastanza.

            Però sai cos’è, che alla fine se ci sei dentro (tipo ad una malattia), è l’ultima cosa che penseresti di fare.

          • mirkhond says:

            Dipende dalle malattie…
            Poi a me piace morire addormentandomi in un bosco, magari sotto una coltre di neve….

          • mirkhond says:

            Bedonia è raggiungibile via treno o autobus, da Parma o da Fidenza?

          • PinoMamet says:

            Via autobus sì (ma occhio che ci vorrà un po’, Bedonia è davvero quasi in Liguria… controllato adesso, è la linea che va a Chiavari… dove in effetti vivono molti parmensi)
            via treno è uno sbattimento, tutta la Liguria è collegata piuttosto male, per ragioni di morfologia geografica…

            http://rete.comuni-italiani.it/wiki/Bedonia/Come_Arrivare

          • gotcha says:

            sulla parma-la spezia c’è la fermata a borgo val di taro; se mi dici che vuoi venire a farti un giro ti vengo a prendere in stazione, a patto che non vieni per morire di già!

          • mirkhond says:

            Adesso non c’è la neve, però mi piacerebbe vedere queste aree liguri.
            Non ho capito se da Fidenza partano delle linee autobus, oppure devo recarmi a Parma, e a Burgu prendere l’autobus per Bedonia…

          • PinoMamet says:

            Da Fidenza per Bedonia non saprei, da Parma partono, se vuoi andarci ti conviene scendere dal treno a Parma e prendere l’autobus per Bedonia, oppure cambiare il treno, prendere quello per BorgoTaro e lì aspettare Gotcha che ti viene a prendere :)

          • gotcha says:

            ti conviene fare come dice Pino, prendere da parma il treno per u burgu e poi ti faccio da guida!

          • Thyrrenus says:

            Capperi mi sono visto Wiki Bedonia, ma ci sono più frazioni che abitanti?

          • gotcha says:

            si, ma hanno la mania di nominare i posti. praticamente hanno un nome per tutti i singoli prati. Io abito tra la Rafera, la Pessòra, Ière, la Felubbièra, A costa du diau, U buscassu, A cròsa, U man’jarettu, U casa’.. e potrei andare avanti..

  22. MOI says:

    @ MIGUEL

    Altra fonte sulla questione Rom Vs ENPA di cui chiedevi :

    http://www.grandecocomero.com/rom-zingari-cani-distrutto-canile-enpa-torino/

    qui però NON se ne parla in termini di contraddizioni interne all’ Egemonia Culturale della Sx …

    • MOI says:

      In pratica, gli Zingari riterrebbero che il Canile sia sulla loro Proprietà Privata … ed esigono, pronti alla guerriglia urbana, che la suddetta loro Proprietà Privata venga loro restituita.

      … Mah !

  23. MOI says:

    http://www.dailymotion.com/video/x2pxgq8

    CRONISTA DE LA GABBIA AGGREDITO NEL FORTINO [sic] DEGLI ZINGARI

  24. MOI says:

    C’è il Vampiro Massone del Bilderberg da Frau Gruber … :(

  25. MOI says:

    http://www.ilmoralista.it/2014/09/15/analogie-e-differenze-fra-i-tecno-nazisti-che-governano-la-ue-e-i-tagliatori-di-teste-dellisis/

    ANALOGIE E DIFFERENZE FRA I TECNO-NAZISTI CHE GOVERNANO LA UE E I TAGLIATORI DI TESTE DELL’ISIS [sic]

    di Francesco Maria Toscano

  26. mirkhond says:

    Sarebbe inquietante al solo pensarci, se già non vivessimo in questa situazione inquietante.
    Chi resiste oggi?
    Forse solo i giudei ultraortodossi, alcuni gruppi montanari ismaeliti nel Balawaristan?
    E’ Notte fonda ma Cristo dov’E?

  27. mirkhond says:

    Anni fa, Giovanni Paolo II disse che già stiamo vivendo il Tempo dell’Apocalisse, al XII capitolo…..

  28. MOI says:

    Apocalisse di Giovanni
    – capitolo 12 –

    1 Poi apparve nel cielo un gran segno: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle.
    2 Era incinta e gridava per le doglie e i dolori del parto.
    3 Nel cielo apparve anche un altro segno: un gran dragone rosso che aveva sette teste e dieci corna, e sulle sue teste vi erano sette diademi.
    4 La sua coda trascinava dietro a sé la terza parte delle stelle del cielo e le gettò sulla terra; poi il dragone si fermò davanti alla donna che stava per partorire, per divorare suo figlio quando lo avesse partorito.
    5 Ed ella partorì un figlio maschio, che deve governare tutte le nazioni con uno scettro di ferro e il figlio di lei fu rapito presso Dio e il suo trono.
    6 E la donna fuggì nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio, perché vi sia nutrita durante milleduecentosessanta giorni.
    7 E vi fu guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone; anche il dragone e i suoi angeli combatterono,
    8 ma non vinsero e per loro non fu più trovato posto nel cielo.
    9 Così il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, che seduce tutto il mondo, fu gettato sulla terra; con lui furono gettati anche i suoi angeli.
    10 Allora udii una grande voce nel cielo che diceva: Ora è giunta la salvezza, la potenza e il regno del nostro Dio e la potestà del suo Cristo, poiché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.
    11 Ma essi l’hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e per mezzo della parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, tanto da esporla alla morte.
    12 Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, abitanti della terra e del mare, perché il diavolo è sceso a voi con grande ira, sapendo di aver poco tempo.
    13 E quando il dragone si vide gettato sulla terra, perseguitò la donna che aveva partorito il figlio maschio.
    14 Ma furono date alla donna le due ali della grande aquila, per volare nel deserto nel suo luogo, dove essa è nutrita per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo, lontano dalla presenza del serpente.
    15 Allora il serpente gettò dalla sua bocca, dietro alla donna, dell’acqua come un fiume, per farla portare via dal fiume,
    16 ma la terra soccorse la donna, e la terra aprì la sua bocca ed inghiottì il fiume che il dragone aveva riversato dalla sua bocca.
    17 Il dragone allora si adirò contro la donna e se ne andò a far guerra col resto della progenie di lei, che custodisce i comandamenti di Dio ed ha la testimonianza di Gesù Cristo.

  29. MOI says:

    Ma chi sa decriptare, anche sapendole metafore ?

    • mirkhond says:

      Non saprei…
      L’esegesi attuale, afferma che l’Apocalisse si riferisse alle persecuzioni anticristiane, particolarmente dure tra le comunità dell’Anatolia, ad opera dell’imperatore Domiziano (81-96 d.C.)
      E i Cavalieri dell’Apocalisse sarebbero in realtà i Parti dell’Iran, visti come i liberatori della Cristianità dall’oppressione romana (Roma-Babilonia).
      Lo stesso clima in cui fu redatto il testo definitivo del Vangelo di Matteo, dall’originale in Aramaico, e in cui i Magi iranici erano i primi goyim ad adorare Gesù Bambino, evidentemente associato al Saoshant (Salvatore) zoroastriano…

    • Mauricius Tarvisii says:

      La donna vestita di sole con le dodici stelle rappresenta Israele/Maria (sì, perché anche Maria rappresenta l’Israele fedele), con le sue dodici tribù (le stelle rappresentano comunità). Il dragone con sette teste, se non ricordo male, dovrebbe essere il male, ma anche Roma (coi sette colli, oppure con sette Cesari, ma non mi ricordo quali sono, anche se uno – la testa che in seguito muore e risorge – dovrebbe essere Nerone), che perseguita le comunità cristiane, distruggendone molte, ma non tutte (un terzo, ma solo un terzo, delle stelle è precipitato sulla terra…).
      Molte figure hanno più di un significato, che può essere sia mistico che molto terreno. In ogni caso di una cosa l’Apocalissa certamente non parla: di come finirà il mondo.

      • Francesco says:

        Certo che l’utilità di un libro che fa dell’incomprensibilità il proprio tratto distintivo … sarà per quel 99% di cristiani più intelligenti di me

        già con le Lettere di Paolo vado in crisi e devo saltare due terzi delle parole per trovare un senso compiuto

        ma scrivere all’inglese, frasi brevi e concise?

        :(

        • Thyrrenus says:

          Poi avevi problemi con i modi di dire … quelli inglesi d’adesso entro 50 anni magari non li capiranno più nella stessa Albione ;)

  30. MOI says:

    L’ uno mi pare che venga dato come profezia dell’ “Europa dei Dodici” (“Corona di Dodici Stelle”) … Anni Ottanta !

    Altro non so …

  31. mirkhond says:

    Ci fosse un deserto in cui fuggire via da tutta quest’ansia e quest’angoscia….
    Ma dov’è?
    Dov’è la Terra Promessa?
    Dio se mi togli i miei ultimi sostegni, dovrò lasciarmi morire….

    • Francesco says:

      immagino che l’unica terra promessa sia dentro di te e che nessun luogo possa darti la pace

      però Dio la ha promessa ai suoi, quindi ti incoraggio ad avere fede e speranza in Lui

      ciao

    • Mauricius Tarvisii says:

      Il deserto è un’immagine negativa: rappresenta la diaspora e la distruzione del Tempio.

  32. MOI says:

    https://jefferlydotcom.files.wordpress.com/2014/03/bottllefedpug.jpg

    Mamma Animalista : biberon ai cinni, tetta al cagnolino …

    • MOI says:

      Non so spiegarmi razionalmente ‘sta gente …

      • MOI says:

        Ufficialmente dovrebbe chiamarsi “AntiSpecismo”, o giù di lì …

      • Roberto says:

        Idiozia e voglia del quarto d’ora di celebrità?

        • MOI says:

          No, i Teorizzatori dell’ AntiSpecismo NON sono affatto degli Ubriaconi da Osteria …

        • Z. says:

          A quando si legge non sembra un caso di “antispecismo”, né di “ubriaconi da osteria”.

          Piuttosto pare che la signora volesse provare l’esperienza di allattare al seno, cosa che con i figli non aveva potuto fare.

          • Z. says:

            Insomma, più che qualcosa di ideologico mi sembra una di quelle cose bizzarre che si vedono in certe trasmissioni TV.

          • paniscus says:

            Oltretutto, sempre le la cosa sia vera, non è affatto detto che al cagnolino faccia bene il latte umano.

            Per lo stesso motivo per cui ai neonati umani non si può dare il latte di vacca o di pecora, a meno di non adattarlo pesantemente con procedimenti artificiali…

    • Thyrrenus says:

      NOOOOO MOI!!!!! Queste cose non me le puoi far vedere dopo cena! Sto per vomitare! Adesso come dormo?

      • Francesco says:

        MAI guardare le proposte di MOI

        sono perseguibili secondo la Convenzione di Ginevra

        in ogni caso, sono queste cose che mi spingono verso le società autoritarie alla Hasburgicus: che avesse ragione il Grande Inquisitore?

  33. MOI says:

    @ FRANCESCO

    … Paradossalmente,lo Spot dell’Associazione ProVita è rimasto in chiaro solo su quella che Zeta chiama “Gazzetta di Casaleggio”, però sotto forma di gogna mediatica.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/27/omofobia-nello-spot-provita-falsita-propaganda/1461747/

    • Z. says:

      In effetti, quando ho provato a cercarlo sul web, l’ho trovata citata soprattutto – per non dire quasi esclusivamente – su siti che lo prendevano in giro.

      Non raggiunge i livelli della Taverna che trasforma un euro in mille lire, però!

    • Francesco says:

      diffidare sempre delle persone di buona volontà (GA, probabilmente apocrifo)

      ;)

    • Thyrrenus says:

      AAAARRGGHHHH ancora quel cyborg che hanno messo al posto di Benigni!!!

      • Z. says:

        VENDUTO! SKIFO! KASTA!! INCIUCIO!!!1!

        Se fosse un cyborg, comunque, forse troverebbe più facile dire sempre le stesse cose anche dopo trent’anni. Peraltro, la cosa che mi piaceva di meno di Benigni erano proprio le sue battute riciclate (tipo quelle su Berlusconi o Ferrara).

        • Thyrrenus says:

          Oh ma secondo te lo sapeva la gente chi era Berlusconi o chi era Ferrara nel 1984?
          Ma hai presente quanto estro aveva prima degli anni ’90? Altro che letture di Dante di questo piffero!

          • MOI says:

            Ferrara non credo … anche perché era ancora Comunista all’ ombra del padre Maurizio, Senatore del PCI. Berlusconi era conosciuto tutt’al più come “Quello della tv privata piena di pubblicità, dei telefilm (così si chiamavano le “serie tv”) Americani e (a partire dal 1983 con “Drive In”) soprattutto della Ef-Ai-Gi-Ei ;) [cit.] on TV !

          • Z. says:

            T.,

            — Oh ma secondo te lo sapeva la gente chi era Berlusconi o chi era Ferrara nel 1984? —

            Mi riferivo a tempi più recenti…

            — Ma hai presente quanto estro aveva prima degli anni ’90? Altro che letture di Dante di questo piffero! —

            T., ma una volta tutto era migliore! I primi numeri di Dylan Dog, i primi LP dei Metallica, i cartoni giapponesi di una volta, gli anni d’oro del grande Real… e la dance degli anni Novanta dove la vogliamo mettere??

            Per qualche ragione che nessuno è in grado di spiegare le cose si rovinano da sole col tempo, e da bellissime diventano bruttissime!

            :D

            Z.

            PS: per me il capolavoro di Benigni resta Il mostro, comunque

          • Z. says:

            E a proposito di Dylan Dog, ce n’era un numero proprio ispirato a Berluconi – Canale 666 :D

          • gotcha says:

            chissà come mai ci sono persone che hanno quel momento lì.. e poi lo perdono. Dai metallica a benigni. sarà che quando sei affamato e senza speranze forse non ti fai tanti castelli, è così che esce la roba migliore, in quanto a creatività. Onori e glorie ti costringono a riciclarti sempre : come devo qui comportarmi? A proposito di metallica, se uno si appassiona al rock americano anni 80 sente cose incredibili, che i mass media hanno riciclato negli anni 90 (un riciclaggio all’inverso, da merce buona a spazzatura: mi riferisco ovviamente al “grunge”). Tutti i gruppi alternativi americani degli 80-primi 90 hanno regolarmente fatto cagare quando passavano alle etichette mainstream. se qualcuno se ne occupa, provi a confrontare i dischi indie con quelli su major di gruppi come replacements, dinosaur jr, polvo, husker du, butthole surfers.

          • Z. says:

            gotcha,

            l’idea che non sia necessario continuare a riprodurre ossessivamente la replica di se stessi non la vogliamo proprio considerare? :)

          • gotcha says:

            va a capire.. comunque ha a che fare con l’immagine pubblica. io e te non possiamo riciclarci sul posto di lavoro perché grazie a Dio non gliene frega un cazzo a nessuno.
            però ci sono dei casi di riciclaggio così malsano che va a finire che funzionano, tipo Vasco: le sue canzoni sono così brutte da essere bel.. non belle, ma con un loro perch.. ma neanche con un loro perché, insomma, fa così pena che è simpatico.

          • PinoMamet says:

            Mi è capitato di sentire per caso alcune canzoni vecchie di Vasco Rossi alla radio, e mi sono stupito a non trovarle così male.
            Poi di recente ne ha fatte un paio che sembravano parlare di impermanenza zen, o forse di Alzheimer, e tutto insieme non mi sono dispiaciute.
            Però tutto quello che c’è nel mezzo… per me un grosso mah?

            Ligabue: è reggiano, ho detto tutto.
            Sono stato a un matrimonio dove dei tizi reggiani si sono impadroniti di una consolle e microfono e si sono intestarditi a cantare l’opera omnia del testa quadra, vale a dire una sola, lunghissima canzone.
            Poi non ricordo niente fino al momento in cui i pompieri mi hanno tagliato il cappio e sono stato portato d’urgenza in Rianimazione.

            Comunque tra ripetere sè stessi, e snaturarsi… per poi ripetere sé stessi, deve esistere anche una via di mezzo…

            mille anni fa, in Toscana, ricordo gente che ascoltava le cassette di Benigni in macchina. E faceva ridere!
            Chi lo ha obbligato a diventare un santone??

          • Z. says:

            Ecco, se dovessi citare due buone ragioni per nascere e vivere al di fuori dell’Emilia-Romagna citerei immediatamente Vasco e Ligabue :D

          • Thyrrenus says:

            Beh Vasco l’ho scoperto in … Germania visto che avevo una tipa (germana) che ne era/è pazza. Nel senso che l’ho scoperto ma non capito. Però, come direbbe MOI tira più un … di … che un trattore della bassa ferrarese che deve tirarsi su dal fango tutti i giorni.
            Sul Mostro devo concordare col compagno Z anche perché preso alla sprovvista da un attacco di panico ridens mi ritrovai la manica del vestito della mia compagna nella mano destra e un ceffone sulla gota sinistra…

          • Thyrrenus says:

            Resta il fatto che, se non c’ero quando il tipino ha tirato su il Segretario der mitico PCI, o se c’ero non mi ricordo…, ci sono ora, e bello sveglio, a sentire le sviolinature televisive del Vate. E corro a rivedere il ritorno in bici dalla Casa del Popolo in Berlinguer ti voglio bene per ripulirmi l’anima dal Malvagio.

          • Roberto says:

            Vasco prima maniera a me piaceva e piace ancora. Ligabue non era un pittore?
            Su benigni è un po’ come bono, si sono messi a fare i messia e non valgono più nulla

          • gotcha says:

            Il primo Vasco ha avuto il merito di sfondare un po’ la barriera del buon gusto, e musicalmente non mi sembra abbia vissuto il solito complesso d’inferiorita’ verso gli americani. L’ultimo Vasco ha il merito di smascherare involontariamente la canzone pop: peggio e’ fatta meglio e’. Chiaramente puo’ farlo lui perche’ e’ lui. Ma del resto nel pop si fanno cosi’ i soldi: i costi fissi di una singola registrazione sono bassi e non variano molto. Una volta coperti, e’ tutto guadagno, quindi l’investimento non riguarda la musica (che allontanerebbe gli ascoltatori) ma l’immagine. Bono e’ stato costruito come resurrezione e catarsi di Ian Curtis, su cui probabilmente puntava l’industria musicale inglese. Siccome si e’ suicidato, hanno pensato bene di farlo rinascere bravo ragazzo. I primi tre dischi degli u2 infondo sono mediocre post punk con qualche buona idea, ma la voce di bono e’ gia’ una palla al piede. Da Joshua tree in poi il baricentro si sposta su bono e I cliché chitarristici di the edge, ma credo che i veri musicisti siano il bassista e il batterista. Fatto sta che abbandonare la musica ha fatto diventare gli u2 un fenomeno massmediatico..

          • Roberto says:

            Joshua tree però è ancora un bel disco

          • gotcha says:

            ma a me non dispiace nemmeno zooropa. però si sente che suonano proprio per piacere, e che il messaggio è abbastanza “slavato”.

  34. mirkhond says:

    “ma noi a bedonia e dintorni parliamo delle varianti del ligure”

    Che bello….
    A me i Liguri e le loro montagne sono sempre piaciute.
    E’ l’unico nord Italia che mi attrae davvero, anche se non sono stato più giù di Bobbio…

    • gotcha says:

      Sono posti e persone scontrosi.. Ma credo che non li lascero’ mai, anche se a volte ti viene da maledire tutto.. E’ che ti si amplificano i sentimenti in luoghi del genere (se li hai, ovviamente).

      • mirkhond says:

        Hai mali letto gli studi di Nicola Guerra, sulla resistenza antipiemontese che si sviluppò tra la Lunigiana e le vostre montagne tra 1859 e 1864 circa?
        Una pagina di “brigantaggio” politico di cui non si sapeva nulla fino ad una decina di anni fa…

        • mirkhond says:

          Hai mai letto

          • habsburgicus says:

            una precisazione (anche se la domanda non è rivolta a me)
            Io li ho letti, ma, attenzione, a non farti idee “sbagliate” su NG :D
            Io ce l’ho fra i contatti di fb e ti posso dire che OGGI è anticlericalissimo, super politically correct (in certi campi come femminismo ecc, non in tutti), acceso sostenitore matrimoni gay/lesbo, ammiratore del Nord “civile” (Olanda, Finlandia) contro st’Italia degradata (e, fatta salve le premesse di cui sopra, non ha tutti i torti, purtroppo), ostilissimo al Medioevo (non so sui Borbone, ma credo di non sbagliare ritenendo che li aborra o quantomeno li disprezzi..comunque non ne parla mai)..in una parola la tua antitesi :D spassosi sono i battibecchi, spesso duri (cui io solo assisto e mai intervengo, ci mancherebbe !) su un suo gruppo (o ex-suo) con i “camerati”, ambiente a cui era, a quanto sembrerebbe, un tempo vicino o almeno non lontano e da cui oggi lo separa una distanza incolmabile (tranne sulla II GM ove mantiene posizioni “moderate” e di “comprensione”, NON giustificazione, verso gli sconfitti..donde polemiche pure con i “sinistri”)
            e, secondo me (posso fallare) crdo che oggi non riscriverebbe le stesse cose sugli Estensi..o forse sì, ma sempre con il caveat che il suo interesse scientifico ANCHE per quell’aspetto ignorato della nostra Storia è radicalmente diverso dal’antirisorgimentalismo e da qualunque posizione filo-cattolica

          • mirkhond says:

            Grazie per le interessanti precisazioni sul profilo ideologico di questo storico.
            Ma mi riferivo appunto alle sue pubblicazioni di diversi anni fa…
            ciao!

        • gotcha says:

          Non mi stupisce. Comunque questa e’ un’opportunita’ per capire qualcosa di piu’ su una popolazione che e’ sempre stata ostile a chiunque fosse troppo in mezz’e’balle.. (La z in ligure e’ sempre s sonora). Qui c’era pieno di partigiani, mio nonno e’ partito a 16 anni, ma le fazioni politiche c’entrano poco. Qui la gente ha sempre pensato a sopravvivere. Siamo una popolazione profondamemte tragica e disillusa, che non significa triste, ma molto diffidente nei confronti di sistemi di idee troppo complesse. Il proverbio piu’ significativo di qui e’ “pe straa se cumeda a soma”, cioe’ la soma dell’asino si raddrizza a seconda della strada, e’ inutile pretendere di fare tutto alla partenza.
          Poi ci sono una serie di modi di dire molto usati che giustificano un senso persistente di pessimismo cosmico, tipo essere “giu’ di fase, giu’ di scarambola, giu’ di batteira” “Madonna come sei venuto giu'”.
          L’ironia qui penso sia qualcosa che abbiamo tutti in comune, ed e’ riflessa in motti tipici (l’intero dialetto si basa sulle frasi come unita’ minime, non si ha il senso della parola presa da se) che hanno lo scopo di smorzare l’entusiasmo: canta che ti passa, monta su che vedi Pisa, tua sorella a cavallo all’asino, e il resto moneta, va la’ che vengo, e via cosi’ per interi dialoghi.
          Se riesci a ritagliarti un tuo pertugio verso il mondo stare qui puo’ essere paradisiaco.

