Francia batte Messico, dodici a undici (o dieci?)

Questa volta, i francesi vincono.

Per una testa e due cadaveri.

A Tepehuixco de Chilapa de Álvarez, un villaggio di 614 abitanti di lingua nahua nello Stato di Guerrero in Messico a 1786 metri di altitudine, hanno trovato undici teste e dieci cadaveri che “riportano segni di torture”. Non tutte le teste, evidentemente, hanno un corpo, cosa che depone a favore dell’intellettualità messicana; oppure qualche messicano nasce bicefalo.

Nemmeno uno di loro era un giornalista e dubito che parlassero francese.

Qualcuno magari non parlava nemmeno spagnolo, ma forse qualcuno era bravo a disegnare, che capita spesso nei luoghi più improbabile del Messico (o dell’Oltrarno).

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565 Responses to Francia batte Messico, dodici a undici (o dieci?)

  1. Dif says:

    Impressionante questa storia di gente in Messico che viene torturata e uccisa come se niente fosse.

  2. habsburgicus says:

    magari non parlava nemmeno spagnolo,

    in effetti mi sono sempre chiesto..in Messico lo spagnolo lo sanno TUTTI ? (magari non quello di Cervantes, uno spagnolo all’occorrenza elementare)

  3. Francesco says:

    Non credo che il numero sia l’elemento più significativo della questione.

    Sennò vincerebbe a mani basse l’industria dell’auto (o forse gli incidenti da muli imbizzarriti).

    Ciao

  4. Val says:

    Mi sa che Francesco ha ragione. E’ ovvio che entra in gioco il senso di appartenenza e la sensazione che lo abbiano fatto a me.

    Bisogna vedere come si innesca questo meccanismo di identificazione, quanto sia il prodotto di un sistematico lavaggio del cervello e quanto invece una reazione fisiologica di un organismo che si sente ferito. Ma non possiamo fare l’elogio delle comunità e scordarci che le comunità si costruiscono (anche) per contrapposizione; soprattutto, non possiamo fare ricorso al concetto di comunità e poi pretendere che tutto ciò che la riguarda venga razionalizzato e trattato analiticamente. Qualunque cosa ci ricordi che la nostra è una memoria selettiva è benvenuta, ma ricordiamoci anche che probabilmente senza memoria selettiva non ci sarebbe nemmeno la comunità. Togli memoria e mettici empatia, il discorso non cambia: io Wolinski lo leggevo da quando ero ragazzino e mi ha fatto ridere migliaia di volte, sarà ingiusto ma è quanto basta per sentirlo più vicino di un messicano che ha dato fastidio al cartello della droga.

    Io non adotto criteri di giudizio morali quando tento di capire certi atti di cosiddetto terrorismo, ma c’è almeno un discrimine tra quello che può essere ascritto a un conflitto politico-militare (vedi le torri gemelle) e quello che ai miei occhi appare solo come pure, semplice, stupido fanatismo. Che poi adesso ci attendano mille strumentalizzazioni, be’, per me è un altro discorso.

    • roberto says:

      perfettamente d’accordo con val (anche su wolinski, charb invece mi piaceva raramente, gli altri non li seguivo)

    • Francesco says:

      totalmente in disaccordo con Val

      il giudizio morale è quasi l’unico che mi interessa, quando la gente crepa ammazzata (e quasi sempre)

      volendo essere invece tecnici, è più mirato l’attacco a Charles Ebdo che quello alle Twin Towers – il distinguo tra conflitto politico-militare e stupido fanatismo mi pare di lana caprina, anche perchè il “terrorismo” è proprio sul confine tra i due

      per quanto riguarda la macelleria messicana, il problema è la quantità, quotidianità e assurdità della stessa: se non ci capisce Miguel, figuriamoci noi. questo non riduce l’empatia verso le vittime ma provoca scoramento e rassegnazione

      o forse è giusto una cosa che c’era già, mentre ammazzare i vignettisti di un giornale di merda è una cosa (brutta) nuova

      • Val says:

        Più che morale volevo dire moralistico, una volta che sia dato per scontato che far fuori un altro essere umano è in linea di massima un crimine. Ovvio che è impossibile vivere la realtà senza un giudizio, a cominciare da quello morale. Ma la giustizia non è di questo mondo e affinché la condanna di ogni mattanza non sia astratta e rituale bisognerà pur cercare di capire quel che succede ricorrendo a criteri che non sono solo giusto/sbagliato.

        Quanto ai distinguo, il mio esempio può non essere appropriato ma il distinguo rimane, se è vero che in un caso si pensa di colpire una nazione nel contesto di quello che è percepito come un conflitto militare (Palestina, Iraq, Afghanistan) con gli USA e i loro alleati, nell’altro si colpisce un comportamento ritenuto blasfemo. Quindi sì, è ben più mirata l’azione contro Charlie Hebdo, e quindi? La distinzione sarà di lana caprina, ma io una differenza ce la vedo, e tutto sommato la stucchevole cantilena dell’attacco ai “valori occidentali” sarebbe più giustificata qui che in altri casi.

        Definirlo un giornale di merda, senza saperne scrivere nemmeno bene il nome, mi sembra una provocazione inutile. A me non dispiace(va), ma qui entrambi i nostri giudizi sono irrilevanti. Io cercavo solo di darmi ragione del fatto che per Charlie tutti si emozionano e si indignano, mentre per i messicani decapitati no, e francamente non mi pare che sia così complicato spiegarsi il fenomeno. Provare empatia in egual misura per tutti è umanamente impossibile.

        • Francesco says:

          Allora siamo fondamentalmente d’accordo.

          Tranne che sulla qualità del giornale attaccato, che mi pare un punto irrilevante ma mi spiaceva partecipare alla santificazione di quella roba; diverso è il principio che non si risponde a un’offesa con una pallottola

          Ciao e scusa

  5. Val says:

    A proposito di strumentalizzazioni (bisognerebbe forse usare un altro termine, ma non so quale), segnalo che il Corriere della Sera pubblica una lettera di… Marco Carrai. Il quale, non so a quale titolo, chiede ai leader dell’Islam (sic) una condanna, ça va sans dire ,”senza se e senza ma”. Il Carrai, mi dicono, si firma “Presidente Cambridge management consulting Labs”. Mah!

  6. Grog says:

    Sono dei veri imbecilli gli attentatori francesi, hanno preso lezioni dall’ispettore clusot e dalla pantera rosa!
    Perchè mai lasciare le carte di identità sull’automibile con cui sono fuggiti per il primo tratto?
    Non sanno forse i due fratelli trogloditi che esistono il Fax e le E_mail per comunicare rapidamente?
    Non era disponibile il loro contatto con la “cagoule” poliziottarda?
    Oh parbleu! Si stava bevendo un bicchiere di bordeaux con Irmà la douce!
    Puttain la vache oullallà!
    Se questo non è un attentato falsa bandiera giuro che non berrò più Barolo e Raboso del Piave per il resto dei miei giorni ma soltanto schifosissimo Chianti spacciato per Brunello di Montalcino…. maledetti toscani!
    Ah! Ah! Ah! Ah!
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!
    P.S.
    Non c’è gara con i Messicani! In Francia li hanno solo ammazzati senza nemmeno torturarli un pochetto! Principianti della malora!

  7. Dif says:

    Speriamo che questa ondata di empatia con Charlie Hebdo mi autorizzi a bestemmiare come un facocero in pubblico.

    • Grog says:

      Dif sei un genio … porco javeh! (beccati il minuscolo dio del cazzo vendicativo!)
      Grog

    • Francesco says:

      Nel caso mi pare di avere ancora la facoltà di denunciarti alle Pubbliche Autorità, giusto?

      • Dif says:

        Immagino di sì, ma in quel caso sono certo che ci sarà Salvini a difendermi come portatore dei valori dell’Occidente.

        • Francesco says:

          se avrai simili difensori, la mia vittoria sarà certa e schiacciante

          😀

        • Dif says:

          Comunque, a parte gli scherzi, avete notato come le stesse persone che danno in escandescenze se qualcuno prova a rimuovere un crocifisso adesso sono magicamente diventate tutte a favore della satira religiosa?

        • Moi says:

          @DIF

          No : il crocifisso è integrativo della satira blasfema contro l’Islam 😉 … i Cattolici dopo lo Spirito del Concilio i an fân pió pòra a inción …

        • Dif says:

          @Moi

          Non ho capito, potresti spiegarti meglio?

        • Francesco says:

          x Dif

          ci sono anche i Cattolici che non vogliono la rimozione dei crocifissi e non vogliono il massacro dei blasfemi (magari una bella multa)

          solo che sui giornali ci finisce Salvini

          🙁

        • Moi says:

          “i an fân pió pòra a inción” … = “non fanno più paura a nessuno” …

          @ DIF

  8. Doriana Goracci says:

    avevo e ho in programma un post sulle sparizioni in Messico, tra le altre cose ho incontrato Federico Mastrogiovanni per le “Feste” che ha scritto un libro in spagnolo e vive li, un anomalo giovane italiano…poi sono stata sopraffatta dai fatti che abbiamo appreso ieri. E’ una grave colpa? Ci deve essere sempre qualcuno come a scuola che ci fa notare le cose sbagliate di noi? Non sono affatto d’ accordo in questa contrapposizione di morti ed emozioni, forse perchè non mi sento depositaria di nessuna verità, se non di cercare di rimanere umana e trasmetterlo.

  9. habsburgicus says:

    @Doriana Goracci
    avevo e ho in programma un post sulle sparizioni in Messico

    e lo attendiamo con impazienza..senza dubbio sarà molto interessante !

  10. Moi says:

    Propostone di Raffaele Carcano, un Capataz della UAAR dopo la Strage del Charlie Hebdo :

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/per-i-morti-del-charlie-hebdo-aboliamo-ogni-tutela-legale-del-sacro/

    Per i morti del Charlie Hebdo: aboliamo ogni tutela legale del sacro

    —————————————————————————————–

    A ragion veduta
    Il mondo osservato dall’Uaar

    Assalto al Charlie Hebdo: “Un attacco ai valori fondamentali della nostra società”

    http://www.uaar.it/news/2015/01/07/assalto-charlie-hebdo-un-attacco-valori-fondamentali-della-nostra-societa/

    • Filoislamico says:

      Ma cos’è questo? I “valori” (presumo “occidentali moderni”?) sono una nuova religione, obbligatoria per tutti?

      • Moi says:

        Da un punto di vista Monoteista la Libertà Assoluta di Espressione è il Trionfo della Serpe … vedi un po’ te.

        • Francesco says:

          NO

          Lui è la Veritò e trionfa sulla menzogna, anche se proclamata a gran voce

          non fare vecchi errori

        • Filoislamico says:

          Mica parlo del monoteismo.

          Parlo della visione laica di società. Pare che vogliano laicità soltanto nei confronti del cristianesimo e dell’islam. I “valori” occidentali moderni (promossi, per esempio, da Charlie Hebdo) devono essere sacri, in un senso quasi religioso. Inconsistente ed ipocrita.

          PS. Je NE suis PAS Charlie Hebdo.

        • Francesco says:

          ah, su questo hai pienamente ragione, FI, se dubiti per un solo attimo del diritto al matrimonio omosessuale diventi un mostro e un paria

          PERO’ ci sono alcuni diritti “occidentali” sui quali sono meno disposto a discutere, tipo quello di parola

        • daouda says:

          Perdonami FiloIslamico ma in occidente le religioni presenti e radicate non sono certo l’induismo, lo shinto, il mazdeismo , il sikismo o l’animismo e quant’altro.

          In secondo luogo gli islamici invece di frignare dovrebbero preoccuparsi dei governi di casa loro, e ricordarsi che sono semiti votati agli egiziani, e chi vuol capire capisca

      • Francesco says:

        quali valori intendi per la precisione? anche se come regola del pollice la risposta è “sì cazzo”

      • habsburgicus says:

        I “valori” (presumo “occidentali moderni”?) sono una nuova religione, obbligatoria per tutti?

        hai colto il punto…è proprio così…la realtà è proprio questa 😀
        cosa che non riescono a cogliere i pur ottimi e simpaticissimi Roberto, Z e financo Pino 😀
        il che inficia i loro giudizi storici 😀 (in particolare di Z :D)
        e invece dovremmo renderci conto di questo 😀

        • habsburgicus says:

          la nostra società ha bisogno del “Re nudo” anderseniano 😀
          cioè, sarebbe opportuno che un giorno (che noi non vedremo) qualcuno, fra i piccoli e gli umili, osi dire che il Re è nudo..in altre parole, osi dichiarare apertis verbis che la nostra società (che si vuole libera, tollerante, democratica ecc) e solamente un’altra società autoritaria e se per questo MOLTO AUTORITARIA (con “valori” o pseudo-valori indubbiamente diversissimi da quelli di tutte le altre società del passato, sin dai Sumeri :D) !
          capito questo, si sarà fatto un grande passo perché, dopo ulteriori generazioni, si possa uscirne !
          il sistema sovietico del resto incominciò a crollare quando tutti, anche all’Est, si resero conto che era una “semplice” dittatura (al momento inattaccabile, ma questo importa meno in una prospettiva storica) e non l’araldo di un mondo nuovo, di felicità proletaria ! là in un cerro senso il “Re è nudo” fu, al più tardi Praga ’68

        • Moi says:

          @ FILOISLAMICO

          Cosa intendi per “Occidentale & Moderno” ?

        • Moi says:

          con parole tue … 😉

        • Francesco says:

          Hasburgicus

          per quanto come bigotto sia in guerra con molti aspetti della modernità, faccio fatica a trovarci l’autoritarismo che dici

          dov’è?

  11. Dif says:

    @Francesco

    Lo so che la maggior parte dei cristiani che non vogliono la rimozione del crocifisso non arriverebbero a sparare a qualcuno, e mi sembra giusto che manifestino la loro solidarietà verso persone con cui magari non sarebbero andati d’accordo, ma per la cui morte sono ovviamente rattristati.
    Però ho l’impressione che la cosa sia stata presa molto sul personale, come se i vignettisti di Charlie Hebdo facessero bene a fare quello che facevano, ma con la religione degli altri.
    Che un cristiano (o meglio, uno che vede il cristianesimo esclusivamente come simbolo della cultura occidentale, anche se poi magari in chiesa ci andrà solo a Natale) dica:”poveri cristi, qualunque cosa abbiano fatto, non meritavano di morire” ci sta, che dica:”erano difensori dei nostri valori” un po’ meno.

    • Moi says:

      NIET ! Quelli del Charlie Hebdo NON hanno mai avuto una religione propria, esprimevano l’anarchismo e la ribellione assolute … sei molto giovane, quindi massicciamente sedato nello Spirito Critico dal Politically Correct MA sei intelligente e culturalmente vivace. Presto capirai … 😉

      • Dif says:

        Non mi pare di aver detto che quelli di Charlie Hebdo abbiano una propria religione, ma ho appunto insistito sul loro carattere irrispettoso nei confronti di chiunque.

    • Francesco says:

      beh, posso parlare per me: quelli erano delle gran teste di cazzo ma non per questo andavano ammazzati

      per fronteggiare la blasfemia io preferisco usare la preghiera, magari il digiuno, spero sempre di trovare un sacerdote che sia tale e non solo un operatore sociale (OK ce ne sono ancora)

      e la libertà di parola è un valore occidentale sul serio, come la sua rilevanza anche a fronte dei diritti delle persone religiose, conflitto che ritengo vada risolto con equilibrio

      Salvini non esiste

      • Dif says:

        Oddio, Salvini non esiste…buona parte dell’opinione pubblica la pensa come lui.

        • Francesco says:

          non nella cabina elettorale, a quanto pare

          e il potere abita ancora lì, infatti il sindaco di Milano vuole andare avanti con le moschee (e a ragione)

    • Filoislamico says:

      Non mi riferivo agli ebrei, come se presuntamente fossero omessi.

      Ci sono vacche sacre venerate quasi religiosamente nelle società dell’Occidente moderno: l’antifascismo, la narrativa obbligatoria e commemorativa dell’Olocausto, il mito del progresso, lo scientismo materialista, negli ultimi tempi lo sono diventati anche l’ideologia gender ed omosessualista, l’europeismo/atlantismo, “valori” ecc.

      Laicità va bene, ma laicità/libertà dall’aderenza obbligatoria no soltanto alle grandi religioni monoteiste, ma anche a tutte queste “vacche sacre”.

      Per esempio, perchè dovremmo tutti aderire alla narrativa dell’antifascismo (sia di stampo comunista, sia di stampo filoamericano)? Sinceramente, non me ne frega nulla della seconda guerra mondiale, non ho nessun attaccamento emozionale a nessuna delle due parti. E passato molto tempo da quella guerra ed è qualcosa che mi interessa solo in quanto avvenimento storico. Alcuni ci hanno qualche attaccamento emozionale proveniente dalla linea familiale, ma non voglio che lo impongano a me.

      Per citare solo un esempio.

      La copertina in questione non mi impressiona.

      Sono più in più convinto che le frasi come: “sono contro ogni religione”, “sono contro qualsiasi ideologia” ecc., non sono che mezzi retorici per provare ad imporre una propria (para)religione o (para)ideologia a tutti, la quale (religione o ideologia) sarebbe qualcosa di tanto sott’inteso da non essere neanche percepito come ideologia, o filosofia, o religione. Questa copertina mi ricorda qualche setta, infatti (Modernismo Occidentalista Dogmatico o qualcosa di simile?)

      E non vedo nessuna ragione perchè tutti dovremmo essere sconvolti dalla morte di ‘sti giornalisti mediocri parigini (in un certo senso, giornalisti vicini al regime di Hollande ed all’ideologia del partito socialista), che dalla morte di messicani decapitati citati da Miguel Martinez o da quella di afgani uccisi dai droni americani. Soltanto perchè sono europei, occidentale, di classe media borghese?

      Non mi sento occidentale e sono lontanissimo dai loro “valori”.

      Che i radical chic e sinistra li rimpiangano. Sono la loro tribù.

      E questo, naturalmente, non vuol dire che mi piace che siano stati uccisi.

      • Francesco says:

        come occidentale, perchè la libertà di parola siamo noi

        non perchè quel giornale valesse, o valgano molto i libri di Rushdie

        ma perchè sparare ai giornalisti nega l’occidente, tutto, non solo i radical-chic

        poi non so tu di quale tribù sei ma se parli bene italiano mi sa che sei occidentale volente o nolente

        • Filoislamico says:

          Sono nato nell’Occidente (purtroppo o per fortuna, come vuoi), da genitori europei, ma non mi sento occidentale nel senso ideologico nel quale tu riconosci te stesso. E qui non c’è volente-nolente.

          Volevo dire che sentivo niente che disprezzo per la “civiltà” moderna occidentale come rappresentata da Charlie Hebdo. E questa e l’ideologia assolutamente dominante dell’Occidente moderno. Non c’è quasi nient’altro. Piagnucolio obbligatorio per il Charlie Hebdo mi fa male.

          Ho usato la parola “tribù” nel senso sociologico ed un po’ ironico (ma tu lo sai benissimo…)

          Loro sono della tua tribù, d’accordo, perchè occidentali, anche se sei in disaccordo con loro in alcune cose. E la tua scelta che rispetto.

          Tu dici “noi”, ma io non mi riconosco tra questi “noi”. Siete “voi”.

        • Francesco says:

          Ho usato la parola occidentale in senso molto lato e leggero ma non per questo puoi scappare: più che altro perchè da dove fuggi ti definisce

          Diciamo che il volente o nolente era molto pesante, oggettivo, ineliminabile

          I Foreign Fighters che si battono in Siria sono occidentali, per dirne una

          Devo scappare

          Ciao

  12. Moi says:

    @ FILOISLAMICO

    C’è chi ti risponderebbe in due parole : “poter scegliere” … concetto tenuto a battesimo nel sangue alle Termopili !

    • Moi says:

      Certo, si può dire “alla Frank Miller” … ma in Italia è più tradizionale dirlo “alla Luciano De Crescenzo” 😉 !

  13. Pietro says:

    Nigeria sbanca tutti…
    Se a qualcuno puo’ interessare qualche spunto di riflessione… Mi scuso se partecipo molto poco ma sto tentando di concentrarmi su poche cose per riuscire a cavarci un futuro sbarco del lunario…
    Il tema dell’Islam lo tratto spesso sul mio blog, a me interessa molto il tema identitario e quello della societa’ multiculturale. Diciamo che quello che e’ successo a Parigi puo’ anche essere visto come una “crisi di crescita” del multiculturalismo.
    https://farfalleetrincee.wordpress.com/2015/01/08/la-costruzione-della-bolla-siamo-tutti-musulmani/

  14. Moi says:

    Complottardismo per Complottardismo anche le ben più blande (in proporzione) Vignette Danesi, ebbero uno “scoppio ritardato” di sei mesi ! Mah …Va be’ che Roberto ha documentato che Jabba The Hutt ce l’ ha avuto almeno 35 (!) anni (!) dopo !

  15. Moi says:

    http://www.liberoquotidiano.it/news/opinioni/11739879/Houelllebecq–perche-il-suo-libro.html

    Francesco Borgonovo propone di adottare il libro di Houellebecq nelle scuole … spiegando perché.

    Spoilerino-ino-ino-ino :

    “Lo scrittore decreta il fallimento dell’Illuminismo e dei valori che lo caratterizzano. Si dice convinto che il futuro appartenga alla religione, perché il resto ha esaurito le risposte. E vede nell’islam una forza vitale, per quanto oppressiva.”

    [cit.]

    • Moi says:

      Almeno su questo, penso abbia ragione: piaccia o no, le ideologie ormai non hanno più nulla da dirci. Tutte !

    • daouda says:

      Galati 4,28-31

      “Ora, fratelli, come Isacco, voi siete figli della promessa. E come allora colui che era nato secondo la carne perseguitava quello che era nato secondo lo Spirito, così succede anche ora. Ma che dice la Scrittura? «Caccia via la schiava e suo figlio; perché il figlio della schiava non sarà erede con il figlio della donna libera». Perciò, fratelli, noi non siamo figli della schiava, ma della donna libera.”

  16. Francesco says:

    Scott Atran

    un nome per Moi (e per Miguel) (e forse Pino)

    poi non dite che non vi voglio bene

    😀

  17. ruttone says:

    forse è stato già espresso nei precedenti commenti:

    fermo restando che un assassinio di persone inermi è un abominio, non è corretto fare delle vittime di Charlie Hebdo campioni di civiltà o martiri.

    avere libertà di espressione non è condizione sufficiente per la civiltà.

    secondo me civiltà è il rispettare chi non la pensa come te e cercare di comprendere quello che dice, pure se ti sta antipatico.
    in questo la satira come quella di charlie hebdo — ma potrei menzionarne anche alcuni italiani, come ad esempio Spataro — mi pare proprio che rémino contro quello che per me è civiltà.

    Anzi, è ancora più disgustoso secondo me che i satiri indossino pure gli abiti dei difensori della libertà e della giustizia, e per questo pretendano anche una sorta di immunità quando offendono apertamente degli individui. Il fatto che si rimproveri a chi è vittima della satira di prendersela mi fa pensare ad una immaturità generale, sia di chi riceve gli insulti, sia di chi moraleggia sul valore della satira.

    Esempio concreto: grazie alla satira, ogni volta che Emilio Fede apre bocca c’è una consistente fetta di persone che fa a meno di ascoltarlo per giudicare le sue parole.

    Fa molto più combattente per la libertà dire a Ferrara che è un ciccione piuttosto che cercare di contrastarlo nei suoi ragionamenti.

    Per come vedo io l’accaduto, due sciroccati hanno preso un fucile e hanno fatto fuori un gruppo di persone che lavoravano in un giornale che aveva pubblicato cose che ritenevano offensive. Ci sono elementi di novità, ma non ci vedo niente di più epocale di uno dei tanti delitti terroristici accaduti in passato in europa. Non vedo alcuna minaccia imminente, non vedo alcuna guerra di civiltà, non vedo un cazzo

    vado a comprarmi un paio d’occhiali

    • daouda says:

      Quando c’è civiltà non c’è libertà di parola perché ogni situazione ha il suo contesto come ogni parola il suo peso.
      Se uno propaga con le sue parole il cannibalismo, l’adulterio, il frogismo, la pedofilia, lo stato etico, il razzismo oppure il frammischiamento delle razze, VA’ COMBATTUTO.

      Ovviamente oggi non si può combattere chi domina…ed una manica di timorosi e complessati guardano all’Islam non solo ignorando la realtà di questa fede, e non solo dimenticando è la politica, il sociale e la legge, la tradizione, il primo vero idolo ma anche non cogliendo che è una pedina bella e buona.
      Non che la Chiesa non lo sia, ma non c’è paese al mondo dove la Chiesa abbia anche un potere effettivo, e non c’è paese al mondo dove il cristiano non sia PERLOMENO calunniato.
      D’altronde…buona morte a tutti…e chi la chiama santa, spero sia sotto ignoranza invincibile.

