Tutto va bene

Rossland è una splendida mente affine, che ogni tanto ci regala cose notevoli.

L’altro giorno ha postato questo video, che è lungo, però va visto tutto: è in inglese, ma sottotitolato in italiano. Dopo il video, ho messo un commento, che non è molto importante e potete anche omettere di leggerlo: è solo per i pignoli.

Siccome gli italiani chiedono sempre, chi c’è dietro, vi dirò che alla fine, dopo averlo visto tutto, ho letto una scritta ci avverte che è del Movimento Zeitgeist.

Non mi convincono le grandi chiavi universali (specie se tipicamente americane, come appunto Zeitgeist), e da quel poco che ne sono, sono in disaccordo su molte specifiche analisi fatte dal movimento.

Questo in genere basta per scatenare una guerra senza quartiere: se stiamo per risolvere la Grande Equazione del Futuro, il peggiore nemico è colui che ci fa sbagliare un passaggio.

In realtà, non è molto importante sapere se la loro soluzione ai problemi del mondo è sbagliata, perché ormai dovremmo aver capito che sbagliate sono tutte le soluzioni.

Forse perché non c’è nemmeno un problema, e quindi non c’è nulla da risolvere.

In ogni caso, questo video coglie le questioni davvero essenziali sulla proprietà di cui siamo stati privati, mille volte meglio di analisi più noiose, e quindi capirete perché il mio commento è irrilevante e superfluo.

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326 Responses to Tutto va bene

  1. Gino A. says:

    Premettendo che ho sempre in simpatia gli strambi, se è uno spazio di proprietà di qualcuno (e questo qualcuno non apprezza la sceneggiata) comprendo il suo diritto di mandarmi via e/o di non essere ripreso.
    Per esempio, se nella mia proprietà si presentasse un mattoide a fare una bella sfilza di discorsi che non mi vanno a genio, chiamerei la polizia volentieri o mi riprenderei il mio diritto di difendere il mio spazio alla maniera dei western.

    Zeitgeist è un orrendo polpettone complottistico e semplicistico, stupido e falso.
    Mi ricordo in uno dei vari episodi un uomo che rivelava che Rockfeller (o Rotschild o altro cattivone random) in un bar avesse spiegato a questo sconosciuto che hanno un piano per dominare il mondo.
    Il loro modo di trattare ogni cosa è messianico e manicheo quando non è semplicemente sbagliato.
    L’unica riflessione seria che dona questo video è quella sulle leggi antiterrorismo usate solamente per reprimere qualche persona fuori dalle righe, fatto che soprattutto negli Stati Uniti e Regno Unito è molto sentito, forse perché noi abbiamo una lunga tradizione di leggi speciali usate alla cazzo di cane per distruggere vite di poveretti.

  2. Due commenti – il primo è che ho precisato che il video è di Zeitgeist, ma anche che è irrilevante, come è irrilevante che il giornalista che annuncia in televisione che è morto, che so, Obama, è della Soka Gakkai.

    Secondo e più importante: confondi “proprietà privata” con “casa mia”.

    Qui non c’è nessuno cui appartenga – esiste una persona affittata dalla “proprietà” per gestirla di volta in volta, mentre la “proprietà” stessa appartiene a una rete di scatole cinesi di altre “proprietà”, nessuna delle quali in grado di intendere o volere o ridere per conto proprio.

    Tu abiti a casa tua. Il funzionario della Proprietà no.

  3. Questo video è eccezionale perché dimostra in maniera chiara a chiunque voglia ascoltare, che il re è nudo.

    Cioè la semplice verità: che la “proprietà privata” (distinta, sempre, da “casa mia”) è un arbitrio, e che gli attori delle istituzioni (in questo caso i poliziotti) sono semplicemente degli attori, degli impersonators. E questa verità va oltre i singoli regimi, i singoli politici, i singoli “proprietari” o i singoli poliziotti, che sono alla fine una funzione delle telecamere.

  4. Che cosa vuol dire che un movimento ha idee sbagliate?

    I grandi movimenti – pensiamo in piccolo/grande in Italia a Berlusconi, a Renzi, a Monti, a Casini – hanno poche idee, tutte palesemente sbagliate e ridicole.

    Ma anche il cristianesimo si fonda su una premessa non proprio evidente: che Gesù sia risorto. E i credenti cristiani sono i primi a dire che l’intera impalcatura sarebbe una sciocchezza, se non fosse vero.

    A me interessano le analisi il più possibile corrette, per un fatto di puro gusto personale: e infatti io faccio il traduttore sottopagato di manuali tecnici, mentre gente che dice assurdità con grande fiducia fa la storia (o meglio, riesce a cogliere le correnti della storia).

    Siccome cerco le analisi il più possibile corrette, sono d’accordo che in buona parte, quelle di Zeitgeist, per quello che ne so io (ammetto di non aver visto il loro film fondante) sono in gran parte sciocchezze che nascono in un clima totalmente americano. Ma non sono tutte sciocchezze, perché questa particolare analisi di una specifica questione è insieme corretta ed efficace.

    • Gino A. says:

      Scusa, mi sono espresso male su Zeitgeist.
      Non mi riferivo al movimento ma ai documentari dalle quali idee si baserebbe.

      Hai anche ragione sulla distinzione proprietà/casa.
      Però fossi proprietario di una qualsiasi azienda o locale, la penserei uguale.

  5. Z. says:

    Miguel,

    gli è che la vita è breve, e dedicarne dodici minuti a Zeitgeist è un lusso :D

  6. Leo says:

    Un video di Vladimir Bukowsky di qualche anno fa :

    http://www.youtube.com/watch?v=92Vjc_PeYtc

    Quando negli anni settanta mi davo da fare con altri amici per far conoscere il Samizdat russo (Bukowsky era già per noi un nome noto) non avrei mai pensato che un giorno mi sarei trovato a parti invertite.

  7. Per Z

    Io ho commesso un serio errore.

    Ho guardato il video fino in fondo, e sono rimasto profondamente colpito, perché è una delle cose più geniali che abbia visto su una realtà fondante dei nostri tempi.

    Poi ho visto che nella sigla finale, compare la parola “Zeitgeist”, senza che nel video compaia nulla delle loro strambe teorie sull’11 settembre o sulla moneta.

    Purtroppo, ti ho fatto perdere la bellezza del video, con la mia pignoleria, e mi dispiace.

    • Z. says:

      Non temere: almeno per quanto mi riguarda non hai commesso nessun errore!

      Il video l’ho visto tutto, e l’ho pure trovato divertente. Ho pure perdonato agli autori la solita tirata obbrobrio-moralistica sui videogiochi violenti che fanno diventare cattivi i bambini [1], pensa te!

      Poi è evidente che il tizio è stato cacciato dalla chiesa perché strillava in un megafono, e che lo faceva apposta per farsi cacciare. Se avesse gridato “forza Milan” non sarebbe cambiato un tubo. Però ciò che conta è che lo scopo sia stato raggiunto: e il filmato non è affatto noioso, anzi.

      La mia è un’osservazione più generale. Ognuno di noi decide – seppure in misura variabile – di chi e di cosa fidarsi, e chi e cosa scartare a priori, in base al tempo che ha. Temo sia inevitabile.

      [1] Che poi è la versione aggiornata di “I giochi di ruolo sono brutti e pagani e trasformano i ragazzi in satanisti e suicidi”

  8. mirkhond says:

    Zeitgeist è un cumulo di cazzate, ma chiedere a Zanardo di vedervi un piccolo, seppur deformatissimo nucleo di verità, è davvero troppo…
    Soprattutto se la verità non riguarda assurdità sull’origine del Cristianesimo, ma alcune chiavi interpretative sulle zone d’ombra che stanno dietro all’11 settembre 2001.
    E Zanardo è LIBERALE…..

    • Z. says:

      Se non ricordo male, un tizio russo diceva: “Molto ragionamento e poca osservazione conducono all’errore; molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità”.

      In termini odierni, è più difficile diagnosticare il guasto in un PC senza un laboratorio a disposizione. Mentre più hardware hai a disposizione, più diventa facile.

      In ogni caso, Duca, non c’è dubbio: tu pensi davvero troppo :P

      • mirkhond says:

        E dove sarebbe il mio errore?
        Se non fai che ragionare come France$co…..

        • mirkhond says:

          Zanardo

          Se il tuo ultrascetticismo è un dono convivisibilissimo, perché ci aiuta a non farci prendere per il culo dallo zeitgeist di turno, però mi sembra che il non vedere MAI complotti, sia una DEformamentis tipicamente LIBERALE.
          Liberale perché quasi tutti coloro che hanno NEGATO e NEGANO il complotto (o quanto meno una temporanea convergenza d’interessi diversi) nell’attentato dell’11 settembre 2001, sono appunto LIBERALI.
          Perché?
          Perché, forse, essendo colpito IL LORO IDOLO a stelle e striscie, non possono accettare che il sedicente BENE ASSOLUTO possa essere all’origine di immani sofferenze contro le quali ufficialmente dichiara di voler combattere.
          Ecco, IN QUESTO, come nella deriva dall’ex-pci, il tuo ragionamento non è AFFATTO DISSIMILE da quello di France$co.
          Certo, tu e France$co avete un approccio critico vero il risorginulla, a differenza del terzo uomo Andrea Di Vita.
          Ma questa differenza che in se stessa, sarebbe LODEVOLE, nasconde in realtà il DISAGIO di crescenti settori dell’area del Mì, verso una “Maruconia” sentita da decenni come un peso di cui sbarazzarsi, DOPO AVERGLI PRESO TUTTO, A PARTIRE DALL’ORGOGLIO DI ESSERE E SENTIRSI NAPOLETANI E SICILIANI!
          Anche Di Vita, condivide questa vostra avversione, ma in lui prevale l’IDEOLOGIA dell’unitarismo FANATICO del ri$orginulla….
          In questo Zanardo, debbo riconoscerti un pragmatismo, sia pur condito da abbondanti dosi di cinismo, tipico dei delusi del comunismo, in linea con la deriva dissolutrice da occhetto a letta……

        • mirkhond says:

          Quando vai al golf Club di Ravenna, ti porti dietro una caddy (reggimazze), come nei paesi del Sudest asiatico e in Giappone (vedasi l’anime Lotti)?
          In bocca al lupo, quando tra un colpo e l’altro, ti troverai tra i ricchissimi soci e amici del piddìmenoelle…..

        • Z. says:

          Tra “un complotto” (qualcosa di chiaro, definito e organizzato) e “una temporanea convergenza di interessi diversi” (ossia ciò che succede nella vita di ogni giorno) passa più o meno la stessa differenza che passa tra me e un cacciatore della taiga siberiana.

          Il fatto poi che io non ritenga gli Stati Uniti la summa di ogni orrore non significa che siano “il mio idolo”, e direi che lo stesso vale per ADV.

          Il mondo non è bipolare come a volte sembri immaginarlo: non lo era neppure durante la guerra fredda, figurarsi se può esserlo al giorno d’oggi. Ma in fondo, da storico, queste cose le sai meglio di me :D

        • Andrea Di Vita says:

          Per mirkhond

          Belìn, non faccio in tempo ad assentarmi una decina di giorni e sùbito trovo che in mia assenza c’e’ chi mi dà dell’ammiratore dei masticabibbie… :-) :-)

          Ciao!

          Andrea Di Vita

  9. Per Leo

    “Un video di Vladimir Bukowsky di qualche anno fa :”

    Interessante. Ci sarebbe da riflettere su come i grandi meccanismi di dominio siano tutti uguali. Ciò che chiamiamo la “libertà” americana, ad esempio, è l’insieme di immensi sistemi organizzativi, in grado di coordinare e controllare milioni di uomini e milioni di tonnellate di risorse in maniera impersonale, un sistema che si è dimostrato nei fatti più pervasivo e più totalizzante, e quindi vincente, rispetto alla povera URSS.

    Il Dispositivo Europa è un po’ diverso però dall’URSS, perché si intreccia con altre potenze di dimensioni inimmaginabili: basti pensare, ad esempio, al sistema del petrolio, con cui i governanti dell’Europa devono fare i conti, o il sistema bancario, o quello militare transatlantico.

    Almeno i governanti dell’URSS potevano pensare con una certa autonomia a queste cose.

    Sul soffocamento delle identità nazionali, di cui parla Bukowski, sono in parte d’accordo; a patto di ricordare, però, che anche questi erano tremendi rulli compressori, di recentissima invenzione, che sono passati sopra le identità locali.

    Se la Francia-nazione aveva circa 150 anni quando fu “europeizzata”, la Germania e l’Italia avevano appena un secolo.

  10. Valerio says:

    Variazioni sul tema…

    Penso che prima della proprietà venga ciò che viene considerato proprio… cos’è “proprio” in quel video (nelle rivendicazioni dei dimostranti)? la nozione vaga di “libertà” e di “essere umano”, in quanto libero deambulante e occupatore di spazi propri… Io, per esempio, non sarei affatto così sicuro di entrambe le cose… a mio avviso sono determinazioni che si tentano di imporre come una sorta di “diritto consuetudinario” (o più probabilmente in nome di un inesistente “soggetto sociale universale”, quello dei “social network”, per intendersi…) in contrasto (in Italia, per esempio) col sistema del diritto pubblico/privato (come per gli anglo-americani, meno costituzionali, statuali, con la “common law”). A mio avviso l’indivisibilità della proprietà (come dell’anima, per S. Tommaso… in una sorta di giustificazione fantasmatica, religiosa, assoluta, universale, naturale, ecc… di un diritto storicamente determinato…), l’obbligazione “individua” della successione (…diritto romano), ha dato origine a quello che comunemente chiamiamo “individuo” (=”che non si può dividere”)… termine che incarna un’irreale naturalizzazione, in carne ed ossa, dell’obbligazione proprietaria (e dei privilegi consentiti dal recinto di un dominio… comunque, in armi). In parole povere, la rivendicazione di attraversare una proprietà in quanto individuo libero è un’altra determinazione, che vorrebbe inaugurare una consuetudine, sotto forme poco o non ancora codificate, dello stesso principio proprietario… (una volta c’era il diritto di venatico e pascolatico: ius vendandi, ius pascendi, per cacciare e pascolare in terre altrui… come anche lo ius aucupandi, piscandi… nel caso specifico ci sarebbe voluta un’altra concessione tipo il diritto di dimostratico o qualcosa del genere…). Insomma, per me vi è una condizione di partenza: non siamo liberi di andare dove ci pare e piace o di emettere suoni amplificati per via di un principio di “legittima” proprietà che è la stessa che rivendica in qualche modo il deambulante “libero” dotato di megafono… Detto ciò, nessuna ideologia “libertaria” può occultare il fatto che non vi è libertà possibile senza evitare il più possibile quella particolare forma di violenza (la privazione, l’appropriazione coi relativi gendarmi) che è precondizione del rapporto sociale capitalistico… e che non può limitarsi ideologicamente alla riappropriazione (questione cruciale: da parte di “chi”?) di determinati spazi “pubblici”, come avviene in tante manifestazioni (es: in piazza Taksim ad Istambul, in val di Susa, ecc…) dello stesso principio (anche di “identità”… anche allargato, inclusivo o temporaneo…) che si rivolta, schizofrenicamente, a se stesso… (ormai anche il cinema di Hollywood, la nuova religione contemporanea, è pervaso di queste ambivalenze, camuffamenti, lotte contro se stessi, apocalissi di demenza, ecc…
    Certi americani, con un motto che sa di “double bind”, di imperativo contraddittorio, dicono e stampano sulle loro targhe “live free or die”… il confine tra le due cose, tra vivere e morire, tra il proper – della property, della “libera” impresa, della “vita” – e l’improper di chi non accetta la violenza di questa “libertà”, risulta dunque essere di una violenza definitiva, sovrumana, predestinata… non ci deve essere spazio al di fuori dell’habitat dell'”individuo proprietario”, di questo sistema di scatole cinesi, ognuna delle quali detiene il potere impotente di strillare e difendere una sua precipua identità, riassemblata più o meno a casaccio, con materiali di scarto…).

    • Z. says:

      Diciamo che hai usato circa trenta (30) righe per esprimere il concetto che MT jr esprimerà in due (2) righe:

      “E improvvisamente l’amico diventa strenuo difensore della proprietà… propria! Si rafforza la tesi “bambinone”.

      Insomma: Legulei 1 Umanisti 0.

      :D

      Scherzi a parte, mi sono sempre chiesto il perché del verbo-feticcio “riappropriazione”. E’ da quando ero ragazzetto che ho sentito ripetere ossessivamente “riappropriarsi dello spazio X”. Come se una volta – non si sa bene quando: presumo all’epoca dell’Età dell’Oro – X fosse veramente appartenuto a tutti e fosse stato sottratto alla collettività dal CPC (Cattivo Potere Capitalistico).

      • Valerio says:

        Non ho il dono della sintesi, ma in compenso ho quello delle parentesi… non posso farci niente. Il mio cervello ipotattico pensa così… D’altronde non vedo perché sintetizzare…

        Leguleio però non mi ci sento affatto… :) Di certo non sono umanista.

        Personalmente credo che non ci appartenga niente. E fin dall’Età dell’Oro, se mai ve ne fosse stata una… Tutto quello che c’è, sembra che lo si debba andare a prendere… con tutti i problemi, la fatica e le mediazioni (purtroppo, da un paio di secoli, anche “sociali”) che questo comporta. Nessuna origine pura, certo.

        • Z. says:

          Valerio,

          — Personalmente credo che non ci appartenga niente. —

          E allora non dobbiamo riappropriarci di un determinato spazio, ma semplicemente – nel caso – appropriarcene!

          — D’altronde non vedo perché sintetizzare… —

          Perché la vita, oltre che sgradevole e brutale, è breve.

          :D

        • Valerio says:

          “Perché la vita, oltre che sgradevole e brutale, è breve”.

          …e senza senso :) Però se non dovessimo manco soffermarci e scrivere o leggere, ma solo twittare poche righe… lo sarebbe di più (sgradevole, brutale, breve e senza senso). Anche andare di fretta verso la morte non giova un gran che. Del resto i lunghi commenti sotto MM stanno qui a testimoniare che la vita si consente sprechi pazzeschi per riempirsi in qualche modo e allungarsi in modo infinitesimale, con “parentesi” e analisi… dialoghi a distanza, a volte insensati…

          “In realtà, non è molto importante sapere se la loro soluzione ai problemi del mondo è sbagliata, perché ormai dovremmo aver capito che sbagliate sono tutte le soluzioni”.

          Dunque, siamo in un labirinto senza uscita? Ci possiamo permettere di perdere tempo? dobbiamo aprire un varco? passeggiare? dormire? (mi pare una buona idea quest’ultima… un’altra oretta me la sarei fatta… tocca aspettare che finisco di lavorare).

      • Moi says:

        Achtung Bitte:

        Il concetto di “RIprendersi la Città” nasce a Dx … come slogan pro Ronde Padane ! Poi si è evoluto indipendentemente anche a Sx iniziando con Santoro e Travaglio da “Riprendiamoci la Costituzione”, contro _ovviamente !_ Berlusconi !

        • PinoMamet says:

          ” Il concetto di “RIprendersi la Città” nasce a Dx … come slogan pro Ronde Padane ! ”

          mmmm credo sia più antico sai Moi? e nasca a sinistra, come slogan pro Okkupazioni…

        • Z. says:

          Molto più antico, decisamente. E’ roba degli anni Settanta almeno, e naturalmente è roba sinistrorsa.

          Poi, come sempre, quando il rivoluzionario ha esaurito le idee, arriva il conservatore e le fa sue. Sicché ci sta benissimo che ci si siano messi pure i Legolas.

  11. Mauricius Tarvisii says:

    Onestamente non ho capito il senso del video. Comunque, se il problema è la proprietà privata con la sua tutela, si può cominciare a fare una bella campagna referendaria per l’abrogazione di qualche articolo del codice civile: si snellisce anche di un bel po’ il contenzioso civile e penale.
    Il problema è che non sono sicuro che a quel punto sarà davvero il più stronzo e prepotente ad avere la peggio…

    Sulle differenze tra domicilio e proprietà privata, siamo fuori tema: il domicilio è protetto in altro modo e più fortemente da OGNI intrusione esterna, perfino solo ideale, mentre la proprietà è semplicemente il diritto di godere e di disporre del bene nel modo più esclusivo. E quindi anche cacciando la gente che ci sta all’interno.

  12. Mauricius Tarvisii says:

    “sorridere è male per l’economia”
    Argomento infido quello del “i kattivi vi vogliono tristi”: potrei dire che gli abitanti dell’Oltrarno sono kattivi perché contrari alla movida. Che sono loro a volervi tristi a volervi impedire di sorridere.

    “avete diritto di filmare quello che volete”
    Non sono in Inghilterra come funzioni, ma in Italia per mettere mezza telecamera a circuito chiuso DENTRO il proprio negozio bisogna piazzare cartelli a ogni angolo, così come se un sindaco vuole videosorvegliare una strada. Quindi NON si può filmare quello che si vuole. Ma poi il filmare tutto non era parte del cyberdominio del dispositivo di controllo globale?

    “non c’è nessuno che può dirvi come comportarvi” (minuto 9)
    Ah, e sono stato a sentirlo per nove minuti? :D
    E’ il classico discorso che io facevo a sei anni: voglio diventare grande per poter fare quello che voglio. E il tipo del video è il classico bambinone occidentale moderno, figlio primogenito e prediletto del capitalismo.

    “è una telecamera privata”
    E improvvisamente l’amico diventa strenuo difensore della proprietà… propria!
    Si rafforza la tesi “bambinone”.

    Sarebbe comunque interessante sapere quando è stato girato il filmato: effettivamente c’era nelle forze dell’ordine una certa psicosi terroristica, per cui riconducevano ogni divieto al terrorismo.

    • Z. says:

      Boh, Junior, io non ti capisco. Mi arrendo.

      Sarà l’incapacità di comprendere le nuove generazioni :D

      • Mauricius Tarvisii says:

        Posso aiutarti a comprendermi?

        • Z. says:

          Sei una delle persone più anticomplottiste e scettiche che io conosca, nonché estremamente attento nell’analisi, preciso nella dissezione dei temi, problematico nella loro discussione.

          E poi dai il tuo voto a Casaleggio.

          Cioè, ne conosco altri. Ma capisco loro. Non capisco te.

          E lo dico ben conscio di non sapere più che partito votare alle prossime elezioni.

        • mirkhond says:

          “E lo dico ben conscio di non sapere più che partito votare alle prossime elezioni.”

          Ora si comincia a ragionare.
          Finalmente…..

        • Mauricius Tarvisii says:

          Io non voto una persona, io voto delle dichiarazioni di intenti: le rispetti? Ti rivoto. Non le rispetti? Ti insulterò fino alla noia come ora insulto il PD.
          Non so come altro decidere chi votare se non provando, verificando e traendo conclusioni.

        • Z. says:

          Dunque è stato il programma elettorale dei grillini a convincerti. Al di là del contenuto specifico, davvero credi alle dichiarazioni pre-elettorali – la fuffa per eccellenza, al cui confronto l’ufologia è quasi una cosa seria?

          Soprattutto, pensi che in Italia sia davvero un partito – anche uno solo, di qualsiasi colore – che pensi seriamente di poter realizzare una parte apprezzabile del proprio programma elettorale? Certo, nei grillini la cosa è più evidente che altrove, ma lo stesso vale per tutti i partiti, presenti o meno in parlamento. Ed è forse un po’ meno evidente nel PD, ma solo per loro demerito: il “programma” – che poi era una paginetta di propaganda scritta piuttosto male – era talmente vago e fumoso che poteva starci dentro tutto e il contrario di tutto.

          Insomma, non mi sembra che il fattore “attuazione del programma” vari al variare della bandiera politica.

          Eliminato questo fattore, resta un partito i cui militanti – facilmente campionabili con una lettura veloce dei blog del loro organo, il Fatto Quotidiano – mi sembrano decisamente ai tuoi antipodi.

          Forse però dovrei farmene una ragione. Vent’anni fa c’era gente scandalizzata da Tangentopoli che votava Lega per abbattere il sistema: “poi si vedrà”, dicevano.

          Boh. Ti aspetto dalle mie parti, dove potremo litigare di persona :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ti fai troppo condizionare da “siamo la ggente il potere ci temono”, secondo me. Pagina che tra l’altro è stata creata da un amico di partito di quel mio famoso amico del PD…

          Se non ti basi su ciò che un partito dice di voler fare, su cosa ti basi? Sulla simpatia dei leader? Su chi può vantare discendenze pure? Su chi fa discorsi più belli? Onestamente non trovo altri modi per capire se un partito è ideologicamente vicino alle mie posizioni o meno. Se poi dovessi attendere un mio clone in politica, tanto varrebbe organizzare la secessione della mia stanza e la sua costituzione in Stato indipendente.

        • serse says:

          “organizzare la secessione della mia stanza e la sua costituzione in Stato indipendente”
          Bello!
          Si potrebbe partire dalla secessione della propria casa.

        • Z. says:

          Bah, ti dirò che certe caricature mi paiono superflue, visto che la realtà – basta leggere il FQ online, appunto – supera ampiamente la fantasia. Ci avrai fatto un giro, presumo, sicché saprai di che parlo.

          Su cosa basarsi per un giudizio? Direi sulle persone che lo compongono a ogni livello; sulle opinioni che quelle persone professano nella vita politica di ogni giorno con le parole e con i fatti; con il loro modo di vedere la politica e il mondo. Cose che probabilmente influenzeranno la direzione presa dal partito ben più del piazzismo da campagna elettorale.

          Ora, sbaglierò, ma tu mi sembri molto distante da gente come Grillo e Casaleggio, dalla loro ideologia, dalla loro (sostanziale assenza di) proposta e attività politica. Mi pare che tu lo sia ancora più di me.

          Poi chiaramente nessun partito potrà mai rappresentare appieno nessuno, è chiaro. Ma tra rappresentare appieno e stare agli antipodi c’è una bella differenza. Sicché, ad esempio, se il PD elegge Renzi a segretario mi semplifica enormemente la vita su chi NON votare – ma come potrei votare quella roba là?

          E siccome alla fin fine direi che l’unica cosa su cui la pensiamo davvero diversamente è l’esistenza di Dio (che politicamente non ritengo argomento di gran rilievo) non riesco proprio a capacitarmene… e non me ne do pace :D

        • Z. says:

          (“che lo compongono” è riferito al partito)

  13. Moi says:

    ZEIGEIST UND UMGEBUNG : -)

    Sostanzialmente, lo “Zeitgeistesimo” [cit.] è contro il Capitalismo Massonico “Global”, si parte da Naomi Klein e Noam Chomsky per arrivare a David Icke … o forse è il contrario, ma cambia poco. “No Global” è una formula che non può vincere, senza proporre delle alternative.

