Triplice omicidio con rincorsa mediatica

Come certamente saprete, a Lecco, una signora ha ucciso le proprie tre figlie e ha cercato di suicidarsi.

Diciamo che è una notizia difficile da commentare.

Ma non se sei il ministro dell’interno nel governo di centrodestrasinistra:

“Sulla vivenda è intervenuto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano,rispondendo a Maria Latella nel corso dell’Intervista su Sky Tg24 “Noi non daremo scampo a chi ha compiuto questo gesto efferato, inseguiremo l’assassino fino a quando non l’avremo preso e lo faremo stare in carcere fino alla fine dei suoi giorni. Convocherò tra poco i vertici della polizia. Troveremo chiunque sia stato. Ci riusciremo”.”

Ora, presumo che abbia dato questa straordinaria risposta, quando ancora non si sapeva nulla. E quando non si sa nulla, e ti fanno la domanda, “cosa ne pensi?”, l’unica risposta seria è, “non ne so ancora nulla, sto cercando di informarmi”.

Ma i tempi li dettano i media, come insegna Régis Debray nel suo libro Lo Stato seduttore. Compito dei politici è solo quello di rincorrere i media il più velocemente possibile, nella speranza di non essere battuti sui tempi dai propri concorrenti.

Per cui Alfano deve fare la figura di quello che sa tutto, anche del futuro (“ci riusciremo”); edeve esprimere un concetto il più possibile estremista, perché non c’è nulla che i moderati amino più dell’estremismo. E in effetti, i tempi e i modi dei media attuali si adattano solo ad affermazioni nette e forti.

Soprattutto, fedele al programma virtuale del nuovo governo, il ministro racconta balle.

Primo, perché non spetta al Ministero degli Interni decidere le condanne che deciderà invece la magistratura (“lo faremo stare in carcere fino alla fine dei suoi giorni“); secondo, perché dubito che la madre omicida sarà condannata all’ergastolo, probabilmente finirà nell’istituto psichiatrico di Castiglione delle Stiviere, nel tristemente noto “reparto Medea”.

Ma il bello delle balle è che vengono dimenticate presto. Basta raccontarle con decisione.

Print Friendly
This entry was posted in giornalisti cialtroni, riflessioni sul dominio and tagged , , , . Bookmark the permalink.

721 Responses to Triplice omicidio con rincorsa mediatica

  1. mirkhond says:

    Se fosse stato il marito ad ucciderle, non solo avrebbero gridato all’ennesimo caso di “femminicidio”, ma certamente non lo avrebbero messo in una struttura psichiatrica, ma al carcere duro.
    In effetti, mentre nel dare la notizia della madre figlicida, i giornalisti hanno mantenuto un tono sobrio, subito dopo nel parlare di una donna uccisa dall’ex convivente, subito hanno ripreso il solito ritornello….
    Non si riesce più a vedere un telegiornale di nessun canale, tanto la fanno sporca con la neolingua ideologica……

    • Mauricius Tarvisii says:

      In realtà subito certa stampa si era datta alla caccia al padre, tra l’altro separato (ovvero: sbattuto fuori di casa, perché funziona così), perché lui sarebbe stato il mostro naturale. E poi era all’estero (“irrintracciabile”, come recitava la prima versione della notizia del FQ), quindi kattivo e fuggiasko…
      Poi la vita di ‘sto disgraziato è stata passata al setaccio: sono andati a vedere quanto pagava di alimenti, le nuove relazioni (il biekiSSimo maskio aveva osato avere una nuova relazione una volta separato! Ovvove! Ova c’è il ritorno di fiamma matrimonio indissolubile…)… qualcuno ha anche detto che era un padre assente, mancato nel momento del bisogno (!!!).
      Su Repubblica, inoltre, la notizia definitiva non ha avuto nessuna rilevanza, mentre campeggiava ancora il titolo “femminicidio durante la festa della donna”. Squallore quotidiano, insomma…

      PS: non dirmi che ti sei perso il link della Puppato (PD) che dice di eliminare la prescrizione solo per i reati di cui le donne sono vittime…

      • mirkhond says:

        Non chi sia questa Puppato, ma basta solo il partito a cui appartiene, che mi viene il vomito….
        No, ho piuttosto seguito la vicenda di Paolo Barnard, che è stato cacciato dal “giornalista” Paragone (rinnegato leghista-razzista di origine “meridionale”), solo per uno sfogo antifemminista!
        Siamo ormai alla neolingua orwelliana!

      • mirkhond says:

        E poi si sa, per il regime maschicida che ci governa, le saponette le devono raccogliere solo gli uomini….
        Naturaliter siempre kattiviSSimi……

  2. mirkhond says:

    Questa tragedia, mi da modo di riflettere sul mistero della malvagità che tutti accomuna, uomini e donne.
    Solo che se le colpevoli sono donne, c’è sempre l’attenuante imposta dall’ideologia, di cui i massmedia sono gli ossequiosi megafoni….
    Proprio in questi giorni, guardandomi vecchi e nuovi articoli sull’ormai dimenticata questione palestinese, mi hanno particolarmente colpito la violenza, la malvagità e qualsiasi mancanza di pentimento da parte di alcune soldatesse israeliane nei confronti di prigionieri palestinesi, non solo torturati ed umiliati, ma persino immortalati in foto facebook con cui vantarsi con amici, di tali “eroiche” gesta….
    E poi si da in testa al povero Barnard se ha avuto uno sfogo antifemminista!

    • Z. says:

      Beh, come dici tu stesso la malvagità accomuna tutti noi, e naturalmente gli abusi di quel tipo non sono un’esclusiva femminile.

      E’ vero, però, che colpiscono di più se commessi da donne. Ma questo in fondo è soprattutto dovuto alla retorica sulla donna: sia quella tradizionale, sia quella di nuovo stampo (ricordo ad esempio un divertente articolo, mi pare di Lidia Ravera, che dava agli uomini la colpa di tutti gli atti di violenza, inclusi quelli comunque commessi da parte di donne).

      • mirkhond says:

        Concordo.
        Solo che, nel caso che ho citato, se i media ne avessero parlato, si sarebbe scatenato un doppio putiferio, in quanto oltre all’accusa di maskilismo, se ne sarebbe aggiunta quella altrettanto logora e stantia, ma sempre utile per colpire, di antisemitismo!
        Un po quello che è successo a Paolo Barnard, e che gli ha rovinato la carriera…..
        ciao!

        • Z. says:

          Non so se la carriera di Barnard sia rovinata, ma siccome ha scelto di perseguire la carriera dell’imbonitore e del piazzista mediatico avrebbe di certo fatto bene a misurare meglio le sue parole.

  3. mirkhond says:

    Per Moi

    Non sono finito da nessuna parte.
    Solo che dato il rarefarsi degli articoli di Martinez, evidentemente preso da impegni più totalizzanti, e con la fuga di tanti commentatori, francamente non sapevo proprio cosa dire…..
    Non è che mi interessino molto i battibecchi sui cavilli politico-giuridico-comunali, che sono diventati l’argomento principale dei dibattiti su questo blog da due mesi a questa parte…..
    ciao!

    • Z. says:

      Sei ingiusto! Abbiamo anche discusso di cose ben più importanti, come il destino dell’Emilia-Romagna nel frammentato futuro che importanti politici italiani caldeggiano per la penisola.

      Abbiamo pertanto provveduto a regolamentare il futuro assetto federale della Confederazione Emiliano-Romagnola sul modello belga, con tripartizione della costituenda Repubblica e senza trascurare rivendicazioni su Pesaro, Mantova e il comprensorio di Marradi.

      Insomma, mica brustulli.

      • Francesco says:

        in effetti, caro Mirkhond, l’unirsi dei tuoi rimpianti Duosiciliani e delle tue speranze grilline avrebbe dovuto spingerti a uscire dal riserbo!

        mi associo alla tua osservazione sul fatto che i delitti commessi da una donna sono DIVERSI da quelli commessi da un uomo per i mezzi di comunicazione di massa

        ma rimango così basito da questo genere di orrori (padre che ammazza figlia e compagna, madre che ammazza tre figlie) che mi pare comunque una questione minore

        che lo sapevo prima che i mass media sparano letame in quantità tale da far rinascere la civiltà contadina!

        ciao

  4. mirkhond says:

    Non sono emiliano-romagnolo.
    ciao!

    • Z. says:

      Appunto che dovresti fare la tua parte, progettando la struttura politico-amministrativa del redivivo Regno delle Due Sicilie, come io e Moi stiamo facendo per l’Emilia-Romagna. Insomma, se non siamo stati capaci di fare assieme l’Italia, facciamo almeno assieme la secessione :D

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ma poi io avrò due passaporti? Oppure sarò apolide? :-D

      • mirkhond says:

        La mia parte l’ho fatta per tanti anni, venendo ridicolizzato a destra e a manca.
        Non sono un giurista e dunque non vedo quale apporto potrei portare ad un tale dibattito…
        Se le Due Sicilie risorgeranno, non sarà certo grazie alla nostra gente, molto abitudinaria, ma a forze esterne.
        Magari gli eredi di coloro che quell’unità la vollero e la realizzarono…..

        • Moi says:

          Se le Due Sicilie risorgeranno, non sarà certo grazie alla nostra gente, molto abitudinaria

          [cit.]

          ——————-

          Esatto, specie poi se hanno fatto carriera nella Pubblica Amministrazione e possono “imbazzarvi” la discendenza.

        • Z. says:

          Mirkhond,

          il leguleio vien dopo, come la civetta che s’alza dopo che il giorno ha avuto fine.

          Ad aprire la strada, a tracciare il solco, è l’Eroe!

  5. Francesco says:

    per inutile precisione: il governo in carica è di centro-sinistra, di destra non c’è traccia o quasi

    passi che possa esistere una destra anti-berlusconiana ma una forza politica che rimane in maggioranza con PD e SC abiura a ogni possibile apertura degli elettori di destra in qualsiasi futuro

    • paniscus says:

      passi che possa esistere una destra anti-berlusconiana ma una forza politica che rimane in maggioranza con PD e SC abiura a ogni possibile apertura degli elettori di destra in qualsiasi futuro

      A me sembra che ci siano milioni di elettori di destra che non vedono l’ora di votare per Renzi, con chiunque si sia alleato…

      • Francesco says:

        ma non per Alfano!

        :D

      • Francesco says:

        piccolo indizio sulla testa degli elettori di destra: Renzi va bene se NON è alleato con SEL (sporchi comunisti) e con i centristi (sporchi democristiani)

        piace in quanto uomo di rottura (adorato quando manda affanculo la Camusso, opera peraltro sommamente meritoria)

        nel momento in cui si mostra legato ai corpi intermedi che appestano la società italiana, perde ogni fascino

  6. Per Mirkhond

    “Se fosse stato il marito ad ucciderle, non solo avrebbero gridato all’ennesimo caso di “femminicidio”, ma certamente non lo avrebbero messo in una struttura psichiatrica, ma al carcere duro.”

    Non lo so se lo avrebbero condannato al carcere duro: un conto sono i media, un altro i giudici.

    Però è vero che l’immagine mediatica del padre che uccide è piuttosto diversa da quella della madre. Nel primo caso abbiamo il “raptus omicida”, nel secondo abbiamo la “tragedia della follia”, con un elemento di compassione anche per chi commette il delitto, che nel primo caso manca.

    Sarebbe un errore attribuire questo fatto al femminismo puro e semplice: c’entra anche la mitologia della Mamma Buona e Sofferente, che mi sembra un po’ il contrario.

    Comunque la riflessione fondamentale, per me, è che viviamo tutti sull’orlo dell’abisso.

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Sarebbe un errore attribuire questo fatto al femminismo puro e semplice: c’entra anche la mitologia della Mamma Buona e Sofferente, che mi sembra un po’ il contrario.”

      C’è una strana saldatura tra le due mitologie che porta a conseguenze paradossali. Un certo femminismo è per la donna innocente in ogni caso: lei è la vittima solo perché ha doppio cromosoma X e niente di più, anche se poi la si razionalizza in modi diversi. Non è tuttavia questa la ragione per cui la mentalità corrente (profondamente maschilista e tradizionale) tende ad assolvere l’assassina: la donna è fragile per natura, un essere inferiore che ha bisogno di essere protetto da un uomo superiore (padre, fratello, ragazzo, marito…) e che è una tale banderuola soggetta alle proprie emozioni che se fa qualcosa di male non è colpa sua, o non è del tutto colpa sua, e comunque la sua è una colpa “minore” proprio per questa sua “levitas”.
      Ovviamente a molte piace questa visione, perché alla fine è la stessa che impone che sia lui a pagare il conto al ristorante…

      Un esempio è questo: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/federico-cassinis-bimbo-annegato-pedalo-assolta-mamma-laura-pettenello-1786349/
      Se ne avete voglia, fate qualche ricerca sul caso. Troverete che la signora aveva googlato per settimane “infanticidio”, “annegare”, ecc… che già una volta pare che avesse cercato di fare del male al pargolo e che non sia stata disposta nessuna misura di sicurezza, ma che alla fine la colpa del marito sia stata quella di aver lasciato il figlio solo con la madre, quando avrebbe potuto prevedere…

      • Peucezio says:

        In effetti c’è del vero in quello che dice Mauricius.
        Nel femminismo contemporaneo, ammesso che si possa chiamare femminismo… diciamo meglio, nell’iper-tutela delle donne, è difficile dire dove finisca il femminismo tradizionale anni ’70 che voleva la parità, le donne virago, ecc. e dove cominci la tutela della donna in quanto più debole, che è vecchia come il mondo, come la difesa dell’orfano e della vedova.
        Una femminista degli anni ’70 non so se avrebbe accettato tante campagne contro il femminicidio, lo stalking e il maltrattamento sulle donne: probabilmente avrebbe detto che le donne sono uguali agli uomini e avrebbe imparato qualche arte marziale per prenderli a mazzate.

      • Mauricius Tarvisii says:

        http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2014/03/11/news/orge-davanti-al-figlio-di-7-anni-mamma-e-compagno-indagati-1.8830649

        Eccone un altro: la madre fa le orge ed è colpa del padre che non vigila… però ovviamente se il padre avesse vigilato sarebbe stato un biekiSSimo stalker :-D

  7. mirkhond says:

    “Sarebbe un errore attribuire questo fatto al femminismo puro e semplice: c’entra anche la mitologia della Mamma Buona e Sofferente, che mi sembra un po’ il contrario.”

    Un quarto di secolo fa, quando ero studente di liceo classico, alcune femministe tennero una conferenza, e ricordo ancora una di queste che disse:

    – se il mondo fosse governato dalle donne, sarebbe un mondo migliore!-

    Io che ero un ragazzo, rimasi colpito favorevolmente da questa signora, che, mi sembrava molto sincera e convinta, e non parlava tanto per parlare…
    Però crescendo, lo studio della storia, la scoperta di terribili virago come le imperatrici romane Teodora I, consorte di Giustiniano I (527-565), Teodora II, consorte di Teofilo (829-842) e reggente madre di Michele III (842-867, fino all’856 d.C.), Teofano, imperatrice consorte di Romano II (959-963), di Niceforo II Foca (963-969) e reggente per i figli co-imperatori Basilio II e Costantino VIII (963-1025 e 963-1028), quando erano bambini, regine come Elisabetta I d’Inghilterra (1558-1603), imperatrici russe come Caterina II (1762-1796), e in epoche più recenti statiste come Indira Gandhi, Golda Meir e Margareth Thatcher, credo che dimostrino ampiamente quanto questo assioma femminista della donna NATURALITER MIGLIORE dell’uomo al potere, sia appunto una illusione…..

    • Francesco says:

      più che una illusione una clamorosa puttanata

      che metterei insieme a “se il mondo fosse governato dai giovani”

    • Peucezio says:

      Se fosse governato dai giovani l’inferno in confronto sarebbe un luogo di villeggiatura di lusso, ma tornando alle donne…
      Mirkhond, ciò che dici è vero ma è molto legati ai ceti altissimi in società preindustriali: a certi livelli di potere nessuno si salvava e tutti (con eccezioni individuali non legate al sesso) erano capaci delle nefandezze e ignominie più spaventose, tipo ammazzare mogli, mariti, figli, madri ecc.
      Però è vero che è nella natura delle donne la minore violenza e aggressività: sarà un luogo comune, ma è profondamente vero. E tieni conto che le donne che noi vediamo sono comunque i prodotti di una società di impronta maschile patriarcale, quale sono le società indoeuropee da almeno tremila anni a questa parte.
      Io non trovo irragionevole credere che se comandassero le donne si vivrebbe meglio, almeno secondo i miei parametri reazionari (le donne sono poco portate a innovare; sono progressiste solo perché la società lo è, passivamente, ma nelle società conservatrici sono le più conservatrici di tutti). Io ritengo il progresso un male e il progresso è indubitabilmente maschile. E il femminismo (quello vero) è il trionfo massimo del maschile.

      • mirkhond says:

        Non lo so fino a che punto le donne siano davvero più conservatrici degli uomini.
        Vedi dove ti mandano se solo accenni al ritorno ad un abbigliamento più tradizionale, tipo velo in chiesa e fuori, e un coprirsi più pudico!
        Per non parlare poi della presunta mitezza di società matriarcali, che evidentemente non ha conosciuto.
        Io che per via materna, discendo da matriarche siciliane, posso assicurarti che sono stati solo dolori, e tanta, tanta, tanta INCOMPRENSIONE, liti familiari, rancori inestinguibili manco davanti alla morte…..
        Donne cattive ce ne sono sempre state, solo ch erano coperte da una certa retorica.
        Non si spiegherebbe altrimenti come da una delle culture più patriarcali, quella giudaica, siano state partorite dei MOSTRI in divisa, come i casi che ho citato!
        ciao!

        • mirkhond says:

          Il male che è capace di farti una donna, è MOLTO PEGGIORE di quello che pensi…
          E ne parlo per esperienza personale, che mi condiziona tuttora la vita…..
          Non immagini il DOLORE che puo’ provocarti la MANCANZA DI AMORE da parte di una donna!

        • Peucezio says:

          E’ un discorso lungo.
          Per ora ti accenno che, quanto al conservatorismo, le donne sono progressiste proprio per quello, perché difficilmente escono dal seminato, dal pensiero socialmente legittimato, quindi in una società progressista sono progressiste.
          Michele Loporcaro ha rilevato come il dialetto delle donne delle vecchie generazioni è sempre più conservativo e arcaico, perché tra l’altro gli uomini si muovevano di più, facevano il militare, andavano nei paesi vicini, ma che, non appena si è andata imponendo l’italofonia e il modello di società contadina è andato in crisi, le donne sono quelle che hanno imbastardito e poi perso il dialetto prima e più velocemente degli uomini.

      • daouda says:

        Basta guardare il simbolismo degli scacchi. La donna, regina, la più grande capacità di movimento.
        Il sommo sacerdote, l’uomo, il più impossibilitato.
        Non esistono superiorità assolute ed inferiorità assolute.

  8. mirkhond says:

    Idem nel caso sovracitato delle soldatesse israeliane, in cui, se alcune di esse, una cinquantina in tutto, finita la naja, oggi hanno trovato il modo di raccontare, con l’aiuto psichiatrico, delle loro feroci esperienze da caserma, del dover essere e/o farsi bulle, per essere rispettate dal branco dei commilitoni maschi, e di umiliare prigionieri palestinesi, specie se musulmani, torturandoli, magari con calci e ginocchiate nei coglioni…
    Come raccontato da una di queste ragazze, che oggi si VERGOGNA e si PENTE del male fatto, e accusa il sistema dell’IDF, di incoraggiare tali e NON impuniti atti di SOPRUSO!
    Mentre ci sono altre ex soldatesse, come quella che 4 anni fa postò sul suo profilo facebook due foto del trattamento umiliante a cui aveva sottoposto due prigionieri palestinesi, legati e bendati, e che di fronte alle critiche di altre DONNE ISRAELIANE, disgustate dal gesto infame (oltre all’ulteriore cattiva pubblicità su Israele), non solo rispose arrogantemente, ma intervistata successivamente da una giornalista, pure israeliana, disse che in fondo non aveva fatto niente di male (!), e che lei gli Arabi li scannerebbe tutti!
    E detto non da una bionda valchiria ashkenazita di origine turco-iranica, ma da una SEFARDITA, con fattezze maghrebine, che puo’ essa stessa esser presa per araba!
    Che schifo!

    • Francesco says:

      fratelli-coltelli, caro Mirkhond

      ci si odia meglio tra simili

      PS avresti la stessa reazione ascoltando degli arabi dire la stessa cosa degli israeliani?

      • mirkhond says:

        C’è del vero in ciò che dici.
        Il fatto è che l’informazione e le foto ti dicono delle cose.
        Poi parli con Pino Mamet che ha conoscenze in loco, e senti di una realtà più complessa, articolata e contraddittoria, in cui accanto ad autentici fascisti-razzisti, vi è gente pacifica e che cerca l’integrazione da entrambi i lati.
        Certamente il giudizio di gran parte degli Arabi (sui Palestinesi però Pino, è più sfumato), non ricambiano certo tale mancanza di affetto e rispetto per i sacri suoli altrui.
        Ma tu cosa faresti se qualcuno, autonominatosi discendente dei Camunni/Camuni o degli Insubri, volesse scacciarti da Milano, dalla tua casa, e/o nel migliore dei casi ghettizzarti in un bantustan sempre più ristretto, perché tu, in quanto “longobardo” ;) :), saresti venuto dopo?
        E il tutto con modalità paragenocidarie da pulizia etnica?

        • Francesco says:

          Infatti mica dico che i palestinesi hanno granchè torto a detestare gli israeliani, non sono un likudnik

          solo che la storia è sempre andata così: prima c’erano i Galli, poi i Romani, poi i Goti, poi i Longobardi, poi i Franchi … e ci si è dovuti rassegnare

          “casa mia” è un concetto molto fragile

          ciao

        • mirkhond says:

          “casa mia” è un concetto molto fragile

          Sì, se riferito alle case altrui, Francesco!

        • Francesco says:

          No Mirkhond

          se si guarda alla propria casa con occhi sinceri, se ne coglie la fragilità. Ovunque si viva.

          Ciao

  9. mirkhond says:

    “fedele al programma virtuale del nuovo governo, il ministro racconta balle.”

    Infatti, vedasi la montagna di balle che i media (a cui prontamente si è unito la marchetta renzy) stanno raccontando sulle recenti vicende ucraine, dando tutta la colpa al biekiSSimo Putin e alla RuSSia, invece di vedere il travicello di una “rivoluzione” etero-diretta dai poteri forti euramericani, e coinvolgente SOLO le regioni ucraine occidentali, quelle di tradizione polacco-lituana e asburgica, russofobe da secoli, e con ragione (ma anche torti, vedasi Taras il Magnifico col grande Yul Brunner, versione cinematografica usana del dramma dell’UCRAINO Nikolaj Gogol’ !).

    • Z. says:

      Mi auguro che la stramberia sia del giornalista e non del giudice. Insomma, un po’ come il famoso caso secondo cui “la cassazione dice che lo stupro non è grave se la ragazza non è vergine”, che non era neppure un caso di violenza sessuale. In caso contrario, ci sarebbe davvero di che rabbrividire!

      • Mauricius Tarvisii says:

        Non è l’unica fonte della notizia. Ma è anche vero che magari potrebbe essere una cavolata della stampa australiana.

  10. mirkhond says:

    Che schifo!
    Maschicidio puro!

  11. Per Francesco

    “per inutile precisione: il governo in carica è di centro-sinistra, di destra non c’è traccia o quasi”

    però questa volta l’esponente di destra ha dato il meglio di sé, in perfetta imitazione del suo superiore di sinistra :-)

    Il nostro sindaco (mi dicono che abbia dato le dimissioni via Twitter, ma credo che tale prassi non sia previsto nel regolamento del Comune) non si è finora distinto per particolari richieste punitive, ma per il resto, lo stile è quello.

    • Francesco says:

      Alfano non è di destra

      il cui unico segno distintivo è il rifiuto di collaborare con la sinistra da una posizione subalterna

      è passato armi e bagagli al centrosinistra, si sta togliendo gli ultimi pennacchi di destra

      ;)

  12. Per Mirkhond

    “- se il mondo fosse governato dalle donne, sarebbe un mondo migliore!-“

    Un mondo governato sarà sempre il peggiore dei mondi possibili, a prescindere dal sesso di chi governa :-)

    • Moi says:

      Questa sì ch’ è pesissima !

      • Z. says:

        Ma no. Credo che in molti siano a pensare, magari senza formalizzare il tutto in un sistema di pensiero, che il mondo non dovrebbe essere eccessivamente governato.

        • Francesco says:

          sei un veltroniano!

          MM mica ha messo avverbi

          :D

        • Moi says:

          @ MIGUEL

          Obiezione classica, ma non mi pare che tu vi abbia mai risposto: in “anarchia” la natura umana emergerebbe comunque . Perciò i forti sottometterebbero i deboli, i furbastri ingannerebbero gli ingenui … e nessuno potrebbe garantire alle vittime alcuna possibilità di giustizia. Nemmeno “sulla carta”, visto che non c’è appunto alcuna carta.

          Solitamente, per rendere verosimile l’ avvento dell’ Anarchia si evoca … la premessa fantapolitico-fantascientifica del Deserto Post Atomico.

  13. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Pare che anche al famigerato G8 della Diaz e situazioni simili ci siano statE-E poliziottE-E che in caserma si sono divertitE-E a umiliare le arrestatE-E … nonostante questo mito boldrinoide del Popolo Femminile, che per generalizzazione indiscriminata ultraidealizzante ricorda tanto … la Umma !

    • mirkhond says:

      Purtroppo viviamo in mondo ideologizzato, dove la donna è sempre o un genio, o una vittima…..
      Al diavolo la realtà delle cose, che è sempre più complessa di come la dipingono le troie del potere politico-massmediatico….

  14. Moi says:

    *** Régis Debray, nel suo libro Lo “Stato Seduttore” … ***

    http://www.lastampa.it/2014/03/09/italia/cronache/lecco-tre-bimbe-uccise-a-coltellate-csOBO9Vydan5ulYfmutAqL/pagina.html

    Avete letto luoghi e nominativi d’origine ? Proviamo a retrodatare “per vedere l’effetto che fa” [cit.] :

    I

    20 anni fa:

    i giornalisti l’ avrebbero buttata sul “è perché sono Albanesi” … andava mediaticamente di moda così.

    II

    10 anni fa: i giornalisti l’ avrebbero buttata sul “è perché sono Islamici” … andava mediaticamente di moda così. Però si preferiva “personaggi” di etnia “Araba”, o almeno che avessero “dei nomi da Arabi”. Se proprio non ne saltavano fuori “a casa nostra”, setacciando “a casa loro” qualcosa di “adatto ai tempi” prima o poi si rimediava sempre.

    A tal proposito, lettura consigliata :

    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100302011323AAu4yrw

    NON per schierarsi, ma per comprendere.

    III

    Adesso si cerca di buttarla sul “madre impazzita a causa della Crisi Economica” …

    ** @ MIRKHOND **

    Oh, ben tornato !

    Circa la questione Femminicidio (e ora Quote Rosa come priorità assoluta dell’ Italicum) … avrebbe particolarmente “stonato” la madre prolicida (o come si dice !) a ridosso proprio di un 8 Marzo _ sorvolando sullo strip maschile che sostituisce la mimosa_ in cui la Boldrini si preoccupa Maternalisticamente [sic] per Maria Elena Boschi; se non altro l’attenuante che a “il verso” a “Ballarò” gliel’ ha fatto Virginia Raffaele. Che, per fortuna, “Virginia” è il nome e “Raffaele” il cognome … sennò “a schifìu” finiva, ‘sta faccenda. Poco ma sicuro.

    Ti spiacerebbe “zoomare” un attimo sull’ altra faccenda, quella degli insulti sessisti di Barnard ? So solo che ci sono di mezzo la finta (!) svampita Daria Bignardi (mi ricorda l’ altro abilissimo Dissimulatore Fabio Fazio, di cui solo Casini si è manifestamente accorto !) e l’ Ex Leghista (oggi Filo-M5S nonché “AntiKaSSta a 360 ° !”, come va tanto di moda) Gianluigi Paragone.

    Ha detto anche robe “pesissime” contro le BanKe GoldmanSachs-Trilateral-Bilderberg-Trojka e la UE, ma … sono rimaste tutte ignorate mediaticamente come “folkloristiche” … Ma evidentemente, adesso come adesso, liquidare a “folklore” (tipo il “dar fuoco / gas ai zingari” alla Sagra della Polenta Veneta di AutoFinanziamento Leghista, ove il Comizio dello Sceriffo Genty è atteso come un concerto di Vasco …) il maschilismo NON è fattibile.

    Anche del Dambruoso dell’ AntiTerrorismo Islamico ‘unn si rihorda una fava nessuno : tutti però, in questo “momento mediatico” ne ricordano solo lo “smataflone” alla Deputata _ pardon : “Cittadina”, à la Jacobine ! _ del M5S Loredana Lupo. In ogni caso, la Santanché e la Meloni sembrano le uniche due donne (sulla Bonino non sono aggiornato: è sempre stata conto, ma potrebbe pure aver cambiato idea !) a mia conoscenza contro le Quote Rosa. A proposito di Parità di Genere … è vero che vogliono sostituire gli “O/A” e/o “I/E” dalla modulistica per sostituirli con “ * “ in luogo delle desinenze sessisto-grammaticali, il tutto con manifesta sudditanza psicologica all’ English ?

    PS

    Di “Romagna Irredenta”, come diceva Stefano Servadei, sul Versante Appenninico della Toscana non c’ è soltanto Marradi :

    http://it.wikipedia.org/wiki/Romagna_toscana

    • Z. says:

      Oggi Marradi, domani la Toscana tutta. Il socialismo emiliano-romagnolo non corre, ma giunge sicuro alla meta :D

      • mirkhond says:

        Perché tu sei ancora un socialista?

        • Z. says:

          Per te sono un liberale; per Francesco un kommunista; per Ritvan un progressista-riformista.

          Per me non sono proprio niente. Ma mi consolo quando vedo che il niente è molto diffuso oggidì :)

        • Peucezio says:

          “Per te sono un liberale; per Francesco un kommunista; per Ritvan un progressista-riformista.”

          Z., qualcuno mi deve ancora spiegare la differenza fra queste tre cose.

        • Francesco says:

          Peucezio

          applauso a scena aperta!

          ma la colpa è dei tuoi filtri da reazionario

          io comunque sono un liberal-conservatore, di impronta anglosassone e non continentale.

        • Z. says:

          …insomma: sei un comunista conservatore, di impronta anglo-comunista anziché vetero-comunista :)

        • Peucezio says:

          Che poi non ho mai capito i conservatori che cosa conservano, visto che sono dei progressisti solo un po’ meno estremisti.

        • Francesco says:

          conservano il possibile, poichè legge della Storia è che tutto scorre e muta

          sono i reazionari a essere ideologici perchè pensano di poter stravolgere le leggi di Natura … in perfetto stile giacobino

          :D

        • Peucezio says:

          Il problema però è che, se tu in ogni momento del tempo, ti limiti a conservare quello che ritieni il possibile, nel breve periodo avrai la percezione di una sostanziale tenuta, ma nel lungo troverai tutto stravolto, avrai attuato la vera rivoluzione, perché una somma di piccoli cambiamenti produce un cambiamento radicale.
          Quindi non si capisce la differenza fra conservatorismo e progressismo o rivoluzione: è un fatto di grado.

          Inoltre, se il punto fosse assecondare le leggi di natura, non si porrebbe il problema di conservare nulla: le bestie non hanno la civiltà, al massomo conservano il patirmonio genetico.
          La rivoluzione è proprio l’azzeramento della civiltà, l’interruzione della trasmissione di saperi, il ritorno allo stato di natura, quindi è normale che chi, come te, in fondo ama il progresso, faccia riferimento a una sorta di legge fisiologica, naturale: anche gli illuministi vedevano la civiltà come decadenza e corruzione da uno stato di natura incontaminato e primigenio.
          Ma il giacobinismo, come vedi, non sta dalla parte mia e non c’è nulla di ideologico nel reazionarismo.
          O, meglio, c’è nella misura in cui si sviluppa come reazione alle rivoluzioni, che sono ideologiche: se non ci fossero state Riforma Protestante, Illuminismo, liberalismo, Rivoluzione Industriale, Rivoluzione Francese, bolscevismo, non ci sarebbe mai stato bisogno del reazionarismo. Ma ci sono state, non certo per colpa mia o di De Maistre.

  15. Moi says:

    L’ 8 Marzo la Boldrini e Napolitano hanno conferito un premio speciale alla prima donna, una Siciliana, ad avere avuto indubbiamente l’ ammirevole coraggio di rifiutare _ incredibile a dirsi, oggi_ le nozze riparatrici con lo stupratore.

    Ebbene, questa donna, ormai anziana, diceva che suo padre e suo fratello la sostennero e la persuasero a farlo. Ma questo stonava troppo con il Mito Manicheo in data proprio 8 Marzo … e le han fatto tagliar corto la testimonianza.

    Questo mi è dispiaciuto. Soprattutto per quella signora.

  16. Moi says:

    ” viviamo tutti sull’orlo dell’abisso.”

    [cit.]

    Suona fighissimo … cercare di razionalizzarlo, però, spoetizza tutto: lasciamolo così.

    ;) :)

  17. mirkhond says:

    Per Moi

    Ho seguito Barnard in relazione alle vicende che lo hanno portato all’espulsione dalla trasmissione di Paragone.
    Non ho seguito La Gabbia, ne intendo farlo, sia perché sono digiuno di economichese, e sia perché quel Paragone mi sta sulle palle da quando, allora leghista, faceva il RUFFIANO del potere.
    Anche se adesso si è rifatto una verginità politica, con quel look giovanilistico in jeans e camicia da fuori, che lo rende ancora più ridicolo….
    Però, ho letto qualcosa sulla biografia di Barnard che è connazionale tuo e di Zanardo (il quale, come sempre, sputa disprezzo su tutti coloro che non si inginocchiano davanti al piddì….), e ho scoperto le vicende di un uomo che, certamente grazie ad un carattere difficile, non si mai prostituito al potere politico e massmediatico, pagandone un prezzo pesante…..
    Questo è tutto.
    ciao!

  18. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Barnard potrebbe diventare un Leader Carismatico su Internet _che comunemente si ritiene Baluardo della Libertàààààààà ;) di Espressione, insulti più che compresi ! _ proprio per essere stato cacciato dalla TV, ritenuta per definitionem lobbyizzata e lottizzata dai Poteri Occulti & Forti

  19. mirkhond says:

    Leggevo oggi sul suo sito, che alcuni suoi fans, vorrebbero candidarlo al parlamento europeo.
    Alchè l’interessato ha “cordialmente” risposto di non essere interessato…
    Certo potrebbe diventare un nuovo Grillo, ma se ho ben capito, il tipo non si lascia inquadrare in logiche “movimentiste”…
    Pagando ovviamente il prezzo della solitudine…
    Cosa che uno Zanardo non potrà ovviamente mai comprendere, che per lui tutti gli idealisti sono dei coglioni….
    E non solo per lui, purtroppo…..

    • Moi says:

      Più che altro Barnard ha sempre attaccato durissimamente Casaleggio: lo ritiene un imprenditore di editoria dell’ informazione “vàiral” senza scrupoli , che vuol fare del malcontento e della crisi economica la propria proverbiale Gallina dalle Uova d’ Oro.

    • Z. says:

      Vedi Duca,

      il fatto che Barnard e io abbiamo opinioni simili sul conto di gente come Casaleggio non mi impedisce di ammettere, direi piuttosto obiettivamente, che Barnard è ormai un piazzista esagitato che non perde occasione per esibirsi nelle più varie e diverse performance.

      Dispiace, perché era un professionista con un curriculum di tutto rispetto, ma credo che oramai non meriti la passione che metti nel difenderlo.

      Detto questo, io comprai anni fa “Perché ci odiano”, un suo libro del 2006. Non l’ho mai letto, ma visto che si parlava di Barnard l’ho preso in mano ora. Così ad occhio mi pare scritto e spiegato in modo più lucido e meno esagitato delle cose imbarazzanti che scrive e dice ora. Visti i temi che tratta, credo potrebbe interessarti.

      • mirkhond says:

        Mah, la mia difesa verte piuttosto sulla solitudine di un uomo, che, pur con i difetti di una natura irascibile e scontrosa, ha però pagato duramente la sua libertà di pensiero.
        Riguardo a Perchè ci Odiano, ho letto qualche recensione, e vedrò di acquistarlo.
        Sul Barnard economichese non mi pronuncio in quanto manco delle competenze necessarie.
        E poi è un uomo che sa cosa sia la depressione, e da depresso e solitario posso capirlo, pur ripeto senza capirci un’acca di economichese…..
        ciao!

