Crocifissioni mediatiche

L’altro giorno, un bambino appena appena arrivato in Italia ha litigato con alcuni bambini indigeni che a suo dire, lo prendevano in giro. Durante lo scambio di infantilate, pare che abbia strappato anche una collana a una bambina. Collana su cui era appeso un crocifisso.

Il Ministro degli Interni della Repubblica Italiana, prontamente interpellato, con altrettanta prontezza ha risposto:

alfano-senegaleseOggi, al giardino, c’era Giovanni, un bambino grande e grosso, italiano, che voleva salire sull’altalena.

Arriva Amir, che viene dall’Egitto ed è la metà di Giovanni. Con uno spintone violento allontana Giovanni, che si mette prontamente a piangere sotto un albero.

Arriva subito la mamma di Amir, una donna molto bella e alta e che indossa sempre il hijab e non parla una parola d’italiano.

Prende Amir, lo redarguisce in arabo e lo allontana dall’altalena.

Poi va da Giovanni, gli dà una carezza sulla spalla e lo invita a salire sull’altalena.

Attendiamo i commenti del Ministro degli Interni.

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643 Responses to Crocifissioni mediatiche

  1. Thyrrenus says:

    Eppoi uno dice che non ci sono idioti che soffiano sul fuoco. Eh, ma tanto adesso riandiamo a Tripoli bel suol d’amore… mi viene voglia di affittare una carretta del mare riempirla di Alfani e poi passare davvero al ‘riddle’ mogheriniano. Poi però mi dicono che diventerei come loro…

  2. Grog says:

    Colpa della Sicilia!
    E’ una terra meravigliosa ma alleva gente che è PEGGIO dei toscani, leggi razziali con la sostituzione della parola “Ebreo” con le parole “Toscano e Siciliano”.
    La Sicilia è una terra assurdissima e boddanissima come dice il sommo Buttafuoco, può produrre raffinatissimi intellettuali come eroici cretini indifferentemente ai sensi delle leggi della qualunque.
    Fare la crocetta su “raffinatissimo intellettuale” o su “eroico cretino” relativamente ad Alfano.
    Grog! Grog! Grog!

  3. mirkhond says:

    Alfano poteva informarsi meglio, invece di sparare cagate.

  4. Roberto says:

    Mirkhond non è nemmeno questione di informarsi per il ministro, è che mai un ministro deve intromettersi in un litigio fra bambini.
    A proposito complimenti al solerte giornalista che per primo ha riportato la notizia, il premio pulitzer si merita, ma nei denti

    • Z. says:

      Anche perché era abbastanza evidente che non ci fosse nessuna motivazione religiosa. Credo che Salvini l’avesse capito perfettamente.

      Su Alfano, in effetti, non ne sono sicuro.

  5. paniscus says:

    Il punto non è che il ministro si sia intromesso in un litigio tra bambini (che sarebbe solo ridicolo, e peggio per lui, ma non necessariamente inaccettabile dal punto di vista etico).

    Il punto è che il ministro ha DELIBERATAMENTE scelto di omettere il fatto che anche il presunto aggressore fosse un bambino, lasciando intendere all’opinione pubblica che il problema fosse che “una dodicenne” sia stata aggredita da “un senegalese”, il che denota una malafede agghiacciante.

    • PinoMamet says:

      Concordo completamente

    • Aggiungo che il fratello del piccolo egiziano piuttosto aggressivo è un ragazzo che sta in seconda media – più o meno come il senegalese di cui si occupa Alfano – appena appena arrivato in Italia, con cui comunico mezzo in arabo mezzo in italiano. Ebbene, è un ragazzo straordinariamente gentile e corretto.

  6. Roberto says:

    Ah vedo che addirittura il corriere ne parla!
    http://www.corriere.it/scuola/medie/15_maggio_15/a-12-anni-colpita-compagno-classe-perche-indossava-crocifisso-081f78da-fb12-11e4-92e0-2199ef8c8ae2.shtml

    Mo’ chiedo di commentare la lite tra mio figlio ed un bimbo greco, chiaro segno della prepotenza dei tedeschi nei confronti dei greci

  7. Mauricius Tarvisii says:

    Leggo ora:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/17/terni-lite-a-scuola-per-crocifisso-il-padre-ma-se-gioca-tutti-i-giorni-in-parrocchia/1692138/

    In pratica i classici stronzetti hanno preso di mira il ragazzino spaesato, il ragazzino spaesato ha reagito, il ragazzino spaesato diventa un caso nazionale. Potevano accusarlo anche di omicidi rituali e di profanazione dell’Eucaristia, ma si vede che stiamo perdendo smalto.
    Totale comprensione per il poverino e spero che abbia colpito forte. E’ brutto da dire, ma solo così smettono di darti fastidio, checché ne dicano gli educatori*. Solo che una volta che lo si fa si diventa i Cattivi di turno, ma meglio passare per cattivi che essere bersagli mobili.

    *I canonici “ignorali, si stancheranno”, “non rispondere”, ecc sono i classici suggerimenti di chi non ci è mai passato. L’unico modo per sfuggire al linciaggio periodico è individuare l’anello più debole della catena e colpirlo con la massima violenza, in modo da farne un esempio e scoraggiare tutti gli altri.

    • Roberto says:

      Alé interviene anche il vescovo! E Obama che dice? La troika interverrà? Le nazioni unite restano silenziose? Ma soprattutto, la boldrini non dice nulla?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Il silenzio della Boldrini ha ucciso Cristo una seconda volta

        • izzaldin says:

          hahahahaha :)

        • Francesco says:

          magari fosse stata zitta, la nostra Massima Propalatrice di Stronzate

          comunque, dopo anni di frequentazione con gente come voi, devo ammettere che mi aspettavo che la notizia fosse una solenne boiata

          ;)

    • Z. says:

      MT.

      — *I canonici “ignorali, si stancheranno”, “non rispondere”, ecc sono i classici suggerimenti di chi non ci è mai passato. L’unico modo per sfuggire al linciaggio periodico è individuare l’anello più debole della catena e colpirlo con la massima violenza, in modo da farne un esempio e scoraggiare tutti gli altri. —

      Ecco, il punto è questo. Altroché fesserie sulla religione.

      Può piacere o meno ma il postulato di Mauricius è una realtà indiscutibile. Sono passati tanti anni, ma ricordo bene che mio padre mi insegnò la stessa cosa quando ero bambino (più o meno nel Cenozoico inferiore): se altri bambini ti prendono in mezzo prendi il più piccolo e gonfialo.

      Però mi insegnò anche che le bambine, così come le donne, non si picchiano neanche con un fiore: se il ragazzino senegalese fosse mio figlio, gli direi che in questo ha sbagliato.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Io sono autodidatta. Sono anche intimamente egualitario, quindi, se effettivamente la più debole era la ragazzina, ha fatto benissimo.

        • Z. says:

          Eh, effettivamente ho letto la versione di lui, e lui dice che la ragazzina – più grande di lui – l’aveva preso a sberle senza motivo.

          Gli è miei tempi – figurarsi a quelli di mio padre – le ragazze non alzavano le mani sui ragazzi.

          Come dicevo, sono nato nel Cenozoico superiore, e ragiono spesso in base a un mondo che non c’è più.

        • PinoMamet says:

          Devo dire che la vedo come Mauricius.

          Comunque, “nel dubbio mena”, come dicono i fasci ;)
          (ovvio che si applica solo ai ragazzini, naturalmente. Dopo i 15 anni di età, i problemi si risolvono a botte solo nei film “de kunfù” ;) o in quelli di Bud Spencer…)

          • Z. says:

            Mica vero. A volte si risolvono a legnate anche a 16, e sinanco a 17. Certo, si spera che non serva.

            Aveva ragione il tizio citato da Miguel, quello che diceva tipo: la mamma ti ha raccontato bugie, la violenza risolve i problemi!

            :)

          • PinoMamet says:

            Beh dopo i 15 anni a me è capitato una volta sola, ma era per questioni di ragazze e poi ero in vacanza in Spagna quindi pensavo che non contasse ;)

          • Z. says:

            La prox volta che ci vediamo ti cinghio così ti dimostro che ho ragione io :D

          • Thyrrenus says:

            Mi ritengo una persona piuttosto tranquilla però mi è capitato di prendere e darle anche sotto le armi e all’università.
            Da ragazzo ho imparato che sono più taglienti ed efficaci le parole giuste. Arte che con la quale il ragazzino senegalese certo non poteva ‘rispondere’.

            Le bambine a quell’età sono come i maschiacci se gli gira. Oltretutto scalciano e graffiano senza problemi. Non ve lo ricordate? Del resto per un paio d’anni sono in media più ‘grandi’ e scafate dei compagnucci. Certo poi non ti potevi ‘rifare’ su di loro che menare le femmine non è da maschi.
            Comunque: le mamme forse no, ma i babbi a volte assistevano imperterriti di fronte alle baruffe dei maschietti. Intervenivano solo dopo un po’ a dividerci e se avevi qualche livido magari ti davano una pacca sulla spalla prima di costringerti a fare pace. In ogni caso nessuno si sognava di passare a vie legali per delle cose del genere. Sì che spesso ci si bicciava a sangue.
            Oh, un momento: sì. Se toccavi un signorino poteva capitare una minaccia del genere. Ma gli stessi ‘signorini’ si vergognavano a morte di essere stati difesi così.
            Gli unici fascisti erano di solito quelli là strano caso. Così a noi ci insegnavano a non diventare vigliacchi come un fascista… :)
            Oggi tanti ‘genitori’ che ho incocciato li rivorrei nei giardinetti quando li potevo menare…

          • Z. says:

            T,

            — Da ragazzo ho imparato che sono più taglienti ed efficaci le parole giuste. —

            A volte è così. Altre volte non bastano :)

          • Mauricius Tarvisii says:

            T.
            Alla massa non puoi parlare per definizione.

          • Z. says:

            Vero. Nei film succede, però, e anche nei libri che si leggono a scuola.

            Seneca ci rammentava che non si impara per la vita ma per la scuola, ed è frase molto nota, ma non sempre la conoscenza porta con sé la competenza :)

  8. Roberto says:

    Leggo che i genitori hanno denunciato il dodicenne….è un paese senza speranza

    • Thyrrenus says:

      Ti prego dimmi che non è vero! Ma i neuroni dove se li ficca la gente? Certo fan venire la voglia di reagire a badilate.

    • PinoMamet says:

      “Leggo che i genitori hanno denunciato il dodicenne”

      Confido che i giudici (mi metto avanti: comunisti! toghe rosse! quinta colonna dell’islamizzazione!) sappiano mettere le cose in prospettive e mandare “giuridicamente” a cagare i genitori in questione…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ha 12 anni, quindi non è imputabile. Curiosamente la persona che rischia di più è l’insegnante :-D

  9. izzaldin says:

    un aggiornamento

    https://twitter.com/Sarx88/status/599877608982061056

    stampa e politici, razzisti e sensazionalisti, uno schifo totale.

    ha ragione Mauricius, un tempo si sarebbe parlate di streghe o di uccisioni rituali, donne o ebrei. oggi bimbi musulmani.

    folk devil, provincia profonda e cattiveria pura

    • Che poi se inizia così il suo contatto con gli “occidentali”, non sarei sorpreso a leggere tra otto anni che il senegalese si è arruolato in qualche gruppo militante mediorientale.

      • Francesco says:

        Miguel,

        questo è il classico “racconto del povero vittimo”

        risparmiacelo, ti prego!

        sembri un film di Hollywood ;)

  10. PinoMamet says:

    Per completare il ritratto di un obbrobrio, voglio sottolineare queste parole:
    “la nostra stessa religione”…

    Alfà…. ripijate!

    • gotcha says:

      “Avere la nostra stessa religione” è una frase veramente perversa.
      Durante tutta la mia giovinezza ho visto subire i “diversi”: negro, marocchino, inclassificabile, quattrocchi, capelli unti, capelli crespi, troppo grasso, troppo magro, troppo basso, mal vestito, povero, ricco, effeminato e via dicendo.
      Io la cosa me la spiego così: siccome viviamo ancora sotto l’influenza della doppia morale, in cui bisogna farsi vedere in un certo modo, condividere certi valori, avere certe religioni, ai bambini, che ancora conservano lo scintillio dell’unicità, viene piano piano instillato, a suon di menzogne e vigliaccate da parte di genitori, nonni, consorterie varie, uno spirito gregario che ritorna sotto forma di castrazione. Di solito la castrazione è una forma di punizione, del tipo: con la palla hai rotto il vaso di fiori, e ora te la buco. Quindi i bambini puniscono i diversi perché non riescono a spiegarsi come facciano ad avere il coraggio di uniformarsi.
      Mi ricordo in particolare di alcuni ragazzi, non particolarmente neri, o brutti, o grassi, che venivano presi in giro solo perché parlavano forbito, o andavano bene a scuola, o tenevano lo zaino in ordine, o si mettevano la felpa dentro i pantaloni..
      A me mi sembrano magagne particolarmente tristi e anche di facile spiegazione.

      • gotcha says:

        correggo: i bambini puniscono i diversi perché non si spiegano come facciano ad avere il coraggio di NON UNIFORMARSI.
        La spiegazione è facile, è la semplice ripetizione della lezione imparata a casa: se mia madre mi rimprovera perché faccio una cosa diversa, che sento solo io e non per imitazione di quello che vedo, io devo negare anche agli altri il diritto di farlo.

        • Thyrrenus says:

          gotcha hai espresso molto bene una verità profonda. Solo non limiterei la tua acuta puntualizzazione ai bambini ma la applicherei in genere a tutti noi bipedi implumi. La mamma la farei per noi adulti più grande, invadente e sottile…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Be’, sì, la diversità è intesa sempre come colpa e c’è qualcosa di magico nell’essere tutti uniti contro il colpevole.

        • gotcha says:

          siccome che tutte le sere qualcuno dice messa, non potrebbe puntualizzare che, alla fine, IL COLPEVOLE ERA INNOCENTE?

          • Mauricius Tarvisii says:

            No, perché anche quello che dice messa se lo è dimenticato.
            Hai letto Girard?

          • gotcha says:

            Più che altro l’ho comprato.. Diciamo che mi sono interessato al suo pensiero attraverso autori che l’hanno letto (James Alison). E’ l’unica speranza che mi è rimasta di non finire in pasto ai vermi, nel sottosuolo..

      • Z. says:

        gotcha,

        — Quindi i bambini puniscono i diversi perché non riescono a spiegarsi come facciano ad avere il coraggio di uniformarsi. —

        Boh, io sono rozzo e la vedo più rozza: i bambini puniscono i diversi perché sfogare la propria aggressività è piacevole, ed è più facile farlo con i più deboli.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Cerca di ricordare quella volta (o anche più di una) in cui hai fatto parte della massa che attacca. Sicuramente sarà successo, è solo che te ne sei dimenticato o che non ci hai fatto caso. Non era una sensazione ben più forte e più positiva del semplice sfogo dell’aggressività?

          • PinoMamet says:

            Ti dirò, io sono in genere uno che ama i torti (qualche volta, anche quando so che sono torti…)

            ma le poche volte che è mi capitato di stare dalla parte della “ragione”, nel senso cioè di far perdere della maggioranza che crede di aver ragione, ed esclude il deviante, la cosa mi è sembrata… riposante.
            Ma anche falsa, in fondo, come recitare un personaggio.

            Ma qui si va nel pissicologgico…

          • PinoMamet says:

            “ama i torti” non nel senso che amo subirli, tutt’altro ;)
            nel senso che amo difendere chi viene ritenuto aver torto dai famigerati “benpensanti”…

          • Z. says:

            Maurì, in realtà stiamo dicendo circa la stessa cosa (magari io mi esprimo in modo un po’ rozzo, appunto).

            Cioè, la sensazione che tu descrivi secondo me ha poco o nulla a che vedere con “punire chi non ha il coraggio di uniformarsi”.

            E’ qualcosa di molto più basilare: è la necessità di trovare un John Barleycorn che ci faccia sentire coesi, e magare divertire, a sue spese.

          • gotcha says:

            La coesione c’entra con la castrazione (mal comune mezzo gaudio). Quindi è normale. Vale anche per chi subisce, quindi non ha senso che venga punito se è “sulla nostra stessa barca”. In un certo senso, Z, hai perfettamente ragione: bisognerebbe sentirsi coesi, Noi Tutti Castrati, e darle a qualcuno veramente colpevole..

    • PinoMamet says:

      ” uno spirito gregario che ritorna sotto forma di castrazione”

      secondo me hai colto nel segno…

  11. Mauricius Tarvisii says:

    Vedo, però, che ci siamo avvitati in un ragionamento uguale e contrario a quello della folla linciante e che la cosa che ha scandalizzato di più molti commentatori è stata la denuncia. Denuncia che, paradossalmente, sarà la cosa più innocua di tutte per il ragazzino!
    Ho avuto esperienza di folle lincianti e di folle potenzialmente lincianti. Credo di aver avuto il piacere di far parte della folla linciante una sola volta (e, credetemi, faceva sentire meravigliosamente bene farne parte), mentre sono quasi sempre stato sempre una potenziale vittima*.
    Sostenere che “sono ragazzi, alla fine menarsi è normale” non significa giustificare il nostro, ma significa autorizzare tutti gli altri a fare quello che fanno privando il nostro della difesa dalla violenza fisica della massa. Perché no, lui magari ha fatto il male che poteva fare, ma la massa NON HA FATTO tutto il male che avrebbe potuto fargli (= linciaggio in senso letterale). Quindi la vittima può alzare le mani per difendersi solo a condizione che il milieu sia così tanto disabituato alla violenza vera da non essere disposto a subirla neppure in minima parte: in caso contrario la vittima che si difende finisce malissimo (cosa che succede regolarmente in milieu più violenti).
    Ribadisco: non stiamo parlando della zuffa tra ragazzi, ma di meccanismi di “unanimità meno uno”, ovvero quella cosa che nei casi estremi culmina con il linciaggio dell’uno da parte dell’unanimità.
    Per il nostro non va bene comunque: non reagendo, la massa continua e alza il tiro, reagendo, diventa il mostro. E questo a prescindere dalla denuncia che, al contrario, non può fargli alcun male!
    L’unica cosa inedita in questa storia è che nell’unanimità meno uno si sono buttati dentro anche i giornali e il Ministro dell’Interno. Al nostro è andata effettivamente malissimo, per ora.

    * anche se non lo sei ancora diventato tu SAI di poterlo diventare e non è affatto una bella cosa: significa che tu non potrai permetterti di “stare al gioco” e questo ha un costo nei tuoi rapporti sociali. Io, in un certo senso, capisco benissimo quegli ebrei che non accettano la minima critica o battuta riferibile anche indirettamente alla propria religione

    • Z. says:

      La denuncia stupisce molto perché sarebbe davvero assurda, più che altro.

      Detto questo, per me sostenere che menarsi tra ragazzi è normale non significa che sia necessariamente cosa da incoraggiare (o comunque da non biasimare) ma semplicemente constatare che tra ragazzi è la norma.

      La mia esperienza, comunque, mi dice che a quell’età alzare le mani per difendersi dà quasi sempre ottimi risultati, e le controindicazioni sono pressoché inesistenti. In questo caso, come giustamente osservi, al ragazzino è andata male perché ha colpito una ragazzina che portava una catenina con la croce. Ma non è detto che gli esiti della vicenda debbano essere catastrofici: in ogni caso, se continuerà a difendersi alzando le mani è assai che gli altri lo lasceranno in pace.

      • Mauricius Tarvisii says:

        E che si farà la fama immeritata di violento, che in classe diventerà una specie di paria, che avrà notevoli problemi nell’apprendimento della lingua, che sarà un disastro a scuola, ecc…

        • Z. says:

          Beh, dai, questo non è detto.

          Può capitare e può non capitare affatto. Non è detto che tutti finiscano per isolarlo (e del resto non è detto che tutti si siano divertiti a umiliarlo).

          Ma è molto probabile, direi quasi certo, che smetteranno di infastidirlo. Il che come partenza non è male.

        • Francesco says:

          si farà la fama di duro e diventerà parte di una banda, con tutti gli onori. giusto?

    • Roberto says:

      A me la denuncia sembra ridicola perché se non è una situazione estrema, per una lite fra dodicenni basta semplicemente parlare fra genitori (forse son stato fortunato io, ma nei due casi in cui mia figlia ha picchiato o si è fatta picchiare, abbiamo appunto risolto così)

      • PinoMamet says:

        Beh credo che la normalità sia questa anche nel nostro assurdo paese…

      • Z. says:

        Robbè, tu non fai testo: probabilmente nel tuo caso è stato fin troppo facile. Appena i genitori della controparte ti hanno visto si sono spaventati a morte ed è finita lì :D

        • Roberto says:

          Scherzi!?! Io ho a che fare con i tedeschi, gente capace di cazziarti pubblicamente iscriverti una lettera a casa perché non dai una merenda abbastanza sana ai tuoi figli (pane e nutella nel caso!)

          • Roberto says:

            Iscriverti = o scriverti

          • Z. says:

            1) sto parlando di rapporti con altri genitori, non con le istituzioni!

            2) pane e nutella? beh, mi tocca dar ragione ancora una volta ai tedeschi :D :D :D

          • Roberto says:

            1. Sto appunto parlando di altri genitori, gente capace di scrivermi perché mia figlia non ha, secondo loro, una dieta equilibrata! Oppure di passare un’ora alla riunione di inizio anno per avere una lista comune di merende (è chiaro che se helga da ogni giorno un cracker di segala e due carote a suo figlio, il piccolo helmut la prenderà a calci in culo a vedere la piccola robertingia con pane e nutella o marmellata o mortadella).

            Gente capace di chiedermi di non dare cose troppo buone (sic!!!) ai miei figli, sennò i loro sono gelosi (mica hanno problemi di allergie o cose varie, proprio gelosi disse cunegonda!)

            2. Che hai contro la nutella?

          • Francesco says:

            ma quei degenerati sono tedeschi? dov’è finito il popolo di birra e wursteln a colazione?

          • roberto says:

            trattasi di degenerat*E*, e con questo ho detto tutto (per i padri in effetti se dai birra e salsiccia ai bambini, non c’è problema).

            temo che in germania tutte le mode salutiste che vengono da oltre oceano prendono piede in maniera paurosa.
            non dico semplicemente “mangiare sano” che ovviamente non mi pone nessun problema, ma “rompere gli zebedei a chi non mangia sano (sano secondo me) per farlo sentire in colpa” oppure “diventare l’evangelista della dieta sana”.
            insomma mi riferisco all’approccio messianico al salutismo che viene chiaramente dagli USA e che si diffonde come la peste del 1300.

            nel mio sfortunato caso in classe di mia figlia ci sono due bambin cresciuti negli states, papà americani (entrambi simpatici) mamme tedesche americanizzate e troppe mamme che non lavorano e hanno quindi il tempo di analizzare l’apporto di grassi nella dieta di *mia* figlia…

          • Francesco says:

            credevo che certe cose non succedessero nel mondo reale ma solo nei filmetti comici

            buona fortuna e resisti sul fronte della merendina buona e crepi il salutista

            ;)

          • Z. says:

            Contro la nutella? niente, anzi! Io mi oriento su di un surrogato economico, ma solo perché è praticamente identico all’originale (e costa un terzo)…

            Dico che capito il punto di vista dell’istituzione scolastica. Gli altri genitori invece li avrei mandati a quel paese, cosa che immagino tu abbia fatto :D

          • Francesco says:

            come fai a mandare a quel paese un povero genitore che si preoccupa per la salute psicologica della prole?

            mi sa che tu non hai figli, vero?

            :)

          • roberto says:

            per dire, alla prima riunione di genitori, una tedesco americana si presentò dicendo

            1. che era inammissibile che durante la visita medica il dottore vedesse il pisello del figlio

            2. che non dovevamo dare bibite gasate ai nostri bambini (e vabbé ci sta, anche se nessuno ci aveva mai pensato)…perché sennò il suo rischiava di diventare obeso “quando fregherà le merendine ai vostri” (seria seria, usando proprio queste parole)

            quanto ho rimpianto quella sera di non saper dire “topicida” in tedesco…

          • Z. says:

            Francesco,

            piuttosto leggi il commento di Roberto sopra il mio e spiegami dove troveresti tu la pazienza di non mandare certa gente a quel paese!

            Non mi sono mai trovato in una situazione del genere, e non so onestamente come farei :D

          • Francesco says:

            no scusa ma la Merkel da dove viene? Marte? Plutone? Gotham City?

            queste sono nipotine della Boldrini

          • Z. says:

            Merkel viene dall’ex-DDR, che dopotutto non è molto distante dal mio concetto di Marte…

            Ma a parte questo sei mai stato ad una riunione di genitori con lei? il mondo è complesso, Francè, non dare mai niente per scontato :)

          • PinoMamet says:

            “quanto ho rimpianto quella sera di non saper dire “topicida” in tedesco…”

            come, come è possibile non amare Roberto??
            :D

          • Francesco says:

            sì, il mondo è grande complesso e contraddittorio

            ma non ci vedo Angela ad avere certe preoccupazioni, come non ci avrei visto Maggie (e neppure Nilde)

            sulla DDR non so, a volte mi pare goda di una memoria troppo idealizzata

          • Francesco says:

            compagno Z

            stavo scherzando! ma non ti dico quando, così impazzirai a cercare il commento non serio

            :D

          • Mauricius Tarvisii says:

            Circa la domanda di Francesco a Z ;-)

          • Thyrrenus says:

            Roberto mi hai salvato la giornata! :) :) Un quadretto tipico di americotedeschi meglio non si poteva dipingere. Ma per curiosità cosa è stato risposto all’amerinda sulle visite mediche? Quella era la prima riunione: dai dicci se hai avuto il fegato di andare alle successive! O ci hai spedito tua moglie?

          • Roberto says:

            Thyrrenus,
            Sono sicuro che vivendo in cruccland mi capisci
            :-)

            Sulla visita medica l’insegnante dell’epoca (una tipa in gamba) ha detto alla madre che avrebbe potuto assistere (poi non so come sia andata a finire).

            Per le riunioni cerchiamo di andarci insieme (ci andrei anche da solo ma il mio tedesco è tristemente povero e limitato).

          • Roberto says:

            Cerchiamo di andarci insieme = preferirei essere scudisciato piuttosto che andarci ma frau roberto non vuol sentir ragioni

          • Thyrrenus says:

            Roberto! Certo che capisco! :) Però non mi è ancora capitata la serie di missive recanti il vangelo della merendina sana …
            In compenso mi è arrivata una lettera di una vicina che mi chiedeva perché 1) non cambiavo le tende di camera che le sembravano un po’ stinte e 2) perché passando sul lato della casa (mia!) attraverso una finestra si vedeva sempre una scala. Non avevo forse un ripostiglio adatto? Non è bello vedere una scala appoggiata sulla perete …

          • roberto says:

            stai messo bene pure tu….

            comunque, senza voler trarre statistiche dalla mia limitata esperienza personale, mi colpisce come per i tedeschi ci sia un’enorme differenza di comportamento tra uomini e donne.

            alla fine con gli uomini mi trovo bene, anche perché in genere abbiamo gli stessi gusti (calcio, birra, patate e salsicce) e sono tutto sommato abbastanza goderecci.
            mi sembra invece che le donne abbiano il ruolo di “mantenere l’ordine” e facciano fatica ad uscire da questo ruolo (se poi non lavorano, come è normale in un paese che fa di tutto per incoraggiare le donne a non lavorare, peggio mi sento….)

            (per curiosità, se non sono indiscreto in che zona stai?)

          • Thyrrenus says:

            Idem, nella vita di tutti i giorni e sul lavoro ci sono donne che fanno veramente uscire dai gangheri. Più che altro mi sembra che certe tedesche si sentano personalmente minacciate dai minimi travalicamenti delle regole ‘istituite’. Hanno un sentire da soldatini più degli uomini.

            Comunque: sono stato a Wuppertal e a Colonia, adesso a Kassel e tu?

          • Roberto says:

            Io Lussemburgo (la scuola è la sezione tedesca di una scuola internazionale, ecco perché incontro tante mamme crucche)
            Ciao

  12. PinoMamet says:

    Nei film degli anni Ottanta:

    il ragazzino emarginato incontra un vecchio saggio che gli insegna er kunfù, i bulletti ci riprovano ma prendono un fracco di legnate, e il ragazzino impara il senso della vita.
    L’evento catartico è il fracco di legnate.

    Nella realtà, menare può aiutare sì, o no, e comunque non è l’evento che risolverà tutto- quasi niente. Conviene molto di più cambiare scuola e farsi degli amici. E ‘sto vecchio saggio non si trova da nessuna parte, al suo posto c’è magari uno psicologo stronzo e che non capisce niente o un professore che si gira dall’altra parte o l’amico che ti dà regolarmente il consiglio sbagliato, ma con tanta passione…

    • Roberto says:

      Ah quindi confermi che sto maledetto vecchio non si trova da nessuna parte? Io ho pure provato a lavare i vetri e dipingere lo steccato senza grossi risultati :-)

    • Z. says:

      D’accordo sullo psicologo, sul professore e sull’amico, e non dimentichiamo il genitore che dà il famoso consiglio di “far finta di niente”.

      Dissento sul punto cruciale: nella realtà menare aiuta. Non risolve tutto come nei film anni Ottanta, questo no. Ma aiuta eccome.

      Non è necessariamente l’unica soluzione, sia chiaro. Però (ad es.) non è sempre possibile o fattibile cambiare scuola ogni volta che il pargolo trova in una situazione sgradevole, cosa che comunque non credo sia sempre un toccasana per la sua autostima.

      • PinoMamet says:

        Concordo!

      • roberto says:

        “menare aiuta”

        secondo le sagge parole del mio allenatore giusto prima della partita di esordio in serie D (mica cazzi!): “se è più grosso di te ci discuti, se è come te, ci litighi, se è più piccolo lo meni senza pietà”
        (per la cronaca era molto ma molto più grosso e mi ha menato senza pietà, senza lasciarmi il tempo di discutere)

      • Francesco says:

        sbaglio o hai appena fatto outing come neocon militante?

        ci sono speranze anche per il tuo mandante spirituale Matteo Renzi?

        quasi non OT, ho appena finito di leggere, su istigazione di mia figlia di 12 anni, la Peste scarlatta di Jack London, puro zeto-robertismo al 100%

        io, per non capire nulla, mi tengo disperatamente attaccato a Paolo di Tarso

        :)

        • Z. says:

          Beh, credo esistano infinite vie di mezzo tra essere neocon militanti (ma ne esistono ancora?) e professare l’astensione incondizionata dalla violenza…

          Quasi quante ne esistono tra tifare Berlusconi e tifare Travaglio.

