Una leggera parabola

Un novelliere oltrarnino ci gira questa leggera parabola dei rapporti tra comunità, privanti e istituzioni… Di inventato, c’è davvero poco.

“Agente, agente! Vede quell’uomo lì! Mi ha appena scippato la borsa! Lo fermi!”

“Signora, mi dica… cosa c’era nella borsa?”

“La carta d’identità… le foto e i disegni dei miei figli…”

“Soldi?”

“No, cioè appena dodici euro. Ma perché non fa qualcosa?”

“Signora, si calmi… le faccio presente che se quel signore fosse davvero un delinquente, potrebbe essere armato”.

“Ma non vedo armi!”

“Potrebbero essere armi leggere… E lei non ha certo il diritto di mettere a repentaglio la mia incolumità personale. E poi l’assicurazione copre la mia divisa, ma non il mio cellulare, sa quanto ho speso per comprarlo? Guardi, è un gioiello…”

“Ma di cosa ha paura, lo scippatore sembra così piccolino e leggero!”

“Appunto, un ometto così leggero potrebbe anche non averla scippata”.

“Ma almeno controlli se ha addosso la mia borsa!”

“Signora, si calmi, si ricordi che sta parlando con un pubblico ufficiale. Anche se gli trovassimo addosso la sua borsa, potrebbe essere stata lei che gliel’ha regalata… Signora, lei mi chiede di rischiare per riprendere la sua borsa, ma alla fine sarà un magistrato a decidere, e l’esito e i tempi di una causa non sono affatto sicuri.”

“Ma cosa devo fare?”

“Guardi, telefoni in commissariato tra sei mesi, chieda di me, sono l’Agente Rossi. Faremo senz’altro tutte le indagini del caso”.

Sei mesi dopo…

“Scusi, cercavo l’Agente Rossi…”

“Rossi? E’ stato trasferito tre mesi fa in Val d’Aosta. Mi dica…”

“Sei mesi fa mi hanno scippato la borsa…”

“Oh quanto mi dispiace. Il nostro impegno è, una Città Sicura per Tutti. Mi dica, in cosa posso esserle utile?”

“Ma avete fatto indagini?”

“Indagini? Ma certo, abbiamo letto con attenzione la deposizione dell’Agente Rossi in cui dice di essere stato interpellato da lei, cos’altro dovremmo fare?”

“Ma con quanta leggerezza trattate questo caso! Io sono disperata! Sono mesi che giro senza carta d’identità! E poi le foto dei miei figli!”

“Signora, lei ha tutta la nostra simpatia, noi siamo dalla sua parte, purtroppo nel passaggio della questione dall’Agente Rossi a me, si sarà perso un po’ di tempo, ma mi impegno personalmente…”

“Lei come si chiama?”

“Sono l’Agente Verdi, e risolverò il caso! Mi chiami tra sei mesi”.

Sei mesi dopo.

“Scusi, cercavo l’Agente Verdi…”

“L’Agente Verdi? E’ stato trasferito a Trapani. Mi dica…”

“Sono stata scippata un anno fa…”

“Ma scusi, signora, perché non si informa, la sua denuncia è caduta in prescrizione esattamente due giorni fa, avrebbe dovuto muoversi prima. Sarebbe bastato che lei leggesse il codice penale, un avvocato non ce l’ha?”

“Ma con quanta leggerezza trattate questa vicenda, io…”

“Signora, lei non si permetta di attribuirmi eventuali colpe degli agenti Rossi e Verdi, io sono l’Agente Bianchi. Se insiste, la faccio arrestare per oltraggio, le regole sono regole! Comunque noi siamo al servizio dei cittadini, se si ridimensionano un po’ nelle loro pretese, mi dica…”

“Ho pagato un investigatore privato, ha fatto delle indagini, ho trovato il nome e cognome dello scippatore… ho anche le foto mentre mi strappa la borsa…”

“Noi siamo sempre felici quando i cittadini collaborano, siamo una polizia moderna, aperta, partecipata e multiculturale, ci faccia sapere tutto, ma forse doveva fare queste indagini prima signora, adesso è troppo tardi. Comunque, esiste sempre la via del dialogo e della negoziazione”.

“E come funziona?”

“Lei ci faccia avere nome e cognome e indirizzo dello scippatore, se dice di averli…”

“Io? E voi cosa avete fatto, non l’avete trovato da solo, ve l’avevo anche indicato?”

“Signora, non alzi la voce, noi abbiamo fatto il nostro dovere istituzionale. Io personalmente ho passato il concorso con 60 punti su 100, quindi non metta in discussione la mia professionalità, altrimenti potrebbe turbare il dialogo, che è una cosa che non si deve mai fare con leggerezza”.

“Mi scusi, non volevo offendere, ma cosa devo fare…”

“Ci chiami tra un anno, nel frattempo prenderemo contatti con il signore che lei accusa. Promettiamo che avrà indietro tutto!”.

“Carta d’identità? Disegni e foto dei bambini? Dodici euro?”

“Si fidi di me, sono l’Agente Bianchi!”

Un anno dopo.

“Signora! Abbiamo una splendida notizia per lei!”

“Che bello, vi siete fatti vivi voi, finalmente, questa volta non ho dovuto chiamare io! Lei è l’Agente Bianchi?”

“No, sono l’Agente Orange, ma tutta la sua pratica è stata affidata a me, e le dico subito che a differenza degli Agenti che mi hanno preceduto, e che forse sono stati un po’ leggeri, ho preso misure immediate per restituirle il sorriso.”

“La mia carta d’identità? Le foto e i disegni dei miei bambini?”

“Signora, ancora meglio… abbiamo impegnato un dialogo deciso, senza tentennamenti, con il signore che lei ha definito “scippatore”, ed è disposto a restituirle due euro!”

“Ma le foto? La carta d’identità?”

“Guardi, il signore fa i suoi legittimi interessi, e il compito del nostro commissariato consiste nel conciliare gli interessi di tutti, sia di lei che di altri cittadini come il signore che lei con leggerezza definisce uno scippatore…”

“Ma le foto? La carta d’identità?”

“Signora, ma una carta d’identità valida, lo sa quanto costa sul mercato oggi? Il nostro interlocutore giustamente ci ha fatto presente che lui ci può guadagnare molto di più di lei – scusi, se lei provasse a vendere la sua carta d’identità, non saprebbe nemmeno a chi venderla…”

“E i disegni dei bambini? Le foto?”

“Non facciamone una questione ideologica, signora, digiti disegni foto bambini su Google e ne troverà quanti ne vuole. Il signore che lei a cuor leggero ha accusato di averle scippato la borsa, è pronto a donarle la cifra di due euro per chiudere la faccenda, lei avrà due euro in più, si rende conto di quante lenticchie si comprano con due euro?”

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432 Responses to Una leggera parabola

  1. Roberto says:

    Grazie, stampo e tengo nel portafoglio da legger quando mi chiedono “ma non ti manca l’Italia? E le brume norrene non ti deprimono? E stai lontano dagli amici?”

    Ps storia vera sa rivenderti.
    Anni fa perdo distrattamente il portafoglio, carta d’identità, patente ed un po’ di soldi, tipo 15000 lire.
    Il giorno dopo mi chiamano i carabinieri
    “Robelux una buona notizia, un cittadino onesto ci ha portato il suo portafogli”
    “Grande!”
    “Ci sono patente e carta d’identità, purtroppo qualcuno si è tenuto le 15000 lire che c’erano dentro”
    “….”

    • Hai modo di consigliare operativamente chi volesse scappare dalle “povere istituzioni vittime dei privanti”? (sono serio)

    • PinoMamet says:

      ““Robelux una buona notizia, un cittadino onesto ci ha portato il suo portafogli”
      “Grande!”
      “Ci sono patente e carta d’identità, purtroppo qualcuno si è tenuto le 15000 lire che c’erano dentro””
      😀 😀

      • Moi says:

        Be’ … mica è impossibileche un primo passante trovi il portafoglio, si limiti a prendere i soldi e ributtarlo dove l’ ha trovato … e poi un secondo passante lo consegni così svuotato dei soldi alla polizia.

        • Roberto says:

          Certo, ma come faceva il carabiniere a sapere l’importo esatto mancante?

        • Moi says:

          Intendevo che se uno mi riporta personalmente il portafoglio vuoto ma con tutti i documenti lo ringrazio … mica lo accuso senza prove di essersi tenuto i soldi. Tutto qui.

        • Roberto says:

          Vabbè non ci capiamo. Io credo che il carabiniere che mi ha chiamato si è tenuto la mancia, visto che sapeva esattamente quanti soldi mancavano, ed è pure stato così fesso da smascherarsi. Quindi il ringraziamento è stato a denti stretti.

        • Z. says:

          Sì, ma se quello che ti riporta il portafoglio dimostra di essere a conoscenza dell’importo esatto mancante immagino che la cosa ti lasci perplesso… o no? 🙂

          Nel caso di specie, immagino che Roberto si fosse dimenticato di aver sporto denuncia, e probabilmente il milite ha letto la cifra che Roberto stesso aveva dichiarato a verbale…

        • Roberto says:

          No, non avevo ancora sporto denuncia (fai conto che li avevo perso la sera e mi hanno richiamato prima di mezzogiorno il giorno dopo)

        • Z. says:

          Robbè, pensaci bene… sicuramente avevi già sporto denuncia. Del resto sono passati tanti anni, c’erano ancora le lire, mica puoi ricordarti tutto!

          (miseriaccia, io ti offro un commodus discessus per evitare un’accusa di vilipendio alle FF.AA. e tu mi boicotti così? e insomma :D)

        • Francesco says:

          per una volta, posso dire che io c’ero arrivato, a capire la sottigliezza di Z

          a me non è capitato, finora

          ciao

    • lanzo says:

      Te annata de lusso ! Ma aringrazia Iddio.

  2. Mauricius Tarvisii says:

    L’Agente Orange 😀

    (poi quando scene così ti capitano in Procura è ancora meglio)

  3. habsburgicus says:

    OT
    24 gennaio 1942
    Il Perù, ottemperando alle pressioni USA (Cordell Hull, Segr Stato) interrompe le relazioni diplomatiche con il Tripartito, prima ancora che sia finita la Conferenza pan-americana dei Ministri degli Esteri di Rio de Janeiro (15-28/1/1942)
    Entro un giorno dalla fine (cioè entro 29/1/1945), sarà seguito da Paraguay, Uruguay, Bolivia, Brasile (ciò che dispiacque molto all’Asse perché si riteneva Getúlio Vargas un “amico”, anche se erano noti i legami con Washington del suo Ministro degli Esteri Osvaldo Aranha) e Ecuador;
    nel pomeriggio del 3/2/1942 la “Stefani” emise un duro comunicato
    solo Cile ed Argentina, per il momento, mantennero le relazioni diplomatiche con il Tripartito;
    il Cile cederà alle forti pressioni USA (e delle sinistre interne, là forti) il 20/1/1943, l’Argentina del gen. Ramírez solo il 26/1/1944 (e, quindi, essendoci stata nel frattempo la resa dell’8 settembre, non ruppe mai le relazioni diplomatiche con il Regno d’Italia, caso unico nelle Americhe), ma vi fu malcontento nelle Forze Armate e ciò fu una delle cause del golpe di febbraio 1944 che portò alla presidenza il gen. Edelmiro Farrell e in cui si distinse un certo col. Juan Domingo Perón

    gli altri Paesi latino-americani avevano già ceduto al diktat USA, o financo lo avevano preceduto
    Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Cuba, Haiti e Repubblica Dominicana dichiararono guerra al Giappone entro 48 ore da Pearl Harbour (7/12/1941) e dichiararono guerra all’Asse entro 48 ore dall’11 dicembre 1941 (dichiarazione di guerra di Germania e Italia agli USA)
    Il Messico interruppe subito dopo Pearl Harbour le relazioni diplomatiche con il Giappone e interroppe le relazioni diplomatiche con l’Asse l’11/12/1941
    La Colombia ruppe i rapporti diplomatici con il Giappone l’8/12/1941 e con l’Asse il 20/12/1941
    Il Venezuela ruppe i rapporti diplomatici con il Tripartito il 31/12/1941
    con l’eccezione dei 9 Paesi centro-americani ciò non si trasformò ipso facto in stato di guerra, almeno subito
    Il Messico fu il primo (dei restanti 11) a dichiarare guerra, al Tripartito intero, a fine maggio 1942 (con decorrenza dal 22/5/1942)
    Il Brasile dichiarò guerra SOLO all’Asse il 22/8/1942, donde una violentissima campagna italo-tedesca contro Vargas “traditore”; al Giappone dichiarerà guerra solo a conflitto europeo finita, il 6/6/1942
    La Bolivia dichiarò guerra al Tripartito il 7/4/1943 (fu l’ultima a includere l’Italia)
    La Colombia dichiarò guerra a Germania e Giappone (l’Italia ormai non c’era più, siamo dopo la resa) il 27/11/1943
    Ecuador, Paraguay, Perù, Venezuela, Uruguay, Cile dichiararono guerra a Germania e Giappone nel febbraio 1945 per ottemperare alla condizioni posta da Jalta (4-11/2/1945) per partecipare alla prosdsima Conferenza di San Francisco (25/4/1945-26/6/1945), su fondazione dell’ONU “guerra a Germania entro 1 marzo 1945”; secondo alcune fonti il Cile avrebbe dichiarato guerra al Giappone solo in aprile, ma alla Germania la dichiarò in febbraio
    L’Argentina dichiarò guerra il 27/3/1945 a Germania e Giappone e, nonostante l’opposizione sovietica, riuscì lo stesso ad essere ammessa a San Francisco
    Con l’eccezione del Brasile quasi tutte queste dichiarazioni furono puramente di facciata; specialmente in Argentina le persone legate all’Asse furono de facto protette, ma anche il Paraguay non si impegnò più di tanto 😀

  4. habsburgicus says:

    24 gennaio 41 d.C=794 A.U.C
    L’Imperatore Gaio Cesare Augusto Germanico più noto come Caligola viene assassinato da Cassio Cherea (che, da giovane, nel 14 d.C si era distinto tra i facinorosi nelle Armate di Germania, desiderosi di spingere Germanico contro il nuovo princeps Tiberio)
    Caligola era nato il 31/8/12 d.C ed era figlio del citato Germanico (ob. 10/10/19 d.C), a sua volta figlio di Druso maggiore (ob. 9 a.C), fratello di Tiberio;
    aveva sia il sangue di Augusto che quello del rivale Marco Antonio !
    Druso maggiore infatti aveva sposato Antonia, figlia di M. Antonio (ed Ottavia, sorella del futuro Augusto)
    Germanico aveva sposato Agrippina (maggiore), figlia di M. Vipsanio Agrippa (ob. 12 a.C) e di Giulia, a sua volta figlia del divino Augusto (ob. 19/8/14 d.C)
    Caligola fu cos suff in 37 d.C, cos II in 39 d.C, cos III in 40 d.C (sine collega ! come Pompeo, cos III in 52 a.C, per alcuni mesi e cos IV in 41 d.C;
    la sua tribunicia potestas era computata dal 18/3/37 d.C (Tiberio morì il 16 marzo) e ne ebbe in tutto 5
    non utilizzò mai ufficialmente il praenomen Imperatoris (normale solo dal 66 d.C, anche se Claudio lo utilizzò talora)
    Gli successe Claudio, per imposizione dei pretoriani (25/1/41 d.C, suo dies imperii); il Senato aveva anche pensato di restaurare la Repubblica ma non ebbe la determinazione necessaria

  5. mirkhond says:

    Miguel, ma è una storia vera?
    Sembra il racconto della giornata di Ivan Ivanovic’ di Nazim Hikmet.
    Oppure il film Banana Joe con Bud Spencer, alle prese con la burocrazia di un paese…sudamericano, in realtà metafora di quella italiana!

  6. Roberto says:

    Habs,
    Ieri ti sei perso il compleanno della granduchessa charlotte 🙂

  7. Per Mirkhond

    “Miguel, ma è una storia vera?”

    Per evitare denunce e peggio, diciamo che è un’allegoria.

    La storia vera è infinitamente peggiore, solo che l’istituzione in questione non è la polizia.

    Chi vive in Oltrarno capirà subito di cosa stiamo parlando, e non mancano gli indizi.

  8. mirkhond says:

    il Cile cederà alle forti pressioni USA (e delle sinistre interne, là forti) il 20/1/1943,

    Sinistre interne?
    Evidentemente non così forti da impedire il golpe dell’11 settembre 1973….
    11 settembre….

    • Z. says:

      Habs secondo me la vede come Francisco Franco y Bahamonde.

      Chiunque non segua la sua ideologia – destra reazionaria e nazionalista – è unito in un’alleanza di infami senzadio: perfidi giudei, diabolici massoni, comunisti…

      😀 😀 😀

      • habsburgicus says:

        sbagliate tutti e due….
        innanzitutto Z che mi attribuisce idee fantasiose e a me estranee
        e Mirkhond, in genere così attento, che stavolta non ha ben considerato la differenza enorme, fra gen 1943 e sett 1973 !
        per sinistre interne cilene, ça va sans dire, non intendo i bolscevichi (c’erano anche quelli, forse più forti nel 1943 che nel 1973, ma comunque non molto rilevanti) bensì le forze genericamente definite come “antifasciste” o, all’italiana, azioniste…laicissime, ostili alla Spagna di Franco, pro-USA rooseveltiani (nei fatti, tranne qualche critica posticcia), ammiratrici ALLORA dell’URSS (siamo negli anni in cui negli stessi USA l’URSS è incriticabile, e a Hollywood si prende per buona la vulgata staliniana sui grandi processi di Mosca del 1932-1938 ! si veda Mission to Moscow !!!…epoca in cui quasi tutti gli attori e molti funzionari del Dipt of State sono filo-comunisti, alcuni spie del Cremlino !!!.in cui il marxismo è cool negli States, specie fra i rooseveltiani doc..per gli altri ! dunque epoca in cui erano servi di Washington nella realtà e andare in deliquio per il Cremlino nella fantasia, NON è incompatibile :D)
        non proiettiamo la situazione dei ’70 nei ’40 !…lo stesso vale per l’Italia..il “mito” dell’opposizione USA al PCI nel 1943-1944 è appunto un mito..gli USA aiutarono molto i comunisti che a loro volta collaborarono strettamente con gli alleati..lo so che poi, per diverse ragioni, non piacque più né agli uni né altri e preferirono “rimuovere” o inventare, dal lato della sx, presunte ostilità USA al puro e glorioso PCI che si batteva da solo o quasi contro il Fascismo 😀 la realtà è un’altra, non dipende da me, mi spiace 😀

        • habsburgicus says:

          1936-1938
          essere servi

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il sovietismo andava così di moda negli USA e la Sinistra era così cool e incriticabile che l’attività del BOI (poi FBI) di Hoover era destinata soprattutto a dare la caccia ad attivisti di sinistra 😀

        • Z. says:

          Maurì, tu sei giovane e non puoi capire:

          era tutto un complotto per far credere agli americani che il potere era saldamente in mani anticomuniste, anziché controllato da Mosca!

          Pensa che c’è gente che crede ancora che Elvis sia morto, che siamo andati sulla Luna e che non esista l’automobile che va ad acqua 😀

        • Francesco says:

          compagni

          però di spie sovietiche nel Dipartimento di Stato ne trovarno davvero, come capitò con abbondanza nel Regno Unito

          non è che fosse proprio una fissa dei biechi reazionari

        • Z. says:

          Ce n’erano anche in Unione Sovietica, ma nessuno può seriamente pensare alle purghe come metodo efficiente per eliminarle.

          Consiglio anche a te quel libretto sulla CIA, che tra l’altro parla di come molti presidenti si rapportavano con la tua componente preferita, quella analitica 🙂

    • Francesco says:

      Duca

      abbastanza forti da andare al governo con Allende

      e da tornarci alla grande dopo la fine della dittatura di Pinochet e diventare la forza poltica dominante del paese

      insomma, mica ha detto che c’erano solo le sinistre!

