Il Nidiaci, il sindaco Dario Nardella e Marcello Dell’Utri

Stamattina mi segnalano che il nostro giardino è diventato un caso nazionale, grazie a un’inchiesta di Davide Vecchi del Fatto Quotidiano.

Che ha scoperto, da una parte, che la sorella del sindaco di Firenze, Sveva Nardella, ha comprato casa da Salvatore Leggiero. Salvatore Leggiero è proprio il signore cui il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha appena ceduto quella che per 90 anni fu l’area dei bambini di San Frediano.

Allo stesso tempo, l’implacabile giornalista ha scoperto i rapporti tra Salvatore Leggiero e Marcello Dell’Utri, con tutto ciò che questo significa.

E mi viene da sorridere pensando a tutte le nostre piccole persone, i bambini, i nonni, i babbi e le mamme, che si trovano improvvisamente al centro di tante cose, a due settimane dalle elezioni.

Nidiaci-nardella-marcello-dellutri-leggiero-13 maggio 15

 

Print Friendly, PDF & Email
This entry was posted in Il clan dei fiorentini, imprenditori, Italia and tagged , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

70 Responses to Il Nidiaci, il sindaco Dario Nardella e Marcello Dell’Utri

  1. Francesco says:

    ma si vota lì a Firenze? oppure per la Regione Toscana?

    qui a Milano, dove si spera arrivino milioni e milioni di turisti a visitare Expo 2015, il sindaco ha appena dichiarato impraticabile l’idea di tenere aperto fino a mezzanotte.

    in effetti, i turisti amano andare a letto presto

    PS in quei regni del neoliberismo che sono Vienna e Barcellona, potete confermarmi che alle 23 chiude tutto?

    PPS io ero contrario a Expo ma una volta che una cosa la fai, falla bene

    PPPS adesso anche il FQ riesce a fare qualcosa di buono! dovrò ricredermi su Galliani, domani?

    😉

    • “PS in quei regni del neoliberismo che sono Vienna e Barcellona, potete confermarmi che alle 23 chiude tutto?

      Barcellona e Vienna non saprei… in Germania TUTTO chiude alle 17. Se trovi un immigrato greco o molisano molto trasgressivo che ha aperto un locale, forse trovi ancora da mangiare alle 19.30.

      La Germania mica è una roba frivola tipo la Puglia.

      • Z. says:

        Germania – immagino dipenda dove vai, io ho fatto spese alle 19.30, forse più tardi, e ho mangiato tranquillamente dopo le 20…

        EXPO – perché eri contrario Francè?

        FQ – come dico sempre, è bene che ci sia. E’ male per tante ragioni diverse, ma è bene che ci sia, perché pubblica articoli che altrimenti non leggeremmo altrove.

        • Francesco says:

          perchè l’Italia non è in grado di organizzare un grande evento (per di più farlocco) come una esposizione universale

          è roba per Turchia, Thailandia, Cina, Brasile, al massimo paesi disciplinati come Germania o Francia che farebbero finta di crederci. noi siamo vecchi e cinici e ci crediamo furbi

          in più da noi ci sono i disfattisti per partito preso, i politici che hanno fatto perdere 5 anni e mezzo su 6 solo per litigare, i ladri in ogni buco, i sindacati che non si può aumentare le corse del metrò e altra gente così

          ciao

        • PinoMamet says:

          Tutte belle cose, ma io sono contrario all’Expo per un motivo molto più semplice:

          è fuori moda!!

          è una roba vittoriana, belle epoque, quando andare a Parigi o Londra era un evento, in treno a vapore, coi baffoni a manubrio e le gonnellone con le stecche, e intanto che c’eri conveniva che vedevi un po’ tutto il mondo, “ecco i selvaggi del Gabon dentro la loro caratteristica capanna”, ma oggi??

