La Madonna di Loretto

Per qualche insondabile motivo, la sorgente del Danubio si trova a Donaueschingen, in Germania, dove due piccoli ma rispettabili fiumi, ciascuno con la propria storia, si uniscono.

Donaueschingen ha avuto un passato – potremmo dire – di Stato indipendente, nella misura in cui lo erano praticamente tutte le comunità di ciò che oggi chiamiamo “Germania”.

Era retto da un membro della famiglia Fürstenberg, come lo erano ben tredici altre entità, da Fürstenberg-Baar a Fürstenberg-Wolfach. E questo già risponde alla propaganda alleata che dopo il 1914 avrebbe sostenuto l’esistenza di un eterno complotto da parte della Razza Germanica per sottomettere il mondo.

Donaueschingen è ancora oggi palesemente un feudo dei Fürstenberg, che oltre a produrre attrici e cantanti rock, si dedicano alla manifattura della birra di famiglia, la cui pubblicità è presente ovunque nella cittadina.

Al centro c’è ancora un monumento che celebra la visita dell’ultimo Kaiser al suo amico Max Egon von Fürstenberg. Pare che il povero confusionario imperiale, che in qualunque altro ruolo sarebbe stato anche una persona simpatica, e il frivolo nobile si intendessero molto bene.

Dove i due fiumi si uniscono, si vede il monumento fatto erigere da Max Egon per celebrare il cinquantenario del proprio matrimonio. Il monumento reca la data del 19 giugno 1939.

Ancora due mesi una decina di giorni, ma questo lo sappiamo noi.

Dietro un cancello semichiuso, scopro un piccolo spazio con un monumento e una lapide, dedicata ai morti di un reggimento di fanteria:

Riconosco i nomi della maggior parte delle battaglie, ma non quel Loretto.

Di ritorno a casa, vado a cercare su Wikipedia, e scopro che attorno a una cappella dedicata alla Madonna di Loreto, nel 1915, morirono tra 150.000 e 200.000 esseri umani.

Più che le cifre in sé, mi colpisce quel tra. La vaghezza di cinquantamila esistenze.

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41 Responses to La Madonna di Loretto

  1. mirkhond says:

    Madonna di Loreto, riferito ad un santuario sul fronte occidentale?

  2. habsburgicus says:

    splendido post…
    inquietante finale (ma le cose stanno purtroppo così)

    P.S
    si noti che nell’iscrizione in pieno NS, al 19/6/1939, non c’è alcun riferimento neppure indiretto ad AH, al Reich o ai NS [a meno che ci fosse, e fu purgato dai vincitori nel 1945, ma qualcosa mi dice che non è così]..in Italia sarebbe stato più difficile non citare almeno l’ “Era fascista”…e questo ci dice molte cose

  3. Per Mirkhond

    “Madonna di Loreto, riferito ad un santuario sul fronte occidentale?”

    A un santuario in un paesino vicino a Calais, che suo malgrado si è trovato sul fronte.

  4. habsburgicus says:

    OT [ma l'argomento di questo post è ben più interessante, dunque che non venga fagocitato :D l'avrei messo altrove, ma 2237 commenti sono u po' troppi :D e ho dovuto ripiegare qui, anche se in effetti c'era un altro post]

    Francescheide :D
    su FDF (trovato estratti su fb) un durissimo attacco a CL (non di Blondet, però)
    “Vogliamo ricordare, infine, che il fallimento morale e religioso di CL rappresenta per i cristiani d’Italia (e quindi d’Europa, e del mondo intero) la più grande occasione di reconquista mancata mai apparsa nel XX secolo. Tra ruberie miliardarie, inciuci, scandali sessuali (e perfino, qualcuno vorrebbe mettere nel mazzo uno strano caso di omicidio irrisolto come quello di Lidia Macchi) la chance di una riscossa cattolica per questo Paese si è dissolta per sempre”
    … e poi
    “Sulla consistenza dottrinale del Giussani il dubbio era stato sollevato già nel 1976 da don Ennio Innocenti, teologo di salda ortodossia e di profonda cultura, oltre che studioso tra i massimi conoscitori della gnosi: «che la base sia spuria lo si deduce anche dagli autori che vengono esibiti dal Giussani come bandiere del Movimento: De Lubac (noto teilhardiano, deviazionista sulle tesi del soprannaturale, come ha ribadito il cardinale Siri); Mazzolari (vecchia conoscenza del S. Uffizio); il don Milani di “lettere ad una professoressa”» (Ennio Innocenti, Focalizzazioni, Roma 1989; p.163