    L’ unica alternativa fattibile sembrerebbe la formula “GloCal” [sic], laddove “Glocal” è parola porte-manteau per lo slogan : “Think Global, Act Local !” … A tal proposito:

    In realtà nel “Celtarismo” Emiliano Romagnolo non esiste soltanto il “modello archetipico” (per dirla “figheggiando alla Carl Gustav Jung”) del “Fissatone del Guerriero” (tendenzialmente di Destra, limitato nella visione del mondo e prevedibile) … c’è anche il “Fissatone del Druido”, di cui è diametralmente l’ Oppositum Anthropologicum (salvo il comune senso del “Sentire le Radici dello Spirito Celtico”, sic) con iniziative EquoSolidalKilometroZero (cioè quanta “Ci-oddùe”, come va di moda dirla adesso, si consuma nel corso del “trasporto dei beni (soprattuto se) deperibili” vario ed eventuale …) e scambio d’informazioni “CopyLeft” [sic] all’ interno di una “Rete Sociale” di cosiddetti “GAS” (Gruppo d’Acquisto Solidale) ; specie nel settore “più sentito”: l’ AgroAlimentare.

    Tirandosela da Gandalf all’ Aceto Balsamico, (ma poi sa bonariamente che al massimo può riuscire a sembrare Panoramix) “sboccia” : -) che:

    “Utopistico non è l’irrealizzabile ma solo quello per cui non ci si impegna abbastanza affinché diventi realizzabile” [cit.];

    si noti la “sopravvivenza” di una mentalità propositiva e volitiva, secondo un vecchio detto _ purtroppo già “vintéig’ “ : -) negli Anni Ottanta_ nostrano che :

    “Se vuoi parlare di politica, lamentarti non basta: devi anche proporre una soluzione alternativa per la Collettività … sennò sei soltanto un Borghese che racconta i cazzi suoi !” [cit.]

    … Lo trovo assolutamente giusto e sensato.

    Si noti, altresì, il concetto transidentitario di “Collettività” in luogo di quel para-tribale “Comunità”, che non mi piace, che mi fa sempre pensare all’ auto-ghettizzazione voluta apposta per potere poi fare le vittime e i vittimi, magari alla ricerca di un privilegio “cry ‘n’ fuck style” ; -) ! Indubbiamente, il concetto di “Collettività” è stato raccolto dal M5S … che, ripeto, in Emilia Romagna si è rivelato spesso come “Alternativa-che-NON-c’-era” rispetto all’improponibile (almeno a Bologna) Lega Nord; una Lega comunque già “contaminatasi” parecchio con Roma, nonostante i granguignoleschi personaggi alla Sceriffo Genty: quelli che, siccome nei comizi dicono: “negri e culattoni” e “scacciare i (!) Zingari con i lanciafiamme” nonché “se gli Islamici vogliono la moschea che tornino a casa loro, all’ombra delle palme fra i cammelli nelle oasi del deserto” [sic] … incarnerebbero il Popolo Veramente Vero.

    Il “Fissatone del Rix” _ per ultimo ma non da ultimo_ generalmente, invece, si limita a gestire un’attività gastronomica spesso itinerante, con un’ estetica CeltaroRomanoMedievale “da Gardaland” / “Fidenza Autlet Villeig’ “ ; -). Sì, hanno anche una certa “fissa” per il Medioevo, visto come il periodo in cui _ nonostante il Cristianesimo, che è una roba da Semiti, più adatta a dei Levantini soprattutto in forma Cattolicesimo ! _ “si fissano” (appunto) le Identità Europee.

    Tornando allo “Zeitgeitesimo”, un tratto in comune con la UAAR è l’ assoluta convinzione (che però raramente si rivela efficace) che la Fede sia dovuta all’ ignoranza dei miti di Mithra e Horus … scientemente perpetrata con ogni mezzo (!) dal Vaticano, che se ne sentirebbe gravemente minacciato. Bisognerebbe che i nuovi programmi del Catechismo tenessero contod ei “Soter” / “ Σωτήρ “ precedenti rispetto a Gesù , ma il Vaticano preferisce intascarsi i soldi e tenersi dei Fedeli Ignoranti … tanto già sanno che tanti in parrocchia ci restano perché ne hanno convenienza; o semplice abitudine; o semplice “network” sociale di singole persone tessuto attorno a sé. E fa lo stesso se tanti Fedeli restano ammutoliti e a bocca aperta davanti al primo AntiClericale che ha cazzeggiato un paio d’ore su Youtube, cosa che lo pone così in grado di annichilire in 10 secondi _ ma pure meno, il tempo materiale di dire: “Ti hanno tenuto nascosto Mithra e Horus !”_ tutto ciò chei Fedeli hanno appreso al Catechismo della parrocchietta !

    So che Mauricius NON è così … ma 9 Cattos ; -) su 10 (a essere di manica ultralarga !) lo sono; se (!) Catechisti famo 8 su 10 (sempre a essere di manica ultralarga !) !

    PS

    L’ imbarazzante faccenda del Cavadenti Valligiano Bergamasco VS l’ Oculista Bantu-Modenese : -) _ sì, insomma: ‘sta storia dell’ Orango !_ ha schiodato addirittura l’ ONU !!!

    PPS

    Per chi, a proposito di Futuro Globale, ha paura dei droni-spia di Regina Dugan … almeno, a differenza di quelli usati anticamente da Julius Neubronner, non scagagliano guano :

    http://de.wikipedia.org/wiki/Julius_Neubronner

    PPPS

    Delle osservazioni interessanti, anche se magari opinabili, sul rapporto Arte Sacra Gotica Cristiana / Druidismo Celtico furono scritte dal Visconte François-René de Chateaubriand (1768 _ 1848) nell’ opera del 1802 “Le Génie du Christianisme”.

    @ MIGUEL

    [visto ch’è in tema con il discorso globale tecnologico-paranoide … ]

    “المهوسون”

    “al-mahuus” non mi dice niente… cercando in giro per i dizionari, trovo “pazzo” oppure “dèmone”.

    [cit.]

    Rende l’idea dello “Smanettone”, effettivamente “posseduto” : -) da tecnologie che crede lui di possedere esse : -), tipo dei Djinn, insomma.

    Comunque è sorprendente come Google Translate prenda in considerazione anche termini gergali e regionali: probabilmente, non (!) lavora su dei testi forniti da dei dizionari “normali”, ma direttamente su quel che c’è scritto in rete.

  14. Tortuga says:

    Forte sto filmato, mi è piaciuto! :D

    • nic says:

      concordo pienamente!

      Senza megafono e cartello faccio praticamente lo stesso ogni volta che per qualche disgraziata ragione devo frequentare il mondo contemporaneo (aeroporti, metro, centri commerciali, celebrazioni ed altri campi di concentrazione e consumazione intensiva).

      Per fortuna succede sempre più raramente.

      E’ bizzarro comunque che esista chi considera “strambo” il tipo col microfono e “normale” l’attore travestito da ciclista-poliziotto.

  15. PinoMamet says:

    Ammazza come siete difficili!
    Davvero: io sono (di nuovo! inizio a preoccuparmi ;) ) d’accordo con Tortuga. Il filmato, che avevo già visto qualche settimana fa (senza guardare i titolini finali, o forse senza quelli, boh) è carino, fa riflettere, basta.
    Non è la verità, non è la soluzione a tutti i problemi, non è senza difetti. Però fa riflettere, e va bene così.

    Certo, non c’era bisogno dei tizi col megafono per dirci che il capitalismo ci fa comprare un sacco di cose inutili, e che il terrorismo o la proprietà privata sono spesso delle scuse per tenerci controllati. Ma i tizi col megafono lo dicono bene, in modo divertente, e fanno passare il messaggio meglio di tanti altri.
    Che poi il messaggio possa essere anche banale, certo; proprio per questo, meglio che ci sia qualcuno che ce lo ricorda, ogni tanto, altrimenti le cose banali si dimenticano.

    PS
    Un punto a favore degli anglosassoni: non per la sbandierata libertà di espressione (nel mio non-capoluogo abbiamo avuto a lungo un megafonista assiduo, che diceva cose ben più pregnanti e “indicibili” in città, e non mi risulta sia mai stato picchiato dalla Polizia…) ma per il modo di esprimersi.

    • Z. says:

      Infatti il messaggio è divertente e neppure del tutto sbagliato

      (se ignoriamo la brevissima frasetta obbrobrioso-moralistica sui videogiochi che fanno diventare cattivi i bimbi buoni, naturalmente)

      è quando si mette a giocare al povero perseguitato dal Sistema che francamente vien da pensare “bah”. Per il resto il tizio è certamente brillante, e ha divertito anche me.

  16. mirkhond says:

    Concordo con Pino.
    Un filmato carino che spiega terra-terra verità spesso trascurate e a cui siamo rassegnati.
    Interessante l’ossessione securitaria dei regimi liberali. Più parlano di libertà e più fanno di tutto per sopprimerla…..
    L’eterogenesi dei fini di Vico…..

  17. serse says:

    Boiata pazzesca?

  18. Tortuga says:

    x Pino:

    in questo caso mi godo la mia beata ignoranza perché non so cosa sia ” Zeitgeist” e siccome il termine è pure in tedesco (credo!) non posso neppure intuirlo a meno di non spigrirmi a cercare …
    … le cose comunicate da questo filmato si possono avere poi in molte versioni, ad esempio anche la versione Thich Nhat Hanh, per chi apprezzasse di più lo stile “spiritual zen”, oppure si possono dire anche in altre versioni ancora.
    Si può recitare la cosa in molti modi e la si può far recitare da molti attori diversi, il succo non cambia.

    Il problema è che denunciare serve a poco, occorre trovare il modo di raccogliere le persone che percepiscono il messaggio, occorre che si organizzino uno stile di vita diverso e questo è senz’altro enormemene più difficile.

  19. Tortuga says:

    A proposito di cose che non si possono fare per motivi incomprensibili.
    Voi che sicuramente lo sapete visto che fate tutti parte dei servizi segreti :D mi spiegate perché non si possono fare foto dall’aereo?
    Quando sono andata in Francia nel 2006 sono salita su un aereo per la prima volta in vita mia … e ho fatto un sacco di foto, peraltro bellissime!!
    Non sapevo che non si potesse.
    Al ritorno però una hostess mi ha visto e mi ha fatto osservazione.
    Mi hanno detto che è perché le apparecchiature intereferiscono con i sistemi di pilotaggio: in tal caso con tutte le foto che ho fatto l’aereo avrebbe dovuto essere caduto da un bel pezzo! :D
    E poi qualcuno mi hanno detto “terrorism”!
    Dall’alto raccogli informazioni sul territorio che possono essere utilizzate per scopi di terrorismo. Mi raccomando! Non pubblicare le foto nel web. I terroristi potrebbero farne uso.

    Ma il web è pieno di foto di ogni tipo ed anzi facebook notoriamente fa raccolta di dati sui territori utilizzando le foto che gli utenti pubblicano.

    Adirittura quando posti delle foto, quasi ti obbliga a scrivere luogo, data, ora, soggetto, motivi per cui ti trovavi lì, motivi per cui hai scattato la foto, etc. etc. dopo qualche giorno inizia a mostrare la tua foto in sidebar ai tuoi amici con sotto la domanda:
    puoi confermare che il tuo amico ha dichiarato la località di questa foto in modo corretto? altrimenti correggi quello che ha scritto il tuo amico.

    Perché loro possono spiarci così e non si fanno le loro fotine dalla luna visto che hanno satelliti e foto per andarci?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Magari pensava che avessi fatto le foto col cellulare.

      • Tortuga says:

        La hostess ha visto bene che era una macchinatta fotografica.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Mi risulta nuovo questo divieto

        • paniscus says:

          Io devo ammettere che non salgo su un aereo da diversi anni, ma tutte le volte che ci sono salita, le foto le ho fatte eccome, e nessuno mi ha mai detto una parola.

          Anni fa, sorvolando il Mediterraneo, ho acchiappato una bellissima vista dall’alto dell’Argentario con tutti e tre i tomboli più diga artificiale, per poi stamparla e regalarla a mia nonna che aveva vissuto lì per tutta la vita, e nessuno si è sognato di dirmi pio…

          L.

    • Roberto says:

      Viaggio in aereo circa una volta al mese e ad ogni viaggio i pargoli fanno 300 foto…nessuno mi ha mai detto niente

      • mirkhond says:

        Ah non le fai tu le foto?
        I Robertingi sanno già scattare le foto?
        Come le fanno? Col cellulare?

        • paniscus says:

          Ah non le fai tu le foto?
          I Robertingi sanno già scattare le foto?

          Trovi così strano che bambini di sei, sette, otto, dieci anni, sappiano scattare le foto?

          Mia figlia ha nove anni ma ha la sua macchina fotografica personale da quando ne aveva sette (devo ammettere che gliel’hanno regalata i nonni, ma comunque i genitori non si sono opposti :) )

          L.

        • mirkhond says:

          “Trovi così strano che bambini di sei, sette, otto, dieci anni, sappiano scattare le foto?”

          Beh, sì, se sto alla mia esperienza…
          Del resto ancora oggi non solo non so fare foto col cellulare, ma nemmeno con la macchina fotografica…. :)

        • Roberto says:

          La grande ha una macchina fotografica ricevuta in regalo l’anno scorso per i suoi otto anni. Il piccolo gioca con quella della grande.

          Direi che a differenza dei mattacchioni di cui ci parla miguel, i miei morirebbero di fame in un bosco ma sono perfettamente attrezzati per il XXI secolo

  20. Tortuga says:

    Io è dal 2006 che interrogo tutti e chiunque chiedendo se sa perché non posso fare le foto dall’aereo e non ho ancora trovato una risposta :D

    Il dubbio che qualche divieto possa esistere mi è venuto perché, per esempio, in Francia io ho fatto delle foto a delle bellissime case di campagna nei luoghi che ho visitato.
    Ad un certo punto però mia zia mi ha detto:
    attenta che non puoi, la casa – fra le alre cose che lo sono – è una proprietà privata e fotografarla o, peggio ancora, utilizzare o pubblicare sul web la foto di una proprietà privata, soprattutto una abitazione, in Francia è vietato perché è una violazione della privacy. Puoi essere salatamente multata. Soprattutto, poi, quella che hai appena fotografato è la casa del sindaco!

    Quindi probabilmente delle leggi in materia un po’ di qua e un po’ di là esistono.

    • serse says:

      Fino ad un po’ di anni fa le riprese aerofotografiche dovevano essere autorizzate dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica che visionava i negativi provvedendo a cancellare o mascherare installazioni militari varie e obiettivi sensibili (stazioni, aeroporti ecc.).
      Ora, ovviamente, non è più così.

      • paniscus says:

        Fino ad un po’ di anni fa le riprese aerofotografiche dovevano essere autorizzate dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica

        Ora, ovviamente, non è più così.

        Ripeto che la mia esperienza di viaggi in aereo non è recente, sono diversi anni che non mi capita, ma il periodo in cui l’ho fatto più spesso risale a una quindicina di anni fa (diciamo tra gli ultimi tempi degli anni ’90 e l’inizio dei 2000), e che ho sempre fatto tutte le foto che volevo, sia da aerei italiani, sia da voli internazionali di parecchie compagnie diverse. Che esistesse un divieto di fare fotografie dall’aereo non ho mai avuto occasione di sperimentarlo di persona, e l’ho sentito dire per la prima volta su questo thread, e con profondo stupore.

        Quindi la mia esperienza è diametralmente opposta, e sentir dire che “in passato era vietato mentre adesso non più”, mi riempie di stupore ancora più profondo…

    • Roberto says:

      Boh!?!

      Io foto sugli aerei ne ho sempre fatte, mica solo l’anno scorso….

      Poi entrando in qualsiasi aereo porto avete una lista infinita di divieti, perché manca (ed è sempre mancato) quello di fare foto?

      Comunque facta non pugnectae, come direbbe moi. Se qualcuno mi da delle indicazioni di un qualsiasi testo che vieti (o vietava) le foto dagli aerei ammetto l’errore e mi cospargo il capo di cenere

  21. Tortuga says:

    Dunque, volevo distrarmi un po’ e mi sono accorta del sito del Movimento Zeitgeist, l’ho cliccato e dopo aver scorso tre pagine giuro di non essere riuscita a capire di cosa si tratta.
    Perché qualcuno dovrebbe diventare “attivista” Zeitgeist?
    Si dovrebbe impegnare tempo e denaro per cosa?
    Chi mi sta fornendo un franchising ideologico e per ottenere cosa?
    A questo punto è scattato il:
    ci sto impiegando troppo tempo.

    Cosa vuol dire
    proporre una transizione verso una economia basata sulle risorse nel rispetto della capacità di portata del pianeta?

    Perché dovrei perdere tempo a guardare dei filmati, ascoltare dei podcast o leggere la guida dell’attivista?
    Boh!

    Qui ci stiamo riempiendo di “movimenti” che non servono a nulla.
    Si strutturano e si propongono un po’ allo stesso modo dei gruppi religiosi, ma non hanno neanche un millesimo del potenziale e dell’energia di questi ultimi.

    All’insegna del frazionamento, sulle solite cose ciascuno sembra voler porre un proprio marchio, adesso questa parola “Zeitqualcosa” e questa nuova formulazione “transizione verso economia basata su”.

    L’educazione al consumo consapevole, se la si volesse fare, la si potrebbe fare nelle scuole, nelle parrocchie e nei quartieri.
    La stanno in realtà già facendo in tanti:
    ci sono i gruppi cristiani, e l’hanno targata “Gesù”,
    ci sono i gruppi zen, e l’hanno targata “essere pace”
    ci sono i musulmani che si fanno il detersivo e il formaggio in casa
    http://mujahidafisabilallah.blogspot.it/search/label/autoproduzione e la cosa è targata Muhammad,
    ci sono altri gruppi ancora che ora non ricordo ed ho incontrato, alcuni evengelici, altri totalmente laici … ci sono gli indignados, mò ci sono pure questi poltergeist qua …

    fanno o promuovono più o meno le stesse idee ma non comunicano fra di loro e tutti insieme non ci si riesce a riunire (ed ovviamente varrebbe la pena domandarsi il perché).

    Mah!

    • Tortuga says:

      p.s. ovviamente in tutte queste cose non si capisce se è
      gesù, muhammad, buddha, o chi altro che fa pubblicità all’ “esigenza di nuova economia” o se invece “l’esigenza di nuova economia” che fa pubblicità a gesù, muhammad, buddha o altri ancora sconosciuti che vogliono salire alla ribalta.

  22. Z. says:

    Tornando in tema (o quasi),

    ecco un gioco divertente che consiglio a tutti voi.

    http://www.kongregate.com/games/BerzerkStudio/the-peacekeeper

    C’è anche la versione italiana, come vedrete, anche se le battute in inglese e in francese sono meglio riuscite.

    Divertitevi :D

  23. daouda says:

    Olavo de Carvalho

    p.s (mio). vorrei contribuire, a breve mi vedrò il video. Quel che posso aggiungere è che secondo Mihai Pacepa il terrorismo islamico è frutto anch’esso del KGB e quindi per derivazione l’evento del 2001( che qualora abbia usufruito di elementi interni agli U.s.a. non cade in contraddizione essendo varie frangie vendute all’ideologia trans-nazionale )

    p.p.s. in “documentari” come zeitgeist et cetera quel che DEVE SPAVENTARE è l’utilizzo delle mezze verità.
    Il signoraggio ad esempio è un illazione ed una spiegazione fallace di un problema evidente ed ingiusto atta a propagare memi riguardo un peggioramento in termini di dittatatura e di povertà spacciate per salvezza.

    • daouda says:

      di Olavo de Carvalho

      °Quando il senso delle parole si degrada, la realtà alla quale esse indicavano diventa invisibile e al suo posto entra un qualche stereotipo sprovvisto di sostanza, pura moneta di scambio nel quotidiano commercio di sciocchezze, irrilevanze e frasi fatte.

      La parola “disinformazione”, coniata dallo Stato Maggiore tedesco nella I Guerra Mondiale, sorse come un termine tecnico, che designava le complesse operazioni − quasi una scienza esatta − con le quali un servizio segreto cercava di orientare e determinare a distanza, le decisioni strategiche e tattiche di un governo avversario, portandolo così a lavorare per la sua stessa distruzione.

      Successivamente passò a indicare semplicemente campagne di propaganda destinate a illudere, non i centri decisionali, ma il povero elettorato, l’inerme popolino, consumatore di flatulenze dispendiose e non raramente letali.
      Oggigiorno serve per etichettare qualsiasi affermazione che si desideri svalutare come inesatta o bugiarda. Da strumento di descrizione scientifica, il termine si è ribassato alla categoria di volgare insulto.

      Contemporaneamente, le autentiche operazioni di disinformazione, che negli anni 50-60 arrivarono ad essere ben conosciute e discusse nei mass-media popolari, sono sparite dall’orizzonte della coscienza del cittadino medio, e qualsiasi riferimento ad esse è oggi istantaneamente ribattuta con un’altra frase fatta cretina: “teoria del complotto”.

      Ovviamente, lo svuotamento semantico di un termine scientifico importante ha contribuito ad aumentare in modo considerevole l’efficacia e il potere dell’autentica disinformazione, trasformando l’opinione pubblica in un blocco massiccio di resistenza alla verità e facilitando il montaggio di operazioni di ludibrio generale che quattro o cinque decenni fa non avrebbero ingannato nessuno.

      Se l’adagio esoterico che recita che il segreto si protegge da solo non sempre è affidabile, di fatto oggi tutta l’operazione di disinformazione è ben protetta sotto strati e strati di “disinformazione” nel senso popolare del termine.

      Sommato al fenomeno parallelo della concentrazione dei mezzi di comunicazione nelle mani di un ridotto numero di mega-imprese, cosa che fa diventare il giornalismo mondiale un opera prima di uniformità servile, la scomparsa della nozione scientifica di disinformazione mostra che non è mai stato così facile mantenere intere popolazioni nella più completa ignoranza dei fatti essenziali, se non per sempre, almeno per il tempo necessario perché i piani criminali più mirabolanti e inverosimili si realizzino senza dover affrontare grandi ostacoli. La facilità con la quale un banditino da quattro soldi è arrivato alla Presidenza degli Stati Uniti, con documenti falsi, scommettendo sull’ostinato rifiuto popolare di investigare la sua vita, è solo un indizio, dei più patetici, di quanto la specie umana, negli ultimi decenni, sia diventata vulnerabile alla menzogna e all’inganno.

      Curiosamente, ma non per coincidenza, il fenomeno dell’indebolimento semantico al quale mi riferisco è sorto, esso stesso, da un’operazione di disinformazione creata da un servizio segreto per ingannare, non un governo avversario, bensì il proprio.

      Quando negli anni ’80 il disertore del KGB, Anatolyi Golytsin, rivelò al governo USA il mega progetto strategico con il quale il KGB progettava di consolidare il proprio potere e ampliare il suo raggio di azione su scala mondilae per mezzo di un imbroglio chiamato “perestroika”, le implicazioni di questa informazione erano ovvie e scandalose: essa provava che i servizi segreti dell’Occidente si sbagliavano praticamente su tutto e che, muovendosi al buio come capre cieche, stavano essendo usati come strumenti incoscienti per la realizzazione del più ambizioso piano strategico comunista di tutti i tempi.

      I fatti finirono per dimostrare che Golytsin aveva ragione praticamente su tutto (la CIA stessa riconosce che il 96 per cento delle sue previsioni si sono realizzate), ma, all’epoca, solo alcuni pochi cervelli privilegiati, e tra di essi quello del geniale James Jesus Angleton, furono lucidi il sufficiente per capire l’importanza salvatrice del messaggio. La maggioranza reagì sulla base dell’orgoglio ferito, uccidendo il postino. Angleton finì per essere licenziato, con vari pretesti. J. Edgar Hoover, l’onnipotente direttore della FBI, chiamò Golytsin un imbroglione e semplicemente ruppe le comunicazioni tra il suo dipartimento e la CIA, introducendo un disastroso blocco di informazioni nel cuore stesso del sistema di sicurezza americano.

      Il partito dei risentiti, vittorioso nella guerra contro Golytsin, agì esattamente come la volpe della favola dell’uva. Per nascondere la brutta figura sofferta nella competizione con il KGB ed esorcizzare la paura di un taglio generale di teste e finanziamenti, passò a svalutare l’importanza delle operazioni di disinformazione, etichettandole come “mera propaganda”. Come parte della stessa reazione, entrò a esaltare trionfalmente l’invulnerabilità e la onnisapienza dello spionaggio per satellite, come se i satelliti potessero leggere le intenzioni politiche nelle teste dei dirigenti del KGB.

      Questa serie di episodi deprimenti è narrate con dettagli nel libro di Edward J. Epstein, Deception: The Invisible War between the KGB and the CIA (New York, Simon & Schuster, 1989). Lo scopo del libro fu quello di rispondere alla domanda: gli USA sono vulnerabili a una macro-operazione montata dal KGB? La risposta di Epstein – ventidue anni fa! – fu: sì.

      Oggi il KGB ha più potere che mai, non solo in Russia, ma nel mondo intero, attraverso una rete di imprese-fantoccio e bande mafiose controllate direttamente dal Cremlino, che attuano in Occidente e dappertutto sotto una varietà incontrollabile di denominazioni e false indentità, mentre la posizione internazionale e capacità difensiva degli USA si debilitano a vista d’occhio. Proprio come Golytsin aveva previsto, la “perestroika” non ha cambiato la struttura di potere in Russia, ma l’ha salvata e rafforzata, usando tra l’altro, come uno dei propri strumenti, gli stessi servizi di intelligence della nazione avversaria.

      Ogni giornalista, ogni professore, ogni preteso “specialista in politica internazionale” che continui ad usare il termine “disinformazione” nel suo senso volgarizzato e che copre sotto l’etichetta di “teoria del complotto” le operazioni reali di disinformazione, è soltanto, sapendolo o no, un agente al servizio della imbecillizzazione universale, conditio sine qua non del successo dei cattivi nel mondo. °

      • Z. says:

        Occhio che rischi di fare arrabbiare MM: tempo addietro aveva adottato una politica del padrone di casa contro il copincollaggio di interi papiri. A meno che il divieto non fosse limitato al copincollaggio hasbarinico :D

        Comunque, a parte che il termine “disinformazione” mi risulta nato in epoca successiva, a parte che il KGB non esiste da tipo una ventina d’anni, e a parte che i dati che l’articolo cita sono rigorosamente inventati di sana pianta – dicevo, a parte tutto questo, la teoria secondo cui l’attentato di NY sarebbe colpa della (disciolta) Unione Sovietica mi piace molto. L’ho sempre detto che D’Alema c’entrava eccome in questa storia, porca miseria!

        Insomma, questo giornalista è un vecchietto simpatico – crede persino di avere confutato non solo Darwin, ma pure Galileo e Newton, nientemeno! – tanto da meritare la grazia. Perché, scusami, ma chi scrive obbrobri tipo “conditio sine qua non” dovrebbe essere condannato alla gogna nella pubblica piazza e bersagliato di pomodori. Assieme a chi scrive “reato penale” e “una svolta a 360 gradi”.

        A meno che, ben inteso, non sia un camerata che esalta la fondazione di Roma: la conditio senza cui non vi sarebbe un impero, appunto…

        • daouda says:

          Sorvolando sulle tue battute scialbe e noiose ti faccio solo notare che io mi sono sempre permesso su questo sito lussi che gli altri non hanno potuto avere, ovviamente per la mia superiorità intrinseca ( ;-) ).

          Anatolin Golisyn, Yuri Bezmenov, Ion Mihai Pacepa per chi nel tempo libero vuole approfondire , anche per mera letteratura.