          • mirkhond says:

            Credo che sia la fierezza di stirpi montanare che hanno visto nei foresti dai tempi di Roma in poi, dei nemici ladri.
            E, spesso no a torto.
            Ed io vi ammiro proprio per questo, perché non ve la menate con false fratellanze che sono lo specchietto di cocenti fregature.
            E’ meglio partire diffidenti e poi ricredersi, che il contrario.
            Peccato che Fidenza e Parma non siano già più Liguria, nel senso linguistico e antropologico.
            Mi state simpatici forse perché anca a mì :), me piase un cantuccio in cui rifugiarmi, sentendomi protetto da una comunità solidale…
            Cosa che non si trova a Bologna, Fidenza o Parma, gelide, brumose e nebbiose nell’interminabile tragitto ferroviario attraversante la Pianura Padana…
            Mah! Forse sono solo impressioni, chissà…

          • Francesco says:

            la valle dell’Entella è mica male, come freddo e brume

            in certi punti sembra di stare nel Signore degli Anelli, il film!

            è anche bellissima e poi, alla fine, si spunta sul mare, che è sempre il mare (come direbbero gli Elfi della Luce)

            sennò spunti in Emilia Romagna, che non è così malaccio anche lei

            :D

          • Z. says:

            Bologna non è una città piana, è semicollinare!

            Sembra pianura, ma è una finta: infatti se metti in folle l’auto non è facile che sia davvero ferma. E’ qualcosa che spesso irrita i neofiti alla guida…

            In effetti la nebbia qui è rara e rada, a differenza che ad es. a Ravenna o a Ferrara, dove scene come quella di Amarcord non sono necessariamente un’esagerazione :)

  35. Z. says:

    Miguel,

    — Io comunque non ho mai detto (credo, a volte mi contraddico allegramente!) che vorrei un servizio civile obbligatorio; semplicemente, dovrebbe essere la condizione per esercitare il diritto di voto —

    Confermo tutto!

    Tra l’altro la tua visione prevedeva un’attività di volontariato non necessariamente diretto dall’autorità pubblica. Questo scongiurerebbe il rischio di lavorare gratis a favore di soggetti non graditi, di cui parli poco dopo.

    Detto questo ti confesso però che, dovendo scegliere, preferirei – e per diverse ragioni tutte assieme – che la precondizione per votare fosse il servaggio coatto e gratuito per le grandi opere piuttosto che qualsiasi attività di natura volontaria.

  36. MOI says:

    corrieredelmattino.altervista.org/primo-atto-governativo-di-renzi-fa-sostituire-la-targa-con-il-numero-666-dellauto-blu/

    666 Monti e Letta NON hanno avuto nulla da ridire …

  37. MOI says:

    Scusate se insisto, ma Miguel aveva chiesto se ci fosse altra “materia prima”, oltre al trafiletto da lui trovato …

    ENPA su Féissbuch :”Dobbiamo chiudere. Siamo abbandonati in balia dell’arroganza dei rom”

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-rom-devastano-ambulatorio-enpa-torino-1131417.html

    • Z. says:

      Credo che l’idea che “i rom” devastino un ambulatorio ENPA suoni lunare anche a te. Ma a parte questo ci si trova di fronte a un dilemma:

      stare con gli “animalisti che vogliono distruggere il nostro modo di vivere” o stare con “i rom cativi che rubbano”?

      :D

  38. MOI says:

    Rotta per Bedonia, da Pavia … USA ;)

    https://www.youtube.com/watch?v=G1M2QkqrONs

    Cheesskohhhh !!! :)

    • gotcha says:

      Preferisco non commentare.

      Io non mi intendo di diritto, ma credo che lo facciano anche per garantirsi in fatto di beni, eredita’, questioni fiscali e via dicendo..

      Non vedo cosa c’entri l’umanita’!

      Per me e’ solo voglia di sbandierare sui giornali.

    • Dif says:

      Io insisto nel chiedermi se ci credono veramente o è solo un gioco delle parti, nel senso che ormai devono continuare su quelle posizioni perchè altrimenti passerebbero per ipocriti.

      • gotcha says:

        Per me continuano per quello (altrimenti non avrebbe senso l’infallibilita’ del tuo predecessore): ad esempio, la quaresima a marzo era molto sensata in un’epoca in cui si arrivava a filo coi depositi di cibo. Resta il fatto che le persone normali la fanno tutto l’anno. La quaresima nel senso di fioretto e’ legata al fatto che la chiesa ha saputo sempre bene qual’era il potenziale politico del piacere. In un certo senso ha “democratizzato” l’approccio al piacere, mettendoci tutti in condizione di percepirlo nella stessa maniera, ricchi e poveri, belli e brutti. Il guaio e’ che ha aggiustato una situazione compromessa in partenza. E quando una cosa e’ compromessa e cerchi di aggiustarla, di solito peggiori le cose, non per incapacita’ o malafede, ma proprio perche’ e’ cosi’ strutturalmente.
        Ad esempio, la pornografia mi sembra la deviazione necessaria se la sessualita’ non e’ vissuta liberamente, perche’ e’ legata troppo a motivi come la trasgressione o lo squallore per essere solo un legame casuale..

        • Francesco says:

          e il Giappone? non hanno certo la represione sessuale cristiana eppure nella pornografia ci sguazzano come pochi altri

          • mirkhond says:

            Come tanti manga ed anime da fare schifo.
            Però nel 2008 giustiziarono un uomo che 19 anni prima aveva suprato e ucciso delle bambine, e che possedeva un ricchissimo archivio porno di anime e manga in merito….

          • mirkhond says:

            stuprato

          • gotcha says:

            Infatti non volevo dare la colpa della repressione al cristianesimo, anzi; almeno alle origini dovrebbe esser stato sulla strada giusta (come ogni movimento “dal basso”, che parta in maniera spontanea ed onesta). Poi come al solito ci si mettono di mezzo i maschi e fanno un macello. La repressione sessuale è legata alla svalutazione della femmina (che come ha notato Mirkhond, sta al gioco, ma mi sembra che spesso ci stia suo malgrado): la trasgressione ha a che fare con i ruoli sociali (che non sono stati inventati certo dai cristiani: ebrei e romani erano molto peggio), e con la “cristallizzazione dei ruoli”. Se io devo essere in un certo modo, amare mi riesce molto difficile.
            addirittura oggi c’è l’equazione piacere=piacere sessuale, che ha a che fare con l’atomizzazione, il consumo, l’alienazione, il desiderio compulsivo, e infine il capitalismo.
            io non so con chi altri prendermela..

        • daouda says:

          veramente la quaresima ha senso perché c’è la Pasqua , che è una festa equinoziale ma soprattutto lunare in realtà, e casca in quel periodo. Il resto è un’adeguazione amico caro.

          • gotcha says:

            Boh, a me l’ha detto un prete..
            Comunque non colgo il nesso logico “c’e’ pasqua di conseguenza c’e’ quaresima”.

          • daouda says:

            stai messo male allora eh.

            e sti cazzi del prete, non era magari che si organizzavano apposta? Oppure non mi dire che il pesce fresco esce de venerdì perché i flussi del mare la notte tra giovedi e venerdì sò na bomba e se pesca ottimo. Dai…era perché non si magnava carne di venerdì…

            Ma che cazzo c’entra il potenziale politico del piacere poi?
            Come se tu non fossi una merda che nelle sue relazioni non usa queste cose pure tu…ma dai…sta zitto

          • gotcha says:

            Beh, tu adesso ti metterai a ridere ma ci sono luminari di storia sociale che dicono che verso la fine della settimana, quando calano le esalazioni di metano partite dall’occidente la domenica del riposo (poi io non ci capisco un cazzo, ti riporto studi di fior fior di studiosi), il flusso dei ruscelli aumenta d’intensità, le acque si disintorbidiscono, e si possono vedere meglio le trote.

            In quanto alle mie relazioni, sono vergine per scelta, per cui non so di cosa parli.

          • Z. says:

            Veramente credo si consumi di più nei giorni feriali che in quelli festivi. In ogni caso, credo che la festività della Pasqua sia stata canonizzata un po’ prima dell’invenzione dei boiler :)

          • gotcha says:

            non dimenticarti dei famosi boiler a manovella!

          • daouda says:

            E’ come dire che visto che il Natale è una festa solstiziale noi cristiani si adori il Sole.

            Perché non ragioni ANCHE all’inverso, ossia quello che dici accade proprio perché è domenica e venerdì ci si comporta così proprio perché è venerdì?
            D’altronde dovresti poter usare entrambi i metodi di pensiero per essere onesto, e difatti non lo sei.

          • gotcha says:

            Ma allora il compleanno di Gesù è a natale! speriamo non cerchino di fregarlo coi regali!

          • daouda says:

            Ma lo conosci il calendario ebraico?

            Ippolito romano agli inizi del 200 dichiara la nascita di Cristo il 25 dicembre, 120 anni circa prima dell’istituzione del sol invictus.

          • daouda says:

            Sono concordanze provvidenziali. D’altronde il fatto che Cristo sia morto in croce è un’ovvia concordanza, miglior morte non poteva patire per il valore simbolico della croce

          • gotcha says:

            Concordo. Sapere che i miei cari verranno crocefissi è una cosa che allevierebbe tante mie sofferenze. Se poi sapessi che verrebbero inchiodati piuttosto che legati con innocue cordicelle diventerei addirittura gioioso!

          • daouda says:

            Prima di scrivere stronzate, la maggior parte degli dei che nacquero il 25 dicembre, non nacquero affatto il 25 dicembre.

          • gotcha says:

            Buon per loro!

          • daouda says:

            Ma tu lascia fare a Dio il suo mestiere , e chiodi e corde vanno bene anche assieme.

            Dio è morto in croce perché la croce ha una valenza importantissima.
            Ma è inutile spiegarti questo. D’altronde non riesci nemmeno a capire il perché Dio sia dovuto morire, come neanche ti potresti avvedere del come sia possibile che Dio sia anche limite, perché carente di metafisica matematica.

          • gotcha says:

            chi è carente, io o Dio? non è per polemica proprio non ho capito.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Dice che ad essere carente è Dio. Sì, credo di intuire da dove abbia ereditato questa corb… questo concetto, ma da chi tempo fa scrisse a chiare lettere che Dio secondo lui non esiste non mi stupirei di nulla :-D

            Sul 25 dicembre, ho letto la teoria che vuole la data del Natale derivata da quella della Pasqua, o, meglio, della Passione. Ritenendo quest’ultima il 25 marzo, per simmetria morte e concepimento sarebbero dovuti cadere lo stesso giorno (esattamente come la culla di Gesù è raffigurata come il suo sepolcro), quindi aggiungendo 9 mesi si avrebbe il 25 dicembre.

          • gotcha says:

            Grazie, quindi si tratta di simmetria basata sul valore simbolico dei numeri (il 3 mi sembra di aver letto che rappresenta la perfezione “ciclica”).

            Comunque anch’io sono carente in “metafisica matematica”. Stasera stapperò una bottiglia di rosso con Dio, per dimenticare questa sgradevole lacuna.

          • daouda says:

            No no ci siamo. La data di nascita di Cristo deriva dal calendario ebraico. Cercatevela su internet la spiegazione.

            Che Dio sia carente non è così. Io ho detto che è sia limite che illimite, essendo Tutto, che è cosa molto diversa. Quindi ad essere carente sei tu , di matematica e metafisica.

    • Francesco says:

      condivido l’analisi di Parolin, perà l’umanità è abitutata alle sconfitte e sopravviverà lo stesso

      peggio ma sopravviverà

      • PinoMamet says:

        Secondo me è ancora in corso per lo scudetto ;)

        • Francesco says:

          no, non credo, se non sei in grado di capire cosa è la famiglia e perchè è importante, a certi traguardi non arrivi più

          un pò come la storia degli eroi e dei popoli beati

          ciao

        • PinoMamet says:

          Francè, ma onestamente:

          “sono contrario al matrimonio gay perché mi stanno sul cazzo i gay”: è una posizione accettabile;

          “sono contrario al matrimonio gay perché non penso che i gay possano/debbano allevare figli”: è una posizione cauta;

          “sono contrario al matrimonio gay perché ritengo bastino altre forme di convivenza”: è una posizione condivisibile;

          “sono contrario al matrimonio gay perché la parola matrimonio implica etimologicamente altro”: è una posizione filologica;

          “sono contrario al matrimonio gay perché distrugge la famiglia tradizionale”: è una cazzata pazzesca!

          Pensa dire addirittura che “faccia finire l’umanità”, a che livello si colloca, nella scala Richter delle cazzate…

          • Francesco says:

            “sono contrario al matrimonio gay perché ritengo bastino altre forme di convivenza”: è una posizione condivisibile;

            questa è la mia posizione, solo che la motivazione è fuori scala, secondo te (diciamo a metà tra le ultime due che scrivi, anche se per l’uso dell’espressione “famiglia tradizionale” io darei 20 anni di Siberia)

            quindi che faccio?

          • PinoMamet says:

            Quindi sostieni la tua legittima posizione, senza cadere nell’allarmismo di questo vescovo ;)

          • Z. says:

            Uhm…

            a me “sono contrario al matrimonio gay perché ritengo bastino altre forme di convivenza” suona un po’ come “sono contrario all’espressionismo perché ritengo basti l’espressionismo”.

            O “sono contrario alla birra rossa perché ritengo bastino la birra chiara e quella scura”.

            Cioè, non la capisco, anche se non è che l’espressionismo debba piacermi di più o di meno dell’espressionismo, o la birra chiara di quella rossa.

          • Francesco says:

            ma non è allarmismo Pino, è solo constatazione

            poi l’umanità è quella che ha messo in croce il Figlio di Dio e Lui non ci annientati, per cui possiamo pure pensare che andremo avanti lo stesso

            ma già Z avanza ulteriori pretese e a modo suo è anche logico: se il matrimonio non è compreso per quello che è e che vale, non ha senso negarlo alle coppie omosessuali

            ciao

          • Z. says:

            Infatti si parlava di matrimonio civile, non di matrimonio religioso.

            Quello è cosa che riguarda voi cattolici, e non essendo cattolico non ci metto becco.

            :)

          • gotcha says:

            Francesco, te lo devo proprio dire, anch’io sono cristiano.
            ma questa cosa sui gay proprio non la capisco, non la metto proprio sulla bilancia del bene/male.. E ti assicuro che è una bilancia piena di roba, il relativismo non è nelle mie corde.

          • gotcha says:

            già credo che molti di loro abbiano delle difficoltà ad accettarsi, poi a farsi accettare dalle persone che hanno intorno.. se ci si mettono anche i vescovi diventa grigia!

          • gotcha says:

            Frency, ti voglio proprio rompere i coglioni: se Giuseppe, un giusto (cioè attento alla Legge), avesso seguito la Legge e ripudiato Miriam, forse la storia sarebbe cambiata parecchio.
            Non è l’uomo per il sabato ma il sabato per l’uomo. Poi c’è la storia del paralitico della piscina che penso che sia uno dei momenti più alti della storia della letteratura: se il paralitico continua ad adeguarsi ad una legge arida, non c’è modo per lui di saltarci fuori.

          • gotcha says:

            c’è un libro: il senso di colpa, paralisi del cuore di Lytta Basset, basato sull’interpretazione della parabola del paralitico di Cafarnao. Molto significativo.

          • daouda says:

            Essere a favore delle pseudo unioni invertite in termini politici comporta una giustificazione del frogismo.
            E’ ovvio che sia un comportamento lesivo alla famiglia visto che un frogio non si sposa per definizione e sentendosi accettato in quanto frogio ( invece che in quanto persona ) permerrà nel suo stato limitando i matrimoni.
            Mi pare banale

          • gotcha says:

            Certo che comporta una giustificazione!

            I casi sono due:
            o giustifichiamo e finalmente cominciamo ad accettare queste persone senza che nessuno abbia a risentirne nella prorpia intimita’

            Oppure la verita’ e’ che siamo tutti froci e quindi giustifcare significa la fine dell’umanita’.

          • gotcha says:

            Oppure si potrebbe proporre a parolin di bilanciare tutti questi matrimoni mancati slegando gli ormoni tenuti al guiinzaglio nei seminari..
            Sperando che non ci siano sorprese..

          • Roberto says:

            So che esiste wikipedia e ches catechismo avrei dovuto giocare meno a basket e ascoltare di più il prete, ma la parabola del paralitico e della piscina cosa è? Piscina olimpica? Jacuzi?

          • gotcha says:

            era una specie di idromassaggio taumaturgico.

            allora te la racconterò in base al vangelo secondo la “carlona”:
            c’era una piscina nel tempio di betesda o betsaida non ricordo; una piscina miracolosa: periodicamente, un angelo agitava le acque della piscina, e queste acque mosse erano in grado di guarire da ogni infermità psicologica dovuta ad accesso di religiosità arida (astenia, nevrosi, paranoie eccetera). c’è un tizio che è lì da 38 anni, è così bloccato dalla paura che non riesce a muoversi, e men che meno a trovare il coraggio di chiedere a qualcuno di gettarlo nella piscina quando le acque sono agitate. allora arriva Joshua, che gli chiede “ma cosa fai qua?”. il paralitico gli racconta la sua mesta vicenda. “per me sei a posto così”, gli risponde Joshua. allora il paralitico comincia a riprendersi, ma è ancora legato a questa cosa della guarigione nella piscina. Joshua lo ribecca fra le colonne del tempio: “ma sei ancora qua, non hai capito che è ora che ti svegli e ti fai la tua vita?!”

            The End.

          • daouda says:

            perdonami ma non hai capito nulla.

            Le persone vanno sempre accettate e rispettate. Sono i frogi , come gli ubriaconi, come i pederasti, come i ladri CHE HANNO DEI PROBLEMI.
            E di solito chi è a favore della persona, combatte i problemi che la persona si porta dietro.

            Tu dici di rifarsi la vita. E’ proprio così. Il frogio deve accettare di essere tale, e combattersi. Il cleptomane anche.
            L’acolista anche, et cetera et cetera.

            Semplice e lineare, mentre tu fai solo ipocrisia.

          • gotcha says:

            Il primo problema di questi qui che dici tu sono gli invidiosi che li chiamano forgi, ubriaconi, pederasti eccetera eccetera, e non Franco, Tommaso, Andrea eccetera eccetera.

          • daouda says:

            Hai finito di scrive stronzate?

            Invidia di che? De esse un debole che lo pija ar culo? Od un invasato perso appresso all’acol?

            Te problemi seri non credo li abbia mai avuti, perché sapresti che queste prsone sono così perché cercano aiuto. Sicuramente disprezzarle è solo un rinforzo per farle permanere nella loro compensazione.
            Ma peggio è il tuo comportamento compiacente.
            Se vuoi essere davvero solidale e non ipocrita, inizia ad ubriacarti, prenderlo al culo, fatti le pere e gioca d’azzardo CON LORO.
            Sennò sei la solita fotocopia.

          • gotcha says:

            sull’alcol e le pere posso anche darti ragione; a prenderlo nel culo più che consigliare dei lubrificanti non so..

            comunque a quanto pare non capisci dove voglio arrivare. se ti calmi posso anche spiegartelo.

          • Mauricius Tarvisii says:

            “e Giuseppe, un giusto (cioè attento alla Legge), avesso seguito la Legge e ripudiato Miriam, forse la storia sarebbe cambiata parecchio”

            Avrebbe dovuto lapidarla, invece di distruggere la Famiglia Tradizionale in quel modo! Lui, lei che però non è proprio moglie di lui, il bambino che è figlio di lei, ma non di lui… bleach! E la raccontano pure ai bambini! Vergonnnia!
            Quella storia è stata la rovina dell’Umanità!

            Ora scusatemi, ma devo andare a manifestare a dei froci il mio cristiano amore fraterno a forza di insulti.

          • gotcha says:

            meno male che qualcuno capisce.. ma è tanto assurdo?

          • Mauricius Tarvisii says:

            Agli occhi di chi è triste perché la Chiesa non è più stampella delle care vecchie monarchie assolute, di chi ritiene il cattolicesimo accettabile solo come surrogato della “Religio” di Stato romana e di chi ritiene che una fede degna di questo nome deve essere soltanto l’argomento principe per tenere in vita i luoghi comuni ereditati dal passato, direi proprio di sì.

          • daouda says:

            cretini.

            a) secondo la tradizione il bastone di Giuseppe fiorì

            b) voleva comunque allontanarla in segreto.

            IN OGNI CASO PARLAVA CON GLI ANGELI.

            Perché si contravviene alla legge quando la legge è chiara, anche sul sabato?
            Perché si rispetta una legge superiore.
            La condanna alle pseudo unioni frogie è secondo la legge superiore, perché parliamo dell’ambito politico ossia civile e sociale.

            Quindi come si può insultare un frogio se è una persona, visto che il frogismo ricade sulla persona? L’unico modo in cui c’è una sorta di identificazione tra frogiasco e la persona interessata è nell’adesione coscienziale, nella declinazione della virtù e nel cedimento della morale.
            Di certo l’insulto è sempre un’infrazione della legge , ma tale identificazione serve solo per poter permettere un’azione coattiva contro chi propaganda falsità, cattiveria e degenerazione , contro chi ormai si è votato al male.
            Gli altri vanno aiutati e di solito patiscono la loro condizione, per quanto possano sembrare convinti, vanno aiutati, ergo l’insulto è semplicemente una stupidità controproducente.

            Ora, il cristianesimo è la sola religione che non è solo religione , è la sola reale rivelazione, è evidentemente al di sopra della natura di per sé.
            Il problema è che il battezzato diviene romano ed israelita.
            Il prolema non è mai quello che faccia lo stato di per sè, altrimenti non avrebbe mai avuto senso il martirio.
            Il problema è cosa ne fà il cristiano dello stato, e qui non si può piangere contro il clericalismo che di certo ha contribuito al degrado sociale e civile.
            Il cristiano deve santificare visto che deve puntare alla sua santità , a quella degli altri, e deve onorare e amare e dilogare con Dio, non basta la purità ebraica, non basta la superstizione romana, ci vuole Dio stesso che agisce e visto che l’homo di solito per permettere a Dio di agire deve stare nella merda, Dio si serve molto spesso della merda per poter poi rimediare nell’homo che in Lui confida contro la stessa merda che è servita per poter essere assieme a Lui.
            A Dio della politica di certo non je ne frega un cazzo.
            Se quindi c’è un miglior sistema politico, si lavora per quello ed è tempo vano mettersene a parlare perché NON CI SARA’ MAI.
            Che gioco sarebbe altrimenti? Per cosa lottare?
            Oggi l’attività rimane anti-liberal-democratica, con tutte le accezioni del termine liberal.
            E’ ovvio che sappiamo che dovremmo più o meno avere una repubblica senatoriale autocratica con 3 diete corporative rispecchianti le 3 classi ed i 3 sacramenti.
            TANTO PE DI COME DOVREBBE ESSE ( tanto qua semo tutti eretichi, ce lo sapemo, dalla capoccia a chi s’espone a fà ‘r saputo de ogni risma esibizionista )
            Rimane però il fatto che un cristiano ha un’altra cittadinanza che essendo spirituale le riassume tutte.
            Come lo stato non può essere sfruttato, così non può essere abbandonato, ricordandosi sempre che una volta che si è con Dio è Dio che vive non noi, il cui unico fine deve sempre essere in tali condizioni il Distacco e la Pace, quindi una vigilanza mite nel suo Nome.
            Belle parole…

            Quello che è difficile capire per chi non riesce a comprendere il valore della Legge di Roma e del Sinai, la monarchia sacra in entrambe le realtà, il profetismo come il pitagorismo, chi queste cose non le vede e non capisce chi è Gesù il Cristo Nazireno, Verbo incarnato, Figlio di Dio, erede di Sem, Set e l’Adamo androgino ancor prima, Figlio di Adamo, è che Dio vuole che si instauri il suo regno.
            Cioè non è che la fine non comporterà un Regno.
            Cioè non è una cosa simbolica E BASTA.
            Non è che il Nuovo Testamento è una nuova ALLEANZA a buffo.

