Quintorigo

Mirkhond è il nom de plume di un commentatore quotidiano di questo blog.

E’ una persona dall’intensa sensibilità, con una cultura straordinaria, che ha la ventura di vedere il mondo attraverso il dolore. Cosa che, come imparò il Buddha, stronca molte velleità e quindi fa andare all’essenza delle cose.

Lo voglio ringraziare per averci regalato ieri questo video di un gruppo che non conoscevo, Quintorigo. Mi colpisce anche la musica, dove la mescolanza di stili non perde mai di vista la ricerca della bellezza.

Grazie, Mirkhond, e non solo per questo video!

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461 Responses to Quintorigo

  1. mirkhond says:

    Sono io che debbo ringraziarla per la pazienza che ha nei miei confronti, visto il mio brutto carattere e le mie frequenti litigate con quasi tutti gli altri commentatori del blog!

    • Tortuga says:

      Che bello, un posto tutto per Mirkhond.
      Te l’ho sempre detto, lo sai che ti vogliamo tutti un bennissimo grandissimo.

      • mirkhond says:

        Grazie per il tuo affetto Tortuga!
        Ma qui purtroppo non siamo tutti amici, e ne ho avuto delle dimostrazioni…..
        ciao!

        • Tortuga says:

          Eddai Mirk, lo “zoccolo duro” di Kelebek non siamo tutti amici?!
          Ognuno ha i suoi momenti di incompresione, e passano. E’ tutto qui.

        • mirkhond says:

          Forse il malinteso è nato da una mia confusione tra don Geppo Mametowitz, sacerdote lombardo di lontanissime ascendenze ashkenazite, nonché mio amico personale ed insigne biblista, con un altra persone che viene dall horrendum Emilia e che non so chi sia!
          Mi dispiace se ho confuso questo sconosciuto col grande amico don Geppo, che non sento da parecchio tempo….
          ciao!

        • PinoMamet says:

          Mirkhond

          SMETTI DI CHIAMARMI GEPPO, come te lo devo dire?

          non mi fa piacere, non mi piace, mi dà fastidio!

          sembra che lo fai apposta per poi poter dire “non mi tratta da amico”…

          a parte questo, il mio affetto per te è immutato, e lo sai.

          Ma piantala con Geppo!!

        • mirkhond says:

          Appunto
          Se non sei Geppo, di che stai a parlare?
          Io mi stavo riferendo ad un AMICO, non ad uno SCONOSCIUTO, eh!

        • PinoMamet says:

          Mirkhond

          piantala, va bene?

        • mirkhond says:

          Mi sto rivolgendo a te per caso?

        • Francesco says:

          Mirkhond

          potremmo introdurre a categoria degli “amici su Internet”? così da azzerare le dispute su questo tema

          intanto l’ottimo Miguel ha trovato un senso buddhista nella tua visione del mondo

          :D

    • Tortuga says:

      Ahhhhhhhhh, non ci posso credere!
      Stai bisticciando con Pino!!?!! :D
      Maddai che Pino è un pacioccone pacioso peluchoso, come fai a bisticciare con il tuo orsacchiotto!?

      Orsacchiotto Pino, resisti ;)

      • mirkhond says:

        Mah, a me sto bisticcio non è che mi faccia piacere.
        Non capisco però, perché se la prende per delle…sciocchezze?

        • roberto says:

          “perché se la prende per delle…sciocchezze”

          scusa, ma se sono delle sciocchezze che ti costa evitarle?
          ciao

    • Andrea Di Vita says:

      per Mirkhond

      Belìn! E’ più o meno un anno che manco dal blog, e proprio stasera che ci torno trovo un filmato molto ben fatto postato da quello che ricordavo come uno de più depressi frequentatori del blog :-) E poi guardo un poco in giro, e ritrovo esattamente la stessa aria familiare, le citazioni coltissime in mezzo a un mare di sfotto’ piccoli e grandi. Tutto come me lo ricordavo, mirkhond l’ombroso, Francesco stringatissimo, Moi l’ermetico, roberto dal Lussemburgo, Martinez che mescola sempre politica e musica… Dài, è bellissimo! Non so quando potrò tornare, ma nel frattempo vi ringrazio tutti…:-)

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • mirkhond says:

        Ciao a te!
        Beh il merito di video e musica sono dei Quintorigo ma a parte Martinez e te, qua sono stati snobbati e disprezzati da altri!
        Tutti marchesi! Puah!

      • Francesco says:

        ciao Andrea

        cosa vuol dire che non puoi tornare?

        sei un complice di Assange e ti tengono lontano da Internet?

        un salutone

      • Peucezio says:

        Bentornato Di Vita!
        Peccato tu abbia poco tempo per intervenire: si sente un po’ la tua mancanza.

        Mi spiace per i piccoli battibecchi fra Mirkhond e Pino (che comunque non penso avranno strascichi seri).
        Mirkhond, effettivamente Pino su ‘sta cosa dei nomi è un po’ suscettibile, ma appunto, visto che gli dà fastidio, perché non eviti di sfruculiarlo!? :-)
        Fate pace, dai, che sono cavolate e siete due persone valide e stimabili!

        • roberto says:

          mega OT.

          grazie per aver usato una delle mie parole preferite “sfruculiare”.

          se ho un merito come padre è che i due robertingi usano correntemente questa parola (che pronunciata con il loro accento un po’ tedesco e la r moscia è irresistibile)

          :-)

      • habsburgicus says:

        ciao Andrea, bentornato…
        notizie fresche dalla Polska ? :D (anche in rapporto alla crisi ucraina ?)

        • Andrea Di Vita says:

          Cari tutti,

          sono contento di esservi mancato. Il punto e’ che per motivi di lavoro ho accesso saltuario alla Rete: sono continuamente in giro. E quando sono a casa mi butto sul divano a non pensare a niente.

          Quanto alla Polonia, ovviamente gli sfotto’ ai Russi non si fanno mancare. Ma quel che e’ forse piu’ intressante, un mio giovane collega e’ Ucraino, nato in un paese a meta’ strada fra Sloviansk e la Crimea, e mi da’ notizie aggiornate quando lo vedo (cioe’ circa una volta al mese). Nella sua provincia natale la ‘ribellione’ degli anti-Majdan e’ stata repressa quasi subito. Il nuovo Presidente, eletto piu’ per sfiducia nella Timoshenko che per virtu’ proprie, sta dimostrando un polso inaspettato. Il mio collega, ancorche’ figlio di Russi traslocatisi in Ucraina ai tempi dell’URSS, e’ un convinto filo-Majdan. Dice che, Russia o no, il governo precedente aveva raggiunto livelli di corruzione che piu’ che tragici erano diventati ridicoli. Dice che i ribelli filo -Majdan nulla avevano a che fare con gli eredi delle falangi di Bandera, che pure ci sono: sono piu’ ‘generazione Erasmus’. Il fatto di avere salutato i suoi compatrioti vittoriosi con lo slogan di Bandera, ‘Gloria agli eroi’ non lo ha reso piu’ antipatico a mia moglie, che lo ha conosciuto a una festa e che lo considera una brava persona. E si’ che il nonno di una conoscente di mia moglie mori’ crocifisso alla porta della sua casa per mano dell’UPA. Il mio collega e mia moglie si sono anche scambiati l’indirizzo di un’ottima rivendita di pane nero speziato (chleb borodinski) e altre leccornie di quelle parti. Ammetto che mi e’ diventato anche piu’ simpatico da quando mi ha mandato le foto delle fortezze Genovesi in Crimea. Ironia finale, la persona con cui il mio collega lavora e’ un Russo…:-)

          OT Non c’entra nulla, ma oggi sono uscito dopo aver ascoltato le nuove terrificanti notizie dal Medio Oriente e dal canale di Sicilia. Era una bella giornata. Per oggi, sono riuscito ad apprezzare pienamente quello che ho, e mi sono reso conto ancora meglio di quanto io sia privilegiato. E’ vero che la bellezza salvera’ il mondo: ma e’ anche vero che la bellezza bisogna avere gli occhi per guardarla. Consentire a se stessi di provarci, potrebbe essere uno scopo dell’etica. Consentirlo agli altri, della politica. Forse e’ una banalita’, ma avevo voglia di dirvela lo stesso.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • habsburgicus says:

          interessanti, come sempre, i tuoi excerpta da Ucraina e Polonia…
          buona serata !

  2. Z. says:

    Miguel, tu hai tanti pregi: la cultura, la pazienza, la capacità di gestire questo zoo costituito da noialtri lettori e commentatori, solo per dirne alcuni.

    Il fatto che persone così diverse si ritrovino volentieri a confrontarsi su questo blog credo parli da sé.

    Ma decisamente i tuoi gusti musicali si confermano, ancora una volta, pessimi.

    Ma pessimi forte!

    :D

  3. PinoMamet says:

    Mirkhond, credo che dovremmo tenere distinto il giudizio morale da quello estetico…
    riguardo a quest’ultimo, non ho in effetti neinte di positivo da dire sul pezzo in questione, e quindi taccio ;)

  4. mirkhond says:

    Non saprei però se per Zanardo una cosa escluda l’altra, eh!

  5. mirkhond says:

    D’accordo Geppo ;)
    Ma il fatto è che a Zanardo non va mai bene NIENTE, tranne Berlinguer e Cuperlo (nonché D’Alema :) ), naturalmente!

  6. mirkhond says:

    Forse a Pino piacciono loro:

    http://youtu.be/ljd7KrBZJMc

  7. mirkhond says:

    Siempre por Pino, dalla Bovesìa:

    http://youtu.be/I6zJABK1PZY

  8. Mauricius Tarvisii says:

    Tristi novità :-D
    E questi esempi di modernità animalara sarebbero i bastioni della tradizione? :-D http://www.tempi.it/tagliagole-isil-arma-foto-gattini-adorabili

    • Moi says:

      Be’ : i’ (p)Profèt’a si narra che tagliòssi una manica della palandrana per non svegliare la gatta appisolatavisi sopra …

  9. habsburgicus says:

    28 giugno 1914, 100 anni fa..proprio a quest’ora (più o meno)

      • habsburgicus says:

        più che fatti, quasi ormai conclusi :D
        anche la “leninizzazione” della sventurata Russia a quell’epoca era, forse non inevitabile, ma ormai probabile

        a me ha sempre colpito l’irrilevanza (in senso tecnico) della diplomazia vaticana nella crisi del 1914, molto più che nel 1939 (allorché, va detto, non si ottenne lo stesso alcunché)
        ciò è forse anche dovuto alla pigrizia degli storici, ma soprattutto alle condizioni oggettive..
        piaccia o non piaccia il Vaticano nel 1914 era impedito nella sua libertà (e ciò si vedrà nel 1915, quando l’Ambasciatore I. e R. , il Ministro prussiano e il Ministro bavarese dovranno abbandonare Roma..mentre nella II GM il Ministro britannico Osborne, e gli altri fra cui i brasiliani, se ne andranno in Vaticano, ove complotteranno giorno e notte contro di noi), nel 1939 invece grazie a quel Concordato, di cui è buona moda infamare l’autore romagnolo ma ancora più buona moda tenersi con le unghie i frutti :D, il Vaticano ea tornato in una posizione solida, come prima del 1870 (anzi molto di più)
        poi vi era il cointesto dell’epoca
        il Vaticano nel luglio 1914 NON aveva alcun canale con l’Intesa
        la Francia radicale aveva interrotto nel 1904 ogni tipo di relazione con la Santa Sede, i rapporti erano pessimi
        con l’Inghilterra relazioni ufficiali non esistevano da secoli
        la Russia aveva sì un Ministro, ma non tollerava un Nunzio a SPB dunque il Pontefice non era informato degli intrighi di Carskoe Selo
        dall’altra parte
        nessun tipo di relazione con l’Italia, laicissima e “usurpatrice”, per quanto la situazione fosse meno tesa che ai tempi di Leone XIII (del resto l’Italia in procinto di passare con l’Intesa :D)
        la Germania come tale non aveva relazioni; la Prussia aveva un Ministro ma gli Hohenzollern, contro il parere di Bismarck, non tolleravano un Nunzio nella protestante Berlino;
        relazioni piene c’erano invece con la Baviera, dove si sentiva ancora l’influenza del settario Montgelas di un secolo prima e quella del settario Lutz, più recente (da c.a 1867 a c.a 1912 in Baviera governavano i neo-bavaresi, dei territori acquisiti nel 1806 e 1915, in genere protestanti e anticlericali)
        praticamente il Vaticano aveva relazioni intense con la sola Austria-Ungheria, dunque una visione “parrocchiale” e “limitata”, come poche volte nella storia della Santa Sede
        Pio X, di santa memoria, e il Card. Merry del Val avevano quindi spazi di manovra ristrettissima
        ciò non toglie che i dispacci della Nunziatura di Vienna dell’estate 1914 sarebbero interessanti..e invece sono stati in gran parte ignorati !
        con la Serbia ovviamente nulla di diplomatico, ma poco prima era stato concluso un accordo religioso con i serbi (sotto Leone XIII pure con il Montenegro), che non ea piaciuto alla Ballplatz

        • habsburgicus says:

          1806 e 1815, of course

        • Mauricius Tarvisii says:

          Poi dici che ho torto quando dico che quando oltre Tevere ci si trincera in nome del passato si finisce per diventare irrilevanti (penso al non expedit)!

  10. Moi says:

    “Geppo” fa Toscano …

  11. Moi says:

    Nella realtà della Guerra esiste anche (!) questo … forse che NON si può essere al tempo stesso “Ricchi & Buoni” ?!

    http://www.youtube.com/watch?v=SWNSEsxNwCQ

    ———–

    Finche c’è Guerra c’è Speranza – 1974 – di Alberto Sordi (Finale)

  12. Z. says:

    Se prima avevo dubbi sul presidente dell’Uruguay…

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/28/mondiale-brasile-2014-messaggio-dalluruguay-i-popoli-sono-loppio-del-calcio/1042896/

    …ora non ne ho più. Quanto è brutto, però, avere sempre ragione!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma così gli strali di Mirkhond te li tiri… e te li meriti :-D

      • Z. says:

        Un po’ sì. Gli è che lui in fondo mi vuole bene, e io me ne approfitto senza pudor :)

        • mirkhond says:

          Ma se non ti conosco nemmeno!
          Ed è meglio così in fondo…
          Comunque hai almeno il pregio di non fare una questione su sciocchezze, come altri che pur si dichiarano “amici”!
          Figuriamoci i nemici!

    • Francesco says:

      in ogni caso, sono fuori anche loro

      magari così si riguardano le immagini con calma

  13. Dif says:

    Ciao a tutti, vado un attimo Off Topic? Avete sentito la notizia che la vecchia Plaza de Toros di Barcellona verrà acquistata da un emiro del Qatar e trasformata nella moschea più grande d’Europa? Che ne pensate? A me, più che un segno d’integrazione, sembra un po’ come se un miliardario cristiano comprasse, che so, il Taj Mahal, una piramide Maya o un qualunque monumento di un altro continente, e lo trasformasse in una gigantesca chiesa. A me non farebbe un bell’effetto, a voi?

    • PinoMamet says:

      …mmm in teoria neanche a me, però i catalani hanno voluto abolire la corrida, quindi immagino che il posto fosse destinato a trivare un altro utilizzo comunque.
      Del resto, il problema si pone anche per i musulmani: capisco fare una moschea su un precedente luogo di culto (e viceversa, ci sono anche casi contrari), ma costruirla su un posto dove si ammazzavano tori? non pone nessun problema, se non altro, di buon gusto?

      • Peucezio says:

        Tra l’altro avrei qualche riserva sui catalani che hanno abolito la corrida.
        Mi spiego meglio: un conto sono core che riguardano una maggioranza (o tutti) quindi è giusto siano decise a maggioranza.
        Ma se a milioni di persone non frega niente del teatro sperimentale in turcomanno, ma a qualche centinaio sì e c’è qualcuno che ha interesse e voglia di allestire spettacoli, dove vanno questi pochi appassionati a vedersi le loro pièces teatrali senza dare fastidio a nessuno, per me hanno diritto a farlo e nessuno ha diritto a impedirglielo.

        Inoltre una plaza de toros ha un valore di testimonianza, anche se non viene più utilizzata. Non per fare un paragone improprio (la palza de toros di Barcellona non so a quando risalga, ma sarà moderna immagino), ma non è che siccome nel Colosseo non si fanno più i giochi dei gladiatori, lo abbattiamo e ci facciamo al suo posto una moschea.

        • Moi says:

          Il Colosseo potrebbe essere rilanciato con un Ritorno alle Origini : sarebbe la location più ambita al mondo per le MMA !

        • Roberto says:

          Tutto giusto, solo che nel teatro turcomanno non è previsto di torturare a morte un’animale per puro sfizio.

          Ora io sono un entusiasta divoratore di animali e sono certo l’ultima persona della terra a poter dire che gli animali non si devono uccidere. Dolo che tra ucciderli per sfizio ed ucciderli per mangiarli mi pare che ci sia una non trascurabile differenza.

          Ecco quindi che se i milioni di persone che non vanno a vedere la corrida sono pure infastidite dal fatto che un animale sia fatto a pezzi per divertirsi, non mi sembra che sia così straordinario se la loro opinione viene presa in considerazione.

        • Peucezio says:

          Beh, no, “sfizio”, scusami, è una banalizzazione di un ciò che è un rito e a suo modo una manifestazione artistica.

        • Francesco says:

          OMDAP

        • Z. says:

          Allora anziché “sfizio” possiamo chiamarlo “banana”, così nessuno si offende, e dire che un animale viene torturato a morte per una banana…

        • PinoMamet says:

          Io sulla corrida non ho un parere preciso. Noto però che non tanto raramente i toreri vengono incornati, e qualche volta muiono ancora, il che credo sia sufficiente per renderla sportiva;
          o perlomeno più sportiva di caccia e pesca, e sicuramente dei macelli.

          L’alternativa che salva capra (tradizione) e cavoli (rispetto degli animali) è la corrida incruenta che sperimentano negli USA (vedere filmato allegato, da qualche parte nei commenti…):
          i toreri dicono che è abbastanza difficile, il che la rende più sportiva; il toro non muore e non si fa male (le banderillas hanno la punta di velcro e vengon oposate su un panno legato al toro); e solo il torero corre il rischio di essere incornato.

        • Roberto says:

          La differenza tra sfizio e manifestazione artistica o rito mi pare del tutto trascurabile

      • Moi says:

        Nei “Paesi in Via di Sviluppo” oppure che NON ci tengano “a svilupparsi” trovi ancora combattimenti fra galli, cani, serpi e manguste con gente infojatissima che “ci mette su” dei soldi … altro che “i Amigh di Nimaléin” ! ;)

        • Moi says:

          … Perciò tienine conto, caro Z “Amigh di Nimaléin a Senso Unico”, se vuoi che costoro _ dopo essere venuti a centinaia di milioni “a busso” in Italia _ votino per Cuperlo in massa ridimensionando così _ per carità, lo capisco bene eh … _ gli UltraCorpi Democristiani della Ex Margherita ….

