Una scusa per farvi venire in Oltrarno

Nel nostro lavoro segreto per incrementare il turismo verso Firenze, pubblichiamo qui questo testo che non sarà forse facile da capire al di fuori del nostro piccolo mondo.

Ma potrà servire forse a incastrare qualche incauto lettore a fare un giro a Firenze a godersi una lunga passeggiata in Oltrarno, magari sotto la pioggia, assieme a persone che si dichiarano goliardiche, becere e ignoranti…

Promettiamo a Moi incontri ravvicinati con i Calcianti Bianchi.

L’Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus aderisce alla manifestazione organizzata per il 10 gennaio dagli abitanti di San Frediano e Santo Spirito per l’area Bartlett-Nidiaci.

La società Amore & Psiche Holding ha riproposto sostanzialmente quanto proposto nel 2011, con la differenza che adesso non chiede più il cancello di Via d’Ardiglione e offre qualche euro in più.

La proposta del 2011 fu respinta unanimamente dal quartiere e dopo si è scoperto che tutta l’area (e non solo ludoteca e giardino) fu comprata e destinata alla popolazione di San Frediano dalla Croce Rossa Americana. Con l’ADUC e il Comitato Oltrarno Futuro, abbiamo presentato ampia documentazione legale in grado di offrire una buona possibilità di rivendicare tutta l’area come bene pubblico.

Oggi, l’Amministrazione Comunale aggiunge alla proposta del 2011, l’offerta da parte sua di utilizzare la somma che il privato mette a disposizione (piccola in rispetto agli interessi in ballo) per costruire un ulteriore edificio dentro uno dei pochissimi spazi verdi di San Frediano.

Mentre verrebbe chiusa l’ottima ludoteca di Via Maffia.

In compenso, si concederebbe al costruttore di utilizzare liberamente il resto di ciò che fu donato al pubblico nel 1920 (compresa la trasformazione di buona parte del giardino dei bambini del rione in parcheggio privato).

Questo dovrebbe essere un ammonimento a chiunque pensi di donare alle istituzioni pubbliche un palazzo, un appartamento o anche un libro.

Si ottiene per i genitori della Torrigiani una ludoteca più vicina a scuola, ma la nostra Associazione è nata con uno scopo ben diverso: quello di mantenere vivo il tessuto popolare del rione e di salvaguardare beni e spazi pubblici, come specifica il nostro statuto.

Nel futuro prossimo, si deciderà l’accordo tra Amministrazione Comunale e privato.

Abbiamo sentito molte proposte, che vanno dalla riacquisizione per via legale di tutta l’area all’esproprio di giardino e ludoteca a un accordo che comunque ceda la maggior parte del giardino ai cittadini, senza che vi si costruiscano nuovi edifici.

Ma su una cosa concorda unanime il quartiere: l’Amministrazione Comunale ha tutte le armi in mano per ottenere molto di più di ciò che per diritto e storia è suo e di tutti noi.

Nota: eventuali adesioni individuali o collettive alla manifestazione possono essere segnalate a giardinonidiaci@gmail.com, provvederemo a renderle pubbliche.

Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus

http://www.nidiaci.com

tel. 349-1575238

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1,522 Responses to Una scusa per farvi venire in Oltrarno

  1. Francesco says:

    Io farei appello al bieco nazionalismo statunitense e ai potenti mezzi della CIA.

    Qui è in gioco l’onore della Croce Rossa USA!

    Scatena le ragazzette delle 10.000 università in una battaglia patriottica e riprenditi tutto il territorio pubblico.

    :D

  2. Per Francesco

    “Io farei appello al bieco nazionalismo statunitense e ai potenti mezzi della CIA.

    Qui è in gioco l’onore della Croce Rossa USA! “

    Come i curdi antimperialisti, quando l’ISIS bussa alla porta di casa, si fa questo e altro :-)

  3. mirkhond says:

    Non è oltrarnino, ma dice cose molto simili allo spirito delle battaglie di Miguel:

    http://youtu.be/SHBMToa69QE

  4. Per Mirkhond

    “Non è oltrarnino, ma dice cose molto simili allo spirito delle battaglie di Miguel:”

    Quello che colpisce è pensare alla storia che c’è dietro – Gavino Ledda non si può certo considerare il “radical chic ecologista”.

  5. Sempre su Gavino Ledda…

    La vita comune è sempre la questione di base: vita comune tra esseri umani, e tra esseri umani e tutti gli altri esseri. Anche il maiale che si ammazza condivide comunque questa vita comune, finché resta in vita…

    Ora, per motivi ben noti, quasi tutta l’umanità (e immagino la grande maggioranza dei lettori di questo blog) vivono in città.

    E quindi le due domande chiave dei nostri tempi sono:

    1) come far esistere vita comune in uno spazio urbano?

    2) come affrontare il collasso/decrescita/crisi/miseria nera – per citare l’ottimo Z – in un contesto urbano?

    • Francesco says:

      mmmhh

      hai mica visto 1997 fuga da New York?

    • mirkhond says:

      L’ho postato proprio perché a dire certe cose è uno che viene e ha vissuto il mondo pastorale-contadino.
      Basti vedere il volto duro, scavato, “nuragico” come ti direbbe forse lui.
      Ma, come, immaginavo, l’hai capito solo tu, come confermano le risposte paracule-superficiali che ti sono state date dall’asse Geppo-Zanardo-Franky-Ruperto…..

      • Francesco says:

        ehm

        io non ho visto il video, difficile che abbia potuto canzonarlo

      • roberto says:

        mi sono limitato a dire che il film citato da francesco è un gran film e che non c’entra niente con la vicenda di miguel.

        non ho quindi dato nessuna risposta a miguel,
        tanto meno “una risposta paracula e superficiale”.

        dovresti veramente sforzarti di leggere quello che scrivono i tuoi interlocutori invece di rispondere a quello che pensi che gli altri pensano (e magari, visto che siamo vicini a natale, un filo in più di cortesia non guasterebbe…)

        • mirkhond says:

          E cosa sarebbero i vostri continui omdaf omdap omdaz, manco se parlaste di un camion degli anni’60…
          La cortesia.
          Tipo quella di Talleyrand?

        • mirkhond says:

          I tuoi interlocutori?
          O non piuttosto i tuoi perculatori?
          Ma se a chi chiede il pane, gli si risponde di mangiarsi i biscotti, che razza di controrisposta si deve dare?
          Non è cattiveria mica la vostra.
          Solo tanta, tanta, TANTA INCOMPRENSIONE per vicende che a VOI non VI TOCCANO PER NIENTE!
          Altrimenti NON difendereste politiche che sono fonte di CRESCENTI SOFFERENZE IN SEMPRE PIU’ VASTI SETTORI DELLA SOCIETA’!
          Cordialmente!

        • mirkhond says:

          Natale e non natale, dovrebbe ricordare LA VENUTA DI NOSTRO SIGNORE SULLA TERRA PER SALVARCI.
          E non per insegnarci il bon ton dei ricchi-fighi-snob ipocriti!

        • roberto says:

          scusa ma restando un attimo attaccati alla realtà, e limitando a me che sono stato messo da te nel novero dei paraculi semplicistici, cosa c’è di paraculo e semplicista in questa affermazione:

          “fuga da new york è un gran film ma non vedo cosa c’entri con l’oltrarno”

          ????

          non ho parlato né di biscotti, né di economia, né di talleyrand, non ho risposto a te e nemmeno a miguel,

          dunque?

        • mirkhond says:

          Dunque non mi riferivo al post che hai citato, ma ad altri sparpagliati tra i vari commenti di altri articoli di Miguel….
          Om, io so che era un camion….

        • Francesco says:

          Duca

          se Tizio scrive una cosa e tu gli rinfacci di esserti ostile per qualcosa che forse ha scritto mille commenti fa, non pensi che potrebbe sembrare un atteggiamento ostile?

          OM qui da Miguel significa “Occasione Mensile”, a cui segue DA che vuole dire “DI ACCORDO”, infine l’iniziale del nome del tizio con si è d’accordo

          Ciao

        • paniscus says:

          OM qui da Miguel significa “Occasione Mensile”,
          ——————————

          Figuriamoci che io ero convinta che significasse: “OhhhhMadonna, sono d’accordo con X”.

          L.

  6. Per Francesco

    “hai mica visto 1997 fuga da New York?”

    No, presumo che sia uno di quei film catastrofisti all’americana :-)

    In realtà, la forma che assume la “decrescita-crisi” mi sembra tutt’altra – ad esempio l’introduzione del lavoro “volontario a 300 euro”, cioè un lavoro normale ma pagato a livelli cinesi, nei musei italiani:

    http://www.iltempo.it/cultura-spettacoli/2014/12/15/quei-volontari-inesperti-nei-musei-1.1357530

    Oppure il fatto che la Regione, “per risparmiare”, sta chiudendo l’Asl qui dietro, che serve una vasta parte di Firenze, e venderà gli edifici, costringendo gli anziani a recarsi all’altra periferia della città anche per i piccoli controlli (in una zona peraltro malissimo collegata con i mezzi pubblici).

    Oppure lo sgombero ieri mattina dell’ex-ospedale militare abbandonato, abitato da un centinaio di famiglie senza casa (ce ne sono migliaia a Firenze), perché la Regione lo vuole vendere a una ditta americana che ci farà un albergo di lusso.

    Oppure il ramo d’albero che al Parco delle Cascine è caduto e ha ucciso una mamma con il suo bambino: un incidente a modo suo naturale se vogliamo, ma l’albero era stato regolarmente “controllato” da una cooperativa che aveva vinto l’appalto dal verde pubblico con un ribasso del 50%; la stessa cooperativa che a tagliare gli alberi al nostro giardino poi ci ha mandato due signori che non sapevano una parola d’italiano. Mica una colpa, ma ci chiediamo che razza di formazione avranno fatto loro.

    Contemporaneamente, apprendiamo che Renzi vorrebbe regalare svariati miliardi alla macchina della speculazione mafiosa con le future Olimpiadi.

    Il problema è proprio questo: che se la coperta è davvero più piccola, o la si suddivide meglio, oppure – alla Renzi – si tira tutta da una parte.

    • roberto says:

      non so cosa c’entri, a meno che non abbiate intenzione di prendere in ostaggio il presidente degli stati uniti, ma fuga da new york è un grandissimo film!

      • Francesco says:

        esatto, e uno dei pochi che io ricordi di desolazione urbana

        tra l’altro precede “ideologicamente”gli anni ’80, non prevede una guerra atomica ma solo una crisi economica mal risolta come causa del disastro (moooolto anni ’70)

        il Presidente è uno stronzo vile e spregevole, l’Eroe è un anti-eroe come si deve

        il bello è che non c’era nessun motivo per cui fosse fatto in America e non altrove ma così fu

        Miguel, dovresti parlare con qualcuno che ha lavorato in Africa credo, o in Bangladesh, per trovarti a casa

        :(

    • mirkhond says:

      E’ meglio Fuga da Los Angeles.
      Catastrofismo per catastrofismo….

      • Francesco says:

        scusa Duca ma sono del tutto in disaccordo

        ho trovato Fuga da Los Angeles un seguito stanco, un’operazione commerciale di basso livello

        il primo film ai suoi tempi fu mitico e ancora oggi lo si vede con piacere

        ma i gusti sono gusti, naturalmente

        • mirkhond says:

          A me interessa il finale, quando la Jena, avendo in mano il telecomando del “cervello” del potere tecnologico americano, fa una interessante considerazione.
          E cioè se restituisce il telecomando al “primo mondo” questi CONTINUERA’ ad opprimere tutti gli altri.
          Se lo da al “terzo mondo”, questi opprimerà tutti gli altri, non essendo affatto più buono del “primo”, ma solo PIU’ INCAPACE di derubare e saccheggiare, PERCHE’ PRIVO DEI MEZZI TECNOLOGICI per farlo.
          E Cuervo Jones non si dimostra affatto migliore del presidente a vita degli u$a!
          Per cui, saggiamente la Jena decide di SPEGNERE L’INTERRUTTORE PER TUTTI.
          In modo che TUTTA LA TERRA torni INDIETRO di 500 anni, tecnologicamente parlando!
          E, finalmente, in una notte tornata al suo buio naturale, senza più gli abbaglianti tecnologici, si accende una piccola luce liberatoria:
          E’ la Jena che fumandosi una sigaretta, esclama:

          – BENTORNATI NEL MONDO DEGLI UOMINI! -

        • Francesco says:

          bella cazzata, se posso

          quel mondo è quello in cui gli Spagnoli e i Portoghesi conquistano e saccheggiano l’America

          tra l’invidia bavosa degli altri europei che cercano di ritagliarsi uno spazio di depredamento e le lamentele di chi, come turchi e veneziani, non può più taglieggiare i commerci via Mediterraneo

          una vera bazza, direi

          PS anzi, pensandoci meglio: niente elettricità? si torna al secolo del massimo fulgore dell’Imperialismo britannico! vapore e carbone

        • mirkhond says:

          Coglione!

        • Z. says:

          Io preferisco Fuga dal Bronx.

          Non lo conoscevate? Conoscevatelo e vergognatevi!

          :D

        • Francesco says:

          Mirkhond

          mi scuso: ce l’avevo con Snake Plinsky, non con te, ma ho scritto male.

          Però ho ben ragione a ricordare che prima dell’elettricità c’erano violenza e sopraffazione.

          Non vedo affatto l’utilità morale del suo gesto.

  7. Per Francesco

    “Miguel, dovresti parlare con qualcuno che ha lavorato in Africa credo, o in Bangladesh, per trovarti a casa”

    Ma io sto parlando volutamente di piccole cose in quell’isola di benessere che è considerata l’Europa, e in quell’isola di ultra-benessere che è Firenze, dove sicuramente ci sono meno problemi che a Catania o a Roma.

    E’ proprio questo che rende molto interessante la cosa: vedere ovunque lo stesso fenomeno di decrescita forzata, ormai a lungo termine (io farei risalire i primi sintomi della svolta addirittura al 1974).

    E’ come analizzare la disgregazione di un palazzo certamente assai robusto, in cui vedi pian piano la finestra che si rompe, il tubo che si ottura, la tegola che cade, mentre ogni tanto ci mettono dei festoni di carta colorata.

    • Francesco says:

      l’Europa è un’isola di benessere ma in fase di arretramento

      mentre il resto del mondo è in larghissima parte in fase di avanzamento, pur essendo un posto in cui si vive ancora peggio che in Europa

      ora, nella testa umana pare contare di più la prospettiva “domani meglio di oggi” o viceversa, che non il livello assoluto di benessere

      giusto?

      • Francesco says:

        per cui, quando l’Oltrarno e Kinshasa saranno uguali, nel primo posto si starà malissimo e nel secondo molto bene!

        • paniscus says:

          per cui, quando l’Oltrarno e Kinshasa saranno uguali, nel primo posto si starà malissimo e nel secondo molto bene!
          ——————————–

          Di sicuro i diplomati delle scuole di Kinshasa stracceranno ignominiosamente quelli di Firenze… e lo dico da insegnante.

        • Francesco says:

          sfruttando biecamente la tua esperienza, cosa si può fare per ridurre il divario?

          mica sarà obbligatorio avere scuole che generano asini

          ciao

          Francesco o’ genitore preoccupato

  8. mirkhond says:

    Miguel

    E’ davvero ammirevole la tenacia con cui cerchi di convincere chi non vuol convincersi.
    E che al baratro imminente ti risponde con paraculaggini…..
    Loro credono di stare ancora nei meravigliosi anni ’60…..

    • Francesco says:

      Mirkhond

      gli anni ’60 erano ingenui e vedevano sogni invece che fatti

      ma anche oggi basta fare i conti per vedere la realtà (invece che gli incubi)

      ciao

      • mirkhond says:

        Già, solo che per alcuni qua dentro, sembra che quegli anni non siano mai passati….
        Dici che sono ingenui?

        • Francesco says:

          ingenui … a me pare che ben pochi qui dentro non vogliano guardare i fatti, TUTTI i fatti, per restare felici nel guscio dei propri pregiudizi

          ;)

        • mirkhond says:

          Stai parlando di TE STESSO guardandoti allo specchio, naturalmente….

      • PinoMamet says:

        -Io sono ingenuo;
        -a me piacciono gli anni Sessanta;
        -io ho scritto che le scarpe da ginnastica e i coloranti sono un prodotto della modernità, e sfido chiunque a dimostrare il contrario.

        Cosa c’è che ti irriti tanto in questo, Mirkhond, devo ancora capirlo…

        • Francesco says:

          tu non sei ingenuo

          tu sei pieno di terribili idee sbagliate in campo economico e ne vai fiero!

          :D

        • PinoMamet says:

          Questo è vero :)

          ma a parte questo
          io rispetto i gusti di Mirkhond, che ama la civiltà pre-industriale, e non intervengo, come dice, per “paracularlo”; non ne condivido invece il pessimismo economico, e sono opinioni.

        • mirkhond says:

          Visto che il signor Solone sa TUTTO su come funziona il mondo, mi chiedo cosa cappero ci faccia ANCORA a perdere tempo QUI, invece di essere a Cernobbio, nel Liechtenstein, a Ginevra, Francoforte o Bruxelles.
          Tutti ambienti molto più confacevoli al suo status di tuttologo (nel senso letterale e NON offensivo, di uno che LETTERALMENTE SA TUTTO)?
          Monti, Draghi, Merkel, Junker, Moscovici.
          QUELLI sono i personaggi al cui cospetto sei DEGNO di stare.
          E non in questo blog di “sfigati”, secondo il termine coniato dal bueno (cioè ingenuo in barese) Peucezio….
          Che talento SPRECATO!

        • Francesco says:

          premesso che non oso identificarmi nel Solone che da infuriare Mirkhond, mi permetto di far notare che tutti i posti che cita sono peggiori di Milano (per non parlare di Bologna o altre ridenti città italiane)

          :)

        • mirkhond says:

          Un talento come te, qua dentro è sprecato…
          Altrove, apprezzerebbero meglio le tue straordinarie doti di economista dell’alta finanza….

        • mirkhond says:

          Che Bologna sia una ridente città, in effetti non l’avevo ancora sentita….

        • Francesco says:

          io sono di Milano … e ho detto tutto

          più piccola, meno fredda, si mangia veramente bene

  9. mirkhond says:

    “l’ottimo Z”

    Non è affatto ottimo, viste le sue continue perculaggini da gran signore della Romagna-bene, rigorosamente di SINISTRA, che puo’ permettersi.
    Perché ovviamente lui, il culo protetto ce l’ha…..

    • Z. says:

      Duca, io non sono uno che se la prende facilmente. Però il mio consiglio di parlare di ciò che si conosce è sempre valido.

      :)

      • mirkhond says:

        Quel che so su di te, basta e avanza…

        • Z. says:

          stasera sei molto pasoliniano :)

        • mirkhond says:

          Non posso dire tutto, perché TU e i TUOI POTENTISSIMI PARENTI, naturali e acquisiti, non esitereste a QUERELARMI per averTI sputtanato pubblicamente.
          Ed io sono INDIFESO davanti alle TUE furbizie da busillis e da codici e codicilli cavillosi, con cui saresti capace di DISTRUGGERMI!
          Quindi da me NIENTE nomi!
          Il resto, lo sai già visto ce hai capito BENISSIMO di cosa sto parlando….

        • Z. says:

          Querelarti per cosa, scusami? Scrivere un nome mica è reato!

        • mirkhond says:

          Lo è se la persona, non gradisce che lo si nomini.
          Il trucco per farmi cantare l’ho capito.
          Per cui continuerò sempre a chiamarti Zanardo de Traversariis….

        • Z. says:

          Che io sappia non è proprio un reato. Posso sbagliarmi, ovviamente, ma sarei curioso di sapere quale norma lo prevede e lo punisce.

          Invece, oltretutto, se mi chiami con un nome o uno pseudonimo che non è il mio (come ZdT) qualcosa da ridire potrei averla, seppur non sul piano penale…

          :)

          Z.

          PS: non allarmarti, eh, lo dico per ischerzo!

        • mirkhond says:

          Zanardo de Traversariis non offende nessuno, pur essendo chiaramente un nome inventato da me, come termine convenzionale giusto per dare sostanza a quella Z che non ho mai capito cosa cappero voglia dire….

        • Z. says:

          Infatti non mi offendo!

          Intendevo dire che, se fossi uno che si offende, potrei crearti guai più facilmente se mi chiami con un nome che non è il mio. Se ti limiti a pubblicare il mio nome vero posso risentirmi, sì, ma tutto qui.

          Comunque Zanardo de Traversariis mi piace, e Z. non vuol dire assolutamente niente (l’ho scelto apposta).

      • mirkhond says:

        Quando sgamai Pino, dopo due anni di intense ricerche, lui mi scrisse in privato, confermandomi chi fosse, ma chiedendomi di non fare nomi.
        Ed io l’ho fatto.
        Magari chiamandolo spesso GEPPO, ma MAI rivelando come si chiamasse davvero.
        E Pino è un pesce piccolo, una persona che non ha potere (anche se coltiva ancora sogni di un effimero benessere tecnologico che ha rivelato da tempo le sue menzogne, ma non a lui; ma questa è un’altra storia…..).
        TU, invece, da quel che ho trovato in internet invece conti e MOLTO tra Bologna e l’Adriatico, e non dico altro.
        E non esiteresti ad ANNIENTARMI.
        Del resto, velate minacce qua dentro ne hai già fatte, quando hai detto che se ti si conoscesse di persona, molti eviterebbero di confrontarsi con te.
        Politicamente ed ideologicamente parlando.
        Ed io non sono Bud Spencer….

        • Z. says:

          Minacce? ma quanto mai ho minacciato qualcuno, Duca!

          Su, adesso non esageriamo…

        • mirkhond says:

          Quando hai accennato al tuo aspetto fisico, che scoraggerebbe chi ti contesta, dal farlo davanti a te, eh!

        • Z. says:

          No, ho scritto che forse chi è solito fare l’eroe da tastiera – il classico FI/Lega/M5S da commenti web, per esempio – non sempre è altrettanto eroe dal vivo. E non perché io sia una specie di capo ultras che gira armato di spranga, ma perché sputare insulti a freddo contro chi è più grande e grasso di te di solito non viene istintivo.

          Peraltro, penso che l’eroe medio da tastiera faticherebbe a insultare a freddo anche un interlocutore basso e mingherlino.

          Comunque, deciditi: o sono un perfido e ammanicato leguleio che distrugge i suoi rivali a suon di querele, oppure sono un selvaggio picchiatore da osteria che spacca loro le ossa. Oppure nessuna delle due. Ma entrambe le cose assieme è improbabile :D

  10. Per Mirkhond

    “L’ho postato proprio perché a dire certe cose è uno che viene e ha vissuto il mondo pastorale-contadino.”

    Esatto. E pensare che la sua storia è stata un simbolo quasi della “modernità” che si “emancipa”.

    Non mi convince del tutto il tono rabbioso con cui parla, ma evidentemente ha fatto un grande doppio cambiamento interiore, che lo ha liberato dalla mancanza di riflessione della “vita primitiva” e allo stesso tempo anche dall’illusione “moderna”, e proprio per questo è ammirevole.

    Comunque succede spesso nelle persone che vivono grandi trasformazioni, di riscoprire a un altro livello ciò da cui sono partiti, e credo che sia una delle cose più belle della vita.

  11. Per Mirkhond

    “E’ davvero ammirevole la tenacia con cui cerchi di convincere chi non vuol convincersi.”

    Sopravvaluti il mio spirito missionario.

    Li sfrutto biecamente, per riflettere meglio io, e chiarire meglio le cose con me stesso.

    Una roba assai egoista :-)

  12. mirkhond says:

    Infatti.
    Se ti guardi anche gli altri filmati sul tubo relativi alle sue interviste, Gavino Ledda ormai sulla soglia dei 76 anni anni, ritorna al suo passato e a quello dei suoi familiari, con toni molto più affettuosi, rivalutando suo padre Abramo*, nel rapporto con lui, con la moglie Mintonia e col mondo solitario dei pastori.
    Lui stesso, racconta che, quando tornò a Siligo, ebbro del successo editoriale di Padre Padrone, giunse con tanto di macchinone.
    Alché suo padre gli dette un ceffone, per quell’OSTENTAZIONE di ricchezza in un ambiente in cui i soldi erano sempre stati pochi.
    Come riconosce che il padre ha trattato TUTTI i suoi 6 figli allo STESSO MODO, non avendo l’odioso “figlio preferito” ai danni degli altri.
    A differenza di altre famiglie, anche non sarde, e non sempre povere ed “ignoranti”!
    Del resto, vive a Siligo, non a Sassari, Cagliari, Olbia o sulla Costa Smeralda….

  13. mirkhond says:

    * Uno dei misteri della famiglia Ledda, è il nome Abramo, quello del Padre Padrone.
    Un nome insolito in Sardegna, come anche in altre parti d’Italia, ed usato invece dai cristiani orientali come Armeni, Giacobiti e Nestoriani.
    Forse i Ledda hanno antenati giudei? (In Sardegna i Giudei vi furono espulsi nel 1492, tranne i convertiti al Cattolicesimo).
    Oppure, un vaghissimo ricordo del periodo romano-bizantino e dei primi Giudicati sardi?
    La Chiesa sarda infatti, pur essendo sempre cattolica, pare, che fino al 1065-1092 fosse di rito bizantino, come testimoniato proprio dalle più antiche chiese locali, come proprio a Siligo, il paese dei Ledda.
    Secondo la storiografia sarda, furono i monaci e i missionari di rito bizantino ad evangelizzare la Sardegna interna, profonda e tenacemente pagana, tra VI e VII secolo dopo Cristo.
    Fu solo quando la Sardegna cadde sotto l’alta sovranità di Pisa, che venne introdotto il rito latino riformato alla luce dei concili dell’XI secolo.
    Del resto nel 1092 l’arcivescovo di Pisa otteneva la legazia apostolica sulla Sardegna, e fino alla conquista catalano-aragonese del XIV-XV secolo, l’influenza pisana (e in misura minore, e successiva, genovese) fu molto forte nell’Isola!

    • PinoMamet says:

      …mmmm

      mia nonna si chiamava Delfina, le sue sorelle Noemi ed Ermengarda…
      i miei ex vicini di casa Ovidio e Senofonte, uno zio di mia madre Catullo, un altro parente Adelchi e uno Enro (nome presumo inventato)…

      fino a pochi anni fa, la ” pagina di mort ” del fogliaccio locale era un florilegio e una crestomazia di nomi rari e strani.

      Insomma, propendo per la casualità pura e semplice (al signor Ledda Nonno Nonnone, il padre del padre padrone, sarà piaciuto il nome Abramo sentito nella lettura domenicale della messa…)

      • mirkhond says:

        Da noi, i contadini erano abbastanza conservatori per mettere nomi “insoliti” ai figli….
        Non so in Sardegna, ma a parte il signor padre di Gavino Ledda, non mi sembra che il nome Abramo sia usuale nell’Isola….
        Magari se qualche sardo che ci legge, potesse/volesse intervenire, ci farebbe cosa gradita, aiutandoci a risolvere questo mistero…

      • paniscus says:

        ——- Uno dei misteri della famiglia Ledda, è il nome Abramo,

        —- mia nonna si chiamava Delfina, le sue sorelle Noemi ed Ermengarda…

        ————————————————

        Io posso vantare entrambi, il bisnonno Abramo e la prozia Noemi (figlia sua). Vale qualcosa?

        Assolutamente nulla di ebraico in famiglia, e nemmeno di particolarmente cattolico.

        Anzi, il bisnonno Abramo medesimo, nato intorno al 1880, manifestò un pimpantissimo senso di pluralismo culturale nella scelta dei nomi dei figli, avendo fieramente registrato all’anagrafe, oltre a una figlia Noemi (ebraico), anche un’altra figlia Elda (germanico) e un figlio Omero (greco).

        E dire che lui aveva FORSE la seconda o terza elementare, e che sua moglie era quasi totalmente analfabeta…

        L.

  14. Per Mirkhond

    “Uno dei misteri della famiglia Ledda, è il nome Abramo, quello del Padre Padrone.”

    Mica tanto, nella Val Marecchia c’è il sasso su cui si sedeva il Nonno Abramo a inizio secolo quando tirava fuori la sua pipa e guardava i Sassi di Simone in lontananza, sperando che il vento non spirasse troppo freddo dal Monte Botolino.

    • mirkhond says:

      La Val Marecchia è in Romagna, nell’antico esarcato bizantino.
      Ed uno degli esarchi, si chiamava Isacco, battuto dai Longobardi allo storico confine lombardo-romano sul Panaro.
      Isacco che, si pensa fosse armeno (Sahak)!

  15. Per Francesco

    Una domanda strana… la mail con cui ti registri per commentare è valida? Nessun problema se non lo è, ma ti volevo scrivere una cosa in privato, se non hai problemi.

    • Francesco says:

      quella di questo commento sì e dovrebbe esserlo sempre

      meglio usare quella di gmail

      è che ogni volta la rimetto a mano e potrei sbagliarmi

      ciao

  16. Per Mirkhond

    “La Val Marecchia è in Romagna, nell’antico esarcato bizantino.”

