McDonald’s e la seduzione dei piccoli

L’altro giorno, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Nunzia De Girolamo ha annunciato una nuova norma per

Favorire il consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli nelle scuole di tutta Italia. Questo l’obiettivo della norma inserita all’interno del Decreto Scuola approvato dal Cdm la scorsa settimana, per rafforzare i programmi di educazione alimentare già esistenti [per] trasmettere ai ragazzi l’importanza di una alimentazione equilibrata e di far assumere, fin dalla giovane età, abitudini e stili di vita sani”.

Lo stesso giorno è stato anche il giorno di apertura della scuola dell’infanzia I Cittadini del Mondo, a Roma.

Nessuno se ne sarebbe accorto, se I Cittadini del Mondo non fosse la scuola dove la focosa blogger Baruda porta il suo bambino.

Un tavolo accoglie i bambini, con bicchierini di plastica con la scritta McDonald’s, palloncini con le parole Happy Meal e un grande bidone giallo di tè freddo (alla materna!)immaginiamo assai zuccherato, con su scritto McDonald’s, che una commentatrice descrive così:

“Il contenitore utilizzato per il thè è arrivato scoperto. Sembrava un secchio all’inizio e dentro c’era riposto di tutto. I bordi erano sporchi. In molti abbiamo visto portarlo nei bagni della scuola, dove è stato riempito d’acqua in pochi minuti. Poi vi hanno aggiunto la polverina, hanno mescolato e richiuso l’involucro.”

Dalla festa, i bambini sono usciti tutti con un foglietto, dove c’era scritto “hai in mano 25€ di Mc” per sconti per le loro feste.

Grazie a @ignaziomarino i bambini della materna hanno gli sco... on TwitpicUn altro commentatore nota:

“Nella vita esercito la professione di avvocato ed ho una bambina che quest’anno ha iniziato a frequentare la scuola materna. Per fortuna nostra non alla Cittadini del mondo.[…]

Da un punto di vista legale se dovessero emergere favori o scambi tra la dirigenza dell’istituto e la società Mc Donald’s, non per forza monetari, basterebbe per esempio l’offerta di buoni o l’accesso gratuito alle sale del fast food dove si organizzano le feste, o qualunque altro favore, si manifesterebbero le condizioni che darebbero forma ad un reato di natura corruttiva o peggio concussiva. Fermo restando le altre possibili infrazioni sotto il profilo igienico-sanitario di cui ho letto nei commenti riportati sopra.”

 Il fatto ha avuto una certa diffusione, ed è intervenuto persino il sindaco, mentre il responsabile nazionale della comunicazione di McDonald’s Italia ha dovuto rilasciare una dichiarazione imbarazzata.

Si resta colpiti da diverse cose.

La prima è che presumibilmente, la stessa cosa sarà successa in numerose altre scuole, dove però non c’era una Baruda-mamma. Insomma, la norma, anche per chi non condivide certe iniziative, è di lasciar correre.

La seconda è la sproporzione tra l’investimento – non è chiaro nemmeno se hanno dovuto pagare qualche dipendente precario per presenziare – e il presumibile ritorno che si avrà dalla diffusione dei bigliettini con l’allettante buono sconto.

La terza è il rapporto particolare che esiste tra “stato” e “privato”, che non è affatto così semplice come lo presentano liberisti o statalisti.

Lo Stato crea tutta una serie di divieti che impediscono ai genitori di portare un po’ di schiacciata o una torta fatta in casa. Sono divieti difficili da contestare, perché hanno qualche base igienica; ma è anche vero che centinaia di migliaia di burocrati si svegliano tutte le mattine pensando a nuovi divieti per meritarsi lo stipendio.

Tutti conosciamo persone che hanno chiuso i loro negozi per l’impossibilità di seguire regolamenti e obblighi fiscali e contemporaneamente lavorare; che non è però un problema per una grossa azienda che può pagare un discreto numero di laureati al solo fine di convivere con i divieti e gli obblighi statali.

Ed ecco che una multinazionale può offrire un servizio peggiore e meno igienico di quello che può offrire l’ultima nonna con la terza media, ma avendo le carte in regola per farlo. A stroncare la concorrenza-nonna ci pensa direttamente la bidella all’ingresso di scuola.