          A cosa cavolo serve? a mangiare esotico? basta andre in qualunque periferia di paesino, e a cercare bene si trova persino a Roma… 😉

          • Francesco says:

            mica vero

            se fai vedere il vero Gabon (o la vera Austria) li fai cadere dal pero quasi come nell’Ottocento

            e una scusa per uscire la sera con la famiglia è sempre bene accetta

            ciao

      • Francesco says:

        Berlino chiude alle 17? o alle 19:30? sai che mi permetto di dubitare di quanto scrivi?

        ciao

      • roberto says:

        beh Miguel,
        sulla germania quel che dici era drammaticamente vero fino a qualche anno fa (diciamo 5).

        adesso si stanno civilizzando e molte cose chiudono più tardi (ci sono nella mia zona supermercati aperti fino alle 2100 il venerdì ed il sabato, immagino che nelle città sia ancora meglio), ci sono musei aperti fino alle 1800 ed alcuni pure fanno aperture speciali la sera.

        per i ristoranti a dio piacendo si può sicuramente mangiare ad orari normali (almeno fino alle 2100 e questo pure in campagna).

      • Thyrrenus says:

        Dipende da dove sei. Oramai poi in Germania sono divenuti estremamente elastici. I negozi normali chiudono alle 18 alcuni alle 19, i supermercati quasi tutti alle 20 e diversi sono aperti sino alle 22. Due o tre fino a mezzanotte. Ci sono poi le domeniche e festivi santificati dallo shopping. Qualche tempo fa tutte queste ‘aperture’ però non c’erano.

        Quel che mi da piuttosto noia di Milano e di altre città italiane è la connessione ferroviaria che si ritrovano. Da Milano non esci dopo le 11 e 45 se non possiedi mezzi tuoi. A Venezia rischi di dormire alla stazione se dimentichi l’ultimo treno che credo sia alle 20. Sarà che il treno è roba da poveracci…. se sei poveraccio che cosa cerchi a Milano o a Venezia? Ma smamma!!

  2. MOI says:

    @ Z

    Sì, è Lei !

    http://www.dailymotion.com/video/x1e57v4_l-antropologa-amalia-signorelli-definisce-matteo-renzi-come-un-cretino-vestito-da-bambino_news

    Quando eravamo bambini il detto era:I boy scout sono 10 bambini vestiti da cretini guidati da un cretino vestito da bambino..”
    Ecco come l’antropologa Amalia Signorelli definisce il neo premier Matteo Renzi. Poi puntualizza: “senza voler usare nessun carattere offensivo nei confronti del nostro primo ministro..” Signorelli: “ai tempi gli scout per autoconvincersi che una spedizione sul monte Cimino (che non è neppure mille metri) fosse pari ad andare in amazzonia, si bardavano di tutto di più ed erano sempre sopra le righe.

    • MOI says:

      I concetti sono più o meno gli stessi dell’ entourage radical-chic solito … ma mi sta antipatico soprattutto quel compiaciuto “birignao” accompagnato a un accento da Borghesia Pariolina come se fosse la più raffinata delle dizioni possibili.

      • Francesco says:

        questa è una che va in Amazzonia solo se le portano dietro l’aria condizionata?

        mai stato uno scout (troppo di sinistra) ma sembra proprio una stronza che di suo non sa fare un nodo o piantare un piolo

        • PinoMamet says:

          Mai stato uno scout (troppo di destra), ma secondo me la tizia ha ragione!!

          • Z. says:

            😆

            Però non riesco a dar torto a Moi, mi spiace.

            L’ho sentita una volta mentre parlava di non so cosa, e la cosa che mi ha dato più fastidio è che condividevo quel che diceva.

            Ricordo di aver pensato: miseriaccia, spero che chi la pensa diversamente da me non mi veda così.

          • Francesco says:

            i miei cuginetti progressisti hanno tutti fatto gli scout e ne hanno tratto grande giovamento e piacere

            oltre a fare ANCHE escursini impegnative

            a veder dileggiare le escursioni della gente che ha difficoltà a trovare la porta di casa senza servitù mi vien da vomitare

          • Z. says:

            Per curiosità, chi è per te un “progressista”? tipo uno che per una volta o due si è permesso di non votare Berlusconi? perché, com’è noto, se qualcuno non l’ha MAI votato è ipso facto comunista 😀

          • PinoMamet says:

            Francè

            sugli scout non ho un solo parere:
            da un lato servono da iniziazione sessuale per migliaia di giovani, che mi pare un’attività meritoria…
            dall’altro, in Italia sono quasi tutti cattolici, tranne (se esiste ancora) qualche gruppettino comunista, che forse è addirittura peggio, e ho detto tutto…

            ma sulle escursioni, permettimi.

