A Firenze c’è du’ pesi e du’ misure!

L’altra sera, il piccolo popolo dell’Oltrarno si è riunito in assemblea, nonostante pioggia battente e una partita di calcio in televisione, per capire come rispondere alla decisione del sindaco Matteo Renzi – annunciata, come sempre, in un’intervista  – di far sventrare la storica Piazza del Carmine dalla Firenze Parcheggi. Una società diretta da Marco Carrai, l’uomo che ha permesso all’ex-scout di Rignano di incontrare, tra l’altro, Angela Merkel.

Oltre a Piazza del Carmine, il sindaco ha deciso di sfondare Piazza Brunelleschi, una piazzetta nascosta tra i vicoli dietro il Duomo, in cui dovrebbero infilarsi tutti quelli che sono ansiosi di arricchire i localari il sabato sera. In qualunque cittadina della Francia che abbia almeno una chiesetta vecchia di qualche secolo, i parcheggi li tengono fuori le mura, ma a Firenze vogliono parcheggiare, ubriacarsi e dare un’occhiata distratta al Battistero in un solo colpo.

Ascolto le voci. Come sempre in questi casi, qualcuno forse esagera, e poi le cose non sono mai colpa di una persona sola; ma aiuta a capire un’atmosfera.

“Quello che mi fa rabbia è che quando la Firenze Parcheggi ha detto che voleva fare un parcheggio interrato di due piani, abbiamo fatto assemblea dopo assemblea, siamo andati a parlare con tutti – tranne il sindaco che da un anno dice che ci vuole vedere in faccia e poi non si è mai fatto vedere. Abbiamo detto, benissimo, sgombriamo la piazza e abbiamo fatto tanti studi per trovare altri posti dove sistemare le macchine. Abbiamo spiegato uno per uno tutti i motivi per cui l’Oltrarno non voleva il parcheggio, e quello cosa risponde? Che lui ha deciso di fare un parcheggio di tre piani invece che due, e che non si potrà discutere ‘se’ farlo, ma solo ‘come'”.

“Ma vi ricordate in che contesto ha dato l’annuncio Renzi? Ha detto che voleva usare Firenze per dimostrare all’Italia quanto poteva fare, in tre mesi.”

“Tanto poi lui scappa per chissà dove, che gliene importa cosa succede all’Oltrarno, a noialtri ? Lui risponde solo alla Ferrari, quando fanno le feste sul Ponte Vecchio“.

“Ma avete visto, vi ricordate come il sindaco si vanta di aver pedonalizzato Piazza Pitti, così quando dobbiamo andare a San Niccolò ci tocca fare cinque chilometri in più, ma intanto lui si è fatto la vetrina… ieri sera, hanno affittato Palazzo Pitti a un gruppo di promoter finanziari, per farci la festa, e ci hanno parcheggiato sulle rampe 49 pullmini senza permesso, quarantanove!, che se io parcheggio fuori posto, mi fanno la multa, ma a Firenze c’è du’ pesi e du’ misure!”

“Ma il permesso ai pullmini dicono che ce l’avevano, gliel’avevano dato a voce, che qui siamo in monarchia e si fa così!”

“A me quello che fa più rabbia, invece, è quando vai in Comune per la trentesima volta, e cascano dalle nuvole, e ti dicono che loro non ne sanno nulla, nessuno li ha informati, fateci una relazione, che tanto non la leggeranno mai”.

“Mica è sempre colpa loro, che qui a Firenze ormai fanno tutto in segreto quattro persone, dal 2011 da quando quello lì, che io il padre lo conoscevo che c’aveva una ditta di quelli che ti mettono la pubblicità nelle buche delle lettere, ha deciso di conquistare l’Italia, se ne sbattono pure dei dipendenti comunali come dei partiti, gli interessano solo quelli che hanno la rendita.”

“Dovresti andare in consiglio comunale un lunedì”, mi suggerisce un libraio che ha perso il lavoro a causa di una speculazione immobiliare in centro. “C’è quello che chiacchiera al telefonino, l’altro legge il giornale, sembra di stare al mercato… poi arriva il Re, come lo chiamo io, tutti improvvisamente zitti, non vola una mosca, lui parla per mezz’ora e poi va via, in modo che nessuno possa fare domande… e mentre se ne va, lo segue una folla di giornalisti e di consiglieri.”