  20. mirkhond says:

    Fino a non molto tempo fa, anche questo blog era un faro di controinformazione e di interessanti analisi e riflessioni sul mondo in cui viviamo.
    Purtroppo da quando Martinez ha deciso di ripiegare sul microcosmo dell’Oltrarno, tanta ricchezza di stimoli è andata perduta…
    Un vero peccato per un sito che rivaleggiava e si affiancava agli altrettanto celebri effedieffe, Massimo Fini, Franco Cardini, Come Don Chisciotte, ecc.
    Una voce in meno per stimolare il senso critico, già molto carente in Italia…..

    • Francesco says:

      non ho capito se devo offendermi, caro Mirkhond, per cotanta compagnia!

      :D

      ciao e ben tornato

      • mirkhond says:

        Purtroppo su certi luoghi e avvenimenti, se sto ai mass-media, alla carta stampata o a siti come informazione corretta (!?), brancolerei nel buio più totale o quantomeno nell’ancor peggior pregiudizio.
        Da cui bloggher come Martinez in questi anni, hanno molto contribuito a tirarmene fuori.
        Stando ad esempi oggi molto cari al Martinez, pur profando un distacco e una diffidenza istintiva dal renzy, fin da quando cianciava di rottamazioni partitiche, non avrei preso consapevolezza di che razza di MARCHETTA “governa” oggi l’Italia, senza appunto le informazioni che solo il Martinez poteva fornirci, proprio per conoscenze che lui ha e io no.
        Detto questo, non vivendo in un ambiente a cui sono particolarmente affezionato, ed essendo anche SOLO, per me è importante trovare almeno degli spazi su cui proiettare i miei sogni e i miei interessi.
        Che trovano il loro centro nel Medio Oriente e nella sua storia e cultura, con al vertice il Mistero di Dio che SI Rivela agli uomini.
        Tutte cose che non trovo qui, così come nella Romagna, grande o piccola che sia, e di cui francamente non me ne frega un beneamato c……
        Ho bisogno di Dio, non dibattiti da bagatelle comunali, o da astruserie economichesi-politichesi dietro cui mascherare il NULLA che è l’euroamericanocrazia!
        Ciao!

  21. Moi says:

    Ormai il Giornalismo è diventato come l’ Astrologia: non deve essere “vero” da sapere , ma “di conforto” da credere.

    • Francesco says:

      vero, pessimo

      anche per questo ho smesso o quasi di leggere i giornalisti: so già cosa diranno prima, sapendo per chi tifano

  22. mirkhond says:

    A proposito per te

    Palmaro, uno degli autori dello scritto anti-Bergoglio, è morto, dopo lunga malattia, probabilmente cancro.
    Bergoglio stesso gli aveva telefonato in privato.
    Leggiti in proposito l’articolo su effedieffe, nello spazio free.

  23. Moi says:

    Adesso comunque non c’è più alcuna implicazione Albanese — > omicida nel giornalismo, né tentativo di ricondurre alla religione islamica l’ efferato delitto.

    Ero partito nei commenti constatando questo.

    Adesso solo leggendo nel testo si scopre che la donna è Albanese, e neanche alle prime righe. Tempo addietro, tipo Ani ’90, ci sarebbe stato scritto “Un’ Albanese” senza neanche voler sapere né far sapere ai lettori come si chiami.

  24. mirkhond says:

    Ciò che ora (grazie a Dio!) non vale più per gli Albanesi, continua invece nei confronti dei Rumeni.

  25. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Eccolo, senza andare a scomodare culture mediorientali lontane che crediamo (!) di conoscere tanto bene :

    http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/g8-genova-4/libro-calandri/libro-calandri.html

  26. mirkhond says:

    Agghiacciante e disgustoso!
    Naturalmente nessuno di questi stronzi pagherà DAVVERO il male che ha fatto!
    Quanto all’esempio “mediorientale” che ho fatto, è perché quell’esempio, viene indicato come il FARO della democrazia e dei diritti umani in quello stesso oskuro Medio Oriente….
    Comunque questi esempi, dimostrano ampiamente quanta strada ci sia da fare e che chi si arroga la pretesa di essere la meglio società, da imporsi con le buone e spesso con le cattive, è in assoluta MALAFEDE!

    • Francesco says:

      Mirkhond

      diciamo che tutto sommato Israele se la passa molto bene, se lo confrontiamo con gli stati vicini, pur avendo molti più lati oscuri di quanto i suoi difensori siano disposti ad ammettere

      e questo mi pare evidente, pensiamo all’Irak, dove l’alternativa è tra la dittatura guerrafondaia e sanguinaria di Saddam e l’anarchia sanguinaria e genocida che è sorta dopo la sua sconfitta.

      • mirkhond says:

        Anarchia su cui U$A&Company, hanno PESANTI responsabilità!

        • Francesco says:

          1) mi pare abbiano speso tempo, soldi e sangue (dei loro soldati) per ricostruire il paese, senza successo perchè agli iracheni piace di più ammazzarsi tra loro. o sbaglio?

          2) dove loro non si sono messi in mezzo, le cose non vanno molto meglio … Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Siria … la pace è l’altro nome dell’oppressione in Medio Oriente? solo i regimi con le mani sporche del sangue dei loro cittadini mantengono un minimo di ordine?

        • mirkhond says:

          Niente.
          Proprio NON riesce ad accettare i CRIMINI combinati dai SUOI eroi a $telle e $tri$ce!

        • mirkhond says:

          Sono i TUOI amici che hanno DIVISO l’Iraq per linee etno-religiose, incoraggiandoli DE FACTO a massacrarsi tra loro!

        • Francesco says:

          Non mi pare, mi sembra che sia quello che è uscito dalla pentola a pressione appena eliminato il tappo Saddam.

          O fai riferimento a fatti che non conosco?

          Oppure stai criticando l’idea di far votare il popolo iracheno?

          Che tutto sommato potremmo essere ai titoli di coda della democrazia …

          Ciao

        • Francesco says:

          Mirkhond

          proviamo a capirci: elimanare Saddam è stato un crimine? e per quali esatti motivi?

        • mirkhond says:

          In Libia e Siria si sono messi in mezzo ECCOME.
          Nella prima contribuendo PESANTEMENTE all’anarchia post-gheddafi, e nel secondo SPALLEGIANDO l’insorgenza e i MERCENARI sunniti.
          Se non sono potuti intervenire direttamente in Siria, come si temeva lo scorso agosto-settembre, ciò è stato fortunatamente impedito dalla Russia (e dalle preghiere di papa Francesco).
          Ma dietro a tutti questi sconvolgimenti ci sono loro e il Mossad.
          E apri gli occhi una volta per tutte!

        • mirkhond says:

          Niente da fare.
          OTTUSAMENTE AMERICANOFILO, da NON riconoscere MAI i CRIMINI dei SUOI paladini!

        • mirkhond says:

          Nel 1995 c’era un piano di far fuori Saddam Hussein da parte di alcuni suoi generali.
          Clinton prima appoggiò il piano, poi abbandonò tale ipotesi.
          Mentre si sarebbe potuto ottenere l’eliminazione del tiranno, SENZA una nuova e ANCOR PIU’ DEVASTANTE guerra del Golfo.
          Ma per te ovviamente gli Americani non sbagliano mai!

        • Francesco says:

          Mirkhond … tranquillizzati

          e non illuderti che il diavolo si incarni solo nell’America

          ciao

        • Francesco says:

          Mirkhond

          la II guerra del Golfo non è stata particolarmente devastante, lo è stato il disastroso dopoguerra

          se qualcuno avesse eliminato Saddam, è ragionevole pensare che non sarebbe scoppiato lo stesso genere di caos e anarchia?

          o Clinton doveva farsi un suo Saddam, altrettanto crudele con gli iracheni ma alleato degli USA?

  27. Per Mirkhond

    “Fino a non molto tempo fa, anche questo blog era un faro di controinformazione e di interessanti analisi e riflessioni sul mondo in cui viviamo.
    Purtroppo da quando Martinez ha deciso di ripiegare sul microcosmo dell’Oltrarno, tanta ricchezza di stimoli è andata perduta…”

    Sai quante volte ci penso.

    Il problema è che è facile scrivere liberamente su Obama, Israele o Letta.

    Molto più difficile scrivere liberamente su persone che ti leggono tutti i giorni.

    • Peucezio says:

      Una ragione in più per scrivere su Obama, Israele o Letta.
      E poi andare per strada e occuparsi dell’Oltrarno, senza necessariamente scriverne, se la cosa può creare imbarazzi.

  28. Per Moi

    Grazie per averci ricordato Bolzaneto.

    Che io credo sia stato un delitto infinitamente più grave dell’uccisione di Carlo Giuliani.

    Perché un conto è il ragazzo a guida di un veicolo che deve decidere come comportarsi davanti a un altro ragazzo che lo sta attaccando; e un conto è tutta una gerarchia che decide che si possa condurre un assalto violento a un gruppo di giovani.

    • Z. says:

      Miguel, mi permetto di aggiungere che quel che tu dici è vero ma riguarda non tanto Bolzaneto quanto l’assalto alla scuola.

      Bolzaneto è stato qualcosa di ancora più grave: un osceno episodio di tortura deliberata, a freddo, contro persone del tutto inermi e già private della libertà.

      • mirkhond says:

        Un osceno episodio avvenuto in una DEMOCRAZIA LIBERALE, in cui per anni ci hanno ammorbato le orecchie, con lezioncine di presunta civiltà e presunta superiorità morale, nei confronti di altre culture…..
        E su questi PARADOSSI, i liberali non amano molto soffermarsi, liquidando il tutto come “dolorosi incidenti di percorso” verso il sol dell’avvenire del migliore dei mondi possibili…..

        • Z. says:

          Ricordo bene come vissi quegli eventi allora. Per fortuna non sapevo di avere diversi amici a Genova, sia tra i manifestanti sia tra gli agenti.

          Ognuno di loro mi ha raccontato storie drammatiche, ma siccome la cosa si farebbe lunga mi limito a dire cosa ricordo io che a Genova non c’ero.

          Ricordo Casarini, che ora fa il navigato gauchiste-caviar nella lista Tsipras, e che allora leggeva in TV testi di Toni Negri e strillava “porteremo la guerra a Genova” (tanto lui al momento buono se ne scappava nelle retrovie, e a quanto mi dicono gli amici che c’erano così fece anche in quell’occasione). Ricordo anche Pericu, allora sindaco di Genova, visibilmente terrorizzato, che interrogato dal TG3 ripeteva: state attenti, vi prego, state attenti. Mentana, che all’inizio mostrava le immagini più dure e appariva solidale coi manifestanti e che poi è stato vistosamente richiamato all’ordine dal suo padrone, dal quale si fingeva indipendente. E altro ancora.

          Acquistai lo speciale di Diario, che ogni tanto rileggo, anche perché altrimenti è facile dimenticare.

        • Roberto says:

          In una decadente democrazia liberale, bolzaneto e l’assalto alla diaz sono un orrore.
          In una qualsiasi satrapia illiberale, la gestione ordinaria del potere.

          (e sono d’accordo con z sulla scala degli orrori)

        • Francesco says:

          credo di essere d’accordo con Z e Roberto

          di mio, ci aggiungo, in fondo, il disgusto per il comportamento dei politici nazionali della mia parte, incapaci vigliacchi stupidi e violenti

          ma sospetto sia stata un’azione più di burocrati che di politici, dallo stile e dalla nullità mille volte dimostrata dai politici stessi

        • serse says:

          Ringrazio Z per i ricordi e le riflessioni.
          Un piccolo aneddoto personale: Casarini che in via Indipendenza urla nel megafono (non poteva essere altrimenti vista la solita musica e il solito volume): “i migranti si mettano davanti al camion” e dopo due minuti, non avendo ottenuto l’effetto desiderato: “ma sti c**zi di migranti ci vanno o no davanti al camion?”
          Vado a memoria ma il senso e le parole erano più o meno quelle.

        • Z. says:

          “Metti sti c… di migranti davanti!”

          http://www.dirittodicritica.com/2014/03/08/quando-casarini-sbotto-sti-cazzo-di-migranti-video/

          Certo, attaccarsi a quello per criticare Casarini come ha fatto Striscia è piuttosto deprimente, ma è sempre una divertente nota di colore :D

          Z.

          PS: non mi pare via Indipendenza! Sicuro che fossero a Bologna?

  29. mirkhond says:

    Il problema non è di Miguel Martinez.
    Che ha affetti a cui pensare e il calore di un intero quartiere per cui e con cui lottare, e provare forse almeno una volta, di poter vincere una qualche rivoluzione.
    Fosse anche salvare una testimonianza storica da devastazioni di urbanismo selvaggio.
    Il problema è invece dei solitari in patria, i quali in questo blog, pur nell’artificiosità di scambi solo telematici, avevano trovato il modo di esprimersi, di uscire per un po’ da quello stato di solitudine esistenziale in cui vivono….
    E che ora, vedono perdersi quel piccolo, ma prezioso spazio…..
    Peccato!

  30. habsburgicus says:

    Si potrebbe forse trovare una soluzione parziale… tenendo conto anche dell’ormai provata grandissima tolleranza di Miguel :D
    Cioè utilizzare queto blog come punto di scambio di opinioni autogestito…senza trascendere, e mantenendo il più possibile un tono distaccato o comunque rispettoso verso tutti (tenendo conto, chiaro, delle diverse sensibilità e caratteri che contraddistinguono e differenziano ciascuno di noi)…e, visto che a me piace la storia (e la politica internazionale), auspicherei che ALCUNI di questi scambi di opinione fossero di argomento storico e/po politico.internazionale..senza negare il diritto, a chi lo desidera, di parlare della Romagna..o di Renzi e del PD :D
    Certo dovrebbe esserci anche un minimo di partecipazione..non si può ridurre il tutto a un duetto..o, peggio, a un monologo :D

    • mirkhond says:

      Guarda a me va bene.
      Solo che temo che allo stato attuale, qui interessino molto di più le sorti della Romagna, le alchimie politichesi sulle marchette piddine, e i soliti pietosi e moralistici peana sulla bellezza della (pseudo)democrazia liberale condita con tagli eurobanksteristici e ulteriore asservimento usano.
      Le questioni storiche al massimo interesserebbero a noi e a Peucezio.
      Se per te va bene, per me pure…. :)
      ciao!

      • habsburgicus says:

        propongo un tema di “storia pura”…a tutti quelli che interessa (zero ? :D)
        ritenete più fondata la “cronologia alta” o la “cronologia bassa” del primo decennio dei Diadochi (323-311 a.C) ?
        in altre parole, pensate che Antigono uccise Eumene in Media nel gennaio 316 a.C o nel gennaio 315 a.C ? e dunque Seleuco (che mi sta simpatico) fuggì dalla Babilonia nel 316 a.C, o nel 315 a.C ? e quindi Antigono tornò in Cilicia nel nov 316, o nel nov 315 a.C ? e la III guerra dei Diadochi iniziò in prim 315 o in prim 314 a.C (Lisimaco, Cassandro, Tolomeo e Seleuco esule vs Antigono) ? e l’assedio di Tito fu quindi nel 315-314 o nel 314-313 a.C ?
        domande esistenziali :D
        che la morte di Perdiccas, e quindi Triparadeisus siano stati nel 320 a.C (e non nel 321 a.C) mi pare sia oggi quasi assodato..ma Bosworth è tornato alla cronologia alta anche qui
        che la battaglia di Gaza sia da porre a fine 312 a.C (per molti addirittura a dicembre) e non in primavera 312 a.C (cronologia di Beloch) è ormai accettato..ma Bosworth è stato “reazionario” pure qui tornando alla prim 312 a.C, e ponendo quindi il ritorno di Seleuco in Babilonia in autunno 312 a.C e non in prim 311 a.C
        una moneta di Sidone datata X cioè 22, ammesso che veramente sia l’autunno 312/311 a.C e sia attribuibile a Tolomeo, risolverebbe la questione: Tolomeo, in questa ipotesi coniò monete a Sidone all’inizio dell’anno macedone 312/311 a.C, dunque la sua vittoria a Gaza, insieme a Seleuco (contro Demetrio figlio di Antigono) sarà stata in autunno 312 a.C (fosse stata in primavera cioè nel 313/312 a.C avrebbe dovuto coniare nell’anno 21)
        il punctum dolens è però Eumene (citato sopra)..lì veramente non saprei quale cronologia adottare :D

        • mirkhond says:

          Se non sbaglio, nel Medio Oriente di epoca ellenistica (e mi pare anche romana, ma correggimi), le datazioni iniziassero dall’epoca di Seleuco I Nicatore (312-281 a.C.).
          Quanto ai Diadochi, con un ciclo pressoché ininterrotto di guerre tra loro, più l’eliminazione fisica di tutti gli eredi di Alessandro Magno tra il 323 e il 308 a.C., contribuirono a rovinare l’edificio messo in piedi dallo stesso Alessandro.
          Che fu tanto fortunato nella serie di sfolgoranti vittorie che lo portarono a conquistare l’Impero Achemenide, fino alla valle dell’Indo (334-325 a.C.), quanto sfortunato nel morire giovane, con degli eredi indifesi nelle mani di un consesso di generali a loro volta avidi di spartirsi il bottino.
          Se Perdicca e Antipatro, nel 323-319 a.C., cercarono di mantenere l’unità dell’impero macedone, governando da Babilonia, già Antigono Monoftalmo, uno dei diadochi più feroci e megalomani, riunificò anch’egli per l’ultima volta l’impero ereditato da Alessandro, ma fu ben presto combattuto e alla fine vinto e ucciso in battaglia dai suoi rivali rimasti in vita (301 a.C.)
          Seleuco, che tra il 312 e il 301 a.C., aveva conquistato la parte più vasta dell’eredità alessandrina, e cioè il territorio dell’intero Iran fin quasi all’Indo, la Fertile Mezzaluna e gran parte dell’Anatolia, avrebbe forse potuto essere il miglior erede di Alessandro.
          Forse, il suo maggior errore fu di trasferire la capitale del suo vastissimo impero da Babilonia e da Seleucia in Mesopotamia, verso la più mediterranea marginale Antiochia in Siria.
          Antiochia sarebbe divenuta una grande metropoli del mondo antico, ma il risultato fu di fatto l’abbandono delle remote “Province Alte”, cioè dell’Altipiano Iranico.
          Che, a partire dal 250 a.C., sarebbe stato pian piano rosicato dai Parni/Parti, popolo iranico delle steppe tra Caspio e Oxus/Amu Darya, e che avrebbero nel giro di un secolo, ripristinato un impero iranico, in cui l’influenza ellenistica fu nel migliore dei casi una superficialissima patina, in via di estinzione.
          Certo, sempre intorno al 250 a.C., la parte più orientale dell’Iran seleucide, la Battriana (l’odierno Afghanistan del Nord e Tagikistan ex sovietico), si rese indipendente sotto diverse dinastie di regnanti greci, che qui, per alcuni secoli, crearono gradualmente una splendida civiltà meticcia, a base di ellenismo, buddismo, zoroastrismo, e dove accanto al Greco, veniva utilizzato l’Aramaico e il Kharoshti, un linguaggio indiano.
          Pensiamo soltanto alla grande influenza dell’arte greca nell’arte indiana, nelle statue del Buddha, scolpite con panneggi alla greca, e la successiva arte di Ghandara (secc. I-VII d.C.), in cui elementi ellenistici e indiani sono fusi perfettamente!
          E tuttavia anche questo regno, venne travolto tra il 150 e il 50 a.C., da varie ondate di nomadi indoeuropei dell’Asia Centrale come gli iranici Saka e i tocari Yuezhi.
          Questi ultimi, fondarono sui resti del Regno greco-battriano, l’Impero Kushana (circa 150 a.C. circa 250 d.C.), che pur portando nuovi elementi culturali, assorbirono ciò che restava della cultura elenistica, in questo nuovo soggetto centroasiatico.
          Che però, pur con remoti contatti col mondo romano, non era però più un soggetto propriamente ellenistico.
          Insomma se tra IV e I secolo a.C., i coloni greco-macedoni lasciati da Alessandro Magno in questo estremo Iran orientale, cercarono di mantenere il più a lungo possibile un carattere greco non dissimile da quello della madrepatria, il crescente isolamento dalla compagine seleucide, al seguito dell’avanzata dei Parni/Parti e della secessione delle satrapie più orientali, più il sostanziale RIFIUTO dell’Ellenismo da parte dell’Iran profondo (che continuò ad evolversi dalle sue radici achemenidi, fino alla rinascita sasanide a partire dal III secolo dopo Cristo), portarono gradualmente questi avamposti dell’Ellenismo a fondersi e ad esser assorbiti nell’Oriente iranico-indiano!
          Quanto al resto dell’eredità alessandrina, essa fu più forte e duratura nel Mediterraneo orientale, attorno alle grandi metropoli di Pergamo, Antiochia e Alessandria d’Egitto.
          E questo ellenismo avrebbe influenzato profondamente Roma, dandogli gli strumenti culturali per l’inevitabile evoluzione da repubblichetta latino-italica ad impero universale.
          E tuttavia, la mia impressione è che tale gigantesca opera culturale, fosse in realtà assai più elitaria e ristretta anche nel Vicino Oriente.
          Limitata cioè ai grandi e medi centri urbani con alcune elites provinciali, mentre tranne per l’Anatolia ad ovest della linea Trebisonda-Cesarea di Cappadocia-Seleucia (Silifke), le grandi masse popolari di Siria ed Egitto, restassero legate alle loro lingue e culture aramaica e copta.
          Del resto qui le prime cristianità di massa, sarebbero state fin da subito aramaiche in Siria-Palestina (oltre alla Mesopotamia), e copta in Egitto, fin dal III-IV secolo dopo Cristo.
          In Anatolia il trionfo dell’Ellenismo ad ovest della linea sovracitata, fu soprattutto dovuto all’opera di Roma, sotto cui tra I secolo a.C. e VI secolo dopo Cristo, il Greco finì per soppiantare tutte le lingue pregreche.
          Qui infine, sarebbero state una serie di invasioni turcomanne, tra XI e XV secolo, a far arretrare il Romaico (oltre alla fede cristiana ortodossa), praticamente alle coste, e a diverse enclavi tra Filadelfia/Alasheir e Cesarea di Cappadocia/Kayseri.
          In queste regioni interne, molte comunità rum (romee ortodosse) avrebbero finito per adottare un linguaggio turco, il Qaramanli, con cui a partire dal XV secolo circa, veicolare le Sacre Scritture e poi in epoche più recenti la loro letteratura profana, sia pure in caratteri scritti greci!
          ciao!

    • serse says:

      Bravo habsburgicus.
      Che poi in fondo nessuno in questo blog si era fatto mai problemi a inserire 200 commenti riguardanti Pelasgi & co, qualsiasi fosse l’argomento del post. :-)

  31. mirkhond says:

    “In una decadente democrazia liberale, bolzaneto e l’assalto alla diaz sono un orrore.
    In una qualsiasi satrapia illiberale, la gestione ordinaria del potere.”

    Ciò però non impedisce alle stupende democrazie liberali di RIPETERE puntualmente tali orrori, ma sempre ALZANDO IL DITO per farsi MAESTRI DI MENZOGNA nei confronti degli “incivili”…..
    Grazie per la solita lezioncina!

    • Francesco says:

      Mirkhond

      sai la differenza tra mille e uno? perché capisco l’insopportabilità del ditino alzato, ma uno non è mille!

      PS che io sappia, Genova è un unicum nella storia della Repubblica degli ultimi 50 anni

    • roberto says:

      guarda, credo che alla fin fine sia una questione di gusti personali.

      se sei stefano cucchi muori in carcere, ma si cercheranno i tuoi torturatori, si cercherà di processarli, forse si arriverà a condannarli, magari ti intitolano una strada, tua sorella va in parlamento, ti ricorderanno in una canzone ed in un film, ecc.

      se sei gonzalo fuentes de ignacio, ti torturano in un garage, ti buttano nel rio de la plata e tutto finisce li (sempre che i tuoi genitori non ti cerchino, in quel caso rio de la plata anche per loro)

      sono d’accordo se vuoi dire che per cucchi e per gonzalo il destino è tristemente uguale, ma se proprio dovessi scegliere, sceglierei di essere il primo

      • mirkhond says:

        Roberto

        Credo che a nessuno di noi piaccia vivere in un regime poliziesco.
        A me per primo.
        Però poi senti di episodi come quelli di Genova, di Cucchi, e del caso fiorentino citato dal Martinez e ti vengono i brividi di terrore….
        Ma siamo in una democrazia liberale!
        Dove queste cose non dovrebbero MAI succedere!
        E invece succedono!
        E nessuno paga DAVVERO per pestaggi, torture, omicidi, errori giudiziari…..
        La democrazia non esiste.
        Esiste casomai, una GRADUALITA’ nell’autoritarismo….
        ciao!

        • Z. says:

          Questo è un modo di vedere le cose che ha una sua logica. Per la stessa logica, però, è bene ricordare che la quantità non è irrilevante: anzi, spesso è la quantità a fare la qualità.

        • Francesco says:

          La democrazia “perfetta” non esiste.
          In ogni caso, è macchiata da elementi di autoritarismo.

          Su questo sono pienamente d’accordo ma mi pare sia uno stimolo a migliorare la democrazia esistente, cosa che mi pare accada abbastanza regolarmente.

          Ciao

        • roberto says:

          mirkhond,
          “Esiste casomai, una GRADUALITA’ nell’autoritarismo”

          sono d’accordo sia con te che con Z.

          ci sono varie gradualità (ed è vero come dice Francesco che la perfezione non è di questo mondo), ma queste differenze si rispecchiano nella qualità, il che mi fa dire che una cosa è meglio (o, se preferisci, meno peggio) dell’altra

          “Dove queste cose non dovrebbero MAI succedere!”
          ecco qui invece non ti seguo perché la tua frase va bene per un’utopia.
          certo che nel mondo dei sogni nessuno dovrebbe pestare un ragazzo a terra, ma non dimenticare mai che le istituzioni sono fatte da uomini, miseri e fallibili mortali, e vanno giudicate non dall’assenza di peccato (impossibile) ma da come reagiscono al peccato

        • mirkhond says:

          Va bene Roberto

          Ma allora non chiamiamo democrazia ciò che è solo una diversa gradazione di autoritarismo.
          ciao!

        • Francesco says:

          vabbè, come la chiamiamo? Roberta?

        • mirkhond says:

          No
          Ipocrisia, menzogna, falsità!

        • Francesco says:

          Scusa perchè dovremmo farlo?

          Per tua stessa ammissione, è il regime MENO autoritario e poliziesco disponibile

          Se lo è perchè proclama alcuni alti principi cui non riesce ad attenersi pienamente, non per questo diventa peggiore degli altri.

          Meglio un Cucchi o mille Cucchi, questa è la questione.

          PS se tu avessi scritto del fascismo quello che hai scritto della democrazia, potresti tranquillamente stare “in vacanza” a spese dello Stato (cit.)

        • mirkhond says:

          Non è una democrazia.
          Chi si crede migliore degli altri e si fa giudice e moralista per mezzo mondo, non disdegnando spesso i b52 e i droni telecomandati, poi dovrebbe DIMOSTRARE tale presunta superiorità.
          Un caso Cucchi invece da solo il diritto al DISPREZZO per tanta IPOCRISIA SANGUINOSA!

        • roberto says:

          ” poi dovrebbe DIMOSTRARE tale presunta superiorità”

          mirkhond la democrazia non ti dice “sono perfetta”, dice “meglio un cucchi che mille cucchi”

          ora se tu non sei d’accordo con questo criterio quantitativo, vabbé, come dicevo è questione di gusti.

          se però sei d’accordo con il fatto che “meglio un cucchi che mille cucchi”, non capisco proprio come tu possa sostenere che una democrazia non è meglio di una satrapia

        • mirkhond says:

          No, NESSUN Cucchi Roberto!
          Anche UN SOLO Cucchi, SQUALIFICA questa meravigliosa “democrazia” che tu e Francesco difendete!

        • Francesco says:

          Mirkhond

          e invece mille Cucchi, perpetrati tra l’indifferenza dei giudici e il silenzio della stampa cosa fanno?

          qualificano i regimi autoritari come migliori delle democrazie liberali?

          meglio Putin di Bush perchè non pretende di dare lezioni a nessuno?

          siamo seri, che le quiestioni lo sono

      • roberto says:

        allora ripeto quanto detto ieri:

        la perfezione la troverai, il più tardi possibile, nell’aldilà (se ci credi), non certo in questo mondo.

        qualsiasi istituzione terrena (anche la UE ;-) ) è per definizione fallibile, perché costituita da miserrimi mortali.
        si può certo (anzi, si deve) cercare di lavorare per renderla migliore possibile, e soprattutto di rimediare al meglio gli errori commessi, ma alla perfezione non ci si arriverà mai.

        io mi limito ad un giudizio comparativo e a considerare migliore un sistema che è meno peggio di un altro.

        • mirkhond says:

          “la perfezione la troverai, il più tardi possibile, nell’aldilà (se ci credi), non certo in questo mondo.”

          Lo stesso discorso di marcello pera nel libercolo “senza radici” scritto con abbondio in XVI, solo per farci INGOLLARE lo schifo project for a new century world!
          Voglio vedere se NON vi trovaste nelle posizioni PRIVILEGIATE in cui vivete, se parlereste in questo modo!
          E NON viviamo in una democrazia, ma tanto a voi va BENISSIMO, perché fate parte dell’elite del PRIVILEGIO che soffoca questo Frangistan di merda!

        • mirkhond says:

          “qualsiasi istituzione terrena (anche la UE ;-) ) è per definizione fallibile, perché costituita da miserrimi mortali.
          si può certo (anzi, si deve) cercare di lavorare per renderla migliore possibile, e soprattutto di rimediare al meglio gli errori commessi, ma alla perfezione non ci si arriverà mai.”

          Si potrebbe benissimo DISTRUGGERLA, che sarebbe la cosa migliore!
          E allearsi con la Russia!
          Imperfezione per imperfezione, preferisco che vada affanculo la VOSTRA ADORATA imperfezione!

        • Francesco says:

          Mirkhond

          a tutti noi piacciono delle cose e altre no

          non capisco perchè ti incazzi quando scopri che le cose che piacciono a te alla fin fine piacciono solo a te e a due o tre tizi, di cui almeno uno fa finta per motivi alimentari (quindi nobilissimi)

          quando ti è venuta l’idea che quello che piace a te dovrebbe trovare realizzazione nel mondo?

          mi sembra che questo possa solo farti stare peggio, e che sia irragionevole

          ciao

  32. Moi says:

    Veramente mi pare che il Luogo Comune più “gettonato”, magari a ragione, sia che la violenza maschile è “diretta”, di tipo “bullismo” … quella femminile invece è “indiretta”, di tipo “manipolazione psicologica”. Quest’ultima con conseguenze più gravi, ma nel lungo periodo.

    Va be’ …

  33. Per Z

    “Ricordo Casarini, che ora fa il navigato gauchiste-caviar nella lista Tsipras, e che allora leggeva in TV testi di Toni Negri e strillava “porteremo la guerra a Genova” “

    Ho sentito anch’io cose del genere: cioè che Casarini voleva recitare una sorta di tele-insurrezione, molto pittoresca, nei fatti praticamente non violenta, ma che ha fatto girare comprensibilmente le scatole ai poliziotti bersagliati.

    Ma forse sono pregiudizi di altri ambienti antagonisti.

    • Z. says:

      Che per altri fosse vero è molto probabile – anzi, ricordo dichiarazioni firmate al riguardo, che io mi sarei vergognato a rilasciare – ma non sono mica certo che Casarini volesse fare una pagliacciata non violenta. Anzi. Al contrario, io penso che la violenza gli andasse più che bene, purché lui non si trovasse a prenderle.

      Comunque, mi risulta che dopo Genova l’ostilità degli stessi ambienti antagonisti verso Casarini già fosse notevole. Ho conosciuto gente che l’ha pubblicamente insultato e mi è stato detto che altrove è stato pure inseguito fino ad un’auto che lo aspettava col motore acceso…

  34. Per Moi

    “la Santanché e la Meloni sembrano le uniche due donne (sulla Bonino non sono aggiornato: è sempre stata conto, ma potrebbe pure aver cambiato idea !) a mia conoscenza contro le Quote Rosa.”

    Che la storia delle “quote rosa” ha fatto passare in sordina le quote partitiche, cioè la decisione di bloccare le liste imposte dall’alto.

    Comunque, le donne che citi non sono sole:

    “Parità di genere, Ida Dominijanni: “Una legge è inutile e vittimizza le donne. Boldrini? La sua è ossessione paritaria”

    Ida Dominijanni, pensatrice femminista e firma storica del Manifesto, è sempre stata contraria all’introduzione delle cosiddette quote rosa. E ora che la parità di genere è diventata uno dei nodi dell’Italicum in discussione alla Camera, non ha cambiato idea.

    Perché le quote rosa non sono la soluzione migliore per incentivare la partecipazione politica delle donne?
    Per due ragioni. La prima è che il superamento delle barriere culturali non può essere garantito per legge. In secondo luogo, il femminismo radicale è sempre stato contrario a una parità intesa come neutralizzazione del conflitto, oppure come spartizione del potere. E’ quello che sta accadendo in queste ore alla Camera: le parlamentari in fondo stanno dando battaglia per garantire alla quota femminile la metà del potere. Capisco che esistano pressioni per correggere i terribili meccanismi di autodifesa maschile, ma la parità obbligatoria al 50% è artificiosa.

    Dunque non andrebbe bene alcun bilanciamento di genere?
    Da un punto di vista concettuale è meglio il 60-40, ovvero un meccanismo che impedisce a uno dei due sessi di essere troppo rappresentano. Oppure vedrei meglio l’introduzione della preferenza di genere, come accade nella legge per le elezioni amministrative. Ma, ripeto, questa discussione sulle quote rosa sembra dare ragione soltanto alle deputate che in questo momento le stanno difendendo, quando il femminismo della differenza da quarant’anni procede filosoficamente in tutt’altra direzione.

    Qual è l’errore delle parlamentari che in buona fede vorrebbero introdurre la parità di genere?
    Occorre riflettere sulla modalità nella quale questa parità viene agita. Perché se nell’Italicum diventasse obbligatorio il 50% delle donne capolista, comunque quelle donne sarebbero scelte dalle segreterie dei partiti, saldamente ancora in mano ai maschi. Sto dicendo che il meccanismo della cooptazione sarebbe lo stesso, soprattutto per la mancanza delle preferenze da parte degli elettori. E’ chiaro che, come è accaduto con Matteo Renzi nella designazione di un governo per metà al femminile, questi maschi di potere sceglieranno sempre donne a loro prossime, e certamente eviteranno le donne conflittuali. Bisogna capire che la rappresentanza è neutra.

    La presidente Laura Boldrini preme affinché la legge elettorale preveda una ampia partecipazione femminile. E’ d’accordo con le sue battaglie?
    Sono rimasta sorpresa del suo giudizio sulla satira di Virginia Raffaele nei confronti della ministra Maria Elena Boschi, che non ho trovato affatto sessista bensì leggera. In fondo dovremmo salutare come un fatto nuovo e positivo una presidente della Camera donna che critica una comica donna, che a sua volta prende in giro una politica donna. Tutto questo è accaduto in una trasmissione condotta da una donna come Lucia Annunziata, e viene commentata da me, giornalista e femminista. Insomma è tutta una partita di giro al femminile, una bella novità che rischiamo di oscurare se perseveriamo nell’idea che il mondo sia spaccato in due. Questo è solo un esempio dell’ossessione paritaria, proveniente dal femminismo americano, che negli ultimi due anni ha spazzato via il lavoro importantissimo del femminismo della differenza, secondo il quale essere donne non significa solo essere vittime.

    Siamo perciò tornati indietro?
    Nel dibattito mediatico e politico, sì. Le donne sono state vittimizzate, e questo sta capitando anche nella discussione della parità di genere alla Camera. Dove, per concludere, vorrei chiarire che sarei contenta se le donne riuscissero a contrastare le abominevoli ragioni maschiliste dei colleghi uomini.”

    • Francesco says:

      Miguel

      ritieni che le preferenze sarebbero meglio delle liste bloccate?

      i miei capelli bianchi mi permettono di ricordare i tempi delle preferenze e senza alcun rimpianto

      ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        Oggi preferiamo la nuova formula: lista bloccata con primarie. In modo che si possano fare i brogli con più tranquillità…

        Ah, la gente pagata per votare alle primarie è in Emilia Romagna: non è che il Pd del Veneto sia questa pecora nera che qualcuno ama dipingere…

        • Francesco says:

          non è che pagare qualcuno per votare alle primarie servirebbe a tanto, se gli “onesti” si dessero da fare in campagna elettorale

          come quelli che lamentano la politica “asservita ai soldi” … si trovassero dei volontari che sono d’accordo con loro e avranno risorse politiche pari o maggiori di chi deve pagare

          a me pare pieno di lavativi che vogliono essere paracadutati senza sforzo E senza spesa

        • Mauricius Tarvisii says:

          Eh? Ma sai che non ho proprio capito quello che vuoi dire?