  9. mirkhond says:

    Diciamo che nel 1973 le sinistre cilene non erano poi così forti da evitare il golpe eterodiretto dagli U$A del generale Pinochet.
    Che poi Pinochet fosse amato almeno dal 50% dei Cileni, anche DOPO il 1988-1990, lo sappiamo benissimo.
    Per il resto apprendo da te cose interessanti e che effettivamente mi sono ignote, non essendo uno studioso della storia cilena….

    • Mauricius Tarvisii says:

      Visto che il referendum “mi volete vostro signore e dittatore in eterno?” lo perse, direi che forse la percentuale era un po’ inferiore al 50%

    • lanzo says:

      @ mirkhond et alia
      In effetti la storia che Pinochet sia stato un satanasso saltato fuori dal nulla, non ha senso. Magari aveva anche un appoggio del 50 picciento, non metto lingua, come diceva Pappagone (Peppino De Filippo), ma l’appoggio della CIA, Kissinger, Friedman – magari avranno contato un pelino…
      Che poi alla fine, rimane sempre la dottrina Monroe.

  10. habsburgicus says:

    di Hoover era destinata soprattutto a dare la caccia ad attivisti di sinistra 😀

    è inutile…. 😀 possibile che la cronologia sia così ostica ? 😀
    nell’inverno 1942/1943 (e almeno sino a tutto l’autunno 1944) l’URSS era “bella”, negli Usa (qualcuno la criticava come il da me altrove citato sen. Taft e pochi altri..il primo, essendo un senatore, era ignorato, ridicolizzata e calunniato gli altri erano messi a tacere con la spaventosa F..word..e nel 1944 Roosevelt farà processare alcuni dei più “vociferous”, ma non riuscirà a farli condannare perché gli USA di allora, pur con tutti i loro difetti, avevano ancora un certo senso del valore della libertà di parola)..nel 1947/1948 era già tutto diverso, e ancor più da inverno 1949/1950…
    ciò che dici è quindi sostanzialmente esatto (vabbè non andiamo a cercare il pelo nell’uovo) ma in un’epoca POSTERIORE seppur solo di un lustro

    • Francesco says:

      a me risulta una non trascurabile attività anti-sovversiva almeno dallo scoppio della Grande Crisi del ’29

      non so quanto finita con il New Deal

      e Hoover rimase al suo posto tutto il tempo

      insomma, immagino la situazione fosse variegata (e ricca di ammiratori di Stalin, come prima di ammiratori di Mussolini)

      ciao

  11. mirkhond says:

    Habsburgicus

    Il filosovietismo di Roosevelt, per quanto sincero, rispondeva però ad esigenze geopolitiche dell’epoca.
    Per gli Usa del 1941-1945 era molto più pericolosa la Germania, dotata di tecnologia avanzatissima, e anche il Giappone con cui era in rivalità per il dominio sul Pacifico.
    L’Urss stalinista era un paese da terzo mondo, nonostante alcuni progressi industriali.
    Solo nel 1934, dopo immani sacrifici, il livello di produzione sovietica raggiunse quello del 1913!
    Dopo il 1945 invece, con l’ascesa di Truman meno accondiscendente di Roosevelt, e poi il rapido dotarsi della bomba atomica da parte sovietica (entro il 1950), avrebbero cambiato le cose.
    Quindi questa “simpatia” filokomunista rooseveltiana deve essere collocata in un determinato contesto storico-geopolitico.
    Altrimenti risulta incomprensibile….

    • Francesco says:

      Nell’epoca del Carbone e dell’Acciaio l’URSS era una vera potenza. Anche per merito di Stalin e come Hitler scoprì sulla pelle della Germania.

      Non credo sia corretto valutarla come era ormai ridotta negli anni ’80.

      • mirkhond says:

        Sarà, ma nel 1941 per gli Usa la vera potenza rivale era la Germania.
        Esattamente come nel 1917.
        La Russia diventerà IL nemico solo dopo il 1945-1947.

        • Francesco says:

          mi pare ci fossero moltissimi dubbi su quale fosse il vero avversario, prima del 1939

          poi la guerra tra Inghilterra e Germania spinse in una certa direzione … ma allora Germania e Russia erano alleate!

          noi abbiamo un bel pò di senno di poi con cui giudicare

          ciao

        • mirkhond says:

          Per gli Usa il vero nemico era la Germania, non la Russia, bolscevica o no.

        • Francesco says:

          ma non ne erano affatto sicuri negli anni ’30 o sbaglio? ci saranno degli storici che hanno studiato quegli anni anche da questo punto di vista

          negli anni ’30 sia il fascimo sia il comunismo parevano alternative vincenti rispetto al binomio capitalismo e democrazia

          ciao

  12. mirkhond says:

    Inoltre anche all’epoca di Roosevelt (1933-1945) non credo che fossero tantissimi gli statunitensi filokomunisti.
    Non solo tra la popolazione, ma anche ai vertici del potere.

    • habsburgicus says:

      erano pochi, anzi pochissimi…
      ma ben piazzati nell’elites (come il gruppo di Cambridge della “cugina” Inghilterra) …ed è quello che conta !
      cosa vuoi che conti il popolo, quello americano (già allora manipolabile come gli europei di 50-60 anni dopo) poi ?,..nulla 😀

      inoltre tutta la tradizione conservatrice americana la pensava diversamente sugli interessi geopolitici americani….
      secondo me oggi molti (anzi, diciamo un po’ tutti) ci facciamo influenzare dal crollo miserevole del potere sovietico nel 1989-1991…e ciò sfasa le prospettive..l’URSS allora era un pericolo serio e ancor più lo divenne nel 1945 (e poi nel 1949)..e se i sovietici non avessero avuto dei deficienti dal 1953 in poi, vedi la fine che avrebbero fatto ‘sti americani anche grazie alle politiche belliche di FDR e del Ciurcillone (“cugino” questo..ma mezzo-americano) 😀
      in un certo senso questo è un problema indirettamente collegato a quello da me affrontato sul post relativo a Gorby e alle cause del crollo dell’URSS..ignorato da te e da tutti, tranne che da Francesco, però !

      • Mauricius Tarvisii says:

        L’Intellighenzia americana filosovietica è quella stessa che qualche anno dopo fu annientata da McCarthy, tanto era potente e influente…

        • habsburgicus says:

          riuscì solo a colpirne alcuni..
          comunque McCarthy fu un patriota e, per quanto con errori e cattiva scelta di cooperatori, riuscì a far del bene al suo paese
          fece poco, ma il fatto che poté fare almeno quello dimostra che gli USA allora, a livello popolare, erano ancora abbastanza sani 😀
          la vera tragedia, per loro nell’immediato e forse ancora più per noi, fu la non-elezione del grande Taft alla presidenza nel 1952
          se fosse divenuto presidente, sarebbe giunto al potere un uomo per nulla legato alla cricca rooseveltian-ciurcilliana !
          avrebbe portato aria nuova
          questo non lo capirono a destra, lo capirono gli altri che infatti operarono per far vincere Eisenhower
          per chi non lo sapesse, ALLORA la posta in gioco era la nomination REP
          tanti furono i crimini le follie commesse dai DEM nei loro 20 anni di potere (la grande Claire Booth Luce parlò di tradimento di Roosevelt :D) che CHIUNQUE avrebbe vinto contro i DEM, allora !
          dunque fu la nomination REP che contò..e lì Taft fu scippato della vittoria
          quel che è stato è stato..non possiamo farci nulla

        • Z. says:

          Oh beh, anche Stalin fu un patriota. A modo suo, diciamo 🙂

        • mirkhond says:

          Infatti… 🙂

        • Moi says:

          E ciò spiega perché la Furia Iconoclasta Ateista delle Femen è superiore (!) a quella del Socialismo reale …

        • Francesco says:

          annientata mi pare una parola grossa

          colpita sì ma quanto duramente? quanto a lungo? che presto il McCarthy venne cacciato con ignominia e i suoi nemici vinsero pienamente

      • Francesco says:

        Has

        secondo te nel 1953 (o giù di lì) l’URSS avrebbe potuto battere gli americani e i loro alleati?

        mi pare una tesi azzardata, dopo la guerra gli USA seppero “creare” l’Occidente, che era di gran lunga fuori scala per la competizione geopolita mondiale

        cosa ne dici?

        • Francesco says:

          inoltre la prima bomba russa è di appena dopo la guerra, grazie anche alle molte spie infiltrate con successo negli USA e in Inghilterra!

        • habsburgicus says:

          avrebbe potuto battere gli americani e i loro alleati?

          no di certo..dal resto dal 1953 al più tardi la guerra (quella vera) divenne impossibile…troppo rischiosa
          però nel 1956 un atteggiamento politico più duro avrebbe forse salvato l’Ungheria..
          il che avrebbe accelerato il collasso rosso
          la 1° bomba URSS è del 1949, ma solo dal 1953 ebbero quella H
          da un punto di vista convenzionale i sovietici erano superiori, specialmente dopo la (parziale) smilitarizzazione USA post-bellica..
          ma non vuol dir nulle e Stalin lo sapeva, dunque non avrebbe attaccato…e tantromeno i successori

        • Francesco says:

          Has

          erano gli Alleati che avrebbero dovuto attaccare!

          mica abbiamo battuto l’URSS a chi produce più cannoni ma a chi produce più burro e più computer, mi pare

          ciao

    • lanzo says:

      Non e’ che gli statunitensi “lavoratori” fossero komunisti, ma propendevano per i – ovvove – ovvove – per i sindakati che pretendevano paghe decenti, e ancora – ovvove – ovvove – condizioni di sicurezza sul luogo del lavoro. I sindacati li hanno fatti fuori, se sei iscritto ad un sindacato (tranne che ad Hollywwood, dove sia maestranze che sceneggiatori, sono ben protetti) col cavolo che trovi un lavoro manuale.
      Quindi, essendo i sindacati capeggiati da comunistoidi, si inzio’ la guerra al communISM, poi nazISM e poi ancora communISM, poi, fino ai tempi odierni al terrorISM.

      • Francesco says:

        Oddio

        messa così è un pelino esagerata, non trovi? dovresti chiederlo alla UAW o agli altri sindacati USA

        che sono deboli solo rapportati allo strapotere che hanno in Europa continentale

        il che NON è la norma

        🙂

        • PinoMamet says:

          ..Francè, oltre agli USA e all’Europa continentale, cosa è la norma per te, il Chad? La Corea del Nord? il Venezuela?
          😉

  13. mirkhond says:

    Non credo che ai vertici usa ci fosse tutto sto filosovietismo.
    E comunque fu solo un atteggiamento dettato da ragioni geopolitiche contingenti.
    Credo che nel 1941, per gli Usa fossero molto più pericolosi Germania e Giappone che non un ‘Urss, che pur con indubbi progressi nel settore militare, dovette essere rifornita proprio dagli stessi Usa, che la dotarono di un’aviazione decente….

  14. Mauricius Tarvisii says:

    Moi, mi dispiace 😀 ma Alba Dorata non ha trionfato con percentuali bulgare 😀

    • Z. says:

      Colpa della sinistra che… insomma, odium dissolvi e cupio sui, o qualcosa del genere!

      😀

    • Moi says:

      Basta però che la Grecia faccia una Svolta Sovietoide 😉 … Tsipras in Italia è stato raccomandato e sponsorizzato da Radical Chic, Donne Prassedi e Salotti Pariolini, per questo NON mi fido.

      • Roberto says:

        Su questo sono d’accordo. A me tsipras piace ma in Italia mi era insopportabile il cocuzzaro che lo accompagnava

        • PinoMamet says:

          Concordo con Roberto;
          feci l’errore di votare per Tsipras/Italia, sperando che ci fosse un po’ di Tsipras/Grecia dentro, e ancora lo rimpiango.

          Ma, come dissi anche allora prima di votare, credo appunto che Tsipras/Grecia sia una cosa abbastanza diverse dal “cucuzzaro” nostrano.

      • habsburgicus says:

        per questo NON mi fido.

        e fai bene a non fidarti 😀

    • Francesco says:

      a proposito, con che sistema votano in Grecia? il distacco in voti tra Syriza e la destra è molto minore del distacco in seggi

      e già che ci siamo, qualcuno ha una guida all’Italicum? mi sembra un Porcellum molto peggiorato ma non riesco a capire

      grazie

  15. Moi says:

    Anche se Tsipras mi pare “un po’ ” diverso da Renzi e Vendola, se SEL esiste ancora fuori dalle poltrone …

  16. Moi says:

    A proposito di logiche paradossali : la famosa frase sull’orologio rotto risale (almeno) ad Alan Turing :

    “even a broken clock is right twice a day” [cit.]

    … almeno stando al recente filmone, per il quale si dovrebbero essere ben documentati.

  17. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=KO1efSZ9FQw

    Pope Francis issued a blistering attack on bureaucracy in the Vatican

  18. Moi says:

    http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-84993/468138.htm

    Moncalieri (TO) : 69enne muore per infarto a pochi metri dall’ ospedale … la burocrazia non concede infatti ai medici di uscirne.

  19. mirkhond says:

    “comunque McCarthy fu un patriota e, per quanto con errori e cattiva scelta di cooperatori, riuscì a far del bene al suo paese”

    Non riesco a capire cosa ci trovi di buono in un farabutto che ha rovinato la vita di tanti suoi connazionali.
    Purtroppo il dramma degli Usa è sempre lo stesso: la mancanza di un socialismo popolare….

    • Francesco says:

      Duca,

      fu l’ultimo nemico pubblico del troismo e frocismo, come li chiami tu.

      Dopo di lui, è tutta discesa fino a Jersey Shore e Le Ore.

      • PinoMamet says:

        Le Ore è stata una lettura quasi altrettanto formativa dei Bignami per molti adolescenti italiani, e Jersye Shore… beh.. a me vedere uno che si chiamare “The Situation” e si impuntava a usare questo nome per prenotare (“che nome ha detto?” e lui serio “Situation” “come?” “Situation!!”) mi divertiva abbastanza, anche se certo erano sconcertanti…

        ma per ridicoli che fossero, non li cambierei con le liste nere, grazie 😉

  20. Moi says:

    Ma “Tzipras” è diventato un nome da dare in franchising ?! … Si spera di no.

    In Italia NON ne abbiamo però un autentico “equipollente” …

  21. mirkhond says:

    Tzipras è l’equivalente romeo di Vendola e del suo Sel.
    Tiene il piede in due staffe, solo per dirottare su un binario morto il crescente malconteno popolare romeo verso gli euro$trozzobank$ter$ che ci $governano!

    • habsburgicus says:

      quoto Mirkhond…
      questa volta ha ragionissima !!!
      è proprio così, temo

    • Moi says:

      Mi pare che Tzipras parli di Lavoratori e di Diritti … robe che _ piaccia o no ! _ in Italia la Sx ha lasciato in toto alla (Nuova) Lega di Matteo Salvini .

      • Moi says:

        La Sx Italiana si occupa solo di “AntiRazzismo” in astratto, di Femministe “Arrogantemente Aggressive” e di “Revanchismo Gay & Gender Culture !”

        • mirkhond says:

          Già….

        • Moi says:

          Il discorso “Lavoratori” è ricomparsonel PD e in SEL ex abrupto dopo anni e anni, con l’ ultima Leopolda … la Bindi, Civati, Bersani e persino D’Alema si sono “risvegliati” con la solita strategia di richiudere le stalle dopo la fuga dei buoi.

        • Z. says:

          Moi,

          — Il discorso “Lavoratori” è ricomparsonel PD e in SEL ex abrupto dopo anni e anni —

          Nella sostanza, purtroppo, non posso darti torto.

        • Moi says:

          @ Z

          La gente più “Jekyll-Hyde” 😉 secondo me sono gli Animalisti “Puccettosi” 😉 con Cacciatori & Circensi … Pino, il Nostro Infiltrato Segreto nel Libro de’ Ceffi 😉 , potrà confermare.

        • PinoMamet says:

          Confermo!

        • lanzo says:

          Grazie Moi,
          Mi hai tolto le fette di prosciutto cotto, senza coloranti e conservanti,dagli occhi.
          Quindi la Boldrini (SX) non e’ arrogantemente aggressiva ?
          Ma forse ho capito male, ma lo dico sul serio !

        • PinoMamet says:

          Lanzo, conosci male il nostro Moi!

          La Boldrini è una sua arcinemica!!

        • Z. says:

          Personalmente resto convinto che Moi nutra un’inconfessata passione segreta per Laura Boldrini.

          Certo, lui non lo ammetterà mai 🙂

  22. mirkhond says:

    malcontento

  23. Moi says:

    Critica della Ragion … Blasfema

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-ma-la-bestemmianon-e-un-diritto-ecco-perche-11592.htm

    nella Francia Post Strage del Charlie Hebdo.

  24. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=IKbCdgvql7U

    Enrico Montesano: “Vogliono impoverirci tutti, per controllarci meglio”

  25. Moi says:

    “Er Canguro” de Renzi

    https://www.youtube.com/watch?v=9t83XE2_RTY

    … secondo Paola Taverna.

  26. habsburgicus says:

    http://www.ereticamente.net/2015/01/il-tricolore-italico-del-sangue.html

    interessante questa frase
    Il Tricolore italiano nasce come insegna della napoleonica Repubblica Cispadana nel 1796, a Reggio nell’Emilia (o Reggio di Lombardia come si diceva fino all’800),

    almeno in una cosa lui e Mirkhond concordano 😀

  27. mirkhond says:

    Adesso troverà quella pace che la vita non le ha dato….

  28. mirkhond says:

    La cosa che mi disgusta è la raffica di cattiverie di tantissimi commentatori, alla notizia della sua morte.
    Certo la Valent non ci andava cauta nell’esprimersi, ed i suoi toni erano spesso eccessivi e cattivi.
    Ma chi (tantissimi purtroppo) si ferma solo alla superficie, senza voler vedere le tragedie che hanno segnato la vita di questa donna, merita lo stesso disprezzo che le ha lanciato alla notizia della sua morte.

    • Z. says:

      Purtroppo molte persone, davanti a una tastiera e dietro a un monitor, non avvertono nessuna barriera che freni i loro istinti. Il che tra parentesi è una delle ragioni per cui non sono, e spero non sarò mai, su reti come Facebook, Twitter o simili.

      Persino Gasparri – e ho detto Gasparri, mica Augias – avrebbe qualche ritegno a dire certe schifezze in faccia al prossimo, di persona. Almeno credo.

      • mirkhond says:

        Io, lo sai, spesso non scherzo quanto a pesantezza verbale da tastiera.
        Però non mi auguro la morte di nessuno, ne gioisco quando ne vengo a conoscenza.
        Ne per la Fallaci, il cui pensiero (non la persona) era agli antipodi del mio.
        E, a maggior ragione per la Valent, di cui ho letto le tragedie familiari che ne hanno segnato irrimediabilmente la vita….

        • Z. says:

          Una coppia di amici, tempo addietro, mi fece vedere un filmato che mostrava i profili Facebook di persone che avevano scritto cose irripetibili sui protagonisti di non ricordo quale caso di cronaca nera.

          Profili FB pieni di gattini, cuoricini, fatine, frasi piene di dolcezza e di tenerezza.

          E’ stata un’esperienza molto istruttiva.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Una cosa girardiana: i buoni sentimenti al saldo si accompagnano all’odio per chi pratica la violenza, che conduce alla violenza.