    che ne pensate ? :D
    splendido il “deviazionista”…linguaggio da “compagni” :D

    • Francesco says:

      non darei questa esagerata importanza alla Fraternità di Comunione e Liberazione

      nè ai fallimenti di alcuni suoi esponenti politici (peraltro è un giudizio moralistico visto il successo amministrativo del Formigonistan: il disastro è stato politico ma così imparano a essere proporzionalisti, preferenialisti e parlamentaristi)

      ciao

  5. mirkhond says:

    “Più che le cifre in sé, mi colpisce quel tra. La vaghezza di cinquantamila esistenze.”

    Così come non si sa quanti russi e sudditi della Russia, siano morti tra l’agosto 1914 e la primavera del 1917.

    • habsburgicus says:

      lì però c’è il colpevole…la rivoluzione (che rese impossibile i calcoli normali) e poi il nuovo regime che rimosse del tutto il 1914-917 dapprima a favore delle mitiche Guardie Rosse e poi dal 1945 a favore della SUA guerra, la II GM o come amano dire “la Grande Guerra Patriottica” per cui monumenti, targhe, libri si sprecano :D sulla Prima, nulla…almeno sino a tutti i ’70

  6. Pietro says:

    Quel “tra” e’ un buon antidoto all’antropocentrismo

  7. Moi says:

    *** TERRA SANTA & DINTORNI ***

    @ PINO / TUTTI

    Forse sarà un fake di uno Smanettone FiloSionista e sarà presto rimosso, MA …

    Il termine “Terra Santa” è usato anche nel Corano che ricorda la liberazione degli Ebrei dall’Egitto:

    E quando Mosè disse al suo popolo: “O popolo mio! Ricordate, la grazia di Allah è su di voi da quando ha scelto tra voi i Profeti! E fece di voi dei re e vi diede quello che non aveva mai dato a nessun popolo al mondo. «O popol mio, entrate nella Terra Santa che Allah vi ha destinata e non volgete le spalle: vi ritrovereste perdenti”

    (Corano; Sura Ma’ida ; 20-21)

    [[da wikipedia]

    Insomma, dove sarebbe lo Scandalo Islamico per l’ Esistenza d’Israele, se perfino il Corrano dice che Quella Terra è stata destinata da Dio agli Ebrei ?!

    • Moi says:

      “Corano” …

    • habsburgicus says:

      Mah,
      dovresti chiederlo agli islamici :D magari hanno una loro esegesi :D
      per i cristiani tradizionalisti, il problema non si pone
      infatti la posizione tradizione è che la Chiesa è il “Nuovo Israele”..dunque con eredità connesse :D
      senza scherzi, mi è capitato ancora di leggere in opere dei tempi di Pio IX (1846-1878), frasi del genere “egli fu un giusto in Israele”, “fra i maggiori dottori in Israele” in riferimento a noti teologi dell’epoca, domenicani e gesuiti ! altra frase ricoorente “parlò contro le innovazioni”, nei necrologi di prti che si oposero al giacobinismo e poi al liberalismo, nel primo Ottocento
      il Concilio era ancora lontano :D almeno quello n° 2 !