      • ruttone says:

        Dò una prolissa osservazione, con il sospetto che io abbia mancato il significato del tuo commento:

        >Quando c’è civiltà non c’è libertà di parola perché ogni situazione ha il suo contesto come ogni parola il suo peso.

        Io ho detto che la libertà di espressione non ti dà, da sola, la civiltà.

        Quello che dici tu è che se c’è la civiltà non c’è libertà di parola.

        È difficile mettersi d’accordo su cosa sia “civile”, ma secondo me è civile anche saper gestire situazioni di inciviltà, ad es. in una discussione dove il tuo interlocutore ti parla sopra (incivile) mantenere la pazienza e arrivare con calma a ristabilire quello che è civile (ognuno rispetta, aspetta e ascolta il suo interlocutore).

        (E qui pure il concetto è abbastanza nebuloso, perché poi a conti fatti è equivalente a dire “saper trovare il modo per imporre la propria visione del mondo” (in questo caso, il mio non parlarsi sopra piuttosto che ottenere l’attenzione alzando la voce del mio interlocutore))

        Quello che descrivi tu “…perché ogni situazione ha il suo contesto come ogni parola il suo peso.” mi sembra una idealizzazione: quando c’è civiltà tutti dovrebbero essere in grado di capire e prevedere le conseguenze anche più remote dell’esercitare la loro libertà, che è irrealistico che accada.

        Ma forse non ho compreso completamente quello che volevi dire nel resto del tuo commento: quando dici “va combattuto” lo dici come tua opinione, o riportando l’opinione comune (della ggente, e/o quella veicolata dai media)?

      • daouda says:

        Innanzitutto nessuno vuole la perfezione. In secondo luogo quando dico che và combattuto dico che và combattuto e financo ucciso se quel che si afferma è criminale e terroristico diciamo così.
        Lo dico come OBBLIGO inerente a quel che dovrebbe essere lo stato, e che non è più.

        Non parlavo della maleducazione.

  18. Per Ruttone

    “Per come vedo io l’accaduto, due sciroccati hanno preso un fucile e hanno fatto fuori un gruppo di persone che lavoravano in un giornale che aveva pubblicato cose che ritenevano offensive. Ci sono elementi di novità, ma non ci vedo niente di più epocale di uno dei tanti delitti terroristici accaduti in passato in europa. Non vedo alcuna minaccia imminente, non vedo alcuna guerra di civiltà, non vedo un cazzo “

    Mi sembra una delle riflessioni più sensate che mi sia capitato di sentire in questi giorni.

    • Roberto says:

      Spero che abbiate ragione, di tutto cuore…ma non ne sono sicuro

      • Guido says:

        Anche per me si è trattato quasi di un lutto personale: Hara Kiri e poi Charlie Hebdo sono parte importante della mia educazione sentimentale. Ma i tempi sono cambiati e la satira che proponeva questa rivista negli ultimi anni era penosa: solo un umorismo dozzinale e ossessivo ideologicamente in sintonia col “fardello dell’uomo bianco” moderno, laicista, smaliziato e convinto di avere una missione da compiere per conto della Dea Ragione… Un illuminismo monco che evita di gettare luce sui soggetti portatori di questa ideologia

        Su Charlie Hebdo, per come s’è andato trasformando fino a diventare un banale organo di propaganda e supporto dell’ideologia occidentalista nella sua variante sedicente “libertaria”, vale la pena leggere cosa ne pensa uno che si è allontanato da quel gruppo. Purtroppo per chi non è in grado di comprenderlo, l’articolo è in francese:
        http://www.article11.info/?Charlie-Hebdo-pas-raciste-Si-vous

    • Val says:

      A me invece la riflessione non convince troppo. Se si tratta di terrorismo, non si tratta di sciroccati. Io non penso nemmeno lontanamente di tirare in ballo alcuno scontro di civiltà, ma quest’ansia (a volte condita da una buona dose di sufficienza) di liquidare l’accaduto come irrilevante non la capisco fino in fondo.

      D’altro canto anche lo sciroccato – e qui si tratta di sciroccati, al plurale e organizzati – è un soggetto interessante. Spesso fa comodo definirlo come irriducibile a qualsiasi analisi razionale, ma in verità ci dice molte più cose di quanto siamo disposti ad ammettere. Non a caso questo bellissimo blog ha spesso dedicato spazio a personaggi del tutto improbabili e apparentemente marginali. Capisco l’allergia al conformismo pavloviano che si scatena in casi del genere (e nulla ci impedisce di analizzare la superficialità emotiva dei “je suis charlie” postati su Facebook), ma possibile che un un attentato terrorista, sciroccato o meno che sia l’autore, ci dica tutto sulle magagne del mondo occidentale e nulla sul mondo musulmano?

  19. Pietro says:

    Personalmente mi sconvolge la scelta della gerarchia del dolore
    fosse per me parlerei mille volte di piu’ della Nigeria
    un movimento (Boko Haram) che dichiara guerra ad uno stato (il Camerun)!!!
    penso che una parte di Occidente si trova a dover scegliere se accettare di aver sinora avuto una visione assolutamente euocentrica (democrazia, diritti, paytv) oppure scegliere di voler difendere a tutti i costi il proprio potere d’acquisto.
    I benpensanti mi fanno molta molta paura

    • Roberto says:

      Come diceva val ieri, avere una συμπάθεια generale e globale per tutto il dolore del mondo è da santi, non da persone normali.
      Io charlie hebdo lo leggevo ogni tanto, di charb e wolinski avrò visto 1000 vignette, a Parigi ci ho vissuto, ci vado 4-5 volte all’anno e ho pure mangiato in rue amelot dove si incontravano quelli di charlie hebdo. Ho un amico con due figli in una scuola a porte de vincennes (tutto bene per fortuna), in rue des rosiers ho preso 10kg a forza di mangiare i dolci di murciano benguigui ed il pastrami di schwartz. Ho proprio in questi giorni organizzato una riunione di famiglia a Parigi per festeggiare un evento che va festeggiato.

      Ti sembra strano che sia più emotivamente coinvolto da quello che succede a Parigi piuttosto che in Nigeria che quasi non so dove sta?

  20. Pietro says:

    Che tu lo sia bene, ma non per questo deve diventare l’unico oggetto di analisi quando ci sono fatti ben piu’ rilevanti. Poi se la scelta del dolore da mostrare e’ dato dall’audience, ossia un dolore vicino a chi legge/ascolta/guarda non mi trova d’accordo. L’informazione deve informare, quindi dare informazioni a chi non sa, per il noto, i sentimenti e il ricordo esiste Facebook.

    • Roberto says:

      Fatti più rilevanti di una redazione di un giornale sterminata ed una doppia presa di ostaggi dai nostri vicini di casa? Può darsi, bisogna vedere però a questo punto rilevanti per chi.
      Credo che dare lo stesso spazio a tutte le tragedie del mondo sia non solo incompatibile con la συμπάθεια di cui parlavo, ma pure praticamente impossibile.

      No, temo che per stavolta proprio non siamo d’accordo . Oltretutto non è che i nostri media non abbiano parlato di boko haram, la notizia c’era e non poteva sfuggire a chi non era distratto da. Parigi. Per chi vuole approfondire c’è poi internet

  21. Pietro says:

    Bho, come scritto nel mio blog a questa spettacolarizzazione sembra solo voler nascondere i veri problemi. La cosa piu’ sensata che ho sentito, e da uno qualunque in rete, e’ che in risposta a quanto successo bisognerebbe far studiare l’arabo nelle scuole, per disinnescare uno scontro sociale fortissimo e favorendo la conoscenza reciproca, anche a livello culturale. Poi non so, confondere sentimenti e logica non mi piace. Posso essere toccato da una notizia ma se il metro di giudizio dell’importanza e’ la vicinanza lo vedo come un segno di chiusura, di ripiegamento. Boko Haram ha ucciso (forse) 2000 persone, direi che forse e’ piu’ grave di quanto successo a Parigi. Con questo non voglio metterlo su un piano quantititativo ma nelle notizie che leggo/ascolto/vedo mi sembra sempre siano sottolineati i lati meno interessanti, utili e importanti messi in disparte dalla spettacolarizzazione, la commozione, la vicinanza personale. D’altronde siamo una civilta’ che tenta di ricreare un passato mitico ricercando gli ex-compagni di scuola su Facebook.

    • PinoMamet says:

      “D’altronde siamo una civilta’ che tenta di ricreare un passato mitico ricercando gli ex-compagni di scuola su Facebook”

      Beh, io i compagni di scuola ce li ho avuti…
      😉

      a parte questo, è vero, c’è una spettacolarizzazione delle notizie, che fa leva su sentimenti personali e irrazionali di vicinanza o di maggiore o minore simpatia.
      Da un certo punto di vista è un peccato, dall’altro è inevitabile: non siamo robot, e un vaso in testa a un nostro famigliare ci fa piangere, a un estraneo ci lascia indifferenti o ci fa addirittura ridere, a uno che ci sta sul cazzo ci fa piacere proprio.

      D’altra parte, neanche all’interno della nostra società, e neppure all’interno di questo blog, le sensibilità sono le stesse (tu, Dif e Mauricius, per esempio, lo avete espresso molto bene) quindi non vedo troppo il rischio di un’omologazione dei sentimenti imposta dall’alto.

  22. Moi says:

    http://www.thelastreporter.com/parigi-ferita-chiude-la-tragedia-di-charlie-hebdo/

    Si è conclusa con l’uccisione dei tre terroristi la caccia all’uomo iniziata due giorni fa, dopo la strage nella redazione di «Charlie Hebdo». Paura e questioni irrisolte.

    Supermercato “Kasher” in segno VS Israele …

  23. Moi says:

    @ RUTTONE

    Secondo me la differenza è che il Terrorismo “Ispirato all’ Islam” (mettiamola così) implica lo sconvolgente per “Noi Occidentali” Ritorno di Dio; per la prima volta dal 1789 in Europa, si sta vedendo che forse la Secolarizzazione NON è irreversibile … forse.

    • Moi says:

      La Secolarizzazione è uno dei concetti-chiave, ma i “nostri” media neppure la nominano … tanto la danno (a torto !) per ovvia, scontata e (a torto solo in parte) destinata a tutte le culture.

      • ruttone says:

        La trovo una lettura possibile, quella che tu chiami “Ritorno di Dio”, ma non mi convince. Pure le brigate rosse erano animate da un fanatismo religioso, solo che si vergognavano a metterci in mezzo Dio.

        Per continuare ad essere prolisso: secondo me la religione è solo una delle vesti con cui si mimetizzano simili atteggiamenti intolleranti.

        Sono causati a mio avviso dall’incapacità di queste persone di accettare il fatto che si vive un tempo limitato per capire quasi niente di quello che si ha intorno.

        Imporlo agli altri diventa una specie di prova empirica della correttezza delle proprie credenze, siano esse secolari o religiose (la differenza qui non conta).

      • Peucezio says:

        Trovo convincente l’analisi di Moi.
        D’altra parte la religione è una costante antropologica.
        Il che significa che la civiltà occidentale è fuori dall’orizzonte dell’umano.

        • daouda says:

          Anche l’ateismo è una costante antropologica però

        • Peucezio says:

          “Anche l’ateismo è una costante antropologica però”

          Questa poi…
          Come dire che è normale che gli uomini nascano con tre braccia.

        • ruttone says:

          “Il che significa che la civiltà occidentale è fuori dall’orizzonte dell’umano.”

          Questa non la capisco. È come chi dice che la sodomia è contronatura: eppure accade in natura…

        • Peucezio says:

          La sodomia sì, infatti è sempre esistita e credo non ci sia stata società al mondo in cui qualcuno non l’abbia praticata, anche occasionalmente.

          Come si fa ad accostare una pratica sessuale molto elementare a una costruzione intellettuale astratta come l’ateismo?

        • ruttone says:

          Le accosti prendendole e mettendole vicino.

          Io sto contestando la tua frase che “la civiltà occidentale è fuori dall’orizzonte dell’umano”, come se tu fossi in grado di definirlo e delinearlo, questo orizzonte di cui parli; al pari di quelli che pensano di distinguere i fenomeni della realtà (quindi che ACCADONO, non si parla di impossiblità fisiche) in “naturali” e “contronaturali”

          La civiltà occidentale è fatta di umani, è stata concepita da umani, quindi è umana (con o senza religione).

          La sodomia è qualcosa che accade e che può essere fatto in natura, quindi è naturale.

        • Peucezio says:

          Ruttone,
          non parlo in senso denotativo.
          Se ci fai caso, in gener gli aggettivi come “disumano” o “inumano” si riferiscono a comportamenti o comunque a fenomeni umani: raramente ho sentito definire disumano un fenomeno geologico o un comportamento animale.
          Così come si dice di una donna che è poco femminile, non di un uomo o di un aspirapolvere.

        • ruttone says:

          Facciamo così: io ti faccio delle domande, e tu rispondi.
          Se no non ti capisco.

          significato dell’ aggettivo “umano” :
          denotativo -> che pertiene all’essere umano
          non denotativo -> sinonimo di compassionevole

          Se parliamo del significato NON denotativo:
          1) allora intendi “umano” come “compassionevole”?

          2) “la civiltà occidentale è fuori dall’orizzonte dell’umano”.
          Vuoi dire che la civiltà occidentale non è umana?

          3) Indicami una società che è umana.

          4) Come, se possibile, si misura l’umanità di una civiltà?

        • daouda says:

          Peucé lo sò che ti ho attaccato molto, ma basta guardare la storia per vedere come Dio sia stato ignorato, calpestato o strumentalizzato da molti popoli.

          Se me la metti sul materiale…come se fosse normale che l’uomo sia rivestito di una tunica di pelle…e se vuoi capire capischi

        • daouda says:

          Chiaramente dimentichi che l’ a-Teo è un senza Dio. Io posso, per dire, essere benissimamente un ateo, come te soprattutto per come ti poni male sulla tua(?) Fede

        • Peucezio says:

          Ruttone,
          non c’entra la compassionevolezza, era un esempio di uso connotativo.
          Con “fuori dall’orizzonte dell’umano” intendo dire che il senso del sacro è comune a tutte le culture della storia in tutti i luoghi del mondo.
          Se un miliardo di uomini nasce con due braccia e uno nasce con tre, il monstrum, l’eccezione, è quello con tre, non gli altri.

        • ruttone says:

          @Peucezio

          che per caso fai l’insegnante?

        • Peucezio says:

          Ruttone,
          non cominciamo con gl’insulti! 🙂
          Scherzo ovviamente. Abbiamo qui la degnissima Lisa che è insegnante.

  24. Moi says:

    @ PINO

    Ma “Kasher” con A, “Kosher” con O e “Kasher-ut / Kosher-ut”con “UT” … da che cosa dipende ? Quell’ “Ut” significa qualcosa ?

    • PinoMamet says:

      “-ut” è un suffisso che si trova in ebraico, un po’ come “-ezza” o “-ità” in italiano, via
      (“completezza”, “naturalità”… “kasherezza” 😀 )

      kasher o kosher dipende dalla pronuncia ebraica, gli ashkenaziti pronunciano la “a” lunga sempre come “o” (in realtà pronunciano un sacco di “o” e di “oi” 😉 )
      mentre i sefarditi credo la pronuncino sempre “a”;
      gli italkim, tanto pe’ cambià, dipende da caso a caso (se dopo c’è un’altra a lunga allora… se dopo c’è una lettera doppia allora…), comunque la pronuncia italiana è kasher, anzi, cascèr, come ho trovato scritto su un muro di Roma 😉

  25. Moi says:

    http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_09/francia-l-unita-nazionale-gia-vacilla-houellebecq-non-promuove-libro-10583b02-97d7-11e4-bb9d-b2ffcea2bbd2.shtml

    In Francia l’unità nazionale già vacilla.

    E Houellebecq non promuove il libro.

    Lo scrittore lascia per qualche giorno Parigi: «Sono in lutto per quello che è successo». Marine Le Pen attacca: ci escludono. E propone un referendum sulla pena di mortedi Stefano Montefiori

  26. Moi says:

    Intervista al contriversissimo (ma meno banalmente “islamoffobbbo” delle apparenze: ha capito da para-UAARino che le ideologie hanno chiuso definitivamente i battenti e torneranno le religioni … e se le religioni “c’est de la merde” o “c’est des piège à cons” (“son trappole per coglioni”) fa lo stesso : sarà e basta !)

    https://www.youtube.com/watch?v=Z0GXJQfXydU

  27. Moi says:

    “pièges”

  28. Pietro says:

    Renzi come al solito non ha capito niente (almeno stando alle sue dichiarazioni). La sinistra europea sta diventando un ostacolo enorme al futuro per almeno due motivi:
    1) Dopo una vita contro adesso hanno la poltrona e sono diposti a tutto pur di non perderla
    2) le loro basi ideologiche impediscono di scendere a compromessi e difenderanno quelli che dicono essere i loro valori costi quel che costi.
    Sono la guida della globalizzazione liberista, quando oggi sono proprio le basi del modello progressista ad essere messe in discussione.
    Servirebbe una dittatura illuminata a difesa della costituzione, con uno stato di polizia che riequlibri diritti e doveri dei cittadini ed una magistratura che faccia tornare lo stato di diritto.
    Ma dittatori illuminati in vista non ce ne sono, tantomeno aventi come obiettivo il cambiamento del modello sociale in senso non esclusivista.
    Mi sa che l’unica e’ chiedere l’annessione al vaticano

    • daouda says:

      Beh finché si crederà ancora che il mondo odierno è liberista, ahinoi, è ovvio che ce la butteranno under culo.
      Non che non ci sia del liberismo nel fare affari in tutti i modi e nella relativa usura, ma il sistema per come è strutturato non è, PALESEMENTE, liberista.

      • habsburgicus says:

        finché si crederà ancora che il mondo odierno è liberista,

        in effetti non riesco a comprendere cosa tu intenda per “liberista” 😀
        facciamo così (poiché è sempre piacevole e spesso utile discutere, l’ho scritto altrove), descrivici cosa intendi tu per “liberista” e se possibile facci un esempio storico di società “liberista” (come la intendi tu)
        magari riusciremo infine a capirci 😀 forse è solo questione di nomenclatura 😀
        del resto dove se non in questo blog si usano “norreni” per gli italiani del nord, “khazari” in modo abbastanza indefinito e “romei” per i grecofoni ? 😀
        eppure ormai QUI ci si capisce al volo 😀
        probabilmente anche tu con “liberismo” intendi qualcosa d’altro da quello che intendiamo io, Mirkhond, Pino, Z, Moi e il quasi universo Orbe 😀
        spiegacelo 😀

        • Pietro says:

          :D:D:D io per liberista intendo il considerare tutto secondo parametri economici, tipo la cultura non porta soldi quindi via. Liberista lo uso anche per indicare un tipo di sviluppo caratterizzato da arricchimento senza limiti senza prendere in considerazione la finitezza delle risorse.
          Poi lo uso come sinonimo di capitalista ma meno paternalista e quando manca la coscienza di classe dei lavoratori.
          Poi lo uso per indicare qualcosa privo di etica tipo il disboscare le foreste.
          Lo lego molto alla globalizzazione.
          In sostanza lo uso a cazzo!

        • habsburgicus says:

          @Pietro
          felice per la tua dichiarazione di ciò che consideri “liberista” (abbastanza vicina del resto alla mia…e alla communis opinio :D)
          io però mi riferivo a Daouda 😀
          che NEGA che il mondo attuale sia “liberista” sic !
          dunque unica spiegazione razionale è che intenda per “liberismo” qualcosa d’altro dal sentire comune 😀

        • daouda says:

          ma è davvero una novità ricondurre tutto ai soldi?

          Liberismo : usura, libertà economico-contrattuale di qualsivoglia tipo, assenza di ingerenze statuali in atti o regolamentazioni, nulla tassazione, disimpegno etico.

          Se volete appioppare al liberismo anche l’individualismo, mi spiace, ma anche il comunismo è individualista.

          Con ciò, non fate di me un liberista che non lo sono.

      • Pietro says:

        Si, hai ragione. Ho usato un termine che attinge al mio substrato marxista. Scrivendo veloce ho usato un termine non corretto. Le categorie sono cambiate, sarebbe come parlare oggi di societa’ dello spettacolo. Penso che oggi la categorie di consumatore sia addirittura vista in senso negativo in quanto troppo portatrice di pretese “controrivoluzionarie”, se ne e’ accorta anche la Cina alle prese con una classe media ormai vero spauracchio del regime. Forse anche lo spettatore e’ una categorie non utile ai disegni del potere in quanto in qualche misura serve azione per legittimare l’operato dell’elite a capo della democrazia. Probabilmente andiamo verso il ritorno allo schiavo salariato, ma senza la politicizzazione dell’Italia del dopoguerra. Il problema e’ trovare sempre nuovi nemici per tenere unito tutto (problema caro agli USA). Se continuera’ ad esistere una struttura sociale dovranno per motivi economici aprire all’integrazione (banalmente i contributi INPS) e allora il gioco non regge. Ritengo che questo sistema sia giunto alla frutta, marcio fino al midollo. Spero vivamente in una guerra di classe su scala globale, anche se questa visione (fatte le debite differenze) ha portato molti a vedere nell’islam una carica rivoluzionaria che non c’e’. Il pensiero di destra e’ pronto per svolte “religiose” magari dall’accento guerriero, quello di sinistra allo sbando privo di ogni riferimento che non sia reprimere in nome di diritti forgiati per occidentali bianchi. Davvero un momento storico incasinato.

    • Francesco says:

      cioè anche per te Papa Francesco è un comunista?

  29. daouda says:

    Ma lui è un lettore di Guénon…si spiega un po’ tutto…

  30. Moi says:

    Qualche “sorpresa” 😉 :

    http://www.serviziopubblico.it/2015/01/le-vignette-di-vauro-e-vincino/

    Le vignette di Vauro e Vincino
    di Vauro , Vincino| 8 gen 2015
    Tornano le vignette di Vauro, questa volta con la partecipazione di Vincino. Con le loro vignette rendono omaggio alla tragedia accaduta al settimanale satirico francese Charlie Hebdo.

  31. Moi says:

    La “Giacobinata” di … Michel Saint-Or 😉 :

    http://www.serviziopubblico.it/puntate/liberte-egalite-fraternite/

  32. Moi says:

    “Intervista Impossibile” di Michel Saint-Or 😉 a “François” … il protagonista di “Soumission” di Uèlbèch :

    http://www.serviziopubblico.it/2015/01/sottomissione/?cat_id=archivio_puntata

    Michele Santoro ricostruisce in studio alcune parti del libro “Sottomissione” di Houllebecq, scritto che sta destando scalpore e generando diversi dibattiti in tutta Europa.

  33. Moi says:

    La Via Khomeinista : “scodellare cinni à-go-go e indottrinarli a manetta” ! 😉

  34. habsburgicus says:

    @Moi (e tutti)
    ieri a Rai Storia vedevo l’odissea di polacchi di Anders..
    che giunti in Persia dall’URSS (c.a 1942-1943), pensarono di essere in paradiso 😀
    premesso che, a chi veniva via dall’URSS staliniana, probabilmente sarebbe apparsa incantevole anche una favela :D, quello che colpisce negli anni ’40 è l’assoluta irrilevanza del fattore Islam (fattore I, come una volta c’era il fattore K..tenete a mente..per il copyright :D)
    questi vissero molto in Persia (un annetto) con donne e bimbi..senza alcun problema..neppure nel ricordo 😀 infatti l’immagine che ne conservano è ottima !
    negli anni ’40 l’Islam era INFINITAMENTE più aperto di oggi
    Turchia in modalità di kemalismo puro (Islam dato per moribondo ormai da tutti..chi avrebbe previsto allora RTE :D)
    Egitto con un Re del tutto “nostro” (Faruq), occidentale ecc..che accolse il nostro vecchio Re in esilio…without any problems
    Persia(Iran) sotto una Monarchia occidentalizzata e all’epoca senza opposizione palese da parte del popolo
    in effetti ‘sto Khomeini ha fatto veramente una grande rivoluzione
    ha cambiato la Storia, nel mondo islamico (con influssi e imitazioni, successive, anche fra i “nemici” sunniti)
    e nessuno remotamente lo previde !

    • Pietro says:

      Se fossimo su un forum di gente banale qualcuno adesso tirerebbe fuori il FPLP. Comunque solo io ho notato la notizia di un attentato in Turchia fatto da una donna in abiti islamici e rivendicato da una sigla marxista?

    • daouda says:

      Come amo ripetere, la Persia divenendo Iran, si è assoggettata a Mosca.
      Come amo ripetere, a Mosca molti preti non sono preti e molte divine liturgie non sono mai esistite.

