Il grano

Avevamo già tradotto qui due testi di Forseti, un gruppo – credo ormai sciolto – di Jena, nella parte più interessante della Germania: Heilige Welt e Schlachthof Europa.

Con certi testi, i commenti sono superflui. Se non per dire che l’originale è molto più bello della traduzione. Se traduco penosamente il turco con il vocabolario, mi accorgo solo in minima parte di quanto perdo; ma con il tedesco la perdita è evidente.

Diciamo che l’originale è tanto più bello, quanto lo è Sehnen rispetto ad aspirazione. Sehnen, nella sua brevità e non-intellettualità, colpisce quanto di più profondo vi sia in noi; mentre “aspirazione” rimanda a macchine che risucchiano o a bocconiani che aspirano a diventare manager.

Spesso sono i rimandi delle parole a contare: Berg è certo montagna; eppure i rimandi non sono tanto le cime, quanto i segreti nascosti, le miniere, lo scavo, ciò che è interno – la profonda montagna.

Il grano

Brace su brace si fa strada
da dentro attraverso la dura roccia.
Vene ardenti scorrono incessanti,
inondando creano nuovo essere,
tremando risvegliano un’antica intuizione.

Sbiancato dallo scorrere dei tempi
cresce nel grembo del mondo
dormendo ancora da eternità
quel grano primordiale è diventato grande,
apre larghe ali di pietra.

Che stende attorno al mondo
e una volta levigato dal minerale ferroso,
silenziosamente allevato nell’oceano,
veglia sui nostri cuori,
ci indica una via silenziosa.

Che lì conduce attraverso ore oscure,
attraverso il diramarsi delle vicissitudini del tempo,
resta intimamente legato alla profondità,
e già attende la propria fine
che gli sgorga da antiche ferite.

Grano, che crebbe in oscura profondità,
nasconde un’aspirazione che è come la stella,
che perduta, di notte invochiamo.
Ma chiuso resta il suo nucleo,
in cui ogni speranza si è addormentata,

Eppure nessuno ne afferra il senso,
la comprensione vaga sciolta.
Solo in sogno si sfiorano le grandi ali
che sconosciute alla veglia
e al grano portano la sua aspirazione.

Korn

Glut um Glut drängt sich von innen
Einen Weg durch festen Stein.
Glühend Adern haltlos rinnen,
Schaffen strömend neues Sein,
Wecken bebend altes Sinnen.

Blankgespült vom Fluss der Zeiten
Wächst heran im Weltenschoß
Schlafend noch seit Ewigkeiten
Jenes Urkorn und ward groß,
Spannte steinern Flügelweiten,

Die es um die Welt gelegt
Und geschliffen einst aus Erzen,
Stumm im Ozean gehegt,
Wacht es über unsere Herzen,
Zeigt uns einen stillen Weg.

Der da führt durch dunkle Stunden,
Durch Geäst der Zeitenwende.
Bleibt dem berge tief verbunden,
Der schon wartet auf sein Ende,
Das ihm quillt aus alten Wunden.

Korn, das wuchs in schwarzer Tiefe,
Birgt ein Sehnen gleich dem Stern,
Den man verloren nächtens riefe.
Doch verschlossen bleibt sein Kern,
In dem jenes Hoffen schliefe.

Doch kein Mensch begreift sein Sinnen,
Losgelöst bleibt der Verstand.
Erst im Traum streift man die Schwingen,
Die dem Wachen unbekannt,
Und dem Korn sein Sehnen bringen.

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1,869 Responses to Il grano

  1. Moi says:

    Forse più che “aspirazione” è meglio “anèlito”, per “Sehnen” …

  2. Per Moi

    “Forse più che “aspirazione” è meglio “anèlito”, per “Sehnen” …”

    Ci avevo pensato, poi mi era sembrato troppo “poetico” in senso italiano: una caratteristica fondamentale, da sempre, della poesia tedesca è che usa parole “normali” – l’unico termine un po’ arcaico o insolito che mi venga in mente in questa poesia è la forma forte quillt.

    Un altro problema è la lunghezza delle parole – sia “aspirazione” che “anèlito” sono ben più lunghe di “Sehnen”.

    Comunque, “anèlito” è forse meglio.

  3. habsburgicus says:

    Jena 1806
    il post-giacobino umiliò la Prussia
    per fortuna, che non molto lungi, si trovava Leipzig :D

    P.S
    un aneddoto, molto probabilmente apocrifo (come quasi sempre in certi casi :D) vuole che l’usurpatore, ricevendo nel giugno 1812 un inviato russo (poco prima di passare il Nemunas/Niemen..o poco dopo, comunque da quelle parti :D) chiese, con sprezzo e arroganza tutta gallica, quale fosse la strada più breve per Mosca..
    al che l’inviato di Alessandro I rispose che ce n’erano molte, compresa quella che passava per Poltava :D
    intelligenti pauca :D

  4. Per Moi

    “In Inglese sarebbe una roba tipo “longing to” ?”

    Esatto. Ed è una parola per nulla intellettuale (a differenza di “aspirazione” o “anelito”), monosillabica e priva di ambiguità.

  5. Moi says:

    “Bramare” non è malissimo, ma fa troppo fiaba … o anime. ;)

    Di solito chi “brama” va incontro a una hybris autodistruttiva …

  6. Moi says:

    “Berg” è certo montagna; eppure i rimandi non sono tanto le cime, quanto i segreti nascosti, le miniere, lo scavo, ciò che è interno – la profonda montagna.

    [cit.]

    ——————–

    Interessante … mi ricorda (e come etimo avrebbe senso) il Francese “Berger” per “Pastore”, di bestie. Mentre “Pasteur” è l’appellativo religioso, dall’ evangelico Gesù che “Je suis le Bon Pasteur”; Je suis le bon pasteur (le vrai berger) [cit.]

    http://leon.paillot.pagesperso-orange.fr/BBB27paques4.htm

  7. Moi says:

    Però in Tedesco “Berger” significa “Montanaro” e “Schäfer” il “Pastore” di bestie …

  8. Z. says:

    Sorbolacci, per un attimo ho creduto che Miguel si fosse convertito ai Korn.

    E già mi dicevo: è un primo passo, dai e dai da lì passerà ai Nirvana e magari un domani ai Led Zeppelin.

    :)

  9. Moi says:

    @ MIGUEL

    Scusa se te lo metto qui, ma contro la dispersione non saprei altrimenti dove :

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-ormoni-ai-bimbi-in-crisi-di-identita-sessuale-10880.htm

    anche Massimo Introvigne si occupa dei Farmaci Blocca Pubertà al Careggi di Firenze.

  10. Z. says:

    Lo metto qui perché anche nell’articolo, in sostanza, si parla di grano:

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/11/10/news/sconto_multe-100191396/

    La curva di Laffer all’italiana :D

  11. Moi says:

    A proposito di Germania :

    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/79/V%C3%B6lkerschlachtdenkmal_Leipzig,_Anti-Nazi-Plakat.JPG

    (senza parole, tipo nelle vignette)

    Völkerschlachtdenkmal, Leipzig.

  12. Moi says:

    http://www.valgotrabaganza.it/wordpress/?p=58375

    Riciclo questo luogo “da muntanèr” che aveva linkato Mirkhond …

    • Moi says:

      Masnada sta per “macinata” … NON è un refuso per “Masada” ;) !

      • Moi says:

        anche se “masnà(da)” è una forma un po’ lombarda rispetto a “masnè(da)”…

      • PinoMamet says:

        Non credo che su ad Albareto dicano “masnada”, probabilmente dicono “masneda”, solo che l’uso parmense è di scriverlo con la ä, e ovviamente i due puntini sono i primi che se ne vanno durante trascrizioni frettolose o imprecise…

        mentre magari compaiono all’improvviso, e del tutto a cazzo, su lettere dove non c’entrano niente ;)

        la regola dei dialetti parmensi direi anzi che è quella di essere scritta da persone che non li conosce più e in ogni caso non li sa assolutamente scrivere ;)

  13. mirkhond says:

    Se la Lombardia cispadana ha luoghi di tale bellezza, un viaggetto potrei essere pure tentato dal farvelo… :)
    Purtoppo la civiltà contadina che vi cerco, ormai è scomparsa per sempre….

    • PinoMamet says:

      Ma non è mica vero che è del tutto scomparsa… diciamo che è molto anziana ;)

      se hai un interesse antorpologico, ho da qualche un documentario fatto da un’amica su superstizioni e credenze religiose della montagna parmense;
      e un libro di argomento simile (Ti segno e ti incanto), molto gradevole e ben fatto.

      • Peucezio says:

        Questo interesserebbe molto anche me.
        E a maggior ragione un mio amico, che si interessa di queste cose, soprattutto in are padano-alpina (ma non solo).

      • mirkhond says:

        Si mi interessa.
        Se, e quando potrò venire fin lassù….

      • Moi says:

        Il Partito NON è riuscito a portare il Progresso, debellando la superstizione e il misticismo, dappertutto … Ci voleva un Apparato Appnninico di Commissari del Popolo più efficiente, vero Z ?

        ;) :)

        http://www.ibs.it/code/9788896268209/ferraguti-mario/segno-incanto.html

        • Moi says:

          Appenninico …nelle campagne già meglio, o peggio; a seconda.

        • Moi says:

          @ Z

          Comunque, neppure il PCUS in MadrePatria è riuscito a far diventare atea e razionalista l’intera popolazione !

        • mirkhond says:

          Moi

          Il fatto che Zanardo si dichiari ateo, non vuol dire che sia ancora un comunista…eh.mmm…che brutta parola! :), un socialista.
          Visto che ha gettato nel cesso quanto di meglio ha fatto il socialismo sia in Romagna che in Lombardia CISpadana! :)

        • Z. says:

          Moi,

          vero. Va detto che il PCI invece non ci provò neppure. Anzi, si trovò anche a rassicurare alcuni iscritti che non c’era nessun problema (per il Partito, ovviamente) se andavano sia a lezione sia a messa :)

        • Z. says:

          (sia in SEZIONE sia a messa, ovviamente)

      • PinoMamet says:

        Fateme sapè, io qua sto :)
        (finché non faccio Alyah a Napoli :D )

        • mirkhond says:

          Non vedo l’ora… ;)
          Così posso finalmente venirti a trovare, senza un lungo e faticosissimo viaggio in quelle terre lombarde assai luntane…. :)

        • Peucezio says:

          Ehi, se vi trovate a Napoli, vi raggiungo qualunque cosa stia facendo, pure se sono seduto sul cesso non mi metto manco i pantaloni!

  14. mirkhond says:

    Del resto leggevo sempre sul sito del Mulino Bianco, che, almeno alcuni degli spot contadini come quello che ho linkato alcuni giorni fa, sarebbero stati girati proprio in Lombardia cispadana!
    Insomma non riesco a raccapezzarmi se sono stati girati a nord o a sud dell’Appennino Tosco-“Emiliano”.
    L’unica cosa (quasi) certa è uno sfondo longobardo-carolingio delle terre di Matilde di Canossa! :)

    • Moi says:

      Lombardia Cispadana … NON dirlo con loro, però.

      ;)

    • Moi says:

      A Bologna i munatnèr sono considerati “rudi ma sinceri”, tipo versione interna ravvicinata del Buon Selvaggio Rousseauiano …

      • mirkhond says:

        Che poi era il messaggio degli spot del Mulino Bianco della nostra infanzia e adolescenza.
        Che alcuni, credono ispirati all’Albero degli Zoccoli di Olmi, perché girati con attori quasi tutti contadini veri.
        Però il sito del Mulino Bianco ha smentito tale ispirazione al capolavoro di Olmi.

        • Moi says:

          Anche perché un prodotto confezionato che evochi scenarii da Albero degli Zoccoli … è palesemente finto. ;)

        • Francesco says:

          Mi pare evidente: Olmi è ieratico nel descrivere il mondo contadino ma non idilliaco, gli spot del Mulino Bianco raccontano una versione così angelicata e ingenua della campagna che sono oggetto mitico di derisione, anzi direi sono ormai proverbiali.

          Mi spiace Duca ma erano più realistici i cartoni animati giapponesi …

          Ciao

        • mirkhond says:

          Figurati se non dovevi cacare la tua….

        • Francesco says:

          Duca

          come ti ho detto, sto parlando di qualcosa di ormai proverbiale, che fa parte della cultura comune, non di un mio giudizio.

          Ed è una sentenza derisoria per l’ipocrisia con cui una industria alimentare presenta il mondo contadino.

          Ciao

        • mirkhond says:

          A me piacevano.
          A differenza delle TONNELLATE DI IMMONDIZIA statunitense&affini, che per più di 30 anni sono stato costretto a sorbirmi….
          Quelli là, almeno mi hanno aiutato a sognare, e paradossalmente, a vivere.
          A differenza di quelle cagate spaziali, rambi, rocky e cagate simili!

        • Francesco says:

          Duca

          a me va benissimo che ti piacessero quegli spot, figurati.

          Non capisco come li concilii con i film di Olmi e con la tua asserita intolleranza per l’ipocrisia.

          Se invece dicessi che sei semplicemente intollerante verso tutto quello che viene dagli USA saresti più lineare (ma almeno Soldato Blu e Uomo chiamato cavallo li salvi?)

  15. mirkhond says:

    Lo dico qui e con cognizione storica! ;)

    • PinoMamet says:

      Vabbè, credo che gli emiliani abbiano smesso di sentirsi “lombardi” al tempo di Dante.

      Davvero, non mi è mai capitato di leggere nessun documento, romanzo, novella, poesia, dove uno di Reggio o di Modena o di Parma dicesse “noi lombardi”, “il popolo lombardo”, “che bella la Lombardia in cui vivo” o robe del genere;

      semmai la cosa è rimasta in designazioni toponomastiche tipo “Reggio di Lombardia”, che per quanto ne so valgono come “Sant’Agata dei Goti” (i cui abitanti dubito si sentissero particolarmente legati agli svedesi) o “Piana dei Greci” abitata da albanesi…

      credo che parmigiani, reggiani, modenesi ecc. si siano sempre sentiti, e decisamente… parmigiani, reggiani, modenesi.

      L’identità emiliana sicuramente è arrivata dopo (ma di “province emiliane” si parla già nell’Ottocento, quando la regione ancora non esisteva), però basandosi io credo su un sottostrato reale, autentico.

      Leggo che il nome Aemilia, riferito alla regione augustea, compre per la prima volta in Marziale, ma non si esclude che sia precedente (anzi, direi probabile: mica lo avrà inventato Marziale…);

      compare ancora, oltre che in Paolo Diacono (lomb… ehm, longobardo ;) ) anche nel Concilio di Guastalla del 1106, e ancora per esempio in una Geografia di Tolomeo pubblicata nel 1598;

      di nuovo utilizzato per indicare la regione nel 1796, durante la Confederazione Cispadana (poi confluita nella Repubblica Cisalpina), e poi definitivamente ripreso nel 1859.

      Insomma, il nome era rimasto, sotto la successiva divisione longobardi-bizantini, un po’ in sottotraccia ma sicuramente era rimasto vivo.

      Non credo neppure che la “rifondazione” della regione sia stato un qualche piano anticlericale: si fa gli anticlericali benissimo anche in una regione che si chiami Lombardia o Pincopallino ;) , e in realtà persino a Roma.
      ;)

      Neanche l’idea di “far perdere le memorie del potere pontificio” per anticlericalismo regge: le memorie non si fanno perdere con un mutamento di designazione, né quelle positive né quelle negative. E buona parte dell’Emilia non era neppure pontificia!

      E se si tratta di confini, beh, ogni Stato se li rifa come vuole, in una ipotetica restaurazione Pontificia (e Borbonica ecc. ecc.) nessuno avrebbe impedito ai Papi di riprendersi Bologna, anche se la regione si chiamasse Pincopallino ;)

      Ma vabbè, tanto tu credi anche ai Khazari :D

    • mirkhond says:

      “Vabbè, credo che gli emiliani abbiano smesso di sentirsi “lombardi” al tempo di Dante.”

      Non credo proprio.
      Casomai nel 1860.

      • mirkhond says:

        Era solo un artificio di retori e letterati.
        I parmensi, piacentini, reggiani e modenesi si sentivano esattamente come i pavesi, cremaschi, lodigiani, milanesi, cremonesi, mantovani, bresciani, bergamaschi, milanesi, brianzoli, valtelinesi, ticinesi ecc.
        La coscienza “emiliana” nasce dal 1860 in poi, nel sentimento popolare.
        ciao!

      • PinoMamet says:

        Ribadisco quello che ho già scritto :D

        ti crederò quando mi porterai un autore di Reggio o di Scandiano che inneggia alla sua patria lombarda :D

        • mirkhond says:

          Tu la vedi con la mentalità e la realtà di OGGI.
          Credo che prima del 1860 le cose fossero piuttosto differenti…. :)

        • PinoMamet says:

          Ok, e ti ridico:
          trovami un autore di Modena prima del 1860 (facciamo 1858, visto che nel 1859 si usava già Emilia… anche prima ma vabbè) che dica “io sono lombardo”, e ti credo.

        • mirkhond says:

          Lo storico della tua terra non sei tu? ;)
          Inoltre, l’Emilia era un vezzo di letterati, non un sentito popolare.
          Prima del 1860….

        • PinoMamet says:

          Può pure essere, ma anche la Lombardia era un vezzo di letterati!

        • mirkhond says:

          No, era una realtà storica formata dai Longobardi, e considerata per secoli un’area MOLTO PIU’ VASTA di quella attuale.
          Perché fondata su una REALTA’ storica.
          Ma ai massoncelli nazionalrisorgimentalisti, tutti patiti di Roma antica, non andava bene quella denominazione troppo germanica, troppo “barbarica”, troppo oskurantista kattomedievale.
          E dunque, cosa di meglio che ripristinare un nome DEFUNTO 13 secoli prima, e relativo ad una regione romana spazzata via dalla storia?

        • PinoMamet says:

          Vabbè, allora dì pure che vuoi pensare quello che ti pare, e facciamo prima:
          ma se la mettiamo così, perché io dovrei pensare quello che piace a te??
          ;)

          se invece ragioniamo di Storia: bene, il nome Emilia è attestato anche nei secoli quando secondo te non lo usava nessuno.
          Vezzo di letterati? Probabilissimo.
          Basato su una realtà storica?
          Certo, quella della regione augustea.

          E il termine Lombardia? anch’esso basato su una realtà storica.
          E anch’esso vezzo di letterati, a meno che non mi porti qualcuno, come ti ripeto per l’ennesima volta, che dimostri che il termine era vivo come termine popolare.

          Altrimenti siamo da capo e dodici!

        • PinoMamet says:

          Che poi questa cosa che ai “massoni” risorgimentali non piacesse il Medioevo, mi sembra una grossa esagerazione.

          Mi sembra anzi che il Medioevo italiano dei Comuni fosse utilizzatissimo in romanzi e libretti d’opera, e anche più tardi durante il Fascismo ebbe il suo revival.

          Molti dei “tradizionali” palii, sfilate in costume ecc. risalgono proprio a questo periodo!

        • mirkhond says:

          All’epoca di Dante, ma ancora nel XVI secolo, il termine Lombardia era attestato anche a SUD del Po.

        • PinoMamet says:

          Non lo ho mica mai negato

        • habsburgicus says:

          è un libro del 1830..Parma e Modena sono dichiarati in Lombardia :D
          ti ho risposto io al posto di Mirkhond :D
          http://books.google.it/books?id=DFlHQNi0twMC&pg=PA505&dq=modena+in+lombardia&hl=it&sa=X&ei=EvRhVJKVGJHWasGngZAB&ved=0CCcQ6AEwAQ

        • habsburgicus says:

          è alla fine della 1° colonna e inizio della 2° colonna
          dice espressamente “attuali”
          :D

        • PinoMamet says:

          Però dovresti leggerci bene, perché scrive anche della divisione in Cispadana e Transpadana, e dice “la prima, detta anche Emilia comprendeva anche…”
          :D

          quindi un’ulteriore attestazione che il termine Emilia era vivo prima dell’Unità d’Italia, da aggiungere a quelle citate dal sottoscritto più sopra :D

        • PinoMamet says:

          In ogni caso
          (e vale sia per il nome Emilia che Lombardia, visto che nella citazione si usano entrambi… ed entrambi al passato! inoltre purtroppo non sono riuscvito a trovare online il tomo I, ma sospetto che l’Emilia avesse una sua voce e un suo trattamento)

          in ogni caso si tratta di quelle definizioni geografiche “da letterati ed eruditi”, che abbiamo già stabilito pacificamente esserci sempre state.

          Non si tratta mica della “coscienza di un modenese di essere lombardo”, di cui sto ancora aspettando traccia :D

        • mirkhond says:

          Non si tratta mica della “coscienza di un modenese di essere lombardo”, di cui sto ancora aspettando traccia :D

          Se sono tutti morti, come possono risponderti? :)
          Manco ad Habsburgicus, credi? :)

        • mirkhond says:

          “in ogni caso si tratta di quelle definizioni geografiche “da letterati ed eruditi”, che abbiamo già stabilito pacificamente esserci sempre state.”

          Per l’Emilia sicuramente.
          Per la Lombardia no, perché era una REALTA’ a nord e a sud del Po…. :)

        • PinoMamet says:

          Come sei peeeeeeso :D

          era una “realtà” esattamente come l’Emilia!
          Era un nome che compariva in qualche pubblicazione, magari- posso concedertelo- più frequentemente del nome Emilia, ma tutto lì.

        • habsburgicus says:

          lo stesso in altro volume ha la voce “Emilia”
          voce molto più piccola
          dice “comprendeva porzione della Lombardia al di là del Po e della Romagna”
          usa sempre l’imperfetto !!!!|!
          “si estendeva da Rimini sino a Piacenza”
          è chiaro che nel 1828-1830 (il volume dell’Emilia è anteriore del 1830, di poco) Emilia era qualcosa certo noto ma ormai remoto e associato a Roma, alla strada Emilia (citta)
          fu Farini a riesumarlo nel 1859 (forse già qualcuno dal 1848)
          e ci riuscì
          il fatto che Pino ora ci tenga tanto dimostra che OGGi la gente si sente emiliana….e ne sono felice, io non ho nulla contro l’Emilia
          ma i documenti coevi provano che sino al 1848 Lombardia era preferito a Emilia (credo pre-1796 ancor di più)
          poi nei fatti i parmigiani si sentivano parmigiani, i modenese si sentivano modenesi ecc :D
          contra facta non valet argumentum :D
          oggi però esiste e ha eliminato ogni altra memoria storica…ciò non mi scandalizza e ne prendo atto
          anche perché Roma antica a me piace :D

        • mirkhond says:

          “più frequentemente del nome Emilia, ma tutto lì.”

          Perché esprimeva una REALTA’, e non un artificio di un’elite di letterati, legati ad una visione classicista romana… ;)

        • mirkhond says:

          Ma infatti Pino pensa con la realtà di OGGI, non riuscendo ad accettare una diversa autoidentificazione etno-regionale per il passato della sua terra LOMBARDA.
          Un passato neanche troppo remoto, ma sicuramente remotissimo se non insignificante per lui e la sua realtà “emiliana” di OGGI! ;)

        • habsburgicus says:

          ringrazio sia Pino che Mirkhond che con questa polemica mi hanno permesso di “trovare” quel dizionario, che ho scaricato tutto…in 11 volumi…è stato un po’ laborioso :D è un dizionario pre-1848 dunque esprime un mondo ormai lontano da noi
          un mondo ancora del tutto degaribaldizzato e, quasi del tutto, degiacobinizzato (in Italia quantomeno) :D

  16. mirkhond says:

    “trovo ridicolo l’accostamento tra i due muri: uno era il muro di una prigione, l’altro è il muro di una fortezza”

    Continua a cacare dal cervello, mi raccomando!

    • Francesco says:

      Bonjour finesse

      perchè non provi ad argomentare? ne sei capace e il tema ne è degno,

      e io non sono un filo-sionista più di tanto, anzi

      • mirkhond says:

        Israele è un esercito accampato su suolo nemico.
        E giusto che sgombri negli usa, e lasci la Palestina ai Palestinesi.
        Cominciando ad abbattere quello schifosissimo muro.
        Comunque il muro di Berlino e una Germania divisa non sono mai piaciuti nemmeno a me.
        Ciò non toglie i costi pesanti di quella riunificazione, e di cui celebrazioni e giornalisti ruffiani ben si sono guardati dal riferirne…
        Di fronte a tale asfissia, Suleiman Kahani è una boccata di aria fresca….

      • PinoMamet says:

        Ti dirò, Mirkhond, naturalmente sei libero di pensarla come vuoi, ma se andassi in Israele credo perderesti questa immagine di “esercito accampato”.

        Si sono accampati abbastanza bene, direi ;)
        voglio dire, non c’è affatto quella immagine di precarietà e di assedio che ci si immagina.

        Ci sono molti soldati in giro, è vero, ma se ne vedevano molti anche da noi quando c’era la leva (anche quando durava a mala pena un anno).

        In generale, direi che è proprio l’intifada, e il terrorismo, a far sentire Israele “accampato”, perché per il resto sembrerebbe più o meno un qualunque altro Stato.

        Davano più impressione di precarietà certi quartieri USA, con le loro casette di legno!

        • mirkhond says:

          Intanto però hanno eretto un muro.
          E naturalmente i nostri ruffiani ben si guardano dai piagnistei tipo quello di Berlino….

        • PinoMamet says:

          Hai ragione sul muro, ma non hai ragione sui piagnistei:
          ogni tre per due c’è un servizio, uno articolo di giornale, uno “speciale” Rai, un documentario ecc. ecc. dove ci si lamenta del muro!

        • mirkhond says:

          I telegiornali che vedo io, sono sempre filoisraeliani.
          Se proprio devono denunciare qualche crimine israeliano, lo fanno solo perché costretti dall’estrema gravità della situazione.
          Come la guerra contro Gaza di quest’estate….

        • PinoMamet says:

          Questa cosa della differenza delle percezioni un po’ mi diverte e un po’ mi inquieta :D

          i filo-israeliani sono convintissimi di vedere telegiornali pesantamente sbilanciati a favore dei palestinesi, e i filo-palestinesi fermamente convinti del contrario.

          Magari fusse che abbiamo, per miracolo, un’informazione bilanciata?

