Ultimatum al Comune. In nome delle Margini

Cerco in questi giorni di parlare poco del nostro piccolo mondo largo una spanna,

quello delle stradine tutte storte e delle madonne dalle tette cariche di latte e dagli occhi marroni che ci guardano dalle Margini (proprio così, le Margini) che voleva dire le immagini,

di Lamberto che ti racconta che tra du’ anni, saranno stati settant’anni che fa il bronzista in quella bottega,  a tredici anni cominciò a scrivere la sua vita a grosse lettere, e un infarto dopo ma di spirito uguale, ci fece l’asta per lo stendardo del Drago Verde,

del sorridente africano con la barba bianca che ride in francese e porta solennemente i suoi carichi in mezzo agli automobilisti fregandosene degli isterici clacson di coloro che passano attraverso il nostro mondo come un coltello frettoloso,

di quel compare del sorridente africano, Filippo di Tommaso Lippi, nato in Via d’Ardiglione

(sarà nato alla porta accanto a Giulio che adesso se ne sta dentro il marsupio della mamma e quando lo guardo, mi ride con tutta la forza dei suoi quattro mesi, e sia il su’ babbo che la su’ mamma sono nati in Via d’Ardiglione, e Giulio è nato negli stessi momenti in cui moriva suo nonno ammazzato da una povera ragazza in motorino, e lei si porterà sempre dentro lui),

e Filippo Lippi faceva le caricature ai frati finché non gli hanno fatto inventare il Rinascimento in sovrappiù al freddo del Carmine

(tocca le pietre, guarda la vite, guarda la colonna di formiche lungo il muro),

della piazza in cui qualche sconosciuto ha preso i legni che stavano per terra e ha costruito su di un ceppo, un fantastico animale

(e prendete nota, hanno già pensato di sventrarla, quella piazza, farci buche e buchi e parcheggi),

di quella donna che fa le pulizie nel bedenbrecfess con i suoi occhi chiari, che vede il mondo con un distacco da mistica scienziata (ascoltatela attentamente, perché ne sa di più di me e di te messi insieme, ma se vi prende a schiaffi…) e che sul braccio porta tatuato lo Spirito Santo che scende sul nostro rione e sulla sua feroce gente Calciante,

del cane Dusia che ci osserva dall’alto di un incredibile buco nel muro unico al mondo in alto sopra dove una donna dai capelli neri impaglia le sedie a fatica e poco oltre, suo marito lavora il legno,

dei nostri santimartiri che si prendevano dignitosamente le proprie teste tagliate tra le mani e se le portavano dove decidevano loro,

degli etiopi che ti offrono il tè quando sfidi in faccia il loro padrone di casa che li ha fatti lavorare gratis per anni prima di cacciarli di casa e quando hai visto la bambina con i suoi fantastici crespi neri, ti veniva di giurare guerra eterna a chi la perseguitava,

di quella strana facciata tutta mattoni di una chiesa dove senti il fiume riecheggiare come se tutto l’Arno, fin da lassù, l’avesse catturato San Frediano venuto dall’Irlanda e ce l’avesse ficcato dentro,

del tizio dai denti cariati e sorridenti che si vanta di aver fatto la guardia del corpo di un mitico mafioso di New York e oggi era tutto felice di raccontarmi in inglese che Nigeria has no ebola, a lot of my friends are Nigerian!

della madri russe e filippine che raccontano degli incubi la notte quando pensano ai bambini che hanno lasciato in altri mondi, per poterli mantenere con lavori in nero e a volte sogno con loro e non mi ricordo più quali sono i miei e quali i loro,

del mercenario in sedia a rotelle che come in Africa era sempre dalla parte sbagliata, qui è sempre dalla parte giusta,

di Piero che è un orso, ed è aretino ma amico dei fiorentini, ripara organi di chiesa, costruisce flauti di bosso e maledice sindaci,

del Calciante tutto serio e muscoloso che se ne sta a fare la guardia al Chiostro de’ Morti di Santo Spirito perché nessuno entri dove un cagnolino bastardo ancora si nasconde sotto il tavolo di un affresco del Seicento dell’Ultima Cena (ma poi in fondo, dietro l’altare, c’è anche un gatto che nessuno vede),

gatti dell’Oltrarno, gatti di quella donna cui avevano distrutto la vita, che mi donò un ombrello nel temporale, gatti di nessuno…

di Carla che a ottant’anni cammina decisa e dritta con in testa i cappelli che fa lei, e ti sfida a parolacce per strada…

E’ per duemila anni di queste persone di cui nessuno ha raccontato le vite, e per le loro pietre, e anche per i gatti…

che domani pomeriggio ci tocca andare in Palazzo Vecchio, che per gli altri è una roba da fotografare, ma per noi è il Comune, e gettare con amore e rabbia una nuova carta:

Area Nidiaci. L’ultimatum delle Associazioni: basta tergiversare o si procederà per vie legali

Domani pomeriggio incontreremo l’Assessore Meucci e la Vicesindaco Giachi per discutere della fattibilità di un’azione giudiziaria da parte del Comune di Firenze volta al recupero dell’area “Nidiaci”, che negli ultimi anni, si sta colpevolmente facendo sottrarre dai privati.

Siamo convinti che il Comune possa utilmente incardinare un giudizio contenente una e più domande giudiziali volte al riscatto dei beni immobili in questione ed esporremo le ragioni del nostro convincimento con la consegna al Comune di un corposo dossier di documenti e atti, corredato di parere legale.

Si tratta del frutto di un lavoro che ha coinvolto tecnici ed avvocati, che il Comune avrebbe potuto e dovuto effettuare in proprio, ma che non ha, nei fatti e nonostante le promesse, svolto. Per questo, lo abbiamo fatto noi e chiediamo che quanto consegnato al Comune, porti l’Amministrazione ad intraprendere con urgenza immediate iniziative legali, altrimenti saremo costretti a depositare il materiale raccolto e le conclusioni giuridiche alle quali siamo pervenuti, alla Corte dei Conti, affinché faccia luce sui fatti ed indaghi sulle responsabilità erariali del caso.

Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori (Aduc)

Comitato Oltrarno Futuro

Associazione Amici del Nidiaci in Oltrarno Onlus

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689 Responses to Ultimatum al Comune. In nome delle Margini

  1. roberto says:

    ottima idea quella di evocare la corte dei conti!

  2. Guido says:

    Pensando a quanta dose di orrore quotidiano ci tocca ingurgitare c’è una immensa dolcezza nei tuoi quadretti di vita famigliare che mi rincuora. Non posso fare a meno di farmi venire in mente il quadretto naif di Penny Lane.
    http://www.testitradotti.it/canzoni/beatles/penny-lane
    Il solo immaginare che possa scomparire un mondo così colorato come quello che descrivi mi mette addosso una profonda malinconia.
    In bocca al lupo!

  3. Per Guido

    “Pensando a quanta dose di orrore quotidiano ci tocca ingurgitare c’è una immensa dolcezza nei tuoi quadretti di vita famigliare che mi rincuora.”

    Sicuramente danno anche equilibrio e serenità, perché si parte istintivamente da ciò cui si è affezionati e non da ciò cui si è contrari.

  4. mirkhond says:

    “una donna dai capelli neri impaglia le sedie a fatica”

    Esistono ancora le seggiolaie a Firenze?
    Sembra di leggere i romanzi di Vasco Pratolini, dove Ersilia, la figlia del Pallesi, faceva la seggiolaia con sua madre fino ai 15 anni, oppure Tosca e le amiche, sempre sanfrediniane, che facevano lo stesso mestiere nel 1944-1946….
    Dai racconti di Martinez, sembra che il mondo fiorentino di San Frediano sia rimasto quello di Pratolini…..

    • Francesco says:

      ce li abbiamo a Milano, col posto fisso vicino all’edicola col sito web e i graffiti fatti fare …

      però siamo sempre Milano

      PS sapessi raccontare, conosco una corte fuori Varese che Miguel si troverebbe a casa

  5. Per Mirkhond

    “Esistono ancora le seggiolaie a Firenze?”

    Il marito fa il falegname (e ci fornisce la segatura con cui cerchiamo di coprire le pozze d’acqua che si formano ogni volta che piove nel giardino), lei fa la casalinga, in una casa tutta strana che va su tre stretti piani con le travi a vista, a tre portoni di distanza dalla bottega dal marito.

    Apre il portone di casa e mentre i suoi figli si accoccolano ai suoi piedi facendo disegni, piazza le sedie da impagliare, un po’ in casa e un po’ per strada.

    Sta per ore in piedi, ma c’è sempre qualcuno con cui chiacchierare e si diverte a sentire racconti di luoghi lontani.

    • PinoMamet says:

      “in una casa tutta strana che va su tre stretti piani con le travi a vista, a tre portoni di distanza dalla bottega dal marito.”

      Il mio occhio architettonico non sbagliava ;) e vedendo le foto dell’Oltrarno notava che in effetti è pressochè identico agli oltre- di qua.
      Anche casette “tutte strane” come questa non mancano, e neanche i falegnami!
      (ma la “gentrificazione” si fa sentire sempre di più).

      Seggiolaie, devo dire, non ne ho incontrate ancora, ma non escludo…

      • mirkhond says:

        Pino è mai stato a Firenze?

        • PinoMamet says:

          Sì diverse molte, ma non mi sono mai soffermato specificamente sull’Oltrarno…

        • mirkhond says:

          E il rapporto coi fiorentini e le….fiorentine? ;)

        • PinoMamet says:

          Beh, sono stato di passaggio, quindi non saprei…

          in realtà ho conosciuto più toscani e/o fiorentini in ambiti diversi (un’amicizia nata in villeggiatura, una scuola musicale frequentata da mio fratello, un professore all’Università, i toscani, non pochi, trapiantati qui…) che durante i viaggi a Firenze.

          Che dire… non sono emiliani o romagnoli (nessuno è perfetto), ma non c’è male :D

          In particolare il professore all’Università (lett. italiana) mi diede 30 dopo una bella chiaccheratina sull’armata Brancaleone e i film western, quindi, come lamentarsi? :D
          (però era davvero molto preparato! si vede che avrà riconosciuto il coglione in me ;) )

        • mirkhond says:

          Pino

          Se ti affacci sullo spazio mail c’è una letterina per te.
          ciao!

  6. Capiamoci sul concetto di seggiolaia… la nostra amica non “fa” sedie: impaglia sedie di un certo valore, cui i proprietari ci tengono.

    Ma è un lavoro veramente lungo, per impagliare una sedia ci vogliono diversi giorni.

  7. habsburgicus says:

    alcuni riflessioni su un anniversario

    22 ottobre 1536
    A Évora è inaugurata l’Inquisizione portoghese, creata da Paolo III il 23/5/1536 su richiesta di Dom João III (1521-1557) che la sollecitava dal 1531 (e sin dal 1532 prese dure misure restrittive contro i cristãos novos cioè i giudei battezzati a forza nel 1497 sotto Dom Manuel I ed i loro discendenti);
    essa fu abolita dalla Cortes liberali con decreto del 31/3/1821 (pubblicato 5/4/1821) e mai più gli assolutisti anche quando ebbero il potere sotto Dom Miguel (1828-1834) tentarono di restaurarla, a differenza della Spagna dove ci furono 4 abolizioni (quella definitiva del 15/7/1834, de facto sin dal marzo 1820); il tribunale di Goa però fu già abolito nel 1774, restaurato il 4/4/1778 e abolito definitivamente il 16/6/1812 su pressioni britanniche
    primo Inquisidor Geral fu frei Diogo da Silva, francescano (1536-1539), cui seguì il fratello stesso del Re, il Card. Dom Henrique, 1539-1579 (colui che sarà l’ultimo Re degli Avis, 1578-1580)
    L’Inquisizione portoghese ha le seguenti caratteristiche peculiari
    N° 1, Gli archivi dei tre Tribunali continentali (Lisboa, Évora e Coimbra) sono stati conservati praticamente in integro, una miniera per gli storici, non ancora pienamente sfruttata (invece gli archivi dei Tribunali locali dell’Inquisizione spagnola sono stati quasi tutti distrutti pur sopravvivendo quelli centrali cioè della Suprema; in Italia, terra di Inquisizione romana, é ancora peggio a causa dei saccheggi di Napoleone e in più sino a epoche recentissime il Vaticano ostacolava le ricerche in questo campo; gli Archivi del Santo Uffizio non sono infatti da confondere con quelli Segreti Vaticani, che trattano di grande politica, aperti dal 1884 e oggi consultabili sino al 1939, anzi fino al 1945); gli archivi di Goa purtroppo però furono bruciati; interessante è la loro storia; quando il tribunale di Goa fu per la prima volta abolito il 20/1/1774, gli archivi furono trasferiti a Lisboa (e oggi, si presume, sarebbero conservati come gli altri); il 4/4/1778 però l’Inquisizione goana fu restaurata, anche se di fatto ciò avvenne solo in 1782, e gli Archivi rispediti in India; quando ci fu l’abolizione definitiva del Tribunale di Goa nel 1812 il Viceré de Sarzedas consigliò al Reggente Dom João (poi Re João VI), allora in Brasile, di bruciarli, decisione criminale contro la Storia; il Principe inviò un inquisitore Frei Tomás de Noronha per decidere quali documenti salvare (ne conservò c.a 2000 su 16.000) e quali bruciare; i documenti salvati sono stati ritrovati nel 1987 a Rio de Janeiro, e praticamente non sono stati ancora studiati; anche in Sicilia quando fu abolita l’Inquisizione, di tipo spagnolo e non romano, nel marzo 1782 gli archivi furono bruciati, il 27-28/6/1782, per assurda decisione del Viceré l’illuministissimo amico di D’Alembert principe Caracciolo e senza consultare il Re, Ferdinando IV e III (poi I, dal 1816)
    N° 2, L’Inquisizione portoghese, a differenza di quella spagnola (tranne all’inizio) e di quella italiana, era di fatto monotematica, almeno sul Continente; secondo Lúcio de Azevedo 1922, il 90 % dei processi era contro cristãos novos, sospettati di giudaizzazione; forse la percentuale è un po’ altina ma ricerche documentali hanno dimostrato che i processati del tribunale di Coimbra erano all’83, 4 % cristãos novos (e financo nel XVIII secolo raggiungevano quasi il 70 %); solo quello di Lisboa si occupò nel XVI secolo dei mouriscos, rarissimi in Portogallo (nel 1630 l’Inquisidor Geral Francisco de Castro scrivendo al Re Dom Filipe III cioè Felipe IV, contro i cristãos novos, disse che in Portogallo non esistevano musulmani); il tribunale di Goa nel primo trentennio di attività (1560-1590) infierì contro i cristãos novos, la cui presenza causò l’introduzione dell’Inquisizione là, ma più tardi divennero rarissimi (anche se quei pochi erano condannati a pene dure, anche a morte, con maggior facilità rispetto agli altri imputati non giudaizzanti) e si occupò soprattutto di cripto-indù e financo di indù veri e non battezzati (questi non comparivano negli autos-da-fé, erano flagellati e poi espulsi); ciò è un unicum in tutta la storia delle Inquisizioni e ci fa rimpiangere ancora di più il rogo dei suoi archivi, una perdita enorme per la Storia; in Brasile non c’era un tribunale, Lisboa inviava dei commissari che si occupavano soprattutto di cristãos novos (in particolare nel “folle” trentennio 1700-1730) ma non solo
    N° 3, L’Inquisizione portoghese a differenza di quella spagnola e di quella italiana (che nel XVII secolo divennero più miti rispetto al XVI secolo; per quella spagnola gli anni terribili fiurono i primi trenta, dal 1478 al 1510 c.a) fu più dura nel XVII scolo che agli inizi; addirittura nella 1° metà del XVIII secolo l’Inquisizione portoghese manifestò una durezza allora inaudita per la Spagna (tranne gli anni 1721-1725, quando ci furono 111 esecuzioni soprattutto a Granada e nel resto dell’Andalucia, del resto soprattutto di cristão novos che sfuggivano i rigori dell’Inquisizione portoghese, ma quella volta svagliarono i calcoli) e soprattutto per l’Italia, ove in quell’epoca l’Inquisizione era benignissima; dal 1739 al 1754 il tribunale di Lisboa mise a morte 71 cristãos novos (cifre per quest’epoca uniche), Évora ne mandò a morte uno ancora nel 1760 e a Goa vi furono esecuzioni addirittura il 7/2/1773 !
    N° 4, L’Inquisizione portoghese, pur essendo nei fatti indipendente da Roma (che all’inizio non voleva istituirla, infatti :D) mantenne sino a Pombal una grande autonomia dal potere regio; dopo la “restaurazione (o “usurpazione”) del 1/12/1640 che pose fine all’unione delle corone iberiche, il Duque de Bragança, che divenne Dom João IV, cacciò in prigiore l’Inquisidor Geral implicato in una congiura per restaurare Filipe III (Felipe IV di Spagna) ma, a differenza di tutti gli altri congiurati, tutti messi crudelmente a morte, si sentì obbligato a rimetterlo in libertà e non osò togliergli neppure l’incarico !; Dom Francisco de Castrio, tale il suo nome (già citato) si lanciò allora in una campagna durissima contro i cristãos novos (che pure sostenevano economicamente il nuovo Re contro la Spagna) e il 1/12/1652 fece mettere a morte Manuel Fernandes Vilarel, un diplomatico cristão novo amico del Re e molto potente; nelo stesso auto-da-fé fu riconciliato, con il sanbenito (dopo essere stato messo alla tortura che in genere, in Portogallo, implicava la vita salva), Duarte da Silva ricchissimo magnate cristão novo, amico del Re e con interessi commerciali all’estero (un uomo così oggi, in democrazia, sarebbe per definizione “intoccabile” :D); gli Inquisitori imposero quindi la loro volontà al Re e ciò fecero di nuovo nel 1674-1681 all’epoca del Reggente Dom Pedro (poi Re 1683-1706), che tolto il trono (e la giovane moglie) al fratello Dom Afonso VI si trovava in una posizione precaria ed era perciò ricattabili; nel 1674 le Cortes del Regno pretesero che il Reggente sostenesse l’Inquisizione, popolarissima fra le masse popolari e anche fra gli aristocratici (molti dei quali erano familiares della stessa la cui rete in Portogallo, a differenza della Spagna, si estese molto ancora dal 1690 al 1770 !), contro il Papa che all’epoca sospese l’Inquisizione, su pressione dei cristãos novos che si erano appellati a lui e del celebre gesuita António Vieira; e vinsero, nel 1681 il Vaticano “restaurò” l’Inquisizione, più potente che mai
    N° 5, Gli Inquisidores Gerais portoghesi, a differenza di quelli spagnoli (ad arbitrio del Re) erano a vita, almeno dal 1604 in poi (e fino al 1750); mitico è Nuno da Cunha de Ataíde e Melo, 1707-1750, sotto Dom João V
    L’età dell’oro per l’Inquisizione portoghese finì con l’illuminista (e massone), marchese di Pombal (titolo che gli fu dato in seguito, dal 1755 noto come Oeiras e ancor prima come Sebastião de Carvalho e Melo), astuto e crudele;
    sfruttando un falso attentato al Re nel 1758 (una “false flag” dell’epoca”) egli espulse i gesuiti nel 1759, fatto che destò commozione nell’intero Orbe e che segnò una data epocale nella Storia portoghese, c’è un PRIMA e c’è un DOPO (in nessun paese d’Europa i gesuiti erano più potenti che in Portogallo….la loro caduta fu qualcosa di importantissimo e di inaspettato, gravido di conseguenze) e fece crudelmente mettere a morte alcuni alti aristocratici (delle famiglie più conservatrici e legate all’Inquisizione e anche ai gesuiti, per quanto, a differenza di quanto Pombal poi allegò, è falso che i gesuiti sostenessero l’Inquisizione; nel XVI secolo si, ma non era più vero da un secoli, basti vedere il padre Vieira);
    egli poi prese il controllo assoluto dell’Inquisizione affidandola a suo fratello Paulo de Carvalho e Mendonça (1760-1770), ma non come Inquisidor Gersl, carica vacante in seguito alla rottura con Roma, 1760-1770;
    nel 1761 impose, con macabra e crudele ironia, che fosse messo a morte in un auto-da-fé (l’ultima esecuzione capitale nel Portogallo continente) il gesuita italiano Gabriele Malagrida, ultrasettantenne, del tutto ortodosso !; in quell’occasione fu bruciato in effigie anche il cavaleiro de Oliveira (che si era fatto protestante nel 1746 e viveva a Londra) e ricevettero varie pene (ma non la morte) diversi cristãos novos; tutto sembrava quasi come ai vecchi tempi, ma era ormai l’estate di San Martino degli inquisitori
    il 27/10/1765 ci fu l’ultimo auto-da-fé di Lisboa in cui furono condannati (ma non a morte) dei cristãos novos; persecuzioni dei cristãos novos continuarono ancora sino al 1767, poi la SVOLTA
    nel 1768 Pombal ordinò di distruggere le liste dei cristãos novos che avevano pagato tasse per amnistie ecc (ve ne erano molte, talora vecchie di secoli…e non ce ne rimane una ! purtroppo…Pombal sapeva farsi obbedire)
    a fine 1768 con dispotismo da tiranno orientale Pombal impose alle famiglie “pure” dell’aristocrazia di far sposare i loro figli con i “cristãos novos” per mischiare il sangue e distruggere il mito della “purezza” alla radice (l’alta aristocrazia filo-inquisitoriale si gloriava della purezza del suo sangue, cioè di essere cristãos velhos al 100 %)
    sempre nel 1768 tolse la censura agli inquisitori e la affidò a un tribunale regio,
    nel 1769 aumentò il controllo regio sull’Inquisizione
    infine il 25/5/1773, legge fondamentale per il Portogallo, abolì ogni distinzione fra cristãos novos e cristãos velhos; nel 1774 abolì anche le ultime infamie per i discendenti dei condannati dall’Inquisizione;
    il 1/9/1774 fece varare un nuovo Regimento do Santo Ofício (il 4° dopo quelli del 1552, manoscritto, del 1613 e del 1640), purgato, che ridusse di molto i poteri e l’ambito dell’Inquisizione e soprattutto escluse gli ex-cristãos novos dal raggio degli inquisitori (ed abolì i sanbenitos e gli autos-da-fé, anche se alcuni furono tenuti durante la reazione seguita alla sua caduta, nel 1778-1781, l’ultimo auto-da-fé ci fu a Lisboa nel 1794); da quest’epoca tolleranza per il culto privato degli stranieri, dunque anche degli ebrei (quelli veri), se sudditi britannici (riguardò alcuni gibilterrani all’inizio); gli ex-cristãos novos restarono però cristiani (più o meno devoti, come del resto gli ex-cristãos velhos), tranne 1 o 2 casi del resto dubbi e su cui sono possibili varie interpretazioni; il giudaismo era ormai stato vinto in Portogallo (alcuni casi nel XX secolo possono essere dovuti a suggestione o altri motivi; pe dire, il cap. de Barros Basto, anticlericale, che passò al giudaismo dopo il 1910 e che si credeva un ex-cristão novo discendente di perseguitati, quasi certamente era un ex-cristão velho ! :D in ogni caso di parla di una manciata di persone, di decine se contiamo Belmonte nell’ultimo ventennio)
    nel 1775 si vide un ex-cristão novo che nel 1746 aveva portato il sanbenito in un auto-da-fé, indossare l’abito dell’Ordine del Cristo, un tempo riservato ai più puri dei “ cristiani puri” !!!
    Pombal voleva abolire l’Inquisizione (come era avvenuto a Napoli il 29/12/1746 e avvenne in quell’epoca a Parma nel 1768 e a Milano nel 1775 e avverrà in Toscana il 5/7/1782 e a Modena il 6/9/1785) o, carattere autoritario, si accontentava di averla purgata, limitata, modernizzata e “laicizzata” per servirsene ai suoi scopi come tribunale “politico” come già di fatto fece ? non lo sapremo mai
    José I (1750-feb 1777), il Re-fainéant, nelle mani di Pombal, morì e Pombal fu subito cacciato;
    seguì una certa reazione; i nobili massacrati da Pombal furono riabilitati, Pombal inviato all’esilio interno (e ancora a metà XIX secolo i conservatori, pure italiani, lamentarono che non fosse stato inviato al capestro :D) e l’Inquisizione tornò abbastanza potente, ma NON FURONO RIMESSE in vigore le discriminazioni contro i cristãos novos (che in Spagna invece durarono sino al 1865); quella fase della Storia portoghese era ormai finita per sempre nel 1773, anzi nel 1768-1774
    L’Inquisizione portoghese vegetò ancora una quarantina d’anni (una trentina a Goa ove aveva molti prigionieri quando fu abolita), colpendo massoni, settari e poi “giacobini”
    Nel 1821 come è detto verrà abolita
    (fra le interpretazioni resta fondamentale quella di Saraiva, Inquisição e cristãos novos, che va solo fino al 1765, 1° ed 1969, ed inglese postuma ampliata nel 2001; sugli ultimi tempi ad esempio l’articolo di Bethencourt, Declínio e extinção do Santo Ofício od i libri del medesimo)

  8. mirkhond says:

    Pombal era massone?
    Era di origini sefardite?
    Lo storico Adolfo Omodeo, riguardo alla persecuzione antigesuitica di Pombal, disse che fu talmente dura, che persino Voltaire ne fu disgustato prendendo le difese dei suoi antichi professori!

    • habsburgicus says:

      massone si (penso iniziato a Londra ove fu diplomatico)
      sefardita credo no
      sono “colpevoli” di tanto, ma talvolta “noi” (vecchio cristiani) facciamo di peggio :D
      purtroppo facendo distruggere tutte le liste di nuovi cristiani, ha dato un duro colpo alla Storia..
      altrimenti (sarebbe stato splendidso, storiograficamete) oggi si potrebbe cercare di vedere se i massoni portoghesi del XIX e XX secolo sono i discendenti dei cristiani nuovi di allora (in buona parte almeno)
      ciò non è più possibile..anche se chi esaminasse i 45.000 dossier (hai voglia :D) conservati forse ne saprebbe di più..
      pazienza

      P.S
      accusare il Papa è assurdo, qui
      i Papi cedettero alle Potenze coalizzate
      poi Clemente XIV è altra cosa, ma siamo già nel 1773

    • Mauricius Tarvisii says:

      Voltaire, veramente, in Candido si prodiga nella difesa della caccia al gesuita.

      • mirkhond says:

        Lo so.
        Però, secondo Omodeo, l’accanimento di Pombal fu talmente duro, che Voltaire ne sarebbe rimasto disgustato!

      • habsburgicus says:

        infatti

        il Voltaire “reale” cioè negli scritti si comporta da “Voltaire” :D
        +il Voltaire “mitico”, inventato da alcuni per rendere più simpatico il personaggio, sarebbe tollerantissimo…mah…in privato forse :D e ho dubbi..vedi anche la nota frase, citatissima e, ritengo, apocrifa :D

        • mirkhond says:

          Cardini molti anni fa, in una bellissima conferenza qui a Bari, disse che Voltaire si atteggiava ad anticlericale, ma poi andava a Messa insieme ai suoi vassalli dei suoi feudi! ;)

        • mirkhond says:

          Secondo me, se avesse potuto vedere cosa accadde in Francia dal 1789 in poi, ho molti dubbi che Voltaire (1694-1778) vi avrebbe visto rispecchiare il suo pensiero…
          Idem Marx con la rivoluzione bolscevica del 1917….

        • habsburgicus says:

          Quando Cardini dice ‘ste cose non so cosa cosa pensare dei seguenti
          N° 1, Cardini ci prende tutti per fessi :D
          N° 2, Cardini ha sprazzi di ingenuità che mi sorprendono
          N° 3, Cardini talora si comporta, suo malgrado, da fesso :D ipotesi che tenderei ad escludere, avendo letto i suoi libri (sempre acuti e importanti), e per la testimonianza di Miguel

          Chiaro che ci andava ma a parte (forse) la libido sacrilegii vi erano le convenzioni sociali
          Voltaire non è ancora Marat
          Il suo mondo è quello di un’aristocrazsa e di un’alta borghesia, libertina e antipapale certo, ma nel quadro di una Monarchia limitata e abbastanza tradizionale (tutto sommato), con il mantenimento di diversi privilegi (per loro :D)
          Quindi occorreva non turbare il popolo e non scandalizzarlo
          Poi, per ridere del Vaticano e dei suoi riti, c’erano le logge :D che allora facevano tanti banchetti e feste

        • Z. says:

          Beh, magari mi sbagliavo, ma credevo che la frase fosse apocrifa credevo fosse un fatto ormai acclarato, come del resto il fatto che del concetto di tolleranza Aruetto il giovane avesse un’idea tutta sua…

        • Z. says:

          (vabbè, ho scritto il post sopra in una lingua orripilevole, ma spero si sia capito il zenzo!)

  9. mirkhond says:

    Pombal, compare sempre come deus ex machina negativo, anche se non di persona, nel film Mission, come l’artefice della distruzione delle missioni gesuite nel territorio amazzonico di confine tra il Brasile portoghese e il Paraguay spagnolo.
    E nel film, si accusa il papato, di aver ceduto alle pressioni delle lobbies schiavistiche coloniali ispano-portoghesi!

  10. habsburgicus says:

    Pombal è uno di quegli uomini che cambiano la Storia…in male diciamo noi, in bene direbbe Z (ma è irrilevante :D)
    Pensa che ancora nel 1757, dopo il terremoto (1755) e prima dell’ “attentato” contro quel fesao di Re nel 1758 (:D), l’Inquisizione di Goa (nota per la sua durezza) riuscì a distruggere un Viceré..ee Pombal governava già :D gli inquisitori volevano addirittura riservargli un trattamento “formosiano” cioè processarlo post-mortem (il Viceré intendo) e ciò fu una di quelle esagerazioni che favorirono Pombal..che tuttavia, lo ripeto, elimnnò i gesuiti ma solo purgò l’Inquisizione, non la eliminò
    Pombal non era di “sinistra” in senso attuale, eh
    Diciamo che era il classico scettico del XVIII secolo, che irrideva in privato alla religione

    il grande conservatore spagnolo Menéndez Pelayo (1882) nella sua celeberrima “Storia degli eterodossi spagnoli” (3 volumi) lamentava che quasi tutti i portoghesi continuassero ad esaltare Pombal..ed in effetti gli ultra-reazionari furono rarissimi in Portogallo, a differenza della Spagna e dell’Italia

  11. habsburgicus says:

    è caduta questa frase prima del poscritto :D

    ma la riteneva essenziale come instrumentum regni..probabilmente avrebbe desiderato una Chiesa lusitana, separata da Roma (ed era il tipo da usare metodi alla Enrico VIII), ma era troppo anche per lui

    P.S
    Menéndez Pelayo ecc

  12. Moi says:

    A proposito di Borghesia & Cafoni Arricchiti
    (che in Italia 9 volte su 10 coincidono ) …

    http://www.youtube.com/watch?v=V-0bxCdsATQ

    Scontro di Titani ;)

  13. Moi says:

    Torniamo a Firenze (più o meno) :

    http://www.lanazione.it/firenze/renzi-hendel-vicari-1.324769

    Satira su Renzi, spopola il cinegiornale [di Paolo Hendel, ndr] ‘Made in Toscana’

    ————————————-

    Il viaggio delle spose, da Firenze alla Svezia per dirsi sì

    http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2014/10/21/news/il_viaggio_delle_spose_da_firenze_alla_svezia_per_dirsi_s-98640929/

    —————————————-

    Questa credo sia una roba inedita :

    http://www.gonews.it/2014/10/22/firenze-nazione-rom-manifesta-contro-le-violenze-degli-ultimi-mesi-alla-stazione-santa-maria-novella/

    … Manifestazione ” Zingara ” ?!

  14. Moi says:

    E ancora :

    http://firenze.repubblica.it/cronaca/2014/10/21/foto/una_foto_in_cerca_di_una_storia-98658020/1/#1

    piccolo grande mistero Fiorentino …

    ——————

    http://www.lanazione.it/firenze/zeffirelli-1.326513

    Franco Zeffirelli : “Fondiamo un partito per salvare Firenze. Proteggiamola dalla bestialità che la invade”

    Di fronte al degrado della città, il maestro dice la sua

  15. Moi says:

    Poi va be’, mi fermo :

    http://www.firenzepost.it/2014/10/19/firenze-matteo-renzi-la-quinta-leopolda-24-26-ottobre-nasce-fra-le-polemiche-nel-pd-lelenco-dei-finanziatori/

    preparatevi alla Nova Leopolda …

    “La kermesse costerà come gli altri anni – spiega – circa 200mila euro e non ci sono sponsor istituzionali, non ci sono partecipate dello Stato”. [cit.]