          ;) :) ;) :)

    • PinoMamet says:

      “o un qualunque monumento di un altro continente, e lo trasformasse in una gigantesca chiesa.”

      c’è in effetti una discreta lista di chiese ex-moschee
      http://en.wikipedia.org/wiki/Category:Former_mosques

      senza contare tutte le innumerevoli chiese costruite sui luoghi di culto pagani (tanto quelli non possono più protestare…)
      poi ci sono le moschee costruite sui templi indù o viceversa, e i templi Sikh e così via…
      spesso occasioni di massacri.

      Insomma, il temo è ancora delicato, però l’uso è ampiamente praticato da tutti.

    • Z. says:

      Urge un visionario intervento del Moi su odium sui, cupio dissolvi e Reconquista al contrario :)

    • Roberto says:

      Boh!?!
      È un monumento così importante per Barcellona?
      Se no, non vedo dove stia il problema

      (Moi non iniziare a dirmi che devo essere laico ecc. a me non me ne frega nulla se uno vuole costruire una moschea, una chiesa, un tempio indù o una piramide azteca. Mi limiterei a dire che non vedrei di buon occhio farlo con soldi pubblici)

  14. habsburgicus says:

    loro ancora ci credono…e in più hanno un senso di rivalsa contro di noi (alimentato non solo dall’islamismo tradizionale ma anche dal “terzomondismo” anti-europeo, posizione per cui “tutto ciò che non è cristiano né europeo è bello e positivo !”)
    dunque è logico (anche se non giusto né tantomeno bello) che così avvenga

    • Moi says:

      Sì, ma i RadicalChic fra Cupio Dissolvi e Odium Sui hanno fornito loro un assist che neanche Maradona a Caniggia contro il Brasile a Torino per Italia ’90 !

    • Moi says:

      @ HABSBURGICUS

      http://www.youtube.com/watch?v=yf2Yo2HsFg0

      Treviso cadrà per ultima … ;)

      • habsburgicus says:

        in verità, almeno contro i Longobardi, pare sia caduta fra le prime :D anzi (saggiamente) si arrese..sennò il buon vecchio Alboino faceva sfracelli :D altro che Abatantuono in Attila :D
        la Milano di Francesco pare invece caduta il 3/9/569 d.C, III indizione :D

        • Moi says:

          No xera mìa el Genty alora … ;)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Treviso ha sempre aperto le porte a tutti: ai romani, ai goti (da lì sarebbe poi partita la riconquista di Totila), ai veneziani, a Napoleone…
          Venticinque secoli di rese, insomma :-D

  15. Moi says:

    Giancarlo Gentilini (Lega Nord) Sindaco di Treviso proclama la Mobilitazione Generale del Popolo Veneto.

    http://www.youtube.com/watch?v=alsaRmf2JCw

    2009 (?)

  16. Moi says:

    NON ricordo i nomi, ma … in Olanda (e mi pare anche in Danimarca) ci sono ex chiese adibite a pub o a club privati, arredamenti e paramenti sacri mesi all’ asta per artisti blasfemi che li dissacrino, a Milano un ex convento seicenteso adibito al teatro “burlesque”, con il nome di “Abadesse Folies”. Gli artisti che crocifiggono rane, adattano sculture della maddonna a orinatoi … neppure fanno più notizia, tanto è diventato “banale”.

    NON è però da darne colpa ai Musulmani … che inevitabilmente, SE ci credono, quelli che DAVVERO ci credono, si mettono sulla difensiva.

  17. Moi says:

    Per quanto riguarda “i Ṡìngheri”, come direbbe lo Sceriffo Genty … hanno mai chiesto rom e Sinti di essere riconosciuti come minoranze linguistiche ?

    Voglio dire, non sono lingue trasmesse oralmente fra di loro da sempre “in famiglia / carovana” ? Istituzionalizzare delle lingue senza che i rispettivi popoli riconoscano le istituzioni, non finirebbe per snaturarle ?

  18. Moi says:

    http://culturequote.files.wordpress.com/2013/06/grand-ducal-palace-lux.jpg

    Boh!?!

    È un monumento così importante per il Lussemburgo ?

    Se no, non vedo dove stia il problema a farci una Discoteca per VIP Cocainomani !

    • Roberto says:

      Mica mi hai risposto.
      Quell’arena è un monumento importante per i barcellonesi? Se si sbagliano a trasformarla in altro, se no (ed io penso no visto che non è altro che qualcosa che hanno voluto cancellare della loro cultura) che ci facciano quello che gli pare. Non ti piace la moschea? Preferisci una discoteca? Vabbé la sostanza non cambia

      Il palazzo granducale è effettivamente una cosa alla quale i lussemburghesi tengono (senza contare il fatto che ancora è usato, a differenza della Plaza de toros)

  19. Moi says:

    Ma perché i Catalani hanno voluto abolire la Corrida ? Per Animalismo Ideologico o per distinguersi dai Castigliani ?

    • Peucezio says:

      Probabilmente il motivo dichiarato era il primo, quello vero il secondo.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Effettivamente l’idea di uccidere un animale solo per divertirsi è un tantino mostruosa per la sensibilità moderna e non è un caso che siano le aree “meno spagnole” della Spagna le prime ad aver avuto il coraggio di interrompere la tradizione.

      • PinoMamet says:

        Sì, anche se mi sembra un po’ la questione del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto… ;)

        insomma, dipende da come la si guarda, nel senso che l’incidenza della luce provoca sfumature diverse sullo stesso tessuto.
        Un po’ come tutto del resto :)

        Tra l’altro in Francia meridionale, dove ci si immagina che la sensibilità animalista sia altrettanto diffusa che in Spagna (e in realtà forse ormai quasi ovunque, compreso l’Iraq degli islamisti) la corrida è ancora viva, o perlomeno vegeta ;)

        • Z. says:

          Pino,

          — insomma, dipende da come la si guarda, nel senso che l’incidenza della luce provoca sfumature diverse sullo stesso tessuto —

          Mica brustulli, perbacco :D

        • Moi says:

          Però è un po’ diversa, a cavallo … in Portogallo invece è incruenta.

          Forse (r)esisterà solo in Sud e Meso America …

        • Peucezio says:

          Già.
          Il punto è che la corrida, insieme al flamenco, è il simbolo della spagnolità più turistica e convenzionale, da cartolina, proprio ciò da cui i catalani vogliono distinguersi con tutti i mezzi.
          Come dire spaghetti e mandolino per un leghista, con la differenza che il leghista (tranne qualche ultraottantenne che mangia solo risotto) gli spaghetti e la pizza se li mangia a quattro palmenti.

        • PinoMamet says:

          ” della spagnolità più turistica e convenzionale, da cartolina, proprio ciò da cui i catalani vogliono distinguersi con tutti i mezzi”

          ma- aldilà dello specifico della corrida e correlati animalisti- ma poi perché ci tenmgono tando a distinguersene?

          Valli a capire… ‘sti spagnoli! :D

        • PinoMamet says:

          errata corrige: tengono tanto.

          Scrivere in fretta mi biscardizza ;)

        • Roberto says:

          Credo che peucezio risponda ottimamente alla tua domanda!

          Mi ha fatto pensare che la frase “ma noi italiani non mangiamo solo pasta” l’ho sentita sempre da veneti e lombardi (in genere seduti davanti ad un piatto di spaghetti c’a pummarola ncoppe)
          :-)

        • Peucezio says:

          Mah, difficile dirlo.
          La Spagna è un paese di identità labili e un po’ artificiali, ma estremamente enfatizzate.
          La cosa forse è legata alla tendenza retorica degli spagnoli, che devono prendere tutto sul serio e conferire solennità e importanza a tutto.
          Certo è che, essendo molto provinciali, sono mlto nazionalisti e oggi la cosa si declina nel senso di un nazionalismo spagnolista castigliano nemico delle altre identità linguistiche della nazione, fra i castiglianofoni, e di un nazionalismo regionale linguistico anticentralista presso catalani, baschi ecc.
          Se poi si aggiunge che la Catalogna è ricca, il Paese Basco ha le industrie, in entrambe le regioni (o almeno in Catalogna, sul Paese Basco non lo so con certezza) è pieno di immigrati andalusi e altri castiglianofoni, che il catalano ha avuto una sua letteratura, che il Regno d’Aragona è stato molto importante fino al ‘400 compreso, il basco è un fossile dell’Europa paleolitica di immenso interesse linguistico (e persino genetico), il gagliego ha dalla sua la letteratura medievale galego-portoghese, ce n’è quanto basta per creare queste forme di nazionalismo esasperato e un po’ fasullo. Fasullo perché la Spagna si è giù unificata profondamente e i giovani barcellonesi catalanofoni hanno la stessa prosodia, lo stesso gergo, la stessa gestualità di quelli di Madrid, quasi il catalano fosse una lingua appresa (altro è se si va nelle campagne, fra gli anziani).

        • Peucezio says:

          “già unificata”, non “giù”

  20. Moi says:

    @ ROBERTO

    No, no … s’è capito benissimo che la UE promuove l’ Eutansia Culturale …

  21. Moi says:

    “Eutanasia”

    • Roberto says:

      Ma quale eutanasia, noi si preferisce vederle prima soffrire le barbare culture nazionali, in nome dell’Ordine comune

  22. Moi says:

    Almeno potevano farci un Museo della Tauromachia … per mostrare ai Posteri da cosa hai salvato il Mondo dopo Millenni. ;)

    • Moi says:

      Magari peri Nostalgici potevano mettere una sala di playstation bull fight games ;)

    • PinoMamet says:

      Tutto sommato concordo con Moi: l’utilizzo migliore credo sarebbe quello.

    • Roberto says:

      Moi,
      Magari sbaglio ma mi sa che il tuo problema non è quello della salvaguardia di Culture & Tradizioni, ma il fatto che vogliono costruire un edificio religioso.
      Avessero deciso di farne un acquario non avresti nemmeno fatto caso alla notizia…

      • PinoMamet says:

        Beh, sempre (anzi, siempre in onore a Ritvan) da interprete non autorizzato del pensiero Moi-esco, non mi pare che Moi si opponga alla costruzione di moschee o altri edifici religiosi in sè;

        mi pare invece che chieda ai costruttori dei medesimi l’adesione ai valori occidentali, emilianoromagnoli in primis ;) e se possibile (e in questo sono abbastanza concorde, devo dire) che gli edifici siano costruiti in bello stile tradizionale (loro), e non a mo’ di capannone ;)

        • PinoMamet says:

          I punjabi sono emilianoromagnolissimi :D

        • Moi says:

          Be’ sulle moschee, almeno in un primo momento in cui l’ Islam sembra così “alieno” quando invece per definizione dovrebbe essere universale … sarei perché riprendano, nei limiti del possibile, degli stilemi tradizionali Cristiani di cui lo Spirito del Concilio ha fatto strame.

          In Cina ce l’ han pur fatta a “restare Musulmani senza smettere di essere Cinesi” …

          http://i1.trekearth.com/photos/4493/banna_mosque2.jpg

        • PinoMamet says:

          Moi, tutte le religioni (be’, quasi tutte ;) ) per definizione dovrebbero essere universali, ciò non toglie che abbiano sviluppato ognuna i suoi stilemi architettonici, nelle varianti locali.

          Insomma, dagli un po’ di tempo, cribbio, e svilupperanno la moschea “di stile italiano”. ;)

          Per inciso lo stile arabo spagnolo, mozarabo o mudejar o quello che l’è; e arabo-siciliano; e turco-balcanico; e probabilmente altri ancora; sono roba “europea”.
          ;)

          Mi pare che un famoso architetto di moschee turco fosse greco di nascita (attendo smentite da parte di Ritvan :D )

        • Moi says:

          Be’ anche il “Bizantino” (che molto ha detrminato lo stile Arabo), almeno fino a prima dell’ Islam, nessuno l’ avrebbe mai definito “AfroAsiatico” … ;)

        • Ritvan says:

          —-Mi pare che un famoso architetto di moschee turco fosse greco di nascita (attendo smentite da parte di Ritvan :D )PinoMamet—-
          Ecchime!:-)
          Ti riferisci forse al famoso Sinan, capoarchitetto di Solimano il Magnifico?
          Smentita? Dipende. Sicuramente nei papiri ottomani figurava di origine greca, ma questo solo perche` proveniva da una famiglia di religione greco-ortodossa e per i turchi tutti i greco-ortodossi erano semplicemente “greci”, anche se parlavano in puro…albanese. I cattolici, poi, erano “latini” e i musulmani “turchi”: gli albanesi? semplicemente non esistevano, che problema c’era!:-).
          Sinan era nativo di un villaggio ortodosso ALBANESE presso Tepelena (che poi si chiamo` “Sinanaj”, in onore del suo illustre figlio) e da giovanissimo si arruolo` nei jeniceri, studiando nel contempo ingegneria (all’inizio genio militare e poi anche civile). Egli arrivo` ad essere il capo architetto della corte del sultano e i cristiani che se ne intendevano lo chiamavano “il Michelangelo d’Oriente”, mentre i turchi lo chiamavano “Kodja Sinan” (Sinan il Grande). La sua opera piu` nota e` la moschea Suleymanie ad Istanbul.
          P.S. In Albania gli sono dedicate strade nelle principali citta` del Paese. Attendo da Pino la notizia di almeno una strada di Atene a lui dedicata…..altrimenti delle due l`una: o i greci sono un popolo di merda che se ne frega altamente dei propri geni del passato, oppure…Sinan NON ERA GRECO. Tertium non datur, cribbio!:-)

        • PinoMamet says:

          ” altrimenti delle due l`una: o i greci sono un popolo di merda che se ne frega altamente dei propri geni del passato, oppure…Sinan NON ERA GRECO. Tertium non datur, cribbio!:-)”

          O magari non ho sottomano il Tuttocità di Atene ;)

        • PinoMamet says:

          Ho controllato su Wikipedia e il catalogo è questo ;) :

          in italiano, in francese, in greco e in inglese lo fanno tutti nascere a Cesarea in Cappadocia, o al limite in un villaggio vicino a Cesarea.

          In albanese, per quel poco che ci capisco dal contesto, lo fanno nascere dove dici tu.

          In italiano e in albanese viene dato per albanese, in greco per greco o armeno, in francese per armeno, ma in inglese sono i più precisi:

          “…He was born either an Armenian,[9][10][11][12][13][14] Cappadocian Greek,[15][16][17][18][19] Albanian,[20][21][22] or a Christian Turk[23] in a small town called Ağırnas near the city of Kayseri in Anatolia (as stated in an order by Sultan Selim II).[24] One argument that lends credence to his Armenian background is […]

          The scholars who support the thesis of his Cappadocian Greek background have identified his father as a stonemason and carpenter by the name of Christos (Greek “Χρήστος”), a common Greek name.[29][30] It is certain that both his parents were of the Eastern Orthodox Christian faith, since the Ottoman archives of that epoch recorded only information about the religion of the population, as the concept of ethnicity was irrelevant to the religion-based Ottoman Millet system. It is possible that his Orthodox Christian parents (father and mother) were of different ethnic backgrounds, as the areas near Ağırnas in the Sanjak of Kayseriyye (corresponding to the present-day Kayseri Province) within the Karaman Eyalet of the Ottoman Empire had a large community of Greeks and Armenians during the Ottoman period, and intermarriages were not uncommon.

          Several scholars have cited Sinan’s possible Albanian origin.[20] According to the British scholar Percy Brown and the Indian scholar Vidya Dhar Mahajan, the Mughal Emperor Babur was very dissatisfied from the local Indian architecture and planning, thus he invited “certain pupils of the leading Ottoman architect Sinan, the Albanian genius, to carry out his architectural schemes.”[22][31]

        • Ritvan says:

          @ Pino
          Ho visto la carrellata wikipediesca poliglotta sull`architetto Sinan. Se pure gli indiani lo ritenevano di origini albanesi una qualche ragione ci doveva essere, cribbio!
          Comunque, posso aggregarmi – col Tuo Augusto Permesso:-) – a quella corrente del Glorioso Mondo Accademico di Esperti Da 200 Euro A Botta:-) che ritiene l`architetto Sinan di origini albanesi? Si? Grazie!:-)

        • PinoMamet says:

          Naturalmente puoi (come vedi, poi, Wikipedia italiana è psicologicamente suddita degli albanesi ;) )

          però se guardi meglio le note vedrai che è lo studioso inglese a dire che il sovrano indiano chiamò l’architetto albanese; insomma, che è albanese è parere dell’inglese, non dell’indiano. Non c’è il passo citato, comunque.

          Io naturalmente, per motivi su cui non voglio dilungarmi (ma potrei) mi accoderei.. a un’altra corrente ;)

          ma accolgo il tuo illuminato consiglio di considerarlo turco tout court.

      • Roberto says:

        E di questo che ne dici?
        Una Plaza de toros (monumento UNESCO!) trasformata in un vile hotel di lusso?
        http://www.hotelplazadetoros.com/index.php?idioma=es

        Pesissimo!

      • Moi says:

        Un’acquario ? A Barcellona già c’è … e bello grande. Comunque avrei detto che farci un’acquario :

        http://www.youtube.com/watch?v=JCNO_ZAHfR8

  23. Moi says:

    @ DIF

    A salvare le Piramidi saranno gli Ufologi … ;)

  24. Moi says:

    A Pega Tourada Portuguesa

    http://www.youtube.com/watch?v=E7UHCHknZHs

    http://www.youtube.com/watch?v=tUU-P_6_pMw

    Più simile alla (omonima) “Pamplona” :

    http://www.youtube.com/watch?v=agDZMWH8oS8

    che non invece tanto a una “Corrida” vera e propria.

    • PinoMamet says:

      Beh no, direi che quella roba portuguesa è affine ai tizi che saltano il toro in Francia e Spagna; invece, mi pare che quelli che si fanno correre appresso dai tori (voleva farlo a tutti i costi un mio amico, quando andammo in Spagna mille anni fa, poi per vari motivi non lo fece) lo facciano per portarli alla plaza de toros dove poi saranno “corridati” regolarmente.
      Ma non me ne intendo.

      • PinoMamet says:

        Per completezza di informazione, questa dovrebbe essere la corrida portoghese:
        oltrre a tizi che strattonano il toro, c’è anche un tale a cavallo che gli pianta delle banderillas (come in analoga roba andalusa) poi non so come va a finire, non credo che ammazzino il toro
        (ma non credo neppure che scampi poi a lungo).
        https://www.youtube.com/watch?v=miTVo6ziTd4

        Gli statunitensi, per non privarsi di niente, hanno tentato di inventarsi (a fianco dei loro rodei e simili, ampiamente diffusi in America Latina) anche una corrida “senza sangue”:

        https://www.youtube.com/watch?v=WMoofjkumOs

  25. Moi says:

    Piccola parentesi (già aperta da Mirkhond) su Enrico Berlinguer … temo che persino Z dovrà concordare con Marco Travaglio quando, suo malgrado, disse che “agli Italiani” [che “sono sempre gli altri”*, ndr] “i personaggi come Berlinguer piacciono solo da morti”.