          • Francesco says:

            >> Infatti si parlava di matrimonio civile, non di matrimonio religioso.

            per una volta concordo pienamente: quando mi dichiaro fortemente contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso, parlo del matrimonio civile e faccio un ragionamento (…) rigorosamente laico

            non c’è bisogno della Rivelazione, neppure del Senso religioso, per capire che è sbagliato

            ;)

          • Francesco says:

            sono d’accordo con MT

            i concetti tradizionali sulla famiglia non valgono, ogni volta che lo Spirito Santo agisca direttamente

            in ogni altro caso invece valgono

            :D

          • PinoMamet says:

            “per una volta concordo pienamente: quando mi dichiaro fortemente contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso, parlo del matrimonio civile e faccio un ragionamento (…) rigorosamente laico”

            Ok, e qual è questo ragionamento laico?

          • gotcha says:

            Si ma come faccio a convincervi che mi ha telefonato un angelo per dirmi di non essere contrario ai matrimoni gay?

          • Francesco says:

            è questo il bello della mia posizione: la Chiesa si è arrogata il diritto di dire se c’è di mezzo lo Spirito Santo o se è una bufala!

            :D

            PS Pino, non mi far disperare, da bravo

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ti serve l’imprimatur di daouda.

          • PinoMamet says:

            France’, qual è il problema?
            Ho visto il bluff? ;)

          • Francesco says:

            no, Pino, non vedi proprio nulla

            è come se nella famosa storiella, tu non vedessi nè la luna nè il dito

            e io neppure sono saggio

            ciao

          • PinoMamet says:

            Non fai prima a dirmi il tuo ragionamento laico?

            Guarda, io sono possibilista, può essere che tu abbia ragione. Può essere persino che esista, questo famoso argomento laico contro i matrimoni omosessuali!
            Ma fammelo sapere!

          • daouda says:

            non esiste un argomento laico perché il laico è inerente al religioso per natura. stop.

  39. Z. says:

    Ma a proposito di stranieri:

    è vero che il ministro delle finanze greco ha detto che vuole mettere una tassa sui prelievi al bancomat?

    A costo di passare per guitto di Tsipras spero che sia una bufala bella e buona!

    • gotcha says:

      no ieri sera un tizio greco ha smentito in diretta a zapping 2.0

      il conduttore è parecchio nervoso, quasi quasi mi manca il leggendario Forbice, l’uomo più indulgente verso chi non era d’accordo con lui degli ultimi anni.

      • Z. says:

        Ecco, volevo ben dire.

        Ora Moi dirà che io e te siamo due guitti di Tsipras, però ti ringrazio per avermi rassicurato!

        • gotcha says:

          bè, con un bel prelievo forzoso del 50 per cento a chi denuncia più di 500.000 euro l’anno, e se scappi catene, divento guitto di chiunque.

  40. mirkhond says:

    “Ad esempio, la pornografia mi sembra la deviazione necessaria se la sessualita’ non e’ vissuta liberamente, perche’ e’ legata troppo a motivi come la trasgressione o lo squallore per essere solo un legame casuale..”

    Spesso la pornografia diventa lo sfogo di solitudini affettive….
    Se ci fosse più amore femminile verso tanti uomini soli, penso che calerebbe almeno un po’, il guardare quei video…..

  41. mirkhond says:

    “sennò spunti in Emilia Romagna, che non è così malaccio anche lei”

    Quella che ho visto io, è un’interminabile pianura molto urbanizzata ed antropizzata tra Rimini e Pavia.
    Insomma un luogo deprimente!

    • PinoMamet says:

      E grazie al cazzo, Mi’, il treno passa in pianura!

      Ti informo (ti ripeto per la decima volta) che la maggioranza del territorio emiliano-romagnolo è collinare-montuoso…

      non è il terzo mistero di Fatima, è scritto in qualunque sussidiario delle elementari ;)

      • mirkhond says:

        Non mi risulta che la stazione ferroviaria di Fidenza sia in collina, però…. :)

        • Francesco says:

          però anche in Puglia avete il Tavoliere, che dovrebbe essere piatto!

          giusto?

          :)

          • Z. says:

            La differenza della proporzione tra zone altimetriche tra ER e Puglia non è particolarmente marcata, in effetti.

            Però in Puglia prevale la pianura a maggioranza assoluta (53%), mentre da noi la pianura rappresenta soltanto la maggioranza relativa (48%).

            Detto questo, la A14 (Bologna-Taranto) in ER attraversa un paesaggio molto piano, mentre in Puglia è, come dire… più ondulato :)

        • PinoMamet says:

          Non ti ho appena detto che il treno passa in pianura?

          • mirkhond says:

            Quindi Fidenza è in pianura… :)

          • PinoMamet says:

            MMm chi mai ha detto il contrario?

            è a circa 5 chilometri dalla collina, se vuoi saperlo, molti salutisti fidentini vanno a fare un corsetta arrivando alle prime colline…

          • mirkhond says:

            Per me è solo un luogo di passaggio per recarmi in luoghi dove, eventualmente, poter chiudere gli occhi ad un mondo in cui mi sento estraneo….

          • PinoMamet says:

            Ma guarda che se vuoi arrivare a Bedonia non hai bisogno di arrivare fino a Fidenza: la allunghi!

            Devi prendere il treno a Bari, cambiare (temo: anche se è una stronzata, la ferrovia quella è, la linea è una…) a Bologna, scendere a Parma, prendere il treno per La Spezia e scendere a Borgotaro (6 euro), e aspettare Gotcha;
            o in alternativa, prendere l’autobus per Chiavari, scendere a Bedonia, e andare a suonare il campanello di Gotcha.

            Poi di’ che non ti voglio bene!
            ;)

          • mirkhond says:

            Grazie.
            Ma non andrei per trovare l’ottimo Gotcha (a proposito che vor dì), quanto per andare verso l’ultima dimora, a tentare di raggiungere chi mi ha amato e che ora non è più su questo mondo…
            Grazie comunque per le informazioni! ;)
            ciao!

            ps. Scusami per tutte le volte che ti ho fatto arrabbiare-
            Le scuse sono valide anche per lo sconosciuto Zanardo….

          • gotcha says:

            E’ una esclamazione inglese per dire tipo “ce l’ho!”
            E mirkhond invece?

          • mirkhond says:

            E’ il diminuitivo dello storico iranico Moḥammad ibn Khvāndshāh ibn Maḥmūd di Bukhara (1433-1498).
            Siccome amo l’Iran, l’Oriente non estremo, e questo nome ricorda un po’ il nome cristiano slavo con cui sono stato chiamato fin dalla nascita, me lo sono scelto come nick! :)

          • gotcha says:

            Minchia, io pensavo che fosse un metallaro di Seattle.. A me l’adolescenza spesa leggendo rockstar m’ha fatto male.

          • gotcha says:

            A propos mirkhond: come la vedi la situazione iraniana degli ultimi 50 anni? Io faccio una gran confusione sul medio oriente. Sii chiaro!

          • PinoMamet says:

            Mi’, non hai bisogno di scusarti, prima o poi ci arrabbiamo tutti e poi ci passa :)

          • Z. says:

            Duca, vai tranquillo. Piuttosto non fare bischerate, eh, ché altrimenti gotcha e Pino passeranno la vita a sentirsi in colpa!

  42. mirkhond says:

    Mi dispiace solo che da Fidenza non si possa prendere un treno o un autobus per andare direttamente a Bedonia, nel folto delle foreste montane liguri….

    • gotcha says:

      e dagli..
      se vuoi andare nel folto del bosco ti ci vuole uno in macchina, altrimenti anche a Bedonia sei sempre in mezzo al paese!

      • gotcha says:

        Comunque fidenza e’ in pianura, ai limiti della collina, piu’ o meno come bologna. La via Emilia e’ una zona deprimente, a parte nel reggiano, che tra le diverse ” basse” mi sembra la zona piu’ tenuta meglio.

        Dalla Valle entella svalicato il bocco si entra in alta valtaro, il posto ideale per mirkhond, chilometri e chilometri di foresta. Appena prima delle gole del taro, salendo verso il crinale c’ e’ Alpe, famoso per la trattoria da Corinne, specialita’ lumache. E’ il posto ideale per una ciucca dialettica. Qualche anno fa si sarebbero uniti gli ubriaconi del paese ma sono quasi tutti morti. Tra i sopravvissuti c’e’ un certo cucchin, che praticamente vive al bar. Ha l’usanza di fingere di offrirti da bere, con tanti complimenti, con lo scopo di convincerti ad offrirgliene a lui. Una tattica veramente raffinata.

      • mirkhond says:

        Non si puo’ raggiungere a piedi?

  43. daouda says:

    “Perché il vero Islam è estremamente strano, e i suoi aderenti sono i più estranei tra tutti gli stranieri, in mezzo alla gente”

    A raccontare barzellette sono molto bravi…ma qui per affrontare bene il discorso non si deve parlare di questi idioti imbecilli, eretici della loro propria religione, quanto proprio dell’Islam e della sua limitatezza.

    Infatti per come è scritto ed inteso il discorso, visto lo spirito con cui si scrive, ed è qeusto il primo e l’ultimo problema, conviene essere i più uniformi ed i più integrati tra la gente.
    Come sempre calcare solo un aspetto è fuorviante.

  44. Z. says:

    Sempre a proposito di stranieri,

    visto che pressoché tutti voi avete ottime basi di sanscrito, mi sapreste mica tradurre questo testo qui?

    Wahaha e balam
    Wahaha e balam
    Wahaha e balam, wah

    Sammaan kariye praana
    Swaroopa sundara sujana ranjana roop
    Guna chirandan, rama guna
    Sumirana, sumirana

    • PinoMamet says:

      Che roba l’è?

      Swaroopa credo che lo si trovi traslitterato di solito svarupa , a occhio;
      e a orecchio, ci riconoscerai la stessa radice di “suo” (suus, heòs greco, sv.. qualcosa slavo, come in “svoboda”.) nel senso di “suo proprio”

      samman, tirando a bocciare ;) , qualcosa “insieme”, “kariye” qualcosa legato al “fare”?

      “praana” potrebbe essere il famoso “prana” ovvero pneuma, respiro…

      “wahaha” mi suona molto strano..

    • Thyrrenus says:

      http://www.youtube.com/all_comments?v=Gf4fEbgmA2s
      secondo uno dei commentatori:
      The main lyrics in Sanskrit: “Sammaan kariye praana, swaroopa sundara sujana ranjana roop. Guna chirandan Rama guna, sumirana sumirana.” Meaning: “Please respect the Life, the beautiful form, eternally endowed with Rama’s (God like) qualities, remember Him, remember Him.”

  45. MOI says:

    ri-prova

  46. Z. says:

    Siempre stranieri:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/28/pena-di-morte-nebraska-la-abolisce-e-il-diciannovesimo-stato-usa-deciderlo/1725990/

    Un passo alla volta, che noialtri e gli Yanquis stiamo facendo assieme.

    :)

  47. mirkhond says:

    Potremmo invece legalizzare finalmente l’eutanasia.
    Che sollievo per tante sofferenze…

    • Z. says:

      A volte ho l’impressione che ci terranno vivi fino a centocinquant’anni, attaccati alle flebo. Ma poi penso che non ci saranno abbastanza risorse, e che anche la Chiesa finirà per accettare l’eutanasia.

      • gotcha says:

        Io ci farei la firma sulla flebo. Ma ho visto anche visto anziani rassegnati in modo benevolo alla morte, come dire che ad un certo punto ci si rompe anche i coglioni di stare al mondo..

    • gotcha says:

      Sono d’accordo. Anche qui siamo ad un bivio tra la Legge e la compassione.

  48. mirkhond says:

    Esattamente un anno fa.
    Impietosa analisi della politica italiana da parte di un celebre corregionale di Moi e di Zanardo:

    https://youtu.be/Yc0NmPLm4uE

  49. Moi says:

    @ GOTCHA

    “Cheeskoh” voleva essere la resa in fonetica anglofona di “Cisco” : è il soprannome di tale Francesco Bertolotti, dal Giovin Max Pezzali eletto a “Guida Spirituale” [sic] perché in una Pavia ipocrita, piccolo-borghese, ove tutti volevano apparire “di più” di ciò che in realtà fossero … Cisco osava l’ inosabile:

    si presentava “tranquo” in discoteca anche e soprattutto alle strafighette in ghingheri di “buona e abbiente” famiglia in abbigliamento da grande magazzino con un imperturbabile sorriso e un : “Ciao, mi chiamo Francesco e faccio l’ Operaio … ma per gli Amici del Bar Dante sono Cisco !” …

    • Moi says:

      Diceva Max Pezzali che, anche da VIP, per gli Amici del Bar Dante in generale … lui sarà sempre lo sfigato che non aveva mai il deca per la broda del motorino e timido con la Figa [“Misura di Tutte le Cose”, ndr] … e grazie a loro non si è mai montato la testa, né “sputtanato” ;) quello che ha guadagnato. Anche perché Cisco gli diceva che con troppi soldi a facilitarti, poi viene meno il Gusto della Caccia alla “Figa In Sé” …

  50. Moi says:

    Va da sé che la Discoteca era già assurta a equivalente secolarizzato (!) della Riunione Politica per la generazione dei Genitori e della Messa per la generazione dei Nonni : in Toscana e sopra il Vallo SS :) ;) , è “normale” così da decenni e decenni …

  51. Moi says:

    “Spoiler” e verbo “spoilerare” è il classico neologismo da internet : da “to spoil” … rovinare, viziare un film o un videogioco raccontandone troppi particolari o il finale.

  52. mirkhond says:

    Hai mai sentito parlare del Discoratorio, fondato da un prete a Gabicce?

  53. Moi says:

    il vero Islam è estremamente strano

    Poco, ma sicruo.

    e i suoi aderenti sono i più estranei tra tutti gli stranieri, in mezzo alla gente

    Fanno balotta soltanto fra di loro, divenendo compiaciute “caricature di sé stessi”, poi si lamentano di essere esclusi: tipo i Fuorisede. D’altronde, se nell’ Idioma del Capoluogo del Mondo “Maruchéin” spazia dalla Marucònia al Dar-al-Islam intero, un motivo saldamente ancorato al Mondo Reale deve (!) esserci.

    ;) :)

    • daouda says:

      Io sinceramente di strano nell’Islém ci vedo ben poco. E’ talmente riduzionista come religione che crea manovali tutti uguali…

      • PinoMamet says:

        Hai ragione!

        Ma credo che in origine la sua “stranezza” fosse proprio quella.

        Un culto monoteistico molto esclusivo e, appunto, minimale, in una terra ancora in maggioranza pagana e politeista e, probabilmente, di costumi più rilassati (l'”epoca dell’ignoranza”) doveva sembrare davvero strano, no?

        • mirkhond says:

          Un po’ come il Giudaismo di epoca esilica e post-esilica, nel VI-V secolo a.C., dei reduci che tornavano in una Giudea in cui non si riconoscevano più simili ai loro connazionali e affini, rimasti in patria e pagani o ritornati pagani.
          Il Pentateuco, redatto in quell’epoca, fu la risposta di tali stranieri in patria….

        • PinoMamet says:

          Sono d’accordo.

          Poi l’Ebraismo ha fatto di tutto per diventare una religione di un popolo di “separati”, rendendo via via più difficili le occasioni di “mescolamento”, prima e principale delle quali è la tavola, con regole sempre più severe…
          (e anche la circoncisione, come sai, è stata resa più radicale, pare, dopo i Maccabei, per evitare che gli Ebrei potessero frequentare ginnasi e palestre…)

          Lo strano (o mica tanto, viste le premesse) è che quetso processo di continuo inasprimento non si è fermato con l’esilio “romano”, ma anzi ha avuto periodi di accelerazione, cosicchè che un ebreo osservante (molto osservante, vabbè) di oggi, fa cose che un suo omologo medievale non si sognava di dover fare…

          • daouda says:

            Ma io concordo che l’Islam sia un po’ strano, è Miguel che deve come al solito lavorare per i poteri occulti.

            Ad ogni modo di certo l’islamico non è il più forestiero nel mondo tra i religiosi.
            I Buddisti lo sono per natura molto di più, il cristianesimo è un caso a parte perché per la sua integralità può essere ogni cosa.

          • PinoMamet says:

            In effetti il cristianesimo, bisogna ammetterlo, mi pare un unicum;

            anche a vederlo da un punto di vista “laico” e distaccato- anzi, soprattutto- uno ci trova dentro roba “per tutti i gusti”:
            è monoteista ma anche no, semitico e indoeuropeo, orientale e occidentale, c’ha il calendario romano e quello ebraico, i “mysteri” e le parashot, la Tradizione e il Sacrificioe persino i Magi…

            difficile fare un compendio più completo della religiosità umana. riunita in un sistema coerente.

          • daouda says:

            veramente è anche molto camita, basti vedere alla culla egizia.
            D’altronde i misteri più importanti per la formazione cristiana furono quelli di Serapide e Mitra, Egitto e Persia, Aton e Ahura Mazda.

        • gotcha says:

          una volta un kebabbaro ha provato a convertirmi, e sinceramente ho trovato l’islam un po’ più vivibile, senza tutti gli ingarbugliamenti agiografici e le disquisizioni pseudo-psicologiche dei “nostri”. Diciamo che ci metteva più verve, comunque mi ha detto che al limite se non mi converto dovrò pagare una tassa, quando si impadroniranno delle nostre terre e delle nostre figlie!

          • daouda says:

            se sei ateo crepi invece.
            Ad esempio la maggioranza dei cristiani non si rendono conto del tradimento insito in una cosa del genere…

          • gotcha says:

            Comunque pensavo che credessimo nello stesso Dio, o sbaglio?

          • daouda says:

            Dio è un concetto filosofico nella sua neutralità.
            In sé parlare dell’Essere è sempre parlare di Dio, ma non di un Dio in quanto Persona a cui relazionarsi.
            L’islam come ogni rivelazione dovuta a grandi homini che comunicano con il trascendente e ne colgono e capiscono vari aspetti, non riconosce però che Cristo è venuto nella carne, non sà cosa sia la Trinità.
            E’ scontato che sia una religione, ma è un religione anticristica, in definitiva.

            Scrivo tutto qesto perché non sò che dici. Se sei cristiano hai da rivedere un po’ di cose.

          • gotcha says:

            domani sarà la prima cosa, herr oberst

          • daouda says:

            ma sti cazzi, io mica scrivo pé fatte capì che sei scemo. Lo sò che non capisci. Io scrivo per me.

          • gotcha says:

            Come vuoi , mio dotto giudice.

          • daouda says:

            fà n po’ come cazzo te pare robbottì

    • Z. says:

      Cioè, secondo te i musulmani “fanno balotta soltanto tra di loro”?

      Dove lo hai letto? :)

      • MOI says:

        Quelli molto “devoti” sì … non alludevo ai tamarri “integrati”; anche se i Kouachi in Francia lo erano stati fino a poco “prima” … per dire che la gente è volubile.

        • Z. says:

          Se per “molto devoti” intendi gli estremisti religiosi, immagino che sia proprio così: ma lo è per tutte le religioni, mica solo per i musulmani.

          Naturalmente non è il tipo di gente che si lamenta dell’esclusione, anzi.

          Comunque non mi sorprende che un maraglio senza futuro trovi la sua strada nel radicalismo religioso. Succedeva in passato (persino ai tempi di Giovanna d’Arco, dicono) e non vedo perché non dovrebbe succedere oggi.

  54. mirkhond says:

    E’ semplicemente l’incomprensione reciproca tra mondi differenti….
    Anzi, semplizemente come si dize dalle vostre parti…. :)

    • Moi says:

      In Italiano no, dialetto e Italiano in Emilia Romagna sono foneticamente molto (!) scissi … troppo diversi per venire mischiati: coppie minime di “doppie” VS coppie minime di lunghezze vocaliche e fonemi non presenti in Italiano. (soprattutto in Bolognese, in cui i diacritici forse non saranno indispensabili ma hanno più senso che in altri … tipo “gente / cento” _ “żàint / z’àint” ; “pesce / passo ” _ ” pàss _ pâss”)

  55. Moi says:

    Nella scuola della cosiddetta “Belle Epoque” (… già “Fascista in fieri” fin dal 1861 !), mi raccontavano i miei nonni che la parola in dialetto a scuola costava una bacchettata sulle dita per “maleducazione” [sic] !

  56. mirkhond says:

    Questa della guerra al dialetto è una delle cose più incomprensibili che trovo degli stati “nazionali” moderni.
    Per colpa di questa mentalità stronza, non padroneggio il dialetto ne di Bari, ne dei luoghi di provenienza, molto variegata, dei miei genitori….

    • mirkhond says:

      Ad esempio, quando andavo a scuola, feci leggere a mio padre due testi del XII secolo dopo Cristo, uno in Francese e l’altro in Occitano.
      Mio padre, che conosceva benissimo il Francese, non ebbe alcuna difficoltà nel leggere e tradurmi il testo in Lingua d’Oil.
      Mentre di quello occitano non ci capì niente…
      Ora noi non siamo occitani (sebbene mia sorella sia convinta che il sottoscritto in Francia passerebbe inosservato, se tenesse il becco chiuso ovviamente ;) ), ma penso a tutti coloro che dal Golfo di Biscaglia alle Alpi, che non sono più in grado di capire e intendere la lingua dei loro avi, ma solo il Fransè dei conquistatori a nord della Loira….
      Che tristezza!

  57. mirkhond says:

    Comunque, nonostante 150 e passa anni, di livellamenti, quando sono salito a nord di Senigallia, ho sempre avuto l’impressione di trovarmi in luoghi molto diversi dai miei.
    Tanto che mi chiedevo se fossi in Italia, o che cos’è in fin dei conti, l’Italia stessa….