          Cos’è il zeto-robertismo? :)

          • Francesco says:

            la via italiana alla guerra di civiltà, naturalmente, attraverso la scusa del “quando ci vuole, ci vuole”

            la sai la storia della piccola pallina di neve che iniziò a scivolare lungo il fianco della montagna?

            :D :D :D

        • Roberto says:

          Francesco
          “sbaglio o hai appena fatto outing come neocon militante?”

          Se c’è l’hai con me temo di non aver capito….

          • Francesco says:

            no, ce l’avevo con Z

            in ogni caso, chi di mazzate ferisce (o incita i figli a farlo nel caso), io lo iscrivo nella loggia Neo-con

            con Giuliano Ferrara ritratto a figura intera nella Grande Sala che benedice il duro realismo di “tua madra ti ha mentito, la violenza funziona”!

            :D

          • Z. says:

            Francè, ti do una notiziona:

            come è possibile non aver mai votato Berlusconi senza essere comunisti, così ci si può difendere con la forza dalla violenza senza essere neo-con!

            Ma non insisto, perché so che detto da te “neo-con” è un complimento :)

          • Francesco says:

            Z

            ti hanno mai rivelato che sei veltroniano dentro?

            sei più negato per la metafisica tomistica, cioè per capire, di ADV (se ci leggi, un caro saluto)

            e butti tutto in micro-polemica politica

            la violenza è la violenza, ce lo ricorda Gesù Cristo nel Getsemani

            e lo riconosco io, che sogno sempre quelle 12 legioni di angeli (Apache, Leopard II e tutto il cucuzzaro) a salvare la situazione e piallare Sinedrio e Ponzio Pilato

            ;)

          • Francesco says:

            è possibile non aver mai votato Berlusconi senza essere comunisti

            mmmmmmmmmmm

            ripensandoci, non aver MAI votato Berlusconi in questi 30 anni, con tutte le occasioni e i significati di quel voto, sospetto che al 99% indichi la presenza di DNA comunista

            :D

          • Z. says:

            Prima mi dai del comunista, poi del renziano, poi del veltroniano, poi ancora del comunista…

            E alla fine dici che sono io che butto tutto in piccola polemica politica!

            A questo punto, forse non dovrei stupirmi che tu faccia finta di non capire che esistono infinite sfumature intermedie tra Dick Cheney e il pacifismo radicale :D

            Z.

            PS: è tutta una questione di circostanze, peraltro. Credo che in alcune il pacifismo integrale funzioni alla grande!

          • Francesco says:

            Z

            no, non esistono affatto infinite sfumature ma voi progressisti decadenti del tardo occidente non potete proprio concepirlo :D

            ciao

  13. Thyrrenus says:

    Mi fa piacere che si discuta così bene su darle non darle ecc.
    Resta che su questioni molto umane, meschine o meno che siano, ci pappa la ditta Alfano, Salvini, Meloni e co. e in generale genitori, figli e cani sciolti ne vengono aizzati e abituati a far parte di un branco più che di una comunità umana. La loro reazione alla notizia è stata quella tipica di chi vuol mostrare d’esser capobranco, il messaggio: azzanna chi non è dei tuoi e fregatene se ha magari ragione, è un bambino o che altro. Azzanna azzanna!!! Più fai così più vedrai che è utile e financo bello avere dei capibranco e da brava belva solluccherata dai begli istinti non ti dovrai più preoccupare di quel che i capi abbiano in zucca. Azzana!!!! Azzanna!!!

    • Z. says:

      Eh, oggigiorno tutti devono dimostrare di essere capibranco. Anche a sinistra, eh. Avete voluto FB, Twitter e tutti i videogiochi di quel tipo? Pensavate che non ci sarebbero state conseguenze sul vostro modo di pensare? Pensavate male :-D

      • gotcha says:

        @ Z
        A me verrebbe naturale darti ragione, ma pensandoci bene non so quanto c’entri il supporto.. Insomma, non mi sembra che la stampa sia stata così male come invenzione. Se certe cose prendono la giusta piega, poi vengono rivalutate in maniera retroattiva.
        Io faccio il falegname, e non ci tornerei indietro ad un’età dell’oro in cui si piallava a mano e si facevano gli incassi con lo scalpello..

        • Z. says:

          Occhio, non dico che sia necessariamente un “male”. Sono valutazioni ideologico-morali che lascio volentieri ad altri.

          Dico invece che supporto c’entra eccome: in questo caso, a differenza della stampa, è interattivo. Valuti gli altri tutti i giorni, spesso più volte al giorno, e loro fanno lo stesso con te. Detto diversamente, siete ogni giorno in competizione.

          Uh, e il tuo mestiere è molto affascinante, te lo invidio!

  14. L’islamofobia da taschino ricompare tutte le volte che nel “paese” dove mangiano spaghetti viene indetta una consultazione elettorale.
    La sua comparsa nell’agenda setting è dovuta al fatto che probabilmente esiste un “deep state” anche tra i gazzettieri, impermeabile a qualsiasi cosa e ovviamente senza alcuna cura per le ciarle che mette in giro e per le carte che imbratta, rimasto alle parole d’ordine dei governi yankee di dieci anni fa.
    In altre parole, fino a ieri si poteva anche presumere che ostentare notizie simili procurasse voti a determinati committenti: tra qualche settimana, dati alla mano, vedremo se le cose stanno ancora in questo modo.

    • gotcha says:

      Sempre rimanendo sul piano della para-psicanalisi, i politici stanno facendo da padri surrogati, per questo continuano il giochino perverso dell’identità.. M’è venuto in mente Davanti alla legge di Kafka: l’uomo di campagna ha un momento di distacco che farebbe pensare alla sua autonomia quando osserva attentamente il guardiano: osserviamo attentamente Alfano, il suo leggero strabismo, le pupille fisse, la fronte aggrottata, lo sguardo da triglia.. Poi va a finire che K riesce a ribellarsi solo al padre che si interessa a lui. Succede spesso di covare la ribellione contro gli stronzi per poi riuscire a vomitare il proprio conato di rivalsa solo con quelli che non ci vogliono male.
      Insomma, dovremmo rispondere ad Alfano: tu non sei mio padre. Questa gente ha bisogno di essere “fatta scomparire”.. Incazzarsi con loro, ad esempio contestandogli sacrosantamente di tirare fuori certi argomenti in maniera fittizia alla vigilia delle elezioni, è proprio quello che si aspettano.
      Così come in Germania, i gruppi di potere non si aspettavano altro che la rabbia venisse “moderata” contro un simulacro di diversità. Voglio dire, il problema dei nazisti è che non si sono spinti abbastanza allo stremo, in modo da capire che nei recessi della loro rabbia non c’era nessun ebreo, o slavo o vattelapesca..

    • Francesco says:

      cosa è il deep state? e perchè dipende dalle parole d’ordine della presidenza Bush-Cheney?

      grazie

      PS in ogni caso temo che tu abbia ragione nella premessa, quella roba da taschino ormai fa parte del panorama sub-culturale italiano, insieme con le leggende nere sulla scuole private e sulla cattiveria dei capitalisti …

      • In questo caso intendo con “deep state” un aggregato di individui, parole d’ordine, tendenze e priorità insuscettibile di mutamenti a fronte dell’avvicendarsi di cariche pubbliche.

        Nella penisola italiana l’islàmme è stato per molti anni coessenziale a i’ddegràdo e all’insihurézza, con non so quanto concreti ritorni elettorali. Dal momento che molti gazzettieri non hanno alcun rapporto col mondo reale, e meno che mai intendono aiutare i loro lettori a costruirsene uno, non rimane loro che accontentare la committenza ripresentando non-notizie di questo genere.
        In verità il balocchino si è sfasciato già da qualche anno; un famoso caso pratico si ebbe quando qualche mangiatore di cotoletteo consigliò una certa Moratti di accusare il proprio avversario politico di essere un ladro di automobili.
        In diretta televisiva e in modo che non potessero esserci repliche.
        Eccoti sistemato, rosso senza dio.
        Almeno le intenzioni erano quelle: la buona volontà c’era!
        A distanza ti tanto tempo, non tutti hanno fatto tesoro delle risate a scroscio con cui i sudditi di Milano accolsero quella affermazione. Per quelli delle gazzettine, far giornata viene sempre prima di tutto il resto.

        • Francesco says:

          Letizia Moratti! quanto la rimpiango e quanto spero che chi le fornì un’informazione inesatta sia sotto qualche padiglione dell’Expo.

          Ma temo sia stato fuoco amico voluto, che il livello del pollaio di Milano è quello.

          Perchè scrive “deep state” e non “mandria di cazzate”? mi pare che il concetto sia quello

          Saluti

      • Z. says:

        Leggende nere sulle scuole private? tipo quelle che sostengono che non sarebbero efficienti diplomifici? :D

        • Francesco says:

          perfetto!

          intendevo esattamente quello

          :D

          • Z. says:

            Ecco, allora smentiamo subito senza esitazione le leggende nere: come diplomifici funzionano in modo eccellente!

            Oddio, non so dalle tue parti, ma qui a Bologna raggiungono perfettamente il loro scopo: sono in grado di rilasciare validi diplomi a giovanotti completamente privi di qualsivoglia conoscenza, abilità o competenza.

            :D

          • Francesco says:

            giusto per capire, perchè le famiglie ce li mandano? non li vogliono tra i piedi almeno alla mattina?

          • Z. says:

            Perché ne escano con un diploma, no?

          • PinoMamet says:

            Francè,
            ti ricordo che una mia amica ci ha insegnato, in una scuola privata…

            stacci, su.
            ;)

          • Francesco says:

            Pinuccio

            io ci sono andato e oggi ci vanno figlio piccolo e nipoti vari

            non ci sto affatto, qindi, a questi argomenti degni di Suma o Ruiu

          • Z. says:

            Non so come siano a Milano, Francè. Ma credimi, qua a Bologna non ci avresti mandato i tuoi figli.

            Conoscevo persone che le frequentavano e che prendevano in giro gli insegnanti con frasi tipo: “lo sa che quando verrà un ispettore farà chiudere la scuola, vero?”.

            Vedi tu.

            :)

          • Negli anni ’80 a Firenze chi gettava la spugna e si iscriveva agli Scolopi (che ho sempre chiamato Sproloqui) passava per un vile davanti al Nemico.
            Nei licei classici pubblici, all’epoca, avevano smesso da poco di castrarci all’atto dell’iscrizione perché studiassimo con più profitto…

          • PinoMamet says:

            Chi cazzo sono Suma e Ruiu??

            Comunque, Francè, rilancio:

            non solo una mia amica ci ha insegnato, e ha dovuto sorbirsi quintalate di genitori “pago e pretendo che mio figlio abbia la sufficienza” e di preside “il cliente ha sempre ragione”;

            soprattutto, non vivo fuori dal mondo, e da quando andavo a scuola io, fino a oggi (nel frattempo continuo a dare ripetizioni e a essere in contatto con l’ambiente scolastico…) chi non ce la fa nella scuola pubblica va in quella privata.
            Punto.

            Ne hai fatta una buona? Bravo, dicono che ne esistano.

          • PinoMamet says:

            Credo di aver postato da un altro browser e il commento sta awaiting moderation, perciò lo riscrivo in sintesi:

            chi cazzo sono Suma e Ruiu??

            Comunque, Francè, non solo ho un’amica che ci ha insegnato, e si è sorbita i genitori “pago e pretendo che mio figlio abbia la sufficienza” e il preside “il cliente ha sempre ragione”;

            ma non vivo fuori dal mondo, e da quando andavo a scuola io, fino ad oggi, chi non ce la fa nella pubblica va nella privata.
            Punto.

            Ne hai fatta una buona? Buon per te, dicono che ne esistano.

          • Francesco says:

            non so voi del Sud ma a Milano (città per certo, fuori sunt leones) ci sono fior di scuole private che spellano gli studenti (e le famiglie), sul fronte studio e sul fronte rette

            e di milanesi disposti a spendere per mandare i figli a perdere tempo non me conosco

            io di mio ho fatto un buon liceo statale (buono, mica eccezionale, che una buona degli insegnanti avrebbe potuto badare alle capre)

            poi, ribadisco, se ci sono scuole private buone e scuole private pessime, sarebbe utile una politica che NON finga che ce ne sono solo di un tipo, o sbaglio?

            saluti a tutti

          • roberto says:

            credo che abbiate ragione tutti e due, ci sono scuole private oscene (e a bologna ne conosco) e scuole private ottime….il che mi sembra un punto in comune con le publiche

          • PinoMamet says:

            ” sarebbe utile una politica che NON finga che ce ne sono solo di un tipo”

            Bravo Francè, per esempio che non finga che sono solo buone…

            PS
            Milano è una (brutta) città, Roma un insieme di paesoni, Bologna è il centro del Mondo :D

          • Z. says:

            Robbè, guarda, non conosco abbastanza ex studenti del Malpighi, quindi lo tengo al di fuori del discorso.

            Per il resto, a Bologna e a Ravenna le scuole superiori private sono notoriamente diplomifici. Sic et simpliciter.

            Si tratta di un dato del tutto pacifico: infatti qui nessuno qui fa le solite campagne da giornale di Berlusconi tipo “la libertà” e “i comunisti”. Qui tutti sanno che le scuole private sono il posto dove vanno a prendere il diploma i ragazzi che non sono in grado di prenderlo altrimenti, e i cui genitori non se la sentono di mandarli a fare i manovali non qualificati appena finita la scuola dell’obbligo, senza diploma.

            Neppure la destra cattolica ha il coraggio di smentire questo elementare dato di fatto. E del resto, le più apertamente sfacciate non sono cattoliche ma laiche. Le prime si sforzano di mostrarsi serie e rispettabili, per quanto non sia facile; le seconde non ci provano nemmeno.

            Immagino che altrove le cose possano essere differenti. Oddio, ad essere del tutto sincero non credo che il trend al di fuori di qui sia così radicalmente diiverso ovunque. Ma naturalmente posso sbagliarmi.

          • Francesco says:

            su Z

            gratta un renziano, moderno, liberal, laburista e ci trovi il solito vecchio rosso! nostalgia canaglia!!!

            PS inizio a sospettare che a Bologna ci siano ottime scuole cattoliche private e qualche piccolo diplomificio irrilevante ma che un buon paio di occhiali con le lenti giuste facciano vedere quello che si deve vedere

            xPino: mica lo ho scritto a caso, infatti ;)

          • Z. says:

            Non sono renziano, né men che meno moderno!

            Però se trovi queste numerose scuole private cattoliche bolognesi di eccellenza fai un servizio alla mia città.

            Nonché ai molti cattolici, che saranno lieti di iscrivervi i propri figli, visto che ora – in assenza di alternative confessionali – mandano i figli alla scuola pubblica :D

          • Francesco says:

            allora non sono cattolici

            ;)

            PS quelli veri le scuole se le fanno, se non ce ne sono di buone. mica si aspettano la pappa pronta

            :D

          • Francesco says:

            Duca!!!

            visto che il compagno Z è un rosso di vecchio conio? abbraccialo e fate la pace e cercate Civati sulla scheda elettorale!

            :)

          • Z. says:

            Mi metti nella stessa frase con Civati? è così che si trattano gli amici?

          • PinoMamet says:

            “allora non sono cattolici

            ;)

            PS quelli veri le scuole se le fanno”

            Francesco, una domanda:
            ma dici davvero?

            Cioè, tradotto, pensi davvero queste due cose, che mi sembra emergano dal tuo intervento?

            1- che un “vero cattolico” dovrebbe mandare i figli a una scuola di indirizzo cattolico, perché altrimenti la loro formazione sarebbe in qualche misura compromessa;

            2- che la caratteristica di un vero cattolico sia la libertà di impresa e lo spirito imprenditoriale?

            Guarda, il punto 1 mi sembra molto discutibile, ma potrei persino capirlo (anche se, nella realtà italiana, non sta né in cielo nè in terra, ma vabbè);
            ma il punto 2 da dove salta fuori??

          • Z. says:

            Credo che intendesse riferirsi alla sussidiarietà, all’azione dal basso, al non aspettarsi che sia lo Stato a provvedere.

          • PinoMamet says:

            Sì, ma sbaglio, o il cattolicesimo non era la religione più diffusa tra i politici della Democrazia Cristiana?
            ;)

          • Francesco says:

            x Pino

            non dalla sconfitta dei centristi! tanto meno dopo, quando il più triste materialismo e il più bieco progressismo divennero gli unici riferimenti “teorici” dei DC

            parlavo più di “buone scuole” che di scuole confessionali o non statali. un cattolico con le palle, appurato che la scuola esistente funziona male e che non si riesce a cambiarla, ne mette su un’altra (il che è un’impresa ma NON nel senso economico, non siamo riduttivi e ultra-liberisti)

            formazione compromessa … almeno rischia di essere monca, e da vari punti di vista, mica solo quello del Catechismo (che anzi si fa in Parrocchia)

            ciao

          • Z. says:

            Mi stupisce sempre l’accezione originale in molti di voi catto-migueliani usate “progressista”.

          • PinoMamet says:

            Seriamente, Francesco

            lo so che non i cattolici non chiedono che le scuole insegnino il Catechismo; ma allora, mi sfugge completamente in cosa la scuola pubblica sia “monca” riguardo alla formazione cattolica.

            La cultura europea e italiana è totalmente impregnata di cristianesimo (“non possiamo non dirci…”) e la scuola mica lo nasconde, anzi.
            Certo, esistono anche dei professori non cattolici, persino atei o anticlericali, ma quello è semplicemente il mondo, dubito che censurarlo renda gli studenti più “cattolici”, solo meno informati;

            tanto più che il programma di studio quello è, Dante e Manzoni ci sono punto e basta, poi se a un prof non piacciono, beh, sono opinioni
            (semplifico, naturalmente).

            Capirei gli studenti ebrei, che insomma hanno a che fare con una lingua e una serie di tradizioni di cui i programmi ministeriali, logicamente, dicono quasi nulla…

            ma i cattolici? In Italia?
            Boh, mi sfugge.

            Se invece il discorso è “la scuola pubblica secondo me funziona male, preferisco associarmi con altri che la pensano come me e farne una diversa”, lo posso capire (anche se non sono d’accordo) ma è una cosa diversa…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Devo ancora conoscere un vero cattolico che sia stato continuativamente alle scuole private.

          • Francesco says:

            qualcuno ha detto “vero cattolico”? mi piace l’odore di napalm alla sera tardi!

            Pino,
            direi che parlavo nel tuo secondo senso.

            una scuola confessionale rischia di essere limitata, nel mondo attuale, di fornire una corazzina di latta che non regge a un minuto di battaglia

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ho visto orde di agnostici di fatto uscire dagli istituti dei preti e delle suore. Mai uno, dico UNO, che non fosse o un irreligioso o una specie di esaltato pentecostale.

          • Francesco says:

            x MT

            saranno i religiosi veneti, io ho avuto la fortuna di avere insegnanti preti che erano anche uomini molto in gamba (mica tutti eh, ma quanto basta).

            E conosco ottimi cattolici milanesi usciti da istituti che parebbero fucine di atei. Ma la realtà è migliore dei luoghi comuni para-Uaarrini

            Non è necessario essere stati studenti di una scuola statale per rimanere cattolici ;)

  15. Torniamo in tema.
    Ecco qui un’altra questione su cui attendiamo il ponderato parere di quel tizio cui fanno fare il ministro degli interni.

    http://firenze.repubblica.it/cronaca/2015/05/18/news/_una_negra_non_merita_10_offese_alla_studentessa_modello-114634185/

    • roberto says:

      eccolo!
      “se a questa ragazza non piacciono le battute sui negri ed il razzismo, vuol dire che non fa nessuno sforzo per capire la nostra Cultura e le nostre Tradizioni, quindi e meglio che torni a casa sua”

    • PinoMamet says:

      Per gli studenti razzisti, e per i loro genitori, il mio ponderato parere é:
      zappa e badile!!

      subito a costruire qualcosa di utile, c’è tanto da lavoro da fare per sistemare gli argini dei torrenti…

      • Z. says:

        Non sempre conviene sistemarli. A volte conviene non toccarli proprio, e alla prossima inondazione sobillare il popolino contro Roma Ladrona. Intascandosi nel frattempo i soldini a suo tempo stanziati per gli argini.

      • Francesco says:

        tu sottovaluti i razzisti, scommetto che molti sono intelligenti, in altri campi

        studia di più la storia recente e vedrai!

        :(

        • Z. says:

          Infatti ci sono tanti campi tra cui scegliere: grano, barbabietole, mais…

          Il problema è che il settore non sarebbe in grado di assorbire tutta la manodopera, e in più si farebbe concorrenza sleale agli agricoltori.

          • PinoMamet says:

            “Infatti ci sono tanti campi tra cui scegliere: grano, barbabietole, mais…”

            :D :D

          • Z. says:

            E per riprendere la vecchia abitudine di INScO:

            – sgangatura;
            – sbirulificio;
            – sakuramento;
            – petroltossici;
            – chinaglia;
            – idrocarbinovori…

          • PinoMamet says:

            Mi pare di ricordarli…
            proprio stamattina, ti giuro, pensavo allo sbirulificio!!
            :)

  16. habsburgicus says:

    http://www.itineraricristiani.it/ARTICOLO/566/Intervista-a-Don-Francesco-Ricossa-.html
    una (rara) intervista al n° 1 del sedevacantismo..si notino le frecciate a Socci, alla fine :D…spiega la sua posizione, in modo succinto ma abbastanza chiaramente

    • PinoMamet says:

      Vabbè, l’ho detto e lo ripeto:

      dal punto di vista della fede, uno crede quello che gli pare, ma dal punto di vista logico la Tesi di Cassiciacum fa acqua da tutte le parti…

      • Francesco says:

        In effetti un giudizio così netto sulla “mancanza di sostanza divina” nel Papa perchè le sue idee non piacciono non è molto convincente.

        Anche perchè presuppone che lo Spirito Santo si sia fatto sfilare la Chiesa (quasi) tutta da sotto il naso da un manipolo di progressisiti diabolici.

        Preferisco tenermi le molte difficoltà che ho con Papa Francesco

        Ciao

    • Mauricius Tarvisii says:

      Sembra di leggere Lutero. E non la versione delle Tesi, ma già qualche scritto più in là.

  17. habsburgicus says:

    per i linguisti (in primis Z che su queste cose è severissimo)
    http://www.aldogiannuli.it/la-guerra-al-congiuntivo/

    ottimo articolo di Giannuli…condivisibilissimo (oramai un po’ di nazionalismo linguistico lo deve fare la sinistra, a dx il nulla :D), specialmente alla fine
    non trovate però che fra gli innumerevoli esempi disponibili ne abbia proprio scelto uno quanto meno ambiguo ?
    come uno o due hanno fatto notare al fondo (uno de dei quali provocando un attacco di G. a quelli del PD..il che è musica :D) la necessità del congiuntivo in quel caso non parrebbe impellente..o, quantomeno, sembrerebbe che vada bene pure l’indicativo (sarà un’eresia..ma secondo me pure meglio :D)
    a voi, che pure non siete posteri :D, l’ardua sentenza !

    • PinoMamet says:

      L’esempio sembra ambiguo anche a me.

      “Pensare” indica un’opinione, ma in questo caso viene utilizzato per chiedere un giudizio
      (la Crusca ci informa che i verbi di “percezione” e di “giudizio” vogliono l’indicativo; in cosa un giudizio sia diverso da un’opinione, è secondo me questione di opinioni ;) )

      inoltre la frase “più si conoscono più si amano i cani” è così comune che non pare strano riportarla così com’è, sic et simplicter, come discorso indiretto, per cui quel “pensate”, nel contesto, vale “affermate anche voi che…”

      in generale sono contrario all’applicazione rigida e schematica delle “regole”.

      PS
      invece mi sono sempre chiesto anche io perché la canzone non dicesse “stia già pensando a un altro uomo”, visto che la metrica sarebbe inalterata, e suonerebbe anche molto meglio…

    • PinoMamet says:

      “Pensate anche voi che più si conoscono gli uomini più si amino i cani” suona comunque abbastanza;
      c’è qualcosa di non legato, di non consequenziale, in quei due verbi uno indicativo e uno congiuntivo, entrambi dipendenti dallo stesso verbo e entrambi preceduti dallo stesso “più”.

      Sarebbe meglio riformulare “Pensate anche voi che più si conoscano gli uomini più si amino i cani”, ma Giannulli non sembra turbato dall’indicativo di “conoscere”.
      Boh!

      • Z. says:

        Io più conosco i lettori di questo blog più mi rendo conto di quanto apprezzino l’entomologia telematica :D

      • Thyrrenus says:

        Come dici tu Pino: la questione sta nell’uso di un modo di dire, meglio un luogo comune che viene praticamente citato.
        “Pensate anche voi che tanto più va la gatta al lardo più ci rimette lo zampino?” O vorreste davvero dire “Pensate anche voi che tanto più la gatta vada al lardo tanto più verrà a rimetterci lo zampino” anche se ‘corretto’?
        Certo poi magari si cadrebbe in barbarismi come:
        “Pensate anche voi donna al volante pericolo costante?” (Se lo sentite non potete vedere le virgolette che dovrebbero esserci.) E qui sembrerebbe meglio: “Pensate anche voi che un donna al volante sia un pericolo costante?” Ma se ve lo venisse a dire una tsundere allora capireste subito come la prima variante sia più aggressiva nei confronti del vostro presunto maschilismo.

    • Z. says:

      Chiamare “sinistra” i grillini credo offenda anzitutto loro, che hanno sempre tenuto a precisare che non sono né di destra né di sinistra…

  18. Moi says:

    Io aspetto di poter leggere qualcosa di condivisibile da parte di gente autorizzata dal Politically Correct a poter esprimere ciò che invece io non posso esprimere. Ad esempio, sulla Boldrini e sulla Moretti mi tocca “armarmi” di Annalisa Chirico / Paola Taverna / Selvaggia Lucarelli … In questo caso, per Tahar Ben Jelloun la faccenda è un po’ troppo fuorimano (di Tariq Ramadan mi fido “il giusto”, in senso EmilianoRomagnolo idiomatico); Allam, nel senso di “Khaled Fouad” ; -) , invece potrebbe … o almeno spero.

    Almeno una cosa, però, la voglio dire: in tutto ciò manca totalmente il ruolo sociale della Scuola come Istituzione Educatrice … che educhi TUTTE/I/* ; -) !

    ————-

    Ma veniamo alla Pars Construens, fin qui da tutti ignorata : diffondere su tutti i “sòscial mìdia” la faccenda della Mamma-di-Amir … l’ appello però va rivolto NON ad Alfano, BENSÌ a i’ Ppresidènt’e Bbòiscaùt’e nonché Ècches’e Sindaho, affinché onori la Memoria di “Bippì” [sic : Baden Powell] con la Resurrezione ; -) di quel Ministero che sotto Letta spettava alla Kyenge … per darglielo alla Mamma-di-Amir !

    … Perché _ primissima esperienza per primissima esperienza, allo sbaraglio !_ Marianna Madia sì e Mamma-di-Amir no ?!

    PS

    Qualcheduno immagina Renzi così in età avanzata :

    http://www.reggioreport.it/wp-content/uploads/2014/01/togliatti-renzi.jpg

    … Togliattizzato !

    • Moi says:

      Oppure, come diceva Allam Non-Ancora-Ex-Musulmano Allam … “Ministero della Questione Islamica” [sic], per Mamma-Di-Amir.

  19. Moi says:

    Comunque, in tema di MultiKulti … @ THYRRENUS

    http://www.chinadaily.com.cn/world/2006-06/04/content_607914.htm

    http://www.bangaloremirror.com/news/india/Man-tries-to-marry-cobra-believing-its-reincarnation-of-a-beautiful-woman/articleshow/46840983.cms

    [Parità di Gender !!!]

    Il Cobra non è un marito
    Per chi resta basito,
    perché che non ha capito
    Che il tempo passa e va
    … Nanna nanna nà

    Il Cobra non è un consorte
    Per chi chiude le porte
    Al mondo che sarà
    Anche proprio qua
    … Nanna nanna nà

    https://www.youtube.com/watch?v=–No-VmXMVU

  20. Moi says:

    Un punto di vista molto diverso

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-ragazzina-aggredita-perche-indossa-il-crocifissoma-per-le-autorita-e-colpa-del-suo-integralismo-12681.htm

    C’è chi dice che in Senegal il ragazzino frequentasse una scuola coranica

    [cit.]

    Pensare che questa situazione possa essere risolta con moralistici inviti all’accoglienza e al rispetto delle religioni (ma solo quelle altrui) è la dimostrazione dell’idiozia della nostra classe dirigente che non si rende conto che l’immigrazione è un fenomeno complesso che va governato con attenzione e con regole chiare, se si vuole davvero favorire l’integrazione. Se poi addirittura di fronte a gesti di palese arroganza e violenza, si attribuisce la responsabilità alle vittime nel nome del quieto vivere e del politicamente corretto si mettono le basi per l’esplosione del conflitto sociale.

    [cit.]

    • Roberto says:

      Moi,

      ricordo che il fanatico integralista ha 12 anni, DODICI!

      A dodici anni ti interessano il calcio, i cartoni animati, i maroon5, andare in spiaggia, le patatine fritte ed il McDonald.
      A dodici anni non te ne frega nulla dei crocifissi, dell’eurabia, di houellebeq, del politicamente corretto e financo della boldrini.

      Ha dodici anni e ha litigato a scuola con una dodicenne, questi i facta.
      Tutto il resto son pugnectae.

      • Moi says:

        “A dodici anni ti interessano il calcio, i cartoni animati, i maroon5, andare in spiaggia, le patatine fritte ed il McDonald.
        A dodici anni non te ne frega nulla dei crocifissi, dell’eurabia, di houellebeq, del politicamente corretto e financo della boldrini.”

        [CIT.]

        So di non sapere …

        Dipende quando è arrivato, da quanto tempo è nel Frangistan della Perdizione … in certuni Paesi aver frequentato la Scuola Coranica vuol dire che fin da quando sei uscito dalla culla ti ci hanno fanatizzato …

        • PinoMamet says:

          Moi, dai là, piantala…

          se c’è un posto dove l’Islam, o quella cosa che ne porta il nome, non è fanatico, quello è il Senegal, e dubito che un ragazzo di 12 anni abbia di queste preoccupazioni.

