Turismo, gentrification e negozi

Sto facendo del mio meglio per non parlare di Firenze in questo periodo, ma ogni tanto mi lascio andare.

Questa volta riprendo un articolo uscito sulla Nazione del 23 febbraio. E’ il punto di vista di un ricco commerciante, che potrà suscitare poca simpatia; ma svela molte cose sui nostri tempi.

Si resta colpiti dall’immagine dei ricchi orientali – affogati ormai nel loro impenetrabile smog - che fanno lunghi viaggi fino a Firenze esclusivamente per acquistare prodotti griffati che potrebbero acquistare stando a casa loro: bisogna comprarli però a Firenze, solo per l’aura della città, e a prescindere da ogni legame reale con il territorio.

Anche per questo le grandi marche hanno bisogno di una presenza-immagine; per cui possono tenere aperti esercizi in perdita, purché situati nei luoghi-aura. E chi può competere con chi è disposto a rimetterci?

Quei luoghi devono la loro aura, paradossalmente, proprio all’antica cultura fiorentina dell’artigianato e del commercio che questo meccanismo sta definitivamente distruggendo.

Il nuovo equilibrio che il Moloch dalla Mano Invisibile crea è dunque profondamente sterile – Via Tornabuoni, come sottolinea il commerciante, “è ormai omologata a via Montenapoleone, Fifth Avenue, Rodeo Drive.”

C’è anche il meccanismo delle riforme – nulla in apparenza di meno sovietico della liberalizzazione delle licenze; ma calata dall’alto, ottiene effetti devastanti quanto i decreti di Stalin.

Mentre il discorso sul fisco ci riporta a una questione trattata nel suo solito stile brillante da Ugo Bardi: con il crollo della base energetica che mette in moto tutto il sistema (il consumo di idrocarburi è calato in Italia di oltre il 30% in dieci anni), l’apparato statale, per sopravvivere, deve consumare sempre più velocemente le prede dalla cui esistenza dipende.

NAZIONE FIRENZE 23/2/2014
Troppe tasse e affitti insostenibili Happy Jack chiude dopo 50 anni
I proprietari del negozio di via della Vigna: “Non ce la facciamo più
di LAURA GIANNI

LA BANDIERA bianca sarà alzata a marzo. Dopo 47 anni di attività, il negozio di abbigliamento «Happy Jack» di via della Vigna Nuova abbasserà definitivamente la saracinesca Un’altra fetta di commercio storico tagliata fuori. «E’ la conseguenza di questo nuovo modo di fare imprenditoria. E guardi che sono più amareggiato come fiorentino
che come commerciante: dopo Doney, Neuber, la Farmacia inglese, Giacosa, Seeber, nel nostro piccolo tocca anche a noi», commenta Marcello Parrini, titolare dell’attività con il socio Oberto Manetti.

Caro-affitti, pressione fiscale, crollo dei fatturati, mancanza di correttivi per arginare gli effetti della crisi: il cahiers de doléances è pieno.

«Gli affitti sono rincarati ma sia chiaro che i proprietari dei fondi non hanno responsabilità, si limitano ad applicare la legge di mercato e probabilmente lo farei anche io – sottolinea il commerciante – Paghiamo lo scotto della liberalizzazione delle licenze: doveva servire ad incoraggiare lo spirito imprenditoriale dei giovani e ha finito soprattutto per agevolare i grandi gruppi, interessati a conquistare le strade simbolo delle nostre città spesso come pura operazione di marketing. Il risultato? Prenda via Tornabuoni: è ormai omologata a via Montenapoleone, Fifth Avenue, Rodeo Drive. E i negozi fiorentini, magari di livello e con la loro specificità, che aiuto hanno ricevuto?».

La globalizzazione delle griffe avrebbe avuto ripercussioni economiche pesanti. Per esempio sui canoni di locazione.

«Per forza, il libero mercato è così: c’è richiesta e gli affitti salgono. In via Tornabuoni c’è un grande marchio che sborsa 840mila euro all’anno di affitto, ha 10 dipendenti: di sicuro non ha rientro commerciale, ma di immagine sì e raggiunge il suo scopo. Ma chi come noi sborsa oltre 15mila euro, ha un’attività commerciale, a fine mese deve anche rientrare delle spese, non rimetterci: per noi l’importante non è esserci, ma vendere. Anche il turismo è cambiato: gli europei e gli occidentali in generale venivano a Firenze a cercare il prodotto raffinato, di qualità, ma anche particolare. Gli orientali sono attratti dalle griffe. Punto».

Il calo progressivo dei fatturati dal 2008 in poi («dovessi quantificare, direi del 40 per cento»), la pressione fiscale che non concede tregue («se l’Iva va al 22%, resta un 78%, ma un terzo degli incassi va allo Stato, un terzo in affitto, il rimanente serve a coprire altre spese e finiamo per lavorare rimettendoci»), la mancanza di prospettive («le associazioni di categoria a livello nazionale avrebbero dovuto opporsi alla liberalizzazione generalizzata delle licenze, evitare che ne venisse azzerato il valore commerciale e difendere gli esercizi storici proponendo una detassazione ma ormai è tardi»), hanno quindi portato alla decisione di liquidare tutto e chiudere bottega, probabilmente intorno a metà marzo.

«Ci dispiace non essere arrivati a festeggiare i 50 anni – conelude Marcello Parrini -
Oltre al mio socio e a me, qui ci sono quattro dipendenti, anche part time o a chiamata, e ora dovranno trovarsi un lavoro. Io? Per arrivare alla pensione sto pensando di lasciarmi attrarre dalle sirene che dicono di lasciare il commercio per fare il consulente nel settore. L’esperienza ce l’ho, le proposte anche. Ma da fiorentino mi dispiace per il nostro centro storico».

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299 Responses to Turismo, gentrification e negozi

  1. roberto says:

    1. la riflessione su via tornabuoni è più che condivisibile (e triste), ormai queste strade sono tutte uguali

    2. domanda ingenua. ma se deve chiudere in via tornabuoni, perché non riapre in via d’ardiglione? i fiorentini non andranno tutti da gucci e prada in via tornabuoni, immagino (ok, il calo dei fatturati, ma ad occhio non mi sembra colpa di gucci se non vendi più i tuoi jeans)

    3. l’iva non la paga il commerciante ma i clienti

    4. sul negozio in perdita, un sprazzo di speranza: funziona ovviamente pure qui nel vero granducato, solo che qui da un giorno all’altro una società che gestiva uno sbraco di boutiques modaiole è fallita (nell’equivalente locale della vostra via tornabuoni hanno chiuso 25 negozi da un giorno all’altro)…si spera che i 200 e passa che si son trovati senza lavoro saranno reintegrati nei nuovi negozi

  2. Francesco says:

    1) l’articolo sul crollo del consumo di idrocarburi non è molto convincente. è persino banale ricordare il crollo dei consumi al kilometro dei veicoli nuovi e il rincaro del petrolio, come cause dentro il sistema e non sintomi di crisi del sistema.

    2) riaprire il negozio in una via lì vicino, servendo i turisti occidentali e qualche asiatico civilizzato?

    3) ma a te “o tempora o mores” non annoia mai?

    ciao

  3. Per Francesco

    “è persino banale ricordare il crollo dei consumi al kilometro dei veicoli nuovi e il rincaro del petrolio”

    Beh, il rincaro del petrolio, mi dicono, è legato alla crescente difficoltà di estrazione, che lo rende sempre meno redditizio. E quindi siamo daccapo.

    • Francesco says:

      e alla crescita della domanda, che dipende dall’aumento del tenore dei consumi in larga parte del mondo, Asia in testa

      il fenomeno riguarda tutte le materie prime, come ben noto

      di roba che si può riprodurre ad libitum mi vengono in mente solo i file …

      ciao

  4. Per Roberto

    “ma se deve chiudere in via tornabuoni, perché non riapre in via d’ardiglione?”

    A me non interessa particolarmente salvare il negozio in questione, in particolare a spese di Via d’Ardiglione (dove per fortuna non ci sarebbe posto). Mi interessava la capacità dell’intervistato di descrivere le varie sfaccettature di quella che è molto più di una “crisi” transitoria.

  5. Per Francesco

    “ma a te “o tempora o mores” non annoia mai?”

    Ciò che mi interessa è il collasso di una civiltà che non mi sta enormemente simpatica (come non mi sta enormemente simpatico il negozio di cui si parla in questo articolo), soprattutto per capire come possiamo sopravvivere in maniera minimamente decente a tale collasso.

    Insomma, non mi lamento proprio perché “non ci sono più i valori del Novecento”, anzi… Però mi preoccupa il futuro in particolare di alcuni frequentatori della scuola elementare di mia conoscenza.

    • Francesco says:

      per quello ti consiglio di calmarti: il futuro è sempre stato capace di sfuggire alle preoccupazioni degli uomini di buona volontà, in meglio o in peggio

      è sul collasso sistemico che esprimo i miei dubbi: se anche la Fiorentina andasse in fallimento, il calcio italiano continuerebbe a esistere

      ciao

  6. roberto says:

    Miguel
    “Mi interessava la capacità dell’intervistato di descrivere le varie sfaccettature di quella che è molto più di una “crisi” transitoria”

    capisco, ed infatti ho provato a sottolineare alcune incongruenze della descrizione. Non per amore di tetratricotomia (o almeno non solo) ma per cercare di rendere la descrizione il più conforme possibile alla realtà.

    altro capitolo dell’eterna lotta fra immaginario miguelesco vs realtà robertiana
    ;-)

  7. Mauricius Tarvisii says:

    Però nell’altro negozio lavorano dieci dipendenti, i quali finanziano i servizi in quanto lavoratori subordinati, la vera vacca da mungere per l’erario italiano.
    Il commerciante che dice di lavorare in perdita… sì, forse nella dichiarazione dei redditi lo era :-D

    • Z. says:

      – Il commerciante che dice di lavorare in perdita… sì, forse nella dichiarazione dei redditi lo era –

      :lol:

  8. Per Mauricius

    “Il commerciante che dice di lavorare in perdita… sì, forse nella dichiarazione dei redditi lo era”

    Conosco un discreto numero di esercenti, al di là delle retoriche….

    1) quelli che effettivamente fanno finta di lavorare in perdita, e guadagnano palate di soldi

    2) quelli che effettivamente lavorano in perdita, campando di debiti e con gli incubi la notte

    3) quelli che lavorano in perdita, e ci guadagnano, perché la loro attività serve a un fine diverso da quello dichiarato, che si tratti di “fare immagine” oppure di riciclare soldi della camorra.

    Non generalizziamo, né in un senso né nell’altro.

  9. Per roberto

    “ho provato a sottolineare alcune incongruenze della descrizione. “

    Però quella dell’Iva non vale: l’acquirente vede un prezzo troppo alto, e decide di non comprare, poco importa se l’Iva in teoria la paga lui o il commerciante.

  10. Moi says:

    C’è già chi dice che il vero (!) Premier è Padoan : la Marionetta della TroiKa !

  11. Moi says:

    A proposito di Teosofia … la Serpe potrebbe essersi subdolamente insidiata nelle vostre parrocchie (se le frequentate), ocio pertanto alle sequenze cromatiche :

    http://www.mariadinazareth.it/www2007/non%20lasciatevi%20ingannare/bandiera/verit%C3%A0%20sulla%20bandiera.htm

    Questa la conoscevano già in molti, probabilmente … questa invece credo che sia nuova:

    “La Blavatsky credeva che Satana fosse “l’unico dio della Terra” , “una cosa sola con il Logos!”, e la “riflessione cosmica di Dio”.”

    [cit.]

    Il resto è qui:

    http://www.katholikos.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=70:gnosi-satanismo-teosofismo&catid=19&Itemid=143

    La Serpe sa come sibilarcela in maniera molto convincente, non c’è dubbio : basti guardare a quanti Cattolici stanno nel PD credendo che Silvione sia davvero lo Dimonio ! Almeno Matteino, all’ Ultima Cena nel Villone di Arcore, ha visto la Luce : “Quota Rosa per Quota Rosa, meglio Maria Elena Boschi che Rosy Bindi !”

    Certo, per i Radical Chic è scandaloso !

  12. Moi says:

    Forse si “scissiona” pure il M5S … il PD invece si limita sempre e solo a “spaccarsi” correntiziamente. ;)

  13. Per Moi

    “Forse si “scissiona” pure il M5S … il PD invece si limita sempre e solo a “spaccarsi” correntiziamente.”

    Beh, in genere NON ci si scissiona quando si hanno un sacco di ministeri, sottosegreterie, assessorati, posti di sindaco, posti nelle municipalizzate, direzione di “partecipate”, posti nelle banche…

    Scissionarsi nel M5S dovrebbe essere a costo zero per gli interessati, al massimo rischiano di non venire rieletti, ma quello avviene nel PD con le liste bloccate.

    • Z. says:

      Quindi, quando ci fu la scissione del PCI nel 1991, il partito non contava sindaci, assessori, “posti nelle municipalizzate”?

      Uhm :)

      • Mauricius Tarvisii says:

        Che c’entra? All’epoca esisteva l’ideologia…

        • Francesco says:

          Nel 1991, in Italia, il marxismo era un’ideologia viva.

          Ho capito bene?

