La rovina del genere umano

Guardiamo attentamente questa immagine, perché è profondamente istruttiva.

Volti innocenti, popolari e sfigati, con un entusiasmo a modo suo bellissimo, che si esaltano per le storie che qualcun altro ha raccontato loro… c’è tutta la tragedia della nostra specie e la radice di tutto l’orrore senza fine che chiamiamo storia.

Chiamatela come volete, sacrifici umani, Auschwitz, Hiroshima, il gulag, l’Isonzo… La spiegazione sta tutta in questa foto.

its-a-princessLa tragedia, poi, è anche quella di una bambina, che a due ore di vita, ha già il destino segnato.

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138 Responses to La rovina del genere umano

  1. MOI says:

    D’altronde nel corso degli Anni Ottanta, pur mantenendo soldi e privilegi, i “Royals” sono divenuti lo Zimbello del Popolo sulla stampa scandalistica di rivistucole come il Sun o il Daily Mail …

    • MOI says:

      Per mantenere la popolarità, i Royals hanno ceduto senza più freni né filtri al Politically Correct, al Gender e a tutte quelle altre robe da Liberals delle “Colonie” 😉 e la frittata fu presto fatta !

  2. Tra le molte cose eloquenti c’è anche la finta sorpresa per il sesso del neonato, a meno che l’altissimo lignaggio non abbia consentito di dettare legge anche alle ecografie.

  3. MOI says:

    Oppure, per mantenere le tradizioni (ovviamente solo quelle inutili 😉 !) … l’ ecografia Kate Middleclass (la chiamano davvero sprezzantemente così, i Nobili in UK) ‘UNN l’ ha fatta !

  4. Roberto says:

    Non ho capito nulla di questo post e non vedo il legame fra i gulag e chi ieri bevendosi una birra al pub ha esclamato “long live the princesses”, ma in particolare

    “si esaltano per le storie che qualcun altro ha raccontato loro… ”

    Che vuoi dire?
    Ogni storia è raccontata da qualcun altro, sennò non sarebbe una storia!

    Infine “vita già segnata” in quel caso non mi sembra un destino troppo crudele, a meno che non vuoi fare un’overdose di retorica

    Buona domenica e god save the queen

    • MOI says:

      Be’, sì : forse nascere figlia del Principe Ereditario (sì, lo so : è dubbio che “erediti” … ma tant’è !) a Palazzo Reale è “meno peggio” che nascere figlia del Disoccupato dello Slum i cui unici interessi sono “to get drunk and bar fight !” 😉

    • Z. says:

      In effetti ci sono persone che si auto-esaltano per le cose dette da loro stessi.

      Non sono però sicuro che siano ottime persone, in linea di massima.

      🙂

    • …and her fascist regime! (Sex Pistols, 1977)

    • giovanni says:

      “si esaltano per le storie che qualcun altro ha raccontato loro… ”

      Che vuoi dire?

      vuol dire che sono così miserabili che campano di riflesso delle vite altrui.
      Un po’ come se tu invece di avere figli tuoi (dando per scontato che ti interessi e che non ci siano impedimenti naturali), ti interessassi solo dei figli dei tuoi cugini o dei tuoi fratelli.

      • Francesco says:

        tutti (tranne i serial killer) campano anche di riflesso sulle virte altrui

        come diceva uno, l’uomo è un animale sociale

        è solo che MM sta diventando misantropo per colpa di Renzi 😀

        • Certo che l’uomo è un animale sociale. Ed è anche normale che si stabiliscano delle gerarchie, più o meno discutibili, tra tali animali.

          Il problema nasce quando noi immaginiamo un rapporto con altri, che è invece è unilaterale:

          – il servo che immagina che il padrone che lo sta per buttare in mezzo alla strada gli voglia bene;

          – il soldato disposto a morire per il proprio re, che lui immagina come una gran brava persona;

          – o l’elettore disposto a votare per un individuo che ha solo visto in televisione.

          E’ proprio questo rapporto immaginario (e quindi non sociale) che rende possibile ogni forma di inganno, sfruttamento e violenza.

          • Z. says:

            Credo che tu sia troppo padrone dell’argomento per credere davvero che l’immaginario sia irrilevante nei rapporti sociali, Miguel. Potrei forse cascarci io che sono un ignorante, non tu!

            A parte questo, l’elettore che vota per qualcuno che ha visto di persona o lo sfrattato che viene buttato fuori da un padrone che detesta – due tipologie tutt’altro che rare di cittadini, presumo – in che modo non renderebbero possibili inganni, sfruttamenti e violenze?

          • PinoMamet says:

            Vabbè Z.

            però è anche vero che qualche inganno va pure smascherato;

            e se non è un inganno quello del padrone o del re che “si fa amare”, offrendo in realtà pochissimo (“ho fatto un figlio, che bello! festeggiatemi!” ma a quanto si dice, nel Seicento, anche “oggi ho pranzato sontuosamente, che bello! applauditemi…”) …

            e davvero, pensa a quante persone sono andate a morire- fiere e orgogliose, che è anche peggio- per concetti come “il nostro caro monarca” o “la nostra patria”….

          • Z. says:

            Pino, ti confesso che non ho mai conosciuto nessuno che volesse andare in guerra per il re, elogiarne le abbuffate o festeggiare il proprio sfratto, e quando festeggiavo l’Italia per i mondiali non me l’aveva chiesto l’allenatore. Sarà che Bologna nei secoli XX e XXI è un posto strano, non so!

            A parte questo, secondo me chi tira pietre lo fa soprattutto per tirare pietre, così come chi brucia auto lo fa per bruciare auto e chi corre e saltella nudo lo fa per correre e saltellare nudo. Poi una ragione la si trova sempre: il movimento “No-X”, la democrazia in Russia, la lotta al megadominio turbocapitalistico e mille altre ancora.

            Allo stesso modo, chi si diverte a festeggiare assieme ad altri i Mondiali credo che lo faccia perché gli piace stare assieme ad altri, festeggiare e divertirsi.

            Sono consapevole di avere una visione rozza del mondo, ma spero che mi vogliate bene lo stesso!

            🙂

          • PinoMamet says:

            ” ti confesso che non ho mai conosciuto nessuno che volesse andare in guerra per il re”

            Io ne ho conosciuti un paio che volevano andare in guerra per la patria… in mancanza di re, si fa quel che si può 😉

          • Francesco says:

            sono sicuro che Hasburgicus, da storico, possa risponderti meglio di meglio

            di mio, sono convinto che ti sbagli pienamente e che esprimi perfettamente una malattia letale della società occidentale (scusate le rime baciate)

            il legame sociale è sempre in parte immaginario ma non per questo non è vitale e “vero”

            ciao

          • Thyrrenus says:

            Codesti, Miguel, sono esempi di razionalizzazione emotiva della necessità che opprime. Più o meno: tanto mi tocca prendere le armi per il re, tanto vale che me ne faccia una ragione e anzi trovi il modo di esserne fiero.

          • Francesco says:

            x Thyrrenus

            credo che la necessità sia più profonda e universale.

            Marx ne parlerebbe come di “effetto collaterale di un sistema economico basato sullo sfruttamento”, come faceva per la religione.

            Solo che Marx era un ingenuotto che pensava si potesse uscire dallo sfruttamento, mentre è più corretto vederlo per quello che è, una parte congenita dell’essere umano.

            E allora forse c’è qualcosa di vero in quella bugia …

            Ciao

  5. MOI says:

    Che Prince Charles (a Bologna da cinno lo sentivo chiamare “Al Prénz’ip Uràccia Arvérsa” … per via appunto delle vistose orecchie a sventola) BENISSIMO che gli vada (ma non aveva già ufficialmente rinunciato ?) farà la fine di King Edward VII con Queen Victoria … è fin troppo ovvio !

    http://www.britroyals.com/rulers.htm

  6. MOI says:

    http://www.huffingtonpost.it/2015/04/21/kate-middleton-royal-baby_n_7110208.html

    Quod Erat Demonstrandum : le tradizioni “importanti” (perfino Farage ci casca !) sono le stronzate come pesare la cinna in libbre o le scommesse sul nome !

  7. Pierluigi Vernetto says:

    beh ma e’ cosi’ da sempre, quasi tutte le fiabe parlano di principesse e re…. della vita di noi poveracci non si interessano che occhialuti sociologi marxisti…

  8. Z. says:

    Miguel,

    a volte ho l’impressione che l’ideologia da mondo virtuale ti prenda per mano e ti faccia partire per la tangente.

    Beninteso, non sei l’unico a cui succede, ma quando succede agli altri tendo a fare spallucce. Nel tuo caso mi fa più impressione, poiché come dicono i nostri amici nell’Outremer, a clever man’s mistake is equal etc.

    🙂

  9. peter says:

    hai colto perfettamente nel segno.
    peccato per la frase finale che ha quasi rovinato il senso delle parole precedenti

  10. habsburgicus says:

    Credo, se non ho travisato il “messaggio”, che Miguel voglia dire semplicemente questo
    Che la stragrande maggioranze delle persone sono indotte a rallegrarsi/dolersi, amare/odiare, cooperare/scannarsi per cose che NON li riguardano in alcun modo (mentre riguardano altri, del tutto indifferenti, alle loro sorti..anche perché ne ignorarono, quasi sempre, la mera esistenza)..visione senza dubbio cinica ma realista e disincantata cui non si potrebbe facilmente dare una confutazione..anzi direi che ha compreso gli arcana vitae et imperii
    Che poi sia possibile e/o utile un altro atteggiamento, potrei avere i miei dubbi

    • habsburgicus says:

      P.S
      sull’ultimissima frase però non sono d’accordo
      avessero anche le altre bambine (e pure i bambini, se in questi tempi di iper-femminismo è ancora permesso :D) un “destino segnato” di quel tipo !
      a meno che tu non aderisca alla tesi di Moi, sul roial bèbbi ultimo Sovrano di un’Inghilterra destinata a divenire Repubblica islamica :D..ma anche in quel caso “meglio vivere un giorno da leoni che cento da pecore”..o no ? 😀

  11. PinoMamet says:

    In effetti della gente che festeggia perché una sconosciuta ha partorito è un ottimo esempio di alienazione.
    Voglio dire, se andassimo in casa dei vicini a fare il tifo quando fanno l’amore, “dai che ce la fai! forza! speriamo che nasca un maschietto!” probabilmente ci spedirebbero al T.S.O.; se ci va bene 😉

    D’altra parte, non è così tutto? Questi sfigati inglesi non sono diversi da migliaia di sfigati italiani, sottoscritto compreso, che hanno festeggiato la vittoria ai Mondiali, l’ultima volta che abbiamo vinto…
    e sia chiaro: ho intenzione di farlo anche la prossima volta, perché se è chiaramente un’alienazione, non è neppure niente di male. E di bene? Beh, è bello stare in compagnia e festeggiare, e questo è già un bene sufficiente a giustificarlo.

    Certo, su questa china di finisce anche per andare sotto i balconi di certi tizi pettoruti con le divise piene di fronzoli, a gridare “sì” e “no” tutti convinti;

    ma la china è lunga, e l’essere umano è fatto di tante cose, anche di feste sceme.
    E chi vuole cambiare l’essere umano spesso finisce per assomigliare a quei tizi pettoruti con le divise, ai balconi, che ci indicano sempre un radioso avvenire…

    • Z. says:

      Che significa “alienazione”? forse “nazione aliena”?

      Non so, ma effettivamente certe astrazioni intellettuali mi sembrano alienate, nel senso di nate in un altro mondo.

      E naturalmente sbaglio, perché di mondo ce n’è uno solo, ed è lo stesso per tutti 🙂

    • “D’altra parte, non è così tutto? Questi sfigati inglesi non sono diversi da migliaia di sfigati italiani, sottoscritto compreso, che hanno festeggiato la vittoria ai Mondiali, l’ultima volta che abbiamo vinto…”

      Beh, però se uno tifa per i Bianchi e li conosce di persona 🙂

      Ma forse quest’anno non li fanno nemmeno giocare…

    • Roberto says:

      All’ottimo intervento di pino che condivido totalmente, aggiungo solo che è normale (a meno di essere un intellettuale accigliato…Nanni Moretti) provare simpatia per gente mai vista, siano essi i reali inglesi o i calciatori del Chelsea.
      Davvero non capisco come da un sentimento così banale, universale, atemporale, si arriverebbe ai gulag e mi piacerebbe una spiegazione

      • Z. says:

        Robbè, scusa, ma siamo sicuri che ci siano argomenti che non consentano di giocare la Hitler card?

        Miguel ci insegna che è stato usato per qualsiasi cosa. E direi che ha ragione: è stato usato per difendere il diritto a portare armi (ma Michael Moore lo tira in ballo per criticare il diritto a portare armi!); per replicare a ecologisti e vegetariani; per affermare il diritto ad esistere di Israele e per negare il diritto ad esistere di Israele; per argomentare la necessità di schiacciare Al-Qaida e per argomentare l’importanza di aiutare Al-Qaida…

        E’ un argomento che immagino possa essere inserito in ogni discorso, volendo.

    • Francesco says:

      valgono anche i tizi vestiti di bianco e di una certa età?

      perchè allora io c’ero

      😀

  12. mirkhond says:

    Ma non eri tu il marxista Z.?

    Si, ma tanto, tanto, tanto tempo fa….. 😉

  13. Roberto says:

    A questo punto, se vogliamo la retorica, la servo anche io.

    Preferisco mille volte il tizio rubicondo che si esalta per la nascita di una bambina che lui non conoscerà mai, che sti coglioni

    http://video.repubblica.it/sport/derby-torino-tifosi-granata-contro-pullman-juve-le-riprese-dal-mezzo/199020/198063

    Che vita inutile, vuota, deprimente deve essere quella di un tizio che non ha nulla di meglio da fare una domenica pomeriggio che andare a prendere a sassate il pullman che porta a zonzo dei calciatori!?!

    Questa è la vera tragedia della nostra specie, l’odio cieco verso gente sconosciuta, non l’amore cieco per una neonata sconosciuta….

    • Mauricius Tarvisii says:

      Odio e amore sono due facce della stessa medaglia. Solo il freddo e cinico calcolo ci permetterà di spazzare via chi non ci piace senza odio.

      • Z. says:

        Eh, per questo sei una appassionato di un periodo spietato, grigio e cinico come il Medioevo!

        😉

      • Thyrrenus says:

        BBRRRRR!!! Che gelo!

      • Roberto says:

        Mauricius,
        Mi hai fatto ripensare ad un triste episodio dei miei vent’anni in cui una ragazza mi disse “amore ed amicizia sono due facce della stessa medaglia” ed io le risposi “sfortuna vuole che a me sia capitata la faccia dove non si tromba” (non sono le parole esatte, ero molto più cavaliere e sportivo all’epoca)

      • Francesco says:

        se non ti piace e lo spazzi via credo si chiami odio, anche se non si manifesta in modi “mediterranei”

        😉

  14. Francesco says:

    possibile che in tutta Internet non ci sia neppure uno psicologo o antropologo che ci spieghi questo meccanismo di identificazione e affezione a dei perfetti sconosciuti impengati in attività irrilevanti per noi?

    che esiste ed è fortissimo ma non capisco che senso abbia, pur non scandalzzandomi

    ciao

  15. gotcha says:

    Condivido al mille per cento. Quando l’italia ha vinto I mondiali mi sono sentito solo, e non capivo proprio per quale motivo ci fosse da festeggiare. Almeno se ci avessero dato 50 euro a testa.. Poi mi sono reso conto che infondo a nessuno importava, grazie al cielo. Il problema e’ proprio quel minimo d’attenzione che riesce a tenere in vita LA messa in scena.

  16. Grog says:

    Adesso qualcuno darà un bacio alla bimba e la trasformerà in una rana!
    Preoccupatissimi l’MI5 e l’MI6 alla vista di turisti francesi gourmet, i rapporti fra mangia rane, cannibali di carne di cavallo e culattoni britannici definitivamente rovinati, godono i mangia crauti.
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

  17. MOI says:

    @ MIRKHOND

    1

    Del Cipanghese ; -) so qualche parola, specie per innata curiosità …

    http://www.morebikes.co.uk/true-meaning-honda-kawasaki-suzuki-yamaha/

    ad esempio, qui troviamo i significati delle celeberrime motociclette da Gran Sboroni ; -), che portano nomi di Dinastie Feudali e Samurai divenute industriali con lo storico passaggio epocale “Rivoluzione dall’ Alto” Tokugawa – Meiji .

    In ogni caso, nell’ antroponomastica Giapponese sono frequentissimi i riferimenti a immagini della natura … anche in Cina e fra i Pellerossa ! … Ulteriore testimonianza di ancestrali passaggi umani via Beringia ?

    PS

    Ad esempio, gli attenti (almeno alcuni) addetti al doppiaggio degli “anime” … o dicono “Fujiyama” o dicono “Monte Fuji”, visto che “Monte Fujiyama” è un po’ pleonastico.

    2

    Un film monoteista-ecumenico che non dovrebbe dispiacerti, anche perché ambientato dalle tue parti :

    http://www.ameluk.it

    “Ameluk”

    … si noti che se per Ebraismo e Islam ci sono i regolari simboli come Maghen Dawid e Hilal … per il Cristianesimo c’è invece il Pesce (molto Evangelico) al posto della “Catto-Tradizionale” : -) Croce.

    http://www.cineblog.it/post/496414/ameluk-il-trailer-del-film-di-mimmo-mancini

    ** Sinossi **

    E’ Venerdì Santo. A Mariotto [Frazione di Bitonto, BA] un minuscolo paese della Puglia, tutto è pronto per la Via Crucis, ma l’interprete di Gesù, il parrucchiere Michele, si siede per sbaglio sulla corona di spine. E’ l’inizio del calvario. Il tecnico delle luci, Jusef, detto Ameluk, è mandato inconsapevolmente allo sbaraglio dall’amico parroco per sostituirlo nel ruolo di Cristo, ma è un musulmano. La notizia desta scalpore e fa il giro del mondo e l’opinione pubblica del piccolo paese pugliese si spacca in due. Personaggi e momenti a volte esilaranti, calati in un’atmosfera variopinta, fanno da sfondo alle disavventure del povero Ameluk, che tra un colpo di scena e l’altro cercherà, a suo modo, di riportare la pace nel paese.

    3

    Grace Jones _ Giamaicana: di solito gente mediamente alta, di pelle scurissima, lineamenti un po’ spigolosi “alla Caucasica” (con tutte le doverose virgolette !) e dal fisico naturaliter atletico e longilineo somatotipicamente ectomorfo ; in estrema sintesi : Giamaicane tutte nerissime stangone ! _ ha in un certo senso precorso i tempi sul “gender”… sì, insomma: “androgina”, spero si possa continuare a dire senza offendere la sensibilità di nessuno.

    Quanto al nome “fictional” di Zula, direi proprio che sia una femminilizzazione di “Zulu / Zulù” … che se in Italia fa pensare “tradzionalmente” a “gente incivile” , nel mondo AngloSassone fa pensare invece a “Worthy Opponent Warriors” all’ Impero Vittoriano !

    • MOI says:

      Toyota è una modifica fonetica voluta (!) di “Toyo-Da” … lett. “Fertile Risaia”.
      “Miya-Zaki” … più o meno “Margine del Santuario” ; “Tori-Yama” … più o meno; “Monte degli Uccelli” ; “Kuro-Sawa” … “Palude Nera/Scura” ;

  18. MOI says:

    @ TUTTI

    “Pitza [sic] e Datteri”

    http://www.filmtv.it/film/67322/pitza-e-datteri/

    … sarà un film islamofobo o filoislamico ? (“Ameluk” vuol esser ecumenico …)

    ** Sinossi

    Saladino, un giovane e inesperto ventenne Afghano, arriva a Venezia mandato dal suo Imam per aiutare la piccola comunità musulmana locale a superare il periodo di crisi che sta affrontando. A contatto per la prima volta con una realtà del tutto nuova e con la vicinanza del mare, Saladino trova in Bepi, un veneziano convertitosi all’islamismo per protesta, un vero e proprio mentore. Tra i vari casi che il giovane Saladino è chiamato ad affrontare il più complicato è quello della voluttuosa ribelle Zara, che dopo aver denunciato il marito violento gestisce un negozio di parrucchiere unisex e vive troppo all’occidentale.

    @ Pino

    1

    D’altronde, se (come in “Ameluk” …) metti due minoranze diverse in un’ unica “commedia etnica” … l’ ecumene ti tocca per forza, nevvero ?

    Il film Francese Comico-Multietnico “alla Checco Zalone” (anche se non lo ammetteranno mai …) ha fatto scuola !

    ———-

    2

    A proposito di saluti “a preghiera” dell’ Asia … il “sawadikàp” Thai ha la stessa origine del “namasté” Indiano ?

    @ Z

    Alie(n)ation

    http://en.wikipedia.org/wiki/Alien_Nation_(film)

    …. Alludevi a questo, nevvero ?

    @ Z (bis)

    È “la Sigùrni” : -) che di secondo nome fa “Alexandra” … probabilmente, la Bonelli ha “ciappinato” il LEX di aLEXandra con il “legs” di “gambe (da stangona)” : quale effettivamente l’è la celeberrima attrice di cui la personaggiA : -) Bonelliana è sosia.

    @ THYRRENUS

    Tettù l’ hai letto “Breve Storia delle Religioni” (I Ed. : 1959) di Ambrogio Donini, nevvero ?

    http://www.uaar.it/breve-storia-delle-religioni

    • PinoMamet says:

      “Il film Francese Comico-Multietnico “alla Checco Zalone” (anche se non lo ammetteranno mai …) ha fatto scuola !”

      Secondo me hanno un po’ stancato, ormai…

      • MOI says:

        il filo conduttore è sempre il superamento del reciproco pregiudizio, soprattutto quando i giovani si rendono conto _ indipendentemente dalle origini_ di essere stati educati da genitori non più al passo coi tempi … insomma, non mi sembra così male.

        Per quanto idealizzato …

        • Francesco says:

          “non più al passo coi tempi” mi fa venire l’orticaria solo a sentirla

          troppo progressista

          ciao

    • Thyrrenus says:

      O MOI 🙂 non non lo conoscevo codesto librino, grazie dell’indicazione. Andrò a scartabellarmelo quando troverò una libreria o una biblioteca decente. Per ora sono in mezzo alla Pampa come dicono i crucchi.

  19. MOI says:

    … Una roba pazzesca, che meriterebbe di essere filmata ! Ho visto di nuovo per la terza volta la Misteriosa Tracagnotta Niqabofora che si aggira per Bologna e Provincia, ebbene : roba che, davvero, neanche una Kunoichi con la shinobi ! 😉 Sì, insomma : mediante opportune smorfie (entrambe le mani impegnate in spinta di passeggino, NON accompagnata dal giovin Imam allampanato _ di aspetto moderatamente Levantino … _ con barba profetica delle altre due volte !) rino-maxillo-facciali faceva scendere o salire il bavaglione del niqab con estrema abilità e in maniera direttamente proporzionale all’ intensità con cui attirava o “disimpegnava” gli inevitabili sguardi di stupore / diffidenza !

    … Davvero !

  20. MOI says:

    http://www.daringtodo.com/lang/it/2015/05/04/texas-sparatoria-al-concorso-delle-vignette-su-maometto-2-morti/

    purtroppo ci risiamo …

    Poco meno di quattro mesi fa aveva luogo a Parigi l’attentato alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo. La paura torna nuovamente a far capolino nell’ambito della satira, spostandosi stavolta in Texas dove 2 uomini, ieri sera, sono stati uccisi a Garland, nei pressi di Dallas, fuori da un centro cittadino nel quale stava avendo luogo un evento in cui era presente anche una mostra di vignette su Muhammad (il profeta […]) e al quale partecipava anche […] Geert Wilders

    [cit.]

  21. MOI says:

    @ TUTTI

    Dovremmo strolgare il “nostro” Gingerbread Person Identitario … con i “variants” per origine etnica, lingue o dialetti conosciuti, religione spirituale o ateismo, “cultura religiosa”, idee filosofiche e politiche, gusti (di ogni tipo e àmbito), interessi, consapevolezza storica di sé, ecc … e tutte le altre robe qui discusse 😉 .

    https://www.youtube.com/watch?v=f1L3CJgTy8c

    Diversity Training

  22. mirkhond says:

    “una Kunoichi con la shinobi ! ;)”

    Come la vorrei una kunoichi con la shinobi, tutta amore per me, il mio angelo custode…. 🙂

  23. mirkhond says:

    “In ogni caso, nell’ antroponomastica Giapponese sono frequentissimi i riferimenti a immagini della natura … anche in Cina e fra i Pellerossa ! … Ulteriore testimonianza di ancestrali passaggi umani via Beringia ?”

    Nonché tra i Turchi, i Fabbri degli Altai….

    • Thyrrenus says:

      Io ho avuto una prof alle medie che si chiamava Pelagatti e un altro che si chiamava Ricci se si fossero sposati lei si sarebbe chiamata …. vale come riferimento alla natura? Sennò ne conosco anche di pesanti ma non mi va di fare il solito toscano….

    • PinoMamet says:

      Tra i nomi propri i riferimenti alla natura ci sono anche nella civiltà occidentale, alcuni evidenti (Rosa, Giada…) altri un po’ meno a causa delle etimologie più lontane (Filippo, Dafne…)

      non saprei se sono più o meno frequenti che in Giappone. Mi pare che molti nomi propri giapponesi non significhino assolutamente un cazzo, nel senso che sono accostamenti di sillabe di kanji ognuna delle quali ha un “bel” significato, oppure che semplicemente suonano bene insieme.
      Un paio di giapponesi mi hanno anche spiegato che l’inevitabile domanda “ma cosa vuol dire il tuo nome” li ha sempre spiazzati…

  24. roberto says:

    comunque si chiama charlotte!

    • PinoMamet says:

      Sai secondo me la differenza con l’Italia?

      Che in Inghilterra gli sfigati sono vestiti da sfigati, e William e figlioletto salutano (“ciao poveri”, dice la versione che circola su internet…) con dei bei maglioncini blu, sobri.
      In Italia sarebbero tutti vestiti da truzzi uguale…

  25. Z. says:

    OT ma non troppo:

    solo io ho notato che l’unica risposta di Salvini quando riceve una critica di qualsiasi genere è:

    “e va beh, allora è sempre colpa della Lega!”

    o ci avevate fatto caso pure voi?

    • Francesco says:

      non credo di riuscire a sopportare Salvini abbastanza a lungo da essere mai arrivato a questo punto

      ci fosse una disfida tra Salvini e Pisapia … andrei a Volandia in gita coi figli!

      • PinoMamet says:

        “non credo di riuscire a sopportare Salvini abbastanza a lungo da essere mai arrivato a questo punto”

        OMDAF

    • Mauricius Tarvisii says:

      Oh, ma sempre a prendersela con la Lega!

      Sul serio, io Salvini ho avuto il piacere di non ascoltarlo oltre i trenta secondi.

  26. mirkhond says:

    “Mi pare che molti nomi propri giapponesi non significhino assolutamente un cazzo”

    Non è che per caso sono nomi ainu?

    • PinoMamet says:

      In genere non credo, ma non saprei, magari qualcuno sì.

      Invece per moltissimi cognomi funziona come ha scritto Moi.
      Fino all’epoca Meiji la stragrande maggioranza delle famiglie non aveva un “cognome”: un appellativo di famiglia serviva solo alle famiglie nobili (kuge) o a quelle samurai, mentre tutti gli altri si riconoscevano con dei giri di parole come “Caio, il figlio dell’ombrellaio che ha il negozio all’angolo”…

      con l’epoca Meiji c’è stato l’obbligo per tutti di avere un cognome, e quasi tutti hanno preso quello del paesaggio vicino casa (risaia, risaia-di-montagna, sotto-al-monte, dal-bosco, viendalmare 😉 ecc.)

  27. mirkhond says:

    Moi

    Iko, nome femminile, che vuol dire?

    • MOI says:

      Iko non saprei … però so che il discorso che fa Pino sui nomi propri individuali vale soprattutto per quelli maschili, mentre quelli femminili sono generalmente molto meglio intellegibili :

      molti, difatti, usano immagini della natura o del paesaggio bucolico ma spesso anche fiori + il suffisso “ko” che significa appunto “figlia / bimba” …

      ad esempio : “Yukiko” (bimba della neve) , “Mizuko” (bimba dell’ acqua), “Kuniko”(bimba del territorio) o “Yuriko” (bimba del giglio … “Gigliola” / “Liliana” 😉 , “Hanako” (bimba del fiore …”Fiorella” 😉 ) o “Fujiko” (bimba del glicine … e “Fujiyama” come “Monte dei Glicini”) ; ecc …

    • Roberto says:

      Credo che sia necessario vedere come scrivi il kanji di “i” (ko significa bambino/a come dice moi)
      Ho guardato su un dizionario (ho un’applicazione fighissima che si chiama iniwa, la consiglio a chi studia giapponese, in più è gratis) ci son almeno 32 omofoni “i”, da serpente a maestoso
      Ho trovato un iko = orfano! ma non credo che sia quello che cerchiamo perché il kanji di ko in questa parola non è quello di bambino

      • Roberto says:

        Ho trovato iko scritto con questo kanji 斐 che significa splendore (bambina splendida?) ma curiosamente anche con questo 豬 che dovrebbe essere cinghiale (cinghialotta? Mah…)

        • mirkhond says:

          La Iko a cui mi riferisco è una kunoichi, rivale poi amica di Sarutobi Sasuke, protagonista dell’omonimo anime, tradotto in Italiano come Il Piccolo Guerriero.
          In un articolo in inglese questa guerriera è chiamata Iko, mentre nelle versioni italiana ed araba (su youtube) Sneakie, pronunciato Sneki, che, credo sia un anglicismo da Sneak = viscido, sfuggente.
          Com’è tipico dei ninja…..

          • Roberto says:

            Allora potrebbe essere questo 蛇子 il primo kanji è appunto serpente….chissà

          • mirkhond says:

            E come si scrive nel nostro alfabeto?

          • roberto says:

            iko!
            🙂

            il primo ideogramma è “i” (ma si può pronunciare anche i altri modi (ya, da quando è con altri kanji, hebi quando è da solo)

            il secondo “ko”

            (comunque prendi con le pinze, sono un assoluto principiante)

          • roberto says:

            alt, fermi tutti!

            temo di aver detto una cavolata
            iko con il serpente non funziona, restano in auge bambina spendida e cinghialotta

          • mirkhond says:

            Beh, in effetti Iko/Sneakie è un poco selvatica :), ma è anche una bella donna, che s’innamora del piccolo Sasuke.
            E ricambiata da quest’ultimo…. 🙂

  28. Francesco says:

    OT ma non troppo

    io amo il sistema elettorale britannico, per la sua efficace follia

    l’unico problema è crederci ma se lo fai i risultati sono eccezionali!

    😀

  29. mirkhond says:

    Se il meglio è David Cameron Diaz…..

    • Francesco says:

      Cameron Diaz è meglio, decisamente

      il bello del sistema elettorale britannico è che è follemente antiquato ed elegge il parlamento su base puramente territoriale

      suppongo che i laburisti siano arrivati secondi nel 90% dei collegi che non hanno vinto e non gli è valso nulla

  30. Roberto says:

    Scrivo qui un OT che il post di sopra è più interessante

    habsburgicus ti devo tirare le orecchie!
    Sono le 1915 dell’8 maggio e non hai scritto nulla sull’8 maggio!
    Per tua curiosità il presidente tedesco oggi ha ringraziato “tutti i soldati che hanno pagato un prezzo tremendo per la nostra liberazione, siano essi alleati o del l’armata rossa”
    Ciao

    • Francesco says:

      liberazione da se stessi, però, che è un ossimoro

      ciao

      • roberto says:

        però qui dovremmo aprire una discussione su cosa è “se stessi”…difficilmente la Merkel, figlia della DDR, potrà considerare i nazisti come “se stessa”

        diciamo, liberazione dal male che è in noi, una specie di esorcismo…

      • Mauricius Tarvisii says:

        La RFT non si considera successore giuridico del III Reich. Anche se si è sempre comportata come suo successore giuridico, di fatto.

  31. mirkhond says:

    La resa del reich a Reims, firmata il 7 maggio 1945, ma resa effettiva il giorno dopo.
    A Bari posso dirti che in quei giorni, festa di San Nicola, il 9 maggio 1945 la città fu inondata di manifesti fascisti di protesta contro il nuovo ordine alleato….
    La guerra in Europa comunque, effettivamente finì solo il successivo 15 maggio, con la capitolazione delle ultime piazzeforti tedesche nel Baltico, a La Rochelle, le Isole Normanne (unico territorio inglese occupato dai tedeschi nel 1940-1945), a Creta, e tra Austria e Slovenia.

  32. mirkhond says:

    E nella Norvegia occupata dal 1940.

  33. MOI says:

    @ MIRKHOND

    https://www.youtube.com/watch?v=xGPyFMvw0Do

    … avevi mai visto questo “Ultralion” ?

  34. mirkhond says:

    E’ la prima volta che lo vedo.

  35. MOI says:

    UK : gender a scuola: “Anche i maschietti in classe con la gonna”

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/follia-gender-scuola-anche-i-maschietti-classe-gonna-1125321.html

    … Windsor e Pahlavi futuri vicini di casa in qualche Campo Profughi Ultra Lusso 😉 ?

    • MOI says:

      Aggiorno di qua perché vorrei che i Fissatoni della Nobiltà riflettessero sul fatto che se scambiassimo le due cinnine nelle culle …

      • mirkhond says:

        Oggi c’è il DNA, Moi…. 🙂

        • MOI says:

          Appunto, ma sto parlando di un ipotetico esperimento in cui volontariamente le sostituiamo … poi vediamo “Chi Diventa Chi”, alla facciazza degli Strolga-Alberi Genealogici.

          Almeno Pino avrà capito di sicuro 😉 …

  36. MOI says:

    Capisco le buon(ist)e intenzioni, ma … “Royal Baby del Mare” suona _ seppur involontariamente_ come una presa per i fondelli, no ?

    http://www.today.it/cronaca/francesca-marina-royal-baby-mare.html

  37. MOI says:

    Francesca Marina, la “royal baby del mare”

    „La foto della piccola postata dalla Marina Militare ha spopolato su Facebook e Twitter. Il suo visino è stato “accostato” a quello di una bimba “più fortunata”: Charlotte Elizabeth Diana, principessa inglese figlia di William e Kate. Eppure gli italiani sono convinti: “Francesca Marina è la nostra royal baby”. “Che l’arrivo in un nuovo Paese significhi la vita da principessa che la tua mamma ha sognato per te! Auguri!”, scrive qualcun altro.“

    http://www.today.it/cronaca/francesca-marina-royal-baby-mare.html

  38. MOI says:

    @ PINO (l’ Infiltrato 😉 … )

    Ma esiste qualche gruppo facebook UK di tipo “We don’t give a fuckin’ shit ’bout the royal baby” ?

    • roberto says:

      sicuramente esisterà, ma a me interessa di più il gruppo “pippa middleton ass appreciation society”, lo segnalo anche ad hasburgicus, gli piacerà e diventerà meno anti britannico 🙂

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