    • mirkhond says:

      Il Corano, messo per iscritto per la prima volta intorno al 650 d.C., su ordine del califfo Othman (644-656 d.C.), riflette le vicissitudini e gli insegnamenti del Profeta nel periodo 610-632 d.C., in cui lo stesso pensiero di Maometto cambiò a seconda delle circostanze.
      Se è indubbio l’affetto del Profeta per il Giudaismo e le comunità giudaiche d’Arabia, come ad esempio quella di Medina, è anche vero che questi rapporti subirono un cambiamento intorno al 625-627 d.C., dovuto al tradimento dei Giudei di Medina, a favore dell’aristocrazia pagana della Mecca, in lotta col Profeta e la prima Umma musulmana.
      Da qui il mutamento della direzione della preghiera musulmana da Gerusalemme alla stessa Mecca, dopo l’ingresso trionfale del Profeta nel 630 d.C., e l’islamizzazione del santurario della Kaaba, come nuovo (e in realtà antico) luogo di aggregazione delle divise e spesso ostili tra loro, tribù arabe.
      Maometto sperò a lungo di essere riconosciuto come il Sigillo delle Profezie da Giudei e Cristiani arabi, ma soprattutto dai primi.
      Che però, non si limitarono a non riconoscerlo come tale (così come i Cristiani), ma addirittura tramarono alle spalle del Profeta coi suoi nemici pagani della Mecca.
      Gli stessi che lo avevano costretto all’Egira (Fuga) dalla Mecca pagana e ostile agli insegnamenti monoteisti ed egualitari del Profeta il 16 luglio 622 d.C., assieme a 300 seguaci, costringendolo a rifugiarsi a Yathrib, città oasi, in cui la metà della popolazione era giudaica, e che da allora prese in nome di Madinat an Nabi (Città del Profeta), cioè Medina appunto.
      Ma l’affetto di Maometto per Mosè ed i grandi profeti biblici, probabilmente gli servì anche per compattare la nascente Umma da Medina negli anni 622-632 d.C., per creare attorno ad un UNICO DIO, adorato in un UNICO SANTUARIO, la Kaaba appunto, quell’unità araba inesistente fino ad allora, se non proprio durante il periodo del pellegrinaggio alla Mecca, che già in epoca PREislamica assurgeva dunque a luogo di (temporanea) pax e unità panaraba.
      Infine, secondo gli storici non musulmani, il Profeta non intendeva sviluppare un Credo universale, ma appunto limitarsi a riunficare gli Arabi fino ad allora in maggioranza idolatri, attorno ad un unico Dio.
      E quindi il modello di Mosè e dell’unità delle mitiche 12 tribù israelite attorno al Tabernacolo di Jahwhè, diventava un’ispirazione da seguire.
      Fu solo dopo la morte del Profeta, e l’esplosione di una serie di rivolte tribali, con sedicenti profeti e profetesse, tutti che si proclamavano ispirati da Allah, e che rischiavano di sfasciare la Umma, rigettando la leadership coreiscita di Medina e della Mecca, che costrinsero il primo califfo Abu Bakr (632-634 d.C.), e suocero del Profeta, in quanto padre di Aisha (c.604-678 d.C.), moglie principale del Profeta, a schiacciare prima la rivolta nel 633 d.C.
      Poi, per tenere unite le tribù arabe neomusulmane, le lanciò in scorrerie al di fuori dell’Arabia, verso i territori delle due superpotenze mediorientali, la Romània bizantina e l’Iran Sasanide (226-651 d.C.)
      Superpotenze che, uscite da poco da un lungo e devastante conflitto durato 24 anni (604-628 d.C.), erano spossate, e per di più agitate al loro interno da vecchi e nuovi conflitti etno-religiosi.
      Fu dunque facile per Abu Bakr, e i suoi successori Omar (634-644 d.C.) e Othman (644-656 d.C.), trasformare delle razzie di predoni del deserto in vere e proprie conquiste di aree sempre più vaste, e spesso salutati dalle multiformi popolazioni e confessioni religiose dei due grandi imperi, come dei liberatori.
      L’Iran sasanide, crollò dopo 15 anni di guerra (636-651), tranne la fascia caspica meridionale a nord dell’Alborz e le regioni orientali, l’odierno Afghanistan e la Transoxiana, che pur iraniche, erano però solo in parte sasanidi, essendo in maggioranza governate da propri sovrani, e non tutte in prevalenza zoroastriane, ma anche buddhiste e nestoriane.
      La Romània bizantina, sopravvisse, ma perdette tutti i suoi territori tra Antiochia, la Cirenaica e la Nubia, aree siriache e copte, in maggioranza monofisite ed in conflitto da quasi 2 secoli con Costantinopoli per motivi religiosi.
      Nel 656 d.C., il Califfato si estendeva da Tripoli in Tripolitania ad Herat e Merv nell’Iran orientale e Asia centrale.
      Conquiste che, dopo il tormentato califfato di Alì (656-661 d.C.) e una serie di lotte di successione che avrebbero frantumato l’Islam in Sunniti, Shiiti e Kharigiti, sarebbero poi riprese sotto la prima dinastia califfale, gli Omayyadi (661-750 d.C.)
      Alla caduta di tale dinastia, la Umma si estendeva dall’Atlantico all’Indo.
      Durante questa fase di conquiste (633-750 d.C.), l’Islam subì una profonda trasformazione, divenendo gradualmente da fede “etnica” degli Arabi a fede universale, nonostante l’opposizione degli Omayyadi che tendevano a scoraggiare le conversioni all’Islam (che comportavano privilegi soprattutto di natura fiscale), e limitandole solo ad alcune aree dove la resistenza all’avanzata araba fu più lunga e dura, come nel Khorasan iranico, nel Maghreb ad ovest di Tripoli.
      Ma anche qui i nuovi convertiti a forza, erano sempre trattati come gente di serie b.
      Da qui l’affermarsi della Shiah, che nella sua base basso irachena e nel Golfo Persico, aprì i suoi ranghi a molti di questi neoconvertiti discriminati, soprattutto nell’Iraq, in alcune aree dell’Iran e nello stesso Maghreb, scatenando una serie di rivolte.
      Per cui i successori degli Omayyadi, gli Abbasidi (750-1258 d.C.), anch’essi arabi coerisciti e discendenti da uno zio del Profeta, giunti al potere dopo una rivolta esplosa proprio a Merv nel Khorasan ed estesasi a tutto l’Iran musulmano (747-750 d.C.), capirono che per salvare la Sunna e la Umma/Califfato (allora praticamente la STESSA cosa), dovevano allargare il giro e favorire le conversioni all’Islam, contenendo così sia l’opposizione shiita, e sia per cercare di tenere unito il vastissimo e variegato impero.
      Se quest’ultimo aspetto non potè realizzarsi, e già tra VIII e IX secolo il Califfato si frantumò in una serie di emirati, di cui solo una parte continuavano a riconoscere formalmente l’autorità del califfo abbaside a Baghdad, è paradossalmente vero che la Sunna non solo si salvò, ma si estese non solo all’interno dei territori conquistati dagli Arabi al 750 d.C., ma anche OLTRE tali territori, spesso proprio dai nuovi stati sorti dalla frantumazione del Califfato, e/o da gruppi di avventurieri e mercanti, a cui si aggiunse il fenomeno sufi, sorto nelle aree iraniche del Califfato, da antichi convertiti non arabi, impregnati di religiosità e misticismo zoroastriano, manicheo, nestoriano e buddhista.
      Dunque la Sura relativa agli Ebrei alla Terra Promessa e a Mosè, deve tener conto di una realtà che tra VII e IX secolo dopo CRisto, subì delle profonde trasformazioni al suo interno, dovute agli eventi a cui si è accennato.

      • mirkhond says:

        Ricordiamo ancora che, sebbene il Profeta avesse infine sostituito Gerusalemme con la Mecca, come luogo di direzione della preghiera musulmana, l’affetto per la prima rimase intatto sia in Maometto che nei califfi suoi successori.
        Uno di questi, l’omayyade Abd-al-Malik (685-705 d.C.), fece erigere le due moschee della Spianata del Tempio a Gerusalemme, quella di al-Aqsa e quella di Omar (dal califfo Omar che aveva conquistato Gerusalemme nel 638 d.C.), negli anni 688-691 d.C., e che in quel periodo funsero da luoghi di pellegrinaggio momentaneamente “alternativi” alla stessa Mecca, in mano ad un ribelle antiomayyade per 12 anni (680-692 d.C.).
        Per cui Gerusalemme, come Hebron, poi al-Khalil vennero fin dall’inizio comunque “recuperate” come aree sacre musulmane insieme alla Mecca e a Medina.

      • Francesco says:

        grazie

        informazioni interessantissime

        come facevano gli sciiti a vivere sotto sovrani sunniti? qual’era il modus vivendi?

        • mirkhond says:

          Spesso facevano taqiyya, visto che erano minoritari e perseguitati!

        • Moi says:

          In QUEI casi, islamicamente lecita …

        • mirkhond says:

          Guarda che la taqiyya l’hanno praticata e la praticano TUTTORA tanti cristiani in Medio Oriente e Pakistan.
          Per sopravvivere in PATRIA come cristiani….

  8. Moi says:

    Ma “Smetana” , nel senso del compositore Ceco Bedřich Smetana, (evocato digà da altri ) storicamente

    http://en.wikipedia.org/wiki/Smetana

    c’entra qualcosa con ‘sta roba (l’ ho anche assaggiata, non la trovo malaccio) qui ?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Smetana_(cucina)

    NON sarebbe certo la prima volta, vedi il “Sandwich” :

    http://en.wikipedia.org/wiki/John_Montagu,_4th_Earl_of_Sandwich#The_sandwich

    La Storia _ difatti, per fortuna … _ non sempre si fa sul Campo di Battaglia … a volte, si fa anche a Tavola.

    Vedi anche la “Fürstenberg” Bier (qui presente !) … o l’ Abbazia di “Leffe” … o ancora, in un certo senso, il Purgantone Bulgaro “Bogumil” che accenna (o accennava …) ai monaci in televendita, che sembrava che non avessero altro a cui pensare che trovare il modo di far smaltire le abbuffate alla Festa dell’ Unità … Gli anziani che “ ‘sta-sira a vagh a magnèr ala Fèsta, po’ dåpp a tójj [lett. "tolgo", usato tipo "tomo" in Spagnolo e in Portoghese] al Bogumil !” …

  9. Moi says:

    Una delle Prime illuminazioni Anti-Massoniche _ NON a caso _ del Messori proprio dal rapporto Storia/ Cultura / Gastronomia

    http://www.storialibera.it/epoca_moderna/riforma_luterana/articolo.php?id=1330

    grazie a un noto Massone Pentito: Léo Moulin … per questo, parola di Messori, odiatissimo dalla UE :

    http://it.wikiquote.org/wiki/L%C3%A9o_Moulin

  10. Moi says:

    *** “Aiss Bàcchett Ciàlleng’ ***

    SEMBRA (Miguel ci vedeva “Mussolini e la Jeune Fille Coniugati in Renzi”, ma purtroppo non ha sviluppato i concetti potenzialmente interessanti …) una cazzata, ma …

    Lo metto qua perché non vorrei che andasse disperso …

    Contro ogni previsione, gli Italiani VIP Brava Gente hanno sfigurato _ nell’ ordine del 10^3 fra dollari ed euri … “not brustolls” ; -) !_ per generosità rispetto ai presunti (!) “gricci” USAni ! C’è chi invoca il fatto che “da noi” le offerte NON sono detraibili mentre “da loro” sì …

    In particolare, la Littizzetto ha fatto un’ offerta “da operaia” … anzi, no : un’ operaia che desse un (!) centesimino sarebbe l’ equivalente della sua generosità di Radical-Chic !

    Che gricciazzi, ‘sti Sinistronzi … credevo che ameno-almeno uno “zero” in più finale glielo mettessero !