    • PinoMamet says:

      Posso capirti, ma sai che io credo valga lo stesso un po’ ovunque:
      un amburghese in Baviera, un piccardo in Provenza, e persino un californiano in Alabama potrebbero farsi le stesse domande…

      la differenza è che altri posti sono stati omologati più profondamente come dialetti e economia, ma in fondo molte differenze restano…
      e persino in luoghi altamente “artificiali” come l’Australia “anglosassone”, so che un sentimento unitario è iniziato solo con la I guerra mondiale…

      ma che ci vogliamo fà? ;)

      PS
      In realtà da una prospettiva del centro nord non si percepisce un grande cambiamento al di sotto di quella che tu chiami la “linea SS”;
      il cambiamento grosso lo si percepisce da Roma in giù…

      • daouda says:

        Ma infatti anche Francia e Germania sono stati “artefatti” come la Spagna d’altronde. Rilassati Mìr

      • mirkhond says:

        Pino dove senti la differenza?

      • PinoMamet says:

        Mmm difficile da dire con una parola.

        Generalizzando molto, al sud il “settentriunale” medio percepisce alcune cose che possono essere tanto positive quanto negative, secondo l’intensità o il “verso” che prendono.

        Facciamo un segno così che indica, come dire, l’ambivalenza della sensazione ;)

        ospitalità invadenza
        caratterialità guapperia
        simpatia istrionismo
        buone tradizioni arretratezza
        rilassatezza disordine
        (per le donne anche:)
        galanteria provoloneria

        Mi pare che ognuna di queste qualità, che per il settentrionale tipo caratterizzano il mezzogiorno d’Italia, ci sia un’ambiguità di fondo: sono tutte accettate e anzi gradite finché restano “a sinistra” dello spettro, quando sfociano a destra, anche di poco, scatta di solito nei settentrionali una certa reazione quasi pavloviana di distanza.

        • PinoMamet says:

          Caspita, mi ha anche cancellato il verso!!

          erano due segni, uno così

          • PinoMamet says:

            Niente, non c’è maniera di farglieli scrivere!
            Boh!

            comunque spero che il concetto si sia capito…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Erano quelli a sinistra della Z? E’ inutile usarli: essendo i simboli che aprono i codici html li nasconde automaticamente.

          • Z. says:

            A sinistra della Z. ci sono trockisti, anarchici, sovversivi e infiltrati al soldo dei padroni.

            Tutti nemici della classe operaia, per definizione.

        • Thyrrenus says:

          Buffo, per molti toscani il sud è caratterizzabile come fa Pino, però se vanno a nord del Po allora fanno una tabella dei contrari speculare, tipo

          riservatezza scontrosità
          modernità mancanza di tradizioni
          ecc.

          Emiliani e romagnoli li consideriamo più simpatici di noi, gli umbri più buoni, i marchigiani un po’ strani per via del dialetto :) però in generale tutti questi restano abbastanza ‘familiari’.
          Poi i pregiudizi ne abbiamo per tutti è ovvio, tanto per i milanesi come per i napoletani. Poi c’è addirittura qualcuno che considera Roma la città che si deve passare per andare a Napoli … ;)

    • gotcha says:

      non essendo scritti i dialetti sono inafferrabili. magari hanno un po’ di fortuna in centri di certe dimensioni e quindi riescono a coagularsi, ma in zone depresse come la mia si possono cogliere differenze da quartiere a quartiere (e sto parlando di quartieri di quattro case l’uno). Da questo si evince che la gente non era particolarmente predisposta alla comunicazione “speculativa”.. Un mio zio è emigrato in america per 40 anni e non sa una parola d’inglese. Non ha sentito proprio il bisogno di impararlo. Come lui ce ne son tanti.
      Il dialetto penso che si scomponga più in frasi che in singole parole, e anche le frasi sono quelle necessarie a “sopravvivere”: non esistono traduzioni in dialetto delle parole che non servono a nulla. Se dovessi tradurre quello che sto scrivendo, sarebbe in gran parte per analogia fonetica, non una vera e propria traduzione.
      La maggior parte dell’onomastica della mia zona è storpiata in maniera incomprensibile: i cognomi vengono scambiati con soprannomi che non sempre definiscono una caratteristica caricaturale; i nomi a volte vengono dati in maniera arbitraria: ad esempio uno viene battezzato con un nome e lo chiamano con un altro. Una volta stavo cercando di ricostruire l’albero genealogico con mia nonna e non ci saltavo fuori: “allora sua sorella è la Maria?” “In realtà si chiamava Candida.” “E allora come si chiamava la Candida?” “Si chiamava Albina.” ” E Davide?” “Davide è Dino”.
      La fantasia era finalmente liberata quando dovevano nominare i fondi: ogni prato, bosco, valle, ruscello ha un nome e tutti lo conoscevano in maniera condivisa. Ettari su ettari di nomignoli che in riempivano i discorsi delle persone. L’unico discorso fine a se stesso era la “fòra”, cioè la favola che raccontavano i vecchi: ce n’è una che parla di una volpe e un lupo che fuggono da una casa in cui stavano rubando il latte, con la volpe che scappa dal buco per il gatto e il lupo che rimane incastrato, come nella favola di Renart. Ma dubito che i vecchi del mio paese conoscessero le disavventure di Isingrino..

      • PinoMamet says:

        “Il dialetto penso che si scomponga più in frasi che in singole parole”

        Interessante, non ci avevo mai fatto caso ma credo che sia vero!

        e probabilmente costituisce una delle difficoltà nella redazione (e studio) di “grammatiche” di dialetti (o di lingue che sono state a lungo usate come dialetti, come il gallese).

        E in fondo i dialetti non dovrebbero averne, di grammatiche… sicuramente non in senso normativo, visto che sono nati appunto per questo che dici tu:
        capirsi, e contemporaneamente distinguersi.

        Nella mia famiglia, per esempio, dalla parte di mio padre si diceva per esempio “piturì” (pitturato) dalla parte materna “pitturé”… l’imbuto c’ha tre nomi, e anche altri strumenti da utilizzare…

        • gotcha says:

          Ne parlavo con Thyrrenus riguardo a Saussure.. Il dialetto risponde ad una grammatica normativa tutta sua, che consiste nella semplice regola: se mi capisci, allora va bene! Però hai sottolineato la distinzione, che forse era l’unica funzione meramente socio-culturale che spettava al dialetto, e funzionava da “campanilismo”.
          Purtroppo, oltre alla morte di molti lemmi in conseguenza della morte di chi li parlava, il dialetto viene sminuito anche dallo stesso bisogno di comunicare che l’ha animato (ad esempio farmacista è passato da “spessià” a “farmacista”, falegname da “bancà” a “falegname”, macellaio da “beccà” a “masellà”, comprare da “cattà” a “cumprà” e così via). Poi ci sono dei tristi tentativi di farlo rivivere in antologie: nel maggiore dei casi i fonemi sono sbagliati (dieresi a caso, false letture, confusione degli accenti di tono e omissione di quelli di lunghezza). La cosa più triste è quando ci si mette di mezzo il buon gusto: figa si può tradurre al massimo con “bénarda”, “sguèrsa”, “sanforgna”, mai con “vagi’na”. Addirittura un tizio ha tradotto il vangelo in bedoniese e non ha avuto il coraggio di mettere “l’era pie’na” al posto di incinta, che in dialetto non esiste..

          • Thyrrenus says:

            Bisognerebbe partire dalla solita osservazione che ciascuno ha il suo idioletto. Anzi, non so se capita anche a voi ma, a prescindere dal dialetto, ho notato che il mio modo di parlare (in italiano o nel mio dialetto) cambia a seconda degli interlocutori. Il mio toscano cambia, leggermente certo, se lo parlo in casa dei mei o al bar, ecc.

            Il dialetto vero, parlato dai vecchi, mi sembra in ogni caso una lingua in grado di trattare d’ogni argomento. Se il vecchio contadino con cui parlo non ha un concetto s’inventa prontamente un neologismo dialettale, che magari resta valido solo per la conversazione che andiamo facendo e poi si dimentica. C’è almeno la pretesa di poter parlare a modo proprio di qualsiasi cosa. Ed in questo si ha il “basta che ci capiamo”. Importante è quel che stiamo discutendo, raccontando ecc. non la perfezione stilistica.
            Questa è invece necessaria a chi vuole far un buon ‘contrasto’, un po’ dappertutto in Toscana c’era la figura del poeta improvvisatore, spesso analfabeta. Ai tempi dei miei nonni li si invitava alle feste di nozze, cantavano nei mercati, alle feste di paese ecc. ma anche negli anni ’80 c’era modo di trovarne. Ecco, tutti loro rispettavano delle regole antiche anche se semplici. Ci sono tanti ‘contrasti’ non improvvisati che son passati alla storia (locale). A delle feste mi è capitato di assistere (non ero abbastanza bravo da partecipare) a dei contrasti improvvisati dai presenti, e ovviamente si passava da argomenti ‘gentili’ ad altri ‘ben pesi’ senza batter ciglio, ah sentire come le cantavan certe donne :)

          • Thyrrenus says:

            Ci sarebbe da dire sul rapporto tra il dialetto, l’innovazione linguistica e poetica in generale. Senza la lingua del “pane di casa” non c’è innovazione. L’invenzione è un estro, un pungolo, per ogni lingua, ergo senza la lingua del pane non c’è vita per la lingua ‘alta’. La lingua ‘alta’ la può regolare il grammatico ma l’inventa anche l’analfabeta. Nella storia son capitate cose interessanti, a parte l’aneddoto di Giotto pastorello si povrebbe ricordare quello più ‘storico’ di Pietro Trapassi, ragazzino romano ‘di strada’, grande improvvisatore che, debitamente notato ed aiutato, divenne un certo Pietro Metastasio.

        • Z. says:

          …il pidariolo, il buvinello e…?

        • Z. says:

          Vera comunque quella cosa delle frasi, almeno se ho capito cosa vuol dire!

      • Thyrrenus says:

        A proposito di favole e similia: quando lessi Le favole irlandesi di Yeats trovai una storia in cui si narrava di incantatori girovaghi che mostravano agli esterrefatti contadini un gallo capace di trascinare un tronco. L’illusione non funzionò per una donna che chiese: ma che c’è di strano in un gallo che trascina un rametto?
        Identica scena sull’aia toscana della mia bisnonna: “ma che credete di vedere? non vedete che è una paglia quella che trascina?” Le due donne nelle due storie portavano un fastello d’erba sotto il braccio. Nella versione irlandese nel fastello c’era un quadrifoglio, quello preservò la donna dall’ammaliamento. Nella versione toscana nel fastello c’era un ramarro ….

        • Thyrrenus says:

          a proposito di donne un contrasto in toscano italianizzato:

          La donna grassa e quella secca, contrasto poetico cantato da Andreini Mario e Piccardi Elio

          Andreini
          Collega, son per difendere la secca
          a me la grassa non m’è mai piaciuta,
          la mia che ha il sapor della bistecca
          perché snella mi piace e l’ho voluta.
          Quando l’uomo la vede si lecca,
          volentieri l’apprezza e la saluta
          sì è ver che la grassa è più gagliarda
          però non trova un cane che la guarda.

          Piccardi
          La tua secca a partire ti ritarda
          la mia invece è sempre in movimento,
          se una mano a toccarci è che s’azzarda
          sentiamo rifiorire il sentimento.
          Con quella donna che nun è bugiarda,
          con la tua è soffiar n’un foco spento,
          rinsecchita la pelle con quattr’ossi
          e l’è più brutta dei maiali rossi.

          Andreini
          La tua gl’è una ciuca con tre mossi
          specie quando d’inverno c’ha la cappa,
          alla razza fa parte dei colossi
          e qualcuno ha paura e a volte scappa.
          Tu hai fatto uno sbaglio dei più grossi,
          meglio una sbornia se pigliavi a grappa.
          Così dopo due giorni ti passava
          e quel vagone accanto ‘un ti restava.

          Piccardi
          Se Orlando per l’Angelica sognava,
          se Dante scrisse per la Beatrice,
          la donna rubiconda decantava,
          se il Tasso per Crolinda era felice,
          se il Petrarca per Laura sperava,
          altri poeti a rammentar non dice,
          se amaron donne per tutta la vita
          era bella grassoccia e colorita.

          Andreini
          Via non di’ bugie, falla finita,
          dei poeti che mi hai rammentato
          la donna snella fu la calamita
          solo per quella ognuno affezionato.
          Nel cervello l’avevano scolpita
          e non quella ‘on quel grasso esagerato.
          Se guardavan la tua ed il suo seno
          di poesie ne scrivevan meno.

          Piccardi
          Ora un fulmine viene a ciel sereno
          d’una seccuccia dimmi i’cche ne fai,
          se di benzina tu facesse il pieno
          la mattina non la ritroverai.
          La grassa gli è una perla del Tirreno
          se tu la provi non la scordi mai,
          basta a una grassa tu ti siedi accanto,
          tu ci stai insieme in fino al camposanto.

          Andreini
          Provai una grassa, credi, non è tanto
          dopo una passeggiata andammo a cena
          se ci ripenso ancor mi scappa il pianto
          mangiò per sette e disse ‘un era piena.
          Ma poi la notte si mosse l’impianto,
          parea un fiume quando rompe in piena:
          fece un ventino gotto le lenzuola
          ci volle un giorno con la carriola.

          Piccardi
          La mia grassa è una bella figliola
          ma volli un giorno anch’io provar la snella,
          credeo fosse gentil come viola
          ma parve piatta come una padella.
          Poi nella notte il pensiero vola,
          volli prova’ a tastar una mammella,
          ma quando d’aver mi fui accostato
          mi trovai in mano un osso sgangherato.

          Andreini
          La mia secca è un fiore in mezzo a un prato,
          è una stella lucente all’aurora,
          la tua con quel corpo esagerato
          io di casa la manderei fora.
          La mia è un giardino profumato
          quando al mattino Febo te lo ‘ndora.
          Se alla tua grassa gli levi la maglia
          e rassomiglia una vacca sulla paglia.

          Piccardi
          Chi la piglia una grassa non e sbaglia,
          bella pulita morbida e gioviale,
          con le carezze sue la t’attanaglia,
          rientra ‘l bene dov’esiste il male.
          La tua somiglia a un ciuco quando raglia,
          è una condanna a vita in tribunale.
          Prova a spogliarla caro mio Giovanni,
          ti riman mezza sull’attaccapanni.

          Andreini
          Ora le donne più non si condanni,
          Piccardi
          tanto quelle grasse e quelle asciutte.
          Andreini
          Più non diciam: le donne son malanni
          Piccardi
          e il desiderio nostro è per tutte
          Andreini
          Tanto di venti, trenta e quarant’anni
          Piccardi
          e piene di bellezza e un po’ più brutte
          Andreini
          e fin che il canarino in gabbia becca,
          Piccardi
          gl’è bono quella grassa e quella secca.

          • gotcha says:

            Questo botta e risposta mi ricorda I testi delle canzoni blues: HEY dove te ne vai JOE? Eccetera.. Ma a confronto dei vecchi valtaresi e’ Ezra pound.. Direi piu’ che a socializzare, il dialetto dell’appennino serva a chiudersi! Infatti sta vivendo un suo revanscismo tra noi giovani d’oggi che lo usiamo per insultare i “foresti”.

        • PinoMamet says:

          La stessa storia mi pare di averla letta nel Talmud…

          • Thyrrenus says:

            !!! Come posso rintracciarla?

          • PinoMamet says:

            La stavo ricercando anche io, ma è mica semplice ritrovarci dentro qualcosa!
            Me la ricordo perché l’ho letta tipo un mese fa, e ho pensato
            “to’… è anche in una raccolta di leggende dell’Appennino!”

  58. habsburgicus says:

    @Mirkhond

    10/8/1916: il giornale ufficiale ottomano pubblica il nuovo Statuto organico degli Armeni gregoriani; soppressi i cattolicati di Sis e Aghthamar, che vengono uniti ai Patriarcati di Costantinopoli e Gerusalemme; ogni legame con il Cattolicato di Eçmiadzin é abolito; la sede del Patriarcato e Cattolicato sarà a Gerusalemme, nel convento di S. Giacomo e la sua giurisdizione comprenderà l’intero Impero Ottomano; questo Statuto non tocca per nulla gli armeni cattolici il cui Patriarcato si trovava già a Costantinopoli
    [purtroppo li avevano già massacrati; ritengo però che questa sia la fine ufficiale del gloriosissimo cattolicato di Aghthamar sul lago di Van]

    • Mauricius Tarvisii says:

      Per armeni cattolici intendi quelli miafisiti?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Scusa, no, quelli sono gli apostolici

      • habsburgicus says:

        quelli uniti a Roma…mi sembra evidente
        comunque quando traduco dei testi di giornale dell’epoca rispetto accuratamente il testo dell’epoca (osservazione mie le mette fra parentesi quadre)..oppure, su questo blog, al fondo, finito il testo (o, nei casi più lunghi, il riassunto mio di un testo che però di solito riporta, quando possibile, frasi e costrutti già presenti)

    • mirkhond says:

      Interessante.
      Ma sapevo che il cattolicosato scismatico di Aghtamar fosse stato soppresso nel 1895.
      Era nato nel 1113, quando un vescovo armeno, Davide Tornikian seguito da altri 5 vescovi, si era rifiutato di accettare il trasferimento della sede cattolicosale da Etchmiazdin in Cilicia….

  59. habsburgicus says:

    quando la Russia imperiale poteva ancora salvare se se stessa e gli altri

    30/8/1916, notizia su una protesta contro Asquith, chiamato “capo dei massoni inglesi”, sul settimanale anti-liberale Russkij Graždanin (Il Cittadino russo) di Bulacel’; l’articolo stigmatizza gli attacchi a Guglielmo II e i neppur troppo velati accenni ad un processo [siamo già sulla strada di Norimberga !]; l’unico giornale pietrogradese ad attaccare questo articolo fu il giudeo-liberale Reč

    alla faccia dell’armonia fra alleati !..ma quel giornale vedeva giusto ! l’Inghilterra era il nemico non la Germania ! oh Nicola, avessi letto i giornali TUOI !

    • daouda says:

      Ormai Stolypin non c’era più, era già scritto il loro destino….

      • gotcha says:

        Alla vicenda stolypin si ispiro’ una soap italiana andata in onda su senatoTv negli anni 70, “la mirabolante avventura di Aldo Moro, ovvero come rimanere inflessibili a spese altrui”, con la regia di h. Kissinger e le recitazioni immense di e. Berlinguer e b. Zaccagnini.

    • Mauricius Tarvisii says:

      L’Inghilterra ERA STATO il nemico. Da Tsushima in poi, però, i sogni di gloria in Oriente erano diventati chimere e l’Inghilterra cessava di essere un rivale coloniale. Il nuovo rivale era sul continente e non potevano che essere le nazioni confinanti…

      • Francesco says:

        credo che la Russia, per l’immensità del suo territorio, trovasse un sacco di nemici in giro per il mondo

        diciamo ognuno con le sue priorità, raggiunte le quali i rapporti con la Russia potevano anche migliorare

  60. mirkhond says:

    Blondet sull’isis e altre tematiche di attualità:

    https://youtu.be/4rJVFx0UKyc

  61. mirkhond says:

    Blondet sulla comunità europea :

    https://youtu.be/NgAeZZ2lhK8

  62. habsburgicus says:

    E dire che Cisco lo aveva avvertito …

    in Tex mi pare in n° 64 c’è un tale chiamato Cisco, bandito gentiluomo (con velleità hidalguiste), che si allea con Tex contro Don Romero il panzone (che sostiene El Cayman cioè il bandito americano Randall di cu Tex è alla caccia)..un Messico da “cartolina”, farebbe ridere Miguel a cui lo consiglio(rurales corrotti e infidi, hacienderos con arie da Grandi Spagna ecc)

    • gotcha says:

      La figura di mauro repetto ricorda molto gli incorruttibili che fanno danni, e la cui inflesibilita’ morale porta ad una caduta totale dell’individuo: il 50% degli assassini di derrick.

  63. Thyrrenus says:

    Per gli storici e i meridionalisti ma non solo, mi sembra parlare di cose che riguardano un po’ tutti: la litigiosità, le sue cause, i suoi effetti economici… se credete ditemi che ne pensate.

    http://www.grupposervizioambiente.it/aisre_sito/doc/papers/Paper_Palermo_scognamiglio3FINE.pdf

    • Francesco says:

      ho scorso l’inizio e pare molto interessante … peccato sia lungo e ora dovrei anche lavorare

      grazie

  64. MOI says:

    @ MIRKHOND

    Credo che la “dialettofobia” che ha sempre caratterizzato la Scuola Istituzione in Italia (ne ribadisco la continuità fin dalla Legge Coppino !) sia da attribuirsi ad un approccio “alla Francese” di detta Istituzione …

    • Roberto says:

      Però è anche un approccio logico se si vuole cercare di capire quello che dice la gente a 10km di distanza

  65. MOI says:

    La digressione sul Cisco-Pensiero non è affatto Off Topic, e anzi …

    soprattutto in Italia (sarebbe interessante capirne il perché), oltre al famigerato “Ci Rubano il Lavoro” , c’è anche il più sentito (almeno finché La Crisi era contenuta …) “Ci Rubano la Figa” ;) … la cosa assume proporzioni e intensità minime (xenofobe) se Lei è Cattolica e Lui pure; massime (islamofobe) se Lei è Femminista e “Atea” (in senso UAAR-Italiota di “AntiClericale” … il 90% almeno dei casi) e Lui Musulmano.

    Tuttavia i Sociologi se ne occupano molto meno, visto che la Figa ha implicazioni molto meno Politically Correct rispetto al Lavoro …

    La “razza” è secondaria, se non addirittura una potenziale attenuante, visto che Rocco Siffredi è stato insignito di titoli diversamente onorifici tipo “Il Negro Bianco” …

    • MOI says:

      Naturalmente, sarebbe interessante anche un0 indagine statistica su quanti NeoNazisti siano stati creati nel Krukkenland a causa del Feigadiebstahl ;) … contando anche i Welschen, naturalmente.

      https://www.youtube.com/watch?v=F7A1khRjNq0

      Gli unici ai quali il Politically Correct lascia (!) il suddetto stereotipo del video …

      • gotcha says:

        In realta’ l’intera storia della pugnalata alla schiena si potrebbe spiegare secondo il concetto di feigadiebstahl, eccetto i casi ancora piu’ pertinenti in cui la metafora non e’ solo in senso figurato.
        D’altronde il nazismo non poteva reggersi sulla mitezza sessuale: un cornuto non patisce per il tradimento in se’, ma a causa dei condizionamenti sociali in cui e’ costretto. Figurarsi uno in trincea sulle dolomiti preoccupato per la sua fraulein!

      • daouda says:

        MOI dammi una mano. SECONDO TE GLI ITALIANI SONO SIMILI AGLI EBREI?
        Perché certi attegiamenti mi sembrano similari…

        • PinoMamet says:

          Non so il parere di Moi, ma secondo il mio parere:

          gli italiani non sono simili, gli italiani sono quasi identici agli ebrei.