Una ragazza ci legge un documento contro il parcheggio, firmato dal PD dell’Oltrarno. “Ma il sindaco non ascolta più nemmeno il suo partito, non ci riceve… spero che almeno ascolti i comitati, fatevi sentire, protestate!”, dice sconsolata.

“Sì, e lo sai dov’è il sindaco stasera, mentre ci riuniamo qui? E’ a parlare a Porta a Porta, e noi per farci sentire abbiamo i manifestini che attacchiamo alle fermate dell’autobus, ecco come siamo messi!”

Mi raccontano di una famiglia di anziani, cacciati dalla loro casa da uno speculatore che adesso la sta rivendendo come appartamento di lusso. Ci vogliono espellere tutti, fare del nostro rione un deserto! Qui una volta c’era tanta gente, e oggi le case sono vuote, nella piazza laggiù, in tutto quel grande palazzo non c’è nessuno, l’ha comprato il più grosso albergatore di Firenze, si vede che ha ordinato un parcheggio sotto casa! Io questo qui, l’avevo votato, come tutti, ora mi mordo le mani… mi hanno detto che l’altro candidato, che io non ho votato, aveva perso un figliòlo di quattordici anni, magari ha più cuore.”

“E quello che si è comprato tre locali quando sembrava che non avesse più un soldo, dopo essere fallito senza pagare i dipendenti? Che ogni sera mettono fuori i tavolini senza permesso, tanto i vigili non passano, i camerieri pachistani non parlano una parola d’italiano e non ti capiscono quando protesti, e fanno musica fino alle tre di notte, con i clienti che vanno a fare la pipì dietro i cassonetti sotto casa mia e la mattina quando porto i bambini a scuola fa una puzza, e i macchinoni che bloccano la strada, che se arriva un’ambulanza non passa?” incalza una signora.

“O quello stilista che ha preso una vecchia chiesa e ci ha fatto un night dove si ballava senza che ci fossero nemmeno le uscite di sicurezza, e il tecnico del Comune che gli ha rilasciato i permessi poi si è preso un anno di aspettativa per lavorare proprio per lo stilista, che magari l’hanno mandato a divertirsi per un anno a Santo Domingo?”

“Si permettono di fare qualunque cosa – l’altro giorno c’era un camion carico di cemento di quelli enormi, hanno bloccato la strada, l’hanno fatta tutta contromano, e quando mi sono permesso di dire che avrei chiamato i vigili, hanno detto, ‘tu fatti i c… tuoi, che abbiamo i permessi!”

“E come fanno a concedere permessi in questo modo, come a quel costruttore che ha quaranta palazzi in città e pole fare icche vole, pure un piano in più quando gli gira, mentre se io cerco di cambiare gli infissi alle finestre, mi arriva la Soprintendenza? Questa è la gente che comanda qui, e non c’è più nessuno a fermarli!”

Poi si alza Lidia, e riassume tutto; magari in modo meno popolare, ma molto chiaro.

“Qui non stiamo parlando solo di un parcheggio. Prima ancora, c’è un modo diverso di vedere un quartiere, una città e forse anche il mondo. E in questo momento, noi qui in Oltrarno siamo come le dune di sabbia che impediscono al mare di divorare tutto“.

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27 Responses to A Firenze c’è du’ pesi e du’ misure!

  1. Francesco says:

    coraggio, datevi da fare, che se aiutate D’Alema a fermare Renzi poi a livello nazionale col cavolo che il PD vince!

    e magari intanto a voi va anche bene, lì nel quartiere

    ;)

    ciao

  2. Per Francesco

    “coraggio, datevi da fare, che se aiutate D’Alema a fermare Renzi”

    Mai sentito parlare di D’Alema da queste parti. Qui quello che conta è la vita, non i politici.

    Invece, ieri sera si è presentato per la prima volta in assoluto un consigliere di quartiere di destra, ex-missino, che ha fatto un vago discorso su come i cittadini devono unirsi al di sopra delle parti per il bene, eccetera.