          Se le avesse avute, ti faccio notare, avrebbe strappato crocefissi prima, e non dopo, essere stato picchiato e offeso sistematicamente dai compagnucci…

    • Roberto says:

      Adesso una domanda, pacata, sobria, stile mariomonti.

      Come STRACAZZO si fa a scrivere “C’è chi dice che in Senegal il ragazzino frequentasse una scuola coranica”???????

      C’è chi dice no (cit) non mi va (cit)

    • Roberto says:

      Di questo BQ sono andato a leggere chi siamo (magari erano dei criceti ed era normale che ragionassero in quel modo). Si presentano come giornalisti cattolici precisando “Non abbiamo posizioni ideologiche da difendere”

      Nooooo, ma dai…….

      • Z. says:

        Ti ricordi come funzionava per tutto il decennio scorso?

        Vespa presentava soggetti imbarazzanti e sconclusionati come “opinionisti neutrali”. Dopo qualche mese, invariabilmente, si candidavano per FI o AN :D

        • Francesco says:

          qualche nome, che non sia l’astuto Allam?

          :D

          • Z. says:

            Clarissa Burt, Barbara Contini, Marcella Bella – giusto per citare le prime tre che mi vengono in mente.

          • Z. says:

            La mia preferita era appunto Marcella Bella, candidata alle europee 2004 per AN con il nome di battaglia “il coniglio dal muso nero”.

          • Francesco says:

            chi?

            non ho idea di chi siano

          • Z. says:

            Non hai mai sentito parlare di Marcella Bella? politica a parte, dico?

            Comunque tutte e tre hanno una voce su wiki.

          • Z. says:

            Per la precisione, Barbara Contini non faceva parte della categoria “imbarazzanti e sconclusionati” come le altre due.

            Solo di quella “soggetti assolutamente neutrali” :)

          • Francesco says:

            intendevo in politicca

            Bella cantava un tempo e la Burt era un’attrice di terza fila, giusto?

            la Contini dovrebbe aver fatto qualcosa di buono, mi pare

            ma non guardando Vespa …

            ciao

          • Z. says:

            Beh, anche Marcella Bella aveva fatto qualcosa di buono. Se non altro quella canzone ce la ricordiamo tutti.

    • Francesco says:

      non vorrei sembrare ingenuo ma io a 12 anni frequentavo il catechismo nella bergamasca … eppure non divenni un fanatico bigotto lì, anzi, era una tristissima roba progressista con soprassalti estemporanei di superstizione

      ciao

    • Z. says:

      Moi,

      — Se poi addirittura di fronte a gesti di palese arroganza e violenza, si attribuisce la responsabilità alle vittime nel nome del quieto vivere e del politicamente corretto si mettono le basi per l’esplosione del conflitto sociale. —

      Rullo di tamburi, cari ex-giovani: sono completamente d’accordo!

      Di fronte a gesti di palese arroganza e violenza, come deridere e dileggiare un ragazzino africano da poco arrivato nel nostro Paese, media e ominidi di vario genere hanno dato tutta la colpa alla vittima solo perché ha osato ribellarsi.

      Il tutto per racimolare voti, soffiando sul fuoco del conflitto sociale. Mentre noi spendiamo 120.000 euro al mese per finanziare la campagna elettorale di Salvini (poi dicono che hanno abolito il finanziamento ai partiti), senza contare che tutti quegli agenti sarebbero meglio impiegati altrove.

      • PinoMamet says:

        ORDAFEZ!!

        Occasione Rarissima di Accordo con Francesco e Z.!!

      • MOI says:

        Ma che PROVE ci sono che sia stato offeso e dileggiato per primo ?

        • MOI says:

          L’ha mezzo detto suo padre e mezzo detto … il Vescovo. Ma soprattutto, che PROVE ci sono che abbia frequentato prima una Scuola Coranica che lo abbia istigato a odiare Kuffar, Ebrei e Cristiani ?

          So di NON sapere …

          • MOI says:

            La NBQ dice che la maestra ha attribuito d’ufficio la “provocazione” ai bimbi non-musulmani in quanto tali.

          • Z. says:

            Moi, ma li leggi gli articoli di cui parli? Non ti sei accorto che l’ha ammesso persino la ragazzina a cui ha strappato la collana?

            Non stai mai attento, non stai :D

          • PinoMamet says:

            Moi, lìaffermazione”si dice che abbia frequentato una scuola coranica” è una supposizione
            (sempre che non sia stata inventata dal giornalista).

            Tale supposizione non ci dice nulla su cosa sia una “scuola coranica” in Senegal, figuriamoci se possiamo dire che agli studenti si insegni a odiare i cristiani, per non parlare degli ebrei che nessuno ha ancora messo in mezzo.

            Come nota a parte:
            immagino che in Senegal ci siano anche musulmani sunniti “ortodossi”.
            Immagino.
            Quelli che ho conosciuto io, erano devoti di Amadou Bamba e Ibra Fall e avevano delle feste tutte loro e delle idee, diciamo, molto particolari, su cui credo che il sedicente Califfo avrebbe molto da ridire…

          • Z. says:

            Posso dire che la natura dell’islam senegalese mi sembra, ad essere gentili, piuttosto inconferente?

            Poi sarò rozzo io, senza dubbio :)

          • PinoMamet says:

            Sicuramente lo è, ma visto che si parla, o si favoleggia, di “scuole coraniche frequentate in Senegal” che avrebbero reso il ragazzino così fanatico… da difendersi ;) mi sembrava giusto dare una breve panoramica della realtà, così, tanto per sapere che esiste ;)

      • Francesco says:

        Z ha torto marcissimo su Salvini (che è uno stronzo ma nessuno può permettersi di alzare la mani su uno stronzo, tanto meno su uno stronzo che è un uomo politico).

        Z ha perfettamente ragione sullo scontro tra 12enni, alla luce di quanto sappiamo.

        Per curiostà, quanti 12enni vanno alla scuola coranica in Senegal? possiamo sparare un 99% dei 12enni di famiglia musulmana? un pò come per il catechismo qui in Italia …

        Ciao

        • Z. says:

          Oh, Francè, non fare il Belpietro de noantri, par piasé!

          Non ho detto che bisogna permettersi di etc.

          Anzi (e questo invece l’ho detto, qualche giorno fa) trovo che queste contestazioni siano esattamente ciò che Salvini desidera. Infatti sono ottime per aiutare Salvini a conquistare popolarità.

          Ho detto altro, e precisamente:

          – che ogni mese spendiamo 120.000 euro per impedire che Salvini raccolga ciò che ha diligentemente seminato;
          – che si tratta di una forma indiretta di finanziamento ai partiti (non sono esattamente un grillino, ma faccio notare che Grillo si paga da solo le sue guardie del corpo);
          – che quei poliziotti (oltre 8000 dall’inizio della campagna elettorale) sarebbero meglio impiegati altrove.

          • Francesco says:

            cioè hai detto le stronzate che ti rimproveravo ma in forma più ipocrita!

            :D

            credo che uno dei primissimi scopi per cui pagare dei tizi in uniformi autorizzati a usare la forza sia difendere il diritto di parola di chi dice cose controverse, che quelli banali banali non ne hanno quasi mai bisogno.

            sono MOLTO felice che Salvini non sia protetto da un servizio d’ordine della Lega, magari un bel Fascio Padano …

            tutto questo costa? mi parrebbe strano il contrario e preferisco pagare le tasse per avere la democrazia che per molti altri modi in cui vengono spesi

          • Z. says:

            No, ho enunciato un mero dato di fatto – riportato da fonti ufficiali – e due considerazioni direi scontate. Dove sta l’ipocrisia? Caso mai ho scritto banalità.

            Se tu vai da qualcuno grosso il doppio di te, a deriderlo e a provocarlo e a mostrargli il dito [1] non è così improbabile che il qualcuno di turno reagisca male. E infatti lo fai apposta, col preciso obiettivo di piagnucolare da vittimo in pubblico, chiedere che siano i contribuenti italiani a pagare il tuo squallido teatrino di tasca loro mi sembra eccessivo. E pure offensivo nei confronti di chi – a differenza di te – quel denaro l’ha guadagnato lavorando.

            Sicché, vuoi divertirti a infastidire gli altri cercando di passarla liscia? Non dovresti, e nessun politico dovrebbe farlo: se proprio vuoi fallo pure, però sarebbe bene che lo facessi a tue spese.

            Non si tratta di sostenere che è giusto tirare pietre a un comiziante, e neppure che la polizia non deve intervenire per impedirlo. Si tratta di osservare che è troppo facile, e troppo comodo, innescare una miccia e dire che l’esplosione è tutta colpa del filo, del fuoco, della polvere da sparo: di chiunque, ma di certo non mia. E per giunta pretendere che siano gli altri a pagarne le spese.

            Z.

            [1] Di questo stiamo parlando, eh, mica di “idee”. Che idee, di grazia? “Brutti terroni terremotati che col sapone non vi siete mai lavati” è forse un’idea?

          • Francesco says:

            x Z

            a prescindere dal fatto che non sono i terroni a fare gazzarra ma gli antifa o autonomi, il tuo tentativo di derubricare la violenza fascista contro Salvini a reazione naturale alle sue provocazioni mi inquieta abbastanza

            sicuro che non sei iscritto al PD? magari hai lasciato la tessera in un’altra giacca

            :(

          • Z. says:

            Francesco,

            no, adesso Salvini non fa nulla per provocare i suoi oppositori. Non fa apposta a fare di tutto per essere al centro di scontri e di disordini. Non lo fa col preciso scopo di piagnucolare in modo squallido e ipocrita a spese del contribuente…

            No, niente di tutto questo!

            Ora devo salutarti. Vado scrivere una letterina a Babbo Natale :D

          • Francesco says:

            Z

            vedo che non riesco a spiegarmi: Salvini può dire tutte le cazzate che vuole, ne ha pieno diritto e nessuno (tranne i rom) ha diritto di reagire alle provocazioni con la violenza

            e la mia libertà personale sarebbe andata a puttane nell’attimo in cui problemi di costo inducessero a dire a Salvini di non andare nel tal posto a tenere un comizio

            se uno si sente offeso da quello che dice Salvini, se lo può appuntare sul petto come medaglia di decenza personale (faccio l’ottimista)

            ma non deve rompere i coglioni, neppure a Salvini

          • Z. says:

            Infatti, come già avevo scritto (e cito), [n]on si tratta di sostenere che è giusto tirare pietre a un comiziante, e neppure che la polizia non deve intervenire per impedirlo.

            Tradotto: tirare pietre a un comiziante è una pessima pratica, e impedirla è cosa necessaria.

            E questa è precisamente la ragione per cui Salvini si comporta come si comporta: perché sa che gli agenti sono e saranno sempre costretti a fare il loro dovere e difenderlo. Altroché “libertà di opinione”. Se Salvini entra in un campo rom o in un ostello profughi con l’unico ed evidente proposito di istigare alla xenofobia e all’odio mi pare che questo ben poco abbia a vedere con la mia libertà di opinione. E a ben vedere, neppure con la sua.

            Sostenere poi che sia un problema dei rom o dei profughi davanti al quale non dobbiamo “rompere i c…” – per usare parole tue – è un modo di ragionare che non riesco a comprendere prima che a condividere. Se Salvini volesse fare irruzione a casa tua per incitare all’odio contro di te saresti così dispiaciuto che rom e profughi fossero solidali nei tuoi confronti? Onestamente ne dubito.

            Chi ha responsabilità politiche dovrebbe misurare azioni e parole, assumendosi la responsabilità per le une e per le altre. Non fare del lavomanismo, o peggio istigare deliberatamente alla violenza.

            Curioso poi che la gente che difende a spada le istigazioni alla violenza di Salvini come “legittima forma di espressione democratica” sia spesso la stesse gente che difende le rappresaglie naziste e ne dà la colpa alla guerriglia. O che attribuisce a Cofferati (non a qualche antagonista più o meno squinternato: a Cofferati) la colpa per l’omicidio Biagi.

            • Quello che trovo triste è la gente che rischia la propria libertà pur di fare propaganda elettorale gratis a Salvini.

              Ovunque lui vada, c’è qualcuno disposto a farsi manganellare e magari anche processare, per dare a Salvini l’occasione di passare come la Vera Alternativa a Renzi.

          • Z. says:

            Che quella gente faccia campagna elettorale per Salvini ci sono pochi dubbi, in effetti.

            Di prima battuta, uno sarebbe portato a pensare che tutta questa gente ragiona un po’ di fretta. Altri addirittura direbbero – e chissà, forse qualcuno l’ha sostenuto davvero! – che sono a libro paga [1] di Salvini.

            Ma secondo me le cose stanno diversamente: a questa gente, per lo più, di Salvini – e in generale della politica – non importa un tubo.

            E’ solo un’occasione come altre (le convention di giochi da tavolo, le rievocazioni delle battaglie storiche, i raduni di Star Wars) per fare carnevale fuori stagione.

            Poi Salvini finisce per guadagnarci, ma loro nemmeno si pongono il problema, secondo me.

            Z.

            [1] E’ un’espressione che a sinistra piace molto, libro paga. Chissà se questo ha qualcosa a che vedere col fatto che i padroni peggiori, a quanto si dice, sono quelli col Manifesto sotto il braccio.

            • D’accordo in parte, non in tutto.

              Conosco diverse persone disposte a rischiare per tirare un sasso contro Salvini. Quando sono coinvolte le viscere, è impossibile ragionare, perché il solo fatto di chiedere, “ma a che serve?”, diventa sospetto. Ci credono sul serio, sicuramente.

              D’accordo in pieno con la brutta espressione “libro paga”, che risale a tutta una mentalità stalinista terrificante.

              Non condivido invece la tua visione dei “padroni peggiori col Manifesto sotto braccio”. Conosco i padroni peggiori, e non leggono, figuriamoci se leggono Il Manifesto.

          • Francesco says:

            Z

            lo riconosci pure tu che non sono rom o profughi offesi ma professionisti dell’idiozia

            io amo quel paese immaginario in cui poliziotti negri alti e grossi come Roberto scortano cortei di nazisti dell’Illinosi di mezza età per proteggerli da folle di gente incazzata

            :D

          • Z. says:

            Beh, se è per questo io sogno un paese immaginario dove i nazisti dell’Illinois proprio non esistono, così Roberto può fare – come in effetti fa – lavori più adatti alla sua preparazione del buttafuori o della guardia del corpo :)

          • Francesco says:

            Z

            io cerco di scherzare ma la tua forma mentis leninista esce a ogni piè sospinto!

            non puoi rinunciare a educare il prossimo: sei perdutamente Veltroni-like

            :D

  21. Moi says:

    In realtà poi per la Cultura Alta da Mostre Artistiche con il Placet di Ministri & Assessori attaccare un crocifisso in quanto tale è il pass proprio per l’ Integrazione !

  22. Moi says:

    http://www.iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2013/07/03/news/e-blasfema-e-cerca-di-rompere-una-statua-di-donia-maaoui-1.7361516

    CARRARA. Si è scagliato contro una statua esposta nella chiesa del Pianto (o delle Lacrime) a Carrara, ritenendola blasfema, ma non ha fatto in tempo a romperla; l’ha però danneggiata in due punti

  23. Moi says:

    Comunque dell’ aggressione al crocifisso di per sé non frega un cazzo a nessuno (se avessero attaccato altri simboli di altre religioni, tutti a dire che “è un comunque brutto spettacolo” ..), Vescovone PostConciliare per primo … certo, questo NON dipende dal ragazzino.

    Ma è inevitabile che sia così: se io fossi un figlio di immigrati del Kissàndokazzostan e mi si proponesse d’ “integrarmi” nello Sradicamento, nel Nulla, nell’ “Unica Certezza di Non Aver Alcuna Certezza” … probabilmente manderei affanculo gli Assistenti Sociali e mi darei anch’io al Cosplay Totalizzante dell’ Egira !

    • Moi says:

      Nella Francia odierna (!) descritta da Eric Zemmour sta succedendo proprio questo … ma basta diagnosticarlo, senza esprimere giudizi di valore, che subito hai tutti contro !

    • PinoMamet says:

      Moi, rileggiti il post di Miguel, e vedrai che non c’entrano niente né il crocefisso, nè lo Sradicamento e neanche l’Egira, ci sono solo dei ragazzini stronzi e un ragazzino esasperato.

  24. Moi says:

    Più che rilanciare la proposta di Pars Construens di far tornare “all’ Ovile” Fiorentino Matt Renzie lo Scàutino e assegnare alla Mamma-di-Amir il Ministero che era della Kyenge, ‘UNN posso fare …

  25. Moi says:

    Peucezio senz’altro sa spiegare meglio di me che esistono ancora (!) Realtà Antropologiche in cui a Dodici anni sei già un UOMO ! …. Altro che ancora “maschietto” a Quaranta, come in Frangistan !

    • gotcha says:

      Però, “le realtà antropologiche dove a 12 anni sei un uomo” sono il pieno del “radicamento e della certezza”.

      E’ difficile trovare un punto a metà strada e dire “noi ci fermiamo qui”.

      Comunque mi sa tanto che oggi si propone, più che di “integrarsi nel nulla”, di “disintegrarsi nel tutto”!

    • habsburgicus says:

      culture..12 anni..uomo

      Dante fu fidanzato nel 1277, a 12 anni..e la fidanzata era coetanea
      ora griderebbero allo scandalo e invocherebbero le grucce !

      • MOI says:

        Adesso invece, in Italia e in “Frangistan”, abbiamo “Donne” di 16 anni e “Maschietti” di 60 anni … per il Politically Correct !

  26. Moi says:

    http://www.it.radiovaticana.va/news/2015/01/23/vescovi_senegal_no_a_terrorismo_e_fanatismo_in_nome_di_dio/1119555

    a proposito di Senegal …

    I vescovi sottolineano inoltre che “tali caricature non possono e non devono, in alcun modo, essere assimilate ad azioni dei cristiani contro l’Islam, come le violente reazioni avvenute in Niger potrebbero far credere”. In Niger, tra il 16 e il 17 gennaio, varie chiese e comunità religiose hanno subito danni ingenti a causa dei manifestanti che protestavano contro le pubblicazioni del settimanale francese. Anzi, rincarano i vescovi, l’ideologia di chi pubblica queste vignette “è spesso diretta contro la religione cristiana e in particolare contro i cattolici”.

    [cit.]

    —-

    Insomma, “Noi” avremo pure da imparare su di “Loro” … ma anche “Loro” dovranno imparare almeno (!) che dopo Goffredo di Buglione c’è stato Voltaire (e che era “un pochino” ;) diverso nei confronti del Cristianesimo) mica chissà quanto di più eh !

  27. MOI says:

    La Mamma-di-Amir l’avete ignorata di netto tutti, però … vuèter !

  28. MOI says:

    Tàim-àut sul congiuntivo : D’Alema dice sistematicamente (!) robe tipo “Io credo/penso che c’è !” …

    • MOI says:

      Va be’, risparmio la fatica apologetica a Zeta : D’Alema lo fa perché sa che la sua opinione e la Verità Veramente Vera coincidono sempre ! ;)

      • MOI says:

        Ignoro l’esattezza della nota biografica, ma … ricordo di aver udito dei Nostalgici di Occhetto e soprattutto di Natta fare discorsi di tipo : “D’Alema sbaglia i congiuntivi perché _ Orroreee !!! _ fa parte della generazione decadente dei Politici NON Laureati … sicuramente nociva per il Futuro della Sinistra !” [sic]

        • habsburgicus says:

          beh, Natta era un uomo colto, conoscitore del latino…come pure il Migliore/Peggiore (a seconda dei punti di vista) :D
          e diciamolo, su..se non ci fosse stata la guerra o se la guerra per qualche strano scherzo del destino l’avessimo vinta :D, Natta sarebbe probabilmente divenuto un Accademico littorio, vaticinante la gloria di Roma :D
          lo so, lo so…è d”uopo dire che tutti quelli che erano nelle organizzazioni fasciste giovanili all’epoca, anche premiati (fra cui Natta) erano antifascisti e infiltrati..mah,, vabbè che i fascisti erano fessi ma fino a sto punto :D forse credono che abbiamo tutti scritto in fronte “Giocondo” :D
          il compatriota di Z, Cantimori, non fu solo fascista ma anche NS ! fu sempre anticlericale, quello sì, molto..e il clima fascista ufficiale post Concordato gli andava perciò stretto..anche per quello, credo, si avvicinò al NS che era ben più anti-clericale anzi anti-cristiano..poi entrerà nel PCI e divenne antifascista dalla nascita :D chissa sé il PCI aveva il potere di ridar pure la verginità imenea :D
          nella realtà, e fino a prova contraria, l’antifascismo di costoro (e altri fra cui Bocca) è tardo..in certi casi forse risale al luglio 1943, e in certuni (non questi) fino al 1944/inizio 1945 ! (di Bocca la vox populi vuole che abbia preso a schiaffi uno su un treno per disfattismo ancora nell’ìnverno 1942/1943) o, al massimo, come riflessione interiore, dal 1942 o inverno 1941/1942 (fallimento del blitzkrieg contro il Cremlino e intervento dei potentissimi USA), non prima), ma ancora nulla di irrevocabile !
          secondo me dovrebbero essere i veri antifascisti, ed i loro discendenti, e ce ne furono (pochi, però !) a protestare, perché implicitamente si toglie valore ai loro sacrifici

          • PinoMamet says:

            “è d”uopo dire che tutti quelli che erano nelle organizzazioni fasciste giovanili all’epoca, anche premiati (fra cui Natta) erano antifascisti e infiltrati”

            Mai sentito…
            sentito invece l’argomento opposto, quello dello “scheletro nell’armadio”…

  29. MOI says:

    Spero che Thyrrenus sia soddisfatto di questo articolo : pro Congiuntivo & anti D’Alema … icché tettù vòi di più ? ;)

    • Z. says:

      La cosa curiosa è che D’Alema dice(va) regolarmente “io credo che è”, ma poi usava correttamente il congiuntivo nelle frasi complesse che lo richiedono.

      La mia impressione era che si trattasse di un tentativo di “parlare facile”, o qualcosa di simile.

      Di certo, almeno per me, era un periodare tanto piacevole quanto le unghie sulla lavagna…

    • Thyrrenus says:

      Affondargli la barca?

      • Z. says:

        Difficile. Pare che sia una facoltà esclusa dalle regole della missione militare UE nel Mediterraneo :D

  30. MOI says:

    I principali indiziati per il Delitto Congiuntivo ;) sono (anche) l’ English-Globish e il Romanesco della RAI, ch’io sappia …

  31. MOI says:

    Oggi a Terni ci sono stati anche una Giornata Contro l’ Omofobia (con tanto di Presenza Faraonica della Boldrini) e una “Rapa” in Banca … notizie passate entrambe in sordina rispetto al Cinno Senegalese.

  32. MOI says:

    http://www.radiobruno.it/wp-content/uploads/2015/04/cinno-days.jpg

    Cinno Days [sic] … mica ne fanno tanti altri, altrove.

  33. MOI says:

    @ FRANCESCO

    Monoteisti Uniti contro il Regno della Serpe ;) :

    http://www.lultimaribattuta.it/26354_crocifisso-in-classe-i-dirigenti-lo-levano-gli-studenti-lo-disegnano-puniti

    Crocifisso in classe: i dirigenti lo levano, gli studenti, tra cui un musulmano, lo disegnano. Puniti.

    • Z. says:

      Immagino siano stati puniti perché hanno disegnato sul muro. E nel caso, capisco la decisione.

      Non è che un crocifisso abbia un costo così proibitivo, se lo si vuole acquistare tutti assieme tra compagni di classe.

      • Francesco says:

        è più difficile da togliere!

        solidarietà ai kompagni religiosi contro il sistema laicista!

        lotta dura senza paura!

        no pasaran (che va sempre bene)

        ;)

        • Z. says:

          Occhio che porta malissimo, quella frase…

        • Z. says:

          A parte questo, così basterà ridipingere il muro, e gli studenti si prenderanno pure il torto.

          Se avessero acquistato e attaccato un crocefisso al muro se ne sarebbe quanto meno dovuto discutere, e sicuramente nessuno li avrebbe puniti.

          Insomma, è quel che si dice un errore politico. Detto questo, sbagliando si impara :)

          • Francesco says:

            tu ridipingi il muro? e noi ridipingiamo il crocefisso, ci vuole meno pittura e sforzo!

            lotta dura fino alla vittoria

            :D

          • Z. says:

            Francè, un po’ di realpolitik!

            Fai prima tu a dipingere ogni volta un crocefisso – non dico un’opera da vero artista, dico qualcosa di appena decoroso e guardabile – o faccio prima io a passare un rullo sul muro per coprirlo?

            Tu ci metti almeno mezz’ora, io mezzo minuto: alla lunga ti stancherai e smetterai.

            Se invece compri un crocefisso e lo attacchi al muro con un chiodo a c, mi rendi la vita più difficile. Per strapparlo dovrei sradicarlo dal muro, rischiando di danneggiare la croce. E quindi si dovrà discutere per forza.

            Ti devo insegnare anche a fare la guerriglia cattolica, miseriaccia? :D

          • Francesco says:

            accetto consigli ma a ridipengerlo ogni volta nuovo ci metto più creatività

            potrei alla fine avere una galleria di (foto di) crocifissi artigianali e organizzare una bella mostra

            ma anche una mina anti-uomo sotto l’auto degli insegnanti va benissmo ;)

  34. Mauricius Tarvisii says:

    Qualcuno che la conosce mi illustrerebbe brevemente la teoria del gender?
    Non voglio una critica alla teoria, voglio solo conoscerne gli enunciati fondamentali esposti in modo sintetico. E, per cortesia, niente video o articoli lunghi.

    • MOI says:

      Aveva ragione Satana : Dio è un Padre-Padrone che vuole confinarci nel sesso biologico di nascita.

      … troppo lungo, per un Cattolico ? ;)

    • Francesco says:

      Credo che sul sito di Avvenire troverai spiegazioni accettabilmente presentate

      In sintesi, maschio e femmina sono puri costrutti culturali, che valgono quanto qualsiasi altra idea salti in testa a chiunque, e il “substrato” fisico è irrilevante e modificando se lo si desidera

      Con una speciale ossessione per usare violenza ai bambini perchè il dato naturale non si imponga con la sua evidenza.

      Ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        Stai quindi dicendo che l’uomo che non parla sempre di sesso, non segue il calcio, non è manesco e non si atteggia a cavalier servente è un teorico del gender?

        • PinoMamet says:

          Fosse così semplice, Maurì.

          Per contenti quelli del gender, credo l’uomo dovrebbe semplicemente non essere uomo. La donna, quello che le pare.

          Possiamo chiamare questa mia una grossolana semplificazione;
          oppure possiamo adottare una prospettiva marxiana, e chiamarla “struttura” ;)

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma chi sono questi del gender?

          • PinoMamet says:

            Boh…
            se ho capito bene, gente che crede quello che ha esposto Francesco, cioè che “maschio” e “femmina” siano 2 costrutti culturali…

            da sostituire con 5, 6, o 7 altri costrutti culturali ;)

          • PinoMamet says:

            Secondo Wikipink, la “teoria del gender” sarebbe, in breve, una teoria del complotto ideata dall’estrema destra religiosa, fondendo elementi presi dalla “teoria queer” e da quella dei “gender studies” (che però, mi pare di capire, esistono entrambe…)
            http://www.wikipink.org/index.php?title=Teoria_del_gender

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ok, ma perché dare tanta rilevanza a gente che a quanto pare non si è mai guardata nelle mutande? Io ancora non ho letto nessuno negare l’esistenza dei cromosomi X e Y.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Gli studi di genere sono quella branca della sociologia che studia come la differenza sessuale si sviluppa e si interpreta nella società.

          • PinoMamet says:

            Boh…

            scopro con voi con piacere che è una cosa a metà tra teoria del complotto e “straw man argument”, o, come dice Roberto più efficacemente, una supercazzola.

            Buono a sapersi per il futuro.

          • Z. says:

            Mauricius,

            — Ok, ma perché dare tanta rilevanza a gente che a quanto pare non si è mai guardata nelle mutande? —

            Gliela date voi cattolici, eh, non gli ebrei come Pino o i miscredenti come me :D

          • PinoMamet says:

            Gli ebrei nel loro piccolo ;) non sono poi troppo diversi dai cattolici (anche come varietà di approcci, con in aggiunta quello laico e addirittura quello miscredente ;) ), solo che non hanno tutta questa visibilità quando si parla di sesso o di scuola…
            ;)

            se parliamo di Palestina, la cosa cambia… ;)

          • Z. says:

            Ti credo sulla parola… comunque, a me sembra che la parte del leone in queste litigate la facciano i cattolici :)

        • Francesco says:

          MT

          sei andato molto vicino a strapparmi una replica non PC!

          hai fatto apposta?

          :D

          PS se non sbaglio, la consapevolezza del pericolo insito nell’uso ideologico dei Gender Studies è arrivata fino al Soglio di Pietro: ti basta?

    • Roberto says:

      Devo confessare che pensavo che la teoria del gender fosse una specie di supercazzola…ho trovato questo che conferma la mia ipotesi
      http://www.wired.it/attualita/politica/2015/03/13/teoria-del-gender/

      • PinoMamet says:

        Stavo per linkarlo io!

        • Z. says:

          Cito dall’articolo linkato:

          Secondo gli ideatori dell’espressione teoria/ideologia del genere, nasciamo maschi o femmine. Punto. Il sesso biologico è l’unica cosa che conta. L’identità sessuale non si crea, ma si riceve. E il genere è una fumisteria accademica, come scrive Francesco Bilotta, tra i soci fondatori di Avvocatura per i diritti Lgbti – Rete Lenford.

          Dunque è questo che sostiene chi ha ideato l’espressione “ideologia del gender”? Vediamo i punti uno ad uno.

          Nasciamo maschi o femmine

          Direi che è così. L’ermafroditismo negli esseri umani, a quanto leggo, è una disgenesia rara.

          Il sesso biologico è l’unica cosa che conta

          A naso, questa frase sembra un embrione di uomo di paglia. Ma non mi è chiaro cosa intenda l’articolista, quindi sospendo il giudizio.