  35. Moi says:

    Travaglio “Italianizza-Universalizza” la Strage del Charlie Hebdo :

    http://www.serviziopubblico.it/2015/01/travaglio-libera-satira-libero-stato/

    ” Gasparri u Akhbar ! ”

    ” Vespa u Akhbar ! ”

    ” Bondi u Akhbar ! ”

    “Mamma Rosa Berlusconi u Akhbar ! ”

    “Bertolaso u Akhbar ! ”

    PS

    “Pericle e Cleone sono morti” !

    [CIT.]

  36. Moi says:

    @ RUTTONE

    Non saprei spiegartelo adeguatamente, ma la Chiesa prima del Concilio Vaticano II NON considerava “naturale” e”secondo natura” come sinonimi.

    Poi c’era un distinguo anche fra “praeter” (oltre) e “super” (sopra) per “preternaturale” e “supernaturale” … neanche questa so distinguertela con precisione, ma posso indicartene un effetto “buffo” di qualche anno fa : quando, cioè, i giornalisti TV di un’ Italia del tutto secolarizzata riportarono che il Vaticano aveva riconosciuto i “superpoteri” [sic] a Padre Pio !

    • Moi says:

      Ah, no era “i poteri di” Padre Pio … che divennero poi “super” nel sarcasmo anticlericale; ma il punto interessante è che nessun giornalista sapeva di questo “dettaglio” 😉 che nel Cristianesimo nessuno HA poteri per fare miracoli … sono concessioni di Dio, che è Dio a operare miracoli. Ma dopo il 1965 è diventato un distinguo di lana caprina che solo i Lefebvriani continuano a fare …

  37. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Credo che “disumano” e “inumano” vadano intesi come senza più Humanitas in senso Latino …

  38. Moi says:

    1) allora intendi “umano” come “compassionevole”?

    In teoria, si dovrebbe esserlo … quando Vittorio Arrigoni concludeva i suoi reportage con “Restiamo Umani”, intendeva sostanzialmente ciò.

    ————————-

    2) “la civiltà occidentale è fuori dall’orizzonte dell’umano”.
    Vuoi dire che la civiltà occidentale non è umana ?

    Be’, l’andazzo è quello del futuro prossimo di Transumanismo e poi di Postumanismo : diciamo che vuole superare i limiti dell’ Umano … ritenendo che la vera Natura Umana sia il Superamento del Limite.

    —————————————————–

    3) Indicami una società che è umana.

    Rimando a Biante di Priene …

    ——————————————

    4) Come, se possibile, si misura l’umanità di una civiltà?

    Mah … senso civico ? Generosità sincera ?

    @ RUTTONE

    • ruttone says:

      @Moi

      Grazie per aver risposto alle domande che avevo posto sulla questione dell’umanità e avermi chiarito quello che tu pensi.

  39. Moi says:

    @Ruttone

    “Umano” in senso positivo, di solito, è ricondotto alla capacità di provare “empatia” …

  40. Moi says:

    Cos’ hanno in comune (ce l’hanno … ce l’hanno !) i Musulmani Francesi e il FN di Marine Le Pen ?

    😉

  41. Moi says:

    Il discorso di Malek Merabet , fratello di Ahmet, il “Flic Beur” ucciso dai fratelli Kaouchi :

    http://www.lemonde.fr/societe/video/2015/01/10/le-poignant-discours-du-frere-d-ahmed-merabet-policier-tue_4553534_3224.html

    —————————————

    Le poignant discours du frère d’Ahmed Merabet, policier tué

    Malek Merabet, le frère d’Ahmed Merabet, policier tué lors de l’attentat contre Charlie Hebdo, mercredi 7 janvier à Paris, s’est exprimé samedi lors d’une conférence de presse.

    Il a affirmé que son frère était « très fier de s’appeler Ahmed Merabet, de représenter la police française et de défendre les valeurs de la République » avant d’appeler à arrêter « de faire l’amalgame ». « Arrêtez […] de déclencher des guerres, de bruler des mosquées ou des synagogues. Vous vous attaquez à des gens. Ca ne ramènera pas nos morts et ça n’apaisera pas les familles », a-t-il ajouté.

    Le Monde.fr

  42. Moi says:

    Probabile che Chérif e Saïd Kouachi abbiano infierito a quel modo su Ahmet Merabet proprio perché “Beur” come loro, ritenendolo un “Traditore” …

  43. Moi says:

    Ecco, Charlie Hebdo “l’Ecumenismo dei Monoteismi” l’ ha sempre inteso così :

    http://www.dagospia.com/img/foto/01-2015/tignous-vignettista-di-charlie-hebdo-629893_tn.png

    … pesissima, ça va sans dire !

  44. Moi says:

    Anarchici totali, Charlie Hebdo :

    http://p8.storage.canalblog.com/80/98/177230/93762395_o.jpg

    … sulla “Gender Culture” nelle scuole !

  45. Moi says:

    Charlie Hebdo sulla UE … NON originalissima !

    http://www.voxeurop.eu/files/charlie-hebdo.jpg

  46. Moi says:

    Altri come i Musulmani di Francia e la Le Pen :

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-no-al-terrorismoe-al-jihad-ma-ionon-sono-charlie-11443.htm

    No al terrorismo e al jihad. Ma io “non sono Charlie”
    di Luigi Santambrogio

    • Francesco says:

      beh, mi pare umano che ci colpisca più il tiro a segno sugli europei che non sugli africani, a livello emotivo

      mi infastidisce di più la qualità delle proposte di un Salvini

  47. Pietro says:

    l’Africa e’ out, tirava solo con Meryl Streep. Adesso non fa audience. Ma io confido nel boom dell’Asia Centrale…

  48. Moi says:

    Giovanna Tedde, assessore alla Cultura del Comune di Bonorva, in provincia di Sassari.

    «Voglio che questo post sia chiaro: non accetto richieste d’amicizia da parte di musulmani» – si legge in un aggiornamento di stato su Facebook – «Per quanto mi riguarda, e vista l’emergenza di questi anni circa il vostro “popolo” potete morire ammazzati tutti. Compresi i bambini».

    Tutto finito? Magari. La Tedde ha rincarato la dose, lanciando poi messaggi follemente negazionisti: «Siete feccia che prolifera in nome di un dio che ignorate essere come quello degli altri esseri umani. Venite a farci la guerra a casa? Spero solo che il mondo vi elimini come Hitler, per errore, ha sterminato i poveri ebrei. Voi avreste dovuto subire l’olocausto»

    http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/giovanna_tedde_post_facebook_uccidere_musulmani/notizie/1110564.shtml

    … Poi ammette di essere stata troppo emotiva “a caldo” e si dimette. 😉

  49. Moi says:

    Salvini shock: “Milioni di musulmani pronti a sgozzare in nome dell’Islam”
    Duro affondo del leader della Lega Nord dopo i fatti di Parigi. “Ma no alla pena di morte, bastano ergastolo e lavori forzati”

    http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/speciale-attacco-charlie-hebdo/salvini-shock-milioni-di-musulmani-pronti-a-sgozzare-in-nome-dell-islam-_2088784-201502a.shtml

    • Pietro says:

      Interessante l’accenno al violare gli standard. Le regole e la legge non sono il buonsenso e non possono essere soggette alle emozioni del momento. In rete questa cosa non ha mai funzionato e la gente ha portato la convizione della “personalizzazione” del diritto fuori dal web, penso una delle cause delle voglie forcaiole tanto diffuse. Sarebbe il caso di riequilibrare la vita delle persone, c’e’ uno squilibrio verso il virtuale. Non si puo’ vivere in due mondi con regole diverse, ne segue la schizofrenia sociale.

    • Peucezio says:

      Ma insomma, è vera ‘sta storia che sono fiancheggiatrici della resistenza anti Assad?

  50. Moi says:

    Hebdo, Serra: “Non è un problema di satira, ma di libertà”

    http://video.repubblica.it/dossier/assalto-al-charlie-hebdo/hebdo-serra-non-e-un-problema-di-satira-ma-di-liberta/188195/187099?ref=HREA-1

    L’attentato alla redazione del settimanale satirico francese Charlie Hebdo “era nell’aria”. Perché “è in corso la terza guerra mondiale” ed “è ora che il mondo islamico risponda ai compagni che sbagliano, come fece la sinistra con le Brigate Rosse”

    • Moi says:

      Un commento propone Deportazione dei Musulmani Immigrati & Esilio dei Musulmani Italiani Convertiti …

      • Moi says:

        Destinazione Unica : Califfato dell’ ISIS !

      • Peucezio says:

        “Un commento propone Deportazione dei Musulmani Immigrati & Esilio dei Musulmani Italiani Convertiti …”

        Qui si pone una questione interessante.
        In sostanza questo tizio propone che nel territorio italiano non possano esserci mussulmani, non solo in termini di professione pubblica, ma anche in foro interno.
        Più in generale la questione è se la religione (ma il discorso si può estendere alla cultura e ad altro) è territoriale o individuale.
        Oggi si sta affermando un orientamento anti-spazialista: ognuno è quello che è e se lo porta dovunque va e i luoghi sono meri contenitori di persone ognuna col suo retaggio.
        In un certo senso è una concezione “germanica”, medievale. In pratica è una forma di riedizione della personalità del diritto: nell’Italia longobarda i longobardi erano sottoposti al diritto germanico, i romani al diritto romano.

        Il punto, per conto mio, è stabilire dove si preserva il maggiore pluralismo, la maggiore articolazione.
        Lascio la questione aperta, nel caso qualcuno volesse rispondere, tanto credo che intuitivamente non sia difficile capire qual è la mia di risposta. Ma non è una questione banale né univoca.

      • PinoMamet says:

        “In pratica è una forma di riedizione della personalità del diritto: nell’Italia longobarda i longobardi erano sottoposti al diritto germanico, i romani al diritto romano.”

        Beh, non proprio, perché tanto i musulmani italiani come i cristiani italiani e gli atei italiani sono sottoposti allo stesso diritto.

        Mi sembra che dalla Rivoluzione Francese in poi, perlomeno, sia pacifico che la religione è individuale e non territoriale, nessuno parla più di idee come “cuius regio eius religio” (per fortuna).

        • Peucezio says:

          “Beh, non proprio, perché tanto i musulmani italiani come i cristiani italiani e gli atei italiani sono sottoposti allo stesso diritto.

          Mi sembra che dalla Rivoluzione Francese in poi, perlomeno, sia pacifico che la religione è individuale e non territoriale, nessuno parla più di idee come “cuius regio eius religio” (per fortuna).”

          Ciò di cui parli è lo stato attuale delle cose prevalente nei paesi occidentali. Ma in prospettiva (sempre che non cambi la tendenza, cosa del tutto possibile) il modello è un altro.
          In Gran Bretagna per esempio si va sempre di più verso il riconoscimento, da parte dello stato, del diritto per i mussulmani di applicare la sharia per una serie di questioni.
          Non mi stupirebbe minimamente se un domani anche in Italia si proponesse (e magari la cosa passasse) che per esempio quanto alla disciplina matrimoniale, diritto di famiglia, divorzio, possa applicarsi una legislazione islamica, fatti salvi i diritti individuali sanciti dalla costituzione.

      • Roberto says:

        Sono d’accordo con pino

        • Moi says:

          Mi pare che nel Regno Unito vi sia il “cuius cultura eius ius” da una porta all’ altra dello stesso pianerottolo; se sei particolarmente esotico, della Magna Carta puoi farne tranquillamente “toilet paper” 🙂 … e infatti penso che siano i messi peggio, visto che la Corona è dagli Anni Ottanta chela spernacchiano TUTTI . Altro che “Collante” …

        • Moi says:

          E infatti il Ròial Bèbbi secondo me sul trono ci dura poco, e sarà l’ ULTIMO Re del Regno Unito !

        • daouda says:

          Si ma è ovvio che ciò lo si accetta ob torto collo.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Non sono affatto convinto che se provieni da un’altra parte del mondo tu possa girare per l’Inghilterra a rapinare le banche…

        • Peucezio says:

          Mauricius,
          grazie al cavolo.
          Anche nell’Italia longobarda se un romano uccideva un longobardo esistevano delle leggi penali che disciplinavano i rapporti fra i due popoli.

          Mi tocca sempre ripetere le cose ovvie. Un sistema dove vige la personalità del diritto non è un sistema in cui tutto è disciplinato dal diritto etnico di ognuna delle comunità e non esiste nessuna legge che vale per tutti o che, quantomeno, disciplina i rapporti fra le varie comunità.

        • PinoMamet says:

          Io non le trovo tante ovvie, queste cose, Peucezio.

          Del resto, nell’Italia longobarda la gestione “a doppio binario” della giustizia, aldilà della scarsa praticità che è facile immaginarsi, ha funzionato finché sono esistite due comunità distinte, quella romana e quella longobarda;
          quindi, a ben vedere, ben poco.

          Proporre la stessa cosa, anche riferita solamente alle religioni (come se fosse poco… ) nell’Italia di adesso, dove le comunità di origine sono cento, mi sembra impraticabile sotto qualunque profilo.
          Che diritto si applica nel caso del rumeno ortodosso che vuole sposare l’italiana buddhista?

          Dirai, eh, ne facciamo uno per i casi misti. Appunto, c’è già, è il Codice Civile, e va bene per tutti…

    • Francesco says:

      ma la Terza non era quella contro l’URSS? che cosa ha fatto nei miei primi venti anni?

      😀

  51. Pietro says:

    Invece di fare le passeggiate domenicali dovrebbero sedersi intorno ad un tavolo e discutere cose come l’introduzione di tribunali coranici nel caso in cui le parti siano musulmane, ogni comunita’ secondo i suoi usi e tutti che pagano le tasse. Una sorta di confederazione tra comunita’. Che poi a ben vedere spesso nei secoli e’ stato cosi’. Fine della falsa idea di progresso democratico, torniamo al senso di comunnita’ e la smettiamo col siamo tutti uguali, al suo posto ci mettiamo tutti abbiamo gli stessi diritti.

    • daouda says:

      Eh no, sennò ,come muore la gente? O come può venire estromessa e oppressa?

    • PinoMamet says:

      Mmmm
      fammici pensare

      Mmmmm

      no, mi tengo siamo tutti uguali E abbiamo tutti gli stessi diritti.

      Ma scusami, al 90% degli europei non piace, prima di tutto, la loro propria comunità.
      Il bello è che non gli piacciono neanche quelle degli altri!
      Al contrario di quello che dicono gli anti(-islamisti, -immigrazione ecc.) che accusano sempre gli “occidentali” di rinnegare le proprie radici, e difendere quelle altrui.
      In qualche caso ci potrà anche essere del vero, individualmente.

      Ma complessivamente, direi che invece è abbastanza chiaro: ci fanno cagare le nostre tradizioni, e anche quelle altrui. Non ci piace o’ presepe, e manco la shari’a. Prendiamone atto.

      Ma poi, quale comunità? Credo che molti immigrati in Europa non abbiano poi tutta ‘sta grande opinione della comunità d’origine, da cui sono sfuggiti.
      E in realtà le famose seconde e terze generazioni tornano a una comunità idealizzata, spesso lontana da quella reale, solo perché non riescono a entrare nella comunità “di tutti”.

      Allora facciamo la comunità di tutti. Io sto dalla parte della via francese: abbasso i comunitarismi.
      La via francese ha fallito? Mi pare che abbia fallito dove e quando non è stata applicata o non aveva le condizioni per funzionare:
      le grandi periferie urbane, dove per ora ha fallito qualunque approccio, tanto quello francese anti-comunitarista, quanto quello inglese comunitarista con tanto di strizzate d’occhio alla Shari’a, quanto quello americano individualista.

      Noi in Italia abbiamo il culo di avere delle piccole comunità naturali: i paesi, le cittadine di provincia, i quartieri.
      Se c’è un posto dove può funzionare il modello francese, è proprio qui: in una sua particolare declinazione localistica “alla Oltrarno”.

      L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è di dividere i cittadini dei nostri mille Oltrarni su base etnica o religiosa, secondo me.

      • daouda says:

        Si Pino ma te stai ancora al “grande sogno” mentre qua non je n’è mai fregato n cazzo a gnisuno.
        La situazione attuale è progettata, voluta, alimentata, no la sbobba che dici te che, ahinoi, deve drobare ut alpro muto di exere.
        Strategia Cloward-Piven, monotonia e basta.

      • Peucezio says:

        Pino,
        hai ragione e come al solido sei molto lucido.
        Ma il fatto è che un conto sono le vere aspirazioni e preferenze delle persone, un altro conto sono le loro ideologie professate e coscienti, spesso ammantate di perbenismo (del tutto sincero), un conto ancora le azioni e le scelte che compiono e i risultati di queste.

        Un atteggiamento morbido, tollerante, buonista, anche se viene tenuto allo scopo di indebolire la propria appartenenza identitaria, sentita in fondo come un vincolo fastidioso, comporta di fatto anche l’abdicazione dal laicismo liberale e individualista tipico dell’Occidente e dell’Europa neo-illuminista.

      • Peucezio says:

        Aggiungo:
        “l’abdicazione dal laicismo liberale e individualista tipico dell’Occidente e dell’Europa neo-illuminista”, in favore di un identitarismo comunitario di origine esterna, ma molto più violento e vincolante di quello autoctono precedentemente liquidato.

        Ma questo è il paradosso di ogni ideologia negativa: cioè, se affermi non cadi in nessun paradosso logico, e neanche pratico.
        Ma se neghi, rischi di negare anche la negazione.

      • PinoMamet says:

        “l’abdicazione dal laicismo liberale e individualista tipico dell’Occidente e dell’Europa neo-illuminista”, in favore di un identitarismo comunitario di origine esterna, ma molto più violento e vincolante di quello autoctono precedentemente liquidato.”

        Nei fatti, è assolutamente vero.
        D’altra parte, dubito che si possa combattere un identitarismo estraneo tornando a un identatirismo “nostrano” che sarebbe del tutto posticcio e alterato.

        • Peucezio says:

          Beh, ma se si imponesse, vuol dire che la nostra sarebbe diventata una società in grado di esprimere un identitarismo, quindi, ipso facto, non sarebbe posticcio.

        • Peucezio says:

          Comunque, Pino, lasciamo dire che tu personalmente, data la tua recente conversione, non sei certo un esempio di questo fastidio dell’attuale umanità occidentale nei confronti delle identità.
          E tu sei colto e grecista, non sei cresciuto in una banlieue.

    • Mauricius Tarvisii says:

      E se Tizio abbandona a un certo punto la comunità? E’ ancora vincolato? E’ libero da ogni vincolo? Una via di mezzo? E, in tal caso, dove sarebbe questo mezzo?

      • Pietro says:

        Le critiche a quello che ho scritto sono tutte valide ma tutte mi sembrano non possano che portare allo scontro. Si finirebbe con la lotta di una comunita’ di fatto per difendere il diritto a non avere comunita’ reali. Se la democrazia non e’ condivisa non puo’ esistere, di fronte al no la democrazia crolla o reprime.

      • PinoMamet says:

        “Le critiche a quello che ho scritto sono tutte valide ma tutte mi sembrano non possano che portare allo scontro”

        Può anche essere, ma oh, a un certo punto non credo si debba essere disposti ad abdicare a qualunque cosa.
        Se ci scontreremo ci scontreremo.

        Del resto non vedo perché non debba scontrarmi per sostenere il diritto a uno Stato laico, democratico e aperto a tutti…
        per poi finire a scontrarmi in favore di uno Stato confessionale che manco mi piace!

        • Pietro says:

          Direi che questo e’ il centro della questione. Io non vedo come alternativa uno stato confessionale, ma uno stato pluriconfessionle dove nel pluri ci entra anche chi confessionale non e’. La tua risposta e’ dietro alla grande ipocrisia della manifestazione di Parigi, dove usano un simbolo (che Charlie Hebdo frega a qualcuno solo come simbolo) per difendere un sistema di valori da cui discende uno stile di vita. Il motivo per cui oggi quelle piu’ reazionarie sono proprio le forze progressiste.

        • PinoMamet says:

          Sì, lo ho capito che tu vuoi uno Stato pluriconfessionale, ma come dire: sei l’unico.

          Non vogliono uno Stato pluriconfessionale i “Borghezi”, i Salvini e le OrianeFallaci, e non lo vuole neppure il Califfo Al Baghdadi o come si chiama, non lo vogliono i confessionali, non lo vogliono gli anticonfessionali e gli a-confessionali, e insomma credo che non lo voglia nessuno.

          Io poi sono molto scettico anche sul fatto che possa funzionare senza degenerare in poche generazioni in una situazione di conflitti interni:
          invece di portare l’Europa in Medio Oriente, portiamo il Libano da noi.

          E credo che non risponda neppure ai desideri della parte grossa, maggioritaria, sana, degli immigrati musulmani, confessionali per anagrafe, ma che da quei paesi ci scappano…

          comunque, riceviamo e volentieri ripubblichiamo:
          http://www.glistatigenerali.com/articoli/noi-musulmani-alla-periferia-deuropa-vi-spieghiamo-la-nostra-voglia-di-isis/

        • Z. says:

          Pietro,

          — Io non vedo come alternativa uno stato confessionale, ma uno stato pluriconfessionle dove nel pluri ci entra anche chi confessionale non è —

          Non sono sicuro di aver capito. Intendi dire che, ad esempio, potremmo registrare tutti gli atei al PRA e poi scriviamo regole che valgono solo per gli atei tra di loro? e poi fare lo stesso con gli agnostici e con i fedeli di ogni singola fede?

          Ammesso che sia fattibile, e francamente avrei qualche dubbio in merito, quale sarebbe il vantaggio?

        • Francesco says:

          ha ragione Pino: qui si finirebbe al Libano

          io vorrei una società multiconfessionale (compresi ahimè gli atei che non amo) e uno Stato laico (per davvero, non la porcheria laicista francese)

          le regone per campare senza sparare credo si trovino e credo il modello sia quello USA: cribbio, voi direte che sono fissato ma lì ci sono davvero diverse confessioni che vivono insieme

          ciao

        • PinoMamet says:

          “io vorrei una società multiconfessionale (compresi ahimè gli atei che non amo) e uno Stato laico (per davvero, non la porcheria laicista francese)”

          Beh, France’, e non è quello che abbiamo già?

          Migliorabile, per carità, finché vuoi; ma il modello mi sembra questo.

        • Z. says:

          Facciamo il Canada, via. Se non altro si sparano addosso un po’ meno 🙂

  52. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=HimuM2yda0I

    La Zanzara 7.1.2015: Borghezio nel giorno della strage a Parigi

  53. Moi says:

    dubito che si possa combattere un identitarismo estraneo tornando a un identatirismo “nostrano” che sarebbe del tutto posticcio e alterato.

    [cit.]

    Spesso è così …

  54. Moi says:

    http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_11/germania-attacco-incendiario-contro-giornale-hamburger-morgenpost-756e4c1c-997a-11e4-a615-cfddfb410c4c.shtml

    Germania, attacco incendiario contro il giornale «Hamburger Morgenpost»
    Dopo l’attacco terroristico a Parigi aveva pubblicato le vignette di «Charlie Hebdo»

  55. Pietro says:

    @Z: No. La mia idea e’ strututra sociale fluida dove le comunita’ siano su base volontaria. Quello che dico io e’ che servono nuovi strumenti per la convivenza sociale, per favorire la conoscenza delle culture. Il problema e’ che ritengo lo stato come organizzato oggi praticamente finito. Tu metti i tribunali coranici ma non obblighi i musulmani ad andarci, solo chi vuole. Quello che chiedo io e’ che tutti si mettano intorno ad un tavolo per costruire un nuovo futuro, una nuova costituente.

    • PinoMamet says:

      “. Tu metti i tribunali coranici ma non obblighi i musulmani ad andarci, solo chi vuole.”

      Torno a ribadire quello che ho risposto a Peucezio: il rumeno ortodosso e l’italiana buddhista che si sposano, che fanno?
      Bisognerà pensare un “diritto misto” o “comune” dei non-confessionali, no?

      Bene, c’è già, si chiama Codice Civile (Codice Penale, Codice della Strada, Codice di Procedura… metticeli tu) e vale per tutti, e per quel poco che mi ricordo non mi sembra neanche così male.

      Il cattolico si vuole sposare in Chiesa, l’ebreo in sinagoga? abbiamo già i concordati (non è il termine giusto, non lo ricordo, ma ci siamo capiti), con tanto di 8 per mille.
      Mo’ non so se i buddhisti sono già entrati o no.

      Certamente si può fare di più e di meglio per far entrare i musulmani, che nel ventennio berlusconiano sono stati colpevolmente esclusi, e va fatto.

      Ma non sarà né questo, né un’ipotetica (e malissimo pensata, io credo) riscrittura della Costituzione in chiave comunitarista a togliere l’erba sotto i piedi del Califfo.

      • Ritvan says:

        —-….abbiamo già i concordati (non è il termine giusto, non lo ricordo, ma ci siamo capiti), PinoMamet—-
        Si chiamano “intese”, infedele e miscredente che non sei altro! 🙂 🙂

      • PinoMamet says:

        Grazie Ritvan, proprio non mi veniva in mente!
        🙂 🙂

    • Z. says:

      Pietro, continua a sfuggirmi il vantaggio.

