Turchia: il paese dei due volte nati, e l’enclave mobile

“Chi non resterebbe meravigliato da ciò, chi non resterebbe sorpreso / nell’apprendere come il potere di Eros / abbia unito chi viene da diverse razze, portandoli a un’unica fede?”

Epopea di Digenìs Akrìtas, Libro 3, 320-323).

Come avrete letto, il governo turco, alla vigilia delle elezioni di domani, ha messo al bando – dopo Twitter – anche Youtube.

Bisogna sapere che il partito del presidente Erdoğan ha un’enorme presenza nei social media, come documenta il sempre attento Giuseppe Mancini da Istanbul.

Tranquilli quindi, il governo turco non ce l’ha con la civiltà occidentale: non è intervenuto per impedire ai giovani di guardare video porno o leggersi Oriana Fallaci.

All’origine, c’è piuttosto una di quelle storie che solo in Turchia sanno creare.

Esiste un’enclave (o exclave, secondo i punti di vista) turca in Siria, e già questo – per chi come il sottoscritto è andato in pellegrinaggio a Llivia – rende la faccenda interessante.

Solo che questa particolare enclave dovrebbe essere anche l’unica enclave mobile al mondo.

Si tratta del territorio, poco più grande della Città del Vaticano, che circonda la tomba di Süleyman Şah, un avventuriero contemporaneo all’incirca di Federico II, noto soprattutto come nonno di Osman I, fondatore dell’impero ottomano.

L’ambiente di Süleyman Şah, anche se posteriore, era più o meno quello narrato nell’epopea bizantina di Digenìs Akrìtas, cantato e ballato poi per secoli tra i greci del Ponto.

Infatti, Digenìs, come dice il nome, era di “doppia nascita“, il padre essendo un emiro musulmano che dopo aver rapito una donna cristiana – la madre del futuro eroe – si sarebbe convertito al cristianesimo.

Il giovane Digenìs riuscì non solo a uccidere orsi a mani nude e un drago, ma anche a rapire-barra-sposare la figlia di un generale bizantino, che poi tradì con la tosta guerriera Maximou, pagana o forse musulmana (rimediò all’adulterio uccidendo l’amante).

Nell’epopea, un emiro musulmano cede la vittoria a un guerriero cristiano con queste parole: “Ζῆς, νὰ χαίρεσαι, νεώτερε, ἐδικόν σου ἔν’ τὸ νίκος” – “Vivi, e stai bene, giovane, che la vittoria è tua!”. [1] Che esprime meravigliosamente la filosofia su cui è nata quella strana cosa che oggi chiamiamo Turchia.

La cosa interessante è che esiste una speculare narrazione araba di quelle stesse guerre – la storia della guerriera al-Dalhama, letteralmente la Lupa, e di suo figlio dalla pelle nera. Il padre del ragazzo tradirà, facendosi cristiano; ma anche la Lupa aiuterà i nemici bizantini contro i “Franchi” d’Occidente.

In un altro ciclo, l’eroe musulmano Battal sarà salvato da una suora cristiana, che poi sposerà; quando Battal cadrà in battaglia, l’imperatore cristiano Leone gli terrà compagnia fino alla morte, permettendone poi l’onorevole sepoltura.

La dice lunga sui problemi di identità dello Stato che oggi si chiama Turchia, che la repubblica laica che teoricamente rovesciò la dinastia ottomana di Istanbul rivendichi come propria culla la tomba di un sovrano vissuto in Siria, i cui avi venivano dall’attuale Kazakhstan; tanto che Kemal Atatürk volle che quel piccolo spazio restasse turco, pur trovandosi all’epoca in un territorio occupato dai francesi.

Nel 1974, il governo siriano fece costruire una diga che diede origine a un lago, denominato con molta fantasia il Lago Assad. Che avrebbe sommerso l’enclave, se non fosse stata spostata – assieme alla tomba – di un’ottantina di chilometri più a nord.

Enclave, vecchia versione

Enclave, nuova versione

Recentemente, il ministro degli esteri della Turchia, il capo dell’esercito e quello dei servizi segreti si sono riuniti in gran segreto ad Ankara, in un ambiente protetto elettronicamente contro ogni forma di spionaggio.

In questo incontro, hanno detto che finora hanno mandato circa duemila camioni di armi ai ribelli siriani, ma era arrivata l’ora di intervenire direttamente.

E hanno proposto di usare come pretesto un attacco alla tomba di Süleyman Şah. Siccome purtroppo nessuno aveva intenzione di attaccare quella tomba, avrebbero mandato loro stessi alcuni soldati delle forze speciali turche a inscenare un finto attacco. Infine, hanno detto che per questa avventura si poteva contare sulla grande impresa militare, MKE, che esporta in 29 paesi.

Voi sapete che avere la registrazione di colloqui di questo genere è il sogno di tanti. Che so, quella della riunione in cui i vertici militari statunitensi hanno deciso di far finta che in Iraq ci fossero le armi di massa…

Bene, per la prima volta nella storia, i nostri desideri di voyeur sono stati soddisfatti: la registrazione di questa riunione è uscita infatti su Youtube. Nessuno ha smentito l’autenticità del testo, si sono solo scandalizzati per l’attacco alla sicurezza nazionale.

E come nei gialli di Agatha Christie, stanno lì a chiedersi chi ha fatto la spia, e come.

Disclaimer: Trattandosi della Turchia, tutto ciò che avete letto in questo post potrebbe essere falso.

Nota:

[1] Si confessa che si tratta di un copincolla da Wikipedia, dove c’è anche una comoda traduzione in inglese a fianco.

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238 Responses to Turchia: il paese dei due volte nati, e l’enclave mobile

  1. habsburgicus says:

    complimenti, ottimo articolo !…. compresa la chiosa finale :D

  2. mirkhond says:

    “In un altro ciclo, l’eroe musulmano Battal sarà salvato da una suora cristiana, che poi sposerà; quando Battal cadrà in battaglia, l’imperatore cristiano Leone gli terrà compagnia fino alla morte, permettendone poi l’onorevole sepoltura.”

    Nella versione che conosco io, Sayyid al-Battal Ghazi (c.690-695-740 d.C.), morì sotto le mura di Akrinos/Afyon o ad Amorio (oggi un cumulo di rovine presso la città di Emirdag Hisarkoy), proprio combattendo contro l’imperatore romano Leone III l’Isaurico (717-741 d.C.), e che la donna amata dal generale arabo musulmano, era una principessa figlia dello stesso Leone III, e che poi si sarebbe uccisa e sarebbe stata sepolta presso l’amato Sayyid Ghazi, in una tomba che sarebbe stata “scoperta”, nel 1207-1208, nei pressi della città di Nacolia, da Ümmühan Hatun, moglie del sultano selgiuchide di Rum (l’Anatolia romana), Kaykhusraw I (1192-1196 e 1205-1211)
    Il quale vi avrebbe fatto costruire il celebre santuario musulmano di SeytGazi, tutt’ora luogo di pellegrinaggio musulmano in Anatolia.
    Dov’è possibile reperire questa versione di Sayyid al-Battal Ghazi e della suora cristiana?

  3. mirkhond says:

    Seyitgazi

  4. mirkhond says:

    Digenìs Akrìtas, il capolavoro dell’epica bizantina, è l’equivalente romeo di un Tex Willer…:)
    E’ un uomo di frontiera, che vive sulle frontiere orientali della Romània, in un castello sulle rive dell’Eufrate.
    Ha un rapporto molto problematico col potere centrale di Costantinopoli, e spesso agisce di propria iniziativa.
    Combatte gli Arabi musulmani degli emirati di frontiera, teoricamente vassalli di Baghdad, ma NON odia i Musulmani, che invece stima e ammira e da cui è stimato e ammirato a sua volta.
    Insomma, è l’incarnazione mitizzata degli akriti, o meglio dei loro ufficiali, truppe di frontiera, in costante stato di guerra contro gli emirati islamici intorno all’Eufrate.
    Guerra spesso non dissimile da una razzia brigantesca.
    Sarebbe bello se un giorno se ne potesse ricavare un film, ma dubito che potrebbe essere girato nei luoghi della saga, nell’attuale Turchia centro-orientale, dato il soggetto.
    Forse, una serie di fumetti alla Tex Willer, giusto per approcciare giovani e non, alle splendide e dai più sconosciute, tematiche della frontiera romano-musulmana, altrettanto affascinanti di quelle western…. ;)

  5. mirkhond says:

    Il nucleo storico dell’epica di Digenìs Akrìtas, è da situarsi tra IX e X secolo d.C.

    • PinoMamet says:

      Esco dal silenzio lurkante (copyright di Moi) solo per ricordare che il Digenis Akritas ha diverse redazioni, in diverse “forme” di greco;
      vado a memoria, ma le prime e più genuine sono quelle in greco popolare, che presentano un eroe più “brigante” (dal tipo di linguaggio, con sintassi e lessico vicine al greco attuale, mi pare che Miguel citi da queste); in seguito, viene acquisito dalle classi colte, che ne fanno un carattere di “nobile” (con prerogative quasi imperiali) e scrivono redazioni in lingua “colta”, più semplice per chi esce dal Liceo Classico
      (dove, stupidamente- non finirò mai di dirlo- i professori non si degnano di dare informazioni sul greco “moderno”- anche perchè nel 99 per cento dei casi non lo conoscono, e nel 99,9 pensano- vecchie zitelle o mogli di medici mantovani inacidite- che non valga la pena conoscerlo)

      • Francesco says:

        massima solidarietà ai professori di greco classico

        mica sono guide turistiche

        ;)

        • PinoMamet says:

          Grazie della solidarietà ;)
          (anche se attualmente non esercito, quello sarebbe il mio mestiere, ricordo…)

          ma in effetti non si tratta di fare da guide turistiche, ma di insegnare, con l’investimento di un paio d’ore di lezione, una lingua “viva”, e dotata di bella e affascinante letteratura, oltre che di canzoni, cinema e insomma anche la possibilità di usarla;
          in aggiunta a una “morta” (la cui letteratura non ha bisogno di avvocati).

          Si tratta di permettere, a chi è in grado di leggere Platone e Saffo (e sì, un bravo studente liceale dovrebbe essere in grado di farlo), di leggersi anche Kavafis e il succitato Digenis Akritas e perché no anche i quotidiani greci…

          Troppo sforzo mentale, suppongo, per le categoria citate più sopra…

        • PinoMamet says:

          Peraltro i professori di greco non sarebbero professori di greco classico, ma appunto professori di greco…
          tant’è vero che fanno studiare anche Omero e Saffo, appunto, che scrivevano ben diversamente da Aristotele e Platone…

        • Roberto says:

          Però pino, 5 anni non sono un po’ pochini per studiare il greco dall’odissea a Platone, ai vangeli fino ad arrivare a kavafis ed eleftheria arvanitaki?

        • Z. says:

          Boh, io sono d’accordo con quel professore che una ventina d’anni fa scrisse che il modo con cui vengono comunemente insegnate le lingue classiche non sembra esattamente il migliore possibile.

          http://www.vivariumnovum.it/edizioni/articoli/Miraglia%20-%20Come%20%28non%29%20s%27insegna%20il%20latino.pdf

          Se in più ci si dovesse mettere pure il greco moderno…

          :)

        • PinoMamet says:

          Guarda, dipende.

          L’impostazione italiana- a partire dalla pronuncia scelta per il greco- è quella di far studiare il greco soprattutto come una “letteratura”, basandosi sull’idea (peraltro falsa, o comunque discutibile) che si tratti di una “lingua morta”.

          In questo senso, 5 anni possono essere pochi anche per il programma normale;
          infatti la letteratura è vasta, e la grammatica, studiata in modo ottusamente normativo per “regole” ed “eccezioni” da imparare a memoria a solo scopo di farsi interrogare, difficilina e astrusa.

          Il bel risultato è chiunque conosce studenti liceali in seria difficoltà a tradurre una versioncina, ma che in compenso ignorano chi sia non dico Nonno di Panopoli, ma Apollonio Rodio.

          Se la maggioranza dei e delle docenti di greco NON seguisse l’esempio di Francesco, e si degnasse di rendersi conto che la lingua greca, o romea come dice il buon Mirkhond, non è appunto “morta” con la fine della classicità;
          ma che è vivente e parlata, e che ha una lunga storia che comprende (orrore! sacrilegio!) letteratura cristiana, popolare, di intrattenimento, educativa, satirica… insomma tutto quello che va da Gregorio di Nazianzo alle canzoni che parlano di hashish degli anni ’30 ;)

          se si decidessero a rendersi conto di questo, magari si darebbero a una mossa e insegnerebbero il greco come una lingua, e scoprirerebbero che insegnare quello “moderno” non è poi così difficile…

          e l’esempio c’è: perché conosco ragazzi che hanno studiato a scuola l’ebraico “biblico”, e con pochissimo sforzo conversano tranquillamente in Israele, perchè qualcuno si è accorto che l’ebraico è anche una lingua…

        • PinoMamet says:

          Versione breve:

          a chi è sopravvissuto al greco classico (nonostante il pessimo sistema di insegnamento, ulteriormente peggiorato dalla confusione degli ultimi manuali che mi è capitato di vedere)

          il greco “moderno” si insegna veramente in due pomeriggi.

          Non è come l’italiano e il latino, che sono due lingue “parenti” ma diverse;
          è la stessa lingua con qualche costruzione diversa (più semplice) e qualche parola diversa, tutto qua.

        • Z. says:

          Direi che siamo d’accordo.