    • roberto says:

      “La cosa che mi disgusta è la raffica di cattiverie di tantissimi commentatori,”

      disgusto condiviso.
      lei nella seconda parte della sua vita ha fatto di tutto per rendersi odiosa, ma le iene ridenti intorno al cadavere mi disturbano profondamente

  29. Moi says:

    A proposito : il Villaggio di Astérix e Obélix come l’ Oltrarno : -) :

    “Le Domaine des Dieux” (2014)

    http://www.petit-bulletin.fr/grenoble/cinema-article-49819-Asterix+%E2%80%93+Le+Domaine+des+Dieux.html

    … Giulio Cesare ne tenta per l’ ennesima volta la conquista, ma ‘sta volta la strategia è la “Gentrification” !

    https://www.youtube.com/watch?v=zMcQU-a7Vsk

    https://www.youtube.com/watch?v=U6y63JW_qv0

    … ma gli indomiti Galli NON resistono all’ animazione 3D ! : -)

  30. Per Mirkhond

    “Adesso troverà quella pace che la vita non le ha dato….”

    Cercherò con calma di scrivere qualcosa sulla morte della mia amica, Dacia Valent.

    Ha posto uno specchio davanti al mondo, per quello che ci sputano addosso in tanti.

  31. mirkhond says:

    Oggi è la giornata della Memoria istituzionalizzata e selettiva

    E cade nel momento in cui il nostro Roberto ci ha comunicato la scomparsa di Dacia Valent.
    Personalmente non l’ho mai conosciuta, ma ho letto di lei e della tragedia familiare di 30 anni fa che le cambiò irrimediabilmente la vita….
    Leggevo anche il suo blog, Verba Valent, il più violento ed estremo per linguaggio, della galassia blogghettara italiana.
    La cosa che più mi ha colpito è stata la SOLITUDINE di questa donna nel portare la croce del suo dolore.
    Solitudine certamente accompagnata e favorita da un carattere focoso, passionale, irascibile e sconfinante nel turpiloquio estremo ed esagerato, spesso cattivo e irritante.
    Ma, come già accennato, la cosa che più mi colpisce in negativo, è la PROFONDA SUPERFICIALITA’ dei tantissimi (la maggioranza purtroppo) dei commentatori sia del suo sito, sia adesso che è morta, che rispondendo a bestemmie con bestemmie, non si rendevano e non si rendono conto di quale tragedia albergasse nell’animo di questa donna.
    La sofferenza puo’ renderci più buoni o più cattivi, ma dev’essere sempre tenuta in mente, quando si da un giudizio su una persona.
    Qualche anno fa, al telegiornale ascoltai l’intervista ad un anziano signore che mi era sconosciuto, un certo Sami Modiano di Rodi.
    Il signor Modiano, ebreo, era stato deportato 14enne con tutta la famiglia e la comunità giudaica dell’isola (italiana dal 1912 all’8-12 settembre 1943, poi brevemente occupata dai Tedeschi e nel 1947 ceduta alla “Grecia”).
    Ora, mi colpì del signor Modiano la pacatezza con cui diceva qualcosa di terribile e che, sia pure in un contesto ovviamente diverso e non paragonabile al suo, però puo’ essere compreso da chi sta scrivendo queste povere righe.
    Modiano disse che chi è passato attraverso UN TRAUMA SPAVENTOSO, non è più la stessa persona di prima, entra in un’altra dimensione fatta di incubi notturni, psicofarmaci e psichiatri.
    E trova la forza, il coraggio di vivere, nel CONTINUO ricordare e ripetere sempre la stessa storia, la SUA storia.
    Come fece anche Silone con i suoi romanzi.
    Dunque perché citare questi esempi molto differenti di sofferenze e rispettive elaborazioni?
    Lo spunto mi è venuto stanotte leggendo uno dei commenti meno offensivi rispetto alla morte di Dacia Valent.
    E cioé il paragonarla a Wiesenthal, ma in negativo, in quanto il secondo sarebbe riuscito a razionalizzare e rendere presentabile e accettabile la sua sete di vendetta antirazzista.
    Mentre la Valent, stando a questo commentatore, no per la sua sguaiatezza che avrebbe finito per inimicarle chi pur poteva “comprendere” la sua tragedia e la sua battaglia…
    Insomma ciò che sconcerta in questa come in altre vicende, è la superficialità che si ferma alle apparenze, sconfinando ampiamente nella cattiveria di chi non vuole o non puo’ comprendere, cosa voglia dire sopravvivere ad una TRAGEDIA che ti cambia PER SEMPRE la vita….

    • roberto says:

      bellisismo commento.

      a me colpiva più che la solitudine (della quale non so ovviamente niente), la rabbia devastante che la bruciava (e che evidentemente le ha fatto terra bruciata intorno), e mi faceva molta tristezza
      pace all’anima

    • Moi says:

      Aggiungerei solo che probabilmente, come tutte le persone che hanno davvero sofferto, riteneva l’ indifferenza un male peggiore dell’ odio.

      Un’ antipatia reciproca e molto polemica ma “comunicativa” invece può arrivare all’ empatia: gente che prova gli stessi sentimenti, ma li esprime secondo valori morali e simboli (l’ Irrazionale esiste eccome … ed è molto determinante !) molto diversi, perfino contrapposti.

  32. mirkhond says:

    Per solitudine intendo proprio dire l’incomprensione generale che la circondava, aggravata certamente dal suo carattere focoso, irascibile, e che certo non poteva attirarle simpatie di gente superficiale…

    • Francesco says:

      ci sarebbe voluto un santo – o qualcuno che condivideva il non condivisibile ma non voleva essere lui a dirlo

  33. Stefano Calzetti says:

    Miguel scriverà meglio di me MA questo è il mio ricordo.
    Ero amico di “tastiera” e di “telefono” di Dacia Valent anche se ci siamo sentiti poco.
    In privato era una persona cortese, equilibrata, non rabbiosa.
    Più volte le ho chiesto se non riteneva rischioso adottare i toni polemici usati sul suo blog e nei vari commenti sparsi per vari blog. Il senso della sua risposta è sempre stato lo stesso: Lo faccio apposta per esporre l’ipocrisia e le contraddizioni.
    Molte volte ho dovuto rileggere i suoi interventi per capire il secondo significato; questo mi ha insegnato a leggere e rileggere con attenzione anche chi prima disprezzavo a prescindere.
    Esemplare fu un un suo post nel suo blog in cui aveva semplicemente sostituito una definizione a un’altra nelle sue varie ricorrenze lasciando completamente inalterato il resto del testo. Nella versione originale il testo era un delirio razzista, non xenofobo ma proprio razzista, verso una minoranza e nessuno degli indignati per il testo corretto di Dacia si era “indignato”.
    L’ultima volta l’ho sentita al telefono circa due anni fa. Mi raccontò degli ultimi due-tre anni, dei problemi immensi che aveva avuto e mi disse che stava molto, molto male e che le rimanevano al massimo due anni da vivere. Quest’affermazione mi sconcertò ma quando ho letto della sua morte me ne sono ricordato subito e ho pensato come fosse realmente cosciente della sua malattia.
    Per finire: l’articolo di repubblica.it è una cosa schifosa ai limiti del ribrezzo: l’affermazione che avesse aderito all’Islam integralista, dopo averla conosciuta come comunista musulmana bevitrice sociale e mangiatrice di maiale, è solo delirante.
    La ricorderò sempre con affetto e piacere.

  34. Stefano Calzetti says:

    Un’aggiunta: ci fu una telefonata di alcuni anni fa in cui le proposi di partecipare a un incontro con Sherif e Miguel e lei se ne uscì con una battuta rivolta al maresciallo che, a suo dire, era in ascolto, in intercettazione. E’ un ricordo buffo e lo volevo condividere.

  35. Per habs

    Un bizzarro regalo tutto per te:

    https://www.youtube.com/watch?v=ewoqPHaEo6I

    Stalin wasn’t stallin’
    When he told the beast of Berlin
    That they’d never rest contented
    Till they had driven him from the land

    So he called the yanks and English
    And proceeded to extinguish
    The fuhrer and its vermin
    This is how it all began

    Now the devil, he was readin’
    In the good book one day
    How that lord created Adam
    To walk the righteous way

    And it made the devil jealous
    He turned green unto his horns
    And he swore by things unholy
    And he made one of his own

    So he packed two suitcases
    Full of greed and misery
    And he caught the midnight special
    Going down to Germany

    Then he mixed his lies and hatred
    With fire and brimstone
    Then the devil sat upon it
    That’s how Adolf was born

    Now Adolf got the notion
    That he was the master race
    And he swore he’d bring new order
    And put mankind in its place

    So he set his scheme in motion
    And was winnin’ everywhere
    Until he upped and got the notion
    For to kick that Russian bear

    Stalin wasn’t stallin’
    When he told the beast of Berlin
    That they’d never rest contented
    Till they had driven him from the land

    So he called the yanks and English
    And proceeded to extinguish
    The fuhrer and its vermin
    This is how it all began

    Yes, he kicked that noble Russian
    But it wasn’t very long
    Before Adolf got suspicious
    That he had done somethin’ wrong

    ‘Cause that bear grabbed the fuhrer
    And gave him an awful fight
    Seventeen months he scrapped the fuhrer
    Tooth and claws, day and night

    Then that bear smacked the fuhrer
    With a mighty armored corps
    And Adolf broke all records
    Runnin’ backwards to Krakow

    Then Goebbels sent a message
    To the people everywhere
    That if they couldn’t hit the fuhrer
    God, then hit that Russian bear

    Stalin wasn’t stallin’
    When he told the beast of Berlin
    That they’d never rest contented
    Till they had driven him from the land

    So he called the yanks and English
    And proceeded to extinguish
    The fuhrer and its vermin
    This is how it all began

    Then this bear called on his buddy
    The noble fighting yank
    And they sent the fuhrer runnin’
    With their ships and planes and tanks

    Now the fuhrer’s havin’ nightmares
    ‘Cause the fuhrer knows damn well
    That the devil’s done roast welcome
    On his residence in hell

    Stalin wasn’t stallin’
    When he told the beast of Berlin
    That they’d never rest contented
    Till they had driven him from the land

    So he called the yanks and English
    And proceeded to extinguish
    The fuhrer and its vermin
    This is how it all began

    Songwriters
    WILLIE T. JOHNSON

  36. Moi says:

    @ LANZO

    La Sx Italiana si occupa di […] Femministe “Arrogantemente Aggressive”

    ————–

    Se ne occupa assecondandole. Rectius “Arrogantemente Vittimisticamente Aggressive” …

  37. Moi says:

    Robert Wyatt
    “The United States of Amnesia”
    1985

    There are degrees of amnesia, ways to forget
    Ways to remember all the good that you’ve done
    And if you can’t get a witness remind yourselves
    Nobody’s just perfectly good all the time
    And if you killed all those redskins long, long ago
    Well, they’d all be dead now anyway, anyway
    Don’t let that ghost disconcert you – the lord will provide
    A nice little headstone for the brave Cherokee
    So let’s have no reservations, let’s have a clean sweep
    Clearing the way for the land of the free
    Let’s hear it for civilisation once more
    Build your aryan empire in peace

    PS

    Tranquo Pino, nonostante l’ annata NON è “pop” e ci sono strumenti musicali veri “alla vecchia” 😉 !

  38. Moi says:

    Conoscevate questo sito ?

    http://www.diladdarno.it/it/

    Vivere l’Oltrarno significa vivere la storia di uno dei quartieri più interessanti di Firenze. Un luogo dove il quotidiano è innanzitutto espressione di tradizione e di cultura del vivere. L’arte non è solo un momento da vivere nei musei e nelle gallerie, ma espressione di una civiltà che si manifesta nel lavoro come nello stare insieme. Biblioteche, associazioni, mercati rionali, mostre temporanee, spettacoli ed eventi sono il risultato di un grande amore per il quartiere. Conoscere l’Oltrarno significa quindi imparare a conoscere anche la sua gente, la vita di tutti giorni, un insieme di attività che fanno del quartiere uno spazio unico, un luogo dove si può divenire protagonisti e dove è facile sentirsi sempre a casa propria.

    PS

    Ve’ chi c’era, assieme a chi.

    http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/politica/15_gennaio_22/renzi-merkel-cena-europea-poi-vertice-all-ombra-david-828f5870-a210-11e4-b856-1a2b899b3083.shtml

  39. habsburgicus says:

    secondo voi
    1. perché di grandissimi esploratori come Magellano si parla tutto sommato pochissimo (anche nella storiografia, almeno rispetto a Colombo e Marco Polo) ?
    2. perché delle grandi esplorazioni in generale (quindi non solo Magellano, ma tutti) si parla molto poco anche nel blog ? 😀

    • Roberto says:

      Forse macellano non era massone a differenza del fratello marco polo
      😀

      (Mi sto guardando su youtube il marco polo degli anni 80, stupendo)

    • Francesco says:

      2) le esplorazioni sono un tema colonialista per definzione.

      1) Marco Polo ha scoperto la Cina. Colombo ha scoperto l’America. Magellano che cavolo ha scoperto?

      😀

      • roberto says:

        “Magellano che cavolo ha scoperto”

        lo stretto di magellano!
        🙂

        quest’anno a scuola mia figlia ha come Hauptthema (cioè la cosa che studiano in tutte le salse) i grandi esploratori! abbiamo già marco polo, magellano ed il prossimo sarà shackleton

        • Z. says:

          Ci sono parole banalissime, come “argomento principale”, che se dette in tedesco fanno immediatamente apparire l’immagine di una colonna di mezzi corazzati guidata da Bismarck in persona a cavallo 😀

    • Dif says:

      A me piacerebbe che si parlasse di grandi esploratori, ma dubito che potrei contribuire con qualcosa che voi non sapete 🙂

      • Z. says:

        Dif, e dove sta il problema? io sto qua proprio per abbuffarmi a scrocco della cultura del kelebekkaro medio, decisamente molto più colto di me!

        E’ un po’ come andare a lezione, ma gratis 😀

        • Dif says:

          È proprio per questo che anch’io sono qui, ma, da bravo “studente”, posso al massimo fare qualche domanda ai “professori”, di certo non posso imbastire un discorso 🙂

      • habsburgicus says:

        @Dif
        contribuisci, contribuisci 😀

  40. Moi says:

    @ PINO

    Ma è vera o no ‘sta faccenda che molti Ebrei, fra “Risveglio Islamico” ed Estreme Destre (che chissà qual è l’unica cosa 😉 che li mette d’accordo), stanno abbandonando l’ Europa ? Per andare dove, Israele la cui esistenza è scandalo ?

    http://www.unitycoalitionforisrael.org/maps/map_tinyIsrael.jpg

    • Z. says:

      Moi, ma è vero che l’Iran è diventato improvvisamente un Paese arabo e nessuno me l’aveva mai detto?

      Sono quei misteri del Vicino e Medio Oriente, come gli ospedali a motore guidati da Hamas, che mi lasciano sempre a bocca aperta…

    • PinoMamet says:

      Dicono che i professionisti hanno fatto il Titanic e i dilettanti l’Arca, d’accordo…
      ma a volte i dilettanti sono davvero insopportabili, tipo appunto quando scambiano l’Iran per un paese arabo
      😉

      detto questo: mi pare che diversi ebrei francesi siano andati in Israele o meditino di andarci (per gli attentati di Parigi, quello di Tolosa ecc. ecc.)
      Netanyahu ovviamente ci marcia, mentre un paio di rabbini ultra ultra ortodossi hanno appena detto che sarà un male e oy gevalt mamma mia dove andremo a finire, curiosamente per due ragioni opposte: secondo uno gli ebrei francesi sono troppo poco ebrei e finiranno per laicizzare troppo la società israeliana, secondo un altro gli ebrei francesi sono troppo praticanti e a contatto con la laica società israeliana finiranno per diventare meno pii…

      • PinoMamet says:

        Francia, ebrei, e arabi (e Louis de Funès) qualche decennio fa:

        https://www.youtube.com/watch?v=CmF7uKjJync

      • Moi says:

        Credo che “Arab” stia per “Muslim”, ritenere “Arabo” l’ Iran _ non crediate !_ è un errore diffusissimo anche fra il Ceto Intellettuale SubAlterno (“CISA” 🙂 😉 ) Italico … quello che ha fatto il pieno di Oro Colato 😉 alla Scuola Pubblica e si ripete il pappardellone all’ infinito.

        Non parlano Arabo, in Iran … dal Sahara Occidentale all’ Egitto lo parlano, ma essere Musulmani nella loro mentalità coincide con essere Arabi.

        • Francesco says:

          >> dal Sahara Occidentale all’ Egitto lo parlano

          scusa, passato Suez cosa parlano nella penisola arabica e in Mesopotamia???

          😀

        • Z. says:

          Una mentalità eccelsa, degna di chi fa loro propaganda quassù 🙂

    • Francesco says:

      un pò strana questa mappa in effetti … si spinge troppo a Sud e a Est

      🙂

      • PinoMamet says:

        Mi pare sicuramente una mappa vecchia: il Sudan è ancora intero, poi per qualche motivo si sono scordati di “colorare di arabo” il Sahara occidentale…

        la Somalia (o quel che ne resta) fa parte della Lega Araba, anche se di arabo credo abbia poco…

        • mirkhond says:

          Giusto l’Islam, ma l’Arabo è una delle lingue ufficiali, in quanto il Somalo prima del XX secolo, pare che fosse solo parlato.
          Inoltre nelle città costiere come Berbera, Mogadiscio, Chisimaio ecc., le classi dirigenti erano arabe o arabizzate, quando Francia, Inghilterra e Italia occuparono la Somalia, alla fine dell’800.

    • PinoMamet says:

      Noto adesso che nella mappa è stata “colorata color arabo” anche Cipro, che è mezza romea cristiana 😉 e mezza turca…

      • habsburgicus says:

        @Pino
        esiste l’arabo maronita di Cipro, parlato dalla piccola ma antica comunità maronita

        • habsburgicus says:

          ci sono dei parlanti arabo pure nel Camerun dell’estremo nord !
          in Ciad l’arabo parlato al centro, ed è lingua co-ufficiale anche se le élites (tutte agli ordini dei cosiddetti galli) lo ostacolano..
          e chi sgarra (cioè chi non si fa compare a prezzi “modici” :D), solito sistema “gollista” (Foccard 😀 e successori)…due pallottole e voilà 😀 o comunque golpe eterodiretto…Gbagbo insegni (Costa d’Avorio)..e infiniti altri

  41. Per Moi

    “Conoscevate questo sito ?

    http://www.diladdarno.it/it/

    E’ l’espressione dei commercianti “medio-alti”, con relative luci e ombre (e spesso residenti fuori dal quartiere).

  42. Moi says:

    In Italia, la vera differenza fra “Popolo Ordinario” e CISA 😉 🙂 è che i primi dopo la maturità rimuovono completamente _ In Odium Scholae 😉 🙂 _ ogni nozione non strettamente indispensabile per l’università o per il lavoro … i secondi invece tendono a rimuovere la parte scientifica di quanto appreso a scuola MA la parte umanistica (e cioè quella con cui si fa politica in Italia !) la ripetono e approfondiscono ma giammai la rimetteranno in discussione; tipo che nel Medioevo “si regredisce” e poi con il Rinascimento “si torna a progredire”.

