Gatto volante

Non è la foto migliore che sia mai stata scattata, ma certe cose bisogna coglierle al volo.

La signora gatta ha preso la rincorsa, è saltata sulla parete, ed è stata fotografata nell’attimo preciso in cui iniziava a scendere.

gatto d'oltrarno

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98 Responses to Gatto volante

  1. mirkhond says:

    La gatta di casa Martinez?
    Ma la notte, non vi infastidisce col suo muoversi, che ve la potete trovare nel letto?

    • Francesco says:

      non sai quanto sono discreti i gatti, e come sanno rendersi gradevoli!

      :D

    • Peucezio says:

      Mirkhond, eppure un animale domestico secondo me ti sarebbe molto di compagnia, io in te lo prenderei. Te lo dice uno che non terrebbe in casa nemmeno un pesce rosso (ma io sono particolare, non prendermi a esempio).

      • mirkhond says:

        Peucezio

        Due anni fa, mia sorella mi mise in croce che voleva un cane.
        Dopo un giorno che l’abbiamo tenuto in casa, l’ho subito dovuto restituire, e facendo pure una figura di merda…..
        Un animale non puo’ darmi ciò che cerco….

      • mirkhond says:

        Ho bisogno sì di compagnia, ma di quella di un’altra mamma, cioè di una governante-amante molto materna, non di un animale, che avendo bisogno io di essere curato, come potrei stare dietro ad un animale?

        • Francesco says:

          scommetto che invece ti farebbe un grande piacere scoprire di essere in grado di badare a qualcuno

          oltre che a tua sorella

          e un gatto è l’ideale perchè chiede poche cure e fornisce molte coccole

        • mirkhond says:

          Non mi piace avere animali che girano per la casa.

        • mirkhond says:

          Ho avuto parenti che tenevano animali in casa, e non mi facevano mai sentire a mio agio…..

        • Francesco says:

          Potresti imparare a fidarti.

          E’ vero che i gatti sono furtivi ma sarebbe anche il TUO gatto, che vive con te, che ti fa compagnia

          E che mangia gli avanzi, se lo abitui bene

          Ciao

        • PinoMamet says:

          Mirkhond, c’è niente da fà, adesso vogliono farti prendere un gatto :)

          Io ne ho avuti diversi quando abitavo fuori città, e uno da abitante in centro abitato, mi sono sempre trovato bene e non ha mai dormito nel letto di nessuno (sul divano sì, ovviamente).

          Però sono stato invitato in case di “sballoni” dove gatti e talvolta cani spadroneggiavano, creando situazioni davvero imbarazzanti (e poco igieniche).

          Più che altro mi preoccupa tua sorella, mi dispiace che non sia riuscita a tenere un cane come desiderava.

        • mirkhond says:

          Pino

          Mia sorella è in comunità perché ha bisogno lei di essere accudita.
          Così come, seppur in modi diversi, lo sono anch’io.
          Avere animali a cui pensare mi infastidisce, a meno che non vivessi in un casolare sulle montagne….
          Allora sarebbe tutt’un’altra cosa…
          ciao!

        • mirkhond says:

          Voglio dire che non sempre prendersi cura di un animale puo’ essere di aiuto a chi ha bisogno lui di essere accudito…
          Parlo per esperienza personale….
          E poi, concludo, NON sento alcun bisogno di un animale per colmare un vuoto affettivo…..

        • Francesco says:

          vedila così: l’animale domestico è un gancio per la donna dei tuoi sogni e una garanzia della tua serietà ai suoi occhi!

          quando vivevo solo, il gatto era meglio di nessuno, al mio rientro a casa

          ciao

        • mirkhond says:

          Non se ne parla proprio!

    • paniscus says:

      Ma la notte, non vi infastidisce col suo muoversi, che ve la potete trovare nel letto?
      ——————————-

      E perché mai trovarsi un gatto nel letto dovrebbe essere fastidioso? :)

  2. Un gatto per definizione non infastidisce.

    Gli antievoluzionisti dovrebbero portarlo come prova che l’Orologiaio, in certi casi, ci vede perfettamente.

    • Peucezio says:

      Sfida le leggi fisiche, alla facciaccia di Newton!
      Scherzi a parte, bella questa condivisione del mondo domestico di Miguel.

      • Andrea says:

        “Sfida le leggi fisiche, alla facciaccia di Newton!”.

        Il dovuto rispetto per Sir Isaac…

        Anche quella del calabrone era una bufala, alla fine: la portanza generata è sufficiente alla sostentazione: altrimenti non volerebbe…

        • Francesco says:

          il problema è COME viene generata la portanza, che tutti sappiamo che il calabrone (ma pare in inglese sia il bombo) vola!

          :)

        • Andrea says:

          “…il problema è COME viene generata la portanza…”.

          Sì, infatti: la portanza generata è sufficiente, in accordo con l’aerodinamica classica: non c’è nessuno strappo nella trattazione, contrariamente a quanto tradizionalmente si ritiene…

          Ciao!

        • paniscus says:

          Il problema sta nel fatto che questa esimia stupidaggine è stata regolarmente citata e portata ad esempio per decenni dai fuffologi new age o dai postmodernisti da strapazzo come “la prova che ci sono delle cose che la scienza ufficiale non può spiegare” o addirittura che “quegli arroganti di scienziati rifiutano di accettare l’evidenza dei i fenomeni che non riescono a spiegare”, o altre amenità del genere.