          La propaganda vuole che il greco e il latino si studiano “perché è una palestra per la mente” o simili fantasie sedimentate. Io sono me la realtà è più banale: greco e latino vanno studiati – non necessariamente al liceo, ma non usciamo troppo dal seminario – semplicemente per poter leggere i testi in lingua greca e in lingua latina. Ossia, restando sul greco, per fare in modo che uno studente da sette (cioè decente ma non eccellente) sappia leggere in modo decente Platone e Aristotele, Saffo e Omero, e via discorrendo.

          In greco io ero appunto uno studente da sette, ma non ci andavo neppure vicino. A dirla tutta non ci andavano vicini neppure i miei ex compagni di classe da nove, e nemmeno quelli che poi hanno studiato lettere classiche.

          Proprio per questo secondo me ha ragione l’articolista (che peraltro condivide anche la tua osservazione sulle “lingue morte”) così come aveva ragione il commissario di inizio XX secolo da lui citato. E ripensandoci magari non hai tutti i torti a dire che qualche lezione di greco moderno non sarebbe una cattiva idea per i ragazzi che studiano il greco antico.

          Il lavoro di insegnante in Italia – retribuito in modo umiliante e vilipeso a ogni occasione buona – non lo augurerei al mio peggior nemico, figurarsi a te. Ma se tu un giorno insegnassi latino e greco nei licei ne sarei felice per gli studenti.

        • roberto says:

          devo ammettere che pure io ero uno studente da sette (anche sette e mezzo, va’) e non ho mai tradotto una versione senza usare il dizionario ogni due parole.
          oltretutto il giorno dopo la maturità avevo dimenticato tutto e se non fosse per i casi della vita che mi hanno obbligato a confrontarmi spesso con il greco moderno, chissà se mi ricorderei l’alfabeto….

        • Francesco says:

          mah

          io avevo un’ottima professoressa di greco ma ammetto che la mia conoscenza della letteratura (anche solo quella classica) non era certo enciclopedica

          sufficiente a non farmi mai rimpiangere un solo minuto speso a studiare quella lingua

          allargare gli orizzonti alla letteratura cristiana o al greco moderno avrebbe cambiato molto?

          non lo so

          diciamo che spiegare che di “greco antico” ce n’erano parecchi, tra evoluzione nei secoli e dialetti delle varie città non avrebbe fatto male

  6. mirkhond says:

    “La dice lunga sui problemi di identità dello Stato che oggi si chiama Turchia, che la repubblica laica che teoricamente rovesciò la dinastia ottomana di Istanbul rivendichi come propria culla la tomba di un sovrano vissuto in Siria, i cui avi venivano dall’attuale Kazakhstan; tanto che Kemal Atatürk volle che quel piccolo spazio restasse turco, pur trovandosi all’epoca in un territorio occupato dai francesi.”

    Ed è per questo che in fondo non riesco ad apprezzare Ataturk e il suo giacobiniosmo livellatore alla francese; quel suo tentativo (speculare a ciò che accadeva negli stati cristiani balcanici ex sudditi ottomani), di piallare, livellare appunto questa grande ricchezza di diversità identitarie che costituivano (e nonostante tutto, costituiscono in parte ANCORA oggi), la civiltà anatolica, terra di passaggio, di incontro scontro tra est e ovest, nord e sud, e da cui anche la nostra civiltà ha avuto legami, fin dai tempi del ciclo epico dell’Iliade!

  7. Mauricius Tarvisii says:

    “per chi come il sottoscritto è andato in pellegrinaggio a Llivia”
    Che poi è enclave quasi come Campione d’Italia: ad un tiro di schioppo oltre il confine. Anzi, nel caso di Llivia mi pare che addirittura non ci sia nulla lungo la strada che va da Puigcerda a lì, attraversando due volte il confine francese. Ma io laggiù ci sono stato solo con la funzione di google che ti fa andare in giro per le strade nelle mappe :-D

    In topic. Se non hanno smentito una roba del genere, probabilmente è vera.

  8. Moi says:

    Con il nome proprio di “Erdoğan” , i giornalisti nostrani vanno a periodi, “a mode” …oppure c’è chi ha più o meno carisma e se ne esce con una pronuncia sua che fa “followers” : chi “èrdogan”,”erdògan” ; chi “erdogàn” ; chi “èrdoan”; chi “erdòan”; chi erdoàn”.

    Prima o poi, qualche giornalista particolarmente osservatore noterà il diacritico sulla “g” e avremo: chi “èrdogian” ; chi “erdògian” ; chi “erdogiàn” …

    Di queste 9 versioni, la meno errata stando a wikipedia è la n° 5 ;)

  9. Moi says:

    Ma “una volta” (più o meno fino alla fine della Guerra Fredda), non c’erano “Due Turchie” distinte tipo “Due Germanie”, dette “Turchia Asiatica” (piccolissima e “come noi”, veniva presentata mediaticamente ) e “Turchia Europea” (enorme e “con fatica è diventata come noi”, veniva presentata mediaticamente) ?

    Devo decisamente aggiornarmi ;)

    • Moi says:

      Ah, no è il contrario … scusate : era Turchia Europea piccola e “laica-civilizzata da un bel po’ ” e Turchia Asiatica ” laicizzata e civilizzata con fatica” .

      “Civilizzata” nel senso che si sente oggi quotidianamente a tambur battente, a spron battuto e ad ogni piè sospinto … del tipo Lilli Gruber che si chiede, nei suoi monologhi televisivi su La7 a “Ottoemezzo” : “Ma l’ Italia … sarà mai un Paese Civilizzato con Quote Rosa e Matrimoni Gay ? Ce la farà Renzi oppure Alfano glielo impedirà ?”

      • Moi says:

        Prima si diceva che l’ Italia NON è un “Paese Civile”, poi la Littizzetto ha fatto scuola _ anche e soprattutto fra * Parlamentar* ;) in “Tòtal U’àit” _ con “Civilizzato” [sic]

  10. Roberto says:

    Llivia è quasi casa visto che la parte francese di mia moglie è originaria di llo (15 chilometri al massimo)
    Un posto interessante, con la farmacia più antica d’Europa.
    La sensazione di enclave è molto temperata dal fatto che sono tutti catalani (Llo è Francia sulla carta ma catalunya al 100%)
    Una delle due feste del nostro matrimonio l’abbiamo fatta a puigcerda (l’altra a Bologna)

  11. Dif says:

    Non capisco, in che senso potrebbe trattarsi di un falso? Certo che se la cosa fosse vera mi sembra uno scandalo clamoroso, strano che i media non ne abbiamo parlato, limitandosi a dire che Erdogan abbia bloccato Twitter e Youtube senza specificare il perchè. Oppure perchè una rivelazione del generale avrebbe rovinato la storiella sulla Siria che ci stanno raccontando, vabbè…

  12. Per Moi

    sulla pronuncia di Erdoğan…

    Credo che significhi una roba tipo “eroe che sorge”, o qualcosa del genere: quando Ataturk ha introdotto i cognomi, i turchi si sono divertiti così.

    La “ğ” è una lettera strana, in alcuni dialetti dell’Anatolia si pronuncia ancora come l’equivalente sonoro della “ch” tedesca, ma nel turco ufficiale serve solo a prolungare la vocale precedente, tra vocali frontali diventa una specie di “y” inglese, tra vocali posteriori, una specie di “w” inglese, molto leggera: diciamo “èrdowan”.

    Le pronunce più bizzarre, invece, hanno sempre riguardato Ali Ağca. Che si dovrebbe pronunciare, all’incirca, “ah già!”

    • serse says:

      “eroe che sorge” = “alzato con pugno” (visto che si è discusso anche di indiani d’america e affini) ;-)

  13. Per Dif

    “Non capisco, in che senso potrebbe trattarsi di un falso? “

    Nessuno ha detto che la registrazione sia falsa, nemmeno i diretti interessati. Piuttosto, io intendevo dire che tutto ciò che si dice sulla Turchia può essere falso, sempre e in qualunque circostanza, ma è un concetto più ampio :-)

  14. serse says:

    Anche altrove emergono notizie che potrebbero sicuramente essere false:

    http://byebyeunclesam.wordpress.com/2014/03/25/usa-e-getta/

  15. Grog says:

    La Turchia è un’entità geografica occupata da persone molto gentili e simpatiche governate da una classe dirigente di incredibili teste di cazzo corrotte e assassine, se non fosse per la sana grande colossale fifa che hanno di Santa Madre Russia avrebbero già sterminato i rimanenti Armeni insieme agli Azeri, tant’è che il Piccolo Padre da bravo georgiano che conosceva bene i suoi polli diceva “ogni tanto vanno presi per il fez e sbatacchiati un pochino”.
    Il duo Mergocan e Davatoglu che fà il trio con il presidente Cretinul ed un quartetto con Fetenton Gulen, spia conclamata della Cia, alla fine della storia dovrà sciegliere tra
    – esibirsi nel famosissimo circo di Mosca come clowns per far ridere i bambini;
    – esibirsi nel famosissimo circo di Mosca domando a mani nude un simpatico orsacchione della kamchakta;
    – farsi internare in Iran e convertirsi allo Sciismo;
    – consegnarsi ai ferocissimi Curdi ed essere impalati sul confine turco irakeno
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!
    P.S.
    A Llivia ho mangiato il miglior prosciutto crudo del mondo! Maialini neri allevati allo stato semi brado…slurp!

  16. mirkhond says:

    Insieme agli Azeri?
    Ma se gli Azeri sono turchi e musulmani, sebben shiiti imamiti e qizilbash?

  17. mirkhond says:

    Effettivamente per due volte, gli Osmanli, nel marzo-ottobre 1918 e alla fine del 1920, tentarono di arrivare fino a Baku, approfittando del crollo della Russia zarista e della guerra di tutti contro tutti che vi era scoppiata.
    E in entrambi i casi vi furono sanguinose stragi di Armeni, nell’Armenia RUSSA (che allora comprendeva anche Kars e Ardahan).
    Solo la spedizione del generale Kazim Karabekir (1882-1948) nel novembre 1920, avrebbe fatto fuori qualcosa come 198.000 Armeni, stando almeno alle fonti raccolte dallo storico armeno Vahakn Dadrian.
    Se nell’ottobre-novembre 1918, fu l’armistizio di Mudros (31 ottobre 1918), a porre termine, insieme con la presenza ottomana nella prima guerra mondiale, anche all’occupazione di Baku (dove il 15-17 settembre 1918 vi fu un pogrom di Armeni), e all’avanzata verso il Caspio, nel 1920-21, fu l’intervento dell’Armata Rossa, volta alla riconquista del Caucaso, a bloccare la marcia di Karabekir, e del suo superiore ad Ankara, Mustafà Kemal, più tardi autonominatosi Ataturk (Padre dei Turchi)!

  18. mirkhond says:

    Il “suicidio” politico di Erdogan, si deve al fallimento della politica “neoottomana” che l’Akp aveva intrapreso fin dal suo insediarsi, e di fronte al fallimento del panturanesimo dei governi kemalisti post-crollo dell’Urss, nel 1991-2000.
    Erdogan oggi comprensibilmente messo alla berlina per una serie di autogol, nel 2010-2011, seppe mostrare un atteggiamento dignitoso davanti ad Israele, sulla questione della Mavi Marmara e per il suo appoggio alla questione palestinese.
    L’esplosione delle cosiddette “primavere arabe” nel 2011, aveva fatto credere all’Akp, nella possibilità di realizzare il sogno neoottomano di egemonia turca sunnita sulle antiche terre ottomane del Medio Oriente arabo.
    Sfortunatamente per Erdogan, la tenace, straordinaria resistenza di Assad in Siria, appoggiato dall’Iran, e dalla Russia di Putin, il venirsi a creare tra il 2011 e il 2013 di un asse “shiita-russo” di resistenza alle politiche sioniste, e a quelle sunnite di Qatar, Arabia Saudita e della stessa Turchia, a cui Obama ha “subappaltato” la politica di contenimento anti-iraniana nel Medio Oriente, in seguito al riposizionamento geopolitico degli stessi Usa sul Pacifico, il crescente autoscreditamento dell’ “insorgenza” sunnita in Siria e nello “Stato Islamico del Levante” in Iraq, dove piano piano sono venute fuori le nefandezze impresentabili di quelli che non sono altro che mercenari di varia origine e provenienza, al soldo delle potenze sunnite del Medio Oriente, di Israele e degli stessi Usa, tutto questo in sostanza, ha portato al CROLLO del sogno neoottomano, che solo tre anni fa, sembrava a portata di mano agli occhi dei politici e strateghi di Ankara.
    Da qui i clamorosi autogol di Erdogan, che, potrà solo ringraziare se, alle elezioni che si tengono oggi in Turchia, potrà almeno salvare l’Akp e quanto di buono hanno fatto le sue politiche in questi anni di post-kemalismo…..

    • Francesco says:

      Scusa Mirkhond

      ma questo delirio dell’alleanza tra fanatici sunniti, i sempre perfidi israeliani e i soliti USA, da dove ti viene?

      che quello che si vede a occhio nudo è ben diverso: qualsiasi piano USA sulla regione è andato a donne di facili costumi, Israele galleggia a vista, i sunniti sono divisi e si combattono per ogni dove

      • habsburgicus says:

        @Francesco
        purtroppo Mirkhond ha, in sostanza (magari con qualche piccola esagerazione), ragione… è proprio così
        certamente non si tratta di un’alleanza ufficiale e sancita con tutti i crismi..e certamente né i TG né “La Repubblica” né “Il Giiornale” te la sveleranno mai :D per loro non esiste :D
        ma, credici, gli estremisti fanatici sunniti (probabilmente loro, intellettualmente di scarso valore, manco se ne rendono conto :D) sono manovrati, più o meno direttamente dagli USA..e dunque anche dallo Stato sacro, intoccabile e impeccabile, a cui non si possono applicare le risoluzioni ONU né qualunque altra ..ed è giusto così, sia chiaro :D non sia mai :D

        • habsburgicus says:

          poi bisogna vedere caso per caso…ogni situazione è differente, ogni Stato fa storia a sé

        • mirkhond says:

          Per Francesco, i “complotti” non esistono.
          Soprattutto se a monovrare i fili, solo i suoi eroi, tutti sempre e solo senza macchia e senza paura…..

