Non ho niente da dire, ma so come dirlo

Ho sentito il nome di Cristina Scaletti per la prima volta, guardando questo video, quindi non sono minimamente prevenuto.

So solo che è una signora che si presenta come candidato a sindaco di Firenze; ma la cosa interessante è la maniera con cui si annuncia.

Un modello insuperabile di grinta nel non dire assolutamente nulla.

Infatti, anche dopo aver ascoltato tutto il video, non ho la minima idea di cosa voglia. Però richiede genio, saper non prendere alcuna posizione su alcun tema specifico e farlo passare per un progetto ambizioso – “io comincio la gara perché penso di vincerla!” esclama.

Non c’è luogo comune che la signora non sappia dire, guardando dritto in faccia la telecamera. E il bello è che si tratta proprio di luoghi comuni, talmente comuni che potrebbero venire espressi da qualunque partito, di destra o di sinistra, in Italia oggi, ma anche in qualunque riunione della Confindustria.

Notate la maniera elegantissima con cui sfugge totalmente al tentativo del giornalista di porle una domanda concreta. Io dico “sfugge”, ma sembra partire all’attacco e vincere pure.

Proprio per questo Cristina Scaletti diventa un candidato universale, interessantissimo da studiare anche per chi non è mai stato a Firenze.

P.S. Rossana, cui ho fatto vedere in anteprima il video, commenta:

“Coda di cavallo (cioè: “ho i capelli lunghi per piacere ai maschi ma anche la modestia di non esibirli per riuscire a piacere anche alle donne”).”

PP.SS.  Il titolo di questo post è un plagio dal libro Non ho niente da dire, ma so come dirlo, di Roberto Nutrito.

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104 Responses to Non ho niente da dire, ma so come dirlo

  1. mirkhond says:

    Per quale partito o lista civica, si presenta la signora?
    Miguel Martinez era presente alla conferenza?

    • Francesco says:

      bruttina com’è mi aspettavo fosse di destra o centro-destra, invece è una del PD vecchia scuola (di look)

      :D

      PS mi tiri quasi su il morale, facendo il confronto tra sindaci, caro Miguel

  2. Moi says:

    http://www.cristinascaletti.it/

    Si direbbe la CriptoQuotaRosa del PD (1 su 4)

    Si noti l’ uso del “La” Scaletti … antecedente la Monti-Fornero Age … grazie alla quale il PD ha consegnato uno sbrozzo di voti al M5S !

  3. Moi says:

    @PP.SS.

    “Plagio” [sic] costituisce reato … meglio “omaggio” ;) !

  4. roberto says:

    gli è che non esistono giornalisti in italia che quando uno dice
    “blablabla innovazione, blablabla policentricità blablabla, sostenibilità, blablabla, partecipazione”
    non sia capace di ribattere
    “scusa ‘un ho capito una sega: la metropolitana la vuoi si o no?”

    è una delle cose che mi sorprende di più vivendo all’estero.
    se sento i giornalisti francesi, ce ne sono alcuni che torturano all’infinito il loro interlocutore (anche in modo sfacciatamente partigiano. basta sentire su france info come vengono cucinati socialisti e lepeniani rispetto a come vengono accettate risposte vaghissime dagli UMP) il che fa risaltare la differenza con altri giornalisti che servono solo a tenere un microfono

    • mirkhond says:

      Nel Lussemburgo i media sono molto servili verso il potere?

      • roberto says:

        credo che il lussemburgo faccia un po’ caso a se.
        sono talmente piccoli che alla fine sono tutti amici e parenti, quindi non è nemmeno una questione di essere servili ma di essere un tutt’uno

        il wort è un giornale abbastanza interessante, conservatore ma tutto sommato un buon giornale. nonostante sia sempre stato filo governativo, quando c’è stato lo scandolo dei servizi segreti che ha portato alla caduta di juncker è stato molto severo con il jean claude nazionale (secondo me anche troppo)

        la televisione lussemburghese non la seguo per niente perché capisco troppo poco

  5. mirkhond says:

    In Italia c’è molta ruffianeria, e al giornalista interessa più fare carriera, che far emergere la verità…..

  6. Per Mirkhond

    “Per quale partito o lista civica, si presenta la signora?”

    La lista si chiama La Scaletti :-)

    “Miguel Martinez era presente alla conferenza?”

    No, l’ho scoperta dal video, guardando la cronaca di Firenze su Repubblica.

  7. Per roberto

    “non sia capace di ribattere
    “scusa ‘un ho capito una sega: la metropolitana la vuoi si o no?””

    Bisogna dire che questo particolare giornalista ci ha provato, infatti chiede del TAV, della metropolitana e dello stadio.