    Perché troppo seri, troppo riflessivi, troppo poco (anzi: nel caso, per nulla) Venditori di Sogni.

    *

    http://www.libreriauniversitaria.it/italiani-sono-sempre-altri-controstoria/libro/9788804575733

    … qualcuno l’ ha letto ?

    • PinoMamet says:

      No, ma il titolo è geniale!

    • Francesco says:

      mica piacciono a tutti

      anche da morti

      PS però ho smesso di dirlo per non urtare sensibilità di colleghe meno giovani di me

      • Peucezio says:

        Anche se spesso sono proprio i più giovani che rompono le balle.
        Una volta, anni fa (ma quando Montanelli era già morto da alcuni anni) parlavo con uno dell’età mia (anzi, con alcuni anni meno di me), che esaltava Montanelli.
        Ovviamente (lui non l’ha detto, ma era chiaro) perché si era schierato contro Berlusconi.
        Fatto sta che quando parlai del fatto che fu gambizzato… non lo sapeva!!
        Cioè a ‘sto coglione piaceva il Montanelli anti-berlusconiano, ma ignorava del tutto l’esistenza del Montanelli anticomunista gambizzato dalle BR!

        • Moi says:

          NON mi sorprende …

        • Moi says:

          Come i Giovanissimi del PD … credi che conoscano il Giuliano Amato d’antan, quello “Porco Craxiano & Macellaio Sociale” ?

        • Moi says:

          Lo smisurato Potere Mediatico e Accademico del PD riscrive la Storia costantemente, a proprio uso e consumo !

        • Peucezio says:

          Un’altra volta un altro tizio, più grande di me, sentendo nominare Achille Starace, era stupito del fatto che durante il fascismo ci fosse un gerarca con un cognome così simile a Francesco Storace.

        • Z. says:

          Beh, è quello che ho pensato io quando ho sentito il nome di Francesco Storace. Perdo molti punti? :D

        • Peucezio says:

          No, la cosa normale è quella tua, quello famoso è Starace, mica Storace e comunque è normale che le novità si apprendono dopo le cose vecchie.

        • Z. says:

          Non hai tutti i torti, in effetti. Se poi questo era pure meno giovane di te non ha molte giustificazioni :)

    • Z. says:

      In parte, effettivamente, devo dar ragione a Travaglio. Che molti figuri che oggi lo osannano gli avrebbero sputato addosso non ci sono dubbi: tant’è che alcuni di loro, che già all’epoca facevano politica, gli hanno sputato addosso eccome. E ora urlano il suo nome dai palchi.

      Insomma, se intendeva dire questo allora ha ragione.

      Ciò detto, Berlinguer era effettivamente molto apprezzato anche da persone che non hanno mai votato PCI e non ne condividevano le idee.

  26. Moi says:

    Ma le “Catalanofone” Baleari e ” Comunitat Valençana (o “Valenciana” ?) ” ?

    • habsburgicus says:

      in Valencia alcuni pretendono che il valenzano sia diverso dal catalano (e infatti la legge parla di “valenciano”)..sono in genere gli ambienti conservatori, vicini al PP, a sottolineare la differenza….i catalanisti puri sono spesso a sinistra;
      nelle Baleari invece si riconosce de iure la particolarità dialettale, ma la lingua è definita, per quanto ne so, catalano…
      un po’ come, si magna licet componere parvis, il fiammingo unanimemente riconosciuto oggi coma variante nord-belga dell’unica lingua neerlandese (vulgo, olandese)

      • Peucezio says:

        Sì, poche cose sono ridicole quanto la pretesa del valenciano di considerarsi lingua a parte.

  27. Moi says:

    A proposito di “arene” (ad esempio Verona oramai è laicamente consacrata alla musica !) … c’è da dire che gli “Atleti-Guerrieri” ;) Umani , a differenza delle bestie, sono in grado di comunicarci il proprio libero arbitrio di “combattere di professione” e di “far girare l’ economia”.

    • Moi says:

      Che “Arena” abbia un “bècchgràund” ;) culturale più virile di “PalaSport” credo che non necessiti di alcuna documentazione …

      • Francesco says:

        ne dubito

        ormai sono termini equivalenti, delle antiche arene in cui si facevano magnare i cristiani alle belve non si ricorda più nessuno

        arena, palazzetto, forum … è solo marketing

  28. Moi says:

    Forse può “ci entrare” :) con la memoria della Guerra per Antonomasia (No, … la seconda!) ma è “risorto” Gianfranco Fini :

    http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11646510/Almirante–Fini-attacca-la-Boldrini.html

    attaccando la Boldrini per non essere andata a commemorare Almirante. Ma … cosa c’è stato ? Inoltre, perché Napolitano c’è andato ?! … Mi manca un po’ di contestualizzazione.

    • habsburgicus says:

      Almirante nacque il 27 giugno 1914, dunque si commemorava il centenario..
      fra l’altro nacque a Salsomaggiore (PR) :D

      • mirkhond says:

        Mi chiedevo infatti se e quanti fascisti ci siano nel Parmense, luogo di origine del fondatore del MSI.
        Donna Assunta invece è calabrese, tosta come solo i calabresi sanno essere.
        E lo dice uno che ha radici calabresi per parte di madre! ;)

        • PinoMamet says:

          ” Mi chiedevo infatti se e quanti fascisti ci siano nel Parmense, luogo di origine del fondatore del MSI.”

          direi pochissimi e quasi tutti per tradizione famigliare. Statisticamente irrilevanti.

        • mirkhond says:

          Per Habsburgicus

          Comunque Almirante a Salsomaggiore ci è solo nato, visto che apparteneva ad una famiglia di attori molisani (uno dei suoi zii era Ernesto Almirante, che ha lavorato anche con Totò)!
          ciao!

      • habsburgicus says:

        Akmirante fu eletto deputato ininterrottamente dal 1948 al 1987 (Leg I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, X e XI), guidò un importante Partito (ancorché sottoposto ad una “conventio ad excludendum”) dal 1969 al 1987 (e già sino al 1950), dunque una commemorazione mi pare il minimo…
        notate che lo criticano con violenza anche gli ultra-fascisti :D non dico da “destra” perché rifiutano il concetto di destra
        per loro il MSI era un partito destrista, reazionario e oggettivamente antifascista
        ad esempio qui http://fncrsi.altervista.org/Fascisti_e_neofascisti.html

        • Moi says:

          Renzio c’era da Almirante ? … La notizia dovrebbe essere che Napolitano ci è andato, NON che la Boldrini ha disertato l’occasione. (perfino gli orologi rotti, due volte al giorno, segnano l’ora esatta)

          Andare a commemorare Almirante NON è compatibile con la Costituzione Più Bella del Mondo, Nata dalla Resistenza !

        • mirkhond says:

          Dietro il termine Fascismo si nasconde una galassia di movimenti e personalità molto variegate e spesso in contrasto tra loro.
          Marcello Veneziani anni fa, trovava un limite nell’intellighenzia di destra proprio in tale frammentazione e nel carattere anarchico e individualista dell’intellettuale di deatra.

        • mirkhond says:

          destra

        • mirkhond says:

          Mi riferivo all’interessante articolo postato da Habsburgicus

        • Z. says:

          Se l’intellettuale-tipo di destra è Veneziani non stupisce che la destra rosichi 24/7 :D

    • Z. says:

      Anziché berciare contro il presidente della Camera, Fini dovrebbe riflettere su come sia riuscito a sbagliare tutto quello che poteva sbagliare negli ultimi vent’anni, riducendo in cenere il terzo partito italiano.

      Ormai nessuno lo sta più a sentire. Persino Italo Bocchino l’ha mollato…

      • Moi says:

        http://www.repubblica.it/politica/2014/06/17/news/fini_ritorna_in_politica_e_lancia_la_kermesse_partecipa-89234924/

        Ah, ecco : voleva usare Almirante da “Sponsor” … perché, in effetti, fin’ora il suo ritorno alla politica è stato ignorato da tutti.

      • Moi says:

        ” il [sic] presidente della Camera ”

        Z

        —————

        Sei recidivo nel rappresentare Maschilismo e MiSSoGGEnia nel Partito ;) !

        http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1316779/Furia-Boldrini—Ora-basta–Chiamatemi–la-Presidente—.html

        … Donna Prassede “is u’òccingh iù” ;) !

        • Moi says:

          Un’altra polemica su “Boldrini la Presidente”, come dovete evolvervi :) e imparare a dire e scrivere riguarda il “giallo” (direbbero i giornalisti) del nasino rifatto (direi male, visto che in effetti c’è chi lo paragona a quello di Michael Jackson o chi lo definisce direttamente “da Trans” …) .

          Qui il problema diventa a mio avviso solo uno : “Con che soldi ha pagato il chirurgo estetico ?” … Mi pare, però, che ce l’ avesse già così anche prima di “insediarsi e insidiarsi” ;) alla Presidenza della Camera.

        • Moi says:

          Qui l’allusione al naso è metaforica … ma è scritto da una donna che NON se ne sente rappresentata.

          http://www.milanopost.info/2013/09/24/lon-boldrini-e-quel-ricciolo-di-naso/

        • roberto says:

          Moi,
          sei probabilmente la persona più adatta per rispondere a questo tipo di domande.

          c’è qualche politico nella storia italiana che è stato attaccato per motivi più futili che la boldrini? o detto in altra maniera che ha suscitato una maggior antipatia epidermica?
          secondo me se la gioca con dalema, ma dalema è pure stato in politica un’infinità di tempo più della boldrini…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Kyenge!

        • roberto says:

          mah, la kyenge è stata oggetto di attacchi fondamentalmente da destra ma almeno è stata sempre difesa dal PD (sia partito che elettori).

          la Boldrini sta antipatica probabilmente pure al suo
          cane (direi che resto solo io a difenderla :-) )

        • Z. says:

          “Il presidente della Camera” come istituzione, al di là del sesso della persona fisica di chi ricopre pro-tempore il ruolo. Altrimenti dovremmo dire “il legislatore e la legislatrice”. Peraltro dico “Boldrini” anziché “la Boldrini”, quindi credo di aver diritto alla condizionale!

          :D

          Comunque credo che D’Alema si sia alacremente adoperato per rendersi odioso. Mi sembra che di Kyenge non si possa dire lo stesso.

      • Francesco says:

        cosa ne dici della svolta finiana di Berlusconi?

        stesso destino elettorale, spero

        :D

  29. Moi says:

    Anche in Messico, la Lucha Libre nelle Arene sarebbe più pittoresca ancora, no Miguel ?

    http://www.youtube.com/watch?v=cwDsZ4v-2V4

  30. Moi says:

    Salafita tedesco minaccia morte Merkel

    http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Salafita-tedesco-minaccia-morte-Merkel/02-02-2013/1-A_004700801.shtml

    … chissà cosa succederà, forse lo ignoreranno.

  31. Moi says:

    @ FRANCESCO

    Prima di lamentarti della Burocrazia Italica … ricòrdati che per decenni e decenni è stata la Fabbrica del Voto di Scambio della DC !

    • Francesco says:

      mai stato in grande fan della DC

      ero (e sono) politicamente più a destra

      in più, hanno affossato l’Italia con porcherie come il voto di scambio

      • Peucezio says:

        Sì, in effetti è vero.
        Però hanno anche fatto le autostrade.

        • Francesco says:

          opera benemerita

          ma sono riusciti ad andare in passivo lo stesso, con operazioni come la Salerno-Reggio

          sarebbe interessante studiare la caduta della DC

        • Peucezio says:

          Non ne sono certo un esperto, ma sintetizzando al massimo, direi che c’è stata una grande parabola ascendente e modernizzante (nel bene e nel male, infrastrutture eccezionali e forma di cementificazione selvaggia, ma comunque benessere e salita generale del livello di vita), diciamo fino agli anni ’60 compresi, e poi una discendente, caratterizzata da immobilismo, decadenza, corruzione pervasiva, assistenzialismo senza limiti, clientelismo, dagli anni ’70 in poi.
          Anche se non è certo né tutto oro ciò che c’è stato nella prima fase, né tutta merda la seconda.

        • Francesco says:

          esatto

          però vorrei approfondire le ragioni di quella svolta

          anche se sospetto che quella massima, di ragione, sia stata la certezza del potere

          maledetto PCI! fosse stato un normale partito socialista, avremmo avuto una normale alternanza di governo e molti meno problemi

          :(

        • Z. says:

          Un po’ come quando si difende Mussolini dicendo che “ha fatto dei ponti”. Comunque pure Hitler ha fatto le autostrade.

          Però tocca ammettere che Francesco sul PCI non ha tuttissimi i torti. Purtroppo i socialisti in Italia sono stati spesso molto teorici, talvolta addirittura evanescenti.

        • Z. says:

          Peucezio,

          — direi che c’è stata una grande parabola ascendente e modernizzante (…), diciamo fino agli anni ’60 compresi, e poi una discendente —

          Direi che, con un po’ di approssimazione, potremmo definire le due fasi “boom economico mondiale” e “crisi mondiale”, rispettivamente. Durante la prima fase, anche rubando, qualche soldino per il volgo volgave resta; durante la seconda no, e in più tagliando sprechi e prebende rischi di alienarti molte simpatie elettorali.

        • Peucezio says:

          Sì, ma d’altronde la crisi mondiale è anche il risultato della somma delle dinamiche delle singole nazioni, compresa l’Italia.
          E comunque la crisi è stata mondiale, ma il miracolo economico è stato un fenomeno essenzialmente italiano.
          Ma guarda un po’ che devo difendere io la Democrazia Cristiana da te, che sei del Pd, quindi mezzo comunista e mezzo democristiano, e che dici di gioire della vittoria di un democristiano!
          Che me ne fotte a me?
          Se non ti piace la Dc, vallo a dire ai dirigenti degli ex DS, che l’hanno imbarcata per fare il Pd.

        • Francesco says:

          OMDAPeu

          anche se devo ancora capire se la DC ha fatto qualcosa per il miracolo italiano o solo non è stata in grado di impedirlo

        • Mauricius Tarvisii says:

          No, il boom è stato globale. Non a caso Hobsbawm lo considera fondamentale nella sua ripartizione del Novecento

        • ZCZC says:

          Scusate, non resisto. Potete anche cancellare se lo ritenete opportuno

          https://www.youtube.com/watch?v=3_POlW6dXJo

          Saluti
          Andrea

        • Peucezio says:

          Mauricius,
          mo’ pure il boom ci vogliono togliere…

          Francesco,
          forse non l’ha impedito, che in Italia è già un grande merito, perché la funzione fondamentale dello stato è impedire alla gente di fare le cose e di lavorare.

        • Z. says:

          Non serve scaldarsi, Peucè!

          Tra l’altro prima scrivi che il miracolo economico è stato un fenomeno essenzialmente italiano, poi che l’unico merito della DC è forse quello di non averlo impedito…

          Infine, il fatto che io voti un partito erede di PCI e DCI non significa che tutto ciò che PCI e DCI hanno fatto sia da difendere a priori. Voi fate così con Berlusconi e con Mussolini, lo so, ma non lo fanno tutti :wink:

        • Peucezio says:

          “Tra l’altro prima scrivi che il miracolo economico è stato un fenomeno essenzialmente italiano, poi che l’unico merito della DC è forse quello di non averlo impedito…”

          Mi sfugge proprio la contraddizione.
          Esiste la politica italiana e poi l’estero, la società civile e l’imprenditoria non esistono…?

          Su PCI, DC ecc., mah, i fascisti sono individualisti, voialtri no… Però dovete contraddire l’eretico per principio.

  32. Pietro says:

    Sul MSI destristra, molto interessante questo libro edito a suo tempo da Einaudi: http://www.ibs.it/code/9788875211950/salierno-giulio/autobiografia-picchiatore-fasc.html
    Se invece si vogliono saggi i “soliti” Tassinari e Rao (di Rao il primo volume, forse il secondo, il terzo mi sembra troppo come Rocky XXVII)

  33. Per Andrea

    “Dài, è bellissimo! Non so quando potrò tornare, ma nel frattempo vi ringrazio tutti…:-)”

    Un grande saluto!

  34. Francesco says:

    Se Papa Francesco continua così, tra un pò dovrò scegliere se cambiare idee o cambiare Chiesa!

    Per fortuna sull’Iraq ha detto una fesseria innocua, che la guerra c’è già da anni, per cui si è un pò indebolito. Ma mica tanto.

    Ohimè ohimè

  35. mirkhond says:

    Magari cambi Chiesa!

    • Francesco says:

      così DOPO vado all’inferno?

      sarò stronzo ma non sono scemo

      :)

      • PinoMamet says:

        In effetti non credo che per la chiesa cattolica andresti all’inferno, se diventassi cristiano ortodosso.

        • Francesco says:

          certo, adesso divento scismatico per portare a casa

          1) una teologia uguaglia uguaglia
          2) messe lunghe il triplo

          e mi tocca pure imparare il greco o qualche lingua slava

          e cmq non credo alle chiese autocefale, sono a rischio quasi certo di nazionalismo

          ciao

        • PinoMamet says:

          Con questo vuoi dirmi che non sai già il greco??

          Imperdonabile, per fortuna però posso darti lezioni io :)

        • Francesco says:

          in effetti in greco andavo molto bene, mi piaceva un sacco e potrebbe essere l’occasione per riprenderlo

          fammici pensare

  36. mirkhond says:

    Del resto la TUA religione è sempre e solo QUESTA:

    http://www.esserecomunisti.it/wp-content/uploads/Paperone.jpg

    • Francesco says:

      Mirkhond

      questa non solo è banale, è pure una ripetizione!

      vergognati

      PS il mio problema non sono i poveri, sono i comunisti. a questo Papa gli farei fare un paio di mesi di Bielorussia, così si rende conto di cosa si sono persi in Argentina

      • Mauricius Tarvisii says:

        Mentre ora stanno benissimo, tra una bancarotta e l’altra :-D

        • Francesco says:

          se vogliamo aprire il capitolo dell’economia argentina come alternativa alle noiose regole del capitalismo … sfondi una porta apertissima!

          :D

      • habsburgicus says:

        @Francesco
        solo per sfatare un luogo comune…
        in Bielorussia non stanno poi così male..
        non è caso che all’estero di prostitute bielorusse (o anche mestieri dignitosi e onesti, come badanti, cameriere, infermiere ecc) ve ne siano pochissime, a differenza di altri paesi ex-sovietici…
        idem maschi bielorussi all’estero, sia in lavori onesti sia a delinquere
        il regime ha mantenuto una certa protezione sociale (come ai tempi sovietici) e molti servizi sono gratuiti o a prezzi risibili…le forniture di gas dalla Russia a prezzi politici fanno il resto…
        gli oligarchi sono meno potenti (anche se ci sono anche lì) e dunque in Bielorussia non c’è stata (o c’è stata in misura minore) l’epoca dei grandi ladrocini (stile Russia di El’cin e Ucraina anni ’90 e anche dopo) allorché “imprenditori” semicriminali (in genere scarti del vecchio KGB) si impadronirono per un tozzo di pane di intere aziende statali
        in Bielorussia il KGB c’è, ha conservato pure il nome ma appunto si occupa delle vecchie cose (come in URSS) e non gestisce l’economia p”privatizzata” :D
        poi se tu vuoi dirmi che in Lituania e Lettonia, dove Marx è stato seppellito ed è oggi considerato alla stregua di un cretinetti :D, stanno meglio..posso darti ragione..ma non bisogna obliare i costi sociali che quegli Stati subirono negli anni 90′ (e in genere prima dell’UE–che per noi è un incubo ma per loro è una grazia…infatti i soldi nostri vanno a loro :D e campano alla grande alla facciaccia nostra !)
        tuttavia se ci limitiamo ai paesi dove il comunismo (forse perché non era possibile) NON ha potuto essere eliminato del tutto, allora paradossalmente la Bielorussia è quello ove si vive meglio….più che in Moldova, Georgia ed Ucraina e, incredibile dictu, più che in Russia, dove ci sono sì i riccastri famosi per la loro beceraggine :D ma mica sono tutti riccastri, eh ? (anzi più che in RO e BG, pur essendo nell’UE…forse, Ritvan mi perdonerà :D, meglio che in ALB che tuttavia sta crescendo molto, nell’indifferenza della stampa italiana)

        *fine parte seria/inizio di quella non seria
        c’è un vantaggio ulteriore dell’attuale regime bielorusso, indiretto
        in Bielorussia, l’Italia ha ancora un minimo di appeal..e anche gli italiani con le donne bielorusse, che sono in genere molto belle :D insomma si cucca :D
        a Mosca, l’italiano medio non viene manco salutato dalle gnocche al giorno d’oggi :D (20 anni fa era diverso)..a Tallinn e Riga vi sono addirittura segni di insofferenza per gli italiani (altro che “razzismo” dell’Emilia-Romagna)..a Minsk, ancora no..forse perché non ci conoscono tanto :D (il visto è un deterrente..i “branchi” che, urlanti, vanno in cerca di donne e che ci hanno umiliato in molta parte d’Europa, difficilmente arrivano fino a Minsk :D)

        • PinoMamet says:

          ” meglio che in ALB che tuttavia sta crescendo molto, nell’indifferenza della stampa italiana”

          un attore italiano di cui non farò il nome mi diceva che in effetti l’Albania di adesso, rispetto a quella post-caduta del regime (in cui era stato per un lavoro) è un altro pianeta;
          cresciuta tantissimo, modernizzatissima, e, a sentire lui (riporto) americanizzatissima. Gli USA sono idoli e vanno alla grande, come da noi negli anni Cinquanta, mentre noi italiani non ci cagano di striscio, forse anche per delusione dal trattamento ricevuto.

          A sentire lui, si tratta di una grande occasione sprecata da parte di noi italiani, che avremmo potuto sfruttare per espandere influenza e giro d’affari sviluppando un paese che voleva esserci amico.

          Attendo Ritvan sull’argomento, ne saprà senz’altro di più e meglio.
          (anche su Sinan per un po’ di polemica :D )

        • roberto says:

          ho un amico albanese che mi dice più o meno le stesse cose
          poi lui in italia ci ha studiato ed effettivamente è rimasto molto deluso da come gli italiani lo trattavano

        • Z. says:

          Se diamo un occhio al rapporto tra il PIL bielorusso attuale e quello della Bielorussia sovietica, e lo confrontiamo col rapporto tra il PIL della Russia attuale e con quello della Russia sovietica, viene il sospetto che tutto sommato le cose non vadano così male dal punto di vista economico alla Bielorussia. Specie se paragonata con altri Paesi ex-sovietici.

        • habsburgicus says:

          @Z
          non vadano così male dal punto di vista economico alla Bielorussia

          e che ho detto io, Z ?
          ma di me non ti fidi :D

          @tutti
          qui dal 1992 crescono tutti..arretriamo solo noi !..
          lo so, lo so..voi direte (e non avete neanche torto marcio) che è colpa della classe dirigente “allegra” della I Repubblica..ecc ecc ecc
          non vi viene però in mente che, forse, qualche difettuccio ci sarà pure nella II ? :D
          TUTTI, intendo..da Berlusconi a D’Alema a Veltroni a Monti all’ex-sindaco della città in cui vive Miguel !

        • Peucezio says:

          I bielorussi con cui ho parlato dicevano che in Bielorussia si stava piuttosto bene.
          Sì, poco aperta e occidentalizzata, molto ordinata e pulita e forse un po’ noiosa, ma, insomma, nel complesso più che vivibile.

        • Ritvan says:

          —-mentre noi italiani non ci cagano di striscio (in Albania-ndr.), forse anche per delusione dal trattamento ricevuto. PinoMamet—-
          Specificare, please! CHI non caga di striscio CHI? Che pretendono gli italiani che vengono in Albania, lo stenditore personale di tappeti rossi davanti ai suoi preg.mi piedi e magari anche un paio di baiadere in costume succinto a fargli fresco agitando rami di palma?:-)
          Idem per gli albanesi: che pretendevano loro per non essere “delusi”? Tappeti rossi&baiadere rinfrescanti, pero` “made in Italy”?

          —A sentire lui, (un attore italiano) si tratta di una grande occasione sprecata da parte di noi italiani, che avremmo potuto sfruttare per espandere influenza e giro d’affari sviluppando un paese che voleva esserci amico.—
          Mah, a me risulta che il primo partner commerciale dell`Albania e` l`Italia. Per il resto, “espandere l`influenza” di piu` era impossibile, poiche` l`Italia non poteva operare in regime di monopolio, come negli anni `20-`30 del secolo scorso.

          —-Attendo Ritvan sull’argomento, ne saprà senz’altro di più e meglio.—-
          Mah, ho detto la mia sopra, ma qui si viaggia sul “percepito” piu` che sul reale…..Comunque, a mio immodesto avviso l`Italia ha fatto tutto quello che una piccola potenza regionale poteva fare per l`Albania e gli albanesi. Ne ospita tuttora quasi mezzo milione di emigranti, cifra che non ha l`eguale in altri Paesi.

          —(anche su Sinan per un po’ di polemica :D )—
          Ti ho risposto anche su quello. Comunque, la chiudiamo definendolo tout court “turco”, come lui volle essere?

          —ho un amico albanese che mi dice più o meno le stesse cose. poi lui in italia ci ha studiato ed effettivamente è rimasto molto deluso da come gli italiani lo trattavano. Roberto—
          Anche qui specificare, please! Quali “italiani”, i baroni dell’universita` dove ha studiato? Ma quelli trattano come pezze da piedi pure gli italiani, figuriamoci gli stranieri extracom! Oppure i possibili datori di lavoro che gli offrivano contratti capestro? Idem con patate!

        • roberto says:

          “i baroni dell’universita` dove ha studiato?”

          era un mio tesista!
          falsa modestia a parte, direi che non aveva troppo da lamentarsi dell’unico barone, rectius, granduca :-) che ha incontrato :-), prova ne è che 15 anni dopo siamo ancora in contatto.

          e nemmeno datori di lavoro, visto che dopo il master che aveva fatto in italia è rientrato subito in albania per lavorare.

          no, da quello che mi diceva era piuttosto infastidito da una sensazione generale di puzza sotto il naso degli italiani verso gli albanesi, soprattutto rispetto ad altri stranieri che sono benvoluti d’ufficio (i greci per esempio :-) ).
          per dire, era seccato dallo stupore di molti studenti quando scoprivano l’esistenza di un albanese che studia all’università invece di organizzare traffici di armi, donne e droga, e da una certa diffidenza iniziale quando diceva da dove veniva….

          hai sicuramente ragione a dire che si parla più di percepito che reale, ma questa non è ovviamente un’esclusiva dei rapporti fra italiani e albanesi.

  37. Mauricius Tarvisii says:

    Dei Quintorigo ricordavo una bella cover di Redemption Song.
    Provate a dire che è brutta ;-)
    http://m.youtube.com/watch?v=uw7SkKy5iRo&feature=kp

    • PinoMamet says:

      In effetti la trovo bella. Si vede che si trovano meno a loro agio con le loro produzioni “impegnate”, o forse la canzone Il Cannone non è semplicemente uno dei loro pezzi forti.

    • Z. says:

      Nzomm…

      Non è una delle mie preferite di Bob Marley, è vero, e comunque questa cover è meglio del video noglobbal di cui sopra. Però mi ricorda un pochino Nothing Else Matters fatta dall’Orchestra Megawow di New York, con l’aggravante che questi sono i Quintorigo e non l’Orchestra Megawow di New York :D

      Detto questo, la loro cover di Highway Star non è così male secondo me.

  38. mirkhond says:

    “se ti piacciono così tanto i soldi che non riesci a parlare d’altro, guarisci!”

    Veramente l’amante dei soldi qua sei TU!

    • Francesco says:

      lo dici solo tu, e non capisco neppure perchè

      non sono ricco, non sono bravo a fare soldi, non gli un’importanza eccessiva, manco ne parlo

      parlo di economia, che è un’altra cosa

      e tu mi pensi come un Paperon de Paperoni! boh?

  39. mirkhond says:

    Per tutti quelli che non condividono l’AVIDITA’ che ti sprizza da tutti i pori sono dei coglioni.
    Adesso è il turno di Papa Francesco, di cui dovresti solo sciaquarti quella bocca SPORCA DI MERDA che ti ritrovi!
    Non fai che esaltare il DENARO sempre e ovunque, ciellino di merda, ragioniere frustrato che sogna di essere Rockfeller!
    E vaffanculo!

    • Francesco says:

      questa è una bugia e un insulto

      mi appello al CPK per chiedere una formale diffida al Duca dal ripetere questo sanguinoso insulto!

      :(

      • mirkhond says:

        In altri tempi ci saremmo sparati!

        • Francesco says:

          lo escludo (io non colpisco un elefante a dieci metri)

          alla peggio si andava di spada

          ;)

        • PinoMamet says:

          Servono lezioni? O greco o spada, scegli :D

          Di greco sono laureato, ma di scherma ho in casa ho manuale dell’Ottocento, prima che nascesse lo sport…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Munizionamento intelligente, l’unica soluzione.

        • Peucezio says:

          Posso dire una cosa?
          Francesco è un santo.
          Conosco poche persone così pazienti di fronte agli attacchi e gli insulti altrui (perché Mirkhond è un caso estremo, è il solito intemperante, in fondo buono, ma del tutto privo del senso della misura, ma tutti noi, chi più chi meno, chi con sarcasmo, chi polemicamente, attacchiamo continuamente il povero Francesco, io per primo, malgrado sia di destra come lui).

        • Francesco says:

          beh, Peucezio, temo che le nostre destre non siano così vicine

          anche se io sono così conservatore da essere quasi reazionario e tu sei un reazionario di amplissima cultura e vedute

          grazie della santificazione, in ogni caso

        • Peucezio says:

          “beh, Peucezio, temo che le nostre destre non siano così vicine”

          Questo è vero.
          Anche se condividiamo l’avversione per certi eccessi di statalismo, di sindacalizzazione, di burocratizzazione e di dirigismo.

          “anche se io sono così conservatore da essere quasi reazionario e tu sei un reazionario di amplissima cultura e vedute

          grazie della santificazione, in ogni caso”

          Grazie per l’amplissima cultura (magari!).

    • Francesco says:

      e non sono un ragioniere, che cavolo

      anni e anni di studio e mi danno del ragioniere, moh prendo cappello!

      :D

  40. mirkhond says:

    Per te tutti quelli ecc.

  41. mirkhond says:

    Riflessione di Cardini sul centenario della I guerra mondiale:

    Minima Cardiniana, 28

    Domenica 29 giugno 2014
    Santi Pietro e Paolo

    MALAINFORMAZIONE

    Ieri avrebbe potuto essere un grande giorno per l’informazione. C’erano importanti novità, sia da Bruxelles, sia da Baghdad. Durante la giornata, qualche incauto “giornale” di TV o di radio private ne ha perfino parlato: poi tutto è stato riassorbito nella bruma del politically correct.

    Peccato. Perché sì, molti commenti si sono fatti a proposito della posizione di Matteo Renzi al “vertice” di Bruxelles del Consiglio d’Europa, dello “strappo” britannico e così via. Peccato soltanto che si sia sorvolato sulle grandi manovre, in corso e ormai prossime alla mèta, tese ad accettare l’Ucraina come “paese associato” all’Unione Europea, il che automaticamente consente a quel paese, tuttora in rotta di collisione con la Russia, di “aprire” ulteriormente e irreversibilmente alla NATO. In altri termini, come già è accaduto nel 2008 in Georgia, i missili a testata nucleare potranno venir puntati a poche centinaia di chilometri da Mosca. Siamo dinanzi a qualcosa di più di un’imprudente provocazione: nel contesto internazionale di questo momento, si tratta quasi di un atto di guerra. Viene quasi da chiedersi se qualche bello spirito dotato di macabro senso di humour abbia deciso di “festeggiare” così il centenario del colpo di pistola di Sarajevo: proprio mentre i serbi inaugurano, in memoria di quel giorno, un monumento a Gavrilo Princip.

    D’altra parte, non è una novità che si riveriscano i terroristi: almeno certuni, e finché fanno comodo. Avrete ben notato che ormai da mesi quasi non ci parlano più di al-Qaeda, dopo un tormentone quotidiano che data dall’11 settembre del 2001 e anche da prima. Et pour cause. Dopo la frittata dell’Afghanistan, un paese nel quale a tredici anni dall’aggressione il governo collaborazionista controlla appena Kabul e dintorni mentre il contagio fondamentalista ha contagiato irreversibilmente il vicino Pakistan, e dopo l’incredibile pasticciaccio dell’Iraq, sottoposto a due guerre e a un’invasione che ne ha calpestato i diritti calpestando anche il diritto internazionale, ci si trova a un passo dalla scissione interna con i curdi ormai indipendenti di fatto, i jihadisti sunniti che hanno fatto causa comune con quel che resta dei saddamisti e il governo sciita, formalmente sostenuto dagli Stati Uniti, che dopo aver chiesto ai suoi ingombranti, scomodi ed evidentemente anche incapaci alleati il sostegno di altri “consiglieri militari”, sta ora sollecitando la copertura aerea russa e iraniana. Nel 2003 un mio libretto nel quale si denunziavano sul nascere le contraddizioni statunitensi ed “occidentali” in Asia, Astrea e i titani, fu praticamente ritirato dalla circolazione sotto le proteste di alcuni padroni dei media che lo accusarono di “filoterrorismo” e che erano convinti, al contrario, che tra Kabul e Baghdad si stesse “esportando democrazia”. Mi piacerebbe sentire che cosa pensano adesso, certi opinion makers che sono gli stessi di un decennio fa e che continuano a pontificare dai quotidiani e dal “piccolo schermo”, su quel che dichiaravano una decina di anni fa. Ma purtroppo, nel paese del “dovere della memoria”, la memoria diffusa è viceversa alquanto corta.

    Eppure, quando la cortina del silenzio si lacera e qualcosa traspare, ci si sorprende a pensare che tutto sommato sarebbe meglio che non accadesse. Un accurato servizio, su “La Repubblica” di oggi (p. 17), ci rivela ad esempio che due giornalisti sono entrati nel magico Paese dei Balocchi di Sigonella, dove all’insaputa del popolo italiano e alla faccia dell’ormai da tempo sua calpestata sovranità (e dignità) nazionale sono ospitati i Global Hawks – apertura alare 35 metri – capaci di cogliere minimi dettagli sul suolo da 20.000 metri d’altezza. E’ il santuario dei droni, che “potrebbero intervenire in Nigeria” – contro il perfido Boko Haran, senza dubbio – e anche (assicura il comandante Brian T. Koch, qui giunto dalla base di Morón in Spagna) “pronti a intervenire qualsiasi cosa accada”. Come in Libia contro Gheddafi. Ne abbiamo viste le conseguenze. Qui, ci sono anche i Predator, “che possono volare carichi di bombe”. Per scaricarle dove? Non si sa. Top Secret Area. Lo Special Purpose Air Ground Task Force Crises Response è qui, nel cuore del Mediterraneo, per “rafforzare il livello di protezione nelle ambasciate USA in Nordafrica”. Pura difesa, beninteso. Magari preventiva. “Non abbiamo scadenza – assicura il militare . Siamo qui a Sigonella su ordine del Pentagono, secondo gli accordi con il governo italiano”. Accordi di che tenore? Siglati quando? Da chi con chi? In quale prospettiva? Dopo un dibattito parlamentare? In seguito a una decisione del Consiglio dei Ministri? Con quali contenuti, sulla base di quali prospettive? Quanto costa tutto ciò, direttamente o indirettamente, agli ignari contribuenti? A quali rischi ci espone, visto che senza dubbio la base di Sigonella dà fastidio a qualcuno, e quel qualcuno presumibilmente non è né ignaro, né sprovveduto? Notte e nebbia. Il quotidiano italiano ha l’aria di fare uno scoop interessante ma in fondo di ordinaria amministrazione, come se parlasse della difesa della natura nei parchi nazionali. Chi mai potrebbe sorprendersi o, peggio, scandalizzarsi per il contenuto di questo articolo? In fondo, ci dice solo che c’è qualcuno che a nostra insaputa e praticamente senza chiederci il permesso ci sta difendendo contro i nostri nemici: e ovviamente chi siano i nostri nemici lo decide lui. Nulla di strano: ci mancherebbe… Anzi, c’è anche la pennellata simpatica. I “ragazzi” di Sigonella danno una mano a spengere gli incendi in Sicilia, ripuliscono i siti archeologici, contribuiscono a tenere in ordine le spiagge “da Brucoli a Termini Imerese”. Proprio così: non scherzo. Addirittura, un contadino si è costruito un rifugio di fortuna vicino all’ingresso della base e “nessuno si è sognato di scacciarlo. A due passi dall’avamposto USA forse si sente sicuro”. E’ la fine dell’articolo: ed è scritto proprio così. Andate a controllare, leggete, stropicciatevi gli occhi e tornate a leggere: vedrete che queste idilliche parole non saranno svanite.

    Forse qualcuno ricorderà un titolo di prima pagina a tre colonne di qualche giorno fa, sempre su “La Repubblica”: Renzi a Obama: “L’Italia taglierà le spese militari”. Ammesso e non concesso che ci sia permesso acquistare qualche F 35 in meno, nel paese che paga più tasse e ha i servizi proporzionalmente peggiori di tutta l’Unione Europea, quanto ci costerebbe, in termini di ulteriore perdita di sovranità, di sicurezza e di dignità nazionali (ma è possibile perderne ancora?) un possibile sconto di qualche milionuccio per aerei da guerra che noi dobbiamo pagare affinché qualcun altro ci vada ad ammazzare altri innocenti, mentre con gli autentici mandanti del terrorismo internazionale sunnita noi stiamo facendo affari d’oro vendendo loro di tutto, della compagnia aerea di bandiera alle squadre di calcio alle emittenti televisive agli hotel di superlusso?

    Sigonella, nome fatidico… a volte viene voglia di rimpiangere Bettino Craxi. E, a proposito, che ne è di Ustica? Le ultime reiterate condoglianze del Presidente della Repubblica alle famiglie delle vittime risalgono a pochi giorni fa. Forse, quelle famiglie gradirebbero un po’ di condoglianze in meno e qualche informazione in più su come e perché sono morti i loro cari. E su chi li ha ammazzati.

    http://www.francocardini.net/

    E adesso i globalstronzi si scatenino pure col loro sarcasmo d’accatto!

    • Francesco says:

      fatica sprecata, ha già fatto tutto Cardini

      con avversari simili, il Sistema può dormire sonni tranquilli

      • mirkhond says:

        Che stai a fare qui?
        Renzy ha bisogno di consulenti per l’economia.
        Con l’avidità che ti fuoriesce da tutti i pori, ne faresti di carriera!

        • Francesco says:

          economia?

          qui si parla di politica estera, guerre, dignità nazionale, manie di grandezza (di Cardini)

        • mirkhond says:

          Di Cardini o…tue?

        • Francesco says:

          è li che vuole insegnare il mestiere al mondo, da Renzi a Napolitano a Putin, agli ucraini e così via

          io faccio solo qualche contrappunto (dove sono i missili nucleari NATO in Georgia?)

    • habsburgicus says:

      però del 1914, non ha praticamente parlato…
      e ha fatto male..
      su Ustica, credo sia abbastanza chiaro…ma da governanti come i nostri (e anche quelli di allora non si saprà mai nulla)
      ritorno però al fatto che avrebbe dovuto parlare di più del 1914 !

      • mirkhond says:

        Avendo 4 figlie e una pletora di nipoti TUTTI A SUO CARICO, forse gli sta a cuore più il LORO FUTURO, che un passato che ormai è passato, e che come sempre, non insegna mai NIENTE a nessuno!

  42. Moi says:

    @ Z

    Nòòòòò ! Noooo-ooohhoho ! Questo [pausa] è [pausa] sessismo ; bla-bla-bla … le donne rappresentano il 50% della popolazione femminile [cit.] ! Bla-bla-bla … Insisti solo perché devi ribattere a una donna ! Questo [pausa] è [pausa] sessismo ; bla-bla-bla …

    Devi fare l’appdéit ;) ,e sei recidivo !

    http://www.sardegnaambiente.it/j/v/152?c=1553&s=26166&t=1&v=2

    http://frontedelvideo.comunita.unita.it/2012/11/29/beatrice-lorenzin-legislatrice-contro-i-giudicii/

    • Moi says:

      Ah, dimenticavo: insistendo offendi Donna Prassede, ergo la Donnità ! Questa [pausa] è [pausa] misssogggggeeeeenia ! Bla-bla-bla-bla …

    • Z. says:

      Ma infatti nei link ci si riferisce – in modo non proprio rituale, ma vabbè – ad una precisa figura femminile. Parlando di presidente della Camera io mi riferivo all’istituzione che il soggetto che la ricopre pro-tempore rappresenta. La Costituzione, del resto, parla di Presidente della Repubblica, non di Presidente o Presidentessa della Repubblica.

      • Moi says:

        Se dobbiamo attaccarci agli articoli della grammatica più che a quelli della legge … una donna a presiedere la Camera o la Repubblica è anticostituzionale ! ;) ;)

        Cmq, è probabile che la prima Donna al Quirinale faccia rifare tutti i timbri e tutta la carta intestata … convinta che le / i contribuenti sguazzino per la Battaglia di Civiltà.

  43. mirkhond says:

    “non sono ricco”

    Che peccato!

    ” non sono bravo a fare soldi”

    E te che rode!

    ” non gli un’importanza eccessiva, manco ne parlo”

    Cheeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee???????????????????????????????

    “parlo di economia, che è un’altra cosa”

    Si e io parlo di briscola e tresette!
    Ma per piacere!
    Se gongoli solo al pensiero di come fregare il prossimo tuo come non vorresti per te stesso!

    • Francesco says:

      Mirkhond

      non dare retta a me

      fatti un giro in biblioteca, alla sezione economia, prendi chi vuoi, Marx ed Engels, il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, Aristotele, Tommaso d’Aquino

      e STUDIA

      :D

      PS per me scopriresti un vero universo sconosciuto e magari interessante

      • mirkhond says:

        Non ero bravo in matematica a scuola!

        • mirkhond says:

          Poi se tali studi portano alle TUE conclusioni, preferirei mille volte esser nato pastore e pascolare un piccolo gregge.
          Come nei miei sogni più reconditi!

        • Francesco says:

          l’economia seria non ha granchè bisogno di matematica, quella è una degenerazione

          sul secondo punto, la VERITA’ è ciò che conta, non le mie convinzioni.

        • Z. says:

          Francesco,

          — l’economia seria non ha granchè bisogno di matematica —

          Gli è che tu, da bravo studente del classico, in matematica eri un po’ somarello. Questa è la verità. Confessa :D

        • Francesco says:

          no Z

          la matematica è utile per costruire i modelli ma l’economia inizia prima, almeno quello è il livello che mi interessa

          il resto sono più o meno dettagli o scuse per pagare professori

    • Peucezio says:

      Mirkhond, non ti stupire.
      Francesco è condizionato dai protestanti americani, che attribuiscono un valore teologico-messianico ai soldi. Solo che a loro interessano in sé, infatti ne fanno a palate, mentre gli epigoni italiani, più ingenui, li prendono alla lettera e quindi se ne distinteressano: difendono la religione del soldo senza essere avidi essi stessi.
      Per questo continuo a ritenere che Francesco sia molto meglio delle cose che professa.

      • mirkhond says:

        A non stupisce.
        Semplimente mi disgusta proprio per ciò che difende da STUPIDO, se poi i soldi che AMA COSI’ TANTO, non è manco capace di farseli.
        Però DIFENDE A SPADA TRATTA, chi ha la capacità di fregare il prossimo!
        Non capisco come faccia a starti così simpatico!
        Cos’è perché non è comunista?

        • Francesco says:

          o forse non è l’amore per i soldi che mi muove? e fors’anche non ho mai difeso chi frega il prossimo?

          o Duca, quando toglierai la maschera di ferro che insisti a stringermi intorno al viso per vedere davvero chi sono?

          :)

        • PinoMamet says:

          Mirkhond, sai che io a Francesco la pensiamo allo stesso modo così raramente, che ho coniato apposta l’espressione OMDAF…

          però sai anche che non penso che sia un mostro o un criminale! che sia un po’ autolesionista magari sì…
          ma forse ognuno lo è a modo suo ;)

        • mirkhond says:

          Il Duca la corazza e la barbuta se la deve casomai stringere attorno a se, per le guerre continue che deve sostenere…
          Eh, avesse ancora la sua rocca tra la Sila e le Serre Catanzaresi, o sull’Aspromonte!
          E magari ad ogni ritorno da una battaglia, trovarvi almeno una possente governante dalla pelle bruna, occhi e capelli nerissimi coperti da un velo o una pezza a mo’ delle contadine di una volta, pronta a cucinargli dei bei piattoni e poi coricarsi con lui nella lotte fredda tra le montagne…
          Ahhhhh!!!!!!

        • roberto says:

          dopo aver difeso la boldrini, mi tocca pure difendere – gratis! contro ogni deontologia! – francesco

          non mi sembra che abbia mai difeso i soldi in se; anzi ne sono più che sicuro, visto che i suoi post li leggo con attenzione.

          difende piuttosto il ragionamento rispetto al piagnisteo.
          ovviamente si può essere più o meno d’accordo con lui, ma gli epiteti escrementizi che gli sono offerti in continuazione, senza eleganza ed in piena violazione del CPK, non sono degli argomenti molto convincenti.

          poi difende l’economia, intesa come scienza e come modo di ragionare, che per il poco che ne so non è affatto l’arte di fare i soldi o di fregare gli altri.

          poi difende pure la thatcher e su questo non lo possiamo perdonare ;-)

        • mirkhond says:

          A me da un’impressione diversa.
          Ma io non frequento i circoli dell’alta finanza euroglobal, eh!

        • roberto says:

          seeee, “circoli dell’alta finanza”…..

          sai bene che l’unico circolo che frequento è quello dello yacht di Z, le rare volte che Z mi ha fatto l’onore di invitarmi

        • mirkhond says:

          “le rare volte”

          E sbaglia, perché dovrebbe invitarti più spesso!

        • Z. says:

          Dovrei, in effetti. Ma Roberto, di norma, è lontano dall’Italia per lavoro.

          E anche quando c’è talvolta è difficile incastrare le giornate: così capita che il lunedì io ospiti Christine Lagarde per un colloquio privato [1], il martedì Roberto presiede la riunione alla loggia del GODO (Grand Orient de l’Occident), il mercoledì devo andare a giocare a golf con Dell’Utri e la sera sono troppo stanco…

          [1] http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2011/05/26/article-1391073-0C48B45400000578-501_468x344.jpg

        • PinoMamet says:

          Il GODO credo si riunisca qui ;)

          http://it.wikipedia.org/wiki/Godo

          (ma anche tra Parma e Reggio dovrebbe esserci un Godi, e anche uno nel piacentino, ci sono passato un paio di volte)

        • Z. says:

          No, no, non facciamo confusione!

          Godo (pron. “Gòdo”, con la “o” aperta) è un paese vicino a Ravenna, noto soprattutto per la sua squadra di baseball, una compagine rispettata e temuta in tutta Italia. Una squadra che ha visto i propri giocatori sfilare in Nazionale e farsi rispettare negli Stati Uniti.

          Il GODO (pron. “Godot”, come il celebre personaggio beckettiano) è una temuta loggia euromassonica di cui Roberto da Lussemburgo è presidente a vita. Tuttavia, si dice che essa promuova occultamente il gioco del baseball per omologare le masse popolari di provincia alla cultura popolare americana…

        • PinoMamet says:

          Allora ha colpito abbastanza bene in provincia di Parma, dove il baseball ha attecchito discretamente bene ;)

          purtroppo non altrettanto l’altra tradizione romagnola, quella del mahjong :D

        • PinoMamet says:

          A non-proposito di nomi simili, tra i link di un sito di appassionato di baschi (copricapo) mi capita di finire spesso in siti di paesini guasconi, occitani ecc.:

          ci sono un sacco di nomi di paesi che sono simili a quelli parmensi-piacentini (la forma francese o provenzale-guascone è poi identica a quella dialettale emiliana).
          Mi chiedo il perché di questa identità toponomastica.

        • Z. says:

          Non ne ho idea… come non ho idea del perché il dialetto romagnolo – in specie quello di Ravenna e provincia – sia così simile al francese.

          Ma sospetto che ci sia lo zampino del GODO.

          Z.

          PS: Dalle nostre parti il mahjongg si pronuncia “magió” o “magión”: come fosse una parola francese, appunto. Quando verrai a trovarmi ti insegnerò a giocare :)

        • mirkhond says:

          Anche il termine caddie, caddy, per indicare l'”aiutante di campo” del golfista, deriva dal guascone occitanico Capdet, poi reso in Cadet, che indica appunto il cadetto e l’attendente di campo di nobili ufficiali (dallo stesso termine provengono i Cadetti di Guascogna, i Baschi latinofoni e latinizzati).
          Probabilmente attraverso l’Anglofrancia plantageneta il termine passò in Scozia, dove il golf è sicuramente attestato dal XV secolo!
          Giusto un pensiero per lo Zanardo! :)

  44. mirkhond says:

    e te CE rode!

    • Francesco says:

      non basta “e te rode”?

      senza pronomi in mezzi, c’è già quel te che mi sa sia un tibi latino

  45. mirkhond says:

    Non sono linguista, per cui rivolgiti a persone moolto più qualificate di me, che qua dentro ce ne sono!

    • Peucezio says:

      Non sono un parlante romanesco, però direi che ha ragione Francesco.
      I romani dicono je rode, quindi, alla seconda persona, te rode.
      Il “ci” non lo vedo molto appropriato: in fondo significa “qui”, o “lì”. Potrebbe starci il “ne”, che signifca, fra le altre cose, “di questo”, ma non ho mai sentito dire “te ne rode”.

  46. Moi says:

    Anche questa canzone qui del 1979
    [ No Spoiler, ma tanto l’avete già intuìto] :

    http://www.youtube.com/watch?v=2hSwQt0bXnA

    per Donna Prassede è un Reato contro il Sacro Canone Feminino.

    PS

    Lo dice (anche) Annalisa Chirico … nel senso che il Politically Correct proclama che vale SOLO la parola di una donna, su ‘ste robe; ma tranqui Compagni:

    Donna Prassede ha pronta la “Falsa Coscienza di Genere” [sic] che _ neanche a farlo apposta_ Coniuga Tradizione & Modernità.

  47. mirkhond says:

    Ma Donna Prassede, non è un personaggio dei Promessi Sposi?
    Che c’entra col femminismo moderno?

    • Moi says:

      Allora NON mi leggi mai … ;( :(

      • mirkhond says:

        Moi

        Sei una brava persona, ma non ci posso far niente se spesso è DIFFICILE interpretare il tuo linguaggio tra cabbala e settimana enigmistica!

        • Z. says:

          Anch’io mi addentro nelle metafore di Moi con grande fatica. In effetti, dal punto di vista enigmistico sono sempre stato una zappa :D

    • Moi says:

      L’ Archetipo, tanto per tornare a Jung … l’è sàmpar quàll-lé !

      Dài-là, che a ‘sto giro l’ esegesi di Ranni Mamet NON serve.

      PS

      E, se non gli piace, NON chiamarlo “Geppo” … “basta poco, che ce vò ?” [cit.]

  48. mirkhond says:

    “sul secondo punto, la VERITA’ è ciò che conta, non le mie convinzioni.”

    Ah, ecco, un altro depositario di “verità”!
    Non bastava Antonio Socci?
    Se venisse un’altra volta Cristo sulla terra, pretenderesti di insegnare anche a LUI cos’è il Cristianesimo.
    Ad esempio perché sprecare olio di nardo profumato da parte di una puttana che vuol ungerGLI i piedi come gesto penitenziale?
    Perché moltiplicare pani e pesci per oltre 5000 AFAMATI, senza nemmeno fargli pagare un TICKET, così giusto come ti hanno insegnato i TUOI maestri calvinisti e ciellini?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ticket, come sei anglofilo. Lo chiamiamo obolo, offerta, elemosina ai Poveri di Cristo (il clero, si intende! Mica gli indigenti veri, che puzzano e poi mica ci vendono il paradiso a basso prezzo)…

      • Francesco says:

        vi ricordo che quello è l’unico pasto gratuito della storia umana (volendo potete aggiungere giusto la manna del deserto)

        tutti gli altri li paga qualcuno

        • Mauricius Tarvisii says:

          Dimentichi il danno economico provocato a panettieri e contadini, nonché al fisco. :-D

        • PinoMamet says:

          Me sa che salva solo la manna, ed è durata 40 anni ;)

        • Francesco says:

          ragazzi

          ma siete seri? dovreste leggere più fumetti, che in questo campo vi insegnerebbero qualcosa

          l’Africa muore di fame per “ragionamenti” di tal fatta

    • Francesco says:

      ehm

      per curiosità: avevi letto che ho scritto “mie” convinzioni e non “tue”? se mi ritenessi depositario della Verità, non lo avrei scritto e non avrei neppure scritto che questo Papa mi mette in difficoltà

      ciao

  49. mirkhond says:

    AFFAMATI

  50. Moi says:

    Il primo ad attualizzare Donna Prassede è stato Marco Travaglio … Gianluca Buonanno (quello dell’ indimenticabile spigola !) ne ha fatto una pagina di Commedia dell’ Arte.

  51. Per Peucezio

    “Per questo continuo a ritenere che Francesco sia molto meglio delle cose che professa.”

    Condivido… pensa all’immane pazienza che il santo Francesco deve avere, per venire tutti i giorni, ormai da anni, a commentare su un forum dove si trova in regolare disaccordo con la maggioranza, e viene anche pesantemente redarguito a volte.

    Oltretutto, mettendosi a difendere l’indifendibile.

    Ma non l’indifendibile indifeso, tipo il cannibale barbone sfigato, ma l’indifendibile dotato di risorse illimitate, di avvocati illimitati, di giornalisti illimitati, che non ha affatto bisogno di lui.

    • Francesco says:

      mi stai dando del Santo o del Fesso?

      :D

      PS gli è che qui mi trovo bene e faccio anche un figurone quando si parla di economia (che non è la scienza di far soldi o l’arte di fregare il prossimo, per la cronaca)

    • mirkhond says:

      Su una cosa devo dissentire da Martinez

      Francesco non è poi così avversato da molti, anzi sono più coloro che lo difendono.
      Perché evidentemente, ne condividono le logiche di profitto furbesco.
      Come dimostrato dal commosso peana di Roberto.
      I lupi tra di loro non si azzannano, si diceva dalle mie parti….

      • PinoMamet says:

        ” Perché evidentemente, ne condividono le logiche di profitto furbesco”

        Ma anche semplicemente perché distinguiamo la persona dalle opinioni, Mirkhond!

        In realtà, se c’è una colpa che (ahimè ;) ) non riesco proprio ad attribuire a Francesco, è proprio la furbizia. ;)

        E poi, per dirla tutta, anche limitandosi alle opinioni, io tendo a credere che raramente una persona abbia sempre torto o sempre ragione. A parte me, ovviamente :D
        Se trovo che Francesco abbia ragione, gliela do.

        Ma anche se trovo che venga attaccato eccessivamente lo difendo, come difenderei chiunque, te compreso (e lo sai bene), senza che questo necessariamente implichi che debba essere d’accordo con la sua opinione.

        E poi alla fine, siamo tutti esseri umani, dietro questo schermo.

        • mirkhond says:

          Personalmente non darei la mia vita per difendere il diritto di dire cose a me avverse.
          Non sarà un furbo, però difende logiche di profitto e fregatura del prossimo, mascherate da paroloni tipo economia, mercato e le sue leggi inesorabili e altre dotte amenità.
          Ah, poi è gentilino, educatino, non alza mai i toni, non dice mai parolacce.
          Ma che brava persona!
          Allora due sono le cose: o è un frustrato che vorrebbe essere rockfeller (il miliardario u$ano, non la cornacchia burattino mossa da un ventrilocuo spagnolo a metà degli anni ’80), oppure è semplicemente un paraculo che si diverte a prendervi in giro perché..lui è lui e gli altri non sono un cazzo!

        • PinoMamet says:

          ” Allora due sono le cose”

          Mi sembra che invece ci siano molte altre possibilità.

        • mirkhond says:

          Comunque dev’essere contento di scrivere qui, visto che, nonostante pseudocontestazioni, ha così tanti amici che lo difendono a spada tratta….

        • mirkhond says:

          errata corrige: ventriloquo

        • Francesco says:

          Mirhkond

          posso farti una domanda “tecnica”? per te fregatura e profitto sono sinonimi?

          e una personale? perchè ti da così fastidio che cerchi di moderare i toni? non sono nè canzonatorio nè sgarbato (come pure mi capitò all’inizio dei nostri scontri) perchè non mi pare il caso

          in effetti mi fa piacere scrivere in questo spazio, in cui ho “conosciuto” (coi limiti di Internet) persone interessanti e simpatiche (tra cui metto anche te, per quanto non sia certo che tu sia d’accordo)

          ammiro molto la tua cultura e il tuo amore per la tua terra

          ciao

  52. mirkhond says:

    Io piuttosto ammiro l’infinita pazienza di San Miguel Martinez!
    Dote di cui purtroppo non sono fornito e che debbo pagare in solitudine e incomprensione….

  53. mirkhond says:

    Grazie a Dio nella Chiesa c’è chi ha scelto questa strada, come lei:

    http://youtu.be/ihhaOhqf9Q4

    • Francesco says:

      grandiosa!

      • mirkhond says:

        Le francescane alcantarine ad Archi, il cep di Reggio Calabria:

        http://youtu.be/Gsp5DkI-EDE

        • mirkhond says:

          Suor Loriana, da vera missionaria ha di “Calafrica” un’idea nonostante tutto, più positiva, di certi “socialisti” romagnoli, rovinati dalle derive LIBERALI di occhetto e d’alema, e di certi circoli esclusivi di SINISTRA!

        • Moi says:

          Sottovalutare l’ Astuzia della Serpe è sempre un errore gravissimo … ;)

        • PinoMamet says:

          La Serpe in questo caso sarebbe…?

        • mirkhond says:

          Astuzia serpentina che ha circuito anche tanti socialisti, romagnoli e non, e noi ne conosciamo qualcuno, eh! ;)

        • mirkhond says:

          Comunque le alcantarine, cercano di riportare ad una DIGNITA’ CRISTIANA, una delle aree più degradate di Reggio Calabria, rovinate dalla guerra di n’drangheta degli anni ’90.
          Senza queste suore, quei bambini diventerebbero tutti soldati e mogli di soldati della n’drangheta!

        • Francesco says:

          Mirkhond

          da individuo moderatamente cattolico liberale, ti ribadisco che Occhetto e D’Alema sono liberali quanto Berlusconi è modesto e alto.

      • Moi says:

        Guarda che mica chiede salate quote d’iscrizione ai genitori …

  54. Moi says:

    Penso che rispetto, ad esempio, a Christian De Sica Gigi Proietti conosca un Romanesco più “letterario”, meno italianizzato …

  55. Moi says:

    Ora che ci penso : è oramai tempo di … GREST 2014 ! Solo che non riesco a trovare Pasquale !

  56. mirkhond says:

    Non paragoniamo suor Lisa a Pasquale, eh!

  57. Moi says:

    @ PINO

    Ma nell’ Ebraismo “Shatàn” è così ridimensionato ?

    • PinoMamet says:

      Satàn (con la S normale in ebraico) non ha tantissimo peso nella narrazione ebraica, anche se esiste eccome.
      Ma è un po’ come nel cattolicesimo: in millenni di storia, hai voglia, trovi tutto e il contrario di tutto…

      in generale però l’ebraismo ha un po’ meno attenzione alla tematica tentazione-peccato-demonio ecc., sia perché ha ereditato meno sensibilità pagana (con il diavolo in funzione di “dio del male”, per intenderci) sia perché meno legato all’idea di peccato (a parte le cose veramente, infatti, che peccato è se mangi maiale? non fai mica niente di male a nessuno; è semmai una trasgressione a una legge), sia perché è già abbastanza complicato negli aspetti terreni ;)

      per dire, come saprai: il corrispettivo ebraico dell’indemoniato è posseduto dallo spirito di un morto umano.

  58. mirkhond says:

    Guardando questi video sull’amata Calabria, mi chiedo se il degrado morale delle sue aree più meridionali, quelle grike, romaiche e che furono a lungo ortodosse e poi uniate cattoliche di rito bizantino, non sia iniziata con lo scompaginamento proprio della cultura romaica ortodossa di queste terre, di una sorta di “violenza spirituale”, che accanto a santi come Francesco di Paola (1416-1507), che è però più settentrionale, generò anche tanto cattivo clero, spesso affiliato alla massoneria se non addirittura di eretici giansenisti come monsignor Serrao (1731-1799) di Castelmonardo, oggi Filadelfia (Catanzaro).
    E’ una domanda che cominciai a pormi molti anni fa da studente innamorato di terre, da cui sono in parte originario, oltre che dal mio amore per Bisanzio….
    Non ho una risposta, ma vedendo queste suore presenti a Reggio dal 1920 e questa giovane e bellissima suor Lisa (che dall’accento non capisco se calabrese o salentina; Peucezio urge la TUA consulenza), credo che sia un bene che la Chiesa sia cattolica!
    Non so se in Rumeli e nei paesi ortodossi, vi siano popi, monaci e monache che operino come missionari negli angoli più degradati di Atene, Sofia, Belgrado, Bucarest, Chisinau, Kiev, Mosca, San Pietroburgo, Volgograd, Tbilisi ecc.
    Pensieri in libertà…..

  59. mirkhond says:

    Scompaginamento ad opera della latinizzazione cattolica

  60. Per Mirkhond

    “I lupi tra di loro non si azzannano, si diceva dalle mie parti….”

    • Francesco says:

      a Milano si sono azzannati fino a quando … sono arrivati gli spagnoli a comandare

      si vede che al nord siamo fessi

  61. mirkhond says:

    Saranno pure innocui, per difendono i predatori autentici!

  62. mirkhond says:

    però difendono

  63. mirkhond says:

    “per te fregatura e profitto sono sinonimi?”

    Spesso purtroppo, lo sono.

  64. mirkhond says:

    “perchè ti da così fastidio che cerchi di moderare i toni? non sono nè canzonatorio nè sgarbato (come pure mi capitò all’inizio dei nostri scontri) perchè non mi pare il caso”

    Non è l’educazione in se a darmi fastidio, tutt’altro!
    Quanto piuttosto il modo in cui ti poni da criticatutto ciò che non è e non santifica il liberalismo/liberismo!

    “in effetti mi fa piacere scrivere in questo spazio, in cui ho “conosciuto” (coi limiti di Internet) persone interessanti e simpatiche”

    E ne sono contento per te ovviamente, che è bello avere tanti amici sempre pronti a difenderti!

    “(tra cui metto anche te, per quanto non sia certo che tu sia d’accordo)”

    Infatti, mi stai paraculando, come al solito, ma non me la prendo perché l’ho capito.
    Inoltre se ho avuto delle delusioni, non le ho avute certo da te che sei sempre stato in un certo modo.

    • Francesco says:

      1) non ti sto prendendo in giro, a che pro?

      2) questa idea di Kelebek come un posto in cui ci si fa la guerra per bande … dai, confessa che fa ridere anche te! e poi non siamo femmine, sappiamo distinguere la divergenza di opinioni dall’ostilità personale, giusto?

      3) non sarebbe noioso se non ci fosse nessuno che “santifica il liberismo/liberalismo”? l’eccesso di concordanza delle opinioni conduce sempre alla perdita di interesse

      • mirkhond says:

        Diciamo però che siamo una comunità molto polemica e con elementi di alta rissosità, io in primis! ;)
        Cosa che raramente trovo in altri blog italiani, a parte quelli di argomento borbonico su you tube! ;)

        • Francesco says:

          beh dai, un pochino ormai recitiamo una parte, anche nelle risse

          un pò come nei paesini di una volta, che c’era il gruppo dei rissosi ma alla fine della rissa, di solito, solo bernoccoli e sbucciature

          gli unici per cui ho fatto eccezioni furono dei nazisti, su cui sparai con piacere a palle incatenate, molti anni fa

          ciao

        • mirkhond says:

          “beh dai, un pochino ormai recitiamo una parte, anche nelle risse

          un pò come nei paesini di una volta, che c’era il gruppo dei rissosi ma alla fine della rissa, di solito, solo bernoccoli e sbucciature”

          Beh, è vero, siamo un po’ delle prime donne! ;)

  65. mirkhond says:

    Spero di averti risposto senza essere volgare!

  66. mirkhond says:

    L’amore per la mia terra

    Sì, la amo nonostante tutte le delusioni che mi ha dato e che ne ho ricevuto, perché è BELLA!
    Proprio poco fa, mi sono visto un documentario su Palizzi (Reggio Calabria) che, assieme alla vicina Brancaleone, sono i comuni più meridionali non solo della Napolitania, ma addirittura dell’intero Frangistan continentale!
    Ora guardando queste stupende terre, e sentendo parlare di mancate opportunità turistiche rispetto alla più fortunata “Emilia”- Romagna, francamente se dovessi aiutare l’economia turistica anche con una breve vacanza, lo farei proprio a Palizzi e nella STUPENDA Bovesìa piuttosto che arricchire la già ricca riviera romagnola o la celebre e rinomata Salsomaggiore Terme!
    Questo se economia è da intendersi come NON fregare il prossimo!

    • Francesco says:

      premesso che mi pare un’ottima idea, questo è anche fregare il prossimo

      perchè qualcuno, in qualche parte del mondo, non si vedrà arrivare dei turisti che hanno scelto di andare invece a Palizzi

      certo, nel computo globale il mondo sarà più ricco (o almeno più felice, sennò i turisti sarebbero andati nel posto di prima), però un tot di danno qualcuno lo subirà

      ciao

    • Z. says:

      Ma infatti anche secondo me non ha senso spostarsi dalla Puglia o dalla Campagna per fare vacanza a Rimini – a meno che qualcuno non sia attratto più dal divertimentificio che non dal mare…

      e non mi sembra esattamente il tuo caso :)

      • Francesco says:

        spero che nessuno neppure ci pensi, a fare una cosa del genere

        • Z. says:

          Pensa che ce n’è a camionate, ogni estate, tutte le estati…

        • Moi says:

          Quando un Meridionale “polemico” deve “giustificare” la propria presenza sulla Riviera Romagnola … da Italia Settentrionale “la fa diventare” Italia Centrale ;) !

  67. mirkhond says:

    Nel video, un imprenditore locale parlava proprio dei problemi della mancanza di turismo settentrionale in Bovesìa.
    Uno, anzi il principale dei motivi è costituito da pessimo sistema stradale e relativi collegamenti che affliggono purtroppo ancor oggi la Calabria!
    E la cosa mi fa male e mi infastidisce, perché per andare a Rimini e a Bologna i collegamenti sono ottimi.
    Non così invece per chi da Bari vuole andare sul Pollino, sulla Sila, sulle Serre Catanzaresi, sull’Aspromonte, a Tropea, Paola, Praia a Mare, Maratea, se NON si è automuniti, ma bisogna solo affidarsi ai treni e ai pullman.
    E questo è lo schifo dell’Italia.
    Perché per andare in Norrenia i collegamenti devono essere ottimi (anche se ora chi ci sale in treno, deve COMUNQUE cambiare a Bologna!), mentre per andare in Calabria devono essere PESSIMI?

    • Francesco says:

      ottimi … se mi confronto con Francoforte e Parigi mica tanto ottimi

      sulla Salerno-Reggio Calabria, simbolo delle infrastrutture meridionali, temo che la mafia vinca a mani basse contro l’Italia

      che poi son coglioni, un cantiere infinito rende molto meno di un’industria turistica avviata

    • Z. says:

      Duca, ti assicuro che non devi per forza cambiare a Bologna. Per me sarebbe pure meglio, ché non rischierei di abbioccarmi sul treno e svegliarmi altrove, ma non è così :D

      • PinoMamet says:

        Ma cambiare a Bologna per andare dove?? Io mica l’ho capito…

        se devi andare a Milano, o qualunque città intermedia tra Rimini e Milano di grandezza superiore allo sputo di tisico, non bisogna cambiare.

        Poi se i collegamenti in EmiliaRomagna (senza virgolette di sorta: è una regione, è unica, esiste, e il Medioevo grazie a D-o è finito :D ) sono migliori che in Calabria, mi dispiace molto per i calabresi
        (da perfido razzistissimo emiliano- senza virgolette- ho avuto una ragazza calabrese)
        ma un pochino la colpa è anche della geografia, eh…
        ;)

  68. mirkhond says:

    Concordo sull’ultima che hai detto!

  69. mirkhond says:

    Sul cambio di treno a Bologna da Bari a…Fidenza, giusto per dirne una a caso ;) :

    http://www.aboutthiscity.com/treni.php?citta=Bari/Fidenza

    • PinoMamet says:

      Io ho detto tutte le città più grandi di uno sputo di tisico, eh…

      ma a parte questo, si tratta della disorganizzazione solita di Trenitalia: prima dei tagli dovuti alla pseudo-privatizzazione non c’era mi ca bisogno di scendere a Bologna in direzione Milano… per risalire a Bologna in direzione Milano, su un treno diverso!

  70. mirkhond says:

    Quanto alle difficoltà geografiche relative alla Calabria

    Sono vere naturalmente, anche se per tanti in Napolitania e non, è tutta colpa sempre e solo dei biekiSSimi Borbone-Napoli, naturalmente! :)
    In realtà i progetti ferroviari avviati già sotto il brevissimo regno di Francesco II (1859-1861) furono ripresi dal Piemonte per scopi allora quasi esclusivamente militari, e cioè portare truppe dal nord il più presto possibile per reprimervi le insurrezioni brigantesche.
    Ma poi, stando all’insospettabile Giuseppe Galasso, storico fieramente unitarista ed antiborbonico, per favorire il distacco dei Napoletani delle provincie dalla Capitale, e per facilitare e creare quelli con la nuova compagine italiana!
    Vedasi le vicende della ferrovia Bari-Napoli, volutamente fatta andare a schifo, con cambi a Caserta, oppure per andare da Bari a Potenza, bisogna passare da Foggia e cambiare lì!
    Non parliamo poi dell’INESISTENTE Bari-Salerno, che anni fa un mio amico con la ragazza dovettero farsi MEZZA Napolitania da Taranto-Bari-Napoli-Salerno-Reggio Calabria per andare a villeggiare a Maratea!
    Mentre invece Bari-Bologna si fa in un’unica tratta, e fino a pochi anni fa, persino Bari-Milano e Bari-Torino!
    Che schifo!

    • PinoMamet says:

      Scusami Mi’, ma sembra che per te faccia schifo che non esistano collegamenti decenti tra Bari e Reggio Calabria, e non si può che darti ragione;
      ma anche che invece ne esistano tra Bari e Milano o Torino, e qui il discorso è assai più complesso.

      Certo è evidente che c’è stata una scelta politica di favorire l’industrializzazione del Nord, e quindi di favorire lo spostamento al Nord della forza lavoro meridionale.

      In generale tutto l’impianto dello Stato italiano appena unificato è stato pensato allo scopo di cancellare le differenze regionali, più marcate che altrove.
      A partire dall’organizzazione dell’esercito, che, con l’eccezione della Sassari e parzialmente degli Alpini, è stato basato su un principio rigorosamente a-territoriale e unitario che imponesse trasferimenti, possibilmente il più lontano possibile (“soldato Nencini, soldato d’Italia… semianalfabeta e per giunta terrone.. ti han messo a Alessandria perché c’è più nebbia..”);
      la lingua basata sul discutibilissimo concetto manzoniano di “lavare i panni in Arno” (quello dell’Ottocento, non quello di Petrarca);
      la religione di Stato; e così via.

      In parte ha raggiunto il suo scopo, però, evitando uno sviluppo armonico e “policentrico”, a scapito del Meridione, lo ha mancato proprio nell’Italia del Sud, a lungo considerata sbrigativamente il serbatoio degli italiani più italiani, grande fornitrice dell’apparato nazionale-industriale-miliatre-poliziesco.
      Solo che questi meridionali, disponibilissimi a spostarsi più per necessità che per patriottismo, sono diventati appunto italiani; al Nord.

      Perciò io credo che il nuovo leghismo sarà un fenomeno prevalentemente meridionale, mentre al Nord- dove era già pagliacciata agli albori- è destinato a estinguersi e a venir sostituito da altro.

      • mirkhond says:

        Si per carità tutto vero.
        Per mi fa schifo lo stesso, perché avrei voluto una storia diversa….

      • Z. says:

        Non capisco questa abitudine molto italiana (laddove per “italiani” si intende, come sempre, “gli altri italiani”) di seppellire i vivi.

        La Lega è viva, il M5S è vivo e fino a prova contraria lo è anche il partito di Berlusconi.

        Vediamo di seppellire i morti, anziché i vivi. Seppellire i vivi è maleducato e oltretutto porta male :D

        • mirkhond says:

          Credo che sia un disagio di Pino che è un ardente unitarista!

        • PinoMamet says:

          La Lega viva? è stata risuscitata effetto-Frankenstein da Salvini, giocando paradossalmente su temi “italioti” che più dicosì non si può, basta immigrazione e basta euro.

          Coerentemente, Salvini ha fatto campagna elettorale anche al Sud, con risultati alterni (pesci in faccia a Napoli, dovuti a sue battute infelicissime del passato; ma qualche successo in Sicilia)

        • Z. says:

          Pino, io mi rendo conto che il termine “resuscitare” è molto in voga nel giornalismo travagliato del nostro Paese. Non di meno, a resuscitare è solo Nostro Signore Gesù Cristo: gli altri, una volta morti, morti restano.

          E se la Lega ad oggi è viva, allora segno che morta non era neppure prima. E che è stata seppellita in modo affrettato, laddove invece i funerali sono – o almeno dovrebbero essere – cose serie :)

        • PinoMamet says:

          Io di giornalismo non ne leggo affatto, però quando una cosa sembra sul punto di sparire, poi ha una ripresa, se non vuoi chiamarla resurrezione chiamala contropiede, poco cambia.

          Il che non esclude che, come credo, sarà una cosa di breve durata.

        • Z. says:

          Ehh tra resurrezione e contropiede c’è una bella differenza!

          Comunque Berlusconi è stato dato per morto e per resuscitato una ventina di volte negli ultimi vent’anni, ed è durato appunto vent’anni ad oggi in politica :)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non è del tutto vera quella del fine solo militare. Se le vie di comunicazione sono strategiche dal tempo della Persia, ampliare il progetto borbonico fino a Lecce, zona militarmente tranquilla, dimostra che in effetti c’era una pluralità di fini dietro l’appalto.

      • mirkhond says:

        Ma infatti non ho parlato di fini esclusivamente militari, e ho citato le considerazioni di Giuseppe Galasso in proposito!

  71. mirkhond says:

    Insomma è più facile da Bari andare a Bologna che in Bovesìa.
    E ciò mi fa male!

    • Francesco says:

      Bovisa? il quartiere di Milano?

      è ben vero che è pieno di pugliesi ma che c’entra?

      :D

    • Mauricius Tarvisii says:

      Lascia stare che anche quest’anno avrò problemi a raggiungere i miei in villeggiatura e dovrò farmi venire a prendere, visto lo stato delle ferrovie.
      Che poi mi dicono che ancora a Bari le Sud-Est funzionerebbero, è più giù che si è stati dimenticati da Dio e dagli uomini ;-)

      • mirkhond says:

        E da Lecce a Leuca che ancora non hanno completato la tratta ferroviaria!
        Ah questi biekiSSimi Borbone! :)

        • Mauricius Tarvisii says:

          La cosa grave è che le linee le hanno fatte, ma passano fuori dai paesi e i treni non ci sono. Roba da mettere le amministrazioni regionali degli ultimi quarant’anni al muro…

  72. mirkhond says:

    Ovviamente questi sono i problemi degli automancanti, perché per gli automuniti si può arrivare anche nei luoghi più sperduti!

  73. mirkhond says:

    Se…Pino, per i suoi studi sulla romeità d’Italia, desiderasse recarsi sull’Aspromonte…in ferrovia, credo che troverebbe ENORMI DISAGI.
    Gli stessi che a ragione, lamentano i locali imprenditori reggini, sui motivi del mancato afflusso di turisti settentrionali in Calabria!
    Naturalmente, se invece è automunito, è solo questione di fatica per la lunghezza del viaggio, non per le difficoltà ad arrivarci come per il sottoscritto.
    Che di Bologna, Milano e Torino non gliene puo’ importare di meno, mentre per zone del SUO PAESE, ha dei problemi ad arrivarci perché …..sprovvisto di patente e ovviamente di auto!

    • roberto says:

      corriere non ce ne sono sull’aspromonte?

      • mirkhond says:

        Roberto è mai stato in Calabria?

        • Roberto says:

          Mia nonna materna era di Locri….

          Si ci sono stato varie volte, anche se l’ultima almeno 20 anni fa

      • mirkhond says:

        Credo di sì.
        Solo che bisognerebbe sapere della regolarità delle corse e delle tratte in un giorno o in una settimana.
        Io purtroppo non lo so.

        • Roberto says:

          Maronna d’o Carmine che piaga!

          Vai su google scrivi “corriere+dove cavolo vuoi andare”
          E troverai in meno di un minuto tutte le informazioni che vuoi

        • Mauricius Tarvisii says:

          Provato. Non funziona.
          Forse devi prima cercarti la municipalizzata e poi dal sito di quella arrivare agli orari.

        • mirkhond says:

          Roberto

          Una curiosità!
          A parte l’aereo che sicuramente utilizzi, non ti è mai capitato di dover fare viaggi lunghi soltanto servendoti di mezzi pubblici tipo treni e pullman?

        • Roberto says:

          Treno spessissimo (l’ultima volta a pasqua: Lussemburgo – Parigi – Perpignan)

          Bus raramente. Ci ho girato molto in Grecia, che li i treni sono orrendi. Lo prendiamo ogni tanto tra Lussemburgo e Bruxelles o Francoforte, e l’ho usato un po’ negli usa ed in Irlanda

          In genere se viaggiamo in quattro preferisco la soluzione aereo + macchina a noleggio. Se viaggio da solo prendo la cosa che costa meno

        • Roberto says:

          Mauricius,
          Invece di “dove calvo vuoi andare” prova a mettere il nome di una località reale
          ;-)

        • Roberto says:

          Cavolo

        • PinoMamet says:

          Io ho provato “corriere Bova Marina”, e mi ha indirizzato subito a un sito (oraribus.com);

          lì mi chiede se voglio andare in bus, treno, macchina…

          io ho inserito autobus, da Bari a Bova Marina, e ha funzionato:
          http://www.oraribus.com/orari.php?da=Bari&a=Bova+Marina

        • mirkhond says:

          Interessante! Grazie!
          Solo che, a differenza dei treni (non convenienti per i cambi a Taranto e a Gioiosa Jonica), non specifica però gli orari dei pullman che partono da Bari.
          Da quel che ho capito poi, a Villa San Giovanni bisogna cambiare per Bova Marina!

        • Z. says:

          “Dove, calvo, vuoi andare?” sembra la pubblicità di un centro specializzato in ricrescita dei capelli!

    • ernesto says:

      Se posso dare un suggerimento. Ho fatto tante volte la linea jonica in treno e prenderla da Bari fino a Reggio provincia equivale a perdere un giorno di viaggio se va bene. Inoltre è notizia di poco tempo fa che trenitalia ha deciso di depotenziare ulteriormente la linea. Per cui non resta che arrivare a Napoli in qualche modo e da lì prendere un treno per Reggio Calabria via Tirreno. E’ decisamente più rapido Bari -Napoli permettendo.
      Per muoversi nell’area grecanica/jonica della provincia di Reggio calabria le autolinee da prendere come riferimento sono:

      http://www.autolineefederico.it/main/public/home.jsp

      Non so se ci sono ulteriori linee che coprono la zona comunque sul posto hanno informazioni più dettagliate, al limite anche tramite telefono possono aiutare.
      Inoltre nel periodo estivo organizzano un bel festival da quelle parti con incontri, passeggiate e concerti negli antichi centri dell’area.

      http://www.paleariza.it/

      Non sono molto aggiornati ma…tempo al tempo.

  74. mirkhond says:

    “mentre al Nord- dove era già pagliacciata agli albori- è destinato a estinguersi e a venir sostituito da altro.”

    Vedasi la conversione di Sizzi al nazirisorgimentalismo panitaliano, tipico di ambienti che si sentono e fanno gli unitaristi solo per loro convenienza!

    • PinoMamet says:

      Ti dirò, secondo me è il contrario: al Nord l’antiunitarismo era pura convenienza e invenzione, unita al solito campanilismo che esiste ovunque.

      • Francesco says:

        “pura convenienza” mi sembra un ottimo motivo

        il problema è quando la Lega è diventata pura convenienza di una famiglia …

        oggi quella di Salvini è un inutile partitucolo anti-immigrati che non fa e non promette nulla, vive di insoddisfazione (lui credo sia molto soddisfatto, invece)

        l’Italia è al sicuro da quel punto di vista, può andare in bancarotta in modo unitario e solidale :)

  75. mirkhond says:

    Ah guarda, per conto mio non ho nulla contro un’unica nazione settentrionale!
    Mi da fastidio invece quando fanno gli italiani uniti se e come e quando fa comodo a loro.
    Vedasi Ernesto Galli della Loggia, Sergio Romano o Aldo Cazzullo.
    Se ci detestate così tanto perché poi ci fate le lezioncine sul risorginulla?

    • PinoMamet says:

      In realtà io mi riferivo al sentimento unitario rispetto a tutt’Italia; penso che ne futuro sarà sempre più esteso al Centro-Nord, mentre prevedo che movimenti di tendenza neo-borbonica o simile possano guadagnare consensi al Sud.

      In secondo luogo ti inviterei a non usare la seconda persona plurale “a raglio”, come dice Moi ;)
      io non detesto proprio nessuno e lo sai bene :)

      Comunque, ripeto, secondo me la tendenza è invertita: a parte che già prima tra i leghisti non scarseggiavano certo quelli di origine meridionale, secondo me il nuovo leghismo sarà un fenomeno del Sud. E lì di settentrionali di oprigine ce ne sono pochini ;) a meno di non risalire al medioevo ;)
      Insomma… siete voi che ci detestate :D

      Poi bisognerebbe metetre in relazione il sentimento ani-unitario con la lontananza dalla doppia direttiva Milano-Ancona-Bari, e Autostrada del Sole.
      Mi sembra di notare un pattern, dicono nei polizieschi… ,)

    • Z. says:

      Sergio Romano ha i suoi difetti. Ma non metterlo assieme a quegli altri due, dài :)

      • mirkhond says:

        Sergio Romano è apprezzabile quando “esce” dall’italia con le sue ottime e lucide analisi di politica estera, vedasi la Russia o il risveglio musulmano sunnita e non solo.
        Cade invece sul risorgimento, dove, insieme agli altri due suoi connazionali norreni, da un lato continua a difendere la malaunificazione, dall’altro però auspica che questi “meridionali” se la ricostituiscano la loro “Borbonia”.
        Naturaliter infelix!
        Non sia mai!

  76. mirkhond says:

    Ma io non mi riferivo mica a te, ma ai signori che ho citato?
    Cos’è il pattern?

    • PinoMamet says:

      Lo schema o la trama, ma dicono così per fare più ammeregano!

      • mirkhond says:

        La trama…delle ferrovie?

        • Francesco says:

          forse vuol dire che il leghismo è più forte quanto più ci si allontana dalle autostrade e dai collegamenti

          solito razzismo da intellettuali progressisti

          ;)

        • PinoMamet says:

          Non credo che si tratti di lontananza dai progressi: potrebbe essere vero in un paese enorme come gli Stati Uniti o al limite anche in Francia, che comunque è più grande e, in proporzione, meno popolata del’Italia.

          Ma l’Italia è sempre stata policentrica e basata sui piccoli comuni, e i progressi di solito arrivano contemporaneamente ovunque: dall’estero, purtroppo. ;)

          Solo i milanesi e, incredibile dictu, i romani, pensano fermamente di essere “avanti” rispetto al resto del paese;
          e se i milanesi, ahimè, hanno un briciolo (minuscolo) di verità, per i romani trattasi solo di campanilismo da strapaese, va detto.
          (“Noi a Roma c’avemo già…” di solito segue una cosa che nel tuo paesino minuscolo esiste dai tempi che Berta filava).
          ;)

          No, io credo che, banalmente, i mezzi di collegamento servano per collegare, e abbiano funzionato discretamente bene come sistema per far conoscere gli italiani tra loro e omologarli (assieme alla scuola e, più ancora, alla TV). :)

          E in effetti la distribuzione geografica del leghismo (o dei leghismi, poi riuniti tra loro) mi sembra basata sulle zone più difficili da collegare alla struttura del “nuovo centro” italiano, quello che va da Milano a Roma-Napoli e da Milano ad Ancona (con appendice Bari).

          Ahò, qua stiamo nel duemila, ancora non avremo le macchine volanti, ma le macchine normali quelle sì… non si può pensare che “centro Italia” significhi la stessa roba che nel vaffanculesimo secolo quando si muovevano a dorso d’asino!
          ;)

        • Francesco says:

          Milano-Roma-Napoli al massimo è una classifica nel campionato di calcio

          l’asse Torino-Milano-Venezia-Trieste, con appendice verso Bologna e forse le Marche mi sembra molto più significativo

          naturalmente Milano sta al resto come il Sole ai pianeti

          :D

        • PinoMamet says:

          E ti risbagli :)

          Milano-Roma-Napoli è un asse percorso quotidianamente…
          e dove è che i due assi Milano-Napoli e Milano-Bari si intersecano? ;)

          Dirò di più: dove è che la ferrovia si triforca ;) per Milano, Genova e Torino, arrivando dal sud?

          EmiliaRomagna Caput Mundi :D

        • Z. says:

          Il sapiente Pino dice il Vero.

  77. mirkhond says:

    che ho citato! (punto esclamativo! eh la fretta! :) )

  78. mirkhond says:

    “Insomma… siete voi che ci detestate :D”

    Ne abbiamo di motivi! :)

  79. mirkhond says:

    “In realtà io mi riferivo al sentimento unitario rispetto a tutt’Italia; penso che ne futuro sarà sempre più esteso al Centro-Nord”

    Del resto l’Italia l’ha voluta il nord, o meglio la Banca Tosco-Padana, cioè l’insieme di interessi politico-imprenditoriali del Piemonte e degli ex stati del Centro-Nord da esso annessi nel 1859.
    Come diceva il grande Nicola Zitara, nelle sue analisi che potete consultare sul sito Eleaml
    Poi certo gli utili idioti del “Sud” purtroppo hanno contribuito.
    Ma appunto da ascari idioti!

  80. mirkhond says:

    Comunque la forza del leghismo padano è stata quella di soffiare sul razzismo anti”meridionale” per molti anni.
    Razzismo che la lega nord ha solo rilanciato ma non inventato.
    Come confermatoci da Maurizio qua dentro.

    • PinoMamet says:

      Appunto per questo prima di parlar male del Mondo, sive EmiliaRomagna, dove il leghismo è sempre stato un fenomeno marginale, dovresti prendertela con altre regioni…
      ;)

      e comunque, come chiunque potrà confermarti, ripeto: i meridionali oriundi non sono mai mancati nelle file della Lega (non solo come sostenitori, ma anche in incarichi di potere, vedasi “cerchio magico” di Bossi.. e la sua stessa famiglia!)

      Poi se la buttiamo sull’antipatia inter-regionale… io, e con me credo molti “settentrionali”, abbiamo sempre sospettato che la cosa fosse ampiamente reciproca.
      Non che me ne freghi: io mi ritengo italiano e basta.

  81. PinoMamet says:

    Comunque sono molto deluso:
    Ritvan, ce sei? Ti ho risposto su Sinan!! Fatti vivo!

  82. mirkhond says:

    e comunque, come chiunque potrà confermarti, ripeto: i meridionali oriundi non sono mai mancati nelle file della Lega (non solo come sostenitori, ma anche in incarichi di potere, vedasi “cerchio magico” di Bossi.. e la sua stessa famiglia!)

    Mai negato!
    Credo anzi che sia un bisogno “psicologico” per rinforzare il loro senso di appatenenza alla NUOVA patria.
    Insomma gridare più forte degli altri, per essere accettati e levarci il “puzzo” di “terroni”!
    Un po’ come sacerdoti e inquisitori cattolici di origine giudaica che erano spesso i più duri contro i loro antichi correligionari!

    • PinoMamet says:

      Come un tal Pablo Christiani, fautore di un dibattito pubblico a Barcellona contro Ramban (Nachmanide, da non confondere con Rambam, Maimonide);
      dibattito che peraltro perse, e Nachmanide ottenne anche 300 maravedìs in premio dal re; ma fu lo stesso costretto a lasciare la Spagna.

  83. mirkhond says:

    “Poi se la buttiamo sull’antipatia inter-regionale… io, e con me credo molti “settentrionali”, abbiamo sempre sospettato che la cosa fosse ampiamente reciproca.”

    Ovviamente, concordo anche qui!

  84. mirkhond says:

    Per Pino (e Roberto) dalla Bovesìa:

    http://youtu.be/dsjBQw7Pmv4

    • PinoMamet says:

      Interessante, cercherò di guardarlo tutto con calma!

      Oggi ho visto su youtube una delle canzoni griche-salentine che avevi postato, realizzata però da un gruppo greco di Grecia; nei commenti un greco-cipriota, in buon italiano, diceva che capiva abbastanza il dialetto grico, perché il dialetto di Cipro aveva conservato molte parole simili.

  85. mirkhond says:

    Nel documentario, leggiti anche i commenti in Romaico, Inglese e in Italiano.
    Interessanti le osservazioni di un commentatore sulle DIFFERENZE tra i Griki e i Romei balcanici, che riecheggiano un po’ ciò che spesso dite tu e Peucezio.
    Il suddetto commentatore paventa il rischio di “balcanizzazione” della romeità calabrese, che lui antropologicamente non vede come indistinta d contiguo contesto meridionale!
    Del resto una studentessa leccese, anni fa, mi raccontò che a Melpignano, grikofona fino al 1920 circa, oggi si insegna il Demotico rumelico!

    • PinoMamet says:

      Ho un amico originario di un paese della Grecìa salentina, che in effetti mi dice che ci sono ore extra-scolastiche di greco moderno, nella varietà ufficiale demotica. Non so se in aggiunta o in parallelo all’insegnamento della varietà locale.

      Credo che attività simili siano presenti anche nelle altre minoranze italiane: il tedesco standard viene insegnato (o dovrebbe) ai cosiddetti Cimbri (ho un’amica anche tra loro…) che altrimenti parlerebbero una varietà quasi incomprensibile per un germanofono standard.

      da un lato, certo, c’è il rischio dell’effetto schiacciasassi della culture nazionali riconosciute;
      dall’altro, legarsi a uno sponsor solido e duraturo come uno stato nazionale è un’ottima, e forse l’unica, garanzia di sopravvivenza per minoranze così piccole, che altrimenti finirebbero inesorabilmente assimilate dall’ambiente circostante (e lo sono già tanto)

      A giudicare dal tubo, direi che in Grecia c’è un discreto interesse per gli ellenofoni della “kato Italìa”: le loro canzoni e tradizioni sono riprese e rieseguite da gruppi greci, appaiono in programmi televisivi nazionali ecc.

      • mirkhond says:

        Infatti!
        Vedi la commozione sincera del ministro romeo e dei romei di Rumeli, studiosi e membri dei consolati di Reggio e Messina.
        Una cosa molto sentita!
        Belle poi le scene tra il ministro e alcuni griki della Bovesìa, nella loro lingua!
        E si CAPIVANO!
        Almeno così è sembrato a me!

        • PinoMamet says:

          Ho visto un altro filmato, gironzolando in seguito ai tuoi link di qualche giorno fa, di una TV greca che faceva un documentario sulla Grecìa: un esponente locale (per inciso, molto “greco antico” come fisionomia: abbastanza grasso, pelato, barba bianca, poteva essere un Platone) rispondeva alle domande in dimotikì fluente, invece alcuni vecchi e ragazzi rispondeva mezzo in griko e mezzo in italiano, sottotitolati.

        • mirkhond says:

          Annamaria Rivera, docente di etnologia all’università di Bari, molti anni fa ci diceva che per lei sono molto più greci i Griki salentini e calabresi che i Romei della Rumeli!

        • PinoMamet says:

          Mah, non sono del tutto d’accordo: secondo me sono semplicemente continuatori di tradizioni in parte diverse, con legami che si sono via via affievoliti nel corso del tempo e stanno riprendendo adesso.

          I greci di Grecia, o rumeli come dici tu, hanno avuto una “balcanizzazione”, e poi in parte una “anatolizzazione” di costumi, e forse anche etnica (ma non do troppa importanza ai fattori etnici in senso fisico);
          (Creta e le isole Ionie, soprattutto, anche un’influenza italiana e veneziana specialmente, ma vabbè)

          quelli d’Italia, sono stati pesantemente influenzati dal mondo latino circostante, e, lingua a parte, sono indistinguibili per abitudini, tradizioni ecc. dai loro vicini.

          Chi sono quelli “veri”? entrambi ovviamente, e anche quelli del Ponto e della Cappadocia, senza contare Alessandria d’Egitto…

        • mirkhond says:

          Anche un commentatore calabrese ai video sul viaggio del ministro romeo in Bovesìa, faceva la tua stessa considerazione.
          Solo che per lui si tratta di mondi ormai differenti e considera questo interesse romeo per le isole grikofone calabrese e salentina, uno sciovinismo fascistoide, un po’ sempre a suo dire, come se gli italiani pretendessero che francesi, valloni, ladini, spagnoli, catalani, galleghi, portoghesi, rumeni, valacchi (compresi quelli rumelici e di cui, a ragione, sottolinea la totale mancanza di tutele da parte dello stato rumelico, così come per gli Arvaniti), e latinoamericani venissero considerati italici, solo perché parlanti tutti lingue derivanti dal Latino!
          Per lui insomma, griki calabresi e salentini, sono dei “meridionali”, mentre i Romei sono dei balcanici.
          Lui sostiene che un griko in Epiro NON si troverebbe a casa sua!
          Ovviamente nello spazio commenti, viene considerato un guastafeste! :)

        • PinoMamet says:

          Sicuramente è un guastafeste ;)

          e sicuramente ha in parte ragione, anche se secondo me esagera.

          Tra griko e dimotikì c’è molta ma molta meno differenza che tra italiano e francese o italiano e spagnolo. C’è, semmai, una notevole differenza dialettale, ma tutte le lingue hanno i loro dialetti…

    • roberto says:

      a proposito di griko, dovreste trovare on line un dizionario griko-grec…ehm romaico- italiano, finanziato ovviamente dall’orridaeurocraziabankster (per una volta che si distrae dalla misurazione della curvatura delle banane diamone atto ;-) )

  86. mirkhond says:

    Zanardo è mai stato in Calabria?

  87. mirkhond says:

    La lingua e la cultura degli antenati di Maurizio :

    http://youtu.be/VUSlzl7oz6E

    • PinoMamet says:

      Questi mi pare che parlino (perlomeno con la TV greca o chi ha fatto il documentario) un buon greco demotico, con accento e fonemi italiani ma sicuramente comprensibile per un greco (io perlomeno li capisco abbastanza); forse è la varietà che re-imparano in vari corsi, oppure stanno semplicemente più attenti a evitare termini dialettali.
      In ogni caso vedo che non si sente la necessità di sottotitolarli in dimotikì.

  88. mirkhond says:

    Ed infine, Franco Corlianò poeta griko salentino, corregionale dei familiari di Maurizio:

    http://youtu.be/y5FoAzUKD-E

  89. mirkhond says:

    “come non ho idea del perché il dialetto romagnolo – in specie quello di Ravenna e provincia – sia così simile al francese.”

    Forse la risposta è nel sostrato celtico, e forse addirittura in uno preceltico e preindoeuropeo, di cui i Baschi sono l’ultimo relitto linguistico vivente!
    Del resto l’Italia linguisticamente è spaccata in due dalla Linea Sarzana-Senigallia, e l’area a nord di tale linea appartiene all’area romanza occidentale di cui sono parte gli occitani, i borgognoni/arpitani, i francesi e i valloni, i gruppi spagnoli!

    • Z. says:

      Mmm… però, però…

      però quel poco che ho sentito di dialetto romagnolo arcaico mi è sembrato meno simile al francese rispetto al dialetto che parlo io.

      Insomma, sia pur da ignorante in materia di linguistica ho l’impressione che eventuali contatti siano stati decisamente successivi.

      • PinoMamet says:

        Lo penso anche io (il parmigiano del Settecento, che mi è capitato di leggere in operette riportate anni fa dal giornalaccio locale, è decisamente meno “franzose” di quello attuale) ma va contro la vulgata corrente dei sostrati.

        Però la toponomastica mi stupisce davvero.

        • mirkhond says:

          E’ anche vero che Pino non comprende il piemontese.
          Almeno quello della peppa pig? :)
          E Zanardo?
          Vi trova delle affinità col romagnolo?

        • mirkhond says:

          peppa pig!

        • PinoMamet says:

          Tra l’altro le cose che ho letto nel dialetto “d’antan” erano robe umoristiche su un personaggio inventato, il capitan Quatordez Cazabal, e giocavano più che altro sulla somiglianza con lo spagnolo, di cui adesso non parla nessuno e pare scomparsa dalla memoria

        • Peucezio says:

          Il fatto è che il sostrato può esprimere una tendenza, i cui effetti si acuiscono col tempo.
          Se i dialetti emiliano-romagnoli e quelli francesi (d’oïl) hanno un sostrato comune, che spiega (è un’ipotesi) la tendenza al forte accento d’intensità, alla caduta delle sillabe atone e a fenomeni di frangimento e turbamento delle toniche, accompagnati da una forte debolezza delle consonanti intervocaliche, che tendono alla lenizione e in casi estremi al dileguo, tali fenomeni, che vanno nel senso di una forte innovatività e distanziamento dalla base latina, tanto più fanno sentire i propri effetti, tanto più passano i secoli.
          In questo senso è perfettamente normale che il parmigiano attuale sia più simile al francese di quello di due o tre secoli fa. E che lo sia proprio in virtù di un retaggio comune molto antico.
          Ma, ripeto, è un’ipotesi: non conosco nello specifico né le caratteristiche del parmigiano attuale, né di quello del ‘700.

        • Z. says:

          Capisco il punto – o meglio, nonostante la mia ignoranza in materia credo di averlo capito :)

          Solo che alcuni aspetti del romagnolo sono così identici al francese – più marcatamente identici rispetto agli altri dialetti della regione, che pure col francese presentano similitudini evidenti – da farmi sospettare ulteriori influenze, successive al sostrato originario.

          Ad esempio, la pronuncia dell’infinito in “e” chiusa, che funziona come in francese e che come in francese è tendenzialmente identica a quella del participio (quando il participio stesso non è troncato); la pronuncia della vocale seguita da “n”; alcune parole pressoché identiche nella pronuncia (non necessariamente nella scrittura) come “pardon”, “ramassé”, “assez” (asé), “attaquer” (ataché)…

          Oltre alle caratteristiche che presentano anche gli altri dialetti della regione, naturalmente, come l’inversione nella domanda, il raddoppiamento del soggetto in diversi tipi di frase, il raddoppiamento nella negazione (col termine “brisa”, che assomiglia molto a un calco del “mie” di cui ci parlava Roberto), la pronuncia alla francese delle parole percepite come straniere (comune anche in italiano fino a non troppo tempo fa). E almeno alcune di quelle che hai citato tu, come la caduta delle sillabe afone (“genoculum” diventa “znocc” in romagnolo, con la “c” dolce).

          Forse tutte, ma non conosco abbastanza il lessico di settore per capirlo :P

        • Z. says:

          Per essere precisi, mi riferisco soprattutto al romagnolo tradizionalmente parlato a Ravenna e provincia, con particolare riferimento al forese situato tra Ravenna città e la provincia di Ferrara.

        • PinoMamet says:

          Ma, a parte l’infinito con la e chiusa, mi paiono caratteristiche abbastanza comuni in EmiliaRomagna; alcune parole francesi che citi sono in effetti prestiti francesi (nei dialetti parmensi c’è anche “tirabussòn” ecc. ecc.; credo che in quelli piemontesi siano molti di più) e dovuti a un’influenza di tipo culturale.

          Altri fenomeni, come la n nasale (che i parmigiani di città, forse per motivi “etnici”, non sentono e non scrivono più da una decina d’anni, mentre i parmensi sì) credo siano in effetti fenomeni di sostrato.

        • Z. says:

          Anche la “r” dell’infinito che scompare nella pronuncia come in francese mi è parsa estranea alla parlata occidentale della Regione – almeno a quanto mi è sembrato sentendo conversazioni in dialetto locale. Ma potrei sbagliarmi, perché ad es. non mi ero accorto di come si pronuncia dalle vostre parti la vocale seguita da “n” (a Bologna non presenta alcuna pronuncia particolare).

          Poi immagino che in molti dialetti ci siano prestiti dal francese (e questo anche al di fuori dell’E-R: penso ad es. alla Campania). Quello che mi colpisce è che nel nostro le parole vengono proprio pronunciate in modo estremamente simile, e questo all’interno di un dialetto ruvido e gutturale che, se ascoltato, suona decisamente molto diverso dal francese. Pare che Popski [1], durante le operazioni militari in Romagna, si sia stupito di come persone di campagna che parlavano un dialetto così spezzato e gutturale fossero capaci di organizzarsi in modo così preciso ed efficiente. Pensa che avrebbe detto se avesse visto la Riviera al massimo del suo splendore :D

          Mi stupisce anche che tali somiglianze risultino più accentuate al lato opposto della Regione rispetto alla Francia, ma forse non dovrebbe: e del resto tu potresti ricordarmi il pidariolo piacentino :)

          [1] http://en.wikipedia.org/wiki/Vladimir_Peniakoff

        • Peucezio says:

          Z,
          ciò che dici non può essere dovuto a un’influenza, superstrato o adstrato francese, perché, tranne a non essere arrivati in Romagna qualche centinaio di migliaia di francesi, influenze di questo tipo riguardano praticamente solo il lessico, mentre tu mi parli di fatti fonetici e sintattici, che per definizione sono elementi strutturali della lingua, che molto difficilmente possono essere influenzati da un’influenza politica o culturale.
          Tra l’altro i fenomeni che mi citi sono tipicamente galloitalici (anche se solo di una parte delle parlate galloitaliche) e completamente spiegabili attraverso dinamiche interne.
          La palatalizzazione della -a tonica degli infiniti dei verbi è comunissima nel nord Italia, si trova anche in Piemonte e in generale è normale laddove il vocalismo tonico in genere sia soggetto a forme di alterazione consistenti. Lo stesso dicasi per la caduta di -r-: l’erosione di vocali e consonanti finali è normale in parlate caratterizzate da un forte accento d’intensità e da un forte isocronismo accentuale, quali sono appunto il francese e i dialetti dell’Emilia Romagna.
          La tendenza della consonante nasale a nasalizzare la vocale è un altro fenomeno del tutto tipico non solo dei dialetti settentrionali in genere (avviene anche in milanese), ma, direi, sia pure in modo discontinuo, un po’ di tutta la Romània occidentale: avviene in francesee in portoghese per esempio.
          Anche i fenomeni sintattici che citi sono tipicamente galloitalici, come in generale la negazione posposta, e sono tipici di una tendenza analitica e in qualche misura sono accostabili alle caratteristiche non pro-drop (cioè a pronome soggetto obbligatorio e tendenza all’uso dell’espletivo nelle costruzioni impersonali) dell’ambito galloitalico e di quello francese.

          Tieni conto che, in generale, il dialetti galloitalici presentano molte affinità col francese, che non presentano con le parlate occitaniche. Mi spiego meglio: non c’è dubbio che l’occitano sia abbastanza simile ai dialetti italiani settentrionali. Ma certe tendenze che il francese porta all’estremo e che in provenzale sono molto meno accentuate, si ritrovano in forma, se non estrema quanto in francese, molto accentuate nei dialetti galloitalici, che in questo modo scavalcano l’Occitania e si avvicinano appunto alla langue d’oïl.

          In generale i non specialisti tendono a cadere in un equivoco molto comune: quello di pensare che le relazioni fra le lingue siano prevalentemente di carattere orizzontale. Mentre è vero il contrario: quasi sempre sono di carattere verticale: cioè le influenze orizzontali influenzano il lessico e le parti più superficiali della lingua, ma le strutture profonde si ereditano e sono dovute a retaggi antichi e in genere mutano secondo dinamiche interne, non esogene.

        • Z. says:

          Urca! Grazie per la mole immensa di informazioni, Peucè. Data la mia ignoranza in materia temo che dovrò armarmi di dizionario per capirle, ma per fortuna Internet rende le ricerche più veloci :D

  90. mirkhond says:

    Non saprei.
    Avete avuto il dominio francese sotto forma dello stato vassallo della Repubblica cispadana (1796-1797), repubblica cisalpina (1797-1799 e 1800-1802) poi repubblica italiana (1802-1805) ed infine Regno Italico (1805-1814), differenza di Parma e Piacenza, direttamente annesse alla Francia (1802-1814).
    Possibile che in un periodo così breve, il vostro dialetto abbia subito modifiche così profonde?

  91. mirkhond says:

    a differenza

  92. habsburgicus says:

    anche se qui, vedo, non interessa a nessuno :D (anche se si tratta del più importante avvenimento dell’intero XX secolo, paragonabile in importanza al 1789, in ogni caso una data che fa cesura nella Storia) per commemorare il Centenario della Grande Catastrofe posto qualche fatto politico-diplomatico

    2 luglio 1914
    Tschirschky (Ambasciatore del Reich) si reca da Francesco Giuseppe, per incarico di Wilhelm II (lo informa che non si recherà ai funerali dell’Arciduca Franz Ferdinand, per timore di attentati), vi resta circa un’ora; Francesco Giuseppe parla dell’Albania (scettico su possibilità del principe di Wied di mantenersi, a Vienna interessa solo integrità territoriale dell’Albania; critica invio dwll’ISMP Aliotti in Albania ma ritiene migliorati i rapporti con l’Italia ed elogia San Giuliano; migliorati rapporti con Grecia, apprezzamento nei confronti di Venizelos e Streit; non soverchia stima verso Ferdinando di Bulgaria, ma propone una politica filo-bulgara; sfiducia in Carol I di Romania a differenza di Wilhelm II e prevede che porterà le armi contro di lui, il che se intendiamo “Romania” sarà vero, due anni dopo a Carol I morto; ostilità a Serbia; ritiene grave perdita la morte del gen. Pollio, per l’Italia e anche per loro; si felicita del miglioramento dei rapporti fra Londra e Berlino che si è riverberato anche fra Londra e Vienna e suggerisce, come optimum, il riuscire a staccare l’Inghilterra da Francia e Russia, obiettivo che Tschirschky ritiene molto lungo); Tschirschky lo assicura dell’appoggio tedesco; l’Imperatore e Re parla dell’isolamento della Serbia ma non apertis verbis di guerra

    • serse says:

      habsburgicus,
      io sono molto interessato perché, nonostante la mia crescente ignoranza, vi scorgo una specie di bigbang per quello che la nostra vita attuale.

      Leggo in un commento sopra di PinoMamet:
      “legarsi a uno sponsor solido e duraturo come uno stato nazionale è un’ottima, e forse l’unica, garanzia di sopravvivenza per minoranze così piccole, che altrimenti finirebbero inesorabilmente assimilate dall’ambiente circostante” (che forse spiegano un po’ alcune sue scelte)

      e mi chiedo cosa c’è di male nel mischiarsi?
      Forse si tratta di un particolare rapporto con la morte, con il diventare concime.

      Scusate i voli pindarici ma oggi va così.

      • serse says:

        Vabbe’ non c’è verso di scrivere “giusto”:

        … che “è” la nostra vita …
        … si tratta “anche” di un …

      • PinoMamet says:

        ” e mi chiedo cosa c’è di male nel mischiarsi?”

        nel mischiarsi proprio niente, il problema per le minoranze linguistiche è semmai quello dell’assimilazione, cioè perdere ogni specificità e così sparire del tutto.

        Non è solo un perdita per loro, ma per tutti; se mi si scusa il paragone (nel quale non vedo niente di male, ma non si sa mai), è come quando sparisce una specie di fagiolo o di scoiattolo.

        Le minoranze linguistiche, in piccolo, sono poi campanelli d’allarme per tutti: come i greci del Salento e della Bovesia rischiano di diventare “normali” italiani (in realtà moltissimi lo hanno già fatto nei secoli scorsi), così ogni singola cultura del mondo rischia di normalizzarsi in un’unicum indistinto e, peggio, dettato e conformato dall’alto o da fuori.

        • Francesco says:

          mi sembri un celta che si lamentava “moriremo tutti latini” e poi guarda cosa è successo

          già oggi che due parlanti il globish riescano a capirsi è un mezzo miracolo

          don’t worry!

        • PinoMamet says:

          …è successo che le lingue celtiche sono scomparse dal mondo latino? (e nel resto del mondo sono due gatti?)
          ;)
          Non è proprio l’esempio migliore che potevi fare :D

          Comunque da un certo punto di vista hai ragione: tutto ha un inizio e una fine, altrimenti parleremmo ancora sumero.

          D’altra parte, è inevitabile provare una certa tristezza nel vedere qualcosa che ci interessa, ci affascina, e percepiamo come ricchezza, sparire un po’ alla volta…
          specialmente se siamo tra quelli che adorerebbero sentir parlare un sumero in carne e ossa!
          :)

        • serse says:

          Molte specie di semi, di fagiolo o di scoiattoli si sono estinte o evolute o hanno fertilizzato questa terra.
          La Monsanto è un’altra cosa.

        • PinoMamet says:

          Ma non esiste mica solo la Monsanto.

          Esiste anche lo scoiattolo grigio che scaccia quello rosso autoctono, o il gambero della Louisiana che scacciaquello di fiume o i pappagalli che stanno colonizzando le città italiane e faranno sparire qualche altra specie, non so.

          Ora, la cosa è sempre discutibile quando parliamo di animali e piante: in fondo si tratta di natura, anche se lo scoiattolo grigio in fondo è stato portato dall’uomo.
          Ma anche la carpa, e nessuno si sognerebbe di considerarla una specie alloctona adesso.
          Insomma, una cosa complessa e discutibile.

          Fatto sta, che magari quell’uccellino apparentemente insignificante fatto estinguere dal parrocchetto dal collare fuggito dalla gabbia, era magari una figura chiave per il mantenimento di quell’econosistema.

          O che il fagiolo scomparso, con o senza colpa della Monsanto, faceva campare migliaia di persone, che col fagiolo nuovo (dico per dire) non campano affatto.

          Ora, mi dirai, vabbè, ma il griko o l’arbereshe o il tedesco dei Cimbri, mica hanno la cura del diabete o del cancro dentro.
          No, però è sempre un pezzo del nostro, del mio, patrimonio che se ne va.

        • Peucezio says:

          Il problema non è il cambiamento in sé, è il decremento di complessità e pluralismo.
          Finché le cose cambiano e le carte si rimescolano, ma nasce continuamente nuova varietà, può andare bene.
          Il problema è quando alla varietà si sostituisce l’unicità o una molteplicità molto ridotta. Questa è una perdita per tutti, perché significa che hai meno cose, hai meno contenuti culturali.

  93. mirkhond says:

    Concordo con Pino

  94. necroclerico says:

    Mi piace il lieto fine del video. Fantastico.

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