            Io non sono superman. Ma ho salito, in scarpe Superga da 10.000 lire, montagne che vedevo “scalare” da gruppi di scout attrezzati con scarponi, corde, machete…
            (e sì, un amico ex scout mi raccontava di un loro capo gruppo che il machete se lo è tirato su un ginocchio…)

            però c’è di peggio degli scout. Amici appassionati di scalate pontificavano anni fa su “questa è una salita dello sborantesimo grado”, “per arrampicarla bisogna fare così e colà…”
            il sottoscritto (che non è superman, ma è vissuto fuori città fino ai 20 anni) detto fatto la ha scalata fino alla cima, in tipo 5 minuti, con le ciabatte da spiaggia.
            Non per vantarmi, ma anche un po’ per vantarmi.
            😉
            Però è tutto vero.

            Insomma, sicuramente la signora in questione non avrà mai messo il naso fuori dalla metropoli, ma non ha tutti i torti…

          • Z. says:

            Pino,

            — da un lato servono da iniziazione sessuale per migliaia di giovani, che mi pare un’attività meritoria…–

            Dipende da come avviene l’iniziazione…

          • Francesco says:

            Pino,

            se tu sei avvantaggiato dal fatto di essere un Neanderthal (un pò come il Java di Martin Mystere), non devi dileggiare i poveri Sapiens che sono fisicamente meno dotati.

            Iniziano a scalare le colline di 25 metri con gli scarponcini e poi passano a cose più serie. Già sono fuori dalle cure delle mammine, poi devono allacciarsi le scarpe da soli e forse accendere un fuoco. Tutta roba decisamente eroica.

            Ciao

          • Francesco says:

            “progressista” … uno che legge il Corriere della Sera e lo trova noiosamente conservatore, meglio Repubblica.

            caro Pino, non so da te ma da noi c’è un’area di convergenza tra progressisti e cattolici che è amplissima, e gli scout sono un pò la punta di lancia di questo gruppo. di vecchiume anti-clericale c’è pochissimo e molto artefatto

            ciao

    • mirkhond says:

      “monte Cimino (che non è neppure mille metri)”

      1053 metri per essere precisi. 🙂

      • gotcha says:

        bello il primo commento al video su dailymotion: non è tanto il cimento ma “l’attivazione di comportamenti sociali”. Ecco, perché se mai avrò un figlio, lo manderò negli scout: per attivare nel disgraziato un comportamento sociale. Come a messa, abbiamo un derelitto che non sta in piedi e non risponde a comando “amen”, fino a che rimane disattivato. Molti ragazzi scout-figli di papà o giù di lì sono entusiasti di Renzi e come lui completamente indifferenti al “come fare”. D’altronde per molti non è mai stato un problema (mi riferisco a cucinare, fare una lavatrice e robe del genere). E comincio ad avere la vaga sensazione che da qualche parte abbiano deciso che ci sarà la ripresa, e che mooooolti salveranno la faccia (questo perché non sia mai che questa crisi non porti ad una svolta di necessità…)

        • MOI says:

          “il fondatore, Baden Powell, fu un militare che spese la sua vita in ambito coloniale e certamente la divisa ed un certo modo di immaginare l’organizzazione testimoniano di questa matrice, capisco dunque come si possano attivare meccanismi di rifiuto.
          Quello che però sfugge all’antropologa Signorelli (cosa grave rispetto alle sue competenze) è che l’escursione può anche avvenire a 300 m da casa e su un rilievo assolutamente risibile, ma che il valore aggiunto non proviene tanto dalla difficoltà del “cimento” bensì dall’attivazione di comportamenti sociali solidaristici, dallo sviluppo dell’autonomia ”

          [cit.]