          Per il resto il tempo degli scambi e dei dibattiti è finito e definitivamente tramontato giacché è ormai inutile ( forse Miguel questo ancora deve capirlo ).
          Io lascio con questi articoli degli spunti, agli altri il riflettere ed interessarsi, se sia esternato , sempre se ci sia, tra l’altro non mi interessa affatto.

          Ultimo articolo per te:

          Non c’è, nel giornalismo o nei dibattiti in genere, comportamento più indegno, più abietto e, in fondo, più ridicolo, di quello di tentare di impugnare una denuncia con il pretesto che sia una “teoria del complotto”. In un’era in cui le polizie segrete, i servizi segreti e le organizzazioni clandestine di ogni tipo sono cresciute fino a raggiungere dimensioni planetarie e agiscono più intensamente che in ogni epoca anteriore della Storia, la presunzione di spiegare tutto soltanto attraverso i fatti più visibili e noti è, francamente, di una stupidità senza limiti. Non soprende che questo rifiuto dogmatico di affrontare l’ovvio abbia installato le sue trincee proprio nei mass-media e nelle istituzioni di insegnamento – i due pilastri su cui è assiso il trono della ignoranza contemporanea. Quando entità così potenti come il Gruppo Bilderberg (o, in scala locale, il Foro de São Paulo) vengono trattate come inesistenti o irrilevanti, mentre al contempo i formatori di opinione tentano di fare inghiottire a se stessi e al mondo la menzogna sciocca che non esiste potere fuori dalle entità ufficiali e degli interessi finanziari più evidenti, è chiaro che il dibattito pubblico è diventato soltanto una modalità collettiva di difesa psicotica contro la realtà.
          Però, come ogni credenza imbecille che si radica nell’anima delle moltitudini, anche questa è una profezia auto-realizzante. La proibizione di discutere seriamente un argomento importante fa sì che di esso se ne approprino ciarlatani, svitati e persone con voglia di prendere in giro che, per proprio impulso o addirittura a servizio delle entità interessate a camuffare il loro segreto sotto densi strati di leggende e bugie, scaricano sul mercato una inesauribile sub-letteratura con pretese di “storia segreta”, alimentando nel pubblico le fantasie più straordinarie e riempiendo di detriti il cammino dello studioso serio che cerca di districarsi in questa selva selvaggia (in italiano nel testo, NdT). È la profusione di questi fenomeni che infonde alla espressione “teoria del complotto” una carica peggiorativa che il termine, in sé, non comporterebbe, facendo di essa un vaccino quasi infallibile contro la percezione di fatti genuini e ben comprovati.
          Buona parte di questa spazzatura editoriale può essere identificato a prima vista da un tratto comune: organizza montagne di informazioni, linearmente coerenti – ma protette da qualsiasi confronto con informazioni avversarie –, per provare che tutto il male del mondo viene da una determinata fonte in particolare, che in sé non ha nulla di segreto. I colpevoli di turno “a tempo pieno” sono i Giudei, la Massoneria, la Chiesa Cattolica, l’Impero Britannico e la CIA (il KGB è misteriosamente risparmiato: i libri contro di esso lo accusano sempre di qualche delitto specifico e perfino minimizzano la dimensione del suo potere generale). Il rimedio più efficace contro questo tipo di intossicazione è leggere vari libri come questi tutti insieme, in modo che la profusione di sospetti dissolva le accuse pendenti contro ciascuna in particolare e, alla fine della lettura, uno si senta obbligato ad ammettere che tornò al punto in cui stava prima di iniziarla: non si ha la benché minima idea di chi è il colpevole dei mali del mondo. Questo è tutto ciò che si può imparare da questo genere di libri. In questo senso, essi sono perfino utili: la confessione dell’ignoranza è l’inizio della scienza.
          Il secondo passo è ammettere qualcosa che dovrebbe essere autoevidente fin dall’inizio: non è possibile che tutte le imprese segrete siano opera di entità conosciute pubblicamente. Per lo meno qualche organizzazione segreta deve essere realmente segreta, e ciò significa che non assomigliano neppure ad organizzazioni. Ad esempio, gli accordi discreti tra famiglie super-potenti, i patti informali tra mega-impresari, il giuramento di obbedienza di un fedele islamico a uno sheikhche nessuno di fuori conosce, le sezioni più interne dei servizi segreti (ignorate perfino dalla massa dei suoi servitori ufficiali), le sfere più alte e riservate di alcune società occultiste, le connessioni discrete tra organizzazioni criminali ed entità costituite legalmente: nulla di tutto questo ha nemmeno un nome, nulla di tutto questo è in senso proprio una “organizzazione” o “entità”, ma un poco di studio basta per mostrare che sono lì le fonti invisibili di molte decisioni storiche, frequentemente catastrofiche, che proliferano in effetti orribilmente visibili quando ormai nessuno ha più le condizioni di verificare da dove provenissero. Non avendo un nome per qualificarle, indichiamo queste reti di connessioni, in genere, con le denominazioni delle entità più visibili che servono loro da canale, o di occasione o di camuffamento. Diciamo che quella o quell’altra misura è stata imposta dal Gruppo Bilderberg, o dal Council on Foreign Relations, quando in verità è venuta da una mezza dozzina di membri di queste entità, uniti senza etichetta o bandiera, di frequente alle spalle degli altri. Diciamo che questa o quella disgrazia è stata tramata dal Foro de São Paulo, ma vogliamo riferirci a conversazioni riservate tra personaggi come Fidel Castro, Raul Reyes o Lula, svoltesi lontano da assemblee e gruppi di lavoro di quell’organo. Questo uso dei nomi delle entità – praticamente l’unico a disposizione di chi voglia parlare di queste cose – è indiretto, metonimico. Non indica il soggetto reale dell’azione, ma una delle sue apparenze. Quindi, diventa facile, per il guardiano del segreto, assolvere il colpevole mediante il semplice artificio verbale di dichiarare innocenti le apparenze. Praticamente tutto ciò che nei mass-media si scrive sul Foro de São Paulo, sul Gruppo Bilderberg, sul CFR, sul governo mondiale e argomenti correlati è contaminato da questi equivoci voluti.
          Gli occultisti devoti professano la convinzione che “il segreto di protegge da solo”. Falso. Ciò che protegge il segreto sono i falsi segreti.

  24. mirkhond says:

    Ne ho lette di tutti i colori, ma questa del KGB burattinaio dei poveri U$A proprio mi mancava…..
    Questo sarebbe il “socialismo” a cui alludi Daouda?

    • daouda says:

      La mitologia infantile che la gente consuma sotto il nome di “giornalismo” insegna che il leitmotiv della storia mondiale dall’inizio del secolo XX è stato il conflitto tra “socialismo” e “capitalismo”, conflitto che sarebbe arrivato a una risoluzione nel 1990 con la caduta dell’URSS.

      Da allora, dice la leggenda, viviamo in pieno “impero del libero mercato” sotto l’egemonia di un “potere unipolare” − la maledetta civiltà giudaico-cristiana personificata nell’alleanza USA-Israele contro il quale si sono alzati tutti gli amanti della libertà: Vladimir Putin, Fidel Castro, Hugo Chávez, Mahmud Ahmadinejad, i Fratelli Musulmani, il PT, la SlutWalke il Gruppo Gay della Bahia.

      La dose necessaria di stupidità necessaria per credere a tutto questo non è misurabile da nessun standard umano. Eppure, non conosco un solo giornale, telegiornale o corso universitario, in Brasile, che trasmetta al suo pubblico una versione differente da questa.

      La versione di questa storiellina è diventata obbligatoria non solo come espressione della verità dei fatti, ma come misura per verificare la sanità mentale: andarvi contro significa essere diagnosticato, immediatamente, come un pazzo paranoico e “teorico del complotto”.

      Siccome a queste etichette mi ci sono già abituato e iniziano perfino a piacermi, mi prendo la libertà di passare al lettore, in versione orribilmente compatta, alcune informazioni basilari e arciprovate, ma, lo riconosco, difficili da far entrare in un cervello pigro.

      La suprema elite capitalista dell’Occidente – i vari Morgan, os Rockefeller, gente di questo calibro – non ha mai mosso un dito a favore del “capitalismo liberale”. Al contrario: ha sempre fatto di tutto per promuovere tre tipi di socialismo: il socialismo fabiano in Europa occidentale e negli USA, il socialismo marxista in URSS, in Europa orientale e in Cina, e il nazionalsocialismo in Europa centrale. Spese, per questo, fiumi di soldi. E così creò il parco industriale sovietico, al tempo di Stalin, l’industria bellica del Führer e, più recentemente, la potenza economico-militare della Cina.

      Nei conflitti tra i tre socialismi, quello fabiano è sempre stato il vincitore, perché è l’unico che ha al suo servizio la tecnologia più avanzata, una strategia flessibile per tutte le situazioni e, meglio di tutto, tutto il tempo del mondo (il simbolo del fabianismo è una tartaruga).

      Il nazismo, compiuta la sua missione di liquidare le potenze europee e dividere il mondo tra la elite occidentale e il movimento comunista (precisamente secondo il piano di Stalin), venne buttato nel cestino della spazzatura della Storia; dalla fine della II Guerra Mondiale fino alla fine degli anni ’80, è sopravvissuto solo una forma evanescente di “neonazismo”, un fantasma azionato dai governi comunisti per spaventare i bambini e sviare l’attenzione.

      Il fabianismo non è mai stato nemico del socialismo marxista: al contrario, lo adora e lo coltiva, perché l’economia marxista, incapace di progresso tecnologico, gli garantisce mercati assicurati. E anche perché ha sempre considerato il comunismo uno strumento della propria strategia globale.

      I comunisti, è chiaro, rispondono con la stessa moneta, tentando di usare il socialismo fabiano per i loro fini e infiltrandosi in tutti i partiti socialisti democratici d’Occidente.

      Gli inevitabili punti di attrito sono messi sul conto della “famelicità capitalista”, fortificando l’autorità morale dei comunisti davanti agli idioti del Terzo mondo e, al contempo, aiutando i fabiani a stringere i controlli statali sulle economie d’Occidente, strangolando in questo modo il capitalismo col pretesto di salvarlo.

      Sono i “veri credenti” del liberalismo economico quelli che ci rimettono le penne: senza potere sufficiente per interferire nelle grandi decisioni mondiali, sono diventati mera forza ausiliare del socialismo fabiano e, in generale, nemmeno se ne accorgono, da quanto è orribile questa prospettiva per le loro anime sincere.

      A volte, però, la concorrenza fraterna tra fabiani e comunisti salta: con la caduta dell’URSS, quelli pensarono che era giunto il momento di raccogliere il lucro della loro lunga collaborazione con il comunismo, e piombarono sulla Russia come avvoltoi, comprando tutto a prezzo stracciato, comprese le coscienze dei vecchi comunisti.

      Il nucleo della elite sovietica, però, il KGB, non accettò di adattarsi al ruoilo secondario che adesso gli era destinato nella nuova tappa della rivoluzione mondiale. Ammise la sconfitta del comunismo, ma non la propria. Alzò la testa, reagì e creò dal nulla una nuova strategia indipendente, più ostile all’Occidente di quanto mai lo sia stato il comunismo.

      Il fabianismo, che mai volle litigare con nessuno e sempre risolvette tutto sulla base della seduzione e dell’accomodamento (tra l’altro con Stalin e Mao), finalmente ha incontrato un opponente che non accetta negoziazioni. La “Guerra Fredda” fu, in gran parte, pura finzione: l’elite occidentale concorreva con il comunismo senza però fare nulla per distruggerlo. Al contrario, lo aiutava realmente. Putin non è un concorrente: è un nemico vero, pieno di rancore e sogni di vendetta.

      La vera “Guerra fredda” sta iniziando solo adesso − e, tra l’altro, è iniziata subito calda. La concorrenza tra “capitalismo” e “socialismo” è stato solo un velo ideologico a uso e consumo delle moltitudini, ma la lotta tra Oriente e Occidente è sul serio.

      Non per pura coincidenza, l’ago della bilancia è il Medio Oriente, che si trova a metà cammino tra i due blocchi. Lì le nazioni musulmane dovranno decidere se continuare a servire come docile strumento nelle mani dei russi, accettare un accomodazione con l’elite fabiana o se vogliono davvero fare del mondo un vasto Califfato.

      L’elite occidentale, che parla per bocca del sig. Barack Hussein Obama, sembra decisa a farla pendere in quest’ultima direzione, per motivi che sfuggono al mio desiderio di comprenderli, di tanto maligni e imbecilli sono.

      Questo, cari lettori, è quello che sta succedendo, e nulla di tutto questo leggerete sulla Folha de São Paulo o nel O Globo. [perché noi, sul Corriere o sulla Repubblica? NdT]

  25. mirkhond says:

    E il KGB da CHI sarebbe manovrato?
    Dai perfidi Giudei?

  26. mirkhond says:

    “Non per pura coincidenza, l’ago della bilancia è il Medio Oriente, che si trova a metà cammino tra i due blocchi. Lì le nazioni musulmane dovranno decidere se continuare a servire come docile strumento nelle mani dei russi, accettare un accomodazione con l’elite fabiana o se vogliono davvero fare del mondo un vasto Califfato.

    L’elite occidentale, che parla per bocca del sig. Barack Hussein Obama, sembra decisa a farla pendere in quest’ultima direzione, per motivi che sfuggono al mio desiderio di comprenderli, di tanto maligni e imbecilli sono.”

    E siccome nemmeno io possiedo tale straordinaria intelligenza politica o Daouda, per favore mi aiuteresti a capire PERCHE’ Obama e/o chi per lui vorrebbero il trionfo di un FANTOMATICO “Califfato” islamico?
    Califfato che poi da CHI dovrebbe essere guidato e contro CHI dovrebbe combattere se non dispone nemmeno della bomba atomica?
    A Daù! A Dauuuuù!

    • daouda says:

      Mi spieghi perché dovrei rispondere io alle tue domande e non ti metti tu a studiare il caso, non foss’altro per dimostrarne la sua insensatezza?

      Ad ogni modo ricordati del regno mondiale dell’anticristo.

      Il wahabismo deve conquistare l’Islam ( ovviamente non tutto perché il mahdi ricoprirà un ruolo fondamentale nella vittoria finale nella loro escatologia ) per deteriorarlo e distruggerlo come è scritto nelle loro profezie che in terra araba nascerà un’eresia tramite gli ebrei che sembrerà islam e lo dominerà fin quando i fedeli ( non è specificato se dopo di questo o dopo una generale apostasia come per quanto riguarda i cristiani ad esempio ) persevaranti non troveranno nel mahdi la risposta e la vittoria finale. Il califfato islamico riproposto non ne sarebbe che la parodia, e tutto concorerebbe nei piani generali di omologazione del mondo. Per chi si sà trovare le informazioni I fratelli musulmani hanno parecchi affari con i globalisti, e vista la loro dottrina deficitaria, non c’era da meravigliarsene.

  27. mirkhond says:

    Daouda

    Sui complotti le mie posizioni sono nel mezzo tra te e lo Zanardo.
    Io, penso che molti complotti siano delle patacche, non vuol dire che non ne esistano di veri.
    Il problema degli attivissimi e degli anticomplottisti a tutti i costi è nel non considerare che un complotto possa anche FALLIRE.
    Ma anche se fallito, non significa che non sia stato ordito.
    Sul ruolo “eretico” del Wahabismo non ho le carte per pronunciarmi.
    So soltanto che tendenze “fondamentaliste” nascono nella galassia musulmana, quando si avvertono pericoli e rilassatezze nella fede.
    Penso agli Almoravidi e agli Almohadi magrebino-andalusi dell’XI-XIII secolo, giusto per fare un esempio.
    Interessante il tuo confronto wahabismo-giudaismo, soprattuto pensando ai Talebani del 1994-2001, con la loro dura lotta all’omosessualità e alla pederastia, diffusissime in Afghanistan, e sempre tollerate se non incoraggiate, da tutti i poteri e le confraternite musulmane precedenti.
    Il rigorismo talebano mi ricorda effettivamente quello dei profeti veterotestamentari e dei Maccabei.
    Dunque pur tra barbarie ed eccessi alla luce di civiltà più evolute, se il wahabismo sunnita, in questo ispirato al celebre teologo siriano Ibn Taymiyya (1262-1332), ha prodotto e sta producendo una lotta alla perversione sessuale, francamente non ci vedo nulla di diabolico o anticristico…
    Se poi alludi ai rapporti d’affari col grande satana capitali$ta, credo che si tratti più della classica furbizia levantina, indispensabile per vivere in territori privi di risorse naturali, eccetto gli idrocarburi.
    Infine il tuo Carvalho mi sembra un tantino OSSESSIONATO dal comunismo, che vede dappertutto, anche quando E’ DEFUNTO! DEFUNTO, Daouda…..

    • daouda says:

      Quel che alludi abbiano fatto i sufi è frutto di deviazione dalla shariah. Combattere la perversione sessuale è uno specchietto per le allodole per chi non si accorge che il salafismo , il whahabismo ed altre correnti eretiche come i kharigiti ( anche parecchie frange sciite ) pervertorno direttamente il credo in questione spacciandosi per purificatori che non sono, anzi, il loro legame con il modernismo tecnocratico è ben evidente e Miguel saprebbe insegnare al riguardo.
      Per quanto riguarda le analogie che trovi, non conoscendo bene le carte in tavola, non mi pronuncio, riservandomi il dubbio di non appoggiare queste tue analisi.
      Per quanto riguarda il legame con gli ebrei di queste sette eretiche, basta informarsi tramite gli islamici stessi che certificano queste ipotesi.

  28. mirkhond says:

    “anticristico” all’interno di una dialettica islamica.

  29. mirkhond says:

    “non ti metti tu a studiare il caso, non foss’altro per dimostrarne la sua insensatezza?”

    Perché non sono un filosofo e non ho le risposte a tutto come il tuo amigo Carvalho.
    Di cui tra l’altro in internet, non si trovano recensioni in Italiano a partire da wikipedia.
    Essendo quindi scarso nelle alchimie filosofiche, non mi dispiacerebbe affatto che qualcuno con competenze maggiori delle mie, mi spiegasse le incredibili “rivelazioni” di un brasiliano che vive negli U$A e che vede comunisti dappertutto.
    Come il peggior maccartista o aderente del ku klux klan…..

    • daouda says:

      Puoi informarti benissimo Su Golytsin, Pacepa e Bezmenov però e vederti i video inerenti su youtube. Bezmenov spiega benissimo la situazione della demoralizzazione delle nostre società ad esempio.

      Per il resto la mia ricetta è mia soltanto, e non si basa su quella di Carvalho che và anch’essa filtrata.

      La risposta che vuoi comunque è questa. Nel processo di annichilimento della ex civiltà cristiana è forse probabile che si possa passare per una fase di islamizzazione forzata ( alcune profezie paventano il trionfo dell’Islam in Europa , il problema è che non è il vero Islam in realtà ) e scontri intranazionali di vario genere per l’occidente come anche per una primavera araba continuata che porti l’occidente altrove dove ancora ci sono sani principi.
      La partita è aperta e lo stiamo vivendo ora., ed è anzi probabile che tali prospettive siano usate contemporaneamente. Questo spiega perché un Obama sia così apertamente filo pseudo islam e con il suo entourage sono PROBABILMENTE convinti che sia necessario passare per questa fase, sfruttando la carica ed il vigore rinnovativo e giovanilistico e ferreamente spiritualista dell’Islam contro il capitalismo ( quale capitalismo e che cosa sia questo capitalismo dovrebbe chiedersi ed indagare uno sveglio ) ma il succo della faccenda è sempre il progressismo rivoluzionario come si liquideranno i due fronti questo ancora non è dicibile né pensabile. Questo perché geo-politicamente la partita , OGGI, è aperta semplificando al massimo sotto 3 fronti , ma l’obiettivo di fondo, che trova le direttive negli alti gangli satanici ( a tutte e 3 le forme di dominio globale che abbiamo innanzi, nelle varie sottodivisioni che hanno ) che dirigono il mondo, è il dominio globale, il regno dell’anticristo, e l’Islam eretico che sta mano a mano facendosi più forte ( creando di converso i moderati, che sono niente che dei traditori inconsapevoli dell’Islam ) fanno parte del piano.

      Posso certo sbagliare, ma mi riservo una 30ina d’anni per saperlo.Di certo le profezie non sbagliano.
      Forse se legessi un libro come quello di Guénon che segnala anche Miguel il tutto non dico che ti sarebbe digeribile o ti sarebbe gradito o ti sembrerebbe convincente , ma avresti qualche mezzo in più per renderti conto di quale battaglia stanno combattendo sopra le nostre palle, è il caso di dirlo, e ponderare poi le spiegazioni più adeguate…

  30. mirkhond says:

    Infine quello stato sociale che tu e il tuo amigo Carvalho tanto demonizzate, ha permesso anche a te di vivere dignitosamente, e dovreste spiegarmi, siempre tu e il tuo amigo brasileiro, come si potrebbe sopravvivere al crollo del suddetto stato sociale, in una società dove le tribù e le famiglie allargate sono andate DISTRUTTE, e ognuno deve farcela da se, se no CREPA……

    • Tortuga says:

      Le tribù e le famiglie allargate possono farti crepare anche molto prima :D
      Io non ho rimpianti da questo punto di vista. Famiglie e tribù oltre che un bene possono essere un’autentica condanna.

      • Z. says:

        Senza dubbio la famiglia può essere una condanna.

        Però, se non c’è più né la famiglia né lo stato sociale, chi si trova nelle sfighe – quelle vere, non le stupidaggini – come ne esce?

        Mica è come nei film che alla fine vincono i Buoni per fare cassa sugli spettatori.

    • daouda says:

      NON SI PUO’ SOPRAVVIVERE AL CROLLO DELLO STATO SOCIALE.
      Lo stato sociale è stato voluto con lo scopo di distruggere determinate capacità negli homini , renderli idioti e recidere ogni loro sicurezza a-statuale e volizione indipendente.
      E’ PER QUESTO CHE LO FARANNO CROLLARE APPENA DOPO AVER RAGGIUNTO IL SUO OBIETTIVO, ma non per diminuire la invasione dello stato moderno ( guardacaso databile con le prime deviazioni colletive generali ) ma per ottimizzarla grazie alla tecnologia ed il controllo ancor più pervasivo dell’economia.
      Il fatto che i fredmaniani si accapiglino per ottimizzare lo statuale sulle spalle della povera gente non è diverso dal fatto che lo stato sociale si faccia carico di tutto e tutti, perché non è in grado di farlo ( deve attendere l’implementazione tecnologica e la correlativa pervasività del controllo inerente, oltre che il controllo generale delle risorse del globo ). Sono tappe diverse di un medesimo bisogno di cui tu ed io non contiamo un cazzo.

      E’ come chiedersi se curare di cancro una persona con i mezzi attuali sia buono o sbagliato. E’ giusto nell’intenzione, sbagliato nella pratica poiché si serve di una bella cosetta chiamata USURA che ha permesso tale sviluppo e di malattie prima meno diffuse e meno virulenti e di cure relative a queste.
      Se volessimo un mondo corretto aboliremo l’usura, ma dovremmo abolire la maggior parte delle trovate tecnologiche che abbiamo.

      E’ qui che mancano le palle. Soprattutto le palle di saper rispondere che NON C’E’ PIU’ NIENTE DA FARE.
      L’unico vero anticapitalismo e ortoprassi è andare in monastero perché ci si estranea da questa società per quanto possibile. I monasteri sono stati creati in vista di questi momenti ultimi.
      Ciò significa forse che bisogna rinunciare? Dipende dal proprio grado di consapevolezza.E qui la risposta se la deve dare ognuno da sé, fossi un medico o fossi uno stupratore pedofilo, la risposta non è scontata.

      • Z. says:

        Sai che non ho mai capito cosa ci sia di male nel prestito a interesse? Davvero, non riesco proprio a capirlo.

        Se tu mi presti del denaro e io ti rendo la stessa somma nominale, significa che:

        1) ti sto restituendo una somma di valore inferiore;
        2) non ti sto indennizzando per gli interessi che non hai percepito sul tuo capitale;
        3) non ti sto pagando il servizio che mi hai offerto.

        Sicché, se tu non fossi autorizzato a praticare un interesse sul capitale dato a prestito, perché mai dovresti prestarmi il denaro che ti avanza anziché investirlo?

        Naturalmente, senza il prestito a interesse non verrebbe a mancare giusto un po’ di roba tecnologica. Semplicemente non esisterebbe l’attività di impresa: né quella privata, né quella pubblica.

        • mirkhond says:

          “Sai che non ho mai capito cosa ci sia di male nel prestito a interesse? Davvero, non riesco proprio a capirlo.”

          Che quello che devi restituire è una somma MAGGIORE di quello che hai ricevuto in prestito….
          Ma un liberale ovviamente non puo’ essere contro l’usura, base del capitali$mo….
          Mentre non riesco a capire cosa ci trovi di buono Daouda nel liberalismo di De Narvalho ;), lo stesso Daouda che GIUSTAMENTE condanna l’usura….
          Boh?

        • Tortuga says:

          La riposta è semplice:

          in paesi dove sul tuo capitale non speso (depositi e proprietà) paghi un 2,5% annuo di zakat, prestare il denaro è un modo per non pagargli sopra la zakat e quindi per conservarlo per il futuro.

          E’ un’economia diversa.

          Non dico migliore, ma meno volta allo sfruttamento.

        • Tortuga says:

          Intendevo, la risposta a questa domanda
          – perché mai dovresti prestarmi il denaro che ti avanza anziché investirlo? –
          (mi è saltato il quote).

        • Z. says:

          Duca,

          — Che quello che devi restituire è una somma MAGGIORE di quello che hai ricevuto in prestito… —

          Duca, santissimo Iddio, se tu mi presti 100 euro e io dopo un anno ti rendo 100 euro, allora io ti rendo qualcosa che non è uguale bensì MINORE di quella che mi hai prestato!

          E’ chiaro questo, no?

          E dunque, perché una banca dovrebbe prestare denaro IN PERDITA ad un’impresa? Per regalare soldi agli imprenditori?

          Senza contare che quella somma, per un anno, ha prodotto interessi nelle mie tasche anziché nelle tue.

          E senza contare che chi presta si assume il rischio che i soldini non tornino più indietro. E il rischio costa.

          Poi, per carità, se vogliamo abolire l’attività di impresa (pubblica e privata) facciamo pure. Poi torniamo a vivere di allevamento nomade e caccia, che è pure un ottimo rimedio contro la vita sedentaria :D

        • Z. says:

          Tortù,

          innanzitutto non è che i paesi islamici stiano su di un altro pianeta. Il prestito ad interesse da quelle parti è diffuso sin dai tempi dell’acculturazione giuridica, magari con qualche mascheramento per non offendere i religiosi. Ad esempio il pagherò cambiario in Iraq si chiama con un nome tipo “al-kambiyala”…

          Quanto ai fondi cospicui, al giorno d’oggi è certo necessario fare prestiti gratuiti per tutelarli. Se le imposte sono così trascurabili come quelle che descrivi, allora non sono certo un problema; se dovessero diventare gravose, allora si fa come Deppardié e si portano i soldini all’estero :D

        • Z. says:

          …scusa, intendo: NON è certo necessario, etc.

