Medio Oriente, bombe, silenzi e architetture

Come ho già avuto occasione di dire, ho sempre più coscienza di quanto poco riusciamo a combinare nelle nostre brevi vite.

E quindi, per quanto io abbia dedicato molta attenzione al cosiddetto Medio Oriente in passato, non posso permettermi oggi di dire quasi nulla a riguardo. Perché esprimere sdegno è tanto facile quanto inutile (fai clic e salvi un palestinese): si deve piuttosto incidere realmente, oppure almeno dire qualcosa di veramente originale.

Per dire qualcosa di veramente originale, bisogna innanzitutto concentrarsi mentalmente solo su ciò che si vuole dire, studiare, riflettere, correggere dieci volte ciò che si è scritto.

Il piccolo mondo in cui ho scelto di ritirarmi, incastrato tra le mura e l’Arno, almeno credo di conoscerlo ormai davvero; e posso dire che assieme ai nostri amici, siamo anche riusciti a incidere, a segnarne in qualche modo la storia, anche se davvero a fatica. Quindi, visto il numero limitato di anni che ho davanti, di neuroni e di minuti a disposizione, mi dedico a questo.

Detto questo, credo che l’essenza della questione israelo-palestinese (non di tutte le questioni del Medio Oriente) sia in fondo la stessa della nostra questione, portata però all’estremo.

Cioè la divisione degli spazi geografici dell’umanità tra chi è dentro il recinto e chi è fuori.

Tra le casette dei benestanti con i loro guardiani armati, e la periferia dei reietti, di coloro che non servono nemmeno come braccia, cui si ruba pian piano ogni centimetro, con implacabile metodo e con un ordine da geometri. Come si fa a non cogliere come l’architettura di Gaza sia semplicemente l’architettura futura delle nostre banlieues?

La gentrificazione al fosforo bianco, insomma.

Se riuscissimo a guardare così la questione, non salveremmo delle vite, ma ci toglieremmo almeno un bel po’ di deliri sulla ferocia dei maomettani o la perversità dei giudei, sulla Civiltà Occidentale e tutto il resto.

La ferocia e la perversità sta nel Grande Flusso, non in queste o quelle persone, nell’ambiguità dei loro immaginari, che Dio ne abbia misericordia…

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111 Responses to Medio Oriente, bombe, silenzi e architetture

  1. mirkhond says:

    “La ferocia e la perversità sta nel Grande Flusso, non in queste o quelle persone, nell’ambiguità dei loro immaginari, che Dio ne abbia misericordia…”

    E’ vero, e gli immaginari sono anche la reazione a tale flusso omologante che ci divide in ricchi blindatissimi e poveri da slums da piallare al fosforo bianco o al piombo fuso!
    E ognuno reagisce attaccandosi a ciò che ha di più prezioso.
    Che però, spesso è discorde l’uno dall’altro.
    Da qui le frequenti incomprensioni tra sfigati, nostalgici chi di un tempo, chi di un altro, come in questa comunità telematica…..

  2. mirkhond says:

    “ho sempre più coscienza di quanto poco riusciamo a combinare nelle nostre brevi vite.”

    Questo pensiero viene spesso anche a me, che vorrei fare tante cose, ma non ne combino mezza…. :)

  3. Francesco says:

    epperò quando c’è tregua, le braccia palestinesi vanno a lavorare in Israele

    o almeno ci andavano, finchè la politica si è messa in mezzo e il tragitto è diventato ancora più difficile

    è che soffri di miopia: le braccia servono, solo che ora al lavoro sono miliardi di braccia in Asia Orientale e Meridionale, oltre che nel resto del mondo. E il lavoro va alle braccia che costano meno, come è sempre stato (tranne forse durante le guerre)

    ciao

    • PinoMamet says:

      Quando è scoppiato il mini “caso” di quella attrice americana che faceva una pubblicità a una bibita, o roba del genere, Made in Israel, l’opinione pubblica era infastidita appunto dal fatto che la bibita o quel che è fosse prodotta nei territori della Cisgiordania.
      Comunque a lavorarci, come in altre imprese del genere, erano anche (credo maggiormente) lavoratori palestinesi.

      Anche in documentari che mi è capitato di vedere i palestinesi si dicono infastiditi dal fatto che in occasioni di scontri si inaspriscano i controlli, e vengano impediti o ostacolati quando si recano al lavoro (spesso regolare, a volte no) in Israele.

      A Ramallah mi si dice che, forse per afflusso di finanziamenti dai apesi del Golfo, la situazione per molti sia piuttosto florida…

      insomma, io continuo a credere che la soluzione dello Stato unico, con pari diritti per tutti, sia la più logica, e xche prima o poi ci si arriverà.

  4. Per Mirkhond

    “E’ vero, e gli immaginari sono anche la reazione a tale flusso omologante che ci divide in ricchi blindatissimi e poveri da slums da piallare al fosforo bianco o al piombo fuso!
    E ognuno reagisce attaccandosi a ciò che ha di più prezioso.”

    Verissimo!

    • Pietro says:

      Stavo giusto riflettendo come Boko Haram e Salvini siano due risposte alla stessa domanda: come affrontare la globalizzazione. Ho tentato un ragionamento che uscira’ lunedi’ sul mio blog :)

      • mirkhond says:

        Pietro

        Non immagini la pubblicità che sto facendo a te e al tuo blog, ad un amico innamorato della Cina (che ha visitato più volte, ma che non conosce come te) e che ora vorrebbe vedere l’Asia centrale, Sinkiang compreso, ma che teme, gli facciano difficoltà alle varie dogane di tutti questi stati a cavaliere dei Tien Shan/Tengri Tagh.
        E che tu ben conosci… :)

        • Pietro says:

          Grazie, hai un’opinione di me troppo buona :) Io sono dell’idea che le frontiere si attraversano sempre, tutto sta nel grado di adattabilita’. Il problema vero e’ che mi sembra ci sia stata una scossa geopolitica che ha reso tutto piu’ instabile…

        • roberto says:

          anch’io faccio di tanto in tanto leggere il blog di pietro a mia moglie nella speranza di convincerla ad andare in mongolia o tadjikistan, ma lei non vuole :-(

  5. mirkhond says:

    Io, Peucezio, Pino, Francesco, Daouda, Habsburgicus, Tortuga, Roberto, Zanardo e l’inaccessibile Moi, in disarmonica disarmonia, siamo approdati in questo blog, proprio perché qui riusciamo ad esprimere il nostro disagio e la nostra reazione di fronte a questa modernità in cui viviamo.
    E ognuno di noi lo fa appunto, partendo da quello che è e dal suo vissuto, la sua sensibilità, il suo bagaglio culturale, le sue idee politiche, spesso tutte sconfitte dalla storia (tranne per Francesco e Roberto, in sintonia col nuovo ordine, sia pur con qualche velata critica, naturale per degli esseri umani, anche consenzienti, perché non sono dei robot).

    • Pietro says:

      Il concetto di modernita’ mi affascina moltissimo, vorrei approfondirne le conseguenze nel mondo musulmano. Anche se sono sempre piu’ convinto che la dicotomia laico/religioso non spieghi quasi nulla… Probabilmente sono in fase di ritorno di fiamma col marxismo :)

  6. Salvatore says:

    Ciao, seguo questo sito da un pò di tempo e lo trovo sempre molto interessante e ricco di validi contenuti, che personalmente a volte trovo condivisibili, altre no.
    Vorrei segnalare sulla questione mediorientale un recente articolo che ho fatto, e dove nel mio piccolo ho cercato di andare oltre le solite versioni che si raccontano da una parte e dall’altra, dando uno sguardo,relativamente, un pò più ampio sulla situazione.