    Non tutta, non tutta… noi modestamente ne abbiamo le sorgenti…

  17. mirkhond says:

    Tieni conto che una parte della Romagna montana divenne fiorentina solo dal 1330 in poi, per l’espansione ad est del comune di Firenze per crearsi uno scudo protettivo sugli Appennini.
    Romagna rimasta toscana fino al 1926, quando Mussolini decise che il Tevere doveva (ri)nascere in Romagna.
    Però porzioni della Romagna montana sono rimaste a voi, tipo Marradi….

  18. mirkhond says:

    Errata corrige: 1923

  19. mirkhond says:

    -io ho scritto che le scarpe da ginnastica e i coloranti sono un prodotto della modernità, e sfido chiunque a dimostrare il contrario.

    Mi sembra che non lo neghi nessuno, eh!

  20. mirkhond says:

    “Cosa c’è che ti irriti tanto in questo, Mirkhond, devo ancora capirlo…”

    Che cosa dovresti capire?
    Che c’è chi in questa bella civiltà così moderna e pseudodemocratica, sessualmente libertaria non riesce ad inserirsi, perché viene da UN ALTRO MONDO?

  21. Per Mirkhond e Francesco

    “Stai parlando di TE STESSO guardandoti allo specchio, naturalmente….”

    Credevo di avervi calorosamente invitati a ignorarvi a vicenda. Che è una soluzione semplicissima e fantastica alla maggior parte dei problemi della specie umana.

    • Francesco says:

      Io ce l’avevo con te, Miguel, che insisti a vedere tutto il mondo nella goccia d’acqua dell’Oltrarno, prendendo (a mio modesto giudizio) anche delle solenni cantonate.

  22. mirkhond says:

    Miguel

    Facciamo prima che me ne vado io e così quel signore la finirà…..

  23. habsburgicus says:

    Che ne pensate del ripristino delle relazioni diplomatiche degli USA con Cuba ?
    rammento che furono interrotte ancora da Eisenhower uscente il 3/1/1961…fra 1961 e 1964, su pressione di Washington-talora brutali-tutti i paesi latino-americani (alcuni dei quali, in Centro-America avevano preceduto la Casa Bianca) ruppero con Cuba tranne il Messico; dal 1970 (Cile di Allende, relazioni poi interrotte da Pinochet, immediatamente) e soprattutto da metà/fine anni ‘70 tutti i paesi latinoamericani le ripresero
    è quindi un avvenimento STORICO
    potrebbe essere l’inizio di una “svolta” con l’est-europeizzazione (graduale) di Cuba ?
    in altri termini, l’élite comunista cubana sarebbe giunta alla conclusione che, per i suoi interessi privatissimi, soprattutto economici, OCCORRA riciclarsi nel mondo “capitalista” e dunque fare come in Est-Europa 25 anni fa, ove i PC abbandonarono il marxismo-leninismo e spesso pure il potere, almeno apparente, ma mantennero, e strettamente, il potere economico (vedi Romania e Albania, e tutta l’ex-URSS..dove i ricchi per definizione :D sono uomini dei disciolti apparati, dell’ex-PC o dei servizi segreti..e sono anche i più filo-americani oggi, almeno ad ovest del Dnipro) ?
    tale (presuntissima) svolta avverrebbe alla morte di Raúl Castro (Fidel c’è ancora ma è ormai un simbolo e poco altro) che verrebbe per così dire “ingannato” dai suoi, o-incrdibile dictu, è lo stesso Raúl Castro a essere d’accordo a “liquidare” tutto ? magari con juicio :D
    e la massoneria (a Cuba MAI proibita) potrebbe svolgere una funzione “riservata” di contatto per facilitare la transizione con gli USA ?
    ad esempio, sulla base di un accordo di questo genere con i vertici del PCC “noi [PC cubano] liquidiamo a poco a poco il regime, a voi [USA] ridiamo le ricchezze pubbliche e quanto possedevate sino al 1959 e il controllo sull’alta politica, a noi [PC cubano] restano le ricchezze private, qualche vostra [USA] “regalia” che ci attendiamo consona :D e i conti all’estero..e i cubani semplici se ne fottano :D” ?
    il PCC è quindi sulla via, anche se sarà lunga, di trasformarsi in un PD ? :D o semplicemente in parito di sinistra alla polacca, o anche PSD romeno, o anche edi Rama (cioè filo-occidentale, filo-capitalista, filo-Stato superiore alle leggi internazionale ecc ecc)
    oppure no ?..e dunque ipotizzare che tutte queste ipotesi non abbiano ALCUN fondamento e si tratti di un semplice atto di politica estera fra due Stati che ciascuno, ovviamente, si riprometterà di “piegare” a suo vantaggio ?
    in questo caso bisognerà ancora vedere però se il PCC ha fatto bene i conti :D o se aprirsi al “nemico “ USA possa rivelarsi un boomerang..anche se gli zelatori di Castro (immagino molti nella rossa Firenze e pure in Oltrarno..ma non il tuo amico citato :D) già inizieranno a urlare che Castro HA PIEGATO gli USA !
    e poi uno che non è di “sinistra” dovrebbe avere stima di ‘sta gente :D..mavalà, per citare un collega dell’esimio Z ! :D

    • Francesco says:

      diciamo che è una normalizzazione di gran lunga in ritardo

      ormai molti paesi latinoamericani sono più anti USA di Cuba e gli yankee fanno buon viso e poco gioco

      era una roba da leghisti, come i cartelli in dialetto, credo

      e così il Manifesto perde un quarto dei suoi articoli di esteri

      :D

    • Roberto says:

      Credo anche io che sia un evento storico, ma in fin dei conti prima o poi doveva succedere

    • Roberto says:

      Ps non so se hai notato nello stesso giorno il parlamento europeo sostiene la Palestina ed il Tribunale UE annulla la decisione del consiglio di mettere Hamas sulla lista delle organizzazioni terroriste!
      La coincidenza cronologica è frutto del caso, ma si tratta di due cose degne di nota

      • mirkhond says:

        Per una volta, la comunità europea ha fatto una cosa giusta!

      • Francesco says:

        sulla Palestina concordo

        su Hamas ho qualche fiero dubbio

        ma è vicino Natale e vorrei sentirmi ottimista

        ciao

        • roberto says:

          “su Hamas ho qualche fiero dubbio”

          la sentenza è molto interessante.
          In due parole, il sistema della “lista delle organizzazioni terroristiche” (OT) prevede che:

          1. le autorità nazionali (o il consiglio di sicurezza delle NU) “facciano qualcosa” (per usare un’espressione amata da miguel :-) ): processi, condanne, indagini, insomma qualcosa.

          2. il consiglio prenda in considerazione questo qualcosa e sulla base di ciò iscriva l’organizzazione sulla lista delle OT

          il tribunale ha constatato;
          a) che l’iscrizione sulla lista delle OT è un atto grave e che va motivato in modo esaustivo e preciso
          b) che per hamas, manca il punto 1.! ci sono un paio di punti durissimi in cui il tribunale rimprovera il consiglio di essersi basato non su “atti di autorità nazionali”, come avrebbe dovuto, ma su “articoli di giornale, campagne stampa, ritagli presi da internet”
          c) il tribunale non dice niente su hamas, dice che non puoi mettere nessuno sulla lista delle OT se non hai delle ragioni fondate e che le supercazzole non valgono
          d) credo (opinione personale, non so quanto corretta) che il tribunale non si fidi molto di hamas tant’é che sospende gli effetti della sentenza per tre mesi (il tempo dell’appello) ed in caso di appello fino alla fine della procedura. diciamo quindi che se entro tre mesi il consiglio attacca la sentenza, hamas resterà sulla lista nera ancora un buon annetto e mezzo

          ciao

        • roberto says:

          per chi vuole approfondire la sentenza è la T-400/10 (minchia 4 anni per decidere! fossi l’avvocato di hamas chiederei i danni per la durata eccessiva della procedura)

        • Z. says:

          A dire il vero, se io fossi l’avvocato di Hamas sarei troppo occupato a festeggiare per lamentarmi dell’eccessiva durata della procedura!

        • roberto says:

          in realtà hanno poco da festeggiare, restano sulla lista a titolo provvisorio…
          anzi in realtà non ho capito perché non hanno nemmeno provato a chiedere un risarcimento per l’inclusione illegale sulla lista

        • Z. says:

          Ho detto che festeggerei se fossi l’avvocato. L’agenda di Hamas non la conosco, mica sono Magdi Allam :D

  24. mirkhond says:

    In attesa del definitivo bando di espulsione da parte di Miguel, alcune modestissime riflessioni:

    1) Anni fa, quando Peucezio cominciò con la faccenda del raduno dei commentatori abituali del blog al cospetto di Miguel, Daouda fece una sensatissima osservazione, affermando che, data l’ALTISSIMA LITIGIOSITA’ all’interno del blog, incontrarsi di persona sarebbe equivalso a trasformare la rissa telematica in rissa manesca vera e propria…
    E ovviamente, pensando a quelle due bande di ragazzini bolognesi, che iniziarono ad insultarsi in internet e finirono per menarsi de visu, non mi sento di dar torto a Daouda, quando una volta tanto, ha ragione….
    E dunque i Miguel ci penserei bene prima di invitare persone che tra di loro non possono vedersi…telematicamente.
    Figuriamoci se si conoscessero de visu!
    E con alcuni che per imponenza fisica, non sarebbero da prendere alla leggera….

    2) Sui personalismi.
    Alcuni qua dentro mi hanno fatto notare che la butto troppo sul personale nei confronti di chi mi contesta, percula e deride.
    E dal loro punto di vista è comprensibile.
    Però, ribadisco per l’ennesima volta, che, quando PER ANNI, ci si ritrova nello stesso blog ad interloquire, spesso in contrasto, è naturale chiedersi CHI c’è dall’altra parte, soprattutto se difende sistemi politici, economici ed ideologici, che sono causa di IMMENSE SOFFERENZE per l’interlocutore perculato.
    Che, ovviamente si sente costretto a reagire con i mezzi che conosce…..

    • Peucezio says:

      “Figuriamoci se si conoscessero de visu!”

      E infatti, ragazzi, voi non sapete una cosa.
      Io e Mirkhond vi abbiamo fatto credere finora di andare d’amore e d’accordo.
      ma invece, proprio in virtù delle nostre divergenze sul monoteismo, su papa Francesco, sulla classicità e altre cose, ogni volta che ci incontriamo a Bari ce le diamo di santa ragione!
      Andiamo insieme in pizzeria, è vero, ma una volta lì buttiamo per aria i tavoli, rompiamo le bottiglie per usarle come corpi contundenti, ci lanciamo i piatti…
      Poi andiamo al pub di un mio amico a Bari Vecchia e lì è tutto un volare di boccali stracolmi di birra, con i malcapitati passanti che ogni tanto ne prendono qualcuno in fronte…
      Poi a un certo punto arriva la polizia e s’incazzano pure i topini di Bari Vecchia, ma noi intanto ci siamo già dileguati di nascosto e siamo andati a darcele ancora di santa ragione, ma in un luogo più tranquillo e meno affollato, dove nessuno cerca di dividerci.

    • paniscus says:

      In attesa del definitivo bando di espulsione da parte di Miguel, alcune modestissime riflessioni:
      ——————————————–

      La cosa più surreale in assoluto, in tutte queste litigate, è proprio questa.

      Vedere gente che fa finta di aspettarsi di essere esclusa dal blog, e che fa regolarmente la parte del martire strillando “adesso lo so che sicuramente mi caccerete via, ma cacciatemi pure, espelletemi pure, banditemi pure!” quando sa benissimo che non avverrà mai, e che nessuno ha intenzione di farlo.

      Ma è un autoconvincimento scaramantico per se stessi, oppure è un vezzo dialetico per farsi notare da qualcun altro?

      boh
      L.

    • Francesco says:

      1) Daouda scrive per il 90% incomprensibilmente, il restante è quasi tutto fesserie. Pensare che ci potremmo menare di persona è un insulto alla nostra intelligenza e buon senso, che sfido chiunque a dire manchino nel blog, nonostante il mio contruibuto negativo. Nel peggiore dei casi, qualora venissi mi portereste in pizzeria, sapendo che non posso mangiare pizza nè bere birra (per me Pino sarebbe capace) :D

      2) fare a botte è una cosa da Calcianti e Ultrà e manovalanza malavitosa: chissà perchè non vedo nessuno di noi in questi gruppi (anche Miguel ha lasciato la formazione paramilitare da tempo) ;)

      3) manco c’abbiamo più l’età per certe cose

      ciao a tutti

      • Z. says:

        Francè, posso rassicurarti al riguardo:

        una volta avremmo potuto ucciderti a suon di grano, e probabilmente l’avremmo fatto :D

        Ma ora è più difficile. Esistono pizze al farro e pure piadine al kamut, nonché birre derivate dal mais (che a quanto mi dicono dovrebbe essere ok per te, ma non so se mi dicano il vero).

        Insomma, stai in una botte de fèro.

        • PinoMamet says:

          Conosco anche un pasticceria per celiaci, da queste parti (mai provata, aperta da poco)
          oltre che un paio di ristoranti…

          sicuramente nella ridente cittadina :) e a Firenze non mancheranno, per cui dovremmo trovare altri metodi per farti fuori senza destar sospetti…
          ;)

    • daouda says:

      Non mi son letto come si è giunti a questo ma leggendo mi viene da scrivere questo: non è mai da mettere in dubbio la persona, indipendentemente se la si vuole bruciare o no, perché bruciare può aggrazziare, colpire può aggrazziare, e se non fosse vero la natura non esisterebbe.
      Per me è talmente difficile fare a botte quanto spingermi all’assassinio, è uno stile soggettivo che non riguarda la congiunzione media delle varie realtà separate, perché è una distorzione.
      Ugualmente la tua è una distorzione, concordi sotto qualche riguardo perché sei distorto.

      Per il resto non la butterei sul farsi notare visto che non esiste nulla che non aspetti di essere notato. Certo…non fa senso…ma il vero problema è che qui ci stanno o persone che non sanno uccidere.
      D’altronde quando si uccide c’è qualcosa che deve essere estirpato.

      • daouda says:

        Bah…chi non è disposto a porgere la testa non è troppo adatto al dialogo.
        Voi tecnologisti sguazzate troppo su sta floccidata.

  25. mirkhond says:

    “Intendevo dire che, se fossi uno che si offende, potrei crearti guai più facilmente se mi chiami con un nome che non è il mio. Se ti limiti a pubblicare il mio nome vero posso risentirmi, sì, ma tutto qui.”

    Gli scrittori, quando scrivono ispirandosi a vicende personali o comunque coeve (anche se non sempre strettamente attuali), spesso usano il “trucco” di cambiare nomi e cognomi (se e quando ne fanno) ai loro personaggi più scomodi.
    Oppure, alla fine del racconto, specificano che l’omonimia di nomi, fatti e vicende è puramente casuale.
    Prendiamo ad esempio proprio Gavino Ledda, di cui si è parlato stamattina.
    Ledda pubblicò il suo autobiografico Padre Padrone nel 1975, dopo cinque anni di lavorazione, prma pensato come uno studio, poi rielaborato in forma romanzesca.
    Di nomi il Ledda ne fa pochi, quelli dei genitori (con la stranezza Abramo in un contesto ne giudaico, ne cristiano orientale), dei suoi fratelli e di alcuni amici.
    Però quando, di striscio, parla di alcuni signorotti prepotenti e porci, quasi sicuramente inventa i nomi.
    Tipo Thiu Larentu e i suoi servi Antoni e Luisa. I quali per coronare il loro sogno d’amore devono passare attraverso quel PORCO del loro padrone.
    E le vicende narrate, avendo per sfondo la Siligo del 1944-1964, non potevano che essere necessariamente rielaborate.
    Almeno nell’onomastica.
    Visto che nel 1975, a pubblicazione di Padre Padrone, certamente erano ancora vivi e vegeti, se non tutti i personaggi del racconto, perlomeno i loro eredi.
    Che non avrebbero certo esitato a distruggere lo scrittore, con una raffica di querele per diffamazione e sputtanamenti dei panni sporchi del paese!
    A maggior ragione, se si interagisce per anni in un blog con autentici SCONOSCIUTI, su cui, per caso, si possono venire a scoprire degli indizi che potrebbero collegarsi a loro, e che risulterebbero sgraditi, se sputtanati…
    Soprattutto se si occupano posizioni di lavoro che per natura DEVONO restare riservate.
    Come un penalista o un funzionario digos (come, forse, Moi)…..

    • Z. says:

      Certo, se scrivi un libro in cui racconti che Tizio è un porco può ben darsi che tu lo voglia ribattezzare Caio, per non passare guai.

      Ma finché non dai del porco a nessuno, e ti limiti a dire (ad es.) che l’utente Pino si chiama Tizio (o Caio), che guai dovresti correre? Certo, Pino avrebbe tutto il diritto di indispettirsi perché non vuole che la sua identità sia resa pubblica.

      E allora fai bene a non renderla pubblica: non perché sia un delitto, ma perché non ci sono ragioni per travolgere la riservatezza altrui quando ti è stato chiesto di non farlo.

      Detto questo, se Moi non vuole parlare di cosa fa nella vita, perché insistere? Se e quando vorrà parlarcene o conoscerci di persona sa dove trovarci: fino ad allora lo conoscermo come quel bazurlone bolognese di Moi, amico di Luciano al Mazlèr :D

    • PinoMamet says:

      “Come un penalista o un funzionario digos (come, forse, Moi)…..”

      Non ho dubbi che Moi avrebbe la stoffa per essere un bravissimo investigatore, ma ti faccio notare una cosa:

      -o è il funzionario della Digos con più tempo libero in assoluto;
      -o la Digos può permettersi di pagare uno solo per controllare un blog dove si parla di gruppi musicali turchi (“mi ha detto il ragionier Filini che dobbiamo andare a vedere un film cecoslovacco..” “Noooo” “…ma coi sottotitoli in tedesco…”), sindaci messicani e ludoteche in Oltrarno, e questa fantomatica figura di Controllore Inutile Pagato decide anche di interloquire parlando di Germano Mosconi, di un tal Puccioni che insegna non so che roba dove si fa botte, e di cartoni giapponesi…
      ;)

      • mirkhond says:

        Perché alla digos non potrebbero anche esserci funzionari colti, intelligenti, sofisticati e col senso dell’ironia enigmistica del paradosso?

        • mirkhond says:

          A parte che non ha affatto tutto questo tempo libero.
          Se notate, scrive la mattina presto, tipo le 7-8, oppure DOPO le 8 serali.
          Tranne nei giorni festivi.
          Da cui se ne puo’ dedurre che nell’intermezzo il Moi è uno che LAVORA.
          A cosa, non ci è dato sapere.
          Però se non è un funzionario digos (ipotesi che non mi sento di scartare del tutto) potrebbe essere un giornalista di razza, di quelli davvero bravi.
          Oppure un professore.

        • PinoMamet says:

          Spero per i suoi studenti che sia un professore.

          A me un professore così sarebbe piaciuto moltissimo!
          :)

        • Peucezio says:

          “Perché alla digos non potrebbero anche esserci funzionari colti, intelligenti, sofisticati e col senso dell’ironia enigmistica del paradosso?”

          No.

          O, meglio, tutto è possibile a ‘sto mondo, ma, appunto, dovrebbero anche avere molto tempo libero.

      • mirkhond says:

        Infine non sottovaluterei tanto un blog dove si parla ANCHE di musica, ma in cui si fanno soprattutto interessanti riflessioni politiche, sociali, esistenziali, religiose, etiche…
        Ma pensate davvero che kelebek sia letto solo da 4 gatti, giusto perché siamo in pochi a scriverci abitualmente?

        • Z. says:

          Duca, non solo sei molto meno importante di quanto tu non creda, ma lo siamo pure noi. Persino Miguel, nonostante abbia addestrato miliziani latinos di estrema destra mentre frequentava l’asilo. Persino io, che vesto solo completi di Zegna per darmi un tono. Purtroppo è così :-(

        • Peucezio says:

          Ma poi, quand’anche uno della Digos o della CIA, del Mossad o di chissà quale altro servizio di polizia o di intelligence si mettesse a controllare quotidianamente il blog di Miguel (e qui parliamo non dei suoi articoli, ma dei commenti, che romai viaggiano sui mille ad articolo!), dopo giorni, settimane che sente parlare di vocativo in lingua rómani, protostoria delle popolazioni del Caucaso e confini dell’Esarcato, credi che continuerebbe a perdere ore al giorno a leggerlo?

        • Francesco says:

          caro Mirkhond

          la tua ultima domanda andrebbe posta a Miguel, che credo possa ben sapere se le sue e nostre elucubrazioni siano lette da 4 gatti o da molte persone

          questione che un pochino mi incuriosisce, anche se io sono ancora qui perchè mi aiutate a cambiare il mio sguardo sul mondo (e parlo in termini assolutamente concreti di occhi e di strada) e vi voglio bene (cazzo, non saprei come dirlo altrimenti)

          trovo che il distacco internettiano permetta molta più vicinanza che altre occasioni “fisiche” di incontro

          ciao

        • Z. says:

          Beh, più che altro è che non sarebbe facile vedersi a parlare di persona tutti i giorni, visto che la nostra comunità di lettori si estende da Palermo a Lussemburgo (anzi, a rigore sino all’Argentina).

      • Francesco says:

        voglio quel posto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        sono praticamente disposto a uccidere Moi pur di sostituirlo

        Francesco o’cazzeggiatore

  26. mirkhond says:

    Riguardo infine alla quadruplice intesa

    Il fatto che sia un asse di perculatori innamorati di un mondo che causa sofferenze a chi non puo’ esserne parte, non significa da parte mia ritenere che i quattro sovracitati siano persone cattive nella vita.
    Non l’ho MAI pensato ne di Ruperto (con cui sono abissalmente distante anni luce per pensiero e sensibilità, ma non per origine etnico-nazionale), ne di Pino.
    Quanto a Franky non lo sopporto ideologicamente, e fosse per me, sono sempre pronto a mettere in pratica la richiesta di Miguel, se solo il Franky la smettesse una volta per tutte.
    Detto questo però, non significa che Franky NELLA VITA sia una cattiva persona.
    E’ solo SPREGEVOLE da un punto di vista IDEOLOGICO.
    Su Zanardo infine, preferisco restare nel DUBBIO e non approndire ricerche che potrebbero rivelarmi ulteriori sorprese, se trovassero conferme a tali dubbi.
    Ma che, forse, spiegherebbero tante cose in merito alle idee eurocratiche dello stesso Zanardo.
    Giusto per chiarire le cose una volta per tutte.

    • Z. says:

      Vorrei solo chiarire una cosa: qui nessuno intende deridere o umiliare né te né nessun altro. Credo di poter parlare anche a nome degli altri tre che hai citato, e anzi a nome di tutti i commentatori abituali di Miguel.

      Si scherza perché la vita è breve, e a volte pure greve, e se nemmeno si ridesse lo sarebbe ancora di più.

    • Roberto says:

      Mirkhond
      Mi piacerebbe che tu mi ritrovassi un post in cui ti perculo o derido (a parte quello in cui mi sono inventato di sana pianta una descrizione di Z), e se non lo trovi, che tu ammettessi semplicemente di esserti sbagliato.

      • mirkhond says:

        Mi riferisco alle om come cappero si chiamano, in cui ti unisci a Zanardo o Franky, o Pino, quando si è trattato di dare in testa al sottoscritto.

        • Roberto says:

          Cioè se io dico che sono d’accordo con uno dei tre, ti sto perculando!?!
          Ma mi prendi in giro?

        • mirkhond says:

          Comunque Ruperto, ribadisco che le incomprensioni non nascono da cattiveria, ma solo da differenti vissuti….
          Non comprendere non significa necessariamente essere cattivi….
          Significa semplicemente non comprendere.

        • mirkhond says:

          Ma mi prendi in giro?

          Ma se sono io quello che viene preso in giro!

        • Roberto says:

          Mirkhond,
          Non è possibile che sia tu quello che non comprendi?
          Guarda un po’ oggi.
          Sei partito lancia in resta per un commento banalissimo su un film, accusando mezzo mondo di non capirti e di prenderti in giro.
          Non ti viene il dubbio di sbagliarti sul conto dell’asse del male?

        • PinoMamet says:

          “Ma se sono io quello che viene preso in giro!”

          Mirkhond, davvero, nessuno ti prende o ti ha preso in giro.

    • Francesco says:

      sarò serio:

      1) un pò mi piace essere messo nell’Asse del Male, mi fa sentire importante.

      2) sulle cose che contano, sono più vicino a te che ai tre laico-agnostici chi mi avvicini

      3) capisco (sono lento ma alla fine ci arrivo) la tua incazzatura, finalmente. però ritengo tu abbia pienamente torto: quello che pensiamo del mondo in cui ci tocca vivere non deriva dalla nostra ostilità contro di te e non la implica.
      a te piace dire che il mondo moderno è orribile e causa di ogni tua sofferenza e paura e che chi non lo odia è suo complice – però io credo che tu ti stia sbagliando

      ciao, ora devo scappare, scusa la fretta e la rozzezza

  27. mirkhond says:

    “Comunque, deciditi: o sono un perfido e ammanicato leguleio che distrugge i suoi rivali a suon di querele, oppure sono un selvaggio picchiatore da osteria che spacca loro le ossa. Oppure nessuna delle due. Ma entrambe le cose assieme è improbabile :D”

    Perché sarebbe improbabile?
    Non si puo’ essere POTENTI fisicamente e per posizione politico-sociale nello stesso tempo?

    • Z. says:

      Certo che si può: ad esempio lo è Robelux, Gran Segretario-Architetto del GODO.

      Però di solito chi ha un’elevata posizione sociale ed è ammanicato col potere non suole menar calci e ceffoni a destra e a manca, a guisa di Franti. Perché nei circoli che contano un simile contegno non istà bene :D

      • Peucezio says:

        E poi perché in quel caso le querele le becca lui.
        Un avvocato che non sia uno sprovveduto totale non usa un mezzo che gli si ritorce contro, potendone usare altri molto più efficaci e puliti.

        • mirkhond says:

          Se io rivelassi quel nome, le querele me le beccherei io.
          Primo perché potrebbe anche NON essere lui, e dunque si risentirebbe ad essere associato ad un altra persona.
          Secondo, a maggior ragione se è lui, perché avrei sputtanato qualcuno trovando conferma del perché difende politiche che fanno venire il voltastomaco.
          Tranne agli EUROprivilegiati, a cui verosimilmente appartiene.
          Sssss!

  28. mirkhond says:

    Mah, se Ruperto dovesse difendere Frau Ruprecht e i Robertingi da un gruppo di malintenzionati per le vie di Parigi, non esiterebbe ad usare TUTTA LA SUA POTENZA FISICA, assestando calci e sganassoni come il grande Bud Spencer.
    E farebbe BENISSIMO!

    • Z. says:

      Herr Ruprecht non gira mai senza scagnozzi a guardargli le spalle.

      Due in uniforme, per scoraggiare malintenzionati qualsiasi, e due in borghese, distanti dai primi, per scovare ed abbattere eventuali attentatori organizzati.

      Sicché non ha mai bisogno di sporcarsi le mani.

      Mica per niente il motto in lingua inglese del GODO è Silent Delivery.

      Quello in lingua francese, naturalmente, è noto ai soli iniziati.

  29. mirkhond says:

    Roberto

    Ribadisco volentieri che il non comprendere chi è diverso da noi, non è sinonimo automatico di cattiveria.
    Ma semplicemente di non comprensione verso chi ha un vissuto differente.
    Le perculaggini o le om nascono da questo.
    Da una impossibilità di comprendere.
    Tutto qui.

  30. mirkhond says:

    Sei partito lancia in resta per un commento banalissimo su un film, accusando mezzo mondo di non capirti e di prenderti in giro.

    Evidentemente non mi sono spiegato bene.
    Io NON mi riferivo al film sulla Jena citato da Franky.
    Mi riferivo ai commenti su Mosè, il deserto, la decrescita, i meravigliosi anni ’60 ecc.
    Che sostanzialmente trovano concordi alcuni di voi!
    Sto dicendo una falsita?
    Sto dicendo che siete cattivi?
    Nient’affatto!
    Mi sembra di ribadirlo in continuazione che non è questione di cattiveria, quanto di INcomprensione verso chi ha idee molto diverse dalle vostre.
    Da qui le vostre om e compagnia.
    Che NON si riferivano al film americano, ma ad altri commenti in altri precedenti post.
    Spero di aver chiarito la questione.

