Gerusalemme, l’Emanazione del gigante Albione

Sto leggendo lentamente – tra lavoro, quartiere e la difficoltà del testo stesso – Jerusalem, the Emanation of the Giant Albion, il profetico incisore e poeta inglese degli anni della grande svolta del mondo.

E’ un testo oscuro, scritto con parole chiare.

Pieno di immagini bibliche ma con un senso che non ha nulla a che vedere con quello del normale cristianesimo; racconta il destino di Albione, ai tempi della “separazione tra lo Spettro e l’Emanazione” – sono termini con cui Blake definisce i due grandi poli della realtà, quello logico e quello sensibile, visionario, emotivo.

Ma questa separazione nel regno degli archetipi si riflette su tutto il mondo, agendo insieme nel campo filosofico, religioso, sociale, politico e sulla natura stessa.

In unp’epoca in cui i conservatori come Burke sostenevano le moderate consuetudini, e i liberali come Paine i diritti individuali, Blake, nella sua incredibile sensibilità, coglie tutto il processo nel suo insieme: le sue strane parole apparentemente deliranti, ci raccontano il mondo in maniera assai più esatta delle spettrali riflessioni di Karl Marx. Anche perché Blake si trova nella città centrale del mondo, nel momento centrale, e ne ha piena coscienza.

Si potrebbe leggere per ore il brano che segue, cogliendo ogni volta nuove profondità, perché Blake vi racchiude in parallelo il grande passaggio religioso della Riforma; quello sociale dell’imbrigliamento nell’esercito e nella fabbrica; l’incatenamento e la razionalizzazione del corpo umano che è la caratteristica più marcata della modernità;  e quindi il rapporto molto più ambiguo di quanto pensino i laicisti, tra religione, senso di peccato e modernità.

“Afferrò il martello d’oro; e l’incudine di irremovibilità.
Afferrò le sbarre di pensieri condensati, per forgiarle:
trasformandole nella spada di guerra! In arco e freccia;
nel tonante cannone e il fucile assassino.

Ho visto gli arti formati per muoversi, imprigionati; e la bellezza
dell’Eternità vista come deformità e la grazia come un albero secco:
ho visto la malattia formare un Corpo di Morte attorno all’Agnello
di Dio, per distruggere Gerusalemme e divorare il corpo di Albione
tramite guerra e inganno per strappare il lavoro del libero contadino.

La goffaggine in armatura d’acciaio; la follia in un elmo d’oro:
la debolezza con corna e artigli; l’ignoranza con un becco affamato!
Ogni gioia Emanativa proibita come Delitto:
E le Emanazioni sepolte vive nella terra con la pompa della religione”.

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17 Responses to Gerusalemme, l’Emanazione del gigante Albione

  1. Peucezio says:

    Fammi capire, ma è un testo tutto in versi?

  2. mirkhond says:

    Una figura interessante questo William Blake, stando almeno a ciò che ne ho letto sulla wiki!

  3. Moi says:

    Non ho capito bene il topic, però visto che è un po’ “elastico” segnalo :

    http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2014/12/09/AR8nJNpC-unbroken_nazionalisti_giapponesi.shtml

    … incredibile, non l’ avrei mai immaginato dal Giappone !

    Comunque ancora una volta c’è il “ponte segreto” che dice Pino, visto che contro i “Japs” c’è un “Wop” / “Dago” / “Guido” ecc …

    Fossi nella regista, replicherei con film sullo “Stupro di Nanchino” :

    http://en.wikipedia.org/wiki/The_Rape_of_Nanking_(book)

    http://en.wikipedia.org/wiki/Nanking_Massacre

    tutt’altro che immeritevole di una Giornata della Memoria !

  4. Moi says:

    http://www.finalcall.com/artman/uploads/2/hem175.jpg

    Matteino gioca a Risiko … lei la volevano come prima PresidentA della Repubblica !