  43. habsburgicus says:

    volete farvi una risata ? 😀

    leggete allora quello commento di Giulietto Chiesa
    “Strepitosa la vittoria di Syriza.
    Per la prima volta Bruxelles e la Troyka si troveranno di fronte un ostacolo serio alla loro aggressione contro i popoli europei.
    Da questo momento s’innalza l’asticella dei compiti di tutte le forze democratiche europee. Non lasciare sola Syriza.
    Qualcuno mi ha ricordato poco fa Salvador Allende. Ci sono voluti 3 anni per abbatterlo. Proviamo a immaginare cosa stanno pensando e facendo al centro del Potere mondiale, a Washington, alla City of London, quelli di Goldmans Sachs e compagnia dominante.
    Cominceranno i ricatti, le minacce, gli sgambetti. Non sarà difficile armare gli scontenti. Dunque prepariamoci tutti. La proposta di uscire dalla Nato e di chiedere l’uscita della Nato dall’Europa diventa più attuale che mai.
    Senza dimenticare che c’è la guerra in Ucraina. Salirà la temperatura. Anche questo potrà essere usato per colpire la Grecia”

    ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh,,,,,,,,,da sganasciarsi dal ridere
    in quei circoli, per la vittoria del tipo, si brinda 😀 altro che preoccupazione !!!
    (forse non brindera la Merkel, ma chi conta veramente odia la Germania, anche la pseudo-Germanietta di oggi..dunque una sconfitta tedesca, e magari pure il rovesciamento della, per altro antipatica, Merkel, sarebbe egualmente una sconfitta per l’Europa
    i poteri veri ridono e gioiscono per il nuovo governo greco..ben altri sarebbero stati i greci che avrebbero fatto venir loro gli incubi 😀
    ci vuole tanto a capirlo ? 😀
    evidentemente sì…prendiamone atto 😀

    • Francesco says:

      beh dai, Chiesa è da tempo un comico

      mentre la guerra in Ucraina è una questione seria e una Russia alla fame col petrolio così basso un altro grosso problema

      il ragazzotto greco ha una faccia come il culo, sembra Fitto o un altro miracolato da Silvio, per cui cerco di sospendere il giudizio su di lui

      i poteri forti chissà cosa pensano, mica ce lo vengono a dire, temo

      ciao

    • roberto says:

      perdonami habsburgicus,
      ma sono mesi che leggo che tutto è colpa della germania, che la germania ci fa pagare la crisi, che l’euro è stato inventato dai tedeschi per i tedeschi e ora mi dici che “chi conta veramente odia la germania”?
      sono confuso….

      • Francesco says:

        ops

        è vero

        l’euro fa parte del complotto giudeo-anglosassone o no?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Habsburgicus già spiegò una volta che la Vera Germania non esiste più: esiste solo un paese omonimo che ne occupa l’area geografica e che è una sorta di gemmazione dell’Internazionale Masso-Albio-Demo-Pluto-Giudaica (e sì, i Nemici sono questi, quindi nessuno dica che esagero!).
        Un po’ come il Comunismo, che in Romania esiste ancora anche con il libero mercato: il Nemico è un’idea platonica.

  44. Per habsburgicus

    “leggete allora quello commento di Giulietto Chiesa”

    Giulietto Chiesa, che per molti versi stimo, ha una visione tipica da vecchio Partito Comunista, con le sue strategie planetarie, i popoli-pedina disposti sulla scacchiera del pianeta e il Nemico Unico da combattere.

    Come i vecchi comunisti (e a differenza di quanto pensino gli anticomunisti) proprio per questo è molto inclusivo e non permette mai che prevenzioni o pregiudizi intervengano con le possibili alleanze – è un po’ lo spirito con cui, mentre in Germania Occidentale si arrovellavano di “sensi di colpa”, in Germania Orientale hanno anche fatto un partito apposta per ex-nazionalsocialisti sostenitori del socialismo.

    Ma giocare con la scacchiera-mondo quando non si hanno i pezzi, è un problema. E infatti il mondo è pieno di innumerevoli resistenze, ma non prestano ascolto a nessun capo.

    L’altro ieri sera abbiamo fatto un incontro tra una piccola parte dei comitati che a Firenze si oppongono al modello di città “neoliberista”, gente che ha le idee molto chiare sulla propria realtà – certamente più chiare di quelle degli amministratori – e alcuni di loro dicevano, “nel mio quartiere, ci sono cinque altri comitati”…

    Tutte queste realtà – Salvatore Settis ha stimato che in Italia operino 30.000 “comitati” che si oppongono nel concreto allo stato delle cose – si possono al massimo dare una mano a vicenda, e stiamo lavorando perché lo facciano.

    Ma non prenderanno mai ordini da nessuno, tantomeno da ex-“sovietici” di qualunque specie.

    Tutto questo lo dico con un forte affetto umano per Giulietto.

    • Francesco says:

      >> Salvatore Settis ha stimato che in Italia operino 30.000 “comitati” che si oppongono nel concreto allo stato delle cose

      il che spiega molto (non tutto) del declino di questo paese

    • Z. says:

      Chiesa era un vero giornalista. È triste che sia diventato un grottesco tricheco mangiabufale.

      • Z. says:

        Whoops, a quanto pare mi sono sconfuso con una notizia che stavo leggendo: non “grottesco” bensì “aggressivo”. Me ne scuso anche con Chiesa, nell’improbabile caso che si interessi a leggere i miei interventi! 🙂

        Quel che mi stupisce di Chiesa, infatti, è il contrasto tra il suo aspetto – bonario, da mammifero pacioso, che me lo rende simpatico a pelle – e l’aggressività che non di rado manifesta verso il suo interlocutore, quando lo percepisce come un rivale che siede dalla parte sbagliata della scacchiera. Urla, diventa rosso, insomma si vede che non è di quelli che fanno gli arrabbiati per contratto.

        Ecco, per me Chiesa è una dimostrazione di quanto scrisse Miguel anni fa, a proposito di come l’11 settembre 2001 abbia cambiato molti di noi in peggio – basta leggere il reportage sul G8 di Genova, riferito a fatti di due mesi prima. Miguel, giustamente, non ama il verbo sdoganare: certo però che l’attentato al WTC è stato un buttadentro formidabile, come doganiere.

        Spero che davvero un giorno ci sveglieremo e ci chiederemo come tutto questo sia stato possibile; chissà, forse scopriremo che il male era già in noi, sopito dalla pace apparente degli anni Novanta, pronto per saltare fuori.

        • Francesco says:

          puoi approfondire? considero gli anni ’90 del secolo scorso una vera tragedia e sono molto interessato

          grazie

  45. Per habsburgicus

    “i poteri veri ridono e gioiscono per il nuovo governo greco..ben altri sarebbero stati i greci che avrebbero fatto venir loro gli incubi”

    Immagino che tu ti riferisca ai Khrisi Avgi…

    Notoriamente, qui non demonizziamo nessuno, e non credo che siano “peggio”, che so del movimento per un Assam libero – il nostro razzismo occidentale ci fa anche pensare che i “nostri” nazionalisti siano qualcosa di tremendo e incomparabile con quelli di qualunque luogo e latitudine.

    Credo anche che ci sia una bella differenza tra il nazionalismo di un paese rompic… come l’Italia, che quando era sovreccitata ha solo fatto danni ad altri, e il nazionalismo di paesi come l’Argentina o la Grecia, che si difendono.

    Ciò che mi sorprende di Khrisi Avgi è la simbologia “neonazista”, che mi stona in un paese la cui identità eroico-nazionale è tutta basata sulla resistenza alla Germania, “allora come oggi”, ma questa è una questione secondaria.

    Piuttosto, non credo che movimenti del genere facciano paura a nessuno: per sua natura, sarà ristretto alla Grecia, paese in fondo piccolo – non credo che in Italia vogliano diventare “nazionalisti greci”. La fissazione con gli immigrati può attirare voti, ma alla fine lascia il tempo che trova, non è che la Banca Centrale Europea starà peggio se un po’ di srilankini devono chiudere bottegucce nei vicoli di Atene…

    Poi certo potrebbe essere una buona scusa per bombardare i Malvagi Greci Nazisti che protestano contro i Malvagi Tedeschi Nazisti 🙂

    • Mauricius Tarvisii says:

      Che si difendono… ‘nsomma, un bel po’ di colpe per Cipro ce le hanno e non riesco a capire come mai il paese “che si difende” non riesca proprio ad avere rapporti normali con nessuno dei propri vicini (Albania, Macedonia, Bulgaria e Turchia: nessuno escluso!). Diciamo che il nazionalismo greco non è più difensivo da metà Ottocento 😉

    • Dif says:

      Adesso non per infierire, ma anche gli argentini con la storia delle Falkland non è che siano proprio sulla difensiva 🙂

    • PinoMamet says:

      “Credo anche che ci sia una bella differenza tra il nazionalismo di un paese rompic… come l’Italia, che quando era sovreccitata ha solo fatto danni ad altri, e il nazionalismo di paesi come l’Argentina o la Grecia, che si difendono. ”

      Questo è uno dei punti in cui non sono d’accordo con Miguel;
      l’Italia è stata sovreccitata, sì, ma l’ultima volta è stato 70 anni fa…
      da allora, in politica estera il “danno” più grande che può aver fatto, per chi lo considera un danno, è di aver partecipato alle missioni militari dell’ONU o, più raramente, di altre coalizioni, e anche questo in fondo solo dagli anni ’80 e piuttosto cautamente
      (il “danno libico” recente è farina del sacco di Gran Bretagna e Francia, erano loro i sovraeccitati…)

      Sull’Argentina non so nulla tranne che nella faccenda delle Malvine hanno avuto la loro parte di responsabilità nello scatenare un conflitto che poi hanno perso; in precedenza hanno una storia di conflitti sudamericani di cui proprio ignoro tutto.

      La Grecia, con le minoranze (Ritvan potrà dircene di più…) è stata assai più rompicoglioni dell’Italia, tutto sommato, e il tasso di nazionalismo, quando ci sono stato, mi è parso anche più alto:
      mi ricordo per esempio gli accendini in vendita dal tabaccaio con la scritta H Makedonia einai ellhnikh, qualcosa del genere in Italia credo ci sia solo a Predappio (o nelle edicole di Roma dove c’erano i “calendari de Mussolini” ecc., che credo fossero essenzialmente un gadget per laziali ma vabbè)

      Poi ok, per fortuna credo che il greco medio se ne freghi, e nella realtà non mi sono mai avventurato in discussioni nazionalistiche con loro…

      • Ritvan says:

        —–La Grecia, con le minoranze (Ritvan potrà dircene di più…) è stata assai più rompicoglioni dell’Italia PinoMamet—-
        Non c`e` proprio paragone e se lo dice Pino `O Filoellenico:-) io non posso che confermare.
        Il genocidio e la pulizia etnico-religiosa degli albanesi musulmani della Ciamuria (Epiro del Sud) ad opera delle forze nazionaliste greche alla fine della IIGM e` un terribile esempio. E a chi mi dicesse che vabbeh, son cose che accadono in guerra 🙁 gli direi che la Grecia tiene apposta in piedi OGGI la legge di guerra con l`Albania per non restituire OGGI ai discendenti di quegli albanesi la cittadinanza greca e le proprieta` immobiliari lasciate in Grecia.

    • Peucezio says:

      Sì, ma se non fa paura, perché vi si reagisce in modo così scomposto?

  46. mirkhond says:

    Io sono antieuropeista fin da ragazzino.
    Però la Rumeli in un’Europa “franca” ce l’ho sempre vista come un corpo estraneo, qualcosa di profondamente stonato.
    Una sorta di vizio oscuro “neoellenico” che fin dal 1832 si è affidato sempre ai Franchi, prima ai Wittelsbach bavaresi, poi alla casa di Holstein Gottorp dal 1863 al 1967, all’Inghilterra, alla Nato, ed infine allo zollverin $trozzino frangistano.
    Ma questi c’hanno molto più in comune coi Turchi, gli Slavi del Sud, gli Albanesi, i Russi, i Georgiani, gli Armeni e perfino gli Arabi.
    Al massimo un po’ con la Napolitania, la Sicilia e un po’ di Spagna.
    Però fin dalla quarta crociata l’innesto franco sul corpo rumelico è sempre riuscito male….
    Misteri di un’inguaribile ottusità romea….

    • PinoMamet says:

      “Al massimo un po’ con la Napolitania, la Sicilia e un po’ di Spagna.”

      Ma manco tanto.
      A parte qualche minoranza linguistica, che comunque ha mantenuto quasi solo la lingua come elemento caratteristico, direi che voi terroni 😉 siete latini in pieno;
      semmai, rispetto ai “norreni” come dici tu, siete più latini.
      (Napoli, è vero, ha mantenuto una sua caratteristica grecità, in qche però è grecità antica… in una cosa ha ragione anche De Crescnezo, e diamogliela: se uno vuol vedere un ateniese antico deve andare a Napoli…)

      • PinoMamet says:

        Non so insomma quando sia avvenuto di preciso lo stacco tra Occidente e Oriente d’Europa, sul canale di Otranto;
        forse con la divisione delle due metà dell’impero romano, forse con la “Turcocrazia”, forse entrambe le cose…

        fatto sta che i gr.. romei, sono orgogliosi, un po’ tetri e monosillabici a volte, hanno musica e cucina e costumi turchi e venerano le icone;

        i meridionali sono espansivi, loquaci, hanno musica e cucina e costumi latini e venerano le statue…

        • Francesco says:

          ma i Greci non sono Ellenistici, mentre l’Impero Romano d’Oriente lo era!

          oppure detto, i Greci hanno dato origine a tutto, non è corretto assimilarli a uno degli esiti all’estero

          dovrebbero essere una nazione-mausoleo

      • Peucezio says:

        Appunto, è la Grecia che si è de-grecizzata, noialtri “terroni” siamo rimasti greci.

  47. mirkhond says:

    Francesco tra i Romei e i Greci c’è una differenza abissale.
    I primi non ha quasi più niente dell’antica Ellade, anche se un tenace pregiudizio tipico di formazioni mentali e culturali classiciste e classicocentriste non riesce ad accettarlo!

    • Francesco says:

      i Romei erano sempre più lontani dalla Grecia classica, prima come pallide ombre all’ombra di Bisanzio poi come provincia irrilevante dell’Impero Ottomano

      ma credo si ricordassero qualcosa

      i Greci vogliono essere greci!

      ciao

      • mirkhond says:

        Ma non lo sono.
        Nonostante la goffa, ridicola e sanguinosa mascheratura che indossano dal 1830 in poi.

        • Francesco says:

          come non lo sono? perchè lo dici tu, per la mancanza degli irrilevanti legami di sangue, per decreto divino?

          stesso posto, stessa lingua, più di così non si può chiedere a una nazione

          ciao

        • mirkhond says:

          Stessa lingua ma non parlata da gente che ha tutta la stessa origine nell’antica Ellade!

        • Francesco says:

          scusa Duca ma ho appena scritto “per la mancanza degli irrilevanti legami di sangue”

          non me ne frega nulla se i Greci di oggi sono discendenti di invasori veneziani, turchi, genovesi, macedoni, albanesi, bulgari, goti o marziani!

          hanno deciso di essere Greci e tanto mi basta (chè il problema di chi viveva lì senza essere interessato alla Grecia lo hanno risolto di comune accordo con Ataturk, se ricordo bene)

          ciao

        • mirkhond says:

          Sono romei, non greci.

        • Z. says:

          Considerando che Ravenna poggia su di un insediamento greco, è corretto chiamare gli abitanti di Marina Romea (RA) “romei” o “marinaromei”?

        • Francesco says:

          Mirkhond

          seriamente, Romei non sono più da un sacco di tempo, almeno dalla caduta di Bisanzio.

          Potremmo chiamarli Neogreci, Omini Verdi, Dadaumpa ma il titolo di Romei è scaduti quanto quello di Attici o Achei!

          Ciao

        • Peucezio says:

          Francè, che dici, sono stati Romei almeno fino all’Ottocento.
          Proprio sotto i turchi erano romei, distinguendosi dai dominatori.

        • mirkhond says:

          E lo sono tuttoggi, dietro il grottesco lifting neoellenico.

    • PinoMamet says:

      “I primi non ha quasi più niente dell’antica Ellade”

      Secondo me Mi’ tu sbagli perché identifichi l’Ellade antica sostanzialmente col paganesimo, anzi, con la peculiare forma di paganesimo riportata dai testi in greco attico
      (che magari, ricordiamo, erano redatti da un siriano di madrelingua aramaica vissuto diversi secoli dopo l’epoca che descriveva…)

      in realtà a me pare che nella Grecia moderna (cioè quella dell’Ottocento, diciamo, lasciamo perdere i giorni nostri, che sono quello che sono più o meno ovunque…) sia rimasto, di antico, più o meno quello che è rimasto in Spagna, in Francia o in Italia:

      -la lingua prima di tutto (sì, capisco che ti dia fastidio la cancellazione delle minoranze slave, latine, albanesi ecc., ma è la stessa politica attuata da tutti gli stati-nazione, e comunque non cambia il fatto che, beh, il greco esiste, anche in forma popolare e dialettale…)

      -molta parte del paganesimo, direi la stessa percentuale di quella sopravvissuta nel mondo “latino”, a causa di una politica sostanzialmente identica delle rispettive chiese, non ancora divise; del paganesimo, beninteso, popolare e vivo, non quello “artistico” e fossilizzato dei testi classici;

      -geni? beh, non so che importanza possano avere in particolare, ma anche dei “geni” greci antichi (ammesso che esistesse un “patrimonio genetico greco”: ho idea che un cipriota, un ateniese e un epirota fossero abbastanza diversi già al tempo di Pericle, senza contare schiavi, stranieri, mercenari ecc. ecc.) credo sia sopravvissuto all’incirca quello che è rimasto del “patrimonio genetico italico” in Italia.

      Continuo insomma a non capire, lo sai, il motivo di questo astio particolare nei confronti dei greci, e non dei francesi che hanno anche le sigarette Gauloises e Asterix… 😉

      • mirkhond says:

        Se tu stesso hai riconosciuto, a ragione, che sono molto diversi da noi per temperamento.
        Mentre sono molto più simili ai loro vicini con cui si odiano vicendevolmente e cordialmente.
        Certamente non hanno NULLA dell’antica Ellade tramandataci dai testi scritti e dalla scuola.
        E lo dico come un COMPLIMENTO per i Romei!
        Che gettassero una buona volta nel cesso questo classicismo pedo-idolatra!

      • PinoMamet says:

        “Se tu stesso hai riconosciuto, a ragione, che sono molto diversi da noi per temperamento.”

        Mmm ma che c’entra?

        Ci sono, è vero, alcuni tratti di comportamento che vengono tramandati; altri no; altri in parte; si prende qualcosa da qualcuno, e si dà qualcosa a qualcun altro… è perfettamente normale!

        • mirkhond says:

          Non ci capiamo

          Tu stesso hai riconosciuto, a ragione che i Romei sono freddi, gelidi, rispetto a noi “Taroni” :).
          E forse ciò è dovuto proprio al forte influsso SLAVO che ricevettero nei secoli VI-VII dopo Cristo.

        • PinoMamet says:

          Ho capito, è una teoria, ma… anche no.

          In effetti, i russi mi paiono tutto fuorchè gelidi, e sono riuscito a ubriacarmi allegramente in compagnia con una coppia di viaggiatori céchi conosciuti la sera stessa…

          ma soprattutto, secondo me, in massima parte, siete voi “terroni” 😉 che siete italici per indole, e i greci antichi che non erano tutti ateniesi socratici, ma anche montanari chiusissimi e donne di Tebe velate (lo ricorda Pausania) e laconici spartiati ecc. ecc.

          e poi l’influsso slavo, certo, perché no…

          voglio dire, tutto cambia, ma non vedo perché per i greci debba… cambiare che per tutti gli altri!

        • Mauricius Tarvisii says:

          Una cosa che mi è sembrata interessante è che i più “greci” tra i meridionali siano anche i meno “sguaiatamente aperti”. Almeno, dalla mia poca esperienza, mi sembra che sia difficile trovare un leccese che si prodighi nelle sceneggiate plateali* di un napoletano.

          *Scusate se uso questo lessico che tradisce il mio non sopportare a pelle questo atteggiamento, ma c’è una probabilità a mio parere eccessiva che la persona più simpaticona sia anche la più dritta/stronza.

        • PinoMamet says:

          Parere dei polentoni (compresi pugliesi immigrati al nord):

          i salentini sono simpatici ma freddini e riservati, mentre più si sale a nord… nel sud, più si diventa “terronici”… controintuitivamente!
          avvicinandosi cioè al modello napoletano.

          Due gruppi diversi di amici, per motivi diversi, sono stati ospiti in un matrimonio in Salento: entrambi i gruppi hanno riportato che, a parte il clima e il mare, sembrava quasi di stare in Lombardia, addirittura più “nordici” di qua!

  48. mirkhond says:

    “direi che voi terroni 😉 siete latini in pieno;
    semmai, rispetto ai “norreni” come dici tu, siete più latini.”