    • roberto says:

      certo, ma quello che le manca drammaticamente è la seconda – terza domanda, quella che renderebbe il monologo più simile a questo:

      giornalista: “cosa volete fare per lo stadio?”
      tipo: “blablablabla fantasia, innovazione blablablabla sostenibilità”
      giornalista: “scusi non ho capito, lo stadio lo fate si o no?”
      tipo: “blablablabla situazione complessa blablablabla benessere dei cittadini”
      giornalista: “mi permetto di chiederle di precisare la sua posizione, perché non è chiara. lei è favorevole o contro la costruzione di un nuovo stadio”

      • Moi says:

        Risponderebbe di dover fare i conti contro mille interessi di lobby (!) sommersamente trasversali (!) ai partiti … e di non potere pertanto garantire,nonostante gli sforzi, ciò che gli/le si chiede.

        • roberto says:

          certo, ma farebbe la figura una figura di palta senza se e senza ma ed il giornalista non sarebbe complice del blablabla

          è poco? si senza dubbio, ma meglio di niente (poi sai che io mi accontento di poco)

  8. Per Francesco

    “invece è una del PD vecchia scuola”

    Non lo so, e poi il PD è una cosa talmente ampia da essere informe.

    Comunque la cosa interessante è come si presenta in questo video, non la sua candidatura.

    • Francesco says:

      Miguel

      ringranziando l’Altissimo e anche tutti gli altri Dei non esistenti, il mondo non è tutto come la Toscana

      da noi in Lombardia non governa da secoli e per prendersi Milano s’è nascosto dietro un avvocato di SEL con bandiera arancione

  9. Moi says:

    In pratica, non c’è stato tempo di organizzare le Quote Rosa _ 3 Maschi su 3 alle Primarie succedere Renzi ? Sai dopo Civati come ci marcia ?! … E Cuperlo, che fatica a fare il Katéchon delle Beghe Interne al Partito ?! _ quindi s’è rimediato con una “lista civica rosa” ad hoc … NON vincerà ma un assessorato già bello che pronto in quanto donna (geneticamente xx) le viene garantito !

  10. Che donn(ol)a!
    Ci vuole un talento naturale per recitare con tale convinzione; sospetto che si sia buttata in politica perché suo fratello gemello le aveva già soffiato il lavoro nel cinema.
    http://www.tuxboard.com/photos/2011/03/Christopher-Walken.jpg

  11. Moi says:

    Beceri Maschilisti (fra l’ altro senza neppure possibilità di attenuanti da Relativismo Culturale: mica “in fondo vi si può capire perché siete appena scesi dal cammello”, voialtri ;) oh !)… sapete che la (che adesso torna l’ articolo femminile !) Boldrini su ‘ste robe vigila !

  12. Questa volta Grog ce l’ha fatta a farsi censurare persino da me!

    :-)

    • Grog says:

      Scusami Miguel ma non volevo farmi censurare … ma pur non potendo vantare la “differenza culturale” sono primitivo e rozzo Grog! Grog! Grog! Grog! e poi non so mentire Grog! Grog! Grog!
      Non è colpa mia se non ho abbracciato la teoria tellurocentrica aristotelica o quella galileiana eliocentrica sono rimasto ad una più modesta visione dell’universo chiappocentrica (chiappe rigorosamente femminili salvo errori di mira).
      Ciao Miguel censurador!
      Grog!Grog!Grog!Grog!Grog!Grog!Grog!Grog!Grog!Grog!Grog!Grog!

  13. Moi says:

    @ Z

    http://www.dirittodautore.it/la-guida-al-diritto-dautore/loggetto-del-diritto-dautore/le-opere-musicali/il-plagio/#.UzBOXfl5OCM

    …………………………..

    Cmq, è una lista da riporto del PD di “rattoppo” per l’ insufficiente politica di Quote Rosa … non potrebbe essere più palese.

    • Z. says:

      Sicuro che non ci siano dietro Massoni, Badabimberdeng e P2?

      Comunque tu hai parlato di reato di plagio, che da tempo non esiste più. Immagino tu conosca il caso Braibanti…

  14. Moi says:

    Però potrebbe essere una nuova politica molto utile per tutte le forze politiche : liste “Total Pink”esterne di supporto, destinate a delle candidate-E scelte dalle Segreterie di Partito al fine di accontentare ideologicamente le Irriducibili delle Quote Rosa e prenderne i voti. Quelle numerose elettrìci interessate soltanto votare una donna in quanto tale per il semplice gusto fine a sé stesso del “Pappappero Maschietti Gné-Gné” ! .

    Sì, ne esistono eccome … a josa !

  15. Ho censurato a malavoglia un commento di Grog, con battute varie sulle donne candidate in generale…

    Non considero delitti terribili questi sfoghi, ma fanno sì che il discorso ricada sempre nel solito solco.