          A quelli “di una volta” si intende. Le cause non le so, o meglio, se ne possono dare di cabalistiche, di storiche, di sociologiche.
          Fatto sta che se l’Otto/Novecento è stato un “secolo ebraico”, non escluderei che il Duemila o Duemilacento non possano essere un “secolo italiano”.
          Paiono però destinati a capirsi poco, stranamente, con gli israeliani.
          Gli israeliani infatti sono “di destra” come patriottismo, e “di sinistra” come costume, mentre gli italiani tutto il contrario…

          a meno che non cambino in questi secoli, e facciano finalmente la media tra la loro anima tedesca e quella araba:
          se saltano fuori romagnoli, si può dire che abbiano raggiunto la perfezione :D

          • Z. says:

            Di “destra come patriottismo” immagino tu intenda patriottici… ma “di sinistra come costume”?

          • PinoMamet says:

            Nel senso che l’israeliano medio (hilonì, laico) ha mantenuto una specie di mentalità hippy/reggae/centrosocialeokkupatoemmokolkazzoncecacciate ;)
            femminista e, direbbero alcuni su questo blog ;), frocista ;)

            l’italiano medio, mi sa, il contrario…

          • daouda says:

            mi spieghi come fà un italiano ad essere di destra come costume?

            Secondo me c’entra EDOM…

          • Francesco says:

            Pino

            non sarei così ottimista sugli italiani medi, ricorda che è popolo di pecore e si fa portare dove vogliono portarlo, magari pian pianino

            bella quella canzone, comunque

            ;)

          • Dif says:

            Dicendo che gli italiani sono “di sinistra” come patriottismo che intendi? Che non lo sono affatto o che esiste un patriottismo “di sinistra”?

          • PinoMamet says:

            Per Daouda:
            sì, in effetti la spiegazione cabalistica è anche quella..

            per Dif:
            che non lo sono affatto!

    • gotcha says:

      Ma la prosa spaventosa di tanti sociologi non dovrebbe essere considerata scorretta? Chissa’ perche’ arrivano a interessarsi di flussi e correnti quando descrivono le vasche in centro ma non riescono a interessarsi di figa. Storia della figa alle sessioni estive degli esami di sociologia. Se lo pubblicassero lo leggerei subito.

  66. habsburgicus says:

    29 maggio
    562 anni fa Costantinopoli veniva strappata al mondo cristiano…da allora vi si recita il Corano…fine effettiva del cosiddetto “Impero romano d’oriente” o “Impero bizantina”

    • Francesco says:

      non capisco perchè gli storici sottovalutino così tanto l’importanza dell’impero romano (d’oriente), che se non sbaglio ci ha dato Venezia e Genova, è stato nostro partner in mille imprese, aveva LA chiesa della cristianità e così via

      invece è una noterella a piè di pagina

      anche la storia di Carlo Magno che voleva sposare una imperatrice bizantina o le guerre in Longobardia Minor tra bizantini, longobardi, arabi, normanni … perchè cancellare tutto?

      ciao

      PS giorno infausto

      • Thyrrenus says:

        Concordo. Giorno infausto.
        Oltretutto alla lista di Francesco ci sarebbe da aggiungere una bella sfilza di cose…

      • habsburgicus says:

        non capisco perchè gli storici sottovalutino così tanto l’importanza dell’impero romano (d’oriente),

        ciò era vero sino a una cinquantina d’anni fa, e soprattutto era vero negli anni d’oro, quelli della Grande Erudizione, di fine Ottocento e inizio Novecento che ci hanno dato il canovaccio storico che è passato alle persone colte ma non specialiste…
        non è più vero anzi l’interesse è enorme (il picco forse negli Ottanta sino a c.a 1995, quando Bisanzio era trendy..ma anche tuttora, seppur meno) ma in ossequio alle nuove mode “americaniste” (sì alla specializzazione estrema…no a qualunque opera di più vasto respiro..il che sia detto, senza acrimonia, serve spesso come un comodo alibi per coprire sacche di ignoranza abissali, anche su questioni fondamentali) il tutto si “riduce” a monografie e storie specialiste, talora di notevole spessore e importanza, ma che non riescono a penetrare fra i non-specialisti e i non-storici..ed è un peccato
        per tutti gli altri ci sono i documentari della Tivvù o i libri di qualche “celebrità”….che, con qualche lodevole eccezione, restano volutamente (?) ancorati ad una visione arcaica (e, ciò che è peggio, peggiorata dal “politicamente corretto”..ad esempio, si può, anzi si DEVE, dipingere nei colori più foschi l’aggressione franca del 1204, possibilmente dandone la colpa al Vaticano [che non c’entra nulla :D anzi deplorò con parole fuoco l’azione dei Crociati..poi si acconciò e provò a trarne vantaggi]; non si può parlare invece degli orrori della conquista turca, soprattutto del devşirme che riguardò, nei secoli, CENTINAIA DI MIGLIAIA di bimbi..da noi per un caso Mortara che era poi diiverso l’hanno piantata per anni e la pianteranno ancora :D..dei Turchi si può solo dire che erano tolleranti, evoluti, in gamba in confronto a noi gentaglia superstiziosa, arretrata, stupida, crudele e sottomessa al bieko oscurantismo clericale..naturalmente c’è chi può e chi non può..e i turchi possono fino a un certo tempo :D..é di questi giorni un articolo postato qui, chiaramente nato in ambienti anti-Erdoğan degli USA e dello Stato legibus solutus, che rimarca che forse i turchi così tolleranti con gli unici che contano forse non erano :D..una sorta di messaggio trasversale, per far capire cosa può attendere i discendenti degli ottomani se si mettono a sgarrare un po’ troppo :D ma qui siamo molto lungi dalla Storia e in una bassa politichetta vicino-orientale)

        • Dif says:

          Habsburgicus, con tutto il rispetto, ma te lo dico ancora una volta, mi sembra che tu a volte confondi idee e pregiudizi radicati in qualche ambiente universitario con l’opinione dell’uomo della strada. L’uomo della strada già è tanto se sa chi fossero i turchi, altro che “in gamba, tolleranti, evoluti rispetto a noialtri etc. etc.”. Anzi, al massimo dalle nostre parti possono essere visti come pirati e nulla più, in stile “mamma li turchi!”.
          Poi certo ci sarà qualche ambiente particolarmente “turcofilo” in qualche università, ma questa non è assolutamente l’idea generale.
          A volte hai ragione, quando ad esempio critichi la vulgata sulla seconda guerra mondiali sui bravi americani che arrivano e liberano tutti, che effettivamente sembra essere condivisa dalla gente (anche se ultimamente ogni 25 Aprile girano su facebook una marea di link che ci ricordano come non c’è nulla da festeggiare perchè blablabla).
          Ma su certi argomenti mi sembri un pochino, ecco, paranoico?

          • mirkhond says:

            Confermo che il pregiudizio “positivo” sui Turchi, è presente solo in ambienti accademico-specialistici, e comunque minoritari.
            Per l’uomo della strada, i Turchi, restano in gran parte avvolti in un alone negativo, aggravato dal clima islamofobico generale, posteriore all’11 settembre 2001…..

          • Francesco says:

            Nella ridotta minoranza che legge qualche libro, la bontà mitezza e tolleranza turca/ottomana sono tenute in gran conto, soprattutto a confronto della violenza, brutalità e ignoranza dei franchi/crociati/cristiani/europei.

            Anche se qualche eco della caduta di Costantinopoli rimane attraverso i secoli.

            Sugli yankees, poco da dire: il ricordo positivo del loro passaggio è ancora vivo (del resto, stanno morendo ora quelli che li hanno visti passare) ed è un mazzata per l’anti-americanismo ideologico dei “pensanti”, di sinistra e destra e molti cattolici.

      • habsburgicus says:

        lo noto solo adesso ci ha dato Venezia e Genova

        Genova, no Francesco..esagerùma nen !
        la Liguria fu presa dai Longobardi nel 643 d.C e da allora segue l’Italia longobarda e poi franca..la civiltà genovese è del tutto franca, seppur sui generis
        vero che Genova fece affari con Bisanzio e fino in Crimea (il secolo che va dal 1282 al 1383 vide nel Mar Nero un lago genovese !), ma ciò è altro
        anche Clavijo si recò nel 1404 fino a Samarcanda ma da ciò non segue che la Castiglia fosse compresa nella politica centro-asiatica :D
        tre anni prima Manuele II (1391-1425) si recò financo a Londra ma non per questo Albione fece mai parte del “Commonwealth bizantino” (per usare la felice espressione del principe Dmitrij Obolenskij, autore di un libro fortunato dal titolo omonimo !) ad onta dell’assonanza con la contemporanea istituzione albionica !

        • mirkhond says:

          Si recò a Londra, dopo Parigi, nel 1399-1402, solo per chiedere aiuti per un impero romano ormai ridotto a Costantinopoli, e altre due cittadine, una sul Marmara, l’altra sul Mar Nero, e l’ormai lontana Morea.
          O in alternativa, barattare i suoi diritti imperiali ormai malridotti al minimo, per un castello e una pensione in Francia…

        • Francesco says:

          Grazie

          però l’idea mi piaceva, c’era una Liguria bizantina se non sbaglio

          ciao

          • mirkhond says:

            Sì, ma nel 643-644 d.C. fu conquistata dal re longobardo Rotari (636-652 d.C.) e longobardizzata.
            ciao e bentornato!

          • Francesco says:

            ti leggo ora Duca e ti ringrazio

            anche io ho problemi non trascurabili in famiglia e ogni tanto mi eclisso

            ciao

  67. Francesco says:

    OT

    tra quanto tempo i mass media inizieranno a parlare di ala moderata dell’ISIS con cui dobbiamo dialogare?

    :D

    • Z. says:

      Tiro a indovinare: quando decideranno che il vero nemico è qualcun altro?

      • MOI says:

        Di Nemici ce ne vogliono sempre due : uno interno e uno esterno … quello interno funzia meglio se fa da quinta colonna a quello esterno, ma deve avere anch’ esso un’ identità forte. Quello esterno meglio se un mostro assetato di sangue, quello interno deve essere un mellifluo e ingannatore.

        ;)

  68. MOI says:

    @ HABSBURGICUS / TUTTI

    Mi sa tanto che quel Cisco là di Tex … è ispirato a questo :

    THE CISCO KID

    http://en.wikipedia.org/wiki/The_Cisco_Kid

    (1907)

    https://www.youtube.com/watch?v=ffvD4tGD3As

    (1950)

    Poi c’è anche una piccola cittadina Texana che avrà più pozzi petroliferi (ma quand’è che finisce ‘sto cazzo di petrolio ?!?!) che anime :

    http://en.wikipedia.org/wiki/Cisco,_Texas

    In Spagnolo “Cisco” è il soprannome standard per “Francisco”; però , se in Spagna fa “Z’isco”, in MesoAmerica e SudAmerica fa “Sisco” … e in Italia adattato in “C’isco”.

    Infine, non escludo che “Cisco” possa anche essere anche il nome affettuoso della grande città di San Francisco … tipo “Jo’ana” per Johannesburg :

    https://www.youtube.com/watch?v=bNNfAuMq-M0

    @ MIGUEL

    Esitono degli “Studies”, risalenti ovviamente a prima (!) del Politically Correct, sul “Fàiga Theft” delle Donne WASP in USA da parte dei Mexican

  69. MOI says:

    http://www.youtube.com/watch?v=c0kvHIaGiWw

    Il Simil-Carosello ;) USA di Cisco Kid … ;)

    • habsburgicus says:

      @Moi
      emendamento costituzione scorrettissimo, che però avrebbe appoggi trasversali :D
      art. 1 L’Italia è una Repubblica democratica fondata sulla Fàiga; lo Stato la garantisce a tutti i cittadini di sesso maschile, senza distinzione di età, religione, etnia, ceto e posizione socioeconomica

  70. MOI says:

    @ DAOUDA

    Tendenzialmente penso agli Ebrei come “gente strana ma almeno tutti con cognizione di causa della propria stranezza, e con il merito di guardare più alla qualità che alla quanità della propria massa credente” … una cosa mi ha stupito, per analogia con gli Italiani : il Mammismo ! … Almeno stando al Teatro Yiddish ! E ha molta “Italianità” anche il Tamarrismo da KravMaga : addestrare ai “fàiga fights da discoteca” dei ragazzotti in Cosplay da Incursionismo; assemblando-reinventando i più disparati immaginari “eroici”, fregandosene dei contesti storici fra di loro diversissimi.

    • Z. says:

      Boh, gli ebrei che ho conosciuto io non mi sono sembrati particolarmente strani!

    • PinoMamet says:

      In effetti sono normalissimi (tranne vabbè, quelli che vanno in giro vestiti con borsalino nero, barba, tzitziot ecc…)

    • daouda says:

      grazie Moi. Ma saresti in grado di trovarmi una massima intelligente dei primi del 900 su ebrei, irlandesi ed italiani, riguardo all’invasione dei negri?

      Com’era strutturata non lo sò la frase , in ingelse, ma il senso era tipo questo ” quando nel block arrivano i neri ( in ondate ingenti chiaramente ) gli ebrei ci si accordano e se ne vanno, gli irlandesi prima o dopo se ne vanno dopo vari scontri, gli unici che rimangono sono gli italiani”

      Che poi anche noi italiani sappiamo adattarci ovunque a differenza di molti altri popoli per noi è molto più facile stranamente.
      Il mammismo è il contraltare del patriarchismo , giacché non esiste società sana che non dia un potere complementare all’altro sesso, basti vedere le esagerazioni nordiche o suddiste tra le razze umane.
      Ad ogni modo la capacità commerciale, la tigna ( quando l’italiano si ricorda di avere una dignità è tendenzialmente inarrestabile, NON IMBATTIBILE, ci mancherebbe ) .

  71. MOI says:

    @ PINO

    Mammismo Ebraico … prego, Rabbi ;) !

  72. MOI says:

    http://www.youtube.com/watch?v=iLMPyTTR4ZA

    The Cisco Kid (Original Theatrical Trailer)

  73. mirkhond says:

    “ad esempio, si può, anzi si DEVE, dipingere nei colori più foschi l’aggressione franca del 1204, possibilmente dandone la colpa al Vaticano [che non c’entra nulla :D anzi deplorò con parole fuoco l’azione dei Crociati..poi si acconciò e provò a trarne vantaggi];”

    Il fatto che oggi si tenda ad “idealizzare” un pò troppo la conquista ottomana della Romània e dell’area balcanatolica in genere tra XIV e XV secolo, non è motivo però, per santificare la conquista veneziano-franca della stessa Costantinopoli nel 1204, e la conseguente spartizione della stessa Romània.
    Che creò o meglio accentuò un solco di ODIO romeo antifranco così profondo, che alla fine, favorì proprio la successiva conquista ottomana….

    • habsburgicus says:

      senza dubbio il 1204 fu una follia e un crimine….
      tra l’altro il 1204 è, secondo me, la fine dell’Impero come indiscusso “Impero romano d’Oriente”, continuatore legittimo della “pars orientis” di Roma, a sua volta continuatrice del vecchio Impero romano, indiviso
      lo Stato di Nicea e poi quello restaurato dei Paleologi è ormai solo uno dei tanti Stati balcanici (all’inizio pure anatolici), eguale agli altri e senza pretese di universalismo (tranne un po’ di retorica, diminuita peraltro)..per molti aspetti la storia di Costantinopoli “seconda Roma”, con continuità ininterrotta, dall’11/5/330 finisce in quell’aprile del 1204..invece la storia di Costantinopoli, come città cristiana, finisce solo il nefasto martedì 29/5/1453..
      per quanto non supportato dai testi, non sarebbe male adottare, ad esempio questa periodizzazione di termini
      “romano”, sino a Mauruzio (1582-602) o “Eraclio” (610-641)
      “romeo”, da inizio VII secolo al 1204
      “greco” dopo il 1204 (vero che, ce lo hai ricordato mille volte, “romeo” si usava nel popolo fino all’Ottocento, e magari in qualche oscuro villaggio della Tessaglia si usa tuttora ma bisogna pur differenziare, no ? :D fra l’altro è in epoca paleologa che il termine “hellen” torna ad usare usato, dal alcuni intellettuali, come autodefinizione, donde l’uso di “greco” che è la traduzione latina ricevuta ha un appiglio testuale)
      insisterei comunque nella necessità di distinguere in qualche modo la fase “imperiale” (sino al 1204) e quella di “Stato balcanico fra Stati balcanici” posteriore al 1204 !

      • mirkhond says:

        Sono in parte d’accordo, tranne che sul termine “greco”.
        Per me inutilizzabile dal V secolo dopo Cristo in poi.
        Anche perché gli staterelli romei dopo il 1204, Nicea, Trebisonda ed Epiro erano e CONTINUAVANO a sentirsi eredi di Roma.
        Quando Michele VIII Paleologo riprese Costantinopoli, nel 1261, vi fu reincoronato come imperatore ROMANO.
        Anche se nei fatti gli stati romei 1204-1461 sono degli staterelli regionali.
        Anche dopo le conquiste ottomane dei secoli XIV-XV, i Romei continuarono a sentirsi tali.
        E se i Selgiuchidi avevano chiamato il loro sultanato anatolico RUM, gli Ottomani avrebbero chiamato gran parte del Balcano RUMELI, cioé Romània!

        • Z. says:

          Quindi quando qualcuno ci dice di venire dalla Romània intende la Grecia…

          e quando beviamo un rum invecchiato stiamo degustando un’antica bevanda selgiuchide!

          non lo sapevate? sapevatelo, su Kelebek Channel!

          :D

  74. mirkhond says:

    “vero che Genova fece affari con Bisanzio e fino in Crimea (il secolo che va dal 1282 al 1383 vide nel Mar Nero un lago genovese !)”

    Scusa, ma le colonie genovesi sul Mar Nero, non furono conquistate dagli ottomani nel XV secolo? (Amastri, in Anatolia nel 1461, quelle in Crimea nel 1475).
    Che avvenne in particolare nel 1383, da portare ad un declino la potenza genovese sul Mar Nero?

    • habsburgicus says:

      ci fu un declino, relativo, di Genova nei rapporti con Venezia,,,,con qualche effetto anche nelle lontane colonie..Genova resta fino all’epoca in cui hai detto tu ma, forse, con maggiore dinamismo e incisività

  75. mirkhond says:

    l’altro è in epoca paleologa che il termine “hellen” torna ad usare usato, dal alcuni intellettuali, come autodefinizione, donde l’uso di “greco” che è la traduzione latina ricevuta ha un appiglio testuale)

    E’ solo un vezzo di pochissimi intellettuali, tipo Giorgio “Gemisto” Pletone (1355-1455 c.), moreota, il quale di fronte alla crescente avanzata ottomana, riscopre il classicismo ellenico cercando di riadattarlo alla situazione di miseria dei suoi tempi.
    Come, quando l’imperatore Manuele II (1391-1425), visita proprio la Morea nel 1415-1416, si sente dire dal bizzarro intellettuale, che dovrebbe prendere il titolo di “re dei Greci”, perché così, magicamente i Romei si sarebbero liberati dal giogo ottomano! :)
    Manuele II certamente avrà sorriso delle ridicolaggini da peggior sofistica di questo buontempone, ben sapendo non solo che non avrebbe trovato comprensione tra i Romei, sia sotto Costantinopoli o Trebisonda, che quelli in maggioranza già finiti sotto gli Ottomani, in un mondo cristiano ortodosso in cui da un millennio almeno Elleno era sinonimo di PAGANO, ma che avrebbe avuto bisogno di ben altri mezzi per liberarsi da un giogo come quello ottomano!
    Dunque guardiamo la realtà come E’ senza dare troppa importanza a vezzi di intellettuali elitari e stravaganti…. :)

    • PinoMamet says:

      Mikrhond, però ti faccio notare che in effetti tu sei un intellettuale elitario e stravagante, col vezzo di usare nomi vecchi di secoli… ;)

  76. mirkhond says:

    Mi sembra che romeo sia assai meno “stravagante”, che “greco” per indicare i Romei di OGGI….
    E comunque non credo che basti un nome da solo per riscattare le miserie del presente… :)

    • PinoMamet says:

      “Mi sembra che romeo sia assai meno “stravagante”, che “greco” per indicare i Romei di OGGI….”

      beh… se lo dici tu… ;)

      • mirkhond says:

        Nelle campagne, gli anziani ancora OGGI si autedefiniscono ROMI…
        Il filtro classicista DURO A MORIRE…. :)

        • PinoMamet says:

          Mah, in Grecia non è che mi sia fermato a parlare con tutti i vecchi delle campagne…
          non escluderei che qualcuno usi ancora il termine “romei”, come arcaismo regionale, ma non direi proprio che si “sentono romani”…
          ;)

          • mirkhond says:

            Me l’ha detto un moreota che vive qui a Bari.
            Questi con l’antica Ellade c’entrano poco e niente!

          • PinoMamet says:

            Mi’, “romei” è un simpatico arcaismo lessicale.
            Da inserire nella categoria “vabbè”.
            ;)

          • mirkhond says:

            No è una REALTA,’ negata sotto l’insopportabile muffa del classicismo, foglia di fico di cui i Romei di OGGI tendono a nascondere il loro senso di profonda frustrazione verso un Occidente guardato come modello, ma nello stesso tempo disprezzato perché in fondo DIVERSO…..

        • Francesco says:

          dai Duca,

          sei tu che hai una fissa anti-classicista, basta su UN testo tardo e decadente

          e che ti infischi pesantemente di una civiltà che, stranamente, tutto il resto del mondo stima e stimò

          iniziando dagli apologeti cristiani, gente che rischiava la vita per la propria fede, non giornalisti di Repubblica!

          ciao

          • mirkhond says:

            Io ho i miei pregiudizi.
            Ma non posso farci proprio niente se il classicismo greco-romano pagano mi fa proprio schifo….

          • PinoMamet says:

            Questi sono gusti, e ognuno ha i suoi.
            Certo, ci sono le gradazioni, eh? ;)

            Ma a parte tutto, non mi stupisce che non ti piaccia l’antichità pagana, proprio perché ci sono i gusti.

            Mi stupisce invece che tu la prenda quasi come l’esempio, in blocco, in tutto e per tutto, dalla religione alla lingua fino.. all’abbigliamento, di ciò che è “male”.

