Fantasie su Srebrenica, tante stragi ma ancora più petrolio

Come sapete, l’altro giorno l’Italia è entrata in guerra (capita tra una cosa e l’altra), per evitare, come spiega Matteo Renzi, una “nuova Srebrenica”:

“Avevo 20 anni, mi ricordo Srebrenica, dove si compì un genocidio, la comunità internazionale rimase zitta a guardare e i caschi blu silenti. Oggi ci troviamo in una situazione simile: quello che sta avvenendo in alcune aree dell’Iraq e della Siria è la stessa cosa, un genocidio”.

Senza voler prendere parte in vicende in cui il più pulito aveva la rogna, cerchiamo di capire il parallelo tra Srebrenica e ciò che succede oggi in Iraq.

Durante la guerra bosniaca, Srebrenica era la sede di una divisione musulmana diretta da un certo Naser Orić, in seguito processato come criminale di guerra per aver raso al suolo decine di villaggi e massacrato, secondo i serbi, 3.870 cristiani che avevano la sventura di abitare nei dintorni, con l’utilizzo di mezzi che comprendevano decapitazione, crocifissione e altre amenità. Sospettiamo che buona parte delle accuse siano frutto di fantasia, ma ciò vale sempre e per tutti, e comunque il signor Orić sembra più il proprietario di una discoteca che un Islamico Barbuto.

In seguito, le truppe di terra delle Nazioni Unite, presenti sul terreno, non hanno impedito che i cristiani regolassero i conti, massacrando almeno 8.000 musulmani sunniti disarmati.

Per “evitare Srebrenica”, sarebbe quindi bastato un intervento di forze di terra per separare le forze contrapposte, cosa che il parlamento italiano ha invece esplicitamente escluso per l’Iraq.

Invece, ha deciso di fornire “armi ai Peshmerga curdi“, tra cui “400mila munizioni per mitragliatrici di fabbricazione sovietica” che l’esercito italiano ha illegalmente custodito per vent’anni in  violazione di un ordine di un magistrato italiano.

Se non sapete chi stiamo armando con le nostre tasse, consolatevi.

Non ne hanno la minima idea nemmeno i politici che hanno votato per entrare in guerra: a un secolo da Sarajevo, la leggerezza la fa sempre da padrona in queste cose. Leggetevi il tragicomico resoconto del Fatto Quotidiano.

Ora, curdo è una parola che significa tutto e niente, anche perché si tratta di gente in genere bi- o trilingue, con affiliazione religiosa in genere sunnita, ma qualcuno appartiene anche agli straordinari relitti della cristianità e della gnosi che costellano quelle parti del mondo.

Tra l’altro, i miei amici zingari li amano e li considerano il popolo più simile a loro al mondo.

Comunque, circa un secolo fa, ai tempi in cui ognuno parlava la lingua che gli pareva, le popolazioni curde se la cavavano piuttosto bene, come guerrieri (e briganti) liberamente alleati del governo di Istanbul.

Tanto che hanno avuto l’onore di partecipare in prima fila allo sterminio dei cristiani assiri a fine Ottocento e al più noto massacro dei cristiani armeni.

In seguito, hanno lottato fieramente contro le novità imposte in Turchia dai Giovani Turchi e poi da Kemal Atatürk, che per punirli compì alcune memorabili stragi di questi incorreggibili reazionari.

Decenni dopo, i militanti curdi in Turchia si dichiararono improbabilmente marxisti, ma continuarono ugualmente a combattere contro il governo di Ankara; e quest’ultimo continua a bombardarli anche in Iraq.

E’ interessante notare che il sistema di spionaggio statunitense, mentre spia sulla Turchia, spia anche per conto della Turchia sui curdi, indicando chi assasssinare; e i curdi a loro volta continuano ad attaccare militarmente la Turchia.

La città di Kirkuk, abitata in origine da turchi, produce circa un terzo del petrolio dell’Iraq, e quindi è un punto strategico di importanza mondiale.

Questo fatto ha attirato, oltre ad appetiti internazionali, anche migliaia di lavoratori, arabi e curdi.

Saddam Hussein, dopo un primo periodo di dialogo, decise di deportare in parte i curdi di Kirkuk e importare arabi da tutto l’Iraq. I curdi si allearono con l’Iran, cosa che non aiutò la loro situazione.

Con l’arrivo degli americani, i militanti curdi, appunto i peshmerga, poterono rifarsi, cacciando sistematicamente gli arabi da Kirkuk e dalla zona petrolifera, come racconta George Packer in The Assassins Gate.

Una politica analoga fu esercitata nei confronti dei turchi autoctoni, che però ebbero sorte migliore grazie alla protezione del governo turco.

Due partiti curdi (reduci da una violenta e lunga guerra tra di loro) costituirono una sorta di governo autonomo che riconosceva in maniera nominale la sovranità del governo iracheno.

Ora, controllare Kirkuk fa la differenza tra essere dei montanari in un luogo in cui nessuno va a sciare, o avere il controllo della più grande risorsa mondiale. E così, nel giugno del 2013, approffittando proprio dell’offensiva dell’ISIS, i curdi attaccarono le basi dell’esercito iracheno a Kirkuk.

L’obiettivo finale, il controllo del petrolio del nord dell’Iran, sembrava a portata di mano, anche perché la Exxon stava per iniziare una collaborazione diretta con i politici curdi, che offrivano prezzi molto migliori (per la Exxon, mica per gli iracheni) di quelli offerti dal governo nazionale.

A questo punto, il governo iracheno ha minacciato di intervenire militarmente contro i curdi.

Appena scomparirà il pittoresco intervallo del “Califfato” sotto il fuoco celeste di tutte le potenze del mondo, i curdi torneranno a vedersela con il governo di Baghdad. E tutto il materiale inviato dai paesi europei sarà utilissimo nel definire il futuro dei pozzi di Kirkuk, sia attraverso la pulizia etnica degli elementi non curdi, sia cacciando le truppe di Baghdad.

La cosa rassicurante è che i deputati italiani intervistati assicurano che le armi italiane saranno consegnate ai combattenti curdi tramite il governo iracheno, che difficilmente sarà così idiota da darglieli.

E’ divertente anche notare che ci sono cinque petroliere che stanno girando i sette mari, battenti le più strane bandiere e cariche di petrolio che i curdi hanno deciso di vendere a prezzi stracciati senza passare per Baghdad.

La vicenda, con contorno di navi greche e ditte con sede nelle Isole Vergini, ci rivela un po’ di normalità del mondo in cui viviamo.

Per ora, a parte Israele, nessuno è disposto a comprare. Siamo tutti buoni a evitare nuove Srebrenica o a buttare bombe sui Terroristi Barbuti,  ma ben altro è rischiare di trovarsi davanti a un avvocato.

A proposito di Terroristi Barbuti, permettetemi di presentarvi il signor Hassan Abboud, che i media definiscono il principale Ribelle Moderato della Siria, finanziato da privati cittadini del Kuwait, insomma uno di quelli cui Obama ha appena deciso di donare aiuto e addestramento, così possono abbattere il governo siriano che sta combattendo contro l’ISIS (a questo punto ci siamo persi, Renzi da che parte sta?).

Purtroppo per l’Occidente, il signor Hassan Abboud è saltato per aria l’altro ieri assieme a tutto il suo quartier generale, comunque rimane di lui questa foto ricordo.

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136 Responses to Fantasie su Srebrenica, tante stragi ma ancora più petrolio

  1. mirkhond says:

    “Tanto che hanno avuto l’onore di partecipare in prima fila allo sterminio dei cristiani assiri a fine Ottocento e al più noto massacro dei cristiani armeni.”