        • Z. says:

          Poi nel 1998 il PRC – un partito di dimensioni niente male, che nonostante la scissione del 1991 contava sindaci assessorati e posti nelle municipalizzate – si è spaccato in due.

          Era decisamente più ridimensionato una decina di anni dopo, ma contava ancora sindaci assessorati e posti nelle municipate. E di nuovo si è frantumato, questa volta definitivamente.

          Della scissione di FI ha già scritto Francesco.

          Insomma, mi pare che – almeno in Italia – ci si possa scindere allegramente, a prescindere dalle dimensioni e del peso politico.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Toh! Ecco qualcuno che crede che la scissione di FI sia stata sincera. L’ho cercato a lungo: mi piacciono le curiosità :-D

        • Francesco says:

          Caro MT io spero ancora che la scissione FI-NCD sia una machiavellica operazione di marketing. Volta a dare l’impressione di una destra allo sbando (il che non comprendo come serva a Berlusconi ma tant’è).

          Credo invece che sia stata una vera scissione, che una parte dei politici del PDL si sia sentita tagliata fuori dal ritorno in sella di Silvio e abbia deciso di correre da sola, forte della posizione ministeriale e delusa dalle confuse farneticazioni anti-euro di Silvio.

          Appunto le mie pochissime speranze sulla capacità di Renzi di fare violenza a questi signori e di imporre le sue idee in materia di riforma elettorale ed istituzionale.

          Saluti

        • Z. says:

          MT,

          – Toh! Ecco qualcuno che crede che la scissione di FI sia stata sincera. –

          “Sincera”? Se intendi “scissione fatta per motivi ideali” – come quella del 1991 – allora no, non lo è, ma che importa? Del resto, forse parte degli scissionisti del PRC del 1998 hanno agito così solo per andare al governo, e forse no: ma sempre scissione fu. E credimi, fu una bella sberla per i militanti.

        • Peucezio says:

          Francesco, in Italia il marxismo è un’ideologia viva ancora adesso purtroppo.

        • Z. says:

          Peucè, a volta io ho l’impressione che tu vedi un mondo che a noi è precluso. E ti invidio… :)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Più semplicemente, ma è troppo semplice per essere vero: alle urne 2+2=5

        • Z. says:

          Mauricius, ho un amico che la pensa come te. Secondo me, invece, Alfano ha fatto la scissione per un motivo ancora più banale: poter restare al governo, nella speranza che la legislatura duri il più a lungo possibile.

          Magari avete ragione voi, invece. Però se fosse come dite ci sarebbe una soluzione agevole: PD (che ci dicono girare intorno al 30%) e M5S (che secondo me dal 30% non è lontano) potrebbero dividersi in tre parti e fare ciascuno 2+2+2=13, con tanti saluti a FI+NCD :D

        • Peucezio says:

          “Peucè, a volta io ho l’impressione che tu vedi un mondo che a noi è precluso. E ti invidio… ”

          Z., certi privilegi sono esclusivi, mi spiace per te. :-P

        • Z. says:

          Tu ci scherzi, e spesso ci scherzo anche io, ma in realtà la vedo proprio così. Nel senso che pressoché ciascuno di noi porta con sé un frammento di verità molto importante, ma che spesso è difficile da decifrare per gli altri.

        • Francesco says:

          vorrei precisare la mia affermazione sul marxismo in Italia

          come sistema di pensiero, in particolare come “libretto di istruzioni” operativo, da mettere in pratica nella vita politica, economica e sociale, è mortissimo

          come insieme di pregiudizi, luoghi comuni, errori economici e distorsioni storiche, direi che sta benissimo

          insomma, assente nella testa ma presente nella pancia

        • Francesco says:

          x MT

          qualcuno dice che lo scopo della scissione sia quello di avere un partito più radicale (Silvio) e uno più moderato (Angiolino) per intercettare voti da entrambe le parti ma mi sembra invece una rottura molto più seria

          infatti spero in Renzi, io che rimango nell’area del CDX

        • Z. says:

          Francesco,

          – come insieme di pregiudizi, luoghi comuni, errori economici e distorsioni storiche, direi che sta benissimo –

          Si spiegasse meglio, ché il tema è interessante!

        • Mauricius Tarvisii says:

          Be’, a destra si sono già divisi in tre: FI, FdI, NCD. Quattro contando la Lega.
          Non è la prima volta che fanno il giochetto di tenere qualcuno dentro e qualcuno fuori per far felici un po’ tutti.

          Tra l’altro, non hanno nemmeno il copyright di ‘sta cosa: vedi PD e SEL…

        • Z. says:

          MT,

          la Lega se non sbaglio è nata diversi anni prima di te, e comunque non certo da una scissione calcolata con Forza Italia per racimolare più voti. Sel è nata a fine 2009 dalla fusione di quattro movimenti guidati da fuoriusciti di PRC, DS, Verdi e PDCI.

          E l’utilità in termini elettorali di FdI non mi sembra così determinante, considerando pure che sembra faticherà a raggiungere lo sbarramento.

          Insomma, mi sembra che tu confonda il comprensibile fastidio per le coalizioni-tram, su cui si sale e da cui si scende a piacere, con il vantaggio elettorale.

          Z.

          PS: Sul tema delle coalizioni-tram, il mio amico di cui ti parlavo, che vota appunto SEL, ti risponderebbe: “io ho votato SEL perché governasse col PD, magari con PD e Monti ma certo non con PD e centrodestra. Quindi trovo giusto che Vendola stia all’opposizione”.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Non hai capito.
          Non è la coalizione-tram: è l’avere regolarmente mezza coalizione dentro e mezza fuori. FdI è un partito inutile, lo hai detto tu stesso, quindi serviva un simil-sel di destra (in aggiunta alla lega) ed ecco che si è fatta la scissione a freddo.
          Del resto una settimana dopo la nascita di NCD i sondaggi davano FI+NCD molto sopra l’ex PDL.

        • Z. says:

          Forse non mi sono spiegato.

          La “scissione” di FdI sembra un’operazione farsesca pure a me. Solo dubito che sarà così brillante come operazione elettorale, considerato che forse nemmeno passerà lo sbarramento, ma per il resto su FdI siamo d’accordo.

          Però – a torto o a ragione – con Miguel io avevo fatto riferimento, tra le scissioni fatte in partiti con un certo peso politico, a NCD . FdI ce l’hai messo (o messa?) tu :D

        • Z. says:

          …ookay, ho riletto quel che volevi dire. Perdonami ma sono anziano!

          Detto questo, non è che mi hai aiutato: vedere NCD come corrispettivo di SEL mi è piuttosto difficile.

          E’ più vicino al centro rispetto al suo alleato (anziché più lontano); è nato da una scissione in Parlamento (anziché dall’unione di diversi movimenti); è un partito che si è presentato come alleato del PD e ha fatto una scelta piuttosto logica quando il PD ha formato una maggioranza diversa da quella prevista.

        • Peucezio says:

          Z., però l’avrò spiegato mille volte in prosa e in musica cosa intendo quando parlo di sopravvivenza del marxismo.

        • Z. says:

          Vero, la tesi sull’inveramento tra marxismo e capitalismo. Effettivamente ne abbiamo già parlato.

          Perdonami Peucè, lo sai che la memoria mi fa difetto.

          Abbi compassione :D

        • Z. says:

          “è un partito che si è presentato come alleato del PD…” naturalmente si riferiva a SEL…

        • Francesco says:

          piccola nota a margine: a livello locale le scissioni non esistono (l’ex PCI governa unito dove prima governava il PCI, il CDX è ancora unito a livello locale quasi dappertutto) ma a livello nazionale le stesse forze se le danno di santa ragione (SEL contro il PD, NCD contro FI)

          saranno schizofrenici

          PS i rimasugli di Scelta Civica sono dati ormai in quota CSX … avevo ragione io!

          PPS l’Italicum è ancora disperso, morirete alfaniani!

        • Francesco says:

          x Z

          ti faccio un esempio: in Italia sia guarda al rapporto datore di lavoro-dipendente con termini e categorie marxiste, anche se nessuno crede più alla dialettica e al futuro superamento del capitalismo (ci credono certi ecclesiastici tedeschi, se interessa)

        • Z. says:

          Francesco,

          boh, a dire il vero neppure i termini “datore” e “dipendente” sono marxisti (il primo mi risulta addirittura di origine fascista). Esattamente a cosa ti riferisci?

          E che dicono invece gli ecclesiastici tedeschi?

        • Francesco says:

          x Z

          io uso i termini corretti, in Italia si dice padrone e lavoratore …

          Studia! al massimo posso suggerirti che l’ecclesiastico tedesco da cui partire di cognome fa … Marx!

          :D

          PS per i lettori pugliesi: come è finita la storia di quella fabbrica tessile clandestina crollata per i lavoro edilizi scriteriati fatti di fianco a lei? dove morì la figlia dei padroni e restò ferita un’operaia? essendo incommensurabile al moralismo marxista e cattolico è sparita dai media

        • Z. says:

          Francè, in Italia pure Vendola ormai dice “datore” e “dipendente”.

          E sbaglia: si dovrebbe dire “contraente 1″ e “contraente 2″ per stare sul generico, in un mercato del lavoro dove i parasubordinati abbondano…

        • Francesco says:

          Z

          io parlo del popolo e del discorso “vero”, non di quello plastificato fatto sul palcoscenico.

          tutti sanno quello che si deve dire e quello che è vero.

          purtroppo quello che è vero (padrone/lavoratore nel senso più brutalmente marxiano) è fondamentalmente falso.

          posso sperare forse nei giovani, così ignoranti da non avere più nemmeno le parole che esprimevano la vecchia menzogna.

          ciao

        • Z. says:

          Francesco,

          – io parlo del popolo e del discorso “vero”, non di quello plastificato fatto sul palcoscenico. –

          Allora dev’essere un po’ che non lo frequenti, tipo qualche quarto di secolo. Nessuno dice “il padrone” per riferirsi al datore di lavoro, nel XIX secolo. Tranne, ripeto, qualche politico della sinistra radicale durante i comizi per gli aficionados…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Mi dispiace smontare un po’ certe pur affascinanti teorie, ma la terminologia corretta è per chi assume “datore di lavoro”, per chi è assunto “lavoratore dipendente”, oppure “prestatore d’opera”, oppure “lavoratore subordinato”. Queste sono le parti del contratto di lavoro subordinato :-D
          In caso di parasubordinazione (se è nella forma della collaborazione co. e co.) si parla di collaboratore per il lavoratore e di committente per il datore.
          Se, infine, siamo nell’ambito della somministrazione, allora non c’è nessun contratto che leghi direttamente il lavoratore e l’utilizzatore.

        • Z. says:

          Maurì, quella sui contraenti 1 e 2 era una battuta :)

          Dovuta in parte alla formulazione “genitore 1″ e “genitore 2″ sui moduli per l’iscrizione dei figli (di cui si è istericamente discusso a Bologna) e in parte al fatto che c’è una generazione – quella che ha circa dieci anni più di te – a cui è stato insegnato che non ci sono più i datori e i lavoratori dipendenti, ma i committenti e i collaboratori.

          Che però, guarda caso, nel mondo reale hanno assai spesso il medesimo e identico rapporto che intercorre tra committenti e collaboratori. Come sicuramente avrai appreso dalle tue ricerche, infatti, la parasubordinazione viene sovente utilizzata come forma di simulazione per eludere gli obblighi giuslavoristici e previdenziali. E l’ispettorato del lavoro non sempre dispone delle risorse necessarie per reprimere le violazioni.

          Quella sulla locuzione “datore di lavoro” come ideata da Mussolini me l’hanno rivenduta come autentica e certa, ma magari è una castroneria. Boh :)

        • Francesco says:

          Z

          qui al Nord mi sa che si usa eccome, almeno nel settore manifatturiero

          forse giù tra voi proto-terroni …

          :D

        • Z. says:

          Che devo dirti… sarà che siamo a sud del Po :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          “Inventato da Mussolini” forse vuol dire che nel codice postunitario era “locatore di lavoro” e che la fine dell’assimilazione del contratto di lavoro alla locazione è di origine mussoliniana? :-D

        • Z. says:

          No, no: a me avevano proprio rivenduto che Mussolini aveva promosso la locuzione “datore di lavoro” in luogo del termine “padrone” per stemperare anche semanticamente il conflitto di classe.

          Poi ripeto, non so se sia vero…

    • Francesco says:

      Miguel

      pare che non ti abbiamo avvisato della scissione tra PDL (poi Forza Italia) e NCD … quella roba per cui Berlusconi e Alfano si insultano un giorno sì e l’altro pure

      :)

    • Moi says:

      Se poi è vero che “gentry” di “gentrification” deriva da “gens” …

      Insomma, al momento è wikianamente definita così :

      ———————————

      Con il termine gentrificazione (in inglese, gentrification, deriva da “gentry”, termine che indica la piccola nobiltà inglese) si indicano, in sociologia, i cambiamenti socio-culturali in un’area, risultanti dall’acquisto di beni immobili da parte di una fascia di popolazione benestante in una comunità meno ricca[1].
      Il termine gentrification, è stato introdotto in ambito accademico dalla sociologa inglese Ruth Glass nel 1964[2] per descrivere i cambiamenti fisici e sociali di un quartiere di Londra che sono seguiti all’insediamento di un nuovo gruppo sociale di classe media. A tal proposito C. Hamnett scrive:
      « Essa identificò la gentrificazione in un processo complesso, o un assieme di processi, che comporta il miglioramento fisico del patrimonio immobiliare, il cambiamento della gestione abitativa da affitto a proprietà, l’ascesa dei prezzi, e l’allontanamento o sostituzione della popolazione operaia esistente da parte delle classi medie.[3] »
      Questi cambiamenti si verificano nelle periferie urbane, ma soprattutto nei centri storici e nei quartieri centrali, nelle zone con un certo degrado da un punto di vista edilizio e con costi abitativi bassi. Nel momento in cui queste zone vengono sottoposte a restauro e miglioramento urbano, tendono a far affluire su di loro nuovi abitanti ad alto reddito e ad espellere i vecchi abitanti a basso reddito, i quali non possono più permettersi di risiedervi.

