Ripresa…

Il sito è stato giù un paio di giorni perché il server aveva impostato un livello di php troppo elevato per un incompetente come me…

Siccome qualcuno si è preoccupato, preciso.

Non siamo così importanti da meritarci censure.

O meglio, quando qualcuno prova a censurare questo sito, come è successo in passato, è perché si tratta di una persona così piccola, da prenderci sul serio.

Il vero nemico è la grande palude di chiacchiere, in cui tutto affoga e nessuno fa nulla.

Torno a tradurre, va…

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120 Responses to Ripresa…

  1. Francesco says:

    bentornato, in ogni caso!

  2. mirkhond says:

    Mi associo a Francesco! :)

  3. serse says:

    Mi associo anch’io.
    Effettivamente è preoccupante preoccuparsi troppo.
    Si sta o, almeno, io sto come diceva quel grande poeta egiziano.

  4. mirkhond says:

    “Siccome qualcuno si è preoccupato, preciso.”

    Ottima precisazione.
    Il fatto è che questo blog, e lo spazio commenti, diventano una valvola di sfogo per alcuni di noi, specie quando si è soli…..
    Miguel Martinez ha il dono davvero lodevole, perché ECCEZIONALE, di lasciarci libertà di andare fuori tema, spaziando tra gli argomenti più impensati….
    In altri blog e in altri forum non è così!
    Da qui il nostro preoccuparci per l’eventuale fine di questo spazio UNICO per libertà di pensiero e di espressione……

  5. habsburgicus says:

    bentornato…
    in effetti anch’io pensavo che fosse andata più o meno come hai detto (problemi di server, già successi altre volte) anche se, onestamente, credevo sarebbero stato risolti in un giorno e non in due :D
    ciao

  6. Pietro says:

    Buone traduzioni! :)

  7. serse says:

    Buone traduzioni! :-)

    Giusto. Però ogni tanto dai un’occhiata al blog.

    La sai la barzelletta ;-)
    “gnam gnam o morte?”
    “morte!”
    “Va bene, ma prima un po’ di gnam gnam”

  8. serse says:

    Una specie di Oltrarno:
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5663c138-b2f0-495d-9c12-14ffb5a91566.html

    (mi sono un po’ gasato: la finisco qui)

    .

  9. Moi says:

    @ SERSE

    Hai riciclato la barzelletta di Silvio del “bunga-bunga”, donde “Il Tutto” ; -) … troppo facile, così !

    ————————-

    Sul discorso “Dio” di altro thread … credo che, di per sé, sia un concetto lecito e razionale; nel senso di cercare di conciliare la percezione di “Chaos” con la capacità di scoprirvi all’ interno un “Kosmos” (cosa tutt’altro che facile, ma fonte di gran soddisfazioni !) …

    Lo “Specismo” Umano discende a mio avviso dalla consapevolezza di questa unicità psichica …

    Quindi, di per sé non c’è un “Problema Dio”: esso però insorge quando si pretende che questo “Dio” voglia “etero-dirigerci” negli aspetti etici e sociali del vivere assieme ad altri _ simili o diversi _ esseri umani; per Rivelazione Orale [meno problematica perché si può cambiare ad ogni narrazione] o Scritta [assai più problematica perché “verba volant scripta manent”] : tra UAARate , Misticismi, Concilii e chi più ne ha più ne metta … e tutto il resto conseguente.

    PS

    Tutto ciò per non stare a dire che un Paese ove le Istituzioni delegano al Tamarration Power degli Ultrà … è un Paese finito, senza più alcuna speranza !

    Oramai è impossibile che ignoriate la “deleteria” (ad essere eufemistici !) faccenda …

    • Moi says:

      Anche se oramai si sprecano le ironie del tipo “Genny a’ Carogna sì che metterebbe in riga gli Eurocrati e la Merkel “battendo i pugni sul tavolo” [cit.] !
      E di rimando che se “andasse su” Gennaro De Tommaso al posto di Renzie … non farebbe nulla di diverso da Renzie nei confronti Letta ! E molte altre “ironie” del “U’èbb” ….

    • serse says:

      Me l’avevano raccontata qualche decennio prima della esternazione di Silvio.

  10. Per Serse

    “Una specie di Oltrarno”

    Avendo una serie di protezioni e schermi contro rotture internettare, non riesco a visualizzare… colgo l’occasione però per invitare tutti, anzi PER INVITARE TUTTI COLORO CHE POSTANO VIDEO E SIMILI, DI PREMETTERE UNA BREVE DESCRIZIONE. Non ho voglia di seguire ogni invito a “guarda http://youtube…” e simili.

    • serse says:

      Recepito!
      Ciao.
      Serse (evasore totale)

    • mirkhond says:

      Non ho capito.
      Se dobbiamo postare un video youtube, dobbiamo prima fare una premessa didascalica dei contenuti?

      • Peucezio says:

        Se capisco bene, è la precondizione perché Miguel li guardi.
        Altrimenti, credo, possiamo metterne quanti vogliamo, guardarceli fra noi, ma lui non li considererà.
        E lo capisco in effetti: io rarissimamente guardo i video, perché un testo da leggere lo leggo alla mia velocità, mentre uno che parla in un video parla alla sua velocità (che, anche se parla velocemente, sarà sempre più lento rispetto alla velocità di lettura), quindi, se ho tutto il tempo e la tranquillità è un conto, ma se poco poco vado di fretta, mi spazientisco subito e lo salto a piè pari.

        • Francesco says:

          Concordo

          Un testo mi rispetta, un video lo vivo come una violenza

          E non li guardo praticamente mai

        • Mauricius Tarvisii says:

          Io non li guardo nemmeno se hanno la didascalia, visto che ormai l’internet domestico (rectius: non da connessione volante attendendo treni e simili) è una dolce chimera

    • Z. says:

      Basta un invito del tipo:

      “Sono senza parole! Clicca qui!”

      …oppure…

      “La vergogna che ha scandalizzato l’Italia! Clicca qui!”

      …come si usa ai giorni nostri sul web 2.0?

      o è necessaria una sinossi più approfondita?

      :wink:

  11. mirkhond says:

    Adesso capisco perché non rispondi quando ti invio dei video, lasciandomi con l’amaro dell’insoddisfazione…. ;) :) !

  12. mirkhond says:

    L’amaro è in riferimento a Peucezio! :)

  13. Moi says:

    Ad esempio:

    L’Italia, l’ Europa e il Protagonista Inaspettato delle Europee 2014 :

    http://www.youtube.com/watch?v=bFmx_3A1FLI

    • PinoMamet says:

      Genny ‘a Carogna come nome non è male, ma Cicciotto ‘e mezzanotte è molto più suggestivo!

  14. MOI says:

    Credo che il caso di “Genny a’ Carogna” [Capobranco Ultrà, ndr], con un Matteino Renzi [Presidente del Consiglio, ndr] che “sta cagato” con lui come una gracile matricola “dalla primina” di scuola superiore con il Bulletto SuperTamarro pluri-ripetente di quinta … abbia sorpassato persino la più accesa fantasia di satira “toscanaccia” blogghistica sulle “Pallonate de’ Pallonieri ne’ Pallonai” [cit.] nello “Stato Occupante la Penisola Italiana” [cit.] di “INSCO”.