    La cosa interessante di questa candidata non è affatto se è bella o brutta o cose del genere, ma la capacità di comunicare il nulla come missione e progetto ambizioso.

    Io ho segnato la coda di cavallo, ma non come nota di colore, bensì perché rientra nell’insieme di autocostruzione.

    Oltretutto, ricordiamo che le persone che non hanno nulla da comunicare sono le prime ad appellarsi a qualche piccola cosa che un loro avversario ha detto, dando così sostanza all’insostanziale.

    • Moi says:

      Comunque è interessante la congettura circa la coda di cavallo :

      “Coda di cavallo (cioè: “ho i capelli lunghi per piacere ai maschi ma anche la modestia di non esibirli per riuscire a piacere anche alle donne”).”

      • Moi says:

        Di’, la verità … da solo, al significato arcano della “coda di cavallo” non ci saresti mai arrivato. Va be’, neanch’io.

  16. Moi says:

    Segnalazione :

    http://www.quifinanza.it/8458/foto/il-lavoro-futuro-pilota-di-droni-ecco-regole-enac.html?ref=virgilio#1

    … lo smanettone da radiocomando doventa un mestiere per contrastare la Crisi ?

  17. Moi says:

    Sconfitte Renziane e Vittorie Cuperliane :

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/24/bologna-boom-di-voti-per-primarie-pd-in-provincia-sconfitta-lalleanza-sindaci-renziani/892453/

    … ma NON incideranno a Livello Nazionale, finché si tratta di paesini di provincia !

  18. Moi says:

    Miguelito … you got mail ! :)

    … From Renzie Himself ! :)

    Se volete scrivergli, “vi leggerò la sera” [cit.] , ma basta con gli “spoileraggi” ;)

    *** LETTERA APERTA DI MATTEO RENZI AI FIORENTINI ***

    Care fiorentine, cari fiorentini,

    dopo cinque anni lascio la fascia tricolore con il giglio, simbolo di questa città. Lascio la sala di Clemente VII in quel santuario laico che è Palazzo Vecchio. E affido – sicuramente per le prossime settimane, spero anche per i prossimi anni – a Dario Nardella il compito di guidare la nostra meravigliosa Firenze.

    Sono stati anni incredibili. Anni in cui abbiamo provato a cambiare la città per farla restare se stessa: pedonalizzazioni, asili nido, piano strutturale a volumi zero. Abbiamo aperto i musei ai fiorentini, raddoppiato le biblioteche, investito sui teatri. Nonostante i tagli abbiamo aumentato gli investimenti sulle scuole e sul sociale, ma abbiamo dimezzato gli assessori e le partecipate, venduto le auto blu, ridotto gli affitti. A differenza di quanto accadeva a Roma, qui abbiamo abbassato le tasse. Abbiamo valorizzato il ruolo delle donne, dalla direzione generale alla giunta.

    La rottamazione, del resto, è iniziata qui, con il “Facce nuove in Palazzo Vecchio” ma non si è trattato solo di un’operazione politica: abbiamo rottamato anche i vecchi cassonetti del centro e un certo modo di concepire le aziende pubbliche che abbiamo riportato tutte come minimo in pareggio. Fatto tutto bene dunque? No, macché.

    Il primo a non essere contento sono io, altrimenti che fiorentino sarei se non trovassi qualcosa su cui ridire? Ma effettivamente su molte cose avrei voluto fare di più, dai tempi dei cantieri fino alle buche per le strade o alla pulizia della città: qualche passo in avanti lo abbiamo fatto, ma non quanto avrei voluto. Non vi faccio qui l’elenco delle cose realizzate. Sarebbe persino noioso, ma ho comunque chiesto di preparare una scheda che invieremo a tutte le famiglie a nostre spese nelle prossime settimane.
    Ci sono stati tantissimi giorni meravigliosi a partire dai martedì passati con i bambini delle scuole fino ai San Valentino trascorsi con le coppie sposate da cinquant’anni. Abbiamo condiviso anche tanti dolori, dagli incidenti stradali alle crisi aziendali.

    Il giorno più difficile, come potete immaginare, è stato quello di Piazza Dalmazia, quello dei due nostri fratelli senegalesi, Mor e Modou, uccisi in modo atroce nel dicembre di tre anni fa. Tendo a credere, per carattere, che invece il giorno più bello ancora non sia arrivato ed è anche l’augurio che faccio a ciascuno di voi.
    Nella vigilia del capodanno fiorentino, dunque, lascio la guida di Firenze chiamato ad altro incarico dal Presidente della Repubblica e dal Parlamento.