      Mettiamo – ad esempio – che io e Moi ci registriamo al PRA, Pino al PRE, Ritvan al PRM, Mauricius e Francesco naturalmente al PRC.

      Naturalmente sarà opportuno costituire sottosezioni del PRC: la sezione PRC (Cattolici), quella PRC (Testimoni di Geova), quella PRC (Valdesi). Il PRM poi dovrà distinguere quanto meno tra sunniti e sciiti, e magari qualche studio sulle quattro scuole sunnite sarebbe utile; del PRE non saprei proprio che dire, data la mia colpevole ignoranza in materia di cultura ebraica, ma immagino che Pino potrà aiutarci.

      Naturalmente ci vorrà un PRB per Tortuga, una sottosezione del PRC per Peucezio e così via. Insomma, già qui siamo una decina e rischiamo di finire tutti su un registro diverso.

      Nell’attesa di conoscere le preferenze di Miguel, e dopo che avremo speso millemila euro per riorganizzare il diritto italiano in senso proteiforme, ecco… il mio dubbio è: che ce ne faremo di quell’ircocervo, che non a caso nessuno rivendica?

    • Francesco says:

      scusa Pietro, io scelgo il tribunale musulmano per la mia causa di divorzio e mia moglie quello californiano (o quello femminista)

      come se ne esce? 😀

      devo firmare una carta che mi fissa l’identità pubblica fino a quando non decido di cambiare?

      non mi pare un sistema praticabile

  56. Ritvan says:

    A proposito di stragi, mi sembra che nessuno qui abbia riportato la notizia della condanna da parte dei talebani afghani di una strage di bambini compiuta in una scuola dai talebani pakistani:
    http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/afghanistan_talebani_strage_scuola_dolore_famiglie_studenti/notizie/1070753.shtml
    Porca matosca, essere accusati di eccessiva ferocia proprio dai talebani afghani, c`e` proprio da spararsi!:-)
    P.S. Siempre a proposito di stragi, questa e` proprio confortante: In Afghanistan la madre, la sorella e la moglie di un poliziotto ucciso dai talebani hanno preso il kalashnikov e hanno fatto strage di talebani.
    http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/afghanistan_madre_poliziotto_ucciso_strage_talebani_nuora/notizie/1029603.shtml

    • Mauricius Tarvisii says:

      La seconda notizia mi “perplime” un po’, però.
      Tre persone ne uccidono venticinque in sette ore di combattimento? Solo a me viene il sospetto che in realtà fossero tre persone a massacrarne venticinque disarmate dopo sette ore di assedio? Oppure che tutta la storia sia pura propaganda (e in effetti i toni dell’articolo depongono in questo senso) e che uno scontro/eccidio tribale come tanti sia stato trasformato in un’edificante epopea della Parità tra i Sessi.

  57. Per Pietro

    “Invece di fare le passeggiate domenicali dovrebbero sedersi intorno ad un tavolo e discutere cose come l’introduzione di tribunali coranici nel caso in cui le parti siano musulmane, ogni comunita’ secondo i suoi usi e tutti che pagano le tasse. Una sorta di confederazione tra comunita’”

    Mi sono totalmente perso tra tanti commenti e tante altre cose da fare, e non capisco nemmeno se la tua sia una proposta o un motto di spirito.

    Comunque, le comunità non stanno nelle astratte identificazioni ideologiche, ma nella vita concreta delle persone.

    Non ho capito il riferimento alle passeggiate domenicali.

    • Pietro says:

      Ciao Miguel
      Per come la vedo io a Parigi sta sfilando l’ipocrisia, che prepara una stretta alle liberta’ democratiche in chiave, come sempre, di sicurezza.
      Per comunita’ intendo libera associazione di persone secondo propri usi e costumi. Ritengo che ora non resti che creare integrazione oppure scegliere la repressione. Come ho scritto anche le persone piu’ illuminate non vogliono, in buona o cattiva fede che sia, a cambiare stile di vita per dare una “sistemata” alle basi della societa’.
      Diciamo che io penso l’esatto opposto di chi vuole un regime autoritario che combatta l’islam

      • PinoMamet says:

        “. Come ho scritto anche le persone piu’ illuminate non vogliono, in buona o cattiva fede che sia, a cambiare stile di vita per dare una “sistemata” alle basi della societa’.”

        Embè, scusami però, se questa sistemata per te significa barattare il diritto con una ventina di diritti diversi, in competizione tra loro… permettimi di avere qualche perplessità.

        Oltre ai dubbi già espressi da Z., lasciami aggiungere un esempio, fictum ma non fantascientifico nel “tuo” sistema:

        Simona Kaur, di famiglia sikh, si è innamorata di Mohammed Ben Radwan, di famiglia musulmana.
        Peccato che nessuno dei due sia maggiorenne, e i genitori di lei la abbiano promesso a Nerd Singh, che vive in Punjab e lei non ha mai visto né conosciuto, e quelli di lui vogliono fargli sposare Bruttacessah Abdallah, perché è cugina di terzo grado del cognato della bisnonna.

        I due scappano insieme, la Polizia li riprende… e li riconsegna alle famiglie d’origine.
        Soddisfazione del Pubblico Registro dei Sikh, del Pubblico Registro dei Musulmani, morte del sogno d’amore e dell’Integrazione, fine della civiltà giuridica europea.

        • Pietro says:

          Non ho capito.
          1) Non ho mai parlato di pubblici registri
          2) Il sogno finiva anche se erano lombardi figli di lombardi da mille generazioni
          L’amore e’ sempre l’opposto della legge

        • PinoMamet says:

          I Pubblici Registri erano negli esempi di Z. (che ti invito a leggere 😉 )

          del resto, tu parli di “comunità dove si iscrive chi vuole”, quindi immagino debba essere perlomeno maggiorenne per farlo, no?

          Quindi niente da fare, i nostri due amici del nostro esempio nel tuo sistema “multiconfessionale” sono destinati a un matrimonio che non vogliono, nel nostro comune sistema con il Diritto Civile no, perché non si può forzare la volontà di un individuo.

        • Z. says:

          Pietro, tu non ne hai parlato, ma se Tizio può iscriversi da qualche parte bisognerà pure che ci sia un registro dove iscriverlo… altrimenti che iscrizione è?

          E dovrà essere pubblico, se non altro perché sarà necessario sapere a quale ordinamento ricorrere in caso di controversie.

          Comunque a non capire perché questo dovrebbe migliorare la società, né – soprattutto – perché dovremmo preoccuparci di come gestire una mega-riforma che non pare interessi a nessuno…

  58. Per Pietro

    “Ciao Miguel
    Per come la vedo io a Parigi sta sfilando l’ipocrisia, che prepara una stretta alle liberta’ democratiche in chiave, come sempre, di sicurezza.”

    Ah, ecco, non capivo il riferimento.

    “Per comunita’ intendo libera associazione di persone secondo propri usi e costumi. Ritengo che ora non resti che creare integrazione oppure scegliere la repressione.”

    Condivido in parte, ma a monte c’è l’URBANISTICA, la madre di tutte le questioni, perché è nell’urbs che noi che non zappiamo la terra, viviamo.

    • Pietro says:

      Sono d’accordo. Infatti in Francia nel dopoguerra si scelse un modello urbanistico per le periferie probabilmente fallimentare.

    • Peucezio says:

      “Condivido in parte, ma a monte c’è l’URBANISTICA, la madre di tutte le questioni, perché è nell’urbs che noi che non zappiamo la terra, viviamo.”

      Già. Questo è un problema centrale.
      Peraltro le comunità devono essere territoriali, non trasversali allo spazio.

      • Francesco says:

        cuius regio eius religio o come si diceva?

        se trasloco posso passare da una comunità “cattolica” a una “sikh” e mi cambia la legge di riferimento?

        era meglio il Medioevo, con la moschea a Livorno!

  59. Pietro says:

    @Pino: Continuo a non capire
    1) Nel tuo esempio dei due ragazzi e’ totalmente ininfluente chi siano se non il fatto che sono due innamorati in fuga
    2) I commenti li ho letti, ma forse mi sono spiegato male. La mia idea di comunita’ viene dal basso ed e’ libera e spontanea. Lo stato deve solo dare gli strumenti affinche’ la societa sia multiculturale veramente e non in maniera ipocrita come sta avvenendo. Per esempio attraverso l’istruzione e l’accettazione della diversita’.

    • Z. says:

      Pietro, forse non ho afferrato il punto…

      ma se la tua idea è dare alla società gli strumenti per gestire una spinta proveniente dal basso, beh, ti capisco ancor meno! Infatti, mi sembra che dal basso non stia arrivando proprio alcuna spinta in direzione del tipo di società multiconfessionale che descrivi…

    • PinoMamet says:

      Comincio dal 2, ché mi spiego meglio:

      2) come fa a essere libero e spontaneo il diritto? Uno al massimo può aderire spontaneamente a un diritto riconosciuto dallo Stato, mica può dire “ehi, senti, io ti ho tamponato, ma nel mio diritto ho ragione io, perciò tanti saluti!”.
      Quindi la tua idea, nei fatti, si ridurrebbe a riconoscere tanti diritti confessionali, proprio come nell’Italia Longobarda, ricordata da Peucezio, esisteva il Diritto Romano per gli italici, e il Diritto Longobardo per i Longobardi.

      Quindi un musulmano maggiorenne potrebbe dire “io scelgo di seguire il diritto musulmano!”, ed essendo una sua libera scelta, fatti suoi…
      ma, se è minorenne?

      e veniamo al punto:
      1)- i miei due innamorati in fuga a questo punto devono seguire il diritto deciso per loro dai loro genitori.
      Mica possono dire “no, sai cosa? a noi piace il diritto dei cattolici o degli atei, e decidiamo noi chi sposare e quando!”

      Ma fidati, lo diranno lo stesso, e seguirà una serie annosa di dibattiti uso legge sul divorzio o sull’aborto, e referendum e riforme…
      e dopo un paio di secoli spesi inutilmente, si tornerà al caro vecchio Codice Civile, uguale per tutti.

      • Pietro says:

        Se e’ minorenne lo stato lo tutela. Io sto parlando di armonizzazione di culture diverse. Prendi i capi delle varie comunita’ presenti nel paese e fai con loro le regole. Tipo nessun problema al velo ma i bambini sono sotto tutela statale poi da adulti fanno quello che vogliono. Io adesso ovviamente non posso fare ingegneria costituzionale ma penso serva una sorta di costituente europea per disegnare le nuove regole del gioco.
        Io mica voglio abrogare il codice civile, voglio integrarlo.
        Prorpio il diritto e’ uno dei campi che ho in mente, e quello longobardo andrebbe studiato per trarne elementi positivi.
        Si potrebbe anche arrivare a forme di autogestione delle comunita’ che lo richiedono indicando pero’ alcuni punti fermi per esempio la raccolta delle tasse e altri come il discorso sui minori.
        Ovviamente servirebbe uno stato forte in grado di intervenire quando serve. Qualcosa di simile ad una confederazione.
        Secondo quello che e’ successo a Parigi in qualche forma e’ una spinta dal basso.

        • PinoMamet says:

          “Io mica voglio abrogare il codice civile, voglio integrarlo”

          Appunto: esistono già le intese, che integrano l’integrabile dei vari “diritti religiosi” e li armonizzazione con le regole di tutti.
          Ti vuoi sposare solo nel tuo tempio? Puoi farlo, il tuo sacerdote (prete, imam, monaco buddhista, rabbino…) funziona da pubblico ufficiale.

          Vuoi mettere il velo? Puoi farlo (in Italia).
          Vuoi obbligare tua figlia a metterlo? Ecco, questo per esempio non puoi farlo, e trovo giusto continuare così.

          PS
          Se ti riferisci agli atti di terrorismo degli ultimi giorni, non li definirei proprio una “spinta dal basso”, eh?
          Credo che le definizione giusta sia terrorismo.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il diritto è già concordato con rappresentanti delle comunità. In genere li chiamiamo parlamentari.

        • Moi says:

          La “Rappresentanza Parlamentare” purtroppo non funzia più …

        • Francesco says:

          no, dai, proprio le tasse vuoi mantenere a tutti i costi? di tutte le leggi che ci sono quelle mi salvi?

          🙁

  60. Moi says:

    Credo che “passeggiate domenicali” Pietro le identifichi nelle “manifestazioni” :

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-11/hollande-oggi-parigi-e-capitale-mondo-132555.shtml?uuid=ABofyIcC

    … immensa per partecipazione a Parigi.

  61. Moi says:

    @ PIETRO

    Si può fare un po’ di sano eclettismo dei Diritti Religiosi Assortiti & Laici a seconda della convenienza ? … Sennò che gusto c’è ?! 😉 🙂

  62. Pietro says:

    @Pino: Appunto, allargare le intese introducendo giudici di pace coranici per chi ne voglia fare uso etc etc. Terrorismo certo, ma se cerchi di capire il perche’ diventa spinta dal basso, almeno se ti chiedi perche’ quei ragazza hanno fatto quello che hanno fatto. Risposte sbagliate a domande magari giuste. Spinta dal basso male direzionata.
    Ciao! 🙂

    • Z. says:

      Scusami, ma ti risulta che ci sia stata ampia richiesta – almeno in Francia – per l’introduzione della legge religiosa islamica nell’ordinamento nazionale?

      • Pietro says:

        Mi sembra che in Francia il problema identitario, diretta conseguenza della mancata integrazione, caratterrizzata anche da attriti legislativi e culturale sia ben evidente.

      • Z. says:

        Io sono molto ignorante, Pietro, e per me poco o nulla è ben evidente…

        Ma a parte questo, ti risulta che in Francia ci sia stata ampia richiesta per l’introduzione della legge religiosa islamica nell’ordinamento nazionale?

  63. Moi says:

    @ Z

    Le Istituzioni vengono dopo le mentalità …

  64. Moi says:

    Senz’altro NON rischiano di farsi smitragliare dagli Ascoltatori di RadioMaria :

    http://www.strettoweb.com/wp-content/uploads/2014/11/femen.jpg

    Charlie Hebdo “applicato” … dalle Femen, contro la Chiesa Cattolica !

  65. Moi says:

    SEGNALAZIONE

    Dopo la vicenda di Ibrahim Giuliano Delnevo in Siria,

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/litaliana-che-pronta-colpirci-1081714.html

    torna a far parlare di sé Umar Andrea Lazzaro da Liguristan … con l’ allieva Fatima Az-Zahra Maria Giulia Sergio, ribattezzata da Il Giornale “Lady Jihad” …

  66. habsburgicus says:

    @Moi (e tutte)
    secondo te, cosa attrae un discreto numero di donne italiane all’Islam ? non parliamo di quello estremista, mi riferisco anche al “semplice” Islam rigido
    molte hanno compagni/fidanzati maghrebini et similia..
    la domanda allora è…secondo te cosa trovano in loro che (evidentemente) non ritengono di trovare nell’uomo italiano ? (che, un tempo, era unanimemente conosciuto come il meglio in assoluto e in grado di stracciare chiunque con le donne :D)

    • PinoMamet says:

      Io non so, ma conosco una ragazza nordafricana carina, simpatica e gentile.
      Nel caso mi metterei con lei per queste caratteristiche, e non per l’Islam…
      😉

      può essere che alcune donne italiane siano attratte da una certa idea di virilità vecchio stile che vedono incarnata nei maghrebini (ma non solo: ho una conoscente fidanzata con un indiano, che non è musulmano…) ma anche qui poi bisogna distinguere: la donna italiana, insegnava Lupo Alberto 😉 vuole lo “squalo-bambi”, e la parte “bambi” a volte è un po’ carente nei maghrebini (parlo di coppie le cui vicende sono conosciute a me personalmente) per cui poi la coppia non è durata.
      Altre durano felicemente.

      Magari gli italiani hanno un po’ troppo “bambi” ultimamente, invece, e soprattutto e decisamente un po’ troppo fighetto:
      palestrati depilati con sopracciglio ad ala di gabbiano? Ma veramente? eppure ne ho visti tanti… adesso che poi va di moda la barba è una schifezza unica:
      barbe da boscaiolo che vorrebbe essere fighetto, o viceversa, abbinate al suddetto sopracciglio femmineo da fotoromanzo… l’orrore!

      A qualcuna piacciono anche questi tizi, evidentemente, ma qualcuna ha il gusto dell’orrido…

  67. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Forse le donne sono attratte dall’ Islam per poter essere o divenire madri e mogli senza sentirsi “clericofasciste” né “passatiste” … d’altronde, sappiamo per colpa di chi : i Musulmani sono sbarcati in Italia proprio mentre l’ Egemonia Culturale della Sinistra faceva testa-coda dalla Volontà di Potenza al Relativismo-Nichilismo, in Francia (ove erano già presenti da mezzo secolo) sono “regrediti” sempre a quel momento giusto in cui l’ Egemonia Culturale della Sinistra faceva testa-coda dalla Volontà di Potenza al Relativismo-Nichilismo.

    Inoltre, mentre l’ Islam ha una notevole attenzione al “Sociale” … la Sx Europea e Italiana non se ne interessa più per correre appresso alle RadicalChiccate Statunitensi del Politically Correct (Sedativo _ tutto Statunitense _ Potentissimo di uno Spirito Critico e di un Comportamento Volitivo, dal quale i Musulmani sono restati _ buon per loro e solo per loro_ immuni !!!) e della Gender Culture; sempre pronti a scandalizzarsi “per conto Terzi”, perfino decenni o secoli dopo.

    Oppure, la Sx Europea e Italiana riscopre il “Sociale” con 20 anni di ritardo : solo dopo il “Giòbbs Ècht” 😉 con la Bindi e Civati, gente NON certo “u Akhbar” 🙂 !!!)

    Ultimo ma non meno importante … il Ritorno di Dio: in Moschea NON ci si va per “fare balotta” come nelle Parrocchiette che hanno sostituito lo Spirito Santo con lo Spirito del Concilio.

    In breve: la Forza dell’ Islam sono la nostra Cupio Dissolvi, il nostro Odium Sui … la cui colpa è dell’ Egemonia Culturale della Sx che ha tradito sé stessa, come Sentinel Prime in “Transformer 3” di cui sopra.

    … che fa un po’ Western Robotico 😉

    • Z. says:

      Miseriaccia, quando ho scritto “cupio dissolvi” e “odium sui” la cosa ti ha proprio colpito!

      Ora credo che pretenderò un contributo per ogni commento dove usi entrambe le locuzioni. Cioè circa dieci volte al giorno 😀

  68. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=6i0axOgVpQY

    Era (già) nel post dei gatti …

  69. Moi says:

    È perché la Sx ha tradito sé stessa che molta gente che era di Sx passa all’ Islam se crede ancora nella Giustizia Sociale … alternative NON se ne vedono. Altre religioni esotiche, troppo spiritualiste.

    • Z. says:

      Come fai a sapere se i convertiti islamici in Occidente sono in maggioranza di sinistra o di destra? c’è qualche dato statistico?

    • Francesco says:

      ma cosa offre l’Islam in materia di giustizia sociale?

      un pò di promesse e basta, se guardiamo alla realtà del mondo islamico nella sua storia

      una società gerarchica e autoritaria, paternalistica e con il consiglio ai poveri di rassegnarsi

      in cui i sindacati e i partiti (gli strumenti di realizzazione delle politiche sociali) sono semplicemene proibiti

      e questo senza notare che nel mondo islamico di progresso economico di quello visto prima in Occidente e poi in Asia Orientale non mi pare ce ne sia granchè

      io non mi convertirei su quelle basi

      ciao

  70. roberto says:

    Pietro,
    il discorso è interessante ma non sono sicuro di aver capito come sarebbe organizzata la tua società ideale (per il momento mi associo al dubbio di Z sul fatto che una società multiconfessionale sarebbe migliore, ma appunto temo di non aver capito).
    vuoi provare a fare qualche esempio?

    • Pietro says:

      Mi sa che ci siamo fraintesi. A me sembra di non avere mai usato la parola multiconfessionale e se l’ho fatto ho sbagliato sulle ali della foga. Io la voglio multiculturale, dove ci sia rispetto posto e considerazione per le diverse culture e religioni. Uno stato forte che governi una societa’ non rigida dove le aggregazioni sono libere. L’opposto della democrazia di oggi debole ma trincerata nelle sue convinzioni elitarie.

      • PinoMamet says:

        Ma sai che io la democrazia di oggi non la trovo debole, e non la trovo elitaria?

        Davvero, può essere che mi sbagli, però non mi ci ritrovo in questa tua descrizione.
        D’altra parte le aggregazioni sono del tutto libere, quando sono legali: nessuno ti proibisce di aprire un tempio buddhista (ce ne sono due, belli grossi, nei dintorni), un corso di yoga tibeto-peruviano inventato da te, il negozio di alimentari Culto del Maiale vicino alla kebabberia halal di Mohammed, l’associazione culturale armena….
        insomma, quello che ti pare, basta che rispetti la legge.

        • Francesco says:

          l’Associazione per il Ritorno dei Borbone, la Lega per il Papa-Re, l’UARR, l’Inter Fan Club, il Circolo Vegano “Che Guevara”

          in effetti tranne che a voler massacrare il prossimo si può fare tutto quello che si vuole

          potrebbe andarci peggio

  71. roberto says:

    per dire:
    “Se e’ minorenne lo stato lo tutela”

    cosa intendi per minorenne?
    18 anni?
    o i 12-13 anni per gli ebrei dopo il bar/bat mitzvah?

    • Pietro says:

      Lo decide lo stato ovviamente dietro incontro con i rappresentanti dell’ebraismo. Se non accettano deve essere imposto, ovviamente se accettano avranno dei vantaggi. E se lo vogliono fare di nascosto lo facciano ma sapendo che la legge e’ contraria e quindi accettandone le conseguenze.

      • PinoMamet says:

        Temo che tu non sappia cosa è il bar mitzvà, che non c’è nessun motivo di nascondere…
        😉

        • Pietro says:

          Quando spuntano la matita? Se non vanno in giro calandosi i pantaloni e’ nascosto.

        • PinoMamet says:

          Lo sapevo che non lo sapevi!!

          Il bar mitzà (“figlio del comandamento”) è semplicemente quando il ragazzo ebreo legge la Torah in pubblico in sinagoga per la prima volta, segnando il suo ingresso nella comunità degli “adulti” contabili per il minyan.

          La circoncisione si fa a 8 giorni dalla nascita, invece, e si chiama Millà o Brit Millà (“patto della circoncisione”), e sì, è legale.

    • PinoMamet says:

      Comunque, per togliere ogni dubbio:
      l’Ebraismo ha già un’intesa con lo Stato italiano, e non c’è bisogno di altri accordi, né mi pare siano stati richiesti dalle comunità ebraiche italiane.

      La maggiroe età “religiosa” scatta a 13 anni, vale a dire, semplicemente, che a quell’età si può partecipare come “adulto” alle funzioni religiose;
      esattamente come i cattolici con la Cresima (o la Comunione? boh)

      la maggiore età civile scatta quando lo decide lo Stato, esattamente come per i cattolici e gli atei, né mai gli ebrei si sono sognati di chiedere diversamente.

      Peraltro nell’Ebraismo vige perlomeno dal Medioevo il principio per cui “dinà d’Malkutà dinà”, “la legge dello Stato è legge”, e va rispettata, se non confligge con i princìpi base dell’ebraismo.

      Quindi non c’è alcun bisogno particolare di una “sharia ebraica per gli ebrei italiani”, e nessuno la ha mai chiesta!

  72. Z. says:

    Chiedo scusa se alleggerisco la discussione, ma vorrei farvi una domanda che non c’entra né col terrorismo né con la politica.

    Sono di sinistra da quando ho una coscienza politica, e un grande consumatore di satira (negli anni Novanta non perdevo né un numero né una pagina di Cuore). Ho anche idee abbastanza libertarie e uno spirito – per dirla con il Duca – sin troppo giocherellone e canzonatorio.

    Sono ateo da sempre, e in modo radicale. Per essere più precisi, qualsiasi cosa che odori di religioso – non solo la fede e l’intolleranza religiosa, ma anche l’anticlericalismo e amenità come lo “sbattezzo” – mi è del tutto aliena. Al punto che fatico a capire quanto invece possa essere importante la religione per la formazione della coscienza delle persone (e spesso lo è).

    Infine, trovo fastidioso il moralismo sulle “bestemmie”, anche quando riguarda quelle di Berlusconi; soprattutto, trovo davvero buffa l’idea secondo la quale Dio – qualora davvero esistesse – si interesserebbe di stupidaggini come imprecazioni e fumetti.

    Insomma, dovrei essere il target ideale di CH!

    Ecco, premesso tutto questo, posso dire che non c’è una – dico una – vignetta di CH che mi abbia strappato non dico una risata, ma neppure un sorriso? o passo per un lepenista in incognito?