    I più dotti fra voi, avranno probabilmente (ri)pensato _ ipso facto_ alla Deposizione di Romolo Augustolo da parte di Odoacre …

    A ulteriore dimostrazione, qualora davvero ve ne fosse ulteriore bisogno, del rapporto satira/ realtà … e di quel che ne pensava un grandissimo autore come Balzac !

    PS

    La faccenda è mediaticamente “battutissima” , sia in maniera “seriosa” che satirica, però almeno questo lo segnalerei :

    http://www.informarexresistere.fr/2014/05/05/altro-che-gennya-carogna-ecco-chi-siede-in-parlamento-a-12-metri-da-me/

  15. MOI says:

    ;) :) ;) :)

    Silvio e il 5 maggio: “Ei Fu Siccome Ignobile ” [sic]

    Il “poeta” Berlusconi declina a modo suo la famosa ode di Alessandro Manzoni per smentire i sondaggi

    http://video.it.msn.com/watch/video/silvio-e-il-5-maggio-ei-fu-siccome-ignobile/6hn9096y?DefaultPlaylist=VideoByMarket.aspx%3Fsf%3DActiveStartDate%26sd%3D-1%26

  16. Moi says:

    @ MAURICIUS

    Euro ?! … Xè arivà el “Venex” [sic] !

    http://www.venex.it/

  17. Moi says:

    @ MAURICIUS

    Lo Sceriffo Genty profetizza il Referendum Independista del Veneto

    http://www.youtube.com/watch?v=bNmvLH8o9FU

    … almeno due anni fa.

  18. Moi says:

    Scusate l’assenza di descrizione ma … questa è proprio “inspoilerabile” !

    http://blog.you-ng.it/wp-content/uploads/sites/4/2014/05/10277082_873319149360951_6821247963086700505_n.jpg

  19. Moi says:

    “Venex”, in effetti, pare più il preservativo con “testimonial” Giacomo Casanova ;) :)

  20. Z. says:

    OT.

    A fronte dell’aumento delle persone possedute dal Maligno – il cui numero apprendiamo essere recentemente triplicato – GRIS e altre associazioni religiose hanno istituito un corso finalizzato a diffondere conoscenze e competenze in materia di esorcismo: un corso rivolto non solo a religiosi ma anche a fedeli laici.

    http://video.repubblica.it/edizione/bologna/esorcismo-per-tutti-il-corso-per-laici-e-casalinghe/165200/163688

    Come riconoscere gli elementi sintomatici della possessione? Come comportarsi al cospetto dell’ospite che levita durante un esorcismo? Come contrastare “la comunicazione in internet di cui il diavolo si serve fortemente”? Questi, tra gli altri, gli argomenti trattati durante il corso, che si terrà sia a Roma che a Bologna.

    Un avvocato ci informa dell’importanza dell’informazione impartita agli “operatori del settore”: magistrati, polizia giudiziaria, forze dell’ordine, nonché i religiosi e gli esorcisti stessi. Ci ricorda anche, tuttavia, che si avrà anche a che fare “con fenomeni soprannaturali previsti in sede di esorcismo”: ad esempio la sopracitata levitazione, il mutamento d’aspetto degli occhi dell’ospite o l’apparizione misteriosa si oggetti.

    • Moi says:

      L’ Esorcismo è stato recentemente perculato in una pubblicità che passa spesso La7 (da Radio Maria ritenuta Macchina da Propaganda del Grande Oriente d’ Italia) ….

      • Moi says:

        Ce ne sono altri, che ridicolizzano gli esorcismi … secondo voi la Serpe ;) _ stando al suo più assiduo osservatore radiofonico_ come la prende ?

        No, davvero … dite la vostra.

        • Z. says:

          La tesi tradizionale è che ne gioisca: chi nega l’esistenza del Maligno ne favorisce – così si dice – il dilagare tra le genti.

  21. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Premesso che le bestemmie sono una forma di “misticismo” ipso facto ergo NON contano come “anticlericalismo razionale” …

    La religiosità popolare “catto-pagano-sincretista” è esistita anche in Emilia Romagna magari con interessanti analogie con la Santería Angolano-Cubano-Bahiana … why not ! Infondo, la Wanna Marchi e il Mago Do Nascimento … sono stati una coppia poi così tanto “strana” ?! ; -)

    MA, già mi sembrava di averlo spiegato, fu la Retorica Progressista del PCI a farne strame per debellarla e sostituirla con la Disciplina di Partito, assieme al “dialetto” per sostituirlo con l’ Italiano. In ogni caso il PCI è riuscito efficientissimamente a mettere religiosità popolare catto-sincretista e “Fede” in unico “Calderone Proto-UAAR Style”, nonché a bollare il tutto come “Arretratezza da Democristiani”.

    “Progressista” nel senso più “manubrio-baffuto” : -) del termine, tradito da una pusillanime Classe Dirigente Nichilista-Relativista dopo il 1989 … massimamente incarnato oggi da una “Donna Prassede” [perfetta definizione Manzoniana “in Aula” da parte del Leghista Buonanno, ndr] come La Boldrini !

    Già nei primissimi Anni Cinquanta la “Futura Umanità Sovietoide” [ammetto di averla lungamente idealizzata e di “ricascarci” con romantico trasporto !] era “cosa pressoché fatta”. Un “sentire comune” sempre oscillante fra un negazionista “Noi quei lavori (“robe”, in tono particolarmente spregiativo) lì, noi non ce li abbiamo mai avuti” e uno stizzito “E allora ?! Noi siamo capaci di evolverci. Di progredire. Noialtri !” Sempre imbarazzato a parlarne.

    Non a caso, Ambrogio Donini è nel novero dei Padri Nobili della UAAR : assieme a Senofane di Colofone, a Voltaire, a Ludwig Feuerbach e a Bertrand Russell. Padri Nobili condivisi con il Pastafarianesimo di Bobby Henderson.

    Quindi, sotto il Po e fino all’ Appennino, il disprezzo per il “Tarone” NON è mai stato assoluto su base “ethnos” come sopra il Po fino alle Alpi. Bensì relativo e su base “ethos” … bastava difatti che il Tarone rinnegasse il Cattolicesimo e la Dc per abbracciare il Comunismo e il PCI. Poi, poteva pure fare carriera ( e molti “Compagni Taroni” l’ han fatta eccome !) politica nel “Partito” … che si scriveva appunto con la maiuscola, mentre “dio” andava scritto con la minuscola !