  7. Francesco says:

    Mirkhond, quale ordine?

    che della visione di Fukuyama mi pare non sia rimasto nulla, si sta sulle rive del fiume a vedere se il prossimo cadavere che passa è il nostro o la AEG o le banche cinesi o l’Argentina

    ma di ordine non vedo affatto

    ciao

    • Pietro says:

      laico/religioso ordine/disordine pubblico/privato penso siano saltate tutte le dicotomie, davvero la fine della guerra fredda. penso anche questa sia la premessa per la fine della civilta’. In realta’ tutti stanno disperatamente cercando di ricostruire i blocchi, ma ormai i legami sono talmente intrecciati (per via della distruzione della dicotomia economico/politico) che non si riesce a tornare indietro. Penso l’obiettivo piu’ logico e razionale sia Cina + USA contro Russia + Europa ma ci sono alcune problematiche di non poco conto, su tutto l’europa orientale che ci si e’ affrettati ad accogliere nel mondo occidentale a marca americana, su ragioni puramente ideologiche e quindi instabili. L’Italia ha tutte le carte per allearsi con Putin e Merkel ma il grande problema si chiama Renzi, insieme al ritardo della sinistra tutta. Ferma al paleolitico della geopolitica. Una situazione che ricorda la Prima Guerra Mondiale, ma con efetti distruttivi molto piu’ letali, anche se non visibili. Le fratture sono multiple e trasversali, davvero difficile. La democrazia non funziona in momenti di crisi ma abbiano dei capitani di nave completamente miopi. Un pochetto ne ho accennato qui http://farfalleetrincee.wordpress.com/2014/05/27/bisogna-saper-vincere-il-pd-ha-perso/#more-1559

      • daouda says:

        Non sono saltate per nulla. E’ solo che si vuole fare confusione e dualismo, quindi opposizione invece che complementarietà.

  8. roberto says:

    “E quindi, per quanto io abbia dedicato molta attenzione al cosiddetto Medio Oriente in passato, non posso permettermi oggi di dire quasi nulla a riguardo”

    Miguel,
    una cosa che mi aveva molto affascinato mille anni fa quando ho iniziato a seguire il tuo blog, era il fatto di avere tramite te, che parli arabo, hai vissuto in egitto, hai una certa sensibilità, un’idea di come vedono l’occidente un fellah dell’alto egitto, o un cocomeraio di gaza o un venditore di pistacchi del cairo.

    secondo me la tua opinione era interessante anche solo per questo punto di vista veramente originale.

    poi capisco perfettamente che l’oltrarno ti interesi di più (anzi, mi stupirebbe molto il contrario), ma non sono affatto sicuro che “non [puoi] permetter[ti] oggi di dire quasi nulla”di interessnate sul medioriente

  9. Pietro says:

    @Roberto: Per andare in Mongolia le mogli si convincono con i paesaggi e con il mio amico che vive a UB, guida di professione :D E ovviamente grazie per la lettura, oggi ho avuto la “tragedia” di essere stato assunto per tre mesi di lavoro, spero di mantenerlo aggiornato :D

    • roberto says:

      eh ma tu scrivi pure di toilettes improbabili e notti freddissime, così me la spaventi!
      :-)

      • Pietro says:

        Se guardi le foto sul mio profilo Facebook e vede le foto delle persone improbabili con cui ho fatto il primo viaggio in Mongolia si rassicura… :)

    • Roberto says:

      Sul tadjikistan ho una carissima amica che ci ha vissuto due anni e mi ha fatto vedere foto di posti di una bellezza mozzafiato

  10. mirkhond says:

    “secondo me la tua opinione era interessante anche solo per questo punto di vista veramente originale.

    poi capisco perfettamente che l’oltrarno ti interesi di più (anzi, mi stupirebbe molto il contrario), ma non sono affatto sicuro che “non [puoi] permetter[ti] oggi di dire quasi nulla”di interessnate sul medioriente”

    Roberto ha colto un aspetto del caso Martinez-Medio Oriente, che credo di condividere.
    Ovviamente, l’età, la famiglia gli impegni e gli affetti oltrarnini sono una buona ragione per limitare al proprio orticello, la visuale di Martinez.
    Ma, forse, c’è un altro aspetto.
    E cioè il trauma, lo schock, la delusione che lo stesso Martinez ha subito nel 2011, dall’esplosione delle cosiddette primavere arabe.
    Quando cioè gli si è parata davanti la ripresa della tradizionale alleanza sunna integralista-usa.
    Alleanza che sembrava essersi infranta dopo l’11 settembre 2001, e in cui Martinez aveva visto in forme e contesti nuovi, quasi una ripresa della lotta cominista anticapitalista, sia pure in forme e contesti nuovi appunto.
    Da qui il suo rifiuto di credere alle varie tesi sull’autoattentato o attentato in qualche modo favorito e non ostacolato dell’11 settembre.
    Poi nel 2011 la scioccante delusione.
    Da qui, unita a ragioni di età e dalla consapevolezza che lottare per obiettivi più piccoli, ma più difendibili, non salverà il mondo, ma puo’ salvare UN mondo, seppure solo quell di uno storico quartiere di Firenze, e il desiderio alle soglie dei 60 anni, di vincere almeno UNA GUERRA, nella propria vita, lo hanno portato al ripiego oltrarnino.
    Che puo’ aver disorientato molti di noi, ma che corrisponde ad una sua profonda riflessione interiore.

    • Marik says:

      “Quando cioè gli si è parata davanti la ripresa della tradizionale alleanza sunna integralista-usa.”

      Strana “alleanza”, considerato che da oltre 10 anni gli USA non stanno facendo altro che uccidere centinaia di migliaia di militanti “integralisti” sunniti in Pakistan, Afghanistan, Iraq, Yemen, Somalia etc.etc. Li ammazzano ovunque, in quantità industriali, lasciando stranamente in pace i loro “arci-nemici” (secondo i complottisti…) Iraniani e integralisti Sciiti. Come se qualcuno avesse detto che Giappone e USA avevano una “tradizionale alleanza” mentre i primi li bombardavano a Pearl Harbour e i secondi a Nagasaki e Hiroshima…

      L’unica alleanza vera e propria della CIA è con l’Islam Sciita (Iran, Iraq sciita in primis), un’alleanza “non dichiarata”, come l’accordo -segreto di pulcinella- che gli USA hanno con il Pakistan, dove gli americani ammazzano militanti SUNNITI e il Pakistan fa finta di scandalizzarsi in pubblico per non alimentare odio anti-americano.

      Pensavo che dopo la batosta avuta con la guerra in Libia[1] (con Gheddafi ex-amico degli USA che secondo i “controinformatori” stava “vincendo” e le avanzate dei ribelli erano “tutte invenzioni di al-Jazeera”…), e conseguente attentato all’ambasciata americana (ma come, i “militanti sunniti” non erano “alleati USA” ? ;-) ), i controinformatori, che difendono a spada tratta ogni singolo terrorista sciita (sia esso Hezbollah, Houthi, Kataib al Haq, Esercito del Mahdi, Shabiha siriani, Guardie Rivoluzionarie Iraniane e altra marmaglia di jihadisti sciiti finanziati dall’Iran, e che guardacaso gli USA non toccano mai…) si fossero presi una pausa dal provare a sostenere questo complottismo ignorante sulla situazione in medio oriente. Già Blondet[2] è da anni che profetizza un’imminente “guerra contro l’Iran” da parte degli USA, guerra che ancora non c’è stata e probabilmente non ci sarà mai.