          • gotcha says:

            ok, mi sembra corretto..

          • gotcha says:

            mi sembra corretto ma.. e se io non avessi nessuna spinta all’autonomia e alla solidarietà, e fossi legato a questa caratteristica in uno slancio di AUTENTICA MIA PROPRIA AUTONOMIA, e volessi diventare, che so, presidente del consiglio?

  3. Thyrrenus says:

    Nardella è davvero un bell’esempio di come i figli oggi non si preoccupino di quel che fanno gli anziani genitori, non sa neppre dove vanno a stare di casa.
    Se abitassi a San Niccolò o a San Frediano, Oltrarno insomma, inizierei a preoccuparmi anche di casa mia. Con quest’andazzo vorranno fare una bella zona depopolanizzata. Il sogno di tante generazioni di signorini che premono dalle loro ‘casette’ di collina…

  4. MOI says:

    Attention, derrière toi…un bobo!! (ou l’art de la gentrification)

    https://www.youtube.com/watch?v=wNlIWDGgZeA

    sulla “gentrification” … Nicole Ferroni

  5. MOI says:

    Il Sistema Italia è sempre lo stesso, Miguel … nel bene o nel male, tutti conoscono tutti. Soprattutto quelli che “contano” e che sanno come fare per “contare” di più. Per questo, si diceva, nessuna rivoluzione sarà mai possibile nel Belpaese.

  6. MOI says:

    Va be’, tanto il Tiefkrukkenland 😉 mica esiste più … riguardo agli orari dei “Tugnéin”, che dopo decenni di Urlaub in Romagna 😉 hanno imparato !

  7. Come fare a raccontare…

    la ghiaia sotto i piedi, che ti entra nei sandali.

    Il Calciante che ti parla della Sana Ignoranza e delle immense risorse di bella violenza che ha la gente del nostro rione,

    e la geniale donna keniota – un vulcano di intelligenza e di allegria – che da bambina giocava rotolandosi dentro i bidoni di ferro in qualche spaventoso e gioioso luogo della miseria, e ti dice, “io la prossima volta voto per la Lega Nord, perché so che mi odiano, e me lo dicono chiaro in faccia, mentre questi del PD mi odiano uguale e mi fregano lo stesso, ma sanno raggirarti con le parole, e ci fregano a tutti”

    E la cassiera del supermercato che facendo gli scontrini si è imparata wolof e albanese e rumeno e tagalog, e li sa parlare con due, tre, quattro voci, e che si è trovata in prima fila tra tutti i tenebrosi orrori dei nostri tempi, semplicemente perché allattava un bambino senza farsene problemi

    E ci raccontiamo i sogni, e scopriamo che erano incredibilmente simili…

    E dietro tutti noi, quel folle di Filippino Lippi, che fu il primo della banda… Ma cogliete qualcosa del nostro amore, qui sul fronte dove tra mafiosi e governanti, ci giochiamo la vita?

    • gotcha says:

      tra tutti i comunistelli e gli scout che ho conosciuto nella mia giovinezza, ti assicuro che quelli sgamati sono tutti ai lavori forzati (me compreso). i più tonti hanno fatto carriera e ci metto la mano sul fuoco che non vogliono fregare o raggirare nessuno, sono proprio cresciuti così!

    • MOI says:

      Come fare a raccontare …
      [cit.]

      … si racconta e basta ! 😉

      Se lo percepisci (cosa NON da tutti, la percezione), lo sai raccontare.

  8. Z. says:

    E del resto, come fare a non raccontare…

    i calciatori che ti parlano con le loro gesta del tiro infallibile, della potenza messianica, del grido degli Eroi.

    L’altroieri era la marea rossa dall’Oriente, diretta da una Guida inflessibile e non di rado brutale, che ritrovava orgoglio e coraggio dopo l’orrore della guerra civile e dopo la durezza terribile che accompagnò la creazione di una grande potenza mondiale.

    Ieri era l’Occidente che pur accettando il dialogo non ricusava di esibire orgoglio per i propri valori di democrazia, libertà e giustizia. L’Occidente che – al seguito di un’altra Guida – voleva che il signor Gorbachev abbattesse quel Muro, e tanto volle che vi riuscì.