            Il tuo mi pare un approccio anti-antropologico, quasi “esoterico alla Daouda” ;)

    • Thyrrenus says:

      Bah, al tempo antico gli elleni erano elleni, orgogliosi delle loro particolarità cittadine sino agli estremi del periodo imperiale. Le città poi si spopolarono e persero di importanza con la peste di Giustiniano (da intendere nel senso della malattia che decimò la popolazione così come nel senso che quel sovrano, tanto celebrato, fu una sciagura dal punto di vista culturale – non solo per la chiusura della scuola d’Atene). Da allora forse si può parlare di romeizzazione. Quando l’Impero cadde definitivamente, ma anche prima, si riprese a far conto sempre più delle origini etniche. Anche questo è stato deleterio per i popoli balcanici, specie quando vi arrivarono le idee ottocentesche sullo stato nazione. Va ricordato però che le varie etnie si sentivano già fortemente tali in molti luoghi, senza divenire per questo necessariamente conflittuali. Fatto sta che la lingua prese a divenire un fattore importante di identificazione, più importante dell’appartenenza al cristianesimo o meno. ‘Romeo’ aveva il senso di cristiano e non di greco o bulgaro. Questa situazione si basava sull’idea di cittadinanza imperiale bizantina così come sull’organizzazione della chiesa imperniata sul Patriarca che aveva ricevuto dal Sultano il ‘governo’ dei cristiani nel suo impero. Tutti romei dunque, ma solo fin quando bulgari etc. vollero l’autonomia e l’autocefalia delle loro chiese etniche. I greci rimasero fedeli oviamente al Patriarca che comunque sentivano proprio e rimasero ‘romei’. Al tempo stesso però si sviluppò l’autocoscienza ‘ellenica’, indipendentemente dai contatti con l’Europa occidentale. Si aveva infatti vivissimo quell’amore per la conservazione della memoria delle ascendenze, per cui un vilaggio x del Peloponneso si riteneva misto di albanesi ecc. grecizzati, un altro di ascendenti dell’isola di Citera, un altro dall’isola di Creta e così via. Queste cose nei villaggi sono sentite anche oggi. Queste ascendenze furono la base del risentirsi elleni già nel ‘700. In parte furono riprese anche con l’aiuto di certi ambiti ecclesiastici ed ancor più monastici (gli unici con vero valore politico all’epoca). L’identità così ricostituita ebbe spontaneamente il nome di ellenica perché gli altri nomi erano oramai obsoleti per quanto non caduti in disuso. Certo non era caduta nel dimenticatoio la coscienza ‘romeo-bizantina’ ma quello che si voleva era uno stato etnico, non imperiale (se non di predominanza sulle altre etnie ergo un imperialismo e non un impero…).
      In sostanza questo nome risorgeva per necessità, i parlanti ellenico non sono designabili altrimenti e non vogliono essere designati altrimenti che come elleni. E comunque la lingua ellenica moderna è lo sviluppo diretto della koiné di epoca ellenistica. Oggi andando in libreria al reparto storia trovi quasi soltanto libri su Bisanzio e quell’epoca, la chiesa aiuta ma parla volentieri anche degli una volta odiat platonici. I greci d’oggi giustamente sono orgogliosi d’avere una identità complessa, di cui sono parte essenziale i greci antichi. Questi sono sentiti vicini anche perché simili nel considerarsi ‘particolari’, divisi in città loro, divisi in ascendenze locali i greci di oggi. L’identità nazionale nasce dalle particolarità come in antico, questo piace a pelle al greco di oggi. L’impero fu un lungo importantissimo periodo che si può rimiangere ma non è così sulla pelle come il particolarismo antico.

      Il ‘bizzarro’ intellettuale Gemistio Pletone fu l’ispiratore dell’umanesimo fiorentino. Senza di lui niente Botticelli per dirne una. Senza il ritorno degli antichi, senza la dialettica che si impose tra filoaristotelici e filoplatonici, iniziata nelle ultime decadi di Bisanzio tra i greci, non si avrebbe avuto il ‘proseguo’ italiano, ossia il dibattito che ha portato alla nascita della scienza moderna sarebbe stato molto più povero o forse sarebbe potuto anche essere soffocato.
      Senza quell’amore tipico di Gemistio Pletone per la pluraltà del conoscere in Italia non sarebbero ripresi in modo così ricco gli interessi per le culture non classiche. Non ci si sarebbe interessati allo stesso modo, dell’ebraismo, di Zoroastro e delle altre ‘sapienze’ antiche. Certo così naquero anche tante fole, ma non solo fole.

      • daouda says:

        perdonami tirreno ma la maggior parte della filosofia greca seria NON E’ ELLENICA E NEMMENO ACHEA/DANAIDE.

        La Grecia deve il suo buono all’Italia ossia all’Etruria/Enotria.

        • Thyrrenus says:

          Illuminami! Alludi al passo ciceroniano sull’interpretazione del significato del fulmine?

          • daouda says:

            Alludo al fatto che i danai e gli elleni sono degli usurpatori dei tirreni giust’appunto, pensavo lo sapessi.

  77. mirkhond says:

    Non sono del tutto d’accordo.
    Pletone ai suoi tempi e nella sua Morea era un eccentrico stravagante.
    Non a caso come hai ricordato le sue idee, ebbero più successo nell’Italia dell’umanesimo e del rinascimento che nella Rumeli ormai ottamana.
    Ancora nel XIX secoli i Romei continuavano a sentirsi e ad autodefinirsi tali.
    Durante la guerra di liberazione antiottomana del 1821-1830, sventolavano la Croce e l’Aquila bicipite bizantina, come vessilli degli insorti.
    E uno dei tanti volontari filellenici britannici, recatosi in Rumeli convinto di combattere per i “discendenti” dell’antica Ellade, quando lodò un kapetanios paragonandolo ad Achille, costui gli chiese bruscamente:

    – E chi è questo Achille? Quanti fucili possiede?

    Queste sarebbero dunque le “memorie” ancestrali che i villaggi ROMEI avrebbero conservato dell’antica Ellade…
    La rinascita filellenica fu opera di Adamantios Korais da Smirne (1748-1833), ammiratore degli illuministi della Franghià (Occidente) e spregiatore della sua cultura bizantino-ottomana ritenuta arretrata.
    Fu questo signore ad influenzare la nascita del neoellenismo, che dopo il 1830 assieme all’arcaicizzante Katharevusa (lingua ufficiale rumelica fino al 1976, quando venne rimpiazzata dal Dimotikì), venne imposto nelle scuole di stato, in virtù proprio del sentimento di crescente nazionalismo risorgimentalista dell’epoca, a cui hai accennato.
    Dunque i Romei hanno alcune ascendenze, come la lingua, nell’antica Ellade, ma sono UN’ALTRA COSA.
    Molto più simile ai vicini-nemici bulgari, albanesi, valacchi, turchi, armeni ecc, piuttosto che all’antica Ellade.
    E poi anche osservandoli non assomigliano per niente ai tipi delle statue e dei dipinti di epoca ellenica-ellenistica-romana pagana.
    Purtroppo il persistente filtro mentale classicista, assai duro a morire anche in molte persone colte, impedisce di vedere la realtà romaica in maniera più oggettiva…

    • Thyrrenus says:

      Un eccentrico stravagante? Come molti altri lungo tutta la storia del pensiero bizantino. Gli ecclesiastici, specie nella capitale facevano buona guardia almeno dai tempi di Giustiniano. Davan la baia a chi sgarrava un mezzo dogma dando conferma che le idee invece pulasvano eccome.

      Anche prima di Korais i greci erano curiosi grazie al cielo! Quello li rese grandi in antico e ogni volta che diedero poi segni di lucidità. Andare a studiare all’estero, riportare idee interessanti, rispolverare i propri antichi libri perché svergognati dagli abassidi che al tempo loro sapevan di scienza ellenica più dei bizantini. Questo per fortuna c’è sempre stato e osservo c’è ancora oggi in Grecia. Accostato alla coscienza della propria storia. Che è complessa.
      Non si capisce un’acca del mondo bizantino se lo si stacca, come certo alcuni monaci e preti avrebbero sempre voluto, dal suo passato e dalle sue relazioni con l’esterno. D’altra parte ‘idiota’ è chi pretende di poter far a meno del resto, degli altri (magari anche per rompergli le scatole…)…

      Ah, gli amici di Pletone dovettero scappare in Italia o comunque camuffarsi perché i nemici ecclesiastici di Pletone eran quelli cui il Sultano diede il potere e il postarello di Patriarca. Il Sultano andò di persona a cavare dal suo buco il pretonzolo incattivito per insediarlo Patriarca.

      • mirkhond says:

        Preferisco essere un idiota come da tua gentile definizione, che scambiare per oro colato quattro vezzi di letterati eccentrici, solo perché confermerbbero un presunto persistente spirito classicistico pagano, per metterla in culo al barbarico Cristianesimo!
        Il guaio della bizantinistica è che è stata lasciata per troppo tempo in mano ai classicisti tutti imbevuti del loro ideale mondo greco-romano pagano, e dunque maldisposti per principio verso la “barbarie” orientale bizantina!

  78. MOI says:

    Fermi tutti : e gli Zingari ?! Direi che il primo posto di “più estranei fra tutti gli stranieri” è fisso per loro, no ? … Come mai Ibnul Qayyim li ignora ?

    • MOI says:

      Ah, già : spesso, gli Zingari NON sono “stranieri”, sulla carta … eppure l’effetto è che lo siano più di tutti gli altri, almeno finché stanno al “Campo Nomadi”.

    • PinoMamet says:

      “Come mai Ibnul Qayyim li ignora ?”

      Moi, ti copio e incollo dal post:
      “Ibnul-Qayyim (1292-1350) di Damasco”

      non “(1980-…) di Bologna” ;)

  79. PinoMamet says:

    “E poi anche osservandoli non assomigliano per niente ai tipi delle statue e dei dipinti di epoca ellenica-ellenistica-romana pagana.”

    Mi’, questo è uno degli argomenti più deboli che esistano, visto che la statuaria e la pittura greca, specialmente classica, era fortemente idealizzata o in positivo (il “canone di Policleto”) o semmai in negativo (le rapprsentazioni grottesche di personaggi comici, con panze, cazzoni ecc.).

    Anche così, un tal Dienekes, che gestiva un sito di antropologia fisica, ha raccolto una mole notevole di fotografia di greci moderni “sosia” di rappresentazioni antiche.

    I greci che ho conosciuto io, e che ho visto nei viaggi in Grecia, mi sono sembrati assolutamente “normali” e indistinguibili dagli italiani (di ogni latitudine). Mi si dice che i Ciprioti tendano a essere “dal sapore mediorentiale” invece.
    Molto più distinguibili gli albanesi, che hanno un paio di facce tipiche ;) (anche altre, eh?)

    In realtà, già lo dissi, conosco una ragazza greca (residente a Milano) che pare proprio la copia di una statua greca antica: è bassina, mora, occhi azzurri, profilo greco… molto carina.

  80. mirkhond says:

    Io tutta sta somiglianza con i pur idealizzati tipi della statuaria e della pittura classica, non la vedo tra i Romei che ho conosciuto….

  81. mirkhond says:

    “Anche così, un tal Dienekes, che gestiva un sito di antropologia fisica, ha raccolto una mole notevole di fotografia di greci moderni “sosia” di rappresentazioni antiche.”

    Il Sizzi romeo… :)
    A cui però non muovi critica!
    Due pesi e due misure, eh! ;)

    • PinoMamet says:

      In realtà io ho criticato il vostro metodo
      (tuo, di Dienekes e di Sizzi)
      nell’introduzione stessa del mio commento…

  82. PinoMamet says:

    “No è una REALTA,’”

    Mirkhond, secondo me tu hai un po’ la leggerissima tendenza ;) a chiamare “REALTA'” quello che piace a te ;)
    Non prenderlo come una critica, cioè, non come una critica personale. Mi spiego.

    Tu sai che secondo me tu sei un po’ fissato con un particolare periodo storico, esattamente come Gemisto Pletone lo era con l’antichità classica.

    Per me si tratta, sostanzialmente, di mode.

    Tu mi dici (e mi fido) che qualche vecchietto ancora usa il termine “romei”. Bene. Ma, è segno che questo termine sia “la realtà”? Le parole sono parole, Mi’.
    Qualcuno in qualche villaggio usa il termine “romei” ancora oggi. Ok. Chi l’avrebbe detto, se tu non avessi conosciuto questo tizio del Peloponneso che te l’ha raccontato?
    Certo non lo troviamo usato normalmente, nella stampa o tantomeno nell’uso ufficiale.

    E allora perché non facciamo il ragionamento anche in senso storico?
    Se nel 2015 qualche sperduto villaggio ha ancora qualcuno che usa il termine “romei”, dopo 5 secoli dalla fine dell’Impero romano d’oriente…
    non possiamo credere che, poniamo, nel X sec., qualcuno, in qualche sperduto villaggio, usasse ancora il termine “elleni”?

    Sì, per i cristiani aveva assunto il significato di “pagani”. Ma che c’entra? In greco attuale, “romei” ha il significato di “romani” (sì, abitanti di Roma) eppure qualcuno lo usa ancora per definirsi, no? senza paura che qualcuno lo scambi per Alberto Sordi o per un turista italiano…

    voglio dire, vabè, i greci nel tempo si sono definiti prima “hellenes”, poi “romaioi”. Interessante sotto il profilo storico, bizzaro se vogliamo, quello che ti pare;

    ma la “realtà”, se una realtà esiste, è che:
    prima si sono definiti “hellenes”, poi “romaioi”. Stop.

    Non che “siano” romaioi perché sì, perché è più bello, perché tu preferisci la Constantinopoli cristiana all’Atene pagana…
    ;)

    • mirkhond says:

      Il filtro classicista, non c’è niente da fare.
      Pino, il termine “romeo” si è perpetuato sia per l’utilizzo della Chiesa Ortodossa, vero faro identitario durante i quasi 500 anni di dominazione ottomana.
      E poi per l’uso fatto dagli stessi Turchi, fin dal loro arrivo in Anatolia nell’XI secolo dopo Cristo, di chiamare Rum e Rumeli, le terre e i popoli romei che l’abitavano.
      Mentre per gli Elleni, con la romanizzazione identitaria (anche se non linguistica) e soprattutto con la cristianizzazione, quale memoria onomastica avrebbe potuto sopravvivere alla lunga, senza l’utilizzo di essa da parte del potere.
      Non dimentichiamo la sommersione slava di gran parte della Romània balcanica nel VI-VII secolo dopo Cristo, e che ha lasciato una forte impornta soprattutto nell’onomastica di molte località romee.
      Se dopo questo periodo si accenna ad Elleni, si parla degli Elladici, cioé i Romei abitanti del tema (provincia) di Ellade, documentato già a partire da Giustiniano II (685-695 d.C. e 705-711 d.C.), e comprendente parte della Tessaglia, il paese tra Tebe e Atene, Corinto e qualche altro brandello romano sopravvissuto all’invasione slava, più radicatasi nell’entroterra.
      Quando Costantino VII (913-959 d.C.), intorno al 950 d.C. chiama i Maniates/Mainotti “Elleni” vuol semplicemente sottolineare che si tratta appunto di PAGANI, solo in parte discendenti degli Spartani greci antichi, e abbondantemente meticciati con gli Slavi.
      Ed infatti rimasero BILINGUI almeno fino al XIV-XV secolo dopo Cristo!
      Dunque il termine sopravvive solo nella memoria di un’elite di dotti e nel termine amministrativo di una provincia, tra le più marginali e desolate della Romània.
      Ancora nel XII secolo, Michele Coniata metropolita di Atene nel 1182-1204, ne parla come di una specie di “Barbagia” rozza e desolata….

      • PinoMamet says:

        ” quale memoria onomastica avrebbe potuto sopravvivere alla lunga, senza l’utilizzo di essa da parte del potere.”

        ok, ma il potere ha smesso da un bel po’ di utilizzare il termine romei, no?
        Eppure qualcuno lo usa ancora…

        • mirkhond says:

          Oggi ci sono strumenti che permettono di mantenere onomastiche, anche sgradite al potere.
          E comunque, questi di Ellade c’hanno poco e niente….

  83. mirkhond says:

    Su Pino

    Con Peucezio ce lo siamo chiesti, il perché della sua conversione ad un credo religioso che con la classicità ellenica-ellenistica-romana, ha avuto un rapporto molto conflittuale.
    Quella classicità così amata e difesa dal nostro Pino…
    Misteri dell’animo umano….

    • PinoMamet says:

      …ma, farsi una padella di cazzi propri?
      ;)

      scherzi a parte, credo di averlo già scritto almeno tre volte:
      le origini famigliare, remote se vuoi ma non dimenticate, e poi fa figo ;)

      comunque, io ritengo che ogni religione vada presa con un po’ di Buddhismo ;)

    • daouda says:

      il problema non è la semiticità, è il fatto che si segua una religione priva di sussistenza, con l’ipocrisia di chi dice che il cristianesimo è un flagello sui gentili, un complotto degli stessi ebrei, per trovarsi alleati degli stessi goym infedeli, il che è appunto la trama occulta della nostra epoca.

    • Thyrrenus says:

      Certo che volete delle identità nude e pure! Per questo si deve avere un romeo romeo (ma perché sei tu ….) nonostante che ai bizantini facesse proprio ribrezzo impararsi il latino! Che bell’esempio di romani! :)
      Interessante è l’identità complessa, l’elleno cristiano, il pagano che si confronta coll’ebraismo etc. Quanti elleni erano affascinati dall’ebraismo (magari stare un po’ a distanza dei pugnali dei Maccabei aiutava questo interesse :) ), quanti ebrei furono e sono affascinati dalla cultura classica (così al volo mi ricordo un certo Adolfo Levi, non sarà tra i maggiori ma insomma…).
      Che so il primo monoteista sembra che fosse Faraone d’Egitto. Il primo profeta che guardasse all’universo come un campo di battaglia tra istanze morali (Bene e Male) era un indoeuropeo nato vicino all’Afganistan. Quelli che erano fissati con un dio trascendente e con l’immortalità dell’anima sembra che fossero Traci o Daco-traci (gente che scaglava frecce al cielo se non gli piaceva il tempo perché il vero dio, dicevano, era oltre ogni cielo, ogni apparenza ecc.).

      • mirkhond says:

        Erano Romani anche se non parlavano il Latino.
        O la Constitutio Antoniniana del 212 d.C. valeva solo per i latinofoni?

        • Thyrrenus says:

          Già ma allora lo erano anche i traci gli arabi i siriaci e tutti gli altri. Una cosa è essere cittadino romano, dell’Impero. Una cosa evere una propria etnia, una propria lingua ecc. perché è tanto difficile capire questa elementare differenza? Un elleno era ed è elleno perché parla una lingua o un daletto ellenico, era romano sinché poteva esserlo, ovvero finché ci fu un impero. Dopo si chiamò romeo solo per ragioni legate alla nostalgia dell’impero, per ragioni intrinseche all’amministrazione religiosa patriarcale, e per abitudine. Ma sapeva che il romeo affianco parlava slavo o vlacho o albanese. Come cristiani dipendevano dal Patriarca di Costantinopoli ed erano ‘romei’. Poi, bulgari in primis pensarono di voler rompere quella comunione (di ascendenza imperiale) e vollero farsi le loro chiese autocefale… così romei, ossia dipendenti dal Patriarca rimasero solo gli ellenofoni o quasi.

          • daouda says:

            Pseudo Tirreno cortesemente…inizi a comprendere che una cittadinanza non è una cosa solo giuridica, soprattutto a Roma.
            Inoltre si ricordi che l’autocefalia è sempre esistita per Cipro, per dire, e che la comunione l’han rotta prima dei bulgari i copti, i giacobiti, gli armeni.

            Ora ciò non era per contraddire, ma per corroborare. La tesi del tutto sbagliata che esponi invece deriva dal fatt che ignori che il cristiano è IPSO FACTO romeo ed IPSO FACTO israelita, come l’ignoranza del fatto che finché c’è un vescovo con la diocesi relativa c’è l’impero romano.

      • mirkhond says:

        “Quelli che erano fissati con un dio trascendente e con l’immortalità dell’anima sembra che fossero Traci o Daco-traci (gente che scaglava frecce al cielo se non gli piaceva il tempo perché il vero dio, dicevano, era oltre ogni cielo, ogni apparenza ecc.).”

        Oppure lanciavano uno di loro su una sfilza di pali acuminati, per raggiungere la divinità….

        • Thyrrenus says:

          Già, i monoteisti i trascendentalisti ecc. proprio per il loro rifiuto e sprezzo per il multicolore ed il complesso tendono ad essere disumani.

          • mirkhond says:

            Non è che i politeisti scherzassero però con i sacrifici umani dei primogeniti, la prostituzione “sacra” minorile, maschile e femminile, ed altre amenità del genere.

          • daouda says:

            Pseudo Tirreno se ancora stai alla diatriba monoteismo – politeismo , per piacere, vada via al cool, lei e tutti i cool modaioli di realtà che non afferrano.

  84. MOI says:

    La difficile convivenza tra culture e religioni diverse

    https://www.youtube.com/watch?v=zd8MVIrfZMo

    Tahar Ben Jelloun a Casalecchio di Reno (BO)

  85. mirkhond says:

    Saranno cazzi tuoi :), ma continui a restare enigmatico e sfuggente su questo aspetto così fondamentale della tua vita…. ;)
    E incomprensibile alla luce del tuo amore per il classicismo pagano greco-romano… :)

  86. mirkhond says:

    Voglio dire

    Peucezio e Habsburgicus a modo loro sono coerenti con il loro amore per il paganesimo greco-romano e il loro odio antigiudaico (antisemitico nel vero senso della parola, soprattutto in Habsburgicus che è fortemente orientofobo).
    Ma tu, tu invece, condividi due amori che tra di loro sono fortemente contraddittori!
    E dunque normale chiedersi da parte nostra del perché di tale contraddizione…
    Almeno ai nostri occhi…
    ciao!

    • daouda says:

      Cosa davvero incomprensibile dato che gli eraclidi, i shardana e gli etruschi sono SEMITI ( ergo anche i romani ). D’altronde anche i semiti erano politeisti ( cosa falsa in sé stessa presa in termini metafisici perché gli stessi politeisti sono in realtà ENOTEISTI )

      • mirkhond says:

        Daouda stai facendo un pasticcio incredibile.

        Gli Eraclidi (se alludi alla dinastia lidia, rovesciata da Gige intorno al 690-680 a.C.), erano lidi, cioé indoeuropei di ceppo luwita.
        Gli Etruschi non erano ne indoeuropei ne semiti, e ancora oggi si discute se avessero una qualche origine anatolica preindoeuropea, oppure fossero un popolo indigeno dell’Italia centrale, sopravvissuto alle ondate indoeuropee….
        I Semiti erano all’origine politeisti, e per Israele le più antiche tracce di Enoteismo (poi Monoteismo), pare si ritrovino a partire dal IX secolo a.C., forse derivanti da una popolazione araba del deserto tra Sinai ed Higiaz nordoccidentale….

        • mirkhond says:

          Quanto agli Shardana, è dubbio se siano da collegarsi ai Sardi preromani, e sembra più probabile un loro collegamento con la capitale lidia Sardi.
          Comunque ne sappiamo troppo poco per capire chi fossero, tranne il fatto che anch’essi NON fossero semiti….

        • daouda says:

          l’indoeuropeo…

          • daouda says:

            i germanici ti stanno sulle balle ma quando devi seguire le loro narrazioni ci caschi?

          • mirkhond says:

            Innanzitutto i germanici non mi stanno affatto sulle balle.
            Quello che ho citato è il risultato dello stato attuale delle ricerche.
            Lo so benissimo che la Tavola biblica delle nazioni discendenti da Noè, menziona i Lud (Lidii) tra i Semiti.
            I motivi li ignoro (forse dovuti al mercenariato in Egitto e pare, anche in Giuda, nel VII secolo a.C.).
            Ma quella Tavola è un calco di quella assiro-babilonese datata al 690-550 a.C. !
            E comunque i Lidi NON erano semiti.
            E quasi certamente NON lo erano gli Shardana, chiunque fossero.
            Ne gli Etruschi!
            Cosa c’entrano i germanici in tutto questo?