    • roberto says:

      guarda che il fatto che io non sia daccordo con te su molte cose, non vuol affatto dire che non capisco il tuo punto di vista, ma semplicemente che non sono d’accordo.

      però quando tu leggi “mirkhond non sono d’accordo” leggi “mirkhond ti perculo, mirkhond siamo nemici, mirkhond non ti capisco” ma semplicemente sbagli, non è così.
      il fatto è che non ammetterai mai il tuo errore, perché vorrebbe dire ammettere che sei tu che non hai capito i tuoi interlocutori, e non viceversa, e faresti crollare tutte queste fantasie di persone potenti e terribili con vite eccezionali, quando la banale verita è che siamo una banda di sfigati che ci divertiamo a passare qui un po’ di tempo, mettendo alla prova del pubblico le nostre idee.

      poi che io (o chiunque altro) sia buono o cattivo questo non puoi saperlo, magari a casa picchio moglie e figli, rubo al supermercato e parcheggio in doppia fila, ma tutto ciò mi sembra piuttosto irrilevante se si parla di deserto, anni 60 e decrescita più o meno felice….

    • Peucezio says:

      A proposito degli softtò però ci tengo a dire una cosa.
      In questo blog effettivamente, da parte dei commentatori, e anche del titolare, all’occorrenza si usa anche l’ironia.
      La uso io, qualche volta la usi pure tu, tutti ne siamo capaci e la usiamo.
      Ma sfotticchiare uno mica significa non rispettarlo o volergli male. O, meglio, può significarlo, ma non è quello che avviene qui.
      Qui semmai abbiamo tutti, mi sembra le spalle larghe e la buccia spessa, per cui sappiamo incassare senza scomporci, senza offenderci e rispondendo per le rime.
      Se no, con certe tue sparate per esempio a Francesco, come si dice da noi, sarebbe finoto a fieto.
      Ma sfotticchiare mica significa non riconoscere dignità all’universo di valori che una persona esprime, anche se non lo si condivide.

      • mirkhond says:

        Il rispetto casomai lo si dovrebbe alla persona.
        Non a valori che ci appaiono sbagliati!

        • Peucezio says:

          O santo cielo…
          Ma se sei tu che dici che se uno non rispetta i tuoi valori, non rispetta la tua persona, tanto che interpreti le opinioni contrarie come attacchi personali!

  31. “Una scusa per farvi venire in Oltrarno”

    Miguel, per questa volta ti scuso. :D

  32. mirkhond says:

    “il fatto è che non ammetterai mai il tuo errore, perché vorrebbe dire ammettere che sei tu che non hai capito i tuoi interlocutori, e non viceversa”

    Fino ad ora non ho avuto prove di essere di errore.
    Se le avrò, allora potrei riconoscerlo….
    Alla tesi degli sfigati non POSSO crederci.
    Perché diversamente non si difenderebbero politiche che sono causa di tante sofferenze nell’occidente di oggi…
    Però è chiaro che parliamo lingue diverse e non ci comprendiamo…
    E questo Roberto, non c’entra nulla con la vita vera di ciascuno di noi, al di là di questa facciata.
    Cordialmente.

    • PinoMamet says:

      “Alla tesi degli sfigati non POSSO crederci.
      Perché diversamente non si difenderebbero politiche che sono causa di tante sofferenze nell’occidente di oggi…”

      La tesi degli “sfigati” sarebbe che le persone che frequentano questo blog non sono “vips” a livello mondiale o perlomeno italiano?
      Sono persone assolutamente normali, alle prese con le difficoltà della vita quotidiana?

      Allora mi chiedo perché tu non possa crederci. Ci sono milioni di persone perfettamente in buona fede che difendono cause che troviamo sbagliate e magari anche deleterie per loro.

      Del resto le valutazioni su cosa sia bello, vero, valido, efficace ecc. sono sempre soggettive, come puoi aspettarti che tutti credano automaticamente alla tua visione della vita?

      • mirkhond says:

        Se si difendono politiche impopolari e che causano sofferenze.
        E a chi le critica si risponde con l’irrisione, lo sberleffo, la perculaggine, che cosa ne dovrei dedurre?
        O che sono dei coglioni o che sono parte del sistema.
        Ora, siccome non credo che qua dentro scrivano dei coglioni, ne debbo necessariamente dedurre che sono parte integrata ed interessata del sistema stesso.
        E dunque non per cattiveria, ma proprio per limiti OGGETTIVI scaturenti da un particolare vissuto, che si arriva all’incomprensione….

        • mirkhond says:

          Poi, si puo’ essere benissimo l’ultima ruota del carro.
          Ma di un carro di potere.
          Senza essere un lapo elkann….

        • PinoMamet says:

          Guarda, cosa faccio io di lavoro lo sai: sicuramente sono “parte del sistema”, in questo senso, e sicuramente sono l’ultima ruota del carro.

          Naturalmente ho interesse a difendere la modernità intesa come cinema ;) (elencato da me e da Francesco, ricordi?) o scuola per tutti (se il Ministero si decidesse a chiamarmi), ma aldilà di questo mi sforzo di essere obiettivo.
          Invece scarti un po’ troppo velocemente l’ipotesi che io possa essere un coglione ;)

          Ma ripeto: non ti percula nessuno e non ti irride nessuno.

        • mirkhond says:

          Perché non sei un coglione.
          Come non lo sono Zanardo e Ruperto.
          Su Franky, qualche dubbio potrei avercelo.
          Ma ne so troppo poco.
          Comunque non si difende certo ciò che ci causa sofferenza.
          A meno che non si sia masochisti.
          Questo è il senso del mio discorso.
          Che non c’entra con qualità personali.
          Se io vivo grazie alla comunità europea, sarei un ingrato a sputare sul piatto in cui mangio.
          Mentre se se ne è colpiti, allora è del tutto logico e legittimo avversarla.
          Se si è un affermato penalista e docente universitario con pubblicazioni di alto livello, è logico essere inseriti in logiche di potere locale.
          In questo caso il piddì, data la potenza e il prestigio che vi gode in Romagna. Altrove succederà con altri partiti.
          E dunque è del tutto logico e comprensibile difendere un sistema politico che a me fa guadagnare.
          Ad altri no.
          Ma io devo pensare innanzitutto a me stesso….

        • mirkhond says:

          Quanto a te, difendi un’illusione.
          Quella che lo stellone degli anni’60 brilli ancora alto in cielo.
          Mentre si è oscurato da un pezzo.
          Ma nel tuo caso, forse dipende dalla passione per il cinema.
          E dunque dalla fiction, dalla finzione.
          E quale finzione è più potente, più abbagliante, più seducente di quella di hollywood?

        • Z. says:

          Duca, quali sarebbero le politiche da te sostenute e latrici di gioia anziché di sofferenze?

        • Peucezio says:

          Aggiungo che l’ideologia è un mezzo di potere.
          Cioè il potere oggi ha bisogno di sudditi consenzienti.
          Quindi chi abbraccia l’ideologia del potere è per definizione una vittima.
          E il potente vero non ha nemmeno bisogno di professare pubblicamente o difendere una qualche ideologia. Gli interessa diffonderla: magari lui neanche ci crede.

        • Peucezio says:

          “Comunque non si difende certo ciò che ci causa sofferenza.
          A meno che non si sia masochisti.”

          Invece la maggior parte degli uomini non fa altro dalla mattina alla sera.
          E il masochismo è la cifra della vita associata.
          Anche perché, per sfuggire a simili trappole, in una società così complessa come la nostra, bisognerebbe avere una lucidità e una consapevolezza rare, che hanno in pochi.
          Gli altri sono carne da macello, a cui viene fatto credere invece di stare andando a una festa.

        • Z. says:

          In effetti, propugnare la morte di nove persone su dieci come soluzione alla crisi economica lascia trasparire una certa passione masochistica.

      • Peucezio says:

        Tra l’altro basta un semplice ragionamento.
        In Italia la maggior parte delle persone, forse più del 90%, si dichiara a favore della democrazia rappresentativa moderna e un po’ meno, ma comunque tantissimi, si dichiarerebbero liberali, che in un senso più socialdemocratico, chi più liberista.
        E con proporzioni un po’ diverse, credo ciò valga più o meno per tutto l’Occidente.
        Tutte persone potenti?
        Ma se sono tutti potenti non lo è nessuno, perché il potere si diluisce.

        • Francesco says:

          e qui forse potresti iniziare a capire che il lberalismo non è (più?) uno strumento di potere ma una concezione della vita comune con ampie giustificazioni e in grado di convincere la gran parte della società

          che l’idea di rinunciare alla democrazia rappresentativa moderna per le forme pre-esistenti appare giustamente una cattiva idea (tranne nella versione della Zetarchia, che però è solo per chi ha molto alta opinione di se stesso)

          e che forme nuove di regime politico non sono ancora state elaborate (e le proposte in stile Grillo fanno schifio)

          ciao

        • Z. says:

          Cosa sia la Zetarchia non lo so, ma suona bene :D

  33. Per Mirkhond

    “Moi è uno che LAVORA.
    A cosa, non ci è dato sapere.
    Però se non è un funzionario digos (ipotesi che non mi sento di scartare del tutto) “

    Se lo beccano che invece di fare il suo lavoro, scrive sul blog, il licenziamento è garantito.

  34. mirkhond says:

    Beh, allora vuol dire che Francesco ;) è un libero professionista….

    • Francesco says:

      Mirkhond

      ha presente quella cosa del perculamento che fa soffrire?

      beh, io vorrei avere il coraggio per aver almeno provato a farlo, anche per ragioni di famiglia

      e non ce l’ho

  35. mirkhond says:

    “quali sarebbero le politiche da te sostenute e latrici di gioia anziché di sofferenze?”

    Traversara

    Le politiche NON sono “portatrici di gioia”, ne debbono esserlo perché non è il loro campo.
    Quel che dovrebbero fare di positivo è tutelare innanzitutto la pace sociale.
    Cosa che in questi tempi di recessione diventa molto difficile.
    E invece di continuare con mantra fasulli, cominciare finalmente a ragionare SERIAMENTE di decrescita NECESSARIA al fine di SOPRAVVIVERE.
    E dunque ripensare ad un graduale e ragionato ritorno al regime primario.
    Ma tanto sono discorsi inutili, visto che tu ed altri troverete sempre ridicolo chi ha idee diverse dalle vostre.
    Mentre o Eccelso, non ci hai ancora spiegato, dopo che TI E’ STATO CHIESTO TANTE VOLTE, quali sarebbero le TUE di ricette anticrisi.
    Se, ovviamente ce ne sono.
    Altrimenti si è legittimati a credere che, in fondo la questione non ti riguarda perché i cazzi sono quelli degli altri…..

  36. mirkhond says:

    “Duca, non solo sei molto meno importante di quanto tu non creda”

    Che io so o zì Nisciuno lo so da sempre o Traversara.
    Mentre invece NON SO con chi ho a che fare qua dentro.
    Poi che cosa io sia ai tuoi occhi, non me ne sbatte un cazzo, cu’ crianza parlann’…..

  37. mirkhond says:

    “Persino io, che vesto solo completi di Zegna per darmi un tono.”

    O magari frequenti un certo club di Bologna, giusto?

  38. mirkhond says:

    “ma lo siamo pure noi.”

    Voi chi?
    Pino certamente.
    Tu…boh?

  39. Z. says:

    Quindi smantelliamo turto e torniamo gradualmente all’aratro a chiodo.

    Non male come idea, specie se scritta online via ADSL.

    Resta solo da trovare un volontario che spieghi al mondo che quasi tutti moriremo gradualmente di fame. Prima di smantellare per sempre qualsiasi forma di tecnologia avanzata.

    Nel frattempo, credo che continuerò a preferire politiche più mediate, da Juncker a Tsipras.

  40. mirkhond says:

    “Resta solo da trovare un volontario che spieghi al mondo che quasi tutti moriremo gradualmente di fame.”

    Mentre nel frattempo moriremo LO STESSO perchè ESPLODEREMO prima di trovare altre CORNUCOPIE SPAZIALI DA SACCHEGGIARE!
    Sei di un’AVIDITA’ da fare disgusto, prima che paura…
    Però stiamo ANCORA ASPETTANDO QUALE SOLUZIONE l’eccelsitudine vostra ha in mente per ovviare all’orribile ritorno al sistema primario…..

    • Z. says:

      Te l’ho detto. Piuttosto che certe fantasie preferisco qualsiasi politico mainstream, da Tsipras a Juncker.

      Se poi avessi soluzioni magiche non sarei qui. Sarei in TV a cercare di rivenderle, o ricoverato in qualche reparto apposito.

      E questo vale per tutti noi, temo.

  41. mirkhond says:

    Tsipras, uno che chiede di uscire dall’euro.
    Come Grillo, giusto.
    Però non ti fa schifo come Grillo, giusto?
    Junker, uno dei papaveri affamatori di popolo dell’eu?
    Bella soluzione.
    Le fantasie sono quelle di chi si OSTINA a credere in una ripresa IMPOSSIBILE, pur di non rinunciare ad un’oncia della propria AVIDITA’.
    Giovanni Paolo II vi aveva capiti bene, vi aveva capito.
    Peucezio crede che tu sia un bolscevico.
    Mentre del bolscevismo hai conservato solo gli aspetti PEGGIORI col mito dell’industrialismo cancerogeno.
    Hasta la victorie siempre, “compagnero”!
    Su MONTAGNE DI CADAVERI in una Terra che ESPLODERA’!

  42. mirkhond says:

    “dovrebbero anche avere molto tempo libero.”

    Dalle 8 di mattina alle otto di sera lavora.
    Cioè segue i nostri (e di altri) discorsi.
    Dalle 8 di sera si diverte con suo innegabile talento.
    Insomma fa uno straordinario che lo diverte pure! :)

  43. mirkhond says:

    “Quindi smantelliamo tutto e torniamo gradualmente all’aratro a chiodo.”

    No, ridimensioniamo, senza eliminare del tutto le più essenziali conquiste tecnologiche!

    • Z. says:

      E chi decide cosa è essenziale e cosa non lo è? Io, tu e Peucezio? Una commissione di saggi eletta a maggioranza? Massimo Fini?

      boh

      • mirkhond says:

        Non hai mai letto il rapporto del Club di Roma del 1972?
        Ah già, tutti complottisti catastrofisti e profeti di sventura?
        E comunque non hai ancora spiegato QUALE sia la TUA ricetta.
        Ma tanto a te, non te ne frega niente, anche se ti atteggi a pseudosocialista.
        Mentre sei solo un ingordo…

        • Z. says:

          Non so nemmeno cosa sia il Club di Roma.

          Detto questo, posso sapere chi deciderebbe cosa è essenziale e cosa non lo è?

        • Francesco says:

          Mirkhond,

          QUEL rapporto è completamente screditato perchè ha avuto l’ardire di formulare delle previsioni e le ha sbagliate TUTTE

          capisco preoccuparsi per il futuro ma non in base a previsioni già rivelatesi sbagliate

          almeno cerchiamo delle nuove previsioni, dei nuovi motivi di preoccupazione, e ricordati che di solito le soluzioni vengono da qualcosa di inatteso, non dal ritorno al già noto

          ciao

  44. mirkhond says:

    “credi che continuerebbe a perdere ore al giorno a leggerlo?”

    Puo’ darsi che legga solo i commenti che possono interessare i suoi superiori.
    Oltre beninteso agli articoli antisistema di Miguel!

    • Peucezio says:

      Sì, ma li deve trovare in mezzo a tutti gli altri.
      E poi, dopo mesi e anni, uno si accorge che di cose che interessano i suoi superiori non ce n’è.
      Mirkhond, Madonna Santa, mi sembra la storia di A beautiful Mind, qua se andiamo avanti così fra un po’ ti metti davvero a vedere i messaggi cifrati nei testi dei commenti…

      • mirkhond says:

        Comunque ho formulato l’ipotesi che possa essere anche un giornalista o un professore.
        Capisco la tua diplomazia per mantenere amicizie, ma per favore non sminuiamo sempre persone che hanno intelligenze acute ed originali…
        Tra i quali ovviamente, NON mi annovero.

        • Francesco says:

          1) un professore dovrebbe anche preparare le lezioni: di cosa si occuperebbe Moi? è tipo intelligente e curioso, non una lavativo

          2) hai mai visto un giornalista che abbia una frazione della tua erudizion o di quella degli altri del blog? massimo a me potrebbero copiarmi, da discreto ignorante che sono. e nessuno ha mai visto un giornalista che non copia

          ciao

      • Peucezio says:

        Macchè diplomazia, si tratta di minimo buon senso.

  45. mirkhond says:

    E allora che perdi a fare il tempo a parlare con un matto?

    • mirkhond says:

      “Ma se sei tu che dici che se uno non rispetta i tuoi valori, non rispetta la tua persona, tanto che interpreti le opinioni contrarie come attacchi personali!”

      Dico solo che non si puo’ essere amici se non si condivide NULLA.
      Non ho mica detto che sono persone cattive, come sto straripetendo da ieri….

      • Peucezio says:

        Beh, no, tu t’incazzi quando uno qui dentro non condivide le tue opinioni, perché le vivi come un attacco alla tua persona.
        Al di là del discorso dell’amicizia.

    • Peucezio says:

      E’ un discorso paradossale.
      E’ ovvio che non diventi come quello lì.
      Però mi preoccupa la tua paranoia, perché comunque, anche se non è pazzia, non la trovo sana.

      • mirkhond says:

        Non posso farci niente se non sopporto chi non la pensa come me, ed anzi difende ciò che è CAUSA delle mie sofferenze!
        Ma che credi che mi diverta a scrivere e a cazzeggiare qua dentro?
        Nella mia vita avrei voluto essere altro e non certo attaccato ad un computer…
        Ma tanto è inutile parlare, se si è sordi….

        • Z. says:

          Duca, permettimi la franchezza.

          Tu non soffri per via di Juncker, di Obama, di Grillo o di Renzi. E men che meno per l’esistenza di questa o quella dottrina politica o religiosa.

          Stai cercando scuse e lo sai pure tu.

          E poi la smetto e mi scuso con gli altri, a partire da Miguel.

        • Francesco says:

          Mirkhond

          non trovi strano che “chi non la pensa come te” trovi però interessante questo blog proprio come lo trovi interessante tu?

          non è che forse qualche cosa in comune c’è?

          in ogni caso, anche se fossimo difensori di ciò che ti causa le sofferenze, non dimenticare che nessuno di noi è così importante da essere responsabile del sistema (anzi, nessuno lo è, e come storico lo sai benissimo), forse non meritiamo neppure la tua rabbia

          ciao

  46. mirkhond says:

    Comunque se vogliamo parlarne, facciamolo in privato perché credo che qui molte persone SI SIANO STANCATE DELLE MIE GEREMIADI STERILI.
    Ed infatti il silenzio parla….
    Ed il blog non è mio.

  47. mirkhond says:

    “In effetti, propugnare la morte di nove persone su dieci come soluzione alla crisi economica lascia trasparire una certa passione masochistica.”

    Come in effetti continuare a FARE FINTA CHE SIA TUTTO OKAY, mentre la terra sta ESPLODENDO per l’INCAPACITA’ UMANA DI CONTENERE L’AVIDITA’ MONDIALE.
    Ma chissenefrega di chi verrà dopo!
    Intanto godiamocela noi questa società dell’allegria!
    Come ha fatto Berlusconi che tu non certo ami.
    Ma di cui condividi l’INSAZIABILE VORACITA’.

    • PinoMamet says:

      “Come in effetti continuare a FARE FINTA CHE SIA TUTTO OKAY, mentre la terra sta ESPLODENDO”

      Mirkhond, secondo me il punto è questo:
      moltissime persone non è che fanno finta che sia tutto ok, ma lo pensano davvero.
      Sbaglieranno, ma è così.

      (Naturalmente è una brutale semplificazione, non ho mai trovato nessuno che pensi che sia tutto ok, diciamo che esistono gradazioni diverse di pessimismo e di ottimismo).

  48. mirkhond says:

    Stai cercando scuse e lo sai pure tu.

    Quali?

  49. Per Mirkhond

    “Non posso dire tutto, perché TU e i TUOI POTENTISSIMI PARENTI, naturali e acquisiti, non esitereste a QUERELARMI per averTI sputtanato pubblicamente.”

    Senti, una cosa è sicura.

    NESSUNA persona potente perderebbe mai tempo su questo blog, punto e basta.

    Al massimo, potranno metterci qualche sfigatissimo funzionario della DIGOS a leggere (mica a scrivere), per vedere se ci scambiamo codici segreti per decidere un attentato contro, boh, Lady Gaga?

    Ma è ovvio – l’altro giorno sono andato a cercare qualche informazione su un potente speculatore che opera nel nostro quartiere, e che mette insieme tutta una rete di banche… ci saranno dieci riferimenti molto vaghi a lui in tutta la rete.

    Mentre su Miguel Martinez Traduttore di Manuali Tecnici, troverete centinaia di riferimenti.

    La rete è un luogo per sfigati come noi, insomma.

    • Francesco says:

      beh, Lady Gaga è chiaramente il nome in codice per Silvio Berlusconi

      quindi la Digos fa molto bene a sorvegliarci

      :D

  50. mirkhond says:

    Non so cosa dirti Miguel.
    Il “tassametro” delle visite sul blog ce l’hai tu e non io.
    Sui blog come luoghi solo per sfigati però mantengo le mie riserve.
    I motivi li ho già spiegati.
    ciao!

  51. Per Francesco

    “la tua ultima domanda andrebbe posta a Miguel, che credo possa ben sapere se le sue e nostre elucubrazioni siano lette da 4 gatti o da molte persone”

    Francamente, non controllo le statistiche da anni, e non me ne importa niente.

    Presumo che ci siano decine di persone al giorno che capitano qui cercando su Google, che so, “discoteca” e “Firenze” perché casualmente uso entrambe le parole in un unico articolo.

    Per il resto, sì, credo che siamo otto gatti – i quattro che commentano abitualmente e altri quattro non commentano mai, ma che ogni tanto mi scrivono in privato.

    Poi sono possibili gli sprechi più demenziali nella pubblica amministrazione, e se ci sono persone che riescono a vendere progetti-fuffa quando manca l’essenziale, non posso certo escludere che qualcuno sia riuscito a farsi pagare per seguire qualche blog poco in riga.

    Ma diciamocela, è improbabile, e comunque non lo sapremo mai, perché il compito di una persona del genere è leggere, mica scrivere.

    E comunque il 99,99% dei miei problemi li ho avuto con paranoici/paranoiche sfigati/e quanto me. I potenti hanno cose più serie a cui pensare.

  52. Per Francesco

    “Io ce l’avevo con te, Miguel, che insisti a vedere tutto il mondo nella goccia d’acqua dell’Oltrarno, prendendo (a mio modesto giudizio) anche delle solenni cantonate.”

    Mi sono un po’ perso, comunque credo che tu ti riferisca alla descrizione di alcuni piccoli sintomi di un immenso collasso che vedo.

    Tu dici che, se andiamo giù qui, altrove si va su.

    Non è in sé un’affermazione particolarmente consolatoria.

    L'”Occidente” (scusate il termine improprio), per tenersi caldo e attivo, ha bruciato tutti i boschi che c’erano – uso “boschi” come metafora ovviamente.

    Adesso comincia a fare freddo da noi, ma non mi consola pensare che in India o in Cina staranno momentaneamente un po’ più al caldo di noi, perché stanno bruciando i loro boschi a velocità molto maggiore.

    In ogni caso, la cosa che mi interessa è come ce la caveremo, là dove siamo in grado intervenire, e a mano a mano che tutto i sistema energetico che ci tiene in piedi si restringerà.

    • Francesco says:

      devo pensarci ma credo che la tua metafora sia sbagliata, anche perchè ho giusto visto una foto da cui parrebbe che siamo al massimo da 100 anni, quanto a boschi in Europa

      ciao

  53. Peucezio says:

    “Adesso comincia a fare freddo da noi, ma non mi consola pensare che in India o in Cina staranno momentaneamente un po’ più al caldo di noi, perché stanno bruciando i loro boschi a velocità molto maggiore.”

    Ma si stanno proeccupando anche di prenderne le contrumisure a velocità molto maggiore.
    Mi chiedo se noi non siamo, come al solito, troppo condizionati da un occidentocentrismo ormai superato. Cioè, siccome l’Occidente è in decadenza e noi siamo in Occidente, riteniamo la decadenza la cifra del mondo attuale e vediamo decadenza in tutto e dappertutto. Ma questa è una distorsione di prospettiva.
    A me pare invece che stiamo solo vendendo sorpassati.

    Aggiungo anche che se noi stiamo arretrando (e questo è indubitabile) loro stanno avanzando molto di più di quanto noi stiamo arretrando. Quindi la somma complessiva è positiva.

    Però, tu dici, c’è il problema delle risorse energetiche.
    Ma anche su questo sono scettico. Per almeno un paio di motivi.

    Il primo è che gli idrocarburi durano molto di più delle pessimistiche previsioni e sono decenni che ci dicono che stanno per finire e più si va avanti e più si scopre che ci vuole moltissimo perché finiscano (e non so se ci arriveranno i nostri nipoti).

    Il secondo è il fatto che proprio la redditività degli idrocarburi blocca lo sviluppo di altre tecnologie molto meno soggette ad esaurimento. Ma quando saranno finiti veramente e non ci sarà molto da specularci su, tutti avranno interesse a che tali tecnologie si diffondano, ma secondo me si diffonderanno prima che ciò accada, perché ogni nuova risorsa alla lunga crea degli interessi economici sfruttabili.

    Semmai il problema è come si vivrà in un mondo di soli benestanti, dove non esista altro al di fuori del modello borghese o post-borghese.

    • Z. says:

      Sul resto non so ma sulle risorse siamo d’accordo, e siamo arrivati a venti.

      E’ da quando sono bambino che mi raccontano due cose: che il petrolio sta per finire e che il capitalismo sta per crollare. Ogni volta cambiano le teorie, le deduzioni, le induzioni e i sillogismi, ma questi due assiomi restano quali indiscutibili punti fermi.

      Pare che ci fosse una donna di Roma adusa a calarsi di molto l’età. Quando dissero a Cicerone che lei diceva di aver vent’anni il nostro avrebbe risposto: “dev’essere vero, tant’è che lo va dicendo da vent’anni!”.

  54. mirkhond says:

    “Ma si stanno proeccupando anche di prenderne le contrumisure a velocità molto maggiore.”

    ???????????????????????????????????????????’

    “Semmai il problema è come si vivrà in un mondo di soli benestanti, dove non esista altro al di fuori del modello borghese o post-borghese.”

    Leggiti la profezia del Ragno Nero, attribuita ad un abate bavarese del XVII secolo, sul bel futuro di SOLITUDINE che attende un’umanità ALTAMENTE TECNOLOGICIZZATA…..

    • Francesco says:

      Mirkhond

      scusa se rompo ma bisogna scegliere tra la paura di un mondo che esploda per mancanza di risorse (forse intendi che imploda) e la paura di un mare di solitudine in un ricco mondo tecnologizzato (ma la profezia attribuita a un abate bavarese è un pò debole come fondamento)

      io, tra due paure incompatibili, finisco a non avere paura

      per il mondo

      così posso tornare a preoccuparmi per me stesso

      ciao

      • Peucezio says:

        In effetti fai una giusta osservazione.
        Una cosa è la paura del ritorno alla povertà, un’altra la paura del progresso, con l’alienazione e l’inautenticità che questo comporta.
        Le due cose sono incompatibili.

    • PinoMamet says:

      ‘sto Ragno Nero a quanto leggo su internet ha scritto un sacco, e con il tipico linguaggio dei veggenti o sedicenti o presunti tali, per cui non si capisce niente.

      Non mi pare il caso di infartarsi per questa roba…

  55. mirkhond says:

    La Profezia del Ragno Nero, si differenzia dalle altre profezie di sventura di stampo apocalittico, in quanto non prevede la fine violenta ed improvvisa della terra ad opera chessò di un cataclisma naturale o di tipo atomico.
    Afferma che il III millennio dopo Cristo sarà il millennio in cui l’umanità accederà a tutti i segreti dello scibile.
    Si viaggerà nello spazio, si avrà una tecnologia così avanzata che se si sta a Roma, si potrà essere a Parigi solo con una specie di rapido teletrasporto delle saghe di fantascienza!
    Il confine tra la vita e la morte sarà superato, e chi è già morto crederà di essere ancora vivo, e chi è ancora vivo crederà di essere già morto.
    Eppure l’uomo, nonostante tutti questi portenti che mai si videro nella sua storia plurimillenaria non sarà felice, in quanto GRAZIE alla tecnologia avanzatissima sarà sempre più SOLO CON SE STESSO, pur circondato da tali portenti.
    E dunque la fine del mondo non avverrà per una catastrofe (naturale o indotta dall’uomo stesso) quanto per ESAURIMENTO PSICOLOGICO di un’umanità fatta di SOLITUDINI.
    E dunque, nel 3017 (anno indicato dalla suddetta profezia) tre cavalieri partiranno da Roma per giungere al cospetto di Dio e chiederGLI di FARLA FINITA CON L’UMANITA’ UNA VOLTA PER TUTTE!

  56. mirkhond says:

    Riguardo invece ad un mondo che puo’ esplodere perché si divora troppo.