          L’identità sessuale non si crea, ma si riceve

          Esattamente in che modo io avrei “creato” la mia identità sessuale, qualunque cosa significhi?

          E il genere è una fumisteria accademica

          Detto in tutta onestà, nei discorsi che ho sentito e negli articoli italiani che ho letto sul tema ho notato non di rado un bel po’ di fumisteria intellettuale. Il che è comprensibile, e forse inevitabile, per diverse ragioni. Chi si occupa seriamente di queste cose, secondo me, farebbe bene a considerare il problema-fumisteria anziché negarne l’esistenza.

          Insomma: se l’intenzione dell’articolista era quello di criticare chi sostiene le tesi sopra citate, beh, non sono sicuro che sia riuscita benissimo nel suo intento…

  35. MOI says:

    “Satàn”, il Prometeo dei Semiti, demonizzato a partire dall’ Oscurantista Abramo …

    • izzaldin says:

      Io aspetto di poter leggere qualcosa di condivisibile da parte di gente autorizzata dal Politically Correct a poter esprimere ciò che invece io non posso esprimere. Ad esempio, sulla Boldrini e sulla Moretti mi tocca “armarmi” di Annalisa Chirico / Paola Taverna / Selvaggia Lucarelli

      Moi, non degradarti, sei abbastanza intelligente per criticare una figura pubblica di sesso femminile senza bisogno di ricorrere a Selvaggia Lucarelli, e i commenti qui sopra lo dimostrano.

      • Z. says:

        Perché, Paola Taverna scrive pure adesso? io ero rimasto a quando diceva “non sono un politico” (il che non è del tutto falso) e trasformava un euro in mille lire…

  36. MOI says:

    sin dal suo arrivo – dicono i compagni di classe – oltre a farsi notare per diversi comportamenti strani (peraltro comprensibili in un ragazzo di quell’età sbattuto da un giorno all’altro in un mondo completamente diverso senza conoscere una sola parola di italiano) ha messo in mostra una particolare avversione per i crocifissi appesi alla parete e appunto per il crocifisso che la sua compagna di classe portava al collo.

    […]

    Poi magari è tutto falso … ma mettiamo che sia tutto vero: la mia conclusione è che la Scuola come “Istituzione Educatrice” ha miseramente fallito … su entrambi (!) i “fronti” degli “Autoctoni” e dei “Migranti”! Di QUESTO si dovrebbe discutere … e per fortuna che ci sono le Mamme-di-Amir che _ non capisco perché_ continuate tutti a “non cagare di striscio”, in senso “nostrano”.

    • Z. says:

      Moi, credo dovresti smettere di prendere questo giornale come base delle tue argomentazioni sui musulmani. Se tu parlassi di ebrei quale sarebbe la tua bussola di riferimento? il Corriere di Forza Nuova? la Gazzetta di Casapound?

      Il fatto che la stessa ragazzina che si è vista strappare la catenina dica chiaramente che il ragazzino era vessato dai suoi compagni di classe è meno rilevanti di questi giornaletti di estrema destra?

      A parte questo, mi sembra che per ora la scuola stia funzionando. Bulli si allargano, bullizzato reagisce. Se tutti i bullizzati facessero la stessa cosa, il bullismo non esisterebbe.

      La cosa che mi stupisce è che tu stia dalla parte dei bulli solo perché il bullizzato è di famiglia musulmana.

      • MOI says:

        No, sei tu che non caghi di striscio la mamma di Amir perché preferisci dare addosso a chi ha un crocifisso al collo, per partito preso !

        • PinoMamet says:

          Moi, esattamente, cosa dovremmo dire della mamma di Amir per farti felice?
          Diccelo, che vedremo di accontentarti ;)

        • Z. says:

          Moi, dovresti capire una cosa.

          Qui nessuno pensa che sia giusto picchiare chi porta un crocefisso al collo, anche perché qui abbiamo tutti amici che lo portano. Alcuni di noi probabilmente lo portano, o l’hanno portato da ragazzi.

          Quindi, se mi insulti a questa maniera, nessuno ti crede. Perché tutti capiscono – e te lo dico con affetto – che dici idiozie.

          Intendiamoci: le idiozie spesso si dicono perché convengono.

          Quando Salvini dice queste idiozie, ad esempio, lo fa per farsi votare da quelli come te.

          Quando i giornalisti dicono queste idiozie, lo fanno per farsi comprare le copie da quelli come te.

          Quando tu le dici, invece, non ci guadagni niente. Lo fai solo per imitare quelli che grazie a te fanno voti e denaro.

          Mentre elogi i bulli che deridono e vessano un bambino perché ha la grave colpa di essere africano, faresti bene a pensarci su.

          Con amicizia :)

      • MOI says:

        Bisognerebbe vedere la storia fin dall’ inizio … se appena arrivato ha iniziato a dire “al mio Paese in quanto Cristiani non potreste …” è chiaro che si inimica tutti ! Tu ricordo che nel mondo islamico _ Miguel Docet _ la nozione di “Secolarizzazione” NON esiste neppure fra gli adulti colti (i Tariq Ramadan, i Khaled Fouad Allam, i Tahar Ben Jelloun questa nozione la conoscono perché hanno studiato in Francia in lingua Francese ! ), figuriamoci fra i ragazzini della scuola “elementare” !

        • Z. says:

          Moi, ma li leggi sti articoli o no?

          Lo sai che, secondo i suoi insegnanti, questo bambino sapeva a malapena dire “ciao”?

          Ma davvero sei così ottusamente fanatico – perché stupido non sei di certo – da pensare che si sia messo a fare dotte discussioni sul principio di reciprocità e sulla secolarizzazione in Senegal?

          Miseriaccia, te lo dico col cuore: io ti voglio bene, mi sei simpatico, ma a volte ti infliggerei una cura Ludovico con 24h filate di discorsi di Laura Boldrini…

    • MOI says:

      Chi cazzo sono gli “Insegnanti”, in QUESTO CASO ?! Dei magnastipendi a ufo che non sanno né vogliono sapere cosa possa accomunare religioni diverse perché “all’ Università non l’hanno fatto” e “non rientra nel programma per cui percepiscono retribuzione” ?! Un/’ Insegnante degn* di ‘sto nome dovrebbe subito “nasare” che tira una brutta aria e appunto PREVENIRE che le cose degenerino a questi livelli !

      ——–

      E badate bene che giungo a queste considerazioni sulla base di letture di gente con il nominativo Arabo e che va in moschea …

      • Z. says:

        Pare che l’insegnante abbia ignorato le vessazioni che il ragazzino subiva, questo è vero. Ma prima di giudicarlo dovremmo non solo conoscere bene la situazione – cosa molto difficile – ma pure capire che cos’è una scuola di questi tempi. In particolare che cos’è una scuola media.

        Se conosci qualcuno che ci lavora chiedi, e senti che ti risponde…

      • PinoMamet says:

        Moi, vuoi sapere come la penso?

        La religione non c’entra niente, si sono attacati a quella come mero pretesto, se il ragazzino fosse stato cristiano cattolico se la sarebbero presa per la squadra di calcio o la marca delle scarpe o l’accento o la pettinatura o la cara vecchia “razza”…

        • Z. says:

          E nessun omuncolo ne avrebbe parlato per vendere copie del proprio giornale, o per farsi propaganda politica.

    • Francesco says:

      Posso capire che un giovanissimo musulmano, passando all’improvviso in un ambiente storicamente cristiano, sia a disagio per il gran proliferare di croci, se al suo paese era tutto un proliferare di … mezzelune?

      E forse la distinzione “noi” e “loro” gli è stata inculcata a livello tale da farlo sentire “prigioniero nel paese degli infedeli” (penso a me se mi trovassi in una paese di vegani e animalisti, col cibo ridotto a robaccia per farli felici e i cani nei ristoranti).

      Però non costruirei un castello su un dodicenne.

      Ciao

  37. MOI says:

    Pare che ‘sto cinno senegalese d’ Italiano sappia solo quel che conviene al giornalista di turno …da una “parte” o dall’altra.

    • Z. says:

      Già, ma noi sappiamo che in realtà si esprimeva in italiano perfetto, lingua nella quale disserta di secolarizzazione, di integralismo e delle quattro scuole sunnite.

  38. MOI says:

    Il discorso era che nel post ci sono due fatti: uno “mediatico” tutt’altro che edificante, l’ altro “vissuto” ed edificante … su 220 commenti (facciamo 200 togliendo spannometricamente il resto !) ce ne sono più meno 190 sul fatto “mediatico” negativo !

  39. Roberto says:

    Sulla mamma di Amir, per far contento moi, non ho nulla da dire perché non c’è oggettivamente nulla da dire.
    Non ha assistito alla scena, non è intervenuta, non ha detto niente, chi se ne frega di lei?

    • Roberto says:

      O forse la mamma di Amir non c’entra niente con la storia di terni?
      Ma allora chi è Amir?

      • habsburgicus says:

        il conquartierino di Miguel…
        la cui mamma si comportò con grande umanità e gentilezza, oggi rara (post di Miguel sopra)

        • roberto says:

          ah già!

          grande umanità e gentilezza?

          ha fatto una cosa normalissima, non mi sembra il caso di darle per questo un ministero, sennò pure io lo voglio, visto che mi è capitato più di una voglta di stroncare sul nascere dei comportamenti prepotenti dei miei figli (quando erano più piccolini, adesso si comportano come dei perfetti gentilbimbi)

        • PinoMamet says:

          In effetti la mamma di Amir si è comportata da brava mamma.
          Scene simili sono nornamle amministrazione nei giardinetti di tutto il mondo, da sempre.

          Perciò, Moi, non vediamoci dietro cose che non ci sono: le religioni, la Reciprocità, l’Egira, l’Odium sui, la Boldrini…
          ;)

        • roberto says:

          perpignan aprile 2015, parco giochi.

          il piccolo ahmed insegue il piccolo robertingio con un bastone.
          la robertingia strappa il bastone al piccolo ahmed e glielo da in testa.

          intervengono i papà.
          io dico alla mia “hai fatto bene a togliergli il bastone ma non c’era bisogno di pichiarlo! chiedi scusa!”

          il papà di ahmed dice al figlio “eôôczcijeq$kkmofdq:kje” (parla arabo, quindi non so esattamente cosa), poi in francese “chiedi scusa”

          i pargoli si scusano e tornano a giocare

          posso avere un ministero? magari anche il papà di ahmed?

          • Francesco says:

            posso avere un sottosegretariato?

            :)

          • roberto says:

            dipende, devi raccontare un episodio che dimostri senza ombra di dubbio che ti sei comportato da bravo papà
            :-)

          • Z. says:

            Testimonio io a favore di Francesco: ha convinto uno dei suoi pargoli a mangiare tutte le barbabietole, e senza usare la violenza.

            Francè, quando sarai sottosegretario ricordati degli amici!

          • Francesco says:

            ho imposto ai pargoli di mangiare delle orrende erbette bollite così a lungo che ormai ci piacciono quasi (naturalmente a me tocca dare il buon esempio)

            però la barbabietole sono tabù in casa!

          • Z. says:

            Ma allora… allora… allora mi avevi mentito :D

          • paniscus says:

            Posso sapere cosa ci sarebbe di tanto spaventoso nel far mangiare ai figli le barbabietole (o altri vegetali in generale) da dover ricorrere a mezzi eccezionali?

            I miei figli, i vegetali, sia crudi che cotti, li mangiano normalmente, forse perché sono sempre stati abituati a vedere che li mangiavamo normalmente anche noi come cosa assolutamente naturale, e pure piacevole… e NON a essere costretti a mangiarli come se fosse una punizione, o come se fosse una cosa che “lo so che è sgradevole ma si deve fare per forza“…

          • PinoMamet says:

            “Posso sapere cosa ci sarebbe di tanto spaventoso nel far mangiare ai figli le barbabietole?”

            Forse il fatto che fanno schifo ;)

            comunque in generale i bambini non vanno pazzi per le verdure (in generale: eccezioni ne conosco anche io) e li capisco benissimo, perché non ne andavo pazzo neppure io.

            Adesso delle belle verdurine saltate in padella le apprezzo; ma non esibitemi barbabietole e cavoli, please.

          • paniscus says:

            Io sono arrivata alla conclusione che “i bambini non amino le verdure” perché sono i loro stessi genitori che gliele presentano come una sorta di “male necessario” o addirittura come una sorta di dovere punitivo, sul genere del “lo sappiamo tutti che fanno schifo, e OVVIAMENTE fanno schifo anche a me, ma le devi mangiare lo stesso perché SI DEVE, punto e basta”.

            E grazie al q*zz che gliele si fanno odiare fin dall’inizio, come imprinting indelebile.

            Se le verdure vengono presentate come una cosa che i genitori mangiano normalmente (e non certo “per dovere”, ma per normale abitudine positiva), magari le cose cambiano.

            E’ ovvio che esisteranno sempre delle singole manifestazioni di gusto individuale che non dipendono dalla volontà di nessuno, e che non è il caso di forzare… ma appunto, dovrebbero essere mirate a singoli sapori uno per uno, non a un’enorme categoria di alimenti diversissimi tra loro.

            Per quale motivo una persona che non gradisce gli spinaci dovrebbe automaticamente odiare anche i broccoli o i fagiolini, solo perché sono tutti e tre verdi?

            A me per esempio dà un enorme fastidio la rucola, e non la mangio, ma non per questo rifiuto di mangiare la lattuga o le bietole solo perché hanno lo stesso colore.

            Francamente, non mi torna proprio, l’avversione di massa per una vastissima categoria di alimenti che non hanno NULLA a che vedere l’uno con l’altro se non il fatto di avere lo stesso colore, o di provenire da una coltura agricola simile (che peraltro il bambino urbano postmoderno medio non ha nemmeno mai visto).

            Io penso sinceramente che la trasmissione di tale abitudine sia un vezzo perverso dei genitori, tutto lì.

            L.

          • Z. says:

            Boh… i miei hanno sempre mangiato verdura, ma non per questo io l’ho mai mangiata volentieri.

            La mangiavo da piccolo, la mangio ora, ma volentieri proprio no :)

          • PinoMamet says:

            Ai miei genitori le verdure piacevano e me le hanno sempre presentate come un piatto piacevole;

            a loro piacevano anche i salumi, che non ho mai sopportato, e i formaggi, che mi danno il voltastomaco solo a vederli, quindi Lisa non credo di essere d’accordo con la tua teoria…

          • paniscus says:

            Ma infatti tu stai parlando di un caso singolo di gusti personali: NON stai parlando del principio diffuso che “lo sanno tutti che ai bambini non piace la verdura” (o magari i salumi, o il formaggio).

            L

          • PinoMamet says:

            Se parliamo in generale può essere che tu abbia ragione, in effetti.

            Però può essere una caso di “controversia dell’uovo e della gallina”, nel senso che magari molti genitori presentano le verdure come una punizione perché a loro per primi non piacevano da bambini…
            e perché non gli piacevano?
            e via a ritroso…

            Può anche essere che si tratti di gusti infantili. Nel senso, non mi pare strano che- parlando sempre di un campione generale- esistano semplicemente dei cibi più graditi a un palato infantile o a uno adulto…

          • Roberto says:

            “I miei figli, i vegetali, sia crudi che cotti, li mangiano normalmente, forse perché sono sempre stati abituati a vedere che li mangiavamo normalmente anche noi come cosa assolutamente naturale, e pure piacevole”

            Beata te, sia io che mia moglie mangiamo con enorme piacere verdura e frutta ma facciamo una fatica bestiale con i bambini.

            Per dire, se c’è una pasta con le cime di rapa che adoriamo, le bestiole e scartano ogni cosa verde…
            Praticamente le uniche cose che mangiano senza far storie sono pomodoro, melanzane, zucchine e broccoli (e peperoni per la grande).

            Per non parlare della frutta che io adoro e che mangio in quantità industriali e loro rifiutano categoricamente.

            Immagino che cambieranno con l’età

          • Roberto says:

            In fin dei conti penso anche io come pino che ci siano gusti “da bambini”.

          • Peucezio says:

            Pino,
            “esistano semplicemente dei cibi più graditi a un palato infantile o a uno adulto…”

            Condivido.
            Ci sono bambini che fin da piccoli mangiano volentieri la verdura, ma sono eccezioni.
            Ho presente ragazzi pugliesi cresciuti in un contesto dove cime di rape, di cavoli, di zucchine, cicorie e mille altre verdure erano la cosa abituale, ma a loro da bambini facevano schifo, mentre poi, cresciuti, hanno cominciato ad apprezzarli.
            Un mio cugino, quando gli feci vedere una granita di menta che avevo appena preso al bar, mi disse che tutto ciò che ha il colore verde gli faceva impressione, quasi fosse una cosa marziana, che se la mangi ti spuntano le antenne e le orecchie a punta.

            Ai bambini piacciono le porcherie, si sa: le patatine fritte e ogni tipo di frittura in genere, il cioccolato, la coca cola e via discorrendo.
            Così come amano i colori sgargianti e tutto ciò che a un adulto normale pare pacchiano e di cattivo gusto.
            E’ normale. Se no non sarebbero bambini.

          • Roberto says:

            Ma la frittura non è una porcheria!
            :-)

            La cioccolata è un ottimo esempio: ai bambini piace la cioccolata al latte, ma trovane uno che si mangia un bel pezzo di cioccolata nero, o un fondente al cioccolato!

          • Francesco says:

            1) la frutta, in generale, piace a tutta la famiglia francigena

            2) la verdura piace praticamente solo al Capo

            3) mangiamo normalmente entrambe ma di verdure che siano degne di essere mangiate ne conosco poche poche (le patate non contano, vero?)

            ciao

          • PinoMamet says:

            “Così come amano i colori sgargianti e tutto ciò che a un adulto normale pare pacchiano e di cattivo gusto.
            E’ normale. Se no non sarebbero bambini.”

            è vero!

            Ma probabilmente contano molti fattori:
            i gusti da bambini, il modo in cui vengono gestiti dai genitori come dice Lisa
            (“mangia questo”, “non mangiare quello!” peggio ancora “mangia questo che fa bene ” mentre per il bambino “fa bene” = “medicina” = “sgradevole”; inoltre “dici che fa bene” = “evidentemente non ha altre qualità” = “fa schifo”)
            e poi anche le inclinazioni individuali.

            Il maschietto- “raffinato”, pensoso, un po’ supponente e rompicazzo, portato allo studio- di miei amici si rifiuta dallo svezzamento di bere qualunque cosa che non sia acqua naturale;
            la femminuccia- estroversa, grezza, simpatica, rumorosa- mostra invece una particolare attrazione per qualunque cosa non sia acqua, dal caffè ai superalcolici (ovviamente non le vengono dati! e le se si spiega che… però lei ne è attratta lo stesso).

          • roberto says:

            “verdure che siano degne di essere mangiate”

            spinaci, bietole, cicoria, agretti, cime di rapa, friarielli, broccoli, verze (cavolo non la fai la cassoela?), asparagi, scarola, melanzane, peperoni, pomodori, insalate varie….su questo un po’ mi manca l’italia

          • Francesco says:

            xRoberto

            mi hai fatto venire voglia di una bistecca al sangue

            però le verdure da crude le apprezzo, quelle cotte rimangono uno strazio o peggio (broccoli, asparagi, barba dei frati, cavolfiori … meglio il digiuno)

            cia0

          • roberto says:

            “mi hai fatto venire voglia di una bistecca al sangue”

            …pure a me è venuta la stessa voglia, con una montagna di patatine fritte :-)

        • Mauricius Tarvisii says:

          L’amaro (e quindi il piccante) e l’aspro sono sapori che tendenzialmente non piacciono ai bambini e che si impara ad apprezzare col tempo. E no, non è colpa di genitori cattivi, ma roba che è anche stata oggetto di ricerche :D

          • paniscus says:

            Perché, le verdure sono amare e piccanti? Cioè, magari è vero che ve ne sono anche di amare e di piccanti, ma non è che per principio questa definizione si estenda a tutto ciò che è vegetale. Esistono anche verdure dai sapori abbastanza neutri, o decisamente sul dolce… per cui, se un bambino non ama, che so, i carciofi, che oggettivamente sono amarognoli, non vedo perché debba schifare anche i piselli, che per quanto mi riguarda mi sembrano talmente dolciastri da essere stucchevoli.

            Il fatto che le verdure possano contenere particolari sostanze che risultano sgradevoli a un gusto immaturo, mi sembrerebbe alquanto forzata.

            Visto che oltretutto tendiamo a chiamare “verdure” un’infinità di cose diverse che costituiscono parti della pianta che svolgono funzioni completamente diverse e che hanno quindi caratteristiche diverse: le zucchine (che sono dei frutti), i piselli (che sono dei semi), gli spinaci o la lattuga (che sono delle foglie), gli asparagi (che sono dei fusti, anzi dei germogli di fusti), i broccoli (che sono dei fiori), le carote (che sono delle radici, e non sono manco verdi), e così via…

            L.

          • Mauricius Tarvisii says:

            I piselli diventano dolci. Ti giuro che ci ho messo un anno accademico a farli diventare tali :D

            Il sapore della verdura è sempre complesso:
            La carota ha un lieve retrogusto amaro (a volte è proprio molto amara, nella parte superiore)
            Il pomodoro è acidognolo
            Le verdure che si fanno a insalata sono lievissimamente amare (e diventano pure acide dopo che l’adulto di turno le condisce sulla base dei propri gusti da adulto)
            Amaro lo trovi anche nei legumi in generale, nelle zucchine (talvolta anche un po’ acide), nei peperoni, nei finocchi…

            Sono sfumature spesso impercettibile per l’adulto, ma di cui il bambino se ne accorge. Come si accorge se gli grattuggi certe varietà di mele, da molto piccolo.

  40. habsburgicus says:

    OT
    @Francesco
    http://flacaratv.md/70-ani-de-la-yalta-1945-regele-mihai-nu-pot-sa-l-iert-pe-churchill-ne-a-aruncat-in-mainile-rusilor-video-historia.html
    Re Mihai I (privato dei poteri regi dal 30/12/1947, ma ritenuto da molti romeni in una posizione particolare, semi-ufficiale) di Romania attacca Churchill e dice che non può perdonarlo “perché ci ha consegnato nelle mani dei russi”

    • habsburgicus says:

      P.S
      nessun (ex) Capo di Stato vivente ha la seniority di Mihai I, neppure Elisabetta
      incontrò Hitler e Mussolini !…fu contemporaneo di Stalin, incontrò Pio XII

      • Z. says:

        Già. Fino ad una decina di anni fa ce n’era un’altro. Oggi c’è solo lui.

        Quando si spegnerà sarà un po’ come un sarcofago che si chiude per sempre su di un’età epica e terribile.

        La cosa non lascia impassibile neppure un vecchio togliattiano come me.

        • Z. says:

          (un’altro? un’altro??? altroché il congiuntivo di D’Alema, miseriaccia)

        • izzaldin says:

          quando morirà Fidel Castro finirà il novecento e forse pure l’Ottocento

          • paniscus says:

            L’ottocento finirà quando se ne andrà questa qui:

            http://en.wikipedia.org/wiki/Emma_Morano

            Cito la pagina di wikipedia inglese perché quella italiana l’hanno affossata….

            L.

          • izzaldin says:

            non la conoscevo. Quando finì la Seconda guerra mondiale aveva 46 anni :)
            le uniche due più vecchie di lei sono sempre ragazze del ’99, entrambe afroamericane. la più vecchia fa 116 anni dopodomani.
            chissà cosa si prova a quell’età. 26 anni fa erano novantenni

          • paniscus says:

            la più vecchia fa 116 anni dopodomani.
            ————————————–

            Eccola qua: ha ancora la forza di ridere!

            https://www.youtube.com/watch?v=WyW4gWWTCx8

            Tengo a precisare che so per certo che si tratta di pochissimi casi assolutamente documentati, non di rivendicazioni vaghe di longevità estrema che potrebbero anche essere false.

            Per chi viene segnalato al di sopra dei 11o anni, c’è un’associazione che gestisce una lista ufficiale di casi convalidati, e che tratta le documentazioni con una precisione ai limiti del maniacale.

            Ci vogliono almeno tre o quattro documenti ORIGINALI indipendenti l’uno dall’altro (che so, un certificato di nascita, uno di matrimonio, e una registrazione di censimento in anni diversi) e risalenti alla data stessa in cui sono stati stilati.

            Tipo questo:

            http://multimedia.quotidiano.net/data/images/gallery/2012/49004/v.JPG

            (riferito a un’altra di queste supernonnette che è morta qualche anno fa)

            Un documento scritto negli anni settanta che dice che la persona aveva 70 anni all’epoca, non è valido!

            L.

    • Francesco says:

      liberare la Romania da Stalin sarebbe stato affare complicato

      magari in prospettiva storica sarebbe valsa la pena, chi lo sa?

      ma del senno di poi sono piene solo le fosse

      ciao

      • Francesco says:

        certo, nel 1945 la macchina industriale USA funzionava a pieno ritmo e c’erano milioni di prigionieri tedeschi, i migliori soldati del mondo, utilizzabili … ce la si sarebbe potuta fare? a che prezzo, in termini di perdite umane?

        anche se tra Sherman e T-34 non c’era gara, a favore dei secondi, e l’Armata Rossa era forgiata da anni di guerra durissima, con i migliori generali non ancora eliminati da Stalin

  41. habsburgicus says:

    dalla stampa viennese

    18/5/1915, sera: manifestazioni lealiste [cioè oro-asburgiche] a Trieste
    19/5/1915, mattino: Francesco Giuseppe riceve a Schönbrunn in udienza privata l’ISMP sassone conte Rex, che gli consegna la Croce di Cavaliere e la Gran Croce dell’Ordine militare sassone di S. Enrico (fondato 7/10/1736 e conferito solo durante una guerra; bisogna iniziare dalla Croce di Cavaliere ecco perché l’Imperatore la ricevette anche)

    • habsburgicus says:

      idem (riguarda le terre di Roberto, più o meno)

      19/5/1915: completata restaurazione del traffico postale nel Belgio tedesco: il distretto postale comprendeva le province di Antwerpen, Limburg, Brabant, Lüttich, Luxemburg, Namur così come la provincia di Hennegau (Hainaut) con l’eccezione del circolo di Tournai: nel distretto inclusi i territori francesi di Givet e Fumay con gli uffici postali di Aubrives, Fumay, Givet, Hargnies, Haybes e Vireux-Molhain; le province di Oost-Vlaanderen e West-Vlaanderen così come il circolo di Tournai appartengono ancora al Feldpost delle Armate occidentali; dal 20/5/1915 traffico postale dall’Austria-Ungheria con il Belgio come con i paesi esteri

  42. baculum says:

    Un bambino senegalese viene sistematicamente preso di mira dai compagni di classe con aggressioni e insulti razzisti e quando a un certo punto reagisce e durante la zuffa stacca una collana a una degli assalitori e secondo la madre della teppista dice qualcosa in arabo (?), interviene in ministro dell’Interno in persona per dire al minore vittima dei suoi compagni di classe che se può andare a vivere in Senegal?
    Non ho parole.

    • MOI says:

      Terni … Oltrarno. Soccia che espansionismo ! ;)

      Miguel, ti prego : puoi specificare meglionel post i due diversi “setting” dei due distinti episodi?

    • Ma per me, potrebbe anche essere un ragazzino iperattivo, prepotente e bugiardo, per quello che ne so io, e la bambina una personcina mite.

      Se qualcuno deve sanzionarlo per un’infrazione disciplinare a scuola, al massimo spetta al consiglio di classe, non al ministro degli interni della repubblica italiana.

  43. MOI says:

    L’ idea che un/’ insegnante debba PREVENIRE i bullismi a sfondo etno-culturale e NON, costantemente approfondire e perfino imparare cose nuove, anche NON necessariamente “nel Programma” NE’ per forza “già viste nel Piano di Studi0 all’ Università” ; il concetto pedagogico che spiegando agli allievi qualcosa meglio la chiarisce a sé stess* … è appunto un idea cara a Tahar Ben Jelloun (da lui ritenuta pure conforme al Corano), e che trovo giustissima.

    • gotcha says:

      Io vorrei capire, magari non ha nessuna importanza: perche’ quelli di “alleanza cattolica”, di cui la NBQ e’ uno degli organi, dicono malvolentieri di appartenere a quella fazione? Lo stesso vale per altri gruppi, tipo focolarini e cosi’ via. Eppure sono paladini del pensiero forte..

      • Francesco says:

        sicuro che siano lo stesso gruppo?

        mi sembrano più tranquilli …

        ciao

        • gotcha says:

          Diciamo che sono legati a doppio filo. La firma piu’ “prestigiosa” e’ il mitico Massimo Introvigne. Molti di loro hanno fondato dei “centri studio” che nel nome OMETTONO prudentemente la matrice. Sembra una cosa giocosa tipo il “partito del progresso moderato nei limiti della legge” dell’immortale Hasek.
          A Pontremoli, il dopolavoro ferroviario (!) organizza degli incontri, patrocinati dal comune, intitolati “la storia incontra la verita'”. E’ un titolo veramente singolare! A cura di un membro di alleanza cattolica.
          Sono persone che hanno una visione della vita molto contrita: un funerale passo’ accanto ad un gruppo di ragazzi (teppisti!) con un cane: solo lui si giro’ verso il corteo; “siamo diventati peggio delle bestie”, dissero. Solo il cane aveva capito la gravita’ della situazione..

          • Francesco says:

            stavo giusto leggendoli …

            qualcuno saprebbe indirizzarmi a un sondaggio su cosa fanno i già elettori del PDL?

            quanti davvero sono passati a votare Renzi? o Salvini?

            sarei curioso

            ciao

          • Francesco says:

            credo che in effetti Berlusconi, per alcuni anni, abbia preso il voto della maggioranza moderata degli italiani, una maggioranza che da De Gasperi in poi non aveva più avuto referenti politici

            cosa che non capita in nessun paese che io conosca

            ciao

    • gotcha says:

      Non ho capito la domanda.

    • paniscus says:

      Ma figurati se l’insegnante deve sentirsi in carico di “prevenire i bullismi”, addirittura distinguendo tra quelli a sfondo etnico- culturale e quelli a sfondo diverso. Mica è uno psicologo o un assistente sociale!

      Incindentalmente, che possa essere richiesta AI GENITORI dei ragazzini una minima responsabilità di pensarci prima, proprio no????????