    Ci metterò il coraggio che – nel bene e nel male – ormai conoscete. So di poter contare sulla vostra amicizia. E so che brontoloni o no i fiorentini fanno comunque il tifo per uno di loro. Indipendentemente da me, comunque, il punto è fare il tifo perché l’Italia torni a sorridere. Io sono certo che ce la faremo. Sarà bellissimo smentire gli uccellacci del malaugurio con l’energia e la serietà del nostro impegno.

    Ci rivedremo presto, in piazza a discutere della Fiorentina o in uno dei campi sportivi dove giocano i nostri figli. Alle Cascine per prendere un po’ di fresco o a goderci la bellezza della città da San Miniato. A livello istituzionale, invece, vi aspetto per un appuntamento molto importante tra qualche anno: ho infatti proposto al Governo di tenere a Firenze il Summit G8 del 2017. La nostra città potrà utilizzare questo appuntamento per concludere le tante iniziative infrastrutturali che sono in fase di realizzazione. E l’Italia come sempre in questi casi potrà fare bella figura proponendo ai leader dei Paesi più importanti del mondo il luogo simbolo del Rinascimento.

    Quanto a me, ho cambiato email. L’indirizzo adesso è matteo@governo.it Vi leggerò la sera, da Palazzo Chigi. Pensando a quanto mi avete dato in questi anni, anche solo con una battuta o con una stretta di mano.

    Sono un po’ commosso. Ma per fortuna via lettera non se ne accorge nessuno.
    Vi saluto, uno per uno.
    Grazie per la vostra amicizia, per le vostre critiche, per le vostre idee.
    Buona strada a tutti. E naturalmente viva Fiorenza!

    Matteo Renzi

    ———————————————-

    [Rif.]

    https://www.facebook.com/matteorenziufficiale/posts/10152113922854915

    http://news.you-ng.it/2014/03/24/addio-non-basta-lettera-renzi-fiorentini/

  19. Moi says:

    *** Riporto tal quale ***

    INNO DEL VENETO 21/03/2014 PIAZZA DEI SIGNORI TREVISO, INDIPENDENZA !!!!! VENETO NATIONAL ANTHEM

    http://www.youtube.com/watch?v=k3Uf_9cz1vA

    —————————————————————-

    Finora la Dichiarazione d’ Indipendenza del Veneto l’ho trovata solo per … Treviso !

    http://www.youtube.com/watch?v=QC9dDq-S9PQ

    allusioni al Plebiscito truffaldino (!) dei Savoia …

    Quella di Venezia, con il Sindaco in Fascia Dogale anziché Tricolore l’ ho vista solo su RaiNews …

  20. Moi says:

    @ Mauricius

    Dipendesse da loro … lo Jus Soli, oltre che NON darlo “ai Estra”, NON lo darebbero neppure ai “Teroni”, giusto ?

  21. mirkhond says:

    Ora, quando si giungerà a Rovigo, bisognerà esibire il passaporto?

    • Moi says:

      Inoltre, SE passa l’ idea di Sizzi del Langbardland … dopo l’ Austria inizia già a Mantova e Cremona ?!

      • mirkhond says:

        L’idea di Sizzi non sarebbe male, se si liberasse delle sue assurde e utopistiche ossessioni razziali, che i Celti erano METICCIATI con gli altri popoli che vivevano nella Gallia Cisalpina, e i Longobardi, quando calarono in Italia, avevano con loro anche genti NON germaniche, come i Turchi Bulgari (cioè i Meticci turco-iranici, dal turco bolghar), e Pannoni latinofoni!
        E poi, lentamente si fusero con le popolazioni italiche latinofone sottomesse, dando origine già sotto re Liutprando (712-744 d.C.) ad un solo popolo, longobardo per nome, onomastica dei singoli e diritto, ma latino per linguaggi e cattolico per religione!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Sì, e se parli in italiano fanno finta di non capirti, no? :lol:
      Fate finta che sia una grande festa in maschera, ve l’ho detto…

  22. mirkhond says:

    E nel paese tra Ferrara e Senigallia e tra il Panaro e l’Adriatico, si è contagiati dall’effetto domino veneto?
    Si pensa a ripristinare l’Esarcato, con Zanardo al posto di Vasco Errani alla guida della rinata storica regione romagnola?
    E l’Emilia? Finalmente tornerà alla Lombardia?
    Chissà che nuovi e interessanti scenari geopolitici si apriranno nell’Italia del nord….