    Sedici giorni fa, mentre cerco di salvare delle immagini trasferendole nell’archivio telematico, questo si imbizzarrisce, rifiuta di aprire le immagini, non recepisce i trasferomenti.
    Eppure l’archivio non è strapieno, pur con oltre 6350 documenti tra foto e documenti.
    Allora chiedo a Peucezio.
    Ma lui è impegnato e non puo’ darmi retta (e del resto il teletrasporto non è ancora stato inventato….Grazie a Dio!).
    Allora stacco i cavi che collegano l’archivio al computer.
    Niente da fare.
    Lascio l’archivio a riposo per più giorni.
    Niente da fare.
    Riavvio più volte il computer.
    Non serve a niente.
    Finché, sei giorni fa, spazientito formatto TUTTO l’archivio, in pratica cancellando TUTTI i documenti raccolti in anni, inclusi preziosi documenti borbonici e asburgici, traduzioni dall’Alessiade, copie dei miei racconti, indirizzi telefonici, e migliaia di foto, film e filmini (tra cui uno in cui c’è la festa di pensionamento di mio padre, un anno prima che morisse…).
    Insomma libero del TUTTO l’archivio.
    E, puntualmente, esso ritorna a funzionare correttamente, ed ora vi ho già reimmesso vecchi e nuovi documenti.
    Avendo cura, di far pulizia di tanto in tanto.

  57. Moi says:

    http://it.nostradamus.wikia.com/wiki/Profezie_del_Ragno_Nero

    Questo ? Dopo secoli di Nostradamus, adesso … arriva ‘sto Der Schwarzer Spinner ?

  58. Moi says:

    @ MIRKHOND

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/12/18/announo-luttwak-attacca-papa-e-poi-hind-se-non-si-toglie-velo-io-non-dialogo-con/324169/

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/12/19/announo-luttwak-vs-hind-parlereste-con-chi-ha-stemma-nazista-e-si-toglie-ancora/324421/

    La stessa”Hind” (mai sentito come nome Arabo / Levantino … la “r moscia” l’ avrà presa dal Francese, come Khaled Fouad Allam che parla come Hercule Poirot ?) che ha beccato una bionda finta ?

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/12/19/announo-hind-vs-silvia-velo-e-mia-scelta-io-non-ti-chiedo-perche-sei-bionda/324394/

    PS

    Ma ‘sto Edward Luttwak è Sionista, “solo” Ebreo o che ?

  59. mirkhond says:

    Hind era una donna in carriera nell’Arabia preislamica, e fu madre del Califfo Mu’awiya ibn Abi Sufyan.
    Abu Sufyan il quale, assieme alla sua potente Hind, furono tra i coreisciti più ostili al Profeta e all’Islam delle origini, convertendosi i due potenti coniugi opportunisti solo nel 630 d.C., a vittoria di Maometto scontata, e col suo ingresso alla Mecca.
    La stessa Hind che, pare, avesse mangiato il fegato dello zio del Profeta, Hamza ibn Abd al-Muttalib, caduto nella suddetta battaglia (Uhud, 31 marzo 625 d.C.) .

  60. mirkhond says:

    Luttwak è un khazaro incartatissimo nei gangli del potere usraeliano.
    Un vecchio volpone che la sa lunga più del diavolo…..

    • Francesco says:

      mah, uno che fa le comparsate alla TV italiana mi sa più di “vorrei ma non sono”

      un wannabe Dick Cheney

      ciao

      • mirkhond says:

        Oggi fa le comparsate.
        Ma non le ha sempre fatte.

        • Z. says:

          Luttwak è riuscito a rendermi simpatico persino Strada, a suon di fesserie.

          La più bella: secondo lui Emergency non dovrebbe curare i guerriglieri anti-talebani, perché un domani potrebbero tornare ad essere nemici degli Stati Uniti!

          Io a un personaggio così controproducente e caricaturale non affiderei nemmeno la direzione di un parcheggio gratuito, poi non so…

  61. mirkhond says:

    “Quindi sarebbe un NeoPagano ?”

    Chi?

  62. mirkhond says:

    Beh non mi sembra proprio, visto che la sua visione è profondamente cristiana.
    Qualcosa di vagamente “paganeggiante” casomai potrebbe esservi nelle profezie di Mamma Shipton, strega inglese il cui vero nome pare fosse Ursula Sontiel e che sarebbe morta a 100 anni nel 1560, ed in cui si fanno previsioni analoghe a quelle del Ragn Nero, seppur con toni più cupi.
    Però terminano nel…1991! :)

  63. mirkhond says:

    Ursula Sontheil

  64. Moi says:

    http://it.anygator.com/articolo/announo-luttwak-si-toglie-l%E2%80%99auricolare-non-parlo-con-chi-ha-il-hijab-e-simbolo-del-nazismo__2223873

    Però Luttwak NON ha alluso ad Al-Husseini come avrebbe fatto Fiamma Nirenstein : che poi, sia lui che lei, sono molto laici; cosa che invalida il ricorrentissimo refrain “antisionista” che i Sionisti sarebbero chissà quanto infojati con Talmud …

  65. mirkhond says:

    Il sionismo è un’ideologia “laica” fondata però su una base di appartenenza religiosa che è giudaica.
    Solo chi è giudeo per religione e origine familiare è cittadino a pieno titolo di Israele.
    Gli altri sono cittadini di serie b, seppur con diverse gradazioni tra loro, e spesso dei paria….

    • Moi says:

      Per i Sionisti, il significato vero della Torah è questo :

      … il resto sono paturnie, folklore e superstizioni da antichissimi pastorazzi del deserto causa d’imbarazzo in un Paese Moderno Unica Democrazia del Medioriente Che Trasforma i Deserti in Giardini che (presuntamente …) limita difendersi.

      • Moi says:

        “si limita a difendersi”

      • PinoMamet says:

        “Per i Sionisti, il significato vero della Torah è questo :

        … il resto sono paturnie, folklore e superstizioni da antichissimi pastorazzi del deserto”

        Moi, credo che la tua descrizione dei sionisti sia, diciamo, abbastanza fantasiosa.

        Sicuramente ci saranno delle persone (cento? mille? diecimila?) in tutta Israele che sognano all’incirca quei confini lì, all’incirca come in Italia c’è qualcuno che rivorrebbe la Dalmazia e Nizza.

        Certo ci sono delle persone (moltissime) che se ne fregano della Torah, ma quelle che invece se ne interessano sono lontanissime dal definirla “paturnie di pastorazzi del deserto”
        (per inciso, questa dei pastori e del deserto è proprio una fissazione dei cristiani, ma vabbè).

    • PinoMamet says:

      “Solo chi è giudeo per religione e origine familiare è cittadino a pieno titolo di Israele.”

      Aridaje… ne abbiamo già parlato almeno due volte e le cose non stanno così.

      Possono diventare cittadini di Israele gli ebrei di nascita (definiti in senso “laico” come persone con almeno un nonno ebreo- non importa quale) oltre che gli ebrei “per scelta” (convertiti è un termine impreciso anche se è quello che si usa normalmente).
      Sono anche cittadini israeliani gli arabi (o di altra etnia: circassi, aramei, ecc.) discendenti di quelli già residenti nel territorio israeliano nel’48.

      • mirkhond says:

        “Sono anche cittadini israeliani gli arabi (o di altra etnia: circassi, aramei, ecc.) discendenti di quelli già residenti nel territorio israeliano nel’48.”

        Sì, ma di serie b….

        • mirkhond says:

          Resti di coloro che furono ESPULSI e MASSACRATI dai Khazari nel 1948-1949, come documentato da Ilan Pappe….

      • PinoMamet says:

        Tipo?

        • mirkhond says:

          Tipo coloro che non sono giudei ne per religione, tradizione familiare o conversione.
          E cioè tutti gli altri….

        • PinoMamet says:

          Sì, ma voglio dire, qualche esempio del fatto che siano “di serie B”?

        • mirkhond says:

          Discriminazioni sul posto di lavoro, ai vertici del sistema politico.
          Come testimoniato da Rula Jabreal, qualche anno fa in risposta ai soliti pappagalli del sionismo italiano, sempre pronti a decantare la democrazia (?) israeliana….

        • PinoMamet says:

          Vabbè che diceva Rula Jebreal in concreto?

        • mirkhond says:

          Quello che ho riportato.

        • PinoMamet says:

          Vabbè, se potevi andare un po’ sul concreto potevamo discutere di cose reali, altrimenti è Rula Jebreal che fa un’affermazione anche interessante, che merita un approfondimento… che non c’è.

        • mirkhond says:

          Ho riportato ciò che sentii in una trasmissione.
          Quello che dovrebbe conoscere a menadito lo stato d’Israele, non sei tu? :)

        • PinoMamet says:

          Sì, ma perché dovrei fare il lavoro dell’avvocato della controparte?
          ;)

        • Z. says:

          In sostanza Pino chiede: esattamente quali sono le limitazioni imposte agli israeliani di cittadinanza non ebraica lamentate da Rula Jebreal?

        • PinoMamet says:

          Esattamente!

        • Roberto says:

          Che palle pino e Z con i fatti!
          Un racconto non basta?
          Poi, “è risaputo”

        • mirkhond says:

          La Jabreal rispondeva semplicemente a chi recitava il solito mantra dell’ unica democrazia in Medio Oriente, ricordando che i cittadini di serie b (palestinesi) non hanno accesso ai vertici del potere israeliano.
          Già che palle i fatti, quando non corrispondono ai racconti di interessati compari, ad esempio di come la UE sia il paradiso terrestre….

        • mirkhond says:

          In sostanza Pino siccome dice di esserci stato in Israele (2 giorni in tutta la sua vita), potrebbe chiedere ragguagli alla signora Jabreal, viste tutte le sue conoscenze israeliane!
          Ma, sospettiamo che, per certi “sfigati” (un corno!) in realtà POTENTISSIMI EUROPRIVILEGIATI arroganti, supeficiali e perculatori interessati, a chi chiede il pane, risponderebbero col cercarsi i biscotti.
          UE di merda!

        • PinoMamet says:

          Mirkhond

          dai, stiamo calmi e ripartiamo dall’inizio.

          1-Tu hai citato la regola per la cittadinanza israeliana, in maniera non corretta;

          2-ti ho corretto riportando la legge in maniera più esatta;

          3-mi dici- ed è comunque un altro argomento- che i cittadini arabi sono comunque discriminati

          4-ti chiedo come;

          5-mi rispondi che lo dice Rula Jebreal;

          ripetere i passi 4 e 5 ad libitum ;)

          Ora, per accrescere la confusione anzichè diminuirla, parli di “palestinesi” anziché di “arabi israeliani”: saranno la stessa cosa da un punto di vista etnico, ma da un punto di vista legale assolutamente no, perciò sarebbe buona cosa sapere esattamente cosa diceva Rula Jebreal, altrimenti stiamo parlando del niente.

        • mirkhond says:

          Rula Jabreal si riferiva a quelli che chiami “Arabi Israeliani”.
          Cioè i Palestinesi “cittadini” del democraticissimo BOERO Israele!

        • PinoMamet says:

          Bene, allora io di arabi israeliani ne conosco una mezza dozzina, e mi pare che, perlomeno da studenti, facciano esattamente la stessa vita degli ebrei israeliani.
          Si frequentano, a volte dividono gli appartamenti, fanno insomma la stessa vita.
          Gli arabi si distinguono perché spesso faticano a pronunciare la lettera V, in ebraico. Non vanno in sinagoga, ovviamente, ma non ci vanno neanche gli ebrei.

          In Israele, mi dicono (gli ebrei, rammaricandosene) che ci sono anche dei razzisti e che l’integrazione degli arabi non è ancora completa: specialmente gli arabi musulmani, considerati (e che spesso si considerano loro stessi) più vicini alle posizioni “palestinesi”, mentre quelli cristiani e drusi e beduini (sono considerati una categoria particolare, comunque non ne ho mai conosciuti) sono molto “israeliani”.

          Discriminazioni a livello legale non ce ne sono.

        • mirkhond says:

          Non accesso però ai vertici del governo israeliano.

        • PinoMamet says:

          Cosa vuol dire “non accesso”?

          Legalmente hanno accesso a tutto, possono anche diventare presidente e primo ministro.

          Credo che invece siano sottorappresentati, in termini numerici, nelle posizioni ai vertici, il che credo dipenda principalmente dalla loro divisione politica (non c’è un solo “partito arabo”);
          http://en.wikipedia.org/wiki/Arab_citizens_of_Israel#Representation_in_the_civil_service_sphere

        • PinoMamet says:

          “Non c’è un solo” nel senso che ce ne sono di più ;)
          oltre al fatto che gli arabi votano anche partiti non “etnici”.

  66. mirkhond says:

    A parte la faccenda di una certa Roccia, il cui possesso si crede che darebbe il dominio del mondo, in base ad un’AMBIGUA PROFEZIA di cui accenna già Giuseppe Flavio (37-104 d.C.).

    • PinoMamet says:

      ..eh vabbè, ma non torniamo a dire sempre le stesse cose, dai!

      • Moi says:

        Qualcuno n’è convinto davvero …

        • mirkhond says:

          Qualcuno in …Israele!

        • PinoMamet says:

          Mirkhond, qualcuno in America è convinto dell’esistenza degli Illuninati, che non ho ancora capito cosa siano, e del chupacabra.

          Se intervisti mille persone in Israele, cosa che dubito tu abbia fatto ;) ci scommetterei che se hai culo ne trovi una che creda che la Roccia che dici tu dia il dominio sul mondo.

          Peccato che sia un rabbino ultra-ortodosso con nove figli che non riconosce lo stato di Israele e che dice che in realtà la cosa è detta in un commento a un passo che in realtà è un altro commento a un altro passo che non c’entra niente, che riguarda un mito, e che la dice il tal maestro A mentre il maestro B non è d’accordo, e per smentirlo cita un altro commento…

          l’ebraismo è fatto così: è complesso.

      • mirkhond says:

        No no, torniamone invece… :)

        • Francesco says:

          ma eravamo già finiti a colpi di forse, di non dice che non, di potrebbe anche essere

          il che, scusa, è roba da calciomercato, non da Dominio del Mondo

          e te lo dico da cristiano cattolico per cui il Dominio del Mondo è nelle sole mani di Dio, che ti ricordo essere Onnipotente e Libero

          ciao

        • Z. says:

          Che per te Libero fosse Dio non avevamo dubbi.

          :P

        • Francesco says:

          il prossimo che nega che Z sia uno sporco comunista (cit) lo meno

          :(

  67. Moi says:

    @ PINO

    http://pocobello.blogspot.it/2014/12/gli-ebrei-salvati-da-mussolini-ma.html

    NON so quanto possa essere affidabile; in ogni caso, piaccia o no, è vero che non pochi Ebrei prima del 1938 fossero “Fascisti” (in senso puramente storico) in funzione anti-comunista e/o anti-socialista.

  68. mirkhond says:

    (per inciso, questa dei pastori e del deserto è proprio una fissazione dei cristiani, ma vabbè).

    Una “fissazione” che dovrebbe essere POSITIVA…
    E invece….

    • PinoMamet says:

      Ma perché positiva poi.
      Come se fare il pastore fosse di per sè moralmente più giusto che fare il calafato o l’arrotino. Io ‘sta cosa giuro non la capisco.

      Poi gli Ebrei sono andati in terra di Canaan apposta perché non era deserto!
      Saranno stati monoteisti, ma mica fessi ;)

      • mirkhond says:

        Parte di Canaan era semidesertico eccome. Soprattutto Giuda.
        I proto-Israeliti, da un punto di vista archeologico emergono intorno al 1200 a.C., quando i ritrovamenti in loco, mostrano che gruppi di BEDUINI sugli altipiani centrali di Canaan smettono di mangiare carne di maiale, per ragioni ancora da chiarire.

        • mirkhond says:

          Il Monoteismo nasce negli ambienti deserticolo-pastorali tra Sinai (ovunque esso fosse) e Giordano, documentato almeno dal IX secolo a.C., ma probabilmente con una base ancora più remota….

      • PinoMamet says:

        Gli altipiani centrali non sono la Brianza ma non sono neanche così desertici… ammetto di non sapere come fossero nel 1200 a.C. :D

        La Bibbia parla espressamente dei patriarchi con pecore e cammelli… prima che giungano in Canaan, soprattutto.
        Quando poi se ne escono, secondo la Bibbia, dall’Egitto, tornano in Canaan perché vi si aspettano di trovarvi “scorrere latte e miele”, gli esploratori tornano con grappoli d’uva “gigantesca” ecc.

        Leggo anche che tra i tratti distintivi- e qui parliamo di archeologia e non di biblistica- dei proto-israeliti, insieme alla circoncisione e all’evitamento (si dice?) della carne di maiale c’era la costruzione di un tipo particolare di casa a quattro stanze, che non vedo come si concilii con uno stile di vita nomade…

        • mirkhond says:

          Erano nomadi passati ad uno stile di vita sedentario.
          I cui villaggi erano però disposti a cerchio a ricordo dell’accampamento nomade.
          Tale dinamica non era affatto una novità in Canaan, ma era presente già nel III millennio a.C. a partire dalla cui epoca, gruppi di INDIGENI CANANEI alternavano periodi di nomadismo a periodi di vita sedentaria.
          Come documentato in Finkelstein e Silberman, in Le Tracce di Mosè, Carocci 2002.
          Libro che consiglio vivamente a chi voglia capire cosa fosse DAVVERO Canaan nell’epoca antica.
          Qualcosa di diverso da ciò che dice gran parte della Bibbia….

        • Moi says:

          C’è anche chi dice che stando alla datazione tradizionale … ai tempi di Abramo la “domesticazione” (sì, si dice così …) del cammello probabilmente non sarebbe ancora cominciata.

        • Z. says:

          Beh, durante l’ultima invasione israeliana di Gaza, Moi pubblicò una vignetta pro-israele che denunciava come Hamas avrebbe utilizzato gli ospedali come veicoli militari.

          Ora, è vero che parliamo di oltre tremila anni fa, ma se al giorno d’oggi da quelle parti sono comuni gli ospedali a motore non vedo perché allora non potessero esistere case con le ruote.

        • Moi says:

          E tornano le vergini-che-sarebbero-grappoloni … cosa che ne spiegherebbe l’ altezza non-umana, la trasparenza corporea che mostra l’ossatura; che per esseri umanoidi ‘unn c’ha senso.

        • PinoMamet says:

          “Qualcosa di diverso da ciò che dice gran parte della Bibbia….”

          certamente: la Bibbia non è un libro storico, e non è letta in questo modo dall’ebraismo; semmai può essere utile alla ricerca storica.

          Però a me sembra che occorra distinguere i vari piani, appunto:

          -l’origine storica degli Israeliti antichi, da popolo nomade a stanziale ecc. ecc.
          -il dettato biblico (che non obbliga proprio nessuno alla vita nomadica o pastorale)
          -la scala di valori dell’immaginario giudaico-(soprattutto)cristiano, dal “buon pastore” in poi, che è una cosa ancora diversa…

        • mirkhond says:

          Ricordiamo ancora che “Fuga dall’Egitto” dev’essere intesa nel linguaggio del codice motorio, e cioè solo un cambio di sovranità, non una migrazione, ne tantomeno un esodo da un luogo all’altro.
          Fu solo a partire dal ritorno di parte dell’elite giudaica da Babilonia in Giudea, tra 538 e 445 a.C. circa, che si passa all’interpretazione biblica giunta fino ad oggi.
          In sostanza la vera “Fuga dall’Egitto” significò semplicemente la FINE della dominazione egiziana in Canaan intorno al 1180 a.C., al seguito delle invasioni dei Popoli del Mare, tra cui i Filistei.
          I Cananei, tra cui i Proto-Israeliti erano SEMPRE RIMASTI nella loro ANCESTRALE PATRIA, e cioè Canaan!
          Sia pure sotto la lunga dominazione egiziana, iniziata intorno al 1550 a.C. !

        • PinoMamet says:

          Interessantissimo, per carità, ma io ancora devo capì perché fare il pastore sia “più meglio” che fare il cuoco o il viticolture…
          ;)

        • Moi says:

          Credo che “casa” e “carovana” fossero parole distinte.

          Ma la vignetta (che poi NON è una vignetta, ma uno schemino didattico-informativo dell’ IDF) era questa ?

          https://newmatilda.com/sites/newmatilda/files/IDF-graphic.jpg

          si noti il ciuchino con la fascia verde e scritta bianca da mujahid …

        • Z. says:

          No, questa probabilmente è l’originale in lingua inglese da cui la tua era stata tratta.

          La tua, invece, era questa:

          http://veromedioriente.altervista.org/322.jpg

        • PinoMamet says:

          “utilizzo di ospedali come mezzi di trasporto” è in effetti un’accusa bellissima :D ma temo sia tutto merito del traduttore!

  69. mirkhond says:

    “l’ebraismo è fatto così: è complesso.”

    E chi lo nega.
    Però Giuseppe Flavio testimonia che ai suoi tempi vi era tra il suo popolo, chi credeva che dalla Giudea sarebbero sorti i dominatori del mondo!
    Ed evidentemente, anche DOPO la distruzione del Secondo Tempio nel 70 d.C.

    • Francesco says:

      il Messia, giusto? questa la so anch’io dal catechismo

      giusto gli era sfuggito che era giù tutto successo

      :D

  70. Moi says:

    Le metafore pecora-devoto (Agnus Dei) VS capra-empio (testa di Satana) … le scenografie de I Dieci Comandamenti o Hollywoodiani simili …

  71. Z. says:

    Moi,

    tu che sei appassionato di tesori internettiani, mi sai dire se questa è una gag o se questo brand esiste davvero?

    http://www.erminioottone.it/

    :D

  72. mirkhond says:

    “C’è anche chi dice che stando alla datazione tradizionale … ai tempi di Abramo la “domesticazione” (sì, si dice così …) del cammello probabilmente non sarebbe ancora cominciata.”

    Infatti, comincia solo intorno al 1000 a.C.
    Ciò che permise tra l’altro alle tribù arabe di spingersi nei deserti più interni dell’Arabia.
    E documentato dai bassorilievi assiri dell’VIII-VII secolo a.C., in cui appaiono le più antiche immagini di cammellieri arabi.
    Quando venne redatto Genesi (VI-V secolo a.C.) il nomadismo col cammello era ormai un paesaggio abituale nel Medio Oriente…..

  73. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Sui meccanismi ciclici attivi-reattivi-interattivi tra Islam, Secolarizzazione, Laicismo, Lassismo e Gender

    https://www.youtube.com/watch?v=Uvzx_hbogB0

    … in Francia !

    PS

    @ TORTUGA

    Che ne pensi della tesi zemmouriana che Quando anche i “papà” () iniziarono a spingere i passeggini … fu propedeutico ai matrimoni omosessuali ? Non più “padri”, ma “papà”: dopo aver spodestato Dio come Padre del Cielo propedeuticamente allo spodestare il Generale De Gaulle come Padre della Patria,

    Quindi, se i “Papà Islamici” sono restii a spingere i passeggini è perché temono che la Gender Culture faccia strame della Umma così come ne ha fatto delle vestigia di Cristianità Europea “libera” che vi restavano fino agli Anni Cinquanta.

    Strolgare passi gay-friendly nel Corano ? SE un* :) come Franco Grillini ci si mette “di buzzo buono” , ci riesce … ci riesce ! Tanto, come disse Pino _ ma ciò vale anche per la Torah _ c’è tutto e il contrario di tutto; è quindi solo questione di tradizione e consuetudine interpretative.

    E’ originale però l’ idea che femminilizzare il sess _ pardon : “genere” _ maschile serva a fargli “gaspiller” i soldi, come naturaliter fanno le donne.

    • Moi says:

      In effetti i Musulmani paiono particolarmente accorti nel non lasciarsi stravolgere e snaturare dal Laicismo, e fare la fine della Chiesa dopo il Concilio; che fino al 1965 la Bèrca ed San Pîr la tgnèva bòta ;) ; poi …

  74. Moi says:

    Bologna, Ponte di Galliera

    Bologna, Galliera Bridge

    Bulåggna, Pånt ed Galìra

    —————————————————-

    http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/luminarie-polemica-simboli-massonici-1.498797

    l’intento però dovrebbe essere artistico-engagé :

    http://www.dolcevitaonline.it/a-bologna-le-luminarie-di-natale-ricordano-p2-e-massoneria-ma-e-una-protesta-artistica/

    Si tratta di luminarie approvate dal Comune di Bologna e realizzate dall’artista Luca Vitone.

    [cit.]

    http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/luminarie-p2-massoneria-stazione-1.506811

    … in confronto dotto con Niccolò Dall’ Arca.

    • Moi says:

      A Bologna le luminarie di Natale ricordano P2 e massoneria. Ma è una protesta artistica

    • Moi says:

      Ech l’ è po’ cal milurdén ;) qué :

      https://www.youtube.com/watch?v=FEKiu24mK-o

      braccia conserte belle serrate in chiusura difensiva, sguardo altezzoso con smorfiette alla D’Alema, quasi infastidito, lunghe pause alla Craxi …

    • Moi says:

      BOLOGNA

      https://www.youtube.com/watch?v=GTGp0DgpjaQ

      Le luci di Natale formano il simbolo della P2 di Licio Gelli

      • Moi says:

        Le luci di Natale formano il simbolo della P2, la loggia massonica di Licio Gelli. Succede a Bologna e, ovviamente, si tratta di un effetto voluto: l’opera artistica è di Luca Vittone ed è stata realizzata, non a caso, a due passi dalla stazione centrale, visto che Gelli venne condannato per depistaggio nell’ambito del processo sulla Strage di Bologna del 2 agosto 1980. Le luminarie si trovano sul ponte Matteotti e sono in tutte cinque. La disposizione è fatta in modo da ricreare, secondo una precisa prospettiva, proprio il simbolo della loggia. Non sono mancati sui social network i commenti di chi non ha capito o non conosceva l’iniziativa, pensando davvero a qualche “messaggio nascosto”.

        [CIT.]

  75. Moi says:

    l’ottima ludoteca di Via Maffia

    si pronuncerà /maff’i:a/ , spero.

    ;)

  76. Per Moi

    “l’ottima ludoteca di Via Maffia …

    si pronuncerà /maff’i:a/ , spero.”

    Esatto :-)

    • paniscus says:

      “l’ottima ludoteca di Via Maffia …
      si pronuncerà /maff’i:a/ , spero.”

      Esatto
      —————————————

      Però i cretini americani che vanno a farsi la foto spiritosa sotto la targa perché non solo non sanno dove va l’accento, ma non conoscono la pronuncia delle doppie, ci sono eccome…

  77. mirkhond says:

    i primi tre articoli della Costituzione oggi effettivamente applicata in Italia.

    Art. 1.
    L’Italia è una dittatura tecnocratica, fondata sullo strozzinaggio. La sovranità appartiene alle banche che la esercitano nelle forme a loro più gradite.

    Art. 2.
    La dittatura riconosce e garantisce solo gli interessi dovuti agli strozzini, siano essi singoli o preferibilmente associati in forma di banche.
    La dittatura richiede ai comuni cittadini l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà economica verso le banche. Tali doveri comportano il pagamento di tasse sempre crescenti nel tempo. Le tasse pagate allo Stato verranno da esso rigirate alle banche.

    Art. 3.
    I cittadini si organizzano in due caste: i cittadini comuni, per i quali si applica la legge, e i membri delle elite, per i quali la legge va opportunamente interpretata di volta in volta.
    All’interno di ogni casta i cittadini possono essere ulteriormente suddivisi di fronte alla legge, in base a sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.
    È compito della Dittatura rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, lasciando di fatto alcune libertà ai cittadini comuni, impediscono il pieno sviluppo della tecnocrazia delle banche.

    Da:

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11232

    • Francesco says:

      perchè ce l’hanno con le banche italiane?

      sono piccole, deboli, non contano un cazzo e metà e le sono pappate banche straniere per quattro soldi

      è un pò come sparare sulla croce rossa

      ciao

      • mirkhond says:

        Guarda che ce l’hanno coi ban$ter$ $trozzini della comunità europea…
        E a ragione, ovviamente.

        • Francesco says:

          ma tra Comunità Europea e Banche non c’è grande identità

          neppure tra Banche e Strozzini: i secondi i soldi li danno a tutti, tanto sanno come farseli ridare in ogni caso

          quelli che starebbero strozzando l’Europa sono i Fondi di investimento (i finanzieri), che non hanno le regole delle banche, nè le protezioni che tutti gli Stati danno alle banche, e che trovano nei politici spendaccioni e nei sindacati i loro migliori alleati

          nessuno specula contro Quintino Sella, mentre Cirino Pomicino è una pacchia per costoro

    • Francesco says:

      dovresti spiegargli alcune cosette sul medio evo a codesti analfabeti!

      mi vien molto da ridere quando vedo un bersaglio falso quanto i poveri banchieri centrali, che sono solo alti burocrati

      • PinoMamet says:

        Sulla prima parte, sono d’accordo con te: credo che ci sarebbe molto da ridire sulle loro percentuali…

        sulla seconda parte, non ne so niente di banche e non mi esprimo, anche se, da ignorante, mi stupisce sempre negativamente che si vogliano “salvare le banche”, mentre non si vogliono mai salvare stati e cittadini…

        • Francesco says:

          se non “salvi” le banche, non restano nè cittadini nè Stati da salvare

        • PinoMamet says:

          La teoria sarebbe quella, la realtà temo che sia che:

          1- le banche utilizzino i soldi del “salvataggio” esclusivamente per riempire i loro buchi, continuando come e peggio di prima a taglieggiare i cittadini, cioè agiscano come istituzione, per il proprio esclusivo beneficio;

          2-che le banche siano comunque formate da esseri umani, non sempre onesti e altruisti, e che (buona) parte di questi “aiuti” trovi il modo di infilarsi nelle tasche dell’uno o dell’altro

          Insomma, per me se vuoi salvare Stati e cittadini, fai prima e meglio a dare aiuti a Stati e cittadini, nessuno obbliga a far credere che le banche siano una priorità; ne fallisce una (che può anche essere un bene), ne apre un’altra, che sarà…

          io ci capisco poco, lo so, ma per me è così.