    A questo punto_ tu e non solo tu ! _ dovresti/e capire anche perché c’è _ in teoria ideologica ! _ da gridare “Al Tradimento !” se Bersani dice da Vespa che i Musulmani hanno diritto alla Moschee ! Nessuno potrebbe capirlo (“capire” NON è ovviamente sinonimo di “concordare” !) meglio del Signor Shehi Ritvan …

    … Hèt capé adès’ u nå ?! ; -)

    Ripeto, in prospettiva “apologetica” si può considerare Wanna Marchi & il Mago Do Nascimento una “Nemesis” da “Hybris” … no ? Nel caso, Pai Roberto Do Brazil (già “schedato” su questi schermi) ne fu un timido assaggino premonitore …

    @ MAURICUS

    SE per te non è argomento troppo traumatico parlarne … all’ Università di Treviso sei “Veneto” per “Ius Soli”, ma NON per quel che la Kyenge chiama (concetto a mio avviso valido !) “Ius Culturae”… tant’è vero che NON pratichi _ ci hai detto tu stesso … _ né la blasfemolalìa né l’ alcolismo ! E a quanto parrebbe ti esprimi comunemente in (ottimo) Italiano !

    Però per i “Teroni Fuori Sede” il tuo semplice “Ius Sanguinis” (de facto sed non de iure) mica può bastare per farti percepire come “Uno di Loro”, eh ! …

    In definitiva, SE da ‘ste Elezioni Europee il Baksteristico-Massonico “Regno delle Tenebre e del Male” [cit.] dovesse uscirne sconfitto e ne scaturisse una Nuova Serenissima (Sentinelle di vedetta 24/7 in garitta con bajonette e filo spinato sul Sacro Confine Rovigotto di Occhiobello … micro-droni zinzelle a pattugliare il Polesine !) con Doge Giancarlo I (Sì: Lui !) per Acclamazione Popolare senza nemmeno stare a passare da un Plebiscito … che faresti ? ; -) : -)

    @ MIGUEL

    Attilio Mordini … in effetti mi mancava, sembra interessante. Vedo che ha studiato presso i Padri Scolopi, come Livio Fanzaga. “Catottrobata” ?! Forse “Cattotrobata” ?! Da “Trobador + Acrobata” ?! Ma di Chiara Lubich (va be’, le viene imputato un passato in una Sorority Massonica prima di avvicinarsi ai Gesuiti … ) e dei suoi “Focolarini”, invece che ne pensi ? … Un po’ troppo sullo “gnostico” ?! O forse troppo poco ?

    … Credo che i Focolarini ai Ciellini stiano particolarmente “antipatici”, anche se già un po’ meno dell’ Abbé Pierre … nevvero Francesco ?

    • Moi says:

      Forse a qualcuno ancora non è ben chiaro che il Luciano De Crescenzo che anticipa di 20 anni i Daniel Pipes e i Frank Miller …li anticipò da SX !!!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Era la domanda che ponevo tempo fa

    • Francesco says:

      non mi pare

      se proprio devo fare la spia, l’antipatia è per quelli che vedono nel cristianesimo il motivo per afferrare una bandiera rossa e accodarsi al Partito di Sinistra del Momento, con armi e bagagli e totalmente disponibili al lavaggio del cervello

    • Andrea says:

      @ MOI

      “Premesso che le bestemmie sono una forma di “misticismo” ipso facto ergo NON contano come “anticlericalismo razionale” …”.

      E chi mai ha stabilito che razionalità e misticismo si escludano a vicenda? Solo chi è abituato a ragionare per schemi e a “tagliare il mondo con l’accetta” può pensare una cosa del genere…

      “…la Retorica Progressista del PCI…”.

      Non ho esperienza diretta dei tempi della contrapposizione DC/PCI, ma dubito che il PCI fosse autenticamente progressista: voglio dire, non è progressista chi si limita a sostituire una metafisica con un’altra (una “brutta” metafisica, nel secondo caso…)…

      “…NON è mai stato assoluto su base “ethnos” come sopra il Po fino alle Alpi…”.

      Questa è una tesi tutta da dimostrare: per quanto concerne la sponda superiore del Po di cui ho esperienza, ciò che posso dire è di “razzisti” (nell’accezione più estesa) ne ho incontrati davvero pochissimi…

      “…il disprezzo per il “Tarone”…”.

      Ma, in ogni caso, perché mai sarebbe giustificabile il “disprezzo” (??) nei riguardi di chi viene da fuori? In definitiva, sulla base di quali ragioni un emiliano-romagnolo potrebbe considerarsi “migliore” di un pugliese? E parlo di ragioni in generale, non soltanto “rispettabili”… A me, in tutta sincerità, non viene in mente nulla…

      “…poteva pure fare carriera…”.

      Questa mi pare un’ovvietà: voglio dire, ci mancherebbe che non fosse così per completare il quadro… Ma mi risulta che anche altrove lo “straniero” possa integrarsi e “fare carriera”…

      “Arretratezza da Democristiani”.

      Bisogna capire a quali democristiani ci si riferisce… Luigi Sturzo, riletto oggi, apparirebbe di un anticonformismo “dirompente”…

      “…Bersani dice da Vespa che i Musulmani hanno diritto alla Moschee…”.

      E che cosa dovrebbe dire Bersani del diritto alle moschee per non “tradire” e per non mostrarsi “pusillanime”? E, se non sono indiscreto, che cosa ne pensi tu del diritto alle moschee?…

      • Andrea says:

        “…per quanto concerne la sponda superiore del Po…”.

        …per quanto concerne la parte della sponda superiore del Po…

      • PinoMamet says:

        ” Questa è una tesi tutta da dimostrare…”

        traduco dal MOIese ;)

        agli emiliani-romagnoli l’unica cosa che ha dato fastidio, storicamente, dell’immigrazione meridionale, è stato il timore che i nuovi votanti alterassero in massa l’equilibrio elettorale, votando per la DC o i partiti di centro-destra.

        La cosa, come accade forse sempre, è stata sia falsa che vera: molti operai meridionali sono diventati convintissimi votanti PCI (e sindacalisti, politici ecc.);
        però, a lungo andare, un qualche effetto sui voti l’immigrazione lo ha avuto davvero, almeno a sentire gli accenti dei membri delle prime giunte di centro-destra ;) nei piccoli comuni qua attorno;
        anche se ovviamente è difficile quantificare, per una serie di motivi che non sto a elencare.

        • Andrea says:

          “molti operai meridionali sono diventati convintissimi votanti PCI (e sindacalisti, politici ecc.)”.

          Be’, mia zia, molti amici di famiglia e tanta gente che conosco votavano per il PCI, senza essere mai stati dalle vostre parti… Anche mia madre ha votato per il PCI per diversi anni…
          Va anche ricordato che Gramsci, Togliatti e Berlinguer non erano certo emiliani… Credo che la provenienza geografica abbia veramente poco a che vedere con le opinioni politiche: credo sia un bene, altrimenti queste ultime si trasformerebbero in un semplice fenomeno identitario-comunitario…

        • Moi says:

          Gramsci era “Arebresh” … come Craxi e Crispi. E a dirlo NON è solo Ritvan, eh !

        • PinoMamet says:

          ” Credo che la provenienza geografica abbia veramente poco a che vedere con le opinioni politiche”

          A livello individuale senz’altro, a livello statistico invece è evidente che ci sono (o ci sono state, secondo le epoche) province “rosse”, “bianche”, “verdi” ecc.

        • Andrea says:

          @ Moi

          “Gramsci era “Arebresh” … come Craxi e Crispi.”