Anzi, no. E qui arriviamo al quarto punto. Le carte sembrano in regola. Ogni volta che si guarda in dettaglio l’operato di una grande impresa – che siano quelle coinvolte nel TAV, McDonald’s, le ditte farmaceutiche o quelle dei pullman turistici a Firenze – emerge che violano delle regole.

Solo che le bidelle non ci capiscono niente, e le imprese hanno alle spalle un tale numero di avvocati e commercialisti, più qualche compiacente amico nelle istituzioni, da intimidire chiunque. E possono pagare multe che per la concorrenza-nonna sarebbero enormi, ma non ammontano al costo della cena di un dirigente.

Il quinto punto è la necessità di fare qualcosa, anche di fronte a piccole cose di questo tipo, perché si tratta sempre del cuneo con cui si insinuano nella nostra vita.

Ci fossero più Barude…

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61 Responses to McDonald’s e la seduzione dei piccoli

  1. mirkhond says:

    I potenti hanno sempre ragione in questo mondo…
    Purtroppo…..

  2. mirkhond says:

    Oggi poi al posto del vecchio signorotto dalli beli brachi branchi, li palanchi li tengono potentissime MULTINAZIONALI contro le quali è impossibile combattere davvero…
    Vedasi l’affaire tav in Val di Susa……

  3. PinoMamet says:

    Intanto si potrebbe cominciare a rendere le multe correlate al reddito dichiarato. Come si fa, mi si dice, in altri paesi, come la stramitizzata Svezia (ma me lo disse uno svedese, mica il solito italiano innamorato del Nord).
    Certo, ci saranno sempre i Ciarrapichi nullatenenti, ma anche a loro ci si può “guardare dentro”, come si dice qua, e insomma prima poi anche le truffe vengono al pettine.

    Ma bisogna sempre tenere il livello di guardia alto. E corrompere le bidelle.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Sì, in molti paesi le sanzioni pecuniarie sono commisurate al reddito. Ma tu considera che in Italia per certe categorie vale la presunzione (!) di evasione: la no tax area per gli autonomi è più ristretta che per i dipendenti…

    • Z. says:

      Sanzioni commisurate al reddito?

      Mi pare un’ottima idea. Per i gioiellieri, dico. Che pagheranno meno dei loro dipendenti anche quando fanno i divieti di sosta :D

    • Peucezio says:

      Condivido in pieno l’idea. E’ da tempo che lo sostengo.
      Z., va beh, a questa stregua basta sanità gratuita, perché ne approfittano anche i ricchi che dichiarano tre lire.
      Il problema semmai è un altro: che in Italia, temo, se si facesse davvero una cosa così, mica si diminuirebbero le multe ai poveretti, si aumenterebbero solo ai ricchi lasciandole invariate agli altri. E allora capirai che gran guadagno: come dire: a te non ti curo, ma stai tranquillo che faccio schiattare anche quell’altro, che è più benestante, almeno ti consoli.

      • Z. says:

        Peucezio,

        — Z., va beh, a questa stregua basta sanità gratuita, perché ne approfittano anche i ricchi che dichiarano tre lire. —

        Anzitutto non sta scritto da nessuna parte che la sanità dev’essere gratuita. E infatti non lo è.

        Inoltre, la salute è un diritto che lo stato deve tentare di assicurare: anche ai peggiori delinquenti. Lo sconto sulle multe per divieto di sosta, almeno finora, no :D

        — Il problema semmai è un altro: che in Italia, temo, se si facesse davvero una cosa così, mica si diminuirebbero le multe ai poveretti —

        Infatti no. Si diminuirebbero le multe ai gioiellieri. O le si aumenterebbe ai loro dipendenti.

        Z.

        PS: Ragazzi, viviamo in un paese dove la borsa di studio universitaria per i figli di dipendenti è praticamente sconosciuta. E dove chi ha la borsa di studio spesso gira con la borsa Gucci e i vestiti firmati. Ecco chi andrebbe a beneficiare degli sconti, valà (con buona pace di Luciano che – chissà perché – la pensa diversamente :D).

        • Peucezio says:

          Ma a questa stregua perché non invertiamo il principio di progressività della tassazione?
          Facciamo pagare un sacco di soldi ai nullatenenti e tasse basse a chi dichiara tanto, così togliamo un bel po’ di soldi ai gioiellieri.

        • Z. says:

          …e poi diciamo “avevamo scherzato” e cambiamo di nuovo il sistema di tassazione, ora per allora!