  16. Z. says:

    Ah, ultimatum nel senso di roba da avvocatume…

    Io speravo in una sommossa popolare organizzata, con te alla guida e i calcianti del vostro rione come truppe d’assalto, per strappare Palazzo Vecchio a Nardella e restituire la libertà al popolo fiorentino.

    Che delusione!

    :D

  17. per Z

    “Ah, ultimatum nel senso di roba da avvocatume…”

    Siamo a Firenze… il giorno dopo, per palese rappresaglia, è arrivata un’ispezione al giardino per investigare su un tremendo fatto di cronaca avvenuto un mese prima: un soggetto dall’età indefinita, ma che secondo i testimoni doveva avere tra i 3 e i 4 anni, è stato visto da una funzionaria del Comune mentre faceva la pipì contro un albero.

    Spesso i funzionari e i PO [sapete cosa sono?] al loro dovere vengono meno, ma non quando sono in alta uniforme, e la Funzionaria in questione, pur essendo prossima alla pensione e affetta da numerose e rumorose allergie, ha provveduto a risalire, con notevole agilità, tutta la catena gerarchica.

    E così ieri, sono arrivati in cinque a Ispezionare, un mese dopo la Pipì ma casualmente qualche ora dopo l’Ultimatum.

    Per nostra fortuna, hanno sbagliato giorno, in quanto era di turno una storica militante del Partito, che è come dire un insieme di serpentina innocenza, cardinalizia correttezza, aristocratica lucidità e andreottiana mitezza, assieme al perfetto dominio della lingua italiana e uno splendido sorriso.

    E tutta la delegazione Anti-Pipì era composta da giovani che anche se ci provano fino alla vecchiaia, non saranno mai all’altezza del Partito che Fu.

    Lo stile non si improvvisa.

    • Z. says:

      :D

      Sai, ho l’impressione che la tua attività di volontariato per la tua comunità ti abbia reso paradossalmente più simile a me.

      Mi spiace per te, naturalmente :)

  18. Moi says:

    Spesso i funzionari e i PO [sapete cosa sono?]

    ….

    Ehm … no. Non l’ho neppure trovato. :(

  19. habsburgicus says:

    @Miguel
    ti riporto alla giovinezza :D (scusami se per caso mi sbaglio, ma mi pare che tu abbia illis temporibus dedicato vari articoli alla TFP e all’omonimo dei due grandi scrittori romani, nel vecchio blog :D)
    http://www.pliniocorreadeoliveira.it/il_fondatore_025.htm

  20. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Scusa, perché cerchi proprio la traduzione in Spagnolo di un trattato Portoghese sull’Inquisizione ?

    • habsburgicus says:

      perché c’è quello in linea [soggetto alle condizioni di scribd, purtroppo :D]
      c’è su books Google (sempre la versione spagnola) ma solo alcune pagine….sai come fanno :D ma ho già captato notizie interessanti ad esempio che a Parma l’Inquisizione, abolita, nel 1768, fu restaurata il 2/8/1780…e che a Napoli l’Inquisizione fu abolita il 29/12/1746
      la pagina su Milano manca :D (tranne la fine ove si ripete che fu abolita nel 1775, ma senza dire il giorno)
      comunque se me lo trovi in portoghese, fa lo stesso :D

      P.S
      sotto, per il piacere tuo e di Mirkhond (e per la noia di tutti gli altri) ti scrivo le date di abolizione delle Inquisizioni a me note..TUTTE…
      se avete dati per migliorare la lista, bene
      così facciamo anche cultura :D

      • habsburgicus says:

        ogni promessa è debito..scusate possibili errori di ortografia, ho fatto in fretta

        Sardegna, 1720 (de facto, con l’avvento dei Savoia..non ci fu abolizione formale)
        Napoli, 29/12/1746
        Parma (1° volta), 1768 restaurata 2/8/1780
        Milano, 1775
        Goa (1° volta), 20/1/1774 restaurata 4/4/1778
        Sicilia, 16/3/1782
        Toscana, 5/7/1782
        Modena, 6/9/1785
        Parma (2° volta), 1796 per influenza giacobina o 1802 (morte del Duca) ?
        Romagna inclusa Bologna, 1796 dai giacobini
        Venezia, 1797 dai giacobini (Venezia NON la abolì mai)
        Genova, 1797 dai giacobini (Genova libera, pre-giacobina, non la abolì MAI)
        Piemonte sabaudo, dic 1798, di fatto, dai giacobini e forse di nuovo 1800 dopo Marengo (i Savoia non la abolirono sino al 9/12/1798)
        Stati pontifici non.-romagnoli (Marche, Umbria, Roma), 1798 dai giacobini (il Papa non la abolì certo :D—resta un dubbio se fu restaurata nel 1800-1808/1809, credo di no)
        Spagna (1° volta), 4/12/1808, da Napoleone nelle zone “sue” ritenuta mnon avvenuta dopo la fuga di José Bonaparte
        Goa (2° volta), 16/6/1812
        Spagna (2° volta), 22/2/1813, dalle Cortes di Cádiz restaurata 21/7/1814
        Spagna (3° volta), 9/3/1820, dai liberali non fu di fatto restaurata nel 1823 (per le proteste dei francesi e dell’Europa; il popolo la voleva, invece; anche per quello, almeno in Catalogna inneggiava a Don Carlos, che poi come sappiamo sarà privato del trono che gli spettava ecc ec ecc)
        Portogallo continentale, 5/4/1821 (pubblicato il decreto del 31/3/1821) si noto che Napoleone NON abolì l’Inquisizione in Portogallo (che controllò solo in parte), forse se ne dimenticò :D
        Spagna (4° e ultima volta), 15/7/1834 abolizione formale, in realtà non esisteva più

        L’Inquisizione medievale sopravvisse nei Paesi Bassi sino al 1566
        In Francia, volendo, la sin può far durare sino alle guerre di religione
        Nei Paesi protestanti scomparve con la Riforma
        In Polonia-Lituana o non ci fu mai (neppur4e nel Medioevo) o comunque fu lasciata estinguere
        Nell’Impeero rimasto cattolico non sopravvisse agli sconvolgimenti della Riforma e, presumo, neppure in Svizzera cattolica
        In XVII e XVIII seclo solo 3 Paesi (uno dei quali era un’espressi8ne geografica) erano soggetti a Inquisizione
        Spagna, dal 1478 fra l’altro in Castiglia nel Medioevo non ci fu Inquisizione :D
        Portogallo, dal 1536
        Italia, riorganizzazione del 1542 (che in teoria valeva per tutto ma tranne forse per brevi periodi la Svizzera cattolica e alcuni Stati dell’Impero e anche i Paesi Bassi spagnoli, si ridusse alla sola Italia)
        Lucca NON ebbe Inquisizione romana, il che non vuol dire che i reti contro la Fede non fossero perseguiti
        Anche a Napoli più che romana era un misto di Inquisizine episcopale (medievale) e romana
        Siciilia e Sardegna erano terre di Inquisizione spagnola (come le Americhe)
        Il Brasilr era terra di Inquisizione portoghese nel 1594-1595 si tennero ad Olinda, durante una visita inquisitoria di Heitor Furtado de Mendoça, due autos-da-fé ma solo per l’abiura de levi (blasfemias, bigamia); quelli passibili di abiura de vehementi (giudaismo, luteranesimo) erano inviati a Lisboa (in Brasile un vero Tribunale non ci fu mai)

        Ultime esecuzioni in Portogallo
        Coimbra, 1718
        Lisboa, 1754 (non conto la farsa del 1761 quando Pombal fece metter a morte lo sventurato gesuita Malagrida, per “eresia”)
        Évora, 1760
        Goa, 1773 !!!! ed era in piebna attività; là Pombal era lontano e gli Inquisitori godevano :D finché Pombal non abolì il Tribunale

        • mirkhond says:

          A Venezia mi risulta che l’Inquisizione fosse sempre “laica”, cioè una magistratura direttamente soggetta allo stato, anche per quel che riguarda le questioni relgiose (che a Venezia, piuttosto tollerante in materia, venivano prese sul serio solo se viste come una minaccia per le stesse istituzioni).
          E così?

        • habsburgicus says:

          A metà
          Era romana, ma dal 1551 vi erano assessori laici e sin da fine XVI secolo i veneziani insistevano che gli inquisitori fossero sudditi di San Marco (i Savoia, molto remissini sin verso 1680-1690, iniziarono da allora a pretendere inquisitori sudditi); inoltre la censura a Venezia era controllata in gran parte dallo Stato
          In Toscana nel 1743 la censura passò allo Stato e nel 1754 i Lorena pretesero 8e ottennero) assessori laici sul modello veneziano (sino al 1737, cio sotto i Mesici, l’Inquisizione era potentissima in Toscana praticamente come sa Roma; gli inquisitori talora sia rrogavano di estradare qualcuno senza informarne le autorità civili ! i Lorena abolirono subito ciò sin dal 1737…il 1737 nella Storia toscana è un’importantissima cesura)
          In Portogallo sino al 1768 la censura era tripla (Inquisizione, vescovo del luogo, Desmbargo do Paço); nel 1768 Pombal creò un Tribunale in gran parte laico, la Real Mesa Censória cui avocò la censura ma nel dicembre 1794 fu restaurato lo status quo ante

        • habsburgicus says:

          nel XVIII secolo vi erano tribunali a
          BG
          BS
          TV
          PD
          RO
          VR
          VI
          Conegliano
          Udine
          Capo d’Istria

          Mauricius quindi non sfuggiva :D

          nel 1746 fu pubblicato un Editto di Fede di nuovo tipo (poco spazio a stregoneria); invece a Modena nel 1776 e 1777 e a Reggio nel 1776 furono pubblicati i Editti di Fede di vecchio tipo (stregonerie ecc)
          a Reggio il tribunale fu abolito già nel 1780, e concentrato il tutto a Modena

  21. Moi says:

    Oração da Xuxinha – Anjo

    Pai do céu, ouve o meu pedido.
    Sei que não deveria acontecer,
    Mas se eu deixei foi sem querer SEM QUERER.

    Pai do céu, anjos também choram como eu.
    Mas não perdem nunca a fé, na sua luz, no seu poder .

    Pai do céu se pode-se eu ia só… dava nesse mal um nó…
    Pra não ver ninguém sofrer.
    Descobri mesmo sendo um anjo eu sou…
    Só uma criança cheia de esperança que espera o bem vencer pra crescer.
    Pai do céu se um milagre acontecer.

  22. mirkhond says:

    Conosci anche il Portoghese? :)

  23. habsburgicus says:

    Vabbé, Roberto dirà che gli diamo troppa importanza, ma abbiamo fatto 30 e facciamo quindi 31 :D…
    Ecco come vede il cosiddetto Risorgimento
    In certi punti è come se ribattesse a Mirkhond :D
    http://ilsizzi.wordpress.com/2014/10/23/lombardia-risorgimentale/

  24. mirkhond says:

    Sostanzialmente la solita vecchia solfa nordista-risorgimentalista dei buoni, giusti e disinteressati che vengono a “liberare” 9.000.000 di bruti sgovernati da una dinastia retrograda.
    Peccato che il signorino ignori come nel 1831, un gruppo di massoni dell'”Alta” Italia, offrisse al giovanissimo Ferdinando II di Borbone-Napoli la corona d’Italia, ritenendolo il sovrano più idoneo, e soprattutto più ITALIANO dei Savoia.
    Il nostro Re, se ne uscì con una battuta:

    – E che ce ne facimm’d’o’ Papa? – ;)

    Ovviamente era una battuta. :)
    Che però nascondeva l’animo pacifico e non imperialista, che (a differenza dei Savoia e del sciur Sizzi), era consapevole che una guerra di unificazione dell’Italia, non solo NON era sentita praticamente da NESSUNO da noi, ma che tale guerra avrebbe portato tasse, indebitamenti e sangue sia dei nostri soldati, mandati a combattere una guerra che non sentivano, e quello dei “fratelli” del Centro-Nord.
    Lasciamo perdere le altre amenità sul sottosviluppo, che possono essere dette solo da chi non ha letto gli studi di Nicola Zitara, di Angelantonio Spagnoletti, Angelo Mangone, Michele Topa, Piero Bevilacqua.
    Non ha letto le statistiche di Francesco Saverio Nitti (1868-1953), economista liberale, presidente del consiglio del Regno d’Italia nel 1919-1920, e soprattutto non sospetto di simpatie borboniche, in quanto nipote di un liberale ucciso dai partigiani borbonici nei moti antipiemontesi del Melfese nell’aprile 1861.
    Nitti che riteneva che, se nel 1860 il Regno non fosse stato annesso al Nord, ai primi del XX secolo si sarebbe trovato in condizioni di sviluppo, già avviate dai biekiSSimi Borbone, certamente molto diverse dall’ARRETRATEZZA, che se IN PARTE era presente anche sotto i Borbone, venne SPAVENTOSAMENTE AGGRAVATA dalla Banca Tosco-Padana MASSONICA tanto cara al sciur Sizzi.
    Che ovviamente da norreno italianissimo a targhe alterne, in realtà lo stesso razzista di sempre, non puo’ che gongolare visto che si sono arricchiti grazie a NOI.
    Per non parlare di interi stabilimenti e macchinari industriali d’avanguardia smontati da Napoli e dalla Sicilia, e portati nella sua Norrenia.
    Poi, sicuramente dal 1861 al 1946, solo pochi norreni si arricchirono davvero, la maggioranza invece CONTINUO’ a RESTARE POVERA.
    Tant’è vero che l’emigrazione coinvolse anche TANTISSIMI SETTENTRIONALI (dal solo Veneto, nel solo anno 1888 partirono la META’ di tutta l’emigrazione italiana di quell’anno).
    Sotto i biekiSSimi Borbone, l’emigrazione di massa da noi non c’era. Neppure in Sicilia.
    Mentre, stando ai dati di Francesco Saverio Nitti e Piero Bevilacqua, tra il 1861 e il 1914, emigrarono da noi circa 5.600.000 persone!
    Nel 1901, il presidente del consiglio Zanardelli, per la prima volta nell’Italia unita, compì un viaggio in Basilicata.
    Fu ricevuto a Moliterno (Potenza) dal sindaco che gli rispose:

    – Eccellenza, la saluto a nome degli 8000 cittadini di Moliterno, di cui 5000 sono emigrati in America, e gli altri 3000 che si apprestano a raggingerli!-

    Su Fenestrelle e sul sistema concentrazionario piemontese, non vedo perché negarne il carattere di lager, solo perché le sue finalità erano diverse da quelle naziste.
    Certamente NON si trattava di campi di sterminio, come tanti storici improvvisati delle mie parti per anni hanno detto, cadendo nel facile gioco del sarcasmo norreno.
    Però erano luoghi in cui SI VOLEVA COSTRINGERE A TUTTI I COSTI, militari e sudditi di UN PAESE CONQUISTATO, a voler fare il militare sotto un nuovo re e un nuovo stato, che i miei connazionali sentivano a ragione come ESTRANEO E OSTILE!
    Il Sizzi inoltre, se si leggesse con attenzione, non la biekissima propaganda alla pummarola neobarbonika, ma lo studio di Alessandro Barbero in merito, scoprirebbe che Fenestrelle (e sistema concentrazionario piemontese nell’insieme) era un luogo di OPPRESSIONE anche per SUOI corregionali, magari ex soldati LOMBARDI della Kuk Armee!
    Comunque che certe stronzate le dica un norreno non mi meraviglia, data la coscienza sporca di sangue e merda che si ritrovano, e si sa che è difficile riconoscere i propri torti.
    Grazie a Dio però, non tutti i norreni che hanno studiato, la pensano come questo stronzetto nazi-norreno italianissimo dell’ultima ora, come è tipico di tanti suoi connazionali, per motivi più che altro psicologici.
    Perché avere dei TERRONI da DOMINARE gasa parecchio, invece che TORNARE ad essere i TERRONI ieri di Vienna e di Parigi, oggi sempre di Parigi e di Berlino!

  25. mirkhond says:

    Quanto alle ferrovie.

    Se il Piemonte aveva (dal 1850 in poi) 900 km di ferrovie, è anche vero che erano state costruite su MONTAGNE DI DEBITI, pagati col sangue dal popolo PIEMONTESE.
    Una delle ragioni della CONQUISTA delle Due Sicilie fu proprio quella di rimpinguare le DISSESTATE finanze sabaude, col mettere le mani sui NOSTRI soldi, per risanare i LORO debiti.
    Che vennero ESTESI a tutta l’Italia conquistata.
    Insomma privatizzare i profitti di LORSIGNORI, e socializzare le perdite di TUTTI i sudditi pseudo-fratelli d’Italia!
    Mentre Ferdinando II (1830-1859) e suo figlio Francesco II (1859-1861) cercavano di estendere gradualmente la rete ferroviaria, proprio per non GRAVARE di tasse i loro sudditi.
    Tommaso Pedio storico lucano non favorevole ai Borbone, afferma che nel settembre 1860, al momento dell’arrivo di Garibaldi, la tratta Napoli-Brindisi era quasi ultimata.
    L’ingegnere Emanuele Melisurgo, barese di origine cretese (la sua famiglia era fuggita nel Regno di Napoli dopo la conquista ottomana di Creta/Candia nel 1669), che dal 1855-1856 aveva avuto l’incarico da Ferdinando II di dirigere i lavori, con l’arrivo di Garibaldi chiese alle nuove autorità NORRENE, di poter continuare i lavori.
    Invece Garibaldi (o meglio i suoi protettori) avevano deciso di cedere l’appalto alla ditta toscana Adami&Lemmi di Livorno, che nel gennaio 1861, liquidò Melisurgo e impossessatisi del pacchetto, cacciarono i nostri operai, portandoseli dal Norrland tosco-padano!
    Molti di quegli operai CACCIATI dai nuovi padroni NORRENI, avrebbero infoltito il cosiddetto “brigantaggio”!
    E infatti il sacerdote giacobino calabrese Vincenzo Padula, ostilissimo ai Borbone, nel 1864-1865, sollecitava il governo NORRENO ad impiegare operai NAPOLETANI nella costruzione di nuove tratte ferroviarie, proprio per togliere alimento al “brigantaggio”.
    E infine lo stesso Tommaso Pedio, aggiunge che se la resistenza antipiemontese durò così a LUNGO da noi (fin verso il 1875), lo si dovette proprio all’OTTUSITA’, CECITA’, RIGIDITA’ e aggiungiamo noi, tanto, tanto, tanto RAZZISMO, incapace di CAPIRE le NOSTRE ragioni.
    Si doveva, evidentemente, essere “fratelli italianissimi” solo per i comodi di lorsignori.
    Altrimenti solo terroni di merda da sfruttare!

    • habsburgicus says:

      Adami&Lemmi di Livorno

      un Lemmi sarà Gran Maestro della Massoneria sotto Crispi e si distinse per il suo anti-cattolicesimo viscerale, fanatico, patologico direi..comico, se non fosse tragico
      e ho detto tutto :D

      il fatto che Crispi, forse per obblighi di fratellanza, abbia dato spago ad un tipo del genere, è una delle peggiori macchie di un uomo che rappresentò tuttavia la prima luce nel tunnel…è nota la mia interpretazione tutto sommato benevola* di Crispi che primo, nella cupa Terza Italia, osò parlare forte nei confronti dello straniero (in primis il Gallo) e che anticipò i fasti di alcuni decenni dopo, quando lo stesso Risorgimento (che in sé condanno), pur con tutte le sue nefandezze, sembrò trovare la sua superiore giustificazione storica..gli anni 1929-1939, l’apogeo :D il Concordato, l’Impero, la stima all’estero unita ad un salutare timore che prese il posto del disprezzo e della condiscendenza, l’aiuto a Franco nella Cruzada contra los rojos inimigos de Dios y de la civilización cristiana…finiti per, sempre, purtroppo con la disfatta e con il 2 giugno che recise ogni legame con la nostra Storia precedente

      * il grande storico di Roma Gaetano De Sanctis (cui mi sento per molti versi affine), che sotto Crispi da giovane ci visse, la pensava più o meno così..ed era cattolico e figlio di papalini !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Tommaso Pedio storico lucano non favorevole ai Borbone, afferma che nel settembre 1860, al momento dell’arrivo di Garibaldi, la tratta Napoli-Brindisi era quasi ultimata.

      Io sapevo che era stato dato il via ai lavori.

      • mirkhond says:

        Pedio dice, che erano quasi terminati al momento dell’arrivo di Garibaldi.
        E comunque, la conquista norrena, provocò la perdita di tanti posti di lavoro nostri, perché lorsignori vollero portarsi perfino gli operai dalle loro terre!
        Bella fratellanza italianissima!

        • Mauricius Tarvisii says:

          Però è strano: il progetto è stato parzialmente rivisto in seguito al nuovo appalto (per es., fu approvato l’ampliamento fino a Lecce) e in effetti i cantieri andarono avanti per altri 5 anni.

        • mirkhond says:

          Beh, le lungaggini della burocrazia sabauda….
          Le mazzette a questo e a quello….
          La guerriglia (vedasi nel tratto irpino della ferrovia).
          E tante cose si spiegano…. ;)

    • PinoMamet says:

      Mirkhond

      ma non potresti portare avanti la tua opinione, con i tuoi dati ecc., e smetterla una buona volta co’ ‘sta cosa dei Norreni?

      Vabbè, lo fai per farmi arrabbiare (ma poi perché mi devi fare arrabbiare?? visto che poi secondo te sono l’unico “norreno” che ama il Sud!) e ok…

      ma metti uno che ti legga per la prima volta:
      penserà che stai delirando!

      • mirkhond says:

        Preferisci il termine polentone? ;)

        • mirkhond says:

          “Vabbè, lo fai per farmi arrabbiare (ma poi perché mi devi fare arrabbiare?? visto che poi secondo te sono l’unico “norreno” che ama il Sud!) e ok…”

          Farti “arrabbiare” relativamente ;), visto che stai al gioco, perché, ti sforzi di capire se non le mie ragioni, almeno i miei sentimenti… :)
          Altrimenti, mi sarei già GIOCATO da TEMPO la tua amicizia, per me importantissimaaaaa!!!!!! ;)

      • PinoMamet says:

        Potresti anche chiamare le cose col loro nome, così, tanto per cambiare… ;)

        • mirkhond says:

          E quale sarebbe il loro nome? ;)
          Norreno non è un termine dispregiativo, anche se oggettivamente e filologicamente scorretto.
          Del resto Hbasburgicus non dice Galli al posto del più corretto Francesi?
          Evidentemente, non hai avuto a che fare con la terminologia etnica bizantina, di storici come Anna Comnena e Niceta Coniata… ;)
          ciao!

        • PinoMamet says:

          Galli al posto di francesi è impreciso ma ampiamente attestato dalla tradizione, e ci sta: Gallia è il nome antico della Francia.

          Anche quando chiami gli emiliani “lombardi”, storicamente non ho nulla da eccepire.

          Ma… norreni no, non ci sta proprio!

        • Peucezio says:

          “anche se oggettivamente e filologicamente scorretto”

          E ti pare niente? :-)
          E’ come chiamare congolesi i tunisini.

  26. mirkhond says:

    Con tutto il rispetto per il compianto professor De Sanctis, la penso molto diversamente! :)

  27. mirkhond says:

    E’ infatti lo stesso Lemmi di cui hai accennato.

  28. Per Moi

    “Nessuno che dipani l’ Arcano dei PO ?”

    “Posizione Organizzativa”, è un titolo, tipo arciduca.

  29. mirkhond says:

    “Ma… norreni no, non ci sta proprio!”

    E’ un sinonimo mirkhondiano :) per italiani del nord.
    O dovrei dire italiani del Mì? :)
    ciao!

    • PinoMamet says:

      Sì ho capito che è un sinonimo mirkhondiano, e noi che ti conosciamo lo sappiamo già…
      ma, come ti dicevo, pensa dalla prospettiva del lettore occasionale!

      Non solo non capirà di preciso a cosa ti riferisci, ma avrà l’impressione di una teoria assurda o di una fantasia ucronica…

      quando invece hai molti argomenti interessanti e validi.

      • mirkhond says:

        Lo so.
        Ma come ci ha ricordato Martinez ieri, questo è uno spazio equivalente di Telefono Amico! ;)
        Cioè serve anche a raccogliere i nostri sfoghi… ;)
        ciao!

  30. mirkhond says:

    “Anche quando chiami gli emiliani “lombardi”, storicamente non ho nulla da eccepire.”

    Beh, diverse incazzature però ci scappano, eh! ;)
    Comunque prendo atto del (per me piacevole) tuo mutamento di opinione al riguardo! :)

    • PinoMamet says:

      Non è che ho cambiato opinione, ti ho sempre detto che va bene le terminologie medievali (perlomeno quelle corrette ;) ) solo ti faccio notare che il mondo non è fermo al Medioevo e adesso l’Emilia-Romagna esiste
      (e regna incontrastata, ovviamente :D )

  31. OT

    Dopo cinque anni di “vertenza Nidiaci”, quando qualcuno ha usato le parole “Corte dei Conti”, il Comune ieri ha pubblicato questo comunicato lampo:

    ” 24/10/2014
    Nidiaci, la vicesindaca Giachi e l’assessore Meucci: “Stiamo lavorando per trovare la soluzione che porti alla massima soddisfazione dei cittadini e del Quartiere”

    “Stiamo lavorando per trovare la soluzione che porti alla massima soddisfazione dei cittadini e del Quartiere”. Così la vicesindaca Cristina Giachi e l’assessore alle politiche del territorio e patrimonio Elisabetta Meucci in merito alla vicenda Nidiaci e alle posizioni espresse dai comitati su alcuni organi di stampa.
    “Non si comprende il senso delle persistenti minacce – hanno affermato Giachi e Meucci – considerato che siamo fortemente impegnati su questo tema, rispetto al quale contiamo di arrivare alla migliore soluzione per la città nell’arco di 20 giorni al massimo. Mercoledì scorso a Palazzo Vecchio abbiamo incontrato i rappresentanti delle associazioni e dei comitati dell’Oltrarno con l’idea di valutare senza alcun pregiudizio ogni proposta”. “

    • PinoMamet says:

      “Non si comprende il senso delle persistenti minacce”

      Così dissroe dei tali (anzi, una “istituzione”) che mi dovevano pagare da un anno, quando li avvertii che il mio avvocato si stava muovendo.
      In poco tempo poi pagarono ;)

  32. Per Habsburgicus

    Ti ho spedito il libro in formato pdf (ho fatto al volo, non ho controllato nemmeno se fosse integro, fammi sapere).

    Miguel

  33. mirkhond says:

    Un giorno mi piacerebbe sapere da Martinez, come a Firenze, nell’Oltrarno e in Toscana in genere, fossero vissuto gli eventi del 1848-1849 e quelli del passaggio dai Lorena allo stato unitario sabaudo, incluso il periodo di Firenze capitale d’Italia (1865-1871). :)

  34. OT

    A cosa servono le spese militari.

    3,6 milioni di dollari non saranno una grossa somma, ma sono ovviamente solo una frazione infinitesimale di ciò che finisce in questo modo:

    http://news.antiwar.com/2014/10/24/state-dept-spent-millions-upgrading-afghan-tv-sports-coverage/

    State Dept Spent Millions Upgrading Afghan TV Sports Coverage
    Trucks Arrived Too Damaged to Use
    by Jason Ditz, October 24, 2014

    The Special Inspector General for Afghanistan Reconstruction (SIGAR) has revealed another bizarre and ultimately fruitless US expenditure in Afghanistan.

    This time it was the State Department, which spent $3.6 million on equipment to gift to Afghan TV stations to upgrade the quality of live sports broadcasts on television there.

    Interestingly, the SIGAR questions weren’t centered around why the State Department felt it was their job to spend millions of dollars trying to make televised sports in Afghanistan more compelling.

    Rather, their problem was that, as is so often the case, the program didn’t accomplish anything, and even the modest goals of making TV broadcasts of Afghanistan’s weird horseback riders fighting over a stuffed goat game better went unmet.

    That’s because the broadcast trucks bought with the $3.6 million, which were supposed to be given to the TV stations, arrived broken. Instead of trying to cancel the contract. the State Department has simply left them sitting under a tarp in Kabul, collecting dust.

  35. Giuliano says:

    Che affresco ipnotico, un’antologia di Arno River.

    Sono però rabbrividito quando ho visto scritto: ADUC.

  36. Moi says:

    SEGNALAZIONE :

    http://www.imolaoggi.it/2014/09/25/germania-consiglio-etico-legalizzare-lincesto-tra-fratello-e-sorella/

    Germania, consiglio etico: “Legalizzare l’incesto tra fratello e sorella”

    • habsburgicus says:

      ritorno allo zoroastrismo…
      i zoroastriani moderni non fanno più cosi anzi i loro libri (Denkard ecc) sono stati purgati in epoca arabo-islamica (IX secolo) per evitare ogni accenno, ma pare certo che in epoca sasanide l’incesto fosse abbastanza comune…almeno così dicono le fonti dell’epoca, mai convincentemente demolite

      • habsburgicus says:

        fonti cristiane, scilicet
        fonti sasanidi praticamente non ci sono giunte, in modo diretto (solo attraverso gli arabo-persiani), a parte iscrizioni, sigilli e monete
        la stessa letteratura zoroastriana è da ritenere tutta, o quasi, post-sasanide…e dunque purgatissima

      • PinoMamet says:

        Mmm visto che in India ci sono due comunità zoroastriane, una arrivata, si dice, per sfuggire alla conquista islamica (ma forse per altri motivi, comunque prima dell’islamizzazione del mondo persiano) e l’altra in epoca recente, bisognerebbe confrontare i loro testi rispettivi;

        so che hanno piccole differenze di calendario ma credo, religiosamente, poco altro (e attualmente si sposano tra loro, anche per evitare di scomparire).

      • mirkhond says:

        Anche sotto gli Achemenidi (559-330 a.C.), e, forse anche sotto gli Arsacidi (250 a.C. c. – 226 d.C.)

  37. Moi says:

    Nonché :

    http://www.lettera43.it/politica/i-renzi-e-l-ombra-della-massoneria_43675125089.htm

    GIGLIO MAGICO
    I Renzi e l’ombra della massoneria
    Il legame tra il padre di Matteo e Verdini, tra misteri e complottismi.

  38. Moi says:

    http://www.huffingtonpost.it/2014/03/19/matteo-renzi-libro_n_4991750.html

    “Matteo Renzi, nascita e successo di un leader bambino”

  39. Moi says:

    La VERA Leopolda :

    http://www.youtube.com/watch?v=vY_vL9BZGX0

    Inno del Gran Ducato Massonico di Toscana

  40. Moi says:

    Leopolda, l’arrivo di Renzi: “Ora dobbiamo cambiare l’Italia”

    http://www.youtube.com/watch?v=7cVRN_RieWM

    … “paradigmatico”, direbbe Moguel ;) .

  41. Moi says:

    Scusate, volevo metterlo qui:

    @ HABSBURGICUS

    http://www.youtube.com/watch?v=7cVRN_RieWM

    Inquisição em Portugal
    Debate entre o historiador Jorge Martins e o padre João Seabra, RTP Memória, 7/11/2005

  42. mirkhond says:

    “anche se oggettivamente e filologicamente scorretto”

    E ti pare niente? :-)
    E’ come chiamare congolesi i tunisini.

    Anna Comnena chiamava gli Ungheresi “Peoni”! ;)
    E ho detto tutto! :)

    • PinoMamet says:

      …scusami, se Anna Comnena, utilizzando pedissequamente un’antiquata convenzione classicista, faceva un errore grossolano, siamo obbligati a farlo anche noi??
      ;)

  43. Moi says:

    Storicamente il VERO Dualismo di “Queste Terre” però era fra Poteri Ducali (senza il “Gran”, come in Toscana) e Poteri Papalini …

    • habsburgicus says:

      che poi è come dire
      dicotomia Longobardi/Bisanzio fine VI-751 d.C
      dicotomia Impero/Papa, fine VIII-1796 :D

  44. mirkhond says:

    Dualismo che si ricollegava a quello longobardo-romano, col Panaro come STORICO CONFINE tra i due mondi cispadani….

    • PinoMamet says:

      Addirittura mondi…

      di mondo ne esiste uno solo, che comincia a sud del Po, finisce a Nord del crinale appenninico, ed è attraversato dalla via Emilia :D

      il resto è periferia, abitata da gente strana e incazzosa che vota per Formigoni o per quel tizio di Napoli, o manda ispezioni se un bambino ha pisciato contro un albero :D

      • mirkhond says:

        Addirittura mondi…

        Sì. Per 13 secoli….

        • PinoMamet says:

          Ma faciteme o’ piacere…
          ;)

        • habsburgicus says:

          diciamo che conseguenze pratiche ci furono solo fino al 774/781…al massino fino al 1000
          da allora in poi, specialmente dall’epoca di Dante (ob. 1321) fu solo una frontiera erudita, ma importante
          gli Este persero Ferrara nel 1598 perché era al di là (dunque l’Imperatore non poteva fare nulla) mentre mantenne Modena che era al di qua (e lì era il Papa, temporalmente, che non poteva fare nulla :D)

  45. Moi says:

    Comunque a Bologna l’ espressione “Stare da Re” è da sempre sostituita con “Stare da Papi” ;)

  46. mirkhond says:

    di mondo ne esiste uno solo, che comincia a sud del Po, finisce a Nord del crinale appenninico, ed è attraversato dalla via Emilia

    Geograficamente sì.
    Storicamente, no.

    • PinoMamet says:

      oh, la Storia va anche avanti eh?

      mi sembri- scusami la descrizione, sai che scherzo un po’- quando parli di Storia, uno che descrive minuziosamente, e con precisione ammirevole, un orologio rotto, fermo a un determinato orario.

      Ma gli orologi sono fatti per camminare!

  47. mirkhond says:

    A me piace stare fermo.
    Almeno per alcune cose… :)

  48. Moi says:

    @ MIRKHOND

    In effetti l’n istituto del “Levirato” , cioè uno “Zio” che diventa “Padre” aveva una funzione di “stabilizzare” una famiglia …

  49. mirkhond says:

    fonti cristiane, scilicet

    Attenzione alla lettura di queste fonti, dato che c’è uno iato intorno alla metà del IV secolo dopo Cristo, sulla figura di Zarathushtra, prima e dopo tale periodo.
    Prima, i Cristiani lo consideravano un Profeta che aveva annunciato il Messia Gesù di Nazareth, e lo identificavano nel Saoshant zoroastriano.
    Il Vangelo di Matteo vede infatti nei Magi zoroastriani, i primi adoratori di DIO INCARNATO, provenienti dai goyim!
    Nell’Apocalisse, scritto intorno al 100 d.C., i Cavalieri vendicatori sono gli Arscacidi contro i persecutori romani dei cristiani, in special modo Domiziano (81-96 d.C.)
    Ancora fino alle ultime persecuzioni anticristiane romane, molti cristiani, soprattutto siriaci fuggivano in Iran, bene accolti anche dai nuovi shah Sasanidi (226-651 d.C.), pur fieri e ferventi zoroastriani.
    Le cose cambiarono con la conversione al Cristianesimo di Costantino (306-337 d.C.) e successori, convincendo lo shah e i suoi teologi di corte della minaccia cristiana come quinta colonna romana.
    Da qui, una serie di violente persecuzioni a partire dal 344-364 d.C., e la probabile revisione delle interpretazioni avestiche che potevano essere interpretate come annuncianti Cristo.
    Da parte cristiana si rispose, declassando Zarathushtra da Profeta di Dio (come egli era) a mago stregone e fondatore di una religione INCESTUOSA!
    Questo stando agli studi di Gherardo Gnoli, il più grande iranista italiano.

    • habsburgicus says:

      non che questo incida necessariamente sul valore dell’apporto scientifico (lo dico subito, ad evitare equivoci…che non dovrebbero esserci perché ormai dovrebbe essere noto che per me Amicus Plato sed magis amica veritas :D), ma ti ricordo che Gnoli era massone :D…come del resto Panaino e molti altri iranisti :D

  50. mirkhond says:

    Gesù identificato nel Saoshant zoroastriano.

  51. PinoMamet says:

    Una nota che c’entra solo marginalmente;

    qui sul blog ci sono degli storici formidabili, ognuno con la sua specializzazione. I commenti di Habsurgicus e di Mirkhond sono dei pozzi di erudizione, e tanto di cappello.

    Mi chiedo però una cosa, che noto nella discussione sugli zoroastriani per esempio.
    Insomma- e non prendetela come una critica! sapete che vi stimo- ma a volte ho l’impressione che interessi più ciò che si è detto sugli zoroastriani (o gli armeni, i curdi, i nestoriani… gli ebrei gli statunitensi ecc. ecc. secondo l’argomento del momento) e chi lo ha detto, piuttosto che loro medesimi.

    Io non sono un buon esempio perché sono un ignorantone, e peggio ancora un ignorantone pigro. Però, come dire- e badate bene, ripeto, non vi critico, è solo questione di inclinazioni personali- sono più interessato agli zoroastriani (armeni, statunitensi, massoni, russi…) di carne, che a quelli di carta.

    Quelli di carta rischiano sempre di trasformarsi in un gioco da tavola tra eruditi
    (tu dici così perché sei di tendenze cattoliche, ah sì ma tu invece che sei socialista avrai falsato quest’altra roba qua…) in cui l’oggetto del discutere rischia di smarrisi completamente, e di ritrovarsi completamente trasfigurato….

    • PinoMamet says:

      La cosa è più evidente con le realtà lontane, di cui si sa poco
      (chi ha mai visto uno zoroastriano, escluso Freddie Mercury ovviamente? chi è mai andato a cena con uno yazida? a parte il sottoscritto :D )

      insomma, mi immagino che si discuta della famosa tribù degli Sbausha, e il professor Sboronowski, basandosi sull’opinione di Skassalkazzer, dice che sono tutti biondi e mangiano il pesce alla piastra, mentre Vaffanguli dellìuniversità di Ottawa dice che sono balle e in realtà sono tutti rossi, e il pesce lo mangiano sì, ma solo bollito…
      e tu sei falsi i dati, no sei tu che non hai capito niente, tu interpreti male il passo dello Sboronowski, no è lui che ha frainteso Skassalkazzer…

      finchè arriva uno Sbausha e dice “eccomi qui, sono moro, e il mio piatto nazionale è la polenta fritta”

      e nessuno lo caga…

      • habsburgicus says:

        @Pino
        Quanto dici ha un suo fondamento
        Però l’erudizione storica accademica è così…
        Oggi (purtroppo !), con poche eccezioni, nelle riviste scientifiche non si discutono quasi più i fatti (per accertare se siano veri o falsi) bensì le interpretazioni
        Ci sono libri/articoli, specialistici, sui poteri di Augusto che il 70 % dello spazio lo impiegano ad elencare/confutare le tesi/teorie di questo o di quell’altro :D e fa figo non fermarsi a Mommsen (come d’abitudine..Mommsen è un po’ la rivoluzione francese degli studi antichistici romani, c’è un prima e c’è un dopo :D) ma risalire a Borghesi, a Marini, a Beaufort, magari a qualche dotto secenteco introdotto da una nota di mezza pagina :D
        Che ci vuoi fare ?
        (ecco perché quando non del tutto viziate dalla pochezza del materiale allora noto-e ciò é grave per la Storia romana e gravissimo per quella orientale antica che hanno avuto un’espansione enorme nel XX secolo-o da settarismi e ideologismi insopportabili—come quasi tutte le Storie del’Italia pre-unitaria stampate fino al 1915 ecc- io prediligo, e trovo più utili, specialmente per chi non sa ancora tanto, i vecchi manuale di fine Ottocento e inizio XX secolo, molto eruditi e spessi, ma che in genere descrivono i fatti..e limitano il resto all’appendice delle Fonti :D)

  52. mirkhond says:

    Pino

    E’ giusto ciò che dici.
    Ma, parlando solo per me, purtroppo non ho ancora avuto il piacere di conoscere di persona uno zoroastriano o un nestoriano un giacobita.
    Armeni, sì, ma molto occidentalizzati!
    Purtroppo per quel che mi riguarda, l’impossibilità di recarmi in loco come avrei desiderato, non mi permette contatti più approfonditi e dunque debbo limitarmi all’erudizione libresco-internettiana.

  53. mirkhond says:

    Poi, forse alludi al fatto che chi si rifugia nei mondi di carta, tende in qualche modo a travisare la realtà secondo le proprie inclinazioni e i propri sogni.
    Forse perché la REALTA’ non è piacevole, e spesso è deludente e insopportabile.
    Però pensa a quanti storici nei secoli hanno scritto e parlato su materiale di seconda o terza mano, e spesso senza muoversi dai loro scrittoi.
    Eppure, ancora oggi si discute, si fanno ipotesi, si concludono certezze (sempre rivedibili), su quegli antichi papielli.
    Oggi, ovviamente lo storico ha ben altri strumenti.
    Che però non gli sono sempre accessibili, come la conoscenza di lingue e varianti dialettali antiche e moderne, paleografia, possibilità di recarsi in loco o in centri studi specifici spesso lontani da casa sua.
    E soprattutto se non è un accademico, non ha certo possibilità di accedere facilmente a mondi non facilmente accessibili.
    Dunque, i tuoi dubbi e le tue critiche sono giustissime.
    Ma abbiamo anche i nostri limiti!

  54. mirkhond says:

    E comunque per quel che mi riguarda, avrei voluto portare al pascolo un gregge di pecore, perché quello era il mio sogno più recondito.
    Un ignorante, per certi versi vive meglio, perché NON SA, e dunque soffre di meno.
    Poi, come seconda vocazione mi piace scrivere racconti e disegnare.
    Vabbé, cercherò di mollare la storia, così almeno io non ti arreco dispiacere!
    Solo che non è facile, togliersi qualcosa che hai dentro…..
    Anche se noiosa e fastidiosa erudizione avulsa dai discendenti in carne ed ossa dell’oggetto cartaceo dei nostri studi.
    Forse perché quel discendente che tu conosc in fondo è un discotecaro franchizzato, le cui parenti sono del tutto simili in gusti e costumi alle donne di qui.
    E allora, parlo per me ovviamente, che interesse posso provare per gente che ha un PASSATO interessante, ma che OGGI è un clonato/clonata come tutti i globalizzati di oggi?

    • PinoMamet says:

      “Vabbé, cercherò di mollare la storia, così almeno io non ti arreco dispiacere!”

      A me? che dispiacere arrecheresti??

      “Forse perché quel discendente che tu conosc in fondo è un discotecaro franchizzato”

      Non si tratta di questo; si tratta del fatto che, franchizzato o meno, a volte le cose proprie le conosce meglio chi le fa tutti i giorni, di chi le scopre su un articolo dove magari sono anche deformate…
      (parlo, tanto per intenderci, degli ebrei, ma penso valga in generale)

      ciao!!

      • mirkhond says:

        Non ci capiamo.
        Come immaginavo…
        Chi vive sostanzialmente bene nel proprio mondo di OGGI, non puo’ capire che questo OGGI lo vive da alieno, da pesce fuor d’acqua….

        • mirkhond says:

          non puo’ capire chi questo ecc.

        • PinoMamet says:

          Ma tu adesso Mirkhond stai parlando di una cosa diversa, cioè del tuo personale disgusto per il mondo di oggi;

          per forza non ci capiamo, parli di un’altra cosa! :D

        • mirkhond says:

          No parliamo della stssa cosa vista da prospettive diverse.
          A te interessa l’armeno (dico per dire) di OGGI, così come è OGGI.
          Magari un discotecaro franchizzato con sorella e cuggina zoccoletta svestita in tutto simile alle simili ormai perdute di qui.
          A me interessa invece la storia gloriosa, meschina, normale di ciò che erano i suoi AVI, immersi e parte salda ed essenziale di quel mondo MEDIORIENTALE, così DIVERSO da quello globalizzato a guida occidentale di OGGI!

        • PinoMamet says:

          No, non si tratta di oggi e di ieri, Mirkhond.

          Io dico che se uno vuole conoscere, poniamo, i testi zoroastriani: bene, ci sono, sono tutt’ora utilizzati dagli zoroastriani.

          Perchè caspita non chiedere direttamente a un sacerdote zoroastriano??

  55. mirkhond says:

    Molti anni fa, un amico, anche lui depresso, mi disse che mi rifugiavo nella storia per sfuggire in qualche modo ad una realtà insopportabile.
    Ed aveva ragione.
    Ecco perché mi soffermo sugli orologi scassati e non su quelli ipermodernissimi.
    Questo mondo è il VOSTRO, non il mio!

    • Z. says:

      Mi permetto di dissentire: questo è il mondo di tutti, nel bene e nel male, se non altro perché non ne esistono altri.

      Poi certo, non è come l’avrei voluto, decisamente no.

      • mirkhond says:

        Sempre meglio di come lo vedo io, Zanardo.

        • Z. says:

          Sì, questo mi sembra probabile. Ma il mondo è comunque lo stesso per entrambi, e se vogliamo sopravvivere entrambi dovremo accettarlo.

          Perché alla fine di questo si tratta, di accettarlo.

  56. mirkhond says:

    Insomma conoscere uno zoroastriano, uno yezide, un nestoriano, un giacobita, un armeno di oggi, puo’ anche non essere così interessante come si puo’ credere.
    Perché magari è uno che frequenta i mac donald, le discoteche, che veste come noi, e le cui donne vestono e ragionano come le nostre donne.
    Insomma una DELUSIONE, almeno per il sottoscritto.
    Inoltre uno di costoro OGGI, è più figlio DEL SUO TEMPO che dei suoi AVI, e magari, fortemente condizionato dalle vicende storiche, politiche e sociali di OGGI, puo’ darci un’impressione distorta sul suo stesso passato.
    Vedasi ad esempio gli Armeni, che, segnati dalle tragedie del 1894-1922, tendono a vedere la loro storia a ritroso nel tempo, come un eterno martirio sofferto per amore di Cristo e perché, in quanto Cristiani, avrebbero costituito un saliente dell’Occidente (!) nell’Oriente oscurantista e fanatico muSSulmano (che pure questo ci è toccato leggere e sentire da Armeni di OGGI, anche storici!)!
    Mentre la storia armena REALE è anche e soprattutto una NORMALE seppur affascinante storia di genti di frontiera anche in lotta costante tra di loro, e tutt’altro che uniti, sia politicamente che religiosamente, e spesso nient’affatto dei candidi agnelli, anche se Cristiani.
    Ora, scoprire tutto questo, non lo puoi realizzare parlando coi discendenti omologati in un blocco monolitico nazional-religioso oltre che ormai culturalmente clonato su modelli globalizzati.
    Perché, spesso il primo a NON saperlo è proprio lui.
    Mentre solo il cecarsi gli occhi tra le scartoffie degli studiosi tizio e caio, puo’ aiutarti a capirci qualcosa (sempre rivedibile alla luce di nuove scoperte, naturalmente) di quelle antiche realtà.
    Un po’ il discorso che si faceva ieri con Luigi tra l’Italia del Mì di ieri e quella di oggi, in cui io non posso riconoscermi.
    Però capisco che chi è immerso nella vita dell’oggi, e in fondo, vi si trova abbastanza a suo agio, abbia delle difficoltà a capire chi vive letteralmente in un altro mondo….

    • PinoMamet says:

      Mmmm tutto sommato, non sono d’accordo.

    • PinoMamet says:

      “Perché magari è uno che frequenta i mac donald, le discoteche, che veste come noi, e le cui donne vestono e ragionano come le nostre donne.”

      Ma stai fissato co’ ‘ste donne! :D

      Il fatto è, Mi’, che gli zoroastriani, da cui siamo partiti, esistono. Praticano la loro religione. Leggono i loro testi.
      Quindi se si ha un dubbio, c’è sempre qualcuno a cui chiedere.

      Poi magari ti capiterà di conoscerne uno che indossa i jeans ed è gay. E magari anche così, con tutte le cose che non ti piacciono, rimane più interessante da conoscere rispetto all’articolo di un tale che parla di loro senza magari averli mai visti…

      • mirkhond says:

        Gherardo Gnoli (che sarà pure massone) non è “un tale che parla di loro senza averli mai visti”, visto che non solo li conosce di persona (almeno il loro clero e i loro eruditi), ma in Italia è il massimo esperto di Mazdeismo.
        E scusa se è poco, se questo asino che ti sta rispondendo, cerca di capirne di più da Gnoli, che da un cantante rock, che di zoroastriano aveva solo l’origine.
        Essendo per il resto un franchizzato clonato.
        Di cui al massimo puo’ apprezzare la musica (che apprezza), ma da cui non ha nient’altro di interessante.
        Per me.

      • PinoMamet says:

        Ma chi ti ha mai detto di conoscere il mazdeismo parlando col povero Freddie Mercury, che è anche morto??

        Io ho solo fatto una critica all’approccio “cartaceo”, che ha i suoi limiti. Gnoli evidentemente lo sa, tu pare proprio di no, scusa se te lo dico, eh?

        • mirkhond says:

          Scusa

          Ma non riesco a capire tutta questa polemica che stai muovendo, solo perché c’è chi ha un approccio alla storia diverso dal tuo.
          Se a te NON TE NE FREGA NIENTE di quel che si dice, puoi anche dircelo.
          Quante volte qui si sono fatte ipotesi, analisi, esegesi di questo e quello, e tu non solo non hai mai avuto niente da dire, ma anzi hai partecipato alla discussione con i tuoi contributi.
          Poi, chissà perché, oggi non ti garbiamo più!
          Boh?

        • mirkhond says:

          E ripeto che non essendo un accademico, non ho certo le possibilità di uno Gnoli per conoscere di persona degli zoroastriani.
          Che Bari non è mica una metropoli internazionale, eh!
          Ognuno c’ha pure i suoi limiti!

  57. habsburgicus says:

    Franco Nogueira (Ministro degli Esteri portoghese 1961-1969, laico ma devoto ammiratore di Salazar e capo dell’ala “dura” purgato da Marcello) e autore di una monumentale biografia in 6 tomi di Salazar, scrisse-DOPO il XXV aprile 1974, che il rifugiarsi nella Storia e investigare i tempi (per lui gloriosi) di Salazar, era l’unico modo per sfuggire ai tempi squallidi post-aprilini in cui viveva :D

    P.S 1: il presidente amm. Américo Thomaz (1958-1974), ultimo Capo di Stato del’Estado Novo salazariano, intitolò le sue Memorie “Últimas décadas de Portugal”..il titolo dice tutto

    P.S 2
    (i nosri giornalisti all’epoca travisarono tutto)
    Nel 1972 le “sinistre” (cioè Marcello Caetano) cercarono di porre Marcello, la cui sconsiderata “primavera marcellista” è irrisa da entrambi, alla Presidenza della Repubblica (dal 1965 devoluta alla Camera, non pià al opolo da quanto il gen. Humberto Delgado, poi finito male, osò sfidare il salazarismo nel 1958 e si dovettero “aggiustare” un po’ i risultati :D)…le forze di “destra”, dopo una battaglia oscurissima nei recessi dei Palazzi, riuscirono a frustrare le ambizioni di Marcello e a confermare l’amm. Thomaz..allora si parlò di cacciare addirittura Marcello dalla premiership e di creare un governo “duro” (gen. Kaúlza de Arriaga ?)..purtroppo non si fece
    E nel 1974 successe quel che è noto

    P.S 3
    Franco Nogueira che fu diplomatico in Giappone e aveva una moglie giapponese, nel 1965 (o giù di lì) si recò in visita ufficiale in Sudafrica (pur non essendoci amore, vi erano rapporti strettissimi fra i boeri e lusitani contro i comunisti neri)..orbene i razzisti sudafricani (allora c’era il Dr. Hendrik Verwoerd, P.M 1958-1966) mancarono di rispetto alla moglie, e non volevano lasciarla entrare in albergo, riservstoa i bianchi !..e ci fu pure un incidente diplomatico :D poi appianato

    • habsburgicus says:

      i tedeschi mai giunsero a ‘sti livelli :D
      e i giapponesi furono sempre trasttati con i guanti..pure i cinesi….
      credo non ci fosse problemi se, per dire, avessero anche voluto una mig…bionda :D
      anzi forse la tariffa la pagava il NSDAP
      a noi le diedero :D nel 1937
      uno se lo lascia sfuggire nelle sue memorie :D
      noi italiani dobbiamo sempre farci conoscere all’estero :D…PNF..in quell’epoca in entrambi i sensi !

  58. mirkhond says:

    “il rifugiarsi nella Storia e investigare i tempi (per lui gloriosi) di Salazar, era l’unico modo per sfuggire ai tempi squallidi post-aprilini in cui viveva :D”

    Come capisco…..

  59. mirkhond says:

    Hai fatto bene a deviare su argomenti che interessano molto di più i nostri amici (?) del blog, che le nostre noiosissime erudizioni da bacucchi reazionari…. ;)

  60. habsburgicus says:

    in verità a me pare che questi interessino anche meno :D
    (tranne Moi :D)

  61. mirkhond says:

    “Io dico che se uno vuole conoscere, poniamo, i testi zoroastriani: bene, ci sono, sono tutt’ora utilizzati dagli zoroastriani.

    Perchè caspita non chiedere direttamente a un sacerdote zoroastriano??”

    Primo perché non li conosco.
    Secondo perché purtroppo non parlo ne l’Avestico, ne il Farsi, ne l’Urdu, ne l’Hindi, ne il Gujarathi, ne l’Inglese.
    Terzo perché, lo Zoroastrismo di oggi, è molto diverso da quello del suo fondatore, e dell’Iran preislamico, specialmente dalle riforme di Shapur II (309-379 d.C.), in polemica con i Cristiani, per i motivi politici sovracitati.
    Il manoscritto zoroastriano più antico esistente, risale al tardo XIII secolo, ed il corpus avestico attuale, al IX-X secolo dopo Cristo, come affermato da Habsburgicus.
    E questo a sua volta, verosimilmente, ritoccato intorno al 350 d.C. dai teologi di corte di Shapur II, durante la rottura di costui coi Cristiani.

    • daouda says:

      Si però Mirkhond per quanto io concordi con il tuo discorso è pur vero che se dovessi portarlo così estremmente, neanche oggi si potrebbe dire che esistano dei cristiani su questa terra, il che è falso.

      Zoroastriani veri esistono, ma è difficile trovarli.

  62. PinoMamet says:

    “Ma non riesco a capire tutta questa polemica che stai muovendo, solo perché c’è chi ha un approccio alla storia diverso dal tuo.”

    Mi’, a dire il vero la polemica la stai montando tu; io ho fatto un intervento sull’approccio diciamo “libresco”, Habsburgicus mi ha risposto e è finita lì, tu hai cominciato a buttarla sui discotecari e le donne che non si vestono come piace a te…

    “Se a te NON TE NE FREGA NIENTE di quel che si dice, puoi anche dircelo.”
    Non me ne frega niente di milioni di argomenti, ma non è questo il punto, era una semplice osservazione su un tipo di approccio che ho osservato molto spesso. In questo caso era particolarmente evidentemente.

    “Quante volte qui si sono fatte ipotesi, analisi, esegesi di questo e quello, e tu non solo non hai mai avuto niente da dire, ma anzi hai partecipato alla discussione con i tuoi contributi.
    Poi, chissà perché, oggi non ti garbiamo più”
    Minchia, Mirkhond, ripeto, era una semplice osservazione.

    Lasciamo un attimo da parte gli zoroastriani, di cui non so nulla, e rischiamo di parlare a vanvera.
    Facciamo l’esempio concreto degli ebrei, semplicemente perché li conosco meglio.

    Bene, noto che a causa dell’approccio “cartaceo”, non voglio dire che gli studiosi dicano sciocchezze (ma ancora nell’Ottocento ne dicevano moltissime… eh sì che non c’era mica bisogno di andare in India o in una remota provincia dell’Iran per conoscerli);

    ma soprattutto il lettore di questi studiosi ne ha un’immagine falsata, che ritrovo per esempio nei commenti di questo blog, da parte di persone molto preparate (con sefarditi e ashkenaziti pensati come “chiese” ecc. ecc.)

  63. mirkhond says:

    “Mi’, a dire il vero la polemica la stai montando tu”

    Insomma…..

  64. mirkhond says:

    Se ti riferisci a me, vedo i sefarditi o gli ashkenaziti come gruppi “etno-culturali”, non certo a “chiese”…..

  65. PinoMamet says:

    Per Mirkhond:

    l’autentico paesaggio emiliano, ben ricostruito in questo spezzone di filmatino divulgativo sugli Etruschi:
    https://www.youtube.com/watch?v=hJ6TDz-m2zo

    • Moi says:

      Ma perché lui parla con una dizione da teatro e lei parla come la Ferrilli ?

      • PinoMamet says:

        Secondo me perché lui è un attore di teatro, e lei è la Ferilli ;)

        • Moi says:

          Chiara Francini (ad esempio) con accento Fiorentino … sarebbe stata troppo Etrusca del Nord ?

          E dire che ce n’erano anche sopra (!) l’ Appennino …

    • mirkhond says:

      Carino!
      Però si parla dell’Etruria MERIDIONALE, quella che in gran parte ho visto, e che mi piace.
      La stessa area poi dove sono stati girati alcuni spaghetti western, come quello di Carlo Croccolo :) che citai qualche giorno fa, tra l’area della Valle del Treja e Sutri (una delle cui grotte etrusche fu utilizzata per uno degli esterni del suo film)!
      Non sapendo nulla di accenti etruschi, dubito però che parlassero come la Ferilli! :)
      Verissimo poi che Roma, nei fatti fu fondata dalla dinastia etrusca di Tarquinia, tra 600 e 550 a.C., riunificando i 7 villaggi sul Tevere, alcuni in parte etruschi!

      • mirkhond says:

        Il 7 villaggi sui rispettivi 7 colli.
        Sennò nun se capisce!

      • PinoMamet says:

        “Però si parla dell’Etruria MERIDIONALE”

        No, da quello che ho capito è una cosa realizzata in collaborazione tra un museo di Bologna e uno di Roma (quello che si trova su youtube è solo uno spezzone);

        l’introduzione (dove si vede il paesaggio) dello spezzone è appunto a Felsina-Bologna.

        • mirkhond says:

          A parte questo spezzone (che è piaciuto anche a mia sorella) ci sarebbe l’intero filmato?

    • Moi says:

      Sembra l’ ancora odierno paesaggio sui Colli Bolognesi … Fighetti in Vespa permettendo.

      PS

      Già con “problèmi” _ paròando di Bologna _ era al limite …ma “khaffè” ?!

  66. Moi says:

    L’onorevole e il fuorionda sulla “gnocca”

    http://www.corriere.it/politica/13_ottobre_30/onorevole-fuorionda-gnocca-mi-scuso-ma-non-ho-offeso-romane-10291a18-4155-11e3-b893-6da25b6fc0fa.shtml

    l’onorevole Mariano Rabino di Scelta civica, 43 anni, piemontese, che durante una pausa a Tgcom 24 svela al collega democratico Ernesto Carbone:

    “Perché quando vai a Roma non vuoi più tornare a casa?”

    • habsburgicus says:

      l’ho conosciuto, ai tempi del Liceo…era DC (di sinistra) già allora…
      nella norma :D abbastanza simpatico è venuto al mio paese in questi giorni ma io non c’ero, l’ho saputo solo dopo, altrimenti l’avrei rivisto volentieri
      certo che a Roma gnocca c’è in abbondanza, da noi (allora) molto meno :D
      e poi vuoi mettere, da onorevole si seduce meglio :D
      è una legge matematica !

      • habsburgicus says:

        P.S
        all’epoca non sembrava così infoiato :D
        però si cambia…allora pure io ero una persona seria :D

  67. mirkhond says:

    Attrice EMILIANA anche di Spaghetti Western, con aspetto etrusco (ma può ricordare anche una guerriera curdarmena del Rojava) :

    http://www.riowestern.com/wp-content/uploads/2013/08/Nicoletta-Machiavelli.jpg

  68. mirkhond says:

    Altra attrice di spaghetti-western, anzi dell’UNICO film che ha girato in vita sua, e che dal cognome, potrebbe essere fiorentina, e anche lei di aspetto etruscoide.

    Tiziana Dini:

    http://yuq.me/users/27/547/FcH7WpweBU.png

    http://users.telenet.be/divx_repair/cult/actors/tiziana_dini.jpg

  69. mirkhond says:

    E infine lei, Sara Ghilardi qui mentre intervista una persona di nostra conoscenza telematica ;) :

    http://youtu.be/uuPIQKKxPM8

  70. habsburgicus says:

    permanenze e mutamenti
    leggendo i sommari dei processi dell’Inquisizione in Veneto, Friuli e Napoli si nota subito questa differenza
    in Veneto e Friuli bigami quasi del tutto assente
    a Napoli, 20% !
    in Veneto e Friuli, blasfemia diffusissima
    a Napoli, meno (pur essendoci)
    già allora ‘sti veneti, quindi, si distinguevano per le bestemmie :D
    non ho i dati della Toscana :D
    invece a Napoli non ci si accontentava di una sola moglie :D chissà perché mi viene in mente il pugliese (cioè “napoletano”) Lino Banfi !
    in Veneto e Friuli, nel XVI secolo, molti protestanti ed eretici vari
    a Napoli meno, e dopo il 1600 infinitamente meno..
    in Friuli verso il 1590-1610 ci fu un autentico picco di protestanti condannati e sentenziati, una purga vera e propria…propaganda calvinista o furono così sfigati che gli toccò un Inquisitore di quelli tosti che rivoltò il Friuli come un calzino ?
    a Napoli, in 150 anni (ma soprattutto ad inizio XVII secolo) 9 musulmani si fecero cristiani….non molto, direi..saranno prigionieri turchi catturati

    • PinoMamet says:

      Dati delle mie parti ne hai?
      :)

      • habsburgicus says:

        no :D
        so però che Giacomo Tinti (da Lodi), domenicano, fu inquisitore a Modena dal 1626 al 1647, e che trattò anche con i giudei, là all’epoca molto presenti, sia a Modena che a Reggio che in Finale…non era particolarmente duro, a differenza del predecessore…nel 1638 però a Modena fu creato il ghetto (che prima non c’era)
        lo stesso, quando inquisitore a Casale (1616-1619) e poi a Como trattò di protestanti (soldati stranieri nella fortezza di Casale; a Como invece mercanti dalla vicina Svizzera ultra-ticinese)
        Tinti si impegnò anche a fare rientrare in Italia ricchi mercanti lombardi che vivevano, per commercio, in partibus haereticorum, ad esempio a Norimberga…ma questi non volevano rimetterci e procrastinavano sempre, ricordano che vivevano da buoni cattolici anche nelle terre eretiche (in effetti a Norimberga il “papismo” era tollerato, di fatto)
        a Modena influenze protestanti non c’erano (tranne qualche soldato straniero intoccabile perché protetto dal Duca)..solita stregoneria (come dappertutto) più i giudei (in sé esclusi dall’Inquisizione, ma ricadevano nella sua giurisdizione quando accusati di profanare immagini della Vergine e dei Santi e di blasfemie nefande)
        Roma lo rimproverò spesso, e lo tenne a Modena sino alla morte :D
        senza dargli Genova o Bologna, inquisizioni ben più importanti !
        ah, una cosa di Parma la so…che l’Inquisizione fu abolita il 27/2/1768 (constava di due Tribunali, a Parma e l’altro a Piacenza)..il 24/8/1767 il governo ducale voleva solo riformarla credo al modo veneziano e da poco anche toscano (cioè con assessori laici) e con l’abolizione dei crocesegnati (i familiares all’italiana :D) ma l’inquisitore di Piacenza, ultra-romano di mentalità si oppose…e du Tillot abolì l’Inquisizione del tutto, 1° caso in Italia per l’Inquisizione romana ! (ci fu Napoli il 29/12/1746 ma là era di fatto un’inquisizione episcopale residuo del Medioevo con una tenue patina romana :D)

  71. mirkhond says:

    Bologna

    http://youtu.be/sHzuBbX6kRA

    Carina la ragazzona al minuto 0:48-0:49 e 1:20-1.40.
    Non so però se è bolognese o emiliano-romagnola.
    Però è una gran casinista comunistoide!
    Che peccato! :)

    • Z. says:

      Questi ragazzi, ormai, non vedono alternativa tra non fare un tubo e fare caciara.

      Il fatto è che questo Paese non ha granché da offrire loro, e così mi auguro che molti di loro prendano la via dell’emigrazione, per il loro bene.

  72. mirkhond says:

    Se nell’Aemilia ci fossero ragazze con tali fattezze, potrei, seppur con non poca fatica, anche farmelo un viaggetto:

    http://www.foreignpolicy.com/files/images/femalefighter.jpg

    https://pbs.twimg.com/media/BvUChoKCUAAML7z.jpg

    • Roberto says:

      Nel secondo link quella di sinistra è identica ad una mia amica sarda!

      • mirkhond says:

        A me colpisce soprattutto la ragazza con tante trecce.
        Sembra davvero così, così….antica!
        Ricorda l’acconciatura delle donne etrusche e, in genere dell’Italia antica preromana (in Daunia, oggi Capitanata, furono rinvenute delle steli japudiche/japigie, raffiguranti donne con trecce, sebbene con un unico treccione, a volte portato a girocollo.
        Insomma un look non molto dissimile da molte nostre ragazze ancora non tanto tempo fa, e che ritrovo in queste amazzoni curdarmene!

        • PinoMamet says:

          Mia nonna paterna portava i capelli lunghissimi, raccolti in molte piccole trecce, a loro volta riunite in un chignon sul retro della testa, vicino al collo;
          il tutto poi coperto, di solito, da un foulard legato dietro.

          Acconciarla era un’impresa!!

          Pare che sua madre, mia bisnonna, la avesse scoraggiata dal portare il foulard, “perché se prendi l’abitudine poi non smetti più”, ma lei lo portava lo stesso (tranne quando si metteva elegante per uscire).

          A sentirle adesso sembrano “robe turche” :D

        • Moi says:

          Tipo la coroncina di Lucia Mondella ? ;) :=

        • PinoMamet says:

          Mmm no, tipo uno chignon da ballerina, hai presente?

    • PinoMamet says:

      Mi’, ti ho spedito una mail
      RISERVATA!!

  73. Z. says:

    Qua ci sono donne e ragazze di ogni etnia e provenienza, senza dubbio alcuno.

    Però se le vuoi armate di fucili d’assalto allora no, non credo sarà facile trovarne…

    :D

  74. mirkhond says:

    No Zanardo!
    Le brigantesse ;) mi fanno paura! :)
    Però….come resistere al fascino di donne COSI’ BELLE, che da ieri sera che sto come un rincoglionito :) davanti al computer a guardarmi le “brigantesse” curdarmene del Rojava!

    • mirkhond says:

      Ti confesso che non mi fa piacere vedere tutte queste ragazze armate fino ai denti.
      Una ragazza dovrebbe coltivare sogni d’amore e non diventare uno strumento di morte.
      Però queste sanno che se cadono in mano ai soldati dell’isis o di al nusra, verranno schiavizzate e stuprate come minimo.
      Per cui è una necessità per loro essere e morire da “brigantesse”.
      Quantomeno per salvarsi da uno stupro, con l’ultima pallottola per loro stesse…
      Che tristezza!

  75. mirkhond says:

    (in effetti a Norimberga il “papismo” era tollerato, di fatto)

    Mi sorella quando andò a Norimberga con dei parenti, e vide le chiese luterane, le scambiò inizialmente per cattoliche, perché riccamente decorate e con pale d’altare e immagini di santi!
    Quando me lo raccontò, io stesso stentavo a crederci!
    Norimberga nel XVII secolo era una città libera del Sacro Romano Impero, ma almeno tra XII e XV secolo era amministrata dagli Hohenzollern, dinastia di burgravi svevi vassalli degli Hohenstaufen, da cui avevano ricevuto intorno al 1191, proprio il burgraviato (governo) di Norimberga!
    Gli Hohenzollern-Sigmaringen, quelli rimasti cattolici e nell’urheimat svevo, avevano ancora qualche giurisidione su Norimberga nel XVII secolo?
    ciao!

    • habsburgicus says:

      avevano ancora qualche giurisidione su Norimberga nel XVII secolo

      lo ignoro..penso di no

  76. mirkhond says:

    giurisdizione

  77. Moi says:

    @ PINO

    E’ questo il Migrante Intergrato che dicevi ;) :) ?

    http://www.youtube.com/watch?v=TWRedDSwmY8

    Bello FiGO – Matteo Renzi (SWAG) iTalia Renzi [HD] STai Li AscolTare

  78. Moi says:

    http://www.lastampa.it/2014/10/25/cronaca/autobus-divisi-i-rom-si-ribellano-allapartheid-dFgHHxXzKjxLFIZ2eXCdCO/pagina.html?cor=1

    La maggior parte non ha il biglietto, «perché al campo non li vendono», e le multe finiscono nella carta straccia.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Un modo diverso di fare c’è, quello dell’ACTT: “non te paghi? Non te parti!”
      Nel senso che chi non ha il biglietto sull’autobus non ci deve nemmeno salire.

      • Moi says:

        In teoria dovrebbe esser ovvio : sali dalla porta del conducente, se hai il titolo di viaggio passi il tornellino, se non ce l’hai lo compre dal conducente … e si scende al centro.

        In molti Paesi d’Europa è così … perché in Italia no ?

    • Moi says:

      Ma perché potrebbero acquistare il biglietto solo al Campo Nomadi ? Il Tabaccaio ha paura di esser derubato ? Può succedere, purtroppo. Ma se fosse venduto in bus direttamente ?

  79. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=plY1U-FOuCw

    NON è proseguita … e poi c’è sempre l’entrata posteriore.

  80. Moi says:

    In compenso ai multisala fan vedere questo

    http://www.youtube.com/watch?v=JlmCupQ1jlg

    immaginate il putiferio femministoide di “gender” se fosse una bad-girl a non obliterare …

    • Moi says:

      Meno male che la Zdàura (ma chi è ? sicuro di averla già vista …) sdrammatizza e smorza i toni misandrici dello spot !

  81. Moi says:

    A proposito di Etruschi Sovrappeninici :

    http://www.permesola.com/modena

    “Sicome Modna l’è nèda in di padòi, bastèva piantèr in tèra un cavéc per fer ‘na funtanèina; alora i mudnés, anch per via del decoro, al post di cavéc i tachén a druvèr la trivèla per fer di pàz”.

    (Luigi Zanfi) ;)

    • Moi says:

      I segni della prima consistente civilizzazione risalgono alla presenza degli Etruschi, fra il VI e il IV secolo a.C., seguiti poi dai Celti. Mutina, l’antico nome latino della città, sembra derivare da Mut, termine etrusco che stava ad indicare un piccolo rialzo del terreno, mentre altri studiosi fanno risalire l’origine del nome della città al termine celtico Mouden, dal significato molto simile a quello etrusco. Nel 183 a.C. Modena divenne colonia romana e, in seguito alla costruzione della Via Emilia (187 a. C.), che collegava Rimini a Piacenza per una lunghezza di 255 km, la città divenne uno snodo fondamentale per i commerci fra Roma e le regioni settentrionali dell’impero.

      • mirkhond says:

        La presenza etrusca nella Cispadania però è molto più antica, risalendo già all’epoca villanoviana.
        Vedasi le necropoli in Val Marecchia, presso Ravenna e a Bologna, e risalenti al IX-VIII secolo a.C.
        In sostanza, pare che nelle vostre terre l’elemento etnico che più tardi sarebbe stato conosciuto come etrusco, fosse un elemento indigeno di ceppo villanoviano molto più antico…..

      • daouda says:

        pure i reti?

  82. Moi says:

    *** Vecchio Articolo Reazionario … ma NON banale ***

    01/11/02

    Il Tempo

    Che umiliazione vedere sostituita la tradizionale festa di Ognissanti
    Halloween e le zucche vuote di FRANCO CARDINI

    CHE NOIA, che tristezza, che umiliazione. Secondo una liturgia che si ripete
    ormai da anni, a ogni fine di ottobre, molti nostri giornali hanno riferito
    con legittimo patrio orgoglio che «anche noialtri abbiamo il nostro
    Halloween», e che qua e la si accendono zucche vuote e trasformate in
    allegri teschi luminosi e i ragazzini vanno in giro travestiti da spettrucci
    e diavoletti.
    Sai la soddisfazione. Comunque, in effetti, tra le vecchie consuetudini
    ormai in disuso delle nostre campagne e delle nostre città c’era quella
    secondo la quale il 10 novembre – festa di San Martino cavaliere,
    benefattore dei poveri (a uno infreddolito, com’è noto, donò metà mantello)
    quindi vescovo di Tours e patrono della gente franca – i bambini andavano in
    giro percotendo pentole e tegami e chiedendo con rumorosa, allegra cortesia
    un po’ di dolci in regalo. A Venezia i bravi pasticceri fanno ancora il
    «cavallo di san Martino» coperto di cotognata o di cioccolato.
    Era una bella tradizione. In autunno, negli ultimi giorni ancora miti – «l’
    estate di san Martino», appunto – ci si preparava a svernare, non senza un
    ricordo per i poveri. Al santo cavaliere di Tours, proprio in onore del
    celebre episodio che lo aveva visto donatore generoso, erano intitolati
    molti ospizi; a Firenze c’era l’oratorio di san Martino – a un passo dalla
    «Casa di Dante», con splendidi affreschi quattrocenteschi – dove si
    somministrava la carità ai «poveri vergognosi», quelli cioè che – per essere
    magari caduti in povertà da posizioni di rilievo e di dignità sociale –
    mancavano del coraggio necessario a stender la mano.
    C’era un punto di contatto morfologico, tra la vigilia di san Martino e l’
    Halloween: i ragazzini che chiedono dolci – o magari anche qualche soldo –
    in regalo anche se quelli italiani non pronunziavano, in origine, l’allegro
    ricatto Trick or treat?, «Dolci o scherzi?», significando che l’
    interlocutore avaro avrebbe ricevuto una lezione. Ma, com’è noto, sociologi
    e antropologi insegnano che quando ci si trova dinanzi a due riti o a due
    tradizioni che si somigliano, la valutazione comparativa va fatta tenendo
    presenti non solo la somiglianza morfologica, ma anche i rispettivi contesti
    e funzioni in cui riti e tradizioni appunto si collocano. E qui i conti non
    tornano più.

    Zucche svuotate e illuminate e bambini vestiti da folletti, diavoletti,
    spiritelli e streghine ci rimandano a una tradizione statunitense, anzi più
    propriamente del New England: bella e fortunata regione del nord-est degli
    States, là dove c’è anche il Massachussets, e pare che lì, a Salem, nel
    Seicento gliela facessero sul serio la festa alle streghe. Altro che dolci
    in regalo…

    Alla Nuova Inghilterra dei profughi e dei coloni puritani la festa era
    arrivata dall’Inghilterra attraverso un complesso giro non solo geografico,
    bensì anche religioso-culturale. L’inizio del mese di novembre corrisponde
    col Semain del calendario celtico, la ricorrenza rituale dell’inizio del
    quadrimestre invernale: vi si celebravano gli antenati e con essi la terra
    seminata che si addormenta nella stagione fredda pronta a risorgere di nuovo
    in aprile, all’entrata del tens clar, come dicevano i trovatori. Per questo
    la festa aveva un carattere funebre, connotato dai riti propiziatori per gli
    spiriti degli antenati che, come succedeva in febbraio nell’Antica Atene con
    le Antesterie e a Roma in dicembre, tornavano a vagare sulla terra e
    dovevano essere trattati con rispetto, affetto ma anche attenzione.

    Il cristianesimo non riuscì a sradicare queste tradizioni dai celti, che pur
    si erano convertiti tutti abbastanza facilmente ma che avevano trasferito
    nella loro Chiesa un buon numero di tradizioni avite. Fu un’abile mossa
    acculturativa quella dei monaci di Cluny, che nell’XI secolo inventarono le
    ricorrenze dei santi e dei morti – agganciando la seconda a una devozione
    recente, quella del Purgatorio – in modo da consentire ai fedeli di
    mantenere le antiche usanze conferendo loro un significato specifico nella
    nuova religione.

    Ma la Riforma protestante combatté con intransigente rigore tutte le
    «superstizioni», svuotò il paradiso dei santi, proibì le messe in suffragio.
    E i sepolcri tornarono ad essere infestati dalle antiche larve pagane, con
    in più un elemento diabolico che nel paganesimo non c’era ma che i cristiani
    avevano seminato a piene mani. Con la laicizzazione della società, gli
    spiriti ricacciati in un folklore non più tenuto a bada dal sacro e dal rito
    furono liberi d’impadronirsi delle notti.

    Ormai, il folklore desacralizzato si associa alle fantasie
    terrifico-consumistiche del genere horror: un mondo ateizzato rifiuta di
    tornare al cristianesimo, irride e trascura il culto dei santi e la memoria
    dei cari che non sono più ma si dà al carnevale macabro che, partito dall’
    Europa pagana e convertita attraverso gli Stati Uniti si riversa di nuovo su
    un’Europa atea e superstiziosa che ha perduto la fede ma che – come ben dice
    Chesterton – avendo cessato di credere in Dio ormai crede in tutto.

    Va di moda, oggi, combattere per la difesa della nostra identità. Bene: essa
    non è minacciata dalle moschee musulmane, edifici nei quali si prega il Dio
    d’Abramo secondo consuetudini molto lontane dalle nostre e che non possono
    entrare con esse in conflitto. Ma fantasmi, stregucce e diavoletti no: loro
    sono i nostri ragazzini, vedono la Tv con noi, si riempiono ogni sera di
    film e di fiction pensati apposta per tagliar le radici della loro cultura e
    portarli, insensibilmente, a diventar cittadini dell’Impero Mondiale
    Americanizzato, al servizio della ricerca della felicità attraverso i sempre
    più alti consumi. Badate: queste considerazioni non hanno nulla a che fare
    con il solito spauracchio dell’antimericanismo, con il quale oggi va di moda
    chiuder la bocca a tutti quelli che hanno da eccepire contro l’
    americanizzazione dei nostri costumi o contro la politica del signor Bush.

    Il problema è quello delle identità, che sono dinamiche e aperte all’
    influsso delle identità altrui, d’accordo, ma che non debbono né perdersi,
    né adulterarsi. È anche questione dei tempi e dei modi in cui un’identità
    viene da quelle altrui. Ed è questo il pericolo che perdiamo noialtri
    europei.

    Volete una bella battaglia da combattere, o difensori verdi, bianchi,
    azzurri dell’identità? Ecco qua. Halloween è parola che deriva da
    Allhallows, che nel bel vecchio idioma dei sassoni insulari significa
    appunto Ognissanti, la festa con la quale i monaci di Cluny obliterarono e
    perpetuarono la solennità degli antenati dell’inizio celtico dell’autunno.
    Nemmeno con i celti, noialtri centroitalici c’entriamo granché: ma la Chiesa
    romana ha fatto propria fin dall’XI secolo la tradizione cluniacense e l’ha
    radicata nella nostra tradizione. Perché barattarla con una festa altrui,
    che si è per giunta laicizzata e ateizzata fino a divenire una mascherata
    horror della quale i nostri bambini non hanno proprio bisogno, visti anche
    gli effetti devastanti che quel tipo di cultura sta già provocando nel loro
    immaginario?

    Riprendiamoci Ognissanti, ma messa con Tantum Ergo e il Vangelo delle
    Beatitudini; e il giorno dopo, portiamo per mano i nostri ragazzini al
    cimitero, una volta l’anno, a rinnovare i fiori a chi ci ha amato, a chi ha
    lavorato e sofferto per noi e ora non c’è più.

    Ma è proprio questo, la ripresa «convenzionale» di certe care consuetudini
    che troppi ormai abbandonano, che fa scandalo nella felice società dei
    consumi. Portar i bambini al cimitero?, mi disse qualche anno fa una signora
    con cui parlavo di queste cose: ma è così macabro! Perché intristire i
    bambini, mettendoli troppo presto dinanzi allo spettacolo della morte? E nel
    dir così andava accarezzandosi con gli occhi il suo frugoletto vestito da
    scheletrino, che fa tanto New England…

    • habsburgicus says:

      roba vecchia.. del 2002
      oggi è infintamente peggio
      che si può fare ? NULLA

      bisognerebbe proporre una nostra civiltà con dei valori alternativi e forti (anche LAICI…è da anni che sostengo, inascoltato, che il nazionalismo “giacobino” potrebbe essere un collante….fatta salva la mia condanna STORICA che rimane e forse, con altri toni, non è meno dura di quella di Luigi e Mirkhond..ma appunto, e seppur semplificando un po’ troppo :D, Pino ha ragione la Storia è storia !…così come oggi il Panaro non significa più assolutamente NIENTE e ciò da qualche secolo per la verità :D, altrettanto si può dire per certe posizioni stantie del passto..il “giacobinismo” e il liberalismo ottocentesco classico, nefasto all’epoca, potrebbero essere utili ad arginare la deriva, fornendo una bandiera in cui riunire tutti i buoni, ostili allo stravolgimento dell’Europa, della sua tradizione, della sua cultura..ma sono parole al vento :D)

      • habsburgicus says:

        trovo un “ottimista” su fb :D
        “E’ che gli occidentali hanno questo difetto che li porta a pensare che tutto il mondo voglia aderire al loro decadente stile di vita e ai loro risibili valori per degenerati”

        ahimè (pur condividendo la descrizione impietosa dell’Occidente :D), temo sia proprio così :D
        la vera forza dell’ “occidentalismo” più deteriore è la sua grande, e innegabile seduzione, che esercita sugli altri. finora mai smentita….oggi un po’ meno forse
        solo la Germania dell’Innominabile dovette essere conquistata col ferro e il fuoco e poi con la damnatio memoriae sempre più forte :D perché i tedeschi illis temporibus avevano ALTRI VALORI FORTI..magari orribili, d’accordo, ma li avevano :D
        tutti gli altri sono caduti facilmente
        fascismo italiano (lì almeno ci volle una guerra)
        franchismo spagnolo
        comunismo sovietico
        società tradizionale in Italia DC
        ma anche in Iran le masse, se potessero, aderirebbero a questo stile deteriore :D
        ecco perché ci vuole all’occorrenza durezza
        Salazar diceva “governare significa proteggere la gente da se stessi”!…
        quanto ragione aveva !

        • Mauricius Tarvisii says:

          In realtà l’ascesa di AH è stata proprio dovuta alle difficoltà economiche, ovvero l’impossibilità per molti tedeschi di continuare a condurre un tenore di vita agiato (o, diremmo noi, occidentale). Anche lo Spazio Vitale e buona parte delle scelte economiche del successivo periodo di guerra furono causate dalla necessità di garantire ai tedeschi l’unico valore che conta: la bella vita.

        • Z. says:

          Oddio, sull’ascesa sono in parte d’accordo. Sul resto nzomm, non dobbiamo sottovalutare l’aspetto ideologico. Non era una partita di Civ2…

        • Mauricius Tarvisii says:

          L’ideologia della pancia piena, sì. A me i tedeschi di quel tempo sono sempre sembrati leghisti in grande stile e i leghisti li conosco bene. Oppure crediamo che davvero loro pensino tutto il tempo ad Alberto da Giussano, al crocifisso, ecc? ;-)

        • Francesco says:

          mah

          il fatto che Baffetto sia caduto così in fretta, dopo essersi impelagato in una guerra più grande persino della Germania gli ha permesso di non fare figuracce esimie in materia economica

          ma il tipo di regime che aveva instaurato per i tedeschi, la corte di personaggi intorno a lui, le modalità di gestione del potere … non depongono a suo favore come “alternativa” alla decadenza occidentale

          a essere molto gentili

        • Z. says:

          MT,

          tu hai deciso che i tedeschi di allora – che immagino tu abbia conosciuto personalmente, uno ad uno, come un altro commentatore di Miguel conosceva uno ad uno tutti i ragazzi degni anni Novanta – sono come i leghisti che hai conosciuto tu.

          Quindi Hitler ha fatto la guerra per i motivi che dici tu.

          Uhm.

          A questo punto Moi aggiungerebbe che questi sono FACTA e bisogna dimostrarne la falsità se non si è d’accordo :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ho detto una cosa diversa e non ho proprio parlato delle cause scatenanti della guerra, quanto del suo contorno.
          Hitler si faceva bello con l’auto per il popolo, il pieno impiego e quant’altro. Un po’ come da noi si fondava Sabaudia per la villeggiatura degli italiani. E queste sono cose che mi ricordano troppo il decadente occidente per non farmi supporre (insieme ad altro ed in compagnia di altri) che la caccia alle minoranze ed un certo nazionalismo fossero psicologicamente difensivi.
          Poi invece se credi che i tedeschi fossero alieni che se la prendevano con gli ebrei perché naturalmente kattivi è un altro discorso :-D

        • Z. says:

          Io credo semplicemente che Hitler fosse convinto – probabilmente più della maggior parte dei suoi sudditi, questo sì – delle teorie che sosteneva e che propagandava.

          Non solo: è peraltro opinione comune della storiografia che alcune delle più importanti scelte economiche compiute durante il conflitto siano state proprio dettate in buona misura da ragioni ideologiche. Ad esempio, quella di non mobilitare il paese per la guerra totale fino al 1943, perché compito della donna era badare alla casa e non lavorare in fabbrica.

          Poi certamente, come in ogni dittatura, non mancarono i profittatori e i lacché.

      • Moi says:

        L’ Illuminismo senza Relativismo ? Temo non sia più fattibile …

        • habsburgicus says:

          difficilissimo….
          ma provarci ? :D
          (tanto peggio non andrebbe :D)

        • Moi says:

          L’ URSS era Illuminista senza essere Relativista …

          Putin dovrebbe riprendersi l’ intero territorio dell’ex URSS, annettere il Paesi degli Ex Patti di Varsavia, occupare militarmente (!) Bruxelles e Strasburgo dichiarando la fine della UE e applicare Ateismo di Stato da Lisbona a Vladivostock, da Reykjavik a LaValletta; edifici di culto adibiti a uso civile, religioni relegate a cosplay o reenactment e ringraziare che “va grassa”; Mettere tutti i Comunitarismi, il concetto stesso di “Comunità Religiosa” Fuori Legge … ovviamente NON per il solo Cattolicesimo, come molti in Europa invece vorrebbero.

          Obama NON è Reagan … NON si opporrà.

          ;) :)

        • Moi says:

          @ HABSBURGICUS

          Ma i Nichilisti-Relativisti possono dormire sonni tranquilli : Cupio Dissolvi e Odium Sui dell’ Occidente stanno dalla loro parte.

    • paniscus says:

      La zucca intagliata la si faceva anche al paese di mia nonna 100 anni fa, solo che la si chiamava “la morte secca” e non “la zucca di Halloween”.

      Non sono sicura che la si facesse proprio in questo periodo dell’anno, o magari qualche settimana prima, ma la si faceva eccome.

      Quando ero piccola (e negli anni settanta GIURO che i bambini italiani Halloween non lo festeggiavano e non sapevano nemmeno cosa fosse, io ne ho sentito parlare per la prima volta circa 10 anni dopo), qualche anziano parente la faceva apposta per me e per altri bambini miei coetanei, per farci conoscere una tradizione antica che era già tramontata anche per loro…

      L.

      • Moi says:

        La Morte Secca però ‘ UNN l’ era miha la paccottiglia gadgettistica “méid in ze Iuésséi”, però eh …

        Almeno dagli Anni Ottanta, con “le TV di Silvio”, tutti i cinni d’Italia scoprono l’ esistenza di Halloween … poiché tutti i “telefilm” (oggi “serie TV”) dagli USA avevano la puntata annuale (magari in due parti dell’ episodio …) su Halloween.

        Nonché la periodica seri di film “per cinni coraggiosi” :

        http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Myers

        L’ ” Alternativa ” a Halloween è il Samonios dei Celtari, il Capodanno Celtico … anche se fa “Obélix & Enya d’ Inverno” ;) a seconda del “gender” almeno chi festeggia si sforza di una certa originalità. Alla quale si perdonano anche affermazioni grottesche tipo ” stasera sì che sento le mie Radici Senoniche / Boiche/ Insubre …”

  83. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=gmkn2f5AkxY

    10 ottobre 2011 – In Francia, due organizzazioni femministe hanno lanciato una campagna per mettere al bando il termine mademoiselle perché ritenuto discriminante. In Gran Bretagna, la Bbc avrebbe intenzione di non usare più le espressioni “avanti Cristo” e “dopo Cristo” per non offendere chi non si riconosce nel cristianesimo.

    • habsburgicus says:

      “avanti Cristo” e “dopo Cristo”

      per quanto sia triste, e vergognoso, l’abitudine di impiegare B.C.E e C.E (in luogo di B.C e A.D) è già diffusa da una quindicina d’anni nei giornali di storia e accademici anglosassoni..a naso, mi pare che il discrimine sia 1992/1996..cioé prima del 1992, B.C e AD sono universali (ngli ’80 e prima li usano anche autori ebrei :D) da 1996 c.a, B.C e AD divengono rarissimi..tanto che li nota :D
      in Italia non è ancora così ma la smania di stolta ammirazione (e peggio) non fa prevedere, ragionevolmente, nulla di buona
      P.S
      il bello è che, nei libri eruditi di argomento islamico A,H si usa senza problemi, giungendo ad assurdità come “75 A.H/697 C.E…solo per non dire 697 AD :D)
      la nostra “civiltà” è bacata, inutile discuterne

  84. mirkhond says:

    Per Moi

    Bellissimo articolo quello di Cardini, e da parte mia condivisibilissimo.
    Dato che ho una sorella con la psiche rovinata proprio da anni di assidue visioni di horror e altre porcherie usane.
    E’ quello che penso anch’io sul carattere globalizzatore del cinema u$ano.
    E cioè resettare cuori e cervelli di tanti giovanissimi, per farne tanti americanizzati.
    E se è così (ed è così), allora fecero bene i Talebani a fucilare i televisori nel lontano settembre 1996…..
    Oggi, lo schema che mi sono fatto, approssimativo certamente, ma purtroppo molto vicino alla realtà clonata dell’oggi, di un mondo diviso in:

    1) Americani
    2) Americanizzati
    3) Mullah Omar

    Purtroppo si sta realizzando sempre di più.
    E dove per “Mullah Omar” non si intende solo il leader dei talebani pashtun, ma proprio l’alieno, l’altro che RIFIUTA OSTINATAMENTE di diventare un CLONATO, un GLOBALIZZATO di marca $TELLE&$TRI$CIE, e che perciò ha da essere combattuto e DEMONIZZATO.
    Ora, per quanto ci riguarda non esaltiamo certo l’idiota che ha fatto l’attentato al parlamento di Ottawa, così come rifiutiamo il terrorismo, che genera solo lutti e rancori infiniti, senza guadagnare consensi alla tua causa.
    E dunque rifiutando la lotta armata, oggi poi inutile col sistema ipertecnologico dei nostri sistemi di governo, l’unico modo di resistere, resta quello di rifugiarsi nello studio, e limitando il più possibile i contatti con una realtà di clonati che proprio non riusciamo a digerire.
    E questo era il senso del mio dibattito con Pino di ieri sera, a proposito dell’Oriente “di carta” e di quello REALE presente qui in occidente, ma ormai sempre più clonato e omologato ai modelli americanizzati…..

  85. Per Mirkhond

    “Oggi, lo schema che mi sono fatto, approssimativo certamente, ma purtroppo molto vicino alla realtà clonata dell’oggi, di un mondo diviso in:

    1) Americani
    2) Americanizzati
    3) Mullah Omar”

    Dai, ci siamo anche noi oltrarnini, che stento a inserire in una qualunque delle tue categorie!

    :-)

  86. Moi says:

    http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/pd_sinistra_minoranza_renzi_cgil_corteo_leopolda/notizie/977198.shtml

    “Fine della Monogamia Aziendale” [sic]

    … e NON riconsegnerà il Partito a quelli che vorrebbe Z, che il PD dal 41% lo farebbero ricrollare al 25% !

  87. Mauricius Tarvisii says:

    Ho letto oggi sul Corriere, ma Repubblica non riportava, che secondo Serra il Jobs Act sarebbe anche prudente, perché bisogna guardare a Cina e Russia. Magari proprio alla conduzione della fabbrica cinese di Jobs…

    • Z. says:

      Però sono d’accordo sull’abolizione del diritto di sciopero. Solo non capisco perché limitarla ai dipendenti pubblici: torniamo alle sane barricate di oltre un secolo fa, e magari alle cannonate di Bava Beccaris, che hanno forgiato corpo e spirito della classe operaia dell’epoca.

      • Francesco says:

        Sbaglio o ci sono paesi civili in cui i pubblici dipendenti non scioperano? Mi potete aiutare?

        La fabbrica di Jobs in Cina non è di Jobs, è cinese al 100% e lavora per Jobs (che peraltro è morto). Se volete insegnare il socialismo ai cinesi buon lavoro e tanti sinceri auguri …

        • Roberto says:

          Probabilmente in Cina….

          Ma perché i dipendenti pubblici non dovrebbero poter scioperare?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Perché il dipendente pubblico perde i diritti costituzionali, no?

        • Francesco says:

          pensavo alla Germania e agli USA

          ma non ne sono certo

          ciao

        • Roberto says:

          In usa non lo so
          So che c’è un assurdo diritto di serrata dello schiavista….ehm, datore di lavoro (ricordi lo shut down dell’anno scorso?).

          in Germania possono sicuramente scioperare ma ci sono varie condizioni da rispettare, fra le quali la fine di una trattativa (cioè non puoi fare uno sciopero prima di sederti al tavolo dei negoziati). Poi lo sciopero deve essere proporzionato (niente paralisi).

        • paniscus says:

          E a che serve uno sciopero che non blocca nessuna attività, che non arreca danni né disagi a nessuno, e del quale quindi non si accorge nessuno, e non frega niente a nessuno?

          Solo per strillare “guardate quanto siamo felici di farci togliere la giornata di stipendio solo per far vedere che siamo idealisti!…” ?

          L.

        • Roberto says:

          Lisa,
          A che serve uno sciopero dove rompi le palle a tutto il paese, se non a farti odiare da chi il tuo sciopero lo subisce senza poterci far nulla?

        • paniscus says:

          E infatti l’adesione agli scioperi nel pubblico impiego è in continua diminuzione, proprio perché ci si sta finalmente resi conto che non servono a niente.

          Ma questo non significa che l’alternativa sia quella di renderli per legge ancora MENO efficaci di quanto non lo siano già.

          Una ventina d’anni fa saranno stati più “minacciosi”, più “paralizzanti”, più “odiati dall’opinione pubblica”, ma funzionavano.

          L.

        • paniscus says:

          rettifica: “ci si sta RENDENDO conto”, non “resi”…

        • PinoMamet says:

          In effetti lo sciopero non dovrebbe tanto colpire (nè positivamente nè negativamente) l’opinione pubblica;

          quanto appunto penalizzare economicamente i datori di lavoro.
          Ahò, serve a quello.

          Di fatto è una battaglia: si tratta di vedere se resistono più gli operai senza stipendio, o i datori di lavoro senza lavoro.

          Disagi per tutti gli altri (inevitabili) sono solo un sottoprodotto.

          Che poi lo si sia fatto diventare un’occasione poco più che simbolica di baratto: stipendio di una giornata vs apparizione sulla stampa e i mezzi di comunicazione, è uno sviluppo successivo, che io credo abbia indebolito parecchio lo sciopero come strumento di lotta.

          PS
          Naturalmente i datori di lavoro e imprenditorame vario (+ Francesco :D ) sono ben felici di rendere questa lotta adarmi impari, sfavorevoli per i lavoratori, e se potessero- come ampiamente dimostrato da incaute dichiarazioni, lo abolirebbero del tutto.

          Ora, a me invece sembra che i lavoratori siano già la parte più debole, e che la bilancia penda troppo dalla parte dell’imprenditorame, perciò propongo la mia mozione:

          SCIOPERO PAGATO!!
          :D :D

        • PinoMamet says:

          Se ci pensate, c’ho ragione :D

          lo so già: “ah ma allora se ci fosse lo sciopero pagato tutti sciopererebbero con un pretesto qualsiasi e non lavorerebbe nessuno”.

          Prima di tutto, non è vero: di fatto, se prendiamo l’esempio degli inutili “scioperi degli studenti”, abbiamo una situazione molto simile, eppure gli studenti non passano tutto l’anno scolastico in sciopero, perché anche loro si rendono conto che il sistema è più complesso di così;
          se ne rendono conto loro, e noi no?

          Inoltre gli operai di un’ipotetica fabbrica sanno benissimo che se scioperano troppi giorni, anche e SOPRATTUTTO se pagati, la fabbrica fallisce e loro finiscono per strada, anzichè ottenere quello che vogliono.

          D’altra parte, in caso di sciopero non pagato, il datore di lavoro ha già troppe frecce al suo arco per renderlo inefficiente: crumiraggio, spostamento della produzione altrove (che equivale a crumiraggio internazionale), pressioni politiche…
          inoltre anche la sua situazione economica gli permette di sopportare le perdite molto meglio di quanto le possano sopportare gli operai.

          Rimane un’unica soluzione equilibratice, e cioè:

          SCIOPERO PAGATO!! :)

        • Roberto says:

          “quanto appunto penalizzare economicamente i datori di lavoro.”

          Però così i dipendenti pubblici non dovrebbero mai far sciopero.
          Pensa appunto agli insegnanti, un giorno di scioperi generale è una manna per le casse del datore di lavoro

        • PinoMamet says:

          Beh, i ldatore di lavoro degli insegnanti pubblici è lo Stato, per cui…

          sciopero pagato!! :D

        • Z. says:

          L’idea dello sciopero pagato mi piace.

          Anzi, di più: dato che come tutti sappiamo il lavoro nobilita l’uomo, direi che dovrebbe essere il lavoratore a versare lo stipendio all’imprenditore e non viceversa.

          In qualche modo, a ben vedere, questa idea finisce per risultare coerente col divieto di sciopero per tutti i lavoratori.

  88. mirkhond says:

    Oggi renzy alla Leopolda ha detto che dobbiamo dire addio al posto fisso!
    Logica conclusione dell’opera LIBERALE di smantellamento progressivo dei diritti socili, iniziato e portato avanti dalla SINISTRA che FU PCI.
    Mio nonno e altri che sono andati IN GALERA, per ottenere quello Statuto dei Lavoratori, meno male che sono nell’Altro Mondo da un pezzo….
    Certo il signor renzy non avrà certo problemi per il futuro suo e dei suoi figli.
    In fondo potrà sempre fare la marchetta di lu$$o per i poteri forti euramericobank$teri$tici di cui è il burattino…..

    • daouda says:

      Se intendi liberale in categorie transoceaniche sì, ma anche se lo leggi in termini monetaristici odierni.

      tié cmq http://johnnycloaca.blogspot.it/2014/10/il-conservatorismo-americano-e.html

    • Francesco says:

      Veramente ha detto che il posto fisso è già morto.

      E Marx ha rilevato che la infrastruttura (tra cui i “diritti”) dipende in ultima istanza dalla struttura (l’economia vera, il modo di produrre i beni, il lavorare).

      Occhio a non combattere contro i mulini a vento!

      Ciao

      • PinoMamet says:

        Fammi capire, secondo te Marx avrebbe votato per l’abolizione dell’articolo 18? ;)

      • Mauricius Tarvisii says:

        Veramente è sufficiente che il legislatore faccia una leggina tipo “tutte le proprietà straniere sul territorio nazionali, mobiliari e immobiliare, sono nazionalizzate” accoppiata ad una leggina che dichiara un bel default parziale riguardante tutta l’esposizione debitoria dello Stato nei confronti di creditori stranieri e vedi come tutti i paradigmi economici che vi insegnano a scuola saltano.
        Il mercato esiste perché esiste una cornice giuridica che lo protegge, mica il contrario.

        • Francesco says:

          no MT

          un paio di leggine di quel tipo avrebbero stupende consegueze sulla vita reale, che l’economia si prende il piacere di prevedere, essendo una scienza

          anche se l’esito più auspicabile sarebbe l’invasione straniera: grande Piemonte ai francesi, Lombardo-Veneto ed Emilia-Romagna ai tedeschi, Toscana agli inglesi, Lazio e Sud continentale agli USA, Sardegna ai russi e Sicilia indipendente – magari confederata con Tunisia e Libia

          :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ti faccio notare che anche un’invasione sarebbe un evento molto poco economico. Il mercato, spiegava bene Irti in un libro che ti suggerisco da molto tempo di leggere, trova fondamento stesso nel diritto. Oppure credi che l’espressione “corso legale” sia un sinonimo di “la prendo se mi va”? :-D

        • Francesco says:

          “corso legale” significa anche “se non lo prendi ti mangi la tua lana caro mio”

          mi sa che sopravvaluti l’indipenza del diritto dalla società e che confondi l’economia di mercato con la scienza economica

          MARX! non il cardinale, il pensatore tedesco

        • PinoMamet says:

          ” che l’economia si prende il piacere di prevedere, essendo una scienza”

          voi economisti continuate a ripetere questa cosa, e dai e dai e picchia e mena c’è anche il caso che qualcuno vi creda.

          Il bello è che poi alla prova dei fatti la vostra scienza si riduce a dire “le cose vanno male perché devono adnare così!”
          Grazie al cazzo.

          La scienza più inefficiente del mondo.

        • Francesco says:

          Pino!

          prima i politici, i sindacalisti e gli elettori fanno tutto quello che gli economisti gli dicono essere sbagliato e destinato a provocare guai

          poi vanno dagli economisti a pretendere pozioni magiche e risolutive

          e andassero a …

          ;)

        • PinoMamet says:

          C’hai anche ragione!

          (oh, io scherzo perché ho un amico economista, e tutte le volte che capito da lui e gli chiedo soluzioni, è semrpe più pessimista… ma io resto ottimista lo stesso :) )

        • Francesco says:

          purtroppo le econonomie “occidentali” si sono infilate in un tale buco che non si conoscono vie di uscita

          almeno io non ne ho ancora sentite di ragionevolmente possibili

          ciao

        • Z. says:

          Chiamare “scienza” l’economia a me sembra improprio. E’ vero che oramai il blasone di “scienza” non lo si nega più a nessuno – credo esistesse persino un corso di laurea in “scienze della pace” – ma non esageriamo…

          Ma pure pensare di comandarla a suon di decreti mi sembra improbabile: a meno che non si sia in grado di sfoggiare due baffi importanti, di taglia XL.

  89. mirkhond says:

    Ma “Mullah Omar” è una categoria unipersonale?

    E’ una categoria coniata da Massimo Fini, ed in cui mi ci ritrovo.
    Il mio (e di Fini) Mullah Omar non è solo l’austero leader pashtun, ma tutti quelli che, pur senza prendere un’ arma o fare attentati terroristici idioti quanto INUTILI, non si ritrovano nell’attuale modello u$anizzante.
    Tipo quello che la marchetta bisessuale che ci “governa” telecomandata, ha auspicato alla Leopolda.
    A proposito, domanda di mia sorella, rivolta ai fiorentini che ci seguono:

    – Ma che cosè sta’ Leopolda? –

    Un edificio eretto dagli Asburgo-Lorena di Toscana?

    • Francesco says:

      ma il Mullah Omar vero in quanto a terrorismo e a massacri ci ha dato dentro con grande impegno

      sarebbe il caso di cambiare nome, per evitare equivoci

      Nonna Papera mi sembra più adatto all’ideologia espressa

      ;)

  90. mirkhond says:

    “così come oggi il Panaro non significa più assolutamente NIENTE e ciò da qualche secolo per la verità :D”

    Per me invece significa, che ANCORA OGGI vorrei che fosse rimasto lo STORICO CONFINE tra Longobardia maior e Romagna! ;)

  91. mirkhond says:

    Questo invece è tratto da un film usano che ho rivisto poco fa, e che fa parte della pochissima America che mi piace:

    Will: Diciamo che lavoro all’N.S.A. e mettono sulla mia scrivania un codice che nessuno sa decifrare, e forse ci provo e magari ci riesco e sono fiero di me perché ho fatto bene il mio lavoro ma forse indica la località di un esercito ribelle in Nord Africa o in Medio Oriente. Ottenuta la località bombardano il villaggio dove i ribelli si nascondono, 1500 persone con le quali non ho mai avuto problemi restano uccise. Ora i politici dicono: oh spedite i marines a sorvegliare la zona perché non gliene frega niente, non ci sarà un loro figlio a farsi sparare come non c’erano loro quando era il momento perché erano in gita nella Guardia Nazionale, ci sarà un tipo di Southy a prendersi una sventagliata nel sedere, torna in patria per scoprire che la fabbrica in cui lavora è stata esportata nel paese da cui è arrivato e quello che gli ha sbridellato il culo ora sta al suo posto e lavora per 15 centesimi al giorno e non va mai a pisciare. Nel frattempo capisce che la ragione per cui l’avevano mandato a combattere era installare un governo che ci avrebbe venduto il petrolio a buon prezzo ed è chiaro che le compagnie hanno usato quella scaramuccia lontana per addomesticare i prezzi, un aiutino notevole per i loro profitti ma non aiuta il mio amico a 2 dollari e 50 a gallone. Ci vanno con molta calma a reimportare il petrolio magari si prendono fino anche un alcolizzato skipper a cui piace bere martini e fare pazzi slalom tra gli iceberg finisce che ne centra uno, sparge il petrolio e uccide la vita del Nord Atlantico e così il mio amico ora è senza posto e non può permettersi l’auto e va a piedi a fare i colloqui di lavoro e si sfrange perché la sventagliata nel sedere gli ha procurato le emorroidi, nel frattempo muore di fame perché ogni volta che cerca di mangiare la sola prospettiva è un merluzzo del Nord Atlantico intriso di petrolio salato. Allora cos’ho pensato? Mi conservo per qualcosa di meglio. Ci rifletto c. mentre aspetto perché non uccido il mio amico, gli frego il posto, lo do al suo peggior nemico, alzo i prezzi della benzina, bombardo un villaggio, ammazzo le foche, fumo hashish e vado nella Guardia Nazionale. Potrei essere eletto presidente.

    • Francesco says:

      quante minchiate da ricco progressista hollywodiano!

      mi sa che l’America avrebbe bisogno di un pò di buon vecchio PCI, quello di Peppone e Pajetta, però

      • mirkhond says:

        Hai visto il film?
        A me è piaciuto tantissimo, la seconda volta che l’ho visto, e cioè ieri…. :)

        • Francesco says:

          forse una volta … ragazzo geniale che fa il bidello in università prestigiosa, esce allo scoperto su istigazione di un professore, alla fine torna nell’oscurità?

          non mi ha fatto impazzire, troppo clintoniano

          ciao

  92. mirkhond says:

    Il film è Will Hunting Genio Ribelle, del 1997

  93. habsburgicus says:

    facciamo arrabbiare un po’ Ritvan, dai ? :D
    comincio io
    ecco ciò che riporta in un commento colui che da noi è citatissimo (‘sta volta non parla di sud e Nord)
    “Senza contare poi che gli Apuli, tra cui i Messapi, erano illirici. Questo non significa che bisogna dare la Puglia all’Albania ma che l’Albania è il naturale satellite italiano”

    • habsburgicus says:

      anche sul problema romeno, è molto conservatore :D (i maligni direbbero “poco aggiornato :D)

      I Romani, i Daci li hanno praticamente estinti, e la loro lingua è sparita; come spesso accade, hanno ripopolato il territorio, con genti romane dei Balcani e delle coste adriatiche. Di daco qualcosa sarà rimasto ma è stato circondato da elementi latinizzati dei Balcani.
      Ci han dato dentro i Romani comunque, perché oggi i Romeni sono gli unici neolatini orientali. La Romània orientale fu poi travolta dalle genti slave.

      P.S
      secondo me si è fatto influenzare troppo dai classici tardo-ottocenteschi…ottimi per molte cose (li ho lodati ieri con Pino :D) ma da prendere cum grano salis
      donde si spiegherebbe anche la conversione al risorgimentismo, l’etnicismo “esasperato” ecc

    • mirkhond says:

      I Messapi, probabilmente NON erano Apuli, ma un diverso gruppo etnico, forse solo parzialmente illirico.
      Le lori iscrizioni sono inesistenti in Peucezia e in Daunia.

  94. habsburgicus says:

    @Roberto
    vuole eliminarvi dalla carta geografica :D
    http://www.ereticamente.net/2014/10/4262.html
    dici che S.A.R il Granduca si preoccuperà e chiederà il parere del suo Consiglio di Stato e di tutti i Ministri per parare tale minaccia ? :D

  95. mirkhond says:

    Questo non significa che bisogna dare la Puglia all’Albania ma che l’Albania è il naturale satellite italiano”

    Significa che l’Albanese è ciò che RESTA di una VASTISSIMA area illirica che copriva in epoca preromana tutto il Balcano occidentale tra Danubio e Adriatico e tra Carinzia ed Epiro.
    Con gruppi emigrati in Italia tra il Tronto e lo spartiacque Brindisi-Taranto e con gruppi fino a Leuca, ed altri fin quasi nella Rezia (Strabone cita le popolazioni illiriche dei Breuni e dei Genauni stanziati nella Val di Non e nel Tirolo).
    I gruppi più setentrionali erano mescolati coi Celti, quelli orientali, vedi Dardani e Peoni, coi Traci, quelli meridionali coi Greci e quegli italici, gli Japudi/Japigi con gli Osco-Umbri, nell’area costiera tra Tronto ed Ofanto ed a sudovest del Bradano.

    • daouda says:

      se i sardi sono italiani, anche gli albanesi lo sono.

      • mirkhond says:

        I Sardi sono CITTADINI italiani, ma etnicamente NON sono italiani!
        ciao!

      • daouda says:

        appunto. L’Albania deve diventare Italia. Poi, ci riprenderemo un giorno la costa dalmata.

        :-)

        • mirkhond says:

          Prima riconosci i laziali come tuoi fratelli!
          Poi, puoi anche pensare all’Albania e alla Dalmazia!
          Attento però, quelli sono popoli FIERI che non hanno mai amato molto essere dominati da altri! ;)
          ciao!

  96. mirkhond says:

    settentrionali

  97. mirkhond says:

    “Quando ero piccola (e negli anni settanta GIURO che i bambini italiani Halloween non lo festeggiavano e non sapevano nemmeno cosa fosse”

    Da bambino di allora, posso solo CONFERMARE.

  98. Moi says:

    Domanda provocatoria, ma lecita:

    SE davvero l’Italia è la più scioccamente servile colonia degli USA, come mai Halloween ci ha messo tanto, dal 1980 (fino al 1979, come ricorda Lisa, bisognava essere adulti e conoscere la cultura degli USA per saperlo …) almeno fino all’ Inizio del XXI Secolo, a sbarcare in Italia ?

    Sarà mica che l’ AntiAmeriKanismo della Sx Comunista e PostComunista ha fatto da “Katéchon” più (!!!) della Fede (no, non la catechista bona ;) ) Post Conciliare ?!

    A inizio XXI Secolo la Sx Italica inizierà a soccombere al Relativismo-Nichilismo-PoliticallyCorrect; dopo le (fallite) “Primavere Arabe”, accelerazione brusca verso il Gender e la Gayfriendliness ! … Per questo ne parlo inevitabilmente al passato.

  99. Moi says:

    IN SINTESI

    Domanda provocatoria, ma lecita:

    SE davvero l’Italia è la più scioccamente servile colonia degli USA, come mai Halloween ci ha messo tanto a sbarcare in Italia ?

    • PinoMamet says:

      Perchè era in concorrenza diretta sia col Carnevale che con il Giorno dei Morti.

    • habsburgicus says:

      1.influenza della tradizione cattolica, che sopravvisse (in fondo) sino agli ’80 in parte dell’Italia (anche se il crollo è fra 1968/1979 e 1978, gli anni della “rivoluzione culturale” italiana, poi ripresa in modo più radicale ancora dal 1991/1992…se vogliamo mettere date simboliche, 1970 introduzione del divorzio CONTRO il Concordato e 1981, referendum sull’aborto, approvato già nel 1978)
      2. ruolo indubbiamente “frenante” del vecchio PCI…non direttamente, ma per il fatto che introduceva una diffidenza “naturale” per molto di ciò che veniva d’Oltreoceano
      3. ruolo declinante, ma ancora esistente e senza dubbio “frenante”, del vecchio nazionalismo “fascista”, escluso dal potere esplicito ma ben presente in certe nicchie (e non tutte deboli) della società fino ai ’70
      Berlusconi ebbe un ruolo (accelerante) ma non fondamentale altrimenti all’estero sarebbe tutto diverso…e non è così..anzi spesso il cambiamento ci fu anche prima
      io la vedrei così

    • Peucezio says:

      Perché gli anni 2000 (in parte forse anche fine ’90) sono stati anni di intensificazione del colonialismo culturale americano.

  100. mirkhond says:

    Sarà mica che l’ AntiAmeriKanismo della Sx Comunista e PostComunista ha fatto da “Katéchon” più (!!!) della Fede (no, non la catechista bona ;) ) Post Conciliare ?!

    E’ ciò che sostenne uno psicologo mediaset nel 2000, quando si celebrarono i vent’anni del gruppo televisivo berlusconiano.
    Lo psicologo sostenne infatti che nel 1980 gli Usa erano poco amati dagli italiani.
    Mediaset in vent’anni riuscì a cambiare in positivo tale immagine….

    • Francesco says:

      io non me ne sono accorto

      l’ossessione anti-USA è diffusa nella cultura alta e bassa del paese in maniera quasi totalitaria

      dalla retorica del “capitalismo selvaggio” a quella della “Hollywood commerciale”, dai “selvaggi con la pena di morte” ai “complotti per dominare il mondo”

      solo i più avveduti aggiungono “in realtà a comandare da dietro le quinte sono gli ebrei”

      ;)

      • PinoMamet says:

        L’ossessione anti-USA, Francesco, mi pare molto meno diffusa di quanto temi, in realtà.

        Direi che la maggior partedegli italiani ama gli USA; forse non tanto acriticamente quanto vorresti ;) ma li ama, e gli piace tutto quello che viene dagli USA.

        Una minoranza di politicizzati, anzi due minoranze, li detestano, per motivi storicamente opposti, culturalmente invece molto simili.

        • PinoMamet says:

          E comunque è vero, si tratta di capitalismo selvaggio, Hollywood è commerciale (nè ha mai sostenuto di essere altro) e sono dei selvaggi con la pnea di morte.

          Invece non complottano per dominare il mondo, lo dominano e basta.

        • Francesco says:

          Pino

          tu mentisci e ben lo sapi!

          1) il capitalismo selvaggio è finito con il XIX secolo, negli USA

          2) se Hollywood non fosse commerciale sarebbe una schifezza

          3) l’applicazione della pena di morte è abbastanza da selvaggi, in teoria non c’è nulla di male

          ma soprattutto, non so che italiani conosci tu. Quelli che ho conosciuto io, ed escludo volutamente comunisti e fascisti, sono intrisi di diffidenza e pregiudizi anti-americani.

          al punto che ti ricordi quelli che non li avevano

          ciao

        • PinoMamet says:

          Sarà…

          1) io vedo che basta sentir parlare di qualcosa che vagamente assomigli all’assistenza pubblica per i più deboli, e negli USA gli imprenditori fanno serrate e barricate e gridano al “socialismo!!”

          2) e non è quello che dico io?

          3) secondo me la pena di morte proprio una bella cosa non è, e negli USA sicuramente esagerano e la applicano alla cazzo (con tanto di “ahh dopo vent’anni abbiamo capito che la difesa aveva ragione e il detenuto ucciso era innocebte… tante scuse!”)

          per il resto, che dire, scopro oggi che a Milano gli USA sono così impopolari…
          ma esattamente, se vi fanno così tanto schifo, com’è che siete i primi a seguire le più assurde mode appena sbarcate, e ogni tre parole ce ne infilate due in inglese?
          :D

        • Francesco says:

          1) gli imprenditori “della sanità privata” … e i baluba che li seguono. mi sa che usano la sanità statale siciliana e pugliese come casi esemplari, però, nella loro propaganda :D

          2) su Hollywood siamo d’accordo? va bene così com’è? ottimo

          3) il problema non è sbagliare ogni tanto, è accoppare sempre il negro povero

          4) non pensavo solo a Milano

          ciao

  101. Mauricius Tarvisii says:

    Ma cosa sarebbe questo “gender”? Ad oggi ne ho trovato un uso smodato tra i suoi detrattori (ma di che?), ma nessuna definizione positiva.

    • Francesco says:

      prova a vedere qualche allarme per le pericolisissime Sentinelle in Piedi, vedi da chi proviene e goditi i loro siti

      :)

      • Mauricius Tarvisii says:

        Categorie troppo eterogenee. Ciò mi fa pensare all’inesistenza di questa “teoria del gender”.

      • PinoMamet says:

        A me le sentinelle in piedi stanno sul cazzo, e fino all’altro ieri credevo che il gender fosse uno sviluppo del punk…

        • Francesco says:

          Non è colpa mia se ti piace infilare la testa nella sabbia, caro Pin0.

          Claro che i “normali” gay e lesbiche la facciano ancora da padroni ma Moi ha individuato un indirizzo ideologico esistente. Che vuole andare oltre l’accettazione della omosessualità come normale per arrivare alla totale “artificiosità” della definizione del genere sessuale, con annessa crescita da due sessi a X, con X grande a piacere.

          Non so quanto sia rilevante questa stronzata ma mi pare esistente e usata contro la violenta pretesa cattolica (e ortodossa, pare) che Dio li abbia creati maschio e femmina.

          Ciao

        • PinoMamet says:

          ????
          e ancora
          ?????

          non ho capito esattamente cosa abbia fatto per meritarmi questo.

          Ti rifaccio la dinamica dell’accaduto:

          Mauricius cheideva da dove venisse questo termine “gender”, tu rispondevi che era una roba dei detrattori delle Sentinelle in Piedi, io rispondevo che sono un detrattore delle Sentinelle in Piedi ma non ho mai sentito usare il termine.

          Mi sono perso qualcosa?

          O semplicemente anche le Sentinelle in Piedi (augh!) rientrano nel novero delle cose francescamente incriticabili, come gli USA?
          :D

        • Francesco says:

          Pino

          tu non sei uno specifico nemico delle Sentinelle, sei un generico razzista anticattolico

          quindi a questi fini sei pure inutile

          :D

  102. izzaldin says:

    @Moi e Paniscus
    La zucca intagliata la si faceva anche al paese di mia nonna 100 anni fa, solo che la si chiamava “la morte secca” e non “la zucca di Halloween”.

    Anche a Palermo per il 2 Novembre i bambini ricevevano (sicuro fino agli anni ’90) i “regali dei morti”, e si mangiavano dolci a forma di “teste di morto”.
    Adesso c’è anche qui l’egemonia culturale del “gadgettismo (cit. Moi) di Halloween, però come dice Lisa è una cultura che si è innestata su un terreno fertile, visto che di tradizioni simili nello stesso periodo ce ne sono tante.
    Fino a 2o anni fa si facevano i “regali dei morti” e la “morte secca”, oggi si fa “dolcetto o scherzetto”. vent’anni di fition americane hanno reso popolare halloween, mettici poi che uno può ubriacarsi vestito da idiota e allora si capisce il perché di tale diffusione

    • paniscus says:

      Fino a 2o anni fa si facevano i “regali dei morti” e la “morte secca”, oggi si fa “dolcetto o scherzetto”. vent’anni di fition americane hanno reso popolare halloween,
      —————————-

      Che poi, diciamolo chiaramente: in lingua originale, “trick or treat”poteva anche andare, ma la traduzione “dolcetto o scherzetto”, dal punto di vista dell’effetto fonetico, fa proprio schifo.

      Ma qualcuno ha mai visto, sentito, o conosciuto anche solo per sentito dire, un qualsiasi bambino o adolescente italiano che nel suo linguaggio normale usa davvero la parola “dolcetto”???

      “Dai, nonna per favore, comprami un DOLCETTO!”

      “Profe, posso uscire un attimo a prendermi un DOLCETTO alla macchinetta?”

      A zappare (l’orto delle zucche)!

      L.

  103. Ritvan says:

    Scusate l’OT ma non potevo resistere senza dire “l’avevo detto io”:-)
    Nei commenti di qualche post fa, a proposito della partita interrotta Serbia-Albania, avevo paventato misure disciplinari UEFA uguali per l’aggressore e per la vittima. Cio` che e` puntualmente avvenuto, purtroppo. Platinovic (copyright dei tifosi albanesi in protesta) ha colpito ancora, obbligato com’ era a restituire alla federazione serba il lavoro lobbistico fatto con le altre federazioni slave in occasione della sua elezione a capo dell’UEFA. Speriamo negli ulteriori gradi di giudizio….
    P.S. Un video sulla vicenda fatto dalle autorita` albanesi e presentato -invano- alla sullodata Commissione Disciplinare UEFA:
    http://albanian.tv/watch/53035/nikolla-shperndan-video-proven-e-dhunes-e-racizmit-serb-ldquo-uefa-nuk-e-mori-parasysh-rdquo-lajm

  104. Per Mirkhond

    “- Ma che cosè sta’ Leopolda? –

    Un edificio eretto dagli Asburgo-Lorena di Toscana?”

    Esatto, la prima stazione ferroviaria di Firenze, inaugurata il 2 giugno 1848 (poco dopo la dichiarazione di guerra all’Austria), dedicata al granduca Leopoldo II.

    La Leopolda fu chiusa nel 1861, da allora è sede di mostre e fiere in cui i mercanti, economici e politici, esibiscono le loro merci.

  105. Per Mirkhond

    “E’ una categoria coniata da Massimo Fini, ed in cui mi ci ritrovo.
    Il mio (e di Fini) Mullah Omar non è solo l’austero leader pashtun, ma tutti quelli che, pur senza prendere un’ arma o fare attentati terroristici idioti quanto INUTILI, non si ritrovano nell’attuale modello u$anizzante.”

    Io le provocazioni le trovo stimolanti, perché permettono di uscire dalla palude dei luoghi comuni e ampliano il campo del discorso.

    Quindi Massimo Fini, che è una persona abbastanza intelligente da valutare le inevitabili reazioni automatiche, fa benissimo a usare riferimenti del genere.

    Questo non vuol dire però che io mi senta Mullah Omar.

    Perché il Mullah Omar rappresenta una costellazione particolarissima di certezze, religiose e culturali, in un contesto particolarissimo (uno dei paesi più poveri del mondo in guerra da oltre una generazione).

    Posso anche rispettare quella costellazione (che però non è quella degli sciiti afghani, tanto per dirne una), ma credo di avere molto poco in comune.

    Ecco perché, con il mio solito noto tricampanilismo (San Frediano, il Carmine e Santo Spirito) ho detto che ci sono anche gli oltrarnini :-)

    Come ci sono ovviamente anche centinaia di migliaia di realtà non del tutto assorbite e sottomesse: pensiamo anche alla Val di Susa.

  106. Per PinoMamet

    “E comunque è vero, si tratta di capitalismo selvaggio, Hollywood è commerciale (nè ha mai sostenuto di essere altro) e sono dei selvaggi con la pena di morte.

    Invece non complottano per dominare il mondo, lo dominano e basta.”

    :-)

    Detto questo, ovviamente andrebbe precisato il soggetto della frase.

    Noi ci teniamo molto alla nostra violista che è nata nel Colorado, in una famiglia di evangelici poveri.

    Sulle pareti di casa, tiene:

    1) un grande cartello che ha fatto a mano in cui ha segnato tutto l’intreccio di influenze che hanno prodotto la musica classica

    2) la foto di suo padre con un grande sorriso e un enorme cappello da cowboy in testa.

    La cognata – toscana – l’altro giorno l’ha definita, “un’americana scesa dal cielo”, e concordiamo tutti.

    • PinoMamet says:

      Certo, e infatti il soggetto della frase era “gli Stati Uniti”, non gli statunitensi, che sono buoni cattivi simpatici odiosi come tutti;

      che hanno una certa serie di caratteristiche culturali comuni, che non è detto si trovino tutte- o anche solo qualcuna- nel singolo statunitense (sempre come ovunque), alcune delle quali io trovo anche gradevoli, come sai.

  107. Che poi non è vero che tutti gli italiani siano piagnoni, come si lamenta Renzi.

    Ce ne sono di imprenditori italianissimi che sanno entrare pienamente nella globalizzazione, innovando e divertendosi pure:

    http://espresso.repubblica.it/inchieste/2014/09/15/news/violentate-nel-silenzio-dei-campi-a-ragusa-il-nuovo-orrore-delle-schiave-rumene-1.180119

    Inchiesta
    Violentate nel silenzio dei campi a Ragusa
    Il nuovo orrore delle schiave romene
    Cinquemila donne lavorano nelle serre della provincia siciliana. Vivono segregate in campagna. Spesso con i figli piccoli. Nel totale isolamento subiscono ogni genere di violenza sessuale. Una realtà fatta di aborti, “festini” e ipocrisia. Dove tutti sanno e nessuno parla
    di Antonello Mangano
    15 settembre 2014

    VITTORIA (RG) – «Possono prendere il mio corpo. Possono farmi tutto. Ma l’anima no. Quella non possono toccarmela». Alina mi indica un locale in mezzo alla campagna. «Lì dentro succede tutte cose possibili». È uno dei pochi edifici che interrompe la serie infinita di serre. Il bianco dei teli di plastica va da Acate a Santa Croce Camerina. Siamo a Sud di Tunisi, terra rossa e mare azzurro che guarda l’Africa. Siamo nella “città delle primizie”, uno dei distretti ortofrutticoli più importanti d’Italia. Il centro di un sistema produttivo che esporta in tutta Europa annullando il tempo e le stagioni. Gli ortaggi che altrove maturano a giugno qui sono pronti a gennaio. Un miracolo chimico che ha ancora bisogno di braccia.

    I tunisini arrivarono già negli anni ’80, a frontiere aperte. Le dune di sabbia, il clima rovente, le case cubiche più o meno incomplete ricordavano la nazione di provenienza. Hanno contribuito al miracolo economico della provincia � l’oro verde – e poi sono stati sostituiti senza un grazie. Dal 2007 arrivano nuovi migranti che lavorano per metà salario. I rumeni. E soprattutto le rumene. Nell’isolamento della campagna sono una presenza gradita. Così è nato il distretto del doppio sfruttamento: agricolo e sessuale.

    FESTINI
    Una cascina in aperta campagna. Ragazze rumene sui vent’anni. Un padrone che offre carne fresca ai parenti, agli amici. Ai figli. Tutti sanno e tutti tacciono. Don Beniamino Sacco è il sacerdote che per primo ha denunciato i “festini agricoli”. «Sono diffusi soprattutto nelle piccole aziende a conduzione familiare», denuncia il parroco. Tre anni fa ha mandato in carcere un padrone sfruttatore. Ha subito minacce e risposto con una battuta: «Non muoio neanche se mi ammazzano».

    La solidarietà è scarsa, anche tra rumeni. Come è possibile che tutto questo succeda nel silenzio generale? Secondo Ausilia Cosentini, operatrice sociale dell’associazione “Proxima”, «la mancanza di solidarietà tra i rumeni, e la loro mentalità omertosa, si incastra con quella altrettanto omertosa del territorio. In più, da qualche mese noto un aumento dell’intolleranza».

    «Se non ci fossero i migranti, la nostra agricoltura si bloccherebbe», dice all’Espresso Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria. «C’è una buona integrazione, ma la violenza sulle donne è un peso sulla coscienza di tutti. Un fenomeno disgustoso, anche se in regressione». Giuseppe Scifo della Flai Cgil spiega che allo sfruttamento lavorativo si aggiunge la segregazione. Per questo è stato avviato il progetto “Solidal Transfert”, un pulmino che permette di spostarsi senza dipendere dai padroni. «Ho conosciuto rumeni che non erano mai stati in paese», dice.

    Uno squillo
    «Se sei abituato dalla Romania, qui non è tanto più pesante», spiega Adriana con un sorriso. Non è facile crederci ascoltando la storia di Luana, quaranta anni. I due figli l’hanno raggiunta dopo il suicidio del marito in Romania. Lavora in una serra sperduta nelle campagne di Vittoria, vive in un casolare fatiscente nei pressi. La scuola è difficile da raggiungere a piedi. Il tragitto è lungo e pericoloso per due bambini soli. Il padrone è un signore di Vittoria. Si offre generosamente: «Li accompagno io». La sua non è una richiesta disinteressata.

    In piena notte la chiama. Chiede se i bambini si sono addormentati. Le dice di raggiungerlo sotto un albero. Anche il padrone vive lì, a due passi. Con la moglie e un figlio. Luana teme soprattutto le minacce dell’uomo, ha paura per i bambini. A volte si nega. Lui subito minaccia. «Non li porto più a scuola. Niente acqua da bere. Neanche a te. Qui c’è caldo e l’acqua che diamo alle serre è avvelenata. Vuoi andare al supermercato? È molto lontano».

    Luana sopporta tutto. Persino quando lui perde la testa e la minaccia con la pistola. Ma quando dice che non porterà più i bambini a scuola, condannandoli all’isolamento più assoluto, pensa che può bastare. Decide di fuggire. Di notte prepara la valigia, prende i bambini per mano. Luana è stata accolta e protetta nel centro di accoglienza dell’associazione “Proxima”. È inserita nei programmi destinati alle vittima di tratta. Come se fosse una storia di prostituzione. Si tratta invece di lavoratrici che producono ortaggi. Quelli che tutti compriamo al supermercato. Dopo un mese ha deciso di andare via. Ora lavora nuovamente nelle serre. Sfruttamento estremo significa anche mancanza di alternative.

    Lontano da Seva
    La storia di Luana è stata raccolta da Alessandra Sciurba, ricercatrice dell’Università di Palermo . Perché le donne accettano queste condizioni? «In genere sono consapevoli di quello che le aspetta. Ma lo fanno per tenere unita la famiglia». Nelle serre puoi vivere coi bambini. A casa di un anziano no. Meglio quindi fare la contadina che la badante. Per questo ci sono nelle serre tante mamme rumene coi bambini. «Possiamo parlare di un estremo esercizio del diritto all’unità familiare».

    Le rumene vengono da Botosani, una delle zone più povere del paese. Anche lì lavoravano in campagna. «Non potevo stare lontana da Seva, sono troppo attaccata», dice Adriana. Sciurba spiega che le rumene possono essere definite bread winner. Sono le prime a partire. I mariti, se arrivano, arrivano dopo. Intanto gli italiani diventano padroni della loro vita e della loro morte. Sono padroni in tutti i sensi. Le rumene hanno una “considerazione inferiorizzata” di tutti gli uomini: tunisini, rumeni, italiani. «Qualunque cosa possono farci, loro sono niente», conferma Adriana.

    Un’altra storia raccolta da Sciurba è quella di Cornelia e Marco. Cercavano una situazione tranquilla. Una serra dove portare la bambina e un padrone che tiene le mani a posto. Hanno trovato un lavoro vicino Gela. Dieci ore al giorno, pochi soldi e in nero. La “casa” è una stanza spoglia nel magazzino. «Ma non devi guardare mia moglie», ha chiarito Mario al padrone. Va bene, ha risposto lui. Anche perché c’è un’altra rumena, sposata, che assecondava le sue voglie. Il marito fa finta di niente per non perdere il lavoro.

    Nella serra ci sono cani da guardia molto aggressivi. Sono addestrati per sorvegliare e controllare i lavoratori. Un giorno un dobermann azzanna Cornelia e la bimba, ferendo gravemente alla coscia la piccola. «Ci sono voluti quasi 100 punti», dice mostrando la gambetta della bimba. «Io la tenevo in braccio e ho cercato di proteggerla ma è stato impossibile fermare il cane». Arrivano i carabinieri, il padrone dice che l’animale passava per caso. Intanto il dobermann viene nascosto. La rumena che ha una relazione col padrone conferma. Cornelia e Marco devono ricevere ancora 5000 euro. Denunciano l’uomo. La bambina dovrà essere sottoposta a intervento chirurgico per fare in modo che il muscolo possa svilupparsi correttamente.

    Almeno i due non pagavano l’affitto. C’è anche chi chiede fino a 300 euro al mese per un rudere. «Ci sono abitazioni piccole e senza infissi», rivela una ricerca condotta dall’“Associazione per i diritti umani”. «I buchi nel soffitto fanno passare l’acqua piovana. Le mura sono erose dall’umidità. Proliferano i miceti, con conseguenti patologie come l’asma in soggetti, soprattutto in tenera età, prima perfettamente sani. Il tutto nel totale disinteresse del locatario». Nella zona sono intervenuti sia Emergency che Medici Senza Frontiere. Come fosse una zona di guerra e non un distretto produttivo. Spesso gli operatori affermano che certe cose (letti di cartoni, cucine col fornelletto a gas, magazzini adattati ad abitazione) non le hanno viste nemmeno in Africa.

    L’anima non me la toccano
    È il più spaventoso dei metodi contraccettivi. Vittoria è il primo comune in Italia per estensione delle coltivazioni plastificate e per numero di aborti in proporzione al numero di abitanti. Va avanti così da anni. Spesso le rumene sono giovanissime. Arrivano in ambulatorio accompagnate da uomini, in genere italiani ma a volte anche tunisini e albanesi. «Restano sedute con lo sguardo fisso a terra e gli uomini parlano al posto loro», racconta un’operatrice dell’Asl. «Anni fa un tunisino mi ha portato tre ragazze rumene, tutte incinta, per farle abortire. Parlavano poco. Quando sono rimasta sola con loro mi hanno detto di lavorare nelle serre di cui lui era proprietario».
    «Nel caso specifico di Vittoria le donne si trovano impossibilitate ad interrompere la gravidanza poiché tutti i medici sono obiettori di coscienza», spiega la ricerca dell’“Associazione Diritti Umani”. Solo all’ospedale di Modica sono presenti medici non obiettori, ma la crescita esponenziale di richieste di aborto porta un allungamento dei tempi di attesa, rendendo impossibile l’aborto entro i tre mesi previsti dalla legge. Alcune donne sono costrette a ritornare nei loro paesi d’origine per abortire. Altre, invece, si affidano a strutture abusive e a persone che, sotto cospicuo pagamento, praticano l’aborto senza averne competenza».

    L’uomo cacciatore
    Per le vittoriesi la colpa è delle rumene. Sono loro a tentare il maschio siciliano, per sua natura focoso. C’è una fortissima rivalità tra donne. L’“uomo cacciatore”, ovviamente, è orgoglioso delle “conquiste”. Vantarsi di queste cose dentro le serre è normale. Molto complessa la figura del marito rumeno, a volte presente anche lui in serra. Sa e non sa, vede e non vede. Se non accetta la situazione, è il primo a essere cacciato.
    Di fronte a certi orrori lo sfruttamento sul lavoro passa quasi in secondo piano. Anche se significa salari da dieci euro al giorno, temperature di fuoco sotto i teloni, veleno che può rovinare i polmoni, la pelle, gli occhi. Per non parlare delle “fumarole”. Quando di notte bruciano piante secche e fili di nylon, di mattina si soffoca.
    Così si produce l’ortofrutta che troviamo in tutti i supermercati. «Abbiamo circa 3000 aziende agricole di piccola e media dimensione», spiega il sindaco Nicosia. «È la più grossa espressione dell’ortofrutta meridionale, oltre che il mercato è il più importante d’Italia di prodotto con confezionato». Nel 2011 risultavano regolarmente registrati 11845 migranti, una stima di quelli che lavorano nelle serre oscilla tra 15mila e 20mila. Migliaia di schiavi che ci permettono di mangiare ortaggi fuori stagione.

  108. Per PinoMamet

    “Certo, e infatti il soggetto della frase era “gli Stati Uniti”, non gli statunitensi, che sono buoni cattivi simpatici odiosi come tutti;

    che hanno una certa serie di caratteristiche culturali comuni, che non è detto si trovino tutte- o anche solo qualcuna- nel singolo statunitense (sempre come ovunque), alcune delle quali io trovo anche gradevoli, come sai.”

    Non dubitavo che fossimo d’accordo (bisogna stabilire l’Occasione Mensile di DISaccordo con Pino Mamet), però è una cosa che va sempre precisata e riprecisata.

    Il problema sta nel distinguere diversi livelli:

    – le singole persone, categoria piuttosto uniforme in tutto il mondo (anche nella sua varietà, il 3,2% dei coreani sono truffatori incalliti, in Paraguay la percentuale sale al 3,5% :-) )

    – l’insieme di obblighi, emozioni, ricordi dell’infanzia, parole chiave che forma una “cultura”

    – il sistema economico e sociale

    – il “governo”

    Gli statunitensi per me sono umanamente uguali agli italiani.

    La loro cultura, come tutte le culture, è in qualche modo neutrale e ambigua: è potenzialmente negativa o positiva. Esiste, ma non va demonizzata.

    – il sistema economico e sociale, che è la cosa fondamentale: e non ci sono dubbi che oggi gli Stati Uniti siano la forma più avanzata del capitalismo.

    – “il governo”, che è di solito quello che la sinistra si permette di criticare (tipo, “nulla contro gli americani, ma il loro governo…” “nulla contro gli israeliani, ma il loro governo…”) e che conta ben poco, essendo un pallido riflesso del sistema economico e sociale.

    • Francesco says:

      “oggi gli Stati Uniti sono la forma più avanzata del capitalismo”

      mi permetto di non essere certo di questa cosa, di sospettare che l’Impero Economico Crucco potrebbe essere in vari aspetti più avanzato, e forse in certi altri anche alcuni dei formicai dell’Asia Orientale … anche se gli USA hanno tratti militari, politici e culturali che ai concorrenti mancano.

      ciao

  109. PinoMamet says:

    A proposito di Halloween

    una mia amica insegna alle elementari presso una scuola cattolica; una scuola molto valida, lo dico perché è vero e non solo per compiacere Francesco ;) nella quale alcuni insegnanti, il preside e altre figure sono dei “fratelli” di un ordine religioso (con un inquietante abito nero settecentesco francese, nella realtà bravissime persone; lo so perché mi hanno chiamato- non la mia amica, malpensanti!- qualche anno fa per un'”attività integrativa” alle medie).

    Bene, in quarta elementare arriva un nuovo iscritto: il padre, dicono alla mia amica, è un terziario francescano, o roba del genere.
    Lei si aspetta un tipo per bene, invece eccoti che al primo incontro si fa avanti un palestrato con capelli lunghi e bisunti e jeans strizza-pacco. Vabbè.

    Il bello è che, saputo che la maestra di inglese ha osato citare Halloween in un compito o lavoretto, il tizio ha mosso mari e monti perché nessuno osasse proporre feste di Halloween o portare anche solo dolci in classe per Halloween (cosa alla quale tra l’altro nessuno aveva pensato) “perché ho iscritto mio figlio a una scuola cattolica e voglio che riceva un’educazione cattolica!”

    Lettere a insegnanti e preside, ecc. ecc.

    Consiglio tra insegnanti, ovviamente parlano anche del suo caso (anche perché ne ha fatte altre, che vi risparmio per privacy della mia amica e brevità), e uno dei “fratelli”, timidamente, fa notare:
    “beh… ma Halloween in effetti sarebbe una festa cattolica

    e il preside-fratello, comprensivo:
    “lasci perdere, lasci perdere, lo assecondi e basta ché evitiamo i casini!”
    :D

    • Peucezio says:

      Bastava che anziché “cattolica” avesse detto “italiana”.

      Comunque neanche Babbo Natale, i centri commerciali aperti la domenica già da novembre (quelli che non lo sono tutto l’anno), il traffico automobilistico che aumenta esponenzialmente sono cattolici. Sono cagate e basta, esattamente come Halloween.

    • Peucezio says:

      Malgrado nominalmente il Natale sia una festa cattolica.

  110. Moi says:

    In molte parrocchie, “i prit” ;) Halloween lo festeggiano, forse “mitigandone” il significato, ritenendo che lasciarselo spiegare solo da MTV sia per i “cinni” peggio ;) … però, per festeggiarlo, lo festeggiano ripeto.

  111. Moi says:

    @ FRANCESCO / TUTTI

    Temo che l’ economia sia una pseudo-scienza, tipo l’ astrologia : un calcolo può essere esatto, una rappresentazione grafica del calcolo stesso … pure. Ma se i dati di partenza NON rispecchiano la realtà dei fatti ?!

    L’ astrologia si appoggia alla trigonometria, ma parte da presupposti falsi circa la realtà descritta … cosa che lascia esatta la trigonometria di per sé, laddove applicata alla realtà.

    Tolomeo era un matematico più “ferrato” di Arsitarco, eppur … intelligenti pauca.

    I discorsi sul “Mercato”, la “Ricaduta a Pioggia” e la “Mano Invisibile” mi ricordano quelli di Freud e Jung sull’ Es e l’ Inconscio: una continua, parossistica complicazione di cose semplici. E per cosa ? Per adattare i fatti a una teoria che NON li descrive e ancor meno riesce a prevederli. Dire che l’ Economia Liberista è giusta perché l’ Economia Marxista non ha funzionato mi sembra “logico” come dire che l’ astrologia è giusta perché la chiromanzia è falsa.

    Per uscire dalla crisi bisognerebbe “far girare l’ economia” ? Benissimo : allora i ricchi dovrebbero regalare moltissimi soldi privati (!) ai poveri, all’ imprescindibile condizione che se li sputtanino a cuor leggero !

    @ MAURICIUS

    Il libro di Irti (Natalino, suppongo) sulla subordinazione dell’ economia al diritto (ribaltando così un caposaldo del Marxismo) … quale sarebbe ? Titolo ? Anno ?

    @ MIRKHOND

    Cosa diceva Vittorio Messori sull’ Italia “Profonda” Centrale ? Io la intendevo in senso etnolinguistico : l’ Emilia Romagna NON è Italia “centrale”, l’ Abruzzo E’ Italia “meridionale”.

    PS

    La Sardegna NON è Italia “meridionale” … giusto per specificare.

    PPS

    C’è anche chi sostiene che pure la Toscana sia SOLTANTO sé stessa …

    • PinoMamet says:

      “. E per cosa ? Per adattare i fatti a una teoria che NON li descrive e ancor meno riesce a prevederli. Dire che l’ Economia Liberista è giusta perché l’ Economia Marxista non ha funzionato mi sembra “logico” come dire che l’ astrologia è giusta perché la chiromanzia è falsa.”

      Io voto per Moi.
      Non come presidente: come RE!!

      • Francesco says:

        Infatti di economia ne capisci quanto lui …

        Auguri ai vostri sudditi

        Ciao

        :D

        • Moi says:

          Spiega, spiega … intanto ti ripeto la mia ricetta anti evasione fiscale: tassare gli imprenditori in base alle escort che frequentano, NON si necessitano parametri ulteriori ;) !

        • PinoMamet says:

          Temo Francesco che anche voi economisti di economia ci capiate quanto me e Moi :D

          basta guardare i bellissimi risultati delle vostre ricette :D, non si chiamava la prova del pudding?

        • Francesco says:

          posso ribattere dicendo che se nella cioccolata ci metti la cacca invece del cacao, non puoi poi lamentarti del sapore con chi ha scritto la ricetta

          ;)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Natalino Irti, l’Ordine giuridico del mercato, Laterza

    • PinoMamet says:

      “C’è anche chi sostiene che pure la Toscana sia SOLTANTO sé stessa …”

      Io, lo sostengo, per esempio.

      In Italia centrale c’è la Toscana, che è una cosa (almeno la parte più tipicamente tosco-toscana) e l’Italia centrale generica, che è un’altra, anche se la differenza è sottile;

      l’Italia profonda, la chiamerei, l’Italia che non è né del nord né del sud, l’Italia genuinamente italica, senza altre caratterizzazioni, il corrispettivo italiano dei fly over states americani, l’Italia dove non c’è nè guappismo né bauscismo e neppure il rinascimentismo della Toscana, l’Italia veramenet contadina con quelle facce quadrate da legionari romani, che infatti erano i legionari romani, quella delle ricette “ignoranti” e dei documentari noiosi sui boschi di castagne e i mulattieri, con quei laghi che ci passi vicino in treno e non sai mai bene quale lago è (Bolsena? Trasimeno? boh).

      L’Italia-Italia.

      • mirkhond says:

        L’Italia del Monnezza e di Daouda? ;)
        E cioè in sostanza, gli ex Stati Pontifici?

      • Moi says:

        Ricette Ignoranti ?!

        L’ equivalente in treno di “Fly Over”, qual è ? Poi ci sono anche i paesini “Drive Over”, no ?

  112. Moi says:

    HALLOWEEN & DINTORNI

    Bologna ha una straordinaria capacità che suona paradossale, ma basta bazzicare la città un po’ per capire cosa intendo … quella _ udite , udite !_ di conciliare “Provincialismo” e “Cosmopolitismo” !

    Halloween, difatti, è stata sdoganata mediante gli pseudo-esterofili (inizialmente avevano sottofondi di U2 e Enya … insomma, “estero” da CD commerciali) “Irish Pub”: con la vulgata che il Vero Halloween sarebbe, in realtà, una Festa Irlandese sputtanata dai soliti bieKiSSimi USA, che volgarizzano e commercializzano tutto, e quindi una festa “da riscoprire” all’ Irish Pub … peccato che invece ci siamo poi ritrovati proprio con la peggio paccottiglia gadgettistica USA !

    Ripeto che il “Samonios” celtaro è più dignitoso … almeno, pur reiventandolo ai limiti del GdR live, recuperano un passato antico NON preconfezionato in USA !

    Tradizione Autoctona ? Be’ sì, qualche “testa di morto” con la zucca in campagna nei ricordi degli anziani, ma …

    Fin dagli Anni Cinquanta, il Partito _ mediante operazioni culturalmente egemoni di Pedagogia Sovietoide sulle Masse_ ha fatto strame e “damnatio memoriae” di ogni Tradizione Contadina specie religiosa … per forgiare la Futura Umanità Operaia. Tipo l’ Ing. Bottini di Comenicini che porta Enrico a vedere il “Gran Ballo Excelsior” a teatro.

    … E adesso invece predicano che si deve portare rispetto per il Ramadan, gli Ipocriti ! Anche perché se lo immaginano come una specie di Festa dell’ Unità dei Lavoratori Migranti, seppur con stramberie culinario-tribali a causa di una religione “un po’ diversa, un po’ come noi una volta”.

    Ripeto la tesi iniziale : Bologna ha una straordinaria capacità di conciliare “Provincialismo” e “Cosmopolitismo” !

    Ripeto anche chi non l’ ha capita è perché … non vi ha soggiornato abbastanza !

    PS

    Da non sottovalutare la “Romagnolata” (ben presto divenuta moda nazionale) della Serata Halloween in discoteca … inizialmente roba da “Cosplayers” degli Statunitensi televisivi, ma per pochissimi anni. Poi, l’ assuefazione (!) identitaria con gli USA !

  113. Moi says:

    *** GENDER … ***

    @ MAURICIUS

    Forse t’ ho “spigolato” esattamente quel che volevi … forse, eh !

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/02/scuola-come-difendersi-da-chi-vuole-difenderci-dal-gender/935446/

    Ammetterai, però, che lo Spirito del Concilio resta incompreso e sconosciuto … e xè dal 1965 che i no g’ha mìa capìo un’ ostrega, ‘sti mona de AntiClericai !

    Difficilmente chi sostiene il “Gender” ne fa un’apologetica … di solito indottrina “a rullo compressore”, ogni perplessità è sospetta di “omofobia”; o fobie similari. Per contro, è proprio chi “detrae” (?) il “Gender” a tracciarne un percorso storico, culturale e filologico.

    Chi sostiene il “gender” ti dice che i “generi” sono almeno 5 (L+G+B+T+Q) , poi arriva chi è più aggiornat* ;) e sbotta che ci sono i “Gender Variants” in un contesto di “Gender Variance” …

    @ TUTTI

    Comunque, questa è una prima conseguenza paradossale (anche se non del tutto imprevedibile) : alle coppie etero che “non se la sentono” di sposarsi (e sono tante !) … piacerebbe più l’ unione civile “alla gay” che NON il matrimonio stesso :

    http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/10/15/news/renzi-e-le-unioni-civili-alla-tedesca-ma-le-coppie-etero-sono-escluse-1.184124

    … in fondo, “l’ unione civile” è un tipo d’ unione appunto più consona alla “precarietà affettiva ed esistenziale” dei nostri tempi; molto “inter-gender” ! E (spiacerà a Mirkhond …) NON dimentichiamoci neppure Said e Marco “uniti civilmente” da parte d’ Ignazio Marino …

    I sostenitori del Gender negano che si tratti di un’ ideologia, affermando che sia un “fatto” … mi pare il classico approccio ideologico alle questioni, però.

    @ PINO

    Ma quella quisquilia ; -) del “Maschio e Femmina li creò” (che ti sembra così stramba …) NON è presa dritta-dritta dalla Torah e immessa direttamente nella Bibbia dei Cristiani ?

    Poi va be’ … Ebrei: pochi ma variegati (con il punto a favore di conoscere la propria religione davvero bene … un esamone d’ammissione “pesissimo” da sostenere, dovrebbe essere obbligatorio in tutte le religioni !) :

    http://en.wikipedia.org/wiki/Transgenderism_and_religion

    Pagina wikipediana “in fieri”, si direbbe.

    • PinoMamet says:

      “Ma quella quisquilia ; -) del “Maschio e Femmina li creò” (che ti sembra così stramba …) NON è presa dritta-dritta dalla Torah e immessa direttamente nella Bibbia dei Cristiani ?”

      A me sembra stramba? Dove lo avrei detto? è la semplice descrizione della relatà: ci sono esseri umani maschi e femmine…

      in ogni caso, non è che la Bibbia cristiana sia composta di cose “prese” dalla Torah, è semplicemente la Bibbia ebraica (Torah, Profeti e Scritti) con l’aggiunta di un paio di libri…

      PS
      credo che dica “maschio e femmina LO creò” ;)

  114. Moi says:

    “maschio e femmina LO creò”

    [cit.]

    Interessante … quindi quel “LO” indica l’ essere umano in sé ?

    • PinoMamet says:

      In effetti sì.

      Poi ovviamente se ne può dare una lettura “mitica”, con il Padreterno che crea un essere umano primordiale sia maschio che femmina, poi diviso in due
      (è il mito platonico preso paro paro) o una lettura metaforica-morale (maschio e femmina hanno pari valore) ma alla fine si arriva sempre allo stesso punto…

  115. Moi says:

    non è che la Bibbia cristiana sia composta di cose “prese” dalla Torah

    [cit.]

    Be’, però … la questione “Comandamenti” mi pare che cambi notevolmente (Quanti ? Quali ? Dettagli nel testo NON trascurabili ? Versioni ? Interpretazioni ? … e altre questioni “spinose”)

    • PinoMamet says:

      Se intendi i Dieci Comandamenti, in ebraico sono, letteralmente, “le Dieci Parlate”;
      ovviamente nel testo i numeri (1, 2, 3…) dei comandamenti non ci sono, e ogni religione o Chiesa se li è poi “divisi” come gli pareva, per cui si trovano differenze nelle opere divulgative, ma il testo di riferimento resta lo stesso per tutti ovviamenti.

  116. Moi says:

    @ MAURICIUS

    I “Piani di Assenze Programmate” non linka …

    Il Vademecum per CattoGenitori è questo :

    http://www.lamanifpourtous.it/sitehome/wp-content/uploads/2014/02/Manif-Forum-Vademecum-per-genitori.pdf

    @ LISA PANISCUS

    Icché sarebbe ‘sto “POF” ?! … Una volta ;) ‘UNN c’era !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Quindi la teoria del gender sono l’educazione sessuale e la lotta all’omofobia?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Il POF è il documento di presentazione della didattica: se vuoi sapere cosa si insegna in una scuola lo dovresti conoscere leggendo il POF. Ai tuoi tempi non c’era perché ai tuoi tempi c’era meno trasparenza e non c’erano spazi di autonomia scolastica (tra l’altro in corso di massiccia riduzione).

      • paniscus says:

        Ai tuoi tempi non c’era perché ai tuoi tempi c’era meno trasparenza e non c’erano spazi di autonomia scolastica (tra l’altro in corso di massiccia riduzione).
        ———————

        No, ai nostri tempi non c’era perché c’era meno fuffa.

        Che il pof sia uno strumento di trasparenza, scusami, ma me viè ‘dda ride.

        Innanzi tutto, di solito, si tratta di un fascicolone dell’ordine delle 100 pagine, che ogni anno viene leggerissimamente modificato in tre o quattro punti casuali e quasi invisibili, solo per giustificare il fatto che esista una persona o una commissione incaricata della funzione di “elaborazione del pof”.

        La conseguenza ovvia è che NESSUNO se lo legge mai integralmente, nemmeno gli insegnanti che lavorano in quella scuola e tantomeno le famiglie.

        Inoltre, se anche qualcuno avesse voglia di leggerselo tutto, lo troverebbe in larga parte incomprensibile, perché per riempire 100 pagine con concetti che si potrebbero tranquillamente dire in cinque o sei, le uniche possibilità solno due: o ripetere ossessivamente le stesse cose più volte, infiocchettandone la forma espressiva in modo apparentemente un po’ diverso, oppure dire delle ovvietà assolute che non comunicano assolutamente nulla di nuovo al lettore, che alla fine si domanderà perplesso “ma che cavolo hanno voluto dirmi con questa pappardella insostenibile?

        Per cui, a me sembra l’esatto OPPOSTO del concetto di trasparenza.

        L.

        • paniscus says:

          Ah, aggiungo: a quanto ho capito, moi dovrebbe essere abbastanza giovane per aver frequentato la scuola ai tempi in cui il pof c’era già, eccome.

          Quindi, non è vero che “ai suoi tempi non c’era”: c’era, ma appunto, lui non se n’era mai accorto, come continua a fare (comprensibilmente e legittimamente) la stragrande maggioranza degli utenti della scuola di oggi, sia studenti che famiglie.

          L.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Infatti ho usato il condizionale “dovresti”

        • Moi says:

          http://it.wikipedia.org/wiki/Piano_dell'offerta_formativa

          No, no: mé a sån tròp vèc’ par cla ròba-lé ;)

        • Francesco says:

          OMDAL!!!

        • Peucezio says:

          Lisa, non farci caso: per Mauricius anche il Pof (entità di cui apprendo oggi l’esistenza) è uno dei tanti portati delle magnifiche sorti e progressive e in quanto tale va difeso con le unghie e coi denti.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sto cominciando a temere che nella lingua italiana si sia perso un importante uso del modo condizionale.

  117. Moi says:

    Secondo gli anti-anti-gender …

    • Mauricius Tarvisii says:

      Sono le loro idee, che conosco benissimo perché certamente non hanno lesinato nel renderle universalmente note, e che io considero un tantino poco coerenti.
      Che ci siano spaventose voragini nell’impalcatura della morale sessuale cattolica non sono l’unico cattolico a dirlo e non mi è mai stata concessa una sistematizzazione idonea a dichiararle superate.

      • habsburgicus says:

        potresti, però, dire quanto pensi a noi ..
        e sarebbe interessante conoscere la “morale sessuale cattolica alla luce del Concili, e del post-concilio”…
        tanto non hai nulla da temere… :D
        fossimo a Coimbra nel 1743, e io mi chiamassi, chessò, Frei Diogo Lopes de Resende, O.P, allora potrei pensare di darti una posizione in prima fila nel prossimo auto-da-fé :D di questi tempi, quella possibilità non c’è più :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          Se fossimo a Coimbra nel 1743 avremmo un’impalcatura stabile: il sesso è una cosa cattiva, anzi, la cosa più cattiva prima dell’apostasia, ma visto che l’uomo tende a peccare, permettiamo il matrimonio in cui incanalare il sesso unicamente come strumento di procreazione (male necessario) e senza troppo piacere reciproco. L’unico problema è di ipocrisia, per cui tanto più si perdona quanto più il peccatore è potente o socialmente inserito (nobile/plebeo, ricco/povero, uomo/donna).

          Oggi non c’è la premessa di partenza: il sesso non è più un male in sé, ma si è attinto a piene mani tra le categorie scolastiche pur di individuare un sesso diverso dagli altri non identificato dalla funzione riproduttiva.

        • habsburgicus says:

          e dunque ?
          libertà sessuale indiscriminata ? potrei anche essere d’accordo (se limitata a rapporti uomo/donna, donna/uomo..con tolleranza donna/donna specialmente se vi partecipa anche un uomo :D)
          libertà assoluta e totale al di là del gender ? e del numero ? SI all’orgia selvaggia ? :D
          sostituzione delle trombate alle preghiere come penitenza ? ..tipo, eh si cattivello, per penitenza allora 10 viaggi a Villach :D tu hai peccato di più, 25 in Ticino :D tu sei cattivissimo, almeno 5 escort di lusso (in modo che ti rovini e senti così il peso delle tue colpe :D), dove per “lusso” si intende che frequentano di norma persone da onorevoli tessera PL/FI in su :D :D :D

        • habsburgicus says:

          volevo scrivere PD….

        • Mauricius Tarvisii says:

          Io ho evidenziato il problema, ma non ho detto di avere la soluzione.
          Però credo che una direzione ci sia, ovvero quella della moderazione: credo sia il momento di smettere di distinguere quello sessuale dagli altri peccati di incontinenza.

        • Z. says:

          Beh, non mi sembra proprio la stessa identica cosa. Quanto meno, tra avere forti impulsi sessuali e farsela addosso una qualche differenza io ce la vedo :D

      • Moi says:

        @ MAURICIUS

        Conosci Quelli del Café Teologico di Verona ?

        PS

        A quale “misunderstanding” ;) si presta un nome simile ;) :) !!!

        … chissà se qualcuno entra sbattendo la porta e chiudendola urlando o suona un telefono all’ improvviso … ;) :)

  118. Moi says:

    Ah, c’è anche questo … Luca Di Tolve , il Luca di Povia :

    http://www.cafeteologico.it/omosessuali-si-nasce/

    e la sua Assiciazione per “uscirne” …

  119. Moi says:

    @ PINO

    Ho provato a googlare virgolettato :

    “maschio e femmina li creò” VS “maschio e femmina lo creò” :

    240.000 A 10.100 , rispettivamente !

    • PinoMamet says:

      Però ricordavo male, imprecisamente;
      il testo è più complesso e dice “e Dio creò l’uomo a sua immagine; a sua immagine LO creò, maschio e femmina LI creò”

      cioè prima è uno, poi so’ due ;)

      il Midrash Rabbh riporta in effetti proprio così come ti dicevo prima, cioè il mito platonico (uno solo poi diviso in due). e Rashi conferma…

      • PinoMamet says:

        ..ma aggiunge “il significato semplice (peshat) è che la Scrittura informa che sono stati entrambi creati il sesto giorno, ma non ti spiegacome sono stati creati, e te lo spiega in seguito”

  120. Moi says:

    “tanto più si perdona quanto più il peccatore è potente o socialmente inserito ”

    … una perfetta descrizione degli effetti pratici della Legge Merlin ! ;)

  121. mirkhond says:

    “forse una volta … ragazzo geniale che fa il bidello in università prestigiosa, esce allo scoperto su istigazione di un professore, alla fine torna nell’oscurità?

    non mi ha fatto impazzire, troppo clintoniano”

    Non so cosa ci sia di clintoniano a parte l’epoca in cui fu girato.
    A me però è piaciuto tantissimo, perché Will è in parte ciò che sarei stato io (non nella genialità, ovviamente; io sono un onagro :) ), se non fossi il pauroso che sono.
    Bellissimo poi il rapporto con lo psichiatra (la buonanima di Robin Williams) in cui ritrovo me stesso con la mia defunta e ancor’oggi mancante dottoressa.
    Gli stessi discorsi, battute simili (senza condimenti di cazzi e di altre parolacce ovviamente….), Will che vorrebbe portare un gregge al pascolo e Sean, lo psichiatra che gli dice che lui puo’ aspirare a ben altro…. :)
    E infine la sua difficoltà ad approcciarsi col suo prossimo, la paura di essere fregato, dell’abbandono, del suo pseudo-bullismo peracottaro che in realtà nasconde solo un gran bisogno di amore, la sua difficoltà nell’approccio con le ragazze (sarà infatti una giovane studentessa inglese di Harvard ad avvicinarglisi e a prendere lei l’inziativa), il sentirsi umiliato perché lei appartiene ad una ricca famiglia mentre lui abita in un monnezzaio di catapecchia e si vergogna di mostrargliela.
    Il timore di essere usato solo come un “trastullo plebeo” dalla “aristocratica”, che poi, una volta laureata si sarebbe sposata con un luminare prestigioso, e ai club ricchi-fighi-snob si sarebbe vantata con le sue amiche del suo antico amorazzo plebeo!
    Il suo rifiutarsi di mettere le sue enormi competenze al servizio del sistema di dominio imperiale, perché a lui di far bombardare un villaggio del Medio Oriente proprio non gli va….
    Insomma, in molte cose ho rivisto molto di me stesso e dei motivi che mi spingono ad essere solo e a formulare la teoria dei tre insiemi sociali che ho citato, e che Miguel (dal suo punto di vista, legittimissimamente) non condivide.
    Mentre io per “Mullah Omar” intendo anche chi vive con disagio nel suo mondo, tende a sfuggirlo perché non vi si ritrova, sogna o aspira ad essere quello che non è.
    E questo col terrorismo e con la lotta armata non c’entra nulla…..
    ciao!

  122. mirkhond says:

    “Cosa diceva Vittorio Messori sull’ Italia “Profonda” Centrale ? Io la intendevo in senso etnolinguistico : l’ Emilia Romagna NON è Italia “centrale”, l’ Abruzzo E’ Italia “meridionale”.

    PS

    La Sardegna NON è Italia “meridionale” … giusto per specificare.”

    Alludeva a Toscana, e agli ex Stati Pontifici (di cui gli antenati tuoi e di Zanardo erano parte ;) ), non certo al Nord del Sud che è l’Abruzzo.
    Concordissimo sulla Sardegna!
    ciao!

  123. Moi says:

    … E che diceva ?

    • Francesco says:

      rimosso da dove? chi non sa che gli Americani sono sbarcati in Sicilia grazie alla Mafia?

  124. mirkhond says:

    Diceva che lui, per ritrovare Cristo, amava ogni tanto immergersi nell’Italia PROFONDA, quella di San Francesco d’Assisi, Santa Caterina da Siena, Santa Chiara di Assis, San Benedetto e Santa Scolastica da Norcia.
    Questo era il senso.
    ciao!

    • Moi says:

      Perché l’ ex Stato Pontificio anziché la Terra Santa ? Preveniva un’obiezione del genere ? M’aspetterei di sì … da lui. Mica è Rino Cammilleri ! ;)

      • mirkhond says:

        Non ho capito….

        • Moi says:

          Vittorio Messori spiega perché ritrova Cristo in Italia centrale anziché in Terra Santa ? Dubito che sia per la gente … ad esempio.

        • mirkhond says:

          Ma lui lo ritrova anche in Terrasanta.

        • Moi says:

          Quindi in Italia centrale è solo questione di luoghi e paesaggi (effettivamente molto suggestivi) ?

        • mirkhond says:

          Moi

          Non saprei. Tieni conto che in Toscana non ci sono mai stato, e degli ex Stati Pontifici conosco si e no, Roma, la Ciociaria, il Patrimonio di San Pietro (provincia di Viterbo), sono stato una volta ad Orvieto, ed inoltre Ascoli e il lato marchigiano della Valle del Tronto, e Urbino vista da studente in gita scolastica.
          Bologna sempre e solo da treno o dal pullmann….
          Messori credo che in queste terre ritrova tra i più grandi esempi di santità cattolica.
          Un’area sacra dunque nella sua geografia religiosa….
          ciao!

        • Moi says:

          Oh … hai detto “ex” Stati Pontifici ! ;) :)

        • mirkhond says:

          Più la Toscana!

  125. mirkhond says:

    Assisi

  126. Il POF è un caso lampante del meccanismo per cui ogni burocrazia – privata o pubblica – si espande all’infinito, in modo da riempire qualunque spazio libero.

    E ogni burocrazia consiste essenzialmente nella produzione di relazioni, perché non esiste altra prova della sua esistenza o utilità.

    Ogni relazione, anche la più noiosa, è un esercizio retorico, un esempio di arte della persuasione. Un’arte che richiede un delicato equilibrio tra il più totale conformismo – dimostrato dalla capacità di utilizzare ogni luogo comune disponibile – e il piccolo tocco di originalità: la cifra che dimostra che abbiamo fatto il 3% in più di non importa cosa, il nome delle personalità che siamo riusciti a coinvolgere…

    Ma via, che devo preparare la relazione per il Comune su come abbiamo gestito in questi mesi il giardino.

  127. Moi says:

    @ PEUCEZIO (la fonte si capisce subito, leggendo):

    L’ AntiPof :)

    ;)

    GRATITUDINE
    31, sabato

    Il tuo compagno Stardi non si lamenta mai del suo maestro, ne son certo. – Il maestro era di malumore, era impaziente; – tu lo dici in tono di risentimento. Pensa un po’ quante volte fai degli atti d’impazienza tu, e con chi? con tuo padre e con tua madre, coi quali la tua impazienza è un delitto. Ha ben ragione il tuo maestro di essere qualche volta impaziente! Pensa che da tanti anni fatica per i ragazzi; e che se n’ebbe molti affettuosi e gentili, ne trovò pure moltissimi ingrati, i quali abusarono della sua bontà, e disconobbero le sue fatiche; e che pur troppo, fra tutti, gli date più amarezze che soddisfazioni. Pensa che il più santo uomo della terra, messo al suo posto, si lascerebbe vincere qualche volta dall’ira. E poi, se sapessi quante volte il maestro va a far lezione malato, solo perché non ha un male grave abbastanza da farsi dispensar dalla scuola, ed è impaziente perché soffre, e gli è un grande dolore il vedere che voi altri non ve n’accorgete o ne abusate! Rispetta, ama il tuo maestro, figliuolo. Amalo perché tuo padre lo ama e lo rispetta; perché egli consacra la vita al bene di tanti ragazzi che lo dimenticheranno, amalo perché ti apre e t’illumina l’intelligenza e ti educa l’animo; perché un giorno, quando sarai uomo, e non saremo più al mondo né io né lui, la sua immagine ti si presenterà spesso alla mente accanto alla mia, e allora, vedi, certe espressioni di dolore e di stanchezza del suo buon viso di galantuomo, alle quali ora non badi, te le ricorderai, e ti faranno pena, anche dopo trent’anni; e ti vergognerai, proverai tristezza di non avergli voluto bene, d’esserti portato male con lui. Ama il tuo maestro, perché appartiene a quella grande famiglia di cinquantamila insegnanti elementari, sparsi per tutta Italia, i quali sono come i padri intellettuali dei milioni di ragazzi che crescon con te, i lavoratori mal riconosciuti e mal ricompensati, che preparano al nostro paese un popolo migliore del presente. Io non son contento dell’affetto che hai per me, se non ne hai pure per tutti coloro che ti fanno del bene, e fra questi il tuo maestro è il primo, dopo i tuoi parenti. Amalo come ameresti un mio fratello, amalo quando ti accarezza e quando ti rimprovera, quando è giusto e quando ti par che sia ingiusto, amalo quando è allegro e affabile, e amalo anche di più quando lo vedi triste. Amalo sempre. E pronuncia sempre con riverenza questo nome – maestro – che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo.

    Tuo Padre

    • Z. says:

      Nonostante De Amicis non sono secessionista, e questo sta a indicare quanto bene voglia al mio Paese :)

  128. Moi says:

    http://www.apg23.org/ambiti-dintervento/anti-sette-occulte/halloween

    Comunque sì, in una festa ove bambini usano l’espressione tutta televisivo-doppiaggese :) di “dolcetto o scherzetto” … qualcosa di “sulfureo” c’è !

    ;)

    • PinoMamet says:

      questo è vero!

      la colpa è dei traduttori e adattatori di dialoghi, come giustamente osservato da Lisa (e dalla mania dei doppiatori di “mettere delle sillabe in più perché tanto ci sta sul labiale”, falsissimo ma loro ne sono convinti…)
      oltre che della pigrizia culturale generale…

      treat però è difficile da tradurre in modo chiaro conciso e decente, senza contare l’assonanza con trick (in italiano si è tentato con la rima, e in effetti noi usiamo molto più le rime che le assonanze, al contrario di inglesi e Romani antichi!)

  129. Per PinoMamet

    “Mauricius chiedeva da dove venisse questo termine “gender””

    Boh, non capisco.

    Gender fino agli anni Settanta significava genere grammaticale.

    Poi alcuni autori hanno iniziato a utilizzarlo per descrivere un campo finora poco esplorato – le caratteristiche “maschili” e “femminili” diverse da quelle puramente biologiche, che siano innate oppure culturali.

    Ho appena parlato del meccanismo dell’espansione all’infinito della burocrazia.

    Un sottoramo della burocrazia è ovviamente la produzione accademica.

    Per cui appena nasce la possibilità di parlare di “gender” (e non solo di “sex”), tutto lo spazio disponibile e finanziabile viene riempito di tesi di studenti, di corsi, di seminari, di quel che volete.

    Con un 5% di cose originali e interessanti e un 95% di orrenda fuffa. Ma non sarebbe mica l’unico campo in cui ciò avviene.

  130. mirkhond says:

    Pino

    C’è un messaggio mail per te!
    ciao!

  131. mirkhond says:

    Già letto.
    Grazie!

    • paniscus says:

      L’unico messaggio istruttivo che traggo dalla triste notizia del suicidio del preside è che NON BISOGNA accettare nemmeno sotto tortura di accompagnare le classi in gita…

      L.

      • PinoMamet says:

        Saggia decisione!

        In effetti, ricordando come ci comportavamo noi in gita, penso che se finissi ipoteticamente a insegnare (per ora pericolo scampato: resto sceneggiatore ;) ma ci siamo andati vicino!) non accetterei mai tutta questa responsabilità.

        • PinoMamet says:

          (il concorso l’ho passato- da qualche anno col cinema non si lavorava tanto, da qualche parte si doveva pure andare- però un simpatico “ricorsista TAR” sta bloccando delle cattedre, per la burocrazia italina style; nel frattempo, pare che il cinema italiano si rimetta in moto :D anche se con dinamiche tutte diverse e forse non peggiori…)

  132. mirkhond says:

    “C’è anche chi sostiene che pure la Toscana sia SOLTANTO sé stessa …”

    Io, lo sostengo, per esempio.

    In Italia centrale c’è la Toscana, che è una cosa (almeno la parte più tipicamente tosco-toscana) e l’Italia centrale generica, che è un’altra, anche se la differenza è sottile;”

    La Toscana infatti è snob, aristocratica. ;)

    • Dif says:

      Effettivamente io che sono ciociaro ho sempre avuto più familiarità con l’Umbria, le Marche, ma anche l’Abruzzo, rispetto alla Toscana, almeno come prima impressione, data soprattutto dai paesaggi e dagli accenti.

  133. mirkhond says:

    Perché venite dallo stesso fondo italico preromano.
    Nel tuo caso, dagli Osco-Umbri o Italici Orientali.
    ciao!

  134. Peucezio says:

    Linguisticamente la cosa è pienamente confermabile.
    La Toscana ha caratteristiche specifiche, che non condivide col resto del centro-sud.
    C’è semmai una fascia nel centro Italia, grosso modo fra la Toscana e la linea Roma-Ancona, che presenta sì affinità con le parlate toscane, ma in virtù di un influsso secolare del toscano stesso, non di un’affinità originaria.
    E anch’io credo che tutto ciò sia dovuto principalmente al diverso sostrato, etrusco da una parte, umbro-sabellico dall’altra.

    • daouda says:

      Io credo che l’illirico debba comprendere frentani e peligni oltre che i vecchi picenti.
      Sottolineerei anche il fatto che il Veneto è anch’esso anomalo rispetto all’Italia Cisalpina.

      • mirkhond says:

        Sì hai ragione sui Frentani per lo meno.
        Su tutta la fascia adriatica tra il Tronto e l’Ofanto è corretto parlare di Osco-Illiri, almeno dal VI-V secolo a.C.
        Due anni fa, visitando il museo archeologico di Ascoli Piceno, vidi le piantine delle tombe picene locali.
        Prima del V secolo a.C., i morti erano sepolti in posizione rannicchiata, tipica degli Japigi e dell’area dalmata a nord di Zara, di epoca preromana.
        Mentre dopo il V secolo a.C., la posizione dei morti piceni, è supina, come nelle tombe di tipo sannitico.
        E dunque possiamo dedurre che gruppi di Umbro-Sabelli, intorno al 500 a.C. tracimassero dagli Appennini e calassero verso le pianure adriatiche centro-meridionali, sottomettendo e mescolandosi, sia pure con diverse gradualità ai più antichi gruppi illirici colà stanziati.
        Quanto ai Veneti transpadani, a lungo ritenuti illirici, invece dovevano avere un’affinità con gli Italici, soprattutto con gli Ausoni/Italici Occidentali, da cui discendono i Prisci Latini.
        Anche i Liburni del Golfo del Quarnaro, appartenevano allo steppo ceppo paleoveneto, più altri gruppi veneti stanziati in Pannonia e lì illirizzatisi.
        Comunque nell’area di confine venetico-illirica sull’Isonzo, e poi sulle coste del Quarnaro, sono possibili mescolamenti veneto-illiri.
        ciao!

    • Z. says:

      Se c’è una qualità che Cuperlo certamente non ha è quella di spaventare il prossimo, né credo gli interessi averla.

      Su Civati, come al solito, non scriverò che una riga: questa.

      • mirkhond says:

        Zanardo ora abbandonerà il piddì una volta per tutte?

        • Z. says:

          Dice il saggio: non devi chiederti se io abbandono il PD, ma se il PD abbandona me!

        • mirkhond says:

          Se sei ANCORA un socialista, ti ha già abbandonato, dopo il discorso della marchetta eterodiretta alla Leopolda….

        • Z. says:

          Oh, se per il PD tu intendi Renzi allora mi ha abbandonato da molto prima. Se intendi il partito nel suo complesso, allora il discorso (forse) cambia.

        • mirkhond says:

          renzy non è che la logica conclusione del cammino di perdizione del fu pci iniziato 25 anni fa con achille occhetto.
          Come profetizzato da Augusto del Noce….

        • Z. says:

          Se sia la conclusione non so, ma di certo quel cammino è iniziato troppo tardi. Un po’ troppo facile, oltre che sfacciatamente tardivo, denunciare il comunismo dopo la caduta del Muro.

        • mirkhond says:

          Dovresti dirlo al tuo amico Max :), quando vi incontrate sul moro di Venezia….

        • mirkhond says:

          25 anni fa si cominciò a buttare anche il bambino, insieme all’acqua sporca.
          E la marchetta alla Leopolda, ne è la LOGICA conclusione di tale DERIVA LIBERALE del Fu pci…

        • Z. says:

          Max era contrario alla svolta di Occhetto. E così Uòlter e la maggior parte dei “giovani” di allora, a quanto ne so. Forse perché non sapevano bene dove andare, e infatti si sono fatti portare via dalla corrente.

        • mirkhond says:

          “e infatti si sono fatti portare via dalla corrente.”

          Sì, dello scarico del cesso!
          Max poi ha rimontato alla grande, col moro di Venezia.
          Come tu ben sai…..
          Alla grande in senso negativo, naturalmente…
          Walter poi…quando mai è stato un socialista? :)

      • habsburgicus says:

        Un po’ troppo facile, oltre che sfacciatamente tardivo, denunciare il comunismo dopo la caduta del Muro.

        per una volte, come non dare ragione a Z ? :D

        • mirkhond says:

          E senza i soldi da Mosca, come campavano?
          Avrebbero dovuto già fare le marchette degli U$A….

        • habsburgicus says:

          gli USA non sono o almeno non erano il male assoluto :D
          potevano in un solenne Congresso rinnegare Lenin e gli aspetti illiberali…rompere con il PCUS e la rivoluzione d’ottobre (dal resto il loro Capo non dichiarò che la spinta propulsiva si era esaurita ? :D)
          adottare una posizione di autentica social-democrazia avanzata…
          schierarsi per la neutralità in politica estera (in teoria) e per un atlantismo moderato (andreottiano) nella pratica, e una politica mediterranea
          ribadire il rispetto per il Concordato e la Chiesa..dunque NO a fughe in avanti radicaleggianti
          in poche parole un grande partito di sinistra (moderata) moderna europea post-bellica (NON post-modrna, quella è la “sinistra” europea dehli ultimi venti anni 1)

        • mirkhond says:

          Dimentichi i finanziamenti.
          Senza i quali non fai NIENTE.
          Ne moderatismo filoatlantico, ne paraneutralità benevola, ne altre storie…
          Il clima di relativa semiautonomia della prima repubblica si dovette proprio al fatto di trovarsi in mezzo ai due colossi vincitori della seconda guerra mondiale.
          E con un FORTE PARTITO COMUNISTA.
          Che intorno al 1975 aveva i consensi di quasi MEZZA Italia!
          Comunista.
          Non liberale di sinistra….
          Come le attuali marchette figlie della svolta di 25 anni fa….

        • Moi says:

          Insomma, una Sx Italianissima nel voltare la Gabbana ” maramaldescamente ” dall’ URSS verso gli USA !

        • mirkhond says:

          Cosa non si fa per il POTERE….

        • Z. says:

          Il rubinetto di Mosca era chiuso da tempo ormai…

        • mirkhond says:

          Da quando?

        • Z. says:

          La data esatta non la so, eh, ma mi risulta fosse chiuso ormai da molti anni.

        • habsburgicus says:

          si disse che negli ultimi tempi (post 1976-1978 c.a) finanziassero ancora, ma solo la corrente di Cossutta…quella fu finanziata credo sino alla fine (o almeno sino a gorbaciovismo avanzatissimo)

        • Z. says:

          Questo non so, anche se di sicuro Cossutta continuò più a lungo di altri a tenere rapporti stretti con l’URSS.

          Peraltro, quando uscì la bufala-Mitrocchin in Italia (quella secondo cui Pecoraro Scanio era un colonnello del KGB a sedici anni, sezione “Acne e Martello”), e si disse che Cossutta – ma pensa! – si era incontrato con dirigenti sovietici, il buon Armando ne fu molto divertito :D

  135. habsburgicus says:

    anche un sito dedicato a ben altro :D, si occupa della donna iraniana impiccata….
    è la sagra dell’anti-islamismo :D però da leggere, specialmente all’inizio e di nuovo alla fine, a pagina 2 (in cui vi sono alcuni interventi, notevoli, di un tale con un nick simile alla famosa canzone di Lucio Dalla)..vi sono anche molti interventi ironici/surreali, per nulla costruttivi, quelli potere lasciarli :D
    uno solo, con un nick pretenzioso e didattico :D, prende le difese dell’Islam o meglio attacca l’ipocrisia dell’Occidente
    leggete, e divertitevi :D
    http://www.gnoccatravels.com/viaggiodellagnocca/20036/barbarie-musulmane-nei-confronti-delle-donne

    • PinoMamet says:

      C’ho dato un’occhiata, ma proprio non è il mio genere di divertimento;
      tra chi fa derivare la “barbarie del Corano” dal Levitico, e chi invece attribuisce al Corano medesimo una frase del Talmud, chi per finire con quello che “taglierebbe la barba a tutti i musulmani”, per non parlare di chi vede moschee ovunque e crocefissi tolti dalle scuole…
      mi sento di dare ragione al tale che scrive “e se tornassimo a parlare di figa?”
      ;)

  136. Per habsburgicus

    “leggete, e divertitevi :D
    http://www.gnoccatravels.com/viaggiodellagnocca/20036/barbarie-musulmane-nei-confronti-delle-donne

    E’ interessante scoprire che i bordelli della Tailandia sono frequentati da crociati catto-femministi.

    • Z. says:

      Dopo un buon sonno, insegnava un tedesco dai lunghi baffi aristocratici, la virtù si risveglia più riposata.

    • Moi says:

      Però la presentano così :

      THAILANDIA

      È il paese dell’Asia con più gnocca easy, ma al 90% si tratta ovviamente di gnocca pay. Tutti i veri gnoccatravelers sono passati in questa terra di gnocca, almeno una volta nella vita, per poi ritornarci.
      Un gnocca travel in Thailandia è consigliato cominciando da Pattaya, un vero e proprio bordello a cielo aperto. Le città per i gnoccatravels da visitare sono: Bangkok, Pattaya, Hua Hin, Koh Samui, Phi Phi Island. La Thailandia è famosa anche per i massaggi erotici, tali Body Massage. Condividi l’ultima tua esperienza di gnocca in Thailandia, pubblica la tua recensione.

      • Moi says:

        *** Altro che Introduzione alla Costituzione Europea ****

        EUROPA

        È il continente che contiene il paese Italia, quindi con meno gnocca rispetto agli altri continenti, ma può ancora offrire ottime soddisfazioni in termini sia di gnocca free che di gnocca pay e di sesso Ne fanno parte infatti paesi come la Lituania oppure la Germania che in termini di gnocca alzano la media della quantità di viaggi della gnocca in Europa.

        • habsburgicus says:

          @Moi
          e una teoria storica basata sulla gnocca, che dici ? :D
          c’è la Storia teleologica, la Storia pragmatica, la Storia évenémentielle, la Storia materialista, la Storia moralista, la storia retorica, la Storia provvidenziale, la Storia nazionalista, la Storia razzista, la Storia liberale….
          perché non c’è una storia gnocchesca ?
          qualcuno potrebbe provarci :D

        • Moi says:

          Be': il Ratto delle Sabine, l’ Iliade …

  137. mirkhond says:

    Eh?

  138. Moi says:

    PERMESSA : Confesso di avere un po’ paura … credo che tutti ne si abbia, almeno un po’.

    Mi limito a segnalare …

    Era il Primo d’Agosto di quest’anno …

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/ebola-diventa-emergenza-i-buonisti-fantasia-1042219.html

    Ebola diventa emergenza Ma per i buonisti è fantasia

    10 Ottobre :

    http://www.intelligonews.it/ebola-borghezio-contro-i-radical-chic-boldrini-e-blatter-vadano-tra-i-contagiati-in-africa-ad-aiutarli-davvero/

    &

    http://www.youtube.com/watch?v=7Ts2PlIdrxI

    “Ebola, Borghezio contro radical chic: Boldrini e Blatter vadano tra contagiati in Africa ad aiutarli !”

    E’ il modo peggiore di reagire, ma purtroppo (!) NON si può far finta di niente.

    Bisognerebbe che smettessimo di demonizzare il famoso “Aiutiamoli a Casa Loro” (mai capito perché sarebbe un concetto “di Destra”) …. Ma si dovrebbe farlo sul serio, però. NON “chi la slonga la scampa” style !

    • Z. says:

      Sei sicuro che ci convenga, “aiutarli a casa loro”? Non ci conviene piuttosto sfruttarli, sia a casa nostra che a casa loro, che è infatti grosso modo quello che facciamo?

    • PinoMamet says:

      Probabilmente quello che sto facendo è una grossolana semplificazione, chiacchiere da bar al contrario (o anche nel senso solito) e un grosso luogo comune, ma:

      in effetti finché “li aiutavamo a casa loro” gli africani hanno continuato a morire di Ebola a migliaia (l’Ebola mica è nato ieri!);
      un paio di morti in Europa e USA, e tutti si sono messi seriamente a cercare un rimedio…

      direi che “aiutarli a casa loro” non funziona :D

  139. Moi says:

    “speriamo almeno, una volta che ci avranno convertito, ad avere diritto alle 40 vergini del loro paradiso. E di avere abbastanza Viagra per tutto il lavoro da fare.”

    [cit.]

    Questo è coerente con lo spirito del sito …

  140. mirkhond says:

    72

  141. Moi says:

    A proposito di Ebola e di GnoccaTravels … come mai con tutte le “autostoppiste” ;) “Faccette Nere”:) che ci sono sulle strade statali e viali d’ogni città (ringraziare la Senatrice !) NON s’è mai diffuso l’ Ebola in Italia ?

    Nel senso, qualcosa non torna … boh. Nescio brisa.

    • PinoMamet says:

      Non la trovo una domanda da sottovalutare!

      • Francesco says:

        scusate ma non state confondendo Ebola con AIDS? per fermare Ebola basta poter usare un pò d’acqua per lavarsi le mani tutto sommato

        ammetto che per snobismo di classe io i razzisti alla Salvini e i cretini alla Grillo non riesco a considerarli, inizio a trovarmi spaesato, tra un pò finirò a vivere in Oltrarno dove saranno tutti inimici ma almeno non alieni

        :(

      • PinoMamet says:

        “per fermare Ebola basta poter usare un pò d’acqua per lavarsi le mani tutto sommato”

        beh, e allora tutte le tute anti-contaminazione stile astronauta? e i resoconti delle infermiere tipo “mi sono sfilata male i guanti e ho preso l’Ebola”?

        A parte tutto, mi ha incuriosito che nelle ultime, tipo, tre settimane, sia stato trovato un vaccino, che apparentemente funziona
        (“guarita l’infermiera di….” non ricordo i posti);

        e negli ultimi venti anni, non ci hanno proprio pensato?

        • PinoMamet says:

          PS
          so benissimo che si tratta di impressioni a cazzo di uno che non ne sa niente, quindi chi è del mestiere, o ha una formazione scientifica, non si arrabbi troppo!

          Però la mia impressione è quella…

        • Francesco says:

          Sono stato poco chiaro: parlavo di non prendersi la malattia dalle fonti “naturali”, non di non contagiarsi dai malati. Credo che fuori dall’Africa non ci siano rischi seri.

          Sul resto direi che hai ragione: soldi per guarire le malattie degli altri non ce ne sono mai, spuntano quando queste diventano (o rischiano di diventare) anche nostre.

          Ciao

        • Z. says:

          Stando a quel poco che credo di aver capito sul contagio credo abbia ragione Francesco, nel senso che non è una malattia che si trasmette facilmente come l’influenza.

  142. mirkhond says:

    Nescio brisa.

    Che vor dì?

  143. mirkhond says:

    Ma è bolognese?

    • PinoMamet says:

      è il latino sgrammaticato/bolognese di Balanzone, se non sbaglio

      • Moi says:

        Sì … Latino “nescio” + Bolognese “brisa” .

        • Z. says:

          Brisa (diffuso tanto a Bologna quanto in Romagna) equivale all’italiano “mica”, sia in senso letterale che in senso figurato.

          Non è obbligatorio come il “pas” dei nostri cugini, ma in finale di frase è – diciamo – vivamente consigliato :)

  144. Moi says:

    DAL LINK DI PINO :

    Attributi fisici:

    Occhi larghi e belli [15][16][17]
    Come perle [18]
    Senza peli a parte le sopracciglia e i capelli. [19]

    ***** Pazzesco, tipo Attrici di Hollywood !!! ****

    In aggiunta la traduzione del Corano 78:33 specifica che le vergini saranno voluttuose[20], Sahih International lo traduce come “dai seni sviluppati [compagne] di età uguale”. Tafsir al-Jalalayn dice “e donne non sposate prosperose (kawā‘ib è il plurale di kā‘ib) della stessa età (atrāb è il plurale di tirb)”. Molti teologi musulmani spiegano che avranno “seni larghi e tondi che non sono inclini a pendere”.[21]

    Brsts.jpg
    Belle [13]
    Di pelle bianca [22]
    Alte 60 cubiti [27.5 metri] [23][22]
    Larghe 7 cubiti [3.2 metri] [22]
    Trasparenti con il midollo delle loro ossa visibile [21][13]
    Eternamente giovani [19]
    Compagne di età uguale [20][24]
    Attributi sessuali:

    Illibate / con gli imeni intatti [25][26]
    Vergini [27]
    Voluttuose/col seno sviluppato [20]
    Con seni larghi e tondi, che non pendono [21][3]
    Vagine appetenti [11]
    Attributi caratteriali:

    Caste [15]
    Trattengono i loro sguardi [15][25]
    Osservano modestamente [28]
    Altri attributi:

    Splendide [29]
    Pure [13]
    Senza mestruazioni / non fanno la pipì/ non fanno la cacca e non partoriscono [21][30]
    Mai insoddisfatte [30]
    Canteranno lodi [7]

    ————————–

    Alte 27 metri e mezzo ?!?!

    http://www.youtube.com/watch?v=F2cLmbCyzhE

    http://www.youtube.com/watch?v=zSFLkMbMxCw

    … e chi l’avrebbe mai detto che FORSE è ispirato ?! … Be’no: magari da qualche Midrashim !

  145. Moi says:

    Trasparenti con il midollo delle loro ossa visibili

    ——————

    Eheheheh ?!?!

  146. Moi says:

    Di pelle bianca
    [cit.]
    *******

    No, dai … me le aspettavo MultiEtniche , davvero !

  147. Moi says:

    Alte 27 metri ?! Ma che sono ?! Nephelimesse Umanoidi ?! … Qua si riapre la pista del Paleocontattesimo ! La descrizione di “Aspetto Nordico” fa molto Pleiadiane – Annunaki anche se la stazza enorme fa Nephelim !

    … Rabbi Mamet, c’illuminiiiii !!!!

    • PinoMamet says:

      Secondo me- come dice anche l’esimio Mirkhond- pesca da racconti apocrifi cristiani e dai midrashim ebraici;

      mi pare di aver letto, mentre cercavo a proposito delle hurì o vergini del Paradiso, che si tratterebbe della statura di Adamo;

      se cerchi su internet (io ho provato a googlare Adam’s stature) vedi che ci sono diversi musulmani che si impegnano a contraddire la tesi che si tratti di una roba copiata dal cristianesimo orientale, quindi evidentemente l’ipotesi è stata avanzata da qualche studioso.

      Nello stesso modo si impegnano a contraddire la tesi che le hurì sarebbero in realtà… dei grappoli d’uva (mal tradotti dall’aramaico all’arabo) perché… il Corano sarebbe stato dettato direttamente in arabo e pensare che possa avere una fonte anteriore è eresia ;)

      • PinoMamet says:

        La cosa della statura di Adamo è sicuramente presente nei midrashim (si dice che fu “ridimensionato” dopo aver peccato), in ogni caso sono cose che al mondo ebraico moderno interessano (se fa pe ddì…) come curiosità folklorica o tutt’al più simbolica;

        invece mi pare che vadano forte presso certi gruppi protestanti, forse per il forte impatto “visuale” e per la mancanza, da parte degli aderenti, di una certa preparazione culturale che aiuti a situare queste cose culturalmente, per cui…
        “caspita, era alto centi metri!! ecco perché hanno trovato lo scheletro gigante in Arizona [non ne ho idea, me lo invento io] che la NASA tiene nascosto sbroc sbroc…”
        ;)

        • mirkhond says:

          Vedasi il Segreto della Genesi dello scrittore inglese Tom Knox (pseudonimo di Sean Thomas) sul Peccato Originale, che sarebbe stato in realtà un MOSTRUOSO INCROCIO GENETICO avvenuto all’alba dell’umanità, nell’Alta Mesopotamia, tra i giganteschi Uomini del Nord, alti 3 metri, enormi uomini-scimmia discendenti dal Gigantopiteco e provenienti dalle gelide terre del Bacino dell’Amur, e le nanerottole armenoidi mediorientali alte 150 centimetri.
          Da queste unioni sarebbe nato l’uomo sapiens, che porterebbe, sia pure diluiti, i geni violenti e omicidi dei suoi giganteschi avi norreni con gli occhi a mandorla ;) dell’Asia estremo orientale!

        • mirkhond says:

          Konx inoltre sostiene che la superiorità culturale e la violenza estrema sono connaturate e coesistenti in uomini con elevatissimo quoziente intellettivo, a suo giudizio presenti i 4 grandi “razze” norrene: Anglosassoni, Tedeschi, Ashkhenaziti e Cinesi.
          Che lui considera le più grandi civiltà della storia umana, e nello stesso tempo le più CRIMINALI, sempre per via dei geni degli Uomini del Nord dell’Estremo Oriente Siberiano, da cui discenderebbero! :)

        • habsburgicus says:

          Solo in parziale OT rispetto all’ultimo sviluppo delle vostre discussioni :D (infatti riguarda sempre la cosiddetta razionalità)
          Che ne pensate delle tesi dell’anglosassone Freeman, che sostiene che la razionalità andò perduta nel IV-V secolo d.C (e la collega espressamente al vittoria del Cristianesimo ortodosso—pur citando già San Paolo come precursore) e rimase ignota per secoli in Occidente, MA NON fra gli Arabi (che l’avrebbero mantenuta attingendo all’aristotelismo antico) per poi rinascere solo con San Tommaso nel XIII secolo e con l’aristotelismp ?
          Il tono che usa è pacato ma i colpi sono duri :D in parole “moderate”, e non urlate, in pratica accusa la Chiesa e il Cristianesimo di aver introdotto l’ignoranza e l’irrazionalità in Europa !
          Tipico anche il disprezzo, o comunque la svalutazione, per San Agostino…diffuso nel mondo anglosassone odierno
          Che invece ammira San Tommaso…

        • PinoMamet says:

          Con tutto il rispetto per questo signor Freeman..

          https://www.youtube.com/watch?v=fSUwskIx9Wg

          :D

        • mirkhond says:

          Morgan Freeman?

        • habsburgicus says:

          no…
          Charles Freeman
          “The closing of the western mind.
          The rise of Faith and the fall of Reason”

        • PinoMamet says:

          Io non ne so niente e mi limito, sia chiaro, a commentare quello che ho capito leggendo tu che riporti la sua tesi, quindi prendetemi con le pinze…

          però mi sembra una tesi più suggestiva che accurata.

          Certo a prima vista chiunque direbbe che il Cristianesimo ha portato un’ondata di irrazionalità nel mondo altrimenti aristotelicamente preciso, meccanico, del pensiero antico.

          Ma in realtà questa è solo una deformazione prospettica:

          a parte che la religione romana, sotto l’aspetto ufficiale di “religione di Stato”, era già in partenza un insieme di superstizioni, la storia greca e romana è piena di ondate periodiche di culti”di moda”, spesso orientali, fin dall’epoca più antica (a partire dalle Baccanti e dagli orfici per arrivare a Iside…)

          senza contare le iscrizioni magiche, le “statuette vudù” ecc. ecc. che ogni tanto vengono rivenute nei vari scavi, o l’interesse per l’onirocritica o i fenomeni di veggenza…

          certo il Cristianesimo ha dato all’irrazionalità, per la prima volta, un forte peso politico, ma era una cosa che comunque era già nell’aria.
          Del resto, la ha subito imbrigliata in un solido impianto teorico, e non mi pare che abbia cancellato l’aristotelismo…

        • habsburgicus says:

          da quel che ho visto (finora ho solo letto l’introduzione e l’ultimo capitolo :D) lui non accusa tutto il Cristianesimo, anzi stima moltissimo San Tommaso (anche perché, si lascia scappare, pose le basi per una futura rivolta contro la religione, che San Tommaso chiaramente NON VOLEVA, e questo lo dice anche se insinua che il crollo che San Tommaso ebbe nel dicembre 1273 potrebbe essere dovuto proprio a tale consapevolezza) invece..e l’ho già trovato in altri anglosassoni “sinistri” odierni (ad esempio in colui che polemizzò duramente con Rodney Stark) mi pare abbia un forte disprezzo per S. Agostino e per i Padri in genere…
          in poche parole ritiene Aristotele come sinonimo di razionalismo (in altri ho trovato profonda ostilità al platonismo) e dunque solo con la sistematizzazione cristiana di Aristotele (San Tommaso d’Aquino) i Cristianesimo diverrebbe, o tornerebbe, razionale
          mi pare che dica più o meno quello

        • habsburgicus says:

          chiaramente è un neo-illuminista
          posizione già confutata :D, ma che sembra fiorente nel mondo anglosassone, più di un tempo
          donde anche il ritorno (che non piacerà a mirkhond !) del disprezzo per il Medioevo….
          della serie….
          tutti i dotti studi di fine XIX e XX secolo non sono serviti a nulla !

  148. mirkhond says:

    Alludi al Libro dei Vigilanti o Enoch etiopico?
    Lo stesso che ha, FORSE influenzato Go Nagai nel suo triste finale di Goldrake? ;)

  149. mirkhond says:

    C’è tutta un’esegesi coranica, ovviamente non musulmana, che sostiene che il Corano è in gran parte ispirato ad apocrifi cristiani e, forse giudaici, più alcune tradizioni arabe preislamiche.

    • Moi says:

      E quindi anche tesi ufologiche …

    • habsburgicus says:

      alcuni iper-radicali pongono la composizione del Corano, nella forma definitiva, solo fra 750 e 800 !
      però, sembra attestato (nel senso che ci sono versi citati) nella famosa iscrizione gerosolimitana del 692 d.C..e ciò taglia (taglierebbe ?) la testa al toro
      ciò non impedisce una composizione post-maomettana, sotto ‘Othman (644-656 d.C)

      • mirkhond says:

        Infatti sotto Othman venne messo per iscritto per la prima volta, intorno al 650 d.C.
        Conosco anche la tesi della redazione definitiva, all’epoca del califfato di Harn ar-Rashid (786-809 d.C.), soprattutto in relazione al divieto di bere alcolici (che secondo questa teoria, inizialmente era limitato solo al momento della preghiere nella moschea).

  150. mirkhond says:

    Tesi viste COME ufologiche solo dal XX secolo dopo Cristo, eh! ;)

  151. mirkhond says:

    Le seconde sono un po’…cozzale. ;)

  152. Moi says:

    http://2.bp.blogspot.com/-d5LWUSHogW8/TzUwffjH04I/AAAAAAAACkc/ZETlJNEB04M/s400/worldpressphoto2012_NONRIUSARE–400×300.jpg

    Fai vedere ‘sta foto a un cinno qualsiasi non ancora “contaminato” dalla cultura degli adulti e penserà “la morte che se lo porta via” … NON una sorella / madre / moglie che lo piange !

  153. mirkhond says:

    Quando creperò io, non ci sarà nemmeno quella pia donna a stringermi tra le sue braccia affettuose come una mamma col suo bambino…..
    Per noi non c’è posto, al di là del Volga…..

  154. mirkhond says:

    http://youtu.be/rqBPxBu0ExQ

    Per noi non c’è posto al di là del Volga!

  155. Moi says:

    Sì, ma … tecnicamente ! Ma come fa un uomo normale ad accoppiarsi con una donna di 27 metri o giù di lì ?!

  156. habsburgicus says:

    @Moi
    ma come fa….

    mi sa che se Freeman* leggeva ciò, dava le colpe della mancanza di razionalità ai musulmani e non ai cristiani ? :D

    * vedi mio commento sopra

  157. mirkhond says:

    Però almeno il musulmano c’ha la soddisfazione che se gli va male su questa terra, si potrà abbondantemente arrifare nell’Aldilà.
    Per chi non è musulmano, resta solo la tristezza che niente qua, e niente LA’……
    Per noi non c’è posto al di là del Volga…..

  158. Moi says:

    “Trasparenti con il midollo delle loro ossa visibili”
    [cit.]

    Nessuno che tenti l’ esegesi ?! L’unica cosa che abbia un minimo di senso sarebbero … i Raggi-X ! Ma si torna all’ Interpretazione Ufologica ! Ma poi, voglio dire … chi è che si eccita con le radiografie ?!

    • Moi says:

      Corpi trasparenti in natura sono attestati solo per alcuni pescetti,meduse, gamberetti, ecc … boh !

  159. Per Mirkhond

    “E senza i soldi da Mosca, come campavano?
    Avrebbero dovuto già fare le marchette degli U$A….”

    A Vienna, mi raccontavano i vecchi comunisti austriaci, il PC locale aveva pochissimi voti, ma ha avuto in dotazione dagli occupanti sovietici tutto il patrimonio edilizio nazista, diventando così una potenza immobiliare.

    Un dirigente del PC austriaco è riuscito a “privatizzare” buona parte di questo patrimonio, diventando poi grande finanziatore del Likud israeliano.

    La storia è una faccenda complessa!

    • Francesco says:

      In Italia il PC locale aveva un sacco di voti, di posti nei pubblici apparati, controllava capillarmente molte regioni, sguazzava in uno Stato retto sulla spesa pubblica.

      Non riesco a credere avesse problemi di fondi se Mosca non cacciava i rubli.

      Ciao

      • mirkhond says:

        Sarà.
        Però si è accorto che il comunismo faceva schifo solo quando l’Urss di Gorbaciov ha cominciato a franare…..

      • Z. says:

        In realtà aveva molte spese, e infatti – a quanto mi risulta – dovette contrarre molti debiti.

        Che il comunismo faceva schifo il PCI se ne accorse anche ai tempi di Berlinguer, e forse pure prima, ma nessuno ebbe il coraggio di mettere mano alla questione per paura degli esiti. In effetti, se lo strappo fu lacerante ai tempi di Occhetto, quanto lo sarebbe stato negli anni Settanta?

        La sinistra di massa, in Italia, aveva preso il binario sbagliato molti anni prima, e aveva deciso di portarsi apprezzo la propria doppiezza. E’ un po’ come stampare moneta a oltranza, prima o poi si paga.

        • mirkhond says:

          Tutto per giustificare una deriva liberale….

        • mirkhond says:

          “ma nessuno ebbe il coraggio di mettere mano alla questione per paura degli esiti.”

          Cioè la perdita dei FINANZIAMENTI da Mosca.
          Poi, quando l’Urss era al collasso, quasi tutti a saltare sul carro del vincitore….

        • mirkhond says:

          “prima o poi si paga.”

          Già.
          Solo che a pagare non sono stati lorsignori, tutti riciclatisi a partire dal tuo caro amico Max.
          Quanto il mondo del lavoro con la crescente erosione delle dure e sofferte conquiste sociali.
          Distrutte alla Leopolda dal marchettaro di Pontassieve, come LOGICO ESITO FINALE DI UNA DERIVA LIBERALE iniziata 25 anni fa, dal tuo amico occhetto….

        • Z. says:

          No, cioè la frattura del partito.

          Forse non ricordi cos’è successo durante la Cosa di Occhetto, lo sconcerto dei militanti – ben oltre i pochi che se ne andarono con Cossutta e Garavini – e le perplessità di alcuni tra gli stessi dirigenti (D’Alema, Veltroni, presumo Mussi e molti altri).

          E parliamo di un periodo in cui il fallimento del modello socialista era sotto gli occhi di tutti. Ma moltissimi non volevano rinunciare a quei simboli e soprattutto a quel nome. Ripeto, parliamo della fine degli anni Ottanta – più o meno a cavallo della caduta del Muro.

          Bene, ora prova a immaginare una Cosa nel 1973.

        • mirkhond says:

          Si, si ho capito dove vuoi arrivare.
          A giustificare il tuo amico occhetto.
          A cui, come i tuoi amici Max e Walter *, interessava solo UNA COSA: come SOPRAVVIVERE in una posizione di POTERE, dopo che il nostro referente stava collassando!

          * Duccio Trombadori, nel 1999 in un’intervista disse che aveva conosciuto Veltroni, quando aveva 13 anni, all’uscita da un cinema.
          E si sarebbe detto tra se e se:

          -Ma questo qui che cos’ha di comunista?-

        • Z. says:

          Leggi meglio, Duca: caso mai cerco di capire – e non di giustificare, ché a me non spetta né condannare né assolvere nessuno – chi quella svolta non l’ha fatta prima.

          Poi, per carità, ognuno la pensa a proprio modo.

        • mirkhond says:

          Ho letto Monsignore.
          Sono solo parole di GIUSTIFICAZIONE ad una porcata in cui si gettò l’acqua sporca col bambino.
          E di cui la marchetta di Pontassieve non è che la logica, inevitabile conclusione.
          Ma molla quella cagata di piddì. Mollalooooooo!!!!!!!!!
          Se sei ANCORA un SOCIALISTA….

        • Francesco says:

          Duca

          quindi secondo te un partito comunista avrebbe potuto continuare a essere tale anche dopo la caduta del Muro di Berlino e magari anche dopo il collasso dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche?

          credo che li avrebbero sommersi di sputacchi, poverelli, quella sì sarebbe stata una squallida operazione di sopravvivenza a oltranza del personale politico!

    • mirkhond says:

      Nato per combattere il capitalismo, ne sarebbe diventato una delle COMPONENTI PIU’ SALDE ED ESSENZIALI.
      Ma il pci austriaco era prevalentemente composto da Khazari?
      Questo potrebbe spiegare la deriva verso il likud….

  160. mirkhond says:

    “soldi per guarire le malattie degli altri non ce ne sono mai, spuntano quando queste diventano (o rischiano di diventare) anche nostre.”

    E’ quello che dice anche l’attuale papa COMUNISTA che disprezzi così tanto…..

    • Francesco says:

      disprezzare?

      caro Duca, mi spiace di aver dato questa impressione, se mai la ho data, ma il mio disaccordo e la mia difficoltà con l’attuale pontefice non hanno mai portato neppure all’ombra del disprezzo, da parte mia

      da parte sua, immagino non mi conosca

      ciao

      :)

  161. habsburgicus says:

    previdenza inquisitoriale….

    nel 1582 (sic ! l’anno della riforma del calendario) l’Inquisitore di Milano incluse nel suo editto di fede fra i delitti di apostasia da reprimere, l’islamismo !
    e poi l’UAAR dice che la Chiesa non è al passo con i tempi :D

  162. mirkhond says:

    In linea coi tempi….

  163. Per Francesco

    “In Italia il PC locale aveva un sacco di voti, di posti nei pubblici apparati, controllava capillarmente molte regioni, sguazzava in uno Stato retto sulla spesa pubblica.”

    negli anni Sessanta, le edizioni Borghese, di destra, pubblicarono un libro molto interessante sul PCI – non ho idea quale fosse il titolo o chi l’autore. Dove si analizzava in gran dettaglio la struttura economica, i rapporti con i sindacati, con l’ARCI, con il mondo sovietico: ad esempio le percentuali che le società vicine al PCI dovevano prendere per ogni forma di commercio con i paesi dell’Est.

    Ormai ho solo un ricordo vago di un testo letto secoli fa, ma era interessante perché si basava su dati pubblicamente disponibili all’epoca.

    Da una parte il PCI faceva ovviamente benissimo a cercare di costruirsi un potere anche economico proprio; dall’altra, la cosa ha comportato la produzione di una generazione di abili amministratori e quindi di imprenditori indistinguibili da tutti i loro simili.

    • Francesco says:

      stai dicendo che il Comunismo è una cosa puramente idealistica, illusoria, irreale e che un comunista con una vita reale smetterà necessariamente di esserlo???

      sei peggio di me, allora

      :D

  164. mirkhond says:

    “la cosa ha comportato la produzione di una generazione di abili amministratori e quindi di imprenditori indistinguibili da tutti i loro simili.”

    Divenendo perfettamente organici a quel capitalismo borghese LIBERALE, contro il quale erano sorti…..

    • Francesco says:

      beh, è un merito loro se si sono resi conto che il nemico era una cosa seria e gestibile (anche benino direi giù lì in Toscana ed Emilia), mentre l’ideale era una serie di … discutibili affermazioni prive di riscontro nella realtà, per non parlare di cosa era il Comunismo Realizzato

      un primo, timidissimo passo vero il liberalismo, del resto non è che in Italia potessero trovare molti esempi cui ispirarsi … anche oggi chi conosci di liberale in Italia?

      ciao

      • mirkhond says:

        “anche oggi chi conosci di liberale in Italia?”

        renzy, d’alema, veltroni, napolitano, occhetto, Pannella, emma bonino, Berlusconi, tu e Zanardo (sob!).

        • Francesco says:

          Renzi: forse al 5%
          D’Alema: 0% garantio
          Veltroni: 50% liberal ma senza la “e”!!!
          Napolitano: forse lui sì
          Occhetto: sì, come no, e Cicciolina è vergine
          Pannella: è un radicale con qualche elemento liberale
          Bonino: è solo un’ombra di Pannella
          Berlusconi: un vecchio imprenditore socialista

          io e Zanardo: i meglio fichi del bigoncio, ma io sono troppo cattolico e lui troppo rosso

          :D

        • mirkhond says:

          io e Zanardo: i meglio fichi del bigoncio, ma io sono troppo cattolico e lui troppo rosso

          :D

          Piuttosto i due volti della STESSA medaglia!
          Purtroppo!

  165. mirkhond says:

    Organici come i rifiuti del monnezzaio che sono diventati…..

  166. mirkhond says:

    “credo che li avrebbero sommersi di sputacchi, poverelli, quella sì sarebbe stata una squallida operazione di sopravvivenza a oltranza del personale politico!”

    Non credo proprio, visti i milioni di sostenitori che avevano.
    Si trattava certo, di purificarlo dai virus dell’ateismo, ma non certo dalla dissoluzione dello stato sociale.
    Compiutosi alla Leopolda, secondo logiche conclusioni di una deriva LIBERALE….

    • Francesco says:

      Mirkhond

      siamo seri: in quel momento dell’ateismo fregava una cippa a nessuno

      si trattava di purificare il comunismo dal comunismo, cosa che troppo poco e troppo piano stanno facendo

      e ancora una volta mi chiedo cosa ci trovi di liberale, che è parola antica e nobile, non insulto da trivio e postribolo

      milioni di sostenitori c’erano ma assai smarriti, poverini, mi fanno quasi compassione, come gli eterni reduci del Duce … autodafè e frustate, altro che!

  167. mirkhond says:

    “e ancora una volta mi chiedo cosa ci trovi di liberale, che è parola antica e nobile, non insulto da trivio e postribolo”

    E ciò che di più SUBDOLO, FALSO, IPOCRITA e DEMONIACO possa aver mai pensato e creato l’uomo.
    Simia Dei……

    • Francesco says:

      beh, no, mi sembra una affermazione da clericale ottocentesco non particolarmente sveglio

      sono ben d’accordo che il liberalismo vada maneggiato con attenzione e cura, per purificarlo da alcuni elementi che puzzano di zolfo

      ma il nucleo, come nelle migliori tentazioni, è cosa buona e giusta: realizza la dignità intrinseca di ogni uomo creato da Dio a Sua immagine, a prescindere dalle circostanze in cui si trovi

      ciao

  168. mirkhond says:

    “siamo seri: in quel momento dell’ateismo fregava una cippa a nessuno”

    Interessante!
    Visto dunque che il VERO MOTIVO della lotta al comunismo, è sempre stato uno e uno solo: il DENARO!

    • Francesco says:

      la LIBERTA’, non il denaro

      anche se una certa sgradevolezza della miseria ha avuto la sua parte

  169. mirkhond says:

    La libertà di ACCUMULARE DENARO A SPESE DEI FESSI.
    Vorrai dire!

    • Francesco says:

      no no

      dico e voglio dire LIBERTA’

      e trovo triste la cultura che questa parola non la riesce a capire

      ciao

      • habsburgicus says:

        La libertà è importante…
        Essa può essere legittimamente conculcata (ma solo fino ad un certo punto), ma solo in un società tradizionale di ordini….quella ha purtroppo cessato di esistere e non tornerà più…dunque teniamoci la libertà, la più ampia possibile :D
        Libertà non vuol dire liberismo….libertà è compatibile con una giusta, necessaria e sacrosanta attenzione ai più deboli e sfortunati, cioè non esclude in alcun modo un’avanzata politica sociale
        Riunire sotto questa bandiera, Libertà, Politica Sociale e Nazione, tutte le forze non del tutto degenerate :D (massoni “buoni”, giacobini con un minimo sindacale di sale in zucca, “sinistri” non del tutto sinistrati, cattolici conservatori aventi però conservato qualche legame con il mondo reale del XXI secolo :D, liberali risorgimentali classici, patrioti, persone di buon senso), sulla base di un programma laico, nazionale, sociale e libertario, dovrebbe essere l’obiettivo di ogni movimento politico serio..e appunto per questo NON è il programma di NESSUNO :D

        P.S
        Io son sempre stato scettico sulla presunta attenzione ai “poveri” dei comunisti (i capi, voglio dire)..che guarda caso, oggi, è ammessa solo dai preti :D
        Il loro obiettivo era, fin dall’inizio, far quello che ha fatto in epoche recenti il comunista “austriaco” di Miguel :D cioè papparsi i beni degli altri alla faccia dei gonzi :D
        Ciò che è accaduto in Russia e in tutto l’Est..dove i “ricchi” di oggi sono QUASI SEMPRE I RESTI, peggiori e parassitari, delle nomenclature ! spesso “parenti” di quello citato da Miguel
        Storicamente la rivoluzione comunista è stato nient’anno che un’appropriazione violenta e sangunosa dei beni (legittimi) delle borghesie ed aristocrazie cristiane europee da parte di altri, che oggi sono la nuova CLASSE dirigente (sotto la vernice liberal)
        Il bolscevismo, specialmente nella sua versione hard, ulianoviana-bronsteiniana, non è un altro che una caricatura..che non ha nulla di socialismo :D o comunque poco
        Un poster francese, credo di Doriot (o di Déat) durante la guerra 1940-1944 diceva “Nôtre socialisme, c’est la suppression du prolétariat, e si vedeva una famiglia felice…Leur socialisme, c’est le coup-de revolver dans la nuque !, e si vede l’immagine orrorifica del commissario bolscevico dai tratti palesemente “non europei” :D) ciò si ricollega al mitico poster tedesco coevo “Sieg..oder Bolschwismus !” oove nel primo caso (Sieg) si vede una bellissima framiglia, madre molto affascinante e figlioletta bionda in un contesto di benessere, felicità e gioia, mentre nel secondo caso di vede “il “mostro rosso” che si avventa contro la sventurata fanciulla, in un quadro desolato e oscuro !
        Il comunismo è una prassi autoritaria di governo (e funziona..pensiamo alla Cina :D), non una diversa visione del mondo ! mai prendere sul serio i comunisti (sempre i capi, ribadisco non i militanti che talora ahimè divengono militonti :D) quando parlano di assurdità come “abbattimento del capitalismo”..leggete “confiscare i capitalisti e papparsi i loro beni, alla faccia vostra”..non altro :D

        • habsburgicus says:

          del resto il capitalismo finanziario non temette il bolscevismo, MAI…e, al dunque, nel 1941 non solo non gli si oppose ma lo aiutò molto e in modo, forse, decisivo
          intelligenti pauca….

          era un altro socialismo, con un prefisso prima quello che fece paura..quello sì :D e a quello non fu quindi mostrata grazia :D
          (la guerra fredda stata in gran parte qualcosa di non “serio”, soprattutto dopo il 1953 e comunque fu l’URSS a essere “minacciata”…sin fa per dire :D sino a Reagan, NO :D non certo gli altri :D)

        • Francesco says:

          Hasburgicus

          non posso essere del tutto d’accordo, soprattutto per il mio universalismo cattolico: la nazione serve quasi solo per poter fare la Coppa del Mondo

          il liberismo … bella bestia che infatti non c’è, si veda l’osceno connubio tra esso e la protezione statale che è alla base dell’attuale crisi finanziaria globale

          ci vorrebbero uomini come il primo Roosvelt, capaci di mettere il giogo ai capitalisti e renderli socialmente utili

          peccato che fuor dalla finanza di liberismo ce ne sia così poco

          PS devo ricordare a te i rischi della “politica sociale avanzata”?

  170. mirkhond says:

    Libertà di FREGARE IL PROSSIMO.
    Perché è QUESTO che avviene nei FATTI, Francesco….
    E tu che ti dici CATTOLICO, dovresti sentirci il fumo di satana….

    • Francesco says:

      Lui ha fatto Abele e Caino liberi, ma liberi davvero

      e responsabili di come hanno gestito questa libertà

      vuoi mettere più limiti di quelli che ha messo lui?

      che poi, se leggi la Bibbia, è tutta un’esortazione a NON fregare il prossimo (forestieri, vedove, orfani, poveri) …. ben prima che il liberalismo sorgesse

  171. Per Francesco

    “dico e voglio dire LIBERTA’

    e trovo triste la cultura che questa parola non la riesce a capire”

    Ricordiamoci che LIBERTA’ ha due sorelle di nome UGUAGLIANZA e FRATELLANZA.

    ;.)

  172. mirkhond says:

    “Libertà non vuol dire liberismo….libertà è compatibile con una giusta, necessaria e sacrosanta attenzione ai più deboli e sfortunati, cioè non esclude in alcun modo un’avanzata politica sociale”

    E qui, naturalmente, straconcordo! ;)

  173. Moi says:

    @ Z

    Da WIKIPEDIA :

    “Le conclusioni a cui giunge la Commissione di Intelligence e Sicurezza del parlamento britannico sono di parere diametralmente opposto, indicando come Vasilij Mitrokhin è la più informata fonte sovietica che l’Occidente abbia mai trovato. Dello stesso parere è anche l’FBI, che considera il materiale Mitrokhin come il più grande successo in materia di contro-intelligence del dopoguerra. Infine, tutte le stazioni radio e le basi del KGB in Italia (Mitrokhin non era mai stato in Italia) vennero ritrovate esattamente dove indicate dal dossier”

    [cit.]

    Ma senz’altro avrà ragione l’ Italia … Culla della Civiltà Giuridica e costantemente all’ altezza di cotanta prestigiosa nomea, come quotidianamente testimoniato dalle cronache !

    @ RABBI MAMET

    Tuttavia, SE interpretiamo le Vergini del Paradiso (già di antichissima attestazione Mesopotamica) come “Grappoloni” succulenti d’ uva molto chiara coltivati divinamente su viti* molto alte … la trasparenza delle ossa (intese “funzionalmente” come struttura portante, come “graspo”…) acquista un senso accettabilmente compiuto ! … O no ?

    * La celeberrima immagine Ratzingeriana della “Vigna del Signore” [sic] … attinge da quel repertorio d’ immaginario lì ?!

    @ TUTTI

    1)

    Fra le modalità di contagio dell’ Ebola, il contatto sessuale c’ è … e anche insidioso !

    … Non lo sapevate ?

    http://www.salute.gov.it/portale/p5_1_2.jsp?lingua=italiano&id=184

    però, dicevo, nonostante la massiccia prostituzione “on the road” (chissà perché) dall’ Africa Nera … Ebola NON s’è diffusa in Italia. Ovviamente, meglio così ! Però è “strano” …

    2)

    SEGNALAZIONE

    (Però premetto che dei sondaggi NON mi fido … soprattutto se fatti “agli italiani”)

    “Disoccupazione, immigrazione, religioni: tutto ciò che sappiamo, è sbagliato” [sic] :

    http://www.quifinanza.it/8916/foto/disoccupazione-immigrazione-religioni-tutto-cio-che-sappiamo-sbagliato.html#1

    @ ROBERTO

    Ebola. La Ue chiude le frontiere: “Bloccare le importazioni di prostitute africane”

    http://www.lercio.it/ebola-la-ue-chiude-le-frontiere-bloccare-le-importazioni-di-prostitute-africane/

    @ MIGUEL

    “Sessismo, antifascismo, lotta contro lo squadrismo: quanti alibi, signora Boldrini, per poter essere volgarmente apologeti della finanza, del capitale e delle banche che stanno portando alla rovina del nostro popolo. Quanta foga nel denunciare tutte le violenze che non siano quelle silenziose dell’economia e del mercato. Il manganello oggi ha cambiato forma, ma si fa ugualmente sentire: si chiama violenza economica, taglio delle spesa pubblica, precariato, rimozione dei diritti sociali. È un vero peccato, signora Boldrini, che lei e il suo risibile partito non diciate nulla contro questo manganello, non meno odioso di quello precedente. ”

    [cit.]

    (Diego Fusaro)

    Dici che il “Maestro” Costanzo Preve (del quale Diego Fusaro dovrebbe essere “Allievo”) sarebbe d’accordo ?

    @ MIRKHOND, MIGUEL & FRANCESCO

    Nella morale Cattolica, se non erro … “Libertà, Uguaglianza e Fratellanza” NON sono sbagliate di per sé MA lo divengono se “Contra Deum” anziché “Sub Deo”. Soprattutto la Libertà …

    • PinoMamet says:

      “Tuttavia, SE interpretiamo le Vergini del Paradiso (già di antichissima attestazione Mesopotamica) come “Grappoloni” succulenti d’ uva molto chiara coltivati divinamente su viti* molto alte … la trasparenza delle ossa (intese “funzionalmente” come struttura portante, come “graspo”…) acquista un senso accettabilmente compiuto ! … O no ?”

      A ‘sto punto non escluderei niente!

      “* La celeberrima immagine Ratzingeriana della “Vigna del Signore” [sic] … attinge da quel repertorio d’ immaginario lì ?!”

      Credo attinga semplicemente dal Vangelo, che a sua volta attinge dal cosiddetto Vecchio Testamento;
      secondo una tradizione la vigna è appunto l’Albero della Vita e l’uva il frutto morsicato da Eva e Adamo.

      • mirkhond says:

        “secondo una tradizione la vigna è appunto l’Albero della Vita e l’uva il frutto morsicato da Eva e Adamo.”

        Questa è una tradizione giudaica?

        • PinoMamet says:

          Sì (ma naturalmente non è “la versione ufficiale”, che nemmeno esiste; è semplicemente un mito che si appoggia, come quasi tutte le tradizioni ebraiche, su dei passaggi biblici accostati secondo suggerimenti testuali)

        • mirkhond says:

          Interessante, visto che in Genesi Eva e Adamo mangiano un frutto dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male.
          E ciò basta a Dio per scacciarli dal Giardino dell’Eden, perché non mangino anche il frutto dell’Albero della Vita….
          Chissà qual’è il significato più recondito di questo mito!

        • mirkhond says:

          In sostanza in questa tradizione giudaica, l’Albero della Vita, simbolo dell’affinità col Creatore, sarebbe la vite?

        • PinoMamet says:

          Mmm mo’ sto a ffà confusione tra i due alberi…
          appena rivedo il rabbino glielo chiedo!

        • mirkhond says:

          Stai studiando per accedere al rabbinato?

        • PinoMamet says:

          Ma no, sto studiando perché l’ebraismo è così, si studia sempre :)
          (o almeno si dovrebbe)

        • habsburgicus says:

          @Pino
          (libero di mandarni al quel paese…nel modo più educato possibile :D)
          Onestamente, una delle cose che proprio non comprendo che come tu possa aderire al giudaismo
          Ok, non ti piace il Cristianesimo..
          E allora fatti ateo e/o agnostico e/o uaarino e/o massone :D tutto meglio :D
          (intendiamoci avrai le tue ragioni…che naturalmente tu conosci infinitamente meglio di me :D)
          Permettimi però di dire che proprio non capisco :D
          (con il massimo affetto e stima immutata, ci mancherebbe)
          Ma sarei ipocrita se non te lo dicessi…
          E pur avendoa preso a rivalutare il puritanesimo, quello VERO [sento già un bleah di Mirkhond :D], non aono ancora giunto all’ipocrisia connaturata in loro :D e, per fortuna, credo non vi giungerò mai !

        • habsburgicus says:

          o buddista..
          o pagano
          :D

        • PinoMamet says:

          Già provate tutte ;)

          scherzo, il fatto è che io mi sono sempre sentito così (il che non mi ha impedito di appassionarmi alla filosofia zen e di praticare meditazione, e di dare con profitto e passione l’esame di Lett. Cristiana Antica :) )

          il Cristianesimo mi piace, in realtà (non tutti i cristiani, ma questo è un altro discorso) solo che non è come mi sento io.

          Sarà atavismo, che ti devo dì ;)
          (una parte anche se piccola delle mie origini è comunque giudaica)

        • habsburgicus says:

          una parte anche se piccola delle mie origini è comunque giudaica

          visto che avevano ragione gli inquisitori portoghesi a ricercare le minime ascendenze giudaiche e a dividere, in modo rigido, il popolo fra cristãos novos e cristãos velhos ? quelli la sapevano lunga :D
          e infatti finché loro dominarono il Portogallo visse tranquillo e, abbastanza, prospero
          poi venne il nefasto Pombal, sia sempre maledetto, origine di tutti i mali !

    • Z. says:

      Certo, Moi. Mitrocchin era una persona serissima. Ma solo secondo alcuni estensori di destra della relativa voce di Wikipedia: gli unici a poter credere davvero che Pecoraro Scanio fosse un colonnello del KGB mentre faceva il liceo.

      Ah, no, forse potresti crederci anche tu :D

      • Francesco says:

        stai dicendo che le fonti citate da Moi sono false? o che quelle istituzioni sono al soldo di Forza Italia?

        :D

        • Z. says:

          Quindi anche tu credi alla storia dell’agente segreto Pecoraro Scanio, nome in codice Pekorowski, colonnello del KGB mentre faceva le superiori? veramente? :D

  174. mirkhond says:

    Concordo sia su quanto detto dall’ottimo Diego Fusaro, che sull’ultima, in relazione alla libertà, eguaglianza e fraternità SOTTOMESSE alla legge di Dio!
    ciao!