      • Z. says:

        E magari impartire lezioni sulla secolarizzazione, o sulla mancata secolarizzazione, e sui cristiani nei paesi islamici…

        “Deve pensarci la scuola!”

        :D

      • Roberto says:

        Il problema dei genitori è che in classe non ci stanno.

        A proposito, curioso nella storia di terni un particolare raccontato dal padre del ragazzino.
        La scuola lo avrebbe chiamato per segnalargli il comportamento in appropriato del figlio, ma non gli avrebbe permesso di parlargli.
        Ma perché?

  44. izzaldin says:

    ha messo in mostra una particolare avversione per i crocifissi appesi alla parete e appunto per il crocifisso che la sua compagna di classe portava al collo. (cit. da Moi che cit. a sua volta).

    Nel recente film “Almanya- la mia famiglia va in Germania” si narra di una famiglia turca che emigra in Germania negli anni 60
    In una scena, il bimbo turco che non ha mai visto un crocifisso è letteralmente terrorizzato dalla figura umana sanguinante e sofferente inchiodata alla parete. quindi è possibile quello che dice Moi, e penso sia pure comprensibile che un bambino non abituato rimanga colpito dalla potenza simbolica del crocifisso…
    MA
    ..non è questo il caso del dodicenne senegalese: negli articoli likati sopra si vede proprio una foto di lui che gioca a biliardino in parrocchia proprio sotto un crocifisso. quindi non sembrerebbe avere alcuna fobia. Poi, nessuno di noi (tranne evidentemente Alfano e Salvini e Giorgia Meloni) sa realmente cosa è accaduto

    Saluti,
    Izzaldin

    • roberto says:

      “e penso sia pure comprensibile che un bambino non abituato rimanga colpito dalla potenza simbolica del crocifisso”

      beh ma mica devi andare in senegal per trovare bambini che si spaventano davanti a dei crocifissi esageratamente realistici (credo che sia il realismo più che il simbolismo a turbare i piccoletti)…è capitato ad entrambi i miei figli (in particolare la bambina si è fatta venire una crisi isterica ad un matrimonio in cui eravamo seduti sotto ad un crocefisso enorme e decisamente splatter)

      • Francesco says:

        portarla più spesso in chiesa, no eh?

        :)

      • paniscus says:

        la bambina si è fatta venire una crisi isterica ad un matrimonio in cui eravamo seduti sotto ad un crocefisso enorme e decisamente splatter
        ———————

        Invece mia figlia, all’età di circa tre anni, la prima volta che si trovò di fronte a un crocifissone a grandezza quasi naturale, rimase colpita dal fatto che avesse le braccia tese e i piedi tirati sulle punte, e lo scambiò per un atleta in procinto di fare un tuffo.

        E quindi commentò, letteralmente :

        Ma quel ragazzo ZOMPA?

        :)

        L.

    • Thyrrenus says:

      Una cosa che mi fa pensare è il padre del ragazzino: in patria l’avrà mandato magari alla scuola coranica come pensano di sapere alcuni e magari sarà pure probabile, in Italia dove lo ha mandato? In oratorio. Perché? Perché, probabilmente, voleva che il suo pargolo crescesse in un ambiente religioso … non ha fatto troppa differenza tra islam e cattolicesimo e … mal gliene incolse …

  45. habsburgicus says:

    OT
    a Mirkhond, forse interesserà
    dalla stampa tedesca (NS) di Romania, “Südostdeutsche Tageszeitung” (SOTZ) del 22 giugno 1941, di Temeschburg-Timişoara, con la svastica in primo piano, che usciva dal 16/3/1941 al posto del giornale precedente (due edizioni, una a Temeschburg-Timişoara, l’altra a Hermannstadt-Sibiu che continuava anch’essa il giornale precedente)

    21/6/1941: un ustaša ucciso presso Komar [BH], fucilati 14 serbi; per 1 ustaša ucciso, 100 serbi saranno messi a morte in futuro, in der Zukunft (da Zagabria);
    è importante, secondo me, perché ANTERIORE, benché di un giorno solo, all’attacco all’URSS e dunque al titoismo..e infatti parla expressis verbis di serbi, non di comunisti o “banditi”
    ciò mostra in modo inequivocabile che gli ustascia ci andavano giù duro sin da prima di Tito..tutto scritto, nulla di segreto (anche se la notizia non giunse in Occidente)
    anche se in risposta ad un attentato

    P.S
    nello stesso numero accenno a un oscuramento da questa sera..1° segno dell’attacco all’URSS (già deciso e a cui la Romania partecipò subito) ma di cui NON vi è alcun segno ?..l’URSS non è neppure menzionata..si parla della Francia, della Siria e della Vittoria di un anno prima

  46. mirkhond says:

    A quanto letto sulla wiki, pare che l’Ammiraglio Horthy non volesse affatto partecipare all’attacco all’Urss, cambiando idea dopo il bombardamento del 26 giugno 1941.
    Questo bombardamento fu un escamotage nazista per costringere il riluttante vassallo ungherese ad una guerra che non sentiva?

    • habsburgicus says:

      bombardamento di Kassa=Kashau (di nuovo H da 1938 a, credo, gen 1945) oggi Košice in mano slovacca…
      1.o fu un bombardamento sovietico (bombardarono i finlandesi prima della dichiarazione di guerra finnica del 25 giugno,,,e in quel caso non si sbagliarono), deliberato o per errore (forse più probabile), o una situazione intermedia
      2.oppure errore tedesco/slovacco o magari pure ungherese..e non diciamo che è impossibile proprio noi italiani, sovveniamoci di Balbo !
      la “lectio facilior” :D non è nelle tradizioni tedesche, e neppure NS..né la Germania aveva poi bisogno delle miserie che diede Horthy,,né Horthy poteva resistere a lungo alle pressioni :D (aveva già interrotto le relazioni diplomatiche) e non poteva restare indietro di fronte a Romania (in guerra da subito, 22/6/1941) e Slovacchia (rottura, 22/6/1941; guerra, parrebbe 24/6/1941 o entro quel giorno), Stati irredentisti verso l’Ungheria (sarebbe stato pericolosissimo per Budapest se avessero ottenuto l’appoggio di Hitler..come Hitler aveva dato, 2/11/1938 a H da CS/SK e 30/8/1940 a H da RO, entrambe le volte a Vienna, Hitler poteva togliere..parafrasando un noto detto in modo un po’ irriverente, Hitler dedit, Hitler tollit, facta sit voluntas Hitleri :D)
      invece QUEL sistema è tipico nella tradizione USA :D ma lì non c’entrano

  47. mirkhond says:

    Ciò che hai riportato, mi aiuta a comprendere come il grosso della resistenza anti-asse fosse serba.
    Anche tra i titini, la maggioranza degli effettivi era composta da serbi (l’altra resistenza serba, quella cetnica, ben presto passò ad una collaborazione con l’Italia, per gratitudine per l’impegno italiano nello stroncare i crimini ustascia nelle aree controllate da essa).
    Solo in seguito anche Sloveni e Croati della Dalmazia e delle aree occupate dall’Italia, si unirono a Tito…

  48. MOI says:

    @ IZZALDIN

    Sui media Arabi* _ anche se né la Turchia né il Senegal sono “Arabi” … _ sono all’ ordine del giorno immagini “splatter live” (NON certo con il “bollino” per la Baby Umma !) di quanto siano stati violenti gli Israeliani : i blog come quello di Suleiman Kahani _ un “Semita” cunpàggna mé e Al Zeto ; -) _ne pescano spasmodicamente a piene mani) …

    Perciò ‘sta storia del “Cadaverino Ligneo Terrorizza-Cinni” _ quasi sicuramente partita da Livorno / Satanopoli ; -) , ove i’ Qquartier Generale della UAAR !_ mi ha sempre saputo di grossolana “UAARata Internèscional”. Sarà che di crocifissi “hard”, dalle mie parti, non ne ho mai visti. E sempre nell’ottica nostrana del “Christus Naturaliter Compagnus” … che in Toscana NON c’è, o comunque c’è assai meno ! Poi ripeto che gente che si faccia lo scrupolo di una crocifissione finta ma che poi consideri “Cultura Altra” delle lapidazioni vere … mi fa ridere, per non dire molto peggio !

    Nel film “Almanya _ Wilkommen in Deutschland” il personaggio in questione, lo Zio Muhamed, è tuttavia “mitigato” da una contemporanea Sublimazione Freudiana per le bottiglie di Coca-Cola (Il Male Assoluto MetaStorico Statunitense Fatto Bibita … come ognun* sa !), risultando così in definitiva un personaggio più comico che provocatorio.

    (ad Habs segnalo l’ elemento solo suggerito nel film di Feigadiebstahl ; -) da parte di un Giovin Migrante … )

    Il crocifisso, nelle varie aule di scuola, non l’ ho quasi mai visto … e quelle pochissime volte era piccolo e sobrio; a differenza della Toscana, l’ AntiClericalismo era semmai In Odium Ecclesiae, ma NON In Odium Fidei. L’ Islam non esisteva ancora : -) … ogni tipo di fazzoletto in testa era “roba da contadina” che ufficialmente era una variante del cappello di paglia per proteggersi dal sole negli orti comunali ! Per vedere abbigliamenti islamici ci voleva un film su Lawrence d’ Arabia o su “Le Mille e Una Notte”.

    Ràiga !

    Anche perché la prima cosa che mi verrebbe da dire a uno UAARino Ex-Giovane ; -) come me e sedicente “sconvolto dal crocifisso” sarebbe: vaffanculo, dài va’ là che da piccoli abbiam visto mostri robotici-e-non devastare città; combattimenti dell’ Uomo Tigre da far sembrare la crocifissione un massaggio tantra; Kenshiro; ecc …

    *In Arabo _ chèr al mi PINO, sèvtel ! _ si sente dire “Yahudi” molto più spesso di “Sayuni” … due paroline in Arabo che so distinguere: me le “insegnò” un vecchio articolo su Yasser Arafat di una tua consorella che ti sta tanto antipatica; mentre, proseguiva l’ articolo, gli Arabi stanno ben attenti a NON dire “Jews” in Inglese … o gli equivalenti nelle lingue europee “minori” per importanza mediatica !

    @ TUTTI

    Poiché NON parliamo dei Piccoli Naufraghi del romanzo / film (meglio il romanzo, ma il film non è niente male … almeno quello degli Anni Ottanta che ho visto dopo la lettura del romanzo) di William Golding “Il Signore delle Mosche / The Lord of Flies” (1954) … mi pare DOVEROSO che l’ Autorità-Adult* denominat* “Insegnante” NON stia in classe con le bambine, i bambini nonché le “stelline”* soltanto per far venir pomeriggio o sera, che tanto lo Stato paga comunque uno stipendio il 27 del mese !

    Il libro di Golding, comunque, con impietoso realismo, fa a pezzi due miri vetero-illuministi: il primo è l’ Infanzia Età dell’ Innocenza, il secondo è il Buon Selvaggio !

    *

    (“Stelline” : v.di Gender Culture e farmaci puberty bolcker … visto che già c’è chi vive la pubertà maschile come una trasformazione in licantropo !)

    @ TUTTI/E /*

    Ma ‘unn v’è parso strano che nel Post di Miguel “il bimbo” fosse prima Senegalese (nome ignoto) e poi Egiziano (di nome“Amir”) ?!

    • PinoMamet says:

      Rispondo solo all’unica che so, o ho capito:

      si tratta di due cinni diversi.

    • Roberto says:

      Libro straordinario!

    • Thyrrenus says:

      Mah, da piccolo una volta all’anno mi portavano con gli altri in chiesa davanti ad un cadaverone di Cristo in legno dipinto.Tutta la chiesa era messa a buio e parata a lutto, noi bambini, come del resto anche gli adulti, ci dovevamo avvininare e dovevamo baciare le ferite di quella statua col sangue dipinto che usciva a fiotti. A fianco, sotto l’altare occhiavano le mummie raggrinzite di un paio di beati… sotto la cappella a lato era scolpita quella che noi si chiamava morte secca… insomma! Eppoi le suore ti dicevano che quelle ferite al Signore le avevi aperte tu con i tuoi peccati e quasi ti affondavan la testa sul sangue dipinto se non baciavi a dovere le ferite…

      • MOI says:

        In Toscana ?! … Ma sei nato mille anni fa, sei rimasto ibernato in un ghiacciaio appenninico e ti han scongelato l’altro giorno ? ;)

        • Thyrrenus says:

          Non mi sembra, all’università certe studentesse mi fanno ancora l’equivalente germanico dell’occhiolino…. :)
          E le suore in questione sono ancora in carica…
          Oltretutto vengo dalle zone ‘rosse’, non parlo della Lucchesia che è stata sempre ‘bianca’.

          • Thyrrenus says:

            Comunque queste cose non sono capitate solo da me, mi sembra strano che nessuno dei cattolici presenti le ricordi. Magari non le si saran fatte così drammatiche in città più grandi ….

          • Francesco says:

            in provincia bergamasca ricordo suore (e un prete) molto retrogradi ma nulla di così splatter

            poi io ero schermato da una robusta struttura familiare

            alla mia età sono cose che ricorderei con nostalgia e piacere, il mio troppo sono i filippini che si fanno crocifiggere ogni anno il Venerdì Santo

        • roberto says:

          io ho fatto le elementari in veneto in una scuola di suore (canossiane) e non mi ricordo nulla di splatter o impressionante (a parte qualche racconto troppo realistico di martiri, sarà per quello che mi piace tarantino).
          anzi ho un ottimo ricordo delle elementari, con l’eccezione di quell’idiota della suora che faceva inglese, idiota alla quale sono comunque riconoscente visto che ha contribuito in maniera decisiva allla mia non religiosità

          cose splatter ne ho viste piuttosto al sud ma soprattutto in germania (ed in generale nel nord europa). sarà che ieronimo bosch corrisponde al gusto locale? chissà

          • Francesco says:

            scusa, su 10 suore ne hai trovata una scema e questo ti ha fatto decidere per l’ateismo?

            e le altre 9, poverine?

            :D

          • PinoMamet says:

            I racconti di martiri hanno sempre spaventato anche me, ma più che altro mi spaventavano i racconti di “santità”: sia la bontà esagerata di chi chiedeva scusa al creato per ogni cosa (“scusa erba se ti calpesto”..) che ho sempre intuito essere qualcosa di non completamente sano, sia quelle robe di devozione popolare (“..e il giorno dopo la pianta di rosa seccò…”) i miracoli e le apparizioni, tutte robe che non mi sono mai sembrate troppo “per la quale”.
            voglio dire, in una prospettiva religiosa, qual è la garanzia che il tal miracolo o la tal apparazioni sia roba del Signore e non del suo antagonista?
            Insomma, ho sempre pensato più prudente starne al largo.

            Ma la scuola non ce ne propinò, nonostante avessimo una maestra decisamente cattolica
            (in compenso faceva campagna elettorale per il nostro futuro!)

          • Z. says:

            Robbè, non vale. Le Canossiane, dalle mie parti, sono quel tipo di religiose che Francesco considererebbe pericolosamente progressiste :)

      • gotcha says:

        @ THYRRENUS

        non so tu, ma io ho la vaga sensazione che quando si era piccini se fosse stato per noi non è che ce ne fregasse molto delle varie simbologie.. Non solo crocifissi: non voglio essere parziale.

        • MOI says:

          Giusto.

          Anche perché più che dei Crocifissi, a dirla tutta, in giro abbiamo visto molte più Falci&Martelli, Garofani, Scudi Crociati con scritto Libertas … nella Romagna Centrale (Forlì e Cesena) pure Foglie di Edera !

          • Francesco says:

            a dire la verità, basta entrare in una chiesa e di crocefissi ne trovi a bizzeffe

            e di chiese ne abbiamo un buon numero, qui in Italia

            giusto?

        • Thyrrenus says:

          Quando ero piccino io c’erano ancora gli ultimi fuochi del conflitto tra democristiani e comunisti. Conflitto che spesso portava ad avere dei tratti schizofrenici alcuni che si sentivano pienamente comunisti e pienamente cattolici, altri si davano alle discussioni infinite, in famiglia e fuori. Io credo di essermici addirittura divertito e d’aver imparato che se hai un’opinione sola è un po’ come se avessi una sola idea in testa, vedere i conflitti e viverli è più ‘intelligente’, stimolante, addirittura più divertente.
          In ogni caso i simboli avevano poco significato, hai ragione. Di più, ben di più, gli ambienti, la piazza piena di bandiere rosse, le processioni del Venerdì Santo, le scazzottate tra ragazzi che volevano scaldarsi un po’. Comunque hai mai visto un funerale socialista o comunista ed uno cattolico? Lì simboli ed idee erano ostentati orgogliosamente. C’era gente che con la destra si faceva il segno della croce e allo stesso tempo colla sinistra alzava orgogliosamente il pugno chiuso.

          • gotcha says:

            La cosa bella è come uno cambia idea quando si confronta con le opinioni altrui.. Comincio a essere nostalgico del periodo delle “grandi narrazioni”. E’ un pensiero un po’ contorto: forse abbiamo bisogno di simboli pregnanti per sganciarci e imparare a pensare con la nostra propria testa. Invece col pieno di simboli inutili di oggi uno è disorientato, è come se fosse un puzzle di pareri senza fondamento.

  49. MOI says:

    “miti” …

    Comunque trovo triste che la figura dell’ Insegnante debba ridursi a trasmettitore di nozioni, altrimenti che si fa ? I buttafuori nelle scuole come se fossero discoteche ? … Dite voi !

    • MOI says:

      Avrei potuto infierire con “nozioni delle quali ai giovani non frega assolutamente una cippacchiuòla”, ma si sa che sparare sulla Croc’ _ pardon: su quel cazzo di Diamante* Rosso NON è carino …

      *

      http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/esteri/redcross/cristallo/cristallo.html

      … Habs, la sapevi questa ? Pensa mò come cazzpiterina :) siam messi !

      • Z. says:

        L’idea non è stata male – introdurre un terzo simbolo per includere tutti coloro che non si riconoscono nella croce o nella mezzaluna. In modo che nessuno, a partire da Israele, abbia motivo per ritenersi discriminato.

        Che diamine, Moi, adesso ce l’hai pure con ebrei e israeliani? ma a te proprio non va bene nessuno, non va!

        • MOI says:

          Una volta si diceva “a caval (in questo caso, soccorso) donato non si guarda in bocca” … adesso si fa invece il check up del cavo orale, con tanto di permalosi a scoppio ritardato di decenni se non secoli, a un particolare “caval” e solo a quello. E se lo fai semplicemente notare, sei proprio tu quello a cui non va mai bene niente !

          • MOI says:

            Ci vorrebbe una legge che o una comunità religiosa si offende in presa diretta* oppure “bóna lé e ràiga” !

            *
            (vedi quelle altre menate di Jabba the Hutt, scoperta da Roberto, o addirittura il copricapo pluripennuto Pellerossa, scoperta da Izzaldin … davvero, régaz': ormai qua ci mancan solo gli Induisti che facciano causa alla Rettore per la canzone “Kobra” [sic] !)

          • Z. says:

            Moi, lo sai che sono troppo stupido e troppo pigro per capire le tue metafore!

            Comunque, se intendi dire che secondo te sarebbe stato meglio imporre a Israele i simboli della croce e della mezzaluna non sono d’accordo: perché creare tensioni dove non è necessarsio che ce ne siano?

            Tanto più che l’introduzione del nuovo simbolo ha anche posto fine ad una controversia che si trascinava da anni con la American Red Cross.

            Insomma, mi sembra sia stata un’ottima idea.

            http://en.wikipedia.org/wiki/International_Red_Cross_and_Red_Crescent_Movement#Unrecognized_emblems

      • MOI says:

        Ma non avevano già il Maghen Rosso ?

        • MOI says:

          http://www.swissinfo.ch/ita/entra-in-vigore-il-cristallo-rosso/5668402

          Il Terzo Protocollo offre la possibilità di utilizzare il cristallo rosso, anche solo a titolo temporaneo, laddove né la croce né la mezzaluna rosse sono percepite come emblemi neutrali.

        • Z. says:

          Sulla stella di David rossa ti spiega tutto il link che ti ho messo di sopra. Poi dì ancora che non ti penso e non ti voglio bene :)

        • PinoMamet says:

          Confermo che in Israele ho visto le ambulanze con il Maghèn Davìd rosso;
          semplicemente, leggo su Wikipedia, l’organizzazione della Croce Rossa Internazionale non ha accettato l’adesione della “Stella di David Rossa”.

          Alcune delle questioni riportate nel link di Z. contro il riconosicmento internazionale della “stella di David rossa” mi sembrano condivisibili- evitare il proliferare di simboli religiosi, mantenere la “laicità” dell’organizzazione, ricordando che la “croce rossa” è un semplice richiamo alla bandiera svizzera e non un simbolo di appartenenza religiosa- però sono inficiate dal riconoscimento dalla Mezzaluna rossa, che contraddice tutte queste opinioni (anche se poi a sostenerle sono state i paesi di religione islamica soprattutto…)

          la mia idea sarebbe di imporre un simbolo neutro a tutti, punto e basta.

          • Francesco says:

            diciamo che andava tenuto il simbolo originale e basta, hanno rotto le palle alcuni paesi seguaci di un certo profeta e adesso finiremo tutti con un bel asterisco …

            in effetti, qui da noi usa mica l’asterico?

            ciao

          • Z. says:

            Certo Francè, andava tenuto il simbolo originale perché è un simbolo della tua religione. E i cattivi infedeli islamici avrebbero dovuto accettarlo e zitti :D

            Pino, la mezzaluna rossa non è stata “riconosciuta”. E’ parte del simbolo dell’associazione, nata nel 1919, che riunisce Croce rossa e Mezzaluna rossa dei Paesi del mondo.

            http://en.wikipedia.org/wiki/International_Federation_of_Red_Cross_and_Red_Crescent_Societies

            Imporre un simbolo neutro a tutti significherebbe fare arrabbiare cattolici e musulmani, così come imporre croce e/o mezzaluna egli ebrei faceva arrabbiare questi ultimi. Che mi fai, il Moi al contrario? :D

          • gotcha says:

            Il simbolo neutro e’ ideologia pura. Sarebbe l’ideale per il neoliberismo globale totale! Va da se che per affermarsi ha bisogno di una moltitudine di simboli che si perdono nel vortice dell’inconseguenza. Il passo cruciale e’ il principio secondo cui la “mia” liberta’ finisce dove inizia la “tua”. Come noi semi-cristiani dovremmo sapere, la liberta’ non finisce ma si REALIZZA nell’altro. Solo dove ognuno ha il suo simbolo che non significa un cazzo comincia a esistere il totalitarismo, che quindi piu’ che figlio delle grandi idee, e’ figlio della mancanza di idee (e oggi siamo messi maluccio..) Riflettendoci bene, io sono perche’ i simboli proliferino e che portino molto significato. Che siano fonte di contrasto, e percio’ di incontro. Anche perche’ ho paura che molti non capiscano che dai contrasti si genera la dialettica, che e’ la logica della liberta’. La violenza degli estremismi non proviene dai principi in cui ci si e’ illusi di credere, ma dall’inadeguatezza nel rapporto tra il soggetto e i suddetti principi. Ovvero, il prete piu’ severo sulle seghe e quello che vive le tentazioni con piu’ difficolta’.

            @ MOI
            In Romagna ormai i simboli che imperversano saranno I numeri di Rossi e simoncelli.. Era Bella l’epoca delle croci falci e martelli..

          • Z. says:

            gotcha,

            — Il simbolo neutro e’ ideologia pura. Sarebbe l’ideale per il neoliberismo globale totale! —

            Guarda il rovescio della medaglia: devi solo convincere tutti ad accettare la croce e/o la mezzaluna rossa e avrai schiacciato una volta per tutte il neoliberismo globale totale & radicale nel mondo del soccorso internazionale!

            Puoi convincerli anche a cinghiate. Alla peggio poi li curi nell’ambulatorio annesso, tanto sei la CRI :D

          • gotcha says:

            Hahaha! Come si fa a entrare in Croce rossa?

          • PinoMamet says:

            “Imporre un simbolo neutro a tutti significherebbe fare arrabbiare cattolici e musulmani, così come imporre croce e/o mezzaluna egli ebrei faceva arrabbiare questi ultimi. Che mi fai, il Moi al contrario? :D

            Mmm c’è qualcosa che non mi torna in questo ragionamento…
            nessuno ha imposto la croce rossa agli ebrei: si sono scelti la stella di David, così come i musulmani si sono scelti la mezzaluna.
            Però la mezzaluna, che è stata scelta prima (bella forza: all’epoca Israele non esisteva…) è stata accettata senza problemi, la stella di David no…

            Ora, si accetta che la croce rossa è un simbolo “neutro”, e allora perché per i musulmani bisognerebbe fare eccezione?
            O si accetta che ogni cultura si fa il suo, e allora perché non permettere agli ebrei la stella di David rossa?

            Oppure si fa un simbolo neutro per tutti…

          • roberto says:

            a quanto dice pino aggiungo che c’era pure un simbolo speciale per l’iran….

          • Francesco says:

            io avrei tenuto il simbolo originario, anche se capisco i problemi in aree dove la croce ha maggior valore e divide di più che in Europa

            perà la tristezza del simbolo neutro è massima

            ciao

          • Z. says:

            Pino,

            — Ora, si accetta che la croce rossa è un simbolo “neutro”, e allora perché per i musulmani bisognerebbe fare eccezione?
            O si accetta che ogni cultura si fa il suo, e allora perché non permettere agli ebrei la stella di David rossa? —

            Infatti la teoria che quello della croce rossa è un simbolo neutro – ancorché insegnata come dogma ai volontari, almeno fino a poco tempo fa – non sta in piedi nemmeno a piangere.

            Su questo siamo d’accordo. E del resto, se fosse davvero un simbolo neutro non vi sarebbero stati storicamente tre simboli a rappresentare la federazione: la croce, la mezzaluna, e il leone persiano [1], abbandonato dall’Iran nel 1980 e citato da robéluxe.

            Il problema è che accettare che ogni cultura sostituisca il simbolo ufficiale con un proprio simbolo avrebbe generato una confusione infinita, impedendo tra l’altro la distinzione tra simboli ufficiali e simboli che non lo sono.

            In questo modo la federazione internazionale ha fornito una cornice che costituisce simbolo ufficiale e in cui ciascuno può, se vuole, inserirvi il simbolo che preferisce (oppure, se così ritiene, lasciarlo vuoto).

            Tutto sommato mi sembra un compromesso ragionevole, e mi sembra che Stati Uniti e Israele abbiano convenuto.

            Z.

            [1] Persiano, eh, non iraniano. Tant’è che è stato abbandonato dopo la rivoluzione islamica. E a proposito, fate attenzione a chiamare “iraniano” un persiano :)

          • PinoMamet says:

            Ma infatti sono d’accordo anche io.

          • roberto says:

            “Persiano, eh, non iraniano.”

            giustissimo!
            mi copro il capo di cenere sperando che basti a non ricevere una fatwa dagli appollayatoallà di teheran

          • Z. says:

            Quelli non dovrebbero prendersela. Tra l’altro, leggo che si sono riservati di chiedere la reintroduzione del loro simbolo in futuro.

            Chi se la prenderebbe sono quelli che dagli ayatollah sono scappati :)

          • Thyrrenus says:

            Questa in ogni caso mi sembra una disputa ‘locale’, in fondo, correggetemi se sbaglio, la maggior parte degli esseri umani sulla terra non è né cristiano, né musulmano né ebreo. Gli altri ovviamente possono sempre chiedersi perché ci litighiamo sempre tra ‘abramitici’ come se si fosse gli unici… Mi piacerebbe sapere come la vedono in Giappone o giù di lì.

          • PinoMamet says:

            Mmm credo che le “religioni abramatiche” rappresentino il gruppo di gran lunga più grande dei credenti, inoltre anche il più esteso geograficamente, e che tocca probabilmente il maggior numero di culture, lingue e popolazioni diverse.

            Esiterei a definire le diatribe tra “abramitici” come una disputa locale…
            ;)

          • Z. says:

            gotcha,

            credo che entrare in CR non sia difficile, se ci si vuole presentare come volontari!

          • gotcha says:

            ..averci tempo magari! Più che altro mi piaceva l’idea di picchiare uno e poi soccorrerlo, come nel film “I Tenebaum” in cui uno accoltella il protagonista e poi lo soccorre..

          • Thyrrenus says:

            Mah, guarda Pino, mi sono incuriosito e ho dato una scorsa veloce in rete, devo dire che regna un bel casotto con varie liste e risultati. Del resto stabilire quanti sono questi e quelli non è ovviamente tanto neutrale. In ogni caso p.es. Wiki in inglese riporta un 56.7 di cristiani e musulmani. Diciamo che di ebrei non ce ne sono così tanti (15 milioni circa). Mettiamo pure che gli ‘abramitici’ siano un 60%. Ok, ampia maggioranza. Bene ma gli altri non sono neppure pochi.
            Ma ci sono altri dati.
            L’enciclopedia Britannica (ed. del 2010) conta 2,3 miliardi di cristiani, 1,5 di musulmani e i soliti 15 milioni di ebrei. Mhmm: 2,3+1.5+0,015= 3,865. Abitanti del pianeta? all’epoca circa 7 miliardi. Maggioranza risicata. Nonostante lo sviluppo demografico islamico, che sta velocemente rallentando, checché se ne dica, le religioni abramitiche saranno presto, se non lo sono già in minoranza….

            Inoltre molti cristiani e magari anche tanti ebrei e musulmani sono solo tali d’ufficio…
            Insomma non sarà una diatriba ‘locale’ ma abbastanza supponente…

          • PinoMamet says:

            Sì ma il fatto è che quell’insieme di credenze di origine eterogenea che rappresentano quello che possiamo chiamare “religione cinese”, tocca solo i cinesi;
            idem l’induismo, shintoismo ecc.

            Il buddhismo si è diffuso a livello planetario (ho ben due templi zen, riconosciuti e con tutti i crismi- non “centri di meditazione”, proprio templi con annessa abbazia…- solo nella mia provincia…) ma rimane un fenomeno abbastanza d’elite e socialmente poco influente, essendo vissuto sostanzialmente come “psicoterapia new age” che come “religiosità”…

            certo le religioni monoteistiche sbagliano pensando di rappresentare tutti
            (in Italia questo ruolo abbastanza antipatico è svolto dai cattolici: un tizio in treno, anni fa, al mio augurio “buone feste” mi disse “ma può anche dire Buon Natale, tanto siamo tutti cristiani no?” … ehm… no!)