          • daouda says:

            Innanzitutto, smettical di fare il filologo modernista.
            In secondo luogo i germani c’entrano perché la retorica dell’indoeuropeo è una stronzata franco-anglo-tedesca.
            In terzo luogo sei tu che dici che i popolo possono assumere lingue straniere, e sei tu che hai detto che i norreni ti fanno schifo.

    • PinoMamet says:

      Ma io non ci vedo tutta questa contraddizione.
      In realtà la contrapposizione tra mondo greco-romano e mondo “semitico” mi pare molto più una invenzione dell’epoca moderna, dei primi studi sulla linguistica.

      Del resto, ricorda giustamente Daouda, i vari popoli semitici erano politeisti, e si sono integrati nel mondo ellenistico-romano non diversamente da tutti gli altri:
      tra gli scrittori e i poeti ellenistici, se ne trovano di Berito (Beyrut), Sidone, Gaza…
      del resto, basta vedere Palmira (se l’Isis la lascerà in piedi…)

      gli Ebrei erano “strani”, come i musulmani del post di Miguel, perché monoteisti e un po’ fissati.
      Ma anche qui, si parla in fondo di una parte ristretta della popolazione, la gente comune, gli “am ha-artez”, il “popolo della Terra”, era assai meno “diviso” da tutti gli altri.

      E in fondo, come ho già scritto, erano un popolo di burini, che hanno costruito la loro cultura ermeneutica con “gli scarti”, se così si può dire, del pensiero greco, quella giuridica con il pensiero romano, quella mitologica (midarshim) attingendo a piene mani dal repertorio ellenistico-vicino orientale, e così via…

      • PinoMamet says:

        errata corrige (di battitura) “am ha-Aretz”

      • daouda says:

        beh questo fà il paio con la concezione dell’ebraismo come l’unica religione EVOLUZIONISTICA che non parta già con una rivelazione desunta ( in questo senso il cristianesimo nella sua esplicitazione costituisce ancora una singolarità speciale avendo già tutto ma esternandolo a più gradi ) , d’altronde Dio stesso condanna il popolo che si è scelto, essere di “dura cervice” ha una valenza importante simbolicamente.
        Inoltre la concezione cabalistica dove sarebbe diversa , SU DIMOSTRATELO, DOVE, dove sarebbe così assurda ed incoerente rispetto ad altre mistiche o sistemi esoterici et similia?
        I caldei da cui molti popoli antichi derivano le proprie assunzioni, non erano perlomeno in gran parte semiti?

        Ad ogni modo io non concordo affatto con la stranezza degli islamici.
        Essere strano nel mondo di oggi, basta essere coerentemente religiosi per esserlo.
        Un islamico è un servo molto più prone del cristiano al Nuovo Ordine del Globo per usare parole prive di senso altisonanti.
        Il cristiano a conti fatti lo è molto di più, ma ha dovuto subire sofisticazioni innumerevoli, con parecchi secoli di lavoro massiccio ( d’altronde Satana era scritto che fosse liberato, e che avrebbe agito prima tra noi cristiani, proprio da noi e IN MEZZO a noi ).

  87. mirkhond says:

    E’ dunque

  88. mirkhond says:

    “In secondo luogo i germani c’entrano perché la retorica dell’indoeuropeo è una stronzata franco-anglo-tedesca.”

    Perché è una stronzata, o luce della linguistica?

    “In terzo luogo sei tu che dici che i popolo possono assumere lingue straniere”

    Non sono l’unico a pensarlo. Seguo semplicemente chi ne sa di più di me…

    “e sei tu che hai detto che i norreni ti fanno schifo.”

    Se norreni è riferito agli Inglesi post XV-XVI secolo e agli Italiani del nord, hai ragione.
    Ma i primi sono germanici “annacquati” e i secondi non lo sono per nulla! :)

    • PinoMamet says:

      Beh lo sai che Daouda parla su di un livello “oltre”, dando per scontato che corrispondenze “simboliche” debbano coincidere con altre “reali”.
      Io perlomeno lo capisco così.

      Comunque il gruppo linguistico indoeuropeo esiste, è una realtà accettata, mentre in effetti la retorica degli “ariani” era una grande stronzata…

      e sì, i popoli possono benissimo cambiare lingua, succede (specie i popoli più “arcaici”, direi), ma questo chi l’ha mai negato?
      Boh, mi devo essere perso dei passaggi…

      • mirkhond says:

        Se qui c’è qualcuno che non ha mai parlato di razze umane, quello credo che sia il sottoscritto….

        • PinoMamet says:

          Questo posso confermarlo, ma credo che mi sfugga l’argomento della discussione, volate troppo alto per me ;)

        • daouda says:

          Hai colto Pino ma le corrispondenze simboliche con quelle “reali” non devono per forza essere letteralmente uguali.
          Un po’ come la punizione di un dato popolo per i suoi peccatti, può accadere anche 100 0 300 anni dopo l’episodio stesso.
          LA difficoltà è questa…

  89. mirkhond says:

    “Innanzitutto, smettical di fare il filologo modernista.”

    Sono in attesa di leggere le dotte dissertazioni di sua eccellenza della tuttologia dislessica…

    • daouda says:

      MIrkhond io sono una capra, ma dovresti sapere che se c’è un coglione che fà degli etruschi degli uralici ungheresi, ce ne sono altri che ne fanno dei berberi, alri che ne fanno di semiti, altri che ne fanno di caucasici, altri LIDI ( tralasciando se siano semiti o no ).

      Anche tu, ti credi oggettivo, ma ti sei solo scelto la scuola che và per la maggiore, scuola che vige sotto la cappella della nuova cultura, quantunque gli studi più indipendenti siano guardacaso in casa dei bieki ameregani…

      • mirkhond says:

        Guarda che non ho detto a quale gruppo gli Etruschi appartenessero, perché semplicemente non lo so.
        Però è accertato che LINGUISTICAMENTE non fossero Semiti.
        E i Lidii anatolici (chiunque fossero) nemmeno.
        Poi, come tutti, certamente seguo una scuola di pensiero, che attualmente è quella che viene ritenuta credibile.
        Se un domani nuove ricerche dovessero dimostrare altro, saremo ben lieti di ricrederci.
        Siamo tutti capre in qualcosa, io in prims….

        • daouda says:

          mirincresce soltanto che tu non dai alcuna valenza ai miti dei popoli stessi come se fossero dei coglioni mentre si deve osannare una scienza così fragile come l’archeologia e la filolofia il cui commercio e successo è sempre dettato dall’ideologia dominante, questo non ti sconquassa a quanto pare…oltre al fatto chela variabilità ed integrabilità dei dati dovrebbe sempre far mantenere un po’ di umiltà riguardo le proprie convinzioni MOMENTANEE.
          Ed è un peccatto…davverro…campare solo 70-80 anni riguardo queste tematiche…per altre cose invece , si spera sempre di morire al più presto, per altre cose però

          • mirkhond says:

            Guarda non capisco proprio il senso di questa tua polemica.
            Per quel che mi riguarda seguo ciò che gli studi allo stato attuale delle ricerche ci dicono.
            E francamente non vedo le contraddizioni che dici.
            Le mitologie, hanno un fondo di verità, ma devono venire vagliate alla luce di ricerche archeologiche, filologiche e di analisi comparata dei contesti culturali e geografici in cui nacquero e si diffusero.
            Altrimenti dovrei credere agli unicorni, alle fate, ai folletti, alle sirene ecc. ecc.

          • daouda says:

            Eh si i demoni a quanto pare non si riesce proprio più a concepirli…non si creda neanche a quelli!

        • mirkhond says:

          Sempre riguardo agli Etruschi, l’ipotesi che appare più probabile è che si trattasse di un popolo preindoeuropeo e non semitico.
          E ci si divide se fosse di provenienza anatolica o indigena italica.
          Sulle cazzate di Alinei e di altri “linguisti”, lasciamo perdere….

          • daouda says:

            Sarà che me sto a fomentà co Mario Guarnacci contro Angelo Mazzoldi per quanto pure quest’ultimo sei interessante.

            ahahah

  90. mirkhond says:

    Questi sono i Norreni che amo:

    https://youtu.be/oNrmsh0NtoE

  91. MOI says:

    @ MIRKHOND

    IL MERIDIONE SENZA IDENTITÀ

    Esiste un carattere ma scarseggia un’identità. Quasi un ossessione ricorrente, impersonata magistralmente dal grande Sordi, Albertone nazionale, per tutti coloro che ragionano su quanto accade fra i sottotraccia dell’anima della penisola. Si tratta di un pensare doppio di lunga posta che ha i secoli alle spalle sebbene al Sud assuma contorni speciali. In proposito una studiosa, storica universitaria nella Grande Mela, Silvana Patriarca, ha pubblicato da poco, una dotta ricerca, “Italianità” (Laterza, pagine 320, euro 22), che, nel sottotitolo, “la costruzione del carattere nazionale”, fa capire di che cosa si andrà a discutere. Il focus è già nell’espressione Mezzogiorno emblema ed enfasi dell’intero problema. «Almeno dai tempi del Risorgimento – osserva l’autrice – in Italia discutere del carattere nazionale significava in realtà discutere di un’unica carica di pesanti eredità: in altri termini, significava attribuire delle virtù speciali al popolo italiano, e allo stesso tempo denunciarne i numerosi vizi».

    Eppure l’annosa questione è, a ben vedere, persino più tignosa di quanto queste osservazioni facciano intuire. In effetti abbraccia all’incirca l’intera modernità nostrana. E conosce specifici rilievi se declinata nella variante meridionale. Il fatto è, spiega Silvana Patriarca, che certi tratti negativi sono stati spesso ritenuti «interscambiabili con quelli attribuiti alla popolazione del Meridione… In effetti, come ha sostenuto Nelson Moe, molti di questi tratti furono in un primo tempo attribuiti a tutta l’Italia, quando nel XVIII secolo diventò il “Sud” dell’Europa, e in seguito furono riservati al Meridione, quando durante il periodo risorgimentale, cominciò a essere distinto dal resto del paese». Tuttavia quando tornava utile «non si cessò di attribuire questi tratti negativi all’Italia nel suo complesso, e di conseguenza il Meridione tornava a essere una versione estrema dell’Italia, nel senso che ne possedeva, accentuati, tutti i difetti. Il Meridione diventava quindi il principale capro espiatorio di tutti i guasti del paese».

    Insomma un gioco di specchi, una combinazione a variabilità composita. Accade pertanto che da qualsivoglia angolo di visuale lo si voglia osservare lo Stivale, faccia, perlopiù una figura modesta quando non mediocre. Una cattiva impressione a cui collaborano attivamente gli stessi abitanti, in prima linea nell’agitare quel grumo di cattivi umori, da sempre, in circolazione sul Belpaese. In soldoni il racconto di un carattere così così, dove più si scende verso il tacco e più le situazioni volgono al peggio. La Sicilia, naturalmente, non si sottrae alla regola. Il libro le dedica osservazioni pungenti. L’Isola vi appare, infatti, alla stregua di un luogo vocato al darsi addosso. Il via libera comincia da subito,a Unità appena siglata, quando è l’intero Sud diventa oggetto di preoccupata analisi da parte dei precursori del cosiddetto meridionalismo. Dopo i rompighiaccio piuttosto problematici firmati Pasquale Villari, Leopoldo Franchettie Sidney Sonnino, i veri guai arrivano col dila gare di certi positivisti, peggio se di estrazione siciliana. Caso limite lo psicologo sociale Giuseppe Sergi.

    Docente di antropologia a Bologna e vicino alle opinioni di Cesare Lombroso, che si appassiona, siamo a fine Ottocento, alla messa a regime della “psiche etnica” dei nostri connazionali. La sua idea è che gli italiani siano il risultato di un miscuglio di due razze infiacchite a cui secoli di storia hanno lasciato in eredità una propensione, peraltro di nobile estrazione romana, a «chiedere per ogni cosa l’intervento dello Stato».
    Successivamente il prof, che nel frattempo ha affinato il suo punto di vista, giunge a mettere a fuoco una vera e propria “razza mediterranea”, dalle caratteristiche per nulla attraenti: a farla da padrone è uno sfrenato individualismo che al Sud raggiunge intensità da vertigine.

    Stabilita la cervellotica partitura, Sergi, si allarma per la rivolta dei Fasci siciliani (1898) e non vede chance alcuna per un autoctono riscatto da parte dei suoi corregionali. Ovviamente nel tardo Ottocento non tutti sono altrettanto maldisposti e voci più soft non mancano di farsi sentire. Così il contemporaneo Napoleone Colajanni che, non solo rifiuta l’approccio razziale, ma giudica i problemi del Sud e della sua Sicilia «dovuti soprattutto a fattori sociali e ambientali».

    Al nocciolo atteggiamenti, almeno in parte, non troppo differenti riemergeranno dopo la fine della dittatura, quando la Repubblica conosce vari ritorni fiamma meridionalistici. In quest’ambito alla Sicilia toccherà la sua fetta di fortuna e di pregiudizi. Magari l’attenzione si fisserà su un passato che non passa, è il caso de “Il Gattopardo” con il suo involontario inno al trasformismo, oppure a situazioni più attuali, seppure non esenti da vizi antichi, come quella raccontata dal film di Luigi Zampa “L’arte d’arrangiarsi” (1954), sceneggiato da Vitaliano Brancati, in cui il siciliano Sasà, impersonato dal solito Sordi, è una specie di quintessenza del voltagabbanismo, genere a metà strada fra opportunismo e capacità di adattamento, ergo prima fascista eppoi baciapile.

    BEPPE BENVENUTO
    08 aprile 2010 sez.

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/08/il-meridione-senza-identita.html

  92. MOI says:

    http://www.rivistameridiana.it/nelson-moe.html

    “Un Paradiso Abitato da Diavoli”, Nelson Moe ; 2004

  93. mirkhond says:

    Molto interessante, grazie!

  94. habsburgicus says:

    vabbè, Mirkhond ce l’ha con la “corruzione” della nostra società, ma se quanto scritto è vero (e sottolineo SE), non è che nel Marocco (occidente geograficamente, ma orientissimo in tuto il resto) vada molto meglio :D

    http://www.gnoccatravels.com/viaggiodellagnocca/24390/marocco-e-i-suoi-bordelli-reportage

  95. mirkhond says:

    Ho letto quell’articolo e conosco le tematiche, anche perché una mia conoscenza ha a che fare con una situazione simile, in quanto il padre vedovo, ha sposato in seconde nozze una signora marocchina più giovane, che gli spillerebbe quattrini in continuazione per aiutare i suoi parenti in Marocco, oltre a farsi un lussuoso appartamento per la modica cifra di 60.000 euro….
    Dunque niente di nuovo.
    L’erba cattiva cresce dappertutto, e questo, se lo capissimo, sarebbe il miglior antidoto contro il razzismo….

  96. mirkhond says:

    Quindi, constatato che il marcio c’è OVUNQUE, ognuno sceglie in base alle proprie simpatie e antipatie….

  97. habsburgicus says:


    Ma quella Tavola è un calco di quella assiro-babilonese datata al 690-550 a.C. !

    Gmirkin, già ne parlai molti mesi fa, la pone financo al 275 a.C (è uno dei cardini per la sua datazione del Pentateuco in età ellenistica)


    Etruschi

    Faucounau e forse non a torto (riprendendo Kretschmer 1925) li ritiene PROTO-indoeuropei
    per intenderci, alla buona, seconda Kretschmer
    1° ondata, proto-infoeuropea, a fine Paleolitico cultura matriarcale e agricola da lì deriverebbe l’etrusco
    2° ondata, indo-europea tout court, molti millenni dopo, da Russia del sud [azzardo io, c.a 12.000 a.C per la 1° , c.a 4000 a.C per questa] culturale patriarcale e guerrieri
    dunque la parentela dell’etrusco con l’IE proprio c’è ma è remota..e ciò secondo Faucounau, spiegherebbe tutto (anche le parentele strutturali che ci sarebbero con con il licio, più vicino all’IE proprio dell’etrusco, cioè il gruppo anatolico si separò più tardi dell’etrusco)
    che l’etrusco sia semita, onestamente, non l’ho mai sentito da nessuno tranne Daouda :D..
    che sia albanese, sì..e non da Ritvan :D

    • mirkhond says:

      Il Lidio, ancora fino a 40-50 anni fa, non era ritenuto indoeuropeo, esattamente come il Licio, il Cario, il Pisidico, il Sidetico e il Licaonio.
      Oggi invece sono considerati tutti indoeuropei derivati dal Luvio.
      Sugli Etruschi, ciò che riporti è interessante, ma allo stato attuale delle ricerche questa presunta remotissima proto-parentela con l’Indoeuropeo più arcaico come viene accolta?
      Ha dei seri fondamenti?

      • habsburgicus says:

        siamo franchi…
        sull’etrusco si brancola nel buio, tuttora !
        gli etruscologi di professione meno di me e di te e di altri qui !
        io, te e altri qui meno dell’uomo della strada..
        però brancoliamo tutti, chi più chi meno..anche il massimo etruscologo vivente (e non chi sia :D) pur sapendone molto più di noi, ne conosce poco anche lui :D
        quindi tutto è possibile
        diciamo che Faucounau aveva accesso già nel 1970′ alle migliori riviste scientifiche francesi (non che poi voglia dire granché :D), dunque dovrebbe essere serio e meritevole di attenzione (e, nel caso, di confutazione)…e questo è tutto
        di più non si può dire credo..
        è forse un’opinione minimalista ma ritengo che sia la più prudente e saggia rebus sic stantibus

        @Daouda
        l’indo-europeo esiste, mi spiace..può dimostrarsi e lo si è fatto ! (in verità un linguista francese si oppone negli ’80’ ma è rimasto isolato e credo che poi dicesse altro da te)

    • Thyrrenus says:

      Ci si dimentica di un fatto che complica molto la situazione. La rivoluzione neolitica comportò non solo l’applicazione di tecniche agricole su terreni prima selvaggi ma l’espansione dei popoli che per primi si applicarono all’agricoltura. Le popolazioni anatoliche in particolare si moltiplicarono e diffusero su tutto il territorio europeo a quanto risulta da indagini genetiche. Si discute se i paleolitici europei siano stati assorbiti, scacciati (uomini selvaggi, ancora solo cacciatori e raccoglitori, inferiori per forza di cose soprattutto nel numero) o se sopravvissero imparando anch’essi le nuove tecniche. Alcuni propendono per la loro progressiva emarginazione e assorbimento delle popolazioni residue. Ora questo comporta un problema per la teoria delle linge indoeuropee che sarebbero state introdotte da est. Gli anatolici di cui sopra di certo erano troppo antichi per essere indoeuropei, casomai avranno parlato una lingua imparentata a quelle lingue non semtiche e non indoeuropee che rimasero vitali a lungo nell’Anatolia centrale. Codeste cose appresi leggendo soprattutto Barbujani. La questione linguistica mi è rimasta sul gozzo però perché non l’ho trovata trattata riguardo al problema di cui sopra. Se avete lumi …

      • habsburgicus says:

        Le popolazioni anatoliche in particolare si moltiplicarono e diffusero su tutto il territorio europeo

        Renfrew (1990 ?) pose l’Urheimat indo-europeo in Anatolia verso 10.000 (?) anni fa…
        ma è stato distrutto da Sergent 1992 negli Annales

        • mirkhond says:

          A me risulta che l’Urheimat indoeuropeo fosse nelle steppe tra Mar Nero, Mar Caspio e le pendici occidentali degli Altai…

        • mirkhond says:

          Non è detto però che gli agricoltori neolitici che si spostarono dall’Anatolia in europa, fossero indoeuropei.
          Anche a me la tesi di Renfrew non ha mai convinto.

          • Thyrrenus says:

            Insomma resta che le presunte evidenze raggiunte cogli studi sul dna vorrebbero una popolazione europea proveniente in larga parte dall’anatolia, d’altra parte le lingue anatoliche originarie, e dunque quelle presuntivamente vicine agli emigranti neolitici non potevano essere indoeuropee. Un bel casotto.

          • mirkhond says:

            Già.
            Comunque sia, ad oggi mi risulta che l’urheimat indoeuropeo fosse la steppa tra il Mar Nero e gli Altai….

  98. mirkhond says:

    Poi a me, fin da bambino, mi sono sempre piaciute le donne coperte e velate, e il Medio Oriente, culla del Cristianesimo.

  99. mirkhond says:

    “Ma quella Tavola è un calco di quella assiro-babilonese datata al 690-550 a.C. !

    Gmirkin, già ne parlai molti mesi fa, la pone financo al 275 a.C (è uno dei cardini per la sua datazione del Pentateuco in età ellenistica)”

    Non potrebbe riprendere quella più antica, assiro-babilonese?

  100. mirkhond says:

    “Anche prima di Korais i greci erano curiosi grazie al cielo! Quello li rese grandi in antico e ogni volta che diedero poi segni di lucidità.”

    Un conto è essere curiosi.
    Un altro è considerarsi altro da quello che si era, e cioé ROMEI.

    “Andare a studiare all’estero, riportare idee interessanti, rispolverare i propri antichi libri perché svergognati dagli abassidi che al tempo loro sapevan di scienza ellenica più dei bizantini. Questo per fortuna c’è sempre stato e osservo c’è ancora oggi in Grecia.”

    Che dirti? I “Greci” che ho conosciuto io erano quasi tutti dei presuntuosi, spocchiosi, arroganti snob che se la tiravano con questa cazzo di Ellade e di Elleni, di cui si sentono figli ed eredi, SORDI a tutti gli studi e i documenti che mostrano una realtà alquanto differente e più simile al PROPRIO contesto balcanatolico medievale e moderno, con cui hanno MOLTO PIU’ IN COMUNE che con la mitizzata Ellade.
    Gente che faceva fatica ad esprimersi in Italiano, chiusa, diffidente, che eri sempre tu a dovergli andare dietro.
    E ti cacavano solo nella misura in cui confermavi le loro sanguinose mitologie.
    Se no erano litigate furibonde!
    Questa sarebbe la gente animata da curiosità e amore per la conoscenza?
    Quattro pecorari e pescatori frustrati, rifattisi con questa sola dell’Ellade, solo per togliersi il “lezzo” di non essere all’altezza di quel Frangistan verso cui nutrono un senso di amore-odio!

    “Accostato alla coscienza della propria storia. Che è complessa.”

