Inchiesta interna!

Dopo aver parlato di guerre e stragi in giro per il mondo, ci soffermiamo per un momento sui drammi di casa nostra.

Qui in Oltrarno c’è stata una piccola mobilitazione istituzionale per un caso in cui avevamo certamente torto, e quindi abbiamo provveduto a mandare alle istituzioni le nostre più sentite scuse, con una comunicazione inviata a funzionari e consiglieri del Quartiere Uno, il villaggio dove ci conosciamo tutti, tranne i dieci milioni di turisti che ci passano sopra ogni anno.

Ultime notizie! Il colpevole stanato a Palazzo Medici

Comunicazione dell’Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus

Vi scriviamo per informarvi dell’esito di un’inchiesta interna che abbiamo condotto su un episodio che sembra aver avuto una certa risonanza.

Alcune settimane fa, un bambino è stato avvistato mentre faceva la pipì nell’area del giardino Nidiaci.

In seguito alle comprensibili e vivaci rimostranze arrivate da più parti, abbiamo deciso di condurre un’inchiesta interna sullo svolgimento dell’episodio.

Il colpevole, secondo le testimonianze raccolte, sembra sia un individuo di approssimativamente quattro anni, sicuramente di sesso maschile, ma non siamo ancora riusciti a stabilirne con certezza l’identità.

Siamo però riusciti a ricostruire con una certa sicurezza la dinamica dei fatti.

L’episodio è avvenuto al momento dell’apertura pomeridiana del giardino, quando non era ancora disponibile al pubblico la chiave del bagno.

Infatti, le nostre volontarie che prestano gratuitamente la loro opera per rendere fruibile lo spazio pubblico in questione, essendo anche loro genitori, arrivano contemporaneamente alle altre famiglie frequentatrici del giardino che entrano assieme a loro, anche a causa della mancanza di ogni spazio di attesa davanti al giardino che si affaccia direttamente sulla strada.

Le volontarie, come stabilito dalla convenzione con il Comune, devono procurarsi il materiale per registrare gli ingressi che si trova in uno sgabuzzino situato all’altra estremità del giardino, peraltro parzialmente nascosto alla vista dal campetto di calcio.

Nello stesso sgabuzzino devono procurare anche le bottiglie d’acqua e i bicchieri di plastica, acquistati a nostre spese e messi gratuitamente a disposizione dei frequentatori, visto che il giardino è privo di acqua da oltre un anno.

In certi casi, devono anche procurare la segatura per riempire la pozza che si forma all’ingresso in seguito a temporali e prendere eventuali oggetti smarriti raccolti nelle giornate precedenti.

Durante l’attraversamento del giardino e del campetto, le volontarie sono invitate a tenere d’occhio comunque l’ingresso (verso cui rivolgono però le spalle nel corso dell’avvicinamento allo sgabuzzino), per impedire la fuga di bambini e per prevenire – come richiesto dal Centro Giovani – l’ingresso abusivo di eventuali frequentatori del Centro Giovani.

Successivamente si recano alla postazione di controllo situata all’ingresso, dove mettono a disposizione l’acqua, e poi raccolgono rapidamente le firme delle famiglie già entrate nel giardino.

L’episodio giustamente denunciato sembra sia accaduto dietro l’angolo del campetto di calcio, quindi nel punto più lontano dalla doppia visuale richiesta alle operatrici volontarie (sgabuzzino/ingresso), e prima che si potesse rendere disponibile ai frequentatori la chiave del bagno.

Ci scusiamo vivamente per quanto avvenuto, assumendoci tutte le nostre responsabilità, e ci auspichiamo che l’interesse che ha suscitato questo episodio sia indizio di crescente attenzione per tutte le problematiche dell’area, comprese quelle riguardanti il recupero della Ludoteca “temporaneamente” chiusa due anni fa.

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1,224 Responses to Inchiesta interna!

  1. rossana says:

    In un mondo di umanoidi ogni atto tipicamente umano è indizio di insubordinazione che deve veder applicate le procedure sinteticamente note come Sorvegliare&Punire.
    Bene l’assunzione di responsabilità degli addetti alla sorveglianza, resta da eseguire la seconda parte della procedura: punire selvaggiamente l’umanoidino che ha osato non trattenere la pipì, venendo così meno al rispetto delle norme.
    Essendo i maggiormente offesi dall’osceno atto gli addetti al funzionamento del Centro Giovani si suggerisce, una volta scovato il colpevole, di farlo da questi frustare in luogo pubblico così che trovi applicazione la regola per cui è sempre necessario punirne 1 per educarne 100.
    In attesa dell’esecuzione, si provveda fin da subito ad applicare restrizioni a tutti i frequentatori abituali del Nidiaci: sospensione dell’accesso ai giochi, divieto di avvicinamento alle bottigliette d’acqua, obbligo di restare immobili e in silenzio fino a che non sia stato fatto da questi il nome del colpevole. La delazione è al primo punto del manuale Sorvegliare&Punire, e non si hanno notizie se fin qui sia stata applicata.
    Questa amministrazione per questa volta perdona la svista sicura che si provvederà quanto prima a riportare l’Ordine&Disciplina fra gli umanoidini in fase di formazione per diventare in futuro perfetti Umanoidi.

    • Z. says:

      Al di là del gravissimo episodio della minzione infantile (la vecchia guardia del PD lo definirebbe “un vulnus democratico di una gravità inaudita”) sottolineo che “colpirne uno per educarne cento” è stato uno degli errori chiave dell’ideologia delle Brigate Rosse. Del resto, si trattava di una banda marxista, che – pur spietata nel colpire i propri nemici – confidava pur sempre nel principio illuministico della bontà e dell’intelligenza dell’uomo.

      Nel duro mondo reale queste proporzioni non funzionano: di norma occorre colpirne cento per educarne uno.

      • mirkhond says:

        Nel duro mondo reale queste proporzioni non funzionano: di norma occorre colpirne cento per educarne uno.

        A Bologna vanno di moda tali metodi squadristici?

        • Z. says:

          Naturalmente no. Colpirne cento per educarne uno è antieconomico e dunque difficilmente praticabile, in ispecie in tempi di crisi. Sicché si lascia il compito alla famosa mano invisibile, sperando che prenda a mano i giusti e a ceffoni la canaglia.

          Naturalmente non mancano correnti non-mainstream, che secondo un approccio keynesiano (detto anche “metodo Frank Castle”) ritengono che proprio in tempi di crisi occorra investire nella rieducazione attiva. Ma essendo appunto non-mainstream esse sono necessariamente minoritarie.

      • Francesco says:

        OMDAZ!!!

        a volte anche i compagni sono geniali

        del resto mi pare fosse il metodo Pol Pot, noto precursore di Renzi

        ;)

  2. Il colpevole deve essere punito con una sentenza esemplare.
    Il buonismo cattocomunista produce sistematica indisciplina: si comincia con queste cose e si finisce a tagliare gole nello Stato Islamico dopo aver disprezzato il crocifisso e le radici cristiane della nostra civiltà.

  3. Tortuga says:

    Beh, io approfitto del nostro piccolo eroe sconosciuto per salutare tutti e annunciare che ho trascorso due felicissimi giorni in Oltrarno e che spero di conoscervi tutti quanti lì.
    Non ho portato la macchinetta fotografica e non ho fatto foto, d’altronde anche nei migliori musei non se ne possono fare, ma tanto m’avrebbe colto un’attacco di gelosia e non le avrei mostrate e d’altronde in Oltrarno ci son cose che difficilmente possono comparire all’occhio di una macchinetta fotografica.
    Un piccolo mondo con un raro tesoro di senso di umanità, di comunità che sa di esserlo, e di allegria.
    In stazione mi sono fermata davanti alle esposizioni di souvenir, a me piacciono tanto le “carte” di Firenze, intendo quelle tipiche con cui si fanno quaderni, diari, agende etc., ma c’è un senso di soddisfazione che nessun oggetto potrebbe riassumere e il “souvenir” te lo devi comprare e portar via di tua volontà … Oltrarno si autoinstalla gratuitamente :) ma soltanto se te la vai a vivere.
    Miguel ha una borsa piena di chiavi di Oltrarno, ma oltre quelle di porte solide ne ha anche altre preziose assai.
    Due parole sul Giardino Nidìaci: io l’ho visto appena appena passato il tramonto, in quella penombra che di un ambiente risalta romanticamente qualità particolari non altrettanto evidenti di giorno, ed è veramente un tesoro nascosto dimenticato e misconosciuto: sarebbe davvero un delitto che una cittadina e le autorità preposte se ne dimenticassero quando hanno a disposizione una risorsa come la “comunità di oltrarno” che è insostituibile e nessuno potrebbe mai prendersene cura come può lei. Un salutone a tutti gli oltrarnini!

    • Peucezio says:

      Approfitto per fare anch’io un cenno sulla giornata oltrarnina trascorsa domenica.

      Forse c’è un piccolo mondo a misura d’uomo in ogni città italiana e non ce ne accorgiamo. O forse no: non lo so, per mia stessa colpevole negligenza.
      Ma in Oltrarno c’è.
      E Miguel, che è molto meno negligente di me, l’ha scoperto, lo vive e lo ama.
      Chi cerca persone, non finzioni, costruzioni, rappresentazioni di sé, sappia che esistono.

      • mirkhond says:

        Dove?
        A parte l’Oltrarno?

        • Peucezio says:

          ” A parte l’Oltrarno?”

          E ti pare poco?
          Un quartiere intero?
          Anzi, più di un quartiere, perché Oltrarno è tutto ciò che c’è al di là dell’Arno, quindi comprende San Frediano, Santo Spirito, ecc.

        • Francesco says:

          “il Regno dei Cieli è come un granello di senapa”, caro Duca!

        • Z. says:

          Le persone esistono più o meno dappertutto. Solo non perderei troppo tempo a cercarle online.

  4. Per Rossana

    :-)

    Il sogno della Sorveglianza Totale è però sempre limitato dall’inerzia umana.

    Non si può infatti mai fare nulla perché:

    – Non ci sono i Soldi
    – Potrebbero Fare Ricorso
    – Nessun Magistrato si Prenderà mai la Briga di…
    – Fosse per me si potrebbe fare, ma Bisogna Tenere in Considerazione che ci sono Alcune Persone Restie
    – Veramente avreste dovuto parlarne con Noi dell’Ufficio X, l’Uffizio Z non c’entra nulla e non vorremmo che ci togliessero questa nostra competenza

    Ecco il rimedio che concilia tutto: la strisciolina di plastica bianca e rossa che si mette attorno alle cose, o ai bambini, per vietare, e che si può lasciare su a tempo indeterminato.

    • rossana says:

      Vero anche questo. Niente è più facilmente superabile del’ostacolo psicologico del recinto delimitato dalla strisciolina a righe rosse e bianche. Mette tranquillo il sorvegliante (che può dire di aver “punito”) e consente al sorvegliato di intrufolarvisi sotto continuando come sempre a trasgredire l’Ordine.
      C’è un “ma”: bisognerà pensare a clonare gli Amici del Nidiaci. Solo genitori che conoscono bene i trucchi per aggirare l’Ordine posticcio possono aiutare i bambini a interpretarlo correttamente senza lasciarsi condizionare psicologicamente da finti divieti e false coscienze.
      Poi leggo il commento sopra di Tortuga sulla sua visita al luogo del misfatto e mi dico che sì, l’esperienza del Nidiaci si clonerà, ma qui si abita fra capannoni e tangenziali in un covo di democristiani rossi. Dove lo trovo qui un Nidiaci che si presti?
      Ops! Detto, pensato: forse ne abbiamo uno, ma anche quello è stato colonizzato dai demo-rossi.
      Forse dovrò emigrare, me lo sento.
      (E’ una mattinata surreale, non farci caso…)

      • Tortuga says:

        Ah .. mhe … se stai messa così e passi tre giorni lì dubito che riuscirai a riprendere il treno per tornartene a casa ;)

  5. Tortuga says:

    Cmq la verità è che io sono Sherlock Holmes e Miguel mi ha invitato in oltrarno per perfezionare le indagini:

    ecco il copevole!
    Egli si rifugia clandestinamente in Palazzo dei Medici, anzi, viene rifugiato, ed è un pentito passato ormai irrimediabilmente al soldo del nemico :D
    http://www.pgmfirenze.it/stanze/mediciriccardi/image/bottegadonatello_putto.jpg

    Scusate ma non ho resistito ;)

  6. Tortuga says:

    Chettepossino Miguè, l’hai messa su!!! :D
    Cmq se n’caso è tutta colpa del vino del marsigliese ;) e della pizza cattocomunista …

    • rossana says:

      E bene ha fatto, a postare la foto del colpevole! Sempre sbattere il mostro in prima pagina, specie quando colto con le mani nel s…no, va be’…ci siamo capiti…
      Toccherà poi per forza programmare una visita di sopralluogo, così da poi riportare testimonianza diretta dei fatti, prima o poi.
      E chissà, forse prima che poi.
      Il rischio di un viaggio di sola andata c’è, ne sono consapevole ma sono dell’idea di correre il rischio di rimanere impigliata fra i rovi del Nidiaci…

  7. Francesco says:

    Con mio grande stupore mi trovo d’accordo con INSCO!

    Per la prima volta, insieme chiediamo a gran voce la punizione fermissima del felloncino, allo scopo precipuo di salvare la nostra civiltà, i valori civici, umani, religiosi, democratici, sanitari, la legalità e il buon nome della città tutta

    :D

  8. Per Tortuga

    “ecco il copevole!”

    I nostri tecnici hanno provveduto immediatamente a sostituire l’immagine di repertorio sulla pagina del sito con l’immagine del colpevole scoperto dalla gentile signora Tortuga.

  9. Roberto says:

    Mi sa che mi son perso qualcosa negli ultimi anni di assenza dall’Italia.
    Che problema c’è se un bambino fa la pipì su un albero?

    • PinoMamet says:

      Si vede che stai troppo fuori dall’Italia, Roberto ;)

      il problema c’è se il bambino piscia su un albero di un parco che “dovrebbe” essere privato, ma si ostina pervicacemente a voler essere pubblico, costituendo così (bambino e parco) una minaccia per l’Ordine Costituito, ivi comprensivo di Igiene e Decoro…

      • Roberto says:

        È anche che dalle nostre parti tutti vogliono bene ai bambini pisciatori
        http://commons.m.wikimedia.org/wiki/File:Manneken_pis.jpg

        • Moi says:

          http://www.youtube.com/watch?v=31jQYg7hnLk

          Maurice Chevalier – Manneken Pis (1949)

        • Moi says:

          http://fr.wikipedia.org/wiki/Maurice_Chevalier

          PS

          Sbaglio o tende ad avere una “erre normale” ?! Mai sentito prima, ne’ Franzosi ;) !

        • Moi says:

          Au monde il est un endroit Ou par le chaud et le froid Règne un noble petit gars Généreux dès le matin Devant de nombreux témoins Il déverse tout son bien
          Une immense innocence Sort à plein jet De son petit sifflet
          Les pays peuvent bouger S’énerver se provoquer Lui ne daigne pas changer
          Même dans l’adversité Il défend la liberté Et le droit de s’exprimer
          Manneken-Pis Petit gars de Bruxelles Manneken-Pis Mignon porte-bonheur Manneken-Pis Arrose les plus belles Manneken-Pis Arrose tous les cœurs Quand il fait Psss psss Et refait Psss psss En douce, il pousse gaiement Manneken-Pis
          Les gens les plus réputés Sont venus pour l’admirer Et lui ont tous présentés
          Des costumes chamarrés Des vestes emmedaillées Ca ne l’a pas enraillé
          Manneken-Pis Petit gars de Bruxelles Manneken-Pis Mignon porte-bonheur Manneken-Pis Arrose les plus belles Manneken-Pis Arrose tous les cœurs Quand il fait Psss psss Et refait Psss psss En douce, il pousse gaiement Manneken-Pis
          J’ai la très forte impression Qu’il aime cette chanson Et la coule à sa façon
          Et j’irai jusqu’à penser Que pour la recommencer Il demande à bien bisser
          Manneken-Pis Petit gars de Bruxelles Manneken-Pis Mignon porte-bonheur Manneken-Pis Arrose les plus belles Manneken-Pis Arrose tous les cœurs Quand il fait Psss psss Et refait Psss psss En douce, il pousse gaiement Manneken-Pis

          *****************************************

          I’ (c)Colpevole ottiene Asilo :) ;) in Belgio … Nardella procederà a una Richiesta d’ Estradizione ?! :)

        • PinoMamet says:

          Mi sembra grosso modo la solita erre dei franzosi che cantano, ovvero erre fidentina
          (i parmigiani chissenefrega come la hanno, io mi occupo di cittià, mica di paesoni :D )

  10. mirkhond says:

    I Robertingi hanno mai pisciato nei giardini del Palazzo Granducale? :)

    • Roberto says:

      Il palazzo granducale non ha giardini!
      Il piccolo adora fare la pipì sugli alberi, ne ha fatte un po’ dappertutto
      La grande è sempre stata più pudica
      :-)

    • Roberto says:

      Ovviamente una cosa insopportabile sono gli adulti che pisciano sui muri, un flagello nelle contrade del nord dove lo sport nazionale è ubriacarsi al pub

  11. mirkhond says:

    Anche negli Usa?

  12. Tortuga says:

    @Rob

    Eh eh, infatti il “Putto che minge” di Bruxelles è famoso e lo scopro or ora.
    Detto fra noi artisticamente parlando mi piace di più questo fiorentino, e vi sarebbero santi motivi artistici per dir che sia fra i più bei putti in circolazione, però noto che non gli è concessa l’attenzione che merita, piuttosto distratta verso un “Putto con delfino”.
    Fra l’altro di putti importanti a Firenze ve ne son tanti che ci sarebbe per riempire un libro solo coi putti fiorentini.
    M’intratterrei in questa navigazione, solo che oggi mi fa dispetto un torcicollo, però fra le tante m’è capitata sotto mouse una paginetta, sempre fiorentina, intorno al ben noto “Istituto degli innocenti”
    http://www.istitutodeglinnocenti.it/sites/default/files/puttoinfasce2011_12.pdf
    tralasciando il Putto che suona e i tanti putti che decorano il Palazzo del giardino di Boboli dove mi è risaltata, fra le altre questa frase ;)

    “sviluppare il senso della storia attraverso una narrazione “per immagini” della vita dei bambini di altre epoche”

    che potremmo ribaltare in
    “sviluppare il senso della cura dell’infanzia dei bambini della nostra epoca proprio lì dove noi viviamo attraverso immagini dell’arte e della storia “

  13. La visita di Tortuga (e anche di un’altra persona, ma lasciamo decidere a quella persona se vuole esporsi o no!) è stata molto importante per me.

    E’ la prima volta che ho la possibilità di vedere il quartiere attraverso altri occhi. E quindi ho potuto cogliere tante cose che ormai do per scontate, che si tratti del “popolo” o delle “pietre”, o della loro particolarissima fusione.

    Mi sono reso conto che questo è un luogo davvero strano!

    • PinoMamet says:

      ..embè, se una è una francese romana, e l’altro, chi lo sa, la butto lì, un milanese…

      te credo che gli sarà sembrato strano :D

    • Peucezio says:

      Miguel,
      apprezzo molto la tua rispettosa discrezione.
      Ma non c’è problema: come ho scritto più sotto, ero io l’altro visitatore.
      Ovviamente, essendo una cosa in giornata (almeno nel mio caso), è stato un mordi e fuggi.

      Lì c’è tutto un mondo di cui io ho a malapena intravisto degli sprazzi.
      Certe cose poi non le vedi, ma cerchi di figurartele, perché quasi non c’è angolo che Miguel non sia in grado di associare a figure le più suggestive, che conosce di persona, su cui non manca di raccontare storie e aneddoti.

      A parte tutto ciò, siamo stati a casa di Maria, persona di estrema amabilità e piacevolezza, che spero di rileggere presto qui sul blog.
      Ho conosciuto Lisa, con cui mi spiace solo di non aver avuto abbastanza occasione di dialogo (per mia colpa, essendomi fatto assorbire dai manuali di georgiano antico, scritti in lingua tedesca, che Miguel non ha potuto esimersi dal mostrarmi. :-) ).

      Conto, prima o poi, di tornarci con un pochino più di calma.

      E al tempo stesso invito Miguel a colmare un giorno la sua lacuna circa il capoluogo apulo e la sua città vecchia e a ricambiare così la visita, non venendo al luogo dove abito, ma al mio luogo di appartenenza e d’elezione al tempo stesso.

  14. Moi says:

    @ ROSSANA

    “Democristiani Rossi” [cit.]

    http://www.lintraprendente.it/wp-content/uploads/2013/12/image3.jpg

    @ MAURICIUS

    “Forse suonerà strano per chi legge il mondo secondo il dettato di Saulo di Tarso, che invitava la donna a tacere di fronte a un consesso di maschi e che sanciva condanne per i sodomiti, ma è così che ormai vanno le cose, in regime di piena parità giuridica e sociale tra i due sessi.”

    [cit.]

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/28/sessismo-una-questione-allitaliana-boldrini-laereo-e-il-compagno/1175519/

    … Spirito del Concilio NON pervenuto !

    —————————

    E scopro (purtroppo su un sito di Dx, pazienza …) l’ esistenza d’un nuovo genere letterario :

    http://www.destra.it/il-racconto-ebola-2014-e-la-signora-boldrini/

    … la Narrativa Boldrini Fiction : un Racconto ! A sfoggiare doti drammaturgiche, un certo Eugenio PasquinuccI

  15. Moi says:

    A proposito … in topic !!!

    http://www.youtube.com/watch?v=OTj1zmfhrLI

    Consiglio al Gran Duca di Toscana da parte d’ un Professore Universitario della Capitale (Forestiera) della Delegazione Pontificia delle Romagne !

    • Moi says:

      CHARACTERS WHO’S WHO ;)

      http://www.burattinidiriccardo.it/burattini/maschere/

      Balanzone – Bologna

      Di aspetto gaudente e fisico robusto per non dire grasso, come “grassa” è la sua Bologna, egli rappresenta la più antica Università che ha procurato alla città l’appellativo di “dotta”. Il personaggio approdato al mondo dei burattini provenendo dalla Commedia dell’Arte sotto le spoglie di: Dottor Violoni detto Forbizzone, Graziano delle Cotiche, Scarpazzone, Campanari, Scatolone, Spaccastrumolo, Bombardone. Balanzone deriva da “bala” (dialettale: menzogna) o da “balanza” (dialettale: grande bilancia), simbolo della giustizia, e dei suoi studi in legge.

      Sganapino – Bologna

      Il nome per esteso è Sganapino Posapiano Squizzagnocchi o Magnazza. Nasce nel 1877 dalla fantasia del giovane burattinaio Augusto Galli (apprendista di Angelo Cuccoli). Il suo ruolo è quello di spalla di Fagiolino, ma apprezzato per la sua semplicità e simpatia, diverrà ben presto protagonista del casotto dei burattini; è un tipo ingenuo e casalingo e perciò si difende con la “granè” scopa che chiama in confidenza Carolina. Sganapino può derivare dalla storpiatura del dialettale “canapia” (il lungo naso che si ritrova) oppure dall’antico “sganapèr” (divorare voracemente).

  16. Moi says:

    Fasulén e Sganapén ch’ i bàlen :

    http://www.youtube.com/watch?v=NxRRyGWJHEg

    Che danza è ?! NON mi sembra la pizzica ! Nel caso, chiamare Padre Amorth d’urgenza ! ;)

  17. Moi says:

    Il “colpo d’anca” di “Fasol & Sganàpa” fa un po’ “gay-friendly” ;) :) però …

  18. mirkhond says:

    “manuali di georgiano antico, scritti in lingua tedesca”

    Sei riuscito a capirci qualcosa?
    Ma quante lingue conosce Miguel?

    • Peucezio says:

      Beh, in realtà ho dato una scorsa veloce. Ma sai, sono pieni di paradigmi, coniugazioni, declinazioni: quelle le capisci.
      La saggistica linguistica in tedesco comunque, a differenza mia, la legge senza alcuna difficoltà.

      • mirkhond says:

        Miguel è un mistero.
        Martinez Mystere…..

        • Francesco says:

          :D

          PS credo che il tedesco, lingua e forma mentis, e le grammatiche siano un connubio perfetto

        • Tortuga says:

          >Miguel è un mistero.
          >Martinez Mystere…..

          Proprio no :)

          A parte che basterebbe saltar su un treno ;)

          L’unica cosa con cui dovresti far pace è l’idea che con Miguel le alternative sono solo due:
          o si cammina
          oppure si cammina ;)

          Insomma, adesso mi capitava sotto mano Troisi per caso,
          http://www.youtube.com/watch?v=eBP9QDSr0HI

          se dovessi mettere una targa all’ingresso delle porte d’Oltrarno sarebbe

          “ricordati che devi camminare” :D

          Peucezio e Miguel in coppia poi sarebbero capaci di fare il giro d’Italia a piedi senza accorgersi, che si dan la rincorsa l’un l’altro.

        • mirkhond says:

          Non mi spaventa camminare.
          Visto che dagli 11-12 anni non faccio altro, da quando mio padre si tolse la macchina per motivi di salute….

        • mirkhond says:

          E’ lo stress del lungo viaggio più i costi proibitivi, che mi spaventano di un soggiorno a Firenze.
          Non è roba di mezza giornata o 2 per me, ma dovrei stare lì almeno una settimana….

        • Peucezio says:

          I soldi sono il meno: facciamo una colletta e i soldi li accocchiamo.
          Solo che poi verrebbero fuori una serie di altri pretesti per non venire.

        • Peucezio says:

          Cioè, no, per una settimana non riusciamo ad accocchiarli, temo.
          La storia dello stress del viaggio continua a sfuggirmi… vite ca u trène nonn’è ca u u-à da spènge tu che le mane: tu t’assìte, te repuse, lìisce, dùurme e iìdde camìne!

        • mirkhond says:

          No, so’ dev’ cangiè a Bologn’…..

        • PinoMamet says:

          “vite ca u trène nonn’è ca u u-à da spènge tu che le mane”

          :D

    • Roberto says:

      Mah non saprei…
      A dispetto della reputazione, i belgi sono dei gran burloni, e credo che no si facciano nessuno scrupolo a scherzare con quello che è uno dei loro simboli più amati

    • Tortuga says:

      Quindi dovranno esserci sempre dei poveri per amarli(?!)

    • Francesco says:

      non ho niente contro l’amore per i poveri, mica sono un ricco brasiliano

      è la declinazione “pretenziosa” e aneconomica che ne da Papa Francescoche mi lascia inquieto

      uno dei miei principi “non negoziabili” è che non si usano risorse scarse per raddrizzare le gambe ai cani

      sarò cattivo cattivo

      ciao

    • Tortuga says:

      Neanche io ho nulla contro l’amore per i poveri, naturalmente.
      Mi fa tristezza che si pensi di poter amare qualcuno solo quando è povero e/o che si possa essere amati solo quando si è poveri.
      La povertà semplicemente non dovrebbe esistere, se poi quando non esistesse più andasse via anche l’amore allora c’è proprio da spararsi un colpo in bocca direttamente, è una cosa di una tristezza infinita.

      Ovviamente non credo che Papa Francesco sia una persona sciocca e non in buona fede e comprendo il suo spirito … però sull’argomento ‘comunismo’ mi pare in un ritardo clamoroso e le implicazioni di collegare amore a sventura non le trovo belline affatto.

      Inoltre poi il giorno che non ci fossero più poveri la cultura cristiana cesserebbe la sua ragione d’esistere lasciando un posto vuoto.

      Poveri non dovrebbero esisterne e per me sarebbe anche possibile, poi magari mi sbaglio.

      • Z. says:

        Sicuro, i poveri non dovrebbero esistere. Sta di fatto che ci sono sempre stati e tuttora ce ne sono, e tantissimi. Nel mondo di domani dove i poveri non esisteranno più vedremo che fare, ma per ora far finta che non esistano non mi sembra un’idea praticabile…

      • mirkhond says:

        Insomma non ce n’è mai uno che la combina giusta!
        Prima ci sono i “conservatori”.
        E si dice (con qualche ragione) che a questi dei poveri non gliene frega niente.
        Poi viene finalmente un papa CO-MU-NIS-TA che dice che la povertà e le disuguaglianze vanno combattute IN NOME DEL VANGELO.
        Però si dice che è anacronistico, che è giunto troppo tardi!
        Però la povertà, non è anacronistica ed è in AUMENTO.
        Anche nei paesi del “primo” mondo…..
        Non gliene va mai uno bene….

        • Mauricius Tarvisii says:

          Menomale che abbiamo un congruo corpo di picchiatori pronto a frenare qualsiasi recrudescenza comunista fuori tempo massimo!

        • Z. says:

          Ti prego, MT, se scrivi “menomale” tutto attaccato mi ricordi la bella Veronica del FQ. Che è tanto caruccia, per carità, ma per il resto nzomm :D

      • PinoMamet says:

        “Inoltre poi il giorno che non ci fossero più poveri la cultura cristiana cesserebbe la sua ragione d’esistere lasciando un posto vuoto.”

        Ma, credo che si adatterebbe benissimo, concentrandosi finalmente su altre cose più “spirituali”…

        • Francesco says:

          sempre che non abbia esagerato nel senso che indicherebbe questa affermazione di Papa Francesco

          però, come dice il compagno Z, oggi di poveri è pieno quindi preoccupiamoci di oggi e lasciamo il futuro nella mente di Giove

          :)

        • mirkhond says:

          Zanardo non è un compagno, è un liberale….

        • Peucezio says:

          “Zanardo non è un compagno, è un liberale….”

          Che poi non ho mai ben capito che differenza ci sia…

        • Z. says:

          Nessuna, infatti sono sempre io. E’ solo una questione di punti di vista.

          Il Duca ce l’ha a morte con questa società, di cui gli sembro incarnare i lati peggiori, e mi chiama liberale.

          Il Cattoliberista ce l’ha a morte con tutti quelli che stanno a sinistra di Berlusconi, categoria di cui faccio parte, e mi chiama comunista.

          Ora, come mi chiamate non importa granché: sono sempre io. E’ solo che sono piccolo brutto e nero e ce l’hanno tutti con me :P

        • Francesco says:

          Z

          comunque tu sei a sinistra di Renzi!

          ;)

  19. Mondo cane says:

    Certo non mi sorprendono le abitudini delatorie, ma vorrei tanto capire chi sono i coglioni che si sono scandalizzati per la pisciatina di un bimbetto, in una città indisciplinata come Firenze poi!? Avete fatto qualche tentativo per capire chi è il malfidato/a ?

  20. Dopo l’esperienza con Tortuga e Peucezio (e Maria, ma lei è oltrarnina!), credo che sia davvero il modo migliore per incontrarsi: vederci qui. Non perché fa comodo a me :-), ma perché effettivamente è l’unico modo per far capire dal vivo il senso di queste chiacchiere virtuali.

    Adesso si tratta di convincere pazientemente Roberto, Rossana, Francesco, Mirkhond, Z, Moi e gli altri!

    • PinoMamet says:

      Mirkhond e Moi mi sembrano i più ossi duri ;)

    • mirkhond says:

      Ti ringrazio per l’invito.
      Come ben sa l’amico Peucezio ;) sono restio ad autoinvitarmi.
      Certo per me venire a Firenze è un po’ difficoltoso, un po’ per la distanza, il doppio di quella con Milano e con Roma.
      Un po’ per i cambi di treno.
      Ed infine per i costi PROIBITIVI di un soggiorno a Firenze, data l’importanza turistica della città.
      Comunque, mi basta solo il pensiero…. ;)

      • Tortuga says:

        I costi non sono proibitivi.
        Calcola che come prima volta ho speso più del dovuto, diciamo per star tranquilla, ma la prossima volta – per esempio – invece che una freccia o un italo prendo un interregionale. L’ho evitato perché non volevo alcun rischio per i miei tendini e di affaticarmi oltremisura (non volevo rischiare il pieno treno e di non avere un posto seduta per tutto il viaggio di 4 ore anziché una e mezza).
        Oltrarno non è Firenze centro, inoltre poi una volta conosciuto il luogo è sicuro che la prossima volta potrò ponderare sulle mie possibilità fisiche e spendere anche molto meno se mi organizzo per tempo, e così ci resto anche di più che già so dove voglio andare a curiosare.

        Quindi non cominciare a menarla :D
        Devi venire punto e stop.

        • mirkhond says:

          Sei stata un’incosciente :) nelle tue condizioni, a muoverti in quel modo…
          Comunque, sono contento che ti sia trovata bene.
          Lo stesso per Peucezio.
          Altri invece, non me ne hanno parlato bene di Firenze….
          Ma non dico di più, sennò mi gioco l’amicizia di Miguel…. :)
          ciao! :)

        • mirkhond says:

          Altri, non di questo blog.

        • Roberto says:

          Minchia mirkhond ma tu hai per ogni posto al mondo qualcuno che te ne ha parlato male?
          Eddai!

        • Francesco says:

          ma soprattutto a questi lui crede, a quelli che dei posti parlano bene non crede mai!

          :D

    • Roberto says:

      Ma io sono già convinto, il problema è solo che in Italia ci vengo raramente e Firenze non è nei miei giri abitudinari….è chiaro che se mi capita un occasione una ribollita insieme non ce la toglie nessuno :-)

    • Z. says:

      Moi non riusciamo neppure a portarcelo al romeo respighiano, sicché la vedo dura. Per tutti gli altri, incluso il Duca, sono più possibilista!

  21. Per Mondo Cane

    “vorrei tanto capire chi sono i coglioni che si sono scandalizzati per la pisciatina di un bimbetto, in una città indisciplinata come Firenze poi!? Avete fatto qualche tentativo per capire chi è il malfidato/a ?”

    Non ci è voluto molto, sono stati i Malfidati a farsi AMPIAMENTE vivi, a tutti i livelli istituzionalmente immaginabili.

    Devo dire che per ora non hanno invocato il Presidente della Repubblica, ma sono certo che se fosse debitamente informato, interverrrebbe pure lui.

  22. mirkhond says:

    Peucezio

    Se ti affacci sullo spazio mail, c’è una letterina per te!
    ciao!

  23. mirkhond says:

    Proprio no :)

    Mica tanto!
    Ad esempio in anni che scrivo e leggo qui, non si è MAI riuscito a sapere NULLA sugli avi patrilineari messicani di Miguel. :)
    A differenza di quelli statunitensi di origine inglese e irlandese!

  24. Per Mirkhond

    “Altri invece, non me ne hanno parlato bene di Firenze….
    Ma non dico di più, sennò mi gioco l’amicizia di Miguel…. :)”

    Credo di essere, almeno su questo blog, quello che parla peggio di Firenze, o almeno della Fiorentinità!

    Infatti, se ci fai caso, di Firenze in quanto tale non parlo quasi mai.