        • mirkhond says:

          I tipici ragionamenti da USURAIO LIBERALE…
          I complimenti per…i complimenti Zanardo!
          Nacque socialista e finisce strozzino….
          La tipica DERIVA LIBERALE profetizzata da Augusto Del Noce, in tempi insospettabili…..

        • Mauricius Tarvisii says:

          Onestamente non riesco a capire quale sia il problema del prestito ad interesse.
          Le uniche obiezioni sensate furono avanzate nel Medioevo ed erano:
          1) Se presti speculi sul tempo, ma il tempo non appartiene a te, ma a Dio
          2) L’interesse è arricchimento ingiustificato: ogni arricchimento deve essere contropartita di un lavoro, mentre chi presta si fa pagare il proprio ozio durante il periodo del prestito

          Sulla 1 si può rispondere benissimo che con la stessa logica possiamo condannare le conserve (come ti permetti di fare provviste per l’inverno? Da quando i mesi invernali appartengono a te e non a Dio? E poi è scritto di non pensare al domani…), mentre peccato mortale sarebbe rinviare un lavoro a domani perché si è stanchi (e se muori nella notte? Eh? Così tenti il Signore?).
          Sulla 2 è facile rispondere che i capitali in qualche modo il devi rastrellare da qualche parte (attività che richiede tempo e fatica), che devi valutare la solvibilità del debitore (attività che richiede impegno, a meno che non si voglia delegare tutto alle biekissime agenzie di rating) e che la fornitura di un servizio dietro pagamento è riconosciuta legittima da un pezzo (vedere il superamento delle questioni analoghe sull’illegittimità del commercio).

          Le obiezioni contemporanee, invece, le derubrico alla B di “bambinonate”: voglio il prestito o il mutuo (tutto è dovuto al consumatore occidentale!), ma non voglio pagare chi me lo concede (l’ho detto, mica ti devo pagare quello che tu semplicemente mi devi).
          Comunque il contratto di mutuo nel Codice Civile si presume a titolo gratuito (cioè senza interesse): se trovate qualcuno disposto a prestarvi soldi gratuitamente la legge non vi vieta di stupulare, anzi. Segnalatemi questo filantropo, però: potrei voler usufruire un giorno o l’altro della sua generosità.

        • Tortuga says:

          - Se le imposte sono così trascurabili come quelle che descrivi –

          Non mi sembrano trascurabili.
          Metti da parte 10.000 euro,
          ogni anno devi pagare il 2.5% della cifra rimanente, cioè il primo anno paghi 250 e ti restsano 99.750 euro, il secondo calcoli il 2,5 di 99.750.
          Dopo 40 anni sei a zero. I 10.000 euro che volevi tenere da parte per la vecchiaia ti sono spariti.

          Lo stesso risultato ovviamente si ottiene creando inflazione. Dopo 40 anni hai lo stesso i tuoi 10.000 euro, solo che non ci compri più un ciufolo.

          Nel primo caso però e quindi ti conviene prestare i soldi, dai un beneficio agli altri e allo stesso tempo li proteggi.
          Nel secondo caso devi prestare a interesse.

          Non sto dicendo come siano in realtà le cose nei paesi islamici: sto guardando al sistema proposto nudo e sbrudo.

        • Z. says:

          Tortù,

          sarò più preciso: un’imposizione del 2,5 più che trascurabile è pressoché inesistente. In Italia se ben ricordo qualche anno fa stavamo al 12,5% sui titoli e al 19% sui depositi in conto corrente. E non conosco nessuno che presti gratis il proprio denaro per risparmiare nei confronti del fisco.

          Peraltro, un titolo a bassissimo rischio rende circa quella cifra – forse un po’ meno – col capitale garantito.

        • Z. says:

          Duca,

          al di là dell’ideologia, fammi capire. Secondo te le banche dovrebbero prestare denaro alle imprese a titolo gratuito? Stai dicendo questo? Ci credi davvero?

          E la stessa cosa dovrebbe valere per i privati?

          Mi presti 100 euro? :D

          Z.

          PS: MT jr, che tu possa essere perdonato per quel che hai scritto. Non da Dio: da Sant’Ivo, patrono degli Iniziati e spregiatore dei Babbani. Rileggi, péntiti e flagellati! :D

        • Mauricius Tarvisii says:

          Che ho scritto? Rileggerei volentieri, ma sono in full immersion da una settimana (e lo rimarrò per un bel po’), quindi mi devi dare una mano.
          Comunque, sul mutuo ex 1813 CC credo di avere ragione, ho anche riguardato.

        • Z. says:

          Gli è che non stiamo più nell’antica Roma (art. 1815 c. 1 c.c.).

          Full immersion in…?

          Daje che ti vogliamo magistrato, anzi iudex.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Giusto: mi sono confuso con diritto romano (sarà perché ho avuto un bravo docente di romano e un pessimo docente di privato!). Andrò ad accendere un cero a Sant’Ivo dei Bretoni.

          Nel tuo preferito: diritto processuale penale :(

        • Z. says:

          E non fare quella faccia scazzata! Stai per essere iniziato ai Misteri che distinguono l’Uomo dal Calderoli – dovresti gioirne!

          Pensa a quando tu sarai il Buono, e invocherai freneticamente formule magiche a difesa dell’Innocente, mentre il Brutto ti sguinzaglierà addosso i suoi Agenti (detti “di P.G.”) e il Cattivo, detto Sentenza, porrà la parola fine all’ordalia.

          Beninteso: Dio esiste, è malvagio e non gli sfuggirai.

          Tuttavia, ogni tanto le tue formule costringeranno il suo servitore, il Cattivo, alla resa. Soccomberai il giorno dopo, naturalmente. Ma un giorno di vita in più è un oceano pieno di vita, è una notte di sonno sereno, è un orizzonte senza fine.

          …ah, no, dimenticavo. Tu sarai il Cattivo. Che la tua coscienza possa bruciarti da dentro e divorare la tua anima nera.

          Z.

          PS: Mi raccomando, non perdere tempo sui manuali. Studia direttamente sul codice. Lì c’è tutto quel che ti serve, e in più è sintetico e chiaro come nessun manuale potrà mai essere. Per qualsiasi chiarimento (del tipo: “ma che cribbio di differenza c’è tra un 309 e un 310??”) la mia mail la conosci. Buono studio e in bocca al lupo :D

  31. mirkhond says:

    Per Tortuga

    Hai ragione.
    Ma mi riferivo alla tribù/famiglia come alternativa allo stato sociale che è durata per secoli, ma che se gli auspici di Daouda sulla DISTRUZIONE dello stato sociale, si dovessero compiere (e purtroppo siamo già a buon punto), per noi sarebbe il DISASTRO, visto che non vi sarebbe NESSUNA alternativa….
    ciao!

    • Tortuga says:

      Chi te lo ha detto che non vi sarebbe nessuna alterantiva?
      Esiste lo stile di vita e di aggregazione delle comunità buddhiste, per esempio, che può costituire una validissima alternativa ad altri modelli di vita sociale.

    • maria says:

      Lo stato sociale è una forma di civiltà, la sua distruzione getterebbe milioni di persone nella povertà, la povertà priva di qualsiasi tutela che credo sia la forma peggiore.

      Nessuna comunità può farne le veci , perché nessuna comunità può avere risorse e strumenti per fare fronte alle necessità della vita, quelle vitali e complicate, come per esempio la malattia.

      In italia, in europa, chiunque stia male , giovane, vecchio, straniero in patria o di passaggio, solo o accompagnato, ha la possibilità di essere curato.

      Lo stato sociale è giustizia, se lo perdiamo niente lo potrà sostituire e chi ne farà le spese saranno sempre i soliti. Forse non ci rendiamo conto di cosa stiamo rischiando e che vita aspetta le generazioni giovanissime se dovesse andare avanti il suo smantellamento. Il resto son discorsi seppure molto interessanti:-)

      • mirkhond says:

        Concordo con te Maria.
        Faglielo capire ai vari Narvalho, Daouda ecc, quando galleggeranno come SORCI AMMAZZATI nel Biondo Tevere…..

        • daouda says:

          Evidentemente non hai capito un cazzo ma non importa.

          Quando capirete che lo stato sociale E’ povertà? Mai , perché anche se qualcuno ve lo spiega voi non volete o non siete in grado di capire.
          Come se l’assistenza verso l’altro abbisognasse dello statuale tra l’altro…bah…

          wopjgrwgbwo è un messaggio che capireste meglio probabilmente. Ma perché scrivo così? Perché sono uno stronzo ed un rancoroso, deve essere per forza così.

        • habsburgicus says:

          Lo Stato sociale va difeso e tutelato, punctum !
          Anzi andrebbe addirittura potenziato, se fosse possibile…
          forse però capisco quello che vuole dire Daouda…egli si riferisce probabilmente ad una società pre-illuministica, diciamo secentesca, con uno Stato poco invadente, poco presente, ancora rispettoso dei privilegi dei vari Ordini e molto parco nella tassazione…all’epoca però, a prendersi in parte cura dei poveri e dei più sfortunati c’era la Chiesa, era un altro mondo, sopravviveva (in ambito cattolico) la Cristianità…
          Oggi abolire lo Stato sociale sarebbe una follia criminale perché a prendersi cura di chi è più sfortunato ci sarebbe il NULLA…
          P.S: almeno in America sono abituati fin da bambini e nelle aree rurali interne, dove c’è qualche solidarietà, si sviluppano alcuni anticorpi—Mr. John Whatmough del Nebraska occidentale, membro di una delle infinite sette protestanti, bianco e assiduo elettore del Republican Party, fin da bambino apprende che in qualche modo deve mettersi da parte alcuni dollars per studio e salute, altrimenti può pure crepare, e in qualche modo, se non è del tutto sfortunato, magari con il mutuo aiuto dei vicini, se la cava..
          Per noi in Europa sarebbe un salto nel buio ed i più sfortunati non avrebbero scampo !

        • Tortuga says:

          - Oggi abolire lo Stato sociale sarebbe una follia criminale perché a prendersi cura di chi è più sfortunato ci sarebbe il NULLA… –

          Has, lo stato sociale è GIA’ stato ABOLITO.
          Nel 1996 pur di lavorare lavoravo a 4000 lire l’ora con straordinari gratuiti, oggi perfare 10 giorni dei fermenti lattici quando prendo l’antibiotico, se mi servono, spendo 28.000.
          Anche il citrosil e le garze sono diventate un lusso.

          Dopo tre interventi chirugici in tre anni, tutti con importanti effetti collaterali, altre tre o quattro patologie importanti fra le quali un tumore, non posso più lavorare, essendo stata precaria non ho riconoscimenti di nessun tipo e se mi riconoscessero una pensione di invalidità sarebbe di 275 euro al mese con le quali una persona che non ha lavoro e si dovesse mantenersi non ci fa nulla, non parliamo di una persona che ha anche spese mediche aggiunte.
          Questo solo per dare una vaga idea.

          Tralascio i casi pietosi di cui vengo spesso a conoscenza.

          Da moltissimi anni ormai si stanno trovando tutti gli escamottage possibili per abolire di fatto lo stato sociale aggirando le norme in vario modo.

          Lo stato sociale non c’è più da un bel pezzo.
          Si fa credere che esista e si tace la realtà.

          Ho visto un signore venire a fare le pratiche per il riconoscimento di invalidità con la flebo della chemio, tutto giallo in faccia, raccontava di avere due bambini ancora relativamente piccoli, genitori morti e la moglie a sua volta con un tumore, quindi nelle sue stesse condizioni.
          Non sapeva più come fare per mandare avanti la famiglia e raccontava di come si stava facendo di tutto per evitare di riconoscergli ciò che gli spetta di diritto.

        • Z. says:

          Oh no, lo stato sociale esiste ancora, anche se non è più quello di una volta (come del resto le donne, i politici e i calciatori).

          Se e quando cesserà di esistere, ce ne accorgeremo.

          Eccome.

  32. habsburgicus says:

    Ma ‘sto Carvalho non sarà mica un adepto, o simpatizzante, di TFP (su cui Miguel ha scritto pagine illuminanti :D), allora si spiegherebbe tutto, in primis il suo odio per lo “stato sociale” !
    Comunque, Carvalho mischia alcune verità sottaciute (ad esempio che, in sostanza, USA e URSS erano d’accordo durante la guerra fredda, almeno in Europa), ad alcune ipotesi indimostrate e a tante corbellerie al limite del delirio !
    Più o meno ripropone le tesi complottiste della destra USA, quella anarco-liberale !
    Purtroppo sopravvaluta Putin (che io stimo, sia chiaro)….non credo che Putin voglia seriamente sfidare l’usurocrazia imperante (preferisco non dire USA..loro ne sono anche la vittima seppur, al contempo sono carnefici), semplicemente vuole che non gli invadano le zone “sue” ! l’era di El’cin è finita :D
    Che i poteri forti abbiano usato il socialismo non ci piove (l’unico socialismo che veramente odiarono fu quello NS..e ancora lo temono ! pur essendo sepolto da 68 anni)…che però Carvalho, e Daouda, non vedano che oggi il trend è verso l’iper-liberismo (almeno da noi europei, per sfortuna nostra), mi lascia esterrefatto !
    Certo il modello”italiano” forse li attira ancora di più, socialismo per le perdite (alla facciaccia nostra :D) e liberismo per i profitti..in altre parole, tasse per racimolare soldi per aiutare le industrie a rilocalizzare in Serbia o altrove..e Pantalone paga o lo prende in quel posto ! :D
    Si, se intendi questo per “socialismo” ti posso dar ragione..dubito però che altri popoli siano così fessi da lasciarsi imporre un tale modello !

    • daouda says:

      A differenza di Carvalho anche io apprezzo Putin per esempio.

      L’odio per lo stato sociale è sano in chiunque comprenda che la forma legittima dello stato , di norma, non prevede una tassazione superiore al 10% che renderebbe impossibile uno sviluppo così esorbitante dello statuale.

      La destra usa non è in realtà liberale quanto semmai liberista, ma ci si possono trovare anche interventisti e foraggiatori di un determinato uso dello stato sociale, questo và detto per non schiacciare il discorso nelle solite macchiete che gli stolti, che non comprendono realtà diverse dalla propria, farebbero facilmente.

      Fatti spiegare caro amico mio che il trend oggi è nell’iper collettivismo economico e chi dice che c’è liberismo economico NON CAPISCE UN’ H DI ECONOMIA.

      L’Italia molti dicono che è un centro, un laboratorio del futuro, ed è esattamente così, profitti per loro e perdite per gli altri.

      Che odiarono il nazional socialismo è bugia. Lo hanno finanziato ed usato per scatenare la guerra CHE LORO HANNO VOLUTO CHE ACCADESSE PER DIVIDERSI IL MONDO. Inoltre economicamente anche quello era fallimentare…

      CAPITALISMO : liberismo ( usura + libertà di fare affare di ogni tipo scevri da limiti morali ) – socialismo ( protezione statuale + tassazione )

      • daouda says:

        Ad ogni Carvalho è atipicamente tradizionalista. Ad esempio è a favore della democrazia e la laicità dello statuale , NON E’ CONTRO LO STATO SOCIALE ma contro il suo ipertrofismo ed assistenzialismo.
        Cose che io non condivido sia chiaro.

        TFP sono dei semplici reazionari, ma non sò se ci possa essere un qualche legame, cosa che non bollerei immediatamente come nefanda se non si è indagata a fondo.

  33. Moi says:

    @ TORTUGA (@ tutti)

    Corto su Niqab, integrazione (?), disagio giovanile secolarizzato …

    http://www.youtube.com/watch?v=GSAyp-MQHwA

    non si sa come continui, termina volutamente “in un momento topico” (come dicono i giornalisti), personalemente, immagino che prosegua con Lei che dovrà affrontare, Corano alla mano, il Terribile Padre Islamico sul concetto teologico di “Male Minore” … lo convincerà, seppure con fatica, in conflitto generazionale interno alla Umma. ;)

    Spot Islamofobo ? Spot Filoislamico ? … Decidete voi.

    • mirkhond says:

      Lo spot credo che sia turco, o comunque proveniente da ambienti musulmani molto franchizzati….
      Infatti lei, nel suo slancio caritatevole finale, proprio il velo si doveva togliere per fasciare la gamba ferita del franco?
      Si strappava un pezzo della veste, ed era pure più “intrigante” ;)…..
      Scoprire pre scoprire, scopriva un po’ le gambe….. :)

  34. mirkhond says:

    Concordo al 95% con Habsburgicus.
    Sul nazionalsocialismo non ne potrò mai apprezzarne il razzismo paganeggiante….

  35. Per Moi…

    di “RIprendiamoci la città”, non so nulla. Ma conoscevo Prendiamoci la Città, che è decisamente di sinistra:

    Prendiamoci le città
    Sezione: La canzone politica degli anni ’70 (1970-1980)
    Autore testo: Canzoniere Pisano / del Proletariato
    Anno: 1971

    http://www.ildeposito.org/archivio/canti/prendiamoci-le-citt%C3%A0

  36. mirkhond says:

    “Evidentemente non hai capito un cazzo ma non importa.”

    Sei tu che CONTINUI a NON capire un cazzo, manco dopo quello che racconta Tortuga.
    Evidentemente:
    1) Sei ricco $fondato.
    2) Non hai ANCORA TOCCATO IL FONDO!

    ps. Quando galleggerai come un topo di fogna morto ammazzato ner Tevere, forse, forse ci darai raggione?
    Butta via Narvalho e GUARDA IN FACCIA LA REALTA’!

    • daouda says:

      A sparare sentenze sei il numero 1 , complimenti.

      rileggiti il mio commento e cerca di capire. Poi chiediti se all’apice del medioevo esisteva lo stato sociale come lo si conosce oggi, e se così fu nell’impero romano cristiano.

      :

      NON SI PUO’ SOPRAVVIVERE AL CROLLO DELLO STATO SOCIALE.
      Lo stato sociale è stato voluto con lo scopo di distruggere determinate capacità negli homini , renderli idioti e recidere ogni loro sicurezza a-statuale e volizione indipendente.
      E’ PER QUESTO CHE LO FARANNO CROLLARE APPENA DOPO AVER RAGGIUNTO IL SUO OBIETTIVO, ma non per diminuire la invasione dello stato moderno ( guardacaso databile con le prime deviazioni colletive generali ) ma per ottimizzarla grazie alla tecnologia ed il controllo ancor più pervasivo dell’economia.
      Il fatto che i fredmaniani si accapiglino per ottimizzare lo statuale sulle spalle della povera gente non è diverso dal fatto che lo stato sociale si faccia carico di tutto e tutti, perché non è in grado di farlo ( deve attendere l’implementazione tecnologica e la correlativa pervasività del controllo inerente, oltre che il controllo generale delle risorse del globo ). Sono tappe diverse di un medesimo bisogno di cui tu ed io non contiamo un cazzo.

      E’ come chiedersi se curare di cancro una persona con i mezzi attuali sia buono o sbagliato. E’ giusto nell’intenzione, sbagliato nella pratica poiché si serve di una bella cosetta chiamata USURA che ha permesso tale sviluppo e di malattie prima meno diffuse e meno virulenti e di cure relative a queste.
      Se volessimo un mondo corretto aboliremo l’usura, ma dovremmo abolire la maggior parte delle trovate tecnologiche che abbiamo.

      E’ qui che mancano le palle. Soprattutto le palle di saper rispondere che NON C’E’ PIU’ NIENTE DA FARE.
      L’unico vero anticapitalismo e ortoprassi è andare in monastero perché ci si estranea da questa società per quanto possibile. I monasteri sono stati creati in vista di questi momenti ultimi.
      Ciò significa forse che bisogna rinunciare? Dipende dal proprio grado di consapevolezza.E qui la risposta se la deve dare ognuno da sé, fossi un medico o fossi uno stupratore pedofilo, la risposta non è scontata.

  37. mirkhond says:

    “Da moltissimi anni ormai si stanno trovando tutti gli escamottage possibili per abolire di fatto lo stato sociale aggirando le norme in vario modo.

    Lo stato sociale non c’è più da un bel pezzo.
    Si fa credere che esista e si tace la realtà.”

    E’ una lenta erosione, iniziata nel 1992-93, dopo il crollo dell’Urss e della minaccia della bajonetta al culo puntata sul padronato.
    L’articolo 18, aggirato come cazzo vogliono, e coll’omocidio di Marco Biagi, hanno trasformato in un martire, un nemico dei lavoratori.
    Il sistema fondato sull’industria-terziario di massa è in crisi da 20 anni, ma purtroppo non si è avuto il coraggio già allora, di ripensare l’economia con un graduale e ragionato ritorno al settore primario di una gran maggioranza di persone, facendo in modo di salvare le leggi solidaristico-sociali per gli ammalati e gli invalidi.
    Era/è proprio IMPOSSIBILE tutto questo?
    Bisogna arrendersi alle INEVITABILI e CINICHE leggi del mercato socializzaperdite e privatizzaprofitti, così care a France$co e Zanardo?
    Se è così, almeno legalizzate l’eutanasia così in almeno 10.000.000 ci leviamo subito dalle palle, solo in Italia, con pillolotto da ingurgitare in un bicchier d’acqua, fornitoci dalla nostra ASL GRATUITAMENTE, invece di spendere 3500-8000 euro da regalare ad un AVVOLTOIO svizzero, che si arricchisce sulle tante, troppe sofferenze di tanta gente….
    Con una popolazione sfoltita da “paraSSiti” e “fancazzisti”, ahi voglia per i POCHI forti, prepotenti e duri, a dominare il pianeta, sghignazzando tra una battuta di golf e l’altra, nei vari esclusivissimi circoli golf…..

  38. mirkhond says:

    “una società pre-illuministica, diciamo secentesca, con uno Stato poco invadente, poco presente, ancora rispettoso dei privilegi dei vari Ordini e molto parco nella tassazione…all’epoca però, a prendersi in parte cura dei poveri e dei più sfortunati c’era la Chiesa, era un altro mondo, sopravviveva (in ambito cattolico) la Cristianità…”

    Sono in parte d’accordo.
    Però allora, almeno tra XIV e XVIII secolo, si veniva falcidiati dalle frequenti epidemie di peste.
    Inoltre l’ammalato era accudito da un intero clan familiare e di solito tra l’insorgere della malattia e il decesso, non passava molto tempo.
    Oggi invece, da un lato il progresso ci permette di vivere di più, anche con malattie devastanti come il cancro, ma si vive MALE, e soli o tutt’al più con pochissimi parenti.
    I quali o fuggono perché non reggono oppure rendono la vita IMPOSSIBILE all’ammalato e agli altri familiari.
    Per non parlare di furibonde LITIGATE sul capezzale di un moribondo che urla e si agita come un dannato, perché la sedazione è sbagliata e/o non gliene danno di più perché se no….muore (sic!).
    Chi resta viene poi colpevolizzato da nonna e zie, durante e DOPO il decesso del moribondo, e resti in vita con tante ferite interne che nessuno riesce a guarirti….
    Vita più lunga, ma nella MERDA e con piccole, litigiose e digregate famiglie, o che si disgregano dopo la morte del comune congiunto…..
    Una civiltà di MERDA!

  39. mirkhond says:

    “A sparare sentenze sei il numero 1 , complimenti.”

    Veramente sono il numero 2, visto che il primo sputasentenze qua dentro sei TU.

    “rileggiti il mio commento e cerca di capire. Poi chiediti se all’apice del medioevo esisteva lo stato sociale come lo si conosce oggi, e se così fu nell’impero romano cristiano.”

    E come ti ha già risposto Habsburgicus che tutto è tranne che un biekiSSimo socialista, le società PREindustriali avevano le famiglie/tribù più cose come gli usi civici delle varie giurisprudenze feudali.
    Il tutto, naturalmente in società povere in cui la maggiorparte della popolazione viveva di sussistenza.
    Poi tra XVIII e XX secolo venne l’industria che stravolse antichi e secolari assetti sociali, e generando nuovi SQUILIBRI, rese NECESSARI il sorgere di movimenti e sindacati SOCIALISTI, per RIEQUILIBRARE le NUOVE ingiustizie sociali.
    Tra cui il da TE aborrito stato sociale, grazie al quale ANCHE TU puoi condurre (ancora per poco) un’esistenza DIGNITOSA, che supplisce alla SCOMPARSA del vecchio ordine tribale-feudale.
    Ordine che se CROLLA lo stato sociale da TE aborrito, ci butta tutti a galleggiare nella MERDA del biondo Tevere, io e TU per primi.
    Hai capito adesso?

    • daouda says:

      Allora non cianciare contro l’usura che è una necessità di queste società che viviamo, IDIOTA, altrimenti lo stato sociale ( sempre se si sappia di quel che si ciancia ) non potrebbe sussistere.

      • mirkhond says:

        IDIOTA sarai tu DECEREBBRATO CRONICO che dici TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO!
        E vaffanculo!

      • daouda says:

        poi un giorno, quando forse ti crescerà un secondo cervello, comprenderai che lo stato sociale per come è costituito ( che nessuno vuol negare la solidiarietà e l’aiuto ai più deboli ) SERVE A FAR RIMANERE I POVERI POVERI E SERVE AD INCREMENTARE IL CONTROLLO SOCIALE E LA DIPENDENZA DELL’UOMO DALL’APPARATO BUROCRATICO.

        Tu accontentati delle barzellette, passo e kiuto ( ci stava bene un coglione? Così giusto per farti sentire bene al tuo secondo posto? Forse sì, allora ) : coglione!
        Credi che nei tuoi commenti tu sia meglio di me negli insulti. Io ti scrivo che sei un idiota ed un coglione, tu che io sono un sanguinario crudele e pervertito.

        Se non fosse un gioco caro il mio saputo, perché io ti insulto solo e soltanto tanto per fare, mentre tu sei serio e manco capisci quello che dico e che intendo nella tua ignoranza questa sì concolamata fuori dai campi di tua pertinenza.

        Saludos

        p.s. non crede che la tua vita è tanto più difficile di quella altrui, come se ogni cosa ti debba essere resa…io caro bell’uomo ho i miei problemi e già è tanto se non mi ammazzo, deficiente di merda.

        • mirkhond says:

          Senti RITARDATO che non sei altro, qua a sparare cazzate sei SOLO TU che dici tutto e il suo contrario, NON SI CAPISCE UN CAZZO delle tue BALZANE teorie e fai il verso ai PEGGIORI ultraliberisti-RAZZISTI da ku klux klan.
          ps. Perchè ti fai chiamare Daouda se odi i “Negri”?
          Il mio più cordiale e sentito RIvaffanculo!
          Passo e chiudo stronzo!

        • daouda says:

          Che non si capisca un cazzo io non lo ho mai messo in dubbbio ma tu non hai l’umiltà di chiedere perché evidentemente ti sentiresti umiliato, chissà, a chiedere qualcosa ad uno che si considera una merda.
          Vedi che faccio bene a stuzzicarti e chiamarti coglione visto che tra l’altro ti fai prendere solo e soltanto dalle tue fisime emotive?

          daouda: davide in senegale, un mio amico mi ha chiamato così, non odio i negri, non sono un suprematista razziale, non sono un protestante, non sono liberista ( condanno l’usura, condanno il fare affari infischiandosene della morale, condanno le frodi tipiche dei liberisti guidati dal loro voler solo arraffare )…COGLIONE CHE CAPISCE SEMPRE FISCHI PER FIASCHI

        • mirkhond says:

          Se condanni l’usura e il liberismo, spiegami o eccelsitudine perché sei così contrario allo stato sociale che serve anche per aiutare TE?
          Per il resto mi risparmio il lusso di rispondere alle tue insulsaggini….