    E stando ad una vecchia guida turistica APA sulla Turchia di Tansu Ciller (1996), le bande del PKK, tra le varie operazioni di lotta al governo di Ankara, vessavano ciò che RESTA delle comunità giacobite aramaiche dell’Alta Mesopotamia…
    Nel silenzio e nell’indifferenza di tanto mondo “cristiano”….
    Allora Gesù non andava di moda…
    Specialmente se continuava a parlare l’Aramaico in comunità e villaggi che un teocon non riconoscerebbe come cristiani, tanto sono simili ai muSSulmani per costumi e abbigliamenti, anche femminili….

  2. habsburgicus says:

    uh, ha fatto un nuovo post ? manco me n’ero accorto :D
    se sapevo, lo mettevo qui quello di Massimo Fini…
    guardalo, Mirkhond !

  3. mirkhond says:

    L’ho già visto.

  4. Mauricius Tarvisii says:

    Io sto cercando di capire chi devo considerare buoni e chi cattivi questo giro. I curdi sono buoni? Non erano cattivi? O erano buoni? E quelli komunisti? E l’Iran? E Assad che dovevamo bombardare? Non capisco più nulla!

    • mirkhond says:

      Obama, e i circoli che lo manovrano, cercano di mantenere le divisioni nell’area dell’Alto Eufrate, tra Siria e Iraq, cercando di contenere l’ISIS, ma senza eliminare davvero il brodo sunnita integralista da cui è nato…
      Che altrimenti vedrebbe trionfare l’asse russo-shiita….

    • habsburgicus says:

      io sono per Assad :D
      però mi piace pure Erdohgan :D e in questo concordo con Mirkhond
      dunque non mi piacciono granché i curdi :D

    • Roberto says:

      Ovviamente cattivi sono Renzi, Obama e la boldrini :-) per il resto pure io non capisco

      • daouda says:

        Ma infatti è veramente increscioso che Migel continui in questo giochetto dove ovviamente e palesemente gli unici cattivi siamo noi.

  5. mirkhond says:

    “Non ne hanno la minima idea nemmeno i politici che hanno votato per entrare in guerra: a un secolo da Sarajevo, la leggerezza la fa sempre da padrona in queste cose.”

    Angelo Del Boca, nel primo volume del suo Italiani in Africa Orientale, dice la stessa cosa, parlando del governo italiano di allora.
    Stessa approssimazione, ignoranza totale e superficialità alla base della conquista dell’Eritrea a partire dal 1880-1882…..

  6. mirkhond says:

    “In seguito, hanno lottato fieramente contro le novità imposte in Turchia dai Giovani Turchi e poi da Kemal Atatürk, che per punirli compì alcune memorabili stragi di questi incorreggibili reazionari.”

    Attenzione però a non confondere Dersim col resto del Kurdistan ottomano poi turco kemalista.
    Gli Zaza di Dersim sono degli iranofoni che parlano un linguaggio diverso dalle lingue Kurmanji e Sorani, e verosimilmente provengono dalla regione iranica del Gilan, situata sulla sponda sudoccidentale del Caspio.
    Dovettero emigrare verso ovest, non più tardi del X secolo, e alla fine di quel periodo, sono documentati nell’Alta Mesopotamia, a Mayyafariqin.
    Da lì, risalendo il corso dell’Eufrate, si stabilirono tra i Monti di Dersim, dove trovarono i resti di una popolazione armena, composta da pauliciani, antica setta dualista armena, in difficili e contraddittori rapporti col governo romano di Costantinopoli.
    Che alternava violente persecuzioni e deportazioni in Tracia, a tolleranze in cambio del servizio militare sulle frontiere orientali, balcaniche e persino in Longobardia minor (l’esercito romano di Niceforo Foca il Vecchio, che riconquistò gran parte della Longobardia minor e della Calabria, alla fine del IX secolo dopo CRisto, era composto da appartenenti di questo gruppo armeno).
    Gli Zaza, stabilendosi a Dersim, probabilmente erano shiiti, e fondendosi coi Pauliciani armeni del luogo, dovettero sviluppare la loro Shiah in forme di tipo gnostico dualista, dando origine all’Alevismo, documentato per la prima volta a partire dal XIII secolo, e in un contesto che, in seguito alle invasioni turcomanne e mongole tra XI e XIII secolo, aveva in gran parte modificato l’assetto linguistico-religioso di quest’area di frontiera già bizantino-armena-araba.
    Gli Zaza, durante i massacri di Armeni del 1894-1896 e del 1915-1916, compiuti dagli Hamidiyye sunniti, reparti di cavalleria composti da curdi e formati nel 1890 dal sultano ottomano Abdul Hamid (1876-1909), protessero e nascosero tra le loro montagne molti profughi armeni, che, almeno in parte, si assimilarono ai loro benefattori.
    E che, a differenza degli hamidiyye sunniti che si rivoltarono contro Mustafà Kemal nel 1925-1930, restarono fedeli al nuovo governo turco repubblicano.
    Fu solo nel 1936, quando Ismet Inonu, braccio destro e futuro successore di Ataturk, convinse il primo ad estendere a Dersim il regime di leva obbligatoria, che i fieri montanari zaza, si rivoltarono sotto il loro leader Sayyd Reza (1937-1938).
    Rivolta repressa nel sangue, con migliaia di morti sotto i bombardamenti aerei della nuova aviazione turca (uno dei piloti era una donna), oppure murati vivi in grotte, con stupri che non guardavano ad età e sesso, donne e bambine lasciate morire nude sotto la neve, dopo essere state violentate, e fiumi arrossati dal sangue dei numerosi cadaveri galleggianti, e Sayyd Reza impiccato.

  7. mirkhond says:

    Sayyid Reza

  8. izzaldin says:

    qui il gruppo di scrittori concittadino di Moi Wu Ming ha raccolto un bel po’ di link sull’altro partito curdo, quello di Ocalan (ricordate!) i comunisti-anarcoidi del PKK, che di fatto governano la parte siriana del Kurdistan

    https://storify.com/wu_ming_foundt/per-capirci-qualcosa-la-guerra-all-isis-il-ruolo-d

    tanto per aggiungere altri risvolti e ingarbugliare una già complicata situazione.

    Al di là di ogni giudizio politico, devo dire che il fatto che ben QUATTRO presidenti americani consecutivi hanno bombardato l’Iraq è qualcosa che mi colpisce.
    che paese martoriato, una guerra infinita.

    • habsburgicus says:

      QUATTRO presidenti americani consecutivi

      ahi Saddam di quanto mal fu matre, non la tua aggression [1980] ma quella dote che da prese il primo ricco Emir [1990] :D

  9. mirkhond says:

    “Ribelle Moderato della Siria”

    Sarebbe curioso capire che cosa intende il sistema a guida u$a per “ribelle moderato” della Siria.

  10. habsburgicus says:

    probabilmente uno che la CIA, forse a torto, riteneva di essere in grado di ricattare e quindi controllare :D

    • Francesco says:

      perchè, tu appoggeresti qualcuno che ti aspetti di non poter influenzare una volta al potere?

  11. Moi says:

    … Prossima Prima Donna (in tutti i sensi) al Quirinale ?

    http://www.secoloditalia.it/2014/09/ultras-di-sinistra-contestano-il-ministro-pinotti-alla-festa-dellunita/

    Ultras di sinistra contestano il ministro Pinotti alla Festa dell’Unità …

  12. Moi says:

    ” Una religione di per sé non può mai essere ispiratrice di guerra, di odio, di violenza.”

    [cit.]

    http://www.famigliacristiana.it/articolo/laura-boldrini-una-strada-da-seguire.aspx

    Sarà vero ? … Oppure, pia o empia illusione ?

  13. Tortuga says:

    servizio correzione bozze :)

    II° capoverSo
    -in cui il PIU’ pulito aveva la rogna

    due righe sotto, al III° capoverso
    -DuranAte la guerra bosniaca
    togliere la A in più

    al link su
    – spia anche per conto della Turchia sui curd[i]
    includere la ‘i’ nel link

    Nel paragrafo che inizia con
    – Per ora, a parte Israele …

    correggere
    – o a buttare bombE sui Terroristi Barbuti

    Miguel è tornato dalle vacanze più fresco di una rosa (al contrario di me) e si è scatenato, non riesco a starti dietro ;)

  14. PinoMamet says:

    Beh, tutto sommato l’Italia, per decisione del suo leader minimo Pupo, ha deciso di entrare in guerra, sì, ma il meno possibile.
    Due kalashnikov e un aereo cisterna non li si nega a nessuno: l’aereo cisterna ovviamente non servirà ai peshmerga, che dubito abbiano un’aviazione, ma gli USA, cioè, a noi per poter dire agli USA “c’eravamo”.

    Illuminanti le risposte dei politici raccolte dal Fatto Quotidiano, per la serie “in che mani siamo”.

  15. Francesco says:

    Un dettaglio: cosa c’entra la magistratura italiana con la decisione di conservare proiettili per mitragliatrici di fabbricazione sovietica? come fa a impicciarsi anche di questo?

    Una curiosità: quanta gente devono ammazzare i califfosi per rendere miguelmente accettabile un intervento contro di loro? o la domanda è mal posta?

    Una domandina a Mirkhond: pensi davvero che l’alleanza (?) tra russi e sciiti riuscirebbe a trionfare sui sunniti e sui turchi? a me non pare troppo verosimile

  16. Per Muricius

    “Io sto cercando di capire chi devo considerare buoni e chi cattivi questo giro. “

    Beh, quando hai deciso, mandiamogli le armi tutti :-)

  17. Per Francesco

    “cosa c’entra la magistratura italiana con la decisione di conservare proiettili per mitragliatrici di fabbricazione sovietica”

    Pigro, segui il link!

    “quanta gente devono ammazzare i califfosi per rendere miguelmente accettabile un intervento contro di loro? o la domanda è mal posta? “

    Non mi risulta che nessuno intenda fare un intervento contro i califfosi, anzi credo che sia stato esplicitamente escluso.

    Qui si parlava di dare armi a quelli che vogliono il petrolio di Kirkuk.

    La domanda è, tu a chi vuoi dare il petrolio di Kirkuk?

    • Francesco says:

      proviamo per esclusione

      non ai califfosi

      non ad Assad jr

      non a chi ne ha già anche troppo (gli Ayatollah)

      quindi per me vanno bene sia i curdi sia il governo centrale iracheno (forse meglio i curdi)

      a proposito, mica si parlava di dare le armi a chi sta combattendo contro i califfosi? dove ho capito male?

    • Francesco says:

      Miguel!!!

      è un link dal Fatto Quotidano! piuttosto leggo Famiglia Cristiana

      ciao

  18. Per Tortuga

    “servizio correzione bozze”

    Grazie!

  19. Per Izzaldin

    “qui il gruppo di scrittori concittadino di Moi Wu Ming ha raccolto un bel po’ di link sull’altro partito curdo”

    Il cuore deve pur battere da qualche parte…

  20. Per Mirkhond

    “Attenzione però a non confondere Dersim col resto del Kurdistan ottomano poi turco kemalista.”

    Ti ringrazio, molte cose non le sapevo.

    Credo che ci sarebbero altrettante precisazioni da fare su ogni brano che ho scritto. Ma proprio per questo, ogni precisazione porterebbe a dimostrare ancora meglio la tesi di partenza. Cioè che le cose sono un pochino complicate.

  21. Qualche altra notiziola…

    1) una parte delle armi che l’esercito italiano aveva illegalmente trattenuto è stata data a suo tempo ai guerriglieri islamisti della Libia per combattere Gheddafi

    2) adesso

    Gabriele Iacovino, coordinatore degli analisti del Centro Studi Internazionali: “Il Paese è incontrollabile e il rischio maggiore è che cada nelle mani dei fondamentalisti: formazioni islamiste provenienti dal Mali si sono già stabilite in vaste aree del sud, in quelle costiere e nelle città Bengasi e Tripoli”

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/11/per-litalia-e-pericolo-e-la-libia-una-somalia-alle-porte-delleuropa/1117579/

    3) Pare che l’Iran sia l’unico paese che stia realmente dando armi ai peshmerga, visto che il governo iracheno ha bloccato quelle che i paesi europei stanno mandando loro.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/26/iraq-i-curdi-il-primo-paese-ad-averci-fatto-avere-le-armi-e-stato-liran/1099404/

    poi immaginiamo che l’Iran si lamenterà quando i curdi strapperanno il petrolio di Kirkuk al governo di Baghdad.

    Giusto per semplificare le cose.

    • Francesco says:

      1) ma se eravamo pappa e ciccia con Gheddafi! che infamoni! fonte?

      2) adesso il Mali ha invaso la Libia … se lo dice il FQ, pensa che io credevo ci fosse una guerra cittadina tra Bengasi e Tripoli

      3) io ho sentito che manda direttamente soldati, non solo armi

      4) mi sa che hai ragione. che fine ha fatto il piccolo Ayatollah iracheno che pareva così amico degli iraniani da passare per burattino?

  22. Uno che si firma Ras-Putin commenta la notizia secondo cui gli italiani si lamenterebbero del “vero pericolo” che verrebbe dai fondamentalisti islamici in Libia:

    Gheddafi da lassu’ : ” A voi in occidente avevo parlato serenamente…..non impicciatevi in cose che ignorate….che potrebbero causarvi rogne…tante. Vi sentivate tanto fichi e potenti….che la mia quarantennale esperienza avete buttato ai quattro…venti. Eppure vi avevo avverito,…. che a combinare casino, vi sareste poi trovati soli davanti al popolo…inviperito. Ora se non altro mi diverto….a vedervi nel mio deserto col sedere….scoperto. ” (Colonnello Muhammar Gheddafi)

    Cito perché è carino e riflette un modo minoritario ma piuttosto diffuso di ragionare.

    In apparenza è più sensato dei “mai più Srebrenica quindi bombe a tutti per bombardare tutti”; ma secondo me contiene sempre l’errore di ritenere che il caos da quelle parti sia un problema “per l’Occidente”.

    Lo è certamente per molte imprese, lo sarà per i quattro pazzi che vogliono fare turismo laggiù; allo stesso tempo è un enorme beneficio per altre imprese e crea un permanente stato di allerta che giustifica l’esistenza di immense strutture convergenti di potere economico e politico.

    Pericolo reale che orde di lemming islamisti si buttino nel mare con la sciabola tra i denti e partano alla conquista dell’Italia francamente non ne vedo.

    • Francesco says:

      scommetto che non hai provato a importare petrolio dalla Libia di recente … o a vendervi qualcosa di diverso dalle parti di ricambio per AK47

    • habsburgicus says:

      hai ragione, Miguel..
      l’ultima frase però, se mi permetti :D, te la correggerei così (del resto qualcuno abbastanza in alto disse, con quello splendido accento slavo “se sbaglio, mi corriggerete” ! :D)

      Pericolo reale che orde di lemming islamisti si buttino nel mare con la sciabola tra i denti e conquistino l’Italia (e l’Europa), imponendovi il Corano, francamente non ne vedo.

      • Francesco says:

        ma quello lo vede solo MagdiAllam e il Giornale (e Putin, mi pare)

        l’Occidente bombarda per altri motivi, e lo proclama

  23. izzaldin says:

    @Miguel
    Per Izzaldin

    “qui il gruppo di scrittori concittadino di Moi Wu Ming ha raccolto un bel po’ di link sull’altro partito curdo”

    Il cuore deve pur battere da qualche parte…

    devo dire che in questo sono coerenti con l’ambiente da cui provengono, la sinistra autonoma/centri sociali che già ai tempi di Ocalan (ricordate Frisullo?) si batteva per i curdi.
    Diciamo che si sono posti la stessa domanda di Mauricius e si sono risposti: per chi tifare? per i comunisti-anarchici-femministi del PKK! ci sta. comunque il link è abbastanza ricco e interessante, al di là delle preferenze. certo, parla del contrabbando di petrolio dell’ISIS e non di quello curdo come fai tu.

    Però almeno è importante per fare capire che i Peshmerga NON sono “i curdi” ma solo una parte, e il governo italiano darà le armi a loro, filoamericani, e non ai comunisti del PKK.
    Una differenza non da poco.
    saluti.

    p.s.
    quando uscì Gomorra di Saviano scoprimmo che le armi ex sovietiche erano nelle mani della Camorra. ora scopriamo che anche lo Stato Italiano le conservava! :)
    le vie del kalashnikov sono infinite…

  24. mirkhond says:

    Per Izzaldin

    Qualche settimana fa, una giornalista di rainews24 intervisto alcune guerrigliere del PKK giunte dal Kurdistan turco e da quello iraniano.
    Erano giunte con le loro milizie a dar manforte ai Peshmerga contro l’ISIS….

  25. mirkhond says:

    Sempre per Izzaldin

    Stando a wikipedia, alcuni anni fa, diciamo intorno al 2006, sono giunti rapporti di alleanze tra il PKK e il Mossad per attaccare alcuni villagi iraniani alle frontiere con la Turchia…

    • Francesco says:

      ma il PKK non è un movimento terrorista per gli USA?

      • nic says:

        come conclude l’articolo, “é perfettamente possibile che il mossad abbia contrattato il pkk ..” per l’attacco alla base militare Iskenderun …ma di prove neppure una cippa eccetto che anche il pkk é “curdo”. Un po’ poco, no?

        Indeed, rivalries between the PKK and Barzani’s Kurdistan Democratic Party (KDP) are nothing new. During the Iraqi Kurdish civil war of the 1990s, the PKK and KDP engaged in armed conflict against each other, as well as the KDP against the Patriotic Union of Kurdistan (PUK). The Ocalan-Barzani competition re-emerged after the Syrian civil war broke out, and as different Syrian Kurdish groups backed by the PKK and its affiliate, the Democratic Union Party (PYD) vied for power with the KDP-supported Kurdish National Council. This rivalry continues with Barzani tied to Turkey and attempting to court Syrian Kurdish youth groups and independents away from PYD influence.

        http://www.al-monitor.com/pulse/originals/2013/05/pkk-barzani-challenge-kurdistan.html#

        Io sto con il PKK, che c’ha la bandiera più bella, rossa, rossa e con la falce e martello, ed é pieno di gnocca eroica e non ci fa mettere il burka, quando ammazza ha il buon gusto di non passarlo su youtube e per di più combatte contro un paese della NATO (che sono i più cattivi di tutti).

        • mirkhond says:

          Intorno al 2010 i rapporti tra Turchia e Israele sono giunti sull’orlo della rottura, per via dell’appoggio del premier turco alla causa palestinese, e all'”incidente” della Mavi Marmara.
          Dunque certe “strane” alleanze possono benissimo spiegarsi in base al sempiterno principio che il nemico del mio nemico, è mio amico…

        • mirkhond says:

          Le “gnocche” eroiche, alcune delle quali intervistate qualche settimana fa da una giornalista di rainews24, hanno spiegato la vita “spartana” che conducono, senza potersi permettere di innamorarsi e mettere su famiglia….

        • nic says:

          forse irib.it non é di tutte le fonti possibili la più attendibile per riferire di un’intervista al PKK realizzata da giornalisti sionisti.

          Haaretz riporta così la stessa intervista:
          PKK leader: Israel is helping Turkey to destroy us
          http://www.haaretz.com/print-edition/news/pkk-leader-israel-is-helping-turkey-to-destroy-us-1.315067

          nella quale le parti e le accuse di collaborazionismo si rovesciano.

          Mi sorprende peró la dichiarazione pubblica di un’antica amicizia. Pensavo che a sinistra certe cose si facessero ma non si potessero rendere pubbliche.

          “Once we were friends,” he said. “In the 1960s and 1970s, Israel went out of its way to assist the Kurds. We admired you. But since the 1980s, from the moment you tightened your relationship, and your military cooperation, with Turkey, you have been considered here to be among those who systematically assist in our oppression and eradication.

          (sempre e quando anche questa intervista sia vera)

          su mettere su famiglia….
          non immaginavi che l’attività guerrigliera fulltime potesse causare alcuni inconvenienti alla vita personale?

        • nic says:

          per inquadrare meglio le relazioni tra l’entità sionista e la turchia anche dopo “l’orlo della rottura”:

          Le relazioni diplomatiche tra i due paesi alternano periodi di distacco e di riavvicinamento ormai da 60 anni. La Turchia, che fa parte della NATO dagli anni Cinquanta, fu il primo paese a maggioranza musulmana a riconoscere Israele nel 1949 e per molto tempo i due paesi ebbero una collaborazione diplomatica e militare molto stretta. Prima negli anni ’60 e poi negli anni ’80, i rapporti tra i due paesi si raffreddarono per poi tornare a normalizzarsi – gli ambasciatori vennero diverse volte inviati e quindi di nuovo ritirati. Poi, dal 1992, i rapporti rimasero stabilmente buoni per più di quindici anni, fino all’incidente a bordo della Mavi Marmara.

          http://www.ilpost.it/2013/03/23/israele-e-turchia-hanno-fatto-la-pace/

          Benjamin Netanyahu ha finalmente accettato di scusarsi con la Turchia su pressione del governo statunitense. “La Turchia è l’unico paese musulmano con cui Israele ha stretti legami, ed è di grande importanza strategica per la regione. Israele non può permettersi di rinunciare ai buoni rapporti con Ankara”, commenta Haaretz.

          http://www.internazionale.it/news/medio-oriente/2014/02/05/disgelo-vicino-tra-israele-e-turchia/

          Interscambio da capogiro
          L’interscambio commerciale supera i 3 miliardi di dollari: l’export nel 2010 della Turchia verso Israele è stato di 2,082 miliardi e solo nei primi sette mesi di quest’anno si è attestato a 1,382 miliardi. I prodotti esportati sono relativi all’industria auto, siderurgica, cavi elettrici, elettronica e gioielleria. Da Israele Ankara riceve invece petrolio e prodotti derivati, veicoli blindati, prodotti chimici, plastica e medicine. Il totale delle importazioni nel 2010 è stato di 1,359 miliardi di dollari e di 1,180 milirdi nei primi sette mesi di quest’anno.

          Gli accordi tra i due Paesi
          La DIFESA è diventata tra i due Paesi una delle maggiori aeree di cooperazione dopo l’intesa firmata il 28 agosto del 1996. Tra gli appalti più significati quello per modernizzare i jet turchi F4.

          Sul fronte del PETROLIO uno dei più importanti accordi fatti di recente è l’acquisizione da parte di Ofer Group delle azioni delle raffinerie di Turkish Oil. Uno dei maggiori investimenti turchi in Israele è nella holding energetica Zorlu che possiede in Israele quattro impianti.

          Nel settore TURISMO la Turchia è diventata la seconda maggiore destinazione degli israeliani in vacnza, cosi’ come Israele per i turisti turchi, dopo un accordo firmato a Gerusalemme il 1 giugno 1992 – Sul fronte BANCHE il maggior istituto israeliano Hapoalim Bank ha acquisito il 57,5% di BankPozitif.

          ALTRI ACCORDI importanti anche nel settore dei tappeti: nel giugno 2006 la società israeliana Karmel ha investito 9 milioni di dollari per il 51,1% della Turkish Atlas Hali.

          Complessivamente attraverso GARE DI APPALTO la Turchia ha già scelto 104 progetti israeliani per un valore di 580 milioni di dollari. Altre intese di cooperazione riguardano il libero commercio, l’abolizione della doppia tassazione per lo scambio di merci, gli accordi sul passaggio di dogana e di cooperazione nella ricerca tecnica e scientifica.

          http://www.rainews.it/it/news.php?newsid=156146

        • mirkhond says:

          “non immaginavi che l’attività guerrigliera fulltime potesse causare alcuni inconvenienti alla vita personale?”

          Non sono io ad aver esaltato le “gnocche” del PKK….

        • mirkhond says:

          Comnuque le buone relazioni che citi, hanno conosciuto degli alti e bassi, giusto?
          E dunque certe “strane” alleanze possono anche tornare UTILI, per cercare di ristabilirle..
          Oppure il fatto che ci abbiano la bandiera rossa e belle gnocche guerrigliere, è indizio di bontà certificata?

  26. mirkhond says:

    Anche le brigate rosse lo erano.
    Eppure….

  27. habsburgicus says:

    OT
    @Luigi
    sei sparito ? :D

  28. habsburgicus says:

    OT @tutti

    leggo in fb…….in profilo di persona seria e pacata
    INITIUM
    “Scusatemi: sicuramente il problema è mio che sono retrogrado, e non voglio offendere nessuno.
    Però a me l’idea che Conchita Wurst sia presentata ufficialmente, al Parlamento europeo, come emblema dell’Europa non piace.
    Ho il massimo rispetto degli “omosessuali”, termine che anzi detesto usare perché a mio avviso ci sono solo uomini e donne, a prescindere dai loro gusti sessuali su cui nemmeno dovrebbe esistere un dibattito o delle classificazioni.
    Ma non mi risulta che i precedenti vincitori di “Eurovision” abbiano mai avuto simili onori ufficiali e mi chiedo perché i partiti europei (compreso il PPE conservatore e cristiano) vogliano invece elevare a emblema e modello un personaggio (palesemente costruito a fini pubblicitari) che in altri tempi avrebbe potuto rappresentare tutt’al più un “freak show”.
    FINIS

    io concordo in toto….e voi ?

    • PinoMamet says:

      Pure!

    • roberto says:

      concordo in toto pure io

      MA!

      siete sicuri che sia “presentata ufficialmente, al Parlamento europeo, come emblema dell’Europa”?

      a me risulta una iniziativa della vice presidente Lunacek (parlamentare verde, lesbica e attivista LBGT) che organizza il concerto senza che ci sia il patrocinio del parlamento (almeno ho visto i manifesti e non ho visto il patrocinio del parlamento)

      insomma, mi pare più che altro un’iniziativa politica della tizia piuttosto che una presa di posizione del parlamento (sottolineo in ogni caso parlamento, anche se il buon moi me la menerà per i prossimi vent’anni sull’europa che impone il travestitismo…sono rassegnato :-) )

      • PinoMamet says:

        Se è un’iniziativa singola della tizia allora ci sta… un’iniziativa che non appoggio particolarmente, ma fatti suoi
        ;)

    • roberto says:

      infatti ho trovato questo

      http://www.greens-efa.eu/fr/conchita-la-voix-europeenne-12513.html

      in cui si può leggere

      “This event will be hosted by
      •EP Vice-President Ulrike Lunacek, Greens/EFA
      •Dennis De Jong, GUE/NGL
      •Sophie In’t Veld, ALDE
      •Sirpa Pietikäinen, EPP
      •Daniele Viotti, S&D”

      quindi, iniziativa politica che non condivido per niente ma cavoli di chi ha votato questi cinque fenomeni (vabbé io ho dovuto inghiottire un sacco di rospi per colpa di santoro, ora saranno altri a darsi alla batracofagia)
      :-)

    • habsburgicus says:

      beh, però che pretendevano ? :D
      l’ignoranza c’è…lo diceva già S.M Vittorio Emanuele III nel 1919 nei confronti di Wilson (che, per quanto io lo detesti, in confronti a questi, era un erudito :D)
      però si sapeva già che cosa avrebbe detto ? eh :D per favore :D

    • Francesco says:

      Assad protettore dei cristiani?

      facciamolo santo allora

      ha ragione Miguel, lo cose sono complicate, non al punto delle “marionette sioniste dell’ISIS” ma quasi

      • mirkhond says:

        “Assad protettore dei cristiani?”

        Certo non li perseguita.
        A differenza di vicini regimi appoggiati dagli u$a.

        • Francesco says:

          Assad non perseguita nessuno della cui fedeltà “perinde ac cadaver” sia certo.

          Come molti altri dittatori.

          A me che i cristiani diventino stampella dei potenti non piace, che i potenti siano Assad o Obama. In più, facendo da stampella a gente come Assad non mi pare ci si garantisca un gran futuro (anche nell’altro caso, a dire il vero)

          Soluzioni?

        • mirkhond says:

          Tu che proponi?

        • Francesco says:

          dichiarare guerra alla Svizzera e farsi invadere e pacificare da loro

          mi piacciono gli svizzeri

          ;)

  29. Per Izzaldin

    “Diciamo che si sono posti la stessa domanda di Mauricius e si sono risposti: per chi tifare? per i comunisti-anarchici-femministi del PKK! “

    Ciò che sfugge è come i meccanismi antropologici facciano presto a spazzare via le intenzioni originali.

    Casa Pound probabilmente aveva all’inizio scopi diversi dalla Società di San Vincenzo di Figline Valdarno.

    Ma nei fatti, il comportamento di entrambi è strettamente vincolato dalle stesse cose:

    – pagare l’affitto
    – convincere i propri soci a rinnovare la tessera e continuare a dare i soldi
    – farci scappare un impiego per qualcuno
    – evitare guai con la Finanza e con altre autorità
    – fare bella figura con la stampa
    – trovare tipografie a pochi costi
    – trovare se possibile un appoggio politico

    Allo stesso modo, qualunque gruppo armato mediorientale è vincolato dalle stesse necessità, a prescindere dall’ideologia di partenza. Se non ci si adegua, muore.

  30. Francesco says:

    OT

    http://www.corriere.it/cultura/14_settembre_11/vera-bomba-demografica-dislivello-nord-sud-cf76e92a-399a-11e4-99d9-a50cd0173d5f.shtml

    il livello dell’articolo è basso, quello dei commenti è allucinante. altro che essere libertari, qui mi avvicino alla proposta di suffragio limitato o ponderato di MOI

  31. Per Mirkhond e Francesco

    ““Assad protettore dei cristiani?””

    Leggete, se non l’avete già fatto, Dalla montagna sacra di William Dalrymple.

    Comunque anche la definizione di “dittatura” è discutibile. In Siria avevamo una coalizione di alcuni interessi – il partito, le minoranze religiose, una parte dei sunniti, le imprese legate allo Stato, gli avvantaggiati dagli ormai lontani espropri dei latifondi – che comprensibilmente temevano di essere sgozzati da altri interessi.

    E gli altri interessi si sono, altrettanto comprensibilmente, armati. Il primo nucleo era quello dei latifondisti espropriati, poi il “clero” sunnita, poi innumerevoli altri.

    In tutto ciò, vedo piuttosto simbolica la figura del “dittatore”, è caratteristica della politica mediorientale (ma anche di quella italiana) mettere avanti a tutti i costi una faccia.

    • Francesco says:

      Non ho ben capito: è una situazione rana-scorpione, con esito già scritto di tipo somalo, o ci sono vie di uscita?

      PS domanda che mi pare si possa ripetere dalla Tunisia al Pakistan, almeno. Sigh

  32. per Francesco

    “Soluzioni?”

    No, l’Oltrarno non manderà nemmeno un calciante a fare a botte contro qualcuno in Iraq.

    Altre soluzione credo che spettino ai diretti interessati. Come alla fine, i diretti interessati hanno risolto la guerra tra cattolici e protestanti, senza che l’Impero Ottomano si sentisse in colpa per non aver fatto nulla.

    • habsburgicus says:

      per non aver fatto nulla.

      qualcosa fece Miguel
      indebolendo (o almeno impegnando) i cattolici, oggettivamente aiutò i protestanti…
      concordo però che lo fece non intenzionalmente (quasi sempre) e soprattutto nell’assoluta indifferenza, mista a disprezzo, nei confronti di entrambi i gruppi di “giaurri” rissosi :D

    • Francesco says:

      OK

      soluzione da me amatissima: ce ne sbattiamo le palle e, magari, usiamo la loro guerra come ambientazione per qualche videogioco

      forse un bel concertone per le vittime, di quelli che prima parla un sindacalista, uno di emergenci, una suora, intanto che ci si fuma uno spinello e poi musica agratis

      il petrolio lo si compra da chi ce l’ha, e le domande su come ce l’ha sono maleducate

      alla fine ha sempre ragione Henry Kissinger

      :(

  33. habsburgicus says:

    @Miguel
    nella serie “Cialtroneide” (tradizionalmente benvenuta qui) guarda un po’ questo :D

    https://archive.org/details/HowArabsDiscoveredAmericaBeforeColumbus

  34. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    1)

    Tantissimi Intellettualoni Decrescisti Felici, Animalisti, Lovelockisti, Singeristi, Ecologisti, Vegani, Vegetariani eccetera la pensano Malthusianamente così : “assurdo affrontare in termini emotivi un problema che è matetmatico !” Robe tipo che l’ “Impatto Umano” è troppo forte per il Pianeta, che le “Impronte Ecologiche” (sempre altrui) non possono essere più sostenibili, che ci vuole un Ritorno a (fare) coltivare la Terra con il BioEquoSolidalKilometroZero.

    … E sono Intoccabili (!) perché in “Politica Interna” sostengono la “Gender Culture”. Magari vanno pure a pontificare come Santoni da Fabio Fazio … e chi dissente da loro viene poi ricoperto d’ insulti da Luciana Littizzetto.

    I Poveri, “da noi”, sono “i Buoni” rispetto ai Ricchi “Cattivi” … ma presto diventano degli Stronzi Opulenti rispetto agli Abitanti del Terzo Mondo, che a loro volta non tardano ad esser Colpevoli dinanzi agli Animali e alla Natura in qualità di pur sempre “Umani”; come tutti gli altri. In pratica una specie di “Pace Libera Tutti”.

    Anche perché ‘sti Santoni Laici sono suscettibilissimi e permalosissimi, proprio come i Cinni dell’ Asilo nonché le Femministe 2.0 & LGBTQU !

    Ovvio che, se adotti un linguaggio troppo “Politically Correct”, te ne lasci poi influenzare pesantissimamente nella capacità di discernimento e di giudizio. Ed è esattamente ciò che “chi di dovere” ; -) vuole.

    PS

    Quella che “l’Africa si può aiutare soltanto bombardandola di preservativi, spiegando bene agli Africani che non si tratta di gomme da masticare !” [cit.] l’ ho sentita molte volte … da gente con Repubblica sottobraccio, che ha letto Hemingway in Inglese e che ascolta De Gregori .

    Intelligenti pauca.

    2)

    Jacopo Fo insegna che l’ esitenza dell’ America _ ovviamente non con quel nome _ prima di Cristoforo Colombo era già nota a “tutti” (Vichinghi, Arabi, Persiani, Indiani, Cinesi, Siamesi, Russi, Mongoli, Coreani, Giaponesi, ecc …)

    Con Cristoforo Colombo, ci si limitò a colonizzarla !

    @ FRANCESCO

    … La citazione di Henry Kissinger (ce ne sono tante …) , prego ?

    @ TUTTI

    http://kenjirokato.com/wp-content/uploads/2014/03/scorpionandfrog.jpg

    Partendo dall’ osservazione di Francesco, qualcuno sa definire i ruoli dei personaggi ? Già che c’è, magri anche definire le due sponde e il ruscello … se non è chieder troppo, naturalmente. Io mi accodo al Senatore Antonio Razzi : “Qua non si capisce un cazzo !”. Gli è toccato esprimersi, ma soltanto perché “gli hanno inculato la pensione” [cit.] … Almeno è stato sincero, Lui !

    http://www.youtube.com/watch?v=aMrBBam9F5g

    PS

    Ci sono anche vignette in Inglese in cui la Rana è l’ Europa, lo Scorpione l’ Islam … altre in Arabo in cui la Rana è Musulmana, lo Scorpione è Ebreo. Davvero : sembrerebbero “non avere le idee particolarmente chiare” [eufemismo] persino quelli che in ‘sta guerra ci stanno combattendo.

    • Francesco says:

      HK è l’idealtipo del politico cinico, privo di scrupoli e di ideali

      assolutamente non ipocrita, se vogliamo parlarne bene

      però, se smascheriamo le azioni dell’Occidente dalle menzogne umanitarie, cosa resta se non lui?

    • Moi says:

      Francesco ha descritto l’ intervento Italico nel Califfato (che io mi spiego come Renzi che NON vuole “sfigurare” rispetto a D’Alema …. sì, insomma: Faide Interne del PD di Margheriti Democristiani Vs D’Alema !) come “Situazione dello Scorpione e della Rana” !

      Però Francesco NON ne ha definito metaforicamente ruoli e ambientazioni …

      • Francesco says:

        non parlavo di noi estranei ma di loro mediorientali, avvinti in un abbraccio mortale mentre attendono di vibrare il colpo che ucciderà il nemico e se stessi, certi che se non lo vibreranno loro lo farà il nemico

        solo che non sono in due ma in cento, i gruppi in conflitto

    • Moi says:

      Allora, Francesco ?!

      Nel ruolo della Rana ? Nel ruolo dello Scorpione ? Metaforizzazione del “setting” della storiella ?

    • Moi says:

      Capito, Habsburgicus, che gli “Sfoltisci-Poveri” ci sono anche a Sx ? … E molto più insidiosi, perché Politically Correct di facciata.

      Non vorrei che andasse dispersa questa risposta di cui sopra …

  35. Moi says:

    Ai é Ranòc’ :

    http://www.cartoonmovement.com/depot/cartoons/2010/12/gJ5f090xRN6kre7q9g-dqQ.jpg

    … e Ranòc’ :

    http://blog.adl.org/wp-content/uploads/2013/12/scorpion-israel-saudi-iran.jpg

    … Nonché Scurpiån e Scurpiån !

    PS

    A proposito di “Sbirri di Dio” :

    Imperdibile :

    http://www.youtube.com/watch?v=IGaBUMwp-RY

    “Rue d’ Aerschot / Aerschotstraat : Un Islamiste empêche ses Frères d’aller aux Putes; Bruxelles. “

    • Moi says:

      @ ROBERTO

      Come mai un luogo tanto “sordido” come Rue d’ Aerschot / Aerschotstraat proprio così vicino ai Palazzoni di Cristallo del Potere Massonico ?

      • Roberto says:

        Boh?

        Ma tu ti sei mai chiesto perché intorno al berlaymont ci sono tanti ristoranti greci?
        Non sei nemmeno lontano dal quartiere africano!

      • Roberto says:

        Mi hai fatto venire la curiosità di controllare.

        La rue d’aerschot è a schaarbeek, mica vicino al caprice des dieux, saranno un 5 km…

  36. mirkhond says:

    Eh?

  37. daouda says:

    Er filmetto nun era falso? Io ai serbi dò torto solo coll’albanesi ( cosa che dovrebbe stupire ridtvanno )

  38. Per Daouda

    “Ma infatti è veramente increscioso che Migel continui in questo giochetto dove ovviamente e palesemente gli unici cattivi siamo noi.”

    Chi, tu e roberto?

    • daouda says:

      :-)

      No Miguel è che sai troppo bene che il fantomatico occidente convoglia ogni tipo di istanza.
      Eh poi d’altronde , come parafrasava Il Kulturame : l’occidente ha incontrato il nemico…ed il nemico è l’occidente.

      Il noi era quindi riferito a chi in questo aleatorio occidente subisce poi concretamente gli effetti di questa guerra.

  39. habsburgicus says:

    @Moi
    Jacopo Fo insegna che l’ esitenza dell’ America _ ovviamente non con quel nome _ prima di Cristoforo Colombo era già nota a “tutti” (Vichinghi, Arabi, Persiani, Indiani, Cinesi, Siamesi, Russi, Mongoli, Coreani, Giaponesi, ecc …)

    Con Cristoforo Colombo, ci si limitò a colonizzarla !

    eh certo :D Colombo era pure cattolico e al servizio dei Re di Spagna :D in più era italianissimo :D non sia mai che a sinistra, si difenda ‘sta povera Italia :D abominio ! :D :D :D
    e non aveva neppure fatto la Resistenza :D

    venendo al reale,
    i Vichinghi quasi certamente ci giunsero (986 d.C solo avvistamento— e 1000 d.C), ma le loro scoperte non ebbero alcun risultato
    gli altri no :D
    intendiamoci qualche oscuro marinaio può essere giunto sui lidi americani portato dai flutti…ma non tornò più…e la sua eventuale scoperta, morì con lui !
    alcuni dicono che pure i romani conoscessero l’America :D
    anche i Fenici :D iscrizione di Parahyba in Brasile trovata c.a 1872, farlocca of course :D
    però quelli non li cita il nostro Esimio :D almeno i Fenici poteva citarli :D i Romani no, lo capisco, quelli son fascisti ! :D
    Colombo resta grandissimo, POR CASTILLA Y POR LEON NUEVO MUNDO HALLO COLON
    il DC genovese Taviani (almeno un DC che fa qualcosa di buono :D) era un eccellente colombista e scrisse 4 bei grossi volumi su Colombo, illustrati, molto belli

    • Moi says:

      Mah … forse Jacopo Fo teme che i Fenici anziché Libanesi (o giù di lì) fossero Israeliani ! ;)

      • PinoMamet says:

        Non lo escluderei, anche perché l’iscrizione che dice Habs è redatta praticamente in ebraico (il che ha aiutato a definirne la farloccaggine, nel caso ci fossero stati dubbi ;) )

    • PinoMamet says:

      “e non aveva neppure fatto la Resistenza :D

      questa è geniale :D

    • Mauricius Tarvisii says:

      I Vichinghi che scoprirono l’america erano cattolici: ci sarebbero arrivati intorno al 1000 (quando viene collocata la conversione dell’Islanda), guidati da un capo che le saghe riferiscono essere cristiano (come dimostrerebbe anche la toponomastica leggendaria del Vinland). Inoltre, nel XII secolo, in Terranova ci fu condotta anche attività missionaria (lo dicono gli annali dei vescovi islandesi, mica le fumose saghe!), anche se non si sa bene tra chi.
      La Groenlandia, del resto, è già America, fu abitata per secoli, costituì diocesi (Garðar, soppressa solo a metà Trecento quando ormai gli insediamenti erano in declino), pagò le decime per le Crociate, commerciò con l’Europa avorio…
      Insomma, Colombo scoprì la parte d’America interessante, i poveri Erik il Rosso e Leif Eriksson uno “scatolone di ghiaccio” :-D

  40. mirkhond says:

    La diocesi di Gardar non fu soppressa nel XIV secolo, ma nel 1537 da papa Paolo III (1534-1549).
    Però dal 1378 era sede vacante, sebbene ancora papa Alessandro VI (1492-1503) vi nominasse dei vescovi…

    • Mauricius Tarvisii says:

      Vescovi che la Groenlandia non l’hanno mai vista, però. Del resto, l’isola era stata esentata dalle decime perché troppo povera, non c’è da stupirsi se da allora i vescovi furono solo titolari.

  41. Per habsburgicus

    “Jacopo Fo insegna che l’ esitenza dell’ America _ ovviamente non con quel nome _ prima di Cristoforo Colombo era già nota a “tutti” (Vichinghi, Arabi, Persiani, Indiani, Cinesi, Siamesi, Russi, Mongoli, Coreani, Giaponesi, ecc …)”

    Sulle Americhe…

    Esisteva un immaginario falso, che era quello della Cristianità che porta la luce della civiltà tra gli ottenebrati Pagani.

    Questo immaginario falso è stato giustamente criticato, riportando alla luce molte cose vere… la varietà del mondo precolombiano, la natura predatoria di gran parte della conquista.

    Ma come tutti gli immaginari, anche questo diventa strumentale, a molte cose diverse:
    non solo alla cultura anglosassone, come sostengono quelli “di destra”, ma anche agli spagnoli bianchi che cercavano l’indipendenza, come a truffatori Sioux che cercano di portarsi a letto il massimo numero di bianche credulone.

    E assume così una serie di vesti sempre più false, tra cui quella dell’intrinseca cattiveria dei bianchi o l’ecologismo degli “Indiani d’America” che dovrebbe accomunare gli Inca ai Cherokee.

    Ora, alcune di queste falsificazioni non vanno disprezzate: ogni comunità ha un bisogno naturale di vantarsi di qualcosa (vedi come la sinistra italiana ci tiene al mito della Resistenza, o come i cattolici ci tengono all’idea farlocca che il cristianesimo avrebbe abolito la schiavitù).

    Però sono balle.

    Se venite su questo blog, abituatevi a uscire dalle balle di entrambe le parti.

    E’ un esercizio molto difficile… cominciamo, per dire, riconoscendo il ruolo cruciale dei sacrifici umani nella cultura azteca, come il ruolo cruciale dell’oro nella Conquista spagnola.

    • habsburgicus says:

      come il ruolo cruciale dell’oro nella Conquista spagnola.

      concordo…però va detto che gli spagnoli l’espansione del Cattolicesimo era una cosa seria..e forse sbagliavano :D ho letto un americano “vero” che ridicolizza la stupidità di ‘sti bianchi latinofoni che perdevano tempo a “convertire” i selvaggi ! :D
      premesso che un po’ di motivazione religiosa ce l’avevano tutti (magari anche solo per tacitarsi la coscienza :D) io stilerei questa lista in ordine di “serietà” della motivazione religiosa (accanto ad ALTRE, in primis per gli spagnoli l’oro)
      1°, spagnoli
      2°, portoghesi molto dopo
      3°, francesi abbastanza dopo
      4°, inglesi
      5°, olandesi secondo me i più “materialisti” e dunque i più “moderni” di tutti ! (però gli inglesi d’America erano lì :D se la giocano con gli olandesi :D)

      mi limito ai “saecula fidei” finiti a causa della rivoluzione
      dunque escludo per definizione italiani e belgi che ebbero colonie in un’epoca ormai ESPLICITAMENTE laica

      • habsburgicus says:

        ci tengono all’idea farlocca che il cristianesimo avrebbe abolito la schiavitù

        infatti…diciamo che la abolì fra uomini “bianchi” (cioè della nostra cultura…perché il colore della pelle in quell’epoca interessava poco !)
        la schiavitù rimase per gli infedeli islamici..visti come alieni :D anche quando bianchi :D
        e poi divenne normale per i neri :D
        e bisognerà pur dirlo che furono i protestanti e i puritani (NON tutti, eh) ad abolirla prima ! amicus Plato sed magica amica veritas..anche se aggiungo subito che furono i protestanti inglesi e olandesi, insieme ai marrani portoghesi (raro che fossero coinvolti i “cristiani vecchi”..anche perché spagnoleggianti, dunque non facevano nulla :D) e ai dubbi cattolici francesi a praticare l’infamia della Grande Tratta..gli spagnoli, e gli italiani (cioè due popoli cattolici DOC) ebbero un piccolo ruolo..sebbene, verosimilmente per pure ragioni politiche, non morali !
        il Vermont abolì la schiavitù nel 1777
        il Massachusetts ,allora puritanissimo, la abolì in 1780..e così la Pennsylvania
        l’Upper Ontario la limitò fortemente nel 1797
        vero i giacobini, la abolirono già nel 1794..ma non è onesto ascrivere i giacobini al Cattolicesimo !
        le Potenze veramente cattoliche tardarono molto (solo XIX secolo) e solo dopo impulso o pressione dell’Inghilterra protestante, che fece, insieme ad altri vietare, la Tratta a Vienna e abolì la schiavitù nel 1833 (certo, ipocritamente…prima ci aveva guadagnato, poi non volle che ci lucrassero più neanche gli altri :D anglicanesimo…e ho detto tutto :D)
        non cito il Brasile, buon ultimo o quasi (1888) perché più massonico-liberale che cattolico, nelle sue classi dirigenti
        resta il fatto che il mondo cattolico non può vantarsi di aver abolito la schiavitù dei neri….Messori non sarà d’accordo, ma mi spiace :D

      • daouda says:

        La schiavitù…ci sono molti più schiavi oggi che nell’epoca passata, non solo in termini di valore assoluto.

        Paolo , il suo discorso sugli schiavi poi? I servi della gleba?

        Ad ogni modo i primi a bandire la schiavitù ma anche i primi ( protestanti e calvinisti )a farne la tratta assieme agli àbbrei , senza scordarsi la situazione dei congoidi sotto l’Islam.

    • Moi says:

      ” Cristianità che porta la luce della civiltà tra gli ottenebrati Pagani.”

      Che poi sarà riadattato in

      ” Massoneria che porta la luce della civiltà tra gli ottenebrati Cristiani.”

      … che ancor vige nella Scuola dell’ Obbligo !

      • Moi says:

        Ed è così che _ tanto per cambiare ;) _ “Si concilia Tradizione & Innovazione” ;)

        • Francesco says:

          anche su molti quotidiani e per molti intellettuali-cineasti a stipendio pubblico

          anche se pochi li ascoltano

  42. Moi says:

    A proposito del/la già citato/a Conchita Wurst … una sera era alla “Festa ed l’ Unitè dal Parco Nòrt” ;) … lo spazio “buson-friendly” ;) si chiama “Red Square” : in pratica, tutta l’ omoFFoBBBia dell’ URSS o dell’ Albania di Enver Hoxha, per quelli, non è mai esistita !

    Pensavo all’ Istruzione Obbligatoria VS Ignoranza Facoltativa di Pajetta …

  43. Moi says:

    @ Z

    PADRE LIVIO SUL MOVIMENTO 5 STELLE :

    http://www.youtube.com/watch?v=G_yHp2bDuNM

    Salus Ex Inimicis … ne ? ;) :)

  44. Moi says:

    @ ROBERTO

    Peràò che il Muhajid AntiFàiga si sentisse un Hanif dell’ Antichità a Babylonia … ci sta !

    http://blog.libero.it/illuminatadamor/12145606.html

    ;) :)

  45. Buenaventura Durruti says:

    Ogni guerra ha i suoi crimini contro l’umanità, episodi di violenza disumana. A mio parere, però, Martinez qui commette un errore brutto e grave, mettendo sullo stesso piano gli aggressori e gli aggrediti, in questo caso i serbo-bosniaci con i mussulmani bosniaci e i curdi con il resto del mondo mediorientale. Ti ricordo Miguel che storicamente i curdi non hanno mai avuto altro che alleati di convenienza, per evitare di essere annichiliti dalle pulizie etniche che dai tempi di Bisanzio soffrono periodicamente da tutti i popoli confinanti. Quindi le tue lezioni di moralità sono proprio fuori luogo.

  46. Per Buenaventura Durruti

    “Quindi le tue lezioni di moralità sono proprio fuori luogo.”

    Uno, non ho capito che lezione di moralità avrei cercato di dare.

    Secondo, cosa c’entra “mettere sullo stesso piano aggredito e aggressori”, visto che non parlavamo di “aggrediti” o di “aggressori”, né di piani di alcun tipo.

    Se rileggi quello che ho scritto, dico che:

    1) a Srebrenica, un esercito di terra non si è interposto impedendo un regolamento di conti (mica dico che avrebbe dovuto, mi limito a constatare)

    2) in Iraq oggi si propone di facilitare un regolamento di conti inviando armi a una delle parti e non interponendo alcun esercito di terra (mica dico che si dovrebbe, mi limito a constatare).

    Questo per quanto riguarda la retorica su Srebrenica.

    Il problema serio è quello del controllo del petrolio.

    Per il resto, “i popoli”, se esistono, hanno solo amici di convenienza. Quando mai è stato diverso?

    Proprio non capisco il tuo discorso.

  47. habsburgicus says:

    @Pino (e Mirkhond)
    lo attaccano duramente anche in Romania :D https://www.youtube.com/watch?v=aEzOO6kVYSM&feature=youtu.be
    non credo ci sia bisogno di traduzione :D comunque ciò significa che non è solo in Occidente che ce l’hanno con quello, eh ? :D
    relata refero…..l’ho trovato per caso e ve lo posto :D e basta :D

  48. Moi says:

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/miss-italia-apre-alle-trans-futuro-perch-no-1050277.html

    Vince Vladimir Luxuria: se è questione di “genere” e non di “sesso” … Miss Italia non distinguerà più fra donne e transessuali.

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