Prenota la tua serata a Ponte Vecchio! Offre la città!

Vuoi umiliare i genitori dell’asilo facendo la festa di compleanno del tuo gioiellino sul Ponte Vecchio con gli elefanti? Vuoi far felici i tuoi clienti giapponesi facendo pisciare cento mignotte in Arno da Ponte Vecchio? Hai voglia di sbattere in faccia la tua ricchezza a qualcuno? Prenota subito!

P.S. Non conosciamo l’autore dell’iniziativa, ma ci piace…

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79 Responses to Prenota la tua serata a Ponte Vecchio! Offre la città!

  1. PinoMamet says:

    Non so chi sia, ma è un grande!

    Poi ho leggiucchiato un pochino del suo blog; stando a quello che ho letto, è sempre un grande!
    :D

  2. Tortuga says:

    Ma veramente :D

  3. Va Fangul says:

    Va Fangul ci ha chiesto, seguendo per altro scrupolosamente l’iter burocratico previsto (che detto fra noi è di una lentezza atroce), di poter usufruire di Ponte Vecchio il giorno 31/07/2013 per Sfilata di Cammelli (Camelus bactrianus) mongoli, un’occasione che abbiamo reputato potesse dar lustro e visibilità alla nostra città.

    Sapevamo che ci avrebbero dato addosso, ma abbiamo voluto fare una scommessa di comunicazione sulla città.

    En passant, abbiamo anche recuperato circa 200 euro, l’equivalente del taglio che, a causa di La Regione Toscana (nella persona di Enrico Rossi), abbiamo ricevuto sul capitolo I bambini del Biafra.

    Io credo che chiudere tre ore Ponte Vecchio per questi motivi sia doveroso per un sindaco.

    Lo rifarei, nonostante le polemiche.

  4. rossana says:

    Geniale…

  5. Se mi garantite la presenza di Renzi mascherato da cammello posso farci un pensiero.
    Ma forse basta che si presenti senza costume.

  6. Per Vaffa…

    “chiudere tre ore Ponte Vecchio “

    Che poi fu chiuso, credo, dalle 17.30 alle 3 di mattina…

  7. Mauricius Tarvisii says:

    Il Club Amici delle Patate in sacco ci ha chiesto, seguendo per altro scrupolosamente l’iter burocratico previsto (che detto fra noi è di una lentezza atroce), di poter usufruire di Ponte Vecchio il giorno 14/07/2013 per Corsa coi sacchi, un’occasione che abbiamo reputato potesse dar lustro e visibilità alla nostra città.

    Sapevamo che ci avrebbero dato addosso, ma abbiamo voluto fare una scommessa di comunicazione sulla città.

    En passant, abbiamo anche recuperato circa 750000 euro, l’equivalente del taglio che, a causa di Don Zauker, abbiamo ricevuto sul capitolo L’Esercito di Silvio.

    Io credo che chiudere tre ore Ponte Vecchio per questi motivi sia doveroso per un sindaco.

    Lo rifarei, nonostante le polemiche.

  8. Roberto says:

    La mia idea della salsicciata fra amici è fattibilissima. Ho trovato dieci famiglie, 250 euro a famiglia paghiamo i 2400 per chiudere il ponte dalle 1800 alle 2400 e ne restano 125000 per il progetto dei bambini handicappati in Birmania

    • Pietro says:

      Prima che ti contatti l’ufficio personale del sindaco… Hai dimenticato un paio di zeri nella cifra destinata ai bambini birmani (handiccapati fa razzismo, birmano rende gia’ di suo l’idea della sfiga).

      • Francesco says:

        Suggerisco un bel “diversamente abili”, che abbinato a “birmani” fa decisamente “presa per il culo”.

        Peraltro si dice Myanmar, non Birmania.

        Peraltro resto convinto che Renzi fa benissimo, ad affittare Firenze per soldi. Prossimo passo, un bel biglietto per attraversare il Ponte.