        • Mauricius Tarvisii says:

          Manovrati è un termine un po’ singolare per indicare un’alleanza in cui non è assolutamente che il più forte, contingentemente, sia il presunto manovratore. Sì, magari due anni fa con rivolte un po’ ad ogni angolo i Sauditi si erano aggrappati disperatamente agli USA per godere di stabilità, ma ora, a restaurazione in corso e nella quiete dopo la tempesta, davvero dalla Casa Bianca possono dettare l’agenda di qualcuno in MO?

        • Francesco says:

          per una volta, non posso che quotare MT: davvero qualcuno pensa che gli USA siano in grado di dettare l’agenda a qualcuno in Medio Oriente?

          poi sono io il filo-americano, che li vedo allo sbando quasi totale

          mi sa che il Burattinaio Yankee e/o Giudio sia ormai una figura del mundus imaginalis, più vicino al Joker o al Lex Luthor che alla realtà

          PS x has: cosa ne pensi del filone di pensiero popolare americano per cui sono i sauditi a manovrare gli USA e non viceversa?

        • habsburgicus says:

          PS x has: cosa ne pensi del filone di pensiero popolare americano per cui sono i sauditi a manovrare gli USA e non viceversa?

          penso che, come ha detto qualcuno, non c’è limite alla stupidità umana :D
          P.S se invece fosse una parola in codice per far capire allo sciocco yankee che la sua politica (soprattutto in Medio Oriente) è decisa da qualcun altro, che magari sta pure nell’area, anche se non a Riyadh :D, beh, allora sarebbe una trovata astuta…ma non sopravvaluto gli americani fino a questo punto :D

        • Francesco says:

          no, no. quelli parlano proprio di ambasciatori USA a Ryadh come marionette dei ministri degli esteri sauditi, di fiumi di denaro che comprano senatori e membri del gabinetto

          lasciando alle lobby ebraiche poche briciole

          ;)

    • astabada says:

      Ciao mirkhond,

      spero di trovarti bene. Intervengo solo per farti notare come – a mio avviso – la questione della Mavi Marmara e dell’impegno di Erdogan per Gaza e la Palestina non siano che una foglia di fico.

      Da una parte l’avvento di Erdogan e` stato da un certo momento in poi avallato dalla NATO, che ha permesso la purga dei vertici dell’esercito turco. E cio` che avviene con il beneplacito della NATO non avviene mai a danno di Israele, membro onorario dell’alleanza.

      Dall’altra le reali intenzioni di Erdogan (anche io ho creduto purtroppo alla sua buona fede) dovevano essere evidenti dai contratti milionari con Tel-Aviv (presto Gerusalemme). Contratti che riguardano aerei militari, armi e droni.

      • Francesco says:

        Israele vende aerei da guerra alla Turchia? e quali modelli?

        una volta ero al corrente di queste transazioni, interessanti e rivelatrici ma ormai sono rimasto indietro

        • Francesco says:

          rinnovo la richiesta, su Internet non trovo nulla di nulla in tema

        • mirkhond says:

          Datti uno sguardo al biekiSSimo sito Palaestina Felix, o a quello di Alessandro Lattanzio.
          Sì lo so. Sono bieki antimperialisti.
          Però hanno ottime informazioni sulla geopolitica mediorientale e russo-ucraina!
          ciao!

        • Francesco says:

          grazie!

        • Francesco says:

          scusa Mirkhond ma rovistare nella spazzatura non è la mia specialità

          se tu potessi avere la cortesia di fornire un link alla notizia sarò lieto di approfondire

          ma il primo sito è tecnicamente vomitevole (e lo sarebbe anche se fosse Padania Felix) e del secondo ho trovato solo un profilo Facebook

          giuro che ho dubitato a lungo che PF fosse una parodia del radicalismo scemo

        • astabada says:

          Per stavolta offro io, ma era davvero facile.

          Ecco qua.

  19. mirkhond says:

    Turchia e Arabia Saudita possono anche essere rivali per l’egemonia in Medio Oriente.
    Sta di fatto però, che le “primavere arabe” le hanno cavalcate entrambi, soprattutto in Siria…..

    • Francesco says:

      sbaglio o sono risultati dalla stessa parte SOLO in Siria? e rivali in ogni altro paese del Medio Oriente?

      • mirkhond says:

        Niente.
        Proprio SI OSTINA a NON voler capire.
        Gli Usa hanno “subappaltato” lo scacchiere sunnita mediorientale, ai tradizionali alleati in loco, proprio perché loro non sono attualmente in grado di impegnarsene.
        Questo però non vuol dire che auspichino una vittoria dell’asse “shiita-russo”!
        Il mundus imaginalis è quello della tua testa…..

      • mirkhond says:

        Sono dalla stessa parte, non perché si amino, ma perché Turchia ed Arabia Saudita, sia pur RIVALI tra di loro, per l’egemonia sul Medio Oriente sunnita, si sono però trovati a CONVERGERE contro il comune nemico, l’asse shiita-russo, con perno in Siria.
        E dunque a venire OGGETTIVAMENTE incontro alle esigenze usraeliane!

        • Francesco says:

          cosa che è molto ma molto ma molto diversa dalla tua idea di USA che hanno appaltato la realizzazione dei loro interessi ai fedeli alleati sunniti

          io vedo degli ex-alleati sunniti che perseguono le proprie politiche di potenza nell’area, ogni giorno più incuranti dei desideri e interessi degli USA

          e ferocemente avversi gli uni agli altri, oltre che ostili alle ambizioni iraniane e alle “insorgenze” sciite

          la maggiore differenza tra noi due è che tu vedi un potere USA molto maggiore di quello che vedo io

          ciao

  20. mirkhond says:

    Se dovessero un giorno, fare un film su Digenìs Akrìtas, mi piacerebbe che fosse Pino a curarne la sceneggiatura e la regia…..

  21. mirkhond says:

    “li vedo allo sbando quasi totale”

    Ricordati che i tuoi sbandati sono pur sempre una potenza atomica.

    • Francesco says:

      se è per quello sono la principale potenza nucleare al mondo e di gran lunga

      come anche i maggiori debitori mondiali

      e tra i detentori della peggiore capacità di fare politica estera …

      insomma, di fronte alla decadenza USA io dovrei essere quello che minimizza e tu quello che esalta, non viceversa!

      :D

      ciao

  22. Per Francesco

    “davvero qualcuno pensa che gli USA siano in grado di dettare l’agenda a qualcuno in Medio Oriente?”

    Il tuo approccio è ideologico quanto quello di chi afferma il contrario.

    Ogni organizzazione cerca di influenzare le altre nel proprio interesse: lo facciamo persino noi qui in Oltrarno, cercando di influenzare il sindaco perché agisca a nostro favore.

    La differenza sta nel fatto che non abbiamo né soldi né armi e siamo tutti volontari.

    Un apparato di persone dotate di soldi e di armi e di impiegati a tempo pieno è infinitamente più potente e si dedica necessariamente a cercare di dominare.

    Non stiamo parlando degli “americani”, stiamo parlando di una macchina di diversi milioni di persone, tra dipendenti delle agenzie di sicurezza, militari, diplomatici, manager di aziende assieme a tutta la loro fanteria, che si tratti di soldati semplici o di programmatori di computer.

    Questo dispositivo ce l’hanno gli Stati Uniti, non ce l’ha l’Arabia Saudita: i soli soldi non servono a molto senza il dispositivo.

    Questo dispositivo, però, come tutte le strutture umane, conosce infiniti conflitti interni di ogni sorta, che si risolvono con costanti e complessi compromessi: ad esempio mentre i media italiani sono spesso una funzione della politica, i media statunitensi hanno interessi propri, e quindi non sottostanno necessariamente alle direttive di altri.

    Questi conflitti però raramente diventano un vero scontro: Google, Facebook e Microsoft avranno interessi diversi, ma al dunque si danno una mano a vicenda, senza che nessuno sia asservito all’altro.

    Il dispositivo agisce sempre su realtà che hanno una propria, autonoma esistenza. Tanti in Siria o in Ucraina – o in qualunque altra parte del mondo – ce l’hanno con il governo a prescindere dal lavoro del dispositivo militare/spettacolare/industriale statunitense; al massimo cercano di approfittarne per mandare avanti i propri interessi, e quindi non sono affatto necessariamente “mercenari” di qualcuno.

    Infine, in questi conflitti, è bene demolire la propaganda di una parte, ma non vuol dire che l’altra parte sia per questo automaticamente buona.

    • Francesco says:

      Miguel

      la mia analisi è più pacata di quanto tu pensi: a me pare che il dispositivo USA, nel caso del Medio Oriente in maniera palese, riesca ben poco a influenzare la situazione nel proprio interesse

      al di là dell’analisi delle cause di questa situazione, mi pare un fatto evidente

      non per nulla, chi sostiene il contrario è passato dal ritenere che l’interesse USA fosse la conservazione dello status quo e l’immobilismo a ritenere che al contrario sia il caso permanente: questo per me è perfetta ideologia (sia A che non A hanno la stessa spiegazione)

      ciao

  23. Sul classico…

    Ho fatto anch’io il liceo classico.

    Ho una certa stima dei miei vecchi professori, che però vedo come persone intelligenti ma immerse in un meccanismo ottocentesco, che sacralizza la “letteratura”, il famoso “pensiero dell’Uomo” con la U maiuscola… Una cultura sostanzialmente “risorgimentale”.

    Come dice Pino Mamet, la “Grecia” era una sorta di entità astratta, dove già si guardava male il mondo alessandrino, e tutto ciò che è avvenuto dopo semplicemente non esisteva.

    Terrificante poi la pronuncia obbligatoria del greco con la sua “theta” ridotta a una “z” italiana!

    Ho avuto però la singolare fortuna di aver letto, a tredici anni, un fantastico libretto, Teach Yourself Ancient Greek, scritto negli anni Cinquanta (credo) da un classicista inglese, che aveva concentrato i suoi sforzi su un unico obiettivo: fare sì che una persona potesse leggere e capire un testo in greco antico – tanto le persone normali non devono scrivere in greco antico – fregandosene delle infinite sottoregole, togliendo di mezzo addirittura gli accenti e cercando testi divertenti e vivaci. Onore al signor Kinchin Smith!

    Negli anni successivi, ho aggiunto ben poco a questa conoscenza di base, acquisita in poche settimane di studio da solo.

    Poi ho perso tutto :-), leggo meglio un testo in arabo che in greco.

  24. Quando avevo sedici anni, ho conosciuto una tenente dell’esercito americano, persona peraltro non particolarmente colta, di stanza alla base NATO a Napoli, che aveva fatto non so che corso negli Stati Uniti, per cui leggeva e traduceva con la massima disinvoltura qualunque testo in latino.

  25. Ho il sospetto che il liceo classico abbia avuto in Italia la stessa funzione che aveva l’insegnamento del pianoforte alle ragazze di buona famiglia: un’attività inutile, che consacrava il loro rango sociale di persone che non dovevano faticare.

    E’ una cosa che oggi è quasi priva di senso, non si stima oggi l’aristocratico un po’ distaccato e colto, ozioso ma pronto a partire volontario in guerra.

    Eppure sarebbe divertente pensare qualcosa come un liceo antropologico, dove si studiassero ad esempio:

    – linguistica
    – varietà dei costumi umani
    – il mondo classico, quindi con le nozioni di base per leggere un testo in latino o in greco
    – la cristianità, intesa non come teologia, ma come l’insieme di cose – dai sensi di colpa ai campanili – che hanno nel bene o nel male forgiato l’Europa
    – i rapporti sociali e la “natura umana”
    – il proprio territorio
    – la filosofia, intesa non come una successione di autori, ma la capacità di ragionare sulle cose, di non farsi fregare, di porsi domande, di immedesimarsi nell’altro

    Una scuola decisamente “oziosa”, ma per nulla inutile.

    • PinoMamet says:

      Che dire… sottoscrivo!!

    • Francesco says:

      Miguel,

      se l’Italia volesse tornare a essere una nazione e ad avere un senso, mi sa che deve tornare a quella concezione del Liceo Classico.

      Il Grande Leader può anche essere privo di cultura classica ma gli uomini e le donne attorno a lui, e lo stesso per i suoi avversari, devono averla. Sennò ci ridurremo a una macchietta della macchietta di Stati Uniti che Mirkhond ha in mente – e che non è esattamente vera.

      Sul tuo Liceo Antropologico devo riflettere.

      Ciao

    • paniscus says:

      In teoria esisterebbe già, ed è anche MOLTO popolare nelle scelte adolescenziali: si chiama “liceo delle scienze umane”, ed è una filiazione recente di quelli che una volta erano gli istituti magistrali… solo che tradizionalmente raccoglie un bacino di utenza vago, demotivato, e mediamente più scarso di quello del vecchio magistrale.

      In effetti il programma prevede elementi sostanziali di psicologia, scienza dell’educazione, antropologia e sociologia.

      Quotando in pieno le parole di un collega che ci lavora, “sarebbe una bellissima scuola, se non ci mandassero in massa quelli che non hanno voglia di studiare“.