      ——————————

      Dite che rende l’ idea ?

      A Bologna non mi pare che ci sia particolare “gentrificazione”, almeno non in centro e né nell’ immediata periferia extramuraria …

      C’è perfino chi dice che _ senza i controversi Fuorisede dla Marucònia ;) _ Bologna sarebbe oggi una mera “città residenziale”, tipo Modena o Reggio Emilia.

      • Z. says:

        Veramente io direi che i fuorisede producono l’effetto esattamente contrario: trattandosi di popolazione urbana che spende senza per lo più produrre reddito in loco, contribuiscono ad aumentare il consumo ma non la produzione.

        Comunque il Pratello viene spesso preso come esempio di gentrificazione, ad esempio.

  14. Moi says:

    http://www.repubblica.it/salute/2014/02/22/news/grecia_mortalit_infantile-79326564/

    Effetti Infanticidi delle Politiche Eurocratiche in Grecia !

  15. Moi says:

    Analogie UE – URSS … in Italiano & in English

    http://www.italianiliberi.it/Notizie/bukovsky.htm

    L’ AutoRiciclaggio Eurocratico di Napolitano e della Merkel NON è casuale …

    *** Per gli Smemorati : ***

    http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/comunismo_nel_mondo/est_europa/ungheria_1956/articolo.php?id=732

    Budapest, 1956

    http://www.corriere.it/esteri/13_maggio_11/merkel-giovane-comunista-non-credeva-nella-riunificazione_c10e637e-b9fb-11e2-b7cc-15817aa8a464.shtml

    DDR, 1973

    ———————————————-

    Après l’ URSS, L’ UERSS !

    http://www.pourlafrance.fr/actualites/communiques-de-presse/apres-l-ue-l-uerss.html

    [en Français]

    PS

    Il Vessillo dell’ UERSS [sic] … spaKKa !

  16. Moi says:

    Sivio is back :

    http://www.corriere.it/politica/14_febbraio_27/berlusconi-renzi-bravissimo-ha-fatto-fuori-piu-comunisti-lui-due-mesi-che-io-20-anni-9c3c5058-9f95-11e3-b156-8d7b053a3bcc.shtml

    Ancora dubbi sui livelli di “Zenkai Power” ? … Akira Toriyama dovrebbe ponderare sul serio di dedicargli un anime ! ;)

    • Francesco says:

      mi sembra una dichiarazione di resa del Vecchio al Nuovo

      se in 20 anni non ha fatto fuori i comunisti, ora che è vecchio, stanco, povero e galeotto che ci sta a fare in politica?

      a meno che non stia scavando anche lui la fosse a Renzi (di certo avrebbe vita più facile con Bersani o Cuperlo o simile figuri)

      • Z. says:

        Ci sta a fare quello che ci fanno Grillo e Casaleggio, Francè. Pensare che SB sia entrato in politica per sconfiggere “i comunisti” è esattamente come pensare che G&C siano entrati in politica per sconfiggere la corruzione in Italia e garantire la trasparenza ai cittadini.

        Certo, all’inizio SB rischiava pure il carcere, ma direi che a questo punto si tratta di un’eventualità più remota (seppur non impossibile, almeno in linea di principio).

        • Francesco says:

          io speravo volesse cambiare l’Italia per farsene monumento, dando per scontata la megalomania :(

  17. Moi says:

    Eh, ma … infatti !

    Civati in teoria ha il dovere strategico di scissionare : dare voce nel PD a chi con Renzi rischia di non averne mai più ! Chi ? I Militanti che “Non me la sento di abbandonare il PD perché mio nonno votava sempre e comunque PCI … MA mi son inconfessabilmente (!) rotto il cazzo dei Democristianazzi, fin da Prodi nel 1996 alla Margherita e oltre !”

    • Moi says:

      Il sentimento di cui sopra è presente e diffuso anche in Toscana, come viene illustrato, fra le tante altre cose, in questo romanzo segnalato da Lisa e Miguel :

      http://www.garzantilibri.it/default.php?page=visu_libro&CPID=2625

      paradossalmente i sentimenti “comunitari glocali” [sic, con "C"], tipo Oltrarno Futuro, si formano molto meglio a Firenze “sgrugnandosi” ;) direttamente con il Moloch della Mano Invisibile che NON nel paesino sperduto, ove c’è un’ illusione (!) di Splendido Isolamento, ove si crede (!) che il suddetto Moloch sia roba da gente di città e di esserne al riparo.

      Mentre in città “globalizzate a manetta” la percezione di “Invasione Aliena” è completamente differente.

  18. Moi says:

    PD: Riassunto !

    http://tratv.altervista.org/wp-content/uploads/2013/10/pd-strada.jpg

    … cladogrammi tipo “Teoria dell’ Evoluzione” indispensabili per non impazzire !

    • Moi says:

      PS

      Credo che quel cazzo di ciuco da “Walt Disney’s Pinocchio” che sia stato l’apoteosi dello stimolo alla deiezione di polifosfato organico compattato urbano !

      • Moi says:

        Ci fu anche una specifica sua sub-diatriba se “scalcia alla propria sx … oppure alla dx dell’ elettore ?” [sic]

      • Roberto says:

        Devo ammettere che il ciuco non me lo ricordo proprio, ma che era?

        • Z. says:

          Robbè,

          non te lo ricordi perché sei una persona troppo seria, e probabilmente eri troppo preso dai tuoi impegni accademici post-lauream per stare appresso a queste – diciamo così – esperienze politiche effimere.

          I Democratici, anche detti “L’Asinello” – Di Pietro, Parisi e altro macinato assortito – furono una formazione politica di centro-sinistra-centro. Il partitello nacque più o meno come tributo a Prodi, in polemica con i DS e soprattutto con D’Alema: che come tutti sappiamo è il principale responsabile di ogni orrore che affligge il mondo occidentale.

          Fu lanciato, per così dire, dall’elezione suppletiva del 1999 che vide Parisi prevalere su Tura nel collegio maggioritario che aveva eletto Prodi nel 1996, tenutasi quando Prodi lasciò l’Italia per l’Europa.

          Cominciò a sfaldarsi quando Di Pietro decise di uscirne, e alla fine fu assorbito nella Margherita. Parisi continuò tuttavia ad essere paracadutato nel famoso collegio 12 nei secoli dei secoli a venire, sino all’abolizione del Mattarellum :D

        • Roberto says:

          Ah ecco nel 1999 ero a Parigi e avevo altro da fare che seguire le vicende italiane :-)

      • Moi says:

        Mi riferivo cmq all’ oscenità estetica dell’ asinello waltdisneyoso …

  19. Moi says:

    A proposito di Asinelli e … Elefanti ;)

    Perché in USA i due principali (ipso facto unici) Partiti due animali così “poco Americani” ?! … Soprattutto l’ Elefante, anche se i somari e i cavalli già sono una relativamente recente introduzione Europea (Sì, anche fra i mitici “Pellerossa” !)

  20. Moi says:

    @ Z

    Penso che abbia ragione Massimo Cacciari he un PD che NON riesce a sconfiggere politicamente Berlusconi ha ben poco di che star allegro !

    • Moi says:

      In pratica, due “cazzate” / “bufale” a dare simbolo ai due principali partiti USA ?! … Nessuno che la sappia diversa ?!

      • Moi says:

        A proposito:

        http://www.youtube.com/watch?v=9woIrY08ZCc

        Fosse in English, Obama ne avrebbe fatto il nuovo Inno USA ;) !

        La protagonista è Jeanie MacDowell al centro, la futura moglie del compositore Stephen Foster sulla sua dx; in Pennsylvania l’ amichetto “Negro MA Libero” (o almeno non schiavo di nessuno) col “banjo” a tracolla è storicamente verosimile.

  21. Moi says:

    All’ opposto dei “gentryfiers” o come accidenti si chiamino :

    http://www.lettera43.it/cronaca/migranti-manifestazioni-a-milano-e-bologna_43675123727.htm

    … ma la causa è la stessa. La Kyenge aveva la volontà di abolire i CIE, ma con Letta … vedremo ora Renzi, che pur non avendo rinnovato il ministero della Kyenge dice di averne chiari gli obiettivi.

    Però c’è Alfano che su Coppie di Fatto e Immigrati ha posto due categorici “niet”, come si sarebbe detto un tempo per altri partiti.

    • Moi says:

      XM24 … stando a un vecchio libro di Blondet , a mantenere a sbafo questi Centri Sociali OKKupati sarebbero gli stessi Bank$t€r$ Ma$$oni che se ne sbattono i maroni (se non proprio tirano dei sospironi di sollievo) quando qualche barcone di disperati affonda. Perché ? Perché avere come Oppositore più visibile il più “scatenato” spaventa le coscienze piccolo-borghesi (dal PD più che compreso verso Dx) che appunto restano nei partiti “da Parlamento”.

      L’opera risale a quando il M5S non c’era ancora, ma credo che Blondet e i Definoidi :) in genere vedano “da Dx” Grillo & Casaleggio esattamente come Barnard li vede “da Sx” (e cioè come li vede Z : un Editore di roba “vàiral” che nel malcontento popolare ha trovato la proverbiale Gallina dalle Uova d’Oro !) … Peucezio, confermi ?

      PS

      Induv él Mirkhond ?!

      • Z. says:

        Veramente questa è anzitutto la tesi di Elio e le Storie Tese in Parco Sempione!

        http://www.youtube.com/watch?v=EnUHdlSJe8E

        Probabilmente già lo conosci. E’ un vero gioiellino. Anche se Francesco dissentirà dall’opinione espressa su Formigoni mediante messaggio (non troppo) subliminale :D

        • Francesco says:

          dove trovo il testo?

          PS Formigoni ormai è fuori come un balcone dei nuovi grattacieli a Milano

        • Z. says:

          Ad esempio qui:

          http://www.lyricsmania.com/parco_sempione_lyrics_elio_e_le_storie_tese.html

          ma il messaggio subliminale è nel video, non lo trovi leggendo il testo.

          Guardatelo, il video, secondo me ti piace :D

        • Francesco says:

          Io amo Elio e le storie tese.

          Sono un antidoto al progressismo mieloso e agli Oscar

          :D

        • Z. says:

          A me, per lo più, non piacciono proprio. Li trovo quasi sempre ripetitivi, noiosi e ammiccanti quanto quelli che tu chiami “progressisti mielosi”.

          Ma le sfumature sono importanti: dietro quel “quasi” si nascondono almeno un ottimo pezzo (Discomusic) e un capolavoro (Parco Sempione).

          :D

        • Francesco says:

          “Cara ti amo” è bellissimo, “Voglio un silos” spiega il mondo razionalista post-umano meglio di un trattato, e così via

        • Z. says:

          Boh, a me pare umorismo terra terra stile Alvaro Vitali, ma senza le gustose battute zozze che ci stanno sempre bene :D

        • roberto says:

          a me elio e le storie tese piacevano all’inizio ma mi hanno stufato abbastanza presto.
          comunque “silos” e “born to be abramo” sono molto divertenti

  22. Moi says:

    XM24 … stando a un vecchio libro di Blondet , a mantenere a sbafo questi Centri Sociali OKKupati sarebbero gli stessi Bank$t€r$ Ma$$oni che se ne sbattono i maroni (se non proprio tirano dei sospironi di sollievo) quando qualche barcone di disperati affonda. Perché ? Perché avere come Oppositore più visibile il più \"scatenato\" spaventa le coscienze piccolo-borghesi (dal PD più che compreso verso Dx) che appunto restano nei partiti \"da Parlamento\".

    L\’opera risale a quando il M5S non c\’era ancora, ma credo che Blondet e i Definoidi :) in genere vedano \"da Dx\" Grillo & Casaleggio esattamente come Barnard li vede \"da Sx\" (e cioè come li vede Z : un Editore di roba \"vàiral\" che nel malcontento popolare ha trovato la proverbiale Gallina dalle Uova d\’Oro !) … Peucezio, confermi ?

    PS

    Induv él Mirkhond ?!

  23. Moi says:

    *** @ Tutti quelli delle Addizioni ***

    In politica (almeno in Italia) NON si parla di “aritmetica”, ma di “chimica”; anzi : “alchimia” !

    Comunque _ fondamenti di chimica alla mano_ ci sono “miscugli”, “miscele” … tutt’al più di “composti”; ma NON si può parlare di “legami” se intendiamo i voti come “energia”.