    Ho sempre trovato imbarazzante il Bagaglino, ma al confronto di CH Pingitore mi sembra quasi Groucho Marx…

    C’è qualcuno di voi che condivide il mio gusto o sono proprio una specie di alieno?

    • roberto says:

      sono d’accordo al 90% con te, e mi limito al 90% perché diciamo che il 10% delle vignette di CH mi facevano ridere

      • roberto says:

        5% và, e non “ridere”, bensì “strappare un sorriso”. e di questo 5% il 99% erano le vignette di wolinski

        (comunque era come un giornale porno, a nessuno piaceva, nessuno lo comprava, tutti lo leggevano)

        • Z. says:

          Boh, non so gli altri, ma io non mi vergognerei a dirlo se mi piacesse. Perché dovrei?

          Del resto non mi vergogno a dire che mi piacciono alcune canzoni dei Gem Boy, alcune sguaiatissime barzellette – per l’appunto – francesi, e persino alcune battute dei film con Christian De Sica.

          Ma CH proprio no, gnente da fà…

        • roberto says:

          ma infatti la perversione è detestare le battute di CH ma continuare a leggerlo 🙂

    • PinoMamet says:

      Non sono così francese da conoscere le vignette di CH, fuori dalle 5-6 riportate da tutti i giornali italiani;
      secondo me però un po’ tutta la satira impegnata (compreso l’impegno “anti-tutto” di CH) è faticosa da fare.

      L’umorismo ha da essere anarchico, e concentrarsi su ciò che fa ridere, non su ciò che “è giusto” combattere:
      è il motivo per cui mi piace Corrado Guzzanti quando fa il Venditti del Raccordo Anulare o il poeta Robertetti, mentre non sopporto sua sorella quando fa Berlusconi.

      Una vignetta “politica”, che sia anti-Berlusconi o anti-Islam, rischia sempre di trasformarsi in un manifesto o uno slogan, e in genere trovo che ci sia sempre troppa rabbia per una risata liberatoria.
      CH, ripeto, non lo conosco, può darsi fosse diverso.

      Per esempio ho ottimi ricordi di Cuore, ma a piacermi, a ben guardare, era la massa di cazzate messe a contorno delle vignette e degli articoli di satira politica.

    • Pietro says:

      a parte la non comprensione delle religioni ecc ecc la penso esattamente come te

    • Francesco says:

      perchè questo tizio maleducato usa il calendario cristiano?

      e perchè scrive?

      • francesco

        maleducato ci sarai tu (e tu sorella)

        uso il calendario ‘cristiano’ perché lo uso ogni giorno nella mia vita

        scrivo perché sono vivo, ho un’intelligenza, una cultura e una preparazione professionale attestata e certificata per farlo

        • Francesco says:

          1) questa è una motivazione valida

          2) queste invece non sono condizioni sufficienti per avere qualcosa da scrivere, come mi appare evidente avendo letto gli articoli linkati

    • roberto says:

      avevo letto anche io del fatto che hollande non avrebbe voluto netanyahu a parigi. se è vero, mi sembra veramente grave, visto che si è autoinvitato mezzo mondo, dire solo a lui di no.

    • PinoMamet says:

      Ho letto una mezza roba simile anche io, ma non capisco mai dove arrivino le illazioni e dove la realtà:
      chi è che ha telefonato a Hollande per chiedergli chi era invitato, e chi era più o meno gradito?

      Anche sulla non-presenza degli americani, leggo che non sarebbero venuti, ufficialmente, per non rubare la scena a Hollande: a me mi sa di balla, se non vuoi rubare la scena mandi un vice-qualcosa, non è che non ti presenti…

      su un sito israeliano in inglese leggo che Netanyahu ha approffittato per sgomitare (letteralmente) e mettersi in prima fila a fare un po’ di campagna elettorale a uso interno.

      • Z. says:

        Quindi non erano presenti delegazioni americane?

        In effetti, quella del non rubare la scena sembra anche a me una giustificazione diplomatica, e del resto non mi sembra che i rapporti tra Francia e Stati Uniti siano in crisi…

        tu come la vedi?

        • PinoMamet says:

          La risposta più onesta che posso dare è: boh??

          Secondo me si può ricostruire una “versione da corridoio” più o meno così:
          Hollande avrà fatto capire “sì, ma non facciamola diventare una roba contro l’Islam…”
          Barak Obama “Oook, all right, alloua dai, faciamo che io sto a casa, così tu fai the good guy…”
          Netanyahu “cosa vorrrhesti dirhe? che io non poso venire? tu completamente meshughe, io facio il cazo che volio, è dimostrhazione liberha o no? allorrrhhha io vengo e fine, dai, non rrrhompere palle!”
          Hollande “ahh bon, bien sur, ma alora mi toca chiamare anca Abu Mazen…”

        • Z. says:

          Uhm… epperò perché Hollande non poteva fare il bònn garsònn se c’era Obama?

          non capisco…

          direi che mi ha convinto di più la risposta “boh??” 😀

        • PinoMamet says:

          è sempre la migliore! 😀

        • Francesco says:

          pare che gli Americani si siano resi conto di aver fatto una cazzata, almeno nullità Biden potevano mandarlo

          poi è vero che anche Obama Anatra Zoppa avrebbe oscurato Hollande … come farebbe il 90% dell’umanità

  73. Pietro says:

    @Pino: potevo usare Google. Vedi che c’e’ bisogno di intregrazione tra le culture? 😀

    • Francesco says:

      per una volta concordo con alcune delle dichiarazioni di Cardini

      PS ha letto Olmi intervistato dal Corsera pochi giorni fa? era veramente notevole

  74. habsburgicus says:

    (ri)leggetevi l’intervista di Oriana con Khomeini ..
    http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_10/urlo-khomeini-l-islam-tutto-democrazia-no-d69e9e9c-98e4-11e4-8d78-4120bf431cb5.shtml

    P.S
    se leggete bene ciò che dice Khomeini, noterete che a quell’epoca non aveva alcuna intenzione di “imporre” il suo sistema a noi (e probabilmente mai la ebbe)..tutto quello che pretendeva è che non ci immischiassimo negli affari loro

    • Francesco says:

      lo stesso Khomeini della fatwa contro Salman Rushdie? diciamo che questi tizi tendono naturalmente ad allargarsi …

      ciao

      • habsburgicus says:

        comunque forse, essendo indiano di religione islamica (abbandonata) lo riteneva dei “loro”, o comunque un “apostata”
        per dire, se tu Francesco (o qualunque cristiano) avessi scritto quanto scrisse il sopracitato, Khomeini sarebbe intervenuto ?
        boh..
        non lo sapremo mai..
        domanda esistnziale 😀

        • Francesco says:

          quindi per “casa” intendi la religione e non lo Stato? staresti dando libertà di vita e morte all’Ayatollah sui musulmani nel mondo?

          😉

  75. mirkhond says:

    Purtroppo con questo attentato, si perfezionerà il sistema poliziesco di controllo totale, oggi possibile grazie alle sofisticatissime tecnologie esistenti.
    Il più grande totalitarismo mai esistito sulla Terra, in nome della libertà di Pino, Francesco ed altri….
    Chi ha colpito, sapeva cosa e come colpire per ottenere un DOMINIO ASSOLUTO mascherato dalla libertà di bestemmiare ciò che è sacro per…altri e della trojaggine e del frocismo….

    • Francesco says:

      visti i risultati, sarebbe il caso di peferzionarlo, ci sono stati mica 16 morti per mano di persone note e altamente sospettabili di azioni del genere?

      sennò si da aria alle vele dei Salvini, che io personalmente schifo

  76. mirkhond says:

    In un mondo dominato dagli amici di Pino e di Franky, una, cento, diecimila fenestrelle-guantanamo sono in preparazione…..

    • PinoMamet says:

      Visto che non credo siano uno talent-show, o una vecchia serie di comiche degli anni ’50 😉 devo credere che gli “Amici di Pino&Franky” siano USA & Israele, no?

      Fai meglio a chiamarli col loro nome, perché né io, né, temo, Franky, siamo così potenti da decidere alcunché in termini di politica internazionale o controllo della libertà di espressione;
      e se lo fossimo, non ci sarebbe proprio nulla da temere…

      certo che tu sei uno specialista nel vedere tutto nero, eh? 😉

      • Z. says:

        Pero come duo comico anni Cinquanta – magari ambientato nel mondo della mafia italo-americana – “Pino & Frankie” non sarebbe male!

        • PinoMamet says:

          Ottima idea!! 😀

          se Frankie ci sta, potremmo incontrarci finalmente e fare qualcosa insieme 😀

        • Z. says:

          Sì, ma occhio Pino…

          non ti stupirà sapere che ho già depositato tutto dal notaio di fiducia, pronto a saltarti addosso come uno squalo non appena avrai pubblicato l’opera!

          😀

        • Francesco says:

          io sono molto timido però forse su un palco potrei sbloccarmi

          iniziamo a parlare male dei musulmani e finiamo a venire alle mani tra cristiano ed ebreo? tra conservatore e progressista? come si sviluppano gli sketch?

        • PinoMamet says:

          Ci si può pensare…
          la realtà di oggi riletta da due mafiosi italoamericani anni ’50-’60 non sarebbe malaccio 😉

      • habsburgicus says:

        perché né io, né, temo, Franky, siamo così potenti

        qui l’unico potente è Z..l’avete già dimenticato ? 😀

        però il rischio di deriva illiberale c’è eccome ed è serio..c’era già prima e ora è accelerato

        • mirkhond says:

          Sì, ma alcuni qui non ci vogliono credere…
          Contenti loro!

        • Francesco says:

          mi metto tra quelli che non ci credono

          non ho mai conosciuto nessuno potente in vita mai, tranne quella volta che ero in Piazza San Pietro e il Papa era a casa sua

          ma è una conoscenza alla lontana, mi sa

  77. mirkhond says:

    Non ne ho motivo?

  78. mirkhond says:

    Non hai sentito i telegiornali?

    • PinoMamet says:

      …mmm sì, qualcosa, si è ventilato di sospendere gli accordi di Schengen (ipotesi non accettata, mi pare) e si parla di intensificare i controlli di polizia su persone sospette, e di maggiore collaborazione tra i servizi di sicurezza dei vari paesi.

      Sarò scemo e insensibile, ma non mi pare tutto ‘sto attentato alle libertà civili.
      Per ora. Poi se faranno altro cambierò idea.

      • Mauricius Tarvisii says:

        E la proposta di decreto per permettere alla polizia di chiudere i siti senza passare dal giudice?

        • Z. says:

          Uh, quella me la ricordo… eravamo nel 2004!

          Quanto ero più giovane, e quanto più magro!

          Sigh!

  79. mirkhond says:

    Perché credi che Miguel abbia cessato di interessarsi di un argomento così grave, a differenza di quanto fece dopo l’11 settembre 2001?
    Parlano persino di controllare ulteriormente i già CONTROLLATISSIMI siti internet…

    • PinoMamet says:

      Io non sono dentro la testa di Miguel, ma secondo me l’Oltrarno gli interessa molto di più del tale o del tal altro arrondissement , semplicemente.

      Non credo neppure che corri il rischio di finire in galera perché scrivi che Israele è uno stato colonialista o che gli USA ti fanno cagare!

  80. mirkhond says:

    “Io non sono dentro la testa di Miguel, ma secondo me l’Oltrarno gli interessa molto di più del tale o del tal altro arrondissement , semplicemente.”

    E non ti chiedi il PERCHE?

    • PinoMamet says:

      Non sono mica il suo interprete, ma secondo me perché in Oltrarno, concretamente, ci abita, e si è progressivamente interessato via via di più ai problemi reali del suo mondo “fisico”, lasciando da parte i “grandi temi”.

      Per i quali, oserei dire, ha sempre avuto del resto un approccio molto personale e legato più a esperienze sue (persone conosciute, luoghi visitati) che ai grandi ideali o alle battaglie d’opinione.

      Non credo c’entri qualcosa la paura di essere controllati, altrimenti il blog avrebbe chiuso da un pezzo!

  81. Per Mirkhond

    “Perché credi che Miguel abbia cessato di interessarsi di un argomento così grave, a differenza di quanto fece dopo l’11 settembre 2001?”

    Perché il tempo è quello che è, e perché pur essendo in tanti, si fa una fatica mostruosa a realizzare qualcosa anche qui. Figuriamoci l’effetto che possono avere le cose che scrivo io sul resto del mondo.

  82. Per Pino Mamet

    “Non credo c’entri qualcosa la paura di essere controllati, altrimenti il blog avrebbe chiuso da un pezzo!

    Ma infatti. Non si hanno mai problemi, se si scrive di cose di grande importanza mondiale, perché quello che scrivo è totalmente irrilevante e privo di qualunque impatto.

    I problemi te li fanno le piccole persone, quelle messe così male nella vita da prendere sul serio questo blog.

    • Francesco says:

      OMDAMM

      il che non toglie che quello che qui si scrive, da parte tua e dei commentatori, è di grande interesse e di una certa rilevanza nella mia vita

      che i potenti si fottano, tanto gli tocca crepare come a tutti ma pare che a loro bruci di più

      😀

  83. roberto says:

    “Perché credi che Miguel abbia cessato di interessarsi di un argomento così grave, a differenza di quanto fece dopo l’11 settembre 2001?”

    beh l’ha detto lui stesso, aveva altro da fare, organizzare una manifestazione per una questione che lo riguarda da vicino.

    io resto sempre della mia idea che i famosi controlli su internet siano un po’ una cavolata (e qui ne siamo la prova, con tutte le padellate di cacca che versiamo sugli usa e su israele, non mi pare che nessuno sia stato “controllato”).
    delle misure proposte di cui ho letto:
    – la trasmissione dei miei dati personali a terzi quando viaggio in aereo non mi interessa minimamente (anzi, più controlli si fanno sugli aerei meglio è)
    – sospendere schengen un po’ mi dispiace (e non sono sicuro di capirne l’utilità) ma dovrebbe piacere agli euroscettici
    – cooperazione fra i servizi segreti e le polizie sarebbe veramente una bella cosa,
    – maggiori controlli ai “sospetti” dipende da cosa vuol dire

  84. Per roberto

    “beh l’ha detto lui stesso, aveva altro da fare, organizzare una manifestazione per una questione che lo riguarda da vicino.”

    Capiamoci, non è che mi occupi di una cosa che “mi riguarda da vicino”, ma di una cosa che capisco realmente, e su cui posso influire.

    Ma questa cosa “vicina” è sempre una goccia d’acqua in cui vedere il mondo, dove sono all’opera gli stessi fenomeni.

    Io credo che i due episodi di Parigi costituiscano casi del tutto eccezionali – quanti musulmani in Francia si dedicano alla lotta armata? Pochissimi, per dire, rispetto a quelli che si dedicano al traffico della droga o si arruolano in polizia. E anche questi sono una piccola minoranza rispetto ad altri più normali.

    Però è chiaro che l’insieme (fare gli attentatori, gli spacciatori o i poliziotti) è fortemente legato a un modello di città, portato all’estremo in Francia e descritto anni fa nel film La Haine.

    In questo senso, noi ci occupiamo proprio delle stesse questioni di cui si parla in Francia oggi.

    E per quanto riguarda la repressione, quello che è interessante non è tanto questa o quella misura, ma un processo continuo di erosione delle libertà collettive assieme al controllo (e l’autocontrollo) della vita privata.

    Non si torna mai indietro da un giro di vite – ecco perché dicevamo che le leggi “associative” oggi in Italia, cioè le leggi politiche per eccellenza, sono ben più repressive di quelle in vigore sotto il fascismo.

    E questo si accompagna alla graduale abolizione, giorno dopo giorno, spesso attraverso piccoli provvedimenti invisibili, di cose come il diritto di sciopero; oppure l’accentramento del potere politico nelle mani di presidenti, sindaci e simili.

    • Pietro says:

      Ed inoltre, mi permetto di aggiungere, c’e’ la mancata percezione di come tutto cio’ avvenga, proprio per il fatto che si tratta di un’erosione continua ma quasi impercettibile ai piu’ presi dal loro quotidiano. Come le onde del mare che levigano la pietra, diverso dal caso in cui l’eruzione vulcanica la pietra te la fa arrivare in testa. Non a caso i piu’ sensibili sono i folli, i borderline e tutte quelle persone lontane da un quotidiano come comunemente inteso.

      • habsburgicus says:

        proprio per il fatto che si tratta di un’erosione continua ma quasi impercettibile ai piu’ presi dal loro quotidiano.

        qui Pietro hai del tutto ragione !
        a qualcosa di simile alludevo nel mio commento sul “Re è nudo” anderseniano (di qualche giorno fa) passato, se non erro, del tutto inosservato..
        è da qualche parte…dove ? chi lo sa D

    • Z. says:

      Miguel,

      — Però è chiaro che l’insieme (fare gli attentatori, gli spacciatori o i poliziotti) è fortemente legato a un modello di città, portato all’estremo in Francia e descritto anni fa nel film La Haine. —

      Dissento smodatamente!

      Nel mondo che L’odio descrive ci sono certamente poliziotti e criminali, ma gli attentatori sono del tutto assenti.

      Ciò che manca in quel film, e che del resto era assai raro nell’Europa dell’epoca, è proprio il fanatismo religioso. Ed è una differenza non piccola tra l’Europa degli anni ’90 e quella di oggi.

    • habsburgicus says:

      @Miguel
      per quanto riguarda la repressione, quello che è interessante non è tanto questa o quella misura, ma un processo continuo di erosione delle libertà collettive assieme al controllo (e l’autocontrollo) della vita privata.

      non so se te ne sei mai accorto (in quanto il blog è dispersivo :D) ma è appunto, in pratica, quanto vado sostenendo anch’io..
      comunque, ribadisco che concordo pienamente con la tua valutazione 😀

    • Francesco says:

      sarà per questa lentezza esasperante che un thatcheriano come me trova che non si sia fatto un tubo di niente, solo chiacchere a vuoto!

      a mio favore va il fatto che le cose procedono allo stesso modo da decenni, altro che lenta evoluzione verso il meglio

      🙁

  85. Moi says:

    @ Z

    Roberto Hamza Piccardo e suo figlio Davide (non ne conosco un nome “d’Arte”, sono ex di Sx; Umar Andrea, per quel che si sa pubblicamente di lui, ha oscillato fra gruppuscoli di Estrema Dx e di Estrema Sx (in base al criterio “chi odia gli USA di più”) per poi approdare al Jihad, ritenendo irrimediabilmente ipocrita l’ Antagonismo Frangistano al Frangistan stesso.

    • Moi says:

      E chi s’assomiglia si piglia 😉 …

    • Z. says:

      Ah, capisco.

      Dunque “i musulmani” sarebbero in tutto DUE musulmani. Padre e figlio.

      E io che quasi ti prendevo sul serio 😀

      • Moi says:

        L’ ha detto anche a “La Gabbia” una Mediatrice Culturale, che fra i “Convertiti” molti sono approdati in Moschea perché è lì che si fa vera opposizione !

        • Moi says:

          Approdati all’ Islam dal Marxismo & Affini … oramai esauriti, perché Dio è tornato !

        • Z. says:

          Ah beh, se l’hanno detto a La Gabbia, allora…

          😆

          Parlando di cose serie, abbiamo qualche statistica sui convertiti italiani alla religione islamica, e sulla loro provenienza politica?

  86. Moi says:

    http://www.dianaedizioni.com/sangue-di-abele.html

    Se Qualcuno di Madre Lingua Albanese 😉 volesse renderci maggiormente edotti su Zef Pllumi sarebbe ben accetto.

  87. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=yqdTCQSg_Ko

    Intervista eshte bere pak dite para se At Zef Pllumi te nderronte jete, eshte intervista e tij e fundit per mediat, realizuar nga Majlinda Bregasi.

  88. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Ma il libro di Michel Houellebecq non t’ispira ?! … In pratica, lui dà per negativo come incubo quel che tu dài per positivo come sogno: islamizzazione mediante furbastrerie stile democristiano “old school” 😉 .

  89. mirkhond says:

    “Parlando di cose serie, abbiamo qualche statistica sui convertiti italiani alla religione islamica, e sulla loro provenienza politica?”

    Nel 2008-2010, stando almeno ad articoli letti in Internet, gli Italiani convertiti all’Islam erano circa 10.000.

    • Z. says:

      Negli articoli c’era anche qualche accenno alla loro collocazione politica?

      • mirkhond says:

        C’era un articolo di Introvigne in merito.
        Mi sembra però che per la maggiorparte dei casi, si trattasse di gente che ha abbracciato l’Islam per amore di un uomo o di una donna, e poi anche ex sinistroidi ed ex destroidi extraparlamentari…

        • Z. says:

          In effetti, l’unico convertito italiano che ho conosciuto è un uomo convertitosi dopo aver conosciuto una donna araba!

        • mirkhond says:

          Mentre, molto più interessante, uno studio di un sociologo franco-algerino, letto di sfuggita a Feltrinelli nel 2006-2007, in cui si analizzavano le motivazioni delle conversioni di Franchi all’Islam.
          L’estremismo politico comprendeva solo una parte dell’ambiente di questi convertiti.
          Mentre in gran parte si trattava di infelici, ragazze che non riuscivano a trovare marito perché considerate non attraenti secondo i DISGUSTOSI canoni di bellezza anoressica di OGGI, oppure ragazzi che non trovavano una donna perché timidi, impacciati, “brutti”, “vecchi dentro”, “pallosi” e dunque SCARTATI A PRIORI dalle donne di OGGI.
          Oppure perché timorosi di confronti, usuali in un mondo in cui la donna di OGGI fin da ragazzina va a letto con PIU’ UOMINI e dunque capace di umiliare chi “non ce l’ha più lungo” o “viene subito” oppure ha solo BISOGNO di TANTO AMORE e TANTA PAZIENZA per placare LE PAURE che si porta dentro, e spesso GIUSTIFICATE.
          Insomma, disadattati che NON RIESCONO a trovare bello il mondo amato dai vignettisti di Hebdo, da Pino, Franky, et alii ecc.
          Tante SOFERENZE che hanno portato dei FRANCHI a diventare muSSulmani.
          Anche se non necessariamente per seguire Delnevo in Siria o per accoppare i blasfemi di Hebdo più un povero polizziotto muSSulmano che aveva solo la colpa di dover proteggere chi INSULTAVA ciò che per lui era SACRO:
          O quei tre o quattro Giudei che si sono trovati in mezzo ad una tragedia di cui personalmente non avevano colpa, in un risturante kosher….

        • PinoMamet says:

          Pensa che a me Franchi è sempre stato simpatico…

          e anche Ingrassia!
          😉

        • Z. says:

          In effetti, questo film – una parodia de Il buono, il brutto e il cattivo – è un assoluto capolavoro!

          https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=U3QRBEx5Y5w#t=33

          – Dove sta la puglia?
          – Vicino a Bari.
          – La posta!!
          – A piazza Garibaldi.

        • PinoMamet says:

          😀

  90. mirkhond says:

    E la proposta di decreto per permettere alla polizia di chiudere i siti senza passare dal giudice?

    Poco fa, su rainews 24 hanno trasmesso il discorso del ministro Gentiloni.
    Il quale ha ribadito che non è in discussione Schengen, quanto piuttosto il suo POTENZIAMENTO, in modo da creare un cordone franco da cui NON SI PUO’ USCIRE.
    Magari per andare solo…a cercarsi moglie in Marocco o in Turchia!
    Gli unici stati muSSulmani in cui (ancora per poco?) si puo’ ancora andare senza essere considerati degli aspiranti terroristi.
    O magari essere ODIATI e OGGETTO DI RAPPRSAGLIE da parte di gente del posto che ce l’ha coi FRANCHI per via di vecchie e nuove porcherie…..

    • Francesco says:

      io un controllino a chi va in Siria oggi lo farei per davvero

      nel peggiore dei casi scopro che è andato lì per amore di Saulo, a cercare dove è caduto da cavallo davanti a Damasco

      non credo proprio che saremo chiusi nel recinto di Schengen e costretti a non andare in Marocco o in Serbia o in Canada

      magari ci sarà qualche controllo in più alle frontiere esterne europee

    • mirkhond says:

      Non conosco il dottor Kahani, anche se seguo con estremo interesse Palaestina Felix, una delle poche voci non asservite al sistema massmediatico dominato o inchinato ai soliti noti….
      Poi non condivido tutto tutto, vedasi la vicenda Sisi-Fratelli Musulmani in Egitto.
      Ma comunque rispetto la sua voce libera.
      Dove libertà non è il diritto alla blasfemia religiosa!

      • Moi says:

        Che però , come abbiam visto, se lui-lì;) non è un Mujahiddin all’ Aceto Balsamico e soprattutto “da Tastiera” poco ci manca … lo hai idealizzato troppo.