      Lisa

      • Z. says:

        Forse sarebbe il caso di chiedersi perché in quel tipo di scuola ci va quel tipo di studente.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ci sono anche studenti bravi lì, come c’è gente brava a scienze politiche. Ecco, sì, mi sembra che le due impostazioni (nella nobiltà dell’astrazione, intendo) siano simili.

        • Z. says:

          Certo, Maurì. Però a mio avviso sarebbe comunque interessante farsi la domanda sul bacino di utenza, e cercare di dare una risposta ragionata…

    • Z. says:

      Sì, ma mettiamoci pure un po’ di matematica e di fisica. Giusto per avere la remota possibilità che, da adulti, questi ragazzini non diventino tutti antivaccinisti, seguaci dell’omeopatia e militanti contro l’ormai inesistente “vivisezione” :D

    • Mauricius Tarvisii says:

      La linguistica è uno studio complesso e le poche nozioni che si studiano al ginnasio sono quasi sempre perle ai porci. E non danno molti frutti.
      Latino e greco se ne fanno a iosa per cinque anni e l’assenza di pratica ha, come sempre, l’effetto di far dimenticare una lingua negli individui non particolarmente portati. Tre anni fa avevo letto senza problemi le Gesta di Adamo da Brema in latino, quest’anno l’inizio della Navigazione di San Brenando mi ha mandato in palla.
      La “cristianità” si studia: letteratura (Dante ti accompagna per tre anni), storia, storia dell’arte…
      “varietà dei costumi umani” e “il proprio territorio”, mi dispiace dirlo, ma sono incompatibili visto il monte ore. Il secondo ti ruba anni alle elementari e alle medie e ho acceso ceri a tutti i santi per aver studiato al ginnasio i paesi extraeuropei. Un esempio concreto di incompatibilità lo può portare la storia di mio fratello alle elementari: è stato un macello di tempo sul Veneto e non ha studiato le regioni più a sud del Lazio.
      la filosofia, intesa non come una successione di autori, ma la capacità di ragionare sulle cose, di non farsi fregare, di porsi domande, di immedesimarsi nell’altro: immedesimarsi nell’altro non è una cosa che si impara a scuola. E lo studio della successione degli autori dovrebbe (ma non lo è) essere un’importante lezione di relativismo culturale. Nonché lo strumento per comprendere che il pensiero umano non nasce dal nulla e che nessuno può comprensibilmente credere di poter fare “tutto da solo”. Insomma, dovrebbe insegnare a non farsi fregare.
      “i rapporti sociali e la “natura umana”” è il punto più problematico, perché mi sa di molto interdisciplinare: psicologia, teorie politiche, sociologia… mi suona l’allarme minestrone.
      Poi si accoglie la mozione di Z. E rassicuro anche lui che antivaccinisti e prostaministi hanno tutti studiato quelle materie a scuola :-D

      Insomma, molte cose ci sono già e, a quanto pare, non bastano, altre mi sembrano di difficile inserimento se fatte sul serio… temo che sì, da questo punto di vista (“studiamo quello che serve”) si potrebbe saltare direttamente dalle medie all’università, eccezion fatta per il latino (per chi frequenta certi corsi) e la matematica (per chi ne frequenta altri), perché tanto il resto è tutto inutile.

      • Z. says:

        MT,

        — E rassicuro anche lui [Z., ndr] che antivaccinisti e prostaministi hanno tutti studiato quelle materie a scuola —

        Chiariamoci: una formazione scientifica non ti mette al riparo dal rischio di cadere preda delle peggio fesserie. Ma una totale assenza di formazione scientifica, a mio avviso, aumenta il rischio che tu ci caschi dentro come un fagiano.

        Senza contare che non tutti gli studenti superiori provengono da famiglie miliardarie: E dopo aver finito gli studi, potrebbe venir loro voglia di iscriverti a qualche facoltà che dia una ragionevole possibilità di trovare lavori decentemente retribuiti…

    • Tortuga says:

      Un bel programma!
      Anche io ho fatto il classico (io volevo e dovevo fare l’artistico, al classico mi hanno obbligato con la forza) e penso che mi faceva veramente schifo sto tipo di studi.

  26. habsburgicus says:

    che deve tornare a quella concezione del Liceo Classico.

    stavolta, sono al 100 % d’accordo con te, Francesco..bisogna tornare al grande Gentile, la cui riforma del 1923 fu gloria d’Italia e ci diede la MIGLIORE scuola dell’universo orbe

    @Miguel
    la tua idea è interessante…direi in aggiunta, al posto del Liceo Scientifico che è un ibrido :D

    • PinoMamet says:

      In realtà la proposta migueliana ;) non mi pare lontana dallo spirito della Riforma Gentile (quello migliore perlomeno).

      Però il liceale gentiliano usciva da cinque anni di Ginnasio, e quando si trovava a fronteggiare Sofocle ed Euripide aveva già avuto modo di fare ampia pratica di declinazioni e perfetti e insomma della forma mentis delle lingue classiche;
      persino la famiglia di origine dello studente, in molti casi, ne aveva una certa dimestichezza, se non altro sotto forma di “zio prete” e di breviari in latino.

      Io stesso ho conosciuto vecchietti perfettamente capaci, a millenni di distanza dagli studi liceali, di tradurre il greco all’impronta; e mi astengo perciò dal dire male della scuola di Gentile;
      che però non è replicabile sic et simplicter , come non è replicabile, semplicemente, l’Europa degli anni Venti/Trenta.

      C’è da dire che la didattica delle lingue ha fatto passi avanti dagli anni Venti;
      solo che in Italia, per quanto riguarda le lingue classiche perlomeno, non se n’è accorto nessuno, e si sono invece fatti passi indietro.

      Mi spiego.
      Il latino e il greco “gentiliani” erano “normativi” perché all’epoca si faceva così, punto.
      Avessero trovato un modo più pratico per insegnarli, dubito che Gentile o chi per lui si sarebbe opposto.

      Col tempo, il liceo classico da “scuola per le elites che forma lo spirito nazionale” (bene o male che si pensi di questo modello) è diventato la “scuola parcheggio per signorine bene” che dice Miguel
      (gestito anche spessissimo da ex “signorine bene”, aggiungo io);
      tolta o ridotta al lumicino la palestra del Ginnasio, scomparso lo “zio prete”
      (che oggi è un ex diacono a sua volta ex magazziniere convinto che Talita Kum sia una frase in greco; esempio reale!!), rimangono le “signorine bene” sugli -anta che pensano che si debba studiare per regole ed eccezioni, perché, perché sì, punto e basta.

      Perchè il greco e il latino sono tanto belli signora mia, peccato per quei greci di adesso così kitsch.

      Ora, faccio un esempio semplice e reale di cosa si potrebbe fare:

      mi è capitato, quando ero appunto liceale, di avere un’antologia greca nella quale il benemerito estensore aveva dedicato le ultime pagine a un’introduzione delle principali caratteristiche del “greco moderno” (che opoi stanno appunto in una paginetta) e a tre-quattro poesie moderne, scelte col criterio della facilità di lettura per lo studente classico.

      Non dico che leggendo quelle pagine si diventasse eloquenti parlanti di neogreco in grado di litigare sul prezzo nei peggiori bar del Pireo;
      e tuttavia, sarebbe bastato farle leggere per introdurre gli studenti a una realtà nuova e vivente, senza nulla togliere a quella antica.

      • roberto says:

        perfettamente d’accordo con pino!

      • mirkhond says:

        A me mi hanno salvato l’amore per Bisanzio, i Fabbri degli Altai, l’Iran e il mondo semitico giudaico-arabo, nei brutti e noiosi anni del ginnasio-liceo classico……
        E preferirò sempre la Romània/Rumeli cristiana all’antica Ellade pedoidolatra! :) ;)
        ciao!

      • Francesco says:

        sentite, non mi sono mai considerato un genio (OK, tranne quando mi confronto con i giornalisti sportivi e i costituzionalisti) ma non ho questi ricordi orridi della fatica per imparare greco e (molto poco) latino

        fatto quel minimo di sforzo all’inizio, si andava di studio della cultura e letteratura greca e latina

        e la goduria di leggere Omero o Saffo o Platone in greco ripagava ogni sforzo di buone 100 volte

        oltre ad aver reso il tedesco una lingua elementare

        • PinoMamet says:

          Per carità, e chi dice il contrario?
          Io mi ci sono persino laureato, in greco, e se ci sono riuscito io… buona camicia a tutti ;)

          Dico solo che, dopo aver dato allo studente il piacere non semplice di leggere il dialetto eolico di Saffo, gli si può dare con minimo sforzo quello più facile di ascoltarsi Genitsaris e Marika Ninou ;)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Io non sono mai riuscito a comprendere Saffo! Le versioni le facevo traducendo parola per parola col vocabolario…

        • Z. says:

          Ragazzi, mi sa che paragonati a me siete tutti dei Canfora.

          Personalmente non sono nemmeno mai riuscito a leggere un testo greco in lingua originale, dove per “leggere” si intende “prendere il testo in mano e fruire in modo accettabile del suo contenuto, comprendendolo in buona parte senza dizionario”.

        • PinoMamet says:

          Z. ma questo perché secondo me tu avevi altri interessi, di sesso femminile ;)
          e non so darti torto!
          :D

          A parte questo, il dialetto di Saffo non è semplice (peggio, di lei sono rimasti soprattutto frammenti) ma affrontato in modo filologico poi alla fine le differenze non sono tante: gli spiriti diventano dolci, gli accenti si spostano, ma alla fine, sempre greco è…

  27. mirkhond says:

    Fosse stato per me, avrei fatto il liceo artistico, oppure sarei andato a lavorare nei campi, al posto di un liceo classcocentrico, occidentalocentrico e ruffiano-raccomandatocentrico, che mi soffocava e mi faceva solo sbadigliare……

    • Mauricius Tarvisii says:

      Secondo te dove è nato il mio amore per il medioevo se non in un liceo classicocentrico in cui il Medioevo non lo abbiamo neppure studiato? ;-)

      • mirkhond says:

        Mah, a me Bisanzio e l’Anatolia mi piacciono da quando avevo 11-12 anni, i popoli turchi dai 14 anni, il Medio Oriente semitico ebraico-arabo, dai 9-10 anni…
        Per me il liceo classicocentrico ecc. ecc. è stato solo un periodo pallosissimo e con la costante paura dell’interrgazione, essendo NEGATO per la grammatica…
        Cosa che a TUTTOGGI mi impedisce di fare ripetizioni di Latino e Greco…. :)
        I ricordi più belli di quel periodo, appartengono ai momenti di vacanza….. ;)

        • mirkhond says:

          di DARE ripetizioni…
          Non sono Pino… ;)

        • PinoMamet says:

          Potresti darle tranquillamente, e farti pagare anche benino!!
          :)

        • mirkhond says:

          Sono CIUCCIO in grammatica Pino! :)
          E la storia, la geografia e la letteratura italiana, purtroppo NON sono richieste ai fini della ripetizione scolastica, se non come discipline ancillari e secondarie!
          Sennò da una vita che davo ripetizioni!
          ciao!

        • Francesco says:

          scusa Mirkhond come sarebbe a dire che non c’è domanda per ripetizioni di storia e letteratura? tutti secchioni che alla maturità vanno come Lancillotti a un torneo?

        • mirkhond says:

          A Bari, la Storia NON è richiesta per le ripetizioni.
          Qui contano solo la grammatica italiana, latina, greca, matematica e chimica.
          Diversamente è da anni che darei ripetizioni come il buon Pino!
          ciao!

        • Francesco says:

          io sono andato a ripetizioni solo di filosofia e storia, per preparare la maturità e lo scritto, in tutta la mia carriera scolastica!

          forse lì a Bari non interrogano in Storia e Letteratura? strano posto

          ciao

        • mirkhond says:

          Interrogano.
          Ma, ripeto, ai fini della valutazione scolastica, almeno la Storia, è considerata disciplina ancillare e secondaria.
          In sostanza, almeno quando a scuola ci andavo io, e ancora DOPO essermi laureato, a Bari per essere considerato un alunno degno di promozione, dovevi/devi essere bravo in grammatica, nelle traduzioni dal Latino e dal Greco, nella lingua straniera d’obbligo, di solito l’Inglese, in Matematica, in Fisica, in Chimica.
          Non ricordo di una persona bocciata solo per essere ciuccia in storia.
          A differenza delle altre materie!
          Ciao!

        • Z. says:

          Confermo l’esperienza di Mirkhond dalle mie parti. Mai sentito di lezioni di storia.

  28. per Francesco

    “a me pare che il dispositivo USA, nel caso del Medio Oriente in maniera palese, riesca ben poco a influenzare la situazione nel proprio interesse”

    Ma credo che:

    1) gli Stati Uniti mantengono il controllo del petrolio dell’Iraq e della Libia

    2) non hanno perso il controllo di quello del Kuwait e dell’Arabia Saudita

    3) i palestinesi stanno sempre chiusi dentro il recinto

    4) la Siria e il Libano sono decisamente neutralizzate

    5) la Turchia è sempre dentro la NATO

    6) la Russia e la Cina non sono riusciti a stabilire basi solide in Medio Oriente

    7) la vendita di armi statunitensi al Medio Oriente prosegue meglio che mai

    8) i contribuenti statunitensi continuano a finanziare l’acquisto di armi statunitensi da parte di Israele

    9) l’Egitto non dà fastidio a Israele.

    Insomma, non vedo dove starebbe il fallimento della politica statunitense.