    Ma per l’Italia, in effetti, il giornalistico “alchimia” rende meglio : mi immagino il caos di un antro medievale molto di più che NON l’ ordine di un laboratorio moderno.

  24. Moi says:

    @ Z

    Ammetto che conosci l’ intreccio della “PD Story” meglio di me, ebbene che significa esattamente (!) “discendenza diretta / indiretta” nel cladogramma ?!

    http://tratv.altervista.org/wp-content/uploads/2013/10/pd-strada.jpg

    Ammetterai che è utile …

    • Moi says:

      Ma … in pratica è l’ Ex PentaPartito OGM ?!

      Parte della DC e l’ Ex PCI … PSDI di Pietro Longo, sparito ?!

      PLI, PRI e PSI, OK : mi ci raccapezzo !

    • Z. says:

      Il termine “indiretto”, in effetti, appare piuttosto impreciso.

      Così a occhio direi che l’autore chiama “indiretti” quelli che noi chiameremmo “scissionisti” – sia che si tratti di partiti che hanno o avevano un certo peso politico (come il PRC) sia che si tratti di esperienze effimere di scarso peso (come i Comunisti Unitari di Crucianelli).

      I discendendi “diretti” sembrano essere quelli “ufficiali”: il PDS per il PCI e i Popolari per la DC, ad esempio.

    • Roberto says:

      Bella la definizione di “mendicanti di professione” che serve opportunamente a distinguere i professionisti da quelli che mendicano per hobby, i cosiddetti mendicanti della domenica

      • Mauricius Tarvisii says:

        Immagino che poi toccherà agli omosessuali, visto che anche in quel caso la Lega aveva promesso la “pulizia etnica” e poi non ha fatto nulla…

  25. Moi says:

    Eccola :

    http://www.youtube.com/watch?v=Nyy1jjIBFDM

    Sceriffo Genty in versione TelePredicatore !

  26. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=c6guWl8p5SQ

    Gentilini VS Balasso (Sì, QUEL Balasso !) … e ne ha anche per Grillo.

  27. habsburgicus says:

    Che ne pensate di questa mia analisi/“previsione” (magari già smentita entro poche ore :D )
    È possibile che Putin intenda limitarsi alla presa della Crimea, seguendo i precedenti (fausti per il Cremlino) di Transnistria e Abchazia/Ossezia del sud….
    In tal modo però, oggettivamente, favorirebbe le forze filo-occidentali nel resto dell’Ucraina (anche dal punto di vista elettorale), cosa che non può volere….
    tuttavia ripetere lo stesso giochetto con Kherson, Zaporižžja, Donec’k, Luhans’k e Kharkiv potrebbe essere pericoloso (mi limito a citare le aree più russofone e “sovietiche”)
    molto pericoloso sarebbe estendersi a Mykolaïv, Odesa, Dnipropetrovs’k, Sumy…ancor più a Kirovohrad,
    con Černihiv entriamo nelle aree ucrainofone (per quanto deboli in sentimento nazionale), a Poltava si incomincia a trovare un’area “tosta”..
    passando il Dnipro, poi, è inutile parlarne :D (a Kyïv e Čerkasy ancora qualche russofilo, già a Žytomyr molti meno…oltre Putin troverebbe un’opposizione assoluta e intransigente, soprattutto a L’viv, Ternopil’, Ivano-Frankivs’k, Luc’k e Rivne, ma anche ad Užhorod/Ungvár, Černivci /Cernăuţi, Khmel’nyc’kyj e Vynnycja ! ad Užhorod/Ungvár, Černivci /Cernăuţi entrerebbero in gioco ungheresi e romeni/moldavi, rispettivamente, alcuni moldavi ci sono anche in regione di Odesa)

    • Roberto says:

      Approfitto della tua presenza per una domanda (visto che di risposte proprio non ne ho :-) )
      Invece di mostrare i muscoli, la russia non poteva semplicemente chiudere il rubinetto del gas come già fatto in passato?

      • Francesco says:

        congelare la piazza? con la primavera in arrivo? è che era riuscita a farlo per avere un suo governo in Ucraina ma non è durato …

        quando capiranno che la paranoia li rende dei vicini sgradevoli?

        • Z. says:

          Per noi la primavera è quasi arrivata, e anzi è stato un inverno mite. Si girava in scooter senza guanti a gennaio, cosa davvero inusitata. Ma da quelle parti quando arriva, concretamente? Non so, non ci sono mai stato.

        • Francesco says:

          senza guanti? parla per te, allora

          :)

          ciao

        • Roberto says:

          No, non congelare la piazza, congelare le case (credo che li faccia ancora freschino per un po’)

        • Z. says:

          Francè, ho scritto “per noi” mica per caso!

          Mi riferivo chiaramente al mondo, cioè all’Emilia-Romagna.

          Tu abiti fuori dal mondo, lo so, e per questo ti commisero.

          :P

        • Z. says:

          E a quanto mi risulta ha ragione Robbè. Del resto non è che Barbarossa fosse stata programmata per il 1 marzo :D

        • Francesco says:

          Qualcuno mi riesce a spiegarmi perchè nella NATO le nazioni vogliono entrarci mentre dall’amicizia russa vogliono scappare?

          Ormai non c’è più neppure il comunismo!

          :D

        • Z. says:

          Perché chi attribuisce al “comunismo” la matrice dell’imperialismo russo è un indottrinato fuori tempo massimo. Un po’ come se qualcuno volesse sostenere che l’imperialismo dell’antica Roma era colpa, chessò, del liberismo augusteo :D

      • habsburgicus says:

        @Roberto
        probabilmente farà anche quello……dagli tempo :D

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma, soprattutto, davvero l’operazione non sarà un boomerang nel medio-lungo periodo? Insomma, non rischia di incentivare la corsa alla Nato?

  28. Moi says:

    1)

    Qualcuno sa spiegare perché tutti ‘sti putativi Alfieri della Qualità Italiana nel Mondo debbano avere nomi scioccamente servili verso l’ Imperialismo Culturale AngloSassone come :

    Italian Brand, Made in Italy, Eataly (sic !!!) ,”Happy Jack” [cit., che in tempi di “Anglobish” è un nome a rischio di eliminazione dagli antispam come spam da un sito porno : -) , specie se c’è lo sconto “Off ; -) Season” ?! ], Italian Style, Italian Fashion, Italian Collection, Italian Fusion, Slow Food, Vinitaly (sic !!!)

    … e ancor peggio ?!

    ————————-

    2)

    Mediatic Distractor Activated :

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/441731/lucci-speriamo-bene-.html

    Fra l’ altro da ragazza frequentava la parrocchia e ha interpretato la Regina della Pace / Maryam Al-Boutrid:

    http://www.lanazione.it/cronaca/2014/02/23/1029995-maria-elena-boschi-giovane.shtml#1

    ed era un po’ più in carne.

    Ma c’ è chi per fortuna ha la soluzione :

    http://blog.iodonna.it/marina-terragni/2014/03/01/solo-in-italia-la-ministra-molestata/

    “Uìmen Empåureingh !”

    E, fa piacere, una donna che finalmente va un po’ “oltre” … il solito spirito da Eterno Asilo Maschi(etti) VS Femmine (Donne) :

    http://www.lettera43.it/politica/moretti-boschi-e-la-paura-italica-per-la-bellezza_43675123707.htm

    “La nostra educazione cattolica ci ha instillato il pregiudizio secondo cui le doti visibili di un essere umano sono incompatibili con quelle che non si vedono. Se metti in evidenza la bellezza fisica di una persona, si presume che implicitamente tu ne stia svalutando l’intelligenza e la bontà; se dici di qualcuno che è intelligente e buono, è anche perché è il suo aspetto è insignificante, non vale la pena parlarne, o così brutto che è proprio meglio non farlo.”

    [cit.]

    Nel Paesi islamici, scopertamente maschilisti, è la donna a dover indossare un velo per occultare i suoi attraenti «dettagli fisici», che potrebbero distrarre i maschi dalla devozione ad Allah; in quelli politicamente, o meglio ipocritamente corretti, come l’Italia, dovrebbero essere gli osservatori, e in primis i giornalisti, a doversi bendare idealmente gli occhi per ignorare quelli di una donna impegnata in politica, soprattutto se sono azzurri e magnetici come quelli di Moretti, in quanto potrebbero distogliere l’attenzione dal suo operato a favore della sinistra e del Paese. Ma scommettiamo che quando la bella piddina avrà operato qualcosa di veramente importante in questo senso i giornalisti troveranno i risultati da lei raggiunti altrettanto magnetici dei suoi occhi.

    [cit.]

    PS

    Urge che qualche Commissario del Popolo (Roberto ? Z ?) o qualche Inquisitore Post Conciliare (Mauricius ?) mi aggiorni e spieghi quanto segue :

    perché adesso si toglie il “la” dai cognomi femminili ?! … “Moretti” e basta mi fa pensare a Nanni, che tanti anni fa “si faceva il viaggione” ; -) di essere uno “Splendido Quarantenne” [cit.] !

    • Mauricius Tarvisii says:

      Perché l’articolo prima di qualsiasi nome proprio o sua parte (nome o cognome) è errato. Io con grandi sforzi sono riuscito a non premetterlo ai nomi di battesimo femminili (nemmeno ai soprannomi), ma davanti ai cognomi, ahimé…

      Poi ho visto che ci sono giudici che usano l’articolo davanti a tutti i cognomi.

      • Z. says:

        In effetti è molto comune. Inoltre, come dicevo a Moi più sotto, tende ad essere la prassi di molti uffici per quanto riguarda i verbali di SIT.

        A volte viene utilizzato come segno di profondo rispetto (il Guicciardi, il Carrara, lo Zanardelli), ma sospetto che comunque non sia la forma più corretta.

      • Z. says:

        Comunque, a te viene (o veniva) spontaneo usarlo davanti a tutti i nomi femminili? e in caso contrario, in quali casi non lo usi (o non lo usavi)?

        • Francesco says:

          sempre davanti ai cognomi femminili – la Merkel, la Moratti, la Bindi – direi anzi che è obbligatorio

          non funziona con i nomi femminili – Maggie, Madonna, Lilli – non capisco perchè

          Jannacci cantava “è caduto giù l’Armando”

          boh?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Davanti ai cognomi femminili l’ho sempre usato: dico la Madia, la Finocchiaro, la Gelmini…
          Davanti ai nomi di battesimo femminili, invece, sono riuscito a smettere di usarlo (mentre spopolano forme come “la Sara, l’Alessandra, la Francesca…”), idem con i soprannomi femminili (mentre anche qui la regola tra chi mi circonda è “la France, la Ale…”).
          Ma conta che sono nato e cresciuto il Veneto e quindi anche davanti al mio soprannome ci mettono l’articolo :-D

        • Z. says:

          Per carità, la Franci e l’Ale anche qui, ci mancherebbe.

          Però mi sono accorto che non lo uso né davanti ai nomi di persone straniere (come osserva Francesco), e in alcuni casi non lo uso neppure davanti ai nomi di alcune persone. Solo che non riesco ad isolare in modo preciso la categoria, né spiegarmi perché.

        • Z. says:

          intendeSI di alcune persone non straniere, naturalmente :)

        • Roberto says:

          Sui nomi stranieri ho notato una cosa buffa con mia moglie (che ha un nome chiaramente straniero): all’inizio nessuno mette “la” ma poi mamma mano che “entra nel gruppo” anche lei acquista il diritto a “la”
          Ovviamente solo con i nordici. A sud l’articolo davanti ai nomi non di mette

        • Roberto says:

          Man mano

    • Z. says:

      Ah Moi…

      se scrivi “si faceva il viaggione” qua ti capiamo giusto io e Roberto. Forse Pino, se ancora ogni tanto ci legge :)

  29. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    La Questione Crimea si potrebbe risolvere nel modo auspicato da gente come i Calcianti e il Puccioni :

    Match di MMA Vitalij Klitscko VS Aleksander Karelin

    (entrambi marc’antonii ex campioni di sport da combattimento e politicamente impegnati rispettivamente per le native Ucraìna e Russia)

    • habsburgicus says:

      bello…sul modello degli Orazi-Curiazi o delle sfide medievali :D

      P.S, sulla NATO
      in effetti è vero…col tempo la politica di Putin potrebbe favorire l’odiata NATO :D
      se io fossi un politico ucraino nazionalista (cioè anti-russo), farei proprio questo ragionamento: “l’Estonia e la Lettonia trattano i russofoni molto peggio di quanto noi abbiamo mai sognato di fare, neppure dopo esserci ubriacati di vodka :D …eppure il Cremlino non osa proferir minaccia contro estoni e lettoni; perché ? perché loro sono nella NATO e noi no ! ergo, dimentichiamo la Crimea (che non avremo più), lasciamo perdere il sud-est (che sarà difficile mantenere e in ogni caso una palla al piede che rallenterebbe i nostri negoziati con l’Occidente), e portiamo quanto più possiamo dell’Ucraina nella NATO (non necessariamente nella UE, quella non conta nulla :D ) e saremo sicuri in saecula saeculorum..il Cremlino avrà scacco matto e mai potrà toccare Luc’k, Riv ne, Vynnycyja, la nostra Metropoli, e, possibilmente, Poltava e Kirovohrad !”
      anche la Moldova (quello “vera”, senza la Transnistria) dovrebbe per reazione avvicinarsi ancora di più alla NATO e alla UE e, come scorciatoia (anche se non gradita da molti moldavi) potrebbe adottare la carta della “riunificazione”con la Romania, vista come fumo negli occhi a Mosca :D
      ecco perché ho dubbi sull’esatta portata politica delle mosse di Putin..o è una politica di corto respiro (che potrebbe fra non molto ritorcersi contro di lui) o ha obiettivi grandiosi (cioè papparsi l’intera Ucraina in modo definitivo, stile Bielorussia) ma non so come possa fare e credo di avere spiegato le difficoltà che oltre una certa linea incontrerebbe..
      sul web (fb), l’estrema sinistra e anche i “rossobruni” (termine che odiano :D ), e pure i fascisti duri e puri salotini, esaltano Putin con ditirambi, di una violenza impressionante ! (proprio vero che gli italiani si esaltano solo per cause non loro :D ) e si scagliano contro i “fascisti” ucraini e gli USA, con una rozzezza da far ridere, anche quando non hanno in fondo torto ! (gli ultra-salotini ce l’hanno con FN, CPI e i “destristi”, che sarebbero servi della NATO e negano la patente di “fascista”, per loro un titolo d’onore incommensurabile, ai banderisti e agli anticomunisti ucraini…spassoso..ma se ho capito qualcosa di Moi, credo ne sia già al corrente, in tutti i dettagli :D )

  30. Moi says:

    Ma “Woman Empowering” che vuol dire, esattamente ?

    http://www.youtube.com/watch?v=fJPal4hKlSA

    L’ultima volta che l’ho sentito dire aveva senso, in effetti … ma ora non saprei.

  31. Moi says:

    @ FRANCESCO

    http://www.selpress.com/istitutotreccani/immagini/230214C/2014022331547.pdf

    Be’ sì …

    @ Z

    Il “Formigoni Merda” subliminale spaKKa ! ;)

    • Francesco says:

      x Moi

      a cosa risponde delle mie molte sconcluisionate affermazioni e domande?

      ciao

      PS la bandiera UERSS è disegnata malissimo! una vera vergogna, che l’idea meriterebbe più studio

      • Z. says:

        Un militante FI delle mie parti – credo che all’epoca fosse consigliere di circoscrizione – inviò una lettera a propria firma su di un quotidiano locale, sostenendo che la UE fosse un complotto comunista. Ciò è evidente, scriveva: e tra l’altro, aggiungeva, come non notare la relazione tra il termine Comunità Economica Europea e il fatto che per Marx proprio l’economia fosse la base dell’ordinamento sociale?

        Lo presi in giro ampiamente all’epoca, chiedendogli come gli fosse venuto in mente di firmare certe idiozie. Mi rispose giustificandosi che la lettera non era sua: era necessario però che lui la firmasse, altrimenti non sarebbe stata pubblicata.

        Come difesa era ben poco credibile, ma apprezzai che se ne vergognasse. Oggi gente così ne andrebbe fiera…

  32. Moi says:

    Alessandra Moretti, quella che senza il “la” vien da pensare a Nanni è lei:

    http://www.intelligonews.it/wp-content/uploads/2013/09/Alessandra-Moretti.jpg

    Sì, insomma: ho notato che improvvisamente, da qualche tempo, i Politically Corrects u cum caz’ i ‘s ciàmen non dicono più il “la” davanti ai cognomi femminili importanti, e se non ti adegui a-criticamente sei un becero maschilista senza neppure l’attenuante da Relativismo Culturale che si presume che tu sia Islamico ;)

    Ma perché questi cambiamenti sono sempre immotivati, preferirei che venissero fatte leggi apposta con motivazione … almeno, pur trovandola paranoica si capirebbe ! … Ma così senza spiegazione alcuna, per favore, NO !

    • Moi says:

      Commovente, dalla Gruber su La7 “Ottoemezzo”, la PDina Alessandra Moretti davvero convintissima che l’ unico problema del Popolo fosse la beceraggine 5stellata dei “pompini” [sic] !

      • Z. says:

        I problemi, per definizione, sono sempre BenAltri(tm).

        L’articolo poi dalle nostre parti, come sappiamo, si mette persino di fronte ai nomi femminili nel linguaggio quotidiano. A me viene spontaneo non farlo quando la persona è straniera, e in altri casi che non riesco bene a individuare con una regola precisa.

        Comunque l’unica cosa che condividevo di Elsa Fornero era il fatto che pretendesse di farsi chiamare Fornero anziché “la Fornero”. Non so se sia o meno sessismo, ma di certo pare un’annotazione italo-italiese da verbale di SIT.

  33. Moi says:

    @ FRANCESCO

    1

    Interessante, l’ articolo di Rino Cammilleri: sarà perché è riuscito a lasciarne fuori l’ Islam … cosa tutt’altro che scontata.

    2

    Alludevo all’ allusione :) tua sull’ Arizona … per Bersani, intendo.

    @ HABSBURGICUS

    Queste cose sulla realtà post-Sovietica (come su tantissime altre realtà) non le conosco certo ai tuoi eccelsi livelli. Fatto gli è che gli atleti degli sport da combattimento nati Sovietici sono gli ultimissimi epigoni degli Uomini d’Acciaio della virile URSS.

    Nella UERSS ; -) “Hypocritically ; -) Correct”, invece …

    @ Z

    1

    “Ognuno col suo VIAGGIO, ognuno diverso, ognuno in fondo perso ..” [cit.]

    Dovrebbe pertanto coglierla chiunque … no ?

    2

    Che Elio possa saperla più lunga di Blondet, non mi stupirebbe affatto … davvero.

    • Z. says:

      Blondet, come Aldo Giannuli, è uno di quelli che vedo citato sempre e solo su questo blog :D

    • Francesco says:

      x MOI

      non parlavo di Bersani, che è uscito dal mio radar da tempo, ma dell’Arizona in sè e per sè

      PS qualcuno ha visto La grande bellezza ieri? com’è ‘sto film da Oscar?

  34. Moi says:

    Rino Cammilleri …. non so voi, ma in ‘sta frase qui, personalmente, mi sorprende :

    “[...] ve lo dice uno che ha pubblicato un “Doveroso Elogio degli Italiani” (Rizzoli, 2001), libro di cui più invecchia e più si pente.”

    [cit.]

    Recitava la quarta di copertina :


    Gli italiani sono gli unici al mondo a praticare il vizio dell’autodenigrazione senza mai sostituirlo con la virtù dell’autocritica. Sono sempre pronti a citare le sconfitte, a sentirsi messi in causa quando si parla di evasione fiscale, tangenti, faccendieri, poco o nessun rispetto per le leggi e via di seguito senza pensare che anche gli altri Paesi non godono di miglior salute. Perchè invece non ricordare che il più famoso e antico club londinese fu fondato nel 1963 dall’italiano Francesco Bianchi, che le norme assicurative ancor oggi in vigore presso i prestigiosi Lloyds furono redatte a Firenze nel 1523 e che la rinomata nouvelle cousine è un invenzione di Leonardo da Vinci?”

    [cit.]

    • Francesco says:

      non sapevo che la cucina “mangia pochissimo e male e paga uno sproposito” fosse colpa nostra :(

  35. Moi says:

    E quindi è per sudditanza psicologica del PD alla Fornero che c’è ‘sta roba nuova dei cognomi femminili di pubblico dominio senza articolo ?! … Ech brott lavurìr !

  36. Moi says:

    Gli americani, staccatisi dall’Inghilterra nel 1776 per questioni di soldi, sono maestri universali nel farli, i soldi, e non per niente gli Usa sono stati definiti «una società per azioni armata».

    [cit.]

    —————-

    Qui il (!) ;) Cammilleri (quello meno famoso, con 2 “m” !) bagna il proverbiale naso a non pochi IslamoAnarcoComunisti … ;)

  37. Moi says:

    @ FRANCESCO

    “La Grande Bellezza”, l’’avevo già visto al cinema :

    *** Aspetti Negativi : ***

    Palloso

    Lento

    Sopravvalutato

    Pretenzioso

    *** Aspetti Positivi : ***

    Didascalico

    Bella fotografia

    Regia non eccelsa ma calzante

    Ottimo attore protagonista.

    *** Conclusione logica : ***

    Film da vedere “se e solo se” si è nella giusta disposizione d’animo.

    ————-

    Del novello Premio Oscar “La Grande Bellezza” NON ho letto alcun articolo di critica cinematografica, e nemmeno intendo farlo.
    Ritengo però che voler far ridere “prendendo in mezzo” una suora, a mio avviso non ha funzionato minimamente. Può far ridere solo in un contesto filmico totalmente diverso: in cui vi siano profusione di situazioni carnascialesche e beceraggine indiscriminata che non guardino in faccia a niente e a nessuno.

    Il film, tuttavia, ha il merito di mostrare che non esiste solo la Roma dei “Burini che si chiamano quasi tutti Nando !” [cit.]

    … Vediamo se almeno Z la suddetta citazione la coglie; anche se Francesco _ ce lo ha detto lui stesso_ la stampa di Sx (eh, già …) l’ ha sempre letta a scrocco in bacheca perché gratis !

  38. Moi says:

    Be’, no : “didascalico” NO ! Quello lo è “Aristodem” di Daniela Ranieri.

    Diciamo che “La Grande Bellezza” è una “Docufiction” dei Salotti RadicalChic Romani …

    ;)

    • Francesco says:

      credevo fosse una Docufiction DEI salotti radical-chic SULLA Roma da Dagospia, di cui poi detti salotti fanno parte dicendosi che sono altro

      condito con due o tre puttanate anti-cattoliche tanto per essere banali

  39. Moi says:

    @ Z

    Torna a Sx e da Sx il concetto di “Doppia Morale” :

    http://www.huffingtonpost.it/2014/03/05/virginia-raffele-imita-maria-elena-boschi-video_n_4901866.html?utm_hp_ref=italy

    …sentiti ringiovanito di 30 anni almeno ! ;)

  40. Moi says:

    Scusate, ma se davvero Renzi elimina il senato … Palazzo Madama cosa diventa ? A cosa viene adibito ?

    • Roberto says:

      Lo affitterà ai ferraristi per una merenda in un posto esclusivo

      • Francesco says:

        magari!

        Renzi stava caricando la pistola da puntare alla tempia di Alfano ma ha scelto di caricarla a salve

        l’Italicum è di poco inferiore al Porcellum ma il proporzionale puro al Senato è veleno

    • Z. says:

      Yawn.

      Italia gli esempi di politici indagati e prosciolti abbondano: per limitarsi al centrosinistra, ai nomi più eccellenti e ai periodi più recenti, Errani, Vendola e Loiero. Nel centrodestra Scajola si è dimesso non per le indagini a suo carico ma per ragioni di opportunità politica, e oltre tutto è stato assolto in giudizio.

      Insomma, attaccarsi al fatto che qualcuno è indagato per fare gne gne gne significa davvero avere poca fantasia – difetto davvero imperdonabile per noi italiani.

      Peraltro, a furia di fare ossessivamente la morale e la contromorale da sermone strillato a chiunque abbia ancora l’impudenza di votare a sinistra, si finirà per accusare di “due pesi e due misure” qualcuno a cui piacciono gli uomini e non le donne, o viceversa :D

      • Francesco says:

        Eh, Scajola l’ha sfangata per prescrizione, che non è esattamente essere assolti.

        Da ex-elettore di Berlusconi me ne intendo :)

        Poi, nel mazzo, quello che ha maggiori ragioni per stare dentro è Vendola (ma qui la mia condanna è politica e per fortuna non vale).

        Sull’ossessivo strillare moralistico, come sempre, dovresti prendertela con gli organi di stampa di sinistra, prima di tutto.

        PS tuo giudizio sull’Italicum dimezzato? Renzi è al 90% cotto e mangiato dalla palude?

        • Z. says:

          Ach nein. Scajola è stato assolto!

          http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/27/casa-con-vista-sul-colosseo-lex-ministro-claudio-scajola-assolto/859061/

          Strillare lo fanno quasi tutti. Ma ovviamente, quando lo fanno la destra e i giornali di destra, è “normale dialettica politica”: dalla propaganda manipulitista di Mediaset di vent’anni fa all’accusare Renzi di aver costretto i bambini a fargli il coretto, oggi. Invece, quando lo fanno la sinistra e i giornali di sinistra, allora orrore e obbrobrio! moralismo! vergoGGna!

          Riforma elettorale? prima aspettiamo che sia approvata, e poi forse – se proprio necessario – possiamo parlarne :D

        • Francesco says:

          chiedo scusa ma qui stai invertendo i tempi e i fattori

          la stampa di destra è salita sul carro dello strillo moralistico in ritardo, altri sono partiti con grande enfasi e si sono pure persi, i minchioni …

          quelli di destra, non avendo scelto tra destra nazional-populistico-fascio-spesapubblicista e destra liberista, p costretta a un cabotaggio di infimo livello, in cui il grido moralistico è un evergreen, come il complotto, come altre minchiate

          Auf wiedersen Grillo? :D

        • Z. says:

          Francesco,

          – la stampa di destra è salita sul carro dello strillo moralistico in ritardo –

          Seh, come no. Povera stampa di destra, costretta controvoglia al linciaggio abituale a mezzo stampa. Immagino quanto abbiano sofferto. Ay que dolor…

          I media di destra hanno portato Berlusconi al governo nel 1994, ed erano in prima linea a stracciarsi le vesti per Tangentopoli. Quando Berlusconi voleva farsi accreditare come avversario dei tangentari e amico dei giudici, per capirsi.

          Altroché salire sul carro in ritardo…

          – Auf wiedersen Grillo? –

          Fare il funerale ai vivi è irriguardoso, volgare e porta pure sfortuna :D

        • Francesco says:

          Z

          ricordi abbastanza male, che io allora li leggevo

          e soprattutto ignori volutamente i media di sinistra, che hanno sempre pesato 10 volte più di quelli di destra

          una sinistra forcaiola e al soldo dei padroni del grandi giornali, che neanche oggi ha iniziato a chiedersi cosa sia successo

          :(

        • Z. says:

          Francesco,

          – ricordi abbastanza male, che io allora li leggevo –

          Non credo. Ho ottima memoria. E ricordo anche che SB disse, nel suo discorso di insediamento, il suo totale appoggio ai PM che avevano avviato un’importante opera di moralizzazione del paese; aggiunse pure che il loro operato non sarebbe mai stato messo in discussione dal suo governo.

          – e soprattutto ignori volutamente i media di sinistra, che hanno sempre pesato 10 volte più di quelli di destra –

          Sì, certo. La famosa sinistra che ha sei televisioni e sei giornali e che convince tutto il mondo che Berlusconi sia cattivo cattivo quando invece è un grande statista. Yaaaawn :D

          – una sinistra forcaiola e al soldo dei padroni del grandi giornali –

          Sì, e del Badabimberbeng, della Massoneria e dei complotti Pluto-Giudaici. Ari-yaaawn :D

        • Francesco says:

          3) Mani Pulite può essere descritta in altro modo?

          3bis) il rapporto tra Corsera, Repubblica e Stampa e i rispettivi padroni (!) mi pare evidente, nulla di complottardo

          2) siamo seri: anche con solo RAI3, ma con la maggioranza della stampa scritta, la sinistra pesa eccome nella comunicazione. o tu non ti ricordi la sigletta del TG2 rifatta come “fal-si-tà” quando i giudici di Milano erano i novelli cavalieri dell’Apocalisse?

          1) mai stato abbastanza coraggioso, l’ometto

          ciao

  41. Tortuga says:

    Visto che parlate sempre di politica ;)
    Altro che Renzi, Grillo e compagnia bella
    ci vorrebbe una donna così

    http://www.youtube.com/watch?v=lsCDv7ng0Y8

    • Moi says:

      @ TORTUGA

      ProtoBoldrinesimo made in France :

      http://www.youtube.com/watch?v=AI24uXCDGHQ

      ;)

    • Moi says:

      Il sàund modernizzato non mi piace mica tanto, però …

      Quella vera è questa qui, e po’ basta :

      http://www.youtube.com/watch?v=dr_g23qi9hg

      le altre versioni sono velleitarie e piccolo-borghesi !

    • Tortuga says:

      L’ho già raccontata, ma la riracconto:
      non ricordo che anni erano ma non troppo prima del duemila, lavoravo come dattilografa a nero da una s… matricolata che mi pagava 4000 l’ora, a nero con straordinari gratuiti, quando una donna di servizio ne prendeva 12, dall’altra parte della città dove un tramezzino per pranzo eventualmente mi costava un’ora di lavoro.
      Prendevo la metropolitana ad Arco di Travertino e tutte le mattine incontravo un – credo brasiliano – che con la sua chitarra cantava, e un giorno si accorse che a me piaceva quella, allora tutti i giorni quando passavo io cambiava improvvisamente canzone e me la cantava sempre ed io gli lasciavo spesso qualcosa.
      Son passati anni e non l’ho più visto perché non son più passata di lì, però a volte l’ho incontrato la pomeriggio sull’altra linea e sempre quando mi vede cambia subito canzone e … ebbene si, in piena metropolitana la canto insieme a lui e tutti mi guardano pensando che sia matta :D perchè canto con lui.

    • Moi says:

      So che suona strano, ma … gli stronzi classisti a corrente continua si finisce per sopportarli meglio di quelli a corrente alternata. Confido che se Pino leggesse condividerebbe.

      • Z. says:

        Alla fin fine, ieri il Gran Nemico da bastonare era il PCI, indi è diventato il PDS, poscia i DS, infine il PD. Sempre e comunque, a prescindere.

        Oh, intendiamoci: niente di nuovo per noialtri. Il guaio è che il PD è pieno di ex-DC che devono ancora farci il callo. I problemi sono tutti loro :D

        • Moi says:

          Altri tempi, eh Francesco ?

          http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/6/6a/Avvisodiscomunicaxd8.jpg

          http://www.doncurzionitoglia.com/PioXII_e_scomunica_comunismo.htm

          ” Conclusione

          [...] il cambiamento è la natura del comunismo, come la serpe che cambia la pelle ma resta sempre se stessa

          [cit.]

          ————–

          In assoluta controtendenza, accuse di Peronismo a Bergoglio da Sx :

          ¡ CUIDADO !

          http://www.papalepapale.com/develop/il-paperon-unindagine-sullanima-politica-di-jorge-m-bergoglio-tra-cattolicesimo-e-peronismo/

        • Francesco says:

          x Z

          Scalfari bastona il PCI-[]-PD? credevo si limitasse a dirgli cosa pensare e cosa fare

          cmq gli stronzi radical-chic SONO la classe dirigente del PD, con pochissime eccezioni

        • Z. says:

          Mi sa che conosci poco gli uni e pochissimo gli altri, senza eccezioni :)

        • Francesco says:

          allora devo ipotizzare che molti anni fa dei Commando radical-chic abbiano assalito nottetempo le redazioni rosse (tutte) e da allora le tengano con successo

          senza che i poveri e innocenti dirigenti del PCI-ecc. ecc. abbiano neppure tentato di rifarsi un giornalino o un tiggino tutto loro

          miserelli!

        • Z. says:

          Mi confermo sempre più nella mia idea di cui al commento precedente… ma è anche vero che per te “rosso”, “radical-chic”, “PD” e “chiunque-non-tifi-Silvio” tendono ad essere concetti sovrapponibili :wink: :wink: :wink:

        • Z. says:

          (su una cosa però siamo d’accordo, anche se tu l’hai scritta per scherzo: sarebbe ora che il PD smettesse di scoprire qual è la sua linea leggendo Repubblica)

        • Francesco says:

          per scherzo? ritengo sia una delle grandi tragedie della storia italiana, un grande partito popolare ridotto a farsi dare identità e linea da Repubblica

          d’altra parte, oseresti dire che Manifesto, Unità, Repubblica, RAI3 e Famiglia Cristiana non incarnino il radicalismo-chic alla perfezione? il segno distintivo è la boccuccia a culo di gallina

        • Z. says:

          Manifesto senza dubbio; Repubblica no, è un po’ renzismo e un po’ frattaglie varie; L’Unità direi proprio di no; guardo la TV molto di rado e non so a cosa ti riferisci; non credo di aver mai letto Famiglia Cristiana in vita mia.

          Te l’ho detto: secondo me confondi il concetto di “radical chic” con il concetto di “criticare Berlusconi” :)

          Ciò non toglie che a me oltre alla sinistra caviale non piaccia neppure il renzismo, e neppure l’immobilismo del gruppo dirigente rottamato. In effetti sono un po’ isolato.

        • Francesco says:

          beh, no, sei tu che sottovaluti senza ragione l’ampiezza del fenomeno “radicalismo parolaio dei ricchi e dei medi acculturati”

          poi quando neghi l’evidenza solare che Repubblica sia l’habitat italico del radicalismo chic, la matrice, la grande colpevole se vuoim mi fai cadere le braccia

          l’Unità di Concita de Gregorio cos’era? forse più straccione che chic ma la razza è quella

        • Z. says:

          Francè, un po’ di sinistra caviale si trova ovunque. Anche su l’Unità, ci mancherebbe, proprio come tra i progressisti italiani ci sta anche l’1% del PRC. Da qui a dire che sia egemone ne passa.

          Repubblica poi è decisamente più renziana che snob. Il vero radical chic la schifa e la snobba!

          E credimi: se tu avessi vissuto a Bologna, sapresti che roba è la sinistra caviale. Quella vera, dura e pura. Proclami, autopromozione, comunicati stampa e assoluta quanto costante marginalità politica.

          :D

        • Francesco says:

          Z

          non volevo dirtelo ma mi obblighi: lì a Bologna siete come uno zoo: divertenti ma il mondo vero sta fuori

          infatti non avete nè squadre di calcio nè giornali

          :D

        • Z. says:

          Non hai mica tutti i torti, temo.

          E proprio per questo, se da un lato abbiamo meno dimestichezza con gli animali comuni e ordinari, dall’altro – vista la nostra lunga pratica dello zoo in questione – il bestiario raro ed esotico non ha segreti per noi.

          Valga come esempio da manuale il variegato bestiario della sinistra caviale che l’anno scorso ha lottato duramente e senza paura per “togliere i soldi alle scuole dei preti”: nonostante l’afflusso di starlette di ogni settore della cultura e dello spettacolo, e nonostante gli avversari si fossero spesi per il no (e non per l’astensione), l’affluenza non è arrivata al 30%.

          Poche settimane dopo, gli organizzatori si sono lamentati perché nelle scuole pubbliche della città, e per giunta nella stessa classe dei loro figli, ci sono troppi figli di immigrati.

          Si fidasse, Francè, che noialtri la sinistra caviale la si conosce ben bene :D

        • Francesco says:

          guarda che quella è la versione “innocua” della sinistra caviale, che secondo me neppure ci pasteggia troppo a caviale

          io temo più quella che ha anche un sacco di soldi e potere, oltre ad avere la testa bacata

          ciao

  42. Moi says:

    @ TORTUGA

    At al dagh mé l’ oman ed l’ Elyséééééé :

    http://www.youtube.com/watch?v=GFK1EhK9Njg

  43. Moi says:

    @ Z

    Dài, non c’è paragone fra la Volontà di Potenza del Prima :

    http://www.youtube.com/watch?v=Th-Z6le3bHA

    e il Nichilismo del Dopo :

    http://www.youtube.com/watch?v=KDYa0fNI3S8

  44. Moi says:

    @ Francesco & Z :

    —————————————-

    Mino De Santis – Radical Chic
    (Official Video) :

    http://www.youtube.com/watch?v=bLqZL6QPm4A

  45. Moi says:

    Non credo che passerà mai, però qualcuno cambia idea anche a Sx … in termini di “Crisi” sarebbero contribuenti che possono contribuire molto e che non hanno contribuito mai :

    http://www.quifinanza.it/8457/tasse/patentino-partita-iva-per-prostitute-ecco-ddl.html

    l’ idea mi pare che sia partita da Salvini.

  46. Moi says:

    Torniamo a Renzi:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/05/grillo-renzi-come-duce-con-figli-della-lupa-premier-i-suoi-con-forza-nuova/903294/

    … polemica sui bambini. Credo che siano stati gli insegnanti a usare i bambini per “piaggeria di categoria” a Renzi.

    • Z. says:

      Neppure quelli del Fatto sono riusciti a dare la colpa a Renzi (che peraltro nel filmato ha una faccia imbarazzatissima, del tipo: ossignur, questa me la rinfacceranno fino al 2025).

      Ma i giornali di Berlusconi sì!

      :D

      • Francesco says:

        così impara a tradire i patti in fatto di legge elettorale!

        (e a suicidarsi e a darel’ennesima mazzata al paese)

        ;)

        • Z. says:

          Oddio… Renzi nell’ultimo anno ha detto e fatto tutto e il contrario di tutto, senza dubbio. Ma a ‘sto giro non credo che abbia tradito i patti, né che intenda farlo.

          Ha fatto di peggio, dal mio punto di vista: ha deciso di scavalcare in modo arrogante tutto il resto del suo partito, e ora ne sta pagando le conseguenze come merita.

          Purtroppo però le le paghiamo anche noi con lui.

        • Francesco says:

          non del partito, del gruppo parlamentare

          come certificato dalle primarie, oggi Renzi E’ il partito :D

          e il fatto che lo abbiano costretto ad arretrare è una tragedia per l’Italia … o almeno per la democrazia in Italia, non voglio esagerare

        • Z. says:

          Anche Renzi per una notte ha creduto di essere il partito. In sogno. Poi è arrivato il mattino e si è bruscamente risvegliato. Il mondo, si sa, è un posto brutto e cattivo :)

          Comunque, non parlavo dei parlamentari – eletti nel 2013 – ma dall’assetto dei nuovi vertici come risultati a seguito delle primarie. Ossia, quasi tutti dalla sua parte, con proporzioni schiaccianti. Ed è riuscito ugualmente ad incartarsi, in segreteria prima ancora che in Parlamento.

        • Francesco says:

          Mah, a me pare che sia il Parlamento che lo e si sta incartando.

          Mi pare una corsa a chi si suicida prima tra PD e M5S … volete far vincere Silvio? eppure a ognuno dei due basterebbe restare fedele al mandato degli elettori (x Renzi quelli delle primarie, per il M5S quelli delle politiche).

          Io comunque rimango fedele alla mia scelta di campo.

          :)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il M5S si è già suicidato, mentre Silvio – mi sa che non lo hai capito e che non lo capirai mai – non sarà più presidente del consiglio per il resto della sua vita. Poi se per “vincere Silvio” intendi “vittoria dell’idea platonica di Silvio o di qualche suo tirapiedi” è un altro discorso :-D

        • Z. says:

          Boh, a questo punto mi viene il dubbio di non aver mai capito un tubo di politica (e forse non solo).

          Perché me paiono a tutt’oggi vivi e vegeti sia FI che il M5S. Come si fa a dire con assoluta certezza che sono morti, Maurì?

          Berlusconi forse non diventerà presidente del consiglio, ma il suo resta comunque il secondo partito italiano, e l’unico di destra con una base elettorale apprezzabile. Ha ancora i suoi mezzi di comunicazione che lo supportano e riesce ancora a piacere molto più di Alfano (effettivamente non è un’impresa, lo riconosco).

          Il M5S è stato dato per morto dopo ogni tornata elettorale amministrativa (quando secondo me le uniche che gli hanno creato problemi sono quelle che ha vinto). Per ora si è liberato di alcuni dissidenti. In modo maldestro, se vuoi, ma tutto qui: che ne scaturirà una grave emorragia è tutto da dimostrare. Sai quanto se ne fregano disoccupati e cassintegrati delle liti tra deputati a cinque stelle.

          Certo, entrambi i partiti hanno i loro problemi più o meno seri. Ma non è che il PD e Renzi ne siano esenti, eh.

          Insomma, mi pare che qui si abbia una gran fretta di seppellire i vivi…

        • Francesco says:

          MT

          sei giovane e illuso!

          la vittoria elettorale del CDX sarebbe la vittoria di Berlusconi, senza alcun dubbio

          che poi a Palazzo Chigi vada Toti invece che lui di persona sarebbe soddisfazione ancora maggiore

          diciamo che la strada per il Quirinale sarebbe poi facile, sentenze o meno :D

        • Francesco says:

          x Z

          quando i gruppi parlamentari si sfaldano, l’elettore sente che il suo sforzo è stato vanificato

          per questo MT potrebbe avere ragione

          per assurdo, nel momento in cui i politici “normali” dimostrano di non volere/sapere combinare un tubo, come Grillo strilla sempre

          il PD ha un solo vero problema: il personale “professionale” che preferisce la sconfitta di Renzi (e del PD) ad una sua vittoria

        • Z. says:

          Io credo che l’elettore comune – che a differenza di noialtri si interessa di politica il giorno delle elezioni – se ne sbatta altamente di espulsioni e controespulsioni.

          Credo anzi che forse – e dico FORSE – un elettore grillino su dieci sappia distinguere tra Battista e Di Battista.

          Che poi l’Unità titoli “la fine del M5S” o cose del genere mi sembra normale gioco delle parti, un po’ come i titoli sul FQ tipo “Renzi si è suicidato”.

        • Francesco says:

          qui ci vorrebbe Miguel l’esperto di comunicazione

          io sono convinto che all’elettore medio arriva un concentrato tossico delle notizie che vediamo noi “illuminati”, ben rappresentato dai giornali gratuiti che ti danno in metrò o dal TG1

          e che il sentore di frattura e crollo del M5S arrivi, anche a chi dei nomi conosce solo Grillo e neppure Casaleggio

          non so valutare il peso dei giornali locali

  47. Z. says:

    Carissimi co-lettori di Miguel,

    se vi siete persi la puntata di oggi di Santoro trovate il modo di rivederla, perché merita…

    • Z. says:

      (per lo streaming consiglio il sito di Servizio Pubblico – è più stabile rispetto al FQ, almeno per la mia esperienza – ma non so se si possano rivedere le puntate già trascorse)

    • serse says:

      Ho visto la trasmissione (a pezzi e bocconi: stavo cucinando) e poi l’ho rivista.
      Rimane comunque un essere osceno che si chiama travaglio: vengono in mente solfatare, saline, miniere, letame ecc. (non nascondo che istintivamente riesumerei la ghigliottina)

      • Z. says:

        Travaglio purtroppo me lo sono perso. E Sgarbi e Dibba li ho visti solo urlare, non so su cosa né contro chi (la trasmissione la guardo in streaming, e non avevo le cuffie).

        Ti riassumo il resto.

        - la “migliore” TV del dolore all’italiana stile in salsa anti-Equitalia;
        - uditorio aizzato contro gli ispettori del lavoro, che non dovrebbero permettersi di accertare le violazioni;
        - inviato di SP che aggredisce l’ispettore con frasi copiate paro paro da Di Battista & soci (tra cui l’ormai quotidiana “non avete più credibilità”: peccato abbia omesso “vergogna” e “casta”);
        - dulcis in fundo, una vera chicca: la propaganda a mezzo TV delle iniziative di raccolta fondi del blog di Grillo.

        Sicché chiedo a te – presumo che Travaglio, che ha strillato allo scandalo e all’orrore per mesi per una banale ovvietà detta da Fassina (il fatto che alcuni autonomi evadano per arrivare a fine mese), abbia severamente censurato l’apologia del lavoro nero e dell’evasione fiscale che teneva banco ieri sera da Santoro. Dissociandosi vigorosamente, in ogni modo e con ogni mezzo.

        L’ha fatto, vero? :)

        • serse says:

          Però Z così non va bene!
          Inviti a guardare una trasmissione (con tanto di indicazioni) che manco hai visto?
          Ma vuoi finire con gli altri cento o mille a fare un buon inizio?
          ALLO BATTESIMO, AI LAVACRI, ALLE ACQUE DELLA SALVAZIONE!
          Io francamente tutte queste urla non le ho sentite.
          Il figuro ha sostenuto che quel povero cristo giammai si sarebbe tolto la vita per i circa 2000 euro da pagare il giorno dopo e le altre miglia in arrivo ma si sarebbe risparmiato questo gesto se lo stesso trattamento fosse stato riservato a chi si trovasse a dover versare 200 mila o 2 milioni di euro …
          … (magari affogarlo nel vomito?) …

        • Z. says:

          Mi sono perso Dibba e Sgarbi, ma solo perché durante la loro esibizione mi ero tolto le cuffie. E se Dio vuole mi sono perso pure Travaglio.

          Il resto me lo sono gustosamente sciroppato.

          Inclusi gli imbarazzanti tentativi di Emiliano (quello delle ordinanze contro gli sguardi ostili) di riciclarsi come compagno Grillo-friendly. E incluse le sempre più deprimenti vignette di Vauro, sempre più umilianti per quello che in un passato sempre più remoto era stato un autore di ottimo livello. Vignette che lui si affanna a spiegare, e che ormai fanno ridere solo per quanto fanno pena [1].

          …e così Travaglio ha detto che il poveretto si è suicidato per protesta contro l’evasione fiscale dei ricchi. Niente male. Quell’uomo non sullo stomaco non ha il pelo, ha il plancton.

          Z.

          [1] Tipo Grillo che ha una lista di giornalisti cattivi e Berlusconi che dice qualcosa tipo “Beppe, ce l’ho già io la lista”. Wow. Che matte risate :D

  48. Moi says:

    Ma non c’è anche il filone complottista _ condiviso da Crozza _ che Renzi è pilotato da Berlusconi stesso ?

    • Moi says:

      E poi mi pare che anche Grillo sostenga la suddetta tesi, no ?

      • Francesco says:

        il che mette in luce quanto di buono (mica tantissimo) c’è nei due personaggi!

      • Z. says:

        Grillo crede nelle biowashball, nell’antivivisezionismo, nei telefonini che cuociono le uova e nel cibo che contiene acciaio (già in lega, presumo). A me stupisce che ci sia gente che crede in lui, non che lui creda in fesserie su Renzi…

        Crozza fa satira, mica crede ai gombloddi. Più che altro, da un po’ di tempo ho l’impressione che la sua ispirazione stia peggiorando.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Eggià, se la prende col Sacro Pd, il Santo Partito che insabbia l’arsenico nell’acqua di Roma e che rastrella i barboni a Treviso. Ma che è incriticabile, mi raccomando, se non per inoffensiva satira interna: che non si dica che è un’immonda chimera tra il Nulla e una sottospecie di fascismo liquido.

          Ah, bella la canzoncina dei balilla per Renzie…

        • Z. says:

          Ed ecco Maurì con l’elmetto, che supera in turbogrillismo pure il FQ :D

          Che – a differenza di uno dei quotidiani di Casa Silvio – almeno ha avuto l’onestà intellettuale di ammettere che Renzi non ha colpa per quella deprimente scenetta scolastica.

        • Francesco says:

          io intendevo Silvio e Matteo, naturalmente!

        • Francesco says:

          x Z

          la balilla-canzonetta ci dice chi siamo noi italiani, non chi è Renzi

          :(

        • Mauricius Tarvisii says:

          Infatti, e Mussolini non aveva colpa se la gente gridava “cannoni”. Ops… che turbogrillino che sono!
          Perché lo sappiamo che la cosa più grave tra le visite del ducetto alle scuole e la Soluzione Finale del problema mendicanti è la prima, no?

        • Z. says:

          MT,

          – Infatti, e Mussolini non aveva colpa se la gente gridava “cannoni” –

          E vabbè, sarà diventato turborenziano il FQ allora: ribadisce più volte che Renzi non ha colpa, così ostinandosi a vedere (inesistenti) differenze tra Renzi e Mussolini. Proprio vero: dagli amici mi guardi Iddio :D

          – Ops… che turbogrillino che sono! –

          Beh, un pochino sì. Dovrai riconoscere che neppure Scanzi (ma forse neppure Di Battista) è mai arrivato a sostenere che il verbo “vincere” è fascista tanto quanto l’espressione “boia chi molla”. E persino lui ha detto che certe espressioni si dovrebbero evitare (e non si riferiva al verbo “vincere”).

          Ma immagino (e spero) che certe cose tu le scriva anche per il gusto della provocazione e della battuta :)

          – Perché lo sappiamo che la cosa più grave tra le visite del ducetto alle scuole e la Soluzione Finale del problema mendicanti è la prima, no? –

          Guarda, potrei dirti che se visitare una scuola ti rende paragonabile a Mussolini allora la gravità dei due fatti è quanto meno paragonabile…

          Battute a parte, non credo di essere mai stato a Treviso sicché non so di cosa parli, ma sai che da tempo ho il sospetto che tu sia a conoscenza di cose poco lusinghiere sul PD dalle tue parti. Se e quando vorrai scrivere dell’argomento ti leggerò volentieri.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Le ho linkate sotto alcune delle cose poco lusinghiere.
          Ma, visto che capita a fagiolo, altro formidabile esempio del Pd delle mie parti:

          http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/08/festa-della-donna-per-una-prescrizione-che-faccia-giustizia-dei-reati-sulle-donne/906500/

        • Z. says:

          Maurì, temo che nel PD si trovino cose peggiori che procedure-propaganda di modesta forza dissuasiva [1] (per non parlare delle banalità sulla prescrizione scritte sul FQ e in linea con l’orientamento del giornale).

          Detto questo, a tuo giudizio, quel che scrive la Tribuna di Treviso risponde al vero o l’operazione del sindaco è essenzialmente un tentativo di recuperare consensi a destra?

          Z.

          [1] Dubito che molti mendicanti SFD si facciano spaventare dalla possibilità di subire, in un futuro non esattamente prossimo, condanne tipo un mese d’arresto pena sospesa.

  49. Z. says:

    Tornando al tema dell’articolo (Turismo, gentrification e negozi), che succede a Bologna?

    Naturalmente la crisi non risparmia neppure l’urbe rossa[1]. Parte dell’opposizione (PDL + Lega) tenta di dare la colpa al Comune e alla pedonalizzazione del centro storico voluta dalla maggioranza (e appoggiata dai grillini).

    Ora, secondo me la pedonalizzazione è stata fatta davvero a raglio – non entro in dettagli di scarso interesse per chi non abita nell’Urbe – ma dubito che la crisi sia colpa del sindaco.

    Piuttosto, credo che le amministrazioni che si sono succedute abbiano la responsabilità di aver permesso una progressiva trasformazione del centro in una sorta di grande dormitorio in nero per studenti fuorisede. Responsabilità essenzialmente omissiva: nel 1999 entrambi i principali candidati promettevano la realizzazione di un campus universitario al di fuori della città, ad esempio, ma nulla del genere è mai stato realizzato. E così i proprietari di appartamenti nel centro storico non hanno ragione di affittare i loro immobili a famiglie con figli, che magari hanno l’ardire di pretendere contratti a norma di legge, quando possono affittare a peso d’oro e in nero a clienti di ben minori pretese come gli studenti fuori sede. Per inciso, quando il problema degli affitti in nero è emerso in modo drammatico – in occasione di un incidente che causò la morte di una ragazza – l’allora sindaco Cofferati rispose dicendo che gli studenti erano corresponsabili della situazione: come dire che gli operai preferiscono lavorare in nero, insomma. Per un ex sindacalista non è niente male.

    Da un lato quindi un centro storico che assomiglia sempre più a un parco giochi, con proliferazione capillare di servizi rivolti in via prevalente alla popolazione di fuorisede. Dall’altro l’amministrazione, che deve tenersi buoni i residenti – i quali a differenza dei fuorisede votano in città. Così si chiudono e riaprono locali, si emettono e si revocano ordinanze, si vieta 0-24 l’accesso al traffico veicolare (ciclomotori inclusi!) in zone dove questo provvedimento non è seriamente giustificabile se non per ragioni di rastrellamento consensi…

    Insomma, i problemi ci sono anche senza l’afflusso turistico. Con la differenza che girano decisamente meno soldini di quelli che porebbero girare se Bologna sapesse valorizzare il suo potenziale storico e artistico. Le polemiche sull’organizzazione della mostra di quadri fiamminghi – non so se siano uscite dalla città o se siano rimaste confinate tra il Reno e il Savena – sono doptutto comprensibili: riesce a guadagnarci di più la fondazione di Roversi Monaco con opere d’arte reperite altrove che il Comune di Bologna con opere d’arte locali. E l’assessore alla Cultura, coi suoi innaffiatoi bucati, schiuma di rabbia…

    Z.

    [1] Il comunismo non c’entra, c’entra il materiale utilizzato per costruire le case del centro storico. Più tendente all’arancione che al rosso, a dirla tutta.

  50. Moi says:

    *** @ MAURICIUS (ma anche altri Veneti eventualmente in lettura) ***

    “ ‘Petta un secondo, va’ là …” ; “Cosa che cazzo gh’è ?!” [cit.]

    El PD che ‘l ghà rastrelà i Barboni [Ostrega, ma i no se ciamava “homeless” … quéi-là ?! ] a Treviso ?! Sito sicuro che no xera mì’a na vècia camionèta mandà dal Serìfo Genty, ma targà “Padova” ?!

    … “Varda che roba !” [cit.] … Ti no ghà un linketo ?

    PS

    Scusa eventuali imperfezioni linguistiche (assenza di blasfemolalìa a parte, naturalmente) circa l’ Idioma della (fu) Serenissima.

    *** @ Z ***

    Ma com’è che a Bologna vengono così tanti Fuorisede a flusso continuo e quasi mai con rimpatrio (ovviamente volontario) post lauream ?! La mia teoria sulla mitologia urbana da “Woodstock Eterna” (+ Bazze Levantine nella Pubblica Amministrazione Cispadana, ma ciò non subentra che in un secondo momento) già la sai. Il film “Paris, Dabar” [sic] di Paolo Angelini del 2001 lo reputo una didascalica (!) “Docufiction” degna di National Geogrpahic. Andrebbe trasmesso su “Discovery Channel” in V.O. e sottotitolato in English !

    http://www.youtube.com/watch?v=Loq3UfG08W8

    Se NON l’ hai visto (ma ne dubito !) … recuperalo a busso !

    Tu come la vedi ?

    *** @ LISA PANISCUS ***

    Il discorso “Piaggeria di Categoria degli Insegnanti a Renzi mediante i Cinni” è generico ! Lo so che, personalmente, “tettù ‘unn lo faresti mai ”, eh !

    PS

    La canzoncina della discordia s’intitola “Clappendgiàmp ; -) for Renzi”

    http://www.huffingtonpost.it/2014/03/05/clap-and-jump-for-renzi_n_4903642.html?utm_hp_ref=italy

    *** @ FRANCESCO ***

    In Emilia Romagna siamo “ProtoTerroni” … “proto” in senso (in vero oramai obsoleto) chimico [3], nevvero ?

    http://www.treccani.it/vocabolario/proto/

  51. Moi says:

    @ FRANCESCO & MAURICIUS

    Certo però che difficilmente (!) saranno eguagliate certe “vette” come regalare tozzi di pane ai negretti facendosi fotografare in canotta e braghini in Cotone BioEquoSolidalKilomteroZero e poi _ in tailleur Haute Couture (Avec le Cul d’ Autrui !) _ regalare 7,5*10^9 € ai BanK$t€r$ .

    Ovviamente sempre regalando con la mano sx, oh … non sia mai, eh !

  52. Moi says:

    Altro formidabile esempio del Pd delle mie parti:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/08/festa-della-donna-per-una-prescrizione-che-faccia-giustizia-dei-reati-sulle-donne/906500/

    Mauricius

    —————–

    Ma non mi sembra che c’entri molto, il PD Trevigiano … boh !

    • Mauricius Tarvisii says:

      La Puppato è di questa provincia. A meno che non sia sfuggito che si propone l’abolizione della prescrizione per i delitti le cui vittime sono donne…

      • Moi says:

        E se le vitime xè fifty-fifty ?

        • Z. says:

          In quel caso, la prescrizione sarà abolita in parte qua.

        • Z. says:

          Notevole l’opinionista secondo cui abolendo la prescrizione per tutti i reati avremmo avvocati meno ingordi, processi più veloci e carceri più vuote.

          A occhio direi che sarebbe il contrario: i processi durerebbero più a lungo, i condannati sarebbero di più e ci sarebbe più lavoro per costruttori di carceri, agenti di polizia e avvocati.

          Chissà, magari in tempo di crisi non sarebbe una cattiva idea, quanto meno sotto il profilo keynesiano.

        • Moi says:

          Ergo “omicidio” non sia ufficialmente (!) più un termine hinc et inde …

          d’altronde :

          http://www.etimo.it/?term=omicidio

          Ma in Latino “homo” aveva un valore quasi neutro, quasi di “essere umano”… eh, quanto ci vorrebbe Pino !

        • Moi says:

          Pino, che avrebbe meno problemi a riscoprire “Homo” in antichissimo senso Latino … che non invece “Negro” in senso Italiano fino al Novecento ! ;)

        • Z. says:

          Credevo di averlo scritto… boh, chissà. Comunque l’art. 575 c.p. è un classico esempio accademico di quanto peso abbia il momento interpretativo. Per farla breve, diciamo che “uomo” va inteso nel senso di “essere umano” e non nel senso di “maschio umano adulto”.

        • Francesco says:

          x Z

          mi risulta che il problema ad una politica economica carcero-keynesiana sia la cronica carenza di personale di sorveglianza, però

          è vero?

        • Z. says:

          Beh, se è per questo andrebbe considerata anche la carenza di risorse per la costruzione di nuove carceri, per l’amministrazione della giustizia e per il reclutamento di nuovo personale giudiziario.

          Problema che sarà risolto altrettanto “keynesianamente”, stampando tonnellate di Gaia-lire :D

        • Francesco says:

          io ho sentito che è il problema specifico per cui non si inaugurano le (poche) carceri nuove costruite

        • Z. says:

          Mi pare verosimile, se è vero che già le carceri attuali soffrono di pesanti crisi di organico (con tutte le conseguenze del caso).

    • Francesco says:

      però poi tutti a parlarsi addosso raccontando la grande bellezza, e i fondi statali per il cinema che non vengono mai aboliti

      PS non vedo l’ora lo passino in TV, Zalone

  53. Moi says:

    *** Giancarlo Gentilini: No ai cani (!) stranieri ***

    http://www.youtube.com/watch?v=_foq-0sP-lY

    Molto breve, senza sbraitare ma “peso” …

    • Z. says:

      Sono d’accordo, ma sia chiaro: solo se

      1) Emilia, Bologna e Romagna si costituiscono in repubbliche autonome;
      2) la Romagna viene divisa a sua volta in due regioni (Bassa Romagna con capoluogo Ravenna e Alta Romagna con capoluogo Rimini).

      A queste condizioni potrei accettare una CARB – Confederatio Aemiliana, Romandiola et Bononiensis – tra Repubblica Emiliana, Repubblica Romagnola e Repubblica Bolognese.

      • Moi says:

        E quindi vincolare rinnovo del passaporto e profitto all’ Alma Mater per i Fuorisede ? … I gestori di “Pàbb” potrebbero organizzare rivolte di Corporazione, o almeno esercitare pressioni di Lobby affinché sia sufficiente la sola carta d’ identità.

      • Mauricius Tarvisii says:

        E Ferrara a chi va?

        • Moi says:

          @ Z

          1

          Ma Piacenza dovrebbe diventare Lombarda ?!
          Nel caso, ne proporrei il baratto con Mantova.

          2

          Alta e Bassa Romagna rispetto al livello del Po, giusto ?
          E la Alta Romagna comprenderebbe le Marche anche fino a Senigallia e il Montefeltro, giusto ?

          @ Mauricius —

          Io di Ferrara ne farei territorio a sé, anche se potrebbe poi rivendicare qualche km^2 di acquitrino salmastro e qualche km^3 di zinzelle ;) al momento appartenenti a Rovigo: territorio della Serenissima, benché zona più sfigata in assoluto.

        • Z. says:

          MT,

          porca miseria, non avevo pensato a Ferrara. Che poi, del resto, perché mai avrei dovuto pensare a Ferrara? Comacchio ha già fatto istanza per pensare a Ravenna, così abbiamo anche la meglio cucina lagunare; gli altri chiedano l’annessione a Rovigo, organizzino il loro stato-palude, insomma facciano un po’ quel che gli pare :D

          Moi,

          - i Piacentini ad oggi sono emiliani. Potranno unirsi alla Lombardia con regolare referendum;
          - Alta e Bassa in base all’altitudine sul livello del mare. Per la verità, la locuzione Bassa Romagna è usato di norma per designare i comuni ravennati a nord di Ravenna, con esclusione di Ravenna medesima. Alta Romagna indica di solito i comuni montani del forlivese e del riminese, tipo Santa Sofia o Sant’Arcangelo. Ma noi ci concediamo qualche licenza poetica;
          - Senigallia e Montefeltro potranno entrare come protettorati, dietro pagamento di congruo tributo;
          - Ferrara: abbiamo già risolto la questione.

        • Mauricius Tarvisii says:

          organizzino il loro stato-palude

          :lol:

    • Francesco says:

      la prima idea buona di Grillo, gli verrà dall’essere genovese

      peccato abbia più speranze di risolvere il mistero delle scie chimiche (ah, io lo so, è un complotto dei produttori di rimedi contro la calvizie, spruzzano una roba che fa cadere i capelli)

      :D

  54. Z. says:

    Per Moi, da un post precedente – “ovvero” significa effettivamente “oppure”, anche se viene usato spesso (in forma colloquiale) per dire “cioè”.

    Sopravvive nel suo significato originario soprattutto nei testi normativi, dove tuttavia – in almeno un caso – è attestato l’utilizzo dell’avverbio nel significato di “cioè”, con le conseguenze che si possono immaginare.

    In dottrina di solito è utilizzato nel senso di “oppure”, ma capita (seppur raramente) che sia utilizzato per dire “cioè”.

  55. Moi says:

    Bon, quindi adesso si dice “esseffeddì” … mi ero perso l’ aggiornamento.

    • Francesco says:

      Moi

      tu che trovi tutto, hai sentito perchè Mauro ruppe col PDL? chi sono i suoi compagni di cordata, sfigata?

      c’è qualche retroscena “pesante”?

      ciao

    • Moi says:

      Di fatto però «a Firenze non cambia nulla», assicura il responsabile organizzazione del Pd toscano Antonio Mazzeo.

      [cit.]

      ———

      Va be’ … ci si prova.

  56. Per Moi

    Primarie a Firenze… sono finte.

    Ecco cosa scrive Claudio Fantoni, ex-assessore al bilancio di Renzi, che voleva sfidare Renzi alle primarie su temi concreti. Primarie che sono state bloccate, per non far fare a Renzi la figuraccia di dover rispondere a voci critiche:

    Claudio Fantoni
    @news
    Primarie a Firenze
    In queste ore sono tornate di attualità le primarie per la città di Firenze. Dubito fortemente che, al di là delle dichiarazioni di queste ore, il PD fiorentino le effettuerà. Queste andavano fatte nei tempi previsti ma sono state inibite dall’Assemblea cittadina perché si è reputato disdicevole mettere in discussione la volontà del Segretario nazionale del partito. Una volontà che era quella di ricandidarsi a sindaco, pur nella più che ragionevole previsione che questi avrebbe mollato Firenze alla prima occasione e, in una logica successoria, indirizzato la scelta su un altro candidato a lui gradito. La monarchizzazione del Pd sta andando infatti di pari passo con il tentativo di feudalizzazione di Firenze. Per questo, per non contrastare le nuove volontà del Segretario nazionale e, tanto più, del prossimo Presidente del Consiglio, le primarie non credo verranno effettuare. Primarie che comunque sarebbero last minute, senza la possibilità di un vero confronto di contenuto e in un contesto a dir poco anomalo. Basti pensare che la direzione è quella di presentarsi a Firenze con una coalizione di larghe intese con il contributo di soggetti e forze che fanno capo alla destra fiorentina. Le primarie del Pd, quindi, è probabile che non ci saranno e comunque del tutto evidente che saranno impraticabili per chi pensa ad un progetto altro per la città e non ad un semplice percorso di carriera personale.
    Non possiamo e non dobbiamo rinunciare ad una politica “diversa”, al bene e al futuro della città come questione centrale. In questo senso non ho nessuna intenzione di tirarmi indietro ma non posso ignorare che per il Pd oggi si pone una questione pregiudiziale: è disponibile uno spazio di reale agibilità democratica? Il diritto di scegliere e sottoporre il giudizio agli elettori è cosa seria e non può essere ridotto a farsa, uno spettacolo a cui non ho intenzione di prendere parte.

    Claudio Fantoni

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