Tanto amore e tanto odio quanto un giardino

Provo a scrivere un post di una lunghezza indecente, per dirvi cosa sta succedendo da noi, perché non è facile capire come piccole cose possano smuovere così in profondità.

Molte volte vi ho raccontato di uno spazio così piccolo che un bambino che corre arriva a coprirlo tutto in pochi minuti senza chiedersi nemmeno perché, e la gente lo chiama il Nidiaci, e quando sbaglia in buona fede, lo chiama i Nidiaci.

Quello spazio è proprio sotto la parte che nessuno vede mai della Chiesa del Carmine. Una volta quella parte la potevano vedere tutti, entrando in un cortiletto in Via della Chiesa dove giocavano anche i bambini, ma poi è arrivato uno che ha chiuso tutto e dicono che avesse tutto le carte in regola per privarci delle nostre vite e arricchirsi lui.

E vi racconto una piccola storia che ci raccontò Tomaso Montanari, e noi lo stavamo a sentire con gli occhi sgranati.

Nel 1673, i frati del Carmelo erano felicissimi di aver conosciuto uno sponsor d’eccellenza, il signor Francesco Feroni, che si dedicava al global marketing (nello specifico, di schiavi) e si era appena comprato il titolo di marchese.

Il signor/marchese Feroni voleva dare un originale contributo al progresso, costruendo a eterno onore della schiatta dei Feroni  una cappella.

E me li immagino tutti in fila quei signori-Feroni-non-ancora-marchesi, e proprio mentre inizio a odiarli, penso che sono tutti morti, non se ne è salvato uno, e su cosa infierisco? Volano tutti leggiero in alto, e non è un errore di battitura, ma non ve lo spiego.

Ora lo spazio in Oltrarno è quello che è – come sa qualunque mamma con il passeggino che cerca di cavarsela sui nostri marciapiedi. E così il signor-barra-marchese Feroni aveva messo gli occhi sulla vecchia e malandata cappella della famiglia Brancacci, gente che per festeggiare il fatto di essersi arricchita trafficando con l’Egitto, aveva per caso creato come sottoprodotto l’arte del Rinascimento.

Insomma, il signor/marchese Feroni, antenato dei mille e uno sponsor che rendono Firenze una trendy city, voleva buttare giù tutto.

E invece sorse quella che i contemporanei chiamavano «una lega di difesa contro il minacciato vandalism; e siccome l’Oltrarno è l’Oltrarno, la spuntarono e abbiamo ancora la cappella Brancacci.

Con la mano, il bambino tocca le pietre del Carmine, poi fa una corsa e in cinque secondi è alla casa dove c’è una targa che dice, qui nacque Filippino Lippi, figlio del frate Filippo Lippi e della monaca che gli faceva da modella per ritrarre la Madonna. Scrisse Browning, che ben conosceva l’Oltrarno:

I am poor brother Lippo, by your leave!
You need not clap your torches to my face.
Zooks, what’s to blame? you think you see a monk!
What, ’tis past midnight, and you go the rounds,
And here you catch me at an alley’s end
Where sportive ladies leave their doors ajar?

E in quella casa ci abita una signora anziana che perse il figlio tragicamente, e in una giornata di tempesta, lei mi calò dalla finestra un ombrello, perché quella è Via d’Ardiglione, e quello è il vero centro del mondo: lo posso dire in maniera assolutamente obiettiva io, perché non ci abito.

Sotto la porta di Filippino Lippi e della signora che mi prestò l’ombrello, si pongono ogni giorno, in paziente attesa, gli enormi gatti del Nidiaci.

Ora, mi piace immaginare la cosa così.

Il mondo come lo conosciamo, l’ha inventato Firenze, la città città, la città del ragno che nella sua bottega aspetta i conti che devono arrivare dalla Barbaria come dalla Lituania, la città dei geometri della prospettiva che dominano i disgraziati della contrada misura per misura, dove i ricchi sono sempre pronti a vantare i propri diritti contro gli altri ricchi, ma a schiacciare tutti uniti il popolino ogni volta che osa respirare. E dove i primi hanno palazzi tutti lucidi con grandi finestre di vetro, e i secondi vivono in buche dove di giorno, sembra come di notte.

Via Tornabuoni, Via del Leone. Personalmente tifiamo sempre per i leoni che si mangiano i tornabuoni, ma di solito succede il contrario. Quando i tornabuoni vi mangiano, hanno molto style e sono fashion.

Però tra i lastroni di pietra che gli artigiani hanno spaccato con i martelli, spaccandosi pure le dita di cui nessuno ricorda nulla… tra quei lastroni, cresce pervicace l’erba.

Però proprio per questo, Firenze è il centro del mondo, ve lo diranno nelle peggiori agenzie turistiche del mondo, basta chiedere il package tour all inclusive, no?

E siccome a Soffiano e Novoli non c’è nulla da vedere o da vendere, c’è solo gente da farci campare, Firenze vuol dire il centro storico.

E siccome il centro storico l’hanno ucciso quasi tutto (quando i localari cocainomani si lamentano di perdere somme che tu e io non sapevamo che esistevano, perché li chiudono per una notte), resta solo l’Oltrarno.

E siccome l’Oltrarno l’hanno sterminato in buona parte pure quello, resta solo quell’angolo che va, a essere generosi, da San Felice all’Anconella (a me va bene anche il Pignone, ma è un altro discorso).

Tra San Felice e l’Anconella, il verde lo vediamo solo attraverso il buco delle serrature dei misteriosi antri dei ricchi.

Tranne in un punto, il Nidiaci, dove c’è stato un bizzarro caso che abbiamo dovuto scoprire da noi – perché il Comune non ne sapeva assolutamente nulla.

Sono all’Archivio Notarile a guardare alla parete un meraviglioso affresco rinascimentale di cui non troverete traccia in rete (“posso fare una foto?” “vediamo” “nulla nel regolamento lo vieta”), mentre aspetto che un impiegato tiri fuori il vecchio volume rilegato e mi faccia vedere l’inchiostro del documento scritto a mano novantatré anni prima.

Esisteva, era vero.

“Ripassi tra una settimana e paghi 51 euro”. Per fare ciò che il Comune di Firenze non aveva mai fatto, dovevamo bruciare cinque quote dei nostri soci. Il Comune spende due milioni di euro per ripavimentare Via Tornabuoni, ma i 51 euro per scoprire la verità sul Nidiaci, li dobbiamo mettere noi.

E poi le fotocopie arrivano, e si scopre che è tutto vero.

Una volta arrivò un americano di cui non conosco il volto, che dirigeva la Croce Rossa, in Italia per far bella l’America nell’istante in cui la Republic diventa impero senza dirlo.

Ma immagino che Edward Otis Bartlett fosse un po’ come i miei avi  puritani, che ci credevano davvero, e che nella loro capacità di conquistare il mondo avevano anche un grande amore, che più era frenato nei gesti, più si esprimeva nei fatti.

Invece del padre di Edward Otis ce l’ho un’immagine, con la barbetta a punta e l’aria da puritano del Mediterraneo: come il mio avo, aveva fatto la guerra civile.

Edward Ottis, da un altro continente (lo parlavo l’italiano?) entrò in questo sconquassato rione con i suoi orfani di una guerra criminale, i suoi padroni arroganti, e disse, tutto questo sarà dei bambini di San Frediano.

Allora, tutto questo è nostro:

Il palazzo di fronte a me, che io posso vedere solo attraverso la rete innalzata da operai albanesi che mi confidano la durezza della loro vita e mentre ci fanno prigionieri ci raccontano di quanto dispiace loro far male ai bambini,

il cielo su cui ho visto il doppio arcobaleno,

e pure quella casa a sinistra da cui hanno cacciato a pedate una famiglia di poveri disgraziati che non sapeva a chi rivolgersi – prendi nota, nell’immenso vuoto che ci circonda, quante cose dobbiamo preparare, anche un luogo dove gente così si possa rivolgere in tempo, e che per carità non sia una istituzione statale,

e lì dove hanno fatto seccare e poi hanno abbattuto il vecchio abete, che una volta abbiamo salvato gridandolo al mondo (mia figlia che diceva, ce l’abbiamo fatta a far vivere l’albero), ma la seconda volta non ce l’abbiamo fatta.

E allora abbiamo trovato un abete-di-Natale, buttato accanto a una pattumiera, gli aghi tutti splendidamente vivi, e l’abbiamo piantato alla come capita, perché non muoia mai la vita (ecco, l’odioamore è la sensazione degli aghi che ti si conficcano nelle mani, mentre porti l’albero),

e lì dove mio figlio giocava e hanno divelto i giochi, tutti ammassati a pezzi e buttati via, però quando lo abbiamo detto a quelli del Comune il primo pensiero loro era, cosa succede a noi se uno speculatore si fa male con un gioco per bambini rimasto ancora lì,

e lì si arrampicavano le bambine, e le conosco tutte per nome, su quell’albero che una mattina gli operai albanesi hanno tagliato, e quegli operai mi facevano troppa pena perché erano uguali ai nostri albanesi, mentre facevo le foto chiedevo loro di scansarsi perché non ce l’avevamo con loro, magari non li hanno nemmeno pagati – LEZIONE non odiate mai, mai i soldati semplici…

e lì dove è posteggiata quella BMW, un’incredibile mamma brasiliana nera danzava e si rotolava per terra ridendo,

e un po’ in là guardo dove c’è la casa di Fernanda, che si vede meno bene adesso perché qui in Oltrarno se sei povero ti stroncano se apri una finestra, ma qualcuno che povero non era ha costruito tre palazzi interi ed è tutto in regola, e quando obietti, ti rispondono pure male,

e penso a Fernanda, ai suoi interminabili, attentissimi, racconti, di lei che tanti, tanti decenni fa, era piccola come questi bambini e conobbe un altro bambino, e molti anni dopo si sposarono,

e Fernanda tutta eccitata mi dice che ha conosciuto una che al Nidiaci ci ha fatto l’asilo e oggi ha ottant’anni, e me la indica, e scoppio a ridere, perché è lei, la Cappellaia di Santo Spirito, che di anni ne ha ottanta e al Nidiaci ci faceva pure all’amore.

Come si può raccontare tanto amore e tanto odio, da voler cambiare, se non il mondo, almeno una ventina di alberi che hanno tutto il mondo dentro?

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305 Responses to Tanto amore e tanto odio quanto un giardino

  1. Moi says:

    Matteino e Silvione … passo falso ? Ve lo terrete come “sindaho” ?!

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-01-17/salvini-lega-se-renzi-mi-chiama-parlare-legge-elettorale-ci-vado-anche-domani-mattina–114533.shtml?uuid=ABS2JOq

    PS

    Quindi “Lippo” deriva da “Filippo” … il paesino adiacente l’aeroporto di Bologna si chiama “Lippo”.

  2. Mauricius Tarvisii says:

    Non ho capito la questione dell’archivio notarile.

  3. serse says:

    Caro Miguel,
    (lo so che il caro ti può far venire il prurito, ma lascia correre)
    ti devo contestare questa frase: “Firenze è il centro del mondo”.
    Un mio vicino di casa dimostrava (anche lui vola leggiero) che non è così secondo il seguente sillogismo: la mia casa è al centro della contrada, la contrada è al centro del territorio comunale, il comune è al centro della regione, la regione è al centro dell’Italia, l’Italia è al centro del mondo.
    Per cui, inconfutabilmente, il centro del mondo è la casa di Ciccillo!

  4. serse says:

    … poi, non so dov’è Mirkhond ma quando l’ho letto ho pensato a lui:
    http://www.ilfoglio.it/riempitivo/540

    • Moi says:

      @ Roberto

      http://www.youtube.com/watch?v=MdJ4hkilVwI

      Lorenzo Fontana … la UE come l’ URSS ?! ;)

      • mirkhond says:

        Chissà a quali tradizioni da salvaguardare pensa questo signore, per difendere l’europa dai muSSulmani…..
        Per il resto mi sembra abbastanza pacato….

    • Roberto says:

      Sull’UE URSS vale la battuta di prodi che ad uno studente lituano che gli proponeva la stessa analogia rispose “non mi sembra che nessuno vi abbia mai chiesto se volevate far parte dell’unione sovietica”

      Per il resto, ovviamente il leghista è su posizioni politiche opposte alle mie, ma se venisse eletto, che vada in parlamento a combattere per le sue idee. Quelli che mi fanno incavolare sono i Salvini che prendono lo stipendio e stanno a Roma (o Milano)

      • habsburgicus says:

        “non mi sembra che nessuno vi abbia mai chiesto se volevate far parte dell’unione sovietica”

        Beh Roberto, se è per questo neppure a noi italiani hanno mai chiesto se volevamo entrare nell’Unione Europea…e tantomeno se volevamo aderire all’Euro :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          1989, un referendum consultivo…

        • mirkhond says:

          Io nel 1989 ero ancora minorenne.
          A me dunque NON è stato chiesto di aderire a QUESTA europa…..

        • Mauricius Tarvisii says:

          Io nel ’42 ero ancora in mente Dei, quindi non accetto il codice civile?

        • Z. says:

          Se è per questo a me non hanno mai chiesto se mi va bene l’italiano come lingua ufficiale della Repubblica, gli sciagurati! Vi sembra giusto? No, dico!

          Che lingua avrei preferito? Ovviamente il dialetto della Bassa Romagna.

          Z.

          PS: peraltro dall’UE si può decidere di uscirne senza essere presi a cannonate. Dall’URSS diciamo che non era così facile :D

        • Roberto says:

          Mirkhond (Ed habsburgicus)

          Senza dimenticare il referendum dell’89 (il referendum più dimenticato della storia repubblicana nonostante le percentuali bulgare, 80% di votanti e 90% di si!) mi pare che abbiate regolarmente la possibilità di esprimervi sulla UE. Votate Salvini e se avrete la maggioranza potrete finalmente abbandonare l’odiata UE…sempre che riusciate a convincerlo a lavorare un po’

        • mirkhond says:

          Capisco Roberto che dall’UE ricava il suo dorato pane quotidiano ;) , ma gli altri due zelanti EUROinquisitori, il ragazzo-prodigio di Treviso e la vecchia scafata zoccola del foro bolognese, COSA ci ricavano dalla difesa ad OLTRANZA dell’euroSTROZZINAGGIO?
          Sempre a dare in testa e/o ridicolizzare i reprobi di turno, “colpevoli” di NON vedere quanto “bene” ci faccia questa euromerdocrazia!
          A me Salvini, non piace per via del suo razzismo.

        • Roberto says:

          Ma non sto ridicolizzando nessuno (a parte Salvini)

          Dico solo che è assurdo l’argomento “a me nessuno lo ha chiesto” e che appunto, come detto da z, dall’UE uscire si può, basta essere in tanti a volerlo

        • habsburgicus says:

          peraltro dall’UE si può decidere di uscirne senza essere presi a cannonate. Dall’URSS diciamo che non era così facile

          @Z
          Sul piano effettivo, non posso che darti ragione (almeno per quanto riguarda l’URSS, sino a perestrojka avanzatissima)…
          Però alla tua sottigliezza giuridica, non dovrebbe sfuggire che l’URSS (a differenza degli USA…e in genere di tutti gli altri paesi comunisti) prevedeva de iure il diritto di secessione per le Repubbliche…non mi pare che la questione sia così esplicita nei trattati UE :D
          comunque finora nessuno è mai uscito dunque non sappiamo le (eventuali) reazioni degli eurocrati:D

          P.S:
          sull’Euro non ci han fatto votare in alcun caso…a differenza di quanto è avvenuto in altri paesi

        • Roberto says:

          Sul diritto di secessione dalla UE sbagli

          Articolo 50 trattato sull’unione europea
          Ogni stato membro può decidere conformemente alle propri norme costituzionali di recedere

        • Z. says:

          Habs, quelli là se tentavi la secessione ti mandavano l’Armata Rossa a prenderti a casa, altroché sottigliezza giuridica :D

      • Peucezio says:

        Roberto,
        “Quelli che mi fanno incavolare sono i Salvini che prendono lo stipendio e stanno a Roma (o Milano)”

        La politica italiana è così. Si fa in televisione e, se va bene, nei comizi.
        La tua è una pretesa un po’ ingenua. Per la presenza nelle commissioni, nelle discussioni e votazioni ecc. ci sono i parlamentari minori, non famosi. Ma allora – potresti obiettare – perché i segretari di partito e gli occupatori fissi di schermi televisivi si fanno eleggere nelle assemblee e non fanno solo i propagandisti pubblici per il partito? Perché il seggio significa soldi, prebende, vantaggi vari. Non è giusto? Può essere, ma è così e non l’ha inventato certo Salvini.

        • mirkhond says:

          Roberto difende soltanto gli interessi oligarchici a cui è legato.
          E in ciò ha la sua ovvia coerenza!

        • Roberto says:

          Senti mirkhond mi hai veramente stufato.
          Qui sul blog Non difendo nessuno tranne le mie idee, te l’ho già detto più volte e potresti avere la gentilezza di smetterla con queste continue frecciate agli interessi,le corporazione il pane d’oro ecc.

          Peucezio,
          Hai chiaramente ragione, ma ribadisco che quel modo di fare politica mi fa veramente schifo

        • Francesco says:

          mirkhond,

          non capisco perchè ti rifiuti di leggere quello che i dissidenti rispetto al mirhond-pensiero scrivono e ti limiti a sentenze da anni ’30 a Mosca: “nemico del popolo” “difende gli interessi della classe capitalistica” “servo dei poteri finanziari”

          che poi tu capita uno come me, miserando impiegato e affezionato sostenitore della Rivoluzione Reaganiana e sei costretto a mettermi tra i matti

          :D

          il bello è che sulla UE sono più vicino a te che a Roberto

          :D :D

          ciao

  5. Roberto says:

    Inutile dire che salvini vi prende per il culo.
    Non solo da votewatch risulta chiaramente un fannullone
    http://www.votewatch.eu/en/matteo-salvini.html

    L’unica categoria in cui si distingue è quella delle interrogazioni parlamentari. Ma siamo sicuri che chiedere alla commissione che ne pensa delle scie chimiche (salvini lo ha fatto due volte) sia un titolo di merito?

    Inoltre votewatch non misura un parametro fondamentale che è la partecipazione ai lavori in commissione. È li che si vede se un parlamentare lavora o no, è secondo il parlamentare belga, non smentito, la partecipazione di salvini ai lavori delle commissioni è zero.

    Odia l’euro ma evidentemente non abbastanza da rinunciare ad un ricchissimo euro stipendio per non fare un cazzo.

  6. Mondo cane says:

    Migeul: “E poi le fotocopie arrivano, e si scopre che è tutto vero.”

    e quindi non poteva essere frazionato e dato allo speculatore privante e distruttore?