    Sono sostanzialmente d’accordo. Riguardo a Napoli, non certo nella lingua, ma in qualche tratto forse “sguaiato” e sessualmente fin troppo licenzioso, forse sì….

    “Non so insomma quando sia avvenuto di preciso lo stacco tra Occidente e Oriente d’Europa, sul canale di Otranto; forse con la divisione delle due metà dell’impero romano, forse con la “Turcocrazia”, forse entrambe le cose…”

    A mio modesto parere, forse proprio con la conquista longobarda di gran parte del meridione tra 570 e 670 d.C.
    Quando i Romani orientali conquistarono parte della Longobardia minor tra 876 e 895 d.C., vi trovarono una civiltà con cui i rapporti se ebbero profonde simbiosi, vedasi nella liturgia e in molti elementi orientali bizantini nella nostra cultura, trovò altrettante e frequenti ostilità sfocianti in continue rivolte longobarde nel corso dei due secoli tra 876 e 1071 d.C. (887-888, 921-922, 928-935, 946-947, 969, 1009-1010, 1017-1018, 1029, 1040-1042, quella di Argiro e che come già nelle due di suo padre Melo, avrebbe favorito la conquista normanna della stessa Longobardia minor).
    Certo di fronte al formarsi di un nuovo dominio normanno i Longobardi meridionali finirono per far causa comune coi Romani orientali.
    Ma era troppo tardi.
    La sconfitta di Papa Leone IX a Civitate ad nordovest di Foggia nel giugno 1053, e il successivo scisma tra i patriarcati di Roma e Costantinopoli, modificarono la politica papale che optò proprio sui Normanni, franchi e cattolici contro la scismatica Romània (oltre che per “riconquistare” la Sicilia musulmana).
    Però ancora DOPO la conquista normanna di Bari (16 aprile 1071 dopo 3 anni di assedio) e Trani nel 1072-1073, e con la conquista di tutto il meridionale, longobardo, romeo e dei ducati campani romani, nel 1077-1078 (tranne il ducato romano di Napoli, ancora indipendente e sotto la teorica sovranità di Costantinopoli fino al 1139) e di Benevento città (dal 1077 enclave papale, durata, con alterne vicende, fino al 1860),i Longobardi, soprattutto quelli adriatici, continuarono a ribellarsi ai nuovi signori normanni (a volte capeggiati dagli stessi feudatari normanni, come i conti di Conversano e altri cadetti o meno dei duchi e poi re normanni Altavilla), come proprio a Bari nel 1079-1080, a Castellaneta nel 1080, ancora nel 1082-1083 con epicentro a Canosa e a Canne (che venne distrutta dal duca Roberto il Guiscardo), quando Roberto il Guiscardo (1057-1085, dal 1059 duca di Puglia/Longobardia minor, Calabria e Sicilia) e i suoi figli erano nel balcano romano tra Durazzo e Larissa, a capo di 30.000 uomini, in gran parte leve longobarde nostrane e riluttanti!
    Ancora fino ai primi del XII secolo, diverse città e persino feudatari normanni di Longobardia minor, continuavano a riconoscere l’imperatore Alessio I Comneno (1081-1118) come il loro sovrano, nonostante fossimo governati dai duchi di Puglia Ruggero Borsa (1085-1111) e Guglielmo (1111-1127).
    Ancora dopo la costruzione del Regno di Sicilia e Puglia sotto Ruggero II (1113-1154) conte e poi re di Sicilia tra 1130 e 1150, dopo la morte di Ruggero, e salita al trono del figlio Guglielmo I (1154-1166), nel 1155-1158 tutta la Puglia/Longobardia minor si sollevò contro il nuovo re, e chiamò in aiuto l’imperatore romano Manuele I Comneno (1143-1180) il più francofilo degli imperatori romani orientali.
    Guglielmo riuscì a riprendersi la Puglia (cioè il Mezzogiorno continentale) non combattendo tanto contro l’esiguo contingente romano (pur catturandone alcuni comandanti), ma proprio contro le nostre popolazioni e i nostri feudatari, si pur normanni, e dopo una lunga ed estenuante guerriglia accompagnata da distruzioni di città come Bari, la roccaforte della ribellione, e che rimase deserta per dieci anni (1156-1166) con in piedi solo l’erigenda Basilica di San Nicola e la Cattedrale (quest’ultima scoperchiata del tetto e sconsacrata), e la popolazione dispersa tra le terre (villaggi) e le università (comuni) vicini.
    Nel 1159 il rabbino sefardita, Beniamino di Tudela di passaggio a Bari, la chiamò Colo di Bari (cioè San Nicola di Bari) proprio ad indicarvi ciò che era rimasto della celebre città longobarda.
    Diciamo quindi che il distacco culturale e mentale tra le due sponde del Canale d’Otranto e quelle joniche, fu un processo graduale e secolare, in cui forse la conquista ottomana del XIV-XV secolo portò il compimento.
    Non dimentichiamoci infine la massiccia presenza slava in Rumeli, che modificò in maniera profonda l’ethnos romeo, rendendolo ancora oggi antropologicamente, culturalmente e comportamentalmente molto più simile ai vicini Albanesi, Bulgari e Turchi piuttosto che a noi….

  49. mirkhond says:

    Per non parlare della lenta ma inesorabile opera di cattolicizzazione-latinizzazione anche linguistica avviata in Terra d’Otranto, Calabria e Sicilia dai Normanni fin dall’XI secolo dopo Cristo, di quelle aree romeofone compatte tra Sila e Etna e a sud se non della linea Taranto-Brindisi, sicuramente a sud di Lecce!

  50. mirkhond says:

    “(sì, capisco che ti dia fastidio la cancellazione delle minoranze slave, latine, albanesi ecc., ma è la stessa politica attuata da tutti gli stati-nazione”

    Sì mi da fastidio quel grottesco e ridicolo, oltre che sanguinosissimo lifting pacchiano-classicheggiante che si sono fatti dal 1830 in poi, solo per darsi le arie davanti ad un Frangistan per cui avvertono un complesso di frustrazione tra amore e odio.
    Mentre odiano i loro vicini in cui vedono ciò che SONO ma che non vogliono accettare, per via delle sovracitate frustrazioni.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Credo che il lifting fosse in gran parte fatto dagli Europei, però: alcuni volontari (inglesi in primis) rimanevano scandalizzati non trovando tra i ribelli greci un bel niente di ciò che loro immaginavano essere l’Antica Ellade di Aristotele & Achille.
      Del resto è un po’ come se qualcuno cercasse punti di contatto tra Pericle e la mia famiglia paterna 😀

      • mirkhond says:

        Si hai perfettamente ragione Maurizio.
        Ma poi loro stessi, sentendosi in stato di stupida inferiorità verso i Franchi, hanno continuato con la solfa stonata, diventando davvero RIDICOLI e senza rendersene conto! 🙂

        • Francesco says:

          Mirkhond

          non sarà che i Greci sono FUORI dallo schema mentale che hai tu?

          a farla breve, sono europei del Sud-Est, con una cultura autonoma dal “Franchistan” come origine e mescolata con molte altre culture non Franche e non Arabe (slavi e turchi)?

    • PinoMamet says:

      Secondo me Mirkhond ha ragione Mauricius…

      mi sembra che tu confonda i greci moderni, che sono un popolo: di lingua greca (in maggioranza), di religione cristiano ortodossa (idem), con tradizioni “orientaleggianti” (che io credo risalgano a Bisanzio più che ai turchi, perlopiù- nel senso che i turchi hanno preso moltissimo da Bisanzio); ecc. ecc.

      con quello che alcuni romantici inglesi e tedeschi avrebbero voluto che i greci diventassero, cioè l’anacronistica e assurda fotocopia di un greco ateniese del 450 a.C., come immaginato dagli inglesi/tedeschi stessi…

      ma i greci veri se ne fottono, è vero che vendono le statuine del Partenone (vabbè, noi in Italia non vendiamo i colossei e i finti vasi etruschi? è commercio, è normale) ma mica stanno a pensare a quello…

      • mirkhond says:

        Guarda che io la penso come Maurizio.
        Sono l’amichi tua 🙂 che rompono il cazzo e si danno le arie co’ st’Ellade der cazzo! 🙂
        E per quel noto senso di inferiorità tipica di un popolo di STUPIDI, con poche lodevoli eccezioni.
        Purtroppo questo è ciò che ho constatato io al contatto coi Romei di Bari!

      • PinoMamet says:

        “Sono l’amichi tua 🙂 che rompono il cazzo e si danno le arie co’ st’Ellade der cazzo! 🙂 ”

        Ti dirò, davvero: mai conosciuto un greco che si desse arie per la Grecia antica. E tieni presente che io ho studiato proprio filologia greca, caspita! Ne avrebbero avuto ben donde…
        è che proprio non gli interessa, parlano di altro, hanno altri gusti. Logicamente.

        Vero invece che sono molto “reattivi” e quando si sentono criticati diventano improvvisamente tutti nazionalisti…
        ma credo sia comune a tutti i popoli quando si trovano all’estero.

  51. mirkhond says:

    francesi che hanno anche le sigarette Gauloises e Asterix… 😉

    Almeno non si fanno chiamare Celti o Galli (quelli li chiama così solo Habsburgicus! 😉 ).

    • PinoMamet says:

      …nella stampa greca in effetti la Francia si chiama Gallia, e gli italiani sono “italoi”…
      ma che c’entra, nella stampa ebraica la Francia si chiama Tzarfàt, che ancora non ho capito dove l’hanno tirato fuori!

      e l’India “Hodu” (forse perché in qualche libro antico hanno confuso la nun cioè la enne, con la vav che le somiglia e può dare il suono “o”? boh)

      • mirkhond says:

        Vabbè, non capisce proprio…
        La forma mentis classicista è più forte di tutto… 🙂

      • PinoMamet says:

        Ma che c’era da capire, scusa?
        Hai detto che i francesi non si fanno chiamare galli.
        Sì, lo so 😉

  52. mirkhond says:

    “Continuo insomma a non capire, lo sai, il motivo di questo astio particolare nei confronti dei greci, e non dei francesi”

    Di francesi ne ho conosciuti pochissimi, una dei quali, Tortuga, mi sta simpaticissima! 🙂
    Di Romei invece ne ho conosciuti diversi, e tranne due o tre eccezioni, tutti antipatici con quelle aree di superbia-snob e di superiorità che si danno in casa D’ALTRI.
    Sei sempre tu a dovergli andare dietro A CASA TUA, che lorsignori non ti cacano nemmeno alle loro feste, mostrando inoltre la cattiva abitudine di parlare tra loro in ROMAICO in presenza di stranieri a casa di stranieri!
    Capisco e approvo l’amore per il proprio paese, ma questi mi sembrano dei pezzi di ghiaccio balcanici clonati e robotizzati!
    Solo quando ti conoscono bene, e dopo MOOOLTO tempo, allora e solo allora, diventano un po’ più cordiali e più UMANI.
    Questo almeno per la mia esperienza con gli studenti romei fuorisede a Bari!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Il parlare nella propria lingua ovunque e pretendere di essere capiti diciamo che è un male molto diffuso anche da questa parte dell’Adriatico: qualche settimana fa una barista alla stazione cercava di chiedere a due turisti se l’acqua la volessero naturale o frizzante… in italiano (o chiamando l’acqua naturale “natural water”)!

    • Peucezio says:

      Io però rimasi colpito da uno dei pochi “romei” che ho conosciuto in vita mia, a Milano. Un ragazzo greco, che viveva a Milano da qualche tempo, non era praticamente mai stato in Puglia se non di sfuggita, ma parlava con l’accento barese (senza alcun cenno di inflessione straniera), perché a Milano frequentava dei baresi. E ne riproduceva alla perfezione persino la mimica facciale, in modo del tutto spontaneo.
      Parlo dell’accento barese fighetto-giovane, non di quello cozzalo.

  53. mirkhond says:

    Ma questi lo fanno in casa d’altri, non in casa propria dove è anche comprensibile!
    E poi ti guardano, quando si degnano di guardarti ovviamente, dall’alto in basso, credendosi chissàcchi….
    Forse voi avete avuto esperienze differenti e più positive, ma a Bari è così.

    • PinoMamet says:

      “Ma questi lo fanno in casa d’altri”

      aspetta, per casa intendi proprio “abitazione”, o intendi dire che lo fanno in Italia?
      Insomma, io sono stato negli USA e quando ero tra italiani parlavo italiano… mica per altro, mi veniva più naturale 😉

      e in effetti mi è capitato anche di parlare italiano con italiani mentre ero a casa di qualcuno di lingua diversa… succede!

      Diverso invece usare la lingua per escludere volutamente qualcuno, che sicuramente è antipatico, ma non mi è mai successo in particolare con greci (per inciso, tra le varie etnie incontrate negli USA c’erano anche dei greci: un paio di ragazzi simpatici, una ragazza antipatichetta, una molto simpatica…. come ovunque direi!)

      • mirkhond says:

        Con me ed altri l’hanno fatto.
        Per escluderci volutamente, suppongo!

      • mirkhond says:

        Lo fanno davanti ad “italiani” qui.
        Non a casa loro.

      • mirkhond says:

        Tu parli e capisci il Romaico, è diverso.
        Idem per un mio amico, che poi era quello che me ne ha fatti conoscere diversi, quando viveva a Bari.
        Ma per coloro che non parlano il Romaico, si comportano come ho sperimentato io.
        Tranne, ripeto, lodevoli eccezioni….

      • PinoMamet says:

        Comunque gli studenti stranieri hanno abitudini strane, e molto dipende:
        educazione individuale, grado di adattabilità (quanti amici hanno della loro lingua, e quanti di altre compresa quella del paese ospitante?), periodo di permanenza, e anche attitudine individuale all’uso di lingue straniere…

        io ne conosco di quelli che tempo un paio di mesi sembrano italiani, e altri che dopo quattro anni ancora parlano come Tarzan…

        • mirkhond says:

          Quelli che ho conosciuto io parlavano quasi tutti con uno stentato accento SLAVO.
          Tranne uno che ha l’accento piemontese.
          Però vive a Bari da 25 anni!
          E non siamo ancora riusciti a capire il MISTERO di questo suo azzento piemontese, uguale a quello di una mia defunta zia di Bra (Cuneo) ! 😉
          Lui stesso, ci ha sempre detto di essere stato a Torino solo per una gita, ma di aver imparato l’Italiano da insegnanti del nord Italia ad Atene.
          Una era di Parma! 🙂

        • mirkhond says:

          Il riferimento è ovviamente ai fuorisede romei di Bari.

        • PinoMamet says:

          “Quelli che ho conosciuto io parlavano quasi tutti con uno stentato accento SLAVO.”

          Quiesto è un altro mistero della fede per me 😉

          cioè come fai a confondere l’accento greco con l’accento slavo.. mah!
          Io ammetto di avere difficoltà con i romeni che parlano in italiano (che mi sembrano avere qualche assonanza slava) ma per il resto l’accento albanese, greco e “genericamente slavo- dell’est” mi paiono nettamente diversi…

  54. mirkhond says:

    “è che proprio non gli interessa, parlano di altro, hanno altri gusti. Logicamente.”

    Io ho avuto esperienze differenti.
    E sono nazionalisti stronzi e gelidi a prescindere, anche se ti vedono per la prima volta e non sanno di cosa pensi su di loro….

  55. mirkhond says:

    “ma c’è una probabilità a mio parere eccessiva che la persona più simpaticona sia anche la più dritta/stronza.”

    Non posso darti del tutto torto…. 😉

  56. mirkhond says:

    “i salentini sono simpatici ma freddini e riservati, mentre più si sale a nord… nel sud, più si diventa “terronici”… controintuitivamente!
    avvicinandosi cioè al modello napoletano.”

    Beh a nord e a sud della Linea Taranto-Brindisi siamo effettivamente due paesi molto diversi.
    E questo lo comprendevano persino i Romani, quando Augusto istituì la seconda regione italica, chiamandola appunto Apulia ET Calabria (cioè il Salento).
    Riguardo invece ai Salentini, ne ho conosciuto alcuni freddi ed inospiti, ma altrettanti simpaticissimi e molto cordiali.

    • PinoMamet says:

      Ok ma per cordiali erano cordiali… vabbè, tutti sono cordiali in Italia (tranne i liguri 😀 )
      però i miei amici (compresi alcuni di origine meridionali) si aspettavano… come dire… il Sud.

      Invece a parte il clima migliore, sembrava un matrimonio lombardo, altro che “Boss delle cerimonie”… pure più moscio (entra,mbi) di quelli del Nord.
      Boh!

      Comunque un collega (di recitazione) di origine appunto salentina mi conferma questa cosa.

  57. mirkhond says:

    tranne i liguri 😀

    Da cui hai qualche ascendenza, eh! 🙂
    Una mia vicina di casa è ligure, ma è una bravissima persona! 🙂

    • PinoMamet says:

      Ascendenze liguri io? beh, in senso della Liguria storica (romana, pre-romana) sicuramente; nel senso della Liguria attuale probabilmente, ma troppo indietro per saperne qualcosa.

      Comunque, chiedi a tutti: i liguri hanno tantissime doti, prima delle quali una grande tradizione marinara, poi una notevole scuola di canzone, e poi… beh ne avranno altre 😉
      ma quanto a cordialità, beh… diciamo che potrebbero lavorarci un po’ sopra 😉

      • mirkhond says:

        Anche a Borgtèr/BURGU ragionano come gli altri Liguri?
        E sulle montagne piacentine?

      • PinoMamet says:

        Bella domanda, ma chi ci va mai a Borgotaro? 😉

        Nelle montagne piacentine comunque sì, sono molto molto liguri in tutto.

        • mirkhond says:

          I tuoi avi paterni (quelli di cui sai ovviamente) avevano questo spirito ligure?
          Il nono? Il babbu?

        • PinoMamet says:

          Mio babbo è molto molto mediterraneo come modo di fare… sarà per questo che ha sempre avuto un sacco di amici terroni, boh 🙂

          Mio nonno era più riservato, a quanto so, ma niente a che fare con la “sgrusità” (non so come dirlo in italiano…) dei liguri…
          certo quando arrivava qualche parente o conoscente che non gli piaceva faceva del suo meglio per ignorarlo, ma è sempre stato una persona molto educata.

          mio bisnonno e mio trisnonno, non ne ho davvero idea di che carattere avessero nel privato…

  58. mirkhond says:

    cioè come fai a confondere l’accento greco con l’accento slavo.. mah!
    “Io ammetto di avere difficoltà con i romeni che parlano in italiano (che mi sembrano avere qualche assonanza slava) ma per il resto l’accento albanese, greco e “genericamente slavo- dell’est” mi paiono nettamente diversi…”

    Quando senti parlare in Italiano, Romei, Serbi, Bulgari, Albanesi, Rumeni, Polacchi e Russi, hanno più o meno tutti lo stesso accento.
    Esclusi coloro che vivono da più di vent’anni in Italia.
    Quando i Romei parlano in Italiano, hanno un accento che ricuorda quello dei Russi dà… 🙂

    • PinoMamet says:

      Ripeto: mah! e arimah!

      Dei russi poi? I greci non dittongano, parlano svelto e non hanno le palatali, i russi dittongano e parlano lento e le palatali ce le hanno… boh.

      A me i greci, se ricordano qualcuno, ricordano un mix di spagnoli e romagnoli 😉
      Metti l’accento spagnolo, con le sue sibilanti, in bocca a un romagnolo, e quello è suppergiù l’accento greco 😉

  59. mirkhond says:

    Cos’a c’ha di spagnolo uno che ti chiede:
    -Duovè il muolo duodizi?- per indicare il molo d’imbarco per la Rumeli?
    Oppure dice putanize per puttanelle? 🙂

    • PinoMamet says:

      Ma che greci conosci?
      Mai sentito uno che parlasse così…
      magari sapeva semplicemente l’italiano male!