          E visto che non credo nella bravura dei giornalisti italiani (ma manco esteri) probabilmente è spesso solo un fatto di pigrizia:
          si sentono solo i fatti più grossi, e chi grida più forte sul momento.

        • Francesco says:

          1) il muro lo avevano eretto anche i cinesi per difendersi, se è per quello

          2) concordo con Pino sulla percezione opposta dei TG

        • Peucezio says:

          Mah, una volta ho conosciuto un israeliano che diceva un po’ il contrario.
          Rivendicava con orgoglio che il senso di accerchiamento e di precarietà dava loro un senso di coesione e di sentimento di solidarietà molto forte.

        • PinoMamet says:

          In un certo senso è vero (e si nota l’alto livello di patriottismo… vabbè in paragone agli italiani sono patriottici un po’ tutti ;) )

          ma voglio dire che non è che poi il senso di accerchiamento si noti particolarmente nella vita di tutti i giorni.

          Poi io sono stato in un periodo relativemente tranquillo
          (relativamente… in realtà ci sono stati un paio di attentati mentre ero lì) quindi forse ha influito anche questo.

        • Peucezio says:

          “(e si nota l’alto livello di patriottismo… vabbè in paragone agli italiani sono patriottici un po’ tutti )”

          Su questo non ci piove”

      • PinoMamet says:

        PS
        credo che Suleiman Kahani sia uno pseudonimo, eh?

        • mirkhond says:

          Effettivamente non ha un aspetto mediorientale….
          Forse è uno shiita imamita di origine franca…
          Boh?

        • PinoMamet says:

          Non ne ho idea, ma credo che sia semplicemente italiano; perché altrimenti prendersi uno pseudonimo?

        • Moi says:

          Suleiman Kahani forse è di religione Islamica … acquisita senz’altro volontariamente, nel caso. Ma neppure si esclude che possa essere un “Cosplayer Impegnato” ;) … esistono, esistono. Almeno “da Noi”.

          http://www.youtube.com/watch?v=jlnpvtsSt4g

          … difatti (dice di essere Italiano) NON è Semita, né Camita (termine controverso, che i Sionisti usano per gli Arabi e gli Arabi per il cosiddetto “Corno d’Afrca”).

          Suleiman Kahani:

          La parte filo-israeliana dell’aministrazione Usa non sincera nei colloqui con Iran.

          Intervista Radio Italia IRIB

          ——————–

          “A proposito dei rapporti Teheran- Washington devo dire che il problema con gli Stati Uniti è che una parte dell’amministrazione possono essere sinceri alla loro proposta di dialogo e altre però non lo sono specialmente tutti coloro dell’amministrazione americana che sono molto legati alla lobby filo-israeliana, quelli che sperano di continuare la loro carriera politica anche al di là del termine di questa amministrazione, non possono essere sinceri perchè la lobby filo-israeliana ha la capacità tale di condizionare la carriera politica “.

          Queste sono le parole di Suleima Kahani, giornalista indipendente, il redattore di Stato e Potenza nonche’ il curator di ‘Palestina Felix’ ai microfoni di Radio Italia dell’IRIB.”

          [cit.]

          PS

          L’ accento (qui, in intervista controlla meno la dizione rispetto alla conferenza) è fra Senigallia e Lodi, NON più su.

          http://www.youtube.com/watch?v=jTE0T0F9eFE

          Con l’ espressione “tener botta” [sic] per “resistere”, mi sa che si è “tradito” : è un Emiliano-Romagnolo … al massimo dell’ esotico, Basso-Lombardo !

          Ma direi più “Emiliano”, forse persino Bolognese.

        • PinoMamet says:

          Dall’accento, voglio buttarmi e dire modenese.

        • Francesco says:

          scusate, questo è italiano e parla come se fosse atterrato da Tokio (o da Stalingrado) un mesetto fa?

        • PinoMamet says:

          ??

          A me sembra che parli discretamente bene… con un certo accento, ma tutto lì.

          certo la registrazione non è il massimo, ma si tratta chiaramente di un italiano madrelingua istruito.

        • Francesco says:

          mi sono basato sulla citazione di Moi, che non definirei molto istruita

  17. Moi says:

    In certe zone dell’ Appennino Bolognese (Vergato*, ad esempio) ci sono forme di tipo “masnà” … ma c’è chi l’ attribuisce a un’ influenza Toscana.

    * In dialetto cittadino “Varghè”, in versione locale “Vargà”; tipico luogo legato alla Resistenza.

  18. Moi says:

    Però se per fideismo politico certi assessori e intellettuali la Resistenza te la legano indissolubilmente al Partito, fino a Renzi, il gioco è fatto: “non capisco ma mi adeguo” [cit.].

  19. mirkhond says:

    (ma almeno Soldato Blu e Uomo chiamato cavallo li salvi?)

    Sì.

  20. Moi says:

    Come già detto e stradetto, l’ Emilia come realtà monolitica da Castel San Pietro Terme a Piacenza è una fissa dei Romagnoli. Bologna e Ferrara sono province-cuscinetto ;)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Stato_cuscinetto

  21. mirkhond says:

    “a me va benissimo che ti piacessero quegli spot, figurati.

    Non capisco come li concilii con i film di Olmi e con la tua asserita intolleranza per l’ipocrisia.”

    Perché mi facevano sognare un mondo diverso da quello asfissiante in cui sono vissuto ed in cui vivo….

  22. mirkhond says:

    “Se invece dicessi che sei semplicemente intollerante verso tutto quello che viene dagli USA saresti più lineare”

    Sono anni che lo dico qua dentro!
    Di tutto mi puoi accusare, ma NON di non parlare CHIARO! :)

  23. mirkhond says:

    “Pagati così cari che la Cancelliera è prussiana e il partito “si stava meglio quando si stava peggio” è minoritario.”

    E nel 1989 stava coi comunisti della DDR, la voltagabbana!

    “Ma si sa che sono i liberali a contare i voti, tu preferisci pesarli.”

    Ovviamente per quelli come te, non esistono i ripensamenti di chi è stato INGANNATO dalla falsa libertà, e si è ritrovato col culo a terra.
    Non a caso è proprio nell’ex DDR che per anni hanno trionfato i movimenti di estrema destra e di estrema sinistra….

    • roberto says:

      “E nel 1989 stava coi comunisti della DDR, la voltagabbana”

      sai che credo che stesse con i comunisti solo perché era obbligata?
      se non ricordo male, dalla caduta del muro in poi è sempre stata CDU (non mi ricordo coma si chiamava la filiale CDU nei länder dell’est)

      • mirkhond says:

        Obbligata…dal carrierismo!
        Ruperto, Ruperto, Rupertooooo!!!!!
        I “gattopardi” non stanno solo in Italia, eh! :)

        • roberto says:

          no obbligata perché nella DDR non esistevano altri partiti (si lo so che esistevano nominalmente altri partiti, ma appunto nominalmente)

          comunque non mi risulta che prima del 1989 la merkel abbia fatto prova di chissà quale grande impegno politico, magari hai altre informazioni

        • mirkhond says:

          Ha fatto carriera grazie al partito, e in una posizione da privilegiata.
          Poi, dopo il 1989 ha sputato come tanti, verso chi gli ha consentito di essere qualcuno…
          I genitori, erano dei privilegiati nella DDR…..

        • roberto says:

          “I genitori, erano dei privilegiati nella DDR”

          privilegiati in che senso? io sapevo che era figlia di un pastore protestante, per di più venuto dall’ovest, e nulla so sulla madre.
          racconta pure!

        • roberto says:

          “Ha fatto carriera grazie al partito”

          anche su questo non so nulla.
          l’unica informazione che ho (perché i giornali ne hanno parlato) è che negli archivi della stasi c’era un’informativa della merkel come simpatizzante di solidarnosc, e non pensavo che avesse ricoperto alcun ruolo pubblico nella DDR (non era una ricercatrice di chimica?)

          vuoi aggiungere qualche elemento?

        • mirkhond says:

          Sulla wiki dice che i genitori erano legati al partito, e la sua carriera di ricercatrice universitaria non sarebbe stata possibile senza tali agganci.
          Per non parlare della sua militanza nella gioventù comunista della DDR….

    • habsburgicus says:

      E nel 1989 stava coi comunisti della DDR, la voltagabbana!

      (quasi) tutti all’Est stavano con i comunisti…
      in Romania è la regola :D il PSD, che adesso riavrà -purtroppo. la presidenza con Victor Ponta (ora omologo dell’ex-sindaco della città di Gian Gastone de’ Medici)-é un certo senso il vivaio della Securitate e dei vecchi boiardi rossi (nel senso che oggi ci sono i loro figli e nipoti :D)
      e passi :D..il PSD è il PD (pre-renziano) romeno diretto erede del PCR/FSN/FDSN/PDSR, come il nostro era diretto erede (prima del Rignanese) di PCI/PDS/DS
      ma i securisti, e i vecchi rimasugli della nomenklatura, abbondano anche a “destra” :D in genere se hai i soldi in Romania sei stato uno del PCR (e se non te, tuo padre o tuo nonno)..alla faccia di crede che il PC sia per i poveri, ahahahahhhhhhhhhhh :D
      e in Albania ? idem
      sulla gloriosa patria di Skanderbeg solo uno ha diritto di parlare…e non sono io :D ma, se vorrà intervenire, potrà dirci chi è in realtà Edi Rama (che a me sta simpatico, lo ammetto) e anche quelli della destra..del resto Berisha, così anticomunista OGGi, non era il cardiologo del SUPREMO ? e non cantava le lodi di Marx-Engels-Lenin-Stalin-Enver Hoxha
      solo Havel e Klaus in Cechia furono veramente non-comunisti e alcuni anche in Ungheria (nel governo attuale)…e qualcuno in Polonia e fra i balto-americani (tornati con dollari e arroganza :D dopo il 1991)

      • Ritvan says:

        —-sulla gloriosa patria di Skanderbeg solo uno ha diritto di parlare…e non sono io :D habsburgicus—-
        Grazie, eccomi qua!

        —-ma, se vorrà intervenire, potrà dirci chi è in realtà Edi Rama—-
        E` questo qua:
        http://en.wikipedia.org/wiki/Edi_Rama
        A cui va aggiunto che suo padre, Kristaq Rama, fu lo scultore preferito di Enver Hoxha e aveva sposato la nipote di Spiro Koleka, uno dei piu` influenti membri del Politburo` albanese. Insomma, uno abbastanza ammanicato col vecchio potere comunista da venir cooptato come leader del partito erede ufficiale del Partito di Hoxha.

        — (che a me sta simpatico, lo ammetto)—
        Per quanto detto sopra a me, invece, tanto simpatico non sta…e lo ammetto.

        —- e anche quelli della destra..del resto Berisha, così anticomunista OGGi, non era il cardiologo del SUPREMO ?—-
        Gia`, ma non per questo dovrebbe essere denigrato. Era effettivamente il miglior cardiologo in circolazione e se Hoxha lo chiamava mica gli poteva rispondere “No, non vengo, faccia la fila all’ambulatorio come tutti i compagni”, eh!:-)

        —- e non cantava le lodi di Marx-Engels-Lenin-Stalin-Enver Hoxha—
        E anche di questo non si dovrebbe fargliene una colpa, faceva parte del suo ruolo come Segretario dell’Organizzazione di Partito dei Nosocomi di Tirana (ce n’erano 4 o 5): io stesso ho dovuto farlo nei temi scolastici…altrimenti addio diritto allo studio, imbraccia la zappa e vai a zappare nei campi….Quello per cui dovrebbe essere aborrito era questo: spesso e volentieri si piazzava davanti all’ingresso della Facolta’ di Medicina di Tirana e misurava con un righello la lunghezza dei capelli e delle basette, nonche’ la larghezza del fondo dei pantaloni degli studenti. Questo non era compito suo e non gli portava “punti” nella carriera, lo faceva perche’ era un fanatico. E tale e’ rimasto.

        P.S.Quando mori’ mio padre, medico laureatosi in Italia prima della guerra e fino alla pensione Direttore del Dispensario anti TBC di Valona, il segretario del Partito del suddetto Dispensario, un infermiere (e brava persona al difuori del suo ruolo, come mi aveva detto mio padre) durante la visita di condoglianza mi disse: “E com’ era modesto il Dr. Shehi, pensa tu che diverse volte gli avevo proposto di diventare membro del Partito e mi ha dato sempre la stessa risposta “Non mi sento degno”…” Io, invece, che conoscevo il sottile senso di ironia di mio padre, ho “tradotto” cosi’ la sua giustificazione:”Non mi sento degno di far parte di tale combriccola di criminali, ne’ di fare mea culpa davanti al mio infermiere-Segretario se i bagni del Dispensario sono un po’ sporchi”:-) :-)

        • habsburgicus says:

          grazie a te, Ritvan….
          sempre interessantissimi i tuoi “spaccati” di vita albanese, doppiamente interessanti perché vengono da uno che sotto il “potere popolare” ci ha vissuto !

    • Francesco says:

      beh, Mirkhond, tutti possono cambiare idea ma nei Laender dell’Est hanno votato e rivotato molte volte, dal Glorioso 1989 a oggi

      e mai per il ritorno al Vecchio Regime

  24. Per Mirkhond

    ““Pagati così cari che la Cancelliera è prussiana e il partito “si stava meglio quando si stava peggio” è minoritario.””

    Credo che sia una di quelle questioni molto difficili da definire, ci sono stato troppo poco nella Mitteldeutschland.

    Bisogna innanzitutto distinguere tra Berlino e tutto il resto, che è un mondo a parte.

    Poi è passata ormai una generazione.

    In genere, chi se ne ricorda dice che si stava meglio allora per molte cose, ma che occorre cavarsela oggi nonostante le difficoltà che ci sono.

    In questo senso, il ricordo positivo del vecchio sistema si concilia perfettamente con il fatto che la maggioranza vota per partiti lontani dal vecchio sistema (anche se in Turingia, la sinistra radicale prende quasi il 30% dei voti).

    Certamente, si tratta oggi di un mondo povero, che non ha nulla a che fare con la scintillante Germania occidentale.

    • Francesco says:

      Anche oggi? ho letto più volte che il gap si sta significativamente riducendo, anche per un amplissimo intervento pubblico

      d’altra parte, il predominio di politici dell’Est ricorda moltissimo l’Italia della Prima Repubblica

      • mirkhond says:

        “per un amplissimo intervento pubblico”

        Che, quindi, in questo caso non è il demonio, giusto?

        • Francesco says:

          è doppiamente demoniaco, perchè fa supporre ad altri di poter fare lo stesso

          è come se tu sapessi camminare sulle acque e provocassi decine di annegamenti per imitazione

          :D

        • mirkhond says:

          “è come se tu sapessi camminare sulle acque e provocassi decine di annegamenti per imitazione”

          Però io non so camminare sulle acque, ma proprio per questo non vederei come il demonio chi mi buttasse il salvagente…. :)

        • Francesco says:

          buona risposta

          io però ti direi: inizia a non andare in mare, finchè non sai nuotare, invece di contare su altri che ti soccorrano

          ;)

        • mirkhond says:

          Io al mare non ci vado da una vita! :)
          Comunque nel mondo che ami, ahi voglia a morire affogati, se dobbiamo aspettarci il tuo salvagente!

        • Francesco says:

          vabbè, Mirkhond, con la nobile motivazione del salvagente abbiamo circa 2.200 miliardi di euro di debiti

          che non mi pare una situazione salutare

          ciao

  25. Per roberto

    “(non mi ricordo coma si chiamava la filiale CDU nei länder dell’est)”

    Non era una filiale.

    La CDU del settore sovietico iniziò a staccarsi dal gemello occidentale già nel 1945, quando gli americani cercarono di usare la CDU occidentale per penetrare nella Germania orientale (tra l’altro ho raccolto alcune affascinanti testimonianze di prima mano su questa vicenda).

    Nel 1952, la CDU entrò nel governo di coalizione con i comunisti, i socialisti e i nazionalisti, dichiarando che il socialismo era la realizzazione pratica del cristianesimo.

    Nel 1989, ruppe con i comunisti e nel 1990 si fuse con la CDU occidentale.

    • habsburgicus says:

      la CDU dell’est (talora detta CDUD) era però infiltratissima..molti dei suoi dirigenti erano marxisti duri e puri che provvisoriamente ricevevano l’ordine di dichiararsi “cristiani” :D
      c’erano anche i liberali all’Est, la LDPD..pendant della FDP :D
      e per non farsi mancare nulla nel 1948 (PRIMA della formale nascita della cosiddetta DDR, il 7/10/1949) fu organizzato l’NDPD rivolto esplicitamente (almeno finché Stalin visse) agli ex-nazisti e ai nazionalisti prussiani che noi diremmo genericamente “di destra” :D
      i leader del NDPD erano però tutti marxisti-leninisti in segreto (e agenti della STASI) oltre a qualche “ex-nazista” di completamento scelto fra quelli ricattabilissimi in modo da risultare utile e soprattutto innocuo :D
      ammiro però l’abilità di governo dei Roten :D

      • mirkhond says:

        Se ti leggi gli studi di Mimmo Franzinelli sul fascismo, scoprirai che l’infiltrazione poliziesca, è tipica dei regimi dittatoriali.
        Non solo comunisti.

        • habsburgicus says:

          i comunisti sapevano farlo meglio..
          anche forse può aver ragione Miguel, li sopravvaluto :D

    • roberto says:

      Miguel ha ragione,
      il termine filiale che ho usato è totalmente sbagliato, volevo indicare “l’equivalente della CDU”

  26. Per Francesco

    Sulla differenza tra le due Germanie, una fonte non sospetta (per te) che è la rivista Fortune.

    Riporto tutto l’articolo, i non anglofoni non si preoccupino…

    Interessanti tra l’altro le riflessioni sulla differenza tra l’URSS e il Messico; e il fatto che la popolazione della Germania dell’Est sia calata di oltre il 20% in questi anni.

    “Poor Germany: Why the east will never catch up to the west

    http://fortune.com/2014/11/09/germany-east-west-economy/

    by Chris Matthews

    When regional economic disparities take hold, they tend to stick.

    On November 9, 1989, the East German government allowed its citizens to freely travel to West Berlin and West Germany, marking the beginning of the end of the Berlin Wall and the related policy that banned the movement of people from the communist East to the capitalist West.

    The anniversary offers a chance to look back on what German reunification has brought Europe’s most powerful economy and its people. One of the most salient facts about Germany today is how much hasn’t changed in terms of regional disparities in economic development. According to the German Federal Labor Office, unemployment in the former East German state sits at above 9%, while it hovers at 5.6% in the former West German territories, and the discrepancy would be worse were it not for government programs that bring jobs to the region.

    If you look at statistics such as per capita income or worker productivity, they also point to the large disparity in economic development between east and west. The Washington Post explained many of these discrepancies as the “legacy of communism,” writing:

    After the fall of the Berlin Wall, formerly communist eastern German companies and factories suddenly had to compete with their much more efficient western counterparts. Capitalism came too fast. Many eastern German companies went bankrupt and some regions never recovered from the shock. Until today, income levels are much lower in the east than in the west.

    Another recent story in Deutsche Welle, Germany’s international news service, examined the differences between the eastern and western economies, bemoaning the fact that, since reunification, West Germany has transferred more than $2 trillion in economic aid in an attempt to help the East catch up. The East has made some progress, somewhat catching up to the West in terms of per capita income. But deep divisions persist. The question is, are these differences really the result of the legacy of communism or failures in public policy?

    There’s no doubt that western-style capitalism proved to be a better system for creating wealth and raising living standards than Soviet-style communism. But the futility of communism has been overblown. It actually was quite successful at helping a war-torn Russia catch up with the west in the early days of the Soviet Union. If you compare, for instance, the development of Mexico and the Soviet Union from 1913 until the year the Berlin Wall fell, “the Soviet Union’s growth over the period of communism put Mexico’s to shame,” according to Charles Kenney, a senior fellow at the Center for Global Development. He points out that Soviet income per capita was 46% greater than Mexico’s in 1989, compared to just 1% larger in 1913.

    It’s impossible to know how East Germany would have developed absent the influence of communism (or how Western Europe would have generally recovered from World War II if the U.S. didn’t invest so much there in an effort to contain the spread of communism), but the idea that a history of communism taints an economy’s ability to modernize isn’t quite supported by the facts.

    The deep discrepancies in economic development between Germany’s different regions isn’t unique. According to the OECD, “Regional differences in gross domestic product (GDP) per capita within countries are often substantial and larger than among OECD countries.” In the United States, for instance, there are regional differences in economic development that match or exceed Germany’s, depending on which data you look at. To take one extreme example, Mississippi’s per capita income is just 54% of Connecticut’s. The former East German states have a per capita income that is 84% of the West German states, according to KfW, the German development bank.

    Of course, the discrepancy would be less severe if you, for instance, took the per capita income of the Northeastern United States and compared them with Southeastern or Midwestern states, but the point is that even the U.S. has regional economic differences that are comparable to Germany’s.

    Even economists don’t really have a full understanding of the economic development process, and no politician has hit on the secret formula for fomenting growth in their country or region. What economists do know is that when economic development takes hold in an area, people tend to flock to that area to take part in it. That’s obviously what’s going on in Germany, as the population of the east has shrunk from 16 million in 1989 to 12.5 million now, while the West German population has grown to 64.6 million from roughly 60 million.

    The problem, then, for Germany is not economic, but political. Because the unification of Germany happened so recently after so many years of division, some citizens bristle at the side effects of living in a nation with such diversity in economic output. Activists from the more economically vibrant areas protest the fact that their tax dollars are being used to subsidize government programs and living standards in the less fortunate parts. But this dynamic plays out in the U.S., without the regionalist undertones found in Germany. Take, for instance, South Carolina, which gets back in government spending $8 dollars for every $1 dollar its citizens pay in taxes, whereas many states like New York and California get back less than a $1 for every one they send to the federal government.

    As long as talented and motivated young people in Germany are allowed to freely leave the East for better opportunities in the West, regional differences in economic development will persist.”

    • Francesco says:

      Miguel

      ho letto tutto e ne ho tratto conclusioni del tutto opposte alle tue, mi sa

      :D

      PS a parte che è il solito articolo di giornale scritto coi piedi, pochi numeri e letti malissimo!

  27. Moi says:

    Istigazione alla Shahada ;) :) ;) :)

    http://www.youtube.com/watch?v=PBm0PTO8hBA

    … ètar che Umar Andrea Califfo di Liguristan !

    • Moi says:

      Cinno come Deus Ex Machina … che sventa il divorzio e magari pure l’aborto di un* secondogenit* !

  28. Per habsburgicus

    sull’NDPD:

    http://kelebeklerblog.com/2012/08/15/i-rossobruni-della-ddr/

    Più che di marxisti-leninisti duri e puri, parlerei dell’eterna schiatta di quelli che sanno fare carriera usando perfettamente i luoghi comuni che vanno di moda al momento e compiacendo chi comanda.

    Sopravvaluti la media dei comunisti :-)

  29. Per Mirkhond

    “Per la Lombardia no, perché era una REALTA’ a nord e a sud del Po…”

    Sono piuttosto ignorante in materia, ma ho vissuto sia a Piacenza che a Imola.

    Uno, sono due città che non hanno nulla in comune (a parte essere provincia italica laboriosa).

    Il confine “spirituale” (permettetemi questo vaghissimo termine) tra Piacenza e la Lombardia è nettissimo.

    Totalmente diversa la parlata,

    http://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_piacentino

    la cultura, il portamento delle persone (inteso come l’insieme di gesti, tono di voce, modi di agire).

    Mi permetto scherzosamente una di quelle affermazioni discutibilissime, che però riflettono come io percepivo le cose: per me “piacentino” vuol dire una persona timidissima, piccola di statura e leggera, dai capelli neri e il naso rinascimentale, che parla a bassa voce; lombardo una persona che ti guarda dritto negli occhi e parla chiaro.

    Detto in parole più semplici, i piacentini sono proprio dei pasgàt :-)

    http://dialettitaliani.it/wiki/Pasgat_%28Piacenza%29

    Concetto spiegato con grande chiarezza nell’adesivo sulla vetrina di un bar della Bassa Lombardia (credo a Sant’Angelo Lodigiano) che vidi tanti anni, dove – a imitazione dei cartelli che impediscono l’ingresso ai cani – si vede un signore con la faccia di pescegatto e la frase IO NON POSSO ENTRARE.

    • Moi says:

      “Pescegatto” in senso spregiativo non l’avevi mai sentito … al massimo “schiccione”, ma neanche questa l’ho mai capita del tutto.

    • Peucezio says:

      Il fatto è che una cosa sono le caratteristiche etniche (in senso lato, culturale) e linguistiche, e i sostrati storici e, soprattutto pre- e protostorici, che ci sono dietro,
      un’altra le deonminazioni storiche, un’altra ancora le denominazioni attuali.
      Io credo che siano tre realtà indipendenti, che a volte coincidono (due fra loro o tutte e tre), a volte no.

      L’entità “Capitanata” esiste da millenni, prima come Daunia, per poi riemergere almeno dall’età normanna, come provincia, fino ad oggi.
      Eppure culturalmente e linguisticamente non esiste, essendo un pezzo di Molise, un pezzo di Puglia “apulo-barese” (come dicono i linguisti) e un pezzettino di Lucania-Alta Irpinia, con in mezzo ampi territori ibridi, ognuno con un diverso dosaggio delle due o tre componenti.

      • mirkhond says:

        Che si spiegano col sostrato PREromano co una Daunia japigia illirica, ma sommersa da gruppi di tribù sannitiche, straripate dagli Appennini, nel IV secolo a.C.
        Espansione sannitica, che, iniziata nel V secolo a.C., e tracimante dai due versanti dell’Appennino, sul Tirreno e sull’Adriatico, contribuì a favorire proprio la conquista romana.
        Vista come un’ancora di salvezza da quelle popolazioni a rischio di sommersione osca….

        • Peucezio says:

          Già.
          Le tracce linguistiche di ciò nei dialetti attuali sono evidentissime.
          Direi che ne sono immuni solo San Ferdinando di Puglia, il Casale della Trinità (oggi Trinitapoli), le Saline di Barletta (oggi Margherita di Savoia) e Zapponeta.

        • Peucezio says:

          Aggiungo che queste quattro parlate (ma sullo zapponetano dovrei approfondire, comunque è stato frazione di Barletta) sono palesemente delle varietà di Barlettano.
          Quindi in sostanza sono delle emanazioni della Peucezia oltre Ofanto, in terra dauna (anche se Barletta era il porto di Canosa, quindi storicamente sarebbe corretto dire che era dauna anch’essa).

