Gente d’Oltrarno

Stamattina, questo signore esercitava il nobile mestiere di barbiere in Piazza Tasso, come si può vedere da questa immagine.

georgeAlcune ore dopo, ci incontriamo dalla vinaia messicana.

Il nostro barbiere fa educatamente la fila (questa volta con un paio di scarpe da ginnastica).

In attesa di ordinare il vino più economico, tira fuori un flauto e pronuncia un’unica parola, “Mozart”.

Ascoltiamo in rapito silenzio, mentre suona.

E adesso un brano molto ostico di Shostakovich”.

Ascoltiamo di nuovo.

Finito il brano e basandomi sull’accento, gli chiedo…

Are you British?”

Con una forte nota di disprezzo, mi risponde,

I am English!”

E se ne va a bere a Santo Spirito.

This entry was posted in esperienze di Miguel Martinez, Il clan dei fiorentini and tagged , , , . Bookmark the permalink.

28 Responses to Gente d’Oltrarno

  1. mirkhond says:

    Un inglese con l’odio di se? 🙂

  2. habsburgicus says:

    che sia un tenue segnale di rinascita nazionale inglese (come reazione, più o meno conscia, al montante nazionalismo scozzese o gallese ?)…che io sappia, fino a poco tempo, “english” era poco usato (se non per definire la lingua) e ci si definiva spesso “british”..anzi talora gli italiani (anche giornalisti e politici) erano bacchettati per la loro inveterata abitudine di dire “inglese” anziché “britannico (un po’ come si diceva “russo” e non “sovietico”)..magari solo per la ventura che li portò ad interagire con uno scozzese non disposto al massimo insulto cioè farsi definire “inglese !

    • PinoMamet says:

      Gli italiani erano bacchettati giustamente in questo, perché “britannico” è una cosa e “inglese” un’altra…
      ma credo che gli inglesi-inglesi siano sempre stati orgogliosi di essere inglesi 😉

  3. mirkhond says:

    Per me è già tanto sentirmi napoletano, o al massimo italiano.
    In realtà non sono che un franco (cioé occidentale) apartitico il cui animo soffre, perché vorrebbe vivere e realizzarsi da tutt’altra parte del mondo….
    Un po’ come il barbiere inglese stabilitosi a San Frediano e amico di Miguel….

  4. Z. says:

    Napoletano? ma non sei di Bari?

  5. Thyrrenus says:

    Sei riuscito a farmi tornare un po’ di nostalgia per Firenze, di questi tempi la vedevo difficile! Grazie Miguel!
    P.S.: ma in Santo Spirito c’è ancora un vinaio che ha la faccia di Oscar Wilde? e comunque dov’è oggi come oggi che si può bere vino e mangiucchiare in santa pace senza capitare nella stupida ‘movida’? In Piazza Tasso c’è ancora il mitico fabbro?

  6. izzaldin says:

    che bella piazza Tasso, che bella la gente dell’Oltrarno.
    Esci dalla “culla del made in Italy (o del RinascimentoTM)”, dal centro di Firenze robotizzato per i turisti e i grandi marchi, basta fare cento metri a piedi e ti ritrovi nel milletrecento.
    Trovi una socialità impensabile nella maggior parte dei centri sotrici delle metropoli del Nord Italia, magari anche “stracciona” come in questo caso, ma almeno sincera e vitale. Pura.
    Fatevi un giro nel centro storico di Vicenza (ad esempio) e vedrete un incrocio fra un negozio di lusso e la wasteland di Eliot.
    secondo me devono mandare le ruspe e riempire i vagoni piombati per sradicare questa socialità così sincera e viva dall’Oltrarno.
    Non basterà un Leggiero e un Renzi e un Nardella a farvi fuori.
    saluti,
    Izzaldin

  7. izzaldin says:

    @Thyrrenus
    quando sono andato in Oltrarno da Miguel, mi fermai a mangiare un panino col lampredotto da i’ trippaio in una piazzetta vicina all’ingresso di San Frediano, di cui purtroppo non ricordo il nome. vicino il ponte. La birra costava poco e non c’era movida.
    A piazza Tasso puoi andare a bere, giocare a calcetto e, se vuoi, farti tagliare i capelli 🙂

    • Thyrrenus says:

      @ Izzaldin
      Purtroppo concordo con te sull’impressione che danno troppe città del norditalia (io conosco più quelle lombarde che le altre). Anche molte città toscane, specie quelle “d’arte”, sono ridotte a wasteland, gli abitanti indirizzati ad una evoluzione verso la tristezza o l’acerebralità. Le stesse campagne sono irriconoscibili con queste tenute infinite, deserte di persone, affittate ai turisti, dai casolari restaurati alla mulino bianco. Posti bellissimi, colline che ti aprono lo spirito, epperò solo reperti archeologici del lavoro e del sentire di chi le abitò. Non è per fortuna dappertutto così certo. Io amo ritrovare i miei posti ancora vivaci di cose in disordine, coi muri da reimbiancare e scialbare magari, aie o piazze dove si trovano cose alla rinfusa, tipico dei posti dove si lavora.
      Spero che Piazza Tasso resista. Forza Oltrarno!!!! Ributtate le nutrie a fiume! Potessi farei di più che solo il tifo per voi!

  8. Z. says:

    Miguel,

    flauto dolce o traverso?