        • Z. says:

          Per gli Stati il finanziamento diretto non è impossibile (e infatti mi risulta venga praticato). Finanziare direttamente i cittadini mi sembra più difficile.

          Quanto al fallimento, se fallisce un’impresa comune e il mercato non è saturo un’altra impresa potrà prendere il suo posto, è vero, e infatti salvo casi clamorosi lo Stato tende a non curarsene granché. Se fallisce una banca invece lo Stato interverrà per metterci una pezza, se non altro per tutelare i risparmiatori dalla rovina economica. Naturalmente ciò può far sì che la banca faccia affidamento proprio su di questo, approfittandosene a danno dei cittadini e delle istituzioni.

          Certo, nei “bei” tempi antichi in questi casi si dava il via a un pogrom, così rinsaldando assieme utile economico e politico…

  78. mirkhond says:

    “chi ha sostituito l’euro ai musulmani come capro espiatorio di tutto il male del mondo moderno?”

    Come mi dispiace!
    Però, sai, a differenza tua, preferisco prendermela con GLI AFFAMATORI DEI POPOLI, e non coi popoli AFFAMATI che giungono sempre più alle nostre porte, grazie ai TUOI amici EUROstrozzini, al cui club di PRIVILEGIATI appartieni!
    Il mio più cordiale e sentito vaffanculo, piddino di merda!

    • Z. says:

      E vabbè :D

    • Francesco says:

      ehm, quindi l’Euro affama i popoli? compresi quelli che vengono nelle terre
      dell’Euro per trovare una vita migliore?

      mi pare uno scenario poco realistico, dovresti spiegarlo con più chiarezza e mettendo i puntini sulle i, almeno quando si tratta di rapporti di cause ed effetti

      grazie

      • mirkhond says:

        Ecco un altro interessato difensore dell’oppressione.
        Perché a lui non gli tocca vivere sull’orlo del baratro.
        Evidentemente.
        Altro che blog di tutti sfigato!

        • Francesco says:

          vedi che quando ti si chiedono spiegazioni tu parti con illazioni sullo status sociale dell’interlocutore?

          questo è comunismo, per cui non c’è il dialogo ma il linciaggio del nemico di classe

          pensi veramente che l’affermazione “l’Euro affama i popoli” sia evidente?

          ciao

  79. mirkhond says:

    “Legalmente hanno accesso a tutto, possono anche diventare presidente e primo ministro.”

    Secondo Rula Jabreal, no.

    • PinoMamet says:

      Secondo Wikipedia sì.

      • mirkhond says:

        Tanto piacere!
        E comunque stiamo aspettando ancora di vedere “Arabi Israeliani” ai vertici di Israele….

      • PinoMamet says:

        Credo di averti messo un link più sopra ;)

        • mirkhond says:

          Non vedo presidenti e ministri “arabi israeliani” ai vertici.

        • PinoMamet says:

          Presidenti no, ministri sì.

          Leggili, i link.

        • mirkhond says:

          Ministri dell’interno?
          Della difesa?
          Delle finanze?
          Dell’economia?

        • mirkhond says:

          E comunque cosa possono fare CONCRETAMENTE per impedire i macelli di Gaza, o i bambini deliberatamente investiti dalle macchine di coloni BOERI israeliani?

        • PinoMamet says:

          Credo di averti anche già detto come la penso:
          sono sottorapresentati, anche per cause loro interne (se si mettessero d’accordo a votare tutti per un unico partito, avrebbero un peso enormemente maggiore), comunque se Rula Jebreal dice che c’è una legge che gli impedisce di diventare ministri o presidenti, sbaglia o mente
          (o forse, semplicemente, sei tu che ricordi un po’ inesattamente quello che ha detto).

          Sugli atti di terrorismo, a differenza di.. altre persone che linki, per me sono tutti ugualmente disgustosi.

  80. mirkhond says:

    Presidenti e primi ministri arabi non se ne sono ancora visti nella splendida democrazia BOERA!

  81. mirkhond says:

    E allora, vedi che i conti tornano?
    Israele E’ UN PAESE RAZZISTA ESATTAMENTE COME GLI USA!

    • PinoMamet says:

      …allora possiamo dire che è un paese razzista esattamente quanto tutti gli altri

      • mirkhond says:

        Non E’ PEGGIORE.
        Proprio in virtù dei motivi per cui è nato.
        Chi SI CREDE MIGLIORE degli altri lo DEVE DIMOSTRARE.
        Altrimenti merita il PIENO e LEGITTIMO TOTALE DISPREZZO!

        • mirkhond says:

          No E’ PEGGIORE.

        • Z. says:

          A dire il vero, il motivo per cui è nato Israele è dare uno Stato-nazione al popolo ebraico. Non per dimostrare qualcosa al mondo, o per promuovere la fratellanza tra i popoli.

          Il che segna anche una differenza degli Stati Uniti, che almeno formalmente nascono per garantire a tutti i suoi cittadini, senza distinzione alcuna, il diritto alla libertà, all’uguaglianza e alla ricerca della felicità.

          Israele invece è uno stato fondati dagli ebrei per gli ebrei, per dare loro casa e protezione.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Z ha ragione.
          Sono i nostri filoisraeliani a tessere le lodi incondizionate di Israele, ma il modo in cui rappresentano la realtà le fonti dello Stato ebraico è completamente diverso.
          Loro non dicono “siamo un faro per il Medio Oriente”, ma, al contrario, non hanno mai nascosto di essersi presi della terra altrui, abitata da sub-umani, e di avere il diritto di uccidere cento palestinesi per ogni ebreo morto, in nome della sicurezza degli altri ebrei.
          Del resto, si sono celebrati in casa processi irregolarissimi contro funzionari nazisti in cui applicavano non si sa bene che leggi e millantavano una qualche propria giurisdizione, ma presentandola sempre come una resa dei conti ebrei/nemici degli ebrei.
          Piuttosto sono i gentili de’ noartri stupidi che vanno dietro a queste cose :-D

        • PinoMamet says:

          “Loro non dicono “siamo un faro per il Medio Oriente”, ma, al contrario, non hanno mai nascosto di essersi presi della terra altrui”

          Questo è vero.
          Il resto, Maurì
          (i palestinesi “subumani”, il “diritto di uccidere cento palestinesi per ogni ebreo morto”… ) sono robe un po’… blondettiane, diciamo, ma certo non è quello che dicono gli israeliani di loro stessi.

          Anche vero che non si sa bene in base a quale giurisidizione sia stato processato Eichmann (non che non se lo meritasse).

        • Mauricius Tarvisii says:

          Uhm, non so, Pino.
          E’ sicuro che non spacciano la loro battaglia per la nostra battaglia (non dicono “sicurezza del Mondo” come gli americani, ma “sicurezza degli ebrei”), ma sbaglio o ad ogni bombardamento a tappeto mettono sullo stesso piano la vita dei palestinesi con la tranquilla quotidianità borghese degli israeliani? Se non è questo considerare le due vite qualitativamente differenti allora spiegatemi cosa lo sarebbe, per cortesia.
          Poi va bene, ci sono quelli del “se volessimo potremmo sterminare tutti i palestinesi, dunque se non lo facciamo è perché non siamo degli stragisti” che fanno il paio con quelli del “se Hitler avesse voluto gli ebrei li avrebbe sterminati tutti, quindi dietro i lager non c’era nessuna volontà di sterminio” e che non prendo in considerazione per carità cristiana.

        • Francesco says:

          x MT

          potresti ripassare il concetto di bombardamento a tappeto su un qualche libro di storia

          prima di scrivere fesserie sesquipedali

        • PinoMamet says:

          “ma sbaglio o ad ogni bombardamento a tappeto mettono sullo stesso piano la vita dei palestinesi con la tranquilla quotidianità borghese degli israeliani? ”

          A parte che sul concetto di “bombardamento a tappeto” la vedo come Francesco ;)

          capisco che l’impressione che se ne ricava sia quella. Ma è un’impressione ricavata, a ben guardare, da un criterio solo, per quanto importante, cioè il numero dei morti.

          L’idea comune in Europa è che “i palestinesi sparano solo quattro o cinque innocui razzetti artigianali, e gli israeliani rispondono bombardando gli ospedali a Gaza”.

          La realtà è che i palestinesi hanno lanciato diverse migliaia di razzi, causando anche morti israeliani, e gli israeliani hanno risposto causando molti più morti palestinesi.

          Credo siano accettabilissime le critiche del tipo “Israele ha fatto troppi morti civili”: è assolutamente vero.
          Invece il concetto di “risposta sproporzionata” è più “tricky” come dicono gli ammeregani, perché in effetti tutti gli interventi di guerra moderna, cioè sostanzialmente di guerra aerea almeno nella prima fase, si sono risolti con un numero sproporzionato di morti civili, per cui o si cambia mezzo (ma quanti eserciti e Stati sarebbero disposti a farlo?) o la critica vale comunque per tutti.

        • Z. says:

          Ecco perché ti sei messo a dire corbellerie sui poveri gioiellieri che non si possono più difendere dagli albanesi cattivi sennò i giudici comunisti li mettono in galera…

          Ci ho messo un po’ a capirlo, ma alla fin fine ci sono arrivato. E’ che sono anziano e mi ci vuole tempo!

          :)

        • mirkhond says:

          Temo che Pino si dimentichi che Israele è l’aggressore.
          I Palestinesi gli aggrediti.
          Che si difendono coi mezzi che hanno.
          Non si tratta di “bontà” o “cattiveria”, ma di un dato di fatto oggettivo.
          Però, se la pensasse diversamente, si giocherebbe la conversione nel noto esclusivissimo club! ;)

        • PinoMamet says:

          “Temo che Pino si dimentichi che Israele è l’aggressore.
          I Palestinesi gli aggrediti.
          Che si difendono coi mezzi che hanno.”

          Questo può essere vero in una prospettiva storica, e probabilmente è così che i palestinesi vedono la questione.

          In una prospettiva immediata- e posso assicurareche è così che la vedono gli israeliani- capita che alcune organizzazioni decidano di lanciare uno, dieci, cento razzi su Sderot o Ashkelon.

          Dei quali quasi mai si ha notizia qua, anche perché spesso non raggiungono il bersaglio, sia perché a volte sono sparati solo per provocare reazioni (usando quelli più scrausi), sia, soprattutto, perché Israele si è fatta il sistema “Iron Dome” che li ferma
          (pare che nell’ultima escalation i palestinesi approfittassero per testare modi di superarlo) e quindi ci sono raramente danni significativi.

          Poi ogni tanto Israele reagisce davvero, e allora sono cazzi, perché non ci va con la mano leggera (ma attenzione, manco Hamas è un esercito di suore di Madre Teresa…)

          Come dici tu, non è questione di “buoni” o di “cattivi”.

          Ma non è neanche questione, ti assicuro, di “adozione” (più esatto come termine) nel noto club, dove a esperienza mia si parla soprattutto di altro.

        • mirkhond says:

          “Poi ogni tanto Israele reagisce davvero”

          Solo ogni tanto?

        • PinoMamet says:

          Ogni tot centinaia di razzi ;)

  82. mirkhond says:

    Inoltre, Obama non puo’ impedire il RAZZISMO, e nemmeno le ingiustizie sociali.
    E certo non per colpa sua, ma perché per accedere ai vertici del potere usano, ha dovuto fare dei compromessi, in sostanza FARSI LEGARE LE MANI dalle POTENTI LOBBIES che costituiscono il DISPOSITIVO PROFONDO del VERO potere statunitense.
    Vedasi le difficoltà con Cuba, o nella distensione dei rapporti con l’Iran….
    Purtroppo non è uno zar…

  83. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Ma l’ attendibilità della fonte primaria sul Colono che avrebbe investito di proposito il bambino Palestinese ?

  84. mirkhond says:

    Ti ho messo i link, Moi.
    Inoltre sono stati una serie di “incidenti” automobilistici, non uno.
    Chiedi a Kahani, oppure da altri se non ti fidi delle sue fonti.

  85. mirkhond says:

    “Rula Jebreal dice che c’è una legge che gli impedisce di diventare ministri o presidenti, sbaglia o mente
    (o forse, semplicemente, sei tu che ricordi un po’ inesattamente quello che ha detto).”

    Rula Jabreal non ha parlato di “legge” quanto di una REALTA’ FATTIVA.
    Ma vedo che frequentare lo zoppo, ti sta insegnando a zoppicare…

    “Sugli atti di terrorismo, a differenza di.. altre persone che linki, per me sono tutti ugualmente disgustosi.”

    Altri possono usare linguaggi eccessivi, che posso condividere o meno.
    Sta di fatto che ciò che ho linkato ha per responsabili i tuoi spendidi tolleranti, democratici e non razzisti…e le loro troione rigorosamente svestite!

    • PinoMamet says:

      “Rula Jabreal non ha parlato di “legge” quanto di una REALTA’ FATTIVA.”

      Allora Mirkhond pensaci un po’ meglio prima di rispondere, perché più sopra ti scrivo:
      “legalmente hanno accesso a tutto”
      e tu mi rispondi “secondo Rula Jabreal no”.

      Allora parliamo di “legalmente” o di una “realtà fattiva?”

      Visto che è una “realtà fattiva”, ti ho già scritto due volte come la penso e non ti farò il torto di ritenere di doverlo scrivere una terza.

      Ma oggi cos’è, la giornata mirkhondiana dell’odio anti-israeliano? ;)

      • mirkhond says:

        Senti Geppo

        Non fare come il pessimo….di Ravenna che si attacca alla lettera per STRAVOLGERNE I CONTENUTI!
        Su un pezzo di carta ci possono stare scritte le cose più belle di questo mondo, tipo il diritto alla ricerca della felicità e altre stronzate varie.
        Ma poi sono i FATTI REALI che CONTANO.
        E i FATTI sono MOLTO LONTANI da quel pezzo di carta…igienica che leggi come l’oro colato.
        Le mie idee sullo stato israeliano in PALESTINA, sono sempre le stesse!

      • PinoMamet says:

        1- non chiamarmi Geppo; sai che mi dà fastidio; avrai notato che io ho sempre tentato di risponderti in modo cortese;

        2-ti faccio notare che io mi limito a chiarire: se Rula Jebreal ha detto che legalmente non hanno gli stessi diritti, come le tue risposte lasciavano intuire, è falso, se dice che si tratta di una “realtà fattiva” è un’altra cosa, ma occorre essere chiari.

        • mirkhond says:

          Non attaccarti ad una lettera che viene stravolta nei fatti.
          Questo era il senso.
          Almeno TU, cerca di non seguire il pessimo atteggiamento del volpone di Ravenna…. :)

        • PinoMamet says:

          Scusa, avevo inteso male il tuo intervento.

          Ciao!!

        • Z. says:

          Molti anni fa, ormai, lessi che agli israeliani di cittadinanza non ebraica erano preclusi certi negozi – nel senso di affari, non nel senso di botteghe – e che non erano ammessi a far carriera nell’esercito.

          E’ la verità, lo era o non lo è mai stata?

        • PinoMamet says:

          Legalmente non è mai stata la verità.

          Agli israeliani arabi è stata offerta (mi pare negli anni ’70) l’ esenzione dal servizio militare obbligatorio.
          L’hanno accettata, tranne drusi e circassi che hanno scelto di continuare a fare il servizio obbligatorio.

          Beduini e cristiani lo fanno da volontari, anxche i musulmani ma meno spesso.
          Ufficiali arabi ci sono fin dagli anni ’50.
          http://en.wikipedia.org/wiki/Amos_Yarkoni

          Invece quella degli affari mi sembra una balla pura e semplice.
          In realtà gli israeliani appaltano persino la realizzazione di alcune forniture militari (uniformi e scarponi di sicuro) ai palestinesi dei territori!

        • Z. says:

          Grazie del chiarimento. E’ difficile districarsi tra l’orecchiato e il sentito dire, per chi non è informato a dovere.

    • PinoMamet says:

      PS

      io trovo sempre scritto Rula JEbreal, con la e ;)

  86. mirkhond says:

    Inoltre se la violenza chiama violenza, se odio chiama odio, la colpa è SEMPRE dell’invasore.
    Anche dei crimini dell’INVASO!

    • Peucezio says:

      Pienamente d’accordo.

    • Z. says:

      Non hai tutti i torti, e poi i criteri dinamici tendono a funzionare meglio di quelli statici. Solo che con questo criterio bisogna stabilire chi sono gli invasori, o comunque gli aggressori.

      In certi casi siamo tutti d’accordo (ad es., gli italiani in Libia), in altri quasi tutti (ad es., gli americani in Vietnam), mentre in altri il consenso è tutt’altro che unanime.

      Per esempio, per quanto riguarda la I guerra mondiale, molti direbbero che l’aggressore era l’Austria, ma Habs credo sosterrebbe che l’Austria è stata aggredita. Non sono uno storico ma credo che in entrambi le tesi ci sia del vero; comunque, mi risulta ci sia consenso tra gli storici sullo scarso impegno di entrambe le parti nell’evitare la guerra, e sull’impossibilità di imputarla alle sole potenze della Triplice Alleanza.

      • mirkhond says:

        L’Austria aggredì la Serbia, a mio parere gettandosi da sola nella trappola, ma non aveva ottenuto soddisfazione da Belgrado per via dell’attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914.
        Però, ripeto sbagliò ad aggredire la Serbia, in quanto essa era protetta dalla Russia, tutrice (ambigua quanto si voglia) della Cristianità Ortodossa, fin dal XVIII secolo.
        Invece fu aggredita, pugnalata alla schiena dall’Italia nel maggio 1915, dopo che i due paesi erano stati alleati fino ad un anno prima.
        E con Francesco Giuseppe, che seppur dietro fortissime pressioni tedesche era disposto a cedere il Trentino (con la mediazione della Santa Sede) e a trasformare Trieste in un porto franco con prezzi di favore per l’Italia.
        Ma ormai a Roma, si erano legati all’Intesa col patto segreto di Londra del 26 aprile 1915.
        Ed andò come sappiamo….

        • Z. says:

          Ecco, il senso è che le cose non sono semplici come i vincitori ce le hanno volute raccontare a Versailles.

          Sicché non possiamo dare alla sola Austria, o alla sola Germania, le responsabilità per tutti i crimini di guerra, che immagino non siano mancate da nessuna delle due parti.

        • mirkhond says:

          Su questo sono pienamente d’accordo.

  87. mirkhond says:

    I ragionamenti dei filoisraeliani mi ricordano molto quelli degli antiborbonici, nostrani ed esteri.
    Tutti pronti a vedere i crimini dei “briganti” ma senza vedere chi e cosa li provocò, e cioè tre invasioni straniere, due francesi e una piemontese.
    E che fin dall’inizio non scherzarono certo con gli invasi da “liberare”…..

  88. mirkhond says:

    “Israele invece è uno stato fondati dagli ebrei per gli ebrei, per dare loro casa e protezione.”

    E va benissimo, specie per i Khazari perseguitati ed oppressi sotto gli ultimi zar.
    Però, cavolo proprio in Palestina dovevano andare con tanti luoghi, o meglio con gli USA,dove cominciavano ad essere potenti ed influenti, come tuttoggi?
    Perché rubare la terra a chi non ti ha fatto niente e non ha colpa per ciò che hai subito da tutt’altra parte e in tutt’altro contesto?
    Detto questo, però, i sostenitori di Israele per giustificare quella che è stata un ‘aggressione e furto bell’e buono, se la cantano e se la suonano con la solfa dell’unica democrazia in Medio Oriente.
    Giusto perché ci hanno le città piene di grattacieli.
    Ci hanno le ville hollywoodiane.
    Ci hanno la tolleranza per le unioni dei finocchi.
    Ci hanno le femmine troie e svestite.
    E tutto questo, facendo estrema attenzione a non associarlo ai crimini contro i Palestinesi, stragi espulsioni e altre piacevolezze, oggi documentate grazie anche a storici ISRAELIANI.
    Per non parlare del persistente razzismo “boero” prima verso i terronici sefarditi e mizrahim da parte dei fondatori e dominatori khazari, e poi verso i palestinesi “integrati” e non.
    Quindi democrazia, progresso a scapito di chi c’era da sempre lì e che non aveva alcuna colpa, se non di vivere nel luogo che faceva gola ai nuovi invasori-colonizzatori.
    Indigeni infine, che studi genetici hanno dimostrato tra l’altro di essere loro i veri discendenti degli antichi popoli semitici cananei degli Israeliti/Samaritani e Giudei di Giuda (regno).
    Loro, i Palestinesi.
    Che atroce ironia!

    • PinoMamet says:

      Io non sono un genetista, a dire il vero avevo il 7 in chimica soprattutto per merito (o colpa) di un professore buonissimo, e non ricordo più niente…

      perciò li prendo con le pinze (o meglio, prendo con le pinze le loro semplificazioni ad usum ignorantum che appaiono sui giornali, e quel poco che si legge di non semplificato in internet, che mi sembra, banalizzando, dimostri un po’ tutto e il contrario di tutto…)

      comunque che i palestinesi, perlomeno una parte di loro, siano discendenti degli antichi abitanti del paese in cui abitano, mi sembra lapalissiano, e lo sembra anche a tutti gli israeliani che conosco.

      Grattacieli e ville hollywoodiane in Israele esistono- esistono anche in Italia, e a quanto mi dicono persino nei Territori Occupati (appartenenti a palestinesei dell’establishment dell’ANP o altro).
      Io non ho nulla contro i grattacieli e le ville, devo dire, e neanche gli arabi ;)
      (chiedere negli Emirati Arabi o in Qatar per conferma ;) )

      Il razzismo contro i MizraHim mi sembra invece una cosa degli anni ’60/’70, e non credo sia mai andato oltre quello “antiterronico” in alcune regioni italiane (che ormai è puramente un fenomeno di modernariato).

      Invece devo dire che mi diverte il tuo uso liberale della parola “Khazari”, perché mi fa sempre pensare a orde di nomadi tartari al galoppo nella steppa, con i colbacchi, gli occhietti stretti e i lunghi baffi che ondeggiano al vento, e mi chiedo come accidenti abbiano fatto a trasformarsi in Sigmund Freud ;)

      • mirkhond says:

        Chi fossero i Khazari è argomento di cui si è parlato tante volte, per cui non ritorno.
        Poi, se uno vuol capire, capisce….
        Sui “Greci” moderni idem.
        ciao!

        • PinoMamet says:

          Appunto, se uno vuol capire… ;)

        • mirkhond says:

          Appunto, se uno vuol capire…. :)

        • PinoMamet says:

          Dura molto?
          ;)

          Mi’, gli italiani saranno in maggioranza discendenti degli antichi abitatori della Penisola.
          I francesi, degli antichi abitatori dell’Esagono, in maggioranza.
          I palestinesi, degli antichi abitatori di Canaan, perlopiù.

          Invasioni e compagnia ci sono state ovunque, ovunque hanno inserito apporti nuovi, ovunque la popolazione antica le ha assorbite senza troppi sconvolgimenti.

          Tranne nel caso dei greci, ovviamente, che devono discendere tutti dagli slavi e dagli albanesi, per il buon motivo che ti stanno sul cazzo. :D

        • Z. says:

          Perché in Palestina? beh, direi: perché lo dice la Bibbia, perché vi erano già diverse comunità insediate e perché la situazione internazionale era favorevole.

    • PinoMamet says:

      “comunque che i palestinesi, perlomeno una parte di loro, siano discendenti degli antichi abitanti del paese in cui abitano, mi sembra lapalissiano, e lo sembra anche a tutti gli israeliani che conosco”

      Una nota: a me sembra anche lapalissiano che i greci di adesso siano in buona parte discendenti degli antichi abitanti del paese in cui abitano… ;)

      e se mi riparli di migrazioni bulgare nel XI sec. ti linko la genealogia saudita di Arafat, o forse egiziana, non ricordo ;)

      • mirkhond says:

        Le migrazioni slave avvennero nel VI-VII secolo dopo Cristo.
        Giusto per essere precisi. :)
        Linka tutto quello che ti pare, ma un’invasione e furto restano un’invasione e un furto.
        Ai danni di chi non c’entrava nulla con tragedie avvenute da tutt’altra parte e in tutt’altro contesto.

    • mirkhond says:

      Cosa non si fa, pur di giustificare un dominio “boero”…..
      I kattivi si sa, sono sempre gli INVASI…..

  89. Moi says:

    @ LISA

    Credo che oggigiorno il problema principale della scuola sia che i ragazzini proprio non ne sentono il bisogno !

  90. Moi says:

    @ LISA

    Credo che oggigiorno il problema principale della scuola sia che i ragazzini proprio non ne sentono il bisogno !

  91. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    L’ Inno della Russia Zarista completo :

    https://www.youtube.com/watch?v=-UCjS5wfG60

    con la grafia “pre-Sovietica” …

    Di solito, ne si conosce questa versione semplificata e a grafia post 1917 :

    https://www.youtube.com/watch?v=CtvFJJqmYOs

  92. Moi says:

    A (s)proposito : lo sciame sismico (per fortuna solo scossettine) in Toscana è finito, ora ?

  93. Moi says:

    Le guerre non finiranno mai

    https://www.youtube.com/watch?v=SZ3QI9rKURQ

    Il Milite Ignoto finale Sturmtruppen (film) 1976 …

  94. Moi says:

    Il faut s’attendre à tout en politique, où tout est permis, sauf de se laisser surprendre

    de Charles Maurras

    http://fr.wikipedia.org/wiki/Charles_Maurras

    Precursore del cosiddetto (sprezzantemente, da parte di UAAR e Filoislamici …) Ateismo Devoto ; vissuto fra seconda metà dell’ Ottocento e Anni Cinquanta, perciò a suo tempo particolarmente originale , fra Chiesa PreConciliare e Socialismo Reale entrambi a piena potenza, poco preso in considerazione e malvisto da entrambi.

    Però quanto citato direi che è vero anche decontestualizzato e ignorandone l’ autore …

  95. Moi says:

    Questo vecchio canto “Royaliste” del 1909 non dovrebbe dispiacere agli … “Antisionisti”.

    https://www.youtube.com/watch?v=8XVxu2WPnHg

    La France bouge

    Refrain
    Un’ deux ! la France bouge
    Elle voit rouge
    Un ! deux !
    Les Français sont chez eux.

    1

    Le Juif ayant tout pris
    Tout raflé dans Paris
    Dit à la France
    Tu n’appartiens qu’à nous
    Obéissance
    Tout le monde à genoux.
    Non, non !
    La France bouge.
    Non, non !
    Assez de trahison.

    2

    Tant pis, dit le rabbin
    Je tiens tout dans ma main,
    J’ai la police
    Et pour violer la loi,
    Une justice
    De magistrats sans foi
    Refr. : Non, non!

    3

    De brûler vos vaisseaux
    Avec vos arsenaux
    Le Juif est maître,
    Sous les canons prussiens,
    Dreyfus le traître
    Pousse vos citoyens.
    Refr. Non, non !

    4

    Les travailleurs ont faim
    Le Juif dit : – Pas de pain.
    Mais, à rafales,
    Pour sauver nos écus
    Voici des balles
    Peuple, ne bouge plus !
    Refr. : Non, non !

    5

    Juif insolent, tais-toi,
    Voici venir le Roi,
    Et notre race
    Court au devant de lui:
    Juif, à ta place!
    Notre roi nous conduit
    Refr. Non, non

    6

    Assez de Panamas !
    Assez de Thalamas !
    Toute ta clique
    De pédants, de brigands
    O République,
    Nous la mettrons dedans !
    Refr.: Un’ ! deux l

    7

    Le roi revient d’exil:
    O France, dira-t-il,
    Reine du monde,
    Te voilà donc aux mains
    Du Juif immonde,
    Coureur de grands chemins ?
    Refr. : Un’ ! deux l

    8

    Oui, la France aux Français,
    A mes loyaux sujets !
    Je tiens le glaive
    Pour que le travailleur
    En paix achève
    Son honnête labeur.
    Refr.: Un’ I deux !

    9

    Notre jeunesse en fleur
    Vous a donné son coeur
    Roi magnanime !
    Menez-la jusqu’aux cieux
    De cime en cime
    Sur vos pas glorieux.
    Refr : Un’ ! deux !

    10

    Hardi ! France d’abord !
    Français, mieux vaut la mort
    Que l’esclavage.
    Gloire à qui tombera !
    Tous à l’ouvrage !
    La France renaîtra.
    Refr : Un’ ! deux !