    • Francesco says:

      ottimista

      il Nord è tornato a dormire, non c’è un soffio di vita manco a pagarlo

      intanto le dure leggi dell’economia stritolano

  23. habsburgicus says:

    Vi stupirò, forse..ma sto convertendomi al centralismo giacobino :D (intendiamoci, non cambio il mio giudizio storico sull’800 né la mia antipatia per Garibba’ e, seppur minore rispetto ad un tempo, per lo stesso Cavour..ma non vorrei parlare per l’ennesima volta di queste cose :D)
    Credo che per l’Italia di oggi, sarebbe necessario abolire le regioni (comprese quelle a Statuto speciale) e valorizzare i comuni, in un quadro di centralismo Roma-resto d’Italia..altro che indipendenza del Veneto :D
    Torniamo al modello pre-1970, anzi pre-1946 (senza regioni…e senza autonomie, che ledono l’eguaglianza dei cittadini)..Italia una e indivisibile :D nazionalismo, patriottismo…e protezione della lingua italica, unica favella riconosciuta (al limite, tolleranza del SOLO tedesco in Alto Adige..certamente non il francese in Valle d’Aosta o lo sloveno all’Est ecc)..sarà lo stesso molto difficile, ma forse così ci salveremmo..e appunto per questo nessuno ci farà caso :D

    • mirkhond says:

      Credo che attualmente ciò non sia possibile, e aumenterebbe solo i separatismi alla veneta…..
      Sull’abolizione delle regioni sono d’accordo, almeno per noi, perchè alimentano solo ulteriori e odiose litigiosità tra “meridionali”, invece di unirci.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Perché non ti vanno bene francese, sloveno e ladino? Quelli che mi stanno più antipatici sono proprio i crucchi, invece, quindi semmai perseguitiamo loro…

    • roberto says:

      “protezione della lingua italica”

      faccio una domanda seria.
      a parte la questione francese e sloveno (che poi secondo me il nemico dell’italiano sono più i dialetti che due lingue parlate in posti di fontiera) sei disposto a pagare per proteggere la lingua italica?

      e di faccio pure un case study :-) reale.

      qui nel granducato il ministero degli esteri vuole eliminare l’istituto di cultura italiana perché costa troppo (mi limito al caso che conosco, ma so che gli istituti di cultura italiana sono minacciati un po’ ovunque).
      si tratta di un istituto che organizza corsi di lingua italiana per gli stranieri (affollatissimi), corsi di recupero per i figli degli italiani (idem) e una marea di attività di ogni genere, dalle conferenze, al teatro, al cinema, alle letture di favole per bambini (un evento imprescidibile dei nostri sabati pomeriggio), ai corsi di cucina ecc…

      immagino che come ogni cosa italiana sia un nido di corruzione malgestione e sprechi (anche se visto dall’esterno non sembrerebbe), e sono sicuro che si potrebbe rendere il tutto migliore. ma chiuderlo tout court?

      sono anche certo che alcune attività si possono fare in modo economicamente sostenibile al di fuori dell’istituto di cultura (i corsi di cucina e di lingua), ma altrettanto sicuro che l’istituto di cultura ha un ruolo per tante altre cose.
      faccio un esempio di una cosa organizzata da un amico:
      http://www.italiansinlux.com/events/event/gli-internati-militari-italiani-1943-45-conferenza/
      in questo caso l’istituto di cultura non era coninvolto quindi l’amico ha pagato di tasca sua il viaggio ed il soggiorno di un relatore (che è un suo amico) ma è stato impossibile chessò, stampare delle locandine o organizzare l’interpretariato, ergo erano presenti solo italiani, per una cosa che avrebbe sicuramente suscitato interesse se fatta anche in francese.

      è una domanda alla quale non ho una risposta,* volevo sentire da chi è nazionalista & patriottico se il patriottismo si ferma al portafoglio :-)

      *bieco trucco retorico :-) la mia risposta è che l’istituto di cultura italiana va salvato :-)

    • roberto says:

      aggiungo un dato di colore.

      ogni sperduto villaggio lussemburghese organizza corsi di lingua lussemburghese per gli stranieri, a prezzi ridicoli (io ho speso 45 euro per 9 mesi).
      temo che tra monti, spendig review e grillini con gli scontrini, una cosa del genere da voi sarebbe impensabile…

  24. mirkhond says:

    Per Habsburgicus la capitale dev’essere Pavia o Milano?
    Roma non è adatta ad essere capitale di uno stato nazionale, in quanto espressione di un’idea di UNIVERSALITA’.
    Come dichiarò il grande Theodor Mommsen a Quintino Sella, alla vigilia della presa di Porta Pia!

    • habsburgicus says:

      perché porci limiti ? :D prima un forte Stato nazionale….poi l’universalità :D :D :D
      dunque Roma e non altro !

      • mirkhond says:

        E’ quello che tentarono di fare i Savoia, soto l’alta tutela britannica, e poi Mussolini…
        I risultati li stiamo pagando ancora oggi con 113 basi nato, e una sovranità PESANTEMENTE limitata, che impedisce all’Italia di seguire i suoi veri interessi geopolitici, invece di essere ruffiana ai piedi di u$a-nato-ue……

  25. Moi says:

    A proposito di “cittadinanza”, mi viene in mente la scena _ a suo modo di pura poesia_ del Casanova di Fellini in cui, in un grottesco gruppetto circense, il Nano Napoletano chiede alla Gigantessa Veneziana (una Sandy Allen alta ben 7ft 7inch / 2,32 mt, fu addirittura tolto un sedile dall’ aereo per portarla da Chicago a Roma, e doppiata in Veneto) di cantare “a’ canzone do paese toi’ ca m’ mette nostalgia do paese mi’e” … scusate eventuali errori di trascrizione, ma non sono di madrelingua Partenopea !

  26. Moi says:

    Evidentemente la (!) Scaletti NON è stata scelta fra queste :

    http://d.repubblica.it/moda/2013/09/22/foto/mmd_renzi-1818443/1/#1

    ma ciò dev’essere ritenuto irrilevante per le capacità di Sindaca, che comunque NON lo sarà.

    Il problema gli è ben altro : la Scaletti, difatti, ha la medesima “spontaneità” di una scolara che reciti la poesia del Pascoli … strano che non dica anche “piattaforma”, “collettività” e “progettualità comune”. Mi avrebbe fatto meno senso di “le startàpp” …

  27. Per Moi

    Grazie della fantastica letterina del tizio che si firma matteo@governo.it e parla dei pranzi con Briatore e delle cene con Montezemolo sul Ponte Vecchio – scusate, no, erano le passeggiate alle Cascine e il tifo per la Fiorentina.

    Preoccupante l’annuncio del G-8 a Firenze: già sento rombare i motori degli appalti.

  28. Per Moi

    “Cmq, è una lista da riporto del PD di “rattoppo” per l’ insufficiente politica di Quote Rosa”

    Il sistema elettorale è piuttosto contorto, ma credo di no: la Scaletti si presenta come sindaco in proprio, non con una lista che sostiene il candidato sindaco del PD.

  29. Per roberto

    “ogni sperduto villaggio lussemburghese organizza corsi di lingua lussemburghese per gli stranieri, a prezzi ridicoli”

    Direi che fanno bene, come fanno anche in Catalunya: uno straniero in genere ha poco tempo libero, e preferisce investire nell’imparare una lingua “importante”, tanto in Lussemburgo o in Catalunya, si presume che gli autoctoni se la cavino benissimo in spagnolo, francese o tedesco secondo il caso.

    Quindi il catalano o il lussemburghese richiedono una forte difesa.

    Invece l’italiano non è minacciato da nessuno, anzi nel giro di pochi decenni si è mangiato vivo decine di lingue/dialetti; e se vivi in Italia, o lo impari o vai fa fondo.

    • roberto says:

      secondo me la questione non è tanto se l’italiano è minacciato o no ma cercare di dare un contenunto a frasi come “proteggiamo l’italiano”.

      o meglio tu fai una domanda a monte “perché dobbiamo proteggere l’italiano”, io provo ad analizzare la questione a valle “come proteggere l’italiano”

    • Peucezio says:

      “Invece l’italiano non è minacciato da nessuno, anzi nel giro di pochi decenni si è mangiato vivo decine di lingue/dialetti; e se vivi in Italia, o lo impari o vai fa fondo.”

      Miguel, sei troppo ottimista.
      E’ vero ciò che dici (ma non sappiamo per quanto), se parliamo della lingua colloquiale (che comunque è sempre più infarcita di calchi e anglicismi vari), ma il fatto che l’italiano sia prossimo all’estinzione come lingua scientifica e in crisi come lingua di cultura non sono segni della sua vitalità. Se gli italiani ormai scrivono in inglese sulle riviste specialistiche, significa che, se non si inverte la tendenza, fra qualche generazione l’italiano sarà praticamente un dialetto.

  30. Moi says:

    @MIGUEL

    Il discorso è che la Scaletti non può vincere, ma neppure starà all’opposizione … ma forse non conosci troppo bene le Alchimie “PDemocristiane” :), mi sa.

  31. Moi says:

    Interessante il discorso sull’ Italiano che ha fagocitato i dialetti / idiomi / lingue del resto della “Penisola Italiana”; nel senso che da una parte è indubbiamente vero, ma d’altra parte è un Italiano di scarso livello: televisivo, da “speakeraggio”, gergale, localizzato, spesso scritto con errori da scuola elementare, infarcito di Anglismi che dimostrano una pessima padronanza sia dell’ Italiano sia dell’ Inglese (tipo “brènd” e “resettare” o “disturbante” e “assolutamente”) , termini da internet … il tutto senza (o quasi !) gerarchie contestuali di utilizzo.

    • mirkhond says:

      L’Italia l’ha fatta la televisione, e poi internet…
      Ecco il perché di un Italiano gergale e ricco di anglicismi/americanismi….
      Però credo che in ogni paese esista una differenza tra il parlare aulico e quello demotico…..

  32. Moi says:

    @ Z

    Documentario di Veltroni su Berlinguer, imminente :

    http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/quando-c-era-berlinguer-il-trailer/158206/156699

    “trailer” …

  33. Moi says:

    @ FRANCESCO

    Forse, presto tocca a voi :

    http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/2014/notizia/lega-referendum-per-indipendenza-_2035525.shtml

    PS

    Valutate lo scambio Piacenza Mantova ;)

    • Francesco says:

      nah, il momento in cui paresse possibile una secessione lombardo-triveneta, scommetto su un effetto domino molto pesante

      Piemonte ed Emilia-Romagna verrebbero da sole, per non restare a tirare la carretta italiota con la certezza di schiattare in breve tempo

      l’unico problema è far partire il treno

  34. mirkhond says:

    Mantova è lombarda.
    Come Piacenza, Parma, Reggio di Lombardia e Modena!

    • PinoMamet says:

      Dai, già che ci siamo:

      può essere che qualcuno della pianura piacentina (che del resto è la parte minore della provincia) senta attrazione per la Lombardia; ci sono molti legami con il milanese.

      Non mi risulta invece che esista nessun progetto politico di nessuno per legare l’attuale Emilia occidentale alla Lombardia: non interessa proprio a nessuno.

      L’unica cosa simile è (o è stata) il progetto della fantomatica Lunezia, una cosa che interessava solo agli imprenditori parmigiani in quanto imprenditori (in chiave “anti-rossa Bologna”) e in quanto parmigiani (in quanto nostalgici della “piccola capitale”);
      una roba stranissima che doveva andare da Mantova e Cremona a La Spezia, passando per Piacneza e Reggio.

      ora, se si può discutere dei legami dialettologici o storici tra Parma e Rimini, viene da chiedersi cosa avessero in comune Mantova e La Spezia… e in effetti, niente, tranne far felici i parmigiani regalandogli una regione di cui essere capitale, pardon, capoluogo.
      Peccato che nessuno abbia chiesto il loro parere; quello di reggiani e piacentini, poi, è facile immaginarselo ;)

  35. mirkhond says:

    Nella Grande Lombardia dovrebbero entrarvi anche le provincie di Verbania, Novara, Vercelli, Biella, Alessandria e forse Asti….
    Al Piemonte solo Torino e Cuneo, giusto per riportare il Piemonte ai suoi storici territori tra XIII e XVIII secolo!

  36. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=ZGiNV1a9M_k

    Il 12enne Matteo Salvini a “Doppio Slalom” !

  37. Moi says:

    Ma … Brescia andrebbe al Veneto ?!

    • Moi says:

      E anche Bergamo ha una Porta della Città con Leone di San Marco, ora che ci penso …

      • mirkhond says:

        Brescia e Bergamo furono veneziane dal 1427 al 1797, così come la Valtellina e il Canton Ticino, svizzere dal 1512 al 1797 la prima, svizzero tutt’oggi il secondo.
        Però erano e sono terre lombarde.
        Depurato dalle stronzaggini razziste, il progetto sizziano di una macro-regione lombarda non sarebbe male.
        Anche se Sizzi vi include le valli d’Aosta e di Susa che non furono longobarde, ma burgunde, come dimostrato dai loro vernacoli franco-provenzali e provenzali, che però non so a tutt’oggi se vi si parlano ancora i loro linguaggi non italiani….

        • PinoMamet says:

          Solo per dire che sì, in Val d’Aosta i vecchi “autoctoni” parlano ancora patois (mentre il francese è scolastico e parlato malissimo da tutti, francofoni o italofoni d’origine) e che i legami più forti sono stati mantenuti, in effetti, con la Borgogna, che è stata terra di emigrazione di molti valdostani (alcuni dei quali, a loro volta, hanno origini da lì).

          Torno nella penombra ;) per non prenderci l’abitudine!

        • mirkhond says:

          Invece intervieni di più, perché si sente la tua mancanza….
          ;)
          ciao!

  38. mirkhond says:

    Brescia è Lombardia.

  39. mirkhond says:

    Anche sulla costa fino a Trieste?
    E Maurizio capisce il Friulano? E il Ladino?
    I Friulani usano molto la loro lingua come i Veneti?
    Oppure si ha l’ennesima variante di italiano cozzalo, e imbastardito di anglicismi/americanismi?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Se i friulani usassero il friulano nei rapporti con le genti limitrofe non li capirebbe nessuno!
      No, friulano e ladino non li capisco affatto e nemmeno i veneti li capiscono. Nemmeno il cadorino, sebbe i cadorini abbiano assunto una cadenza simile a quella veneta (almeno, alle mie orecchie – ed io NON ho veramente una cadenza veneta).

      La costa (ovvero Grado, Monfalcone e Trieste) parla una roba simile al veneto (ma non ne ho esperienza diretta, anche perché nessuno con me si sognerebbe di mettersi a parlare dialetto), mentre dialetto veneto di sinistra Piave (parente di quello di Oderzo e Conegliano, per intenderci) viene parlato in alcuni (pochi) paesi della provincia di Pordenone.

  40. habsburgicus says:

    il friulano è ladino in senso lato (1.reto-romanzo; 2. ladino dolomitico.3. friulano) mentre il veneto è italiano…più italiano di piemontese, lombardo, emiliano e ligure che sono gallo-italici :D

  41. mirkhond says:

    Il Veneto è italiano?
    Mah!
    Certamente il Venetico preromano, aveva delle affinità con l’Ausonico o Italico Occidentale, da cui deriva il Latino, e i Veneti, all’arrivo dei Romani intorno al 230-220 a.C., furono da subito amichevoli con i nuovi dominatori, e con la fine della seconda guerra punica (218-202 a.C.), aiutarono i Romani nella riconquista della Gallia Cisalpina, avendo poco o nulla da spartire con i Celti, tranne alcune infiltrazioni nelle aree alpine, e forse fino a Tarvisium/Treviso.
    Ma, il Veneto attuale, è situato tra le lingue a nord della linea Lucca-Senigallia, e pur con delle forti differenze con le parlate gallo-italiche, è però più vicina a queste, che alle parlate italiche toscane e centro-meridionali.
    ciao!

    • habsburgicus says:

      Ascoli però lo riteneva più vicino all’italiano dei dialetti gallo-italici…..

      • Moi says:

        Diciamo che degli idiomi sopra all’ Appennino è quello “meno dissimile” dal Toscano … ma, soprattutto, il Veneto NON è solo idioma da conversazione per “Boari” alcolisti e bestemmiatori che vorrebbero Gentilini come Doge Giancarlo I !

        Al contrario, è anche idioma di conversazione di una borghesia colta … tant’è vero che persino Massimo Cacciari non nasconde affatto la propria cadenza e lo parla in casa.

        • Moi says:

          La cosa che più rende il Veneto simile agli oramai obliati idiomi “GalloItalici” mi sembra la coniugazione interrogativa … tipo “vuto ?” o “seto ?” per “vuoi tu ?” o “sai tu ?” Togliendo la “o” ci si può “mimetizzare” fra Rovigo e Ferrara ;) .

      • Moi says:

        Poi ricordo tanti anni fa a Bologna quando si fermarono i “Camminanti”, detti anche “Zingari Veneti” … perché vivevano senza TV né radio e il loro idioma nativo era proprio il Veneto !

        Bambini “Zingari” (!) piccolissimi che imparavano a dire “mì” molto prima di “io”.

    • Peucezio says:

      “è però più vicina a queste, che alle parlate italiche toscane e centro-meridionali.”

      Sì, beh, è vero, ma si colloca quasi un po’ a metà.
      E, per esempio, per un toscano è molto più facile capire un veneziano che un dialetto delle nostre parti, prendi un bitontino ad esempio…

      • mirkhond says:

        Ciò è prova che esistono vari popoli italiani, ma non un popolo italiano.
        O almeno sono esititi per millenni, prima che il livellamento fascio-televisivo, smussasse tante storiche differenze…..

  42. Moi says:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/07/donne-marianna-madia-e-le-gravidanze-banali/904629/

    @ Z : data prevista per il parto di Madìa (in questo caso il femminile è facilmente sottintendibile) , si sa ? Maschio ? Femmina ? Se è un maschio quasi sicuramente si chiamerà “Matteo”, che è pur sempre molto meglio degli “Ulivo” classe 1996 … se è femmina ?

  43. Moi says:

    @ MIGUEL , LISA E TUTTI/E I/LE FIORENTINI/E _ TUTT* * FIORENTIN* ;)

    Questa ‘UNN ve la potete proprio perdere :

    http://video.corriere.it/contratto-renzi-vespa-pagate-debiti-pa-vado-pellegrinaggio/9b16ec18-ab4f-11e3-a415-108350ae7b5e

  44. Moi says:

    http://www.filippin.it/casar/images/big/baroccoleccese.jpg

    Ma il Leone di San Marco … non dovrebbe essere un simbolo universale “cattolico” ?

    Sì, lo so: per i Slamici ;) e i Brei ;) xè na roba de idolatri ! ;)

  45. Moi says:

    Sì, va be’ régaz’ … ma il Premio Nutrito lo vince Lei :

    http://www.youtube.com/watch?v=vs9z4ZuHdQM

    non ha niente da dire e NON sa come dirlo !

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