    Oggi sono gli Eroi in bianco e nero, uomini dei nostri tempi in cerca di un riscatto che noi attendiamo – a volte ispirati, a volte disillusi, ma sempre indomiti – da quasi quattro lustri.

    Altre maglie, altre schermaglie, altre storie. Altri Eroi.

    Ma ieri come oggi l’obiettivo resta il medesimo.

    Berlino.

    • Francesco says:

      Forza Barcellona, sia chiaro.

      • Z. says:

        Il solo Barcellona che ci piace è il personaggio di Sven Hassel.

        Anche perché era un veterano delle Brigate Thälmann.

        Quanto a voi, come disse un celebre fascista russo, siete già stati gettati nel luogo che vi appartiene: la spazzatura della storia!

        • Francesco says:

          noi siamo nel Valhalla, con le Valkirie che servono idromele e i bardi che cantano le nostre imprese!

          • Z. says:

            Francesco,

            ci sono un po’ di cose che non ti vorrei dire. Però amicus Franciscus sed magis amica veritas, e anche se è un lavoro ingrato qualcuno deve pur farlo.

            Quel posto non si chiama Valhalla, ma “convalescenziario”; le signore non sono Valchirie, ma inservienti; quello che vi portano non è idromele, è camomilla.

            E i signori non sono bardi. Sono i parenti che vi vengono a trovare e soffrono per voi.

            Un abbraccio.

            😀

          • Francesco says:

            tutte calunnie!

            le nostre imprese sono celebrate dagli aedi, mica come certa gentagli bianconera o nerazzura senza dignità nè onore

            😀

  9. MOI says:

    http://www.gonews.it/2015/05/13/i-nidiaci-ceduti-ad-un-immobiliarista-collegato-a-nardella-il-sindaco-nessun-legale/

    “I Nidiaci ceduti” [sic] ad un immobiliarista collegato a Nardella, il sindaco: “Nessun legale”

    http://www.gonews.it/2015/05/13/duecento-top-manager-con-nardella-in-una-cena-di-gala/

    Duecento top manager con Nardella in una cena di gala

  10. MOI says:

    http://www.lanazione.it/lusso-e-va-1.867781

    Il G500 del lusso sbarca a Firenze. E’ il vertice delle stelle della moda

    PS

    Cercate di trattenere la bestemmia di disappunto 😉 al “direttora” [sic]

    • PinoMamet says:

      Ma no, questa gente mi sembra semplicemente folkloristica.

      La verità è che l’Italia non è semplicemente fatta per avere un’aristocrazia.
      In realtà nessun paese del mondo lo è: si tratta di un’idea, a pensarci, profondamente contronatura (nasciamo tutti dallo stesso buco, e siamo anche tutti parenti…) e che, dove sfortunatamente ha attecchito, è stata tenuta in piedi a forza di finzioni cui si fingeva di credere.

      In altri paesi però la finzione è stata mantenuta molto meglio. I “nobili” hanno inventato un apparato scenografico più convincente, e hanno saputo nascondere meglio il fatto (comunque lampante) che alla fine, sotto sotto, come ricorda Mirkhond e il conte Tacchia, so’ stronzi qualunque…
      al limite quando esageravano il popolo gli ha tagliato un po’ di teste, e si sono moderati.

      Qui il “segreto” della loro “qualunquità” è sempre stato un segreto di Pulcinella (tranne forse per poche famiglie “nere” romane e per alcune famiglie napolitane-spagnoleggianti; per certe cose Mirkhond ha ragione, e il Sud è stato un po’ un mondo a parte)

      e alla fine i “nobili” piacciono perché sono stati elevati a modello di tamarraggine, il sogno a cui aspirano tutti gli italiani, “io so’ io, e voi nun siete un cazzo”

      Certo, un pochino di Pol Pot va sempre bene, questo è ovvio, ma insomma non è certo la “contessa” Pinina a svegliarmi il Pol Pot…
      me lo risveglia molto di più la Spinelli.