  30. mirkhond says:

    Non lo metto in dubbio.
    Però ricordo ancora in prima media, il nostro libro di geografia, il bellissimo Uomo e Ambiente, di Folco Quilici e Antonio Sartori, volume I, dedicato all’Italia.
    Nel capitolo sull’Emilia-Romagna, vi appresi che essa per gran parte della sua storia non era mai stata un’unità ne politica, ne regionale.
    E che Piacenza aspirava ad unirsi alla Lombardia.
    Ricordo che si era nel 1983-1984, e la Lega era un fenomeno da bar dello sport del Varesotto, sconosciuto ai più….

    • PinoMamet says:

      Piacenza città può darsi che aspirasse a unirsi alla Lombardia, perlomeno qualche parte politica; non è detto che fossero ricambiati dai lombardi di la dal Po, però ;)

      d’altro canto, la descrizione di Miguel del piacentino tipo, anche fisicamente, è abbastanza esatta.

      In realtà ce ne sono diversi che hanno anche gli occhietti obbliqui e il nasone punico di certe statue etrusche…

    • PinoMamet says:

      Poi io non sto nè a Piacenza città nè a Imola, ma in un posto che fa abbastanza media tra i due ;) quindi la mia percezione è senz’altro diversa.

      Devo dire anzi che per un parmense (i parmigiani sono una razza un po’ a parte) è più facile sentirsi a casa a Imola o Ravenna che a Piacenza, tutto sommato.

  31. mirkhond says:

    Quilici e Sartori furono i primi ad aprirmi gli occhi e stimolare la considerazione dell’artificiosità dell’Emilia-Romagna….

  32. mirkhond says:

    Sempre dallo stesso libro (che oggi vorrei tanto ritrovare, magari in qualche libreria di libri usati, se ce ne fossero ancora delle copie in giro…), ricordo il capitolo sulla Toscana, corredato da due bellissime foto, una sui Boschi dell’Uccellina, e un’altra sulla raccolta delle olive degli ultimi contadini toscani, con una bellissima ragazzona con velo e due coscione possenti, sulla scala, intenta a “mungere” cioè far cadere giù le suddette olive… ;)
    Immagini di un mondo che non esiste più, sob!

  33. Per Moi

    ““Pescegatto” in senso spregiativo non l’avevi mai sentito … al massimo “schiccione””

    Schiccione non l’ho mai sentito, che vuol dire?

    “Pescegatto” per me vuol dire piacentino, gente che mangia carne di cavallo cruda e che quando provi a toccarla svanisce in una polverina misteriosa, per capirci.

  34. Per Habsburgicus

    “è un libro del 1830″

    fantastico… devo capire come si scaricano simili tesori :-)

    Dice qualcosa che riguardi temi tipo Oltrarno, rione San Frediano, Santo Spirito? Comunque anche una piccola voce generale su Firenze credo che sarebbe interessante.

  35. mirkhond says:

    Winifred Engelhardt, ex membro anziano dell’Unione Cristiano Democratica asserisce in un libro[1] che la capacità della famiglia di viaggiare tranquillamente dalla Germania Est alla Germania Ovest, come anche il loro possesso di due automobili, porta alla conclusione che il padre di Merkel avesse relazioni con il regime comunista, in quanto tali libertà per un pastore cristiano e la sua famiglia sarebbero state impossibili nella RDT. – See more at: http://www.sibynews.it/index.php?title=Angela_Dorothea_Merkel_(Amburgo,_17_luglio_1954)#sthash.NKoaawrt.dpuf

    • roberto says:

      vabbé mirkhond la pianto perché non me ne frega nulla della gioventù della Merkel (a meno che qualcuno non abbia fatti interessanti da raccontare).
      noto solo che da
      “tizio racconta che non sarebbe stato possibile per il padre della merkel viaggiare senza appoggi”
      a
      “ha fatto la carriera grazie al partito”
      c’è un salto logico di due anni luce
      (soprattutto se nello stesso articolo che tu citi si dice che non si è mai interessata di politica fino all’89)

      • habsburgicus says:

        a me pare chiaro che il padre era legato alla STASI (o KGB o similia)..altrimenti non avrebbe fatto ciò che fatto, andare dall’Ovest all’Est :D
        (c’è la possibilità che fosse un vero pastore “rosso”, un luter-comunista :D ma in genere tali tipi, nella declinazione cattolica, li abbiamo solo noi :D la privativa dei “fessi” sembra monopolio italico :D)
        donde privilegi, conoscenze, strade aperte ecc….vedi quanto ho detto io e ha ribadito Ritvan sui trascorso di vari leader esteuropei odierni
        il che ha certamente aiutato a rendere la sua giovinezza più bella :D
        questo però non vuol dire che lei sia stata mai comunista (forse con il tempo cessò di esserlo pure il padre :D)
        e soprattutto è ormai una fase lontanissima..
        di non particolare rilievo, se non biografico

        • habsburgicus says:

          però bisogna sempre essere critici
          e ricordare che la Merkel ha tanti nemici (anche in circoli esteri)
          quindi anche le notizie sul padre potrebbero essere gonfiate, o estratte dal contesto, per metterla in cattiva luce
          bisognerebbe verificare le fonti, come sempre
          ciò che non ho voglia, tempo e soprattutto interesse di fare !

        • mirkhond says:

          Allora

          Se fossero emersi aspetti impresentabili…tipo rapporti con la stasi, lo si sarebbe saputo e la Merkel avrebbe avuto la carriera rovinata.
          Ora, poiché credo che dal 1990 almeno, gli archivi della ex DDR siano divenuti accessibili, non mi sembra che sia emerso alcunché di tutto questo.
          E difatti non mi sembra di averlo mai detto.
          Però sarebbe anche da INGENUI pensare che la tizia (che, come dichiarato da lei stessa, a differenza della famiglia di Ritvan, sotto il comunismo ha vissuto un’infanzia sostanzialmente felice e spensierata), se ha potuto far carriera, anche nel settore universitario, e sempre alla luce della sua infanzia und ciofinezza spensierata, fosse priva di agganci e del tutto lontana dal partito.
          E in una società TOTALITARIA come quella della ex DDR!

  36. mirkhond says:

    Roberto

    In regimi totalitari come la ex DDR, credi che si potesse fare carriera, non politica, ma universitaria solo per meriti individuali?

  37. mirkhond says:

    A parte che non era proprio del tutto fuori dalla politica, visti i suoi trascorsi giovanili nella gioventù comunista….

  38. mirkhond says:

    Copincollo dallo stesso articolo che ho linkato:

    «La Ddr era un “Unrechtsstaat”, in quanto non era fondata sul diritto. Non c’era libertà di espressione, non c’era libertà di voto. C’era, semmai, la dittatura del proletariato. Tuttavia nessuna esistenza era segnata esclusivamente dalla dittatura. Ognuno tentava di sviluppare delle proprie forme di vita individuali, cercava margini per la vita privata: si festeggiava il Natale, si andava in vacanza. I 35 anni passati nella Ddr sono stati importanti nella mia vita, ho fatto esperienze preziose. E ho dei meravigliosi ricordi d’infanzia».

    Questa sarebbe la povera vittima del kominismo didierrino! :)
    Povera verginella…immacolata….

    • Francesco says:

      è una brava paracula, mica sputa nel piatto in cui prende voti, rischiando di apparire ingrata

      pure il governatore della Sicilia racconta che lì hanno i conti a posto, è tutta colpa di Roma ladrona!

      :(

  39. mirkhond says:

    komunismo

  40. Per Mirkhond

    “Tuttavia nessuna esistenza era segnata esclusivamente dalla dittatura. Ognuno tentava di sviluppare delle proprie forme di vita individuali”

    Una bella descrizione, corrisponde anche abbastanza ad altre testimonianze.

    Infatti, per il 99% della propria vita, a meno che non ti mandino a morire in qualche guerra lontana o decide di scombussolarti l’esistenza ogni cinque anni con deportazioni (come nella Cina di Mao) o licenziamenti (come negli Stati Uniti), la vita sotto qualunque regime è così: la gente sa che se non sputa sul Corano, non fa foto di un cantiere Tav o non si dichiara nemica del socialismo, non le succede nulla di grave.

    Ogni tanto si scontra con il magistrato corrotto, con il divieto un po’ assurdo che tocca la sua vita privata, ma in genere naviga benissimo e vive bene.

  41. mirkhond says:

    Infatti a me sembra la descrizione della vita sotto il fascismo, fattami dai miei parenti.
    Alcuni dei quali divenuti antifascisti DOPO il 1945… :)

  42. Per habsburgicus

    “però bisogna sempre essere critici
    e ricordare che la Merkel ha tanti nemici”

    Infatti…

    e ricordare anche che il sistema elettorale obbliga a mettere un nome alle cose: “Merkel” perché lei deve firmare determinati documenti, deve sedersi in un certo posto quando ci sono le riunioni, deve stringere certe mani.

    Quindi la “Germania” – che poi non è “la Germania”, ma sono l’insieme di persone potenti che casualmente hanno un passaporto tedesco, ma magari volano tutti i giorni in giro per il mondo – viene fatta coincidere con questa figura simbolica, che poi durerà per qualche anno e poi verrà rimandata a casa.

    Per questo, nel nostro Piccolo Mondo Oltrarnino, cerchiamo sempre di cambiare nomi e volti e di non far apparire le stesse facce troppe volte.

  43. mirkhond says:

    “Mah, una volta ho conosciuto un israeliano che diceva un po’ il contrario.
    Rivendicava con orgoglio che il senso di accerchiamento e di precarietà dava loro un senso di coesione e di sentimento di solidarietà molto forte.”

    E’ un sentimento ambivalente.
    Da un lato amano sentirsi l’eterno ghetto assediato dai perfidi goyim che li vogliono annientare.
    Dall’altro però pretendono che quegli stessi goyim stiano in eterna genuflessione nei loro confronti.
    Altrimenti tutti nazisti e antisemiti.
    In questo accontentatissimi dai nostri tiggì di regime, che da un 12ennio a questa aparte, sono sempre fin troppo equivicini ad Israele e al suo “diritto alla difesa” e sempre pronti a dare in testa ai perfidi Palestinesi.
    Come il voltagabbana tg2, 20 anni fa, filopalestinese, oggi filoisraeliano!
    Se proprio devono dire qualcosa di “spiacevole” su Israele, è solo perché il loro beniamino l’ha combinata davvero grossa, come a Gaza, e non possono esimersi dal denunciarlo.
    Sia pure con una sorvegliatissima lingua di legno….
    Essere antisraeliani, OGGI, ti puo’ rovinare la carriera….

    • PinoMamet says:

      “Da un lato amano sentirsi l’eterno ghetto assediato dai perfidi goyim che li vogliono annientare.
      Dall’altro però pretendono che quegli stessi goyim stiano in eterna genuflessione nei loro confronti.”

      Ma no, Mi’, questo non è vero.

      Pensano semmai che gli arabi li vogliano annientare;

      mentre per quanto riguarda tutti gli altri popoli, sospettano- basandosi sul trauma del Nazismo, le leggi razziali ecc., e prima ancora sull’Inquisizione- di stargli pochissimo simpatici.

      Ma soprattutto credo pesi il fatto di sentirsi traditi: in fondo gli ebrei sono stati tra i più sinceri patrioti degli stati nazionali europei appena nati, e a un certo punto si sono sentiti dire “no, grazie, non siete proprio come noi, andate in Palestina”;
      mo’ che stanno in Palestina, si sentono dire “ehi, siete europei, andatevane dalla Palestina!”
      ;)

      Lo so che è una grossolana semplificazione, ma direi che più o meno è così che si sentono.

      Parlo di quelli che soffrono, per usare un’esagerazione per capirci, di una certa paranoia;
      non voglio mica dire che tutti gli israeliani stiano lì tutto il giorno a pensare “mamma mia, vogliono tutti ucciderci!”, perché di solito fanno cose molto diverse, tipo, beh, vivere ;)

      Il bello- cioè, il brutto ;) – è che la paranoia degli israeliani paranoici è perfettamente speculare di quella degli europei paranoici, e si convalidano a vicenda;

      per ogni israeliano che vede antisemitismo ovunque, c’è un europeo che vede ovunque suprematismo ebraico “del popolo eletto”, e ogni reazione dell’uno genera quella dell’altro…

      per questo credo che dovremmo uscire da questo meccanismo.

      • Peucezio says:

        “Pensano semmai che gli arabi li vogliano annientare;”

        Dovrebbero capire che invece li vorrebbero solo mandare altrove.
        Hitler avrebbe dato la caccia agli ebrei anche al polo sud o su Marte.
        Ai Palestinesi basterebbe solo che non ci fossero altri a comandare in casa loro.

        • mirkhond says:

          Infatti.

        • Francesco says:

          la questione se quel posto sia Palestina o Israele mi pare aperta

          da noi a Milano si è sempre decisa a mazzate (Galli, Romani, Goti, Bizantini, Longobardi, Franchi, Imperiali, Comune, Signoria, Ducato, Spagnoli, Francesi?, Austriaci, Francesi, Austriaci, Piemontesi, Tedeschi, Anglo-americani)

          mi stupirebbe se a Gerusalemme si facesse in maniera diversa

        • Peucezio says:

          Non è aperta.
          Si è sempre chiamata Palestina.
          Israele è uno stato, non un luogo.

        • Francesco says:

          non ti capisco

          una volta la Francia si chiamava Gallia … e allora?

          moh in Gallia ci sta lo Stato dei Franchi

        • PinoMamet says:

          “Si è sempre chiamata Palestina.”

          Insomma… si è chiamata Palestina durante l’Impero Romano, che le cambiò nome in seguito a non so quale rivolta ebraica, perché prima si chiamava Iudaea e prima ancora boh, Canaan.

          Dopodichè si chiamò credo Siria (nel senso che ne fece parte) finché il nome Palestina (mi pare) non è stato resuscitato proprio dai sionisti
          (in effetti prima del 1948 quando si diceva “Palestina”, “le istituzioni palestinesi”, addirittura “gli atleti palestinesi” ecc. si intendevano quelli del nascente stato ebraico)…

        • habsburgicus says:

          Pino..
          durante l’Impero Romano, che le cambiò nome in seguito a non so quale rivolta ebraica, perché prima si chiamava Iudaea

          il nome Palaestina (Syria Palaestina) fu adottato dopo Bar Kokhba (132-135 d.C); già da alcuni anni in precedenza la provincia era divenuta di rango consolare e tale rimase almeno sino a Settimio Severo (cioè il legatus Augusti pro praetore, da c.a 120 era sempre, per quanto si sa, un ex-console)
          dopo il 66-7o d.C la Iudaea divenne una provincia senatoria di rango pretorio (sino al 66 d.C era procuratoria/prefettizia), ma mantenne il nome Iudaea
          Palaestina si usava già però, geograficamente, anche se prima del 132 d.C di norma indicava solo la costa

  44. Moi says:

    In fondo gli ebrei sono stati tra i più sinceri patrioti degli stati nazionali europei appena nati, e a un certo punto si sono sentiti dire “no, grazie, non siete proprio come noi, andate in Palestina”;
    mo’ che stanno in Palestina, si sentono dire “ehi, siete europei, andatevane dalla Palestina!”

    [cit.]

    ———————–

    Esatto !

  45. mirkhond says:

    E i Palestinesi, Moi?
    Cosa c’entrano i Palestinesi con tragedie antigiudaiche avvenute ALTROVE, anche in un passato non tanto remoto?

    • Moi says:

      Gran Muftì Al-Husseini, dicono su InformazioneCorretta & Dintorni …

      • Moi says:

        E poi “sempre lì” dicono anche di essersi stancati della dhimmitudine e di volerla restituire con gli interessi di 14 secoli di arretrati (non ho capito però a quale tasso), e di averne diritto.

      • mirkhond says:

        Ovviamente…..
        Però sono i Palestinesi che hanno visto le PROPRIE terre invase da Khazari, seguiti da altri gruppi giudaici, tutti ESTRANEI a quella realtà….

  46. Moi says:

    Pino ti saprà dare una risposta senz’altro più politically correct di Fiamma Nirenstein.

  47. mirkhond says:

    Le ragioni elencate da Pino sono chiarissime e gli fanno onore per la sua moderazione.
    Le comprendo, ma non posso condividerle in toto….
    Nei massmedia è Israele a dominare.
    Non i suoi avversari.
    Per cui le paranoie, pur fondate dei primi, trovano orecchie interessate
    Quelle dei secondi no….
    Dunque due paranoie che si alimentano a vicenda sicuramente.
    Ma una che trova ampi ascolti e appoggi nel mondo del potere frangistano….

  48. habsburgicus says:

    Il “sistema” di Francesco ha del fascino, senza dubbio..e molte cose che dice contro il pubblico (in Italia sono, ahinoi, giuste)….molti anni fa (però mai ai suoi livelli :D) la pensavo anche io più o meno così
    Tuttavia Francesco non vuole rendesi conto di due cose, self-evident
    1.I privati NON sono meglio, in sé, dei funzionari pubblici, anzi… (in italia ciò è stato spesso dimostrato)
    2.Con il suo sistema le persone sfortunate verrebbe abbandonate a sé stesse….il che non mi sembra giusto e umano..né, trattandosi di un cattolico, cristiano !
    Diciamo che, in pura teoria, potrei approvare il sano mercantilismo “classico” (ma GIAMMAI il liberismo puro) se ci fosse ancora una forte e ricca Chiesa in grado di aiutare i deboli con la carità (ospedali ecc)
    Oggi non è cosi
    Il franceschismo vorrebbe dire una macelleria sociale completa e repentina..come purtroppo sta già avvenendo
    Possibile che Francesco, senza dubbio ottima persona, non se ne renda conto ?

    • mirkhond says:

      Concordo!
      Un cattolico non puo’ sposare tesi liberiste!

    • Francesco says:

      infatti il povero Francesco NON ha un sistema da proporre

      forse propende per quello tedesco che però funziona se gestito da tedeschi in mezzo a tedeschi e immigrati tedeschizzati

      di certo non intende abboccare alle ragioni dei fanatici statalisti alla Pino o dei fanatici liberisti alla Friedman ma scegliere di volta in volta, valutando le circostanze

      consapevole che la concorrenza ben regolata è un grandissimo dono del Cielo, e come tale è stata mille volte vilipesa e stravolta dai figli del Maligno :D

      per fare un esempio, non firmerei mai per il sistema sanitario USA, costoso e del tutto inefficiente

      e neppure per quello italiano, coi rimborsi a piè di lista a ogni fine anno e nessun controllo

      ciao

      • Z. says:

        Francè,

        una volta accennasti al fatto che i principi stessi del liberismo non sono applicabili alla sanità – o che addirittura sanciscono la necessaria inefficienza di un sistema sanitario prevalentemente privato, non ricordo.

        Non ricordo se poi il discorso fu approfondito. Ci spiegheresti meglio, ché l’argomento è interessante?

        • Francesco says:

          da quel che ricordo dei miei studi, quando uno è malato è immediatamente troppo debole per contrattare come si deve con un’assicurazione privata

          quindi soccombe

          quando è sano, manco ci pensa

          se poi le assicurazioni fanno cartello, come capita sempre in un oligopolio naturale, non si fanno neppure concorrenza al grido “noi non ti lasciamo crepare”

          inoltre, mica siamo tutti uguali: ogni assicurazione vuole come clienti quelli sani come pesci e non quelli malati

          il sistema pubblico, in questo caso, fa tutti uguali a forza e assiste tutti. i sani cronici pagano e basta (cazzi loro), i malati cronici sono curati molto più di quanto pagano

          peccato che un monopolio, anche se pubblico, tende al massimo livello di inefficienza

          per questo andrebbe fatto bene un sistema misto, che copra tutti senza garantire nessun fornitore di servizi sanitari

          ciao

    • Moi says:

      Uso l’impersonale perché NON sono in grado di entrare nei dettagli …

      • Francesco says:

        ti dirò: se Israele non fa una proposta accettabile ai Palestinesi, non ne usciranno

        mi pare che neppure Putin riesca a risolvere la questione cecena, coi suoi metodi “privi di ipocrisia”

        • Moi says:

          metodi “privi di ipocrisia”

          …………………………..

          In che senso ?

        • mirkhond says:

          Nel senso di una guerra feroce e senza quartiere.
          Cosa che fanno anche in Israele.
          Del resto i suoi fondatori e dominanti non vengono dalla Russia?

        • Francesco says:

          Mirkhond

          pur non essendo kazaro per nessuna percentuale nota per secoli, la mia idea di guerra feroce e senza quartiere è molto lontana dal trattamento che i Palestinesi subiscono

          pensa piuttosto a Saddam con gli sciiti negli anni ’90

  49. habsburgicus says:

    Il sistema “ideale” (anche se la perfezione non esiste in questo mondo sarebbe)
    Piena libertà ai piccoli industriali e medi, senza lacci e lacciuoli (come nei ’50 e ’60)
    Forte intervento pubblico sulle cose grandi (industria strategica, TV ecc) e sulla finanza (io non amo la grande finanza, mente ammiro l’imprenditore ingenioso che si fa da sé)..la TV privata è un’assurdità….pensiamo come era bella l’Italia della TV di Stato..cercando di limitare i mali connaturati, certo , ma senza cadere in pseudo-moralismi pelosi e soprattutto evitando di buttare il bambino con l’acqua sporca….un po’ di pubblico è necesario..e SOPRATTUTTO PRIMSTO DELLA POLITICA SULL’ECONOMIA (come era già nel mercantilismo di antico Regime)
    Poche tasse (come nei ’50 e ’60)
    Garanzie sociali degne, come ci diede il Fascismo (qualcosina-molto poco-già Giolitti e la DC aumentò (Fanfani Mori)
    Cioé un ritorno ai ’50 e ’60 (pre-1964 :D l’età dell’oro della Repubblica ! (anche perché era ancora una generazione seria formata in precedenza :D)
    Il centrismo insomma :D che ci portò al boom e all’Oscar della Lira, dopio 1
    (lo strapotere dei sindacati non piace neanche a me..su quello sono con Francesco..MA NON OLTRE…)
    L’Italia é/era un paese civile non può ridursi ad una giungla nordamericana !

    • Francesco says:

      has

      quel sistema c’era ed è fallito da sè, oltre ad avere incubato la Triplice e il ’68

      proprio per il suo eccesso di dirigismo

    • Moi says:

      L’ inizio della fine è nel 1958, quando la Senatrice regalò un buon 60% del PIL (ripeto: tassa i Padroni in base a quante prostitute frequentano, vedrai come si pareggia in fretta il Deficit) alle Mafie …

      • Francesco says:

        più che altro per l’ingenuità di pensare che fatta una legge sparisse il mestiere più vecchio del mondo

        la tabe dei progressisti

        ciao

  50. habsburgicus says:

    P.S
    delucidazione Primato della politica sull’economia, beninteso, solo sulle Grandi Scelte Strategiche di importanza nazionale
    moltissimi dei mali post-1964 sono dovuti proprio all’indebita ingerenza della politica (soprattutto a livello locale) e a QUESTO sono pienamente contrario !!!! lì sono franceschiano
    e abolizione delle Regioni !

  51. mirkhond says:

    Sono abbastanza d’accordo con te.
    Ed inizierei a dividere l’horrendum Emilia-Romagna, con la prima accorpata alla Lombardia.
    La seconda col paese tra Gabicce e Senigallia! :)

    • Moi says:

      Ma sempre a partire dal Panaro ?

    • habsburgicus says:

      io le abolirei proprie tutte
      comprese le province nuove
      una restaurazione dell’Italia felice del 1964 !
      centralismo come ai bei tempi..
      basta grilli per la testa
      scuola selettiva
      e serietà !

      ma lì appunto sta l’utopia :D

    • Z. says:

      Devi solo convincere i bolognesi che sono romagnoli e i modenesi che sono lombardi. Dopodiché metà del lavoro è fatto :D

      • mirkhond says:

        Basta semplicemente ricostituire gli antichi confini, senza chiedere alcun fastidioso e rissosissimo permesso che non arriverebbe mai….
        Bologna è Romagna!

        • Z. says:

          No, Bologna è etrusca!

          E Ravenna è mezza umbra e mezza greca. La mettiamo metà sotto Perugia e metà sotto Atene.

          :D

      • PinoMamet says:

        “Basta semplicemente ricostituire gli antichi confini, senza chiedere alcun fastidioso e rissosissimo permesso che non arriverebbe mai….”

        Scusami, ma… perchè?

        Stabilito che agli emiliani-romagnoli la situazione sta bene com’è, perché mai dovrebbero dividere la regione, e attaccarne un pezzo, di tutti i posti creati da Dio, proprio all’odiosa Lombardia, solo per ragioni storiche che interessano in Italia solo a una persona, che poi è un simpatico medievista residente a Bari??
        :)

        Ma saremmo pur liberi di decidere da soli??
        ;)

        Mi pare come se un tizio di Londra volesse a tutti i costi che la Scozia si attaccasse all’Irlanda…
        ma fatti loro, cribbio!
        :D

        • Francesco says:

          noi Lombardi, comunque, ci dichiariamo disponibili ad accogliere come colonia/protettorato sia l’Emilia sia la Romagna sia Bologna

          :D

        • PinoMamet says:

          Preparatevi all’intifada!
          :D

          altro che palestinesi, tze!

        • Francesco says:

          come, prima ci implorate di salvarvi dal Duca e poi vi ribellate?

          repressione durissima!

  52. mirkhond says:

    Ovviamente! :)

  53. mirkhond says:

    E Bologna come capitale della Romagna, s’intende! ;)

  54. mirkhond says:

    Bologna capitale però avrebbe il vantaggio di esserlo già..una capitale.
    E dunque non sarebbero necessari nuovi scempi edilizi e cementifici, perché gli edifici governativi esistono già.
    Mentre Ravenna ne verrebbe inrquivocabilmente devastata.
    Dunque una Romagna tra Panaro e Adriatico e tra Ferrara e Senigallia, nei suoi secolari e storici confini, e con capitale Bologna!

    • Z. says:

      Ahi ahi, allora la situazione si complica! Devi convincere anche i romagnoli, e in primis i ravennati, che Bologna e non Ravenna sarà la loro capitale.