        :D

  9. Sono indeciso tra:
    1) La sfilata di cammelli mongoli (ma solo se Renzi viene in costume oppure ammette che quella che indossa NON è una maschera), Va Fangul;
    2) Sagra della nutria in umido, il Pellicciaio;
    3) Raduno F35, Francesca Satana Moroni Da Montefeltro;
    4) Corsa di gatti non competitiva (Km lanciato), Piero e Alberto Angela;
    5) Addestramento di terroristi messicani contro la libertà dell’Occidente, Miguel M.

    Manca un ipotetico convegno su “La rimozione selvaggia delle strisce pedonali”, da parte di Lipu Il Kan.
    Inoltre i vigili potrebbero imparare qualcosa sul codice stradale… e non solo.

  10. Tortuga says:

    A me la sfilata di cammelli mongoli attira molto:
    Guarda come sono belli!
    http://it.wikipedia.org/wiki/Camelus_bactrianus

  11. mirkhond says:

    Tortuga, sei mai stata in Tibet e in Mongolia?

  12. Pietro says:

    I cammelli mongoli sono pericolosi, quando ci vai ti addormenti. Infatti ondeggiano e conciliano il sonno, poi avendo due gobbe ti puoi mettere comodo… e cascare senza problemi!

  13. mirkhond says:

    Pietro è stato in Mongolia? Sinkiang? Tibet? Kazakhstan?

  14. mirkhond says:

    Sempre per Pietro

    Visto che sei un esperto dell’affascinante mondo centroasiatico (io leggo con interesse il tuo blog), vorrei chiederti che ne pensi di Shambhala, di Roerich, e dei viaggi che furono intrapresi negli anni ’20-’30 del secolo scorso, per cercarla…..
    ciao!

  15. Pietro says:

    Ciao. Niente Tibet, Mongolia due volte, Asia Centrale tutta una volta a paese, Cina da Pechino al Sichuan e ritorno. Prossimo viaggio Mongolia di nuovo e Xinjiang (da organizzare che se va in porto un progetto mi cambia la prospettiva).
    Sui viaggi: io non sono un esperto, solo una persona sensibile alle dinamiche sociali :)
    Comunque gli esploratori occidentali hanno di fatto saccheggiato la Via della Seta, con danni enormi. Interessante e’ il documentario http://documentarystorm.com/the-silk-road/ una coproduzione sino-giapponese, che mostra bene gli scempi degli occidentali. Sono 12 puntate ma secondo me ne bastavano molte meno, alcune sono abbastanza inutili.
    Da parte occidentale e’ interessante il libro di Hopkirk (quello del “Grande Gioco”) http://www.adelphi.it/libro/9788845920622 dove parla diffusamente degli esploratori e del loro saccheggio pagato dai paesi europei.
    Figura invece se vogliamo positiva fu Lattimore che (sempre per commercio ma almeno senza distruggere opere d’arte) si mise a esplorare l’ovest della Cina per i fatti suoi.
    Comunque anche i cinesi non e’ che hanno fatto molto per preservare l’arte, la Rivoluzione Culturale ha sfregiato non poco (mi vengono in mente le grotte di Luoyang)
    Ed infatti la tesi pro-saccheggio e’ che senza l’intervento occidentale le opere d’arte si sarebbero perse.
    Ultima nota la Turchia sta tentando di creare un fronte comune “terzomondista” per rivendicare le opere trafugate dall’Occidente

  16. mirkhond says:

    Ho cercato di vedere il documentario su Shangri-La, dal primo link che hai postato, ma sul video mi appare un cerchietto che blocca tutto…..
    Tu comunque che ne pensi di Shambhala?
    E’ tutta una minkiata occidentale e russa?

    • Pietro says:

      Devi cliccare play :D
      Non conoscendo a fondo il tema non entro nel merito di Shambhala, comunque i cinesi l’hanno fatta diventare un lunapark. Dopo essermi informato mi e’ quasi passata la voglia di andare nello Yunnan (che resta una delle regioni piu’ belle, a quanto mi dicono)

      • mirkhond says:

        Veramente non appare nessun play, mentre quando ho cliccato sul video del documentario in questione, si dice che bisogna fornire la propria mail….
        Boh?