      Per ora gli USA bombardano solo stati e popolazioni sunnite. Anche ora in Iraq, appena i reduci sunniti della guerra contro gli USA (il portavoce dell’ISIS, Adnani, fu uno degli ultimi sei guerriglieri irackeni che nel 2004 lasciarono Falluja dopo la brutale battaglia contro le truppe USA), hanno iniziato a liberare il paese dai jihadisti sciiti finanziati dall’Iran, gli USA si sono subito mobilitati per andare a salvare il loro caro amichetto sciita Maliki, provvedendo intelligence e armi. E, nonostante tutte le finte minacce, non hanno mosso un dito contro il macellaio Assad, che sta facendo in Siria una pulizia etnica di sunniti per trasformare il paese nell’ennesima dittatura sanguinaria sciita: recentemente un comandante iraniano ha detto che “i confini dell’Iran si estendono fino al mediterraneo” (con Nasrallah impegnato nella sua “jihad” in Siria per uccidere i sunniti di quel paese, la frase ha un senso…). Dopotutto per Khomeini la “rivoluzione islamica (sciita)” non era limitata all’Iran:

      “La nostra guerra è ideologica e non riconosce né confini né geografia. Dobbiamo assicurarci la mobilitazione dei soldati dell’Islam in tutto il mondo nella nostra guerra ideologica”

      Per ora gli USA hanno combattuto solo guerre che hanno favorito l’Iran: la stessa invasione dell’Iraq (a proposito: nella prima guerra del golfo, la Siria “antimperialista” di Hafez al-Assad, paparino del bonaccione Bashar, partecipò di fianco agli USA nel bombardamento dell’Iraq, così come il leader “antimperialista” Gheddafi torturava militanti sunniti che prendeva in consegna dagli americani -stessa cosa che faceva Bashar Assad-, quando non era impegnato a sbavare sulle foto della neocon Condoleezza Rice, da lui invitata a cena e per cui fece comporre anche canzoni d’amore…) è stata appoggiata e sostenuta dall’Iran, sia Ahmadinejad che Khatami dissero che l’invasione è stata una “cosa buona” (certo, per il loro progetto di espansionismo sciita), così com’è stata una buona cosa la guerra e l’occupazione dell’Afghanistan (altro paese sunnita nemico dell’Iran). La seconda invasione dell’Iraq (altro paese governato dai sunniti e nemico dell’Iran) e stata fatta con intelligence falsa fornita da agenti iraniani:

      http://www.theguardian.com/world/2004/may/25/usa.iraq10

      “A Washington è stata avviata un’indagine urgente per capire se l’Iran ha giocato un ruolo per indurre gli USA ad invadere l’Iraq passando intelligence falsa attraverso l’Iraqi National Congress di Ahmad Chalabi [NOTA: l'amichetto sia di CIA e Iran che ora vogliono usare per sostituire l'amichetto bollito Maliki]. Alcuni agenti dell’intelligence ora sono convinti che l’Iran ha usato i falchi del Pentagono e della Casa Bianca per far fuori un vicino ostile, e spianare la strada per un’Iraq governato dagli Sciiti”

      Gli USA sono di fatto alleati con il mondo dell’Islam Sciita per portare avanti l’espansionismo iraniano nella regione, il Progetto Safavide di cui recentemente ha parlato anche Izzat al-Duri (Sunnita), il vice-presidente di Saddam (Sunnita, arrestato da americani e ucciso da Irackeni-Iraniani sciiti, con tutta probabilità dall’obeso terrorista al-Sadr, compagno di obesità di Nasrallah):

      http://archive.today/pE4CU#selection-505.9-505.31

      Altre info sul Progetto Safavide di cui i “controinformatori” non parleranno mai nei loro sitarelli:

      http://jcpa.org/article/the-arab-world-fears-the-safavid/

      Gli USA non bombardano mai con i droni, guardacaso, milizie islamiste sciite (cosa che i “controinformatori”, ignoranti e in malafede, non fanno mai notare), mentre ammazzano sempre e solo leaders e truppe delle milizie sunnite: da Bin Laden ad Abu Omar al-Baghdadi, il predecessore di Abu Bakr al-Baghdadi, la lista è lunghissima… anche ieri in Waziristan hanno bombardato e ucciso con i droni altri 11 militanti sunniti. Ma come al solito la risposta dei complottisti-controinformatori -in preda ad un fortissimo disagio mentale nel tentativo di tenere in piedi un complotto smentito palesemente dai fatti reali- è quello di controbattere dicendo “li uccidono perchè non gli servono più…”… certo, come se l’universo ruotasse intorno alla CIA (il nuovo “Dio onnipotente” dei controinformatori [3]), e il mondo arabo fosse composto solo da marionette inerti che rispondono tutte agli ordini della “CIA” (tranne quando sono sciiti ovviamente: quelli sono santi e puri e “indipendenti”). Aspetto impaziente che qualche controinformatore inizi a dire che anche Muhammad era un agente della CIA e l’Islam è un’invenzione del Mossad per “opprimere i palestinesi”.

      Ah e per chiudere: quelli che ora piangono lacrime di coccodrillo per quello che sta facendo Israele a Gaza, nei tre anni precedenti gioivano per quello che Assad stava facendo in Siria, cioè massacri 100’000 volte peggiori di quelli di Israele:

      http://leftfootforward.org/2014/07/outraged-about-gaza-fine-but-what-about-syria/

      Gli stessi controinformatori complottisti che cianciano di “primavera araba creata” dalla CIA, fanno anche finta di non vedere che al-Sisi in Egitto (anche questo da loro sostenuto, come Assad) è praticamente culo e camicia con Israele:

      https://www.middleeastmonitor.com/news/africa/12907-israel-is-not-the-enemy-says-egyptian-secularist

      al-Sisi è il prodotto della “controrivoluzione araba”, che guarda caso -a differenza di Morsi- ha portato al potere una marionetta di Israele. Quelli che fino ad oggi hanno sostenuto il macellaio psicopatico Assad, dovrebbero perlomeno tacere sugli Israeliani, dato che questi si stanno rivelando molto più morali del serial killer Alawita: almeno avvisano lanciando foglietti di carta prima di bombardare (bambini e civili), mentre Assad lancia bidoni pieni di esplosivo su mercati e ospedali (bambini e civili) giorno e notte per sterminare i sunniti Siriani e trasformare la Siria in un Iran 2.0.

      Altrimenti mi sa che hanno ragione quelli che dicono che molti utilizzano l’antisionismo come scusa per l’antisemitismo. Di sicuro questo è vero per i nostalgici del nazi-fascismo (di natura sia antisemiti che islamofobi), che abbondano nella “controinformazione” italiota. Il complottismo è come una matrioska: ogni volta che viene smentito dai fatti, il complottista ci costruisce sopra un altra bamboletta/complotto, fino a quando il tutto è talmente complicato che include tutto e il contrario di tutto. Questo perlomeno per i complottisti più “onesti”. Poi ci sono gli altri che appena vengono smentiti dai fatti (vedi Libia: ai complottisti che si bevevano le balle di Meyssan è crollata la terra da sotto i piedi quando poi Gheddafi ha perso ed è stato ucciso…) innalzano il sempre utile scudo della “dissonanza cognitiva” e rigettano immediatamente questi fatti che provocano in loro un fortissimo disagio mentale:

      “I complottisti respingono ogni dimostrazione della falsità delle credenze complottiste: ciò viene considerato da loro come parte di una ulteriore cospirazione volta a nascondere “la verità”. Siamo di fronte ai classici meccanismi di difesa della visione paranoica: quando emerge un fatto che mette a repentaglio l’integrità della visione, invece di porsi il dubbio di essersi sbagliati si inventa un’ulteriore cospirazione che isoli e neutralizzi il fatto pericoloso.”

      “Spesso in un complotto non è necessario neanche creare prove false o manipolate, cioè non occorre più far finta di provare ciò che si afferma: basta l’esistenza del complotto, che vale anche come jolly. Non ci sono prove dell’affermazione? Le ha nascoste il complotto. Ci sono delle prove che smentiscono l’affermazione? Le ha create il complotto. E così via: il complotto si auto-dimostra e dimostra qualunque affermazione. Il problema è che queste bufale non sono innocue e, al di là degli aspetti secondari, il complottismo trascina le persone in un mondo distante dalla realtà, con degli effetti preoccupanti sulla salute mentale di chi davvero crede nelle falsità del complotto.”