    11 (plus lentement)

    Demain sur nos tombeaux
    Les blés seront plus beaux :
    Formons nos lignes !
    Nous aurons, cet été.
    Du vin aux vignes
    Avec la royauté.

    au temps

    Refr.. Un ! deux I

    http://chants.royalistes.free.fr/index.php?id=75

  96. mirkhond says:

    “Legalmente non è mai stata la verità.”

    Legalmente sono tante le cose che non corrispondono alla verità…….

  97. Moi says:

    @ LISA / TUTTI

    Stando al solito Eric Zemmour, il Giappone Meiji che iniziò la corsa all’ Occidentalizzazione prese a modello la Scuola Pubblica Francese, all’ epoca la migliore al mondo.

    … divenuta poi la peggiore al mondo con il fatidico ’68 !

    Egli però , al presunto au bon vieux temps di La France bouge non avrebbe attratto su di sé minori sospetti rispetto a oggi … in quanto Ebreo; Ebreo orgogliosamente “Berbero” e NON “Arabo”, e altrettanto orgogliosamente Fautore della Laïcité; paradossalmente, il suo voler mettere in riga i recalcitranti Musulmani rispetto alla Laïcité viene scambiato per “Sionismo”.

    L’ inghippone-one-one-one ;) sta però nel fatto che la Laïcité non propone assolutamente più dei “Valori” … bensì istiga ad uno svacco secolarizzato totale, che disrispetta Dio come Padre del Cielo quanto il Generale De Gaulle come Padre della Patria !

    • PinoMamet says:

      “Stando al solito Eric Zemmour, il Giappone Meiji che iniziò la corsa all’ Occidentalizzazione prese a modello la Scuola Pubblica Francese, all’ epoca la migliore al mondo. ”

      Mi sfugge il “e quindi” ;)
      Il Giappone della seconda metà del XIX sec. decide di abbandonare un vecchio modello simil-feudale e di modernizzare le istituzioni, creare industrie, e fondare tra le altre cose una scuola “moderna”, per la qual cosa prende a modello quella che all’epoca reputava essere la migliore.
      E quindi?

      • Moi says:

        E quindi Décadence, Odium Sui, Cupio Dissolvi e tutto il cucuzzaro ! ;)

        • Moi says:

          Che poi sono argumenta che (in senso nostrano) “tirano” molto anche fra gli Ebrei, no ? ;)

        • PinoMamet says:

          Non vedo proprio come riesci a ficcarci dentro queste cose, Moi!

          Il Giappone dell’Ottocento copia la scuola francese = decadenza, odium sui e cupio dissolvi? Mi devo essere perso qualche passaggio!
          :)

      • Moi says:

        Be': “una volta” la Francia aveva un ottimo modello scolastico, emulato dal Giappone Meiji, invece “adesso” c’è in Francia un semianalfabetismo di ritorno (ma anche di andata ;) ) che fa paura !

        Nel senso che moltissimi madrelingua Francese, disamorati della lettura, non sanno più scrivere nella loro lingua ! Complici una gran quantità di omofoni e un rapporto non-biunivoco grafemi-fonemi, si riscontrano così un sacco di strafalcioni che chi studia Francese come lingua straniera non commetterebbe mai.

        Robe macroscopiche, tipo “siel” per “ciel” o “er” dell’ infinito per “é” del participio passato, che tanto si pronuncia uguale …

        • PinoMamet says:

          Adesso capisco, ma non è che in Italia stiamo messi tanto meglio, anche se l’italiano ha un rapporto fonemi-grafemi molto più lineare…
          ;)

        • Moi says:

          Un amica à fatto un pò tardi per arrivare a squola perchè à perso un cuaderno ;)

        • mirkhond says:

          E’ semplicemente l’evoluzione delle lingue, quando sono vive…. :)
          Lo stesso, credo, avvenne col passaggio dal Latino (aulico o vernacolare, o diverse varianti vernacolari?) agli idiomi neolatini.
          Alcuni dei quali, per diverse motivazioni, assurti a loro volta a lingue auliche e nazionali.
          Altri rimasti dei dialetti….

        • Z. says:

          Moi,

          — o “er” dell’ infinito per “é” del participio passato, che tanto si pronuncia uguale —

          …come in romagnolo! Solo che a noi piacciono le cose facili, e oltre a pronunciarli uguale li scriviamo pure uguale, senza la “r” alla fine :D

          :D

        • Z. says:

          Moi,

          nella tua frase in corsivo ci sono naturalmente errori macroscopici – oltre ad un “à” che un tempo era effettivamente usato in luogo di “ha”, non so quanto correttamente.

          Ma ce n’è anche uno più sottile, che una parte non piccola degli italiani commette abbastanza spesso, probabilmente senza sapere che si tratta di un errore.

          Non so se è il tipo di errore che anche il francese medio, nella propria lingua, farebbe abitualmente.

        • PinoMamet says:

          “oltre ad un “à” che un tempo era effettivamente usato in luogo di “ha”, non so quanto correttamente.”

          Credo che le grammatiche lo ammettessero fino all’Ottocento e forse oltre (perlomeno lo usa Sergio Tofano, ed era nei quaderni delle elementari di mia nonna; non segnato come errore, proprio usato normalmente)

          poi ha prevalso la grafia più “filologica” con l’acca, che conserva almeno in alcune posizioni una vicinanza con la radice latina (habeo) anche se poi il criterio del suo inserimento mi sembra quello di evitare confusioni
          (“avete”, che non si confonde con niente, è senza acca, però “hanno” ce l’ha…)

          se volevano fare una cosa fatta bene, avrebbero dovuto inserire l’acca in tutte le persone, così mi sembra che abbiano fatto ancora più casino…

  98. mirkhond says:

    “Tranne nel caso dei greci, ovviamente, che devono discendere tutti dagli slavi e dagli albanesi, per il buon motivo che ti stanno sul cazzo. :D”

    Non mi sembra di aver mai detto tutti, eh? :)
    Ma un’altissima percentuale..sì! :)

    • Moi says:

      Solo ;) quelli che caparbiamente rifiutano di autodefinirsi “Rumelici”, no ?

      • mirkhond says:

        Rifiuto che nasce dal 1830 in poi, eh? ;)

      • PinoMamet says:

        Dunque, i greci dopo il 1800 e rotti decidono che il nome “Ellade” è più figo di “Rumeli”, e che il loro nome antico ha più appeal pubblicitario, e insomma gli piace di più.
        Il tuo gusto non coinciderà con il loro, ma il paese è loro, la lingua pure, lo stato anche.

        • mirkhond says:

          E’ una mistificazione.
          E pure sanguinosa e razzista, viste le pulizie etniche che sono state compiute tra 1821 e 1944 in nome di questa presunta “purissima” discendenza “ellenica”!

        • PinoMamet says:

          è un nome.
          Allora dovresti incazzarti anche per gli spagnoli per non aver chiamato la loro terra, che ne so, “Gotolandia”;
          o al contrario, secondo i gusti personali, con i francesi per chiamarsi francesi e non Galli.

          Sicuramente c’è stato uno sciovinismo nazionalista ellenico, che è una cosa che per qualche motivo sembra trovare terreno fertile nei Balcani, ma tutto sommato se anche si fossero chiamati Rumeli o Klingon o Vattelapesca, ci sarebbero state esattamente le stesse vicende.

    • PinoMamet says:

      “Altissima” non direi proprio, ma secondo me, a stima spannometrica, la percentuale di greci discendenti dagli Slavi deve essere la stessa percentuale di francesi discendenti dai Franchi o degli italiani derivati dai Longobardi e Ostrogoti;
      anzi, direi che non si può parlare di percentuali adesso , diciamo che c’è stato un non trascurabile apporto genetico.

      • mirkhond says:

        Devo linkare per l’ennesima volta tutti i toponimi slavi, molto numerosi in Rumeli?
        Tenendo conto che dal 1830 in poi, sono stati “grecizzati” per togliersi il “lezzo” di “barbari balcanici”? ;)

      • PinoMamet says:

        Li hai già linkati e ti ho già detto come la penso.

  99. mirkhond says:

    “gli italiani saranno in maggioranza discendenti degli antichi abitatori della Penisola.”

    Antichi…di quando?
    Tenendo conto che si trattava di popoli molto diversi tra loro.
    E a cui, in epoca romana tra 200 a.C. e 100 d.C. si aggiunse un’altissima percentuale di schiavi razziati da ogni parte dei territori conquistati da Roma.
    Già Scipione Emiliano, nel 132 a.C., ad una folla di popolane dell’Urbe in rivolta, rispose loro che erano un popolo di….bastardi! ;)
    Ed infine teniamo conto di invasioni e migrazioni, oltre alla persistente immissione di schiavi, anche per più di un millennio dopo la caduta della Pars Occidentis dell’Impero Romano! :)

    • PinoMamet says:

      Sì, e allora?

      Le stesse cose, mutatis mutandis, si possono dire di ogni popolo. Non esiste un popolo che sia stato un “contenitore stagno” di geni (o di cultura).

      Tu parli per esempio degli antichi Ebrei. Ma erano etnicamente altrettanto compositi di qualunque altro popolo, tra apporti edomiti, egiziani, e poi persiani, greci e chissà che altro.
      E dopo l’Impero Romano? apporti arabi, franchi, turchi, armeni…

      i greci, in tutto ciò, non fanno eccezione, cosa c’è di strano?

  100. mirkhond says:

    “tra apporti edomiti, egiziani, e poi persiani, greci e chissà che altro.
    E dopo l’Impero Romano? apporti arabi, franchi, turchi, armeni…”

    A parte Edomiti e Arabi, pure essi semiti, gli altri apporti (eccetto forse i greci e i grecizzati), non mi sembra siano stati numerosissimi in Palestina.
    E comunque, non certo ai livelli le devastazioni compiute dalla nota ditta Khazary&Company…
    Con la loro violentissima pulizia etnica, documentata da storici ISRAELIANI.
    Ma che qualcuno, si ostina ancora a non vedere… :)

    • Francesco says:

      Sai che non ho in mente nessuno su questo blog che abbia mai messo in discussione la “pulizia etnica” dei palestinesi a opera degli ebrei?

      Quei fatti sono noti e al massimo è sulla loro interpretazione che ci si accapiglia.

      Come dovrebbe essere noto a tutti che di arabi ne sono rimasti veramente molti, sia nei confini del ’67 che in quelli sucessivi.

      Il che mi fa mettere le virgolette al termine “pulizia etnica”

      Però qui nessuno di nome fa Fiamma

  101. mirkhond says:

    delle devastazioni

  102. Moi says:

    How did the ancient Greeks look like? Nordic “Aryan” or African?

    https://www.youtube.com/watch?v=aZAunpOGv8k

    Giuseppe Sergi (1841 – 1936)

    http://serverbau.bio.uniroma1.it/web/html/musei/museoan/02_g_sergi.html

    • Moi says:

      Il quale aveva a disposizione ai suoi tempi dei metodi oggi scientificamente grossolani e superati …come Lombroso, d’altronde.

      Però negli immaginarî (con la î ;) ) anche dotti umanistici vanno ancora forte, forse per compiaciuta chiusura al mondo scientifico.

    • PinoMamet says:

      Non ho visto il filmatino, ma credo ci siano pochi dubbi: i Greci hanno lasciato una mole enorme di descrizioni sia in forma di statue e pittura (sia in versioen “idealizzata” che in versione “ultra realistica alessandrina”) oltre che letteraria (il tale era biondo… tal’altro era bruno… questo era alto, questo era basso, questo era pelato, quello aveva gli occhi azzurri…)

      risultato? direi che erano come i greci moderni, e volendo come gli italiani e i francesi e gli spagnoli, cioè… “medi” ;)
      come d’altronde si ritenevano loro stessi. :D

      • Moi says:

        Però, pur dissociandosene, cita quelli che [cit.] Platone e Aristotele sarebbero stati somiglianti a Dolph Lundgren o Arnold Schwarzenegger; oppure a Nelson Mandela o Eddie Murphy ;)

  103. Moi says:

    Premesso che da un singolo campione NON si ricava un intero popolo …

    Se la vedessi per strada penserei più o meno Kosovara … o giù di lì.

    ;)

    https://www.youtube.com/watch?v=HxZ4wcTQrx4

    Reconstruction of Ancient Athenian Girl

    Scientists in Greece have reconstructed the face of an ancient Athenian girl, using the teeth and skull found in a mass grave. Named “Myrtis”, the life size mannequin now forms part of an exhibition called “Face to Face with the Past.”

    Greek scientists and archaeologists have given a face to an ancient Athenian girl from the 5th century B.C.

    The facial reconstruction process utilized the teeth and skull from her skeleton, discovered in a mass grave in 1995.

    The 11 year old girl, known as “Myrtis”, died of typhoid fever during a plague in 430 B.C.

    Manolis Papagrigorakis, a professor and orthodontist from the University of Athens, worked with a team of 20 scientists on the project.

    [Manolis Papagrigorakis, Professor and Orthodontist]: (Greek)
    “We had all of the skull, the jaw, and the teeth, and something very rare – the milk teeth on the skull. These all helped us to be accurate with the final product, and we are very close – 95 percent close to reality with the final product.”

    The scientists used a 3-D technological program called the “Manchester method” – from the University of Manchester – often used on Egyptian mummies, for the reconstruction process.

    [Manolis Papagrigorakis, Professor and Orthodontist]: (Greek)
    “The first part of the research was an analysis of the ancient DNA in order find out what the Athenians of the period had died of in Athens. This study took place in 2006 and it was found to be typhoid fever.”

    Typhoid fever killed many during the period, including Pericles, the great ancient Athenian statesman who had the vision of building the Acropolis.

    The exhibition at the museum has been called “Face to Face with the Past”, and Papagrigorakis says they will also attempt the same reconstruction on another man and woman.

    Because of her death from typhoid fever, Myrtis has even been made a representative of the United Nations Millennium Development Goals, a project to raise awareness over various issues in the world including “United Nations Millennium Development”.

  104. mirkhond says:

    o al contrario, secondo i gusti personali, con i francesi per chiamarsi francesi e non Galli.

    I Franchi lasciarono un’impronta talmente profonda, che continuare a chiamare Gallia, la Francia Occidentale, sorta dalle spartizioni dell’Impero Carolingio, sarebbe stata davvero un’operazione ridicola.
    Sono sciovinisti, razzisti, nazionalisti, troiisti, tutto il male che vogliamo.
    Ma almeno nel nome del proprio paese e della propria autodenominazione nazionale, i Francesi sono ammirevoli.
    Come avrei preferito che l’Italia avesse continuato a chiamarsi Longobardia, e noi Longobardi.
    E, orrore degli orrori, non mi sarebbe dispiaciuto nemmeno se la “Spagna” si fosse chiamata Gothia (anche se, ma la questione non l’ho mai approfondita e dunque potrei sbagliarmi, pare che la Catalogna derivi da Gotalania!).

    • PinoMamet says:

      Eh ho capito, ma appunto, non puoi pretendere che tutto il mondo si adegui ai tuoi gusti personali ;)

    • Francesco says:

      eh no

      come era quella storia dell’invasione?

      ai Longobardi abbiamo già dedicato la regione faro, mica potevano prendersi l’intero cucuzzzaro!

      :D

  105. mirkhond says:

    Gusti che nascono dalle nostre identità “nazionali” che si formarono proprio in quei “secoli oscuri” che il classicista disprezza…. :)

    • Moi says:

      Puoi dire ai “Greci” che preferiresti che continuassero a definirsi “Rumelici”, agli “Emiliani SurPanarici” ;) che preferiresti che continuassero a definirsi “Lombardi” (anche se tempo che abbiano smesso moltissimo prima del 1861 !) …

      Però se NON ti assecondano, fattene una ragione storica !

    • PinoMamet says:

      Non sono troppo sicuro di questo discorso, sinceramente.

      Prima di tutto il “classicista che disprezza i secoli bui” è una figura ottocentesca come i positivisti coi baffi a manubrio degli esempi di Moi ;)

      Ma a parte questo, la Francia deriva più dai Franchi che dai Galli? Boh… il nome e una certa coscienza nazionale certamente;
      le abitudini, i modi di vita, la cultura materiale e io credo anche gran parte della mentalità mi pare invece ancora estremamente simile, quasi duemila anni dopo, a quella dei gallo-romani descritti da Strabone…

      i greci hanno scelto di chiamarsi “elleni”, e sicuramente parlano la versione aggiornata della lingua greca antica e hanno tra i loro antenati (io credo in buona parte) i Greci antichi (comprensivi di schiavi, stranieri naturalizzati o meno ecc. ecc.); e i miti greci “autentici”, non la loro versione letteraria, rivivono in molte tradizioni e superstizioni;
      però sono decisamente figli anche dell’Ortodossia e della cultura ottomana…

      le scelte di nomi etnici derivano da una serie di fattori molto variabili, e non ci starei a perdere troppo la pazienza, ecco.

      • mirkhond says:

        Pino

        E’ chiaro che un popolo derivi da diverse stratificazioni/sovrapposizioni/mescolamenti.
        Solo che, diciamo, le denominazioni moderne, nascono per assecondare i gusti dei classicisti, che già dall’umanesimo e dal rinascimento fino ai risorgimenti, e passando per il neoclassicismo, sono tutto un osannare i “bei tempi” della loro ecumene greco-romana.
        Rigorosamente idolatra, eh?
        Ora, che siamo figli di TUTTI coloro che ci hanno preceduto è vero.
        Che ognuno ha lasciato tracce, notevoli e non, nel nostro vissuto etno-culturale-spirituale, idem.
        Però l’origine delle “nazioni” moderne, si colloca nei secoli “oscuri” del Medioevo, soprattutto quello Alto.
        L’orrore degli orrori per il classicista nostalgico del paganesimo!
        La Francia è la (in questo caso felice) eccezione, nonostante essa sia la patria dei nazionalismi moderni con tutto ciò che ne è derivato.
        Riscoperta del classicismo idolatra compreso.

        • Francesco says:

          e l’Inghilterra? e la Germania?

          anche loro si sono prese in carico le origini medievali in pieno

          l’Italia ha avuto una continuità con la storia classica, grazie proprio alla Chiesa

          alla fine mi sa che l’unico caso in cui possiamo parlare di “origine classicista” è proprio la Grecia, che ha scelto di rifarsi al periodo più splendente e glorioso della sua storia (non voglio sminuire Costantinopoli, è che c’è ancora e si chiama Istanbul e sta in Turchia)

          ciao

      • PinoMamet says:

        Mirkhond, ripeto, stai parlando di un tipo di studioso che non esiste da 80 anni almeno…
        in più ci metti sopra tutte delle tue valutazioni sul paganesimo e sulle persone che lo apprezzerebbero, che sono interessanti ma non c’entrano proprio niente…

        • mirkhond says:

          C’entrano eccome invece.
          Visto l’attaccamento tenace al classicismo idolatra da parte di un aspirante giudeo (?), un reazionario piemontese, e un mio concittadino, rsidente a Milano. ;)

        • PinoMamet says:

          ??
          Ma quale attaccamento?

          Cioè, per il fatto di non dire”era una tutta una MERDAA erano tutti ricchioni che se lo mettevano in CULOOO” come fa qualche simpatico pugliese ;) saremmo “attaccati al classicismo idolatra?”

          Per inciso, Mirkhond, non è mai esistito alcun “classicismo idolatra” ;)

          sono esistiti invece:
          -i culti pagani dell’antichità:
          -la corrente, o le correnti culturali, note come “classiciste”;
          -lo studio della Storia antica e della letteratura greca e latina;

          e sono tre cose molto diverse… ;)

  106. mirkhond says:

    “Però se NON ti assecondano, fattene una ragione storica !”

    Me la sono fatta.
    Però non l’accetto…
    I motivi, li conoscete già! :)

  107. mirkhond says:

    Pino è sempre un lombardo.
    Tu e Zanardo dei romagnoli.
    E questo mi basta! ;)

    • PinoMamet says:

      Io sono emiliano, Moi anche, Z. è romagnolo, o mezzo romagnolo non ricordo, e siamo tutti e tre emilianoromagnoli.

      E questo mi basta :D

      Lombardo ci sarai tu, che sei pugliese :D

      • Z. says:

        Romagnolo iure sanguinis e bolognese iure soli.

        Un eroe dei Due Mondi, anche se non ho mai commerciato in schiavi.

        :D

        • mirkhond says:

          Zanardo

          Non sai niente di un casato che si chiama Casadei Torrini Monti, situato nella Romagna montana, che fino al 1923 fu toscana?

        • mirkhond says:

          Eroe dello STESSO mondo.
          Quello dell’Antico Esarcato/Romagna/Legazioni Pontificie! :)

        • Z. says:

          Mai sentito, e ti confesso che l’idea di Casadei – l’equivalente locale del napoletano Esposito – come cognome da casato mi colpisce non poco!

      • mirkhond says:

        Questo sarebbe quello che crede che siamo tutti un unico popolo italiano! :)
        Ridicolo! ;)
        Emiliano è un nome.
        A Bari anche un cognome! ;)
        E questo basta!

        • Z. says:

          Beh, anche Romano è un nome, ma vuol dire pure “abitante di Roma”. Così come Prodi oltre ad essere un cognome vuol dire anche “coraggiosi”…

          Ma non voglio rubare le battute al Maestro Guzzanti!

          :D

      • PinoMamet says:

        “Questo sarebbe quello che crede che siamo tutti un unico popolo italiano! :)
        Ridicolo! ;)”

        Io credo che siamo tutti un unico popolo, anzi mi pare abbastanza evidente: abbiamo la stessa Costituzione e lo stesso Codice Civile.
        Credo anche che esistano delle robe chiamate Regioni, una delle quali si chiama Emilia Romagna.

        Non so cosa ci trovi di ridicolo, ma gente allegra il Ciel l’aiuta ;)

        • mirkhond says:

          Il classicismo che vuol resettare 13 secoli di storia, in nome di nebulosi ricordi da versioni di latino e greco da liceo classico.
          E disprezza ciò che siamo realmente, e come e quando si sono formate davvero le nostre identità.
          Questo lo trovo ridicolo! :)

        • PinoMamet says:

          Mirkhond, io sono laureato in filologia greca e ho passato il concorso per insegnare nei Licei.

          Credo di avere qualcosa in più di nebulosi ricordi, perlomeno lo credo il Ministero dell’Istruzione ;)

          a parte questo, io non resetto proprio niente: non conosco nessun emiliano che si sia mai sentito “lombardo”, non so come la pensassero nel XVI sec., per dire, ma…
          non è che per caso sei tu che vuoi resettare tot secoli di Storia e far finta di vivere nel Milleeduecento? ;)

        • Francesco says:

          io ho la prova regina: abbiamo lo stesso campionato di calcio!

      • Peucezio says:

        Per PIno (rivolto a MIrkhond):
        “Lombardo ci sarai tu, che sei pugliese ”

        Beh, non a caso quello con capitale Bari si chiamava tema di Langobardia. :-)

        • mirkhond says:

          E Bari, assieme a Benevento, Salerno, Capua e Canosa era uno dei maggiori centri della Longobardia minor!
          Quella più bella! ;)

        • mirkhond says:

          Mentre Pino, Habsburgicus e Francesco, appartengono alla Longobardia maior, con capitale prima a Pavia, e poi, gradualmente tra XII e XIV secolo, sempre più Milano! ;)

  108. Moi says:

    Qual era la parola usata dagli Arabi per i “Greci” ,quando “riscoprirono” per conto proprio la Grecia</i / l' Ellade Classica ?

    • PinoMamet says:

      Non sono troppo sicuro, ma non credo che gli Arabi abbiano “riscoperto” i Greci, quanto banalmente che li abbiano continuati a frequentare/leggere.

      Credo abbiano usato sempre la stessa parola, derivata da “Ioni”, che suppongo sia la stessa che si usa oggi.

      Per gli ebrei un greco era (ed è) “yavan”, cioè appunto “ione” o “ionico”.

  109. mirkhond says:

    I Turchi di oggi chiamano la Rumeli, Yunanistan, cioè terra degli Ioni.
    Che ricalca, il termine indiano e forse iranico achemenide e arsacide per indicare i greci-macedoni post Alessandro Magno (gli Yavan in India all’epoca di Ashoka nel III secolo a.C.)!

  110. mirkhond says:

    Greci-macedoni, ovviamente di epoca post achemenide.

  111. Moi says:

    Ma gli Arabi avevano un termine generico per gli Antichi “Greci” ? … Gli “Ioni” ne erano un sottoinsieme di popolazione, no ? Forse che lo usassero in maniera (eccessivamente) estensiva ?

    • Moi says:

      Ionici, Eolici, Dorici … almeno stando ai principali, quelli i cui dialektoi ebbero dignità letteraria.

    • PinoMamet says:

      “Forse che lo usassero in maniera (eccessivamente) estensiva ?”

      Esattamente.
      I Romani facevano anche peggio perchè li chiamavano appunto “Graeci”, dal nome di una piccola popolazione ellenica.

      • Moi says:

        E il termine più onnicomprensivo, resta “Elleni”?

      • Moi says:

        Ah, be’ oggi chiamiamo “Asia” fino al Giappone quel che in origine era il punto più occidentale dell’ Anatolia …

        • Moi says:

          E “Italia” quel che in origine non era che un’estrema costa dell’ odierna “Calabria” …

        • mirkhond says:

          Infatti, e pare, derivante da un re e/o da una piccola popolazione, forse ausonica abitante nell’estrema punta meridionale dell’attuale Calabria, sull’Aspromonte!

        • Z. says:

          In effetti ho un amico calabrese che me lo ripete sempre: “gli unici veri italiani siamo noi!”

          :D

  112. mirkhond says:

    Fino almeno ad un secolo fa, i “Greci” erano semplicemente i Rum , i ROMANI orientali, bizantini.
    Termine che ancora oggi, nella NON araba Turchia, designa i Cristiani Ortodossi locali di lingua ROMAICA.
    Il termine yavan/ioni, credo invece che sia un calco moderno sul modello di quello di epoca antica, pre e post Alessandro Magno (336-323 a.C.)
    L’imperatore indiano Ashoka (274-232 a.C.), nel suo harem a Pataliputra (oggi Patna) aveva anche mogli YAVANI, cioè GRECHE, figlie forse dei dinasti seleucidi (312-64 a.C.) e dei loro ex satrapi greco-battriani, resisi via via sovrani autonomi nell’Iran orientale (attuali Afghanista, Tagikistan e parte del Pakistan) dal 250 a.C. in poi.
    Yavan credo che sia di derivazione persiana, derivato dai primi greci finiti sotto il dominio di Ciro di Persia, con la conquista della Lidia nel 546 a.C.
    A cui apparteneva la costa della Ionia, greca.

  113. mirkhond says:

    Rum per gli Arabi, i Turchi e gli Iranici.

  114. mirkhond says:

    “non è che per caso sei tu che vuoi resettare tot secoli di Storia e far finta di vivere nel Milleeduecento? ;)”

    Diciamo che sono allergico al classicismo! :)
    Fosse stato per me, non avrei fatto nemmeno un giorno di scuola…… ;)

    • PinoMamet says:

      Daje co’ ‘sto classicismo…
      ma quando sei andato a scuola, nel 1850?

      • mirkhond says:

        Tra 1978 e 1991.
        E non mi piaceva per niente.
        Soprattutto il liceo classico, che sono stato costretto a sorbirmi per 5 anni.
        Tutti anni perduti….

        • PinoMamet says:

          Perduti perché?

          scusa, cosa avresti fatto al loro posto?
          In un istituto tecnico? Non ti ci vedo.
          Scientifico? Non so, non mi pare di averti mai sentito fare apprezzamenti particolari per la scienza o la tecnologia…

        • mirkhond says:

          Non avrei voluto andare proprio a scuola, a cominciare dalla prima elementare. :)
          Però, se proprio dovevo, avrei preferito fare il liceo artistico o l’istituto d’arte, visto che mi piace disegnare (anche se non ho mai imparato a dipingere, perché non so usare i pennelli, limitandomi ai pastelli).
          Ma a casa mia, avevano opinioni differenti.
          Diciamo che il mio vero e recondito sogno, è sempre stato quello di essere un contadino e/o un pastore di pecore! :)
          Purtroppo, la vita è andata diversamente….

        • Peucezio says:

          Mirkhond,
          certo che sei strano.
          Filtri il mondo e le persone secondo categorie libresche (i famosi chili di libri sulle spalle di Miguel) e poi dici che volevi fare il pastore o il contadino.
          Sarà pure, ma i pastori e i contadini non giudicano le persone per gli orientamenti culturali e di pensiero, ma solo per le loro doti personali, per la loro generosità, onestà, ecc.
          E, in molti casi, inevitabilmente, soprattutto per gli uomini di ceto diverso, per quello che possono trarne in termini di vantaggi materiali: come diceva il buon Matteo Salvatore, parlando del padrone che dà il salario:
          “I’ tenghe li figghie ca vonne lu pène /chi ce lu daje iè lu tatà”.
          In un certo senso il pane è un po’ la misura di tutto.