        • Pietro says:

          A me parte… Bho.
          La storia della montagna mi pare una minchiata, e il sito di Compassi e’ illeggibile…

        • PinoMamet says:

          A me appare prima la “schermata” iniziale del video, poi quando schiscio play diventa tutto bianco, cioè, sparisce proprio il video.

          Ariboh!!

          Peccato perchè ero curioso…
          ma ‘sta Shambala ricostruita dove starebbe?
          (a quanto pare i cinesi sono dei gran patiti delle ricostruzioni alla cazzo!)

          e perché non andresti più in Yunnan?
          dai che metti curiosità anche a me! e siamo già in tre, Mirkhond Tortuga e io…

  17. mirkhond says:

    Valentino Compassi, tanti anni fa, da Maurizio Costanzo, affermò che in Cina vi sarebbe la montagna più alta del mondo, 9041 metri….
    E’ vero oppure si tratta di un’altra minkiata?

  18. Per tornare in tema,

    ci sono già 350 prenotazioni per il Ponte Vecchio, che moltiplicato per 2.489 euro fa una bella cifra.

    Intanto, il vicesindaco Stefania Saccardi (in pratica il sindaco, visto che Renzi i fiorentini lo vedono ormai solo in televisione) ha ammesso che non c’è stato alcun taglio alle vacanze dei disabili, come sostenuto dal sindaco.

    E non è ancora apparsa alcuna traccia dei 120.000 euro…

  19. Per Riccardo Giuliani

    “5) Addestramento di terroristi messicani contro la libertà dell’Occidente, Miguel M.”

    Giuro che non sono stato io!

  20. PinoMamet says:

    Non c’entra niente e me ne scuso; non so neanche se sia tutto vero; attenzione OTissimo;
    riceviamo e volentieri pubblichiamo:

    http://intellihub.com/2013/07/13/a-list-of-19-children-recently-arrested-for-trivial-things/

    ecco il mondo in cui non vorremmo mai vivere, che si avvera sotto i nostri occhi. E vedrete che vorrano farcelo piacere, e tanti di noi andranno a dire “in fondo è giusto così”.

    • Pietro says:

      Un amico che lavora nelle scuole “difficili” mi ha detto che anche in Italia sta prendendo piede il chiamare la polizia per problemi con i ragazzi. Praticamente gli inseganti non hanno piu’ nessuna voglia di fare da controllori. Poi il fatto che insegnare non significhi controllare chi spaccia e’ vero ma e’ anche vero che se non ci pensano gli insegnanti a combattere il disagio non restano che le forze dell’ordine. Giusto o sbagliato che sia…

      • PinoMamet says:

        Sì vabbè ma questi mica spacciavano, questi lanciavano pallette di carta o scrivevano sul banco “voglio bene alla mia migliore amica”!

        • mirkhond says:

          Gli arresti sono avvenuti negli U$A?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ovviamente sì.
          Una ha osato profumarsi, un altro – inaudito – ha ruttato. Un altro ha disegnato Gesù ed è stato mandato dallo psichiatra, un altro diceva parolacce.

          In realtà questo è un ritorno al passato: era nelle scuole medievali che gli studenti erano trattati esattamente come gli adulti e, se si comportavano male, venivano anche multati!

      • Mauricius Tarvisii says:

        Da noi la polizia si chiama solo in caso di criminalità (spaccio, aggressioni serie, ecc), anche se i presidi sono i primi ad andarci piano con questo strumento perché temono la cattiva pubblicità che l’intervento delle forze dell’ordine provoca alla scuola.
        Così so di presidi di qui che non hanno chiesto controlli antidroga pur sapendo che gli stupefacenti dilagavano a scuola e sono stati costretti (nel clamore mediatico) a chiamare la questura solo dopo che un ragazzo, dopo una dose, è crollato a terra in classe.
        Poi se vogliamo dire che i ragazzini che imbrattano il banco sono equiparabili al grande mercato della droga che fu sgominato nel mio liceo…

        • mirkhond says:

          Avevi molti compagni di scuola drogati?