      “Una delle caratteristiche comuni a tutti i complotti è che chi si pone come capo/divulgatore di un complotto è sempre in malafede, cioè mente sapendo di mentire, e questo è stato dimostrato per tutti i capi sostenitori di tutti i complotti. Invece, non è lo stesso per i seguaci di questi personaggi, che nella quasi totalità dei casi sono “a loro modo” in buona fede, seguendo un preoccupante schema psicologico che li fa cadere in una gabbia da dove è difficile uscire.

      Molti sono i blocchi mentali che causa il complottismo, si va dall’impossibilità di ammettere che il proprio pensiero sia sbagliato all’impossibilità di ammettere di non essere più intelligenti e furbi degli altri. A molti complottisti se viene tolta la convinzione della loro paranoia non gli resta nulla: “la mia vita va male per colpa di altri” è una scusa perfetta per non dover ammettere le responsabilità, non possono mettersi in discussione rischiando di aver torto, devono aver ragione e accettano solo chi non li mette in dubbio.”

      http://ceifan.org/cospirazioni_complotti.htm

      Questa è la situazione della cricca di complottisti pro-Assad/pro-Iran/pro-Sisi/pro-Maliki e in contemporanea pro-Palestinesi/anti-Israele/anti-Primavera Araba.

      [1] come disse Lorenzo Declich:

      “Ci sono tutti questi antimperialisti antiamericani che per mesi ci hanno stracciato le orecchie con la storia secondo cui l’islam politico radicale è foraggiato dagli americani allo scopo di sconfiggere “resistenti” del calibro di Moammar Gheddafi e Bashar al-Asad.

      Adesso ‘sti radicali bruciano le ambasciate americane e ‘sti antperialisti antiamericani non gioiscono.

      Certo, nella teoria del complotto tutto funziona, ma ‘sta cosa è un po’ difficile da incasellare senza ammettere che ‘sti radicali non prendono ordini direttamente dagli americani.

      “Gli americani” avrebbero ordinato di ammazzare “gli americani” per far credere che i radicali non stanno con “gli americani”.

      E invece bisogna prendere atto del fatto che ‘sti radicali odiano l’America proprio nella stessa forma di questi antimperialisti antiamericani: cioè vedendola come un oggetto monolitico e indifferenziato.

      Eppure i secondi dicono ai primi di essere lo strumento degli americani.

      Imbarazzante.”

      E sempre sulla Libia:

      http://complottismo.blogspot.com/2011/04/il-complotto-libico.html

      “Curioso, le stesse persone quando combattono in Iraq contro l’invasione statunitense sono “resistenti”… quando invece combattono Gheddafi sono servi della CIA”

      [2] Le miserabili menzogne di Maurizio Blondet e Fabio De Fina contro uruknet e l’”inevitabile” guerra contro l’Iran.

      http://www.uruknet.de/?p=s8182

      [3] Mitizzare gli USA nei complotti

      http://ceifan.org/cospirazioni_complotti2.htm

  11. mirkhond says:

    lotta comunista

  12. mirkhond says:

    L’atteggiamento del Martinez per certi versi, mi ricorda quello degli impertori romani del VII-IX secolo dopo Cristo.
    I quali, ormai impotenti a salvare la grande Romània, in crisi già dal III secolo dopo Cristo, e poi collassata ad ovest nel V secolo d.C., e ridottasi sempre più ad est e ad ovest, fino a comprendere solo l’Anatolia, l’Egeo ed una serie di enclavi costiere balcaniche ed italiche, tra Mar Nero e mar Tirreno, stretti ormai attorno alla capitale Costantinopoli, decisero di concentarsi esclusivamente nella DIFESA di quanto rimasto dell’Impero Romano, abbandonando tutto il resto.
    Atteggiamento si sano pragmatismo, che permise, non solo la sopravvivenza, ma addirittura una ripresa romana, sia pure in forme molto più ridotte rispetto ai secoli precedenti.
    Atteggiamento che si sarebbe ripetuto nel XIII secolo dopo Cristo, in ciò che restava dell’Anatolia romea non invasa dai Franchi e dai Veneziani col sacco e conquista del 1204, e in riferimento a Nicea.
    Qui però, la voglia di grandeur purtroppo, avrebbe ripreso il sopravvento già nel 1244-1246, e poi nel 1259-1262, con l’abbandono della stessa Nicea col ritorno a Costantinopoli nel 1261, e lo smantellamento del sistema difensivo akritico, lungo le frontiere tra Amastri e il Sangario in Anatolia, con conseguenze devastanti e che avrebbero portato al crollo totale di ciò che restava della Romània bizantina tra XIV e XV secolo!

    • daouda says:

      Ripresa possibile solo nella retta fede ed in una riorganizzazione fiscale e militare.

      Gli imperatori sono stati eretici molto spesso…

  13. mirkhond says:

    Atteggiamento di sano pragmatismo

    • Moi says:

      Manca il referente … dirai mica _ come Hamas e Sostenitori_ che è “sano pragmatismo” esultare per 3 morti Israeliani al prezzo umano di 300 morti Palestinesi ?!

  14. Moi says:

    E’ iniziata la “Controffensiva” (?) di Terra Israeliana …

    http://www.lastampa.it/2014/07/18/esteri/israele-invade-il-cuore-di-gaza-sintensifica-lattacco-via-terra-hamas-sar-la-vostra-tomba-aKgqwo2uGrPE8APxJRkIHN/pagina.html

    Più o meno siamo 300 a 3 … ma Hamas continua con toni trionfalistici.

    • habsburgicus says:

      Più o meno siamo 300 a 3 … ma Hamas continua con toni trionfalistici.

      questa è una cosa che non capirò mai degli arabi :D
      e che, credo, li rende ridicoli universo orbi !

      si racconta che C. Marius (coss 107, 104, 103, 102, 101, 100 e 86 a.C) incontrando il giovane Mitridate in un suo viaggio in Asia Minore (c.a 96 a.C ?) gli abbia detto, con durezza repubblicana “o diventare più forti di Roma, o sottomettersi a Roma !”
      Mitridate provò la prima opzione..e ci andò vicino :D prima Silla (87-85 a.C), indi Murena (83-81 a.C) poi Lucullo (74-66 a.C) e infine Pompeo (66-64 a.C) gli insegnarono l’educazione :D anche se morirà assassinato dal suo stesso figlio Farnace nel 63 a.C (è quello del veni, vidi, vici, distrutto a Zela da Cesare il 2/8/47 a.C romano equivalente al 21 maggio giuliano prolettico)
      orbene i palestinesi (e gli arabi) avevano due strade
      o diventare almeno forti come i loro nemici..fallimento completo,
      o, per quanto sia triste, ingiusto e immorale, sottomettersi a loro..e sin dal 1967, non da oggi !!! ogni anno che passa è peggio..ma per loro, non per i loro nemici !
      la loro politica è folle, verso il loro stesso popolo !..ormai si è capito che il loro avversario non come è l’Italia, dove il primo immigrato è per definizione “buono”, “poverino” “giusto” e gli si danno soldi, emolumenti, alle spese degli italiani ecc ecc c’è la Caritas, ecc
      il loro “competitor” è duro, durissimo !!!!!!! non conosce debolezza…ne colpisci 1 e loro ti rispondono con 100, magari 300 a 1 ..e possono farlo :D sono, umanamente parlando, onnipotenti
      se i palestinesi non capiranno, ammesso che non sia ormai troppo tardi, che è meglio accontentarsi delle briciole anziché essere spazzati via del tutto, sarà (ancor) più triste..ma per loro, non per gli altri (che se ne fregano…fanno il chiagni e’fotti per gli stolti occidentali, ma sanno loro per primi che i palestinesi non possono far loro un baffo !)
      si illudono negli arabi ? ma quelli li hanno traditi e li tradiranno
      Morsi li voleva aiutare..e sappiamo la fine che ha fatto ! ora al-Sisi è un umile valletto :D
      Saddam era un loro amico..idem come sopra
      Bashar Assad è serio..ma ha già molto da pensare a se stesso, è l’ormai l’unico leader dell’area non comprato né comprabile, dunque la sua sorte è segnata, purtroppo :D e il brutto giorno, in cui cadrà, i cristiani della Siria saranno sterminati dagli “islamisti” !
      tutti gli altri se ne fregano dei palestinesi ! compreso l’Iran (non-arabo) dove non c’è più un uomo serio come Ahmadinejad
      possibile che non lo capiscano ?
      sperano nella Russia ?..ahahahahah
      Putin venderà all’occorrenza anche la Siria per la mano libera in Ucraina :D
      Erdogan non è abbastanza forte..e ha molti nemici, che verosimilmente prevarranno, prima o poi (se mi sbaglio, è meglio :D )
      dell’Occidente è inutile parlare ..non è sovrano, non può decidere su quella questione
      FINIS PALESTINAE
      prima lo capiscono, prima si potrà salvare, forse, qualcosa..nel loro interesse, ripeto