  7. Va Fangul says:

    Per anni, ho creduto ciecamente alla interpretazione ufficiale di Firenze. Firenze è una città bella, bellissima, meravigliosa; è un capolavoro, una cooperativa di capolavori, un museo abitato, l’ottava meraviglia, una città esclamativa, una città da urlare, da svenire, un riassunto di storia dell’arte. Firenze è una città eminentemente estetica. E strano come capiti di prendere alla lettera le sciocchezze della più trita propaganda turistica. Come abbia faticato a capire che una città come Firenze «non poteva» essere giudicabile come «bella» e nemmeno come un «capolavoro»: perché queste erano le due parole proibitive, in queste si riassumeva il divieto di scoprire Firenze [...] Se Firenze è un luogo eminentemente o esclusivamente estetico ne deriva un’altra conseguenza: che noi siamo invitati a contemplarla come un maniacale concentrato di storia dell’arte. [...]

    Giorgio Manganelli, cit. da “La favola pitagorica.”

  8. Moi says:

    @ MAURICIUS

    Apdéit ;) : “Profonda (!) Sintonia” …

    http://www.repubblica.it/politica/2014/01/18/news/governo-76264722/

    • Mauricius Tarvisii says:

      Il Pd sta resuscitando Silvio? Temo che Z dovrà pagarla la cena :D

      • Z. says:

        Io come ateo non sarei credibile, quindi sta a te spiegare a Travaglio che solo NS resuscita.

        Per capirsi, è evidente come lui e Santoro gli abbiano regalato una carica di consenso popolare che prima non aveva (persino Vespa lo sfotteva in pubblico). Ma non era morto, altrimenti neppure loro sarebbero riusciti a resuscitarlo.

        Così come non è morto il PD che viene dato per morto ogni anno, sin da quanto ancora si chiamava PDS. E non è morto neppure il M5S, che molti sedicenti analisti si sono affrettati a seppelire anzitempo dopo le ultime amministrative.

        Facciamolo ai morti, il funerale.

        :D

        Z.

        PS: i termini sono già spirati e le scommesse le ho vinte. Però sono disponibile a farne altre, purché i punti e i termini siano certi e chiari. A Travaglio, per ringraziarlo, offrirò un caffè. D’orzo, altrimenti si agita :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ah, quindi è colpa del gomblotto di Travaglio & Santoro se Silvio ha preso un botto di voto alle elezioni e non del PD che l’anno prima, invece di andare al voto, ha preferito fare il governo con lui per permettere agli elettori di dimenticarsi il suo buon governo? Dai, poi gli elettori piddini erano un po’ disorientati: era appena stato detto loro che si doveva cambiare l’oggetto dell’odio, quindi permetti la confusione inziale…

          Ah, quindi la scommessa era “il Pd salverà Silvio in tale data” e quindi se lo salva due mesi dopo non sei più vincolato? Hai meno stile di me che quando perdo al gioco mi metto a spiegare il concetto di obbligazione naturale ;-)

        • Z. says:

          MT,

          – Ah, quindi è colpa del gomblotto di Travaglio & Santoro–

          Nah, è il PD che fa il gombloddo bloddo (e l’incucio ciucio). Diciamo piuttosto che a Santoro interessava far cassa, e c’è riuscito bene. Travaglio invece ha fatto la solita figuretta che fa quando qualcuno lo contraddice. Non necessariamente dicendo cose sensate: ricordo un Taormina che lo zittì con un discorso diciamo molto fantasioso.

          Ma il meglio l’ha raggiunto Santoro. Quando per difendere Travaglio l’ha paragonato a Sallusti. Un paragone davvero ingiusto: Sallusti sa scrivere :D

          – se Silvio ha preso un botto di voto alle elezioni –

          Guarda, se devo dirla tutta mi sto convincendo sempre di più che i talk show, in Italia, servano molto meno di quanto ci hanno raccontato. La vittoria di Grillo, se non lo dimostra, quanto meno è un argomento a favore della tesi.

          Dico un’altra cosa: che prima di quella serata SB era dileggiato ovunque, e dopo ha ritrovato consensi e rispetto. In parte anche meritati, visto come ha letteralmente divorato gli interlocutori.

          – Ah, quindi la scommessa era “il Pd salverà Silvio in tale data” –

          Ma no, le scommesse erano basati su fatti precisi! Tipo: il Presidente della Repubblica non concederà la grazia a SB né gli commuterà la pena. Oppure: il Senato voterà in aula la decadenza di Berlusconi.

          – Hai meno stile di me che quando perdo al gioco mi metto a spiegare il concetto di obbligazione naturale –

          Sei te il voltagabbana, altro che Renzi (che peraltro ad Arcore c’è andato già anni e anni fa). Le scommesse si pagano pronta cassa. VERGOGNA! :D :D :D

          Z.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Però non hai risposto sul merito: il Pd ha ancora una volta ridato a Silvio la dignità di interlocutore politico privilegiato.

        • Z. says:

          MT,

          se il punto è la frase di Renzi, ne abbiamo parlato altrove.

          Se quel che non va, invece, è che Renzi discute della legge elettorale con il leader del principale partito rivale, invece, qual è la tua tesi? Che dovrebbe escludere FI dal dialogo sulla nuova legge? che dovrebbe privilegiare il dialogo con Alfano e Monti rispetto a quello con Berlusconi mentre dà l’impressione di fare il contrario? oppure altro ancora?

        • Mauricius Tarvisii says:

          1) Non è il principale partito.
          2) I 5 stelle avevano già messo due proposte sul tavolo, quindi poteva cominciare a discutere da quelle, invece di concordare il modello a quattr’occhi con Silvio
          3) Se devi cominciare a discutere di legge elettorale e cominci a farlo da Silvio, nonostante sia fuori dal parlamento ed abbia tolto la fiducia al tuo governo, allora significa che Silvio ha ancora la golden share.
          4) A quanto pare si sono accordati per i listini bloccati. Grazie, eh!
          5) Sta chiaramente seguendo l’esempio di Veltroni…
          6) E hai visto che lo difendi alla fine? :-D

        • Z. says:

          MT, figurati se voglio difendere Renzi.

          Neppure se mi paga, salvo che non mi paghi molto bene (dopotutto sono un vile, tengo famiglia e ho delle responsabilità :D ).

          Detto questo, e premesso che anche a me sembra un Ritorno al Veltroni, mi chiedo cosa dovrebbe fare Renzi: andare a supplicare in ginocchio tipo Bersani, cosa che neppure Scanzi oserebbe chiedere? Andare a cercare consensi da Monti e Alfano, che forse non fanno il 10% in due?

          Boh, davvero non saprei cosa dire. Personalmente credo che giudicherò l’albero dai suoi frutti, anche se ho idea che quei frutti mi piaceranno ben poco.

        • Francesco says:

          Scusate se mi intrometto ma a ma paiono evidenti le motivazioni di Renzi

          1) Grillo punta al proporzionale per avere un parlamento inutile e andare al golpe (minimo minimo in stile venezuelano)
          2) i partitini puntano al proporzionale per campare alle spalle gli italiani
          3) l’unico possibile interlocutore è Berlusconi, che col codazzo di partititini del CDX è abbondantemente la maggiore forza politica col PD in Italia
          4) i voti e i consensi di PDL/FI avevano già legittimato Berlusconi, visto che sono l’unica cosa che conta in politica

          FARE rimane sempre sotto l’1%, ahimè ahimè

        • Z. says:

          Golpe? Andiamo, su!

          Certo che lui vuole un sistema storto e bloccato, ma solo per scrivere “non ci posso credere! clicca qui!”.

          Con un link ad una pagina con sponsor.

          :D

        • Francesco says:

          No, credo che Casaleggio sia abbastanza folle da vedersi come Uomo della Internet-Provvidenza

          Grillo non conta

          Entrambi hanno delle garanzie democratiche una concezione che fanno sembrare Berlusconi una fighetta

        • Z. says:

          Boh, magari Casaleggio vorrebbe vendersi come uomo della Provvidenza. Ma dubito che vedremo mai file da Apple Store per comprarlo a tutti i costi :D

      • Mauricius Tarvisii says:

        “Io come ateo non sarei credibile, quindi sta a te spiegare a Travaglio che solo NS resuscita. ”

        Alla fine il tizio con cui il segretario del Pd è in profonda sintonia non diceva di essere l’Unto del Signore?

  9. mirkhond says:

    “Ma non sto ridicolizzando nessuno (a parte Salvini)!

    Non mi riferivo a te, herr Ruprecht!

    Dico solo che è assurdo l’argomento “a me nessuno lo ha chiesto”

    Nel 1989 io avevo 17, quindi NON potevo votare, perché diversamente avrei detto chiaramente NO, NO e NOOOOO!!!!!

  10. mirkhond says:

    17 anni

  11. mirkhond says:

    “come detto da z, dall’UE uscire si può, basta essere in tanti a volerlo”

    Il vecchio volpone romagnolo però dimentica di aggiungere che NON è stato OGGI indetto un referendum per USCIRE dell’euromerdocrazia, che le TROIE di potere, a partire dal SUO AMATO piddìmenoelle, ma ovviamente anche gli altri, evitano accuratamente di indirre, perché ci sarebbe l’altissimo rischio di PERDERE il consenso alla suddetta euromerdocrazia.
    Le cose, sono più sporche e complicate, herr Ruprecht! :)

    • Roberto says:

      Mirkhond,
      Un referendum per uscire dall’Europa non è tecnicamente possibile, il che semplifica la discussione su questa questione.
      Se volete uscire dall’Europa, l’unica via è quella di votare per le forze del male, tipo la lega (e forse pure i grillini).
      Nel trattato di Lisbona è scritto chiaro e tondo che uscire si può e ti spiega pure come fare. Bisogno giusto trovare la maggioranza politica che voglia farlo.

      • Peucezio says:

        Il che dimostra che il referendum consultivo dell’89 non sarebbe servito a niente.
        Comunque a favore dell’Europa alle prossime elezioni potrebbero esserci rimasti solo il Pd, Scelta Civica e quel rimbambito di Alfano (che prenderà l’1% se gli va bene).
        Ma Berlusconi è troppo fesso perché si dia davvero uno scenario del genere. D’altronde Berlusconi con la sua remissività è il primo antiberlusconiano d’Italia.

        • mirkhond says:

          “Comunque a favore dell’Europa alle prossime elezioni potrebbero esserci rimasti solo il Pd, Scelta Civica e quel rimbambito di Alfano (che prenderà l’1% se gli va bene).”

          E per questo BEN SI GUARDANO anche dall’indirlo un referendum, impastati nella merda in cui si trovano.
          Sper davvero che alfano-badoglio venga spazzato via alle prossime (chissà quando) elezioni!

        • Z. says:

          “A favore dell’Europa”, a queste elezioni come alle prossime, resta tutto il Parlamento tranne la Lega.

          Che poi alcuni partiti faranno propaganda antieuropea per raccattare i voti degli ingenui è molto probabile.

          Ma si tratta, appunto, di propaganda.

        • Francesco says:

          OMDAZ

          occorre distinguere le lucciole dalle lanterne

  12. mirkhond says:

    “Un referendum per uscire dall’Europa non è tecnicamente possibile”

    Come mai?

    “Bisogno giusto trovare la maggioranza politica che voglia farlo.”

    Seh! Campa cavallo allora a subire, che quelli sono troppo impastati negli euroimbrogli per trovare la dignità di uscirsene!

    • Mauricius Tarvisii says:

      In Italia non sono ammessi referendum sui trattati internazionali.

      • Z. says:

        Non è ammesso il referendum abrogativo, ma un referendum consultivo sepoffà.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Quello sì, ma non è vincolante.

        • Z. says:

          Ci mancherebbe, altrimenti mica sarebbe consultivo. E ci mancherebbe pure che i trattati internazionali potessero essere abrogate per referendum :D

          Però tu stesso ci dici che l’ingresso nella UE è stato preceduto da un referendum consultivo, che è servito al governo in carica a conoscere le opinioni degli elettori al riguardo. Insomma, si tratta comunque di una procedura democratica di consultazione del corpo elettorale.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Stavamo solo dicendo a Mirkhond che per referendum non si esce dall’UE, se non c’è dietro la volontà politica del parlamento.

        • mirkhond says:

          Insomma una trappola in cui si puo’ entrare, ma NON uscire….

        • Z. says:

          Mirkhond,

          ma certo che si può, ad esempio, uscire dall’Euro. Solo che conviene ben poco, per le ragioni che Mauricius ha illustrato nel dettaglio.

          Per questo nessun partito vuole uscire dall’Euro. Neppure FI e M5S, che ogni tanto fanno finta di voler tornare alla lira: Grillo può permetterselo perché il suo partito non può governare per statuto, e Berlusconi perché appena dovesse tornare al governo si rimangerebbe tutto senza problemi.

          Gli altri partiti sono apertamente europeisti, per cui l’unica alternativa che resta per tentare il ritorno alle bunga-lire è votare Lega.

    • Roberto says:

      Articolo 75 della costituzione

      “Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.”

      • mirkhond says:

        Ciò conferma gli ovvi LIMITI di una democrazia…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il parlamento chi lo elegge, scusa?

        • mirkhond says:

          Ho votato Grillo, ma tanto quelli del monoblocco liberaleurocratico capitanati da napolitano, fanno quel che cazzo gli pare e piace.
          Come considerare terrorista chi si oppone alla tav, e stringere sempre più il cappio eurobank$teri$tico attorno ai nostri colli.
          La democrazia NON esiste!

        • Roberto says:

          Scusa ma democrazia non vuol dire fare quello che vuole mirkhond.
          Quando sarete maggioranza non dovrete terre conto dei liberaleurocratici

        • Francesco says:

          mi pare che Grillo sia arrivato al 25% dei voti

          quindi in democrazia dovrebbero comandare gli altri 75%, se su un tema specifico la pensano tutti all’opposto di Grillo

          mi pare evidente

  13. mirkhond says:

    “Se devi cominciare a discutere di legge elettorale e cominci a farlo da Silvio, nonostante sia fuori dal parlamento ed abbia tolto la fiducia al tuo governo, allora significa che Silvio ha ancora la golden share.”

    Dimostra che l’antica dialettica destra-sinistra E’MORTA da MOLTO TEMPO, e la fogna del MONOBLOCCO LIBERALE è finalmente VENUTA ALLO SCOPERTO.

    • Francesco says:

      Mirkhond

      basta fare l’elenco delle altre forze politiche: TUTTE disperatamente proporzionaliste, proprio per sbarrare la strada a Renzi, che invece vuole un sistema che sia democratico E funzionante di governo

      con chi doveva parlare?

      certo, quello che è venuto fuori dall’incontro con Silvio fa schifo (che cavolo di senso ha votare in piccoli collegi e distribuire i seggi su base nazionale?) ma le richieste di Alfano, Grillo e Casini erano pure peggio

  14. Moi says:

    http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2013/04/Renzusconi.jpg

    “Renzusconi” … scontata battuta di Grillo e non solo.

  15. mirkhond says:

    “Renzusconi”

    Sembra un Berlusconi-checca. :)

  16. mirkhond says:

    Dal blog di Beppe Grillo:

    Profonda Sintonia. Profondo Rosso.

    L’Italia è in preda alle allucinazioni e ai dejà vu. Ieri sono riapparsi D’Alema che stringeva la mano allo statista Berlusconi della Bicamerale e Veltroni fotografato accanto all’amico Berlusconi sovrapposti a Renzie in Profonda Sintonia con il pregiudicato Berlusconi. Le allucinazioni hanno origine in assenza di una qualsiasi realtà esterna. Vediamo, udiamo, percepiamo cose che non esistono. Eppure sono presenti nella nostra mente. Le crediamo reali. Noi riteniamo possibile che Berlusconi possa esistere in una democrazia. Riteniamo che i conflitti di interesse, i suoi processi, le sue frequentazioni mafiose con personaggi come l’eroico Mangano, siano fole, balle, invenzioni. Le allucinazioni, come scritto dal neurologo Oliver Sacks, tendono ad allarmare. Spaventano. Per questo ci sono le cure. Noi, al posto degli psicofarmaci abbiamo i giornalisti. Ci tranquillizzano. Dicono che è per il bene del Paese. Quel ragno gigantesco e peloso al centro della stanza è in realtà una farfalla variopinta. Berlusconi è, di volta in volta, un riformatore, uno statista, un perseguitato. L’italiano è inerme di fronte a questo fenomeno allucinatorio che dura da vent’anni. “Quando si tratta di allucinazioni siamo passivi. Esse ci accadono in modo autonomo: appaiono e scompaiono quando vogliono loro, e non quando vogliamo noi”. La Profonda Sintonia con un pregiudicato al quale vengono affidate le sorti del Paese attraverso una nuova legge elettorale è un’allucinazione. Non può succedere che chi è stato scaraventato fuori dalla finestra del Senato per frode fiscale dal M5S con i voti del PD sia chiamato a fare le leggi dal PD. Chiunque sano di mente non ci può credere. E’ un’allucinazione. Suvvia, non può essere che il pregiudicato entri un sabato pomeriggio nella sede del PD di Roma come se fosse Augusto portato in trionfo. Non è vero, non è vero, NON E’ VERO! Le leggi si fanno in Parlamento non in una stanza con due extraparlamentari, uno in attesa del gabbio. Ripetiamolo davanti allo specchio con gli occhi chiusi che è una fantasia malata della nostra mente e l’immagine di una democrazia trasformata in farsa e in dittatura forse scomparirà. Profonda Sintonia, Profondo Rosso, Sprofonda Italia.

    • Francesco says:

      SCRITTO da uno che in Parlamento non c’è voluto entrare!!!

      questo si chiama contare sulla supina idiozia dei lettori, mi pare

      :D

    • roberto says:

      “Le leggi si fanno in Parlamento non in una stanza con due extraparlamentari, uno in attesa del gabbio. ”

      in effetti questa frase scritta da grilleggio o casalillo è farsesca

      • Z. says:

        Oltretutto Grillo non è solo un extraparlamentare come gli altri due. E’ pure lui pregiudicato, come Silvio.

        E come Travaglio, si scandalizza delle condanne altrui. Le loro non contano: mica sono tenuti a rispettare la legge, loro. Quella vale solo per gli altri :D

  17. Moi says:

    Ma il Voto agli Italiani all’ Estero … si può loro revocare ?

    • Moi says:

      @ Z

      Ma allora, adesso che Renzi ha sconsacrato la sede del PD introducendovi Silvio … scissione ?

      @ Mirkhond / Mauricius

      La % di Musulmani non secolarizzati è bassa … ma rappresenta un’ antitesi talmente radicale a un “modus vivendi” ancor prima che all’ estetica e alla politica che il Sistema teme molto di più dei RiBBelli di Frangistana Paccottiglia … tipo l’ accampamento permanente di Antifa e NoGloBBal di Francoforte sul Meno, sotto il monumentone della “€” dell’ Euro.

    • roberto says:

      “Ma il Voto agli Italiani all’ Estero … si può loro revocare ”

      beh no, a meno che non si voglia modificare l’articlo 48 della costituzione che dice “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età” (ed il comma 3 sul voto dei cittadini all’estero, ma che mi pare meno problematico del comma 1)

      quello che si può invece modificare sono le modalità del voto degli italiani all’estero, in particolare il voto per corrispondenza (che vista l’impossibilità di mantenere il segreto del voto mi pare una vera aberrazione)

      ma perché lo vorresti revocare?

  18. mirkhond says:

    Ancora dal blog di Grillo:

    CoeRenzie

    Renzie ce l’ha più grosso di tutti, o per lo meno lo crede. Lui è lì perchè l’hanno votato 3 milioni di persone delle primarie. Gabibbo compreso. Cosa ha raccontato Renzie a queste fantomatiche persone? Renzie dixit:
    16 settembre 2012: “Berlusconi sa che se vinciamo noi, lui è il 1′ rottamato. Normale dunque che faccia il tifo per Bersani o Vendola.Ma noi vinciamo lo stesso”
    10 dicembre 2012: “Caro Silvio, le cose si possono comprare, le persone no. Non tutte, almeno. Io no. Hai le porte aperte per me? Chiudi pure, fa freddo! #ciao”
    20 maggio 2013: “Per un partito come il mio sarà un grande giorno quando riuscirà a far capire che Berlusconi va mandato in pensione #oltrelarottamazione!”
    3 ottobre 2013: “Finito il teatrino di Berlusconi, il Governo ha l’occasione di voltare pagina, finalmente. Non la sprechi!”
    Elettori pd, per la vostra dignità, fatevi restituire i due euro dallo smacchiato, rottamato, pensionato, cacciato dal Senato e ieri riesumato pregiudicato Berlusconi!

  19. mirkhond says:

    “Scusa ma democrazia non vuol dire fare quello che vuole mirkhond.”

    Infatti.
    Vuol dire invece ciò che vuole un OLIGARCHIA di ricchi$$imi e potenti$$imi amici di Roberto, no?

    • Roberto says:

      Magari potresti provare ad evitare questi discorsi infantili.

      Sennò posso mirkhondizare pure io.
      io sono favorevolissimo al matrimonio gaio, contrario al porcellum, contrario al reato di immigrazione, eppure tutte queste cose in Italia sono regolate al contrario di come voglio io. Cosa ne dobbiamo dedurre, che non c’è democrazia perché il mondo non funziona come voglio io?

      • mirkhond says:

        Sì.
        La democrazia NON esiste.
        E TU ne sei la PROVA difendendo interessi OLIGARGHICI da cui ricavi il pane.
        Io mica mi scandalizzo per questo.
        Constato solo una REALTA’.
        Se ciò significa essere infantili, allora sono infantile.

      • mirkhond says:

        io sono favorevolissimo al matrimonio gaio,

        Non preoccuparti, che tra un po’ grazie alle potenti EUROLOBBIES a te care, questo tuo sogno finirà per realizzarsi anche in italia.

        “contrario al porcellum”

        Non so nemmeno cosa sia, in quanto a differenza tua, dello Zanardo e dell’infante di Treviso, non mi intendo di imbr…ehmm…alchimie politichesi.

        “contrario al reato di immigrazione”

        Qui invece sono al 100% con te, e per questo MI TENGO LONTANO dai partiti e della mentalità DESTROIDE di salvini&company, compresa la ridicola proposta di referendum dei 5 stelle a proposito.
        Sai, a me un’immigrazione islamica di massa, magari i fratelli muSSulmani oggi crudelmente messi al bando e trattati da criminali, da parte di quello str…ehmmm…uomo della provvidenza sisi, farebbe piacere, per veder finalmente CROLLARE questo porcile LAIDO che è il frangistan di oggi.
        Ma, a me, piace sognare, e temo invece le PESANTI DEVASTAZIONI dell’effetto ruby/musta citato più volte dal Moi….

  20. mirkhond says:

    Un’ OLIGARCHIA

  21. mirkhond says:

    “ma certo che si può, ad esempio, uscire dall’Euro. Solo che conviene ben poco, per le ragioni che Mauricius ha illustrato nel dettaglio.”

    A me NON me le ha illustrate affatto!

    • Z. says:

      Ma sì, ha scritto un intervento anche piuttosto lungo in cui spiegava gli effetti dell’isolamento e del ritorno alla lira etc., qualche settimana fa…

      • Francesco says:

        ricordo, era non del tutto sbagliato

        in ogni caso, finchè Mirkhond insisterà a non voler considerare i risultati delle elezioni, io lo considererò un clone di Bersani

        ;)

  22. mirkhond says:

    “Che poi alcuni partiti faranno propaganda antieuropea per raccattare i voti degli ingenui è molto probabile.

    Ma si tratta, appunto, di propaganda.”

    Purtroppo qui non posso darti torto.
    Però mi dovete spiegare COME MAI l’europa e l’euro siano così IMPOPOLARI.
    Perché tutta questa ta$$azione $trozzina?
    equitalia per conto di CHI lavora?
    Insomma perché i politici MERDOSI che ci governano, NON vogliono uscire dal circuito euro$strozzino?

  23. mirkhond says:

    “Grillo può permetterselo perché il suo partito non può governare per statuto”

    ?????????’

    • Z. says:

      Alleanze a quanto ho capito non possono farne, e il 51% non lo prenderanno mai…

      Z.

      PS: ma il Musta che citate tu e Moi è il giocatore di poker?

      • mirkhond says:

        Credo che Moi si riferisse al Musta come sinonimo musulmano franchizzato discotecaro.
        Se poi c’è anche altro, questo lo sa solo lui…
        ciao!

  24. mirkhond says:

    “Senti mirkhond mi hai veramente stufato.
    Qui sul blog Non difendo nessuno tranne le mie idee, te l’ho già detto più volte e potresti avere la gentilezza di smetterla con queste continue frecciate agli interessi,le corporazione il pane d’oro ecc.”

    Anche TU mi hai veramente STUFATO con la TUA comprensibile e LEGITTIMA dal TUO punto di vista, difesa dell’EUROLIGARCHIA di cui SEI PARTE INTEGRANTE!
    Le TUE idee COINCIDONO con quelle del SISTEMA a cui APPARTIENI.
    Io non posso farci nulla!
    Io NON ho nulla da ricavarci dal TUO ordine.
    Per cui, ho la sola libertà VERBALE di poterlo DISPREZZARE!

    • Roberto says:

      Puoi disprezzare le mie idee quanto ti pare, sarebbe invece gentile se tu potessi evitare di offendermi personalmente, cosa che invece fai tranquillamente nonostante te lo abbia fatto notare più di una volta

  25. mirkhond says:

    Non vedo dove ti offenderei, nel vedere l’identità di vedute tra te e il sistema di cui sei parte.
    Cosa che, ripeto, a me non scandalizza affatto, perché al tuo posto anch’io ragionerei come te.
    Solo che io invece sto tra coloro che da quest’ordine NON ricavano vantaggi, a solo peroccupazioni e timori di guai peggiori.
    Quindi, si tratta solo di posizioni differenti all’interno di questa società, e che ovviamente portano a posizioni leggitimamente differenti.
    Tutto qua.

    • Peucezio says:

      Mirkhond, che vantaggi vuoi che ricavi uno che dichiara in Italia una casa all’estero e ci paga sopra le tasse? Il concetto stesso di vantaggio economico è estraneo all’universo esistenziale di un simile personaggio.
      Il guaio di Roberto, e della maggior parte di quelli come lui, è che ci crede! E Dio ci scampi dai credenti, perché dietro milioni di credenti ci sono pochi uomini che in buona fede non lo sono affatto, ma che intanto possono prosperare, perché, appunto, ci sono i credenti.
      E’ stato così coi liberali e i giacobini, poi col comunismo e ora con l’eurocrazia e l’establishment filo-ricchione attuale.
      Il guaio del mondo è che non c’è generale folle, utopista e manipolatore che non trovi eserciti, legioni, schiere sterminate di credenti.
      E il credente, bada, non è necessariamente un tipo sprovveduto, influenzabile, incapace di un pensiero autonomo, e infatti tale non è il nostro Roberto, che, anzi, è intelligente e non manca certo di spirito critico.
      Il credente semplicemente crede nelle ricette, ritiene che esista la soluzione, che si chiami democrazia, Europa, diritti umani, libertà, uguaglianza o altro. E si trova in sintonia con i mostri che queste idee le elaborano, le codificano e le diffondono, anche se loro hanno il pelo sullo stomaco e conoscono le conseguenze delle loro idee, mentre lui no.

      • Francesco says:

        Peucezio,

        magari il credente non ha aspettative così salvifiche ma ritiene che un serio conto costi-benefici sia favorevole all’Europa della moneta unica e non all’Italia autarchiaca della liretta.

        Io ribalterei QUESTA Europa ma non vorrei affatti uscire DALL’Europa (OK, mi offrissero un posto di protettorato yankee potrei avere dei dubbi).

        Mirkhond ritiene Roberto incapace di pensare, se non con la busta-paga, il che è abbastanza insultante (e ridicolo, visto che Roberto lo “conosciamo”)

        Anzi, applica un criterio da marxismo ultra-rigido e quasi macchiettistico …

        • Ritvan says:

          —-Mirkhond ritiene Roberto incapace di pensare, se non con la busta-paga, il che è abbastanza insultante (e ridicolo, visto che Roberto lo “conosciamo”) Francesco—-
          Condivido Francesco al 100%

      • roberto says:

        grazie a francesco.

        in effetti Peucezio, “credere”non è il verbo giusto.
        penso che ci siano vantaggi indubbi e che un’italia autarchica sarebbe una catastrofe (per voi, io mica ci vivo in italia).

        poi, a riprova del fatto che “credente” non mi descrive in modo preciso, sono anche d’accordo con francesco sul fatto che nell’UE ci sono un bel po’ di cose da rifare completamente (temo però che non siamo daccordo sul cosa rifare ed in che modo :-) )

        ciao

        • Peucezio says:

          “temo però che non siamo daccordo sul cosa rifare ed in che modo”

          Appunto. Io sono convinto che tu sia animato da un’ideologia, una fede, un orientamento di pensiero, chiamalo come vuoi, ma non è una ragione pratica, perché tu non sei un pragmatico ma un idealista.
          E dal mio punto di vista gli idealismi oggi prevalenti sono idealismi capovolti, quindi dannosi, ma, indipendentemente dal mio sistema di valori, tu ci credi sul serio.
          Poi fai anche considerazioni pratiche, ma, insomma, secondo me ciò che ti anima davvero non è l’idea che l’Europa ci porti vantaggi (se fossi uno che pensa ai vantaggi, non pagheresti l’IMU per la casa in Lussemburgo, cosa su cui ritorno ossessivamente, perché è uno spartiacque antropologico): l’Europa per te ha un valore morale, prima che economico. E a te quello interessa.

        • Roberto says:

          Devo ammettere che questa cosa che dici mi incuriosisce molto, perché nella mia percezione di me stesso è esattamente il contrario: non me ne è mai fregato una beneamata cippa di tutta la retorica sull’Europa dei popoli fratelli e uniti nella diversità con radici picopalle tutte quelle.

          A me quello che interessa è
          - comprarmi in Germania una birra italiana senza che il zollamt la sequestri perché contraria alla legge sulla purezza della birra
          - che sasà o manovale possa godersi a Ischia la sua pensione tedesca guadagnata con 20 di sudore nella ruhrgebiet
          - che ci sia una politica doganale capace di non farci distruggere dai cinesi
          - poter produrre parmigiano per un mercat

        • Roberto says:

          Dicevo

          - produrre parmigiano per un mercato più grande dei 60 milioni di italiani

          E cose così.
          Se si trovasse un’idea migliore dell’UE come strumento per campare bene in europa non esiterei un secondo ad appassionarmici

        • Roberto says:

          Sulla cosa dell’imu, in realtà è molto semplice.

          Aborro l’anarchia visto che sono un esserino, fragile, delicato e timoroso. In una situazione di anarchia quelli come me sono i primi a essere divorati dalle belve.

          Cosa ci salva dall’anarchia?
          Il rispetto delle regole, pure quelle che non ci piacciono (e sul punto rimando sempre al bellissimo racconto di asimov “il cronoscopio”), che vanno cambiate non ignorate

          Comunque, e so di darti una notizia sconvolgente, sono in ottima compagnia, visto che non conosco nessuno qui in Lussemburgo che abbia imbrogliato sull’imu :-)
          Poi nonostante sia una regola assurda, non è nemmeno un’esclusiva italiana: i danesi hanno la stessa imposta e li sono migliaia di euro all’anno, altro che i 300 mal contati che ho pagato io

        • Z. says:

          Fragile e delicato? Tu?

          Raccontalo a chi non ti ha mai conosciuto, va’!

          :D

        • Peucezio says:

          Roberto, sull’IMU,
          beh, è chiaro che il tuo ragionamento non sta in piedi e lo sai meglio di me. Se tu non pagassi l’IMU non si diffonderebbe nessuna anarchia che ti travolgerebbe, semplicemente risparmieresti qualche soldo, senza che la cosa comporti alcuna conseguenza.
          E ciò dimostra che sei un idealista, uno che fa le cose per principio, anche se ti vuoi mascherare, forse anche di fronte a te stesso, da pragmatico.
          D’altronde credo che oltre le Alpi non esista un solo pragmatico (tranne pochissimi squali, pragmatici per tutti gli altri) e tu ne sarai stato contagiato (se non eri già così di tuo).

          Ma spiegami ‘sta storia che tutti pagano l’IMU? Ma tutti chi? Gli italiani che vivono in Lussemburgo? Allora veramente il protestantesimo ha compromesso, come un virus, la lucidità mentale collettiva.
          E non vi rendete conto che chi amministrerà ‘sti soldi è gente pochissimo protestante, molto più simpatica dei protestanti, ma anche molto più imbrogliona.

        • Francesco says:

          Peucezio

          non vorrei scandalizzarti ma l’antesignano della regola di Roberto non è Martin Lutero nè Calvino

          dobbiamo risalite almeno a Socrate!

          che dubito fosse protestante

          Ciao

          PS poi è evidente che Roberto ha ragione: se vogliamo evitare l’anarchia, l’unica è obbedire alle leggi che riteniamo sbagliate, che a fare le cose che riteniamo giuste siamo capaci tutti!

        • habsburgicus says:

          @Peucezio
          su LUX e protestanti…
          beh anche se da fine ’50-’60 la massonizzazione ha ormai ridotto i cattolici a un piccolo numero di persone, del tutto isolate, derise e impotenti (a meno che si adeguino in modo esplicito e vocale ai “valori” o “pseudo-valori” imperanti, il “politically correct” insomma), il Lussemburgo storicamente è stato cattolicissimo…e i protestanti non c’entrano quasi nulla..
          addirittura negli anni 1570′, quando le province fiamminghe (poi ricattolicizzate) furono protestanti, specialmente le città di Gent e Brugge, il Lussemburgo (insieme a Namur) fu un caposaldo degli spagnoli e del Cattolicesimo
          la dinastia era protestante (Adolf von Nassau, dal 1890, già Duca di Nassau detronizzato da Bismarck, sino al 1866..ma il fatto che i dinasti sentissero la necessità politica di farsi cattolici la dice lunga sul Cattolicesimo dei lussemburghesi ancora a fine XIX secolo..la Granduchessa Maria fu veramente devota e “romana”, la Granduchessa Charlotte un po’ meno ma anch’ella può definirsi decisamente cattolica)

        • roberto says:

          in effetti peucezio,
          questa reductio ad luterum mi sembra alquanto discutibile. poi mi domando sempre, senza sapermi dare nessuna risposta, se i paesi nordici sono così perché hanno la cd “etica protestante” o “l’etica protestante” ha attecchito in certi posti perché erano già culturalmente predisposti.

          sull’IMU, il problema riguarda gli italiani che lavorano nelle istituzioni UE, per i quali un protocollo al trattato di roma stabilisce che i funzionari restano per tutta la vita fiscalmente residenti nel paese in cui sono stati recrutati. quindi se tu da roma vai a lavorare a bruxelles resti comunque un contribuente italiano. ora, fino all’arrivo del simpatico monti, per noialtri eurocrati italiani non c’era nessun obbligo di dichiarazione (ovviamente devi dichiarare gli eventuali redditi extra UE) perché paghiamo già le imposte sul nostro reddito da lavoro con una ritenuta alla fonte. l’Imu è una specie di patrimoniale ed ecco che tutti siamo stati obbligati a dichiarare la casa all’estero come prima casa (e pure i conti in banca). quindi “tutti” si riferisce agli italiani (rectius a tutti coloro che sono stati recrutati in italia) che lavorano presso l’UE.
          gli italiani che fanno i pizzaioli nel granducato pagano le tasse qui e non sono soggetti all’IMU.

          ora è certo vero che possiamo far finta di niente, tanto probabilmente iniquitalia non può certo sequestrarmi la casa in lussemburgo (ma sono capaci di prendere in ostraggio la mia famiglia). come è anche vero che puoi non chiedere la fattura all’idraulico, pendere un caffé denza scontrino, salire su un autobus senza biglietto ecc.
          però appunto, e su questo hai ragione che sono un idealista, secondo me le tasse si pagano finché esistono. poi è chiaro che questa situazione mi pare particolarmente iniqua, e non sarò certo io a rimpiangere la scomparsa dell’IMU

        • roberto says:

          su lux e protestanti,
          confermo quanto detto dal buon habsburgicus.
          gli indigeni sono tutti cattolici. i protestanti sono immigrati tedeschi o scandinavi o olandesi.

          non so perché habsburgicus non indica henry fra i granduchi cattolici, ma senza nessun dubbio è cattolico e se i simboli contano, ricordo che il momento clou della festa nazionale è il te deum nella cattedrale di lussemburgo.

        • Peucezio says:

          “poi mi domando sempre, senza sapermi dare nessuna risposta, se i paesi nordici sono così perché hanno la cd “etica protestante” o “l’etica protestante” ha attecchito in certi posti perché erano già culturalmente predisposti.”

          E’ senz’altro vera la seconda.
          Però ciò non toglie che poi il protestantesimo ha influenzato a sua volta i paesi d’oltralpe, e non solo quelli protestanti. La Germania è profondamente protestantizzata nella religione e nella mentalità, anche nei Länder cattolici: hanno una religiosità che ormai è cattolica solo nominalmente; così come è protestantizzata la Francia, che in fondo è un po’ laicista un po’ giansenista. E da dopo Franco è profondamente protestantizzata persino la Spagna. E l è anche l’Italia (come tutto il mondo cattolico e il mondo contemporaneo in genere), ma lo è comunque molto meno.
          A proposito della Germania, diversamente da altri posti, che hanno solo recepito il puritanesimo televisivo d’accatto degli ultimi trent’anni, lì si tratta di un fenomeno secolare e la lingua, che, non dimentichiamolo, plasma il pensiero e l’universo concettuale, ne è la spia più evidente: tutti gli stati tedeschi, luterani e cattolici, hanno immediatamente adottato il tedesco della Bibbia di Lutero come unico idioma nazionale: se noi italiani siamo tutti in qualche modo debitori, in ciò che siamo, di Dante, Petrarca e Boccaccio, loro lo sono di Lutero.

          In ogni caso voi mi prendete troppo alla lettera, dovete essere un po’ meno pedanti: è chiaro che quando parlo di protestantesimo, mi riferisco a una mentalità, non alla dottrina di Lutero in tutti i suoi apsetti.

          Francesco,
          su Socrate, qui secondo me c’è un po’ di fraintendimento moderno. Per un uomo d’oggi, fondamentalmente individualista in una misura che sarebbe stata impensabile per un uomo dell’antichità, risulta difficile immedesimarsi in una sensibilità di questo tipo, ma nel mondo classico l’idea che ci si potesse sottrarre alla dimensione comunitaria (alla polis, alla civitas) e ai suoi vincoli ripugnava alle coscienze dotate di più alto senso etico: non si trattava cioè tanto di coerenza con sé stessi (che in fondo è una forma di narcisismo infantile), ma di culto dello stato, dell’appartenenza. E le leggi erano il sugello di tale appartenenza.

        • Mauricius Tarvisii says:

          In effetti da quando ci sono tutti quei finti cattolici apostati che pretendono di essere superiori alla Chiesa rompendo la Comunione, rifiutando il perdono e facendosi le proprie sette personali, siamo proprio protestantizzatissimi.

  26. mirkhond says:

    ma solo preoccupazioni ecc.

  27. mirkhond says:

    legittimamente

  28. roberto says:

    “Non vedo dove ti offenderei”

    frasi del tipo
    “Capisco Roberto che dall’UE ricava il suo dorato pane quotidiano ”
    “Roberto difende soltanto gli interessi oligarchici a cui è legato”
    “Vuol dire invece ciò che vuole un OLIGARCHIA di ricchi$$imi e potenti$$imi amici di Roberto, no”
    “tra un po’ grazie alle potenti EUROLOBBIES a te care”

    ripeto quanto detto: vuoi criticare le mie idee? benissimo, è la ragione per la quale si partecipa ad un blog come questo. imparare dagli altri, mettere sotto esame le proprie idee.
    vuoi attaccarti a quello che sono, alle mie presunte amicizie, simpatie, interessi?
    non mi va bene, lo trovo offensivo e ti chiedo di farmi il favore di smetterla

  29. mirkhond says:

    Adesso è offensivo rimarcare l’appartenenza di uno ad un sistema, e a non meravigliarsi affatto se il tal dei tali difende COERENTEMENTE CON LA SUA POSIZIONE ALL’INTERNO DI DETTO SISTEMA, il sempre suddetto sistema!

    • Peucezio says:

      Beh, dai, offensivo lo è.
      Poi noi ti conosciamo e sappiamo che sei un buono e non hai davvero intenzione di offendere, però dire a uno: “tu difendi le tue idee non perché ci credi, ma perché ne trai vantaggi personali; anzi, ci credi sì, ma proprio in virtù dei vantaggi che ne trai” è come dire “non sei capace di avere un’opinione che sia indipendente dai tuoi interessi materiali”, che non è esattamente un complimento.
      Poi sul merito sono d’accordo al 100% con te.

  30. mirkhond says:

    Francesco

    Tu, lo Zanardo e l’enfant-prodige di Treviso NON mi avete ancora spiegato i vantaggi che a ME e ad altri nelle mie condizioni deriverebbero dall’euro e dal regime costruito intorno ad esso, e che voi ritenete INCRITICABILE, paraculando arrogantemente il REPROBO che OSA mettere in discussione i vostri DOGMI.
    Siccome io non ci capisco niente di imbrogli e alchimie dell’alta economia, gradirei da voi tre una spiegazione TERRA TERRA del perché per ME dovrebbe essere vantaggioso difendere il vostro MOLOCH!
    Altro che Roberto, qui ad essere insultato e solo che si OPPONE ai VOSTRI diktat!

  31. mirkhond says:

    è solo

  32. Mauricius Tarvisii says:

    Mirkhond, a te personalmente non so cosa porta l’Europa. Immagino che tu non sia un part-timer (grazie agli accordi-quadro europei non più discriminabili), un lavoratore a termine (i limiti ai rinnovi selvaggi sono europei e la Fornero è stata fermata solo dalle norme europee), un lavoratore appartenente ad una qualsiasi minoranza discriminata (donna incinta, disabile, sieropositivo o musulmano poco importa), un lavoratore a rischio infortunio (la sicurezza sul lavoro in Italia ci è stata imposta dall’Europa)…
    Immagino che tu non sia un libero professionista o un libero imprenditore che per questioni lavorative deve spostarsi spesso da un paese all’altro e che oggi può farlo senza doppie imposizioni fiscali o barriere discriminatorie.
    Immagino tu non sia un emigrato che ora non rischia più di perdere 20 anni di contributi previdenziali solo perché, disoccupato, si è dovuto spostare oltre confine.
    Immagino che tu non abbia la luce elettrica o non usi il gas per riscaldarti o cucinare, perché è solo grazie all’euro che non lo paghiamo ancora di più di quanto lo paghiamo già (e non dite “eh, ma vent’anni fa…”, perché vent’anni fa non esistevano i paesi emergenti, ovvero quel branco di “negri e musi gialli che ci fregano gas e petrolio che dovremmo avere solo noi bianchi”).
    Immagino che tu non abbia comprato casa perché i tassi sui mutui, da quando c’è l’euro, non sono degni dei peggiori strozzini.

    Però in effetti è più semplice così, scaricando le responsabilità sull’Europa, altrimenti dovremmo ammettere che in effetti non è stata una buona idea negli anni passati eleggere regolarmente politici incapaci e corrotti, sguazzare nell’illegalità, fare debito pubblico a profusione e vivere come se non ci fosse un domani…

  33. mirkhond says:

    Sono solo un invalido.
    E ciò che dici NON mi spiega il perché di tanta sofferenza provocata dalle politiche che tu e i tuoi amici qua dentro difendete con tanto calore.
    Perché paghiamo tasse così pesanti?
    Perché una persona con invalidità, deve TEMERE di vedersi sottrarre la sua pensione, IN CONTINUAZIONE?
    Perché la gente non riesce a vedere nella VOSTRA Europa un’opportunità ma solo un CAPPIO?
    E ora tirate fuori i vostri trucchetti apologetici politichesi-economichesi, giusto per imbrogliare ancora di più le carte con chi non puo’ difendersi dai VOSTRI euroeroi!

    • Francesco says:

      x Mirkhond

      1) perché abbiamo votato politici criminali che hanno speso TUTTI i soldi delle tasse e IN PIU’ si sono indebitati a nome dell’Italia in modo incredibilmente improduttivo, idiota e criminale. tutti italiani, bada bene.
      2) perché le pensioni regalate a milioni di persone che avrebbero potuto (e quindi dovuto) guadagnarsi il pane sono pensioni tolte a chi non può guadagnarselo.
      3) perché quei politici di prima, e i loro beneficiati, adorano indicare un finto bersaglio, per non finire appesi per i piedi da qualche parte.
      4) perché TU, che potresti benissimo, rifiuti di studiare un po’ di economia che ti permetterebbe di capire da solo come stanno le cose e preferisci insultare noi, tuoi amici, e fidarti di emeriti farabutti :(

      ciao

      • mirkhond says:

        Non ho amici qua dentro!
        A cominciare da te che credi al lievito dei farisei!

        • Peucezio says:

          Questo non è vero. Se l’amicizia si misurasse dalle opinioni, staremmo freschi.
          Pensa com’è diversa la mia o la tua visione del mondo da quella per esmepio di un Pino Mamet (di cui si sente già molto la mancanza), eppure non negherai che siamo in rapporti molto amichevoli, di stima e affetto reciproco, con lui.

        • Francesco says:

          non hai amici qua dentro? ma dai, non prenderci per il naso

          è che hai una certa ritrosia ad ammettere che qualcuno ti voglia essere amico, per cui cerchi di usare le divergenze di opinioni per allontanarci

          ma non funziona :D

          ciao

        • Peucezio says:

          Giusto, Francesco!

  34. roberto says:

    “Perché paghiamo tasse così pesanti?”

    perché non fare questa domanda a roma invece che a bruxelles, visto che le tasse è a roma che si stabiliscono?

    “Perché una persona con invalidità, deve TEMERE di vedersi sottrarre la sua pensione, IN CONTINUAZIONE”

    idem. cosa c’entra bruxelles con la tua pensione di invalidità?
    bruxelles si occupa di questo
    http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=850&langId=it
    non di stabilire se tu hai diritto o no alla pensione

  35. mirkhond says:

    A Roma rispondono:
    -Ce lo chiede l’europa!

    Idem per tutto il resto, quando devono giustificare il RIGORISMO FISCALE, che finisce col penalizzare i PENSIONATI!

    • Francesco says:

      prova a guardare sulla sacra Wiki alla voce “bugia”

      o anche alla voce “non si fa più credito”

      :(

      • mirkhond says:

        Delle TUE di bugie, ne abbiamo le scatole piene, non preoccuparti!

        • Francesco says:

          ti prego, dimmene una delle mie bugie

          in materia economica

          solo per dimostrarmi che vuoi confrontarti con i fatti e non alzare cortine fumogene

          dai!

    • roberto says:

      mirkhond,

      ti farei notare che a sinistra si dice che l’europa ultraliberista vuole tasse bassissime e tagliare tutti i servizi, e a destra che l’europa socialdemocratica vuole tasse altissime da buttare al vento.

      valà che fai meglio ad ascoltare ricchi oligarchi e farisei ciellini che stanno qui sul blog piuttosto che ali babà e i 40 ladroni che stanno a roma

  36. Per Mirkhond

    “Ancora dal blog di Grillo:”

    E non dite che noi fiorentini non vi avevamo messi in guardia…

  37. Moi says:

    *** @ MIRKHOND / MAURICIUS (& ROBERTO … + Z) ***

    1)

    Diceva Mauricius (e purtroppo ‘gli è vero) che la NeoLira (o come noi la si vole chiamare) … ‘un varrebbe una benamat’a fava ! Scusa, Mauricius, per la brutalità di sintesi del tuo fine e articolato discorrere … ma con lo Sceriffo Genty ti sei _ tuo malgrado, ovviamente _ abituato a ben peggio. ; -)

    [La “ t’ ” NON è la pronuncia Islandese della Runa Aggiuntiva Thorn “Þ ; þ ” , ndr]

    2)

    “…Il risultato è il liberalismo che conosciamo oggi: un liberalismo per il quale il riconoscimento giuridico — anzi, la promozione — del libertinismo come stile di vita resta la preoccupazione suprema”

    [George Weigel: “The Sixties, Again and Again”, da “Cristianità” n. 347-348 (2008)]

    [cit.]

    ————————–

    Alludevo (Musta & Ruby), quindi, a un fenomeno sociale di “Fitna Intergenerzionale”, specie fra la Umma Migrante dei “Mu-Anmarcordbrisa-in” ; -) …

    …ne consegue che il confondere deliberatamente “Secolarizzazione” e “Cristianità” come fanno “Il Timoniere” ; -) Giampaolo Barra e la sua Ciurma* ; -) di CattoLepantini rischia di rivelarsi un proverbiale “boomerang” che li ricopre di ridicolo. Anzi, la cosa già si è rivelata tale al dilà di ogni ragionevole dubbio. ; -) : -)

    *In particolare, Rino Cammilleri mi sa di “Mozzo Sfigato” che si crede “Ammiraglio” !

    3)

    @ MIRKHOND

    Un vero e propri flagello sociale sono i Falsi (!) Invalidi, roba che penalizza quelli veri … ma purtroppo ho conosciuto un Abruzzese Invalido Vero (!) Fisico ammirato (!) dalla scaltrezza dei Falsi Invalidi. E NON si trattava di pensioni, ma di “corsie preferenziali” nel lavoro “burocratico” !

    La cosa mi sorprende ? … Purtroppo, NO ! … Clemente Mastella lo considera i Falsi Invalidi un’ insostituibile forma di Welfare per il Sud !

    4)

    @ MAURICIUS

    “minoranza discriminata (donna incinta, disabile, sieropositivo o musulmano poco importa)”

    [cit.]

    ………..

    Dissento CATEGORICAMENTE dal considerare i Musulmani come “minoranza discriminata”, la Secolarizzazione c’è per tutti: [UAAR Mode On] gli “Islamos” se ne facciano una ragione, come voi “Cattos”, senza rompere i maroni oltre i livelli di guardia laicamente stabiliti e digià fin troppo accondiscendenti circa la sacralizzazione delle paturnie ! [UAAR Mode Off]

    … La beceraggine dello Sceriffo Genty _ che comprensibilmente (!) ma erroneamente (!) ti ha indotto a pensarlo _ NON è Legge ! Al massimo i Sindaci possono fare “ordinanze”, ma nei limiti della Costituzione.

    Sbaglio ? Fuori i riferimenti a Testi di Legge che parlino espressamente (!) di “Discriminare l’ Islam“, allora !

    @ MAURICIUS / ROBERTO

    Premesso che sono il primo a dissociarmi con veemenza dal mischione improprio (!) etno-religioso , direi che semmai il problema … xè la psico-dhimmitudine !

    http://www.imolaoggi.it/2011/12/17/mariti-italiani-discriminati-in-ospedale-a-favore-dei-musulmani/

    … e la UE ‘ste robe dovrebbe combatterle , NON incentivarle !!!

    NON ce l’ ho con i Musulmani in quanto tali, BENSI’ con le Istituzioni smaccatamente FiloIslamiche !

    Ma immagino che, ora, anche Z difenderà i Musulmani _ nonché le Istituzioni apertamente FiloIslamiche !_ poiché in essi ci vede decine di milioni di potenziali (!) voti al PD per “buttare giù” Renzi e “mandare su” Cuperlo ! … Nevvero ?!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Hai ragione: la forma corretta sarebbe stata “eventualmente discriminata”: la discrimininazione è in concreto. Io posso discriminare i musulmani, come posso discriminare i disabili, ecc.

      L’articolo invece contiene un nonsense: le donne musulmane possono essere viste da uomini che non sono loro mariti purché musulmani?
      In ogni caso, se c’è discriminazione per religione, a prescindere da quale sia, puoi sempre ricorrere alle vie legali…

    • Francesco says:

      x MOI

      mi rispieghi quella roba sui cattolepantini del Timone?

      mica l’ho capita

      ciao

    • Roberto says:

      La UE incentiva simili sciocchezze!?!
      Ma quando mai!

    • Roberto says:

      Comunque da Imola oggi
      ” Ma gli altri uomini sono extracomunitari e musulmani, religione che impone alla donna di far vedere le proprie nudità solo ed esclusivamente al marito, ”

      Mentre è notorio che le cattoliche sono incoraggiate a mostrare le poppe a tutti gli uomini di passaggio :-)

    • Z. says:

      Moi, il tuo odio forsennato per i musulmani è ormai fuori moda. Dopo la strage in Norvegia non tira più. Fattene una ragione :D

      • Moi says:

        Cazzata di chi è senza argomenti, caro Z !

        • Moi says:

          Se non sai cosa inventarti aspetta un po’ almeno … Mauricius mi ha dato ragione. E comunque rileggi bene e non negare che il terzomondismo d’accatto “da noi” spopola.

          Che in Italia o in Europa i Musulmani siano discriminati è una stronzata, punto e “ràiga” !

        • roberto says:

          “Che in Italia o in Europa i Musulmani siano discriminati è una stronzata, punto e “ràiga” !”

          su questo sono d’accordo

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ti ho dato ragione sul metodo circa il mio intervento

        • Z. says:

          Scusa Moi,

          io avevo preso la tua come una battuta e ho risposto con una battuta, come è giusto fare tra buoni concittadini.

          Se invece mi dici che le tue teorie

          (secondo cui io difenderei “le istituzioni apertamente filoislamiche” perché “ci ved[rei] decine di milioni di potenziali (!) voti al PD per “buttare giù” Renzi e “mandare su” Cuperlo”)

          dovrei considerarle cose serie a cui dare risposte serie, effettivamente hai ragione: non posso assolutamente eplicare, per totale mancanza di argomenti :D

    • Ritvan says:

      —–Dissento CATEGORICAMENTE dal considerare i Musulmani come “minoranza discriminata”,….Sbaglio ? Fuori i riferimenti a Testi di Legge che parlino espressamente (!) di “Discriminare l’ Islam“, allora ! Moi—-

      Leggi qua, infedele&miscredente!:-)
      http://lmticino.blogspot.it/2012/04/musulmani-vittime-di-discriminazione.html
      P.S. Oggi in Europa non vanno piu` di moda:-) i “Testi Di Legge” discriminatori alla Hitler, tipo quelli di Norimberga, che chiedi tu: la discriminazione si fa con modi piu` sottili, ma anche i Tuoi Sacri Testi non mancano….ecco, p.es. nella Costituzione svizzera e` stato inserito -dopo esito referendario-il divieto di costruire moschee con minareto.

      • Z. says:

        Moi potrà sempre replicare che ad essere discriminati non sono i musulmani, ma i minareti :D

        • Moi says:

          C…zzo, non ci avevo mica pensato ! Bella lì, Z : gran bella mossa … proprio da Principe del Fòro ! ;)

        • Ritvan says:

          —-Moi potrà sempre replicare che ad essere discriminati non sono i musulmani, ma i minareti :D Z.—-
          Toh, giuro che volevo scrivere un cosa simile come P.S. al mio precedente commento dedicato a Moi, ma con “le moschee” al posto di “i minareti”, pero` poi mi e` sembrato ingiusto pregiudicare il caro Moi…..
          P.S. ‘sta storiella circolante fra gli islamofobi (Allam primo fra tutti), secondo la quale loro aborrono solo l’islam ma amano i musulmani, mi ha fatto venire il latte alle ginocchia…onore alla sincerita` del kamerata Adolfo:-) che almeno non insultava l`intelligenza altrui dicendo di odiare solo il giudaismo ma di amare gli ebrei, cribbio!:-)

  38. Moi says:

    ******** @ Z ********

    A guidare il Fitnone ; -) [adattamento “nostrano” colloquiale di “Fitna”, ndr ; fra l’altro in dialetto, “Al Fitnån” … sembrerebbe proprio Arabo !] nel PD dopo lo “Scandalo Sintonia” credo che sarà Stefano Fassina:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/19/incontro-renzi-berlusconi-fassina-mi-sono-vergognato-e-stato-un-errore-politico/849365/

    che si è offeso a morte e dimesso in seguito a questo episodio :

    http://video.corriere.it/renzi-fassina-chi/ce5e006a-756d-11e3-b02c-f0cd2d6437ec

    http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2014/1/8/IL-CASO-Video-Fassina-chi-La-sorella-di-Fassino-il-precedente-di-Renzi-nel-2012/457474/

    anzi, due :

    http://video.corriere.it/fassina-chi-renzi-disse-gia-2012/01c45476-787b-11e3-8d51-efa365f924c5

    In teoria, Matteino ha fatto un auto-gol clamoroso ma chissà in futuro gli sviluppi : di certo, lo Zenkai Power di Silvione lo ha già portato oltre lo Sborantesimo Livello … superando ogni aspettativa, come sempre !

    • Francesco says:

      Ipotesi

      Renzi ha capito che Berlusconi NON è in grado di dargli fastidio alle urne: è troppo vecchio (e ineleggibile) ma Silvio non se ne rende conto

      invece i suoi alleati dei micropartiti possono ancora distruggere le sue mire di realizzare una buona riforma elettorale

      vi pare ragionevole?

      • Moi says:

        @ FRANCESCO

        “Ragionevole” ? Politica ? Italia ?

        HAHAHAHAHAHA !!!!!!!

        PS 1

        La spiegazione de “Il Timone” e della Ciurma CattoLepantina capitanata da Giampaolo Barra la lascio volentieri a Mirkhond … che nei loro confronti è molto più malevolo, quindi molto più chiaro.

        PS 2

        A un Mozzo Sfigato che si crede Ammiraglio come Rino Cammilleri, NON riesco a volergli male !

        • Francesco says:

          ci vuole un pò di ottimismo Moi

          Renzi parla di alte soglie di sbarramento, liste bloccate, doppio turno e premio di maggioranza

          se riesce a far passare tutti questi punti, tolgo i soldi dalla scommessa “l’Italia affondo prima del 2020″

          ciao

        • Mauricius Tarvisii says:

          Menomale che almeno a voi di destra piace :-D

        • Francesco says:

          Solo un pazzo criminale potrebbe volere una legge elettorale come quella che risulta dalla sentenza della Corte Costituzionale.

          Preferenze, proporzionale puro, manca solo la prescrizione di baciare la mano a un capobastone ed è esplicita quale è la parte sociale che trarrebbe vantaggio da questa legge elettorale

          Poi, a destra, credo che sbavino per il proporzionale per essere tutti “diversamente berlusconiani” e avere una propria bandierina da sventolare.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Cioè dici che la destra ha abbandonato il Verbo di Silvio e ora c’è Renzie a portarlo avanti?

        • Francesco says:

          No,

          dico che la destra non FI sta dalla parte di Cuperlo, Casini, Salvini e Grillo, per una legge elettorale che prodPca un parlamento debole, diviso, una bella mangiatoia per furbi, in cui chi strilla si nota perchè nessuno può fare nulla

          Un Letta eterno, diciamo

          Col popolo beota che gode per le preferenze (Batman for President forever)

        • Mauricius Tarvisii says:

          Noi preferiamo le Minetti elette con listino bloccato.

        • Francesco says:

          infatti PD e SEL e ACLI e Costituzionalisti non hanno proposto di modificare le leggi per l’elezione dei consiglio regionali

          poi, se vogliamo confrontare la Minetti con la Boldrini, mi sa che non finisce così bene

        • Mauricius Tarvisii says:

          Bene, quindi ritieni che Razzi e la Minetti sono il meglio? Interessante…

        • Francesco says:

          Caro MT

          la tua capacità di troncare le frasi per renderle prive di significato è memorabile.

          Vediamo un pò: ritengo Renzi il meglio? se stiamo parlando dei politici italiani oggi in attività la risposta è sì, se stiamo dicendo se in assoluto è una gran persona è un altro paio di maniche. A oggi mi sembra uno con pochi debiti da saldare – almeno con i potentati feudali che infestano l’Italia (NxP: trattasi di potentati parassitari e indifferenti al bene comune, forse feudali è termine ingiusto).

          Sulla Minetti, non ricordo sue dichiarazioni a favore dei piccoli partiti, quindi è molto meglio della Boldrini. Anzi, alla luce delle sue non dichiarazioni politiche, è decisamente in alto nella classifica delle donne politiche italiane. Era meglio la Iotti, credo.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ho detto RAZZI. Sai il capolista bloccato del Pdl…

        • roberto says:

          mi sa che mauricius parlava proprio di razzi, quello che si vendeva i voti, il compagno di merende di scilipoti

        • Francesco says:

          Chiedo scusa, ho letto troppo in fretta.

          Allora, vediamo: con candidati avversari come Razzi, quale partito può avere bisogno di aiuti per vincere le elezioni? nessuno, direi

          Il problema POLITICO è che la sinistra non si chiede come faccia a perdere le elezioni nonostante Berlusconi, Razzi e Minetti.

          Un altro piccolissimo fatto è che gente di questa risma con le preferenze ci va a nozze, al punto che Silvio cerca di limitarne strapotere e desideri di autonomia. Perchè mai Bersani e Cuperlo si sono innamorati delle preferenze?

        • Francesco says:

          per la cronaca, Razzi era quarto nella lista dell’Abruzzo

        • Z. says:

          Francesco,

          – poi, se vogliamo confrontare la Minetti con la Boldrini, mi sa che non finisce così bene –

          In effetti no. Credo che la Minetti ne uscirebbe piangendo, se solo avesse un briciolo di amor proprio. Che per fortuna sua non ha.

          Detto questo, il confronto tra uno dei funzionari più apprezzati dell’ONU e una delle più apprezzate manager – ehm – di risorse umane dell’Olgettina è in effetti poco rappresentativo della differenza tra sinistra e destra in Italia. Rappresenta abbastanza bene la destra, certo, ma è troppo generoso verso la sinistra.

          Ed è qualcosa di troppo antisportivo anche per un antisportivo come me :D

        • Francesco says:

          carissimo Z

          io invece vedo il confronto tra una normale zoccola e una eccezionale stronzetta radical-chic

          che anche a voler essere buoni, è un confronto impari a favore della prima

          anche perchè il danno sociale prodotto dalle zoccole è tutto da dimostrare, al contrario delle RC

          ;)

  39. Moi says:

    Purtroppo è diffuso il giornalismo farlocco che assimila “musulmano” e/o “islamico” a “d’ aspetto arabo” … NON mi piace.

    Se poi ci aggiungi “razzismo” in senso ipertrofico di “pregiudizio” da applicare indistintamente a “Gialli Asiatici”, Omosessuali, “Neri Africani”, Transessuali, LatinoAmericani, Donne ecc …

  40. Moi says:

    Il desiderio di rottura definitiva con i “Quei Democristiani della Margherita” [sic], in effetti, è stato esternato espressamente (!) almeno dopo la sconfitta di Cuperlo, da parte dei suoi elettori …

    http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/2014/notizia/cuperlo-serve-un-nuovo-governo-fassina-sabato-mi-sono-vergognato-_2021799.shtml

    • Francesco says:

      ma dove vanno senza elettori? con Rizzo e il rinato Partito Comunista? col Popolo Viola? in Guatemala con quel PM di cui ora mi sfugge il nome?

      poveri fedeli Ruslan

      :D

    • Z. says:

      Che è un po’ come se io, che ho un peso a tre cifre, andassi da Miguel a chiamarlo “ciccionellum” :D

      • Mauricius Tarvisii says:

        Preferisci Pastrocchium?

        • Z. says:

          Beh, direi proprio di sì. Quanto meno sarebbe un giudizio nel merito dell’accordo. Un giudizio peraltro abbastanza condivisibile, se ho ben capito la proposta: proporzionale col doppio turno, liste bloccate ma non troppo, coalizioni-treno da cui scendere una volta ottenuto il premio di maggioranza.

          Con lo stesso criterio, la vivace e movimentata proposta grillina si potrebbe chiamare “Tarantellum”: preferenze multiple da esprimere, da cancellare e da spartire generosamente tra più partiti diversi, per non scontentare nessuno. Ci dicono si tratti di sistema “iberico-elvetico” con formula belga secondo l’art. 12 come se fosse Bugani.

          http://images.corrieredibologna.corriereobjects.it/fotogallery/2011/05/candidati_voto/img_candidati_voto/c13_672-458_resize.jpg

          “Pregiudicatellum” (lett. “piccolo pregiudicato”, anche nel sign. di “pregiudicato di piccola statura”), invece, è termine che nulla dice sul contenuto dell’accordo e potrebbe benissimo essere applicato a qualsiasi proposta di riforma della legge elettorale scritta o approvata da Berlusconi come da Grillo.

  41. Per Francesco

    “ma dove vanno senza elettori? con Rizzo e il rinato Partito Comunista? col Popolo Viola? “

    In effetti, la gente di sinistra ha preso una batosta non indifferente: non solo hanno perso ogni speranza di vincere, hanno pure perso… la sinistra.

    E le macchiette dei partitini a sinistra del PD, con i loro intramontabili chiacchieroni, non servono a molto.

    Personalmente spero che le persone autenticamente di sinistra perdano finalmente ogni velleità identitaria, si rilassino sul “pericolo Berlusconi” perché il “pericolo Renzi” è ugualmente forte.

    E si inizi a ricostruire dalle singole situazioni vere in cui si vive, cercando di autogestirsele il più possibile, senza alcuna illusione di rifondare il “partito”.

    Non vedo altre possibilità, ma farsi un mazzo così organizzandosi nel mondo reale, con diplomazia, competenza e sacrificio, è certamente più difficile che mettere una scheda nell’urna.

    Poi a Firenze siamo privilegiati, perché esiste effettivamente un’opposizione di sinistra in gamba, concreta, non retorica, che incalza la maggioranza sapendo cosa dice e seguendo minuziosamente le situazioni più piccole con una competenza tecnica infinitamente superiore a quella dei funzionari dell’amministrazione che combinano castronate incredibili.

    Quella la voterei, ma non c’è nulla di simile a livello nazionale, temo.

    • Francesco says:

      la gente di sinistra dovrebbe farsi un clamoroso esame di coscienza, scusarsi per la marea di cacca in cui si è nascosta dal 1989 a oggi (in buona parte rappresentata dall’antiberlusconismo) e INIZIARE a pensare qualche proposta politica seria

      i peggiori sono quelli che si sentono offesi dalla vista di Berlusconi alla loro sede

      non ho nostalgia per il vecchio PCI nè simpatia per i suoi residuati, ancora in giro con il tremendo sospetto di essere dei morti che camminano

      • Z. says:

        Senza offesa, ché pure a te voglio un po’ bene: faresti bene a pensare alla tua, di coscienza, anziché rivolgere agli altri improbabili consigli non richiesti :wink:

        • Francesco says:

          x Z

          diciamo che tra possesso assoluto e spudorato della Suprema Corte (e delle Note Procure), complicità dei grandi giornali, manacce sulla burocrazia, la Sinistra ha fatto abbastanza in questi venti anni da ridurre di molto il senso di autocritica della Destra

          Se ci aggiungi la sicumera nel ritenersi comunque migliori, capisci che dall’altra parte della barricata rimane molta acredine e amarezza

          E’ come perdere per 20 anni per le decisioni degli arbitri

        • Z. says:

          Naturalmente. Aggiungiamoci pure le scie chimiche, i complotti masson-giudaico-bolscevichi e le vaccinazioni ordinate dai medici comunisti per trasformare subdolamente i bambini in piccoli omosessuali.

          Detto questo, non occuparti troppo della mia coscienza. Pensa pure alla tua :D

        • Roberto says:

          Suprema corte della quale fa parte un noto comunista come mazzella o, in passato, vaccarella, più noto come l’avvocato del leader maximo

    • Z. says:

      Miguel,

      – Non vedo altre possibilità, ma farsi un mazzo così organizzandosi nel mondo reale, con diplomazia, competenza e sacrificio, è certamente più difficile che mettere una scheda nell’urna. –

      Al di là di ogni altra considerazione, devo dire che hai centrato tre punti fondamentali, che dovrebbero coesistere e che troppo spesso faticano a marciare assieme.

      Purtroppo, ultimamente ho l’impressione che spesso la diplomazia sia considerata qualcosa di superato dall’Era Facebook; la competenza parificata alla cialtroneria; il sacrificio considerato qualcosa di cui approfittare o di cui ridere, tanto i dadi sono truccati.

  42. In questo periodo, sto rivalutando molto il concetto di competenza.

    Noi ci troviamo quotidianamente nella situazione di dover spiegare come stanno le cose alle persone istituzionalmente competenti: mi è anche capitata una scena buffa in cui un gruppo di funzionari del Comune ascoltava l’unica di loro che sapeva come stanno le cose, perché seguiva attentamente il blog del Comitato di quartiere.

    Da quando mi occupo di queste cose – che non è tanto – ciò che colpisce è la totale ignoranza di chi conta (non mi riferisco affatto a tutti i funzionari del Comune, che comunque ci capiscono molto di più dei politici che li comandano).

    Noi accumulavamo, giorno dopo giorno, conoscenze sul campo, studiavamo, consultavamo esperti, raccoglievamo montagne di documenti, andavamo per archivi, scrivevamo relazioni attentissime a ogni dettaglio (e il più bravo e pignolo di noi, che non sbaglia mai una virgola e non permette mai che si dica una cosa approssimativa, è un cuoco di asilo nido in pensione con la terza media).

    Da parte istituzionale, cambia di mese in mese la persona con cui ci dobbiamo confrontare. Il tempo di scoprire che quella persona non ha consultato l’ufficio legale, non sa nulla della situazione, non ha mantenuto nulla di ciò che aveva promesso, e c’è già una nuova faccia, perché dall’alto, Qualcuno ha deciso di prendere quell’assessore incompetente e mandarlo a fare il parlamentare a Roma, o ha deciso che gli sta più simpatico Tizio che Caio.

    Tutto questo ha poco a che fare con i partiti: alcune delle nostre migliori menti sono iscritte allo stesso partito che ci governa qui.

    • Peucezio says:

      “e il più bravo e pignolo di noi, che non sbaglia mai una virgola e non permette mai che si dica una cosa approssimativa, è un cuoco di asilo nido in pensione con la terza media”

      Mi rendo conto di essere ossessivo su questo punto, ma insisto nell’affermare che le competenze sono inversamente proporzionali al titolo di studio.
      Scommetto che la maggior parte di questi funzionari incompetenti di cui parli sono laureati.

      Credo che mi deciderò a leggere qualcosa sul rapporto fra modelli cognitivi e alfabetizzazione (poi so bene che il tizio di cui parli non è mica analfabeta), ma in generale sto approdando, anche grazie agli spunti che mi offre un mio amico docente universitario, che misura sul campo il degrado progressivo delle capacità cognitive delle nuove generazioni, all’idea che l’alfabetizzazione e l’istruzione, col fatto di rafforzare la componente astratta del pensiero, indeboliscano la capacità di distinguere, cioè di capire il mondo in quanto differenziato e portino alla lunga a una percezione generica, indistinta e caotica della realtà.

      • Z. says:

        Peucezio,

        – Mi rendo conto di essere ossessivo su questo punto, ma insisto nell’affermare che le competenze sono inversamente proporzionali al titolo di studio. –

        Mi piace sempre molto l’Elogio della Scuola della Vita. Fa molto B-movie americano. E pure un po’ Duke Nukem :D

        • Peucezio says:

          Macché scuola della vita, io parlo di conoscenze tramandate.
          Che poi è lo stesso fine che in teoria persegue la scuola (trasmettere le conoscenze da una generazione all’altra), solo che non ci riesce.

        • Z. says:

          Già, infatti è fatto notorio che ogni volta si ricomincia da zero. Gli astronomi sono notoriamente convinti che la terra sia piatta e ferma e che la volta celeste le ruoti intorno: scoprono il contrario uno ad uno, reinventando ogni volta il telescopio. I medici imparano tutto da esperimenti condotti in proprio, sezionando esseri umani vivi, visto che nessuno riesce a trasmettere alcunché alle nuove generazioni. La mia insegnante di disegno tecnico delle medie ha reinventato ex novo l’assonometria cavaliera, il cui segreto va continuamente perduto.

          E così via.

          Dato che le conoscenze, secondo la tua teoria, sono “inversamente proporzionali al titolo di studio”, meglio sarebbe assumere come astronomi persone qualsiasi purché privi del diploma di terza media, assumere come medici persone qualsiasi purché non laureate in medicina e – soprattutto – far insegnare disegno a me che mai ho frequentato una scuola tecnica (dalla quale mi avrebbero cacciato fuori a pedate, visto che non sapevo fare i cerchi neppure col compasso).

          Giusto? :wink: :wink:

        • Peucezio says:

          Z., abbi solo un po’ di pazienza.
          La decadenza delle competenze è in fieri, l’approssimazione e la superficialità nell’acquisizione di conoscenze e abilità è sempre più evidente, ma il sistema, alla meno peggio, regge, perché c’è la vecchia guardia che sa ancora fare un po’ di cose.
          Ma aspetta che i professionisti siano tutti formati con l’università riformata, con più anni, più esami e programmi molto più snelli e facili e ci divertiremo.
          E questo riguarda solo le competenze acquisite con lo studio, ma quando davvero non resterà più nulla delle competenze artigianali, anche lì ci sarà da ridere.
          Credi che le eccellenze italiane, moda, cucina, ma anche molte cose tecnologiche, siano il risultato di studi universitari? La Fiat, la Ferrari, l’Alfa Romeo credi siano nate da gente che aveva studiato di più e si era laureata con 110 e lode?
          Ho l’impressione che tu parli di astronomi e medici astratti, archetipici, forse letterari.
          La tua insegnante di disegno tecnico delle medie, presumibilmente, sarà ormai una donna molto attempata e quando è stata tua insegnante immagino si fosse già formata da anni: stai descrivendo un mondo di sessant’anni fa, come se fosse quello presente.
          Ma dove la vedi questa trasmissione del sapere, fra gente che si è formata con l’idea che tutto è improvvisazione, creatività e istinto e che l’applicazione, la pazienza, lo sforzo sono fastidi inutili. E se mi dici che non è vero che il modello educativo dominante da mezzo secolo a questa parte è questo, ti lascio a un tuo soliloquio celebrativo delle magnifiche sorti e progressive, così te lo reciti con solennità e commozione e sei felice.

        • Mauricius Tarvisii says:

          No, aspetta Peucezio, stai dicendo che l’università non serve a nulla… e che la decadenza è in corso perché l’università è quella dove studio io e non più quella dove hai studiato tu?
          Perché sento puzza di aporia lontano un chilometro?

        • Z. says:

          No, no, sta proprio dicendo che l’università rende più ignorante chi la frequenta e vi consegue la laurea rispetto a chi ha la terza media.

          E direi che possiamo archiviare questa curiosa teoria assieme a quelle secondo cui l’Italia degli anni Trenta era satolla e benestante, o a quella secondo cui i ragazzi negli anni Novanta erano tutti fascisti mentre ora sono tutti comunisti :D

        • Peucezio says:

          Z. e Mauricius,
          Sto dicendo entrambe le cose.
          Le società poco alfabetizzate, quando si impone l’istruzione di massa, essendo abituate al sacrificio e al sapere differenziato producono forme di istruzione e scolarità efficienti, però questa diffusione dell’istruzione consuma sé stessa, per cui, nel giro di qualche generazione, tali istituzioni anziché promuovere la cultura promuovono l’ignoranza.
          Detto così è alla vostra portata o devo fare altra autoesegesi?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Quindi stai dicendo che nel breve termine politiche di istruzione fanno bene, mentre nel lungo sono inutili?

        • Z. says:

          …se non addirittura dannose (“nel giro di qualche generazione, tali istituzioni anziché promuovere la cultura promuovono l’ignoranza.“).

          Quindi chi quattro anni fa si è iscritto ad Astronomia oggi conosce meno l’astronomia di quando si era iscritto. E molto, molto meno di quanto la conoscesse alle medie.

          Oh, Peucè, che io sia poco intelligente è un dato di fatto di cui sono al corrente. Però tu così hai scritto…

        • Peucezio says:

          Beh, gli uomini delle società preindustriali le stelle le conoscevano bene, li mettevi ovunque e sapevano riconoscere, costellazioni e tutto.
          Comunque in generale sì, io dico che le persone cresciute senza un’istruzione di tipo scolastico sviluppavano competenze pratiche molto più efficaci.
          Poi è ovvio che in una società basata sulla scolarità come la nostra, è probabile che se nemmeno fai fare la scuola media a un bambino diventi proprio una bestia totale, perché gli altri mezzi di trasmissione del sapere non esistono più.
          Infatti il problema non è individuale, è collettivo, riguarda il modello di civiltà e di trasmissione dei saperi.

          Rispondendo a Mauricius,
          secondo me è un fenomeno di degrado progressivo: è vero che la scuola ottocentesca (o novecentesca pre-sessantottesca) ha aumentato molto il livello di penetrazione della cultura alta fra la popolazione, ma a discapito di altri contenuti culturali e oltretutto abbassando il lvello della stessa cultura alta, che ha smesso di essere d’élite. Quindi il danno c’è fin dall’origine. Però quel sistema scolastico e universitario almeno dei contenuti culturali e scientifici li trasmetteva, sia pure a discapito di altro, e chi ne usciva aveva davvero delle basi solide.
          Oggi non c’è più nulla di tutto questo. O, meglio, c’è ancora qualcosa, ma per inerzia, come dato residuale. Ci sono università italiane che hanno ancora docenti mediamente di qualità, competenti e preparati, ma perché è gente che si è formata negli anni ’60, prima della catastrofe. E poi ce n’è qualcuno decoroso (e in qualche caso anche molto valido) formatosi negli anni ’80, in pieno riflusso, quando ancora insegnava gente della vecchia guardia. Ma in prospettiva, se non ci sarà una totale inversione di tendenza, avremo gente che viene formata da gente che è stata formata da gente che già non ha studiato un cavolo, perché non si studiava più.

          Io i docenti universitari li conosco, ho diversi amici che lo sono e mi raccontano il degrado progressivo non solo della preparazione ma delle capacità cognitive degli studenti che loro esaminano. Questo significa che la scuola forma ogni anno peggio. E che l’università, nel valutare e nell’elaborare i programmi, è costretta a sua volta a tenerne conto. Formando quindi insegnanti di scuola sempre meno preparati, che formeranno studenti di scuola superiore sempre più ignoranti, in un processo a cascata che si autoalimenta.

          Poi i tipi come voi due, convinti di vivere nel migliore dei mondi possibili, siete sulla macchina in corsa che sta andando a schiantarsi e siete tutti felici e beati. Che vi devo dire: vi invidio. In fondo i saggi siete voi, perché essere felici è molto meglio che essere consapevoli, visto che tanto la macchina si schianterà comunque, anch’io ci sono dentro, e per quanto mi accorga dello schianto imminente non ho, come neanche voi, nessun mezzo per frenarla, quindi mi faccio il sangue amaro invano.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Certo: gli antichi avevano le nostre nozioni di astrofisica, come no. E magari costruivano anche computer come quello su cui scrivi.

          Quindi sei voltairiano: contrario all’istruzione del popolo (che va guidato, non istruito… se no se chiamo il giardiniere viene il chierico tonsurato ed altre amenità). Pensaci quando griderai un’altra volta alle colpe dell’illuminismo modernista ecc…

          “Poi i tipi come voi due, convinti di vivere nel migliore dei mondi possibili, siete sulla macchina in corsa che sta andando a schiantarsi e siete tutti felici e beati”
          Io non dico che il mondo va bene così com’è, ma, a differenza tua, non dico nemmeno che andava bene così com’era. Oppure, davvero, ti mando l’iban e feudalizziamo i tuoi rapporti giuridici, ti va?

        • Z. says:

          Peucezio,

          – Io i docenti universitari li conosco, ho diversi amici che lo sono e mi raccontano il degrado progressivo non solo della preparazione ma delle capacità cognitive degli studenti che loro esaminano. –

          Ah, ma se era tutto qui non serviva sostenere tesi tipo che le lauree rendono più ignoranti le persone (a proposito, corre voce che al CERN stiano cercando ricercatori con la V elementare, perché le università europee fanno disimparare la fisica :D ). Come se Mauricius le sue conoscenze in materia di diritto le avesse apprese non all’università ma all’asilo, per capirsi.

          Bastava dire che era il vecchio cuneiforme sumero e allora ti avrei dato subito ragione!

          Molti, troppi anni fa, ci disse la nostra insegnante di greco del liceo che uno dei primi cuneiformi sumeri rinvenuti tratta di un maestro che si lamenta di come la scuola sia peggiorata, di come i giovani a cui fa lezione siano ignoranti e – soprattutto – di come quando lui era giovane gli studenti avevano più rispetto degli insegnanti, si applicavano di più ed erano molto più preparati…

          :D

      • roberto says:

        mah peucezio, secondo me il problema è un altro.

        l’università non può essere istruzione di massa perché fai cose per le quali è necessario un minimo di talento e di vocazione. però viene utilizzata come fenomeno di massa.
        ergo la percentuale di persone che si laureano senza nessun talento o vocazione esplode.

        un po’ come se tutti quelli della scuola calcio prima o poi giocassero in serie A. avresti sempre un campionato con Higuain e Hamsik, ma pure con gente come me, e commentatori come te pronti a notare “non è più lo stesso livello di un tempo”.

        • Peucezio says:

          Verissimo, Roberto.
          Ma la cosa sarebbe risolvibilissima, se solo ce ne fosse la volontà. Basterebbe stabilire una selettività molto maggiore. Ma non con gli stupidi test d’ingresso, ma poi, attraverso i programmi e il metro di valutazione agli esami.
          Nei paesi emergenti, tipo in Estremo Oriente, l’istruzione è aperta a tutti, ma se non ti fai il culo, non passi, per cui vengono fuori laureati motivati e davvero competenti.
          In Italia (e in Occidente in genere) non si fa per motivi culturali, perché si è imposto un malinteso senso di uguaglianza che è appiattimento verso il basso, come se la laurea fosse un diritto allo stesso modo delle cure mediche gratuite, per cui, anche se sei una bestia totale, hai diritto a laurearti; e inoltre in virtù di una concezione del sapere basata sull’approssimazione e sul salto di ogni mediazione, per cui si fanno manuali sempre più corti e più facili, si insiste sempre più sul metodo e sempre meno sui contenuti, che vengono presi come esempi, non come dati in sé, che formano la conoscenza.

        • Z. says:

          La selezione è importante, ma va fatta anche all’inizio. Sia perché la capacità di accoglimento degli studenti è necessariamente limitata, e l’apertura indiscriminata danneggia indiscriminatamente tutti; sia perché dire a qualcuno “ti abbiamo fatto perdere quattro anni, ora ti cacciamo fuori, ciao” è poco indicato per diversi motivi (per lui, per la società, per gli altri che avrebbero potuto prenderne il posto da subito).

          Comunque dubito che le ragioni della bassa soglia per il superamento degli esami, dove effettivamente la soglia è bassa, siano particolarmente ideologiche.

        • roberto says:

          va fatta soprattutto all’inizio ma non con test da scimmie, ma con esami severi e pesanti all’inizio

        • Peucezio says:

          “La selezione è importante, ma va fatta anche all’inizio. Sia perché la capacità di accoglimento degli studenti è necessariamente limitata, e l’apertura indiscriminata danneggia indiscriminatamente tutti; sia perché dire a qualcuno “ti abbiamo fatto perdere quattro anni, ora ti cacciamo fuori, ciao” è poco indicato per diversi motivi (per lui, per la società, per gli altri che avrebbero potuto prenderne il posto da subito).

          Comunque dubito che le ragioni della bassa soglia per il superamento degli esami, dove effettivamente la soglia è bassa, siano particolarmente ideologiche.”

          Z., d’accordo, ma allora vanno fatti test d’ingresso seri, non le puttanate che si fanno ora, e do pienamente ragione a Roberto.
          E comunque non passano mica quattro anni: se gli esami non sono alla sua portata, uno se ne accorge dopo i primi che dà. E inoltre, una volta che si impongono certi standard, la cosa diventa nota, uno grosso modo sa a cosa va incontro, perché parla con amici, conoscenti, parenti, perché si sa che l’università è tornata a essere una cosa seria e uno o deve avere delle basi solide o deve sgobbare (e quindi essere molto motivato) o, meglio ancora, tutte e due le cose. E uno ne tiene conto a priori.

          Sul fatto che la soglia bassa non sia legata a ragioni ideologiche, è vero ormai: è un andazzo che si è imposto a suo tempo per ragioni ideologiche e oggi va avanti un po’ perché ormai è la pratica normale, un po’ perché in fondo nel modello di economia e di società che si è imposto sviluppare la coscienza critica è disfunzionale, quindi meglio avere milioni di laureati decerebrati. Ma è un gioco suicida (infatti in Cina non lo fanno), perché senza certe competenze minime una società non funziona proprio, neanche in un modello capitalista post-industriale, neoliberista, terziarizzato e quaternarizzato.

        • Z. says:

          Guarda, posso sbagliarmi, ma secondo me è banalmente una cucina molto più bassa. Del tipo: più laureati, più numeri, più fondi, più professori occupati. Anche il modo in cui è stata giustificata – frasi del tipo “che bello, il doppio delle famiglie rispetto a 10 anni fa comprende almeno un laureato” – mi fa propendere per questa ipotesi. Del resto, fu il motivo per cui Mussolini decise per un inutile esercito di ampie dimensioni quando i suoi progetti iniziali pare fossero ben diversi.

          La legna al primo anno va bene – in diverse facoltà è già così, oltretutto, almeno dalle mie parti – ma questo non elimina la necessità del numero chiuso, l’assenza del quale è un’anomalia molto italiana che va comunque restringendosi sempre più persino da noi.

          Detto questo, sul fatto che i test di ingresso dovrebbero essere fatti meglio sono assolutamente d’accordo con te (e con questa fanno quattro :D ).

        • Peucezio says:

          “Guarda, posso sbagliarmi, ma secondo me è banalmente una cucina molto più bassa. Del tipo: più laureati, più numeri, più fondi, più professori occupati.”

          Z., le cose avvengono a diversi livelli. E’ sicuramente vero quello che dici, ma non inficia quello che dico io, e che diceva per esempio anche Costanzo Preve. E come al solito è ingenuo immaginare qualcuno che tira le fila: il potere è un meccanismo. Ma ciò non significa che non esista, come implicitamente sostenete tu e Mauricius.

      • serse says:

        Peucezio,
        sarebbe utile l’istituzione di un “esame di slaurea”!!! :-)
        (tipo sbattezzo, per intenderci)

      • serse says:

        Questo mi pare in tema:

        http://piccolozaccheo.wordpress.com/2014/01/15/il-passato-e-sovversivo/

        “Il passato è sovversivo, nel senso che oppone valori pragmatici a valori dottrinari. Il fatto compiuto, l’umano e non l’astratto.”

        • Peucezio says:

          ” il passato è sovversivo, nel senso che oppone valori pragmatici a valori dottrinari”

          E questo sarebbe sovversivo? Mi pare proprio il contrario.
          La sovversione si è sempre basata sulla dottrina e sull’astrazione da opporre alla realtà di fatto.

        • serse says:

          Peucezio,
          sei senza dubbio laureato!

        • Peucezio says:

          “Peucezio,
          sei senza dubbio laureato!”

          Cosa te lo fa credere?
          Comunque, no, non lo sono.

        • serse says:

          Buon per te, non hai bisogno bisogno di sostenere un esame di slaurea.
          Comunque a chi si basa sulla dottrina e sull’astrazione la laurea glie la darei a prescindere!

        • Peucezio says:

          Serse, mi sa che hai frainteso.
          Io sono nemico della dottrina e dell’astrazione, proprio perché sono nemico giurato della sovversione, radice di ogni male.

        • Z. says:

          Le opinioni che esprimi qui, però, sono abbastanza sovversive. Quasi eversive, talora :D

        • Peucezio says:

          Per forza. In un mondo alla rovescia le cose normali sembrano assurde.

        • Z. says:

          …e dunque, in questo mondo, tu sei un sovversivo!

          Insomma, non è che la sovversione sia SEMPRE la radice di ogni male. Dipende. Io direi che spesso – ma non sempre – è una cura peggiore del male…

  43. Per Mirkhond

    “La democrazia NON esiste.”

    Un concetto semplice semplice, di cui sono profondamente debitore a Costanzo Preve, è questo.

    “Democrazia” vuol dire, sostanzialmente, il potere o la forza del demos, contrapposto al potere economico degli oligoi, dei pochi.

    La democrazia non è quindi un’istituzione, ma una forza che si afferma nel conflitto.

    E il demos è fatto, non di un’astrazione, ma da tutte le piccole persone che conosciamo da vicino, che vengono sfruttate e umiliate semplicemente perché qualcun altro ha un conto in banca e una schiera di avvocati in grado di schiacciarli.

    • Z. says:

      Miguel, gli avvocati sono talmente tanti e talmente in crisi – l’opinione pubblica sta cominciando a rendersene conto, forse, ma non ha davvero idea di quanto sia profonda la crisi del settore – che pure il demos si permettere difensori più che dignitosi.

      Senza neppure sacrificare troppe dracme, oltretutto.

      :D

  44. Sempre sul concetto di “democrazia come potere del demos”…

    Guardando il nostro microcosmo, mi sembra evidentissimo che “democrazia” non consiste nel fatto che grazie al voto dell’Oltrarno, il Quartiere 1 sia di “sinistra” e non di “destra”.

    Semplicemente perché quella “sinistra” aveva prima un presidente che molto generosamente definirei un poco di buono, che dopo un clamoroso incidente si è dovuto dimettere, mentre dopo è arrivato un presidente bravissimo, sempre iscritto allo stesso partito.

    Quindi il passaggio dal brutto al bello è avvenuto a prescindere dal voto delle persone.

    Invece, è democrazia quando scriviamo una richiesta al Comune, quando andiamo a scavare negli archivi, quando andiamo di bottega in bottega per capire cosa vogliono le persone reali e che sanno che nessuno di noi ci guadagna niente o ha secondi fini, quando muore un artigiano in Oltrarno e ci consultiamo con tutti per vedere come possiamo aiutare la sua vedova nel modo che meno la ferisca, quando andiamo a spulciarci le leggi, quando manifestiamo per opporci a qualcuno che contro i bambini del quartiere, ha mobilitato i suoi soldi che gli permettono di comprarsi lo studio di avvocati migliore di Firenze.

    • Francesco says:

      il modello cinese: il Partito occupa il potere politico per diritto divino (e schiaccia chi mette questo in discussione)

      poi a volte ti capita un funzionario “buono” che ascolta il popolo, altre volte uno “cattivo” che ruba tutto quello che può, sperando di evitare le punizioni ricorrenti

      capisci perchè sono ideologicamente filo-americano?

      ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        Onestamente? No.

        • Francesco says:

          vabbè, il prossimo Natale ti regalo un anello da naso

        • Mauricius Tarvisii says:

          Comprane uno anche per Z, però. E allegaci anche una spiegazione scritta :lol:

        • Z. says:

          In effetti mi sentivo ingiustamente discriminato.

        • Francesco says:

          il Funzionario Pubblico Italico non dà mai una spiegazione del suo Ineffabile e Ingiudicabile agire, quindi sia il perchè che il chi dell’anello al naso accettatelo per fede

          tanto a voi piace così, giusto?

        • Z. says:

          Il Funzionario Pubblico Italiano è tenuto a darla per legge, quella spiegazione. Certo, a volte non la dà: in questi casi il Tar annulla e il politico – prevalentemente, ma non necessariamente, di destra – strilla e piagnucola contro il Tar cattivo che annulla.

          A parte questo, quello che rende perplesso me (e forse anche Mauricius) è un’altra cosa: se – mettiamo – il sistema canadese non funziona, questo implica necessariamente un sostegno fanatico al sistema sud-coreano?

      • Z. says:

        Se la spiegazione è tutta lì, onestamente neppure io…

    • Peucezio says:

      Ma questo è il limite intrinseco della democrazia rappresentativa, quella per cui non è che si decide, ma si dà l’incarico a uno di decidere, nella pia speranza che decida ciò che decideremmo noi.
      Ovviamente non si possono fare referendum su tutto, ma almeno a livello locale, di quartiere, su tante cose sarebbe logico e fattibile saltare il passaggio del rappresentante e poter decidere direttamente a maggioranza. Poi anche la maggioranza può essere influenzata e fare delle enormi stupidaggini, ma almeno nelle cose spicciole un minimo senso dei suoio interessi e vantaggi ce l’ha.

  45. Un esempio di democrazia…

    C’è un posto nel nostro rione, che per motivi che nessuno sa, appartiene al Comune, e cioè all’istituzione che si chiama “Quartiere 1″.

    Abbandonato, come innumerevoli altri beni del Comune qui da noi, con l’impossibilità di sapere che cosa possiede il Comune, cosa lo Stato, cosa la Regione, cosa chi e chi altro… Esistono solo idee vaghissime su chi ne sarebbe responsabile, e quelle persone che ne sono responsabili non ne sanno nulla.

    Per questo piccolo posto, abbiamo costituito un gruppo formato da tre architette, due vicine di casa (quando mai vengono prese in considerazione quando lo Stato fa progetti?), tre possibili utenti del posto (una psicologa per organizzare gruppi di studio con i bambini, una cantante lirica per fare corsi di canto e un gruppo di acquisto solidale) e una signora che sa rapportarsi con le istituzioni perché è stata assessore al Comune due volte e una alla Provincia.

    Questo è mettersi a fare le cose con forza, nei limiti consentiti dal mondo in cui ci troviamo. Sapendo anche come montare un bel casino, se si lasciano le cose come stanno.

  46. Per Peucezio

    “Ovviamente non si possono fare referendum su tutto, ma almeno a livello locale, di quartiere, su tante cose sarebbe logico e fattibile saltare il passaggio del rappresentante e poter decidere direttamente a maggioranza.”

    Stasera si parlava con un tizio alto due metri, uno dei capi dei tifosi viola, con una stretta di mano stritolante, e abbiamo scoperto di aver avuto tutta una serie di idee concrete in parallelo su come affrontare i risultati della crisi economica nel quartiere.

    E ci siamo arrivati perché conosciamo (lui meglio di me) le singole persone, comprese quelle che si vergognano di raccontare ciò che stanno passando, perché conosciamo ogni negozio, e sappiamo come mettere insieme – ad esempio – i medicinali acquistati e poi non usati, ma non ancora scaduti, con chi ne avrebbe bisogno, tanto per dire uno dei piccoli progetti.

    Queste cose sono del tutto incomprensibili per quasi tutti i funzionari della macchina statale – dico quasi tutti, perché abbiamo anche la fortuna di conoscere qualche eccezione.

    E sono ancora più incomprensibili per quelli che dirigono il nuovo corso a Firenze e che hanno abolito sistematicamente ogni anello intermedio tra la popolazione e loro.

  47. per Francesco

    “poi a volte ti capita un funzionario “buono” che ascolta il popolo, altre volte uno “cattivo” che ruba tutto quello che può, sperando di evitare le punizioni ricorrenti”

    A parte le punizioni ricorrenti, che da queste parti mancano, è un quadro che mi è assai familiare.

    • Francesco says:

      vedi che ho ragione io a sostenere che l’Italia è un paese comunista, di fondo? almeno un paese con uno Stato comunista, innestato a forza dentro un corpaccione decentemente borghese

      ma il tumore sta finendo di mangiarsi il corpo

      :(

      • Z. says:

        Magari l’Italia avesse un corpaccione decentemente borghese. Anzi, mi accontenerei anche soltanto di qualche estremità decentemente borghese. A me sembra un paese indecentemente feudale.

        Meno male che c’è ancora chi crede nel comunismo: i tifosi di Berlusconi a oltranza, cioè. Certo, ci credono così come i militanti grillini credono ai complotti dalemo-massonici, ma è pur sempre una fede.

        • Z. says:

          Ah, specialmente per Moi che mi prende sempre sul serio:

          sto scherzando, l’Italia non è davvero un paese feudale. E’ una repubblica, e la servitù della gleba è stata da tempo abolita!

          :D

        • Peucezio says:

          Qualcuno mi spiegherà prima o poi cosa c’è di male nell’essere feudale.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Nulla, finché il signore sono io e il contadino sei tu :D

          Vale sempre la proposta che feci un tempo: posso fare a chi vuole da signore feudale, dietro il pagamento di un congruo tributo annuale.

        • Z. says:

          …e a capo di EquiZeta, la società di riscossione gabelle e balzelli feudali, in cambio di una piccola provvigione mi occuperò personalmente di riscuotere pontatico, polveratico e scutagium per te.

          :D

        • roberto says:

          io vorrei essere il re, se la parte non è ancora stata presa
          (senno’ pregherei i vassalli di catturare l’usurpatore e portarmene la testa su un vassoio d’argento)

        • Peucezio says:

          Roberto, così saresti uno che non conta niente.
          E’ più dritto Z. :-)

        • Z. says:

          Voler contare è assurdo, se ci pensiamo.

          Chi è uno che conta? Un ragioniere, un contabile, qualcuno che fa un lavoro noiosissimo. Voler contare a mio avviso è una perversa ossessione della modernità, non certo dei tempi feudali.

          E appunto Roberto è uno che, nel mondo feudale a venire, mica vuole contare. Vuol vivere di rendita a suon di tributi e non fare un benemerito da mane a sera. E siccome i tributi saranno tantissimi ci sarà posto per tanti rentiers: vassalli, valvassori, valassini, mezzi valvassini e naturalmente re e regine.

          Ora resta da trovare qualche milione di persone che voglia pagare il doppio delle tasse attuali, già non particolarmente esigue, e stiamo apposto :D :D :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          Credo che contare sia usato nel senso dell’essere contati, ovvero nell’essere ritenuti rilevanti. Insomma, non sei tu che conti, ma sono gli altri che contano te.

        • roberto says:

          ma Z ha ragione!
          io non voglio contare, mi basta avere un castello e trascorrere un’esistenza fra cene eleganti e bisbocce con gli amici

          delego a voi tutto il resto

        • Z. says:

          Maurì, già Moi prende sul serio tutte le corbellerie che scrivo, non ti ci mettere anche tu! Altrimenti dovrò aspettarmi che tu esiga davvero la tua parte del pontatico da me riscosso :D :D :D

        • Z. says:

          Senti Robè,

          facciamo così: tu mi dai provvigione doppia per i balzelli e io non dico niente a tua moglie sulle “cene eleganti” che intendi organizzare nel tuo maniero.

          Deal? :D

        • Ritvan says:

          —-Qualcuno mi spiegherà prima o poi cosa c’è di male nell’essere feudale. Peucezio—-
          Ma no, non c`e` nulla di male se chiedi p.es. ad uno schiavo dell`epoca storica precedente…anzi, egli troverebbe meraviglioso (e forse addirittura rivoluzionario:-) ) il fatto che il principale non potesse vendere la moglie del servo della gleba a uno residente a 3000 km di distanza….
          Insomma, caro Peucezio, come diceva sempre il buon Einstein (e al contrario di quel che dice Ratzinger), tutto e` relativo:-)….
          P.S. Io rispetto il tuo conservatorismo/tradizionalismo, perche` un po` cosi` lo sono anch`io. Ma solo un po`, eh, ossia moderatamente. Altrimenti dovrei passare il tempo a lamentarmi degli antenati che non ci hanno permesso di continuare a vivere in caverne, cibandoci di carne cruda di animali uccisi con la clava…

        • Peucezio says:

          Voi parlate del feudalesimo come se concernesse il rapporto fra padrone e contadini, ma lo sfruttamento del padrone verso i contadini non è certo una novità del feudalesimo: come ben sapete il fedualesimo si definisce in quanto rapporto fra il sovrano e poi via via i vassalli più o meno grossi, e i signori più piccoli.
          Cioè una società feudale non si distingue per il fatto che i contadini sono più sfruttati dal signore, ma per il fatto che il potere territoriale è estremamente frammentato.

  48. Moi says:

    @ Mauricius :

    La Minetti, va be’.

    Comunque anche la Maria Elena Boschi di Matteino ‘un l’ è miha male …

  49. Per Z

    “Purtroppo, ultimamente ho l’impressione che spesso la diplomazia sia considerata qualcosa di superato dall’Era Facebook; la competenza parificata alla cialtroneria; il sacrificio considerato qualcosa di cui approfittare o di cui ridere, tanto i dadi sono truccati.”

    Grazie… però quando ti trovi sul posto, sono indispensabili.

    Quella che chiamo “diplomazia” è l’arte di cercare sempre quello che unisce, e guardare le esigenze di ogni singola persona e le sue potenzialità. E se non si fa così, si finisce per essere un minuscolo gruppetto.

    La competenza è un’arma notevole di fronte all’incompetenza delle istituzioni, e va giocata su molti piani.

    Ad esempio, se si tratta di di andare a parlare di come chiedere al Comune di sistemare il giardino, si consultano i genitori, i bambini (soprattutto!), i vicini, si fa un sopralluogo attento, un architetto prende tutte le misure, si studiano i cataloghi dei giochi all’aperto, e poi si forma una delegazione costituita da un architetto “normale”, un architetto paesaggista e uno che ha passato la vita a lavorare in un asilo nido, e si cerca di convincerli che il progetto lo sappiamo fare meglio noi di loro. Detto però con diplomazia :-)

    Sacrificio significa il famoso mazzo così, ovviamente…

    E aggiungerei divertimento: una bicicletta sta in piedi finché si muove, non bisogna ripetersi, è importante riportare costantemente piccole vittorie, non fare i musoni che protestano e basta, fare in modo che ognuno sia protagonista e non siano sempre le solite facce a farsi vedere ovunque, riconoscere ciò che ognuno ha fatto, usare colore e fantasia…

    • nic says:

      In tutto ciò che devi far
      il lato bello puoi trovar
      e se lo trovi – hop! – il gioco va
      ed ogni compito divien
      più semplice e seren
      dovrai capir
      che il trucco è tutto qui:

      Basta un poco di zucchero
      e la pillola va giù
      la pillola va giù
      la pillola va giù
      Basta un poco di zucchero
      e la pillola va giù
      tutto brillerà di più!

      Il pettirosso il nido fa
      e un po’di pace mai non ha
      perchè dovrà scappar di qua e di là
      ma nonostante il suo daffar
      non smette mai di cinguettar
      lui sa che allor
      più lieve è il suo lavor

      Basta un poco di zucchero
      e la pillola va giù
      la pillola va giù
      la pillola va giù
      Basta un poco di zucchero
      e la pillola va giù
      tutto brillerà di più!

      E quando vola avanti e indietro
      un’ape intenta al suo lavor
      non smette mai un istante di ronzar
      perchè ogni tanto può sostar
      un po’di miele ad assaggiar
      e allor trovar
      ch’è dolce lavorar

      Basta un poco di zucchero
      e la pillola va giù
      la pillola va giù
      la pillola va giù
      Basta un poco di zucchero
      e la pillola va giù
      tutto brillerà di più!

    • Tortuga says:

      - e si cerca di convincerli che il progetto lo sappiamo fare meglio noi di loro. Detto però con diplomazia :-) – Miguel -

      Mi hai fatto morir dal ridere :)

      .

    • Andrea Di Vita says:

      per Martinez

      Innanzitutto mi spiace di essermi potuto collegare solo adesso dopo parecchi giorni.

      Non è che fate una ONLUS? Si potrebbe sovvenzionarvi col 5 per mille.

      ”quello che unisce [...] divertimento”

      Hai appena spiegato perchè beppe grillo va a fallire. In Italia i savonarola finiscono male.

      ”delegazione”

      Una volta si sarebbe detto Soviet. Implicitamente, hai anche spiegato perchè in Italia i tentativi di innestare la distruzione creativa del liberismo vengono rifiutati, magari dopo una qualche maldigerita infatuazione.

      Non so se ti ricordi quel bel film con Anna Magnani e Anthony Quinn, ”Il segreto di Santa Vittoria”. In un piccolo paesino di montagna col sindaco alcolizzato e cornuto, la moglie riunisce sotto di sè i litigiosi compaesani solo nel beffare i nazisti occupanti per salvare l’immensa enoteca comunale. E’ una storia tragicomica ma ispirata alla vera storia di San Ginesio, nelle Marche.

      L’idea della democrazia come partecipazione di persone è proprio quella originaria: il ‘demos’ era un quartiere dell’antica Atene, già prima di Salamina.

      I cieli e la terra e i Valori passeranno, ma quelli che difendono i Nidiaci non passeranno. Almeno non qui.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        veramente sono quelli che difendono i Nidiaci che sono la materia prima (carne da cannone?) della Storia che passa

        a meno che tu non ritenga Checco Zalone il degno successore di Karl Marx, col suo “terronismo” come soluzione di ogni male

        già ad Atene democrazia NON significava organizzazione degli abitanti di un quartiere di Atene

        e peraltro se fosse stato in qualche misura significativa oggi parleremmo persiano, che i Bianchi Calcianti non avrebbero mai fermato Dario

  50. Moi says:

    @ Z

    Oramai è fatta: Gianni Cuperlo si è dimesso, mi sembra _ Rara Italica Avis_ una persona seria … che NON farà retromarce ! Se anche, davvero, avesse potuto beneficiare di future decine di milioni di voti di Migranti Islamici grazie ai tuoi commenti su ‘sto blog … è andata.

    • Z. says:

      Forse. Oppure potrebbe essersi dimesso proprio per fondare un partito ove farà incetta di decine di milione di voti di migranti musulmani grazie ai miei buoni uffici.

      Non temere. Lo convincerò a nominarti Ministro per gli Affari dei Dhimmi.

      :D

  51. Moi says:

    @ RITVAN

    Secondo Aldo Busi, se continua così, potrebbe esserci a breve un’ inversione di rotte dei gommoni nel Canale d’Otranto ! … Che ne pensi ? In effetti l’ Albania, finalmente (!) è in miglioramento e ci riesce da sé !

    • Ritvan says:

      Mio buon Moi, chettedevodi`? E` vero, le cose in Albania sono migliorate, ma e` comprensibile: partendo dalla miseria piu` nera non puoi che migliorare. Pero` non credo alla previsione di Busi, poiche` tale miglioramento e` relativo* e non credo possa giovare all`accoglienza di badanti e muratori italici in terra d`Albania. Per adesso il trend gommonesco nel canale d`Otranto resta lo stesso, ma non si trasportano piu` persone bensi`certe erbe:-).

      * Sulla relativita` dei miglioramenti constatati seguendo le statistiche economiche un mio amico soleva dire:” Se hai solo una miserabile e minuscola capanna di frasche e ne costruisci un`altra uguale, nelle statistiche ti viene accreditato un incremento del 100% del PIL, ma se hai un grande grattacielo di 100 piani e ne aggiungi un altro piano, le sullodate statistiche ti accreditano solo un misero 1% di incremento del PIL…”.

  52. Moi says:

    Ma difatti penso anch’io che i Principini, i Principi NON-Eredetari …se la siano sempre “goduta” di più dei Fratelloni con il cruccio degli Oneri della Corona in futuro.

  53. habsburgicus says:

    http://newapk.info/1.php
    Adesso, forse, è più chiaro perché in Moldova ci sono dei conservatori ortodossi che rimpiangono l’epoca sovietica, come accennava Miguel in uno splendido post qualche anno fa :D quando il blog era più internazionale :D
    (penso non sia necessario tradurre…comunque dice che a Chişinău fanno corsi di sesso orale :D )

  54. Moi says:

    @ MAURICIUS & PEUCEZIO

    Credo che a plasmare la mentalità tecnicamente (!) “CattoComunista” in Italia sia stato soprattutto il Valdismo.

  55. Moi says:

    @ RITVAN & Z

    ——

    Neppure l’ immigrazione Italiana, in Svizzera, è stata esente da discriminazioni. In ogni caso, in Svizzera hanno lo “Splendido Isolamento” [cit.] da Segreto Bancario.

    @ PEUCEZIO

    ———————

    L’unica apologia “sensata” che abbia mai sentito fare del “servaggio” (che è diverso dalla “servitù” e anche dallo “schiavismo”, che se non sbaglio è una novità “coloniale” dal Seicento) è che … “siccome fai parte delle terre di proprietà di qualche padrone, non sarai mai disoccupato”.

    Però, come direbbe Pino (e non solo), tutti gli apologeti di questo sistema produttivo immaginano sempre sé stessi come “Padroni” … chissà come mai. ;)

    • Moi says:

      Paragone (alquanto irritante, ma c’è chi lo fa) con chi viene licenziato oggi in tempo di crisi e poiché NON fa parte della proprietà d’un’ azienda privata … resta in disoccupazione.

      • Moi says:

        Più o meno, a quel che s’è capito, funziona così l’ immigrazione “classica” di Cinesi: prima (!) di partire si fa parte già di un’azienda, e quindi “persone di proprietà”, modellata su base “feudale” con il lavoro ai macchinari industriali anziché nei campi.

        Ma è un discorso complesso …

  56. Moi says:

    Di solito “servaggio” è _ o era_ una realtà “agricola”, mentre “servitù” è _ o era_ una realtà “domestica”. O almeno così mi pare. Lo “schiavismo” invece ha o aveva pretese “scientiste” di “superiorità innata per etnia o razza biologica”. Ovviamente uno scientismo “datatissimo” … con i “baffi a manubrio”, se non addirittura con la “parrucca impomatata”.

    PS

    Un po’, di ‘sti “distinguo storico-giuridici” se n’era senz’altro già parlato; ma qui, fra dispersività-ripetitività-approfondimento(!), gli è un po’ un tutt’uno ! ;)

    Invece mi pare che, strano ma vero, non si sia mai parlato della “Morte Civile” … che magari qualcuno “sinceramente Democratico” vorrebbe “riscoprire”. Per Berlusconi e non solo.

    ;)

  57. Moi says:

    @ Z & PEUCEZIO

    Parlare di “Sovversione” ha senso se e solo se si premette l’ esistenza di un Ordine Naturale delle Cose, ovvero un insieme di robe che, oggi come oggi in Italia, sono tutte considerate “ClericoFasciste” (in Iran, invece, “IslamoFasciste”) del tipo [in ordine non-strettamente d'importanza]:

    1

    (Altre) Specie Animali soggiogate alla Specie Umana.

    [Soltanto da pochi decenni si può avere dubbi su questo senza essere considerati clinicamente malati di mente. ndr]

    2

    “Ambiente” come fonte di risorse da sfruttare.

    3

    Umanità sottomessa a Dio. Quello senza il nome proprio, gli altri _ quelli con il nome prorio_ sono meri “personaggi mitologici” … esotici o classici.

    4

    Singolo sottomesso alla Patria.

    5

    Prole sottomessa ai Genitori.

    6

    Giovani, naturaliter esuberanti, tenuti alla deferenza verso gli Anziani, naturaliter saggi. La bonarietà è ammessa solo da parte degli Anziani verso i Giovani. Viceversa NON è lecito.

    7

    Donne subalterne agli Uomini.

    8

    Omosessuali “deviati” rispetto alla Natura, che implica sessualità almeno sempre potenzialmente riproduttiva. L’omosessualità può essere tollerabile solo nella misura in cui è praticata nascostamente. La sua pubblica esibizione costituisce reato inappellabile.

    9

    La “solidarietà ai più deboli socialmente” si accetta, ma NON si pretende …

    10

    “Mitigare” le ingiustizie sociali può essere lecito, ma NON è lecito volerle estirpare: c è una difatti una gerarchia sociale pre-impostata che riflette una gerarchia naturale, ed è insita nella Creazione stessa.

    Ecc …

    Come puoi (anche solo pensare di) “sovvertire” senza avere in mente una gerarchia da scardinare (mettendo tutto allo stesso livello, se non addirittura invertendo la suddetta gerarchia) ?

    —————–

    Quanto al Valdismo, si tratta di un Protestantesimo nettamente sui generis; è inutile, però, discorrerne oltre … se si nega che le Ideologie Utopistiche traggano origine dalla secolarizzazione (!) di quel che resta di antiche “eresie”. Esiste un legame fra Eresie e CattoComunismo ? … Se si pensa di no, si dica perché no. Michele Serra, su questo tema, darebbe delle “non-risposte” … “ facendo spallucce e bocca a cul di gallina”.

    Mauricius sarà senz’altro in disaccordo, ma secondo Gnocchi&Palmaro il Concilio Vaticano II è stato “sintesi e sdoganamento di tutte le eresie” … di cui le ideologie sovversive-alternative non sono (o non sarebbero) che le versioni secolarizzate. La riprova sta _ o starebbe _ in un profondamente sprezzante disrispetto “Frangistano” (direbbe Mirkhond) per il sentimento religioso senza (!) precedenti nella Storia; a livello di massa.

    @ Z

    Per intenderci: a spiegare a un giovane d’oggi anche “solo” che NON è educato ruttare in faccia ai commensali … ti senti Donna Letizia, o ti sembra invece di affermare l’ ovvio ?

    PS

    La UAAR avrà arruolato dei volatili anticlericali, o cosa ?!

    http://notizie.virgilio.it/gallery/falchi-gabbiani-attaccano-colombe-papa-oscuri-presagi.html#1

    • Moi says:

      Ovviamente :) c’è , in “Frangistan” e solo in “Frangistan”, chi i 10 punti di cui sopra li considera “nefandezze” se proposti da gente “simile a sé” MA (!) li considera “Cultura Altra” se glieli propone invece qualche Soggettone Esotico in Cosplay Permanente ;) :)

    • Z. says:

      Moi,

      – Parlare di “Sovversione” ha senso se e solo se si premette l’ esistenza di un Ordine Naturale delle Cose –

      Immagino dipenda da che significato dai al termine “sovversione”. Qualsiasi ordine, non solo il presunto ordine naturale delle cose, può essere sovvertito…

      Quanto all’educazione, devo dire hai tutti i torti. Il problema è che non riguarda solo “i giovani”, secondo me.

      Z.

      PS: Comunque non vedo perché gli animali non dovrebbero essere soggiogati alle esigenze dell’uomo. Dove per esigenze non si intendono solo quelle economiche, naturalmente, ma anche (ad es.) le esigenze di studio e ricerca, nonché le esigenze affettive. Dalle quali nascono le leggi a tutela degli animali domestici.

    • Z. says:

      Siempre Moi,

      – Esiste un legame fra Eresie e CattoComunismo ? … Se si pensa di no, si dica perché no. –

      Beh, no, non funziona così. Direi che dovrebbe funzionare così:

      - spiegare in cosa consiste questo “cattocomunismo”;
      - spiegare in che modo ha avuto origine (dal cattolicesimo e dal comunismo, vien fatto di presumere);
      - e poi spiegare quali siano i legami tra esso e questa o quella eresia.

      Comunque c’era un saggio recente che accostava eresia e anarchismo, ma non ricordo il titolo e sono troppo pigro sinanco per googlarlo :D

      • Francesco says:

        eresia: esaltazione di un particolare della dottrina cristiana, dimenticanza del resto (e di Dio), tentativo di realizzare un Paradiso in Terra portando alle estreme conseguenze quel particolare

        cattocomunismo: infatuazione cattolica per i tratti messianico-giustizialisti del marxismo, tentativo di ecc. ecc. intruppandosi nel buon vecchio PCI.

        oggi, forse, seccatosi il filone piccino, l’intruppamento avviene nel “buonismo umanitarista” a cui va tutto bene, purchè contrario alla Tradizione, con forti venature di anticapitalismo straccione. che a volte entrano in collisione coi padrini capitalisti e ricchissimi del buonismo umanitarista ma di solito sono troppo impegnate a insultare i conservatori e i tradizionalisti per accorgersene

        MOI, c’ho preso?

        ciao

    • Francesco says:

      tu che hai più pazienza di me, come ha fatto a essere assolto che gli avevano PAGATO la casa per somme favolose?

      capisco che un vecchio DC viene utile in questa stagione ma la modalità giuridica quale è stata?

      grazie

  58. Francesco says:

    x MM

    cosa sta succedendo in Argentina? hai qualche antenna in loco? io ne do una lettura molto “le leggi dell’economia presentano sempre il conto ai demagoghi, e neppure ci mettono molto”

    ciao

  59. Moi says:

    @ FRANCESCO

    Ci avrai preso ? Non credo che tu vi sia andato tanto lontano. Si tratta di gente che si ritiene naturaliter esente da ogni coerenza con sé stessi, pur esigendola da tutti gli altri. In generale, gente che gioca sempre con il fuoco nell’ illusione incrollabile di essere ignifuga.

    In effetti sul punto 7 hai ragione:

    per il Clerico/Islamo-Fascismo, “donne” e “uomini” (“maschi”, o perfino “maschietti”, è considerato terminologia ad alto tasso di esalazione sulfurea !) hanno semplicemente compiti diversi: mandare avanti la casa le prime, mandare avanti la Nazione / Patria (mica come in Italia, ove tutti _ anche di Dx ! _ dicono “il Paese” per paura di apparire altrimenti dei Fascistoni !) i secondi.

    In pratica, una donna è colà tenuta a discernere un reato da un illecito quanto un uomo è tenuto a discernere un mestolo da una ramina. Per quel che riguarda l’ “Emancipazione Femminile”, spero di riuscire a ritrovare il vecchio articolo di Piero Angela in cui essa veniva definita e argomentata come “Sottoprodotto del Petrolio” [sic.]

    Quanto alla Boldrini (che TU hai evocato !), un vecchio servizio di VirgilioNews diceva che sarebbe la MILF preferita dai Camionisti … bah ! Se fossi un Imam farei tesoro dell’ insegnamento del Profeta di cercare la saggezza fino in Cina e … Wu-Wei ! Prima o poi il “Maschio Frangistano” si straccerà irreversibilmente (le capacità di autorigenerazione dei tessuti della sacca scrotale, in Frangistan, hanno dei limiti … nonostante tutto !) i maroni della Boldrini _ e del suo perentorio, incessante pigolìo _ facendosi così “Uomo Islamico” di sua propria sponte. Eh, no caro Francesco: con lo Spirito del Concilio … per voi Cattolici questo tipo di potenziale Fedele è “fuori target” ! Ce l’avete messo voi stessi.

    Se ben (!) ci pensi, inoltre, per i Giovani d’Oggi la Mamma Boldrinoide È perfettamente speculare al Babbo Serroide :

    “Cinno: se c’hai fame apri il frizer, tira fuori i “quattro cazzinculi in padella”, schiaffali nel micro-onde e vatteli a ingurgitare a grugno nella vaschetta da scongelamento in camera tua, sulla scrivania, davanti alla PlaySboronBox ! … Buon rincoglionimento !“

    Comunque Michele Serra almeno una roba giusta (ho iniziato a leggere “Gli Sdraiati”) la scrive: “essi” stravedono peri “I Simpson”, “I Griffin”,”South Park” e altri “toons” irriverenti che mettono alla berlina il Consumismo … ma (!) sono degli UltraConsumisti di gingilli elettronici e di robe su internet.

    • Francesco says:

      o povero fanciullo

      con due genitori così rompicoglioni minimo ne viene fuori un Silvio-Boy da combattimento!

      :D

      PS ma non era già stato detto tutto da un fumettista USA progressista con un pinguino? mi sembra di vivere una continua ripetizione dell’identico, di sentire parole già dette e ridette, tra un pò rifanno “la febbre del sabato sera”?

  60. Moi says:

    @ Z

    Macché la Boldrini, in un confronto contro la Minetti esce “piallata” … ripeto che adesso come adesso un “t’opa” di tutto rispetto è la Maria Elena Boschi di Matteino, lui si che ha capito che il Consenso si crea con l’ Immagine … e l’ Immagine si crea con la “T’opa” !

    E dire che non era concettualmente un “Dispositivo” particolarmente difficile da comprendere !

    :) ;) :) ;)

    • Z. says:

      Può darsi che forse – e dico forse – cinque italiani su cento sanno chi sia Maria Elena Boschi. Non confondere il tuo immaginario con il mondo reale :D

      • Roberto says:

        In effetti io sono fra gli altri 95….mo gugghelo

      • Moi says:

        Nell’obsoleto sistema tivvì la Boschi fa sempre la “Pàbblich Reléscion” di Matteino … scelta senz’altro più oculata della Bindi.

        • Z. says:

          Il sistema TV è obsoleto solo per i grillini. I quali, beninteso, senza TV nemmeno avrebbero superato lo sbarramento.

          Il problema è un altro: che non dobbiamo confondere i miei interessi, i tuoi, e quelli che animano la discussione su questo blog con quelli che vanno per la maggiore nel triste e grigio mondo reale.

          Oltretutto Boschi finora non è neppure comparsa particolarmente spesso in TV, che io sappia, a differenza ad es. di Pina Picierno.

  61. Moi says:

    uno dei funzionari più apprezzati dell’ONU

    [cit.]

    Fatw’one ;) Viola per Z il BieKiSSimo MasKilista, si dice “unA FunzionariA-A !”

    :) :) :)

  62. Moi says:

    Francesco ha tuttavia ragione :

    La Minetti NON è una Radical-Chic … e la Boldrini, dopo aver predicato in gioventù che il corpo di una donna è suo e soltanto lei stessa deve gestirselo, ipocritamente NON accetta che una giovane donna del proprio corpo possa fare un uso imprenditoriale-individuale !

    … E’ questo che intendevi, vero Francesco ?

    • Moi says:

      @ FRANCESCO

      Scusa, potresti spiegare meglio perché il “TerroNismo” [sic] di Checco Zalone raccoglie(rebbe) l’ Eredità del Marxismo ?

      • Francesco says:

        parlavo ad Andrea, che nella sua foga di demolire i Valori mi sembra passato da Karl Marx a Lord Russell a un meno convincente “stra-Nidiaci”

        che l’idolatria del Piccolo Paese (già in Tolkien) a me fa ridere

        e mi fa venire in mente Zalone, che risolve il problema del terrorismo (e delle sue cause) con una mangiata da mammà

        come se la fonte della pace fosse il volemose bene

        certe cose scatenano in me un selvaggio cinismo

        ciao

        PS terronismo è una citazione di CZ

        • Z. says:

          Guarda, a me il volemose bene richiama immediatamente Veltroni, il cui solo nome provoca in me atroci dolori gastrointestinali.

          A conti fatti, però, devo dire che il volemose male è peggio.

        • Francesco says:

          non sono del tutto d’accordo

          in Italia il “volemose bene” è il brodo di cultura del “rubiamo tutti insieme dietro un paravento di parole prive di significato”, tipo responsabilità

          il “volemose male” potrebbe essere l’anticamera del “oggi comando io e rubo ai tuoi”, così domani capiterà ai miei

          la mitica alternanza

          che mi piace molto di più delle larghe intese

        • Z. says:

          Francè, Francè…

          nessuno fa il cattivone per il gusto di farsi piallare un domani in nome dell’alternanza. Lo si fa per raccattare voti, come quando si sbraita contro l’euro :wink:

        • Francesco says:

          a me Renzi pare uno che fa il cattivon perchè vuole vincere, e di brutto, le prossime elezioni

          giustamente, dopo si vedrà, per ora iniziamo a vincere

          in questo è incommensurabile con Letta

        • Z. says:

          Appunto, lo vedi che mi dai ragione?

          L’atteggiamento di Renzi è tutta fuffa maldestra in chiave elettorale. Ma le elezioni non sono oggi, e probabilmente neppure domani. Nel frattempo proverà a imitare Berlusconi, di cui però non ha né l’esperienza né (soprattutto) i mezzi.

          E’ più giovane e più fresco, e lui ci conta molto, ma non è detto che sia un fattore decisivo.

        • Francesco says:

          atteggiamento?

          io parlavo della riforma elettorale, che Renzi sta spingendo di brutto contro i criminali che vorrrebbero accodarsi alla sentenza della consulta e ridarci un bel proporzionale senza correzioni

          poi non si capisce cosa vorrebbe fare Renzi una volta al potere ma solo il fatto che ci punti me lo qualifica come persona seria

    • Z. says:

      Ah, miseriaccia, che discorsone :D

      Sì, beh, c’è da dire che non si sa bene quando Boldrini avrebbe fatto quel discorso, che non mi risulta che abbia proposto di criminalizzare la prostituzione, che secondo i giudici (ovviamente kommunisti, filoislamici e quant’altro) di I grado Minetti non si è limitata a fare “uso imprenditoriale del proprio corpo” (se abbia fatto anche quello non so) ma ha gestito e organizzato la compravendita del corpo altrui…

      Ma quando la realtà fa a pugni con la teoria, come da buon visionario sovietico ci insegni, è necessario accantonare la realtà :D

      • Moi says:

        @ Z

        Dopo un Pigolìo di Tuono contro Miss Italia, la Papessa dei Radical-Chic (come la chiama Vittorio Feltri) Laura Boldrini è stata brozzata come ex autrice di “Cocco” … roba che se non fosse per una questione di Lobby bisognerebbe dare il Premio Pulitzer al Gabibbo ! ;)

        @ FRANCESCO

        Ci fosse ancora Pino, gli chiederei se reputa Checco Zalone un FianKeggiatore della Lega … oppure un Ex DuoSiciliano che odia sé stesso …

        • Z. says:

          E poi dicono che tre televisioni non fanno la differenza.

          Mi sembri la personificazione dell’indottrinamento Mediaset :D

        • Francesco says:

          MOI

          a me pare un Duosiculo che si ritiene decisamente superiore rispetto al Nord, di cui sospetta una terrificante minchioneria di fondo

      • Francesco says:

        vabbè ma questo è solo pregiudizio anti-impresa

        che ci sarà mai di male nell’evolversi da fornitrice diretta di prestazioni a organizzatrice? si chiama mica crescita professionale?

        ;)

        ciao

  63. Moi says:

    E (c)come dihono l’ AngloSassoni:

    http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2014/01/Image_0-300×231.jpg

    “Ei pìch-ciar is uorz’ ei z’àusend uòrds !”

    ;)

  64. Moi says:

    A proposito di “TerroNismo” [sic] :

    http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/24-marzo-2011/terronismo-nuova-malattia-d-italia-190296829608.shtml

    PS

    La De Girolamo ha giustificato la propria esuberanza nelle intercettazioni qualificandosi come “Ragazza del Sud” [sic]

  65. Per Andrea Di Vita

    Grazie, sì, siamo una Onlus… avresti voglia di chiarire meglio il concetto che segue?

    ”delegazione”

    Una volta si sarebbe detto Soviet. Implicitamente, hai anche spiegato perchè in Italia i tentativi di innestare la distruzione creativa del liberismo vengono rifiutati, magari dopo una qualche maldigerita infatuazione”

    • Francesco says:

      il fatto è che la distruzione creativa del liberismo è almeno altrettanto una descrizione della reatà come opera a prescindere dalla cultura locale e dalla volontà della politica quanto una proposizione ideologica

      non vedo motivo di immaginare che le leggi di quel meccanismo non funzionino in Italia – almeno nel senso che a bloccarlo si hanno tutta una serie di svantaggi

      ciao

  66. mirkhond says:

    “come i miei avi puritani”

    Miguel Martinez spesso parla o accenna alle sue radici wasp materne, mentre invece è molto reticente su quelle latine o amerindio-latine messicane paterne.
    Chissà perchè!

  67. mirkhond says:

    “alla casa dove c’è una targa che dice, qui nacque Filippino Lippi, figlio del frate Filippo Lippi e della monaca che gli faceva da modella per ritrarre la Madonna.”

    Stando alla Sacra Wiki ;) , Filippino Lippi sarebbe nato a Prato e non a Firenze, nella casa in cui suo padre, frate Filippo Lippi (1406-1469), aveva condotto suor Lucrezia Buti, di quasi 30 anni più giovane, dal convento sempre a Prato, in cui gli aveva fatto da modella nel 1456, per un dipinto commissionatogli dalla stessa badessa del convento.
    I due amanti avrebbero passato guai seri, se Cosimo de Medici, primo signore di Firenze e fondatore della celebre dinastia, non avesse intercesso presso papa Pio II (1458-1464), che nel 1458 o 1461 (le date sulla wiki italiana e francese, divergono), sciolse i due dai voti religiosi!
    Filippo però non volle mai sposare sorella Lucrezia, stando al Vasari, mentre la wiki in francese, afferma che si sposarono nel 1458 appena dopo aver ottenuto dal Papa lo scioglimento dei voti.
    Siempre nella wiki italiana, si afferma che frate Filippo sarebbe stato abate commendatore di una chiesa di Firenze nel 1442-1455 e poi cappellano del monastero pratese dove conobbe la sua amata Lucrezia, nel 1456.
    Ora, un semplice frate poteva divenire abate commendatore e cappellano di un monastero, senza essere sacerdote?
    E pur sciolto dai voti monastici dal papa, non restava sempre un sacerdote?
    C’è qualcosa che mi sfugge….

  68. Per Mirkhond

    “Stando alla Sacra Wiki ;) , Filippino Lippi sarebbe nato a Prato e non a Firenze, nella casa in cui suo padre, frate Filippo Lippi (1406-1469),”

    Non so su quali fonti si basi la lapide in Via D’Ardiglione. C’è e basta :-)

    Manca invece il cartello stradale di Via D’Ardiglione, che è stato fatto a pezzi da un avventuroso storico dell’arte americano, davanti ai miei occhi, circa un anno fa. Una scena indimenticabile!

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