        • Mauricius Tarvisii says:

          “Che non si capisca un cazzo io non lo ho mai messo in dubbbio ma tu non hai l’umiltà di chiedere perché ”

          Io non mi sono mai chiesto il perché dal momento che mi sembrava autoevidente che fossero tutte boiate estrapolate da giganteschi e raffinati castelli di minchiate e seghe mentali varie.
          Ah, e non escludo a priori che alcuni degli autori che copi-incolli faccia abbondante uso di sostanze psicotrope.

        • daouda says:

          In linea di principio non posso non essere contro lo stato sociale, ciò non significa che io lo sia anche congiunturalmente, come non sono congiunturalmente contro la tecnologia frutto di usura, ma in linea di principio sarebbe da rifiutare.
          E’ solo perché è impossibile farlo che è vano provarci, ma in linea teorica la condanna al riguardo permane. Per quessto l’unica via veramente cristiana rimane ed è oggi a fortiori, il monachesimo

        • daouda says:

          x Mauricius :

          ero indeciso tra l’indifferenza e l’optare per il farti sapere che di quel che hai scritto non me ne frega un cazzo. Ora essendo che lo scriverti implica che un po’ mi freghi, credo che questo interesse debba essere accompagnato da un insulto che almeno lo colori nello specifico e che si dimostri come un tentativo maldestro di camuffare la mia umiliazione ontologica patendo di tale risposta.

          http://www.youtube.com/watch?v=pM9hntchLV4
          ( questo per deridermi un po’ almeno ti fai due risate invece di avere sempre il sangue amaro e fare la commare )

          COGLIONE DI MERDA invece se nel caso le risate non fossero umili ma superbe, come d’altronde sei, e quindi lo scrivo preventivamente ben sapendo, lento e fermo, che andrà a finire così.

          DUSCE!

        • daouda says:

          ARI DUSCE ALLORA!!! :-D

  40. Moi says:

    @ TORTUGA

    Esiste lo stile di vita e di aggregazione delle comunità buddhiste, per esempio, che può costituire una validissima alternativa ad altri modelli di vita sociale. [cit.]

    Sei sicura ? Vittorio Messori aveva scritto in un vecchio “Vivaio” su “Il Timone” (o quel che l’ era) che _ nonostante la Leggenda Rosa dei Fricchettoni _ il Buddhismo NON conosce la “Solidarietà” (tanto cara invece al CattoComunismo, che la pone al disopra della Fede stessa) … perché “Aiutare il Prossimo” significherebbe soltanto “Appesantirgli il Debito Karmico” !

    @ TUTTI

    Credo che il sistema delle Banche Islamiche sia molto favorito dal fatto d’ averce er Petrolio che je sgorga sotto ar culo … e comunque i SuperSceicconi NON brillano certo come esempio di Condivisione nella Umma. ; -)

    Ricordiamoci che la prima Banca al mondo è stata il monte dei Paschi di Siena … quando prestare denaro a interesse (usura ?) fu riconosciuto come ammissibile anche per dei Cristiani e non più ritenuto una roba spregevole da Deicidi Ebrei Perfidi Giudei ! Credo che nell’ Islam sia spesso ancora così … cioè: se hai disperato bisogno di molti (!) soldi ti mandano dagli Ebrei, sapendo che ci sarà un’ usura salata ! Se NON sei Musulmano e chiedi un prestito, invece, ti mandano gentilmente a chiedere soldi agli Ebrei in ogni caso. … Giusto ?

    In ogni caso, la cazzimma antiEbrei è un tratto abbastanza comune nel vivere quotidiano del Dar-Al-Islam ! … “Da noi” : -) , invece, essa cazzimma è diventata tabù !

    @ MIRKHOND

    Il ragazzo secolarizzato del”corto islamico” potrebbe anche (!) “abbracciare l’ Islam” e sposarla … a patto che lo faccia individualmente e spontaneamente e non (!) per chissà quale Tribalismo AfroAsiatico che nessun giovane Kafir possa vedere in volto una giovane Muslimma senza “abbracciare l’ Islam” e sposarla obbligatoriamente ! … Nel caso specifico, se così fosse … al giovane Secolarizzato gli va anche “fatta bene”. ; -)
    Ma, al posto del ragista, per accentuare il contrasto “Turco” con lei, lui l’ avrei fatto un po’ più sul tamarrotto andante, magari una tisssért : -) simil-celtara con la Lupa Matriarca Guerriera !

    • Tortuga says:

      - Vittorio Messori aveva scritto… perché “Aiutare il Prossimo” significherebbe soltanto “Appesantirgli il Debito Karmico” – Moi .

      Non mi stupisco che Messori abbia scritto una simile stupidaggine! :D

      • mirkhond says:

        Mai come quella del Gesù RICCO e FIGHETTO che portava abiti FIRMATI perché era figlio putativo di un RICCHISSIMO IMPRENDITORE, aveva RICCHISSIMI amici come i tre fratelli Marta, Maria e Lazzaro + gli Sposi di Cana, e le sue RICCHE vesti furono giocate ai dadi, dai soldati di guardia ai piedi della Croce…
        Roba da fare SCHIFO!
        E ancora oggi il sciur Messori continua a dire che il male peggiore del Cattolicesimo è la mentalità COMUNISTA.
        Ma magari Messori, Magariiiiii!!!!!!!

  41. Tortuga says:

    Io non ci sto più capendo niente, sarà perchè stasera sono fusa.
    Ma voi cosa intendete per “Stato sociale”?
    Io intendo un sistema che garantisce che ci si prenda cura con strumenti collettivi dei malati (assistenza sanitaria) degli anzani (pensioni) degli invalidi (pensioni-assistenza) bambini (educazione, salute), delle donne in stato di gravidanza, delle puerpere, delle madri quando la loro vita deve essere dedicata alla cura dei figli, dei disoccupati (coloro a cui spesso un lavoro si nega), delle calamità (terremotati, alluvionati, etc.), dei deboli a vario titolo, dei poveri e degli indigenti (che è il malfunzionamento del nostro sistema sociale a creare), e che garantisca un sistema giudiziario funzionante e, quando necessaria, una difesa ed il diritto di ogni cittadino ad avere una abitazione dignitosa e a non dover vivere in mezzo a una strada.
    In una parola civiltà, cioè tutto ciò che garantisce una minima dignità all’esistenza umana, e che fa si che non viviamo come dei cannibali assassini.
    In una parola che garantisce dei diritti che mi sembrano più che legittimi.
    Si tratta di un semplice vivere collettivo “civile”.

    L’Italia fra gli stati europei, quando a condizione dello stato sociale è il più incivile e terzomondista, quindi non mi stupisco che si discuta così animatamente sul tema.
    Ma, parliamoci chiaramente, anche chi mette in discussione lo stato sociale probabilmente quando sarà un malato terminale usufruirà dei servizi di assistenza domiciliare della ASL (certo, se ci saranno ancora).

    Trovo che esprimersi in modo contrario allo stato sociale non dia una gran bella immagine di sé stessi. Quello che mi infastidisce un po’ è che chi desidera negarlo tuttavia non si asterrà dal farne uso quando ne avrà bisogno.
    Io invece togliere ogni assistenza in primis a coloro che intendono negarla agli altri perorando l’abolizione dello stato sociale.
    Chi non si vuole occupare degli altri, bene, per prima cosa sia privato dei diritti e dei benefici che agli altri intende negare.

    • mirkhond says:

      Tortuga

      Per me lo stato sociale è quello che auspichi tu.
      Ho visto troppo dolore e sono bisognoso di aiuto per ragionare come il narvalho brasileiro.
      Se fossi un brasileiro avrei gettato el segnor Narvalho in pasto ai piranha, questo porco liberista….

  42. Moi says:

    Il guaio irreversibile (!) dell’ Italia NON è stato lo Stato ; -) Sociale, bensì (!) è stato lo Stato ; -) ASSISTENZIALE !!!

  43. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Mi sa che (stando a quel che chiedi sui Robertingi) ignori i concetti _ già visti almeno una volta _ di “Nativi Digitali” e “Immigrati Digitali”

    http://it.wikipedia.org/wiki/Nativo_digitale

    … si noti che è “Immigrati” Digitali, NON “Migranti” Digitali, segno che chi non si adegua è il Nuovo Negro, con la G !

  44. mirkhond says:

    Quando ero piccolo io, le foto le faceva mio padre.
    E ancora oggi non sono bravo a farle.
    Certamente sono un troglodita peggio dei figli di Vagrio Vikernes, rispetto agli evolutissimi Robertingi e Lisingi :) ….
    ciao!

    • paniscus says:

      Ma anche quando ero piccola io, le foto le facevano gli adulti, e ai ragazzini veniva concesso di provare solo in occasioni rarissime, e sotto strettissima sorveglianza…

      Però magari ti sfugge il dettaglio che le macchine fotografiche dell’epoca erano molto più pregiate, molto più costose (in proporzione), molto più delicate e molto più difficili da usare rispetto a quelle di oggi. E poi funzionavano a rullini cartacei, che a loro volta costavano soldi, che dovevano essere fatti sviluppare da un laboratorio professionistico spendendo altri soldi, che non tenevano più di 24 foto alla volta (o al massimo 36), e che non potevano essere visualizzati subito, cancellati e riutilizzati se le foto erano venute male.

      Per cui, col cavolo che si consentiva ai bambini di fare tentativi in libertà, sprecando pellicola.

      Adesso una macchinetta digitale da qualche decina di euro contiene centinaia o migliaia di immagini, che possono essere visualizzate immediatamente, cancellate se sono venute proprio male, e delle quali solo una piccolissima parte viene stampata, dopo essere stata scelta con calma… quindi cosa c’è di male se si mette il “giocattolo” in mano a un bambino e lo si lascia libero di sperimentare come vuole?

      Non mi pare proprio la stessa cosa, confrontata con i tempi nostri!

      L.

      • Moi says:

        Mi fai venire in mente “La Vasca di Archimede” di Piero Angela …

        sottotitolo :

        “L’immersione di nuove tecnologie nella Società provoca spinte che la cultura non riesce più a controbilanciare” [cit.]

  45. mirkhond says:

    Non mi sembra di aver detto nulla in contrario sul bisogno giustissimo di sperimentazione da parte dei Robertingi e dei Lisingi di oggi, perché hanno possibilità che ai nostri tempi non c’erano.
    Ripeto che IO le foto ancora oggi non le so fare. Tutto qui.
    ciao!

    • paniscus says:

      Beh, mio padre aveva fama di non saperle fare già negli anni settanta, quando era lui che doveva impedire a me di giocarci perché appunto “i bambini non ne erano capaci”! Le sue inquadrature amputate, decapitate, coperte dal polpastrello del dito o clamorosamente controluce, erano proverbiali. Devo ammettere che è migliorato moltissimo solo dopo i 60 anni, ossia da quando ha scoperto pure lui le gioie delle tecnologie digitali!

  46. Moi says:

    @ TORTUGA

    Scandalo in Germanistan ; -) per una pubblicità di biancheria intima … col niqab sopra !

    http://video.corriere.it/sexy-niqab/514bdc90-0759-11df-8946-00144f02aabe

  47. mirkhond says:

    E che non sono bravo a linkare foto e video, se no te ne fornivo io di robe molto più “intriganti” dello sfilatino in questione ;)……

  48. Tortuga says:

    Ecco, è la dimostrazione che infilarsi sotto un lenzuolo nero non serve a niente.
    I soliti maialoni :D

  49. mirkhond says:

    Serve, serve eccome Tortuga…. :)

    • Tortuga says:

      Io sono più favorevole ad un gancio destro sul setto nasale, ma se lui è unmaso non funzionerà neppure quello.

      Cmq alle donne gli uomini troppo fantasiosi e che sbavano non piacciono.
      Fatevene una ragione.

      • Tortuga says:

        “un maso” pardon

      • mirkhond says:

        Senza poesia…. ;)

      • paniscus says:

        Ma perché, sarebbe una novità sconvolgente, che nel mondo arabo o islamico in generale esista una raffinatissima tradizione di seduzione e ricercatezza erotica sotto ai veli?

        Guardate che il concetto di mentalità “maschilista” e quello di mentalità “sessuofobica”, sono completamente diversi, eh.

        L’islam pone regole rigidissime sul matrimonio e sui rapporti familiari, ma all’interno di un regolare matrimonio, qualsiasi manifestazione fantasiosa e godereccia, sia da parte maschile che femminile, è incoraggiatissima!

        Non ha niente a che vedere con l’idea (che invece ha imperversato per secoli nelle culture di origine cristiana) che la sessualità abbia qualcosa di impuro e di imbarazzante di per sé, che il piacere abbia qualcosa di peccaminoso, e che dovrebbe essere severamente limitato anche tra marito e moglie…

        Lisa

        • mirkhond says:

          Concordo al 100% con Lisa.
          L’Islam ha trovato un equilibro tra pudicizia religiosa e sessualità, sconosciuto al Cristianesimo, almeno per quello franco cattolico e protestante, che la civiltà bizantina era più simile per certi versi, a quella musulmana…

        • habsburgicus says:

          (che invece ha imperversato per secoli nelle culture di origine cristiana)

          @Lisa, mirkhond e tutti
          Ciò è tipico, in ambito cattolico, soprattutto del periodo detto controriformistico (2° metà XVI-XVII secolo, ma anche XVIII secolo, secolo laico sì, ma per una minoranza !) e forse raggiunge l’apice nell’Ottocento…
          Per varie ragioni, ho letto in passato diverse riviste cattoliche dell’epoca (anche fatte bene, tipo “L’Ami de la Réligione et du Roi”, dal 1830 solo “L’Ami de la Réligion”) e ho notato un malcelato e forte imbarazzo anche solo ad alludere a qualcosa di sessuale :D
          Per dire, su altri giornali, la maggiore accusa (e detta in modo da sembrare “tranchant” come quando si accusa oggi uno di nazismo :D) fatta a un prete eretico antinfallibilista (dopo il 1870) è che lasciò la tonaca sedotto da muliebri forme ! orrore !!!!!!! secondo l’articolista bastava questo a squalificarlo in modo definitivo, tanto che non era neppure necessario perdere tempo a confutare i suoi sproloqui;
          come è noto i giacobini imposero il matrimonio (con consumo immediato e obbligatorio :D) a certi preti come prova di apostasia e di attaccamento alla rivoluzione e molti, va detto, preferirono il martirio ! tale era la visione negativa del sesso !…avessero loro proposto di maledire i Re (fecero anche questo sotto il Direttorio :D) l’opposizione, pur esistente, sarebbe stata minore :D
          tornata la pace (relativa) con Buonaparte, la peggiore imputazione che si poteva fare a un ex-costituzionale era quella di essersi sposato…il giacobinissimo Grégoire, regicida e figura per molti versi ripugnante, che non si sposò, pur criticato, se la passò abbastanza bene ! il filo-giacobino Le Coz, costituzionale, gallicano e antiromano, che non si sposò, anzi osò criticare il matrimonio dei preti (rischiando la ghigliottina), diverrà Arcv. di Bordeaux e continuerà a ignorare Roma e a esaltare la Francia rivoluzionaria, ora rappresentata dal suo nuovo idolo Napoleone
          dei poveracci che si sposarono per salvare la ghirba sotto il Terrore, furono infamati ed epurati in modo definitivo !
          Nel Medioevo il rapporto con il sesso invece era ben diverso, anche “libertino” talora
          Fra i protestanti, la sessuofobia, come si sa, è tipica dei calvinisti (massime i puritani), nel qual caso si accoppia strettamente all’ipocrisia (non che mancasse l’ipocrisia fra i cattolici, eh ma i puritani credo vincessero facilmente la medaglia d’oro !)

        • serse says:

          Ma… ma… e i bonobo?

        • Mauricius Tarvisii says:

          @ Habsburgicus

          Vero su Chiesa, Medioevo e sessualità. Vedasi la storia del papa e dei suddiaconi di Lincoln, i quali si erano sposati (vietato per il clero maggiore!), ma per i quali la decisione papale fu il non scioglimento del vincolo matrimoniale per coloro la cui capacità di resistenza alle tentazioni della carne senza lo “sfogo” del matrimonio era dubbia.

        • paniscus says:

          Ma… ma… e i bonobo?

          E quelli che c’entrano con la discussione precedente? Non sono né cristiani né musulmani, al massimo saranno seguaci del dio Pan!

          Lisa

        • serse says:

          Ah, il dio Pan, il famoso inventore del bunga-bunga! ;-)

      • Tortuga says:

        @Lisa

        Islam
        La necessità che la donna porti il velo a me fa pensare a uomini poco contenuti che sbavano appena vedono un filo di pelle.

        L’dea del velo come soggetto erotico che addirittura accende all’impazzata la fantasia sessuale di un uomo non mi piace per niente. Semplicemente non credo sia questo il suo scopo ma se il risultato è questo mi pare allora che l’espediente fallisca miseramente i suoi intenti.
        Poi non so cosa possano avere in testa gli uomini musulmani e cosa pensino in proposito.
        In questo senso, del significato e del valore per loro delle velate credo che dovrebbero dirci quacosa loro stessi in base alla loro esperienza e familiarità con la cosa.
        Un conto è lo spirito con cui la cosa è stata concepita e un conto è l’effetto che quella cosa fa sugli occidentali, che la guardano dal proprio particolare punto di vista, avendone un’esperienza una tantum come elemento esotico. In teoria in un paese musulmano è qualcosa con cui convivi tutta la vita fin da bambino, quindi penso si tratti di qualcosa di ben diverso di un capo di vestiario adatto alla copertina di playboy. Il velo di tua mamma, il velo di tua sorella, il velo di tua zia, vengono molto prima del velo della donna con cui potresti sposarti o meno, il che fa capire come “il velo che nella testa di un occidentale può stare sulla copertina di playboy” è completamente fuori contesto.

        Non credo che una donna porti il velo per suscitare lubride fantasie di bavosi incontinenti rimasti fissati nella fase fallica alla credenza che tutto il mondo giri intorno alla punta del loro pisellino santo, e non credo che sapere di essere oggetto di tali fantasie proprio in virtù del velo le possa fare un gran piacere.

        confronto Islam-Cristianesimo
        Non so dirti.
        Che l’educazione sessuale-religiosa in ambito cristiano cattolico sia un po’ caduta in mano a dei malati di mente mi pare abbasanza assodato.

        Senza bisogno di diventare sessuofobici, mi pare che semplicemente la vita non sia tutta lì: il che non significa farsi mancare qualcosa.

        Poi personalmente apprezzo e stimo le persone molto contenute e padrone di sé, del proprio corpo, delle proprie emozioni, dei propri pensieri.

        • mirkhond says:

          “Non credo che una donna porti il velo per suscitare lubride fantasie di bavosi incontinenti rimasti fissati nella fase fallica alla credenza che tutto il mondo giri intorno alla punta del loro pisellino santo, e non credo che sapere di essere oggetto di tali fantasie proprio in virtù del velo le possa fare un gran piacere.”

          Mamma mia! Quanta durezza verso chi soffre di solitudine….

        • Tortuga says:

          Non so se l’autore di quella pubblicità soffriva di solitudine, però trovo quel filmato molto più offensivo delle vignette sul profeta.

        • paniscus says:

          Un conto è lo spirito con cui la cosa è stata concepita e un conto è l’effetto che quella cosa fa sugli occidentali,

          ———————

          Io invece mi chiederei piuttosto per quale strampalatissimo motivo una donna che porta il velo dovrebbe avere come primo pensiero il “che effetto potrebbe fare sugli occidentali”, piuttosto che pensare prima a cosa significa per lei…

          L.

        • Tortuga says:

          Infatti non credo che dovrebbe avere questo come primo pensiero.

        • Z. says:

          La fantasia è libera, sempre, e ognuno ha diritto ad essere il signore indiscusso delle proprie fantasie.

          Senza che nessun altro si sogni di avere il diritto di decidere, di sindacare o di eccepire su cosa si deve sognare, su cosa si deve fantasticare o su cosa ci attizza.

          Già passare da “questo non si fa” a “questo non si dice” è una brutta idea. Arrivare addirittura a “questo non si pensa”, beh, proprio ma proprio no.

          E che diamine :D

        • daouda says:

          In tutte le tradizioni però la donna sposata DEVE portare il velo , segno di sottomissione e fedeltà al marito.

        • Tortuga says:

          No, no, tu puoi pensare quello che vuoi, ed anche dirlo, ma ovviamente qualcun’altro potrà anche dire cosa ne pensa, no?
          Mica che deve piacere o andar bene per forza, a me o a chiunque altro/a.
          Io certe fantasie le considero roba da derelitti (è la cosa più gentile che riesco a dire) e in generale trovo semplicemente pietoso certo fantasticare maschile.

        • PinoMamet says:

          Una curiosità: ma il fantasticare femminile? Non esiste?
          a me risultano diverse scrittrici erotiche di sesso femminile, che, a dire il vero, mi pare scrivano più o meno le stesse zozzerie dei colleghi penemuniti…

        • PinoMamet says:

          “Zozzerie” è da intendersi ovviamente come complimento :D

          e del resto, se ci pensi, se il sesso non stuzzicasse la fantasia, chi lo farebbe? Non sarebbe manco così bello: tanto vale andare in palestra.

          Il sesso (e i preti non sono così scemi da non dirlo; perlomeno quelli di Famiglia Cristiana decenni fa, poi in Italia abbiamo deciso che volevamo essere bacchettoni…) è appunto eccitazione: fantasia, mistero, scoperta e tutte quelle che minchiate che dicono i cultori della materia (in maniera di solito pomposa ed eccessiva, ma fondamentalmente a ragione).

          Altrimenti diventa “non lo fo per piacer mio, ma per dare una figlio a Buddha” ;)

        • Tortuga says:

          Allora, le opzioni sono due:
          o uno fantastica
          oppure tromba.
          Delle due l’una.

          Quando le persone hanno una vita affettiva e sessuale sana e ben orientata per la maggior parte del loro tempo sono appagate e quindi non fantasticano, oppure, quando hanno desiderio sessuale ancora una volta non hanno necessità di fantasticare, semplicemente si rivolgono al compagno e passano all’atto.
          In pratica quando si tromba solitamente non si “fantastica di trombare”, si tromba! Hai mai visto tu uno che mentre tromba se gli si chiede “cosa stai facendo” ti risponde: sto fantasticando di trombare.

        • PinoMamet says:

          Mmmm

          ti dirò che io credo di aver avuto il problema contrario con la mia ex; fantasticando poco su di lei, trombavamo anche poco, e trombando poco l’affetto si affievolì, e ciao…

          ma poi sono anche affari nostri, ahò! ;)

          (per Mirkhond: se sono riuscito a avere storie io- aldilà delle mie performance- fìdati: c’è speranza per tutti!)

        • PinoMamet says:

          Voglio dire, mica è un fatto meccanico!

          fosse così, come dici tu, basterebbe e avanzerebbe l’autoerotismo, e l’umanità smetterebbe di esistere.
          Oppure andremmo tutti in convento come vuole Daouda ;) con identico risultato.

          Per trombare con una persona, auspicabilmente, devi starci insieme; e per starci insieme, ti deve piacere; e questo piacere, rassègnati ;) : comprende anche un insieme di fantasie, aspettative e sogni erotici;
          è normale!!
          sarebbe strano il contrario.

          Non dico mica che siano l’unica parte, e neanche la più importante, ma queste cose ci sono. Cribbio, lo ammettono persino i preti!

          Sennò famo i matrimoni combinati, no? Bastasse avere una vagina e un pene…

        • Tortuga says:

          Personalmente non credo che una buona vita di coppia si sostenga grazie alle fantasie erotiche, ma su un rapporto affettivo profondo il quale, a mio avviso, si nutre di ben altre cose.
          Poi per la maggior parte degli uomini e forse anche di molte donne, il matrimonio è una relazione basata su sesso, ma mi pare un visione delle cose molto striminzita.
          Infatti un buon matrimonio lo si può giudicare quando il sesso non c’è più: allora resta tutto il resto… oppure niente.

        • PinoMamet says:

          ” non credo che una buona vita di coppia si sostenga grazie alle fantasie erotiche”

          ma neppure io; sostengo invece che una buona vita di coppia si sostenga ANCHE grazie al sesso (finché è fisiologicamente possibile, e sentimentalmente significativo, ovviamente), e che il sesso senza fantasia sia una cosa triste e meccanica, e in definitiva insoddisfacente.

        • serse says:

          Pur non essendo esperto di comportamenti “bonobiani” (ma mi farò, prima o poi), credo che nel loro caso l’attrazione sia guidata dall’odore, dalla vista e poi, infine, dal tatto (mica per niente ti hanno inventato i profumi, la minigonna e le tette rifatte).
          Le fantasticherie sono la nostra rovina.

          PS. I matrimoni combinati vanno benissimo.

        • PinoMamet says:

          Ho un amico (sposatissimo, e non “combinato”) che è una grande fan dei matrimoni combinati.

          Un po’ ha torto: a lui piacciono soprattutto perché ha amici indiani e gli stanno simpatici di molti gli indiani (a me stanno sul cazzo, perché credono di essere inglesi).

          Un po’ ha ragione: in fondo, in tempo di carestia ogni buco è una badia, e poi se non si va proprio d’accordo o non ci si piace proprio, libero ognuno di farsi l’amanate (almeno in teoria: credo che in pratica non sia affatto così semplice, specialmente, come al solito, per la donna).

          Comunque su una cosa ha ragione. si chiamano matrimoni combinati, mica matrimoni alla cazzo.

          In effetti una sua amica indiana per varie ragioni difficilmente “combinabile”, però, è rimasta un bel po’ senza marito. ma anche perché le varie combinazioni propostele, le ha sempre rifiutate. Poi adesso sta per sposarsi, credo, con un australiano (o americano? non ricordo, comunque negli USA).

        • PinoMamet says:

          PS
          ma che c’entrano i “bonobi”? qui si stava parlando di Islam, Cristianesimo, veli e altre fantasie erotiche, e vita sessuale matrimoniale…

          i bonobi nun c’hanno né religione, che io sappia, né veli, né matrimonio… per cui…
          ;)

        • Z. says:

          Bah, io non capisco cosa spinga certe persone a ergersi a giudici e moralizzatori delle fantasie altrui.

          Ma un friggione di c… propri no, eh?

          :D

        • serse says:

          E che ormai avendo una certa età il friggione mi resta sullo stomaco.
          Pensare che da giovane digerivo pure i sassi e pensavo che tutto sarebbe rimasto così: e invece no!

        • Z. says:

          Vada allora per una leggera insalatina :D

        • Tortuga says:

          Una manica di c… loro se la dovrebbero fare piuttosto i fantasticatori, che invece quando vogliono fantasticare si vanno sempre a prendere le cose altrui (cfr. velo) e non si astengono mai dal mettere in piazza le loro fantasie, perché i fantasticatori sono sempre anche esibizionisti (cfr. pubblicità postata da moi).