  5. Moi says:

    Il “busillis” sta(rebbe) nel riuscire a NON mettere le Foibe (minor) contro la Resistenza (maior) poiché ubi maior minor cessat …

  6. Z. says:

    Miseriaccia, ora anche noialtri atei abbiamo i nostri fanatici assassini…

    http://www.repubblica.it/esteri/2015/02/11/news/usa_omicidio_studenti_islam-107057825/?ref=HREC1-5

    Bene, a questo punto a noi atei moderati spetta il compito di difendere la categoria.

    “L’assassino che ha commesso il triplice omicidio negli Stati Uniti non è un vero ateo e condanniamo apertamente e pubblicamente le sue azioni. L’ateismo è tolleranza, comprensione e dialogo: è una cultura di pace che ripudia la guerra, la violenza e la sopraffazione. Invitiamo tutti gli atei ad unirsi alle nostre parole di condanna.”

    Spero che per ora possa bastare…

    • roberto says:

      quasi perfetto!

      unica correzione che suggerisco:

      invece di

      “Invitiamo tutti gli atei ad unirsi alle nostre parole di condanna.”

      scrivere

      “Invitiamo tutti I VERI atei ad unirsi alle nostre parole di condanna”

  7. roberto says:

    devo ammettere che leggendo questo post mi è venuto in mente un dialogo di about a boy

    Christine: We know, I just thought you had hidden depths.
    Will (Roberto): No. No. You’ve always had that wrong. I really am this shallow.

    non riesco proprio a leggere niente dietro le parole di blake 🙁

  8. Moi says:

    *** Negazionismi / Revisionismi & Ismismi ; -) Affini …***

    Quanto al Negazionismo, credo che se per assurdo (almeno al momento … stante l’ insanabile contrasto identitario con la Resistenza !) il Parlamento Italiano facesse una legge contro la Negazione del Genocidio Italiano Istriano delle Foibe … il Parlamento Sloveno ne farebbe una “eguale e contraria” sull’ Affermazione (!) dello stesso.

    … Tipo il caso, già visto ampiamente, di Francia e Turchia in materia di Armeni !

  9. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Ho visto il tuo link su Civati e la Lista Falciani”, be’: è da un anno che il Pippo Nazionale (della Politica) ha il suo trafilettino quotidiano “Ipotesi Scissione PD” [verificabile sperimentalmente con google news in funzione cronologica !]; in pratica, cambiano solo le date … adesso per un po’ ci sarà il diversivo “soldi … padre… Svizzera … non sapevo”.

    Renzi, come dice giustamente Francesco, nel PD è oramai (anzi … da sempre !) definitivamente senza rivali … e, tornando in topic, poco più di un anno fa Civati minacciò _ “il solito !” ; -) _ se i lavori della TAV fossero proseguiti.

    Ma come dice a ragion veduta Z, la riga definitiva su Civati sarà sempre una e una sola: questa !

    @ MIGUEL

    TAV

    […] si calcola si possa risparmiare […]da 4 a 10 minuti di tempo […] facendo il tunnel […] treni ad Alta Velocità sotto Firenze, a partire dal 2020, quando – forse con un certo ottimismo – si calcola saranno terminati i lavori.

    [cit.]

    —————–

    È possibile vederne illustrati dati, procedimenti e calcoli per arrivare a cotali (parecchio deludenti, se provati veri …) risultati ?!

  10. asclepius says:

    non riesco a capire il senso di un articolo del genere, nè tantomeno perché sia stato ripubblicato da web-testate come Megachip o Pandora… comunque per chi volesse avere una chiave di lettura degna di tal nome del citato testo di William Blake, si consiglia caldamente quella post-rosicruciana (prediligendo la prospettiva della massoneria inglese elitaria)

  11. Lycopodium says:

    Miguel,
    il testo poetico mi è abbastanza criptico.
    In particolare, mi piacerebbe che mi chiarissi se Blake stia preconizzando un futuro che “gli piace” o che “non gli piace”.
    Poi, nella prima ipotesi, chi dovrebbe/potrebbe essere “l’amico” o, nella seconda, chi dovrebbe/potrebbe essere “il nemico” di Blake.
    Perdonami le dicotomie, ma mi occorre una – anche minimale – griglia di lettura. Grazie.

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