          Sai che potrebbe funzionare? :D

        • Francesco says:

          OMDAP, per una volta

          preferisco essere colonizzato dai finlandesi o dai canadesi, però

        • Z. says:

          Beh Francè…

          ci sta.

          Tu sei favorevole all’evasione fiscale, e dunque sei favorevole alla riduzione delle multe per gli evasori fiscali.

          Non fa una piega :D

        • Francesco says:

          Io non sono favorevole all’evasione fiscale! Infatti le MIE tasse le pago fino all’ultimo centesimo.

          Sarei piuttosto per l’abolizione tout court delle tasse ma è un altro discorso.

          Sostengo solo che una spesa pubblica come quella italiana rende moralmente molto meno inaccettabile l’evasione fiscale. Si provveda a cambiare e ridurre la spesa pubblica fino a una qualità e una misura decenti e mi scalderò anch’io per la lotta all’evasione fiscale.

          PS chi è che diffonde così tante leggende nere su di me? :D

        • Z. says:

          E ti arrenderesti così facilmente?

          Naaa!

          Troveresti altre ragioni per elogiare gli evasori fiscali. Ho fiducia nelle tue capacità :D

        • Francesco says:

          rileggi la prima frase, dovrebbe spiegarti alcune cose

        • Z. says:

          Ma so bene che TU (dipendente, se ben ricordo) paghi le tasse, oltre ad ammirare gli evasori.

          Un po’ come me, che sono un ciccionazzo e ammiro l’agilità e il fisico di chi fa parkour :D

  4. Grazie, Mauricius, non lo sapevo.

    Ricordo che il progetto TAV a Firenze prevede l’abbattimento di ben 2.000 edifici…

    Tav Firenze: arresti ai domiciliari per Lorenzetti (Pd), ex presidente dell’Umbria

    L’esponente democratica era già stata raggiunta da un avviso di garanzia in veste di presidente di Italferr. I reati ipotizzati dalla Procura del capoluogo toscano sono corruzione, associazione a delinquere e abuso d’ufficio. “Rischio di reiterazione del reato”. Nel cantiere sarebbero stati utilizzati materiali scadenti. Ombre sul ruolo della camorra e su possibili favori alle coop rosse. L’ex governatore ha sempre sostenuto la correttezza del proprio operato

    di Redazione Il Fatto Quotidiano | 16 settembre 2013

    Un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stata notificata all’ex governatrice della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti nell’ambito dell’inchiesta sul nodo fiorentino dell’alta velocità. Il suo legale Luciano Ghirga, nel confermare la notizia precisa che commenterà solo dopo aver letto la corposa ordinanza di circa 400 pagine notificata stamani alla Lorenzetti, nella sua casa di Foligno. Provvedimenti cautelari sono stati recapitati ad altre sei persone.

    L’ex governatrice aveva già ricevuto un avviso di garanzia, nella sua veste di presidente dell’Italferr, con le ipotesi di corruzione, associazione a delinquere e abuso d’ufficio. L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo di Firenze, Giuseppe Quattrocchi e dai pm Giulio Monferini e Gianni Tei. Nell’ordinanza viene ipotizzato il rischio di reiterazione del reato. Lorenzetti, Pd, che ha sempre sostenuto la correttezza del proprio operato, ha guidato la Regione Umbria per due mandati, fino alla scorsa legislatura.

    Secondo i magistrati fiorentini, nella tratta toscana della Tav sarebbero stati utilizzati materiali scadenti per la costruzione della galleria e ci sarebbe l’ombra della camorra sullo smaltimento dei rifiuti di cantiere, oltre al sospetto di favori negli appalti alle Coop rosse. La Procura ha inscritto nel registro degli indagati 36 persone, tra cui dirigenti del ministero delle Infrastrutture e delle Ferrovie.

  5. Per PinoMamet

    “Certo, ci saranno sempre i Ciarrapichi nullatenenti,”

    Qui a Firenze avevano elaborato un programmino dove si metteva a confronto reddito dichiarato, possesso di immobili, auto di lusso, eccetera, con alcuni risultati divertenti, tipo la scoperta di una fascia di nullatenenti con negozi in Via Tornabuoni.

    • Francesco says:

      Ecco, un problema dell’Italia è la serena certezza, di noi cittadini, che quelle divertenti scoperte non avranno conseguenze e che i giornali non si periteranno di informarcene.

