L’Occidente psichiatrico di Ezio Mauro

Leggo ieri, sul sito di Repubblica, un editoriale di Ezio Mauro che riesce a riassumere due secoli di paranoia in quattro luoghi comuni.

Mauro ci spiega che esiste l’Occidente e che l’Occidente ha un “nemico ereditario“, l’Oriente.

Egli adopera in modo intercambiabile il termine “Occidente” e il pronome “noi“, e già questo è clinicamente interessante.

Il signor Ezio Occidente precisa comunque di non essere paranoico: è il mondo, spiega, che ce l’ha con lui/noi.

Ci rivela che “l’anima imperiale e imperialista della Russia è eterna e insopprimibile” e vuole bloccare “la libertà di destino dei popoli“.

Poi ci sono i musulmani. Ezio Occidente, parlando del cosiddetto califfato islamico a cavallo tra Siria e Iraq, si chiede se l’Occidente (anzi “la comunità del destino”) abbia

“almeno la consapevolezza che quel pugnale islamista è puntato alla sua gola“.

E si pone l’eterna domanda di tutti coloro che temono la Decadenza dell’Occidente:

“Ma nel momento in cui due parti del mondo lo designano contemporaneamente come il nemico finale e l’avversario eterno, l’Occidente ha una nozione e una coscienza di sé all’altezza della sfida?”

la risposta, per lui è chiara:

” Per questo l’Occidente oggi va difeso, con ogni mezzo, da chi lo condanna a morte.”

Ragionare con i matti, in particolare con quelli paranoici, non è sempre facile, perché richiede che si applichi una regola di di buon senso, che si può riassumere così:

1) Se qualcuno dice che Jack lo Squartatore fu colpevole di alcuni omicidi avvenuti nella Belle Epoque londinese, se ne può discutere.

2) Se qualcuno dice che Jack lo Squartatore lanciò la bomba atomica su Hiroshima, ho il diritto di esprimere i miei dubbi, senza per questo diventare necessariamente un difensore del personaggio.

Quindi, premetto che la parte antirussa degli ucraini ha tanti validi motivi per non voler restare nella sfera di Mosca, e non ho particolari simpatie per l’attuale governo russo (e nemmeno per altri governi, se è per questo).

Però constato che nessuno sta cercando di conquistare né l’Ucraina, né l’Occidente: c’è la parte di ucraini – diciamo un terzo della popolazione – che si sente russa che non ha intenzione di farsi sottomettere o cacciare dalla parte antirussa, e in questo godono del sostegno del governo russo.

Il signor Ezio Occidente sappia quindi che i russi non vogliono far abbeverare i loro cavalli nella fontana di San Pietro, al massimo faranno abbeverare le loro Ferrari dai benzinai della Versilia.

Per quanto riguarda l’ISIS [1], non si tratta di una “parte del mondo” – come scrive Ezio Occidente – che ha come “nemico definitivo” l’Occidente. Si tratta piuttosto dell’ennesima tegola in testa agli iracheni, da quando hanno scoperto il petrolio da quelle parti.

Mettere i fatti in ordine cronologico è istruttivo.

A giugno l’ISIS si è vantato di aver fucilato in un solo giorno tra 600 e 3.000 prigionieri iracheni (accusati di appartenere al “criminale esercito safavide“, un termine che mette insieme i concetti di sciita e di iraniano) catturati nell’ex-base statunitense di Camp Speicher.

Tutto in video,  ovviamente; e devo dire che è il video più terrificante che mi sia mai capitato di guardare. Lo so che ogni battaglia della Rivoluzione Messicana finiva con la fucilazione finale dei soldatini/contadini prigionieri; e più o meno lo stesso capitava durante tutti i grandi eventi del Novecento, però questa volta i media non hanno la scusa che non ci sono le immagini.

Che cosa ne avrà pensato Ezio Occidente?

Vado su Google: Nessun risultato trovato per “camp speicher” “ezio mauro”.[2]

Evidentemente i soldatini sciiti non fanno Occidente Minacciato.

Per sostenere il governo che avevano installato in Iraq, e perché una nuova guerra ogni tanto ci vuole, gli Stati Uniti hanno in seguito bombardato alcune basi dell’ISIS. Basi, ricordiamo, messe in piedi grazie alla lunga accondiscendenza del governo turco.

Infatti, l’ISIS è il nemico più agguerrito e capace del governo siriano, un governo da anni ormai sotto sanzioni e minacce di ogni sorta proprio da parte dell’Occidente: lo scorso giugno, Obama ha proposto di dare 500 milioni di dollari per addestrare e armare chi sta combattendo contro il governo siriano.

Anche il governo siriano avrà le sue pecche, ma non ha certo mai minacciato l’Occidente.

Solo dopo i bombardamenti statunitensi, è avvenuto il video-omicidio del giornalista Sotloff: il decapitatore ha spiegato chiaramente il messaggio: “un’occasione per avvertire i governi che entrano in questa malvagia alleanza con l’America contro lo Stato Islamico: si tirino indietro e lascino il nostro popolo in pace; e rivolto a Obama, “Fintanto che i tuoi missili continueranno a colpire il nostro popolo, i nostri coltelli continueranno a colpire il collo del tuo popolo”.

Non esiste, insomma, nessun pugnale puntato alla gola dell’Occidente.

Non escludo che se l’aeronautica americana bombardasse di nuovo una città controllata dall’ISIS, a qualche giovane esaltato potrebbe venire in mente di farsi saltare in aria in un supermercato di Parigi, e sarebbe una cosa sicuramente orribile.

Ma il punto è che l’Occidente non salta per un supermercato che chiude (ne hanno chiuso uno dietro casa mia l’altra giorno, e ti assicuro che l’Occidente respira uguale).

L’Occidente salterebbe, casomai, se non arrivasse più petrolio. Ma anche lì, non c’è da preoccuparsi.

L’ISIS, infatti, pare che viva del petrolio che riesce a vendere. Come tutto ciò che riguarda il Medio Oriente, sarà una cifra un po’ a caso, ma qualcuno calcola che l’ISIS guadagni tre milioni di dollari al giorno grazie proprio al petrolio  (e vendono pure l’energia elettrica prodotta dalla diga di Raqqa, che si sono ben guardati dal danneggiare).

Passiamo a guardare la filosofia sottostante alla costruzione di Ezio Occidente.

Lui che scrive e il lettore formano un “noi”, unito dal nemico che ci odia perché il nemico è intrinsecamente perverso: odia la libertà, la pace e probabilmente anche i bambini.

Questa condivisione paranoica permette di spazzare sotto il tappeto tutto ciò che in realtà “ci” divide, a partire dal fatto che lui ha alle spalle Benetton, e io no, ad esempio.

Il nemico viene ingigantito oltre ogni misura: stendiamo un velo pietoso sui disastrati villaggi polverosi da cui il Califfato emana i suoi video, sgozza i suoi sciiti e vende il suo petrolio. Ma anche il PIL di tutta la vasta Russia rimane inferiore a quello della nostra piccola Italia.

La comunità paranoica non è mai dichiaratamente aggressiva: il suo motto è dobbiamo difenderci – dagli slavi, dagli sciiti, dagli ebrei, dagli arabi, dai cristiani, dai serbi, dai musulmani, dai neri che violentano le nostre donne, dagli Invasori di Lampedusa, dagli alieni di Zeta Reticuli… Il “bersaglio“, scrive il direttore di Repubblica, “è questo nostro insieme di valori e questo nostro sistema di vita”.

Una difesa da condurre, come scrive in tono sinistro il nostro (ricordiamo che sta parlando di un vertice della NATO, cioè della massima organizzazione armata del pianeta), “con ogni mezzo”. Ma dietro le parole difensive, Ezio Occidente si lascia sfuggire un concetto interessante. Eggli accusa infatti Putin di voler che si  “fermi l’America, delimiti l’Europa“. Nessuno osi delimitarci.[3]

Anzi, “la democrazia” (ricordiamo che per il nostro autore, i termini “Occidente”, “Ezio Mauro”, “democrazia” e “noi” sono tutti sinonimi perfettamente intercambiabili) ha un “carattere universale che può parlare a ogni latitudine“. Che è all’incirca ciò che sostengono alcuni a proposito dell’Islam.