      Per fortuna noialtri romagnoli siamo gente di spirito, e anziché arrabbiarci ci faremo due sane risate assieme a te.

      Poi ti porteremo alla Cà de Ven a mangiare piadina e a bere Sangiovese.

      E il giorno seguente, a differenza del Vecchio Marinaio, ti leverai più saggio e più felice :)

      • mirkhond says:

        Si ricostituiscono gli storici confini.
        Stop.
        Il resto sono chiacchiere da bar! :)
        Verrei in Romagna solo se vi trovassi la donna della mia vita.
        Il che è ONTOLOGICAMENTE IMPOSSIBILE!
        Non piaci alle femmine di casa tua, e devi piacere a quelle straniere? :)
        E per di più della Romagna?

        • PinoMamet says:

          “Non piaci alle femmine di casa tua, e devi piacere a quelle straniere? ”

          Mi sembra la regola più che l’eccezione (anche a sessi invertiti!)

        • mirkhond says:

          Anche nella Romagna gaudente, libertina e antireligiosa?
          E con un vecchio antipatico, scugnato e talebbano retrogrado, che vive di passato, perché spaventato e disorientato dal presente e dal futuro.
          E con una sorella con problemi psichiatrici?
          Ne dubito fortemente….

        • Z. says:

          E perché non ricostruiamo quelli ancora più storici, con Bologna etrusca (e dunque toscana) e Ravenna umbra (o greca, a seconda dei punti di vista)? :D

  55. habsburgicus says:

    onestamente mi pare strano questo tuo accanimento contro l’Emilia-Romagna :D
    anche se storicamente hai ragione
    a me fa specie il nome doppio..é assurdo…il nome avrebbe dovuto essere unico, Emilia ! (come era ai tempi del ri-creatore Farini)
    l’Emilia storica (quella romana) comprendeva anche la Romagna at tuale (come diceva il testo del 1830)
    o, se vogliamo, la Romagna attuale è un sottinsieme dell’Emilia storica
    diciamo cosi, definizione che mi pare impeccabile :D
    dicesi Emilia un’antica regione romana, restaurata (proivvidenziaslmente ? Pino :D malauguratamente ? Mirkhond :D) nel 1859 composta da due aree:
    Lombardia meridionale (Ducato di Parma e Piacenza + Ducato di Modena, Reggio e Guastalla)
    Romagna (Legazioni pontificie “storiche” di Bologna, Ferrara e Romagna in senso strtto ovvero Ravenna)
    Che ne dite ? mi pare difficilmente contestabile :D

  56. mirkhond says:

    “anche se storicamente hai ragione”

    Meno male che qualcuno, finalmente lo riconosce!

  57. Moi says:

    L’ unica regione col doppio nome a separarsi è stato l’ Abruzzo-Molise … come “Premiato Poltronificio ;) Democristiano” !

    • Peucezio says:

      Io non so cosa si aspetta a cambiare nome alla Puglia in Puglia e Salento (se proprio non si vogliono fare due regioni).
      O almeno a ripristinare il vecchio nome “Puglie”, che esprimeva meglio la sua pluralità interna.

      • mirkhond says:

        Io sarei per una regione Puglia da Chieuti a Fasano, con capoluogo Bari, e una regione Salento con capoluogo Lecce che include le fasulle provincie fasciste di Brindisi e Taranto.
        Fasano e Cisternino ovviamente tornano alla Puglia!

  58. mirkhond says:

    Il Molise e gli Abruzzi, sono stati uniti solo dopo l’unificazione dell’Italia.
    Mentre nella secolare Napolitania erano regioni distinte.

    • Peucezio says:

      Direi province, più che regioni.
      Abruzzo citeriore, Abruzzo ulteriore e Molise.
      Devo dire però che le differenze linguistiche sono di poco momento.
      L’unica veramente rilevante direi che è il trattamento dei nessi di labiale + laterale, cioè PL, BL, FL, che palatalizzano in molisano, come in napoletano (dando rispettivamente kj, j e š), mentre in Abruzzo al massimo palatalizza -L-, come in italiano, ma nemmeno dappertutto (in molte si conserva, in qualche località addirittura rotacizza).
      Ma tale isoglossa non è che coincida perfettamente col confine amministrativo: credo passi un po’ più a nord.
      In qualche voce però PL > kj arriva molto più a nord, abbracciando l’intero Abruzzo o quasi, per esempio nel pronome “più”.

    • Peucezio says:

      Un’altra differenza, meno rilevante, è il trattamento del nesso -LJ- (e di quelli che hanno analogo esito):
      [ʎʎ] palatale laterale, in Molise (come it. figlio)
      [j] approssimante palatale, in Abruzzo, (it. guaio)
      [ɟɟ] occlusiva palatale, in Capitanata (compresa quella linguisticamente “molisana”), tipo it. agghiacciante.
      Ma anche qui i confini sono diversi da quelli amministrativi e inoltre non sono netti, ma gli esiti un po’ si compenetrano.

  59. mirkhond says:

    “Si è sempre chiamata Palestina.
    Israele è uno stato, non un luogo.”

    Era un piccolo staterello e subregione cananea tra XIII e VIII secolo a.C.
    Ma i suoi discendenti diretti sono i Palestinesi.
    L’attuale Israele è una multinazionale religiosa a guida khazara, estranea e nemica nel contesto vicino-orientale!

    • Moi says:

      Non si può avere tutto…

    • Francesco says:

      Mirkhond: sai che proprio non capisco che rilevanza possa avere quello che scrivi?

      1) vengono da fuori, il che è la norma
      2) estranea e nemica: all’inizio è sempre così
      3) multinazionale: capita, a volte ti invade un solo popolo, a volte un sacco di gente eterogenea
      4) religiosa: questo è curioso, i Sionisti erano laici, non so di chi tu parli

      ciao

  60. Moi says:

    E comunque, stando a quel che avrebbe stabilito Hashem … è ai minimi termini territoriali :

    http://allfaith.com/graphics2/eretzisraelmaplg.jpg

  61. mirkhond says:

    Sono anche troppi in quel contesto!

  62. mirkhond says:

    Non è mica il Messia, eh! :)

    • PinoMamet says:

      Ehm… sarebbe Dio…
      scusa se è poco! ;)

      • Francesco says:

        :D

        credevo che queste battute si trovassero solo in certe barzellette!

        sbaglio o i confini meridionali sono incerti?

      • PinoMamet says:

        Non credo che la teoria abbia molto seguito, magari ogni tanto qualcuna la cita a mo’ di provocazione
        (tipo Mirkhond con la Lombardia cispadana… ;) )

        il principio credo sarebbe che ogni posto nominato nella Bibbia sarebbe destinato al popolo ebraico…
        ma nella Bibbia esistono diverse varianti più precise (e moooolto più ristrette) della “Terra promessa”, già divisa per tribù, ognuna coi suoi confini e il suo simbolo.

        E si tratta più o meno dell’odierna Israele, comprensiva di Cisgiordania, anzi, specialmente la Cisgiordania;
        più alcuni pezzetti di là dal Giordano, tutto qua.

        • Francesco says:

          mica era “dal mare al fiume e dal [a nord] fino al [Sinai?]”

          solo che non ricordo molto di più

        • PinoMamet says:

          Mi sa che la tribù di Manasse e un’altra (non ricordo) avessero un tocchettino di là dal fiume, ma vado a memoria.

        • Francesco says:

          per fiume, in effetti, mi chiedevo se intendessero il Giordano, l’Eufrate o il Gange

          :D

  63. mirkhond says:

    “una volta la Francia si chiamava Gallia … e allora?

    moh in Gallia ci sta lo Stato dei Franchi”

    Paragone insulso.
    I Franchi furono solo un’elite di dominatori, che non alterò in maniera devastante il tessuto etno-storico gallo latinizzato.
    Il saliente multinazionale a guida khazara invece, sì in Palestina, con una serie di pulizie etniche, volte a modificare profondamente il volto etnico della Palestina!

    • Francesco says:

      oh bella, adesso le migrazioni germaniche furono una passeggiata di salute!

      dai, M, lo dovresti sapere che il razzismo è una brutta cosa, soprattutto quando si insiste

      ciao

      • habsburgicus says:

        oh bella, adesso le migrazioni germaniche furono una passeggiata di salute!

        @Francesco
        Pèr prima una buona notizia (per te)
        L’anglosassone Ward Perkins, recentemente, ha insistito sul carattere duro, anzi catastrofico, delle invasioni barbariche..dunque hai almeno una freccia al tuo arco

        Poi la cattiva notizia (sempre per te)
        Ward Perkins è praticamente l’unico :D (ha ripreso un topos ottocentesco..il che non vuol dire che abbia torto, anzi…a me piace in parte la sua posizione)
        La quasi totalità, inclusa l’ “ortodossia” (Heather, ma già Peter Brown ecc) dice sulle invasioni barbariche più o meno l’opposto :D

        • Francesco says:

          mi sa che agli Israeliani andrebbe anche bene, che i Palestinesi restino a casa loro, alle condizioni a cui i Romani restarono in Gallia o in Italia all’epoca

          ma non perdiamoci nei dettagli: al Duca non piacciono gli Ebrei, il resto è fuffa

  64. Per habsburgicus

    “Cioé un ritorno ai ’50 e ’60 (pre-1964 :D l’età dell’oro della Repubblica ! “

    Aggiungerei un elemento importante: il massimo controllo popolare tra un’elezione e l’altra, con possibilità di partecipare direttamente alle decisioni prese dalle autorità.

    E’ questo che dovrebbero distinguere la qualità del pubblico dalla qualità del privato.

    Una democrazia che dura per due mesi ogni cinque anni non è tale.

    • Francesco says:

      SOLO una democrazia che dura due mesi ogni cinque anni può essere tale

      per il resto del tempo devono funzionare stampa e giustizia

      altrimenti sei nel troiaio (cit.) assembleare permanente, uno psuedo-regime insulso che dona graziosamente tutto il potere alle mafie

      PS lo so, alla fine il punto di differenza è quel “tutto” ma siamo in un mondo imperfetto

  65. Per Z e habsburgicus

    “Invece il mio programma è sesso, divertimento e alcol per tutti!
    Vediamo chi prende più voti”

    No, no, no, avete sbagliato tutti e due.

    Il mio programma è:

    – seguire minuto per minuto Twitter e cercare il caso più strappalacrime che ci possa essere e arrivare sul posto in tempo per le telecamere

    – farmi vedere ogni tanto a messa, poi correre in ospedale a visitare il carabiniere ferito e farmi vedere dieci minuti dopo alla gara dei paraplegici

    – invitare sul palco la suora cantante e il calciatore che vuole farsi prete, ma anche mandare gli auguri di compleanno al trans televisivo buonista che ha raccolto un numero sufficiente di Punti Vittima

    – farmi vedere che faccio la spesa senza scorta alla Esselunga (il trucco è andare in giro con una schiera di guardie armate travestite da casalinghe) – il Penny Market è da pezzenti, la Coop è troppo schierata…

    – far imparare a memoria alla popolazione i nomi dei miei figli

    – ogni volta che Mirkhond alza la voce, proclamare Solidarietà delle Istituzioni a Francesco (ma non dire mai nulla sulle relative idee)

    Con un programma così, sblocco l’Italia!

  66. Per Pino Mamet

    ““onestamente mi pare strano questo tuo accanimento contro l’Emilia-Romagna :D ””

    Infatti, di solito sorvolo su queste stranissime discussioni che periodicamente emergono qui.

    Romagna per me vuol dire X:

    – donna con un vocione tonante e la “esse” tortellinica

    – figlia di un bracciante che aveva partecipato a scontri violenti con la polizia, lei da bambina distribuiva l’Unità in bicicletta di casa in casa

    – affermava di essersi sbaciucchiata il futuro sindaco quando lei aveva sedici anni e lui diciotto (ce lo disse la fatale notte in cui la moglie del sindaco lo chiuse fuori di casa perché aveva scoperto una sua tresca)

    – a oltre cinquant’anni, lavora precariamente con una cooperativa che si occupa di anziani e matti, alzandosi tutte le mattine all’alba per pendolare a Bologna

    – crede a due entità infallibili: il Partito e il Reiki

    – si è presa in casa una famiglia intera di profughi Rom

    Ecco, non è il mio mondo; ma cavolo, come non volerle bene?

    • Francesco says:

      chi è Reiki?

      • Moi says:

        Di base, massaggio da fricchettoni … qualcuno giura “esperienze extracorporeee”; una “prova” sarebbe quando si è convinti “in sogno” di esser caduti dal letto e ci si risveglia ancora su di esso. Solo che loro dicono di controllare anziché subire questa roba …

    • PinoMamet says:

      Una roba strana orientale un po’ newage dove “muovi delle energie”, roba così…

  67. Per Francesco

    “altrimenti sei nel troiaio (cit.) assembleare permanente, uno psuedo-regime insulso che dona graziosamente tutto il potere alle mafie”

    La democrazia tua è quella in cui un tizio si presenta con un programma sul tipo “sempre dalla parte del cittadino! Per una città migliore per tutti”, contro un altro che ha un programma sul tipo, “fai contare la tua voce! Con me, una città più vivibile”.

    Tu butti la monetina e mandi uno dei due a governarti per cinque anni.

    • Francesco says:

      quella della monetina è una tua illazione

      per il resto concordo pienamente

      sempre meglio di quando la richiesta di voto era “vota me che sono DC” e “vota me che sono PCI” e basta

      ciao

    • roberto says:

      per quanto mi riguarda,
      il programma “sempre dalla parte del cittadino” può andare nella monnezza, insieme a tutti i vari “5 punti” “decalogo” “3 principi”.

      un programma deve essere un programma e pazienza se è lungo 300 pagine (cosa che invece sembra essere un ostacolo maggiore in italia)

      • Francesco says:

        Roberto

        300 pagine sono una dichiarazione di menzogna, in tutto il mondo

        mica solo tra noi trogloditi

        è un delirio di preveggenza, avere 300 pagine di dettagli per il futuro

        ciao

        • roberto says:

          qui direi
          Occasione Quasi Quotidiana di Disaccordo :-)

          faccio un esempio (non guardare numeri e motivazioni).

          se io scrivo
          capitolo III – flussi migratori
          “occorre aiutare i migranti a casa loro”

          semplicemnte truffo gli elettori

          se io dico
          “destiniamo il 2 per cento del pil all’aiuto allo sviluppo finanziando queste misure aumentando le tasse sulla prima casa”

          è chiaro che do un’informazione molto incompleta (di quanto aumento le tasse? a tutti? in che modo?) ma almeno indico una direzione

          poi sono d’accordo se dici che aggiungere due pagine di calcoli è solo fumo negli occhi

        • Z. says:

          Un programma di 300 pagine è qualcosa che quasi certamente nessuno ha mai letto, men che meno colui che figura esserne l’autore.

          L’unica persona che abbia mai sentito dire “voto questo partito in base al programma” è Mauricius, e spero vivamente che raccontasse palle :D

  68. La democrazia mia è quella in cui vai al Consiglio Comunale e chiedi l’accesso agli atti dell’amministrazione.

    Te li studi assieme a un urbanista, scopri che stanno per approvare un progetto catastrofico, che hanno costruito senza pensare minimamente a chi nel quartiere ci abita.

    Dopo aver sentito tante persone del quartiere, proponi un’obiezione motivata e scritta da un architetto che ne sa di più dell’assessore, e intanto mobiliti tu la stampa (non è che aspetti che la stampa si muova).

    Non mi sembra proprio un “troiaio assembleare”.

    • Francesco says:

      perchè ci sei dentro e perchè non vuoi vedere l’altra faccia della medaglia del tuo Mulino Bianco Oltrarnino

      per esempio DUE comitati di cittadini, ognuno col suo architetto/ingegnere/avvocato di fiducia, che formulano richieste opposte

      il tuo schema Cittadini belli vs Politici Brutti (perchè in mano agli affaristi) a me pare errato. Ignori che alla base della politica c’è la gestione dei disaccordi tra cittadini, mica il controllo di legittimità delle azioni dei funzionari pubblici.

      sono molto interessato a sapere cosa ne pensano gli altri del blog, perchè come sempre le mie idee sono soggette a “verifiche”

      ciao

      • roberto says:

        sono totalmente d’accordo con francesco (ma non volevo dirlo per pauro di non essere più invitato nell’oltrarno)
        :-)

  69. Che poi non riesco a capire come il “mio” modello di democrazia possa donare tutto il potere alle mafie.

    Proprio non ne colgo la logica.

    • Francesco says:

      discussioni infinite, con pareri tecnici infiniti e discordanti –> il luogo delle decisioni migra altrove, in stanza piene di fumo dove mafiosi discreti decidono

      mentre voi discutete del sesso degli angeli

      non è difficile

  70. Un esempio di quello che Francesco chiama “troiaio”.

    Quando hanno pedonalizzato Via Tornabuoni, hanno rimosso tutte le pietre del Settecento e hanno messo un anonimo selciato fatto con pietre squadrate in fabbrica, spendendo una cifra iperbolica.

    Le pietre originarie sono poi sparite, e nessuno sa che fine abbiano fatto.

    Adesso che si dovrà pedonalizzare Piazza del Carmine, stiamo pensando come si possa evitare uno scempio del genere. Il che significa mettersi lì a studiare un sacco di cose, in questo caso allo scopo di evitare sprechi di soldi pubblici e bruttezza.

    Per riuscirci, può darsi che ci dovremo scontrare con pigrizie, con interessi consolidati, con il solito “non si può” che poi si può…

    ma perché Francesco ritiene che tutto questo sia un “troiaio” a vantaggio dei “mafiosi”?

  71. Moi says:

    @ PINO

    Ma … da quando un luogo come il Sinai è diventato “optional”, per il territorio d’Israele ?

    • PinoMamet says:

      ..mmm… boh?
      ;)

      tieni presente che nessuno ha seriamente intenzione adesso di fare conquiste territoriali. Tantomeno di mettersi contro l’Egitto di Al Sisi, che è comodissimo agli interessi israeliani (di recente ha fatto fuori un po’ di gente di Hamas e ha proclamato d ivoler isolare la striscia di Gaza con un canale!)

      La cosa non va oltre la sparata “stile leghista”, insomma.

  72. Moi says:

    @ FRANCESCO

    anche i cattolici nel loro piccolo s’incazzano … [cit.]

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-tv2000-luxuriaanche-i-cattolicinel-loro-piccolosincazzano-10916.htm

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-effetto-sinodo-luxuria-alla-tv-dei-vescovi-10909.htm

    Salta la partecipazione di Vladimir Luxuria alla Tivvù de’ Vescovoni …

  73. Moi says:

    Non vorrei che Mirkhond immaginasse davvero così i paesaggi Emiliani SurPanarici ;)

    http://www.youtube.com/watch?v=1hyMX0YGTys

    • PinoMamet says:

      Cioè abitati da pongoni (scil. topi)??

      ;)

      Alcuni dei paesaggi che si vedono ricordano un po’ la zona di Langhirano, altri (quelli con le rocce) il torrente Stirone a primavera :D
      (ma ammetto di non averli guardati a lungo perché mi fanno impressione i topi e ancora di più il formaggio!! inoltre odio l’accento dei sorci in questione)

      • Moi says:

        Quindi lo Stirone è il Confine Naturale Dialettologico tra ParmENSE e Piacentino ?

        • PinoMamet says:

          Sì all’incirca… in realtà c’è una ancora una fascia di dialetto “bastardo”, variabile, ma più o meno dopo lo Stirone comincia il piacentino (anche a livello di amministrazione).

      • Moi says:

        La parola italiana corrente (il nome scientifico “rattus ponticus” è italianizzabile in “ratto pontico”, ma è tutt’altro che d’uso comune …) più simile (stesso etimo) è “pantegane”…

    • PinoMamet says:

      Ovviamente non c’è nessuna cascata di latte “fonte della bontà”, però il paesaggio è all’incirca così:
      http://www.salsobynight.it/wp-content/uploads/2011/01/stirone_04.jpg
      ;)

  74. Francesco says:

    http://27esimaora.corriere.it/articolo/litalia-senza-donatrici-per-leterologa/

    Ecco, questo per me è l’Orrore, mi salvano per una volta i commenti.

    E, Duca, questo è un livello inaccettabile di razzismo del denaro e di ipocrisia. Se credessi che la libertà non può che avere questo esito, sarei con te anche ideologicamente.

    Ciao

    • Moi says:

      Ci sono due risposte possibili (tertium NON datur), per un Cattolico :4

      I

      Il TransUmanismo è Anànke, lo Spirito del Concilio saprà adeguarvisi … anzi: oramai i tempi sono maturi per un Concilio Vaticano III

      II

      La Regina della Pace a Medjugorje è stata chiara : “Satana è Sciolto dalle Catene !”

      III

      NON datur …

      ;)

      • Francesco says:

        in effetti mi sento molto un cristiano del V secolo, con il mio mondo che è impazzito, corrotto e condannato al di là di ogni speranza, e solo la Fede a rendere ragionevole un’esistenza che è resistenza

        ciao

  75. Moi says:

    il “4” è un refuso … se è un lapsus non me lo spiego.

  76. Moi says:

    @ LISA PANISCUS

    NON sarà un’ UltraCentenaria, ma … se ha smesso d’invecchiare (o invecchia ultra-rallentata “alla Wolverine”) è potenzialmente immortale o millenariamente longeva ?

    Mutante ? Annunaki ? … Cavia Umana di (riuscito) Prometeico Esperimento TransUmanista anti-mitocondriale ?

    http://elitedaily.com/news/world/miss-universe-1965-hasnt-aged-photo/802766/

    http://www.youtube.com/watch?v=Hb0aL_b6qqg

    —————-

    http://www.youtube.com/watch?v=t1TcDHrkQYg

    … se così fosse _ Trionfo della Luce della Ragione TransUmanista sull’ Oscurantismo, tipo Gran Ballo Excelsior dell’ Epopea Manubriobaffuta _ gli è la volta (b)bona che noi si riscatta Immondo da i’ (m)Misticismo e dalla Tirannia ?! ;)

  77. habsburgicus says:

    @tutti
    trovo su fb questo “stato”
    “Strelkov definisce, in una intervista, la Russia l’ultimo baluardo della cristianità. La Russia che ha conservato i suoi valori tradizionali e che ha cercato di proteggerli anche in Ucraina dovrà prepararsi alla guerra di lungo periodo. Inoltre, Strelkov non crede al rapporto solido con la Cina, secondo lui il relativismo culturale cinese ben si attaglia a quello occidentale e questo alla lunga porterà Pechino più vicino all’occidente che a Mosca”
    [fine citazione]

    che ne pensate ?

    • Francesco says:

      1) tradizione è diverso da cristianità

      2) idem

      3) ancora idem

      4) la Cina è come John Holmes, ti giri un attimo e ops! su questo sono d’accordo

      5) in effetti l’avanzata occidentalista verso oriente c’è ma non mi basta per sposare la paranoia egocentrica dei russi stessi

      ciao

    • Peucezio says:

      Voltare le spalle alla Cina significa automaticamente buttarsi fra le braccia degli americani.
      Se c’è una cosa deleteria è il razzismo bianco di certa destra identitaria russa (ed europea).

      • Francesco says:

        è esattamente il motivo per cui di solito l’America vince: è meglio di ogni altro impero, per chi starebbe sotto

        • habsburgicus says:

          è esattamente il motivo per cui di solito l’America vince: è meglio di ogni altro impero, per chi starebbe sotto

          Francesco, sai che sono costretto a darti ragione ? :D con una correzione, però :D dunque non se vale mettere OMAF :D
          ecco la frase giustissima, secondo me :D
          è esattamente il motivo per cui di solito l’America vince: è PERCEPITA COME MEGLIO di ogni altro impero, per chi starebbe sotto
          (e lì sta la forza prima degli inglesi, poi dei loro “cugini” nordamericani…l’assoluto primato della propaganda anche VERSO L’ESTERO—Goebbels ottenne molti successi ma solo ALL’INTERNO, all’estero non ottenne nulla !
          mi spiace ammetterlo, ma credo di essere abbastanza obiettivo per riconoscerlo)

        • Francesco says:

          ehm Has, non conosco nessuna propaganda che funzioni dopo decenni su chi sta provando la realtà di quello che veniva propagandato

          o ammettiamo che la propaganda anglosassone è così potente da cambiare la testa di chi la subisce, per cui gli schiavi finiscono ad amare le loro catene, o riconosciamo che hanno veramente qualcosa da offrire

          indovina per quale spiegazione propendo io

          :D

  78. Per Francesco

    “perchè ci sei dentro e perchè non vuoi vedere l’altra faccia della medaglia del tuo Mulino Bianco Oltrarnino”

    E’ esattamente contro il Mulino Bianco (cioè “che carino il quartiere turistico”) che combattiamo.

    “per esempio DUE comitati di cittadini, ognuno col suo architetto/ingegnere/avvocato di fiducia, che formulano richieste opposte”

    Ma quello c’è già, solo che non si abbassano certamente a discutere con noi.

    Ogni volta che vado in Comune, vedo degli omini in giacca e cravatta che girano con cartelline con scritto cose tipo, “Progetto per la Riqualificazione dell’Area XXX, Studio di Architettura Pincopallo”.

    Semplicemente, agiscono su un piano diverso dalla gente normale.

  79. Moi says:

    @ MIGUEL

    Come procede _ SE procede _ quella promessa di Nardella di mettere l’ Arno in “sihurezza” da nuove alluvioni … ultima nel “millenovecensessantasette” ?

  80. Per Francesco

    “mentre voi discutete del sesso degli angeli”

    Allora,

    scenario 1:

    a) il Mafioso propone di pedonalizzare una piazza per farne il cortile di un mega-albergo costruito con soldi del traffico di eroina.

    Il Comune dice “che bello! Si riqualifica!”

    b) Il Mafioso fa la sua proposta, i cittadini fanno una controproposta.

    Il Comune pedonalizza mezza piazza e il sindaco, a cena con il Mafioso, dice, “scusatemi, c’era troppa opposizione per darvela tutta”.

    Quale scenario favorisce di più la mafia?

    • Francesco says:

      quello in cui il mafioso non lo ferma comunque nessuno, anzi nessuno è deputato a farlo

      in questo scenario messicano mi va bene tutto tranne parlare di democrazia

      è come fare le pulci al CLN mentre combatteva contro i nazifascisti

      ciao

  81. Per Francesco e Roberto

    “300 pagine sono una dichiarazione di menzogna, in tutto il mondo”

    Bisogna vedere i singoli casi.