    Un nostro amico consigliere di quartiere del PD mi ha fatto notare come il consigliere in questione si fosse dimenticato di tutte le volte che lo stesso consigliere di destra aveva proposto di abolire la zona a traffico limitato per favorire i commercianti…

    Qui tira aria di elezioni, insomma. E ho visto che l’associazione che abbiamo messo in piedi (un centinaio di soci, moltiplicati per mariti, mogli e parenti…) comincia a interessare a diverse persone. :-) Solo che noi non siamo particolarmente interessati a piacere…

    • Francesco says:

      ma mi va benissimo che voi non conosciate D’Alema!

      azzoppate Renzi in quanto sindaco cattivo, non riesce a conquistare il PD, il PD continua a perdere (al massimo non vincere) le elezioni nazionali e io rimango mediocremente soddisfatto

      come vedi, non mi sogno neppure di intervenire nei fatti vostri, sarebbe sommamente maleducato

      ciao

      • maria says:

        ma che ragionamento, noi non ce l’abbiamo con renzi in quanto tale, oddio io anche, ma perché la sua scelta di fare parcheggi interrati nel centro storico è scelta urbanisticamente dissennata

        • Francesco says:

          maria

          il mio ragionamento prescinde completamente da perchè ce l’avete con Renzi e dal fatto che abbiate o meno ragione

          Renzi è l’unico (a mio vedere) politico del PD che potrebbe prendere voti fuori dal recinto e quindi farne guadagnare al PD

          comunque cada, colpevole o innocente, con lui cade la possibilità che il PD vinca davvero le elezioni

          qui interviene il mio giudizio di PD come summa dei mali profondi dell’Italia, fascio delle consorterie parassitarie, fanatiche e reazionarie, elemento da cui prescindere se questo paese vuole avere un futuro nel breve e medio termine

          ma è un’altra storia

    • PinoMamet says:

      Mi stupisce questa tua fede nell’esistenza di un’entità chiamata “il PD”, Francesco;

      voglio dire, da come scrivi, è come se tu pensassi che i partiti non siano aggregazioni di esseri umani con idee (magari stupide) e interessi (magari corrotti), che abbiano al loro interno interazioni, correnti, e giochi di potere, per cui che vada al potere Tizio o Sempronio, ammesso che entrambi ti stanno sulle balle, qualcosina cambia;

      ma che siano strane organizzazioni robotiche di persone assolutamente identiche, il cui unico scopo sia occupare più spazi possibili in uno strano gioco strategico, e che per far questo debbano aver cura semplicemente di scegliere la faccia più telegenica…

      ah già, scusami: dimenticavo che sei di Cielle :D

      • Francesco says:

        il PD è una comoda sintesi per dire la cosa che tu citi nel primo pezzo di discorso

        con robuste tendenze del secondo tipo, rese sempre più difficili dalle circostanze

        poi ci sarebbe quella faccenduola delle elezioni …

        ciao

        PS eccezionale oggi il Foglio di Ferrara sul Cile.

        • maria says:

          eccezionale? oddio certo, in un sol colpo giustifica il golpe e riabilita Pinochet, non poteva mancare il tirare in ballo i comunisti veri di una volta che lui conosceva tanto bene, che palle!, e a cui sbrigativamente fa disprezzare i protagonisti della tragedia cilena …

          Ferrara diventa ogni giorno più incredibile, saranno le vicissitudini di quello che al foglio chiamo “l’ amor nostro” credendo di essere anticonformisti e raffinatamente ironici?

          La sua difesa a spada tratta di Berlusconi ha dei lati che non esito a definire clinici:-)

        • PinoMamet says:

          ” eccezionale?”

          sì, eccezionalmente stronzo ;)

        • Francesco says:

          dai ragazzuoli, siete troppo giovani per fare gli orfani di Allende

  3. Rock & Troll says:

    Voi siete la gente, il potere vi temono.

  4. buran says:

    In questa città (ma anche nelle altre, a quanto leggo nelle cronache) le decisioni vengono prese da delle élites politico-economiche al di fuori degli organismi istituzionali, i quali organismi sono deputati solo a ratificare o, al massimo, a organizzare il consenso. Questo andazzo vige da tanti anni e la riforma dei comuni, con l’elezione diretta del Sindaco, la riduzione del Consigli comunali a organismi di puro indirizzo etc., entrata in vigore agli inizi degli anni 90, ha sancito anche formalmente questa situazione. Renzi usa le prerogative che ha per favorire lui e la sua lobby, altri, in passato, come Domenici e la sua squadra (Biagi, Cioni etc.) lo hanno fatto per favorire altre lobby ora fallite o semifallite per colpa della crisi (e del Dott. Quattrocchi), ma che hanno fatto in tempo a combinare qualche danno irreparabile. I Fabiani, i La Pira e i Gabbuggiani non erano solo migliori qualitativamente rispetto ai personaggi che ho citato prima, ma sono potuti emergere anche grazie a un ordinamento istituzionale un po’ più democratico (o meno antidemocratico) rispetto a quello attuale.

  5. maria says:

    -I Fabiani, i La Pira e i Gabbuggiani non erano solo migliori qualitativamente rispetto ai personaggi che ho citato prima, ma sono potuti emergere anche grazie a un ordinamento istituzionale un po’ più democratico (o meno antidemocratico) rispetto a quello attuale.-

    MARIa

    i sindaci hanno molto potere e in mancanza di una sponda politica forte, i partiti per intendersi, fanno quello che gli pare e piace irridendo anche al consiglio comunale come fa il renzi venendo incontro a chi crede che i costi della politica siano l’unico problema di questo nostro paese.

    I sindaci sono sempre criticati come ieri in piazza diceva uno, ma certamente ciò non significa che siano tutti uguali, La Pira, Gabbuggiani, per non parlare di Fabiani e del sindaco dell’alluvione, erano di una qualità umana e politica assai migliore. Cristo santo perlomeno non andavano avanti a forza di battutine del K.

    L’ultima grande azione del renzi è un concorso nelle scuole per cambiare il nome a 100 strade! Fumo, fumo, fumo negli occhi…..

    @pino
    buona la sintesi dell’articolo dell’elefantino, stamani mi sono fatta una bella risata

    • Francesco says:

      il bello è che questa analisi progressista italiota non tiene mai in conto il Cile e i cileni, solo il proprio immaginario, oramai di riporto

      sbaglio o ha più voti la destra cilena dei comunisti russi?

      • habsburgicus says:

        probabilmente non sbagli…
        ma in Russia i “comunisti”non sono solo il KPRF..quasi tutti i putiniani sono in fondo “comunisti” :D
        una seria, e reale, opposizione al comunismo in Russia è al 5 % (e credo di avere abbondato :D)…comunque è limitata all’intelligencija..basti pensare che le statue di Lenin sono (quasi) dovunque in piedi e la toponomastica è, di fatto, ancora tutta sovietica :D
        ciò non vale solo in Russia, anzi..-
        in Moldova i comunisti (PCRM) sono al 40 %
        è un grave errore, che un tempo commettevo anch’io dunque non critico nessuno sia chiaro, credere che in ex-URSS il comunismo sia aborrito..per quanto a noi appaia strano, e financo folle, i nostalgici del comunismo (per quanto solo passivi) sono la grande maggioranza…a tutt’oggi verresti distrutto, nel mondo accademico (a meno di avere sponde americane che però non ti sono date gratis :D) qualora ti accingessi ad attaccare REALMENTE Lenin e, da qualche anno è di nuovo controproducente attaccare pure Stalin :D
        solo il Baltico (che non è ex-URSS, bensì terre occupate dall’URSS) ha eliminato il sovietismo..e lì Lenin è stato tolto :D e poi ti vengono a dire che i simboli non contano :D
        in parte ciò vale anche per l’Ucraina ex-asburgica (Galizia) e la Georgia (ma lì oggi le forze filo-comuniste, e pro-russe, che sono anche le più ricche e oligarchiche :D sono di nuovo in ascesa)

        • mirkhond says:

          A me sembra però che in Russia ci sia anche una rinascita del sentimento zarista e dell’identità ortodossa, del resto già iniziata sotto Stalin.
          Credo che l’idea di “comunismo” che si ha nella Russia di Putin sia qualcosa di molto rielaborato alla luce del panslavismo ottocentesco.
          Insomma un mix di Stalin e Dostoevskij!
          ciao!

        • Peucezio says:

          Sì, è così.
          In fondo i russi sono molto nazionalisti e, al tempo stesso, da buoni “asiatici”, attaccati all’idea di uno stato forte, presente e accentrato. Sia lo zar che lo stato sovietico davano una risposta soddisfacente a entrambi questi sentimenti. Così come la dà anche Putin.

        • Va Fangul says:

          Mmm… Fammi pensare, forse perché quando c’era il comunismo le donne moldave, polacche, bielorusse,ecc. non erano costrette a fare da badanti e puttane per gli Übermenschen occidentali?

      • buran says:

        In che senso la destra cilena ha più voti dei comunisti russi? In senso assoluto non mi pare proprio, il KPRF alle ultime politiche (2011) ha preso quasi il 20%, viaggiando intorno ai 14-15 milioni di voti. Nello stesso anno (2011) il candidato del centrodestra alle presidenziali in Cile , pur avendo il 51% al ballottaggio, ha preso 3 milioni e mezzo circa di voti.

  6. Grog says:

    Ora il vostro amato Grog vi spiega perchè il golpe in Cile fù un VERO DISASTRO e serve anche a capire perchè l’immonda palla di lardo sia così furente con i cileni e filo pinochetista.
    DISASTRO UMANO
    – repressione e assassinio dei democratici cileni oltre all’eroico e pallutissimo presidente S.Allende.
    DISASTRO POLITICO
    – i figli di puttana miglioristi e banda acchiapparono al volo cinicamente l’occasione per passare la lingua sulle terga americane, “rimming” esercitato ancora oggi dai massimi livelli istituzionali italiani con immondo compiacimento rispetto al quale la linea Beee Beee Berlinguer appare almeno meno sconcia perchè consinsteva nel farsi inchiappettare passivamente.
    DISASTRO SANITARIO SESSUALE
    – i pochi fortunati cileni dei partiti comunista, socialista e del MIR riparati in Italia subirono un assalto ferocissimo non dai fascisti italiani ma dalle femministe democratiche che letteralmene li spomparono sessualmente riducendoli a oggetti sessuali spesso ai limiti dell’anoressia per iper attività, i poverini d’altra parte non poterono sottrarsi nemmeno volendo per mantenere la fama del “macho” latino americano.
    DISASTRO NEI RAPPORTI TRA I SESSI
    – quelle carogne delle femministe democratiche ovviamente ne approfittarono per ridurre i maschi italiani a mitissimi consigli “zitto cretino torna nel cucinino!” oppure “ma va che non ti tira nemmeno la metà dei compagni cileni”
    PERVERSIONE DEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE
    – i poveri ed ingenui compagni cileni, in buona fede per farsi prescrivere cure ricostituenti si rivolsero allora al sistema mutualistico, dove incapparono in una BANDA DI DOTTORESSE DEMOCRATICHE ASSATANATE che li mantenevano in efficienza in ogni modo farmacologicamente possibile approfittando di loro negli ambulatori, nelle sale d’aspetto, nei sottoscala, negli ascensori ed in ogni dove.

    E’ chiaro che l’immonda palla di lardo andò allora completamente fuori di zucca rifiutato in quanto, compagnuzzo italiano, immondo ciccione, spia della CIA, migliorista della linea Beeee Beeee Berlinguer ed essendocene chiaramente abbastanza per farlo rifiutare dalla peggiore ciospa democratica sulla piazza, l’immonda palla di lardo si rivolse allora a femmine di destra con il gusto per l’orrido da quì la sua evoluzione politica.
    Grog! Grog!

  7. Grog says:

    Ora il vostro amato Grog vi spiega perchè il golpe in Cile fù un VERO DISASTRO e serve anche a capire perchè l’immonda palla di lardo sia così furente con i cileni e filo pinochetista.
    DISASTRO UMANO
    – repressione e assassinio dei democratici cileni oltre all’eroico e pallutissimo presidente S.Allende.
    DISASTRO POLITICO
    – i figli di puttana miglioristi e banda acchiapparono al volo cinicamente l’occasione per passare la lingua sulle terga americane, “rimming” esercitato ancora oggi dai massimi livelli istituzionali italiani con immondo compiacimento rispetto al quale la linea Beee Beee Berlinguer appare almeno meno sconcia perchè consinsteva nel farsi inchiappettare passivamente.
    DISASTRO SANITARIO SESSUALE
    – i pochi fortunati cileni dei partiti comunista, socialista e del MIR riparati in Italia subirono un assalto ferocissimo non dai fascisti italiani ma dalle femministe democratiche che letteralmene li spomparono sessualmente riducendoli a oggetti sessuali spesso ai limiti dell’anoressia per iper attività, i poverini d’altra parte non poterono sottrarsi nemmeno volendo per mantenere la fama del “macho” latino americano.
    DISASTRO NEI RAPPORTI TRA I SESSI
    – quelle carogne delle femministe democratiche ovviamente ne approfittarono per ridurre i maschi italiani a mitissimi consigli “zitto cretino torna nel cucinino!” oppure “ma va che non ti tira nemmeno la metà dei compagni cileni”
    PERVERSIONE DEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE
    – i poveri ed ingenui compagni cileni, in buona fede per farsi prescrivere cure ricostituenti si rivolsero allora al sistema mutualistico, dove incapparono in una BANDA DI DOTTORESSE DEMOCRATICHE ASSATANATE che li mantenevano in efficienza in ogni modo farmacologicamente possibile approfittando di loro negli ambulatori, nelle sale d’aspetto, nei sottoscala, negli ascensori ed in ogni dove.

    E’ chiaro che l’immonda palla di lardo andò allora completamente fuori di zucca rifiutato in quanto, compagnuzzo italiano, immondo ciccione, spia della CIA, migliorista della linea Beeee Beeee Berlinguer ed essendocene chiaramente abbastanza per farlo rifiutare dalla peggiore ciospa democratica sulla piazza, l’immonda palla di lardo si rivolse allora a femmine di destra con il gusto per l’orrido da quì la sua evoluzione politica.
    Grog! Grog!

  8. serse says:

    “non fa una piega”

    che sia un compagno cileno pure lui travestito da arlecchin?

  9. Va Fangul says:

    A Renzi fate leggere questa poesia di Fortini, magari si redime.

    In una strada di Firenze

    In una strada di Firenze
    c’è una porta che dà in un cortile di pietra.
    Graffiti antichi sono sulle pareti:
    Ercole e I’Idra, Amore, corone di foglie,
    allori incisi e roseti.
    Non so chi sia nella casa. È come una chiesa tranquilla,
    In alto il cielo riposa. Ogni cosa è al suo luogo.
    Quando torno a Firenze, se vo per quella strada,
    nel cortile entro e guardo:
    passano in alto le nuvole naturali,
    come monti si ombrano le pareti,
    Anche in me stesso quelle nuvole passano,
    anche in me stesso stanno quelle pareti.
    Per questo guardo e guardo quel silenzio,
    le corone di edera antichissime
    e credo che una rosa esiti dentro il sasso.

  10. maria says:

    e questa sempre di Fortini, La città nemica

    Quando ripeto le strade
    Che mi videro confidente,
    Strade e mura della città nemica;
    E il sole si distrugge
    Lungo le torri della città nemica
    Verso la notte d’ansia;
    Quando nei volti vili della città nemica
    Leggo la morte seconda,
    E tutto, anche ricordare, è invano;
    E “Tu chi sei?”, mi dicono: “Tutto è inutile sempre”,
    Tutte le pietre delle città nemica,
    Le pietre e il popolo della città nemica,
    Fossi allora così dentro l’arca di sasso
    D’una tua chiesa, in silenzio,
    E non soffrire questa luce dura
    Dove cammino con un pugnale nel cuore.

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