    • Francesco says:

      1) scopro che qualcuno riesce a “controllare” la produzione di petrolio in Iraq e Libia. ottimo, visto che si tratta di una materia prima molto importante. potresti chiarirmi cosa intendi per controllo e in cosa la situazione è diversa rispetto ai tempi di Saddam e Gheddafi?
      2) ah, quello lo chiami controllo? da mio PC quel controllo pare saldamente in mano all’Emiro del Kuwait e alla famiglia Saud, molto intenti a fare i propri interessi e basta
      3) cosa che serve agli USA quanto un paio di palle a un cavallo di legno
      4) perchè prima erano un pericolo per gli interessi USA?
      5) prova a guardare appena più a nord e capirai perchè … intanto i generali USA aspettano ancora l’OK turco per attaccare Saddam anche da nord
      6) la Russia ha perso i suoi amichetti, anche perchè non ha nulla da offrire ma in Siria è tornata a fare la voce grossa; la Cina lavora bene sott’acqua e
      7) dati?
      8) e anche da parte dell’Egitto, in un giro che fa felici i generali e gli armaioli ma non serve molti agli USA
      9) come diceva quel tale, Israele ha l’atomica e l’Egitto no …

      no, seriamente, io una politica imperiale di successo la intendo in altro modo

  29. Tortuga says:

    Ciao Ragazzi,
    vi regalo un po’ di musica
    http://www.youtube.com/watch?v=DuPhCmmfKiE

  30. Per Francesco

    “io una politica imperiale di successo la intendo in altro modo”

    Ho capito, tu manderesti cinquanta milioni di statunitensi a vivere in Medio Oriente cacciandone gli abitanti.

    • Francesco says:

      più o meno …

      diciamo di “imperiali”

      minimo minimo, mi procurerei dei governi amici più amici e meno autonomi di quelli che ci sono

      “con amici così, chi ha bisogno di nemici?”

  31. Per Z

    “Sì, ma mettiamoci pure un po’ di matematica e di fisica”

    Ma certo… e ci metterei anche due ore al giorno di attività fisica, da alternare tra lavori di zappa e lavori artigianali!

    • Z. says:

      …e le esercitazioni fisiche con dimostrazione di prodezza in battaglia :D

      Capisco il punto, Miguel, ma mi risulta che l’italiano e la storia siano insegnati anche nelle scuole che non sono nate esattamente per formare italianistici e storici. Così come le lingue straniere non sono insegnate solo al linguistico.

      Altrimenti potremo solo sperare che ci siano abbastanza call center dove i diplomati in studi antropologici possano trovare impiego :)

    • Mauricius Tarvisii says:

      A me educazione fisica la facevano fare :-D

      Tanto io la matematica che non è algebra elementare l’ho dimenticata tutta. L’analisi, il programma dell’ultimo anno, era bella e scordata già alla fine del primo semestre di università.
      Però magari l’avrei dimenticata prima e più radicalmente se non l’avessi studiata al liceo…

      • Z. says:

        E’ già qualcosa, e comunque tu hai intrapreso una strada diversa al termine degli studi superiori. Una strada mediamente poco proficua, ahité :D

        • mirkhond says:

          La strada della magistratura alla Corte Europea?

        • Z. says:

          Beh, questo glielo auguriamo tutti. Sarei lieto e orgoglioso di aver frequentato, anche solo virtualmente, il Tesauro dell’Europa di domani.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Oggi ho letto uno studio che sostiene che la mia laurea sia quella che favorisce maggiormente la disoccupazione.

        • mirkhond says:

          Ma non era la laurea in lettere moderne, indirizzo storico-sociale, come la mia? ;)

        • Roberto says:

          Ma no, c’è sempre sociologia, filosofia, e storia

          Poi puoi specializzarti in diritto tributario e stai apposto :-)

  32. mirkhond says:

    “ma rovistare nella spazzatura non è la mia specialità”

    Pensa che io per anni mi dovevo accontentare della spazzatura chiamata Corriere della Sera, Repubblica, e tuttoggi i tiggì di regime

    “ma il primo sito è tecnicamente vomitevole (e lo sarebbe anche se fosse Padania Felix) e del secondo ho trovato solo un profilo Facebook”

    Mai come informazione corretta (?), quelli filousraeliani che conosci meglio di me, ecc.
    Sì, Lattanzio i suoi articoli, o spesso sue traduzioni di articoli stranieri, li posta su facebook, e negli scorsi giorni è stata una boccata d’aria fresca di fronte alle tonnellate di disinformazja e ruffianeria dei vari rainews24 e soci, tutti ad eseguire gli ordini, di demonizzare una Russia che si è ripreso solo ciò che è suo, e a non dire nulla sullo STRAME di diritti, nazionali, internazionali e di sacri suoli ALTRUI, che i VOSTRI amici a $telle&$tri$cie fanno per il mondo…..

    • Francesco says:

      1) non guardo i tiggì

      2) non apprezzo nè Repubblica nè Corsera

      3) non leggo informazionecorretta

      insomma, come ti piace fare spesso, mi dipingi colori che non sono i miei

      PS se la Russia aveva il diritto di riprendersi la Crimea, possiamo aspettarci dei bei bagni di sangue perfettamente “di diritto” in ogni parte del mondo, tranne l’Antartide

      io domani parto con una spedizione genovese che la Crimea in realtà spetta a noi! spezzeremo le reni ai barbari invasori del Nord! ai remi ai remi!

      • mirkhond says:

        Traduzione:
        U$raele può fare strame del diritto internazionale e dei sacri suoli altrui, strafregandosene bellamente delle risoluzioni onu.
        La Russia, no.
        Come mai?

        • Francesco says:

          A parte che dovresti condannare sia Israele sia la Russia, mi pare Ritvan abbia citato alla nausea i documenti da cui traggono origine i diritti di Israele

          e anche le sue espansioni successive sono frutto di guerre subite, se ricordo bene

          in ogni caso, resto sfavorevole alla modifica dei confini manu militari (prima) e rassegnato al fatto compiuto (dopo)

          ciao

        • Z. says:

          Insomma: non si deve fare, ma una volta fatto bisogna accettare e rassegnarsi. Curiosa teoria.

          Però immagino che, per qualche strano motivo, questa teoria non valesse quando l’Iraq ha tentato di annettere il Kuwait :D

        • Francesco says:

          carissimo Z

          diciamo che come le torte devono lievitare e i dipinti asciugarsi, così le annessioni devono durare per diventare definitive (fino alla prossima guerra)

          giusto per evitare che il primo scriteriato senza mezzi si metta ad annettersi questo e quello

          :)

          PS tu che teoria hai? che la Storia segue percorsi tortuosi e difficili per me

        • mirkhond says:

          Leggiti La Pulizia Etnica della Palestina, dello storico ISRAELIANO Ilan Pappe del 2008.
          Ah, il suo autore EBREO israeliano nato in ISRAELE, precisamente ad Haifa, vive in ESILIO in Inghilterra, per il suo impegno teso a ristabilire la VERITA’ sul presunto “diritto” di una MOLTITUDINE di popoli a guida KHAZARA, legata solo da vincoli RELIGIOSI, a RUBARE la terra ai Palestinesi.
          Che, in gran parte poi, sono i VERI DISCENDENTI delle due ancestrali popolazioni semitiche cananee degli Israeliti/Samaritani e Giudei della Bibbia!

        • mirkhond says:

          U$raele è un dispositivo ladre$co.
          La Russia si riprende CIO’ CHE E’ SUO!

        • Z. says:

          Francesco,

          — diciamo che come le torte devono lievitare e i dipinti asciugarsi, così le annessioni devono durare per diventare definitive (fino alla prossima guerra) —

          Immagino di aver capito male (a volte sei un po’ criptico per me, anche se non quanto Moi): così pare quasi che tu intenda dire che occupazioni e annessione vanno bene se fatte da chi è grosso o ha buoni amici grossi.

          Se le fa chi è malmesso invece no, vanno castigate…

          — tu che teoria hai? che la Storia segue percorsi tortuosi e difficili per me —

          Credo sia difficile stilare teorie in un campo dove si mischiano storia, politica, diritto e soprattutto interessi internazionali. Quanto meno, non sono la persona giusta a cui rivolgersi al riguardo :)

        • roberto says:

          sarò sicuramente espulso dalla SIDI (società italiana diritto internazionale), ma contro le occupazioni e annessioni dei grossi temo proprio che non ci sia nulla da fare.

          si certo, possiamo “condannare con fermezza” e fare un un girotondo, o immolarci davanti a un’anbasciata ma poi? una volta che lo spazzino avrà messo le nostre ceneri nella pattumiera e lavato il marciapiede? minacciare sanzioni economiche? alla russia?

          (scusate il momento di cupezza)

        • Francesco says:

          allora, Roberto conferma che in politica estera molto spesso la Forza si fa Storia e a lungo andare Diritto (se Mirkhond fosse più lucido, saprebbe raccontarci quando i russi hanno invaso e popolato la Crimea, facendola diventare loro)

          Z conferma che la questione è dura ma, da vile piddino quale nel profondo è, svicola e fugge :)

          Mirkhond se la prende coi Kazari, che è più o meno utile quanto prendersela coi Catari …

          tanti saluti all’Ucraina, quindi

        • Z. says:

          Che io sia vile è un dato di fatto. Aggiungici pure che sono troppo stupido per afferrare concetti metafisici come la Storia che si fa Mondo o cose del genere e capirai quanto potrà mai valere il mio contributo a questa discussione :P

  33. mirkhond says:

    “Per stavolta offro io, ma era davvero facile.”

    Per certi anche se gliela sbatti in faccia, non sarà mai facile, accettare come stanno le cose.
    Anni fa, quando insegnavo, avevo un alunno che la pensava come Francesco.
    Guai a chi gli toccava gli u$a.
    Neanche davanti all’EVIDENZA dei CRIMINI voleva aprire gli occhi.
    Finché un giorno, mi disse:

    – Supponiamo che il mondo sia un campo di calcio. Io tiferò SEMPRE per gli Americani! –

    E per anni, quando lo incontravo, ha sempre fatto finta di non conoscermi….
    ciao!

    • astabada says:

      Ciao mirkhond,

      non sapevo avessi fatto l’insegnante. Penso che i tuoi alunni siano stati fortunati. Sei sempre fortunato quando il tuo insegnante ama la materia che insegna (adesso non dirmi che insegnavi design web!)

      Quando frequentavo il liceo, agli albori del terzo millennio, avevo un professore di italiano bravissimo, una persona davvero speciale. Non gli demmo mai nessuna soddisfazione, ma all’universita` ne parlavamo spesso, con ammirazione. Che dolore quando appresi che si era dato la morte, penso di non aver pianto per anni, prima di quell’episodio.

      E mai una volta che gli avessimo detto grazie. Perche’ ti dico tutto questo su un blog?
      1) perche’ mi piaci
      2) perche’ Martinez non mi ha dato la tua email

      • mirkhond says:

        “perche’ mi piaci”

        Spero non in senso sessuale, eh! ;) :)
        Io amo le donne, purtroppo NON ricambiato, almeno dalle mie CONNAZIONALI (anche perché oltre che scugnato :), non ho il becco di un quattrino!).
        Forse in Anatolia, se Dio volesse….mah!

      • mirkhond says:

        “perche’ Martinez non mi ha dato la tua email”

        Può dartela benissimo.
        Basta che tu non sia coinvolto in giri illeciti…. :)

        • astabada says:

          Una volta gliela chiesi, ma non rispose.

          Diciamo che mi piaci come mi piace Beethoven, per la sua musica. Non come ai giovani “piace la musica” di Britney Spears – anche perche’ io non ho ti ho mai visto esibirti dal vivo (ne’ in video) :-)

          Ti ci vedo bene con una bella armena, ma come si fa a incontrarne una? Bisogna che tu chieda a PinoMamet, e` lui il cosmopolita del sito…

          A (s)proposito di Anatolia, non so se hai sentito dell’ultima notizia dal fronte siriano. Le guardie di frontiera turche scompaiono per un po’ di tempo ed ecco riversarsi su Kassab le milizie takfire.
          I circa 2000 abitanti armeni sono riusciti a fuggire, ad eccezione purtroppo dei malati e dei piu` anziani.

          A quanto pare questo popolo disgraziato non ha ancora sofferto abbastanza.

      • Francesco says:

        Astaba

        dove sono i contratti tra Turchia e Israele?

        perchè che la Turchia avesse aerei USA (e carri armati tedeschi) lo sapevo anche prima

        saluti

        • astabada says:

          Maronna, ma sei una pittima :-)

          Gli F4 sono stati aggiornati da IAI, e se cerchi IAI nel testo vedrai che la Turchia ha acquistato anche droni Israeliani.

        • Francesco says:

          Ammetto molto volentieri di essere una pittima ma farsi dare una rinfrescatina ai Phantom dalla IAI e comprare qualche drone è di almeno un ordine di grandezza meno intimo di acquistare dei begli aerei da guerra nuovi di zecca.

          Poi :D mancano le date e i valori: contratti nuovi o roba vecchia? soldi veri o casse di banane?

  34. astabada says:

    Non che questo studente ti ammirasse, non saprei. Ma un insegnante pianta un seme, che puo` nascere anche dopo anni (a differenza dei semi moderni, accuratamente selezionati o addirittura progettati per essere tutti uguali).

    Queste terre, che voi insegnanti avete coltivato e continuate a coltivare, se ne vanno in giro per il paese e per il mondo. E il seminatore non sa che magari da quel seme che lui credeva sprecato e` nato un albero meraviglioso.

  35. mirkhond says:

    Per Astabada

    Per chiarezza, insegnavo all’università della Terza Età, e i miei alunni avevano l’età media di 55-85 anni! :)
    Io invece nel periodo tra i 31 e i 37 anni…. :)
    Giusto per inquadrare il rapporto docente-alunni.
    Che in generale è stato ottimo, soprattutto con gli alunni provenienti dai ceti più umili, tra cui una contadina, la moglie di un contrabbandiere, il fratello di un carcerato, persone che non avevano nemmeno la 5° elementare, e qualcuno non sapeva nemmeno leggere e scrivere….
    I problemi, di solito, invece, me li hanno dati alunni provenienti dalla Bari “bene”, ex insegnanti montate, un ex imprenditore che parlava come Francesco (che non ha niente a che fare però cn l’americanofilo di cui ho accennato prima), una fanatica del risogimento e delle foibe, ecc.
    Nel complesso è stata una bella esperienza!
    ciao!

  36. mirkhond says:

    il Tesauro

    Zanardo

    Per caso intendi il professor Tesauro, docente anche alla facoltà di giurisprudenza di Bari?

    • Z. says:

      Ehm… se devo essere onesto è stata una svista! Ho scritto Tesauro ma intendevo Mengozzi :)

      (entrambi sono autori di manuali che trattano la stessa materia)

  37. mirkhond says:

    Mi riferivo a Tesauro, perché mio padre, con cognizioni giuridiche simili al nostro Maurizio, se lo trovò ad un esame….
    E dopo tanti anni, ne conservava il ricordo di una persona con un sarcasmo arrogante….
    Poi, non metto in dubbio che sarà stato un principe del diritto, quello non è il mio campo e mi rifaccio a quel che mi dite…
    ciao!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Di Tesauro ce ne sono due: un tributarista e un internazionalista. Quello più famoso è internazionalista, anche se nemmeno il tributarista scherza.

    • Roberto says:

      Se intendi il tesauro napoletano, attualmente giudice alla corte costituzionale, ho avuto l’immenso privilegio di conoscerlo, ed è una delle persone più brillanti e allo stesso tempo più umane che abbia mai conosciuto

      Credo in effetti che in gioventù abbia insegnato a bari, e chissà come era da giovane…capacissimo che come tutti i giovani brillanti fosse un po’ arrogantello, poi con l’età passa :-)

  38. Roberto says:

    Ovviamente parlo dell’internazionalista

  39. Moi says:

    @ MIGUEL

    Ma ‘sti SuperBignami di Latino e Greco sono protetti da Segreto Militare USA, tipo gli UFI che si sono “imbussati e scartolati” ; -) nell’ Area 51 ?!

    La più paradigmatica espressione culturale di Liceo Classico credo che sia Luciano De Crescenzo : esempio prototipico di quella mentalità spocchiosa e “para-razzista” tale per cui dimenticarsi uno dei Sette Re di Roma è una vergogna, sapere che è esistita nella Storia della Cina Antica una “Guerra dei Tre Regni” _ Wei, Wu e Shu_ è invece una “curiosità”.

    ENCLAVI & EXCLAVI

    Icché c’hanno in comune San Marino, Vaticano e Lesotho ?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Enclave_ed_exclave_in_Italia

    Ripeto che se (!) le Fiandre dovessero confluire nei Grandi Paesi Bassi, nuova regione il cui Capoluogo sarebbe Antwerpen / Anverse / Anversa (no, Roberto ?) … Bruxelles starebbe fuori come Enclave. Anzi: forse sarebbe la prima Exclave-Capitale della Vallonia.

  40. Moi says:

    “COSE TURCHE” [CIT.] : -)

    Quanto alla lingua detta “Turco”, mi pare che “da qualche parte” sia stata azzardata qualche vaga parentela persino con il Mongolico e il Coreano … forse addirittura pure il Manciù. In particolare, l’ alfabeto Turco arcaico, quello Mongolico e quello Manciù avrebbero la stessa origine Uigura … ma anche il lessico e la struttura morfosintattica sarebbero simili.

    Insomma: è complicato.

    In ogni caso, “tranqui” che anche la Turchia ha i suoi Celtari che corrono appresso ai “Galati” :

    http://www.proto-english.org/Galatians.pdf

  41. Moi says:

    @ Z

    Guarda che il Complottesimo attecchisce e anzi abbonda anche fra gli Scientisti … ad esempio, le Sirene come “Homo Sapiens Aquaticus” (“Mermaids: The Body Found” ; V.di Tatiana Basilio del M5S) c’hanno tutti i crismi del Darwinismo a renderlo “verosimile”.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Mermaids:_The_Body_Found

    Poi forse non conosci Michio Kaku … che fa lezione di “Fisica Teorica” ai Cosplayers di “Star Trekk”, di “Star Wars” e altri ipotizzando come rendere reale quel che al momento è fantascientifico … tipo la “Spaghettificazione della Materia” [cit.] per attraversare i Buchi Neri.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Michio_Kaku

    “Bulbo” : -) alla Einstein, come Antonino Zichichi …

    Per non parlare di UFI …

    PS

    Gilbert Keith Chesterton scriveva che “il guaio degli Atei NON è che non credono in nulla … ma che credono a tutto.” [cit.]

    @ “MAURICIUS”

    “Lo studio della successione degli autori dovrebbe (ma non lo è) essere un’importante lezione di Relativismo Culturale”.

    Ti spiacerebbe spiegarla ? Solitamente il Relativ-HISS-mo ; -) Culturale ha effetti regressivi devastanti sulla società …

    • Z. says:

      Moi, non so cosa intendi per “scientisti”.

      Comunque hai preso il tipico parlamentare di un partito dove di cultura scientifica non se ne vede troppa, e anzi è decisamente il più vicino ad animalari e antivaccinisti (anche se alcuni di loro stanno saltando il fosso per evidenti ragioni di opportunità).

      L’entomologia, poi, te la lascio volentieri come sempre :D

    • Moi says:

      No, perché va bene lo Spirito del Concilio ma … un Cattolico favorevole al Relativismo Culturale resta paradossale:

      come dicevano Ratzinger e Pera, si tratta di Islam da fuori (i Migranti più problematici in assoluto e di cui ci si riempie irresponsabilmente a compiacimento della Sx Nichilista AutoDistruttiva !) e Massoneria (Male Oscuro fin dal 1861 e che un secolo dopo s’ infiltra nella Chiesa come “Fumo di Satana penetrato nel Tempio di Dio”[cit.]) da dentro.

      • Francesco says:

        mettiamola così: la Chiesa Cattolica ci ha quasi lasciato le penne, per essersi legata troppo all’Ancien Regime, quando era evidente non solo la presenza del Diavolo tra le fila liberali, giacobine e massoniche ma anche la decrepitezza dell’AR stesso.

        i cattolici devono sapersi porre come presenza autonoma nell’evolversi del mondo (e.g. i monasteri) e mai legarsi a una forma mondana o farsi imporre le reazioni e gli schieramenti dal mondo.

        quindi la Chiesa non deve mai essere di destra o di sinistra, e i cattolici possono esserlo cum grano salis

        in questo senso aderisco al relativismo culturale

    • Mauricius Tarvisii says:

      Stai troppo ad ascoltare Ratzinger e compagnia, che confondono regolarmente il relativismo con il nichilismo. Il relativismo è semplicemente questo: prendere atto che gente diversa vede le cose in modo diverso. E’ così, c’è poco da fare, che ti piaccia o no.

      • Francesco says:

        direi che non hai capito quasi nulla

        a voler essere buoni, sei sceso dalla corriera, adesso inizia a scalare la montagna

        :)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Direi che e’piu’ di quanto siano riusciti a capire i vari Ratzinger, pera, Buttiglione e compagnia cantando. Insomma, la gente che piace a te, mica a me

  42. mirkhond says:

    La parentela del Turco col Mongolo e col Tunguso è risaputa.
    Tant’è vero che si parla di lingue altaiche, per i indicare i gruppi Turco, Mongolo (tra cui il Manciù) e il Tunguso.
    Con le lingue ugro-finniche la parentela è più lontana, e recentemente è stata contestata, stando almeno a ciò che disse Peucezio qualche tempo fa.
    Pure controverse sono le parentele del Turco e del Mongolo col Coreano e col Giapponese, anche se una componente tungusa è parte dell’etnogenesi di questi due popoli.
    ciao!

    • habsburgicus says:

      La parentela del Turco col Mongolo e col Tunguso è risaputa.

      alcuni mettono in dubbio pure quella :D (sono molti pochi)
      altri, come Ligeti Lajos, ritenevano che la parentela non era provata, comunque era verosimile e ritenevano l’ipotesi feconda così non si opponevano all’espressione “lingue altaiche”, anzi (credo) la raccomandavano, con il caveat di cui sopra
      il legame con il coreano, il giapponese e il ryukyuano è più controverso..tuttavia, se non ho frainteso, alcuni fra i (pochi) negatori della teoria altaica, ritengono che vi siano legami fra tungusico e coreano (cosicché separano il tungusico da turco e mongolo)..legami antichi fra coreano e giappnesi sono abbastanza riconosciuti (per quel poco che so)
      il legame con le lingue uraliche è oggi decisamente al ribasso…se non nell’amjbito di grandi costruzioni, come teoria nostratica ecc
      ha un certo seguito la teoria di legami fra uralico e indoeuropeo

  43. mirkhond says:

    Così come il doppio nome Ungari-Magiari, è dovuto alla fusione del popolo turco degli Onogur (una branca degli Unni) con parte dei ugrici Mansi/Voguli, nei primi secoli dopo Cristo, sul fianco siberiano degli Urali.
    Gli Onoguri assogettarono i Mansi, e fondendosi ne assorbirono la lingua, ma dettero al nuovo popolo formatosi l’organizzazione tribale militare tipica dei Turchi delle steppe.
    Cosa che ha sempre diversificato i Magiari/Ungheresi dalle altre stirpi ugrofinniche, e creando, con l’insediarsi nel Bacino Pannonico tra i Carpazi e la Drava nel IX-X secolo dopo Cristo, quel carattere di “Mongolia europea”, che, in qualche modo l’Ungheria conserva ancora oggi……
    Del resto le cronache ungheresi, fin dal XII-XIII secolo vantano la discendenza della loro più antica famiglia reale, gli Arpad (850c.- 1301) da Almos, discendente da Ernak, terzo figlio di Attila!

  44. Per Z

    “Chiariamoci: una formazione scientifica non ti mette al riparo dal rischio di cadere preda delle peggio fesserie.”

    La compianta amica Cecilia Gatto Trocchi sosteneva una tesi interessante:i cialtroni provengono molto di rado dal liceo, e tra i licei il meno cialtrogeno era quello classico.

    Lei lo diceva con un certo classismo, ma non credo che avesse tutti i torti.

    Solo che secondo me il merito non è del liceo classico in sé: chi viene da una famiglia in cui ci sono tanti libri ha necessariamente una visione più sfumata delle cose; e forse si annoia con cose ovvie come la storia o la filosofia.

    Invece chi proviene da una famiglia “senza libri” e scopre improvvisamente, a sedici anni, che so, che qualcuno parla di Atlantide, o che possa esistere una cura miracolosa, o che i cinesi hanno capito tutto – ecco, questa persona, che non ha altri riferimenti per moderare il suo entusiasmo, è in genere quella più accesa nel sostenere tesi strampalate.

    “Abbiate timore dell’uomo che ha letto un libro solo”.

    La mia esperienza teosofica conferma in pieno la teoria della Gatto Trocchi: pochi provenivano dal liceo classico, moltissimi da istituti tecnici.

    • mirkhond says:

      Io ero uno dei pochi che, durante il liceo classico, dava retta (e con terrore!) ai libri di Peter Kolosimo e Valentino Compassi…. :)
      E a casa mia, i libri non sono mai mancati, che nei miei ricordi della più remota infanzia, c’è un padre seduto a leggere.
      E non certo la gazzetta dello sport o gli almanacchi di magia farlocca…..

      • roberto says:

        dargli retta proprio no, ma devo dire che da adolescente i libri di kolosimo a me piacevano molto come libri di fantascienza.
        astronavi sulla preistoria il mio preferito, chissà se lo rileggessi adesso…

        • Francesco says:

          idem, molto divertenti e fantasiosi ma restava un retrogusto molto deciso di “bufale”

    • Z. says:

      Forse non hai tutti i torti. Allo stesso modo si può sostenere che chi esce dal classico ottiene spesso buoni risultati all’università non tanto per il presunto metodo di studio appreso al liceo quanto per il fatto che proviene da famiglie da un certo tipo e che è più abituato di altri a studiare (in termini di quanto più che di come).

      Davvero Cecilia Gatto Trocchi era amica tua? E visto che siamo in tema, ché non ricordo se te l’ho già chiesto o meno – l’intervista che ho letto su Cuore nel 1994 è un’intervista che hai rilasciato davvero? e il testo che ho letto è fedele o è stato travisato?

      • mirkhond says:

        Mi associo alla domanda di Zanardo, che, credo ne sia venuto a conoscenza da un sito che è però ostile al Martinez…..

        • Z. says:

          No, io ho proprio letto l’articolo su Cuore, all’epoca.

          Il nome “Nuova Acropoli” lo lessi allora per la prima volta; lo ritrovai leggendo il sito di Miguel più o meno una decina di anni fa.

          L’intervista la rilessi qui qualche tempo fa, citata da Moi. E un po’ mi stupì, perché non ricordavo affatto che fosse proprio Miguel l’intervistato.

        • Moi says:

          Miguel Martinez intervistato per Cuore ?! … Da Michele Serra ?! SE è vero, fuori i link … a busso ! ;)

  45. Moi says:

    A proposito di Laureati Squattrinati (e relativa Rivalsa …) :

    http://it.wikipedia.org/wiki/Smetto_quando_voglio_(film)

    http://www.youtube.com/watch?v=seEhOShK0cc

    L’ho visto. Macchiettistico ma “pesissimo” per drammaticità e attualità …

  46. Per Moi

    “Quanto alla lingua detta “Turco”, mi pare che “da qualche parte” sia stata azzardata qualche vaga parentela persino con il Mongolico e il Coreano”

    E’ un mistero non risolto.

    Certamente esiste un ampio vocabolario comune tra mongolo e turco (lasciamo perdere il Coreano, che è un’altra cosa), e le due macrolingue hanno in comune anche diversi elementi sintattici.

    Però manca la certezza definitiva che siano imparentati, al di là di razzie, mescolanze, stupri, innamoramenti e furti reciproci di cavalli, durati millenni.

  47. Per Moi

    “Miguel Martinez intervistato per Cuore ?! … Da Michele Serra ?! SE è vero, fuori i link … a busso “

    No, hanno preso un po’ di materiale qua e là preso da ambienti cattolici, buttato in mezzo qualche battuta forte, e fatto il pezzo, come è giusto per una rivista satirica. Tipo intervista con il Papa per il Vernacoliere, solo che io non sono il Papa.

  48. Per Z

    “Davvero Cecilia Gatto Trocchi era amica tua?”

    A modo suo, direi di sì.

  49. mirkhond says:

    Io ho letto dell’intervista (e la presunta intervista a Martinez) in un blog ostile allo stesso Martinez, e che dava per autentica l’intervista, citando lo studioso Ugo Tassinari (che però smentì quanto riferito a ciò che avrebbe scritto sul passato “fascista” di Miguel Martinez).
    Tra i commenti del forum, spesso anch’essi molto malevoli verso il proprietario di Kelebek, qualcuno asserì persino che tutti coloro che avevano invitato Martinez a casa loro, dopo due o tre giorni, riceveva le visite della Digos! :)
    Ma, scusate, uno a 18-20 anni non puo’ avere idee che, crescendo poi cambia?
    Per me il vero mistero di Miguel Martinez sono le sue radici messicane, di cui non parla MAI, citando solo quelle anglosassoni dei Ball…
    Questo è il VERO Martinez Mystere! ;)

  50. habsburgicus says:

    PRECEDENZA ASSOLUTA :D
    Leggo adesso una notizia che mi pare importante su un tema dibattuto pochi giorni fa e vi metto subito al corrente
    Al VI Congresso Internazionale degli Ugro-Finnisti, tenuto dal 24 al 30 luglio 1985 a Syktyvkar, capitale della Rep. autonoma sovietica dei Komi (in RSFSR), cui parteciparono, oltre moltissimi sovietici, 132 finlandesi, 97 ungheresi, 13 tedeschi, 4 italiani ecc, un tale di nome Otto J. Sadovszky avrebbe dimostrato l’origine ugrica degli Indiani della California, da lui definiti Cal-Ugrians ovvero Cal-Ugrici (nella recensione, sulla Rivista degli Studi ungheresi, se ne parla come di cosa certa)..
    In particolare Sadovszky mise in risalto le moltissime affinità strutturali, grammaticali e lessicali fra l’idioma degli indiani Penuti e il vogulo (mansi) e l’ostiaco (khanty)

    • mirkhond says:

      Per curiosità

      Chi erano i 4 studiosi italiani?
      Dov’è disponibile il testo che hai citato?

    • Mauricius Tarvisii says:

      In pratica sostiene cosa? Che in mezzo alla migrazione degli amerindi si fossero imbucati degli ugrici che si sono poi spinti in California (per rimanerci)?

      • Francesco says:

        mettiti nei loro panni: sei un ugrico, ti svegli ed esci dalla capanna pensando ai tuoi vicini unni molto scostanti.

        stanno passando un paio di tribù di sconosciuti.

        “ohi voi chi siete? dove andate?”
        “amerindi, si va a popolare l’America”
        “bella lì, c’è mica posto?”
        “mah, la California non l’ha voluta nessuno”
        “se proprio devo, la prendo io. smonto la tenda e vengo, c’ho un modello IKEA che in 3 minuti è pronto”

        :D

        • habsburgicus says:

          secondo Sadovszky (1925-2004), verso il 500 a.C delle tribù ugriche dell’Ob (dove oggi vivono khanty e mansi, e un tempo vissero pure i proto-ungheresi) migrarono in America attraverso lo stretto di Bering e si stabilirono negli attuali Stati dell’Oregon e della California settentrionale, ove formarono la famiglia linguistica degli indiani Penuti (Costanoan, Miwokan, Wintuan, Maiduan e Yokutsan), ora praticamente estinti

          P.S 1
          secondo un altro ungherese Tóth 2007 (che cita anche Sadovszky) vi sarebbero affinità linguistiche tra
          sumero
          dravidico
          etrusco
          finno-ugrico
          caucasico
          cinese
          munda
          tibeto-birmano
          giapponese
          turco
          austronesiano
          bantu
          egiziano
          ebraico

          P.S 2
          il miglior commento, su questi ungheresi, l’ha fatto Miguel :D

          P.S 3
          io riferisco queste cose (e lo farò ancora, quando ne troverò altre), perché se ne è parlato e forse a qualcuno interessano, ma dovrebbe essere chiaro che non rappresentano le mie opinioni;
          penso sia chiaro che io sono abbastanza critico e semmai, tendo a opinioni “minimaliste” non certo a tali costruzioni !

        • Mauricius Tarvisii says:

          500 a.C.? Mi sembra sempre più improbabile.

        • Moi says:

          Poi cedettero all’ egemonia … Quechua ;) :) !

          http://www.youtube.com/watch?v=6m2wRcw6YLc

        • Moi says:

          Ci sono ricostruzioni etnodemografiche meno verosimili ;)

      • roberto says:

        che poi la domanda da farsi è “perché dopo aver visto la california sono voluti andare altrove”
        :-)

        • Francesco says:

          1) nel 500 a.c. c’era un servizio di traghetti sullo stretto di Bering?

          2) quoto Roberto

          3) quasi quasi mando all’ambasciata ungherese una grammatica di bergamasco

          :D

        • habsburgicus says:

          non credo che Sadovszky dica che sono andati altrove, dalla California, anzi :D penso che dica che rimasero lì..sino alla (quasi) estinzione nei nostri tempi !

  51. mirkhond says:

    Ipotesi interessantissima, come quella più recente di Edward Vajda del 2008 sulla parentela tra le lingue Na Dene (tra cui i Navajo di Tex Willer :) ), e il Ket jenisseiano.
    In sostanza qui troveremmo ulteriori conferme dell’origine siberiana dei Nativi Americani.
    Cosa confermata del resto dalla loro antropologia.
    Si deve forse a tali REMOTISSIME RADICI, l’affinità e l’attrazione che Miguel Martinez nutre per i “Fabbri degli Altai”, i Türük/Turk/Oghuz?

  52. mirkhond says:

    Ovviamente il riferimento è alle (possibili) radici amerindie del Martinez….

  53. Per Moi

    Non per censurare, ma la gentile signora in questione si è molto arrabbiata a scoprire che avevo un link al suo blog, e non vorrei certo farla soffrire nuovamente :-)

    • roberto says:

      in genere non mi interessano molto i litigi tra “bloggers”,
      ma mi ricordo di una discussione surreale, ed in fin dei conti divertente per gli spettatori, per un link che avevi fatto ad un blog
      :-D

  54. Per habsburgicus

    “In particolare Sadovszky mise in risalto le moltissime affinità strutturali, grammaticali e lessicali fra l’idioma degli indiani Penuti e il vogulo (mansi) e l’ostiaco (khanty)”

    In realtà, mi sembra che nemmeno gli ungheresi – e Sadovszky è un ungherese, cognome nonostante – scherzino in quanto a fantasie planetarie.

  55. Per Mirkhond

    “il riferimento è alle (possibili) radici amerindie del Martinez….”

    Le mie radici amerindie affondano in innumerevoli millenni di agricoltura, temo… mai dimenticare che il “nomadismo a cavallo” di alcune popolazioni nordamericane fu un fenomeno recentissimo e passeggero: anzi, pare che gli interessati avessero abbandonato l’agricoltura.

    Nulla a che vedere, quindi, con gente che si è divertita per tanti secoli a galloppare su e giù per la steppa eurasiatica.

    • Francesco says:

      ma nel nord America si andava di agricoltura o di caccia a piedi? in maggioranza, che con un intero continente immagino si trovasse comunque di tutto

      anche perchè tecnicamente erano mica al neolitico, prima della scoperta dei metalli?

      scusate l’ignoranza

  56. Per Mirkhond

    “qualcuno asserì persino che tutti coloro che avevano invitato Martinez a casa loro, dopo due o tre giorni, riceveva le visite della Digos!”

    Ovviamente l’affermazione, fatta dai soliti anonimi peraltro non di sinistra (in genere semplici islamofobi, che peraltro non mi conoscono personalmente), è semplicemente falsa.

    Però è una cosa particolarmente interessante dal punto di vista della psicopatologia politica.

    Si tratta infatti di un appello – da gente sostanzialmente di destra – a una psicosi tipica di sinistra.

    Cioè ti additano come pericoloso estremista sovversivo, poi ti accusano di lavorare per le istituzioni il cui compito sarebbe quello di far fuori i pericolosi estremisti sovversivi.

    Il bello è che quelli che se la prendono con la Digos sono spesso gli stessi che esaltano tutte le altre manifestazioni dello Stato, dalla scuola ai trasporti alla sanità pubblica: cosa che mi va benissimo, ma il dispositivo che fornisce i servizi è inseparabile dal dispositivo che veglia sulla loro ordinata distribuzione.

    • mirkhond says:

      Grazie per questa risposta, che mi sono alzato pensando di essermi giocato l’amicizia di Miguel Martinez :), citando quel commentaccio di un blog molto rancoroso, per motivi a me ignoti…..

  57. Per Francesco

    “ma nel nord America si andava di agricoltura o di caccia a piedi? “

    A parte i furbi che andavano in groppa ai tacchini, andavano a piedi per forza.

    • Francesco says:

      scusa ma tra inseguire a piedi una mandria di bisonti pesanti mezza tonnellata l’uno e coltivare il mais c’è una differenza di pericolosità …

      che avessero sterminato i cavalli fino a essere costretti ad andare a piedi lo avevo studiato a scuola

  58. scrivevo…

    “una psicosi tipica di sinistra. “

    Ovviamente esiste una psicosi speculare di destra, anche se meno paranoica, che se la prende con politici, insegnanti, autisti, infermieri pubblici, ma esalta i Carabinieri e i militari.

    La gente è fatta così.

    • Francesco says:

      touchè!

      però è peggio perchè è psicosi intermittente anche verso le riverite Forze dell’Ordine: detestate perchè troppe e piene di imboscati che non fanno nulla, detestate quando non presidiano il territorio peggio che ai tempi di Stalin, detestate quando ci sono e tu vorresti fare la sporca …

      il bello è che lo so benissimo e ci casco lo stesso ogni volta!

  59. Per Francesco

    “mettiti nei loro panni”

    :-)

  60. Per Francesco

    “però è peggio perchè è psicosi intermittente anche verso le riverite Forze dell’Ordine”

    Comunque il pregio del qualunquista gretto di destra è che non ha fantasia, e quindi non riesce ad arzigogolare i fantastici complotti che caratterizzano la sinistra, con servizi deviati P2 skinhead Padroni venditori di eroina spacciatori di troie berlusconiane teorici della razza che si riuniscono segretamente per picchiare sconosciuti militanti di qualche gruppetto marxista dimenticato da Dio e dagli uomini.

  61. Per Mirkhond

    “per motivi a me ignoti”

    I motivi sono semplici, avevo fatto una battuta su un matrimonio della signora in questione, finito in prima pagina sul Corriere della Sera.

    Purtroppo la signora in questione sa scrivere discretamente, ma manca di senso dell’ironia.

    Pazienza…

  62. Per Mirkhond

    “pensando di essermi giocato l’amicizia di Miguel Martinez “

    E’ difficile giocarsi la mia amicizia. Non ci riesce quasi nessuno, anche quando si sforza parecchio.

  63. Per Francesco

    “che avessero sterminato i cavalli fino a essere costretti ad andare a piedi lo avevo studiato a scuola”

    Hai fatto una buona scuola, visto che si parlava di queste cose… i cavalli sono scomparsi in effetti in America in tempi molto, molto lontani. Il motivo resta un mistero, comunque la possibilità che siano stati sterminati dagli esseri umani esiste.

    • Francesco says:

      cribbio, mi confondi, l’avevo letto come dato del tutto acquisito e pacifico!

      comunque sono molto offeso per “la mancanza di fantasia” che mi attribuisci :D

      ciao

  64. mirkhond says:

    Ahhhh!!! Sospiro di sollievoooo….. :) ;)

  65. Per habsburgicus

    “secondo un altro ungherese Tóth 2007 (che cita anche Sadovszky) vi sarebbero affinità linguistiche tra”

    Qui amiamo fare rispettose e affettuose raccolte di cialtroni… mi chiedo se esistono anche baschi aspiranti dominatori dell’universo?

  66. mirkhond says:

    Tra Sadovzsky e Tóth, ne devono aver trincato di Tokay per sparare un mucchio di cazzate a raffica!
    E ci stavo per cascare, almeno in riferimento al convegno del 1985!
    Lo stretto di Bering varcato nel…500 a.C.?
    E come lo avrebbero varcato?
    A nuoto?
    Su canoe? :)

    • Z. says:

      Magari hanno fatto un giro lungo e hanno camminato sul ghiaccio, durante l’inverno. Ci si passa sul ghiaccio da quelle parti? Non so, chiedo :)

  67. mirkhond says:

    “allora, Roberto conferma che in politica estera molto spesso la Forza si fa Storia e a lungo andare Diritto (se Mirkhond fosse più lucido, saprebbe raccontarci quando i russi hanno invaso e popolato la Crimea, facendola diventare loro)”

    Niente, è talmente u$raelofilo che per lui solo i SUOI EROI possono fare strame del diritto internazionale.
    Tutti gli altri sono brutti, sporki e kattiviSSimi, giusto?
    Chi è che ha bevuto, allora?

    • Francesco says:

      io no, sono in Quaresima

      non ho ben capito: i Russi sono aborigeni della Crimea? almeno ne sono i primi abitatori? quando ci sono arrivati c’era un cartello “libero”?

      perchè quello che sostengo è che le mosse di Putin non sono migliori di quelle di moltissimi imperialisti nel corso della storia, e quelle dei sionisti non peggiori, anzi forse loro qualche giustificazione reale ce l’avevano

      ciao

      • Z. says:

        Come ti regoli tu con la Quaresima? non bevi mai alcolici? e digiuni il Venerdì Santo a pranzo? o tutti i venerdì? o mangi di magro?

        scusa la curiosità :)

        • Francesco says:

          magro il venerdì

          digiuno (o quasi) il primo e l’ultimo venerdì

          elimino alcolici e cioccolato dalla dieta

          niente di che, insomma

        • roberto says:

          immagino che perdonerai anche la mia curiosità se ti chiedo perché proprio il cioccolato?
          è una cosa che ti piace particolarmente e alla quale rinunci (io in questo caso dovrei rinunciare alla pasta c’a pummarola ncoppe) o c’è una qualche regola anticioccolato?

          ciao

        • Francesco says:

          regole credo non ce ne siano (la leggenda dice che un cardinale goloso fece dichiarare di magro il cioccolato nel 1600)

          è proprio che mi piace assai e quindi faccio una rinuncia

          ciao

  68. mirkhond says:

    E torniamo SEMPRE ALLO STESSO PUNTO.
    Cioè i TUOI amici possono fare sempre tutto quello che CAZZO vogliono!
    I tuoi NEMICI, invece no!
    La moltitudine di popoli a guida KHAZARA, unita solo da vincoli RELIGIOSI, una patria se la doveva fondare nell’UNICO POSTO AL MONDO, dove sarebbe stata forte e al sicuro, e cioè da qualche parte degli U$A!
    E leggitelo Pappe!

    • Francesco says:

      come direbbe un nostro comune amico albanese, è comodo fare gli ebrei col culo degli altri.

      mi stupisce il disprezzo esplicito che mostri per la “religione” che sarebbe stata l’unico collante degli ebrei, quasi che invece ci voglia un bollino DOC per decidere chi forma un popolo e chi no. e quale sarebbe? la lingua? la nazionale di pallamano? la razza?

      peccato poi che i sionisti fossero in larga parte laici …

      il tuo problema è che fai esattamente quello di cui accusi me: i “tuoi” russi possono fare quello che gli pare (tipo invadere la Crimea due volte), gli americani e gli ebrei no, saranno forse popoli inferiori? loro non possono invadere?

      oppure c’è qualcosa che mi sfugge? le invasioni russe sono moralmente lecite e benefiche? nel loro caso autodetermeninazione e diritti dei popoli sono fregnacce, negli altri casi sono valori in base a cui condannare? mi par strano

      guarda che gli Ebrei avevano già invaso la Palestina, quindi siamo proprio pari coi Russi in Crimea!

      a me pare che si debbano condannare tutte le aggressioni/annessioni o ammetterle, o fornire un criterio di giudizio

      ciao

      • mirkhond says:

        Quanto spargimento di sangue c’è stato in Crimea negli scorsi giorni.
        E quanto ce n’è in Palestina da 66 anni?

        “mi stupisce il disprezzo esplicito che mostri per la “religione”

        E io mi stupisco sempre della tua capacità di STRAVOLGERE ciò che dice chi ha la colpa di non essere allineato ai desiderata dei TUOI EROI, tutti buoni e bravi.
        I “diritti umani” non sono un’invenzione ruSSa caro il mio TUFO, ma dei TUOI AMICI, con il loro vocabolario da postribolo da far west con i loro “stati canaglia” e altre amenità, frutto di cuori e menti ROZZE, forti solo della loro POTENZA TECNOLOGICA, con cui impongono la loro TIRANNIDE a MEZZO MONDO.
        LORO, i TUOI amici, NON la RuSSia, stronzo!

        • Francesco says:

          Vediamo se ho capito: ogni popolo deve essere giudicato con i suoi criteri.

          Quindi gli americani devono rispettare i diritti umani, i russi, i cinesi, i turchi e quant’altri manco per nulla.

          Se gli americani ammazzano la gente in Iraq è un crimine, se gli israeliani ammazzano la gente in Palestina è un crimine, se i russi ammazzano le gente in Cecenia va bene, se i cinesi ammazzano la gente in Tibet va bene, e così via.

          Giusto, è quello che dici tu?

          E il criterio vale anche per il passato?

        • mirkhond says:

          Il criterio, zuccaccia piena di $ che non sei altro, è (o dovrebbe essere) che CHI SI CREDE MIGLIORE DEGLI ALTRI, e cioè i TUOI eroi guardacaso, dovrebbero poi DIMOSTARLO, perché nell’INFRANGERE quei diritti umani di cui si vantano essere i custodi e gli artefici, diventano PEGGIORI di coloro che di questi “diritti” non ne hanno certo la paternità.
          E rivaffanculo!

        • Francesco says:

          mi sa che siamo tornati a un punto abituale di questa discussione

          a mio modo di vedere la storia, il bello degli americani (e degli occidentali in genere) è che, ogni tanto, mettono a confronto il proprio operato con i propri principi

          gli altri se ne sbattono altamente sempre

          quindi tu li trovi vomitevolmente ipocriti e io i meno peggiori del mazzo

          ciao!

  69. mirkhond says:

    La Russia si sta riprendendo ciò che al momento del crollo dell’Urss (1991), e già prima della nascita dell’Urss (1917-1922) era SUO, perché conquistato nel 1774 e 1783. Dunque IERI.
    Quando le FREGNACCE sui diritti umani, l’autodeterminazione dei popoli, e quello che cazzo vi pare e piace ancora NON ESISTEVANO, o venivano APPENA farfugliati da qualche isolato pensatore!
    Gli u$a invece col loro saliente a guida KHAZARA, si vanno a conquistare OGGI, territori su cui non hanno ALCUN DIRITTO, e COSA MOLTO GRAVE, in un ‘epoca in cui gli STESSI SOGGETTI IMPERIALI vanno a devastare MEZZO MONDO in nome di quei cazzo di diritti umani che però PRETENDONO CON INVADENTE ARROGANZA E SPUDORATEZZA che debbano essere seguiti pedissequamente da coloro che considerano reietti.
    I concetti di “stato canaglia” NON sono un’invenzione della biekiSSima RuSSia del biekiSSimo Putin!

    • Z. says:

      Boh, come dicevo a me la questione di chi ha diritto a cosa pare molto evanescente e poco concreta. O forse sono io che non la capisco, e anzi certamente sarà così, ma devo dire che se certe cose le scrive Roberto mi sento autorizzato a pensarle senza sentirmi eccessivamente rintronato :)

      Mi chiedo piuttosto: se fossi un cittadino ucraino, avrei appoggiato le proteste o no? se fossi un cittadino crimeano, avrei votato l’annessione o no? Al di là di ciò che stabilisce la legge, per gli ucraini è bene o è male che il governo sia stato rovesciato? per i crimeani è bene o male che la Russia li abbia annessi?

      Insomma, per come la vedo entrambi i problemi a conti fatti mi sembrano più politici che non giuridici. O forse è che a me interessa più la loro dimensione politica che non quella giuridica, se vuoi.

      Quel che è certo è che, con informazioni di quarta mano, è molto difficile avere un quadro anche approssimativo della situazione.

      • mirkhond says:

        E dunque Zanardo?
        Il diritto va rispettato solo da chi odiamo?
        U$raele puo’ fare sempre quel che cazzo gli pare e piace?
        Se mi vuoi dire che sono i rapporti di forza a generare il diritto, possiamo essere d’accordo.
        Ma allora non tiriamo fuori le solite, stantìe IPOCRISIE sui diritti umani, l’autodeterminazione dei popoli, che tanto sappiamo benissimo che valgono solo QUANDO FA COMODO a lor$ignori così cari al Franky…..

    • Roberto says:

      Comunque Z,
      Non sono solo io.

      Ricordo l’immenso Conforti (uno dei migliori internazionalisti italiani) che qualche mese dopo l’invasione dell’Afghanistan fece una battuta tipo “vado in pensione proprio quando il diritto internazionale sparisce”
      Era una battuta, il diritto internazionale è sempre lì, ma c’era sicuramente una riflessione triste e realista

  70. mirkhond says:

    Come volevasi dimostrare nel discorso che si faceva ieri con Astabada.
    Libera Nos a Malo U$raelofilos Domine! :)

  71. Tortuga says:

    A proposito di Greco vi regalo un ascolto musicale
    Saranta Palikaria
    Σαράντα παλικάρια
    Canto Tradizionale Greco che veniva intonato Partigiani Indipendentisti intorno al 1820
    A me piace nella versione di Daniele Sepe ascoltabile
    QUI http://grooveshark.com/#!/s/Sarante+Palikaria/klhiK

    Se qualcuno me lo vuole tradurre :D

    • Tortuga says:

      Invece questo dovrebbe essere Arabo
      http://www.youtube.com/watch?v=DuPhCmmfKiE
      musica di non so quale esatta provenienza ma mi piace un casino, alla faccia della musica haram!!

    • PinoMamet says:

      Mo’ non c’ho tempo di ascoltare la versione di Daniele Sepe, ma ci sono diverse versioni della canzone, che dicono più o meno tutte così:

      Quaranta ragazzi (ma il termine mi pare abbia una sfumatura tipo “fighi”, “valorosi”, “ganzi”, “guerrieri”, “bulletti”) da Levadià
      vanno a fare una cosa da klefti (ladroni, ma anche guerriglieri anti-turchi e anti- un po’ tutto, razziatori, nella tradizioni degli “apelati” citati a proposito del Digenis Akritas, o volendo dei ladroni di Alì Babà; una cosa molto messicana ;) volendo)
      e incontrano un vecchio

      buona giornata vecchio
      buona giornata ragazzi valorosi!
      dove andate?

      andiamo a fare una roba da klefti, vienci anco tu!
      Eh, verrei, ma sono vecchio…

      ;)

      PS
      Un giorno, dopo il pan-turanismo, qualcuno dovrebbe parlare del pan-taronismo, spesso altrettanto fantasioso ;)

  72. Per Tortuga

    “Rachid Taha”

    La presentazione del concerto è in turco; la canzone in arabo credo egiziano. C’è anche un testo sotto, intitolato “mal di cuore” (“dovette imparare a guardare, a sorridere verso l’amore…”), in arabo classico: certamente non sono le parole della canzone, forse ne sono una libera traduzione.

  73. Per Francesco

    “l bello degli americani (e degli occidentali in genere) “

    Io trovo difficilissimo parlare di “americani”, tantomeno di “occidentali”, come se fossero una razza a sé.

    Non nego l’esistenza di sfondi culturali, ma sono sostanzialmente neutrali, possono andare in molte direzioni diverse.

    Ciò che conta, fondamentalmente, è la distribuzione e la maniera di gestire le risorse.

    E qui non esistono “popoli buoni”, come non esistono “popoli cattivi”.

    Era sicuramente più cattivo di te, tuo nonno contadino (invento) che non aveva problemi a sgozzare le galline e a picchiare i figli; perché tu le galline le trovi già impacchettate (e ne mangi molte di più di lui) e l’educazione la deleghi in grandissima parte a un dispositivo enorme chiamato scuola.

    Ne consegue che gli italiani sono più buoni o più cattivi, che so, dei vietnamiti?

    • Francesco says:

      strano perchè coi turchi e gli arabi ti viene quasi facile …

      non trovo così neutrali gli “sfondi culturali”, anche se concordo che non abbia senso parlare di popoli buoni e popoli cattivi (sono un imperialista, non un razzista)

      però ogni “sfondo culturale” ha lati buoni e lati cattivi, rispetto agli altri sfondi culturali

      cosa che mi pare già Tacito accettasse, parlando dei Germani sia bene che male

      persino gli Ateniesi parlando degli Spartani erano ambivalenti, almeno in relazione ai tempi antichi

      no, non credo il nonno contadino fosse cattivo, anche se non picchio facilmente i figli (ma qualche scapaccione è volato negli anni)

      ciao

  74. mirkhond says:

    Il punto cruciale del dispositivo non è soltanto nella sua POTENZA di distruggere e piallare mezzo mondo ai suoi diktat.
    Che è quello che in fondo hanno fatto tutti i dominatori dall’alba della storia.
    Il tragico è che il dispositivo si AUTOELEGGE difensore di una serie di diritti, nobilissimi sulla carta, quanto fatti a pezzi nella REALTA’, se sono d’INTRALCIO alla SETE DI DOMINIO di lor$ignori.
    Da qui l’ipocrisia di questa gente, che è fonte di assoluto disprezzo da parte di alcuni, proprio per il predicare ciò che poi NON si razzola!
    Naturalmente di tutto questo ai farisei nostrani non importa nulla, e non vogliono vedere nulla, scandalizzandosi poi però dell’astio e del disprezzo che suscitano in altri, i LORO eroi…..

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