Italici nel pallone

Rubo brutalmente l’immagine in fondo a questo post a Baruda.

Alcuni intimi poi sanno di un conto in sospeso tra il quartiere e l’allenatore della nazionale, da cui loro potranno dedurre esattamente come spero vadano queste partite.

Passando a sport più seri, i Verdi ieri hanno perso contro i Rossi a tavolino (che mi sembra un’espressione assai forbita), perché un giocatore dei Verdi dopo aver massacrato di botte uno dei Rossi, si è rifiutato di uscire dal campo solo perché l’avevano espulso. Evidentemente nessuno ha avuto il coraggio di entrare nell’arena e trascinare fuori il Verde.

Per cui a San Giovanni, i nostri Bianchi se la vedranno con i Rossi.

Intanto – in mancanza, per fortuna, di gadget industriali – qui stanno mettendo fuori striscioline di plastica bianca e qualcuno si mette a ritagliare intere lenzuola bianche da appendere alla finestra.

Qualche giorno fa, eravamo in Santo Spirito, con i canonici agostiniani che benedicevano le bandiere bianche, e un poderoso IppippurràBianchi! è riecheggiato tra le volte della chiesa, arrivando fino alla Veronica che aveva scolpito Emilio Santarelli dentro il nostro giardino, e forse l’ha sentita anche la pora Cammlla Minchioni nel suo eterno riposo.

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26 Responses to Italici nel pallone

  1. PinoMamet says:

    Faccio outing.

    Premesso che:
    -non sono razzista;
    -sto dalla parte degli oppresi;
    -non sono nazionalista;
    -non sono guerrafondaio;
    -tento di tenermi mediamente informato;
    -penso che comunque i calciatori guadagnino troppo;
    -pratico di persona una moderata attività sportiva;
    -lavo la macchina e pago il bollo;
    -non ho il cane ma se lo avessi pulirei dove sporca;

    se una volta ogni quattro anni voglio tifare per l’Italia, posso o no? ;)

  2. Per PinoMamet

    “se una volta ogni quattro anni voglio tifare per l’Italia, posso o no?”

    Infatti, non dico nulla sull’Italia. Ho parlato dell’allenatore della Nazionale. Ma come al solito, non posso raccontare in pubblico quale sia il problema.

  3. roberto says:

    il problema è più che noto: non riesce a trovare spazio per immobile e la difesa è veramente ballerina (ma credo più per scarsezza dei giocatori che per modulo)

  4. izzaldin says:

    Anche io odio Prandelli (nonostante non sia un incapace nel suo mestiere), ma per motivi sicuramente diversi rispetto a Miguel: durante un Palermo-Fiorentina l’ipocrita pretino renziano, che ora si riempie la bocca di “codice etico”, permise ai suoi un gol di mano senza fiatare. altro che fair play e codice etico, è marcio come tutti gli altri.
    a parte il milanista Francesco e il romanista Daouda, pensavo di essere l’unico calciofilo qui dentro..
    La vignetta è molto bella ed ha un fondo di verità, sicuramente, ma ricordiamoci che il calcio, da piazza Taksim a piazza Tahrir fino alla guerra in Jugoslavia, è anche un’attività sociale che spinge migliaia di giovani a scendere in piazza e a portare il conflitto lì dove gli anticalciofili non si sognerebbero mai di andare.
    Andrebbe ripescato uno splendido articolo di Riccardo Venturi sugli ultras di Costantinopoli del tardo Medioevo, per spiegare che il tifo non è solo un diversivo capitalista (come nella vignetta) ma anche un’esigenza profonda dell’essere umano presente da millenni nella storia dell’umanità.

    saluti,
    Izzaldin.

  5. mirkhond says:

    Il calcio ha il meraviglioso potere di aggregare amici e/o famiglie, creando compagnia e condivisione.
    Cosa che non fanno altre realtà della vita….
    E chi non è tifoso ne sa qualcosa…..

    • Francesco says:

      e fai finta, menti, simula!

      alla peggio porti a casa una pizzata e qualche birra, tu che puoi

      vai Mirkho!

    • roberto says:

      ha ragione francesco!
      nel mio gruppone di amici con i quali seguiamo il calcio ce ne è sempre qualcuno che non ne capisce una mazza e si diverte come gli altri.
      l’unico requisito richiesto è “non passare davanti alla televisione per nessun motivo al mondo”

  6. Moi says:

    Fra gli “AfroAmericani Italiani Maschietti Migranti” ; -) si sta diffondendo la “mohicana” sulla testa “alla Balotelli” …

    • PinoMamet says:

      Ho notato anche io (anche in una scuola dove sono andato per la solita “attività integrativa”);
      ipotizzo che oltre all’omologazione calcistica ci sia anche un po’ di desiderio di riconoscimento/integrazione.

      • Francesco says:

        ehm questo vale anche per il cestista professionista USA Keith Langford, 30 anni, capocannoniere della Coppa Campioni e prossimo campione d’Italia?

        mi sa che il Balo ha copiato

        :D

        • PinoMamet says:

          Non ho idea di chi sia questo signore (del basket so ancora meno che del calcio, il che è tutto dire…)

          ma posso ipotizzare una deriva comune delle due acconciacture, per li rami.

          La “cresta”, gli americani la chiamano “mohawk”, e la fanno risalire ai nativi omonimi (membri della federazione irochese).
          Molto prima dei punk, a portarla sono stati i paracadustisti americani della II guerra mondiale, allo scopo voluto di “avere un’aria cattiva”.

          A un certo punto, appare un personaggio televisivo/wrestler americano, nero, di “nome” Mr T, che porta una pettinatura molto simile:
          ma dice che non l’ha copiata dai Mohawk, ma dai Mandingo.

          Una conoscente americana, in Italia anni fa, si stupiva di quanti ragazzi italiani portassero quella che definiva “faux-hawk” (falsa mohawk) cioè i capelli più kunghi in mezzo ma non rasati ai lati.

          Credo che la faux-hawk da truzzo italiano, più la pettinatura mandingo di Mr T, sia l’origine della “Balotelli”… ;)

  7. Moi says:

    Mr T l’aveva “in fusion” con i basettoni, la barba e una specie di “chierica” … quest’ultima rimossa solo in Rocky III :

    http://www.bradycarlson.com/wp-content/uploads/2012/12/garycolemanmrt052810.jpg

    http://socked.co.uk/wp-content/uploads/2013/05/05-mr-t.jpg

  8. catrafuse says:

    Ho letto che il sindaco ha vietato la finale, come l’hanno presa i calcianti?

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