          • Thyrrenus says:

            Ecco codesto volevo dire. Eppoi devo venirlo a dire proprio a te :)
            Il discorso che gli altri hanno fedi meno diffuse ecc. invece non tange: ci sono, sono tanti e forse già più dei seguaci con i tre anelli. Non importa quanti frammentati, sono tutti ‘altri’ e sotto questo aspetto uniti in un gruppo ai fini del discorso.

      • habsburgicus says:

        no..
        ma ormai non mi stupisco più di nulla :D

    • izzaldin says:

      d’accordissimo, bisogna trovare l’equilibrio fra i programmi da far svolgere per legge, le proprie esperienze/convinzioni e il rispetto per gli altri. Limitarsi a svolgere il programma è facile ma un po’ vigliacco.
      Poi certo, ci sono casi estremi, tipo chi insegna in quartieri difficili che deve prendere delle precauzioni per non infilarsi in questioni pericolose.
      Un mio amico ha visto sedicenni prepararsi le piste di coca sul banco di prima mattina… che fai? continui a spiegare i monomi? chiami la famiglia? e se la famiglia non c’è?
      Le situazioni difficili ci sono in ogni classe, l’insegnante deve fare il suo ruolo cercando di infilare qualche insegnamento “extra curriculare” di buonsenso. Ma non può comunque (perché non è superman) supplire completamente alle mancanze della famiglia e dell’ambiente in cui gli alunni vivono. ANche quando ha davanti dei ragazzi problematici.

      • MOI says:

        sedicenni prepararsi le piste di coca sul banco di prima mattina… che fai?

        [cit.]

        Pesissima, questa ! … Sostituire, in certi casi così eclatanti, il Ministero della Pubblica Istruzione con il Ministero del Pubblico Parcheggio Minorile in Discoteca Mattutina e Pomeridiana ? ;)

    • paniscus says:

      Per favore, esplicitare meglio che cosa dovrebbe fare l’insegnante, oltre a fare appunto l’insegnante: dovrebbe arrogarsi artigianalmente le prerogative di altre professioni che sono DIVERSE dalla sua e che non conosce? Ovvero, dovrebbe improvvisarsi psicoterapeuta, assistente sociale, intrattenitore, guida turistica, agente di custodia, infermiere, badante, attore comico, investigatore privato, e personal coach?

      L.

      • Roberto says:

        Cosa vuol dire “fare l’insegnante”?
        Spiegare la lezione e ciao ciao a tutti?

      • Francesco says:

        x Lisa

        beh, immagino di sì, il ruolo è sempre stato quello

        • Z. says:

          Se un insegnante a inizio carriera fosse pagato 3100 netti al mese anziché 1300 circa, potremmo pure iniziare a discuterne.

          Fino ad allora, direi che “spiegare la lezione e ciao ciao a tutti” suona più realistica e ragionevole, come pretesa :)

          • Francesco says:

            quanto male ha fatto Berlusconi a questo povero paese!

            adesso è questione di soldi?

            :(

          • Z. says:

            Ma si capisce, i soldi sono lo sterco del demonio.

            Quelli degli altri, naturalmente!

            :D

          • Z. says:

            Detto questo, se un’insegnante dev’essere anche

            psicoterapeuta, assistente sociale, intrattenitore, guida turistica, agente di custodia, infermiere, badante, attore comico, investigatore privato, e personal coach

            allora la sua professionalità (e la sua responsabilità) vanno retribuite di conseguenza.

            Capisco che tu saresti disposto a lavorare anche gratis – e anzi, a pagare per lavorare – ma non tutti sono persone devote e dedite al sacrificio come te. Il mondo è imperfetto, lo sai…

          • Francesco says:

            questo approccio iper-mercatista al lavoro è uno dei motivi per cui il sistema sta collassando

            probabilmente è una contraddizione originaria del sistema di libero mercato, quelle che la Storia inocula in ogni fenomeno per assicurare che non duri troppo

            ciao

          • Z. says:

            Già, è una vergogna che i lavoratori desiderino essere retribuiti. Specie quando lo desiderano gli insegnanti :D

          • roberto says:

            ORDZ!

            (occasione rara di disaccordo con Z)

            che gli insegnanti in italia guadagnino troppo poco è evidente ma non è il punto di questa discussione.

            la questione è “cosa vuol dire fare l’insegnante”, e questo in relazione alla domanda di paniscus su cosa deve fare un’insegnante che si trova in una situazione difficile (pensiamo alla bulla e al feroce saladino)

            “fare lezione e ciao ciao”? boh, forse è così, ma a questo punto meglio chiudere del tutto le scuole e fare lezioni a distanza.

            io credo che un pizzico di “psicologo” e di “assistente sociale”(*) sia insito nella professione.
            esattamente come per un medico non si tratta semplicemente di “dare una medicina e ciao ciao”, ma appunto di fare un po’ lo psicologo e l’assistente sociale con i pazienti…anzi direi che fare un po’ lo psicologo e l’assistente sociale faccia parte di qualsiasi mestiere che ha a che fare con gli esseri umani

            (*) metto tra virgolette perché ovviamente nessuno chiede questo, ma giusto di mostrare un po’ di empatia, di testa sulle spalle, di “saperci fare con i ragazzi”, di umana attenzione a quel prossimo particolare che è obbligato in una certa fase della sua vita a stare in classe. cose così, non “fare lo psicologo”

          • PinoMamet says:

            La verità è che fare lezione e ciao ciao, anche se magari a molti insegnanti piacerebbe, è semplicemente impossibile.

            Voglio dire, non è che gli insegnanti vogliano a tutti i costi fare gli intrattenitori e gli assistenti sociali; o che trovino giusto farlo; o che lo trovino sbagliato…
            è che comunque gli capita, punto e basta.

          • paniscus says:

            Una cosa è che “gli capiti”, un’altra è che venga diffusamente PRETESO dall’esterno.

            E peggio ancora è che venga anche preteso che tali ruoli assumano un’importanza sempre maggiore, e addirittura PREVALENTE rispetto ai normali compiti dell’insegnante.

            Ormai ha prevalso, sia nella mentalità generale dell’opinione pubblica, sia in quella di “esperti”, demagoghi e dirigenti, l’idea che lo scopo della scuola debba essere in primissimo luogo quello di “combattere il disagio” dei giovani (qualunque forma di disagio, anche quelle che hanno cause che non c’entrano niente con la scuola e l’apprendimento, ma sono radicate direttamente in famiglia o nel resto della loro vita sociale fuori), e in definitiva, preoccuparsi solo che “siano sereni” e che “stiano bene”…

            ….e poi, soltanto POI, in seconda battuta, se proprio si riesce anche a insegnare loro qualcosa, ben venga, ma sempre senza esagerare, perché tanto non sono mica quelle le cose veramente importanti nella vita.

            Il risultato è che l’insegnante svolge MALE il suo lavoro classico da insegnante, perché è martellato da aspettative fortissime perché lo faccia il meno possibile ed è messo nella condizione di non poterlo fare bene; e svolge MALISSIMO anche tutti gli altri ruoli collaterali ufficiosi che gli sarebbero richiesti, perché ovviamente non è qualificato a svolgerli e può solo improvvisare in maniera dilettantesca.

            L.

          • Z. says:

            Roberto,

            per tua fortuna manchi da molto tempo dall’Italia, e si vede!

            Anzitutto, che i nostri insegnanti guadagnino troppo poco non credo sia così evidente, visto che nessun governo di nessun colore si sogna di aumentarglielo. Anzi, c’è chi ritiene siano strapagati: infatti l’ “eccellente” governo Monti ha provato a diminuire loro la paga oraria!

            In secondo luogo, se devo fare il tuttologo non mi aspetto una paga da insegnante, ma una paga da tuttologo. Ed è questo, come giustamente Lisa, che i genitori pretendono dagli insegnanti in Italia.

            Lisa ha elencato le cose che i genitori si aspettano: secondo me è riduttivo, e si farebbe prima a elencare le cose che i genitori NON si aspettano. Ci si impiegherebbero meno righe di quelle che sono solito destinare a Civati.

            Non solo: tutto questo gli insegnanti dovrebbero farlo essenzialmente per magia.

            Si pretende che gli insegnanti puniscano i figli, ma solo quelli degli altri; si esige severità, ma non li si dota di alcun mezzo coercitivo; si pretende che insegnino cose ai figli, ma li si sgrida se gliene insegnano troppe (e guai se mettono insufficienze); devono essere onnipresenti e non devono rompere le scatole; devono portarli in gita ma se i figli fanno i deficienti in gita (talvolta con conseguenze tragiche) corrono dall’avvocato a battere cassa.

            Perché è naturalmente colpa degli insegnanti, sempre.

            E non basta. Chi sostiene certe tesi spesso non ha nemmeno la minima idea di cosa sia il lavoro dell’insegnante oggi. Esiste del resto un mondo di istituti superiori dove si susseguono dinamiche quotidiane di cui coloro che erano adusi alle nuvole di ovatta del liceo (per non parlare di chi ha fatto il classico) nemmeno sospettano lontanamente l’esistenza. E gli insegnanti sono lasciati completamente da soli a gestire situazioni che sarebbero più adeguatamente assegnate ad una squadra di carabinieri.

            Se il compenso per tutto questo è uno stipendio da volgare presa in giro, beh, non c’è da stupirsi che quella dell’insegnante sia una professione che spesso si evita se si hanno alternative.

            Al contrario, mi stupisco sempre dell’entusiasmo e della passione con cui insegna buona parte degli insegnanti che ho conosciuto. Il governo è più pragmatico di me: anziché stupirsi, se ne approfitta a man bassa.

          • Roberto says:

            Z
            Scusa cerchiamo di essere concreti.
            Diamo per buona la storia del pignolo senegalese e diciamo che da settimane a scuola gliene dicevano di tutti i colori.

            È così fuori dal mondo immaginare che un insegnante, almeno uno, avrebbe dovuto accorgersene? È una volta che uno se ne accorge, è chiedere di essere psicoterapeuta, o assistente sociale chiedere che faccia qualcosa? Chessò parlare con i ragazzini? Chiedere agli altri insegnanti? Avvertire le famiglie? Devi essere pagato di più per fare una qualsiasi di queste cose?

            Lascia perdere le cose che si chiedono (ti rimprovererei anche l’impersonale alla miguel), ma ci sarà pure una via di mezzo fra “faccio lezione e ciaociao” e “non faccio lezione perché mi obbligano a far altri”?

          • paniscus says:

            È così fuori dal mondo immaginare che un insegnante, almeno uno, avrebbe dovuto accorgersene?
            —————————–

            E chi ti dice che non l’abbiano fatto?

            E chi ti dice che non avessero GIA’ messo in atto tutte quelle misure cautelative di cui parli tu?

            Chi ti dice che nel consiglio di classe il problema non fosse già ampiamente all’ordine del giorno e non si stessero già prendendo provvedimenti in tal senso?

            Solo che a un certo punto qualcuno ha pensato di chiamare i giornalisti, e allora improvvisamente il caso viene presentato all’universo mondo come un caso in cui “finora gli insegnanti non si erano accorti di niente”.

            Ma scusate la scarsa finezza, ma che q*zz ne sappiamo di cosa stesse succedendo all’interno della scuola e di come si fossero mossi gli operatori della scuola fino a quel momento?????

            Nella classe elementare di uno dei miei figli c’è stata una situazione di malumore diffuso e di polemica facile riguardante un ragazzino con (presunti) problemi comportamentali, che alcuni altri lamentavano come aggressivo e turbolento.

            Bene, io da genitore della classe, so per certo che del problema se ne sono accorti TUTTI, che il caso è stato attivamente preso in carico dalla scuola per parecchi mesi, che è stata avviata una fittissima attività di supporto in contatto con la famiglia, nonché di lavoro speciale di integrazione con la classe, e che, per fortuna, i giornalisti non ne hanno mai saputo niente.

            Bene, se domani dovesse malauguratamente capitare che quel ragazzino faccia qualcosa di abbastanza brutto da sollevare l’ira funesta di qualcuno che sbotta, non ne può più, e chiama i giornalisti… allora tutta l’Italia verrebbe a sapere del caso DI COLPO, dalla mattina alla sera, e concluderebbe schifata sul “come è possibile che gli insegnanti non si fossero accorti di niente prima che la situazione degenerasse”.

            Quando invece NON SOLO se n’erano accorti, ma si stavano facendo un mazzo così da un anno, per correre ai ripari e provare a limitare il problema.

            Se poi (tornando al caso iniziale del bullo senegalse e della vittima col crocifisso) la colpa imperdonabile degli insegnanti sta nel fatto di non essere riusciti a impedire fisicamente al ragazzino di strappare una catenina a una compagna, bene, la risposta è semplice: se si vuole che gli insegnanti IMPEDISCANO materialmente certe cose, date loro gli strumenti giuridici per bloccare fisicamente gli alunni aggressivi, o per sbatterli fuori di scuola se è necessario.

            Altrimenti, se questi strumenti non ce li hanno, NON POSSONO impedire un cavolo di nulla, e non certo per scelta propria, tutto lì.

            L.

          • Z. says:

            Robbè,

            nel merito direi che Lisa è stata esauriente. Del resto, mi chiedo come faccia un eurocrate a fidarsi ciecamente degli stessi media che dicono che voi perfidi massoni ci avete proibito il forno a legna, lo zucchero nei vasi di vetro e l’olio d’oliva!

            E me lo spiego solo con la comprensibile preoccupazione di un genitore attento, affettuoso e apprensivo :)

            Mi limito a rispondere sull’impersonale (non sfuggo dai rimproveri!): il soggetto sono i genitori, istigati dai media di cui sopra.

            Ma la cosa più importante a mio avviso è ricordare sempre, e dico sempre, che parlare di una scuola che non abbiamo visto è difficile almeno quanto discutere di un fascicolo processuale che non abbiamo aperto.

          • Roberto says:

            Ok, non devo essere stato chiaro visto che né Z né paniscus hanno capito che NON stavo parlando della vicenda di terni, ma stavo cercando di trovare un qualche esempio astratto.

            Allora riproviamo a riprendere le fila del discorso

            PANISCUS chiede: “cosa deve fare concretamente un insegnante oltre a fare l’insegnante?”

            ROBERTO considera che non può rispondere alla domanda senza sapere cosa vuol dire per Paniscus “fare l’insegnante”.

            Vuol forse dire “faccio lezione e ciao ciao”?
            In questo caso effettivamente la risposta alla domanda di paniscus è “non deve fare nient’altro”.

            Solo che roberto trova riduttivo questo ruolo dell’insegnante, al punto di pensare che se quello fosse il ruolo, beh potremmo abolire la scuola ed avere lezioni a distanza.

            Allora roberto propone una soluzione alternativa “fare l’insegnante vuol dire insegnare stando in una classe di x esseri umani che hanno x caratteri, problemi, esigenze diverse”.
            Ergo, lungi dal dire che l’insegnante deve fare lo psicologo ecc…roberto pensa che faccia parte del ruolo dell’insegnante avere quel minimo di empatia e testa sulle spalle che richiede il fatto di stare in una classe eccetera eccetera.
            Per spiegarsi meglio roberto fa l’esempio del medico il cui ruolo non è (rectius, non è esclusivamente) “prescrivere medicine”

            Più chiaro?

          • Mauricius Tarvisii says:

            difficile almeno quanto discutere di un fascicolo processuale che non abbiamo aperto

            Scherzi? Direi che è la cosa più facile di questo mondo visto che la fanno tutti :-D

          • Z. says:

            robéluxe,

            — Ok, non devo essere stato chiaro visto che né Z né paniscus hanno capito che NON stavo parlando della vicenda di terni, ma stavo cercando di trovare un qualche esempio astratto. —

            Guarda, sono pronto a scommettere di tasca mia che Lisa ha capito perfettamente che tu intendevi citare la vicenda di Terni come esempio!

            Il fatto è che ogni scuola fa caso a se: come e più che ogni fascicolo processuale, appunto.

            Ci sono scuole dove le attività di cui tu parli non sono così difficili da espletare, e altre dove sarebbero pressoché impossibili. E anche laddove fossero possibili, ci sarebbe una pletora di genitori pronta a lamentarsi nel caso fossero messe in pratica.

          • Z. says:

            MT,

            — Scherzi? Direi che [parlare di un fascicolo processuale mai aperto] è la cosa più facile di questo mondo visto che la fanno tutti :-D

            Uhm. Non è che tu abbia tutti i torti :)

  50. habsburgicus says:

    sempre per Mirkhond, altre notizie sui prigionieri

    (dalla stampa austriaca)
    21/5/1915: a questa data presi 194.000 prigionieri russi in Galizia, dal 2 maggio (ulteriori 20.000 prigionieri dal 16 maggio)

    bella scoppola :D
    sempre più convinto che SE non avessimo ancora formato il Patto di Londra, non l’avremo firmato più ..e ci saremmo risparmiati il disastro :D

    • habsburgicus says:

      (stesse fonti, notizia triste)
      19/5/1915: notizia che i Ministri russi Maklakov e Ščeglovitov auspicano una rapida fine della guerra e temono il contagio rivoluzionario fra i nuovi ufficiali, dopo le grandi perdite tra gli ufficiali di carriera

      quindi qualcuno lungimirante c’era !….immaginate che ebbero una medaglia ? siete fuori strada..Nicola II li cacciò
      ahi Nicola di quanto mal fu matre ………….

  51. habsburgicus says:

    OT IMPORTANTISSIMO per chi ha interessi storici
    alla faccia della segretezza [che di rado esiste ]..del mito dei bolscevichi che avrebbero rivelato chissà che cosa :D

    21/5/1915: “L’Idea Nazionale” scrive che il Trattato con la Triplice Intesa fu concluso a Londra il 25/4/1915 e già parla di Tirolo meridionale fino al Brennero, di Trieste, della Dalmazia sino alla Narenta, ecc !!! (in Reichspost del 23/5/1915)
    gli austriaci quindi sapevano tutto, e citando un giornale italiano :D il giorno è quasi giusto, sarebbe il 26 aprile
    (il bello è he Sonnino credeva di esser furbo :D il leaking ci fu lo stesso)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Il leak se non altro serviva a iniziare a scaldare l’ opinione pubblica.

    • mirkhond says:

      Interessante.
      Questo spiegherebbe la tesi del rinnovato lealismo della componente slovena e croata verso gli Asburgo, perché timorosa, a ragione, delle promesse territoriali fatte all’Italia.
      Che non avrebbe senso, tale lealismo, se i contenuti del Patto di Londra, fossero stati rivelati dai bolscevichi nel dicembre 1917.
      Ovviamente se la tesi del rinnovato lealismo filoasburgico in funzione anti-italiana è credibile.

      • habsburgicus says:

        credibilissima….
        ma non era necessario il Patto di Londra, le nostre mire erano un segreto di pulcinella :D
        senza dubbio però gli austriaci, e come dar loro torto ?, ne fecero uso contro di noi eccitando gli slavi… [il fatto che allora non ci furono assolutamente massacri, solo l’assalto al “Piccolo di Trieste opera peraltro, credo, di italofoni, è dovuto alla differenza ontologica fra un regime tradizionale, monarchico e cristiano e il posteriore titismo iper-giacobino, rivoluzionario estremo e ateo]
        specialmente i cattolici (e il “Reichspost” era appunto un giornale cattolico)
        bisognerebbe vedere i giornali in lingua slava…se qualcuno ne avesse acceso e se conoscesse la lingua, non sarebbe forse tempo perso !

  52. MOI says:

    Qualche bega pregressa sul crocifisso, a Terni, anche se in altro istituto, già c’era …

    http://www.agi.it/cronaca/notizie/scuola_sospeso_docente_che_tolse_il_crocifisso_da_aule_terni-201504021341-cro-rt10120

  53. habsburgicus says:

    (dalla stampa germanofona dell’epoca)
    9/3/1933, giovedì: “giorno del destino della Baviera”; alle 13.00 Röhm chiede le dimissioni del governo bavarese; Held é presto esautorato
    9/3/1933, h. 19.30: Frick nomina Ritter von Epp commissario del Reich in Baviera; forte protesta del MP Held (commissari del Reich anche in Baden e Württemberg; proteste di quegli Stati)
    9/3/1933: le SA occupano la casa editrice del “Bayrische Kurier”, principale organo del BVP
    9/3/1933, h. 22.00: SA ed SS occupano tutti gli edifici pubblici di Monaco; anche la “Münchner Post” (SPD), occupata da SS e SA
    10/3/1933: in Baviera il gen. von Epp ha nominato Commissari di Stato il cap. Röhm, e il dep-L Esser (questioni speciali), il dep-R di Monaco Hans Frank (Giustizia), il dep-L borgomastro superiore di Lindau Siebert (Finanze) e il dep-L Adolf Wagner (Interno); Himmler nominato presidente commissariale della polizia di Monaco; licenziati il borgomastro superiore di Monaco Scharnagl ed il capo della divisione politica della direzione di polizia di Monaco cons-gov Frank

    all’epoca Himmler era poco più di un Derrick :D

    • habsburgicus says:

      P.S
      (e ciò vale per tutti, ma soprattutto per Miguel visto che il blog è suo)

      se non desiderate, o trovate noiose, o comunque non vi piacciono, gli estratti dalla stampa d’epoca (appunti che ogni tanto ritrovo da qualche parte :D o, in casi più rari, letture dell’oggi che mi colpiscono), avete solo da dirmelo…e non le metto più !
      un saluto a tutte/i

      • Francesco says:

        per me sono interessanti ma non ho conoscenze abbastanza approfondite per trarne gran giovamento

        certo, avessi una macchina del tempo e volessi interferire … ma come decidere a chi sparare?

        Giuda? Papa Borgia? Lutero? Calvino? Enrico VIII? Elisabetta I? Richelieu? i fondatori dell’Inter? Marx? Engels che lo manteneva? Lenin? il pirla tedesco che lo spedì in Russia? Trotzky che vince la Guerra Civile? Stalin? Hitler? Mussolini che ispira AH e altri?

        chi sono io per capire dove fare pressione per ridurre almeno un poco il male nella Storia?

        • Francesco says:

          la moglie di Nicola II!

          Robespierre? Cromwell? Filippo il Bello? come faccio a fermare la Rivoluzione francese?

          per fortuna non ho la macchina del tempo, devo ammettere

      • Per quanto riguarda me, trovo assolutamente affascinante questi estratti, il mio unico problema è la mancanza di tempo per leggerli :-(

    • Roberto says:

      A me piacciono moltissimo

  54. maura says:

    1) gli uomini nascono maschi o femmine. Non è vero. I transessuali sono maschi o femmine biologicamente, ma non lo sono mentalmente.
    2) l’Unica cosa che conta è la biologia. Non è vero, idem punto 1. Certo la biologia conta moltissimo in alcune cose. In altre, no.
    3) L’identità sessuale non te la crei tu, ti viene creata dalla cultura dominante . Ma davvero pensate che alle bambine piaccia il rosa BIOLOGICAMENTE. No il verde, no il blu, il ROSA. Proprio il rosa.
    4) Tu pensi che la teoria del gender sia fufferia e guarda caso trovi articoli che lo confermano. Magari studiate con libero pensiero.

    • Francesco says:

      il punto 4 non suona molto convincente nei sostenitori della “teoria gender”

      sul rosa, non oso avventurarmi in disquisizioni bio-psichiche ma alle bambine piace, sarà colpa delle mamme indottrinate dal Sistema

      ?

      • paniscus says:

        Vogliamo partire dal presupposto che la “teoria del gender” non esiste e che è una pura invenzione dei suoi denigratori? Cioè, di gente che prima perde tempo a inventarsi una minaccia che non c’è, e poi perde ancora più tempo a combatterla?

        Esattamente come le scie chimiche…

        • Francesco says:

          beh no, esiste eccome, solo che la fanno passare per Libertà Civili o qualcosa del genere Indiscutibile per Definizione e tu statti zitto fanatico bigotto oscurantista paternalista omofobo e nemico delle donne

          :)

          • Z. says:

            Francè,

            a quanto mi pare di aver capito quella che i catto-estremisti chiamano “teoria del gender” è una specie di zibaldone di idee – non sempre coerenti tra loro – a volte effettivamente sostenute, altre volte mai sostenute da alcuno, e altre volte sostenute da una quantità del tutto irrilevante di persone.

            Non è solo che non esiste nulla che si chiami “teoria del gender”, è proprio che non esiste nessuno che creda a tutte quelle cose assieme.

          • paniscus says:

            Fra l’altro, a quanto mi consta, l’unica attestazione accademica dell’espressione “gender ideology” risale a parecchi decenni fa e voleva dire l’esatto contrario di quello che si intende adesso: ossia, era un’espressione critica usata CONTRO quelli che sostenevano che esistesse una “natura maschile” e una “natura femminile” e che quindi maschi e femmine fossero biologicamente predisposti a ruoli sociali e psicologici diversi.

            In pratica, prendiamo dei lavori come il celebre “Dalla parte delle bambine” di Elena Gianini Belotti, o il meno noto ma altrettanto illuminante “Maschio per obbligo” di Carla Ravaioli (che smascherano la costruzione artificiale dell’identità di genere indotta da modelli culturali ed educativi che non hanno niente a che fare con la biologia).

            Bene, oggi sarebbero considerati dei caposaldi della “teoria del gender”…

            … mentre 40 annifa, quando sono stati pubblicati, era esattamente il contrario, ossia, sarebbero stati accusati di voler SMENTIRE la “teoria del gender” per come la si chiamava allora!

            L.

          • Francesco says:

            Z

            ti basta la risposta di Lisa per darmi ragione?

            :)

          • Z. says:

            No Francè, perché hai torto!

            E oltre tutto non vedo in che modo Lisa dovrebbe darti ragione.

            Poi è giusto che tu difenda la Chiesa per partito preso – anche quando mischia teorie esistenti o non, contraddittorie tra loro o meno – ed è giusto che tu lo faccia al di là di ogni evidenza. Lo facevi con Berlusconi, e a maggior ragione è giusto che tu lo faccia per la Chiesa :)

            Z.

            PS: insomma, è un po’ come “apodittico” o “prescrivere”, che hanno assunto un significato opposto a quello originario. La seconda parola, oltretutto, lo ha assunto addirittura in termini ufficiali!

          • Francesco says:

            Z

            come ho argutamente scritto assai più sopra, si tratta dell’uso ideologico degli studi di genere, che è paragonabile solo al “darwinismo sociale” come difesa del liberismo più sfrenato e abietto

            PS inoltre io difendo la Chiesa solo perchè ha sempre ragione, mica per affetto :D

    • Z. says:

      1) Anche chi soffre di un forte disturbo dell’identità di genere nasce maschio o femmina. Non nasce meno maschio di me, né meno femmina di te.

      2) “L’unica cosa che conta è la biologia” è una frase che mi sembra priva di significato, e che non capisco cosa significhi. Non so neanche chi l’avrebbe mai pronunciata né quando, sicché mi pare un classico esempio di uomo di paglia.

      3) L’identità sessuale, qualsiasi cosa esattamente significhi, di certo non me la sono “creata” io come pretende l’articolista. Cosa c’entri il colore rosa con l’identità sessuale non mi è chiaro: peraltro, il colore rosa in passato era considerato colore da uomini.

      4) Di “teoria del gender” non credo di aver mai parlato. E’ l’articolista che ne parla, non io!

      A parte questo, non ho capito perché tu sei così aggressiva con me, né esattamente quale tesi vuoi sostenere…

      • gotcha says:

        @ Z
        Io ho una mia proposta sulla teoria del gender: e se ognuno se la vivesse come preferisce?
        Non credo che la famiglia sia minacciata.. Ribadisco quanto detto sopra: se non e’ cosi’, e’ la famiglia come istituzione ad essere piu’ traballante di quanto si credeva. Insomma se uno si deve spaventare per una cosa che in sostanza non lo riguarda, allora significa che l’argomento tocca tasti molto piu’ profondi e personali.
        Insomma, non mi sembrano questi i problemi..

        • Z. says:

          I problemi sono sempre BenAltri ™, per definizione :D

          A parte questo, credo che quando criticano la “teoria del gender”, che già come nome suona male (e non mi stupisce che l’abbiano inventato i critici) i cattolici in questione facciano un gran miscuglio di cose diverse e non necessariamente collegate tra loro.

          Similmente, io non credo che siano in molti a sostenere davvero che essere uomini o donne sia una “scelta”, tipo andare a mangiare in pizzeria o al cinese. Intendo dire: ce ne sono, ma nella gran maggioranza dei casi credo sia soprattutto un modo di opporsi alla cultura religiosa tradizionalista.

      • Francesco says:

        Z

        il rosa un colore da uomini? racconta racconta!

        i miei gusti in fatto di colori mi consegnerebbero a qualche classe gender molto mista

        ;)

    • PinoMamet says:

      Che la “teoria del gender” sia fuffa lo ho appreso dal sito di Wikipink (l’ “enciclopedia lgbt italiana”, non esattamente un sito di orientamento cattolico-tradizionalista…) e dal link di Roberto preso da Wired (idem)

      tra l’altro in entrambi i i siti se ne attribuisce l’invenzione sostanzialmente al mondo religioso tradizionalista, che avrebbe creato, con essa, un ritratto paradossale e facile da sputtanare delle vere teorie sull’identità sessuale.

      Sono stato felice di scoprire che nessuno sostenesse davvero quel cumulo di fuffa, questo sì.

      Per quanto riguarda le bambine a cui piace il rosa, rimando alla discussione su bambini&cibo: per me si tratta di un caso di “diatriba dell’uovo e della gallina” (alle bambine piace il rosa perché glielo vendono, o glielo vendono perché gli piace?) e non particolarmente interessante.
      Naturalmente se un maschietto vuole andare a scuola vestito di rosa ha il diritto di farlo, ma se i genitori lo sconsigliano può darsi che non si tratti sempre di “repressione dell’identità sessuale”, quanto di paura di reazioni da parte degli altri bambini, che non sempre sono ferrati sui gender studies, né particolarmente tolleranti.
      Dico può darsi.

      • gotcha says:

        Il mondo cristiano, che in alcuni ambiti e’ all’avanguardia del pensiero, per me si sta tirando dietro questo stendardo inutile. Se per caso la chiesa fosse d’accordo vedremmo i tradizionalisti infervorati pro-gender.. Oppure, cosa piu’ probabile, saremmo tutti mooooolto piu’ rilassati!
        La chiesa ha capito che la sessualita’ e’ alla base della politica.. Per questo quando si parla di gender o del colore rosa sembrano discorsi tanto strambi..