          Noi, si, ce li faremmo volentieri i c… nostri, invece questi pervertiti ti sbattono sempre in faccia le loro porcherie, convinti che siano anche interessanti, per giunta.

          Eppoi non vogliono neppure lo sfotto? :D

        • PinoMamet says:

          Non ti facevo così sessuofobica.
          “Noi” sarebbero le donne? e come la metti con le Isabelle Santacroce, le Gisy Scerman, le Giovanne Casotto? per non parlare della tizia che ha scritto le Cinquanta sfumature di grigio, e del suo pubblico sterminato e quasi totalmente femminile?

        • Tortuga says:

          - … le Isabelle Santacroce, le Gisy Scerman, le Giovanne Casotto? per non parlare della tizia che ha scritto le Cinquanta sfumature di grigio … – Pino –

          Non so chi siano!
          Perché, cosa fanno?

        • PinoMamet says:

          Scrivono zozzerie, e mica sono le uniche, eh?
          Manco è un fenomeno particolarmente nuovo… penso che la letteratura erotica femminile sia altrettanto antica di quella maschile.

          Ho un amico che lavora in libreria, e un’amica che lavora in biblioteca: non si conoscono tra loro, ma entrambi mi confermano l’altra percentuale di pubblico femminile che compra/prende in prestito letteratura “erotica” (tipo le famose Cinquanta sfumature, la cui autrice ora mi sfugge…);

          altri libri che vanno molto (ma questo non c’entra :D ) sono quelli col titolo con ingredienti di cucina: zucchero cannella cioccolato spezie… basta che sia roba che si mangia :D

  50. maria says:

    salve a tutti,
    esiste ancora, un po’ acciaccato ma regge, non so per quanto-
    Vi saluto, sono in partenza per litorale maremmano.:-)))

    maria

    mirk ma perché Z lo chiami zanardo?:-)
    Forse lo sapete tutti ma io vi seguo a tratti

    • PinoMamet says:

      è un cognome che gli ha assegnato d’ufficio :D ma per il resto ne so quanto te!

      Invece non so perché Z. e Roberto chiamino Mirkhond Duca (rigiro a lui la domanda: è un suo titolo nobiliare? )

      buon litorale!! :)

    • Z. says:

      Zanardo immagino riecheggi il celebre Zanardi, personaggio ideato da Andrea Pazienza. Che fu bolognese d’adozione, ma – come il Duca – di origini pugliesi (cresciuto a S. Severo, per la precisione. Peraltro Bologna tuttora abbonda di sanseveresi, non so perché).

      Duca poiché Mirkhond – in virtù della sua simpatia per il Meridione pre-risorgimentale, e più in generale per l’Antico Regime – è stato nominato Duca d’Apulia.

      • mirkhond says:

        Zanardo: termine convenzionale e probabilmente poco esatto per indicare un simpatico avvocato romagnolo burlone e paraculo.
        ps. Non sapevo che il mio più celebre e prematuramente scomparso connazionale risiedesse all’estero….

        • Z. says:

          Come non lo sapevi! Pentothal sullo sfondo ha il ’77 bolognese, Zanardi è uno studente del Fermi, Pompeo abita in Saragozza…

          Pazienza è praticamente robba nostra :D

        • PinoMamet says:

          Z., tra parentesi

          sono stato a Bologna un po’ di volte recentissimamente, per sbatti vari; ci si incontra, prima o poi?

          a parte questo: è la mia impressione, o hanno spedito un po’ di punkaccani al lago Scaffaiolo? ;)

          comunque (e lo dico da parmense, cioè da persona che rigorosamente odia Parma :D ) Bologna batte Parma 20 a 0!

          qualunque cosa ne pensi il buon Duca, Bologna ha un’aria mediterranea, un po’ romana, ha strane assonanze napoletane e perciò spagnolesche (che devo ancora delineare con precisione, ma giurerei che ci sono), ha portici e sole a picco, piazze deserte alle dodici e vicoli, insomma, Bologna è una città (come Fidenza :D ) e Parma una cittadina:
          una cittadina dall’aria antiquata ma non antica, leziosa, antipatica, che non riesce a essere né Milano né tantomeno Parigi.

          Viva Bologna!

        • Z. says:

          Senti, coso lombardo…

          …se tu continui a passare di qua in gran segreto carbonaro poi non stupirti se non ci si vede mai!

          Quanto ai punkabbestia, pare che il fenomeno non sia più di moda come una volta…

  51. Tortuga says:

    E’ buffo che già ci serviamo di pseudonimi, poi, in aggiunta riusciamo a trovare il modo di mettere soprannomi agli psedonimi :D

  52. Per roberto

    “Se qualcuno mi da delle indicazioni di un qualsiasi testo che vieti (o vietava) le foto dagli aerei ammetto l’errore e mi cospargo il capo di cenere”

    Credo che più che cospargere, dovrai adoperare un elegante effetto sale e pepe, con piccoli tocchi di cenere qua e là.

    Questa è la prima cosa che ho trovato:

    http://www.viaggiareleggeri.com/forum/55/117/le-fotocamere-digitali-si-possono-usare-in-aereo-alitalia-dice-no

    • Mauricius Tarvisii says:

      Alla fine non è una norma giuridica: sono regolamenti interni delle compagnie aeree. Regolamenti che, come tutti i regolamenti interni, non possono non contenere pretese ridicole.

    • Roberto says:

      Miguel pigrone,

      Hai il solito viziaccio che quando uno chiede “dove lo hai letto” indichi una discussione in un blog, o in una mailing list.
      Io voglio una pezza d’appoggio con timbro e ceralacca, non chiacchiere e non un tizio in divisa che mi dice “non si fa”

      sul sito Alitalia dicono che macchine fotografiche analogiche o digitali non posson essere usate in fase di decollo e atterraggio, ma nulla dice sul volo.

      http://www.alitalia.com/it_it/Informazioni-Supporto/in-volo/index.html

      Comunque una ragione di più per non volare con maitalia

  53. mirkhond says:

    “Bologna ha un’aria mediterranea, un po’ romana, ha strane assonanze napoletane e perciò spagnolesche (che devo ancora delineare con precisione, ma giurerei che ci sono)”

    A me è stata descritta come luogo lugubre con tanto di GELO nei rapporti umani….

    “una cittadina dall’aria antiquata ma non antica, leziosa, antipatica”

    I miei conoscenti di Bari ne hanno un’idea del tutto opposta….

    • PinoMamet says:

      Mah, con tutto il rispetto, mi sa che i tuoi conoscenti, in entrambi i casi, non sono troppissimo attendibili ;)

      a naso, direi che se fai un sondaggio in giro, vedrai che la maggioranza delle persone la vede come me. I parmigiani (i tre veramente parmigiani rimasti; che, lo ammetto, non sono facili da conoscere…) non brillano per simpatia; i bolognesi, in genere, sì. Poi i tuoi conoscenti saranno stati sfigati, e mi dispiace per loro…

    • Roberto says:

      Si ritorna ciclicamente a questo argomento

      Mirkhond arrenditi all’idea che Bologna è una bella città, accogliente e ci si vive bene (ci si viveva benissimo 20 anni fa). I tuoi amici si sbagliano e basta

      Poi i bolognesi praticamente non esistono più quindi se incontri un imbecille c’è una probabilità statisticamente ridicola che si tratti di un bolognese purosangue
      :-)

    • Z. says:

      Ma verificare di persona, anziché basarsi su commenti stravaganti resi da terzi?

      E’ più vicina e meno costosa dell’Asia Minore, e non devi neppure imparare il turco per farti capire :D

      • mirkhond says:

        Commenti niente affatto stravaganti e resimi da chi ci HA VISSUTO per LAVORO, Zanardo.
        Del resto, solo qua dentro, a parte il bizzarro Moi, i bolognesi che hanno commentato, hanno dimostrato uno strisciante razzismo paraculo verso chi vive a sud di Senigallia….
        Qualche tempo fa ce n’era un altro, che poi si è dileguato, che ti faceva pienamente il verso….
        Già NON sono attratto dalle terre tra Delta del Po, Panaro e Adriatico, perché troppo materialiste e spiritualmente aride (pur con lodevoli eccezioni), ma con quel che ho sentito…..

        • mirkhond says:

          In Anatolia non ci potrò mai andare per mancanza di denaro e soprattutto per le tante paure che mi suscita quel luogo che pur ho sempre amato.
          Ma che devo ripiegare su Bologna, mi sembra proprio un inutile spreco…
          E poi un tuo connazionale e concittadino, tempo fa, disse che a Bologna si mangia male per chi non ha molto denaro….
          Non mi chiamo Roberto da Lussemburgo, eh! :)
          A quando le prossime sghignazzate al Golf Club di Ravenna?

        • PinoMamet says:

          Ma léssa lì! (ma smettila)

          su ‘sto orecchio non ci senti proprio, sei come Ritvan con le sue etimologie albanesi… ma lui lo scuso perché la macchina del tempo non esiste ancora, te invece basta che pigli lo stracazzo di treno e invece di andare a Fiuggi, l’ultimo posto che ha creato Dio, te ne vieni a Bologna e ti corrgi de visu che i tuoi conoscenti ti hanno raccontato, scusami ma è vero, UN SACCO DI STRONZATE.

          Vieni e vedi.

        • PinoMamet says:

          ” Del resto, solo qua dentro, a parte il bizzarro Moi, i bolognesi che hanno commentato, hanno dimostrato uno strisciante razzismo paraculo verso chi vive a sud di Senigallia….”

          Francamente di bolognesi che hanno postato qua dentro io conosco solo Roberto e Z., e non mi pare proprio che siano razzisti verso chicchesia!

          Z. casomai ce l’ha con quelli che stanno a sud di Rimini ;) e perché sono marchigiani: trattasi di comunissimo, sanissimo, italicissimo campanilismo :D

        • mirkhond says:

          Mi riferivo ad un certo Boari che fece qualche comparsata qui l’anno scorso, e lui bolognese, disse che da loro il mangiare fa schifo per chi non ha molto denaro…
          A parte poi le sue paraculaggini….
          ciao!

        • PinoMamet says:

          Mah, non me lo ricordo… mi sembra un filo esagerato, io c’ho due euro di numero e a Bologna mi sono sempre sfamato… sarà che spesso vado dal famoso ristorante romeo ;) in cui ci ritroveremo spero presto Z., Roberto, Moi e ovviamente tu!! :D
          (e chi si vuole aggiungere venga pure!)

        • Tortuga says:

          Mica ho capito io perché Mirkhond ce l’ha con i bolognesi: è sempre stata brava gente, sono simpatici, e comunque l’emilia romagna è senz’altro la regione italiana dove si mangia meglio in assoluto.

        • Z. says:

          Il problema non sono quelli a sud di Rimini, ossia i marchigiani in senso stretto. Il problema sono proprio quelli di Rimini e dintorni, che sono stati molto più bravi di noi a rivendersi quali “veri romagnoli DOC”.

          E che quindi è cosa buona e giusta chiamare, con sommo spregio, “marchigiani” :D

          Da notare che Falecius chiamava “romagnoli” i marchigiani del nord, per la ragione esatta e contraria. Diceva una mia amica di Ascoli, “ma se ne vadano con la Romagna, ma chi li vòle!”.

          Z.

          PS: Tra parentesi, non mi dispiace troppo che sia andata così, ossia che noialtri del Norte ne siamo rimasti sostanzialmente fuori. Il turismo di massa ha trasformato una cittadina molto bella e ricca di storia come Rimini in una metropoli del divertimento balneare, con tutte le conseguenze del caso. Poi certo non tutti la pensano come me. Ad esempio ci sono non so quanti napoletani in ferie che anziché frequentare le loro spiagge meravigliose si fanno mezza Italia per ritrovarsi una spiaggia che pullula di bagnanti, con l’orrendo “pubblifono” che strilla continuamente e col mare che certo non è paragonabile a quello del litorale campano.

        • serse says:

          Ma come, il “pubblifono” è una delle meraviglie del creato!
          “Il signor Pinco Pallo è desiderato al talefono”.
          Cosa ti può far sentire più protetto e considerato?
          A Rimini, come a Bologna, non si perde neanche un bambino.
          Eccetto Mirkhond, s’intende. :-)

        • Z. says:

          Non scherziamo, Gran Re!

          “Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza” diceva il grande Franklin “non merita né la libertà né la sicurezza”. Ciascuna famiglia deve imparare a sopravvivere e a sognare assieme senza arrendersi all’arroganza pervasiva e violenta delle istituzioni. A fare la storia, e non solo a studiarla.

          E in spiaggia, è il secchiello che traccia il solco, ma è la famiglia che lo difende. Non certo il pubblifono.

          Spetta a noi, e a nessun altro, custodire e sorvegliare i nostri figli. E garantire loro un futuro migliore: un futuro dove nessun bambino sia più sfruttato né smarrito, e dove per orrori come il pubblifono non vi sia posto né perdono!

        • Tortuga says:

          Pubblifono = quella cosa che manda a p… la privacy facendo sapere a tutti il giorno del tuo compleanno per farti gli auguri?

  54. habsburgicus says:

    @Daouda…
    vorresti dirci allora quale è il tuo modello di Stato, facendo qualche esempio concreto e, se possibile, qualche analogia storica, presente o passata ?
    e come pensi che si possa fare a badare a poveri e sfortunati (cosa che tu stesso ammetti essere giusta e necessaria), senza lo stato sociale ?
    magari è solo questione di termini….se ti chiarisci, magari siamo in parte d’accordo :D ..o forse no, ma non cambia nulla :D
    sono sinceramente interessato alle tue opinioni (anche qualora dovessimo divergere al 100 %) ma, lo dico solo una volta, non passare agli insulti…io non insulto, ma non tollero di essere insultato :D

    • daouda says:

      Non è esistito nel mondo un impero romano cristiano? E’ la terza volta che rispondo ad una domanda del genere.

      Ora esso ha avuto varie storture, ha propagato addirittura eresie e perseguitato, ed è giusto che sia caduto quando la vanità ha portato a credere che sia possibile l’identificazione tra città di Dio e città terrestre.
      Sarebbe interessante comprenderne la sua isitutizione socio-economica e comprendere come determinate scelte lo abbiano condannato ( l’eccessivo carico fiscale ha favorito ad esmepio- non determinato – la secessione copta e siriana ad esempio , a favore dell’Islam ) . Quel che ne appare è una sintesi politica tra governo teocratico-sacerdotale , feudale e comunale, come dovrebbe essere per ogni retta istituzione ( anche in economia come ho scritto si deve avere un corretto impiego del sindacalismo-socialismo e liberismo in un’unica scienza economica , perché la scienza è UNA e non può permettersi specializzazioni ipertrofiche ed acefale )

  55. Per roberto

    “Miguel pigrone,

    Hai il solito viziaccio che quando uno chiede “dove lo hai letto” indichi una discussione in un blog, o in una mailing list.”

    Infatti, diciamo che non me ne importa abbastanza :-)

  56. Moi says:

    *** Sexy “Nicàbbe” : -) … ***

    Pur di attaccare il VatiKano scatta la Sindorme da “Le Mille e Una Notte” come un “Corano bis” ?! ; -) D’altronde alle bambine viene inculcato il Principe Azzurro … ma, crescendo, s’innamorano del Principe Buzzurro. Da sempre. Sì insomma, per chi ama la metafora sportiva :

    Silvio Berlusconi 10 – Umberto Galimberti 0. Il Popolo Viola strepiti e si dimeni pure quanto vuole, che non cambia nulla.

    Giovannino Guareschi già nel 1946 (!) fece dire a Peppone rivoltosi a Don Camillo : “Pur di farvi un dispetto, sarei disposto perfino a farmi Maomettano” *.

    Papa Francesco dovrebbe annoverare Giovannino Guareschi fra i Padri della Chiesa, che l’ultimo Padre della Chiesa, un certo : -) San Bernardo (di Chiaravalle), oramai per le masse … è soltanto un simpatico, pingue cagnone con la botticella lignea al collo ! O, al massimo, uno con l’anellone dorato in testa e gli stivali pelosi ai quali Paolo Bonolis fa lo shampoo perché … ha perso la scommessa di sedurre una Beata del Paradiso, offrendole una tazzina di caffè espresso.

    [*cit. , NdR: all’ epoca, il termine “Maomettano” ancora non era un offensivo … lo ha riconosciuto persino Sherif El Sebaie, parlando dei Salesiani in Egitto !]

    —–

    A chiunque volesse approfondire la tematica della sensualità nell’ Islam, consiglio “Perché Non Sono Musulmano” di Ibn Warraq, in pratica anche nell’ Islam abbiamo una _ molto più “velata” : -) , appunto_ forma di sopravvivenza del Paganesimo alla Matrice Monoteista. “Vergini Paradisiache” si trovano persino nell’Ebraismo pre-Torahico … che, a scanso di equivoci, esiste eccome !

    Forse si obietterà che Ibn Warraq non è imparziale … Sempre meglio di chi, invece, dopo farsi mille (giuste !) pippe mentali sui miti di Horus e Mithra accetta poi, del tutto a-criticamente, l’idea dell’Angelo che fece irruzione atterrando giù in picchiata in una tenda beduina … tipo Lorenzo Declich.

    Credo che “Noi” siamo più ipocriti degli Islamici in materia di sesso (ed è vero, senza temere di essere troppo filoislamici !) perché _ per dirla con lo Storico Fiorentino Mario Puccioni _ eravamo meno preparati ad affrontare la Mefitica Coltre di Misticismo e di Tirannia levatasi (appunto) dal Deserto Levantino … Inoltre, per dirla con lo Storico Luciano De Crescenzo, “Noi” eravamo gli unici con le Divinità in cima a un cazzo di Monte (neanche altissimo !) anziché in Cielo !

    Forse anche per questo ci facciamo molti meno problemi a essere blasfemi … con chi capita, capita. Nostarne o Esotiche che siano le Divinità, da Noi soltanto (!) esiste la mentalità (minoritaria ma attiva) che le Divinità siano fatte apposta per essere indistintamente (!) bestemmiate.

    @ LISA

    L’ Immagine Tortughesca della Moglie nell’ Islam come “Pattumiera Biologica per la Libido del Marito” [cit.] era un po’ meno romantica … forse perché Tortuga NON ha un particolare Nemico Preferito pre-definito : -)

    @ MIRKHOND

    Veramente mi pare che il solito Vittorio Messori scriva che, in verità, il Cattolicesimo NON era assolutamente sessuofobico: lo divenne _ suo malgrado o quasi : -) _ come Politica del Contenimento del Danno per far fronte al Rigore “NeoEbraicheggiante” (sintesi mia, ndr) del Protestantesimo.

    D’altronde _checché ne dica la Vulgata da Scuola dell’Obbligo_ la Storia d’Italia è diversificatissima da zona a zona …

    Ad esempio: il famoso neologismo “Equivicinanza” [sic], conio di Romano Prodi sulla Questione IsraeloPalestinese, è una roba degna del Cardinale Lambertini. OltreAppennino , invece, il Massimo della Diplomazia che vi sia mai stato mi sa ch’è … Vauro ! ; -)

    Personalmente, però il discorso: “Non c’ interessa diffonderci noi, ma solo ridurre i Cattolici !” … l’ ho sentito espressamente (!) solo da una Valdese !

    • Tortuga says:

      - Tortuga NON ha un particolare Nemico Preferito pre-definito : -) – Moi –

      Ahahahah, questa è carina ;)
      In effetti no, distribuisco cazzimma con generosità a chicchessia.
      Chi c’è c’è :D … e qualcosa di buono lo trovo dappertutto.
      Dipende più da come mi sveglio la mattina :P

    • paniscus says:

      L’ Immagine Tortughesca della Moglie nell’ Islam come “Pattumiera Biologica per la Libido del Marito” [cit.] era un po’ meno romantica
      ——————————

      Credo che tale immagine si attagli molto ma molto di più alla visione cristiana.

      La concezione secondo cui l’ideale sarebbe sempre quello di vivere in castità assoluta, ma che se proprio uno è così debole o così vizioso da non riuscirci, allora “è sempre meglio sposarsi che ardere”, utilizzando il matrimonio come ripiego…

      …è di Moametto o di san Paolo?????

      Lisa

      • Tortuga says:

        Credo che Moi si riferisse piuttosto al ricordo di miei commenti prima della mia ultima dipartita che erano dovuti al fatto che avevo fatto una indigestione di blog musulmani sull’argomento donne, matrimonio, poligamia e persino concubinaggio (c’era uno che argomentava il diritto al concubinaggio anche in occidente in nome del profeta), e da questi si ricavava, appunto, una concezione della donna come “pattumiera biologica”.

  57. Moi says:

    @ TORTUGA , ‘a Collezzzionista ;) de Nicabbe …

    Finalmente te lo rivelo:

    “The Price of Power” , ovvero quando l’ ambiziosa _ troppo (!) ambiziosa_ Light Spinner divenne la terribile Shadow Weaver ! … E il niqab ce l’aveva già comunque, eh !

    http://www.youtube.com/watch?v=GH_Xo9xg-kA

  58. mirkhond says:

    “Mica ho capito io perché Mirkhond ce l’ha con i bolognesi”

    Le motivazioni le ho spiegate più volte.
    E poi sono terre che non mi attirano troppo, perché sono dei deserti dello Spirito….
    ciao!

    • PinoMamet says:

      Vabbè, ma anche io ti ho spiegato più volte che hai torto, e che se non ci credi, l’unica è venire a controllare, no? ;)

      guarda che anche ‘sta cosa dei deserti dello spirito… mah!

      il guaio che abbiamo in Italia è che ragioniamo sempre con le categorie di vent’anni fa. E a loro volta, vent’anni fa, queste categorie sono state fatte in riferimento a eventi, idee, contrapposizioni, di venti, trent’anni prima.

      L’ER “sazia e disperata” credo sia una cosa degli anni Novanta, sorta come reazione al fatto che l’ER fosse una regione piuttosto florida, ma, ahimè per i chiesolanti, “rossa”.
      Adesso è proprio una cosa fuori tempo massimo, ma era una stronzata anche allora, visto che voleva spalmare la dicotomia “destra/sinistra” su una dicotomia “religione/laicismo” che, a rigore, non c’entrava niente (Don Camillo, suppongo, avrebbe preso a ceffoni Don Verzè con molto più gusto di quanto ne aveva a litigare con il comunista, ma fondamentalmente onesto, Peppone).

      ciao!

      • Z. says:

        Era una frase dell’obbrobrioso Biffi.

        Memorabile una strip di Cuore dell’epoca, che riesce a sfottere contemporaneamente sia Biffi sia l’allora PDS :D

        • habsburgicus says:

          Biffi fu in molte cose grande…il che non implica che quella famosa frase sia del tutto giusta, almeno oggi

        • Z. says:

          Biffi fu grande solo nella bestialità delle sue dichiarazioni oscene.

          Tipo: noi diamo il benvenuto a tutti gli immigrati, ma lo stato dovrebbe respingere senza meno tutti i musulmani. Non dobbiamo farlo noi il lavoro sporco, naturalmente, ma farlo fare allo stato: come da antica tradizione.

          Uno dei Padri della Chiesa diceva che quando si incontrano certi individui si ha il dovere morale di ricoprirli di sputi. Da buon ateo dissento: occorre essere civili ed educati, e limitarsi a un pernacchione :D

        • Andrea Di Vita says:

          Per habsburgicus

          biffi è una delle non poche ragioni che mi ha definitivamente convinto dell’arbitrarietà della religione.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • habsburgicus says:

          @Andrea Di Vita
          Sto leggendo il libro di Jenkins che ci hai consigliato…vado lentamente, me ne scuso, perché ne sto leggendo in contemporanea diversi altri :D
          finora lo trovo interessante e molto ben fatto
          Forse esagera un po’ nell’enfatizzare l’importanza della Cristianità extra-romana (Cicero pro domo sua :D) ed in particolare quando assegna la crisi definitiva al XIV secolo, troppo tardi…
          probabilmente più avanti si spiegherà meglio e ti dirò la mia…
          Comunque fin d’ora sostengo che una Chiesa perde gran parte della sua importanza (se non per il nutrimento spirituale dei suoi fedeli, importantissimo senza dubbio, ma fatto intimissimo che a te ad esempio non dice nulla :D) quando non è più libera… vero che sono già stato criticato per dare troppa importanza al potere (accusa parimenti rivolta a Peucezio ) :D
          comunque a me riesce difficile riconoscere un grande ruolo STORICO (attenzione non dico SPIRITUALE, non ho gli strumenti per giudicare) ad una Chiesa il cui Capo avrebbe potuto essere decapitato in ogni momento per un capriccio del Califfo di cattivo umore dopo un’orgia andata male :D
          e sappiamo tutti che nel X secolo e ancora più dopo il Mille tale era la situazione dei “nestoriani” sotto gli ‘Abbasidi (e altri potentati), dai non stiamo a raccontarcela !
          Inoltre non spiega perché in Nord Africa il Cristianesimo si estinse (problema di difficile soluzione, lo ammetto), ma forse tratterà l’argomento dopo, dunque non mi pronuncio ancora…. (per Cristianesimo nord-africano intendo quello autoctono, estinto a metà XII secolo sotto gli Almohadi…so benissimo che dal 1830 è tornato e sussiste tuttora, pur ultra-minoritario)
          Ciao !

          P.S:
          vai in Polonia durante le vacanze ?

      • Z. says:

        ADV,

        non diamogli troppa importanza, però.

        Voglio dire, prima avevi seri dubbi? :D

        • Andrea Di Vita says:

          Per Z

          E’ proprio per non aver dato importanza a gente come biffi allora che ci troviamo gente come calderoli adesso.

          E sì, una volta avevo molti dubbi. Ne ho anche adesso, ma non su biffi e quelli come lui.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Z. says:

          Ti dirò, ADV…

          io sono sempre stato ateo, e senza mai particolari dubbi o serie perplessità. Quando in prima elementare i miei compagni di classe mi dissero che sbagliavo e che sarei andato all’inferno io mica mi sentivo discriminato. Anzi, a me dispiaceva per loro: non sapevo come rassicurarli, come dire loro di non preoccuparsi per me!

          Insomma, la religione mi è estranea in ogni sua forma. Forse anche per questo non sono mai stato anticlericale.

          Fatto sta che la xenofobia non è certo esclusiva dei paesi dove la religione cattolica è maggioritaria. E credo che Calderoli dovrebbe ringraziare non Biffi, ma Al-Qaida.

  59. mirkhond says:

    Di Vita è il simil-contrario di Biffi.
    Anche lui crede in un verbo e tra i più FANATICI.

    • Andrea Di Vita says:

      Per mirkhond

      Siamo in disaccordo su molte cose, mirkhond, ma non mi è mai passato per la testa di darti del fanatico.

      Anzi, FANATICO, come scrivi tu.

      Questo blog è uno dei pochi posti in Rete su cui si fanno piacevoli conversazioni sugli argomenti più diversi e interessanti.

      Perché sembri prendertela tanto?

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • mirkhond says:

        Sono le tue idee su come governare che mi fanno paura….
        Chi vuol combattere il clericalismo con animo clericale, porta a Fenestrelle, Andrea….

  60. Moi says:

    *** TUTTO VA BENE … ***

    @ LISA

    “Maometto VS San Paolo” [A prescindere, ndr]

    —-

    Ti rispondo come già risposi al Tenacissimo Ritvan, il quale _ suo malgrado_ non poté darmi torto … o almeno, non del tutto.

    Ci sono due modi di guardare le religioni: concentrarsi sull’agire delle persone _ soprattutto nel tempo “nostro”_ che dicono di appartenervi, oppure concentrarsi sugli insegnamenti teorici dei libri sacri o sacralizzati. Preferisco il primo modo.

    Nello specifico dell’ atto sessuale non-procreativo, il CattoPerfezionista è tenuto a verificare sperimentalmente (ci sono strumenti appositi, soggetti a evoluzione tecnologica) l’eventuale “praticabilità del terreno di gioco” ; -) della moglie con il Metodo Ogino-Knaus. Che, mi raccomando i Linguisti, si pronuncia “Oghino” perché uno dei due era un ginecologo Giaponese di nome Kyasuku, l’ altro un ginecologo Austriaco di nome Hermann.

    Inoltre, tutte (!) le religioni tendono al Buonismo trasognante finché “all’Opposizione” e al Cattivismo cinico una volta “al Governo”. L’ analogia con le Ideologie è palese.

    … Come mai ?

    Inoltre, gli argomenti ProCristianesimo sono spesso inscindibili dalla sua stessa Secolarizzazione, con idee “eretiche” in un’epoca ma poi “normali” in un’altra dopo. Ciò complica di molto lo Scontro di Civiltà. Se l’urto dato da tale scontro sarà “prettamente elastico”, come dite voi Prof di Fisica* , ciò sarà essenzialmente dovuto alla Secolarizzazione di ambo i Mondi.

    *
    “Da noi” tradizionalmente : -) l’ “urto prettamente elastico” è il “cuzzo” / “incuzzarsi” e l’ “urto perfettamente anelastico” è il “busso” / “imbussarsi”. ; -) … tipo rispettivamente “bump” e “crush” in Inglese. In termini di sicurezza stradale degli automezzi, nel primo caso si finisce dal Carrozzaio … nel secondo, ben che vada, in Ospedale.

    PS

    Circa Andrea Boari, troppo bello l’aneddoto di quei Musulmani che si atteggiavano islamo-snobistico-manieristicamente ad Arabi di un Millennio e Mezzo Fa perché “ai Tempi del Profeta così si usava” … e il Musulmano “Consapevole del Presente” che taglia le gomme della loro automobile (una Mercedes-Benz mi pare, per altro !) persuadendoli che emulino il Profeta anche nel girare a piedi !

    Ritvan lo trovò in perfetta sintonia con il Bektashismo … Va be’ che Ritvan s’ è sempre detto sostanzialmente “Musulmano” tout-court, senza “AtUMMismi” ; -) Identitari … ma, se esistesse Mubarak Hilal specularmente a Benedetto Croce, Ritvan “non può non dirsi” [cit.] Bektashi.

    @ TORTUGA

    Sulla gastronomia dell’ Emilia Romagna mi lusinghi, però sono molte anche le cose che apprezzo tantissimo della gastronomia “esotica” ;-) delle altre Regioni d’ Italia.

    @ MIRKHOND / PINO

    E se provassimo a fare del Riduzionismo Climatologico delle Religioni, Odifreddi-Style ?

    In effetti, il Misticismo delle Nebbie … mica l’inventò il Pascoli ! Ecco, ti piace il Pascoli ? Va be’, assieme a tanti illustrissimi “colleghi”, porta lo “Stigma della Matura a Scuola”, ma tant’è.

    A proposito, ho notato che nelle librerie i “Classici” sono stati ribattezzati “Long Sellers” [sic].
    … Pessimo Segno !

    @ PINO

    I

    Guareschi “salvava” in extremis quelli come Peppone riconoscendo nel loro innato “Senso del Limite” una forma vestigiale (!) di Cattolicesimo … mentre il vero (!) Comunismo era _ diciamo _ “Hybris” (vista l’oggettiva difficoltà _ forse insormontabile_ nel trovare un significato di senso compiuto al termine “Peccato” in tempi di Secolarizzazione !) a briglia sciolta.

    II

    In fatto di “sesso colto” ; -) , non ti pare che i Freudiani (Bruno Bettelheim in primis)siano un po’ troppo parossistici, come sosteneva (giustamente ?) Jung ? Eppure, geneticamente, la prossimità ai Bonobo darebbe (!) ragione più a Freud che a Jung ! Eppure, geneticamente, la prossimità ai Bonobo darebbe (!) ragione più a Freud che a Jung ! Insomma, credo che Serse volesse dire _ a ragione_ che il Pansessualismo accomuna specie umana e specie “bonoba”. Solitamente, però, la società bonoba è un po’ meno complicata.

    Spiego meglio per Lisa Paniscus, la prossimità genetica ai Bonobo c’è … bon. Ma come la si deve interpretare ?

  61. mirkhond says:

    Eh?

  62. Moi says:

    ** Sul Cardinal Giacomo Biffi, FiloIslamico Suo Malgrado ***

    Che l’ edonismo secolarizzato conduca ad un’ esistenza “sazia e disperata” sarà pure una cazzata, ma come si spiega che nessuno lo conferma più di chi cerca di negarlo spasmodicamente ? Vedi i VIP idolatrati dai Giovani culturalmente (!) Post(!)Cristiani, con certi fatti di cronaca, persino certe “opere” canore, primo fra tutti Vasco Rossi e una Ke$ha Rose Sebert che non avrei mai creduto. Karl Rahner diceva che, cacciando Dio dal Cielo, la Terra si sarbbe di nuovo popolata di Idoli … dire che “ai ha scajè” (trad. “ci ha sbagliato”) non (!) mi riesce.

    Il Cardinal Giacomo Biffi, inconfessabilmente FiloIslamico, diceva che i Musulmani non avrebbero mai potuto integrarsi.

    ** NIQAB **

    Finché la Popolazione Alloctona sopra la Linea Gotica era solo (o quasi, al massimo i “soliti” Cinesi) di origine Ex Duo Siciliana, credevo che il niqab fosse una roba soltanto da Principesse in età da marito per occultarne il volto al Popolaccio (specialmente gli Aitanti Giovanotti del Popolaccio, o della “Ummaccia”, se preferite !), indegno di poterlo vedere.

    Mi pare che in qualche vecchio film di “Sinbad il Marinaio” la cosa funzioni effettivamente così !

    … Islamologi, presto accorrete: dipanate il Mistero !!!

    ** Sui Monoteismi **

    Tutti e tre i Monoteismi vengono rivelati da Dio mediante ArcAngeli, ovvero Elite Guerriera e _ di fatto _ fisicamente (!) diversa rispetto agli altri Angeli, giusto ?

    Perciò è teologicamente lecito speculare se gli “Energumeni Alati” : -) (dotati di grandi ali imponenti, da volo ascensionale, ndr) del filmazzo “Legion”, paradossalmente (!), non rendano meglio il concetto di “Arcangelo” rispetto a quei “Femminielli Alati” : -) (dotati di alucce insulse, da volo battuto, ndr) da Presepio, no ?

    • PinoMamet says:

      “Tutti e tre i Monoteismi vengono rivelati da Dio mediante ArcAngeli, ovvero Elite Guerriera e _ di fatto _ fisicamente (!) diversa rispetto agli altri Angeli, giusto ?”

      questa degli arcangeli come “elite guerriera” non l’avevo mai sentita! ma dove le trovi??

      • Moi says:

        questa degli arcangeli come “elite guerriera” non l’avevo mai sentita! ma dove le trovi??

        PINO

        Nelle Arti Figurative “Frangistane” :) .

        • Moi says:

          L’ Arcangelo, nella Storia dell’ Arte Cristiana, è quasi sempre raffigurato armato e spesso sul punto d’ infliggere il colpo risolutivo a qualche Diavolo / Drago / Serpe agonizzante … cosa dovrei dedurne ?

        • PinoMamet says:

          beh, potresti dedurne che l’arte figurativa cristiana ricicla modelli più antichi; che interpreta il testo biblico o evangelico con grande libertà; che gli arcangeli in oggetto hanno forse preso il posto, nella devozione, di divinità guerriere più antiche…
          insomma, potresti dedurne un sacco di cose, senza rifarti una teologia/mitologia personale ;)

          ma poi, gli altri due monoteismi che c’entrerebbero??

        • daouda says:

          Bisognerebbe interrogare gli ebrei al riguardo ma io in cabala non sono molto preparato ( ossia mi chiamo fuori ).

          x Moi : Biffi ha però sbagliato nella sua “speranza”.

    • daouda says:

      La deduzione è priva di fondamento per il monoteismo cristiano e volendo anche per quello ebraico essendo Dio stesso l’artefice del patto quantunque si possa ritenere per via indiretta il Metatron.

      Inoltre la deduzione è illogica e non consequenziale. Tanto varrebbe ritenere il sacro Corano femminista poiché pronunciato da un essere femmineo oppure maschilista poiché espresso da una figura maschile quando in sé è semmai androgina e quindi risulta un parlare imparziale e neutro per definizione in tutte le sue sfaccettature.

      Per quanto riguarda l’estetica sarebbero e sono scadenti tutte e due. E’ il modo placido dell’essere che dovrebbe risaltare, e forse ne è difficile la rappresentazione, e in questo caso potremmo simboleggiarlo polarmente nella altera lentezza/potenza marziale mista alla mansuetudine ed apertura di cuore che un DVX deve possedere ( nello specifico Michele Arcangelo ) nella sua superiore “chiaroveggenza”.

      • Moi says:

        @ Daouda

        Le arti figurative _nei limiti del consentito, ma non manacano gli escamotage tipo i “calligrammi” Arabi che ispirarono laicamente (!) il poeta Francese, di lontana origine Polacca, Guillaume Apollinaire_ hanno svolto per millenni una funzione didascalica per “utenza” religiosa analfabeta … non era quindi importante la raffigurazione in sé, ma i sentimenti che essa riusciva a stimolare … negli spiriti di masse che NON potevano assolutamente comprendere un discorso teologico.

        • daouda says:

          ovvio, ma in cosa cambierebbe il discorso nel creare due figure idiote da dare in pasto al volgo se non che la comprensione è scialba o si ha l’intenzione di gabbarlo?
          Le cose vanno rese bene.

    • Z. says:

      Moi, pensare che il Cristianesimo abbia scacciato gli idoli – quando invece li ha spesso adottati e propagandati, tipo Padre Pio – è avere un’idea a dir poco originale della realtà.

      Un po’ come Francesco, che cerca di rivendere per “frutto dell’ateismo” certe fregnacce sui miracoli e sul diavolo che – a differenza di un cattolico – nessun ateo prenderebbe mai sul serio.

      Peraltro, Vasco è un idolo dagli anni Ottanta, e Ke$ha non mi risulta abbia un seguito rilevante in Italia.

      Meno Internet, più realtà :D

  63. Moi says:

    A proposito di “rapporti di genere” (ma lo riconoscono, i Musulmani, il concetto di “genere” oppure … je puzza de “Zolfo Made in Amrika” ?!) nell’ Islam, già evocati da Lisa e Tortuga …

    Il Caso della Undicenne Yemenita Nada Al-Ahdal :

    http://www.valdelsa.net/det-cy48-it-EUR-56372-.htm

    Scenari possibili mediaticamente :

    I)

    Chi dirà, in nome del Relativismo Culturale, che non si permette di giudicare una Cultura Altra.

    [E poi, via, la “Nostra Tradizione” sono i Chierichetti inchiappettati dai Preti … mica quella roba lì, scritta in ghirigori da destra verso sinistra ! E poi lo sanno tutti che oltre Pisa _ Porta dell’ Inferno, popolata di Creature Demoniache_ “Immondo” finisce e si cade nel Vuoto Cosmico ! ];

    II)

    Chi dirà che fin dai tempi di Maometto bisognava radere al suolo il Dar-Al-Islam con il Fosforo Bianco.

    [Ma così, però, come c…zzo fai a salvare le Bambine ?! , ndr];

    III)

    Chi dirà che “ La Sposa Bambina l’ è una gran brutta roba … ma c’era pure da Noi una volta, tanto tempo fa ma neanche troppo.

    [Magari con Giuliano Amato che, da “bravo” Piemontese Alfiere del Risorgimento, con grande abilità rifà (come già con Hina Saleem) il paragone con i soliti Terroni _ ma da Professore Universitario che parla forbito, mica come un Leghistaccio … oh ! _ chiamandosene fuori in quanto Piemontese !]

    … Altri scenari ? … Vedremo.

  64. Moi says:

    ma poi, gli altri due monoteismi che c’entrerebbero??

    PINO

    —-

    Mi pare che sia sempre un Arcangelo a fermare la mano di Abramo su Isacco, ed è notoriamente un Arcangelo a rivelare il Corano a Maometto …

    • PinoMamet says:

      Ho guardato adesso sulla Bibbia, e si parla semplicemente di “un angelo” per l’episodio di Abramo e Isacco; mentre il Corano dovrebbe essere stato dettato dall’arcangelo Gabriele.

      Nella Bibbia mi pare che gli angeli raramente siano descritti, al limite qualche particolare (la spada fiammeggiante degli angeli che scacciano Adamo ed Eva, per esempio), oppure ci sono visioni profetiche dove appaiano in qualche forma, diciamo così, “mesopotamica” (visi, zampe e ali di animali… da cui deriva l’iconografia degli evangelisti: leone, toro, aquila e “angelo” appunto), ma di solito non sono descritti per niente (i tre “uomini” che compaiono ad Abramo).

      Il che non ha impedito il sorgere poi di una serie di elucubrazioni sugli angeli, di natura mistica/cabalistica, su cui prudentemente, come Daouda, mi tiro fuori.

      Ciao!

  65. mirkhond says:

    “comunque a me riesce difficile riconoscere un grande ruolo STORICO (attenzione non dico SPIRITUALE, non ho gli strumenti per giudicare) ad una Chiesa il cui Capo avrebbe potuto essere decapitato in ogni momento per un capriccio del Califfo di cattivo umore dopo un’orgia andata male :D
    e sappiamo tutti che nel X secolo e ancora più dopo il Mille tale era la situazione dei “nestoriani” sotto gli ‘Abbasidi (e altri potentati), dai non stiamo a raccontarcela !”

    Tipica visione francocentrica PREconciliare, che considera le Chiese APOSTOLICHE al di là del confine dell’Ecumene romana, come chiese di serie B……
    Gesù non creò una struttura di POTERE, Habsburgicus.
    Quella è stata conseguenza di un processo storico…..
    ciao!

  66. Tortuga says:

    - Ci sono due modi di guardare le religioni:
    – concentrarsi sull’agire delle persone _ soprattutto nel tempo “nostro”_ che dicono di appartenervi,
    oppure
    – concentrarsi sugli insegnamenti teorici dei libri sacri o sacralizzati.

    Preferisco il primo modo. – Moi –

    Perchè questa drastica preferenza per il primo modo?

    • Moi says:

      @ Tortuga

      Pragmatismo.

      Lo stesso principio tale per cui uno Smanettone AntiClericale che abbia cazzeggiato per un paio d’ore su qualche canale Youtube certificato della UAAR, convincendosi di saperla lunghissima e di potere andare a un’ omelia della parrocchietta sottocasa a fare “Il Numero dei Gamberoni” dal vivo :) … con grande delusione si sorbisce l’ Assemblea (ex Messa) delle Divine Schitarrate PostConciliari , un Sermone “Vendola Style” sull’ AntiRazzismo, e sull’ Accoglienza ai Migranti, sull’ importanza della Raccolta Differenziata e del Consumo GloCale Critico Consapevole & Responsabile EquoSolidalKilometroZero, eccetera.

      Ah, sui Gay è più facile che il Pretino PostConciliare dica che “l’ Amore ha tante facce e un solo cuore”, come se Federico Moccia fosse un Nuovo Evangelista. Be’, in effetti per i Ferramenta dei Lucchettoni è stato davvero un Dono Divino.

      E se provi a confessarti cercando di scandalizzare il Prete, le sue domande clou saranno del tipo: “Quante volte hai portato via il rusco senza separare il secco dall’ umido, Figliuòla ?”

      • Tortuga says:

        Cioè tu dici che la propaganda religiosa in genere tende a dare delle religioni un’immagine retrogada causando sentimenti antireligiosi ma poi se si va a vedere dal vivo cosa succede/si dice nella realtà si trovano tutt’altre cose e quindi in realtà chi aderisce non aderisce ai “programma retrò” proposto dai mezzi e dai testi di comunicazione del contenuto religioso ma all’idea del “che bello, come sono cambiate le cose” e quindi alle varie modernizzazioni/adattamenti/rivisitazioni del contenuto religioso, quindi conviene guardare a cosa effettivamente aderisce il proselito, perché se l’effetto complessivo del tutto è di far credere che il proselito aderisca ai contenuti retrò delle dottrine, in realtà non è così?
        (non sono mica sicura di averti capito! :D )

        Fra l’altro mi lasci stupita, sei sempre molto addentro alle riflessioni su tema religioso, tipo uno che si vede che studia :D e ci dedica tempo, ma si fatica a capire il tuo punto di vista e la tua motivazione.

      • Mauricius Tarvisii says:

        ” sull’ importanza della Raccolta Differenziata e del Consumo GloCale Critico Consapevole & Responsabile EquoSolidalKilometroZero, eccetera. ”

        Da quanto tempo non vai a messa, Moi?

        • Moi says:

          Sono stato un mese e mezzo fa a una prima comunione di massa (in pratica una scolaresca-parrocchia intera tra cui una cuginina nel “branco”), e comunque le iniziative sociali della parrocchia erano tutte su quel tenore lì: fra ecologismo e solidarismo, zero formazione di una fede consapevole dei bambini, magari con argomenti per ribattere alla UAAR …

          D’altronde, i cinni pensavano solo al ristorante, al parco giochi e ai regali; parafrasando l’ aneddoto di Pino: se al posto di Gesù ci mettevano Goku non cambiava nulla.

          Poi lo so che per te (e tanti altri) è normale così perché gli è lo Spirito del Concilio.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ok, evento assolutamente particolare e in cui si sfoggia una coreografia accattivante che non ha nulla a che vedere con la dura routine eucaristica.
          Meno internet e più vita reale è la terapia consigliata ;-)

          Il catechismo, comunque, è ancora una volta alla settimana e non c’è stato nessun impoverimento nella preparazione (da sempre nulla) dei catechisti.

        • Z. says:

          Moi,

          — D’altronde, i cinni pensavano solo al ristorante, al parco giochi e ai regali; parafrasando l’ aneddoto di Pino: se al posto di Gesù ci mettevano Goku non cambiava nulla. —

          Beh, no, credo si divertirebbero molto di più!

  67. Moi says:

    Io invece mi chiederei piuttosto per quale strampalatissimo motivo una donna che porta il velo dovrebbe avere come primo pensiero il “che effetto potrebbe fare sugli occidentali”, piuttosto che pensare prima a cosa significa per lei…

    Lisa
    ——

    Be’, se nel Kissàndostan ;-) è normale e “qui” no … mica si può far finta di nulla, suvvia.

    Se poi _ stante Società Secolarizzata di prepo ; ) _ la Sora Inniqabata (che forse, non a caso, suona affine a quegli altri nomi levantinofoni tipo “Immacolata”, “Incoronata”, “Incatenatata” ; -) ) me la privilegi a sfavore della Cosplayer di Shadow Weaver, la Laicità va a farsi benedicere !

    … Sempre che la Laicità non debba funzionare sempre e solo contro il Nemico Preferito VatiKano.

  68. Moi says:

    E’ proprio per non aver dato importanza a gente come biffi allora che ci troviamo gente come calderoli adesso.

    ADV

    ——–

    Va be’, dài …. questa qui è un po’ una UAARata ! ;)
    Non puoi non sapere che l’ Islam è una religione rivolta [in maniera tutt’altro che timida :) , ndr] al Mondo Intero (almeno su questo, Umar Andrea ha pienamente ragione !) e NON una cosiddetta “razza” …

  69. mirkhond says:

    A Cervia, nell’accogliente Romagna, Cecilia Kyenge è stata accolta con un lancio di banane, per protestare contro lo jus soli….
    Nell’accogliente Romagna…..

    • PinoMamet says:

      è stata accolta da un gruppo di Forza Nuova, Mirkhond….
      arrivato apposta per rompere le palle alla festa del PD.

      Ora, non che a me interessino particolarmente queste cose, ma visto che dai e dai proprio mi ci tiri: quanti saranno stati gli emiliani-romagnoli in quel simpatico gruppo di fascistoni? vuoi scommettere, tipo, nessuno?

      E visto che, ripeto, dai dai proprio mi ci tiri: quando i simpatici vigili urbani di Parma hanno picchiato e umiliato quel ragazzo nero, Bonsu, abbiamo letto tutti i loro nomi sul giornalaccio quotidiano, e sai da che parte d’Italia provenivano?
      Non erano esattamente “norreni”…

  70. mirkhond says:

    Chissà perché, ma immaginavo la tua pronta replica ;).
    E ogni volta che parlo della ROMAGNA, mica dell’Emilia, eh! ;)
    Grazie comunque delle sempre opportune e graditissime precisazioni!
    Purtroppo gli stronzi fascisti-razzisti non hanno ne patria, ne colore, e su questo non posso che concordare.
    Però, almeno per Bari, non è che vi sia poi tutta questa tradizione di ospitalità.
    Molto “Sud” è DIFFIDENTE ed INOSPITE!
    ciao!

    • PinoMamet says:

      Mirkhond, io non ho mai creduto alla differenza tra Emilia e Romagna, fondamentalmente.
      Mi pare una roba interessante storicamente fin che vuoi, ma per il resto piuttosto posticcia. Già il fatto che i confini della Romagna non siano manco chiarissimi… per dire, sono diversi per te e per Z.!
      (Non me ne volere, ma tra i due mi fido più della versione di Z.: lui è romagnolo, caspita, lo saprà!)

      del resto, tutti i confini sono poco chiari, sempre comunque.

      Ma la Regione Perfetta, creata da Dio come habitat naturale dell’uomo, :D e perfezionata dai Romani come esempio di buona pianificazione viaria e urbanistica, ha due bellissimi confini estremamente chiari, e messi lì da Dio o dalla Natura, mica da me: il fiume da Po, e l’Appennino.

      Rispettivamente a nord e a sud di questi, vivrà gente sicuramente simpatica, ma anche piuttosto diversa… e credimi, i bresciani e i bellunesi ci sono altrettanto estranei dei foggiani e dei viterbesi, mi o non mi ;)

      • Z. says:

        Pino,

        — e credimi, i bresciani e i bellunesi ci sono altrettanto estranei dei foggiani e dei viterbesi —

        Rincaro la dose: per il bolognese medio bresciani e bellunesi sono probabilmente più estranei dei viterbesi, e molto ma molto più estranei dei foggiani.

        Bologna abbonda di pugliesi e calabresi e non mancano certo sardi o siciliani. Per contare i bresciani e i bellunesi che ho conosciuto a Bologna da quando sono nato, invece, bastano le dita di una mano monca.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Molto “Sud” è DIFFIDENTE ed INOSPITE!

      Ahimé, ho esempi nel parentado che lo confermano. Gente che ha subito il razzismo del Nord, tra l’altro, e che non appena è tornata a Sud ha dimostrato di aver imparato dai maestri…

    • Z. says:

      Pino,

      — Chissà perché, ma immaginavo la tua pronta replica —

      Perché sapevi bene come stavano le cose. E sapevi bene che stavi utilizzando una vicenda inqualificabile per gettar fango su una terra che non conosci, di cui parli per sentito dire – per giunta, in base alle opinioni di un tizio con problemi relazionali piuttosto evidenti. Bah, fa’ un po’ come credi :D

    • Z. says:

      Non è vero che i razzisti non abbiano patria né colore, peraltro.

      Anzitutto un colore ce l’hanno: stanno, indiscutibilmente, più a destra che a sinistra. Basta verificare, del resto, quante aggressioni ad immigrati e gay si siano responsabili aggressori di destra e di sinistra.

      E ahimé, hanno anche una patria. E’ più facile – per ragioni ovvie – che a fare discriminazioni sia chi è meno fortunato, e purtroppo non tutte le patrie sono fortunate allo stesso modo. E non parlo solo di italiani, ché non solo gli italiani sono razzisti: anzi anzi.

      • Roberto says:

        Non sono per nulla d’accordo sul fatto che sarebbero i meno fortunati i più facilmente razzisti

        • Z. says:

          E vabbè, ogni tanto ti sbagli.

          Ma ti vogliamo bene lo stesso.

          :D

        • Roberto says:

          Grazie, ma in questo caso ho chiaramente ragione :-)

        • Z. says:

          Hai chiaramente ragione a sostenere che ti sbagli :D

        • Roberto says:

          Azzeccagarbugli!

          :-D

        • habsburgicus says:

          questa volta, incredibile dictu, ha ragione Z :D
          i più “razzisti” sono i meno “fortunati”, soprattutto all’interno di una singola Nazione
          nel Sud degli USA i “die hards” del razzismo erano, e in parte sono, i bianchi poveri, non certo i ricchi avvocati..
          fra gli afrikaners, i razzisti fanatici erano i poveracci, non certo il ricchissimo banchiere (di casa a Londra e New York) con la puzza sotto il naso, prontissimo ad accordarsi con l’ANC per continuare a fare affari come prima :D
          in Italia, i più “razzisti” (uso le virgolette perché da noi in certi casi è solo frustrazione e xenofobia) sono in genere i poveri, non certo chi guadagna come minimo 6000 euro al mese..quelli votano PD :D sono laicissimi :D e predicano lo ius soli :D

        • daouda says:

          Bisogna anche far caso che i più poveri sono da sempre più di destra in termini culturali per quanto siano plastici alle suadenti smorfie del comunismo come fenomeno di evuluzinismo progressista.

        • Roberto says:

          Habsburgicus,
          Ti seguo dove parli di frustrazione (e aggiungo paura).
          È una sottospecie di razzismo, certo non piacevole ma comprensibile. Probabilissimo che colpisca i più poveri.
          Il razzismo del tipo “non voglio che mio figlio giochi con il bambino nero/cinese/arabo..” riguarda invece tutti, ne sono più che sicuro.

          Sul Sudafrica ho l’aneddoto della buona notte.
          Ho partecipato ad un matrimonio di un tizio che fa l’enologo in Sudafrica (tizio tedesco, matrimonio in Germania, la sposa è amica d’infanzia di mia moglie)
          per motivi linguistici, io ero al tavolo dei sudafricani, tutti ricconi sfondati, produttori di vino o affini.
          Beh i discorsi sui negri brutti e puzzolenti sono scesi ad un tale punto che per l’unica volta in vita mia ho abbandonato tavola e festa (e sottolineo che l’ho abbandonata dopo gli aperitivi, con i carrelli di arrosti che iniziavano ad uscire :-) ). Quindi, per quanto una cena non sia statisticamente rilevante, la tua teoria sul Sudafrica non mi convince.