    • Peucezio says:

      In effetti, se tutta la parte di Firenze dall’altro lato dell’Arno sparisse di colpo, Miguel se ne accorgerebbe diversi giorni dopo, la prima volta che deve andare a fare qualche commissione.

  25. mirkhond says:

    Diciamo che le critiche di alcuni miei conoscenti a sud del Tronto ;), sono rivolte più che verso Firenze, verso i Fiorentini.
    Visti nel complesso come un popolo freddo, diffidente, e molto altezzoso figo-snob, per via di Dante, la Lingua Italiana e il Rinascimento.
    Insomma l’impressione che hanno dato ad alcuni miei connazionali, è quella di un popolo che si sente superiore agli altri.
    E te lo fa notare…..

    • Mode Fiorentino freddo, diffidente, molto altezzoso figo-snob ON.

      Vedendo la cosa nel complesso, il pòpolo fiorentino si sente superiore agli altri perché, oggettivamente, lo è.

      A prescindere dal sig. Renzi Matteo, che è peraltro originario del contado (Rignano sull’Arno/Pontassieve -ove risiede-) e che, quindi, è fondamentalmente un fiorentino abusivo o quantomeno per modo di dire, e pur apprezzando generalmente i commenti del sig. Mirkhond, mi corre l’obbligo di dirgli che, dei commenti di alcuni esseri umani a sud del Tronto, a un fiorentino DOC importa quanto della battaglia di Canne o della rivolta contadina in Normandia dell’anno 997. Al massimo, detto fiorentino può prendere qualche gèlida informazione su dove si trovi più o meno il fiume Tronto.

      Per dare soltanto una pallida idea della diffidenza che, come fiorentino, ho nel mio DNA, racconterò un brevissimo episodio. Pochi giorni fa, alle casse del supermercato “Esselunga” accanto a casa mia, mi è stata richiesta la “carta Fìdaty”, la tessera di acquisto. Mi sono rifiutato categoricamente, perché fidarsy è bene ma non fidarsy è meglio (tanto più di un supermercato la cui direzione si trova nella barbarica Lombardia, che trae il suo stesso nome da un arretratissimo popolo germanico).

      Quanto all’altezzosità, quando uscendo di casa ci si trova davanti non dico al Campanile di Giotto o a Palazzo Pitti, ma alla semplice parte vecchia di Via del Palazzo de’ Diavoli all’Isolotto (che da sola vale tutti i 115 km del fiume Tronto) o a quel che si vede dalla Bolognese vecchia, è non solo pienamente giustifica, ma doverosa. In questi casi, comunque, un fiorentino non spreca nemmeno un semplice “pfui”.

      Non parlerei però di “figo-snob”. Caratteristica del fiorentino è quella di liquidare con battute al vetriolo chiunque apra bocca, ma tale caratteristica è assai più osservabile e presente in persone dei ceti popolari di quanto non lo sia in quelle appartenenti alle classi più elevate e agiate. Tale caratteristica promana comunque più dall’autentica cattiveria generalizzata che da una volontà di fighetteria o di snobismo (pur tenendo conto della superiorità insita che Iddìo ci ha donato nella Sua onnipotenza; ma, del resto, Dio è palesemente originario di San Bartolo a Cintoja).

      Sfortunatamente, tale caratteristica tende ad esplicarsi maggiormente al contatto coi forestieri, anche se in questo il fiorentino è assolutamente democratico (pregasi astenersi da commenti attinenti a un noto partito di estrema destra attualmente al governo, ndr). Nel senso: per il fiorentino, essere davanti ad uno “a sud del Tronto” è assolutamente identico ad essere in presenza di uno a nord del Tanaro, a ovest della Greve o a est dell’Amu-Darja, per non parlare degli altri toscani.

      Se una qual misura di snobismo esiste, questa viene esplicata unitamente ad un’innata coscienza che, al di fuori del perimetro comunale della città di Firenze, si è di fronte ad un mondo di cultura assai sommaria. In tale caso, scusando in una certa qual maniera il mondo, al posto della cattiveria il fiorentino esercita la sovrana arte dell’indifferenza più o meno benevola, a seconda dei casi.

      Potesse farne a meno per motivi prettamente economici, il fiorentino (io compreso) farebbe passare ai turisti dei pessimi quarti d’ora. Tale cosa è perfettamente esplicata in una scritta murale apparsa la scorsa estate proprio in Oltrarno:

      http://pampalea.blogspot.it/2014/09/oltrarno.html

      Io stesso, più volte, a famigliuole di turisti che mi domandavano questa o quella indicazione stradale, mi sono premurato di far loro fare dei giri assurdi per poi spedirle nel posto esattamente agli antipodi di quello richiesto, facendole disperatamente vagare per periferie dimenticate tipo via dello Scalo di Peino o via di Pontignale. Di qualcuna di dette famigliuole si sono perse le tracce.

      Colgo l’occasione per dichiararmi perfettamente d’accordo con il fiorentino INSCO, venuto al mondo nell’altezzosa ed esclusiva clinica “Villa Donatello”, sul trattamento da riservare al bambino pisciatore. Ho a tale riguardo già pronta una gustosa ricetta per preparare il “Bambino alla homunista”, gloria della cucina popolare fiorentina.

      NB. Villa Donatello si trova di fronte al monumetale cimitero degli Inglesi, unico popolo col quale i fiorentini vanno un po’ d’accordo grazie alla comune stronzaggine, alterigia e superiorità oggettiva. Specifico che detto cimitero degli Inglesi è servito come precisa ispirazione per uno dei più celebri quadri del XIX secolo, l’ “Isola dei Morti” dello svizzero Arnold Böcklin. Il Tronto, al massimo, sarà servito per ispirare un santino di Padre Pio.

      Mode Fiorentino freddo, diffidente, molto altezzoso figo-snob OFF.

      • mirkhond says:

        Ringrazio il professor Venturi :) per questa lezione magistrale sulla fiorentinità!
        Aggiungo, solo modestamente, che coloro che mi hanno detto quel che ho riportato sul vostro popolo, non si conoscono tra di loro.
        Infine, per radici patrilineari ho un antenato proprio di Firenze! :)

        • Prego, mi sono sentito in dovere anche di rispondere a un tuo altro commento per ribadire alcuni concetti di base. La presenza nelle tue radici di un antenato fiorentino ti farà, spero, maggiormente apprezzare uno dei più tipici detti di questa città, che sintetizza alla perfezione lo spirito con cui essa accoglie i suoi ospiti: “Firenze città d’arte, va in culo a chi arriva e va in culo a chi parte”. Ti rinnovo i miei più antartici saluti.

        • mirkhond says:

          Da quell’orso asociale che sono, ti invio i miei saluti artici! ;)

      • Francesco says:

        mi piacciono codesti fiorentini! ricordano un pò quelli di Monza ma stan più fuori dalle palle

        il giorno che capiranno che l’universo gira in un’orbita ellittica, i cui fuochi stanno uno in Duomo e l’altro al Castello Sforzesco, saranno a posto

        :)

      • paniscus says:

        Colgo l’occasione per dichiararmi perfettamente d’accordo con il fiorentino INSCO, venuto al mondo nell’altezzosa ed esclusiva clinica “Villa Donatello”,
        ———————————————–

        A proposito delle nascite nelle cliniche private altezzose… ma si può sapere perché mai una quarantina d’anni fa usasse tanto così, nonostante il servizio pubblico negli ospedali e nei presìdi medici pubblici, non ancora massacrati dai tagli, funzionasse MOLTO meglio di adesso, e generalmente funzionasse meglio rispetto alle cliniche private stesse? E per quale motivo l’usanza fosse tanto diffusa anche tra le famiglie non particolarmente elitarie o spocchiose, ma anche tra quelle comunissime?

        Tra le famiglie di miei amici e conoscenti coetanei, sia a Firenze che a Roma che altrove, ne conosco diverse i cui genitori si fecero intortare come polli con la fissazione di dover andare per forza a partorire nella clinica privata elegante, a costo di fare un sacco di sacrifici economici per potersela pagare…

        …salvo poi rimanere talmente sconvolti dal trattamento cialtrone e dilettantesco ricevuto, da correre senza indugio all’ospedale pubblico qualche anno dopo, in caso di attesa del secondogenito!

        Di sicuro so per certo che successe proprio a mia madre, partoriente due volte negli anni settanta, rimasta delusissima da un’accolita di pecioni nella clinica privata sciccosa in occasione della mia nascita, e poi trovatasi molto meglio in un grande policlinico pubblico qualche anno dopo, con mio fratello. Ma appunto, non era certo l’unica, c’è stata una generazione intera che ha fatto così!

        L.

  26. mirkhond says:

    Qui forse, c’entra proprio la toscanità, come un pianeta a se, diverso sia dall’Italia del Mì, sia da quella centrale che fu pontificia.
    E qui, forse il discorso della specificità toscana, ricordata da Pino, potrebbe avere conferme…..

  27. Moi says:

    SEGNALAZIONE

    http://www.giornalettismo.com/archives/1646335/matteo-renzi-ponte-stretto-messina/

    Forse (!) Matteino farà i’ (p)Ponte !

    PS

    Spiace dirlo, ma … Renzi è la perfetta incarnazione di tutti” i più peggio beceri e malevoli” luoghi comuni d’Oltrappennino sui Fiorentini ;) :) Tipo Clemente Mastella, Ciriaco De Mita e Nunzia De Girolamo sui Campani / Meridional-Democristiani in generale ;) .

  28. Per Mirkhond

    “Insomma l’impressione che [i fiorentini] hanno dato ad alcuni miei connazionali, è quella di un popolo che si sente superiore agli altri.
    E te lo fa notare…..”

    Penso che dipenda da chi frequenti.

    E anche dai quartieri in cui vai. Perché se in un quartiere è possibile frequentarsi di persona tutti i giorni, certe fisime fanno presto a sparire.

    Ma chiedi a Peucezio e Tortuga che impressione hanno avuto della nostra gente.

    • Peucezio says:

      Un po’ glie l’ho già spiegato per telefono.
      Chiaramente è un campione veramente minimale e conosciuto solo di primo acchito.
      Ma ha un po’ capovolto la mia immagine del fiorentino DOC.
      Basandomi sui toscani (non fiorentini) conosciuti a Milano, mi immaginavo gente dal solito atteggiamento liquidatorio e molto asciutto, invece ho avuto l’impressione di un calore che non pensavo di trovare.

  29. Per Moi

    “Renzi è la perfetta incarnazione di tutti” i più peggio beceri e malevoli” luoghi comuni d’Oltrappennino sui Fiorentini”

    Direi che è la perfetta incarnazione di tutti i più peggio beceri e malevoli luoghi comuni fiorentini sulla gente di Rignano d’Arno :-)

  30. mirkhond says:

    Miguel

    Una mia collega d’università, una ragazza dolcissima e che fa amicizia con tutti, dopo essersi laureata, fece un corso di perfezionamento a Firenze, vivendoci per quattro anni.
    Aggiungo che è una ragazza molto religiosa, e, come a Bari, anche a Firenze si inserì nella parrocchia cattolica del luogo in cui risiedeva.
    Forse non ci crederai, ma quando tornava a Bari, non faceva che sparlare dei fiorentini, lasciando meravigliati noi i suoi amici.
    Raccontava di un popolo gelido, inospite, profondamente diffidente e molto altezzoso-snob verso i forestieri.
    Alla fine, il suo ritorno in Puglia, lo ha visto come una liberazione, tipo Heidi che torna nel Grigioni da Francoforte!
    Un’altra mia conoscente, ricecatrice univesitaria, e pure lei residente a Firenze, mi raccontava più o meno le stesse cose, addirittura mettendomi in guardia dalle donne fiorentine, da lei viste come montate-snob e inaccessibili allo straniero, soprattutto se MERIDIONALE!
    Idem il mio commercialista, a cui ho parlato di te, e del viaggio di Peucezio e Tortuga, commercialista che a differenza del sottoscritto, è stato un viveur che ha viaggiato e vissuto per ragioni di lavoro, in tutta Italia.
    Dopo i Tirolesi e i Veneti (da cui pure alla fine si è fatto stimare), i Fiorentini vengono al terzo posto, come persone gelide, arroganti, altezzose e che si credono i meglio d’Italia.
    Facendotelo notare e creandoti attorno un clima di gelida estraneità.
    E ripeto, si tratta di persone con caratteri molto diversi e opposti al mio, gente socievole e portata ad aprirsi verso il prossimo.
    Spero che quanto detto, non mi pregiudichi la tua amicizia.
    Ma, avendo espresso un invito inaspettato e di cui ti sono riconoscente, ritenevo giusto metterti al corrente di quanto mi è stato detto…. :)
    ciao!

    • La tua collega di università appartiene, sfortunatamente per lei, al tipo di vittima preferita dai fiorentini: in sé riassume tutte le caratteristiche che ne fanno una preda assolutamente privilegiata. Nell’ordine: 1) studentessa (o laureata) fuori sede; 2) religiosa; 3) dolcissima e amichevole; 4) pugliese.

      Di fronte ad una simile combinazione, anch’io saprei resistere a fatica, in tutta sincerità. Compito del fiorentino autentico è, infatti, fare scappare da Firenze tali persone nel minor tempo possibile, utilizzando tutti i mezzi leciti e illeciti (spregio continuo dei dogmi religiosi, bestemmie artistiche, perfidia gratuita, emarginazione ragionata e scientifica). Comprendo perfettamente, quindi, la reazione della tua conoscente, avendo avuto parecchie volte a che fare con studentesse fuori sede (in gran parte proprio pugliesi) che mi sono premurato di martirizzare con sommo gàudio.

      Escluderei però categoricamente una componente razzista specifica nei confronti del/la meridionale. Il fiorentino agisce così anche nei confronti degli svedesi. Concordo comunque in linea di massima con le considerazioni sulle fiorentine, esemplificate perfettamente dalla figura della defunta Oriana Fallaci. Io stesso non ho avuto mai una fidanzata fiorentina e neppure toscana, compresa l’attuale; in compenso sono stato a lungo fidanzato con una studentessa pugliese (di Trani). Salendo di un gradino, sono però stato sposato con una senese, e sto godendo come un majale per l’attuale rovina di quella città. Ho persino esultato per l’attribuzione di “capitale della cultura” a Matera, anche se personalmente avrei scelto Lecce.

      Devo comunque dichiararmi in disaccordo con te sul fatto che i fiorentini si sentano i migliori di quella insignificante cosa che va sotto il nome di “Italia”. I fiorentini si sentono, e hanno pienamente ragione, i migliori dell’Universo. L’Italia, come diceva il grande Metternich, è un’espressione geografica.

      Se quindi accetterai l’invito di Miguel, è giusto effettivamente che tu sappia che cosa ti aspetta. La cosa non mi riguarda direttamente perché io vivo nel mio altezzoso e gelido romitorio dell’Isolotto, ho un carattere che fa diretta concorrenza agli orsi marsicani e, con l’eccezione delle fidanzate, frequento esclusivamente fiorentini col pedigree in regola. Se però, giunto eventualmente da queste parti, tu volessi portarmi una studentessa pugliese baciapile bella fresca e appetitosa da terrorizzare, potrei pure considerare di concederti udienza.

      Tale cosa non varrebbe naturalmente se tu mi portassi un commercialista; i commercialisti, qui, si danno direttamente al gatto per giocarci.

      Saluti raggelanti.

      • mirkhond says:

        Riccardo

        Innanzitutto grazie per la tua sincerità, sia pure condita con la vostra tipica arguzia, che ritrovo nei romanzi di Vasco Pratolini, e perfino nel Decamerone.
        Personalmente preferisco sempre chi le cose me le dice in faccia, e in questo la vostra gente è pregevolissima, anche se mi puo’ dire cose sgradevoli.
        Se qualche volta hai letto qualche mia povera riga, avrai notato che i miei stali sono rivolti soprattutto verso quelle aree d’Italia, a sud del Po, che si dichiarano accoglienti, mentre vi alberga un razzismo subdolo e sempre negato.
        Quindi ti ringrazio ancora perché dici quello che pensi, perché un NO leale e sincero vale di più, di un falso sì….
        ciao! :)

        • mirkhond says:

          strali

        • Anche se qui dentro scrivo poco per non dire punto, leggo quasi sempre quel che si commenta qui dentro; sempre con estremo piacere, debbo dire con tutta sincerità. Se devo essere del tutto sincero, ti dirò il segreto di Pulcinella: quando mi trovo di fronte alla pur minima forma di razzismo, fiorentino o di qualsiasi altra provenienza, divento una bestia. Ma, ti assicuro, ancor più che fiorentino (con una componente materna interamente dell’Isola d’Elba, poi…) io sono e resto Riccardo Venturi, nel bene e nel male. Il tenutario di questo blog, che mi conosce bene, potrebbe raccontartene di cotte e di crude su di me, dalle peggiori alle migliori. Forse, tutto sommato, tornare un po’ a ragionare sulle persone piuttosto che sui “popoli” sarebbe la cosa migliore. L’ambiente in cui si è venuti al mondo, certo, avrà le sue influenze che non vanno “underestimated”, ma la collezione di luoghi comuni che mi sono divertito come un matto a fabbricarti sta giusto a dirtelo. Io mi sono sempre ritenuto un fiorentino assolutamente “atipico”, ma in tutta la mia vita non ho fatto che conoscere pisani atipici, milanesi atipici, svizzeri atipici, pugliesi atipici, islandesi atipici, un messicano atipico, gatti atipici e saeppolae canadenses atipiche che spuntano dall’asfalto. Ne ho concluso che non esiste proprio nulla di “tipico”, per fortuna somma. Nulla di standardizzato. Saluti.

        • mirkhond says:

          Posso solo dirti che, anch’io sono come uno straniero in patria qui a Bari.
          Dove ho sempre vissuto con disagio questa estraneità alla baresità e ai suoi stereotipi, positivi e negativi.
          Anch’io sono un asociale, come ben sa l’amico Peucezio, che mi conosce di persona. ;)
          Infatti ho fatto l’esempio di Will Hunting, proprio perché, pur con le dovute differenze, ritrovo molto di me stesso nelle difficoltà di relazionare col mio prossimo….
          Saluti polari! ;)

      • Francesco says:

        >>> Devo comunque dichiararmi in disaccordo con te sul fatto che i fiorentini si sentano i migliori di quella insignificante cosa che va sotto il nome di “Italia”. I fiorentini si sentono, e hanno pienamente ragione, i migliori dell’Universo. L’Italia, come diceva il grande Metternich, è un’espressione geografica.

        mi sto spellando le mani dall’ammirazione

  31. mirkhond says:

    ricercatrice universitaria

  32. mirkhond says:

    “L’Italia, come diceva il grande Metternich, è un’espressione geografica.”

    Sei un GRANDE!
    Da bieko barboniko und avstriakanten ti dovrebbero fare il monumento! :)

    • Mi permetterai qui una risposta indiretta e leggermente surreale; dovuta però alla penna di un fiorentino di lontane origini calabresi, David Riondino. Le sue origini calabresi ne hanno fatto un fiorentino perfetto, di quelli “come dico io”.

      CANZONE DELL’IMPIEGATINO ASBURGICO
      (1989)

      “Con la diffusione dei libretti dell’Adelphi, venimmo a conoscenza di criminali scrittori mitteleuropei i quali, descritto in poche pagine d’inizio un personaggio generalmente di ceto impiegatizio, quasi sempre di cultura medio-bassa, senza grandi vocazioni e desideroso solo di vivere tranquillo lo scorcio del secolo, nelle successive cartelle lo massacrano mettendolo a confronto con problemi pressoché insolubili, la guerra, l’esistenza di Dio, la questione ebraica, le nevrosi ossessive; il poveretto, che per come loro lo hanno descritto non ha i modi di reagire, soccombe in meno di trenta pagine; il resto è un calvario inutile (diventa uno scarafaggio, si uccide in modi fantasiosi). Alle vittime innocenti di quella letteratura dedico questo pensiero malinconicamente danubiano.”

      Disperso tra Vienna e Trieste
      vestito di vesti piuttosto modeste
      con l’aria piuttosto sguarnita
      compila registri di doppia partita.

      Beve Gewürztraminer
      ama l’imperatore
      poi resta fermo per ore
      nella stanzetta in affitto
      da solo col raffreddore
      con gli occhi fissi al soffitto.

      Chi è? Chi è? Chi è?

      È l’impiegatino asburgico
      nell’Austria di fine secolo
      sicuro di morir tisico
      che naufraga dentro un’epoca.

      La notte faceva gli incubi
      e sogna che lo depilano
      sarà che ha la mamma bulgara
      o il fatto che non comunica.

      Quell’impiegatino asburgico
      che un giorno morì di forfora
      e sempre soffrì di sciatica
      convinto che fosse l’anima.

      • Francesco says:

        posso dedicarla a Claudio Magris e ai suoi pipponi sulla civiltà mitteleuropea?

        :D

      • paniscus says:

        Se si vuole rendere omaggio a una grande, grandissima, eccezionale testa pensante del mitologico “scorcio di secolo asburgico”, che non aveva nulla a che fare con la figura dell’impiegatuccio smarrito, ma che veramente non riuscì a reggere all’avanzata del Novecento…

        …consiglio a tutti di cercarsi qualche notizia su Ludwig Boltzmann che, non so perché, è rimasto quasi totalmente sconosciuto ai non addetti ai lavori, ma che ha dato una svolta alla fisica e alla filosofia della scienza del tutto paragonabile a quella di Einstein o di Heisenberg.

        Eppure non se lo fila nessuno.

        L.

  33. mirkhond says:

    Il bieko barboniko und avstriakanten offiamenten sono io! :)

  34. Per Riccardo Venturi e Mirkhond

    “Se una qual misura di snobismo esiste, questa viene esplicata unitamente ad un’innata coscienza che, al di fuori del perimetro comunale della città di Firenze”

    Uno, il signor Riccardo Venturi, che parla piuttosto bene diciassette lingue (parlo di un sette, otto anni fa, non so se nel frattempo ne abbia aggiunte altre), è un elbano livornese.

    Inoltre va detto che il vero confine è il fiume Arno, che distingue noi messicani oltrarnini da quegli str… snobbo-fighetti dell’Altra Sponda, nella misura in cui esistono ancora e non sono (per fortuna) degli srilankiani addetti ad aprire le porte degli alberghi ai turisti.

    • mirkhond says:

      Per noi non c’è posto al di là dell…Arno! ;)

    • Ach so! Sono stato gesgamaten (o gesgamatet? Non so se il verbo sia debole o forte…). Però debbo specificare alcune cose: livornese di modini eleganti e elbano per parte di madre (l’Elba è la mia “matria”, come la chiamo…), sono nato a Firenze il 25 settembre 1963 in via Palazzuolo al n° 99 (dove ho abitato i primi tre mesi della mia vita, un’eternità). Covercianese di adozione, ho vissuto a lungo a Livorno quando era ancora almeno un po’ soviètica e Beppe Grillo ancora faceva il Topo Galileo. Ho vagato a lungo per improbabili plaghe boreali, finendo persino in un hachelem a Bruay sur l’Escaut, vicino a Valenciennes. In Svizzera abitavo in uno sgabuzzino a Friborgo (non “Friburgo”, che è in Germania). In gioventù mi sono aggirato per alcuni sobborghi di Auckland. Firenze? Mi sto tuttora domandando se ci sia nato davvero o meno, visto che mia madre mi ripete fin da quando ero piccolo che in realtà sono il classico scambio di culla in maternità, essendo palesemente “figlio di una zingara” (la qual cosa mi riempirebbe di gioja e letizia). Non si spiegherebbe altrimenti come mai sia stato l’unico al mondo a tradurre Kalašnjikov di Goran Bregovic’, stabilendo persino un testo filologico. La mia “fiorentinità” ha avuto sempre un percorso accidentatissimo, con punte di rifiuto totale in alcuni frangenti in cui ho dichiarato di essere nato nei luoghi più impensati divertendomi a declinare false generalità (una volta ad un ufficio pubblico ho detto di essere nato a Skellefteå in Svezia facendo impazzire l’impiegato perché glielo pronunciavo correttamente, “scelleftèoo”, e questo non ci capiva nulla). In realtà sarebbe stato mio desiderio nascere in una ventina di posti differenti, che peraltro è indice di una fiorentinità antichissima e oramai perduta. Il fiorentino autentico ha come compito quello di odiare Firenze, di quell’odi et amo che non si districano. Il resto, Renzi compreso, sono solo macchiette. Però la definizione di elbano livornese, chiaramente, mi è e mi sarà sempre gradita. Ma ultimamente sto esplorando Firenze alla ricerca di brandelli. Tack så mycket Miguel för dina jättesköna definitioner, och jag hoppas att min personliga beskrivning är relativt rätt. Länge leve Nidiaci-parken och dens pissande småbarn! Ju, är jag inte född i Skellefteå?

  35. mirkhond says:

    il signor Riccardo Venturi, che parla piuttosto bene diciassette lingue (parlo di un sette, otto anni fa, non so se nel frattempo ne abbia aggiunte altre)

    Un genio RIBELLE! :)

  36. mirkhond says:

    Che lingua norrena è?

  37. mirkhond says:

    Grazie Habsburgicus!
    Sono proprio un onagro ignorantissimo!

  38. Per Riccardo Venturi

    “Sì ma tra quelle in cui zoppico parecchio.”

    Tra i meriti del Venturi, c’è che quando parla greco demotico o serbo o islandese, sta molto attento alla precisione grammaticale e lessicale, non fa calchi sull’italiano insomma.

    Tra i difetti del Venturi, c’è che quando parla queste e altre lingue, appare dietro una marcata pronuncia livornese.

    Tranne in finlandese, quando lo parla sembra proprio finlandese.

    • Francesco says:

      ma le finlandesi sono meno gnocche delle svedesi e delle baltiche o sono solo trascurate?

      • habsburgicus says:

        un po’ meno delle baltiche….al livello delle (sopravvalutate) svedesi
        però trombabili :D
        pure Silvius, arbiter elegantiarum in questo campo (diciamo un Petronio della Bovisa :D), sarebbe d’accordo…
        “inchiavabile” è solo la nota politica di un paese un po’ più a sud :D

    • Confermo assolutamente la veridicità di tale affermazione. Manterrei orgogliosamente l’inflessione labronica anche parlando venusiano. Se ir mondo fosse un culo, Livorno sarebbe ‘r bùo.

  39. Per Riccardo Venturi

    “Tack så mycket Miguel för dina jättesköna definitioner, och jag hoppas att min personliga beskrivning är relativt rätt. Länge leve Nidiaci-parken och dens pissande småbarn! Ju, är jag inte född i Skellefteå?”

    Però capisco tutto!

    • mirkhond says:

      Io invece non ci capisco nulla… :)

      • PinoMamet says:

        Neanche io, però provo a tradurre completamente a orecchio, basandomi solo sul ritmo della frase e sulle due-tre parole comprensibili:

        “grazie tante Miguel per la tua (aggettivo) definizione, che riesce a descrivere la mia personalità con relativo (sostantivo). Buona fortuna al parco Nidiaci e al vostro bambino piscione! Tu sei stato mai a Skelleftea?”

        PS
        Probabilmente è tutto sbagliato, ma ahò, che pretendete?

        • PinoMamet says:

          Forse rätt è come inglese right e allora sarebbe “relativamente bene”, “in modo relativamente giusto”.

        • mirkhond says:

          E’ svedese?

        • PinoMamet says:

          “oh jag hoppas”

          “e i tuoi” (se ju corrisponde a you, questo sarebbe il genitivo, suppongo)
          “hoppas” non so che vuol dire
          “att min personaliga beskriving” “a descrivere la mia personalità”
          “are relatively right” “sono relativamente giusti”

        • PinoMamet says:

          Sì secondo me è svedese…

        • Francesco says:

          complimenti, io mi ero arreso subito ma tu sei stato bravissimo!

          quasi quasi mi metto a studiare …

        • “Tack så mycket Miguel för dina jättesköna definitioner, och jag hoppas att min personliga beskrivning är relativt rätt. Länge leve Nidiaci-parken och dens pissande småbarn! Ju, är jag inte född i Skellefteå?”

          Ovvero:

          Grazie tante Miguel per le tue bellissime* definizioni, e spero** che la mia personale descrizione sia relativamente giusta. Evviva*** il parco dei Nidiaci e il suo bambino pisciatore!*** Del resto, beh, non sono forse nato a Skellefteå?

          Note.

          * Superlativo assoluto di stile popolare formato col prefisso “jätte-” “gigante”, dall’antico islandese “jötunn”.

          ** Att hoppas “sperare”, verbo deponente. Ovvero di forma passiva ma di significato attivo, come in latino. I deponenti esistono ancora nelle lingue scandinave e in greco moderno.

          *** Alla lettera: “viva a lungo”, come “long live” in inglese.

          **** In svedese potrebbe essere inteso anche come plurale, “bambini pisciatori”. Essendo “småbarn” un neutro, al plurale ha la stessa forma del singolare quando è indifinito. Quando si aggiunge l’articolo, però, cambia tutto: “småbarnet” è “il bambino”, “småbarnen” sono “i bambini”. Semplice, no?

          Comunque complimenti a Pino Mamet, più o meno ci ha dato di più del traduttore automatico di Gogol.

        • Aggiunta: In svedese “nascere” è “vara född” o il deponente “födas”. L’attivo “föda” significa, ovviamente, “partorire, dare alla luce”. Il tutto corrisponde etimologicamente all’inglese “feed”. Quindi “partorire” è “nutrire” e “nascere” è “essere nutrito”. “Födelse” = “parto”, “nascita”; “födelsedag” = compleanno.

  40. Per Riccardo Venturi

    http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=46343

    “Jek bar Kalašnjikov”

    Mi sembra però di sentire distintamente Jek barò Kalašnjikov, che avrebbe anche più senso (“grande” maschile).

  41. mirkhond says:

    La storia dello stress del viaggio continua a sfuggirmi…

    Perché non sai cosa sia…..
    Un viaggio molto lungo mi spossa.
    Purtroppo, se devo cambiare treno (e lo devo cambiare da Bari a Firenze), non posso prenotare la cuccetta per farmi la dormita di cui parli….
    Per non parlare dei costi PROIBITIVI che comporterebbe un soggiorno a Firenze per almeno una settimana.
    Cioè il tempo NECESSARIO per riprendermi, e rifare un nuovo pesantissimo viaggio di ritorno a Bari!
    E’ chiaro ora?

    • habsburgicus says:

      So già che sbaglio a intromettermi in cose che non mi riguardano, e riceverò fior di improperi :D, ma per citare il venosano, video meliora proboque, sed deteriora sequor :D
      Però scusa, se parli di viaggio durissimo da Bari a Firenze in treno (!) nell’anno di grazia 2014,
      che dovevan dì, Álvaro de Mendaña che nel 1568 si recò dalla costa del Pacifico alle Salomone, Sarmiento de Gamboa autore di grandi viaggi dal Perù a fine XVI secolo, oppure i gesuiti fatti imprigionare da Pombal nel 1762 a Macau e condotti in condizioni drammatiche a Goa (ove giunsero nel1 763) e poi da Goa a Lisboa, passando per Bahia, in condizioni orribili ? :D
      solo per mantenere le proporzioni, dai :D

      • mirkhond says:

        Io però NON sono Álvaro de Mendaña, ne Sarmiento de Gamboa.
        I poveri gesuiti portoghesi non andarono certo a farsi la crociera, eh! ;)
        ps. Tu sei mai stato a Firenze da Miguel?

        • habsburgicus says:

          no..
          è moltissimo tempo che non vado a Firenze (città che comunque conosco pochissimo)..se, illo tempore, avessi già conosciuto Miguel e il suo blog (probabilmente neppure ancora esistente) sarebbe stato naturalmente un grandissimo piacere incontrarlo !

        • habsburgicus says:

          c’è stato però un periodo della mia vita in cui andavo con frequenza in treno da Asti a Roma (una distanza paragonabile a BA-FI)….orbene, mai sentito particolare disagio :D
          tranne, talvolta, dei ritardi…..ma non era colpa mia :D

      • Peucezio says:

        VenosIno, non veonsano!!!!

        • Peucezio says:

          A parte questo, habsburgicus, ovviamente hai ragione sul merito.
          Il fatto è che noi antomoderni (mi ci metto io per primo) siamo i più moderni di tutti, così abituati agli agi, così viziati e poco adattabili, con una soglia di tolleranza così bassa rispetto fastidi minimi.
          A me pesa fare anche due o trecento chilometri di autostrada, quando soltanto la generazione prima della mia si faceva viaggi di migliaia di chilometri sulle statali, senza aria condizionata, su macchine scomode, stipate di bagagli e di persone.

    • Peucezio says:

      No, non è chiro, perché per anni io mi facevo almeno una volta all’anno (spesso due o tre) Milano-Bari e ritorno (in molte occasioni ho fatto anche Milano-Lecce, perché si andava a trovare una coppia di amici di famiglia che vivevano e facevano le vacanze lì) e arrivavo fresco come una rosa, dopo qualche piacevole chiacchierata con altri passeggeri, un po’ di lettura, un po’ di osservazione del paesaggio.
      Oggi poi ci sono i computer, puoi portartelo e guardare pure un film (mi sembra ci sia il Wi-Fi sui treni, ma non ne sono sicuro).
      Giuro che non mi è chiaro in cosa consista la fatica e se è un fatto fisico o psicologico.

      • mirkhond says:

        Giuro che non mi è chiaro in cosa consista la fatica e se è un fatto fisico o psicologico.

        Entrambe le cose.

        • Peucezio says:

          Bene: in cosa consiste?

          Come fatica fisica cos’è che ti stanca?
          Mantenere la stessa posizione per tanto tempo di seguito?
          Ma puoi alzarti in piedi, fare una camminata nel corridoio per sgranchirti tutte le volte che vuoi.

          E quella psicologica? La noia del viaggio lungo, del tempo che non passa mai?
          Ma, come ha detto giustamente Miguel, ti puoi portare da leggere. O puoi vederti un film, ascoltare musica.
          Magari capiti con gente con cui è piacevole chiacchierare. Il tempo passa insomma.

  42. mirkhond says:

    Per non parlare della mazzata della Tasi, che a Bari è la PIU’ PESANTE d’Italia, pe colpa di un comune INDEBITATISSIMO.
    Solo in questo mese sono stato SPENNATO….
    Come ti ho in parte, già accennato…
    Altro che Firenze!