      • Francesco says:

        Pino,

        gli studi sul gender (e lo stesso concetto) non sono invenzioni dei cristiani reazionari ma di progressisti laici e fieramente anti-religiosi.

        Gente che trova troppo debole e dubbioso parlare di teoria, quando vogliono far passare le loro idee come oggettivamente vere e scientificamente fondate, contro cui posono prendere posizione solo degli ottusi bigotti.

        Questo per il punto linguistico, che mi pare secondario.

        Ciao

    • Thyrrenus says:

      Ma se la metti così i transessuali sarebbero anch’essi un prodotto culturale. Magari ci sarebbe chi allora li vorrebbe deprogrammare… Sarebbero d’accordo?

      • Francesco says:

        mi sa che gli unici per cui la deprogrammazione è ritenuta accettabile siano i cristiani

        con l’accusa di propagande per il realismo, posizione filosofica intollerante e intollerabile

        ciao

  55. Francesco says:

    OT

    visto che si parla di crocefissioni mediatiche, questo mi pare un tentativo particolarmente mal riuscito

    http://www.internazionale.it/opinione/chiara-lalli/2015/05/12/marcia-vita-antiabortisti

    saluti

    • Z. says:

      Di che, di crocifissione mediatica? Da parte di un articolo che esce su di una rivista che forse, e dico forse, leggeranno due italiani su mille? :D

    • PinoMamet says:

      Crocefissione mediatica non ne vedo, solo libertà di espressione: l’autrice dice chiaramente che gli antiabortisti hanno diritto di marciare, critica solo i loro slogan, gadget ecc.

      Certo l’autrice non mi risulta una campionessa di simpatia, e i suoi toni un po’ trionfalistici (si parla di aborto, mica di legge elettorale o di indennità parlamentare…) mi sembrano un grosso autogol.

      • Thyrrenus says:

        Certo che se quel che riporta degli slogan alla manifestazione sono veri … un po’ di inumanità ce la trovo eccome tra questi antiabortisti.
        Cercare di convincere a non abortire è più che legittimo, cercare di imporre una legge che privi della libertà di scegliere le interessate, su una questione così difficile e controversa, è un’altra cosa.
        Invocare poi il Pantocrator per imporre qualcosa mi sembra qualcosa che si avvicina al limite della blasfemia… ma certo come diceva mia nonna: “chissà quale bibbia hanno letto…”

        • PinoMamet says:

          Io la domanda me la faccio sempre sui cristiani… ;)
          (ma anche sugli atei, che condividono le stesse idee falsate in proposito dei cristiani…)

          • Z. says:

            Credo dipende da ateo ad ateo. Nel mio caso la risposta è facile: nessuna!

            Questo mi rende relativamente povero di idee, ma anche di idee sbagliate :D

          • PinoMamet says:

            Pensavo più a quelli dell’UAAR…
            ;)

          • gotcha says:

            “Certo l’autrice non mi risulta una campionessa di simpatia, e i suoi toni un po’ trionfalistici (si parla di aborto, mica di legge elettorale o di indennità parlamentare…) mi sembrano un grosso autogol.”

            Condivido in pieno. Ma c’è un però: mi è capitato di parlare con una donna che ha abortito, con motivazioni difficili (ma poteva anche abortire perché non voleva semplicemente un figlio), ed è dura far capire che è una libera scelta e che il senso di colpa non c’entra niente.

            Non per avercela sempre coi cattolici: ma anche su questo tasto insistono con una veemenza incosciente, e il tono trionfalistico serve a tirar su le vittime: perché è innegabile che il diritto di scegliere se portare avanti una gravidanza o no, per quanto mi riguarda, rimane una conquista per la donna.

        • paniscus says:

          Cercare di convincere a non abortire è più che legittimo, cercare di imporre una legge che privi della libertà di scegliere le interessate, su una questione così difficile e controversa, è un’altra cosa.
          ——————————

          Credo che adesso non si usi quasi più la tecnica di “cercare di imporre una legge” che impedisca: è molto più comodo e meno impegnativo cercare di sabotare la corretta applicazione della legge che c’è già, e di IMPEDIRE materialmente all’interessata di usufruirne, anche senza mettere in dubbio la legge stessa…

          Tipo episodi come questo:

          https://abortoinchiesta.wordpress.com/2015/05/20/metti-un-giorno-in-consultorio/

          L.

      • gotcha says:

        @ Z

        L’Internazionale secondo me una certa esposizione ce l’ha. E credo che crescerà molto in futuro: è il modello dell’informazione nell’epoca “neoliberista globale totale”. Ma puzza di “pilotato”. Nell’ultimo numero che ho letto c’era Boris Nemtsov in copertina, una foto stranissima se si pensa che in fondo gli stavano facendo il necrologio. A momenti mi aspettavo di leggere l’intervista a Nemtsov dopo-morto, che accusava Putin. Del resto più o meno è stata questa la notizia: “la vittima: ‘Putin mi voleva uccidere!’

        Poi non ho capito: pare che in Russia ci sia una dittatura pesantissima sul diritto d’opinione, eppure sono in grado di accusare il presidente d’omicidio. Chiedo lumi.

        • Z. says:

          In futuro non so, può darsi che le tue previsioni siano corrette – tra l’altro l’edizione cartacea mi piace – ma al giorno d’oggi non mi sembra esattamente diffusissimo…

  56. habsburgicus says:

    E a proposito, fate attenzione a chiamare “iraniano” un persiano

    questa non la capisco….
    il nome ufficiale è Jomhuri-ye Eslami-ye Iran e penso si dicano iraniani..
    sempre si dissero tali, anche prima del 1935 quando Reza Shah (padre) cambiò nome.ma solo per noi faranj-da Persia a Iran…il nome era già “Iran” in farsi
    altra cosa è distinguere come fanno alcuni studiosi fra Persia (più o meno l’Iran attuale) e Iran terra vaga che comprenderebbe tutti i popoli iranofoni, dal Kurdistan al Xinjiang (e dai confini indefiniti e variabili)..mi sembra Frye 1984 usò questa distinzione nella Storia, distinguendo anche fra Iran occidentale (di nuovo più o meno l’Iran di oggi) e Iran orientale (AFG, Asia Centrale poi turchizzata)..in Frye mi sembra “Persia” nel senso ristretto di Perside o Fars (a sua possibile un’accezione stretta e una più larga) è indicata “Persis”
    continuo a non vedere però il motivo dell’offesa :D

    • Z. says:

      I persiani che ho conosciuto si definiscono “persiani”: all’inizio mi chiedevo perché ma quando ho provato a parlare di “iraniani” mi hanno corretto, e mi hanno spiegato che per loro “Iran” indica il regime degli ayatollah.

      Così almeno ho capito…

    • PinoMamet says:

      Mmm ho conosciuto alcuni iraniani in ambiti diversi, e mi sono sembrati indifferenti al nome
      (uno, per definire la sua lingua, anziché “farsi” come da versione “arabizzata, diceva “parsi”, anzi, qualcosa tipo “poooorsi” con una O aperta… o una A chiusa ;) )

      ma probabilmente non mancherà chi identificherà il nome Iran con il regime degli Ayatollah (ma si chiamava così già quando ci lavorava mio zio, sotto lo Shah..)

  57. habsburgicus says:
  58. Z. says:

    Come settant’anni fa, gli Eroi hanno espugnato Roma.

    E ora come allora si dovrà proseguire a nord, verso Berlino.

    E’ la Vecchia Signora, certo, ma è anche la nostra Gioventù.

  59. MOI says:

    @ MAURICIUS

    Ora che hai “la formazione” necessaria e dovuta per l’apprendimento dei “Gender Variants”, cercati per immagini“Genderbread Person” immantinente : esiste già in almeno tre versioni : standard, 2.0 e 3.0 … ciascuna propedeutica all’apprendimento della successiva, onde assimilare la “Gender Variance”.

    @ ROBERTO

    Come già il Marxismo e ancora l’Ecologismo, il Gender rifiuta con sdegno la definizione di “Ideologia” … nella convinzione assoluta di essere Descrizione Scientifica della Realtà ! Francesco lo sa bene …

    PS

    Stelline alle “Scuole Primarie” e … Stellone (?!) all’Università :

    d’altronde, se da bimbi si può entrare in graduatoria per il Farmaco Puberty Blocker … perché da Universitari non si dovrebbe avere un Libretto Gender-Friendly Ad Hoc ?!

    http://www.veronasera.it/cronaca/verona-universita-introduce-doppio-libretto-identita-alias-privacy-studenti-transessuali-24-settembre-2014.html

    la Goliardia Universitaria finirà nel Novero dei Crimini contro l’Umanità per Sessismo e Omofobia ? Che dici, HABSBURGICUS ?

    @ MAURA

    Al Careggi si parla già dei Farmaci Puberty Blocker e tettù stai ancora a Rosa Vs Azzurro ?!

    @ GOTCHA

    Hai ragione, ma c’è una contraddizione di fondo :

    prima “bombardi” i bimbi con “The Genderbread Person” e poi dici loro “sentitevi come volete sentirvi, senza condizionamenti esterni a voi stess*” ?

    • Roberto says:

      Ottima domanda!
      “perché da Universitari non si dovrebbe avere un Libretto Gender-Friendly Ad Hoc ?!”

      Non vedo nessuna ragione “perché no”, e tu?

      • MOI says:

        Doppio libretto … doppia iscrizione da pagare ? ;)

        • roberto says:

          beh no, doppia iscrizione se segui due corsi.

          comunque devo ammettere che mi stupisce sempre la mancanza di empatia di certe persone e mi riferisco all’assessore che scrive

          “Si vede proprio che l’università non ha niente di meglio da fare se spreca tempo e soldi per queste pagliacciate, sottraendole alla didattica e all’aiuto concreto agli studenti meritevoli di famiglie in difficoltà economica.”

          ora, quanti trans ci saranno all’università di verona? uno all’anno a dir tanto?
          quindi quanto costerà sta cosa? 50 euri all’anno?
          e per 50 euri mal contati all’anno se puoi far felice una persona che puoi star sicuro che non ha avuto una vita facile, devi per forza rompere le palle con considerazioni tipo “spreco di tempo e soldi per questa pagliacciata”?
          boh….

  60. MOI says:

    @ FRANCESCO / TUTTI

    Trattasi di “Stella della Vita”, l’ Asterisco delle ambulanze nuove delle Associazioni di Volontariato & Simili alle quali alludevi :

    in effetti la “vita-anima-scintilla” è un simbolismo universale, dei Monoteisti con un minimo di elasticità mentale posso intenderla come “Accensione Divina” ! Tra l’altro, il più delle volte, detta “Star Of Life” l’ ho vista di color verde (natura ? piante ? speranza laica ?) o blu (cielo ? mare ? acqua elemento-vita ?) …mica rossa (che magari oggi il rosso di per sé “fa brutto” … perché ricorda il sangue) !

    Penso anche voi abbiate visto più “Stelle della Vita” blu o verdi che NON rosse … no ?

    http://en.wikipedia.org/wiki/Star_of_Life

    Qui la controversia, semmai, è sulla Serpe Avvinghiata al Bastone : Pagana ? … E se Pagana, necessariamente Satanico-Prometeica per i Monoteisti ?

    Fino al 1980 c’era _ come già abbiamo visto_ pure il “Leone & Sole Rosso” dei Pahlavi in Persia … prima che divenisse la Repubblica Islamica dell’ Iran con Khomeini.

    Riconoscere il Maghen David Rosso, seppure indirettamente, significherebbe per molti (NON SOLO Musulmani) sedicenti “AntiSionisti” lo Scandalo di Riconoscere Israele …

    @ FRANCESCO / MIRKHOND

    Zeta ha una concezione D’Alemiana della Storia della Terra Santa e di tutto che ciò che possa provenirne :

    http://www.loccidentale.it/node/6583

    se solo Dio avesse consultato D’Alema facendo una capatina nel Futuro, assegnando così ad Abramo e a Maometto due Rocce diverse … Eh già ! ; -)

    • Z. says:

      Ehm… non mi pare di aver mai discusso qui della storia della Terra santa, della quale peraltro non sono affatto esperto. A parte questo, perché pensi che la mia visione al riguardo sia “dalemiana”?

  61. MOI says:

    @ PINO

    Di solito gli UAARini più che la Bibbia leggono dei pamphlet tipo quelli di Odifreddi che la “decostruiscano” in maniera irriverente, con citazioni …

  62. MOI says:

    SEGNALAZIONE

    Stranamente in topic :

    Nuovo libro di Vittorio Feltri

    http://www.ibs.it/code/9788804655367/feltri-vittorio/non-abbiamo-abbastanza.html

    “Non abbiamo abbastanza paura. Noi e l’Islam”

    “Dobbiamo avere più paura di quella che abbiamo. Una paura così grande da trasformarsi nel coraggio di uccidere per non morire.” In questo acuminato pamphlet di Vittorio Feltri la paura diventa, paradossalmente, la madre del coraggio. Il coraggio di riconoscere un nemico in tutta la sua pericolosità e, quindi, di affrontarlo. Oggi il nemico è quella parte del mondo musulmano che, con nomi diversi (al-Qaeda, Isis, Stato islamico, Califfato), si è organizzata militarmente e statualmente per conquistare l’Occidente, e che, con l’attentato terroristico alla sede della rivista satirica parigina “Charlie Hebdo”, ha colpito la democrazia occidentale in uno dei suoi princìpi cardine: la libertà di espressione. Rendendo sempre più evidente quel mortale scontro di civiltà di cui Oriana Fallaci, come una moderna Cassandra, si fece premonitrice inascoltata nei suoi ultimi scritti. Dobbiamo avere più paura, ci ammonisce Feltri, perché questi terroristi non sono membri di cellule impazzite, bensì guerrieri di un esercito il cui cemento è l’odio per l’Occidente e l’assoluta intolleranza religiosa verso chiunque si discosti dall’islam e dalla “sharia”, la legge che regola anche i costumi quotidiani e i rapporti familiari e interpersonali, calpestando la dignità delle donne con la totale sottomissione al potere maschile e indottrinando i figli a una pratica religiosa che, con la sua barbarie, travalica i limiti del più elementare concetto di umanità…

    • Thyrrenus says:

      ma sì, il miglior modo di combattere degli idioti è diventare uguali a loro…
      comunque un paio di domandine sulle origini ed i foraggiamenti di codeste organizzazioni che sostengono guerre costosissime in Siria, Irak, Yemen, Libia… non ce le vogliamo proprio fare? Solo il coraggio di uccidere dobbiamo sviluppare? Quello di pensare no? E comunque il signor Feltri può benissimo arruolarsi nelle milizie curde o sciite o che altro, magari nell’esercito siriano laico ma benedetto dalle autorità cristiane siriane, che stanno adesso già combattendo. Che aspetta? Io il biglietto dell’aereo non glielo compro, soldi ne ha già di suo.

      • gotcha says:

        Per me può anche mettersi a Lepanto, Lampedusa o a proteggere il campo concentrato di Israele-Palestina, spada e mitraglia in mano, ad aspettare l’infedele.
        Acuminato pamphlet.. Mah! E poi dicono che uno non dovrebbe essere frustrato: lavori tutto il giorno per il tuo paese (in tasse), e poi devi sorbirti l’intellighenzia (o inteliquenzia) uscirsene con queste teorie che sono proprio al contrario: è come se a Bologna dovessi andare a Milano e girassi verso Firenze.
        Dobbiamo avere il coraggio di non aver paura di sti scribacchini, altro che balle.
        Notare poi la citazione dotta, mai utilizzata fino ad ora: “come una moderna Cassandra”..

    • Francesco says:

      Direi che Feltri è al 100% in malafede, ha il 50% di ragione e un buon 90% di torto.

      E risulta pefettamente inutile al fine di “difendere l’Occidente” dal pericolo islamista, se c’è anche per noi.

      A meno che per loro la confusione intellettuale non sia come la kriptonite per Superman.

      PS sui finanziatori dei vari movimenti islamisti, è da tempo che sospetto che la Guerra del Golfo dovevano farla “sbagliando strada” e piallando i sauditi, non gli iracheni.

      • gotcha says:

        concordo, ma piallare i sauditi non era un po’ come autopiallarsi?

        • Francesco says:

          Sono con quegli statunitensi che ritengono autolesionista l’alleanza con i sauditi, soprattutto da quando questi fanno certi giochino coi loro molti soldi.

          Ciao

          • Z. says:

            Le persone di cui parli fanno finta, e dichiarano certe corbellerie per propaganda.

            Un po’ come quelli che dicono che il M5S dovrebbe proseguire senza Grillo e Casaleggio (risate del pubblico).

            Piuttosto, parlando di cose serie:

            — Direi che Feltri è al 100% in malafede, ha il 50% di ragione e un buon 90% di torto. —

            io ho fatto il classico e non ero esattamente un asso in matematica, e forse è per questo che non capisco come faccia Feltri ad avere ragione al 50% e torto al 90%!

          • Francesco says:

            Z

            sicuro di non essere del PD? ogni tanto fai domande così ledilaich!

            :D

          • Z. says:

            Io sono lordlike

            purtroppo sono anche povero di fantasia!

    • La cosa demenziale di tutto ciò è che il mitico ISIS non ha mai attaccato “l’Occidente”. Non è certo responsabile di quello che ha fatto un gruppo di balordi della periferia parigina. Tutta la sua tremenda violenza si è rivolta contro gli sciiti, contro i laici di origine islamica (curdi o arabi) e contro le minoranze religiose mediorientali, con qualche rarissima esecuzione di “occidentali” che però erano sul posto.

      O forse Feltri ha intenzione di farsi sciita?

      • Francesco says:

        Tocca darti ragione, sull’ISIS.

        Vale un pò meno per Al Qaida e ritengo che quella sia la direzione inevitabile: che giusto c’è a farsi un Califfato se poi non invadi le terre degli infedeli?

        Non con scimitarre e cammelli ma con simpatiche iniziative educative.

        Ciao

        • Z. says:

          Sì, ma questa invasione quando arriva?

          Va a finire che è come il crollo del capitalismo, che è imminente da prima che nascessi e sarà ancora imminente dopo che sarò bello che morto :D

          • Francesco says:

            l’11 settembre c’è stato, e poi Madrid e Londra e poi Parigi

            nel loro piccolo, si danno da fare anche qui da noi

            dovresti avere un pò di pazienza e di fiducia

            • Non ho mai sentito dire che l’Isis avesse a che fare con l’11 settembre o con gli altri attentati di cui parli.

              Anche perché all’epoca non esisteva.

              E’ come accusare Lenin dell’omicidio della principessa Sissi.

          • Z. says:

            Francè, è appunto quello che dicono da allora: che l’invasione è imminente!

            Al crollo del capitalismo, e all’avvento del comunismo, si è aggiunto da circa quindici anni un nuovo evento imminente: l’EURABBIA. Il cui nome è tratto dal celebre bestseller per eroi da tastiera allegato alla Bild: “L’Eurabbia e l’Orgoglio”.

            E come tutti gli eventi imminenti diventa sempre più imminente ogni anno che passa. E intanto passano gli anni :D

          • Francesco says:

            x Miguel

            anche Forza Italia è diventata PDL e poi ancora Forza Italia e domani chissà: ma c’è sempre dietro il nostro amico Silvio

            oserei dire che vale lo stesso per il radicalismo islamista armato (inciso: ISIS ha deluso molti anti-USA sconfiggendo brutalmente i siriani di Sant’Assad a Palmyra, dopo averle suonate agli iracheni)

            x Z

            come dicevo, dovresti avere fiducia e pazienza, anche Roma non è crollata in un giorno

            • E dietro Isis e (ad esempio) chi ha messo la bomba sulla metropolitana di Madrid, NON c’è sempre la stessa gente, salvo credere ai complottisti.

              Dico semplicemente che l’Isis ha come primo obiettivo passare come un rullo compressore sul mondo islamico. Non ha nulla in particolare da dire al resto del mondo, che certo non guarderà con grande affetto.

              Non capisco il senso della frase “Isis ha deluso molti anti-USA”.

          • Z. says:

            Francesco,

            — come dicevo, dovresti avere fiducia e pazienza, anche Roma non è crollata in un giorno —

            E’ quello che mi dicono i miei amici da una vita sull’imminente crollo del capitalismo. E nel frattempo mi è cresciuta la panza, mi si è accorciato il fiato, mi si sono imbiancati barba e capelli.

            Trovo anche che il tuo esempio non sia molto calzante: non mi risulta che FI abbia mai sparato sul PDL, con Mediaset schierata talvolta dall’una e talvolta dall’altra parte.

            Insomma, secondo me dovresti smettere di pensare che Berlusconi sia la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono. Lo so che è un modo di pensare connaturato alla tua forma mentis da vecchio bolscevico – e da vecchio togliattiano me ne intendo – ma cerca di fare uno sforzo. Io ce l’ho fatta e ce la puoi fare anche tu :D

          • gotcha says:

            sul crollo del capitalismo, bisogna tirare in ballo la divisione delle due bestie fatta da Hegel (o perlomeno, da quanto c’ho capit0) in una versione rinnovata: tra due figli, c’è sempre quello che, quando gli chiedi un favore, ti dice si e poi non lo fa, e un altro che ti dice no e poi lo fa. Fino ad ora le forme di ribellione le hanno portate avanti gli stronzi (cioè il primo figlio dell’esempio), e si sono rivelate ancora più funzionali e necessarie alla sopravvivenza del capitalismo di quanto non fosse lui stesso nella sua concezione preesistente (è il caso della linea surrealisti-dada-situazionismo-punk e così via). Per me, è come il gay pride: io sono a favore che uno si viva la sua sessualità ma non che la metta a servizio delle dinamiche del potere.. Allora andrà a finire che non si potrà più non essere gay..
            Lo stesso vale per l’ISIS: lungi dall’essere anti-capitalisti, sono come il mostro nascosto all’interno del divenire capitalista che laddove è in crisi si lascia vedere dal suo versante più squallido: intendo dire il mix tra il machismo e i selfie coi micetti.
            Grazie al cielo, l’ISIS ha fatto lo sbaglio di conservare, dietro le apparenze, qualche dettaglio d’appartenenza all’Islam (tipo la barba, una roba minima): altrimenti i giovani europei partirebbero in massa..

            • “Lo stesso vale per l’ISIS: lungi dall’essere anti-capitalisti”

              E perché dovrebbero essere anticapitalisti?

              Sono antinazionalisti, antipoliteisti e antirazzisti sicuramente, ma anticapitalisti, dove sta scritto?

              Ci sono sicuramente punti in cui la loro visione diverge dal capitalismo assoluto – ad esempio, la negazione del diritto d’autore, i problemi con i prestiti per interesse, ma l’attenzione si focalizza proprio su queste modalità, non certamente sulla proprietà privata, l’arricchimento o la tecnologia.

          • Z. says:

            Gotcha, tu parli troppo difficile per me!

            Per me il crollo del capitalismo è come Babbo Natale: nessun adulto ci crede davvero, ma a molti piace far finta di crederci :D

          • Francesco says:

            Miguel

            forse tendo a privilegiare l’immaginario rispetto all’organizzazione ma tutto sommato mi pare ragionevole: ucciso un cristiano, ne spuntavano altri due, ucciso un sindacalista ne spuntavano altri tre, ucciso un rivoluzionario ne spuntava un’altra banda, ucciso un narcos ne spuntano altri mille.

            le sigle non sono decisive, come le tattiche e le singole battaglie.

            sul mio inciso: avevo appena letto (forse sulla NBQ o sul Manifesto) lodi sperticate all’esercito siriano di Assad che vinceva contro ISIS rispetto agli incapaci iracheni (spregevoli in quanto amici degli USA) che hanno perso Ramadi.

            ciao

          • Francesco says:

            x Z e Gotcha

            in primis io il secondo figlio devo ancora vederlo, finora solo una lunga serie di primi figli :)

            poi tra il crollo del capitalismo e quello dell’occidente europeo, vedo messo meglio il capitalismo

            infine: ma le belle mappe di una volta, con i territori degli uni e degli altri e le città e le battaglie?

          • gotcha says:

            @ Z

            Il crollo del capitalismo avverra’ quando vorremo; magari mai! Forse ci interroghiamo troppo sul dopo: intanto, facciamolo crollare! Basterebbe un no in stile bartleby lo scrivano per renderci conto che sarebbe semplice e inaspettato rompere il cerchio magico. Pensiamo solo al valore dei soldi: e’ semplicemente una questione di fiducia; l’intero colossale sistema di sfruttamento e consumo surreale, (e calcola che il capitalismo non ha un fine: lo sviluppo e’ tutto) in necessario aumento, si basa in sostanza su un sentimento che ci serve a risolvere delle facezie (cioe’ la fiducia superficiale che daresti al tuo “meccanico di fiducia”). Per questo parlavo del figlio che dice NO ma che poi animato dalla pieta’ si sacrifica.

            @ FRANCESCO

            Alla fine quel figlio e’ Cristo. Il dramma e’ che la chiesa ha ribaltato il sacrificio in senso satanico, cioe’ ribaltandone la prospettiva in modo che noi lo giustifichiamo dal punto di vista dell’ACCUSA: Cristo si e’ fatto peccato e si e’ sacrificato per noi: e’ il classico meccanismo “pagano”, le “cose nascoste fin da principio”. Se invece giustifichiamo il sacrificio dal punto di vista della difesa, Cristo era innocente ma suo malgrado ha accettato il sacrificio, semplicemente perche’ era una brava persona e non e’ riuscita a scendere a compromessi. Questo punto di vista smaschererebbe la spirale della violenza “svelando le cose nascoste fin da principio”. Il crollo del capitalismo e’ tanto prossimo quanto l’ammissione da parte della chiesa di aver sacrificato Cristo stesso.. Pero’ mai dire mai.

          • Francesco says:

            x Gotcha

            usando me stesso come grado zero del cristianesimo cattolico:

            Cristo era innocente e si è sacrificato perchè era una brava persona e non erano possibili compromessi. Nel sacrificarsi, si è fatto peccato (mi pare lo dica San Paolo e non ho idea di cosa significhi, forse che si è fatto trattare come un peccatore).

            Sulla fine del capitalismo, sbagli per eccesso. Il denaro non è il capitalismo, lo precede. E accettare un pezzo d’argento per del buon cibo è come accettare un pezzo di carta (o di plalstica).

            Ciao

          • gotcha says:

            Penso che potrebbe significare questo: tutte le nostre magagne le piu’ svariate si potrebbero coagulare contro questo disgraziato e risolversi con la sua morte. Un po’ come con “l’astuto ebreo”..

          • Z. says:

            gotcha,

            — Il crollo del capitalismo avverra’ quando vorremo; magari mai! Forse ci interroghiamo troppo sul dopo: intanto, facciamolo crollare! Basterebbe un no in stile bartleby lo scrivano per renderci conto che sarebbe semplice e inaspettato rompere il cerchio magico. —

            Fate pure. Magari fatemi un fischio, quando avrete finito l’abbattimento. Nel frattempo continuo a incanutire, ahimé, ma ormai ci sono abituato :)

            Z.

            PS: Sul Bartleby arrivate tardi, temo. Forse voi forestieri non l’avete saputo, ma a Bologna l’abbiamo già rottamato qualche annetto fa. Agli occupanti era sfuggito un elemento non secondario del concetto di “occupare”…

            http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/01/23/news/bartleby_sgombero-51112188/

          • gotcha says:

            X bartleby intendevo il racconto di melville, da cui probabilmente lo spazio di bologna ha preso il nome. Bello, te lo consiglio!

          • Z. says:

            :wink:

            era solo un modo per esibire un po’ di ER Pride dal centro del Mondo! Che mi spiace per i toscanacci del blog, ma non ha niente a che vedere con Firenze :D

          • gotcha says:

            oh, z, vè che io sono di bedonia, PR!

          • gotcha says:

            “E perché dovrebbero essere anticapitalisti?”

            e perché no?

          • PinoMamet says:

            Tu sei di Bedonia????

          • gotcha says:

            perché hai qualcosa in contrario?!

            conosci Bedonia?

            mi sto emozionando..

          • PinoMamet says:

            Abito in provincia di Parma anche io!

            Non solo non ho nulla in contrario, ma sono felice di sapere che sul blog cresce la quota di appartenenti al Mondo, ovvero EmiliaRomagna :D

          • gotcha says:

            Oh, è veramente una cosa emozionante!

            Non c’è niente da fare, siamo i migliori! (Però l’Emilia è ancora più migliore…)

          • gotcha says:

            ..ma non diciamolo a nessuno..

          • PinoMamet says:

            https: //www.youtube.com/watch?v=nPdxkJDavWc

          • Thyrrenus says:

            A gotcha e Pino: non avete capito che i soli toscani che ritengono Firenze la loro capitale sono … fiorentini?

          • gotcha says:

            no no.. mi sono reso conto che ce ne saranno una cinquantina di capitali in toscana

            a proposito, io li avrei trovati i passi del corso di linguistica generale..

          • Thyrrenus says:

            davvero? come la vuoi la statua?

          • gotcha says:

            Ma lascia stare!

            Comunque io comincerei la riforma della scuola partendo dai cervelli di Saussure..
            Hai présente quando ti dicono così tante volte scemo che finisci con l’adeguarti al ruolo?
            Non ti è mai capitato di scoprire che ti piace pensare quando qualcuno ti rivaluta un po’?

            E’ un meccanismo strano: succedeva col gruppo dei maschi quand’ero alle superiori, ma mi è capitato di osservarlo spesso: la gente deve essere stimolata a pensare, è come quello che succede anche qui credo.

          • Z. says:

            Forse è per questo che gli altri (a parte Moi che mi tratta malissimo!) mi dicono spesso cose carine, qui. Lo fanno per stimolarmi a pensare.

            Però resto stupido lo stesso.

            Non è che l’idea di stimolarmi sia sbagliata in sé, è che probabilmente è troppo tardi. Avrebbero dovuto iniziare da quando ero bambino :D

            Z.

            PS: siamo in tre, possiamo fondare un partito! Al prossimo membro facciamo una scissione!

          • gotcha says:

            Beh, un complimento devo proprio fartelo: ogni volta che mi rispondi mi fai venire in mente una cosa che mi spiazza riguardo alla prima affermazione.