      • PinoMamet says:

        Devo dire che, con tutti i distinguo, concordo con l’analisi.

        Mi pare che i palestinesi siano riusciti, quasi miracolosamente, con un giusto cambio di strategia, a ottnere qualche riconoscimento politico internazionale (riconoscimento come stato osservatore all’ONU o qualcosa del genere, non sono uno specialista).
        Bene, hanno fatto benissimo, e la strada da percorrere è quella (infatti gli israeliani la osteggiano in tutti i modi).

        Invece se la mettono sul militare, come possono sperare di vincere?
        Non vincevano neppure quando avevano dietro Egitto e Siria;
        e non per le “imcredbili capacità militari e genio tattico di Israele”, alle quali credono solo gli esaltati da forum… e gli americani, che è la stessa cosa ;)

        ma perchè dietro Israele c’è appunto gli USA e una montagna di soldi, armi e mezzi che Hamas e soci, anche se meno “poveristici” di come sono dipinti, non avranno mai…

      • Francesco says:

        non sono convinto che gli interessi di Hamas (dei capi di Hamas) e quelli dei palestinesi “normali” coincidano

        i primi prosperano nelle guerre, vinte o perse non conta, in ogni caso il loro ruolo e il loro potere viene rafforzato

        è un gioco pericoloso ma se non muori continui a comandare

        altro discorso è quanto l’offerta di Israele ai palestinesi “normali” sia accettabile

  15. Moi says:

    “È come entrare in un altro mondo, a soli sessanta chilometri dalla sofisticata Tel Aviv”
    [cit.]

    ———-

    Il resto è qui :

    http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1389341/La-Boldrini-a-Gaza-fa-lo-spot-ai-terroristi–.html

  16. Moi says:

    Ma i Politicanti Italioti che si sono fatti scarrozzare ai talkshow dentro insospettabili ambulanze chi sono ?!?!

  17. Tortuga says:

    Un filmato sulla Sostenibilità, potrebbe piacervi:
    http://www.youtube.com/watch?v=eNAII3jhcuk#t=1234

    • Moi says:

      Francesco NON sarà d’accordo, ma almeno sapendo motivare …

      • Francesco says:

        a 1.16 ero giù mortalmente stufo

        boldrinismo, mi pare, più una femmina che dovrebbe ispirarmi fiducia e mi ispira la solita repulsione del boldrinismo

        poi sono arrivate le multinazionali … gli anni ’70 … l’esaurimento delle risorse … ma non c’era Goldrake nè Mazinga

        intellettualmente roba da idioti, forse al livello medio dei cittadini USA …..

        • PinoMamet says:

          Io ne ho fatto uno molto più bello, se vuoi trovo il modo di spedirtelo :D

        • Francesco says:

          magari Miguel può metterlo sul sito

          epperò ricorda che io amo le multinazionali, le uniche che pagano stipendi decenti a non figli di!

          ;)

    • PinoMamet says:

      Il filmato è bellino, lo conoscevo ma è sempre utile :)

  18. Moi says:

    A Bologna la Gentrificazione del Centro Storico forse “si fa, ma non si dice” [cit.] per i Fuorisede FintoPoveri … si parla, in compenso, abbastanza di “Riqualificazione Urbana della Periferia”.

    Ho visto su un muro una scritta “sprayata” muraria in slogan : “IL VERO DEGRADO E’ IL VOSTRO CEMENTO” , e lì vicino un’altra “RIQUALIFICANO PER I RICCHI, TOLGONO A TUTTI GLI ALTRI” …

  19. Moi says:

    “esprimere sdegno è tanto facile quanto inutile (fai clic e salvi un palestinese): si deve piuttosto incidere realmente, oppure almeno dire qualcosa di veramente originale.”

    [cit.]

    ———

    E il boicottaggio ? Serve ? Come già illustrato nell’altro commentario, un conto è il “Made in Israel” (ammesso e non concesso che sia commercializzato nel supermercato o ipermercato dove fai spesa …) ma poi le cose rischiano di farsi confuse e insostenibili se nel “Boycotting” ci metti dentro anche l’ “Israel Friendly” o il Brevetto Medico di qualche Ebreo …

    • Tortuga says:

      Mah, parte il fatto che io non ho mai trovato prodotto made in Israel sugli scaffali del mio super, il senso del boicottaggio dell’export lo capisco poco nel senso che a parer mio noi dovremmo, per principio, boicottare tutto e acquistare solo prodotti italiani, e questo dovrebbero fare tutti i paesi salvo per le cose “indispensabili” che non hanno, e questo per la sostenibilità.
      Io sono autarchica.
      Fra l’altro non ho mai capito perché compriamo prodotti di canna di bambù dai cinesi come se noi qui non avessimo le canne palustri che, per giunta, sono anche piante invasive e ad altissima velocità di riproduzione e quindi non costano neanche nulla.
      Comprare pane azimo mi pare una sciocchezza dato che fai molto prima a fartelo in casa che andarlo a comprare in un supermercato, e il costo è praticamente nullo.

      • PinoMamet says:

        Abbiamo anche il bambù se è per questo ;)
        (ce n’è un boschetto intero a duecento metri da qua)

        comunque anche se credo che le cose siano leggermente più complesse, approvo lo stesso la tua idea di “autarchia”.

        Però non ho idea di come fare un pane azzimo!! :D
        Io so cucinare spaghetti e bistecca, le mie conoscenze culinarie si limitano a tanto, e mi sono rassegnato a non vincere mai alcuna gara di cuochi ;)

      • Tortuga says:

        Mischi la farina all’acqua, la stendi come una sfoglia di pizza e la passi 5/7 minuti al forno a 250/280 gradi come la pizza.
        Non c’è lievito, quindi è azimo :D

      • Tortuga says:

        Bello il boschetto di bambù! Anche se non ho mai capito che sostanziali differenze ci siano con le diverse specie di canna palustre che abbiano da noi.
        So che loro lo usano anche come “armatura del cemento” e pare che lo renda molto più affidabile per via del minor deperimento della canna rispetto al ferro, e per il grado di elevata maggiore elasticità della canna e che il tutto renda le costruzioni molto molto più antisismiche.
        Chissà perché non lo possiamo fare anche noi!

        • PinoMamet says:

          ” Anche se non ho mai capito che sostanziali differenze ci siano con le diverse specie di canna palustre che abbiano da noi.”