      • PinoMamet says:

        PS
        credo, come anche Dagorivelato 😉 , che una buona metà dei “nobili” dell’apparato mediatico siano tali perché autoproclamati…
        (anche l’altra metà, intendiamoci, in una prospettiva storica, ma voglio che questi si sono proprio inventati o semi-inventati titoli e ascendenze).

      • “Ma no, questa gente mi sembra semplicemente folkloristica”

        La contessa in questione, indubbiamente. Ma come ho già scritto, qui a Firenze i nobili comandano più o meno come un paio di secoli fa.

      • gotcha says:

        In realta’ il rapporto tra ” buco ” e “distinzione” (che sia aristocrazia, tecnocrazia o altre accozzaglie e’ indifferente) e’ una soglia oltrepassata la quale potremmo veramente cambiare il mondo. Voglio dire: non abbiamo nessun problema riguardo al Buco da cui siamo usciti, ma quanti problemi ci facciamo sui buchi in cui vorremmo rientrare.. In in certo senso saremo pronti alla class war una Volta che diventeremo tutti di bocca buona, perche’ tutta la smania di distinguerci, e la brama piu’ o meno nascosta verso il potere e’ conseguenza del fatto che anche I buchi hanno la loro gerarchia! Poi c’e’gerarchia e gerarchia, io che sono “profondo” magari bramo Il buco di Hannah Arendt o di Lisa Germano, se fossi stato figo e tamarro avrei avuto diverse priorita’, ma sempre gerarchie sono!

        • gotcha says:

          Su delusi dal bamboo, sulla destra, c’e’ un link con notizie interessanti dalla vicina Macedonia.. Io non vorrei essere per forza antiamericano ma tutte le volte che non capisco una situazione geopolitica guarda caso ci son di mezzo loro.. Aaahh, ma allora le cose stanno cosi’!!!!!!

  11. MOI says:

    Fiorentina – Siviglia, no alcol in centro e Oltrarno dopo la partita

    Potrebbe interessarti: http://www.firenzetoday.it/cronaca/fiorentina-siviglia-no-alcol.html

    —-

    Riprese del film “Inferno” [DanBrownata, imminente Cult Movie UAAR, ndr]
    : traffico in crisi in Oltrarno

    http://www.firenzetoday.it/cronaca/riprese-inferno-traffico-oltrarno.html

    ————–

    http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/15_aprile_17/oltrarno-no-all-estate-movida-7d832426-e50c-11e4-b285-48e62c192a8b.shtml

    I residenti dell’Oltrarno sono già sul piede di guerra in vista delle iniziative dell’Estate Fiorentina che fino a settembre coinvolgeranno anche piazza Tasso e piazza del Carmine.

  12. MOI says:

    @ GOTCHA

    Icché c’ha di deludènt’e, i’ (b)bambù ?!

    PS

    Per me si dovrebbe scrivere o “Bambù” in Italiano o “Bamboo” in Inglese; ràiga !

    • gotcha says:

      devi chiederlo a quelli del sito!

      comunque secondo Saussure, detto in soldoni, una forma grammaticale o ortografica si può considerare corretta quando i due interlocutori si capiscono.

      • Thyrrenus says:

        gotcha: me lo troveresti un passo in cui il Vate afferma ciò? prometto di costruire un altarino in tuo nome e bruciare incenso in tuo onore
        non sai come mi tornerebbe utile 😉

        • gotcha says:

          Ma l’intero corso di linguistica generale è stato tenuto a questo scopo! Altrimenti come fanno le lingue ad evolversi?