    Coscienza molto selezionata e mitizzata della propria storia. La cui complessità la gettano volentieri nel cesso, quando non gli conviene…
    Come l’esperienza con questi signori, ci ha dimostrato più volte, con lodevoli eccezioni…

    • Thyrrenus says:

      Guarda il bello è che a loro come a me piace discutere di storia. Io poi mastico il greco moderno e non devo trovarmi degli interlocutori che devono rifarsi dei loro sensi d’inferiorità nei confronti di chicchessia. Codesti greci che hai incontrato tu ci sono eccome. Lo confermo. Ma se inizi a parlarci seriamente (con quelli decenti non con chiunque) se prendi tempo, ecc. se non gli dai ragione ma nemmeno la vuoi avere per forza tu allora … è uno spasso. Non ho incontrato persone che rifiutavano il retaggio balcanico. Certo se poi vai da uno e gli dici sporco burino di un pastore puzzolente non sei degno dei tuoi avi romei. Beh se ti menano un po’ li capisco… :)
      Lo sanno anche loro che sono discendenti anche di slavi e di albanesi, persino di anatolici lesghi e quant’altro, mescolanze con egiziani per quelli che vengono da Alessandria. La musica migliore è chiaramente balcanica eppure distinguibilissima. Al proposito ho preso parte a bellissime discussioni in un kafenion di villaggio vicino a Serres con bulgari, grecomacedoni, grecotraci, pontici e uno zingaro :) lo zingaro era un maestro di clarino osannato dagli altri, uno dei bulgari sapeva suonare molto bene un suo flauto, un pontico faceva sentire dal suo telefonino musiche turcogreche…. se fossi stato un musicologo sarei stato al settimo cielo.

  101. mirkhond says:

    “Non ho incontrato persone che rifiutavano il retaggio balcanico.”

    Beato te….

    “Certo se poi vai da uno e gli dici sporco burino di un pastore puzzolente non sei degno dei tuoi avi romei. Beh se ti menano un po’ li capisco… :)”

    Non sono mai arrivato a tali livelli.
    Mi sono limitato semplicemente a portare prove che non sono state accettate, perché scomode per le frustrazioni di lorsignori….

    • Thyrrenus says:

      Beh che ne diresti di uno che compare da te all’improvviso e volesse provarti che tutto quel che c’è nella Napolitania fa schifo e le sole cose buone le han portate i Norreni che unificarono il Meridione? Rincarando poi la dose provandoti che la popolazione italica è in realtà il prodotto della mescolanza delle etnie schiavizzate ed importate nella penisola nel corso dei secoli romani e quindi noi tutti saremmo romani e latini col piffero? Eppure delle ragioni in questo caso forse ne avrebbe. Ma se vuole solo privarti di una parte che ritieni importante della tua identità allora non so tu ma io lo prenderei a pedate.

      In ogni caso per me è elleno chi si ritiene tale e tale convinzione è verificabile sulla base della lingua che parla. Buona parte del resto sono costruzioni identitarie interessantissime ma comunque opinabili. L’aggettivo giusto è elleno e non romeo per evidenti ragioni storiche che ora non ripeto avendole ripetute a iosa anche qua sopra.
      Detto questo tu puoi chiamarli benissimo romei. Se però rifiuti all’impero il retaggio pagano ellenico ti privi di più della metà del retaggio e della cultura di quell’impero. Non lo dico io ma i Padri Cappadoci e in genere i Padri Greci della Chiesa.

      • mirkhond says:

        Sono Romei.
        Gli elleni sono quelli antichi e pagani.
        Tu, avendo una forma mentis classicista non riesci ad accettare la realtà delle cose, dando ragione a dei balcanatolici frustrati in senso di rancorosa inferiorità verso l’Occidente.
        Per quel che mi riguarda, le dinastie che hanno governato la Longobardia minor/Puglia/Napolitania erano TUTTE di origine settentrionale.
        E la cosa non mi turba minimamente….
        Disprezzo solo i Savoia perché ci hanno privato della nostra personalità giuridica, trattandoci come dei selvaggi da civilizzare….
        Ma non ho un odio preconcetto verso dinastie norrene, germaniche o di origine germanica, ma francesizzate o ispanizzate….
        Siamo frutto di fusioni…..

        • Thyrrenus says:

          Tu vuoi che un popolo da battezzato diventi un’altra cosa. No, diventa cristiano ma continua a parlare la sua lingua, ad avere la sua storia e così via. Vedi le popolazioni latine della penisola, quelle iraniche o quant’altre hanno avuto una ricca storia prima di convertirsi ad una nuova fede. Solo i musulmani sono riusciti ma solo in parte a cancellare le eredità dei popoli egizio, siriaco, caldeo. Salvo poi che ci sono dei giovinotti non isisizzati che si chiedono: toh ma che cos’è sta roba che spunta dalla sabbia? Scrittura cuneiforme? AAARRRRGGGG che schifo!!!! PAGANI!!!! Distruggiamo sta schifezza!

          Ma manco la sacra lingua araba del Corano ha arabizzato indonesiani o persiani o turchi. I turchi chi sono da quando sono musulmani? Non parlano ancora lingue originate sugli Altai o giù di lì?

  102. mirkhond says:

    “Dopo si chiamò romeo solo per ragioni legate alla nostalgia dell’impero, per ragioni intrinseche all’amministrazione religiosa patriarcale, e per abitudine.”

    No. Perché l’Impero Romano non era affatto morto, ma si era ridimensionato e orientalizzato.
    Dunque certamente la Romània bizantina, presenta delle differenze rispetto alla Roma imperiale classica, così come questa con quella repubblicana.
    Ma queste diversità avvennero in quadro di CONTINUITA’ politico-istituzionale.
    Gli Elleni scompaiono nella Romanità cristiana ortodossa, sia pure di lingua romaica, erede della koinè alessandrina.
    Dunque i Romani abitanti in ciò che rimase della Romània, CONTINUARONO ad essere e sentirsi Romani, pur non latinofoni….

    • Thyrrenus says:

      Il ‘dopo’ si riferisce al periodo dopo la conquista ottomana.

      Se parliamo dell’Impero e della continuità istituzionale che citi, con me sfondi una porta aperta perché sono pienamente d’accordo. Idem sul sentirsi romani pur non sapendo un’acca di latino. Idem sulla loro BUONA ragiona nel dirsi romani. MA questo significa essere CITTADINI DELL’IMPERO non identificarsi etnicamente! A parte gli atticismi dei documenti di corte, il purismo esasperato della koiné che non puoi chiamare se non ellenica perché certo latina non era, la stessa cultura popolare continuava (e continua tutt’ora) ad avere favole e miti di ascendenza ellenica. Che a questa ascendenza se ne siano aggiunte altre fa la cosa più ricca ed interessante ma non la elimina. Omero per dirne una era letto ed ammirato. Si provava ad imitarlo. Non si sentiva nessuna contraddizione tra l’antico e il loro tempo. La religione aveva portato la salvezza ma il lume naturale se non quello dvino era stato riconosciuto agli antichi. Certo i puritani ecclesiatici ci sono sempre stati. Gennadio Scolario fece bruciare i libri di Pletone perché evidentemente erano per lui pericolosi, erano amati da chi li aveva letti. Questo dimostra la pochezza di Gennadio che non era riuscito a confutarli a dare qualcosa di meglio. Gli inetti e gli invidiosi bruciano quel che non capiscono … Se fosse stato per loro avrebbero fatto fuori Simeone il Nuovo Teologo e non solo Giovanni Italo.
      Poi tu puoi benissimo scegliere di stare da una parte. Io starò dall’altra. Solo assieme però, pur scornandoci a dovere, faremmo un microequivalente della dialettica che imperversò nell’Impero :) :)
      Provocazione: i nostri cari iranici (abbiamo o no questa passione in comune?) sarebbero stati dispezzati da Gennadio, Pletone invece li amava….

      • mirkhond says:

        Non abbiamo niente in comune, se sei la stessa persona che ha scritto quel libro sui Costantinidi, più che per i loro evidenti crimini, giusto per diffamare quel Cristianesimo che disprezzi così tanto.
        I tuoi neoplatonici non mi danno niente….

        • Thyrrenus says:

          ? non ho scritto niente sui Costantinidi. Se il neoplatonismo da qualcosa o non da niente a te non interessa quel che si dibatte. Alla cultura bizantina ha dato molto e molto il Plato christianus. Se a te non piace posso accettarlo sono fatti tuoi.
          Io non disprezzo il cristianesimo. Fa parte di quel che sono. Se a te da tanto noia che ci siano persone che hanno un’identità complessa non ci posso fare niente. Anche questo in ogni caso esula da quel che si va trattando.

          • mirkhond says:

            Se si hanno concezioni tanto diverse, non vedo quale dialogo possa esserci.
            Il neoplatonismo e le seghe filosofiche le lascio volentieri ad altri.
            Chi ha scritto quel libro sulla dinastia di Costantino, è un tuo concittadino e la pensa in maniera non dissimile da te, disprezzando il Cristianesimo con quell’atteggiamento da filosofo-pagano-snob alla Giuliano l’Apostata (unico e ultimo Costantinide “buono” solo perché rinnegò il Cristianesimo).

          • Thyrrenus says:

            Ora mi hai incuriosito. Che libro è cosdesto?

          • Thyrrenus says:

            Se fossi musulmano, hindù o shinto o che so io se credessi in Tangru non potresti discutere con me di storia? Non lo capisco. Bisogna essere correligionari e credere allo stesso modo nello stesso identico modo per ragionare?

          • mirkhond says:

            Mai sentito parlare di Furio Sampoli?
            E’ difficile che tu non ne sappia nulla, visto che è senese ed ha la tua stessa forma-mentis classicista.
            Ma non si dovrebbe dire Tangri?

          • Thyrrenus says:

            Sincmi ha eramente non ne avevo sentito parlare sinora. Sarà che sono in giro per l’Europa da un po’.
            In ogni caso, come ho detto un’altra volta, io amo molto la classicità ellenica PAGANA se vuoi, perché leggendola, cercando di meditarla e capirla ha toccato qualcosa di profondo in me. Li ho sentiti veri in un senso profondo del termine. Sono stati maestri ma senza indottrinarmi. Allo stesso modo della letteratura russa. Ho letto inglesi, tedeschi, francesi, spagnoli ed altri ancora ma solo nei russi ho trovato i miei. Non pretendo certo che la mia accezione dell’importante debba essere condiviso. Adesso non tratto di storia o simili ma solo di quel che sento e penso io. Che mi importa se per altri queste cose sono risibili o che so, magari ributtanti, come per te sono gli antichi pagani. Su questo non ci può essere dialogo se non c’è apertura mentale ad altre posizioni ‘spirituali’. Senza questa apertura certo non può esservi dialogo né, di conseguenza vero rispetto e vera amicizia. Ma non è scritto da nessuna parte che bisogna essere amici. Nel confrontarsi vale benissimo anche chi non capisce, né vuol capire, quel che ti muove.

          • Thyrrenus says:

            “Sinceramente non ne avevo…”

          • Thyrrenus says:

            beh diciamo che i costantinidi dal punto di vista umano fanno pietà nonostante tutti i tentativi apologetici siano stati tentati
            certo se questi furono i primi santi politici forse ha ragione Peucezio a voler indietro i vecchi numi, almeno c’era un pochino meno di iposcrisia in giro

          • daouda says:

            Platone…amarlo senza riuscire a confutarlo…

            La retorica del bruciare è tipica delle capre perbeniste.
            Amico caro, quando vedi un coglione ubriaco per strada GLI DEVI FAR PESARE LA SUA STUPIDITA’ perché altrimenti ti riempi la strada di gente inetta che non sà reagire, di gente che prima o poi non troverà niente di strano a trovare gente bighellonante.

            Uguale con i libri, anzi, che sono la fonte primaria della sovversione.
            Cioè…non è che tutto quello che non capisci è puritanesimo eh.

            Le confutazioni del platonismo in ambito cristiano sono talmente tante…suvvia…

  103. mirkhond says:

    “Rincarando poi la dose provandoti che la popolazione italica è in realtà il prodotto della mescolanza delle etnie schiavizzate ed importate nella penisola nel corso dei secoli romani e quindi noi tutti saremmo romani e latini col piffero? Eppure delle ragioni in questo caso forse ne avrebbe.”

    Guarda che io ne sono convintissimo.
    Con me la carta della “purezza” razziale non funziona….

  104. mirkhond says:

    “Buona parte del resto sono costruzioni identitarie interessantissime ma comunque opinabili.”

    Come il credersi discendenti purissimi dell’antica Ellade….

    • Thyrrenus says:

      Ma certo, siamo d’accordo. Il fatto non è se si discende per linea di sangue ma se si parla la lingua che ne discende e se si vuole recuperare il retaggio culturale antico. Le palle sulla razza le lasciamo a chi vuole, ce ne sono in tutti i posti non solo in Grecia.

  105. mirkhond says:

    “L’aggettivo giusto è elleno e non romeo per evidenti ragioni storiche”

    No. Solo per evidenti ragioni IDEOLOGICHE, frutto di intellettuali frustrati alla Adamantios Korais, ansiosi di farsi accettare nel club dei “perfetti” della Franghià, tutti innamorati di Ellade e classicismo, e pieni di disprezzo snobista per la Cristianità ortodossa bizantina in terra ottomana.
    Dunque per liberarsi di questo “lezzo”, i segaioli frustrati alla Korais “riscoprono” l’Ellenismo, mistificandolo profondamente ed imponendolo nell’educazione pubblica del nuovo staterello rumelico, nato dagli sforzi anglo-franco-russi, che altrimenti Ibrahim pascià avrebbe deportato i Moreoti cristiani in Egitto.
    E forse non avrebbe fatto male….

    • Thyrrenus says:

      Boh, io so che vari vescovi aprirono scuole su modello occidentale. In ogni caso i fanarioti e non solo mandarono sempre dei figli a studiare all’università di Padova almeno dall’inizio del ‘500. A quanto mi risulta i fanarioti non erano anticlericali eheheh

      • mirkhond says:

        I Fanarioti erano interessati però a RESTARE un elemento essenziale della società ottomana, in cui, pur tra alti e bassi, ebbero ruoli notevoli tra XVII e XIX secolo!

  106. mirkhond says:

    “Se però rifiuti all’impero il retaggio pagano ellenico ti privi di più della metà del retaggio e della cultura di quell’impero.”

    Quel retaggio però non fu utilizzato in maniera “pura”, ma filtrato alla luce delle esigenze di una società ormai cristianizzata.

  107. mirkhond says:

    “MA questo significa essere CITTADINI DELL’IMPERO non identificarsi etnicamente!”

    Diciamo che fino, al 1204, in gran parte sì.
    Anche se un sentimento “nazionale” romaico nel senso di “greco” che gli date, comincia gradualmente a svilupparsi già tra XI e XIII secolo, in epoca comnena.
    E poi si approfondisce e si radica dopo il 1204, quando romeo diventa quasi esclusivamente sinonimo sì di ortodosso, ma di ortodosso romeofono!
    Nel 1345-1346, il re serbo Stefano Dušan (1331-1355) si proclamò “imperatore dei Serbi e dei Romani”, dove Romani sta per Romei nel senso che intendiamo oggi….

    • Thyrrenus says:

      Se fosse stato un vero imperatore non avrebbe avuto bisogno di richiamarsi a delle etnie particolari. Oltretutto i romei erano anche quella parte di popolazione sotto il suo dominio che non parlava allora (e non parla oggi) greco, essendo albanese o vlacha.

      • mirkhond says:

        I Serbi erano dei barbari che dovevano tutta la loro civiltà alla Romània bizantina ortodossa, sia pure nella variante paleoslava cirillica inventata dai discepoli slavi dei santi Cirillo e Metodio, due meticci di Tessalonica.
        Dušan, aspirava anche a Costantinopoli, fermato solo dalla sua morte.
        Dunque quello specificare “Serbi e Romani” voleva indicare che si sentiva sia zar dei suoi Serbi (e Albanesi e Valacchi) che dei Romei.
        La stessa presenza albanese in Romània, risale proprio all’epoca dell’espansione serba verso le terre romane meridionali e l’Albania tra 1300 e 1350.
        Secondo diversi studiosi la stessa albanizzazione di Scutari, Durazzo (forse abitate ancora da genti latinofone, parlanti un idioma dalmatico, chiamato Labeatico dal linguista croato Zarko Mugliacic’) e della Toskeria, risalirebbe proprio a quest’epoca.
        Comunque Dušan, tra i suoi titoli, portava anche quello di “conte di Valacchia”, comes Vlacchie, nella versione latina, e dove la Valacchia in questione è l’antica Tessaglia, abitata in gran parte da Vlachi fin dall’XI secolo, e a cui già dal 1320 si erano aggiunti consistenti nuclei di immigrati albanesi….

        • Thyrrenus says:

          Già, gli aromuni, Valacchi o come li si vuol chiamare a seconda poi delle effettive loro differenze interne: chi erano costoro? Romei? Vlaho, valacco, è un termine germanico, come Welsch o Waliser o quant’altro. Indica chi non parla una lingua germanica ma … romea ;) o giù di lì deve avere una qualche affinità co sti benedetti latini…
          Ora un aromune è senz’altro cittadino romano finché abita nell’impero. Dunque è romeo. Come il suo vicino ellenofono. Se sono tutti e due romeofoni si fa un bel pasticcio :)

          • mirkhond says:

            Guarda gli storici romeofoni, già dall’XI secolo parlano di Vlachi, vedendoli alla stregua di barbari.
            Anna Comnena, pur coltissima, non fa eccezione.
            Dunque, pur essendo latinofoni e ortodossi, non li consideravano affatto romei (un paradosso!).
            E ciò mi rafforza nella costatazione che un sentimento “nazionale” romeo cominciasse già a formarsi, a scapito del pur preteso e mai ripudiato universalismo romano.
            Del resto una delle motivazioni della catastrofe che portò alla conquista turcomanna dell’Anatolia negli anni 1073-1080 circa, fu dovuta all’incapacità di assimilare le crescenti masse di profughi Armeni, che, inizialmente deportate dagli imperatori romani da Niceforo II a Basilio II, in Cappadocia, Cilicia, e più tardi Edessa (romana dal 1032), fuggirono sempre di più di fronte alle devastazioni turcomanne del 1030-1080.
            E i nuovi arrivati provocarono l’ostilità della popolazione indigena anatolica romea ortodossa, venendosi così a rompere quella capacità di assimilazione che la Romània aveva esercitato per secoli proprio verso molti esponenti di quest’etnia.
            E da allora in poi i rapporti tra minoranze armene e popolazione romaica sarebbero rimaste in una condizione di ostilità reciproca!

          • Thyrrenus says:

            Già la supponenza dei romei, o meglio dei greci che si vogliono unici eredi dell’impero. Ecco questa di chiamarsi etnicamente romei pur sapendo di parlare greco e non latino è vera e propria supponenza. Meglio considerarsi elleni, un popolo tra gli altri popoli …. :) Ma certo i Nostri erano troppo orgogliosi e vollero fare dell’Impero, de facto, un impero greco invece che romeo ;)
            Comunque, ripeto, la questione è legata anche alla universalità (non di tipo papale ovviamente) della diarchia tra Imperatore e Patriarca. Chi obbedisce al Patriarca è romeo per definizione. Anche se l’Imperatore non c’è più. Non a caso, a quel che ne ho sentito, al sorgere degli stati nazionale le chiese ortodosse stabilirono con le autorità statali un rapporto che si richiamava in qualche modo al rapporto tra Imperatore e Patriarca dei bei tempi andati.

          • mirkhond says:

            Saranno supponenti quanto si voglia.
            Ma sono e restano Romei.
            I Greci sono quelli antichi e pagani.

          • PinoMamet says:

            Mirkhond, sbaglio, o la sintesi della tua posizione è:
            sono cristiani, ergo devono chiamarsi romei?

            A parte la scarsa praticità (ti ricordo che in greco “romei” significa “romani”, compresi quelli “de Roma”…) mi pare una pretesa abbastanza inutile…

    • habsburgicus says:

      e qui ti voglio…
      nel testo slavonico si definiva (non ho tempo di mettere i diacritici) samoderzhec’ srbljem i grakom….imperatore dei Serbi e dei Greci !
      dunque traduceva “romei” con “greci” !
      e ciò taglia la testa al toro
      “romeo” è una definizione locale, in quell’epoca, di “greco”..dunque noi nelle nostre lingue abbiamo ogni diritto di parlare di greci, allora e a fortiori oggi
      così come parliamo di birmani e non di myanmesi, di georgiani e non di kartveli, di armeni e non di hayastani (come è nelle loro lingue)

      • mirkhond says:

        Io ho trovato “Imperatore dei Serbi e dei Romani”!

        • habsburgicus says:

          in greco
          in slavonico è così..fidati :D (ed era forse il SUO vero pensiero perché si trattava della sua lingua..o meglio quasi-lingua perché lo slavonico è essenzialmente medio-bulgaro più che serbo–ma sono quisquilie, pinzellacchere)

          • mirkhond says:

            Certamente all’epoca di Dušan, romeo era ormai sinonimo di “greco” come lo si intende oggi.
            Sta di fatto però, che gli interessati continuavano ad autodefinirsi e a considerarsi ROMEI, seppur senza più quella valenza universalistica, ridotta a mera e vuota retorica.
            Ancora utilizzata intorno al 1393, quando il Gran Principe di Mosca, non voleva più riconoscere l’autorità spirituale di una Costantinopoli ormai circondata dagli Ottomani.
            Venendo però redarguito dal patriarca Antonio, che gli ricordò che la Romània restava pur sempre il vertice (ormai solo spirituale) della Fede Cristiana Ortodossa….

      • Thyrrenus says:

        Vuoi me o Mirkhond? :) Benvenuto in ogni modo il tuo contributo. All’epoca i serbi vedevano come proprio contraltare i romei-greci. Questi si vedevano gli unici a voler restare con l’imperatore di Costantinopoli (o almeno erano epiroti pretendenti quella stessa legittimità imperiale costantinopolitana) ergo volevano, in base a questa pretesa, chiamarsi romei. Giustamente tra l’altro.

        • habsburgicus says:

          Mirkhond..è lui che ce l’ha con “romei” :D

          la mia posizione su “romei” è mediana
          utilizzabile in Medio Evo..anche se greco va benissimo NELLA NOSTRA LINGUA (al limite se fossi suddito di Tsipras e scrivessi nell’ormai bandita katharevousa forse avrei scrupoli a definire “hellen” un Teofilatto di Achrida o un Michele Choniate..che mi avrebbero scomunicato li avessi chiamati così)
          dopo Medio Evo, da preferire greco..romeo incomincia a divenire stucchevole nelle nostre lingue
          dal XIX secolo da usare greco (al limite una nota “era uso che si chiamassero romei”)

  108. mirkhond says:

    “un’identità complessa”

    Tutti abbiamo identità complesse.
    Solo che ci sono complessità che non vanno d’accordo perché mutualmente irriducibili.
    Aggiungendo ulteriore complessità….

  109. mirkhond says:

    “romeo” è una definizione locale, in quell’epoca, di “greco”..dunque noi nelle nostre lingue abbiamo ogni diritto di parlare di greci, allora e a fortiori oggi”

    Casomai è l’autodefinizione degli stessi Romei, ormai ridotti quasi esclusivamente ai romeofoni ortodossi.

  110. mirkhond says:

    Mirkhond..è lui che ce l’ha con “romei”

    Veramente ce l’ho nella misura in cui si atteggiano ad “elleni”! :)

  111. MOI says:

    @ PINO

    Germania: “Per gli ebrei è meglio non mostrare la kippah tra i musulmani”

    http://www.focusonisrael.org/2015/02/27/germania-per-gli-ebrei-e-meglio-non-mostrare-la-kippah-tra-i-musulmani/