    … e classica “pezza che sta peggio del buco” , come si dice dalle mie parti !

    http://www.giornalettismo.com/archives/1587977/la-littizzetto-sullice-bucket-challenge-spilorcio-pensavo-si-partecipasse-con-100-euro/

    • Moi says:

      E c’era anche abbozzato (!) che il Leader Carismatico del Ventunesimo i mezzi d’informazione anziché controllarli deve cavalcarli …

  11. Moi says:

    Ma perché “Loreto” diventa “Loretto” con una “t” in più ?

  12. habsburgicus says:

    all’estero è spesso Loretto…
    forse è la forma originaria italo-medievale

  13. Moi says:

    C’è un “Loretto” nel Burgerland …

    http://de.wikipedia.org/wiki/Loretto_(Burgenland)

    Adattamento dall’ Ungherse “Lorettom” … che ‘unn c’entra nulla con la Madonna Nera di Loreto, nell’ Anconetano.

    http://hu.wikipedia.org/wiki/Lorettom

  14. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Come saprai, in Austria si divertono a perculare i Turisti Americani d’ ignoranza proverbiale con T-shirts e gadgettistica come questa :

    http://euroradio.fm/files/field/image/2013/11/no-kangaroos-in-austria_vienna.jpg

    http://3.bp.blogspot.com/_z-Q4bImJ5gE/TG2ZBy3QYGI/AAAAAAAACEM/yOxXTsazNvk/s400/designall.dll.jpeg

    Forse (!) però non sai che a Sankt Pölten c’è un piccolo ristorante ch’ è andato oltre, servendo come specialità della casa arrosti di canguro e ovviamente birra.

    • habsburgicus says:

      non lo sapevo, infatti….
      furbi gli austriaci
      agli italiani offrono le donne, agli americani i canguri :D

      • Moi says:

        Unicuique suum

        • habsburgicus says:

          non praevalebunt

        • Moi says:

          Nescio brisa ;)

        • PinoMamet says:

          Mi ricordate un po’ questi due ;)

          https://www.youtube.com/watch?v=6gSj1G4Vf0w

          (il film non è un granché, ma i personaggi meritano!)

        • Tortuga says:

          Tombstone è il più bel film sulla sfida all’ ok corral che esista. In particolare a me piace il Doc Holiday di questo film che metto vicino al Sean di Giù la testa come tipo/spirito di personaggio.

        • PinoMamet says:

          Brava Tortuga!

          Ottimi gusti :)

          a me Tombstone pare senz’altro il più realistico (anche se un po’ esagerato nel fare spregevoli i cattivi; però risparmia poco anche i buoni; che poi nella realtà vera, non è che fosse ben chiaro chi era cosa… ;) )

          però ammetto che non a tutti possa piacere il genere, e anch’io sono un po’ più sullo “spaghetti”, devo dire;
          inoltre la fine è un po’ strascicata e potevano concentrarsi solo sulla sfida famosa
          (pare la sceneggiatura fosse ancora più lunga, poi tagliata e rimaneggiata).

          Per questo dico che non è il massimo, come… caveat per i lettori.
          ;)

          A me però non è dispiaciuto, ma io sono uno di campagna, mi basta che si spari e so’ contento :D

        • Tortuga says:

          Oddio, io sono moglie di un patito di western che se li guarda “tutti”, dico “tutti”, e alcuni se li è riguardati anche una trentina di volte, c’è rischio che sa il copione a memoria (poi non gli parlate di “musiche interne” dei western che ne va matto, adesso che ha scoperto che le trova tutte su youtube poi …!) e devo dire a me non è che piacciano tanto i western, però, ecco, quello mi è piaciuto.
          Diciamo che non era facile riproporre l’argomento.
          Il fatto è che quei due personaggi, in un certo qual senso mi somigliano un po’.

  15. Moi says:

    “Più che le cifre in sé, mi colpisce quel tra.”

    —-

    Stesso “quel tra” delle stime sui naufraghi morti al largo di Lampedusa …

  16. Moi says:

    SEGNALAZIONE

    Lo Sceriffo Genty sullo Scandalo Mose :

    http://www.youtube.com/watch?v=0PGY8b8xMLY

    In “scindiamo le Europee dalle Comunali” [cit.] c’è tutto un Universo Italico.

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