        • Francesco says:

          avevo letto: liste bloccate con primarie [] e gente pagata per votare alle primarie (=brogli)

          roba brutta a cui si può reagire con la mobilitazione della mitica base, se c’è riuscito Grillo tutti possono farlo!

          ciao

  35. Per Peucezio

    “Una ragione in più per scrivere su Obama, Israele o Letta.
    E poi andare per strada e occuparsi dell’Oltrarno, senza necessariamente scriverne, se la cosa può creare imbarazzi.”

    Qui siamo tutti sconvolti, in questi giorni, per la morte di Riccardo Magherini:

    http://www.giornalettismo.com/archives/1390945/riccardo-magherini-la-strana-morte-durante-larresto-dei-carabinieri-riccardo-magherini/

    Dall’autopsia, è emerso però che non è morto per infarto.

    Non lo conoscevo di persona, ma ai suoi funerali c’era la chiesa di San Frediano così piena che molta gente è rimasta fuori per strada. Faceva parte della gente storica del quartiere, e c’è molta mobilitazione – e anche rabbia – per questa vicenda.

    • Francesco says:

      rabbia? prima di sapere cosa è sucesso?

      mi sembra una cosa da banlieu o da ghetto

      ma ammetto di vivere mille miglia lontano e di non capire

  36. Per Francesco

    preferenze

    Certo che preferisco poter preferire.

    Infatti, al Consiglio di Quartiere, dove le preferenze si possono esprimere, potrò votare per una persona che conosco, che non solo si occupa delle questioni del nostro rione, ma è anche pronta a renderci regolarmente conto di ciò che fa e presentare le nostre istanze.

    Proprio perché esprime le nostre esigenze, e non quelle del partito che lo “ospita”, in un sistema bloccato, questo candidato si troverebbe al ventesimo posto in lista, e sarebbe solo uno specchietto per le allodole, per far eleggere altre persone che non conosciamo e che non possiamo controllare.

    • Francesco says:

      questa è solo una parte della questione preferenze in Italia, e quella più teorica e buonista

  37. Per Francesco

    “rabbia? prima di sapere cosa è sucesso?

    mi sembra una cosa da banlieu o da ghetto”

    Non voglio entrare nei dettagli per diversi motivi che non vi posso spiegare adesso.

    Ciò che ha colpito la popolazione è il fatto che si trattava di una persona “normale” con tantissimi amici, un quarantenne in buona salute (depressione a parte), non un “drogato”, che appena viene fermato, muore.

    E a quanto pare, non muore né per eventuali psicofarmaci consumati, né per semplice sovreccitazione.

    Gira l’ipotesi – che potrebbe essere anche sbagliata – che sia morto per soffocamento, essendo stato buttato a terra, con la testa schiacciata sull’asfalto, le mani legate dietro la schiena e quattro carabinieri seduti sopra.

    Se questa ipotesi fosse vera, indicherebbe non tanto un comportamento violento da parte dei carabinieri, quanto un metodo profondamente sbagliato.

    • Francesco says:

      vabbè ma sedersi in quattro su un tizio è violento, oltre che molto difficile per ragioni di spazio

      proprio perché era uno normale, mi pare strano che sia stato trattato particolarmente male dai carabinieri

      però ribadisco di non sapere nulla né di questo caso né di arresti in genere

  38. Per Francesco

    “vabbè ma sedersi in quattro su un tizio è violento”

    Credo che i fatti non contestati da nessuno siano i seguenti:

    1) Riccardo era davvero molto agitato, anche se in realtà era terribilmente spaventato, ma era un omone alto e atletico. Aveva anche compiuto alcune azioni che solo con il senno di poi si capiscono non erano atti di violenza: aveva sfondato la vetrata di una pizzeria per entrarci dentro e nascondersi; e aveva fermato la macchina di una ragazza, gridando aiuto – non le aveva fatto nulla, ma i carabinieri non potevano saperlo.

    2) I carabinieri non si sono accaniti a pestarlo, a parte alcuni calci dati da uno di loro mentre lui si dimenava per non farsi fermare.

    3) I carabinieri si sono effettivamente messi sopra di lui di peso in quattro, tenendolo fermo a terra, ammanettato con le mani dietro la schiena e con la testa schiacciata sull’asfalto. Il dubbio fondamentale è, se sia morto per questo oppure per un altro motivo che non conosciamo.

    Ma ripeto, la cosa che ha sconvolto il quartiere è che non è successo a “qualcun altro”, a un immigrato sconosciuto, a un tossico, a un delinquente, a un estremista politico, ma a uno “esattamente come gli altri”. Come dicevano i suoi amici, “uno si rivolge alle forze dell’ordine con l’idea che ti aiutano, e invece…”

    Certo, Riccardo stava passando un momento particolare, ma ci sono persone “normalissime” che hanno fatto l’errore di mescolare un farmaco antidepressivo con un bicchiere di vino e hanno dato in escandescenze.

    Comunque, come sempre in San Frediano, c’è una notevole mobilitazione, con capillare raccolta di testimonianze, e certamente la vicenda sarà seguita fino in fondo.

  39. Per Francesco

    “questa è solo una parte della questione preferenze in Italia, e quella più teorica e buonista”

    non mi sembra per nulla teorica, e non capisco cosa c’entri il “buonismo”.

    Vedi, io ho avuto occasione di avere a che fare con due consiglieri comunali che mi hanno fatto capire cosa voglio da un rappresentante delle istituzioni.

    Sono persone che quando mandi loro una mail alle 9 di sera, ricevi una risposta nel giro di un quarto d’ora. E quando gliene mandi un’altra alle 9 di mattina, ricevi una risposta nel giro di un quarto d’ora ugualmente.

    Sono persone che seguono le vicende che ti interessano con la stessa intensità dall’inizio alla fine della legislatura, e vengono sul posto ogni volta che possono.

    Sono persone che quando vengono sul posto, si mettono discretamente in un angolo, perché non lo fanno per farsi pubblicità.

    Sono persone che noi possiamo andare a trovare in qualunque momento nei loro uffici, e possiamo preparare insieme interrogazioni, studiandole insieme parola per parola.

    Sono persone che quando ti serve un documento ufficiale, te lo fanno avere in pochissimo tempo.

    Persone di questo tipo sono per me bravi avvocati dei cittadini.

    Come con i bravi avvocati, non ho problema se vengono pagati come professionisti di qualità (e quindi non condivido il culto dei non professionisti sottopagati alla Grillo).

    Però, come pretendo di scegliere il mio avvocato, pretendo anche di scegliere il consigliere con cui posso lavorare.

  40. Ancora riguardo alle preferenze.

    So che il consiglio di quartiere non è il parlamento nazionale :-) , ma credo che in piccolo permetta di vedere certi meccanismi all’opera.

    Questo consiglio di quartiere aveva, ha e avrà certamente una maggioranza PD.

    Però l’abbiamo visto cambiare totalmente quando è cambiato il presidente del quartiere; e adesso che ci saranno le elezioni, cambierà di nuovo totalmente.

    In questi tre passaggi, è cambiato/cambierà tutto il modo di rapportarsi con i cittadini, le cose di cui si occupa, i permessi concessi o negati, l’intero orientamento della struttura.

    Questo vuol dire che non sono i partiti, ma le persone che contano.

    E quindi mi sembra importante che si possano scegliere le persone.

    • Z. says:

      Anche per me sono importanti le persone, ed è dunque è bene che si possano scegliersi le preferenze, ma secondo me non dobbiamo confondere la politica nazionale con quella locale.

      Ipersemplificando, la politica locale tratta spesso di cose che conosciamo con mano, su cui abbiamo opinioni serie e concrete; di cose, in altre parole, che noi viviamo ogni giorno, tutti i giorni. E che spesso conosciamo bene. Così capita spesso che si voti una persona che stimiamo, anche se appartiene a partiti o ad ambienti distanti da quelli a cui siamo vicini.

      La politica nazionale tratta di cose di cui noi parliamo in larga misura per ideologia, per sentito dire e per simpatie (o per meglio dire, per antipatie). E che di solito conosciamo poco o per niente. Così il voto è di norma ideologico e dato per partito preso.

      D’altronde, nel primo caso la persona spesso può fare la differenza; nel secondo, il singolo deputato difficilmente gode di peso determinante.

      Sicché, ciò che è fondamentale a livello locale non necessariamente lo è anche a livello nazionale, il che spiega perché – a quanto ne so, almeno – le preferenze sono tutt’altro che comuni nelle elezioni politiche nazionali delle democrazie europee.

    • Z. says:

      Detto questo, si può pure ritenere che nel caso specifico dell’Italia, la cui politica si è contraddistinta – almeno fino ad oggi – per essere ben poco dinamica ed anzi ristagnante, sia importante valorizzare le preferenze a livello nazionale anche per togliere potere agli apparati.

      • Francesco says:

        ma gli apparati sono NATI gestendo le preferenze! e le preferenze erano SOLO un’arma nelle lotte intestine tra apparati

        dovreste accettare una svolta presidenzialista, allora potremmo avere un Vendola che straccia gli apparati e diventa il candidato di sinistra in Puglia, e vince (ahimè)

        o almeno i collegi uninominali, dove c’è un solo posto in palio

  41. mirkhond says:

    (e quindi non condivido il culto dei non professionisti sottopagati alla Grillo).

    Infatti questo è uno dei punti deboli di Grillo, e davvero utopistici, e alla fine non puo’ che danneggiare il movimento 5 stelle.
    La politica è un’arte difficile, che ha bisogno dei suoi professionisti, dei suoi traffichini navigati, dei suoi segreti e delle sue zoccole.
    Altrimenti appunto si cade nell’utopia…..

  42. Per habsburgicus

    “propongo un tema di “storia pura”…a tutti quelli che interessa (zero ? :D )
    ritenete più fondata la “cronologia alta” o la “cronologia bassa” del primo decennio dei Diadochi (323-311 a.C) ?”

    Grande Habsburgicus :-)

    Devo a te invece la scoperta di quel libro sull’impero sassanide che, dalle prime pagine almeno, mi pare metta in dubbio addirittura la data della conquista araba della Persia, datandola – con una mole notevole di prove – ai tempi della vita di Muhammad.

    Che se è vero, trovo sconvolgente!

    • mirkhond says:

      Questa si che è una novità sconvolgente.
      Certamente l’ultimo grande shah sasanide Khusraw II (590-628 d.C.), fu assassinato al seguito della sconfitta subita ad opera dell’imperatore romano Eraclio (610-641 d.C.), e dunque quando il Profeta era ancora in vita.
      Certamente l’Iran visse un quadriennio di sostanziale anarchia e lotte di successione, almeno fino alla salita al trono dell’ultimo shah sasanide, Yezdegerd III (632-651 d.C.).
      Ma, a quel che mi risulta, i primi attacchi arabi musulmani alle frontiere della Mesopotamia iranica risalgono al 633 d.C. (Battaglia delle Catene) sotto il primo califfo Abu Bakr (632-634), dunque un anno dopo la morte del Profeta.
      Questa facilità delle vittorie arabe sull’Iran Sasanide (226-651 d.C.) fu dovuta sia all’esaurimento dell’Iran stesso, uscito stremato da una lunga e devastante guerra contro la Romània (604-628 d.C.), e sia dal’eliminazione da parte sasanide, dello stato arabo cuscinetto di al-Hira, sempre ad opera di Khusraw II nel 602 d.C.
      Che avrebbe esposto la frontiera sudoccidentale mesopotamica all’attacco arabo.
      Sarebbe possibile saperne di più su questo studio sul crollo sasanide, citato da Martinez?

      • habsburgicus says:

        risalgono al 633 d.C. (Battaglia delle Catene) sotto il primo califfo Abu Bakr (632-634), dunque un anno dopo la morte del Profeta.

        la Pourshariati fa appunto riferimento a quella e a tutte le altre, semplicemente le data in epoca anteriore..non è che si inventa altre battaglie :D
        ho già spiegato, e siamo perfettamente d’accordo sulla questione, perché tale retro-datazione mi sembra difficile…pur rendendo omaggio alla sua erudizione :D
        in ogni caso, se vorrà veramente convincere, dovrà spiegare perché, secondo lei, la conquista della Siria avvenne solo più tardi (c.a 634-638 d.C) e soprattutto perché, negli anni in cui gli arabi si pappavano l’Iraq, i romani (bizantini) non si accorsero di nulla né presero contromisure :D

    • habsburgicus says:

      grazie :D
      Si, la Pourshariati sostiene proprio quello (e molto altro :D)….secondo la mia, inninfluente, opinione l’obiezione più grande sta dal lato romano (bizantino)
      orbene, ammettiamo pure che le conquiste in terra sassanide (per cui dobbiamo ricorrere a fonti arabo-persiane e tutte quelle che lei esamina in dettaglio) siano anteriori al 632 d.C, morte di Maometto (diciamo 630, va..)
      È ragionevole, credo, supporre che le conquiste in terra romana (bizantina) siano più o meno coeve..
      E qui i dati che abbiamo (pochi, ma non pochissimi) la smentiscono…
      Eraclio era a Gerusalemme, nel 630 d.C, per la Vera Croce (pare certo)..l’Islam sembra ancora qualcosa di lontanissimo, direi forse di non concepibile (a torto, come presto si vedrà :D)
      Il 633 d.C sembra ancora un anno tranquillo, al più vaghe scorrerie beduine (a fortiori ciò vale per il 632 d.C)
      Nel 634 d.C sono attestate incursioni già piuttosto serie (che resero impossibile il pellegrinaggio dei cristiani a Gerusalemme per il Natale) ma, per quanto ne so, sono descritte come le prime (o fra le prime)
      I martiri di Gaza, che rifiutarono di abiurare i Cristianesimo quando gli Arabi conquistarono la città sono del 634 (o 635 d.C)
      La battaglia dello Yarmūk (che diede il Levante in modo definitivo agli Arabi) è fissato in modo incontrovertibile, grazie ad un frammento siriaco, al 20 ab 947 dei Greci=20/8/636 d.C
      Certo si potrebbe sostenere che gli Arabi conquistarono diversi anni prima l’Iraq della Siria..ma bisognerebbe provarlo :D

      • mirkhond says:

        Concordo con Habsburgicus.
        Potresti fornirmi maggiori ragguagli su questi martiri di Gaza del 634-635 d.C.?
        Sei proprio sicuro che siano stati uccisi perché rifiutassero di abbracciare l’Islam, e non piuttosto per aver tentato di resistere alla conquista araba?
        Non mi risulta che all’epoca lIslam fosse considerata una fede universale, ma solo della Umma araba dei nuovi conquistatori….
        ciao!

        • mirkhond says:

          Riguardo ai martiri cristiani di Gaza

          Probabilmente alludi al comandante romano Sergio e ai suoi 300 soldati, che furono uccisi dagli Arabi vittoriosi, dopo la conquista della città palestinese nel 634 o 635 d.C.
          Da quel che ho letto sulla sacra wiki, trovo piuttosto conferma a ciò che penso, e cioè che il martirio non fosse dovuto a questioni religiose, ma ad una brutale azione di guerra.
          Testimonianze di pellegrini e viaggiatori cristiani in Palestina nell ‘VIII secolo dopo Cristo, parlano di una presenza cristiana a Gaza.
          ciao!

        • habsburgicus says:

          si…mi riferivo a quelli
          ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        Una possibilità c’è. L’espansione islamica è solo una forma organizzata delle migrazioni arabe precedenti, ovvero quegli spostamenti di tribù tipiche delle popolazioni marginali e che spesso si traducono in pura razzia, magari anche compiuta nella cornice (o ai danni) di proto-strutture politiche stabili ed “evolute”.
        Ovviamente il crollo o il declino di un potere centrale in area civilizzata spinge questi nomadi o semi-nomadi a cominciare ad erodere terreno, ovviamente in maniera sporadica e disorganizzata. Nel caso di specie, il collasso Sassanide potrebbe aver favorito l’infiltrazione di arabi in territorio persiano ben prima dell’invasione vera e propria compiuta dal primo califfo, senza un parallelo in occidente perché lì c’era una rinnovata presenza solida (o quasi) bizantina.
        Un’invasione organizzata, al contrario, può essere possibile prescindendo da un impegno diretto di Maometto, comunque il capo carismatico degli arabi?

        • mirkhond says:

          Beh, se pensiamo al Khuzistan iraniano, l’antico Elam, l’arabizzazione comincia già nel IV secolo dopo Cristo, come pure sulla sponda persiana del Golfo Persico.
          E si trattava di tribù araba cristiane o che diventarono cristiane in Iran.
          Quanto alla Mesopotamia, secondo gli studiosi l’annessione del regno-cuscinetto dei Lakhmidi di al-Hira, nel 602 d.C., da parte dello shah Khusraw II, sotto il pretesto falso di un tradimento da parte del locale sovrano arabo vassallo, avrebbe 30 anni dopo favorito l’invasione araba musulmana, in quanto gli Arabi di al-Hira, in maggioranza cristiani, avrebbero trovato insopportabile il dominio diretto dell’Iran!
          Quindi infiltrazioni di tribù arabe nella Fertile Mezzaluna c’erano già da prima dell’Islam.
          E anche nei deserti della Siria romana, qui già dal II-I secolo a.C.
          Pensiamo ai Nabatei, giusto per fare un esempio, oppure proprio alla stessa Gaza, che in epoca romana vide l’insediarsi di tribù arabe nel suo territorio.
          Quanto invece all’invasione arabo-musulmana, essa è comunque POSTERIORE alla morte del Profeta (632 d.C.), e fu provocata dal collasso delle due potenze romana e iranica, in seguito al devastante conflitto del 604-628 d.C.
          Conflitto che portò al collasso totale dell’Iran sasanide, e a quello parziale della Romània.
          Che salvò il nucleo anatolico-balcanico costiero, ma perdette tutti i territori tra Antiochia e la Tripolitania, abitati in maggioranza da cristiani monofisiti già oppressi dal governo di Costantinopoli di ortodossia calcedoniana.
          Più lunghe e dure sarebbero state le conquiste dell’Africa romana (670-710 d.C.) e dell’Iran orientale e Asia Centrale (663-751 d.C.), in quanto qui gli Arabi avrebbero trovato popolazioni non vessate ne da una potenza ne dall’altra, e ben intenzionate a salvaguardare la propria libertà e identità culturale.

  43. Per Z

    “La politica nazionale tratta di cose di cui noi parliamo in larga misura per ideologia, per sentito dire e per simpatie (o per meglio dire, per antipatie). “

    Verissimo, ma non capisco perché ciò dovrebbe impedire ai pochi più informati comunque di scegliere le persone più adatte, invece di lasciare tale scelta alla macchina interna dei partiti.

    In particolare oggi, che i partiti non sono nemmeno più organismi partecipati dai cittadini stessi., e anzi cambiano continuamente formazione e denominazione.

    • Z. says:

      Anch’io preferirei che fosse possibile. Solo, non sono sicuro che si tratti di cosa così rilevante, dato che quelli che tu chiami “pochi informati” sono probabilmente una minoranza così insignificante sul totale degli elettori da essere del tutto trascurabile. Insomma, fatico a credere che potrebbe fare la differenza.

  44. Per Francesco

    “dovreste accettare una svolta presidenzialista”

    dopo un lustro di convivenza, conosco abbastanza bene i tuoi trucchi retorici.

    Però noi qui abbiamo cose davvero serie da chiedere, che sono importanti per noi.

    E non ci serve un presidente, che dovendo ascoltare sessanta milioni di italiani, non ascolta nessuno.

    Ci serve un deputato che possiamo aspettare sotto casa, per chiedergli conto di come si è comportato specificamente sulla legge X, la legge Y e la legge Z, nonché sulle 44 interrogazioni/interpellanze che gli abbiamo commissionato.

    E se non ha fatto ciò che gli abbiamo chiesto, possiamo andare di notte e riempire il muro di casa sua di insulti.

    • Francesco says:

      è il sistema uninominale americano (anglosassone, anzi)

      che genera un parlamento di maneggioni localisti, asserviti alle imprese abbastanza grandi e furbe da aprire una fabbrica in ogni stato

      e lascia il potere politico in mano ai detentori del potere esecutivo

      che il 99% delle volte una guerra non è un affare che tocca San Frediano in modo tale da farlo reagire

  45. Moi says:

    @ Z

    Tu che sei quello più “sul pezzo” della politica politicista : quand’ è che impariamo se il Senato si è auto-abolito sul serio ? … La cosa mi parrebbe molto strana, se accadesse. La priorità di chi vive agiatamente di politica … non dovrebbe essere altro che autoconservarsi a vivere agiatamente di politica. Anche perché la “pacchia di riserva” (Remember Mr Mastella ? ” ‘Sta miseria” [sic] …) al Parlamento Europeo ha i posti limitati, e comunque per ‘sto giro ha esaurito i biglietti.

    Ma per me bisognava invece fare così: il budget del Senato viene portato a zero euri e zero centesimi; mettendo perciò in condivsione il budget della sola Camera con anche il Senato … “Va’ là ech la fâm an la padéss briśa inción di dû !”

    @ ROBERTO

    Da qualche parte ho letto che _ stando alle dichiarazioni confidenziali di un Barone Universitario di Diritto Internazionale il cui nome per prudenza geopolitica viene taciuto_ ci sarebbe una “transumanza”, a seguito degli EuroParlamentari, di ben 10.000 “sexworkers” (tendenzialmente donne per Quelli di Dx e trans / trav attivi per Quelli di Sx ) periodicamente in spola fra Strasburgo e Bruxelles.

    … Poi dicono che la prostituzione l’ ha inventata Silvio nel 1994 !

    @ PEUCEZIO

    Comunismo ? Socialismo ? Liberismo ? C’è chi la vede così …

    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20081029150542AAlmFrK

  46. Moi says:

    A proposito di Quote Rosa :

    http://www.repubblica.it/politica/2014/03/10/news/camera_riforma_elettorale-80637172/

    … al prossimo Governo Tecnico, cmq, ci riproveranno.

    • Moi says:

      La (!) Boldrini dall’ Annunziata citava un non meglio precisato “sondaggio” secondo il quale 67% dell’ Italia (e l’ Italio ?! ;) ) è con lei …

    • Moi says:

      Cmq ‘sta trovata del vestirsi di bianco (anche i Maschietti solidali purché venga cacciato fuori qualcun altro ;) ) o con vistose “sialpe” ; -) bianche in seta … dimostra che vivono in un mondo tutto loro : troppi soldi facili, troppi privilegi, troppo “nasarsi” solo fra di loro !

  47. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Interessante il tuo “Temone” di Storia dell’ Islam … la mia opinione è che l’ Islam NON ha bisogno di Dio per essere spiegato.

    • Moi says:

      D’altronde, secondo Umar Andrea la Sharia NON è “Teo”, ma “Nomo”, “Crazia” … riflettendo l’ Ordine Naturale (cioè che Dio ha voluto, ma nessuno “intercede” per Dio) !

  48. Per Peucezio

    “Per ora ti accenno che, quanto al conservatorismo, le donne sono progressiste proprio per quello, perché difficilmente escono dal seminato, dal pensiero socialmente legittimato”

    Torno sempre in Oltrarno…

    Qui abbiamo stabilito per banalismo statutario, che dobbiamo cercare di promuovere la parità di genere o qualcosa di simile.

    E la cosa costituisce un problema concreto, perché circa il 70%, se non di più, di quelli che si danno da fare per il quartiere, sono donne.

    Non ho la minima idea se siano conservatrici o progressiste (partiamo dall’insignificante premesse che i fiorentini sono “di sinistra” come gli egiziani sono “musulmani” poi si massacrano tra di loro), il fatto è che non riusciamo a imporre una quota blu, o come si chiama il contrario di una quota rosa.

  49. Moi says:

    A proposito di OT … c’è una serie di Storia degli USA Proibiti : tutta volta a dimostrare che i NorrenoAngloSassoni erano già arrivati e stanziati seeeeecoli e seeeeecoli prima di Cristoforo Colombo.

    E quei Taroni ;) dei Pellerossa immigrati dall’ Asia … dopo !

    • Francesco says:

      Ma non hanno passato lo stretto di Bering circa 40.000 anni fa gli antenati dei pellerossa? quando era comodamente congelato?

      c’è dei bei pirla in giro per il mondo!

  50. mirkhond says:

    “quanto al conservatorismo, le donne sono progressiste proprio per quello, perché difficilmente escono dal seminato, dal pensiero socialmente legittimato, quindi in una società progressista sono progressiste.”

    Allora credo che sia più corretto chiamarlo conformismo, che puo’ essere reazionario o progressista!

    • Francesco says:

      Concordo

    • Peucezio says:

      Sì, forse è più preciso definirlo così.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Reazionario o progressista… rispetto a cosa e in che direzione? Oggi reazionario significa volere il ritorno a cosa? Alla Prima Repubblica? Al fascismo? Allo Stato borghese ottocentesco? Alla monarchia assoluta? Al feudalesimo? Ai regni romano-barbarici? Al neolitico?

  51. mirkhond says:

    Moi questo è per te (la prossima volta vai sullo spazio FREE, per trovare gli articoli non blindati!)

    In ricordo di Mario Palmaro

    Roberto Dal Bosco / Elisabetta Frezza 10 Marzo 2014

    EFFEDIEFFE, con queste righe di chi lo conosceva bene, si unisce al cordoglio per la perdita di un cattolico fedelissimo alla Chiesa ma altrettanto coraggioso ed onesto fino all’ultimo istante. Maurizio Blondet partecipa a questo ricordo dall’Argentina, dove si è recato per indagare di persona sul milagro eucaristico di Buenos Aires di cui ci darà presto notizia. (Lorenzo de Vita)

    Ieri sera, attorno alle 22, è mancato Mario Palmaro. Giurista, professore, scrittore, attivista pro-life, è stato per decenni uno dei protagonisti della buona battaglia nel nostro Paese. Il vuoto che lascia – un vuoto umano, prima ancora che intellettuale e spirituale – è immenso.

    Mario è salito alla casa del Padre dopo una lunga malattia. Negli ultimi mesi aveva comunque trovato la forza per scrivere, assieme all’amico inseparabile Alessandro Gnocchi, una serie di articoli critici sull’attuale pontificato. Qualcuno vide nelle parole del Papa a Santa Marta dello scorso 17 ottobre una reazione ai pezzo di Gnocchi e Palmaro pubblicati su Il Foglio: si tratta dell’omelia sui «cristiani ideologici» che «perdono la fede e preferiscono le ideologie. Il loro atteggiamento è: diventare rigidi, moralisti, eticisti, ma senza bontà».

    Saputo delle condizioni di salute di Mario, Papa Francesco gli telefonò. Mario, di questo imprevisto colloquio con il Papa, non desiderava si parlasse. Essendo un eroe – Mario Giovanni Palmaro lo era – sapeva rinunciare alla pubblicità perché perseguiva la rettitudine. A causa di alcuni pettegoli, purtroppo, la notizia dopo qualche settimana trapelò, ma lui non se la prese. Continuò a manifestare con sincerità e franchezza le sue idee su questo Papato. Continuò a partecipare attivamente, sino agli ultimi giorni, alla preparazione della prossima Marcia per la Vita.

    Il testo qui sotto è scritto dall’avv. Elisabetta Bortoletto Frezza, sua collega nella battaglia per la Vita e amica personale della sua famiglia. Per la Signora Frezza, come molti altri, è chiarissimo quello che Mario Palmaro ha rappresentato e rappresenterà per sempre: un esempio.

    Roberto Dal Bosco

    «Andando a Roma per la Marcia per la vita ho potuto visitare la Galleria Borghese. Fra le molte cose meravigliose, ho ammirato da vicino “La Verità svelata dal Tempo”, opera scolpita da Gian Lorenzo Bernini. Vedere quella statua mi ha commosso: ho pensato che dovremmo eleggerla a simbolo del nostro Comitato Verità e Vita. Una piccola compagnia di gente che non si prefigge di cambiare il mondo a colpi di “male minore” e di compromessi, ma affermando qui e ora tutta la verità, pur sapendo che è messa in minoranza dall’opinione pubblica. Nella speranza che il tempo la vedrà trionfare. Il fatto interessante è che Bernini, quell’opera non ha mai potuto terminarla. Proprio come accade spesso a ciascuno di noi, quando ci accorgiamo che non avremo abbastanza tempo per adempiere al nostro compito, perché il termine di questa vita si avvicina a grandi passi. Altri, però, continueranno il lavoro iniziato. E non taceranno». (Dalla lettera a Carlo Casini, 15 maggio 2013)

    Queste poche righe riassumono una intera vita, un orizzonte morale e spirituale, una sensibilità che sapeva esprimersi nei toni giocosi così come in quelli dolenti, cogliendo appieno lo spirito del reale e il significato delle cose. Ieri sera è morto Mario Palmaro.

    Figlio di una madre che ha dato la vita per lui, morendo alla sua nascita, Mario ha perpetuato il senso di questo sacrificio estremo, fertile per sua stessa natura. Insieme alla Sua Annamaria e a Giacomo, Giuseppe, Giovanna e Benedetto, ha scalato il calvario della malattia con speranza inesausta, ma sempre con abbandono fiducioso e sereno alla volontà di Dio.

    Me lo scrisse un paio di anni fa quando ebbe in mano la diagnosi: mi affido, come fa un bambino tra le braccia di suo Padre. Me lo ripeté poco tempo or sono: il Signore sa quello che fa. In un tempo in cui il pensiero si è ritirato nelle formule e ha rinunciato alla ricerca della Verità, Mario ci ha donato la ricchezza di spirito e di cuore dell’uomo giusto, la luce di una intelligenza tanto acuta e profonda, quanto votata a trovare sempre e senza esitazioni la via del Bene, quella che viene indicata, soprattutto, da una radicata e autentica coscienza cristiana.

    Il Signore ce lo ha donato, ci ha regalato il suo esempio e la sua amicizia. Ci ha messo davanti agli occhi la storia della sua vita, cominciata e conclusa sotto il Segno della Croce.E pur con forze che sappiamo inadeguate e di sicuro non paragonabili alle Sue, ci sentiamo di raccogliere il compito affidatoci, pronti a combattere la sua stessa battaglia. Anche se privati da oggi di una guida e di un modello fondamentali, siamo certi che l’amore di Mario per la Verità e per la Vita porterà quei frutti per cui egli ha pregato e offerto l’esistenza.

    Elisabetta Bortoletto Frezza

  52. mirkhond says:

    Sempre per Moi

    Te l’ho postato, perché so che l’argomento ti interessa, mentre io non ne condivido i contenuti, soprattutto in riferimento alla Bergogliofobia, che anima questi ambienti cattotradizionalisti.
    Idem il considerare provvidenziale morire lentamente e atrocemente di cancro, quando un pillolotto o un’iniezione potrebbe risolvere le cose più rapidamente e dolcemente.
    Comunque, finché si tratta di scelte personali, non dico nulla.
    Il guaio è quando vogliono imporre a TUTTI di morire MALE e tra ATROCI SOFFERENZE, per fare i Cristi in Croce……
    Cristo ha sofferto solo due giorni!

    • Francesco says:

      due giorni?

      comunque è una posizione che la Chiesa sostiene da 2.000 anni, che io sappia, non un’alzata di ingegno della nostra epoca

      ciao

      Francesco

      • mirkhond says:

        Tra Passione e Morte, sono due giorni.
        Mentre si PRETENDE che i discepoli soffrano MESI se non ANNI!

      • mirkhond says:

        Non so se certe crudeltà siano sostenute da 2000 anni.
        Sta di fatto che oggi, la scienza ti permette di vivere MALE molto di più, e cn MOLTA PIU’ SOFFERENZA, per l’ammalato e per il familiare che lo deve assistere e che CROLLA PSICHICAMENTE, nell’IMPOTENZA davanti a TANTO DOLORE!
        Ma quella stessa scienza con una pillola o un’iniezione potrebbe risolvere tale DRAMMA, e assicurare un passaggio nell’Aldilà il PIU’ INDOLORE E RAPIDO POSSIBILE.
        E credimi, che se chi muore giace, chi vive NON SEMPRE si da pace, che SOLITUDINE e DOLORE, sopravvivono per ANNI, cambiando il tuo modo di essere e di vivere…..

  53. Moi says:

    @ ROBERTO

    Sembra (!!!) una fesseria, ma … a proposito di Quote Rosa : la gente “transgender” tipo Vladimir Luxuria ? Dove si colloca ? Ha un doppio binario ? Una sub-quota a sé stante ? … Lo chiedo a te perché son tutte robe universalmente note come elucubrazioni/decisioni/imposizioni della UE(RSS) ;) !

    • Francesco says:

      confesso che me lo sono chiesto anche io: non è una battaglia retrograda, quasi reazionaria, quella per una parità uomo-donna che non tenga conto delle molteplici sfumature Gender?

      o quando si tratta di poltrone e soldi l’ideologia può anche soffrire qualche piccolo salto logico e incongruenza?

    • roberto says:

      Moi,
      finalmente capisco:
      tu confondi l’UE con la Svezia!
      :-)

      non ci sono imposizioni a bruxelles sulle quote rosa, solo una disposizione del trattato (art 141? vabbé poi lo cerco) che dice che le discriminazioni positive non sono di per sé contrarie al divieto di discriminazione ed una giurisprudenza abbastanza restrittiva (una preferenza *automatica* per il sesso meno rappresentato per un certo lavoro difficilmente sarebbe compatibile)

      sulle elucubrazioni, ogni tanto ne vengono appunto da parlamentari svedesi (a parte l’8 marzo in cui tutti sembrano d’accordo sul fatto che bisogna avere quote rosa. per fortuna arriva poi il 9 marzo…)

      sui trans, credo che se uno è diventato anagraficamente donna, come donna deve essere trattato (e non ditemi che “così è facile” anzi ditemelo solo dopo esservi fatti tagliare il pisello)

  54. Moi says:

    @ Z

    http://www.youtube.com/watch?v=ha5FIYtpijA

    Solito cliché giornalistico del “Piddìspakkato” [ma mai “scissionato”, ndr] … comunque passeranno espressamente (!) al Nero, in senso di lutto !

  55. mirkhond says:

    “La democrazia “perfetta” non esiste.
    In ogni caso, è macchiata da elementi di autoritarismo.”

    E qui ovviamente concordiamo.

    “Su questo sono pienamente d’accordo ma mi pare sia uno stimolo a migliorare la democrazia esistente, cosa che mi pare accada abbastanza regolarmente.”

    Veramente in questi ultimi anni non vedo proprio tali presunti stimoli ad un presunto miglioramento della “democrazia”.
    Basti ad esempio vedere gli ultimi governi NON nati da elezioni, il sempre maggiore e soffocante asservimento all’eurobank$teraggio.
    Politiche estere incapaci di non allinearsi al carro u$ano che solo ci danneggia, soprattutto nei rapporti con la Russia e nelle questioni mediorientali.
    Un giornalismo massmediatico BUGIARDO e pappagallo ripetitore dei diktat di regime.
    E infine abusi di potere giudiziario-polizieschi, che se e quando dichiarati, non vengono però MAI DAVVERO puniti, che i colpevoli PROTETTI dal ruolo che ricoprono, in un modo o nell’altro la fanno sempre franca.
    Però viviamo in una democrazia liberale!
    E tutti gli altri invece sono dei barbari incivili da rieducare anche a colpi di b52 e droni telecomandati da una base del Nevada!
    Ma per piacere!

    • Francesco says:

      1) sono d’accordo sulla rieducazione dei barbari usando i B52, che altri sistemi non sono abbastanza persuasivi ;)

      2) abusi polizieschi che mi paiono essere in fortissima diminuzione, se allarghiamo lo sguardo oltre la cronaca minuta, anche per miglioramenti nelle leggi

      3) tolto Monti, conosco solo governi nati dopo libere elezioni, in Italia. e pure Monti aveva la fiducia del Parlamento, eletto dagli italiani che hanno scelto di votare. davvero non vedo il problema :(

      4) noi filo-usani asserviti siamo la maggioranza: vuoi imporci la tua politica estera? chi è che non è democratico? :)

      5) giornalismo servo … da sempre, in questo paese, già ai tempi dei Cavour la linea era dettata altrove, anzi oggi con Internet è un pochino meglio

      6) qualche punizione ai poliziotti/carabinieri mi pare sia arrivata, magari dopo processi molto lunghi, a partire proprio da Genova

      insomma, guardando ai fatti le cose non vanno COSI’ male

      ciao

  56. Sulla democrazia…

    faccio molta fatica a seguire ragionamenti che prescindono dalle circostanze. Come se il sistema liberale (perché di questo si tratta, non di “democrazia”) fosse una scelta, e si dovesse poi tifare per chi ha fatto tale scelta.