    Ho presente diversi programmi per il Quartiere 1: quello del PD e quello di SEL, che sta all’opposizione, entrambi piuttosto lunghi.

    Quello del PD è un insieme di cerchiobottismo (tipo “nel rispetto del diritto dei cittadini al riposo e di quello degli esercenti di fare icche vogliano”) e di piccole proposte di varia natura (sotto la voce Nidiaci, si sono “dimenticati” di tutto il contenzioso e dell’esistenza di associazioni dei cittadini).

    Quello di SEL è più preciso, ma ovviamente se lo può permettere in quanto, stando all’opposizione, potranno fare pochissimo.

    Poi ci sono alcuni candidati che fanno programmi lunghi a titolo individuale: ce n’era uno bellissimo, di un candidato del PD che evidentemente sa il fatto suo, sulla risistemazione dell’Arno e del verde pubblico, assolutamente condivisibile e di cui non si farà nulla, perché si tratta di un semplice consigliere comunale.

    Ma anche lì, se c’è un buon programma dettagliato, tocca ai cittadini conservarlo e ricordare ogni giorno all’autore i suoi impegni. E siamo di nuovo alla questione della partecipazione popolare TRA due elezioni.

    • roberto says:

      beh, vota il candidato con il programma bellissimo e se sarà sindaco (= se c’è una maggioranza di fiorentini che ritiene che quel programma sia effettivamente bellissimo e degno di voto) il tizio in questione cercherà di realizzare il suo programma.

      e se non lo fa (sono ovviamente d’accordo sul tuo “tocca ai cittadini conservarlo e ricordare ogni giorno all’autore i suoi impegni”), al prossimo turno voti un altro e il tizio con l’ex programma bellissimo tornerà a fare un altro lavoro.

      poi è certo che il tizio con il programma bellissimo si scontrerà con mille problemi e realizzerà solo una parte del suo programma (magari l’opposizione sarà riuscita a fargli capire che una parte del programma non era così bella). sta agli elettori al prossimo turno decidere se sono contenti o no di quello che ha fatto.

      • Peucezio says:

        Roberto, a volte ho veramente l’impressione che la tua dimensione esistenziale non abbia nessun punto di contatto o di sovrapposizione, nemmeno minima, con quell’entità che nel linguaggio ordinario si definisce realtà.

    • roberto says:

      infila nel discorso un’idea che francesco ha espresso in modo ineccepibile

      “alla base della politica c’è la gestione dei disaccordi tra cittadini”

  82. mirkhond says:

    “dai, M, lo dovresti sapere che il razzismo è una brutta cosa, soprattutto quando si insiste”

    Infatti continui ad insistere con argomenti tirati ad capocchiam, per difendere il tuo di razzismo suprematista usano-liberale.
    Di cui il sionismo è parte integrale.
    Che io odii gli Ebrei è una tua ennesima scorreggia celebrale che ti rispedisco volentieri!
    Ho la sensazione che tu stia su questo blog, solo perché ti diverte trollare su argomentazioni e persone che hanno il “torto” di dire cose sgradevoli ai tuoi occhi.
    Solo che io non sono San Miguel Martinez, e la mia soglia di tolleranza è molto bassa.
    Soprattutto verso chi, dopo ANNI che scrivo qui, continua imperterrito ad attribuirmi PROPRIO L’ESATTO CONTRARIO di quel che sono e che penso.
    E vaffanculo stronzo!

    • Francesco says:

      Duce

      forse non li odi ma fino a questo post li chiamavi Kazari, facendo riferimento a una balorda tesi storica, tanto affascinante quanto priva di riscontri

      a me pare un atteggiamento molto ostile

      io cerco di non trollare mai – anche perchè rischio figuracce omeriche

      ciao

      • mirkhond says:

        La tesi khazara trova i suoi oppositori e i suoi sostenitori, esattamente come altre tesi storiche.
        Io la sostengo, perché la ritengo credibile alla luce dello studio sugli imperi turchi (khazaro incluso) e il loro COSTANTE carattere di società multietniche (e multireligiose).
        E alla luce di QUESTE caratteristiche, trovo del tutto convincente il carattere khazaro dell’ethnos ashkenazita.
        Che, solo chi ha una visione deformata dal vecchio antisemitismo “biologico”, oppure dal filoisraelismo attuale, non vuole e non puo’ accettare.

        • mirkhond says:

          a me pare un atteggiamento molto ostile

          Sono ostile allo stato di Israele in Palestina, perché fonte di oppressione, sofferenza, e troificazione califronificante della sua popolazione indigena e profanazione del carattere sacro della Terra SANTA.
          Non ho nulla invece contro uno stato EBRAICO, negli USA.
          Dove i Giudei sono potentissimi, amatissimi e influenzano (nel bene e nel male) la vita politica e culturale statunitense da almeno un secolo!

        • Francesco says:

          ma non lo vogliono fare in America, il nuovo Israele!

          e questo è un problema abbastanza serio mi pare

        • mirkhond says:

          Forse per via di una certa Roccia situata sul Monte del Tempio…..

        • Francesco says:

          ecco, mi ero trattenuto, ma quando citi certi sciroccati dandogli anche credito io torno a pensare male di te

          :(

          PS solo in senso “teorico”, personalmente a me sei simpatico proprio per quelli che dipingi come difetti

  83. mirkhond says:

    mi sa che agli Israeliani andrebbe anche bene, che i Palestinesi restino a casa loro, alle condizioni a cui i Romani restarono in Gallia o in Italia all’epoca

    Ecco un’altro esempio di sfacciata e voluta menzogna, che puo’ dire solo una persona in PROFONDA MALAFEDE, che finge di non sapere che i piani sionisti prevedevano (e prevedono) la quasi totale PULIZIA ETNICA della Palestina, lasciandovi solo qualche migliaio di Palestinesi, giusto per darsi un tocco di “tolleranza multietnica” che oggi fa tanto tendenza…
    Nel 1996 queste cose le scrisse sul Corriere della Sera, il tuo amico Indro Montanelli.
    Aggiungendo (lui ateo e/o agnostico!) che gli “Ebrei” di OGGI avevano diritto alla Palestina perché gli era stata donata da Dio!

    • Francesco says:

      e allora perchè codesti cattivi israeliani ce ne hanno ancora a centianaia di migliaia, di Arabi tra i piedi?

      tra Israele propriamente detto e territori occupati è pieno!

      PS il mio post voleva dire che alle condizioni di totale subordinazione dei Romani a nuovi padroni, gli Arabi potevano anche stare lì. Non mi pare un complimento agli Israeliani, e non lo voleva essere

      • mirkhond says:

        Leggiti, se ne hai tempo e voglia, La Pulizia Etnica della Palestina.
        Il suo autore, Ilan Pappe, è uno storico israeliano, il quale per ciò che ha scritto, vive da anni in esilio in Inghilterra.
        Infatti alla fine del suo libro, ringrazia moglie e figli per l’amore e la pazienza verso il rispettivo marito e padre, con cui condividono l’esilio, consapevoli che i GUAI dello studioso, derivano dal fatto che non si occupi dell’antico Israele (quello VERO), o della Palestina bizantina o franca! :)

        • Francesco says:

          Mirkhond

          grazie del consiglio ma se voglio parlare di pulizia etnica guardo a cosa successe ai prussiai e ai polacchi dopo il 1945 o cosa è successo nella Jugoslavia

          come tu ben sai, di Arabi in Israele ce ne sono veramente tanti, quindi il Pappe è in errore, pur se meritevole nel tirare fuori gli scheletri dall’armadio della nascita di Israele

          ciao

        • mirkhond says:

          Nient’affatto.
          Il paragone che hai fatto vanno proprio nella direzione di Pappe….

        • Francesco says:

          allora, come già scrissi anni fa, gli Israeliani sono tremendamente inefficienti!

          ;)

        • PinoMamet says:

          Concordo con Francesco…

  84. mirkhond says:

    “un simpatico medievista residente a Bari”

    Non vedo in cosa io possa suscitare simpatia.
    Derisione, quella sì, tanta….
    Ma ci sono abituato….

  85. mirkhond says:

    “Stabilito che agli emiliani-romagnoli la situazione sta bene com’è, perché mai dovrebbero dividere la regione, e attaccarne un pezzo, di tutti i posti creati da Dio, proprio all’odiosa Lombardia, solo per ragioni storiche”

    Perché le vostre energie creerebbero una più positiva dialettica all’interno di una Lombardia di cui siete e dovete tornare ad essere parte.
    Potreste ad esempio reiquilibrare la perniciosa influenza ciellina e il sizzismo,per riportare tanta Lombardia ad una cristianità più autentica, ricevendone in cambio il beneficio di smussare e liberarvi dal pernicioso anticlericalismo che ormai non ha più ragione di esistere dalle vostre parti.

    • Francesco says:

      ehm, il sizzismo credo conti UN seguace e due o tre persone che sanno che esiste

      CL è viva e lotta col Papa nuovo – almeno così mi dicono

      ;)

  86. mirkhond says:

    riequilibrare

    • Moi says:

      Ma scusa, non ti sembra di ricalcare troppo la logica ottocentesca degli Stati-Nazione ? … Fra l’altro oggi inapplicabile per motivi di immigrazione, sia dal “Maròch” che dalla “Marucònia” … che da altrove.

      • Moi says:

        Nei Quattro Ex Imperi Centrali (Austria-Ungheria, Ottomania, Russia e in misura minore Prussia) detta logica ha portato danni ancora OGGI nel 2014 NON risolti !

        • mirkhond says:

          Hai ragione.
          Però credo che nella “Padania” la situazione sia differente, e meno fonte di tensioni…

        • Moi says:

          E’ anche il motivo per cui, nonostante le percentuali etniche, Hoxha dovette rinunciare al Kosovo … perché altrimenti Tito avrebbe piallato l’ intera Albania.

          PS

          Dubito che Ritvan smentisca …

        • mirkhond says:

          Cosa c’entra però col discorso sulla “Padania”? :)

        • Moi says:

          Che se la buttiamo sull’ etnico finisce a “Balcanizzazione” …

          http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/85/Breakup_of_Yugoslavia.gif

        • mirkhond says:

          Lo scenario jugoslavo non mi sembra però riproducibile nel Nord Italia, eh!
          Al massimo, potrebbe esserci in futuro uno scontro “italiani”-“maruchein” extracomunitari di varie origini e provenienza, se non si riesce a diffondere il modello Oltrarno….

        • Ritvan says:

          —-Hoxha dovette rinunciare al Kosovo … perché altrimenti Tito avrebbe piallato l’ intera Albania. PS.Dubito che Ritvan smentisca …Moi—-
          Hoxha dovette rinunciare al Kosovo perché Tito non volle darglielo per non irritare i serbi. Tutto qui.

  87. mirkhond says:

    No!

  88. mirkhond says:

    Cosa dovrei dimostrare?
    Ho spiegato quel che volevo dire…

    • Moi says:

      Siam troppo “misti” fra Italici e con in più il “turbo boost” ;) dei “Extra” …

      Al massimo puoi provare a resuscitare Papato (o con Papa Francesco ora o mai più con nessuno…) e “Ducatini” …

      • mirkhond says:

        Non rientra nei miei sogni… :)
        E credo che il Papato non abbia certo bisogno dei miei sogni, per perpetuare la sua presenza in Italia…. :)
        Tra l’altro con un restaurato Stato Pontificio, addio possibilità di un’introduzione dell’eutanasia in Italia!

  89. Per Mirkhond

    “E vaffanculo stronzo!”

    Vedi, non bisogna essere santi per capire una cosa semplice semplice.

    Se ti dà fastidio una persona, o la sopporti o la elimini.

    Ci sono diversi modi per eliminare per sempre una persona, ma comportano una serie di rischi, che bisogna valutare attentamente prima di procedere, pesando vantaggi e svantaggi.

    L’alternativa consiste nel sopportare.

    dire “vaffanculo stronzo” temo che non costituisca un’alternativa.

  90. mirkhond says:

    Miguel

    Se io dico delle cose, giuste o sbagliate, condivisibili o no, per anni nel tuo blog, e il Francesco di turno, che non è giunto ieri, ma è un veterano di questo spazio, mi attribuisce idee che NON ho, e ripeto dopo ANNI, che dico e ridico sempre le STESSE cose, francamente mi esaurisco.
    Ammiro la tua infinita calma e tolleranza, ma io sono diverso.
    Penso che c’è chi se ne approfitta di questa tua tolleranza.
    Comunque, se alla fine il problema sono io, puoi eliminare me dal blog.
    Così altri saranno felici e contenti di fingere di litigare, in un consesso di sostanziale omogeneità di pensiero.
    Ma a te, scusa, non capita MAI di perdere le staffe?

    • Moi says:

      Imprecare insulti lo si può capire da parte di gente ignorantissima e senza argomenti … NON è il tuo caso.

      • mirkhond says:

        Dillo al tuo connazionale Vittorio Sgarbi! ;)
        Che tutto puo’ essere, ma non certo un analfabeta leghista, eh! :)

        • Moi says:

          Ma infatti s’è costruito il Personaggio “Pubblico” che coniuga l’ intellettuale con il “beòlch” …

    • Francesco says:

      Mirkhond

      dopo anni che ci leggiamo io credo di sapere che
      1) detesti profondamente tutti gli ebrei tranne 4 gatti anti-sionisti radicali
      2) attribuisci l’essere ebrei a molti altri che detesti
      3) attribuisci agli ebrei il governo “occulto” del mondo occidentale

      a mio modesto modo di vedere, parlare di razzismo anti-ebraico è una forma sintetica ma non scorretta

      che poi tu veda in loro la proiezione del mondo moderno che odi e soffri, mentre di persona scommetto non saresti mai ostile, è un altro paio di maniche

      in ogni caso, non volevo insultarti e me ne scuso

      • mirkhond says:

        1) Detesto chi propaga la modernità globalizzante a guida usa.
        Se ciò coincide con gli “Ebrei” è solo una casualità, non certo qualcosa di voluto.
        2) Quando mai?
        3) Il governo “occulto”, o, almeno l’aspirazione c è eccome!
        Basta vederlo solo guardando i telegiornali, gran parte della carta stampata, i discorsi politici.
        Chi li contesta, incorre quantomeno nella morte civile.

        Detto questo, parlare di razzismo antiebraico è FALSO.
        Leggiti tutte le mie passate diatribe con Peucezio, per rendertene conto.

        • mirkhond says:

          “che poi tu veda in loro la proiezione del mondo moderno che odi e soffri, mentre di persona scommetto non saresti mai ostile, è un altro paio di maniche”

          Io detesto il mondo che mi fa soffrire.
          Se tra le cause, vi sono ANCHE elementi “ebraici”, ciò è del tutto casuale.
          Come ho già detto prima.

        • mirkhond says:

          Insomma hai la capacità “daltonica” di vedere in ciò che scrivo, quello che non penso!

      • Peucezio says:

        “a mio modesto modo di vedere, parlare di razzismo anti-ebraico è una forma sintetica ma non scorretta”

        Francesco,
        è un passaggio logico molto forzato.
        Che però, ovviamente, non giustifica l’insulto.
        Io al massimo avrei detto “razzista lo vai a dire a qualche altro!”.
        Ma nel mio caso il problema non si pone, perché non mi adombro se mi definiscono razzista (così come se mi definiscono qualunque cosa politicamente scorretta).

        • Francesco says:

          ho usato razzismo in senso lato ma comune come “ostilità generale contro tutto un gruppo di persone”

          mica serve credere alle razze nel senso ottocentesco del termine

          ciao

        • Peucezio says:

          Quindi se io penso che i notai siano dei parassiti o i mafiosi tutti malvagi e volenti sono razzista?
          Non sono gruppi di persone?

          Quand’è che cominciamo a usare le parole per quello che significano, anziché estenderne il significato all’inverosimile?

        • Francesco says:

          se proprio vuoi, potrei restringere il mio uso ai gruppi dentro cui si nasce

          per cui si giudica qualcuno per una cosa che lui non ha scelto

          accetto suggerimenti per cambiare il termine

        • Ritvan says:

          —accetto suggerimenti per cambiare il termine. Francesco—
          Ci provo.
          Razzismo= Estendere abusivamente a tutti membri di un gruppo di persone le brutte caratteristiche dei peggiori elementi di quel gruppo.

          P.S. Si, Peucezio, questo vale anche per i notai come per i musulmani. Prova un po’ a dire seriamente quel che hai detto sui notai e l’Ordine pertinente ti fara` il sedere a strisce…..

        • Peucezio says:

          “P.S. Si, Peucezio, questo vale anche per i notai come per i musulmani. Prova un po’ a dire seriamente quel che hai detto sui notai e l’Ordine pertinente ti fara` il sedere a strisce…..”

          Come tutte le mafie.

        • Ritvan says:

          —-Come tutte le mafie. Peucezio—
          Intendevo dire che l`Ordine dei notai ti querelerebbe in tribunale, non che ti metterebbe il tritolo sotto casa…le mafie non querelano, Peuce`!

  91. Per Mirkhond

    “Ammiro la tua infinita calma e tolleranza, ma io sono diverso.”

    Il problema è proprio quello della tolleranza.

    Tollerare Francesco, vuol dire farlo parlare; non essere tolleranti, vuol dire impedirgli di parlare.

    Ora, quali sono le probabilità che lui parli di meno per il solo fatto che tu abbia digitato le parole, “vaffanculo stronzo”?

    Poi magari funziona, non interviene più, mica dico di no: tutto si può sperimentare, anche questo.

  92. mirkhond says:

    Miguel

    Tu forse, sei l’unico in Italia, a credere davvero alla democrazia assembleare e al vietato vietare sessantottino.
    Ciò che per altri fu uno slogan solo per scalzare un potere, sia pure solo culturale, per sostituirlo col proprio, spesso altrettanto intollerante se non di più, per te è VERBO di VITA.
    E perciò ti ammiro.
    Perché di questo tuo spirito SINCERO, qua ne abbiamo approfittato in non pochi, io in primis.
    Però capisco che a volte, comunicare diventa impossibile, soprattutto con persone a cui interessa solo trollarti, perché non trovano altro modo di contestare ciò che non condividono.
    Purtroppo, la vita non è un libro di filosofia, e non sempre si puo’ essere sempre calmi ed equilibrati nel rispondere all’ennesima insulsa provocazione.
    Io non ci riesco almeno.
    Però mi fa piacere che esistano persone SUPERIORI che invece non perdono mai le staffe….
    A volte ho l’impressione che tu venga da Shambhala ;) per insegnare a noi poveri mortali ad essere più buoni… :)
    Però è una mia impressione.
    Con stima immutata, anche se non più ricambiata!
    ciao!

  93. Moi says:

    NON credo che la “Terra Santa” sia paragonabile ai “Balcani” … purtroppo è peggio, molto peggio ! Migliorerebbero diventando come i “Balcani” se Dio-Allah-Hashèm li rendesse tutti UAARini per miracolo !

  94. mirkhond says:

    Moi

    Non è che gli atei si amino tutti tra di loro però!
    Hai un’idea troppo idealizzata dell’ateismo.
    Ci si puo’ uccidere anche per una partita di pallone!

    • Francesco says:

      pieno accordo con Mirkhond

      gli atei si ammazzano tra loro per avidità e stupidità in misura che non ha nulla da invidiare ai credenti

    • Moi says:

      NON mi pare che l’ Islam e l’ Ebraismo “smorzino i toni”, in Terra Santa …

  95. mirkhond says:

    Ho conosciuto atei terrorizzati dal 17, dal venerdì dal mito jettatorio sulla morte di studiosi che si occupano di Federico II di Svevia, ecc.
    Però odiano ferocemente il Cattolicesimo, le Immaginette dei Santini, la Sacra Sindone considerata un falso medievale ecc.
    Ah, si tratta di prestigiosi accademici universitari…
    A’ Moiiii!

    • Moi says:

      Io invece per lo più Atei che mettono la transustanziazione sullo stesso (!) piano del sale del Mago Do Nascimento … in negativo !

      Questi, semmai, credono a qualunque ideologia laica : Anarchia, Comunismo, Animalismo Singeriano, Ecologismo Lovelockiano Gaia-Decrescita Felice, Gender, ecc …

      • Moi says:

        Insomma : o troppa (!) Fede o troppo (?) Razionalismo : Aut-Aut anziché Et-Et … ed è questo convergere (!) ad accomunare il Mago Do Nascimento e Piero Angela, secondo l’ Apologetica Cattolica.

    • habsburgicus says:

      Ho conosciuto atei terrorizzati

      Chesterton ha già detto tutto :D

      • Moi says:

        Però vorrei far notare a Mirkhond che la “guerra civile per affermare che i sassi sono sassi” [cit.] è _ cattolicamente parlando_ del “Secondo Tipo”.

        Chi nega che i bimbi debbano avere “padre e madre”, che un feto sia “vita umana”, che il sesso di nascita determini il “gender” dopo la pubertà, che una vota umana valga minimo (se non molto di più !) come di una vita “animale” e così via … NON lo fa in Nome della “Superstizione”, ma dello “Scientismo”.

        • mirkhond says:

          Sempre intolleranza è!

        • Moi says:

          “vita” …

        • Moi says:

          Sì, ma _ per chi ci crede _ la Teologia PreConciliare è assolutamente chiara : la Serpe sa come travestirsi per apparire credibile nel Mondo !

          Per la versione PostConciliare … chiedere a Mauricius !
          Sapendo che ad ogni parola chiara di cui sopra ne corrisponderanno a decine e fumose ;)

  96. mirkhond says:

    Oltreché PROFONDAMENTE INTOLLERANTI.
    Ma SOLO verso i Cattolici, naturalmente… :)

  97. Per roberto

    “e se non lo fa (sono ovviamente d’accordo sul tuo “tocca ai cittadini conservarlo e ricordare ogni giorno all’autore i suoi impegni”), al prossimo turno voti un altro e il tizio con l’ex programma bellissimo tornerà a fare un altro lavoro.”

    Resto un po’ sconvolto.

    Cioè, per cinque anni le persone devono tacere e subire qualunque cosa, non possono proporre nulla, devono soltanto conservare il programmino del candidato (tra l’altro credo di essere l’unica persona a Firenze ad avere una cartella con i volantini elettorali).

    Senza nemmeno informarsi, presumibilmente, nel frattempo, tranne che con occasionali occhiate ai quotidiani che per forza di cosa sono in mano a persone con abbastanza soldi da mantenerli.

    Nel frattempo, la parte avversa può andare tutti i giorni in Comune con i suoi “progetti di riqualificazione”, organizzare le cene con gli assessori e fare quello che vuole.

    Boh, evidentemente su questo abbiamo due visioni assai diverse :-)

    • roberto says:

      hai saltato un pezzo nella lettura del mio post!

      ricordare ogni giorno all’autore i suoi impegni

      questo implica esattamente quello che fate voi.

      l’unica (ma sostaziale) differenza fra noi credo che stia nel fatto che secondo me, una volta che avete fatto tutto quello che è in vostro potere per evitare la decisione che a voi sembra sbagliata, l’omino che deve decidere, deve decidere.

    • Francesco says:

      >> Cioè, per cinque anni le persone devono tacere e subire qualunque cosa, non possono proporre nulla, devono soltanto conservare il programmino del candidato

      ahò, bello Miguello, vieni qui a Milano e prova a spostare Pisapia di un millimetro dalle sue politiche perchè le ritieni pessime.

      in generale, comunque, se chi è eletto dovesse rispondere day by day di quello che fa entro i limiti di legge, tanto varrebbe che non venisse eletto. con quel che ne consegue

      ciao

  98. habsburgicus says:

    lo si é citato qui in tutte le salse (addirittura su una presunta influenza che avrebbe..in Emilia-Romagna ! :D risposta super di un Francesco in ottima porta :D), lo si può trascurarlo ora che fa delle etimologie ? :D
    la risposta è NO :D
    http://ilsizzi.wordpress.com/2014/11/11/toponimi-lombardi/

    anche se alcune paiono un po’ stiracchiate :D

  99. habsburgicus says:

    forma, non porta
    trascurare, non trascurarlo….

  100. mirkhond says:

    “Ecologismo Lovelockiano”

    Ray Lovelock?
    Ma non è un attore di origine inglese?

  101. mirkhond says:

    Non saprei, visto che l’unico Lovelock che mi è noto, è l’attore di origine inglese che ho citato….

  102. habsburgicus says:

    alcuni non imparano proprio nulla dalla Storia….dopo 2 fallimenti sanguinosi (1941 e 1991/1992-1995 +1999), vorrebbero un terzo tentativo
    vabbè che il proverbio dice “non c’è il due senza il tre”, ma mi sembra che si esageri :D
    http://www.eastjournal.net/il-futuro-dei-balcani-e-una-nuova-jugoslavia/50065

    • Francesco says:

      sai qualcosa della “più grande base militare americana in Europa” che sarebbe in Kosovo? mi pare un posto discutibile per mettercela

      ciao

  103. habsburgicus says:

    @Miguel
    ti è giunto il dizionario 1830, lettera T (Toscana) ieri sera, mail e turbo-mail ?

    @Mirkhond
    ti è giunto il pdf sul veneziano a Coimbra ? ieri, mail
    così, solo per sapere, non per altro :D

  104. mirkhond says:

    Sì, e grazie!
    ciao!

  105. Moi says:

    @ MIRKHOND

    James Lovelock e Ipotesi Gaia :

    http://www.youtube.com/watch?v=3kwG6sbcvD0

    http://www.youtube.com/watch?v=0sbFHollnuw

    … NON dissimilissimo dal “Noah” con Russel Crowe !

    http://www.youtube.com/watch?v=vD3Vj1ZX6Rk

    (Roba da far diventare AntiSemita persino il più “FanGoy” del KravMaga …)

  106. Moi says:

    Forse per via di una certa Roccia situata sul Monte del Tempio…..
    [cit.]

    ———

    Mah ! ‘Sta roba cara a Blondet fa così manga / anime di Go Nagai …

    • mirkhond says:

      Puo’ darsi che siano i mangaka ad ispirarsi al pensiero magico che si nasconde dietro le culture più insospettabili….

      • Moi says:

        Ma si può essere”Ebrei” e pensare di poter controllare Hashèm con un “masagnone” ?! … Magari dopo aver preso per i fondelli i Musulmani per il loro, di “masagnoni” nella Kaaba ?