          Quando invece, semmai, è la prova esattamente del contrario:

          a) non è mai stato vero che “gli scienziati” (o chi per loro) rifiutassero di ammettere che il bombo può volare, perché lo sapevano benissimo che vola, e proprio per quello erano attratti dalla curiosità di spiegare come cavolo facesse.

          b) non è mai stato vero che “gli scienziati” (o chi per loro) rifiutassero di ammettere di non essere stati capaci di spiegarlo, perché sapevano benissimo di non esserci riusciti, e proprio per quello continuavano a fare osservazioni, studi e modelli per riuscirci.

          c) non è mai stato vero che quello fosse un esempio di fenomeno che la scienza non può spiegare”, ma al massimo era un esempio di fenomeno che la scienza non aveva ancora spiegato. Poi, può anche darsi che alcuni di questi fenomeni rimangano inspiegati per sempre, ma siccome non possiamo sapere quali sì e quali no, è piuttosto azzardato ricorrere a priori alla categoria dell’ “inspiegabile”, perché se poi il fatto, invece, viene spiegato eccome, la figura dei peracottari ce la facciamo noi;

          d) quando in seguito il fenomeno è stato finalmente chiarito, è stato chiarito da scienziati che non si erano scoraggiati e avevano continuato a studiarlo con lo stesso moetodo scientifico di prima, NON da ipersensibili pensatori olistico-sensitivo-alternativi che adottavano metodi diversi da quelli della scienza.

          Lisa

        • PinoMamet says:

          Un po’ dispiace, infatti, per i poveri scienziati, sempre visti come i pirla della situazione.

          (Una parentesi, acconciamente tra parentesi: quando dico “pirla” io uso coscientemente un forestierismo, giustificatomi dai parenti milanesi. Qua non lo usa nessuno. Si sa mai che Z. pensasse male… )

          Però per quelli di fuori, per i non scienziati, gli scienziati un po’ se la vanno a cercare. Danno sempre l’impressione di voler “ammazzare la magia”, intesa non in senso di Wanna Marchi che vende il sale, ma nel senso del fascino segreto e sottile delle cose misteriose.

          C’è un mistero? Un bel mistero, che non fa male a nessuno, e fa sognare un po’, tipo il simpatico bombo che vola anche se sembra così ciccione? Una cosa da portare a esempio per farci un po’ di coraggio?
          E allora ZAC!, arriva lo scienziato, con gli occhialini e il camice bianco e lo schiacciamosche, e il povero bombo è bello che morto e sezionato su un tavolo di laboratorio, e lo scienziato con aria saputa ti spiega “vedi, è perfettamente logico che potesse volare”.

          Scusate, col massimo rispetto per la vostra professione, ci mancherebbe: ma grazie al cazzo, lo sapevamo già tutti.
          Volevamo solo sognare un po’.

          Ma lasciate perdere: qua dentro non puoi sognare neanche il boom economico e la commedia italiana, quella bella degli anni che furono- un sogno gratis, che non costa niente, tanto per distrarsi- che ti accusano di volere l’autarchia e di portare il paese al caos.
          Mi sa che torno a letto, lì almeno se sogno nessuno mi rompe.

        • Roberto says:

          “Danno sempre l’impressione di voler “ammazzare la magia”

          Devo confessare che a me la magia m’ha sempre fatto cacare, io sono affascinato dalla realtà, non dai sogni o dalle magie

          (Non per nulla ho scoperto chi era babbo natale confrontando la calligrafia dei biglietti sui regali con quella di mammà e papà)

        • PinoMamet says:

          Non ci credo, Robè. ;)
          Dopo tutto, ti piace Guerre Stellari, che non è altro che un bel racconto di magia…

        • Roberto says:

          Hai ragione!

          Preciso prima di tutto a me stesso il mio pensiero: mi fa cacare la magia usata per spiegare la realtà. Adoro lo scienziato che mi spiega come vola il bestio infernale, mentre il tizio che mi dice “vola perché benedetto dagli dei” lo prenderei a cinghiate
          Poi è vero che fantascienza e mitologia mi piacciono un sacco

          Ciao

        • Andrea says:

          @ Pino

          “…ma nel senso del fascino segreto e sottile delle cose misteriose.

          C’è un mistero? Un bel mistero, che non fa male a nessuno, e fa sognare un po’…”.

          Ma certo che c’è il Mistero: siamo (e sempre saremo) letteralmente immersi nel Mistero… Le questioni che la scienza può dirimere afferiscono tutte al velo inconsistente della fenomenologia, ma ciò che sarebbe veramente importante sapere – i problemi vitali, il metafisico, il “mistico”, per dirla con Wittgenstein… – ci rimane inesorabilmente e disperatamente estraneo: così è, adesso, come tra mille anni, come ai tempi di Eraclito… Facci caso: che cosa ci rimane del Mondo, una volta implementato il metodo scientifico? Che cosa veramente ci è dato conoscere? Le relazioni cronotopiche e le quantità, ossia ciò che noi stessi ci mettiamo, il prodotto stesso delle forme pure della conoscenza intuitiva e astratta… Mutuando un’immagine nietzschiana, potremmo dire che si tratta di una caccia al tesoro in cui noi stessi abbiamo nascosto il tesoro (si rifletta sul fatto che, se le facoltà cognitive differissero da individuo a individuo, il mondo fenomenico sarebbe impossibile…)… Nulla di che, in fondo… Eppure, tutto ciò che di “antropico” ci circonda, dipende essenzialmente da questo…

        • Andrea says:

          @ Pino

          “…ma nel senso del fascino segreto e sottile delle cose misteriose.

          C’è un mistero? Un bel mistero, che non fa male a nessuno, e fa sognare un po’…”.

          Ma certo che c’è il Mistero: siamo (e sempre saremo) letteralmente immersi nel Mistero… Le questioni che la scienza può dirimere afferiscono tutte al velo inconsistente della fenomenologia, ma ciò che sarebbe veramente importante sapere – i problemi vitali, il metafisico, il “mistico”, per dirla con Wittgenstein… – ci rimane inesorabilmente e disperatamente estraneo: così è, adesso, come tra mille anni, come ai tempi di Eraclito… Facci caso: che cosa ci rimane del Mondo, una volta implementato il metodo scientifico? Che cosa veramente ci è dato conoscere? Le relazioni cronotopiche e le quantità, ossia ciò che noi stessi ci mettiamo, il prodotto stesso delle forme pure della conoscenza intuitiva e astratta… Mutuando un’immagine nietzschiana, potremmo dire che si tratta di una caccia al tesoro in cui noi stessi abbiamo nascosto il tesoro (si rifletta sul fatto che, se le facoltà cognitive differissero da individuo a individuo, il mondo fenomenico sarebbe impossibile…)… Nulla di che, in fondo… Eppure, tutto ciò che di “antropico” ci circonda, dipende essenzialmente da questo…

  3. Grog says:

    Micius aviatorius foemina superior!
    I gatti sono gatti e sono deliziosi! Anche in salmì nei periodi di magra.
    Ovviamente si mangia prima il micio dei vicini e non il proprio.
    Grog Grog Grog Grog

  4. Leo says:

    Qualcuno vuole un micio ? Tutto è cominciato 4 anni fa dopo la morte dei miei due cagnetti. Ho portato a casa un delizioso micino, è cresciuto, si è trovato la morosa e da quel momento per casa mia sono passati circa una ventina di gatti. Poi tra defunti, emigrati ed occasionali attualmente ne ho 11 o 12. E ciò provoca lo stress del mini-barboncino che passa con la padrona (alquanto incazzata :-D ) davanti al mio giardino.

  5. Leo says:

    Comunque ho scoperto che la popolazione si autolimita in una maniera o nell’altra (emigrando, incidenti, malattie, Grog, etc…)

    • serse says:

      Attenzione! Se tutto procede così si potrebbe verificare una repentina proliferazione dei GROG con grave depauperamento della popolazione micesca!
      Allo stato non credo che i topi ne risentano granché.

  6. Cristina says:

    Matrix, praticamente…. Bellissima!
    I gatti sono esseri superiori, decisamente alieni, che lasciano trapelare univesi dai loro occhi misteriosi.
    Ma la Micia-Trinity è tua?
    Ciao e complimenti per il tuo blog! (Però cambia il codice, sono 4 volte che ci provo…)

  7. Per Cristina…

    “(Però cambia il codice, sono 4 volte che ci provo…)”

    è che quando si commenta la prima volta, si deve venire approvati dalla Suprema Inquisizione. Una volta superata la prova, si puà commentare liberamente!

  8. rossana says:

    Ma come fanno a fare cose così?
    Io gliele invidio, queste capacità dei gatti di fregarsene della dimensione verticale delle cose, questo star su un muro come fosse cosa da niente o quell’arrampicarsi su alberi impossibili a guardarsi, tanto sono lisci e alti.
    O l’altra: una volta, ferma in coda per un incidente, dalla opposta corsia di marcia un gatto è partito a razzo per attraversare finendo sotto le ruote dell’unica auto che in quella stava arrivando. Letteralmente stritolato sotto le ruote (e l’autista è innocente, non ha avuto modo e tempo di inchiodare). Scendiamo a vedere e il gatto, come la cosa non lo riguardasse, ha fatto un paio di contorsionismi e s’è alzato, andandosene sulle sue zampe come nulla fosse successo.
    Giuro!
    Una roba che se non la vedi credi succeda solo nei cartoni animati…

  9. Moi says:

    Foto interessantissima in termini di fenomeni ottici, di cui chiederei una “spieghina” alla Prof. Paniscus:

    I’ (g)gatto ; -) risulta in parte rossastro, bicolore … ma soprattutto la parte rossastra è “diafana” poiché attraverso di essa è trasparso lo spigolo della muratura per tutta la sua lunghezza.

    @ PEUCEZIO

    Newton era Massone e per di più Inglese … ti capisco, ma stavolta NON posso proprio appoggiarti.

    ;)

    PS

    ‘Sta “Nerdata” (andava di moda anni fa, quand’era nuova) è carina, ma NON funzia …

    http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_gatto_imburrato

    ** @ Cristina & Rossana **

    Che i’(g)gatto di cui sopra abbia avuto un culo pazzesco lo trovo più razionale di un Miracolo della Dea Basteth … meglio così in ogni caso. In fondo è lo stesso fenomeno, solo da punti di vista diversi.

    PS

    Un Artista “Fuorone” Olandese, tale Bart Jensen, “Gatto Volante” lo ha inteso così :

    http://www.youtube.com/watch?v=7CH93eJpndE

    … era il suo proprio micio, morto naturalmente, eh !

    • Roberto says:

      Bellina quella del gatto imburrato :-)

    • Peucezio says:

      “Newton era Massone e per di più Inglese … ti capisco, ma stavolta NON posso proprio appoggiarti.”

      Ma io sono neutrale in questa disputa. E’ il felino di casa Martínez che dimostra di non essere troppo ligio alle prescrizioni degli inglesi massoni. E siccome non mi dispiacciono i gatti mentre gli inglesi mi dispiacciono un po’ di più, se proprio devo scegliere, mi schiero col felino.

  10. Moi says:

    Le Chat

    Viens, mon beau chat, sur mon coeur amoureux;
    Retiens les griffes de ta patte,
    Et laisse-moi plonger dans tes beaux yeux,
    Mêlés de métal et d’agate.

    Lorsque mes doigts caressent à loisir
    Ta tête et ton dos élastique,
    Et que ma main s’enivre du plaisir
    De palper ton corps électrique,

    je vois ma femme en esprit. Son regard,
    Comme le tien, aimable bête,
    Profond et froid, coupe et fend comme un dard,

    Et, des pieds jusques à la tête,
    Un air subtil, un dangereux parfum,
    Nagent autour de son corps brun.

    ****

    Il Gatto

    Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato;
    ritira le unghie nelle zampe,
    lasciami sprofondare nei tuoi occhi
    in cui l’agata si mescola al metallo.

    Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa
    e il tuo dorso elastico e la mia mano s’inebria
    del piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato,

    vedo in spirito la mia donna. Il suo sguardo,
    profondo e freddo come il tuo, amabile bestia,
    taglia e fende simile a un dardo, e dai piedi
    alla testa

    un’aria sottile, un temibile profumo ondeggiano
    intorno al suo corpo bruno.

    Charles Baudelaire

    • Moi says:

      ‘Sta roba della “corrispondenza segreta gatto – donna” è antichissima e presente in tutte le culture, chissà perché … boh. Però rende l’ idea.

  11. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=7oB50U8qGwM

    Qualcuno ci ha provato davvero …

  12. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=mxQlpAoF1Rs

    Anche Fausto Carpani aveva colto questa segreta alleanza donne – gatte …

  13. Moi says:

    A proposito di Amnimali e Animalisti …Esultate: arriva il Vostro Nuovo Leader :

    http://video.huffingtonpost.it/politica/berlusconi-da-oggi-on-line-il-sito-forza-dudu/856/856

  14. Moi says:

    @ PINO

    Buon per te che NON mi troverai a presiedere la Commissione d’ Esame per la tua Ammissione all’ Ebraismo, altrimenti _ parafrasando l’ unico (!) Pisano Stimato persino dai Livornesi, e quindi Hashèm ha palesemente fatto un Miracolo ! _ ti obietterei che la Matematica è l’ Alfabeto nel Quale Hashèm ha Scritto l’ Universo. E che pertanto i Veri (!) Mistici “in senso buono” sono gli Scienziati. Tipo il Fratello Einstein … che in effetti alla UAAR “va un po’ strettino”. ; -)

    @ TUTTI

    1)

    *Sulla caduta d’ i’(g)gatto :

    http://www.youtube.com/watch?v=yGusK69XVlk

    http://www.physlink.com/education/askexperts/ae411.cfm

    in English ; -)

    Restando in attesa di spieghine sul Fenomeno Ottico nella quivi presente fattispecie … o il micio è posseduto da Mao : -) , che come dice il nome stesso è un Demone Cinese (e la vicina Prato è non a caso piena di Cinesi !) Felino (!) nonché, soprattutto, Comunista ?!

    2)

    Personalmente, sospetto che forse-forse più che di “Orologiaio Miope” si dovrebbe parlare di “Ciappinista Presbite” … il ché spiegherebbe anche perché negli antropomorfismi è sempre anziano.

    @ ROBERTO

    NON sussiste alcuna contraddizione fra il tuo sentimento spirituale e il tuo anèlito intellettuale : almeno, NON mediante un sano (almeno per questi versi) Teismo Massonico, ove “Dio Architetto” (a meno di non avere in mente Fuksas, direi …) NON è una bestemmia, BENSI’ un’ invocazione pia.

    @ PEUCEZIO

    Come vedi, i gatti NON contrastano affatto con Newton … sono pertanto bestie naturaliter Massoniche Albioniche !

    • Roberto says:

      Il mio problema è che non ho un sentimento spirituale!

      Couple: We know, I just thought you had hidden depths.
      Will: No. No. You’ve always had that wrong. I really am this shallow.
      (Cit)

    • PinoMamet says:

      “_ ti obietterei che la Matematica è l’ Alfabeto nel Quale Hashèm ha Scritto l’ Universo”

      Io non lo nego mica.
      Io rivendico semplicemente il diritto a sparare qualche cazzata, ogni tanto, ben consci che di questo si tratta, senza che lo scienziato di turno venga a dirmi “guarda che è una cazzata”.

      Esiste il “credere”, che può essere anche una cosa impegnativa, e parliamone un’altra volta.

      Ed esiste il far finta di credere. E io rivendico il diritto a far finta di credere che il bombo può volare per forza di volontà, come, perlomeno per la durata dei primi tre film, rivendico il diritto a credere che il giovane Luke Skywalker abbia una cosa chiamata “La Forza”.
      (Nei 3 nuovi, quando si sforzano di trovare una spiegazione fanta-scientifica alla “Forza”, è interessante notare come questa paradossalmente perda di credibilità; e contemporaneamente, di interesse).

      ciao!

    • Andrea says:

      “…la Matematica è l’ Alfabeto nel Quale Hashèm ha Scritto l’ Universo. E che pertanto i Veri (!) Mistici “in senso buono” sono gli Scienziati. Tipo il Fratello Einstein …”.

      Be’, diciamo che le posizioni di “Galilò-Galilà” – per dirla con “Zichichi” secondo Crozza – definiscono ciò che credo solitamente venga chiamato “meccanicismo ontologico”: la convinzione che le facoltà del conoscere, in grado di riflettere come uno specchio il mondo esterno (di cui si postula l’oggettività), siano in grado di cogliere i meccanismi fondanti della Natura, cosicché questa risulti effettivamente “scritta in caratteri matematici”. Dobbiamo al genio di Kant (o, quantomeno, al Kant “più illuminista” della “Critica della Ragion Pura”) – e, prima ancora, in forme embrionali, all’altrettanto genio di Leibnitz – la prima transizione verso il “meccanicismo metodologico” e, dunque, verso una autentica epistemologia critica (e si consideri che K. era, per forza di cose, praticamente ignaro di neurobiologia!): la conoscenza è un processo di cui il mondo rappresentativo, lungi dal rispecchiare la “cosa in sé”, costituisce la punta dell’iceberg. Contro questa posizione si scagliano, violentemente e disgraziatamente, tanto l’Idealismo dialettico hegeliano, quanto il Materialismo dialettico marxista, fondati sulla convinzione (dogmatica e priva di riscontro) che la logica fosse (e non potesse essere altro che) scandita dal modello dialettico (tesi/antitesi/sintesi), e che riflettesse (“a specchio”) l’analoga struttura dell’essenza del Reale (essenza “spirituale” per Hegel, “materiale” per Marx). A chiunque avesse voglia di farsi quattro risate, consiglio “Il Caso e la Necessità” di Jacques Monod, in cui sono illustrati (come esempi negativi) alcuni risvolti pratici e applicazioni “scientifiche” di tutto questo vaniloquio metafisico. Basti pensare che Engels, che pure non era digiuno di scienza, arrivò a negare il Secondo Principio della Termodinamica, per via del fatto che il suddetto principio non si prestava alla logica dialettica e, cosa ben più grave, strideva palesemente con “le magnifiche sorti e progressive” del Cosmo intero (e, di conseguenza, dell’Umanità), che, nel Secolo Decimo Nono, ben pochi (tra i pochi c’era Schopenhauer: a proposito, chi ha stabilito che il liberalismo è ottimista per definizione?…) osavano mettere in discussione. Sulla base delle considerazioni sopra riportate, non si può che solidarizzare con Keynes, il quale, pur assolutamente convinto degli squilibri dell’anarco-capitalismo, si chiedeva come mai una dottrina stupida come il Marxismo avesse goduto di un così grande successo. Si deve, naturalmente, a scienziati e pensatori quali Bertrand Russel, Ludwig Wittgenstein, Karl Popper – quest’ultimo sostenitore del socioliberalismo – , etc., il ritorno ad un’epistemologia critica, fondata sull’analisi dei confini della conoscenza.

      Per quanto riguarda Einstein, va detto che il Fisico aveva delle profonde convinzioni metafisiche di matrice spinoziana (“Ethica More Geometrico Demonstrata”): la ragione individuale come riflesso (anche qui, “a specchio”) della Razionalità universale e necessaria della Realtà. Da persona intellettualmente onesta quale era, Einstein ribadiva che le convinzioni personali non dovevano in alcun modo intereferire con l’attività scientifica. Eppure, lo Scienziato, alla fine, fu probabilmente vittima, dal punto di vista professionale, della propria stessa concezione del Mondo. Infatti, quando, nel corso del Ventesimo secolo, la scienza comiciò decisamente a virare verso il probabilismo (ad oggi, i modelli stocastici [ossia, incardinati sui metodi probabilistici] hanno un campo vastissimo di applicazioni, mentre il determinismo appare sempre più come una pia illusione ottocentesca…), lui si rifiuto di “seguire la corrente” (“Dio non gioca a dadi!”), convinto del determinismo necessario del Reale…

      I miei più sinceri e sentiti Auguri di Buone Vacanze a tutti quanti!!

  15. Moi says:

    @ PINO

    Ma l’esame per l’ Ebraismo è strutturato tipo “vecchia maturità in 60esimi” con commisione esterna, oppure tipo “nuova maturità in 100esimi” con commissione interna ?

    • paniscus says:

      Sono almeno sei anni che non c’è più la commissione tutta interna, adesso è mista.

      Se tu sei capitato nella breve fase intermedia in cui funzionava così, hai solo avuto un gran q*lo (dal punto di vista di uno studente), ma per fortuna è durata poco.

      Di lì a poco, si sono resi conto che era diventata una farsa indegna, si sono vergognati, e hanno cercato di limitare i danni riportando la situazione al compromesso intermedio che c’era prima…

      • Z. says:

        Gli piaceresse, al buon vecchio Muà, essere un zuvnòt di quella generazione. Eccome gli piaceresse :)

        • Moi says:

          Beate generazioni che basta parlar male di Silvio nel tema di attualità per aver 10 in Italiano … ;)

          Tutta roba che gli fa Zenkai Power ! (non esiste altro termine codificato che possa esprimere così puntualmente il concetto) ;)

        • Moi says:

          Beate generazioni che basta parlar male di Silvio nel tema di attualità per aver 10 in Italiano … ;)

          Tutta roba che gli fa Zenkai Power ! (non esiste altro termine codificato che possa esprimere così puntualmente il concetto) ;)

        • Z. says:

          Questa non te l’ha detta Luciano. Te l’ha detta suo nipote Kevin, che diceva che la prof lo perseguitava perché lui è “di destra” e lei è “comunista”.

          Ora vota Grillo e dice che la prof gli da quattro perché è del “PDmenoelle”.

          Resta il fatto che tu vorresti avere la loro età.

          E io pure, naturalmente.

          :D

        • Z. says:

          (io invece mi do 4 da solo perché confondo preposizioni e verbi)

        • paniscus says:

          …e comunque è meraviglioso constatare come la gente che è uscita da scuola da un bel po’, pensando al concetto di insegnante, creda che esistano solo gli “insegnanti di lettere che fanno fare i temi” e rimuova completamente l’esistenza di qualsiasi altra materia…

        • Z. says:

          Forse neppure allora le teneva in gran considerazione, le altre materie.

          Del resto da noi funziona così:

          – la cultura umanistica è la Cultura tout court;
          – la scienza è quella roba che studiano i pazzi che inventano le bombe atomiche e vogliono conquistare il mondo.

        • Z. says:

          Ma il massimo è quando sento dire:

          “in Italia ci sono troppo pochi laureati”.

          Schlageter, in casi del genere, toglieva la sicura alla sua Browning. Io sono un tipo pacifico, invece, e mi limito a mandare qualche accidente…

        • Peucezio says:

          Z.,
          stavolta sono io a constatare un rarissimo caso di accordo con te.
          Com’è la sigla inventata da Pino, che me la scordo sempre?

        • Peucezio says:

          OMDAZ

  16. Moi says:

    Riterrei più opportuno il secondo modo …

    • Moi says:

      @ PINO

      A proposito, ma se un Candidato ‘UN ce la fa a passare come “Ebreo” riconosciuto, dopo quanto tempo può ripresentarsi, SE gli è concesso ?

    • PinoMamet says:

      Ti rispondo adesso ;)

      sì, c’è una “commissione esterna”, se vogliamo chiamarla così;
      e credo che un candidato trovato impreparato sia “rimandato”, ma in queste cose è difficile dare date precise. Mi pare sia un caso piuttosto raro, comunque: di solito, a quanto ho letto/sentito/visto, si fa in modo di fare arrivare piuttosto preparati (leggi: preparatissimi) tutti i candidati, casomai i non veramente convinti mollano prima (e sono un bel po’ del totale degli aspiranti candidati; totale che comunque è molto esiguo, perlomeno in Italia, negli USA sarà diverso, non so).

  17. Moi says:

    gente che è uscita da scuola da un bel po’, pensando al concetto di insegnante, creda che esistano solo gli “insegnanti di lettere che fanno fare i temi” e rimuova completamente l’esistenza di qualsiasi altra materia…

    [cit]

    —————————

    Sic stantibus rebus, mio malgrado l’ è axé. Una riforma della scuola di chiaro stampo Vulcaniano ;) farebbe un gran bene “al Paese”.

  18. Moi says:

    gente che è uscita da scuola da un bel po’, pensando al concetto di insegnante, creda che esistano solo gli “insegnanti di lettere che fanno fare i temi” e rimuova completamente l’esistenza di qualsiasi altra materia…

    [cit]

    —————————

    Sic stantibus rebus, mio malgrado l’ è axé. Una riforma della scuola di chiaro stampo Vulcaniano ;) farebbe un gran bene “al Paese”.

    • PinoMamet says:

      Scusa Moi, è così cosa?
      Hanno abolito i prof di matematica e di chimica? Oppure anche questi ultimi si sono messi a dare “temi di attualità” al solo scopo di punire i genitori, pardon, gli studenti berlusconiani?

      dai là… molla Luciano ;)

      • Francesco says:

        OMDAP

        senza Cultura umanistica non ci sono uomini, e neppure scienziati

        al massimo qualche tecnico che non sa quello che fa, e molti Berluschini e Matteini

  19. Moi says:

    @ Z

    Magari non c’era tantissima Libertà d’Espressione subito-subito … ma persino gli oppositori più incalliti ne riconoscono ancor oggi l’ indubbia efficacia :

    http://www.youtube.com/watch?v=my9vKCEzpak

    • PinoMamet says:

      Aspetta, quindi secondo te per impedire il misterioso fenomeno dei “professori comunisti”, dovremmo importare il modello sovietico??

      C’è qualcosa che non mi torna…
      ;)

  20. Moi says:

    Ad esempio, cominciamo con l’ insegnamento individualizzato:

    http://www.youtube.com/watch?v=rGdn1Jim4iI

    Ma alla fine in Italia si vede che conviene così:

    http://www.youtube.com/watch?v=wzfU65qRUj0

    Anche se prima del’68 era così:

    http://www.youtube.com/watch?v=wzfU65qRUj0

    (videoclip inedito)

    • Moi says:

      Molto azzeccata la definizione “Pierino” di Miguel per capire in Italia il Berlusconesimo ;) :

      Mitica sequenza della supplente Rizzi :

      http://www.youtube.com/watch?v=pK5RuoRpZDc

      http://www.youtube.com/watch?v=kgX4FJnJ-LA

      checché ne dica la UAAR, il crocifisso al muro è parte dialetticamente insostituibile (!) dell’ atmosfera antropologicamente creatasi in aula.

      • paniscus says:

        checché ne dica la UAAR, il crocifisso al muro è parte dialetticamente insostituibile (!) dell’ atmosfera antropologicamente creatasi in aula.
        ——————————

        E quindi tu dici che nelle scuole dove non c’è più da 20 o 30 anni (o dove magari non c’è mai stato), e si sono già succedute generazioni intere di alunni che non hanno nemmeno la più pallida idea che in passato ci fosse, c’è un’antropologia alternativa?

        • Moi says:

          Sacro e profano così stridono dialetticamente meglio, no ?
          Lo Stridore Dialettico è ciò che ci rende “meno peggiori” di altre società ;)

      • Andrea says:

        “Sacro e profano così stridono dialetticamente meglio, no ?”.

        Credo che il punto sia che la dialettica non si dovrebbe fermare al contrasto e alla contraddizione di tesi e antitesi, dato che la sintesi dovrebbe rappresentare il superamento maggiorato e migliorato di entrambe. In proposito, uno degli esempi più esilaranti e grotteschi che ho trovato è il seguente. Data una qualsivoglia quantità algebrica ‘a’ (“tesi”), la sua antitesi sarebbe rappresentata dal suo opposto (‘-a’) [la ragione di questo salto logico andrebbe chiesta a chi di dovere…]. Dopodiché, moltiplicando l’antitesi per se stessa, si ottiene – rullo di tamburi… – la sintesi: una quantità nuovamente positiva, ma elevata al quadrato…

        “Lo Stridore Dialettico è ciò che ci rende “meno peggiori” di altre società…”.

        No… Almeno non sempre, o non più… Faccio riferimento alla mia (pur limitata) esperienza… L’analisi affidabilistica dei sistemi (che ha molto a che vedere con ciò che mi coinvolge attualmente), in cui – detto “en passant” – la teoria della probabilità la fa da padrona, presenta una letteratura di pubblicazioni e studi che dobbiamo, in gran parte, ad Autori dell’Asia orientale… Si tratta, infatti, di un settore che ti costringe letteralmente a zigzagare da un ambito disciplinare ad un altro, e di mettere insieme cose spesso abbastanza diverse e distanti (dall’idraulica all’elettrotecnica)… Forse non sbaglio di molto, dunque, se penso – pur con le non del tutto legittime semplificazioni e generalizzazioni… – che, nella fattispecie, una cultura sintetica e sistemica sia vantaggiosa rispetto ad una analitica e riduzionista…

  21. Moi says:

    A proposito di Lacità: sgamata in tutta la sua pavida e vile ipocrisia … Emma Bonino !

    http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/emma-bonino-velo-testa-ayatollah-foto-1752331/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blitzquotidiano+%28Blitzquotidiano%29

    Sembra una zdåura in cosplay per il 6 Gennaio … ma NON ci inganna !

    Almeno, se davvero (!) il protocollo lo impone … poteva mettersi il cappello semi-niqab modello Madame Razz :

    http://static3.wikia.nocookie.net/__cb20131001213749/poohadventures/images/2/28/Madam_razz_and_broom_by_cosmicfalcon_70-d36lt5s.png

    … anche se in effetti la Bonino è un po’ troppo alta e secca per il ruolo.

    ;)

  22. Moi says:

    La parola ai Diretti Interssati, ai MinKiaKids che si sono impadroniti per sempre dell’ Antico Eden di Pochi Intellettuali Cosmopoliti !

    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20091030112018AAHguHn

    Discussione : “Perché i professori sono tutti comunisti ?”

    • paniscus says:

      Scusate, ma dove starebbe ‘sta MAGGIORANZA o addirittura “quasi totalità” di insegnanti di sinistra?

      Ma nessuno ha mai avuto esperienza delle due categorie principali che costituiscono la classe insegnante (e che la costituivano ancora più in massa 20 o 30 anni fa)?

      Ovvero:

      – quella delle placide mamme di famiglia, che tengono molto di più al loro ruolo di mamme-mogli-casalinghe che a quello di professioniste, magari tecnicamente preparatissime dal punto di vista dei programmi scolastici, ma di qualunquismo disarmante e banalità estrema in tutto il resto, totalmente estranee a qualsiasi forma di militanza, e che sono terrorizzate all’idea che si possa parlare di politica a scuola, perché la considerano una cosa inquietante, brutta e spaventevole (e faccio presente che questa figura è completamente indipendente dalla classe sociale: tale signora può essere indifferentemente la moglie dell’altissimo dirigente aziendale o dell’impiegatuccio sfigato quanto lei, l’importante è l’atteggiamento psicologico);

      – quella dei professionisti con attività privata (giuristi, commercialisti, ingegneri, architetti, agronomi, geometri, psicopedagogisti, consulenti vari) che insegnano materie tecniche, e che vengono a scuola come “secondo lavoro” solo per farsi la pensione statale… ma che non hanno la minima voglia di fare alcunché di pubblicamente impegnato, perché appena possono devono scappare al cantiere o allo studio, e che comunque non hanno generalmente interesse a difendere posizioni “di sinistra”, perché si identificano molto di più con gli interessi economici della piccola imprenditoria che con quelli dei lavoratori dipendenti, e vedono la scuola pubblica solo come uno dei tanti loro clienti che gli paga un po’ di parcelle in più all’anno, e non certo come un’istituzione statale da difendere di per sé.

      Togliendo questi, che sono TANTI, e che non hanno la sia pur minima ideologia nemmeno a convocarla col lanciafiamme, rimangono quelli che ne hanno qualcuna, abbastanza forte e combattiva… che sono pochi, e non certo tutti di sinistra.

      L.

      • PinoMamet says:

        In effetti le due categorie sopra descritte coprono direi l’80% degli insegnanti che ricordo di aver avuto (la prima categoria, a mia esperienza, essendo comunque più numerosa della seconda).

        Di politicamente impegnati, ne ricordo in effetti una di sinistra, e uno di estrema destra! Ma estrema estrema…

        poi c’era la maestra che in quinta elementare ci esortava a non votare comunista in futuro, ma quello è un altro paio di maniche…

        e io ho frequentato le scuole statali in Emilia Romagna!

        Eppure il mito dei “professori comunisti” è duro a morire…

        • Francesco says:

          Io avevo un 100% di insegnanti di sinistra, alle superiori

          Tolta quella veramente brava, che era al di sopra di queste categorie

          E quella del tutto fuori, che peraltro era sempre malata

          Ah, ecco, tolto anche il “poco brillante” prete che faceva religione

          Però i testi riportavano subito al 100% la quota

          Sarà che Bergamo Alta era un’enclave rossa?

        • paniscus says:

          Francesco: ma tutti ‘sti insegnanti “di sinistra” (che prima hai definito senza esitazione come il 100%, poi hai immediatamente corretto il tiro, poi l’hai riportato di nuovo al 100% con un’argomentazione francamente confusa e incomprensibile) , erano esplicitamente militanti, e dichiaravano in continuazione la propria appartenenza?

          Perché, se erano tutti militanti, effettivamente ti sei imbattuto in una singolarità statistica veramente straordinaria.

          Ma se si trattava semplicemente di persone che votavano a sinistra per i fatti loro, o che sostenevano idee di sinistra a titolo personale nella loro vita privata, ma che non facevano nulla di attivo e di militante, e non stavano a parlare in continuazione di politica a scuola…

          …mi chiedo come facessi tu ad essere tanto sicuro che fossero davvero tutti di sinistra, e soprattutto mi chiedo quale impatto potesse avere la cosa sul loro lavoro e sul loro rapporto con gli studenti.

          Voglio dire, che te ne può fregare, a te, se uno è di destra o di sinistra, se questo NON RIENTRA negli argomenti di conversazione e di contatto con te, e non ha conseguenze sulle sue azioni pratiche che ti riguardano?

          L.

      • Peucezio says:

        Scusate, ma non ho capito: si sta parlando di insegnanti di sinistra o di insegnanti politicamente impegnati e militanti?
        Non è la stessa cosa.

    • Francesco says:

      bellissima!

  23. Moi says:

    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070315141858AAnMNfh

    Ma perche’ tutti i cantanti “ufficiali” sono tutti di sinistra ???

  24. Moi says:

    C’è anche qualche dottissima ;) disquisizione sul Comunismo e l’ Islam alleati contro USA-Israele-Occidente (+ , in Italia e solo in Italia, aggiunta del VatiKano) … ma ci sono state le Primavere Arabe e “Che Bella Giornata” di Checco Zalone, perciò è tutta roba che mediaticamente “non tira più” ; tutta roba divenuta “Prodotto di Nicchia”.

    http://www.youtube.com/watch?v=j0s0h0mpTXs

  25. Moi says:

    Mi pare che fosse in una lista di VIP che promuovevano l’ Ottopermille ai Valdesi, assieme a Piero Fassino.

    Fatto gli è che la stimano, e parla sempre male degli “Italiani” identificati nei “Cattolici”. In perfetto stile Valdese.

    http://biellaprotestante.blogspot.it/2009/03/luciana-littizzetto-allarghiamoci.html

    http://www.chiesavaldese.org/pages/archivi/index_commenti.php?id=664

    • PinoMamet says:

      ” e parla sempre male degli “Italiani” ”

      Vabbè, questo lo fanno tutti gli italiani!!

  26. mirkhond says:

    L’unica cosa di valdese del video che hai linkato è la cornice al video della Littizzetto….

  27. Moi says:

    http://www.youtube.com/watch?v=IJ2KZ8IQLKE#t=00m43s

    altro esempio molto riuscito di connubio felinità-femminilità

  28. Moi says:

    Mah … a volte va, a volte no.

    Comunque son 43 secondi

    ——————————————————-

    Resto in attesa di spiegazioni sul gatto in parte rosso in parte diafano, è ottica fisica … mica religione o ideologia.

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