        • Mauricius Tarvisii says:

          Che conoscessi nessuno. In compenso conoscevo chi stava dietro al traffico.
          Ma fu una cosa che finì pure sui giornali, ma mi pare proprio l’anno dopo la mia maturità.

      • paniscus says:

        Poi il fatto che insegnare non significhi controllare chi spaccia e’ vero ma e’ anche vero che se non ci pensano gli insegnanti a combattere il disagio non restano che le forze dell’ordine

        ——————————–

        Magari gli insegnanti hanno studiato e si sono preparati per fare un lavoro che consiste prevalentemente nel trasmettere conoscenze e cultura, e non nel contrastare il disagio, e non è nemmeno opportuno che vengano caricati di responsabilità che invece dovrebbero competere a figure professionali diverse.

        Negli ultimi anni è andata molto di moda la visione secondo cui l’insegnante “migliore” non è quello che conosce le proprie discipline e le sa insegnare bene… ma è quello che è disposto a improvvisarsi psicologo, assistente sociale, assistente sanitario, operatore di consultorio, infermiere, logopedista, interprete, mediatore culturale, poliziotto, agente di custodia, attore e animatore, tutti mestieri degnissimi che però dovrebbero essere esercitati da altri soggetti che si sono preparati apposta, non da volontari amatoriali.

        LIsa

        • Pietro says:

          Si, infatti io ero dubitativo. Ma pensavo all’insegnante come formatore di uomini, e in quest’ottica il rapporto con le droghe dei ragazzi sarebbe tema da affrontare.
          Paradossalmente il tipo di insegnante che tu citi e’ esempio della specializzazione spinta dei tempi odierni, la stessa che ha distrutto le universita’ e il sapere.
          Continuo ad essere dubitativo

        • paniscus says:

          Ma perché, nei (veri o presunti) bei tempi andati che tu citi, in cui c’era meno specializzazione e i “sapienti” sapevano un po’ di tutto, agli insegnanti era richiesto di “contrastare il disagio”, in senso moderno?

          Ma all’epoca, quelli che veramente soffrivano condizioni di disagio, a scuola non ci andavano proprio, o la mollavano dopo aver concluso un obbligo veramente minimo!

          Quindi, che c’entra con la situazione attuale?

          Lisa

        • PinoMamet says:

          Concordo con Lisa. L’insegnante “vecchio stile” mi pare avesse anzi un’impostazione molto più esclusivamente legata alla sua materia: io ti insegno matematica o storia, se la sai, bravo sette più, se non la sai cinque, come vivi a casa o come passi il tempo libero sono fatti tuoi, punto.

          Naturalmente esagero (ogni persona ha il suo carattere, infine) ma l’impostazione era sicuramente quella di trasmettere i contenuti di una materia, non di risolvere problemi psicologici o sociali.

          Adesso, stando almeno a quanto richiesto a chi partecipa a TFA, “concorsone” ecc. (e prima alle SSIS), pare che l’insegnante, dopo la laurea in tutt’altra materia, debba subito reinventarsi pedagogista: non va mica bene che insegni inglese se ha studiato inglese, deve anche sapere cosa è l'”apprendimento prossimale”, o lo “scaffolding” e chi erano Dewey e Vygotskij…

          l’idea, mi sa, è proprio quella di trasformarlo alla bell’e meglio in uno “specialista dell’educazione”, vale a dire uno che chiamerà i servizi sociali quando Gigetto scriverà Juve Merda sul banco… “sintomo di rapporto erroneo con i genitori troppo apprensivi bla bla”

        • Roberto says:

          Capisco il disagio di cui parla Elisa e sono d’accordo sul fatto che il lavoro dell’insegnante non è quello dell’assistente sociale, però non vorrei nemmeno arrivare all’estremo opposto. In fin dei conti è vero che gli insegnanti sono in genere i primi adulti con i quali i ragazzi si confrontano al di fuori della famiglia, chi altri ha la possibilità reale di rendersi conto (ripeto al di fuori della famiglia) di una reale situazione di disagio?
          Dire gli insegnanti hanno studiato per una cosa e non per un’altra è come dire che il medici ha studiato per guarire malattie punto e basta, ed invece tutti chiediamo empatia al medico che ci cura

        • PinoMamet says:

          Ma certo che deve esserci empatia, e non propongo mica il ritorno al professore “gentiliano” (nel senso della riforma della scuola di Gentile, se non precedente) o alla maestra che dà le bacchettate.

          Ma neanche trasformarlo in un tuttofare che deve occuparsi di tutto tranne che di insegnare, e ha poi la responsabilità, o per meglio dire la colpa, di tutto quello che lo studente si porta dietro (o compie) di negativo.

          Un surrogato di genitori (spesso passati direttamente dal modello “assemblea chiassosa” degli anni Settanta a quello “sono cliente e c’ho ragione”), di carabinieri, di assistente sociale…
          come giustamente dice Lisa.

        • Roberto says:

          Tra l’altro a proposito di rutti e profumarsi una cosa che gli insegnanti dovrebbero insegnare (a suon di bastonate in un mondo ideale) è proprio come ci si comporta in determinate occasioni. I ragazzi che avete, nella migliore delle ipotesi tra qualche mese andranno a lavorare e voglio proprio vedere uno che rutta in ufficio.
          Inutile dire che su questo ci vuole la collaborazione totale delle famiglie, ma il primo che si accorge del rutto in classe è l’insegnante che lo sente

          Sul rutto et similia parlo pure per esperienza: la grande, che è una bambina tranquillissima, un giorno mi è tornata a casa con una nota perché aveva organizzato una gara di sputi durante la ricreazione. Beh è chiaro che ho messo da parte il naturale orgoglio paterno per una bimba che a cinque anni fomenta la ribellione di una classe (di tedeschini poi!), e che si è beccata una lavata di capo epocale ed un mese di punizione

        • Roberto says:

          Si pino, sono d’accordo

        • paniscus says:

          Roberto: tu dici, giustamente, che gli insegnanti dovrebbero sanzionare i comportamenti scorretti, e che le famiglie dovrebbero collaborare nel far vedere ai figli che tali sanzioni vanno prese sul serio.

          Ma metti che tua figlia si ritrovasse ad essere l’UNICA di tutta la sua classe che ha genitori che reagiscono così.

          Metti che ad essere sanzionati per comportamenti scorretti a scuola (magari per lo stesso comportamento di gruppo, e tutti in contemporanea) fossero stati in dieci.

          E che fra questi dieci…

          – due o tre avessero avuto genitori che arrivavano inferociti a minacciare gli insegnanti di denuncia per aver osato umiliare i loro pargoli con sanzioni troppo severe,

          – altri sei o sette avessero avuto genitori che si limitavano a farsi una risata e a congratularsi con i figli per quanto erano stati fighi e spiritosi, raccomandando loro di non preoccuparsi per la nota perchè tanto non conta niente;

          – e tua figlia fosse stata l’unica in assoluto ad essere punita anche a casa, e magari presa in giro dai compagni per questo.

          Non dubito che tua figlia, personalmente, avrebbe potuto ricevere una lezione di vita utile, ma dal punto di vista dell’insegnante che deve rendersi credibile all’intera classe, come l’avresti gestita?

          Lisa

        • paniscus says:

          E scusate se aggiungo una banalità disarmante, ma… a insegnare ai ragazzini che non è il caso di ruttare in pubblico, o di infarcire le conversazioni di parole volgari, non dovrebbero pensarci in prima battuta i genitori?