        • mirkhond says:

          Mi sembra di aver detto che non condivido tutto ciò che dice.
          Ma ne rispetto la sua capacità di raccontare ciò che non dicono i media asserviti alla nota Multinazionale. 😉
          I Palestinesi, nei ma$$-media italiani sono ricordati solo come “terroristi”, “integralisti”, o addirittura “antisemiti”, in quest’ultimo caso, SCONFINANDO AMPIAMENTE NEL RIDICOLO, se a capo non ci fosse una TRAGEDIA!
          Quella che i fans della Khazary&Company, NON VOGLIONO DELIBERATAMENTE VEDERE.
          Evidentemente il diritto all’autodeterminazione dei popoli e alla resistenza ad un INVASORE, non valgono per tutti….
          Ecco perché sto con Kahani e non con Pino.
          Come del resto per il 70% delle nostre idee….

        • PinoMamet says:

          “I Palestinesi, nei ma$$-media italiani sono ricordati solo come “terroristi”, “integralisti”, o addirittura “antisemiti””

          La cosa curiosa è che, secondo l’altra campana, i palestinesi nei mass-media italiani sono ricordati solo come “oppressi”, “vittime dell’occupazione” o “popolo che lotta per la sua libertà”.

          Io seguo poco i mass-media, lo ammetto, ma tendo a credere che ci sia un leggero vantaggio numerico di questa seconda tipologia di rappresentazione…

        • Z. says:

          A me pare che non vengano generalmente descritti né come terroristi religiosi né come oppressi che combattono per la libertà.

          Mi sembra – ma questa è la mia impressione – che dai media italiani vengano per lo più descritti come un popolo sfortunato che si trova ad essere vittima di opposti estremismi.

  91. mirkhond says:

    In pratica, lui dà per negativo come incubo quel che tu dài per positivo come sogno: islamizzazione mediante furbastrerie stile democristiano “old school” 😉 .

    Veramente a me piacerebbe che il Papa e le chiese ortodosse pregassero per la RIEVANGELIZZAZIONE della Francia e dell’INTERO FRANGISTAN.
    Rievangelizzazione in cui si guardi all’Islam come ad uno specchio della propria coscienza, per farla finita una volta per tutti con protestantismi, illuminismi, nazirisorgimentalismi, tricolorismi, sessantottismi e troiismi pedo-finocchi.
    Che le donne si RImettessero il velo e un abbigliamento non da battone, e gli uomini cessassero di indossare quei bermuda finocchi, d’estate….
    E basta giornali blasfemi.
    Si devono prendere per i culo i potenti, non il senso religioso!
    Ecco il mondo che sogno io….

    • Francesco says:

      >> a me piacerebbe che il Papa e le chiese ortodosse pregassero per la RIEVANGELIZZAZIONE della Francia e dell’INTERO FRANGISTAN.

      questo viene fatto fin dai tempi di San Giovanni Paolo II ma era anche all’origine del Concilio Vaticano II (e dell’attività di uno sconociuto prete milanese)

      se metti “nuova evangelizzazione” su Google trovi tutto quello che cerchi, almeno di parte cattolica

      ciao

  92. habsburgicus says:

    Poco fa su Rai Storia…
    L’intervistato (quasi ceetamente inglese, e comunque straniero tradotto…non c’è limite all’esterofilia italica :D)
    “il card. Pole poi si allontanò dall’Inghilterra per oltre venti anni, non si capisce bene perché”
    A questo punto vi è solo incertezza se:1.hanno lacune spaventose loro 2.ci prendono per fessi (e forse hanno pure ragione, almeno per la magna pars :D); 3.è parte di un “progetto” di chi si sa per privare gli europei delle loro radici comuni (e dunque dominarli meglio)
    Come, dico….non si capisce bene perché ha lasciato l’Inghilterra ???
    Ma stanno delirando ?
    È chiarissimo ! il Card. Pole fra i pochi che osò dire NO al despota Henry VIII sulla questione dell’obbedienza al Papa che gli ammazzò la madre, gli sterminò la famiglia e avrebbe fatto perire fra torture inenarrabili lui stesso, se lo avesse trovato 😀
    Però un minimo accenno a ‘ste cose, no ? eh 😀 a pensar male si fa peccato, ma si indovina quasi sempre ..diceva il divo Giulio, che la sapeva lunga 😀
    Fra l’altro il Card. Pole era fra i pochissimi nell’episcopato di Mary Tudor che rimase cattolico nel 1534 (fuggendo..in patria avrebbe trovato il martirio, con Henry VIII non si scherzava)
    Gardiner, vescovo di Winchester, si piegò ad Henry VIII ed anzi, diciamolo, fu uno di quelli che più lo assecondarono..anche se in dottrina rimase cattolico e verrà epurato sotto Edward VI (morì nel 1555, dunque non abbiamo la controprova, ovvero non c’è sicurezza se nel 1559 sarebbe stato fedele, anche se credo di sì)
    Bonner, vescovo di Londra e terrore degli eretici sotto Mary Tudor, ricevette addirittura la diocesi da Henry VIII anch’egli però era conservatore in religione e fu parimenti epurato sotto Edward VI (per lui la controprova ce l’abbiamo; nel 1559 rifiutò di piegarsi ad Elisabetta e fu deposto e incarcerato sino alla morte nel 1569, sottoposto a vessazioni continue)
    Lì fra l’altro presentano Pole come un eretico, o quasi..che abbia restaurato il Cattolicesimo in Inghilterra (grazie a Mary Tudor, certo !), neppure una parola !
    Vedendo servizi come quello mi convinco sempre di più nella mia idea, già espressa qui..la Storia non serve a nulla purtroppo (e i circoli dominanti sono fra l’altro ostili a che il popolino la conosca troppo..é sufficiente Rivoluzione, Garibba’, Antifascismo e lotta ai jihadisti 😀 oltre, è ritenuto sovversivo :D)
    Continuo ad amarla (e, chissà, forse anche a conoscerla) ma a livello personale (e da quel punto di vista è utile ma per sé)…non incide in nulla oggi nella società e,comunque, non le permetterebbero di incidere..intendo la Storia vera, erudita, oggettiva, rankiana..non le “favole” ideologizzate 😀
    Mala tempora currunt..ma si sapeva già, nihil novi sub sole !

  93. habsburgicus says:

    eppure c’era Cardini in studio 😀
    non una parola 😀
    vabbè, ci terrà al posto…lo comprendiamo 😀

  94. Moi says:

    http://www.thepostinternazionale.it/mondo/italia/gli-italiani-che-si-convertono-all-islam

    “L’Islam insegna ai fedeli ad apprezzare l’arte dell’amicizia e a considerare i credenti come fratelli. Rispetto alle altre religioni, nell’Islam c’è una dimensione collettiva che supera quella individuale”.

    PS

    C’è anche chi dice che se nelmondo ci fossero soltanto le Banche Islamiche finirebbe il Signoraggio …

  95. mirkhond says:

    Povero Monsignor de La Pole (1500-1558).
    Perseguitato in vita.
    Perseguitato in morte!
    Comunque a dare una robusta mano al fallimento della ricattolicizazione dell’Inghilterra, contribuì anche Papa Paolo IV (1555-1559) che arrivò quasi a scomunicare Monsignor de La Pole, arcivescovo cattolico di Canterbury nel 1556-1558, solo perché lo considerava troppo “accondiscendente” coi protestanti.
    In realtà de La Pole, da buon anglonormanno conosceva assai meglio le sue pecorelle rispetto al pazzo fanatico che stava a Roma, e aveva capito che, per esempio, se la Chiesa Cattolica non avesse insistito troppo sulla restituzione integrale delle terre monastiche, che Enrico VIII, un vero stalin del’500, aveva praticamente regalato a grandi e piccoli nobili (gentry) dal 1540 in poi, per legarli a lui e alla sua “riforma” anglicana!

    • habsburgicus says:

      e infatti Mary Tudor, non proprio tenerissima con gli eretici 😀 (anche se molto più umana del padre e della sorellastra), stava con Pole e non con Paolo IV !

  96. mirkhond says:

    SE non avesse insistito troppo, dicevo, la nobiltà inglese avrebbe RIaccettato il Cattolicesimo.
    Purtroppo un pazzoide fanatico in Vaticano e la precoce morte di Maria Tudor, fecero fallire l’opera….
    Purtroppo!

    • Francesco says:

      concordissimo con te, caro Mirkhond

      checchè ne dicano quei vanitosi degli inglesi, gli avrebbe solo fatto molto bene

  97. habsburgicus says:

    figure come Henry VIII confutano da sole il marxismo hegelianizzante.
    quello secondo cui le persone non contano
    oppure, le cose sono andate cos’ perché devono andare così
    eh no, gli Henry VIII cambiano la Storia ! (in peggio i questo caso)

  98. mirkhond says:

    Cardini, avrebbe dovuto dire quel che scrisse una quindicina d’anni fa sulla Gazzetta del Mezzogiorno.
    E cioè che se l’Inghilterra non avesse PERSO la guerra dei 100 anni (1337-1453), non vi sarebbe stato l’anglicanesimo!

    • Z. says:

      Beh, tanto ormai la guerra dei cent’anni è passata da secoli. Non è che Cardini potesse farci più granché, comunque.

      Comunque ad Azincùr ce l’hanno messa tutta!

      • habsburgicus says:

        ma come Z, tu che (giustamente) inorridisci per condicio in luogo di conditio e ancor più per Ghandi in luogo di Gandhi, usi Azincùr in luogo di Azincourt ? 😀
        (P.S a meno sia una grafia coeva…io preferisco quella normativa odierna)

        • Z. says:

          Macché grafia coeva… ho scritto “Azincùr” per il motivo per cui scrivo “uisful zìnghin” 😉

          Comunque a volte trovo che si dovrebbero scrivere come si pronunciano, le parole straniere! Certo, ci sarebbe un po’ di confusione… però i russi per “cecchino” scrivono “snaiper”, e nessuno si sbaglia a pronunciare 😀

        • Z. says:

          E comunque, habs, mi sono chiesto: e se qualcuno l’avesse scritto davvero così?

          e veh cosa ho scoperto!

          https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=azincur&nfpr=1

        • mirkhond says:

          Sono tentato di concordare per una (rara) volta col Traversara.
          Perché non scrivere le parole come si pronunciano?
          Almeno nelle lingue che adoperano l’alfabeto latino!

        • PinoMamet says:

          A me diverte molto parlare inglese-italiano, invece, cioè con palese accento italiano, e infilandoci dentro espressioni italiane tradotte alla lettera, o alla cazzo 😀

          il divertimento però sta solo nel farlo con persone di madrelingua inglese, o meglio ancora nei loro paesi!

        • habsburgicus says:

          in genere le lingue “cirilliche” traslitterano secondo la pronuncia
          ma anche il lettone (scritto nei caratteri nostri)
          il giornale Tēvija (durante la II GM) scriveva Badoljo, Dēnics (Dönitz+la s finale lettone)

        • Z. says:

          In realtà, io sarei per scriverle come si pronunciano soprattutto quando usano un alfabeto diverso.

          Perché se con lo stesso alfabeto scriviamo la stessa parola in mille modi diversi effettivamente si fa confusione.

          Ma se tanto l’alfabeto con cui sono scritte non è il nostro, a che pro trascriverle in un modo che non è il modo in cui si legge? Voglio dire, se io trovo scritto – chessò – Al Sistani sarò portato a leggere così com’è scritto, sbagliando. E Primo Levi, come ricordiamo tutti, faticò a farsi capire perché anziché “tjeljega” diceva “telega”…

          Senza contare che a me è capitato di ripetere “Trotzkij” tre o quattro volte finché una ragazza russa mi ha corretto con aria di rimprovero: ah, Troetchki!

          😀

        • PinoMamet says:

          La stampa greca, per quello che ricordo, tende a utilizzare l’alfabeto latino per i nomi stranieri (perlomeno quelli che di paesi che usano l’alfabeto latino, non so come si regolino con russi, cinesi ecc.)

          però credo sia una tendenza e non una regola fissa.

          (Ho controllato adesso sul sito di Ta Nea: “Charlie Hebdo” è in caratteri latini, ma l’attrice Helen Mirren è traslitterata in greco…)

          anche gli israeliani mi pare facciano grosso modo lo stesso. Probabilmente è anche un fatto di comodità grafica.

        • habsburgicus says:

          Troetchki!

          che trascrizione è ?
          quella “scientifica” sarebbe Trockij, una alla buona potrebbe essere Trozki, proprio esagerando Tròschi..ma quella ? 😀

        • Z. says:

          No habs…

          quello non è come si trascrive, è – a quanto ho capito parlando con lei – come si pronuncia 😀

        • habsburgicus says:

          mmm…
          forse c’è stato un equivoco
          lei ha pensato che tu parlassi di Troickij (un monastero, un aggettivo, tante cose) che in effetti si pronuncia più o meno così come hai scritto
          escludere che Trockij (Bronstein) possa pronunciarsi così 😀

        • Z. says:

          Beh, se non mi fido di una russa tedesca per pronunciare il nome d’arte di Bronstein, di chi devo fidarmi? 🙂

    • habsburgicus says:

      (tesi difficilior..per una volta sono vicino più a Mauricius, che ne discusse illo tempore ..ed è tutto dire :D)
      però, anche avesse voluto, non ne avrebbe avuto il tempo !
      invece, anziché lodare Henry VIII e ricordare l’amicizia con Pole (VERA..entro certi limiti..prima di c.a 1532, però !) avrebbe potuto almeno dire “che poi lo perseguitò crudelmente”…ci metteva mezzo secondo
      e faceva più bella figura 😀

  99. mirkhond says:

    Se la classe dirigente “inglese” fosse rimasta nelle AVITE terre tra Normandia e Guascogna, non sarebbe nato il razzismo inglese.
    Vera base su cui Enrico VIII (1509-1547) un vero stalin antelitteram nonché uno dei più sanguinari monarchi della Cristianità franca, potè fondare l’anglicanesimo.
    Si legga in proposito Storia dell’Inghilterra, a cura di Kennet O. Morgan Bompiani Editore.

  100. mirkhond says:

    Kenneth O. Morgan

  101. Per habs

    “figure come Henry VIII confutano da sole il marxismo hegelianizzante.
    quello secondo cui le persone non contano”

    Ma forse più che confutare o dimostrare, serve capire.

    Forse in Inghilterra esistevano già tutte le premesse del mondo attuale, in una parte della società; poi ha preso quella direzione, e non – ad esempio – la direzione della Francia, anche per la forza personale di Henry VIII.

    Forse forse forse 🙂

    • habsburgicus says:

      forse le stesse premesse esistevano, in certi ambienti, anche altrove
      ma se non andò come in Inghilterra magari fu perché non ebbero un Henry VIII 😀
      è circolare

      • mirkhond says:

        Perché, come andarono in Svezia, Danimarca-Norvegia-Islanda (qui con la sanguinosissima guerra civile tra cattolici e luterani del 1539-1550, culminata col martirio di monsignor Arason, l’ultimo arcivescovo cattolico d’Islanda)?
        Non furono i re locali, Gustavo Vasa in testa ad imporre con la forza la riforma luterana?

        • habsburgicus says:

          io intendevo il caso estremo..
          se la Spagna cattolicissima avesse avuto un Henry VIII ? 😀 o ancor più il Portogallo (dove sino al 1536 non c’era Inquisizione..un ostacolo in più)
          o, più “logicamente” Francia, Impero, Polonia
          dove non riuscì, o non riuscì del tutto…NON dove riuscì (come nei paesi che hai citato) 😀

  102. mirkhond says:

    Le premesse nascono nella perdita delle terre francesi tra Normandia e Guascogna.
    E non lo dice solo Cardini, ma anche gli storici INGLESI coordinati da Kenneth O. Morgan nella sua Storia dell’Inghilterra, sovracitata.

  103. mirkhond says:

    Ma se tanto l’alfabeto con cui sono scritte non è il nostro, a che pro trascriverle in un modo che non è il modo in cui si legge?

    Beh, mi sembra che almeno in Giapponese, trascritto in alfabeto latino, le parola si pronuncino come si leggono.
    Stando almeno ai cartoni animati che vedo….

    • PinoMamet says:

      La traslitterazione del giapponese è molto semplice e aderente alla pronuncia.

      In pratica, a parte la ch- che indica la c palatale come in inglese, e la j che indica la g palatale (la g indica sempre g velare) per il resto si legge semplicemente come è scritto.
      Le vocali sono grosso modo identiche a quelle italiane (la u in realtà sarebbe un po’ più “stretta”, ma non sottiliziamo).

      Il giapponese non ha neppure consonanti “strane”: fricative, esplosive, enfatiche o che altro.

      La r, semmai, ha un suono un po’ particolare, meno marcato di quello italiano.

  104. mirkhond says:

    Anche se Daltanious, uno degli anime giapponesi più sociolgicamente interessanti, (e che mi sto vedendo in questi giorni per alleviare la tristezza che mi viene dal terrore di un nuovo ordine poliziesco trojo-liberista), si dovrebbe pronunciare Darutaniasu.
    Che, stando alla wiki :), sarebbe una storpiatura giapponese di D’Artagnan, il celebre personaggio guascone (basco latinofono occitanofono) a cui l’anime sarebbe ispirato….

    • PinoMamet says:

      Calcola che nelle trascrizioni in katakana di nomi stranieri, le sillabe che in originale finirebbero in consonante vengono trascritte con sillabe che finiscono in -u, che è quasi muta.

      Perciò Darutaniasu si pronuncia, più o meno, Dartanias, o meglio dar()-ta-nia-s()
      (metti uno schwa dove io ho messo le parentesi) 😉

      • mirkhond says:

        Gli Spagnoli infatti lo chiamano Dartanias

        http://youtu.be/_drXQ7pSPQY

        • Moi says:

          Il Re però nasconde un terribile segreto ..

        • Moi says:

          il Re dei “Buoni” in Daltanious …

        • mirkhond says:

          Ho letto tutta la trama, anche se sono arrivato quasi a metà della storia.
          La tragedia di cui parli è quella degli Akron, dei cloni dei membri della stirpe imperiale di Helios (a cui appartiene Kento), costruiti come pezzi di ricambio genetico, per poi essere buttati via.
          Solo che i cloni di Nishimura e di Harlin si rivoltano e abbattono la dinastia di Helios prendendone il posto, e poi invadendo anche la Terra….
          Uno degli interrogativi morali di questo anime infatti, è proprio quello dell’utilizzo indiscriminato delle conoscenze scientifiche da parte di una civiltà avanzata e pur pacifica come quella di Helios.
          E il rifiuto di Kento di esserne parte, di voler restare un “plebeo”, di vivere da squatter coi suoi amici terrestri, è come una risposta, un senso di espiazione a questo crimine tecno-scientifico stellare, all’origine della tragedia che aveva causato quello spaventoso conflitto in cui erano morti i familiari terrestri dello stesso Kento (un meticcio di padre alieno, il principe Harlin/Hayato e di una donna terrestre) e dei suoi amici….
          Da qui il desiderio della vita libera da ordini e condizionamenti militaristico-gerarchici (una critica alle istituzioni giapponesi?) e immersi nella natura, guadagnandosi il pane col lavoro dei campi, la caccia, la pesca e occasionalmente, un po’ di brigantaggio… 😉

        • Moi says:

          Un elemento originale era il fatto che il leone Beralios, a un certo punto, si scopre che non era un robot ma un “sàiborgh” (v.di osservazioni sopra) animale :

          https://www.youtube.com/watch?v=nz4KuHNCghA

        • mirkhond says:

          Agghiacciante!

  105. Per Mirkhond

    “Anche se Daltanious, uno degli anime giapponesi più sociolgicamente interessanti, (e che mi sto vedendo in questi giorni per alleviare la tristezza che mi viene dal terrore di un nuovo ordine poliziesco trojo-liberista)”

    E invece, perché non ti lasci contagiare un po’ dalla gioia che proviamo noi, in questi giorni, che ne abbiamo da diffondere?

  106. mirkhond says:

    Miguel

    Vedendo Daltanious, pensavo proprio a voi dell’Oltrarno, visto che (a parte le assurde ambientazioni robotico-stellari) parla di un gruppo di squatters, di anarchici, con tre ragazzi a capo di un gruppo di bambini, tutti orfani di guerra.
    Questi ragazzi e ragazzini, ridotti in miseria si danno inizialmente al piccolo brigantaggio, però sono generosi e altruisti sia tra loro sia con chi è più povero di loro.
    E quando, per caso, si trovano costretti a combattere, rifiutano di farsi addomesticare, di prendere ordini.
    Il loro capo, Kento, che addirittura è nipote di un imperatore, non ne vuol sapere di farsi chiamare principe, ne di sentirsi superiore ai suoi amici, o di vivere in un lussuoso appartamento preparatogli dal Dottor Earl, il Leonardo da Vinci scienziato di corte, nonché camerlengo e ministro delle scienze in esilio in Giappone.
    I ragazzi invece, amano vivere LIBERI in un camper riattato alla bell’e meglio, ai margini di una foresta (un commentatore su youtube pensava che la storia si svolgesse in Calabria!), vivendo e vestendosi con le elemosine dei commecianti della vicina città, oppure lavorando nei campi….
    Insomma una specia di “Oltrarno” in salsa nipponica, per cui si combatte.
    Una piccola patria (anche se nell’anime ovviamente, si parla della Terra e dell’Umanità in generale).

  107. mirkhond says:

    Un altro elemento positivo di Daltanious che, nel contrastato rapporto tecnologia-scienza-natura, ha una visione più antiteticamente positiva dell’incrocio genetico tra differenti razze umanoidi, a differenza di Goldrake.
    Probabilmente una risposta agli interrogativi di Go Nagai, forse ispirati dalla Genesi e dal Libro di Enoch Etiopico.
    Infatti, mentre Actarus rifiuta l’amore di Venusia e costringe sua sorella Maria a fare altrettanto con Alcor, per tornarsene da dove erano venuti, il primcipe Harlin/Hayato non esita a sposare ua commessa di supermercato giapponese e a generare due figli, Kento e sua sorella (purtroppo morta insieme alla madre nel bombardamento degli Akron, agli inizi della guerra).
    E lo stesso Kento non è insensibile al fascino delle figlie della Terra ;), e forse, finita la guerra, avrebbe sposato la bella, dolce, forte e materna Sanae (la mamma del gruppo, a cominciare dallo stesso Kento, più bambino dei bambini del gruppo 😉 )!
    Insomma non male come storia….

  108. mirkhond says:

    Insomma una risposta alla Pino 😉 di fronte alle ossessioni di Nagai e di Tom Knox (colui che, col suo Il Segreto della Genesi, mi ha fornito la chiave di lettura più logica per spiegare quel finale di MERDA di Goldrake).
    E cioè una risposta alle vicende dei Giganti biblici, “uomini dell’antichità”, “eroi famosi”, nati da un mostruoso incrocio genetico primordial tra i Figli della Luce e le Figlie della Terra…..
    Per Knox i figli della Luce, sarebbero gli “Uomini del Nord” discendenti dal Gigantopiteco e originari della Valle dell’Amur, tra le attuali Mongolia, Manciuria, Ussuri russo e Mare di Okhotsk!
    Ma il succo è lo stesso… 🙂

    • Francesco says:

      secondo me i giapponesi sono ossessionati dal Dovere, non c’è bisogno dell’ignoto Tom Knkox per spiegare il finale di Goldrake

      che mi pare ugualissimo al finale dei Malavoglia, una roba che mi ha lasciato tanto ma tanto male

      datemi tutto ma non il Super-Io che ti schiaccia dopo che già la vita lo ha fatto, che cazzo!

      ciao

      • PinoMamet says:

        “secondo me i giapponesi sono ossessionati dal Dovere, non c’è bisogno dell’ignoto Tom Knkox per spiegare il finale di Goldrake”

        Sono d’accordo!!

        • mirkhond says:

          Non lo nego.
          Resta il fatto che Kento si comporta molto diversamente da Actarus! 🙂

        • Francesco says:

          e per fortuna, che piantare Venusia è da dementi!

          ciao

        • mirkhond says:

          Infatti Kento sbircia da dietro una tenda, Sanae che si fa la doccia..
          L’antiActarus…. 😉

        • Francesco says:

          sospetto una decadente influenza yankee, caro Duca

          i veri nipponici non cedono mai alle tentazioni!

          hanno un alto senso dell’Onore e del Dovere

          😀

  109. habsburgicus says:

    questo blog poteva restare altro tempo, senza aggiornarsi sulle sue esternazioni ? 😀
    https://ilsizzi.wordpress.com/2015/01/12/spegni-loccidente-accendi-leuropa/

    • PinoMamet says:

      Di Sizzi non mi piace niente, tranne una cosa sola, fondamentale: usa la sua testa.

      Le conclusioni che ne trae non mi convincono nel 99% dei casi, ma l’1% che resta lo trovo davvero interessante.
      Sarà poco: ma tanti, a forza di ripetere cose pensate da altri, non hanno neppure quello!