  43. mirkhond says:

    Poi parla tutta gente che vive a Milano, Piemonte, Roma, Emilia e Romagna.
    Tutti luoghi non certo lontanissimi da Firenze, e con collegamenti DIRETTI.
    Io invece devo fare un viaggio che è il più lungo per distanza rispetto a voi tutti.
    E per di più con l’incoveniente di un cambio di treno….
    Per non parlare dei costi di un soggiorno a Firenze che dovrebbe durare una settimana, per riprendermi…. :)

    • Peucezio says:

      Scusami, ma sono certo che, in perfetta buona fede, ti stai dando delle scuse.
      In perfetta buona fede, perché tu credi davvero che le difficoltà siano quelle e che, se non ci fossero, ti muoveresti.
      Ma io ho avuto la riprova che anche in condizioni completamente diverse, in cui tali problemi o non sussistono o sono minimizzati quanto all’entità, tu non ti muovi lo stesso, adducendo altre ragioni completamente diverse, alle quali credi con altrettanta convinzione e sincerità.

      Se però a me piacesse fare delle cose e sapessi che potrebbero essere fonti di stimoli, ma ogni volta che devo farle mi si presentano alla mente diecimila obiezioni sempre diverse, rimosse le quali, subito ce ne sono altre pronte, più o meno razionali o assurde, comincerei a pensare che c’è un chip nel mio cervello che mi vuole sabotare, che vuole impedirmi a ogni costo di fare delle cose belle, di farmi conoscere delle persone interessanti e vivere delle esperienze che mi arricchiscano.

      Poi, certo, alcune sono difficoltà reali: ovviamente non il viaggio, il cambio di treno o altre cose, che sono pure sciocchezze, ma il fattore economico è un ostacolo reale.
      Ma ti ho già detto che il giorno in cui ti decidi, si può cercare di supportarti da quel, lato, di venirti incontro (nei limiti delle nostre possibilità), e sono sicuro di non parlare solo a nome mio (che da solo potrei fare poco). D’altronde anche tu lo faresti per noi, a ruoli invertiti: ne sono certo: avrai pure paura dei treni e degli aerei, ma sei un generoso.

      • mirkhond says:

        “ma sei un generoso.”

        Non vedere quello che non sono.
        E’ solo la vigliaccheria ad impedirmi di essere più cattivo di quello che sono.

        • mirkhond says:

          Se fossi stato coraggioso, a quest’ora sarei una carogna nel Dasht-e-Lut nel Dasht-e-Margo, e gli avvoltoi spolperebbero i miei poveri resti….
          Altro che vivere in un Frangistan in cui sono straniero in patria, solo per la colpa di essere nato nell’epoca sbagliata….

        • Francesco says:

          mah, Duca, tu puzzi di generosità e di (scusa) bontà lontano un kilometro

          poi cerchi di passare per un barese cattivissimo ma almeno io non riesco a crederci neppure un pò

          ciao

          :D

        • mirkhond says:

          Dasht-e-Lut o nel Dasht-e-Margo

      • mirkhond says:

        “Se però a me piacesse fare delle cose”

        E se però a me NON piacesse farle?

        • Peucezio says:

          Cioè a te non piacerebbe andare a Firenze a conoscere Miguel e l’Oltrarno (ed eventualmente incontrare anche me, Tortuga, magari Pino…).
          Mentre stare a casa tutto il giorno al computer ti piace.

          Allora di che stiamo a parlare?
          Non c’entra la fatica del viaggio e il resto, è che non ti piace.
          Tanto vale quindi che rimani sempre a casa e non vai da nessuna parte.

        • mirkhond says:

          Amen

        • mirkhond says:

          “Allora di che stiamo a parlare?”

          Fatti la domanda e datti la risposta, che io non ho chiesto NIENTE a NESSUNO qua!

        • mirkhond says:

          Non c’entra la fatica del viaggio e il resto, è che non ti piace.

          C’entrano eccome, ma la fatica dev’essere compensata dal piacevole.
          E poi posso avere i miei gusti, o mi devo adeguare?

        • mirkhond says:

          “Tanto vale quindi che rimani sempre a casa e non vai da nessuna parte.”

          A parte che con questo tempo, a me stare in casa PIACE, se devo andare da qualche parte, dovrei deciderlo IO, a DIO piacendo….

        • mirkhond says:

          “Cioè a te non piacerebbe andare a Firenze”

          Ho una mia geografia…spirituale, diciamo così giusto per usare un termine che mi viene in mente ora.
          Non ho nulla contro Firenze.
          Solo che il mio pensiero è altrove…..
          Se vuoi capirlo capiscilo, sennò per me va bene lo stesso…

        • Peucezio says:

          Sì, infatti non vai a Firenze perché sei troppo preso dai tuoi continui viaggi nel Vicino Oriente…

          Senti, ma se stai così bene a casa, perché ti lamenti della tua solitudine e sofferenza?
          Vorresti che fossero le persone, magari le cristiane velate delle chiese siriache, copte, ecc., a venirti a trovare a casa?

          Scusami se ironizzo e sono polemico, ma non riesco a essere indifferente di fronte a uno che sta buttando nel cesso la vita e condannandosi all’autoreclusione e all’infelicità.

        • Z. says:

          Tredici. Spero non te la prenderai, Mirk, ma devo dar ragione a Peucezio anche a sto giro.

        • mirkhond says:

          Leggi più in basso la mia risposta all’ottimo Peucezio.

        • Z. says:

          Letta, e spero che tu non ti offenda se ti dico che continuo ad essere d’accordo con lui. Oh, e non mi succede spesso!

        • mirkhond says:

          Zanardo

          C’è mai nessuno che è d’accordo con me? :)
          Che tu Peucezio ed altri possiate, a volte essere d’accordo, non è che cambia la realtà, eh?

        • Z. says:

          Non pretendo mica di cambiare la realtà – con un commento su un blog, oltretutto!

          Solo dirti che il punto di vista di Peucezio mi sembra fondato, e che secondo me una riflessione in merito non sarebbe sprecata. Non si tratta di non comprendere le tue ragioni, sia chiaro (le ragioni di chi soffre, secondo me, non sono mai banali), è che il tempo che regaliamo all’accidia e all’autocommiserazione non ce lo restituisce nessuno.

          Detto questo, chiariamo bene una cosa: pure Peucezio come tirapacchi non scherza, eh :D :D :D

    • Roberto says:

      A difesa del buon mirkhond e delle sue fisime,

      Se non fosse già sposata, dovrei fargli conoscere mia moglie che ad ogni viaggio rompe le scatole su quanto sia faticoso viaggiare, e non ho mai capito in cosa consista questa fatica visto che alla fine mi occupo sempre io di tutto, dal pianificare il viaggio (cercando di indovinare i suoi desideri) all’organizzazione di tutto (organizzazione alla tedesca, contro natura per me, ma per assecondarla)

      Mi sa che a mirkhond gli manca una persona che gli voglia abbastanza bene da prenderlo a calci in culo per farlo muovere :-)

      • Z. says:

        Io odio viaggiare.

        Non si tratta di vedere posti nuovi etc., è proprio viaggiare che mi urta. Viaggiare per lavoro va bene, anzi mi piace pure. Ma nel tempo libero mi piace essere stanziale quanto una quercia :D

        • Francesco says:

          io tutto all’incontrario

          sul lavoro mi piacerebbe essere stanziale e attivo come una quercia

          nel tempo libero, al contrario, amerei viaggiare in totale libertà e anarchia

        • Z. says:

          Il tuo caso è molto più comune del mio. Direi anzi che è la norma. Mi rendo conto di essere parecchio anomalo da questo punto di vista…

  44. Tortuga says:

    Mirk
    “ l’impressione che [i fiorentini] hanno dato ad alcuni miei connazionali, è quella di un popolo che si sente superiore agli altri. E te lo fa notare…..”

    Miguel
    “frequentarsi di persona tutti i giorni, certe fisime fanno presto a sparire”

    Ma chiedi a Peucezio e Tortuga che impressione hanno avuto della nostra gente.

    Vabbè, ci sarebbero tante cose da dire, ma veramente tante a cominciare da questa questione delle macrocategorie (il Clan dei Fiorentini … mi fa venire in mente la Camerata dei Bardi :)), dato che per avere una impressione del popolo che abita un determinato luogo occorre, secondo me, averci vissuto a lungo, quindi al massimo potrei parlare di Roma, del Viterbese, del Lazio, più in generale e già con qualche difficoltà, e intessere un paragone con Milano, l’interland, il comasco, Vigevano e la Lomellina, cioè tutti luoghi dove ho vissuto o vissuto qualcosa di importante (a Vigevano e in Lomellina lavoravo e facevo un lavoro che mi portava a contatto di una gran quantità di gente ogni giorno, persone il cui incontro aveva seguiti e ripetizioni) si potrebbe anche fare ma nel frattempo le cose sono anche un pochino cambiate.

    Di Firenze ho sempre avuto una bella e romantica impressione, ma da turista, che è diverso da viverci, e quindi il mio piacere era questo poter uscire e passeggiarsene il centro tutto a piedi senza bisogno d’altro. So che ci devo entrare in treno e mai mi sognerei di andare a Firenze in auto, e sapevo che non esiste solo la Firenze centro, giusto ora mi ricordo di aver dovuto accompagnare a un convegno che si svolgeva in una specie di biblioteca-monastero non ricordo in quale zona assai poco centrale e neanche tanto facilmente raggiungibile, mi pare vicina a Rifredi ma il ricordo è vago.

    Poi ci sarebbe da dire del “tirarsela” perché c’è tirarsela e tirarsela. C’è gente che se la tira perché se la tira, ci sono i falsi umili che non lo mostrano ma se la tirano però non te ne accorgi, e ci sono le persone che così appare, cioè che se la tirino e in realtà sono persone che sono state magari massacrate dall’esistenza e cercan solo di dire “ci sono anch’io” e appaiono in un certo modo ma non lo sono dentro.
    E infine che questo tirarsela (e a volte è vero) o veder gente che “se la tira” penso sia ormai molto collegato alle relazioni video dove da un lato “appare” così anche quando non è realmente perché è strutturale nella povertà di comunicazione della parola scritta e del video soprattutto, e dall’altro è un po’ vero che tutti quelli che cui piace tirarsela hanno nel video una certa opportunità di farlo che lo scendere in piazza non offrirebbe loro.

    Ciò detto dovrei dirti – anzi, dovrebbe farlo forse più Miguel e mi pare stia iniziando a farlo – come Gesù :D [Miguel è un pezzo di pane e questa me la perdonerà :D ] quando gli domandarono “Signore, ci scusi, ma lei dove abita?” e lui rispose “Vieni e vedi” :D

    Non è la prima volta che vado a Firenze ma la quarta o quinta, e Firenze è una cittadina, ma pur sempre piccola e situata in una regione, la Toscana, che vive di campagna. Certo è una bella campagna.
    Poi Firenze non è più solo Fiorentinità o Toscanità, tanto è vero che ci ho incontrato persino una Napoli doc perfettamente integrata nella Fiorentinità, e non solo.

    Ma soprattutto ho visto tanti visi di persone veramente rilassati, espressivi di tanti -leggiadri o più intensi- sentimenti, ma assolutamente rilassati … e non immagini quante persone si siano incontrare in un pomeriggio, con quanti Miguel si sia fermato a parlare, quante persone mi abbia presentato e a quante abbia stretto la mano.

    Devi sapere che Miguel mi ha visto mangiare una salsiccia e non so perché pensava che io fossi vegetariana, lo sarei anche, ma nella realtà è molto difficile con un marito carnivoro e quindi mi accontento di riuscire a dimezzare e diminuire frequenza e quantità, comunque, una salsiccia è sempre una salsiccia :D e la carne toscana è fra le migliori, insomma, se proprio si decide tanto vale farlo bene ;)

    Ma vedi, per diversi anni ho sentito molto parlare di sangha (comunità) e di tante cose relative ad essa (benefici del vivere comunitariamente) frequentando ambienti intorno al buddhismo dove va di dire che il Buddha del Futuro (Maitreya) sarà in realtà una comunità.
    Beh, io ho visto una comunità serena che ha da fare invidia davvero e tanto a qualunque altra comunità “costruita”, sebbene su ottime basi e istruzioni teoriche che poi all’atto pratico non funzionano mai troppo bene, e a far da fulcro, in modo spontaneo, non artefatto, vi è proprio lo spazio comune e condiviso che la comunità desidera poter continuare a condividere per vivere bene insieme. Cioè a dire questo stare insieme fa il suo lavoro da sè, ed è perfetta la sintesi di Miguel
    “frequentarsi di persona tutti i giorni, certe fisime fanno presto a sparire”.

    Poi le viuzze e i vicoli senza marciapiede, le scale ripide interne alle case, l’assenza di mezzi pubblici che percorrono il quartiere, le botteghe, i giardini, le panchine, il fatto che se uno vuole fare una scultura con i legni nel giardino pubblico non ci siano i soliti che si inalberano dicendo che non la puoi fare, o che nessuno protesta se appendi una locandina perché hai qualcosa da dire, o una donna con un viso di una bellezza nobile e scultorea che ama bricolare senza spirito di profitto nel suo tempo libero un orticello sinergico, ed altre cose ancora fanno il loro ruolo. Si ha sempre qualcosa di bello, nuovo, interessante e curioso di cui parlare e grazie a cui socializzare ancora, poi uno può anche amare di avere per sue ragioni una biblioteca piena di libri, conoscere tante lingue oppure no, e via dicendo, ma c’è -ed è importantissimo- il signore che aveva proprio i due punteruoli giusti e la pazienza che occorrevano per liberare la serratura dal moncone di chiave spezzata che le era rimasto dentro, altrimenti non si potevare fare il compleanno a un bimbo il giorno dopo.

    C’è “turismo” e “turismo” e visita e visita, ad esempio io visitai la ex jugoslavia vedendo ben poco di essa e il mio ricordo è nelle relazioni, in particolare con la persona che ci ospitò. Per me la ex jugoslavia è e sarà sempre Hussain Kratina ( http://iniziodallafine.blogfree.net/?t=4959103 ) e dintorni, cioè delle persone più che i luoghi pur sempre pieni del loro fascino, che sta però nella vita che le persone vi conducono e negli incontri, o meglio il continuo stare insieme.

    Mi sono sentita bene subito, però non la prendo come una cosa tipicamente legata a Firenze o alla fiorentinità ma come qualcosa che avviene lì e probabilmente anche altrove, anche se secondo forme proprie particolari, solo che è occasione avuta per via ancora di relazioni con persone, e sicuramente non sta in una guida del touring club.

    Poi raccontare tutto non si può, altrimenti non c’è più gusto ;)
    Sono favorevole alla trasmissione orale diretta ed al segreto iniziatico :D
    Però sono sicura che tutti qui troverbbero cose che piacciono loro molto.

  45. Per Mirkhond

    “Perché non sai cosa sia…..
    Un viaggio molto lungo mi spossa.”

    A me piacciono moltissimo i viaggi lunghi in treno: ti metti lì con un libro, oppure con il lettore elettronico, sentendoti senza sensi di colpa perché hai la scusa perfetta per non fare un sacco di cose.

    L’unica fregatura è che anche i viaggi più lunghi finiscono presto :-(

    Nota: Lettore elettronico della IBS, preso nel lontano 2012, poi il gatto l’ha rotto, l’ho portato in garanzia da riparare, non facevano nemmeno più quell’arcaico modello (io i lettori li voglio grandi e grossi per leggermi antichi libri su pdf, loro vogliono vendere lettori piccolini su cui mettoni i libri che vendono in .epub), ma alla fine hanno trovato per miracolo un lettore fuori commercio e me lo hanno dato.

    E’ bello essere fuori moda anche nelle cose ultramoderne.

  46. Peucezio says:

    A proposito del cambio a Bologna:
    dover cambiare in un viaggio ferroviario è sempre una piccola seccatura.
    Ma una seccatura è cosa diversa da un’esperienza apocalittica.
    Essendo una cosa di pochi giorni, avrai un solo collo, presumibilmente non pesantissimo.
    Si tratta di “scenderlo”, trascinarlo fino all’altro treno e riportarlo su.
    Le stazioni sono piene di schermi con le indicazioni di orari di partenza dei treni e relativo binario, quindi non si può sbagliare.

    Comunque un’altra soluzione ci sarebbe, che è anche più avventurosa e divertente.
    Ci sono questi siti di persone che condividono la macchina. Conosco gente che l’ha fatta e si è trovata benissimo e una volta l’ho fatto anch’io, ma da guidatore, per avere compagnia nel viaggio (e risparmiare su autostrada e carburante).
    Tu trovi uno che deve andare da Bari a Firenze, ti aggreghi, metti la tua parte di pedaggio e benzina, chiarisci dall’inizio che non hai la patente, quindi non puoi dargli il cambio nella guida, e ti fai un bel viaggetto. E così per il ritorno.

  47. per Tortuga

    “Beh, io ho visto una comunità serena che ha da fare invidia davvero e tanto a qualunque altra comunità “costruita”, sebbene su ottime basi e istruzioni teoriche che poi all’atto pratico non funzionano mai troppo bene, e a far da fulcro, in modo spontaneo, non artefatto, vi è proprio lo spazio comune e condiviso che la comunità desidera poter continuare a condividere per vivere bene insieme. Cioè a dire questo stare insieme fa il suo lavoro da sè, ed è perfetta la sintesi di Miguel
    “frequentarsi di persona tutti i giorni, certe fisime fanno presto a sparire”.”

    Grazie!

    Oggi c’era il Lamberto che fa il bronzista da 68 anni, che mi diceva che a su’ figlio il Duccio gli voleva trasmettere i due grandi insegnamenti che lui stesso aveva ricevuto dal proprio Maestro:

    “Il lavoro deve piacere prima e te e poi al cliente”

    e

    “nel lavoro, non prostituirti mai!”

  48. mirkhond says:

    Lo Zanardopensiero:

    http://youtu.be/woSQDYu0g8M

  49. mirkhond says:

    “Che poi non ho mai ben capito che differenza ci sia…”

    Il liberale è colui che predica e applica la libertà…di derubare i poveri in nome della libertà….sua.
    Il comunista è colui che dovrebbe porvi RIMEDIO, socializzando i profitti e privatizzando le perdite dei LIBERALI!
    Ecco, quale DOVREBBE ESSERE la differenza…
    E poi c’è Zanardo che dalla seconda si è INVOLUTO nella prima…
    Purtroppo!

    • Francesco says:

      sul liberale transeat ma il comunista non è affatto quella roba lì

      ma proprio per niente

      • mirkhond says:

        A me è stato insegnato così.
        Altrimenti non vi sareste dati tanto da fare per combatterlo….

        • Peucezio says:

          Mah, tutto ‘sto combattimento…
          Io so che se gli americani non avessero salvato il culo all’URSS, il comunismo sarebbe scomparso mezzo secolo prima.
          A parte che l’hanno creato loro. La rivoluzione bolscevica come sai l’hanno finanziata le banche americane.

          Le rivoluzioni e i partiti comunisti non sono stati in nulla meglio di quelle giacobine e liberali, anzi, in qualche caso sono state persino peggio.

          Poi c’è tanta gente che ci ha creduto in buona fede.
          D’altronde anche molti contadini meridionali inizialmente credevano in Garibaldi.

        • mirkhond says:

          Io ho in mente il comunismo di mio nonno.
          Garibaldi stava dalla parte dei PADRONI!
          E lo dimostrò già in Sicilia.
          I boccaloni che momentaneamente gli credettero, ritornarono ben presto in loro stessi dopo aver capito che razza di gaglioffo era.
          Purtroppo non quelli della CISpadania.
          Da qui il mio indimenticabile ASTIO verso quelle genti….

        • Peucezio says:

          Anche il comunismo è stato sempre dalla parte dei padroni.
          Perché purtroppo non era tuo nonno a determinare i giochi, ma gente che si era già spartita il mondo con americani, sovietici, ecc. e che aveva capito che era funzionale che gli operai guadagnassero di più e avessero più garanzie, in modo che potessero consumare meglio e alimentare il sistema.
          Quando non è stato più funzionale, gli stessi comunisti sono diventati tutti capitalisti, atlantisti e filoamericani e hanno buttato nel cesso decenni di diritti e tutele dei lavoratori.
          Poi c’è stata anche gente in buona fede, ma secondo me è stata una minoranza sparuta, altrimenti, già all’indomani della Bolognina, sarebbe nato un nuovo partito marxista-leninista serio, che non avrei amato, ma di cui sarei stato disposto a riconoscere la mancata omologazione al sistema.
          Invece sono nati ‘sti partititni che hanno sempre fatto da ruota di scorta al PDS-DS-PD, senza dare mai fastidio sul serio e accettando le cose più infami, come le guerre americane, ecc.

          Questo significa che, con tutte le eccezioni individuali del caso, c’è uno specifico antropologico del comunista, che lo porta a stare strutturalmente dalla parte del potere.

        • Francesco says:

          >> socializzando i profitti e privatizzando le perdite

          Ora, il comunista, come socializza i profitti, li distrugge, per quella che sembra una delle poche legge ferree dell’economia.

          E avendo tolto ai privati le aziende, non può neppure rifilargli le perdite.

          Come vedi, il passaggio dagli slogan alla vita reale può essere disastroso

        • Francesco says:

          Peucezio

          ma non era UN banchiere americano con amicizie a Mosca? del resto, dubito che gli USA avessero molto interesse nella Russia zarista, una volta comprata l’Alaska, o che fossero preparati a una Repubblica Socialista – non lo era nessuno!

          l’unico indizio serio era che li sfamavano durante la Guerra Fredda – però lo farei anch’io con chi ha la Bomba, di mollargli un tot di grano.

          ciao

        • Z. says:

          Peucezio,

          senza l’URSS l’Europa sarebbe stata probabilmente crivellata da esplosioni atomiche. Non dico che dovresti ringraziare i russi – ci ha pensato già Berlusconi, nel 2001 – ma un piccolo raffronto tra lo sforzo bellico tedesco sul fronte orientale e quello su tutti gli altri fronti forse sarebbe il caso di farlo :)

  50. Moi says:

    Su Don Camillo e i Poveri (ne parlavate)… riflessioni di Pietrangelo Buttafuoco :

    http://www.circolo-latorre.com/home.jsp?idrub=8337

    PS

    Don Camillo e … Papa Chichì (?!)

    http://www.agerecontra.it/public/pres30/?p=10317

    • habsburgicus says:

      Guareschi già allora aveva capito tutto..
      aveva intuito, e siamo addirittura prima della “rivoluzione liturgica del 1969, lo sconquasso che ‘sto Concilio avrebbe causato alla Chiesa, provocando disorientamento fra i buoni e le risa degli increduli
      mai la Chiesa cattolica ha subito nella sua Storia bimillenaria una tale catastrofe !
      che, a viste umane, pare l’abbia eliminata… donde, cattivi pensieri :D ma che discendono necessariamente….colpa anche quelli del Concilio :D

      P.S
      che Guareschi fosse un uomo di grande, direi straordinaria, lungimiranza lo dimostra anche l’appoggio forte (lui emiliano !) alla Monarchia il 2 giugno 1946
      per quanti torti abbiano avuto gli ultimo Savoia (dopo il nefasto Statuto del 1848), per quanto gli avvenimenti del 1943 siano una macchia quasi indelebile, è evidente a ogni conservatore che solo la Dinastia poteva impedirci di scendere nel baratro….tanto più che S.M Umberto II, Nostro Signore e Sovrano, era un uomo buono, religioso, patriottico
      e invece l’ultimo legame con la nostra Storia ci fu tolto..così come la gloriosa bandiera per cui i nostri eroici soldati si sacrificarono sul Carso, sul Sabotino, all’Amba Alagi e ad El Alamein
      dico subito che i primi 15 anni Repubblica furono tutto sommato buoni, le dighe crollarono con il centro-sinistra (dic 1963)
      dopo anni ’70 folli, con Craxi si tornò ad una semi-civiltà
      finita, a quanto pare per sempre, nel 1992
      da allora sempre peggio…povera Italia….siamo schiavi, ormai :D
      si,. ma c’avremo i matrimoni gay :D vuoi mettere :D

    • PinoMamet says:

      “o sconquasso che ‘sto Concilio avrebbe causato alla Chiesa, provocando disorientamento fra i buoni e le risa degli increduli”

      Ma sai Habs che io davvero non capisco da cosa il fronte “cattolico conservatore” (chiamo così, per mancanza di definizioni migliori, la variegata galassia che va dai “ratzningeriani” ai sedevacantisti) ricavi questa impressione?

      Secondo me senza il Concilio la Chiesa cattolica sarebbe finita già da un pezzo.
      Ai tempi del Concilio la Chiesa aveva di fronte un mondo completamente diverso, ma completamente!

      Coscienza sociale, con mezzo mondo in mano ai marxisti; cambiamenti radicali di costume; la disillusione di due tremendi dopoguerra; la complicità dei cattolici in molte porcherie della guerra, appena salvati dall’eroismo di altri cattolici; i progressi della scienza che descrivono un mondo che poteva apparire sconvolgente per chi ne avesse un’immagine “classica”; la psicanalisi che stava diventando fenomeno di massa…

      cosa avrebbero dovuto fare, i cattolici, trincerarsi nella ripetizione stantia di forme che la gente non capiva più? oppure schierarsi pesantemente col fronte conservatore-capitalista, diventandone per così dire il “cappellano militare”?

      Questo significava perdere qualunque possibilità di influenza reale sulla società, e diventare una religione che tutt’al più poteva venire imposta, amata mai.

      • Peucezio says:

        “Secondo me senza il Concilio la Chiesa cattolica sarebbe finita già da un pezzo.”

        Scusa, ma una Chiesa così, non era meglio se finiva?

        E’ come quando il PCI è diventato capitalista, e del capitalismo peggiore, che mantiene della sinistra la difesa del parassitismo e del privilegio, l’arroganza culturale ormai svuotata di qualunque contenuto. Non sarebbe stato meglio se, invece delle sue mille metamorfosi PDS-DS-PD, si fosse estinto?

      • Francesco says:

        Pino,

        gli è che il CV2 ha dato l’impressione (a dir poco) di una Chiesa che non credeva più nelle sue idee e che si arrangiava a sottomettersi a quelle di moda all’epoca.

        Che erano poi delle gran corbellerie di sinistra, di livello infimo.

        Ma il punto è che una Chiesa senza una posizione originale, cristiana, di fronte al mondo, non ha ragione di esistere.

        Se si fa definire dalla contrapposizione “destra-sinistra” è già morta, qualunque posizione scelga. E la Chiesa di sinistra uscita dal Concilio è quasi morta – per fortuna e Grazia non è uscita dal Concilio proprio come avrebbero voluto i cattolici progressisti, sarebbe morta prima del 1989.

        Pure Papa Francesco mica si professa comunista, rivendica il pauperismo al Vangelo.

        • PinoMamet says:

          “Ma il punto è che una Chiesa senza una posizione originale, cristiana, di fronte al mondo, non ha ragione di esistere.”

          Proprio per questo allora il Concilio ha fatto bene:
          perché altrimenti la Chiesa avrebbe semplicemente evitato di porsi di fronte al mondo.

          Sarebbe diventata esattamente la Chiesa che hanno in testa gli uaarini, cioè un club di creduloni dogmatici incapaci di dialogare con la scienza.

          Vale anche per la dicotomia destra-sinistra: la Chiesa col Concilio si è rifiutata di lasciarsi ingabbiare nelle posizioni “di destra”, scegliendo così di entrare in una posizione dialettica con la politica, con dei suoi valori da proporre.

          Di avere un’opinione, insomma (naturalmente variegata e combattuta e piena di correnti, ma un’opinione) anzichè reggere lo strascico dei regimi.

        • Francesco says:

          Pino

          credo che ti sbagli completamente

          la Chiesa era nel mondo, eccome, solo aveva l’accortezza di non essere del mondo. col CV2, per farsi piacevole al mondo gli si è addattata, perdendo se stessa

          la capacità di dialogare con la scienza era già perfettamente in essere, salvo eccezioni individuali dovute alla personale ignoranza, e da sempre

          nè vale parlare di Chiesa di destra, se non volendo imporre una Chiesa naturaliter progressista nel senso più biecamente partitico – come molti vogliono anche dentro la Chiesa stessa

          è proprio l’idea di un regime “clerico-conservatore” da cui il mondo è stato liberato grazie al CV2 e al ’68 che è il seme diabolico da cui rifuggire

          ciao

        • Peucezio says:

          A parte che la dottrina di duemila anni non è né di destra né di sinistra, esiste semplicemente da prima.
          Ma a parte questo: che cosa avrebbe proposto la Chiesa?
          Cosa avrebbe detto?
          Dimmi una sola cosa.

      • Peucezio says:

        Aggiungo che non è vero che senza abbracciare il progressismo sarebbe scomparsa.
        Guarda le sette evangeliche americane, che si diffondono pervasivamente in America Latina e in tanti altri posti (Corea del Sud, per dirne una): non sono mica lassiste, progressiste, razionaliste e buoniste.
        Guarda i giovani cresciuti nelle periferie occidentali che si vanno ad arruolare con l’ISIS.
        Non amo minimamente né l’ISIS né gli evangelici, anzi, mi fanno schifo. Però sono la riprova che anche posizioni forti, integraliste, non appiattite sui diritti individuali e sui valori laici hanno larghi spazi nel mondo contemporaneo.
        Se in America Latina la Chiesa, invece di avere questo folle atteggiamento antisuperstizioso e razionalista, scimmiottando lo scientismo laicista e lo snobismo vagamente illuminista dei ceti intellettuali, si fosse messa in sintonia con i bisogni e le credenze delle plebi, soddisfacendo le loro istanze irrazionaliste e comunitarie, a quest’ora non ci sarebbero spazi per il dilagare degli evangelici statunitensi.
        Invece hanno scelto di compiacere le élite: il risultato è Bergoglio, che strizza l’occhio ai ricchioni, ma in Argentina non se lo caga nessuno, perché è divisa fra il laicismo fanatico e conformista della borghesia e l’insoddisfazione dei ceti popolari.
        Tra l’altro il pauperismo (che non è né l’unico, né il più grave dei peccati di Bergoglio) è sempre stato un vezzo dei ricchi, dei borghesi: il povero non è pauperista, perché la povertà la vive per davvero, non simbolicamente, e quindi, giustamente, gli fa schifo.

        • habsburgicus says:

          @Peucezio
          Se in America Latina la Chiesa, invece di avere questo folle atteggiamento antisuperstizioso e razionalista,

          Secondo me, e il discorso va esteso a tutto l’Orbe non solo all’America Latina, c’è spezio per entrambe le posizioni
          N° 1, la Chiesa DEVE essere attenta alla masse e di bocca buona :D (miracoli, interpretazioni sacrali della realtà ecc ma anche anatemi ed apocalissi)
          N° 2, la Chiesa DEVE anche essere razionalista e colta (per persone come me…e, presumo, anche te :D) donde studi eruditi, polemiche ad altissimo livello sui massimi sistemi (che ovviamente al popolo NON interessano e NON DEVONO interessare !)
          Così fu nel periodo migliore dei christiana tempora

          Pino, ma è comune lo ammetto (problemi di comunicazione ? :D) continua a insistere sul latino come discrimine :D in realtà il vero anti-conciliare è indifferente al latino, pur esaltandolo come parte insopprimibile della nostra eredità culturale; fra la Messa pre-conciliare in friulano e la Messa attuale in latino (c’è !), il pre-conciliare sceglie la prima in friulano :D
          e poi non è solo quetione di liturgia…Peucezio sa a cosa alludo…è lì la crux…

        • PinoMamet says:

          Ma no, il latino è semplicemente un esempio.

          Comunque io mi chiedo come riusciate a conciliare la vostra idea di Chiesa “a doppia verità” (una per il “popolino credulone”, che poi è molto meno credulone di quanto crediate, ma vabbè, e una per i “pochi eletti”) con l’idea che la Chiesa, in effetti, sia depositaria di una verità.

          Insomma, o ci credete o non ci credete!

        • habsburgicus says:

          anche qui ti quoto :D

      • Peucezio says:

        Inoltre a inseguire la cultura progressista e laicista non c’è nulla da guadagnarci, perché è una battaglia persa in partenza: la cultura laica sarà comunque sempre più brava a interpretare sé stessa, di quanto non lo sia la Chiesa a scimmiottarla e non si accontenterà mai dello scimmiottamento, ammenoché non sia un appiattimento al 100%, ma se Chiesa e laicismo diventano ontologicamente identici, non c’è più la Chiesa, ma solo dei laicisti in più.

        • habsburgicus says:

          quoto Peucezio al 100 % …da applausi !

        • PinoMamet says:

          Non mi pare che la Chiesa sia diventata laicista solo per aver detto che si può dir messa anche in italiano, che nella sua lunga storia ha commesso anche dei torti (alleluja!) e che la scienza non è tanto male…

        • Francesco says:

          magari avesse fatto giusto quello, Pino, ci si starebbe tanto meglio, in Chiesa

          ;)

      • PinoMamet says:

        “Aggiungo che non è vero che senza abbracciare il progressismo sarebbe scomparsa.”

        Ma la Chiesa non ha affatto abbracciato il progressimo. Ha evitato di abbracciare il conservatorismo, che è una cosa diversa.

        Che poi, l’idea di una Chiesa che risponde alle domande dell’Europa e dell’Italia (più apertura verso la scienza! più apertura verso le istanze sociali!) e dell’America Latina (pane, giustizia, libertà!) con il latino e le agiografie, cioè esattamente con quello che non piaceva più a nessuno, mi fa un po’ sorridere.

        Dice, ah ma l’Iran. Ma l’Iran non è l’Italia, neanche degli anni Settanta, e Khomeini ha vinto perché è stato contemporaneamente Ratzinger, per i religiosi ultra devoti (ma quanti religiosi ultra devoti ci sono in Italia? non prendiamoci per il culo!) e Fidel Castro (lotta nazional sociale contro gli USA).

        E la parte di Ratzinger, per così dire, sta sulle palle a quote crescenti, e sospetto maggioritarie, della popolazione iraniana.
        Che se potessero lo manderebbero affanculo subito con tutti i suoi barbuti turbantati e la sua polizia religiosa.

        E parliamo dell’Iran, ripeto, non del Lussemburgo o dell’Emilia Romagna, ma neanche della Puglia eh?

        • Peucezio says:

          Tu ragioni come un grecista colto sceneggiatore emiliano.
          Ma ti assicuro che la maggior parte dei fedeli degli anni ’60 non hanno accolto bene l’abolizione di latino e agiografie (e tra l’altro non capirò mai cosa ci trovate neanche voialtri intellettuali nella religione razionalistica, cioè nella non-religione, che è in fondo la non-cultura).
          Poi ci sono stati i giovani progressisti che sono stati contenti, ma tanto loro a messa non ci andavano prima e hanno continuato a non andarci, come il personaggio di Verdone, che il prete modernista cercava di blandire imitandolo, ma a lui la Chiesa e la religione gli facevano schifo lo stesso.