          Boh sarà una roba di specie botaniche…
          so che una volta per fare le canne da pesca in Italia, Francia ecc., visto che il bambù era raro lo si usava solo per la cima, il resto era, appunto, in canna palustre (da cui il nome…)

        • Tortuga says:

          Poi, riguardo all’autarchia, mi si dirà:
          e i poveri kashmiri come fanno se non vendono la lana kashmir?
          Ma a me sto fatto che deve partire un tir dal kashmir per raggiungere un aeroporto salire su un aereo e arrivare qui con tutto quello che costa … resta a casa tua, dimmi cosa ti serve veramente e faccio meno fatica a produrne un po’ di più e te lo regalo io, mi costa molto di meno che mantenere il sistema di avant e ‘ndrè di superfluo.
          Le péccore sarde mi bastano e avanzano.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il bambù è molto più delicato, richiede molta più acqua e ruba terreni agricoli. Le nostre canne, invece, sono piante di qualità inferiore quanto a legno, ma crescono ovunque.

    • Francesco says:

      Pino, Tortuga: il fatto che voi due, più Salvini e Mussolini, siate per l’autarchia dovrebbe essere sufficiente a farvi capire che è una pessima idea (anzi, molto peggio)

      • Tortuga says:

        Accipicchia! :D
        E perché mai?

        L’autarchia non va intesa come assenza totale di scambi, ma come scambi “sostenibili” e sensati su beni essenziali.
        Non è certo una negazione totale del commercio.

        Ma è anche vero che per poter sostenere lo stile di vita che si ritiene più consono è necessaria una alta dose di indipendenza, perché la dipendenza eccessiva da altri, porta ad una riduzione della propria libertà.

        Non è forse vero che, ad esempio, il costo del carburante condiziona la nostra economia?
        E non è forse vero che organizzandoci in modo diverso ci potremmo svincolare da questa dipendenza?

        Obama sta pensando questo
        http://www.tio.ch/News/Affari/801359/Obama-si-schiera-con-petrolieri-si-a-ricerche-in-Atlantico/

        Non è forse vero che potremmo utilizzare altre tipologie di carburante ma finora non abbiamo scelto di battere questa via?

        Pensi che non ci gioverebbe un po’ più di indipendenza in tutte le cose?

      • PinoMamet says:

        Concordo con la visione tortughesca dell’autarchia;
        minchia France’, ‘n’attimo di elasticità…

        • Francesco says:

          l’elasticità è la via attraverso cui l’inferno entra nei paradisi

          forse una via, l’altra è la progettazione di paradisi

          NO, Tortuga, l’espressione “scambi sostenibili e sensati di beni essenziali” non ha senso, è la spia di quanto il tuo progetto sia marxista (da ognuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i bisogni)

          suona bene ma come cerchi di dettagliarlo salta fuori Lui, con corna, coda, zampe fesse e puzza di zolfo

          eppure è una trappola così vecchia …

          ciao

        • PinoMamet says:

          France’, qua dentro quello che conosce meglio quella persona che nomini, con zolfo e tutto, sei tu: sei anche iscritto al suo club personale, perciò mi fido del tuo giudizio…
          ;)

          detto questo, non vedo nulla di particolarmente comunista nell’idea di ridurre gli sprechi e gestire gli scambi commerciali in maniera intelligente e non totalmente alla cieca…

        • Francesco says:

          >> non vedo nulla di particolarmente comunista nell’idea di ridurre gli sprechi e gestire gli scambi commerciali in maniera intelligente e non totalmente alla cieca…

          guarda meglio, intanto accetto la nomina nella Commissione per la Riduzione degli Sprechi e la Gestione degli Scambi Commerciali.

          PS non si dice alla cieca, si dice “come voglio io che pago”.

        • Tortuga says:

          >suona bene ma come cerchi di dettagliarlo salta fuori Lui, con corna, coda, zampe fesse e puzza di zolfo

          :D

          Non essendomi mai interessata di politica, e visto che di recente hanno dato (a me?!) più volte dell’antisionistaergoantisemita, accetto qualunque accusa: magari komunista pure con la k, come scrive spesso Kompagno Ritvan :D
          Ti avviso che ho invitato il tizio che mi ha detto antisemita a denunciarmi per antisemitismo perché trovavo divertente l’idea di produrre in giudizio 10 anni circa (forse solo due o tre di meno) di 8 per mille dato alle comunità ebraiche come forma di solidarietà per la shoah (ma prima lo ho dato anche allo stato, ai valdesi e persino alle chiese avventiste del settimo giorno – c’era un periodo che facevo dei “turni” con rigore da ragionere – , devo fare ancora pari e patta con induisti e buddhisti).
          Allo stesso modo non ho mai letto una sola riga di letteratura Komunista (a questo punto va scritto rigorosamente permanentemente con la “K” maiuscola), la mia ignoranza in materia è difficilmente pareggiabile: non so cosa abbia scritto Marx, nè del Leninismo nel del Troskismo, anche se so che esistono, ed ammetto che la parola Trosky ha un suono musicalmente accattivante; purtroppo non so chi sia – non solo non ho potuto passare la vita a nutrirmi di idee, ma poi la penso anche un poco come Freud che diceva di legger solo letteratura e non saggistica per non rischiare di lasciar contaminare la propria mente da idee, magari preconcette, e soprattutto altrui, ed è una delle poche cose in cui io lo presi in parola :D – conosco il nome di Trosky solo perché mi hanno raccontato di un signore che era un burocrate statale di riguardo ed elevatissima moralità nei ranghi del Fascio a cui è venuto fuori un figlio troskista, e padre e figlio non si sono ammazzati, però un giorno sono passate le SS a cercargli il figlio sotto il letto e dentro gli armadi (ma pare si fosse nascosto in un introvabile sottotetto e non l’ha trovato) allora son storie che restano impresse.
          L’unica cosa che so è che i partiti comunisti italiani hanno il record – secondo me assoluto mondiale – delle scissioni :D peggio dei buddhisti :D , il ché dà non pochi problemi quando – studiando la storia per un concorso – c’è rischio che te le devi pure da ricordà tutte quante!

          Fra l’altro penso anche che, in effetti, ci siano persone più capaci di far buon uso delle risorse di altre, quindi c’è un invidia del potere e della ricchezza che non conosco, c’è chi se avesse sprecherebbe, c’è chi soffre di stitichezza, e chi sa come investire a pubblico beneficio. Questo implica una certa idea di Chakravartin/Mashiach/BuddhaMaytreya, ovvero sovrano illuminato.
          Problema grosso è che tutti quelli che voglioni diventar sovrano passano spesso direttamente alla fase “Fulminato” :D

          Poi non credo che nessuno che sia povero possa sostenere un’etica che sia tale essendo povero.

          Quale puzzoloso demone Komunista poi?!
          Russia, Cina, Cuba, oppure il komunismo degli articoli contenuti nella pagina 36 dell’esplicazione della costituzione dei diritti dell’uomo secondo la sharia, rigorosamente basata sulla tradizione sunnita e sulla retta interpretazione del Profeta Muhammad, Salla Allahu Aleihi we Sallem, di saudi arabìa?
          Fino a qualche mese fa era in un .pdf sul sito dell’Ambasciata o Konsolato di Saudi Arabìa – giuro e forse lo ho pure scaricato e pure conservato – ora l’hanno tolto.
          Lo postai sul forum Uaarate (Moi, con che nick lo vai lurkando tu :D , confessa! io sono stata bannata! … anche da li!!!) per dimostrare ad un tale, il quale sosteneva che tutte le sure meccane fossero state abrogate, che ciò fosse una cazzata, e incidentalmente – siccome che sono ciecata (Marchesini, anche senza Solenghi e Lopez) un lettore andò oltre a quanto il testo mi serviva, giungendo prima di me a leggere pagina 36 e commentando: ORRORE!
          Io pensavo che a pagina 36 si parlasse di qualcosa di mortale, non so, pena di morte, schizzi di sangue, lapidazioni, scimitarre, decapitazioni … roba truce, chissà chè?! E mi preoccupai e mi dissi, oh porca paletta, cosa avrò mai postato, cosa avrà mai letto, cosa ci sarà scritto, e lenta lenta mia cataratta permettendo finalmente arrivai anche io, circospetta e impaurita, fino a pagina 36, pensando: che se trovo scritta qualche cosa vergognosa, poi vado da Ritvan e lo gonfio :D
          No!! A pagina 36 si diceva che il governo ha il diritto di requisire “eccedenze” di beni, se il popolo muore di fame, perché in una società islamica non è tollerabile che un solo cittadino viva uno stile di vita per il quale debba maledire Allah.
          Ciò è a dire che delle lapidate non gliene fregava un c… ma aveva trovato a pagina 36 qualcosa di troppo Komunista! Sul quale, pur non sapendo distinguere una sura meccana da una medinese si faceva delle seghe mentali tremende, ovvero, come sarebbe a dire che IO che sono tanto e merito tanto mi tolgono ricchezza per darla a chi muore di fame?
          Ecco, questo qui era anti-Komunista, praticamente uno che odiava se stesso!