  115. mirkhond says:

    La mia è una naturale reazione al TROPPO classicismo che da 500 e più anni infetta il Frangistan con le sue schifosissime mitologie…. :)

    • PinoMamet says:

      Non so che dirti, mi sembra un bersaglio o un nemico tutto tuo, una roba che è completamente dentro la tua testa, per cui…

      io non vedo alcun “classicismo” in giro da almeno 50 anni, forse forse è rimasto qualche professore di latino in pensione che sogna la Roma dei Cesari, ma ne dubito, in ogni caso una figura non più influente di te che sogni il Medioevo, anzi sicuramente meno visto che non lui non avrà neanche internet ;)

      e il fatto che l’Italia si chiami Italia, come all’incirca si è sempre chiamata da duemila anni, o la Grecia si chiami Ellade e non Rumeli, non mi tolgono certo il sonno e non credo siano causa di tutti i mali dell’Europa moderna e contemporanea…

      • mirkhond says:

        Non si puo’ però negare che la forte influenza del classicismo, almeno a livello di formazione delle elites, inizi già dal XIV-XV secolo…..
        Quindi ben oltre i 500 anni che ho citato in precedenza.
        Ed io in questa venerazione non mi ci ritrovo proprio….

        • Moi says:

          Élites che a loro volta hanno formato le masse …

        • mirkhond says:

          Infatti….

        • Francesco says:

          Occasione Rara di Accordo con Mirkhond!!!

          io ho altissima stima del mondo classico ma nessun disprezzo per quello che venne dopo – anzi ne vanto la continuità, almeno qui in Italia

          non è come passare dal Milan di Sacchi a quello di Inzaghi

          invece molti classicisti hanno la puzza al naso e disprezzano non solo i Germani puzzolenti ma anche i Cristiani

        • PinoMamet says:

          Scusate, ma con che gente avete parlato?

          No, perché da me all’Università c’erano gli insegnamenti (con esami regolarmente sostenuti dal sottoscritto) di Latino Medievale e di Letteratura Cristiana Antica, e devo dire che anzi praticamente tutti i “classicisti” (intesi come studenti e professori di latino, greco o Storia antica) da me incontrati avevano un notevole amore per l’epoca medievale, anche se per motivi in parte diversi, sebbene spesso intrecciati:

          chi perché era la sua specializzazione, chi perché innamorato della storia della lingua e delle sue evoluzioni, chi per la storia dei codici e della tradizione testuale anche dei testi antichi, chi per il vasto mondo bizantino…

          anzi, ritengo che anche semplicemente come gusti e inclinazioni personali, i fan del Medioevo battessero numericamente quelli che preferivano lo studio dell’epoca classica.

          mai incontrato nessuno che dicesse “che schifo la roba cristiana e i barbari puzzolenti”, forse negli anni Cinquanta ma non sono così vecchio…

        • Francesco says:

          beh

          direi che l’atteggiamento in questione sia un pò più ampio che non un paio di professori

          dura dall’Umanesimo, è stato intaccato dal romanticismo ma non estirpato, torna come un fiume carsico, è sottotesto di molto femminismo (tipo quel film del cavolo sulla filosofa tanto bella e brava ammazzata dai cattivi cristiani), di “la Luce della Ragione che brillava nell’Età classica, poi vennero le Ere Buie e Superstiziose, poi l’Illuminismo tornò a far splendere ecc. ecc.”

          insomma, minchiate ma di grande peso

          ciao

        • PinoMamet says:

          Nun me parlà di quel film che mi hanno fottuto l’idea…
          (cioè, non me l’hanno fottuta ma io l’ho avuta almeno tre anni prima, e sarebbe stato un film, oso dire immodestamente, molto migliore :D )

  116. mirkhond says:

    Esattamente.

    Infatti, quando Ciro di Persia (559-530 a.C.) incontrò i primi greci a finire sotto il suo dominio, gli Ioni appunto, probabilmente lo considerò sinonimo di elleno in toto.
    Come poi i Romani col termine graecus, come giustamente indicato da Pino.

  117. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Devi prendere però atto del fatto che le mentalità identitarie “élitarie” di due secoli fa, o giù di lì … oggi lo sono invece “di massa” !

  118. mirkhond says:

    Certamente Moi.
    Grazie all’indottrinamento scolastico di massa.

  119. mirkhond says:

    “Non so che dirti, mi sembra un bersaglio o un nemico tutto tuo, una roba che è completamente dentro la tua testa, per cui…”

    Per cui nell’Urss sarei finito in manicomio!
    Solo un pazzo puo’ infatti disprezzare la “bellezza” del classicismo-pedo-frocio-idolatra, e non inginocchiarsi ai suoi feticci.
    Che dire?
    Se disprezzare tutte queste “nostre radici” è essere fuori di testa, ebbene sono fuori di testa…
    Del resto l’invalidità me l’hanno riconosciuta.
    Gli psicofarmaci li prendo.
    Cosa si vuol di più dalla vita?
    Ho sempre trovato insopportabili quegli eruditi di provincia, alto/medio e piccolo borghesi, con quell’aria di marchesi che si danno, condire le loro amenità con citazioni dal graecorum e latinorum, tutte apprese nel venerando liceo classico, e poi tirate a raffica per darsi le arie di superiorità, a volte per umiliare chi non ha voluto/potuto studiare.
    Meglio una schietta ignoranza “longobarda” dei “secoli bui” che tutto quel cassicorum sparato a raffica, e che mi ha sempre rotto fin da ragazzino…..

    • PinoMamet says:

      “Solo un pazzo puo’ infatti disprezzare la “bellezza” del classicismo-pedo-frocio-idolatra, e non inginocchiarsi ai suoi feticci.”

      Non ho detto questo.

      Ho detto che tutto questo culto dell’epoca classica non c’è in giro, e anche quando c’era non credo sia stato responsabile di tutti gli orrori dell’Europa moderna che gli attribuisci con larghezza, per cui si tratta di cose che vedi solo tu, e che (come, permettimi, dimostra anche questo tuo ultimo intervento) è perfettamente inutile tentare di controbattere, perché si tratta di una costruzione tua personale che si autoalimenta.

      Non credo comunque che nell’URSS mettessero in manicomio chi non apprezzava il latino…

    • Francesco says:

      >> Solo un pazzo puo’ infatti disprezzare la “bellezza” del classicismo-pedo-frocio-idolatra,

      qui sarei d’accordo con la frase, a differenza di Mirkhond. chi legge Platone e non lo apprezza è pazzo

      >> Ho sempre trovato insopportabili quegli eruditi di provincia, alto/medio e piccolo borghesi, con quell’aria di marchesi che si danno, condire le loro amenità con citazioni dal graecorum e latinorum

      anche qui sono d’accordo ma si tratta di miseri individui, incapaci di capire cosa hanno per mani o nella testa.

      come uno che avesse un vaso d’oro e lo usasse come pitale, a mio giudizio

      ciao

  120. mirkhond says:

    Al professore che lo rimproverava per aver maltrattato la lingua di Padre Dante, il buon Giamburrasca rispose:

    – Veramente mi padre se chiama Nando!-

  121. habsburgicus says:

    il Giappone Meiji che iniziò la corsa all’ Occidentalizzazione prese a modello la Scuola Pubblica Francese, all’ epoca la migliore al mondo.

    mi spiace per il tipo (sciovinista come tutti loro) ma la scuola tedesca all’epoca era migliore…
    non parliamo poi delle Università germaniche il non plus ultra della Scienza pura, negli anni d’oro da c.a 1870 al 1914…altro che quelle anglosassoni ! e se leggete financo l’American Historical Review dell’epoca si nota la dipendenza, talora ammessa con gratitudine, dal mondo tedesco (con un misto di invidia e scoramento, lo ammette pure qualche francese dell’epoca :D)
    anche la nostra scuola era ad alto livello (specialmente quella secondaria),,,Gentile ne alzò ancora il livello e sino al Sessantotto (ma gli effetti divennero deleteri solo nei Novanta) probabilmente il nostro Liceo Classico fu il primo al mondo, fra le scuole secondarie…ottime anche alcune Facoltà universitarie e non solo in campo umanistico (dove purtroppo già dal 1945, ma più dal 1970 si sentì l’influenza delle assurdità marxiste, che fatalmente limitarono il livello ad onta di alcuni professori valenti indipendentemente dall’ideologia) ma ancor più in quelle scientifiche ad esempio il Politecnico di Torino (fra i migliori al mondo)
    quindi se è vero (E NON ci credo, per me é una boutade gallica) i giapponesi potevano scegliere di meglio :D
    è bello constatare che, talora, sono fessi pure loro :D

    • PinoMamet says:

      Mah, non credo sia una boutade gallica, i giapponesi all’epoca presero a modello (vado a memoria) la Prussia per l’esercito e l’Inghilterra per la Marina, mentre dall’Italia invitarono pittori e musicisti, per cui mi pare seguissero un atteggiamento abbastanza “ecumenico”…

      per inciso, il personaggio che nell’Ultimo samurai è un americano interpretato da un altro americano, è ispirato a un istruttore militare (vado sempre a memoria) che nella realtà era… francese!

  122. mirkhond says:

    “per cui si tratta di cose che vedi solo tu”

    Meno male. Altrimenti non le vedrebbe nessuno! ;)
    Come si dice?
    Meglio solo che male accompagnato!

    “e che (come, permettimi, dimostra anche questo tuo ultimo intervento) è perfettamente inutile tentare di controbattere”

    Nessuno ti obbliga a farlo…. :)

    “perché si tratta di una costruzione tua personale che si autoalimenta.”

    Veramente l’auto non la guido, perché non ci ho la patente!
    La costruzione, comunque non è solo mia.
    Ma anche di una grande medievista francese che fu Regine Pernoud.
    Che bello trovare un altro matto con cui condividere le nostre comuni follie, in un manicomio alla Kolima…
    Brrr…che gelo!
    Però la neve è bella…con quel suo candore che ricopre tutte le zozzure e le menzogne degli uomini…..

    • Z. says:

      C’erano anche manicomi nella Kolyma? Non ci portavano criminali comuni e detenuti politici?

      • mirkhond says:

        Non saprei o Zanardo.
        Ma so che nell’Urss staliniana, e soprattutto POST staliniana, si consideravano matti coloro che credevano apartamente e chiaramente in Dio.
        Cioè non se lo tenevano per se….
        L’equivalente del sottoscritto, in un mondo dominato da Pino… ;)

        • mirkhond says:

          apertamente

        • PinoMamet says:

          Come no, guarda, non vedo l’ora di dominare il mondo per mandare in manicomio un ragazzo pugliese a cui stanno sulle balle gli omosessuali della Grecia antica;

          è per questo che mi sono iscritto alla nota lobby, ebbene sì, maledetto Carter (cit.), mi hai scoperto!
          ;)

  123. mirkhond says:

    “Ho detto che tutto questo culto dell’epoca classica non c’è in giro”

    A livello popolare no. A livello di elites invece…..

    “e anche quando c’era non credo sia stato responsabile di tutti gli orrori dell’Europa moderna che gli attribuisci con larghezza”

    Già. Però chissà perché, tutti i nazionalrisorgimentalismi degli ultimi 200 anni, almeno in Europa, a quel modello si sono ispirati.
    Quello “italiano” e quello “greco” ne sono i più evidenti.
    Leggiti Le Confessioni di un Italiano di Ippolito Nievo, con tutto quel grondare di nomi e citazioni classicistiche!
    Ma per favore, Pino, Pinooo, Pinoooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:)

    • PinoMamet says:

      “A livello popolare no. A livello di elites invece…..”

      neppure.
      Non credo proprio che le attuali elites siano formate da grandi appassionati di Cicerone o da cultori del teatro di Aristofane. In ogni caso, sarebbe il problema minore, sempre ammesso che sia un problema ;)

      quanto ai Risorgimenti nazionali, hanno fatto dei bei danni, e forse anche qualcosina di positivo, in ogni caso néuna cosa né l’altra deriva dall’amore per l’epoca classica.
      Serbi e croati si sono scannati allegramente, l’altro ieri, sulla base di mitologie nazionali che non c’entrano niente con l’epoca classica, idem russi e ucraini oggi…

      • mirkhond says:

        Mazzini non si ispirava certo ad Alboino.
        Idem Adamantios Korais e seguito non si ispiravano a Costantino I o a Costantino XI o XII (questione controversa, perché pare che, il 13 aprile 1204, al momento dell’ingresso dei Franchi e dei Veneziani a Costantinopoli, pare che venisse incoronato in Santa Sofia un Costantino XI, che però…non regnò mai! :) ).

      • PinoMamet says:

        “Mazzini non si ispirava certo ad Alboino.”

        Dubito molto che si ispirasse anche ad Augusto, però!

        • mirkhond says:

          Si ispirava alla Roma repubblicana, sennò che razza di repubblicano era? ;)
          Ah, e voleva annettere la Tunisia alla sua “Italia”…..

        • PinoMamet says:

          Bah, l’hanno poi colonizzata i francesi, e a noi è toccata la Libia…
          sfiga! ;)

      • Francesco says:

        ehm, pare che Berlusconi abbia ammesso di ispirarsi alle commedie di Plauto, anche nella vita privata

        :D

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      guarda che la civiltà puù classicista della storia è stata proprio il Medioevo cristiano, intriso di classicità e di culto degli Antichi fin nel midollo.

      Ciò che distingueva i vari illuminismi, risorgimenti ecc. era semmai l’idiota disprezzo per il Medioevo, non certo l’ammirazione per la classicità.
      Ma anche questo va sfumato: nel risorgimento c’era anche una componente romantica che amava eccome il Medioevo, come origine delle nazioni moderne e delle identità etniche e culturali. Vedi anche il culto di Dante.

  124. habsburgicus says:

    tutto questo culto dell’epoca classica non c’è in giro

    e infatti..dove mai ? :D
    bisognerebbe ammettere la triste realtà che OGGI tutte le nostre radici sono andare a farsi friggere, classiche e medievali che siano :D
    della storia si salva la rivoluzione francese, la Resistenza e naturalmente soprattutto una certa data :D
    dunque filo-classicisti e filo-medievali sono entrambi privi di qualsivoglia influenza.. gli uni più “sfigati” degli altri :D
    ed è logico perché un popolo privo di radici può essere meglio dominato (questo lo si vide scritto expressis verbis nei programmi di epurazione della nostra cultura che il nemico vittorioso fece nel 1943/1944 e in cui si diceva espressamente della necessità di epurare i giovano italiani dalla retorica classicheggiante di cui si era servizio il Mostro n° 2 :D..e che non poterono essere realizzati, almeno per molti ancora, in quanto allora l’itaglia era ancora ITALIA)
    quindi è assurda una lotta di questo tipo :D
    magari ci fosse classicimo :D
    hanno lasciato passare il bimellenario della morte del DIVINO AUGUSTO senza far nulla..il contrasto con il bimillenario della nascita, nel 1937, è “frappante”
    P.S
    in URSS il latino non godeva particolare considerazione..i comunisti hanno sempre, in genere, avversato la cultura classica (anche da noi, tranne alcuni, invero discretamente numerosi, che facevano i professori..conflitto di interessi :D); col tempo è stato rivalutato e coltivato, ma in ambito erudito ed accademia, non nelle scuole secondarie
    invece era studiato in Romania e in Polonia, anche in Ungheria
    in URSS non fu avversato solo il latino..ad esempio fu avversata la cultura bizantina almeno nella prima fase, cosiddetta ” non-autoctona”, del comunismo, la Vizantijskij Vremennik, veneranda, cessò di uscire nei 1920 e tornò all’inizio dei 1950′, quando si era tornati a condizioni più normali, più “russe”

  125. mirkhond says:

    Per Zanardo

    Casadei certamente è un vostro cognome, vedasi il celebre Raoul.
    Però, nell’imbattermi qua e la, in cognomi della tua terra mi ha colpito questo triplo cognome.
    E che ho scoperto appartenere ad uno studioso che insegna a Bologna.
    Insomma avere tutti sti cognomi uno appresso all’altro, mi da di roba da nobili!
    Magari nobilitati chessò, da Vittorio Emanuele III! :)

    • Z. says:

      Uhm… secondo me è più facile che si sia portato appresso più cognome per distinguersi dalla folta schiera di Casadei, per definizione comuni mortali che più comuni non si può.

      Tranne Secondo Casadei, e naturalmente Raoul Casadei.

      Che ora simpatizza per Salvini!

  126. mirkhond says:

    Quindi non conosci nemmeno il professor Casadei Torrini Monti?
    Comunque è cognome diffuso in una piccola zona della Romagna tra Castrocaro Terme, Terra del Sole e Forlì….
    Hai mai sentito il cognome Panzavolta?
    Anch’esso è tipicamente romagnolo, proprio delle tue zone….

    • Z. says:

      Panzavolta sì.

      Casadei Torrini Monti no, mai sentito, e a quanto pare non lo conosce neppure Google: ho inserito il triplo cognome e non ha trovato nemmeno una pagina!

    • Roberto says:

      Anch’io conosco un panzavolta (marchigiano)

      • mirkhond says:

        Io invece ho trovato un Panzavolta, penalista di Bologna, e autore di almeno due pubblicazioni sul diritto penale, che è originario (stando almeno alla mappa dei cognomi) esattamente delle STESSE zone di Zanardo.
        E che frequenterebbe un certo Panza Club ;) a Bologna!

        • mirkhond says:

          Questo dovrebbe essere il Panza Club:

          http://www2.panzaclub.it/?page_id=14

          Zanardo, non ne sai niente? :)

        • mirkhond says:

          Il professor Casadei Turroni Monti:

          http://youtu.be/kaOAY0kJbf8

        • Z. says:

          L’avvocato in questione è nato a Forlì, mentre la mia famiglia è della provincia di Ravenna.

          Ma soprattutto: scherziamo?

          Cioè, io credevo che mi avessi iscritto d’ufficio a qualche potente lobby massonica, e ora scopro che il club di cui mi credevi parte è questa roba qua?

          Il socio deve avere determinati requisiti :

          Vincente – Vorace – Virile – Voglioso – Verro – Venale – Vulvologo –
          Venanzio – Vitellozzo – Vinale – Vairone.

          Vulvologo???

          Ripeto: ma che, scherziamo?

          Sono profondamente offeso, ecco!

          :D

        • Roberto says:

          Mirkhond, dai uno sguardo alle mail :-)

        • Francesco says:

          vulvologo?

          uno che ne parla perchè non la vede mai?

          ma che club di sfigati eh?

          :D

  127. habsburgicus says:

    @Pino
    Mi’, gli italiani saranno in maggioranza discendenti degli antichi abitatori della Penisola.
    I francesi, degli antichi abitatori dell’Esagono, in maggioranza.

    mi sa che la fai troppo facile…. :D non voglio discutere quei 2 casi (in cui probabilmente è andata così) ma ti ricordo che se vai a Stettin (Szczecin) o ancor meglio a Breslau (Wrocław) troverai solo polacchi (inclusi molti della Galizia oggi ucraina)….i loro antenati vissero lì da sempre ?..eh no, lì c’è la prova..sino al 1945 non ce n’era UNO, dicesi UNO !!! erano tutti tedesch (alcuni dei quali, forse anzi probabilmennte slavi germanizzati)
    e tanti altri casi del mondo
    un radicale cambiamento etnico può esserci e c’è stato..quindi andiamoci cauti !
    anche in Inghilterra io sono “tradizionalista” e ritengo più probabili le teorie di quegli autori (in genere pre-1960, ma alcuni anche recentissimi) che parlano di sostituzione quasi integrale da parte dei germanici anglosassoni dell’originaria popolazione brythonic più o meno semi-romanizzata..questo almeno in Inghilterra orientale, non in Cambria e in Cornovaoglia e in parte dell’Inghilterra centrale ove senza dubbio molti anglofoni sono ex-celtofoni, talora come in Cornovaglia da pochi secoli)

    • PinoMamet says:

      Beh, in Cornovaglia non credo possano esserci dubbi;

      invece la Polonia attuale, nei suoi confini, è frutto di una serie di decisioni politiche e della vicende della Seconda Guerra Mondiale;
      del resto in tutta l’Europa centro-orientale il confine tra mondo germanico e mondo slavo credo che storicamente sia sempre stato difficile da tracciare in modo netto, una situazione piuttosto “osmotica”.

  128. mirkhond says:

    Infatti.
    Ad est dell’Elba ancora nel XVIII secolo vi erano vaste aree bilingui slavo-tedesche.
    Tuttoggi in Lusazia, parte della popolazione parla il Sorabo, nonostante quasi un millennio di dominazione tedesca.
    Idem nella Prussia orientale, dove l’originario idioma prussico, affine al Lituano, si estinse solo nel 1690-1710, facendo in tempo a conoscere, grazie al luteranesimo, una piccola letteratura di carattere religioso.

  129. mirkhond says:

    “sostituzione quasi integrale da parte dei germanici anglosassoni dell’originaria popolazione brythonic più o meno semi-romanizzata..questo almeno in Inghilterra orientale”

    Sostituzioni di che tipo?
    Espulsioni? Fughe? Genocidi?
    Ad esempio la popolazione della Bretagna discende da Britanni ancora celtofoni, rifugiativisi tra V e VIII secolo dopo Cristo.
    Già nel 461 d.C., vi era segnalato un episcopum Brittonum!
    Ciò che non è chiaro è il livello di latinizzazione linguistica della Britannia orientale, al momento dell’arrivo degli Juti, Angli e Sassoni, nel 400-500 d.C.
    Sappiamo solo che C’ERA, ma non sappiamo QUANTO fosse diffusa, a parte le grandi città romane e i loro dintorni.
    Certo è che Londinium, cessa di essere una città nel VI secolo dopo Cristo, e quando il missionario Agostino sbarca nel Kent (il Cantium romano) nel 597 d.C., istituisce la nuova sede primaziale della nuova chiesa cattolica anglosassone a Canterbury.
    Londinium, poi nota come Luenden in anglosassone, rinasce come città e poi come capitale, solo dopo Alfredo il Grande (871-899 d.C.).
    Secondo studiosi inglesi, a Verulamium (Sant Albans), si sarebbe conservata un’isola latinofona fino ai primi dell’VIII secolo dopo Cristo.
    A Deva (Chester) fino ai primi del VII secolo dopo Cristo.
    Comunque, ritengo che, dove i nomi sono di derivazione britanno romana come proprio London, Kent ecc. è probabile che gruppi di britanno-romani abbiano resistito più a lungo, magari ridotti al livello di schiavi o servi della gleba, privi delle loro elites ormai decimate o fuggite…..
    Ma sono solo ipotesi, naturalmente….

  130. Moi says:

    @ PINO

    In Italiano, per il verbo “avere”, la “H” svolge una funzione semplicemente diacritica :

    ho ; o

    ha ; a

    hai ; ai

    hanno ; anno

  131. Moi says:

    @ Z

    Mi pare che qualche “dialettofilo” Romagnlista, per non sfigurare, usi i geroglifici ;) di tipo “magnê” con circonflesso all’ infinito (sostenendo che la “e” sia chiusa e lunga) e “magné” con acuto al participio passato (sostenendo che la “e” sia chiusa e breve).

  132. Moi says:

    E il famoso “Profilo Greco” ?

    … gliel’ han scovato il gene ? ;)

    • PinoMamet says:

      Il “profilo greco” mi sembra abbastanza raro, ma in effetti conosco delle persone che lo hanno (una delle quali è una bella musicista greca, coi capelli neri e gli occhi azzurri).

  133. Moi says:

    L’ esoetnonimo “Yavan”, quindi, è un po’ come “Maruchén” ;) almeno nella terza e ultima fase semantica :

    dal 1861 agli Anni Cinquanta, una piaggeria inaugurata dal Massone Enrico Cialdini alla Francia e al “suo” ;) Maghreb; dagli Anni Sessanta a Fine Novecento, indicava gli immigrati interni (Ex) “DuoSiciliani” (endoetnonimo); dal 2000 in poi, ha preso a indicare gli immigrati effettivamente dal Maghreb e per estensione concettuale ;) (aspetto levantino + religione islamica) fino al Pakistan ;)

  134. mirkhond says:

    Solo che non credo che yavan avesse lo stesso significato spregiativo del termine maruchein, usato a nord di Senigallia….

    • PinoMamet says:

      “Yavan” nella letteratura ebraica è tutto ciò che c’è di negativo nella cultura pagana;
      un po’ come i musulmani integralisti quando parlano di “occidente” o come te quando parli di “Frangistan”, insomma ;)

    • mirkhond says:

      Se per khazaro intendi un tipo nordico, beh…si.

    • PinoMamet says:

      Mah, io devo capire prima di tutto perché i Khazari antichi- un popolo di lingua turca diffuso dal Caucaso all’Ucraina- sarebbero dovuti essere di tipo particolarmente nordico…
      comunque sì, Moni Aizik credo potrebbe passare per ucraino, ben più difficilmente invece per nordico.

  135. habsburgicus says:

    OT
    soprattutto per i linguisti, i classicisti e per chiunque si interessi

    a me piace, nel tempo libero, stilare liste-sempre più precise-delle lingue attestate nel mondo antico (e non solo); come ritenete che sia questa mia lista (da varie fonti e “redatta” in lungo tempo) di 26 lingue dell’antica Italia ? ridondante ? difettosa ? o magari, addirittura, quasi esatta ? :D

    latino IE, IT
    falisco IE, IT
    osco IE, IT
    peligno IE, IT
    marrucino IE, IT
    vestino IE, IT
    ernico IE, IT
    umbro (incluso paleoumbro) IE, IT
    marsico IE, IT
    equo IE, IT
    volsco, IE, IT
    sabino (VII secolo a.C) IE, IT
    sudpiceno (paleosabellico, VI-III secolo a.C) IE, IT
    paleosannitico (penisola Sorrentina) IE, IT
    presannitico (aurunco) cioè iscrizioni presannitiche dell’area aurunca
    paleoitalico (pre-lucano, “enotrio”) IE, IT
    messapico IE, non IT
    venetico IE, non IT può avere vicinanze al latino
    celtico cisalpino (include lepontico e gallico cisalpino) IE, C
    ligure (“celto-ligure”), IE, C stele di Zignago e altre 3 (Lunigiana-Alta Toscana)
    camuno, forse IE, non IT
    retico prob NON-IE
    etrusco NON-IE
    nordpiceno molto dubbio se IE
    siculo IE, forse non IT
    elimo IE, prob non IT

    ogni suggerimento, addizione, espunzione, spiegazione è caldamente BENVENUTO

    per la Spagna antica credo di aver ormai raggiunto l’esattezza, limitandomi alle lingue epicoriche: 5 (senza latino, fenicio e greco)
    aquitanico in scrittura latina non-IE, pare più in Gallia che in Spagna
    celtiberico in scrittura celtiberica (derivata dall’iberica), in scrittura iberica del nord-est, in scrittura latina
    iberico non IE in scrittura iberica (sud-est e nord-est), in scrittura greco-iberica e in scrittura latina
    tartessico, non IE ? o addirittura IE celtico ? caratteri derivati dal fenicio (scrittura del sud-ovest)
    lusitano, IE prob non celtico in caratteri latini

    in Gallia, oltre l’aquitanico, c’è il gallico, IE celtico, diverso dal gallico cisalpino che secondo Eska 1998 andrebbe messo con il lepontico
    esistono 2 iscrizioni britanniche (brythonic) da Bath
    esistono iscrizioni in ogam (irlandese primitivo), c.a IV e V secolo d.C alcune anche in Britannia
    dubito esistano iscrizioni pittiche
    esistono iscrizioni runiche germaniche (nell’antenato del nord-germanico e del germanico-occidentale) da seconda metà II secolo d.C
    c’è il gotico (IV secolo d.C), proprio alfabeto ma mss solo di età ostrogota
    2 iscrizioni in Norico (a Grafenstein) e 1 a Ptuj (SLO), a quanto pare celtiche…potremmo parlare di norico ?
    non esistono iscrizioni illiriche né daciche
    esistono 2 iscrizioni traciche (Kjölmen ed Ezerovo)
    in Grecia c’é il greco

    a Creta c’era
    geroglifico cretese non-IE
    disco di Festo non-IE, prob
    lineare A non-IE, prob
    lineare B IE, è greco
    eteocretese, in caratteri greci non-IE

    a Cipro c’erano
    varie forme di ciprio-minoico (Enkomi ecc; una considerevolmente più arcaica), che rendono possibilmente vari idiomi non-IE, quasi con certezza
    cipriota sillabico IE, è greco
    eteocipriota, in cipriota sillabico prob non-IE

    credo che, dell’Europa, ci siano tutte (nell’Evo Antico)

    • Moi says:

      IE = IndoEuropeo ?

      IT =?

    • Moi says:

      Peucetico ;) ? Daunico ?

      • Moi says:

        Bruttico ? Sardo ? Sicano ? Corsico ?

      • Peucezio says:

        Il peucetico e il daunico non esistono.
        Esiste solo il messapico, che però ha iscrizioni praticamente solo nel Salento.

        Neanche il bruttico esiste: è osco.