        • Moi says:

          “masagnone” : accrescitivo di “masagno”, ovvero ironica auto-italianizzazione del dialettale “maśàggn” con significato _ ampiamente figurato !_ di “macigno”.

      • PinoMamet says:

        Aridaje co’ ‘sta storia della roccia, Mi’!

        è una fissazione di Blondet!! ma mica è vera!

  107. Moi says:

    Segnalazione :

    http://ekbloggethi.blogspot.it/2014/11/a-quando-i-confetti.html

    l’ analisi un NON-Emiliano e NON-Padano (neppur “Cis”) sul Caso Salvini & Risposta della Kyenge … tranquilli: con i Livornesi il “Politically Correct”, almeno quello, NON sarà mai un ostacolo al ragionamento ;) :) :D

  108. mirkhond says:

    “io torno a pensare male di te:(”

    Sei in buona compagnia qua dentro…..
    Da tempo sono scaduto persino al padrone di casa.
    Da cui mi aspetto imminentemente la cacciata dal blog… :)

    • Francesco says:

      apprezzo molto la faccina che metti in fondo alla frase

      è più facile che Berlusconi sia cacciato da Forza Italia che tu da Kelebek

      :D

  109. mirkhond says:

    Moi

    Il fatto che per noi il pensiero magico possa al massimo essere una patologia psichiatrica, non deve farci dimenticare la presenza costante nei secoli, luoghi e religioni tra le più disparate, di maghi e operatori dell’occultismo, assidui presso le corti dei potenti.
    Il futuro con le sue imprevedibilità e incertezze fa paura a tutti.
    Figuriamoci a chi detiene il potere.
    E ancora di più se si tratta di poteri aspiranti al DOMINIO DEL MONDO.
    Infatti non sono d’accordo con Miguel quando liquida sbrigativamente come “fuffa” la corrente esoterico-magica del nazismo, oggetto dello studio di Giorgio Galli.
    Certo, in quell’esoterismo non c’è affatto una “spiritualità alternativa” al Cristianesimo (se non forse per una ristrettissima cerchia di iniziati attorno ad Himmler), ma il CONCRETO BISOGNO di assicurarsi una fonte di POTERE.
    Da qui viaggi e spedizioni, non solo naziste, alla ricerca della mitica Shambhala, in Asia Centrale e in Tibet.
    Spedizioni che, come quella di Nikolaj Roerich (1874-1947) negli anni 1923-1928, furono finanziate da ambienti vicini al governo statunitense e con l’assenso perfino di Stalin, che permise ad una spedizione “scientifica” statunitense guidata da un ESULE russo, di attraversare alcuni territori SOVIETICI tra Siberia e Tuva (allora staterello vassallo turco-buddhista, annesso poi all’Urss nel 1944).
    Stalin tallonò la spedizione di Roerich, inviandogli un agente segreto, il khazaro Jakov Blumkin.
    Ora noi possiamo riderci sopra e considerare tutto ciò fuffa allo stato puro.
    Come, forse, lo è per davvero.
    Ma così NON era per quelle elites di POTERE statunitensi, sovietiche e tedesche, che finanziarono questa e altre spedizioni (come quelle dello svedese Sven Hedin) sempre negli stessi anni e negli stessi luoghi.
    Evidentemente se governi e lobby di potere stavano dietro a tali ricerche, è perché si aspettavano di trovare non una fuffa misticista, ma una CONCRETA FONTE DI POTERE.
    Che si riteneva nascosta in un regno sotterraneo, e il cui fulcro era un libro, Yesmon Gyal Po, noto anche come Le Stanze (capitoli cioè) di Dzyan, di cui si riteneva che fosse scritto in una lingua extraterrestre, il destino dell’UNIVERSO, presente, passato e futuro!
    Ora, la storia della Roccia di Abramo, che assicurerebbe ai vertici giudaici il DOMINIO DEL MONDO, se in proprio possesso, ha la stessa valenza MAGICA.
    Che, ufficialmente deve essere ridicolizzata e smentita come tesi di complottisti creativi alla Maurizio Blondet.
    Ma che, forse, nella sua apparente “irrazionalità” puo’ nascondere la VERA CHIAVE di lettura del perché il sionismo scelse proprio la Palestina, e non, ad esempio, gli Usa, come nuovo stato-rifugio ebraico, inizialmente solo ashkhenazita, poi esteso a tutta la galassia giudaica mondiale!
    E soprattutto l’ACCANIMENTO con cui si è lottato per ottenerla, insediarvicisi sempre di più, ed eroderne sempre più il territorio indigeno palestinese.
    Per arrivare oggi, alla richiesta del possesso dell’area della Spianata delle Moschee.
    Ufficialmente per compiervi delle “preghiere condivise” (sic!) coi musulmani.
    In realtà per spossessarli anche di quella Spianata per reinnalzarvi un terzo Tempio, (profanazione su profanazione tra l’altro, visto che non sanno più dove fossero ESATTAMENTE collocati il Sancta Sanctorum, il Propiziatorio e l’Altare dei Sacrifici!), da cui COSTRINGERE DIO A DAR LORO IL DOMINIO DEL MONDO!
    Mi rendo conto che sembra qualcosa di ridicolo.
    Ma, forse, si vuole farlo passare per un delirio anti”semita”, per poi attuarlo per DAVVERO.
    E da gente che ha una VISIONE MAGICA, finalizzata al conseguimento del POTERE TERRENO, non certo dell’elevazione spirituale.
    Da qui il fraintendere il nazismo “magico” di Galli.
    Da qui il fraintendere se non il ridicolizzare il giudaismo “magico” relativo al possesso della Roccia di Abramo.
    E ora aspettiamoci la cacciata da parte di Miguel, ultradeluso da chi si è rivelato non corrispondente a quello che pensava….

    • PinoMamet says:

      “Ma che, forse, nella sua apparente “irrazionalità” puo’ nascondere la VERA CHIAVE di lettura del perché il sionismo scelse proprio la Palestina, e non, ad esempio, gli Usa”

      Mai sentito parlare del rasoio di Occam?
      ;)

      Un popolo che ripete per duemila anni “l’anno prossimo a Gerusalemme”, ha davvero bisogno di una spiegazione magica per decidere di tornarci davvero?

      Chi invece voleva andare negli USA ci è andato!

      E del resto, mentre molti religiosi e cabalisti sono appunto andati negli USA, lo Stato di Israele è stato fondato da laici non osservanti che di Cabbalah ne sapevano quanto me o te…

      e nonostante, a sentire la teoria di Blondet, questa roccia gli garantirebbe il potere universale, nessuno ha davvero intenzione di mutare lo status quo che regola la spianata del Tempio…
      voglio dire, se ci credessero davvero, cosa gli ci vorrebbe per buttar già la moschea? Tanto poi avrebbero il dominio universale…

      dai Mirkhond, non siamo troppo ingenui!

      • mirkhond says:

        Appunto, non essere troppo ingenuo!
        Perché il loro stato non se lo sono fatto negli USA?
        Adesso non solo stanno circondando Gerusalemme di insediamenti sempre più intensivi, ma pretendono la “condivisione dello spazio della preghiera” coi Musulmani!
        Ulteriore passo per il definitivo spossessamento della Spianata (con relativo SACRILEGIO).
        Se si muovono con gradualità, è proprio per non dare nell’occhio.
        Prima perché c’era l’Urss postkhazarizzata, poi perché c’è un paese musulmano che possiede anch’esso l’atomica: il Pakistan.
        Cosa che troppo spesso si tende a dimenticare, dato il carattere filousano del suo traballante governo.
        Mentre vasti settori della sua società sono influenzati dal deobandismo talebano, definito PERICOLOSISSIMO perfino da Massimo Fini, nel suo libro APOLOGETICO sul Mullah Omar!

      • PinoMamet says:

        “Perché il loro stato non se lo sono fatto negli USA?”

        Credo di aver già risposto, Mirkhond…
        non li ho mai sentiti dire “l’anno prossimo a Los Angeles” o “alle Hawaii”! ;)

        Mi sa che li confondi con il Mago Merlino del cartone Disney… ;)

  110. Moi says:

    Chiunque lo creda sul serio NON può essere davvero Ebreo … al massimo Pagano Mesopotamico in qualche maniera sincretista da Midrashim o mitologie “alla Sitchin”.

    C’ hai presente i “Raeliani” senza la “Is”, nevvero ? Ecco … grosso modo quella roba lì.

  111. mirkhond says:

    Il pensiero magico-esoterico è presente anche nel Giudaismo.
    Vedi la Qabbalah, i Golem ecc.
    Non mi sembra quindi qualcosa di così estraneo, come si vuol farlo passare….

    • PinoMamet says:

      Mi’, se leggi le storie dei saggi del Talmud, vedrai che un saggio e giusto (“tzaddik”) che prega, e le sue preghiere vengono esaudite subito…

      è presentato come una grande stranezza e quasi un miracolo!

      altro che “costringere” il Signore a fare qualcosa!

  112. mirkhond says:

    E la Pulsa Denura, scagliata contro Giovanni Paolo II e Ariel Sharon?
    Che hanno fatto delle lunghe e ATROCI agonie prima di morire?
    Pino, Pino, Pinooooo…..
    Capisco il ruolo che devi recitare.
    E legittimamente dal tuo punto di vista.
    Però le cose stanno diversamente….

    • PinoMamet says:

      Mirkhond, ma possibile che ti bevi proprio tutto? ;)

      Qualcuno avrebbe detto che un tale avrebbe lanciato una maledizione (proibita) contro Ariel Sharon e Giovanni Paolo II…. la prova? sono morti!
      ;)

    • Moi says:

      Ma non era stata lanciata a Yitzhak Rabin (ucciso) da una pallottola ?

      Wojtyla ? Mi pare che non si riprese così miracolosamente dalla pallottola di Ali Agca come si è tramandato (non senza ragioni geopolitiche) …

      Ariel Sharon, in effetti, sì … ma mi pare che gli AntiSionisti lo descrivessero come un Gran Sterminatore di Palestinesi. Chi gli lanciò la Pulsa Denura, lo fece perché lo ritenne “troppo blando e inefficiente” nel bombardare i Palestinesi ?

  113. mirkhond says:

    Sono morti dopo LUNGHE E ATROCI AGONIE.

  114. mirkhond says:

    Mi chiedo se persino la terribile morte di Fabio De Fina (tumore alla gamba, con relativa amputazione, e un calvario atroce durato un anno e mezzo) e lo stesso cancro contro cui combatte Blondet da 4 anni, non siano dovute a tale maledizione di rabbini…
    LIBERA NOS A MALO DOMINE!

  115. mirkhond says:

    Tu ridi, ma io sono TERRORIZZATO solo per averlo rivelato…
    Del resto vivo col COSTANTE PENSIERO che prima o poi sarò COSTRETTO A SUICIDARMI!

    • Moi says:

      Costretto da chi ?

      • Moi says:

        “Rivelato” cosa ? L’esistenza di questa maledizione e relativi personaggi colpiti ? Esistono vecchie “google entries” al riguardo.

        • mirkhond says:

          Blondet anni fa, ad un lettore ashkenazita, domandò se su di lui era posta qualche sentenza…
          E quattro anni fa, la sentenza puntualmente è arrivata…
          Su certe cose, bisogna far finta di credere a ciò che loro vogliono farci credere.
          E Pino qui è in veste di loro agente rassicurante.
          Ma per i reprobi impenitenti che osservano e riflettono su certe “stranezze” e hanno la malaugurata idea di dirle in pubblico….
          SIGNORE PROTEGGIMI!

        • Francesco says:

          >> E quattro anni fa, la sentenza puntualmente è arrivata…

          Mirkhond, posso sottoporre alla tua attenzione quel “puntualmente”?

          tutti dobbiamo morire, per cui prendere la morte di qualcuno come indizio che ci sia una maledizione su di lui è sicuramente sbagliato

          crepano i nemici di Israele, gli amici, i semplici conoscenti, i neutrali, gli agnostici, quelli che manco sanno che Israele esiste

          forza e ricordati che Lui sempre ti protegge!

    • PinoMamet says:

      Mirkhond

      caspita, ma stai calmo!!
      Non so come spiegartelo meglio, ma NON ESISTE ALCUNA PULSA DE NURA, è solo un nome scritto in un paio di trattatelli magici-sincretistici (perciò “eretici” per l’Ebraismo) che credo siano stati letti, nei secoli, solo da un paio di studiosi o filologi che hanno in testa tutt’altro che maledire un ragazzo di Bari che scrive su un blog!

      Nell’Ebraismo le maledizioni sono strettamente PROIBITE!

      Non credere a qualunque stronzata, su!

    • Francesco says:

      Mirkhond

      mi sbaglierò ma nei Vangeli c’è scritto abbastanza per affrontare senza timori la magia

      e mi pare che tu sia decisamente e ragionevolmente credente

      del resto, la magia ha dalla sua meno prove della religione!

      insomma, primo non suicidarti affatto, secondo non accampare come scusa delle non mai funzionanti maledizioni!

      coraggio e cerca una dottoressa più brava!

      ciao

  116. mirkhond says:

    Dalla Pulsa Denura scagliatami da correligionari di Pino, ma meno tolleranti e soprattutto ostili a chiunque accenni a sprazzi di loro dottrine segrete….

    • Moi says:

      Cioè, credi che qualche Rabbino “che conta” lurki ‘sto blog e ti abbia maledetto per ciò che vi hai scritto ?!

      • mirkhond says:

        Puo’ essere….

        • Francesco says:

          no dai, non può essere

          anche ammettendo che ci siano rabbini dediti alla magia nera e che detta magia funzioni, non c’è motivo di pensare che perdano tempo con noi

          al massimo mirerebbero a Miguel, senza di cui si disperderebbe il gruppo

          quindi temi chi esiste e ti vuole male (il Demonio) e non dei fantasmi

          ciao

  117. Moi says:

    E mediante la Pulsa Denura ptrebbero quindi ipnotizzarti e farti suicidare a distanza ?

  118. mirkhond says:

    Sarebbero davvero misericordiosi…..

  119. habsburgicus says:
  120. Moi says:

    Una cosa alla volta : Yitzhak Rabin (colpito da questa maledizione), fu “freddato” da Ygal Amir in un colpo di pistola solo o ricordo male ?

  121. mirkhond says:

    Ricordi bene, credo.
    Almeno con lui sono stati misericordiosi nel non farlo soffrire…
    Però non saprei se a Rabin sia stata lanciata la Pulsa Denura.

  122. Moi says:

    Wojtyla, cosa fece ? Prima o dopo l’ attentato ad Alì Agca ? E poi mi pare che Wojtyla fosse FiloIsraeliano, già da prete in Polonia era amico di un Rabbino, se non sbaglio.

  123. mirkhond says:

    La maledizione gli venne scagliata, durante il suo viaggio in Terrasanta nel 2000…..

  124. mirkhond says:

    Negli ultimi anni però era su posizioni antimperialiste.
    Inoltre nel suo viaggio fu ricevuto da Arafat….

  125. mirkhond says:

    Ciò non ha impedito la nefasta maledizione di alcuni rabbini…
    Il cui rito venne ripreso dalle telecamere e mandato in onda in televisione, proprio nei giorni del suo viaggio in Terrasanta del 2000…..

    • PinoMamet says:

      questa è bella, quale rito??

    • habsburgicus says:

      ecco perché io dico che il Concilio fu peggio di un crimine…fu un errore :D
      non serve neppure ad acquisire la “benevolenza” di chi per definizione è un adepto dell’odium Christi !
      certo che chi ha voluto fare ‘sto Concilio (e sequela) non sapeva nulla di diplomazia, psicologia, storia sacra e profana :D nulla di nulla !
      ed è quello che io deploro :D
      non i riti :D quelli sono un soprappiù :D
      solo i lefebvristi e sedevacantisti si scaldano per quelli :D

      • Moi says:

        Il nesso non è chiarissimo a tutti … “néttilo” ;)

      • Mauricius Tarvisii says:

        Posso categoricamente escludere che il Concilio sia stato fatto per acquisire benevolenza da chicchessia.

        • habsburgicus says:

          e allora perché l’avrebbero fatto ?
          andava tutto bene…umanamente parlando, la perfezione non esiste
          ancora più impolitici :D o, ma non voglio essere irriverente, più fessi :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          Perché la Chiesa ha l’onere di essere perfetta. O almeno di tentarci.

        • Francesco says:

          non sono d’accordo con MT

          il difetto del Concilio fu che volle acquistare la benevolenza del mondo moderno, senza capire che bisognava portare quel mondo a Cristo e non adattare Cristo a quel mondo

          sugli Ebrei, credo di essere d’accordo col Concilio, invece

          ;)

  126. mirkhond says:

    Fecero vedere tra rabbini, di notte, davanti ad un braciere fumante, che recitavano delle formule magiche o non so cos’altro.
    E il giornalista del telegiornale, rai1 o rai2 ora non ricordo, disse che stavano compiendo un rito per maledire Giovanni Paolo II…
    Ovviamente specificando che si trattava di un gruppo di estremisti che non avevano il consenso della maggioranza del rabbinato israeliano….

    • PinoMamet says:

      …il livello del giornalismo italiano raggiunge nuove bassezze, vedo ;)

      Mirkhond, te lo ripeto per l’ennesima volta: le maledizioni sono strettamente e severamente proibite, e nessun rabbino si metterebbe a farne una (se non altro perché si ritiene che si ritorcano regolarmente contro chi le fa).

      Tre tizi con la barba attorno a un fuoco, e un giornalista che ripete una sciocchezza, non cambiano mica la Halakah…

      probabilmente i tizi stavano bruciando il chametz (roba lievitata che viene bruciata prima di Pasqua) o il lulav (i rami di specie vegetali che vengono usati per Sukkoth e a volte bruciati in modo propiziatorio).

      Se non credi a me sulle maledizioni, comprati il Kitzur Shulchan Aruch ;) e vedrai!

      • mirkhond says:

        Vorrei crederti eccome, terrorizzato come sono!
        Prega per me, tu che sei buono!

        • Mauricius Tarvisii says:

          Mirkhond, non ho capito… tu che non sei ebreo sei convinto che un determinato ipotetico rito ebraico potrebbe costringerti a compiere atti di autolesionismo?
          E allora perché non l’hanno usato su Torquemada? ;-)

        • habsburgicus says:

          non l’hanno usato su Torquemada

          forse l’avranno anche usato :D :D
          sta di fatto che l’auto-da-fé è più efficace :D
          e riporta velocemente alla resipiscenza :D :D :D

      • PinoMamet says:

        Per quello non c’è problema!

        Ma non farti terrorizzare da sciocchezze senza fondamento!

  127. mirkhond says:

    tre rabbini

  128. Moi says:

    Il Rabbino Capo Emerito Elio Toaff: Wojtyla un “giusto” destinato da Dio ad assomigliargli

    http://www.horsemoonpost.com/2014/04/18/il-rabbino-capo-emerito-elio-toaff-wojtyla-un-giusto-destinato-da-dio-ad-assomigliargli/

  129. Sulla Pulsa diNura

    Credo che il giudaismo di Pino a volte somigli un po’ al cattolicesimo di Francesco o all’Islam di Ritvan.

    Ritrae accuratamente la maniera in cui la maggior parte degli ebrei, dei cattolici e dei musulmani “occidentali” di ceto medio vedono se stessi, ma non tiene conto dell’immensa varietà e profondità di ciò che descrivono.

    Di cose bizzarre (per noi) ci sono in tutte le culture e tutte le religioni, il problema consiste solo nell’isolarle dal loro contesto.

    Ciò che chiamiamo religione è sostanzialmente un contenitore, un confine ultimo che contiene in sé tutte le pulsioni anche più contraddittorie di un gruppo umano.

    In questo senso, l’Islam ad esempio è sicuramente amore per il prossimo e rispetto per la natura, è equilibrio profondo di fronte agli squilibri dell’esistenza.

    Ed è anche lapidazioni e “guerra santa”, e nessuno ha il diritto di dire quale sia il “vero” Islam.

    Vi ricordate il caso di Padre Feeney, scomunicato – in maniera del tutto arbitrario e teologicamente ingiustificabile – da Pio XII per aver insistito sul concetto che non c’era salvezza al di fuori della Chiesa, proprio nel momento in cui la Chiesa era alleata dei protestanti statunitensi contro il comunismo?

    Bene, Padre Feeney, persona colta e gentile che si dispiaceva moltissimo per il fatto che i suoi amici protestanti fossero condannati ad arrostire per sempre all’Inferno, era sicuramente cattolico quanto il Papa.

    In questo senso, la Pulsa diNura non è “altro” dal “vero” giudaismo:

    http://www.koshertorah.com/pdf/pulsa.pdf

    Poi se è marginale o se somiglia a mille altri riti analoghi in altre culture, o se va inserita in un contesto preciso (che non è certo quello di maledizioni al povero Blondet)
    è questione sociologica e non religiosa.

    • Moi says:

      “Kosher” Torah ?

      http://www.koshertorah.com/

      ” Angels? Demons?
      Extraterrestrials from Outer Space?
      Secrets of Inner Earth?
      Yes, there really are
      Biblical/Torah teachings
      about them all.

      Watch me on…

      Click here for a selection
      of related KosherTorah topics. ”

      … mah !
      [cit.]

    • Moi says:

      Mah , non saprei : l’ Islam di Ritvan, nei Balcani natii, è tradizionale … il Cattolicesimo di Francesco sarà pure da Ciellino Meneghino … il Giudaismo di Pino ? Non so. So però che l’ accurato esame di ammissione è un’ ottima prassi, e andrebbe estesa a tutte le religioni, specie monoteiste; con tutto quel che implicano, in modo così totalizzante impegnativo, mi sembra dovuto !

      • PinoMamet says:

        “il Giudaismo di Pino ? Non so.”

        è quello del mio rabbino, direi, cioè sostanzialmente il Giudaismo tradizionale italiano, che è di tendenza “illuministica” (non “illuminata” ;) ) nel senso della Haskalah o “illuminismo ebraico”.
        Non la Riforma ebraica, che è uno sviluppo successivo, ma certamente un approccio razionalistico.

        Poi nell’Ebraismo italiano ci sono fior di cabalisti (qualcuno lo ho incrociato) e la Cabbalah viene ovviamente studiata, ma è un universo mentale lontano anni luce dalla “pulsa de nura”.

        Certamente negli ultimi decenni c’è stata una fortissima ingluenza di gruppi “americani”, quasi proselitistici (sicuramente dediti al “proselitismo interno”, ma non solo) ma anche tra questi, immagino che nessuno si metta a fare maledizioni.

        Su questo rav Ariel Bar Tzadok, non so che dire… oltre alle cose riportate da Moi, leggo che ha anche scritto un libro sugli “ebrei nativoamericani”, quindi lo prenderei con tutte le cautele del caso… ;)

    • habsburgicus says:

      sarà Pio XII :D

  130. Per roberto

    ” ricordare ogni giorno all’autore i suoi impegni

    questo implica esattamente quello che fate voi.”

    Per niente. Se un candidato che ha come programma cose per me inaccettabili, viene eletto, non gli chiedo certo conto del suo programma. Dal momento in cui rappresenta tutti, gli metto addosso tutta la pressione che posso da parte nostra, esattamente come dall’altra premono con ben più forza gli uomini in grigio (Michael Ende).

  131. Moi says:

    @ PINO

    Secondo i Raeliani il Levitico giustifica, anzi promuove (!), l’ Eugenetica :

    « ..Per esempio in Levitico XXI-17: “nessuno dei tuoi discendenti che abbia qualche deformità si avvicinerà per offrire il pane del suo Dio”. Ciò naturalmente per evitare che gli uomini malati o deformi, simboli di sconfitta e insopportabili agli occhi dei creatori, si presentino davanti a loro »

    (C. Vorilhon alias Rael, Il libro che dice la verità, Ed. Mediterranee, ristampa 1989, p.39)

  132. Moi says:

    Gli attivisti investiti

    http://www.youtube.com/watch?v=8hPLsqSG7cI

    già oltre 300 commenti …

  133. Per Moi

    “Mah , non saprei : l’ Islam di Ritvan, nei Balcani natii, è tradizionale … “

    Infatti, è un Islam turco-ottomano, profondamente diverso da quello arabo.

    Il punto però è che non esiste nessuno che possa dire che Ritvan o il para-califfo dell’ISIS “non siano musulmani”. Anche se ovviamente se lo dicono a vicenda :-)

    Per questo, nelle mie interminabili polemiche con gli islamofobi, non ho mai usato il pessimo argomento che “l’Islam in realtà non è quello dei bombaroli”.

    • Ritvan says:

      —–Il punto però è che non esiste nessuno che possa dire che Ritvan o il para-califfo dell’ISIS “non siano musulmani”. Anche se ovviamente se lo dicono a vicenda :-) Miguel Martinez—-
      Dipende cosa vuol dire “essere musulmani”, ovvero se vuol dire seguire solo i dettami del Corano e l’esempio del Profeta Maometto, oppure seguire anche le predicazioni che diversi studiosi musulmani hanno fatto nel corso dei secoli, anche se palesemente in contrasto col Corano e coll’esempio del Profeta.
      Se è valida la prima, il “vero” musulmano sono io e se è valida la seconda il “vero” musulmano è il paracaliffo:-)

      —-Per questo, nelle mie interminabili polemiche con gli islamofobi, non ho mai usato il pessimo argomento che “l’Islam in realtà non è quello dei bombaroli”.—-
      Mmmmm…posso fare l’avvocato del diavolo? Si? Grazie. Non è che, invece, ti piace tanto quell’islam che mette le bombe ai da te odiati “imperialisti” (solo ameregani, of course:-) )

  134. Per Moi

    ” Watch me on…

    Click here for a selection
    of related KosherTorah topics. ”

    Una delle cose più interessanti dell’estremismo ebraico è la sua natura profondamente americana.