          Sai che c’è? Io quando mi lasci il necessario, e Konsumo poco, di tutto quello che sono in grado di produrre in più nun me ne po’ fregà de meno e lo regalo, perché tanto nella tomba nun me ce stà e quando muoio mi ci sta una cosa sola, chi m’ha voluto bene e chi ho voluto bene. Non ti porti dietro altro nel momento esatto in cui schiatti: è la sola compagnia che hai in hora mortis nostrae.

          Il problema del mio genere di autarchia sta solo in quelli che a Roma chiamano i “giri de peppe” che consistono nel fatto che uno per andare da qui a 100 avanti a casa sua inzi a pensare di fare il Giulio Verne della situazione, cioè girare intorno a tutto l’emisfero.

          Chiaro che in questo spreco di energie nessuno si potrebbe permettere di essere generoso, come è chiaro che chi “ha sudato” credendo che per andar da casa sua a 100 metri avanti doveva fare Giulio Verne possa invidare se l’eccendenza io la voglia dare a chi non ha invece che a chi ha, o ami che si evitino gli sprechi e i deliri di potere.

          Se non mi sbaglio c’era pure un passo del vangelo che sottolineava qualcosa di simile (rif. invidia = dio dà a chi vuole)

        • Francesco says:

          non sapevo che Freud fosse così ingenuo … la letteratura è saggistica mascherata per non dover rendere conto delle aporie nella tesi

          anche se di solito è più bella della saggistica da leggere

          i pigri come me alla fine cascano sulla saggistica, quelli bravi decostruiscono la letteratura, però rischiano di fare la fine di Eco che elogia Franti così male da far rimpiangere De Amicis

          ciao

        • Tortuga says:

          @Francesco

          Lui doveva rilevare dei dati dalla realtà … era un medico.
          La “realtà” su cui lavorava erano anche i “vissuti” delle persone.

          >letteratura è saggistica mascherata per non dover rendere conto delle aporie nella tesi

          In parte sono d’accordo con te:
          l’Edipo (la trilogia che culmina nell’Edipo Re) è – in effetti – di per sé una tesi … purtroppo … e infatti con Freud lo è diventata anche formalmente!! :)

          In ogni caso gli serviva materiale sui vissuto, se non di prima, almeno di seconda mano: la terza mano di vernice l’ha data certamente lui ;)

          Quella cosa, in realtà non la ho letta con i miei occhi, me l’hanno riferita, e non so, per esempio, se in seguito cambiò odea.

          Resta comunque un pioniere e, quindi, con tutti i suoi errori un padre e un maestro i cui discepoli si sono, come sempre rivelati non alla sua altezza, ed hanno “campato di rendita”.

          Era solo un esempio funzionale, in realtà non è che non abbia letto saggistica tradendo il maestro, infatti mentre i miei compagni di classe leggano Marx o Hegel io leggevo i saggi di Freud :D

  20. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    In un “Porta a Porta” di tanti anni fa, Alessandra Mussolini leggeva a voce alta in studio degli _ detta come va detta_ “annunci de mignotte a Roma” sulle pagine di Annunci Economici de IlMessaggero ad un’ allora Ministra (A !) Livia Turco basita perché … leggendo solo L’Unità e Repubblica che questi annunci NON ce li hanno, semplicemente ne ignorava (nel senso di “non sapere”) l’ esistenza. Poi ha continuato a ignorarla (nel senso di “non prendere minimamente in considerazione”).

    Anni in cui c’era sempre Don Benzi a fare il Savanorala alla Piadina & Lambrusco, addirittura consegnando ai politici testi di legge anti-prostituzione scritti di proprio pugno. In pratica, come se l’ Italia fosse stata unificata Giobertianamente in uno Stato Pontificio ipertrofico … a sèguito di un Golpe Calvinista !

    • habsburgicus says:

      sono tutti luoghi comuni….
      anche quello delle prostitute sempre comunque sfruttate (per carità, ciò è vero per le africane, purtroppo)..ma per quelle dell’Est in genere no !
      la “leggenda” della moldava e della romena che, ignara, viene attirata in Italia da qualche Kattivo e poi è costretta contro la sua volontà a prostituirsi, la possono credere ormai solo le persone che hai citato !
      anche i casi, limitati ma ahinoi veri, di effettivo sfruttamento (soprattutto nigeriane) sarebbero risolti con la regolamentazione
      è chiaro..ma vaglielo te a spiegare a quelli :D

  21. Moi says:

    SEGNALAZIONE

    Matteo Renzi e l’ Inglese

    - SHISH IS THE WORD – By Christian Ice

    http://www.youtube.com/watch?v=XH0CSzdHwg0

    Si noti che NON è il solito Remix da Discoteca … ma riprende il Sound da “Happy Days” di Fonzie-Renzie …

    Video Editing con scene da “Ritorno al Futuro”.

  22. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=_zV1Tfr8zn8

    C’è anche in versione più Truzz Dance … ma preferisco la versione American Fifties !

  23. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=MNdzEQzkceg

    Renzinglish ;) con trascrizione … “Tàim ov lànc’ …” mi sa che gli stranieri in Italia non aspettavano altro. ;)

  24. Moi says:

    @ TORTUGA

    Sulle Pecore e i Sardi c’è un becero e malevolo luogo comune, al quale più volte vi sono state allusioni nei filmacci di Jerry Calà :

    http://tuttosuisardi.wordpress.com/2013/03/25/lo-stupro-delle-pecore-in-sardegna-si-tramanda-di-padre-in-figlio/

    • Tortuga says:

      Moi sei tremendo e triviale :D
      Cattivo!! Ho sposato un sardo! :D

      Cmq ricorda di Gavino Ledda in “Padre Padrone”.

      Mio padre mi portò a vederlo e poi usciti dal cinema mi disse:
      vedi sei fortunata, io non ti tratto così.
      Ma li mortacci sua! Ci mancava poco per arrivare a quel livello.

      Vabbè, ci sono cose più poetiche sulla civiltà pastorale, come Le Prèlude a l’apres midi d’un faune di Debussy, un pensiero un po’ più raffinato dai :)

  25. Per Marik

    “Strana “alleanza”, considerato che da oltre 10 anni gli USA non stanno facendo altro che uccidere centinaia di migliaia di militanti “integralisti” sunniti in Pakistan, Afghanistan, Iraq, Yemen, Somalia etc.etc. “

    Innanzitutto ti spiego che se non hai visto subito pubblicare il tuo commento, è perché la prima volta che si commenta qui bisogna essere approvati. Quindi benvenuto…

    Ti dico quello che penso io.

    1) Non guardo il mondo come una scacchiera, dove persone, comunità, storie sono pedine. Come te, ho un’antipatia istintiva per chi accusa il ragazzo sunnita afghano di essere un “agente della CIA”, ma trovo ugualmente sgradevole come tu parli della “marmaglia” colpevole di essere cresciuta in un quartiere sciita di Beirut.

    2) L’interazione delle storie personali/familiari/comunitarie con i grandi interessi internazionali è tremendamente complessa. E si può capire soltanto pensando a come ragionano gli imprenditori, che non conoscono lealtà, amicizie storiche o altro, ma sfruttano tutte le occasioni che di volta in volta sorgono.