          “La lingua letteraria fa crescere immeritatamente l’importanza della scrittura. Essa ha i suoi dizionari, le sue grammatiche (…); la lingua APPARE regolata da un codice e questo codice è esso stesso una regola scritta, sottomesso a un uso rigoroso, l’ortografia (…). Si finisce col dimenticare che si impara prima a parlare che a scrivere, e il rapporto naturale è capovolto.” pag. 37

          “Non v’è dunque nulla di collettivo nella ‘parole’, le sue manifestazioni sono individuali e momentanee. Qui non v’è altro che la somma di casi particolari secondo la formula I+II+III+IIII eccetera” pag. 30

          “Per mettere in questione una cosa, è necessario che questa sia fondata su una norma ragionevole. (…) Per la lingua, sistema di segni arbitrari, questa base fa difetto e con essa ci è sottratto ogni terreno solido di discussione; non c’è nessun motivo per preferire soeur a sister, bambù a bamboo” pag. 91

          “L’analisi delle unità della lingua, fatta ad ogni istante dai soggetti parlanti, può essere chiamata analisi soggettiva: occorre guardarsi dall’analisi oggettiva fondata sulla storia. (…) Il grammatico è spesso tentato di vedere degli errori nelle analisi spontanee della lingua. In realtà l’analisi soggettiva non è più falsa della ‘falsa analogia’. La lingua non sbaglia. Il suo punto di vista è diverso, ecco tutto.” pag. 223

          “I primi linguisti non compresero la natura del fenomeno dell’analogia, che essi chiamavano ‘falsa analogia’. Essi credevano che inventando ‘honor’ il latino ‘si era sbagliato’ circa il prototipo ‘honos’. Per essi tutto ciò che si discosta dall’ordine dato è una irregolarità, un’infrazione a una forma ideale. Con un’illusione caratteristica dell’epoca, si vedeva nello stato originario della lingua qualcosa di superiore e perfetto (…). Ogni libertà rispetto a quello era dunque un’anomalia”. pag. 197

          Più chiaro di così!

  13. lanzo says:

    Solo un paio si commentacci da bar dello sport – tanto odiato –
    Allora, qui – non dico te – che sei furbo e saggio, ma tanti – commentatori compresi, peare vivano in un mondo diverso. Quando si parla di – diciamo – camorra. si parla di milioni di miliardi di soldi. Questi, possono prendere una testa di paglia che va a comprare palazzi li’ e la’. A livello piu’ basso, hai negozi che fanno fallire il negozietto vicino, in quanto cendono a meno – tanto lo scopo e’ riciclare o avere una facciata.
    Se so’ comprati tutti i politici – rendetevene conto.

  14. Roberto says:

    Per curiosità da oggi il primo ministro lussemburghese si sposa, essendo così il primo primo ministro gay a sposarsi

  15. lanzo says:

    Scusate gli svarioni, ma siete intelligenti e scafati, il senso lo capite lo stesso. Cendono, leggasi vendono.
    Sti super geni della finanza che da mezzi morti di fame “assurgono”- hanno alle spalle – camorra, mafia, corona e via dicendo e tutti insieme a depositare soldi tramite IOR nei paradisi fiscali. Naturalmente non facciamo nomi,ma e’anche gente che vive notte e giorno con la strizza al culo di finire come Calvi se fa una mossa sbagliata o PERCEPITA sbagliata, mafiosi e camorristi non sono conosciuti per il senso dell’umorismo.
    Wise guys, Robert De Niro – Joe Pesci: che cazzo ridi stronzo, ti sembro un pagliaccio e tira fuori il ferro – e poi si fa una risata – ti sei cacato sotto !
    We are doomed ! Dad’s Army – solo per chi sa – mi pare qualche anglofilo ci dovrebbe essere.

  16. Z. says:

    Vedo che anche in Toscana non mancano i cosplayer, comunque:

    http://video.repubblica.it/edizione/firenze/massa-carrara-salvini-contestato-scontri-con-la-polizia/201141/200193?ref=HRBV-1

    Trovo ammirevole la loro dedizione nel far campagna elettorale per Salvini, ma mi chiedo se sia proprio necessario aiutarlo a tutti i costi.

    • Francesco says:

      non è che li paga? o almeno che sono d’accordo sul montare la sceneggiata ogni volta?

      che se sono puramente volontari mi fa peggiore impressione

      PS il near future è, quindi, Renzi vs Salvini vs Landini vs Grillo? mi sento come i cattolici negli anni in cui avevano capito chi erano i neri, già sapevano chi erano i rossi e gli toccava, di conseguenza, subire gli eretico/liberali/massoni per non finire del tutto.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *