Quanti dollari costare?

Passepartout mi racconta che a giugno cacceranno le famiglie che occupano l’ex-ospedale militare, su in collina con uno straordinario panorama su Firenze.

Che se l’è comprato, mi dice, un imprenditore statunitense.

Sempre ieri, un amico mi ha girato questa vecchia filastrocca di Gianni Rodari:

Terza classe, sulle panchine
ci sono operai, soldati, vecchine,
c’è una furba contadinella
che nel cestino ha una gallinella,
una gallina ed un galletto
che viaggiano senza biglietto …
Seconda classe c’è un signore,
un commesso viaggiatore,
che ai compagni di viaggio
fa la reclame del suo formaggio …
Prima classe, il passeggero
E’ un miliardario forestiero:
– Italia bella, io comperare.
Quanti dollari costare? –
Ma il ferroviere, pronto e cortese
– Noi non vendiamo il nostro paese.-

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43 Responses to Quanti dollari costare?

  1. serse says:

    Perdonami, ma l’imprenditore si chiama per caso Deciocavallo?

  2. Rock & Troll says:

    Rodari lo sapeva che l’Italia è già stata venduta, anzi, regalata agli impiegati statali?

  3. Per Mauricius Tarvisii

    Il problema non è il passaporto dello speculatore.

    Il problema è se un grande edificio di proprietà statale, abitato da tante famiglie, vada assegnato in qualche modo a chi ci abita; oppure vada venduto a chi non ci abita. Poco importa se lo speculatore abita a Milano, New York o Shanghai.

  4. habsburgicus says:

    bei tempi, ormai passati..
    quando l’itaglia era ancora ITALIA !

    • Francesco says:

      Rodari nazional-comunista? :D

      poi non lamentiamoci se vanno più turisti in Turchia che in Italia, e se ci crescono le pezze al culo

      chiamati speculatori gli imprenditori, restano solo i prenditori

  5. Moi says:

    @ FRANCESCO

    E se, come è più verosimile, venisse chiesto a te (!)”Italia molto bella … Quanti yuan (!) costaLe ?” … Che risponderesti, tu ?!

    @ MAURICIUS

    Diciamola tutta, però. Brambilla aveva alluso in più di un’occasione al fatto che esportare anziani, in realtà, è una roba che i Crucchi (!) han già “spianato” :

    http://www.corriere.it/esteri/12_dicembre_28/germania-anziani-crisi-espatri_9919c522-50b8-11e2-9c70-def14518d4ca.shtml

    @ PINO (O CHI PER LUI)

    Cos’è ‘sta nuova storia del nuovo meme di “Dimitri il Rumeno” [sic] che minaccia in rima con un Italiano approssimativo ?

    Il più cercato è “Spaco botilia amazo familia” [sic] ma ci sono anche “Dona fai me bochino o io ti spaco motorino” [sic] e “Tu dai me pane o amazo tuo cane”[sic] ma ce ne sono altri ; tutti utilizzati per lo più come ironiche minacce, da parte dei MinKiaKids sul Web … In ogni caso, pare che la “minaccia in rima” sia un cliché mutuato in realtà dai Burini Borgatari Romani. Minacce razziste ma date come “innocenti e giocose” e soprattutto “trasgressive contro i Benpensanti Buonisti” …

    All’ inizio credevo che fosse il “teaser” di un nuovo personaggio di Sasha Baron Cohen … tipo lo Stilista-Modello Brüno (espressamente presentato come “il più grande artista omosessuale Austriaco dopo Adolf Hitler”) , il Giornalista Kazako (che odia Ebrei, donne e gay) Borat, il Dittatore “Simil-Libico” (chiaro, no ?) / “Simil-Sceicco Wahabita (ovviamente gaudente, che usa l’ Islam da Instrumentum Regni ma ne lascia il rigore morale ai poveracci) ” Fratello Ammiraglio Aladeen” ecc … ognuno “meno politically correct” degli altri.

    PS

    Anche Massimiliano Parente si è isiprato a “Brüno” :

    http://www.librimondadori.it/libri/il-piu-grande-artista-del-mondo-dopo-adolf-hitler-massimiliano-parente

    … per Max Fontana.

    @ TUTTI

    In “NeoScozia” e “NeoCatalogna”, dovrebbero mantenere comunque ben vivo il bilinguismo rispettivamente con l’ Inglese e lo Spagnolo … se vogliono “tenersi stretto” il turismo. Soprattutto in “NeoScozia”, lo Scozzese come lingua unica sarebbe controproducente ! Il Catalano come lingua unica in “NeoCatalogna” sarebbe comunque un po’ trauamtico sul turismo.

    *** SEGNALO****

    Nuovi guai per Josefa Idem e marito …

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/18/ravenna-la-senatrice-idem-e-il-marito-indagati-per-truffa-sui-contributi/917375/

    … e in Italia “finire sui giornali”, si sa, ti compromette l’ immagine per sempre a prescindere dall’ innocenza o colpevolezza, soprattutto se ti costruisci un mito identitario “evergreen” di Superiorità Morale. Personalmente mi dispiace soprattutto per l’ immagine edificante di andare alle Olimpiadi (!) per il Kayak Individuale a 48 (!) anni.

  6. Moi says:

    A proposito di “Quanto costare”

    http://it.wikipedia.org/wiki/Capitale_umano

    (nozione)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Il_capitale_umano

    (film “didattico” drammatico)

  7. Moi says:

    SCUSATE, SBAGLIATO “POST” :

    @ Z / Roberto

    O forse sarebbe più probabile una situazione affine a quella di Kaliningrad e relativa Enclave / Oblast’ per la Russia sul Baltico :

    http://www.mapsnworld.com/political-world-map/baltic-countries-map.jpg

    Territorio territorialmente non-continuo … tipo un’ isola con della terra straniera al posto del mare.

    • Moi says:

      In caso di “Groote Nederland”, o come si dovrebbe dire … se dovesse esistere.

    • Z. says:

      Kaliningrad è una enclave perché i vincitori se la sono tenuta, mica perché l’abbiano lasciata cavallerescamente ai vinti :)

  8. Moi says:

    @ Z / ROBERTO / HABSBURGICUS (TUTTI)

    Tornando a eventuali futuri Grandi Paesi Bassi (“NieuwGulden” con effigie di Geert Wilders o meno) : molti Bruxellesi hanno sì il “Van” nel cognome, ma sono Francofoni e NON si sentono Olandesi … benché i Walloni neppure (!) si sentano Francesi.

    A tal proposito, film consigliato :

    http://www.menestrelbluray.com/wp-content/uploads/2011/05/Rien-à-déclarer-br-fr.jpg

    La Rénault 4 “ciappinata super-turbo-tamarra” (al centro della locandina)della Police Franco-Bèlge… spaKKa !

    ; -)

    Credo quindi che, anche (!) in caso di “Grandi Paesi Bassi” _ che, a dirla tutta, sarebbero un’espansione ben più verso l’ interno nord-westfalico della Germania che lungo la costa del Mare del Nord _ , Bruxelles resterebbe comunque una Enclave prossima al confine con la sola Vallonia, che probabilmente cesserebbe di chiamarsi “Belgio” :

    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/7/75/Groot_Nederland_English.PNG

    Si noti l’ endo-etnonimo “Nederlandese” (si può dire ?) “Dietsland”, donde l’ eso-etnonimo Inglese “Dutch” … che suona così simile all’ endo-etnonimo “Deutschland” in Tedesco; tant’è vero che “Germania”, in “Olandese”, si dice “Duitsland” ! Ma come mai in Inglese, allora, NON si dice invece “Dutchland” … che sarebbe il “calco linguistico” di “Dietsland” ?

    Cercando su Google, difatti, “Dutchland” esprime prevedibilmente il concetto UltraNazionalista di “Dietsland” che si annette le attuali Fiandre Belgiche. Curiosamente, invece, “Holland” è (in teoria) un duplice nome regionale nei Paesi Bassi.

    Insomma : è complicato … Chiaro, spero.

    Bruxelles, perciò, Geert Wilders NON la vorrebbe ! Anche perché Bruxelles è piena zeppa stipata di bieKiSSimi “Moslems” che (farà piacere a Mirkhond …) resistono in % NON-indifferente alla Secolarizzazione … ma dicono che Rotterdam sia ancor peggio; o “ancor meglio” , direbbe Mirkhond !

    Va aggiunto , per doverosa correttezza informativa, che i Cristiani nei Paesi Bassi si sono lasciati mettere i piedi in testa dalla Secolarizzazione e dal Laicismo in maniera particolarmente becera (assai più “pesa” che altrove … parlo proprio di etichettature di “Cultura Alta” !) … faccenda che complica le cose sia ai “Moslems” sia al “Partij voor de Vrijheid”, o “PVV”.

    @ Z

    Dici che, a Bologna, possiamo considerare … il DAMS “Enclave della Puglia” e Giurisprudenza “Enclave della Calabria” ?

    @ RITVAN

    Se una certa cultura politica dice che i Serbi nel Kosovo “bisognava lasciarli fare, nel nome dell’ AutoDeterminazione dei Popoli !” … non è affatto per sentimenti FiloSerbi, né AntiAlbanesi. Gli è che si ritiene per Ideologia che gli USA abbiano sempre e comunque il Torto Ontologico.

    Tipo quegli UAARini che sarebbero (!) AltroMondialisti ma (!) se a difendere i Migranti annegati a Lampedusa c’ è i’ (p)Papa … allora: “PerKé Kazzo non se li porta e non se li mantiene tutti Kuanti lui in VatiKano ?!”

    Temo difatti che, per quanto concerne la “faziosità” , l’ Italia sia inarrivabile: a livello planetario.

    @ FRANCESCO

    Tra “incaLtaLe e poLtaLe via” e “consumaLe subito” … che ci cambierebbe, a noi Italiani ?

    E poi, soprattutto, manca la “tua” quantificazione in Yuan del BelPaese ! Ripeto: “Yuan” !

    @ MIGUEL

    Giovanni Malindo xè mì’a dela Lega … xè del PD.

    Tuttavia non potrà giammai permettersi la schiettezza comunicativa di Giancarlo Gentilini, che invece:

    “I me i ghà indotrinà durante el regime fasista, nel quałe i me ghà inculcà el rispeto dełe legi.”

    [cit.]

    Tì no gh’avéa mi’a capìo, Miguel … e gnanca tì, Roberto !

    • Moi says:

      Per i linguisti-glottologi, il “quałe” ha la l con barretta, tipo in Polacco … soluzione fonetica adottata anche per il Ferrarese.

    • Roberto says:

      Il film è carino in effetti

    • Z. says:

      Moi,

      di calabresi a Giurisprudenza ce ne sono davvero tanti, ma direi che anche i pugliesi si difendono bene. Sul DAMS purtroppo non ti so dire :)

    • Francesco says:

      Oh Moi, non facciamo a non capirci!

      Ponti d’oro a chiunque venga a investire in Italia, come fossimo una California qualsiasi. Così è chiaro?

      Poi, visto come noi trattiamo i monumenti, reperti, ruderi, anche vendere davvero il Colosseo a Britney Spears che vuole rimontarlo nel cortile della sua villa, sarebbe cosa buona e giusta. Oppure a una delle millemila Mrs. Bin Laden, anche loro piene di soldi.

      Saluti

  9. Moi says:

    @ MIRKHOND /TUTTI (SE interessa …)

    http://www.themuslimtimes.org/2012/04/religion/christianity/65-reasons-to-believe-jesus-did-not-die-on-the-cross

    @ RITVAN / TUTTI

    Il Kosovo, secondo il CattoLepantino Stefano Magni :

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-kosovo-10-anni-dopo-il-pogrom-anti-cristiano-8722.htm

    … in “convergenza parallela” con l’ Estrema Sinistra e gli Anarchici !

    Per gli Uni, chi si è difeso da parte degli USA non potrà mai avere ragione; per gli Altri, chi ammazza dei Musulmani (basta che siano tali) non potrà mai avere torto !

    @ MAURICIUS

    1)

    Seriamente, con (!) lo Spirito del Concilio … xè na roba normale, il (“sulfureo”, in termini PreConciliari) concetto di “Gender” in CattoLibreria ?!

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-trovare-libri-di-ideologia-gender-alle-paoline-8719.htm

    Hiss ! Hiss ! Hiss ! Hiss ! Hiss !

    ***Piccolo Spoileraggio : stupenda la strategia dell’ acquisto in blocco come sur-rog-ato ; -) di rogo !

    2)

    Nuova Alleanza Doge – Zar ; -) ?

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-perche-la-russia-fa-paura-8717.htm

    • Moi says:

      Per gli Uni, chi viene difeso da parte degli USA non potrà mai avere ragione;

      e.c.

      • Moi says:

        Ad ogni riga temevo che alla successiva chiedesse a Papa Francesco di santificare Ratko Mladić come Defensor Fidei …

    • Francesco says:

      Non capisco perchè i cattolepantini si peritano a difendere degli scismatici contro degli infedeli … si sono rammolliti?

      ;)

  10. mirkhond says:

    Per Moi

    Sulla presunta tomba di Gesù nel Kashmir, ti consiglio la lettura di Dicono che E’ Risorto di Vittorio Messori, che alla questione dedica due capitoli.
    ciao!

  11. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=85vGQwen4vk

    Rien A Declarer-Bande Annonce VF HD
    [“HD mon cul !” … come dice giustamente un commento !]

    http://www.youtube.com/watch?v=5MtEeEkuOSo

    Rien à déclarer : Renault 4L Version Sport

  12. mirkhond says:

    Sempre per Moi riguardo all’articolo linkato sul Kosovo

    cit:
    “Fin dalla Seconda Guerra Mondiale, dopo aver stroncato i monarchici (Cetnici), Tito aveva impedito ai profughi di guerra serbi di rientrare nelle loro case. E da lì era nato lo squilibrio demografico, a favore di una popolazione locale albanese. La demografia, poi, ha fatto il resto.”

    Questa mi giunge davvero nuova, visto che, stando al documentatissimo (ed evidentemente mai letto da certi apologeti della Serbia nostrani), l’aumento demografico della presenza albanese in Kosovo avvenne tra XVII e XVIII secolo, al seguito dell’appoggio dei Serbi e di parte degli Albanesi, non solo cattolici, alle avanzate austriache nei Balcani ottomani nel 1689-1690 e 1737-1739, che, entrambe fallite nel tentativo di annettere la Serbia al consesso austro-asburgico, portarono a fughe di masse serbe, la prima volta, circa 40.000 persone con al seguito il patriarca serbo Arsenije III Črnojević (1674-1691), la seconda con 80.000 persone al seguito del patriarca Arsenije IV Šakabenta (1725-1737)
    Altri serbi, poi alla spicciolata seguirono nella fuga, insediandosi nella regione ungherese del Banato, sottratta dagli Austriaci agli Ottomani nel 1718, e che oggi prende il nome di Vojvodina.
    Tale svuotamento, unito alla crescente e giustificata diffidenza delle autorità ottomana, verso una gerarchia ortodossa serba, ritenuta infida, contribuì alla soppressione del Patriarcato Serbo di Peć nel 1766, e la sua annessione a quello di Costantinopoli.
    Patriarcato Serbo, che esistente dapprima come Arcivescovato Autocefalo dal 1219, poi Patriarcato dal 1346 al 1463, era stato ricostituito nel 1557 ad opera proprio del governo ottomano, grazie al gran vizir Mehmet Sokollu (Sokolović), lui stesso serbo, nella persona di un suo parente cristiano ortodosso, il monaco Makarije (1557-1571), e con sede sempre a Peć, dal 1276-1292 circa, dove l’arcivescovo serbo, vi si era trasferito dalla prima sede a Žiča, nella Serbia centrale, in seguito ad un incursione tataro-cumana, che vi aveva incendiato la sede arcivescovile!
    Bisogna aggiungere infine, sempre riguardo al Kosovo, che la popolazione albanese, da sempre presente nella regione, se era minoritaria nei secoli XII-XV, tra XV e XVII secolo, gradualmente diventò la metà dell’intera popolazione kosovara!
    Dunque gli eventi sovracitati, e non fantomatici divieti di rientro in patria (?) ai reduci cetnici dopo il 1945, portarono all’aumento maggioritario della popolazione albanese nel Kosovo.

  13. mirkhond says:

    Documentatissimo studio di noel Malcolm, Storia del Kosovo, Bompiani 1999, testo che mi accorgo, esser bellamente IGNORATO dai difensori nostrani delle ragioni serbe in Kosovo.

    • Ritvan says:

      Caro mirk, i serbofili italici ignorano gli studi storici SERI sull`avanzata ottomana nei Balcani e le sue conseguenze, preferendovi le storielle alla Oriana Furiosa perche` cosi` conviene loro.

      P.S.Essi – delirando anche di “serbi Baluardo Della Cristianita` Contro Gli Infedeli Ottomani”- ignorano altresi` che nell`assedio di Costantinopoli fra le truppe assedianti del sultano Mehmet II c`erano reparti militari inviati dal principe della Serbia Djuradj Brankovic, vassallo del sultano. Insomma, serbi a fianco dei turchi “infedeli” contro i Ftatelli Ortodossi Bizantini, altro che baluardo der piffero!
      Quanto sopra l`ho letto nel bel libro dello storico britannico Steven Runciman “La caduta di Costantinopoli” (disponibile in italiano).

      • mirkhond says:

        Sì, conosco il testo di Runciman, uno dei migliori bizantinisti, oltre che storico delle crociate.
        ciao!

        • habsburgicus says:

          Molti (specialmente su fb) sono serbofili esagitati, diciamo così, “indirettamente” in bas ad una “logica” primitiva….odiano gli USA, il Kosovo (è innegabile) si è liberato dai Serbi in seguito ad un’azione USA (che, senza dubbio, è stata fatta non per i begli occhi degli albanesi, ma per altre ragioni :D), dunque odiano il Kosovo e per soprammercato tutta l’Albania (vedessi Ritvan cosa si scrive, non da tutti sia chiaro, sul tuo paese nativo :D), il che fra l’altro è anche più facile che attaccare i possenti USA !
          Lo stesso vale oggi per certi russofili anti-americani…da parte di alcuni vi è un tifo per Putin così estremo, e un disprezzo per gli ucraini chiamati rinnegati, traditori e (questo vale sono per i putiniani di sinistra, ce ne sono anche di destra :D) fascisti, che probabilmente, un giapponese, se leggesse, si domanderebbe se la Crimea e l’Ucraina orientale sono italofone :D
          (P.S non mi riferisco alle posizioni serie e argomentate pro-Putin che ci stanno tutte, e in ogni caso sono opinioni legittime che derivano da un’interpretazione della storia della Rus’ che forse non è l’unica, ma è certo autorevole e diffusa….che la Russia POSSA avere fondate ragioni sono il primo a riconoscerlo)

  14. mirkhond says:

    La colonizzazione serbo-montenegrina fu iniziata con grande brutalità nel Kosovo strappato all’Impero Ottomano, dopo le guerre balcaniche del 1912-13, con massacri e conversioni forzate di Albanesi musulmani e cattolici all’Ortodossia, nel 1913-1915.
    Persino la comunità slavofona cattolica di Janjevo fu fortemente pressata dalle autorità di Belgrado perché passasse all’Ortodossia serba.
    Il lavoro, interrotto, nel 1915-1918, con l’occupazione austro-bulgaro-tedesca della Serbia, riprese con maggior vigore durante la prima Jugoslavia nel 1918-1941.
    Furono confiscati circa 200.000 ettari di terra coltivabile del Kosovo (in totale erano 584.000 ettari), e fu incentivato l’invio di coloni serbi, sia emigrati negli Usa, e sia di altre regioni serbe, recentemente sottratte all’Austria-Ungheria come la Vojvodina.
    Si giunse a pagare il trasporto per ferrovia (con biglietto gratis) ai coloni serbi, e persino per il legname, il bestiame, e altre attrezzature per fondare villaggi ex novo o ripopolare gli insediamenti su cui si erano scacciati o si era in procinto di scacciare i proprietari e abitanti albanesi.
    Nel solo anno 1928-1929 il governo jugoserbo spese per la colonizzazione del solo Kosovo occidentale, 10.000.000 di dinari (equivalenti a 180.000 dollari dell’epoca).
    Giunsero in Kosovo circa 70.000 coloni, per lo più dalla Vojvodina.
    Ma costoro, spesso rimasero delusi e si trovarono male nei nuovi insediamenti, per carenze strutturali e di assistenza sanitaria (nonostante la retorica governativa), l’ostilità di ciò che restava della resistenza armata albanese (i Caciachi), e l’incomprensione della mentalità locale, compresa quella serbo-kosovara, molto più simile a quella dei vicini albanesi, rispetto a quella austroungarica dei Serbi della Vojvodina!
    Negli anni 1931-1935, intere aree intorno a Pec’, videro diminuire la popolazione coloniale serba anche del 18-21% con coloni che se ne tornavano in Vojvodina, o emigravano negli Usa.
    Nonostante tutto, il governo di Belgrado non desistette dai suoi propositi di ripulire il Kosovo della sua MAGGIORANZA albanese, e fin dal 1933, cercò di trattare con la Turchia, per scacciarvi là gli Albanesi, definiti “turchi” da Belgrado.
    Dopo lunghe trattative, nel luglio 1938 fu raggiunto un accordo ta Jugoslavia e Turchia, che prevedeva l’insediamento in quest’ultima di 40.000 famiglie albanesi, al prezzo di 500 sterline turche per famiglia, a spese di Belgrado.
    Il lavoro sarebbe durato dal 1939 al 1944, e soltanto lo scoppio della seconda guerra mondiale e poi l’invasione della Jugoslavia nel 1941, impedirono questa pulizia etnica.
    Quanto ai cetnici, di cui parla l’articolo linkato da Moi, si trattava di coloni anch’essi, insediati dalle autorità serbe sin dal 1913-1915, e poi dal 1918 al 1941, per meriti di guerra, e a cui erano concessi 10 ettari di terra per ciascun combattente, molto più dei 5-7 ettari promessi ad una normale famiglia di coloni serbi.
    Durante il periodo 1941-1944, la presenza cetnica in Kosovo fu poco o nulla presente, data proprio la forte minoranza della componente serba nella regione.

  15. Z. says:

    Moi,

    leggendo l’articolo che hai postato ho provato un po’ di imbarazzo. Confesso di non essere riuscito a capire dove starebbe la truffa attribuita a Sefi Idem.

    In particolare, chi sarebbe stato indotto in errore? in quale errore sarebbe stato indotto? e come?

    Comunque il bello deve ancora venire. Questa è la versione più recente di Repubblica sull’argomento:

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/03/19/news/idem_il_comune_di_ravenna_sar_parte_civile_in_eventuale_processo-81383750/

    La notizia non è il fatto – curiosamente sfuggito, pare, all’articolo di Servizio Quotidiano da te postato – che il Comune di Ravenna si costituirà parte civile.

    La notizia è che, secondo l’articolista “a gennaio (…) una seconda notifica ha sostituito la prima intendendo che la truffa, dato che è finalizzata alla pensione, è ancora in essere“.

    Io mi auguro che si tratti di uno svarione del giornalista.

    Sotto il profilo processuale, un avviso di fine indagine “sostituito” da altro avviso di fine indagine mi parrebbe una prassi a dir poco originale (per quanto potrebbe vantare avi blasonati, come la “sostituzione” degli ordini di cattura).

    Sotto il profilo sostanziale, poi, la giustificazione riportata dall’articolo mi sembra ancora più improbabile: si vuole sostenere che un reato “finalizzato alla pensione” è per ciò stesso un reato ontologicamente permanente e imprescrittibile? e che dunque il relativo procedimento può essere gestito mediante notifiche e rinotifiche ad oltranza, finché non si apre il processo?

    Insomma, mi auguro che si tratti di un equivoco del giornalista, nella scia della famigerata puntata di Report di cui parlò Mauricius tempo addietro.

  16. mahmoud jaran says:

    “Noi combattere per la patria! Perche’ americani, franesi e voi italiani venire qui da noi a complicare tutto? Quando finire tutto con maroniti, noi fare conti con voi stranieri”,

    avrebbe detto in un italiano storpiato un certo Passepartout, ma la scrittrice fiorentina, a nome della “giustizia poetica”, lo fece ammazzare nel 1982, prima che il suo obiettivo locale venisse raggiunto. E’ un caso che Passepartout debba sempre fare i conti coi militari, con gli americani e con tutto il sudicio fiorentino?

  17. Per Mahmoud

    “avrebbe detto in un italiano storpiato un certo Passepartout, ma la scrittrice fiorentina, a nome della “giustizia poetica”, lo fece ammazzare nel 1982, “

    Questa volta la tua cultura letteraria batte la mia… il Passepartout che conosco io è mezzo sardo (come tanti qui) e mezzo della Val di Susa, e grazie a Dio, non è ancora stato giustiziato.

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