          L’insegnante può pure metterci il proprio contributo, ma se comunque si trova davanti dei ragazzi che sono già abituati a comportarsi così in casa, o a vedere i genitori che si comportano così a loro volta (o comunque che, invece di punirli, si mettono a ridere affettuosamente, inculcando nelle loro teste il concetto che tale intemperanza non è grave), che cavolo può fare di concreto?

          L.

        • Francesca Giusti says:

          Ciao, ho letto un po’ la vostra querelle, e hai ragione tu. Gli insegnati sono lasciati soli in trincea e poco possono fare quando non hanno la collaborazione della famiglia, soprattutto perché non possono contare sul sostegno dell’amministrazione scolastica da cui dipendono.
          Però credo che si debba riconoscere una cosa: per troppo tempo imporre il rispetto delle regole (di civiltà) è stato scambiato con.. “fascismo”. Ma in realtà era solo una scusa facile per non assumersi le responsabilità che una scuola deve assumersi. Buon lavoro!
          Francesca

        • Roberto says:

          “come l’avresti gestita?”

          Non lo so.
          Penso che se fossi insegnante sarei terribilmente austero e severo (mi piace molto l’idea francese e tedesca dove a partire dagli 11-12 anni gli insegnanti danno del lei agli studenti).

          Probabilmente quella classe si sarebbe beccata una caterva di interrogazioni carognesche e compiti in classe a sorpresa, e cose così.

          Probabilmente litigherei tutti i giorni con preside e genitori.

          Probabilmente mi sarei fatto il sangue amaro, e questo è uno dei motivi per i quali dopo una brevissima ma qualitativamente significativa esperienza scolastica ho velocemente capito che non faceva per me.

          Da genitore ho sempre supportato le insegnanti, anche di fronte ad alcune palesi stupidaggini delle quali mi sono lamentato con le insegnanti senza dirlo a mia figlia. Ad onore delle maestre, ho sempre avuto in questi casi orecchie più che attente (almeno in due su tre). In più, non esito a rompere le scatole ai genitori (rarissimi nei nostri 5 anni di esperienza scolastica lussemburghese) che si comportano come quelli che dici tu.

        • Roberto says:

          Su rutti e buone maniere, ti assicuro che non ho mai sputato per terra, mia moglie nemmeno e se i miei figli lo facessero davanti a me si prenderebbero uno scapaccione. (E ne sono più che consapevoli)

          Non so come alla pargoletta sia venuta l’idea di fare a chi sputa più lontano in classe

          Certo è che sia io che mia moglie torniamo a casa alle sette di sera e tra le otto della mattina e le sette di sera qualche cattivo maestro i pargoli possono sicuramente averlo avuto. Poi anche se sanno che certe regole vanno rispettate in casa, non mi stupisce se provano a trovare i limiti delle stesse regole fuori casa, quindi ben venga la maestra che non si limita a insegnare a leggere a scrivere ma le da una lavata di capo se si comporta male e ci avverte tempestivamente per poter continuare a casa il discorsetto iniziato a scuola.

  21. Per Miguel
    Giuro che non sono stato io!

    Questo lascialo giudicare a Giuliano Ferrara.

  22. Per PinoMamet

    “http://intellihub.com/2013/07/13/a-list-of-19-children-recently-arrested-for-trivial-things/”

    Riflessioni confuse al volo…

    1) intanto ho il sospetto che il sito in questione in Italia verrebbe classificato come di “estrema destra”, solo che estrema destra negli Stati Uniti vuol dire il rigetto di ogni forma di istituzione o di potere, in particolare della polizia…

    2) la cultura americana non ammette il divario tra lettera e spirito della legge, che è il fondamento della civiltà italica: nelle scuole italiane è vietato agli insegnanti lasciare incustodita una classe anche di maggiorenni, ma i presidi permettono le occupazioni di settimane.

    3) in Italia, credo, la cultura della totale intolleranza arriverà, non con il protestantesimo, ma con la cultura cibernetica. Il computer rileva un’irregolarità, il computer interviene.