I difensori paranoici non sono mai contenti. Lo scarto tra le loro fantasie di trionfo totale e la realtà la attribuiscono in genere a una caduta di morale. Il difensore paranoico vive sempre all’undicesima ora, in cui solo uno scossone potrà risvegliare la Fibra Morale; e quindi cerca avidamente i segni del declino e del pericolo, da agitare confusamente davanti a coloro che vorrebbe appunto risvegliare. E l’articolo di cui parliamo è pieno di preoccupazioni per i dubbi che pervadono un Occidente che invece  dovrebbe pensare solo a combattere.

Qui non ci piace giocare con la parola fascismo. Però nella sequenza filosofica che abbiamo esposto, credo che troverete la chiave per capire tante caratteristiche di movimenti che i media chiamano neofascisti.

La differenza però è sempre quella del vecchio detto su chi rapina una banca e chi la fonda.

Ezio Occidente non è Roberto Fiore perché Roberto Fiore non fa il direttore del principale quotidiano italiano.

Note:

[1] Invitiamo i lettori a ricordare che ISIS in questo caso si riferisce al cosiddetto Islamic State of Iraq and Syria, e non all’Institute for the Secularization of Islamic Society, delle cui bizzarre attività abbiamo già avuto occasione di parlare.

[2] Se poi cerco Speicher sul motore di ricerca interno di Repubblica, trovo un  giocatore di basket di Cremona e un articolo curioso su Michael Speicher, il pilota cui fu dedicata la base.

[3] Possiamo suggerire al signor Ezio Occidente la lettura di qualche breve e semplice testo, alla portata anche di un direttore di quotidiano, come ad esempio questo intitolato Accettare i propri limiti per trovare l’autostima.

P.S. Leggo questo interessante commento sul “pugnale puntato alla gola dell’Occidente”. Chi lo scrive sicuramente conosce meglio la realtà mediorientale di Ezio Occidente, l’autore è infatti Amos Yadlin, ex-direttore dell’intelligence militare israeliana:

“stiamo parlando di qualche migliaio di terroristi senza nessuno che li freni a bordo di pick-up, con Kalashnikov e mitragliatrici. Assieme ad altre milizie che si sono aggregate (e che potrebbero abbandonarli quando la loro offensiva si impantanerà) lo Stato islamico ha circa diecimila combattenti, la metà della forza militare di Hamas. E a differenza di Hamas, che invece confina con noi, lo Stato islamico non ha tunnel, non ha artiglieria, non ha la capacità di colpire strategicamente lo stato di Israele e non ha alleati che lo riforniscano di armi avanzate […].

E’ troppo estrema persino per al Qaida, non dovrebbe essere vista con favore a Gaza o nella West Bank.”

Ma anche  qui, gatta ci cova: pare che i filoisraeliani siano preoccupati che a forza di attaccare l’ISIS, si allenti l’assedio all’Iran. Fosse semplice, il Medio Oriente…

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141 Responses to L’Occidente psichiatrico di Ezio Mauro

  1. Difficile non cedere alla tentazione di psichizzare elementi del genere.
    La psichizzazione consiste nell’attribuire affermazioni o convinzioni di un avversario a disturbi specifici del comportamento; lo stalinismo ne faceva l’anticamera del gulag.

    La trincea dell’antislàmme con le cotiche si è riempita precipitosamente da quando lo Stato Islamico ha preso l’iniziativa. A Giuliano Ferrara, che è grasso, si è già pensato nella sede opportuna.

    • Raffaele says:

      Quello che è notevole,nel “pezzo” di Ferrara è il fascino “romantico-estetico” che lui prova per l'”Islam” ,per il “mondo virile degli sgozzatori sacri”Vorrebbe essere bello,forte e spietato come uno di loro..e il suo odio è un’altra faccia della sua invidia.

      I primi ad essere morbosamente attratti dallo’Islam sono gli islamofobi

      • Raffaele says:

        P.S.Devo una lunga e articolata risposta a Moi.A cui chiedo una settimana di pazienza

      • Raffaele says:

        ..dall’Islam ovviamente

        • Moi says:

          @RAFFAELE

          “Vai trà” ;) ..

          Tieni presente che nell’ Islam ci sono anche i SuperSceicconi che girano in Pagani-Zonda lasciando i cammelli al resto della Umma, nonché si circondano di escort Frangistane lasciando i Sacconi di Juta Ambulanti al resto della Umma.

          Ah … quasi dimenticavo: di quella Umma che affoga a Lampedusa se ne sbattono i maroni.

        • Moi says:

          @ RAFFAELE

          Il Jihad più efficace ? Aspettare che in Frangistan sopraggiunga il prolasso scrotale indotto dalla Sorority di Donna Prassede … “Wu-Wei”, il Profeta disse di cercare la Saggezza fino in Cina menga par gninta.

  2. Ottimo il progetto Ferrara.

    E’ interessante il concetto di “risposta”.

    L’ISIS attacca sciiti, yazidi e curdi, tre categorie difficilmente definibili come “Occidente” o come “cristiani”.

    L’8 luglio, Obama annuncia attacchi aerei contro l’ISIS.

    L’8 agosto, gli Stati Uniti mandano i droni contro l’ISIS.

    Il 15 agosto, l’Europa annuncia che manderà armi ai gruppi armati curdi che combattono l’ISIS.

    Il 19 agosto, l’ISIS manda un video con la decapitazione del giornalista Foley, dicendo che la “prossima mossa” degli Stati Uniti deciderà la sorte di un altro prigioniero, il giornalista Sotloff.

    La risposta americana consiste nel lanciare 14 missili.

    Poi viene ucciso Sotloff.

    Non mi interessa affatto difendere l’ISIS, ma solo sottolineare la natura delirante di chi afferma che ci sia qualche attacco all’Occidente a cui “rispondere”.

    • PinoMamet says:

      Io poi non ho capito se le armi ai curdi sono arrivate o no.

      Gli italiani pare siano stati i primi a prometterle, seguiti dai tedeschi che non vogliono, more solito, perdere l’occasione di fare i primi della classe.
      Però poi salta fuori (riporto cose che leggo nei giornali, nell’ordine in cui le ho lette) che le armi tedesche sarebbero bloccate a Baghdad; anzi no che il governo tedesco avrebbe detto che le armi “non si sa che in mani finirebbero” ma occorrerebbe mandarle ai curdi lo stesso.

      Nel frattempo, un tizio curdo dice che se l’Italia manda i famosi kalashnikov sequestrati qualche anno fa, grazie ma anche no, lì a quanto pare gli manca tutto ma no i kalashnikov, quelli dai un calcio in una siepe e ne trovi quanti ne vuoi.

      Poi salta fuori che le armi “italiane” ai curdi arriverebbero settimana prossima.

      In tutto ciò, io non ho ancora capito quali siano questi “curdi” a cui l’Italia (la Germania si arrangi) manderà le armi: quale delle, suppongo, diverse formazioni militari curde? scelta con che criterio?

      Insomma, mi sembra tutta una roba più di facciata che altro.

      Del resto come la “coalizione anti ISIS”, che agirà, ma per carità non manderà nessuno sul terreno (io credo per non spaventare l’elettore “occidentale” o eziomaurico che sia) e quindi probabilmente non risolverà granchè.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Non conti nella coalizione i nuovi Amici dell’Occidente, Siria e Iran :-D

        • PinoMamet says:

          ..che sospetto saranno quelli che faranno di più, sul terreno, ma ufficialmente mica li possono contare!
          ;)

  3. Da precisare anche che Foley aveva una lunga carriera come giornalista “embedded” con l’esercito.

    Il bello è che del rapimento furono accusate le forze governative siriane. http://www.freerepublic.com/focus/news/3195061/posts

  4. Moi says:

    Strano, di “Greta e Vanessa” Ezioccidente ;) ‘unn dice nulla ?