      Se non mi sbaglio, in altri luoghi ameni, se si viene colti con le mani nel sacco si finisce nei guai, anche quando si fa parte della classe economicamente superiore.

      PS quanta nostalgia del socialismo reale dello Utah (cit.) a leggere le grida della Di Girolamo!

  6. Tortuga says:

    Non ho ben capito e, soprattutto, non sono aggiornata:
    esiste qualche norma che impedisce di portarsi a scuola la merenda da casa adesso?

    • furio detti says:

      no per la merenda no (salvo particolari regolamenti d’istituto). la prassi è che ogni bimbo si porta quel che vuole da casa, basta che non sia distribuito/condiviso ufficialmente. poi se il piccolo distribuisce nei bagni la sua torta al cianuro o no è altra storia….

      • Tortuga says:

        Quindi le feste a scuola ognunoportaqualcosa non si possono fare.

        • furio detti says:

          No purtroppo, col cavolo che le fanno fare!

        • Roberto says:

          Dai furio,
          è il compleanno di tuo figlio e non puoi portare una torta in classe per tutti i bambini?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sono cambiate le cose rispetto a nemmeno vent’anni fa.

          Ma io ho capito il mutamento dei tempi quando, dopo molto anni, sono tornato nel parco sotto la casa dove ero nato e cresciuto. Lì c’era un grande abete su cui ci si arrampicava (i rami di sotto erano proprio tipo scaletta). Ecco, quando l’anno scorso sono tornato da quelle parti, tutti i rami sotto l’altezza di un metro e mezzo erano stati tagliati dal Comune, per evitare che ci si potesse arrampicare.

        • Roberto says:

          Prendo atto, ma vivete su un altro pianeta….

          Per dire, qui da noi è istituzionalizzato il cesto della frutta in comune: chi vuole porta della frutta a scuola, si mette in un cesto comune e chi ha fame, chi ha scordato la merenda, chi è goloso, si serve….

          Ovviamente per ogni compleanno si porta la torta per tutti i bambini ( vero è che i casi di allergie alimentari sono segnalati a tutti ad inizio anno, in barba alle insulse regole sulla privacy…)

        • Z. says:

          Robè,

          non mi stupirei se scoprissi che c’è chi sostiene che il divieto di portare la torta in classe per tutti i bambini è imposto dall’Unione Massonica Europea :D

  7. furio detti says:

    io fossi stato un genitore sarei saltato al collo del preside pronunciando la parola magica: ricorso/contenzioso. e avrei chiesto lettura del verbale del Consiglio di Istituto che ha permesso – nomi e cognomi – tutto questo.

    personalmente grazie a dio lavoro nella scuola e per parte mia mi sono sempre opposto alle pubblicità fra i banchi e men che meno a roba del genere.

  8. Moi says:

    Visto che si parla di gente più giovane di Renzie …

    Il “Maraglio di Lusso” a Bologna eiste almeno dai primi Anni ’90 …

    Un po’ come nemesi del “Finto Povero / Alternativo” che invece “di lusso” lo è quasi per definitionem; il quale “Pauperista PostFrikkettone da Centro Sociale” ha sempre interpretato _ da “attore” giovane borghese socialmente ed economicamente agiato _ ludicamente un ceto povero idealizzato e irrealisticamente ideologizzato “a Sinistra”.

    Il “Maraglio di Lusso”, invece, è sempre stato pur sempre un giovane borghese socialmente ed economicamente agiato ma … con un complesso d’inferiorità “verso il basso”, vedendo nei veri (!) “coatti” (il termine forse più comprensibile a livello di comunicazione inter-regionale) delle virtù “tribal-guerriere” fisicamente tangibili di Destra in opposizione alla (reale o presunta) flemma intellettualoide sfigata di Sinistra ! Di qui un’ emulazione “verso il basso” etica, estetica e persino dei rischi ! Sì, insomma: fanculo le velleità borghesucole da “parvenus” come il tennis, il golf, l’ equitazione e il violino … “giù di” calcio, sport da combattimento, moto tamarra (il vero destriero da guerriero, di cui l’ equitazione è un’ insulsa “infrogiatura” borghese … direbbe Daouda) e “suonare” si fa con la spranga !

    Detta per “archetipi”, il De Rossi sa benissimo che l’ immagine del suo ceto conferitagli dalla Cultura Dominante è quella di “borghesuccio viziato e infrogiato” … non lo sopporta ed emula “Franti”, che è il Figo RiBBBelle ! … E che le ragazze gli preferiscono di gran lunga ! … E, per “far colpo” su di lui come “Archetipo di vero Uomo”, le Borghesucce “Frangistane” (direbbe Mirkhond) si veston da troie da strada statale o da viale , turpiloquiano e ruttano a tavola _ magari proprio “da Mècch” _sentendosi tanto emancipate.

    AncheMatteo Renzi si compiace apertamente che da “Matteino Giralaruota” è diventato “Renzie” il WannaBe Fonzie …

    In fondo è la Scienza con la S Maiuscola a dichiararci “Bonobi : -) al 99%” … no, Lisa ? … E allora, Soloni, Platoni, Educatoroni e Pedagogoni … che cazzo vogliono ?! ; -)

    Un filosofo sociale direbbe che il Marxismo, non trovando più nient’altro da dissacrare e secolarizzare (e contro le ideologie la cosa è stata molto più rapida ed efficace che contro le religioni !) … ha dissacrato e secolarizzato sé stesso.

    Con il tempo, evidentemente Bologna è diventata in tutto e per tutto una qualsiasi città d’Italia Settentrionale l ‘ Emilia Romagna si avvia all’ ineluttabile destino di ventata in tutto e per tutto una qualsiasi regione d’Italia Settentrionale … in fondo aveva vissuto di “buona rendita identitaria” fin troppo a lungo, e come tutte le rendite indebite doveva (!) finire.

    D’altra parte il “cinno” di Bologna (e dico “di Bologna” nel senso che userebbe anche la Kyenge … per cui può essere più “Emiliana” gente nata a Kambove di gente nata a Sarno ! … Vedi Intervista alla Kyenge dell’ Annunziata !) contemporaneo viene portato “da Mècch” o da “Burgher (Kingh)” nonché a “festeggiare “Aàllouin” come qualsiasi altro in Italia.

  9. Moi says:

    In Finlandia la civilissima Multa in % sul Reddito esiste già fin dal 1921, si direbbe.

    http://www.prismanews.net/mondo/finlandia-dove-le-multe-si-pagano-in-base-al-reddito.html

    Purtroppo in Italia è considerata come una “stranezza” (assieme ad un cumulo di assurdità !) anziché come un “exemplum” !

    http://www.zingarate.com/foto/le-piu-strane-leggi-nel-mondo/moto.html

    Qualcuno ha detto “fisco” ?

    http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/economia/redditi-online/finlandia-marrese/finlandia-marrese.html

  10. Moi says:

    Secondo una sciocca, antica superstizione ;) :) anche Topolino era un personaggino del cavolo per bambini neanche troppo grandicelli, poi la Rivelazione Razionalista :

    http://www.uaar.it/news/2013/05/19/proposito-della-filosofia-topolino/

  11. Moi says:

    SEGNALAZIONE

    E’ in corso un’operazione lunga 12 ore con 3 di ritardo per raddrizzare il relitto della Costa Concordia e posarlo su dei lastroni adagiati dal livello dell’ acqua fino a sul fondo del mare.

    • PinoMamet says:

      C’è da spostare una macchina??

      • Moi says:

        “C’è da spostare una macchina”
        [cit.]

        http://www.youtube.com/watch?v=qkFbMjRn5Lw

        Francesco Salvi e un Jovanotti d’ annata, ancora Guitto di Silvio nell’ Armata del Frivolo … quando ancora non era stato folgorato sulla Via di La Habana sfornando questo

        http://www.youtube.com/watch?v=PC9tgxm9BMM

        che _ sancendo l’ Alleanza Indissolubile con i Cattolici nel distinguere tra la “Chiesa Cattolica” e “Il Vaticano” _ lo consacrò subito accanto ai Guru Canterini della Sx tipo Guccini, Battiato e De Gregori, nonché gli permise di sdoganare il Rap dagli USA come cosa impegnata e de-s-Sinistra !.

        PS

        Salvi aveva un Fez che non fece pensare né al Fascismo né all’ Islam … se ben ricordo ! E comunque prima di Internet la cassa di risonanza delle paranoie e delle stramberie era minima.

        • Z. says:

          Veramente Jovanotti faceva pseudo-rap sin dalla metà degli anni Ottanta. Il rap impegnato, in Italia, segue strade diverse.

  12. Moi says:

    http://cronacaeattualita.blogosfere.it/2013/07/costa-concordia-i-costi-del-recupero-400-milioni-e-i-ritardi.html

    L’ idiozia di Schettino costa a quanto pare 400 milioni di euri !

    Donde saranno prelevati tutti ‘sti soldi ? Spero che NON …

    Ci siamo capiti ! ;)

  13. Roberto says:

    Seguendo i link indicati si arriva a questa rassicurante notizia
    http://www.metronews.it/master.php?pagina=notizia.php&id_notizia=15886

    Insomma sembra più che altro un incidente (speriamo bene)

  14. Grog says:

    Mi giunge una fantastica notizia, il dirigente responsabile della scuola dove sono state messe in mostra le INNOMINABILI anglo porcherie, è stato rapito per DUE ORE e costretto a MANGIARE MEZZO KILO DI MERDA DI CANE nonché fotografato e filmato con diffusione delle immagini su internet, gli è anche stato offerto un DIGESTIVO ALLA PIPI’ DI BABBUINO che resta un notevole mistero su come sia stato reperito.
    Il fatto è stato rivendicato da una nuova sigla del terroristi che si sospettano vicini ai noTAV e si auto definiscono noMERD.
    Grog! Grog! Grog! Grog! Grog! Grog!

  15. Gianni says:

    Polemica esagerata . Si critica il fatto che Mc Donalds , invitata dalla scuola ( e non tramite trame , complotti in segreto ) abbia portato del thè , quando in quella scuola ci sarebbe il tetto che sta cadendo e non ci sono soldi ed è per questo che chiamano la sezione di Mc Donalds ITA più vicina . Per risolvere il problema basta che le mamme si organizzano la prossima volta e portino loro il thè , l’acqua o l’altro , ma lamentarsi ( specie se per motivi politici e questioni religiose come in questo caso ) sembra che sia sempre meglio , no ? Da un punto di vista estraneo mi sembra che la cosa non sia per nulla grave e venga gonfiata solo perchè c’è Mc Donalds , ed in quanto animalista /vegetariano/no global e antiamericanista ad es mi avrebbe dato fastidio se venissero portati hamburger , patatine fritte ecc ma thè e acqua , dai … usiamo la ragione qualche volta e impegniamoci anche per cose più importanti con lo stesso o più livore !

  16. Caro Gianni,

    Tre appunti:

    1) tu scrivi: “invitata dalla scuola ( e non tramite trame , complotti in segreto )”. Io invece ho letto che la scuola ha detto che era colpa di una singola insegnante e di un singolo genitore, e NON era stato concordato con la scuola. Qual è la verità?

    2) pensavo che fosse chiaro che il problema non era che i bambini bevevano tè da un bidone sciacquato male, ma che uscivano con i volantini che offrivano uno sconto per fare le feste al McDonald’s più vicino, e quindi si trattava di un’iniziativa per “acchiappare” nuovi clienti.

    3) Non ho mai parlato di animalismo o di antiamericanismo o di altre cose del genere, o di questioni ideologiche. La mia reazione sarebbe stata la stessa nella (remota) ipotesi che la sezione locale del Partito Marxista Leninista Italiano avesse distribuito buoni sconto per assistere alle loro sfilate.

    • Francesco says:

      Adesso prendersela con i buoni sconti è decisamente esagerato e bigotto.

      Ce ne fossero di più, invece di dover sganciare sempre contanti!

      F o’ ligure

    • Gianni says:

      Ok , avevo seguito io male la vicenda e grazie x le precisazioni . La storia dei buoni è sicuramente fastidiosa , però un pò troppo gonfiato l’argomento è stato . Cioè se ad es il negozio o il ristorante equosolidale avesse fatto la stessa cosa di sicuro non ci sarebbero state queste reazioni e anzi si sarebbe parlato di azione positiva . Ps : tengo a precisare che questa è una critica e pure un’autocritica visto che io come già detto sono di idee agli antipodi di Mc Donalds ( veg/animalista/antimperialista ecc ) però il politicamente coretto che la ” nostra area ” sposa dopo un pò scoccia . Per dire : ora si contesta a Mc Donalds il fatto di voler ” manipolare” i bambini e trovo questa critica giusta , se fosse stato un ristorante equosolidale ( quindi sempre di multinazionali si tratta ) a fare la stessa cosa , le stesse persone avrebbero elogiato l’azione . Diciamo le cose come stanno , senza l’ipocrisia del politicamente coretto e del falso umanitarismo tipica della sinistra progressista benpensante o pseudoradicale : qua prima della manipolazione dei bambini quello che importa a molti è il fatto che sia Mc Donalds ( poteva essere stato anche un ristorante nazionalista e nostalgico fascista e ci sarebbero state le stesse reazioni , visto che l’antifascismo e l’anticonsumismo militante per molti sono veri e propri dogmi ) , quindi una multinazionale dello Zio Sam a farlo e quindi prima di tutto per questo va combattuta l’azione , non tanto per il fatto in sè .

  17. Per Francesco

    Tu sei anglòfilo, anglòfono e anglòglobo (io sono solo mezzànglo), quindi leggi qui:

    http://www.mcspotlight.org/media/press/msc_9oct98.html

    • Francesco says:

      Miguel

      io sono paziente e pervertito e curioso e quasi onnivoro

      però dopo il “junk food chain” e “the Corporation’s secret ‘Operations Manual'” credo che possiamo mandare il tizio in questione a cagare senza particolari problemi

      tu sei troppo tollerante

      ciao

      • Francesco says:

        ho letto tutto e confermo l’invio

        mi fa piacere rilevare che i grilletti sono presenti anche all’estero, non sono una tara nazionale

        ciao

    • Francesco says:

      PS cosa è un angloglobo?

      :0

  18. Per Gianni

    Ti ringrazio della risposta.

    L’errore sta secondo me nel buttarla in ciò che gli italiani chiamano “politica”, cioè una serie di richiami da tifoso di un tipo o di un altro.

    Immagino che tu sia arrivato su questo blog per la prima volta per via di questa vicenda, e quindi non potevi sapere che qui siamo parecchio lontani da una simile mentalità.

    Ci interessa la faccenda al di là di questi richiami tribali, su cui probabilmente la pensiamo in maniera abbastanza simile.

    Il punto fondamentale non sono le dimensioni di questo singolo caso, ma il fatto che è un piccolo esempio di un caso gigantesco.

    Cioè del lavoro sistematico, spesso al limite della legalità (come in questo caso), da parte di organizzazioni per impossessarsi dei clienti più indifesi, che sono i bambini, e trasformarli in venditori volontari in famiglia e tra i propri compagni: pensa quanto sia importante, a quest’età, la festa di compleanno, ad esempio, e come questa venga comperata con un buono sconto.

    Se guardiamo la faccenda così, e immaginiamo che cose simili avvengano in tante scuole in tutta Italia e in tutto il mondo, non si tratta più di una piccola faccenda.

    Appare piccola, solo perché pochi si rendono conto della sua gravità, e quindi sono poche le denunce.

  19. Moi says:

    ** @ Z : Maragli di Lusso & Affini **

    Ti prego, Z, di non accusarmi più di mentire inventandomi le cose senza fondamento. Senza il riconoscimento della buona fede dell’ interlocutore, ogni processo di comunicazione perde ragione di esistere e continuare.

    Grazie.

    Di “Maragli di Lusso” ne ho conosciuti, superficialmente, almeno tre o quattro. Anche Gian Giacomo Feltrinelli era un “Maraglio di Lusso” … quando la “maraglitudine” era una roba di sinistra anziché di destra, come lo è invece oggi da almeno vent’anni. Riportavo l’ esempio di Diego Calzolari Le cose sarebbe opportuno contestarle con almeno un minimo di cognizione di causa., conosciuto solo “di fama”, appunto perché si tratta dell’ unico personaggio pubblico che mi venga in mente fra i “Maragli di Lusso”. Ma se ignoravi l’ esistenza di Diego Calzolari … che discorri a fare ?

    Temo che abbia ragione Miguel: tu sei troppo gretto materialista piccolo borghese per entrare in certe logiche in apparenza (!) illogiche. Tu credi che l’unica cosa che un Figlio di Papà possa fare sia darsi ai più frivoli bagordi edonisti. NON è necessariamente così, invece. Anche Peucezio credeva come te, ma si è ricreduto dinanzi a dei “facta” … ovvero che, molto semplicemente, esistono Figli di Papà a disagio (!) nella bambagia e “si inmaragliscono” a spregio dello stigma stereotipato che la Cultura Dominante appiccica loro.

    • Z. says:

      Moi,

      — Ti prego, Z, di non accusarmi più di mentire inventandomi le cose senza fondamento —

      Vorrai scherzare? quando mai ti ho accusato di una cosa del genere?

      Al massimo potresti sostenere che ti ho “accusato” di affidarti più ai ragionamenti che all’osservazione (ad esempio, io ti chiedo la tua esperienza personale, e tu ne inferisci che ti ritengo un bugiardo!).

      Ma a dire il vero qui ero soprattutto curioso di conoscere un’esperienza che sembra divergere decisamente dalla mia.

      — Ma se ignoravi l’ esistenza di Diego Calzolari … che discorri a fare ? —

      Eh, beh, come dicono in Sicilia “chi un conosce u Calzolari muto se ne deve stari” :D

      Z.

      PS: Comunque, effettivamente, sono gretto e materialista. E tutto sommato, anche piccolo borghese. Detto questo, “maraglio” non è proprio il genere di parola che userei per descrivere Feltrinelli. Sicché mi viene il dubbio che anche quando scrivi “maraglio” di lusso tu stia utilizzando il termine “maraglio” con un significato diverso da quello con cui lo userei io.

    • Peucezio says:

      Moi,
      “Anche Peucezio credeva come te, ma si è ricreduto dinanzi a dei “facta” … ovvero che, molto semplicemente, esistono Figli di Papà a disagio (!) nella bambagia e “si inmaragliscono” a spregio dello stigma stereotipato che la Cultura Dominante appiccica loro.”

      Ma ti dirò che io i fighetti-cozzali (ossimorico ma efficace) li ho conosciuti fin dall’infanzia, perché siccome erano gli anni di piombo, a Milano, e in famiglia non ci si fidava molto delle scuole pubbliche, feci le elementari e le medie in una scuola privata. Fu un’esperienza tutto sommato positiva (nei limiti di quanto può esserlo la scuola, che è un male in sé), ma la cosa interessante ai fini del nostro discorso è che i ragazzi si dividevano in due categorie: i piccoli borghesi secchioni (a cui in qualche modo appartenevo anch’io, anche io ero più intelligente e prendevo voti più bassi, non più della sufficienza) e gli alto-borghesi cozzali. Bisogna dire che questi ultimi non erano cozzali per imitazione, ma lo erano proprio di loro, genuinamente.
      Gli altoborghesi cozzali prendevano voti molto peggiori, non hanno fatto poi l’università, ma adesso guadagnano molto di più dei piccoli borghesi secchioni, un po’ per la base familiare, ma anche perché sono più svegli e si sanno muovere meglio nella società, infatti fanno gli imprenditori, mentre quegli altri sono dipendenti. La cosa però è sociologicamente interessante: i molto ricchi sono cozzali, assomigliano ai molto poveri.

      • Francesco says:

        insomma, Bill Gates o il tipo di Facebook ti paiono cozzali? ma pure il padrone di Esselunga o lo stesso Berlusca

        eppure sono molto ricchi

        PS anche se ci sono moltissimi esempi a favore della tua tesi … credo ci manchi qualche altro elemento per capire

        ciao

        • Peucezio says:

          Mi sono espresso male. In realtà pensavo a un tipo di ricchi, molto diffuso, ma che non esaurisce la gamma dei ricchi.
          Ci sono anche ricchi non cozzali.

  20. Per Moi

    “Temo che abbia ragione Miguel: tu sei troppo gretto materialista piccolo borghese”

    Oddio, ho accusato qualcuno di qualcosa del genere? Non mi ricordo.

    • Moi says:

      @ Miguel

      Lo hai fatto in maniera molto più costruttiva, di cui ammetto di non essere altrettanto capace. Però avrai notato che nel Figlio di Papà a disagio con lo “stigma culturale” c’è stata un’ inversione di polarità culturale da Immaginario di Sx a Immaginario di Dx.

      Molti Figli di Papà fanno effettivamente come dice Z : si godono i soldi e se ne fregano, ma NON tutti !

  21. Moi says:

    Riportavo l’ esempio di Diego Calzolari , conosciuto solo “di fama”, appunto perché si tratta dell’ unico personaggio pubblico che mi venga in mente fra i “Maragli di Lusso” di Bologna attivi a partire dagli Anni Novanta.

    Le cose sarebbe opportuno contestarle con almeno un minimo di cognizione di causa.

    ERRATA CORRIGE

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