  60. mirkhond says:

    Quasi tutti quelli che conosco parlano così.
    Tant’è vero che un amico che non sapeva nulla di invasioni e influssi slavi, quando li sentiva parlare, diceva: ma questi che sono, RUSSI? 🙂

    • PinoMamet says:

      …che ti devo ripetere, Mi’… a me sembrano tutto meno che russi, secondo me tu e il tuo amico avete preso un bel granchio o avete fatto una somma di impressioni sbagliate
      (“molo” non è la prima parola che si impara in una lingua 😉 e ripeto, i greci non dittongano…)

      è lo stesso amico di Bologna? 😉

      • Mauricius Tarvisii says:

        Però è vero: la prima volta che li ho sentiti mi sembrava avessero una sorta di cadenza russa. Cadenza, eh!

      • PinoMamet says:

        Cadenza… mah, potrebbe pure essere, anche se non mi pare, ma siete già in due a dirlo…

        ma i dittonghi?
        i russi, insomma, li usano nelle lingue straniere, perché li hanno nella loro (“Lienin”…)

        ma i greci? non pronunciano più neanche i loro! (“ai” = “e”; “au” = “af”…)
        perché si dovrebbero mettere a farlo in italianO?

        e infatti non glielo ho mai sentito fare…

        magari si sbaglieranno con qualche parola, può essere…

        mi pare molto più tipico dei greci:
        la s “stile spagnolo”;
        la mancanza delle palatali
        (“mi presti tzendo lire”?)

        • Peucezio says:

          Sarebbe interessantissimo capire se quella ‘s’ così alveolare fosse già dei Greci antichi.
          Ma è difficilissimo riuscire a ricostruire cose così.

        • PinoMamet says:

          Sì, queste sono considerazioni destinate a rimanere illazioni, temo

  61. mirkhond says:

    No è di Bari!
    Quant’è brutto non essere creduti quando riporti semplicemente la verità delle cose….

    • PinoMamet says:

      Ma infatti ti dico: lo catalogo nella serie “misteri della fede in Mirkhond”.

      Io credo benissimo che tu abbia avuto questa impressione; semplicemente, non è la mia, e sei anche il primo che me la dice.

  62. mirkhond says:

    Come tu sei il primo che la nega, visto che tra parenti e amici, qui a Bari abbiamo avuto tutti la stessa impressione…..

    • PinoMamet says:

      Mi’, scherzo eh? Non te la prendere
      🙂

      • mirkhond says:

        Effettivamente…avremmo bisogno del traduttore auricolare qui a Bari, quando sentiamo parlare molti Romei col loro italiano zuoppicante cuon fuorte azzento russo dà…. 🙂

  63. habsburgicus says:

    Magellano che cavolo ha scoperto?

    per favore, Francesco..non dire così
    ha scoperto il passaggio al Pacifico, ha (quasi) completato la circumnavigazione del mondo, ha veramente buscado el Levante por el Poniente (come Colombo, grandissimo eh, non fece), ha PROVATO che la stera è sferica (già noto, ma non c’era la prova)..purtroppo fu ammazzato a Cebu il 27/4/1521..e non tornò in Spagna (questa ha influito, senza dubbio sulla sua fama postuma)
    Elcano e Pigafetta però arrivarono e COMPOLERTARTONO la traversata del mondo
    senza nulla togliere a Colombo POR CASTILLA Y POR LEON NUEBVO MUNDO HALO COLON
    io ritenfo Magellano il più granfde fra q

    • habsburgicus says:

      fra que grandi
      nell’Era più lla di tutta l’Umanità
      Rafaello, Michelangelo nelle arti
      Colombo, Magellano nei viaggi
      Lorenzo il Magnifico, i Re Cattolicinella politica
      mai il mondo fu così grande, un vero RINASCIMENTO…quello cristiano, quello latino..la gloria di quell’epoca irripetibile tota nostra est, come la satura antica 😀
      purtroppo arrivò un porno-monaco che rovinerà tutto ! mettendo l’Europa a soqquadro
      e potevano dargli lo ius trombandi :D..forse avrebbe smesso di dare fastidio 😀

    • habsburgicus says:

      scusate, gli errori
      ma sono indignato
      non scherzo !

    • Francesco says:

      sì ho capito, una specie di Tom Tom ante-litteram

      ma per le menti semplici non c’è paragone con Marco Polo (che pure non scoprì un tubo) o con Cristoforo Colombo (che forse neppure capì fino in fondo dove era arrivato)

      😀

      PS parlando di porno-monaci, temo che anche da parte cattolica ci si desse molto dentro, e pure coi ragazzini. ahimè

      • mirkhond says:

        Infatti.

      • habsburgicus says:

        si, ma quelli non pretendevano di fare la Riforma..
        rovinando l’Europa, alterandone in modo irrimediabile la Storia, ponendo fine al Rinascimento e iniziando tutte le disgrazie che, accentuate con il 1789 e poi il 1914 e il 1945, ci porteranno alla cloaca attuale 😀
        e, in futuro, sarà peggio 😀

        • Francesco says:

          beh, hanno dato alla Riforma una delle migliori armi propagandistiche!

          e questo è colpa gravissima, quasi quanto inchiappettarsi i ragazzini

          tutte le epoche di depravazione sono finite male

          ciao

        • habsburgicus says:

          tutte le epoche di depravazione sono finite male

          mah
          la nostra mi pare che se la passi bene 😀
          dunque ci sono queste 3 possibilità
          1. la tua affermazione non ha alcun senso (probabile :D)
          2. la nostra non è un’epoca di depravazione (un po’ difficile da provare :D)
          3. quello che hai detto era vero, ma non vale più per l’epoca nostra, essendo finita la Storia ed essendo entrati in una nuova fase con regole e dinamiche diverse (e in parte ancora ignote) da chiamarsi ad esempio Post-Storia (mia vecchia “idea”….in un certo senso una correzione alla tesi del troppo bistrattato Fukuyama)
          una quarta possibilità non c’è 😀

        • Francesco says:

          sì che c’è

          la nostra era sta per finire e non siamo capaci di leggerne i segni

          il che è un elemento del rincoglionimento, insieme alla depravazione

          🙁 o 😀 chi può dirlo?

          ciao

  64. mirkhond says:

    Il fatto è che il monaco diventò porno, credendo di combattere la pornomonacazione 🙂 decamerotica!

  65. mirkhond says:

    Poi almeno lui e i suoi discepoli se lo fossero goduto il sacro trombo con le monachelle… 🙂

  66. mirkhond says:

    “e potevano dargli lo ius trombandi :D..forse avrebbe smesso di dare fastidio :D”

    SE si fosse seguito l’esempio dell’antica Chiesa celtica, forse certi disastri si sarebbero potuti evitare.
    CReando accanto a veri monasteri di veri monaci e vere monache, nuclei di contadini fedeli laici con veste monastica e disciplina mitigata che permetteva loro di sposarsi e mettere al mondo figli….

  67. mirkhond says:

    “Che poi è davvero chi riesce a cogliere meglio la realtà dietro allo stereotipo ;-)”

    Già, la realtà di un popolo che ha ricevuto un fortissimo influsso slavo.
    Negato però da chi è attaccato tenacemente ad una visione “purista” di stampo classicista.
    Nel Frangistan come in Rumeli.
    Purtroppo!

    • PinoMamet says:

      Secondo me non c’entra niente, invece, Mi’…
      insomma, gli italiani hanno avuto un forte influsso longobardo, ma l’unico che faceva l’accento svedese era Fantozzi 😉

      mi sembra invece che per te sia vitale dimostrare che i greci siano russi del sud, perciò…
      😉

    • PinoMamet says:

      Tanto per parlare un po’ dei tuoi altri arci-nemici medievali, i Khazari 😉 :

      miei amici israeliani sono regolarmente scambiati per francesi, sulla base dell’accento.
      Ma a me non sembrano affatto parlare come i francesi, l’unica cosa che hanno di simile è la Erre!
      (che poi è la mia quindi non ci faccio caso 😉 )

      Magari chi non conosce troppo le lingue “si fissa” con un tratto distintivo… può essere no?

      • mirkhond says:

        I Khazari non sono affatto i miei arcinemici.
        Tantomeno nel Medioevo! 🙂
        Lo sono nella misura in cui hanno INVASO la terra ALTRUI creandovi e mantenendovi un crudele regime di apartheid d’impronta francocalifornizzante, da democrazia boera!

      • PinoMamet says:

        Aridanghete co’ li boeri…
        😉

  68. mirkhond says:

    Vabbè Pino, lo sai che le cose sono diverse.
    I Longobardi lasciarono una grande influenza nei linguaggi italici neolatini, così come nel diritto e nell’onomastica, personale e dei luoghi.
    Ma erano pur sempre un herrnvolk.
    Gli Slavi che si stabilirono in Romania erano masse intere, solo lentamente e gradualmente “rigrezizzate”…. 🙂
    Capisco che la cosa non piaccia ai classicisti.
    Ma è la verità. 🙂

    • PinoMamet says:

      Secondo me invece erano la stessa cosa, esattamente, ma non c’entra il classicismo, è che lo penso proprio.

      I Longobardi si sono latinizzati; i Bulgari e affini si sono grecizzati, parallelamente.
      I Longobardi hanno lasciato molto prestiti linguistici e una marea di toponimi; gli Slavi in Grecia idem;
      insomma, proprio differenze non riesco a vederne.

      • mirkhond says:

        Gli slavi dovettero essere più numerosi in percentuale, rispetto ai Longobardi, nel sottomettere le popolazioni indigene della Romània grecofona balcanica.
        Il paragone coi Longobardi invece calza meglio coi Bulgari turcofoni, herrenvolk dominante su masse slave balcaniche che li avevano preceduti e con cui si fusero.
        Idem per i Variaghi svedesi con gli Slavi di quella che sarebbe diventata la Rus’/Russia!

        • Francesco says:

          una domanda: se erano così pochi i Longobardi, come hanno fatto a rompere i coglioni per secoli ai Bizantini, favorendo Arabi e Normanni, con continue rivolte? non bastava impiccare i capintesta per avere un popolo di … Romani del Sud a cui dei diritti dei Duchi Longobardi non poteva fregare meno?

        • mirkhond says:

          Erano relativamente pochi rispetto alle popolazioni italiche, ma non erano quattro gatti.
          Stando ai prospetti demografici letti sulla Storia d’Italia Einaudi, gli Italici erano circa 2.000.000 nel VI secolo dopo Cristo, i Longobardi circa 200.000 (il mio professore di storia medievale parlava di 400.000) al momento della loro conquista dell’Italia!
          Sugli Slavi in Romània non ho dati, ma le stesse fonti bizantine e franche, tra VI e VIII secolo dopo Cristo, parlano di masse numerose.
          San Willibaldo di Eichtstat, pellegrino a Gerusalemme negli anni 723-728 d.C., nella sua sosta a Monemvasia in Morea, dice che era circondata da “slavina terra”!

        • mirkhond says:

          Inoltre con l’acclimatarsi e la graduale conversione al Cattolicesimo, completata ai primi dell’VIII secolo dopo Cristo, Longobardi e italici sottomessi, divennero un solo popolo, con il nome di longobardo, e il diritto e l’onomastica longobarda, ma latinofoni e cattolici.
          Liutprando (712-744 d.C.) infatti, abolì l’apartheid e il divieto di matrimoni misti tra longobardi e latini, che ormai non avevano più senso.
          Quindi da allora in poi longobardo è sinonimo di varie aree italiche di nome, diritto, onomastica e autoidentificazione etnogeografica longobarda, ma latinofone e cattoliche.

        • Francesco says:

          >> San Willibaldo di Eichtstat, pellegrino a Gerusalemme negli anni 723-728 d.C

          ecco, questo era veramente viaggiare! come ti invidio per aver studiato queste cose

          ciao

        • PinoMamet says:

          Monemvasia sicuramente, che tutta la Grecia fosse diventata una terra slava invece dubito fortemente…

          Mirkhond, lo so che non mi ascolterai mai anche se te lo ripeterò per la duecentemilionesima volta, ma il greco lo si è continuato a usare in Grecia continentale, non è mica solo una tradizione colta…

          esistono, come sai bene, anche diversi dialetti greci moderni, persino nell’estremo nord… che uno si aspetterebbe essere la prima terra a essere “slavizzata”

  69. mirkhond says:

    In Romània, ovviamente.

  70. mirkhond says:

    I Bulgari casomai si sono slavizzati, visto che erano un popolo turco, che aveva già in precedenza assorbito elementi iranici sarmatici.
    Gli Slavi che vennero “rigrezizzati” non erano, ne si sentivano “Bulgari”.

  71. PinoMamet says:

    Nota antropo-campanilistica 😉

    in generale mi pare che molti italiani del sud, nei confronti dei greci, oscillino tra due atteggiamenti:
    -il “panterronismo” 😉 (ma sì, una faza una raza, siamo tutti uguali dalla Turchia a Marrakesh ecc. ecc.)
    -la gelosia “i veri greci siamo noi che abbiamo Paestum, voi sottospecie di turchi chi vi conosce?”

    (nota per lettori occasionali: la mia famiglia materna vanta origini meridionali- antiche ma meridionali; ho passato l’adolescenza a fare il tifo per il Napoli calcio; e difendere il Sud in ogni e qualunque discussione; un giorno o l’altro farò aliyah a Napoli; ho la terron card, non rompete 😉 )

    Devo dire che fatico a comprendere entrambi gli atteggiamenti.

    Il nordico medio sogna magari la Svizzera, ma mica sostiene di essere un vero svizzero o tedesco, e manco francese…
    l’unico che la menava coi Celti era Bossi, e non ci ha mai creduto nessuno in fondo…

    • PinoMamet says:

      Un altro discorso che inizia a “rampicarmi su per una braga” (localismo: infastidirmi) è quello che si sente spesso in ambito ebraico, devo dire:
      “tutti gli altri popoli sono passati, e noi invece siamo ancora qui”.

      Aaa chi? Ma dove? Ma quando mai?
      Gli italiani stanno dove sono sempre stati, i francesi idem, gli spagnoli pure, e, oso credere, i greci idem…
      sì, hanno avuto le loro invasioni e i loro incroci, sono cambiate forme di stato, spostato qualche confine, ma la gente lì stava e lì e rimasta…

      e considerando che la storia (per carità interessantissima) dell’etnogenesi del popolo ebraico moderno è tutt’altro che limpida, questa vanteria, continuamente ripetuta, dà un po’ l’effetto di “meglio non tirare sassi quando si vive in una casa di vetro”.

      Poi per carità, a me- ovviamente- non interessa niente sapere che gli ebrei italiani discendano in massima oparte da italici, anzichè venire tutti dalla Palestina, e credo non abbia nulla a che fare con i problemi di Israele odierno…

      è solo che non mi piacciono le vanterie, neanche degli amici.

      • mirkhond says:

        Qui sei splendido!
        E ovviamente concordo.
        Peccato che a questa sola giudaica credano anche i loro ruffiani cristianosionisti alla Cammilleri.

      • Z. says:

        Se Miguel ogni tanto ascoltasse, magari per sbaglio, anche musica decente, avrebbe probabilmente citato questa strofa:

        Every empire that’s enslaved him is gone
        Egypt and Rome, even the great Babylon
        He’s made a garden of paradise in the desert sand
        In bed with nobody, under no one’s command
        He’s the neighborhood bully

        http://www.bobdylan.com/us/songs/neighborhood-bully

  72. mirkhond says:

    Il “panterronismo” lo sento in parte anch’io, anche dopo la “gelida” delusione romea a cui ho accennato.
    Mentre l’altra cosa proprio no.
    Ovviamente parlo per me! 🙂
    Spero che un giorno, finalmente ti decida a stabilirti davvero a Napoli.
    In quel caso per me sarebbe più facile venirti a trovare!

  73. mirkhond says:

    “seriamente, Romei non sono più da un sacco di tempo, almeno dalla caduta di Bisanzio.

    Potremmo chiamarli Neogreci, Omini Verdi, Dadaumpa ma il titolo di Romei è scaduti quanto quello di Attici o Achei!”

    Nient’affatto, visto che ancora nel XIX secolo si autodefinivano ROMEI, e persino dopo il ridicolo lifting “neoellenico” post 1830, nelle campagne la gente continuava a definire se stessa ROMEA! E ancora OGGI!
    Come confermatomi da un amico romeo, da 25 anni residente a Bari!

    • Francesco says:

      e con Romei intendevano, come fai tu, 2Slavi del Sud che vivono sul mare”?

      😀

      non credo che i Romei si ritenessero estranei ai Greci loro predecessori, più che gli Italiani non si ritenessero estranei a Romani

  74. mirkhond says:

    “Monemvasia sicuramente, che tutta la Grecia fosse diventata una terra slava invece dubito fortemente…”

    Non mi sono spiegato.
    San Willibaldo dice che Monemvasia era CIRCONDATA dagli Slavi, ma non era una città slava!
    Devo tirare fuori Die Slawen in Griechenland di Max Vasmer, che nella sola Morea, ha recensito 429 toponimi slavi?

    • PinoMamet says:

      Devo tirare fuori il link che ti ho mandato in risposta, dove si elencavano i toponimi longobardi nella regione meno longobarda di tutte, la Calabria?
      😉

      Cavoli, leggendoli come fai tu coi toponimi slavi in Grecia, uno dovrebbe trarne la conclusione che i calabresi siano svedesi…
      😉

  75. mirkhond says:

    “ma il greco lo si è continuato a usare in Grecia continentale, non è mica solo una tradizione colta…”

    Bisogna vedere dove e in quale quantità.
    Ci sono studiosi che sostengono (ma la questione è assai controversa) che la “rigrezizzazione” della Romània balcanica, sia avvenuta al tempo dell’imperatore Niceforo I (802-811), che vi avrebbe inviato 70.000 coloni dall’Anatolia.
    I quali avrebbero agito come un catalizzatore verso le masse slave barbare pagane, e cristianizzate da missionari ortodossi in Romaico, evidentemente per una situazione di bilinguismo nelle aree mediane tra le coste (rimaste romeofone) e l’interno divenuto slavofono.
    Ciò spiegherebbe perché non ci fosse bisogno di missionari che come i meticci e BILINGUI slavo-romei di Tessalonica Costantino/Cirillo e Metodio, dovessero predicare il Cristo in Slavo e inventare un alfabeto slavo, per veicolare la lingua e la liturgia ecclesiastica ortodossa, come invece per le aree slave più a nord.

    “esistono, come sai bene, anche diversi dialetti greci moderni, persino nell’estremo nord… che uno si aspetterebbe essere la prima terra a essere “slavizzata”

    Se alludi ai Sarakatsani, certamente.
    Ma i Sarakatsani sono un mistero etnografico, visto che di loro si parla solo dal XVIII secolo dopo Cristo in poi….

  76. mirkhond says:

    La fascia costiera balcanica da Varna a Tessalonica restò romeofona anche dopo le invasioni-migrazioni slave del VI-VII secolo dopo Cristo.
    Ancora ai primi del XX secolo, nella Macedonia ottomana intorno a Salonicco il 43% della popolazione era romeofona!
    Però non è un caso che gli Apostoli degli Slavi, i Santi Costantino/Cirillo e Metodio, fossero proprio di Tessalonica e ai quali l’imperatore Michele III (842-867 d.C.) nell’inviarli come missionari nella Grande Moravia nell’863 d.C., disse loro che “come tutti gli abitanti di Tessalonica erano dei BILINGUI slavo-romei”!
    Cosa confermata dal fatto che i due santi fratelli erano figli del giudice Leone, romeo e di una donna SLAVA.
    E Cirillo e Metodio per adattare e veicolare in forma scritta, la liturgia bizantina, si servirono del dialetto slavo materno, parlato nell’entroterra di Tessalonica!