  5. Matteo says:

    Il video è davvero terrificante. Benché siamo ormai abituati a vedere quel tipo di roba nei film americani, vederlo sapendo che è successo davvero è realmente impressionante.
    Ma anche i commenti al video sono terrificanti, anche se in un altro senso. L’unica speranza è che commentino solo i più imbecilli… :(

  6. Buon senso israeliano:

    http://www.ilfoglio.it/articoli/v/120664/rubriche/in-israele-questo-panico-da-stato-islamico-deve-finire.htm

    “stiamo parlando di qualche migliaio di terroristi senza nessuno che li freni a bordo di pick-up, con Kalashnikov e mitragliatrici. Assieme ad altre milizie che si sono aggregate (e che potrebbero abbandonarli quando la loro offensiva si impantanerà) lo Stato islamico ha circa diecimila combattenti, la metà della forza militare di Hamas. E a differenza di Hamas, che invece confina con noi, lo Stato islamico non ha tunnel, non ha artiglieria, non ha la capacità di colpire strategicamente lo stato di Israele e non ha alleati che lo riforniscano di armi avanzate”

    • Il fatto è che a novembre scorso lo Stato Islamico in Iraq e nel Levante ha comodamente saccheggiato un magazzino di armamenti (poca roba, più che altro pick up e blindati leggeri) destinati al “libero” Esercito Siriano.
      Il quale “libero” Esercito Siriano quello aveva e di quello si doveva accontentare, proprio perché nessuno si fidava ad inviare armamenti sofisticati in zona. Probabilmente è stato fatto tesoro degli Stinger finiti trent’anni fa in Afghanistan, che a quanto pare gli statunitensi cercarono affannosamente di ricomprarsi quando fu chiaro che rischiavano di finire nelle mani meno indicate.

  7. Moi says:

    @ TUTTI

    Anche il Rampollo IslamoFilantropico dell’ Alta Borghesia Cairota Sherif El Sebaie “va in modalità revival” :

    http://salamelik.blogspot.com/2014/09/allam-e-lerner-quando-lislamofobia.html

  8. Moi says:

    … E dire che Gad Lerner, secondo la Santanchè e InformazioneCorretta, sarebbe un Ebreo FiloIslamico Che Odia Sé Stesso.

  9. E mentre i musulmani (sciiti) dell’Iraq, nonché quelli sunniti della Siria, nonché quelli sunniti del Kurdistan, muoiono combattendo contro l’ISIS, ecco quanto apprendiamo…

    Da notare il trucco retorico finale del sito che ne parla:

    http://voxnews.info/2014/09/06/vescovo-imola-islamici-tornatevene-a-casa-vostra/

    IMOLA (BOLOGNA) – Partendo dal “dovere di proteggere la vita e la libertà delle persone” il Vescovo di Imola Tommaso Ghirelli, in una lettera sul settimanale diocesano Il Nuovo Diario Messaggero, chiede agli islamici “presenti tra noi” di prendere posizione contro persecuzioni e atti di crudeltà in certe aree del mondo: “Altrimenti dovrebbero avere il coraggio di allontanarsi dalle nostre terre, perché nessuno vuole avere nemici in casa”.

    Al momento nessuna presa di posizione della Comunità islamica.

    Ma visto che è costume e anche un editto maomettano, quello di ‘dissimulare’, è ovvio che ci sarà chi ‘prenderà posizione’. Ma non varrà nulla. Saranno solo parole.

    Nel dubbio: a casa.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non è la prima volta che il clero emilianoromagnolo assume questo genere di posizioni (impensabili, per, esempio, nel Razzista Veneto).

      • mirkhond says:

        Non solo il clero, in quelle terre di razzismo subdolo….

      • PinoMamet says:

        Mauricius
        a dire il vero io tutti questi preti razzisti in EmiliaRomagna non li vedo- è anche vero che non è che frequenti tanto le chiese, ma a naso direi che semmai sono in maggioranza i cattocomunisti cosiddetti.

        Può essere che Biffi abbia tentato di circondarsi o favorire la carriera di persone che la pensassero come lui, ma a parte questo non credo alla differenza antropologica tra preti emiliani e preti veneti ;)

        e comunque mi dispiace, ma gli unici che la menano con la culutra e l’identità locale sono i veneti (cribbio, hanno inventato la Liga apposta…) mica gli emiliani il cui massimo livello di identità locale è questo:
        ttps://www.youtube.com/watch?v=0s3l5JUM6AA

        Mirkhond:
        naturalmente è tutta una copertura, sotto sotto siamo tutti cattivissimi e mangiamo terroni a colazione
        ;)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Biffi, quest’altro… insomma, non parliamo di casi isolati, ma di rappresentanti di vertice.
          Insomma, questo, Biffi e Giovanardi mi sembrano degli ottimi nipoti degeneri (e ignoranti) di Guareschi.

        • mirkhond says:

          Ho capito solo l’1% del video in parmigiano….

        • PinoMamet says:

          Immagino, ma la cosa davvero impossibile da capire, per chi non conosca la realtà locale, è che la serie di video doppiati da questi ragazzi sono un’operazione doppiamente ironica:

          nei confronti degli oggetti presi in giro di volta in volta, naturalmente, ma anche verso la “parmigianità” stessa:
          i doppiatori coscientemente usano (e il loro pubblico lo sa benissimo) espressioni demodè, che funzionano perchè vengono accolte con l’affetto verso i tempi mitici in cui “parlavamo dialetto”.

          Se senti tutti i loro fans (che non sono pochi, da noi) ognuno ti dirà che la trova un’operazione gradevole perchè “simpaticamente all’antica”, volutamente provinciale, un “come eravamo”.

        • Z. says:

          Uhm, qundi una dichiarazione di Biffi di quindici anni fa e una di un prelato di questi giorni fanno stato su quato sia orrenda e tagliagole la chiesa emiliano-romagnola. E anzi, diciamolo pure, tutta la malvagia società della regione.

          Mica brustulli.

          :D

        • Moi says:

          La Chiesa Veneta, redarguita dallo Sceriffo Genty in persona che il “Suo Lavoro” è difendere il Popolo Veneto da Cultattoni, Extracomunitari e Islamici vari …

  10. nic says:

    Miguel, che bello rileggerti fuori dalla goccia d’acqua :-)
    a proposito di Occidente psichiatrico guarda questa chicca: https://www.youtube.com/watch?v=3BZVMNV4ycs#t=48
    PD: la mia compresione dell’inglese parlato é pesssima, spero sia una parodia di pessimo gusto.

  11. Sempre dal sito che parla del vescovo di Imola, segnalo senza commenti questa chicca.

    http://voxnews.info/2014/08/31/islamizzazione-arriva-il-primo-medico-marocchino/

    Nella speranza di trovare nome e cognome del responsabile del sito voxnews.info, per potergli magari sputare in faccia (da libertario, sono contrario alle vie giuridiche in queste cose), sono andato a cercare a chi apparteneva il dns.

    Il vigliacco ha registrato il sito come se abitasse – extracomunitariamente – in Panama.

    Nella remota possibilità che abbia il coraggio di farsi vivo, mi può scrivere in privato a muqawama@gmail.com, ci incontriamo quando vuole in Oltrarno.

    Ed ecco il post da sputargli in faccia:

    “I LAVORI CHE GLI ‘ITALIANI NON VOGLIONO FARE’

    Vive a Ferrara il primo medico marocchino abilitato in Italia. Dopo il superamento dell’esame finale di Stato che ha avuto luogo il mese scorso, ha ora l’abilitazione alla professione di medico chirurgo, Doha Badrane.
    IMG_6715

    Chi è vestito in modo più buffo?

    E’ ufficialmente riconosciuta come il primo medico marocchino ad aver completato tutti i suoi studi in Italia.

    Sono i famosi lavori che ‘gli italiani non vogliono fare’.

    Ora, gli immigrati islamici desiderosi di infibulare le figlie, non saranno costretti a tutte le ‘noiose’ trafile alle quali erano sottoposti.

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Non vorrei ke fosse uno dei tanti “integrati” ke poi operano qualche donna infilandole nell utero 2 kg di tritolo così ke ai controlli nessuno se ne accorga e possano farsi esplodere tranquillamente su qualche aereo metropolitana o altro”

      • paniscus says:

        No, il commento migliore è quell’altro, che viene prima.

        “Al suo paese non so se gli consentirebbero di frequentare l’università, dato che il maschilismo più assoluto é una delle principali caratteristiche delle società islamiche. E su questa cosa le femministe nostrane – autentiche fanatiche che vogliono a tutti costi la “mascolinizzazione” della donna – che sono delle convinte immigrazioniste, non dicono neppure una parola, andando palesemente in contraddizione con la loro ideologia malata, malata come loro.”

        In pratica (ammettendo pure che in Marocco le donne non possano frequentare l’università, il che NON E’ vero), la logica sarebbe questa:

        – il Marocco è così primitivo e retrogrado da impedire alle donne di studiare;

        – una ragazza che aveva una gran voglia di studiare e che in patria sarebbe stata vittima di tale oppressivo regime maschilista, è riuscita ad allontanarsi dal suo paese retrogrado e a veder giustamente riconosciuto il frutto del suo impegno in un paese civile che invece rispetta i diritti delle donne;

        – e le femministe italiane, INVECE di essere contente per lei, dovrebbero indignarsi perché in Italia si permette di laurearsi a una donna marocchina, e dovrebbero essere le prime a volerla cacciare via, per protestare contro il governo del suo paese che non rispetta i diritti delle donne.

        Certo che bisogna essere veramente bravi, per riuscire a concepire un’argomentazione del genere.

        L.

        • Moi says:

          Le Femministe Italiche cercano negli Islamici i Maschioni tipo Gorilla Silverback che il Frangistan NON sforna più a causa della Sorority di Donna Prassede e della Gender Culture ; al tempo stesso lamentandosi però dei “Maschietti” locali … ergo la colpa dell’ Islamofobia in Italia è principalmente (!) dell’ Incoerenza TerzoMondista e Relativista delle Femministe Italiche.

          Film già visto coi Taroni al Nord e con gli Italiani (generico) in Germania negli Anni Sessanta … ove l’ incoerenza delle Femministe Autoctone ha fatto diventare Naziskin e Leghisti tanti MasKietti Krukki e Padani !

          L’unica alternativa ? L’Islam !

          E da qualche parte, nel Corano o negli Hadith (ma non stiamo a guardare il capello … tanto lo scrisse qualcuno nell’ IslamForum di Umar Andrea !) c’è scrotto che “Chi Oggi Prevale nell’ Ostilità all’ Islam ,Domani potrà Prevalere nella Fede per l’Islam”.

          Miglior Jihad = WuWei, e l’ Occidente impolderà per le troppe contraddizioni interne … “Cercate la Saggezza fino in Cina”, disse il Profeta menga par gninta.

          ;)

        • Moi says:

          Il famoso “Pansessualismo Freudiano”, sennò di tutto quel DNA in comune con quegli scimmionazzi là … ‘sa s’in fàggna ?!

          @ Z

          Se vuoi convincere l’ Italia a intervenire in Ucraina _ te lo confermerà Habsburgicus _ devi convincere i più che detto intervento militare comporterà milionate di “Fàiga Low Cost” via terra … preferibile ai Negri e Bedui via mare da Lampedusa !

          NON tradurre troppo i concetti in Politicallycorrectese … rischiano di non venir compresi da parte dei Più potenzialmente pronti ad arruolarsi.

        • Moi says:

          A proposito di DNA umano e scimmie … uno sconsolato articolo sul sito Sherdog commentava sconsolato che nell’ evoluzione da Scimmionazzi a Umani è andato perso proprio quel minimo che interessa a chi fa MMA e Calcio Storico. NON bisogna difatti umanizzare troppo ‘ste bestie qua : nonostante la stazza da preadolescente, uno scimpanzé ha una forza fisica mostruosa … non c’è Umano che tenga !

        • Moi says:

          http://ilmanifesto.info/il-mondo-caotico-di-ezio-mauro-presto-armi-a-repubblica/

          Come Z, Ezio Mauro ha la lingua o le dita legate da Donna Prassede … e NON può pertanto usare l’ argomento “Fàiga Low Cost” per i Volontari Italici in Ucraina. L’ UNICO che verrebbe preso seriamente (!) in considerazione.

        • Moi says:

          NON si sarebbe mai usato, allora, l’ Idioma Albionico a livello terminologico e c’era più pudore nel linguaggio …
          ma i suddetti concetti, a saperla ben ascoltare, senza (!) paraocchi ideologici antirazzisti retroattivi

          http://www.youtube.com/watch?v=xv0mdcfDma0

          … Faccetta Nera li esprimeva ;) !

          … Nevvero, Habsburgicus ?

        • Moi says:

          No ! Le Femministe Italiche identificano SEMPRE l’ “arretratezza” dell’ Italia incolpando la Chiesa Cattolica e MAI l’ “arretratezza esotica” nelle “religioni esotiche” in loco.

          In pratica, il Femminismo Italico è un costolone della UAAR !

        • Moi says:

          Ancora più facile : le Femministe Italiche sul Maschilismo Esotico NON osano fiatare … per essere così PoliticallyCorrect e MultiCulturaliste e Relativiste.

          Quanto di più Quieto Vivere Piccolo Borghese possa esserci !

      • PinoMamet says:

        Sorvolando sulla qualità dell’articolo e dei commenti:

        io non credo affatto che si tratti del “primo medico marocchino” abilitato in Italia.

        A parte che già mio nonno (negli anni Settanta) è stato curato- salvato a dire il vero- da un medico africano;
        le università italiane laureano medici (e non solo medici) stranieri mica da ieri
        (suppongo dal Medioevo, per dirla tutta) e non solo conosco studenti arabi di medicina, ma era arabo anche il medico (a occhio e croce ultracinquantenne) che mi operò qualche anno fa…

        vuoi che proprio il Marocco sia rimasto escluso tutto questo tempo? Stento a crederlo…

    • Roberto says:

      Disgustoso lui e i commenti

      L’unica cosa della quale sono certo nella vita è che faccio bene a spedire palate di disprezzo ogni volta che sento il minimo puzzo di razzismo

    • Z. says:

      Miguel,

      è sempre perché sei libertario che vuoi costringermi a fare volontariato obbligatorio, pena la revoca del mio diritto di voto? :D

      Ma soprattutto, tornando in tema, come mai stavolta la sei presa così tanto? Te lo chiedo perché ti conosco come un commentatore molto tranquillo e posato, e immagino che dopo tanti anni ne avrai lette davvero di ogni colore.

      Cosa c’è che ti ha dato particolarmente fastidio, stavolta?

      E’ una curiosità stupida, me ne rendo conto.

  12. Per Nic

    “a proposito di Occidente psichiatrico guarda questa chicca: https://www.youtube.com/watch?v=3BZVMNV4ycs#t=48

    FANTASTICO!

  13. cipperirmerlo says:

    L’Italia ha un PIL di 2071306890124,80 €, la Federazione Russa 2096777030571,30.
    Così, giusto per chiarire.

    • Roberto says:

      Mi piace “virgola ottanta”

    • Moi says:

      L’Italia ha un PIL di 2’071’306’890’124,80 €, la Federazione Russa 2’096’777’030’571,30 € ;

      Due “bilioni” in entrambi i casi e, nel primo caso, settantuno miliardi “e sblisga” ; nel secondo caso, quasi novantasette miliardi di € . Senza dimenticare i rispettivi ottanta e trenta centesimi.

  14. Per Cipperimerlo…

    Ci ho messo mezz’ora a leggere le cifre. Gli 0,80 centesimi finali comunque sono tutti miei.

    Su Wikipedia, la Federazione Russa era ancora un po’ indietro, si vede che nel frattempo la Russia ha fatto il sorpasso.

    • Roberto says:

      Credo di aver speso 1,80 per due caffè l’ultima volta che sono venuto in Italia, potrebbero essere miei

    • paniscus says:

      “Ci ho messo mezz’ora a leggere le cifre. “
      ———————

      Pure io.

      Non pretendo che si usi per forza la notazione scientifica con le potenze del 10, che è stata inventata APPOSTA per scrivere numeri di quel tipo, ma almeno mettere qualche puntino per separare le migliaia…

      L.

    • cipperirmerlo says:

      Francia 2734 miliardi $; Germania 3635 miliardi $ [dati 2013].

      Con una crescita nominale al 4,4% annuo (media dell’ultimo decennio, mentre l’Europa è sottozero), la Russia raggiungerebbe la Francia in 6 anni e la Germania in 13.
      La Russia è una minaccia economica.

  15. Roberto says:

    “L’ISIS attacca sciiti, yazidi e curdi, tre categorie difficilmente definibili come “Occidente” o come “cristiani”.

    Io a partire dal Ruanda ho sempre lo stesso dubbio.
    Vedi un gruppo nutrito di gente che rischia molto concretamente di farsi scannare.
    Che deve fare “l’occidente”? Prendersi fischi e pernacchie perché “non fa niente” o perché “non deve intervenire facendo la polizia del mondo”?

  16. per roberto

    “Che deve fare “l’occidente”?”

    1) L’Occidente non esiste, o se esiste si chiama Ezio Mauro.

    2) L’Occidente ha già fatto. Bombardando con le armi chimiche la Mesopotamia nel 1920, attaccando l’Iraq nel 1941, prendendone il petrolio, fomentando e finanziando dieci anni di guerra con l’Iran, bombardando nel 1991, imponendo le sanzioni che hanno distrutto la società, attaccando nel 2003, fomentando gli sciiti contro i sunniti… credo che abbia fatto tutto quel che doveva fare.

    3) L’Occidente lo inviterei a tornarsene gentilmente nella sua non esistenza.

    • Z. says:

      1) Ezio Mauro non ti piace, e sta bene. Ma non rispondi alla domanda di Roberto.

      2) “Cosa deve fare l’Occidente?” “L’Occidente ha fatto tante cose brutte e cattive”. Uhm. E’ un po’ come se io chiedessi come l’autorità intenda gestire una data situazione a Bologna e mi venisse risposto che nel secolo scorso c’è stata l’uccisione di Lorusso, la banda dei fratelli Savi e il caso Dimitri. Certo, in un talk-show o su Facebook come risposta potrebbe pure andare :)

      3) Questa invece è una risposta: l’Occidente dovrebbe restarsene a guardare. Un po’ come dire che la polizia non deve intervenire in caso di violenza sessuale, perché negli anni Novanta c’è stata – appunto – la banda della Uno bianca…

  17. mirkhond says:

    “per potergli magari sputare in faccia (da libertario, sono contrario alle vie giuridiche in queste cose)”

    In questo caso i motivi per aggredirlo ci sono….
    Perché non si comporta da persona “civile”….

  18. mirkhond says:

    “L’Occidente lo inviterei a tornarsene gentilmente nella sua non esistenza.”

    Infatti…..

  19. Roberto says:

    Ok, quindi miguel e mirkhond scelgono “che si scannino da soli”.
    (Senza certezze, mi oriento anche io per questa soluzione)

  20. habsburgicus says:

    Secondo me date troppa importanza all’articolo :D
    Comunque, prendiamolo sul serio e proviamo a guardare le cose dal “loro” lato (l’esimio giornalista è senza dubbio un abile portavoce dei “poteri veri”, ben noti ma che dobbiamo far finta di ritenere ignoti :D)
    Non penso che il “pericolo” effettivo (NON mediatico…per quello va benissimo :D) possa essere il Califfato, o l’Islam o l’Iran (oggi in ribasso)…lo so che qui sono l’unico a pensarla così, ma io non ritengo forte l’Islam, tanto più quello militante…non possono impaurire, mai, l’Occidente che dispone di una Potenza incommensurabile..non c’è confronto
    Resta la Russia (o, al limite il convitato di pietra, la Cina)
    In quel caso, qualche “paura” è legittima (specialmente se ci riferiamo alla grande Cina)
    Tuttavia la Cina si fa i fatti suoi, non dà fastidio nel Vicino Oriente (mossa che causò la rovina dell’URSS..imprudenza pagata cara..e pensare che erano partiti “bene” nel 1948 :D) e collabora con gli USA senza screzi particolari (e talora con intimità) dal 1971/1972, oltre 4 decenni…difficile che si voglia uno scontro politico
    Rimane la Russia…certo Putin un po’ di “fastidio” lo dà (specialmente a chi era abitato a Gorbačëv e El’cin, gli yes-men :D), tuttavia nelle questioni ESSENZIALI non mi pare che abbia mai causato problemi irresolubili…nel Vicino Oriente è dalla parte “giusta” (tranne in Siria) ad onta di tanti illusi che su Internet straparlano :D, il potere finanziario “oligarchico” é stato solo intaccato e moderato (ad maiorem Russiae bonum..là non c’è la crisi, eh !) non colpito a fondo, la mentalità dominante è occidental-capitalista ecc continuo a ritenere un mito che la crisi ucraina sia stata voluta dagli USA, almeno da CHI là conta veramente (su Internet impazzano gli anti-americani..e parlano di sconfitta di Obama, sconfitta della CIA, sconfitta dei nazisti ucraini pagati dalla CIA :D) e forse è stato solo un saggio di forza (a spese degli ucraini che hanno avuto perdite e faranno temo la figura dei fessi) o addirittura un quid pro quo (posta reale: abbandono della Siria da parte russa, o anche, appoggio a chi si sa sulla nota questione, come in effetti de facto è avvenuto; in cambio, placet sull’Ucraina, salvo qualche parolina lasciata dire a polacchi, lituani ecc, tanto per lasciarli sfogare :D)..non so, vedremo..reputo difficile, e assurdo, che si voglia colpire realmente Putin (e intendiamoci, non equivocate..fanno benissimo a non adottare tale avventurismo becero e folle !)
    Dunque ?
    Parole in libertà…per servire a scopi interni itallici e magari per creare il clima atto a toglierci qualche altra libertà con la scusa dell’Occidente in pericolo :D (la “semplice” Patria è démodé :D)
    “solo” quello
    Scusate, però, se è poco :D

  21. mirkhond says:

    “Non penso che il “pericolo” effettivo (NON mediatico…per quello va benissimo :D ) possa essere il Califfato, o l’Islam o l’Iran (oggi in ribasso)…lo so che qui sono l’unico a pensarla così, ma io non ritengo forte l’Islam, tanto più quello militante…non possono impaurire, mai, l’Occidente che dispone di una Potenza incommensurabile..non c’è confronto”

    Non mi sembra proprio che tu sia l’unico a pensarla…..
    La “paura” se c’è davvero, è solo quella citata da Moi.
    E cioè di essere costretti a rifare le persone serie…
    Cosa, al momento, irrealizzabile….

  22. mirkhond says:

    “L’Occidente salterebbe, casomai, se non arrivasse più petrolio. Ma anche lì, non c’è da preoccuparsi.”

    Invece temo di si.
    Gli stati uniti non sono l’Urss, che è implosa senza fare troppo casino.
    questi con la testa di credersi i paladini di Dio e della democrazia, sgancerebbero le loro atomiche trascinandoci tutto nel baratro dell’apocalisse finale, così presente nel loro immaginario cinematografico.

  23. habsburgicus says:

    esempio pratico (se ce fosse bisogno) del fatto che gli arabo- islamici (e amici) non vinceranno mai :D

    dal web, un tale (nome iraniano, magari sarà italianissimo..e ci interessa poco o nulla :D)
    “Avanti cosi e non badate alla propaganda sionista di Israele che in Siria ha preso un schiaffo tremendo per cui sta ancora tremando !”

    tremando :D
    Pino, tremi ? :D :D :D

    • PinoMamet says:

      Guarda, non ci dormo la notte ;)

      ammetto però che come propagandista sionista faccio un po’ schifo!

  24. Va Fangul says:

    Magari ci faranno un film dove le truppe dell’Isis invadono gli U.s.a. e si divertono a sgozzare giovani studenti patrioti:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Alba_rossa_%28film_1984%29

    • Va Fangul says:

      Comunque il sito segnalato è una vera chicca: per es. questo articolo

      http://voxnews.info/2014/09/06/roma-terrore-ebola-su-aereo-muore-ghanese/

      Titola: Roma: terrore Ebola su aereo, muore ghanese

      salvo poi nel corpo dell’articolo:

      All’arrivo sull’aereo sono quindi saliti i medici della Sanità Aerea che non hanno potuto far altro che constatarne la morte, che sembra sia stata provocata da infarto. Nessuna altra patologia, sembra essere stata riscontrata sull’uomo, anche se ripetiamo: per sapere se qualcuno è o meno affetto da Ebola, servono test che danno risultati in minimo 24 ore.

      :lol:

      • Moi says:

        I giornalisti seguono una logica semplificatoria: in Africa c’è Ebola, muore un Negro dell’ Africa Nera “a casa nostra”… “Ebola” nel titolone !

        Poi si fa la traduzione in Politicallycorrectese ;)

    • mirkhond says:

      E con un remake ancora più ridicolo:

      http://it.wikipedia.org/wiki/Red_Dawn_-_Alba_rossa

      Ma come fanno gli italiani ad amare un paese che fa merde come questa?

      • Mauricius Tarvisii says:

        C’è anche un remake australiano

      • PinoMamet says:

        Beh Mirkhond, guarda che gli Stati Uniti producono anche cose belle, eh?

        • habsburgicus says:

          i film degli anni ’50 erano splendidi (anche ’60)
          penso a
          “L’uomo che sapeva troppo”
          “Intrigo internazionale” ecc

        • mirkhond says:

          Molto poche….

        • mirkhond says:

          Trovo solo conferme sul fatto che gli stati uniti sono amati eccome.
          L’antimaericanismo in Italia non esiste….

        • PinoMamet says:

          Io credo che l’antiamericanismo esista eccome…

          il fatto è che però io mi ritengo libero di criticare la gestione Bush, o le schifezze della musica pop, e di trovare belli Poe e Melville o i dialoghi dei film con Bogart…

          come mi ritengo libero di criticare gli sgozzatori dell’ISIS e i tamarri degli Emirati in Ferrari e giaguaro al guinzaglio, e apprezzare la storie dei Sufi e la musica araba tradizionale…

      • Moi says:

        Perché … “AmeriKa” con la K, il romanzo e successivo telefilm che ne hanno tratto ? Non lo riproposero mai più perché Tchernenko durò pochi mesi, poi venne Gorbaciov. Cosa che fece anche cambiare il Finale di Rocky IV.

  25. Va Fangul says:

    Tratto da Il linguaggio dell’impero di domenico Losurdo, un libro del 2006 che a quanto sembra è destinato a tornare attuale:

    Capitolo VII, paragrafo 2

    2. I confini incerti e mobili dell’Occidente

    Secondo Edgar Quinet, un eminente storico liberale francese, dell’Occidente fa parte a pieno titolo la Russia, uno dei «re Magi», assieme all’Inghilterra e alla Francia, chiamati a portare la luce della civiltà e del cristianesimo all’Oriente da colonizzare. Alcuni decenni più tardi, Theodore Roosevelt ribadisce che l’espansione della Russia in Asia è un grande contributo alla diffusione della civiltà e all’instaurazione del «regno della pace e dell’ordine», che prende finalmente il posto del «governo di una violenza barbara e sanguinaria». Dopo la Rivoluzione d’ottobre il quadro cambia in modo radicale: la Russia – dichiara Spengler – ha gettato via la «maschera ‘bianca’», per diventare «di nuovo una grande potenza asiatica, ‘mongolica’», animata da «odio infuocato contro l’Europa» e, come dimostrano i suoi appelli alla sollevazione dei popoli e paesi coloniali, parte integrante, ormai, dell’«intera popolazione di colore della terra, che essa ha compenetrato del pensiero della comune resistenza» e lotta contro l’«umanità bianca».

  26. mirkhond says:

    Chi è stato più feroce?

  27. mirkhond says:

    E cioè gli usa….

  28. mirkhond says:

    “Io credo che l’antiamericanismo esista eccome…

    il fatto è che però io mi ritengo libero di criticare la gestione Bush, o le schifezze della musica pop, e di trovare belli Poe e Melville o i dialoghi dei film con Bogart…”

    Non in Italia, e proprio per ciò che dici.
    Si confonde con antiamericanismo la critica ad alcune politiche interne ed estere statunitensi, con l’avversione per una cultura nel suo insieme.
    Che costituisce il vero antiamericanismo.
    Che però è scarsamente diffuso, proprio per ciò che hai citato.
    Ecco perché quelli vincono sempre….
    Purtroppo….

    • PinoMamet says:

      Io credo che ci siano molti di questi che hanno un’avversione profonda per la cultura americana, come secondo me ce ne sono molti che ce l’hanno per altre culture.

      Secondo me sbagliano gli uni e gli altri, però!

  29. mirkhond says:

    Se ci fosse davvero una maggioranza di gente che avversasse davvero la cultura statunitense, si sarebbe vinta una mezza battaglia.
    Invece gli ezioccidente, i ferrara, i pera, i gheddo, i socci ecc ecc. alla fine vincono, perché fanno leva su una cultura che ha influenzato in modo profondo il modo di vivere della maggioranza dell’umanità, perché amata senza scorgerne il volto subdolo…..

  30. mirkhond says:

    “secondo me ce ne sono molti che ce l’hanno per altre culture.”

    e qui hai ragionissima.
    E molti di costoro, se hanno pur qualche riserva, finiscono col mettersi nel carrozzone degli americanizzati proprio per tali avversioni a culture differenti, se sono avvertite come pericolose….
    Anche se il pericolo, vedi isis, è molto gonfiato e sostanzialmente relativo ad una piccola e sfortunata area del Medio Oriente a cavaliere dell’Eufrate.
    Tra l’altro isis che è stata armata da usa e israele in funzione antiassad e antiiran….
    Come gli ezioccidente fanno finta di non sapere…

    • Z. says:

      Quello che mi stupisce è il modo cui Europa e Stati Uniti sembrano muoversi durante queste crisi, sia in Vicino e Medio Oriente sia in Ucraina. Non sono uno che se ne intende, certo, ma l’impressione è che non abbiano veramente una liena stabilita da seguire, una strategia studiata da mettere in atto.

      Boh, forse sono io che non riesco a vederle.

  31. Sempre per Z

    “Ezio Mauro non ti piace, e sta bene.”

    Assolutamente no. Lo conosco poco. Mi sta antipatico il suo ragionamento in questo articolo, che contesto radicalmente. Mica lui.

  32. Per Z

    “Ma soprattutto, tornando in tema, come mai stavolta la sei presa così tanto? Te lo chiedo perché ti conosco come un commentatore molto tranquillo e posato, e immagino che dopo tanti anni ne avrai lette davvero di ogni colore. “

    Me la sono presa per il ragionamento di fondo, per tutta la logica mistificatoria sottostante. Veramente non ce l’ho con Ezio Mauro.

  33. Roberto says:

    Miguel,
    Sai che non capisco bene perché è così difficile rispondere alla mia domanda?
    Riformulo:
    In una situazione dove in un paese sperduto un gruppo enorme di persone rischia il massacro, cosa vorresti che decidessero i governi americano e dei vari stati dell’Ue?

    Certo che sarebbe stato meglio che i tizi non avessero le armi americane/italiane/tedesche/francesi in pugno, che il colonialismo non avesse lasciato macerie dietro di se è così via. Però nell’emergenza che vorresti che Obama decidesse?

    Faccio sempre l’esempio del Ruanda perché è un paese lontano da dio e dagli uomini,che nessuno ha mai sentito nominare prima degli anni novanta, dove non c’è petrolio, non c’è una guerra di religione, non c’è uno scontro di civiltà in atto. A prescindere da tutti gli errori fatti nel passato (il passato non lo puoi disfare), il giorno “genocidio -1″ cosa avresti voluto che la Francia o il Belgio (che erano li) avessero deciso di fare o non fare?

    “Restare a guardare” è ovviamente una scelta

  34. Per Roberto

    “Però nell’emergenza che vorresti che Obama decidesse?”

    Chiudere le aziende delle armi, trovare un’alternativa al petrolio anche al costo di ridurre di molto la qualità di vita dei suoi elettori, ritirare le truppe dal resto del mondo e quindi suicidarsi politicamente.

    Oppure armare gli sciiti abbastanza da massacrare un numero sufficiente da sunniti da garantire l’odio di tutti i sunniti del Medio Oriente. Poi bombardare gli sciiti per fermarli giusto il tempo per permettere ai sunniti di vendicarsi.

    E diventare popolare per Aver Fatto Qualcosa.

    • PinoMamet says:

      …beh, se le forze dell’ISIS ammontano a 10.000 individui circa, non credo sia necessaria né la prima ipotesi (nessun presidente di nessuna nazione la farebbe mai… e io penso a ragione, cinicamente) né la seconda (che è sostanzialmente più o meno quello che si sta facendo, in misura però molto minore e con l’aggiunta di qualche bombardamento).

      Però io tendo a credere che l’ISIS non sia troppo simpatico neanche a molti sunniti, quindi magari mi sbaglio, eh?

  35. In Rwanda non mi risulta che siano stati fatti “errori”.

    Correttamente, dal punto di vista loro, i colonizzatori hanno privilegiato una minoranza, cosa che ha permesso loro di governare serenamente per decenni.

    Poi quando i sottomessi si sono vendicati, e i privilegiati si sono ri-vendicati e viceversa, siccome non c’era il petrolio, nessuno è intervenuto. Non ci vedo “errori” particolari.

    Credo che i ruandesi non abbiano partecipato alla seconda guerra mondiale, ma i senegalesi e i marocchini sì: hanno Fatto Qualcosa quando gli europei si sono massacrati tra di loro, portandosi uno stipendio a casa e qualche volta saccheggiando il saccheggiabile. Ma in linea di massima non mi sembra che l’Europa accusi il Marocco di Non Aver Fatto Nulla, mentre in Europa si soffriva.

  36. E’ interessante poi che nessuno si chieda, “cosa dovrebbe fare la Cina?” oppure “cosa dovrebbe fare l’Arabia Saudita?”

    Se riuscissimo ad avere lo stesso distacco dai nostri padroni come da quelli degli altri, saremmo tutti più liberi.

    E molte guerre non avrebbero mai avuto luogo.

    • PinoMamet says:

      Mmm

      La Cina dovrebbe fare esattamente quello che fa, cioè sostanzialmente i fatti suoi visto che il problema non la riguarda neanche in misura indiretta (mentre America e alleati hanno in effetti invaso l’Iraq, e sono oggetto delle minacce- magari a vuoto, può benissimo essere- dei miliziani “califfali”)

      l’Arabia Saudita pure, nel senso che mi pare stia sostenendo il disarmo di queste milizie e la fine del loro finanziamento da parte, si dice, del Qatar.

  37. “Errore” è una di quelle parole (peraltro tipiche del vocabolario sovietico e derivati) che userei solo quando significa proprio errore.

    Ad esempio, l’occupazione italiana della Libia è stato un errore: vent’anni di spese militari e una figuraccia planetaria per avere uno scatolone di sabbia, e senza nemmeno ricavarne il petrolio.

    L’occupazione olandese dell’Indonesia invece non è stata un errore, ha portato ricchezze incredibili al piccolo paese europeo.

    • habsburgicus says:

      della Libia è stato un errore

      in più ha contribuito ad affrettare lo scoppio delle guerre balcaniche (1912-1913)….vero preambolo del Grande Massacro
      però, se non la prendevamo noi, si rischiava che, CONTRO TUTTI I TRATTATI segreti, se la pappasse la Francia (o magari fifty/fifty, Tripolitania ai galli, Cirenaica all’Egitto controllato dagli albionici)..e noi saremmo stati ancor più prigionieri nel Mare che avrebbe dovuto essere “nostro”, ma nostro purtroppo non è..all’epoca, almeno, eravamo un po’ meglio di Mare Nostrum :D

      • mirkhond says:

        Il risultato finale è stato comunque negativo per l’italia.
        Che ci ha ricavato molto di più da una Libia indipendente.
        Soprattutto sotto il tamarro Gheddafi.

        • habsburgicus says:

          in realtà, da un punto di vista italocentrico, l’ “età dell’oro” è stata dal 24/12/1951 (indipendenza) al 1/9/1969 (deposizione di Re Idris)…
          vero che i senussitio erano anglofili (e non italofili) ma i nostri concittadini godevano tutti i i diritti…con una tolleranza estrema, superiore all’Italia “repubblicana, laica e antifascista”
          mi pare che il 28 ottobre 1968 a Tripoli si celebrò in modo semi-ufficiale la Marcia su Roma :D :D :D ve l’immaginate in Italia = nel 1968, poi !!!! con PCI partito unico (nel campo culturale..al limite attaccato da sinistra, dai vari gruppuscoli :D e con una DC timida, e menefreghista, che lasciava la cultura alle sinistre..e si limitava a gestire gli assessorati :D più remunerativo, sans doute :D)
          soprattutto fra gli italiani di Libia non c’era (o quasi) il PCI (e vuoi mettere ? :D)..la sinistra era rappresentata dalla DC, il centro dal PLI (e PSDI) e la destra, fortissima, dal MSI :D
          anni prima, il PSLI (poi PSDI) dell’Asmara, c.a 1950, esaltò il Marsciallo Graziani ! PCI e PSI, allora uniti, scatenarono il finimondo :D
          gli italiani d’Oltremare erano molto più patriottici degli italioti d’Italia :D

        • mirkhond says:

          “esaltò il Marsciallo Graziani ! PCI e PSI, allora uniti, scatenarono il finimondo :D”

          E non fu abbastanza…..

        • Mauricius Tarvisii says:

          Cosa c’è di patriottico nell’esaltare un colpo di Stato? Un po’ come se io mettessi le bombe nei supermercati e mi definissi un filantropo…

  38. Per la Cina

    “visto che il problema non la riguarda neanche in misura indiretta “

    E invece credo che la riguardi direttamente, visto che la fabbrica del mondo ha bisogno di energia.

  39. Alessandro says:

    “Invitiamo i lettori a ricordare che ISIS in questo caso si riferisce al cosiddetto Islamic State of Iraq and Syria, e non all’Institute for the Secularization of Islamic Society”.

    Curiosamente, ISIS è anche l’International Society for Iranian Studies (http://www.iranian-studies.com/), di cui sono membro :)

    • habsburgicus says:

      @Alessandro
      parlaci un po’, se ti va, di tematiche iranistiche..
      qualcuno é interessato.

      • habsburgicus says:

        vedo che ci sono begli articoli..
        purtroppo inaccessibili a noi profani :D

      • Alessandro says:

        Sono un po’ assente per mancanza di tempo e leggo il blog nei ritaglissimi di tempo, ma conto che arriveranno tempi migliori :)

    • Tortuga says:

      Tu sei quello con la cravatta rossa?! :D

      • Alessandro says:

        Hehe, no non ci sono e sono di qualche anni più giovane :)

      • Moi says:

        @ TORTUGA

        NON hai letto che sono tutti nominativi Persianofoni ?

        @ ALESSANDRO

        Ma perché ti hanno escluso dalla foto ?

        Sei un Kafir ?

        Sei un “Convertito” di cui diffidano ?

        Sei troppo giovane per una foto assieme a loro, conformemente a regole ataviche di Gerontocrazia Levantina ?

        Altre ipotesi, al momento, non mi vegnono in mente …

        • Moi says:

          Gerontocrazia Accademica presentissima anche in Italia, purtroppo … secondo l’ Antica Teoria delle Tre Sfighe Irrimediabili dell’ Italia :

          Presenza del Vaticano

          Vicinanza al Medio Oriente

          Cultura Meridionale

        • Alessandro says:

          No, non avevo letto! Quelli sono super membri, io (con altre centinaia, peraltro) sono un membro normale :)

  40. Moi says:

    NON so quanto c’entri con ISIS la Questione IsraeloPalestinese … anche se in Medio & Vicino Oriente, qualcosa, c’entra sempre.

    Fatto gli è che un certo BrigataNera10, su youtube, ha Osato l’ InOsabile :

    http://www.youtube.com/watch?v=SjWmsBejUb4

  41. mirkhond says:

    Lo stesso Hitler che nel 1933-1941 trattava con i sionisti, e che voleva preservare l’impero britannico e preservò quello francese nel 1940-1942.
    Un bell’esempio di contraddizione!

  42. habsburgicus says:

    Sulla 1° c’è una letteratura alternativa crecente e polemica..ma non mi convince (almeno nelle interpretazioni estensive)
    Sul 2°, vero, grave errore (purtroppo si trovò di fronte degli inglesi folli, o peggio..che non capirono che era anche loro interesse trovare un accordo..vedi discussioni con Luigi e Francesco)
    Sul 3°, vero gravissimo errore (Bénoist-Méchin, francese vichysta abbastanza equanime, scrisse che uno degli errori più gravi di Hitler nel 1940 fu l’armistizio con la Francia !)

    • mirkhond says:

      Mah, stando almeno alle mie conoscenze (non approfondite come le tue e di Luigi), la politica estera hitleriana mi sembra quantomeno contraddittoria, tra desiderio e volontà di preservare l’impero britannico (e poi anche quello francese nel 1940-1942), e dall’altro flirtare col sionismo e con il “terzomondismo islamico”!

    • nic says:

      @habsburgicus: sulla 1º, se ne sai di più:
      ECONOMIA
      1) l’accordo economico del ’33 con la Banca Anglopalestinese della Organizzazione Sionista Mondiale è vero? Che peso reale ha avuto? è vero che ha rotto il boicottaggio ebreo al regime nazista?
      2) E la Ha’avara per trasferire i depositi bancari degli ebrei tedeschi alle colonie sioniste in Palestina?
      3) sai di altre relazioni economiche?

      POLITICA
      4) Le visite ufficiali del barone Von Mildenstein delle SS e di Adolf Eichmann alle colonie? La medaglia con la stella di david in una faccia e la svastica nell’altra da Goebbels?

      PERSECUZIONE
      5)La distinzione di Reinhardt Heydrich (SS) tra ebrei buoni (i sionisti che se ne vanno) e cattivi (quelli che restano)? La spia Feivel Polkes (della milizia sionista Haganah)? La collaborazione sionista passiva ed attiva alla persecuzione ebraica (soprattutto nell’est, Ungheria, ecc.)?

      Ossia, il libretto di Ralph Schoenman – Storia occulta del sionismo (il titolo già non é dei migliori :-) è storicamente credibile?

      Perché, analizzando più in generale, é abbastanza credibile: oltre ad essere accomunati da un’ideologia praticamente identica, un’alleanza pragmatica tra nazisti e sionisti sarebbe stata più che logica. Pappa e ciccia, direi.

      Sarebbe stata possibile una migrazione di massa di ebrei europei in Palestina senza la persecuzione nazista? Un piccolo bottegaio più o meno benestante, uno studente, un professionista, avrebbe lasciato spontaneamente l’Europa per andare ad ammazzare arabi in un semideserto a 40 gradi solo per i sogni nazional(tribali) di Herlz? Tutti gli ebrei europei sapevano (e sopratutto gliene importava cosí tanto) di essere Ebrei senza un Hitler che glielo facesse notare?

      E quale miglior soluzione per i deliri di pulizia etnica nazionalsocialista che una migrazione spontanea degli ebrei? La piu facile ed economica delle “soluzioni finali” almeno per quelli giovani e sani- gli unici secondo Schoenman ammessi dai sionisti nelle colonie. Oltretutto emigravano -generando credo molti piú problemi che soluzioni- nelle colonie inglesi.

  43. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=bhUIYSBQcbo

    Occidente PostCristiano … ” Lavra, le Donne non fissschia(va)no !”

  44. Moi says:

    @ TORTUGA

    http://www.youtube.com/watch?v=1uaLNKNYrOw

    conoscevi l’ islamoleziosa ;) Miss Noor ?

  45. mirkhond says:

    Però è carino il video da cate musulmano!

  46. izzaldin says:

    @ habsburgicus

    sugli italiani di Libia
    Tu dici che pochissimi erano comunisti, effettivamente a me risulta (spero di non ricordare male) che Valentino Parlato, storico dirigente del PCI, fu addirittura espulso dalla Libia per la sua militanza comunista, una militanza multirazziale e multiculturale visto che i comunisti “libici” erano sia arabi che italiani (non so se a Tripoli c’erano ebrei, ma credo di sì)
    Ricordo di aver letto anni fa un suo articolo sul periodo di frequentazione degli ambienti comunisti tripolini, sarebbe bello ritrovarlo.
    saluti,
    Izzaldin

  47. mirkhond says:

    C’erano anche gli Ebrei.
    E stando allo storico Eric Salerno, nel gennaio 1943, alcune centinaia di Sefarditi furono rinchiusi in un lager ITALIANO, e si salvarono solo per l’arrivo degli Inglesi a Tripoli….

  48. Moi says:

    Di piccoli Imprenditori Emiliani nella Libia di Gheddafi, fino agli Anni Novanta, ce n’erano molti …a vantaggio economico reciproco sia per loro che per i Libici. Il Fratello Colonnello ha consentito loro a lungo uno stile di vita in loco molto (!) secolarizzato … più che a restare in Italia. Almeno Habsburgicus l’avrà capita ;)

  49. izzaldin says:

    ecco l’articolo cui mi riferivo, un interessante spaccato della vita in Libia tra fascismo e protettorato britannico.
    Parlato fu espulso dalla Libia in quanto comunista per opera degli inglesi!

    http://rete-eco.it/2011/fr/documenti/35-riflessioni/15782-cosi-a-16-anni-in-libia-sono-diventato-comunista.html

    • mirkhond says:

      Molto interessante!
      Grazie!

    • habsburgicus says:

      se è nato nel 1931 e fu espulso nel dicembre 1951, allora aveva 20 anni non 16…
      a meno che la matematica non sia un’opinione…
      o che esista una matematica leninista, a me purtroppo ignota :D

      • habsburgicus says:

        però, rileggendo, vedo che dice che a 16 anni è diventato comunista
        allora tutto collima
        comunista nel 1947, a 16 anni
        espulso nel 1951, a 20 anni
        tutto a posto :D

  50. Moi says:

    Ho udito un Giornalista dire “AISIS” …davvero.

    • Z. says:

      Credo che ISIS sia una sigla in lingua inglese. Sicché immagino che leggerla aisis possa andar bene, tutto sommato.

      Al contrario, invece, mi risulta che sia sbagliato leggere “al Sadr” o “al Sistani” come tendono a fare i giornalisti.

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  55. Giuseppe Bonazzi says:

    splendida la replica al delirio di Ezio Mauro!

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