          Z,
          Il fatto che il buon habsburgicus ti da ragione, non ti inquieta un po’?
          :-)

        • Z. says:

          Habs mi dà ragione perché, beh, cellò :D

          A parte questo, condivido la tua premessa nella risposta a Habs: il razzismo si manifesta in molte forme, alcune delle quali si manifestano in tutti i ceti sociali. Ma altre sono diffuse soprattutto nei ceti sociali inferiori, tra le persone meno istruite. E questo vale anche per altri tipi di discriminazione che con l’etina non hanno nulla a che vedere.

  71. mirkhond says:

    Per Maurizio

    Quando insegnavo, avevo un’alunna di Surano, nell’estrema Terra d’Otranto.
    Da giovane era stata emigrante in Svizzera dove faceva l’infermiera.
    Alle mie domande, ha sempre risposto che LI’ era SEMPRE stata trattata BENE dalle sue colleghe svizzere TEDESCHE!
    Poi, stabilitasi a Bari è diventata una RAZZISTA verso gli immigrati di colore, da lei definiti “Mau Mau”.
    Una volta, in chiesa (la signora è molto credente e praticante), confessandosi, chiese al prete del perché di tutti questi “NEGRI” da noi.
    Alchè il buon sacerdote, uscì dal confessionale e lei vide che era NERO!
    E sempre il buon prete, le rispose:
    -Perché noi siamo POVERI e voi siete RICCHI!
    La signora, che NON AVEVA IMPARATO PER NIENTE la lezione, si rivolgeva a me come per trovare conferme nel suo RAZZISMO.
    Conferme che non ebbe….
    ciao!

    • daouda says:

      la vera rivoluzione è portare la ricchezza da loro e combattere il meccanismo oppressivo che da qui gestisce ed incrementa la loro povertà MENTRE accade tutto l’inverso. Nei paesi poveri fanno le rivolte e la ricchezza la vengono a trovare da noi.

      I migliori libri al riguardo sono quelli del defunto Nicola Zitara che spiegano il colonialismo interno in Italia ed il perché il sud sia rimasto in questa condizione subalterna e sempre lo sarà finché non si spezzano queste catene, e guarda caso la valvola di sfogo è l’emigrazione, che crea disagi agli stessi immigrati come agli autoctoni che se li ritrovano tra i piedi NON favorendo affatto quello scambio culturale che il contatto con il diverso dovrbbe sempre, si asupica, favorire.

      • mirkhond says:

        Daouda

        Ciò che dici ha una sua verità profonda.
        Purtroppo l’impossibilità dei popoli “terronici” a partire da NOI, di liberarsi da logiche coloniali-mafiose, crea le valvole di sfogo migratorie di cui parli.
        Nel caso della mia alunna salentina, abbiamo il colmo di una “terrona” dai tratti somatici scuri e mediterranei, trattata con umanità e alla pari in un ambiente SETTENTRIONALE svizzero-TEDESCO, mentre lei tornata in patria, seppur a Bari, non prova gli stessi sentimenti verso chi è PIU’ TERRONE di lei.
        E come lei NON è stata trattata nella Svizzera TEDESCA.
        ciao!

        • daouda says:

          i governi ( GOVERNI ) più mafiosi del mondo sono in Africa sub-sahariana.

          L’occidentale GIUSTO dovrebbe lottare contro il potere che stabilisce tali obbrobri come fantocci per perpetuare i propri affari e far partire missioni all’astero per trasmettere conoscenze e costruire ivi infrastrutture. Solo così un occidentale si pulisce la coscienza altrimenti accogliendo qui gli stranieri, in realtà, non fà che perpetuare il disagio inabissando i suoi compaesani occidentali in un futuro prossimo pantano fatto di conflitti.

          L’emigrazione come spiega Nicola Zitara serve per evitare le vere rivoluzioni, è un’arma del mondialismo, oltre a tutti i benefici (dis)economici e mercificanti che apporta a questa ideologia.

    • Moi says:

      Mau-Mau, Simba, Katanga … ci sarebbe moltissimo da dire e da leggere al riguardo.

      Spesso le rivolte che posero fine al Colonialismo Europeo in Afica Nera si trascinavano pregressi conflitti tribali fra (!) Nativi, con gente pronta a speculare sul traffico di armi, Militari pronti a diventare cosiddetti “Dittatorelli” avidi e in combutta con società multinazionali industriali. Ed era solo l’ inizio.

      Non me ne intendo molto, ma so che ne furono travolti anche quei Padri Missionai Comboniani che, ritenendo che l’ Africa spettasse agli Africani ma (!) all’ imprescindibile (!) necessità che gli Africani divenissero profondamente Cristiani … a un certo punto si ritrovarono sotto attacco da “entrambe le parti”.

  72. mirkhond says:

    Sui confini della Romagna

    L’identità di questa regione si venne a formare con le conquiste longobarde a partire da 570 d.C.
    Già quando Liutprando (712-744 d.C.) espugnò Bologna nel 727 d.C. e poi quasi tutto l’Esarcato romano, ne riconobbe il carattere ROMANO, mantenendovi la precedente legislazione romana.
    Nei secoli successivi Esarcato e ROMAGNA erano SINONIMI, e in una cartina dell’Italia ai tempi di Dante (1265-1321), il paese tra Delta del Po, Panaro, Adriatico e Montefeltro è definito ROMAGNA.
    Termine poi utilizzato anche come sinonimo di Legazioni Pontificie.
    Forse il “riduzionismo” romagnolo di cui parla lo Zanardo, si dovette alle differenti epoche e fasi dell’incorporazione della Romagna nello Stato Pontificio.
    Il grosso, corrispondente ai confini “piccolo-romagnoli” cari allo Zanardo, venne conquistata da Cesare Borgia, il famigerato Valentino, nel 1499-1503, Bologna da papa Giulio II (1503-1513) nel 1506, mentre Ferrara, sarebbe stata “riunita” alle restanti Legazioni solo nel 1598!
    Tra l’altro sebbene il papen rivendicasse l’Esarcato/ROMAGNA fin dalla donazione di Pipino il Breve (751-768) nel 756 d.C., e venisse confermata dall’imperatore Rodolfo I d’Asburgo (1273-1291) nel 1278 con la definitiva rinuncia imperiale, DE FACTO, fin dai secoli XII-XIII, essa era frantumata in una serie di comuni, feudi laici ed ecclesiastici, e più tardi in signorie come i Manfredi, gli Ordelaffi, i Malatesta e gli Estensi.
    Fu solo quindi col formarsi di un vero e proprio Stato Pontificio, nei secoli XV-XVI, che i papi poterono effettivamente sottomettere al proprio dominio questa antica terra romano-bizantina.
    Napoleone tra 1796 e 1814 avrebbe sconvolto questo storico assetto, poi ripristinato con la Restaurazione, e nuovamente stravolto dai Piemontesi nel 1859-1860, col ricreare l’Emilia pre-longobarda, quasi a cancellare con spregio antimedievale, una STORICA DIFFERENZA.
    Naturalmente lo Zanardo saprà fornirci informazioni più precise ed accurate del suo seguire la tesi “piccolo-romagnola”.

    • PinoMamet says:

      Io però tutta ‘sta differenza continuo a non vederla, a non percepirla.

      Stranamente poi le cose più “romagnole” (certe inflessioni vocaliche, certi termini come il famoso “pindariolo”, addirittura la romano/greca/bizantina piadina, sostituita in Emilia dal longobardo/turanico “gnocco fritto”) ricicciano fuori proprio nella parte più occidentale dell’Emilia…
      (la versione locale della piadina si chiama “bortellina”, tipo).

      Insomma, va benissimo la Storia, e magari conoscerla bene come te!
      Però io a Ravenna o a Forlì mi sento a casa, e già a Cremona, decisamente, no.

      ciao!!

      • habsburgicus says:

        Volete un’opinione eretica, da parte di un settentrionale che però vive già abbastanza lontano dall’Emilia-Romagna e quindi è più distaccato ?
        Per dirla tutta credo che le differenze fra Emilia e Romagna siano minime e del tutto irrilevanti già per altri settentrionali, figuriamoci per i meridionali :D
        In pratica unica differenza è che la Romagna fu bizantina, indi sotto (formale) autorità papale e poi da c.a XVI secolo al 1859 sotto autorità papale effettiva (Ferrara solo dal 1598, regnando Clemente VIII, 1592-1605)
        Invece l’Emilia fu longobarda, indi imperiale (in teoria sino al 1796) poi divisa in due Ducati sovrani (1814-1859)…punctum
        tutte cose che alla gente comune, oggi, non interessano nulla !
        vabbé tutto ciò avrà avuto influenze sul dialetto e sui costumi, ma ciò è comune in Italia…
        è poi del tutto stucchevole disquisire sui confini della Romagna :D utilizzando il criterio storico (l’unico che abbia un certo valore), per coerenza credo che si debba dire che Bologna è in Romagna, anzi è la capitale delle Romagne, espressione che appare innumerevoli volte nella corrispondenza diplomatica sino al 1859 :D

        • PinoMamet says:

          ” vabbé tutto ciò avrà avuto influenze sul dialetto e sui costumi, ma ciò è comune in Italia…”

          Guarda, concordo in generale con te, solo faccio notare che queste differenze in termini dialettali sono trascurabilissime (vedi esempi che faccio spra :D) e in termini di costumi… mah! a parte qualche sfottò reciproco (per meglio dire, dei romagnoli verso gli emiliani; gli emiliani al contrario considerano i romagoli con simpatia e basta) non si nota molto altro…

  73. Moi says:

    Bologna è in Romagna, anzi è la capitale delle Romagne, espressione che appare innumerevoli volte nella corrispondenza diplomatica sino al 1859
    [cit.]

    In realtà i Romagnoli separatisiti odierni mica lo negano … ma sostengono che Bologna fosse una Capitale delle Romagne indebitamente “straniera”,o per lo meno “forestiera”.
    Ripeto, più che quella roba dialettologica di ” al ” vs ” ‘e ” come articolo determinatvo singolare maschile non salta mai fuori nulla.

    • Z. says:

      Conosco dei separatisti romagnoli, e lo negano eccome.

      E giustamente.

      Bologna non è la capitale delle Romagne. E’ stata per un brevissimo periodo la capitale della Legazione delle Romagne, ufficialmente I Legazione – un’effimera suddivisione amministrativa durata dal 1850 al 1860, che riuniva le preesistenti legazioni di Bologna, Ferrara, Forlì e Ravenna.

      Sarebbe questa la base per stravolgere la storia oltre che la geografia, e affermare che Ferrara sarebbe una città romagnola, e Bologna niente meno che la “capitale delle Romagne”?

      Non scherziamo, via.

      E lasciamo queste amenità a poveri infelici come Sizzi :D

    • Z. says:

      (in realtà, non è che lo neghino. Diciamo che se sentissero qualcuno affermarlo si farebbero, giustamente, una sonora risata…)

      • Moi says:

        Gli Independentsiti Romagnoli sono fatti della stessa pasta dei Celtari … almeno questi ultimi _ almeno qui nella medesima Gallia CisPadana ;) _ organizzano i Balottoni fra birra artigianale, figa (q.b.) e cinghialozzo allo spiedo anzicché spaccare i maroni con il MAR (Movimento Autonomista Romagnolo) di Stefano Servadei ;) !

        • Z. says:

          Moi,

          — Gli Independentsiti Romagnoli sono fatti della stessa pasta dei Celtari —

          Alcuni forse sì. Ma credimi, non tutti :D

  74. Moi says:

    Pensare che il Cristianesimo abbia scacciato gli idoli – quando invece li ha spesso adottati e propagandati, tipo Padre Pio – è avere un’idea a dir poco originale della realtà.

    Z
    ——-

    Dài mo’, Z:

    qui NON sei sul Forum della UAAR … sei fra Teologi di Chiara Fama preparatissimi che una cagata così te la sgamano subito ! “Non puoi non sapere” [cit.] (o vale solo per Silvio ;) ?) che in teoria (!) c’ è distinzione netta fra “Dulìa” e “Fede” … poi che Padre Pio abbia preso una piega neo-pagana se non addirittura neo-animista , magari è vero.

    Ma sappiamo che così NON dovrebbe essere !

    • Z. says:

      Io sono molto ignorante, quindi posso certamente non sapere (e spesso non so). Però credo di essere mediamente in grado di distinguere la propaganda dalla realtà.

      E l’idea secondo cui il cattolicesimo avrebbe scacciato gli idoli – e allontanato la gente dalla superstizione – fa sorridere almeno quanto l’idea secondo cui il comunismo avrebbe abolito la guerra e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

  75. Moi says:

    Non sono per nulla d’accordo sul fatto che sarebbero i meno fortunati i più facilmente razzisti

    Roberto

    ——

    Dài mo’, Roberto …. questo qui è Idealismo Socialisteggiante Ottocentesco coi Baffi a Manubrio !

    ;)

    • Z. says:

      Roberto = Eurocrazia = Massoneria = Demopippoplutocrazia = Baffi a manubrio.

      :lol:

      • PinoMamet says:

        Il bello è che stanno tornando di moda! Solo tra i conoscenti del noto social network devo averne tre o quattro di forniti di baffi ottocenteschi. E poi c’è quel tale cuoco di strada romano che ha un programma su DMax, e mi pare anche un fumettista…

    • Roberto says:

      Ma no moi,
      è che il razzismo, come l’idiozia, colpisce senza distinzioni di razza sesso religione & ideologia.
      Poi trovo più difficile definire razzista sasà ‘o muratore che grida “dalli allo straniero” che è concorrente diretto per lo stesso lavoro, che un fighetto figlio di papà con la lacoste che lancia una banana alla kyenge

  76. mirkhond says:

    “Bologna non è la capitale delle Romagne. E’ stata per un brevissimo periodo la capitale della Legazione delle Romagne, ufficialmente I Legazione – un’effimera suddivisione amministrativa durata dal 1850 al 1860, che riuniva le preesistenti legazioni di Bologna, Ferrara, Forlì e Ravenna.

    Sarebbe questa la base per stravolgere la storia oltre che la geografia, e affermare che Ferrara sarebbe una città romagnola, e Bologna niente meno che la “capitale delle Romagne”?”

    In sostanza non fai che andare dietro a rancori municipalistici per negare gli STORICI confini della Romagna, che viene da ROMANIA cioè l’ESARCATO di Ravenna.
    Del resto consideri Rimini, Marche, e così credo il paese fino a Senigallia, nonostante parliate la STESSA lingua!
    In sostanza potrebbe esservi l’astio di un ravennate verso Bologna e Ferrara che nei secoli XIII-XIX, ebbero il sopravvento sulla storica capitale della Romagna.
    Sizzi non c’entra niente Zanardo.
    ciao!

    • PinoMamet says:

      Mirkhond, dai, abbozza, stacci: la Romagna non comprende né Bologna né Ferrara, qualunque cosa ne pensassero nel chisseloricordesimo secolo ;)

      quanto alla lingua… beh… a parte che, ti stupirà sapere ;), la gente in EmiliaRomagna, Romagna compresa, parla perlopiù in italiano, e il dialetto lo si sente dai vecchietti al mercato (ammesso che non siano vecchietti meridionali, che sono un bel po’!) o dai simpatici esaltati citati da Moi;
      a parte questo, ripeto, mi sembra un criterio alquanto labile, visto che io da emiliano occidentale capisco quasi alla perfezione le poesie romagnole che mi mandò Z. …

      dai su, il Medioevo non spiega tutto!! ;)

    • Z. says:

      Duca,

      — In sostanza non fai che andare dietro a rancori municipalistici per negare gli STORICI confini della Romagna —

      Gli “storici confini” della Romagna sarebbero i confini che la Legazione delle Romagne ha avuto per ben dieci anni, tra il 1850 e il 1860? Nah, questa non me la bevo :D

      — che viene da ROMANIA cioè l’ESARCATO di Ravenna. —

      L’Esarcato di Ravenna corrisponde, infatti, alla precedente Legazione apostolica di Romagna. Che a differenza della Legazione delle Romagne è durata due secoli e mezzo – fino all’arrivo di Napoleone – e non comprendeva né Ferrara né Bologna.

      Poi capiamoci. E’ certamente vero che la legazione di Romagna aveva stretti rapporti con quella di Bologna. Ma ti dico di più: la parte orientale della provincia di Bologna è certamente Romagna a tutti gli effetti. Nessun imolese che io conosca si definirebbe mai altro che “romagnolo”. Ancora, Castel Bolognese è a tutti gli effetti in provincia di Ravenna: porta questo nome perché fu fondato dai ghibellini a difesa dei guelfi di Faenza, e fu a lungo enclave bolognese in territorio ravennate.

      Ma appunto, Bologna è una cosa e Ravenna col suo Esarcato una cosa diversa.

      Detto questo, io sono bolognese di nascita e romagnolo di sangue – decisamente purosangue, così purosangue che Sizzi al confronto è un meticcio! Sicché, come in quel locale dove suonarono i Blues Brother si faceva musica di entrambi i generi (country e western), così io sono uomo di entrambi i Mondi e pertanto sono sideralmente distante dalla sparuta congrega degli autonomisti romagnoli :D

      Z.

      PS: E quella su riminesi e riccionesi marchigiani, ovviamente, è una battuta!

  77. habsburgicus says:

    @Z
    Dunque, secondo te, Romagna è solo l’antica Legazione pontificia di Romagna (o Ravenna), ceduta ai giacobini con la pac e di Tolentino del 19/2/1797 e restaurata alle legittime autorità nell’estate 1815, dopo la caduta di Murat ?
    E quindi escludi le antiche Legazioni di Bologna e Ferrara (ex.Ducato sino al 1598) ?
    Non si potrebbe trovare una soluzione di compromesso fra te e Mirkhond ?
    Romagna in senso stretto= Legazione di Romagna (cap. Ravenna)
    Romagna in senso lato=tutte le terre comprese fra le Marche al sud e il Po a nord che furono bizantine e poi pontificie, cioè BO, FE, RA, non a caso il plurale un tempo usatissimo “Romagne” (tutte e 3 cedute a Tolentino..Buonaparte parlò di cessione delle “Romagne” !)

    • Z. says:

      Habs,

      — E quindi escludi le antiche Legazioni di Bologna e Ferrara (ex.Ducato sino al 1598) —

      Certo. E infatti, nessun ferrarese si considera romagnolo; nessun bolognese si considera romagnolo; nessun romagnolo considera romagnoli bolognesi e ferraresi.

      Sia chiaro: quando dico nessuno, intendo rigorosamente nessuno. Non “quasi nessuno” come espediente retorico: nessuno proprio.

      Se questo non vi suona ovvio e lampante, significa che non capitate spesso da queste parti. E quindi, che la vostra vita è grama e terrea :D

      • habsburgicus says:

        @Z
        io amo sempre trovare dei compromessi :D e ancor più trovare costruzioni logiche e coerenti che spieghino tutto, o quantomeno il possibile :D
        accetteresti come corretta una formulazione di questo genere ?
        “storicamente, la Romagna comprese anche Bologna e Ferrara, ma per varie ragioni storiche [alcune indicate da Mirlhond] gli abitanti di BO e FE hanno cessato di considerarsi romagnoli, e per converso, i “ravennati” [cioè gli abitanti di tutta la Legazione con capitale Ravenna] hanno cessato di considerarli tali, rivendicando esclusivamente a se stessi l’epiteto di romagnoli, cosicche oggi Romagna è SOLO quella da te indicata”
        In altre parole sarebbe avvenuto, in piccolo, quello che è in grande avvenuto nella Penisola iberica
        Nessuno puà negare credo che il Portogallo è storicamente “Spagna”
        Al contempo nessuno può negare che gli avvenimenti storici (Aljubarrota 1385; rivolta del 1640) hanno costituito, al più tardi entro la seconda metà del XVII secolo, una differente nazionalità portoghese che non è più spagnola
        (vabbé, oggi, nella sbornia del post-franchismo e nel “cupio dissolvi” che si é impadronito di quella, un tempo nobile, Nazione, si può addirittura discutere se esista la Spagna ! i catalani obietterebbero, i baschi pure e anche certi galiziani :D io sono tradizionalista e per me la Spagna esiste, España Una, grande, libre ! Arriba España, come si diceva ai tempi :D ma non comprende il Portogallo, non più ! ormai quello è altra cosa, anche se l’origine è comune)
        Perciò, come riconosco la nazionalità portoghese, riconosco pure la tua definizione “stretta” di Romagna :D

        P.S:
        si, Z, purtroppo bazzico poco da quelle parti
        tuttavia qualora ci fossero tante belle fighe (e pure disposte a darla :D), vedrei di approfondire la conoscenza dei luoghi ! :D

      • Z. says:

        Quando io ero pischello c’erano le tedesche in vacanza. Purtroppo ora i turisti stranieri calano di anno in anno.

        Continua a difendersi tuttavia l’Ateneo bolognese, che resta sempre e comunque un onesto figodromo :D

        • Roberto says:

          Non per niente sui banchi dell’alma mater c’ho trovato moglie (e pure teteska)
          :-)

        • Z. says:

          Questi eurocrati!

          Ci portano via la lira, il Tocai, il prosciutto, la fiorentina con l’osso e pure le belle studentesse in Erasmus!

          :D

    • Roberto says:

      Riallacciandomi a quello che dice Z, non si potrebbe chiedere semplicemente ai diretti interessati cosa si sentono? (Vale anche per greci/romei, milanesi/norreni, inglesi/sassoni e tutte le altre interessanti, ma arbitrarissime, definizioni che si leggono chez miguel)

      Ciao a tutti

    • PinoMamet says:

      Io mi sento, in ordine decrescente di “forza del sentimento”

      -me stesso;
      -italiano;
      -emiliano (per gli emiliani, credo valga come “emilianoromagnolo”, nel senso che ci sentiamo appartenenti a tutta la regione);
      -appartenente alla mia provincia: nel mio caso, parmense (e un po’ piacentino e campano, ma questi sono fatti miei ;) )

      e fin qui, oserei dire che gli emiliani sono perlopiù come me.

      NON mi sento, e non mi sono mai sentito, “settentrionale”, tantomeno “padano”, semmai italiano del nord (poco) e o del centronord (già di più). Queste sono cose personali e non saprei dire quanto gli emiliani, in generale, la pensino come me (ma credo abbastanza).

      NON mi sento affatto “lombardo”, qualunque cosa pensassero nel Medioevo a proposito.

      I lombardi li conosco: minchia, mia zia e due mie cugini sono milanesi!
      E ho conosciuto milioni di studenti mantovani, cremonesi, bresciani…

      per carità, simpatici finché volete, ma: accenti diversi da quelli emiliani, mentalità e abitudini diverse, modi di fare diversi.

  78. mirkhond says:

    Zanardo

    I conti NON tornano.
    Se dal 570 d.C. fino ancora all’epoca di Dante (1265-1321), l’antico Esarcato di Ravenna veniva chiamato ROMANIA/ROMAGNA, e quindi COMPRENDEVA Bologna e Ferrara, come e quando queste due città cessarono di considerarsi e di essere considerate romagnole?
    Tu ci dici che OGGI Ferrara e Bologna NON si considerano e NON sono considerate Romagna, ma come sovracitato, non è stato sempre così, eh!
    Una spiegazione potrebbe trovarsi nello sviluppo comunale, che portò Bologna ad emergere tra XI e XIII secolo, come patria della giurisprudenza, e Ferrara come possedimento degli Estensi, dinastia longobarda originaria da Este e signora di Rovigo e del Polesine nel XII secolo, e impadronitisi di Ferrara nel 1242 e mantenendola fino al 1598?
    In sostanza Bologna e Ferrara dal XIII secolo, sviluppando proprie storie differenti da Ravenna e dal resto della Romagna, potrebbero avervi maturato quel distacco dall’ethnos romagnolo giunto fino ad oggi e in cui tu ti riconosci?

    • Z. says:

      Come e quando? Non lo so, è successo molto tempo fa e ormai la memoria comincia a farmi difetto anche per le cose che ho visto – figurati per quelle che precedono la mia nascita di parecchi secoli…

      :D

      E poi io mica sono uno storico. Sono solo un mediocre leguleio!

  79. Moi says:

    ** @ Z **

    Sarai d’accordo almeno, spero, sul fatto che il Nipotinen NON aveva alcun diritto di festeggiare i cent’anni del Nonno su da lui !

    http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/priebke_striscione_buon_compleanno/notizie/309630.shtml

    Se avessi avuto non nonno così … io me ne vergognerei, invece !

    • Z. says:

      Il nipote non aveva diritto a festeggiare il centesimo compleanno assieme al nonno? E magari aveva il dovere morale di bruciarlo vivo nel forno di casa?

      I casi sono due. O mi prendi pel culo, o mi prendi pel culo :D

      Z.

      PS: Non so tu, ma credo che se io avessi un nonno che è stato vessato e dileggiato in questo modo dalla giustizia italiana, probabilmente non mi vergognarei di lui. Probabilmente – per reazione – sarei diventato un neonazista fanatico pieno di odio. Insomma, qualcosa di poco simpatico. D’altro canto, forse ci avrei guadagnato un posto da assessore per il PDL, com’è capitato a diversi neonazisti. Come sempre, non tutto il male vien per nuocere.

      • Moi says:

        SE davvero sei così rappresentativo della Memoria Storica del PD sulla Resistenza e contro il NaziFascismo vecchio e nuovo … possa esso PD crollare allo “Zerovirgola” !

        • Z. says:

          Non temere, non lo sono. Dopotutto è stato il predecessore del PD ad ordinare l’arresto di Priebke già prosciolto, in seguito ad un tumulto di piazza.

          Detto questo, la tua idea – ossia che la democrazia consista nell’obliterazione dei diritti costituzionali delle persone che odi e nell’immunità verso la legge penale di quelle che ti sono simpatiche – non mi stupisce. E’ piuttosto diffusa, nel mostro paese. In effetti è molto italo-italiana.

          Una curiosità però me la devi togliere.

          Quando non ci saranno più ex gerarchi nazisti da processare (e da riprocessare finché non vengano condannati), a chi riserverai la tua sete di vend… ehm, il tuo Indomito Spirito di Giustizia? Ai prigionieri di Guantanamo? Agli accusati di violenza sessuale? O a chi altri?

          Z.

        • PinoMamet says:

          In effetti Moi mi unisco alle perplessità di Z.

          premesso che Priebke mi fa umanamente schifo: beh, più che condannarlo, cosa dobbiamo fare, picchiarlo tutti i giorni?

          mi sembra che tu abbia questa logica per cui chi non è automaticamente anti-qualcosa (nel senso più estremo e completo) allora diventa filo-.
          Questa non è coerenza, questa è esagerazione!

        • habsburgicus says:

          @Z
          questa volta hai pienamente ragione, da tutti i punti di vista…
          inoltre il fatto che, pur essendo di sinistra, riesci a vedere (e deprecare) le enormità giuridiche e costituzionale commesse a suo tempo nel caso P. ti fa onore !
          peccato che sei in forte minoranza, temo….

        • Mauricius Tarvisii says:

          Be’, per i presunti stupratori siamo già sulla buonissima strada. E mica solo da noi!

          Per chi non lo avesse fatto, vedere il film danese “Il Sospetto” (in originale suona tipo “La Caccia”).

        • Z. says:

          Corbezzoli! Parli anche il danese??

          Grazie della dritta!

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