            Io sono pigro, amo la mia pigrizia, il massimo per me è stare stravaccato in casa.

            al prossimo membro dobbiamo alzarci in piedi e fucilare il rappresentante odierno

  63. MOI says:

    ANCORA IN TOPIC

    http://www.interris.it/2015/05/21/59509/posizione-in-primo-piano/primopiano/jihadista-sul-barcone-e-alfano-affoga.html

    Una vera e propria bufera si sta abbattendo in queste ore su Angelino Alfano. L’antefatto è l’arresto a Gaggiano (Milano) di Abdel Majid Touil (alias Abdallah) 22enne marocchino considerato tra gli artefici della strage al Museo del Bardo di Tunisi del 18 marzo scorso

    [CIT.]

  64. MOI says:

    Atricolo-Trailer ;) di Vittorio Feltri di presentazione al proprio libro …

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/fatwa-feltri-leuropa-dei-pirla-non-sa-temere-lodio-islamico-1128303.html

    titolo :

    L’Europa dei pirla non sa temere l’odio islamico

  65. PinoMamet says:

    Sul colore rosa: qual è la prima occorrenza del legame tra il rosa e il femminile?
    Mi ci ha fatto pensare Z.
    Sarebbe interessante trovarlo, per capire se è un fatto del tutto culturale o meno.

    Altre simbologie legate ai colori mi paiono abbastanza chiare e note.
    Il bianco, per la luminosità e la difficoltà a tenerlo pulito, si presta all’idea di purezza.
    Rosso, sangue e fuoco.
    Blu è un po’ più difficile ma stranoto: colore facile da ottenere, era il colore degli abiti dei lavoratori, per cui (più nel mondo anglosassone) è un po’ il colore della tristezza (“i got the blues”..); per lo stesso motivo era anche il colore dei marinai (che prima, anche se nessuno lo ricorda, vestivano di rosso…) visto che tutti hanno poi copiato la Royal Navy, per cui diventa anche un colore “serio”, da lavoro, ufficio ecc.;
    sul verde, mi sembra evidente il legame con la natura, i boschi, le “verzure”…

    ma, il rosa??

    • PinoMamet says:

      Visto che Roberto che mi aveva risposto, per qualche ragione, non riesce a postare, metto il link che mi ha mandato lui:
      http://www.ilpost.it/2013/11/19/breve-storia-del-colore-rosa/

    • PinoMamet says:

      PS

      Ma perché a volte il blog blocca i messaggi con link o abbastanza lunghi, e altre volte no?
      Non riesco a capirlo.

      • Il vostro moderatore, dopo attenta analisi tecnica, risponde: boh.

        L’unico limite impostato è sul numero di link (credo massimo quattro o cinque, poi controllo).

        • Francesco says:

          Io amo MM in versione tecnico-moderatrice!

          Miguel, so che non stimi eccessivamente Renzi quindi lo chiedo a te: visto da Destra (quella economica) sta facendo qualcosa o siamo alla solita fuffa? sta smantellando qualche “guarentigia” o è solo propaganda per i boccaloni come me?

          Se leggo Rodotà o De Mauro m’innamoro (di Matteo) ma non vorrei essere ingannato

          Grazie

          • Caro Francesco, io ho troppa stima per la gente di destra, me li immagino che credano in Dio, Patria e Famiglia, cioè abbiano grandi valori spirituali, amino profondamente i luoghi in cui vivono e abbiano un senso altruistico del rapporto tra persone e generazioni :-) E siano così ricchi di sensibilità poetica da non essere “materialisti”; e se sono poco sentimentali, è perché meditano costantemente sulla morte.

            Poi in realtà le cose vanno un po’ diversamente…

            All’incirca il concetto del renzismo è questo: se sei amico di qualcuno che ha il potere economico, puoi avere quel poco di potere politico che ti basta per fare un favore a un amico che ha il potere economico, perché hai accesso ai soldi pubblici. Il tutto, facendo un minuto di silenzio per le vittime dell’omofobia come per le vittime delle persecuzioni contro i cristiani.

            E’ di destra? Boh…

          • Z. says:

            Una curiosità: in questo schema, qual è l’obiettivo di chi detiene il potere politico?

          • Francesco says:

            Miguel

            quindi Camusso e C. fanno solo sceneggiate?

            eppure pareva ci fosse qualcosa di buono nella riforma della scuola, di vero e serio

            :(

          • gotcha says:

            Cavolo, l’accesso ai soldi pubblici! C’e’ gente che sputa sangue e che va in depressione per far felice chi partecipa del renzismo.

            Miguel, this is capitalism!
            Non sto parlando di contrapposizioni becere, anch’io amo le persone di destra che hai descritto sopra, che guarda caso si potrebbero ritrovare piu’ anticapitaliste degli ex comunisti odierni..

            Troubled souls united!

            A proposito.. Dio non ha lungimiranza.. E’ per la liberta’ che si dispiega nel presente imprevedibile.

          • gotcha says:

            ” far passare un’ora o due”.

    • Francesco says:

      e ci sono anche i blue jeans (abiti da lavoro) e i blue collars (lavoratori manuali!)

      giusto?

  66. MOI says:

    @ LISA & IZZALDIN

    Maria Elena Boschi di anni ne ha 107, come ne avrebbe Amintore Fanfani … ;)

    http://www.lanazione.it/data/images/gallery/2014/88261/prima_se4.JPG

    https://www.youtube.com/watch?v=7UzSekc0LoQ

    nel 1935 fece un busso in macchina, la macchina finì sfrombolata nell’ Arno, un fulmine finì in acqua [no ulteriore spoiler] e smise d’invecchiare ;)

  67. habsburgicus says:

    stavolta si supera….attribuisce la causa della mafia agli arabi ! :D
    (l’articolo è interessante..questa è una fase estrapolata..cercatevela :D l’unico commentatore gli pone appunto una valida obiezione da cui si ritrae un po’ impacciato e dopo alcuni luoghi comuni, conclude dicendo che gli arabi furono anche a Bari e Taranto [dunque, aggiungo io, possiamo attribuir loro pure la S.C.U ? :D]
    https://ilsizzi.wordpress.com/2015/05/22/litalia-longobarda/

    • MOI says:

      l’ etimologia di “mafia” è dubbia … potrebbe derivare dall’Arabo come no. In ogni caso, a renderla tanto potente sono stati i Savoia:

      http://www.calabriaonline.com/specialecol/articoli_COL/articoli/maledetti-savoia.php

      “Non ci sarebbe stata la conquista del regno delle due Sicilie se non si fossero unite le convenienze degli inglesi e della mafia meridionale ( come vedete, dove c’è potere , è sempre presente) che finanziarono ed appoggiarono l’impresa.”

      [cit.]

      • habsburgicus says:

        da quel che si sa credo si possa dire questo
        sino a fine XVIII, importanza nulla (non più di tante e infinite bande di tagliagole allora comuni in Europa fuori dai centri fortificati, anzi meno)
        1860, Garibba’ 1° espansione (durata sino ai ’20) poi de facto eliminata da Mori o comunque resa in condizione di non nuocere sino a tutto il 1942 (se nel frammento non si fosse enormemente espansa la consorella americana, oltre tutto “modernizzata” e più adatta al crimine moderno, difficilmente la rinascita sarebbe stata così veloce e piena)
        1943-1944, 2° grande rinascita con potere enormemente aumentato dovuta agli americani

        • Mauricius Tarvisii says:

          Così tanto innocua e insignificante che gli Alleati cercarono il suo insignificante aiuto per organizzare uno sbarco :-D

          • habsburgicus says:

            non hai senso cronologico, Mauricius :D
            se leggi, c’è scritto “a tutto il 1942″ e non “al 10 lug 1943″
            il primo semestre 1943, anzi ad essere precisi anche gli ultimi due mesi del 1942 (dunque la fase avrebbe dovuto essere “all’ottobre 1942″) fu un’epoca di sbracamento in cui il vecchio ordine iniziò a franare, non solo in Sicilia ma nell’Italia intera (in Sicilia ciò provocò a fortiori il riemergere della nota società..il suo ruolo al 10 luglio 1943 è però enfatizzato..ci fu, ma non così decisiva come detto…la sua vera espansione fu dopo, a sbarco concluso o almeno iniziato)

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ok, quindi in 9 mesi si è ricreata un’organizzazione talmente capillare da avere il pieno controllo del territorio così da essere ritenuta un soggetto con cui è fondamentale cooperare per sbarcare in Sicilia.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Semplicemente prima la mafia si chiamava sistema feudale.

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Le mafie non sono tutte uguali. In Sicilia può essere cagione araba (anche etimologicamente sembra un lemma arabo nato dunque in Sicilia), e ha trovato terreno fertile nella sperequazione dei beni, in un regime politico dove i Borbone e i baroni (+ clero parassitario) tenevano il popolaccio nell’ignoranza crassa e inchiodandolo al latifondo. Questo in Sicilia e in tutto il resto del Sud, ma in Sicilia sembra avere un preciso legame con la plebaglia di certi quartieri popolari palermitani. Ignoranza, superstizione, miseria, analfabetismo, servitù della gleba (tutte cose che facevano comodo a quegli “eroi” dei Borbone), mettiamoci anche una certa mentalità passiva e omertosa e in un certo senso “levantina”, hanno contribuito al successo del fenomeno, alimentato anche dal neonato stato italiano che ha tratto giovamento dai legami politici con la fallimentare classe dirigente spagnolesca di laggiù. E poi siamo arrivati ai nessi tra stato e mafia recenti, dove c’è un certo continuum meridionale. Comunque gli Arabi, per un breve periodo, sono stati anche a Bari e Taranto.”

      • PinoMamet says:

        Il problema che ha Sizzi (già quando scende a Sud del Po… figuriamoci in Sicilia!) è la distanza culturale: letteralmente, perde il contatto con la realtà.

        L’unica sua carta è l’analisi storica, e lì se la gioca bene (anche se non ha tutta quella conoscenza dei dati che ci si aspetterebbe dal suo atteggiamento: vedasi quando parla del nome Emilia ;) )
        rimangono però astrazioni un po’ generiche, spesso collegate a vecchi luoghi comuni un po’ razzisti
        (cosa vuol dire “mentalità levantina”?? E poi, a giudicare perlomeno dai mezzi di comunicazione, trovo che sia altrettanta, o più omertà per delitti accaduti nelle Prealpi, di quanta ce ne sia in Sicilia: anche quelli sono “levantini”?)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Temo che sia un problema più generale: quando dal Nord parlano del Sud tirano avanti per luoghi comuni. Luoghi comuni spesso alimentati dallo stesso Sud, eh!
          Secondo me la storia del fascismo che debella la mafia è un esempio perfetto di questa tendenza.
          Si parte da una balla propagandistica (“la mafia fu debellata da Lui”), la si comprova da qualche “testimonianza diretta” per cui “non c’è mafia” (quelli che ti rispondono lo stesso dopo la strage di mafia, per intenderci :-D ), si viene parzialmente a patti con la realtà solo quando essa è troppo eclatante (la mafia ti organizza un’operazione militare non da poco o comincia ad ammazzare magistrati col tritolo), si torna a perdere il contatto con la realtà fraintendendo totalmente il fenomeno mafioso e riducendo la mafia a quell’associazione che organizza sbarchi/uccide giudici/si dedica a faide.

        • gotcha says:

          La storiografia e’ una materia delicata, non la si puo’ approciare in modo da tirare la pasta verso le ragioni che si voglion difendere. Le caratteristiche psicologiche che elenca sizzi sono applicabili a qualunque zona, quindi l’ unica opposizione significativa che rimane a galla e’ l’equazione arabi-terroni-mafiosi. Cioe’, gli stessi problemi ci sono nel profondo appennino parmense, ma la pizza che poi posso servire, liguria-lunigiana-partigiani-.., a chi puo’ interessare?
          Ad ogni modo non concordo nel ampliare la mafia alla plebaglia. La mafia non e’ un costume popolare, non ha a che fare con la furbizia, e probabilmente manco con l’omerta’. Purtroppo questo luogo comune e’ molto utile alla vera mafia per giustiticarsi e “spalmarsi” nell’ indefinitezza.

        • mirkhond says:

          “vedasi quando parla del nome Emilia”

          Una delle poche cose su cui ha ragione!

          • PinoMamet says:

            No, se leggi la frase in questione ha proprio torto, anche da un punto di vista storico
            (non sostiene che l’Emilia si dovrebbe chiamare Lombardia, che è un punto di vista, ma hce il nome Emilia sia privo di tradizione, che è semplicemente falso)

      • mirkhond says:

        Da Ippolito Nievo a Sizzi, i peggiori luoghi comuni razzisti del Mì, su Napolitania, Sicilia, Borbone e “popolaccio” resistono ad ogni studio storico serio…..
        Sono sempre gli stessi.
        Gli stessi che fanno gli italianissimi solo quando conviene a loro…

        • PinoMamet says:

          Io abito in quella che tu chiami “Italia del Mì” e non ho questi luoghi comuni, però…
          e a dire il vero non li ha nessuno che conosca/frequenti.

          Forse negli anni Cinquanta…

          • mirkhond says:

            Stanotte ho sognato (ed è il secondo sogno in merito :) ), che venivo a trovarti lì nella pedemontana appennnica cispadana.
            Un sogno strano, dove tu sfuggivi in modo proteiforme, e come in un video vedevo te e tuo nonno impegnati nei lavori dei campi, ancora tu con vari costumi sempre diversi, e tua madre con un aspetto che sembrava tua nonna (non stò scherzando, ne offendendo, sto solo raccontando ciò che ho sognato).
            E poi (come già nel primo sogno) giravo per il tuo paese di cui la parte antica era in cima ad una collina faticosissima da percorrere.
            La gente parlava in una lingua incomprensibile, e le ragazze erano quasi tutte mazze e vestite alla troiesca.
            Guardando le montagne, pensavo che al di là di esse c’era Miguel.
            E poi l’assenza di sole e il giorno che in realtà era sempre una notte….
            Nel primo sogno invece, dopo aver chiesto a destra e a manca, e girato e rigirato per il paese e ritornando sempre allo stesso punto, una stazione con degli autobus e un bar-ristorante, alla fine scoprivo che la tua casa era stata come assorbita da una muraglia di pietre in un vecchio edificio.
            Due sogni stranissimi!

          • mirkhond says:

            Inoltre, sempre nel secondo giorno, molti dei giovani si cannavano, ed io ti chiedevo se anche tu ti fossi mai cannato….
            Ma non ricordo più la risposta….

          • mirkhond says:

            Volevo solo sottolineare come Sizzi riprenda i peggiori luoghi comuni sul “Sud” Italia, che si ritrovano paro paro in Ippolito Nievo (1831-1861).
            Il quale, non a caso, viene considerato il “padre” del razzismo dell’Italia a nord del vallo Sarzana-Senigallia, dalla studiosa Claudia Petraccone nel suo studio sulle reciproche incomprensioni tra settentrionali e meridionali.

          • PinoMamet says:

            Ammazza, che te se’ maggnato? ;)

            Scherzi a parte, un pezzo del tuo sogno ricorda in maniera impressionante un sogno che ho fatto anche io tempo fa

            (un paese sulla cima di una collina ripidissima, dove era sempre notte; gli abitanti del paese erano tutti assassini! me compreso! anche se lo tenevano nascosto ai viandanti, però se qualche straniero era particolarmente antipatico, gli tendevamo un’imboscata di notte- vabbè, era sempre notte- e la cosa che mi impressionava di più era quanto fossi feroce!)

            Ti assicuro che nemmeno io sto scherzando, è proprio un sogno che ho fatto.

            D’altra parte, da tempo credo che gli inconsci umani comunichino in qualche modo misterioso, per cui mi capita di fare sogni che secondo me sono di altri…

          • gotcha says:

            Noi della lunezia siamo razzisti verso Tutti. Si salva solo Il cerchio magico fornovo-abetone-la spezia-marsaglia.

          • Z. says:

            Ieri notte invece ho sognato che litigavo con una tedesca e le dicevo:

            “allora, dicci come si dice ‘ho vinto’ in tedesco!”

            Lei rispondeva qualcosa di incomprensibile:

            “no, non si dice in nessun modo, perché avete sempre perso, tutte e due le volte!”

            Giuro che non so da dove mi sia uscita. Non direi mai una cosa del genere da sveglio, ma evidentemente devo avere un subconscio yanqui anni ’50 :D

            Z.

            PS: tra l’altro un tizio mi si avvicinava e mi chiedeva “sì, ma come si dice davvero?” e io gli rispondevo. Che non si dicesse che io non sapevo i verbi in tedesco, eh!

  68. MOI says:

    Su Voltaire massone mi sono gia’ fatto buttare fuori dalla caritas..

    Gotcha

    ——–

    … Cioè ?

    • gotcha says:

      ero operatore e ho litigato su Rousseau e/o Voltaire presunti massoni. Diciamo che più che altro mi sono buttato fuori da solo. Il nostro capo era di alleanza cattolica e pensava che il capostipite dei nostri fosse satana in persona..

      • gotcha says:

        comunque vorrei spezzare una lancia per sizzi. Non chiedermi perché.

        • mirkhond says:

          Perché è un tuo connazionale! :)

          • PinoMamet says:

            Ma dai, Mi’, per favore ;)
            Hai spezzato più lance a favore di Sizzi tu che chiunque altro, qua dentro…
            c’è il sindacato della fabbrica di lance che sta valutando l’idea di farti una statua…
            ;)

          • gotcha says:

            E’ veeeroooo!!! Anch’io sono lombardo.

            A parte che volevo portare avanti l’orgoglio dei liguri montani che si esplicava nella “lunezia”. Non so se sizzi lo sa, ma noi abbiamo Mani e piedi palmati, e molto pelo sull’addome, perche’ ci rifugiamo nel mare o nei corsi d’acqua, acchiappiamo le trote con le mani e siamo prensili per arrampicarci nelle montagne scoscese. Siamo scontrosi e non diamo subito fiducia, ma se riesci a guadagnartela poi, non ti abbandoneremo mai. Abbiamo inventato i soldi e il sale. E le scarpe da trekking. Si dice che in proporzione ci siano piu’ sentieri in lunezia che in tutto il resto del mondo.

          • PinoMamet says:

            Uu mama, non sarai mica uno di quelli che vogliono la Regione Lunezia?

            Considerando che Molossi senior è morto, siete rimasti in… uno?
            ;)

          • gotcha says:

            Per una lunezia libera.

            Abbiamo stabilito che non si possono superare 175 centimetri d’altezza, a meno che tu non sia luneziano da 4 generazioni che non si sono mai mosse da li’.
            Cioe’ possono essere anche nati a bologna,ma poi si devono barricare in lunezia.
            Si dice che il vero luneziano non esce mai da qui e non ne ha la minima ambizione.

            Il nostro motto e’ che la pianura e’ solo la fine della montagna.

          • Moi says:

            175 per gli uomini … e per le donne ?

            Pare che lo “Stanghenland” ;) siano i … “Paesi Bassi” ;) ! 180 cm media maschile e 170 cm media femminile.

          • gotcha says:

            155

            Il famous detto Donna Nana tutta tana e’ tipica saggezza del passo della cisa.

          • gotcha says:

            Comunque 175 come Massimo!!!!

          • PinoMamet says:

            Mio trisnonno abitava nelle colline/montagne piacentine quindi forse non fa testo, ma era 1,97…

          • gotcha says:

            Se al massimo si e’ spinto fino a fiorenzuola va bene!

          • mirkhond says:

            Se Pino abitasse vicino alla Lunegiana, alla Garfagnana e sull’Appennino verso queste zone, sarei già andato a trovarlo.
            Pure se avessi dovuto prendere due treni e un autobus….

          • mirkhond says:

            Lunigiana

          • Z. says:

            Avete inventato il denaro?

            Il sale capisco – vi serviva per conservare il pesce – ma il denaro?

            miseriaccia, per la vostra avidità avete creato il capitalismo! e ora vorresti farci credere che vuoi abbatterlo??

            dovrei cominciare a frequentare gli autonomisti romagnoli, ecco la verità!

          • gotcha says:

            ..a parte gli scherzi z., io penso che il capitalismo sia la fonte di una serie di problemi che stanno arrivando al limite. Magari si potrebbe cercare un’altra via!

          • Z. says:

            Scherzi a parte, anche io dico davvero: è da quando ho memoria che sento parlare di fine imminente del capitalismo. Si tratta di convinzioni nate prima che nascessi, e credo che proseguiranno ben oltre la mia morte.

            Poi tutto è possibile, certamente…

  69. Z. says:

    Ancora con Sizzi?

    Ebbasta, lo dico anche per lui. Date tregua a questo poveretto!

  70. Moi says:

    Parigi, 1817, Accademia Reale di Medicina. “Non ho mai visto testa umana più simile a quella di una scimmia”. Di fronte al calco del corpo di Saartjie Baartman, l’anatomista Georges Cuvier è categorico. Un parterre di distinti colleghi applaude la dimostrazione. Sette anni prima, Saartjie lasciava l’Africa del Sud con il suo padrone, Caezar, per andare ad offrire il suo corpo in pasto al pubblico londinese delle fiere e degli zoo umani. Donna libera e schiava al tempo stesso, la “Venere ottentotta” era l’icona dei bassifondi, sacrificata al miraggio di un’ascesa dorata..

    [cit.]

    https://www.youtube.com/watch?v=A58UcAdcBwk

    Sizzi ha recensito il film della Venere Ottentotta ? … Sarebbe il suo “campo”, in fondo !

    • Moi says:

      In realtà, ma non dovrei spoilerare troppo visto che siete tutti tanto dotti, a renderla famosa fu il “grembiule”, ovvero delle grandi labbra vaginali particolarmente sviluppate perfino all’ interno dell’ isolamento genetico della sua stessa popolazione.

  71. mirkhond says:

    “Hai spezzato più lance a favore di Sizzi tu che chiunque altro, qua dentro…”

    Solo quando ha parlato di Lombardia nei suoi confini storici.
    Per il resto solo razzismo, peggiorato dopo la sua conversione all’italianismo tricolorato.
    Dunque non mi sembrano proprio delle lance spezzate a suo favore…

  72. mirkhond says:

    “D’altra parte, da tempo credo che gli inconsci umani comunichino in qualche modo misterioso, per cui mi capita di fare sogni che secondo me sono di altri…”

    I sogni sono spesso strani.
    Nel mio caso ci sono alcune tematiche ricorrenti.
    Nel tuo caso, sono già due sogni, in pochi mesi.
    Ho chiesto alle mie dottoresse il perché sognamo e il perché di certi sogni, soprattutto se sono ricorrenti.
    Ma nessuna mi ha dato una spiegazione comprensibile….
    Mi piacerebbe capire che cosa ci comunicano davvero i nostri sogni….

  73. habsburgicus says:

    100 anni fa
    23/5/1915, h. 15.30, domenica di Pentecoste: duca d’Avarna consegna dichiarazione di guerra a Burián (dichiarazione di guerra già attesa il 22/5/1915)
    e il tragico destino si compì

  74. habsburgicus says:

    altro (maltrattamenti di diplomatici tedeschi in Russia nel 1914)

    inizio mag 1915: notizie su maltrattamento e imprigionamento dei consoli tedeschi in Russia; la scamparono i funzionari del CG a SPB, il gerente del CG a Mosca, i funzionari del C di Vladivostok e quelli del CG di Varsavia con un’eccezione (l’aiuto scrivano Fibich, bandito in un villaggio di Cosacchi del Governo di Orenburg ove era l’unico non locale), sebbene quelli del CG di Varsavia ebbero seri problemi a Vilnius; tutti gli altri furono arrestati; erano ancora detenuti, dopo 8 mesi il C a Kaunas Freiherr von Lerchenfeld (nella fortezza di San Pietro e Paolo) ed il VC Anders di Tiflis (in città); gli altri riuscirono ad essere scambiati con Russi, dopo aver passato 6 o 7 mesi in Russia, di prigione in prigione: furono scambiati 5 consoli, 6 vice-consoli, 13 funzionari consolari, 2 addetti all’Ambasciata, in tutto 26 persone; fu trattato con particolare asprezza il console Schönstedt a Saratov (sebbene malato fu spostato ad Orenburg ove rimase sino al 28/10/1914, indi trasferito a Orsk, lì vicino, ove rimase sino al 28/11/1914, quando iniziò il suo viaggio di ritorno verso Pietrogrado, ove fu tenuto sotto sorveglianza fino alla liberazione); trattamento simile ricevettero il console Nolte, il console Haerina, il cancelliere Forner ed il funzionario Herold; anche il cancelliere Wohlenberg trattato malissimo e spedito a Tobol’sk; la sig.na Selma Meyer, del CG a Mosca, spedita a Vologda e rimandata a Pietrogrado solo 3 settimane e mezzo prima dello scambio (invece trattati bene in Germania il CG russo von Schilling ed il C russo a Königsberg Poljanovskij); il 4/8/1914, h. 22.00, devastata Ambasciata tedesca a SPB, e trovò la morte Kattner

  75. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Nell’ AutoSaga Familiare di Lilli Gruber, Hella la Ribelle AntiItaliana viene mandata al confino in Lucania ! All’ inizio è disperata perché immagina di trovare i peggio Welschen dei Welschen … poi si trova bene: scoprendo una grande ospitalità, un atteggiamento piacevolmente incuriosito nei confronti di una cultura tanto diversa, stupendosi che la salutino gli sconosciuti e soprattutto all’ epoca c’era ancora la Fede come “collante identitario” a supplire quel sentimento unitario per il quale avevano fallito _ nonostante i fiumi di retorica laica roboante _ i Savoia, i De Amicis e il Fascismo.

  76. habsburgicus says:

    uno che con la guerra fece carriera…..sino alla resa dei conti, prossima ormai (al momento in cui giunse fra noi :D) dalla stampa praghese in lingua tedesca (si noti il ceco-slovacco e non “cecoslovacco” conseguenza di Monaco e dell’incipiente federalizzazione)

    23/12/1938: arriva a Roma il nuovo ISMP ceco-slovacco presso il Quirinale Vlastimil Čermák, nato nel 1891; fece guerra come ufficiale I. e R. e fu preso prigioniero dai russi; aderì alle legioni cecoslovacche pro-Intesa; dopo la guerra entrò nel Ministero degli Esteri e fu segr-leg a Budapest e per 5 anni cons-leg a Roma; poi fu cons-leg a Berlin sino al 1934; dal 1934 al 1936 resse la Legazione ceco-slovacca a Tirana, quindi dal 1936 fu a Praga come vice del presidente della sezione politica

  77. habsburgicus says:

    elezioni obliate

    11/12/1938: elezioni alla Skupština; la lista governativa di Stojadinović ebbe 58, 9% (contro 60, 6% del maggio 1935); l’opposizione di Maček ebbe 40, 21% (37, 4% nel maggio 1935); lo “Zbor” di Ljotić ebbe 0, 89%; secondo la legge elettorale jugoslava il governo otterrà 310 seggi, l’opposizione 60-70 seggi; infatti in ogni circoscrizione dove un partito ottiene almeno il 51% dei voti, prende i tre-quinti dei seggi; Stojadinović ebbe la maggioranza assoluta a Belgrado ed in altre 6 circoscrizioni; Maček vinse in Croazia e nell’ex-Dalmatia; i governativi presero tutti i seggi in Slovenia e vecchia Serbia; in Vojvodina e Serbia orientale (Banato del Danubio) ebbero 47 seggi su 53, in Serbia meridionale (Vardar) 43 seggi su 45; in Croazia (Sava) ebbero la maggioranza in 9 collegi su 70; in Dalmazia Maček vinse nei 22 collegi; in Slovenia Korošec ebbe il 78%, in Croazia e Dalmazia Maček ebbe 80% dei voti

    P.S:
    i “fascisti” non si smentiscono mai :D
    Ljotić, che in 1941/1945 sarà un collaboratore serbo dei tedeschi, ebbe lo 0, 89 %
    da noi l’estrema dx prende regolarmente anche meno :D
    sempre a livello di prefissi telefonici :D

    • habsburgicus says:

      diciamo, se avete notare i seggi (e la sproporzione con le percentuali di voti ottenuti) un “Italicum” ante litteram..
      o, meglio un “Balcanicum” :D

  78. mirkhond says:

    Nel 1924, la nostra regina Maria Sofia Wittelsbach di Baviera, moglie del defunto Francesco II di Borbone, concedendo la sua ultima intervista (morirà l’anno dopo a 84 anni) al giornalista Giovanni Ansaldo disse che i soldati napoletani e quelli delle Alpi, erano i più valorosi che lei avesse mai conosciuto….
    Durante la guerra 1915-1918, la regina, in incognito visitò i campi di prigionia austriaci, in cui erano concentrati i prigionieri italiani.
    Dai cognomi e dagli accenti indovinava subito i napoletani e i siciliani.
    I quali si meravigliavano della carità di questa misteriosa dama che cercava, per quel che poteva, di lenire le loro sofferenze e si chiedevano chi fosse e come mai conoscesse così bene dialetti, accenti e cognomi di provenienza dei suddetti soldati, mandati alla guerra per interessi loro estranei.

    • gotcha says:

      @ MIRKHOND

      non puoi veramente ma veramente fare a meno di leggere “le avventure del buon soldato scv’ejk” di jaroslav hasek. Sempre che tu non l’abbia gia’ letto..
      La traduzione feltrinelli pero'; c’e’ anche un edizione einaudi ma non rende.

  79. mirkhond says:

    “i fiumi di retorica laica roboante _ i Savoia, i De Amicis e il Fascismo.”

    Avant’ieri, non riuscendo a prendere sonno, mi sono visto per caso, una parte di porta a porta del vespasiano di vespa, dedicato ai 100 anni dell’ingresso italiano in guerra.
    Stucchevole per tutta l’orgia di melassa retorica deamicisiana-massonico-fascista.
    Uniche note positive, le crocerossine in studio con le loro belle uniformi bianche dalla testa (velata) ai piedi, e un intervento di (moderatissima) critica al mito della “grande” guerra, di Paolo Mieli.
    Disgustoso come al solito invece, il trombone di regime Ernesto Galli della Loggia.
    Mentre guardavo questa roba, mi venivano in mente le parole di un articolo di Dacia Valent, sugli Italiani e la retorica relativa….

    • Francesco says:

      cosa diceva il povero Ernesto, mosca bianca di stampo liberal-nazionale in un paese di anti-liberali che hanno in odio il patriottismo?

      :)

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