    Perciò parlare di un eterno legame tra USA e sunniti è insensato quanto parlare di un eterno legame tra USA e sciiti.

    3) In questo preciso momento, noi dell’Oltrarno stiamo cercando alleati nella comunità degli statunitensi residenti a Firenze. Non vuol dire che ci sia un complotto storico né un destino in questo, la loro alleanza la possiamo guadagnare oppure perdere; e nemmeno “gli statunitensi” sono una categoria unica (diversissimi quelli residenti a Firenze da quelli residenti a Milano, per dire).

    4) Sopravvaluti comunque quelli che tu chiami “complottisti”, che non contano assolutamente nulla. Se vuoi sapere cosa pensa del Medio Oriente chi conta, ascolta il telegiornale (io non lo faccio), oppure guarda i titoli, ancora prima delle notizie stesse, dei giornali online.

    Quelli che chiami complottisti hanno molti dei difetti che elenchi, ma esprimono anche la rabbia impotente di chi cerca di decifrare le complesse manovre di chi detiene il potere. Non è detto che ci azzecchino, ma su una cosa hanno ragione: chi detiene il potere è sempre all’opera.

    • mirkhond says:

      Se uno si alza una mattina, e decide di andare al mare, prende la macchina, ma muore di infarto o in un incidente stradale, allora significa che non volesse andare a mare?
      E solo perché non ci è mai arrivato?
      Se un “complotto” o disegno di strategia di dominio, puo’ fallire e portare a risultati opposti da quelli sperati, vedasi l’alleanza contingente, o almeno l’aver favorito de facto, l’asse “safawide” shiita imamita iraniano da parte Usa, non significa che gli stessi Usa inizialmente non avessero tutt’altre idee, quando decisero in seguito all’11 settembre 2001 (qualunque siano state le vere cause di quell’attentato), di mettere mano ad un diverso ordine in Medio Oriente e in Asia Centrale.
      Quel project for a new century word, di cui non parlavano solo i bieki komploddisdi alle vongole, ma pensatori organici al sistema di potere, come Marcello Pera nel suo Senza Radici scritto a 4 mani col futuro paponzolo Joseph Ratzinger!

      • mirkhond says:

        world

        • mirkhond says:

          Del resto di un imminente attacco all’Iran da parte di Bush, fino al 2004-2005, ne parlavano anche osservatori tutt’altro che complottisti come Farian Sabahi!

        • Francesco says:

          sì però l’attacco all’Iran è diventato peggio del grande acquisto del Milan

          io ormai diffido pesantemente di chi ne parla

          ciao

  26. Moi says:

    @ ROBERTO

    http://www.youtube.com/watch?v=rQcj2fTl7uQ

    Buonanno contro la Boldrini “Lei ricorda Donna Prassede. Deve andare al mare?” CAMERA DEI DEPUTATI

  27. Moi says:

    Il Calvinismo, come tutto il Protestantesimo, è un’ “Eresia Cattolica che fa Carriera” … il Marxismo è invece la Secolarizzazione della Rivolta degli Schiavi nell’ Ebraismo.

    O almeno, chi la propone così ne è convintissimo.

    • Moi says:

      Forse dovevo metterlo fra gli altri commenti …

      Comunque è una forma di “Secolarizzazione Ateizzante”, nel senso che Marx era Ebreo, ma in pratica essendo Ateo proponeva che la Gerusalemme Celeste andasse realizzata in Terra … anche se Hashèm è solo “Mythos”.

    • Francesco says:

      il Protestantesimo è pochissimo Cattolico, soprattutto se rapportato al Comunismo

      però forse la lontananza del primo e la vicinanza del secondo stanno nei difetti del Cattolicesimo

      cosa ne pensi?

    • Roberto says:

      Incidente divertente ma innocuo, mentre parla l’italiano gli interpreti italiani ovviamente non li ascolta nessuno
      A me è capitata una cosa molto più seccante, una volta mentre sentivo la cabina italiana un tizio è entrato in cabina e ha urlato “chi vuole un caffè ?” che ha scatenato una lunga discussione senza che nessuno si preoccupasse per la povera crosta che lavorava
      Comunque devo dire che cose di questo tipo sono rarissime. Sento interpreti in media 50 giorni all’anno da dieci anni e di cose così ne ho sentite due o tre…

    • Roberto says:

      Una volta mi è capitata una poveraccia presa da una crisi di panico che prima si è bloccata e poi se ne è andata!
      Per fortuna che la collega ha preso il microfono e ha continuato come se niente fosse (e la poverina non l’ho più rivista, mi sa che non l’hanno più presa)

  28. Moi says:

    Palestinesi ? La Umma Che Conta (eccome !) ha in mente ben altro :

    http://www.huffingtonpost.it/2014/07/08/mall-of-the-world-citta-climatizzata-di-dubai_n_5566897.html

    Dubai: sarà la prima città climatizzata. Si vivrà sotto una cupola dove tutto sarà gigante.

    E adesso tutti i NoTAV FiloIslamici a sospirare con Baffi a Manubrio a crescita istantanea ;) :) ;) :)

    • PinoMamet says:

      NoTav + baffi a manubrio + filoislamici, devo dire che proprio questa non l’ho capita, Moi!!

      • Francesco says:

        se gli Islamici fanno la Città sotto la Cupola, i Notav che li vedevano come Grande Speranza gli tocca farsi crescere i Baffi a manubrio

        che la città sotto la cupola fa molto Jules Verne

        giusto Moi?

  29. Pietro says:

    Com’e’ che spesso nelle parole di Francesco sento echeggiare qualcosa con cui concordo? :D Neanche a farlo apposta… http://farfalleetrincee.wordpress.com/2014/07/21/lislam-una-falsa-speranza/

    • Francesco says:

      ehm, attenzione che spesso quello che scrivo qui non è quello che penso ma quello che penso sia ridicola follia

      chiedo scusa

  30. Pietro says:

    Infatti spesso ti metterei in un pentolone a fuoco lento :D

  31. Tortuga says:

    Moi: questa immagine potrebbe essere nei tuoi gusti, chissà!
    Fammi sapere :D
    http://www.starmale.net/wp-content/uploads/2014/05/starmale14.jpg

  32. Moi says:

    L’articolo di Giuliano Ferrara (al momento visibile solo come incipit, forse in futuro altri siti lo pubblicheranno per intero) che inneggia a uno scontro difensivo su scala globale …

    http://www.ilfoglio.it/articoli/v/119337/rubriche/israeliani-di-tutto-il-mondo-unitevi.htm

    • Moi says:

      Inutile aggiungere che questo editoriale di Giuliano Ferrara sta scatenando il putiferio mediatico, in Italia.

  33. Moi says:

    http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/11654642/Vittorio-Sgarbi—Per-risolvere.html

    Vittorio Sgarbi: “Per risolvere la guerra tra Israele e Hamas offriamo la Sicilia a Tel Aviv” [...] mentre l’esercito israeliano, in Sicilia, sconfiggerebbe la mafia. [...]

    [cit.]

  34. Moi says:

    Provando a concludere, il destino personale degli abitanti “normali” in Medio Oriente sarà scegliere fra arruolarsi nell’ Esercito del Nuovo Califfato o … sbarcare a Lampedusa ?! Magari valutando se più facile morire in naufragio o in guerra ?

    • Francesco says:

      con tutto il petrolio che c’è da quelle parti? magari si arruoleranno nelle truppe saudite, iraniane, turche, dei vari emirati, egiziane forse … non è che sono solo povere vittime

      guarda il casino combinato degli sciiti in Irak dopo essere stati liberati da Saddam

  35. khalas says:

    “nell’ambiguità dei loro immaginari”
    c’è anche chi le ha consapevolmente risolte e sa bene che decisione prendere.

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