  135. habsburgicus says:

    @Mauricius
    cosa ne pensi di padre Theiner ?

    non devo ricordarti io la drammatica polemica che provocò il suo libro su Clemente XIV (fanaticamente anti-gesuitico e pro-Ganganelli…osò riabilitare pure Pombal) in polemica asperrima con Crétineau-Joly (filo-gesuita e ostilissimo a Ganganelli..che io amo paragonare a Roncalli.. come Papa Braschi rimise tutto a posto, la Chiesa sarebbe tornata alla normalità anche nel 1963 non fosse stato eletto Montini..ecco perché io distinguo soigneusement Giovanni XXIII dai successori e ritengo il 1963, e NON il 1958, la data-chiave…e i sedevacantisti mi hanno già criticato :D ma non andiamo fuori tema !)
    tu sai anche che è predominante l’opinione filo-gesuitica, su Clemente XIV (almeno fino ai Sessanta :D)
    secondo te perché Theiner si espose così ?
    1. era un fesso :D
    2.c fu iniziato segretamente a qualche loggia e rinnegò Cristo nei recessi dell’ombra :D
    3. era un buono storico ma si lasciò prender la mano anche perché mosso da rivalità monacali (oratoriano vs gesuiti) o per influenze tardo-giansenistiche
    4. aveva ragione lui e fu un cattolico sincero, colto e attento al bene della Chiesa che se fosse stato seguito (ricordo che Pio IX lo epurò e dopo il 1870 lo si dava sulla via dei vecchio-cattolici anche se non pare provata una sua adesione alla setta doellingeriana) avrebbe giovata alla Chiesa

    • Mauricius Tarvisii says:

      C’è anche una 5, il papismo: il Papa ha sempre ragione, quindi se ha fatto qualcosa l’avrà fatta a fin di bene. Una 5 che è influenzata da una buona dose di ingenuità (1), l’accoglimento delle critiche alla Compagnia a difesa della propria tesi (3), magari sinceramente convinto che il Papa avesse dovuto scendere a compromessi per salvare l’alleanza trono-altare ormai in putrefazione e completamente sbilanciata a vantaggio del trono (4). La 2 non mi convince: se uno voleva rinnegare poteva ben farlo alla luce del sole ed avere tanto credito.

  136. Per Moi

    “Alda D’Eusanio con Salvini: “Quando vedo uno zingaro metto la borsa al riparo”. La conduttrice: “Non sono leghista e non ho simpatia per Matteo Salvini, ma questa volta mi tocca difenderlo”.”

    Oddio, ieri c’avevo la zingara in casa, che studiava la storia dell’antica Grecia con la figliola nostra, e non so nemmeno dove avevo la borsa.

    Mentre la zingara figliola cerca di distinguere i micenei dai dori, la zingara mamma la mattina fa le pulizie nelle case e poi fa la cuoca in un ristorante fino a notte fonda e ha sempre due occhiaie così.

    Quanto preferirei che scippasse la borsa alla signora D’Eusanio, invece.

    • Francesco says:

      razzista!

      stai insinuando che la natura che la zingara dovrebbe seguire è quella furfantesca?

      :D

      battute a parte, zingari che rubano ne ho visti persino io, che vivo nelle nuvole, e questo spinge a un’ostilità che diventa generale e razzista

  137. Per Habsburgicus

    “Miguel per refuso scrisse Pio IX…
    io l’ho corretto!”

    fatto bene, poi mi sono autocorretto!

  138. Moi says:

    Sapete riconoscere una chiesa moderna da un edificio in stile sovietico ?

    http://www.iltimone.org/32400,News.html

    http://www.churchpop.com/2014/11/10/quiz-modernist-church-communist-building/

    “It’s funny how the Europeans, known for their gorgeous buildings and high culture, keep falling into the trap of ugly modern architecture. How the mighty have fallen…”

    [cit. ; commenti di una lettrice probabilmente Statunitense …]

  139. Moi says:

    Però, ripeto, ci sarebbe tristemente da riflettere LAICAMENTE su questo :

    “It’s funny how the Europeans, known for their gorgeous buildings and high culture, keep falling into the trap of ugly modern architecture. How the mighty have fallen…”

    [CIT.]

    … Funny una sega ! ;)

  140. Per Peucezio

    “Quindi se io penso che i notai siano dei parassiti o i mafiosi tutti malvagi e volenti sono razzista?
    Non sono gruppi di persone?”

    Infatti, razzismo andrebbe usato in senso preciso: o riferito alla vera e propria teoria delle razze, o almeno una costruzione sociale tipo quella statunitense, dove una vistosa caratteristica ereditaria (la pelle nera) determinava a vita il ruolo sociale di una persona.

    Questo non toglie che ci siano delle persone particolarmente fissate con gli ebrei (tra i fissati, ovviamente, ci metto anche Fiamma Nirenstein).

  141. Per Moi

    “Ho fatto 8 su 10 giuste !”

    Io 9 su 10 (ho preso per chiesa cristiana il monumento alle vittime del genocidio in Armenia).

  142. Per Francesco

    “al massimo mirerebbero a Miguel, senza di cui si disperderebbe il gruppo”

    Ecco perché in questi giorni mi stanno sommergendo di lavoro, mentre vorrei fare tutt’altro :-(

  143. Credo che sia importante uscire dalla confusione tra tante cose:

    – la gente che abita effettivamente a Tel Aviv e dintorni, che non saranno né meglio né peggio individualmente della gente che abita a Gaza e dintorni

    – tutte le fantasie storiche (bilaterali) su “gli ebrei”, costruite sull’insieme di ricordi religiosi e biblici, confusioni antropologiche e altro

    – la questione dell’esistenza di gente potentissima che se ne sta al caldo (dei termosifoni) negli Stati Uniti e utilizza la questione israelo-palestinese per i loro interessi personali, per motivi di prestigio, per avere una causa con cui sentirsi importanti e altre cose.

    Questo articolo riassume molto bene quello che per me è il vero motivo per cui la questione israelo-palestinese ci riguarda tutti:

    http://www.theamericanconservative.com/articles/hillarys-sheldon-adelson/

    • PinoMamet says:

      Ma chi sono i “civich”?

      • Moi says:

        I Vigili in Torinese, suppongo …

        Qualche voto in più alla Lega di Salvini, c’è scappato di sicuro …

        (Multano-la-gente-che-lavora! Zingari-ed-Extra-liberi-a-bighellonare-e-aggredire-perché-mantenuti-dal-Comune !)

        • Francesco says:

          Gente che pensa così andrebbe spedita un paio di mesi a vivere belle baracche degli zingari

          Così la smetterebbero con le cazzate e con l’auto in doppia fila

          Come si chiama il sindaco di Torino? ha appena guadagnato un paio di punti nel mio indice dei politici

          Francesco “law and order”

        • Moi says:

          Mi sorprendi, Francesco: han multato gente produttiva all’ opera, mica dei radical-chic in cazzeggio libero, eh … ;)

          PS

          Piero Fassino , devi lodare …

        • Francesco says:

          ma io sono uno stalinista duro e puro

          la seconda fila, in quanto violazione di legge e rottura di coglioni, dovrebbe aprire le porte di 10 anni di Siberia anche al maggior contribuente della città

          tutti possono arricchire (cit.) ma nessuno deve rompere (io)

          non credo che la legge debba essere diversa per i socialmente più utili

          ciao

  144. Moi says:

    SEGNALO

    “a Sinistra oggi difendere il debole crea turbamento”

    http://www.aleteia.org/it/societa/interviste/adinolfi-a-sinistra-oggi-difendere-il-debole-crea-turbamento-5888544144883712?

    Adinolfi: a Sinistra oggi difendere il debole crea turbamento
    L’ex deputato del PD aderirà sabato all’iniziativa Sentinelle in piedi …

  145. habsburgicus says:

    @Francesco
    o ammettiamo che la propaganda anglosassone è così potente da cambiare la testa di chi la subisce, per cui gli schiavi finiscono ad amare le loro catene, o riconosciamo che hanno veramente qualcosa da offrire

    indovina per quale spiegazione propendo io

    e invece, pur essendoci qualcosa di giusto anche in quanto dici tu, è la prima a essere giusta :D
    comunque, chapeau !…sono maestri in quell’arte ! e finora, in genere, la propaganda è sempre stata sufficiente (magari con qualche bomba di contorno :D, triste per ci la riceve, ma tutto sommato “secondaria”)..anche contro l’URSS (vabbè lì era più facile, visto che la miseria il “paradiso sovietico” la portò eccome :D)
    sta avendo successo contro l’Iran..i giovani sono quasi tutti filo-occidentali :D e in ciò condivido in pieno le opinioni espresse illo tempore da Pino
    credo che all’occorrenza avrà successo in Cina (oggi fronte un po’ trascurato…il PC cinese per varie ragioni ha “trattamento preferenziale” dal 1971..tranne un brevissimo periodo)
    solo con uno non funzionò…e dovettero eliminarlo manu militari senza fare economie..e poi “trasformarlo” in Male Assoluto :D
    riuscì invece dopo, trasformando un popolo che aveva dato Hegel, Bismaerck e Moltke senior in una congrega di piagnoni, ancorché ricchi, pronti a chiedere scusa su tutto e a sputare sul loro passato..anche quello medievale :D avete presente la storiografia di oggi sullì’Ordine Teutonico ? :D
    invece con l’altro funzionò :D…Sicilia 1943…e ho detto tutto :D come Peppino :D
    GB e USA ecc, hanno il primato assoluto sul “soft power”..e finché non lo perderanno, domineranno sempre, in saecula saeculorum
    e dite..Amen :D

    • Francesco says:

      mah

      sospetto che tu trascuri molto la realtà della Germania nazista, non credo proprio che il pittore fallito avrebbe potuto competere a lungo col modello USA

      solo che si infilò a rotta di collo nello scontro militare (peraltro europeo, mi sa che era rimasto indietro in geopolitica quanto il nostro pelato)

      oggi, invece, trovo la Germania in magnifica forma, anche troppo – per essere un europeo loro vicino

      :)

  146. Per Francesco

    “o ammettiamo che la propaganda anglosassone è così potente da cambiare la testa di chi la subisce, per cui gli schiavi finiscono ad amare le loro catene, o riconosciamo che hanno veramente qualcosa da offrire”

    E’ ovvio che il sistema economico più avanzato del mondo, con relativo dispositivo militare capace di liquidare in pochi minuti la specie umana, qualche attrattiva ce l’ha rispetto a sistemi economici più arretrati.

    Il Messico ha una costituzione in teoria molto simile a quella degli Stati Uniti, ma la gente (di solito) migra dal Messico verso gli Stati Uniti e non viceversa.

    Però è innegabile che l’intero dispositivo planetario dell’immaginario, da quando viaggia su film, radio e derivati, è centrato sugli Stati Uniti; e quel dispositivo è un incessante narcisistico vedere se stessi dal punto di vista degli Stati Uniti – anche i film contro la guerra del Vietnam furono film sugli statunitensi, non certo sui vietnamiti.

    Inoltre, il ruolo del tutto subordinato della politica statunitense rispetto ai suoi grandi imprenditori rende difficile prendersela con quelle figure che vanno e vengono dei presidenti – e la gente ha bisogno di incarnare i cattivi in qualche volto preciso.

    • Francesco says:

      1) un sistema economico che generosamente definisci “il più avanzato del mondo” è già risposta più che sufficiente

      2) larga parte dell’immaginario mondiale è centrato sugli USA … anche perchè gli immaginari locali speso sono realizzati in maniera scandente (Italia) o deprimente (Germania). ma le potenze asiatiche? India, Cina, Giappone, cosa immaginano?

      3) odiare Google più di Assad o Saddam o il PRI? la vedo dura

      ciao

    • PinoMamet says:

      ” India, Cina, Giappone, cosa immaginano?”

      Non la trovo una domanda scontata.
      Se pensiamo per esempio al cinema, che per molti versi è quasi un'”invenzione americana”, mi pare che India Cina e Giappone siano riusciti a staccarsi dall’immaginario statunitense molto più dei paesi europei.

      Anche perché in partenza vengono da storie diverse.

      Noi invece veniamo da storie molto simili: prima del secondo dopoguerra, potevamo anche fare “gli eroi”, dopo il secondo dopoguerra abbiamo buttato tutto in parodia, o sul “genere” (poliziotteschi, la mala ecc.) o in certi casi ri-trasferito l’immaginario eroico nell’unico posto dove potevamo ancora immaginarlo, gli USA “metafisici”
      (gli spaghetti western)

      oppure mescolato tutte queste cose (Trinità…) ;)

      ma noi siamo in partenza un popolo farsesco, in senso proprio tecnico: discendiamo molto di più da Boccaccio che dalla letteratura “seria”.

      Per quanto riguarda i giapponesi, direi che c’è una traccia della a-moralità dello zen nie loro film “criminali”, mentre in generale il cutlo shintoista per la natura salta fuori un po’ ovunque.

      Per i cinesi, mi arrendo!

  147. Per PinoMamet

    “…ma che stanno a ffà?”

    cantano in ottomanobalcanozingaro generico, bevono, ridono, sono vestiti male e sono poveri, dividono quel niente che hanno, si danno le pacche sulle spalle, pregano, pensano ai loro morti, scoppiano di gioia e di rabbia, si commuovono, si perdono in un bicchier d’acqua o di slivovica… insomma, fanno i serbi, che come mestiere non renderà molto, ma si vive intensamente.

  148. OT nell’OT

    Un articolo che – a parte il titolo provocatorio – è largamente condivisibile:

    ” Nov 2014 19.23

    http://www.internazionale.it/opinione/stefano-liberti/2014/11/11/sui-campi-rom-matteo-salvini-ha-ragione

    Sui campi rom Matteo Salvini ha ragione
    Stefano Liberti

    Matteo Salvini ha ragione. Andando al campo di via Erbosa a Bologna, ha posto un problema serio: l’insensatezza e il costo spropositato della politica dei campi.

    I “villaggi attrezzati” per rom, come vengono definiti i campi messi in piedi dalle amministrazioni di alcune grandi città italiane, sono stati stigmatizzati da diverse istituzioni internazionali. “Una segregazione forzata su base etnica”, li ha definiti il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa.

    I campi sono segreganti e costano un mucchio di soldi. Per dare un’idea, il “villaggio della solidarietà e dell’accoglienza” di via di Salone, a Roma, una distesa di container dove vivono ammassati circa mille uomini, donne e bambini rom, costa ai contribuenti 3,5 milioni di euro all’anno.

    È una cifra del tutto spropositata rispetto al risultato raggiunto: quel campo, come gli altri sette che l’amministrazione capitolina ha costruito intorno alla città, per lo più in aree periferiche a ridosso e al di fuori del grande raccordo anulare, è fatiscente, inadeguato a una vita degna e isolato dal contesto sociale in cui è collocato.

    Veri e propri ghetti moderni, i campi creano un meccanismo di “esclusione assistita”: i rom, allontanati dalla società circostante, vedono il mondo di fuori come minaccioso e si rifugiano all’interno delle mura recintate del loro “villaggio”. Inoltre, non pagando nulla né per l’alloggio né per le utenze, hanno scarsi stimoli a uscire dalla condizione di ghettizzazione in cui sono stati messi.

    Quindi ha ragione Salvini: quei fondi andrebbero usati diversamente. Ad esempio per favorire reali soluzioni abitative per i rom, come prevede peraltro la “Strategia nazionale di inclusione dei Rom, Sinti e Camminanti”, adottata nel 2012 dal governo italiano.

    La valanga di euro sperperati per il mantenimento dei campi (e per non risolvere il problema della ghettizzazione) potrebbe essere efficacemente impiegata in un percorso di inserimento socioabitativo delle famiglie rom, come è stato fatto in alcune altre realtà.

    Al di là degli obiettivi politici della Lega, che ha identificato nello “zingaro” il nuovo nemico pubblico numero uno, le scriteriate e razziste incursioni di Salvini potrebbero avere un merito involontario: rilanciare il dibattito sull’inclusione dei rom, mai realizzata finora, e sulla necessità di superare il sistema segregante dei campi.”

  149. Moi says:

    Gli AngloSassolatri alla Severgnini, evidentemente, NON hanno esperienza di “chavs”, “slums” e tamarrissimo-rissosissimo razzistissimo e maschilistissimo sottoproletariato Inglese … d’altronde quando si dice AngloSassoni s’intende sempre quella minima parte di “Milurdéins ;) Politically Correctly Gender-Fiendly” nella popolazione.

  150. Per Moi

    “Gli AngloSassolatri alla Severgnini, evidentemente, NON hanno esperienza di “chavs”, “slums””

    :-)

    Che poi chav deriva dal Romanè, chhavò, “ragazzo”. Anche in Messico, si dice “chavo”.

  151. Per Francesco

    “e scommetto che sotto indossano Tshirt amerikane, probabilmente tarocchi”

    Con ogni probabilità, hai perso la scommessa. Saranno cinesi.

    • Francesco says:

      mi deludi

      in quanto tarocche, saranno fatte in Cina, in Indonesia, in Vietnam, in Tunisia, in Puglia

      ma sopra ci stanno scritte amerikane!!!

      ;)

  152. Per Francesco

    “un sistema economico che generosamente definisci “il più avanzato del mondo” è già risposta più che sufficiente”

    Beh, per forza… può contare sul dominio del mondo. Anche se nulla dura in eterno.

  153. Moi says:

    http://www.diocesimazara.eu/wp-content/uploads/siracusa.jpg

    Santuario Madonna delle Lacrime, Siracusa … basterebbe semplicemente sostituire la statua della “Madonnina” con un “Leninino”.

    http://3.bp.blogspot.com/-aGBxCBV3vOU/Uoy6iA-Vm4I/AAAAAAAAfeM/BaLk6S3VFt8/s1600/ew234.JPG

    … senza neanche cambiare i cerchi raggiati (aureolone / Sol dell’ Avvenir …intercambiabilissimi !)

  154. mirkhond says:

    Noi invece veniamo da storie molto simili: prima del secondo dopoguerra, potevamo anche fare “gli eroi”, dopo il secondo dopoguerra abbiamo buttato tutto in parodia, o sul “genere” (poliziotteschi, la mala ecc.) o in certi casi ri-trasferito l’immaginario eroico nell’unico posto dove potevamo ancora immaginarlo, gli USA “metafisici”
    (gli spaghetti western)

    oppure mescolato tutte queste cose (Trinità…) ;)

    ma noi siamo in partenza un popolo farsesco, in senso proprio tecnico: discendiamo molto di più da Boccaccio che dalla letteratura “seria”.

    http://www.massimofini.it/articoli/fermi-e-infelici-forse-abbiamo-avuto-troppo

    • Moi says:

      Conosci qualche articolo “da Bastian Contrario” di Massimo Fini su “quote rosa” / “omofobia” / “gender” / “femminicidio” et similia ?

      … Mi parrebbe strano se su temi così “caldi” Massimo Fini latitasse !

      • Moi says:

        La sfilza di punti interrogativi sarà mica per questa mia domanda … mi par formulata chiaramente !

        • mirkhond says:

          No. E’ che non riesco ad ingrandire, leggere e scaricare l’articolo citato da Habsburgicus.
          Non sono un mago del computer…

        • habsburgicus says:

          @Mirkhond (ma vale per tutti)

          l’hai trovato ?
          se sì, per scaricarlo fai così..
          a destra vedi PDF
          schiacci PDF
          ti viene “leggi il codice” e sotto “trascrivi il codice”
          lo trascrivi
          poi schiacci “PDF”
          ed è fatto
          lo scarica

        • mirkhond says:

          Ci ho provato.
          E non ci sono riuscito…

        • habsburgicus says:

          però la pagina la vedi ?

        • mirkhond says:

          In piccolo e male.

  155. Per Moi

    “… e poi qualcuno-O vorrebbe ancora una donna al Quirinale ?!”

    Al Quirinale ci vorrei TANTE donne, tanti uomini e tanti bambini: pensate che straordinaria occasione per un progetto di edilizia popolare sostenibile.

    Prestando particolare attenzione a non creare ghetti etnici, quindi con un bel miscuglio di romanacci, calabresi, zingari, congolesi e ucraini.

    La guardia ce la lascerei, perché divertirebbe molto i bambini.

  156. habsburgicus says:

    @tutti (e fra questi non può mancare Mirkhond perché è il campo suo) precedenza assoluta :D

    Guardate “La Stampa” del 6 agosto 1938, pagina 5…la trovate in linea, archivio de “La Stampa”…non fatelo cercare a me, dai..fate qualcosa anche voi :D
    Guardate l’articolo verso il basso..no i cechi non c’entrano..e neppure Runciman
    È questo
    “il Programma panturco perseguito da Ataturk”

    Se volete la mia, è solo una testimnonianza dell’assoluto sensazionalismo della stampa italiana quando c’entra la Turchia…pensiamo ad oggi :D vero, Miguel ?
    Però, i maligni, potrebbe ricordare che Atatürk dopo pochi mesi da questo (fantomatico) cambio di politica, precisamente il 10/11/1938 è morto…a buon intenditore :D

    (soprattutto) pr Moi
    Alla fine, estrema destra, piccolino
    Fiera a Varna..su 60 imprese estere, 38 erano nostre
    Quando l’itaglia era ancora ITALIA :D

    • Moi says:

      @ HABSBURGICUS

      Io è ‘sta c…zzo di pagina che NON riesco a trovare !

      @ MIRKHOND

      SE devi ingrandire (ma cosa, di grazia ?) … prova con i tasti “ctrl” e “+” insieme …

      • Moi says:

        meglio detto: tieni premuto “ctrl” e poi una ditata alla volta su “+” …

      • mirkhond says:

        Habsburgicus fa prima a scaricarcelo lui.
        Io non sono nemmeno in forze…
        Forse per effetto di una certa maledizione… :)

        • PinoMamet says:

          Guarda che ho l’influenza anche io ;)

          stai al caldo, bevi molta acqua, fatti qualche spremuta d’arancia, non credere alle maledizioni, e passa subito ;)

        • mirkhond says:

          Soffro di un po’ di colite
          E’ dovuta alla cattiva alimentazione, dovendo provvedere da me….
          La mancanza di una donna che mi voglia bene…. :)

  157. mirkhond says:

    ???????????????

    • habsburgicus says:

      guarda “La Stampa” di quel giorno lì (6/8/1938), alla pagina 5
      troverai un articolo che, credo, ti interesserà molto
      che c’è di strano ?
      “La Stampa” è un giornale, di Torino, ma ritengo che questo sia notissimo

  158. Moi says:

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/11/13/news/tor_sapienza_ancora_proteste_i_residenti_aggredita_una_ragazza_il_parroco_qui_degrado_e_insicurezza-100457254/#gallery-slider=100329330

    “Noi non facciamo la guerra agli immigrati, facciamo la guerra alle istituzioni che non ci proteggono da chicchessia, stranieri o no” rispondono però alcuni abitanti della periferia romana. ”

    [cit.]

    • PinoMamet says:

      Aspetta, ci sono due lettere a Blondet:
      una di un tizio che si lamenta che a scuola viene insegnata “troppo” la Shoah;

      l’altra di un tale che ha visto una serial televisivo (credo) dove c’è un tentato omicidio che assomiglia alla morte del politico austriaco Haider…

      vabbè…

      ma, a che proposito le posti?

      • mirkhond says:

        Leggiti quella del signore con moglie ebrea….

      • mirkhond says:

        Leggiti

        Soluzione al problema palestinese, del 16 gennaio 2009….

      • PinoMamet says:

        Ah ok, trovato.

        Beh, c’è un tale sposato a un’ebrea che pensa che si potrebbe ricostruire il Tempio a Las Vegas.
        Bell’idea, dubito che sia molto “ortodossa” ;)

        E Blondet che risponde con la sua vecchia fissazione degli ebrei che riaprendo il Tempio potrebbe “obbligare” il Signore;
        ma che razza di cattolico eh??

        • PinoMamet says:


          ;)

        • mirkhond says:

          Ti ho inviato via mail un suo articolo del 2007 in proposito…

        • PinoMamet says:

          Grazie, ho letto ora.

          Siamo sempre lì: è quello strano mix blondettiano di conoscenza e al contempo singolare ignoranza del mondo ebraico.

          Per esempio, per dire che gli Ebrei aspirano (escatologicamente…) alla ri-costruzione del Tempio, va a strologare un rabbino cèco del Seicento…

          che ripete paro paro la preghiera quotidiana degli ebrei di tutto il mondo, parola parola;
          evidentemente Blondet non la conosce.

          Fa una disanima storica, abbastanza precisa, delle vicissitudini della Spianata del Tempio, ma poi ricade nella sua fissazione che così gli ebrei “costringerebbero” Dio…

          e poi afferma che però questa idea è un abominio per l’Ebraismo stesso!

        • Peucezio says:

          “ma che razza di cattolico eh??”

          Che c’è di strano?
          In fondo la religione è questo: obbligare la divinità a fare qualcosa che ci è utile.

        • Francesco says:

          vuoi dirmi che Las Vegas NON c’è un Tempio di Salomone???

          non l’avrei mai pensato

  159. Sempre per Moi (e spero per tutti, perché il tema è interessante)

    “http://www.agerecontra.it/public/press20/?p=14296″

    Il guaio di queste cose è che sono assolutamente prevedibili.

    Leggerete mai su un sito antagonista che Casa Pound ha fatto una buona cosa? Eppure, statisticamente, capiterà prima o poi.

    Allo stesso modo, è perfettamente prevedibile che un sito come questo (contro cui, per il resto non ho nulla) pubblicherà statistiche di questo tipo, ma non di segno contrario.

    Questo non significa però che siano oggettivamente interessanti.

    Non penso che le donne siano in media meno str… degli uomini, anche se probabilmente per semplici motivi fisici non pensano (come d’altronde non penso nemmeno io, che non sono un culturista) come prima cosa di stendere il prossimo a cazzotti.

    Credo che sia un tema di discussione assolutamente legittimo.

    Come è perfettamente legittimo mettere in discussione l’automatismo per cui ogni volta che una donna (o un immigrato o un omosessuale) “le prende”, crediamo di sapere esattamente come è andata, in base ai nostri preconcetti.

    Però riflessioni di questo tipo non devono essere mai a “bastian contrario”, e devono partire sempre dalla capacità di ascoltare le ragioni diverse dalla nostra.

    Dopo che hai assorbito un bel po’ di riflessioni femministe, hai tutto il diritto di riflettere anche sulla violenza femminile, senza necessariamente arrivare a conclusioni certe.

    Il problema dei “maschilisti” è che usano simili riflessioni semplicemente come scudo per non riflettere.