    Il sistema liberale funzionante si impone in quei luoghi dove il potere economico e politico è talmente diffuso da non permettere più un monopolio; quindi i conflitti devono essere regolati in maniera impersonale, attraverso la finzione del “diritto” e dello “Stato”.

    Dove questa particolare condizione non vige, esistono sistemi di altro tipo, comunque si chiamino.

    Non c’è “da scegliere” tra Bush e Putin – il sistema russo è tale che non può che emergere un Putin, quello statunitense è tale che non può che emergere un intercambiabile Bush o un intercambiabile Obama.

    Casomai, c’è da chiedersi se sia preferibile vivere in Russia o negli Stati Uniti; e lì la risposta dipende soprattutto dal mestiere che fai – per uno che campa scrivendo cose in inglese per chi non conosce l’inglese, comeme, vivere negli Stati Uniti sarebbe un disastro :-)

    • Francesco says:

      > il sistema russo è tale che non può che emergere un Putin,

      scommetto che è stato scritto anche della Germania e dell’Italia un sacco di volte, negli anni ’20 e ’30 del secolo scorso

      per non parlare di paesi come Giappone e Corea e Taiwan, “figurati se degli asiatici possono gestire un sistema liberale”

      per fortuna ti sbagli!

      ciao

      Francesco o’ttimista

      PS potresti lavorare per GWB, uno che l’inglese scritto lo capisce poco :D

      • mirkhond says:

        Sei tu che ti sbagli invece!

        • Francesco says:

          trovo razzista presumere che i russi abbiano come unica aspettativa di essere schiacciati da altri popoli o da un tiranno fatto in casa

          e spero di non sbagliarmi

          non voglio affatto imporgli Macdonalds o Benetton

      • Mauricius Tarvisii says:

        Miguel Martinez sta facendo un discorso diverso: sostiene che in certe aree del mondo manchino le condizioni sociali ed economiche perché viga un sistema di democrazia liberale.
        Se tutte le risorse appartenessero a me e a beneficiarne fossero solo i miei dipendenti e sodali, secondo te, esisterebbe una democrazia liberale come la intendiamo noi? E, secondo te, la democrazia liberale americana e quella svedese sono la stessa cosa? E quella francese e quella italiana?
        No, e non perché un popolo sia più stupido di un altro, ma perché determinate precondizioni portano a forme di governo diverse.

        Per me, poi, gli USA sono liberali fino a un certo punto (lo Stato, lì, si può arrogare il diritto di uccidere qualcuno) e democratici molto poco. Ma non perché gli americani siano idioti (uhm…), ma perché le precondizioni sono diverse da loro rispetto che da noi. La nostra democrazia liberale mi sembra più compiuta della loro, per dire.

        • Francesco says:

          Non liberale compagno, la parola che cerchi è popolare, nel senso vigente fino al 1989 al di là della Cortina di ferro.

          A parte questo, concordo assolutamente sul fatto che esistono mille versioni della democrazia liberale e che un eccessivo concentrarsi di risorse e potere in una sola mano sia esiziale.

          In primis, stando ai fatti, il rischio lo pone lo Stato però, non tu.

        • Mauricius Tarvisii says:

          “Non liberale compagno, la parola che cerchi è popolare, nel senso vigente fino al 1989 al di là della Cortina di ferro”
          KOMUNISTI!!11!!1!!1!!1

          Dai, eh, stiamo parlando sul serio o facendo demagogia? Il cardine del liberalismo è l’esistenza di diritti individuali che lo Stato non può alienare. Negli USA lo Stato può alienare tutti i diritti alienabili in Italia più la vita, quindi gli USA sono meno liberali dell’Italia.
          Questi sono i fatti. Poi ci sono le chiacchiere, gli slogan e tutto il resto per cui il rosso è verde, la terra è piatta e Padron Silvio un grande statista e un marito fedele…

        • Francesco says:

          Ehm, Komunista, singolare, è un problema tuo, non generale.

          La pena di morte mi vede favorevole (solo in linea di principio, in pratica il sistema non funziona mai) e non capisco proprio cosa c’entri.

          I diritti possono essere persi, per un liberale, eccome se possono essere persi. Chi manca alle responsabilità che sono l’altra faccia della medaglia perde i suoi diritti.

          Non conosco liberali contrari alle punizioni per i criminali.

        • Mauricius Tarvisii says:

          “La pena di morte mi vede favorevole (solo in linea di principio, in pratica il sistema non funziona mai) e non capisco proprio cosa c’entri.”
          Sento ronzare il tuo B52 sopra la tua testa, nemico del liberalismo :-D
          Poi, come dice Guzzanti, la vita va difesa dal concepimento alla nascita. E poi quando si è attaccati ad una macchina in coma vegetativo permanente, magari dietro pagamento, perché la sanità gratuita è un delitto :lol:

          “I diritti possono essere persi, per un liberale, eccome se possono essere persi. ”
          Allora lo potevi dire subito che sei un liberale alle vongole che non sa manco cosa sia il liberalismo, ma ripete una bella parola che ha origliato mezza volta.
          Il liberale, da Locke in poi, crede che noi nasciamo con dei diritti (spesso “naturali”) e che questi diritti ci appartengono a prescindere dallo Stato, il quale può comprimerli solo nella misura minima indispensabile per la convivenza. E’ quindi evidente che il liberale, tra un ordinamento che prevede una riduzione di più diritti naturali (i tuoi amati USA) ed uno che ne riduce di meno (la vituperata Italia) non dovrebbe avere dubbi.
          Il fatto è che tu preferisci Hobbes (o Stalin, a piacere) a Locke, quindi certe cose non le puoi capire :-D

      • Peucezio says:

        Comunque tutta ‘sta differenza fra Bush-Obama ecc. e Putin non la vedo.
        O, meglio, la differenza è nettissima, nel senso che Bush e Obama non contano niente, ma chi c’è dietro di loro conta quanto conta Putin in Russia.
        Invece la differenza sostanziale sta nel fatto che gli Stati Uniti sono l’unica superpotenza mondiale, mentre la Russia è comunque una potenza secondaria, per quanto importante, quindi la Russia ha il problema di preservare la sua autonomia geopolitica e mantenere un suo spazio d’influenza continentale (“regionale”, come dicono gli anglosassoni), gli Stati Uniti quello di preservare il loro dominio mondiale. Quindi la Russia deve difendersi, in qualche modo chiudersi, mentre gli Stati Uniti devono cercare di “aprire” tutti gli altri, di destabilizzare le altre realtà politiche e sociali. Per questo gli Stati Uniti appaiono più liberali, difendono i froci ecc.
        Poi io posso anche leggerci, e di fatto lo faccio, una natura intrinsecamente satanica di ebrei e anglosassoni e ritenere che la Russia, liberatasi dal comunismo e tornata cristiana ortodossa, sia diventata il bastione dei valori morali contro la frociocrazia mondiale. Ma questa è mitologia: io ho i miei miti e me li tengo.
        Ma la realtà dei giochi di forza in campo è che gli Stati Uniti fanno i liberisti ma proteggono la propria nazione e la propria economia, con tutti i mezzi, economici, finanziari e militari (e anche culturali). E la Russia fa esattamente lo stesso, più in piccolo (e poco sul piano culturale: cioè non è una grande esportatrice di modelli e stili di vita). Ma la sostanza è la stessa: liberalismo nazionale.
        I pazzi semmai siamo noi Italiani (e l’Europa in genere) che perseguiamo la nostra autodistruzione e totale svendita agli altri.

  57. Per Francesco

    “noi filo-usani asserviti siamo la maggioranza: vuoi imporci la tua politica estera? chi è che non è democratico?”

    Tutto dipende da come si intende la parola “democrazia”. Tu scegli, legittimamente, di intenderla come “sistema liberale”, dove la concorrenza tra partiti rispecchia la concorrenza tra imprese economiche.

    Io scelgo, altrettanto legittimamente, di dire che significa “potere del popolo”. E’ democrazia, ad esempio, quando qui in Oltrarno ci organizziamo per gestire un giardino, a prescindere se rappresentiamo una maggioranza numerica.

    Mentre la maggioranza numerica della popolazione ha votato dei politici che, se li avessimo lasciati in pace, avrebbero svenduto o lasciato semplicemente deperire lo stesso giardino.

    Esistono istituzioni liberali, che possono avere un uso democratico o un uso oligarchico.

    • Francesco says:

      il sistema liberale è la forma istituzionale del potere del popolo

      è necessario quando c’è più di un gruppo che vuole usare un giardino, cioè sempre

      ed è meglio del sistema messicano …

      ciao

    • Francesco says:

      rileggo e mi accorgo che mi hai quasi fregato

      io per democrazia intendo “governo della maggioranza”, tu sei più vicino a un “governo degli attivisti”

      ;)

    • Peucezio says:

      “il sistema liberale è la forma istituzionale del potere del popolo”

      Francesco, tu sei impazzito! Hai scritto una bestemmia contro più di due millenni e mezzo di storia e di civiltà occidentale.
      Io sono un reazionario, d’accordo, ma tu metti insieme i concetti a capocchia: è come se avessi detto: dall’alba dei tempi l’uomo comunica con gli altri uomini, quindi nel paleolitico si usava lo smartphone con iOsS o Android.

      • Francesco says:

        va bene se aggiungo “da un paio di secoli”?

        ciao

        • Peucezio says:

          Se aggiungi da un paio di secoli va bene.
          E’ come aggiungere “da qualche anno a questa parte” nel caso del mio esempio sulla comunicazione. Si passa dall’antropologia e dai massimi sistemi alla cronaca spicciola, alla microstoria, ma si è onesti.

        • Francesco says:

          intendevo questo e nient’altro

          le mie visioni “dall’alto” sono esclusivamente di tipo religioso (forse anche un pò maschiliste)

          ciao

        • daouda says:

          Non può andare bene perché è una menzogna visto che è un’impossibilità tecnica.

          E’ come confondere capitalismo e liberismo.

  58. mirkhond says:

    “il sistema liberale è la forma istituzionale del potere del popolo”

    Non me ne sono accorto proprio.
    E’ invece solo un sistema di oligarchie organizzate.

    • Francesco says:

      e cosa è il popolo?

      solo un giacobino vorrebbe azzerare le oligarchie per “liberare” il popolo, e nel farlo lo schiaccia mille volte peggio

      • mirkhond says:

        Così parlò solito oligarca…..

        • Francesco says:

          in verità io sono un cane sciolto ma ho ben chiaro il pericolo dell’egalitarismo giacobino (e pure delle mafie all’italiana)

          questa è materia in cui occorre il massimo equilibrio e il massimo di attenzione e cura

  59. Sul “sistema liberale”…

    La costituzione messicana è a tutti gli effetti importanti una copia di quella statunitense.

    La diversità non sta nel sistema, ma nel paese e nella sua storia.

    • Francesco says:

      cioè i messicani non sanno usare neppure decentemente la Costituzione che si sono dati?

      che poi lì mica c’è scritto di preparare in anticipo i risultati delle elezioni, per fare un esempio

  60. mirkhond says:

    “1) sono d’accordo sulla rieducazione dei barbari usando i B52, che altri sistemi non sono abbastanza persuasivi ;)”

    Questo è tipicamente liberale, e cioè SII A FORZA COME ME O TI AMMAZZO!
    Grazie per avercelo ricordato!

    “2) abusi polizieschi che mi paiono essere in fortissima diminuzione, se allarghiamo lo sguardo oltre la cronaca minuta, anche per miglioramenti nelle leggi”

    ????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

    “3) tolto Monti, conosco solo governi nati dopo libere elezioni, in Italia. e pure Monti aveva la fiducia del Parlamento, eletto dagli italiani che hanno scelto di votare. davvero non vedo il problema :(”

    Letta e renzy NON sono frutto di scelte elettorali popolari, ma di golpetti a guida napolitano, per ORDINE della bce e dell’fmi!

    “4) noi filo-usani asserviti siamo la maggioranza: vuoi imporci la tua politica estera? chi è che non è democratico? :)”

    La politica italiana, per la posizione geopolitica che ricopre dovrebbe oscillare tra est e ovest, e non essere sbilanciata ECCESSIVAMENTE ad Ovest.
    Se potessi, ti CACCEREI A CALCI NEL CULO COL DIRETTISSIMO, nei tuoi amati U$A, per GODERE nel vederti AGONIZZARE dentro un cassonetto dell’IMMONDIZIA!

    “5) giornalismo servo … da sempre, in questo paese, già ai tempi dei Cavour la linea era dettata altrove, anzi oggi con Internet è un pochino meglio”

    Internet è un grande spazio di liberta. Ma non mi sembra davvero capace di costringere chi governa dal continuare nelle proprie politiche oligarchiche o impedire guerre imperialiste mascherate da esportazione della $chifocrazia frocista, troiista femminista e antipovero!

    “6) qualche punizione ai poliziotti/carabinieri mi pare sia arrivata, magari dopo processi molto lunghi, a partire proprio da Genova”

    Mai abbastanza, in confronto al MALE FATTO!

    “insomma, guardando ai fatti le cose non vanno COSI’ male”

    Forse per te, MALEDETTO PRIVILEGIATO, sicuramente!

    • Francesco says:

      PS grazie per i privilegi, appena mi segnali dove li trovo passo a goderne :(

      4) col cavolo che mi cacci negli USA, io resto qua, voto e ti becchi la politica estera asservita che mi piace tanto! è la democrazia :D

      3) il governo Letta è il massimo della democrazia parlamentare, nato dall’accordo tra i partiti che il popolo ha eletto in Parlamento. o tu vuoi il presidenzialismo come nei biechissimi USA???

      6) moh adesso pure giuria e giudice vuoi fare? e le regole democratiche? quelli a cui pensi tu sono i linciaggi, altra robaccia made in USA

      1) ammetto che è una mia debolezza, lo ammetto: quando vedo una folla sotto un balcone che strilla Duce Duce mi viene voglia irrefrenabile di B52

      • Mauricius Tarvisii says:

        “4) col cavolo che mi cacci negli USA, io resto qua, voto e ti becchi la politica estera asservita che mi piace tanto! è la democrazia ”
        Io l’ho sempre detto che voi siete la maggioranza e che voi avete gestito questo paese in maniera merdosa lasciandoci il conto da pagare. Quindi è inutile che ti smarchi: siamo in una fogna fino al collo ed è anche colpa tua.

        “3) il governo Letta è il massimo della democrazia parlamentare, nato dall’accordo tra i partiti che il popolo ha eletto in Parlamento. o tu vuoi il presidenzialismo come nei biechissimi USA???”
        Questa castroneria ormai mi provoca travasi di bile. PRESIDENZIALISMO E PREMIERATO SONO DUE COSE DIVERSE. Di fatto noi viviamo in un premierato (vedi decretazione d’urgenza a iosa) e l’unica garanzia di fatto che si era formata era quella dell’indicazione preventiva del “premier”. Ci avete tolto anche quella, quindi da domani basta decreti legge a gogò.

        “moh adesso pure giuria e giudice vuoi fare? e le regole democratiche? quelli a cui pensi tu sono i linciaggi, altra robaccia made in USA”
        Sta parlando della vostra porcata dell’indulto, veramente: tre anni di sconto per i peggio macellai della seconda repubblica, tutto sponsorizzato dai politici cattolici.

        “ammetto che è una mia debolezza, lo ammetto: quando vedo una folla sotto un balcone che strilla Duce Duce mi viene voglia irrefrenabile di B52″
        A me no, perché ai miei occhi tu di quella folla fai parte

        • Francesco says:

          4) l’alleanza con gli USA non c’entra col debito pubblico a go go, quello viene dalla mitica economia mista italiana

          3) la differenza tra premierato e presidenzialismo è sostanzialmente pochissima, e noi non ce abbiamo nè l’uno nè l’altro per colpa della Costituzione. quindi tenetevi i governi parlamentari (chiaro che poi si vive di decreti, solo i fessi credono ai governi parlamentari)

          2) sull’indulto mi fido più di Pannella che di te, carissimo

          1) vedi quello che vuoi ma non mi troverai mai nella folla, tranne che al palazzetto del basket

        • Mauricius Tarvisii says:

          4) Il debito pubblico a gogò l’hanno fatto gli amichetti tuoi atlantisti, veramente. Poi se il PCI ha governato per quarant’anni all’insaputa di tutti allora dovresti dimostrarlo e portando qualche prova in più delle chiacchiere della propaganda berlusconiana.
          3) Farò finta che tu non l’abbia mai detto.
          2) La coppia di fatto Pannella e Formigoni?
          1) Ah, capito: non ti sei ancora reso conto che oggi le adunate oceaniche si fanno via etere.

        • Z. says:

          Ehm… ai miei tempi per “presidenzialismo” si intendeva – in modo dispregiativo e sarcastico – un’autoproclamata “repubblcia” con un “presidente” che di fatto è un dittatore che agisce in lungo e in largo a suo gusto e arbitrio. Tipo le c.d. repubbliche delle banane, ad esempio.

          L’indulto, invece, è stato certamente frutto della debolezza del governo Prodi. Un governo forte avrebbe disposto l’amnistia, che oltre a decongestionare le carceri deflaziona pure il contenzioso.

        • Francesco says:

          1) palle, il mondo è pieno di piazze piene

          2) fesseria

          3) mi rendo conto di aver detto una assoluta e lampante banalità ma era necessario

          4) infatti io non rivoglio gli atlantisti di una volta, voglio l’atlantismo. che oggi non prevede nè Fanfani nè Donat Cattin nè nessun altro sostenitore di vie italiane al socialismo di Stato

        • Francesco says:

          x Z

          quindi ammetti e confessi di essere stato un comunista dei peggiori?

          :D

          su indulto e amnistia mi rimetto a chi ha coraggio e lo stomaco per affrontare la situazione nelle carceri italiane

        • Z. says:

          Non ho capito il nesso tra il comunismo e i presidenzialismi…?

        • Francesco says:

          il nesso tra il giudizio sul presidenzialismo e i comunisti!

          ciao

        • Z. says:

          :)

          Intendevo dire che una volta il termine “presidenzialismi” indicava, in modo ironico e dispregiativo, repubbliche delle banane e stati analoghi, retti da un caudillo che utilizza la veste formale della repubblica presidenziale per mascherare quella che nei fatti è invece una dittatura.

          Ma ormai, almeno cercando su internet, vedo che “presidenzialismo” viene usato sempre più spesso nel senso di “repubblica presidenziale”.

        • Francesco says:

          Z

          quell’uso del termine presidenzialismo era tipico (in Italia) della cricca progressista, dal PCI all’ala sinistra della DC, che erano e sono ottusamente e ciecamente legati al modello iper-parlamentare della Costituzione del 1948

          lo considero una ammissione di colpa, anche molto grave

          :D

        • Z. says:

          No, no, non ci siamo capiti.

          Al PCI non piaceva la forma di governo repubblica presidenziale, ma questo c’entra poco.

          E tanto per essere chiari, per me parlamentare o presidenziale è piuttosto indifferente: l’importante è che funzioni e che la gente ne sia soddisfatta. Se quindici anni di Berluscalfari hanno convinto la gente che si vota per il governo, anzi, tanto vale procedere in questo senso e prevedere l’elezione diretta del presidente del consiglio (purché, sia ben chiaro, il governo così composto possa fattivamente durare cinque anni).

          Quel che io dicevo è che il termine “presidenzialismo” significa proprio quello. Non significa affatto “repubblica presidenziale”, né riflette l’opinione dei Kommunisti Kattivissimi che tu ossessivamente vedi in ogni dove – e un po’ ti invidio :D

          E’ un termine ironico, usato in dottrina dai costituzionalisti per indicare un regime mascherato da repubblica presidenziale: un regime che vuol dare ad intendere di ispirarsi agli Stati Uniti mentre non è che una dittatura (perdonami la descrizione rozza, ma ormai non so dove sia finito il de Vergottini). L’esempio più classico sono le repubbliche delle banane, ma credo che sarebbe stato idoneo anche per descrivere la Libia di Gheddafi e altri stati del Mediterraneo.

          Nel linguaggio corrente è ormai diventato praticamente sinonimo di “repubblica presidenziale”.

        • Francesco says:

          mah, io sono molto ignorante, per me presidenzialismo è la forma istituzionale statunitense che da decenni Pannella vorrebbe importare in Italia proprio con quel nome

          non la ho mai sentita usare con l’accezione che dici tu, riferita a Gheddafi o Bokassa

  61. mirkhond says:

    Parli così solo perché ti senti sicuro da una posizione di privilegio.
    Se vivessi col costante terrore di perdere il lavoro e finirci DAVVERO in un cassonetto dell’immondizia, come avviene nel tuo eden a $telle e $tri$cie, la tua arroganza sarcastica, SVANIREBBE IN UN SOL COLPO.
    Parli come parli, solo perché PUOI PERMETTERTELO.
    E vaffanculo!

    • Francesco says:

      eppure non mi pare che gli USA siano il Paradiso dei terrorizzati … dovremmo chiedere a chi ci vive là, non pensi? o ne sai tu più di loro?

      parlo come parlo perchè CI CREDO

      ciao

      • mirkhond says:

        Ci credi, perchè PUOI PERMETTERTELO di crederci.
        Altrimenti saresti il più penoso degli idioti!

        • Francesco says:

          la seconda che hai detto, ed è una delle cose di cui sono fiero

          credere in un principio di libertà e responsabilità personale e non nella convenienza materiale immediata

        • mirkhond says:

          Se vivessi nel costante terrore di perdere il lavoro e non poter sfamare la famiglia, saresti molto più a sinistra di Miguel Martinez!
          E ti sto facendo un complimento perché non credo affatto che tu sia così lobotomizzato come vuoi farci credere!

        • Francesco says:

          Mirkhond

          a me risulta che negli USA non si viva nel terrore di perdere un lavoro e non trovarne più un altro ma che si riesce a trovarne un altro in tempi ragionevolmente brevi, nella grande maggioranza dei casi

          una situazione molto diversa da quella italiana, dove chi viene licenziato spesso rimane a spasso

          hai motivo per ritenere che io sappia cose false?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Poi negli USA è più semplice (o lo era, prima che il komunismo arrivasse anche lì): licenziati, si perdeva l’assicuazione sanitaria e si era liberi di crepare, in modo da non subire a lungo le conseguenze della disoccupazione :-D

        • Francesco says:

          Strano, questo fatto non appare nelle statistiche sulla mortalità negli USA, che pure sono abbastanza pesanti

          In ogni caso, mica tutti i contratti di lavoro prevedono la copertura sanitaria

          Come diceva la Fornero? bamboccioni (o era Monti?)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Cosa non dicono? Che tra i non assicurati la mortalità è più alta?

          Era Padoa Schioppa.

        • Francesco says:

          Non lo so, i più poveri sono coperti dai tempi di Johnson, quindi la fascia di scopertura è economicamente in mezzo tra ricchi assicurati e poveri coperti dallo Stato.

          So che negli USA si vive meno che in Europa Occidentale.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Parli degli Stati Uniti d’America?

          http://en.wikipedia.org/wiki/Medicare_(United_States)

          In 2010, Medicare provided health insurance to 48 million Americans—40 million people age 65 and older and eight million younger people with disabilities.

          Medicaid, invece, dipende dai singoli stati e comunque non copre tutti i poveri

          http://en.wikipedia.org/wiki/Medicaid

          According to the CMS website, “Medicaid does not provide medical assistance for all poor persons. Even under the broadest provisions of the Federal statute (except for emergency services for certain persons), the Medicaid program does not provide health care services, even for very poor persons, unless they are in one of the designated eligibility groups.”

  62. mirkhond says:

    “A me no, perché ai miei occhi tu di quella folla fai parte”

    Concordo.
    E come dice Massimo Fini, un liberale che vuole IMPORRE A TUTTI la sua (discutibile idea di) libertà, non è un liberale. E’ UN FASCISTA!
    Magari a $telle e $tri$cie!

    • Francesco says:

      ma la libertà non è liberale, è libertà e basta

      un liberale odierno è solo uno che cerca il modo migliore di preservare quella libertà, che lo precede

  63. mirkhond says:

    Un liberale è solo un PREPOTENTE, PRESUNTUOSO e IDOLOGICAMENTE DISONESTO, che pretende di imporre a TODOS i suoi DISCUTIBILI assiomi sul presunto migliore dei mondi possibili, fondati sul culto del denaro, del frocismo, del femminismo.
    In sostanza del CULTO DEL PIU’ FORTE, e vaffanculo i deboli, coloro che non hanno soldi, coloro che cercano AMORE e NON lo trovano, perché UCCISO dal presunto diritto all’INDIVIDUALISMO PIU’ SFRENATO.
    Fossi nel tuo parroco, ti avrei fatto fare un bel volo dalla sagrestia fino al cassonetto dei rifiuti, per la FOGNA che ti esce da quell’animo FETIDO che ti ritrovi!
    E rivaffanculo!!!!!!!

    • Francesco says:

      aspetta, adesso per te tutti i liberali sono dei gran sostenitori delle pretese dell’ArciGay e della Boldrini?

      fosse vero, mi dimetterei prima di subito dal “movimento”

      forse abbiamo un problema di comunicazione

  64. Per Francesco

    “io per democrazia intendo “governo della maggioranza”, tu sei più vicino a un “governo degli attivisti””

    Non mi sembra che tu intenda “governo della maggioranza”. Intendi “un governo eletto dalla maggioranza”. Insomma, sempre di attivisti si tratta, anche se con titoli formali.

    • Francesco says:

      beh, certo, non sono così tanto fuori di cotenna da pensare a forme di democrazia diretta

      in realtà neppure a livello locale io non ho voglia di implicarmi nel governo ma ho voglia di contare comunque

      pur sapendo che alla fine peserò meno di un attivista che ogni giorno è attivo sui rappresentanti eletti

      ciao

  65. Per Mirkhond

    ““1) sono d’accordo sulla rieducazione dei barbari usando i B52, che altri sistemi non sono abbastanza persuasivi ;)

    Al di là della retorica, è esattamente quello che intendevo dire. Cioè che il liberalismo (con relativa impersonalità della violenza statale) si pratica all’interno di una società dove il potere economico e politico è diffuso in un certo modo.

    La società che non ha questo tipo di struttura interna viene definita “barbara” e quindi estranea ai diritti che il liberalismo sostiene di proteggere.

    • Francesco says:

      estranea fino a quando non arrivino quelli coi B52, allora, che da quel momento molti che erano esclusi da ogni partecipazione al potere per mancanza di forza bruta iniziano a voler contare anche loro

      con gran scandalo e lamentela di chi fino al giorno prima non prestava nessuna attenzione a questi pezzenti

      messa così, la mia da battutaccia diventa un’affermazione serissima

      • mirkhond says:

        Chi crede nei b52 dovrebbe essere cacciato a PEDATE dalla parrocchia!
        Falso cristiano!
        Che un b52 fulmini la tua di zucca bacata!

        • Francesco says:

          Sarò un cattivo cristiano ma Hitler lo hanno fermato i B24 e l’URSS i B2.

          Mi pare realismo, non piaggeria verso gli USA.

          Infatti non ho mai pensato che le loro vittorie abbiano generato un Paradiso in terra.

          Ciao

        • Z. says:

          Nah, sei solo un po’ arrugginito in storia e soprattutto un po’ precipitoso nei giudizi. Ma noi ti vogliamo bene lo stesso, che credi :)

          Vista la proporzione tra gli uomini e i mezzi impegnati sul fronte orientale e quelli impegnati altrove – qualcosa che fa impallidire lo sforzo bellico sostenuto dagli Alleati occidentali, se paragonato a quello sostenuto dall’Unione Sovietica – ragionando alla tua maniera dovremmo concludere che Hitler è stato sconfitto dal T-34.

          In realtà la salvezza dell’Unione Sovietica si deve anche (e secondo alcuni storici, soprattutto) allo sforzo epico fatto per trasferire i mezzi di produzione lontano dalla linea del fronte. La prosecuzione della produzione bellica, cui contribuirono gli Stati Uniti (che tra le altre cose fornirono camion per i lanciarazzi Katiuscia) giocò probabilmente un ruolo più centrale delle nuove armi sovietiche.

          A proposito, vi siete mai chiesti perché i lanciarazzi Katiuscia si chiamassero così?

          http://www.youtube.com/watch?v=hBeIZnjrH0E

          Piccola canzone di una piccola ragazza
          Lèvati e insegui il sole brillante
          Porta il saluto della piccola Katiuscia
          Al soldato che difende la frontiera distante

          Che possa ricordare la sua ragazza sincera
          Che possa sentirla cantare la sua canzone
          Che possa proteggere la nostra madre patria
          Come Katiuscia protegge il loro amore

        • mirkhond says:

          Ricordi canzoni comuniste, e hai rinnegato il meglio del comunismo?
          Come LIBERALE dovresti piuttosto andare d’accordo col tuo sodale France$co…….

        • Francesco says:

          abbiamo già affrontato il tema in questo blog

          credo che senza l’aiuto USA la guerra sul fronte orientale avrebbe potuto avere altro esito ma non voglio affatto sminuire nè il T34 nè gli operai sovietici

          PS non dire a Mirkhond che i diabolici USA hanno aiutato gli angelici sovietici nella Grande Guerra Patriottica: non so come la prenderebbe

        • mirkhond says:

          E’ una cosa che conosco già.

  66. mirkhond says:

    I b52 avrebbero dovuto distruggere te, invece di INTERI POPOLI della cui distruzione NON FAI CHE COMPIACERTI!
    Ma guarda COSA HANNO FATTO i tuoi eroi in paesi come l’Afghanistan e l’Iraq.
    Quanta armonia, pace e democrazia, quale rispetto dei diritti umani vi regna.
    Tutti sentitamente ringraziano i tuoi eroi VIGLIACCHI, capaci di fare le guerre solo con gli aerei e i droni telecomandati!
    Ah già, ma noi siamo i buoni e bravi.
    Se le cose vanno male è perché sono loro che puzzano!
    Mi fai venire il vomito!

    • Francesco says:

      1) i popoli si stanno distruggendo da soli, a voler essere precisi. negli intervalli di tempo, sparano alle spalle ai soldati occidentali per convincerli a togliere il disturbo e lasciargli riprendere l’attività con maggior agio

      2) aspetto una risposta su AH e PCUS

      3) mi pare che gli USA stiano per andarsene da entrambi i paesi, dopo aver totalmente fallito in qualsiasi tentativo di “nation building”. sarà meglio per i popoli in quesitone?

      4) ammetto che la battuta sui bombardieri era pessima

  67. Mauricius Tarvisii says:

    Fermo, Mirkhond, c’è un fraintendimento.
    Francesco non è e non può essere un liberale. Preferisce uno Stato pervasivo che limita estensivamente i diritti fondamentali del cittadino, massicce spese pubbliche in bombardieri, il foraggiamento dei corpi intermedi (CL e simili), la sudditanza dello Stato nei confroni di un potere universale esterno…
    Roba che Locke sarebbe morto d’infarto seduta stante :-D

    Lui preferirebbe un signore feudale gradito che gli garantisca il pieno controllo del proprio beneficium, a mio avviso, e l’esclusione di tutti gli altri dal controllo della sua terra, che partecipi alle dovute crociate per l’espansione della res publica christiana e che faccia assaggiare la scure alli fuorilegge che sfidano le nostre buone consuetidini.

    • Francesco says:

      1) previo regolare processo, voglio eccome che lo Stato limiti i diritti dei cittadini riconosciuti colpevoli
      2) tutti hanno le loro debolezze, lo ammetto
      3) questo no, i corpi intermedi devono cavarsela più che si può da soli, certo che se fanno meglio dello Stato sarebbe veramente idiota spendere di più solo per avere un ente statale che fa peggio quella cosa. est modus in rebus
      4) sono per gli Stati Uniti d’Europa, con elezione diretta del Parlamento Europeo (e magari di un Presidente europeo)

      a parte questo, tutto bene

      • Mauricius Tarvisii says:

        1) Quindi furto = taglio della mano. Ottimo, questo è vero liberalismo
        3) Cavarsela da soli = commesse pubbliche. Liberalismo, certo…
        4) Magari ti sei perso qualche decennio, ma tu eleggi già l’europarlamento e da quest’anno le liste indicano anche il candidato presidente.

        • Z. says:

          Va ricordato che, prima del 2001, era molto comune sentire i liberali italiani dire: bisogna fare come gli arabi, che tagliano le mani ai ladri!

          Dopo il 2001, chissà perché, i liberali italiani hanno cambiato idea. Come Tremonti sui condoni :D

        • Moi says:

          At al déggh ! … Mica volevano essere scambiati per FiloIslamici ! :) ;)

        • Francesco says:

          3) non parlo di quegli ectoplasmi, parlo dei veri USE che la Thatcher temeva e che nessuno vuole

          2) ti perdono l’infantile estremismo, imparerai quanto la realtà sia più complessa

          1) non sapevo che l’unico codice penale esistente fosse quello saudita, nè che fosse liberale

        • Mauricius Tarvisii says:

          Infatti non lo è: un codice penale liberale è quello che punisce il reato nel modo più proporzionale e meno invasivo possibile. Mentre la pena di morte è più “modello saudita”.
          Poi devi spiegarmi sul serio come concili le tue preferenze sulla pena di morte con le tue preferenze sulla vita che va difesa “dal concepimento alla nascita” :-D

        • Francesco says:

          banale:

          si protegge la vita innocente, si puniscono in modo estremo delitti estremi

          non c’è nessuna contrapposizione

        • Mauricius Tarvisii says:

          Insomma, la “sacralità della vita” diventa “ammazzo chi voglio io”.

        • Francesco says:

          visto che conosci Wikipedia, cercaci “innocente”

  68. Moi says:

    @ Z

    1)

    Non so a livello leguleio, che arriva sempre per ultimo a “normare” dei fenomeni pre-esistenti, ma a livello medico-biologico “transessualismo” NON implica necessariamente _ come direbbe la Litty _ la sostituzione di un “walter naturale” con una “jolanda artificiale” : sono sufficienti chirurgia estetica e “diete ormonali” che agiscano su quei caratteri sessuali secondari che determinano il “dimorfismo sessuale” umano.

    A proposito :

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-metti-un-luxuria-in-cattedraa-rieducaregli-studenti-8641.htm

    PS

    La “Discriminazione Positiva” è una forma di Imperialismo Culturale Statunitense … assieme al “Politically Correct” ! Velleità Piccolo-Borghese, insomma ! Ed è per questo la Sinistra Veramente Vera non può che respingerli con Veemenza e Coerenza in Scienza e Coscienza !

    Inoltre :

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-legge-elettoralee-quote-rosalennesimoinganno-8637.htm

    2)

    “E NON ci sono tregue … è la Storia che prosegue” [cit.] :

    http://www.huffingtonpost.it/2014/03/11/bindi-renzi-quote-rosa_n_4939704.html?utm_hp_ref=italy

  69. mirkhond says:

    Peucezio

    Se ti affacci sullo spazio mail, c’è una letterina per te.
    ciao!

  70. Moi says:

    @ Z

    Cmq Renzi scongiura (forse, ma è probabile) la Pink Revenge ;) nel più efficace dei modi: Il PD le Quote Rosa Fifty-Fifty se la fa da sé, 50% di candidate donne … tutte Renziane !

    Se Civati “si scissiona” fa la fine dell’ Asinello di Parisi, mi sa ! Cuperlo tenterà di tenere insieme il tutto, ma resterebbe suo malgrado con Renzi !

    Dubito che le Parlamentari in “Total White” [ho visto che si dice così, ce lo potrebbe spiegare Pino se leggesse ancora, ma NON ce lo spiegherà perché NON vi legge più …] buttino giù Renzi : hanno troppi dindi e privilegi da rimetterci, e al prossimo giro si paventa una “striccatina” ;) ai Rubinetti !

    PS

    SE (!) casca Renzi … dici che è la “volta buona” ;) che Napolitano “manda su” Cuperlo ?!

    • Z. says:

      Se Renzi casca, cosa tutt’altro che impossibile, non ho idea di cosa possa succedere.

      Comunque – riguardo a quel che scrivevi sopra – sono contrario alle quote rosa, e non piangerò neppure un po’ se verranno cassate. E a questo proposito ti regalo uno scoop molto Moi-esque.

      Avrai notato che Sandra Zampa infuria come la bufera di cui alla musica della sopracitata Katiuscia, perché ritiene inaccettabile che le quote siano messe da parte.

      http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/03/11/news/flop_quote_rosa_l_ira_delle_deputate_dem_zampa_il_pd_non_ha_pi_etica-80738415/

      Ebbene: coincidenza vuole che si tratti della stessa Sandra Zampa che ha chiesto e ottenuto che le quote rosa 50/50 stabilite per le primarie PD fossero disapplicata. Aveva ricevuto più voti di Bolognesi, infatti. Ma per la discutibilissima regola della rigida alternanza (un uomo, una donna, un uomo, una donna…) il posto spettava a un uomo.

      http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/12/31/news/zampa_io_ho_avuto_pi_voti_bolognesi_che_deve_essere_ripescato_non_io-49725443/

      Alla fine, se ben ricordo, entrambi sono stati accontentati e la vicenda è finita in modo indolore. E’ un peccato, però, che non ne sia nata una seria riflessione su queste benedette quote.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Senza preferenze le quote rosa sono incostituzionale. O, almeno, così affermò anni fa la Consulta.
        Con le preferenze, invece, si creano pari opportunità d’accesso, ma è l’elettore a decidere.

        • Francesco says:

          mi pare il contrario

          con le preferenze, l’elettore sceglie maschietti e femminucce e l’ordine in cui sono nella lista pesa meno

          senza preferenze, è l’ordine in cui sono che determina la probabilità di essere eletti

          il che non toglie che se mettono le quote io smetto di votare

        • Mauricius Tarvisii says:

          Vai qui: http://www.cortecostituzionale.it/actionPronuncia.do
          E scrivi anno 1995 n. 422

          “È ancora il caso di aggiungere, come ha già avvertito parte della dottrina nell’ampio dibattito sinora sviluppatosi in tema di “azioni positive”, che misure quali quella in esame non appaiono affatto coerenti con le finalità indicate dal secondo comma dell’art. 3 della Costituzione, dato che esse non si propongono di “rimuovere” gli ostacoli che impediscono alle donne di raggiungere determinati risultati, bensì di attribuire loro direttamente quei risultati medesimi: la ravvisata disparità di condizioni, in breve, non viene rimossa, ma costituisce solo il motivo che legittima una tutela preferenziale in base al sesso. Ma proprio questo, come si è posto in evidenza, è il tipo di risultato espressamente escluso dal già ricordato art. 51 della Costituzione, finendo per creare discriminazioni attuali come rimedio a discriminazioni passate. “

        • Z. says:

          Vista la dichiarazione di Francesco, credo che diventerò acceso fautore delle quote rosa :D :D :D

          Z.

          PS: si inizia a dire “Consulta” e poi si finisce per dire “Palazzo Spada”!

        • paniscus says:

          non appaiono affatto coerenti con le finalità indicate dal secondo comma dell’art. 3 della Costituzione, dato che esse non si propongono di “rimuovere” gli ostacoli che impediscono alle donne di raggiungere determinati risultati, bensì di attribuire loro direttamente quei risultati medesimi:

          Ah, ecco, come la fuffa giuridica che dobbiamo beccarci a scuola in materia di difficoltà di apprendimento, DSA, BES, FIL, PEI, PEP, PDP, e compagnia varia.

          E sia chiaro che non parlo di disabili conclamati che hanno bisogno del sostegno, o che seguono un programma fortemente differenziato: parlo di tutta quella zona grigia di “difficoltà di apprendimento” che ormai è diventata un porto di mare per qualsiasi famiglia che ci marcia e qualsiasi psicofuffologo che ci mangia.

          In teoria gli strumenti di pianificazione educativa personalizzzata dovrebbero servire a ridurre gli ostacoli che impediscono di imparare al ragazzo svantaggiato, mettendolo in condizioni di imparare, in maniera che poi possa essere regolarmente valutato per quello che ha davvero imparato compatibilmente con le sue condizioni svantaggiate. E tale valutazione, ovviamente, dovrebbe poter essere sia positiva che negativa, a seconda dei casi.

          Invece, di fatto, vengono interpretati come “abbassare sistematicamente il livello degli obiettivi minimi richiesti, in modo da consentirgli di essere SEMPRE valutato positivamente e di essere sempre promosso in ogni caso”.

          Cioè, se uno continua a ottenere risultati insufficienti ANCHE rispetto al piano di studi personalizzato che è stato stilato apposta per lui (e quasi sempre concordato con la famiglia e con l’eventuale esperto esterno che lo segue)… allora si insinua immediatamente che sia il piano ad essere sbagliato e che gli strumenti di ausilio che gli sono stati dati non erano abbastanza.

          L.

        • Roberto says:

          Lisa,
          Non ho proprio capito cosa c’entra con il tuo discorso quel passo della corte costituzionale

        • paniscus says:

          Era semplicemente uno sfogo un po’ incazzato sulla differenza sostanziale tra il “rimuovere gli ostacoli che impediscono di raggiungere un obiettivo” e il “fornire direttamente la garanzia del raggiungimento dell’obiettivo stesso”

          L.

  71. Moi says:

    non “CI” legge più …

    E.C.

    Le Politichesse ;) senza articolo davanti al cognome, _ uff !_ NON mi trovo … perché ‘sta paturnia della Fornero “detta legge” ?!

  72. Moi says:

    Russi ?!

    http://www.youtube.com/watch?v=CtvFJJqmYOs

    Ai Russi è sempre piaciuto sentirsi protetti, in breve il testo più o meno dice :

    “Che Dio conservi lo Zar, che regni da Potente Sovrano nella Gloria Nostra e nella Paura del Nemico … e “poco altro” !

    ;)

    Poi ripeto, dipendesse da me :

    I

    Ottagono galleggiante al centro del Mar Nero

    II

    Match MMA Rules : Aleksander Karelin (prettamente Grappler) VS Vitalij Klitschko (prettamente Striker)

    III

    Possibilità di Vittoria, ergo di tenersi la Crimea :

    Knock Out

    Tap Out

    Ring Out (con “Splash Down” nel Mar Nero )

    PS

    @ MIGUEL

    Se in quanto Madrelingua Inglese NON capisci bene l’ Anglobish ; -) fatti spiegare dai Calcianti. Ad esempio, credere che “Stràicher” _ o “Stràiher” :) _ significhi “Scioperante” è assolutamente errato !

  73. Moi says:

    Anche la Katjusha si evolve :

    http://www.youtube.com/watch?v=h2rQfG7A7vI

    E come dimenticare la Patriottica Bacchina Sovietica di Viburno in Giardino ? ;)

    http://www.youtube.com/watch?v=cL_ZgMqDv30

  74. Moi says:

    Ma lo stile di vita secolarizzato bohémien da Fuorisede Terroni ha varcato gli Urali ;) :) :

    http://www.youtube.com/watch?v=SC2JQ1SRy1o

  75. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=aaZDt3Thkak

    Ma la più bella è quella in “Officina” … e chi è che la “vuole chiusa” ;) “Del passato facciam Tabula Rasa, Folla Schiava in Piedi in Piè” ?! [cit.] …

  76. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=GUTxuTJn5Z8

    Anche questa spaKKa ! … Lui sì che “venendo da Oriente a piedi” :) saprebbe raddirzzare la schiena ai Fattoni di Piazza Verdi ! ;) … Vàira, Z ?

    • Z. says:

      Beh, tanto per cominciare non è vero che quel soldato non calcava alcun destrier. Anzi, Stalin aveva ben pensato di valorizzare teorie militari molto conservatrici, che sminuivano l’importanza dei carri armati a favore della cavalleria :D

      • Moi says:

        La canzone dovrebbe risalire al 1919; comunque il Destrier sarà stato ad abbeverarsi in Piazza San Pietro, alla faccia dei Cammelli di Karah Mustaphah … no ? ;) :)

  77. mirkhond says:

    Che glielo ricordi a fare, visto che ha rinnegato il socialismo per seguire la deriva liberale del piddìmenoelle?

  78. serse says:

    Per Z.
    Ti rispondo qui altrimenti ci periamo nelle nebbie (almeno io).

    ““Metti sti c… di migranti davanti!”
    http://www.dirittodicritica.com/2014/03/08/quando-casarini-sbotto-sti-cazzo-di-migranti-video/
    Certo, attaccarsi a quello per criticare Casarini come ha fatto Striscia è piuttosto deprimente, ma è sempre una divertente nota di colore
    Z.
    PS: non mi pare via Indipendenza! Sicuro che fossero a Bologna?”

    Questo qui deve avere una sorta di coazione a ripetere:
    non conoscevo questo video ed io ero proprio li all’incirca davanti a Calderoni. :-)

    p.s. In effetti è stato abbastanza deprimente.

    • Z. says:

      Quindi “sti c… di migranti” è una frase che utilizzava abitualmente!

      Devo rivalutare Casarini. Questa frase comincia a piacermi molto, devo ammetterlo, per il termine poetico (“migranti”) preceduto dall’interiezione volgare (“sti c…”).

      Ma soprattutto, Gran Re: tu cosa ci facevi alle manifestazioni di Casarini? :D

    • Moi says:

      E va be’, mi pare ovvio che un po’ di beceraggine verso i migranti faccia più notizia con Casarini che con Gentilini :

      http://www.youtube.com/watch?v=bA-f9i8DYmk

      • Moi says:

        Oh, avete detto che il Suffragio Universale così com’è vi va bene … ergo per coerenza (!) NON lamentatevi !

        • Z. says:

          Gentilini non ci piace, ma questo mica significa che si debba togliergli il diritto di voto.

          Anche tu probabilmente voti sbagliato, ma è giusto che tu possa farlo :D

  79. Moi says:

    ‘Sto spot che oggi sembra inquietantemente profetico sulla Crimea …

    http://www.youtube.com/watch?v=2-3igoswexQ

    venne ben presto fagocitato (allora pochi anni, oggi pochi giorni !) dal Kapitalismo Kozzalo che esso soltanto si ergeva allora trionfante :

    http://www.youtube.com/watch?v=Neam20SvVr0

  80. roberto says:

    per chi legge il francese, un’interessante articolo su martin schulz che mi conferma due cose che ho sempre sospettato:

    1. schulz è un bullo del cazzo ed aveva preparato una trappola
    2. berlusconi è un idiota ed un qualsiasi politico vero se lo sarebbe mangiato a schulz (alla faccia di chi dice che tutti possiamo fare i politici. fare “il politico” è un lavoro e come ogni lavoro bisogna saperlo fare)

    http://bruxelles.blogs.liberation.fr/coulisses/2014/03/martin-schulz-avide-de-commission.html#more

    miniere di uranio in siberia per tutti e due

    • Francesco says:

      concordo pienamente

    • Francesco says:

      PS il fatto che Berlusconi sia un idiota e ciononostante vinca almeno il 50% delle elezioni cosa ci dice?

    • Z. says:

      Allora, i casi sono due: o non leggo bene il francese o non sono d’accordo con voi.

      Schulz, anzitutto, ha fatto probabilmente molti altri avrebbero fatto al suo posto.

      E Berlusconi, beh, ha risposto a tono: e ai molti italiani a cui quel modo di replicare piace la cosa è probabilmente piaciuta. Certo, avevo un paio di amici poco interessati alla politica che mi vennero a dire “ma hai sentito? ma quello è matto!”, ma non si misero certo a votare a sinistra per questo. Anzi.

      Poi l’Eurocrate Supremo è Robelux, e quindi ha facoltà di mandare in Siberia chi vuole e quando vuole, a suo gusto e piacere :D

      • Francesco says:

        Anche a me è piaciuto molto che Berlusconi abbia mandato affanculo Schultz ma non sono quelle le regole

        Andava mandato affanculo senza sbagliare il paragone storico (non Kapò ma SS doveva essere il ruolo offerto), senza offendere ebrei e tedeschi, rispettando un minimo il galateo istituzionale

        Diciamo che è stata un’occasione persa

        • Z. says:

          Boh, sarà che io sono un po’ rozzo ma non ci vedo tutto questo in un battibecco. Ci vedo un politico che ha provocato un altro politico, il quale ha risposto con un insulto a raglio. E probabilmente ci hanno guadagnato entrambi.

          Ripeto, forse sono io che ho la vista corta, non so.

        • roberto says:

          sono d’accordo con francesco (bella forza, visto che è d’accordo con me ;-) )

          l’intervento di schulz è stato odioso.
          berlusconi, quel giorno era il presidente del consiglio non “berlusconi”. e poi se l’è presa in modo indecente con l’italia tirando fuori gli stereotipi più scemi per attaccare berlusconi.

          berlusconi poteva limitarsi a dire “avete sentito tutti i miserabili insulti del vostro collega, che non sono degni di quest’aula e ai quali non risponderò per rispetto nei vostri confronti” o cose così.*
          Scommetto che andereotti avrebbe fatto piangere schulz

          *non sono bravissimo a insultare la gente in modo elegante e fantasioso, infatti non faccio politica :-)

        • Z. says:

          Robbè, ma Berlusconi non è Andreotti. E soprattutto, la sua base non si aspetta da lui che si comporti come Andreotti!

          Allo stesso modo, sei sicuro che la base di Schulz ne abbia stigmatizzato il comportamento?

          Se poi vuoi dire che in un posto civile ci si dovrebbe comportare in modo civile, siamo d’accordo. Sono tante, le cose che si dovrebbero fare…

        • roberto says:

          “Allo stesso modo, sei sicuro che la base di Schulz ne abbia stigmatizzato il comportamento?”

          questo è un aspetto interessante.
          ho più di un collega “PSE” che era scioccato per l’intervento di schulz, ma credo che siamo ultraminoritari.
          Il fatto è che la risposta di berlusconi è stata talmente idiota da spostare su di se tutta l’attenzione (non so se ti ricordi la faccia di fini, od il mitico pat cox “silvio! what the fuck* have you done?”) e trasformare il becero schulz in un martire

          *pronunciato all’irlandese, “fuk”

        • Mauricius Tarvisii says:

          L’elettorato di riferimento di Schulz sono i socialdemocratici tedeschi, non gli eterogenei socialdemocratici europei.

  81. Moi says:

    Premesso che “Total White” è un termine che può spaziare dai dentifrici al KuKluxKlan, NON mi meraviglierei se i “PD Men in White” fossero gli stessi Traditori Senza Più Etica che dice Alessandra Zampa

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-03-10/legge-elettorale-camera-boccia-primi-due-emendamenti-quote-rosa-aula-90-deputate-total-white-195803.shtml?uuid=ABHh921

    PS

    Meravigliosi i link di Z su Alessandra Zampa !

  82. Moi says:

    @ Z / ROBERTO

    NON avete ancora risposto se Vladimir Luxuria possa avvalersi di Quote Rosa o no ! … E vi ho pure già spiegato sopra in termini scientifici che NON è necessario “cavèrs vì l’ usèl” (chiaro, così ?) per sconfinare nel “Gender” altrui ! E po’ ed “gender” ai n’ é z’énch u sì !

    • Z. says:

      Moi, forse non sono stato chiaro a sufficienza, ma io sono proprio contrario alle quote rosa. E’ un tema che davvero non mi appassiona, mi spiace :)

  83. Roberto says:

    Si che ho risposto!
    Copio ed incollo

    “sui trans, credo che se uno è diventato anagraficamente donna, come donna deve essere trattato (e non ditemi che “così è facile” anzi ditemelo solo dopo esservi fatti tagliare il pisello)”

  84. Roberto says:

    Scusa moi, cosa non è chiaro!?!

    Se luxuria è donna va trattata da donna quindi, si, quote rosa

  85. Moi says:

    @ MAURICIUS

    Guarda che la motivazione classica pro Pena Capitale può essere pure laicissima, anzi: c’è chi ritiene che condita di bestemmie funzioni ancora meglio !

    “Chi non ha rispetto della vita di un innocente, non merita più la propria !” … Facile, no ?

    Forse sei troppo giovane per ricordare questa Pietra Miliare dell’ Educazione Civica :

    http://www.youtube.com/watch?v=1Crm94eMuPE

    evidentemente _ lo dico a Miguel _ in Messico gli Anime e i Manga NON tirano … sennò un “Corrido” glielo avrebbero dedicato di sicuro. Con ogni probabilità si tratta anche del Maestro Spirituale di Mirko Rosa aka MirkOro !

  86. Moi says:

    Mai, mai scorderai
    l’attimo, la terra che tremò.

    L’aria s’incendio’ e poi silenzio.
    E gli avvoltoi sulle case sopra la città, senza pietà.

    Chi mai fermerà la follia che nelle strade va?
    Chi mai spezzerà le nostre catene?
    Chi da quest’incubo nero ci risveglierà, chi mai potrà?

    Ken, sei tu fantastico guerriero
    sceso come un fulmine dal cielo.

    Ken, sei tu il nostro condottiero…
    e nessuno al mondo adesso è solo.

    Ken sei libero, l’unico, l’ultimo angelo.

    Ken sei l’energia, l’azzurra magia (Magia, magia, magia)

    Stella dell’Orsa Maggiore
    Stella su di noi
    Guerriero va!

    Ken sei tu,
    col pugno tuo più forte,
    tu che hai messo KO la morte.

    Ken sei tu,
    l’acciaio nelle mani,
    tu la mia speranza nel domani.

    Mai, mai scorderai
    l’attimo, la terra che tremò.

    Mai, mai tu vivrai
    i giorni felici.

    Stella dell’Orsa Maggiore
    Stella su di noi
    Guerriero va’ !

  87. Moi says:

    DSA, BES, FIL, PEI, PEP, PDP … l’ opinione del Dirigente Scolastico :

    http://www.youtube.com/watch?v=gURkw86TyVM

    ;)

  88. Moi says:

    @ LISA

    [da “Cuore” di Edmondo De Amicis]

    Sì, caro Enrico, lo studio ti è duro, come ti dice tua madre, non ti vedo ancora andare alla scuola con quell’animo risoluto e con quel viso ridente, ch’io vorrei. Tu fai ancora il restìo. Ma senti: pensa un po’ che misera, spregevole cosa sarebbe la tua giornata se tu non andassi a scuola! A mani giunte, a capo a una settimana, domanderesti di ritornarci, roso dalla noia e dalla vergogna, stomacato dei tuoi trastulli e della tua esistenza. Tutti, tutti studiano ora, Enrico mio. Pensa agli operai che vanno a scuola la sera dopo aver faticato tutta la giornata, alle donne, alle ragazze del popolo che vanno a scuola la domenica, dopo aver lavorato tutta la settimana, ai soldati che metton mano ai libri e ai quaderni quando tornano spossati dagli esercizi, pensa ai ragazzi muti e ciechi, che pure studiano, e fino ai prigionieri, che anch’essi imparano a leggere e a scrivere. Pensa, la mattina quando esci; che in quello stesso momento, nella tua stessa città, altri trentamila ragazzi vanno come te a chiudersi per tre ore in una stanza a studiare. Ma che! Pensa agli innumerevoli ragazzi che presso a poco a quell’ora vanno a scuola in tutti i paesi, vedili con l’immaginazione, che vanno, vanno, per i vicoli dei villaggi quieti, per le strade delle città rumorose, lungo le rive dei mari e dei laghi, dove sotto un sole ardente, dove tra le nebbie, in barca nei paesi intersecati da canali, a cavallo per le grandi pianure, in slitta sopra le nevi, per valli e per colline, a traverso a boschi e a torrenti, su per sentier solitari delle montagne, soli, a coppie, a gruppi, a lunghe file, tutti coi libri sotto il braccio, vestiti in mille modi, parlanti in mille lingue, dalle ultime scuole della Russia quasi perdute fra i ghiacci alle ultime scuole dell’Arabia ombreggiate dalle palme, milioni e milioni, tutti a imparare in cento forme diverse le medesime cose, immagina questo vastissimo formicolìo di ragazzi di cento popoli, questo movimento immenso di cui fai parte, e pensa: – Se questo movimento cessasse, l’umanità ricadrebbe nella barbarie, questo movimento è il progresso, la speranza, la gloria del mondo. – Coraggio dunque, piccolo soldato dell’immenso esercito. I tuoi libri son le tue armi, la tua classe è la tua squadra, il campo di battaglia è la terra intera, e la vittoria è la civiltà umana. Non essere un soldato codardo, Enrico mio.

    TUO PADRE

    ————

  89. Per Moi

    “NON avete ancora risposto se Vladimir Luxuria possa avvalersi di Quote Rosa o no”

    Secondo la mia amica Helena Velena, trans doc, NO. Il signor Guadagno è un semplice uomo travestito.

  90. Per Z

    “Anche tu probabilmente voti sbagliato, ma è giusto che tu possa farlo :D”

    Perché, esiste un votare giusto?

    • Z. says:

      Mannò: so’ tutti maggnoni (ovvero, in alternativa) sono tutti asserviti alle logiche alienanti del sistema capitalistico che in un ottica classista etc.

      Si dice così, per dire.

      :D

      • Francesco says:

        Vota Antonio, Vota Antonio?

        PS e il primo provvedimento comunista di Renzi ti piace? un taglio dell’IRPEF per i quasi-poveri, che non rilancerà l’economia ma le importazioni ma funziona per gli elettori del PD?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il primo provvedimento populista? Io, per esempio, avrei eliminato con le stesse risorse (che secondo me non esistono, ma non ditelo in giro) il 30% dell’IRAP. Non lineare, si intende: piuttosto puntare sull’esenzione totale per quelle imprese che operano in determinati settori innovativi (elettronica, biotecnologia, ecc…).
          Eliminare l’IRAP, infatti, è quasi una partita di giro: o i soldi si usano per investimenti, oppure il gettito rientra come imposta sul reddito (di cui si poteva aumentare la progressività per i redditi sopra i € 100K, tipo: è ingiusto che per i superricchi l’irpef sia meno progressiva che per i “benestanti-ricchi”). Ma per farlo ci sarebbe voluta una politica industriale che il governo nientalista non ha.

        • Francesco says:

          ehi, siamo quasi d’accordo!

          anche io avrei attaccato l’IRAP

          ma senza nessuna pretesa di fare politica industriale bolscevica scegliendo i settori di favorire

          quello lo fa sicuramente meglio il mercato che non il ministero dell’economia o dello sviluppo economico

          magari si poteva collegare il taglio alla capacità dimostrata di esportare

          certo è un peccato andare dietro ai sindacati!

          ciao

        • Mauricius Tarvisii says:

          Guarda che gli ammeregani fanno politica industriale in California.

        • Francesco says:

          infatti so’ coglioni

          hanno scatenato la Grande Depressione nel mondo, per fare politica industriale

          non capisco perchè dovremmo copiarli acriticamente invece di valutare cosa fanno bene e cosa fanno male

  91. Per Z

    “Mannò: so’ tutti maggnoni (ovvero, in alternativa) sono tutti asserviti alle logiche alienanti del sistema capitalistico che in un ottica classista etc.”

    Guarda che sono domande meno oziose di quelle che sembrano. Qui il 25 maggio si vota.

    E avevo le idee molto chiare. Poi delle due persone che avrei votato, una mi scrive che non intende più presentarsi; e l’altra viene esclusa per una serie di questioni partitiche.

    • Francesco says:

      beato te che avevi due persone per cui votare

    • Z. says:

      Direi che occorre distinguere.

      Voglio dire, se la domanda è “esiste un votare giusto?” io dico “sì, esiste eccome”.

      Se invece la domanda è “nelle prossime elezioni locali a Firenze, c’è un buon candidato da votare?” io non posso che risponderti “non ne ho la più pallida idea”.

      :)

      • Francesco says:

        “esiste un votare giusto”?

        già votare è sommamente giusto, il giudizio sul voto altrui è a sommo rischio di ingiustizia

        • Z. says:

          Il giudizio sul voto altrui è un giudizio come qualsiasi altro, né più né meno. Diventa un’ingiustizia quando il voto altrui viene impedito, semmai :)

        • Moi says:

          Ma infatti: il Punteggio di Migliorìa del Suffragio Universale dovrebbe riflettere il votante … mica il voto ! ;) :)

  92. Moi says:

    @ TORTUGA

    Questa NON puoi proprio perdertela :

    http://www.repubblica.it/esteri/2014/03/13/foto/india_muore_guru_i_devoti_lo_mettono_nel_freezer_sta_meditando-80912073/1/#1

    @ MAURICIUS

    “si poteva aumentare la progressività per i redditi sopra i € 100K”
    [cit.]

    Bellissima la tua trovata di usare i Prefissi del Sistema Internazionale di Fisica per le Unità di Misura applicati ai soldi … Neppure Lisa Paniscus ci aveva mai pensato !!!

    Eh, ma allora … “Centomila Euri” (10^5 €) si scrive “100 k€“ [sic, “k” minuscolo in SI] e si legge “Cento Kilo-Euri” …

    Per le manovre finanziarie e le tasse il “Milione di Euri” (10^6 €) diventa “1 M€” e si legge “un Mega-Euro” ; il “Miliardo di Euri” (10^9 €) sarà allora “1 G€” , da leggersi “un Giga-Euro”; per i PIL dei Paesi più produttivi, le “Migliaia di Miliardi (o” Bilioni”) di Euri” (10^12 €) saranno allora espressi in “T€” o “Tera-Euri” !

    Ad esempio : ” i 7,5 Giga-Euri pubblici che la Boldrini ha regalato ai Banksters” … con la mano Sx, per carità !

    PS

    Ma il giurista che ha concepito il “para-furto” come “usufrutto momentaneo NON autorizzato prima di (un’ improbabilissima !!!) restituzione”, sotto che effetto di quali sostanze psicotrope di trovava ? … O si può forse essere così tanto Comunisti anche da sobri ?!

    ; -) : -)

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Bellissima la tua trovata di usare i Prefissi del Sistema Internazionale di Fisica per le Unità di Misura applicati ai soldi … Neppure Lisa Paniscus ci aveva mai pensato !!!”

      Guarda che si fa, anche se è poco ortodosso. Non ho inventato nulla

      • Moi says:

        Sì, ma mi pare che la gente si limiti per lo più al 10^3 del “kilo” … il SI è molto più vasto, invece !

        http://www.science.unitn.it/~labdid/sisint/si.html

        PS

        Sapevo di “Grazie 1K” per “Grazie Mille” … ma è ufficialmente “BimboMinKiese” ;) , però !

        • Moi says:

          Ma è storicamente vero anche ai tempi delle Lire … in cui era la “millelire” ad essere avvertita come “unità di misura” ;) , il “deca” erano i “10 sacchi” :

          http://www.youtube.com/watch?v=9I9DbSD9vXY

          come documentato dagli 883 : voce Max Pezzali, ma testo di Mauro Repetto !

        • Z. says:

          E il “chilo”, detto anche “palo”, era il milione.

          Almeno a Bologna.

        • Z. says:

          Comunque, almeno a Bologna, ho l’impressione che la varietà di slènghe che era fiorita con le lire (carte, gambe, chili…) sia stata cassata dall’euro.

          “Vez, senti questa: eravamo a casa mia a giocare coi regaz e c’era Pippo che dopo mezz’ora stava già sotto di una gamba e mezzo…”

          Maledetti bankster!

          :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          Pian piano si sta riformando, anche se in modo banale. E’ attestato “il verde” per la cento e “il viola” per la cinquecento. Tagli minori, invece, non mi risultano soprannominati, perché meno ganzi.

        • Roberto says:

          10 sacchi per 10.000 lire è proprio bolognese o si diceva anche in aree meno fortunate?

        • Z. says:

          Beh sì, pian piano si formerà un nuovo slènghe. Peccato però, le “gambe” mi piacevano :D

  93. Moi says:

    @ Z

    L’etimo di “ius”, che chiedevi, dovrbbe essere il medesimo di “giogo” :

    http://www.etimo.it/?term=giure

    fatto gli è che “Giure” e “Gius” come Italianizzazioni del Latino “Ius” … gli ultimi avvocati ad averlo detto portvano i baffi a manubrio. ; -)

    Sulle origini antropologiche, invece, si dice o si diceva : “Error communis facit Ius”. L’ errore “comune”, NON “comunista”, eh Francesco, fa il Diritto !

    • Z. says:

      Anche l’errore comunista fa il diritto: nel caso di specie, fa il diritto sovietico!

      Comunque il senso era proprio quello: come anche il tuo link ci ricorda, “ius” deriva dalla stessa radice di “iubeo”.

      Possiamo intenderlo come semplice richiamo al vincolo costituito dall’obbligazione. Oppure possiamo intenderlo, com’è stato osservato, come una prova che “ius quia iussum”.

      Una cosa è certa: checché ne dicessero i nostri avi, “ius” non deriva certo da “iustitia”.

  94. Moi says:

    A proposito, lo “Ius” è forse compatibile con il “Femminismo di Stato” [cit.] ?

    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/femminismo-di-stato-grasso-contro-la-domenica-bestiale-della-tv-certe-domeniche-vorresti-essere-73370.htm

    PS

    @ TUTTI

    Avete notato che adesso i RadiclaChic tacciano di “Populismo” chiunque non sia più accondiscendente nei loro riguardi ? … Ma cosa s’intende esattamente (!) con il termine “Populismo” ?

    • Z. says:

      Mi pare giusto: i populisti chiamano “radical chic” chiunque non sia d’accordo con loro, salvo che non lo definiscano direttamente “casta”.

      La verità, dice il Gran Saggio, ha spesso più facce e parla spesso più lingue. A questo punto non ci si può non chiedere: CHI LA PAGA?? :D

  95. Moi says:

    A PROPOSTITO DI LUXURIA E “PINK REVENGE” / “QUOTE ROSA” :

    Un’ occasionissima di rivalsa così su Alessandra Mussolini, Vladimir Luxuria l’ aspettava dal 2006 … la volta dell’oramai storico “Mejo Fascista che Frocio !” [sic] di Alessandra Mussolini al “Porta a Porta” di Bruno Vespa.

    http://www.articolotre.com/2014/03/luxuria-al-veleno-contro-alessandra-mussolini-meglio-frocio-che-pedofilo/261620

    “Ma anche” [cit.] :

    http://blog.iodonna.it/marina-terragni/2014/03/14/caso-mussolini-pieta-le-proprio-morta/

    Insomma : torna di attualità l’ antico detto Latino “Hodie Mihi Cras Tibi” …

    http://www.secoloditalia.it/2014/03/luxuria-il-giorno-dello-sciacallo-su-twitter-regola-i-conti-con-la-mussolini-meglio-frocio-che-pedofilo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=luxuria-il-giorno-dello-sciacallo-su-twitter-regola-i-conti-con-la-mussolini-meglio-frocio-che-pedofilo

    ——————————–

    Un’altra Voce Rosa fuori dal Coro … pur sempre sul medesimo Palco Scenico Radical-Chic, anche se NON necessariamente in Total White for Pink Revenge :

    http://www.huffingtonpost.it/2014/03/11/fiorella-mannoia-risponde-a-laura-boldrini_n_4940995.html?utm_hp_ref=italy

    • Z. says:

      Scrivere sul Secolo d’Italia e accusare gli altri di sciacallaggio è un po’ come essere Ben Johnson e usare “dopato” come insulto :D

    • paniscus says:

      …e comunque, non mi risulta che un uomo che ha rapporti con una sedici-diciassettenne perfettamente formata, perfettamente scafata, e perfettamente consenziente, sia da considerare tecnicamente un “pedofilo”.

      Magari è comunque eticamente un maiale, (ed è anche responsabile di un illecito penale se i rapporti sono a pagamento e se il tizio è perfettamente consapevole che c’è di mezzo un giro di prostituzione) ma il concetto di “pedofilo” mi risulta che voglia dire tutt’altro…

      L.

    • paniscus says:

      Per quanto riguarda la polemica innescata dalla Boldrini: ho visto solo adesso la scenetta incriminata, e francamente non riesco a capire dove stia il presunto “sessismo”. Il messaggio mi pare chiarissimo, ovvero una critica alla vacuità e all’insignificanza di certe figure, alla loro evidente mancanza di competenza politica e amministrativa, e al loro uso disinvolto per puri fini scenografici, e per fare coro obbediente ai voleri di qualcun altro, tutto lì.

      Oltretutto, mi pare che nessuno, e tantomeno questa attrice in particolare, abbia MAI ironizzato sulle ministrelle renziane con allusioni pecorecce a veri o presunti meriti sessuali, quelle che invece erano diventate diffusissime quando c’era da ironizzare sulla Carfagna o sulla Brambilla.

      E infatti il senso della satira NON E’ affatto quello.

      Gli stacchetti musicali dello sketch (e lo dico da donna), a mio avviso non hanno proprio nulla di sessualmente provocante, ma appunto ricordano piuttosto quelle immagini romantiche e svaporate che tempo fa andavano di moda per i biglietti di auguri o per le copertine dei quaderni adolescenziali: quelle con il paesaggio sfumato dai raggi di luce diffusi, la silhouette della ragazza sognante davanti a un tramonto controluce sulla spiaggia, o con un viso evanescente sotto una cascata di capelli lunghi in mezzo a un tralcio di fiori di pesco (e con impressa sopra la frasetta sdolcinata, non necessariamente di tipo amoroso, ma anche semplicemente benaugurale, sul sogno, sulla felicità, e quant’altro).

      Ossia, appunto, non l’allusione a sfondo sessuale, ma la nullità assoluta.

      Nessuno, che io sappia, pensa seriamente che la Boschi, la Madia o la Mogherini siano state messe lì per essere andate a letto con qualcuno o per essersi prestate a fare da figuranti in feste debosciate.

      Piuttosto, si pensa seriamente che siano state messe lì senza alcun motivo (NEMMENO disonesto) e senza alcun merito, solo perché talmente sciapite e insignificanti che non c’è pericolo che facciano NULLA di autonomo…

      … il che è già un problema serio comunque, e che può valere allo stesso identico modo anche per diversi altri dei loro colleghi maschi.

      L.

  96. Moi says:

    @ ROBERTO

    Oramai kwellarobalah ; -) è un prodotto di nicchia, ma … Geert Wilders è un cosiddetto “Indo” ?!

    http://www.corriere.it/esteri/09_settembre_07/offeddu_76a3fc58-9b74-11de-88f0-00144f02aabc.shtml

    E sempre a proposito del NordEuropa : la UE ce li inculca come esempi di Paradisi in Terra, ma … él pròpri axé par dabån ?!

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-gli-inferni-delle-donne-sorpresa-sono-nel-nord-europa-8678.htm

    • Roberto says:

      Interessante!

      si tratta di violenze denunciate immagino, il che dovrebbe già spiegare il perché in DK ci sono più violenze che in ES

      Poi provo ad entrare su un terreno scivoloso. Direi che siamo tutti d’accordo che la violenza e violenza punto e basta. Mi domando però se non ci siano anche delle reazioni diverse a seconda della propria cultura di origine. Cioè se io sull’autobus a Roma metto la mano sul culo di una ragazza, probabile che al massimo mi prendo una sberla, se lo faccio a Stoccolma mi becco di sicuro una denuncia per violenza (il che non toglie che il comportamento è deplorevole ad ogni latitudine!)

      È un po’ di tempo che mi occupo di casi di mobbing e mi ha sempre stupito quanto i latini possono sopportare prima di esplodere rispetto alle denuncie per semplici scortesie che piovono dal nord europa…chissà se per la violenza sulle donne è lo stesso

      • Moi says:

        DK e ES sono Danimarca e Spagna, no ?

        —————–

        Forse i popoli latini sono naturaliter “più sociali” (o “meno indifferenti”), e che quindi “mettono in conto” che la natura umana è irrimediabilmente imperfetta e che NON ci sono “pezzi di carta” né intellettuali che tengano ?!

        Non, so: ipotizzo … Però mi pare che la “maggiore socialità” e “minore indifferenza” verso il prossimo sia già sensibilmente avvertibile risalendo il Subcontinente Italico ;) :) .

        Facciamo leggi su concetti di cui non abbiamo neppure le parole in Italiano, come “stalking” , “mobbing” o “privacy”… con l’ Indottrinamento Egemone Sinistroide Post89 di doverci sentire “Inferiori” perché nemmeno abbiamo le parole “autoctone” nella nostra lingua per esprimere ‘ste robe.

        Se poi guardate una grammatica Inglese vecchiotta, vedrete quanti allora “Fòls Frènds” abbiano preso piede sempre di più come “accettabili” o “comunemente diffusi”.

        • Z. says:

          Secondo me la cosa è molto più banale: qua se osi sporgere querela spesso ottieni subito il meraviglioso risultato di perdere il lavoro, e poi nient’altro. Non mi sento di biasimare un italiano restio ad agire perché sostiene che “tanto le cose sono sempre andate così ed è meglio starsene zitti”. Sotto diversi punti di vista, purtroppo, mi sembra difficile dargli torto.

        • Moi says:

          “Mòbbingh” , “Stòlching”, “Pràivassi” … tutte parole italianissime, come no ! ;)

        • Moi says:

          E ora mi si risponda pure :

          “Assolutamente !”

          … Come se non fosse la DeFòlsFrèndizzazione ;) dell’ AngloAmericano “Absoliùdli” ;)

        • Moi says:

          … Ma quel che “più è peggio” è il classico RadicalChic Televisivo con vezzosa pronuncia blesa (quasi d’ ordinanza, poveri Logopedisti…) che predica Tolleranza Zero, da una parte, nel nome del Moloch del Politically Correct MA, dall’ altra, “Tolleranza Infinito” ipso facto nel nome del Relativismo Culturale …

        • Roberto says:

          Z però io parlo di persone che hanno tutte lo stesso datore di lavoro e sono da anni lontani dal loro paese quindi ci deve essere qualcosa di più della maggiore o minore sfiducia nel sistema

        • Moi says:

          Strano che Mirkhond non abbia da dire la sua sui CattoParadossi del Cammilleri … ;)

        • mirkhond says:

          Di Cammilleri se ne è già parlato.
          Il suo pressapochismo, la sua grossolanità quanto una VOLUTA ignoranza storica e profonda malafede, non mi portano certo a guardarlo come una fonte di ispirazione…
          Moi, non capisco questo tuo girare e rigirare in continuazione sui paradossi delle persone religiose o che tali si fanno passare, se corrisponde ad un sincero interesse per Dio, oppure è solo un modo volutamente ermetico, solo per prendere per il culo tutto e tutti….
          Come secondo quello spirito romagnolo che mi rende così ESTRANEA il deserto dello spirito da cui provengono alcuni dei più assidui e noiosi commentatori e di cui tanto si parla in questo blog, da un po’ troppo tempo, e che francamente mi ha rotto il cazzo…..

  97. Moi says:

    @ ROBERTO

    Rino Cammilleri alludeva a questo, mi sa :

    http://www.informazionelibera.info/svezia-il-77-degli-stupri-e-commesso-da-musulmani

    … e al fatto che il Politically Correct della UE cuce le bocche scomode !

    • Moi says:

      A parte il Regno Unito che NON è istituzionalmente “Europa”, però, finora l’unica sentenza di Riduzione della Pena di Stupro da Relativismo Culturale è stata in Germania a favore di un Italiano, per l’esattezza Sardo … con la stampa Leghista che si affrettava a dire che i Krukki distinguerebbero (!) fra Obenitalien Mitteleuropea, “quasi come loro” e Untenitalien Levantina “quasi come i Paesi Islamici” … Mah !

  98. Moi says:

    @ Z

    Già !

    “Palo”, però, non l’ho mai capita …

  99. Moi says:

    1 gamba = 100 sacchi = 1/10(palo) , no ?

    L’ ho sentita dire poche volte, forse perché con l’ inflazione ci voleva il “palo” a metter soggezione … mai capita l’ origine neanche di quella.

  100. Moi says:

    Ma soprattutto, gli Umarèll e le Zdàure che utilizzavano una vestigiale, vestigialissima (!) terminologia addirittura Ottocentesca come “z’énchz’àint (500, ndr) scud” nel senso di “duecento lire” … o qualcosa di simile.

    • Z. says:

      Non avevo visto il tuo commento – come dicevo a Miguel più sotto, in Romagna gli scudi erano le monete da 5 lire, sicché per dire “mille lire” le nostre arzdore avrebbero detto “dusènt scud”.

      (“dusènt” si legge facendo quasi sparire la “e”, con una n nasale tipo “n” francese postvocalica e con la “t” pronunciata; “scud” si pronuncia “scud” :) )

      • Moi says:

        Sì, forse era proprio “duśàint scud” = “méll frànch” … lo sentivo dire poco ma restava impresso; in effetti, “scud” lo usavano soprattutto per chiedere piccoli debiti fra di loro … parlando comunemente di prezzi usavano “frànch”.

        Curiosamente, non mi risulta affatto che sia mai esistita la dialettalizzazione di “lire” in “lir” …

        • Z. says:

          Secondo me è normale: il nostro dialetto nasce prima della lingua italiana che si studia a scuola, sorbolacci :D

        • Moi says:

          Ma … il diverso uso (che mi pare fosse proprio contestuale a debiti e crediti) dialettale di “frànch” e “scud” ?

        • Z. says:

          Boh, magari quelli che hai sentito tu parlavano di “scud” per riferirsi ai prestiti perché si vergognavano di essersi fatti prestare dei soldi :D

  101. Moi says:

    @ ROBERTO

    A dire il vero, “X sacchi” = “X 10^3 lire” mi risulta che si dicesse perfino a Roma !

  102. per Roberto

    “10 sacchi per 10.000 lire è proprio bolognese o si diceva anche in aree meno fortunate?”

    Pensavo si dicesse solo a Roma! In Lombardia, conoscevo i “franchi”, invece… qualcuno ne sa l’etimologia?

    • Roberto says:

      Hai ragione, dimenticavo Roma!
      Ma per esempio a Firenze non si dice, no?

    • Z. says:

      “Franchi” si dice anche in dialetto romagnolo. Non sono sicuro di ricordare l’etimo, però: mi informo e ti so dire.

      Quanto a Roma, un tizio che incontrai molti, troppi anni fa durante un viaggio mi disse “ahò, quanno venite a Roma dovete cambià dieci sacchi con du scudi!”

      La cosa interessante è che anche in romagnolo si usava dire “scudi”: non indicava cinquemila lire, come in romanesco. Però indicava cinque lire, e la coincidenza non sembra una coincidenza. Ci informeremo anche su questo.

    • Peucezio says:

      Mah, saranno i franchi francesi, ma i franchi non erano gergali, erano dialetto milanese.
      In gergo invece i giovani dicevano “carte”, se non ricordo male (“20 carte” per “20.000 lire” e chiamavano “gamba” la centomila. Un testone poi dovrebbe essere un milione, ma l’ho sentito in bocca a persone più annose.
      Invece, tornando al dialetto, c’erano le svanziche (i svanzig), la cui etimologia è ovvia (monete asburgiche da 20), che indicavano genericamente i soldi, e i ghej, che non sono i ricchioni, ma il plurale di ghell, cioè centesimo.

  103. Populismo è un termine particolarmente truffaldino, perché cerca di far passare una cosa per l’altra.

    Cioè spaccia il fatto che la gente si organizza a fatica, sul proprio territorio, per cambiare realmente le cose, al di fuori di contenitori calati dall’alto, con il proprio opposto: ossia, la figura del demagogo che dall’altro trascina le folle.

    Qui non ci hanno accusati di “populismo”, ma di “ideologia”. Cioè il fatto di non dare retta a nessuno, di pensare pragmaticamente le cose secondo i nostri bisogni, viene demonizzato come se fosse fanatica adesione a non si sa quale “ideologia”.

    • Z. says:

      Populismo può essere un termine truffaldino e può non esserlo affatto, così come le persone accusate (a torto o a ragione) di essere populisti possono essere impegnati sul territorio o non esserlo affatto.

      Come dicesti riguardo ad altri argomenti, non si dovrebbe generalizzare :)

      • Peucezio says:

        Sì, vabbè, la parola “populismo” non è truffaldina nella stessa misura in cui l’ippogrifo fa parte legittimamente della tassonomia linneana.

        • Z. says:

          Già. E soprattutto dà un sacco fastidio ai populisti :D

        • Peucezio says:

          Hai mai sentito che a qualcuno faccia piacere che le proprie posizioni vengano designate dispregiativamente, o comunque con un termine implicitamente critico?
          Cominciamo a chiamare chi sostiene la democrazia liberale rappresentativa “demomerda” e poi ne riparliamo.

        • Z. says:

          Ah, beh, certo. Tu hai tutto il diritto – ad es. – di chiamare “comunisti” i liberali, ma loro non hanno nessun diritto di chiamare “populista” te.

          Già.

          :)

  104. Moi says:

    Cmq due termini “esotici” ;) per i soldi e ricorrenti nei film erano “piotta” per “100 sacchi” a Roma e “zucca” per “un milione” a Milano …

  105. Per Moi

    ““piotta” per “100 sacchi” a Roma”

    NO, NO, NO!!!!!!

    Una piotta erano cento lire!

    C’hai du’ piotte? (la colletta, una volta, aveva pretese più modeste di oggi).

    • Z. says:

      Miguel, non vorrei dire fregnacce ma credo che abbiate ragione entrambi. Anzi, io sono quasi certo che un amico mio romano diceva una piotta per dire 100 sacchi – rectius: per dire venti scudi!

    • Tortuga says:

      du piotte sò sempre state ducento lire, 10 sacchi = 10.000 lire e 100 sacchi 100.000 lire, ahò! Eh! Famo a capisse :D

      • izzaldin says:

        Piotta vuol dire “cento” anche al di là dei soldi.
        “Quer ciccione peserà ‘na piotta”
        :)

        • Moi says:

          Wiki la mette così :

          Nel dialetto romanesco durante lo stato pontificio si riferiva ad una moneta con l’effigie di un papa di nome Pio, probabilmente Pio IX; successivamente, fece riferimento per indicare la moneta da 100 lire, la banconota da 100.000 lire e quella da 100 euro; al giorno d’oggi può stare a significare anche il numero cento in generale.

  106. Moi says:

    C’è da dire che i prefissi SI > k senza i “bàit” ;) dell’ informatica difficilmente sarebbero divenuto di uso popolare

  107. Moi says:

    A bologna “mille franchi” per “mille lire” non ha mai avuto praticamente alcuna diffusione : erano gli anziani a dire, ad esempio, “z’énch mélla frànch” in dialetto ma (!) “cinquemila lire” in Italiano …

  108. Moi says:

    L’ uso dialettale di “scud”, come già accennato, era invece esclusivamente dialettale e digià del tutto incomprensibile già per l’ ultima ondata di “Bèbi Bùmers” ;)

  109. Moi says:

    In USA, a parte “bucks” (“alci” ?) non ne conosco altre …

  110. Moi says:

    Sul plurale di “Euro” in Italiano :

    http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/domande_e_risposte/grammatica/grammatica_062.html

    … ma con proprio tutti-tutti i crismi !

  111. Moi says:

    In un vecchio film con i Gatti di Vicolo Miracoli e Guido Nicheli è attestato anche “papaveri” come sinonimo di “zucche”, e cioè “milioni di lire”…

    Francesco, confermi ? Evidentemente nella Milano da Bere giravano tanti di quei soldi che d’un termine per “100.000 lire” non sentiva neppure l’esigenza !

  112. Moi says:

    Tornando agli 883 con sguardo da economisti (o quasi) … vediamo che il “potere d’acquisto” di UN “deca(sacco)” era _ a Inizio Anni Novanta del Novecento, mica a Fine Ottocento, eh !_ più o meno di ben DUE “decaeuri” odierni ! Ma non è certo finita qui, visto che, in euri, il “deca” incriminato diventa poco meno di CINQUE euri.

  113. Moi says:

    @ MIRKHOND / TUTTI

    In realtà l’ unico (!) caso recente di “Femminicidio” in cui i media “cercano di capire” anche il MaSSkio di Turno è il Caso Pistorius-Steenkamp … per via di tutta una retorica sui “Diversabili”, che in realtà è _ davvero, spiace dirlo !_ un po’ “classista”; nel senso che purtroppo sono in % pochissimi quei genitori che possono permettersi i mezzi affinché fin da piccoli i loro figli o le figlie (v.di Simona Atzori, fra i casi d’ Italia la più nota) possano superare la propria “disabilità” …

  114. Moi says:

    Ah, il famigerato giornale locale “Il Resto del Carlino *” deriva il proprio nome letteralmente dal resto di una moneta papalina in combinazione con un’ espressione idiomatica obsoleta :

    http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Resto_del_Carlino#Origine_del_nome

    *
    “Il Resto del Carlino”, non so se per egemonia culturale della Sx (che NON lo ha mai visto di buon occhio, specie nella sua Bologna !) o per che cosa … nei film, quando dev’ essere narrativamente citato … diventa la fittizia “La Gazzetta di Bologna” [sic] , nome a mio avviso alquanto insulso.

    • Moi says:

      Ripeto, NON so perché … ma, stando al famoso Rasoio di Occam, la spiegazione più semplice è quella vera:

      l’ Establishment dell’ Egemonia Culturale della Sinistra ingiunge di NON nominare il “Resto del Carlino” (Voce di Opposizione nella Città-Vetrina) ai cineasti , che se vogliono una Sovvenzione di Denaro Pubblico alla propria opera non possono che obbedire in silenzio.

    • habsburgicus says:

      @Moi
      subito dopo la loro presa del potere (grazie agli alleati :D) lo soppressero..
      “La Stampa” del 25/4/1945 (ancora sotto controllo fascista) scrive (la parafrasi è mia, ma ho semplicemente abbreviato il testo)
      si ha da Tangeri che a Bologna, al posto de “Il Resto del Carlino” soppresso sono già comparsi 3 giornali: “Il Corriere dell’Emilia”, “La Rinascita” e “Il Corriere Alleato”
      fra l’altro la stampa fascista di quei giorni dice che gli alleati non furono accolti con feste a Bologna..c’é del vero ?..e, ammesso che sia vero, ciò non potrebbe essere un segno di diffidenza del PCI verso gli alleati ?
      P.S: a Firenze, in agosto 1944, ci fu caso forse unico, un po’ di “resistenza” fascista..in ogni caso a Firenze, ALLORA, non ci furono le scene, vergognose, di piaggeria di Palermo e Napoli (e anche Roma)
      P.S 2: pare che il giovanissimo Spadolini, fiorentinissimo, fosse già repubblicano nel 1944..ma allora la Repubblica era quella Sociale, non quella Italiana :D

      • mirkhond says:

        Qui mentre si parla di Bologna e altre cose varie, sta per scoppiare la terza guerra mondiale!

        • Z. says:

          Non credo che mi chiameranno in guerra. Sono così sciancato che sarei più di aiuto al nemico che agli alleati…

        • Roberto says:

          Per la Crimea? Esagerato!

        • mirkhond says:

          Anche per Danzica sembrava esagerato….
          Poi ci fu Hiroshima come corollario di 55.000.000 di morti…..

        • Roberto says:

          Vabbè tanto in ogni caso noi non possiamo farci niente, quindi meglio parlare di cose che ci interessano

        • Roberto says:

          ….e farci una birretta

        • habsburgicus says:

          vedo che hai già fatto quello che ti “consigliavo”, dunque come non detto :D
          dunque ti rispondo anche qui..
          noooo…non ci sarà alcuna guerra, quelle non si fanno più
          semplicemente ci saranno queste cose, forse
          1. gli ucraini si impauriscono e a Putin riesce il colpo gobbo…i “maidanisti” cadono e Mosca riesce a rimettere al potere i “suoi” in tutta l’Ucraina, possibilmente addirittura un Lukashenko ucraino (di cui peraltro non si vede traccia) e papparsela in saecula saeculorum…problemi ? forse a L’viv, ma risolubili..con il terrore o con il “placet” ad una secessioncella
          2- Putin si tiene solo la Crimea (modello Transnistria cioè una Crimea “indipendente” ma agli ordini di Mosca…anche modello Abchazia e Sud Ossezia) e lascia stare il resto, utilizzando però i comunisti e i russofili (fortissimi ad Est) per dare fastidi allo Stato ucraino
          al limite potrebbe volere applicare il metodo crimeano anche ad Est (Donec’k, in primis) ma la vedo più dura…
          l’Europa, ad onta delle parole (che non fanno male a nessuno :D) se ne fregherà, gli USA pure..e alla fine gli unici a rimetterci saranno gli ucraini
          nulla di sconvolgente, a livello mondiale

        • habsburgicus says:

          però, ci tengo a ribadire, il problema posto è rilevante ed è stato bene metterlo sul blog.. di certo é.ben più rilevante di Bologna, non me ne voglia la “mafia” emiliano-romagnola :D

  115. Tortuga says:

    Moi (guru refrigerato)

    Fichissima!!!

  116. mirkhond says:

    Per Habsburgicus e Peucezio

    Se vi affacciate sullo sazio email ci sono delle letterine per voi, riguardo alla Russia di Putin.
    ciao!

  117. mirkhond says:

    sullo sPazio email

  118. izzaldin says:

    @habsburgicus
    non me ne voglia la “mafia” emiliano-romagnola :D

    guarda, il tuo intervento prima in cui hai imposto i diadochi vs “romagna” è stato fenomenale. :) poi,

    a Firenze, ALLORA, non ci furono le scene, vergognose, di piaggeria di Palermo e Napoli (e anche Roma)

    http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/05/09/news/le_bombe_del_9_maggio_1943_che_distrussero_palermo-58431764/

    dopo un mese di bombe sporadiche e 150 morti, diciamo che Palermo aveva subito un bombardamento a tappeto, il primo in Italia il 9 maggio 1943, effettuato sui quartieri centrali più fatiscenti, ed era un cumulo di macerie fumanti con centinaia di morti (i pochi che si trovavano ancora in città) in cui si aggiravano gli psicanalisti inglesi del PWB per analizzare i sopravvissuti. diciamo anche che il fascismo a Palermo non aveva attecchito come in altre zone della Sicilia e comunque la consuetudine di cortesia verso i conquistatori (ogni volta che a cadere è un sovrano detestabile) è qualcosa in cui i palermitani da millenni sono esperti, se non altro per abitudine. e diciamo pure che i filmati dei palermitani che buttano le uova sui busti di mussolini o li staccano tipo lenin in ucraina o saddam in iraq furono solo a favore di telecamera.
    saluti,
    izzaldin

    • habsburgicus says:

      @Izzeldin
      lungi da me voler offendere il nobile popolo siciliano..o negare le sue sofferenze in guerra…
      diciamo che, appunto per quello, le sue accoglienze ai “liberatori” mi sono sempre parse un po’ sopra le righe :D però, quasi certamente, è come dici tu..le immagini che abbiamo in mente sono frutto di un’ (abile) mossa di propaganda angloamericana (e poi Palermo non è tutta la Sicilia)
      P.S: già ad inizio 1945 il giornalista fascista Ornato su “La Stampa” (credo il 23 gennaio) paragona il comportamento dignitoso degli italiani di Tripoli (che voltarono la schiena al nemico il 23/1/1943 quando Tripoli cessò di essere nostra..per sempre, ora lo sappiamo) alle scene “rivoltanti” di molti italiani della Penisola (non credo che citi espressamente la Sicilia, é un discorso generico)..
      orbene credo che Firenze, oggi così rossa, fu forse una delle città italiane più fredde verso il nemico vittorioso tracotante e pieno di hybris (pur essendo già nel 1944, a cambio di fronte ufficiale avvenuto..dunque ex-nemico, per alcuni)…e ciò, sia chiaro, va ad eterna gloria dei fiorentini di quell’epoca..se vero :D

      • Peucezio says:

        Sì, lo raccontava anche Malaparte.
        Ma credo che Firenze sia sempre stata così verso tutti.
        Il toscano in genere ha di bello di essere poco incline al servilismo, anzi, di essere semmai piuttosto ruvido.

      • izzaldin says:

        Figurati, non sono nazionalista e non mi offendo affatto, anzi.
        volevo solo puntualizzare che la popolazione aveva subito un bombardamento sperimentale volutamente disastroso per i civili, e poche settimane dopo anche la Luftwaffe avrebbe bombardato la città. Le resistenze vennero fiaccate come a Falluja, nel link sopra parla proprio di bombe al fosforo che brucisarono per giorni e giorni.
        Se non sbaglio nella piana di Catania ci fu un po’ di resistenza fascista armata, ma niente di che. (nel dopoguerra era il collegio di Catania a eleggere la maggior parte dei deputati MSI in parlamento).
        Poi a Palermo e dintorni c’era anche un certo indipendentismo che andò a innestarsi sulla speranza riservata agli americani e sulla gioia di molti mafiosi/briganti vogliosi di spartirsi la torta del potere.
        Anzi, ti dirò di più, la leggenda vuole che l’unico morto americano in Sicilia dopo lo sbarco fu ucciso non da fascisti in armi ma.. dal calcio di un mulo di un pastore agrigentino :)

        saluti,
        izzaldin.

  119. Moi says:

    @ LISA

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/15/baby-prostitute-parioli-le-ragazzine-a-verbale-trattate-un-po-come-macchine/915079/

    Sarebbe interessante indagare anche il discorso _ ricorrente in questi casi_ di tutte ‘ste mamme “ingenue per non sentirsi vecchie”…

    • Moi says:

      Sulla Boschi e le altre “Renzine” [sic] sta prendendo forma sul web l’ allusione al “Blow Job Act” … i più “scafati” dicono però che è impersonalmente (!) i’ (g)Governo a farlo ai Poteri Forti Occulti Bank$t€ristoMassonici !

  120. Moi says:

    @ Z

    Ma sul Resto del Carlino che nei film diventa Gazzetta di Bologna (forse per analogia con quella di Parma ?) … come te lo spieghi ?

    • Z. says:

      Non ne ho idea, l’ho imparato da te. A quali film ti riferisci?

    • izzaldin says:

      sicuramente questa cosa che dici tu avviene nel film “Diaz”, dove venne bastonato anche un cronista del Resto del Carlino, ma non me ne vengono in mente altri.
      magari c’entra pure il fatto di evitare querele che spinge a usare nomi di fantasia.
      saluti,
      izzaldin

  121. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    —————-

    Istria – Crimea

    La presidente della comunità italiana in Crima, Giulia Giacchetti Boico: “La canzone Magazzino 18 di Simone Cristicchi dedicata alle vittime italiane in Istria, mi ricorda dolorosamente quanto è avvenuto alla nostra comunità qui in Crimea”

    http://www.ilgiornale.it/video/esteri/giulia-giacchetti-boico-ricordiamo-sempre-i-nostri-1001412.html

    Credo però che un sostegno dell’ Italia alla Russia VS (Ucraina) per riprendersi l’ Istria e magari resuscitarvi l’ idioma Dalmatico sia FantaPolitica …

    • Moi says:

      In Italia ci sono due fazioni opposte che NON intendono minimamente ascoltarsi l’ un altra :

      “Quelli Che l’ Istria fu Italianizzata da Mussolini”

      E si evoca la Serenissima Dogale !

      VS

      “Quelli Che l’ Istria fu Jugoslavizzata da Tito”

      PS

      “Jugoslavia” significava tutto e niente : “(Terra) Slava del Sud” … che poi s’ è visto nel più tragico dei modi quanto fosse “slava” … avrebbe avuto etimologicamente più senso se avesse compreso la Bulgaria e consegnato il Kosovo a Enver Hoxha (Però gli Albanesi di Kosovo sarebbero stati economicamente e socialmente molto peggio e , nei limiti intrinsechi d’ un Regime Totalitario, avrebbero avuto ancor meno Libertà d’ Espressione).

      • mirkhond says:

        Nel progetto titino-stalinista originario in effetti, la Jugoslavia avrebbe dovuto estendersi da Trieste a Varna.
        Probabilmente, l’aumento del peso politico di Tito, acquisito nella guerra 1941-1945, che lo rese sempre più insofferente alle direttive di Stalin, tanto da arrivare alla rottura del giugno 1948, comportò la fine di tale progetto, che avrebbe dovuto costituire una unione sovietica sud-danubiana.
        E che avrebbe compreso anche l’Albania non slava.
        E difatti Hoxha fino al 1948 dipendeva molto da Tito, e fino alla rottura Tito-Stalin sovracitata i confini tra Albania e Jugoslavia (Kosovo incluso) erano aperti, proprio in virtù di tali progetti di fusione!
        E sempre fino al giugno 1948, Hoxha non mosse un dito o una frase a difesa degli Albanesi kosovari che tornarono ad essere OPPRESSI dal comunista serbo Rankovic’, già dal 1944-45!
        Solo con la rottura tra Stalin e Tito del 1948, e con Hoxha scieratosi con Stalin, che il progetto della Grande Jugoslavia fallì…..
        ciao!

        • mirkhond says:

          schieratosi

        • Ritvan says:

          Concordo con l`analisi di mirkhond.
          P.S. Aggiungo che il buon Tito aveva gia` pronto anche il nome per il suo superstato comprendente Jugoslavia, Albania e Bulgaria: BALCANIA.

        • habsburgicus says:

          BALCANIA.

          non proprio originalissimo il Maresciallo :D
          anche Benito usava tale espressione, financo credo nel famoso discorso al Lirico del 16/12/1944

    • habsburgicus says:

      il dalmatico si parlava in Dalmazia e a Veglia :D
      in Istria si parlava l’istrioto (negli ultimi tempi sono a Rovigno, Dignano ecc)
      poi quasi tutti (i non-slavi e pure qualche slavo) usavano l’istriano, un dialetto veneto, dunque italiano !

      P.S
      il dalmatico è (era) una lingua..non è assolutamente italiano
      l’istrioto può essere stato una lingua..forse di tipo ladino ? (assieme a romancio, ladino, friulano)..o era una variante di italiano ? (ma non di veneto)…mah…vexatae quaestiones

      • mirkhond says:

        Il Dalmatico che, tra l’altro ha forti somiglianze con gli idiomi pugliesi, come rilevato da umanisti dalmati come Giovanni Lucio di Traù (1604-1679) e da linguisti come l’istriano Matteo Bartoli (che nel 1897 riuscì appena in tempo ad intevistarne l’ultimo parlante, Antonio Udina da Veglia), e l’emiliano Carlo Tagliavini.
        Il Dalmatico non si estinse però, ad opera di bieki nazionalirredentismi, bensì per graduale ASSIMILAZIONE al veneziano e al croato.
        Nella terraferma dalmata già nel XV secolo, a Veglia nel 1898 con la morte del sovracitato Antonio Udina (Tuone Udàina in Dalmatico).
        La forte somiglianza con le parlate pugliesi, ha indotto diversi studiosi a trovare un’ulteriore conferma di un sostrato preromano illirico COMUNE alle due sponde adriatiche, e l’origine degli Japudi/Japigi di Puglia da un gruppo illirico stanziato in epoche protostoriche nel Balcano occidentale settentrionale, tra la Bosnia, le Alpi Giulie e la Carinzia!

  122. Moi says:

    Nel senso, che la Serenissima sarebbe stata “multietnica ante-litteram”… come d’altronde i quattro Imperi Centrali … con conseguenze geopolitiche ancor oggi tragicamente irrisolte.

  123. serse says:

    Ma li avete visti i principali quotidiani nazionali?
    Lo so è un po’ ripugnante.
    Comunque la Crimea sembra proprio la Florida!
    Ha votato oltre il 50% della popolazione che dalle foto e dai filmati è composta solo da pensionati molto attempati.
    E lasciamoli vivere ‘sti vecchietti!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ok che un voto in quelle circostanze mi sembra poco indicativo, però le critiche erano tutte inerenti la legittimità della consultazione e non altro. Insomma, voglio allora vedere cosa diranno quando a votare saranno scozzesi e catalani.

      • serse says:

        E che votino porfobacco, con liste bloccate o senza!
        Devo dire che in questo caso (e non solo in questo) sento un fastidioso odorino di spazio vitale.

      • Moi says:

        http://se1.cdn.fluidworks.it/wp-content/uploads/2014/01/Ucraina1.png

        Divisione EtnoLinguistica dell’ Ucraina

        @ MAURICIUS

        Bisogna vedere se (!) altri popoli potranno votare la propria secessione …

        • Mauricius Tarvisii says:

          Scozzesi e catalani si sono già prenotati.

        • mirkhond says:

          Certamente è da rilevare la faccia di culo di usa e europa nell’opporsi alla secessione della Crimea, quando gli stessi 15 anni fa appoggiarono quella dl Kosovo!
          Se mezza Ucraina si sente RUSSA, non vedo perché non debba ricongiungersi alla Russia!

        • Moi says:

          Be’, però è diverso se c’è in gioco l’ indipendenza oconfluire (come la Crimea in Russia) in un altro Stato.

        • mirkhond says:

          Perché diverso?
          Vuoi dire se un paese puo’ o non puo’ essere FAGOCITATO dall’ex “alleanza” difensiva nato?
          Due pesi e due misure?

        • Moi says:

          No, no, semplicissimo : gli è che la Crimea vuole entrare in Russia, la Catalogna sarà a sé stante, sarà “nuova”; più che altro NON credo che i Baschi “stiano soltanto a a guardare” …

        • habsburgicus says:

          @Moi (e tutti coloro che provano interesse)
          Bella cartina…e abbastanza fedela (l’ho messa anche su fb)…..MA
          1.Innanzitutto non è solo la lingua che fa un “russo”…all’Est ci sono diverse persone che, spontaneamente, parlano il suržyk (un misto di russo e ucraino…che farebbe inorridire tanto Ševčenko quanto Dostoevskij :D in Bielorussia c’è qualcosa di simile, il trasjanka, misto fra russo e bielorusso, e a quanto pare idioma prediletto da Alaksandr Łukašenka) ma si sentono russi e sovietici, ritengono Mosca la loro vera capitale e Putin la loro guida :D
          2.Il russo lo sanno tutti, financo all’Ovest, dunque in un certo senso sono tutti russofoni
          3.È un po’ abbondante; ben lungi dal pretendere di possedere la verità (sono questioni poco studiate e non vi è consensus, molte volte) ti dico la mia
          Poltava (quella rossa più a est) è si ucraineggiante (già ai tempi della Monarchia) ma non può essere definita ucrainofona, oggi..diciamo che, per essere così ad Est,l’ucraino si difende bene, ma il russo (o simil-russo) tende a predominare nelle città
          Kirovohrad (sino al 1924 Jelysavethrad, dal 1924 al 1934 Zinov’’evs’k in onore dell’omonimo bolscevico “eletto”) non è ucrainofona, l’ucraino c’è ancora, lo riconosco, ma il russo è dominante
          Černihiv e Sumy (quelle in rosa, a nord-est), SI, ma sono ai limiti della russofonia (Sumy, quela più a est, nella vecchia Slobids’ka Ukraïna non fu mai polacca e il filo-moscovismo è fortissimo, pur ancora con qualche resistenza; Černihiv fu sede di un voivodato polacco dal 1635 al 1648, essendo tornata alla Rzeczpospolita con la tregua di Deulino del dic 1618, dopo 115 anni circa di dominio moscovita durante il quale il vescovato non fu restaurato cosicché i vescovi arrivano al 1500 c.a e poi di nuovo da metà XVII secolo, in epoca russa)
          Kharkiv, Luhans’k, Donec’k e Zaporižžja (quelle giallo marrone): concordo, lì il Cremlino è legge e Lenin una figura intoccabile (io le scrivo apposta in ucraino, ma là sareste linciati qualora usaste la lingua ucraina :S scherzo, ma non troppo :D..Kharkiv è un po’ più moderata e ha alcuni intellettuali ucrainofoni, va detto; Dmytro Bahalij fu un famosto storico di inizio secolo, che era devoto all’idea pan-russa ma al tempo stesso coltivava un particolarismo piccolo-russo..diciamo che Kharkiv è la terra del particolarismo “ucraino” ALL’INTERNO della Grande Civiltà Russa….su questo non si transige; a Donec’k invece è odiato, da molti, il nome stesso di Ucraina e la sua bandiera definita “fascista”)
          Dnipropetrovs’k, Kherson e Mykolaïv (quelle in giallo chiaro): SI, i parlanti ucraino sono spesso parlanti suržyk io avrei aggiunto Odesa (in giallo) che, a parte le minoranze “moldave” nel vecchio Budžak è molto simile..russofonia dominante in assoluto, ma una maggiore apertura all’Occidente (specialmente a Odesa..dove NESSUNO parla ucraino)
          Kyïv, Žytomyr, Vynnycja, Čerkasy (in rosso, le 4 più a est tranne Poltava e Kirovograd): il rosso è un po’esagerato; le città sono molto russificate, pure Kyïv , e ancor più le aree oltre il Dnipro; è però vero che qui la “borghesia”, se non ancora occidentale, tende a ritenersi diversa dai “russi” a queste avrei potuto aggiungere Khmel’nyc’kyj in Podillja (ucrainesimo più forte, però)
          Luc’k e Rivne (in rosso, a nord-ovest): ex-Volinia occidentale, polacche nel 1921-1939 qui era meglio un colore più forte; Mosca incomincia a essere odiata, le statue di Lenin sono state quasi tutte abbattute, Bandera incomincia a essere considerato un Grande; questi sono ortodossi (dal 1839), però, non più Uniti (logicamente gli intellettuali esaltano l’Unione perché capiscono che sarebbe lo scacco matto per il Cremlino; il popolo è ortodosso autocefalo o del Patriarcato di Kyïv, non riconosciuti dalle alotre Chiese ortodosse)
          L’viv, Ivan-Frankivs’k (un tempo Stanyslaviv) e Ternopil’ (Galizia orientale): qui il (giustificato) odio alla Russia raggiunge il parossismo, Bandera è un’eroe nazionale, i credenti sono Uniti (la Chiesa ortodossa, almeno quella maggioritaria è malvista come strumento di Mosca, quale é, oggettivamente nell’area) ci voleva un altro colore, è assurdo mettere L’viv con Poltava !!!
          Zakarpattja (cap. Užhorod), ad estremo sud-ovest, in altro colore; ungherese sino al 1918 e mai polacca; ci sono minoranze ungheresi, sono Uniti (ma di un’altra Unione, quella di Užhorod del 1646, soppressa anche da Stalin in altra data, nel 1949 e non nel 1946 come in Galizia orientale; la liturgia è più bizantina perché non “subì” il sinodo di Zamostja=Zamość del 1720, che “purgò” in senso latineggiante i libri liturgici degli Uniti in Polonia-Lituania), sono meno antirussi e molti si sentono “ruteni” (rusyn) e non ucraini; tradizionalmente molta rivalità con i galiziani di cui Mosca ha già fatto più volte uso
          Černivci (Cernăuti in romeno) minoranze romene (in Bucovina del nord) e moldave (sic !) nella parte ex-bessaraba (Khotyn=Hotin); è stata mantenuta la classificazione sovietica !; non molto nazionalista, russofonia diffusa; colore rosso esagerato
          La Crimea manco la nomino !

        • habsburgicus says:

          @Moi (e tutti)
          Bella cartina…e abbastanza fedela (l’ho messa anche su fb)…..MA
          1.Innanzitutto non è solo la lingua che fa un “russo”…all’Est ci sono diverse persone che, spontaneamente, parlano il suržyk (un misto di russo e ucraino…che farebbe inorridire tanto Ševčenko quanto Dostoevskij :D in Bielorussia c’è qualcosa di simile, il trasjanka, misto fra russo e bielorusso, e a quanto pare idioma prediletto da Alaksandr Łukašenka) ma si sentono russi e sovietici, ritengono Mosca la loro vera capitale e Putin la loro guida :D
          2.Il russo lo sanno tutti, financo all’Ovest, dunque in un certo senso sono tutti russofoni
          3.È un po’ abbondante; ben lungi dal pretendere di possedere la verità (sono questioni poco studiate e non vi è consensus, molte volte) ti dico la mia
          Poltava (quella rossa più a est) è si ucraineggiante (già ai tempi della Monarchia) ma non può essere definita ucrainofona, oggi..diciamo che, per essere così ad Est,l’ucraino si difende bene, ma il russo (o simil-russo) tende a predominare nelle città
          Kirovohrad (sino al 1924 Jelysavethrad, dal 1924 al 1934 Zinov’’evs’k in onore dell’omonimo bolscevico “eletto”) non è ucrainofona, l’ucraino c’è ancora, lo riconosco, ma il russo è dominante
          Černihiv e Sumy (quelle in rosa, a nord-est), SI, ma sono ai limiti della russofonia (Sumy, quela più a est, nella vecchia Slobids’ka Ukraïna non fu mai polacca e il filo-moscovismo è fortissimo, pur ancora con qualche resistenza; Černihiv fu sede di un voivodato polacco dal 1635 al 1648, essendo tornata alla Rzeczpospolita con la tregua di Deulino del dic 1618, dopo 115 anni circa di dominio moscovita durante il quale il vescovato non fu restaurato cosicché i vescovi arrivano al 1500 c.a e poi di nuovo da metà XVII secolo, in epoca russa)
          Kharkiv, Luhans’k, Donec’k e Zaporižžja (quelle giallo marrone): concordo, lì il Cremlino è legge e Lenin una figura intoccabile (io le scrivo apposta in ucraino, ma là sareste linciati qualora usaste la lingua ucraina :S scherzo, ma non troppo :D..Kharkiv è un po’ più moderata e ha alcuni intellettuali ucrainofoni, va detto; Dmytro Bahalij fu un famosto storico di inizio secolo, che era devoto all’idea pan-russa ma al tempo stesso coltivava un particolarismo piccolo-russo..diciamo che Kharkiv è la terra del particolarismo “ucraino” ALL’INTERNO della Grande Civiltà Russa….su questo non si transige; a Donec’k invece è odiato, da molti, il nome stesso di Ucraina e la sua bandiera definita “fascista”)
          Dnipropetrovs’k, Kherson e Mykolaïv (quelle in giallo chiaro): SI, i parlanti ucraino sono spesso parlanti suržyk io avrei aggiunto Odesa (in giallo) che, a parte le minoranze “moldave” nel vecchio Budžak è molto simile..russofonia dominante in assoluto, ma una maggiore apertura all’Occidente (specialmente a Odesa..dove NESSUNO parla ucraino)
          Kyïv, Žytomyr, Vynnycja, Čerkasy (in rosso, le 4 più a est tranne Poltava e Kirovograd): il rosso è un po’esagerato; le città sono molto russificate, pure Kyïv , e ancor più le aree oltre il Dnipro; è però vero che qui la “borghesia”, se non ancora occidentale, tende a ritenersi diversa dai “russi” a queste avrei potuto aggiungere Khmel’nyc’kyj in Podillja (ucrainesimo più forte, però)
          Luc’k e Rivne (in rosso, a nord-ovest): ex-Volinia occidentale, polacche nel 1921-1939 qui era meglio un colore più forte; Mosca incomincia a essere odiata, le statue di Lenin sono state quasi tutte abbattute, Bandera incomincia a essere considerato un Grande; questi sono ortodossi (dal 1839), però, non più Uniti (logicamente gli intellettuali esaltano l’Unione perché capiscono che sarebbe lo scacco matto per il Cremlino; il popolo è ortodosso autocefalo o del Patriarcato di Kyïv, non riconosciuti dalle alotre Chiese ortodosse)
          L’viv, Ivan-Frankivs’k (un tempo Stanyslaviv) e Ternopil’ (Galizia orientale): qui il (giustificato) odio alla Russia raggiunge il parossismo, Bandera è un’eroe nazionale, i credenti sono Uniti (la Chiesa ortodossa, almeno quella maggioritaria è malvista come strumento di Mosca, quale é, oggettivamente nell’area) ci voleva un altro colore, è assurdo mettere L’viv con Poltava !!!
          Zakarpattja (cap. Užhorod), ad estremo sud-ovest, in altro colore; ungherese sino al 1918 e mai polacca; ci sono minoranze ungheresi, sono Uniti (ma di un’altra Unione, quella di Užhorod del 1646, soppressa anche da Stalin in altra data, nel 1949 e non nel 1946 come in Galizia orientale; la liturgia è più bizantina perché non “subì” il sinodo di Zamostja=Zamość del 1720, che “purgò” in senso latineggiante i libri liturgici degli Uniti in Polonia-Lituania), sono meno antirussi e molti si sentono “ruteni” (rusyn) e non ucraini; alcuni ritengono il rusyn (codificato in Slovacchia nel 1995; vi è poi la variante Lemko in Polonia e la variante eccentrica della Vojvodina serba dove gode status ufficiale, ma che forse è un dialetto est-slovacco, dunque slavo occidentale) un quarto linguaggio est-slavo, tesi definita aberrante in Ucraina; tradizionalmente molta rivalità con i galiziani di cui Mosca ha già fatto più volte uso
          Černivci (Cernăuti in romeno) minoranze romene (in Bucovina del nord) e moldave (sic !) nella parte ex-bessaraba (Khotyn=Hotin); è stata mantenuta la classificazione sovietica !; non molto nazionalista, russofonia diffusa; colore rosso esagerato
          La Crimea manco la nomino !

      • Francesco says:

        e lombardi!

        :D

        • Francesco says:

          seriamente, mi pare di essere tornati al 1919 e al problema di sistemare l’Europa dopo la fine degli Imperi

          il Kossovo aveva robuste ragioni di separazione dalla Serbia, stante la pesante oppressione praticata da Belgrado per un paio di decenni

          ma è il buon vecchio principio di auto-determinazione dei popoli che mi diverte assai

        • Z. says:

          Mutatis mutandis, si parva licet, ceteris paribus e bibbidi bobbidi bu, secondo me non siamo nel 1919.

          Gli Imperi non mi sembrano finiti, i popoli anziché tenersene alla larga paiono volervi aderire con gusto e – ad oggi, almeno – non c’è un capro espiatorio cui addossare in modo credibile tutte le colpe dell’universo mondo.

        • Francesco says:

          l’Impero nazionalista russo di Putin mi pare molto lontano da quello plurietnico e plurireligioso degli Zar

          però antisemita uguale, o peggio!

          tiè

          anzi, l’impero euro-tedesco è in crisi di popolarità, mentre crescono le piccole patrie

          l’unico impero che tiene è quello usano, per ora

        • Z. says:

          Francè, io prendo atto che secondo i media gli ucraini vogliono aderire in massa alla UE e i crimeani vogliono aderire in massa alla Russia.

          A me non pare che gli imperi siano così detestati e impopolari, almeno laggiù. Poi non so che dirti.

        • Francesco says:

          i crimeani vogliono aderire alla Russia in quanto minoranza russa che vuole tornare allo stato nazionale russo

          e gli ucraini preferiscono stare con la UE piuttosto che sotto la Russia … et pour cause, direi

          ma di popolarità degli Imperi multietnici non ne vedo molta: il tema fondamentale è la Nazione in termini quasi ottocenteschi

        • Z. says:

          Le ragioni possono variare, ma una cosa è certa: sia gli uni che gli altri vogliono aderire a grandi formazioni politiche. Ordinamenti che nell’Ottocento, probabilmente, avremmo chiamato “imperi”.

          Insomma, non mi par di vedere, al giorno d’oggi, quel trasporto alla frammentazione e alla secessione, che abbiamo conosciuto anche in tempi recenti.

        • habsburgicus says:

          Che la maggioranza dei crimeani (vabbé, non saranno il 96 % :D) vogliano aderire alla Russia è vero (fra l’altro in Russia si sta meglio economicamente..l’italiano medio non si rende conto, spesso, della grande crescita economica russa nell’ultimo quindicennio)
          Che la maggioranza degli ucraini voglia aderire entusiasticamente all’UE, ho qualche dubbio :D
          Molti sono indifferenti, altri sono semplicemente anti-russi (e tiepidi verso la UE, se non per far dispetto a Mosca)
          In più nel sud-est (soprattutto), ma anche nel sud e nel nord-est vi sono, in tono minore, sentimenti di tipo “crimeano” (però il ripudio dell’identità ucraina c’è solo, e non in tutti, nelle rosse Donec’k e Luhans’k, “dove vi è una sola divinità Marx, e Lenin è il suo profeta” , per usare una shahada sovietizzante, che piacerà a Moi :D)

  124. mirkhond says:

    I filo-irredentisti, considerano positivamente la multietnicità di Venezia, ma non quella asburgica, almeno dal 1866 in poi.
    E a tal proposito, amano citare una circolare del 12 dicembre 1866, in cui Francesco Giuseppe e il governo di Vienna, avrebbero pianificato la graduale assimilazione dell’ethnos “italiano”, cioè venetofono nei gruppi etnici tedesco (riguardo ai Trentini), sloveno (riguardo Trieste e la costa istriana settentrionale) e croato (riguardo la costa istriana meridionale e parte del suo retroterra, le isole del Quarnaro, Fiume e le città dalmate costiere).
    In effetti in Dalmazia tra il 1870 e il 1900, le amministrazioni comunali a guida “italiana”, vennero rimpiazzate da amministrazioni “croate”, tranne a Zara, grazie al lealismo asburgico del podestà Niccolò Trigari.
    A Trieste e a Fiume, dove l’elemento “italiano” era più forte, tali misure fallirono, anche se c’è chi sostiene (ma è ipotesi controversa e non universalmente accettata) che se non ci fosse stato il crollo dell’Austria-Ungheria nel 1918, Trieste sarebbe divenuta una città a maggioranza slovena!
    E comunque è bene sempre ribadirlo, che in queste comunità di frontiera, e mi riferisco al litorale adriatico da Trieste a Cattaro, l’etnia era determinata più dalla cultura di appartenenza e dalla geografia, che dal sangue, dall’onomastica e persino dalla lingua.
    In Dalmazia erano bilingui, e il primo giornale “croato” Il Nazionale di Zara, tra il 1863 e il 1876 era in lingua ITALIANA, e tra i capi del partito croato vi era gente come Lorenzo/Lovro Monti di Knin/Tenin (1835-1898), discendente di coloni veneziani, stabilitisi a Knin (Tenin in veneziano e italiano) dopo esser stata presa da Venezia agli Ottomani nel 1718 (l’Aquisto Nuovo, come Venezia chiamava l’entroterra dalmata conquistato agli Ottomani, e al 99,9% slavofono!) , oppure Giorgio/Jurai Bianchini/Biankini e Ivo Tartaglia a Spalato nel tormentato biennio 1918-1920!
    Un fratello del Tartaglia fuggì da Spalato, dopo che la città venne annessa alla Jugoslavia, nonostante nel 1918-19, circa 10.000 persone avessero firmato una petizione a favore dell’annessione all’Italia!
    I primi leaders del partito croato tenevno i loro discorsi in ITALIANO, in quanto il Croato da loro parlato era un volgare, e solo tra XIX e inizi XX secolo, con la diffusione delle matice (scuole) croate, appoggiate dall’Austria, che il movimento filocroato potè dotarsi di un corpo accademico e di una classe intellettuale non bisognosa dell’utilizzo dell’Italiano che, fino al 1909, era la lingua ufficiale del litorale dalmata, per le scuole, l’amministrazione ecc.
    In sostanza fu l’irrompere del nazionalismo risorgimentalista a spaccare queste aree multietniche e multilingui, e a dividere comunità e non di rado LE STESSE FAMIGLIE, in “sloveni”, “croati” e “italiani” a seconda della cultura, e soprattutto dell’ideologia!
    Col risultato delle tragedie relative alle foibe e agli esodi, che però si inseriscono in più vasti fenomeni accaduti in tutta Europa e non solo, in quei tempi…..
    ciao!

  125. mirkhond says:

    Acquisto Nuovo

  126. Moi says:

    A lezione di Moralità da un Ex Craxiano :

    http://cinema-tv.virgilio.it/news/tv/l-appello-di-gerry-scotti-toglietemi-quel-vitalizio-renzi-2355.html

    … pensate mò, in ‘sto Paese, come cazzo siam messi !

  127. Moi says:

    A proposito di “Blow Job Act” [sic] , i cui risultati nel giro d’un weekend hanno avuto un impennata …

    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20140311053207AAeS2mO

    discussione “interessante” perché in risposta ri-emerge un personaggio cabarattetistico Italiano che NON conoscevo : Malik Maluk, interpretato da Giorgio Bracardi, con il suo tormentone “fangala” ! Con una palandranona, i bafffoni e il “fez” in testa … ‘sta a vedere che Sasha Baron Cohen per i suoi ultimi due film ha scopiazzato “da noi”! !

    D’altronde, negli Anni ’80, l’ Italia fu l’unico Paese al Mondo a fare satira sull’ allora nuovo Regime di Khomeini :

    http://www.scudit.net/mdtvcensura.htm

    ” 1986 uno sketch del trio comico Marchesini-Lopez-Solenghi provoca quasi un incidente diplomatico: i tre prendono in giro addirittura l’Ayatholla Khomeini.
    L’Iran-air chiude i voli per l’Italia e a Tehran ci sono seri problemi per l’Ambasciata e per l’Istituto Italiano di Cultura, uno dei pochissimi centri culturali stranieri ancora aperti nella capitale persiana.
    In breve l’incidente si chiude e i tre comici riprenderanno a lavorare per la televisione senza problemi. ”

    [cit.]

    • Moi says:

      Scusa Miguel, ma il livello comunicativo della politica in Italia è questo … mi sa che devi “lenire” l’ anti-spam.

  128. mirkhond says:

    “il Kossovo aveva robuste ragioni di separazione dalla Serbia, stante la pesante oppressione praticata da Belgrado per un paio di decenni”

    Concordo, ma il Montenegro?

  129. habsburgicus says:

    vedo che la mia descrizione etno-linguistica dell’Ucraina (a partire dalla mappa postata da Moi), oblast’ per oblast’ (in tutto 24) è stata del tutto ignorata :D beh, dovevo aspettarmelo :D
    i comunisti duri e puri (vedo su fb) si fanno illusioni..già si esaltano perché in piazza Lenin (in qualche città crimeana) si vedono bandiere rosse (e anche russe, immagino)..
    molti non capiscono che il Lenin del mito non è il Lenin storico tantomeno il Lenin dei marxisti :D
    per quanto sia storicamente aberrante, Lenin è divenuto il simbolo del potere russo e dunque le sue statue sono esaltate dai filo-russi, molti dei quali hanno idee che un comunista italiano definirebbe “di destra” :D
    c’è una regola alla buona nella vecchia URSS, almeno in Europa (vi assicuro che è al 95 % valida :D)
    statue di Lenin abbattute (Baltico, Georgia centrale, Ucraina occidentale, alcune città moldave): va male per Mosca, Putin è odiato, si vogliono l’UE e USA
    statue di Lenin in piedi, orgogliosamente e minacciosamente (Ucraina orientale, Crimea, Bielorussia, Transnistria, città moldave governate dal PCRM): Mosca continua a dominare, Putin è una divinità, scacco matto per Obama e l’UE :D
    (in Asia,. Lenin talora sostituito dalle statue dei satrapi locali…Islam Karimov in Uzbekistan, gli Aliyev in Azerbaigian, Gurbanguly Berdymukhamedov e prima Saparmurad Niyazov in Turkmenistan ecc)
    ma quei comunisti hanno poco in comune con i comunisti occidentali..sono ultra-nazionalisti, appoggiano la Chiesa ortodossa, sono contro i gay..non basta un Lenin per fare un leninista, di stampo occidentale (o proto-bolscevico) :D

    • mirkhond says:

      E in Armenia e Nagorno-Karabagh?

      • habsburgicus says:

        lì domina, et pour cause, il sentimento filo-russo che in quel caso particolare, per i noti motivi, non è in contrasto con una visione nazionalista locale, in quanto il nemico sono i “turchi” (di Turchia e azeri)…
        Lenin è ignorato..rimane per quanto ne so, ma non ha particolare valore simbolico..e l’amicizia con la Russia si rifà ad altri simboli

  130. Mauricius Tarvisii says:

    “Donec’k invece è odiato, da molti, il nome stesso di Ucraina e la sua bandiera definita “fascista””

    Ma non è composta dai colori dello stemma dei Rurichidi?

    • habsburgicus says:

      si…ma vallo a dire a un nostalgico sovietico del Donbass :D tutto ciò che era vietato in epoca sovietica (e la bandiera ucraina era vietatissima) è definito fascista :D

  131. Per habsburgicus

    “ma quei comunisti hanno poco in comune con i comunisti occidentali..sono ultra-nazionalisti, appoggiano la Chiesa ortodossa, sono contro i gay..non basta un Lenin per fare un leninista, di stampo occidentale (o proto-bolscevico)”

    Concordo. Dobbiamo sempre guardare ciò che i simboli velano, non ciò che fanno finta di raffigurare.

    Pensa al membro della “chiesa ariana” del Wisconsin, che cerca di vivere senza Stato e secondo la legge biblica, e pensa all’impiegato statale tedesco del 1930 che vota per Hitler, ispirandosi a un laico nazionalismo ottocentesco con venature romantiche e anticristiane. Entrambi potrebbero non solo essere chiamati “nazisti” dagli avversari, ma anche esaltare la figura di Hitler.

  132. C’entra poco, ma è interessante…

    Ho dovuto scoprire sul sito “Voice of Russia” che in Veneto si sta svolgendo un referendum per l’indipendenza. Ovviamente lo dicono in riferimento al referendum in Crimea.

    http://voiceofrussia.com/news/2014_03_16/Veneto-region-launches-five-day-referendum-on-secession-from-Italy-4762/

    All’inizio pensavo che fosse uno scherzo, o che Voice of Russia fosse cascato in qualche bufala.

    Poi vedo che ne parla la stampa inglese (Telegraph e Independent) con la massima serietà:

    http://www.independent.co.uk/news/world/europe/from-the-grand-canal-to-juliets-balcony-a-yes-from-veneto-to-cutting-ties-with-rome-can-blaze-a-trial-for-scotland-9194820.html

    Chiaramente si tratta di un referendum non ufficiale, però è piuttosto ben organizzato, con un sistema di votazione certificata e si basa su una sorta di indicazione della Regione:

    http://indipendenzaveneta.net/percorso/la-risoluzione-44/

    A prescindere dall’opinione che se ne può avere, colpisce il totale silenzio dei media italiani e persino veneti: Il Gazzettino dedica ampio spazio al referendum in Crimea, parla di innumerevoli fatterelli locali, ma almeno sul sito non trovo traccia del referendum.

    Ovviamente, il fatto che i media non ne parlino avrà un enorme effetto sul referendum stesso: se lo avessero criticato, o anche semplicemente preso in giro, ci sarebbe stata un’affluenza dieci volte maggiore.

    Non voglio sostenere in alcun modo gli “indipendentisti veneti”, ma colpisce il meccanismo mediatico.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ah, già, quella pagliacciata: è indicativo che su facebook tra i miei contatti ne abbia parlato una persona sola… per sfottere :-D
      Comunque non è un referendum, ma un “plebiscito” (?): non ci sono schede, ma, mi pare, solo raccolta di firme. Ma appena passo davanti al loro banchetto in piazza, se ho tempo da perdere, dò un’occhiata.

  133. mirkhond says:

    “Gurbanguly Berdymukhamedov e prima Saparmurad Niyazov in Turkmenistan”

    Negli scorsi giorni mi sono visto dei film turkmeni postati sul tubo.
    Sono spesso posteriori al crollo dell’Urss.
    La società che vi appare, ha l’aspetto di un mix tra “turanismo” centroasiatico e cultura sovietica, con i cognomi di attori e attrici declinati alla russa, l’inesistente o quasi riferimento all’Islam, mentre invece è onnipresente il ritratto del presidente/dittatore Niyazov e poi Berdymukhamedov (che rispetto al primo, pare sia un po’ più “sobrio” nel culto della personalità, ripristinando il calendario SOVIETICO, al posto di quello personalistico del pacchianissimo Niyazov!)
    Le donne, belle nei loro costumi centroasiatici, e belle le storie d’amore, condite da canzoni alla Mario Merola e alla Nino D’Angelo, ma mai volgari e mai con scene di volgarità come negli stantii e pallosissimi film occidentali…..

  134. mirkhond says:

    Per Habsburgicus

    Ma se, sull’esempio della Crimea, le altre regioni filorusse dell’Ucraina, come Kharkov, il Donbass, Kherson ecc., indicessero referendum analoghi e con risultati analoghi, ci sarebbe il rischio di un conflitto, visto l’atteggiameno u$a-ue di pretendere il rispetto di integrità territoriali dei paesi ex comunisti, quando questo fa comodo?

    • habsburgicus says:

      la Crimea aveva una sua personalità giuridica (Repubblica “autonoma”) e una chiara delimitazione geografica…le regioni non hanno né l’una né l’altra…tutto è più difficile..ma gli Occidentali sono l’ultimo problema..can che abbaia non morde :D
      P-S: molto più duri degli anglo-americani, sono i polacchi :D e anche i baltici :D dubito però che possano impensierire Putin, o che possano aiutare il governo ucraino !

  135. Per Mauricius Tarvisii

    Referendum veneto

    Qui lo definiscono un “referendum”:

    http://indipendenzaveneta.net/referendum-per-indipendenza-del-veneto-si-fara-dal-16-al-21-marzo/

    Tecnicamente, è una votazione su Internet, ma con un codice personale inviato (non so in che modo) a “tutti i cittadini veneti”.

    Ovviamente la cosa non avrà alcun effetto, e si può pensare tutto il male del mondo dell’indipendentismo veneto.

    Ma è interessante come quella che sarebbe almeno una notizia di colore, riguardante l’Italia, sia del tutto assente nei media italiani, mentre ad esempio sul sito del Daily Express (tabloid discutibile ma molto letto) leggiamo articoli come questo:

    http://www.express.co.uk/news/world/465108/How-a-vote-in-Venice-could-change-the-face-of-Italy

  136. Mauricius Tarvisii says:

    Tempo fa Moi aveva postato pseudo-ricostruzioni dell’Acropoli in cui il Partenone post-antico sembrava opera di ritardati: la struttura vecchia e quella posticcia non erano nemmeno integrate tra loro. E’ sempre apprezzabile lo sforzo dei classicisti di cercare di demonizzare tutto il passato posteriore a Giuliano l’Apostata, ma un paio di stampe veneziane li smontano platealmente.

    http://aristotleguide.files.wordpress.com/2012/10/destruction-of-the-parthenon.jpg
    http://aristotleguide.files.wordpress.com/2012/10/venetian-forces-around-the-acropolis.jpg

  137. mirkhond says:

    Grazie Maurizio!

  138. mirkhond says:

    Sull’Atene ottomana esistono belle stampe e dipinti sia veneziani, che ottomani.
    Ciò che manca, è invece una ricostruzione la più fedele possibile dell’Atene bizantina e franca, quando il Partenone era una chiesa dedicata alla Madonna!

  139. PinoMamet says:

    Avevo detto che non avrei postato più, ma, chi non fa mai un’eccezione non è neppure umano;
    ne ho avuta la tentazione più volte, e approfitto di questa sostanzialmente a caso ;)

    solo per rimarcare che le immagini di Moi non credo proprio siano la creazione di classicisti; che poi, chi sarebbero, i titolari di cattedre di letteratura greca? hanno di solito ben altro da fare che pistolare con Photoshop…
    i loro studenti?
    al 90% dei casi, stando a quelli conosciuti da me, stravedono per il Medioevo tanto e più che per l’epoca classica
    (rarissimi, credo, i casi di qualcuno che si laurei in greco, tanto per dire la lingua in assoluto più “classica”, senza averci buttato anche un esame di latino medievale; parlo del mio ateneo ma non credo proprio che in altri le cose stiano tanto diversamente).

    L’epoca classica, di per sè, gode direi di pochissima popolarità persino tra i suoi specialisti, se per popolarità si intende il “tifo”; sono ben lontani i secoli in cui veniva mitizzata (e stravolta).

    stranamente però i medievisti, mi rendo conto, tendono ad avere questa percezione, come, mi dicono, i tifosi spagnoli degli anniOttanta/ Novanta erano sicurissimi di una rivalità con l’Italia di cui però gli italiani non sapevano nulla.

    Ciao a tutti e buona continuazione, torno nell’oscurità ;)
    A maggior

    • PinoMamet says:

      Ma prima di tornare nell’oscurità- diciamo dalla penombra, ecco- mi sovviene di un tizio spagnolo residente negli USA, che, su un blog di appassionato neozalnadese di baschi (intesi come copricapo) posta salturiamente frasi contro gli italiani, colpevoli di avere una fabbrica di baschi in quel di Modena (faccio pubblicità: baschificio Setti) senza essere spagnoli.
      Giuro che è tutto vero!

      ari-ciao :) e statemi bene tutti! Mi mancate, ma davvero non voglio tornare a rompere le palle, per ora sto bene così!
      Un abbraccio a tutti, anche ai medievisti :)

    • Mauricius Tarvisii says:

      WOW! Ho resuscitato Pino! ;-)

      Sì, più che classicisti dovevo usare “classicomani”. Il fatto è che non esiste in italiano una distinzione tra classicista come studioso della classicità e classicista come fanatico della classicità, mentre, per esempio, esiste la distinzione medievista/medievalista.

  140. mirkhond says:

    Prima di risparire

    Già sotto Giuliano l’Apostata (361-363 d.C.) il classicismo o meglio il paganesimo colto, era in uno stato di profonda decadenza, e il tentativo dell’imperatore-filosofo di rivitalizzarlo (anche ispirandosi all’odiato Cristianesimo) si rivelò effimero, e morto lui, decadde ancora di più…..
    ciao!

  141. Moi says:

    @ TUTTI

    Però, interessante, una lacuna che le mummie accademiche di Arabistica hanno il dovere di colmare, soprattutto in Italia :

    “L’artigiano arabo Malik Maluk, che aveva partecipato ai lavori della moschea di Roma (aveva realizzato gli arabeschi) e che continuava a urlare “Fangala” e “Assaraffangala”, ovviamente una storpiatura del ben noto invito (anche se Arbore e Boncompagni lo traducevano con “che tu possa finire nel fango”). Di solito precedeva le sue esternazioni con un lungo elenco di nomi di personaggi famosi (es. Pippo Baudo Fangala, Iva Zanicchi Fangala, ecc.). Interpretato da Giorgio Bracardi che poi lo presenterà anche in televisione proprio con Pippo Baudo, e poi a “Sotto le stelle”, un programma del 1983 condotto da Massarini, Corinne Clery, Sammy Barbot ed Eleonora Giorgi, stessa operazione che fece con Catenacci e altri personaggi. Un personaggio della seconda serie del programma “No, non è la BBC”. (Giorgio Bracardi)” [cit.]

    Tratto da :

    http://www.musicaememoria.com/alto_gradimento.htm

    NON mi meraviglierei se Malik Maluk fosse ispirato a qualche autentico scalpellino di Arabeschi in quell’ occasione … che, ricordiamolo, doveva soddisfare dei Diplomatici (!) di Paesi Arabi. Tant’è vero che Giulio Andreotti _ da Precursore del Relativismo Culturale_ li definì “Quelli che ce famo er brindisi co’ l’aranciate !” [sic]

    @ MIRKHOND

    Penso che il discorso del Cammilleri sia valido a prescindere (!) dalle religioni … Mi pare che sull’ accettazione dell’ imperfezione umana sia stato scritto già moltissimo in Era Mediterranea Pagana; in Latino più che in Greco. In fondo, l’ idea che basti stare alle regole di una rivelazione per iscritto e tutto andrà bene, è una fissa che NON si addice alla cultura dello “Ius”, che presuppone di essere stato originato da un “Error Communis”.

    Ma il Cammilleri interpreta “Apologeta” come “Tifoso da Stadio”; nei confronti dell’ Islam mi sembra un “Nato Romanista” che vorrebbe farsi “Laziale” … o viceversa.

    Però NON è che se uno su 100 cose che dice 95 son cazzate … debbano diventare cazzate anche le altre 5 !

    La tua _ lasciatelo dire_ mi pare un’intransigenza da Vecchio Testamento. O “Antico”, come _ per timore che “Vecchio” fosse sprezzante_ lo ha ribattezzato lo “Spirito del Concilio” … Personalmente NON sono ostile all’ idea di “Dio”, neppure a quella di “Monoteismo” … ma a quella di “Rivelazione”, specie se vissuta in maniera acritica come il più delle volte vien vissuta. Ritengo altresì che “Cattolicesimo” vada inteso come “Pagani che hanno creduto a un Rabbino Iconoclasta, del tutto estraneo alla propria cultura” [cit.]. Oppure risulta essere un fenomeno spirituale / religioso del tutto incomprensibile. Molto meno di qualunque altro. Dalle prime “veneri” matriarcali obese-incinte in pietra agli scolapasta in testa, passando per tutto quanto il resto !

    @ Z

    Non credo di conoscere le persone di cui parli, ma è probabile che “Cuperliano” sia un modo diplomatico di dire “Dalemiano” … senza innescare polemiche al solo pronunziare il nome di D’Alema !

    @ HABSBURGICUS

    Le Sxx Europee da quell’ orecchio NON ci sentono … nei Paesi del Socialismo Reale NON c’è mai stato posto per Quote Rosa,” Ghépràid” o “Relativismo MultiCulturale”; certo, NON c’era “Razzismo Biologico” : tutte le origini etniche lecite, purché tutte pedissequamente osservanti un’ unica cultura totalitaria che sarebbe stata poi la Vetta Unica alla quale ogni cultura doveva giungere secondo il proprio sentiero. Tipica metafora cara alla spiritualità Asiatica, in Cina molto l’ immagine dei tanti più evidente che in Russia. In Cina, difatti, “il Tutto” ha prevedibilmente funzionato molto meglio.

    Cosa che la UE ripropone-impone con il Paranoically Correct / Hypocritically Correct / Politically Correct di Stato (di cui in italia è massima interprete Laura Boldrini: fra Banksters & Negretti; fra braghini e canotte in Cotone BioEquoSolidalKilometroZero & tailleurs d’ Haute Couture Avec le Cul d’ Autrui !) … donde il gioco di parole “UERSS”, sic.

    Spero di non deluderti se ti dico che per me il primo “Storico” è stato Gabriele Ansaloni aka Red Ronnie ; molto “vicino” a Mario Capanna, ma senza controindicazioni da prolasso scrotale nell’ascoltatore / lettore.

    La Storia del Genere Umano [almeno per le Masse] divisa dal Pleistocene a Oggi in due MacroPeriodi Fondamentali :

    “Prima” e “Dopo” gli Anni Sessanta , il cui “durante” costituisce un’ unica dimensione metastorica, in eterna presa diretta con i periodi precedenti come successivi.

    @ LISA & FRANCESCO

    La differenza tra bambini, adolescenti e adulti è relativamente molto semplice in termini biologici … “culturali”, invece, è complicati. Se poi entra in scena pure il Giovanilismo, allora sì che gli diventa un gran bel pandemonio culturale !

    @ MIGUEL

    Scusa, ma icché farebbe di “Telegraph” e “Independent” delle … “Pravde Albioniche” : -) ?!

    @ PINO

    (Se stai lurkando) … le fisse di “stare in guerra” NON corrisposte, a loro modo, sono affascinanti. Un po’ come i Fuorisede con Bologna o i Romagnoli con “la loro” Emilia immaginaria … con Boi & Senoni, Bizantini & Longobardi , Papati & Ducati ecc … allegramente mischionati a raglio, ma in modo divertente. Atrimenti, senza far ridere, l’ Identitarismo Irredentista “da Noi” mica funzionerebbe.

  142. mirkhond says:

    La tua _ lasciatelo dire_ mi pare un’intransigenza da Vecchio Testamento. O “Antico”, come _ per timore che “Vecchio” fosse sprezzante_ lo ha ribattezzato lo “Spirito del Concilio” … Personalmente NON sono ostile all’ idea di “Dio”, neppure a quella di “Monoteismo” … ma a quella di “Rivelazione”, specie se vissuta in maniera acritica come il più delle volte vien vissuta. Ritengo altresì che “Cattolicesimo” vada inteso come “Pagani che hanno creduto a un Rabbino Iconoclasta, del tutto estraneo alla propria cultura” [cit.]. Oppure risulta essere un fenomeno spirituale / religioso del tutto incomprensibile. Molto meno di qualunque altro. Dalle prime “veneri” matriarcali obese-incinte in pietra agli scolapasta in testa, passando per tutto quanto il resto !

    Se essere veterotestamentario significa essere allegico alle buffonate riguardo alla Fede, allora sono veterotestamentario.
    Il Rabbino “iconoclasta” NON era affatto ESTRANEO alla propria cultura.
    Fu piuttosto il trionfo della linea missionaria paolina, dopo un lungo e tormentato cammino, a farlo considerare tale da un occidente PAGANO e MATERIALISTA come quello che piace a Rino Cammilleri e, se ho ben capito anche a te.
    Sempre se non fai il solito paraculo che usa le stesse argomentazioni solo per il gusto appunto di paraculare tutto e tutti…
    In perfetto stile romagnolo, a cui effettivamente sono e mi sento ESTRANEO!

  143. mirkhond says:

    Inoltre mi sembra che il tuo “cattolico” Cammilleri, da un quindicennio a questa parte, flirta con una delle culture PIU’ INFLUENZATE (sia pure molto ad capocchiam) dal Vecchio Testamento, come gli U$A.
    Oppure la sua ALLUCINANTE difesa del $ioni$mo, INCOMPATIBILE con un cattolico “reazionario” come il Cammilleri ama (o amava) definirsi.
    Lo so che tu scrivi e commenti nel suo sito, seppure sotto un altro nome, ma se ne condividi le BUFFONATE, contento tu…..

  144. mirkhond says:

    “Rivelazione”, specie se vissuta in maniera acritica come il più delle volte vien vissuta.

    Fior di profeti e santi, NON sono stati esenti dal DUBBIO, caro Moi.
    Dubbio che è infatti cosa UMANA.
    La certezza della Rivelazione invece, viene da DIO, se ovviamente ci credi.
    l'”intransigenza” di cui parli, non esclude le UMANISSIME IMPERFEZIONI che tutti ci portiamo con noi, IO IN PRIMIS!

  145. Moi says:

    CaMMilleri ha chiuso il commentario con una scusa patetica da molto tempo … in pratica si era reso conto che non tutti lo commentavano per applicargli le papille gustative sui glutei. Non ha retto al trauma ;( :) !

  146. Mauricius Tarvisii says:

    Ma sul serio stiamo parlando di un tizio quasi omonimo di un giallista e che scrive su Il Giornale? Vabbé che si parla anche di Blondet, ma onestamente la bibliofobia di certi sedicenti “cattolici” conservatori mi fa dubitare della loro salute mentale.

    • Moi says:

      “Bibliofobia” suona interessante … sarebbe, di preciso ? Qualche autore ?

      Ma di Padre Livio e Padre Amorth cosa ne pensi ?

    • Moi says:

      ” Tàimàut ” :-) :

      Mauricius, dici “biblio” nel senso di “Bibbia”, o “libri” … o entrambi ? Lo sai che sono un fautore della superiorità della logica contenutistica sulla logica formale, per questo voglio evitare equivoci. ;)

      • Moi says:

        Comunque “ricostruire il passato mediante documentazione” (“Historia” significa sostanzialmente questo) … mica è sempre così facile come sembra, soprattutto se vuoi evitare l’ideologia a priori da confermare a posteriori. ;)

        • mirkhond says:

          Certamente.
          Ed è per questo che storici improvvisati alla Cammilleri, farebbero meglio ad informarsi, prima di ADEGUARE le loro “ricostruzioni” ad un’ideologia PREGRESSA!

      • Mauricius Tarvisii says:

        Bibbia. Anche se talvolta temo entrambi

        • Moi says:

          Troppa “Bibliofilia” (da “Bibbia”) però xè na roba da Protestanti …

        • Mauricius Tarvisii says:

          Esiste un giusto mezzo che comporta il sapere che bene o male le parole del fondatore stanno scritte là dentro.
          E invece questi pseudocattolici rifiutano un Concilio che, tra le altre cose, ha profondamente arricchito la liturgia nella parte delle letture, più numerose e più variegate.

          Protestante è lasciare il fedele solo davanti al libro. Cattolico è far conoscere il libro fornendo al fedele l’aiuto che gli serve per comprenderlo appieno.

        • Moi says:

          @MAURICIUS

          Sì, ma bisogna distinguere fra parti e parti della Bibbia, e “potare di prepo” ;) mi pare … alcune sono Tribalismo Semitico (ripreso dagli Haredim e dai Musulmani più retrivi [in senso partitivo, ndr]) e basta, che NON si addicono a un Occidente _ Roccaforte della Logica & Libertà dei Pochi che da sempre tengono testa al Misticismo & Tirania dei Molti _ quale Patria Adottiva di Gesù … sennò finisce la famosa Profezia dei Gamberoni si “auto-realizza” anche per i Cattolici :

          http://www.youtube.com/watch?v=NTF3MNjR1zg

          PS

          Stando a quanto ho detto di Cammilleri (su 100 robe, 95 cazzate NON inficiano 5 robe giuste) … io dovrei essere personalmente quindi “naturaliter Bektashi” ?!?! :)

        • Moi says:

          Ah, ci si è messo anche Pietro Ichino

          http://www.pietroichino.it/?p=3485

          … e NON si direbbe un omonimo !

          E costei di cui sopra, Laura Schlessinger, NON sembra una “Devota” dal look tailleur “haute couture”

          http://en.wikipedia.org/wiki/Laura_Schlessinger

        • Moi says:

          MS L. Schlessinger NON sembra “devota”, stando al look … sembra anzi una senatrice a un ricevimento dell’ alta società (e poi mi fermo o divento “sessista”)!

    • Z. says:

      In effetti, ci sono personaggi (tipo Giannuli, Blondet e questo Cammilleri) di cui io sento parlare soltanto qui. Mi pare roba da entomologia spinta :D

  147. mirkhond says:

    Blondet è ORO e non va abbassato paragonandolo ad un Rino Cammilleri.
    Il quale in un suo libro, diceva i Giudei sefarditi furono perseguitati per la pima volta nella Spagna dei Visigoti ariani!
    Quando invece le perscuzioni cominciarono DOPO la conversione di Recaredo (586-601 d.C.) al CATTOLICESIMO (589 d.C.).
    Persecuzioni dovute al desiderio e al bisogno dei re goti CATTOLICI di creare, tramite l’OMOLOGAZIONE RELIGIOSA, un’altrimenti inesistente UNITA’ delle genti spagnole.
    Insomma piu’ o meno le stesse motivazioni dell’Inquisizione spagnola tra XV e XVIII secolo, di fronte ad una Spagna ETERNAMENTE disunita!
    Cammilleri dovrebbe quantomeno andare ad un corso di recupero, vista la crassa, ripetuta e ostentata ignoranza storica che mostra di avere.
    Ed in perfetta e voluta MALAFEDE, che gli studi per conoscere meglio ciò di cui parla A CAZZO DI CANE, ci sono eccome!
    ciao!

  148. mirkhond says:

    Libro di Cammilleri, se non si era capito, riguardo alle persecuzioni a cui furono soggetti i Sefarditi nella Spagna gotica.

  149. Moi says:

    @ MauriciusTarvisii

    Le stampe dogali no xè proprio ciare-ciare ;) , e poi più che un campanile mi sembra un minareto. Ripeto quel che già dissi:

    1

    La versione “moscheizzata” era nell’ insieme “meno peggio” _ NON “meglio”, “meno peggio” ! _ di quella “chiesizzata”

    2

    A prescindere, il costruire sopra qualcos’altro non mi è mai piaciuto, per principio … poi a volte ne sono venute fuori delle “fusions” (come direbbero i fighetti da sushibar) esteticamente apprezzabili.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Le stampe sono dell’epoca dell’assedio seicentesco (quando il Partenone è saltato in aria). Comunque dimostrano l’erroneità di quelle ricostruzioni che volevano una sorta di edificio nuovo infilato dentro l’edificio vecchio.

  150. mirkhond says:

    In seguito l’esplosione della moschea-Partenone, durante l’attacco veneziano del 1687, gli Ottomani destinarono i resti del suddetto Partenone ad un deposito di artiglieria, ma all’interno dell’antico colonnato, edificarono una nuova moschea più piccola, che in seguito fu demolita dal forsennato vandalismo neoclassicista, delle nuove autorità “greche” nel 1844, così come un torrione di epoca franca, pure abbattuto nel 1875!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Io sapevo che le polveri fossero lì dentro all’epoca dell’assedio e che per questo la cannonata veneziana fece tutti quei danni.
      Il torrione che dici era la residenza ducale (= i Propilei)?

      • mirkhond says:

        Forse doveva essere parte della residenza ducale, se tale residenza doveva trovarsi lì…….

  151. mirkhond says:

    all’esplosione

  152. Moi says:

    Metti un AnarcoNaturalista (i libri di raccolte mitologiche locali di Mauro Corona non sono tanto diversi da quelli di Pap Khouma … ma l’ Alpino NON fa esotico, e dire che si potrebbe gemellare “gloCalmente”) contro i RadicalChic …

    http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1247323/Mazzate-sul-salotto-radical-chic–lo-scrittore-Corona—A-Fazio-sto-sulle-palle–Gramellini-scrive-libri-piagnucolosi-.html

  153. Moi says:

    Adesso come adesso, un altro (reale o sedicente) Defensor Fidei è Alfano :

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2014/03/16/Alfano-senza-noi-governo-sinistra_10241358.html

    … oppure no, e invece “si è aperto” ai gay ?

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/03/16/news/alfano-81143985/

  154. Moi says:

    @ Z

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-gli-inferni-delle-donne-sorpresa-sono-nel-nord-europa-8678.htm

    tornando (per comodità l’ho rimesso) agli “Inferni (ma NON i Diavoli ;-) )delle Donne a Sorpresa” secondo Rino Cammilleri : ma a te, uno “Ius” o “Jus” con sempre più English e sempre meno Latinorum … at pèr un quèl nurmèl ?!

    Va be’ che chi si laurea in Giurisprudenza provenendo dagli Istituti Tenici Commerciali si abitua a dire “Iàss” o “Giàss” ;) :)

    • Z. says:

      Avevo una compagna di corso ragioniera a cui chiesero di parlare del bilancio (diritto commerciale). Lei non si limitò a parlare delle norme in materia: iniziò a dire cos’è, come si tiene, come si legge e così via.

      E uno degli avvocati più colti – oltre che più capaci- che abbia mai conosciuto era proprio un ragioniere.

      Insomma, solidarietà ai giurisperiti provenienti dagli ITC, ovunque si trovino!

  155. Moi says:

    @ ROBERTO

    Forse te l’ ho già chiesto, ma … il passaggio da “Comunità” ad “Unione” Europea che ha ricordato Grillo com’è avvenuto ?

    http://www.rainews.it/dl/rainews/media/grillo-comunita-europea-9c3ffa57-1d91-44aa-ad83-1580102d1500.html

    Certo che in Italia la “memory span” (o come si chiama) è proprio brevissima …

      • Moi says:

        Si può abolire il Trattato di Maastricht con un sondaggio on-line sul blog di Beppe Grillo ?

        • Moi says:

          No eh … ;)

          Qualche modo, comunque, può esserci ?

        • roberto says:

          beh il trattato attuale (senza entrare in questioni troppo tecniche adesso viviamo nel “trattato di nizza”) prevede una procedura per uscire dall’UE e una procedura per modificare il trattato, quindi, volendo, l’italia potrebbe uscire o gli stati membri decidere delle forme di Unione più o meno strette. mi pare comunque più facile aggiungere nuove forme di collaborazione piuttosto che toglierne di già esistenti.
          abolire l’Unione tout court mi pare invece complicato (anche se sicuramente “si può fare”, nel senso che volendo tutto è possibile e di irreversibile c’è solo la morte) ed in ogni caso non con referendum telematico ;-)

  156. Moi says:

    Metto qui perché gli incatenamenti di commenti han dei limiti:

    @ Mauricius

    Pietro Ichino, dal PCI alla Lista Monti … emblematico.

    @ Z

    Comunque, fra gli Ex PCI, massimo rispetto per il Profeta Gian Carlo Pajetta, quando disse negli Anni Cinquanta una roba più attuale adesso di allora :

    “L’istruzione è obbligatoria, ma l’ ignoranza è facoltativa.”

    [cit.]

  157. Moi says:

    Apertura al Protestantesimo (che in teoria avrebbero poi dovuto smettere di protestare e rientrare all’ Ovile, no ?) la parola all’ Esperto :

    http://www.youtube.com/watch?v=5Z6P35xJPvg

    dalla pronuncia blesa della “zeppola”, dovrebbe essere un RadicalChic !

    ;) :) :)

  158. mirkhond says:

    “Sì, ma bisogna distinguere fra parti e parti della Bibbia, e “potare di prepo” ;) mi pare … alcune sono Tribalismo Semitico”

    Guarda che, nel Cattolicesimo c’è quella disciplina chiamata Esegesi Biblica, che serve proprio a distinguere all’interno delle Sacre Scritture, ciò che è ISPIRAZIONE DIVINA, da ciò che chiami “tribalismo semitico”.
    Che se c’è un pregio nelle Chiese di tradizione apostolica, Cattolica in primis, è proprio quello di non aver mai letto e interpretato la Bibbia a pappagallo, come fanno i fondmentalisti protestanti, così cari a Rino Cammilleri e Antonio Socci, che con questa gente volevano (vogliono tuttora?) fare un’alleanza per salvare l’occidente dall’oskurantismo muSSulmano……

    • Francesco says:

      caro Mirkhond,

      se ti da fastidio l’interpretazione letterale dei testi sacri, mi sa che devi rivedere la tua infatuazione per l’Islam!

      :)

      In ogni caso, anche una interpretazione dei testi sacri che li porti a dire il contrario di quello che c’è scritto per adeguarli allo spirito del tempo e del mondo dovrebbe dare fastidio anche a te … o ti sei convertito alla chiesa di Jovanotti?

      :D

      ciao

      • mirkhond says:

        La tipica risposta da bastian contrario a TUTTI I COSTI!
        Ma, davvero ci sei o ci fai?

      • mirkhond says:

        E come al solito NON HAI CAPITO UN CAZZO di quel che volevo dire?
        Ma lo fai apposta?

      • mirkhond says:

        Hai fatto un discorso, contorto e insulso, giusto per andare contro a chi non condivide il tuo liberali$mo-americani$mo alla cassola!

        • Francesco says:

          a me pareva un discorso chiarissimo e importante

          1) una lettura troppo letterale dei testi sacri non permette di capire (e sei d’accordo con me quando lo fanno i protestanti statunitensi)

          2) una lettura troppo disinvolta dei testi sacri gli fa dire quello che vogliamo noi (e sei d’accordo con me sia quando lo fanno i filo-capitalisti sia quando lo fanno i progressisti)

          dove starebbe l’inghippo?

        • mirkhond says:

          Sei tu che ci hai visto l’inghippo, visto che poi confermi ciò che volevo dire….
          ciao!

  159. Mauricius Tarvisii says:

    Finalmente, dopo la lunga pausa dovuta alla caduta del Genty, “ui ar bec” (sui giornali nazionali): http://www.repubblica.it/cronaca/2014/03/18/news/veneto_la_crociata_dei_sindaci_di_sinistra_schedatura_e_foglio_di_via_agli_accattoni-81249227/?ref=HREC1-4

  160. habsburgicus says:

    @Ritvan (se ci segue ancora…)
    Mi piacerebbe sapere la tua opinione sulla Crimea…
    Fra l’altro, come sai di certo (non devo dirtelo io) in rete nell’estrema sinistra (e anche destra) pro-russa viene spesso fatto il paragone con il Kosovo accusando gli occidentali di “doppio standard”
    P.S: siccome molti di questi sono filo-serbissimi, il “doppio standard” è forse il loro; pare strano che i kosovari non debbano avere diritto all’autodeterminazione e i crimeani si :D (anche se nel nord del Kosovo esistono enclaves serbe, mentre in Crimea non esistono più, dopo la deportazione dei Tatari nel 1944, vere e proprie enclaves in grado di dire un no, per quanto fievole, al Cremlino e ai russofoni)

    @Andrea Di Vita (se ci sei ancora…)
    vale lo stesso per te….nel tuo caso, magari, dicci qualcosa di più sulla posizione polacca, che pare dura (a parole !) :D

    • Ritvan says:

      —-@Ritvan (se ci segue ancora…) habsburgicus—
      Si, seguo, seppure in modo discontinuo (ho difficolta` di collegamento in rete)

      —-Mi piacerebbe sapere la tua opinione sulla Crimea…—-
      Delizioso paese:-)

      —-Fra l’altro, come sai di certo (non devo dirtelo io) in rete nell’estrema sinistra (e anche destra) pro-russa viene spesso fatto il paragone con il Kosovo accusando gli occidentali di “doppio standard”
      P.S: siccome molti di questi sono filo-serbissimi, il “doppio standard” è forse il loro; pare strano che i kosovari non debbano avere diritto all’autodeterminazione e i crimeani si :D (anche se nel nord del Kosovo esistono enclaves serbe, mentre in Crimea non esistono più, dopo la deportazione dei Tatari nel 1944, vere e proprie enclaves in grado di dire un no, per quanto fievole, al Cremlino e ai russofoni)—–
      Mah, parlando seriamente, che ti devo dire, non mi risultano massacri e stupri di massa di russofoni crimeani ad opera di marmaglia di Kiev protetta dai carrarmati dell`esercito ucraino, ne` russoffoni crimeani spinti come mandrie di bestiame in territorio russo nel tentativo di fare pulizia etnica. Ecco perche` il loro “doppio standard” der piffero i prorussi se lo devono ficcare in quel posto:-). Detto cio`, io penso che – diritto internazionale alla mano – la Russia abbia torto a voler togliere la Crimea all`Ucraina usando come foglia di fico un referendum locale, in totale assenza di maltrattamenti a carico della parte russofona della regione.

      —-@Andrea Di Vita (se ci sei ancora…) vale lo stesso per te….nel tuo caso, magari, dicci qualcosa di più sulla posizione polacca, che pare dura (a parole!) :D—-
      Andrea – che saluto – credo la pensi come me sul Kosovo, anzi, se ricordo bene, diceva che con la revoca dell`autonomia e soprattutto con i massacri e la pulizia etnica tentata in Kosovo la Serbia aveva perduto ogni diritto morale a governare la regione. E redo che anche sulla Crimea lui la pensi come me, ovvero che non c`e` paragone col Kosovo.
      Ciao

  161. mirkhond says:

    Le due situazioni sono diverse.
    Però i russofobi dovrebbero anche spiegare il perché tra i primi atti della giunta golpista di Kiev, c’è stata l’abolizione della lingua russa!
    Cosa dovevano pensare in Crimea e nelle regioni russofone e russofobe?
    Tornando alla Serbia, se il Kosovo aveva le sue sacrosante ragioni per separarsi da una serbocrazia oppressiva, quale oppressione serba invece c’era nel Montenegro, esso stesso ortodosso e la cui popolazione è per giunta slava?
    Perché l’occidente ha avallato la secessione montenegrina e considera illegale quella della Crimea?
    Siamo d’accordo che la Jugoslavia era un artificio, ma l’Ucraina costruita dai SOVIETICI, non è ugualmente anch’essa un artificio?
    Artificio che però u$a e ue considerano territorialmente intangibile!
    Chissà perché…….

    • Francesco says:

      Il Montenegro non era una regione della Serbia ma una entità di pari grado (uno Stato entro una Federazione, credo).

      Mi pare avesse ogni diritto legale di secedere.

      In ogni caso, da secessionista duro e puro e da “natista”, sono in una situazione win-win: o blocchiamo il revanscismo putiniano, o ammettiamo le secessioni di regioni non oppresse!

      ;)

      • mirkhond says:

        ????????????????????????????????????????????

      • mirkhond says:

        “Mi pare avesse ogni diritto legale di secedere.”

        Il diritto di secedere ovviamente è valido solo se va incontro ai desiderata di lor$ignori, giusto?

        • habsburgicus says:

          Francesco questa volta ha ragione…
          il Montenegro era una Repubblica, come la Slovenia..dunque se poteva secedere l’una poteva secedere pure l’altro, no ? (non dico che sia bene…)
          all’epoca il Montenegro non secedette ma restò Repubblica federata nella III Jugoslavia (1992-2003), formata da SRB e MNT e aumentò ancora la sua autonomia nella “IV” Jugoslavia (la Federazione di Serbia e Montenegro, 2003-2006)
          la Serbia alla fine accettò il referendum del 2006 nel MNT, dunque il caso è diversissimo (Belgrado e Podgorica hanno regolari rapporti diplomatici)
          il vecchio-MNT (pre 1912) è in genere indipendentista, il nuovo MNT è in genere pro-serbo..lo si vede in tutte le elezioni
          la stessa Chiesa è divisa, in una corrente indipendentista (Chiesa autocefala), minoritaria e una maggioranza parte del Patriarcato serbo
          i nazionalisti hanno introdotto un nuovo alfabeto, con 2 lettere in più e pubblicato un Pravopis crnogorskog jezika (Ortografia della lingua montenegrina)…in pratica il montenegrino non diverge dal serbo/bosniaco/croato..anche se oggi si parla di BCMS (bosniaco/croato/montenegrino/serbo)..l’alfabeto latino è ora ufficiale insieme al cirillico in MNT (lo è tuttora in SRB, ma tende a diminuire)
          in URSS le Repubbliche avevano il diritto di secessione, expressis verbis (le SSR, non le ASSR sia chiaro)…
          non ho mai appurato se Tito dava lo stesso diritto alle 6 Repubbliche in ex-YU :D..se fosse così, la secessione, anche del MNT, sarebbe sacrosanta
          credo che Tito però non lo scrivesse espressamente ma neppure lo vietasse..in ogni caso, NON si può dire che in Jugoslavia nessuno poteva secedere..
          la secessione è illegale in Francia e molti altri Stati (anche gli USA ex-post, dal 1861), ma non mi risulta fosse illegale nella Jugoslavia titina e post-titina..per le Repubbliche, bisogna sempre sottolineare..Kosovo e Vojvodina non erano Repubbliche anche se di fatto parificate dal 1974 (e di nuovo private di molti diritti, in Kosovo dal 1981, in Vojvodina da fine anni 1980′)

        • mirkhond says:

          Scusate

          Ma l’autodeterminazione dei popoli vale solo se fa comodo a u$a-ue?
          Se MEZZA Ucraina, si sente russa e vuol tornare con la Russia, PERCHE’ le dev’essere impedito?
          Non trovo alcuna ragione giuridicamente valida a tale obiezione, in quanto chi oggi si arroga a paladino dell’integrità territoriale di una territorialità costruita in epoca SOVIETICA, poi non ha esitato a fare STRAME del diritto alla sacralità di suoli altrui, se tale diritto confliggeva con gli INTERESSI del club degli autoelettisi sempre buoni&giusti!

        • Francesco says:

          caro Mirkhond

          parlando di diritto in senso lato, sono del tutto d’accordo con l’idea che un popolo possa decidere se continuare a far parte di uno Stato o diventare Stato autonomo o aggregarsi a uno Stato esistente – sono contrario alla posizione di Lincoln, immagino

          ho presente i moltissimi problemi pratici che questo genere di cose comporta, naturalmente

          sono meno entusiasta quando uno Stato grosso e armato interviene negli affari di uno Stato meno grosso e armato, perseguendo i propri interessi, anche se lo fa usando come scusa “i fratelli perseguitati e oppressi”

          insomma, pure io ho studiato i giochetti fatti da AH negli anni ’30

          ciao

  162. mirkhond says:

    russofone e russoFILE

  163. Moi says:

    @ Habsburgicus

    Ma la Slovenia, da sempre “Slava” solo per lingua, ma “Mitteleuropea” e men che meno “Balcanica” per cultura … riuscì a secedersi “gratis”. O no ? Come mai ?

    • Moi says:

      Comunque con questa classe dirigente qui …restituire l’ Istria all’ Italia sarebbe fantapolitica, vero Habsburgicus ?

    • mirkhond says:

      Il fatto, caro Moi,è che il diritto all’audeterminazione vale solo se coincide con gli interessi del club dei “buoni&giusti”.
      Se avviene a favore della biekiSSima RuSSia non più comunista, allora è INVASIONE!
      Mi dispiace solo della ruSSofobia di persone come Habsburgicus, che non credo sia ammiratore di un’europa dominata dall’eurobank$teraggio che ci sta strozzando…..

  164. mirkhond says:

    E che restituisci?
    Un’Istria in cui la componente italiana non supera l’8% della popolazione?
    Non fu fatto nel 1991-94, quando l’Italia poteva favorire dell’ingresso o meno della Slovenia nella ue, e lo dovrebbe fare ora?

  165. Dif says:

    Ciao a tutti, vorrei dire la mia sulla questione crimeana. Innanzitutto, da antinazionalista, vedo di cattivo occhio non solo gli ucraini che ritengono sacri e inviolabili confini del tutto artificiosi (come tutti i confini del mondo d’altronde), ma anche l’atteggiamento di quei russi di Crimea che, anche in assenza di reali maltrattamenti da parte delle autorità ucraine, vogliono riunirsi alla loro madrepatria. Nelle loro azioni rivedo quelle degli italiani che vivevano nell’ Impero Austroungarico che, per puri motivi ideologici contribuirono all’ingresso in guerra dell’ Italia. D’altra parte peró, ritengo giustificabile una reazione del genere di fronte all instaurarsi di un governo ultranazionalista. Nonostante queste mie riserve sul movimento indipendentista crimeano sono tuttavia favorevole all’ annessione/riunione con la Russia, e trovo ridicoli i media che parlano di “invasione” e continuino a parlare di come bisogni rispettare l’integrita territoriale ucraina, quando in altri momenti, come nel caso del Kosovo, hanno ribadito in continuazione il diritto alk’ autodeterminazione dei popoli. A proposito di questi due principi, possibile che l’ ONU accolga allo stesso modo due concetti così opposti tra loro? Non ci sono delle norme che stabiliscono la corretta interpretazione di questi principi, e come e quando applicare l’uno o l’altro?

  166. habsburgicus says:

    non è facile essere in disaccordo con Dif….dice parole di buon senso
    Io non sono poi così russofobo :D apprezzo la Russia (non solo la bellezza di molte sue donne :D)
    Semplicemente mi affascina culturalmente il nazionalismo ucraino e bielorusso, di cui molti purtroppo sanno ben poco in Europa occidentale e centrale..anche se sono io il primo a rendermi conto della sua debolezza strutturale e del suo scarso radicamento popolare (per la Bielorussia usiamo pure il superlativo—scarsissimo :D)
    Non sono però polonofilo, anzi….diciamo che la mia posizione non è facilmente classificabile nei soliti schemi triti e ritriti……
    In ogni caso il potere ce l’ha Putin e non noi :D

  167. Mauricius Tarvisii says:

    La mia posizione è semplice: fino a ieri non si era fatto male nessuno? E allora che giochino a Risiko quanto gli pare, che me ne può fregare? Oggi mi dispiace per i due che ci hanno rimesso la pelle, ma mi consola che se tutte le guerre fossero così incruente…

    • Francesco says:

      quindi fino al 1939 saresti stato per la politica conciliante nei confronti della Germania?

      scelta opinabile, oserei dire

      • Mauricius Tarvisii says:

        Sì: di sicuro nessuno mi avrebbe eretto una statua se avessi fatto scoppiare la seconda guerra mondiale un anno prima…

        • Francesco says:

          anche tre anni prima, alcuni avevano capito dove si sarebbe andati a finire

          altri hanno aggravato la situazione dando alla Germania più tempo per riarmarsi e a Hitler più tempo per approfondire il controllo sulla Germania

          ci sono delle interessanti “controstorie” su cosa sarebbe successo se non fosse scoppiata quella guerra

        • Z. says:

          Essù, ragazzi.

          Qualche anno fa, i nazisti erano gli integralisti islamici, poi Assad, e ora ci siamo dimenticati di entrambi e abbiamo eletto a nuovi nazisti i russi? Forse “nazista” è diventato un sinonimo di “noccipiace”, come quei cosplayer movimentisti di pseudo-estrema-sinistra per cui chi non li appoggia è automaticamente “fascista”? :D

          Quando poi le critiche al comportamento di Putin sulla Crimea vengono da parte di chi ha esultato all’aggressione e all’obliterazione a freddo dell’Iraq, diventa difficile non rispondere come (a quanto dice) ha risposto Putin: con un sorriso :)

      • Z. says:

        Francè,

        tu lo saresti stato. Infatti, tutti quelli con le tue idee lo erano.

        :)

        • mirkhond says:

          Qui sono pienamente d’accordo con Zanardo! :)

        • Francesco says:

          sbagliato (o sei in malafede?)

          non parlo dei cattolici conservatori che avrebbero potuto parteggiare per i regimi fascisti, in funzione anti-bolscevica e anti-liberal-capitalista

          parlo dei “socialisti” e dei pacifisti che hanno aperto un’autostrada ad Hitler, con le loro idee e le loro politiche

          ah, Mirkhond, sono convinto che saremmo stati dalla stessa parte, fossimo vissuti in quegli anni

        • Z. says:

          Certo, infatti è notorio che sono stati i socialisti a caldeggiare in ogni modo l’appeasement con Hitler in chiave anticomunista.

          Mica quelli con le tue idee.

          :lol:

        • Z. says:

          Direi anzi di più.

          A mio avvio, liberali, conservatori e compagnia cantante coeva non hanno solo la (evidente) responsabilità di aver regalato l’Europa a Hitler.

          Hanno pure la conseguente responsabilità di aver contribuito, con la loro cialtroneria ed inettitudine, all’enorme popolarità di Stalin.

        • Francesco says:

          Z

          mi sa che ti diverti troppo a giocare col senno di poi.

          mi limito a ricordarti che l’uomo che ha fermato Hitler a Occidente fu un vecchio a metà tra il conservatore e il reazionario come Sir Winston Churchill, e non i coglionazzi moderati che non volevano morire per Danzica.

          sull’altro tema, visto che Lenin e Stalin iniziarono le loro opere di bene prima di Mussolini e Hitler, è del tutto legittimo che all’inizio abbiano fatto più paura loro

          sulla popolarità di Stalin, mi appello alla più forte delle sue cause: le bugie raccontate su cosa fosse la vita sotto i bolscevichi – OGGI sappiamo cosa furono gli anni ’30

          tocca avvisarti che la Vulgata Storica Rossa è un pochino meno forte che negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, oggi

        • Z. says:

          Francè,

          — mi sa che ti diverti troppo a giocare col senno di poi. —

          Può darsi che tu abbia ragione. Del resto il senno di poi è quello che abbiamo: il senno di prima ci è necessariamente precluso :)

          — mi limito a ricordarti che l’uomo che ha fermato Hitler a Occidente fu un vecchio a metà tra il conservatore e il reazionario come Sir Winston Churchill —

          A dire il vero l’uomo che ha fermato Hitler a Occidente fu un uomo a metà tra il liberale e il socialista – quanto meno a detta di molti conservatori – come Mr. Franklin D. Roosevelt. Però su una cosa siamo d’accordo: Churchill fu uno dei pochissimi conservatori europei che intuì la gravità del pericolo che Hitler rappresentava per l’Europa e per il proprio Paese.

          — sull’altro tema, visto che Lenin e Stalin iniziarono le loro opere di bene prima di Mussolini e Hitler, è del tutto legittimo che all’inizio abbiano fatto più paura loro —

          Nessuno poteva aver paura che Lenin conquistasse l’Europa manu militari: e sarebbe stato veramente sciocco, considerando il prezzo esorbitante che ha accettato di pagare per uscire di corsa dalla Grande Guerra. Il timore era la minaccia all’ordine economico costituito – ad esempio, che i socialisti europei si sentissero più forti nelle loro rivendicazioni.

          E gran parte delle persone che oggi agita Hitler come spauracchio allora si sarebbe schierata dalla sua parte. Così come gran parte di coloro che preferirono chiudere un occhio davanti a Hitler probabilmente oggi lo agiterebbe come spauracchio…

          — sulla popolarità di Stalin, mi appello alla più forte delle sue cause: le bugie raccontate su cosa fosse la vita sotto i bolscevichi – OGGI sappiamo cosa furono gli anni ’30 —

          Francamente ne dubito. E credo che la causa prima della sua popolarità – molto più trasversale di quanto non si creda oggi – sia stata il trionfo militare sulla Germania nazista. Un trionfo al cui confronto, vale la pena di ricordarlo, le battaglie consumate su altri fronti sembrano scaramucce da cortile.

          Questo gli permise di essere molto popolare tra la generazione che aveva fatto la guerra: anche tra coloro che non si erano mai bevuti la leggenda dell’Unione Sovietica come il paradiso dei lavoratori.

          E non erano pochi, neppure tra gli operai, e neppure tra gli operai di sinistra. C’è un interessante sondaggio fatto poco dopo la II guerra mondiale tra gli operai, che testimonia di quanti comunisti (e di quantissimi socialisti!) fossero consapevoli che gli operai americani vivessero meglio di quelli sovietici.

        • Francesco says:

          Mi piace essere in disaccordo con Z! :D

          1) sbagliato, basta leggere qualcosa e quale fosse il senno di allora si capisce benissimo

          2) ri-sbagliato, un uomo meno Uomo di Churchill avrebbe accettato la pace di Hitler. FDR venne dopo.

          3) mai parlato di conquista manu militari, pensavo al rischio di rivoluzione comunista (una cosa veramente brutta, checchè se ne dica in ambienti intellettuali), rischio apparso molto reale in Italia e Germania nei primi anni ’20

          4) ho il sospetto che ALLORA, questo uso riduttivo di Lenin e Stalin, fosse un pò meno popolare che nella storiografia di sinistra recente … ma è solo un sospetto

          5) ho parlato apposta di anni ’30, aka il Grande Terrore. Dopo la vittoria contro Hitler ci fu un’esaltazione globale della figura di Stalin il Vittorioso, anche perchè delle violenze dell’occupazione dell’Europa Orientale era “poco fine” parlare … ti cito Napolitano sulla rivolta d’Ungheria?

          il bello è che questo accapigliamento destra-sinistra è molto più soddisfacente di quanto offre oggi il dibattito politico!

          :D

        • Z. says:

          1) Intendo, noi veniamo poi, e necessariamente giudichiamo col senno di poi. Quando sai una cosa non puoi tornare indietro…

          2) Si parlava di chi l’aveva fermato in Occidente, e Churchill non è bastato: infatti si è preso tutto il continente. Che Churchill fosse più sveglio dei suoi sodali conservatori non ci sono dubbi.

          3) Il rischio di una rivoluzione comunista, promossa da partitelli di quadri dal consenso insignificante, era grande circa quanto quello di un’invasione aliena (del resto la presa del palazzo d’Inverno fu un colpo di stato, mica una rivoluzione di popolo). L’unico che ci credeva davvero – non ad una rivoluzione, eh, ma comunque a una insurrezione su larga scala – era proprio Hitler. E trovò la prova dei suoi sospetti nell’incendio del Reichstag…

          5) La popolarità di Stalin era grande soprattutto durante e dopo la guerra, infatti. All’epoca dei fatti d’Ungheria (quindi dopo il XX Congresso) era già calata assai :D

          6) Il dibattito politico attuale è deprimente per forza di cose…

  168. mirkhond says:

    Riguardo alle questioni religiose

    Proprio poco fa, mi sono letto un pezzo di propaganda protestante, riguardo alle vicende di una (presunta) ex monaca carmelitana che, stando sempre alla suddetta propaganda scritta in forma di confessione, avrebbe vissuto vicende degne di uno dei peggiori film del genere nunsploitation, o come cappero si chiama il genere horrorifico-conventuale!
    Ora, finché si tratta di propaganda di eretici, posso capirlo….
    Il guaio è quando ad andar dietro a tali “rivelazioni”, sono fior di professori universitari, docenti di storia medievale.
    I quali dovrebbero avere ben altri strumenti, a cominciare dalla RAGIONE, per discernere il vero dalla propaganda nunspolitation o dai decamerotici…..
    Uno di questi docenti, ho avuto modo di conoscerlo di persona, e diceva (e seriamente!) che secondo lui, la Chiesa nel biekiSSimo ed okurantiSSimo Medioevo, aveva dato alle suore il permesso di farsi i ditalini!
    Oppure una sua collega, che in una pubblicazione sul Regno di Sicilia normanno-svevo, affermava, anche lei mooolto seriamente, che era del tutto frequente e normale, che le monache siciliane e pugliesi/napoletane, avessero rapporti sessuali col proprio confessore!
    Insomma prendere il decamerone, e soprattutto i DECAMEROTICI degli anni’70, come fonte di documentazione storica!
    Se Cammilleri è un magliaro, questi addirittura si sono proprio bevuti il cervello!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma su che fonti si basano? Perché esistono studi sulla sessualità all’interno degli ordini religiosi, visto e considerato che quella gente era stata spesso e volentieri costretta dalla famiglia a prendere i voti e magari sarebbe stata molto più portata per altre strade, per usare un eufemismo.

      • mirkhond says:

        Le fonti non le hanno mai citate, almeno riguardo al docente dell’università di Bari che ho conosciuto personalmente.
        Ma questi qui, per come descrivevano la faccenda, mi sembra più che si ispirassero a film come Confessioni Segrete di un Convento di Clausura del 1972, e ambientato nella Toscana del XIV secolo, film considerato di serie z, ma gradevole per chi vuol vedere un po’ di grazie femminili.
        Se pure situazioni “boccaccesche” potevano esserci, tuttavia non dimentichiamoci della sorveglianza di vescovi, e poi da XIII secolo, della stessa inquisizione, oltre che del senso della colpa, del peccato, che poteva condizionare società in cui Dio e la religione erano al centro del vissuto…..

  169. mirkhond says:

    E questo per rispondere al Moi, sul discernimento che si deve, quando si cerca di confondere Nostro Signore e le SUE Chiese di Tradizione Apostolica (Cattolica, Ortodosse, Armena, Giacobita, Nestoriana, Copta), con i difetti umanissimi del credente e di certe interpretazioni “creative” di certi suoi apologeti!
    E penso a Cammilleri e a Socci con i lor flirt col protestantesimo americano, da cui escono “florilegi” come quello sovracitato….

    • Francesco says:

      non credo che neppure per i protestanti si debba fare di ogni erba un fascio

      io mi limito a nazisti e interisti, per dirne una :D

      ciao

  170. Per roberto

    “sono sconcertato e allo stesso tempo felice di vivere a 1000km da quel postaccio”

    Guarda che sono questioni tutt’altro che semplici. Gentilini è quello che è, e il suo punto di vista è il solito del “decoro” e della “riqualificazione”.

    Il mio è invece il punto di vista di chi conosce diversi Rom, anche piuttosto bene, avendone ospitati fino a dieci in casa contemporaneamente :-)

    Paul Polansky, che da anni vive in un campo Rom nel Kosovo e ha scritto cose straordinarie sul tema, mi ha detto che lui vieterebbe l’accattonaggio, viste le conseguenze sociali che ha sulle comunità Rom stesse.

    Io ho visto situazioni di tutti i tipi, che vanno dalla persona realmente bisognosa, a situazioni di autentico sfruttamento delle donne da parte di uomini fannulloni, e faccio fatica a dare un giudizio.

    • Mauricius Tarvisii says:

      a situazioni di autentico sfruttamento delle donne da parte di uomini fannulloni, e faccio fatica a dare un giudizio.

      Il fatto è che Manildo come cura propone l’espulsione della donna in questione dalla città.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Anche perché, se lo facciamo per motivi umanitari, significa che riteniamo giusto in generale punire le vittime delle estorsioni. Solo che così non è, per la semplice ragione che con l’accattone gestito dal racket non riusciamo ad immedesimarci, mentre con le altre vittime di estorsione sì.
      Caso a sè sono le prostitute, anch’esse gestite dal racket, ma che ricadono nello stereotipo della “povera donna indifesa da aiutare”, quando non hanno tra i propri clienti chi leggi e ordinanze le scrive.

    • roberto says:

      che siano questioni complesse siamo d’accordo
      che ci siano varie situazioni da tenere distinte è pure vero

      quello che però è assurdo è il metodo da schiacciasassi di gentilini e quelli come lui che, come dici tu, in nome di decoro ordine & pulizia fanno di tutta l’erba un fascio e appunto non distinguono il povero cristo che sta con un cappello a terra davanti alla chiesa dalla torma di ragazzini che ti circonda la macchina al semaforo

      anni fa in via zamboni a bologna le arche della chiesa dei servi venivono utilizzate dai barboni per dormirci.
      poi in nome del decoro hanno messo delle oscene protezioni in legno (che oltretutto distruggono l’estetica delle arche) per impedire al pugno di disgraziati che era lì di rifugiarsi in quel minimo spazio.
      dopo qualche giorno apparve una scritta su una delle protezioni “è questa la carità cristiana?”.
      ecco mi associo completamente a quella scritta

  171. per roberto

    “che siano questioni complesse siamo d’accordo
    quello che però è assurdo è il metodo da schiacciasassi di gentilini”

    E’ che a me, di Gentilini non me ne importa niente, dei Rom sì.

    • roberto says:

      ho capito ma il problema è che in questo momento Gentilini rischia di avere un impatto importante sulla vita dei rom trevigiani.
      quindi, anche se di gentilini come persona non te ne importa niente, se ti interessano i rom trevigiani deve interessarti quello che gentilini fa (nella specie il bulldozer)

      • Mauricius Tarvisii says:

        Gentilini non è il sindaco di Treviso da un pezzo. Ora ci sono gli altri.

        • roberto says:

          chiedo scusa a gentilini, il mio discorso si applica ovviamente a chiunque abbia deciso di passare con una ruspa sui mendicanti

        • Mauricius Tarvisii says:

          Anzi, il Genty era stato rimproverato da Manildo (il sindaco attuale) di aver promesso queste misure e di non averle messe in pratica :-D

        • Moi says:

          Anzi, il Genty era stato rimproverato da Manildo (il sindaco attuale [PD, ndr ! ]) di aver promesso queste misure e di non averle messe in pratica

          Mauricius

          —————-

          Sì, ma il PD locale come ha giustificato l’iniziativa mantenendo l’ Aura di Superiorità Morale, che xè la roba davero inters’ante ?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Non ha dovuto giustificarle: alla cittadinanza piacciono.
          Comunque la ragione umanitaria c’è: combattiamo il racket. Tradotto: puniamo le vittime delle estorsioni per punire indirettamente gli estorsori. Ovviamente niente foglio di via per tutte le altre categorie vittime di estorsioni, prostitute in primis.

  172. Sempre per roberto

    Sul tema accattonaggio, aggiungi qualche chilometro di distanza in più da casa tua… Il Renzi-bis, tale Nardella, dichiara:

    “Il rispetto delle leggi vale per chiunque. Chi commette reati come borseggi, disturbo alla quiete pubblica, come l’accattonaggio deve essere perseguito perché il principio della legalità vale per tutti”.

    I miei amici segnalano a Nardella, peraltro laureato in legge, che la Corte Costituzionale ha abrogato dal 1995 il reato di accattonaggio.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Mi stupirei se tra compagni di partito non seguissero politiche comuni.