  77. habsburgicus says:

    @Pino
    non mi addentro nella questione, però forse non è inutile rammentare che anche il celebre Toynbee sosteneva la slavizzazione (almeno in gran parte) della Grecia continentale..su questo quindi Mirkhond non è solo…concordano con lui (magari in modo più nuancé e sfumato) buona parte degli eruditi NON GRECI

    • PinoMamet says:

      Habs, credo che la chiave sia “in modo più nuancè e sfumato”.

      Prima di tutto va fatta la tara agli opposti nazionalismi, e non vedo perché quello dei non-greci, per il fatto di non essere greco, debba essere… imparziale 😉

      in ogni caso, nessuno ha mai negato che gruppi Slavi e di altra origine si stabilirono in parte della Grecia continentale. Fino all’Ottocento, mezza Eubea e buona parte dell’Attica (curiosamente, pare non Atene, dove esiste un dialetto “vecchio ateniese”) parlavano albanese, per esempio.

      Ciò non toglie che tutto sommato la Grecia no, non è diventata un paese slavo, al ocntrario della Jugo- slavia per esempio.

      E che la lingua greca è continuata a esistere ed essere parlata, in un’area che va da Creta fino alla Tracia.

      A questo poi, nella Grecia del Novecento, si sono sovrapposte ondate di ellenofoni (miste a altro, ma soprattutto ellenofoni) dall’Anatolia, che a volte avevano dialetti notevolmente diversi da quelli greci continentali o insulari (il pontico, per esempio);

      per cui, dire che un greco di oggi sia uno “slavo che parla greco”, lo trovo altrettanto, e forse più fantasioso, che dire che un italiano è un “germanico che parla latino”

  78. habsburgicus says:

    il che non vuol dire che abbiano ragione !
    vuole però dire che presentano argomenti seri e di peso, non facilmente (e comunque, non univocamente) confutabili !

    • mirkhond says:

      SE cadesse il paraocchi nazionalclassicista da frustrati, la questione sarebbe stata risolta, almeno in linea di massima.
      Chi rifiuta la tesi slava, omette però di vedere che il Romaico NON scomparve affatto dal Balcano, ma si ridimensionò ad una fascia costiera tra Varna e l’Epiro, sia pur inframmezzata da alcune aree slavofone.
      Che invece divennero predominanti nell’interno.
      E come dimostrato dalle fonti coeve bizantine (a partire da Giovanni di Efeso, VI secolo dopo Cristo) e franche, più dalla massiccia presenza di toponimi di indubbia origine slava (a cui si aggiunsero in seguito quelli valacchi e poi albanesi).
      Poi dal 1830 in nome del lifting “neoellenico” si è proceduto alla “grezizzazione” di tanti toponimi, per levarsi l’orribile “lezzo” di essere quello che sono, in tal modo dimostrando davvero di essere solo dei pezzenti rifatti e ridicoli.
      Se la cosa non si fosse accompagnata anche a sanguinose assimilazioni e pulizie etniche fatte da lorsignori in nome di tale presunta “purezza continuista ellenica”!

    • PinoMamet says:

      Aridaje…
      Mi’, ma anche se la ripeti all’infinito ‘sta solfa dei toponimi, rispondimi: ti senti particolarmente norreno? Fai le telefonate con l’accento svedese? Sei alto e biondo e pratichi il nudismo? 😉 All’estero ti scambaino spesso per olandese o sassone?

      No’, perché tu vivi in Longobardia, ti ricordo… 😉

      • mirkhond says:

        A parte che non è affatto sicuro che i Longobardi provenissero dalla Svezia, visto che le fonti più antiche (come Tacito) li pongono alle foci dell’Elba, nell’area tra Amburgo e Luneburgo.
        Cosa confermata anche dall’archeologia.
        E poi a me non fa schifo essere e sentirmi longobardo, proprio perché i Longobardi hanno segnato profondamente la mia storia etno-territoriale per secoli.
        E nello stesso tempo, fondendosi con la massa latina sottomessa, dettero origine ad una nuova sintesi, di cui io mi sento figlio!
        A differenza de l’amichi tua co’ sta fissa insopportabile dell’Ellade, con cui c’entrano poco o nulla!

      • PinoMamet says:

        Non si tratta che ti faccia schifo o meno, Mi’, si tratta del fatto che credimi, non sei “tedesco dell’Elba” o norreno del Gotaland, per quanti toponimi germanici ci possano essere in Puglia… oa Varese, se è per questo.

        • mirkhond says:

          Mi sembra di aver cercato di chiarire il più possibile che il termine longobardo subì un’evoluzione che dalla Sassonia ha originato ciò che sono gran parte delle identità regionali italiane, la mia compresa…..

        • PinoMamet says:

          Certo: e infatti tu sei pugliese, barese, e parli italiano.

          Non sei germanico, e non parli tedesco, o sbaglio?

          E allora perché pretendi che i greci “per essere quello che sono realmente” debbano di essere slavi, quando non parlano una lingua slava??

        • mirkhond says:

          Sono ROMEI, ma con forti ascendenze slave, valacche, albanesi, ed in misura minore siriache, armene, georgiane, ossete, turche, arabe, franche ecc ecc.
          Che c’è di vergognoso in questo?
          Io posso sentirmi japigio, latino, longobardo, franco, pugliese e napoletano nello stesso tempo.
          E la cosa MI PIACE e non mi fa vergognare affatto!
          Bisogna vergognarsi se si fa del male, non del sangue di chi ci ha dato la vita!
          E’ questo che trovo ODIOSO e INSOPPORTABILE di tantissimi Romei.
          Il non accettarsi per ciò che SONO, e truccarsi con un lifting che fasc’sc’ propr’i’ schif’! 🙂

        • Francesco says:

          > Sono ROMEI, ma con forti ascendenze slave, valacche, albanesi, ed in misura minore siriache, armene, georgiane, ossete, turche, arabe, franche ecc ecc.

          E ci piace chiamarsi greci invece che romei, per vezzo loro.

          Vabbè ma allora siamo tutti d’accordo, Miguel tira fuori una bottiglia e una mezza dozzina di gotti e beviamoci sopra!

          F o’ pacificatore

  79. mirkhond says:

    Ma infatti Pino ripete paro paro le obiezioni dei Romei nate con Paparrigopoulos, nell’800 in risposta agli studi (certo datati e rivedibili) del Fallmorayer.
    E sono obiezioni che nascono dal pregiudizio “ellenico-classicista” che non puo’ accettare fratture e soluzioni di continuita tra l’antica Ellade e la “Grecia” moderna, per motivi nazionalistici e piscologico-esistenziale di gente frustrata e che voleva sdoganarsi agli occhi dei Franchi, verso cui nutriva e nutre una sorta di amore-odio (vedasi le recenti vicende di Tzipras con la UE), e levarsi il “lezzo” davvero insopportabile per loro, di sentirsi QUELLO CHE SONO DAVVERO, cioè parte dell’ecumene bizantino-ottomana!

    • PinoMamet says:

      Mirkhond, aldilà di considerazioni etnografiche (ho risposto sopra) questo non è semplicemente vero;

      la fissazione classicista è tutta degli europei occidentali, i greci non hanno mai negato la loro eredità bizantina, semmai non provano molta simpatia per i turchi che è un’altra cosa…

      • habsburgicus says:

        semmai non provano molta simpatia per i turchi che è un’altra cosa…

        e son pure da capire, no ? 😀

      • mirkhond says:

        No Pino.
        La fissazione classizista ze l’hanno anche i Romei.
        Perché l’ho constatato di persona.
        E tutta l’obiezione antislava (orrore degli orroriiii!!!!) nata da Paparrigopoulos in poi, nasce proprio da questo profondo bisogno di liberarsi, di sdoganarsi agli occhi di un Frangistan verso cui sentivano e sentono una sorta di amore-odio, da quello che SONO REALMENTE.
        Da qui il tenace mito nazionalclasicista della purezza contunuista tra antica Ellade e Rumeli!
        I nazionalisti sono LORO, non gli studiosi NON romei!

        • mirkhond says:

          La fissazione ze l’hanno i naziclassizisti con le loro sanguinose e ridicole mitologie di purezze nazicontinuiste.
          Non chi smonta da 200 anni le loro cazzate di frustrati.
          Invano!

      • PinoMamet says:

        Mirkhond, ma seriamente, tu sei fissato con questa cosa che i popoli “sono realmente” quello che hai letto nei resoconti di qualche distratto viaggiatore del dodicesimo secolo (per cui immagino dovremmo andare alla ricerca dei cinocefali e dei bambini verdi di Woolpit…) o di qualche studioso russo-tedesco che passava il tempo a cercare toponimi slavi per la gloria degli zar…
        😉

        • mirkhond says:

          Vabbè la tipica risposta di chi non vuole accettare una realtà diversa dall’immaginario classicista DURO A MORIRE!
          Credi a quel che ti pare!

        • PinoMamet says:

          Infatti
          😀

        • Francesco says:

          Mirkhond

          ma tu hai mai affrontato un’obiezione nel merito senza partire a insultare l’interlocutore?

          premesso che a me della Grecia interessa quello che hanno scritto nell’Età Classica e come giocano a basket ora e ben poco d’altro, le obiezioni di Pino sono molto forti

          e meritano seria risposta, non trattare un’affermazione del XII secolo come se fosse uno studio storico documentato!

          quella frase ci dice che all’epoca c’era chi parlava slavo in quella zona e basta, il resto va studiato

          che poi, dovresti anche decidere se “i Greci” sono turchi o slavi, mi pare siano due popoli diversi

          ciao

        • mirkhond says:

          Non ha capito proprio….
          Vabbè!

    • roberto says:

      “[…] insopportabile per loro, di sentirsi QUELLO CHE SONO DAVVERO, cioè parte dell’ecumene bizantino-ottomana!”

      Mirkhond,
      che i greci non abbiano in simpatia gli ottomani (sive turchi) è vero e, a mio parere comprensibile.
      che non abbiano in simpatia il loro passato bizantino, è un’assurdità totale, e talmente fuori dalla realtà che sospetto di non aver capito quello che dici.
      potresti verificare sa solo la realtà semplicemente mettendo piede in grecia. I greci sono intrisi di spirito bizantino (sono ortodossi, mica pagani!), e d’altronde, la megali idea vedeva come capitale costantinopoli, non atene!

      • mirkhond says:

        Non ci capiamo Roberto.
        I Romei che ho conosciuto io, rompono molto il cazzo con l’Ellade, classica.
        Mentre se gli fai notare la loro anima e cultura balcanatolica e le inevitabili SOMIGLIANZE nel costume, mentalità ecc. coi loro vicini CON CUI SONO MASSICCIAMENTE MESCOLATI, le loro pregevoli signorie diventano delle bestie feroci.
        E non certo e solo riguardo ai Turchi, dove posso anche comprenderli (fino ad un certo punto però, visto che gli Ottomani li hanno favoriti proprio LORO con le loro continue guerre civili e lotte intestine tra XI e XV secolo, ma lasciamo perdere, eh!).
        Ma questi ODIANO praticamente TUTTI i loro vicini di casa, anche Bulgari e Albanesi.
        Inoltre, come dicheno a Roma, il più pulito c’ha la rogna sotto, e i vostri amichetti col bandierone con la Croce e le striscie, non ne sono certo esenti…..

        • Francesco says:

          >> I Romei che ho conosciuto io, rompono molto il cazzo con l’Ellade, classica.

          al solito, ti basi su un campione insufficiente. e questo ti spiega perchè non ti veniamo dietro

          come hai scritto, gli incontri sono anche scontri: i Greci moderni hanno combattuto con tutti i loro vicini per affermare di esistere, adesso vuoi che riconoscano di non essere così diversi?

          tanto valeva fare questo discorso a Parigi o Berlino nel 1913! o a Milano e Como nel 1000 e rotti

          dai tempo al tempo

          ciao

        • mirkhond says:

          “al solito, ti basi su un campione insufficiente. e questo ti spiega perchè non ti veniamo dietro”

          Vai a cagare stronzo provocatore, che commenti solo per il gusto di provocare senza alcun costrutto a sostegno di inesistenti tesi.
          Se devi contestare fallo su dei fatti, o degli studi che non hai fatto!

          “i Greci moderni hanno combattuto con tutti i loro vicini per affermare di esistere, adesso vuoi che riconoscano di non essere così diversi?”

          Sì, perché i “Grezi” hanno le loro PESANTI TRAVI NEL DERETANO esattamente come “tutti i loro vizini per affermare di esistere”, e altre cazzate che spari a cazzo di cane!
          Ovviamente i CRIMINI che i vostri amizi hanno commesso, per voi non esistono!

          “dai tempo al tempo”

          Ne è passato di tempo. E’ ora chi sveglino.
          E i loro ruffiani “italiani” pure!

        • Francesco says:

          Vai a cagare tu, carissimo, che per la tua incazzosità ti permetti di insultare gli altri quando non ti danno credito che in questo caso non meriti!

          Hai preso cappello per aver incontrato due o tre ragazzotti greci nazionalisti: e chissenefrega?

          Sui crimini dei Greci e dei loro vicini balcanici, non so cosa ti hanno detto i tuoi interlocutori. Ma con quello di cui stai parlando con noi non c’entrano nulla di nulla.

          “Ne è passato di tempo” … scusa ma lo dici tu che ami parlare di Longobardia Minor? e di Romei?

          Io non capisco perchè insisti a incazzarti e a insultare, quando dovresti solo dire “ho avuto la sfortuna di conoscere dei greci stronzi”

          Sono stato chiaro questa volta?

        • mirkhond says:

          Il mio più cordiale e sentito VAFFANCULO, stronzo norreno.
          E vai a sciaquarti quella merda di bocca, prima di cacare sproloqui su cose che NON conosci!

  80. habsburgicus says:

    esistono, come sai bene, anche diversi dialetti greci moderni, persino nell’estremo nord…

    ti credo…
    però la domanda da porsi è
    esistevano nel XIX secolo e prima del 1912 ?
    perché in quelle terre c’stato un mutamento etnico impressionante (anche se minore di ciò che i vincitori fecero avvenire in Prussia orientale che non ha più alcun legame con la sua storia di 7 secoli, c.a 1250-1945)

    • PinoMamet says:

      “esistevano nel XIX secolo e prima del 1912 ?”

      Non solo esistevano, ma hanno dato il nome a una città… Istanbul 😉

      • habsburgicus says:

        dai, Pino 😀
        Costantinopoli è rimasta sempre greca 😀
        credo lo ammettesse pure Fallmerayer (che su questa questione è più radicale del nostro Mirkhond :D)
        idem, con qualche problemino (i dintorni !) Tessalonica (vedi Miracula Sancti Demetri)
        io mi riferivo al RESTO (Tracia occidentale, Macedonia settentrionale tranne Salonicco e, perché no ?, Epiro)

      • PinoMamet says:

        Mi risulta che l’area della Stereà Ellada settentrionale fosse mista: parlanti slavi, valacchi e greci.
        Ma anche greci, appunto.

      • PinoMamet says:

        Peraltro un dialetto non sorge in pochi decenni…

        (ho controllato: ho chiesto ai miei amici di un paese che non riscuote le simpatie di molti qua dentro 😉 se vi sono differenze nel linguaggio tra città o zone; mi hanno risposto di no, tutti parlano uguale. Nell’antichità sicuramente c’erano, alcune sono riportate dal Talmud)

        • habsburgicus says:

          in particolare in Galilea..ne parlano anche i Vangeli, in occasione del rinnegamento di Pietro..ma questi non sono forse galilei ? ecc ecc (dopo averli sentiti parlare)

        • PinoMamet says:

          Un’altra cosa interessante del Talmud sono i grecismi
          (“apikoros”, cioè l'”epicureo”, “ochlos” cioè “la folla” ecc.)

          l’idea che mi sono fatto per ora, è che si trattasse di due mondi in contrapposizione culturale, più che etnica, e sostanzialmente osmotici (anche a livello proprio di persone…)
          con gli Ebrei nel ruolo, sostanzialmente, dei “burini” che si “erano messi in testa un’idea meravgiliosa”, non i capelli di Cesare Ragazzi 😉 ma il Monoteismo, e però non potevano fare a meno di riciclare le idee della superiore filosofia greca (anche senza ammetterlo)

        • roberto says:

          “ho chiesto ai miei amici di un paese che non riscuote le simpatie di molti qua dentro”

          di quale paese parli?
          israele?
          grecia?
          germania?
          stati uniti?
          GB?
          Francia?
          😉

  81. mirkhond says:

    Miguel

    Qualche giorno fa, hai cambiato l’immagine di sfondo sulla testata di Kelebek, con quella simile al blog di Lisa.
    Ora hai rimesso quella delle yemenite sul ponte.
    Come mai questi cambiamenti?
    Per via del crescente islamofobismo?
    Scusa se te lo chiedo, ma mi è venuta la curiosità… 🙂

  82. mirkhond says:

    errata corrige: con una simile a quella del blog di Lisa.
    Nel tuo caso un viale accanto ad un fiume, se non sbaglio….

  83. Per PinoMamet

    “l’idea che mi sono fatto per ora, è che si trattasse di due mondi in contrapposizione culturale, più che etnica, e sostanzialmente osmotici (anche a livello proprio di persone…)
    con gli Ebrei nel ruolo, sostanzialmente, dei “burini” che si “erano messi in testa un’idea meravgiliosa”, non i capelli di Cesare Ragazzi 😉 ma il Monoteismo, e però non potevano fare a meno di riciclare le idee della superiore filosofia greca (anche senza ammetterlo)”

    Bellissima riflessione!

  84. mirkhond says:

    Le “contaminazioni” avvengono ovunque.
    Tranne in Rumeli, per alcuni…. 🙂

    • Francesco says:

      ma questi qualcuni li conosci?

      Pino non lo è e lo ha dimostrato mille volte, io neppure che mi basta la Grecia che fu e non conto quella che è …

      con chi ce l’hai?

  85. mirkhond says:

    Con quelli che conosco e che non accettano la realtà dei fatti, solo per le motivazioni che ho accennato più volte.

    • Francesco says:

      le motivazioni tu le hai accennate ma non ti sei mai peritato di capire se fossero quella soggiacenti alla divergenza di opinioni, o solo idee tue!

      😀

      dopo tutto, ognuno ha le sue fissazioni, che magari spingono alle stesse conclusioni ma arrivando da strade molto diverse

      un pò come Pino alle manifestazioni anti-Silvio

      😉

      ciao

      • PinoMamet says:

        “un pò come Pino alle manifestazioni anti-Silvio”

        eh, passò quel tempo Enea! 😉
        Ormai andrei a quelle pro-

        ma sempre per conto mio! 😀

      • mirkhond says:

        Che discorso arzigogolato solo per dire che non si condividono opinioni formatesi su studi, non su seghe mitologiche!

        • mirkhond says:

          In riferimento a Franky.

        • PinoMamet says:

          Mi’, scusami eh, ma credo che Francesco ti contesti un fatto semplicissimo, cioè che tu ascolti gli studi di una parte sola…
          per forza hai un’opinione, diciamo, un po’ sbilanciata!

          Guarda, io, riririririririririripeto, non credo che i greci siano i discendenti dei Greci antichi “puri al ciento pe’ ciento”.

          Credo invece che:
          -manco i Greci antichi (come nessun popolo) sono mai stati “puri al ciento pe’ ciento”, è un discorso che semplicemente non ha senso;

          -ci saranno state invasioni slave, ma non superiori a quelle germaniche in Italia (su questo punto non siamo d’accordo)

          -la popolazione greca attuale è formata anche, in buona parte, da discendenti di ellenofoni che non hanno nulla a che fare con le aree abitate da Slavi

          -i greci moderni, come può confermarti chiunque, vendono il finto vaso greco ai turisti, però vanno nella chiesa ortodossa, e il loro epos nazionale (e nazionalista) vero è pieno di gente in fez, scimitarra e pantaloni turchi…

          -certo se uno va a dirgli che discendono dai popoli che gli stanno antipatici e con cui si sono allegramente massacrati, si incazzano (la cosa è comune a tutti i Balcani, direi…)

  86. Per Mirkhond

    “Qualche giorno fa, hai cambiato l’immagine di sfondo sulla testata di Kelebek, con quella simile al blog di Lisa.
    Ora hai rimesso quella delle yemenite sul ponte.
    Come mai questi cambiamenti?
    Per via del crescente islamofobismo?”