    • Francesco says:

      potrei accettare molto ma di sorbirmi anche solo un paio d’ore di riflessioni femministe NO

      sono abbastanza cretino da solo, senza la gentile partecipazione dell’altra metà del cielo nelle sue peggiori rappresentanti

      ecco, se ci penso credo siano nella stessa lega con i catechisti progressisti e le assemblee del Movimento … oltre ai discorsi dei sindaci

  160. Moi says:

    “Zingari” e Lavoro (sì, con la maiuscola, come ai tempi del PCI !) … ma davvero sono culturalmente-antropologicamente incompatibili ?!

    http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1392552/Grido-di-dolore-dei-rom—–Non-potete-farci-lavorare-.html

    Si può con ordine, cognizione di causa e metodo affrontare il discorso, senza invocare né i Nazisti né gli Orsetti del Cuore ?!

    Sui media mainstream … NO ! Se non qui … DOVE ?!

  161. Per Moi

    ““Noi non facciamo la guerra agli immigrati, facciamo la guerra alle istituzioni che non ci proteggono da chicchessia, stranieri o no” rispondono però alcuni abitanti della periferia romana. ””

    Sono questioni tremende, e credo che prendersela con la gente dei quartieri non sia molto più sensato che prendersela con gli zingari.

    La nota della Caritas fa riflettere: fa pensare che ci sia una sovrapposizione tra immigrati “selvaggi”, alcuni dei quali può darsi benissimo che compiano delitti, e la questione del gruppo relativamente piccolo di profughi.

    Da noi, i problemi ci sono solo “tra clochard”. Da una parte, italiani che hanno avuto la vita distrutta e sono senza risorse; dall’altra, persone più giovani ed energiche, altrettanto disperate, che competono con loro per le pochissimi briciole che si possono raccogliere in fondo alla scala sociale.

    Penso ai due posteggiatori abusivi napoletani, entrambi ultrasessantenni, uno zoppo, che devono competere con cinque giovani senegalesi più aitanti e certamente anche più svegli di loro.

    Grazie a Dio, per gli altri la “questione dell’immigrazione” si è risolta da solo dal momento che siamo un quartiere misto, e questo si deve alla scuola pubblica, al fatto di vivere tutti l’uno accanto all’altro, al fatto che gli immigrati sono tanti, ma appartengono alle più diverse etnie e culture, e fanno presto a dissolversi tra di noi e condividere.

  162. Per Moi

    “Si può con ordine, cognizione di causa e metodo affrontare il discorso, senza invocare né i Nazisti né gli Orsetti del Cuore ?!

    Sui media mainstream … NO ! Se non qui … DOVE ?!”

    Grazie, mi hai commosso :-) facendo il complimento più bello possibile a questo blog, perché è il motivo per cui continuo a versare ogni mese un po’ di euri a tenerlo vivo!

    Non conosco Variati, che magari è una persona bravissima, ma credo che la prima cosa che si deve capire quando si ha a che fare con Rom e Sinti è che nessuno ha alcun titolo per rappresentarli.

    Se qualcuno fa finta di rappresentarli, vuol dire in genere che sta cercando di farsi dare fondi pubblici. Potranno esistere benissimo delle eccezioni, ma non ne ho mai conosciute.

    Puoi rapportarti solo con due realtà: la singola famiglia, e in certi casi, il singolo individuo con famiglia – cioè la donna che magari è scappata dal marito, ma è tornata alla famiglia paterna.

    E’ follia criminale mettere MILLE di questi atomi, inconciliabili tra di loro, dentro un “campo” e pretendere che abbiano qualcosa in comune.

  163. Probabilmente habsburgicus ha qualche programmino in più…

    Io per farlo, uso Mozilla Firefox con Greasemonkey, che mi sono scaricato apposta, ma non credo che si possa fare automaticamente.

  164. PinoMamet says:

    Per Mirkhond

    oggi sul fogliaccio locale c’è un articoletto (in una pagina locale) su un libro su tal
    “Paolo Boschi: un brigante tra Val Ceno e Val Parma”

    dovrebbe essere la biografia di questo brigante che, leggo, sarebbe stata un’ex guardia ducale, poi datosi al brigantaggio dopo l’Unità d’Italia.

    Purtroppo non c’era molto altro, ma se lo vengo a sapere, o trovo il libro, ti informo :)

  165. mirkhond says:

    Grazie.
    Nicola Guerra da anni, fa ricerche sul legittimismo e la guerriglia antipiemontese tra le Alpi Apuane e le montagne parmensi e modenesi, tra 1859 e 1864.
    E se la guerriglia fu prevalentemente condotta da fedeli degli Austria-Este, però ci furono anche borbonici di Parma, tra i “briganti”.
    E’ una storia di cui fino a qualche anno fa non si sapeva nulla, e che sta faticosamente riemergendo dagli studi di questo giovane studioso di Massa Carrara.
    Questo, tra l’altro potrebbe anche spiegare l’adesione di diversi disertori settentrionali e toscani dell’esercito sabaudo, che si unirono ai nostri “briganti” dopo il 1860-61…
    ciao!

  166. Per Moi

    Intanto ho confuso Variati con Casadio :-)

    Ho cercato il testo della dichiarazione di Casadio in rete: se voglio sapere cos’ha detto veramente Casa Pound, non vado a leggerlo su Contropiano, se voglio sapere cos’ha detto veramente Casadio, non vado a leggerlo (solo) su Libero.

    Ora, essendo zingari, non trovo ovviamente nulla :-) Gli zingari usano Facebook per fare gli scemi con le zingare in Germania (non mi far parlare), mica per fare dichiarazioni politiche.

    Io voglio capire quali sarebbero i lavori che il sindaco avrebbe chiesto ai Sinti. Anche perché io ho una mamma Rom dagli occhi tristi qui in Oltrarno che mi chiede sempre, “mi trovi un lavoro? Per favore, qualche lavoro…”

    Però voglio solo dire che qualunque cosa abbia detto il signor Casadio vale per il signor Casadio. Nulla di ciò che un Rom (e presumo anche un Sinto) dice collettivamente vale per chiunque vada oltre la sua famiglia nel senso più stretto.

    Ecco anche perché non ha molto senso parlare “degli zingari”, anche se quelle tante famiglie hanno molte cose in comune.

  167. Per Mauricius

    “La notizia vera è questa

    http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/627664_variati_non_pu_costringere_i_sinti_di_vicenza_a_fare_lavori_utili/

    Grazie, chiarisce molte cose.

    Ancora non ho capito quali siano i lavori che il sindaco abbia chiesto ai Sinti.

    Un conto è dire, “voi che non avete lavoro, andate a lavorare!” in stile brioche di Maria Antonietta, un altro è dire, “vi offro questo lavoro a tempo determinato, 1200 euro al mese, se lo rifiutate, arrangiatevi”.

  168. habsburgicus says:

    @Moi
    la pagina è questa
    http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,1130_01_1938_0186_0001_24288349/anews,true/
    o meglio questa è pagina 1…quello che dico io è a pagina 5
    schiacci..e poi in alto a a destra, vai alla pagina che vuoi (anche la 1 è importante)
    infine trovata la pagina giusta uno schiaccia PDF e scarica
    più di così non posso fare :D
    purtroppo per quanto io sappia nel blog di Miguel non si possono allegare PDF, solo link
    se a qualcuno interessa, bene..se non interessa bene lo stesso :D

  169. Moi says:

    @ MIGUEL

    Tornando in topic un attimino ;) :

    pare che l’ origine del Francese “Berger” e del Tedesco “Berg” sia diversa; per quanto i “rimandi” evocativi siano simili … in teoria, in effetti, avrebbe forse dovuto fare “Berguer” …

    http://fr.wiktionary.org/wiki/berger

  170. mirkhond says:

    “sicuramente molti parmensi sono di origine toscana/maremmana, anche se ormai non se ne ricorda nessuno, per via delle strane rotte delle migrazioni sette-ottocentesche!”

    Questo sarebbe un altro aspetto da approfondire.
    Io so che un’emigrazione toscana verso la Napolitania e la Sicilia è attestata fin dall’epoca normanno-sveva (secc. XI-XIII), ed infatti da noi vi sono i cognomi Toscano, Toscani, Fiorentini, Fiorentino, Pisano (presente anche in Sardegna per via della dominazione di Pisa sulla parte occidentale dell’Isola tra XI e XIV secolo), Stecchi, Neri, Barbi, per dire solo quelli che mi vengono in mente.
    Nel 1785 il re Ferdinando IV di Borbone-Napoli (III di Sicilia, I delle Due Sicilie dal 1816), in visita al cognato granduca di Toscana, affermò che da noi c’erano 30.000 toscani.
    E il re si riferiva ad un’emigrazione recente!

  171. Dif says:

    Buonasera a tutti!
    Scusate se abuso di questo spazio per scopi “privati”, ma vorrei un aiutino dagli storici del blog. Ho intenzione di scrivere un’ucronia (per chi non sapesse cosa significa, è una storia alternativa a quella reale) che parte dalla seconda guerra mondiale. Per adesso è definita solo a grandi linee, ma già ho molti dubbi che mi frullano per la testa, quindi chiedo: qualcuno è disponibile, anche per messaggio privato, a darmi qualche chiarimento o suggerimento per sviluppare la mia storia? Grazie :)

  172. mirkhond says:

    Su quale periodo o dominazione storica, vorresti scriverla?

  173. Moi says:

    ucronia […] (per chi non sapesse cosa significa, è una storia alternativa a quella reale)

    [cit.]

    —————

    Che fai … offendi ?! ;) :)

    • mirkhond says:

      Per esempio Moi, quando finalmente ci posterà una parodia you tube di Heidi, o di chi vuole lui, in Bolognese? ;)

  174. mirkhond says:

    Si svolge in Italia o all’estero.
    E in quale parte d’Italia e dove all’estero?

  175. mirkhond says:

    In Italia o all’estero?
    volevo scrivere.

  176. Moi says:

    *** Un’ ucronia fra le più “radicali” … purtroppo, un fiasco ! ***

    http://it.wikipedia.org/wiki/Romanitas

    (Romanzo)

    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/b/bc/Romanitas2.jpg

    (Copertina)

    http://fc09.deviantart.net/fs70/i/2012/366/e/6/romanitas_by_goliath_maps-d5k063m.png

    (Mappa del Mondo “Alternativo” di Romanitas …)

  177. mirkhond says:

    Che cagata di mappa!

    • Moi says:

      Perché ? NON l’ ho letto, ormai è introvabile da anni …

      Ma si direbbe Un mondo rimasto massimamente pagano: senza Cristianesimo né Islam e con l’ Ebraismo confinato come fenomeno marginale fra le Carovane dei Deserti Semitici …

  178. mirkhond says:

    Pino

    C’è una nuova letterina per te.
    ciao!

  179. mirkhond says:

    Per Francesco

    Il Deobandismo:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Deobandi

  180. Dif says:

    In linea di massima tutto parte da una pace tra Germania e Gran Bretagna, da raggiungere prima dell’Operazione Barbarossa, che evita in futuro anche l’intervento americano in Europa. I tedeschi potendo attaccare con più energie l’URSS riescono a conquistarne la parte europea, ma si crea una situazione di stallo sugli Urali. Nel frattempo, anche nel resto del mondo le cose prendono una piega differente. Il problema come potete vedere è che si intrecciano tra loro tantissime situazioni, e siccome per creare un’ucronia fatta bene bisogna per prima cosa conoscere ciò di cui si sta parlando, devo prima studiare bene un po’ di cose.

    Comunque se volete leggere belle ucronie, ce ne sono a bizzeffe su http://www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/

  181. mirkhond says:

    Le leggo anch’io ogni tanto.
    Perché ti confesso, che a 17-18 anni, anch’io avrei voluto scriverne una, immaginando le Due Sicilie, o meglio un Regno di Napoli sopravvissuto alla conquista piemontese del 1860-1861, con Garibaldi che resta bloccato in Sicilia e i Piemontesi che non riescono a varcare il Tronto.
    Francesco II che regna sino alla morte, riuscendo con un’abilità dipolmatica eccezionale a districarsi nei nuovi equilibri europei, e all’interno abbattendo definitivamente la grande aristocrazia latifondista.
    Immagino una Napolitania che resta neutrale durante il 1915-1918, limitandosi all’occupazione temporanea di Durazzo nel 1914, per tutelare il basso Adriatico dalle mene del nord sabaudo, con cui non vi sono quasi relazioni diplomatiche, in un clima di costante “guerra fredda” di stampo coreano.
    Poi dopo il 1919, suggestionati dal sorgere del fascismo tosco-padano, anche da noi, rinasce un movimento unitarista sulle ceneri del vecchio liberalismo massonico, creando disordini, ma venendo tenuto a bada dal re Alfonso III (1894-1934), fratello e successore di Francesco II (1859-1894), morto senza figli.
    Finché nel 1940-1941, veniamo assaliti da Mussolini, ansioso di creare la Grande Italia, dopo un sessantennio di accerchiamento.
    I Savoia infatti nel 1860 sono padroni della Sicilia, dal 1882-1890 dell’Eritrea, dal 1890-1924 della Somalia, dal 1911 al 1931 conquistano la Libia, e nel 1935-36 l’Abissinia.
    Il tutto per ragioni di imperialismo britannico, ansioso di avere la nuova rotta per le Indie, in mano ad un fedele vassallo.
    Però nel 1940-1941, Mussolini riesce a conquistarci solo col pesante appoggio tedesco (mi sono ispirato alla campagna di “Grecia” realmente accaduta.
    Però da noi si sviluppa una vasta ondata di “Brigantaggio” guidato da ufficiali fedeli alla Dinastia Borbonica, e da soldati e contadini, operai, e perfino studenti e qualche prpfessore “di sinistra” ;) contrari alla nuova Grande Italia.
    La Corte si rifugia in Inghilterra o in Spagna, e veniamo “liberati” anche grazie agli alleati angloamericani nel settembre 1943-luglio 1944, e il 1 ottobre il re torna a Napoli!
    Il dopoguerra però non ho mai capito come svilupparlo e mi sono sempre arenato al 1944.
    Forse perché consapevole degli effetti devastanti che comunque l’americanizzazione e la tecnologizzazione hanno provocato, 68 compreso…. :)

  182. mirkhond says:

    Più recentemente ho immaginato altre ucronie, tipo un’Ungheria che sopravvive alla catastrofe dell’ottobre-novembre 1918, rinunciando solo a Fiume e alla Croazia, attestandosi sulla Drava, con Carlo d’Asburgo che fugge a Budapest, salvandovi quel trono, e riuscendo a sopravvivere alle mene di Benes e Masaryk, e quelle rumene, mantenendo intatti il confini dell’Ungheria del 1000-1091/1102 (annessione della Croazia), ed uscendone bene anche dalla seconda guerra mondiale…
    Poi, su dopo, mi areno come sempre, in quanto non riesco ad immaginare un ‘Europa che riesca ad opporsi alle diaboliche seduzioni u$ane post 1945….
    Per quello devo “emigrare” in spirito verso l’Oriente muSSulmano…. :)

    • Francesco says:

      una Europa molto cattolica? se i cattolici conservatori si fossero tenuti più lontani dai fascismi, magari grazie a stati quali la Napoletania, avrebbero avuto di più da offrire agli Europei

      oppure immaginiamo che Stalin venga sconfitto e non ci sia una minaccia comunista a tenere gli Americani dentro e che questi siano “costretti” a tornare a casa dalla loro opinione pubblica

      certo, deve venire sconfitto abbastanza tardi sennò Hitler sposta un centinaio di divisioni sul fronte occidentale … magari rovesciato all’ultimo da un golpe patriottico ma non comunista

      ciao

      • mirkhond says:

        “oppure immaginiamo che Stalin venga sconfitto e non ci sia una minaccia comunista a tenere gli Americani dentro e che questi siano “costretti” a tornare a casa dalla loro opinione pubblica”

        Beh, dopo il 1991 avrebbero dovuto tornarsene oltreoceano.
        E invece…. :)

        • Francesco says:

          ormai si è fatta l’abitudine, di qua e di là

          ma nel 1945 era cosa nuova

          ho letto uno storico secondo cui Truman buttò la bomba perchè l’opionione pubblica non ne poteva più di soldati lontani da casa

          del resto, fino a pochi anni prima, l’isolazionismo e il non intervento erano quasi un dogma

          gli USA imperiali sono nati DOPO la IIGM

          secondo me, tra FDR, i laburisti inglesi e un governo russo “moderato” dopo che Stalin è morto a Mosca sotto i bombardamenti tedeschi …

          ciao

    • Dif says:

      Entrambe molto interessanti. Nella prima che succede allo Stato Pontificio?

      • mirkhond says:

        Nella mia ucronia lo Stato Pontificio è destinato a sparire.
        Riducendosi al massimo al comune di Roma col porto di Ostia.
        Per me è sempre stato troppo esteso.
        Sia come Patrimonio di San Pietro donato al Papa da Pipino il Breve nel 756 d.C., e poi da Carlomagno.
        Sia il vero e proprio Stato Pontificio, costruitosi nel XV-XVI secolo, sulle rivendicazioni papali all’eredità petrina donatagli dai Carolingi.
        Insomma non l’ho mai davvero amato quel governo di preti, riabilitandolo parzialmente, solo all’università, quando il mio prof PROTESTANTE, mi mostrò i lati positivi del sistema pontificio.
        Almeno nei secoli XVII-XVIII!

        • Dif says:

          Io non ho un mio giudizio di simpatia o antipatia riguardo lo Stato della Chiesa, anche perchè, come ho già avuto occasione di dire, da queste parti è come se quel periodo fosse stato completamente rimosso dalla memoria collettiva :)

        • Moi says:

          In Abruzzo, no ?

        • mirkhond says:

          Io ho colto una visione meno negativa dello Stato Pontificio, solo all’università, come sovraccennato.
          Ad esempio il mite sistema fiscale, l’assenza di leva.
          E, stando al mio prof protestante, lo Stato Pontificio almeno dopo la distruzione del grande brigantaggio ad opera di Sisto V (1585-1590) e dei suoi successori, puo’ esser visto come qualcosa di positivo dalla maggioranza dei suoi abitanti, contadini e pastori, ciociari e non.
          Che da una visione comunque clerico-feudale, ricavavano il restare fissi alle terre che coltivavano in cambio di un modesto censo, ed non facevano il militare per obbligo.
          Certamente invece, dovette essere visto come oppressivo dalla minoranza giudaica, che dal 1555 con Paolo IV (1555-1559) furono confinati nei due ghetti di Roma e Ancona.
          Anche se, rispetto ad altre realtà cattoliche, e alla Russia degli Zar nel XIX secolo, non se la passavano malissimo (nel 1561 il Papa giunse a proibire le processioni del Venerdì Santo al Colosseo, perché puntualmente si scatenava il solito pogrom antigiudaico).
          Però avvenivano atti comunque odiosi, tipo il calcio rituale, che, mi sembra, a Pasqua veniva dato ad un giudeo romano, e che fu (finalmente!) abolito da Pio IX nel 1846.
          Insieme a situazioni davvero inaccettabili come la sottrazione del piccolo Edgardo Mortara di sette anni ai suoi genitori, nella Romagna del 1858, in seguito alla vendetta di Anna Morrisi, servetta cattolica dei Mortara, e scacciata da costoro perché zoccola che si portava in casa i soldati austriaci (dal 1849 di guarnigione in Romagna) con cui si intratteneva.
          La quale dopo sette anni, si “ricordò” di aver “battezzato” in punto di morte il piccolo Edgardo, di pochi mesi, con un bicchiere d’acqua da cui aveva intinto le dita per farvi il segno della croce sulla fronte del bambino.
          Che poi era guarito!
          Edgardo Mortara fu educato da “giannizzero” cattolico per dieci anni, consentendo ai genitori di vederlo pochissime volte e sempre ultrasorvegliato.
          A 17 anni Pio IX lo lasciò libero di decidere se voleva “restare” cattolico o tornare all’avito Giudaismo.
          Ma Edgardo, dopo dieci anni di educazione cattolica, restò cattolico ed anzi divenne prete, e dopo Porta Pia (20 settembre 1870) fu fatto fuggire all’estero perché renitente alla leva dei “liberatori” (ma non più per lui) Piemontesi!
          E dunque una realtà con chiaroscuri, da non santificare troppo, ma nemmeno da demonizzare troppo.
          Se la si osserva dai vari punti di vista.
          Questo il mio giudizio attuale su quello stato di preti!
          ciao!

        • mirkhond says:

          Che c’entra l’Abruzzo Moi?

        • mirkhond says:

          L’Abruzzo, dalla fine dell’XI secolo (Roberto il Guiscardo, Duca di Puglia e Calabria, nel 1076 giunse sotto le mura di Ascoli Piceno, segnando il limite settentrionale del suo stato, cosa poi concretizzata da Ruggero II di Sicilia tra 1140 e 1150), e metà XII secolo, divenne il nord della Longobardia minor/Puglia Napolitania.
          Restandovi fino al 1860-1861.
          Gli Abruzzesi sono NAPOLETANI, non papalini!
          ciao!

        • daouda says:

          I non servo germanici, normanni, francesi , spagnoli o iberici e chicchessia.

          InolDre S. P. Q. R. : soli preti qui regneno.

        • mirkhond says:

          ????????????????????

        • mirkhond says:

          “I non servo germanici, normanni, francesi , spagnoli o iberici e chicchessia.”

          Che si acclimatarono (tranne nel periodo del Viceregno 1504-1734), diventando NAPOLETANI.

        • daouda says:

          Se non mi sento neanche sannita, figuriamoci napoletano danao di merda.

  183. mirkhond says:

    Ungheria PREannessione della Croazia (in due fasi, 1091 e 1102)

  184. Moi says:

    La prima volta che ho sentito l’ Imprenditore Gianluca Brambilla, credevo che fosse un nuovo “comico cinico” molto divertente … magari l’ Erede di Guido Nicheli.

    http://www.youtube.com/watch?v=r7MnhhYApSE

    … poi ho scoperto che invece esiste “Balzachianamente” nella realtà, esattamente così come appare.

    • Moi says:

      http://www.youtube.com/watch?v=oeApyVt15b0

      Giovanna Daffini – Sciur padrun da li beli braghi bianchi

      Effetto Canto Pellerossa con Cinque Squaw negli USA ;) :)

      • Moi says:

        http://fr.wikipedia.org/wiki/Sciur_padrun_da_li_beli_braghi_bianchi

        … pazzesco, su wikipedia c’è solo in Francese !

        • Moi says:

          fora =

          cà =

          tribülèr VS tribulèr

          incö VS incû

          al treno a scëffla VS al treno al stéffla

          mundèin = (éin) ; plurale femminile per apocope

        • Moi says:

          Ma che idioma è, quello cantato dalla Daffini ? Ho evidenziato gli aspetti più simili rispetto al Bolognese: infinito della prima coniugazione in “èr”, il caratteristico plurale femminile per apocope della “a”(anche se “belle braghe bianche” in Bolognese è “bèli brègh bianchi” e “Sciur” è “Sgnåur” … quasi uguale ;) a “Signore”), ecc …

          Ma che idioma è, quello cantato dalla Daffini ? I tratti Emilianofoni, benché “SurPanarici” ;) , mi paiono netti !

        • PinoMamet says:

          Leggo che la Daffini è nata in provincia di Mantova, vissuta e poi morta in provincia di Reggio.

          Considerando la sua storia, e la storia delle mondine, propongo una koinè “padana” a base emilianofona.

          “Beli braghi bianchi” è la forma regolare in parmense e reggiano…

      • mirkhond says:

        Come disse Messori:

        Il canto del vecchio socialismo romantico PADANO! ;)
        Traversara è inviatato a meditarvi, quando sta per salire per l’ennesima volta :) sul moro di Venezia del suo caro amico Max :) !
        Oppure quando sta per tirare l’ennesima pallina al Golf Club di Ravenna…

        • Z. says:

          Le mie origini sono “padane” solo nel senso della pianura, ma non hanno nulla a che vedere con il Po. In effetti, non ho mai sentito nessun romagnolo definirsi “padano”.

          Lo stesso vale per Bologna, che tra duo fiumi è posta, ma nessuno dei due è il Po.

        • PinoMamet says:

          In realtà io non ho mai sentito proprio nessuno definirsi “padano”.

          Può darsi che a Nord del Po qualcuno lo abbia utilizzato anche prima e indipendentemente dai circoli leghisti, chi lo sa: il mondo è bello perché è vario, a Parma c’era gente convinta che dovesse esistere una regione chiamata Lunezia solo per dare a loro la soddisfazione di essere capoluogo regionale…
          è vero che erano quattro di numero, ma per dire quanto può essere strana la gente.

          Perciò immagino che tra Lombardia Piemonte e Triveneto quattro “padani” pre-Lega si riuscirebbe a scovarli.

          In Emilia-Romagna, lo escludo categoricamente. Ma anche dopo-Lega!

  185. mirkhond says:

    Che io sappia, “muntagna / muntagn” …

    Nel piemontese di Bra (Cuneo) müntogn’ per montagne!

    • PinoMamet says:

      In parmigiano, “la montagna” (sing.) “il montagni” (plur.)

      parmense/fidentino “la muntagna”/”al muntagni”

      • mirkhond says:

        E nelle montagne piacentine da dove provieni, come si dice?

        • Moi says:

          E il montone / i montoni ?

        • PinoMamet says:

          Nelle montagne piacentine da cui proveniva mio trisnonno ;)
          (che era una persona diversa da me, anche molto più alta!)
          non ne ho idea!

          Il montone credo sia “al becch”, ma mi pare esista anche un bric (forse il caprone?)

          Ho provato a consultare un dizionario parmigiano online (del 1850 e rotti) ma mi si impalla il computer!

          Però noto che la pronuncia era un po’ diversa, la “a con dieresi” viene descritta come un suono tra a ed e, il che giustifica l’uso del segno diacritico;
          ormai si è ridotta a una e aperta pura e semplice;
          anche le doppie sono più presenti e più marcate.

        • Moi says:

          Già … forse “al brécch” è “caprone” e “al bèch” (sempre invariato al plurale) montone; con un’ assonanza che in Italiano manca. Sempre roba pastorale, mica stiam parlando di zoologia.

      • Z. says:

        Pino,

        — parmense/fidentino “la muntagna”/”al muntagni” —

        E di nuovo, come nel caso del pidariolo, procedendo verso Ovest si torna sostanzialmente all’estremo Oriente della regione!

    • habsburgicus says:

      non c’è la ü, è una u semplice…la “o” rende bene la pronuncia ma in realtà credo sia più vicina ad una “å” scandinava (pronunciata quasi “o”)
      muntågna