      Non capisco la sua fissazione razziale, trovo velleitario ai limiti dell’assurdo il suo desiderio di tornare alla “religione indoeuropea”, non credo alle tinte complottiste, o all’incirca, di questo articolo, “Sangue, Suolo ecc. ecc.” non mi dicono nulla;

      -però il titolo “Spegni l’Occidente, accendi l’Europa” è geniale;

      – “sembrava un film” una notazione che merita di essere approfondita anche senza scadere nel complottismo (ed è vero, è l’impressione che ne ho avuta anche io: non solo i poliziotti antisommossa, ma i terroristi stessi sembrano ormai essere completamente assorbiti dalla fantasia hollywoodiana, agiscono secondo gli schemi che imparano da lì…),

      -come anche gli riconosco la chiarezza nel riconoscere che il Cristianesimo e l’Islam sono fratelli, proprio nel senso del modo di agire (ma i cristiani e gli ebrei, che non godono della simpatia del nostro 😉 , si sono fatti più furbi dei musulmani… che non è una colpa!)

      -” Tutti si dicono Charlie Hebdo, agitano matite e chiedono “libertà, libertà, libertà” ma allo stesso tempo sono i primi ad invocare Legge Mancino” come dargli torto? certo, la contraddizione si risolve a colpi di buon senso e di civiltà giuridica (“tu mi offendi ma io non ti sparo.. però ti porto in tribunale, e lascio al tribunale decidere se è satira o insulto”… ) ma il confine è sottile e la sensazione di incoerenza resta;

      -e per finire, senza condividere il suo “razzialismo” e la sua visione catastrofica delle società multietniche, credo colga nel segno quando dice che la fissazione dei francesi per le società multirazziale (non c’è francese in Italia che non faccia notare che “noi siamo molto più avonti nella soscietà multirassiale, qua in Italia siete indietro…” 😉 ) ha tra le sue radici anche il mito del “buon selvaggio”, che opportunamente sgrossato diventerà ovviamente un perfetto citoyen francese…

      cosa che io volendo trovo più sottilmente razzista del “campanilismo antropologico” italiano…

      • roberto says:

        “ma i terroristi stessi sembrano ormai essere completamente assorbiti dalla fantasia hollywoodiana, agiscono secondo gli schemi che imparano da lì…”

        una cosa alla quale avevo pensato anche io, senza però capire se “tutti agiscono secondo gli schemi che imparano lì” oppure “gli schemi hollywoodiani ricalcano in maniera sempre più fedele la realtà” (pensa per esempio come si muove un soldato in una città nemica. chi copia chi?)…o tutti e due

        “la fissazione dei francesi per le società multirazziale”
        non è però una fissazione è che proprio hanno una società multirazziale (e non hanno la minima idea di come gestire la cosa…come nessuno d’altronde)

        sul ditino da maestrini sempre alzato però hai perfettamente ragione

        • Francesco says:

          in Amrika lo sanno benissimo

          hanno qualche problema con i conflitti di classe, invece

          o sbaglio?

          😀

  110. mirkhond says:

    Se non fosse razzista e unitarista antimonoteista, non sarebbe male questa sua ultima riflessione….

  111. mirkhond says:

    “gli riconosco la chiarezza nel riconoscere che il Cristianesimo e l’Islam sono fratelli, proprio nel senso del modo di agire”.

    Lo credo anch’io.
    L’UNICA VERA DIFFERENZA tra Cristianesimo e Islam è sulla figura di Gesù e del suo rapporto con Dio, cioè se E’ DIO o no.
    Per il resto non sono affatto dissimili, soprattutto nella prassi comportamentale.
    Se andiamo oltre gli ultimi 50 e più anni di Cristianesimo, soprattutto cattolico, vediamo che per quasi 2000 anni ha avuto molte più somiglianze che differenze con l’Islam, come abbigliamento, schiavitù, convinzione di essere il Verbo destinato a convertire tutti, pacificamente, ma spesso anche con la forza.
    E in alcune differenze, tipo la poligamia i Cristiani sono quelli che fanno la figura degli ipocriti, non legalizzando i concubinaggi e non tutelando (se non in rari casi) le schiave o serve che mettevano incinte, e i loro figli “bastardi”…..

    • Francesco says:

      >> L’UNICA VERA DIFFERENZA tra Cristianesimo e Islam è sulla figura di Gesù e del suo rapporto con Dio, cioè se E’ DIO o no

      ti do pienamente ragione, o quasi.

      perchè c’è anche il rapporto tra Fede e Ragione, per come si è sviluppato nel Cristianesimo diversamente rispetto all’Islam.

      e le conseguenze di quella differenza che noti tu

      ciao

      • mirkhond says:

        Sì, ma nella PRATICA per quasi 2000 anni i Cristiani non si sono comportati tanto diversamente dai MuSSulmani.
        Eccetto che per una maggior dose di IPOCRISIA.
        Vedasi nelle questioni di concubinaggio e figli “bastardi” e quasi mai legittimati avuti da schiave e serve!

        • Francesco says:

          secondo me tu dai troppa importanza agli elementi comuni e ignori le grandi differenze

          ma per poter dire qualcosa con cognizi0ne di causa dovrei studiare molto … meglio se taccio

          ciao

  112. Moi says:

    L’ ISIS secondo Saverio Raimondo (molto più originale e acuto di Maurizio Crozza, secondo me) :

    https://www.youtube.com/watch?v=AhY7fqYilTc

    … insomma : vera satira ?!

    • Moi says:

      Gli aspetti “Hollywoodiani” colti anche da Pino 😉 …

    • Moi says:

      Certo che se davvero (!) l’ ISIS si mettesse a proporre il “Faigah” 😉 Bonus per i Convertiti all’ IslamItaliani … farebbe presto.

      Nevvero, Habsburgicus ?

      https://www.youtube.com/watch?v=9ZdsM20dT38

      • Moi says:

        Comunque _ a livello di Uomini del Popolo 😉 _ la teoria teologica che “l’ Islam è una Religione da Morti-di-Figa perché nel loro Paradiso ci sono chissà quante Vergini da guzzare in eterno gratis !” (allusione ai SuperSeicconi come a un Islam “Instrumentum Regni” al quale sono i primi a NON credere !!!) l’ avevo sentita anche prima (!) del famigerato 11 Settembre 2001 !

      • Z. says:

        Insomma, quando si parla di Partito ti rivolgi a me, mentre quando si tratta di ragazze sportive ti rivolgi ad habs…

        Gira gira alla fine alla sinistra tocca sempre il fiammifero corto 😀

        • Moi says:

          @ Z

          Meglio che ti tuteli da battute sessiste che possano indisporre la Boldrini 😉

        • Z. says:

          Se per te “pagliuzza” è un riferimento sessuale, caro Moi, significa che la tua immaginazione è molto potente. Oppure che hai una passione per i fienili 😛

  113. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=-zRRh3WBrYk

    famosi italiani si sono convertiti all’Islam (converted)

  114. Moi says:

    Sarebbe bello se anche gli APOSTATI dall’ Islam rischiassero … “altrettanto” 😉 , si fa per dire.

  115. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=NDTwcO2AjEI

    Il servizio di “Nessuno” del 11/01/2015 su La Gabbia a La7 sull’attacco terroristico alla sede di Charlie Hebdo a Parigi

  116. Moi says:

    Sul discorso “Sharia per Ebrei” di cui sopra … Islam ed Ebraismo sono simili dal punto di vista quaLititativo, ma nonsono paragonabili da quello quaNTitativo.

    La prima è una religione di massa che punta al pianeta intero e ad altri pianeti abitati, se ne saltan fuori; la seconda invece è una religione orgogliosamente di élite (in cui giustamente bisogna essere preparati e motivati per essere ammessi …)

    Persino le “strampalerie” islamiche più eclatanti sono semplificazioni rispetto a quelle ebraiche. Tipo quella di andare al cesso con il bussolino qibla e controllare di non avere il culo troppo rivolto verso la Mecca … in UK han dovuto chiamare il “Fontaniere” 😉 apposta nelle carceri !

  117. Moi says:

    http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/england/london/4926114.stm

    Facilities in a prison are being built so Muslim inmates do not have to face Mecca while sitting on the toilet.

    @ Z

    Luciano ha accompagnato suo figlio Cristian in Erasmus a Londra e, dopo averlo sentito pontificare in dialetto in “Àidpàrch” subito l’ han fatto Direttore della BBC … hèt vésst ?!

    • Z. says:

      Accompagnato il figlio in Erasmus? Che figura da geppo che gli ha fatto fare, al povero Cristian!

      • Pietro says:

        Altro che ideologie, sono queste le vere cause delle scelte terroriste!

      • habsburgicus says:

        Che figura da geppo

        adesso capisco perché Pino non vuole assolutamente essere chiamato così 😀
        si vede che da voi nell’Emilia (che include pure la Romagna :D) ha quel significato lì
        da noi non si usa (o quantomeno è rarissimo)

        • Z. says:

          Per te l’Emilia include la Romagna, per il Duca la Romagna include l’Emilia… e mettetevi d’accordo almeno tra voi 😀

          Comunque sì, il termine è canzonatorio e presumo derivi dagli strumenti di lavoro tipici di Geppetto, noto falegname…

        • mirkhond says:

          Io le idee chiare in merito ce le ho Traversara. 🙂
          L’Emilia fu spazzata via dall’invasione longobarda.

        • PinoMamet says:

          Anche l’Apulia allora…

  118. roberto says:

    “Facilities in a prison are being built so Muslim inmates do not have to face Mecca while sitting on the toilet.”

    una curiosità per quanti di voi conoscano i paesi arabi/musulmani/vabbécisiamocapiti

    i cessi sono tutti orientati in un modo particolare?
    e quando un musulmano compra una casa a roma o a londra, sta a guardare dove sono orientati i cessi?

    ho l’impressione che i “Faith leaders” di cui parla l’articolo segnalato da moi abbiano preso tutti per il culo e adesso stiano sghignazzando (non so rivolti verso dove)

    • Moi says:

      @ Roberto

      Gli Islamologhi, come vedi, NON rispondono … forse che sulla relazione cesso/bussolino qibla NON ci hanno fatto esami all’ Università ? 😉

  119. mirkhond says:

    “la seconda invece è una religione orgogliosamente di élite (in cui giustamente bisogna essere preparati e motivati per essere ammessi”

    Moi, il Giudaismo è così dal XVI secolo dopo Cristo.
    Perché PRIMA è stato anch’esso un Credo MISSIONARIO.

    • PinoMamet says:

      …mmm non esattamente missionario (per l’ordine di idee ebraico, non cambia niente se uno diventa ebreo o no, mentre per l’ordine di idee cristiano e musulmano diventare cristiani o musulmani, o farcene diventare altri, ha un’importanza capitale), ma certamente molto più aperto ai proseliti.

      In realtà una prima chiusura è già dell’epoca attorno a Cristo (la “conversione” è forse l’unico argomento in cui l’Ebraismo segue la scuola di Shammai, più rigida), ma certamente dal tempo dell’esilio babilonese fino ai subbotnik russi interi gruppi etnici sono diventati ebrei quasi in massa…

      • habsburgicus says:

        più o meno mi sento di dar ragione a Pino, in buona parte..
        io porrei la fine della tensione proselistica un po’ dopo il 70/135 d.C, diciamo fra fra II/III secolo e V secolo d.C, cioè quando si forma il giudaismo rabbinico attuale (l’ascesa e poi la vittoria del Cristianesimo probabilmente ebbero qualcosa a che fare, non lo negherei)
        vabbè poi c’è quel caso “strano” dei Khazari di cui abbiamo discusso molte volte e altrettante discuteremo 😀 è un unicum, qualcosa di strano, di cui si perse il ricordo anche fra i giudei stessi 😀
        e forse, oggi, troppo enfatizzato 😀
        in ogni caso, XVI secolo è troppo tardi…diciamo, se proprio vogliamo, che entro il XVI secolo l’ esclusivismo fu rinforzato e divenne una “religione nella religione” 😀

        • mirkhond says:

          Io invece concordo con Riccardo Di Segni e Arthur Koestler.
          La missione giudaica fu IMPEDITA dal Cristianesimo a partire dal IV-V secolo dopo Cristo (ma rafforzatasi solo nel XVI secolo), e dall’Islam nell’VIII secolo dopo Cristo.
          La tendenza alla chiusura esclusivista, esistente già dal VI-V secolo a.C., trionfò solo quando fu IMPEDITA l’opera missionaria giudaica.
          Impedita da Cristiani e Musulmani.
          Non dai rabbini.

        • habsburgicus says:

          comunque arriviamo al IV/V secolo (come dicevo io :D)
          l’Islam in un certo senso è pleonastico qui..infatti le terre islamiche erano in buona parte cristiane, dunque proselitismo difficile sin da IV/V secolo (con l’Islam cambiò s0lo la religione beneficiante :D)
          a meno che tu ti riferisca alla Babilonia (dove non mi risultano attività proselistiche, però..almeno in quest’epoca)..in tal caso l’VIII secolo (essendo terre governate sino al VII secolo da non-cristiani) ci potrebbe stare
          comunque, prima, molto prima del XVI secolo
          come regola
          poi in momenti di decadenza cristiana qualcuno ne può aver approfittato per allargarsi un po’ :D..e restano ‘sti Khazari (caso eccezionale, e forse appunto per questo da spiegare in modo “conservatore”)..ma l’eccezione spiega la regola 😀

  120. mirkhond says:

    Koestler disse che solo con il perfezionamento del regime dei ghetti in Europa, e dunque nel XVI secolo, che l’opera missionaria giudaica fu COSTRETTA ad interrompersi.
    Costretta dai dominanti CRISTIANI.
    Nel mondo islamico invece, già nell’VIII secolo dopo Cristo!
    Del resto, nel Venerdì Santo del 2008, in una puntata de L’Infedele di Gad Lerner, il rabbino di Segni ricordò A RAGIONE che l’opera MISSIONARIA giudaica era stata IMPEDITA.
    E non certo dai tribunali rabbinici e dai saggi hasidici….

    • habsburgicus says:

      XVI secolo…VIII secolo
      Koestler sbagliava 😀

      ci provassero i rabbini a fare proselitismo, fra cristiani, sotto Giustiniano ! (XVI secolo-X secoli…VI secolo :D)
      poi ne avremmo viste delle belle 😀

      • mirkhond says:

        Koestler parlava del Frangistan, non della Romània-bizantina! 🙂

        • habsburgicus says:

          Dagobert I e Carlo Magno non avrebbero agito diversamente
          (e infatti Dagobert I agì e neppure contro il “proselitismo”..
          come Sisenand, Suinthila e chi più ne ha ne metta in Spagna :D)

        • mirkhond says:

          Koestler si riferisce ai documenti pontifici dell’XI-XII secolo, che rimarcavano il timore di proselitismo giudaico, attraverso i rapporti affettivi….
          Stessa cosa dice Jean Dumont, come una delle cause dell’espulsione dei Sefarditi non convertitisi davvero al Cattolicesimo nel 1492 (su 300.000 Sefarditi, furono espulsi circa 150.000, di cui circa 50.000, ritornarono in Spagna, aumma aumma :), qualche anno dopo…).
          Dunque il proselitismo giudaico c’era ANCORA….

        • Francesco says:

          il proselitismo attraverso i rapporti affettivi mi pare una pratica di scarsa efficacia

          ci vuole UN ebreo/ebrea per fare un/una proselita e se va male la storia d’amore va tutto in fumo; a quei tempi poi le nozze erano una questione strettamente decisa dai genitori o sbaglio?

          quindi quei documenti mi paiono documentare la paranoia di qualcuno e non una qualche pratica diffusa

          ma io non sono uno storico

        • habsburgicus says:

          nel XV secolo in Spagna, il pericolo di proselitismo c’era, ma SOLO (Pino tollererà la maiuscola ? :D) nei confronti dei conversos, molti dei quali “convertiti” alla buona e facile a “ricadere” (nella percezione popolare, esagerata,. il “molti”, è da leggere con “tutti”, tranne eccezioni rarissime :D)
          i documenti inquisitoriali sono chiarissimi
          questa fu la ragione dell’espulsione del 1492..si pensava e, in modo corretto, che senza l’esempio dei loro (ex)-correligionari si sarebbero adattati al mondo cristiano..in genere fu così..e il Santo Uffizio comunque vegliava 😀
          per carità ogni tanto qualche “cristiano vecchio” apostatava, ma erano casi inauditi !
          in Portogallo ad inizio XVII secolo fu bruciato un frate giudaizzante che pretendeva di essere “crisriano vecchio”..ma gli Inquisitori, solerti, gli scoprirono 2 nonni (o bisnonni o trisnonni) “eletti” 😀 dunque millantava 😀
          nei 1570′ a Beja, un “cristiano nuovo” osò accusarte di giudaismo dei “cristiani vecchi”…fatto che destò scandalo enorme
          alla fine l’Inquisizione condannò lui per calunnia !
          il “proselitismo” quindi era solo rivolto ai loro, non ai “cristiani vecchi”
          nessuna prova seria permette, secondo me, di affermare altrimenti

  121. mirkhond says:

    Di Segni

    • mirkhond says:

      Le tendenze alla chiusura, ci sono fin dall’epoca post-esilica, col ritorno di parte degli esuli giudei in patria, nel 538-445 a.C.
      Solo che tali tendenze al limite ed anzi ampiamente sconfinanti nel RAZZISMO, vennero in qualche modo controbilanciate da un più sano spirito missionario, durato SECOLI.
      Fu solo con le conquiste musulmane da una parte, e il perfezionamento dei regime dei ghetti in Europa cristiana nel XVI secolo dopo Cristo, che la tendenza esclusivista trionfò.
      Ma solo perché venne IMPEDITA la secolare opera missionaria.
      Come ricordato da Riccardo Di Segni!

      • PinoMamet says:

        Una nota che non c’entra:

        per la decimilionesima volta, potresti evitare di scrivere GROSSO?
        😉

        posso anche capire quando si tratta di una cosa molto sentita o personale: non so, rispondere a qualche insulto:

        Ma scrivere maiuscolo “impedita” e “secoli”… ma perché scusa?
        Diventa davvero difficile leggerti.

        • Pietro says:

          Presumo sia un modo per dare enfasi. Una sorta di neretto.

        • PinoMamet says:

          Certamente, però a me risulta difficile leggere;

          qualunque affermazione, anche la più semplice, ne riceve un tono di polemica e di incazzatura.
          C’è mica bisogno di tutta questa enfasi, ecco!

        • roberto says:

          DIFENDO la libertà DI espressione di MIRKHOND!

        • mirkhond says:

          Grazie Roberto.
          Alla fine il VERO NEMICO qua dentro è colui che tanto ho cercato…in internet 😉 perché volevo essergli AMICO:
          E cioè il diversamente ipersuscettibile Pino!
          Io ho un brutto carattere.
          Però almeno non me la prendo per delle STRONZATE! 🙂

        • roberto says:

          NEMICO?
          ma dai, non ESAGERARE!
          🙂

          il fatto è che per 7 miliardi di esseri umani scrivere maiuscolo su internet vuol dire urlare (vabbé sono gli stessi per i quali gli abitanti della grecia sono i greci e quelli di bologna emiliani….), quindi dai sempre l’impressione di urlare.

          CIAO
          🙂

        • PinoMamet says:

          “Però almeno non me la prendo per delle STRONZATE! :)”

          Beh, Mi’, scrivendo così dai proprio l’impressione opposta!

          Insomma, scrivere maiuscolo negli usi di internet equivale a urlare, e perciò, leggendo, ho l’impressione di parlare con uno che alzi la voce improvvisamente e senza motivo, tipo:

          -“scusi, ferma qui l’8? devo andare in stazione…”
          -“no, guardi, qui ferma il NOVEEEE e la sera anche il sette BARRATOOO, ma sa, è in ritardo molto SPESSOOO… buonasera e arrivederci!” 🙂

    • PinoMamet says:

      Vabbè, ma esempi di questo spirito missionario? Qualche nome di “convertitore” ebreo?
      Dopo Abramo non mi pare che ne siano ricordati altri… 😉

      semmai, dai testi ma soprattutto da opere storiche, si ricava che alcuni popoli si convertirono all’ebraismo, ma mai che vi sia stata un’iniziativa missionaria, se non nel senso particolare di “ricordare usanze ebraiche corrette a popoli che potrebbero essere già ebrei” (in Etiopia da parte di un ebreo, se ricordo bene, egiziano, non chiedermi in che secolo; e in India all’incirca idem).

      • mirkhond says:

        Nel I secolo dopo Cristo, solo in Egitto c’erano 1.000.000 di Giudei, su una popolazione di 8.000.000 di persone.
        Nel Maghreb, al momento della conquista araba-musulmana (670-710 d.C.) intere tribù berbere erano di religione giudaica (e i cui resti simbolici, pare sopravvivano ancor oggi tra i loro discendenti islamizzati e arabizzati, stando almeno a quanto ci disse l’etnologa Annamaria Rivera, studiosa del mondo tribale tunisino, in una lezione univesitaria molti anni fa).
        Per non parlare del Concilio di Elvira (Granada) del 306 d.C., in cui si accenna all’usanza rabbinica di benedire i campi, come strumento di opera missionaria giudaica, che il clero cristiano (ancora non “sdoganato”, ma già protetto de facto dai Costantinidi, regnanti su quelle estreme aree occidentali romane), si impegnava a combattere con altrettante benedizioni, finalizzate a contendersi la messe spagnola in maggioranza ancora pagana, proprio coi Giudei.
        Non parliamo poi dei Khazari, e della giudaizzazione di intere aree dell’Iran orientale, tra VII e XI secolo dopo Cristo circa, o gli Ebrei Cinesi, scoperti da Marco Polo a Kaifeng nel 1286!
        E infine, le continue (e dunque inutili) “circolari” pontificie dei secoli XI-XII dopo Cristo, che cercavano di impedire non solo matrimoni, ma addirittura di tenere servi e serve giudei in casa, e addirittura di fare l’amore con persone giudee, onde il RISCHIO di CONVERSIONI al Giudaismo!
        A Roma, nel I secolo dopo Cristo, i Giudei erano 50.000, stando allo storico tedesco Thiede, scomparso 11 anni fa, e che chi scrive ha avuto il piacere di conoscere di persona, quando venne qui a Bari, molti anni fa…
        Infine, in regioni della Napolitania, come nella sola Calabria, nel XV secolo, su 300.000 abitanti, 60.000 erano Giudei.
        In alcuni comuni, come Martirano ad esempio, i Giudei erano in numero maggiore dei Cristiani!
        Non farti condizionare dall’ATTUALE mentalità esclusivista giudaica, che è divenuta DOMINANTE solo con il perfezionamento del regime dei ghetti, in Europa avvenuto solo nel XVI secolo!

      • PinoMamet says:

        Sì, questi sono numeri interessanti, che in parte conoscevo, ma non è esattamente quello che ti ho chiesto, che non è la consistenza numerica delle popolazioni ebraiche, ma qualcosa che testimonii una volontà missionaria.

        Voglio dire, conosciamo i nomi degli evangelizzatori dell’Armenia e della Georgia, degli Slavi ecc. ecc.

        embè, da parte ebraica nessuno?

        Per questo io dico che non credo si possa parlare di vera e propria attività missionaria, in senso stretto, credo invece che in diversi momenti storici alcune popolazioni siano state attratte nell’ebraismo per vari motivi
        (spesso credo si trattasse di cristiani giudaizzanti, come i subbotnik russi e probabilmente i falasha etiopi, ma non escludo altre cause, come nel caso dei Khazari, un raro esempio di conversione all’ebraismo “dall’alto”)

        • mirkhond says:

          E non è opera missionaria lo stesso?
          E poi, non sei tu il giudaizzante qua dentro?
          Chiedilo ai tuoi amici, se ci sono stati questi missionari…
          Forse per la tua cultura d’adozione, è irrilevante sapere CHI ha operato, ma il RISULTATO dell’opera…..

        • mirkhond says:

          Poi non sei tu qua dentro ad aver detto che nel Giudaismo non esistono i santi?
          Mentre gli evangelizzatori cristiani, in gran parte lo sono…

        • PinoMamet says:

          Mirkhond, il fatto è che nel Giudaismo non sono proprio ricordate queste figure di “missionari”.

          Gli unici due casi che conosco te li ho scritti più sopra, altri proprio non mi sovvengono.
          Poi che il risultato sia lo stesso, siamo d’accordo e sono lo stesso a dirlo, solo che non credo che si possa chiamarlo “missionariato”.

          Mi stupisce che qualcuno usi questo termine, per questo ti chiedevo se ricordavi qualche esempio da Koestler o altri.

  122. mirkhond says:

    “Io seguo poco i mass-media, lo ammetto, ma tendo a credere che ci sia un leggero vantaggio numerico di questa seconda tipologia di rappresentazione…”

    Non è così.
    Forse perché segui di più internet.
    Dove in effetti vi è una leggerissima “maggior simpatia” per gli OPPRESSI dalla nota Multinazionale…..
    Nei ma$$-media televi$ivi invece è la Khazary&Company a godere di maggiori simpatie.
    Al limite del disgusto da servilismo ruffiano, anche quando i “buoni” la fanno sporca davvero.
    Tipo i 2143 morti di Gaza della scorsa estate….