  9. habsburgicus says:

    OT
    Gazzetta di Mantova (allora austriaca) del 13/12/1864
    “hanno riconosciuto il nuovo Impero messicano i seguenti Stati: Francia, Inghilterra, Russia, Austria, Prussia, Spagna, Italia, Turchia, Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Portogallo, Governo pontificio, Svizzera, Grecia, e tutti gli Stati della Conferenza”
    fonte comtemporanea, penso esatta..e rara (dunque non potevo non rendervi edotti :D(
    non mi è chiaro cosa significhi “tutti gli Stati della Conferenza”, forse Confederazione Germanica ?
    si noti che l’Imperatore Massimiliano fu riconosciuto da TUTTI gli Stati europei indipendenti (non contando gli Stati tedeschi ecco perché interpreto Conferenza per Confederazione) ma solo da loro (da altre fonti mi pare che il brasile imperiale poi lo riconobbe)

  10. habsburgicus says:

    senza scherzi…
    dal poco che ho letto (sono tutt’altro che assiduo :D, Miguel è troppo buono !) mi sono stupito del carattere liberale, con prudenza risorgimentalista, di quel giornale (ad esempio, forse l’anno successivo 1865, pubblicò un intero discorso di Cialdini al Parlamento di Firenze..e in linguaggio neppure troppo esopico, e con il necessario rispetto per l’Autorità, “consigliava” ripetutamente l’Austria di accordarsi con l’Italia, e di badare ai suoi veri interessi, Germania e implicitamente ma meno chiaro Balcani, né aveva poi del tutto torto :D)…eppure usciva in una città di frontiera ai confini di uno Stato non riconosciuto (sino al 1866) e potenzialmente nemico ! se pensiamo al tempo successivo (e più sfortunato) avremmo potuto aspettarci un foglio anti-italiano, filo-papale e scandalistico contro Garibba’ !
    se pensiamo alla stampa del XX secolo..leggete “La Vanguardia” di Barcelona del 25/1/1939 (ultimo giorno “rosso”, con sottotitolo “Diario al servicio de la democracia”, senza nome dei fondatori e anno LVIII) e quella del 27/1/1939 (1° giorno “franchista”*, con sottotitolo “Diario al servicio de España e del Generalísimo Franco”, con i nomi dei fondatori e con anno LV..cioé furono eliminati i 3 anni sotto controlo de los rojos) e vedrete la differenza !..e infiniti altri esempi, anche più calzanti
    nell’Ottocento, i tanto vituperati Asburgo lasciavano una libertà che oggi ci si sogna !
    e la gente si lamentava 😀 che mondo assurdo 😀
    ah quanta ragione aveva Louis XVIII nelle sue Memorie (magari farlocche ma adesso non ci interessa) in cui criticando i liberali diceva più o meno che i francesi criticavano lui, pur con la sua mitezza per i rari episodi di rigore..fossero giunti al potere gli altri [cosa che accadrà nel 1830] si sarebbero accordi di cosa voleva dire pugno di ferro !
    idem in Italia..i regimi pre-risorgimentali (e gli Asburgo del 1864-1865 a Mantova lo erano) erano infinitamente più tolleranti nella stampa dei risorgimentisti che a sua volta saranno surclassati, in futuro, da fascisti e sinistri..soprattutto, allora c’era meno propaganda volgare..poteva esserci un po’ di censura (nei 1860’ meno, prima del 1848 di più), cioè non potevi dire tutto, mai però gli Asburgo avrebbero preteso che tu dicessi ciò che non pensavi
    è indubbio che i liberali di Mantova non hanno potuto dire tutto (bisognerebbe vedere i numeri dal 1866), ma il governo austriaco MAI LI COSTRINSE a prostituirsi intellettualmente cioé a rinnegare le loro idee e a scrivere cose che aborrivano
    giacobini, risorgimenti , poi fascisti e NS e primi in assoluto i comunisti faranno proprio questo

    *Il 26/1/1939 le truppe di Franco entrarono a Barcelona; la sera stessa Mussolini ne diede l’annuncio al’Orbe con la famosa frase..[hanno scritto] No Pasarán..ebbene siamo passati e vi dico che passeremo !

  11. Francesco says:

    Miguel

    da quando assecondi l’imperialismo inglese?

    perchè quell’ostentato disprezzo offende scozzesi, irlandesi e gallesi

    😉

  12. Moi says:

    Comunque, in tema di MultiKulti … @ THYRRENUS

    http://www.chinadaily.com.cn/world/2006-06/04/content_607914.htm

    http://www.bangaloremirror.com/news/india/Man-tries-to-marry-cobra-believing-its-reincarnation-of-a-beautiful-woman/articleshow/46840983.cms

    [Parità di Gender !!!]

    Il Cobra non è un marito
    Per chi resta basito,
    perché che non ha capito
    Che il tempo passa e va
    … Nanna nanna nà

    Il Cobra non è un consorte
    Per chi chiude le porte
    Al mondo che sarà
    Anche proprio qua
    … Nanna nanna nà

    https://www.youtube.com/watch?v=–No-VmXMVU

  13. Moi says:

    Avevo sbagliato post …

    Comunqua a Bologna il “Cobra” [sic] era un “ferro da cinnazzi gran maragli” 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=ycdrwfwnrtc

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *