Omnia sunt communia, figli di cane!

Visto ieri, in Via Santo Spirito, che già il nome ci sta bene, il marciapiede largo una spanna, sopra le nostre teste i tetti che sporgono fin quasi a toccarsi, e hai sempre paura che con una raffica di vento, ti cada in testa un’imposta.

Non so chi sia l’autore/autrice, e anche se lo sapessi non ve lo direi.

Questa volta, abbinando Thomas Müntzer (ma magari poteva anche essere l’Aquinate) a quel che dican le genti di Santo Spirito e San Frediano, ha colto davvero tutto.

Il resto è fiato sprecato.

15-02-20omnia-sunt-communia

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123 Responses to Omnia sunt communia, figli di cane!

  1. habsburgicus says:

    e non poteva scriverla tutta in latino ? 😀

  2. izzaldin says:

    figli di cane è latino
    non diceva Schopenhauer che l’italiano è il più nobile e vero idioma discendente dal latino? 🙂

  3. Francesco says:

    non sapevo che Marx avesse scritto anche in latino

    comunque vada a fare in zum zum: mea NON sunt communia manco p’a capa

    baci

  4. Guido says:

    Lo slogan di Thomas Müntzer riappare minacciosamente da qualche anno sulle mura delle nostre “pacificate” città. …E riappare con tutta la sua potenza inattuale, alludendo a un piano di realtà abissalmente distante da quello che consideriamo l’unico legittimato a essere definito “vero”. Per comprendere il “comune” a nulla servono dotte disquisizioni dottrinarie; semmai bisognerebbe essere capaci di percepire l’intossicazione liberale/privatistica a cui siamo stati sottoposti da sin troppo tempo (e i cui costi dovremmo conoscere bene). Chi continua a temere che sotto quel “communia” si nasconda chissà quale subdolo programma di confisca statale (accompagnato com’è ovvio da miseria e gulag) mostra solamente di non capire qualcosa che dovrebbe essere ovvio, percepibile da chiunque, se solo si avesse il coraggio di voler guardare.

    Da una vecchia pubblicazione del Comité Invisible:

    […] affermiamo che il fatto politico centrale degli ultimi trent’anni è passato
    inosservato. Poiché è avvenuto a un livello di realtà così profondo che per essere
    considerato “politico” avrebbe dovuto comportare una rivoluzione dell’idea stessa di
    politico. Poiché questo livello di realtà è anche quello dove si elabora la divisione tra
    ciò che si considera reale e il resto. Questo fatto centrale è il trionfo del liberalismo
    esistenziale. Che oggi ognuno consideri naturale rapportarsi al mondo sulla base
    dell’idea che ognuno abbia “vita propria”. Che la vita consista in una serie di scelte,
    buone o cattive. Che ciascuno possa essere definito da un insieme di qualità, di
    “proprietà” la cui proporzione variabile fa di lui un essere unico e insostituibile. Che il “contratto” riassuma in modo adeguato i rapporti di impegno tra gli individui, e il
    “rispetto” ogni virtù. Che la lingua sia soltanto un “mezzo” per intendersi. Che ognuno sia un io tra altri io. Che il mondo sia composto da un lato da cose da gestire e dall’altro da un mare di io atomizzati. Che hanno peraltro la sfortunata tendenza a
    trasformarsi in cose, a forza di lasciarsi gestire.
    Beninteso, il cinismo è solo uno dei possibili tratti distintivi dello sconfinato quadro
    clinico del liberalismo esistenziale, di cui fanno anche parte la depressione, l’apatia,
    l’immunodeficienza (ogni sistema immunitario è a prima vista collettivo), la slealtà,
    l’assillo giudiziario, l’insoddisfazione cronica, i legami affettivi negati, l’isolamento,
    le illusioni del cittadinismo e la perdita di ogni generosità.[…]

    • Francesco says:

      perchè subdolo?

      malefico di certo ma subdolo non direi proprio

      Francesco il liberale esplicito

    • Ma pensa te!
      Ed io che credevo che i liberali (eviterei di cercarli troppo in Italia, ci sono ma è faticoso) chiedessero di pagare per i propri sbagli senza essere costretti a sobbarcarsi quelli degli altri ovvero ad essere “liberi” di decidere se farsene carico o no, visto che il “singolo” in generale sa meglio di altri fino a che punto è in grado di farlo “da sé” e da quale punto ha bisogno degli altri.

      Il passaggio semmai bisognerebbe essere capaci di percepire l’intossicazione liberale/privatistica a cui siamo stati sottoposti mi fa ricredere molto sulla mia percezione della cappa di socialismo reale che (parzialmente) sento pervadere la realtà in cui siamo immersi, se non altro almeno in Italia.

      Visto poi che i liberali sono affetti da cinismo e via dicendo, io consiglio la più semplice delle cure: che lo stato/comunità li abbandoni ufficialmente, in modo tale che siano costretti davvero a cavarsela da soli e non più a frignare come sono soliti fare, ‘sti puzzoni!
      Contestualmente lo stato/comunità deve rinunciare alla porzione di territorio inopinatamente posseduta da costoro, per non incorrere nello stesso errore esistenziale che li affligge: la proprietà privata (poco importa definirla pubblica, poiché sempre di proprietà si tratterebbe).

      La vita è dura, evitiamo di prenderci in giro con le poesiole.

      • Francesco says:

        A me pare che la Cultura italiana sia ben capace di ribadire che “omnia sunt communia”, che sia per motivi cristiani o socialisti ma rifiuti di elaborare da questa (nobile?) premessa alcunché di operativo

        Persino Miguel rifiuta pervicacemente di vedere come la vita comunitaria dell’Oltrarno sia un gran bel problema e si nasconde dietro il dito del Comune cattivo e degli speculatori

        Manca la comprensione che la Res Publica va organizzata, anche se ci si dichiara anti-individualisti e anti-liberali, persino Karl faceva un minimo di sforzo al riguardo

    • Val says:

      Mah, io sento che c’è del giusto in questa critica all’eccessivo individualismo dell’epoca in cui viviamo, la riduzione della vita alla sfera privata è abbastanza evidente ed è un bene che ci siano persone che reagiscono. Poi però mi lasciano perplesse le argomentazioni e anche il loro tono apocalittico.

      Sarò grigio e pedante, ma di fronte a certe descrizioni molto evocative (depressione, apatia, slealtà, insoddisfazione, affetti negati, isolamento, perdita di ogni generosità) la mia forma mentis pretenderebbe un qualche riscontro fattuale circostanziato prima di concedere loro troppa credibilità. Quando qualcuno, invece di spiegarmi una cosa, mi dice che è ovvia ed evidente solo a volerla guardare, mi indispone.

      Soprattutto, la mia limitata testolina tende a pensare in maniera dialettica e si chiede quale sia l’antitesi di questa realtà moderna descritta come patologica e autodistruttiva: è individuabile in qualche esperienza replicabile, in qualche preciso momento storico, in qualche società reale o si tratta della fantasia di chi è (uh, ironia) affetto da insoddisfazione cronica?

      • Z. says:

        Di solito “è evidente” significa “non sono in grado di addurre prove o argomentazioni al riguardo”.

        Non a caso “apodittico” viene spesso usato per dire “non dimostrato”.

        😀

        • Francesco says:

          da lettore di pubblicazioni di CL mi tocca concordare

          troppo spesso l’evidenza viene millantata al posto di dimostrare la tesi, cosa che sarebbe troppo faticosa

          anche se trovo del vero come Val in quello che viene detto

        • Z. says:

          Direi anzi che Val ha ragione da vendere.

          Stavo quasi per aggiungere: è evidente 😀

      • mirkhond says:

        Naturalmente è sempre colpa di chi “è (uh! irania) affetto da insoddisafazione cronica”!
        Manco passa per la mente il chiedersi il PERCHE’ di tale insoddisfazione cronica, naturalmente.
        Secondo il tipico manifesto di pensiero di chi è forte, superficiale e gli va tutto bene nella vita…
        E cioè l’ottimista….

        • mirkhond says:

          ironia

        • Z. says:

          Duca, tu davvero credi che chiunque guarda con perplessità a chi rimpiange Età dell’Oro mai esistite sia una persona forte e superficiale a cui nella vita va tutto bene?

        • mirkhond says:

          Se usa certi toni canzonatori, dimostra quantomeno un approccio strafottente e superficiale verso chi ha il brutto vizio di non riuscire proprio a vederle queste “luci” della “bella” modernità in cui viviamo, se ne deve dedurre che almeno a lui, le cose debbano andare bene….
          E naturalmente ne siamo contenti.
          Ma non ci si chiede mai perché c’è gente che, magari pur retroiettando in un passato sia pure farlocco, le proprie inquietudini e sofferenze, proprio non ce la fa a vedere il positivo dell’oggi ed è inquietato dal domani?
          Ma non ve lo chiedete mai?
          Dalle vostre risposte, sembrerebbe proprio di no…

        • Francesco says:

          parlo per me: dubitare di una analisi negativa, magari con lieve ironia, non ha nulla a che vedere con manifestazioni di entusiasmo o di piena e goduriosa approvazione

          mica è così difficile da capire: l’analisi bianco-nero è quasi sempre una fregatura

          ciao

        • Z. says:

          Non avrei saputo dirlo meglio di Francesco nemmeno se ci avessi passato su un’ora per scriverlo, credo.

        • Val says:

          Mirkhond, mi sono permesso una battuta perché tra i difetti di questi nostri tempi Guido indicava la “insoddisfazione cronica” che però mi sembra caratterizzare proprio i critici dei nostri tempi… non trovi?

  5. Z. says:

    Suggerisco una breve integrazione:

    omnia aliena sunt communia

    Così sono d’accordo pure io.

    😀

  6. Ma non era omnia omni lupus? 😀

  7. MOI says:

    A proposito dell’ Aquinate, mi pare che aprisse le proprie lezioni indicando una mela e ingiungendo di abbandonare l’ aula a chiunque dissentisse dall’ affermazione che una mela è una mela.

    Oggi l’aula si svuoterebbe subito … 😉

  8. habsburgicus says:

    Re Salman non sarà oltrarnino, ma qualcosa in comune lo mette anch’egli..tanto per lui sono spiccioli 😀
    http://www.huffingtonpost.it/2015/02/25/arabia-saudita-re-regala-miliardi-popolazione_n_6750232.html?ref=fbph&ncid=fcbklnkithpmg00000001

  9. Z. says:

    OT:

    Contrariamente a quanto dicono le male lingue, Renzi non è di destra: se lo fosse, perché mai i giudici – notoriamente tutti bolscevichi – gombloddherebbero così apertamente a suo favore, al punto da convincere i travaglidi ad abbandonare il celebre grido di battaglia secondo cui “non si commentano le sentenze”?

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/25/assoluzione-renzi-legge-ad-personam-era-persona-ignora-legge/1451685/

    Confesso poi di non aver capito un tubo dell’ultimo paragrafo, salvo il fatto che l’estensore sembra essere avere le idee abbastanza confuse in materia, tanto da spararla ripetutamente grossa in poche righe.

    Sto cominciando a convincermi che un gombloddoh c’è davvero, ma orchestrato dal premier in persona: non mi stupirei se un giorno venisse fuori che il principale finanziatore del FQ è niente meno che Matteo Renzi 😀

    • Francesco says:

      A me pare che la Corporazione Bolscevica dei Magistrati (CBM nel seguito) soffra del Complesso del Fedele Ruslan (CFR nel seguito) e sia quindi d’intralcio all’opera di destalinizzazione condotta da Nikita Renzi.

  10. Guido says:

    LIBERALISMO ESISTENZIAL:
    […]
    È possibile che il liberalismo abbia inventato l’individuo, ma l’ha inventato mutilato.
    L’individuo liberale, che si esprime al meglio nei movimenti pacifisti e per i diritti
    civili odierni, è quell’essere che si suppone attaccato alla propria libertà nella
    misura in cui essa non lo impegna in qualcosa, e soprattutto non cerca di imporsi
    sugli altri. La stupida massima “la mia libertà finisce dove comincia quella di un
    altro” è accolta oggi come verità incontestabile. Persino John Stuart Mill, che è stato
    uno dei principali propagatori della conquista liberale, ha notato che ne deriva una
    conseguenza spiacevole: si consente di desiderare qualsiasi cosa alla sola condizione
    che non sia desiderata con troppa intensità, che non vada oltre i limiti del privato, o
    comunque oltre quelli della “libera espressione” pubblica.

    Ciò che chiamiamo liberalismo esistenziale è l’adesione a una serie di evidenze al
    cuore delle quali c’è la costante disponibilità del soggetto a tradire. Siamo stati
    abituati a funzionare a una sorta di basso regime, che ci assolve a priori dall’idea
    stessa di tradimento. Questo basso regime emozionale è il pegno che abbiamo
    accettato a garanzia del nostro diventare adulti. Insieme, per i più zelanti, al
    miraggio di una autarchia affettiva come ideale insuperabile. C’è tuttavia fin troppo
    da tradire per chi si decide a mantenere un legame con le promesse, probabilmente
    portate avanti sin dall’infanzia, che continuano ad accompagnarlo.

    Tra le evidenze liberali c’è il fatto di comportarsi da proprietario, anche nei confronti
    delle proprie esperienze. È questo il motivo per cui non comportarsi da individuo
    liberale significa innanzitutto non essere attaccati alle proprietà. Oppure occorre
    dare un altro significato a “proprietà”: non più ciò che proprio mi appartiene, ma ciò
    che mi lega al mondo e che pertanto non è riservato a me, non ha niente a che fare
    né con una proprietà privata, né con quello che si suppone definisca un’identità (il
    “sono proprio così” e le sue conferme “È proprio da te!”). Se respingiamo l’idea di
    proprietà individuale, non abbiamo nulla contro i legami. L’esigenza
    dell’appropriarsi o del riappropriarsi la riduciamo alla questione di sapere che cosa
    sia appropriato per noi, vale a dire adeguato, in termini di uso, di bisogno, di
    relazione con un luogo, con un momento di un mondo.

    Il liberalismo esistenziale è l’etica spontanea adeguata alla socialdemocrazia
    considerata come ideale politico. Sarai un cittadino perfetto solo quando sarai
    capace di rinunciare a un rapporto o a una lotta in modo da mantenere il tuo posto.
    Non sempre sarà indolore, ma proprio in questo ambito il liberalismo esistenziale è
    efficiente: esso fornisce anche i rimedi ai malesseri che crea. L’assegno a favore di
    Amnesty, il caffè equo e solidale, la manifestazione contro l’ultima guerra, vedere
    l’ultimo film di Michael Moore – sono tanti non atti camuffati da gesti salvifici. Tira
    avanti come d’abitudine, vale a dire, vai a passeggiare nei luoghi preposti e fai
    acquisti, come sempre, ma in cima a tutto ciò, in aggiunta, tranquillizza la tua
    coscienza: compra No Logo, boicotta la Shell, ciò dovrebbe bastare a convincerti che
    l’azione politica in realtà non richiede molto e che anche tu sei capace di
    “impegnarti”. Non c’è nulla di nuovo in questo mercato delle indulgenze, ma si
    incontra difficoltà a dare un taglio alla confusione dominante. La cultura invocatoria
    dell’altro-mondo-possibile e del commercio equosolidale lascia poco spazio per
    parlare di etica al di là di quella indicata sull’etichetta. Le sempre più numerose
    associazioni ambientaliste, umanitarie e “di solidarietà” incanalano in modo
    opportuno il malessere generale, contribuendo così a perpetuare lo status quo
    attraverso la valorizzazione personale, il riconoscimento e le relative sovvenzioni
    “onestamente” ricevute, in breve, attraverso il culto dell’utilità sociale.
    Soprattutto, non più nemici. Tuttalpiù problemi, abusi o addirittura catastrofi,
    pericoli dai quali soltanto i dispositivi del potere possono proteggerci.
    […]

    Da “Appello” del Comitato Invisibile:
    http://bloom0101.org/wp-content/uploads/2015/02/ITALAppel.pdf

    • Francesco says:

      Michael Moore non è liberale, al massimo è un liberal.

      E la socialdemocrazia è un nemico da abbattere!

      Questi più che invisibili mi paiono non vedenti, combattono il Potere come era nel 1970 e non hanno visto quanto è diventato più radicale e cattivo.

      Ecco io per esempio

      😀

      • Michael Moore non è liberale, al massimo è un liberal.
        Ribadisco che in Italia è difficile trovare liberali: molti autodefinitisi tali pensano che Moore lo sia.
        D’altronde la pagnotta esige schiena curva, e se al potere ci sono le fette di salame sugli occhi allora ogni bravo liberale italiano (e mi scuso con quelli seri) inneggerà alla libertà di mettersele sui propri; il dato di fatto che ne segue è che i loro finti avversari avranno gioco facile a tacciarli di ogni difetto possibile, risultando addirittura capaci di analisi socio-psicologiche degne di nota agli occhi di chi indossa lenti di insaccato.

        • Z. says:

          RG,

          — D’altronde la pagnotta esige schiena curva —

          Quanto mai vere le Vostre parole, o messere!

  11. per Francesco

    “Manca la comprensione che la Res Publica va organizzata”

    E infatti la Res Publica si organizza, cosa pensi che facciamo?

    • Francesco says:

      state costruendo lo Stato Italiano, solo che non volete vederlo

      ti avremo detto un milione di volte che la politica non è la vostra lotta contro lo Stato che c’è ma la gestione dello Stato che state costruendo

      metti al posto di Stato qualsiasi nome collettivo ma la sostanza non cambia

      ciao

  12. MOI says:

    A proposito dell’ Aquinate e di “Scuola-barra-Educazione” [come si sente dire] : -) :

    Libera Nos a Malo …

    http://www.lavoce.it/a-scuola-con-la-mela-di-san-tommaso/

    ” Liberaci dal … Melo ! ” ; -)

    “Per educare un bambino, ci vuole un villaggio” [cit.] … sarà pure un proverbio “Africano*”, ma fa perfettamente ÜberArnenGeist ; -) !

    *Di solito, senza ulteriori aggettivi, “Africano” tout-court vuol dire “Negri Buoni sotto la guida dei Missionari Buonissimi” ; -) …

    PS

    “Home Schooling” in Oltrarno, voi se n’ è mai parlat’o ? : -)

    Lisa Paniscus ne sa senz’altro di più , ma non mi pare che abbia mai trattato l’ argomento …

    http://www.pianetamamma.it/il-bambino/nido-asilo-e-scuola/homeschooling-quando-la-scuola-si-fa-a-casa.html

    … c’è chi l’ Home Schooling (ma in Oltrarno sarebbe “Village Schooling”) lo fa per “chioccismo”; chi perché in famiglia ha una vastissima cultura e “sa di essere superiore” alla scuola tradizionale (pubblica come privata …); chi perché teme che alla scuola tradizionale (pubblica come privata …) ci siano troppi “Extra / Bedui / Negri / Polentoni /Terroni / Zingari / ecc …” la cui stessa esistenza dovrebbe costituire un reato; chi perché teme i Professori Emuli di Scalfari/Augias/Mauro/Galimberti/Eco con “Repubblica” in tasca (l’ Incarnazione di Satana, secondo Francesco !) e che ti mettono i voti in base alle idee più o meno da LorSignori condivise; chi perché teme le Professoresse Eco-Ciclisto-Femministe Gruberoidi/Boldrinoidi/(Lorella) Zanardoidi che fanno le Vestali Giacobine contro i Cinni / Cinnazzi (“Cinnazzi” = “Teenagers” in English) Cattolici ma le Fricchettone MultiKulti con i Cinni / Cinnazzi Islamici ; chi perché teme l’ Indottrinamento Gender Culture Firendly; chi perché teme il solito pippardone Risorgimentista DeAmicisiano-Manicheo AntiBorbonico; eccetera … ognuno accusando tutti gli altri di essere un(‘) Integralista Indottrinante che nella propria ottusità anti-democratica NON accetta la Diversità, naturalmente ! ; -)

    Ma resto Pajettianamente dell’ idea che per quanto l’ istruzione debbe essere obbligatoria, l’ ignoranza sarà sempre facoltativa !

    SEGNALAZIONE

    Il Pallonesimo, dopo aver facilmente sconfitto il Cristianesimo, prende sottogamba il “Mussulmanesimo” [cit.]

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-calcio-scaccia-il-natale-lo-vogliono-gli-sceicchi-islamici-11913.htm

    … e ne viene sonoramente battuto !

    • MOI says:

      Nessuno ha da ridire su questo ? E dire che qualcuno con Fede Pallonica c’è …

    • MOI says:

      “Reboundo” (come direbbero i BimbiminKia) per segnalare a Lisa …

    • paniscus says:

      … c’è chi l’ Home Schooling (ma in Oltrarno sarebbe “Village Schooling”) lo fa per “chioccismo”; chi perché in famiglia ha una vastissima cultura e “sa di essere superiore” alla scuola tradizionale (pubblica come privata …); chi perché teme che alla scuola tradizionale (pubblica come privata …) ci siano troppi “Extra / Bedui / Negri / Polentoni /Terroni / Zingari / ecc …” la cui stessa esistenza dovrebbe costituire un reato; chi perché teme i Professori Emuli di Scalfari/Augias…

      In Italia, quei pochi che conosco che hanno in mente una cosa del genere, lo farebbero solo ed esclusivamente per chioccismo (oddìo, sia mai che il mio povero cucciolo debba essere , o al limite per appartenenza a qualche ideologia settaria veramente svalvolata, quindi ho sempre ritenuto completamente inutile commentarli…

      L.

    • paniscus says:

      … c’è chi l’ Home Schooling (ma in Oltrarno sarebbe “Village Schooling”) lo fa per “chioccismo”; chi perché in famiglia ha una vastissima cultura e “sa di essere superiore” alla scuola tradizionale (pubblica come privata …); chi perché teme che alla scuola tradizionale (pubblica come privata …) ci siano troppi “Extra / Bedui / Negri / Polentoni /Terroni / Zingari / ecc …” la cui stessa esistenza dovrebbe costituire un reato; chi perché teme i Professori Emuli di Scalfari/Augias…
      ———————————————-

      In Italia, quei pochi che conosco che hanno in mente una cosa del genere, lo farebbero solo ed esclusivamente per chioccismo (oddìo, sia mai che il mio povero cucciolo abituato ad essere al centro dell’universo debba essere buttato allo sbaraglio in un gruppo di 25 in cui tutti sono trattati alla pari, o addirittura esposto agli insegnamenti di qualcuno che non sia la sua mamma!) , o al limite per appartenenza a qualche ideologia settaria veramente svalvolata, quindi ho sempre ritenuto completamente inutile commentarli…

      L.

    • Francesco says:

      questo dovrebbe permettere un transgenderismo spinto ai massimi livelli!

      ed evitare disgustosi spettacoli di pseudo-donne con barba (a chi guarda spettacoli disgustosi come Sanremo)

      🙂

    • roberto says:

      non solo transgenderismo: scambio corpo di 2 metri con corpo di smilzo, giusto per vedere l’effetto che fa!

  13. MOI says:

    “in genere non sono infastidito dagli accenti, quanto dall’atteggiamento “parlo con l’accento X perciò sono simpatico”

    Pino

    [cit.]

    ————–

    Concordo pienamente (va detto che i “Simpaticoni” Romani, tallonati da vicino da quelli Napoletani, sono i più inflazionati !) … aggiungo anche i Fuorisede che pur frequentando l’ Università parlano deliberatamente (!) come Checco Zalone con la grottesca spocchia di “valore aggiunto” rispetto alla “Pizzica Sound Culture” , o come si chiama … in modo immancabilmente pretenzioso !

    E ripeto che, purché a piccole (!) dosi, la Pizzica NON mi dispiace …

    PS

    Neppure a me sta a simpatico Paolo Ruffini, convintissimo che il suo “Abbbéstia !” [cit.] con marcato accento Livornese ne abbia fatto una Star !

    • mirkhond says:

      Potreste fargli seguire corsi di dialetto bolognese, visti ottimi professori come Luigi Lepri e Fausto Carpani… 🙂
      In tal modo salvereste la vostra identità linguistica con l’assimilazione dei maruchein dla maruconia, così poco amati dalle vostre parti…. 😉

      • MOI says:

        Mica male come idea : vuoi venire a fare l’ Università o l’ Erasmus a Bologna ? Che tu venga da Lecce, da Londra o da Shangai … gli esami _ scritti e orali_ li puoi dare soltanto in Bolognese ! 🙂

        • mirkhond says:

          La grandezza di Roma, lo si è detto più volte, fu proprio nell’assimilazione di allogeni di ogni tipo.
          Perché voi Bolognesi, eredi settentronali 😉 di Roma, non fate la stessa cosa?
          Così nascerebbe una nuova bolognesità mescolatissima per origine e provenienza, ma linguisticamente ormai erede della vostra particolare versione della civiltà romana medievale e moderna (non a caso nell’area chiamata Romagna fin dal tardo VI secolo dopo Cristo)! 🙂

        • mirkhond says:

          settentrionali

        • Roberto says:

          Beh è esattamente quello che succede…

        • PinoMamet says:

          “Che tu venga da Lecce, da Londra o da Shangai … gli esami _ scritti e orali_ li puoi dare soltanto in Bolognese !”

          Ehm…
          credo che i primi a rimetterci, dovendo re-impararsi per bene il dialetto che non sanno, sarebbero proprio gli studenti bolognesi 😉

          Mi pare che qualcosa del genere (non così esagerato) ci sia in Catalogna, dove ci sono dei corsi in catalano;
          almeno a quanto ricordo da un filmetto francese su degli studenti in Erasmus.

          La trovo una pagliacciata identitaria di cui si può fare benissimo a meno a Barcellona, che comunque una sua identità linguistica ce l’avrebbe, figuriamoci a Bologna…

        • Moi says:

          Però, Pino, ammettilo:

          almeno le facoltà (o meglio, i loro studenti) di robe economico-bancario-aziendalesi- con gergo “Anglobale” … dalle traduzioni in dialetto (ogni facoltà d’ogni provincia il suo) ne beneficerebbero in chiarezza concettuale ! 😉

  14. MOI says:

    Cos’hanno in comune conigli e nutrie ? … Animalisti NaziPuccettosi Jekyll-Hyde alla RiscoSSa !

    Guidati dalla Pasionaria Animalara Red-Head Milf di Silvio … che mi chiedo che bazza avesse lei-lì !

    http://www.ildispariquotidiano.it/it/cara-brambilla-al-coniglio-siamo-affezionati-soprattutto-mia-nonna/

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-nuovi-diritti-lemancipazione-di-nutrie-e-conigli-11908.htm

    Nella sua impietosa e lucida critica alle Ucronie (che in pratica, dopo aver tracciato le cartine alternative, fanno semplicemente sbadigliare !) , Habsburgicus ha sottovalutato questo aspetto dell’ Animalismo Ideologico, che ancora 30 anni fa sarebbe valso a gente come Peter Singer (totalmente anaffetivo e iperrazionale) e a Michela Vittoria Brambilla (totalmente irrazionale e iperemotiva) semplicemente un ricovero da parte della Neuro !

  15. MOI says:

    @ Z

    1)

    Un punto di vista sui PreColombiani un po’ diverso dal tuo libro di testo del Liceo che consideri Oro Colato :

    http://www.cafeteologico.it/conquistadores-criminali/

    2)

    Di solito “è evidente” significa “non sono in grado di addurre prove o argomentazioni al riguardo”.

    Non a caso “apodittico” viene spesso usato per dire “non dimostrato”.

    [cit.]

    ——

    Si tratta di un’ efficace sintesi dell’ ultima Leopolda, nevvero ? ; -)

    @ ROBERTO

    Trapianti di testa ? … non mi convince. Nel caso, la UE farà le sue normative transumaniste !

    • PinoMamet says:

      “Un punto di vista sui PreColombiani un po’ diverso dal tuo libro di testo del Liceo che consideri Oro Colato :

      http://www.cafeteologico.it/conquistadores-criminali/

      Moi, ma dura più di un’ora…

      due considerazioni: ma te lo sei visto tutto?

      e

      nel caso, non potresti farci un riassunto?

      • MOI says:

        *** Sperando di non semplificare troppo ***

        Epidemie a manetta … “noi” anticorpi sì, “loro” anticorpi no. Di immunologia non sapeva un cazzo nessuno, perciò la cosa venne attribuita a Volontà Divina (Pagana o Cristiana trasversalmente … scusate se detta così fa un po’ UAAR !) di chi dovesse restare e chi no..

        Aztechi come in Apocalypto che praticavano sacrifici umani a ritmo ossessivo-compulsivo* … Spagnoli Liberatori per i Selvaggi-Vittime.Sempre tipo Apocalypto

        Vero genocidio : Pellerossa in USA … per colpa di Lutero e della Fissa Sulfurea della Predestinazione, suggeritagli dalla Serpe travestita da Padreterno (scusate se detta così fa un po’ RadioMaria) !

        😉

        PS

        * Aggiungo io che, con queste premesse, il discorso Paleocontattista modello Alien Vs Predator diventa secondario.

        Quello con le vittime sacrificali usate in realtà dagli Aztechi come mangime per le larve degli Xenomorfi (bestiacce insaziabili), in modo che poi gli Dèi-Yautja Civilizzatori (intelligenti e senzienti ma si divertono solo se combattono) si divertissero appunto con le battute di caccia agli Xenomorfi …

        • Z. says:

          Quindi, in sostanza, aveva ragione quel tizio che diceva che lo sterminio degli Amerindi era una invenzione dei comunisti. Gli Amerindi sono morti di suicidio o giù di lì…

        • Moi says:

          “Non hanno potuto regolamentare l’ immigtazione” [cit.]

          😉 😀

        • Francesco says:

          sono mica morti di malattie più che di qualsiasi altra cosa in America del Sud?

    • Z. says:

      Moi,

      — Si tratta di un’ efficace sintesi dell’ ultima Leopolda, nevvero ? —

      Eh, ognuno ha le sue croci. Io ho la Leopolda e quell’imitatore di Renzi che va dappertutto, tu hai le biowashball e Stamina 🙂

    • Roberto says:

      “Trapianti di testa ? … non mi convince. Nel caso, la UE farà le sue normative transumaniste !”

      Ma non so da che parte prendere la questione.
      Il corpo è merce (=libera circolazione merci) o persona (= libera circolazione lavoratori)?
      Vorrei inserire poi qualche disposizione sull’origine controllata (tipo proteggere il bel corpo italico DOP)

  16. MOI says:

    http://www.vignette3.wikia.nocookie.net/avp/images/3/38/Avpbluray663.PNG/revision/latest?cb=20121210135931

    Cantiere Edile 😉 Yautja in SudAmerica … no, non sono “templi pagani” come vi hanno insegnato a scuola 🙂 : sono mangiatoie – incubatrici !

    Per ‘ste bestiacce qua :

    http://www.i128.photobucket.com/albums/p170/atlantislux/Cosplay/alien.jpg

    … molto più toste delle volpi di quei pusillanimi degli Inglesi !

  17. habsburgicus says:

    e voi, siete baltidi ? 😀
    https://ilsizzi.wordpress.com/2015/02/27/la-sottorazza-baltide/
    (ascrive ai baltidi von Hindenburg, si veda foto)

  18. MOI says:

    Adesso si presenta come “Orobico, dunque Italiano” [sic]

  19. mirkhond says:

    A proposito di Khazari

    Ieri è morto il grande Leonard Nimoy a quasi 84 anni, uno dei più grandi khazari di tutti i tempi….

  20. PinoMamet says:

    Comunque il nostro amico mi ricorda un po’ la mia amica leghista bresciana (no, che dico, insubra, da non confondere con gli orobici).

    Qui, nel Mondo, di queste cose ce ne siamo sempre sbattuti. Ma forse lassù nelle Prealpi a qualcuno dovevano interessare. Ci deve essere stata qualche fissazione, qualche desiderio, qualche teoria che circolava da quelle parti su queste balle etniche, perché non credo che siano tutte creazione della Lega.

    Ok, gli sprechi, il governo che ruba, la gente-che-ruba-il-lavoro ecc. ecc. sono temi che potevano funzionare il tutto il Nord Italia, e, come ha capito Salvini, in realtà in tutt’Italia.
    Una specie di pseudo discorso di sinistra.

    Ma questa idea delle etnie, della diversità ancestrale, è proprio una roba che qua non si è mai filato nessuno.
    Al limite i taroni stavano sulle balle per i soliti motivi legati a tutte le immigrazioni, ma nessuno si è mai messo a pontificare di popoli pre-romani.

    Anche la moda celtica è derivata molto di più dal pompaggio anni Novanta dell’Irlanda in chiave turistica che da qualunque altra considerazione, tantomeno politica.
    Perlomeno da ‘ste parti
    (i tre celtari che conosco- molto diversi tra loro tra l’altro, due fanno “roba scozzese” essendo in un caso siciliani, l’altro fa l’archeologo sperimentale e il reenactor di celti antichi- sono tutti di sinistra e lontanissimi dalle idee della Lega)

    • MOI says:

      Anche la moda celtica è derivata molto di più dal pompaggio anni Novanta dell’Irlanda in chiave turistica che da qualunque altra considerazione, tantomeno politica

      [cit.]

      ————

      Sì, qualcuno si è ricordato che nell’ Antichità c’erano i Galli Boi … grazie alla moda dei Pub Irlandesi per “gli Erasmus”, e siccome ” una cosa tira l’altra ” … ecco le birre artigianali affiancarsi fino a sostituire (!) la Guinness, immaginari alla Obelix mischionarsi con immaginari alla Enya … aceto balsamico e ippocrasso nella stessa portata … ecc … cinghiali allo spiedo sui Fuochi degli Dèi ecc … cosplayers che giocano alla battaglia facendosi chiamare “Guerrieri” , ecc …

  21. habsburgicus says:

    bresciana (no, che dico, insubra, da non confondere con gli orobici).

    se è bresciana sarà cenomana, no ? gli insubri non sono nel Varesotto ?

    • PinoMamet says:

      Mm guarda non ricordo con precisione, mi ha fatto tutta una storia sul suo paese, comunque il senso era che apparteneva a un popolo completamente diverso da quello del resto della provincia…

    • Moi says:

      I Celtari “vanno circa” 😉 …

    • mirkhond says:

      Infatti.
      Gli Insubri stavano ad ovest dell’Adda, i Cenomani ad est…

  22. mirkhond says:

    Forse Pino allude ai Camuni, gli abitanti della Val Camonica.
    Anni fa, conobbi un’anziana e simpatica signora camuna, per niente razzista verso noi “terroni” che mi disse con orgoglio di essere CAMUNA, quindi di un ethnos particolare.
    E i Camunni/Camuni all’origine pare che non fossero nemmeno celti, ma forse preinfoeuropei, fino alla conquista romana del 16-15 a.C.
    E dovettero mantenere per secoli un forte senso identitario, anche a latinizzazione e cattolicizzazione avvenuta, visto che le incisioni rupestri della Val Camonica datano dal 3000 a.C. fino agli inizi del XX secolo dopo Cristo!

    • PinoMamet says:

      Guarda, dovrei risentire la tipa, che non vedo da mille anni…
      ma è probabile.

      Il discorso era comunque che era “assolutamente” 😉 diversa dall’altra parte della provincia di Brescia

  23. Per Francesco

    “sono mica morti di malattie più che di qualsiasi altra cosa in America del Sud?”

    Pure in Messico, che è America del Nord 🙂

    Quello che mi dà fastidio di discussioni di questo tipo è la sua messa “in ideologia”, da entrambe le parti – come se la questione fossero i “meriti” o i “demeriti” della Chiesa cattolica.

    Credo che a cinquecento anni di distanza, possiamo dire alcune cose…

    1) nessuno era preparato all’incontro con un mondo totalmente diverso: non il vecchio e conosciutissimo “nemico” saraceno, ma qualcosa di strano quanto gli extraterrestri

    2) i conquistadores erano dei tamarri da stadio, con tutti i relativi pregi e difetti (io sono uno che crede che i tifosi abbiano dei pregi), guidati da piccoli imprenditori astuti come Cortés.

    3) La “Chiesa” era una cosa molto più variegata allora di adesso, per il semplice motivo che il Papa all’epoca aveva molto meno potere di oggi: c’era la Chiesa “di Stato” controllato direttamente dal re di Spagna, c’erano gli ordini monastici dove c’era spesso un idealismo incredibile, c’erano teologi con idee molto diverse tra di loro.

    4) In Messico, qualcosa come il 90% della popolazione autoctona è morta in breve tempo di malattie. In buona parte per caso, in buona parte per stupri e per esaurimento fisico delle persone.

    5) E’ una perdita di tempo negare che i Conquistadores si siano trovati come gli italiani di oggi a Phuket, con la possibilità di portare a letto chi volevano e di far lavorare chiunque, con la differenza che allora non c’erano le macchine, ma i muscoli umani.

    6) Il re di Spagna non era certo peggiore di altri governanti dei suoi tempi, ma aveva bisogno di una Nuova Spagna che fornisse ricchezze utili per sconfiggere gli olandesi; e questa assurda guerra ha divorato le risorse della Spagna, vecchia e nuova, per ottanta preziosi anni di svolta della storia umana. E quindi alla fine non poteva che vagamente approvare politiche di sfruttamento di cui sapeva ben poco.

    7) Gli spagnoli, come i nativi messicani, erano esseri umani. E questo alla fine spiega più o meno tutto.

  24. mirkhond says:

    “4) In Messico, qualcosa come il 90% della popolazione autoctona è morta in breve tempo di malattie. In buona parte per caso, in buona parte per stupri e per esaurimento fisico delle persone”

    Questo aspetto, cioè la morte del 90% della popolazione indigena mesoamericana, sia pure più attraverso le malattie che la spada, però mi lascia perplesso, in quanto una cifra così alta, non spiegherebbe l’alto numero di mestizos, con moltissimi messicani con fattezze amerindie…..
    A differenza che nel Nord America anglosassone….
    Qualcosa non quadra….

  25. Per Mirkhond

    “una cifra così alta, non spiegherebbe l’alto numero di mestizos”

    Calcola il numero bassissimo di bianchi, per giunta praticamente tutti maschi…

    • MOI says:

      Adesso NON vorrei “Sizzare” 😉 ma i cosiddetti “Bianchi” sono fenotipicamente recessivi … e i Maschi hanno una parentalità (o come si dice) più “dispersiva” 😉 se incontrollata.

  26. habsburgicus says:

    il punto 5 è innegabile
    e chiunque conosca un po’ le fonti dell’epoca non può che essere d’accordo*
    anche gli altri punti mi paiono giusti (gli olandesi però sono importanti solo dal 1566, prima c’erano i francesi fino al 1559 :D)
    giustissima l’intuizione che in 1568-1648 cambia la storia del mondo (occidentale)

    *solo Cabeza de Vaca, del resto più esploratore che conquistador, era puritanissimo con le donne…e mal gliene colse (il suo tentativo di porre fine all’ “anarchia sessuale” in Paraguay portò alla rivolta e al suo rinvio in Spagna in catene ! dove non ottenne giustizia…la rivolta fu guidata da Irala chiamato il “sultano” perché aveva un harem di indie 😀
    Cabeza de Vaca è un mito, fra l’altro caso quasi unico, umanissimo verso negli indios
    fu nel 1528 in Florida con Narvaez; a fine 1528 naufragò in Texas, ove rimase fra gli indios 7 anni sino al 1535, pii con un epico viaggio attraverso Texas, New Mexico, Sonora, tornò fra i cristiani nel 1536
    nel 1540 partì per la Plata
    sbarcò in Brasile del sud, e con un altro epico viaggio nella giungla andò via terra da Santa Catarina ad Asuncion ove arrivò nel 1542 ed assunse il comando
    più tardi nel 1542, partì verso il nord, giunse nel Brasile sudoccidentale, forse già in Bolivia, comunque andò vicino a giungere dagli Incas (già conquistati) via terra, come ci riuscirà qualcuno anni dopo e come forse aveva già fatto un portoghese un decennio prima
    nel 1544 tornò in Paraguay e lì ci fu la rivolta
    morì nel 1557 in disgrazia, pare in esilio ad Orano, allora spagnola
    sempre Cabeza de Vaca, in Texas come in Sud America, fu umano verso gli indios
    nel 1542 l’altrettanto mitico Orellana si fece tutto il Rio delle Amazzoni dall’Ecuador alla foce ! ma Orellana era “standard” e a sufficienza crudele, del resto fu con Pizarro, una scuola “buona” 😀

  27. mirkhond says:

    “Calcola il numero bassissimo di bianchi, per giunta praticamente tutti maschi…”

    Questo è un aspetto che sottolineò anche Messori circa 20-25 anni fa.
    E cioè che nel cinquantennio 1509-1559, in tutta l’america ispanica, non si sarebbero trasferiti che 15-20.000 spagnoli in tutto….
    Una cifra che mi è sempre sembrata sottostimata….
    Però se è così, come mai la Spagna fornì un numero ridotto di colonizzatori, rispetto all’Inghilterra?
    Forse per ragioni demografiche riguardanti la stessa Spagna?
    Oppure perché i reyes catolicos rifiutarono, almeno fino al XVIII secolo, o quantomeno non incoraggiarono, l’immigrazione di sudditi non castigliani?
    Non so, sono domande a cui non trovo risposte soddisfacenti….

    • PinoMamet says:

      Non ne so nulla, ma siamo sicuri che l’Inghilterra “producesse” un numero più alto di colonizzatori?
      Mi pare molto strano, anche tenendo conto delle proporzioni tra i due paesi.

      Inoltre l’impero inglese era più vasto e dispersivo.

      Leggo per esempio che un censimento del 1901 contava in 294 milioni la popolazione dell’India, di cui solo 170.000 europei (il censimento del 1861 contava i britannici in 125.000 circa, quindi i 170.000 di cui sopra saranno stati quasi tutti britannici- tra l’altro perlopiù irlandesi).

      Invece i censimenti delle “etnicità” statunitensi mostrano che la maggioranza degli statunitensi “bianchi” ha origini tedesche, rinforzate poi da una percentuale notevole di centro- e nord-europei di varia origine, e probabilmente anche questa è una delle chiavi delle diversità di percentuale “indigena” tra USA e resto del continente…

      (non che in Centro e Sud America andassero solo gli ispanici, ma certo era molto attrattivo come meta per l’immigrazione Nord Europea, che pure non mancò…)

    • Mauricius Tarvisii says:

      I profughi inglesi andavano in America, i profughi spagnoli in Nord Africa

  28. mirkhond says:

    In Cile e in Argentina, la colonizzazione europea fu più elevata rispetto a Caraibi, Mesoamerica e Ande.
    In Cile, nel XVIII secolo immigrò un’alta percentuale di Baschi, da fornire la futura classe dirigente del paese dopo la sua indipendenza dalla Spagna (Allende e Pinochet erano entrambi di origine basca), e anche una nutrita colonia tedesca.
    In Argentina almeno il 50% della popolazione è di origine italiana, come il nostro Papa Francesco (Bergoglio-Sivori, di origini liguri-piemontesi).
    Inoltre, sempre nel XVIII-XIX secolo, molti Galleghi si trasferirono in Argentina.
    Da notare che le migrazioni di spagnoli e portoghesi verso l’America Latina, continuarono anche DOPO la fine degli imperi coloniali spagnolo e portoghese nel 1810-1825.
    Anzi pare, che il più alto numero di spagnoli e portoghesi giunti nelle ex colonie, fosse quello giunto proprio dopo la fine dei rispettivi imperi coloniali, nel XIX e XX secolo….
    Ma vorrei saperne di più…

    • habsburgicus says:

      Pinochet è catalano, da quanto ne so..il cognome in effetti non è basco

    • Dif says:

      A me ha sempre affascinato la storia della colonia gallese nella provincia argentina di Chubut, in Patagonia, dove si parla tuttora questa lingua, se non sbaglio.

      • PinoMamet says:

        //en.wikipedia.org/wiki/Patagonian_Welsh

        Non so di preciso perché, ma i gallesi mi sono sempre stati simpatici!
        🙂

  29. mirkhond says:

    E Ugarte, il cognome di sua madre?

  30. mirkhond says:

    Habsburgicus

    Il cognome Sainz è basco o castigliano?

  31. mirkhond says:

    “insoddisfazione cronica” che però mi sembra caratterizzare proprio i critici dei nostri tempi… non trovi?

    Nei nostri tempi di sicuro.
    Nel passato, non saprei….
    Comunque, molti miei anziani rimpiangevano il Fascismo e Mussolini… 😉

    • Francesco says:

      mi sa che potremmo trovare esempi a bizzeffe

      “ah quando c’erano due regni in Egitto si stava molto meglio e le tasse erano più basse”

      😀

  32. mirkhond says:

    🙂 !

  33. MOI says:

    http://www.youtube.com/watch?v=dqgm8iQYmIk

    @ MIRKHOND

    Moralità Sessuale ed Economia del Frangistan … secondo Sgarbi.

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