  123. mirkhond says:

    “Presumo sia un modo per dare enfasi. Una sorta di neretto.”

    Infatti. Poiché non padroneggio ne il corsivo, ne il neretto.
    Mentre usare il maiuscolo serve a sottolineare meglio i concetti.
    Purtroppo però ci sono alcuni che SI OSTINANO a non capirlo….
    Misteri della mente umana….

    • habsburgicus says:

      questa volta come non dare ragione a Mirkhond ?
      avesse scritto tutto in maiuscolo..su fb talora capita 😀 capirei (anche se a me, onestamente, vabbè non piace, ma non è che dia poi tutto quel fastidio :D)
      ma è evidente che lo ha fatto per evidenziare 😀 e in uno dei 2 casi citati, mi pare anche con buone ragioni (nell’altro, forse no, opinione personalissima..comunque sono cose irrilevanti, di nessun conto :D)
      aggiungo che in certi casi il maiuscolo (o per chi è mago nell’informatica, grassetto, corsivo, quello che volete, purché sia qualcosa :D) non è solo “utile” ma direi “obbligatorio”, se uno vuole farsi capire !

  124. Pietro says:

    @Roberto: Quindi al mondo ci sono quasi trecento milioni di persone che usano abitualmente le parole franchi e norreni 😀

  125. mirkhond says:

    Franco è sinonimo di occidentale, a partire dal IX secolo dopo Cristo, nel mondo bizantino e orientale, musulmano e non.
    Dunque un termine molto più appropriato del geografico “occidentale”.
    Norreno è più lato, ma ha anch’esso una logica, per indicare genti del nord, che, pur con le differenze al loro interno, non risultano poi tanto diversi agli occhi di un uomo mediterraneo.
    Quindi se il termine lo utilizzo solo io :), però esprime bene una sensazione diffusa presso chi vive a sud della linea SS (Sarzana-Senigallia)….
    Poi, quando qualcuno di QUELLE aree (tra le Alpi e il Vallo SS 😉 ), mi fa incavolare, la posso ANCHE usare con finalità canzonatorie per rimarcare un’alterità-ESTRANEITA’.
    Anche se non certo verso Pietro, il cui blog seguo sempre con grande interesse, soprattutto sulle vicende dell’Asia Centrale! 🙂

    • Francesco says:

      >> Franco è sinonimo di occidentale, a partire dal IX secolo dopo Cristo, nel mondo bizantino e orientale, musulmano e non.

      ah, ecco perchè chiamavano i Crociati “i Franchi”! e io che pensavo bene dei francesi per una volta

      ma quando hanno SMESSO di usarlo, gli orientali? sbaglio se sospetto che siano già passati alcuni secoli?

      🙂

      • habsburgicus says:

        lo si usa tuttora, Francesco, nel linguaggio popolare, almeno dall’Egitto verso est
        addirittura nell’esotica Thailandia (evidentemente in seguito a contatti secolari con mercanti arabi e perso-arabi) tuttora gli occidentali sono chiamati “farang” (cioè “franchi”) !

        • Francesco says:

          quindi gli iracheni, i persiani, gli arabo-sauditi, gli indiani non credo usarebbero qualche derivato di Franchi per indicare quelli che noi chiamiamo Occidentali?

          mi ricordavo dei thailandesi, che non hanno mai visto un Franco nella loro storia e che ci chiamano così (ti avevo letto con attenzione)

          ma mi par strano che non abbiamo approfondito abbastanza i rapporti con la sponda orientale del Mediterraneo da aggiornare i nomi che usiamo

          ciao

        • habsburgicus says:

          Thailandia…ma mi par strano che non abbiamo approfondito

          l’Oriente, per definizione, è conservatore e (semi) immutabile..
          sennò, che Oriente d’Egitto sarebbe ? 😀
          al limite, un Grande….Oriente 😀

        • PinoMamet says:

          “ma mi par strano che non abbiamo approfondito abbastanza i rapporti con la sponda orientale del Mediterraneo da aggiornare i nomi che usiamo”

          Mi aggiungo alla perplessità di Francesco.
          Mi suona un po’ come se noialtri chiamassimo ancora “saracini” gli arabi, i berberi, i turchi, i persiani, i curdi…

    • Pietro says:

      Uh, grazie 🙂 Ho appena finito di leggere un libro molto bello sul Tagikistan, a giorni lo recensisco.

  126. mirkhond says:

    “il proselitismo attraverso i rapporti affettivi mi pare una pratica di scarsa efficacia”

    Non ne sarei così convinto, viste quelle continue “paranoie” papali e poi dei re cattolici spagnoli….

    • Francesco says:

      però alla mia obiezione di fondo cosa si può obiettare? ci vuole una ebrea per sposare un cristiano e farlo convertire, idem un ebreo per una cristiana

      per una minoranza monogama è una strategia che non può dare grossi risultati, perchè le coppie “miste” devono essere poche o si perde la comunità

      io darei molto più credito alla paranoia, c’è gente convinta che la CIA abbia realizzato l’11 settembre o che gli Ebrei vogliano dominare il mondo!

      😉

  127. mirkhond says:

    Certo, mentre invece è tutto cosi limpido e lineare, ovviamente….

  128. mirkhond says:

    “buonasera e arrivederci!” :)”

    Stammi bene!

  129. mirkhond says:

    “Beh, Mi’, scrivendo così dai proprio l’impressione opposta!”

    Non ci posso fare niente, se dopo che l’ho detto, ridetto e STRAdetto tante volte, non vuoi capirlo…..

    “Insomma, scrivere maiuscolo negli usi di internet equivale a urlare, e perciò, leggendo, ho l’impressione di parlare con uno che alzi la voce improvvisamente e senza motivo, tipo”

    Come volevasi dimostrare. NON CAPISCEEEEEE!!!!!!!

    • PinoMamet says:

      Mi’, senza polemica, ma può essere ‘na volta che sei tu a non capire, eh?
      😉

      Io capisco che tu usi la maiuscola per sottolineare, ma è molto fastidioso da leggere, tutto qua, non capisco… cosa ci sia da capire!

      • mirkhond says:

        Per me non è fastidioso.

        • PinoMamet says:

          Anche per me chiamare stronzo il mio vicino non è affatto fastidioso, ragion per cui voglio seguire il tuo ragionamento, domani mi alzerò e gli dirò “ciao stronzo”, e poi mi stupirò se si arrabbia…
          😉

        • mirkhond says:

          Stronzo è offensivo.
          Scrivere in caratteri maiuscoli per sottolineare (non padroneggiando altre forme internettiane), scusamima non lo è per niente!
          Un paragone che NON calza…..

        • PinoMamet says:

          A’ Mi’, e famo a capisse.

          Io ti ho chiesto, credo gentilmente, e per la decimilionesima volta, se puoi evitare di scrivere grande perché lo trovo fastidioso.

          Tu mi rispondi che non lo farai perché per te non lo è.

          Grazie tante.

  130. mirkhond says:

    “il “proselitismo” quindi era solo rivolto ai loro, non ai “cristiani vecchi”
    nessuna prova seria permette, secondo me, di affermare altrimenti”

    Ne sei proprio sicuro?
    Disponi dei registri di TUTTI gli Spagnoli dal IV al XVIII secolo dopo Cristo?
    L’ossession spagnola per la “limpieza de sangre” da COSA nasce se non dal (FONDATO, Grazie a DIO) timore, di essere TUTTI MESTIZOS (orroreee!!!!!!)!

    • habsburgicus says:

      allora dovresti costruire un monumento a Pombal 😀
      è “grazie” a lui che non abbiamo più le liste di “limpeza” portoghesi* che pare fossero ottime e compilate con un’acribia che a stento si crederebbe..ma nel Seicento le avevano 😀
      non una ne ha lasciato, non una 😀 un lavoro fatto con efficienza, questo va detto 😀
      pur essendo fallibili, come ogni cosa umana 😀

      *in Spagna erano meno organizzati e le “liaste” temo fossero più rare e meno “affidabili”; qui il “grazie” per la loro sparizione, credo vada a Napoleone e poi ai rossi del 1936-1939…ma non mi stupirei che in qualche oscuro archivio qualcosa ci sia tuttora 😀
      solo che la Chiesa ha fatto il Concilio :D..e in politica c’è stato Zapatero 😀
      dunque nessuno le tirerà mai fuori, per quanto sarebbe-é inutile dirlo, ma giova sempre sottolinearlo-a scopo unicamente scientifico ed erudito !

      • Dif says:

        Lungi da me fare insinuazioni strane, ma perchè queste liste dovrebbero interessare tanto? Cioè capisco per il valore storico, ma si tratta pur sempre di liste dove c’è scritto che Tizio è 1/8 ebreo, Caio 1/16 morisco e così via, o sbaglio? Alla fine quanto possono aggiungere a quello che già sappiamo? A giudicare da come ringrazi sarcasticamente Napoleone, i “rossi”, il Concilio e Zapatero (tutte persone o entità che non mi pare ti vadano molto a genio) direi che la prendi molto sul serio la cosa.
        Ripeto non voglio insinuare cose strane, ma davvero sono una così gran perdita per la storiografia?

        • habsburgicus says:

          @Dif….importante per storiografia ?

          ci aiuterebbero a capire meglio molte cose..ad esempio le classi sociali dell’epoca, lo status dei colpiti dall’Inquisizione ed eventualmente i beneficiari/perdenti delle riforme settecentesche ec ec ecc e molto altro
          però bisogna avere mentalità storica 😀 per questo come per infinite altre cose di ogni epoca 😀
          altrimenti potresti dirmi, e pur inorridendo sarebbe difficile darti torto, che tutti i documenti medievali su come vivevano ecc (i conti ecc) non servono a nulla 😀
          idem le iscrizioni antiche 😀
          o i documenti del PCUS, oggi disponibili (ovviamente non in Russia ove c’è Putin :D) ma almeno nel Baltico e in Moldova 😀
          dove ci sono fra l’altro le liste dei “nemici del popolo” 😀 che presumo, a te, possano sembrare prive di interesse !
          e invece qualcuno le studia 😀
          e ci ricava pure qualcosa (vi ho detto io stesso qualcosina, traducendo)..perché questo “qualcuno” in genere non è italiano 😀

  131. mirkhond says:

    Ho l’impressione che il razzismo recente, ossessioni anche i ricercatori più seri, nel retroiettare nel passato, vicende più moderne.
    Tipo le “mappe genealogiche” in uso nel terzo reich….

  132. mirkhond says:

    “(con l’Islam cambiò s0lo la religione beneficiante :D)
    a meno che tu ti riferisca alla Babilonia”

    No.Mi riferisco all’entroterra berbero del Maghreb.
    Dove il Cristianesimo, quando e dove c’era, era a macchia di leopardo.
    Qui il proselitismo giudaico fu INTERROTTO solo dall’avvento dell’Islam, piuttostp che dal potere molto debole e fortemente instabile dell’Esarcato d’Africa romano (534-709 d.C.).

  133. mirkhond says:

    “ma davvero sono una così gran perdita per la storiografia?”

    Per niente proprio!
    E, Grazie a DIO, siamo tutti mestizos! 😉

  134. Moi says:

    @ ROBERTO

    https://www.youtube.com/watch?v=I4C3cw7RMPM

    Is it allowed to make toilet towards the qibla inside the house ?

    Answered by Sheikh Dr. Muhammad Salah

    • Roberto says:

      Grazie, allora avevo ragione, stanno prendendo per i fondelli gli inglesi.
      Bastava guardare questo filmato per rispondere “come on guys there is a fucking wall”
      Bests

  135. Moi says:

    Stando a un vecchio articolo di Fiamma Nirenstein, molte conversioni di Occidentali all’Islam sono estreme conseguenze del “Palestinismo” [sic] …

    http://www.israele.net/perch-non-arriva-la-pace

    Perché non arriva la pace
    Uno stato palestinese a fianco di Israele sarebbe la negazione e la fine del “palestinismo”.

    Di Moshe Dann

    http://www.ilgiornale.it/news/palestinismo-vera-malattia-dell-onu.html

    È il «palestinismo» la vera malattia dell’’ Onu

    Redazione – Gio, 17/09/2009

  136. Moi says:

    Mah … l’impossibile non esiste, tutto è falsificabile…

  137. mirkhond says:

    Anche l’Apulia allora…

    Per me la si puo’ chiamare benissimo anche Longobardia minor o Napolitania!

  138. mirkhond says:

    “Tu mi rispondi che non lo farai perché per te non lo è.”

    Perché infatti non ci vedo nulla di fastidioso o di offensivo.

    “Grazie tante.”

    Prego, non c è di che!

  139. mirkhond says:

    “Io ti ho chiesto, credo gentilmente, e per la decimilionesima volta”

    Ed io, gentilmente, credo e per decimiardesima volta ti ho spiegato il perché.

    • PinoMamet says:

      Ma lo ho capito, il perché!!

      Quello che ti rifiuti ostinatamente di capire, è che mi risulta molto fastidioso da leggere, qualunque sia il perché.
      Preferisco leggerti e capire cosa scrivi, piuttosto che avere l’impressione che mi stai urlando nelle orecchie.

      Non sarà la tua intenzione, ma l’effetto è quello.

  140. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=t4MzMneiKps

    How to Use a Qiblah Direction Finder

  141. mirkhond says:

    Intanto non si sente volare una mosca.
    E poi io ci ho le mie fisime. Bene.
    Io sono quello strano. Bene
    Io sono quello che ci ha i gusti femminili orrendi. Bene.
    Io sono quello che applica terminologie etno-geografice assurde solo per chi le ignora. Bene.
    E mi devo sentire OGNI SANTO GIORNO le vostre critiche e le vostre paraculate. Benissimo!
    Però se mi permetto di utilizzare il maiuscolo solo al fine di sottolineare, in quanto non padroneggio tecnologie tastieristiche più sofisticate, allora sono fastidioso.
    Fastidioso poi….sempre e solo ad una SOLA persona.
    Se io sono strano, vedo però di essere in buona compagnia qua dentro….
    E prenditela per cose più SERIE, Pino….

    • PinoMamet says:

      “Io sono quello che ci ha i gusti femminili orrendi. Bene.”

      Beh, su questo almeno credo che non ci siano dubbi 😉

      ma a parte tutto, in tutta la faccenda a me pare che te la sia presa solo tu.
      Io ti ho chiesto una cosa, non la vuoi fare, per l’ennesima volta vuoi fare come pare a te, e vabbè, fa come ti pare, ma perché:

      1- ti devi incazzare?
      2- devi dire che altri si incazzino?

  142. mirkhond says:

    “1- ti devi incazzare?”

    1- senti chi parla…

    “2- devi dire che altri si incazzino?”

    2- perché si incazzano (cioè ti incazzi tu)…..

    • PinoMamet says:

      Io non mi sono mica incazzato, invece.
      Mi rispondi, mi dici come la pensi, e io ti dico come la penso io, come ho sempre fatto.

      • mirkhond says:

        Ma se stai facendo una questione da oggi pomeriggio per un..maiuscolo…
        Vabbé, và….

      • PinoMamet says:

        Mirkhond, oggi, prima di uscire per fare i fatti miei, ti ho scritto che trovo fastidioso il tuo uso continuo del maiuscolo.

        Torno, dopo diverse ore, e vedo che improvvisamente sono diventato un VERO NEMICO, tutto grande, e che me la prendo per delle STRONZATE.

        Permettimi, mi pare che sia tu a farne una questione…

        • mirkhond says:

          Rispondevo semplicemente ad un’esasperante assurdità….
          Ora se una persona che si dichiara “amica” si intestardisce su delle ASSURDITA’, vuol dire o che c’ha qualcosa di storto per robe sue, e se la prende con me.
          Oppure, manifesta a modo suo una forma di inimicizia.
          I motivi?
          Molto semplice: una crescente divergenza praticamente su quasi tutto…

        • PinoMamet says:

          Non può essere che magari è semplicemente fastidioso l’uso del maiuscolo?

          Te l’ho chiesto tempo fa, senza risultati. Te lo richiedo cortesemente, dopo molti mesi. Scusa l’insistenza, ma capiscimi, rende davvero più difficile leggerti.

          Tutto qua, non c’è altro, non c’è nessuna inimicizia e nessuna crescente divergenza.

  143. mirkhond says:

    “Beh, su questo almeno credo che non ci siano dubbi ;)”

    Meno male!
    Peccato però che questo NON mi impedisce di avere ugualmente rivali…che sono arrivati prima di me!

  144. mirkhond says:

    Senti volare una mosca?
    Capisco che scriviamo in uno spazio virtuale, ma, temo, che abbia ragione Pietro.
    E cioè che sta virtualità finisca per farci perdere davvero il senso della REALTA’….

  145. Moi says:

    @ PINO

    Ammettiamo pure che tutto maiuscolo equivalga urlare … ma tu non avevi sempre esternato di apprezzare la passionalità Mediterranea ?! 😉

  146. mirkhond says:

    La “mediterraneità” piace a vossignori solo quando e come vi fa comodo.
    E cioè come una comica….

    • PinoMamet says:

      Ma quali signori, Mirkhond, e quale mediterraneità?

      Non perdiamoci dietro a nomi assegnati a caso (vossignori?).

      Ci stai tu che usi il maiuscolo, e io che ti dico che rende fastidioso leggerti. Stop.

  147. Francesco says:

    però ha ragione Mirkhond: le maiuscole qui dentro io le “sento” urlare, anche se è assurdo

    per questo le uso molto poco

    ah, Napo si è dimesso e ora mi minaccia Romano … AIUTO!

    • PinoMamet says:

      ehm…
      allora stai dando ragione a me, in realtà. Ma capisco che nella discussione ci si possa perdere.

      • Francesco says:

        faccio apposta, per sdrammatizzare

        😀

        poi stasera il Milan ha battuto il Sassuolo B e sono quasi felice

  148. mirkhond says:

    Per Francesco

    Per parafrasare la buonanima di Riccardo Pazzaglia 😉

    Actarus è “norreno” (in senso di gelido).
    Kento è “napoletano” oppure “maruchein” d’la Maruconia o du Maroc’ (cioè è caldo, rissoso, irascibile, passionale, allergico ad ordini e gerarchie, focoso….) 🙂

    • PinoMamet says:

      …però “du Maroc” credo lo dicano in Francia, mica a Bologna…

    • Francesco says:

      Actarus è un Eroe e un Gentiluomo, un Amico che mantiene sempre la parola e gli impegni

      forse è come i Norreni vorrebbero essere – ma anche i Nobili Arabi del Deserto erano così

      sono solo i Napoletani che fanno casino, e i Romani che sono anarchici

      😉

      • mirkhond says:

        Gli Arabi erano cavallereschi e di parola.
        Ma anche molto rissosi e litigiosi tra di loro.
        Ed infatti c’è da meravigliarsi della loro formidabile espansione tra 633 e 750 d.C., pur tra continue lotte, divenute fitne religiose, già nel 656-661, con la nascita della Sunna, Shiah e Kharigismo!
        Inoltre conoscenti che si sono recati in Egitto, negli anni di Mubarak, mi raccontavano di venditori imbroglioni, da fare invidia a quelli di Napoli…. 😉 🙂

  149. mirkhond says:

    Lo dice Moi.
    Che è bolognese.
    Almeno….

  150. mirkhond says:

    “sospetto una decadente influenza yankee, caro Duca”

    Non so. In una puntata (la 7°) gli Statunitensi vengono presi per il culo, nella figura del generale Herman, capo della flotta nato, che vorrebbe mettere le mani su Daltanious e lo “staff” del Dottor Earl, con sua altezza Kento in primis.
    Non solo Herman resta SCIOCCATO dal vedere un possente mezzo tecnologico alieno in mano ad un ragazzo scanzonato e guascone, ma anche per l’ambiente in cui il “principe” vive con i suoi non principeschi amici.
    E cioè in un camper recuperato da uno sfasciacarrozze, e piazzato ai margini di una foresta, da cui il gruppo trae parte delle sue risorse per sostenersi.
    Il tutto tra i panni stesi ad asciugare dalla bella e materna Sanae….
    Sì, una storia davvero assai poco nipponica.
    Un po’ come Lupin III…..

    i veri nipponici non cedono mai alle tentazioni!

    hanno un alto senso dell’Onore e del Dovere

    • Francesco says:

      insomma, caro Duca, questi tuoi eroi sono palesemente degli hippies!

      oppure c’è una tradizione nipponica di “buffoni popolani” che regolano i seriosi potenti e magari i sacerdoti? tipo Dante e certe parti della Commedia?

    • PinoMamet says:

      “i veri nipponici non cedono mai alle tentazioni!

      hanno un alto senso dell’Onore e del Dovere”

      Un po’ è vero;

      è l’etica imposta con l’unificazione del Giappone nelle mani della classe guerriera (buge), una classe molto particolare di origini miste, distinta sia dall’aristocrazia che dal popolino, e che con la “complicità” della scuola buddhista Zen ha imposto la sua peculiare visione del mondo “stoica” a gran parte della popolazione, come collante nazionale.

      (Addirittura le due sottoscuole zen si sono divise le influenze, la Rinzai per i samurai di rango più alto, la Soto per per quelli più bassi e la classe che in Spagna sarebbe stata degli “hidalgos labriegos” e in Inghilterra degli “yeomen”)

      Però con la pace dell’epoca Tokugawa, nasce anche una classe di artigiani abbastanza agiati e di mercanti; naturalmente quelli più in vista emulavano lo stile di vita dei guerrieri (anche se spesso erano più ricchi….) ma tutto il vasto complesso dei lavoratori abbastanza benestanti, dei piccoli borghesi insomma (chonin) sviluppa una cultura sua, legata al “godimento delle piccole cose della vita”, e non senza un suo peculiare senso dell’umorismo, che ritroviamo poi in tanti manga…

      esiste anche un'”arte tradizionale giapponese della barzelletta”, per esempio.

  151. mirkhond says:

    Ma, devo dire che scoprendo Daltanious, sono rimasto piacevolmente colpito proprio da questo aspetto hippy-guascone-anarcoide del gruppo dei protagonisti.
    Con un Kento ribelle a qualsiasi tentativo di essere inquadrato, dalla Nato o peggio dallo stesso Dottor Earl, che tenta, intilmente di impartirgli un’educazione da principe, per cui il ragazzo non prova alcuna attrazione.
    O addirittura di rifiutarsi di vedersi programmare la sua vita dal Dottore, che oltre all’etichetta e ai doveri di corte e di governo, vorrebbe pure trovargli una sposa principesca con cui generare 10 figli!
    A me sembra, una parodia di Goldrake, del militarismo e del senso del dovere cavalleresco nipponici.
    Quel senso del dovere esasperante, che ha portato e porta tanti Giapponesi a suicidarsi, anche di fronte ad un insuccesso scolastico!

  152. habsburgicus says:

    14 gennaio 1991
    Gorbačev nominava Primo Ministro dell’URSS il compagno Valentin Pavlov (che lo tradirà ad agosto :D)
    Poco prima aveva nominato vice-presidente dell’URSS (carica creata ad hoc) il compagno Gennadij Janaev (che sarà il capo dei golpisti ..)
    Il suo capo dello staff, compagno Valerij Bol’din, sarà un altro che lo tradirà…
    Non pare quindi che il compagno Mikhail fosse molto oculato nelle scelte, ahahah

  153. habsburgicus says:

    14/1/2015
    Prima di andare a nanna, ricordiamo i 10 “porconi” 😀 che governavano l’URSS dal Politburo l’11/3/1985 e che elessero quel giorno Mikhail
    5 avevano posti territoriali
    Comp. Volodymyr Šcerbyc’kyj, 1° segr del PC ucraino epurato in sett 1989
    Comp. Dinmühammad Qonaev, 1° segr del PC kazaco epurato in dic 1986
    Comp. Heydǝr Əliyev, 1° segr del PC azero epurasto in 1987
    Comp. Viktor Grišin, 1° segr del PC di Mosca (nella RSFSR) epurato in 1985/1986 gli successe un certo Boris El’cin, in dic 1985 a Mosca
    Comp. Grigorij Romanov, 1° segr del PC di Leningrad (nella RSFSR) epurato in 1985/1986

    2 erano Presidenti del Consiglio
    Comp. Nikolaj Tikhomov, dell’URSS epurato in sett 1985
    Comp. Vitalij Vorotnikov, della RSFSR epurato in 1988

    1 gestiva la politica estera
    Comp. Andrej Hramyka (più noto alla russa come Gromyko) epurarato in sett 1988

    2 non avevano particolari incarichi, ma il “nostro uomo” era il 2° sotto Černenko mente l’altro era un fesso 😀
    Mikhail Gorbačëv “il nostro uomo” autoepuratosi in 1991 😀
    Mikhail Solomencev “il fesso” epurato in sett 1988

    Questo uomini rappresentavano il Papato della Chiesa marxista-leninista…

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