        Invece effettivamente manca il sicano (non IE) e le lingue di Sardegna e Corsica (non IE; in corso credo si parlasse una sorta di ligure, ma non sono abbastanza documentato).

    • Mauricius Tarvisii says:

      Il sicano? forse non-IE?

      • habsburgicus says:

        ci ho pensato, ma da qualche ho parte ho letto che qualche specialista (Agostiniani ? non vorrei confondere uno studioso con un altro, magari di idee opposte :D) ritiene che NON ci siano finora esempi di sicano
        io ho voluto limitarmi a lingue attestate (epigrafi e monete, al limite solo monete, ma sempre con attestazioni coeve primarie)
        questo è il motivo, Moi, per cui ho escluso d’emblée Dauni, Peucezi, Sardi che non mia pare abbiano lasciato tracce…naturalmente una lingua la parlavano ma, ripeto, sarebbe mia intenzione realizzare un corpus di tutte le lingue ATTSSTATE, non di tutte le lingue parlate che, evidentemente saranno state molte di più

        • habsburgicus says:

          il Bruttium sarebbe compreso
          1.in antiquo, sotto paleoitalico (iscrizione “enotrie”, come quella di Tortora, CS+quelle antiche di Lucania)
          2.in epoca “classica”, sotto l’osco (i Bruttii storici usavamo l’osco, ma in caratteri greci mentre i sanniti usavano caratteri oschi di tipo etrusco/italico..fecero anche una famosa riforma ortografica, mi sembra ad inizio III secolo a.C)

          i Corsi, per quanto ne so, non hanno lasciato nulla

    • PinoMamet says:

      Forse hai lasciato fuori la lingua della stele di Lemno (non- IE) probabilissimamente legata all’etrusco?

      altre, di attestate, non me ne vegono in mente; però mancano tutte quelle dell’Anatolia…

      • Moi says:

        “IT” sta per “Italico” pre Romano, generico ?

        • habsburgicus says:

          IT sta per italico (cioè, grosso modo,. osco-umbro e latino-falisco+minori) ma non il messapico (IE ma non certo italico) né, forse, il venetico (anche se alcuni lo ritengo italico)

      • habsburgicus says:

        il lemnio, hai ragione :D grazie
        l’Anatolia l’ho lasciata fuori apposta, in quanto non Europa

        comunque, credo, siano 14
        ittita IE, del ramo anatolico (d’ora in poi ANAT)
        palaico IE, ANAT
        luvio cuneiforme IE, ANAT
        luvio geroglifico IE, ANAT
        licio IE, ANAT
        miliano (variante del licio), IE, ANAT
        lidio IE, ANAT
        cario IE, ANAT
        sidetico IE, ANAT
        pisidico IE, ANAT
        frigio IE, ma non anatolico
        hattico non-IE
        hurrita non-IE
        urtareo non-IE ? o forse IE ?
        non mi risulta che il bitinico, il cappadocico e il galatico siano attestati se non in glosse, dunque li escludo
        (poi naturalmente greco, latino e fenicio come a Karatepe)

        più oltre, oggi, non mi spingo, se no finiamo nel cuore dell’Asia :D
        ma potete spingervi voi
        così ci dividiamo il lavoro :D

    • Peucezio says:

      Invece, a quanto ne sapete, Coni, Morgeti, Itali hanno lasciato qalche documentazione linguistica o ne sappiamo solo i nomi?

      • mirkhond says:

        Stando agli storici greci e romani, erano di ceppo ausonico/italico occidentale.
        Gli Itali erano forse un sottogruppo dei Siculi o dei Morgeti.

      • habsburgicus says:

        forse i vaghi “Enotri” che hanno lasciato alcune iscrizioni di fine VI secolo a.C in caratteri greci (mi pare, ad esempio, una a Tortora in prov CS) e che ho conglobato usando il termine “paleoitalico”, entrato in uso ad opera di vari studiosi..
        mi pare che Russo 2005 parli invece di “paleosannitico” per le iscrizioni antiche della penisola sorrentina, Nocera, Stabia, Vico Equense (in alfabeto di tipo sud-piceno, comune alle epigrafi più antiche)
        molti parlano di “paleosabellico” (o medio-adriatico) in riferimento alle iscrizioni sud-picene, di Marche, Abruzzo (e financo Lazio), tipo guerriero di Capestrano (metà VI secolo a.C), Castignano, Penna S. Angelo..in stessa lingua e scrittura pure il cippo di Cures, che sarebbe il punto di racconto fra area del Tevere e area adriatica, molto legate epigraficamente i età rcaica
        altri parlano di sabino (paleosabino), molto simile al sud-piceno, per le due iscrizioni di Magliano Sabina e per quella di Poggio Sommavilla (da alcuni però ritenuta umbra !), per quella di Tolfa, per quella di Chiusi e per il biconico di Uppsala, che altri ritengono umbro (sic ! così come sarà finto sin là)
        le iscrizioni arcaiche dell’alto Garigliano (fra cui una oggi ritenuta, credo da Maras, latina antica) mi pare non siano state ancora ben suddivise, io seguendo alcuni le ho chiomate pre-sannitiche (aurunche), da non confondere con paleosannitico
        questa è però, non credo solo per me, la parte più confusa dell’epigrafia antico-italica, cioè quella antica non-latina e non-etrusca né falisca di VII e VI secolo a.C (paleoumbro, sabino, sudpiceno/paleosabellico, presannitico, paleosannitico e paleoitalico)
        se ne sapete di più, è questa la parte più interessante :D
        le divisione divengono invece più chiare da V secolo a.C (meglio ancora il IV, in certi casi)
        osco, lingue sabelliche dell’Abruzzo (marsico, vestino, marrucino, peligno..in caratteri latini), messapico (forse talora un po’ più antico) ecc
        ora l’inizio del latino è posto nel VII secolo a.C (e forse abbastanza dentro il secolo), sembra ormai indubbio; il citato Daniele Maras è fra coloro che ha studiatole epigrafi antiche latine, in primis quelle non-romane, cioè extra urbem

  136. Per Mirkhond

    “Ho sempre trovato insopportabili quegli eruditi di provincia, alto/medio e piccolo borghesi, con quell’aria di marchesi che si danno, condire le loro amenità con citazioni dal graecorum e latinorum, tutte apprese nel venerando liceo classico, e poi tirate a raffica per darsi le arie di superiorità, a volte per umiliare chi non ha voluto/potuto studiare.”

    Qui condivido molto il sentimento di Mirkhond.

    Non ha nulla a che vedere, ovviamente, con il mondo classico in sé, che prescinde dai propri ammiratori di duemila anni dopo.

    Ma è stata un’enorme (e per me, orrenda) realtà dell’Italia, un’ossessione che ha distinto sempre la “borghesia” finché è esistita.

    Come al solito però è questione di misurare i fenomeni storicamente. A un certo punto, il Classicismo ha smesso di essere un segno distintivo di censo e ceto, se non in parte nel sud; proprio più o meno quando ha cessato di esistere “la borghesia”.

    • Moi says:

      E mi sa che Luciano De Crescenzo n’è stato l’ ultimissimo epigono.

      • mirkhond says:

        Non è l’unico, Moi.
        Almeno tra i borghesi anziani, anche qui a Bari….

        • Moi says:

          Ma figli e soprattutto nipoti di costoro … sono “Cozzali di Lusso” ?

        • mirkhond says:

          Si atteggiano anche loro.
          Ma senza quello sfoggio di erudizione, tipico del nozionismo che qualcuno ancora rimpiange, chiamandolo “cultura”.
          Sono però arroganti lo stesso, com’è tipico dei risaliti….

    • Peucezio says:

      Miguel,
      “Come al solito però è questione di misurare i fenomeni storicamente. A un certo punto, il Classicismo ha smesso di essere un segno distintivo di censo e ceto, se non in parte nel sud; proprio più o meno quando ha cessato di esistere “la borghesia”.”

      Mah, eppure ciò di cui parli mi sembra così lontano dal mondo borghese.
      Sarà perché vivo a Milano. Ma d’altronde la borghesia è (o è stata) qui: vogliamo chiamare “borghesia” quella di Roma? O, peggio, del sud?
      E’ mai esistita una borghesia nel sud?
      Semmai è esistito un ceto di origine non aristocratica che ha assunto i modelli dell’aristocrazia e ha svolto funzioni che in qualche misura erano in parte assimilabili a quelle della borghesia.
      Ma la borghesia ha bisogno delle nebbie del nord Europa (già quella dell’Italia settentrionale è una mezza caricatura: in fondo non si dà vera borghesia in Italia).
      Semmai una qualche forma di borghesizzazione etica e antropologica nel sud si ha solo ora, nelle persone sotto i 50 – 60 anni e soprattutto nei giovanissimi, che vivono in funzione della carriera, di un’etica del lavoro che prescinde totalmente dalla ricchezza, dal benessere, dagli agi, dal prestigio sociale, ma è etica del lavoro in sé.

      E, soprattutto, se penso alla borghesia che ho presente, quella milanese, tutto ‘sto classicismo non ce lo vedo proprio. E’ gente pratica, piuttosto rozza, mediamente abbastanza ignorante (come in fondo dev’essere il borghese: si legga la descrizione di Gončarov del Bürger tedesco contrapposto al nobile russo), anche se scolarizzata e con un suo senso del decoro, per quanto sobrio.
      Se penso poi alla Puglia, l’unica para-borghesia che mi viene in mente (perché il resto è micro-aristocrazia di provincia o popolo aristocratizzato) è quella barese, mercantile e commerciale: si tratta di un tipo umano che ho ben presente e in fondo piuttosto simpatico nella sua pragmatica bonomia.
      Ma è un finto borghese: in fondo è un pescatore o un mercante di piazza con una patina di modernizzazione. E’ pochissimo diverso dai suoi antenati di poche generazioni prima che gridavano “alìììììsce! alììììsce! la merooooooscke!!!!!“.

      • mirkhond says:

        E no Peucezio!
        C’è anche la borghesia dei paglietti, dei professoroni, dei possidenti che avevano studiato al liceo classico, dei liberi professionisti.
        E quelli erano (e sono nei loro rappresentanti più anziani) dei fighetti-snob che citano latinorum e graecorum, frutto di nozionismi scolastici, per atteggiarsi a marchesi, a pavoneggiarsi da quegli sbruffoni che sono, e per umiliare chi non ha studiato, facendolo sentire inferiore.
        E io di questi soggetti ne ho conosciuti.
        Anche in famiglia….

        • Peucezio says:

          Il punto è cosa sìintende per borghesia.
          Il fighetto non è un borghese, perché il borghese è pragmatico e fattivo.
          Il fighetto è al massimo espressione di uno spirito aristocratico decadente o popolare riscattatosi dalla povertà.
          Il borghese è sobrio, votato all’azione, alla carriera, ai soldi, a un’idea di prestigio sociale molto legata al successo professionale inteso come dedizione, come energia. Il modaiolo è tutt’altra cosa.

      • Moi says:

        @ PEUCEZIO

        Nel senso che in Meridione è finita la pacchia dell’ agorazein, tutti Philosophoi alla Pummarola nella Politeia di Pulcinella ;) ergo mantenuti a sbafo dei Banausi-Meteci del Nord grazie al Voto di Scambio e Familismo Amorale … tutte quelle robe che negli Anni Ottanta Luciano De Crescenzo incensava dando per positive, mentre negli Anni Novanta Gianfranco Miglio le vituperava dandole per negative ?

    • Francesco says:

      anche Alessandro Manzoni parla di questo tipo umano italiano, mi pare

  137. Per PinoMamet

    “un po’ come i musulmani integralisti quando parlano di “occidente” “

    Mai sentito un musulmano integralista parlare male dell'”Occidente” :-)

    Chi crede di rappresentare la verità, crede che valga anche per l’Occidente, mica solo per mezzo pianeta :-)

    Casomai parlano male del kufr, del “paganesimo”, ma non ha mai una particolare collocazione geografica.

    E non parlano nemmeno particolarmente male degli Stati Uniti. Che sono male in quanto non musulmani, ma non più, che so, di quanto lo sia la Birmania.

    A volte parlano male di “Rum” inteso vagamente come il ricordo storico del conflitto con il mondo bizantino, e dei “Crociati”.

  138. mirkhond says:

    Ma io infatti mi riferivo al mondo che conosco, mica a quello dell’Emilia-Romagna.
    Il fatto è che Pino, in buona fede, vede la realtà attraverso lo specchio della SUA terra.
    Cosa comprensibilissima naturalmente.
    Ma che non rispecchia affatto il sentire di altre aree d’Italia.
    E quindi ribadisco l’enorme differenza che esiste tra le varie aree della Penisola.
    Come per esempio i nomi “inconsueti” che i contadini mettevano ai figli.
    Che Abramo, Isacco, Ovidio, Senofonte, Delfina o Noemi, fossero frequenti nel mondo tosco-emiliano, non significa che lo fossero per altre realtà contadine “italiane”, molto più conservatrici e “convenzionali” nel dare i nomi ai figli.
    Come ad esempio dalle mie parti, e credo per l’intera Napolitania.

  139. mirkhond says:

    Per Pino

    Come ripetuto ad libitum :) il fatto che i Khazari fossero turcoFONI (o almeno la loro classe dirigente) non significa affatto che avessero TUTTI i tratti altaici o “russi”.
    Tenendo conto sia dell’estensione del Khanato Khazaro tra VII e XIII secolo dopo Cristo, e sia del carattere multietnico, piuttosto COSTANTE negli antichi imperi turchi.
    Sia preislamici, che poi musulmani (o giudaici come per i Khazari).
    Se si tenesse conto di QUESTE caratteristiche, cadrebbero tante opposizioni all’ascendenza prevalentemente khazara degli Ashkenaziti….

  140. mirkhond says:

    “Yavan” nella letteratura ebraica è tutto ciò che c’è di negativo nella cultura pagana;

    Un po’ come “elleno” nella letteratura romano-bizantina! ;)
    E la cosa, ovviamente non puo’ che farmi piacere! ;)
    Però è da vedere se yavan avesse lo stesso significato negativo nell’Iran e nell’India antica.
    Soprattutto in quest’ultima dalla fine del IV secolo a.C. in poi.

  141. PinoMamet says:

    A proposito di “yavan”, traduco la parte “al ha-nisim” (“per i miracoli”) che si aggiunge alla preghiera quotidiana ebraica in questi giorni di Hannukà (tradotta):

    “(ti ringraziamo” per i miracoli e per la redenzione e per gli atti eroici e per le salvezze e per le meraviglie (in alcune redazioni, anche: e per le guerre) che hai fatto per i nostri padri in quei giorni in questo tempo;
    nei giorni di Mattathyiahu ben Yochanan, gran Sacerdote, Asmoneo, e i suoi figli, quando il malvagio regno greco (yavan) si alzò contro il tuo popolo Israele per fargli scordare la tua Torah e trasgredire i decreti della tua volontà.
    E tu per la tua misericordia grande stesti fermo tra loro nel tempo della loro difficoltà; combattesti le loro battaglie e difendesti la loro causa e vendicasti i loro torti;
    e hai consegnato i forti nella mano dei deboli, i molti nella mano dei pochi, gli impuri nella mano dei puri, i malvagi nella mano dei giusti, i peccatori nella mano di quelli che si occupavano della tua Torah;
    e hai fatto per te un nome grande e santo nel tuo mondo, e per il tuo popolo Israele hai fatto grande salvezza e redenzione fino a questo giorno. Allora entrarono i tuoi figli nel Tempio della tua casa e pulirono il tuo Tempio e purificarono il tuo Santuario e accesero le luci nei tuoi cortili santi e istituirono questi otto giorni giorni di Hannukà (inaugurazione) per ringraziare e lodare (hallel) il tuo grande nome”

    • daouda says:

      Pino mi parli dei figli di Sem? Quali sono le attribuzioni talmudiche?

    • PinoMamet says:

      Mi informerò volentieri, io non ne so abbastanza ancora!!

      L’unica cosa che posso dirti su due piedi è che secondo la tradizione sia Shem che suo nipote Eber erano ancora vivi al tempo di Isacco, che uscendo dalla terra di Canaan per prendere moglie nel paese degli avi, Paddan Aram, studiò alle loro accademie, dove apprese gli usi che deve tenere l’ebreo in esilio…

      naturalmente la cosa è assolutamente controintuitiva secondo l’approccio “cristiano moderno”, che vede appunto nei Patriarchi dei “pastorazzi beduini” per usare la terminologia Moi-ana ;) i quali ovviamente non potevano preoccuparsi dei comandamenti che avrebbero ricevuto i loro discendenti diversi secoli dopo…
      ma l’approccio ebraico è radicalmente diverso.

      Anche i figli di Shem non sono tutti… semiti, secondo il significato ottocentesco del termine:
      Elam è verosimilmente l’eponimo degli Elamiti, Lud sta a indicare quasi certamente i Lidi…

  142. mirkhond says:

    Bellissimo!

  143. mirkhond says:

    “per cui ho escluso d’emblée Dauni, Peucezi, Sardi che non mia pare abbiano lasciato tracce.”

    Non so il Sardo, ma confermo per i Dauni e i Peucezi, i veri Japigi.
    Il Messapico, spesso esteso arbitrariamente a lingua di tutta la Japigia prelatina, non ha svelato iscrizioni a nord della linea Taranto-Brindisi.
    Per cui, è verosimile che fosse una lingua diversa, se pure con una classe dominante japigia.
    Non a caso la II regione augustea si chiamava Apulia et Calabria (Salento), quasi a rimarcarne la diversità tra le due aree.

  144. Moi says:

    @ Z

    Scrivere pò” anziché po’ è purtroppo diffusissimo, complice il fatto che nella scrittura a mano (“chirografica”, se vogliamo fare i fighi …) l’ accento e l’ apostrofo sono spesso trattini verticali un po’ inclinati e indistinti … il perchè anziché perché è tipico del Nord Italia, complice l’ effettiva pronuncia di quasi tutti i Nativi e gli “Integrati” ;). Inoltre, pochi sanno che in Italiano esistono due accenti grafici (uno acuto e uno grave) e, sempre chirograficamente, si limitano a una specie di simil-segno di vocale lunga o breve del Latino “da dizionario”.

    Inoltre, il femminile un senza apostrofo è bruttissimo ma frequentissimo … ritengo tuttavia che l’incontro (in teoria “cacofonico”) di vocali tipo una amica oppure una iniziativa sia un male di gran lunga minore. ;)

    Anzi: un “bene minore” ;)

    • Moi says:

      Qualche corsivo deve esser stato scombussolato dalla punteggiatura e dagli spazi … pazienza ! ;D

    • PinoMamet says:

      ” il perchè anziché perché è tipico del Nord Italia, complice l’ effettiva pronuncia di quasi tutti i Nativi e gli “Integrati” ;)

      Ma, non saprei: a me capita di scrivere “perchè” semplicemente perchè ;) per fare la “è” basta pigiare un tasto, mentre per la “é” devo schisciarne due contemporaneamente…

  145. mirkhond says:

    Peucezio

    Non è mica colpa mia se sono dovuto andare a scuola, contro la mia volontà.
    E ho ricevuto un’educazione libresca.
    Comunque il senso di estraneità che mi provocano i “norreni” capitava anche a tanti contadini.
    Vedasi l’invasione piemontese, o il servizio di leva in terre e tra genti assai luntane…. :)

    • Peucezio says:

      Mah, sono molto scettico sul fatto che il contadino ragioni in base a categorie etniche.
      Giudica gli uomini per come si comportano con lui. Se 90 “polentoni” su 100 lo trattano male, sarà diffidente verso i settentrionali, ma non appena ne arriva uno buono, metterà immediatamente da parte la sua prevenzione.

      • mirkhond says:

        Non ne sai niente della proverbiale diffidenza del contadino vero u frastir’?
        Si vede che vivi a Milano… :)

        • mirkhond says:

          verso u frastir’

        • Peucezio says:

          Ma non c’entra Milano.
          E’ che le persone di buon senso ragionano induttivamente, non deduttivamente.
          Solo la scuola e la cultura rimbambiscono il cervello e fanno credere che quando la realtà contrasta col modello, tanto peggio per la realtà.

          Z., se questa è ideologia, se guardare alle cose è ideologia, ben venga l’ideologia.

        • Z. says:

          Questo non è “guardare alle cose”. È solo la tua visione aprioristica e preconcetta a cui cerchi di piegare la realtà: in una parola, “ideologia”.

        • Peucezio says:

          Ah, cioè giudicare caso per caso significa applicare categorie aprioristiche…
          Interessante.

        • Z. says:

          Peucè, tu hai detto “i contadini”. Non “alcuni contadini sì e altri no”.

          Ora, che tu abbia conosciuto gente di paese che ragiona a questa maniera non ne dubito, se non altro perché ne ho conosciuta anch’io.

          Ma se mi dici che i contadini come categoria ragionano così allora sì, stai facendo un ragionamento a priori, generalizzante e ideologico.

          Ce ne sono che ragionano come dici tu e ce ne sono di carichi di pregiudizi e di ideologia. Beh, non come te, naturalmente, ma questo è evidente :D :wink:

        • Peucezio says:

          Vabbè, dai, ci siamo capiti…
          Non è che uno ogni volta deve dire: l’80% dei contadini; 2348 su 2716 che abitano nel tale paese, magari con nomi e cognomi…

        • Z. says:

          Caspisco. La mia esperienza però è diversa, e la diffidenza verso i foresti non mi risulta più diffusa in città che altrove.

        • PinoMamet says:

          “Non ne sai niente della proverbiale diffidenza del contadino vero u frastir’?
          Si vede che vivi a Milano… :)”

          Ecco, appunto, io non vivo a Milano, ma in una cittadina dove fai due passi e sei in campagna
          (e viceversa);
          differenze antropologiche, se ricordo il periodo della mia infanzia, non credo di averne viste.

          Semmai in città c’è qualcuno che fa il fighetto, anche se suo nonno magari era “famiglio da fagotto”, cioè la categoria più bassa dei lavoratori agricoli
          (e ora naturalmente suo pronipote fa i giochi di ruolo medievali e scrive su FB come era figo fare il signorotto feudale…)

          e forse chi stava in campagna, dovendo meno “farsi vedere” e “darsi un tono”, e avendo meno “pressione dei pari” su cosa fosse “giusto” pensare, era al limite più aperto e curioso nei confronti dei forestieri (che sono una categoria diversa dagli “estranei”).

      • mirkhond says:

        Nei primi anni dopo il 1860, l’odio verso i “piemontesi” era molto forte e sentito dalle nostre genti.
        Compresi coloro che combattevano PER i piemontesi, tipo le 84.000 guardie nazionali.
        Gli stessi rapporti dei carabinieri piemontesi ne parlavano come di gente infida, pronta a tradire, nel caso le sorti sabaude si fossero volte a male!
        Nel 1863 le autorità piemontesi sciolsero 89 corpi della guardia nazionale per collusione con i “briganti”!
        Poi, certo, a livello di SINGOLI, è accaduto ciò che dici.
        Di singoli, però.

      • Z. says:

        Peucezio,

        — Mah, sono molto scettico sul fatto che il contadino ragioni in base a categorie etniche.
        Giudica gli uomini per come si comportano con lui. —

        Ecco, se questa non è ideologia pura e distillata non so cosa lo sia, dico davvero :)

  146. mirkhond says:

    Gavino Ledda racconta che quando fece il militare, a Roma e a Pisa negli anni 1958-1962, e dove imparò l’Italiano, lui sardo logudorese monoglotte, provava un senso di ESTRANEITA’ verso i commilitoni e i continentali NON sardi.
    E lui e gli altri commilitoni sardi, erano un gruppo a parte, potendosi capire nella propria lingua, mentre venivano severamente sgridati dai superiori se rispondevano in sardo!
    E questo nel 1958-1962!
    Figuriamoci PRIMA, quando le differenze “regionali” erano davvero ENORMI.
    Il fatto di essere analfabeta, non significava essere esenti dal senso di diffidenza, e di ESTRANEITA’ verso u frastir’ (il forestiero).
    Quel papiello sul soldato borbonico nella Toscana del 1861, era una metafora proprio su questo senso di ESTRANEITA’ e SOLITUDINE di uno SRADICATO e DISPERSO in una terra e fra genti STRANIERE.
    Anche se per la nuova, odiosa e IPOCRITA retorica dei vincitori, si era tutti fratelli!
    Sì, col cacchio! :)

  147. mirkhond says:

    “L’avvocato in questione è nato a Forlì, mentre la mia famiglia è della provincia di Ravenna.”

    Grazie per le informazioni, visto che ero arciconvinto che l’avvocato PanZavolta fossi tu….
    Ho toppato! ;)

    • Z. says:

      Beh, però mi avevi messo nello Studio Bricola.

      Lo prendo come un complimento!

      :D

      • mirkhond says:

        Tu stai a via Barberia 30?

        • Z. says:

          No!

          E non mi verrebbe mai in mente di definirmi “verro”, “venanzio” e soprattutto “vulvologo”.

          Vulvologo?!?

          Guarda, ti perdono solo perché è Natale e siamo tutti più buoni!!

          :D

        • mirkhond says:

          Vedendo che è un club di buontemponi, giocherelloni, bazurloni come direste voi :), mi è venuto….spontaneo associarti a quel club… :)

        • Z. says:

          Cioè, e io che mi immaginavo che mi avessi preso per un iscritto al Lions, al Rotary, magari all’Opus Dei. E mi sentivo arguto e importante!

          Invece no, mi avevi iscritto a un club i cui membri credono che definirsi “vulvologi” sia una cosa da persone simpatiche e brillanti…

          Devi avere proprio una pessima opinione di me! :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          In effetti da membro onorario del Bildelberg o presidente di qualche loggia a “verro” o “vulvologo”, Z, la tua è una caduta di stile che mi delude ;-)
          :lol:

  148. Moi says:

    Sul Sardo prima dell’ imporsi del Latino … il nome Ichnusa è un adattamento dalla lingua più antica autoctona dell’ isola oppure è un preciso termine in Greco ?

    Oltre a questo ;) :

    http://www.birra.bottigliadivino.it/wp-content/uploads/2011/06/birra-ichnusa-glass.jpg

    • PinoMamet says:

      Lo so che molti credono che Ichnusa significhi “birra” in sardo ;) ma in realtà è il nome greco dell’isola, e significa all’incirca “orma” (di piede) perché i geografi antichi vi vedevano una somiglianza con la forma della Sardegna (non del tutto a torto secondo me)

  149. mirkhond says:

    “Il peucetico e il daunico non esistono.”

    Non esistono in forma di lingue scritte, esattamente come per l’immensa area illirica pre-romana, a cui, verosimilmente appartenevano.

  150. mirkhond says:

    Colgo l’occasione per scusarmi con Roberto e Zanardo, per aver attribuito a quest’ultimo un’identità non sua, scambiandolo con un altro professionista di Bologna.
    Verso cui, se mi legge, colgo l’occasione per scusarmi anche con lui, per averlo tirato inopportunamente in ballo!

  151. Moi says:

    Sì, in effetti la Sardegna ha una forma a orma di piede … la Sicilia invece, per quanto l’ immagine sia becera e qualunquista, ha una forma ben resa dalla vecchia, controversissima vignetta di Giorgio Forattini :

    http://4.bp.blogspot.com/-qvL0oDWjBfY/UDD90LmUYfI/AAAAAAAAA3Q/Xxy7ulNhTW0/s320/forattini_sicilia_2007-300×182.png

  152. mirkhond says:

    La Sicilia ha la forma di un triangolo.
    Ecco perché, forse, ha svolto un ruolo così importante nei giochi…massonici dell’800 e ‘900….;)
    Scherzo, ovviamente… :)

  153. mirkhond says:

    Quanto ai Sardi preromani

    Stando ai più recenti studi, la Sardegna preromana (a parte le coste in mano ai Cartaginesi e all’enclave greca di Olbia), era abitata da tre stirpi:

    1) Gli Iliensi nella Sardegna centro-meridionale.
    2) I Bàlari nel Logudoro.
    3) I Corsi in Gallura.

    Sugli Iliensi si pensa che venissero dal Maghreb e fossero dunque dei paloberberi.
    I Bàlari, forse, provenivano dalla Spagna orientale e dal Golfo del Leone, e potevano essere imparentati con i Baschi, ma con una classe dirigente almeno in parte di origine indoeuropea, dato che introdussero in Sardegna la Cultura del Bicchiere Campaniforme, tipica dell’Europa Centrale e documentata anche tra le coste provenzali e catalane nel 2800-1800 a.C. circa.
    E sarebbero giunti in Sardegna, attraverso le Baleari, il cui nome effettivamente assomiglia a quello dei Bàlari.
    E infine i Corsi di Gallura, prolungamento sardo degli omonimi Corsi della Corsica.
    Quest’ultima stirpe, forse era di origine ligure, e dunque preindoeuropea, con lontane affinità con le genti iberiche bascofone e perfino berbere, e giunti nelle due isole, dal Mar Ligure.

    Questa tripartizione etnica sarda, troverebbe dei supporti nelle tre grandi aree linguistiche neolatine dell’Isola: campidanese, logudorese e corso della Gallura, cioè il Corso di Sardegna!