          Sì, lo so… Crispi era di Palazzo Adriano, bellissima cittadina in provincia di Palermo… Craxi, non ricordo… Gramsci, se non sbaglio, sardo con origini calabro-albanesi…
          P.S. Ma con ciò? A che pro la tua precisazione? Non erano certo emiliani…

          @ Pino Mamet

          A livello individuale senz’altro, a livello statistico invece è evidente che ci sono (o ci sono state, secondo le epoche) province “rosse”, “bianche”, “verdi” ecc.

          Sì, sono d’accordo… Però, il verde per che cosa sta? Per il Repubblicanesimo, per l’Ambientalismo, per la Lega, per l’Islam?…

        • Andrea says:

          P.S. Intendevo proprio confermare che Palazzo Adriano è una delle comunità siculo-albanesi, come Piana degli Albanesi, Contessa Entellina, Santa Cristina Gela, etc.

        • PinoMamet says:

          “? A che pro la tua precisazione? ”

          Sempre da interprete non-autorizzato moi-esco (perché credo di conoscerlo da un po’, anche se solo a livello di blog!): penso si tratti di semplice curiosità etnografica, e simpatia per il popolo albanese.

          “Non erano certo emiliani…”
          Va bene Andrea, ma nessuno ha mai detto che tutti i leader della sinistra debbano essere stati emiliani!
          Moi ha semplicemente detto che gli emiliani-romagnoli, decenni fa, temevano che gli immigrati meridionali avrebbero votato in maggioranza per la DC, perché le regioni meridionali avevano fama di essere cattoliche e democristiane.

  22. mirkhond says:

    “MA, già mi sembrava di averlo spiegato”

    Non l’avevo capito o forse non ho letto quel che dicesti a proposito.
    Comunque grazie per la spiegazione su una realtà che mi è ESTRANEA, in quanto per me, il comunismo è un mezzo per aiutare chi soffre, NON un rifiuto di Dio!
    ciao!

    • Francesco says:

      vabbè, allora per me il comunismo è il mezzo per convincere centrocampisti e attaccanti ad aiutare nella fase difensiva!

      non è che possiamo dare ai nomi i significati che più ci piacciono, SE ci interessa comunicare verbalmente con altri

      ciao

      • mirkhond says:

        Se il comunismo è ateismo e dissolutezza morale, NON sono comunista.
        Se comunismo è aiutare che soffre, SENZA stravolgere la Legge di Dio, ALLORA sono comunista!
        Claro, no? :)

        • Francesco says:

          >> Se comunismo è aiutare che soffre, SENZA stravolgere la Legge di Dio,

          ecco, tutto può essere pensato e detto del comunismo, ma non questo

          mi pari Veltroni!

          ciao

        • mirkhond says:

          “ecco, tutto può essere pensato e detto del comunismo, ma non questo”

          E allora i santi come Don Bosco, Madre Teresa di Calcutta, ecc?

        • Francesco says:

          cosa hanno a che fare con il comunismo?

          quello vero, storico, pensato e più o meno realizzato dai comunisti

          non quello pensato dagli altri

  23. Moi says:

    La Lega è “Mediterranea”, secondo qualcuno …

    http://www.youtube.com/watch?v=HkzYAqFATd8

  24. Moi says:

    Dicono che Emilio Salgari abbia scritto tantissimo sull’ India … senza esserci mai stato: solo consultando l’ Encyclopedia Britannica nel suo studio di Torino !

    • PinoMamet says:

      Che poi non l’ha consultata male:

      io avevo una casa vecchio stile, in cui, insieme alla letteratura seria (perché la mia famiglia, avendo passato varie fasi anche abbastanza ricche e borghesi, ha sempre mantenuto il gusto per i libri) non mancavano i vecchi volumi di Salgari;
      oltre tutto la RAI mandava ancora in onda saltuariamente i vecchi sceneggiati con Kabir Bedi, girati più o meno in location, e che non erano affatto male;

      insomma, tutta la roba che, mi si diceva, aveva inventato Salgari di sana pianta (piante, appunto ;) , o nomi di oggetti, barche, armi… abitudini, usi e costumi, persino nomi propri di persona) più o meno esisteva come diceva lui.

      Qualche svarione, certo; il gusto un po’ pesante per l’esotismo di allora; le incurie di una scrittura seriale (e anche un bambino era in grado di accorgersi dei passi riciclati…); ma tutto sommato, c’aveva azzeccato.

      Guardavo sulla Garzanti della musica, per dire, e ritrovavo il ramsinga suonato dai Thugs, con una grafia un po’ diversa ma c’era; un’opera sulla marineria internazionale, ed ecco i prahos e le altre imbarcazioni dei pirati;
      come qualche anno dopo avrei ritrovato l’intera panoplia di malesi e dayaki (non solo il kriss, ma anche parang, kampilang ecc.; pardon, barong e kampilan, ma sempre quelli so’) nella moda delle truzzissime arti marziali filippine…

      • PinoMamet says:

        Per dire, non ho mai conosciuto, io personalmente, un indiano di nome Kammamuri, ma Kamma è la forma Pali di Karma; è anche il nome di una casta nell’India del Sud; ed esiste il nome, nella stessa regione, Nandamuri (lo ha un politico e un attore, ho controllato adesso, e il politico è della casta Kamma…)

        Tremal Naik suona come “Tremal Caporale”, e non è neanche improbabile come cognome (so di altri indiani che hanno adottato in passato il grado militare prorpio o del padre come cognome, non avendone altri)…

  25. Per Mirkhond

    “Se il comunismo è …”

    Il comunismo, come tutte le parole, è ciò che ne vogliamo fare noi.

    Non indica necessariamente né il pensiero di Karl Marx, né ha a che fare con lo statalismo sovietico.

    Non ha molto a che fare con la questione che si può chiamare variamente della “dissolutezza morale” o della “libertà individuale”.

    Per mia scelta, comunismo vuol dire la scelta di condividere i beni terreni con altri, in maniera tendenzialmente paritaria, e di darsi una mano a vicenda piuttosto che cercare di fregarsi a vicenda.

    Il grande limite è capire dove finisce il “noi” con cui si condivide: finché abiti a San Frediano è facile, quando si prende in considerazione l’intero pianeta, diventa molto più difficile, perchè viene a mancare ogni possibilità di rapporto umano, che è la base della condivisione.

    • Z. says:

      Tra l’altro, già aumentando notevolmente il numero dei membri della comunità aumentano – e anzi si moltiplicano – le occasioni di incomprensione, discordia e dissidio.

      Comunque, se quello che scrivi è in qualche misura vero per tutte le parole, per alcune di esse lo è in modo ancora più forte e particolare, e tra queste rientra certamente “comunismo”. Ma pure “fascismo” o “fascista”, ai nostri giorni, sono termini tuttora usati per riferirsi a pressoché qualsiasi politico o area politica sgradita al parlante.

    • Francesco says:

      a parte che mi pare una definizione sbagliata di comunismo, è pure una idea che non funziona … i saggi monaci cristiani una volta arrivati a essere troppi, si dividevano perchè il convento restasse gestibile secondo i tuoi principi

      ed erano solo parte della società

  26. habsburgicus says:

    OT della serie teorie strampalate e/o radicali
    Sto leggendo (dunque magari la mia prima impressione è del tutto fallace) un libro del 1977 di Patricia Crone, islamista angloamericana a quanto pare quotata, ma “eretica” e anti-islamica
    Lei sosterrebbe, almeno nelle pagine che ho finora leggiucchiato, che
    L’Islam (come lo intendiamo) nacque solo a fine VII secolo, più o meno nell’epoca di ‘Abd al-Malik (685-705) ed è solo a quest’epoca che vi sarebbero le prime tracce del Corano
    Prima, c’era l’Hagarismo, con forti influenze giudaiche e samaritane (l’influenza giudaica si dedurrebbe anche dall’atteggiamento fortemente anti-cristiano durante le primissime conquiste hagarene, martiri di Gaza ecc)
    Quando e se leggerò altro (ho anche altro da fare, eh :D), vi informerò…se vi interessa :D
    Ma credo ci sia già spazio per un dibattito !

    • Ritvan says:

      @ habsburgicus
      `sti cari islamofobi travestiti da islamologi dovrebbero far pace fra di loro. Mi spiego. Buona parte degli islamofobi idrofobi accusano il Profeta di giudeofobia e alzano acuti lamenti per una certa tribu` ebraica di cui i primi musulmani decapitarono gli uomini e vendettero come schiavi donne e bambini. Adesso vien fuori `sta tizia che dice in sostanza, “nonno`, Maometto era pappa e ciccia con gli ebrei e massacrava, invece, i poveri cristianucci, martiri di Gaza e simili”.
      P.S. Ma non dipendera` tutto dai finanziamenti? Nel senso che gli islamofobi della prima categoria magari vengono finanziati dal Mossad e quelli della seconda – dove rientra la nostra Crone – mungono qualche chiesa cristiana? Come diceva la buonanima di Andreotti “a pensar male…..”:-)

      • habsburgicus says:

        e qual era la posizione ufficiale del buon vecchio Enver e del glorioso :D e invitto :D PPSH sulle origini dell’Islam ? (ammesso che ne avessero una :D)

        • Ritvan says:

          —-e qual era la posizione ufficiale del buon vecchio Enver e del glorioso :D e invitto :D PPSH sulle origini dell’Islam ? (ammesso che ne avessero una :D ) habsburgicus—-
          Ti stai “moizzando”, mi pare:-)
          Parlando seriamente e come forse avevi intuito non ne avevano alcuna. Si limitavano a metterlo nella categoria marxista “oppio dei popoli”.

        • habsburgicus says:

          si, ma lo ritenevano, per l’epoca, fenomeno “progressista” o “reazionario” ? :D
          i sovietici (meno dogmatici) spesso definivano “progressisti” certi movimenti religiosi (la stesa Chiesa ortodossa nel XVI e XVII secolo, contro i cattolici).. salvo derubricarli a “reazionari” o financo “fascisti” quando cambiava la politica del Politburo :D

        • Ritvan says:

          —–si, ma lo ritenevano, per l’epoca, fenomeno “progressista” o “reazionario” ? habsburgicus—–
          Come gia` detto, non lo ritenevano proprio. Per loro era un “oppio dei popoli” come un altro.

  27. Moi says:

    @ PINO / MIGUEL

    Mi sa, o Pino, che Miguel il tuo discorso su “Uomo PsicoTeoMorfo” anziché “Dio SomatoAntropoMorfo” l’ abbia inteso benissimo; ma mi sa pure che lo ritenga convincente soltanto per l’ Islam e per il Corano. Un “Allah” inteso “alla Plotino con terminologia in Arabo” … cosa che storicamente fu vezzo culturale anticlericale di qualche Illuminista in merelettoni di pizzo e parrucca impomatata pre-1789. Alle primissime Campagne Napoleoniche d’ Egitto, tuttavia, si capì in fretta quanto la realtà dei ceti umili e popolari fosse ben diversa dai piacevoli esotismi di maniera.

    Ma temo che il problema _ in fondo valevole anche per l’Islam, anche se un po’ meno_ sia “a monte” : tu e Mauricius parlate del Dio dei Dotti & Sapienti … Miguel (e Lisa), invece, del Dio degli Umili & Semplici.

    Aggiungo che , a mio avviso _ tra religioni diverse_ è più facile accordarsi fra Dotti & Sapienti con altri Dotti & Sapienti; con Umili & Semplici con altri Umili & Semplici. In pratica, la vera “incomunicabilità religiosa” è molto più “di censo” e “di livello culturale” che NON di “credo” e “di esegesi”. O almeno, mi sembra evidente che sia così.

    Cos’ha l’ immigrato Tunisino “semi-clandestino” da condividere e da provare empatia con uno Sceicco ? Ben poco, in fondo. E con il suo omologo Filippino (Mindanao escluso, ovviamente) ? Molto, moltissimo. E viceversa. Quando si conduce e si condivide una vita materialmente dura, è in essa stessa che “viene visto Dio per davvero” … NON nei Testi Sacri; NON nei Luogi di Culto. Se si va “oltre la forma”, per “accedere alla sostanza”.

    Dove mai tutto ciò ? Oltrarno. ; -) O luoghi simili.

    PS

    Su “Elohim” plurale … andarci “con cautela”, che è sempre più diffusa l’ interpretazione di tipo : “C’ è da spostare un’ astronave … venga fuori qualcuno, che da solo non ce la faccio a farcela ! … E basta !” [cit. mod.] ; -) : -)

    ** PS (Importante) **

    Pino ha “gioco più facile” rispetto a Mauricius:

    è difatti “luogo comune positivo” (eh, sì … ci sono anche questi !) che “NON esistono Ebrei Ignoranti: hanno tutti un’ ottima istruzione; un alto prestigio sociale negli ambienti “che contano”; conciliano un generoso impegno “nel Sociale”, in qualche associazione di “Fund Raising” / “No Profit” / “Relief” & Affini , con una brillante carriera da professionisti di successo; anche se di (rara) umile origine, spiccano subito per intelligenza e carisma; sono poliglotti nonché sempre pronti al motto di spirito.”

    [Tutti cliché “benevoli” post1945 … curiosamente simile a quello sui gay a partire dagli Anni Duemila !]

  28. Moi says:

    @MIRKHOND

    Don Bosco aiutava gli Ultimi, ma NON era Comunista … dal punto di vista Cattolico PreConciliare, i Dettagli sono sempre stati gli anfratti ove la Serpe si nasconde per mordere all’ improvviso, non vista. ;)

  29. Per Z

    “Tra l’altro, già aumentando notevolmente il numero dei membri della comunità aumentano – e anzi si moltiplicano – le occasioni di incomprensione, discordia e dissidio.”

    L’errore – hegeliano – sta nell’idea di un passaggio “al comunismo”, che poi resterebbe definitivo.

    La vita umana è una tensione incessante tra tendenze comuniste e tendenze egoiste, e sarà sempre così finché esisteranno esseri umani – che non è affatto detto che sarà per molto tempo, viste le radicali e imprevedibili trasformazioni legate al mondo della bioingegneria.

    Tutte le critiche “di destra” all’impossibilità di una società comunista sono corrette, proprio come le critiche di chi sostiene che una società non comunista sia una mostruosità.

    In realtà, il castello di sabbia della nostra vita, da polli-carnivori o da persone capaci di relazionarsi con tutto il resto (esseri umani, animali, vegetali o minerali), lo ricostruiamo a fatica ogni giorno.

  30. Per Francesco

    “cosa hanno a che fare con il comunismo?

    quello vero, storico, pensato e più o meno realizzato dai comunisti”

    Chi sono “i comunisti”?

    Per me sono i contadini eritrei, che ogni volta che qualcuno deve costruirsi una casa, lavorano insieme per costruirla, a buon rendere.

    Me lo raccontò con grande passione Gino der Camposanto, un becchino fascista i cui amici erano tutti eritrei, giusto per farti capire che non mi sto lasciando influenzare dalla Propaganda Sovietica.

    • Moi says:

      Identitarismo di Sx : Cinzia Mai – Radical Chic

      http://www.youtube.com/watch?v=QYG9X1VXpSw

    • Peucezio says:

      Miguel,
      tutto quello che dici è bellissimo e lo sottoscrivo in pieno.
      Ma continuo a non capire perché ti ostini a chiamarlo comunismo.
      Mi suona un po’ come se uno dicesse: il legno è marrone, la merda è marrone e allora tutto ciò che è fatto di legno lo chiamo merda.

    • Francesco says:

      quindi erano comunisti anche i contadini statunitensi, quando tutto il paesotto lavorava a costruire il granaio di John e poi si magnava insieme? il tutto “a buon rendere” la prossima volta?

      ce n’era un sacco di comunismo al mondo, forse c’è ancora, allora

      :D

  31. mirkhond says:

    Perché ciò che Martinez pensa che sia comunismo, non è quello che pensi tu…..

  32. Moi says:

    “Comunismo” NON è questione di “cosa uno pensa che sia” ma “di cosa è stato fatto storicamente in suo nome dai movimenti politici ufficialmente tali” …

    • mirkhond says:

      Ovviamente sì, se ti riferisci al marxismo-leninismo e al socialismo reale dei paesi bolscevichi.
      Ma “comunismo” è anche un’ ingiuria statunitense rivolta verso coloro che vogliono solo una società più giusta e attenta verso i bisognosi, o Moi…..
      E tu non sei Francesco :), a cui bisogna sempre ripetere le stesse cose, eh! :)

    • Peucezio says:

      “Comunismo” NON è questione di “cosa uno pensa che sia” ma “di cosa è stato fatto storicamente in suo nome dai movimenti politici ufficialmente tali” …

      Pienamente d’accordo.
      Ciò di cui parla Miguel è semmai una forma di comunitarismo, ma il comunitarismo è l’antitesi del comunismo: il comunismo è una forma di statalismo che prevede un modello accentrato, egualitario e di massa, la Gesellschaft/i> per eccellenza, mentre il comunitarismo, lo dice la parola stessa, propone una forma di Gemeinschaft.

      Il capitalismo da parte sua, in particolare quello americano, è una forma di comunismo mascherato, senza stato: il mezzo è diverso ma il fine è identico. Ed è questo il motivo per cui gli americani sono tanto isterici verso la parola “comunismo”: loro sono tanto più isterici verso le parole, quanto più incarnano le cose che le parole designano: sono fanatici del politicamente corretto e odiano il razzismo, ma sono una società razzista nei fatti; stigmatizzano l’erotismo e il sesso, ma sono una società depravata, dove lo stupro è endemico e massivo: negli Stati Uniti il linguaggio ha essenzialmente la funzione di mistificare e celare la realtà, non di descriverla. Per questo non vogliono sentir parlare di comunismo.

      • Moi says:

        @ PEUCEZIO

        Vero dopo gli Anni Sessanta, ma … prima ?

      • PinoMamet says:

        ” sono fanatici del politicamente corretto e odiano il razzismo, ma sono una società razzista nei fatti”

        Questo è interessante;
        ho sempre avuto l’impressione che esista attualmente un solo paese in cui la categoria “razza” conti qualcosa, e si tratta appunto degli USA.

        Questa ossessione dell’epoca coloniale mi sembra svanita in Europa, dove le discriminazioni si basano su fattori molto diversi dalla presunta “razza” di qualcuno, e se si continua a usare il termine “razzismo”, per coprire una serie di fenomeni diversi, è per l’influenza culturale statunitense:
        così si parla di “razzismo” verso gli immigrati, che sono una categoria sociale;
        di “razzismo” verso i musulmani, che sono una religione;
        di “razzismo” verso albanesi, romeni, slavi che appartengono alla stessa “razza bianca” (sono pure più bianchi degli italiani, volendo).

        Non è che abbia qualcosa contro questo uso in particolare, però mi pare che nessuno di questi casi ricopra esattamente il valore che ha la “race” negli Stati Uniti, dove- ripeto per l’ennesima volta- è diventata una vera e propria casta, con tutte le dinamiche del caso.

        E infatti leggendo le esperienze degli afroamericani, mi pare che poche delle cose che raccontano si adattino alla realtà europea, perlomeno quella “latina”.

      • PinoMamet says:

        Poi vabbè, ci sono anche in Italia i singoli esaltati che parla delle “caratteristiche delle razze” e così via, ma mi sembra abbia lo stesso peso degli esaltati neonazisti con le croci celtiche appese in cantina (e credo siano anche gli stessi, all’incirca).

        Ma quello che è radicalmente diverso dagli USA credo sia sostanzialmente che gli afroamericani hanno una cultura specifica molto pervasiva (cibo, linguaggio, musica, studi universitari, abbigliamento… ) e costruita, reciprocamente, in opposizione a quella “bianca”, con pochi punti di contatto (quasi tutti relativi al mondo dello spettacolo, direi).

      • Peucezio says:

        Sì, condivido le tue osservazioni.
        Il fatto stesso che l’appartenenza razziale lì compaia pure sui documenti ufficiali, cosa che nell’Europa di oggi credo sarebbe impensabile.
        Ed è curioso che ciò che si fa in America non scandalizza nessuno: se ci fosse in Germania una cosa così, si urlerebbe al nazismo.
        Un po’ come la pena di morte: ci si strappa le vesti perché in Bielorussia non è stata abolita (ma sarà stata applicata sì e no due volte), me il fatto che gli Stati Uniti si permettano di dare lezioni umanitarie in giro non sconvolge nessuno.

      • Andrea says:

        @ Peucezio

        “…negli Stati Uniti il linguaggio ha essenzialmente la funzione di mistificare e celare la realtà, non di descriverla.”

        Questo credo sia vero, non soltanto negli USA, ma in qualsiasi luogo dell’Universo popolato da esseri dotati di facoltà razionali… Per dirla con Wittgenstein, “il linguaggio traveste la realtà”: esso è parte del mondo, è complesso tanto quanto il mondo, e, al pari del mondo e con buona pace di Einstein (il quale sosteneva che “il più grande mistero del mondo è la sua comprensibilità”), non è fatto per essere compreso… Di fatto, il linguaggio non si limita mai a descrivere la realtà, altrimenti tutto sarebbe molto più semplice…

        P.S. Però, parlare di “mistificazione” mi sembra improprio, perché il linguaggio appartiene a tutti, mentre della mistificazione solo alcuni possono essere responsabili…

        • Peucezio says:

          Mah, quello che dici si può condividere ma è generico.
          Io invece parlo di una cosa specifica, che avviene là e non qua.
          E in piccolo la noto per esempio in Spagna. L’italia ha una millenaria tradizione retorica, ma in fondo non è un paese in cui la comunicazione fra gli uomini è basata sulla retorica. I paesi atlantici invece sì: il linguaggio è una forma di autorappresentazione di sé. Di un sé aderente a un ideale di decoro, di prestigio sociale.
          E quindi, poiché ognuno di noi ha mille difetti, limiti, vizi, si tratta ovviamente di una mistificazione.
          In questo senso la mistificazione e la retorica sono la cifra del linguaggio in quei paesi e non in Italia.

        • Andrea says:

          “L’italia ha una millenaria tradizione retorica”.

          No, non parlavo della retorica, che, in ogni caso, presuppone un uso consapevole del linguaggio… Parlavo del linguaggio in sé, che non “aderisce” mai alla realtà, ma piuttosto la “traveste”: questo è vero a qualsiasi livello, secondo me…
          Il ricorso alla retorica, a mio avviso, non dipende dal Paese, ma dal contesto.

  33. Mauricius Tarvisii says:

    Lo sanno tutti che i comunisti sono i proprietari di un bene in comunione ;-)

  34. Per Peucezio

    “tutto quello che dici è bellissimo e lo sottoscrivo in pieno.
    Ma continuo a non capire perché ti ostini a chiamarlo comunismo.”

    Non ci tengo terribilmente ai nomi. Non ho alcun legame identitario, poi, con il mondo delle “sinistre”.

    Ma mi sembra giusto chiamare comunismo ciò che cerca realmente di mettere in comune.

    Senza usare la parola “comunismo”, se ne parlava proprio stasera con Ilaria, che fa l’infermiera, e fa i turni di notte, ma vorrebbe trovare il tempo per fare un corso al giardino di pronto soccorso per le altre mamme. Se un bambino si ustiona, se gli va di traverso un boccone…

    E mi diceva che lei di politica non si era mai occupata, ma pensava a una comunità di persone che risolvono insieme i loro problemi, poi abbiamo parlato dei bambini che fanno parte di famiglie troppo povere per poter seguire i corsi di ginnastica, e come dovremmo inventare un modo per permettere anche a loro di farli.

    Un po’ dopo, incontro Massimo, architetto, con una storia molto diversa da Ilaria, e mi dice che a mano a mano che lui si disillude dei politici, capisce la necessità della cittadinanza attiva, che è un modo molto intellettuale – Massimo, assieme a tanti pregi, ha il difetto di aver studiato – per dire che il quartiere ce lo dobbiamo governare noi che ci viviamo.

    Poi, sempre oggi, incontro Cristina, che ha un esuberante senso dell’umorismo.

    Le racconto del candidato (solo oggi ne ho incontrati ben SEI) che mi ha sussurrato, “tu che conosci tante persone… sai che sarebbe un guaio se nel prossimo consiglio non ci fossimo!”

    E Cristina ride, e dice, “ma staremmo TUTTI meglio se in consiglio NON CI FOSSE NESSUNO, e ci governassimo da soli!”

    Tutte queste sono il nostro comunismo, in cui sono ovviamente benvenute tutte le storie. Le parole lasciano il tempo che trovano, ma la vita ce la godiamo lo stesso.

    • Moi says:

      Funzia perché avete un “Nomos” condiviso …

    • Peucezio says:

      Ci mancherebbe, contano le cose, non le parole, sono pienamente d’accordo, il mio è un discorso accademico.
      Ma, come ho detto più su, ciò di cui parli lo definirei comunitarismo, anzi, comunità e basta: il comunismo è un’ideologia, la comunità un dato di fatto.

  35. mirkhond says:

    una casta nell’India del Sud

    A proposito, ieri ho visto per caso, una telenovela tamil, in cui ho notato che gli attori e le attrici (diverse molto belle ;)), hanno tratti somatici più simili a quelli degli Arii del nord, mentre i Tamil che ho conosciuto e che stanno qui a Bari, sono molto più scuri!
    Io pensavo che i Tamil, come tutti i davidici PRE-arii fossero tutti scuri…..
    E gli attori di questa telenovela non interpretano solo ruoli di affermati altolocati, la protagonista infatti è una vedova, madre di tre figli, che campa facendo la donna delle pulizie in varie case di “signori”….
    Mi chiedo se la gradazione della pelle, anche nel sud dravidico sia un fatto di casta, con i “bianchi” discendenti di invasori arii che però, forse perché minoritari, nel sud dravidico assorbirono la lingua degli indigeni sottomessi, a differenza che nel Nord indo-gangetico, dove evidentemente la massa degli invasori dovette essere più numerosa!

    • PinoMamet says:

      In effetti ho notato anche io che gli attori (più ancora, forse, le attrici) dell’India del Sud tendono ad assomigliare a quelli dell’India del Nord, notevolmente “europei” per aspetto;
      mentre la gente comune del Sud dell’India, a quanto vedo (soprattutto da documentari ecc., perchè qui la comunità più numerosa è di punjabi, sia Sikh che altri) è parecchio scura.

      Credo sia l’effetto di due cose:
      1- un fatto di casting (fenomeni simili mi dicono avvenissero nelle soap opera dell’America Latina, dove i neri o meticci erano sottorappresentati, e raramente in ruoli da protagonista);
      2- credo che perlomeno una parte (non certo la totalità) delle caste alte dell’India meridionale abbia in effetti un’origine “aria”, anche se poi il rivendicarla o negarla è legato a elementi storici-politici-religiosi contingenti

      • mirkhond says:

        Beh, forse i Pallava, una dinastia meridionale dravidica, discendevano da gruppi di Parto-Saci (Pahlevi), ramo cadetto arsacide, regnante tra il Sistan e il Gujarat tra I secolo a.C. e II secolo dopo Cristo, e poi scacciati dai Kushana, genti tocarie iranizzate regnanti in Battriana e nel bacino centrale dell’Indo!

        • PinoMamet says:

          Sì beh poi tieni presente le infinite micro (o macro, viste da vicino) migrazioni della millenaria storia indiana, e le comunità arabe, persiane o di altra origine che si sono stanziate e così via…

          per esempio una attrice indiana molto carina di qualche decennio fa era una di quei Parsi di cui abbiamo parlato qualche giorno fa;
          un’altra, che era nel film The Milionaire, aveva un’origine cristiano-goana (con cognome portoghese)…

        • mirkhond says:

          Oggi con l’Indutva, se la tirano molto con le “purezze” arie e dravidiche, ma grazie a Dio, anche l’India è un paese mestizo, con Iranici, Tocari, Turchi, Arabi, Portoghesi, Francesi, inglesi, Olandesi e Danesi, che non credo siano passati senza lasciare tracce! ;)

  36. mirkhond says:

    “un fatto di casting (fenomeni simili mi dicono avvenissero nelle soap opera dell’America Latina, dove i neri o meticci erano sottorappresentati, e raramente in ruoli da protagonista);”

    Questo l’ho notato anch’io in telenovele non solo argentine (dove la popolazione è in stragrandissima maggioranza europea), ma persino in paesi mestizos come il Messico e la Colombia, dove l’elemento mestizo, indio e nero sono predominanti.
    Qui, i mestizos, gli indios e i neri, hanno effettivamente ruoli marginali e secondari (domestici non protagonisti, comparse ecc.) e non sono mai riuscito a capire il perché.
    Così come per l’India contemporanea, sia aria che dravidica, dove pure oggi va avanti l’Indutva, movimento social-nazionalista di tipo fascista, che si batte per l'” induità”, contro le influenze del colnialismo europeo e per il superamento delle caste, in nome della comunità, del volk indiano “nazionale”!
    Esaltare il “bianco” anche in contesti postcoloniali e anticolonialisti, non significa darsi la zappa sui piedi?
    Oppure NEL PROFONDO, anche in questi paesi si è convinti che la pelle “chiara” sia quella più bella?
    Magari a livello non razionale, e retaggio DURO A MORIRE di antiche dominazioni straniere e razzismi castali?

    • PinoMamet says:

      Pasolini in suo libretto sul suo viaggio in India notava la stessa cosa… e non credo sia cambiato moltissimo
      (ho visto un film indiano stranissimo su un poliziotto- a metà tra commedia, “masala” e picchiaduro- dove un tizio riccio e scuro intrepretava il ruolo comico del tamil strampalato che nessuno riusciva a capire; il film però è stato oggetto di remake anche in Tamil e in Telugu- e lì non so come sia diventato il ruolo!)

      in generale mi pare che la faccenda della “indoeuropeità” o meno sia in India una faccenda altamente politica, abbastanza intricata, e abbastanza esplosiva, in cui si mescolano tendenze diverse (i nazionalisti rivendicano l’origine comune di tutti gli indiani, contemporaneamente leggevo però che tendevano a discriminare, al Nord, gli immigrati del Sud… al contrario alcune organizzazioni delle caste basse hanno trasformato la loro lotta sul modello “razziale” americano delle Pantere Nere, rivendicano origini dravidiche e di essere “i veri indiani oppressi dagli invasori arii”)

      Credo che sia in parte per questi motivi che una mia amica indiana (che studicchiava italiano) si sia mostrata sempre elusiva sulle somiglianze dell’hindi con le lingue europee, che le facevo notare per aiutarla nell’italiano (tu=tu…) e, alla domanda su perché Madras adesso si chiami Cennai, rispose laconicamente “politics”

  37. mirkhond says:

    Sì, oggi hanno cambiato i nomi della principali città indiane, che fino a ieri sera non sapevo che Chennai, sede della Sun Tv, rete tamil che trasmette la telenovela “Azhagi”, a cui accennavo, fosse in realtà Madras, la città dove pare predicò, venne martirizzato e fu sepolto l’Apostolo Tommaso intorno al 72 d.C. !

  38. mirkhond says:

    Tra l’altro, questo mito nazionalista della “purezza” indiana, aria o dravidica, poi deve fare i conti CONCRETI rispetto alla lingua COMUNE dell’Unione Indiana!
    I Dravida non vogliono saperne dell’Hindi, ma lo stesso vale al contrario.
    Un sacerdote carmelitano tamil, che operava nella mia parrocchia anni fa, disse che lui per comunicare con gli Arii del Nord, utilizzava l’Inglese!
    Annamo bene, se questi qua continuano a menarsela co sta INESISTENTE purezza “razziale” panindiana!
    Da un punto di vista linguistico l’India è un’autentica BABELE!
    L’Inglese in fondo è la lingua dei colonizzatori, ma almeno ha il vantaggio di essre ESTERNA al contesto.
    Valla a sostituire con l’Hindi, il Tamil o il Telugu a livello dell’INTERA Unione Indiana!

    • PinoMamet says:

      Penso che abbiano fatto lo stesso tuo ragionamento i politici indiani, perché anche una volta ottenuta l’indipendenza hanno mantenuto l’inglese come una delle lingue ufficiali
      (c’è un sistema per cui gli Stati indiani scelgono quale lingua utilizzare con il Governo centrale; quelli del centro nord credo abbiano scelto quasi tutti l’hindi, che comunque anche se in forme dialettali è compreso in tutta l’area; quelli del sud hanno scelto l’inglese…)

      gli indiani che conobbi negli USA se la menavano di essere madrelingua inglesi! (ma a conti fatti non parlavano inglese per niente meglio di noi italiani… anche se noi passiamo sempre per “gli asini” della situazione, ma mica è vero!)

  39. mirkhond says:

    Le indiane che hai conosciuto, arye del nord da quel che ho capito, in genere che tipe sono?
    Se la menano molto con gli italiani?
    Ci detestano per via dei marò prigionieri? Ci snobbano?
    Non ti chiedo delle tamil perché non ne conosci….

    • PinoMamet says:

      Allora, distinguiamo: gli indiani che stanno qua sono del genere “bravo guaglione”, non se la menano per niente, sono grandi lavoratori e benvoluti da tutti; hanno sporadiche beghe interne per questioni di fidanzamenti di solito, ma nient’altro.
      Una mia conoscente si è fidanzata con uno di loro (ma la conosco non troppo bene, quindi non ho altre informazioni).

      So che hanno fatto qualche dichiarazione pubblica a favore della posizione italiana sui marò (del genere che andrebbero processati in Italia) ma sulla faccenda non so altro. Credo che in genere siano stati pochissimo infastiditi sulla vicenda, che mi sembra, anche in Italia, tenuta viva più che altro dai giornali.

      Negli USA invece ho conosciuto un gruppetto di studenti indiani; sono diventato amico di una di queste, e poi di sua sorella quando l’ho conosciuta; loro due sono di casta mista e mezze del nord e mezze del sud (ma dall’aspetto sembrano “sudiste”).
      In generale alcune indiane passavano (anche tra gli statunitensi e i vari&eventuali) per snobbettine, ma queste due no, erano abbastanza “alla buona” anche se con un riserbo piuttosto “british” che cozzava con il senso di tranquilla fratellanza “terronica” ;) che si era instaurato per esempio con l’iraniano…

      • PinoMamet says:

        Che poi una cosa bella dell’essere italiani negli USA, almeno per me, è stata l’attaccare bottone con tutti gli italiani oriundi, gli ispanofoni che sono milioni, e anche i portoghesi che a Boston dove sono stato sono una comunità storica e numerosa…

        incredibilmente, basta che sei italiano, e davvero qualcuno prova simpatia per te. Una cosa simile mi è capitata con studenti arabi cristiani da noi: mi è sembrato come se si sentissero “a casa”, in un ambiente culturalmente non troppo distante, in cui finalmente però non erano più minoranza…

        Poi che noi italiani facciamo del nostro meglio per sabotarci da soli, disperdendo questo patrimonio di simpatia con i nostri atteggiamenti da sboroni arrivati, è un altro paio di manich!

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