          Il fatto è che voi volete la religione non-religione.
          La religione dev’essere oscurantismo, superstizione, irrazionalismo, la negazione assoluta delle verità scientifiche e del progresso. Perché per quelle c’è già la scienza.
          Se io vado dal medico, trovo il medico con le sue analisi e la sua chimica.
          Ma se vado dallo stregone, o, al limite, dall’omeopata o dall’agopunturista, e mi trovo il medico che mi seziona come un lombrico e che non ha una visione forse un po’ magica, ma d’insieme, allora tanto valeva che andavo dal medico.

        • Peucezio says:

          “(Io non so: può pure essere che siano incompatibili, ma tutto sommato non mi pare.)”

          A me invece pare proprio di sì, perché la religiosità nella nostra società è un fatto alla fin fine residuale.
          Non nel senso che chi si professa religioso sia una minoranza (anche se ormai non siamo lontani neanche da questo), ma nel senso che vive come se non lo fosse, quindi la religione rimane un piccolo cantuccio, all’interno di uno stile di vita completamente desacralizzato e laicizzato, cantuccio in cui collocare un generico senso del fatto che magari c’è qualcosa dopo la morte o c’è qualche realtà al di là della materia, ma tanto si vive allo stesso modo degli atei e tutte le scelte di vita sono guidate da una mentalità “scientifica” e materialista, infatti si va dal medico, mica dallo stregone, si vive il sesso indipendentemente da ogni prescrizione tabuistica e così tutto il resto.

          “La Chiesa comunque ha deciso che “religione” e “modernità” dovessero andare insieme, e non escludersi a vicenda, pena l’esclusione dal mondo.
          Che sarebbe stato il tradimento della sua missione, o perlomeno della sua “mission aziendale” ”

          Boh, chi l’ha detto. La Chiesa deve professare la sua dottrina, anche a costo di farsi perseguitare o di essere marginale, infatti nei primi secoli l’ha fatto (non sono un entusiasta della Chiesa pre-costantiniana, ma è l’unico paragone pertinente). Se per avere successo deve annacquare la dottrina, a che serve il successo? Per diffondere lo stesso verbo del secolo? E per questo non bastava la televisione, i vari opinionisti coglioni, ecc.?

          “Certo, ci sono sempre movimenti di senso contrario (ma l’integralismo islamico mi sembra soprattutto un movimento politico, e tra gli aderenti giovani credo che la “riscoperta” religiosa sia dovuta a cause sociali più che altro) ma sono sempre un “andare contro corrente”:”

          Non vedo la distinzione: dove c’è benessere il sacro ha poco spazio, mentre tra i poveri attecchisce di più. Aggiungici il senso di rivalsa e la religione che diventa fattore identitario aggregante, ma, insomma, la religione, come tutto il resto, è un fatto sociale, contestuale, storico, quindi è logico che si dia in determinate condizioni storico-sociali o economiche

          “episodi contingenti possono anche dargli linfa, ma… la TV (“scopate!”) e la natura umana (“in fondo, faccio quello che mi pare”) saranno sempre più forti.”

          La natura umana non è affatto sempre più forte.
          E’ più forte nel mondo anarcoide e debosciato di oggi, ma lo scopo della civiltà e del vivere associato è proprio reprimere e disciplinare la natura umana e nelle società normali era così.
          Dire che vince sempre la natura umana è come dire che tanto se piove mi bagno anche se ho un tetto sulla testa: le case si costruiscono proprio per non essere alla mercè degli elementi.

        • PinoMamet says:

          “Se per avere successo deve annacquare la dottrina, a che serve il successo?”

          Mah, come ti dicevo da qualche altra parte, in realtà dov’è che avrebbe annacquato la dottrina?

          A me pare che la dottrina sia rimasta sostanzialmente immutata.

      • PinoMamet says:

        Del resto è facile capire quale sarebbe stata la presa della Chiesa senza Concilio:
        basta fare la conta dei sedevacantisti…

        • habsburgicus says:

          è un ragionamento errato alla radice…..non tieni conto dell’enorme impatto che ha l’avere o il non-avere le strutture di comando…
          comunque la controprova non c’è, e non ci può essere, per definizione
          io SONO CONVINTO, per un sacco di buoni ragioni, che un Papa alla Pio XII avrebbe prosperato, pur con qualche problema :D (almeno in Italia, Spagna, Portogallo, America Latina)..tu no…che te devo ‘ddi :D
          nessuno avrà mai la risposta !

        • PinoMamet says:

          “.non tieni conto dell’enorme impatto che ha l’avere o il non-avere le strutture di comando…”

          cioè, Habs, quello che dicevo io: sarebbe stata una Chiesa imposta .
          Ma quanti la avrebbero amata ?

          esattamente quanti adesso amano i sedevacantisti, cioè, più o meno, tu e Peucezio ;)

          Ma poi, davvero, come fai a credere che nel continente, e nell’epoca, di Che Guevara, avrebbero amato Pio XII??
          Ma anche nel nostro continente, nell’epoca della libertà, della sperimentazione, della voglia di giustizia, dell’odio per tutto ciò che era “vecchio”, tu gli davi Pio XII??

          Mah… che dire, se sei proprio convinto… ma mi sembra molto molto controintuitivo, diciamo.

        • habsburgicus says:

          I più grandi errori (o follie o impoliticità) della Chiesa post-conciliare
          N° 1, Abbandono di fatto e presso alcuni cardinaloni pure in teoria, dell’idea dell’unica verità (detto papale papale….se essere buddista, ateo, o scintoista è la stessa cosa o magari financo meglio, chi me lo fa fare di farmi cattolico ? :D)
          N° 2, Abbandono della posizione secolare sul popolo olim electus (come lo definì pure Pio XI che pure stava dalla vostra parte, Pino :D)
          N° 3, Ammissioni di (presunte) colpe e “scuse” (in cui si distinse il polacco :D) ciò è folle e controproducente, oltre che poco caritatevole per i predecessori MAI la Chiesa a livello ufficiale dovrebbne ammettere alcunché, specialmente per quanto riguarda punizioni di eretici et similia (qualcosa sui Borgia, se proprio si vuole…quelli ormai sono passati a luoghi comuni e anche lì, con juicio) difendere, difendere, difendere..senza mai cedere un’unghia..e contrattaccare..Galileo ?..pensate a Lavoisier ?…..Inquisizione ? pensate a Stalin…e se la situazione si fa proprio disperata, denunciare la Massoneria (visto che i massoni servono pure a qualcosa :D)
          N° 4, Decadenza dello stile..un Papa dovrebbe essere essere una figure mitica, awesome….che riceve solo Sovrani, Capi di Stato e donne e uomini in fama di santità o comunque fortunati ipso facto (tali da raccontarlo ai discendenti in saecula saeculorum :D) NO attrici, strarlettes, cantanti, calciatori, politici (se di partiti ostili alle posizioni ecclesiastiche), inavvicinabile, ieratico…tale da provocare l’odio e l’invidia dei settarei e il rispetto ammutolito dei buoni
          Ci sarebbe molto altro ma con qualche estensione, in questi 4 punti mi pare ci sia tutto :D noterete che non ho messo la riforma liturgica, che pure resta un grande male !

        • habsburgicus says:

          le strutture di comando

          io, lì, intendevo le strutture di comando NELLA Chiesa..
          i sedevacantisti non contano nulla perché sono emarginatissimi (e non hanno visibilità né potere curiale), non perché la gente sia loro ostile
          anzi la gente neppure sa che esistono
          e se lo sa, crede siano dei pazzi eretici :D in effetti non può capire, e io la comprendo !
          il bello è che poi la gente è attaccata a quelle sue pratiche cultuali che i sedevacantisti (e altri) difendono mentre Roma le mina !
          io volevo semplicemente dire questo
          “ci fosse Stato un Papa (dunque una Curia, un sistema di potere ecclesiastico) con le idee che oggi riteniamo confinate ai lillipuziani e irrilevanti sedevacantisti, la gente, sempre influenzabile, le avrebbe seguite in massa”

        • Francesco says:

          Pino

          non vedo cosa c’entrano i sedevacantisti.

          La Chiesa senza Concilio Vaticano 2, meglio senza l’orrido spirito del concilio con cui si è cercato di corromperla fino in fondo dopo e contro il Concilio stesso, cosa avrebbe perso?

          Al più riesco a immagine un Martini in Europa, che in America Latina i cattolici “rossi” hanno preso il mitra e combattuto per Castro

          Avrebbe, credo, evitato di perdere una quota altissima di sacerdoti e religiosi e religiose. E di scrivere pagine imbarazzanti di Catechismo “alla mano”

        • PinoMamet says:

          Il bello è che tutti quelli che per te sono errori, per me sono ciò che ha permesso alla Chiesa di esistere ancora!

          Scuse: giuste e doverose, sarà stato ingeneroso verso i predecessori, ma almeno è stato generoso verso la verità…

          Figura ieratica: proprio ciò che fa scappare a gambe levate la gente.
          Ahò, il Papa Buono piaceva (come piace Bergoglio) perhè sembrava buono , alla mano (per quei tempi), una brava persona!!

          Popolo eletto: beh, quel passaggio lì era bruttino molto e andava levato comunque!

        • PinoMamet says:

          “La Chiesa senza Concilio Vaticano 2, meglio senza l’orrido spirito del concilio con cui si è cercato di corromperla fino in fondo dopo e contro il Concilio stesso, cosa avrebbe perso?”

          Tutto.

        • habsburgicus says:

          @Pino
          se il Concilio è tanto bello, perché non ne fate uno voi ? :D
          incominciate con il condannare i passi anticristiani del Talmud (da cancellare), indi chiedere perdono ai cristiani per quello e per Santo Stefano e per San Giacomo (62 d.C) e per il 614 d.C (massacro di Gerusalemme all’arrivo dei persiani)
          poi ammettere che tanti di voi nella rivoluzione bolscevica,. ehm, non furono “esemplari”, per usare un eufemismo :D in primis verso i contadini cristiani e altri che contadini non erano :D
          abbandonate il concetto di “popolo eletto” :D sentendevovi finalmente non più al di sopra degli “stupidi” goyim :D
          e magari, attualizzando, una nuova politica verso il palestinesi non cii starebbe anche ? :D
          però voi questo non lo fate, e non lo farete mai !!!!
          bello che i cristiani (sempre fessi oggi, ahinoi :D) facciano penitenze su penitenze, mentre voi..nisba :D
          c’è chi può e chi non può :D (voi può :D)

        • PinoMamet says:

          “se il Concilio è tanto bello, perché non ne fate uno voi ? :D
          incominciate con il condannare i passi anticristiani del Talmud (da cancellare)”

          Volentieri, quando avranno la bontà di indicarcene uno vero… :D

          Idem la cosa veros i goyim ecc. Ma sembra che i goyim abbiano un gusto speciale nel sentirsi dire che l’ebraismo li disprezza!
          Quando l’ebraismo, per dirla semplicemente, se ne frega punto e basta.

          Verissimo invece che i singoli ebrei (specialmente nel mondo dell’Europa dell’Est) avessero sentimenti poco simpatici nei confronti dei non-ebrei… ampiamente ricambiati, direi.
          Ma non era mica una cosa dottrinale!

        • PinoMamet says:

          ““ci fosse Stato un Papa (dunque una Curia, un sistema di potere ecclesiastico) con le idee che oggi riteniamo confinate ai lillipuziani e irrilevanti sedevacantisti, la gente, sempre influenzabile, le avrebbe seguite in massa””

          Secondo me la gente sarebbe scappata in massa, come in massa stava già scappando prima del Concilio.

          Non si ferma…. Darwin, Freud, Marx, le gambe delle Kessler e il rock ‘n roll, lo Sputnik, la Berkley Rennaisance, Hollywood, la grande distribuzione, i supermarket, i viaggi al mare e all’estero, la lingue straniere che aprono nuove mentalità, Buddha….

          facendo finta che non esistano.

          Si ferma solo sè stessi, in questo modo.

        • Francesco says:

          Pino,

          ma nulla di tutto quello avrebbe avuto il potere di mettere in crisi la Chiesa di Dio!

          a meno che tu non ritenga la sfera religiosa una pertinenza dell’homo contadinus poverus et sine TV – nel qual caso la Chiesa non avrebbe comunque ragione d’essere

          il Papa non aveva più da essere Re ma sempre Sommo Pontefice, sennò non si spiega a cosa serve. per le banalità buoniste bastano i presidenti della repubblica e le conduttrici della domenica sportiva

          a sentire te, pare che la Chiesa sia esistita solo in epoche moralmente irreprensibili, sessualmente represse, senza distinzioni tra ricchi e poveri …. ahò, c’avevamo tutta l’esperienza del caso!

          :)

        • PinoMamet says:

          “a meno che tu non ritenga la sfera religiosa una pertinenza dell’homo contadinus poverus et sine TV ”

          al contrario, questa è la posizione dei sedevacantisti e dei conservatori:

          che infatti non fanno che rimpiangere le epoche passate, quando tutti erano ignoranti e poveri e senza TV…

          la grande forza del Concilio è stata appunto di far capire che il Cristianesimo aveva gli strumenti culturali per resistere al benessere, all’istruzione e alla TV.

        • Francesco says:

          eh no, smettila di imbrogliare! :D

          io non sto nè con chi teme il mondo moderno nè con chi vi si adegua supinamente

        • PinoMamet says:

          Tu no, diciamo che sei una via di mezzo:

          sei post-conciliare (minchia, ti piace Hollywood) e pre-conciliare come aspirazioni politiche :D

        • Peucezio says:

          Pino,
          ma perché non ammetti in tutta franchezza che è la dimensione religiosa stessa ad essere incompatibile con la modernità e che l’uomo che va all’ipermercato non va in chiesa, se non in una chiesa finta, che è una succursale del supermercato?

          Che senso ha un simulacro, una larva di religione in un mondo in cui non c’è spazio per il sacro?

        • PinoMamet says:

          Ma Peuce’

          il fatto è che a me sembra che tu mi attribuisca la tua posizione, o perlomeno quella anti-conciliarista, per cui la Chiesa avrebbe svilito la religione portandola al compromesso con quel complesso di cose che chiamiamo “la modernità”.

          Come se le due fossero incompatibili.

          (Io non so: può pure essere che siano incompatibili, ma tutto sommato non mi pare.)

          La Chiesa comunque ha deciso che “religione” e “modernità” dovessero andare insieme, e non escludersi a vicenda, pena l’esclusione dal mondo.

          Che sarebbe stato il tradimento della sua missione, o perlomeno della sua “mission aziendale” ;)

          e prima o poi sarebbe accaduto, inevitabilmente, come prima o poi è inevitabile che, tra le ragazze immigrate, il velo ceda il posto alla minigonna, per l’orrore di Mirkhond.

          Certo, ci sono sempre movimenti di senso contrario (ma l’integralismo islamico mi sembra soprattutto un movimento politico, e tra gli aderenti giovani credo che la “riscoperta” religiosa sia dovuta a cause sociali più che altro) ma sono sempre un “andare contro corrente”:

          episodi contingenti possono anche dargli linfa, ma… la TV (“scopate!”) e la natura umana (“in fondo, faccio quello che mi pare”) saranno sempre più forti.

        • Francesco says:

          Peucezio,

          l’uomo che andava al bordello andava anche in chiesa. Anche quello che aveva appena sterminato la famiglia del suo signore per prenderne il posto.

          Non capisco perchè l’ipermercato dovrebbe essere diverso.

          Uno può vendersi l’anima per la figa o per la merce o per il potere, o no.

          Ma mica è obbligato!

          Ciao

  51. Moi says:

    La Linea Bari – Milano secondo Mirkhond :

    http://www.youtube.com/watch?v=Fg66TREkVUE

  52. mirkhond says:

    Spettrale!

    La sigla mi sembra copiata da un film di Bud Spencer….

  53. mirkhond says:

    Il video, Moi, il video è spettrale….

  54. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=QV8rkEEgATc

    http://www.youtube.com/watch?v=HEgWL74GIsk

    AntiAmericanismo senza pretese ( e senza politica !) … ambientato a Livorno !

    La canzone era questa :

    http://www.youtube.com/watch?v=sIpodEKs9kc

    sempre degli Oliver Onions

  55. mirkhond says:

    Bud Spencer, uno dei miei attori preferiti, non mi è mai sembrato però particolarmente antiamericano.
    Sennò avrebbe continuato a farsi chiamare Carlo Pedersoli….

    • Moi says:

      Un attore, una volta, interpretava un personaggio … poi venne il “Cinema Impegnato” degli Attori-Sceneggiatori-Registi-Ideologi-Filosofi. Il resto lo sappiamo … co’ i’ (s)senno di poi.

  56. habsburgicus says:

    Vedo che nessuno ha ripreso (tranne un breve accenno in Moi) il mio accenno ad una strategia, che sono il primo a ritenere “disperata” per provare a salvare qualcosa :D
    Ciòé la ripresa dell’idea di Nazione e del liberalismo classico ottocentesco (NON liberisamo..bleah)…sì, furono i cavalli di battaglia dei massoni per distruggere i resti della nostra Civiltà..e chi se ne frega ? le stesse idee, rivoluzionarie ALLORA (e dunque nefaste…non cambio in nulla il mio giudizio storico, basato su fatti evidenti) possono diventare IL MENO PEGGIO his diebus
    Ma si vede che l’argomento non interessa :D

    • Francesco says:

      depurare la nazione dagli eccessi del nazionalismo e il liberalismo da alcune sgradevoli tracce di classismo e di anticristianesimo?

      non mi pare una cattiva idea

  57. mirkhond says:

    Mi sembra il progetto di Ratzinger.
    Grazie, ma non mi interessa!

  58. mirkhond says:

    “così come la gloriosa bandiera per cui i nostri eroici soldati si sacrificarono sul Carso, sul Sabotino, all’Amba Alagi e ad El Alamein”

    Poveretti! Chi glielo ha fatto fare?
    Una bella diserzione di massa, sarebbe stata meglio….
    Comunque, Grazie a Dio, i SaBOIA non regnano più…..
    Ah! La bandiera con al centro la Croce sconsacrata, è una bandiera massonica, ideata in alcune logge CISpadane nel 1796-1797…
    Giusto per capire CHI si sta difendendo….

    • habsburgicus says:

      la Croce al centro

      la Croce era appunto l’UNICA parte non massonica della bandiera…quella han tolto :D
      in sé rosso, verde e bianco sono tre colori come altri—possono ricevere mille interpretazioni..o anche nessuna :D
      (P.S, praticamente il 90 % delle bandiere centro e sud-americane sono massoniche anche in modo “pesante” e anche alcune africane…che facciamo, le eliminiamo tutte ? :D
      solo che con questa logica le uniche bandiere non massoniche sarebbero quelle dei protestantissimi, massonissimi e anti-cattolicissimi, oltre che femministissimi, Stati scandinavi :D)

  59. mirkhond says:

    “Ciòé la ripresa dell’idea di Nazione e del liberalismo classico ottocentesco (NON liberisamo..bleah)”

    Cioè sempre OPPRESSORI DEI POVERI, di TUTTA l’Italia unificata da lorsignori!
    Il liberalismo di ALLORA faceva SCHIFO quanto quello di OGGI.
    Solo che oggi comandano al di là dell’Atlantico, eterodiretti dai noti Savi di…New York!
    Tutta qui la differenza….

  60. Moi says:

    Comunque : fortuna che i’ (c)Colpevole ha solo 4 anni … perché già a 14 la Sorority di Donna Prassede avrebbe potuto accusarlo anche di potenziale stupro: voi direte che, nella foto segnaletica, egli sta brandendo l’ attrezzo atto alla Minzione Stradale … ma, da un po’ più grandicelli, non è forse il medesimo attrezzo atto allo Stupro ?!

  61. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    * Don Camillo e Peppone *

    “Perché non esistono poveri della parrocchia e poveri del comune. Tutti i Poveri sono poveri” –

    “Don Camillo qui si bara. I comunisti siamo noi”

    ——————————

    da “Don Camillo Monsignore Ma Non Troppo”

  62. Moi says:

    A PROPOSITO DI “PUTTINI”
    (Questo dev’essere Pavese … notevoli le “robe ;) emilianofone)

    Al me putén
    Al me putén l’ è nasù ed Farvèr
    cuìnndez gioren prìmma par mìga fères pu spetèr
    con cl’ ansjetè ch’ at ciapa cuànd l’ è drè rivèr al momént
    e t’ sè mìga s’ at sì pu narvoz o pu contént.
    L’ è rivè in t’ un dopmezdì chèld ch’ a parèva primavéra
    sénsa fères preghèr bombén, par la giòja ed me mojéra
    ch’ l’ an vdèva l’ ora ed partorìr
    con di dolor ch’ a gh’ parèva ed morìr.
    ‘N emosjon acsì mì an l’ ava mai provèda
    cuànd l’ ò vìst apén’ na nasù, a cridèva cme ‘na vìda tajèda.
    Al gh’ ava tant cavì dritt ch’ al parèva ‘n rìss,
    il zguànzi ròssi, j òc mèz sarè e ‘l zguèrd fìss
    vèrs ed mì…mì ch’ a son al so papà
    ch’ an vdèva l’ ora ed ciapèrel in màn
    acsì dols, acsì tèner, acsì picén
    bèl cme ‘n fjor ed pan porsèn.
    Al me putén al gh’ à j òc blo cme ‘l mèr
    cuànd al me guèrda, al me fa gnìr vòja ed cridèr
    dala comosjon e dala contintèssa
    e ‘l guardarìss sémper ed contìnnov
    parchè l’ è pròprja ‘na gràn blèssa.
    Al me putén l’ è bjànch e ròss cme ‘na roza,
    l’ è ‘n spetàcol guardèrel cuànd al s’ arpòza
    col manén’ ni zonti ch’ al pèra ch’ al préga ‘l Sgnor
    cme par dìr che lu l’ è ‘l sìmbol dl’ amor.
    Un putén apén’ na nasù al fa la felicitè di non e di parént
    e mì e me mojéra a sèma du genitor contént.
    Sperèma ch’ al véna su ‘na brava parson’ na e ch’ al staga bén,
    mo ànca s’ an srà mìga acsì, par mì ‘l srà sémper al me putén.

    — Massimiliano Catellani

  63. Moi says:

    il villaggio dove ci conosciamo tutti, tranne i dieci milioni di turisti che ci passano sopra ogni anno.

    [cit.]

    ———————————————————————-

    A proposito di Turisti a Firenze :

    http://www.youtube.com/watch?v=N_LtCC_Fpik

    Protesta dei bus turistici a Firenze per il ticket da pagare all’ingresso in città.

  64. Moi says:

    @ RICCARDO VENTURI

    Hai mai tradotto delle bestemmie Livornesi per l’ interesse culturale di Stranieri di GenitoreDueLingua ?! Una considerazione_ ormai popolare _ afferma che se l’Inglese fosse come il Veneto … ci sarebbe la bestemmia palindroma !

    • Più che “tradurre” bestemmie livornesi, mi sono sempre occupato di crearne, nella piena tradizione livornese (e veneta, debbo dire). Le autentiche terre bestemmiatrici non hanno in realtà bestemmie standard (a parte forse alcune) ma esercitano una stupefacente creatività. Tipo:

      “Madonna beppegrìllo ‘e (=che) va pe’ sbaglio alla leopòrda”
      “Gesù schettino tornabbordocàzzo”
      “Dio vègan ar congresso de’ macellari”

      eccetera

      Salud!

  65. Moi says:

    Tv, gaffe di Viviana Beccalossi (Fdi) con Crocetta: “Frocetta, basta, prenda il valium

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/10/28/tv-gaffe-di-viviana-beccalossi-fdi-con-crocetta-frocetta-basta-prenda-valium/306190/

    In termini di “Gender Variants” (Roberto … hai già lavorato a una Normativa UE sui “Gender Variants” e l’ insegnamento della “Gender Variance” nelle scuole ?) Rosario Crocetta (!) _ mica “Frocetta” ! … infatti NON s’è arrabbiato, neanche se n’è accorto … la Beccalossi era in buona fede, sennò le reolicava “Boccalossi”) dev’essere un “MaleBiCisGender” [cit.]

    http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1406304/Crocetta—Sono-gay-pero-mi-piacciono-pure-le-donne-.html

    Peccato, in senso secolarizzato … Gay PD VS Donna PDL in Politically Correct Arena prometteva bene !

  66. Moi says:

    In termini di “Gender Variants” Rosario Crocetta (!) dev’essere un “MaleBiCisGender” [cit.]

  67. mirkhond says:

    “Sì, infatti non vai a Firenze perché sei troppo preso dai tuoi continui viaggi nel Vicino Oriente…”

    Viaggi solo con il pensiero, che oggi sono impossibili…..

    “Senti, ma se stai così bene a casa, perché ti lamenti della tua solitudine e sofferenza?”

    Hai ragione. Parlo troppo.
    Solo è che non so con chi farlo, dopo che hanno ammazzato la mia brava dottoressa, e quella che c’è ora…meglio che non parlo….

    “Vorresti che fossero le persone, magari le cristiane velate delle chiese siriache, copte, ecc., a venirti a trovare a casa?”

    Vorrei avere la forza di andarci io….se ci fossero.
    Però, strada facendo potrei essere arrestato con l’accusa di voler raggiungere l’isis…
    Sai, in questi tempi di neoisteria islamofobica, vallo a spiegare ai funzionari di pubblica sicurezza che tu vai in cerca di CRISTO.
    Ti farebbero a pezzi, prima di capirlo.
    E non solo in Egitto….

    “scusami se ironizzo e sono polemico, ma non riesco a essere indifferente di fronte a uno che sta buttando nel cesso la vita e condannandosi all’autoreclusione e all’infelicità.”

    Ti ringrazio per la tua amicizia che sento sincera, ma io sono condannato da una vita di PAURAAAAAA!!!!!!!

  68. Per habsburgicus

    “@Pino
    se il Concilio è tanto bello, perché non ne fate uno voi ? “

    Dai, non mi scadere nei ragionamenti confusi.

    Pino dice: la Chiesa cattolica per sopravvivere, aveva bisogna di fare il Concilio, perché era in via di liquidazione storica.

    Come dire, l’impero romano aveva bisogno di cristianizzarsi per sopravvivere.

    E’ una tesi con cui si può essere più o meno d’accordo, ma Pino non ha mai detto che il Concilio fosse “bello” o “brutto”.

    Applicando lo stesso discorso al giudaismo, stai dicendo in sostanza che il giudaismo rischia di scomparire dalla faccia della terra perché ci sono dei brani talmudici (ecc. ecc.), e quindi, per sopravvivere, il giudaismo dovrebbe fare un proprio “Concilio”.

    • PinoMamet says:

      ..che poi in effetti non è del tutto sbagliato, credo, anche se le dinamiche sono un po’ diverse.

    • habsburgicus says:

      la mia era ironia, Miguel :D
      del resto se il “successo” è il criterio, loro non hanno bisogno ora di alcun Concilio :D
      gli sta andando tutto a gonfie vele :D forse è arrivato il Messia e non ce ne siamo accorti :D ma l’inquietante è che pare non se ne siano accorti neppure loro :D

      • PinoMamet says:

        Sta andando tutto a gonfie vele per l’Ebraismo?

        Immagino che tu non abbia mai parlato con un israeliano… ;)

        In realtà esiste una corrente, gli “ortodossi moderni” o “kippot all’uncinetto”, che tenta di conciliare, molto faticosamente, la rigida normativa ebraica con le necessità della vita quotidiana moderna.

        Ma in generale, come dicevo a Mirkhond, si sente proprio la necessità di qualcosa che unisca il mondo ebraico ortodosso, che vive quasi isolato, e quello israeliano laico, che ha deciso di fregarsene alla grande ed è… molto laico, sicuramente più dell’italiano medio.

        Magari lo avessero avuto, un Concilio!

        Ma, ahimè, niente Papa, e quindi niente Concilio…

      • habsburgicus says:

        si sente proprio la necessità di qualcosa che unisca il mondo ebraico ortodosso

        ma io non parlavo di religione :D
        ho troppa stima nei vostri confronti per pensare che ci crediate veramente :D è un po’ di scena :D e, in più (il mondo è strano :D) una forse sincera “ossessione” per costumanze ancestrali e dietarie (irrilevanti, ma questo lo dico io !)..non altro :D
        del resto come parlare di “religione”, quando molti di voi ritengono che dopo la morte c’è il Nulla e, in questa vita, poco importa ciò in cui si crede o non si crede, basta che uno sia parte del “sacrosanto” popolo ? :D [e questo lo hai detto tu stesso !]
        è una “religione” tutta secolare, attenta ai beni “terreni” (l’opposto del Cristianesimo, quello vero, e ormai non più praticato se non da pochissimi..e anche ciò si sapeva)…e forse anche questo è il segreto del suo successo odierno !

      • PinoMamet says:

        Non credo di aver detto esattamente questo ;)

        specialmente la parte sul popolo eletto, è proprio al contrario: l’opinione comune nell’Ebraismo è che ci sia un aldilà (come è fatto…. boh!), che molti si immaginano identico al Paradiso cristiano: e per andarci e starci non è assolutamente necessario essere ebrei.

        Vero che l’Ebraismo si focalizza sulla vita di quaggiù (non necessariamente sui beni terreni), ma ti posso assicurare che moltissime persone “ci credono” eccome.

        Perché la parte in cui “credere” è molto ridotta: esiste il Padreterno e ha dato la Torah a Mosè.

        Il resto sono appunto le norme contenute nella Torah, che vanno seguite non perché siano folklore (anzi, spesso il folklore e la tradizione ebraica non sono esattamente “a norma”) ma perché sono contenute nella Torah.

    • Peucezio says:

      Miguel,
      “, ma Pino non ha mai detto che il Concilio fosse “bello” o “brutto”.”

      Veramente l’ha detto in molte occasioni.

      Comunque, ripeto, una cosa, percché valga la pena he non sparisca, deve avere un senso, se no è meglio che sparisce.

  69. habsburgicus says:

    @Mirkhond
    tu che hai una grande fiducia nel mondo ortodosso :D
    http://www.eastjournal.net/romania-il-calendario-dei-preti-ortodossi-a-favore-dei-diritti-lgbt/49680
    io feci notare anche qui, postando un link in romeno, che la Massoneria tenne un Congresso internazionale a Bucarest nella primavera di quest’anno…i giornali romeno, meno servili dei nostri (ci vuol poco :D) ne parlarono
    che, per ragioni che rimarranno sempre ignote ai profani, i massoni abbiano deciso di finirla con l’Ortodossia romena, che risparmiarono sia sotto il comunismo (almeno dal 1959) sia nei primi 23 anni di post-comunismo (1989-2012) ? e se si, perché ? impossibile dirlo…le vie della Gran Loggia sono infinite :D
    o è un saggio di prova pensando alla Russia, impresa più difficile senza dubbio, anche perché c’è Putin (che dell’Ortodossia, temo, se ne freghi, ma alla sua Nazione ci pensa e soprattutto da uomo del KGB è l’unico che conosce metodi profilattici atti a “guarire” pure i “fratelli”, all’occorrenza :D)

  70. Per Pino Mamet e Habsburgicus

    “HABS: ci fosse Stato un Papa (dunque una Curia, un sistema di potere ecclesiastico) con le idee che oggi riteniamo confinate ai lillipuziani e irrilevanti sedevacantisti, la gente, sempre influenzabile, le avrebbe seguite in massa””

    PINO: Secondo me la gente sarebbe scappata in massa, come in massa stava già scappando prima del Concilio.”

    Interessante, sia Habs che Pino dicono la stessa cosa: cioè che la gente è influenzabile.

    Habs cita la forza del condizionamento papale, Pino quella del condizionamento sociale/economico/culturale, ma il risultato è lo stesso.

    Tutto sommato, comunque, credo che il successo di Renzi contro il vecchio PCI dia ragione a Pino Mamet: nelle particolarissime circostanze dei nostri tempi, la concorrenzialità (essere più simpatici, ecc.) trionfa sull’ autorità.

    Per un po’ (e qui do ragione a Habs), perché poi ogni concorrente finisce inghiottito anche lui.

    • Francesco says:

      Quando Pino parla di “fuga di massa” ha delle prove?

      Perchè io all’epoca non c’ero, ho solo intravisto il triste squallore desolante e desolato della Chiesa post-conciliare, la rassegnazione all’irrilevanza e alla sudditanza, la mancanza di Fede

      però ho anche fatto in tempo a verificare qualche rimasuglio di Chiesa “pre”, veramente poca roba, in linea col giudizio di un MT

      però in quella Chiesa nascevano uno Sturzo, un De Gasperi, uno Gnocchi, un Escrivà, un Giussani … volendo anche un La Pira e un Dossetti, gente con le palle anche se con idee pessime

    • PinoMamet says:

      “Quando Pino parla di “fuga di massa” ha delle prove?”

      Uno: la prova der budino. La gente non è scappata in massa dalla Chiesa dopo il Concilio.

      D’altra parte, mettetevi d’accordo con voi stessi ;) : o dite che la colpa del Concilio è stata di assecondare i gusti della gente, oppure che i gusti della gente erano in sintonia con la Chiesa pre-conciliare…

      Due: la popolarità del Papa che ha indetto il Concilio, credo indiscussa, e di tutti i Papi che sono stati sentiti “su quella lunghezza d’onda”, da quel poveraccio di cui non ricordo il nome (dai.. quello che avete avvelenato col caffè ;) ) a Bergoglio.

      • Francesco says:

        1) ehm, veramente le chiese si sono svuotate anche dopo il Concilio e oggi sono vuote. Minimo minimo, il Concilio non ha funzionato. La domanda è se si stavano svuotando anche prima.

        1.1) il Concilio, maxime “lo spirito del concilio” è stata la soluzione sbagliata a un problema esistente (pure Guareschi ne ha sentore ed è il punto di partenza dell’opera di tutta la vita di Giussani)

        2) la popolarità di un Papa che è il primo Papa televisivo. che ha vissuto quasi tutta la vita prima del CV2 e non ne ha visto la chiusura è misera indicazione

        2.1) se pure GP2 e B16 sono “conciliari”, vuole dire che nel CV2 c’era molto di diverso da quello che hanno cercato di propinarci

        PS con tutte quelle sigle, mi pare di stare su SW!

      • Peucezio says:

        “D’altra parte, mettetevi d’accordo con voi stessi : o dite che la colpa del Concilio è stata di assecondare i gusti della gente, oppure che i gusti della gente erano in sintonia con la Chiesa pre-conciliare…”

        Non ha assecondato i gusti della gente. Ha asseondato quelli del potere, che è una cosa diversa.
        Poi è chiaro che la gente giovane, delle grandi città e di classe medio-alta era molto più influenzata dal potere di chi viveva all’esterno di tali circuiti e aveva concezioni del mondo tramandate e non plasmate dai mass-media.
        Si trattava di fare leva su quelli.
        Poi il risultato finale, molto probabilmente, sarebbe stato comunque la sconfitta o l’irrilevanza, ma è meglio estinguersi dignitosamente, che imbastardirsi in una caricatura.

        E inoltre le dinamiche storiche non sono mai scontate a priori, perché sono sempre il risultato delle scelte umane.
        Quindi il nostro mondo è anche il mondo della Chiesa postconciliare, mentre non possiamo essere certi di come sarebbe stato il mondo con una Chiesa tradizionale, perché basta una pedina diversa per cambiare la configurazione del gioco: magari in novantanove casi non lo cambia, ma nel centesimo sì e noi non sappiamo in quale ricadiamo.

      • PinoMamet says:

        “Non ha assecondato i gusti della gente.”

        Sono troppo giovane per sapere quante e quali persone si sono mostrate dai cambiamenti liturgici e quante invece li hanno apprezzati.

        Ma il fatto, come sai benissimo anche tu, è che il Concilio non è stato solo qualche cambiamento nella liturgia;
        ha segnato la “consacrazione”, se permetti il gioco di parole, di un modo nuovo di rivolgersi alla “modernità”, cioè il modo del dialogo e non dell’imposizione e della chiusura.

        I cambiamenti dottrinali sono stati, credo, irrilevanti, se non inesistenti.
        Prendi il fatto dei “perfidi giudei”: aldilà dell’espunzione di una frase sgradevole, cosa è cambiato nella dottrina cattolica?
        La Chiesa continua a ritenersi il “nuovo” e “vero” Israele, e la Bibbia a essere l'”antico” Testamento.

        Cambiato invece questo, che ci sono incontri ecumenici: che poi risolvano poco e si concludano con pacche sulle spalle e strette di mano, vabbè, ma almeno si riconosce che si può dialogare anche così, con pacche sulle spalle e strette di mano.

        Si è riconosciuto, cioè, il principio della libertà religiosa;
        possibile che sia questo (e idem a proposito di scienza ecc. ecc.) a non andare proprio giù agli anti-conciliaristi?

        • Peucezio says:

          “I cambiamenti dottrinali sono stati, credo, irrilevanti, se non inesistenti.”

          Scusami, ma credi male.
          E le due cose sono intimamente connesse, perché se sono detentore dell’unica dottrina corretta, non posso dialogare con chi ne professa un’altra, se non all’unico esclusivo scopo di convertirla.

          ” il modo del dialogo e non dell’imposizione e della chiusura.”

          Al di là che condivido le riserve di Romano Amerio sull’idea stessa di dialogo, che è una parola che in campo religioso non vuol dire niente.
          Ma il vero cambiamento di linguaggio è il passaggio da discorsi con un significato preciso all’uso costante di un linguaggio del tutto vago e astratto, in cui si dice tutto e il contrario di tutto e nessuna affermazione ha un significato definibile.
          Il linguaggio serve a designare delle entità extralinguistiche, a parlare del mondo. Un linguaggio autoreferente, vago, che non si lega a nessun concetto comprensibile e a nessun ente individuabile, non è nemmeno vaniloquio, è delirio psicopatologico.
          E il degrado linguistico è forse la vera cifra della Chiesa post-conciliare.

        • PinoMamet says:

          Vabbè, ma allora quali sono stati questi cambiamenti di dottrina?

          Per quanto riguarda il dialogo tra religioni, sono verissimi i limiti che definisci: alla fine, è comunque un dialogo tra sordi, perché prima poi si arriva al punto in cui “io comunque sono detentore della Verità rivelata e perciò c’ho ragione”.

          Solo che prima di arrivare a quel punto, al punto in cui non si può ammettere nessun altra ragione altrui o torto proprio, perché si intaccherebbe la propria concezione di Verità, c’era moltissima strada da fare.

          Pensa solo alle relazioni tra Chiese cristiane ortodosse (compresa la cattolica), minate da secoli di chiusure e incomprensioni che spesso erano state poi originate da questioni politiche o di mentalità locale, più che di vera distanza teologica.

          E infatti l’avvicinamento fraterno è stato, mi pare, soprattutto merito di un certo coraggio della Chiesa cattolica, che il Concilio l’ha avuto, più che di quelle ortodosse che non hanno avuto niente di simile.

          Sono stati i cattolici a fare il primo passo, e anche il secondo, mentre di là c’è ancora gente che scrive (da un link riportato non so se da te o da Mirkhond) “non abbiamo la tessa dottrina perché da noi la messa si ascolta in piedi e non seduti sui banchi”.

          Che poi questo, e altri atteggiamenti analoghi verso le religioni non cristiane, la scienza ecc., abbiano generato l’immagine di una Chiesa “debole”, può anche essere, e credo sia ciò che non va giù agli anti-conciliaristi;

          come sicuramente il linguaggio è peggiorato e diventato più fumoso, io credo soprattutto perché non c’è più molto a definire a livello- perdonami la semplificazione- dogmatico, e rimane solo da compilare il “bilancio preventivo dell’anno in corso”, per cui fuffa a volontà per riempire le pagine.

          Ma questo non cambia proprio nulla a livello teologico e dottrinale.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Io però credo che limitarsi al Male compiuto da Satana attraverso la Massoneria col Vaticano II sia riduttivo. Dobbiamo pensare al Male compiuto da Satana attraverso la Massoneria col Concilio di Trento e le sue inaccettabili verità.
          Per fortuna che esistono i Veri Cattolici che hanno rifiutato le immonde novità diaboliche nicene e continuano a seguire la Tradizione precedente.

      • Luigi says:

        “Uno: la prova der budino. La gente non è scappata in massa dalla Chiesa dopo il Concilio.”

        Mi dispiace, ma stavolta sei in errore, Pino.
        La gente è scappata dalle chiese (e gli allievi dai seminari) proprio dopo il Concilio. Nemmeno dieci anni passarono dalla sua conclusione, prima che già ci si accorgesse di ciò.

        Per questo, dal punto di vista anti-cattolico, il Concilio era necessario: perchè l’esperienza storica dimostrava che contro i cristiani – non solo loro, ovviamente – le maniere forti ottengono spesso conseguenze opposte (ovvero che, come amano dire loro, “il sangue dei martiri è semenza di cristiani”).

        Ne discese che si dovesse applicare il modello “Paese dei Balocchi”: un po’ di divertimento pucettoso, e tempo due mesi arrivano le orecchie d’asino (poi ci sono anche gli zoccoli da caprone, ma non eccediamo).
        A menare, invece, si rischiava l’effetto Spagna, “che ai massoni le balle ancor gli girano”, come recita il poeta :-)

        C’è inoltre un punto, nelle tue affermazioni, in cui ti contraddici dal punto di vista logico: laddove sostieni che, se la Chiesa non si fosse aperta alla modernità, allora sarebbe scomparsa.

        Affermazione che contraddice infatti quello in cui ti davo ragione ieri, ovvero che nessuna reale mutazione sia occorsa nella dottrina cattolica: perchè continua a dover esser ritenuto da ogni cattolico che il Papa e la Chiesa non si debbano conciliare con il mondo moderno.

        Ciao.
        Luigi

  71. Per habsburgicus

    “del resto se il “successo” è il criterio, loro non hanno bisogno ora di alcun Concilio :D
    gli sta andando tutto a gonfie vele”

    Beh, allora il Concilio stravince: già nell’Ottocento, gli ebrei euro-americani hanno fatto il loro “Concilio”, diventando una sorta di vago unitarianesimo sul modello calvinista, riducendo al minimo le regole, adottando in pieno i buoni sentimenti borghesi europei, e poi diventando un nazionalismo territoriale come tutti gli altri, con un notevole elemento di scetticismo religioso.

    Evidentemente il Concilio è la via al successo…

  72. Moi says:

    @ PINO

    Halloween … se tu volessi festeggiarlo in qualunque modo (sia Celtaro che scimmiottando gli USA della TV), ti è stato rigiorosamente proibito ?

    • PinoMamet says:

      Non credo… in fondo si tratta di mettersi in maschera con i bambini degli amici e abbuffarsi di dolcetti…
      fatto ieri sera :D

      • Moi says:

        E tutte quelle implicazioni neo-pagane ? … non è tradire Hashèm ?!

        • Moi says:

          Mi pare che nel Primo Comandamento ci tenesse a esser l’ unico riferimento …

        • PinoMamet says:

          Io ho mangiato dolci e fatto il coglione per strada con amici e rispettivi figli:
          quali implicazioni neo-pagane??
          :D

          PS
          Ti sei perso il mio intervento di qualche giorno fa? sulla scuola cattolica?

        • Moi says:

          NON ricordo nulla di particolare … forse sì, l’ho perso.
          Qui la dispersivitudine ;) è molta.

          Che “post” ? Una “keyword” per trovarlo ?

      • PinoMamet says:

        Boh la keyword non la so, però ti riassumo qui:

        una mia amica insegna in una scuola cattolica, una scuola valida, gestita da un ordine di religiosi (non entro in particolare per non sputtanare su internet), con anche insegnati laici ovviamente.

        Lei insegna alle elementari. Insomma in quarta (quest’anno) entra un alunno nuovo, il cui padre sarebbe, le dicono, un terziario francescano (è possibile?).

        Il padre si presenta: un palestrato-capello lungo- jeans strettissimi. Vabbè.

        Insomma, la maestra di inglese ha la malaugurata idea di citare Halloween in un compito. Apriti cielo!

        Il palestrato si lamenta con lei, con la mia amica (insegnante di tutte le altre materie), con il preside, coi bidelli…
        “Ho iscritto mio figlio a una scuola cattolica e deve avere un’educazione cattolica!”

        Rompe talmente le palle, che ne parlano in un consiglio di classe.
        Il preside (fratel Tal dei Tali) “mi raccomando, non festeggiate Halloween sennò questo non ci dà pace!”
        Un insegnante (fratel Talaltro) “Nessuno voleva festeggiarlo… anche se in fondo… Halloween sarebbe una festa cattolica in effetti!”
        “Lasci perdere, fratello, lasci perdere!”

        • mirkhond says:

          I docenti cattolici avrebbero dovuto innanzitutto far notare al terziario francescano (?) in questione, di guardarsi prima lui allo specchio, ed eventualmente provvedere a conciarsi diversamente…..
          Poi, magari, anche muovere critiche, se fondate, sull’orrore waspizzante hallowen….

        • Moi says:

          Ah, sì … l’avevi letto. Ma lo ritenevo solo un aneddoto divertente. ;)

  73. Moi says:

    “e.c.”

    “rigorosa”

  74. Per Moi e Pino Mamet

    A proposito di Halloween, vi rammento questo post di esattamente un anno fa:

    http://kelebeklerblog.com/2013/11/03/caravaggio-a-halloween/

  75. habsburgicus says:

    @Moi (e chiunque voglia leggere :D)
    dal solito sito, un’inchiesta economica “artigianale”
    http://www.gnoccatravels.com/viaggiodellagnocca/20145/quanto-guadagna-una-pay

    • Moi says:

      … La premessa sì che è da Economisti ;) SCIENTIFICI :

      “Ho sempre pensato che le femmine siano nate col bancomat incorporato, le basta allargare le cosce per l’erogazione dei soldi, ”

      [cit.]

      … altro che Mani Invisibili e Ricadute a Pioggia, che è da oltre tre secoli che si aspetta !

      • habsburgicus says:

        e poi le donne si lamentano pure :D e dicono che sono “discriminate” (sic) :D

        • Moi says:

          @ HABSBURGICUS

          https://it.finance.yahoo.com/notizie/educazione-sessista-discriminazione-genere-182414157.html

          Quando nasce la discriminazione tra i sessi nel nostro Paese?

          “Alle elementari” è l’amara risposta che emerge dallo studio di Irene Biemmi, Educazione Sessista- Stereotipi di genere nei libri delle elementari, edito da Rosenberg&Sellier (216 pagine, 25 euro).

        • habsburgicus says:

          super-femminismo :D

          che dici, se la nota il Supremo (alias lo “pseudo”-Fiorentino…ché, leggendo qui, Rignano pare tutt’altra cosa :D) un posto da Ministro glielo dà ?
          si è liberato un posto femminile con il successore della novella Lady PESC…non sia mai che il “sacro” equlibrio di “genere” sia turbato a favore dei kattivissimi “maschietti” :D

        • PinoMamet says:

          “Sul discorso dei titoli professionali la situazioni è abbastanza complessa. Ci sono una serie di motivi per cui nel linguaggio non sono ancora entrate nell’uso forme che sono del tutto legittime, leggendo la grammatica italiana, come ministra, avvocata. Ci sono cause interne alla lingua, ma c’è anche imbarazzo a nominare al femminile queste professioni, semplicemente perché suonano strane e creano ironia. ”
          Faccio outing:

          io non ho ancora capito qual è la forma giusta!!

          Se uno dice “ministra” è maschilista perché crea ironia, se dice “ministro” è maschilista perché la carica non è riservata ai maschi…
          per non parlare di “avvocato”, “avvocata” e “avvocatessa”.

          Ditemi come le devo chiamà, e io le chiamo; ma ditemelo!

        • PinoMamet says:

          Il resto dell’articolo, devo dire, non mi sembra super-femminista.

          Non so invece se sia fondato: sarà vero che i libri di scuola delle elementari sono pieni di stereotipi? Io ne dubito, ma nel caso, controllerò quelli dei figli degli amici, e chiederò alla mia amica maestra elementare.

          Trovo però che in genere la società offra alle bambine moltissime esempi e modelli di comportamento non stereotipati, assertivi, vincenti ecc.
          Che convivono, è vero, col modello velina, che però per dirla tutta mi sembra molto ma molto in ribasso.

          Purtroppo bisogna dire che a distruggerlo credo sia stato il digitale terrestre, che ha tolto la TV di mano ai fossilizzati gerarchi Rai e Mediaset, più che qualunque piano educativo!

        • Peucezio says:

          “io non ho ancora capito qual è la forma giusta!!

          Se uno dice “ministra” è maschilista perché crea ironia, se dice “ministro” è maschilista perché la carica non è riservata ai maschi…
          per non parlare di “avvocato”, “avvocata” e “avvocatessa”.

          Ditemi come le devo chiamà, e io le chiamo; ma ditemelo!”

          Non l’hai ancora capito, perché non c’è niente da capire: è tutta una montagna di cazzate.
          Quando il linguaggio, anziché parlare della realtà, la sostituisce diventando l’unica realtà rilevante, siamo all’impazzimento, alla dissociazione psicotica.

    • Moi says:

      @ HABSBURGICUS

      L’ Ebraismo ha sempre sostenuto la formula “pochi ma buoni” (nel senso di consapevoli) …

  76. Moi says:

    http://www.ajyalitalia.it/l-islam/esiste-halloween-per-i-musulmani-e-per-i-cristiani/

    Esiste Halloween per i musulmani e per i cristiani?
    Scritto da: Khadija Amani

    ———————————

    La “Salem” d’Italia ?!

    http://www.viagginews.com/2014/10/28/halloween-2014-si-festeggia-salem-ditalia-citta-delle-streghe/

    … nel “Liguristan” di Umar Andrea, proprio ?

  77. Moi says:

    http://elitedaily.com/news/world/lot-people-dressing-isis-jihadis-year-photos/819006/

    People Are Actually Dressing Up As ISIS Jihadis For Halloween (Photos)

  78. Per Moi

    “http://www.chabad.org/library/article_cdo/aid/434666/jewish/Do-Jews-Celebrate-Halloween.htm

    Do Jews Celebrate Halloween?
    By Tzvi Freeman”

    Il Vaticano II degli ebrei… notate come il tipico divieto religioso venga trasfuso in Positività Americana. Come quando certi cattolici esaltano la castità prematrimoniale, nascondendo le sacrosante motivazioni religiose, e dicendo che “così è più bello e ci si diverte di più”.

    • PinoMamet says:

      In Italia nel mondo ebraico i Lubavich o Lubavtcher (Chabad Lubavich) stanno prendendo più o meno il posto di CL nel mondo cattolico…
      “americani” appunto!
      :)

  79. Moi says:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Purim

    @ PINO

    Il Purim è ancora molto sentito come festa ?

    • PinoMamet says:

      Mmm direi come tutte le altre… così così.

      In Israele si travestono tutti, ma la festa è declinata in modo molto “laico” (e probabilmente “tradizionale”): di fatto, è carnevale.

  80. Per Moi

    “http://islamnewsroom.com/news-we-need/1046-halloween-haram”

    Anche qui abbiamo un puro trattato di filosofia religiosa statunitense, roba vista mille volte in pubblicazioni evangeliche, che mescola la Positività, il Buon Senso e il Pericolo Satanico.

    “So the atmosphere is right to sit Aisha or Ali down to have a talk about Halloween.”

    L’Islam è una vaga ombra in sottofondo…

  81. Per Moi

    “Esiste Halloween per i musulmani e per i cristiani?
    Scritto da: Khadija Amani”

    Anche qui il tocco usano è prorompente: la leggenda metropolitana sul satanismo dilagante, con tanto di citazione di una città degli Stati Uniti:

    “Oggi giorno Halloween è principalmente una festa commerciale, nella quale si cerca di incrementare le vendite di dolci, costumi, zucche ,ecc, si organizzano feste in maschera in locali con vendita e consumo abbondante di alcool, e certi gruppi oscuri celebrano messe nere, sacrificio di animali (principalmente gatti neri), incluso sacrifici di bambini e donne vergini. A Chicago infatti hanno riscontrato lo sparire dei gatti neri durante la notte del 31 ottobre tanto da giustificare un’ordinanza che ne vieta l’adozione in quel periodo.”

    Dai brani citati da Moi, nasce tutto un nuovo campo di studi: l’antihalloweenismo come importazione statunitense.

    Su gatti neri e Halloween:
    http://www.dnainfo.com/chicago/20141030/river-north/black-cats-for-most-part-still-up-for-adoption-during-halloween-week

  82. Moi says:

    Insomma, dall’ Imperialismo Culturale USA … ‘unn v’è scampo !?

    • mirkhond says:

      Qualcuno, in un remoto paese del mondo ha cercato di combatterlo, pur con ambigue alleanze ESTERNE con esso.
      Ed è stato e viene tuttora (almeno ufficialmente) considerato terrorista…
      Il riferimento non è all’isis….

  83. Moi says:

    DALL’INFERMIERA SEXY ANTI-EBOLA AL GUERRIGLIERO ISIS: I 10 COSTUMI DA EVITARE QUESTO HALLOWEEN

    http://www.deejay.it/news/dallinfermiera-sexy-anti-ebola-a-robin-williams-zombie-i-10-costumi-da-evitare-questo-halloween/405929/

    … pregasi di visionarli tutti e 10.

    L’ultimo, per ovvi motivi di tabù … propone in realtà questo :

    http://i1.wp.com/listverse.com/wp-content/uploads/2013/01/7850141_4361_1024x2000.jpg?resize=600%2C450

  84. Moi says:

    Mah … in teoria, una Chiesa Cattolica che NON rinnegasse i 1965 precedenti anni della propria Storia farebbe prima a costituirsi all’ OSCAD :

    http://www.liquida.it/oscad/?coolbox=0_99_1_20479229

    http://www.cafeteologico.it/piu-diritti-per-gli-omosessuali/

  85. Moi says:

    http://www.ilgiornale.it/news/interni/mi-denuncio-sono-omofobo-e-pronto-ad-andare-galera-992845.html

    “Mi denuncio: sono omofobo e pronto ad andare in galera”
    L’avvocato Gianfranco (NON Giuliano, ndr) Amato notifica una diffida al governo: “Ritiri subito il progetto alla Goebbels gestito da gay, lesbiche e trans. Stop ai fascicoli che “rieducano” docenti e bidelli”

  86. Moi says:

    @ ROBERTO

    La UE ha già normato ‘sti farmaci ?

    http://www.imolaoggi.it/2014/05/19/gran-bretagna-farmaci-per-cambiare-sesso-a-bimbi-di-9-anni/

    Gran Bretagna: Farmaci per cambiare sesso a bimbi di 9 anni.

  87. Per Moi

    “Insomma, dall’ Imperialismo Culturale USA … ‘unn v’è scampo !?”

    Come no!

    Si chiamano a raccolta le famiglie davanti a scuola, si parte in un lungo corteo di fiorentini, polacchi, mamme zingare, napoletani e altri sanfredianini, con o senza stracci neri o rossi a poco prezzo…

    si passa in Via d’Ardiglione, dove c’è un locale che ha offerto la merenda a tutti e si entra in un centinaio.

    Poi ci si incammina stringendosi sui marciapiedi fino a Santo Spirito, e lì i bambini invadono negozi, locali e persino un palazzo, correndo di qua e di là e divertendosi da pazzi.

    Tutto questo capita nel momento perfetto, cioè il cambio dell’ora che segna un po’ la fine dell’anno per noi.

    Consumo zero, moda zero, rivive il quartiere, la piazza è tutta nostra (vabbè, ci sono anche i clochard, con qualche divertente scambio di riflessioni tra vecchi alcolisti saggi e bambini).

    C’è pure la luna che i bambini notano è una mezza luna precisa precisa.

    Poi si chiama casualmente Allouìn, ma che importanza ha?

    E’ anche così che ci si libera dall’imperialismo usano, magari meglio che leggendo siti usani paranoici che spiegano che Halloween è un’usanza satanica…

    • Peucezio says:

      Insomma, non si scappa.
      Fino alla fine, quanti ne siamo qua dentro, ci trasferiremo tutti in Oltrarno!

  88. Moi says:

    @ PINO

    Dici che dietro il Gender c’è il recupero di Adam Qadmon, l’ Androgino ?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Androgino

    … secondo l’ Avv. Amato sì.

  89. Moi says:

    “Vorrei un asilo in cui non si parli mai di maschi e femmine. Il linguaggio è importante, ed altrettanto lo è l’ambiente. Ma il fattore in assoluto più importante sono i genitori, perché i bambini si comportano come si comportano gli adulti.”

    [cit.]

    http://genitoricrescono.com/maschio-femmina-scelta-mamma/

    —————-

    Un paio di anni fa è stata introdotta nella lingua svedese una nuova parola: ”hen”. Si tratta di un pronome che può valere sia come “hon” (“lei”) che come “han” (“lui”), permettendo di evitare la connotazione di genere quando si parla di una persona.

    http://www.sydsvenskan.se/inpa-livet/alla-dorrar-ska-sta-oppna-for-mitt-barn/

    • PinoMamet says:

      ” “Tutti devono aver diritto a piangere se sono tristi, anche i maschi”, spiega Malin.”

      Qualcuno le spieghi che i bambini maschi piangono lo stesso, anche se i genitori li chiamano Arturo e gli comprano lo zaino delle Tartarughe Ninja.

  90. Moi says:

    … Per l’ Italiano, che pronome personale non-discriminatorio nuovo suggerite ?

  91. Moi says:

    “Benvenutasterisco” agli ospiti lo dite ? Non crediate che scherzi tanto, … Il “barra-é” o “barra-à” l’ ho udito (!) più volte !

  92. habsburgicus says:

    una dura cretica allo scientismo (e alla scienza) di Massimo Fini
    http://www.massimofini.it/articoli/il-pi-grave-pericolo-per-la-civilta-non-e-l-isis-ma-la-scienza

    • Moi says:

      ‘Sta cosa dei “bimbi stellina” non me l’aspettavo … non così presto almeno ;) !

    • mirkhond says:

      Libera nos a MALO, Domine!
      Fini ha straragionissima…
      Che futuro inquietanteci aspetta?

    • Roberto says:

      ” Grazie a Pitagora, Filolao e altri straordinari pensatori possedevano una teoria della meccanica che gli avrebbe permesso, già allora, di costruire macchine molto simili alle nostre. ”

      Qualcuno degli storici ha un’idea di cosa sta parlando? Un’idea concreta, intendo. O come temo è una supercazzola?

      • PinoMamet says:

        Io voto per la mezza supercazzola… ;)

        devo leggere l’articolo ancora, quindi mi limito alla frase riportata.

        I Greci avevano, come ognun sa, conoscenze di matematica e di fisica; anzi, si può dire che abbiano gettato in gran parte le basi di queste discipline.

        Sicuramente si dilettavano nella costruzione di “macchine” (il termine è del resto greco), insomma di meccanisimi abbastanza semplici:
        leve, pesi, molle, specchi, addirittura il vapore (ma quest’ultimo credo che non lo usassero oltre il livello di “simpatica curiosità per strabiliare il tiranno/basileus di turno”).

        In realtà applicazioni pratiche ci furono, ma non in misura tale da costituire ‘sto gran cambiamento nella vita quotidiana, e furono poi in parte anche dimenticate e riscoperte.

        Difficile dire perché: i perché sono mille, ma diciamo che un greco antico con molta fantasia avrebbe anche potuto immaginarsi una locomotiva…. costruirla però era qualcosa che andava aldilà delle possibilità tecniche di allora, e in fondo, perché farlo, visto che il mulo funziona così bene?
        ;)

      • PinoMamet says:

        La frase intera però è decisamente una supercazzola; la riporto:

        “Ma tutto ciò che riusciamo a conoscere va necessariamente applicato? I Greci ritennero di no. Grazie a Pitagora, Filolao e altri straordinari pensatori possedevano una teoria della meccanica che gli avrebbe permesso, già allora, di costruire macchine molto simili alle nostre. Ma vi rinunciarono, intuendo, capendo, che andare ad alterare equilibri che la Natura aveva elaborato «in quattro miliardi di anni» era pericoloso.”

        Qui confonde i Greci antichi veri con i Soiux finti, cioè con “il saggio popolo che rispetta gli equilibri della Natura”.

        I Greci- come credo qualunque altro popolo del mondo- non rinunciarono proprio a niente, casomai non vi arrivarono.

        Avessero avuto la possibilità concreta di fabbricare la locomotiva, magari armata di mitragliatrici, lo avrebbero fatto.

        Semplicemente, il loro livello tecnologico era, semplificando, questo:
        http://it.wikipedia.org/wiki/Eolipila

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ma no: è che rinunciarono a sviluppare il motore diesel ben comprendendo che li avrebbe resi dipendenti dal petrolio mediorientale!
          E’ il contraltare di quelli che dicono che la fusione fredda esiste già, come anche la famosa nave che sfrutta le energie olistiche per muoversi, ma che ci viene tutto tenuto nascosto per lasciarci dipendere dal petrolio mediorientale.

        • paniscus says:

          Qui confonde i Greci antichi veri con i Soiux finti, cioè con “il saggio popolo che rispetta gli equilibri della Natura”.

          I Greci- come credo qualunque altro popolo del mondo- non rinunciarono proprio a niente, casomai non vi arrivarono.
          ——————————————–

          Sui presunti prodigi tecnologici dei greci antichi (e soprattutto della civiltà ellenistica) credo che Fini si sia limitato a copincollare frettolosamente e superficialmente qualche citazione indiretta delle tesi di Lucio Russo, senza aver mai letto una riga dell’esposizione originale :)

          L.

  93. habsburgicus says:

    critica…

    qui invece una dura rampogna dello stesso al modello occidentale su cui credo che (almeno in parte) Mirkhond concorderà
    http://www.massimofini.it/articoli/non-solo-isis-un-mare-di-miseria-ci-fara-affogare

    • Moi says:

      “Noi vogliamo vivere la vita come la viveva il Profeta millequattrocento anni fa. Noi vogliamo ricreare i tempi del Profeta”

      [cit.]

      Bene. Ma niente “anacronismi” però: armi da fuoco in primis e internet in secundis !

      Il Profeta, ‘ste robe non le aveva … ma islamizzato il mondo benissimo lo stesso !

    • mirkhond says:

      Bellissimo articolo del miglior Fini, e che STRAcondivido al miliardo per 100! :)

  94. Roberto says:

    “Non credo… in fondo si tratta di mettersi in maschera con i bambini degli amici e abbuffarsi di dolcetti…”

    Grazie, ne approfitto per ricordare che questa è la normalità, le paranoie sul cristianesimo vs paganesimo e affini sono riservate ad una ristrettissima elite di intellettuali
    Il resto del mondo, me è evidentemente pino compresi, approfitta della serata per divertirsi con gli amici e la famiglia

    (Ieri trick or treat a boston, vi assicuro che vedere centinaia di bambini correre eccitati da casa in casa è molto divertente)

    • Moi says:

      Tu Roberto, però, non hai mica un Hashèm al quale giustificarti per insubordinazione spirituale …

    • Moi says:

      Al massimo, un Moloch di Grande Architetto dell’ Universo al quale sei ligio per lavoro …

  95. mirkhond says:

    “Certo, ci sono sempre movimenti di senso contrario (ma l’integralismo islamico mi sembra soprattutto un movimento politico, e tra gli aderenti giovani credo che la “riscoperta” religiosa sia dovuta a cause sociali più che altro) ma sono sempre un “andare contro corrente”:

    episodi contingenti possono anche dargli linfa, ma… la TV (“scopate!”) e la natura umana (“in fondo, faccio quello che mi pare”) saranno sempre più forti.”

    Da suicidarsi, se questo è il futuro che ci aspetta….

  96. Moi says:

    HABSBURGICUS

    Il video prodotto, in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia 2014, da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Comune di Genova, ideato da Nicla Vassallo, coordinato da Elvira Bonfanti, si avvale della regia di Serena Gargani e del lettering di Francesca Biasetton.

    [Introduzione]

    L’omofobia, già di per sé, una patologia, somiglia vieppiù a una mania, a una fissazione e ossessione morbosa che riguarda troppi individui in ogni luogo del mondo, anche se in numero minore di un tempo, e contagia troppe culture, che così s’imbevono di inciviltà e ignoranza. Gli omofobi, che lo siano in modo esplicito o implicito, necessitano di venir curati, anche con la cultura. Il loro intendere gli amori omosessuali è caratterizzato da ignobilità e viltà, oltre che da malvagità, e (perché no?) da scelleratezza. Nel video quattro intellettuali (Marzio Barbagli, Chiara Saraceno, Vittorio Lingiardi, Nicla Vassallo) fanno valere alcune buone ragioni a favore della sessualità, della famiglia, della genitorialità, del matrimonio, a cui non possono né debbono accedere solo gli eterosessuali. Mantenere tale “accesso” esclusivo appannaggio delle persone eterosessuali, inevitabilmente, discrimina e disprezza le persone omosessuali.

    [presentazione]

    http://www.youtube.com/watch?v=nyI-9YwIpBk

    [video]

  97. Moi says:

    Un Quartetto Perfetto alla Cattedra dei Non Credenti …

    http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedra_dei_non_credenti

    … nevvero, Mauricius ? ;)

  98. mirkhond says:

    “Mi sa che a mirkhond gli manca una persona che gli voglia abbastanza bene”

    Purtroppo non esiste, non puo’ esistere in questo mondo di clonati americanizzati, che piace tanto anche al buon Pino….
    Per noi non ‘è posto, al di là del Volga….

    • Peucezio says:

      Distinguiamo però le due cose.
      Ci sono tante persone che si sentono in antitesi assoluta e irriducibile col mondo contemporaneo e i suoi valori, eppure sono integrate nel loro angolo di società, hanno affetti, amicizie, amori e tutto il resto.

      Ritagliarsi la propria nicchia non significa rinnegare i propri ideali e le proprie critiche al mondo.

      • mirkhond says:

        Vedo che continui a non capire…
        Oppure non sono bravo a spiegarmi…
        Comunque, l’incomprensione mi opprime da una vita…

  99. mirkhond says:

    Ciò che Pino, in nome dell’ottimismo giudaico (ciò che viene dopo è sempre meglio di ciò che c’era prima) non potrà capire mai:

    “All’Assemblea delle Nazioni Unite il presidente Obama ha dichiarato che quella dell’Isis «non è una guerra di religione ma una guerra contro il Progresso». L’ha seguito il presidente iraniano Rohani parlando di «guerra contro la civiltà». Per una volta due leader mondiali sono riusciti a guardare un po’ più in là del proprio naso. Quella dell’Isis è, per dirla con Evola, ‘una rivolta contro il mondo moderno’, che per il momento ha connotazioni religiose e islamiche ma che in futuro potrebbe assumerne anche altre.

    Il movimento è iniziato con l’avvento al potere in Iran, nel 1980, dell’ayatollah Khomeini. Uomo di raffinata cultura e di sottile intelligenza non rifiutava la modernizzazione, ma voleva che, sul piano del costume, la struttura tradizionale del suo Paese rimanesse intatta. Naturalmente il suo successo fu dovuto anche a ragioni economiche. Nell’Iran dello Scià c’era una sottilissima striscia di borghesia ricchissima (il 2% della popolazione), il resto viveva nella miseria. Oggi, grazie alla rivoluzione khomeinista, l’Iran è diventato una potenza economica e tecnologica e anche questo spiega la singolare convergenza fra Rohani e Obama. La via indicata da Khomeini è stata poi seguita, in modo più rozzo, dal Mullah Omar e i suoi Talebani. Omar, ragazzo di campagna, accettava le conquiste della modernizzazione occidentale solo in alcuni settori essenziali (sanità, energia, trasporti), ma sognava, e sogna, il ritorno a un modo di vivere antichissimo, più semplice e più sobrio. Lo disse, senza mezzi termini, il suo luogotenente Wakil Muttawakil: «Noi vogliamo vivere la vita come la viveva il Profeta millequattrocento anni fa. Noi vogliamo ricreare i tempi del Profeta». Poi sono arrivati quelli dell’Isis il cui obbiettivo finale è evidente e dichiarato: distruggere l’Occidente, il suo modello di vita, le sue conquiste (anche se, sul piano mediatico, utilizzano proprio la tecnologia dell’Occidente per combatterlo). Se quella dell’Isis è una rivolta contro il mondo moderno il suo bacino d’utenza potrebbe essere vastissimo. Anche in Occidente ci sono sacche di disagio profonde ed estese, che più che economiche sono esistenziali. Noi tutti, ricchi e poveri, viviamo in una condizione permanente di stress, di angoscia oscillando fra nevrosi e depressione. Siamo bipolari. Come bipolare è la società che ci siamo organizzati. Dal punto di vista etico siamo apparentemente liberi di fare tutto, ma nel contempo lo Stato si introduce nelle pieghe più intime del nostro vivere, castrando anche gli istinti più elementari (in America dare un sacrosanto calcio a un gatto rompicoglioni costa un anno di galera). Gli americani, i canadesi, gli europei che, sia pur formalmente convertiti all’Islam, vanno ad ingrossare le file dell’Isis sono la punta di lancia di questo disagio esistenziale e, domani, potrebbero diventare un esercito.”

    Dall’articolo di Massimo Fini, linkato da Habsburgicus.

    • PinoMamet says:

      “, in nome dell’ottimismo giudaico (ciò che viene dopo è sempre meglio di ciò che c’era prima) ”

      Beh, la stessa idea è stata attribuita ai Greci (“rifiutano il tempo circolare e l’eterno ritorno dei ritmi delle stagioni in nome del logos e della passione per le scoperte”) ai medievali (“rifiutano il tempo circolare in nome della linearità della storia cristiana, con un prima e un dopo”) ai rinascimentali (“rifiutano il tempo circolare in nome della centralità dell’uomo”) agli illuministi (“rifiutano il tempo circolare in nome del culto della ragione”) e alla prima rivoluzione industriale (“rifiuta il tempo circolare in nome del progresso tecnico”).

      Io non so bene se il Mullah Omar amasse la campagna, ma uno che rifiuta l’Occidente, e poi deve combatterlo con gli stessi mezzi, ha perso in partenza…

      • mirkhond says:

        Certo che ha perso.
        Sono i cattivi a vincere sempre sulla terra.
        Il mondo è vostro, o vincenti…..

      • PinoMamet says:

        Beh dai Mi’
        con tutta la buona volontà, esiterei molto a mettere l’ISIS tra i “buoni”…

        • mirkhond says:

          Veramente si parlava del Mullah Omar, più che dell’isis…

        • PinoMamet says:

          Mah, a me non sembra ‘sto bonaccione neanche lui ;)

          ma il fatto è che io capisco (e così rispondo anche a Migule più sotto) che gli afghani, o i siriani, vedano nel Mullah Omar una risposta; a torto o a ragione non so.

          Non credo invece che sia la risposta adatta a noi.

      • Peucezio says:

        “Io non so bene se il Mullah Omar amasse la campagna, ma uno che rifiuta l’Occidente, e poi deve combatterlo con gli stessi mezzi, ha perso in partenza…”

        Pino, come sei poco pragmatico :-P
        Devi strappare di mano il fucile al tuo nemico e sparargli nel culo.

        • PinoMamet says:

          Io ma io sono pragmatico, e anche il Mullah mi sembra un tipo piuttosto pratico;

          solo che non può dire (ammesso che lo abbia detto e non sia farina del sacco di Fini) “rinuncio alla civiltà occidentale e torno a vivere come ai tempi del profeta”, e poi usare l’ M16 e la televisione…
          casomai la scimitarra e il piccione viaggiatore ;)

          In questo caso Moi ha ragione da vendere.

        • Francesco says:

          ma come fai se il tuo nemico è … il fucile?

          infatti l’ISIS è un movimento modernissimo e occidentalissimo, come idea di fondo (leninista in senso stretto)

          e tutta la religiosità sunnita mi puzza di sottile strato di vernice esterna

          a cui forse abboccano i disadattati occidentali che corrono a diventare carnefici di sconosciuti senza sapere nè quello che stanno facendo nè perchè

  100. Moi says:

    Omar, ragazzo di campagna, accettava le conquiste della modernizzazione occidentale solo in alcuni settori essenziali (sanità, energia, trasporti), ma sognava, e sogna, il ritorno a un modo di vivere antichissimo, più semplice e più sobrio.

    …………………..

    ;)

    Eh, no invece ! L’ Occidente funzia che o ci si piglia tutto il pacchetto o ràiga !

    V.di sopra.

  101. Per Roberto

    “Grazie, ne approfitto per ricordare che questa è la normalità, le paranoie sul cristianesimo vs paganesimo e affini sono riservate ad una ristrettissima elite di intellettuali
    Il resto del mondo, me è evidentemente pino compresi, approfitta della serata per divertirsi con gli amici e la famiglia”

    Certo, ma io andavo oltre e dicevo come un evento qualsiasi, con qualunque storia alle spalle, possa diventare un momento comunitario, non mercificato e quindi il contrario esatto di ciò che ad esempio Mirkhond intende per “Stati Uniti”.

    Questo è il secondo anno che Halloween è diventato un momento particolare per l’Oltrarno. Anche perché San Rocco ha la sfiga di capitare il 16 agosto, motivo per cui la festa principale dell’Oltrarno è – comprensibilmente – morta alcuni decenni fa.

  102. habsburgicus says:

    e del nuovo titolatura della Farnesina, non dice niente nessuno ? :D
    (fra l’altro ha lo stesso cognome di un tale che nel 1913 fu famoso…..ed ebbe un ruolo storico con il famoso Patto, che segnò il superamento del non expedit, cui si era già derogato in certuni casi per sovrana decisione della Santità di Nostro Signore Pio X nel 1904)

  103. Per Mirkhond

    “in America dare un sacrosanto calcio a un gatto rompicoglioni costa un anno di galera”

    Certo, ognuno ha una propria idea di cosa sarebbe “sacrosanto”.

    Il signor Percy Love (peraltro nero) è in effetti stato condannato per aver usato un gatto come un pallone,

    http://usnews.nbcnews.com/_news/2012/03/01/10549852-man-gets-90-days-for-kicking-cat-like-football

    e sono sicuro che se fosse successo in Italia ci sarebbe pure chi avrebbe strillato contro l’Extracomunitario che Maltratta gli Animali.

    Sono giochini che dopo un po’ vengono a nausea.

    E comunque l’ISIS non è MAI stata accusata di maltrattamento di gatti, anzi…

  104. Altra cosa che non condivido per nulla di Massimo Fini Calciagatti, è questa idea negativa dell’Islam, come qualcosa che è contro l’Occidente.

    Nemmeno l’Isis è “antioccidentale”, è anzitutto “proislamico”. Poi ci sarebbe da discutere se rappresenta il “vero Islam” (prima che proviate a entrare in una discussione infinita, vi dico che non c’è risposta).

    Ma non esiste certo per dire di no alle cose che stanno antipatiche a Massimo Fini; esiste per dire di sì a un sacco di cose, come l’utilizzo dei bastoncini di siwak per pulirsi i denti.

    • mirkhond says:

      Non mi sembra però che fini abbia mai definito la variegata galassia musulmana mondiale in toto come antioccidentale.
      Casomai lui ha difeso ALCUNE realtà musulmane, ieri l’Iran SHIITA IMAMITA di Khomeini, poi la SUNNA INTEGRALISTA pashtun del Mullah Omar, e oggi (forse qui, sbagliando) la SUNNA ALTRETTANTO INTEGRALISTA ma estranea al mondo afghano dell’isis.
      Certamente per chi individua un disagio profondo nel nostro modo di vivere, scatta una reazione, in questo caso solo psicologica, di identificarsi con coloro che se non lo combattono apertamente, certamente vengono visti come una minaccia dal sistema globalizzante a guida usa.
      Che piace a tantissima gente, compresi quasi tutti i commentatori di questo blog.

    • Peucezio says:

      Miguel,
      condivido.
      Fini è uno molto intelligente, di cui condivido la maggior parte delle affermazioni, ma che, come molti che si sentono in distonia col mondo, cerca una sorta di riscatto e appena vede qualcuno che fa orrore al senso comune occidentale è convinto che si arrivato il Messia, per quanto imperfetto.

  105. Su Percy Love, è affascinante leggere i commenti dei lettori

    http://usnews.nbcnews.com/_news/2012/03/01/10549852-man-gets-90-days-for-kicking-cat-like-football

    l’interminabile fila di gente carica di odio contro questo “inner city scum” (che “negro” non si deve dire), che descrive tutte le torture che gli infliggerebbero, esattamente come fanno i commentatori del Giornale ogni volta che si parla di un musulmano.

  106. Moi says:

    IttioAnimalisti di Londra denunciano un Italiano (dall’ ” ‘unn l’è vera” che accompagna la risata, si direbbe un Toscanaccio) :

    http://www.blitzquotidiano.it/video/pesce-costretto-a-fumare-una-sigaretta-la-protesta-degli-animalisti-video-1943580/

    VIDEO

    http://youmedia.fanpage.it/video/aa/U-AC2eSw4EftzGVl

  107. Per Mirkhond

    “Certamente per chi individua un disagio profondo nel nostro modo di vivere, scatta una reazione, in questo caso solo psicologica, di identificarsi con coloro che se non lo combattono apertamente, certamente vengono visti come una minaccia dal sistema globalizzante a guida usa.”

    Capisco perfettamente, e certi sentimenti non mi sono estranei.

    Però, a un certo punto, sono costretto a riflettere non solo su ciò che “non mi piace”, ma anche su “ciò che mi piace”.

    E anche a riconoscere che il Mullah Omar nemmeno sa cosa siano gli Stati Uniti – le cose che gli interessano sono tutt’altre, e molto difficili da capire per noi che viviamo qui.

    Il 90% degli italiani fa fatica a capire ciò che è ovvio per chi è cresciuto in Val di Susa; figuriamoci quanto riesca a capire ciò che è ovvio per chi è cresciuto in Afghanistan.

    E spesso mi sento veramente spaesato da certe discussioni anche qui, come quelle su Halloween, che non partono da esperienze vissute, ma da pure astrazioni.

    Cerchiamo di partire dalle cose buone e belle che ci sono, e scopriremo che sono tantissime, e sgorgano continuamente e spontaneamente ovunque: praticamente ogni volta che nasce un bambino (umano o gatto).

    E tutta questa bellezza e vita che ci circonda ovunque, in tutti i momenti, dovrebbe aiutarci a capire quanto sia fragile il sistema di cui, giustamente, percepiamo l’orrore.

  108. Per PinoMamet

    “con tutta la buona volontà, esiterei molto a mettere l’ISIS tra i “buoni”…”

    Io non li metto tra i “buoni”. Però sarebbe giusto riconoscere quante persone esattamente come noi, o magari dotate di una sensibilità o di un’ingenuità maggiore della nostra, li percepiscono tra i “buoni”.

    • Peucezio says:

      Beh, ma la gente percepisce tante cose.
      Chissà quanti milioni di persone, non certo solo in America, ritenevano Bush un filantropo e un sant’uomo.

      • mirkhond says:

        Anche qua dentro.

      • Francesco says:

        filantropo? no

        sant’uomo? non credo

        un presidente sottovalutato e un uomo insultato aggratis? mi pare evidente

        meglio di quel pirla di Clinton? e direi proprio di sì

        non all’altezza? temo proprio

        ciao

        PS chiedete a Mirkhond quanti meridionali avevano un’ottima opinione di Garibaldi, prima di conoscerlo “di persona”. L’ISIS e il Mullah Omar hanno il vantaggio che questo non succede mai

        • mirkhond says:

          Molto pochi, e per giunta deformata.
          A molti, era effettivamente stato presentato come un “libertador”.
          Non tutti però abboccarono, e chi lo fece, ebbe da pentirsene molto presto, con lui ancora presente nel Regno conquistato…..

  109. mirkhond says:

    Per Miguel

    Quando Fini dice che il Mullah Omar sogna l’Islam dei tempi del Profeta, evidentemente entrambi non sanno come fosse DAVVERO l’Islam di Maometto e dei primi Rashidun, ma solo ciò che loro PENSANO CHE FOSSE, in base a tradizioni di antica codificazione e canonizzazione, ma sicuramente SUCCESSIVE ai tempi del Profeta.
    Maometto, stando agli studi non musulmani, non pensava certo ad una Umma universale, ma solo a riunificare l’Arabia sotto un unico credo e un unico governo, centrati su un unico centro religioso, inizialmente Gerusalemme, poi, con la rottura con la comunità giudaica medinese, alla Mecca, “purificata” e islamizzata.
    La Umma universale è stato il frutto di sviluppi storici e politici SUCCESSIVI al Profeta, e che portarono la stessa Umma a modificarsi profondamente al suo interno, divenendo la fede UNIVERSALE che tutti abbiamo in mente.
    Un lungo processo durato circa un secolo e mezzo dalla morte di Maometto, e non indolore, e di cui lo stesso Corano recherebbe tracce, almeno stando all’esegetica non musulmana.
    Dunque il pensiero di riferimento religioso del Mullah Omar, come prima di Khomeini, ed oggi dell’isis, sono il frutto di istanze ed esigenze MODERNE, così come i disagi che hanno portato e portano sostenitori a queste idee.
    Anche il retrogrado di oggi, è figlio dell’OGGI, sia pur vissuto con disagio, piuttosto che di epoche passate, spesso idealizzate e trasfigurate.
    Alla luce di esigenze del PRESENTE e di speranze per il FUTURO.

    • Moi says:

      Mah … io e Umar Andrea la pensiamo allo stesso modo: l’ Islamizzazione del Pianeta inizia con il Profeta, il Primo Musulmano … il “dettaglio” ;) :) che ci divide è che, secondo lui, tutto ciò sarebbe una gran bazza, per me invece no.

      • mirkhond says:

        Umar (che c’entra Andrea?) il ligure, vive l’Islam da musulmano.
        E coerentemente a ciò, pensa ciò che riporti.
        La realtà storica dei tempi, è stata alquanto differente… :)

  110. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Boko Haram dove lo schieri ?

  111. mirkhond says:

    come prima di lui, Khomeini ecc.

  112. Moi says:

    C’è anche chi suggerisce di risolvere il problema in Nigeria agendo in Arabia Saudita

    http://americanpreppernation.ning.com/video/nuke-mecca-problem-solved

    … a modo tutto suo.

    • Francesco says:

      la Mecca? forse sarebbe meglio guardare alla famiglia reale e ai capitali che investe nel mondo. non per comprare Gucci o il City ma per finanziare movimenti estremisti sunniti

      ammesso che non sia la solita propaganda degli Emirati

  113. mirkhond says:

    Sempre per Miguel

    Noto nei tuoi toni, un atteggiamento più rilassato e più positivamente ottimistico, rispetto ai tuoi articoli di dieci e più anni fa.
    Dove, pur sempre con la profonda originalità e cultura che ti distinguono (e che hanno portato molti di noi a seguirti), presentavi un atteggiamento molto più “incazzato”, “barrcadero” ed “arrabbiato”.
    Poi, evidentemente, nella tua vita sono subentrati una serie di eventi che ti hanno reso più calmo e positivo.
    L’aver trovato la tua Terra Promessa ;) nell’Oltrarno Fiorentino, nell’averci messo radici, nell’aver trovato l’amore della tua vita, aver avuto dei figli.
    Insomma oggi tu sei un uomo molto più realizzato perché vivi (e lotti per) dove e con chi ami e che ti da delle ragioni.
    Altri invece, hanno diversi vissuti e pur senza diventare (o aspirare a diventare) dei “terroristi”, per diverso credo religioso, per vigliaccheria, per non essere stati abituati ai sacrifici e alle privazioni ecc, altri insomma, pur senza saper usare nemmeno un trick e track, hanno un forte rancore verso la società in cui vivono e da cui non possono essere capiti, tanto ABISSALE è la differenza di ragionamenti.
    E questo non oggi, non dal 2001, ma da quando si era piccoli.
    Da quando volontariamente NON si andava alle festicciole di compagni di scuola, perché ritenuti fatui e stupidi, e crescendo sempre più fatui, frivoli, stupidi e omologati ad un sistema che più crescevi e meno ti piaceva.
    E resistevi sperando, sognando che da grande saresti partito anche tu per cercare la TUA terra promessa.
    Che non era quella dei tuoi coetanei e della tua gente, ma ciò che già allora suscitava scandalo e incomprensione, tanto era e veniva pecepita come ALIENA al nostro sistema di vita.
    Io capisco benissimo lo scandalo, l’incomprensione di Pino, Roberto, Francesco, Zanardo e persino Peucezio.
    Perché quel che leggono è davvero ALTRO da loro, dal loro mondo e dal loro vivere.
    Su cui sono TUTTI CONCORDI SOSTANZIALMENTE, sia pure in legittima e fisiologica disarmonia.
    Che altrmenti sarebbero dei robot, e non degli esseri umani.
    Io non me ne meraviglio, perché questo scandalo, questa INCAPACITA’ DI CAPIRE, me la porto addosso fin da piccolo, fin da quando ho cominciato a guardarmi attorno per cercare di trovarvi il mio posto nel mondo.
    Da qui la mia crescente solitudine.
    Che, scusami, non credo a differenza dell’ingenuo Peucezio, di ritrovare nell’Oltrarno.
    Non è certo una breve e pur piacevole villeggiatura a contatto con conoscenti telematici, che puo’ cambiarmi la vita.
    Perché poi la vacanza finisce, ed io devo tornare qui, a Bari, nel mio non amato mondo, e alla mia signora solitudine, compagna di vita da una vita….
    E dunque trovo comprensibile, chi vede nei distruttori di televisori, in coloro che cercano (o così sono visti dai tuoi “nemici”) di far calare la cresta al femminismo riottoso, di chi non considera una bestia superiore ad un uomo, e di chi, soprattutto combatte (o viene visto come tale) un sistema a cui NON PUOI RIBELLARTI, perché fisicamente e psicologicamente DEBOLE, ma che non puoi amare e verso cui non puoi adeguarti.
    Ecco perché non ho mai avuto veri e propri amici.
    Ecco perché non ho mai avuto una ragazza.
    Ecco perché nessuna donna puo’ mai amarmi.
    Ho la colpa di essere nato se non nel luogo, nel tempo sbagliato.
    Tutto qui.

    • Moi says:

      Sei passato al “tu” … ;)

    • Tortuga says:

      @Mirk

      Questo bisogno di essere capiti in toto lo trovo molto “fusionale”.
      Non esiste nessuno di noi che possa interamente essere o sentirsi capito completamente da un altro, altrimenti si sarebbe la stessa persona.
      Ognun si capisce (o anche no) per sé, e questo è ciò che conta, gli altri ci servono da specchio e ne abbiamo bisogno per questo non perché debbano capirci. Tu sei sicuro di capirti? Poche relazioni non fanno una conoscenza di sé. Forse credi di capirti, ma potresti esserti costruito una immagine di te che potrebbe andare in fumo in gran parte relazionandoti con altri mondo, e non quelli che immagini tu, che poi all’atto pratico sono sicura che ti deluderebbero anche.
      E’ l’incontro “oltre e nonstante” questa impossibilità di essere fusi l’esito importante, cioè quel riuscire a stare insieme e fare cose insieme anche se non ci si può pienamente capire. Non è sempre del tutto necessaria questa fusione tra individui, anzi, direi che non lo è mai, dato che è naturale che se ci siamo siamo diversi per vedere il mondo da diversi punti di vista e prendere e dare, scambiare, ciò che ci occorre.
      Ci siamo per essere diversi ed anche per andare oltre la comprensione.
      Io per esempio te capisco pure, ma capirti come vorresti tu serve solo a farti stare rintanato lì dentro, io te pierei per i capelli e te tirerei fuori da lì a forza anche se non vuoi, proprio perché ti capisco, ma tu diresti che non ti capisco, perché capirti per te è accondiscenderti :D
      Purtroppo ti immagino un tipo ben piazzato e non ci posso venire lì a prenderti per i capelli :D

      Tu capisci me?
      Ovviamente no. Non puoi capirmi.

      Nessuno mi capisce in questo mondo infame!!! :(

      :D :D :D

      Però ci chiacchieriamo e non è così sgradevole ;)

      “Soffri? Tanto peggio!
      Vivi e ti porti la tua pena.” (Majakowskij)

      Il problema non è capire che tu soffri, perché soffri e come soffri,
      perché alla fin di questo tu continuerai a soffrire comunque.
      Il problema è che tu capisca che da lì puoi uscire quando vuoi
      o, perlomeno, quando l’occasione la hai.

      Hai detto che sono stata un incosciente.
      Beh, si, per la paura di poi star male mi sono molto limitata e un po’ è stato un bene ed un po’ affatto.
      Poi tentare di andare in un centro di fisioterapia mi deprimeva.
      Ho camminato, e la sera del primo giorno il mio tendine gridava vendetta, però ho scoperto che l’altro sta messo molto meglio di quanto credevo.
      Mi sono sparata mezzo tubetto di crema e un antinfiammatorio, sono stata a letto tutta mattina successiva che era comodo e mi rimetteva in decompressione la schiena ed ho camminato ancora il secondo pomeriggio, il terzo avevo un dolore boia perché la muscolatura si è atrofizzata, sono arrivata a casa e mio marito mi fa: cammini meglio di quando sei partita, pensavo di doverti venire a raccogliere a pezzetti!
      Il quarto a furia di girar la testa di qua e di là e per via del venticello freddino mi è venuto un dolore di cervicale e torcicollo della madonna, m’è passato ieri.
      Ma ho passato tre giorni bellissimi e valeva la pena.
      Se Miguel mi avesse “capito” come vuoi esser capito tu, avremmo passato il pomeriggio su una panchina, per fortuna non si è lasciato condizionare e impressionare dal mio bastone e mi ha fatto divertire un casino.

      Non esci di casa perchè hai paura di soffrire, ma tanto non è che chiuso in casa soffri di meno, allora soffrì pe soffrì, tanto vale farlo per qualcosa.
      Tu dici PAURA! Ma di cosa?
      Hai paura e lo fai lo stesso, ti tieni la paura, e poi vederai che passa.

      Sei un uomo intelligente, allora capirai facilmente che dietro alle paure ce ne è una particolare che è la paura di scoprire di aver perduto tempo di vita per aver dato troppo ascolto alle paure, e che per economia psichica mantiene vive tutte le altre, perché quelle paure affrontate erano superabili e si sarebbero risolte da sole.
      Quando tu scopri che fai una cosa di cui hai paura e dopo averla fatta sei ancora vivo?

      Non voglio più sentirla sta storia che non puoi prendere due treni, e se ti spossa poi ti riposi e non è scritto da nessuna parte che ti serve una settimana.
      Gli altri problemi si risolvono solo che tu lo voglia.
      Poi non sono neanche sicura che serva un cambio treno, perchè io non ho preso il treno che fa napoli milano, ma un altro che andava per venezia, e per venezia che ferma a firenze potrebbe essercene benissimo uno che viene da Bari.
      Quindi poi controllo.

      • mirkhond says:

        non è scritto da nessuna parte che ti serve una settimana.

        E’ scritto nel mio orologio biologico.
        E Comunque per me non c’è posto a Firenze.
        Perché non è lì, che cerco ciò a cui aspiro!
        Spero, finalmente, di essere stato chiaro…..

        • mirkhond says:

          Inoltre sono STUFO delle incomprensioni.
          Dunque, se mi trovo solo gente che NON capisce, tanto vale che me ne sto per conto mio.
          Essere male accompagnati è peggio della solitudine.
          Che pure non è bella…

        • Peucezio says:

          Ma non capisce cosa?
          Tu sono anni che scrivi che qui dentro (e anche fuori, ma ora non c’entra) non ti capisce.
          Ma che cosa non capisce?

          Che c’è da capire? Hai dei tuoi valori, hai anche dei problemi, sei molto solo per una serie di ragioni legate alla tua storia personale e alle tue paure.
          E hai delle concezioni sulla storia, sui popoli, ecc., che si possono condividere o non condividere, un po’ come tutti noi.

          A me sembra semplice da capire.
          Poi ci sono altre sfaccettature, dinamiche complesse, ma nel complesso non ci trovo nulla di incomprensibile o arcano.

          Poi non capisco perché tu scrivi fiumi interminabili quando parli di storia o di politica, ma quando uno fa un discorso articolato per cercare di spingerti o di farti capire delle cose, rispondi a messaggi laconici che, tradotti al di là del senso letterale, suonano in pratica come un “vaffanculo”. Proprio a chi ti porge una mano.

  114. Moi says:

    http://api.ning.com/files/LAl787uzrCCVTHUCFmiaeJoGVp2BKJ6DPo5ZW6y88NByUvWa4WOxB-bdbGdBfJqslFd46lzSpmOagyr2Mzi84*tQSPTaMGxB/Brushfires.jpg

    In compenso, la frase di Samuel Adams ci aiuta a capire i tempi “PostCristiani”… e quel “post” NON è pedanteria, Habsburgicus. So che ti pesa, perciò anche se non lo ammetti non mene avrò.

    • habsburgicus says:

      in realtà, post-cristiano (o sinonimi) credo di averlo usato più volte io stesso :D dunque non posso volertene :D
      certo, non mi piace cosa è sotteso alla parola..
      ma io (riuscendoci ? ho sempre cercato di restare legato alla realtà :D
      dunque l’utilizzo del termine è del tutto legittimo, e forse in questi tristi tempi doveroso :D

  115. Moi says:

    me ne

  116. mirkhond says:

    Trovo comprensibile che ci sia chi faccia il “tifo” per i mostri tipo Khomeini, Mullah Omar ecc.
    Pino si scandalizza per gli sgozzatori dell’isis.
    Mentre non dice una parola per gli altrettanti crimini compiuti dall’esercito israeliano, che una certa propaganda lo autodefinisce “l’esercito più morale del mondo”.
    Eh già, perché questo pozzo di moralità, questo oceano di moralità, non spiana intere città, non fa vittime “collaterali”, colpisce sempre e solo “selettivamente”, non fa prigionieri politici da gettare in qualche orribile fenestrelle per..per…rieducarli, ma si capisce!
    No. loro sono i buoni, perché ci hanno le femmine bone, perché ci hanno le femmine bone soldatesse, perché ci hanno le femmine bone vestite come e peggio di battone da strada, che nell’antica Terra Santa, vivono in un’orrenda tecnocalifornicazione.
    Dove non ‘c’è razzismo, non c’è discrimazione, non c’è disprezzo per gli “animali palanti”.
    Oppure tutto questo C’E’ ECCOME.
    Però, il tutto avviene in forma presentabile, gentilina, educatina, da dirigenti in giacca e cravanta con signore vestite all’occidentale, così rassicuranti, per i turisti boccaloni FESSI, che si bevono acriticamente quello che gli viene detto, e in cui, in fondo, VOGLIONO credere.
    C’è modo e modo di uccidere.
    C’è modo e modo di essere razzisti.
    C’è modo e modo di fare del male.
    E quello più SUBDOLO, è quello più ODIOSO, proprio perché IPOCRITA e non riconosciuto come tale.
    E fategli pure sto’ monumento al vostro bene.

    • PinoMamet says:

      La cosa degli “animali parlanti” però è falsa!

      • mirkhond says:

        No, è vera!
        Purtroppo.
        Lo dimostra il quotidiano martirio dei Palestinesi….

        • Moi says:

          Ti risulta attestato (!) che qualche Sionista utilizzi OGGI l’ espressione “Animali Parlanti” ?

        • PinoMamet says:

          Non solo non lo usano i sionisti, ma non sta neppure scritto nel Talmud… e sì che di roba ce n’è dentro parecchia!

          credo che in realtà sia una citazione (mal capita) di Aristotele, che poi qualcuno ha attribuito al Talmud.

      • PinoMamet says:

        Mirkhond, l’occupazione dei territori occupati dimostrerà tante cose, ma non è che per questo possiamo dire che in un libro c’è scritta una frase che invece non c’è…

        • Moi says:

          Stai dicendo che “Animali Parlanti” scritto nel Talmud se lo sono inventati degli AntiSemiti Europei dell’Ottocento, giusto ?

          Chi ? Quando ?

        • mirkhond says:

          Io non ho parlato di libri.
          Pure salvini è un razzista.
          Ma certamente (almeno ufficialmente) non si ispira certo al mein kampf…

        • PinoMamet says:

          Chi e quando non saprei… non credo neppure che sia dell’ottocento, ma molto più recente (ma potrei sbagliarmi su questo).

        • PinoMamet says:

          Mirkhond, Salvini sarà un pezzo di merda ma non credo abbia mai aperto il Mein Kampf, o che gliene freghi qualcosa.

          Come il 9o% degli ebrei (e il 100% degli antisemiti che lo citiano) non ha mai letto una pagina di Talmud.

          Però se tu tiri fuori la cosa degli “animali parlanti”… dai!

        • mirkhond says:

          Io non so nulla di Talmud.
          Vedo però come vengono trattati i Palestinesi dal 1948.
          Secondo disegni politici, studiati già in precedenza dalla lobby khazara stabilitasi in Palestina.
          E come riconosciuto da storici IRAELIANI como Ilan Pappe.
          Che per questo, vive in ESILIO in Inghilterra….

        • PinoMamet says:

          Mi sta benissimo quello che dici, anche se non sono pienamente d’accordo;

          dico semplicemente che, per la credibilità del tuo discorso, faresti bene a tenerlo distinto da quello di chi parla di ” goyim considerati come animali parlanti” ecc. ecc.

          Lo so che non sei antisemita; non sembrarlo, però!

    • Peucezio says:

      Io però vorrei capire una cosa.
      E mi rivolgo non tanto a te, ma a tutti coloro che hanno qualche simpatia per l’ISIS.
      Ma perché, per andare in quel posto al cattivo, anziché metterci col buon o dobbiamo metterci con quello quasi altrettanto cattivo, solo un po’ meno (per chi la vede così, non per me: secondo me l’ISIS è peggio persino degli Stati Uniti, che in confronto sono una forza reazionaria, perché lì almeno un po’ di pluralismo c’è)?

      Come dire: curo una malattia, anziché con un farmaco, con un agente patogeno un po’ meno dannoso.

      • mirkhond says:

        A chi ti riferisci?

        • Peucezio says:

          A quelli come Fini e a tutti coloro che in qualche modo vedono nell’ISIS un possibile riscatto, per quanto imperfetto, contro l’Occidente corrotto.
          In un certo qual modo anche tu forse lo vedi un po’ così, sia pure criticamente e con moolti distinguo, ma nel tuo caso ne capisco le ragioni, per tutta la tua storia, ecc.

    • Francesco says:

      “altrettanti” mi pare il termine sbagliato

      o mentivi apposta?

      F il sostenitore del Regno Crociato di Gerusalemme

  117. mirkhond says:

    “Non credo invece che sia la risposta adatta a noi.”

    Se riducesse la Valle Padana ad un deserto preindustriale, farebbe una gran bella cosa…

  118. habsburgicus says:

    in forma presentabile, gentilina

    in verità avviene in forma abbastanza hard (anche se, dal momento che al peggio non c’è limite, riconoscono subito che potrebbe essere più hard :D del resto nei primi ‘7o era più soft di oggi)
    tuttavia non si può dire né tantomeno denunciare…per ragioni a te ben note, che tuttavia rendono quel caso peculiare e a sé stante..
    nessun altro oggi potrebbe fare cose lontanamente simili :D
    i boeri, con qualche ragione in più, ci hanno provato…e avete visto come è finita :D
    se un partito di destra europeo ci provasse a fare solo il 50 % di quelli là, i suoi leader finirebbero in ceppi in mezz’ora :D e non uscirebbero più
    come il gesuita Eckart tenuto nelle prigioni di Pombal dal febbraio 1759 al marzo 1777….
    solo che José I è poi morto ! e il Gran Porco ha perso il potere..anche se purtroppo non la vita (se c’ero io non la sfangava :D)
    oggi, morisse anche uno “José !”) (chi ?) non cambierebbe nulla :D dunque ci vanno, giustamente, cauti :D
    è così, non si può fare nulla !
    se non dedicarsi ad un Oltrarno, per chi ce l’ha ! o a qualcosa non dico di equivalente (ho capito che l’Oltrarno è unico pur non essendoci mai stato :D) almeno di surrogabile alla buona :D

  119. mirkhond says:

    Mah, a me non sembra ‘sto bonaccione neanche lui ;)

    Mah, è in buona compagnia, Eh!
    Però è brutto, sporko e kattiviSSimo.
    Ed è impresentabile con quell’aspetto da barbone da strada!
    Mica come gli elegantoni della knesset o dei governanti franchi e franchizzati.
    Che loro le mani, loro gli uomini-falco della canzone di Venditti, non se le sporcano mai direttamente.
    Certi lavoretti bisogna farli fare ai mafiosi.
    Salvo poi scaricarli, a colpi di mitra e non, perché ohé mafioso, la legge è legge, e noi siamo gente pulita, legale.
    Tu alla nostra tavola non ci vieni.
    La mano di nostra figlia non te la diamo!

    • PinoMamet says:

      Mirkhond

      davvero secondo me faresti bene a non confondere le critiche a Israele, più che legittime, con delle tue fissazioni personali…

      i matrimoni misti ci sono eccome… per non parlare delle tavole!

      • mirkhond says:

        Vedo che, come sempre, non è chiaro quel che ho detto.
        Visto che si parlava di criminali di potere.
        Alcuni, che se le sporcano direttamente.
        Altri che le fanno sporcare a gregari.
        Che poi scaricano quando non servono più, perché lorsignori sono puliti e presentabili e alla loro tavola non possono pranzarci coi mafiosi, di cui SI SERVONO.
        Ne, tantomeno dargli le loro figlie!
        Altro che “fissazioni personali”!

        • PinoMamet says:

          Ma chi sono questi gregari a cui non vengono date le figlie? Non ho capito davvero, mi sa.

        • mirkhond says:

          Il politico franco o franchizzato (e dunque anche israeliano) le mani non se le sporca direttamente.
          Il lavoro sporko lo appalta a gente, che ufficialmente considera impresentabile.
          Com’è tipico delle civiltà ipocrite, a differenza dei barbari talebani.
          E’ più chiaro, ora?

        • PinoMamet says:

          Mmm quasi.

          Cioè mi stai dicendo che l’Isis sarebbe una creazione israeliana, no?

        • mirkhond says:

          Molti lo ritengono.
          Ma io mi riferivo soprattutto a stragi e crimini, fatti per procura….
          E non solo in Medio Oriente….

  120. Moi says:

    Qualcuno ha evocato Israele ?

    http://www.lastampa.it/2014/10/30/esteri/gerusalemme-di-sangue-due-morti-in-due-giorni-SKGJGt70046h8aE0biPC6M/pagina.html

    Israele chiude la Spianata delle Moschee, tensioni e scontri a Gerusalemme
    […] Abu Mazen tuona da Ramallah: “Equivale ad una dichiarazione di guerra”

    • Moi says:

      @ MAURICIUS

      Lo avevamo già “reso pubblico” ;) … certo,qui purtroppo la dispersività èl’unico (!) problema.

  121. mirkhond says:

    “Mi sta benissimo quello che dici, anche se non sono pienamente d’accordo;”

    Lo comprendo, dato il tuo punto di vista.

    “dico semplicemente che, per la credibilità del tuo discorso, faresti bene a tenerlo distinto da quello di chi parla di ” goyim considerati come animali parlanti” ecc. ecc.”

    Rispettiamo sempre le buone maniere. Come l’uomo falco, mi raccomando!

    “Lo so che non sei antisemita; non sembrarlo, però!”

    Può essere antisemita chi AMA i semiti VERI?
    Tra cui NON rientrano un’altissima percentuale di Israeliani, giudei solo per religione/tradizione famgiliare.

    • PinoMamet says:

      Non si tratta di buone maniere Mirkhond;

      si tratta del fatto che se dici “trovo inumano il trattamento dei prigionieri palestinesi” sta facendo un’affermazione su cui si può essere d’accordo o meno, che può essere verificata, di cui si può discutere, e che contribuisce a far progredire il discorso;

      se dici “per loro noi siamo solo animali parlanti” stai citando un falso storico, e infici la validità del tuo stesso discorso.

  122. mirkhond says:

    Nient’affatto.
    Perché se io ammazzo in carcere il Cucchi di turno, e poi i giudici fanno passare i carnefici per vittime, vuol dire che Cucchi era considerato un povero NIENTE, da poter martirizzare e uccidere a piacimento!
    Idem l’esercito più IMmorale del mondo.

    • PinoMamet says:

      Puoi dire che i giudici non hanno avuto considerazione per Cucchi, naturalmente;
      ma non puoi mettergli in bocca cose che non hanno detto.

      Non so se sono riuscito a essere chiaro, ma insomma, puoi criticare gli israeliani quanto ti pare, ma non puoi dire “pensano che i goyim siano solo animali parlanti”;
      non è vero, prima di tutto è una citazione di una cosa falsa, secondariamente, è anche un’affermazione falsa in sè
      (agli israeliani di goyim e mica goyim non importa proprio niente… a parte tutti i matrimoni misti che ci sono, ma ti pare che odino gli americani??)
      e inoltre è anche una roba di antisemitismo, o se non ti piace la parola, di antikhazarismo, insomma, una roba abbastanza razzista che non mi aspetterei da te…

      • mirkhond says:

        Stiamo sempre attenti alla forma, mai ai contenuti.
        Tipico atteggiamento della maggiorparte dei giudei televisivi italiani.
        Tipico atteggiamento dell’uomo-falco….

      • PinoMamet says:

        Mirkhond il fatto è che secondo me bisogna stare attenti ai contenuti e alla forma, altrimenti un discorso che sarebbe anche condivisibile diventa subito criticabile.

        Non si tratta di dire “sono razzista contro i razzisti”, si tratta di combattere il razzismo!

        • mirkhond says:

          Compreso quello di elites, e di parte dei fondatori e dominanti khazari dello stato d’Israele!

  123. habsburgicus says:

    trovo in fb questo commento (discutevano di un bordello trovato accanto ad una chiesa :D e se era peggio la Chiesa modernista o i casini :D non con la maiuscola, quello è un conterraneo di Moi ex-DC :D)

    INITIUM
    Il bordello nuoce all’anima meno di un’eresia e di un’apostasia strisciante… Anzi, corrobora, se non l’anima, quanto meno la mente dell’uomo frustrato, nevrotico o immalinconito per vari motivi. Appaga per un momento, sia pure in modo immorale, un desiderio perfettamente naturale… Un pastore apostata e ingannatore ti danna assai di più di un’onesta mignotta che non vuol venderti altro, infondo, che un momento di piacere fisico in cambio di un po’ di denaro…
    FINIS

    lo trovo magistrale :D che ne dici, Peucezio ?

  124. mirkhond says:

    “Puoi dire che i giudici non hanno avuto considerazione per Cucchi, naturalmente;
    ma non puoi mettergli in bocca cose che non hanno detto.”

    La sentenza che hanno emesso, credo che dica più dei tanti “mein kampf” veri o fasulli….

  125. mirkhond says:

    “Ma ho passato tre giorni bellissimi e valeva la pena.
    Se Miguel mi avesse “capito” come vuoi esser capito tu, avremmo passato il pomeriggio su una panchina, per fortuna non si è lasciato condizionare e impressionare dal mio bastone e mi ha fatto divertire un casino.”

    E la cosa mi fa piacere, naturalmente! :)
    Idem per Peucezio.
    Però, a me interessa la Terra Promessa, non una breve vacanza….

    • Peucezio says:

      Vacci, cazzo!

      Tu sei come uno che dice: a me piace il timballo al forno con molto sugo, formaggio e carne trita, ma mi offrono solo un pezzettino di pane, quindi, anche se sto morendo di fame, rifiuto il pane e crepo.

      Inoltre i luoghi di per sé sono irrilevanti, i luoghi li fanno le persone (che poi sono l’unica cosa che riempie e dà senso alla vita).

    • Tortuga says:

      Le Terre Promesse non piovono dal cielo.
      Devi fare delle cose per incontrarle.
      Inoltre non è detto che quelle che tu pensi tali lo siano e che ti piaceranno quando ci sei dentro.

      • mirkhond says:

        E proprio per questo, non vedo motivi per dover cercarla in una breve vacanza, in luoghi che NON sono parte della mia geografia spirituale…

        • Peucezio says:

          Nessuno al mondo ha mai trovato, non dico la felicità, ma qualche gratificazione, cercando la perfezione, ciò che rappresentava esattamente e in ogni dettaglio il suo ideale.

          Le cose belle del mondo si scoprono esplorandole, non costruendosi un ideale astratto, a tavolino, del proprio luogo d’elezione, delle proprie persone d’elezione, ecc.

          Inoltre, visto che cerchi sempre buoni motivi per fare le cose, dammi un buon motivo per passare la vita in casa.

  126. mirkhond says:

    “Non esci di casa perchè hai paura di soffrire, ma tanto non è che chiuso in casa soffri di meno, allora soffrì pe soffrì, tanto vale farlo per qualcosa.”

    No. Per NESSUNA cosa!

    “Tu dici PAURA! Ma di cosa?”

    Non posso dirlo qui….

    “Hai paura e lo fai lo stesso, ti tieni la paura, e poi vederai che passa.”

    Non è così semplice….

  127. mirkhond says:

    “Sei un uomo intelligente”

    No sono un onagro parlante.

    ” allora capirai facilmente che dietro alle paure ce ne è una particolare che è la paura di scoprire di aver perduto tempo di vita”

    Nella mia vita ho sempre cercato di non avere rimpianti.
    E difatti ne ho davvero pochi, perché ciò che volevo fare ed ESSERE per davvero, si è scontrato con dei LIMITI OGGETTIVAMENTE PIU’ GRANDI DI ME.

    “per aver dato troppo ascolto alle paure, e che per economia psichica mantiene vive tutte le altre, perché quelle paure affrontate erano superabili e si sarebbero risolte da sole.
    Quando tu scopri che fai una cosa di cui hai paura e dopo averla fatta sei ancora vivo?”

    Purtroppo dallo (anzi dalla psichiatra) ho cominciato ad andarci 4 anni fa, e quella brava, me l’hanno ammazzata l’anno scorso….

    • Tortuga says:

      Lo psichiatra non risolve i tuoi problemi.

      • mirkhond says:

        Nemmeno il viaggio a Firenze.

        • Francesco says:

          ma la psichiatra nuova è un tale disastro?

          in ogni caso, le volte che ho fatto una cosa che mi faceva paura è stato molto bello e soddisfacente

          tranne forse un giro di esterno campanile bavarese per me che soffro di vertigini …

          ciao

  128. mirkhond says:

    Gli altri problemi si risolvono solo che tu lo voglia.

    Non è sempre così….

    “Poi non sono neanche sicura che serva un cambio treno”

    E invece da Bari per Firenze, il cambio c’è.
    O a Roma, o a…Bologna….(bleah!).

  129. mirkhond says:

    “Poi non capisco perché tu scrivi fiumi interminabili quando parli di storia o di politica, ma quando uno fa un discorso articolato per cercare di spingerti o di farti capire delle cose, rispondi a messaggi laconici che, tradotti al di là del senso letterale, suonano in pratica come un “vaffanculo”. Proprio a chi ti porge una mano.”

    Penso di essermi sputtanato già abbastanza, qua dentro….

  130. mirkhond says:

    Per Peucezio

    Nello spazio mail, c’è una letterina per te.
    ciao!

  131. Per Peucezio

    “Ma il vero cambiamento di linguaggio è il passaggio da discorsi con un significato preciso all’uso costante di un linguaggio del tutto vago e astratto, in cui si dice tutto e il contrario di tutto e nessuna affermazione ha un significato definibile.”

    Assolutamente vero.

    prendiamo due proposizioni,

    1) “Essere cristiani vuol dire fare volontariato, non abortire e non compiere atti omosessuali”

    2) “Essere cristiani vuol dire ritenere che il sacrificio di Cristo sulla croce e i sacramenti che ripetono tale sacrificio siano l’unica via di salvezza da un eternità all’inferno”.

    Il linguaggio cattofuffaro è talmente vago, da permettere da affermare nel senso comune la prima, senza mai negare esplicitamente la seconda.

    • Peucezio says:

      Sì, ma lo scadimento del linguaggio verso l’estrema genericità è generale.

      Solo che la Chiesa Cattolica se n’è dimostrata specialista.
      Un po’ come nell’architettura. Quella moderna in generale è brutta, ma le chiese moderne sono letteralmente oscene.

  132. Per Mirkhond

    “Noto nei tuoi toni, un atteggiamento più rilassato e più positivamente ottimistico, rispetto ai tuoi articoli di dieci e più anni fa.”

    Ti ringrazio delle riflessioni, che sono molto interessanti.

    Mi soffermo però su un dettaglio:

    “E dunque trovo comprensibile, chi vede nei distruttori di televisori, in coloro che cercano (o così sono visti dai tuoi “nemici”) di far calare la cresta al femminismo riottoso, di chi non considera una bestia superiore ad un uomo, e di chi, soprattutto combatte (o viene visto come tale) un sistema a cui NON PUOI RIBELLARTI, perché fisicamente e psicologicamente DEBOLE, ma che non puoi amare e verso cui non puoi adeguarti.”

    Non mi risulta che nessuno, a parte qualche vecchina che fa parte di un’altra generazione e qualche pittoresco e squattrinato militante della LAV che si lamenta che non ci sono giovani interessati alla causa ritenga “una bestia superiore ad un uomo”.

    Certamente un sistema economico che ha uno dei suoi fondamenti nella macellazione industriale ritiene costitutivamente che l’uomo sia superiore alla bestia.

    Il 40% del territorio agricolo mondiale è dedicato all’allevamento di animali da macello, e negli ultimi cinquant’anni il consumo di carne nel mondo è quadruplicato.

    Infine, l’Islam, tra le religioni monoteiste, è l’unica che sin dall’inizio vieta la crudeltà verso gli animali, per cui se Fini vuole prendere a calci i gatti ha proprio sbagliato luogo.

    Poi si può dire che per la prima volta nella storia, abbiamo tante risorse che invece di usare i monumenti come cave per costruire case nuove, cominciamo in parte a proteggerli; invece di rapire i gatti per strada per mangiarceli, cominciamo a trattarne decentemente alcuni; le persone con problemi, invece di essere prese a sassate, ricevono aiuto psicologico…

    Finché dura la piena di risorse, sono cose che capitano. Vedremo cosa succede quando cala.

  133. habsburgicus says:

    un altro centenario bellico
    2 novembre 1914
    Riceve i passaporti l’Incaricato d’Affari ottomano a Pietrogrado, Fakhreddīn Bey; egli parte dalla capitale russa il 3/11/1914 via Finlandia e Svezia, giungendo a Vienna l’8/11/1914 (prese alloggio all’Hotel Imperial)
    ROTTURA DEFINITIVA FRA RUSSIA E IMPERO OTTOMANO
    (in realtà non è che il 2 novembre 1914 sia una data particolarmente significativa; l’Ambasciatore russo nella capitale ottomana, Mikhail Girs, se n’era già andato e anche i suoi colleghi dell’Intesa, Maurice Bompard e Sir Louis Mallet; il bombardamento turco-tedesco alla costa russa fu già il 29/10/1914; tuttavia il 2 novembre vide il primo diplomatico ottomano in una capitale dell’Intesa cacciato, e questo ho rammentato)

    • habsburgicus says:

      2/11/1914, pomeriggio
      chiede i passaporti il Ministro serbo a Costantinopoli Jaša Nenadović (che aveva abbassato le armi della sua Legazione già in mattinata) e partì la mattina del 3/11/1914 via Dedeağaç (allora BG; oggi Alexandroupolis, GR) e Salonicco (GR sin dal novembre 1912);
      a quell’epoca erano già partiti
      Mikhail N. Girs, Ambasciatore di Russia, alle sera del 31/10/1914 (chiese i passaporti già il 30 ottobre e alle 19.00 del medesimo 30 ottobre fu issata la bandiera italiana sul consolato russo; Roma era stata scelta da Pietrogrado come Potenza protettrice ma con la guerra italo-turca in agosto 1915 dovrà essere surrogata dagli USA)
      Maurice Bompard, Ambasciatore di Francia, alle 21.00 del 1/11/1914 con treno speciale diretto a Dedeağaç (ricevette i passaporti già il 31 ottobre)
      Sir Louis Mallet, Ambasciatore di Gran Bretagna, alle 21.00 del 1/11/1914 con treno speciale diretto a Dedeağaç (ricevette i passaporti già il 31 ottobre)

      Il Ministro del Belgio, barone Moncheur, chiese i passaporti il 9/11/1914 e partì la mattina presto del 10/11/1914; il Belgio tuttavia si limitò a rompere le relazioni diplomatiche e non si ritenne in stato di guerra con l’Impero ottomano;
      il Montenegro non aveva rappresentanti sul Bosforo dall’8/10/1912 (inizio guerre balcaniche), anzi strictissimo iure, non aveva ancora concluso la pace ! (a differenza di Bulgaria, Grecia e Serbia, in questo ordine) ma nondimeno Re Nikola ribadì lo stato di guerra con il “nemico secolare” e la solidarietà slava di Cetinje con Petrograd
      la Russia affidò las protezione dei suoi interessi in Turchia all’Italia, come accennato (Amb. Garroni, giolittiano)
      Francia, Gran Bretagna, Serbia e Belgio le affidarono invece agli USA (Amb. Morgenthau)

      I diplomatici ottomani nelle altre capitali dell’Intesa se ne andarono in questo ordine
      Cevat Bey, Ministro a Belgrado, parte 4/11/1914
      Rifât Paşa, Ambasciatore in Francia, parte da Bordeaux (allora sede del governo) la sera del 4/11/1914
      Tevfık Paşa, Ambasciatore a Londra, parte la mattina del 5/11/1914, diretto a Vlissingen in Olanda (dopo aver richiesto i passaporti il pomeriggio del 4/11/1914; l’Impero britannico dichiarò ufficialmente guerra all’Impero ottomano proprio il 5 novembre 1914, ma già da due-tre giorni la flotta di S.M attaccava)
      Nusret Sa’dullah Bey, Ministro in Belgio (allora a Le Havre in France), riceve ii passaporti (chiesti da lui in quanto dopo la constatazione di guerra francese, il 5 novembre, sentiva la sua presenta in Francia non più sostenibile) il 6/11/1914 (Davignon, Ministro degli Esteri belga, però nel consegnarglieli ribadisce che è solo rottura e non guerra)

      La Turchia affidò la protezione dei propri interessi all’Italia in Russia e Serbia, agli USA in Francia e Gran Bretagna (il governo belga era in esilio il problema non si poneva, essendo il Belgio occupato quasi tutto dall’alleata Germania tranne una piccola parte ove però si combatteva di brutto !)

  134. Nell’Islam, non c’è trippa per calciagatti…

    http://en.wikipedia.org/wiki/Islam_and_cats

    surat al-an’am, 38:

    وَمَا مِن دَابَّةٍ فِي الأَرْضِ وَلاَ طَائِرٍ يَطِيرُ بِجَنَاحَيْهِ إِلاَّ أُمَمٌ أَمْثَالُكُم مَّا فَرَّطْنَا فِي الْكِتَابِ مِن شَيْءٍ ثُمَّ إِلَى رَبِّهِمْ يُحْشَرُونَ

    “Non c’è essere che si muova sulla terra o uccello che voli con le sue ali, che non appartenga ad una comunità. Non abbiamo dimenticato nulla nel Libro. Poi tutti saranno ricondotti verso il loro Signore.”

    • PinoMamet says:

      Beh, però credo che ogni religione abbia cose del genere:

      i cattolici hanno San Francesco e i passi del Vangelo, i buddhisti hanno boh, qualcosa ma sicuramente ce l’hanno, gli ebrei hanno la proibizione della tza’ar ba’alei hayim (crudeltà verso chi possiede una vita) e così via…

      poi i comportamenti concreti sono un’altra cosa però!

      • Moi says:

        Il San Francesco “da Fiction RAI” (che poi diventa anche quello “da parrocchie”) era “comunistizzato” quando andava di moda il Marxismo, ed è “animalistizzato” da quando va di moda l’ EcoAnimalismo.

        • mirkhond says:

          Come esistono i Cristi in maschera, pure ci sono i Santi Franceschi in maschera.
          A seconda delle esigenze del politicamente corretto del momento….

        • PinoMamet says:

          Ok, però mi sa che a San Francesco gli animali garbavano davvero!

        • mirkhond says:

          Come creature di Dio, non per amore fine a se stesso.
          Consiglio comunque, l’ottimo libro di Franco Cardini, su San Francesco.

    • Dif says:

      Adesso qualcuno tuonerà contro i “radical chic animalisti e filo islamici” che odiano le nostre tradizioni e fanno bieko relativismo culturale :)

  135. Moi says:

    “Islam, tra le religioni monoteiste, è l’unica che sin dall’inizio vieta la crudeltà verso gli animali, ”

    [cit.]

    ——————–

    E chi dice che le bombe USA e Israele vendicano le Vittime Innocenti della Macellazione Halal ? (Prima “Testimonial” d’ Eccezione: Brigitte Bardot !) O i galletti fatti combattere per soldi dagli Afghani ?

    Poi il “Maometto Fricchettone & Animalista” mi convince ancor meno del”San Francesco Comunista & Animalista” … ma tant’è, non sono certo io a plasmare gli immaginari politically correct totalitari.

    L’ Ecologismo-Animalismo AnteLitteram, se proprio, lasciatelo agli Indios Amazzonici, ai Masai, ai Maori, agli Aborigeni, agli Eschimesi, ai Pellerossa, agli Hawaiiani, ecc … Che sono tutti “Buoni Selvaggi” molto più e molto meglio “collaudati” degli Arabi !

    … Anche perché, quando ai FiloIslamici fa comodo, “gli Arabi _ Viva il Progresso !_ erano più avanti con le “Meraviglie da Le Mille e Una Notte” del Califfato di AlAndalus … poi quando “restano indietro a partire dal Rinascimento”, ecco che i BianKi KattiviSSimi lentamente ma inesorabilmente violentano Madre Natura con il loro “Progresso – Male Assoluto”.

    Queste cose Ibn Warraq le scrisse già all’ indomani della fatw’a di Khomeini a Rushdie … sappiamo cos’è succcesso sia a Warraq che a Rushdie.

    Mi piacerebbe trovare un progetto di motore a scoppio del Califfato di AlAndalus per il cammello robotico … l’ effetto che farebbe !

    ;)

    • habsburgicus says:

      @Moi
      Anche perché, quando ai FiloIslamici fa comodo, “gli Arabi _ Viva il Progresso !_ erano più avanti con le “Meraviglie da Le Mille e Una Notte” del Califfato di AlAndalus … poi quando “restano indietro a partire dal Rinascimento”, ecco che i BianKi KattiviSSimi lentamente

      applausi !
      un giorno qualcuno doveva pur dirlo
      l’onore (mi sa che di questi tempi pure “onere”) toccò ad un figlio di una nobile città, già etrusca, colonia latina nel 189 a.C e poi pontificia sino al 1859 ! :D
      chapeau

  136. Mauricius Tarvisii says:

    Scopro solo oggi che gli ebrei stano pensando di convertire parzialmente al proprio culto la Spianata delle Moschee. A questo punto mi sto convincendo anch’io che in effetti la soluzione dei due stati potrebbe non funzionare…

  137. mirkhond says:

    Per Miguel

    Vedo che l’argomento animali, in special modo felini ;), ti sta molto a cuore.
    Visto che riprendi molto questo tasto, negli interventi altrui.
    Non conosco Massimo Fini di persona, e dunque non posso giudicare il suo vero atteggiamento nei confronti degli animali, domestici e non.
    La mia impressione è che, come per tanti altri suoi discorsi, Fini dia voce semplicemente ad un sentimento umanissimo, che non ne puo’ più di tanto bombardamento massmediatico, animalistico, buonistico, occidentalistico ecc.
    Credo che per comprendere meglio il Fini-pensiero :), bisogna guardare al mondo dei massmedia.
    Mondo da cui lo stesso Fini proviene, e di cui è comunque parte, sia pure in rivolta e con disagio.
    E dunque lì che dobbiamo guardare, al linguaggio asfissiante del politicamente-corretto dei mass-media, per capire certe sue uscite.
    Per quel che mi riguarda, amo gli animali nella misura in cui stanno il più lontano possibile da me….
    Anche i gatti…. ;)

    ps. Tortuga

    Spero che ora ti sarà più chiaro, uno dei motivi per cui non vado a Firenze… ;)
    Lo so che la tua sensibilità buddhista ne sarà urtata, e che ciò che ho detto, comporterà la fine di un’amicizia: la tua.
    Ma io ho il brutto vizio di non aver studiato diplomazia…..
    ciao!

    • PinoMamet says:

      Essere allergico ai gatti non vuol mica dire essere crudele!

      • mirkhond says:

        Infatti.
        Significa però, avere qualche ulteriore difficoltà ;) nel recarsi nell’Oltrarno Fiorentino…. :)

        • Tortuga says:

          Allora non puoi visitare neppure il colosseo: è pieno di gatti.
          I gatti a Roma sono importantissimi.
          Tengono lontani di topi teverini.

          Cmq “non vado in oltrarno perché ci sono i gatti” è bellissima.

          A Bari non stanno i gatti?

        • mirkhond says:

          Fuori dal mio palazzo ce n’è una colonia! ;)
          Abbondantemente nutrita da certi miei condomini.
          Invece di liberarci dai topi…..
          Al Colosseo ci sono stato a 15 anni, e non vi ho notato tutti sti gatti….
          Riguardo a Firenze…il motivo l’avrai capito, visto che sai di chi sto parlando… ;)

        • Peucezio says:

          Non ho capito: ti stanno solo sulle palle (cosa del tutto legittima) o soffri proprio d’allergia?

        • mirkhond says:

          Magari ti rispondo in privato, perché qua mi sono già giocato l’amicizia di:

          1) Miguel
          2) Tortuga

  138. Moi says:

    @MIGUEL

    Dimentichi che accanto al business della carne da macello c’è il business degli animali d’affezione : e lì si va “giù pari” di Odium Sui della Specie Umana, di Cupio Dissolvi degli Insediamenti Umani … Occidente “in primissimis” ;) !

    Se NON ci credi, chiedi a Pino cosa c’è su Facebook ! :)

    • Moi says:

      Paradossalmente, il ” Buonismo Animalista” porta coerentemente (!) a dire che bisognerebbe liberare gli animali da laboratorio e sperimentare sui carcerati !

      Meno “nuova” di quel che sembra, come proposta … forse qualche Opa Crucco decrepito se la ricorda in presa diretta :) !

    • PinoMamet says:

      OQQDAM

      occasione quasi quotidiana di accordo con Moi:

      su FB l’ odium sui va alla grande, alla grandissima. O questo, oppure li conosco tutti io… ma dubito!

      • Z. says:

        Hai notato che da quando ho scritto “Moi parlerà di Odium Sui e Cupio Dissolvi” lo stesso Moi ha iniziato a mettere entrambe le locuzioni, assieme, in parecchi dei suoi commenti?

        Secondo me è un modo per far sapere a tutti che in fondo mi vuole bene :D

  139. mirkhond says:

    Concordo con Pino e Moi.

  140. mirkhond says:

    “che mi sembra la ricetta per un guerra regionale, e forse anche più che regionale…”

    La TERZA GUERRA MONDIALE!
    E CON ARMI ATOMICHE!
    Che il musulmano Pakistan possiede!

    • Francesco says:

      e le tira su Gerusalemme?

      senza contare che servono per fronteggiare l’India, non per fare turismo religioso

      ciao

      PS non crederai che i padroni kazari del mondo siano dei fanatici religiosi, vero?

      :D

      • mirkhond says:

        Spero proprio di no.
        Quella storia (o leggenda, diceria?) del possesso khazaro della Roccia di Abramo, per farsi dare da Dio il dominio del mondo, mi inquieta assai….

  141. mirkhond says:

    Inoltre, riconsacrare… cosa?
    Visto che non sanno più nemmeno dove fosse collocato il Sancta Sanctorum, il Propiziatorio e l’Altare dei Sacrifici!
    Profanazione su Profanazione!
    Questi si autodistriggeranno e distruggeranno anche noi, portandoci tutti a SALTARE in aria, dietro ai loro delirii di possedere la Roccia di Abramo, per costringere Dio a dargli il DOMINIO DEL MONDO!
    Il quarto reich dei FOLLI!

    • PinoMamet says:

      Beh, non ascoltare troppo Blondet, credo che neppure il più cabbalistico degli estremisti religiosi (anzi, tantomeno lui) pensi di costringere Dio a fare qualcosa (sarebbe una bella eresia), e neppure il più fervido nazionalista aspira al dominio mondiale…
      i più esaltati di tutti al limite sognano l’area tra i due fiumi (Eufrate e Nilo) ma sono i più esaltati, appunto…

      gli altri problemi pratici (come e dove esattamente ricostruire) sono di importanza relativa, credo, l’importante è che sia ricostruito il Tempio secondo quanto c’è di scritto.

      • mirkhond says:

        Senza sapere dove fosse ESATTAMENTE lo spazio PIU’ SACRO?
        Inoltre, ricordo ancora, che c’è al mondo, un paese MUSULMANO che possiede l’atomica: il Pakistan.
        Certo è retto da un governo filousano però…

      • mirkhond says:

        Ricordo ancora che, nel 1967, appena conquistata la Città Vecchia di Gerusalemme, il generale khazaro Moshe Dayan (quello con la benda), si affrettò SUBITO a lanciare un proclama al Mondo Musulmano, assicurandolo che l’area della Spianata delle Moschee, SAREBBE RIMASTA uno spazio sacro dell’ISLAM!
        E ciò proprio per i motivi sovraccennati!
        Libera nos a MALO, DOMINE!

    • PinoMamet says:

      La cosa comunque è altamente controversa:

      http://en.wikipedia.org/wiki/The_Temple_Institute

  142. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Ma davvero non lo conoscevi ?

    http://en.wikipedia.org/wiki/Ibn_Warraq

    pare che gli Arabisti ne censurino l’ esistenza ai propri corsi …

    All’ UniIslam (o come la chiameranno) di Lecce, idem suppongo.

    http://www.giornale.it/index.php/notizie/2396-e-a-lecce-progettano-l-universita-islamica

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/27/lecce-prima-universita-islamica-ditalia-i-fondi-non-possiamo-dirlo/1171402/

    (Fondi Ignoti ?)

  143. Moi says:

    @ MIRKHOND

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/20/stop-al-velo-islamico-e-allhijab-il-sito-delle-ex-musulmane-che-lo-hanno-abbandonato/1065951/

    Hiba Krisht, 25enne originaria dell’Arabia Saudita ora residente negli Stati Uniti, ha aperto un tumblr per “celebrare i corpi che sono sempre stati additati come fonte di vergogna” nella religione islamica …

  144. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Avevo pensato a Gentiloni come discedente di “Quello del Patto”, ma mi sembrava “troppo facile” per esser vero ;)

  145. Moi says:

    @HABSBURGICUS

    Non so chi sia quel “Teologo del Bordello” ;) … ma difatto la ChiesaPreConciliare lo riteneva “Male Minore”, “Male Necessario” .

  146. mirkhond says:

    Non era un “teologo del bordello”, bensì una TEOLOGIA del Bordello.
    Che da Sant’Agostino (354-430 d.C.) a Jean Gerson (1360-1429), riteneva che “bisognasse pure andare al cesso”, per non sporcare vergini, consacrate o meno, e donne sposate ad altri…. :)

  147. Roberto says:

    Habsb,
    Volevo scriverti una mail ma mi è tornata indietro con la a spiegazione “casella piena”
    Ciao

    • habsburgicus says:

      @Roberto
      prova adesso

      P.S
      che bisogna fare per liberare spazio ?
      io ho eliminato adesso i primi 100 messaggi che ho trovato :D
      si fa così ? o c’è un metodo migliore ?

  148. habsburgicus says:

    @Moi
    ho trovato i libri di Ibn Warraq….quando avrò tempo e voglia, li leggerò :D
    a primo acchito, sembrerebbe un UAARino, ma contro l’Islam, questa volta :D

  149. Moi says:

    @ MIRKHOND

    I

    Amare gli Animali come “Creature di Dio” e non “in quanto tali” è un concetto da decenni del tutto estraneo alla mentalità corrente d’ i'(f)Frangistan …

    II

    La Roccia di Abramo “per costringere Dio” … ma che è ? Il preambolo di Mao Dante II di Go Nagai ?! ;) :)

  150. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Si noti la paraculaggine di Marzio Barbagli (di cui sopra) che attribuisce alla sola (!) “Morale Cristiana” una mentalità “pan-monoteista” frutto di arretratezza da fraintendimenti e ignoranza contro gli atti sodomitici …

    per comodità anti-dispersiva , riporto :

    http://www.youtube.com/watch?v=nyI-9YwIpBk

    … anche gli altri tre, ma lui mi pare il più palese !

    • Moi says:

      Mi meraviglia che Pucezio NON abbia da ridire ;) :) :) ;)

    • habsburgicus says:

      le società tradizionali cristiane, almeno dal tardo Medioevo in poi, aborrivano la sodomia, spesso nominata “peccato nefando” (e, appunto, non detto !)
      l’Inquisizione di Portogallo, dagli anni 1550′ e di Aragona (dal 1524), così come le Inquisizioni romane in Italia la perseguivano
      l’Inquisizione di Castiglia no…là era competenza dei tribunali secolari (in genere più severi :D)
      tribunali secolari la puniva anche dove non cera Inquisizine (Francia, Austria) e financo in TUTTI i paesi protestanti (in Irlanda, allora inglese, leggi del genere erano ancora applicate negli anni 1890’…e Oscar Wilde lo apprese a sue spese :D nell’America più “vera” e profonda”, sia al Sud che all’Ovest, credo che sia stata un delitto sino alla rivoluzione degli anni Sessanta)

      • habsburgicus says:

        c’era
        Inquisizione

        • mirkhond says:

          Però esagerava a condannare l’amore anale uomo-donna, soprattutto tra marito e moglie.
          Come ancora in Spagna nel 1817, dove una donna denunciò il marito, perché, a dire della stronza, la costrngeva a rapporti anali… :)
          Mentre in Francia, stando almeno ad un controverso studio sulla storia della sessualità, i contadini proprietari terrieri, praticavano abbondantemente il rapporto anale con le proprie mogli, come misura anticoncezionale naturale;), per evitare di avere TROPPI figli, tra cui frazionare la proprietà, al momento della successione ereditaria! :)

        • habsburgicus says:

          penso che pensassero a rapporti uomo-uomo, soprattutto :D
          il mondo di allora inorridiva
          anche l’apertissimo Cabeza de Vaca, naufragato in Texas nel novembre 1528, pur manifestando simpatia per gli indiani (fra cui visse 6 anni) manifestò disgusto e”schifo” alla loro abitudine di accoppiarsi fra uomini

  151. mirkhond says:

    No. L’ho letto in una lettera di Blondet, in risposta ad un lettore con moglie giudea, che gli chiedeva come mai la multinazionale giudaica non si fosse fatta il suo stato negli usa, ma proprio in una Terra Santa, cui sono legati solo per motivazioni RELIGIOSE, e che non era un deserto disabitato.
    E Blondet gli spiegò ciò che ho riportato.
    Che poi Nagai, sia stato influenzato dalla Bibbia, è ipotesi che non scarto, anche se non ho la certezza assoluta… :)
    Scherzi a parte, c’è da aver PAURA delle CONSEGUENZE che il fanatismo di questi settari estremisti, pare (stando almeno all’articolo linkato da Maurizio) supportati dal governo “laico” israeliano, potrebbero provocare a livello MONDIALE!
    E da una guerra mondiale ATOMICA, non si salverebbe nessuno di noi.
    Ma, evidentemente, per questi FOLLI, vale il biblico muoia Sansone con TUTTI i Filistei.
    E i Filistei siamo noi….

    • Moi says:

      Ma non credo che occorra essere Rabbi per vederci un mischione di Torah e Midrashim …

    • PinoMamet says:

      “, in risposta ad un lettore con moglie giudea, che gli chiedeva come mai…”

      scusami, ma questo tizio, tra la moglie e i parenti di lei non aveva nessun altro a cui chiedere??proprio a Blondet doveva chiedere un parere??
      :D

  152. mirkhond says:

    Non lo saprei.
    E non ho l’ottimismo di Pino….

  153. Per Moi

    “Poi il “Maometto Fricchettone & Animalista” mi convince ancor meno del”San Francesco Comunista & Animalista” …”

    Ma perché devi mettere mondi diversi dal tuo, dentro contenitori tuoi?

    Io dico semplicemente e brutalmente che:

    1) se vuoi avere l’onere-onore di mantenere una moglie nullafacente ma sempre ai fornelli, vai in un paese musulmano

    2) se vuoi avere un amante efebo senza particolare stigma sociale, vai in un paese musulmano (e questo a prescindere dalla religione)

    3) se vuoi maltrattare gratuitamente animali, vai in un paese cristiano.

  154. Per Moi

    “Hiba Krisht, 25enne originaria dell’Arabia Saudita”

    E che razza di nome è Krisht?

    • PinoMamet says:

      Anche a me sembra pochissimo arabo…
      ma io non me ne intendo.

      Comunque “googlandola” si trova il link alla pagina Facebook di tal Hiba bint Zeynab, e un tale che recensisce delle bloggers e parla di una Hiba Krisht precedentemente nota come Marwa Berro (??)

      inoltre questo:
      http://hibakrisht.com/portfolio/about-me/

  155. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Sulla manipolabilità delle masse mediante dichiarazioni dei Vip … credo che sia paradossalmente (?) sempre più facile, con gente più (!) “scolarizzata”*, giovane, sradicata …

    ———–

    * Nel triste senso che individuò per primo Pasolini : ai giovani si distrugge la cultura contadina, per lasciarli di proposito il più sradicati possibile. Sotto i cinquant’anni, ormai è riscontrabile solo fra i Migranti un senso di “non-sradicamento” culturale …

    PS

    NON UAARizzare Ibn Warraq … NON troppo ! ;)

  156. mirkhond says:

    A proposito di paragoni Mecca wahabita/Vaticano di papa Francesco, ecco un’interessante (anche se da parte mia, non totalmente condivisibile, riguardo a Socci) considerazione di Blondet:

    http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=308993:ecco-la-mecca-in-mano-ai-wahabiti-per-fortuna-il-vaticano-e-diverso&catid=83:free&Itemid=100021

  157. Moi says:

    2) se vuoi avere un amante efebo senza particolare stigma sociale, vai in un paese musulmano (e questo a prescindere dalla religione)

    3) se vuoi maltrattare gratuitamente animali, vai in un paese cristiano.

    ——————

    Vladimir Luxuria & Ivan Scalfarotto, Vittoria Michela Brambilla e Peter Singer avrebbero moltissimo da ridire ! ;)

    Sicuramente sarai persona più perspicace di me (e non è che ci voglia molto …va be’) , ma … mi pare che tu abbia una concezione di “Occidente” fossilizzata negli Anni Cinquanta !

    • mirkhond says:

      Fino a non molto fa, effettivamente, il Mondo Islamico nell’immaginario franco, ancora influenzato da Cristianesimo, appariva come un mondo di pervertiti.
      Messori, ad esempio, diceva che negli anni ’20-’30, celebri ricchioni francesi come André Gide, andavano nel Maghreb coloniale.
      E poiché, sempre stando al Messori, il maghrebino nella perversione vuole essere sempre il DOMINANTE, le checcoidi frangistane si facevano inculare!
      Oggi, invece, nel Mondo Islamico, portando avanti un processo di ripensamento salutare, iniziato circa 150 anni fa, dai sultani ottomani e dagli shah qagiari, combattono duramente la pederastia.
      I Talebani, giungevano addirittura a giustiziare PROPRI soldati sorpresi in atti perversi!
      Mentre il Frangistan ormai frociofilo, OGGI giudica come oskurantista un mondo islamico omofobbico!
      I ruoli si sono ..invertiti! ;)
      Nel vero senso della parola!

  158. mirkhond says:

    Ancora su Islam-animali

    Molti anni fa, un sacerdote cattolico ciellino di qui, andò in Siria.
    Ci raccontò che lì, il rapporto con gli animali non raggiungeva le ossessioni della nostra società.
    Dove per molti, e qui concordo con Moi, una bestia vale di più di un essere umano.
    Ad esempio raccontava che nei villaggi, sia musulmani che cristiani, il cane stava rigorosamente FUORI di casa…..

    • Tortuga says:

      - il cane stava rigorosamente FUORI di casa… –
      Non c’è bisogno di andare in Siria.
      Accade normalmente fuori città, nelle campagne non si tengono i cani o i gatti in casa.

      • PinoMamet says:

        Dalle mie parti, in campagna, cane rigorosamente fuori (puzza di “cagnusso”) gatto tranquillamente anche in casa (“è un animale pulito e quando deve fare i suoi bisogni miagola e lo faccio uscire”).

      • mirkhond says:

        Infatti.
        Mi padre mi raccontava che quando era giovane lui, anni ’50-’60, anche in grossi centri agricoli come Bitonto, non c’era tutto questo amore per gli animali, tipico delle civiltà industriali e tecnologiche avanzate.
        Se alcuni avevano il gatto in casa (famiglia di mio padre compresa) era solo perché mangiasse i topi.
        Il cane, in famiglia ce l’aveva solo un parente che andava a caccia.
        Oppure i contadini e i pastori, per guardare le greggi e le proprietà.

    • PinoMamet says:

      Vabbè, questo anche da noi, in campagna perlomeno.

  159. Moi says:

    Carlo Giovanardi è il Male Assoluto … nel Frangistan contemporaneo, caro Miguel.

    http://www.youtube.com/watch?v=P5KNKIZQ-1M

    http://www.youtube.com/watch?v=O_PbdS53XOQ

    (a proposito … rottamata, la Concia ?)

  160. mirkhond says:

    E non mi pare che il Barese sia più ostico del Bolognese …

    Non ho detto questo.
    E’ solo che faccio fatica a capirti quando parli nel tuo vernacolo
    Cosa che fai benissimo a fare, in questo mondo di CLONATI.
    In cui il dialetto, è uno degli ultimi aspetti di un restare uomini…. :)

  161. Moi says:

    1) se vuoi avere l’onere-onore di mantenere una moglie nullafacente ma sempre ai fornelli, vai in un paese musulmano

    [cit.]

    —————–

    Questo è vero, ma la Boldrini ipocritamente tace !

  162. mirkhond says:

    Peucezio

    Peucezio è un caro amico.
    Che però non capisce cosa sia la FATICA di un lungo viaggio con cambio di treno.
    E per andare dove non si è interessati…

  163. mirkhond says:

    Sembra una scena dell’Albero degli Zoccoli di Olmi….

    • Moi says:

      Ma l’ Elite Culturale attuale guarda con orrore al nostro stesso passato e con relativismo culturale all’ attualità altrui … ed è questo che mi dà fastidio. Pur non avendo mai vissuto in campagna.

  164. Moi says:

    Dallo stesso sito, sull’ ISIS

    http://www.barenakedislam.com/2014/11/02/iraq-if-you-want-your-yazidi-sex-slave-to-have-blue-eyes-its-gonna-cost-you/

    “If you want your Yazidi sex slave to have blue eyes, it’s gonna cost you”

    • Moi says:

      Però chi commenta in Inglese, presumibilmente di Genitore2Lingua ;) … allude a ‘sti Levantini come NON “White” … ma cosa sarebbero per “race” in USA dei “Levantini un po’ Scuretti” ?!

    • PinoMamet says:

      Non sono sospetto di simpatie per l’ISIS/ISIL, ma sono l’unico ad aver notato che i ragazzotti stanno chiaramente scherzando??

      Stanno prendendo in giro quello che devono ritenere una leggenda metropolitana su di loro, cioè “le schiave sessuali yazide”.

      Il bello è che a loro volta il loro filmatino viene preso come prova della verità della leggenda!!

  165. Per Moi

    “mi pare che tu abbia una concezione di “Occidente” fossilizzata negli Anni Cinquanta !”

    No, sto dicendo che da sempre, nella cultura islamica (distinguendo nettamente cultura da teologia) come in quella cristiana mediorientale, l’intimità (anche sessuale) tra persone dello stesso sesso è vissuta con meno tensione dell’intimità tra sessi diversi.

    Come magari succedeva anche a Eton nell’Inghilterra che fu.

    In particolare sotto forma di rapporti prematrimoniali, tra persone per il resto magari eterosessuali.

    Non c’entra davvero niente la “cultura omosessuale” occidentale di oggi.

  166. Per Mirkhond

    “E per andare dove non si è interessati…”

    Beh, risolto allora. Se non ti interessa, inutile insistere…

  167. Moi says:

    Qual è il problema di chiamarsi “Krisht” ? Che è un cognome di origine Copta ? Perché “Lazzaro” e “Delnevo”, suonano tanto Arabo ? “Allam” (sia nel senso di “Magdi” che di “Khaled Fouad”) mi pare arabofono …

    Insomma, il nome “Krisht” mi sembra un NON-argomento.

    Perché, una ragazza cresciuta “Muslima”, non può stufarsi dell’ hijab e disfarsene ?!
    … E’ così fantascientifico ?! … Ne avrà diritto, nevvero ?

  168. mirkhond says:

    “In particolare sotto forma di rapporti prematrimoniali, tra persone per il resto magari eterosessuali.”

    Stando a testimonianze di viaggiatori inglesi nell’Iran del XVII e XIX secolo, l’omosessualità raggiungeva tali livelli, che un uomo, a detta di tali viaggiatori, si sposava solo per mettere al mondo figli, salvo poi riprendere la relazione iniziata con l’amichetto d’infanzia, prima del matrimonio!

    http://en.wikipedia.org/wiki/LGBT_in_Islam

  169. Per Moi

    “Qual è il problema di chiamarsi “Krisht” ? Che è un cognome di origine Copta ? “

    Uno, ho un’idea dei cognomi copti, e non suonano così: Krisht è proprio totalmente non arabo.

    Due, la cosa mi interessa solo in riferimento all’affermazione che la signora in questione sarebbe saudita. Non credo che “Lazzari” abbia mai sostenuto di essere, che so, kuwaitiano.

    • Moi says:

      Pare che in Arabia Saudita abbiano parecchi migranti (non certo i SuperSceicconi hanno lavorato al cantiere edile del Zanettone Sovietoide, quello che fa sembrare la Moschea del Profeta un’ attrazione da “Aladdin” a Disneyland … per dirla con Blondet !) … e pare che non se la passino troppo bene, nonostante i soldi (e le legioni di escort “crisoclitoridate” ;) ) che girano “halalissimamente”:) in Arabia Saudita.

  170. Per Mirkhond

    “Per quel che mi riguarda, amo gli animali nella misura in cui stanno il più lontano possibile da me….
    Anche i gatti…. ;)”

    ho capito.

    E gli alberi? il mare? i fiumi?

    O ti garba solo il cemento?

    • mirkhond says:

      Mi garbano i boschi, i monti, i fiumi i laghi e gli animali…che stanno in campagna!
      Mi garbano le cittadine a misura d’uomo come Ascoli Piceno e Viterbo.
      Mi garbano i luoghi che hanno qualcosa da dirmi.
      E soprattutto mi garba andare dove sento un richiamo spirituale…
      Che a Firenze (verso cui, ribadisco non ho NULLA contro…) non sento….

  171. Per Moi

    “Pare che in Arabia Saudita abbiano parecchi migranti”

    Lo so da me :-)

    Però non gli darebbero mai la cittadinanza.

  172. Moi says:

    L’ Articolo per intero :

    Magdi Cristiano Allam

    VIETATO L’INGRESSO AI “NON MUSULMANI”

    Cari amici buongiorno! Già nel 1990 ebbi modo di vedere il cartello autostradale posto all’inizio del territorio della Mecca, che ospita la Kaaba, un edificio cubico venerato come il principale luogo di culto sacro dell’islam perché secondo la tradizione Abramo vi avrebbe fondato il culto monoteista (e ciò ci fa capire che l’Abramo coranico non ha nulla a che fare con l’Abramo biblico, è bene che lo sappiano quanti anche all’interno della Chiesa continuano a reiterare la litania delle tre grandi religioni abramitiche).
    Ebbene su quel cartello è rappresentata la differenza fondamentale che sussiste tra l’islam e il cristianesimo. Loro dividono il mondo tra “musulmani” e “non musulmani”. “Solo i musulmani” sono autorizzati ad entrare alla Mecca, mentre i “non musulmani” devono dirigersi verso altre città. Un cartello simile è posto anche all’ingresso del territorio di Medina, la seconda città santa dell’islam nella cui grande moschea è sepolto Maometto.
    Contrariamente all’islam, il cristianesimo concepisce tutte le persone come pari in quanto figli dell’unico Dio. Sarebbe inimmaginabile un cartello all’ingresso di Roma o anche della Città del Vaticano con la scritta “Solo per i cristiani”. La laicità dello Stato e delle istituzioni che non fa distinzione tra le persone risiede nelle parole di Gesù “date a Cesare quel che è di Cesare, date a Dio quel che è di Dio”.
    Oggi siamo chiamati a difendere la nostra civiltà laica e liberale dalle radici cristiane dal terrorismo islamico dei tagliagole che sull’altra sponda del Mediterraneo, di fronte casa nostra, sta perpetrando il genocidio dei cristiani, mentre sulla nostra sponda del Mediterraneo, dentro casa nostra, il terrorismo islamico dei taglialingue ci sta imponendo il divieto di criticare l’islam, Allah, il Corano, Maometto, la sharia e le moschee accreditando il mostro dell’islamofobia.
    Andiamo avanti per affermare la verità salvaguardando la libertà a testa alta e con la schiena dritta. Insieme ce la faremo!

    • habsburgicus says:

      del resto i cosiddetti “fratelli maggiori” stabilivano la morte per ogni pagano che entrasse nel loro Tempio…e in età erodiana c’erano iscrizioni in greco e latino, alcuni frammenti delle quali sono giunti fino a noi (forse anche in aramaico, ma non son sicuro..forse non più….tutte le monete degli erodiani sono in greco)
      certo, tutto dipende dai rapporti di forza
      e nel 63 a.C, CON LE LEGIONI COME SCORTA, il grandissimo Cn. Pompeius Magnus (coss 70, 55 e 52 a.C) entrò nel Tempio, impunemente ! mai pagano vi pose piede prima e mai nessuno lo fece dopo, a Tempio in piedi intendo…Tito avrà visitato le rovine e se non lui i suoi soldati
      M. Vipsanius Agrippa (coss 37, 28, 27 a.C), in possesso della tribunicia potestas dal 18 a.C e con un imperium “non inferiore a nessuno”, nel 15 a.C si recò a Gerusalemme a salutare Erode; non risulta che abbia manifestato il desiderio di entrare nel Tempio
      diciamolo, però…se avesse proprio voluto (ma Agrippa non era un Caligola :D)ci sarebbe entrato anche lui..ed Erode lo avrebbe alla fine spalleggiato
      meglio una rivolta di proto-zeloti (che tanto poi davano fastidio comunque :D) che la collera di Augusto ! (Agrippa per chi non lo rammentasse aveva sposato in terze nozze l’unica figlia del suo amico di infanzia Augusto, Iulia e da lei ebbe C. Caesar ob. 4 d.C, L. Caesar ob. 2 d.C e lo sfortunato Agrippa Postumus ob. 19/8/14 d.C il giorno stesso in cui morì Augusto..e il perfido, ma acuto, Tacito si chiede se fu l’ultimo crimine di Augusto o il primo di Tiberio, propendendo per la seconda ipotesi, giacché Augusto non aveva alcun interesse, morente, a far ammazzare il nipote di sangue per far piacere al non amato figliastro :D…io propenderei per una terza ipotesi, Livia, nell’interesse di suo figlio Tiberio beninteso)

  173. Moi says:

    @ PINO

    Lady Oscar alla Reggia Ducale di Colorno :

    http://www.youtube.com/watch?v=X1olALTkyeg

    PS

    Perché non si chiama”Ducheggia” ;) ?

  174. PinoMamet says:

    Ma perché non lasciate Mirkhond libero di fare quel cazzo che vuole??

    Così, per curiosità… ;)

    • Roberto says:

      Primo perché interpretiamo il suo continuo parlare della sua infelicità come una richiesta di aiuto e secondo perché gli vogliamo bene nonostante lui faccia di tutto per farsi mandare a quel paese
      :-)

  175. Per Moi

    “Saran mica razzisti ?!”

    I sauditi non si sentono una “razza”. Piuttosto si sentono, in linea di massima, dei privilegiati che vogliono restare tali:

    http://www.justlanded.com/english/Saudi-Arabia/Saudi-Arabia-Guide/Visas-Permits/Citizenship

    “Saudi Arabia’s government is keen to protect the status quo and doesn’t want to compromise its cultural values or standard of living by allowing foreigners to become a permanent part of society. Your only route to becoming a naturalised citizen is by marriage to a national; even this, however, doesn’t guarantee citizenship, particularly for non-Muslims.

    In exceptional circumstances only, the King might grant citizenship to a foreigner who has provided outstanding service to the state over a number of years. A generous employer might reward a loyal worker who has made a major contribution to the company over many years by providing him with a work and residence permit of indefinite duration. After your retirement, however, the employer would have to be a figure of considerable influence to maintain this gift and satisfy the labour authorities. In this case, you wouldn’t be a citizen, but merely be allowed to remain in the country indefinitely.

    Children of foreigners born in Saudi Arabia don’t have rights of local citizenship and automatically assume the nationality of the parents. If one of the parents is a national of Saudi Arabia, the child will usually be granted local nationality and may later become a national of Saudi Arabia and obtain a local passport.

    It’s recommended that you fully acquaint yourself with the implications of giving birth in Saudi Arabia. In many cases, the child isn’t affected, but any children that he has might not enjoy the same rights of nationality, citizenship, abode, etc. as his parents and grandparents. “

  176. per Magdi Allam

    “Contrariamente all’islam, il cristianesimo concepisce tutte le persone come pari in quanto figli dell’unico Dio. Sarebbe inimmaginabile un cartello all’ingresso di Roma o anche della Città del Vaticano con la scritta “Solo per i cristiani”.”

    Quando l’Inquisizione beccava un naufrago inglese protestante che entrava in Messico, erano processi amari. Lascio a Habsburgicus raccontarci se a Roma c’era una volta libertà di culto e di ingresso ai protestanti.

    • Roberto says:

      Vabbé però moi e allam ti parlano del 2014, se i musulmani sono rimasti a come erano i cattolici 500 anni fa questo è un punto per i cattolici.

      Piuttosto in questi casi, mi verrebbe semplicemente da rispondere che non vorrei vivere in Arabia Saudita né che l’Italia diventi l’Arabia saudita

      • Moi says:

        Dev’esser quella roba Sufi dell’ “Eterno Presente” …

        • Peucezio says:

          Io non trovo grave che alla Mecca ci entrino solo i mussulmani.
          Un luogo sacro è un luogo sacro e la sacralità per definizione è anche interdizione.

          Trovo grave semmai che sia stata ridotta a uno dei più squallidi simboli della modernità.
          E se la modernità estrema non fa pugni in nulla con la sua sacralità, questo è molto istruttivo per coloro che cianciano di Islam come una specie di ritorno al Medioevo: magari!

  177. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Ma il divieto di entrare alla Mecca vale anche per le Escort Balto-Slavo-Norrene ?
    … oppure hanno strolgato la “Shahada a tempo”, accanto alla qibla che individua il Wellcum ?

    ;)

    PS

    Si parla di Accesso a un Luogo Sacro OGGI … motivi geopolitici nei secoli passati sono altra cosa, suppongo. Al limite il paragone si potrà far con il Monte Athos …

    • habsburgicus says:

      Escort Balto-Slavo-Norrene

      credo che i musulmani siano seri…o se vuoi, ipocriti :D
      quel tipo di ragazze sono ricercatissime e non c’è Emiro che si rispetti che non le frequenti :D (anche per quello, perché sono ormai abituate troppo bene :D, e sono ormai divenute off limits per l’italiano medio…tranne un manager “pubblico” tessera PD, un cummenda straricco sessantenne di Milano o un onorevole di qualsivoglia “parrocchia” :)
      ma se le trombano a Gedda, a Dubai..o direttamente in Europa…alla Mecca NO !

  178. mirkhond says:

    “Nessuno al mondo ha mai trovato, non dico la felicità, ma qualche gratificazione, cercando la perfezione, ciò che rappresentava esattamente e in ogni dettaglio il suo ideale.”

    Certamente.

    “Le cose belle del mondo si scoprono esplorandole, non costruendosi un ideale astratto, a tavolino, del proprio luogo d’elezione, delle proprie persone d’elezione, ecc.”

    Infatti. Solo che uno sarà anche libero di cercarsele dove sente…..

    “Inoltre, visto che cerchi sempre buoni motivi per fare le cose, dammi un buon motivo per passare la vita in casa.”

    Non mi far dire sempre le stesse cose….

    • Peucezio says:

      “Infatti. Solo che uno sarà anche libero di cercarsele dove sente…..”

      No, è proprio questo l’errore.
      Se uno le cerca dove sente, sta assecondando il proprio schema astratto, non si sta mettendo nell’ottica dell’apertura verso le cose.
      E quindi non trpverà nulla, perché in fondo sta cercando sé stesso, non qualcosa di esterno (quindi altre persone).

      Ogni persona è un mondo, quindi ogni rapporto umano è una forma di esilio, di uscita dal proprio mondo per abbracciarne, sia pure in minima misura e per un tempo limitato, un altro.

      E ti assicuro che lo sforzo che dovresti fare per avvicinarti alla tua patria ideale-spirituale, il Vicino Oriente cristiano o mussulmano, la Terra Promessa, il deserto, sarebbe infinitamente più grande di quello per andare a trovare Miguel in Oltrarno (o Pino o altri in Emilia), perché avresti a che fare con l’alterità vera, con gente che sovverte tutti gli schemi in cui sei cresciuto e che strutturano tutte le tue abitudini e la tua stessa antropologia.
      Perché si tratta di persone nobilissime (e altre spregevoli, come dappertutto), ma con un vissuto lontanissimo dal tuo, con cui, al di là delle infatuazioni libresche o cinematografiche, non riusciresti a trovare delle basi minime di condivisione e d’intesa, se non a costo di un lavoro lunghissimo e paziente, in cui dovresti letteralmente “resettarti”, azzerare le tue abitudini, categorie ed esigenze.
      Se anche in condizioni di comfort non riesci a fare viaggi normalissimi e se i disagi più banali ti spaventano, lì in mezzo tutto assumerebbe proporzioni apocalittiche (e non parlo di guerra o simili, ma della quotidianità pacifica).

      Questo per scoraggiarti ad andare là un giorno o per volerti inrinare il mito del Vicino Oriente? No. Per farti capire che se non parti dall’algebra elementare, non arriverai mai al calcolo integrale e che il chiuderti programmaticamente a qualsiasi esperienza e contatto umano (tu non ti rifiuti solo di andare a Firenze, ma anche di uscire di casa a Bari) non solo non ti avvicina di un passo ai tuoi ideali e ai tuoi sogni, ma, anzi, te li preclude completamente.

      Vabbè, forse per questi giorni ho fatto il maestro rompicoglioni abbastanza, senza averne titoli, e mi hai sopportato con pazienza.

      • PinoMamet says:

        “Perché si tratta di persone nobilissime (e altre spregevoli, come dappertutto), ma con un vissuto lontanissimo dal tuo, con cui, al di là delle infatuazioni libresche o cinematografiche, non riusciresti a trovare delle basi minime di condivisione e d’intesa, se non a costo di un lavoro lunghissimo e paziente, in cui dovresti letteralmente “resettarti”, azzerare le tue abitudini, categorie ed esigenze.”

        Non sono del tutto d’accordo.

        Secondo me Mirkhond si troverebbe benissimo.
        Si troverebbe benissimo ovunque, certo, ma credo che dovrebbe “resettare” molto meno nella Gre… Rumeli rurale (dove sono passato) o in Libano (dove non sono stato mai) che a New York (dove sono passato) o Varese (dove non sono stato mai!).

        Lo dico perché io, che pure non sono uno che apprezza particolarmente la campagna, la spirituale, meno che mai “la tradizione”, beh, pure io mi trovo meglio nella Rumeli rurale che a New York o Varese.

        Io, per carità, mi adatto, e apprezzo abbastanza la dissolutezza, e dopo due giorni in campagna mi rompo le palle.

        Non è, voglio dire, una questione di gusti .
        I miei gusti sono decisamente dalla parte di New York o Los Angeles!

        è una questione di formazione, di inclinazioni naturali, e persino io capisco meglio, e sono più in sintonia, col kebabbaro copto (ce n’è uno a Milano) che con la tel-avivese dal modo di fare nord-americano, o come direbbe Mirkhond col suo linguaggio immaginifico, “franchizzato”.

        • Peucezio says:

          Cerco di chiarire meglio cosa intendo.
          E’ possibile, anzi, molto probabile, che Mirkhond si trovi meglio a fare una chiacchierata con il kebbabaro copto o, al limite, con il pastore anatolico (sempre che si riesca a superare l’ostacolo linguistico, che non è un problema da poco) che con lo yuppie milanese o con l’intellettuale di sinistra bolognese.
          Il punto è che si tratta di contatti superficiali, non di vere condivisioni di vissuto, che è quello che Mirkhond vorrebbe (infatti vorrebbe addirittura sposarsi in quel contesto), ma in cui non sopravviverebbe un giorno, perché mi dici uno che non se la sente di arrivare da Bari a Firenze come arriva nella Grecia rurale o in Anatolia??
          Vediamo di avere anche un po’ di senso della concretezza e della realtà.
          Ti rendi conto degli standard che troverebbe? Uno che paventa con orrore il contatto con un gatto domestico, immaginatelo in un villaggio in cui magari si dorme con le galline e il maiale che razzolano nella stanza.
          Uno che teme un treno comodo e confortevole, su un carro trainato da asini o su una corriera scassata che si inerpica di corsa su strade di montagna mezze sterrate.

          Inoltre c’è un altro aspetto che va considerato. Mirkhond è uno che ama parlare di storia, di cultura, di religione, ecc. E ha un bel dire a dire che il suo mondo ideale è quello dei pastori anatolici, ma mentre con gente come me, come te, come Miguel o Tortuga ha elementi veri di condivisione e può stare bene e conversare per ore, coi pastori del deserto, superati anche gli ostacoli linguistici e le difficoltà logistiche, di che parla?
          Forse ha ragione nel suo ideale romantico, di rapportarsi con gente semplice, lontanissima dal suo livello culturale e che incarna valori culturali in modo non mediato e libresco, ma attraverso suo retaggio storico e antropologico e i suoi valori religiosi e famigliari ecc.
          Ma io qualche dubbio ce l’ho.
          E comunque l’abitudine alla relazione e al contatto con l’alterità si allena: se uno non riesce a comunicare con Miguel, che oltretutto è una persona di una tolleranza infinita, tanto che in pratica gli dice in faccia “del tuo mondo non me ne frega un cazzo”, vuoi che diventi in quattro e quattr’otto uno capace di comunicare bene coi pastori anatolici?

          E’ chiaro che su Firenze e l’Oltrarno non è più il caso di insistere: tra l’altro, prima di andarci, io glie ne ho parlato, ma non ho insistito per nulla e lui te lo può confermare.
          Abbiamo insistito dopo (io e Tortuga), sperando che, in una prossima occasione in cui dovessimo tornarci, lui si aggregasse, ma era un discorso ipotetico, non legato al futuro immediato, alle prossime settimane.
          Ma il problema non è l’Oltrarno. Il problema è che uno che programmaticamente non si muove, trova il difetto a tutto, ammenoché non c’è qualche motivo d’interesse specialissimo che, per qualche combinazione, coincide esattamente con qualche suo stimolo o desiderio, continuerà non solo a restare isolato, ma a rimanere lontanissimo da tutto ciò che nella vita potrebbe dargli qualche gratificazione.

          Forse io ho sbagliato nel modo, ho ecceduto con la mia insistenza, sono stato troppo polemico, non dico di no.
          Ma ad assecondarlo non gli si fa certo bene.
          Il rispetto non è una cosa astratta: non rispetto uno se lascio che si butti dalla finestra senza cercare di fermarlo. Il rispetto che diventa totale indifferenza alle condizioni sostanziali di una persona, non è un modo di relazionarsi ad essa e, oltretutto, non è quello che Mirkhond vuole, perché di indifferenza ne ha già trovata tanta ed è il primo a cercare calore e attenzione.
          Ma calore e attenzione significano anche scuotere una persona, contraddirla quando sbaglia, con sensibilità, pazienza, rispetto, ma non con acquiescenza.

      • PinoMamet says:

        Del resto, se non vuole viaggiare, come dicevo prima, sono fatti suoi, no?

        Magari poi cambia idea, lo saprà lui.

        • Peucezio says:

          Questo è un discorso che non ha senso.
          Questo vale nei rapporti formali fra totali estranei.
          Se io chiacchiero con uno sconosciuto nella sala d’aspetto del medico o, chessò, scambio due frasi col mio assicuratore dopo aver rinnovato l’RC auto, non è che gli vado a dire: “guarda che stai sbagliando scelte di vita” ecc., perché mi manda affanculo e ha ragione.
          Ma in amicizia le cose sono un po’ diverse.
          E, soprattutto, se uno condivide i suoi disagi interiori, cosa che Mirkhond qui dentro fa, non può non aspettarsi il consiglio.
          Poi Mirkhond è adulto e vaccinato: se non vuole andare a Firenze o altrove, nessuno può certo obbligarlo.
          Ma finché ci ho a che fare, non manterrò certo una sorta di indifferenza formale, di rispettoso distacco di fronte all’evidenza di un lento suicidio morale.

        • Z. says:

          Perbacco, e siamo a quattordici!

          :D

  179. habsburgicus says:

    Le Inquisizioni iberiche erano durissime con i protestanti, anche in semplice visita (magari neppure “desiderata”, tiipo appunto naufragio) nella seconda metà del XVI secolo….ad inizio del XVII vi è un alleggerimento dovuto a ragioni commerciali e, a partire da metà XVII, dai primordi di un “diritto internazionale”….per dire, in tempo di pace, un inglese a metà/fine ‘600 avrebbe potuto invocare protezione diplomatica…all’epoca di Filippo II gli avrebbero riso in faccia :D
    Ancora nel 1750 però, come già da me accennato, un protestante tedesco, nelle Praterie oggi USA, preferì restrare fra i Comanches anziché provare a raggiungere Santa Fé..appunto perché temeva l’Inquisizione
    Ad inizio XVII secolo c’erano soldati protestanti al Nord Italia, mal visti e soggetti a misure di quarantena (ma sicuri perché utili ai Duchi)..e pochissimi commercianti, ancor di più
    Reputo che a Roma fosse pericolosissimo recarvisi, se protestanti, sino a metà XVII secolo…certo in questo mondo dipende molto da chi sei, e qualora tu avessi avuto un salvancondotto del Re di Danimarca in persona (tanto per dire) forse non ti facevano niente…ma era eccezionale

  180. Per Moi

    “Si parla di Accesso a un Luogo Sacro OGGI”

    No, Magdi Allam parlava della differenza tra cristianesimo e islam.

    • Moi says:

      Ma l’ Islamme ‘unn distingue fra Cesare e Dio … vantaggio e svantaggio al contempo. E che fa sghembi i paralleli … sia in pro che in contro.

      • Moi says:

        Secondo me a rendere inaccessibile La Mecca ai NON-Musulmani ‘unn ci fanno una bella figura di per sé. Ma se uno simula di essere Musulmano ? Come fanno a “sgamarlo”, visto che NON c’è una Gerarchia Organizzata per Parrocchie e Diocesi ? Gli fanno un esame nozionistico se di aspetto NON Levantino ?

        • Moi says:

          Almeno nel periodo NON-Hajj potrebbero renderla accessibile per interessi artistico-culturali, no ?

        • habsburgicus says:

          e se so’ fessi che ci vuoi fare, Moi ? :D
          in Arabia Saudita il visto turistico non è mai dato, neppure nel resto del paese (aperto)
          eppure ci sarebbero luoghi “turistici” nel nord-ovest (le antiche città)…niente, non interessa :D
          noi “cani infedeli” ci entriamo solo per lavori o affari, e su invito loro :D
          pure le fanciulle :D presumo però che sul visto scrivano qualcosa di più accettabile (domestica ? boh :D dubito che scrivano, ragione del viaggio “sesso” :D)
          mi dicono, ma non so se è affidabile, che con il money :D, al Cairo vi sono agenzie border-line che possono procurarti un visto “turistico”, facendoti arrivare un invito, per 10-15 gg :D
          il visto di transito per gli Emirati o il Kuwait sarebbe in teoria possibile…
          mai conosciuto nessuno di “non islamici” che lo abbia fatto, però :D
          per l’automobile credo ci voglia il carnet, misura iniqua, che anche barra il traffico occidentale in iran (sotto lo Scià, bei tempi no,,non ci voleva neppure il visto)
          altrimenti illo tempore, ci sarei andato..in Iran :D
          purtroppo il carnet chiude(va) tutto !

        • PinoMamet says:

          “Secondo me a rendere inaccessibile La Mecca ai NON-Musulmani ‘unn ci fanno una bella figura di per sé. ”

          E perché? Ci sono un sacco di cose, nelle religioni specialmente, che “non fanno bella figura” coi canoni attuali. Chi ha detto che dobbiamo essere tutti identici agli emilianiromagnoli di oggi (cioè perfetti :D ) ?

          Mi sembri la già citata amica di Reggio Emilia, quella che “non concepiva” di suonare il campanello a un tizio ultra-ortodosso a Parigi…
          ok, nun glielo voì sonà, e non suonarlo, ma chi ti ha chiesto di “concepirlo”??

          “Ma se uno simula di essere Musulmano ?”
          Credo lo abbiano fatto diverse persone.

        • habsburgicus says:

          @Moi
          c’è la polizia religiosa..del tutto paragonabile all’Inquisizione..ma con i mezzi moderni in più
          se ti beccano alla Mecca e non sei musulmano temo che ci sia la morte..anche da parte di masse fanatizzate..
          non oso pensare quello che potrebbe capitarti se per dire, mentre sei alla Mecca (e credi ndi averla fatta franca), hai la sfiga di incontrare un maruchèin :D
          ma quello non è Moi, il cane infedele di Bologna ?
          si, è proprio lui…
          sacrilegio !
          lapidiamolo…Allah Akbar
          e temo che di Moi non resti nulla prima ancora che arrivi la polizia religiosa :D

        • PinoMamet says:

          “non oso pensare quello che potrebbe capitarti se per dire, mentre sei alla Mecca (e credi ndi averla fatta franca), hai la sfiga di incontrare un maruchèin :D
          ma quello non è Moi, il cane infedele di Bologna ?”

          Temo che invece sarebbe
          “Ma quello non è Moi, quel simpatico buontempone un po’ rompipalle di Bologna? Quello fissato con le arti marziali? Adesso lo chiamo e gli offro un panino…”
          ;)

        • habsburgicus says:

          in passato alcuni visitarono la Mecca
          tutti rischiarono
          Ludovico da Varthema (credo dei vosri :D) non ebbe problemi alla Mecca
          ma in Yemen un rinnegato urlò che era un cane infedele
          e rischiò brutto :D
          lo buttarono in carcere poi fecero finta di credere che fosse un musulmano :D

          P.S
          un tempo si facevano gli incontri più impensati
          un religioso portoghese a fine XVI secolo incontrò in Terra Santa un giudeo che gli si rivolse in portoghese perfetto
          gli raccontò che lui un tempo era un buon cristiano, per quanto “cristiano nuovo” (cioè di ascendenza giudìa)..l’Inquisizione gli bruciò il padre e poi un fratello….infine misero in carcere pure lui
          allora disse, se i cristiani dicono che sono giudeo, sarà forse vero :D, abbandonò il Portogallo si recò in Ottomania e si fece giudeo :D

  181. Moi says:

    Chi ha detto che dobbiamo essere tutti identici agli emilianiromagnoli di oggi (cioè perfetti :D ) ?

    PINO

    ——————-

    Argumentum ineccepibile :D ;) :)

  182. habsburgicus says:

    @Mauricius
    trovo su fb (sulla pagina di Allam che ci ha linkato Moi), risponde ad un musulmano
    “Il vostro problema è che siete come la Chiesa prima del concilio di Trento, dove ogni vescovo poteva dire la sua in tema di interpretazione delle Scritture. Con la costituzione della figura del Papa, si è ovviato (non in tempi brevi) a questo problema”

    interpreto male io, o costui sta dicendo che il Papato fu creato a Trento ? :D
    e Innocenzo III, 1198-1216 ?
    e Innocenzo IV, 1243-1254 ?
    e Gregorio X, 1271-1276 ?
    e Bonifacio VIII, 1294-1303 ?
    e Niccolò V, 1447-1455 ?
    e Sisto IV, 1471-1484 ?
    e Giulio II, 1503-1513 ?

    rob de màtt :D

    • habsburgicus says:

      non è Allam, sia chiaro..é un commentatore…uno dei molti

    • Mauricius Tarvisii says:

      Sì, mi sembra che il nostro abbia tipo intuito (o sentito parlare, meglio) del rafforzamento della monarchia papale nei secoli e abbia creduto di poter fis