  23. Pietro says:

    @PinoMamet: Copio e incollo da wikepedia

    Il luogo geografico più simile, e che probabilmente ha ispirato James Hilton, è il territorio di Diqing dove, nel 2001, il governo cinese ha cambiato il nome alla contea di Zhongdian e le ha assegnato il nome Shangri-La. Il suo territorio faceva parte del Tibet prima dell’invasione cinese, dopo la quale è stato assegnato alla provincia dello Yunnan. Nelle vicinanze sorge il monastero di Hong Po Si, dove vivono una sessantina di monaci e cinque lama tibetani.

    riguardo a me nello Yunnan andro’ ma ho piu’ interesse per altre regioni della Cina. Stavo pensando anche allo Yunnan come zona dove stabilirmi ma le descrizioni di orde di turisti dirette al posto di cui sopra mi ha terrorizzato. Tieni conto che quella zona viene usata come “Tibet di riserva” quando i confini col Tibet sono chiusi. I visti col Tibet vanno a periodi, a volte si a volte no. Invece nello Xinjiang le autorita’ invece di chiudere i permessi (non ci vuole un visto per andarci ma un permesso rilasciato dalla polizia) stanno spammando il fatto che i terroristi (ovvie le virgolette) non metteranno in crisi il turismo.
    BENVENUTI NELLA ZONA AL MOMENTO PIU’ AMATA DA PECHINO! :D

    • habsburgicus says:

      che tu sappia, Pietro, la mitica strada che da Kashi (Kashgar) e Yarkand conduce a Lhasa, può essere percorsa, oggi, dagli stranieri ? (ne parlava già la Lonely Planet di una ventina di anni fa :D)
      come è noto, sotto il KMT, esisteva dal 1928 una provincia di Xikang (Hsi-k’ang), abolita da Mao e suddivisa fra Xizang “autonomo” (vulgo Tibet) e Sichuan..donde l’aspetto tibetano di parte del Sichuan (Tibet orientale o Kham)
      anche il Qinghai, egualmente creato dal KMT nel 1928, è storicamente quasi tutto Tibet
      P.S: il KMT nel 1928 fece molte riforme provinciali, ad esempio suddivise la Manciuria in 9, laddove Mao tornò alla divisione tardo-Qing (1907 d.C=33 Guangxu) di 3: Heilongjiang, Jilin e Liaoning (un tempo nota come Fengtian)

      • Pietro says:

        Di Tibet so un tubo, comunque hanno aperto una ferrovia veloce che parta da Chengdu e arriva a Lhasa. Al momento la via piu’ gettonata. Per andarci su strada devi ospitarti l’omino della polizia a bordo. Se ci sono strade specifiche interdette non so, ma se puoi fare la Karakourum Higway a tuo rischio e pericolo (parte da Kashgar) presumo si possa andare ovunque, anche se questa strada sta per diventare un luogo molto molto pericoloso.

      • habsburgicus says:

        Ma anche a voi, ogni volta che si nomina Mao, viene in mente in automatico l’aggettivo “folle” ? :D a me sì :D
        E non per anticomunismo viscerale…
        mai mi capita con Stalin, Gottwald, Ceauşescu, Tito e quel Togliatti che un tempo odiavo :D e che ho imparato, da un punto di vista storico-politico, ad apprezzare sempre più, almeno in parte, quella italiana, post 1944 (dal punto di vista umano, beh, lassamo perde :D Palmiro era uno che in URSS all’Hotel Lux per salvare le sue chiappe avrebbe venduto i genitori per pochi rubli :D)

        • Pietro says:

          Discorso lungo… Il Pakistan gia’ una volta ci aveva mandato i talebani a combattere conto terzi (siamo pur sempre nel Kashmir) e lo stesso Pakistan sta letteralmente esplodendo, se vuoi approfondire ci ho scritto un paio di articoli. Nella valle di Tilgit, zona ritenuta tranquilla ed anche fonte di soldi per il turismo, hanno appena ucciso una decina di turisti in una botta sola. Come se non bastasse ci sarebbe una “federazione” di radicali islamici che si sta organizzando al confine con l’India. I servizi segreti pakistani (ISI) sono tra i peggio fetenti del mondo. Se volete una ambientazione per complotti, spy story, terrorismo, narcotraffico, petrolio e geopolitica il Pakistan e’ perfetto…