    Sai già la risposta.

    Questo blog non conta nulla, e quindi ci potrei mettere le yemenite niqabbate o le baresi in bikini, e sarebbe perfettamente uguale.

    Ho anche la cittadinanza italiana, per cui non mi cacciano dall’Italia.

    Quindi la spiegazione deve per forza essere un’altra.

    Infatti, dopo aver aggiornato WordPress, avevo anche aggiornato il “tema”, senza pensare alla possibilità di perdere qualcosa. E mi sono trovato con il banale vialetto, che WordPress mette di default, invece delle splendide amiche niqabbofore.

    Ho dovuto chiedere di nuovo la foto al mitico fotografo che a suo tempo la scattò.

    Comunque, ricordati quella semplice regola, cioè che se qualcosa cambia su questo sito, non può essere per “grandi pressioni del Potere”.

    Al massimo, mi è capitato di togliere qualche volta un riferimento personale a qualche disgraziato che mi ha scritto che non voleva restare impiccato al proprio passato.

    • Moi says:

      splendide amiche niqabbofore.

      ———-

      Atto di Fede 😉 … almeno Habsburgicus l’ avrà capita 😉 …

  87. mirkhond says:

    “Sai già la risposta.”

    Adesso, sì! 🙂

  88. mirkhond says:

    tu ascolti gli studi di una parte sola…

    No Pino.
    Ho ascoltato (e creduto) a lungo una parte sola: quella che condividete anche voi.
    Poi all’università, studiando la storia medievale e quella bizantina, ho cambiato idea di fronte ad una serie di evidenze fornite da quasi 200 anni di studi, ricerche archeologiche e scavi.
    Non ho mai detto che il Romaico scomparisse del tutto dal Balcano meridionale, e mi sembra di averlo ripetuto un paio di volte.
    Solo che la “frattura” dell’invasione slava ha profondamente modificato la storia della Romània balcanica.
    Poi la “rigrezizzazione” puo’ essere avvenuta sia per il formarsi di una vasta area bilingue tra costa romeofona e interno slavofono, che per il rinforzo dell’elemento romeofono da parte di coloni inviati nelle SKLAVINIE dagli imperatori romani come Niceforo I (802-811) e successori, al momento della riconquista romana di una parte del balcano meridionale!
    Poi, certamente i Romei sono ortodossi (e resta da capire se OGGI lo siano innanzitutto per intima convinzione personale o non piuttosto per formalismo etnoidentitario nazionale e tradizione famigliare), e hanno costumanze simil-ottomane.
    Però di fronte agli stranieri si mostrano come “purissimi discendenti” degli Elleni pagani, con cui non hanno quasi più NULLA a che spartire.
    Da ciò le incazzature colossali verso il reprobo che ha solo il “torto” di ricordarglielo.
    Perché hanno schifo di ciò che SONO DAVVERO, e coprono questo falso “schifo” da frustrati con un lifting neoclassicista e neoellenico che li rende davvero ridicoli.
    Oltre al fatto degli spaventosi crimini di cui si sono macchiati tra 1821 e 1945 in nome di falsa purezza naziclassicista.
    Poveri e penosi frustrati razzisti.
    Ma coloro che in Italia gli reggono il sacco, non cessano di stupirmi per il loro accecamento da tenace pregiudizio liceale assai DURO A MORIRE.
    Come sono costretto a constatare, purtroppo!

    • Francesco says:

      guarda che nessuno noi si fila i Greci moderni nelle loro (da te solo conosciute) pretese di essere figli di Platone e Saffo

      solo che tu metti nell’ostilità codesti tizi moderni antipatici (e quanto sei permaloso) e la scandalosamente splendente cultura ellenica classica. che rimane una roba eccezionale anche con attaccati addosso i classicisti dell’800 e le loro fisime

      ma Omero rimane Omero, carissimo, e così via per secoli

      tutto qui

      • mirkhond says:

        E tienitelo caro caro il tuo classizismo!

        • Francesco says:

          su questo ci puoi contare

          anzi, non perdonerò mai Bisanzio e Venezia di non averci trasmesso così tanto della cultura greca classica

          sono gusti eh, non lo nego, ma Platone e Aristotele e Aristofane! è come il Milan degli anni belli, che te posso dire

        • PinoMamet says:

          In realtà France’ Bisanzio ha trasmesso moltissimo della cultura classica…

        • Francesco says:

          ma non abbastanza … quello che si è perso mi fa deprimere, se ci penso

          ciao

  89. Moi says:

    Dite che Silvio “cede” su Mattarella ?

    • habsburgicus says:

      però non trovi che l’averne fatto il nome già oggi (quando si sceglierà solo alla 4°, che rischia di finire sabato) possa essere un indizio che il Rignanese non ami troppo Mattarella ?…rischia di subire una “bruciatura”
      se è così, dimostrerebbe di essere divenuto machiavellico 😀 da buon sindaco di Florentia

  90. Moi says:

    Certo che una donna in quanto tale al Quirinale … è un Principio della Puffetta autoindotto :

    https://www.youtube.com/watch?v=opM3T2__lZA

    ma (anche) su ‘ste robe l’ esperto è Pino !

  91. mirkhond says:

    “guarda che nessuno noi si fila i Greci moderni nelle loro (da te solo conosciute) pretese di essere figli di Platone e Saffo”

    Già che brutta cosa i fatti.
    Meglio le seghe nazimitologicoclassiziste.

    • Francesco says:

      quali fatti? che noi non ci si fili i greci? o che pensino di avere tali genitori?

      che poi, abbiamo sportivi greci nelle squadre turche e viceversa, indistiguibili dagli indigeni, forse i tempi sono cambiati

      ciao

  92. mirkhond says:

    (e quanto sei permaloso)

    Sono STANCO di parlare coi TUFI.
    Di lì e di qui!

  93. PinoMamet says:

    Mirkhond, scusami, ma davvero, senza polemiche:

    cosa dovrebbero fare i greci per piacere a te?

    chiamarsi “romei”? Vabbè, è una scelta che non hanno fatto, ma in teoria si può fare..

    essere ortodossi? già lo sono.

    studiare e apprezzare Bisanzio? già lo fanno.

    parlare bulgaro? e qui temo che non possano accontentarti…

  94. mirkhond says:

    Riconoscere ciò che sono e smetterla di dare in testa a chi, documenti alla mano, dimostra loro che sono MASSICCIAMENTE meticciati con quegli stessi che odiano così tanto!
    Il metizziato! Orroreeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  95. mirkhond says:

    Dovrebbero accettare ciò che sono e la storia di cui sono figli.
    TUTTA la loro storia, non solo quella che gli fa comodo!
    E che la loro vera identità nasce nel Medioevo, esattamente come quelle italiane.
    L’antichità classica è solo una remotissima base, e anche molto filtrata e riletta a posteriori.

    • PinoMamet says:

      Secondo Mi’ tu, perdonami, c’hai un difetto solo: che ti tendi ad allargà 😉
      e ci sbatti dentro dei “molto” che insomma, sono discutibili.

      Però:

      Riconoscere che sono “meticci” come dici tu?
      Vabbuò, basta leggere un qualunque libro sulla Grecia post-classica…

      L’antichità classica una remotissima base? Può pure essere, ma è una base che è stata curata e apprezzata per tutta l’età bizantina, non so se è corretto “dismetterla” così.

      Insomma, ammetti che le cose hanno più sfumature di come le presentano i greci (i greci incazzati quando li chiami col nome dei loro arcinemici, puntualizzo) ma anche di come le presenti tu…

  96. Moi says:

    Si può sentire un’identità originaria “Medievale” con uno stile di vita da Post-Cristiani ? … Mi sa di no.

  97. mirkhond says:

    Nossignore!
    Loro selezionano solo ciò che gli fa comodo per nascondere il loro senso di profonda frustrazione.
    Un conto è credere di essere i discendenti tarocchi degli Elleni, un altro accettare una realtà PER LORO SGRADITA, di essere molto più simili ai loro vicini-nemici.
    Nei Balcani si odiano perché si somigliano e hanno sangue e cultura molto mescolati tra loro.
    Mi dispiace che i loro amizzi “italiani” gli reggano il sacco.
    Per non dover ammettere che i “Grezi” con la loro adorata Ellade classico-pedo-finocchio-idolatra non ci hanno quasi più NIENTE a che fare!

  98. mirkhond says:

    “Vabbuò, basta leggere un qualunque libro sulla Grecia post-classica…”

    Loro non li leggono.
    O meglio leggono e gli fanno leggere solo ciò che fa comodo…

    • PinoMamet says:

      Mi’, questo non è semplicemente vero.

      Tu hai conosciuto alcuni greci che si sono incazzati quando gli hai detto “ehi, sapete che siete slavi in realtà?”

      questa è una cosa.

      Dire che “non leggono i libri che parlano della Grecia post-classica” è falso.

      • mirkhond says:

        Li leggono a cazzo di cane, come ho potuto constatare.
        Anche dall’enorme difficoltà dei loro amizzi italiani, di fronte ad una storia per loro sconvolgente in negativo.
        Com’è tipico dei fanatizi….

  99. mirkhond says:

    (i greci incazzati quando li chiami col nome dei loro arcinemici, puntualizzo)

    Cioè quando li chiamo Romei?
    Ridicolo!

    • PinoMamet says:

      No quando li chiami Slavi.

      • mirkhond says:

        Non li ho ho mai chiamati Slavi.
        Ma ho semplizemente ricordato loro di non odiare zente con cui sono massizziamente mescolati!
        Perché stravolgi il senso di ciò che dico?

        • Francesco says:

          sarebbe come dire a voi di Bari di non odiare quelli di Taranto!

          o ai bergamaschi di non odiare i bresciani, i comaschi, i milanesi

          pretendi ben troppo

      • PinoMamet says:

        Guarda, io non so cosa gli hai detto di preciso, avevo capito così.
        ciao!

  100. Moi says:

    Chissà cosa ne pensano i Romei di De Crescenzo …

    • PinoMamet says:

      Non credo lo conoscano, anche se lui è riuscito a farsi dare una “cittadinanza onoraria ateniese”

  101. mirkhond says:

    S’incazzano a cazzo, solo perché gli si ricorda il loro MASSICCIO METIZZIAMENTO proprio coi loro vicini che tanto odiano, in virtù di una pseudo-superiorità del cazzo!

    • PinoMamet says:

      Vabbuò dai, non stiamo a discutere in eterno…
      penso che abbiamo già capito come la pensi ed è più chiaro anche come la pensiamo io, Francesco e credo Roberto.

  102. Moi says:

    Qualche anno fa un certo “Santaruina” (che andò anche in RAI a parlare di simboli massonici e robe simili) si offese a morte per una questione “identitaria” … abbandonando questi lidi “sbattendo la porta”.

    • Moi says:

      Un Greco … non ricordo bene il motivo, comunque era appunto sull’ Antichità Classica VS Presente.

    • mirkhond says:

      Per me non è una novità….

    • habsburgicus says:

      mi fai venire curiosità 😀 ci diresti di più ?
      quale era ‘sta questione identitaria ?
      litigò con te o con altri ?

      • PinoMamet says:

        Santaruina ha (aveva?) un blog interessante dove analizzava i simboli che trovava nascosti nella cultura di massa;
        credo fosse mezzo greco, non so per parte di cosa.

        Ogni tanto si faceva vivo su questo blog, con argomenti che trovavo interessanti.

        L’ultimo intervento che ricordi è in effetti quello in cui rispondeva, un po’ piccato, a una delle affermazioni di Mirkhond sul fatto che avrebbe dovuto riconoscere di essere mezzo slavo 😉 ma onestamente non credo sia scomparso dal blog per quello.

        • PinoMamet says:

          “Non so per parte di cosa” suona un po’ male, voglio dire semplicemente che non so se era di padre o madre greca.
          (forse entrambi ma non mi pare)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Santaruina non era quello che parlava bene della Troika?

  103. Moi says:

    Accento Rom-eo VS Accento Rom-ano …

    https://www.youtube.com/watch?v=rcIzi51fM5w

    • mirkhond says:

      Lo sono dei buzzurri, e la signora ha ragione a ricordargli le regole di una civile convivenza in casa d’altri.
      Però, a parte il fazzoletto in testa è un po’ antipatica! 🙂

  104. mirkhond says:

    Di Romei con cui è piacevole discutere della loro storia, purtroppo ne ho conosciuti solo due…..

  105. mirkhond says:

    Ed è una cosa che mi dispiace profondamente, proprio per il mio amore per la storia bizantina.
    Ed è ciò che mi ha impedito e mi impedisce tuttora di andare in Rumeli…
    Perché per certa gente è così difficile accettare di essere meticci?
    Perché gli fa schifo essere meticci?
    E’ una cosa che non riesco a capire…
    Mi ricorda mia madre buonanima con cui erano fior di discussioni perché lei non accettava l’evidenza (somatica nel suo caso) di un’origine turca o ugrica!
    Che per lei significava solo stupri e barbarie!

  106. Moi says:

    Ma te lo disse espressamente lei (“ho questo aspetto così Ugrico perché secoli fa vennero i Turchi a invaderci e a fare stupri e razzie” , più o meno) … o da sempre lo supponi tu, sulla base delle tue letture ?!

    NON riesco a cogliere la dinamica …

    • Moi says:

      Ah, no : eri tu a dirle queste cose ?! E i tratti somatici Ugrici dove li avevi imparati ?! Quali sarebbero ? Ritieni che di poterli descrivere con precisione “alla Sizzi” ?

      • mirkhond says:

        Sizzi mettilo da parte, visto che vede le cose in un altro senso, caro il mio perculatore ai tortellini! 🙂

  107. mirkhond says:

    Nella famiglia di mia madre, dal suo lato paterno hanno tutti gli occhi stretti a mandorla, gli zigomi alti.
    Una sorella di mia madre fu scambiata per turca da…una turca in Germania!
    Io, con gli studi, e venendo a conoscenza che gente coi tratti altaici in Italia erano venuti di Turchi, a partire dagli Unni, e i Magiari, ne ho tratto le logiche deduzioni.
    Confermatemi da estranei che hanno visto le foto di famiglia…
    Mio nonno materno sembrava un sovietico, il Dalai Lama e un po’ Toshiro Mifune!

  108. Per Peucezio

    “Sì, ma se non fa paura, perché vi si reagisce in modo così scomposto?”

    Immagino che tu ti riferisca ad Alba Dorata.

    Indubbiamente, le reazioni sono spesso isteriche, ma non credo che siano “politiche” in senso stretto.

    Cioè dubito che AD abbia dei progetti economici tali da mettere in pericolo il sistema finanziario mondiale, come dubito che chiunque li abbia.

    Inoltre, ogni movimento nazionalista contiene il proprio infallibile antidoto, che è il nazionalismo reattivo che suscita in altri: vi immaginate turchi, albanesi e macedoni come risponderebbe a una vittoria di AD?

    Invece, un movimento come AD mette in crisi il fondamentale patto della democrazia liberale: siamo tutti uguali, a distinguerci sono solo i soldi che ciascuno di noi ha (e che ovviamente fanno tutta la differenza); ma ciascuno di noi, anche la Rom lesbica nata nel Ciad, può aspirare a vincere al Grande Fratello.

    Questo patto permette al sistema di cooptare la fedeltà di quasi tutti, a differenza dei sistemi sociali precedenti – anche dell’operaio licenziato che “può ricorrere alla giustizia” dove incontrerà leggi che gli danno torto, ma allora “perché non fai un partito politico così puoi anche cambiare le leggi che trovi ingiuste?” eccetera.

    La cooptazione permette di percepire il dominio come unico orizzonte immaginabile.

    Non importa ovviamente che questa “uguaglianza giuridica” sia reale – l’importante è che sia percepita come tale.

    • Z. says:

      Ma tutti sappiamo che la legge non è uguale per tutti, Miguel!

      Se lo fosse, non sarebbe necessario indicarlo tra i primi precetti nelle carte costituzionali.

      Non confondere descrizione e prescrizione 🙂

  109. mirkhond says:

    “Non importa ovviamente che questa “uguaglianza giuridica” sia reale – l’importante è che sia percepita come tale.”

    E’ questa infatti la sua forza: nell’ipocrisia!

    • Francesco says:

      non sono d’accordo con te e Miguel

      solo la compresenza di uguaglianza giudiridica e disuguaglianza economica rendono possibile la libertà

      se proprio volete, possiamo mettere un limite inferiore al disagio economico, cosa fatta nei paesi industrializzati

      ma ogni tentativo di arrivare all’uguaglianza economica porta alla fine dell’uguglianza giuridica e al dominio di quelli come me, i viscidi burocrati di partito

      quindi pensateci bene!

      😀

      • Mauricius Tarvisii says:

        Uguaglianza giuridica di per sé vuol dire poco. Una procedura ad evidenza pubblica in cui vengono rilasciate licenze di uccidere a 10 milioni di euro l’una formalmente rende davvero tutti uguali davanti alla legge.

        • Z. says:

          Proprio uguali uguali no, secondo me…

          vuoi che non ci sia qualcuno che subappalta di nascosto? qualcun altro che ricorre ad avvalimento multiplo mediante imprese che non esistono e nessuno se ne accorge? una variante in corso d’opera per fatti imprevedibili per cui il numero delle licenze improvvisamente cresce di qualche unità?

          Almeno qualcuno ci proverà, sennò sai che nnnnoia 😀

  110. habsburgicus says:

    Non importa ovviamente che questa “uguaglianza giuridica” sia reale – l’importante è che sia percepita come tale.

    complimenti, Miguel ! è proprio così
    in poche e chiare parole hai decritto splendidamente la forza della società attuale….
    molto meglio di quanto feci io, qualche tempo fa, in un lungo e prolisso commento sul “Re nudo” et similia 😀 😀 😀 in cui però volevo insomma dire questo 😀 😀

    • Francesco says:

      sono d’accordo anche io, pur dando un giudizio positivo di questa situazione

      il che un pò mi suona strano

      ciao

  111. Moi says:

    Il Niqab (che una volta ce l’aveva solo “Shadow Weaver” 😉 …) secondo Nostalgia Chick e le sue amiche …

    https://www.youtube.com/watch?v=2uyj1nvMQus

    😉

    … anche se lo confondono un po’ con il burqa ! 😉

  112. Moi says:

    they can’t objectify us if they can’t see us …

  113. mirkhond says:

    Pino

    Attraverso l’ascolto di un film, sei in grado di cogliere le differenze dialettali o di accento del Romaico?
    Oppure nel cinema vige una versione demotica standardizzata?
    Stessa domanda anche per Ruperto e Peucezio, se vogliono…..

    • PinoMamet says:

      …mmm non saprei;
      riconosco (o riconoscevo, sono fuori allenamento) l’accento cretese, dal vivo.

      Immagino che nei film viga la stessa convenzione che c’è da noi, cioè di usare la versione standard/dizione della lingua nelle cose “normali”, e marcare qualche differenza regionale, magari in modo impreciso o parodistico, quando serve (opere storiche, comiche ecc.)

      Comunque la Grecia è un paese piccolo e con molta gente di varia origine tutta mescolata.
      L’impressione che ho avuto visitandola è che in fondo:
      -ognuno parli sostanzialmente come vuole;
      -però più o meno tutti si siano adeguati alla pronuncia standard
      è la situazione dell’EmiliaRomagna, per intenderci.

  114. mirkhond says:

    Posso linkarti un film in privato?

  115. mirkhond says:

    Te l’ho inviato.
    Grazie!
    Ciao!

  116. Moi says:

    Capatina più o meno in Oltrarno :

    http://www.youtube.com/watch?v=Z2OfVh_eKHw

    Travaglio VS Nardella dalla Gruber

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