        • habsburgicus says:

          Se volete una ambientazione per complotti, spy story, terrorismo, narcotraffico, petrolio e geopolitica il Pakistan e’ perfetto…

          peccato che le pakistane non siano proprio delle gran fighe :D e quindi non possiamo farci entrare anche la seduzione :D ma si può rimediare con qualche russa in trasferta :D

  24. Moi says:

    Portare gente “miliaradria in euro” [sic] a Firenze ;)

    il resto è qui :

    http://www.youtube.com/watch?v=7aRUbKR3PUs

    … by Renzie ! ;)

  25. Moi says:

    In realtà questo è un ritorno al passato: era nelle scuole medievali che gli studenti erano trattati esattamente come gli adulti e, se si comportavano male, venivano anche multati!

    Mauricius Tarvisii

    —–
    Infatti, secondo gli Apologrti CattoTradizionalisti la Sindorme di Peter Pan di Massa è colpa di Rousseau !

    • Moi says:

      La tesi di base è che le eresie non prontamente e non sufficientemente stroncate si evolvono in “divertissements” di artistocratici che si evolvono in filosofie utopistiche che si evolvono in ideologie totalitarie …

  26. Tortuga says:

    Come “addestratore di terroristi messicani” invece sono riuscita a trovare solo questo:
    http://i1.ytimg.com/vi/QtMpXX9ZtXw/hqdefault.jpg

    oltre agli innegabili danni permanenti alla libertà dell’occidente:
    http://ciaktube.com/files/thumbs/136559797166936-big.jpg

  27. Pietro says:

    @Lisa & PinoMamet: forse stiamo parlando con sfumature diverse. Quello che dite voi lo condivido. Io intendevo dire che il compito dell’insegnante e’ delicatissimo e centrale nella societa’ (o almeno dovrebbe esserlo) e che quindi per me e’ fondamentale la sua “sensibilita'” il che dovrebbe farne un punto di riferimento per i ragazzi. Giustamente come fate rilevare voi non e’ giusto che questa “sensibilita'” venga richiesta per legge come requisito. Resta il fatto che l’insegnate e’ tra le categorie professionali piu’ devastate e non trovo strano che per reazione a questa richiesta di compiti aggiunta al livello disgraziato della scuola dopo la riforma universitaria (ho vissuto la nostra universita’ odierna a suo tempo in Francia – livello preparazione nullo) il povero professore si chiuda a riccio nella sua materia e affronti il suo lavoro come un turno in fabbrica cartellino compreso.
    Ho avuto modo di discutere su un gruppo on line di insegnanti, e purtroppo il livello medio umano di molti (non di tutti) era agghiacciante.
    Gli insegnanti per me sono come le donne, qualcosa di talmente bello che li odio per come si buttano via, certo venendo indotti a farlo :D
    Ah i bei tempi andati quando si costruiva una nuova societa’… Speriamo il compagno Razzi torni da Pyongyang portando un radioso avvenire!

  28. habsburgicus says:

    OT (che ripeterò nel post seguente)
    scusatemi (ed in particolare scusami tu Miguel)..
    dal momento che già una volta un buon samaritano (nella fattispecie Va Fangul) mi aiutò :D posso chiedere se qualcuno/a ha la possibilità di scaricare questo libro “Historical dictionary of Belarus” di Jan Zaprudnik ? gli/le sarei molto grato !
    Per inviarmelo (se il download va a buon fine) basta chiedermi la mail, o darmi un indirizzo mail cui scriverò io…
    Grazie in anticipo a tutte/tutti !

  29. mirkhond says:

    “peccato che le pakistane non siano proprio delle gran fighe”

    De gustibus…..
    Io la penso molto diversamente ;) ……

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